Una scopa per quattro

Versione in Napoletano

UNA SCOPA PER QUATTRO

di Eva De Rosa e Massimo Canzano

Posizione SIAE: 215040


Una scopa per quattro di Eva De Rosa e Massimo Canzano1


UNA SCOPA PER QUATTRO

di Eva De Rosa e Massimo Canzano

SCENA:

Ad apertura del sipario, la scena presenta una stanza grande con 5 porte disposte sui 3 lati, su ognuna una scritta STANZA BIANCA, STANZA NERA, SPOGLIATOIO DONNE, SPOGLIATOIO UOMINI, USCITA e sul fondo una macchina della chiromante con un attore seduto dentro.

N.B.

(A fine copione alleghiamo la piantina della scena ed un prototipo di come abbiamo pensato che dovrebbe pi o meno essere la macchina dellautoma, naturalmente ogni altra soluzione della vostra fantasia andr egualmente bene)

PERSONAGGI:

AUTOMA: un attore in una macchina elettronica

BARBARA STALLA:diventer VACCA VOGLIOSA

MARCO LIBATA:diventer PIDOCCHIO ARRAPATO

PINO LUONGO:diventer CONIGLIO ALLUPATO

PIA ADDOLORATA:diventer PECORELLA ILLIBATA


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Una scopa per Quattro

di Eva De Rosa e Massimo Canzano

Si sente un campanello che suona, qualcuno allingresso, nessuno va ad aprire, risuona il campanello e subito dopo si sente un suono di sblocco, classico delle porte ad apertura automatica. Lentamente allo sblocco, si apre la porta ed appare Barbara, una donna che indossa un paio di occhiali neri ed un foulard in testa, entrando si guarda sospettosa intorno

SCENA 1: BARBARA E MACCHINA

BARBARA:Buongiorno Posso entrare? C qualcuno? (chiude la porta dietro di se) Iosono entrata eh Dove siete? Mi sentite? (continuando a cercare qualcuno nella stanza) Bha Sar pure discreta questa casa di appuntamenti, manterr pure lanonimato come diceva la pubblicit sul sito, ma qualcuno ci deve pur essere ad accogliere le persone altrimenti come si fa io qui non vedo nessuno eppure se mi hanno aperto qualcuno ci deve essere (mettendo le mani a megafono, si pone di spalle alla macchina ed alzando la voce) Hey c qualcuno qui? Sono io

AUTOMA: (lattoreche interpreta questo personaggio, si attiva solo quando parla, in ognialtro caso rimane fermo a testa piegata in avanti) Benvenuta io (pensando che io il nome)

BARBARA: Chi ? Chi ha parlato?

AUTOMA: Scopa

BARBARA: Si lo so, sono venuta per quello, ma datemi il tempo di ambientarmi, la miaprima volta (poi realizzando che non vede la persona che parla) ma ma dove siete che non vi vedo

AUTOMA: Sono qui, al suo servizio

BARBARA: (accorgendosi che la macchina alle sue spalle si avvicina e bussando sullaterale che dovrebbe, se possibile essere in plexiglass trasparente) Ma state parlandoda qua dentro?

AUTOMA: Certo, sono il suo concierge

BARBARA:Con che?

AUTOMA: Concierge, il portiere elettronico di SCOPA = Segreta Confortevole Oasi PerAppuntamento la nuova e moderna casa per incontri intimi

BARBARA: Ahhhh Questo significava Scopa? E chi va chiuso qua dentro?

AUTOMA: Nessuno, sono un automa

BARBARA: Un automa tipo computer?

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AUTOMA: Un automa tipo automa per intenderci non sono umano

BARBARA: Eppure da come rispondi sembri umano

AUTOMA: Sembro perch sono lultimo modello rispondo a tonoe pure in dialetto seoccorre questo per far sentire a proprio agio i soci e per garantire la loro riservatezza, zero dipendenti, zero pettegolezzi privacy assoluta

BARBARA: (togliendosi occhiali e foulard e)Ben detto, ed io proprio per questo vi hoscelto, per la vostra riservatezza cos nessuno mi riconosce (ponendosi davanti allautoma)

AUTOMA: Nome, cognome ed et (Parte un flash di foto scattata)

BARBARA: (cercando di ricoprirsi) We, ma che m fattouna fotografia? (inizia a sbatterela macchina e dargli calci) Arape sta cosa, cancellala subito sai

AUTOMA: State calma, non vi agitate

BARBARA: Ma che calma e calma (continuando asbattere linvolucro), e questo perchdovevo essere anonima, allanima della segretezza tu m fatto pure una fotografia

AUTOMA: Fermatevi che mi scassate

BARBARA: (c.s.)Tu e a ved ancoraDammi subito la fotoaltrimenti tarapo commeana scatoletta e tonno

AUTOMA: Signora mi lasci spiegare, questa una semplice formalit, la legge lo impone,ma stia tranquilla, i dati non verranno mai divulgati

BARBARA: (calmandosi)Overo? E chi me lo assicura

AUTOMA: Io Tutti i dati sarannosegretati nel mio server e nessuno li potr acquisire, infuturo non dovr nemmeno pi darli perch baster dare il Nick Name che oggi vi verr assegnato ed accedere liberamente alla struttura

BARBARA: Nessuno potr vederli?

AUTOMA: Nessuno. Alloranome, cognome ed et e mi raccomando che sia la verit

BARBARA: (pavoneggiandosi)Allora segni et 32*

AUTOMA: A vi loche a primma palla

BARBARA: Ma come ti permetti

AUTOMA: Su signora sia seria serve let precisa per definire gli accoppiamenti

BARBARA: (sminuendo)Va bene ma stiamo calmimi ero tolta soloqualche annetto giusto perch non me li da nessuno ma se serve preciso allora segni 35 *Lattrice dovr dire parecchi anni in meno rispetto alla sua vera et

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AUTOMA: Sign e che vullimme f a nuttata?

BARBARA: Uffa come siete fiscali qui dentro45 e non ne parliamo pi

AUTOMA: E va b, diamola per buona Nome e Cognome

BARBARA: Barbara (tra i denti per non farlo capire)Sralla

AUTOMA: Eh?

BARBARA: (ripete forte e chiaro il nome e tra i denti il cognome)Barbara Sralla

AUTOMA: (Infastidito) Sign se siete venuta per farmi perdere tempo, quella la portaarrivederci

BARBARA: Ma no aspetta, che arrivederci, io ho bisogno di lavorare

AUTOMA: Ed allora si trovi un lavoro e non mi faccia perdere tempo

BARBARA: (irritata)Io sto qua proprio per quello, per comodit lavorativa

AUTOMA: Non ho capito

BARBARA: Ed allora mi spiego. Ogni volta che trovavo un lavoro, il titolare puntualmentea fine giornata mi chiedeva (sottolineando) come si dice lo straordinario

AUTOMA: Meglio, cos poteva guadagnare pi soldi

BARBARA: Ma che hai capito, mi chiedeva, quella particolare disponibilit(alludendo)delle prestazioni extra non pagate Ed allora ho pensato visto che dovevo darla sta disponibilit darla per darla, tanto vale dare per lavoro. Perci sono qui

AUTOMA: Ed allora cerchiamo di fare la proceduraper bene come ho spiegato legeneralit sono riservate, ma devono essere precise

BARBARA: E va benee comme state attacate cc dinto avanti(scandendo) Barbara Stalla

AUTOMA: Bene Barbara Stalla di anni 45 (sottolineando)diciamo, ora faccio girare i mieicircuiti per estrarre il tuo nuovo Nick name ora per tutti tu sarai (facendo dei mugolii con la bocca come se fosse una macchinetta del poker) Vacca Vogliosa

BARBARA: Ih che schifo e nomme cacciato e avuotalo nu poco stu panariello, e chemiseria, un nome pi aggraziato non me lo puoi dare?

AUTOMA: Non sono io che decido il mio processore che ne sceglie uno appropriato

BARBARA: Ah si? E ammesca natu poco, vide si esce un animale che saccio, magari pipiccolo

AUTOMA: (ripete il rumore della macchinetta)Maiala Lussuriosale sta bene comeanimale o vuole il nome di un animale pi piccolo?

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BARBARA: Nun d retta va a fern ca jesce Zoccola BiricchinaVada per VaccaVogliosa

AUTOMA: Allora Vacca Vogliosa, apri il cassetto numero 1 e preleva il pacco

BARBARA: (prendendolo)E questo cos?

AUTOMA: Labito da lavoro, vada nello spogliatoio per donne, indossi il contenuto e poiaspetti il suo partner nella stanza NERA

BARBARA: Aspette, comm bello, asciuto nato titolare asciuto ed i soldi?

AUTOMA: Quali soldi?

BARBARA: Come quali soldi (titubante scandendo a sillabe )stra-or-di-na-rio

AUTOMA: Si lo so sono straordinario ultimo modello super accessoriato

BARBARA: Ma ch capito ih comme te frusce io intendevo dov la marchetta

AUTOMA: La marchetta? Come siamo arretrati, una volta si chiamava cos, adesso dopo

lavvenuta prestazione il cliente le consegner una card che poi lei la inserir qui

nellapposita fessura e vi verranno erogati i 100 euro, siamo nel ventesimo secolo pi

moderno

BARBARA: (avviandosi) Sar pure moderno comme dice tu, ma sempre na marchetta !(entra spogliatoio Donna)

SCENA 2: MARCO E MACCHINA

Stessa scena di prima, il campanello suona, si sente lautomatico ed entra Marco che rimane sulluscio, in mano ha un foglio bianco strappato dalla prima pagina di un Copia-Commissione

MARCO: (leggendo) Dunque vediamolindirizzo preciso,lho scritto per bene sul miocopia-commissione Via Paradiso 100, terzo piano interno 9, (guardando la porta) questo il 9 Non c dubbio il posto questo . (richiude la posta dietro di se, si

guarda un po in torno poi a bassa voce) Permesso .Disturbo? Ci siete? Sono Marco

Libata

AUTOMA: (gridando)Benvenuto Marco Libata

MARCO: (sobbalzando)Puozz pass niente ma chi ?

AUTOMA: Sono io

MARCO: (riflettendo e guardandosi intorno)Ma chedd signorina, siete raffreddata?

AUTOMA: Non sono una signorina Macomunque a sua completa disposizione, sono ilsuo concierge


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MARCO: (guardando lautoma)Sient Sierge Mi sa che hai sbagliato persona, ho altrigusti io

AUTOMA: Lei non hai capito, io sono il concierge, il portiere di SCOPA = SegretaConfortevole Oasi Per Appuntamento un automa che le illustrer come muoversi nella struttura

MARCO: Vabb basta che facciamo prestoa me tutte queste cose non mi interessano,oggi la mia prima volta e sai (strofinandosi le mani) vado un poco di fretta, ho detto a mia moglie che non facevo tardi e per anticiparmi, controlla, ho gi fatto la mia iscrizione ed inviato la mia foto on line Dove vado?

AUTOMA: Certo Marco Libata, lastavamo aspettando

MARCO: (inizia a sbottonare la camicia)Si, si certo lo so come volete voi

AUTOMA: Adesso vi dar la tessera che darete alla partner

MARCO: (come se si volesse togliere la giacca,con le due braccia aperte, labbassa sullaschiena come se fosse uno scialle) Si, si certo lo so come volete voi

AUTOMA: Per avere la tessera introducete 200 euro

MARCO: (con un solo gesto risale la giacca e richiude i bottoni)Uanema e quanta sordevolete voi

AUTOMA: 200 euro

MARCO: (Infastidito)Ma non scherziamo proprio. Ma a chi? Voi cos mi inibite, io avevoimmaginato che qui ci sarebbe voluta una bella sommetta, ma mai cchi e 30 euro (pausa) Jamme cu 30 euro che me putite d

AUTOMA: Na bambola e gommasentite qui non il mercato

MARCO: Ma cercate di venirmi in contro (estraendo un fazzoletto con dentro spiccioli)Jamme facite bravo (lo appoggia nel contenitore 1) pigliateve cheste Dove la trovo?

AUTOMA: Ma che cosa? Che cos questa mappata?

MARCO: 30 euro a spicci ...ho rotto il salvadanaio per loccasione moneta sonantePoi come si dice a me me pesavano, a voi con lattivit servono (ridendo) Eh eh eh

Ate visto che pensiero che aggio avuto p vuje Avanti dove vado?

AUTOMA: Togliete questa roba dal contenitoreMa che devo fare con queste monete?

MARCO:Voi non dovete fare nulla ma la signorina si (guardando la porta bianca)Che faccio, entro li?

AUTOMA: Sentite o mi date 200 euro o ve ne andate, arrivederci


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MARCO:Ma che arrivederci ed arrivederci, io tengo lormone impazzito che me jesce ptutt parte e tu te ne viene Senti, vero che tieni il coltello dalla parte del manico, ma un minimo di comprensione per questuomo la dovresti pure avere una vita che sogno di stare con una donna

AUTOMA: E se non pagate continuerete a sognarla Arrivederci(fa scattare lo sbloccodella porta)

MARCO: (andando a richiudere)Aspetta, cerchiamo di stare calmi, oltre al valoremateriale dei 30 euro che non poco, vanno aggiunti 20, e dico 20 anni di arretrati accumulati, di prestazioni non sfogate e di impeti vogliosi Sai che soddisfazione ne beneficer la signorina? Faciteme fa na prova dove sta?

AUTOMA: Ma che lavitepigliate p mellune ca facite a prova? Andate via o chiamo icarabinieri

MARCO: Chiami i carabinieri? (roteando il dito a m di sbruffone) E chiama famme vedcomme e chiamme sti carabiniere, cca po venene e te chiudono, lattivit (girando in torno alla macchina in cerca dellentrata) Sentite, ma ascite cc fore ca parlamme meglio

AUTOMA: Ma tu vire ogge che jurnata ch schiarata

MARCO: A te?

AUTOMA: (alterandosi) Io non sono umano, sono un automa come ve lo devo far capire

da qua dentro non posso uscire, o pagate o ve ne andate

MARCO:E nun alluccate stiamo calmi, io sono unuomo daffarie di business necapisco Allora facciamo il punto vedete sul pallottoliere quanto dovete ancora avere

AUTOMA: Ma tu vire caggia supput (fare un rumore con la bocca)Mancano altre170.00 euro

MARCO: Una sacca di sangue praticamente

AUTOMA: Avanti il prossimo (risuona lautomatico)

MARCO: (richiudendo la porta)Aspetta Succhia sangue Stavo scherzando (estraeun portafoglio ed estrae) Eche miseria eccole qua sono altre50 (questo e tutto il resto di dopo verr versato sempre nello stesso contenitore) Cos va bene?

AUTOMA: Me se stanne attaccanne tutte e filedint o processoreLe tariffe non sononegoziabili o mettete altre 120.00 euro oppure (automatico della porta) avviatevi

MARCO: (richiudendo)Mamma mia e come siete fiscali, ma sono certo che ne varr lapena (si accovaccia, si guarda in torno, abbassa i calzini e prende altre 100 euro) Allora Vampiro, qua stanno altri 100 e con la trasfusione abbiamo completato, nun tengo niente cchi ovv ( gridando) signorinaaa

AUTOMA: Avasce sta voce Ma che gridi con questisiamo a 180 mancano altri20.00

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MARCO: Ma questa una rapina

AUTOMA: Chiammala come vu tu, ma qua funziona cos. Arrivederci (riavvia sbloccoporta)

MARCO: (sbuffando e chiudendo ancora la porta, scruta dalle tasche)Aspetta Tu nonsei un automa, tu sei lincarnazione di Dracula (svuotando la tasca) Thi questa una marca da bollo da 15.00 euro va bene

AUTOMA: Non andrebbe bene, per stavolta passi, ma stiamo comunque ancora a 195.00

MARCO: Un pacchetto di sigarette da 4.50.

AUTOMA: Mancano 50 centesimi

MARCO: Uanemama chisi Nosferatu?

AUTOMA: Tempo scaduto allontanarsi dalla macchina prima che parte una scossaelettrica ad altissimo voltaggio

MARCO: E famme ved quanto vale (finge di prendere una lunga scossa)Ahhhhh tengo 3 caramelle 3 caramelle tengo

AUTOMA: Con zucchero?

MARCO: No so dietetiche

AUTOMA: Allora non vanno bene (altra scossa)

MARCO: Ahhhh chi te vivo asp (tirando stremato dalla tasca una bustina di zucchero)tengo na bustina e zucchero che me so futtuto stammatina a dint o bar

AUTOMA: (Si sente un suono come di calcolo) Ora ci siamoimporto raggiunto.Benvenuto Marco libata

MARCO: (ricomponendosi)Jetta sangueche tannna accidere. Ora posso andare?

AUTOMA: Prima devi prendere dal dispenser la Card per il pagamento alla signorina enel cassetto 2 il Pacco Ospiti Nel frattempo inizio a far girare i miei circuiti

MARCO: bravo, perch i miei gi stanno giranne a parecchio

AUTOMA: (continuando)A girare i circuiti per estrarre il tuo Nick Namecon il quale

MARCO:O saccio, saccio,manterrlanonimato jamme, facciamo presto

AUTOMA: MarcoLibata oraper tuttitu sarai (rumore come prima)PidocchioArrapato

MARCO: Pidocchio arrapato? Ma che razza e nomme chisto

AUTOMA: Volete cambiare il nome?

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MARCO:Nossignore abbiamo gi perso troppo tempo Pidocchio Arrapato vabenissimo Avanti, ora dove vado?

AUTOMA: Vai nella spogliatoio UOMINI, indossa quello che troverai nel pacco e poiandrai nella stanza NERA dove aspetterai la compagna che io ti ho assegnato

MARCO: We, marraccumanne mannammella bbona

AUTOMA: Tranquillo sono tutte ad alto livello

MARCO: Meglio per te, perch io qua torno e a botte e cavace e buffettune me ripigliotutte cose (sottolineando) Io, sono molto esigente

AUTOMA: Esigente? come stai tu andrebbe bene pure nu salvagente

MARCO: (estrae il pacco, la tessera e legge il nome)VaccaVogliosa Ah commemattizza stu nomme (felice sta per avviarsi allo spogliatoio Uomini quando sente bussare alla porta dingresso)

SCENA 3: MARCO, MACCHINA E PINO

MARCO: Uh maronna mia ed adesso chi ?(preso dal panico si nasconde a terra, di latoalla macchina)

Si apre con il solito suono automatico la porta, entra Pino vestito con un cappello, occhiali ed impermeabile nero, sembra un militare in borghese si nasconde il viso con una sciarpa, una volta chiusa dietro di se la porta, si toglie la sciarpa e si vede il viso

PINO: (battendo le mani si avvicina alla macchina dal lato opposto a quello dove cMarco in modo da non vederlo) Eccomi qua, buongiorno

MARCO: (incondizionato risponde ma coprendosi il viso)Buongiorno

PINO: Allora dov la mia pulzella?

MARCO: Ed io che ne saccio

PINO: Come che ne saccio, so tre mesi che vengo qua e parlo con te comme a nu scemoe mo tu dici che non lo sai?

MARCO: (titubante)Ma io m so arrivate

PINO: Ah Sei nuovo? Modello aggiornato? (guardandolo meglio)Tanno cambiato itransistor? Hai tutto lapparato elettrico nuovo? Allora mi ripresento Pino Luongo rappresentante di strumenti per la misurazione: chili, litri e metri non hanno segreti per me (prendendo le sue misure con le mani) ad occhio e croce capienza 2 metri cubi,1 metro e ottanta laltezza e 120 kg il peso taggio ngarrato?

MARCO:Ma che m pigliato p nu scaldabagno


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PINO: Ma chedd (scrutando nei dintorni cercando di capire da dove sente la voce)

thanno cambiato pure la posizione degli altoparlanti? Mi pare che la voce nun vene cchi a cc dinto

MARCO: (tra se)O sapevo ha chiamato icarabiniereallanema d nfame (a lui)No,scusate sono io

PINO: Io chi?

MARCO: (uscendo e scoprendo il viso)Perdonate, ho sentito che si apriva la porta,

pensavo che era qualcuno che mi poteva riconoscere e mi sono nascosto

(giustificandosi) per vi giuro la prima volta che vengo qui, (con le mani a m di

preghiera) io ho famiglia, non dite niente a mia moglie per piacere Maresci

PINO: Non sono maresciallo

MARCO: Ah si giusto tenente

PINO: Non sono tenente

MARCO:Allora Generale

PINO: Ma che state dicendo

MARCO: Scusate ma voi siete o non siete un carabiniere?

PINO: Volete scherzare, io sono come dire (sottovoce)un cliente

MARCO:E ditelo subito, mavite fatte mur e paura (porgendo la mano) io sono

PINO: (bloccandolo con le mani in avanti)Ah! Non dite il vostronome per la privacynessuno lo deve sapere, (giustificandosi) prima voi per sbaglio avete ascoltate il mio ma (passando con le mani davanti agli occhi come se volesse cancellare la visione) guardami guardami guardami dimenticatelo subito (continuando) Lhai dimenticato? (Marco annuisce) Bravo ed ora qual il tuo Nick Name?

MARCO: Nick cosa?

PINO: Nick Name Il nome in codice che ti ha assegnato la macchina

MARCO:Ah si Arrapato

PINO: Arrapato (riflettendo)complimenti ma questo solo laggettivo io volevosapere lanimale a cui ti hanno accoppiato in base alle tue diciamo (alludendo) attitudini sessuali qual ?

MARCO: (timoroso)Pidocchio

PINO: (ad alta voce)Pidocchio Arrapato ah (sicuro di se)ho capito celhai piccolo ma non preoccuparti cosa da niente (abbassando la voce) io pure ho lo stesso problema (orgoglioso) Piacere Coniglio Allupato tranquillo non sono le misure

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ad essere importanti ... Limportante la qualit, non la quantit benvenuto nel club dei sotto misura

MARCO:(imbarazzato)Veramente se per le misure io sono a norma anzi direi pure(allargando le braccia per dire molto grande) fuori norma Pidocchio riferito che sonoun p tirato di mani

PINO: Ah! (rimane interdetto perche ha detto il suo segreto) non celhai piccolo?

(mentendo) E neppure io se per questo (accennando di sbottonare limpermeabile) lo vuoi vedere?

MARCO: (con le mani lo ferma per non farglielo fare) No, per carit ti credo

PINO: E ma non bastapotrei aver detto una bugia, meglio che controlli tu stesso (tentadi nuovo di aprirlo) Apro?

MARCO: (lo riferma) Ma chiudi sto coso, ho detto che ti credo si vede che sei unapersona seria

PINO: Ma che persona seria e persona seria, che non mi conosci nemmeno, io adesso telo faccio vedere e poi mi dirai (tenta di nuovo di riaprirlo)

MARCO: (lo riferma)Pmmore Dio,mavessa sent malese ho detto che ti credo, ticredo

PINO:E va bene per ora ti lascio con il dubbio ma tanto pi tardi, quando sentirai lapulzella (sbruffone) perch la pulzella la sentirai, la sentirai ansimare sotto i miei colpi

ed allora si che capirai e che stonghe parlando

MARCO: (curioso della risposta)Quindi ansimano? Partecipano, sono collaborative, non che stanne ferme comme a na mazza e poi aggia fa tutto coso io?

PINO: Ma che dici (buffone) Quelle ansimano sotto i colpi potenti, partecipano sestimolate nei punti giusti e collaborano se di fronte trovano un amatore esperto (indicandosi) come me

MARCO: Quindi con me

PINO: (lo guarda) si limitano a respir

MARCO: Fa poco o spiritoso, forse non sar un esperto amatorema con ventannidastinenza ca me trovo ngoppe e spalle, aroppe, lanna solo rianim

PINO: Ahhhh quindi tieniamo gli arretrati? La tua signora ti tiene a stecchetto, perci staiqua?

MARCO: Ebbene si, mi tiene a stecchetto (pausa)Ma come hai capito che sono sposato?

PINO: Porti la fede

MARCO: (guardandosi la fede)A giusto. Ma oggi ho deciso di infrangere il giuramento difedelt tu sei un uomo e mi puoi capire oggi sar per me il giorno della riscossa

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PINO: Ma perch tua moglieta mise e corne?

MARCO: Magari, quella una santa

PINO: Scusa ma non capisco

MARCO: Mia moglie una cristiana integralista, di quelle vere, di quelle che la bibbia lasanno a memoria

PINO: Emb non sei contento?

MARCO: Contento e che? Lei convinta che non si pu fare lamore se non perprocreare, dice che peccato se il seme della vita viene sprecato inutilmente Io le voglio bene, voglio rispettare la sua devozione ma dopo vent anni, i semi, li tengo tutte accumulate fino e cc (facendo una linea in fronte)

PINO: E quindi tu con lei (facendo con le dita il segno di niente) mai fatto niente?

MARCO:Niente po, non esageriamo,la prima notte ci f, ma fuje sule chelle, perch poi,il giorno dopo si senti male, jettemo spitale, facemmo gli accertamenti e scoprimmo che non poteva avere figlie e cos me mettete o tappo

PINO: E tu ogge.

MARCO: Me vulesse stapp

PINO: Fai benissimoe visto che ti sei appena confidato con me anchio voglioaprirmi (tenta di aprire limpermeabile)

MARCO: (bloccandolo)Ancora cu stu fattosono certo che le tue misure sono a norma

PINO: Ecco bravo, proprio questo, soffermiamoci su questanorma no perchgliuomini poi so bravi ad esagerare, che uno poi inizia a dubitare ho sentito misure in giro che a confronto la proboscide di un elefante una cannuccia e non parliamo poi dei quei luoghi comuni che le donne per capire se un uomo e allaltezza, guardano il naso cca tu sapendo fatto, con un fazzoletto in mano fai finta e ten o catarro tutta a jurnata

MARCO: Ma veramente, le donne guardano il naso?

PINO: Si certo

MARCO: Vabb, ma non ho capito dove vuoi arrivare

PINO: Voglio arrivare (mettendogli il braccio al collo)tu per esempio anorma, commestaje piazzato

MARCO: (avendo frainteso la situazione si toglie lentamente la mando dalla spalla edallontanandosi ) Tit mi sa che pigliato a uno p nato vero che passato parecchiotempo ma io marricordo ancora na femmena comm fatta (avviandosi allo spogliatoio)

PINO: Asp

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MARCO: Ma caggia aspett Io tengo navacca che me sta aspettando e tu te ne vienica probboscite, c catarro e lelefante?

PINO: Ma non hai capito

MARCO: No aggio capito,aggio capito chiaramente vire o jukebox a chi ladda fpass stu guaio statte buone (entra spogliatoio uomo)

SCENA 4: MACCHINA E PINO

PINO: (Rimane interdetto) Ma che ha capito chisto mavessa scagnato pefemmenello

Mha (rivolgendosi alla macchina) Io sono Coniglio Allupato

AUTOMA: Benvenuto Coniglio Allupato inserisci il denaro

PINO: (estrae dalla tasca 200 euro, poi guardandosi intorno ed in forma confidenziale)Iote li do i 200 euro ma mi raccomando stavolta una meno esigente, che a lultima, appena aggio araputo trench le so asciute e lacreme tanto cca s mise a ridere

AUTOMA: Quindi non vuoi che ridano?

PINO: E certo non mi sembra proprio il caso. Secondo me labito che mi hai dato eratroppo equivoco, io ne vorrei uno un po pi serio, di quelli che ispirano fiducia, rassicurante cos che la donna si sente a proprio agio e sono pi sincere a giudicare

AUTOMA: Per questa particolare richiesta dovrai attendere un p nella stanza BIANCAquando la spia luminosa inizier a lampeggiare, vieni a ritirare la card per la partner appositamente scelta per te

PINO: Benissimo ed il pacco?

AUTOMA: Lo prenderaidopo con la tessera Ora introduciil denaro

PINO: (li mette nel contenitore 1) Certo 200 benedetti euri (avviandosi)Sento che questavolta sar quella giusta (sulla porta sbirciandosi nellintimo) Hai finito e me fa f brutte figure (entra nella stanza)

SCENA 5: MACCHINA E PIA

Si sente bussare alla porta e come sempre lautomatico apre la porta. Entra Pia, vestita tipo da suora novizia, gonna lunga con pieghe e pullover grigio, camicia bianca, scarpe e borsa nera ed un Copia-Commissioni sotto al braccio aperto sulla pagina fotocopiante gialla si guarda intorno

PIA:E permesso? Eminenza Eminenza sonola signora Pia mi manda Padre Egidio

per quella benedizione che mi dovete fare (guardandosi intorno in silenzio)

Eminenza disturbo? (guardandosi lorologio) E giusto, sto un p in anticipo, a questora star ancora facendo il ritiro spirituale del mattino Comunque sono sicura che il posto questo (leggendo con difficolt perch il foglio quello giallo e normalmente il fotocopiato non ben leggibile, ricordiamo che la prima pagina, quella bianca, era stata utilizzata da Marco per segnarsi lindirizzo) Via Paradiso 100, terzo piano interno 9.

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(muovendo tra le mani il foglio) Speriamo che Marco me lha segnato bene, stamattina andava cos di fretta quando gli ho chiesto di prendere nota dellindirizzo, che non ha trovato di meglio che segnarlo sul suo copia-commissioni (deve trovarsi di spalle alla macchina) Ma fortunatamente(alzando la voce) io sono arrivata

AUTOMA: Benvenuta Arrivata

PIA: Chi ? Chi ha parlato

AUTOMA: Sono io

PIA: Io chi?

AUTOMA: Alle tue spalle

PIA: (girandosi intorno)Ma io non ti vedo

AUTOMA: Non mi vedima mi puoi sentire

PIA: (in estasi tra s)Padre Egidio mi aveva detta che questa casa era benedetta dalSignore, ma non mimmaginavo che parlavo direttamente con (con le mani in preghiera) lo Spirito Santo

AUTOMA: Non sono lo Spirito Santo

PIA:Uh Allora (facendo il segno della croce si inginocchi, occhi in alto)con il figliolo

AUTOMA: Nemmeno

PIA: Che emozione Sto parlando direttamente c Pataterno (buttandosi faccia a terra ebraccia aperte, alzando la voce) Signore, e questo un miracolo, come pu questumiledonna servirvi dite che devo fare?

AUTOMA: SCOPA

PIA:Subito, io sono unesperta Signore come scopo io non scopa nessuno dove sta dove sta la scopa che stu pavimento v faccio asc candito e puro come sua santit merita

AUTOMA: Ma cosa hacapito io sono SCOPA

PIA: (perplessa)Siete voi? (credendo di aver capito)Ah ho capito, questa deve essereuna parabola Patat, non varraggiate, io sta parabola nun a saccio, in tanti anni una volta ho mancato a messa e sicuramente tanne Padre Egidio lavr spiegata Ma ho capito il messaggio

AUTOMA: Quale messaggio?

PIA: Il messaggio della parabola e cioche voi siete come una scopa e come tale,spazzate via tutti i peccati del mondo (estrae dal seno un rosario e sempre in ginocchio) Padre nostro che sei nei cieli sia fatta la tua volont

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AUTOMA: Ma che stadicendo

PIA: Il rosario .. (continuando)Come in cielo cos in terra

AUTOMA: Ma sta sbagliando tutto

PIA: Come sto sbagliando, io il rosario lo recito tutti i giorni Sei volte al giorno (cs)Padre Nostro che sei nei cieli

AUTOMA: Ma che dici, checentra il rosario lei noncapisce le mie parole

PIA: Ho deluso Nostro Signore? (battendo il pugno in petto)Perdonami mia culpa, miaculpa, mia grandissima culpa allora se non capisco, vuol dire che non sono pura, che avr peccato vuol dire che ho perso la retta via, allora Signore (allargando le braccia) fa che la tua pecorella ritorni al tuo ovile, mandami qualcuno ad indicarmi la strada giusta

SCENA 6: PIA E BARBARA

BARBARA:(Da dentro canta)Sono una donna non sono una santa Non tentarmi nonsono una santa

PIA: Una santa? Mi stai mandando una Santa?

BARBARA: (uscendo e continuando a cantare indossa una vestaglia celeste, contantissime piume, sotto si vede un intimo sexy a discrezione della costumista) Sono unadonna non sono una santa, non We e tu chi sei, che ci fai l a terra?

PIA: Ti stavo aspettando Angelo Celeste

BARBARA: Ma chi a me? Ma tu chi sei?

PIA: Sono Pia e sono contenta chelAltissimo ha mandato te per rimettermi sulla strada

BARBARA: Quale strada?

PIA: La retta via

BARBARA:La retta via? (riflettendo)Ahstive ngoppaa Domiziana? Ma una cosavecchia e pericolosa oggi se si vuole avere diciamo un incontro sicuro, qui che si deve venire

PIA: E perci sonoqui prima mi ha parlato, maio lAltissimo non lho capito

BARBARA:LAltissimo?

PIA: Si, (indicando verso la macchina)la voce dietro di me non ho capito che devo fare

BARBARA:Ah non lhai capito? E quello si spiega male,dice che lultimo modello masecondo me lhanno truvate dint discarica


Una scopa per quattro di Eva De Rosa e Massimo Canzano16


PIA: Non ho capito

BARBARA: Non ti preoccupare mo ti spiego tutto io, facile prima di tutto ti devicambiare, perch cos vestita non vai bene

PIA: Cambiare? Ma io in queste occasioni indosso sempre questo vestito

BARBARA: Sora mia nun saccio vestuta accussi che riuscivi a farengoppa a Domiziana,ma cc tutta un'altra storia eh Ascolta, c bisogno di un abbigliamento pi adeguato

pi veloce poi quando ci si incontra non si pu perdere troppo tempo

PIA: Ma io mi vesto cosi perrispetto per devozione perelevarmi

BARBARA: Elevatelle che meglio che Nick Name ti ha dato?

PIA: Ma chi?

BARBARA:LAltissimo, comm chiamme tu

PIA:Ah non me lha dato

BARBARA: Non lo hai ancora avuto? Vabb ho capito, sicuramente ti ha confuso ed avraisaltato dei passaggi (avviandosi alla macchina) Non ti muovere, mo me la vedo io

PIA: Ah intercedi tu per me?

BARBARA: Si, sono pi pratica Quanti anni hai?

PIA: (let giusta dellattrice)45

BARBARA: Ummm portati male sora mia Vabb vediamo chisto che dice Allora(alla macchina) qua ci sta (a Pia) come hai detto che ti chiami?

PIA: Pia Addolorata

BARBARA:(guardandola)Bella fantasia mamma e pap eh! (alla macchina)Allora sentibene, che poi dice cca nun capisce (scandendo) Pia Addolorata di anni 45

AUTOMA: Benvenuta Pia Addolorata(si sente lo scatto con flash)

BARBARA:Ma ch fatto? M scattatonata fotografia?

AUTOMA: E una semplice formalit, la legge lo impone, ma tranquilla, i dati non verrannomai divulgati

BARBARA: Ho capito, ma chesta a seconda fotografia che me fai, fratu mio, non sonoio Pia Addolorata (indicandola) lei

AUTOMA: Ed allora avete 10 secondi per posizionare la candidataprepararsi per lafoto (inizia a numerare e Barbara presa dal panico corre a prendere Pia) 10 9


Una scopa per quattro di Eva De Rosa e Massimo Canzano17


BARBARA: Vieni con me

PIA: Che succede?

BARBARA: Ti devi mettere cca

AUTOMA: (continuando a numerare) 6 5

PIA: E perch?

BARBARA: Qua cos si usa

AUTOMA: (continuando a numerare)3 2

BARBARA: (posizionando Pia davanti alla macchina)Sta cc e piglia buono a mira

AUTOMA: (si sente lo scatto con flash)

PIA: (aprendo le braccia)Miracolo! Miracolo! Ho visto la luce

AUTOMA: Benvenuta Pia Immacolata, ora per tutti sar (solita musichetta) PecorellaIllibata Stanza Bianca e ritirare il pacco cassetto 3

PIA: (che non ha capito nulla, alza le mani in alto e muovendole da destra verso sinistraintona la canzone liturgica Resta con me ) Resta con meeee non mi lasciaaaarr

BARBARA:Ma ch passato?

PIA: (in enfasi)Sono stata illuminata,lAltissimo mi ha purificato, ora sono pronta perlincontro (continuando) Non mi lasciar La notte mai pi scender aaa

BARBARA: Chesta mezza scema (guardandola stranita apre il cassetto e prende ilpacco) Statte zittehai sentito? Tu ora sei Pecorella Illibata

PIA: No, io sono Pia Addolorata

BARBARA: No, chesta tutta scema Ascoltami bene, fuori da queste mura sei PiaAddolorata, ma qui sei Pecorella Illibata ed io Vacca Vogliosa per gli incontri funziona cos Hai capito? (Pia annuisce in modo incerto e Barbara gli porge il pacco) E speriamo, ecco questo per te

PIA: (contenta)Per me? Grazie e che cos?

BARBARA: Labito per lincontro

PIA: (stranita)Per lincontro?

BARBARA: (indicando)Si, te lho detto ti devi cambiare Allora(indicando)quella lastanza Bianca dove ti farai lincontro e li invece, c lo spogliatoio DONNE (alludendo) con tutto il necessario di cui hai bisogno


Una scopa per quattro di Eva De Rosa e Massimo Canzano18


PIA: (preoccupata)Ma che dici? Di che ho bisogno? Che devo fare?

BARBARA: (paziente)Ma comm fatto fino eamm Vabbdai, mo ti faccio vedere io,vieni con me (tenendola per mano si avviano allo spogliatoio)

PIA: Grazie mio Angelo Celeste

BARBARA: (come per riprenderla)Sono Vacca Vogliosa

PIA: Grazie mio Angelo Celeste di una Vacca Vogliosa

Entrano nello spogliatoio Donne

SCENA 7: PINO E MACCHINA

PINO:(uscendo euforico dalla stanza BIANCA va alla macchina)Lampeggia lampeggiatocca a me (saltellando) sono io eccomi (fermandosi davanti alla macchina) W, ma siamo sicuri che questa meglio dellultima?

AUTOMA: Stai tranquillo, farai un figurone

PINO: Questa la quarta volta che vengo, mi hai fatto spendere un capitale, invece diguarirmi dalla mia ossessione, mi stai facendo aggravare ed i miei affari vanno sempre peggio

AUTOMA: Tranquillo stavolta tiho procurato una compagna giusta per lteunadonna che non rider delle tue dimensioni anzi, ne esalter le caratteristiche

PINO: Ma tu davvero dici? Spero proprio che sia cosi anche perch ormai con la miaautostima sotto i piedi, non riesco pi a vendere a nessuno

AUTOMA: Io non capisco perqual il tuo problema

PINO: Elogico che non capisci sei un automa, che vu cap micatra voi macchineandate in competizione per vedere, chi tene o transistor chi gruosso?

AUTOMA: Quanto mai lautostima data dalle dimensioni?

PINO: Sar purecome dici tu ma cdi fatto che prima ero un venditore eccezionaleda chi andavo, andavo vendevo che era una meraviglia poi tre mesi fa i miei colleghi organizzano una partita di calcio e dopo, tutti insieme negli spogliatoi a fare la doccia e sar stato il freddo sar stata la stanchezza sar stato che molti erano pi giovani di me ma dando un occhiata fugace subito mi resi conto che ero sotto misura e di questo se ne accorsero pure loro tanto che ero entrato nello spogliatoio che mi chiamavano Pino Luongo e ne usc dalla doccia preso in giro, come Pipino il Breve.

AUTOMA: E questo che centra?

PINO: Centra centra perch da quel giorno, non sono stato pi capacedi vendere

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AUTOMA: E perch mai

PINO: Perchper vendere bisogna guardare negli occhi il compratore devi sentirtisuperiore, te a sent omme ed invece lunica cosa che pensavo quando guardavo il cliente chiste sarr nato piazzato meglio e me e mi bloccavo

AUTOMA: E non potevi chiedere a qualcuno di fiducia, se le tue misure erano normali?

PINO: Ma a chi chiedevo, a mia moglie?

AUTOMA: Esatto, perch no lo hai chiesto a lei?

PINO:Ma che sei scemo? E proprio a lei che non dovevo far venire il dubbio, e soloquesto ci mancava cos minavo pure il mio matrimonio io perci sono qua, sono io che mi devo convincere che tutto a posto

AUTOMA: Capisco Vabb non preoccuparti dopo essere stato con la prescelta sarai persino in grado di vendere crema abbronzante agli africani

PINO: Magari io maccontentasse e vendere cappotti agli esquimesi, avanti dammi lacard famme leggere o nomme

AUTOMA: E gi stata erogata, non dimenticarti il pacco nel cassetto numero 4

PINO: (prende la card e lentamente come fa il giocatore di poker legge il nome)PE CO

RE LLA ILLIBATA Perfetto, chesta essa (prende il pacco dal cassetto) Che costume mi hai dato stavolta?

AUTOMA: E una sorpresa adatta alla situazione, vai nello spogliatoio Uomini e poiStanza Bianca

PINO: (avviandosi alla porta e canticchiando di Dalla Attenti al lupo)Pecor Attenti allupo attenti al lupo living together (aprendo la porta) Pecor vide o cielo che te mena (si chiude la porta alle spalle) lalla la la la

SCENA 8: PINO E MARCO

Si sentono a soggetto delle voci concitate tra Pino e Marco. Poi si riapre la porta e Pino sbattuto fuori colpito dal pacco che gli viene lanciato dietro

PINO: (dolorante)Ma ch passato?

MARCO: (uscendo vestito da uomo primitivo e con una clava in mano agitandola tipo FredFlintstones) A vide chesta, si nun te ne vaje cc dinto, t suono ncapa

PINO: (riparandosi)Oh ma si scemo? Acala sta mazza, io ero entrato per cambiarmi

MARCO:Qui non c niente da cambiare, te lo ho gi detto, a me, me piacene e femmene

PINO: E pure a me, che hai capito, io sono una persona seria


Una scopa per quattro di Eva De Rosa e Massimo Canzano20


MARCO: E pure io

PINO: (indicandolo ed in modo ironico)Accuss vestuto?

MARCO: E che significa, (indicando la macchina)chillo chesto m dato

PINO: (sempre ironico) Evidentemente le staje ngoppo

MARCO: O che?

PINO: (pausa)Ostommaco ah ah ah

MARCO: We, emb, che tiene a ridere?

PINO: Niente ti prendevo in giro, scherzavo io ti vedo troppo agitato, rilassati un poco egoditi il momento (recupera il pacco)

MARCO: (nervoso)Dopo mi rilasso oraho da fare, la devo trovareDove sta, dovesta la Stanza?

PINO: Ma che fretta hai, calmati prima un p

MARCO: (c.s.) Ma che mi devo calmare, io mi sento teso come una molla, pronto ascattare Dove vado? Dov la stanza Nera?

PINO: (indicando) L (calmo)Per caro Pidocchio Arrapato, se fai cos non va bene,lasciati consigliare da me, tu sei inesperto e non sai come funziona, qui c tutta un (scandendo) metodo da seguire (avvicinandosi) ora te lo faccio vedere

MARCO: (agitando la clava)E io tfaccio sent sarraggio pure inespertocome dici tu,ma come funziona io me larricordo ancora e tu, dint metodo mia nun ce staje (entrando nella stanza Nera) Ce simme spiegate?

PINO:Econfermatompigliato p ricchione (entra nello spogliatoio Uomini)

SCENA 9: BARBARA E PIA

BARBARA: (uscendo dallo spogliatoio Donne e sulla porta) Ma che mi hai fatto entrare afare con te qui dentro se poi te mette scuorne e te spugli annanze a me

PIA: (da dentro)Ma che vuoi da me, io sono un poco timida, piuttosto dammi una mano,questo dove hai detto che lo devo mettere

BARBARA: Ancora? Quello l il pezzo di sopra e va messo di sopra e mi raccomandonon ti dimenticare di farti dare la Card, altrimenti da questo incontro non sarai ricompensata

PIA:(c.s.)Vabbene mio Angelo Celeste di una

INSIEME: Vacca Vogliosa

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BARBARA: (chiudendo la porta) Intanto io a chesta laggia ringranzi mi sta dandoforza e coraggio perch allora la scelta che sto facendo giusta si cheste accuss cumbinata funziona, (mostrandosi) io comme stonghe piazzata, comme minimo aggio addivint milionaria. (fermandosi davanti alla porta della stanza Nera). Anima e coraggio, sono pronta, quanto tempo ci posso mettere (pausa cercando di ricordarsi) si piglio a Pascale comme riferimento che tra i tutti i miei compagni, stato cchi prestante cchi fucuso e cchi duraturo . (pausa) Cinque minute e st fore! (entra e chiude la

porta)

SCENA 10: PINO E MACCHINA

Esce dallo spogliatoio Uomini vestito da monsignore, con la particolarit che il dietro dellabito aperto e quando lattore si girer, si vedr solo lo slip perch non porta altro sotto

PINO: (andando verso la macchina stando attento a non mostrare al pubblico il dietrodellabito) Secondo me, a te calore t fulminato tutte e valvole

AUTOMA: Cosa c che non va?

PINO:Cosa c? No dicoti pare normale che dint a na casa diappuntamento, tu mefai vestire cosi

AUTOMA: Sei stato tu che hai richiesto un abito pi serio

PINO: Appunto pi serio, ma io vestitocos mi blocco mi inibisco e(sottolineando)lattributo, invece e sattizz, sarrogna sano sano

AUTOMA: Tu devi stare tranquillo, fidati di me, questabito non ha mai fallito

PINO: Un abito da prete?

AUTOMA: Certo non fermarti alle apparenze non giudicare dalla facciata Uccellidi Rovo ha fatto scuola, non c donna che gli abbia resistito

PINO:Tu dici? Mha sar, io nun ca te tengo tanto efiducia ma comme si dicestiamoo ballando e continuiamo a ballare (si ferma vicino alla porta della stanza Bianca, si volta per guardare la macchina e mostra il suo dietro al pubblico) Wconsierge, mandami la Pecorella

SCENA 11: PIA E PINO

Pia esce dallo spogliatoio, ha indossato lo slip sopra la gonna che ora le pende ai due lati, il reggiseno lha indossato sopra la camicia ed in testa ha un reggicalze con le calze allacciate di cui, una le scende sulle spalle e laltra a m di velo sul viso.

PIA: (congiungendo le mani a m di preghiera)Grazie Signore dellAngeloCeleste d unaVaca Vogliosa che mi hai inviato, adesso sono pronta per lincontro, speriamo che mi riceve presto, stu velo ncapa mastregne accuss forte che ho paura che mi venga mal di testa e faccio brutta figura con Monsignore (guardandosi intorno) Lui ha detto che devo attendere in quella stanza (si avvia verso la stanza Nera alza la mano per bussare ma

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legge la targa) ma questa non la stanza Bianca (si volta ed indicando) Ah si giusto, consto velo davanti agli occhi non si vede nulla, dovrebbe essere quella l (si avvia, poi si ferma e bussa) Monsignore sono Pia mi mandaDon Egidio (mettendo lorecchio vicino alla porta perch non sente risposta) Monsignore ci siete? (tra s) Ah giusto che scema lAngelo Celeste di una Vacca Vogliosa mi ha detto che devo dire quellaltro nome per lincontro asp come ha detto che mi dovevo chiamare? (riflettendo) Ah si (ribussando) Monsignore aprite sono io Pecorella Illibata

PINO: (apre la porta, esce di un passo ed a braccia aperte)Pecor, viene a z prevete vi

PIA: (ammirata)Come siete bello, avete gli occhi di San Gennaro, la bocca diSantAntonio ed il viso dellArcangelo Gabriele

PINO: Cheste a coppa, e a ved a sotto comme stonghe piazzato (e la tira dentrochiudono la porta alle spalle)

PIA: (da dentro)Monsign ma che state facenne

PINO: (da dentro)Viene acc che taggi cresem

PIA: (da dentro si sente gridare)Ahhhhhhh (uscendo e coprendosi un occhio perch lamolla del reggicalze lha colpita, non ha pi le calze sulla testa)

PINO: (da dentro)Aspetta dove vai

PIA: (barcollando al centro tra le stanze)Ahhhhhhhh a molla a molla dintluocchie me l menata (sembra avviarsi alla stanza Bianca poi invece allultimo secondo, raggiunge lo spogliatoio uomini alla ricerca di Barbara) Aiuto Angelo Celeste di una VaccaVogliosa aiuto (entra)

SCENA 12: MARCO E BARBARA

MARCO: (uscendo)Aspettami qui

BARBARA: (da dentro)Ma dove vai adesso?

MARCO: (rimanendo sulluscio)Questa voce mi sembra di conoscerla

BARBARA: (mettendo solo mezzo busto fuori la porta coprendosi con un lenzuolo)Si, maprima dammi la Card

MARCO: Ma che cosa,e si, m facimme beneficenza Nenn, nujeancora amma ffniente

BARBARA: (c.s.) Come niente?Dinta nu secondo, hai battuto tutti i record Un colpotenevi a disposizione e comme m visto subito lhai sparato

MARCO: (giustificando)E checentra, quello era un colpo a salve, non vale nuje guerra ancora lavimma accumminci Resta qui dentro e nun te movere cca subbito

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vengo (spingendola dentro, chiude la porta e tra s) Sar che la prima volta, sar che non ho mai tradito mia moglie, sar il rimorso di coscienza Ma prima m parso di sentire la voce di mia moglie Pia (camminando e guardandosi intorno, si pone tra i due spogliatoi) Pu essere mai? Ma vu ved che chellam seguito?E magari si purenascosta pe nun se fa ved (entrando nello spogliatoio Donne) ma che fessarie sto dicenne, per aggia ved si ca dinto ce sta qualcheduno

SCENA 13: PIA E BARBARA

PIA: (esce spogliatoio Uomini e parlando arriva alla stanza Nera)Qui non c, se nandata, lavr delusa. (raggiunta la stanza Nera si inginocchia faccia al pubblico e con le mani a m di preghiera) Dove sei Angelo Celeste, come mi hai chiesto ho indossato laVeste, (alzando i toni) Toooorna mia Vacca Vogliosa, che se recupero la Card di me sarai orgogliooooosa

BARBARA: (aprendo la porta con il lenzuolo)N we, ma a vu fern e allucc cc fore

PIA: (felicissima corre ad abbracciarla alla porta)Sei tornata mio Angelo Celeste di unaVacca Vogliosa

BARBARA: (allontanandola)Ma ch successo?

PIA: (indicando la stanza ed alzando la voce)Monsignore

BARBARA: C fatto Monsignore?

PIA: (piagnucolosa)Me vuleva cresim

BARBARA: E che te credive che te cantava na canzone? Machi t mannato,come seiarrivata qua sopra

PIA: (c.s.)Don Egidio, Don Egidio mi hapreso appuntamento ha detto chequa dovevovenire ma , vieni con me e spiegacelo pure tu a monsignore (prendendola per mano)

BARBARA: Ma caggia ven? Caggia dicere a chisto?

PIA: Angelo Celeste di una Vacca Vogliosa (inginocchiandosi)non mi abbandonare

BARBARA: Ma add steve stipata sta jurnata p me (alzandola)Alzati da terra Quanon il mercato, fuori dalle stanze non si pu stare, io ho da fare

PIA: Un bicchiere dacqua per piacere

BARBARA: E va bene, entra dentro, per dopo il bicchiere dacqua, te ne devi andareche io ho da fare

PIA: Vabbene

INSIEME: Angelo Celeste di una vacca Vogliosa (entra Pia nella stanza Nera)

PIA: Ma chi m ciuncato a me (entra pure lei)


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SCENA 14: MARCO

MARCO: (uscendo spogliatoio Uomini)Qui dentro non c, ma non ho dubbi, la voce lho

risentita M due sono le cose o sto ascenne pazze o sta nascosta da unaltra parte.

Qua dentro non c (indicando la stanza Nera) perch ci stavo io con la Vacca, (indicando

la stanza Bianca) l, meglio che non entro cca ce sta cuniglio che se p lusing

Allora non c dubbio mia mogie sta nello spogliatoio Uomini (pausa poi riflettendo ad alta

voce con se stesso) Piuccia mia, dentro un bordello, chiusa in uno spogliatoio di uomini?

Ma che sto pensanne? Ma pure si arapo a porta e a trove, io nun ce credo (entra)

SCENA 15: PIA, BARBARA E MARCO

PIA: (uscendo a met busto)Come dove lho visto?(indicando)Sta li dentro, (ad altavoce) nella Stanza Bianca

BARBARA: (uscendo e riportandola dentro)Si, ho capito, ma chiudi sta porta che staidisturbando tutti gli ospiti (entrano)

MARCO: (apre la porta)Stavolta ho sentito bene ed ha detto che sta nelle Stanza Bianca

a stanza d cuniglio ate che femmenella chisto a muglierema che ci sta facenne ved (furioso entra nella Stanza Bianca)

SCENA 16: PIA E BARBARA

BARBARA: (uscendo)Sorella carae la seconda volta che me lo spieghi ma io non hoancora capito bene Allora hai aperto la porta e lhai visto

PIA: Si

BARBARA: E ti ha abbracciato

PIA: Si

BARBARA: E ti sei impressionata

PIA: No, mi sono impressionata quando lhoabbracciato io

BARBARA: E perche mai?

PIA: (mimando con le mani, fa immaginare quando in un abbraccio si ritrova a stringere trale mani il suo deretano) Perch annanze pareva nu Santone ed areto aggio acchiappato mutandone

BARBARA: Allora stava mezzo svestito?

PIA: Si

BARBARA:E qual il problema? Qui gli incontri sono cos, veloci cc a pezza e cc osapone la cosa pi importante l pigliata la card?

Una scopa per quattro di Eva De Rosa e Massimo Canzano

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PIA: Ma nun m dato tiempe Io me so sentute pigliate p tutte e parte, mane vicine ecosce, mane p capille, mane ngoppa a spalla, mane po piette (inginocchiandosi a lei) Angelo Celeste di una Vacca Vogliosa ma quanta mane po ten nu Monsignore?

BARBARA: Chelle che ponne serv Alzati Ma poi, come te si vestuta, comme te sicumbinata, il resto del costume che fine ha fatto?

PIA: (aprendo le braccia per indicare qualcosa di lungo)Ma perch quel coso lo dovevomettere?

BARBARA: E certo, solo cos non vai bene, non si capisce! Facciamo una cosa adesso tiriporto nello spogliatoio, (prendendola per mano si avviano alla porta Spogliatoio Donne) ti aiuto ad indossare il tutto e poi ritorno nella mia stanza perch a presso a te, sto solo perdendo il tempo e da stamattina ancora aggia quagli niente (entrano)

SCENA 17: MARCO E PINO

Mentre si apre la porta si sente Marco che emette una serie di Ah di dolore perch Pino con una mano lha preso per lorecchio, in quella posizione escono

MARCO: Ah ah ahhhhhh

PINO: Una volta per tutte mettiamo le cose in chiaro, io nun so femmenella e a me mepiacene e femmine

MARCO: (dolorante)E pure a me

PINO: E nun me pare, perch si te piacevene e femmene nun te vuttave dint na stanzaadd ce sta nomme

MARCO: Ma io stavo cercando mia moglie

PINO: E a vaje cercanne dint stanza mia?

MARCO: Si

PINO: (guardandolo sorpreso)Ma pecch mugliereta ff mestiere?

MARCO: Si no che sto dicendo lassa sta recchia cca m faje male Ahhhhhhh(Pino lascia la presa) quella mia moglie una santa qua mestiere, ma mentre ero nella stanza di l (indicando La stanza Nera) ho sentito cio mi parso di sentire pi volte la sua voce ho controllato nelle altre stanze, non lho trovata e quindi qua deve essere, nella tua

PINO:E da me non c, hai scavato ovunque e come hai visto la camera vuota

MARCO: Ed allora mi sar impressionato

PINO: Tu ti sei impressionato e a me mi sei venuto a disturbare?

MARCO: Che disturbare e disturbare, che stavi solo tu nella stanza

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PINO:E chella se n andata

MARCO: Chi se n andata?

PINO: (cercando di recuperare)Nessuno,nessuno se n andatoperch quellatorna

MARCO: Ma chi?

PINO: La femmina. (improvvisando, inventa con fare da buffone) Primacera una donna

ero in compagnia con una donna talmente sexy, talmente eccitante, talmente prosperosa che appena me la sono trovata a tiro gli sono saltato addosso (con la mano stesa aperta come se stesse affettando) e ci do, che ci do, che ci do lhosfiancata

MARCO:Lesfiancata??

PINO: Ehhh Tu non puoi immaginare quella comera (allargando le braccia disegna uncerchio) Era una una

MARCO: Una mongolfiera?

PINO: Che mongolfiera? Quella era una donna esuberante Una piezza di femmina sexy

Devi pensare che a sotto, a teneva p ngoppe infilata (intende la mutandina infilata sulla gonna) e a cc e all (mimando il vestito che esce di lato alla mutanda come se fossero tentacoli) ascevano tutte sti cose p sotto

MARCO: E che era nu purpo?

PINO: Qua purpo ca iocc (tirando qualcosa di immaginario dalla fronte per indicare lagiarrettiera con le calze che lui le ha tirato) laggio pigliate e ce laggiotirate forte

MARCO: C tirate e capille?

PINO: Ed essa (gemendo di piacere)ahhhhhhh alluccavacomme a na pazza

MARCO: Ed ora dove sta?

PINO: (con falsa modestia)A se ripigli. Perch tu non ci crederai ma gli talmentepiaciuto che ha detto che lo vuole fare ancora, una seconda volta e forse pure una terza volta (guardandolo negli occhi e mettendo la mano a m di megafono sulla bocca alzando i toni) Agratis

MARCO: (spostandolo con una mano sul braccio lo fa ruotare)Ma nun dicere fessarie, eadd lhanne pigliate a chesta dint Caritas?

PINO: (spostato dal movimento di Marcomostra lapertura posteriore a Marco ecamminando come un gigol) E che te credive cca chera

MARCO: (sbalordito dalla vista ed indicando il suo dietro)Cachera cca faje schifo,cummogliete cca stanne currenne mosche


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PINO: (giustificando)Te piacesse eh? Chillo vestito erasano, essa che me lstracciato a nguollo (scandendo) a muorze. Ma che ne sai tu io ho avuto a che fare con una lussuriosa, unassatanata, uninsaziabile leonessa affamata di sesso

MARCO:Niente di meno (con un pizzico di invidia)e cos questa ritorna e lo farai altredue, tre volte e per giunta Agratis

PINO: (sbruffone) Nun sacciosi cvoglio d sta soddisfazione io po,songhe commea Paganini non concedo repliche sai com oramaje maggio levate sfizio, e poi mi piace cambiare, sperimentare, provare sempre nuove sensazioni e tu sei uomo e mi puoi capire

MARCO: (di getto)Ma caggia cap che ancoraaggia fa niente

PINO: Come? Ancora niente? Come mai, che aspetti?

MARCO: (correggendosi per non sentirsi inferiore allaltro)Aspetto, aspetto perchcome giustamente hai detto tu, maggia calm perch che ti credi, solo la tua era bella, pure la mia che sta li dentro un femminone esagerato, e meno male che mi sono impressionato che avevo sentito quella voce e sono uscito, altrimenti a chella puverella, io a rimmaneve stesa nterra e a chestora ci voleva lossigeno p lla rianim

PINO: (invidioso)Ah si? Quindi anche la tua una donna di quelle bone

MARCO: E si capisce (mimando desideroso)Anzi di pi Nun tene dojecosce

PINO: Pecch cionca?

MARCO: Qua cionca, nu tene doje cosce pecchtene duje culonne e marme

PINO: Niente di meno

MARCO: E angoppe nun tene o piette ma duje mellune e pane

PINO:(lussurioso) Ma veramente? E dietro, no dico dietro comera panorama

MARCO: Dietro? Arete tenenu mandulino ca solo a lho guard te vene a voglied sun

PINO: Complimenti Quindi che fai adessotorni a suonare?

MARCO: (senza pensarci troppo)Ho gi sparato

PINO: Non ho capito

MARCO: (cercando di riparare)Ho detto chemi gi passato (sbruffone ricordandosiche lui virtualmente ha gi consumato) Non lo so perch, ma a me m,s rotta asorpresa io po, songhe comme criature ... una volta scartato il regalo me passa genio e non mi piace pi

PINO: Capisco (riflettendo sul fatto che la sua scappata) Per a sentirti parlare, mi stavenendo unidea che diciamo potrebbe andare a pennello ed accontentare tutti e due

Una scopa per quattro di Eva De Rosa e Massimo Canzano

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MARCO: E sarebbe?

PINO: Visto che a te piacciono le sorprese ed io non concedo il bis, ti propongo unoscambio

MARCO: Non ho capito

PINO: Ascolta sai ora che facciamo?Io vado nella tua stanza dalla tua donna e tuvai nella mia ed ti prendi laltra

MARCO: (riflettendo che la sua gli ha detto che ha gi consumato)Ma perch si pufare?

PINO: Non si potrebbe perchsulla card abbiamo gi avuto laccoppiamento, c scritto ilnome ma, se nessuno di noi due lo dice non potrebbero mai scoprirlo

MARCO: Dimentichi le nostre parteners quelle ormai ci hanno gi visto in viso

PINO: Giusto (riflettendo) edallorabisogna usare lastuzia tu ora che entri, senzaparlare, ti copri il viso e senza fartene accorgertene sviti le lampadine, cos pure se prova ad accenderle non ci riesce, la stanza rester al buio e lei non ti potr riconoscere

MARCO: E tu?

PINO: (aiutandosi con un lembo del vestito)Ed io lo stesso, mi nascondo il viso e zomponguollo

MARCO: Ottima idea asp,la tua come si chiama?

PINO: Pecorella Illibata

MARCO: Azz

PINO: E la tua?

MARCO: Vacca Vogliosa

PINO: Perfetto

MARCO: (fa finta di rifletterci perch lo scambio assolutamente vantaggioso)Per per (la sua vanit ancora una volta prevale) per

PINO: Per

MARCO: Per non per vantarmi, ma la mia Vaccarella ora si aspetta una prestazione difuoco lei mi ha visto come stavo ngrifato prima di uscire dalla stanza e non so se tu, ne sei allaltezza

PINO: (toccato nella sua virilit anche lui si fa prendere dalla vanit) Stai tranquilloPaganini non concede bis ma alla prima ha sempre lapplauso a scena aperta


Una scopa per quattro di Eva De Rosa e Massimo Canzano29


MARCO: (Marco che sta per entrare nella stanza Bianca) Va b allora possiamo andare

PINO: Asp,(fermo per entrare nella stanza Nera)invece mi raccomando a te, non mi farfare brutte figure con la pecorella che lei ormai si aspetta la stessa prestazione che ha avuto prima con me

MARCO: (prima di entrare) Nun te preoccup cca faccio correre e guardie tanto calaggia f allucc

Entrano in contemporanea con fare guardigno e nascondendo i volti

SCENA 18: PIA E BARBARA

BARBARA: (Uscendo per prima dallo spogliatoio Donne)Pecorella Illibata esci, vieni quifuori e non ti preoccupare che stai benissimo

PIA: (esce dalla stanza con un abito che ricorda una pecora, possibilmente un bodyrivestito con lana di pecora, con un frontino con le orecchie, guanti e scarpe nere come se fossero zoccoli) Ma sei sicura che va indossato sto coso?

BARBARA:Ancora? Ti ho detto di si Ma perch add vulive mettere?

PIA: Io pensavo che questo era il tappetino che si metteva a terra per pregare prima diavere lincontro

BARBARA: Ma tu con chi te la facevi? Arabi, mussulmane e beduini?

PIA: (confusa)Ma quando?

BARBARA: Questo mantolhai ricevuto perchfa parte del tuo personaggio perch ogniincontro deve essere curato nel particolare

PIA: Ma io non capisco perch devo vestirmi cos

BARBARA: Perch il travestimento serveper creare latmosfera anche locchio vuole lasua parte (spiega con pazienza) Chi ti sta aspettando una persona esigente quello se non gli stai bene non ci mette niente a far saltare tutto che ti credi

PIA:Ah ho capito lAltissimo, mi sa mettendo alla prova,perci Monsignore mi ha presodi quella maniera?

BARBARA: E me pare a me tu primma parive a sora scema e Marilyn Monroe

PIA: E tu dici che adesso vestita cos vado bene?

BARBARA: (la guarda e si rende conto che comunque non molto attraente ma cerca diincoraggiarla) Ummm, non che cosi sei migliorata di molto, ma gi va meglio

PIA: (dispiaciuta) E che gli posso dire per convincerlo


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BARBARA: Niente, tu non devi dire niente e meglio se non parli proprio lasciafaretutto cosa a isso che, se siamo fortunati cinque minuti e stai fuori lunica cosa che ti devi ricordare per, la card, ricordati di fartela dare prima Hai capito? (Pia annuisce) ed ora vai

PIA: Allora vado?

BARBARA: Si

PIA: (indicando ed avviandosi verso stanza Bianca)Di qua?

BARBARA: (avviandosi verso stanza Nera)Siiiii e mi raccomando non dimenticarti

PIA: la card

BARBARA: Bravissima

Entrambe poggiano la mano sulla maniglia delle porte in cui devono entrare

BARBARA: Allora al tre uno, due e

INSIEME: Tre (entrambe entrano nelle loro rispettive stanza)

SCENA 19: PIA, MARCO, PINO E BARBARA

A scena vuota da dentro alla stanza Bianca si sente

PIA: Monsign io non vedo niente

MARCO:Pecor tu niente e a ved tu e asolo sent

PIA: AhhhhhhAhhhahhah!(inizia come uno strillo e si chiude in gola come se lestesse piacendo, a m di godimento)

Dalla stanza Nera esce prima Barbara e poi Pino BARBARA: (cercando di coprirsi)Ma tu che ci fai qua?

PINO: Io? Tu che ci fai qua?

BARBARA: Sto lavorando (ed entra nello spogliatoio Donne per rivestirsi)

PINO: Ah complimenti qui lavori?Cos lavoriamo? Sai come sar contenta mammaquando lo verr a sapere? (Rendendosi conto che ha ancora il costume, anche lui entra nello spogliatoio Uomini per rivestirsi)

Da questo momento fino a quando non si vestiranno completamente, faranno capolino sulle due porte, se occorre anche uscendo a mezzo busto, mostrando al pubblico che si stanno rivestendo

BARBARA: (facendo come stabilito)Overo? E chi glielo dovrebbe dire, tu forse?


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PINO: (facendo come stabilito) Perch pensi che me mettesse paura e te?

BARBARA: (c.s.)E me no mae mugliereta si pecch mentre tu vai a fa o muccusocu mamma, io comme scenne cc ngoppe direttamente vaghe a casa toja e sbroghie tutte cose

PINO: (atteggiandosi) Non lo faresti maiuno perch sei mia sorella, del secondomarito di mamma, ma sempre mia sorella sei e due perch anche se non sei sposata, anche tu devi dar conto a qualcuno

BARBARA: (c.s.)Come mi conosci poco A chi, a chi dovrei dare conto? Alla gente? Oa quelli che mi vogliono dare il lavoro solo se ci vado a letto? E visto che questo devo fare per riuscire a lavorare voglio decidere io dove, come e quanto mi devono dare

PINO: (ironico)Ih che bella penzata che hai avuto sorella cara

BARBARA: Meglio della tua che invece sei venuto qua pet spass

PINO: Ma che dici se io sono qui perch volevo salvare il mio matrimonio

BARBARA: (uscendo e qualora non fosse riuscita a vestirsi completamente finir di farloin scena) Azz Pin E chesto perch vulive salve figuriamoci che facevi si tevulive separ

PINO: (uscendo e qualora non fosse riuscito a vestirsi completamente finir di farlo inscena) Non scherzare io davvero ho un problema

BARBARA: Overo? E fammi capquant grossosto problema

PINO: Magari fosse grosso

BARBARA: Non ho capito

PINO: Io a te lo posso confessare perch sei mezzosangue de mio sangue hoscoperto di averlo

BARBARA: Di averlo

PINO:(con un p di vergogna eliminando laparte iniziale della parola picco)lino.

BARBARA: Chi Lino?

PINO:No quel Lino ma colino

BARBARA: Colino? Ma mi fai cap e che stamme parlanne

PINO: Barbara . Ce lho piccolino

BARBARA: (Pausa, poi calmandosi perch gli vuole bene)Ehhh echi te l ditta sta cosa Mugliereta perci stai cc?


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PINO: Ma no, che dici, lei non sa proprio niente

BARBARA: Ed allora chi stato?

PINO: Nessuno, me ne sono accorto da solo che le misure erano sbagliate

BARBARA: E ti sarai impressionato

PINO: E lo vuoi sapere meglio di me, che faccio questo per mestiere?

BARBARA: E pure se fosse, venendo qui sopra cosa avresti risolto?

PINO: E che ti devo dire, sorella cara, cos mi ha detto la testa. Sar solo un fattopsicologico, sar che so fissate p misure, sar che mi ha preso il panico ma sta cosa nun me fa sent omme, me blocca e non riesco pi a fare il mio lavoro, a vendere

BARBARA: Addirittura. E perch di questo tuo disagio non ne hai parlato con tua moglie,chi meglio di lei poteva rassicurarti

PINO: Ho avuto paura che se pure lei me lo avesse confermato, io mi sarei depressoancora di pi e sicuramente avrei messo in crisi anche il nostro matrimonio

BARBARA:Ma tu vedi un poco quanta scemit ti sei messo in testa Siente na cosa,seil tuo problema questo, per un momento scordati che sono tua sorella, io ora te lo dico come donna con un po desperienza, tranne Rodolfo Valentino, Rocco Siffredi e Polifemo il resto degli uomini state tutte quante ll.

PINO: Tu dici?

BARBARA: Certo, quindi anche se fosse come dici tu, essere uomini non unaquestione di misure ma una questione di testa, di cervello tu sei il pi grande venditore che io abbia mai conosciuto sei sempre stato il numero uno, perci stamme a sent, vattenne a casa, cuccute cu muglierete e dimane va e svacant tutto magazino.

PINO: (pausa, la guarda e riflessivo) Ma si, hai ragione proprio comedici tu io paggio sempe vennuto alla grande, m bello e buono perdevo a scienza e nun vennevo cchi io m me ne vado, anzi ce ne andiamo, perch appriesso a me viene pure tu

BARBARA: Io?

PINO: Si. (porgendo la Card)Thi, questa la mia card, pigliate soldi e da domani inpoi, tu viene a fatic cu m

BARBARA: Quant bello m vado a fatic cu isso

PINO: Ma perch no, scusa?

BARBARA: Perch te saccio,cu a scusa ca te songhe sora, me facisse fatic cchiassaje e late (sottraendo la card) Per accetto il pensiero

Si avvicina alla macchina inserisce la tessera nella fessura

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BARBARA: Scopa dammi i soldi

AUTOMA: Quali soldi?

BARBARA: I soldi della prestazione

AUTOMA: Non capire

BARBARA: (scandendo)pre-sta-zio-ne

AUTOMA: Ahhhh la marchetta? Inserire la scheda

BARBARA: La scheda gi sta dentro

AUTOMA: Scheda illeggibile, dire il Nick Name

BARBARA: Vacca Vogliosa

AUTOMA: Scandire bene

BARBARA: Va-cca Vo-glio-sa

AUTOMA: Mi dispiace Nick Name non riconosciuto tessera sicuramente contraffatta

la somma verr sequestrata

BARBARA: Sequestrata? (strattonando) Ne w comme te chiamme dammesubbite e ciente euro ca si no, te straccio a dint muro te porte ncoppe terrazze e te mengo abbascie

AUTOMA: Allontanarsi immediatamente altrimenti Barbara Stalla tutti i suoi dati sarannomessi on line

BARBARA: Chedd mo nun songhe cchi segretati? M ponne asc?

AUTOMA: E certo sono un automa mica so strunz

BARBARA: (a Pino)Ma lo senti?

PINO: (tirandosela a se)Barbaranun pens a chiste, andiamo via tantoquestolavoro non fa per te e sai che ti dico? Che se domani vieni a lavorare da me, io ti prometto che ti pagher bene e nun te faccio fatica assajie

BARBARA:Tu dici? Senti, come proposta mi piace ma,accetto solo la met

PINO: E sarebbe?

BARBARA: Cca me paghe buono

PINO: Quanto sei scema

Si abbracciano ed escono ridendo a soggetto

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SCENA 20: MARCO

Esce palesemente sconvolto e sembra accusare dolori su tutto il corpo, ha evidenti graffi rossi sparsi ovunque

MARCO: Mamma miatroppo bello, ma chi me lha mannate a chesta,aveva ragione ocuniglio, chella a nu certo punto ma pigliato po collo (inizia a mimare tutto quello che dice) ca me mancava laria, poi frrrrr (imita il gesto di graffiare) e poi ah,m scippato sanosano arete e rine (inarca la schiena emettendo il suono di chi accusa il graffio) ma canimale era (pausa) secondo me era na purpessa, lincrocio tra nu purpo e na lionessa (si avvicina alla macchina e bussando sui laterali chiusi) Frat fratellooo

AUTOMA: Benvenuto Fratello

MARCO: Nossignorefratello a te iosono Pidocchio Arrapato

AUTOMA: Dimmi Pidocchio Arrapato

MARCO: Io taggia ringrazia E stato trooooppo bello

AUTOMA: Allora le piaciuto?

MARCO: Tantissimo, complimenti, davvero complimenti (entra nello spogliatoio Uomini esi toglie il costume ed infila il pantalone per poi fare capolino)

AUTOMA: E normale,SCOPA=Segreta Confortevole Oasi Per Appuntamento ha comeunico obbiettivo la massima soddisfazione per tutti i nostri clienti, perch questa la nostra garanzia di successo. Cosi voi pi vi appagate e pi ritornate

MARCO: (esce e continuando a vestirsi, scava nella tasca e prende due caramelle) Bravoe pe te fa ved comme a penso thi mero annascuso dojie gelatine chine e zucchero ma, crepi lavarizia, te donghe e mancia

AUTOMA: E nun d retta tienatelle, tutto stu zuccheromavesse infracid lhard disck.Allora, (sottolineando) Pidocchio Arrapato cosa facciamo? Ti prenoto un altro incontro per la settimana prossima?

MARCO: Ma chi, io con questo posto ho chiuso, qui non torno pi

AUTOMA: Ma come, tu m m hai detto che eri soddisfatto

MARCO: Appunto, sono cos soddisfatto che adesso torno a casa, acchiappo a miamoglie, lassetto ngoppa a na seggia e tanto a faccio sosere, quando lho convinta che fare lamore troppo bello, cos bello che il Signore non pu che darci la sua benedizione

AUTOMA: E sei sicuro di riuscirci?

MARCO: Sicurissimo, a costo e pigli a Bibbiae larap a capa. Statte buone(esce)

SCENA 21: PIA E MACCHINA

Si apre la porta della stanza Bianca e Pia fa uscire muovendola come se pedalasse solo la gamba e cantando

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PIA:Sono una donna, non sono una santa (mostrando ora anche la testa, guardando ilpubblico) mi hai tentato non sono pi santa(esce soddisfatta indossa ancora il costume da pecorella) troppo bello (alzando gli occhi al cielo e sempre di spalle alla macchina)

Signore io ti ringrazio

AUTOMA: Io sono scopa

PIA:Ah si giusto Scopa menaggio fatto di confessioni dint vita mia, ma comesonghe state assolta questa volta, nun mera mai successo

AUTOMA: Anche tu ti senti soddisfatta qui non tornerai pi?

PIA:Ma chi? Che hai capito tu? Damme tiempe dappar sette,otto peccati etorno nata vota cc (cantando) Sono una donna (esce correndo cos come sta)

AUTOMA: Interessante sono i dati che ho raccolto oggi da questi umani per quello cheho sentito ognuno di loro aveva la sua storia e credo di aver capito perch sono venuti qui. La gente che invece li ha solo visti entrare o uscire da qui dentro, arriver subito alla conclusione che questi sono o dei depravati o dei traditori.

Gli umani non sono come noi, sono superficiali, pur non conoscendo completamente tutti i dati si sentono autorizzati ad esprimere giudizi, perch giudicare facile mentre il capire un po pi difficile.

Viste dallesterno molte vite sembrano sbagliate, irrazionali, pazze e finch si sta fuori, facile fraintendere le persone, ma soltanto stando dentro e vivendo la loro vita, che invece si pu comprendere.

Prima di giudicare qualcuno, bisognerebbe percorrere la sua strada indossando le sue scarpe. (poi dir) BUIO

A questo punto si spengono le luci e con una musica si chiude il sipario

Fine


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Una scopa per quattro di Eva De Rosa e Massimo Canzano

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