Una strana famiglia

UNA STRANA FAMIGLIA

Commedia in tre atti

Di

Angelo Alfieri

Personaggi


Elisa Delponte:

Vale Dimatteo:

Eros Persicini:

Ettore Dimario:

Monia Antonini:

Guido Lamonica:

Elena Spazzi:

Enrico Belli:

Duilio Bottini:

Mister Bell:

Miss Lovely:

Luigi:


Probabile fidanzata di Eros

Futura moglie di Eros

Futuro marito di Vale

Nonno di Eros

Nonna di Enrico

Probabile fid.zato di Elena

Futura moglie di Enrico

Futuro marito di Elena

Architetto,Amico di tutti

Costruttore

Architetto

Zio di Elisa


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Varese, autunno del 1980, casa di Duilio Bottini. La scena si svolge nella lussuosa villa dellillustre architetto Bottini che vanta costruzioni in tutto il mondo considerate, dice lui, tra le migliori in assoluto. La casa frequentata da alcuni amici di vecchia data e da due coppie di giovani ragazzi molto indecise sul da fare, cio, se sposare luno o laltro uomo o luna o laltra donna. A complicare le cose si mettono anche i nonni e duefurbacchioni pronti a sfruttare qualsiasi occasione per racimolare denaro. La scena composta da quattro porte. In un angolo un tecnigrafo, un tavolino con svariati strumenti ecc Bottini al lavoro, si fa per dire.

certamente impegnato: sta tentando di creare una villa molto costosa per un cliente facoltoso.

Nota per la regia. I personaggi di Elisa/Miss Lovely e Guido/Mister Bell/Luigi, possono essere interpretati da due soli attori.

ATTO PRIMO

Scena prima

Duilio: Questi ricchi sono stravaganti, pretendono limpossibile guarda qui, mi costringono a calcoli astronomici per mettere in condizione un muro di reggersi. Dove andremo a finire. (Ettore lo guarda senza capire, ammicca ecc ). La situazione non rosea, anzi, direi nero scuro.

Ettore:Perch esiste anche un nero chiaro?

Duilio: Una volta lo chiamavamo grigio ma oggi chi lo sa ma cosa mi fai dire, Ettore. Tutti pretendono e nessuno paga. Soprattutto la classe politica chi pensi che sia il committente di questo mostro da mille metri quadri? Per fortuna dicono che in questo paese c sempre la crisi per alcuni c la crisi ma per altri lasciamo andare che meglio!

Ettore:La crisi del tuo paese o del mio?

Duilio: (Grida). Monia! (Arriva, era in cucina, sta preparando il pranzo). drogato o che cosa? Mi fa innervosire poi mi vengono male le misure. Io sono un grande architetto, ho costruito interi quartieri in tutto il mondo. Se mi stai addosso posso fare degli errori che mi potrebbero costare un occhio della testa (Traccia

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male alcune righe) guarda Si pu definire perimetro questo? Guarda laproiezione!

Ettore:Stai facendo un film?

Monia: Ettore, te lo dico per lennesima volta, comportati come si deve. (Allarga le braccia, si avvicina, lo annusa). Sei gi andato in pellegrinaggio al circolo delsanto spirito?

Ettore: Dice un sacco di scemate e il nero e il grigio il suo paese che va male sar il paese della (ridacchia, non lo dice).Vai a casa tua che meglio!

Duilio: Sono a casa mia. E ma allora fai apposta perch non gli mettiamo dentro un po di bromuro nella pasta? Tutte le volte che vieni mi fai dannare. Devo dannarmi lanima io? Rispondi! (Ha alzato il tono della voce). Lo vedi fa finta di niente. Che pazienza deve avere un architetto lasciamo perdere

Ettore: (Ha bevuto alcuni sorsi di vino ed leggermente brillo, non visto ne beve ancora). Guarda che suona il telefono. (Duilio, gi un po sovraeccitato, ci casca e si gira , alza la cornetta mentre Ettore tracanna). Tu ci senti poco e vedimale i colori curati Monia .. la polenta pronta. Giornataccia oggi mio nipote dov? Mi fa venire qui e lui perde tempo con le lucertole ne ha trovata una di due metri

Duilio: (Si riseduto al tavolo). Quelli li si chiamano coccodrilli. Sei gi in pista quante volte ti hanno detto di non bere quel vinaccio? Mi piacerebbe sapere dove lo trovi lo porti da casa o Se ti colgo ancora in questo stato ti butto fuori. Basta! Monia, digli qualcosa.

Monia: Spugnetta, dai, aiutami in cucina (Ettore, gi un po alticcio si infila in bagno e Monia va a riprenderlo). colpa tua che lasci in giro di tutto.

Duilio: Lo sapevo che incolpavi me ... logico rimanere vedovi non sinonimo di ubriacatura perenne anche tu sei vedova e non ti riempi di alcool questione di zucca. Hai capito superalcoolico vivente.

Ettore:Ce lavete con me? Sono anni che non bevo ... (Pausa) acqua. (Si sdraia

sul divanetto e poco dopo cade gi). Porca miseria troppo stretto: architetto, fanneuno pi comodo buono a nulla (Al pubblico). Fa lo sbruffone, va in giro a dire che costruisce palazzi futuribili tre mattoni in fila gli cadono uno sopra laltro sapete come lo chiamano? ..

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Duilio:Dillo a tutti .. . sono venuti qui apposta per sentire le tue baggianate, su,

andiamo a mangiare sta pasta comunque stavo dicendo che i tempi sono neri attentati, incidenti aerei cosa parlo tanto, guarda che se ti azzardi a chiamarmi in quel modo io ti chiamer decanter. Sei talmente invecchiato che ma quanti anni hai? Sei vicino al secolo te

Ettore: Molto di pi vai a casa a dormire (Gli d uno spintone mandandolo a finire in camera, si sente un frastuono). Per fortuna non ha moglie perch questoqui un costruttore di serre quando mai dai vieni fuori non fare loffeso. (Sul mobiletto dietro di lui ci sono svariate bottiglie, senza girarsi ne prende una credendo si tratti di quella che ha lasciato poco prima ma ). Permettetemi ungoccetto. (Lavvicina alla bocca, sputa tutto). Petrolio, benzina, cos che mi dai da bere .

Duilio:Scemo di guerra finiscila di spintonarmi. Sono larchitetto Bottini per

bacco, non un semplice muratorino da quattro soldi Amici li chiamano amici guardatelo sono circondato da ( molto arrabbiato).

Monia: (Era in cucina). Allora, voi due eh march! Siete peggio dei bambini molto peggio architetto, tu che sei istruito, si pu dire pi peggio?

Duilio:Altroch , se riferito a lui anche peggio!

Ettore:Ha parlato lo scienziato ma va la se riferito a lui invece si pu

dire anche pi peggio che di prima. Scemo! Bevi un po di pi: vedrai che starai meglio! Dai, a tavola! Monia tuo nipote deve venire o no?

Monia:Non ti rispondo perch sei grave (Si ritirano tutti in cucina).

Ettore: (Invece di andare in cucina imbocca la porta della camera, esce). Dove sono i piatti mi fate mangiare con le mani? A parte il fatto che sono gi sazio di mio La fame unidea che passa per la testa: ai nostri giorni si mangia tanto per passare il tempo. Non c pi nessuno che ha fame una volta era diverso oggi pi che altro viene sete. (Tracanna ancora, si avvicina al proscenio). Rosolio della nonna petrolio della zia evviva la signora Maria.

Monia:Allora, aspetti la corriera? (Casca tra le braccia di Monia).

Ettore: Morbidezza mia tienimi in piedi manda via il fontina che facciamo quattro salti sulla padella

Monia:Se vai avanti cos andrai in giro con la padella muoviti frazionatore di

attributi maschili.

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Scena seconda

Arrivano Elisa e Guido

Elisa: Non c nessuno senti sono di l ... stanno litigando con Ettore zitto (Stanno cercando di rinsavire Ettore).

Guido:E chi parla! Facciamola corta, se ci scoprono siamo fritti. Allora,

mettiamo gi bene le cose da fare. Se per caso Elena ti domanda qualcosa di me dille che sono completamente perso per lei e di mollare quellasino del suo fidanzato, che detto tra di noi, scemo, ma lui non lo sa un ciula!

Elisa: La stessa cosa la devi fare tu con Eros. Raccontagli che a momenti mi stavo buttando sotto il treno e che tu mi hai preso per le mutande no, per le

mutande no sembra quasi che oh! Ti piacerebbe eh? (Guido si lascia andare ad atteggiamenti ad hoc). Le vuoi prendere?

Guido: Ma ne varr la pena? Stiamo facendo un macello per niente o cosa c in ballo? (Sono vestiti un po alla Hippie ).

Elisa: Tanto tanto! ( Sussurra qualcosa allorecchio,Guido visibilmente sorpreso e nel muoversi tocca un oggetto che cadendo si rompe attirando lattenzione dei tre). Stai attento!

Duilio: (Esce con un pezzo di pollo in mano). Cosa avete rotto? Va! Va! Trenta milioni in fumo. State a casa vostra. Non vi hanno detto che oggi non vengono? (Inavvertitamente Guido mette una mano nella boccia dei pesci). Vuoi rompereanche quella? Dillo! Faccio un conto solo! Ma ti dico io!


Elisa:


Non ha fatto apposta!


Duilio:Ha fatto per davvero, guarda qui! Via, via, andate a casa su. Fuori dalle


palle questa casa un opera darte non un laboratorio di test per controllare la resistenza dei materiali (Cerca di raccogliere i cocci spingendoli coi piedi in modo da formare un mucchietto).

Ettore: ( sempre pi brillo). Chi urla! Oste, un mazzo di carte un litro e una gassosa per lui (Precipita sul divanetto). Sono arrivati a benedire la casa? (Monia gli tappa la bocca).

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Guido:

la pitta.


Questo qui quello che non beve Glielo dico a tuo nipote che prendi


Duilio:


Che cos? Lo sapete che non conosco il vostro dialetto Traduci!


Guido: La sbronza si impittato. Tu di che regione sei? (In certi casi i personaggi si esprimono in dialetto).


Duilio:


Valle dAosta.


Monia: Dei bricchi! Vivi qui da noi da quarantanni e non sai niente, ma che architetto sei?


Duilio:


Perch, per fare larchitetto bisogna sapere i dialetti dItalia.


Ettore:


S! DallAlpi alle piramidi, dal Manzanarre al Reno


Monia: Ti correvan dietro tutti con un pezzo di legno Alzati sbevaccione tu sei fortunato perch non sono tua moglie, altrimenti ti avrei gi buttato nel gabinetto ma da anni!

Elisa:Si amano quei due l buono a sapersi ... (tra s). Ettore, se vuoi ti


porto a casa io Guido, vai fuori ad aprire la macchina (Gli lancia le chiavi che per finiscono in un vaso dal quale magicamente escono dei fiori secchi).

Guido: Oh porca miseria proprio la casa di un architetto ... del cavolo ma pur sempre di un

Duilio:Anche quello adesso andate via per carit prima che debba ricostruire

da capo. Oggetti millenari alla merc di chiunque e tempo che prenda dei provvedimenti questa casa diventata un porto di mare.

Ettore:(Ettore annuisce). Di terra sarebbe difficile

Elisa: Dai, attaccati a me e tieni le mani a posto .. pi diventate vecchi e pi vi piace toccare! Le donne giovani non si toccano. scritto anche sui muri!

Ettore: Cosa devo toccare: un manico di scopa! (Flette le ginocchia). E pensare che non ho bevuto niente.

Monia: Che gabbia di matti! Dai attaccati a me su. Tu vai a strappare le ortiche per fare gli strozza preti

Ettore:Qui si che c polpa! (Al pubblico).

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Monia:


Stai fermo pelandrone ti butto dal balcone eh!


Ettore:


Siamo al piano terra madre superiora. (Sghignazza da solo).


Monia: Sentitelo, gli affiorano i ricordi dellorfanatrofio, quando sotto alcool dice le giaculatorie oremus


Ettore:


Dominus sgobiscom Vobis defintibus rebus amen


Duilio:Per, che strano effetto ditegli che se non si ravvede non lo voglio pi


in casa mia ditelo ad Eros (Telefono, nel frattempo gag a piacere). Pronto onorevole Lacapra s il progetto finito (Si avvicina al tecnigrafo) qui davanti ai miei occhi, lunico rischio il muro di cinta certo lo vuol fare sulla spiaggia abbia pazienza, sono un architetto non un mago a domani in ufficio salve. Che clienti ho?

Ettore:Monia, portami a casa perch mi venuto leggermente sonno ... un

periodo che dormo male non faccio altro che pensare a te.

Monia: Cerca di pensare qualcosa daltro va! Non vorrei che ti si scaldassero le candelette ... Signore, sei inavvicinabile puzzi di benzina.


Ettore:


Ho appena fatto il pieno andiamo (escono).


Elisa: Beh! Se non vengono andiamo via anche noi. (Nel frattempo hanno guardato un po dappertutto in cerca di oggetti da rubare).

Duilio:Mi domando cosa siete venuti a fare a rompermi tutto cercate di


stare attenti. Qui gli oggetti costano, rutta roba di alto design ... capisco che siete abituati alla plastica e pertanto avete una visione ristretta dellarte ma

Elisa:Vedo, vedo!

Guido: Non la metta gi dura che colpa abbiamo se siamo poveri (Tra s) Non veniamo mica qui per niente, con tutto il ben di Dio che c! Noi apparteniamo alla corrente degli sgraffinians metropolitani lasciate fare

Duilio:Parli da solo?

Elisa: No, riflette sulla condizione umana del ventesimo secolo bene, andiamo ci saluti gli altri. (Escono).

Duilio: (Quando sono usciti). Andate fuori dalle palle che meglio. Dunque vediamo questa piccola citt innovativa che abbiamo intenzione di costruire in

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mezzo al deserto. (Mette sul tecnigrafo un altro foglio gi disegnato. Si atteggia facendo un sacco di riverenze immaginandosi davanti ad alte personalit straniere). Vedete signori ho intenzione di erigere una sorta di Atlantide moderna No, se dico cos mi sparano qualcosa di pi grande Una citt a costi molto bassi in poche parole una citt del futuro nella quale, gli abitanti che ci vivranno, non avranno lincubo delle bollette, perch lenergia sar ricavata da fonti da fonti qui sta il bello da quali fonti? Boh! Le idee non mi mancano: il bello metterle in pratica. (Si mette le cuffie per ascoltare musica, si siede al tecnigrafo dando le spalle al pubblico).

Ettore: (Torna indietro allimprovviso e vede la scena). Ecco fontina alla creazione del mondo (Duilio non lo sente, Ettore cerca la bottiglia, si mette dietro a Duilio il quale allunga le mani per prendere gli oggetti che gli servono. Ettore, divertito gli passa di tutto e Duilio, pensando di prendere per errore gli oggetti ,li depone sul tavolo finch nei vari movimenti Ettore, inavvertitamente, gli rifila in mano la bottiglia).

Duilio: Ma allora (Si gira, si leva le cuffie). Beh! Perch sei tornato indietro? Sto ideando la citt del futuro.

Ettore: (Si guarda attorno perch pensa di essere spiato). Ho dei sospetti! Quei due li non mi piacciono fai ballare locchio fonduta anche mio nipote non mi piace e quellaltro tu non fai niente per (Non gli vengono le parole).

Duilio: Farnetichi? Quei due l? Chiamo lambulanza: ti facciamo una lavanda cerebrale lascia stare il tecnigrafo (Ettore si avvicinato e a scritto scemo sul foglio, lo si vede solo dopo che si spostato). E la chiamano cerchia diamici perch mi voglio bene altrimenti mi ucciderei. (Esce disperato, Ettore lo segue imitandone landatura, ad un tratto si avvicina al proscenio pare debba dire qualcosa poi ci ripensa e segue Duilio in camera, dopo un attimo di silenzio lo si vede uscire di corsa inseguito da Duilio, escono entrambi dalla porta dingresso, rumori di cocci, rientra Duilio).

Duilio: Smettila di sdraiarti sul mio letto con quegli scarponi da montanaro ti mando al confino porca miseria (Toglie il foglio con scrittoscemo e ne mette un altro. Quando lo apre trova unaltra scritta Wiwa la fontina). Se lo prendo lofaccio nero!

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Scena terza

Il giorno dopo, tutti

Vale: (Entra con Elena). Certo che quellEros li mi andato gi di giro in una maniera Da quando mi regala fiori di plastica sono quelli del cimitero dai. Prima era gentile, mi portava al ristorante insomma, pi che altro nelle bettole fuori mano sai, allinizio mi pareva di toccare il cielo con un dito ma adesso voglio dire che c stato un ridimensionamento del fenomeno Quellaltro pi bello.


Elena:


Chi? Il Guido? Tieni gi le mani dal miele eh!


Vale:Bisogna prendere una decisione cara mia perch difficile tenere il piede


in tante scarpe ... purtroppo quelle comode non sono del tutto mie. Sto parlando del Marco Bizzi lui non lo sa ma mi piace si vede con la figlia del panettiere stupido. La conosci? diventata grassa come una balena e furia di mangiare brioches

.pazienza: morir con un desiderio inappagato!

Elena:Lo so. Il Guido mi piace di pi di quello stoccafisso di Enrico. Se penso

che mi devo sposare tra un po mi viene la pelle doca! Oh! Sono dieci anni che andiamo avanti col tira e molla oggi, domani vedi, pi si allarga il cerchio delle conoscenze e pi ti perdi via. Non vorrei mettermi in croce da sola meglio prima che dopo con quello che costa divorziare alcune delle mie amiche che hanno pensato di sposarsi subito adesso sono con lacqua alla gola perch hanno trovato un altro e non si possono permettere la separazione. In quelle cose qui meglio dare del lungo non voglio fare la fine di mio fratello che ha sposato una spaventapasseri coi capelli rossi e adesso ce lha da mantenere io la metterei nellorto con le braccia aperte quella scema li. Non la posso vedere arrogante, sai, parla sottovoce ... quei tipi li da manicomio e li chiudono proprio adesso che c bisogno.

Vale: Come sei drastica Senti, ma sei sicura che era per oggi non in casa il fontina? Taci che arriva. Guardalo, sembra il re del compasso! (Entra Duilio). Buon giorno architetto, penso di essere in anticipo.

Duilio:Penso proprio di s ma di un giorno. Era per domani giacch siete

qui, in confidenza: il nonno di quel tuo fidanzato, non lo si potrebbe far curare gli ultimi esami sono disastrosi: gli hanno trovato tracce di sangue nelle vene, tutto il resto spirito. Il suo fegato ha chiamato il dottore dalla disperazione Ultimamente faccio battute micidiali. (Ridacchia).

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Elena:


Da quando ha perso la moglie irriconoscibile.


Vale: Cosa dici ... sempre stato un allegrotto dal gomito facile. un attivista dei circoli familiari e delle case del popolo. Prover a parlargli a teretetet.


Duilio:


Se parli in dialetto non capisco.


Elena:


A dire la verit non ho capito un ostrega nemmeno io.


Vale:


Come si dice. faccia a faccia.


Duilio: Ah! Tte-a-tte. Ragazze, datevi una regolata con le lingue perch mi siete rimaste indietro. Non pretendo un linguaggio da Treccani ma

Elena: Non ne ha pi Sono morti tutti i cani, ma erano quattro non tre.(Duilio apre le braccia in segno di sconforto).

Vale: vero e poi noi, in fatto di lingue lasci stare va. (Arrivano Enrico ed Eros). Vero Elena? (Elena annuisce).


Elena:


Oh! Hai voglia!


Enrico: Salute a voi caro fontina mi scusi architetto, ogni tanto mi lascio andare a inconsulti epiteti e mi creda, non da me mia nonna? (Ha una ventiquattrore).

Duilio:Ma lappuntamento non era per domani?

Eros: Per oggi! Lavevo segnato sullagenda. (Estrae un libricino dalla tasca). No, questo lelenco della spesa (Invece uno di quei calendarietti a fisarmonica che si potevano trovare dai barbieri negli anni cinquanta ) avete visto Elisa?

Vale: (Eros lo riavvolge in modo approssimativo e se lo rimette in tasca). No, lElisa no, ma abbiamo visto un pescecane di lungo corso aggirarsi nello stagno. LElisa una persona di cui tu devi avere la massima trascuratezza chiaro! Fammi vedere la lista?

Eros:Sei sulla strada di mio nonno? Il Sunset Boulevard!

Vale: Guarda il francese non lo conosco ma ti giuro che ne prendi pi di sette

Duilio: (Tra se). Mamma mia che asine (A parte). Eros, sei sicuro di sposare questa qua. Non distingue la camomilla dalla pip!

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Eros: Ma no, fa apposta intelligente. Non sembra ma lo ! E poi sai che ti dico. (Si fanno sempre pi da parte mentre le due donne confabulano). A me piace di pi lElisa la tengo buona perch non si sa mai, se mi molla la Vale io ho pur sempre quella la lineare no! Anche lEnrico fa cos tutti fanno cos.

Duilio: Ai miei tempi era diverso la prima che si trovava la tenevi ad ogni costo, eri disposto a tutto anche a strisciare per terra poi su in valle, dove la popolazione a maggioranza vaccina, cosa potevi fare per vederle ti dovevi scapicollare gi dai pendii e dinverno dovevi fare attenzione a non finire in chiesa con gli sci arrivavi gi a tutta birra e se non ti fermavi in tempo ti trovavi sullaltare ... qualcuno finito in sacrestia voi siete nati con la camicia.


Eros:


Bestia che mondo.


Duilio:


Oh! Non hai idea!


Vale:

laria.


Allora non arrivano, non che abbiamo tempo di stare qui a scaldare


Elena: Appunto! Dico a te professore delle cause perse non potremmo spostare la data delle nozze di qualche anno?


Enrico:


Perch, ti gi passata la voglia.


Guido:Brava gente come andiamo? (Entra con una scatola, Elena come


invasata). Elena la bella. (Non sa dove mettere lo scatolone).

Elena: Spazzi, non la bella! Chi se ne frega, chiamami come vuoi (Gli finisce tra la, braccia senza accorgersi).

Enrico: Oh! Allora e tu dalle corda quando fa cos, spostati, lasciala cadere per terra poi vedi se lo fa ancora.

Guido:Perch? Se vuole buttarsi, si butti! Siamo amici. (Per farsi abbracciare

meglio alza la scatola ma, essendo pesantina, perde lequilibrio finendo sulla sedia girevole del tecnigrafo tant che Duilio si ritrova col pacco in mano,gag a piacere).

Duilio:Vai in giro coi pacchi ... pesantino, cosa c dentro? (Perde a sua volta

lequilibrio e finisce in camera, riesce senza niente).

Monia: (Entra, un po seccata). Possono crepare tutti malnati eccolo lo sposo Ehi, faccia da furbo, hai visto se sono maturati i fichi?

Enrico:Nonna con chi ce lhai?

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Monia:Stai a casa a dormire va! Prima di morire capirai qualcosa o verrai a

sapere tutto nellaldil pappagallo!


Elena:

favore!


Si pu sapere cosa c? Signora Monia, si esprima chiaramente .. per


Duilio:


Se continuate a parlare in vernacolo io rimango tagliato fuori.


Monia:Tu fontina eh senti parla chiaro perch non capisco il tuo di


linguaggio tiri in scena di tutto, anche il tabernacolo adesso!

Duilio: Dicono che uno si circonda di amici si definisce cerchia ma io sono circondato e basta sono un architetto per Bacco ho la mia sfera dinfluenza.

Monia:Adesso anche malato.

Ettore: ( piuttosto arzillo come al solito, entra barcollando e finisce in cucina, rientra, tenta di fare un discorso ma viene zittito dal nipote). Voi Eccolo qui ilmagatello sono settimane che ti cerco e tu sei qui dal fontina c anche sua maest la madre superiora.


Monia:


Taci squilibrato , guardati Eros, fallo ritirare.


Eros:


Nonno, se vai avanti cos lo devo dire a monsignor Tagliavini


Ettore:


Grazie Dov?


Eros:


Cosa?


Ettore:


Sto vino! (Si seduto sul divano).


Duilio:

testa.


Alzati di l un divano in pelle pregiata, mi costato un occhio della


Ettore:Solo uno? Eros Dimario, ti devo parlare a se possibile a quattrocchi,


vieni di la. (Si alza ma lo stato di ebbrezza lo conduce fuori dallingresso mentre il nipote si avvia per andare nel salottino, rientra Ettore). Hai capito allora, non la devisposare.

Eros:(Torna indietro). Ma dove vai?

Vale:Chi non deve sposare? Ti sei lasciato gonfiare la testa da qualche tuo

amico scemo eh! (Piange, finge). Io, che amo solo te e non ti lascer mai mi fai piangere

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Guido:


Oh signore, quante storie per un matrimonio!


Monia:


Taci te e quellaltra dellItalia meridionale forse!


Elisa:


(Entra). Ciao Guido (Lo abbraccia, gelosia di Eros).


Eros:


Beh! Cos tutta questa voglia di abbracci? Non siete neanche parenti!


Ettore:

coccolano.


Perch bisogna essere parenti per coccolarsi sono fidanzati e si


Elena:


Fidanzati? (Alza un oggetto, poi lo riposa).


Guido:

meglio


Lo dice lui Eros, digli di stare attento a quello che dice val che


Elisa:


Io sono fidanzata con chi mi pare!


Eros:


Diglielo!


Vale:


Cosa? Non fare il bamba perch ti suono come una cornamusa.


Ettore:


Il primo pezzo di parola giusto. (Sembrava addormentato ma ).


Monia:


Allora, cosa siamo qui a fare il pan grattato?


Ettore: (Si alza di scatto). Allora, spiegatemi tutto su siamo in riunione per definire il programma (telefono).

Duilio: Quale programma? Pronto si in persona dica come caduto il muro (Gesto di Ettore come a dire non sa fare niente) di cosa lavete fatto cosa con le piume di struzzo si ho capito, sono straneri ma di ignoranti pieno il mondo (occhiata ai presenti). basta che non mi incolpate ci stia attento Calcestruzzo piume di struzzo e dai

Monia:Vedi Ettore, non sei il solo sbevascione, almeno tu non fai danni.

Eros: Nonno, Vale ho preso una decisione mi voglio sposare tra due mesi. (Capisce che ha detto una cretinata e tenta di ravvedersi ma).

Vale: una tua decisione, bisogna vedere come vanno le cose ... per me pi tiriamo in la meglio !


Elisa:


Anche per me.


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Vale:

taci


Parla un altro giorno .. io mi intrometto nelle tue faccende no e allora


Monia: Comincia la guerra dei sei giorni giovanotti cosa centri tu (Ad Ettore). Dormi devo parlare ora o rimandiamo tutto a dopo larmistizio.


Enrico:


Nonna, noi ci sposiamo tra poco non ti capisco


Elena: S, ma io non sono daccordo, corriamo il rischio di fare un matrimonio affrettato cos tanto per farlo.


Enrico:


Siamo fidanzati da dieci anni


Elena:

ci si stufa.


Lo sai che i fidanzamenti lunghi portano al divorzio quasi subito perch


Ettore: Anchio ero stufo, non perch non lamavo pi ma perch mi dava le bastonate sul coppino. (Mostra dove).


Monia:


E faceva bene.


Duilio:


Posso dire la mia?


Monia:


Se proprio ci tieni dilla.


Duilio: (Un attimo di silenzio). Io, come sapete, non mi sono sposato perch ma lo avrei potuto fare se non fosse capitato un fatto che ritenni importante. La mia migliore amica un bel giorno viene a casa e mi dice: Duilio, ho intenzione di abbandonare quel cretino del mio moroso e io gli chiedo il perch e lei dice: Voglio sposare te.


Ettore:


E tu le hai detto di s.


Duilio:Le ho detto di no! E vi giuro mi piaceva da morire. Come si fa la


fidanzata di un altro che ti viene a dire cos! (Sottolinea il fatto). Non ero nella condizione di prendere delle bastonate supplementari.


Monia:

perdere).


Perch ne prendevi gi altre? (Gesto di Duilio come a dire lascia E cos sei rimasto da solo.


Duilio:


Gi!


Enrico:

situazione?


E con questo cosa ci vorresti dire? Che qualcuno di noi nella stessa


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Elisa:


Certe volte si crede di amare uno e invece si ama un altro.


Guido:


vero (Furbescamente dice) Elisa, vuoi sposarmi?


Eros:


(Ha uno sbandamento). Se non vi conoscete neanche?


Elena: (Ha in mano un bastone da base ball, Guido capisce lantifona e fa marcia indietro).

Guido:Era per dire

Monia:Appunto non lo dire voi due mi piacete poco.

Duilio: Amici si fa per dire quello che siete io vi voglio anche bene per cercate di venirmi incontro insomma, i vostri problemi sciorinateli a casa daltri ho tanti di quei guai che mi bastano e avanzano venite qui con delle scuse generiche senza combinare niente e mi impedite di lavorare un minimo di coerenza capisco che mi aiutate a tenere sotto controllo la casa ma capisco anche la costanza

Monia:Chi questa qui?

Ettore:Chi!

Monia:Costanza la figlia del gelataio?

Ettore: (Ora sembra pi sobrio). Non dire cretinate! Ha ragione veniamo qui ad importunarlo senza dare niente in cambio. Sono pronto a pagarti le casse di vino che ti ho sbevazzato

Duilio:Quali casse? (Si precipita fuori e rientra con una bottiglia). Mi ha

spazzato tutto! Dieci milioni di vino .. volatilizzati Nobile di Montalcino riserva.

Monia:Ci vuoi far credere che hai speso dieci milioni per quella roba li?

Duilio:Me lo hanno regalato ma cosa centra?

Ettore:Io intendevo quelle altre di casse di Barbera ... gi in cantina.

Duilio: E allora? Come si spiega? Mi stai dicendo che hai tracannato quel vino? Sei matto .. sono ventanni che gi, lho imbottigliato io quando sono venuto a stare qui .. era gi schifoso allora figurati adesso!

Ettore: (Ha un brivido). Ha un saporino di passito misto a un retrogusto di terra ma .. si pu bere .

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Eros: Nonno ragazzi non ce la faccio pi Vale sposiamoci in fretta almeno

Vale: Te lo tieni tu lo metti nello sgabuzzino, lo tiri fuori per mangiare e lo rinchiudi subito.


Elena:


Ah, se capitasse a me in ospizio subito


Monia:

io!


Perch mi guardi? Oh! Non sono rimbambita e poi Ettore lo curo


Enrico:


Che motivo c di farlo non sai neanche chi ?


Monia:


Perch tu lo sai mi ha promesso che non beve pi vero?


Ettore:


(Fa dei gesti).


Duilio:


Ho i miei dubbi, comunque fate vobis


Ettore: (Affiorano i soliti ricordi dellorfanatrofio). Quisitur esset in beneificium vostris pelandribus

Monia.Ecco, gli avete scatenato il latino bravi.

Duilio: Ettore, vieni qui che ti confesso (Lo porta vicino al tecnigrafo, Ettore si siede sul seggiolino girevole, tant che si trova a guardare gli altri e Duilio lo gira verso di s. Gag a piacere).

Ettore:Subito monsignore non ho peccato . Sono uscito di notte ma sono

rientrato alla mattina prima che il gallo cantasse mi sono perso nel bosco, poi ho incontrato cappuccetto rosso (Indica Monia) e mi ha ricondotto allovile.

Monia:Senti, pecorella smarrita, finiscila di raccontare scemate e fila a dormire.

Duilio: Bravo per oggi va bene cos ma cerca di non cascare pi tra le braccia di Bacco!

Ettore: Non so chi ma le giuro che Abbia piet di un giovane anziano, monsignore. Se sono qui perch c un motivo sono un trovatello nato da genitori sconosciuti e di madre vedova di guerra figlio di N N e marito di X .

Eros:Nonno ti accompagno dai scusatelo ogni tanto straparla .. su

e poi, come si dice: mutatis mutandis .


Monia:


Insisti .


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Ettore:


(Guarda tutti, fa dei gesti come a dire guardate che non sono scemo).


Duilio:


Non dire niente, per favore!


Ettore:Quando sono sobrio vi posso raccontare la Divina commedia al contrario


a memoria il problema che non mi ricordo pi le ultime parole . Siete fortunati.

Vale: E io mi devo imparentare con gente simile Eros, dagli una regolata. (Duilio le passa un cacciavite). Grazie (Quando capisce lo getta per terra).Architetto, mi faccia il piacere lo avviti lei!

Monia:Ettore, non ti capiscono e poi cosa ho detto: lo curo io!

Ettore:Quando sar malato .

Monia:Fiat voluntas tua (Esce).

Ettore: Disaremus cinque pater ave gloria sum verbo santi magno semper Piantatela di bere (Escono tutti sconsolati).

FINE PRIMO ATTO

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SECONDO ATTO

Scena prima

Tutti

Guido: Entra, Elisa Fontina gi in cantina controller che non manchi qualcosa dieci milioni che colpo di fortuna e chiss quanto vale lo champagne ci compriamo un po di roba, ci buttiamo sullerba e stiamo da Dio!

Elisa:Ho visto un paio di cosette di l che dobbiamo continuare la

commedia con quei due bamba raccontagli di tutto , che stavo per impiccarmi che


Guido:


Ci crederanno?


Elisa:Oh! Sono persi e scemi ... Lo condisco per bene cosa ne pensi se


gli dico di sposarmi? Hai del fumo?

Guido: Non esagerare tienilo in ballo per un po esattamente come faccio io con la Elena. Non capisci niente. Noi dobbiamo cercare il modo di sgraffignare il pi possibile senza essere incolpati. Vado a vedere se c ancora lo scatolone che ho portato, ci metto questi oggetti e lo portiamo via in tutta tranquillit. (Esegue).

Elisa:Il fontina non scemo indagher per il vino e le casse di champagne

forse si accorger tardi che gli stiamo sgraffignando i precolombiani Arriva. (In fretta e furia chiudono la scatola).

Duilio: Oh! Ragazzi. In questa casa ci sono i topi e lo sapete che mi sono sparite due casse di spumante francese di valore. La questione controversa perch quel giorno che me le hanno portate ho battuto la testa e ho un ricordo confuso degli avvenimenti e non ricordo se era proprio quel giorno o no e non so nemmeno se vero che era champagne o no.


Guido:

spintone).


In quel giorno l le hanno portato qualcosa daltro? (Elisa gli da uno


Duilio:


Lo sai che non me lo ricordo! State aspettando lEttore?


Monia:


Dai, vieni dentro (Entra con Ettore sotto il braccio).


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Ettore: Pacem in terris no, non sono bevuto Monia mi ha suggerito una cosa che ha tagliato la testa al toro


Elisa:


Vale a dire? (Cerca di sollevare la scatola senza riuscirci).


Monia:Non dirlo! Voi due andate a fare un giro sulla panoramica del vostro


paese sci! (I due si guardano perplessi). I nostri nipoti dove sono finiti? Duilio, digli qualche cosa a quelli la perch mi sembrano un po persi non capisco cosa stanno facendo ma

Duilio: Ci penso io (A parte). Che consigli volete che gli dia mi sembra di rivedere la mia situazione se sapevo me la sposavo quella ragazza magari a costo di qualche legnata ma per lo meno adesso non sarei qui a lamentarmi e a vivere di rimpianti (Pensa). Per qui gatta ci cova Quando vengono? Voi due portate fuori quella schifezza su (Guido non vede lora,esce).


Ettore:


Dovrebbero essere gi qui ma come al solito sono andati a lucertole.


Monia:


Perch continui a dire cos? Tuo nipote non un farmacista?


Ettore:


Appunto! Nelle porzioni che fa ci mette dentro tutto il necessario per


Tutti:


Per? (Duilio alza le mani al cielo quando sente lo strafalcione di Ettore).


Ettore:Perch! Beh! Vari generi di piante strofficinali, animaletti, estratti di


mandragonia tutto le polveri sottili alcuni rospi pregiati Non sono farmacista. Chiedetelo a lui!


Monia:


Bestia ma fanno bene? (Ettore sa segno di s).


Duilio:


Lo ascoltate pure (Ettore ride).


Eros:


(Entra). Elisa (Le fa dei cenni). vero che sei la fidanzata di quello?


Elisa: S e no Siamo in trattativa dipende da fattori esterni, da come si mettono le cose, dalla disponibilit di certa gente insomma


Monia.


la sua morosa. Lo decido io. Morosatevi e finiamola qui.


Ettore:


Sei risoluta mi piacciono le donne di polso.


Monia: un ricordo che affiora o tua moglie era severa? Comunque sono contenta che la pensi cos potremmo andare daccordo un domani.


Duilio:


Un domani cosa credete di avere ventanni?


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Ettore: Abbiamo appena fatto la prima comunione! (Senza farsi vedere ha cercato la bottiglia e ha tracannato un po). Siamo giovani di spirito!


Elisa:


Soprattutto di quello! (Arrivano gli altri).


Vale:Eccoci qua! Eros sei sempre vicino a lei cosa sono diventata la ruota


di scorta della bicicletta?

Eros: Vale dai arrivi adesso e ti lamenti gi che paure hai, ci sposiamo presto diglielo anche tu Elisa!

Guido: vero, presto! (Rientra visibilmente soddisfatto).

Enrico: (Entra di corsa, senza rendersene conto spinge Guido che finisce vicino al tavolo da disegno andandosi a sedere senza volerlo). Elena! non c? O porcamiseria, lho vista entrare era davanti a me (Ettore lo guarda meravigliato).

Elena!

Duilio:Elena vieni fuori dai (Ettore sempre pi meravigliato).

Monia:(Va alla finestra e grida). Elena!

Ettore:(Si getta sotto il divano). Elena!

Enrico:Scherzate lo so io dov (Vede Guido). Ah, ma tu sei qui?

Guido: evidente e poi perch mi tiri in ballo? La mia fidanzata l Elisa

diqualcosa di costruttivo.

Duilio:Di costruttivo posso dirlo solo io e vi prego abbandonate la scena che ho

da fare mi arrivano dei clienti importanti da lontano (Ettore da unocchiata al tavolo da disegno e scuote la testa).

Ettore:Stai progettando la casa tra le nuvole? (Si avvicina al tecnigrafo, Duilio

lo trattiene. Nel frattempo Enrico telefona alla fidanzata).

Elena: (Entra , sta parlando con qualcuno fuori ). Ha ragione .. sposarsi al giorno doggi un rischio se ne sentono di tutti i colori ma non lo so arrivederla! (Chiude la porta) Stavo parlando col Buon giorno a tutti!

Ettore:(Va alla porta guarda fuori, non dice niente). Perch dite tutti cos?

Salute a tutti, non lo so, logico? Cosa volete dire: saluti a met di voi: te no, te no e voi si?

Monia:Ve lo giuro: non ha toccato vino oggi. Ha promesso solennemente.

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Enrico:Cosa vai dicendo nonna? E anche tu che rischio c nello sposarsi?

Duilio:Ce n, fidati tu non lo sai ma ce n!

Ettore: Vivere in due vivere in due la donna ha sempre ragione anche quando ha torto e quando ha ragione sono legnate unancora di salvezza ci vuole, tra le legnate e il divorzio c spazio per diverse cose

Monia: diventato un filosofo voglio vedere dove vai a parare dai, dai.

Ettore: Allora un discorso serio non si pu fare? (Smarrimento generale). Ai miei tempi, prima di convolare anche qui ci sarebbe da dire ma convolare dove, dove devi volare insomma ci si chiariva, ci si interrogava; i nostri genitori chiedevano di nascosto alla gente , prendevano informazione sugli sposi, se erano brava gente o no e dopo, se erano soddisfatti, lasciavano che gli eventi fluissero e poi dipendeva dagli sposi, come dicevo prima perch il divorzio non cera, per i poveri, i ricchi se la cavavano sempre e lo sposo soprattutto doveva avere una posizione adatta a mantenere

Monia: E se lo sposo era in bolletta nera lo spedivano a quel paese avete capito?

Duilio: Erano altri tempi dai siamo negli anni ottanta, certe cose sono del tutto anacronistiche E poi si vede che il discorso non riguarda loro abbiamo qui tre coppie che bramano il matrimonio (Tra s) non ancora chiaro laccoppiamento ma Bene, signori io debbo lavorare, se avete il buon senso di lasciarmelo fare vi sar grato. Non vi voglio cacciare Non si dica che larchitetto Bottini scaccia gli ospiti a

Ettore:Hai ragione tiriamo su il due di picche ragazzi il cronista

occupato deve scrivere le barzellette sul foglio. (Guido ed Elisa si guardano perch se ne vanno a mani piene).


Duilio:


Quali barzellette? ... Ma vai al diavolo! (Ettore se ne va ridacchiando).


Elisa:


Allora buon giorno a tutti.


Ettore:


E dai io non voglio essere salutato va bene!


Duilio: Si pu sapere perch siete venuti? Sto aspettando gente degli americani industriali del mattone via, via sgombrate laula. (Guido ed Elisa si guardano, si capisce che hanno avuto lidea loro).

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Scena seconda

Alcuni giorni dopo

Vale: Dimmi un po Elena cosa si messa in testa con quel cretino del tuo amico? Mi sorge un dubbio sono sempre appiccicati

Elisa: Lo sai come vanno le cose tra innamorati Guido ha perso la testa per lei in uno stato devi vederlo perch lo conosco e lo controllo altrimenti potrebbe dare di matto: sono gi intervenuta pi volte per tentare di dissuaderlo dal compiere gesti inconsulti.

Vale: Si deve sposare tra poco e fa la scema Cosa mi consigli di fare? Glielo dico allEnrico o meglio lasciar correre.

Elisa:Lascia correre tra un po quello sparisce da solo e rimarr un tenue

ricordo in tutti noi sai com, ci si prende, ci si lascia il mondo va cos!


Vale:

(Esce).


La fai facile senti, io vado dal mio Eros. Quello ho! Ci si sente!


Elisa:


Vai, vai (Arriva Elena). Non vi siete incontrate?


Elena:


Con chi?


Elisa:


Con la tua amica!


Elena:


Hai visto Guido?


Elisa: Lo sai che lo hai stregato Non capisce pi niente, quando ti vede gli va su la pressione che un piacere Stai attenta a non farlo scoppiare le sta tentando tutte per ammazzarsi.

Elena: Non sar vero? Ho gi quellaltro che mi cava il fiato con la storia del matrimonio senza contare la vecchia che gli gonfia la testa e spugna che soffia sul fuoco Il fatto che mi piace da morire Elisa aiutami ti prego

Elisa: Cosa devo fare arrangiati scegli quello che ti piace di pi hai detto che sono dieci anni che andate avanti a spintoni lascialo, fagli capire chi comanda.

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Elena:


La fai facile tu! Senti, vado da Enrico se mi cercano sono l! (Esce).


Elisa:E io sono qua! Vediamo se c qualcosa che valga la pena di essere


rubato oh! Orologi doro! Rolex? La miseria quanto guadagna fontina fresca.

Guido: (Entra con la solita scatola). Dai, sbrigati ,butta dentro sta roba intanto che Fontina non c!

Elisa: Ho parlato con quelle due. Tutto a posto sono bevute Arrivano, porca miseria se scopre lo scatolone si insospettisce ... buttalo di l!

Duilio:Ehil nullafacenti mi sono chiesto pi volte di cosa vivete voi due,

non mi pare che state sgobbando o studiando mi sembrate piuttosto sbandati o mi sbaglio?

Guido: Io sono iscritto a filosofia e lei a medicina siamo un tantino fuori corso ma abbiamo avuto dei guai in famiglia e la dobbiamo tirare in lungo. Lei poi, ha avuto uninfanzia difficile: avanti e indietro dallAmerica studiare diventato difficile.

Ettore: (Arriva con Monia). Siete sicuri che studiate? Tu, parlami di Platone, racconta del Simposio dai, la storia delle mele dai.

Elisa: S le mele Dimmelo tu mi meraviglio che tiri in ballo i filosofi, cosa ne sai tu che vivi in uno stato di semi incoscienza?


Monia:


Rispondigli! (Da tempo sospetta ma non ha le prove).


Guido:


Lei non lo sa perch fa medicina


Duilio: Invece tu eh! A menadito. Ragazzi, se volete vi do da fare io qualcosa vedete laggi quegli sterpi, ecco raccoglieteli e metteteli nei sacchi vi do cinquanta mila ora levatevi dai piedi

Elisa:Daccordo! (Se ne vanno).

Ettore: Non ci vedo chiaro quei due li puzzano manica di drogati, sempre in giro a fare un cazzo mi informo io come si faceva una volta.

Monia: Cosa ti informi di chi se ti sorprendo al circolo ubriachi di lungo corso di pianto in asso uomo avvisato ecco.

Ettore:I patti li mantengo a fatica ma molta fatica ma

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Duilio: Bravo dai prova che solo un periodo di debolezza dovuta al fatto della perdita della moglie (Non visto Ettore tenta di prendere una bottiglia dal mobile, guarda il pubblico, fa dei gesti, rinuncia). Bene, se avete qualcosa da farealtrove: siete liberi io ho da preparare delle tavole mi piacerebbe stare solo.

Monia:Ettore, lasciamo solo larchitetto che deve tirare le righe dritte. Gi ha i

fogli grandi se poi gli stai con fiato sul collo me lo deconcentri: la puzza di alcool dannosa per gli architetti. (Ettore si avvicina a Duilio che si sta sedendo al tavolo da disegno, Monia lo strattona via). Andiamoooo ... Duilio, perch non fai mettere unpo di allarmi. Assumi il giardiniere e fagli fare il guardiano Melius abbundare altrimenti nascondi le cose. Come si dice?

Ettore:Non mi scatenare il latino per lamor di Dio.

Duilio: Nascondo gi, non ti preoccupare mi fido in fin dei conti a me del vino meglio per lui, non ne trova pi, non beve pi!


Monia:


Vai fuori, non sono discorsi che ti riguardano andiamo a fare la spesa.


Ettore:


Lho gi fatta! (Monia lo perquisisce).


Monia:

Tagliavini?


Sei pulito (Ettore tenta di parlare). Non dire niente parlo con


Ettore:


Parla con chi vuoi Tagliavini, Bevi lacqua, Allunga grappa


Scena terza

Il giorno dopo. Elisa, Eros, Guido ed Elena.

Elisa: Eros, tesoro, molla quellignorantona la mettiamoci insieme, lo so che non ti piace pi mi butto sotto il treno se mi lasci (Inavvertitamente Eros lascia cadere il portafogli). bello pieno per ne hai di soldi!

Eros:Lo stipendio Mi stai mettendo in crisi .. sei pi bella di lei e mi

piaci da morire mi butto sotto il treno anchio buttiamoci.

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Elisa:Oh! Vacci piano, facciamo sempre in tempo a farlo pensiamo a come

dirlo agli altri a tuo nonno gli puoi raccontare quello che vuoi tanto vive nel mondo dei sogni e poi, a lui Ha in mente la Monia te lo dico io non sono scema, si vede che sono presi meglio cos alla Vale raccontale che improvvisamente ti sei invaghito di me, che lamore cieco inventa. Hai da parte qualcosa?

Eros: S, inventa quella l mi da una bastonata tra capo e collo capisci che sono a rischio il nostro rapporto un rischio mortale, sia per me che per te!


Elisa:


Per me?


Eros:


E Guido, lo sa?


Elisa:Lui non centra niente un amico, un conoscente un compagno


davventura e poi, non lo dire a nessuno malato di AIDS (Mente di proposito).

Eros: (A parte). Devo avvisare Elena ma come io so di loro ma fortunatamente loro non sanno di me e lei che pasticcio. Elisa, sei sicura di quello che dici? (Elisa annuisce). Io vado, ciao: a domani al solito posto. (Tra s). Ha ragione larchitetto sono legnate supplementari. (Si gratta la testa).

Elisa:Vai gi via? Continui a dire che ti manco e quando sono qui fuggi. (Eros

allarga le braccia e se ne va. Come esce Eros, si mette a frugare dappertutto). Vaipure, per quel che mi importa di te Chiss dove li ha nascosti monete doro (Se le mette in tasca).

Guido:Entra non c nessuno. (Elisa si nascosta nellaltra stanza appena ha

sentito dei rumori). Elena mi fai morire sposiamoci domani,manda al diavolo quelcretino la

Elena: Guido, stai calmo, ci vuole tempo mi piaci ma dammi il tempo di riflettere un attimo ma si lo mando a quel paese un cretino piuttosto (Lo porta davanti al proscenio). Lo sai che lElisa ... si mette con quellidiota l Nondire niente nessuno per carit!


Guido:

(Mente).


Non lo sapevo. Sai tenere un segreto? Elisa ha lAIDS zitta eh!


Elena:


Bestia che brutta roba ... grave?


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Guido:In Africa stanno morendo come mosche .(Elisa sbircia dalla porta la

vede solo il pubblico). Non ti spaventare, la cosa non ci riguarda: noi siamo immuni!E una malattia che riguarda certe categorie di persone.

Elena:Capisco e allEnrico cosa gli dico?

Guido: Non dirgli niente scappiamo tu hai dei soldi da parte? (Elena annuisce). Ecco, prendiamo quelli io vendo un oggetto che vale una decina dimilioni e ce la battiamo non ci trovano pi per anni bisogna fare in fretta.

Elena: In fretta, si fa in fretta a dirlo, dammi il tempo di riflettere un attimo scappiamo (pensa) e quando finiscono i soldi?

Guido:Ci penseremo al momento ... dai

Elena:Devo scappare a dopo tesoro (Esce).

Guido:Elisa, esci, se no sono andati adorata bimba mia Elena ha dei soldi

da parte racimoliamo il pi possibile e gi in India. (Si capisce che sono sotto leffetto di qualche stupefacente).

Elisa: Cosa vuoi vendere i dieci milioni sono da dividere: chiaro! Guarda, un pacco di monete doro Filiamo prima che arrivi fontina. (Escono).

Guido: Guarda che tra tutto abbiamo racimolato un bel po di grano e non abbiamo ancora finito la perlustrazione filiamo poi c sempre quella faccenda degli americani.

Scena quarta

Duilio. Poi Ettore e Monia

Duilio:(Entra canticchiando). Affari milionari. Il vecchio valdostano colpisce

ancora otto progetti che un domani i politici definiranno: mostri di cemento e li abbatteranno, ma a me Non-.me-ne-importa-un-fico-secco. (Si avvicina al cassetto dal quale poco prima Elisa ha prelevato le monete doro). Porca miseriaanche i cioccolatini mi ha fregato me ne ha lasciato uno! Che manica di sfruttatori! Ma qui cerano dove sono finiti e no eh e no eh qui ci sono i ladri. I precolombiani no! Per fortuna sono assicurati due cento milioni un momento

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ho messo i falsi l o li ho messi di l adesso non li distinguo pi che scemo

mi metto nel sacco da solo (Si gratta la testa). Come faccio a distinguerli? (Suona il telefono). Hallo? Yes sont mi larchitetto Bottini s Venitequando volete mister Booby shyo boh! venga pure a domani allora. Bene, benone affari doro.

Monia:Eccoti qua, mi hanno detto che eri al mercato invece sei alle prese con la

cosa stai facendo?

Duilio:Taci mi sono spariti i precolombiani.

Monia: Oh Madonna ... dove sono andati? Te lho detto non prendere gli stranieri, prima o dopo scappano coi soldi , ma tu crappone .

Duilio:Sei di unignoranza abissale, Monia!

Monia:Vuoi sempre fare di testa tua e poi si vedono i risultati Ettore?

Duilio: Se viene bevuto lo strozzo senti, non sar lui a fregarmi le cose passi per il vino ma

Monia:Lo puoi accusare di tutto ma non di essere un ladro architetto, eh!

Esageri!

Duilio: S vero un bravuomo, dopo tutto ha avuto la sua disgrazia quella povera donna ancora giovane bisogna capirlo, forse io avrei reagito peggio. Monia, domani mi vengono qui gli americani per un progetto, aiutami a sistemare la casa non ci facciamo scoprire subito gi dicono che gli italiani sono faciloni, superficiali se trovano bottiglie dappertutto


Monia:


Dai: sotto, tira fuori gli stracci ... (Arriva Ettore).


Duilio:Teniamolo lontano dagli americani, portalo a fare un giro al Sacro


monte, fagli fare il giro delle bettole ma lontano dagli affari

Ettore: Quali affari fonduta hai trovato il modo di far stare in piedi i mattoni? Monia, i nostri nipoti si stanno mettendo nei guai con quei due. Facciamogli un bel discorsetto

Monia: Ho capito anchio che c qualcosa di losco ma sai, sono giovani, si invaghiscono di questo, di quella e poi dopo tu non ricordi pi cosa facevi da giovane se vera solo la met di quello che raccontano hai da scrivere un romanzo.

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Ettore: Pi di uno solo dellorfanatrofio, ne ho ... oh! Se avete una quindicina di giorni liberi comincio a dire (Gestaccio di Monia).

Duilio:Tutti abbiamo un romanzo nellarmadio della memoria il bello

scriverlo ma non divaghiamo Ettore, domani vengono degli americani per un lavoro, non ti far sorprendere ubriaco e non venire qui a ballare in giro per casa.

Ettore: (Si guarda attorno). Mi sembra che manca qualcosa qui quelle statuine strane erano qui Duilio, ti sei deciso a buttarle nella pattumiera.

Duilio: Me le hanno rubate altro che pattumiera se li prendo spero solo che non siano stati i vostri nipoti non vi perdonerei mai.

Monia:Interroghiamoli!

Duilio:S ma prima devo verificare alcune cose mettiamoci a pulire, Ettore

aiutami ti pago tieni centomila per uno Monia, ti prego ,accettali (Si danno da fare, gag a piacere, nel frattempo si alza una musichetta). Hai deciso dinon bere pi?


Monia:


Non gli conviene vero Ettore?


Ettore:


Non mi conviene!


Duilio:


Lo stai ricattando? Fai bene, con lalcool non si scherza.


Ettore:


Non per lalcool per tutto il resto abbiamo finito di scopazzare?


Duilio: Ho dei progetti che voglio mostrare a questi qui sei ville in riva al mare alcune in Sicilia e alcune in Puglia in pi un villaggio turistico di grandi dimensioni Come si dice Carpe diem o oggi o mai pi!

Monia: (Tra s). Anche le scarpe gli fa adesso furbone dun architetto. Io vado, se arrivano i nipoti mandali a ca sa!

Ettore:Ti seguo, portami al bar del Moro perch ieri ho lasciato la il fazzoletto!

Duilio:Vai a vedere lOtello? (Ride per la battuta).

Monia: (Apre la porta indicandone luscita ad Ettore che, allargando la braccia, se ne va). LOtello non lo fanno pi!


Duilio:


Come mai?


Monia:


Perch la gente come ti vede dice: tello li quello l! Otello l quello l!


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Duilio: (Tra s). Lignoranza una brutta bestia! (Pensa). Vediamo un po cosa si pu fare con questi americani chiss da dove vengono da Venegono (Ride per la battuta). Faccio delle battute troppo spiritose. (Va in camera,esce quasi subito). Mi hanno rubato le giade e i due crateri attici a figure rosse no questierano i falsi crateri, quelli veri li ho in cassa forte a volte mi preoccupo di me stesso devo indagare sul fenomeno, falsi o no, roba mia anche quella (Esce).

Scena quinta

Tutti

Elisa:(Entra con Guido). Hai venduto gli oggetti?

Guido: Non tutti Siamo ricchi! Allora hai capito bene guarda che non sono ammessi errori gli americani siamo noi ha abboccato come un merlo a me non interessa il come a me interessano i disegni li posso rivendere a qualche uomo politico che ha interessi a costruire in modo un po illegale ce ne sono tanti pieni di soldi voglio dire: trovarsi un progetto gi bello fatto, fa comodo. Soprattutto se costa poco.

Elisa:Se lo dici tu! Per intanto occupiamoci di questi scemi che stanno

arrivando

Vale: (Entra con Elena). Avete letto il giornale di stamattina? (I due non sanno). Hanno venduto degli oggetti precolombiani falsi ad un antiquario di Genova,si accorto tardi dellinganno, adesso ha sporto denuncia contro un tizio di Varese, pare un drogato Mah!

Elena. Chiss di chi era? Oggetti simili li ho visti in un posto (Si guarda attorno). Mah! Non lo so! Dicono che li ha portati Colombo dallAmerica!


Guido:


Ci sono le foto del tizio?


Vale:No! descritto in modo grossolano. I nostri compagni? Lo sapevo. Sono


in ritardo come al solito! La notte prima del matrimonio lo faccio dormire in chiesa forse lo trovo pronto.

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Elena: Ciao Guido, come sei fresco, mordace Elisa, ti cercano: esci (Elisa finge di credere). Sei la mia passione


Vale:

losso!


Nel senso della via Crucis fresca arriva il frescone, abbandona


Enrico: Mogliettina mia Guido c fuori lambulanza che ti aspetta vai la tua fidanzata gi salita Eros, non c? Fontina?

Vale: Sei impaziente, calmati cosa vi dovete dire di cos importante voi due? Elena, marcalo stretto.

Elena: Mogliettina mia un corno ... perch hai cacciato Guido? Poverino! cos una brava persona servizievole, gentile, educato

Enrico: bravo solo lui io sono lultima ruota del carro certe volte mi viene voglia di piantarti e filare alle Maldive


Elena:


Volete andare tutti l, che mania


Eros:Vale, dove ti eri cacciata? Esci e non dici dove vai, te ne vai senza


salutare i miei, lo sai che si arrabbiano con me, sii pi gentile coi tuoi futuri suoceri.

Vale: Vacci piano con questa storia, eh! Lo dico a tuo nonno? A proposito, lo sai che si vedono di nascosto!


Enrico:


Chi?


Vale:I vostri nonni! Me lha detto la droghiera di via Marconi. andato l con


la scusa del peperoncino le ha raccontato su che gli corre dietro, che lo ha costretto a smettere di bere che lo vuole sposare

Eros: Ma non dire scemate non sanno nemmeno dove stanno di casa figurati se hanno voglia di vedersi

Elena:Non hai notato come cambiato tuo nonno: non beve pi!

Eros: Davvero? Lui vive sotto di me, non che lo vedo sempre coi mie genitori non va tanto daccordo arrivano

Monia: La devo considerare una riunione prematrimoniale o un qualcosa di misterioso? Entra ... (Entra Ettore, ben vestito).


Eros:


Nonno! Come mai? festa?


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Monia:Sta mettendo la testa a posto lui voi invece la state perdendo.

Vale:Cosa insinua, che siamo scellerati?

Ettore: (Si guarda attorno). Ha finito il beveraggio il nostro Fonduta che precisione! Come ha saputo che ho smesso trac glielo hai detto tu?

Monia:Anche se fosse? Meglio no! (Approvazione di Ettore). Dov larchitetto

tra poco devono venire degli stranieri per delle cose, cercate di sparire. Mi ha detto di non intralciarlo ci tiene! (Va alla finestra). Quei due scemi sono spariti? Pi li conosco, meno mi piacciono


Elena:


Sono pregiudizi! (Monia vede il giornale).


Monia:Ma! Dove li ho visti (Si guarda attorno). Dice di Varese. Questi


oggetti sono rari, a Varese non li ha nessuno pre colombiani ma s che scema adesso ho capito io credevo che erano i giardinieri. Cosa ridi tu!

Ettore:Chi ride?

Enrico:Fammi leggere e ma dice che sono falsi per sono ladri da poco.

Solo un disperato ruba oggetti falsi.

Vale: Erano qui o mi sbaglio s erano qui sul mobile oh! Ci sono i ladri in questa casa lo sapevo, ci dar la colpa a noi!

Eros: Che pasticcio ragazzi siamo sempre qui, come fa a non sospettare? Quando arriva sar meglio chiarire la faccenda precediamolo per fortuna non un tipo sospettoso.


Ettore:


No eh! lui? Arriva!


Duilio: una riunione di stato signori, vi prego lasciatemi solo, ho un


impegno importante con degli americani Ettore, Monia venite di l un attimo vi devo parlare. ( entrato con dei pacchi, sono dolci per loccasione).


Ettore:


(Tra s). Ci siamo!


Vale:Allora noi andiamo forse non si accorto nemmeno lui


rimandiamo ad un altro giorno i chiarimenti (Monia fa un gesto ad hoc).


Eros:


Non che mi state diventando ladri? Vale?


Vale:


Bella fiducia! Bravo!


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Scena sesta

Lincontro.

Guido ed Elisa si fingono gli americani. un altro espediente per sottrarre risorse a Duilio.

Duilio: (Campanello). Avanti mi raccomando, Monia, non parlare, fai solo quello che ti dico porta da bere, porta via il vassoio prego, entrate.

Monia: (Al pubblico). Bestia che signoroni pieni di grano questi qui. Good bye Scioris vado di l prima che mi pestano (I due ridono per il saluto).

Duilio:Scusatela una donna di paese, ma prego signori accomodatevi, prego

avete fatto un buon viaggio?

Bell: (Parla con una cadenza tipica degli americani che parlano italiano, sono irriconoscibili). Non si dia peso di parlare linglese noi sappiamo litalianoperch abbiamo lavorato in Ambasciata a Roma per anni e lei nata in America.

Duilio:Bene, meglio! (Monia ascolta sulla porta della cucina). Monia, porti

dello Champagne per favore


Monia:

gassosa.


(Ingenuamente). Lhanno rubato architetto: il frigorifero vuoto.C la


Lovely: Non importa, signor Bottini. (Si schiarisce la voce). Rubato dice! Mascalzoni questi italiani


Monia:


Mi creda non solo gli italiani lasci fare


Duilio: Servi i pasticcini. (Monia va a prenderli). Perdonatemi lardire. Voi avete intenzione di costruire in Italia o avete altre mire.

Bell:In Italia naturalmente vogliamo vedere i progetti (Duilio li va a


prendere). Vediamo vediamo magnificent veramente grandiosi. Guardamy dear. Sarebbe favoloso questo impianto albergastico .

Lovely:Yes, superlativo.

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Monia: (Tra s). Quei due qui sono americani come mia sorella di Gorizia. Spero solo che non abbocchi Duilio non un falco per gli affari una volta ha fatto una casa sperimentale e gli hanno soffiato il progetto sotto il naso.

Ettore: (Entra vestito da giardiniere con le cesoie). Professore (Monia lo cattura e lo rispedisce fuori).


Duilio:


il mio giardiniere bravo ma un tantino impreciso. (Imbarazzato).


Bell:Vedo (Lancia un occhiata ad Elisa). Molto bene signor Botticini ...


compriamo i progetti dellalbergo sul mare come lo ha definito? Le Gabbianelle.

Bene. Se ha interesse a vendere le ville le posso mandare un collega di Boston.


Duilio:


Bosson? Molto bene rimango in attesa.


Ettore:


(Rientra, un po pi brillo). Fontina cacciali via


Monia:Perdonnels-lo un pok bevt ... vai fuori dalle palle stoccafisso. (Rientra


senza Ettore, tra s). Hanno una faccia quegli americani qui mh! Perch so chesono stranieri altrimenti mi sembrano facce conosciute Architetto, ha bisogno daltro? Io andrei, devo tenere a bada i merluzzi (Fa dei cenni a Duilio che capisce).


Duilio:


Vada pure Monia la mia domestica preferita.


Lovely:


Ne ha tante?


Monia:


Diciotto con permesso (Esce).


Bell: molto ricco signor Bottietti bene, vorr dire che ci far uno

sconticino allora, mi dica quanto vuole le firmo un assegno immediatamente, non vorrei che altri mi soffiassero i progetti.

Duilio: Cos su due piedi sono esclusivi un hotel di quattro cento camere super accessoriato con discesa al mare privata tutto da espropriare, intendiamoci vi dovete barcamenare coi politici locali per questo


Bell:


Non si preoccupi, abbiamo i nostri canali . Vero architetto?


Duilio:


Allora, tenendo presente loriginalit del tutto duecento milioni.


Lovely:Ok! Aggiudicato! (Bell estrae il libretto degli assegni e firma per quella


cifra). Lo incassi luned, vede c la data del giorno venti due Ottobre!

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Duilio: Ok! (Si atteggia). Allora a presto. (Gli d il progetto ma sbaglia e gli consegna una patacca).


Bell:

(Escono).


Lei ha concluso un ottimo affare mi creda signor Bertolini. Bye, bye!


Duilio:Monia (Arriva, Duilio sventola lassegno). Duecento, per oggi, tra un


po saranno il triplo.

Monia: Sei sicuro, aspetta un momento Ettore, vieni dentro ha ripreso a bere (Entra). Cosa ti abbiamo detto? Ti strizzo se continui!

Ettore: (Ormai pieno). Non ti fidare di quelli l asino sono amareggiato per quello che hai fatto ti facevo pi furbo Li conosco (Precipita sul divanetto).


Duilio:

male.


letteralmente strafatto. Decidiamoci ad intervenire perch finisce


Monia: Finisce allobitorio se almeno il nipote lo sorvegliasse invece di correre dietro alle lucertole, magari

Ettore:Ti hanno fregato non hai talento per gli affari lascia che tratti io

per te Moccetta. (Deduce tutto questo perch li ha visti arrivare in motorino). Sono dei poveracci. Hanno il motorino scemo!


Duilio:


Non mi offendere perch Abbandona larena gladiatore da strapazzo.


Monia:


Non ti voglio pi se continui col beveraggio incontrollato!


Ettore:Non bevo pi da anni, non ho mai bevuto in vita mia in quella degli


altri s! tutta colpa del mio amico. Quando vado al bar ordino due tazze, una per me e una per lui io aspetto che arrivi e aspetto, ma non arriva mai e allora mi tocca berla io. (Gag a piacere).

Eros:Sono tre ore che ti cerco cosa fai vestito da Gardener.

Monia: Guarda gardenia che se lo lasci libero di frequentare i ritrovi dei pubblici dipendenti te lo ritrovi a fare il presidente degli enologi riuniti dItalia. Come onorario!

Eros: Chi ! Il presidente onorario il direttore dalla mia azienda. Vale, non si vista? Oggi giornata di sparizioni.

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Monia:Hai provato a casa di qualcun altro?

Eros:Monia, cosa dice! Valentina una ragazza per bene!

Monia:Non come te.

Duilio:Non ti voglio fare la morale ma capisci il detto.

Eros:Quale detto?

Ettore:Chi troppo vuole nulla stringe (Eros pensa di essere stato scoperto).

Eros:Nonno me lo hai insegnato tu che meglio tenere il piede in due scarpe

piuttosto che fare la fine di fontina.

Duilio:Ah! Io avrei fatto una fine? Ricordati che gli onesti andranno fino in

fondo alla meta!

Ettore:Metti laccento sulle parole che meglio!

Duilio:Vai via da casa mia hai il privilegio di mandarmi su tutte le furie.

Ettore:(Ammicca, si atteggia, non ha capito il senso). Monia, abbandoniamolo

su quelle cose l che ha lui.

Monia:Non capisci mai niente ha detto su tutte, si sbaglia, ne sta arrivando

una adesso (Ettore si affaccia).

Duilio:Andate via! (Alza la voce).

FINE SECONDO ATTO

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ATTO TERZO

Scena prima

Tutti,due giorni dopo

Duilio: Molto bene vado in banca ad incassare il malloppo posso uscire o mi sto scordando la testa esco posso dire che sono euforico? Sono euforico

se vanno in porto tutti i progetti mi ritiro a vita privata speriamo che non sia privata di tutto il mio grande rammarico stato quello di non essermi sposato con quella ragazza Lonest innanzi tutto, ricorda, Duilio onesto e solo ... avessi un cane almeno Invece ho una banda di gente del tutto inaffidabile brave persone ma un tantino distanti da quello che si potrebbe definire interscambio culturale che scaturisce da uno scontro dialettico questi parlano solo in dialetto, a volte non capisco una parola bisogna essere superiori e comprensivi. (Ha parlato col pubblico mentre si sta mettendo la cravatta la giacca ecc ora prende la venti quattrore e si avvia verso luscita). Vado! (Arriva Ettore, sobrio, ha avuto una discussione con Monia e il nipote). Giusto te! Sto via un paio dore fai ilguardiano della villa. Ciao!

Ettore: Dove vai di fretta? (Duilio sventola lassegno). Hai capito: due scarabocchi e ... palanche a tambur battente. tutta questione di fortuna se fossi nato da una famiglia di nobili forse non sarei finito in orfanatrofio, ho detto forse perch, non detto che (Si mette a guardare i disegni). Per, come sono grandi. Villaggio turistico Le Gabbianelle Doriente. Struttura in materiali sperimentali a basso impatto ambientale quante belle cose il mio pi grande rammarico stato quello di non aver potuto studiare quello di cui ero appassionato e pensare che in collegio ero il primo della classe ho fatto il ginnasio e il liceo il mio insegnante di greco mi diceva sempre: Caro Ettore mi spiace ma pi di dieci non ti posso dare in pagella, lundici, il dodici non sono ammessi. Se mi dava tredici vincevo al totocalcio (Ride. Arriva Monia).

Monia:Fontina? (Ettore fa segno che uscito). tanto che sei qui!

Ettore:No! Senti ma cosa ha venduto a quei due

Monia:Se non ho capito male il progetto di un grande albergo!

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Ettore:Questo! (Monia va a vedere).

Monia: Pensi che ci possa capire qualcosa? Sar una copia non capisci mai niente fatti vedere no, sei a posto.

Ettore: Non bevo pi ti voglio sposare sapendo quello che faccio non si dica che Ettore Dimario si sposato sotto i fumi dellalcool perch circuito da unaffascinante femmina settantenne.


Monia:

Eros).


Settantenne sarai tu. Se sgarri ti condanni da solo. (Arriva Vale con


Vale: (Ha un pacco). Signor nonno, abbiamo deciso di sposarci entro questanno! contento?

Eros: Abbiamo menato il can per laia per troppo tempo. Convincer anche Enrico.

Monia:Menarla troppo non va bene lha detto anche il dottore gli effetti

collaterali AllEnrico ci penso io gliela faccio passare la voglia facile: non gli do pi una lira


Vale:


Cosa dice Monia Elena mi ha detto che


Monia:


Che?


Ettore:


Non incominciate eh!


Monia:


Taci! Parla tu!


Vale: Mi ha detto che sono pieni di soldi uneredit di lei i suoi nonni sono morti in anticipo ... e

Ettore:Sono morti in anticipo? Speriamo di morire in ritardo, il pi possibile!

Elena: (Arriva con un pacco). Stia tranquillo non la saluto avete visto il signor Lamonica?

Monia:No! La monica no, abbiamo visto il prete per le nozze.

Elena: Non ho ancora deciso la data accidenti ci siamo appena fidanzati tempo al tempo diamine.


Ettore:


Chi sarebbe questa Monica?


Vale:


Si vede che si vuol ritirare in convento!


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Elena:


Mi sembrate brilli tutti quanti. Chiedevo di Guido!


Eros:


Ah! Guido.


Monia:


Invece di chiedere di mio nipote, tu chiedi di quello.


Elena:Ho qui un oggetto che mi ha pregato di consegnare a Duilio a


proposito: dov?

Duilio: (Entra furibondo). Maledetti americani lassegno falso sono stato raggirato da due imbroglioni un progetto di duecento milioni andato in fumo colpa vostra, s, mi avete sconvolto la vita con le chiacchiere fortunatamente ho salvato le ville.

Elena:Duilio, Guido mi ha dato questo pacco per te lo lascio qui?

Duilio: Buttalo in pattumiera Mi piacerebbe sapere chi erano quei due ladri. un periodo che qua dentro succedono cose strane e come sapevano dei progetti. ovvio che qualche frequentatore colpevole indagher

Monia:Non penserai che sia uno di noi io ed Ettore veniamo in questa casa

da ventanni e non mai successo niente.

Ettore:Ti fidi troppo degli sconosciuti sei troppo generoso, lasci in balia di

chiunque oggetti antichi leggi il giornale una volta tanto leggi, guarda: venduti oggetti precolombiani falsi a Genova, pare, un tale di Varese lo stanno cercando.

Duilio: (Guarda). Sono i miei! Falsi? Allora ho messo in cassaforte quelli giusti che spavento gli sta bene (Si precipita in camera).

Eros:Cosa fa? un pasticcione!

Duilio: I crateri greci lo sapete che mi hanno rubato anche quelli vai a sapere se erano quelli buoni faccio di tutto per conservare le cose e mi dimentico dove tengo quelle autentiche.

Ettore: (Tra s). Per fortuna non beve! Se hai dei sospetti organizzati, ti diamo una mano noi a

Eros: Nonno, lascia stare Monia, dica ad Enrico di portare le sue telecamere, le sparpagliamo un po dappertutto, sono praticamente invisibili, roba americana.

Duilio:Molto bene, chiamalo! (Eros telefona).

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Eros: Pronto Enrico sei tu sono io.. come chi! Io no Eros sono qui da font dallarchitetto s raggiungimi, porta le tue telecamere spia gli stanno rubando le cose dai ma s Vale cosa ah! Ciao! Ti ha visto con uno, vi tenevate per mano sono un cretino. (Ha cambiato tono sembra inebetito).


Ettore:


Ti sta bene.


Monia:


Urge una riunione interfamiliare al pi presto.


Elena:


un suo cugino di Parigi.


Eros:


E da quando hai cugini francesi? Dai dillo se hai il coraggio.


Vale: (Cambia discorso). Duilio per te da parte di Elisa leggero, lo messo qui Eros, mi sembri arrabbiato?

Eros:Da quando tu hai cugini francesi?

Vale: (Guarda Elena cercando un consenso). Dici Albert? (Inventa). Da quando avevo cinque anni

Ettore: Io ho avuto un cugino a partire da otto uno da dieci e uno me le ha suonate di santa ragione.


Monia:


Eh, questi cugini, saltano fuori nel momento del bisogno.


Enrico:


Eccomi a voi cosa succede? Elena mogliettina mia.


Elena: Tieni gi i titoli fino a quando non siamo sposati mogliettina lo dici a qualcunaltra.


Enrico:


Ti ha punto la vipera?


Vale: Qui tra vipere e insetti vari non so chi sta messo meglio bene, visto che il pacco lho consegnato me ne posso anche andare.


Eros:


(Vale si avvia per uscire). Vale aspettami! (Esce con lei).


Duilio:


Allora, queste telecamere?


Enrico: Accidenti le ho dimenticate le porto domani Elena andiamo, ti devo parlare a quattrocchi.


Monia:

Ettore?


Metti su gli occhiali. (Escono). Da giovani eravamo cos anche noi?


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Ettore:


Oh! Ne abbiamo fatte di tutti i colori, vero Duilio?


Duilio:Io non ho fatto un bel niente te lho detto lunica che mi chiesto di


sposarla era gi fidanzata e non me la sono sentita di tradire unamicizia per andare incontro a vendette e mascalzonate. Si sposata con quello sono rimasti assieme tre anni poi lei scappata in America con quel tale: Delponte credo ma non ricordo.

Monia: Se la sposavi tu era meglio avresti preso qualche cannellata ma dopo, venendo in Lombardia, non ti avrebbe pi cercato.

Duilio: Non ci voglio pi pensare, ormai sono passati ventanni o pi giusto let dei vostri nipoti e di quei cretini la lo sai che non so nemmeno come fanno di cognome la prima cosa che gli chiedo quando li vedo. Vi prego, lasciatemi solo mi avete scatenato dei ricordi ormai sepolti

Monia:Andiamo a spasso, maritino mio!

Ettore: Vacci piano con sto maritino quando saremo sposati mi potrai chiamare come vuoi.


Monia:


Anche scemo volendo.


Ettore:Mi hai gi chiamato in tutti i modi. Spugna, filtro, botticella, decanter


non so, fai tu!

Monia:Lho fatto a fin di bene ti ho fatto smettere Duilio, non cos?

Duilio: Oh! Lo sapete che siete i miei pi cari amici e i vostri nipoti sono un po come figli per me vi prego, aiutatemi a scoprire i ladri, potrei essere generoso. Diciamo cos progetter una bella villa bifamiliare per loro vanno di moda oggi.

Monia:Non lo meritano, sono indecisi, stanno combinando qualcosa di strano.

Mi sembrano in balia di quei due in che modo non lo so una sensazione ma! Andiamo (Non sa come chiamarlo, borbotta delle parole).

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Scena seconda

Il giorno dopo


Enrico:


Permesso, Duilio, le telecamere. Dove le mettiamo?


Duilio:


Quante sono?


Enrico:Sei. Faccio io, sono pratico, ne ho piazzate tante che (Si d da fare e


le sistema ovunque). Se entra qualcuno lo becchi subito ti metto il registratore incamera ha un sistema di registrazione che ti permette di filmare ogni dieci secondi. Roba professionale! Trasmissione radio! Le usiamo per scoprire i tradimenti delle mogli e dei mariti vediamo di quelle scene che

Duilio: Stavolta li becco quei ladroni mi hanno rubato dieci milioni di vini, otto milioni di Champagne, i precolombiani falsi e i crateri forse buoni e poi non so neanche bene cosa daltro.


Enrico:


Non si lasciano le porte aperte a tutti hai dei sospetti?


Duilio:Non so! Quello che mi d pi fastidio quellassegno falso: ho


impiegato due anni per realizzare quellimpianto (Batte i pugni sul tavolo dal quale cade un rotolo: il progetto buono che erroneamente non ha consegnato agli imbroglioni). Che cos! Accedenti il disegno dellhotel cosa gli ho dato? Maguarda pensavo di loro mi hanno pagato con un assegno falso ma io gli hoi dato una patacca siamo pari. Enrico,vuoi vedere che tornano per scambiarlo con quello giusto?

Enrico:E noi li becchiamo come polli. (Soddisfazione di Duilio).Ti lascio, ho da

fare allora hai capito? Bene! (Esce). Ti posso dare del tu?

Duilio: Ci mancherebbe Vado a mettere in funzione il marchingegno. (Esce con i veri precolombiani e li mette dove cerano i falsi poi va a prendere i crateri e li mette dove trova spazio). Rubateli pure. Idioti. (Si infila la giacca e se ne va).

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Scena terza

Arrivano Guido, Elisa e poi Eros Vale Enrico ed Elena.

Guido: Non perdiamo tempo, cerca dai, se arriva si accorge Elisa, i nostri pacchi, non li ha aperti.

Elisa:Meglio. (Apre i pacchi. Ci sono i travestimenti che hanno usato).

Mettiamoli adesso, facciamo gli americani che vengono per i disegni delle ville. Gli facciamo credere che hanno mandato noi a prenderli Labbiamo venduto bene lalbergo e non ci costato un cazzo compriamo chili di eroina

Guido:Stiamo esagerando, fidati! Attenta!

Eros:(Entrano i fidanzati). Buongiorno desiderano?Chi vi ha fatto entrare?

Bell: Il giardiniere. Dobbiamo trattare un affare con larchitetto Bottolini , siamo incaricati da nostri colleghi per trattare con il signor F. (Si tradisce).

Enrico:F sta per?

Lovely: (Tenta una spiegazione). Fortune per noi fortuna aver incontrato mister Boccini.


Vale:


Bottini si chiama cos. Da dove venite?


Bell:


Oregon.


Lovely:


(Contemporaneamente). Missouri.


Elena:Anche noi andiamo in America dateci il vostro indirizzo, magari in

viaggio di nozze veniamo a trovarvi: andiamo a Los Angeles!


Bell:


Noi viviamo in Italia, mi spiace.


Lovely:Gi! In Italia! Abbiamo molto da fare. Dica al signor Bertini che siamo


passati e torniamo domani per i contratti. Bye bye.

Eros:Daccordo. (I due escono). Mi sembrano due drogati sar!

Vale:Questo pacco lho portato io. Chiss cosa cera dentro?

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Elena: E questo lho portato io gli avr aperti fontal. Simpatici quei due. Se ci invitassero a casa loro in America faremmo il viaggio di nozze gratis Tua nonna ha detto qualcosa ?


Enrico:


Qualcosa ha detto, bisogna vedere a che proposito.


Elena:


Sei scemo del matrimonio no!


Eros:


Di chi?


Vale:


Eccone un altro! Di chi, di chi secondo te ... del loro no!


Enrico:


Del nostro?


Vale:Dei nonni! Crappe di falegname. Elena, senti una cosa. (A parte). Quei


due non si fanno pi vedere? Meglio cos, so alcune cose non troppo piacevoli sul loro conto.

Elena:Cosa?

Vale: Devono avere una strana malattia va di moda adesso ha il nome di quelle macchina che tagliano lerba!

Elena:Ah s: Bcs ne ho sentito parlare. Sai cosa ti dico: mi ha stufato. Non

ho voglia di regalargli i soldi sar anche ignorante ma scema eh! Mi ha chiesto danaro ... perch? Se mi vuole bene non lo fa sistemiamoci al pi presto!

Eros: Di cosa state parlottando, signorine? Dai Vale, si fatto tardi devo ricuperare il nonno. Sar sicuramente appollaiato da qualche parte a sbevazzare.


Enrico:

raddrizzato.


Non beve pi, mia nonna lha messo in riga porco cane lha


Eros:Non parlare male di lui: non stata colpa sua se gli morta la moglie in


anticipo dai: vamos! (A parte). Chiss dove finita Elisa forse meglio cos,

tutto sommato la mia Vale bella, non ha grilli per la testa e poi mi ama

(pensa).Quel cugino francese per non mi haconvinto basta parlare con Elena e il

caso risolto.

Elena:Chiss che fine hanno fatto i nostri amici? Sono giorni che non si

sentono forse meglio cos lo sapete che non ho ancora capito che cosa fanno? Non si vedono mai in giro. Lunica persona che ci pu dire qualcosa la dottoressa Baldini. Lo dico perch lho vista nello studio: uscita con un pacco di ricette.

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Enrico: Chiediglielo sono curioso anchio. Guido ed Elisa! Ma il cognome? Forse Duilio lo sa! Beh! Andiamo a casa, per oggi il fontina non si vede. Mettiamogli la chiave al solito posto. Fermi! Le statuette sono tornate al loro posto i anche i vasi greci ma quanti ne ha?

Eros:Accidenti vero! (Nel frattempo la ragazze si mettono a confabulare).

Lo chiamo Pronto, Duilio i vasi sono al loro posto non ti hanno rubato niente ...

ah, capisco penso di s. Dice delle telecamere non abbiamo guardato daccordo ciao. Arriva tra poco: in studio! Andiamo. (Escono).

Scena quarta

Pi tardi

Duilio: (Entra canticchiando) Poporoppopopopo se non ci fossero quei ragazzi che danno unocchiata alla casa tutto a posto. (Lascia la valigetta a terra). Dunque, cosa ho dato a quei due invece del progetto vero? (Si mette a sfogliare altri disegni). Incredibile: non lo so!Se sono dei ladri veri tornano a prenderli perbacconon avranno il coraggio di vendere cosa boh! Le telecamere! (Corre in camera, ritorna sbalordito, rientra nella stanza, riesce con una video cassetta). Maledettibastardi vi ho presi devo escogitare un tranello qui ci vuole lappoggio di Ettore e di Moina li chiamo. (Telefona).Non ci sono, provo a casa di (Ritenta). Nessuno. Non saranno mica in viaggio di nozze? Ma no che dico.


Ettore:


Ehil, buon uomo sei indaffarato?


Duilio:


Ho scoperto chi sono i ladri, vieni di l (Nel frattempo entra Monia).


Monia: Dove s cacciato. Ettore! Eppure, devessere qui non sar sceso in cantina? Lo prendo stavolta? (Scende).


Duilio:


Hai capito? Fidati dei conoscenti.


Ettore:


Chi li ha introdotti in casa? Come sono venuti li conoscevi gi?


Duilio:


Penso che siano amici dei vostri nipoti che ne so!


Monia:


(Risale). Eccoli qui credevo che bravo: cos mi piaci, sobrio.


Ettore:


Sai chi sono i ladri?


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Monia:


Mi prendi per unindovina? Dimmelo!


Duilio: Sai usare il registratore? Ho capito, guarda. (Introduce la cassetta nel videoregistratore che ha sotto la televisione).

Monia: Hai capito? Prendiamoli prima o poi ritornano queste scatole qui non sono quelle che hanno portato le ragazze? Chi la ha aperte?

Duilio:Loro, quei due mi hanno telefonato poco fa i vostri nipoti ... erano


qui, ogni tanto vengono a tenere docchio la casa il bello che non sappiamo cosa cera dentro Allora come organizziamo la trappola?


Ettore:


Ci devo pensare (Monia fa un gesto). Allora pensaci tu, saputella!


Duilio: Ho trovato: facciamo finta di niente. Quando vengono ci nascondiamo e li becchiamo.

Monia:Sei un genio fin l ci arrivavo anchio. Piuttosto, cerchiamo di sapere


chi sono veramente e come si chiamano. Ettore, lasciamo solo larchitetto che deve pensare sciollander


Ettore:


Hai dei parenti tedeschi? Ogni tanto te ne esci con delle parole


Duilio:

dite


Finitela di parlare in longobardo perch non tutti capiscono quello che


Monia. Se tu avessi studiato al poli linguistico dei tre cantoni come noi sapresti tutto e anche di pi!


Duilio:


Dei tre cantoni?


Ettore: Il primo il cantone qui allangolo, il secondo quello di casa sua e il terzo quello del circolo familiare che rilascia la laurea in dialettolombardologia applicata.


Duilio:


Applicata a cosa?


Monia:Andiamo, scemarello gli dai anche retta! Stai attento che ti applico io!


(Ettore ride).

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Scena quinta

Due giorni dopo. Tutti.

Duilio: Vieni dentro, non c nessuno. Caro Ettore proprio vero: oggi giorno la gente inaffidabile Tu credi di fare del bene invece ti metti in croce da solo. Te lo dicevo che un periodo nero scuro! Devo controllare i vasi antichi, non so se sono veri o no.

Ettore: Mi sembri in po confuso. Quando si hanno tante cose si fa confusione! Io non ho niente e vivo tranquillo fino a poco fa, adesso che Monia si messa in testa di sposarmi sto diventando irrequieto perch sai, un matrimonio alla mia et, dopo tanti anni di vedovanza, un po impegnativo.

Duilio:Ti ha rimesso in sesto, ammetti che avevi imboccato una strada molto

pericolosa credimi sono stato l per l anchio! C mancato poco eh! Dopo il fallito matrimonio ho vacillato assai la mia fortuna stato il lavoro, mi ha evitato un esaurimento totale. Sono stato sullorlo del disastro economico per colpa di una cretina insicura che poi, ha fatto una fine con quel matrimonio. Senza amore non si va da nessuna parte credimi.

Ettore:Per, non lo sapevo! Una vita senza donne un disastro. Si rischiano

cannellate ma tutto sommato si pu anche vivere benino. So che Monia mi vuole bene.

Duilio:Avrei preferito qualche cannellata come dici tu, credimi! I giovani

doggi non si rendono conto della fortuna che hanno. Si prendono si lasciano senza incappare nelle ire dei preti e dei parenti pensa che una volta non potevamo nemmeno andare al cinema era tutto vietato.


Ettore:


Oh! Tutto! Arriva Monia.


Duilio:


Spiegami cosa sono le cannellate!


Ettore:Eh! Non semplice: da noi in provincia, tanti anni fa si usava un bastone


ben nodoso per la cannella appunto. Su da voi in montagna cosa usate per girare la polenta? Te lo spiego dopo

Monia: (Entra. Osserva attentamente Ettore). Sei a posto! Ho sentito che parlavi della cannella. Era riferito a qualcuno in particolare o era tanto per dire?

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Ettore: Tutte le volte che mi vedi devo passare lesame di stato? Stavo ricordando i vecchi tempi quando le donne usavano la Cannella per girare la polenta: la usava anche lui su l


Monia:

cucina.


La usavano anche per altri scopi quelle donne l: soprattutto fuori dalla


Duilio:


il prezzo della felicit!


Monia:Quale felicit? Non vorrei fare un passo falso ancora una volta. E non


ridere! I nostri nipoti? Ultimamente mi sembrano meno farfalloni del solito. (Ettore, pensando di non essere visto, si messo a frugare nellarmadio dove Duilio, una volta, teneva gli alcoolici, Monia si accorge).Devessere successo qualcosa digrave. Bene, detto questo, possiamo dedicarci ai nostri Ladri di polli. Il petrolio di solito lo cercano da unaltra parte.

Ettore:Ah s?

Monia:Vediamo di non ripristinare luso di quella cosa di cui sopra!

Duilio:Suvvia, deponete le armi. Guardate, ho rimesso gli oggetti al loro posto,

voglio vedere adesso! Non vorrei che mi fregassero i vasi non so se sono veri o falsi! Guardiamo il giornale mamma mia che scemi leggi. (Mentre Duilio sfoglia le pagine Ettore cerca con lo sguardo pensando di poter trovare, nascosta da qualche parte, una bottiglia. Monia se ne accorge. Gag piacere).

Ettore: Venduto ad un noto uomo politico un progetto di un canile allavanguardia Da quando ti interessi di cani? Il progetto prevede la coabitazione di cani e gatti (Ettore scuote la testa). Luomo dichiara di essere stato raggirato da due individui alquanto sospetti ma non ne rivela i nomi Gli inquirenti, chiamati dal politico per far luce sullaccaduto hanno espresso perplessit sulla veridicit delle dichiarazioni del parlamentare. Cosa vorr dire?

Duilio:Era lui che ha commissionato il furto? Boh! Sta di fatto che per errore gli

ho rifilato una schifezza e adesso si lamenta per linganno. Gli avr firmati? Chi si ricorda!

Monia. Hai la testa nel sacco, dai, trovati una donna signore, non ti si pu vedere cos svanito. Quanti anni hai? Ettore?

Ettore:Unet discreta ancora entro i limiti del fattibile ... Glielo consigli?

Monia:Stai attento a quello che dici te! Lo sai che sono capace di cose inaudite.

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Ettore:Non sai neanche quello che vuol dire inaudito .

Monia:Ne basta uno in famiglia di intelligente e non sei tu!

Duilio: (Guarda dalle finestra). Attenti, arrivano gli americani ve lho detto che ritornavano! Nascondetevi di l un attimo. Monia, quella Cannella usabile o

(Eseguono, bussano alla porta). Avanti!

Bell: Architetto Bertolini, cercavano proprio lei (parlano col solito accento).Siamo venuti su incarico di mister Blake, il nostro conoscente, per queiprogetti di ville che ha detto interessato!


Duilio:


Ah! Sono interessati! E quel progetto che avete comprato?


Lovely:

lassegno?


soddisfatto volevo dire, siamo soddisfatti. Ha gi incassato


Duilio:


No! Non ancora. Lo far domani architetta!


Bell:


Molto bene vogliamo concludere questo affare?


Duilio: Perch no? Per voglio essere pagato in contanti sapete, si tratta di centinaia di milioni, non vorrei prenderlo in quel posto.

Lovely:Non si fida di noi? Abbiamo referenze prestigiose, guardi. (Gli mostra

dei documenti).

Duilio: (Alza la voce per farsi sentire). Ambasciata accidenti certo perdonate un attimo, vado di l.


Bell:


Elisa, i precolombiani sono ancora qui e anche i vasi Quanti ne ha?


Lovely:


Hai portato la borsa grande?


Bell:


No! Attenta!


Monia:


Buongiorno signori, ben arrivati, di dove siete originari?


Bell:


Colorado (non ricorda lo stato che aveva detto precedentemente).


Monia: Non era lOregon o il Missouri? Ettore, cosa ha detto mio nipote di questi due qui che sono del?

Ettore:Della Bovisa! (I due si sentono perduti).

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Bell: (Cerca di sviare il discorso). Che meravigliosi oggetti precolombiani, ne ho gi visti altrove .


Duilio:


Ne sono certo: legga il giornale di qualche giorno fa. (Legge).


Bell:Guarda cara sono identici ma falsi, dice e stanno cercando il venditore


in tutto il paese curioso

Lovely: Che strano fenomeno signor Bottini, abbiano molta fretta se riuscissimo a concludere laffare, sa, dobbiamo partire per lAmerica domani e


Monia:


Ma non abitate in Italia?


Bell:


Certo ma impegni internazionali ci portano dovunque, ora qui ora l.


Monia:


Magari in un posto senza uscita.


Ettore:Abbiamo saputo che un uomo politico ha acquistato un progetto di un


canile invece di un albergone e sta cercando i malfattori. Strano, non ha capito subito con chi aveva a che fare curioso no? Voi non ne sapete niente?

Bell: No! Noi non vendiamo canili. Abbiamo pagato molto bene per un albergo che larchitetto Bortoloni ha dato a noi per una somma modesta. (Duilio sventola lassegno).


Duilio:


Pagato con questo!


Ettore:Mi sembra giunto il momento di gettare la maschera. Forza mostra la


cassetta a questi cretini. (Duilio esegue mentre Ettore si piazza davanti alla porta). Allora? Ci sar pure una spiegazione! Come siete arrivati qui, chi vi ha introdotti?

Guido: (Ormai scoperto si leva il travestimento). Abbiamo finto di essere innamorati dei vostri nipoti un po di tempo fa e loro ci hanno introdotti in casa del signor Bottini senza volerlo Elisa basta digli chi sei!

Ettore:Chi siete labbiamo capito: due mascalzoni drogati. Non ditemi niente

non raccontatemi la favola del disagio sociale perch qui davanti a voi c qualcuno che il disagio lo conosce bene fin da bambino io sono cresciuto in orfanatrofio e poi in collegio e poi, per giunta ho perso anche la moglie prematuramente e, vero, ho preso una sbandata mi sono dato allalcool ma con il suo aiuto ne sto uscendo trovate da lavorare vedrete chi vi passa la voglia di andare in giro a truffare la gente per bene. Come vi chiamate?

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Guido: (Mestamente). Guido Lamonica, sono il figlio del professore ... il primario dellospedale di

Duilio: Per, che bella carriera ti sta facendo fare gli parler visto che lo conosco chi credi che abbia fatti i progetti delle casa in cui vivi? E tu chi sei?

Elisa:Sono Elisa Delponte, sono nata in America mia madre scappata

laggi perch a quellepoca non cera il divorzio e mia madre valdostana e anche mio padre sono scappati entrambi da un matrimonio fallimentare. (Duilio ha un sobbalzo ma cerca di nasconderlo).


Monia:


Coshai Duilio, mi sembri preoccupato?


Duilio:Delponte hai detto? Tuo zio, il fratello di tua mamma, si chiama Luigi


quello che andava in giro a picchiare (Non termina la frase, Ettore capisce tutto).


Elisa:


S, lui! Come lo sa?


Ettore:


Lo so io come lo sa!


Duilio:


Dove si trova adesso tuo zio? su in valle o abita qui nei dintorni?


Elisa:


Abita a Varese! Vicino al cimitero.


Ettore: gi pronto per la sistemazione definitiva si vede che sa gi come andr a finire.


Monia:


Eppure non hai bevuto perch farnetichi?


Duilio:


Non sta farneticando ha capito di chi stiamo parlando


Elisa:


Pur rendendomi conto della mia posizione vorrei sapere.


Guido: Se lo viene a sapere mio padre finisco in galera sono due anni che non torno a casa mi dovete aiutare voi in fin dei conti non vi abbiamo rubato niente

anche quei disegni come ha fatto a fregarci cos bene?


Ettore:


Lascia perdere deve solo ringraziare la sua sbadataggine!


Guido: Ora tutto si scoprir e verremo additati come criminali Elisa, colpa tua se sono finito in questo modo tu e la tua droga

Monia. troppo comodo dirlo adesso Duilio, chiama le guardie, ci


penseranno loro a questi.

50


Elisa: Hai cominciato prima tu vivevo tra i pascoli beatamente fino al giorno che ti ho conosciuto.

Ettore:Allora Heidi, come la mettiamo?

Duilio: Aspetta un attimo di la verit, tu sai chi sono io! Ti ha mandato quel deficiente di tuo zio.

Ettore: Quando finir questa storia (pensa). Veramente, come andata la faccenda, puoi anche dirlo dopo tutti gli anni che sono passati!

Monia: (Tra s). Eppure non hanno bevuto! Se mi fate capire di chi state parlando forse


Duilio:


La signorina drogatella qui, la figlia di quella tale che mi voleva


Eros:


(Arrivano tutti). Elisa,che bello sono giorni che non ti si vede!


Ettore:


Potrebbe essere lultimo fesso!


Eros:


Nonno?


Monia:Eccolo il genio! Vieni, vieni che ci sono novit sul fronte occidentale


martalotto.


Enrico:


Nonna?


Ettore:


Nonno, nonna scemi!


Vale:


Nonno, beh! Come si permette di insultarlo?


Elena:


Appunto! (Timidamente). Ciao Guido Non mi saluti?


Duilio:


Forza. Ettore chiama le guardie. Finiamola!


Eros:


Che guardie? Perch?


Monia: La tua amichetta qui presente e quellaltro genio l, si sono introdotti per fregarvi tutti quanti e voi balossoni ci siete cascati alla grande.

Elena:Enrico, non vorrai credere che io e questo qui Per carit!

Eros:Per carit lungi da me Vale, diglielo tu!

Vale:Preferisco non parlare.

Ettore:Forse non ti conviene cugina francese .

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Eros:


Allora vero che era tuo cugino (Monia fa un gesto esplicativo).


Monia:Ecco, siamo a posto! Il cerchio chiuso! (Guido ed Elisa fuggono


disperati). Correte state fuggendo da voi stessi Duilio, fagli vedere lecassette.

Duilio:Avrei dovuto capirlo che sono due poveri scemi: mi hanno preso i

cioccolatini per monete doro. Grazie Enrico: le tue cassette sono il toccasana del futuro .. . mi sbaglier ma presto saremo spiati da chiss cosa vedrete!


Monia:

pericolo!


A me basterebbe spiare lui quando esce di casa perch non ancora fuori


Eros:


Nonno, sei in pericolo?


Ettore: Non sai quanto! (Sguardo di Monia, Ettore si ravvede). C gente che sta peggio! Dai, andiamo a medicare le ferite. Alea iacta est.


Monia:


scoppiato il latino senza uso dellalcool te hai qualcosa di strano.


Duilio:


Ex abbundantia cordis. (Rincara la dose).


Monia: (Fa un passo verso Ettore poi ci ripensa e si avvicina a Duilio, agita un dito nellaria non sa che dire, si avvia verso luscita, torna indietro, arrabbiata perch non capisce). Voi due finirete sulla corda! (Tutti ridono). Quella corda l lauso per strozzarvi. (Escono tutti).

Scena sesta

Elena, Enrico,Vale ed Eros. Qualche settimana dopo.

Eros: Come hai potuto pensare che io mi mettessi con quella lhai vista bene? Tu piuttosto che ti sei messa con quel tuo cugino vergognati!

Vale: Io mi dovrei vergognare? Ringrazia Enrico che ha piazzato le telecamere ed venuta fuori la verit altrimenti saresti finito a fare lo spacciatore.

Elena:Addirittura!

Enrico: Tu non sei da meno tua zia mi ha messo in guardia Lei lo sapeva. Il figlio di un primario conciato cos mi ha detto quello non ha mai fatto niente e va in giro a scroccare soldi a tutti per me vanno a finire male.

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Eros: Il padre lo ha denunciato ha fatto bene Duilio gli deve avere telefonato chiediamoglielo quando arriva!

Vale:E quellaltra, che fina ha fatto?

Enrico:Ci devessere sotto qualcosa con Duilio lo chiedo alla nonna.

Monia: (Arriva con Ettore, ormai si possono considerare marito e moglie). State tirando le somme. Le vostre splendide amicizie con i furbacchioni vi hanno rinsavito o state pensando di imitarli. Prendete esempio da noi che siamo gente semplice!

Enrico: Nonna, non siamo figli di chiss chi noi sappiamo come far passare il tempo:lavoriamo, non abbiamo neanche un attimo

Ettore: Lattimo per cascarci lavete trovato e bene ringraziate fontina. (Si guarda attorno, Monia lo coglie, sa che sta cercando le bottiglie).

Monia:Cosa cerchi?

Ettore: Sto cercando ah! Eccoli! (Monia si calma, stavolta si sbaglia, Ettore ha preso un paio di forchette dargento, la prima cosa che ha visto).

Monia:Ti andata bene facciamo i conti a casa!

Ettore: Propongo una tregua una pausa di riflessione forse fino ad ora non abbiamo dato il meglio di noi stessi ma, non essendo degli stupidi totali, siamo in grado di rimediare e mi riferisco a voi (Gli sguardi di Monia ed Ettore si incrociano). A noi, sei contenta mamma mia che roba, non ti scappa proprioniente.


Monia:


S eh! Se mi scappasse qualcosa sarebbe la fine e so quello che dico!


Enrico:


Vale a dire?


Eros: Sono fatti loro dai Duilio non si vede. Ci ha convocati qui dico, una vota tanto che veniamo per qualcosa di importante, non si fa vedere?

Ettore: Lo sapete che ha venduto tutti i progetti ad una immobiliare straniera. Ha ideato una citt incredibile dice che nessuno pagher pi le bollette.

Monia: Stai tranquillo che troveranno il sistema di falle pagare lo stesso. A proposito! Cos quella storia delleredit.


Ettore:


Eredit? Huila! Pensate gi come fare a spogliarmi di tutti i miei averi?


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Eros:


Quali averi, nonno?


Enrico:


Di cosa state parlando?


Monia:


Elena, parlo con te chi che ti morto in anticipo?


Elena:


Lultimo nonno che avevo: aveva solo sessantanni.


Ettore:


E quanto ammonta il malloppo


Enrico:

quellElisa.


Svariati Ma cosa mi fate dire, pensiamo a noi. Nonna, parla di


Monia:


Da me non avrete pi una lira!


Ettore: Non avete ancora capito? la figlia di quella tale che lo voleva sposare e poi scappata in America con il tizio l Delponte, il padre della sciagurata. A


quanto pare lha mandato qui proprio la donna in questione, devessere il fratello ce lhanno tutti con lui vallo a sapere!


Vale:


Avr combinato qualche casino! Questo qui misterioso.


Eros: un pasticcione si salvato da molti guai per via della sua


sbadataggine a volte mi chiedo come sia potuto diventare cos ricco cosa ha fatto?

Ettore: Ha idee avanzate: ho letto i suoi appunti queste costruzioni prenderanno piede tra ventanni.

Monia:Fatti un po vedere? Mi sembri sotto choc!

Enrico:Nonna, come ti permetti di offenderlo?

Monia: Gli ho detto di smettere di bere e lui ha accettato perch ha capito che se stiamo insieme ci possiamo salvare.


Eros:


Da chi?


Ettore:Da voi! Credete che non ci siamo accorti. Avete preso una bella sbandata


per quei due o tre

Eros:Era cos evidente? Avremmo fatto lerrore pi grande della nostra vita!

Elena:Capita a tutti di sbandare ma ora: basta!

Ettore:Se non succedeva il casino come sarebbe andata a finire?

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Enrico: una domanda alla quale non sapremo mai dare una risposta. Tanto vale

lasciar perdere

Vale: Appunto! Lasciamo perdere o per convenienza o per virt siamo tornati allovile a me basta questo!


Duilio:


(Entra come una furia). Largo, fate largo (Si rifugia in camera).


Ettore:


Ha visto i fantasmi?


Monia:


Non c da meravigliarsi. (Lo segue in camera, ritornano).


Duilio:


lui, ce lha ancora con me dopo ventanni maledetto quel giorno.


Ettore:


Cosa gli hai fatto per avercela su ancora?


Duilio: Niente! (Entra Luigi con un randello, quel famoso bastone per la polenta). Non lho voluta sposare!


Luigi:


Vagabondo di un architetto vieni qui se hai il coraggio?


Monia: Oh! Beh! Dove crede di essere, al mercato? Le ricordo che siamo in Lombardia i vandali sono gi passati da un bel po!


Luigi:


Lei chi ? Cosa centra con lui! E voi chi siete, compari suoi?


Ettore: (Gli gira attorno, Luigi si calma. Ettore assume un tono da investigatore, usa le forchette come se fossero strumenti di indagine. Gag a piacere) Mi dica un po, lei, esattamente cosa vuole, cosa venuto a fare qui a casa di Fon dellarchitetto Bottini forse in cerca di guai? Lo dica glielo devo dire in latino?


Monia:


Oh, Madonna comincia parli con me capisce quello che diciamo.


Luigi:


Non sono mica straniero?


Monia:

randello?


Non si sa mai metta gi il bastone ecco perch va in giro col


Luigi:


Quello l lo sto cercando da anni glielo chieda il perch!


Ettore:


Perch? ancora per la storia della fidanzata di quel tale


Luigi:


Quale fidanzata? Cosa hai raccontato!


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Duilio: (Non sa pi che pesci prendere). Beh! Insomma: non sono affari vostri, casomai suoi!

Luigi: Vorrei ben vedere! Credevi di scappare qui lontano da tutti ma la tua fama mi ha raggiunto da anni. Traditore!

Ettore:Traditore! Ci fa capire?

Monia:Sputa il rospo vero che lei abita vicino al cimitero?

Luigi:Per seppellirlo subito dov Elisa?

Eros:La conosce? Sappia che unamica mia nostra loro!

Luigi:Allora? Dov?

Enrico: Lo sa che una ladra in questo momento potrebbe essere in galera assieme al suo amico drogato. Sappia che una sbandata!

Luigi:Assomiglia a suo padre (Duilio cerca di sgattaiolare ma viene colto

da Luigi). Dove scappi tu?

Ettore: Lasci fuori dalla sua ira questo santuomo ha passato tanti di quei guai che

Luigi: Non ha idea! Vedo che i tuoi difensori non sanno bene i retroscena cosa hai raccontato? Traditore!


Monia:


C di mezzo qualche storia di partigiani?


Luigi:


Partigiani suoi! ( alterato).


Vale:


Allora dica lei questa verit, se la sa!


Luigi:


forse una sua parente acquisita? Mia nipote fatela saltar fuori.


Ettore: Quella scema sua nipote dunque invece di venire qui come una furia ad inveire contro il povero Duilio dica al padre americano di portarsela via.

Luigi: Padre americano? Sei un bugiardo ma lo sapete chi il padre di quella povera sciagurata?


Elena:


Lo dica lei!


Duilio:


Dillo! (Si fa da parte, teme lira di Luigi).


Luigi:


Mi sento male. (Ai siede sul divano di pelle pregiata).


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Monia:


Si sposti, questo divano costa un occhio della testa sua!


Ettore:


In sostanza, cosa venuto a fare a Varese? Turismo?


Luigi:A prendere mia nipote so che in difficolt Si messa in combutta


con dei drogati Non capiamo come una persona di buona famiglia possa ridursi in quello stato.

Eros: S, s, la solita storia: famiglia borghese, benestante che trova un delinquente che la porta sulla via sbagliata ... la conosciamo la storia


Vale:


La conosci ma ci stavi cascando stai zitto che fai bella figura!


Elena:


Forse meglio andare: Enrico non avevi un impegno?


Enrico:


Veramente io Avevo un impegno!


Monia:


(Occhiataccia molto eloquente).


Ettore: Nessuno si muova. Non vorrete mandare a casa tutta questa gente senza sapere la verit.

Duilio: Quale verit? Di cosa state parlando Luigi, se divi dire qualcosa dillo adesso o mai pi!

Luigi: Non siamo a un matrimonio o meglio se tu ti fossi assunte le tue responsabilit forse adesso invece hai preferito scappare Pusillanime! ( sempre alterato).


Monia:


scappato per via delle legnate supplementari .. .


Luigi:Signori! (Sta per rivelare tutto ma entra improvvisamente Elisa). Elisa!

Sono giorni che ti cerco!


Elisa:


Zio Luigi! Ho avuto da fare.


Monia:


(Tra s). In galera! Brutta scema te e quellaltro manigoldo.


Duilio: Eccola tua nipote bella ladra diventata lo sai che mi ha rubato uninfinit di cose? Per fortuna mia molte erano dei falsi fai in modo che non metta pi piede qua dentro per favore!

Luigi: Daccordo, far in modo di riportarla in valle ma sappiate che questa ragazza sua figlia. (Un attimo di buio).

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Scena settima

Un mese dopo: tutti

Ettore: Questo Duilio mi ha sorpreso completamente pensandoci bene avrei potuto capirlo subito appena lho conosciuto ventanni fa. Una persona cos importante, con una posizione di rilievo nel mondo dellarchitettura che si precipita in casa mia bisognoso di aiuto senza nemmeno conoscermi disse che lo stavano inseguendo dei banditi era questo il bandito?

Monia:Allora non ci conoscevamo il fattaccio avvenuto

Ettore: Lo vedi che lo consideri ancora un fattaccio per fortuna mi vuoi sposare! Dopo che mi hai rivoluzionato la vita, e te ne sono grato, mi rinfacci di essere un poco di buono per non dire altro lascia stare

Monia: Tu metti sempre le mani avanti non si sa mai difendere le proprie convinzioni innanzitutto. Non di te che stavo parlando. Permaloso!

Ettore: E di chi allora? Lho sempre detto che il matrimonio, a qualunque et, ha i suoi rischi legnate tra capo e collo!


Elena:


Veramente lho detto io parlando col giardiniere!


Enrico:


per quello che la tiri in lungo da dieci anni?


Vale:Lo sanno tutti che un rischio basta guardare noi stavamo facendo


una scemata mostruosa in fin dei conti il matrimonio un accomodamento, un aggiustamento del tiro: scegli quello o quella che pensi ti possa garantire una vita decente il pi a lungo possibile senza troppi scossoni voglio dire che tutta questione dinteresse!

Eros: E brava la nostra Vale mi sposi per interesse? A questo punto avrei preferito quellaltra, anche se sono consapevole che sarebbe durato poco ma per lo meno, forse, sarei stato felice per quellattimo carpe diem.

Monia: Questi discorsi si possono fare adesso, trentanni fa ti appendevano al muro dopo essere stato crocifisso dai benpensanti.

Duilio:(Entra piuttosto contento). Eccomi qua!

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Ettore: Mi sembri contento? Finalmente un po di serenit! Cosa successo in prigione, perch da l che vieni no?

Duilio: S, vengo da l Elisa, puoi entrare se credi, gli orchi non ti mangeranno! Porta dentro anche tuo zio


Elisa:

lei.


Scusate il disturbo! (Agitazione tra i presenti). Duilio, meglio che parli


Monia: Gli dai del lei? A tuo padre ormai mi sembra tutto chiaro, mi pare che tu abbia mentito abbastanza

Ettore: Lasciala parlare tendi sempre a soffocare le persone aria, aria (Gestaccio di Monia). Dica signorina sbandatella, ci metta al corrente dellasituazione: ci parli di quel santuomo di Bottini.


Luigi:


Parlo io!


Monia: arrivato il presidente della banda bassotti lei deve imparare ad essere pi gentile ha capito tutti possono sbagliare nella vita!

Duilio:Signori, mi vergogno a dirlo, credetemi, sono quello che sono ma


davanti ad una figlia anche il pi scellerato dei padri si mette una mano sulla coscienza e riconosce lo sbaglio non fa parte della mia cultura negare levidenza ma le circostanze apparentemente innegabili mi hanno condotto a prendere una decisione drastica.


Luigi:


Ora parlo io!


Ettore:


Stia zitto, torni da dove venuto (Gesto di Monia come a dire fila).


Elena:


Sentiamo! Magari ha vinto alla lotteria e ci spettano dei soldi.


Enrico:


Sei la solita venale!


Vale:


Ha ragione, qualche soldo in pi non fa male.


Eros: Allora! Un po di criterio. Dica le sue ragioni, anche se ormai penso che sia cos lampante che non ce ne sarebbe bisogno Duilio ha commesso un errore abbandonando la figlia non il primo e non sar lultimo e poi, ha detto che si assume le sue responsabilit cosa volete di pi?

Monia:Cosa fai, metti le mani avanti? Casomai eh!

Luigi:Duilio (Pausa, tutti si guardano perch tarda a parlare).

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Ettore: Si bloccato? Qui abbiamo una che per sbloccare la gente (Spintone di Monia). Ecco, appunto!

Luigi:Signori, non so nemmeno chi siete, sono precipitato qui per volere di mia

sorella che da oltre ventanni sta cercando il vero padre di questa ragazza e finalmente lha trovato. (Applauso di tutti).


Ettore:


Forza, tira fuori un podi vino buono, dai!


Monia:


Gliela rubato quella l!


Duilio:Calma, non ancora finita! Si fa in fretta a dire, ad accusare, a indicare


qualcuno sommariamente solo perch si hanno delle sensazioni ci vogliono prove e io le ho!

Luigi:Tirale fuori! Pusillanime! (Si alza per tentare di aggredire Duilio),

Monia: Oh Signore anche questa ci voleva Duilio, falla finita. Perch sei scappato dalla val dAosta? A questo punto

Eros:Mi sembra di stare su di un letto di spine!

Enrico:Gi, non lhai mai detto!

Ettore: Perch gli correvano dietro. E poi sono cose sue: potr uno scappare dove vuole?


Elisa:


Basta!


Luigi:


Elisa meglio se parlo io!


Vale:

tallona).


Stia zitto (Ettore cerca una bottiglia senza riuscirvi, Monia lo


Monia:


Cosa cerchi?


Ettore: Quando sono sotto pressione mi viene sete. (Eros gli si avvicina cercando di dissuaderlo).


Monia:


Stanno processando lui e tu sei sotto pressione. (Annuisce).


Duilio:Signori non c nessun bisogno di essere sotto pressione Mi


piacerebbe pensare che tutta questa faccenda sia realmente frutto di una mia scelleratezza alla quale debba porre fine dignitosamente ma credo che sia una dannata macchinazione di quella donna. (Prende una pausa, estrae dalla valigetta un foglio).

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Non sono io il padre! Lesame del DNA ha confermato la mia totale estraneit La mia famiglia siete voi! (Luigi si accascia sul divano).

Luigi:(Totalmente avvilito). Devo ricominciare da capo! Non lo trover mai!

Monia: (A Ettore). Lo sapevo che aveva una strana malattia senn non sarebbe scappato!

Ettore: Sei di unignoranza abissale ma non importa Bene, cari signori, non tocca a me fare il discorso di congedo tuttavia sento di poter affermare che tutte le questioni sia passate che presenti si sono appianate in qualche modo dignitosamente. Resta pur sempre il grave danno perpetrato nei tuoi confronti da questi due furfanti

Duilio: Vedremo di soprassedere, in fin dei conti, a parte lira furiosa di quel politico a me ... vuoi per la mia totale sbadataggine, vuoi per fortuna mi andata bene e non sporger denuncia ma se altri li denunceranno


Luigi:


Non colpa mia: sappiatelo! Sono stato mandato.


Ettore:

convolare!


Ecco appunto: se ne vada! Vieni mogliettina mia adesso possiamo


Monia: Adesso s e prima no? Non hai detto che sono tutte balle le parole l che si dicono in quelle circostanze hai fatto un discorso un po di tempo fa!

Ettore: Ho detto cos? Allora sar vero! (Ettore allunga il passo perch teme che Monia lo bastoni e infatti lo insegue fin fuori dallingresso).


Monia:


Non cambierai mai!


FINE

I luoghi, i fatti e le persone sono del tutto immaginari .

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