Una sorpresa sotto le lenzuola

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“UNA SORPRESA

SOTTO LE LENZUOLA”

Opera inedita tutelata e depositata su www.patamu.com

con numero di licenza 14101

05.10.2014 – 22:33:03

COMMEDIA COMICA

in

DUE ATTI

di

Domenico Borsella

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Libero adattamento in lingua napoletana

di

Giuseppe Russo

In caso di rappresentazione o di traduzione in vernacolo è necessario chiedere il permesso all’autore tramite e-mail a:

dom.borse777@gmail.com

TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI

SINOSSI:

Nel PRIMO ATTO una “presunta” ladra entra in un alloggio e mette in aria tutto quello che trova nei cassetti per cercare delle “presunte” prove di tradimento. E’ una ragazza dell’est europeo che parla un italiano stentato. Viene sorpresa dal proprietario e da un amico che tornano all’improvviso a casa e la mettono alle strette ma dai cassetti messi in disordine salta fuori della biancheria sexy che il marito non aveva mai visto. L’amico sarcastico lo prende in giro mentre la “ladra” nega il furto. Nel frattempo le mogli dei due uomini sono andate a fare un acquisto costoso per l’anniversario di matrimonio e tornano all’improvviso scoprendo la “ladra” in casa e due uomini che la stanno per liberare. (durata 45/55 minuti)

Nel SECONDO ATTO i due uomini, sorpresi dalle due donne con questa ragazza ancora legata e in reggiseno, si difendono chiedendo spiegazioni su quella biancheria così eccitante ma le mogli reagiscono con una serie esilarante di battute rimproverando ai due uomini la loro presunta tresca. La commedia si avvolge nel finale in un comico equivoco generale che termina con la liberazione della ragazza che dimostra la sua innocenza e onestà. (durata40 minuti)

Attori in scena:

UNA “LADRA”: una giovane ragazza Rom da poco in Italia

CARLA: moglie di Ugo, ingenua e sempliciotta ma molto agguerrita quando necessario

LISA: moglie di Ubaldo, anche lei ingenua e sempliciotta ma decisa quando serve

UBALDO: il simpatico marito di Lisa, sarcastico e spregiudicato

UGO: marito di Carla, tradizionalista, subisce il sarcasmo di Ubaldo con sopportazione

Scena prima


1


Si apre il sipario, in una luce fioca (benché sia di giorno) si intravvede una camera da letto. E’ la casa di Carla e UGO. Dopo rumori di serratura forzata, una bella ragazza vestita con maglia e pantaloni neri, provvista di una pila (che estrae da un sacchetto color rosso fuoco) entra gira un po’ per le camere (dentro e fuori dalle quinte) poi si ferma in camera da letto, tutta molto ordinata, e comincia a cercare nei cassetti, nell’armadio e nei mobili vari gettando tutta la biancheria sul letto e per terra, guarda dappertutto come se cercasse qualcosa, dandol’impressione che controlli più la roba che prende dai cassetti che quella da rubare. Questa scena dura circa dieci/dodici minuti (o secondo un tempo che decide il regista), e deve dare l’impressione che la ladra sia alla ricerca di prove …. poi tutto si spegne a poco a poco e la scena

cambia.

BUIO

Scena seconda

Un telone disegnato a parco sul fondo. Al centro due panchine messe una di fianco all’altra voltate verso le platea. Ugo e Carla sono già seduti sulla panca. Ugo maneggia un cellulare, Carla guarda dentro la borsetta poi tira fuori un po’ di fondo tinta e se lo mette. Il regista puòallungare un po’ questo preliminare prima dell’arrivo imminente di Lisa e Ubaldo, gli amici che aspettano.

Carla:                Oggi è proprio una bella giornata, finalmente un bel sole primaverile …

Ugo:                    Già … peccato che il cellulare qui non prenda … con tutti questi alberi …

Carla:                 … e già ... per cazzeggiare con i cellulari … s’ putesseno taglià tutti l’ alberi dò parco …

Ugo:                    … no … tutti no … diciamo una parte … (guardando in alto) basterebbe un buco miez’e foglie …

Carla:                 (indicandolo con la mano)… ma tu vide ‘a chiste quanta scemità dice cu sta vocca…. Io ‘ncapa te facesse nu’ buco … pe’ fa’ piglià aria ‘a capa ….

Ugo:                    … Io c’ho facesse ‘a chilli duje … (infastidito) .. sempre eternamente in ritardo …

Carla:                … o siamo in anticipo noi o sono in ritardo loro

Ugo:                    … sì … lo diceva anche La Palisse …

Carla:                … chi è un amico di Ubaldo?

Ugo:                    (con tono canzonatorio) Eh già …. Ma ormai … è muorto da tanto tiempo …

Carla:                … ah … mi dispiace …

Ugo:                    ma vuò fa pace che cerevelle?????? …… Che jurnata che è schiarata ……

(i due si dedicano ai loro interessi per qualche minuto in attesa dell’arrivo degli amici)

Ugo:                    … Oooooo finalmente! … credo che stiano arrivando … sento la voce di Lisa …

2


Carla:                sì … eccoli …

(dalle quinte arrivano Lisa e Ubaldo e ci sono saluti e convenevoli)

Lisa:                   Ciao Carla … ti vedo in gran forma … come stai? Ciao Ugo!

Carla:                oh … bene … anche tu non scherzi … sei bellissima oggi … Ciao Ubaldo!

Ubaldo:           … ciao ragazzi … bella giornata vero?

Ugo:                    Ciao… infatti: ‘a fine d’o munno … era ‘a vuje me presentavo ‘a fin’o mese … èda ore che siamo qui ad aspettarvi …

Lisa:                   da ore? ... ma … se siamo in ritardo solo di dieci minuti …

Ubaldo:            … ma nun ‘o dà retta Lisa … Ugo tene semp’ ‘a capa ‘a pazzià … e poi non siamo in ritardo noi …. siete vuje ca’ sit’arrivate ajere sera …

Carla:                sì … lo diceva anche il tuo amico … quello che è morto …

Lisa:                   (rivolto a Ubaldo) … è morto un tuo amico?

Ubaldo:           … non lo so … (rivolto a Carla) … è morto un mio amico?

Ugo:                    (rivolto a Ubaldo) … ma sì … il fratello di La Palisse … non ricordi? Chillo che

diceva ca’ si uno arriva primma agli appuntamenti l’ate song’ in ritardo (fa segno a Ubaldo che è una presa in giro a Carla …)

Ubaldo:           (che capisce al volo)… ah sì … poveretto … che brutta fine che ha fatto …

Ugo:                    … sono sempre i migliori che se ne vanno …

Ubaldo:           Che strazio per tutti …….

Ugo:                    Morto insieme ‘o cane Purpetta …

Carla:                Ma scusa nu’ cane ca’ si chiamma Purpetta??? … Gesù, Gesù …. ‘E comme so’

muorte???? …. L’hanno jettato sotto???? …..

Ubaldo:           No!!! Puverielle …. So’ muorte normale … int’o ragu!!!!! ….

(a questo punto Carla si risente perché comprende che è uno scherzo)

Lisa:                   (che comunque non ha ben compreso lo scherzo) … sentite voi due … nonpossiamo parlare di cose meno tristi? Come va Carla?

(le due donne si siedono insieme su una panchina e viceversa e tutti confabulano tra loro)

Carla:                 … siamo stanchi morti … gli operai hanno finito da una settimana di fare i lavori nell’alloggio …

3


Lisa:                   già me lo avevi detto … e allora come ti trovi adesso?

Carla:                Oh … sapessi da quando abbiamo messo la moquette in casa mia sembra un prato, non si sente più nessun rumore, io e Ugo camminiamo a piedi scalzi ormai per tutta la casa …

Lisa:                   Oh … se è per quello io e Ubaldo è da anni che abbiamo messo la moquette dicono però che trattiene gli arcàri della polvere per questo sono sempre lì che passo il sbatti tappeto …

Ugo:                    Ah no eh! … se pe’ mezzo d’a moquett m’aggia mettere ‘a ffà ‘e servizi int’a casa

….Staje perdenno ‘a capa …. L’ultima volta c’aggio faticato ‘int’a casa è stato vent’anni fa e, da allora …… la ditta “Faccio da me” …. È fallita!!!! …….. Chiusa!!! … Defunta!!! …

Ubaldo:           (inizia il suo sarcasmo) … Sai quanno sì bellillo co’ grembiulino ‘a fa ‘e serviziint’a casa, ‘a pulezzà l’argenteria, ‘a stirà ‘e cammise e pure ‘e mutande ….

Ugo:                    … Lievatello ‘a capa …. Tu tiene ‘a mugliereta ca’ fa’ tutto cose int’a casa ….

Lisa:                   … Ugo nun ho da’ retta …. E vedè comme m’aiuta quanno stà int’a casa ….. stà

facenno sulo ‘o pagliaccio …. E poi …. (ammiccando verso l’amica) lui fa una cosa

per me ed io …. faccio una cosa per te ….. e a lui conviene ... (risatina)

Carla:                Se è per questo anche Ugo … dice, dice … ma poi mi aiuta in tante cose direi che

èun marito ideale (rivolta a Lisa) e … quando fa il carino con me io …. la faccio con lui … (risatina)

Ugo:                    Oh …, Ubà … nun ha stà a sentere … faccio il minimo … e poi si sa: la

collaborazione familiare ….. rende le mogli …. Più disponibili ……….

Ubaldo:           Aggio capito … fai parte da’ categoria d’è schiavetti pecchè teneno sempre qualcosa ‘a se fa perdunà …

Ugo:                    … ma cosa dici? …. non ho mai tradito mia moglie … ‘ncopp’a chesto Carla … po’

mettere ‘a mano ‘ncopp’o fuoco!!!

Carla:                mah!… non me l’hai mai giurato però …

Ubaldo:           Anch’io non ho mai tradito mia moglie se è solo per questo … Lisa dincello tu … ti ho mai tradita?

Lisa:                   E m’ho domandi ‘a me???? Carlè isso dice ca’ nun m’ha mai tradita … e io so

costretta a lo credere ….. sai commè: occhio che non vede …. Cuore che non

duole ….

Carla:                A proposito di cuore … sapete che tra quattro giorni io e Ugo facciamo dodici anni di matrimonio?? ci siamo sposati il 24 aprile … il giorno di san Fedele! Neanche a farlo apposta

Ubaldo:           Condoglianze Carla ….


4


Ugo:

Già … e ‘o juorno doppo era il 25 aprile … giorno della Liberazione!... Neanche a

farlo apposta … (guarda verso il pubblico) Che gran coglione!

Carla:

Ma Ugoooo!

Ubaldo:

A proposito di coglione … mi hai detto che ti sei comprato un computer che è

lentissimo … (sempre ammiccando) non ti funziona bene … è vero?

Ugo:

(non cogliendo) ... non è che non mi funziona bene … è solo un po’ lento …

Ubaldo:

(continuando) Sai, oggi ti guardano in faccia, e poi … ‘ndranghete … ti rifilano

qualsiasi cosa che abbia uno schermo … ca’ scusa che è nu’ computer (risatina)

Ugo:

ti dico che è solo un po’ lento …

Lisa:

io nun ‘aggio capito proprio niente … me credevo ca’ tutt’e computer erano tale

e quale ….

Ubaldo:

Lisa … è come gli uomini, c’è chi è sveglio e chi è addurmuto … (guarda Ugo)

basta ca’ te guarde attuorno …

Carla:

ha vuluto sparagnà l’intelligentone … e mò … se stà rusecanno ‘o fegato ….

Ugo:

Nun fa sempe ‘o scemo pagliaccio … m’hanno fatto ‘o sconto do 50% pecchè è

n’assemblato …. Quanno può fa ‘o farenella si sempe pronto …. È un computer

assemblato nuovo …..

Ubaldo:

… Sì … sì … ‘e cunosco … (alza la voce e rivolto al pubblico) sono i computers

dell’INPS, li vendono ai

pensionati che chattano la sera

con le russe che li

vogliono sposare …

Carla:                Ma che staje pazzianno!!! E pensionati ‘e l’INPS che chattano che russe …. Chesta

cosa nun l’aggio mai sentuta ….

Lisa:                   Nun te meraviglià Carla …. Oggi ‘e guaglione e l’est facessero qualunque cosa

pure e se spusà a un’italiano ….. ‘o sanno pure loro ca song’ e chiù scieme d’o

munno ….

Ugo:                    (risento) Nun song’ accussì scemo ….. se ti dico che è lento vuol dire che è lento

…..‘e russe non teneno ‘o tiempo d’aspettà …… hanna arrivà subito al dunque … (guarda Ubaldo con complicità)

Carla:                E tu come lo sai??

(Ubaldo si alza i piedi e gira intorno alla panchine delle due donne, facendo segni d’intesa a Ugo)

Ubaldo:           … beh ….. all’INPS c’è l’elenco in bacheca delle russe che hanno le connessioni

più veloci, e c’è anche quello delle moldave che hanno le connessioni più lente … quelle ca’ cunosce Ugo … (risatina)

Carla:      All’INPS?? ... ma come? c’è un sacco di gente che si lamenta perché non glivengono riconosciuti gli anni di lavoro e le marchette versate e se permettono


5


pure e mettere l’elenco d’e russe che vonno chatta che pensionate?? Ma chisto so

asciuti scieme … ???

Ubaldo:

(continua il gioco) … Carla … ma … è una direttiva CEE … (alza la voce e rivolto al

pubblico) la famosa legge sulla fratellanza tra i popoli, è venuto tutto dopo

l’avvento della banda larga … (fa con le mani il segno del “rotondo” con le dita

dell’indice e del pollice)

Lisa:

Io nun ce credo … e po’ nun è giusto ca’ ponno chatta sulo ‘e pensionati maschi

…. E femmene????

Ubaldo:

Dipende dalle marchette … più lavoro hanno fatto … più marchette hanno

accumulato … più vengono favorite … (alza la voce e rivolto al pubblico) è la

legge sulla tolleranza

Ugo:

Ubaldo conosce benissimo le leggi e se dice che all’INPS favoriscono chi

chatta non vedo dove sia il problema.

Carla:

… ‘O problema ce stesse si tu chattasse che russe ….

Ugo:

ma io non ho questo tipo di appetiti mia cara, te l’ho detto, sono un uomo

fedele, si tenesse ‘a coda ‘e paglia me fosse accattato nu’ computer cchù veloce …

invece ‘o mio … è lentissimo …

Carla:

e ce’ credo! ... che t’aspetteva a l’INPS???

Lisa:

Mamma mia che squallore … nun sanno chiù comm’ hanna fa’ pe’ se piglià ‘e

sorde de’ pensionate …..

Ubaldo:

Eh … mia cara e ringrazia che l’INAIL non gli fa concorrenza se no sai che

casino!

Carla:

Scusa ma i sindacati cosa dicono?

Ubaldo:

eh … vulevano fa nu’ sciopero …. Ma è falluto miseramente… (alza la voce e

rivolto al pubblico) al corteo non c’era un pensionato nemmeno a pagarlo

oro…

Lisa:

(rivolta a Carla) C’è sicuramente la Comunità Europea alle spalle,… siamo

proprio caduti in basso …

Ugo:

Vabbè firnimmelo ‘e dicere strunzate, facimme na’ cosa: voi due volevate fare

compere noi né approfittiamo …. Turnammo ‘a casa e faccio vedè ‘o computer a

Ubaldo …. Ok???

Lisa:

Ma sì Carla, jammuncenne … facimmece nu giro pe’ nu paio d’ore accussi

stamme cujete ‘e ce raccontammo nu’ poco ‘e fatte nuoste ….

Carla:

Ma certo, approfittiamo che loro vanno a vedere sto cavolo di computer noi ci

facciamo le nostre confidenze in santa pace … dai sbrighiamoci allora che

(guarda Lisa e fa col dito il segno del silenzio) devo appunto comprare una

cosuccia per l’anniversario …


6


(Tutti si alzano si sbaciucchiano e, uomini da una parte e donne dall’altra, tutti escono di scena)

Via le luci … BUIO ….

Scena terza

Dal Buio alle Luci che si accendono molto fioche. Interno casa di Ugo e Carla. Stanza da letto. La scena torna quella dell’inizio in cui la ladra continua a rovistare tra la biancheriamettendo tutto a soqquadro e a guardare oggetti vari….(il tutto a discrezione del regista), poi

urta una cornice con la foto da sposi e la fa cadere inavvertitamente per terra nello stesso momento in cui Ugo e Ubaldo stanno per entrare nell’appartamento. I due uomini parlano da un lato del palco dove si trova il portoncino d’entrata dell’alloggio -­‐ La scenografia sarà a cura del regista -­‐ I due sentendo un rumore sospetto si bloccano e Ugo fa cenno a Ubaldo di fare silenzio.

Ugo:                    SSShhhh …. Zitto e fermo! … Me pare c’aggio sentuto nu’ rumore …

Ubaldo:           sì … aggio sentuto … nu’ colpo sicco … che tiene ‘o gatto?

Ugo:                    No!!! Tengo ‘o lione ‘a guinzaglio …. Ma te si scurdato che song’ allergico???

Ubaldo:           Non credere …. non è sempre allergia … a volte è suggestione …

Ugo:                    ma te pare ‘o mumento ‘e dicere fesserie ….. a casa mia se sentono rumori strani

Ubaldo:           Po’ essere pure che nun veneno da’ casa toja ….

Ugo:                    Ma te vuò stà zitto nu poco …..

(la ladra all’interno sbatte leggermente una porta)

Ugo:                    Hai sentito stavolta?

Ubaldo:           Forse è lasciato ‘a fenesta aperta …

Ugo:                    e secondo te muglierema lascia ‘e feneste aperte????? Pe fa’ trasì ‘e mariuoli????

(si guardano l’un l’altro come sorpresi da questo sospetto … quasi una certezza) Ubaldo: Tu dici che song’e mariuoli?

Ugo:                    ... dico proprio ladri .... Sono sicuro che c’è qualcuno lì dentro … meno male ca’

simmo ‘a duje ‘e nuje …. Mo arapimmo ‘a porta ‘e bloccammo …..

Ubaldo:           Ugo io so’ venuto sulo po’ computer ….

Ugo:                    A faccia da pizza … te staje mettenno paura???? … Il grande eroe …. L’uomo

senza macchia e senza paura ….. colui che passa ‘o battitappeto ‘ncopp’a

moquette …. Sa fa sotto pe’ nu’ mariuolo???

7


Ubaldo:           Ugo chillo putesse pure tenè na’ pistola e si ce spara … ‘a legge ‘o dà pure ragione …..

Ugo:                    Hai ragione …. Putesse pure tenè na’ pistola …..

Ubaldo:           Infatti … tanto pe’ nun ce’ fa mancà niente …

Ugo:                    Aspè facimmo na’ cosa …. Appena trasimmo int’a casa c’è stà nu’ sgabuzzino

‘ncopp’ a destra … pigliammo doje scope .. si succede qualche cosa … ‘o vattimmo che mazze…..

Ubaldo:           Songo ‘e saggina?

Ugo:                    No songh’e muglierema ….

Ubaldo:           ah ecco … Allora si c’ha scasso ‘ncapo nun voglio problemi cu’ mugliereta …

Ugo:                    Nun te preoccupà … appena trasimmo ce’ spartimmo … se io vaco a destra tu vaje a sinistra … e viceversa ….. è capito????

Ubaldo:           chi viene da destra ha la precedenza?

Ugo:                    Sì … e doppo ce fermammo ‘o stop … ma ‘a vuò fernì ‘e dicere ciucciarie???

Ubaldo:           Ma almeno si assicurato?

Ugo:                    e certo! .... però si te spara non avrò quel problema …

Ubaldo:           E si trasimmo ‘e corsa alluccanno????

Ugo:                    ma si pazzo? Nun’ amma fa manco nu’ poco ‘e rummore … ma ‘e vide mai ‘e telefilm???

Ubaldo:           io no … ma si ‘o mariuolo vede ‘e telefilm ‘o sape già ca’ chi trase nun fa’ manco nu’ poco ‘e rummore … (guarda il pubblico) potrebbe insospettirsi per il troppo

silenzio…

Ugo:                    siente … dobbiamo fare un piano! (alza il dito in alto)

Ubaldo:           ecco … saglimmo ‘o piano ‘e copp e chiammammo ‘e rinforzi …

Ugo:                    Ma chi t’ha mannato ‘a parta mia oggi???? Nun dicere fesserie!!!! …. Stamme ‘a

sentere: io apro lentamente la porta, tanto è scuro e nisciuno ce’ vede … e po’ ce’ stà a moquette … pigliammo ‘e scope e ci dividiamo … tu ‘a na parte e io a chell’ata …. Chi ‘o vede pe’ primmo ‘o ferma!

Ubaldo:           (alza la voce e rivolto al pubblico) sì … facimmo ‘o posto ‘e blocco … Alt! ... signormariuolo per favore … favorisca patente e libretto …

Ugo:                    Ma tu si proprio nu’ cacasotto ….. sei o non sei un amico?


8


Ubaldo:           gli amici si vedono nei momenti del bisogno … e io sento tanto il bisogno di farne uno adesso …

Ugo:                    ascolta … Nun se’ sente niente … chisto è ‘o mumento …. io apro tu stammi

dietro…

Ubaldo:           (verso il pubblico) chesto è sicuro …

(i due aprono la porta lentamente, subito dietro la porta Ugo apre lo sgabuzzino e prende una scopa, mentre Ubaldo non trovandone un’altra prende un piumino per la polvere. Questa scena deve ridicolizzare i due alla ricerca delle scope. La moquette attutisce i rumori, vedono una pila muoversi nella camera da letto … si dirigono quatti verso la camera e di colpo accendono la luce. Per un attimo rimangono muti poi Ugo alza la scopa per colpire e grid a…)

Ugo:

Fermo! ladro! Cosa stai facendo in casa mia?

Ladra:

(sobbalza spaventatissima parlando con accento Rom e lascia cadere il sacchetto

rosso fuoco per terra)AH!......niente! Niente!...io sbagliato casa … io andare via

adesso!

Ubaldo:

(anche lui col piumino alzato) …  Uh Madonna mia!!! Pare na’ guagliona … na’

guagliona femmina …. Anzi … è na’ femmena!!

Ugo:

Tu nun te ne vai ‘a nisciuna parte! ... mò te staje ferma e guaje si te muove ….

(alza la scopa come per colpirla, lei si siede sul letto con le mani a proteggersi) …

te ghiut’ malamente … nun t’aspettave ca’ turnave ‘a casa accussì ambress’ eh??

Ubaldo:

ma è giovanissima … sembra anche straniera … (poi rivolto a Ugo) Guarda che

burdello … tutto arrevutato pe cercà sorde e oro

…. (con sarcasmo) sapendo che

qui abbondano … (le punta il piumino come fosse una spada)

Ugo:

nun dicere stronzate Ubbà … cà nun c’è sta proprio niente …

Ladra:

noooooo!!! … io no ladra … io no rubare ……

Ugo:

e allora? Sei venuta a trovarmi di nascosto per farmi una sorpresa? M’aviva

aspettà ‘ncopp’ all’asteca ….

Ubaldo:

hai un accento russo …?  sei un’ex agente del KGB?...

(In questa fase piuttosto confusa e concitata i tre vanno e vengono intorno al letto dove la ladra

èseduta spaventata e decisa a negare l’evidenza. I due uomini agitano chi la scopa chi il piumino e mentre Ugo è più teso e arrabbiato per il disordine evidente, Ubaldo diventa sempre più sarcastico, avendo capito che la ragazza, non essendo armata, non rappresenta nessun pericoloper loro. Il regista più ampliare a piacere il movimento in questa scena che è il preludio a quella seguente)

Ugo:                    Guarda che cumbinato … tutto sotto ‘e ‘ncopp’!! Mo te faccio vedè io che succede

….Tu te staje ferma e bona cà … e io … chiammo ‘a polizia …. Te faccio ghi’ a fern’ ‘ngalera ….. in galera!!!!


9


Ladra:               Noooo!!! … pulizia no! Io sbagliato, cretevo trovare qui mio marito … lui lasciato me per amante …. lasciato me e miei bambini!

Ubaldo:           Ah! … questa è bella! … E che faje la maestra d’asilo a Pietroburgo!?

Ladra:               … io venuta qui perché cretevo mio marito in questa casa … io quattro figli … bambini piccoli … io di est Europa …

Ugo:                    Eccole le tue belle dell’est … vengono qui solo per alleggerire gl’italiani … (poi rivolto alla ladra) … e tu ferniscela cu sti strunzate de criature!!! …. Si tu tenisse

quattro criature mo stisse ‘nzieme a loro e no a casa mia !!!!

Ubaldo:           Quindi tu tiene quattro criature??? Viene dall’est e precisamente da Siberia pe’ cercare …. Tuo marito ….. e ‘o viene ‘a cercà a casa d’o cumpagno mio????

Ugo:                    Ma ‘o vuò capì ca’ è tutta na’ fesseria???? (rivolto alla ladra) tra poco lo dirai al maresciallo dei carabinieri quanti bambini hai … i loro nomi e cognomi …

Ubaldo:           Giusto … Dicci i nomi sentiamo.., ladra bugiarda!

Ladra:               … Chicor, Cochitos, Corina e Cornel … essere molto piccoli e mio marito abbandonato me … io giurare!

Ubaldo:           … sono i classici nomi russi …

Ugo:                    Chichì … Cocò … Cacà … e caramell pa’ tosse … Te li sei inventati … ladra e bugiarda! Stai ferma e non ti muovere che voglio controllare cosa hai rubato, Ubaldo, tienila d’occhio che questa è furba come una volpe …!

Ladra:               io volere andare via … io non rubato niente … io madre famiglia abbandonata da marito!

Ubaldo:           sì … sì … anche noi siamo stati abbandonati dalle nostre mogli… (poi fa il finto arrabbiato sempre armeggiando col piumino) ma non andiamo a cercarle … e

soprattutto nun è jammo a cercà né a Mosca né a Kiev…

Ladra:               voi dovete credere me … io giurare …

Ugo:                    Se non la finisci cu’ chesta storia te metto ‘o bavaglio … hai capito … mariola!!

Ladra:               se io ladra io avere roba … io non avere niente di tuo … dove vedere tu tua roba?

Ugo:                    E tutto ‘sto casino che hai fatto per cos’era? Stive cercanno ‘e peduccie??? Si venuta da … da … Samarcanda direttamente ‘a casa mia … ‘e jettato tutta ‘a casa sotte ‘e ‘ncopp’ … e poi??? … poi cosa avresti fatto? Saresti andata alla stazione per tornare negli Urali? Così … tanto pe’ passà nu poco ‘e tiempo???

Ubaldo:           ma certo! ... l’ho sentito anche alla televisione … vengono entrano nelle case, mettono in disordine … (punta il piumino sul petto della ragazza)… rubano oro e soldi dove sanno che ce ne sono

Ugo:                    Ma ‘a vuò fernè ‘e dicere strunzate???


10


Ubaldo:           … poi mangiano, bevono, fanno i loro comodi, e alla fine, come se niente fosse, tornano in treno a Vladivostok …

Ugo:                    E già … ma ha fatto male i suoi conti la carina … (rivolto a Ubaldo) … Addò tornano??? … addò è chistu posto????

(Ubaldo guarda l’amico come a voler dire “chist’ è proprio ignorante”)

Ladra:

io dire te … che credevo mio marito in questa casa! ... Lui abbandonato me e miei

figli, lui avere amante … io credevo abitare qui … io sbagliato casa … io andare …

Ugo:

Tu non vai da nessuna parte … Tutti i treni, le navi e gli aerei per Stalingrado

sono già partiti bellezza … dormirai su un tavolaccio della questura stasera …

esattamente quello che meriti … (posa la scopa vicino all’entrata della camera da

Ladra:

letto)

… nooooo io non potere lasciare miei figli … io dovere tornare a casa … io

sbagliato alloggio …

Ubaldo:

… (con fare minaccioso) chi sbaglia paga gioia bella … e po’ secondo me tu nun è

tiene ‘a chisti figli …. Dimme n’ata vota ‘e nomme … comme si chiammano???? …

vedimmo si t’arricuorde ….

Ladra:

Chicor, Cochitos, Corina e Cornel … è verità …. è verità ….

Ubaldo:

… non ti tradisci eh? …

Ugo:

E basta cu’ chisti Chichì e Chicò …. voglio vedè che te’ arrubbato …. Mariola

maledetta!

Ubaldo:

guarda … guarda … ha sparso per la casa … tutta la biancheria intima di tua

moglie … chissà cosa ne’ voleva fare … (alza la voce e si rivolge al pubblico) toh!

un reggiseno …. e con i buchi qui!!!

(fa passare il dito o la mano da parte a

parte della zona dei capezzoli poi controlla mutandine, reggiseni, babydoll, calze a

rete…e li posa delicatamente sul letto, dopo averli mostrati al pubblico)

Ugo:

Addò è pigliato chesta robba??? Nun è roba ‘e mia moglie … nun l’aggio mai visto

‘ncuoll’a essa ….

Ubaldo:

Uauuu!!! ... Nu perizoima leopardato! ... ma è troppo bello!.. (misura il

perizoma e lo infila sui pantaloni poi si fa un giro davanti allo specchio

e davanti

al pubblico) Ugo è bellissimo … tutta chesta roba è troppo sexy … dice ‘a verità

….. a me ‘ho puo dicere ….. site duje veziuse … a me ho può dicere … come sto???

(ridacchia)

Ladra:

io non voler prendere quella roba … io solo vedere se mio marito vivere qui …

Ugo:

e pe’ vedè se questo tuo presunto marito steva ‘e casa cà è cuntrullato tutta ‘a

biancheria ‘e mia moglie????? (poi rivolto a Ubaldo)… e tu levate subito sti’ cose

ca’ tiene ‘ncuollo e miette ‘a posto regipett ‘e mutande … jamme … Ubà …

muovete!!


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Ubaldo:

non sono mutande …. è un eccitantissimo perizoma!….

Ugo:

è ‘a stessa cosa … jamme … muovete … levatillo!!!

Ubaldo:

(insieme alla Ladra) … no sono due cose diverse!

Ladra:

(insieme a Ubaldo) … no essere due cose diverse

Ugo:

(guarda sorpreso i due) … Chd’è voi due … ve site mise d’accordo????? ….la

famosa legge sulla fratellanza tra i popoli? … Mò basta!!! …. ti lego le mani

dietro la schiena e i piedi così non fai la furba … Ubaldo damme … damme

qualcosa p’attaccà! ... quelli … quelli …

Ubaldo:

dimmi tu … (alza della biancheria a caso) mutande colorate? babydoll? Calze a

rete? Pigiama nuovo?

Ugo:

Pure ‘o pigiama mio nuovo?! … Maledetta mariola …. Ma ho saje quanto vale

stu’ pigiama nuovo??? … Chisto è di Valentino!!!... (e lo prende per legare le

gambe alla ladra)

Ubaldo:

(ridacchiando) … Onestamente … me pensavo ch’era ‘o tuojo!!! (poi aiutando

Ugo) ... ferma

ladruncola … tieni ferme sti’ mane … su da brava ... tè ha rassignà

bella mia …. da qui non te ne vai … (la lega con una mutanda colorata)

Ladra:

perchééé?...io non fatto niente! Io qui per sbaglio … io volere tornare a casa da …

Ugo:

… sì … dai piccoli pionieri di Odessa Chichì e Chicò…

(i due uomini legano i piedi e le mani dietro la schiena della ragazza che è seduta sul bordo del letto)

Subito dopo Ubaldo seleziona gli altri indumentie fa le prove se gli va bene come misura il reggiseno bucato di Carla e se lo mette sulla maglia allacciandolo poi si guarda allospecchio mentre Ugo è distratto e impegnato a fare l’interrogatorio, e così Ubaldo resta col reggiseno e il perizoma infilato sui pantaloni fino alla fine della scena)

Ladra:               io volere andare via …. volere andare via … (piagnucolando)

Ugo:                    spiacente bella te lo sei voluto … già sulo po’ pigiama che me ‘nguaiato … avissa piglià vent’anni ‘e carcere … ma tu guarda che burdello …. (poi perplesso guarda

Ubaldo che rovista tra gli indumenti intimi) … ma qui c’è un sacco di indumentiche non ho mai visto … chillu perizoma chè truvato nun è di Carla …. Ubaldooooo!!! … e t’ho vuò levà pe favore????

Ubaldo:           e sì … i mariti cornuti dicono sempre così …

Ugo:                    nun dicere strunzate Ubaldo … e pe’ favore ….. sarà di qualche sua amica …

Ubaldo:           … l’unica amica che ha è Lisa … e ti assicuro che non sono suoi …

Ugo:                    e chi te lìha ditto???

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Ubaldo:           beh … che senso ha? Lisa è puteva tenè ‘a casa soja … anzi … (ride compiaciuto) se proprio non sono di Carla magari … me’ piglio pe’ mia moglie … tanto chi protesta???

Ugo:                    Cerchi sempre di essere più logico di me vero?

Ubaldo:           Ma dai Ughetto … nun fa’ finta e nun sapè niente … pure stà sventurata te guarda cu’ compassione… (alzando la voce e rivolto al pubblico) i cornuti sono uguali in tutto il mondo nun ho sapevi?…

Ladra:               io … io non detto niente ….

Ugo:                    zitta tu!... (poi rivolto a Ubaldo) e tu non mi chiamare Ughetto … e po’ ha vuò fernì cu’ sta storia??? Damme n’ata vota chillu perizoma ca’ mo che vene Carla m’ho dice essa ‘e chi songhe …

(poi Ubaldo fa una scoperta sensazionale. In mezzo a quel disordine salta fuori una sexy mascherina da gatta in pelle e borchie)


Ubaldo:


…. Noooooo…! Una mascherina da gattaaaa in pelle nera ...e borchiata!!!!...

questa non me l’aspettavoooo … una paraculata pazzesca … Ugo …. confessa!....

Carla è na’ depravata! …. Na’ porcona!!! ….


Ugo:                    …cosaaaaaa? Fammi vedere! ... Oh Cristo Santo … ma … ma … da dove salta fuori quella sexy mascherina e tutta questa biancheria … da …. da … pu …????

Ubaldo:           Alt!… non ti conviene toccarla … se ci sono impronte digitali di qualche altro uomo sei … a cavallo (guarda il pubblico) … a cavallo di un bue … (e fa le corna)

Ugo:                    (rivolto alla ladra mentre tenta di prendere la mascherina da gatta)… E ghià ...

Ubaldoooo ... e tu .. (verso la ladra) è visto che è cumbinato???? Nun solo me vulive arrubba …. Ma me staje mannanno fore ca’ capa???? … delinquente!

Ladra:               (con voce compassionevole) io pensare di trovare qui mio marito … qui con altradonna … non sapere di tue corna …

Ugo:                    mie corna??... si mariteto steva cu’ n’ata femmena … si curnuta pure tu ….

Ubaldo:            (gira intorno al letto sfuggendo a Ugo che vuole prendere la mascherina) Uh!…vedi te l’avevo detto … siete uguali in tutto il mondo … (guarda il pubblico) la famosa legge sulla fratellanza tra i popoli!

Ugo:                    (mentre controlla nei cassetti quello che manca) Smettila Ubaldo!…. ridammi

quella mascherina e togliti quel perizoma leopardato! (poi rivolto alla ladra)

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senti tu … Tengo pure ‘a faccia ‘e nu scemo ma nun song’ curnuto ….. ‘a scemità

ca’ stive cà pe tuo marito ‘a raccunt’ annanzo ‘o giudice ….

Ubaldo:    (rivolto alla ladra sempre scappando da Ugo e ridendo)ehi! Bella ... hai per casotrovato anche frustini, corde, lacci emostatici, siringhe per il clistere?...

Strozzapreti?

Ladra:               noooo … e se mio marito stato qui … (guarda Ugo) allora io e te ?… (fa un timido cenno alle corna scuotendo la testa come per infilzare qualcosa)

Ugo:                    come ti permetti? … non osare a fare allusioni sai … tu per me sei solo una ladra!

…Ecco Ubaldo … vedi? Le dai modo di alzare la cresta con le tue stupide supposizioni … (poi rivolto alla ladra) e tu statte zitta!


Ubaldo:


più che la cresta … ‘e corna … si nun riesci ‘a capì addò vene chesta biancheria … te crescono … ‘e ha vedè comme te crescono ….


Ugo:


Ubaldo per favoreeee!!! E levate quella biancheria da escort! …


Ubaldo:


volevo dire … che ti crescono i dubbi ….


(Ugo guarda la ragazza…poi guarda Ubaldo che con reggiseno, perizoma leopardato, mascherina sulla testa e piumino in mano resta per un attimo sbigottito…)

Ugo:                    mi chiedo perché Carla se la debba fare con degli estranei … e se anche fosse … ammesso e non concesso sia il marito di questa donna … pecchè chestabiancheria accussì provocante?? … (alza la voce e rivolto al pubblico) nun ho puteva fa normalmente?

Ubaldo:            ma dove vivi Ughetto … ormai persino i neonati preferiscono i pannolini leopardati … lo sanno tutti …

Ugo:                    ma nun dicere strunzate … e ferniscela e me chiammà Ughetto!!!

Ubaldo:           tua moglie è cchiù giovane ‘e te ….. nun te’ fa capì niente stu’ fatto???

Ladra:               anche io giovane … e allora perché mio marito tradire me?

Ugo:                    ‘o vide … è cchiù intelligente ‘e te …. Capisce meglio ‘e te … brava mariola!

Ubaldo:           Azz’ … l’affare si ingrossa … (Ugo lo guarda di brutto) … in senso metaforico … malpensante …

Ugo:                    (rivolto alla ladra) … eh… quanti anni ha tuo marito?...

Ubaldo:           (rivolto alla ladra) fa il gigolò di professione per caso?

Ladra:               no gigolò … lui suonare in locali notturni … lui 35 anni …

Ugo:                    (sospira quasi sollevato) Uno che tene trentacinc’anne se mette proprio cu’ miamoglie …… cu’ Carla??? …. Ma nun me facite ridere …..

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Ladra:

quando arrivare tua moglie?...

Ugo:

Nu te preoccupà … mo che vene siente …. Chella … chella ….

Ubaldo:

senti Ugo! ... perchè nun facimmo l’elenco e tutta chesta roba …. Soprattutto ‘e

sta roba sexi … accussi quanno vene mugliereta c’è mettimmo sotto ‘o naso e ce

facimme dicere tutto cose?

Ugo:

Ma non dicere ciucciarie …. E po’, scusa, che ci’azzicche tu cu’ Carla??? …. Nun te

preoccupa io tengo na’ memoria fotografica …. Tengo tutte cose ‘ncapa ……..

Ubaldo:

(alza la voce e rivolto al pubblico) sì … ‘ncopp’a chesto nun c’è stanno dubbi (e

fa il gesto delle corna)…

Ladra:

ma quando arrivare tua moglie?...

Ugo:

Statte zitta tu … mariuncella …. Quanno stai zitta vene mia moglie m’ha piglio

pure cu’ essa …. M’adda spiegà che tene ‘a ffà sta biancheria da film

pronografichio … e ….

(guarda Ubaldo che ha il reggiseno e il perizoma leopardato e la mascherina sulla

testa) levate chella maschera e chella mutanda!!! … ferniscela per favore quanti

vote te l’aggia dicere????

Ubaldo:

(si siede sul letto e tocca con il piumino la ladra come per stuzzicarla, tanto che lei

si dimostra infastidita) … lascia sta ‘a mascherina ….. Ormai è tutto chiaro …..

cheste song’ ‘e prove

….. (alza col piumino delle mutande, e altra biancheria

intima)… se questa guagliona dice ‘a verità … tu sei il classico cornuto ….. ho può

dicere liberamente che fa’ …. Tiene ‘e corne!!!!

Ugo:

e ferniscela pe’ piacere! ... ‘o vuò capì che ‘a vita mia sta fernenno sotte ‘e

‘ncopp’ pe mezzo ‘e na’ mariola che steva arrubbanno ‘a casa mia??? …. ‘e capito

che casino stà succedeno??? …

Ladra:

(piagnucolando) io no ladra! ... io giurare che madre famiglia … abbandonata …

mio marito lasciato sola con bambini per correre da amante …

Ugo:

e basta cu’ stà storia! …

Ladra:

io credere che lui qui … io non volere rubare … io pensare a miei figli …

Ubaldo:

già … Bibì e Cocò ….

Ladra:

(sposta continuamente il piumino di Ugo) Chicor, Cochitos ... Corina e Cornel … è

tutto vero! Io no rubare … io vedere se mio marito vivere con amante qui …

Ubaldo:

(avvicina il viso alla ladra) … siamo quasi certi che è lui … il perizoma parla

chiaro … per non parlare di questa mascherina … (se la mette davanti al viso e la

solleva due o tre volte)

Ladra:

io forse sbagliato portone … io devo andare … figli aspettare me … io prego voi

lascarmi andare …


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Ugo:                    Tu non andare da nessuna parte, qui mancare un sacco di roba … capitoooo???

Tu restare qui! …. intanto fare vedere dove hai nascosto tutto! Chiaro???

Ubaldo:           Azz’!!... Nun ho sapevo ca’ tu parlave pure ‘a lengua lloro ….

Ugo:                    (intanto Ugo continua a mettere a soqquadro i suoi stessi cassetti)Bellasienteme buono … avevo un vecchio orologio di mio nonno!..., proprio qui

sotto il, pigiama … scummetto ca’ te l’è pigliata e llè annascunnuto …. Dice ‘a

verità grandissima mariola ……….

Ladra:               io no ladra! no ladra! … Come dire a te che no ladra! … Io giurare!

Ubaldo:           (con il solito sarcasmo) Giura … giura … mariuncella … oltre al furto … e allascoperta del vile tradimento di sua moglie … giuri pure favezo … (la bacchetta piano sulla testa col piumino sempre steso sul letto mentre ogni tanto solleva qualche biancheria intima di Carla)

Ugo:                    Ubà cerca e nun fa ‘o scemo e statte ‘o posto tuoje che parole … Io di mia moglie mi fido …. Tu, invece, nun me può chiammà “curnuto” … almeno fino ‘a quando

nun se sape ‘a verità …. M’è capito buono???? ….

Ubaldo:           (con voluto sarcasmo) … ma perché t’ha pigli cu’ me??? Essa è ‘a mariola d’orilorgio ….

Ugo:                    (rivolto alla ladra)Tu adesso mi dici dove hai nascosto l’orologio! Subito! ... senon vuoi che ti spogli e verifichi io stesso … ‘e capito???

(appena sente la parola spogliarla Ubaldo si alza dal letto di scatto e prende la palla al balzo)

Ubaldo:           Sì! ... spogliamola! … aimma truvà ‘o rilorgio do’ nonno … chillo starrà facenno ‘o pazzo int’o tauto ….. povero vicchiariello! ….

Ugo:                    (sempre rivolto alla ladra) … Addà ascì assolutamente fora!

Ubaldo:           (gira per il palco come inquieto) E nun fa’ niente ‘o perizoma leopardato ‘emugliereta, … e lasciammo stà ‘a mascherina da malatona e ‘o pigiama ‘e Valentino … ma ‘o rilorgio d’o nonno ho tene essa ‘nguollo e l’ha da caccià!!!! … spugliammala sana sana ….

Ugo:                    Ubaldo … ha vuo fernì cu chesti fetenzie ‘ncuollo ‘a Carla ….

Ubaldo:           Ugo … sono i fatti a parlare … comunque l’orologio manca … che facimmo??

Ugo:                    Levamece ‘a maglietta! …. Pe’ forza ….

(la ladra si abbassa per non essere spogliata)

Ladra:               noooo!!! … io no ‘rilorgio … io no spogliare … io … io …

Ugo:                    (rivolto a Ubaldo) … Ubà … slegale le mani … ca’ ‘a maglia sa leva essa sola …tanto addo po’ ghì!!!

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Ubaldo:           (la slega) ecco fatto! … togliti la maglia … e cirche ‘e te movere …. Levate ‘a

maglietta sinò t’ha levammi nuje pe’ forza (alza il piumino come per colpirla)

Ugo:                    Guarda facciamo un patto brutta ladra …noi non ti tocchiamo, ti diamo la facoltà di toglierti la maglia da sola … altrimenti (tira fuori il cellulare di tasca) faccio un

bel numerino e vai dritta dritta in galera … dove la maglia te la faranno togliere le secondine ….

Ubaldo:           (si accalora in modo interessato) E muovete … mariola di orologi …. Scopritrice

di corna e rovina famiglie …. ‘o rilorgio adda ascì …. Per la dignità del nonno!!!!

Ladra:               fermi! ... non fare male a me … io togliere da sola … perché io non avere il riloggio!

Ugo:                    Allora muovete ca stò perdenno ‘a pacienza!

Ubaldo:           E pur’io … guarda … ho il piumino tremens! (e fa vibrare il piumino) chillo co’ vibratore …

(La ladra comincia a piangere sommessamente per impietosirli mentre piano piano si toglie la maglia – i due uomini la osservano guardandosi a vicenda e guardando la donna che si spoglia con furba malizia)

Ugo:                    (con fare burbero) più su … più su … toglitela del tutto … nessuno ti tocca ...

vogliamo solo verificare se hai nascosto lì l’orologio di mio nonno … sotto la maglia e nun chiagnere … forza … sbrigati … altrimenti … (fa di nuovo la mossa di chiamare col cellulare)

Ubaldo:           se non c’è dentro la maglia l’ha messo sicuramente nel reggiseno … ne sono sicuro …

Ugo:                    se è nel reggiseno toglierà anche quello … per mio nonno …

Ubaldo:           Hip, hip …. Hurrà!!!!

Ugo:                    (guardando Ubaldo minaccioso) … per mio nonno questo e altro ….

Ubaldo:           giustissimo … (poi alza la voce, gesticola e si rivolge verso il pubblico) … l’avesse tenuto io nu’ nonno accussì ….

(la ladra finisce di spogliarsi e rimane con un reggiseno, o anche il due pezzi da mare, che nasconde un seno prosperoso lasciando di stucco i due uomini)

Ladra:               (sempre piangendo con studiato effetto pietoso) ecco … vedere che non avere

niente? … tu’ nonno contento adesso!

Ubaldo:           suo nonno essere molto incazzato perché noi non vedere cosa c’è dentro tuo reggiseno!

Ugo:                    T’è ‘mparato pure tu il loro dialetto …. Bravo!!!

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Ubaldo:           già … stando con gli stranieri s’impara subito …

Ladra:               (singhiozzando) io umiliata e offesa … tu chiamare pure pulizia … io denunciare

voi per violenza su me … io povera madre famiglia … miei quattro bambini ora piangere perché io non tornare … (piangendo sempre più forte) …, Chicor … Cochitos … Corina .. Cornel … mama è qui prigioniera … (facendo una piccola scenata di disperazione)

(Ugo e Ubaldo si guardano imbarazzati, poi decidono di cambiare tattica)

Ugo:

prigioniera? ...ma che staje dicenno?? .. su … su … nun fa accussì … non ti

abbiamo fatto niente, di che violenza parli … lo sai che se non ci sono le nostre

impronte digitali sul tuo corpo … nessuno ci può fare niente … lo sai? E po’

scusa: quanno uno và arrubbà int’a casa ‘e ll’ate mica ave ragione isso????

Ubaldo:

Guarda cara mariuncella … che se ci fanno l’esame d’o DNA risultiamo

pulitissimi … quindi non minacciare …

Ugo:

ce manca sulo cà essa ce minaccia a nuje e ce fa pure arrestà …

Ubaldo:

(rivolto alla ladra) … non avrai l’orologio ma era nostro diritto (con enfasi

alzando la voce) difendere l’onore di nostro nonno… (poi parlando con una

certa prudenza

per non irritare Ugo) e po’ avimma sapè

si mariteto se tene ‘a

Carla …

Ugo:

di mio nonno …

Ubaldo:

no! No! L’amante ‘e Carla!

Ugo:

no … comme al solito …. Dicevo l’orologio è di mio Nonno!!!!

Ubaldo:

e comme sì precisino …. Tanto essa ‘o rilirgio nun ‘o tene … si ‘o nonno è ‘o tuoje

oppure e tutte duje …

Ugo:

Vuò cadè sempe che quattro zampe …. E accussì????

Ladra:

visto? Io non avere rilogio di tu nonno!

Ugo:

aspetta … Vuo vedè ca’ mia moglie ha miso ‘o rilorgio sotte lenzole d’o

curredo???? Aspetta …. Famme cuntrullà …

Ubaldo:

(Alzando la voce e rivolto verso il pubblico)  se trovi degli attrezzi o giochini

particolari … te li compro a prezzo di stock ….

(Intanto Ugo cerca affannosamente nei cassetti più in basso e finalmente trova l’orologio)

Ugo:

ECCOLO!!!! ... caspita … steva ancora llà … me so ‘mbrugliato …. Avevo pigliato ‘e

lenzole po’ pigiama …. (poi si gira inebetito verso ragazza le fa vedere l’orologio

penzolante come sorpreso dalla scoperta)

Ladra:

vedi? ... io nucenta … io povera ma onesta … io no ladra …. io madre di …


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Ubaldo:           (un po’ più ammorbidito) sì … ok … di Chichìrichicocò … ok … Tu si na’ grandafiglia e ….. no madre …. Vabbè comunque … hai forzato la serratura e hai

rovistato dappertutto …

Ugo:                    infatti (e mette l’orologio in tasca)…

Ubaldo:           (con fare eccitato) mettendo a nudo gli altarini di questo povero cornuto diuomo … questo lo ammetterai spero …

Ugo:                    Azz’ ma tu continui ‘a fa ‘o scemo ….. e ferniscela!! E poi con Carla … facimme ‘e

cunte mò che vene ….

Ladra:               (riprendendosi dal finto sconforto) … quando arrivare tua moglie? Miei bambiniaspettare me …. loro dovere mangiare … e io avere anche pochi soldi …

(la donna si mette le mani liberate davanti al viso e piange, i due uomini sono perplessi e cominciano a impietosirsi)

Ugo:       (parlando con voce minacciosa)mia moglie arriverà … nun te preoccupò ca mòvene ….. (avvicinandosi alla ragazza ancora in reggiseno e con le mani davanti al

viso poi rivolto a Ubaldo) … se nun fosse stata pe’ stà povera disgraziata nunavesse mai scuperto ‘o vizio e Carla …. E forse tene pure n’amante ….

Ubaldo:           confermo … e faccio da testimone in caso di divorzio … ha lasciato un sacco di prove

Ugo:                    (un po’ impacciato)… direi indizi più che prove …

Ubaldo:           già … so’ sempe ‘e gatte morte ‘a lascià ‘o segno ….

Ugo:                    Carla non è una gatta morta!

Ubaldo:            … Ah, si?? E chesta pe’ te che è … a che serve??? (rimettendosi la mascherina da gatta sul viso)

Ugo:                    Ubaldo per favore!…

Ubaldo:            (sempre più sarcastico) … una mascherina come questa non si compra certo daun veterinario …

Ugo:                    (rivolto alla ladra come se gli fosse venuta una ispirazione) … senti tu …. tuo

marito ama gli animali?

Ladra:               mio marito? ... perché tu chiedi?

Ubaldo:           ama i gatti in particolare?

Ladra:               lui ama tutti gli animali …

Ubaldo:           e quali? ... (facendo le corna con le mani) Buoi? Cervi? Bufali? Montoni?

Ugo:                    Ubaldooooo! ……


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Ubaldo:           Si avimma sapè chi è l’amante ‘e tua moglie avimma fa indagini approfondite … ma nun è guarde maje ‘e film??? ….

Ugo:                    certo che li vedo … ma la motivazione logica che s’adda truvà int’a nu’ tradimento …

Ubaldo:           giusto …. chiediti perché ti tradisce … E’ una donna insoddisfatta? Hai

l’eiaculazione precoce? Mal di testa tutte le sere? …. Odii i gatti?

Ugo:                    E ferniscela! … non dicere strunzate Ubà! ... e poi nun è sicuramente suo marito … è troppo giovane … anche se tutta chesta biancheria erotica …. Me fa penzà ….

Ladra:               mio marito essere musicista …

Ubaldo:           allora è tutto chiaro … essa s’ha canta e isso c’ha sona …

Ugo:                    basta! … non mi va che getti fango su … chella … grandissima … tro … tro ….

irresponsabile di mia moglie Carla

Ladra:               io volere andare via … bambini aspettare me … voi lascare libera … prego … (piange in modo sostenuto)

Ugo:                    (rivolto alla ladra)Su … su … nun chiagnere e nun fa accussì … in fondo avevotutti i diritti di essere sorpreso e arrabbiato … t’aggio truvata int’a casa mia ca’ capa int’e mobile … Putive essere pure armata … ce putive pure fa male ….

Ubaldo:           … farci del male …

Ugo:                    e nun fa’ sempe ‘o pappavallo … (poi sfiorando la ladra con una carezza mentre la ladra non fa una piega) non putevo sapè ca’ tu eri na’ guagliona cu’ questa

situazione strana alle spalle … in fondo io e te stamme int’a stessa barca ….

Ubaldo:           … hai ragione … (verso il pubblico) e poi tra cornuti ci dev’essere solidarietà ….

Ci s’intende …

Ugo:                    Ubaldo! T’aggio ditto dà fernì cu questi strunzate … fernisce ‘e fa’ ‘a carogna … me pare che staje esageranno …..

Ugo:                    Te sto dando ragione …si faccio ‘o testimone m’aggia allenà ‘a dicere ‘a verità …..

Ugo:                    (rivolto alla ragazza) ... comunque ci stiamo convincendo della tua buona fede … (poi vedendola così indifesa prende il portafogli e tira fuori 100 euro …… lunga

pausa mentre la guarda) … Staje overo senza n’euro??? Chillu piezze ‘e fetente ‘emariteto se né ghiuto senza te lascià niente????

(IL PRIMO ATTO si chiude con lei seduta sul letto che piagnucola sommessamente con le mani davanti al viso. Ubaldo con il reggiseno leopardato ancora legato sul petto, il perizoma sui pantaloni, la mascherina in testa e il piumino in mano e Ugo con i cento euro che fa oscillare avanti e indietro davanti alla ladra che non li vede – si spengono le luci a poco a poco e si chiude il sipario)

FINE PRIMO ATTO


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SECONDO ATTO

Attori in scena:

UNA “LADRA”: una giovane ragazza Rom da poco in Italia

CARLA: moglie di Ugo, ingenua e sempliciotta ma molto agguerrita quando necessario

LISA: moglie di Ubaldo, anche lei ingenua e sempliciotta ma decisa quando serve

UBALDO: il simpatico marito di Lisa, sarcastico e spregiudicato

UGO: marito di Carla, tradizionalista, subisce il sarcasmo di Ubaldo con sopportazione

Scena prima

(Parco con panchine. Carla e Lisa entrano in scena dalle quinte parlando della loro giornata in giro per compere e con i loro sacchetti da boutique si siedono stanche sulle panchine per conversare prima di tornar a casa)

Lisa:                   Mamma  mia  e  che  stanchezza  …..  Aimme  fatto  ‘o  giro  d’America  ….

Assettammecio nu’ poco accussì ci’arrepusammo nu’ poco …. Che dulore ‘e

piede!

Carla:                Sì … sì … hai ragione … assettamece nu’ poco …. Nun me firo manco ‘e riciatà ….

Avimmo fatto ‘a corsa pe’ piglià tutte cose …. Meno male c’avimmo truvato tutto

cose …. Comunque ‘a roba va’ ‘e cielo, soprattutto l’oro …

Lisa:                   Chesto è overo ma …. Nun te credere …. Alla fine tu è accattato nu’ Rolex d’oro ….

E se’ sape …. Qualunque cosa succede tu tiene sempre ‘o Rolex ….

Carla:                Non vedo l’ora di regalarlo a Ugo … guarda che bella confezione regalo che mi hanno fatto … (tira fuori la confezione da un sacchetto di carta rosso fuoco che diventerà molto importante nel finale)

Lisa:                   una confezione meravigliosa … sarà davvero un colpo per Ugo …

Carla:                L’aggia fa’ na’ sorpresa … l’aggia fa’ chiagnere … glielo nascondo nel letto, in fondo alle lenzuola … così quando metterà i piedi e toccherà il pacchettino … Oh! … ‘a guerra!!!

Lisa:                   Vulesse essere nu muschillo pe’ vedè ‘a faccia che fa’ …. gli uomini però sono

imprevedibili … quando meno te l’aspiette …. Te fanno cadè ‘e braccia

Carla:                No … Ugo è un uomo particolare … quando gli faccio dei regali ci tiene a conservarli come nuovi … pensa ca’ l’anno passato l’aggio regalato nu’ pigiama ‘e Valentino … nun l’ha mai miso … ho tene piegato tutto sistemato int’o cassetto … e là rimarrà ….

Lisa:                   Uh Gesù?! … e dorme senza ‘o pigiama????

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Carla:                Noooo … dice che è troppo prezioso … se dispiace do’ fa’ na schifezza … accussi ‘o tene piegato int’o cassetto comme si fosse na’ reliquia ….

Lisa:                   Te l’ho detto … gli uomini sono strani …

Carla:                pensa che tene ancora ‘o rilorgio che le regalaio ‘o nonno, into cassetto a guaje si qualcheduno ci’ho tocca ….

Lisa:                   ma … avete il cassetto dei regali mai usati??

Carla:                No! … però siccome tiene tutto ben ordinato, lì dentro niscuno ce mette ‘e mane

…. sempre per l’anniversario … sai che pazzia ho fatto?...

Lisa:                   quale pazzia?… che fatto??? …. dimmelo sono curiosissima!

Carla:                 Me metto nu’ poco scuorno … è comme si fosse na’ … comme t’aggia dicere … comme si me sentesse …. (ridacchia)

Lisa:                   e no eh! ... mò me le ha dicere … a parte ca’ nun aggio capito chi te siente ma ….

Che fatto pe’ l’anniversario ….

Carla:                … mi sono comprata della biancheria speciale ….

Lisa:                   cheste è? … Io me pensavo c’avive fatto ….

Carla:                 beh … l’ho comprata … in un sexy shop! … che scuorno quando so’ trasuta … me sentevo guaradata ‘a tutti quanti ….

Lisa:                   Carla!! ... ma overo staje facenno?! … si trasuta int’a nu sexy shop??? …

Carla:                … ma non l’ho misurata … figurati … l’ho comprata al volo …

Lisa:                   e io al volo …. Subito … ‘a voglio vedè ….. Carla … si grossa!!!!

Carla:                 (ridacchiando) te la farò vedere certamente … l’aggia annascusa int’o cassettofamoso ….

Lisa:                   il famoso cassetto del mai usato?… e quando te la metterai?

Carla:                la metterò al buio la sera dell’anniversario … quando Ugo sarà già a letto …

Lisa:                   e poi di colpo accendi la luce?

Carla:                 No!! … me metto sotto ‘e lenzole e chiano chiano ho stuzzico … chillo appena capisce scoprirà tutte le sorprese ….

Lisa:                   Sei fantastica! ... E com’è … com’è?...dimmi com’è questa biancheria erotica!

Carla:     allora ... Nu’ perizoma leopardato specialissimo e un reggiseno traforato …bucato qui (segnando i capezzoli) …. poi calze a rete e poi …. no questo non te lo

dico …

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Lisa:                   e no eh! ... primma vutt’a pretella ‘e doppo annascunn’ ‘a manella??? Parla!!!

Carla:                Me’ metto scuorno ….. nun riesco a dicere …. (ridacchiando)

Lisa:                   Ma che staje dicenno??? …. Tu mà me dici tutto cose …. E pure subito ….

Carla:                 … una sexy mascherina da gatta in pelle nera e borchiata!! (ride) … sai … certi giochetti me so’ sempre piaciuti … m’hanno sempre attirato …. (ride)

Lisa:                   Carlaaaaa!!! E chi so’ puteva immaginà …. E saje ‘a faccia ‘e Ugo …. Il fedele

maritino che int’o scuro te vede ca’ mascherina … e tutta vestuta da … da …

Carla:                … dillo pure! … da troia?. (ride sguaiatamente)

Lisa:                   sììììììì…. (ride sguaiatamente)

Carla:                … e mentre si eccita … col piede … chianu chiano … tocca ‘o Rolex!!!

Lisa:                   …. fantastico! … sperammo solo ca’ nun le vene n’infarto …. (ride di gusto)

Carla:     Già …(sempre ridendo)… piense … arriva ‘o 118 … e …(ride)trovano isso senza‘o pigiama e a me vestuta da … da … mignotta … ca’ ce’ faccio …. ‘a respirazione

bocca a bocca … (ride smodatamente)

Lisa:                   (ridendo) … sì ma ricordati di toglierti la mascherina … si se repiglia e te vede levene n’ato infarto ….. (ride di gusto)…

Carla:                … basta non ce la faccio più dal ridere … e pensà ca’ chilli duje stanno vicino ‘o

computer ‘e Ugo comme duje alluccute scieme … me fanno pena ….

Lisa:      … sì anche a me …(asciugandosi le lacrime dal ridere)so’ duje brave mariti eduje buoni guagliuni …. si saranno annoiati a morte senza di noi … Ubaldo mi

dice sempre che le manco quando sto troppo fuori casa …

Carla:                Pure Ugo dice ‘a stessa cosa …. E poi fa’ sempe ‘e stessi cose …. orari, ordine,

sempre calmo, lineare … a volte è pure nu’ poco pesante … ma lo amo così tanto …

Lisa:                   Allora che facciamo? Andiamo a casa tua così portiamo un po’ di allegria?

Carla:                 Sì … sì … è tardi … muvimece primma ca’ tutte ‘e duje s’addormeno annanz’ ‘o computer …

BUIO

Scena seconda

Interno casa. Ugo e Ubaldo sono vicini alla ladra ancora seduta sul letto, con i piedi legati e in reggiseno, Ugo ha in mano cento euro che vuole dare alla ladra, Ubaldo indossa il perizoma

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leopardato sui pantaloni, il reggiseno bucato sulla maglia e ha la mascherina da gatta sulla testa. Ormai convinti che la ladra sia una povera sventurata che ha sbagliato alloggio, parlano con lei con molta calma e gentilezza, convincendo se stessi che forse ha davvero bisogno di aiuto.

(sul palco dev’essere visibile l’arrivo delle mogli che si fermano a parlottare prima di entrare e poi sentendo delle voci ascoltano incuriosite e allarmate)

Carla:                Oh … eccoci arrivate … mè fanno accussì male ‘e piede e cosce ca’ mo me vaco ‘a mettere nu poco ‘ncopp’ o lietto ….

Lisa:                   avimme fatto ‘e chilometri … ma pure nu sacco ‘e reseta … sto ancora pensando alla tua sorpresa…

(Carla tende l’orecchio e ascolta…)

Carla:                …. ma chi c’è in casa?

Lisa:                   sembrano discutere

Carla:                mi sembra di sentire una voce femminile …

(Si fermano sul pianerottolo ad ascoltare meglio prima di entrare.)

Lisa:                   … sì … mi pare … sì … sì … è proprio ‘a voce ‘e na’ femmena …

Carla:                Nun capisco … trasimme zitte zitte e senza ce fa vedè …. Voglio proprio vedè chi

è ….

(A questo punto le due donne entrano in casa senza far rumore attutite dalla moquette e ascoltano la conversazione dei tre …)

Ugo:                    adesso ti sleghiamo, ti rivesti e te ne vai alla svelta … primma ca’ torna muglierema …

Ubaldo:           mettimmo tutto ‘a posto nuje?

Ugo:                    sì … e cancellammo tutte ‘e tracce da’ sovietica … nisciuno s’adda accorgere che

èstata n’ata femmena int’a chesta casa … (comincia a rimettere qualcosa nei cassetti)

Ladra:               tu dato me cento euro ... tu generoso … io pensare a te per sempre …

Ubaldo:           Nun c’è pensà … rimettiti la maglia prima che Ugo ci ripensi ….

Ladra:               … dove essere mia maglia? ... io non trovare …

(le due donne si guardano mettendo le mani davanti alla bocca scioccate … e fanno irruzione nella stanza)

Carla:                UGOOOOOOO!!!! Cosa ci fa questa curatella in casa miaaaaa!!!!!


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Ugo:

(trasalendo) Carlaaaaa???! ... ma … cosa diciiii? ….. quale curatella???? …. Chi

è???? ….credimi non è come pensi!

Lisa:

Ubaldoooo!!! … cosa fai vestito cosììììì??? ….

Ubaldo:

Lisaaaa?? (ricordando di essere ancora vestito così) … calma! ... posso spiegarti

tutto! … e poi questa roba non è mia … è di Carla!

(nel proseguire la scena madre tutto dev’essere molto movimentato, le due donne vanno su e giù nella camera, si avvicinano e si allontanano dai mariti e scrutano la ragazza con i piedi ancora legati. Nelle occasioni in cui le battute sono d’effetto si rivolgono verso il pubblico e il tutto deve dare l’dea della furia e della sorpresa delle due donne)

Carla:                Ubaldo! Come ti si’ permesso ‘e te mettere ‘a biancheria mia intima????

Lisa:                   (rivolta a Ubaldo) E mise ‘e mane int’o cassetto privato suo??? …. Stu puorc’!!!

……..

Ubaldo:           No!!! … che staje dicenno …. Io l’aggio truvata ‘ncopp ‘o lietto …. l’ha presa lei

(indicando la ragazza)

Lisa:                   … Stivevo facenno le fetenzie??? ….. le …. Orzate …. Ornate …. Le ORGE!!! … cu’

chesta … cu’ chesta ….

Ladra:               noooo … no orge … io madre di famiglia … io quattro bambini …

Carla:                Stattei zitta tu … zoccola extracomunitaria!

Ugo:                    Ma cosa dici??? … Nun sai niente! ... nun è ‘na femmena persa! ... ha quattro bambini piccoli…

Ubaldo:           confermo! ... Chicchirichì e Chicchiricò …

Carla:                … Dio mio … me sto’ sentenno male … (e si lascia leggermente andare tra le braccia di Lisa che la sorregge)

Lisa:                   (rivolta a Ubaldo) mi fai schifo! ... mo’ ci’aimma sulo spartere …. Zuzzuso

depravato!

Ubaldo:            depravato io? E allora Carla? (indica la biancheria che indossa) guarda che biancheria nascondeva nel cassetto!

Ugo:                    infatti… (indica il perizoma di Ubaldo) ci stavamo chiedendo il perché di questa biancheria da porca … è tua Carla?

Carla:                Comme te permetti omme ‘e niente?? Dimme invece che facive cu stà grandissima zo …… int’o lietto mio!!!

Ladra:               io no zoccola …. io cercavo marito …

Carla:                Certo … cercavo ‘o marito int’o lietto mio … ma statte zitta coratella!


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Lisa:

Cercava marito? È una russa che cerca marito?… (alza la voce) Mo’ aggio capito

…. È na chattona!!!

Carla:

Hai ragione … mo mi ricordo ….. ‘o computer ‘e l’INPS! … le russe in cerca di

mariti! ... (poi rivolta a Lisa) Mo’ capisco tutte cose!...

Ugo:

ma nun dicere strunzate Carla!

Ubaldo:

Chillo cacchio ‘e computer nun l’ammo manco appicciato!!!

Carla:

e cosa facevate brutti schifosi? .... stiveve pazzianno ‘a fa ‘e travestiti???? (poi

vede e brandisce la scopa che Ugo aveva come arma) o stavate scopando??

Lisa:

(rivolta a Ubaldo) e tu maiale …. cosa facevi con quel piumino? (poi prende a

forza il piumino di Ubaldo e glielo sbatte tra le gambe) ti spolveravi le ali?

Ubaldo:

ma che staje dicenno? era per colpire lei … in caso avesse reagito …

Carla:

ma certo … i giochi erotici sardo – marocchini … qui … in casa mia … ‘ncopp’o

lietto mio ….

Lisa:

con la tua biancheria sexy addosso e la mascherina da gatta! Un classico!

Ugo:

(rivolto a Carla) Se ti calmi un attimo … si ve state nu mumento zitte chiarimmo

tutte cose ….. pur’io t’aggia fa’ qualche domanda!

Carla:

Tu vuò fa ‘e domande a me???? … e comme te permetti??? … staje int’a casa

mia, cu’ na’ grandissima coratella dell’est, ca’ sta’ attaccata comme ‘a nu salame,

meza annuda, ha stivi paganno pe’ zuzzemarie c’avite fatto …. E ME VUO’ FA’

PURE ‘E DOMANDE????? …. Stu’ grandissimo depravato ….

Ugo:

ma che staje dicenno? …(allargando le braccia) ..Era un contributo al sostegno

solidale …

Carla:

… Dio mio … sto per svenire … (e si lascia leggermente andare tra le braccia di

Lisa che la sorregge)

Ubaldo:

c’è un equivoco … Avite capito nu’ fatto pe’ n’ato! … Nun stevemo facenno niente

‘e male!!!

Lisa:

nun giurà faveso …. Pover’ommo!

Ladra:

… noi non fatto niente di male … loro non toccato me!

Carla:

stai zitta tu e rivestiti alla svelta!

Ladra:

sì … sì … poi potere andare a casa?

Lisa:

e no cara la mia zoccolella … tu te’ staje cà e ce dici che stive facenno cu’ sti duje

puorc’ ….

Ugo:

Ah! … mo’ basta …. se vulimmo parlà ‘e zoccole allora … parlammo …..


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Carla:                … Che vuò dicere … spuorc’…!

Ugo:                    … per esempio … tutta questa biancheria erotica … da dove salta fuori?

Ubaldo:           … infatti … prima di provarla me songo miso nu’ poco scuorno …

Lisa:                   … Ubaldo! … stai facenno na’ figura ‘e merda!

Carla:                 (rivolta in modo duro contro Ugo) tu nun saje che fosse succieso int’a stu liettotra quattro giorni …

Lisa:                   … sotto queste lenzuola …

Ubaldo:           … non mi dite … un’orgia di gruppo?

Ugo:                    … e solite strunzate ‘e Ubaldo! .... e tu Lisa cosa ne sai?

Lisa:                   Non ti facevo così meschino Ugo … hai rovinato le sorprese di Carla …

Carla:                 … Omme ‘e niente!… (ad alta voce come disperata) avevo comprato tutto per il nostro anniversario e voi eravate qui a fare le … le … le … (piangendo di rabbia)

Ubaldo:           … nuje n’avimmo fatto niente ….. e si proprio ho vulite sapè ‘a guagliona era

venuta cà per fare un furto ….

Ugo:                    Oh!!! Finalmente ….. nun me’ fatto dicere na’ parola …. quando siamo arrivati lei

era qui che rubava….

Ladra:               io non rubare! ... io cercare mio marito …

Carla:                No tu non rubare …. Tu mariola di mariti ….. ‘e nuoste!!! …. L’INPS addà passà

sulo nu’ guaio niro!!!

Lisa:                   e chisti duje mammalucchi se so’ ammuccate ‘a storia de’ quattro criature … chicchichì e coccocò ….

Carla:                (rivolta a Lisa con convinzione)… che po’ so’ solo duje ‘e loro …!!

Ugo:                    ascoltate … la sua (rivolto alla ladra) è una storia penosa … (poi verso Carla) suo

marito doveva essere dall’amante stasera … e lei lo cercava qui! ...

Carla:                …qui???... miez’a biancheria mia???? Maronna mia io me sento male …. (e si

lascia leggermente andare tra le braccia di Lisa che la sorregge)

Lisa:                   ‘o cercavo int’o cassetto de’ regali mai usati????? Nun ce pozzo credere ….

Ugo:                    scusa Carla … ma se una cerca ‘e prove ca’ tene ‘e corne …. Secondo te … addo’ è

cerca????

Carla:                 ma staje piglianno pure ‘e parte soje????? Stai mettendo in dubbio la mia onestà????

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Ubaldo:

(assume un atteggiamento da sfilata, e con la mano indica la biancheria che lui

stesso indossa) … parliamoci chiaro Carla ... questa biancheria … per così dire …

segreta … è a dir poco sconvolgente … .ci dovrai spiegare …

Lisa:

Ma tu vide nu’ poco ‘a stu’ scemo …. e l’adda spiegà a te???? E tu chi si??? ‘o

marito???

Ugo:

Ubaldo ha ragione … si … cioè … Carla … mi devi delle spiegazioni!

Carla:

spiegare a voi due?? ... Lisa si mariteto nun ha fernesce faccio un …. Ubaldicidio

… e pensare che … Oh … no! ... non riesco a dirlo …

Lisa:

Lo dico io! ... Carla è andata in sexy shop per renderti felice ... traditore!

Ugo:

cosaaaaa? In un sexy shop?? … Dio mio sto per svenire!(e si lascia leggermente

andare tra le braccia di Ubaldo che lo sorregge)

Ubaldo:

Lisa un po’ di privacy … pe’ favore … c’è stà ‘a guaglione ca’ sente!!! …

Ladra:

… io non sentito niente … giuro …

Carla:

zitta tu! .…. sì … che umiliazione (piagnucolando) … so juta int’a nu sexy shop e

l’aggio fatto sulo pe’ te!!!!

Ugo:

pe’ meeeee??? Tu sei andata in un sexy shop per meeeee?

Ubaldo:

… è la classica ammissione di colpa … Ugo mi dispiace … (facendo il gesto delle

Lisa:

corna) te stanno crescenne e se vedono pure

… stai zitto tu fedifrago! ... Carla aveva studiato tutto nei minimi particolari … la

sorpresa si sarebbe svolta dentro questo letto … avete rovinato tutto … maiali!

Carla:

(piangendo di rabbia si fa consolare da Lisa) … che scuorno quanno m se fatta

convincere ‘e m’accattà ‘a maschera ‘e na gatta …

Lisa:

… Ugo … la gatta è tra gli animali più teneri …. fa le fusa! … possibile ca’ nun

capisce proprio niente???

Carla:

sì … e l’ho comprata per proprio per farti … le fusa!

Ugo:

per farmi le fusa?… (ad altissima voce, allarga le braccia in modo liberatorio

verso il pubblico) ma tu ‘o saje benissimo ca’ song’ allergico ‘e gatte

Carla:

Ugoooo! … ma non te fai schifo tu sulo?

Ugo:

… Ah … io!

Lisa:

No!!! ‘a signora a fianco!!! …. e non sai che cosa avrebbe messo in fondo alle

lenzuola!

Ubaldo:

e comme faje e l’ho sapè???? Si juta ‘nzieme ‘a essa ‘o sexy shop????

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Lisa:                   Comme te’ permiette …. Puorco ….. io nun iesse mai int’a nu posto accussì

indecente … scusa Carla …

Carla:                … figurati … Me se’ sentuta na’ … na’ vera e propria …

Ugo:                    Statte zitta … nun dicere niente … cìè stanno persone estranee …. Cercammo ‘e

astipà nu poco ‘e dignità ….

(Carla si gira per cercare la sua borsetta e tira fuori dal sacchetto rosso fuoco la confezione regalo, quella con il Rolex d’oro)

Carla:                lo vedi questo???! (a voce alta).. Questo l’avresti trovato in fondo al letto!...

(scagliando con violenza il pacchettino sul letto)

Ubaldo:           (guardando il pubblico in modo allucinato) … non mi dire!... un fallo digomma!!!

Ugo:                    … Dio mio … che figura ‘e merda … me sento ‘e venì meno … (e si lascia leggermente andare tra le braccia di Ubaldo che lo sorregge)

Lisa:                   non dire scemità Ubaldo…. è d’oro! ... altro che di gomma!

Ladra:               … d’oro? ... (rivolta verso il pubblico) … non posso raccontare questo nemmeno a mio paese … nessuno credere me!

Ubaldo:           d’oro???... questo è veramente troppo!

Carla:                 (piagnucolando rivolta a Ugo) io e Lisa abbiamo girato tutta la città … primmad’ho truvà comme paiceva a te!!!

Ugo:                    comme piaceva a me??? Ma che staje dicenno??? Io nun ‘aggio mai ditto niente….

Lisa:                     ‘o sapimmo tutti quanti ca’ tiene tutto astipato int’o cassetto de’ regali mai usati

Ugo:                    Ma che vuo sapè tu??? … tu si complice d’e stesse schifezze … miettete scuorno pure tu ….

Ubaldo:           Ugo … pe’ cortesia …. Lisa è vittima d’è schifezze ‘e tua moglie … essa nun c’entra

niente …

Carla:                 … l’ho preso addirittura con le pile perpetue … (guardando il pubblico) quanno se move … nun se ferma chiù ….

Ubaldo:            Cristo Santo! … e chesta è na’ malatia grossa assaje … ‘o putimmo arapì pe’ vedè???

Ugo:                    … nun dicere stronzate Ubà … e tu Carla famme ‘o piacere puortalo n’ata vota ‘o magazzino!!!

Lisa:                   cosaaaa??? ... ma lo sai che era per l’anniversario del tuo matrimonio?

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Ubaldo:           infatti … prima scartiamolo ‘e po’ ci’ho purtammo n’ata vota …

Carla:                 … guarda … me faje talmente schifo ca’ quasi quasi ci’ho regalo ‘a chesta povera sventurata!!!

Ladra:               …no…no…io non volere queste cose, anche se d’oro … io volere solo marito …

Lisa:                   … se volevi un marito aviva chattà che pensionate ….

Ubaldo:          … mettiamo la cosa ai voti … (poi alzando la mano e rivolto al pubblico) chi è d’accordo a vederlo muoversi da solo alzi la mano …

Ugo:                    … e smettila Ubaldo … senti Carla … putimmo parlà con calma … accussì tu capisce e capisco pur’io ….

Carla:                …. Che vuò capì … zuzzuso!

Ugo:                    (sollevando la biancheria intima ancora sparsa dappertutto) comme ‘e succiesoca’ si ad diventata na’ … na’ ….

Carla:                … pe’ te! …… pe’ te me songo umiliata … pe’ te … so’ trasuta comme ‘a na

prostituta int’a chillu magazzino ‘e pervertiti …. (guardando il pubblico schifata)

chino ‘e … oggetti sessuati … e se l’aggio fatto ‘e sulo perché io te voglio ancora bene … ommo spuorco !!!!

Ugo:                    … ma Carla … l’abbiamo sempre fatto in modo tradizionale … e po’ sai quant’e spiso???

Carla:                Infatti … proprio un sacco di soldi …. primma ‘a biancheria … e oggi …il … il …

senza te fa’ sapè niente … so’ stata proprio na’ scema!!!

Ubaldo:           (alzando di nuovo la mano) … propongo di vedere immediatamente il corpo delreato …

Lisa:      state zitto tu! … ‘o saje quant’è custato questo?(prendendo il pacchetto del Rolexsul letto) ... lo sai?? ... (agitandolo in aria e ributtandolo sul letto) non bastano tre

stipendi ‘e n’impiegato e l’INPS!

Carla:                … sì … ho fatto tutto per festeggiare il nostro anniversario … era tutto calcolato

…la sera ti saresti messo sotto queste lenzuola (strattonando le lenzuola dove è seduta la ladra) e avresti scoperto la sorpresa …!

Ugo:       … ma nun bastava chesta sorpresa?(prendendo Ubaldo per un braccio emostrando il perizoma e il reggiseno coi buchi che l’amico indossa ancora)… e

chesta strana mascherina? C’e steva bisogno ‘e spennere na’ fortuna per un … un

Lisa:                    l’avimmo scelto ‘nzieme si ‘o vuò sapè … ‘e nun è na’ spesa … ma n’investimento!!!

Carla:                ne abbiamo selezionati a decine … erano tutti bellissimi!

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Ugo:                    Dio mio … io me sento ‘e murì … (e si lascia leggermente andare tra le braccia di Ubaldo che lo sorregge)

Ubaldo:    (individuando e prendendo in mano il pacchetto regalo del Rolex che ha la formadi un lungo parallelepipedo) … beh … avendo le pile perpetue adda essere

mostruoso …. Pure si è sulo placcato ….

Carla:                … nun ‘o tuccà tu … compagno di merende!...

Ubaldo:           … stevo sulo guardanno la misura …

Lisa:                   … la misura non conta … conta il pensiero … materialista di un uomo!

Ubaldo:           (rivolto verso il pubblico) me stò facenno viecchio …

Carla:                 (rivolta a Ugo) li guardavo tutti con desiderio … pensavo sulo ‘a te … ‘a quanno fusse stato cuntento ….

Ugo:                    …li guardavi con desiderio…pensando a meeee??????...Carla!.... ma tu si

asciuta fora ca’ capa ……..

Lisa:                    …il negoziante se vuoi saperlo … non ce li faceva nemmeno toccare … solo vedere … ‘o saje ‘o no??? … tanto che valeno denaro ….

Ubaldo:           (fa un gesto come a dire… non esagerare…) …. Eeeeeeh … manco si fossero

overe!!!

Carla:                nun è merce cinese … ignorante! ... a meccanica è svizzera si ‘o vuò sapè!!!

Ugo:                    … Basta! ... mò Basta! ... sono esausto! ... prima la paura, poi la rabbia, poi ladelusione, poi il sospetto … adesso l’umiliazione … sto ‘mpazzenno …

Ubaldo:           … Ugo ha ragione … arapimmo stu’ pacchetto ….

Ugo:                    … e fernimmelo cù stè scemità ‘ncopp’a morale … mettiamo le carte in tavola una buona volta!

Ladra:               … signore mogli ... per favore … perché non ascoltare vostri mariti??? ...loro innocenti … io qui solo perché mio marito tradito con amante …

Carla:                … che faccia tosta!

Ladra:               … è verità … io credevo trovare lui qui …

Carla:                Ched’è tuo marito fa ‘o contorsionista??? .. s’annasconne int’e cassetti ‘e ll’ate???

Ladra:               io cercare nei cassetti … perché volere prove di suo tradimento …

Lisa:                    Ma che staje dicenno cu’ chella vocca???? Mariteto frequentava ‘a casa ‘e Carla????

LADRA:            … io non sapere … io forse sbagliato alloggio …


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Ugo:                    … insomma Carla … è da quando siete entrate che voglio dirtelo … essa era venuta po’ marito … non pe’ nuje ….

Carla:                e perché ha mise ‘e mane int’a roba mia???? M’ha ‘nguajato pure ‘a sorpresa????

Lisa:                   … già … perchè?

Ubaldo:            … perché cercava le prove … e trovando questa … biancheria … dicimmo zozzosella … s’era convinta ca’ chesta era ‘a casa ‘e l’amante …

Ladra:               … e loro quando arrivati credere me ladra … ma io non rubato niente … io madre di famiglia…

Lisa:                    … la famiglia dei galletti … Chicchirichì e Coccoricò? ... jamme … nuje nun simmo né stupide e manco pensionate …

Ubaldo:            … sì invece … cioè … era qui per quel motivo … ma vuje ci’avite dato ‘ngullo comme ‘a doje pazze ….

Carla:                 (rivolta a Ugo)e i cento euro che gli hai dato per cosa erano? ... nu’ contributopo’ vallenare???

Lisa:                   … formato da ben quattro galletti …

Ugo:                    … ma nun vedi poverella comme stà???? …. È venuta ‘a Samarcanda per amore …

amore po’ marito …

Carla:                … e noi allora? Avimmo girato tutta ‘a città pe’ truvà chisto regalo c’avimmo

pagato nu banco ‘e denaro …. C’avisse tuccato che piedi ‘mpont’o lietto (poi

piagnucolando) … se solo non fossi stato tanto spregiudicato …

Ubaldo:           … ‘o putimmo almeno tuccà che mane?? Sulo pe’ curiosità ….

Lisa:                   … smettila Ubaldo … un Rolex d’oro non è un regalo qualunque…. (prende la

confezione regalo e la rimette nel sacchetto rosso fuoco -­‐ poi lo posa con dignitoso sussiego sul letto vicino all’altro sacchetto rosso con la pila dentro)

Ladra/ Ugo/ Ubaldo:           (insieme)… un Rolex d’oro????

(incredulità generale…tutti guardano tutti)

Carla:                … e che te’ credive? ...

Ugo:                    … beh … nun pensavo ca’ int’a nu sexy shop vennevano pure e Rolex d’oro …

Lisa:                   … ma che sexy shop … lei lì andata da sola … oggi invece simmo jute ‘nzieme …

Ubaldo:    … Ah … ma siente che bella notizia … nuje stevemo cà ‘a rischià ‘a vita ‘e vujestivevo ‘a ve’ levà qualche sfizio da … da … comme se dice …. Frustate …. Ecco …

brave!!! ….

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Ugo:

… Carla … (con voce svenevole e accorata) quando tutto questo sarà finito mi

dovrai dare delle spiegazioni …

Carla:

Ugo!…. vulisse vedè ca’ mo tengo pure tuorto???? …

Lisa:

… sapete voi quanta magazzine avimmo girate primma ‘e truvà chisto rilorgio???

Carla:

… che ciò dice ‘a fa … tanto nun ce crede!!!

Ugo:

… ma tu senti …. (rivolto a Carla) e perché nun hai accattato pure na’ bambola

gonfiabile??? (poi ad alta voce e rivolto al pubblico) l’avessimo miso miezo ‘a

nuje ‘o juorno ‘e l’anniversario ….

Ubaldo:

(rivolto verso il pubblico) … tanto il vostro letto ormai è nu’ burdello a cielo

aperto….

Carla:

Ugoooo?? … è questo il tuo ringraziamento?

Ugo:

secondo te t’avessa pure ringrazia???

Lisa:

Ugo si nu’ ‘nfame … Carla è na’ femmena d’oro … ‘e platino!!

Ubaldo:

e basta con tutto questo sfarzo dorato!

Ugo:

quello ca’ nun capisco Carla … perché hai accattato nu’ Rolex d’oro int’a nu sexy

shop ….

Carla:

ma chi ti ha mai detto questo?

Lisa:

… infatti … lei non è andata a prenderlo in quel posto da sola … simmo jute

‘nzieme

Ubaldo:

Lisa un po’ di pudore!

Ugo:

ma allora si pò sapè addò è accattate stu rilorgio d’oro????

Carla / Lisa🙁insieme)

… ma da un gioielliere!

Ugo:

… e questa biancheria?

Carla / Lisa🙁insieme)

… in un sexy shop!…

Lisa:

…ma là c’è juta essa sola …

Ubaldo:

grazie Lisa …

Carla:

(indicando Ugo) ma sono andata lì per amor suo …

Ugo:

… ma in quale dei due posti …. nun … nun vò fecevano tuccà???

Carla / Lisa🙁insieme)

… dal gioielliere!


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Ubaldo:           … ma allora è tutto chiaro … c’è stato un grosso equivoco…

(a questo punto tutti sono esausti… i movimenti sono a discrezione del regista -­‐ chi piagnucola, chi cerca di prendere la roba per metterla a posto, poi UGO prende la pila della ladra e la rimette in uno dei due sacchetti rosso fuoco – la ladra chiede di poter andare via)

Ladra:               (mentre si slega le gambe)… scusate … io volere andare a casa …, io non direniente, non visto niente, non sentito niente …

Ubaldo

già… ‘o dicevano pure ‘e tre scimmiette …

Ugo:

… comunque ha ragione … per me va bene …

Lisa:

… credo che sia meglio per tutti si se né và ‘e pressa …

Carla:

... però puos’e sorde …

LADRA:

eccolo … io volere andare via da qui ….io non volere cento euro (e restituisce con

garbo i cento euro a Ugo)…

Ugo:

… e cosa volerne … solo cinquanta?

Carla:

… Ugo … ma si scemo?

Ubaldo:

… dancenne quaranta … dieci euro a figlio …

Lisa:                   … ma cosa dite? ... state cuntrattanno ‘ncopp’e pulle suoje

(Carla ormai rassegnata per la sorpresa mancata va verso la ladra … Lisa le va dietro)

Carla:                … ma overo tiene quattro figli … ‘o lè ditto pe’ fa’ sceme ‘a chisti duje puparuole

Ladra:               …. è verità … io avere quattro bambini … Chicor … Cochitos … Corina e Cornel …e

mio marito scappato da amante lasciando sola me (comincia a piangere sommessamente)…

Carla:                … si proprio na’ povera disgraziata…

Lisa:                   … è fatto nu’ sbaglio grosso a venire in questa casa …

Ubaldo:           … io e Ugo l’abbiamo capito subito

Ugo:                    … ci siamo presi un bello spavento sapete?… poteva essere armata e … ce sparava …

Carla:                (indicando la scopa)...già … e vuje cu chesta scopa … avisseve fermate ‘e proiettili

Lisa:                    (sollevando il piumino) Ubaldo … t’ho giuro … t’avesse atterrato cu’ stu’ piuminoint’a cascia ….

Ladra:               … potere andare ora?


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Carla:                … ma sì … vattene … torna dai tuoi bambini … e chiudimmo cà chesta storia …

Ladra:               ….e non denunciare me?

Ubaldo:           … ma si nun s’apimmo manco comme te chiamme …

Ugo:                    … e nun ‘o vulimmo manco sapè … (porgendole uno dei due sacchetti rosso fuoco…..per errore quello con il Rolex dentro)pigliate ‘a pila e vattenne … va ….

Ladra:               … grazie … e scusare me … scusare molto … grazie … grazie … (andando verso la porta esce)

(uscita la ladra tutti si siedono sul letto disfatto … stanchi e rassegnati, il regista curerà il decantare della tensione)

Ugo:                    (guardandosi intorno desolato) una giornata alquanto movimentata …

Ubaldo:           … già … a quest’ora sarà già dai suoi bambini sulle rive del Don …

Carla:                …(alzando distrattamente qualche indumento sexy) e pensare can un vedevo

l’ora ‘e te fa na’ sorpresa ….

Lisa:                   … a proposito di sorprese … dov’è il Rolex d’oro?

(tutti si mettono a cercare sul letto e Ugo trova il sacchetto rosso fuoco con la pila dentro)

Ugo:

Nooooooo!!!!! ... si è pigliata ‘o rilorgio!!!!

Carla:

‘O sapevoooo! ... ladra! … mariola! ... era ‘na mariola!!!

Lisa:

Maronna mia …. Avimmo creduto ‘a tutte ‘e palle che ci’ha raccontato ….

Sempe pe’ colpa ‘e tutte duje vuje ….

Ubaldo:

… (allargando le braccia) … quell’orologio ormai avrà già l’ora di Mosca!

(in quello stesso momento si sente suonare il campanello … corrono tutti verso la porta … entra la ladra piuttosto incazzata e guarda tutti in modo ostile, tende la mano e mette il sacchetto sotto il naso di Ugo, poi con piglio deciso … parlando lentamente e in modo arrabbiato)

LADRA:            … Voi! … Ridare subito mia pila … grandissimi mariuoli!

(Tutti rimangono sbigottiti e con le luci che si affievoliscono si chiude il sipario)

FINE

Opera inedita tutelata e depositata su www.patamu.com

con numero di licenza 14101

05.10.2014 – 22:33:03


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