Una storia omosessuale damore e di caccia
Di Fabrizio Roscioli
ATTO UNICO
PERSONAGGI:
Mario la lepre
Annibale il cacciatore
La scena formata da piccoli particolari che richiamano a piacere un bosco o una prateria, lunico elemento ben visibile sar un cespuglio e una trappola per lepri.
Mario indossa una tuta e un paio di orecchie da lepre, Annibale invece e vestito tipico da cacciatore.
Mario (Vestito con una tuta da ginnastica con due lunghe orecchie). Buonasera; buonasera a tutti, penso che mi avete riconosciuto, be per quelli che hanno ancora qualche dubbio mi presento: io mi chiamo Mario e sono qui stasera per parlarvi dei miei problemi.
Cosa cosa credete che una lepre non abbia problemi, solo per il fatto che corre tutto il giorno credete che sia sempre allegra e spensierata! Einvece no. Anchio ho i miei problemi: (pausa) Io sono gay, perch le lepri non possono essere gay? Al giorno doggi tutti possono essere gay, gli attori possono essere gay, i cantanti, i giocatori di calcio, be quelli forse un po meno. Ma questo non il problema principale, anzi non sarebbe affatto un problema se non mi fossi innamorato di un cacciatore, ma non di uno qualsiasi ma di quello che mi da la caccia, e il brutto e che non so come dirglielo, ogni volta che ci provo lui mi corre dietro con quel dannato fucile. Ma tu pensa che sfortuna, mi sono innamorato di uno che mi vuol far la pelle.
Per e cos affascinante, sapete mi sono innamorato di lui la prima volta che mi ha sparato, stato cos eccitante; io correvo alimpazzata e lui mi rincorreva, come due innamorati, io mi nascondevo tra gli alberi e lui cercava di stanarmi, che bei momenti.
(Si sentono da lontano due fucilate, Mario impaurito) sta arrivando, forse e meglio che mi nasconda.
Annibale: (Vestito tipico da cacciatore con il fucile in mano, si guarda in giro cercando la sua preda). Dove si sar cacciato quel leprotto maledetto, se lo becco mi ci faccio un bel portachiavi e lo appendo allo specchietto retrovisore della mia auto. (Si accorge del pubblico) scusate lintrusione sto cercando un leprotto di circa 60 chili, passato da queste parti vero? Lo sapevo, ormai c lo quasi in pugno e solo una questione di ore.
Dovete sapere che questo uno strano leprotto, sembra quasi che voglia farsi catturare, ormai sono anni che vado a caccia e un leprotto cos non mi era mai capitato, quando gli corro dietro avvolte incrocio il suo sguardo e sembra quasi che voglia dirmi qualcosa non so tipo.(si sente un rumore) avete sentito si; proveniva da quella parte; questa volta lo stronco.
Mario: Eandato via? Io non posso continuare a vivere in questo modo, ci sar pure una soluzione.
Ho trovato, gli lascio un biglietto sulla trappola cos sapr del profondo affetto che provo per lui.
Ecco adesso prendo questo foglio e ci scrivo: il tuo dolce amato leprotto che ti scrive, sono cotto damore per te, con il tuo fucile hai colpito il mio cuore e adesso la mia vita senza di te non ha pi sapore, vorrei tanto conoscerti in modo diverso; basta io non ne posso pi di questi inseguimenti allultimo sangue, io vedo un futuro diverso per noi, vedo una casa con un gran giardino dove io posso correre felicemente e un tiro al bersaglio dove tu potrai esercitarti senza spararmi addosso, ti prego se vuoi tutto questo, fatti trovare qui a mezzogiorno perch in fondo so che anche tu mi ami, tuo per sempre leprotto Mario.
Annibale: Accidenti non riesco a trovarlo, ma se lo becco mi ci faccio un bel coprivolante per la macchina; se solo funzionassero queste trappole, ma cos adesso mi lasciano anche i biglietti da visita, non solo non cadono in trappola, ma mi prendono anche in giro, vediamo un p cosa c scritto: bla bla bla se mi vuoi bene fatti trovare qui a mezzogiorno, tuo per sempre leprotto Mario. Certo che ti voglio bene, mi piaci talmente tanto che ti farei ben volentieri con le patate al forno. A mezzogiorno giusto per ora di pranzo.
(Si chiude il sipario, comparir un cartello con su scritto: IL GIORNO DOPO).
Mario: Non ancora arrivato, veramente sono un po in anticipo; se non venisse! Non potrei sopportarlo, se venisse e mi sparasse! Potrei accettarlo ancor meno, be se mi sparasse non importa vorr dire che morir per amore, meglio vivere un giorno da lepre che cento da conigli.(Si odono dei passi). Oddio sento dei passi, sta arrivando. Adesso mi nascondo e gli faccio una bella sorpresa: gli salter addosso donandogli un bel bacio in bocca.
(Arriva il cacciatore, si guarda in giro con circospezione, Mario gli salta addosso donandogli un bacio sulla bocca. Il cacciatore rimane fermo e confuso dopo qualche secondo abbraccia il leprotto
alzando la gamba come gli innamorati).
Annibale: Che cosa sto facendo io non posso baciarti.
Mario: Smettila di fare il cacciatore macio, tanto lo so che in fondo al tuo cuore tu mi ami, cosa credi che non me ne sia accorto, lho capito sai, lho capito da come mi spari in due anni non mi hai mai colpito, e vorresti farmi credere che questo per te non significa niente?
Annibale: Certo significa che ho una pessima mira.
Mario: Smettila di mentire, ora che siamo per la prima volta faccia a faccia puoi dichiarare il tuo amore come ho fatto io con te.
Annibale: Certo che ti dichiaro il mio amore e lo far con una bella schioppettata.
Mario: In aria come i fuochi dartificio per festeggiare la nascita del nostro nuovo amore?
Annibale: No in mezzo agli occhi come ai safari per non sprecare neanche un colpo.
Mario: Ma allora tu non mi vuoi?
Annibale: Certo che ti voglio!
Mario: Ma allora perch mi spari?
Annibale: Perch e difficile fare arrosto una lepre viva.
Mario: Va bene se proprio vuoi ammazzarmi fai pure; ma sappi che mi avrai sulla coscienza tutta la vita.
Annibale: Limportante e che non mi rimani sullo stomaco.
Mario: Veramente hai intenzione di farmi arrosto?
Annibale: No ci ripensato.
Mario: Meno male per unattimo ho creduto..
Annibale: Ti far alla cacciatora.
Mario: E allora spara!
(Annibale imbraccia il fucile esita un attimo e poi spara, Mario cade a terra. Annibale lascia cadere il fucile e rimane con gli occhi sbarrati)
Annibale: Che cosa ho fatto? Lho ammazzato lunica lepre che mi abbia amato.
Ma che cosa mi preso, come ho potuto sparare, in fondo io amavo questo leprotto, ora mi mancheranno quelle lunghe corse sui prati sui prati, queglinseguimenti allultimo fiato.
(Si accascia sul suo corpo e lo piange).
Perch sei morto, cosa me ne faccio di un leprotto morto di sessanta chili: oddio ci potrei fare un coprisedile per la mia macchina . Perch sei morto.
(Mario improvvisamente si desta e abbraccia con molta tenerezza Annibale).
Mario: Non sono morto; lo vedi che non sono morto, sono solo svenuto dalla paura. Anche questa volta mi hai mancato e questo un chiaro segno del destino.
Annibale: Secondo me segno che ho bisogno di un paio docchiali.
Mario: Siamo fatti luno per laltro e pi niente ci potr dividere, finalmente potremmo vivere insieme.
Annibale: Ma si, dora in avanti vivremo sempre insieme. Adesso mi tutto chiaro io ti ho sempre amato, per due lunghi anni ti ho fatto la corte sparandoti. Andremo a vivere in una tanaem pardon volevo dire in una casa, avremo una macchina, un enorme giardino, dei bambini leprotti, miscriver alla lega anticaccia e chieder il divorzio.
Mario: Ma se non siamo ancora sposati.
Annibale: Infatti non parlavo del nostro divorzio, ma del mio.
Mario: Sei sposato?
Annibale: S mi sembra di avertelo detto!
Mario: (Risentito) no; non me lhai mai detto.
Annibale: Per forza come facevo a dirtelo, non sono riuscito mai a raggiungerti, tu correvi sempre come una lepre.
Mario: Io sono una lepre!
Annibale: O gi scusa vero.
Mario: E dimmi con chi saresti sposato?
Annibale: Io sono sposato con Adso.
Mario: E chi quellimbecille che si fa chiamare Adso.
Annibale: Be quellimbecille che si fa chiamare Adso il mio cane da caccia.
(Mario guarda sconvolto il pubblico e si chiude il sipario).
Settembre 98
- Questo copione è stato visto:


