Una strana pulce nell’orecchio

LA PULCE NELLORECCHIO

UNA STRANA PULCE NELL ORECCHIO

(altri titoli : Una pulce nell orecchio, Una fastidiosa pulce nell orecchio)

Commedia comica in 3 atti di Pasquale Calvino(otto donne +6 uomini)

Iscrizione SIAE n. 180 531

Di questo copione si possono avere altri adattamenti con numero di uomini e donne differenti e con diverso finale scrivendo a pasquale.calvino@email.it

Depositato alla SIAE nel 2009

Prima rappresentazione: 21 novembre 2009 al Teatro Impero di Brindisi(BR) per la regia di Vito Pascariello.

Ringrazio Vito Pascariello per aver contribuito fattivamente alla definizione scenica del testo.

Traduzione- Riscritturae- Libero adattamento da : La Puce a l oreille ( prima rappresentazione:1907) di Georges Feydeau(1862-1921)

PERSONAGGI MASCHILI

1 -VICTOR EMMANUEL CHANDEBISE assicuratore, marito di Raymonde, fedele alla moglie

- POCHE facchino dell albergo e sosia di Victor Chandebise (doppia parte)

2 - CAMILLO CHANDEBISE segretario, strano balbuziente, nipote di Victor, amante di Antoinette

3 -ROMAINE TOURNEL molto amico di Victor, playboy incallito, innamorato di Raymonde.

4 - CARLOS HOMENIDES DE HISTANGUA marito di Lucien, gelosissimo, spagnolo caliente

5 - Dott. FINACHE medico e amico di casa

6 RUGBY Cliente inglese dellalbergo La micia Innamorata

PERSONAGGI FEMMINILI

1 - RAYMONDE CHANDEBISE moglie di Victor

2 - LUCIEN DE HISTANGUA amica di Raymonde e moglie di Carlos lo spagnolo

3 - ADRIENNE FERRAILLON Direttrice dalbergo ad ore Della micia innamorata

4 - EMELINE cameriera di Victor Chandebise, la sorella maggiore di Antoinette

5 - ANTOINETTE amante di Camillo, sorella di Emeline e cuoca di Raymonde

6 - EUGENIE cameriera dellalbergo

7 - OLYMPE FERRAILLON cameriera dellalbergo, sorella della direttrice Adrienne

8 - BATTISTINA recita la parte della malata nel letto girevole

Lazione si svolge nel mese di giugno. Il primo e terzo atto casa di Victor Emmanuel Chandebise, il secondo nell albergo della Micia Innamorata.

ATTO PRIMO

La scena figura il salotto dei Chandebise. Stile inglese. Il lato sinistro della scena liscio, il lato destro ha una breve ansa. Sul fondo, un grande vano a fondo pieno e centinato, al centro del quale una porta a due battenti (serrature e chiavistelli esterni). A destra e a sinistra del vano, porte a un solo battente, con chiavistelli esterni. A sinistra, in primo piano, una finestra. A destra, in primo piano, una porta a un battente, in mogano come le altre (serratura e chiavistello interni). In secondo piano, nellansa, un caminetto piuttosto alto. Nellintavolato, piccoli pannelli di seta disegnata a ranuncoli gialli; tende della finestra e tendaggi per il grande vano del fondo nella stessa seta; tendine bianche alla finestra. Il mobilio, in genere, di mogano e in stile inglese. Sul fondo, nel pannello che divide il grande vano dalla porta di destra, uno chiffonier stretto e abbastanza alto. Gli fa pendant, a sinistra del vano, un mobiletto di riscontro. A sinistra, tra la finestra e il fondo, un piccolo mobile con tre cassetti. Davanti alla finestra, una panca imbottita senza spalliera. Contro la panca, uno di quei grandi scrittoi inglesi a forma di X, che, chiusi, non tengono pi posto di una cartelle da disegno e, aperti, formano una tavola che contiene nel suo interno tutto loccorrente per scrivere. Al levarsi del sipario, questo mobile chiuso. In mezzo alla scena, sulla sinistra, non lontano dalla panca, ma pi verso il fondo, un piccolo divano con la spalliera in mogano traforato, messo sghembo e col dorso al pubblico. Di fronte e sempre al di l della panca, un tavolinetto di stile diverso, con una sedia per lato. Sulla destra, un grande tavolo collocato perpendicolarmente alla scena. Una sedia per lato. Sopra il caminetto, uno specchio. Stampe inglesi inquadrate nei pannelli. Ninnoli a volont. Nella hall esterna, in faccia alla porta del grande vano, una panca da sala di ingresso. Sopra, al muro, un telefono. Invisibile al pubblico, la porta di ingresso dello scalone.

Allaprirsi del sipario, Camillo in piedi; si appoggia al lato sinistro dello chiffonier, e volta le spalle al vano di fondo. Sta consultando un dossier che ha preso da uno dei cassetti. Un tempo. La porta sul fondo a sinistra si apre lentamente e si vede far capolino Antoinette. Essa getta uno sguardo inquisitore nella stanza, poi, scorgendo Camillo intento al suo lavoro, gli si avvicina in punta di piedi, gli afferra la testa con le due mani, dal di dietro, e gli d un brusco bacio.

CAMILLO (sorpreso, riprende a stento lequilibrio; brontolone) Ma no, non si pu! (Si deve capire con la mimica e la gestualit, ma deve dire: A-o! O-i- u!).

ANTOINETTE I padroni sono usciti. (Camillo, a gesti, fa capire che potrebbe entrare qualcuno) Ma di cosa hai paura? Se c qualcuno che pu temere qualcosa sono iocon mia sorella che mi vorrebbe monaca di clausura e che gira sempre per casaAllora?! Me lo dai un bel bacetto?

CAMILLO ( impacciato)Eh, s! (e i)

ANTOINETTE Svelto, dammi un bel bacio! Quelli che sai dare solo tu! (Camillo scrolla le spalle come fanno i bambini imbronciati) Su, su! (Camillo per un momento la guarda, come chi non sa se debba ridere o adirarsi, poi, improvvisamente eccitato sta per dare un grosso bacio goloso quando la porta in fondo si apre: sono Emeline, e il dottor Finache).

EMELINE (ancora nel vestibolo) Avanti, avanti, dottore.

CAMILLO e ANTOINETTE (insieme) Oh! Cielo ! Emeline, mia sorella! (Si separano bruscamente. Camillo, battendosela come un coniglio, si eclissa dalla porta di destra. Antoinette si spostata rapidamente a sinistra: e l, come inebetita, si ferma).

EMELINE (ad Antoinette) Che cosa fai qui?

ANTOINETTE Ehm... Io? Sono... sono venuta a prendere gli ordini... Gli ordini per il pranzo.

EMELINE Quali ordini? Non sai che il signore e la signora sono usciti? Sono io che devo prendere gli ordini e poi riferirli a teOra va subito via, fila in cucina! Il salotto non posto per una cuoca.

ANTOINETTE Ma...io

EMELINE Fila! E non discutere! (Antoinette esce da sinistra brontolando).

FINACHE (seduto sulla seggiola a sinistra del tavolo) Che sorella autoritaria!

EMELINE Se non ci fossi io chiss cosa combinerebbe

FINACHE Beh, io penso che a voi piace comandarevestirvi d autorit

EMELINE Vedete, signor dottore, questa mia sorellina molto ingenua, potrebbe cadere facilmente nella rete dei maschietti.

FINACHE (alzandosi) Ah si? (risata) Comunque una sorella ubbidiente Beh, visto che il signor Victor non c...io andrei Non sapete a che ora rientrer?

EMELINE Non prima di una buona mezz ora.

FINACHE (prende sul tavolo il cappello e se lo mette in testa). Sentite... Devo visitare un malato, qui vicino. Vado a liquidarlo

EMELINE (scandalizzata) Oh! Come?!

FINACHE Ehi? Ma non nel senso che state pensando. No, no, grazie a Dio! Ho molti malati e ci tengo! Volevo dire che liquido, cio sbrigo la mia visita e torno qui fra un quarto dora.Vogliate scusarmi. (Fa per uscire, ma avanza di nuovo) Dimenticavo. Se il vostro padrone rincasa prima che io sia tornato (trae di tasca un fascicolo) consegnategli questo. E ditegli che ho visitato il cliente spagnolo. un uomo di primordine...che sta molto bene in salutePu assicurarlo senza problemi.

EMELINE (viene avanti) Lo spagnolo! Carlos Histangua. Si, s, lo conosco. A proposito, sua moglie di l, nel salone.

LUCIEN (comparendo dalla porta di fondo sinistra, a Emeline) Potete dirmi, per favore... ( ma scorgendo Finache). Chiedo scusa, signore. (A Emeline). Siete sicuro che la signora Raymonde Chandebise rincaser presto?

EMELINE Sicurissimo, signora. Mi ha perfino raccomandato: Se la signora Lucien dovesse venire, non lasciatela andar via: ho assolutamente bisogno di vederla ....

LUCIEN Difatti mi ha scritto cos.... Comunque, aspetter ancora.

EMELINE Va bene, signora. (Lucien si avvia verso il fondo come per ritornare indietro, ma si ferma sentendo la voce di Emeline) Stavo giusto conversando con il dottor Finache. E il medico della Boston Life Company, e mi diceva appunto di aver visto vostro marito, questa mattina.

LUCINA Ma no!!

FINACHE (avvicinandosi un po a lei, mentre Emeline si spostata verso il fondo) E esatto, signora... Ho avuto lonore di visitare il signor Carlos de Histangua.

LUCIEN Mio marito si fatto visitare? Che strana idea.

FINACHE Sono le piccole indiscrezioni delle Compagnie di Assicurazioni. Signora, mi congratulo... Voi avete un marito di ferro !...Che salute! Che temperamento!

LUCINA (a bassa voce, con un sospiro e lasciandosi cadere sulla sedia a sinistra della scena, in faccia al divano) Ah, dottore! A chi lo dite! TroppaTroppa salutenon ne posso pi!...

FINACHE (ridendo) Vi chiedo scusa, signora (Traversando la scena per andare a prendere il suo cappello) Io scappo.

LUCIEN Arrivederci dottore. (Guarda il suo orologio). Unora e sette minuti di ritardo! ... Mah... (Lucien si siede su una delle sedie a destra e prende una rivista, che sfoglia distrattamente).

CAMILLO (venendo dal fondo destra e dirigendosi verso il mobile per rimettervi il dossier che aveva preso allinizio, scorge Lucien) Oh, pardon signora. (In realt e lo stesso accadr per tutto latto egli deve parlare in modo assolutamente inintelliggibile, con una voce nasale e pronunciando solo le vocali ma in modo netto come le persone che hanno il palato perforato).

LUCIEN (alzando il capo e con un leggero inchino) Signore...

CAMILLO Naturalmente la signora aspetta il direttore della Boston Life Company ? (Quel che giunge allo spettatore pi o meno questo:a- u-a-en-e a i-o-a a-e-a i i-e-o-e e-a o-on i-e om-a-i? .

LUCIEN (un po sorpresa) Come?

CAMILLO (ripete,cercando di far capire nello stesso modo indistinto di prima) Io dico: la signora aspetta il Signor Victor direttore della Compagnia di Assicurazioni: Boston Life Company?

LUCIEN (con un sorriso inquieto) Vi chiedo scusa: non capisco bene ci che dite...Io conosco solo il francese. French! Vous savez parler franais ? (Si alza).

CAMILLO Eh? Ma io!

LUCIEN Rivolgetevi al cameriere. Io non appartengo alla famiglia. Ho appuntamento con la signora Raymonde Chandebise.

CAMILLO Oh, oh! Vi domando scusa. (raggiunge il mobile allindietro e inchinandosi).

LUCIEN S, signore, s. Mah!

CAMILLO ( arrivato al mobile, vi ripone il dossier, richiude il cassetto, poi, al momento di uscire dal fondo destra) Vi prego ancora di scusarmi.

LUCIEN (che lha guardato uscire stupefatta, dopo una breve pausa) Deve essere ostrogoto.

EMELINE (giungendo dal fondo) Sono venuto a vedere se la signora non si annoia troppo

LUCIEN (vivacemente) Oh, voi potrete spiegarmi: poco fa entrato un uomo...

EMELINE (con un leggero moto di sorpresa) Un uomo?

LUCIEN S. Mi ha parlato inuna strana linguaostrogoto o non so che Non so assolutamente che cosa mi ha detto. (Imitando Camillo) O a o u e a ai o e... Qualcosa di simile.

EMELINE (ridendo) Ah! E il signor Camillo.

LUCIEN Uno straniero?

EMELINE No, no. E il nipote del signor Victor, il figlio di suo fratello.., il nipote di primo grado... Ma capisco come la signora si sia impressionata: il signor Camillo ha un piccolo difetto di pronuncia, non pu pronunciare le consonanti...

LUCIEN Ma no!

EMELINE S, signora. Quando non si abituati molto imbarazzante. Io da poco comincio a capire qualcosa... a forza di sentirlo lorecchio si abitua!

LUCIEN (sedendosi sulla sedia a sinistra del tavolo) S, s.Capisco.

EMELINE Il signore lha preso come segretario perch non poteva trovare nessun altro impiego.

LUCIEN Beh, un uomo che ha solo vocali da offrirvi!

EMELINE Non molto, si capisce! (Andando oltre il tavolo) Che peccato! Un ragazzo cos serio, cos a modo! Mi credete se vi dico che non gli si conosce una donnauna fidanzataunamante?

LUCIEN Ma no!

EMELINE (ingenua) Io almeno non credoe non esce quasi mai da casa

LUCIEN (alzandosi) E ben fortunato, il vostro giovanotto se non perde la testa per le donne

EMELINE Ah, s si! (Vedendo Raymonde comparire sul fondo) C la signora Raymonde!

LUCIEN (andandole incontro) Finalmente!

RAYMONDE (entrando impetuosamente) Mia povera amica, sono desolata... (A Emeline, mentre si avvia al di l del tavolo, su cui posa la borsetta) Andate, Emeline!

EMELINE S, signora. (A Lucien) La signora mi scusa?

LUCIEN Come no? (Emeline esce).

RAYMONDE (togliendosi il cappello, che posa sul mobile a destra della porta di fondo) Ti ho fatto aspettare vero? Ti spiegher. (bruscamente, avvicinandosi a Lucien). Ti ho scritto di venire perch accade qualcosa di molto grave! Mio marito mi tradisce!

LUCIEN Tuo marito? Victor Emmanuel?

RAYMONDE GiVictor Emmanuel.

LUCIEN Ah!

RAYMONDE Che canaglia! Oh, ma lo sorprender! (Passa in primo piano).

LUCIEN Lo sorprenderai? Vuoi dire che non hai ancora una prova?

RAYMONDE Eh, no! Non ce lho! Vigliacco! Oh, ma lavr!

LUCIEN E come?

RAYMONDE Non lo so. Me la troverai tu. (Siede sul divano).

LUCIEN (in piedi accanto a lei) Io!?

RAYMONDE Oh, s, s! Non dirmi di no, Lucien. In collegio eri la mia migliore amica. Anche se ci siamo perdute di vista per dieci anni, ci sono cose che niente pu cancellare. Ho il diritto di considerarti ancora la mia migliore amica?

LUCIEN Diamine, certo!

RAYMONDE E allora a chi se non a te posso rivolgermi quando ho bisogno di aiuto?

LUCIEN (senza convinzione) Sei molto buona, ti ringrazioma

RAYMONDE (continuando il suo discorso) Dimmi allora: che cosa devo fare?

LUCIEN (interdetta) Eh? Per fare che?

RAYMONDE Per sorprendere mio marito, no?

LUCIEN Ma non saprei... Raymonde mi hai chiamata per questo?

RAYMONDE Si capisce.

LUCIEN Che idea! Anzitutto, chi ti dice che tuo marito colpevole? Visto che non hai prove!

RAYMONDE Andiamo! Ci sono cose che non ingannano. Non sono una bambina. Cosa diresti, tu, se improvvisamente tuo marito, dopo essere stato un marito....Un marito insomma ecco! cessasse di esserlo cos da un momento allaltro?

LUCIEN (deliziata) Direi: aah!...

RIMONDA Eh! (facendo il verso) Diresti davvero aah! Questo si racconta prima. Anchio trovavo noioso e monotono questo amore continuo, questa eterna primavera. Mi auguravo persino, pensa un p, una contrariet, una preoccupazione insomma! Stavo addirittura pensando di prendermi un amante!

LUCIEN Un amante, tu?

RAYMONDE Capirai, cara mia, si passano dei momenti! Avevo gi fatto la mia scelta: tanto per non dirti il nome, il signor Romaine Tournel. Sai, quel signore con cui abbiamo pranzato insieme avantieri... Beh, siamo stati l l, mia cara.

LUCIEN Ah!

RAYMONDE Perch Ah! E il migliore amico di mio marito. Dunque era automaticamente designato. (alzandosi).Oh, ma adesso che mio marito mi tradisce non prender davvero un amante!

LUCIEN ( avviandosi verso destra) Vuoi che ti dica una cosa? Tu sei innamoratissima di tuo marito.

RAYMONDE Che cosa? Innamoratissima io?

LUCIEN Se non cos, perch te la prendi?

RAYMONDE Mi secca il fatto in s! Io, s, voglio tradirlo, ma che mi tradisca lui, passa la misura!

LUCIEN (prendendo il suo cappotto) Hai una morale deliziosa.

RAYMONDE Ho torto?

LUCIEN (posando il cappotto sulla tavola a destra) No. Ma quello che mi hai detto non prova niente.

RAYMONDE (avanzando oltre il tavolo) Come, non prova niente! Quando un marito stato per anni e anni un torrente impetuoso e ad un tratto, improvvisamente, piff!... pi niente!...

LUCIEN (seduta a sinistra del tavolo) Il fiume Manzanars nelle stesse condizioni, ma non vuol dire che ha abbandonato il suo letto.

RAYMONDE (che ha ascoltata con le braccia incrociate) Ah! Siii! (Avanza fino al tavolo, fruga nella sua borsetta e trae un paio di bretelle che brandisce sotto il naso di Lucien).E queste allora?

LUCIEN Che roba ?

RAYMONDE (perentoria) Un paio di bretelle. E sai di chi sono queste bretelle?

LUCIEN Di tuo marito, immagino.

RIMONDA (vivamente) Ah, ah! Ora non lo difendi pi, eh!

LUCIEN Ma che centra? Io ho detto cos... perch suppongo che se hai delle bretelle con te, siano di tuo marito piuttosto che di un altro signore.

RAYMONDE (che ha riposto le bretelle nella borsetta, andando a posare questa sul mobile di fondo e tornando in avanti, sempre parlando, al centro della scena)E allora puoi spiegarmi per quale motivo mio marito le ha ricevute stamattina per posta? In un pacco postale che ho aperto inavvertitamente mentre ispezionavo la sua posta.

LUCIEN E perch ispezionavi la sua posta?

RAYMONDE (con tono naturalissimo) Oh Bella. Per sapere cosa cera dentro.

LUCIEN Questo, tu lo chiami. aprire un pacco inavvertitamente!

RAYMONDE Diamine! Ho detto inavvertitamente perch il pacco non era indirizzato a me.

LUCIEN Ah!

RAYMONDE Adesso dovrai riconoscere che se gli hanno rimandato le sue bretelle per posta significa che le aveva dimenticate da Qualche parte no?

LUCIEN (alzandosi e avviandosi a sinistra)Si lo riconosco.

RAYMONDE E sai che nome si deve dare a questo Qualche parte? Lalbergo della Micia Innamorata!

LUCIEN Che cos?

RAYMONDE A giudicare dal nome, non sembra una pensione di famiglia.

LUCIEN (scrollando la testa) Lalbergo della Micia Innamorata!

RAYMONDE (andando a prendere dal mobile a sinistra della porta di fondo una scatoletta di legno o di cartone, con la quale torna in avanti) Ecco la scatola che conteneva le bretelle. Vedi letichetta? E, sotto, nome e indirizzo di mio marito: Signor Chandebise, 95, boulevard Malesherbes.

LUCIEN (leggendo lintestazione) Albergo della Micia Innamorata, vero.

RAYMONDE Nel quartiere di Montretout, cara mia! Un altro nome che dice molte cose. Tutto cos sconveniente! (Torna a posare la scatola su un tavolo a destra).Ora capisci che non c pericolo di sbagliare (intende cornuta). Adesso ho una Pulce nellorecchio!

LUCIEN Ne hai motivo.

RAYMONDE (tornando in avanti) Se poi tu vedessi quellalbergo, cara mia!

LUCIEN Se tu vedessi? Ma allora lo conosci?

RAYMONDE Si capisce! Ne torno ora! (Siede). Capirai, volevo esser sicura. Cos mi sono detta: c solo un mezzo: interrogare lalbergatore. Bene, credi che sia facile interrogare un albergatore? Non ha voluto sentir ragioni. Muto come un pesce.

LUCIEN Ah!

RAYMONDE Insomma, evidente che possiamo contare solo sulle nostre forze. Gli uomini si sostengono fra loro e noi dobbiamo fare altrettanto.. Che cosa devo fare?

LUCIEN Cos! Su due piedi. mi prendi alla sprovvista Oh, aspetta! ..Forse c un mezzo, che ho visto impiegare spesso in teatro

RAYMONDE Quale?

LUCIEN Oh, niente di geniale. Ma con gli uomini funziona sempre? Si prende un foglio di carta da lettere ben profumato e si scrive una lettera ... una lettera ardente, si capisce, come se fosse di unaltra donna... e alla fine gli si d un appuntamento.

RAYMONDE Un appuntamento?

LUCIEN Al quale naturalmente si va. Se il marito viene, si sicure.

RAYMONDE Ah. Ho capito. Perch non ci ho pensato prima? (Mentre va a prendere il mobile scrittoio che davanti alla finestra e lo porta davanti al divano e lo apre).Scrivo subito a Victor Emmanuel. Ma riconoscer la mia scrittura.

LUCIEN (serissima) Se gli hai scritto altre volte, certo.

RAYMONDE (alzandosi) Senti, la tua scrittura... non la conosce. Gli scrivi tu. (Parlando, tira Lucien per un braccio per farle prendere il suo posto).

LUCIEN (resistendo) Io? Ah, no, no! Questo no. E una cosa troppo delicata.

RAYMONDE (su un tono severo) Sei la mia migliore amica o non lo sei?

LUCIEN (cedendo) Sono sicura che tu mi trascinerai allinferno. Dammi della carta da lettera.

RAYMONDE (dallo scrittorio tira fuori un blocco di carta da lettera) Ecco!

LUCIEN Ma non della tua! La riconoscerebbe! Non hai dellaltra carta, della carta tenera, suggestiva?

RAYMONDE (tirando fuori una scatola di carta da lettere dal mobile) Mio Dio, avrei questa qui lilla. Non molto suggestiva..ma

LUCIEN Non lo . Per profumandola molto...

RAYMONDE Ah, per questo ho quello che ci vuole: La peonia azzurra il profumo che usi anche tu e che io ho smesso di mettere da molto tempo. Non se lo ricorder. Andr benissimo. Aspetta. (Sempre parlando, suona il campanello. Dalla camera di destra, compare Camillo, con in mano un dossier. Egli getta uno sguardo inquisitore nella stanza.

CAMILLO Chiedo scusa.

RAYMONDE (in piedi accanto al mobiletto a sinistra della scena) Che cosa volete, Camillo?

CAMILLO (nel suo linguaggio incomprensibile)Guardavo se Victor Emmanuel era rientrato.

RAYMONDE (con grande semplicit, su un tono di normale conversazione) Non ancora. Perch?

CAMILLO (come sopra) Perch devo chiedergli degli schiarimenti riguardo a un contratto che sto preparando....

RAYMONDE Credo che non tarder molto.

CAMILLO Bene. Aspetter. In fondo non c altro da fare, vero?

RAYMONDE Si capisce, si capisce! (A Lucien, che dallinizio del dialogo ascolta a bocca aperta, con lo sguardo che va da un interlocutore allaltro per fissarsi infine, ammirativo, su Raymonde). Perch mi guardi cos?

LUCIEN (imbarazzata) Come? Per niente, per niente!

CAMILLO (a Lucien, giovialmente) E cos, signora, mia cugina vi ha fatto aspettare troppo?

LUCIEN (interdetta, ma volendo dimostrare che ha capito) Effettivamente, signore, vi riconosco. Abbiamo anche conversato, poco fa.

RAYMONDE (maliziosa) No, no, non ti parla di questo. Ti dice che finalmente sono rientrata a casa e che ti ho fatto aspettare troppo.

CAMILLO (approvando) ... ...

LUCIEN (imbarazzata e sforzandosi di essere amabile) Ah! Ah, s, s, finalmente.

RAYMONDE (facendo le presentazioni) Ah! Scusa, il signor Camillo Chandebise, nostro cugino. La signora Carlos Homnids de Histangua. (Camillo fa un inchino).

LUCIEN (alzandosi) Felicissima, signore... Scusatemi se poco fa non vi ho capito. Sono un po dura dorecchio.

CAMILLO (gioviale) Oh, molto amabile da parte vostra dirmi questo, signora. La verit che ho un piccolo difetto di pronuncia...

LUCIEN (sorridendo falso, come chi non capisce nulla) Ah, s, s. (a Raymonde, come per chiederle aiuto)

RAYMONDE (con una comica seriet) Ti dice che ha un piccolo difetto di pronuncia.

LUCIEN (fingendo stupore) Come?... Ma no! Dite davvero? Beh, s, forse... ora che me lavete fatto notare.

CAMILLO (con sorrisi e inchini) Siete troppo indulgente.

ANTOINETTE (entrando dal fondo a destrra e avanzando) La signora ha suonato?

RAYMONDE Andate in camera mia e portatemi quella scatola di profumo che nel cassetto di destra della mia toilette.

ANTOINETTE Va bene signora.

RAYMONDE Sulla scatola vedrete stampato Peonia azzurra .

ANTOINETTE S, signora. (Voltandosi per uscire, Antoinette trova alla sua sinistra Camillo. Con aria scherzosa descrive intorno a lui, che imbarazzatissimo, un semicerchio, tenendo gli occhi negli occhi. Arriva cos oltre di lui verso il fondo. In questo momento, volgendo le spalle al pubblico, d un violento pizzicotto con la mano sinistra al sedere di Camillo, e esce con la pi imperturbabile aria da santarellina).

CAMILLO (proiettato in avanti dal dolore) Ahi!

RAYMONDE e LUCIEN (di soprassalto) Cosa c?

CAMILLO (mentre Antoinette esce) Niente niente. Un... un dolore acuto qui nel fianco.

RAYMONDE Uhm. Dipende dai reumi.

CAMILLO (fregandosi il fianco e spostandosi a destra con degli inchini allindietro) Dipende... dipende sicuro dai reumi. (salutando) Signora...

LUCIEN (si inchina leggermente) Signore. (Esce. Le due donne lo guardano uscire, poi, appena scomparso, scoppiano a ridere).

LUCIEN - Giuro che ti ammiro per come lo capisci.

RAYMONDE (maliziosa) Per questo mi guardavi, eh?

LUCIEN S.

RAYMONDE Cosa vuoi, la forza dellabitudine. Ma mi sei piaciuta quando volevi fargli credere che non avevi trovato nulla di strano nel suo modo di parlare.

LUCIEN Non volevo mortificarlo.

ANTOINETTE (giungendo da sinistra, con in mano un flacone) E questo, signora?

RAYMONDE (prendendo il flacone) Si questo, grazie. (Siede su una delle seggiole che stanno di fronte al divano su cui seduta Lucien. Antoinette esce).Forza! Vediamo di scrivere la lettera prima che rientri mio marito.

LUCIEN Hai ragione. (Disponendosi a scrivere)Anzitutto dobbiamo stabilire dove la nostra sconosciuta ha ricevuto il colpo di fulmine vedendo tuo marito. In questi giorni siete andati a teatro?

RAYMONDE Mercoled scorso, al Palais Royal. Col signor Tournel.

LUCIEN Tournel?

RAYMONDE Quello che ti ho detto che per poco diventava il mio amante.

LUCIEN Ah, s. Ottimamente. Ora vedrai. (Scrivendo):Signore! vi ho visto laltra sera al Palais Royal....

RAYMONDE (con una smorfia) Ma non ti sembra un po freddo, per un colpo di fulmine? Sembra il verbale di un usciere. Io avrei scritto, cos, brutalmente: Io sono quella che non ha tralasciato un istante di guardarvi, laltra sera al Palais Royal!.

LUCIEN Ehi, ma tu hai la vocazione!.. Bene, bene, siamo daccordo. (mette da parte il foglio cominciato, che lascia sullo scrittoio, e comincia subito a scriverne un altro). Io sono quella che non ha tralasciato un istante di guardarvi... .

RAYMONDE (dettando) ... laltra sera al Palais Royal! Cos diretto!

LUCIEN E vissuto! (continuando) ... Voi eravate in un palco con vostra moglie e con un signore....

RAYMONDE Il signor Tournel.

LUCIEN (sempre scrivendo) S, ma questo non devi dirlo. (Tornando alla lettera)... Delle persone che mi erano vicine hanno fatto il vostro nome...Cos ho saputo chi eravate. Da quella sera, io non sogno che voi... .

RAYMONDE Non ti pare un po esagerato?

LUCIEN (scrivendo)Certo! Ma quel che ci vuole! Io sono pronta a fare una pazzia. Volete farla con me? Vi aspetto oggi alle cinque allalbergo della Micia Innamorata .

RAYMONDE Proprio lo stesso albergo? Non diffider?

LUCIEN Anzi! Ne sar solleticato! (scrivendo) Tra parentesi. Chiederete una camera prenotata a nome del signor Chandebise . Una donna che vi ama . Fatto! Il profumo, adesso!

RAYMONDE (che ha sturato il flacone mentre Lucien scriveva) Eccolo. (Le porge il flacone).

RAYMONDE (si alza vedendo che il profumo ha fatto spandere tutto linchiostro) Oh! Linchiostro non era asciugato del tutto

LUCIEN (stesso gesto di disappunto di Raymonde) Accidenti!

RAYMONDE Tutto da rifare.

LUCIEN Aspetta! Ho unidea. (Torna a scrivere). Post scriptum. Perch, scrivendovi, non posso trattenere le mie lacrime? Fate che siano lacrime di gioia e non di disperazione .

RAYMONDE Uhm. Trover che hai pianto molto, per essere una donna sola.

LUCIEN Gli sembrer naturalissimo. E ora lindirizzo. (Scrive sulla busta).Signor Victor Emmanuel Chandebise, 95 boulevard Malesherbes. Personale . (Si alza e passa sul davanti mentre chiude la busta). Ecco. Adesso ci occorre un fattorino. Puoi mandare qualcuno a cercarlo?

RAYMONDE (che ha chiuso lo scrittoio e lo sta rimettendo a posto) Certo. Ho te.

LUCIEN Io? Scusa ma .e va bene. Ma ho idea che tu ne abusi. (Suono di campanello esterno).

RAYMONDE Hanno suonato. Devessere mio marito. (Si avvia verso e indica a Lucien la porta a sinistra) Svelta! Da qui, e poi per la porta a destra: ti troverai in anticamera.

LUCIEN (dal centro della scena si avvia alla parta indicata) Va bene. A tra poco.

RAYMONDE A tra poco. (Lucien esce, mentre Raymonde va a chiudere il suo flacone nel mobiletto a sinistra la porta del fondo a destra si schiude e si scorge Chandebise che parla con Emeline. Dietro di lui Tournel).

CHNDEBISE (ancora col cappello in testa, a Emeline) Il dottore vi ha detto che sarebbe ripassata?

EMELINE S, signore.

CHANDEBISE Benissimo. (A Tournel, che tiene in mano il suo cappello) Avanti, vecchio mio. (Lo fa passare. Tournel avanza a destra del tavolo ) Ti posso lasciare un momento? Devo firmare la posta.

RAYMONDE (che i due non avevano visto) Camillo ti sta aspettando come se fossi il Messia.

CHANDEBISE Oh, sei qui?

TOURNEL Buon giorno, cara signora.

RAYMONDE Buongiorno, Tournel. (A suo marito) S, sono qui.

CHANDEBISE Ho incontrato Tournel per la scala, cos siamo saliti insieme.

RAYMONDE (indifferente) Ah.

TOURNEL (tirando fuori delle carte dalla busta di pelle che ha portato e che posa sul tavolo) Ti ho portato un elenco di nuovi clienti da assicurare.

CHANDEBISE Ottimamente! Tra un po lo vedremo. (Parlando si tira su i pantaloni come chi infastidito dalle bretelle).

RAYMONDE (alla quale il gesto non sfuggito) Perch ti stai tirando su i pantaloni? Forse le bretelle ti danno fastidio?

CHANDEBISE S.

RAYMONDE Ma non sono quelle che ti ho comperato io?

CHANDEBISE S, s che lo sono.

RAYMONDE Prima non ti davano fastidio.

CHANDEBISE Le ho tirate troppo.

RAYMONDE (facendo mostra di avvicinarsi a lui) Niente di grave, te le allento subito.

CHANDEBISE (rinculando istintivamente) Ma no... no! Non il caso, le allenter io.

RAYMONDE (punta) Ah?...Non vuoi che lo faccia io! Va bene, come vuoi tu

CHANDEBISE (a Tournel) Ti chiedo scusa. Torno tra un momento.(della porta di fondo a destra)

TOURNEL Vai pure, vai pure! (Appena Chandebise uscito, si precipita verso Raymonde) Ah! Raymonde questa notte ti ho sognato!

RAYMONDE (spezzandogli lo slancio) Ah, no, amico mio, no. Mentre mio marito mi tradisce non posso davvero pensare di fare altrettanto. Accontentatevi di avermi avuta in sognoE gi molto

TOURNEL (sbalordito) Come?

RAYMONDE Certe cose vanno bene quando non si ha altro a cui pensare.

TOURNEL Ma Raymonde!..... Mi avevate fatto sperare...

RAYMONDE Davvero? Pu darsi. Ma non cerano ancora state le bretelle. Ora che ci sono le bretelle... buonasera. (Esce dalla porta fondo sinistra).

TOURNEL (dubbioso) Ma quali Bretelle? Che cosa significano le Bretelle?

CAMILLO (sulla soglia della porta di fondo a destra) Signor Tournel! Mio cugino vi vuole.

TOURNEL (di cattivo umore) Che cosa?

CAMILLO (sforzandosi, senza riuscirci, di articolare meglio le parole) Mio cugino vi vuole.

TOURNEL (c. s.) Io non capisco quello che dite. Quando vi deciderete a parlar chiaro?!

CAMILLO Un momento! (tira fuori dalla tasca della giacca un blocco di carta, dal taschino una matita e, scandendo ogni sillaba, scrive): Mi-o cu-gi-no vi vuo-le. (e d il foglietto a Tournel).

TOURNEL (leggendo) Mio cugino vi vuole . E va bene. Non potevate dirlo? (sempre brontolando raccoglie le sue carte; la busta di pelle, invece, la lascia sul tavolo; esce).

CAMILLO (appena Tournel uscito) Villano! (sempre parlando avanza fin quasi al proscenio) Io mi disturbo per venirlo a cercare e lui sbraita. (In questo momento la porta di fondo si apre, e Emeline introduce Finache).

EMELINE S dottore, tornato.

FINACHE Bene.

EMELINE Vado ad avvertirlo.(intanto Camillo, che non li ha sentiti entrare, continua le sue lamentele).

CAMILLO Quel che troppo troppo! Io gli dico, gentilissimo: Tournel, mio cugino vi vuole . Lui me lo fa ripetere, io allora glie lo scrivo, e lui ha la faccia tosta di rispondermi: Non potevate dirlo? . Benone. Non mi disturber mai pi per un simile porcospino!

FINACHE (che da qualche momento lo contemplava) Caro Camillo, recitiamo dei monologhi adesso?

CAMILLO (ha un soprassalto) Eh? Ah, siete voi, dottore?

FINACHE Non incomodatevi...(cambiando tono) Che c di nuovo, piccolo demonio? Sempre baldorie?

CAMILLO (si avvicina vivamente a Finache, e, su un tono di voce pi basso) Oh, oh, zitto! Tacete!

FINACHE Dimenticavo! Qui, voi passate per laustero Camillo. E tenete alla vostra reputazione.

CAMILLO (sui carboni ardenti) Vi prego!

FINACHE Vi assicuro che mi divertite molto.

CAMILLO (ridendo con conpiacimento) S, si...

FINACHE Ditemi, avete approfittato del mio consiglio?

CAMILLO Quale?

FINACHE Riguardo allalbergo della Micia Innamorata?

CAMILLO (estatico, volgendo gli occhi al cielo) Oh! Tutto bene ma ho perdute le bretelle che mi ha regalato mio cuginoVictor

FINACHE Eh?! Che cosa vi importa? Le ritroverete le bretelle... E anche se non le ritroverete che importanza possono avere le bretelleSu, andate ad avvertire vostro cugino.

CAMILLO (felice della diversione) Benissimo. Benissimo.

FINACHE Ah! Aspettate. Dimenticavo di darvi il vostro apparecchio.

CAMILLO (tornando indietro) Quale apparecchio?

FINACHE (tirando fuori di tasca un piccolo astuccio) Quello che vi avevo promesso... e che vi permetter di parlare come tutti gli altri.

CAMILLO Ah, s! Lo avete l?

FINACHE S. Lasciate che vi spieghi. Che cosa vi impedisce di parlare? Un vizio congenito, la volta del palato che non ha avuto il tempo di formarsi. Di conseguenza i suoni, invece di trovare quella parete naturale che li fa rimbalzare allesterno, si perdono nei condotti interni,

CAMILLO E cos.

FINACHE Ebbene, io vi ho portato questa parete che vi manca. Guardate com graziosa, con che cura presentata!

CAMILLO Fate vedere!

FINACIIE(aprendo lastuccio) Un palato dargento, caro mio, come nei racconti di fate.

CAMILLO (giungendo le mani ammirato Oh!

FINACHE E in uno scrigno, signor mio... Non da tutti, avere il proprio palato in uno scrigno!

CAMILLO Finalmente potr parlare!

FINACHE Come?

CAMILLO Finalmente... (vuol mettersi subito il palato in bocca).

FINACHE (glielo impedisce afferrandolo) Ma no!Non cos. Prima dovete metterlo a bagno in un po dacqua con acido borico.

CAMILLO Dicevo... (articolando meglio che pu) Finalmente potr parlare?

FINACHE (che ha capito) Ma certo potrete parlare! E come! Se avete del talento potrete persino recitare alla Comdie Francaise.

CAMILLO (radioso) Ah!... Vado a metterlo subito nellacqua e acido borico (esce dal corridoio sinistro).

VOCE DI CHANDEBISE (Dallesterno) Camillo!

CHANDEBISE (entrando dal fondo destra) Camillo!

FINACHE (andando verso di lui) Torna subito: ha una piccola faccenda da sbrigare. (tendendogli la mano). Come va?

CHANDEBISE Oh, dottor Finache, buongiorno. Sono proprio contento di vedervi, devo parlarvi.

FINACHE Ero venuta poco fa: ve lo ha detto Emeline?

CHANDEBISE S, s. Per il certificato di de Histangua, vero? Sembra che abbia una salute di ferro.

FINACHE Di primissimo. Ecco del resto il certificato. (Tira fuori di tasca un foglio che porge )

CHANDEBISE (prendendo il foglio) Grazie.

FINACHE (sedendosi a sinistra del tavolo) Di che cosa dovete parlarmi?

CHANDEBISE (sedendo in faccia a lui, a destra del tavolo) Beh, io volevo... Ecco volevo consultarvi a titolo personale, su una questione un po delicata. Dottore, mi capita una cosa piuttosto strana.e ..

FINACHE Che cosa vi preoccupa?

CHANDEBISE (imbarazzato) Come posso spiegarvi? Voi sapete che ho una moglie deliziosa. Sapete che non sono n un libertino n un dongiovanni a caccia di avventure

FINACHE Amico mio, non posso sapere i fatti vostri..e le vostre esigenze in fatto di donne

CHANDEBISE Ve lo assicuro io. E a questo punto non vi meraviglierete se vi dir che in mia moglie si riassumeva tutto: la sposa e lamante... Sono sempre stato per lei un marito soddisfacente

FINACHE Ah! Bene

CHANDEBISE Vi assicuro. Soddisfacente e anche qualcosa di pi!

FINACHE Benissimo, benissimo. Solo, non vedo dove volete arrivare...

CHANDEBISE Eh, non facile! E alquanto imbarazzante.... Beh, sentite, vi racconto un fatto, un episodio, che vi illuminer...

FINACHE Benissimo! Coraggio!

CHANDEBISE Ecco. Un bel giorno, o meglio una brutta notte... ero molto affettuoso, come sempre con la signora Chandebise. Ebbene allimprovviso, non so ... mi ha preso un malessere, una specie di giramento di testa e... e... niente. capitemi, Finache...Un bambino

FINACHE Eh povero Chandebise!

CHANDEBISE Potete dirlo, Eh povero Chandebise!: ormai finita. Io sono vittima di unidea fissa. Non provo neppure pi a lottare... Niente! Un bambino

FINACHE (alzandosi) Ma non vi aspetterete che prenda tragicamente il vostro caso! Voi siete vittima di un semplice fenomeno di autosuggestione. Vincerlo dipende solo da voi.

CHANDEBISE Eh! Come?

FINACHE Fidatevi di me! E chiaro che lavorate troppo, state troppo chiuso in ufficio. Avete una netta tendenza a ingobbirvi. (Passandogli davanti).Per questo vi ho ordinato le bretelle ortopediche. E magari non le avete messe.

CHANDEBISE (tirandosi su il gilet per far vedere le bretelle) S s che le ho messe! Anzi, per esser costretto a tenerle sempre ho persino regalato tutte le mie vecchie bretelle. Le ha ereditate mio cugino Camillo. Ma queste sono davvero brutte.

FINACHE Bah. Le vedete solo voi.

CHANDEBISE Magari! Poco fa mia moglie stava per scoprirle.

FINACHE (seguendolo) Ah, voi mettete della vanit dove non dovrebbe essercene. (cambiando tono). Su, toglietevi la giacca. Vi visito. (Mentre Chandebise si appresta a togliersi la giacca, la porta destra di fondo si apre e entra Lucien, introdotta da Emeline).

LUCIEN (a Emeline) Avvertite la signora per piacere.

CHANDEBISE (ricomponendosi prontamente) Oh!

EMELINE S, signora (esce).

CHANDEBISE (a Finache, passandogli davanti per avvicinarsi a Lucien) Rimandiamo. (a Lucien). Voi, cara signora!

LUCIEN Oh caro Victor! Come state?

CHANDEBISE Bene, come spero di voi. Siete venuta a trovare mia moglie?

LUCIEN Ritorno, anzi, da una commissione. Poco fa ero qui e ho gi visto Raymonde...e anche il dottore.

RAYMONDE (comparendo dalla porta di fondo destra) Ah, eccoti! Fatto?

LUCIEN (anche lei a voce bassa) Fatto. E gi qui.

RAYMONDE Bene.

EMELINE (portando la lettera sul vassoio) Signore!

CHANDEBISE Che c?

LUCIEN (a bassa voce a Raymonde) Ci siamo!

EMELINE Un fattorino ha portato una lettera personale per il signore.

CHANDEBISE Per me? (alle due donne). Permettete? (tira fuori i suoi occhiali, se li mette sulla punta del naso, apre la lettera, poi, dopo averla letta, non pu reprimere unesclamazione di sorpresa)Eh? Io sono quella che non ha tralasciato. emm!

RAYMONDE (pronta) Cosa c?

CHANDEBISE Niente.

RAYMONDE (perfida) Non sar una seccatura?

CHANDEBISE Oh, no, no... E... un affare di lavoro..di assicurazioni.

RAYMONDE (secca) Ah! (a Lucien, a voce bassa, furiosa) Andiamo! Mi sembra che tutto sia chiaro! (escono da sinistra).

CHANDEBISE (a Finache, mentre si avviano verso sinistra) Incredibile! Non indovinereste mai quel che mi capita.

FINACHE Cosa vi capita?

TOURNEL (comparendo sulla porta di destra, con il suo dossier in mano) Di! Ti rendi conto che mi hai piantato di l...

CHANDEBISE Vieni..Vieni qui. Arrivi a proposito.

TOURNEL (venendo avanti e posando, mentre passa, il suo dossier sul tavolo) Che cosa c? (a Finache) Buongiorno, dottore

FINACHE Buongiorno, Tournel.

CHANDEBISE Ragazzi miei, tenetevi forte! (dosando il suo effetto). Ho provocato... una passione fulminea.

FINACHE Voi?

TOURNEL Tu?

CHANDEBISE Vi ho messi a terra, eh? (passando fra i due). Sentite! Non invento niente. (Legge dando rilievo ad ogni parola) Io sono quella che non ha tralasciato un istante di guardarvi,... laltra sera al Palais Royal! teatro... .

TOURNEL Tu?

FINACHE Voi?

CHANDEBISE (pavoneggiandosi) Esatto! Non ha tralasciato un istante di guardarmi!

TOURNEL Accidenti, che donna! (gli prende la lettera e continua lui la lettura) Voi eravate in un palco con vostra moglie e un signore... .

CHANDEBISE E un signore! Sei tu: E un signore. , cio un ignoto... entit trascurabile, polvere.

TOURNEL Hai finito?

CHANDEBISE Aspetta, aspetta. (gli riprende la lettera e legge) Delle persone che mi erano vicine hanno fatto il vostro nome, cos ho saputo chi siete... .

TOURNEL (con stizza) Che astuzia!

CHANDEBISE ... da quella sera, io non sogno che voi... .

I DUE (non riescono a riaversi) Ma no!

CHANDEBISE (pavoneggiandosi sempre pi) Non sogna che me! (dando un colpo a Tournel)Capito, Tournel?

TOURNEL Ma come, c scritto cos?

CHANDEBISE (con aria di sufficienza, facendo constatare sulla lettera) Ma s, vecchio mio! C scritto cos.

FINACHE (di fronte allevidenza) C scritto.

CHANDEBISE (prosegue la sua lettura) Io sono pronta a fare una pazzia. Vuoi farla con me? (parlato) Povera piccola. Cade bene! (leggendo) Ti aspetto oggi alle cinque allalbergo della Micia Innamorata, MIAOMIAO camera n. 16 .

FINACHE Allalbergo della Micia Innamorata?

TOURNEL (imbarazzato mentre va oltre la tavola, trovandosi cos in mezzo ai due) Conosco quellalbergo di nome si capisce.

CHANDEBISE (improvvisamente) Oh, amici miei!

I DUE Cosa c?

CHANDEBISE Essa ha pianto.

I DUE No!

CHANDEBISE Proprio! Ha pianto! Sentite. (leggendo) Post-scriptum. - Perch, scrivendoti, non posso trattenere le mie lacrime? Fa che siano lacrime di gioia e non di disperazione . Povero cuoricino! E non da dire che finga. Guardate questo foglio: inondato. (mette la lettera sotto il naso di Tournel che in piedi, le due mani appoggiate sul tavolo).

TOURNEL (annusando la lettera) Ahcome intenso! Che cosa avr messo nelle sue lacrime per farle cos profumate? (viene in avanti al centro della scena).

FINACHE Silenzio! La lacrima ha il suo segreto, la lacrima ha il suo mistero! Rispettiamo questo mistero.

CHANDEBISE (alzandosi) Scherzate pure!... Mio vecchio Tournel, anchio desto delle passioni. E cos, mentre ce ne stavamo a teatro, tranquilli, senza sospettar nulla, una donna mi divorava con gli occhi.

TOURNEL Ecco.

CHANDEBISE (a Tournel) Tu non hai notato niente?

TOURNEL No!... Cio, mi sembrato, un momento, ma credevo che fosse per me, e allora...

CHANDEBISE Ah, a te sembrato... (cambiando bruscamente tono) Oh, idiota che sono altro! Ma chiaro, chiarissimo!

I DUE Cosa succede?

CHANDEBISE Non lho colpita io, ma tu!

TOURNEL Io?

CHANDEBISE Sicuro! Ti ha scambiato per me! Qualcuno avr fatto il mio nome guardando verso il palco, e lei, che naturalmente aveva occhi solo per te...

TOURNEL Credi?

CHANDEBISE E cos!

TOURNEL (c. s.) Certo che probabilmente....

CHANDEBISE (a Tournel) Tu hai labitudine di far girare la testa alle donne! Sei sempre sorridentele ipnotizzi

TOURNEL (lusingatissimo, schermendosi solo per la forma) Ma via! Ma cosa dici!

CHANDEBISE Sicuro, sicuro! Non un mistero.Tu le donne le soggioghi.. le plagi anche a distanza notevolein teatro per esempio Non si pu aver dubbi, questa lettera porta il mio nome, ma indirizzata a te. E poich la lettera tua, andrai tu!

TOURNEL (difendendosi senza convinzione) Ma no! Ma no!

CHANDEBISE Anzitutto io questa sera non sono libero: offriamo un banchetto al direttore della Sede Americana e quindi...

TOURNEL No, senti No! davvero...

CHANDEBISE Ma smettila! Muori dalla voglia di andare!

TOURNEL Credi? E va bene! Accetto! Tanto pi che la cosa mi garba. (a Finache) Ho appena rotto una relazione in vista di unavventura su cui contavo e che per il momento ho dovuto rimandare

CHANDEBISE (che di nuovo avanzato e si trova fra i due) Ah, con chi?

TOURNEL (interdetto dalla presenza di Chandebise) Ma con... Ehm... Non posso dirtelo! (passa a destra). Su, dammi la lettera!

CHANDEBISE Come? Ah, no! Del resto a che ti serve? Tu devi semplicemente andare allalbergo in questione e chiedere della camera prenotata n.16. Capisci, lettere come queste non ne ricevo spesso. Voglio, che un giorno i miei nipotini trovando questa fra le mie carte possano dirsi: Doveva essere simpatico e affascinante il nonno se svegliava passioni come questa! . Sar bello almeno per i posteri!... Su, dottore, venite a visitarmi.

TOURNEL (avviandosi dietro di lui) E le firme? (E passato oltre il tavolo e mostra il suo dossier).

CHANDEBISE Due minuti e sono da te. Venite in questa camera, Finache, nessuno ci disturber.

FINACHE Come preferite. (escono da destra, primo piano).

TOURNEL (dopo un momento, con un sorriso di compiacimento). Lalbergo della Micia Innamorata!... Chi sar questa micia che si innamorata di me?

RAYMONDE (entra ed ha il cappellino in testa) Il signor Chandebise non c?

TOURNEL E di l con il dottore. Volete che lo chiami?

RAYMONDE (subitanea) No, no, non disturbatelo! Quando lo vedrete, ditegli per piacere che io esco con la signora Lucien De Histangua... e che non stia in pensiero se rientrer tardi: probabilmente pranzer con la mia amica.

TOURNEL Beh, credo che anche lui rientrer tardi.

RAYMONDE (subito) E perch?

TOURNEL (che non scorge nessuna malizia nella domanda) Se non. sbaglio, mi ha detto che questa sera ha un banchetto per il suo direttore dAmerica.

RAYMONDE Ah, vi ha detto cos? Non mi dispiace saperlo, ma falso, perch il banchetto sar domani. Ho visto linvito con i miei occhi!

TOURNEL Allora ha sbagliato giorno. Vado ad avvertirlo. (fa cenno di andare da Chandebise).

RAYMONDE (fermandolo con un gesto) No, no. Non ha sbagliato giorno. Risparmiate il vostro zelo. Lerrore assolutamente intenzionale, lui vuole un alibi che gli permetta di tornare a casa questa sera e di affermare che ha confuso le date... So io come regolarmi.

TOURNEL Ma vi assicuro che era sincerissimo! Non ha nessuna ragione di raccontarmi delle bugie.

RAYMONDE Poverino! Ma credete che non abbia capito il vostro gioco? Sapendo che mio marito mi tradisce e non potendo sperar nulla da me, tentate di persuadermi facendomi credere: che il pi fedele degli sposi.

TOURNEL Vi giuro che sono sincero.

RAYMONDE S? Tanto peggio. Per me sar come se non lo foste... Addio. (si avvia a sinistra).

TOURNEL (tentando di fermarla) Raymonde!

CAMILLO (arriva dalla porta destra di fondo con un bicchiere pieno dacqua e una bustina di acido borico. Il bicchiere non a calice ed colorato) Oh, signor Tournel! Siete di miglior umore?

TOURNEL Toglietevi dai piedi! (parlando, Tournel passato davanti a Camillo ed uscito dalla porta destra, secondo piano).

CAMILLO ( rimasto un attimo mogio mogio, poi) Che bestione! (va al di l del tavolino, poi, stando di fronte al pubblico, posa il bicchiere sul tavolo e apre la bustina dellacido borico). Quanto mi stato difficile trovare lacido borico... (versa il contenuto della bustina nel bicchiere, poi prende il bicchiere con una mano e il suo palato dargento con laltra; lo tiene un momento tra lindice e il pollice, poi stacca lindice dal pollice e il palato cade nel bicchiere,agita il bicchiere e lo fa riposare).

EMELINE (annunciando) El seor Don Homenids de Histangua.

CAMILLO (salutando) Ah, il signor De Hstangua!

HOMENIDES El seor Chandebisse, non c?

CAMILLO S, s. Mio cugino occupato col dottore, ma sar qui tra un attimo.

HOMENIDES Ah, bueno! Bueno! (in questo momento la porta di destra si apre e appaiono Finache e Chandebise).

CAMILLO Eccoli qui!

FINACHE (avviandosi verso lestrema destra come chi voglia andarsene) Insomma, dovete fare solo quello che vi ho detto.

CHANDEBISE (cerca di cambiar discorso vedendo lo spagnolo)Benissimo, siamo daccordo.

HOMENIDES Caro amigo... yo sono el vuestro servidor.

CHANDEBISE Ah, mio caro... Come state?

HOMENIDES Bueno, bueno! E il nostro dottore anco? La salute buena?

FINACHE Buonissima! Della vostra inutile chiedere! Scusatemi, stavo uscendo.

HOMENIDES Ma yo ve prego!

FINACHE Arrivederci!

HOMENIDES (appena Finache uscito) Por favore, la mia spossa aqui?

CHANDEBISE S, s. Con mia moglie.

HOMENIDES Yo lo supponevo. Me aveva detto que me avrebbe anticipato.

CHANDEBISE (guarda Homenides stupito) Vi avrebbe cosa?

HOMENIDES Se comprende. Es venuta?

CHANDEBISE Ah. Vi aveva detto che vi avrebbe preceduto.

HOMENIDES Non la stessa?

CHANDEBISE S, s... Volete che la faccia chiamare?

HOMENIDES No! Yo la vedr tra un momento. Ah, Chandebisse, yo fui esta mattina en lufficio della vuestra Compagnia. Yo vidi il vostro doctore

CHANDEBISE Me lo ha detto.

HOMENIDES S, s. Ei me ha fatto urinare.

CHANDEBISE Come?

HOMENIDES Fare pipi, fare pippi!

CHANDEBISE (capendo) Ah, s, certo.

HOMENIDES Por que, questo?

CHANDEBISE Che cosa?

HOMENIDES Por que me ha fatto fare pippi?

CHANDEBISE Diamine. Bisognava stabilire se siete in grado di farvi assicurare.

HOMENIDES En que lo riguarda? Non me aseguro io, ma mia moglie.

CHANDEBISE (interdetto) Ma voi non me lo avevate detto.

HOMENIDES Yo ve dissi: yo voglio fare una asegurazione !... Voi no me avete chiesto por qui.

CHANDEBISE (gioviale) Beh, il piccolo equivoco facilmente rimediabile... La signora Homenides dovr soltanto andare nellufficio della Compania e...

HOMENIDES E que cossa? Le faranno fare como a yo?

CHANDEBISE Eh, si capisce...

HOMENIDES (freddissimo, molto teso e netto) Yo no lo voglio!

CHANDEBISE Ma...

HOMENIDES (alzando a mano a mano il tono) Yo no lo voglio! Yo no lo voglio! (Lultimo Yo no lo voglio molto scandito e rilevato parlando passa davanti a Chandebise).

CHANDEBISE Signor Homenides, andiamo !... Bisogna essere ragionevoli: la regola!

HOMENIDES (fa un brusco voltafaccia che lo porta petto a petto con Chandebise; violento) Le regole, io le spezzo. Yo lho fatta pippi por lei.

CHANDEBISE (con grande energia) Ah, no, no! Non possibile!

HOMENIDES (ritornando a destra) Bueno! Es semplice: no sar asegurata.

CHANDEBISE Siete cos geloso?

HOMENIDES No es gelossia. Yo trovo esto abbassamento de degnidad.

CHANDEBISE E un pregiudizio!

HOMENIDES Gelosso, yo! Oh, no, yo no lo sono.

CHANDEBISE (sforzandosi di essere amabile) Perch siete ben sicuro della fedelt della signora Lucien De Histangua, eh? Del resto, non c da stupirsi.

HOMENIDES No centra nada. Solo, yo so que ella sa que yo sarei terrible. Ella non oserebbe mai!

CHANDEBISE Oh!

HOMENIDES (tirando fuori dalle tasche una pistola che brandisce tenendo la canna verso Chandebise) Vedete esto cincillo?

CHANDEBISE (proteggendosi istintivamente con la mano, e correndo intorno a Homenids come intorno a un asse, al fine di evitare la canna della pistola; e cos passa a destra) Eh, l, l! Piano! Via, via! Non scherzate con queste cose!

HOMENIDES (alzando le spalle) No c pericolo. E todo in sigurezza.

CHANDEBISE (non molto rassicurato) S, ma sapete...

HOMENIDES (a denti stretti) Si yo la prendessi con on seor, ah, ah, el seor! Avrebbe subito una balla... nella schiena!... que riuscirebbe fuori... dalla schiena.

CHANDEBISE (sbalordito) Eh? A lui?

HOMENIDES (brutale e quasi gridato) No! A ella!

CHANDEBISE Ah, ah !... S, s!!! Ehm, perch voi supponete che... (gesto delle mani per indicare due individui vicini).

HOMENIDES Que cossa? Yo suppongo?... Ah, yo suppongo?

CHANDEBISE (volendo evitare di metterlo totalmente in collera) No! Niente, niente!

HOMENIDES (pi calmo) Yo le ho fatto avvertimento nella nostra prima noche di nozze.

CHANDEBISE (a parte) Graziosa dichiarazione!

HOMENIDES (rimettendosi in tasca la pistola e andando a sinistra) Oh, ella no se azzarderebbe.

TOURNEL (comparendo sulla porta di destra di fondo) Allora, vogliamo lavorare?

CHANDEBISE Un momento, scusa.

TOURNEL Ah, no. Non posso davvero aspettarti ancora. Ho dellaltro da fare!

CHANDEBISE Ma sono subito da te! Prepara intanto i contratti.

TOURNEL (un po seccato) Oh! (Ritorna nella stanza da cui era uscito, chiudendosi la porta alle spalle).

HOMENIDES Qui es questuomo?

CHANDEBISE Il signor Tournel.

HOMENIDES Tournel?

CHANDEBISE Un mio amico, che anche produttore della Compagnia di assicurazioni. Un adorabile ragazzo! (credendo che Tournel sia ancora nella stanza, e volendo presentarlo) Il signor Tournel!... Toh, non c pi! Ha un solo difetto: civetta come una ragazza!

HOMENIDES (con indulgenza) Pfi!

CHANDEBISE Ha una gran fretta di andarsene perch una donna lo aspetta.

HOMENIDES (ridendo) Aaaah.

CHANDEBISE (un po fatuo) Ho detto lo aspetta, ma forse aspetta me... (dal taschino della giacca tira fuori a met la lettera, che, parlando, accarezza compiaciuto con la mano) Perch lei a me ha scritto una bruciante lettera damore!

HOMENIDES (interessato) Es verdad! (Spinto dalla curiosit). E qui esta donna?

CHANDEBISE Non lo so! Non ha firmato. (tira fuori del tutto la lettera).

HOMENIDES (profondo) Probabilmente qualche anonima.

CHANDEBISE Lo penso anchio. Devessere una donna della buona societ... una donna sposata.

HOMENIDES Da que cossa lo arguziate?

CHANDEBISE Pardon?

HOMENIDES (ripetendo a voce pi alta) Da que cossa lo arguziate?

CHANDEBISE (ripetendo macchinalmente) Da che cosa lo arguzia? Beh, anzitutto dallo stile, dal tono. Del resto, se volete farvi unidea... (ha spiegato la lettera e la porge vanitoso a Homenids)

HOMENIDES (prende la lettera ridendo) Aaaah. Allora in esta faccenda c un cornuto.

CHANDEBISE E ne ridete?

HOMENIDES (giubilante, con voce di testa) Yo me diverta! Come me gusta! (scorre con lo sguardo la lettera e getta un grido) Ah!

CHANDEBISE (stupito) Cosa c?

HOMENIDES (sbotta, percorrendo il palcoscenico a grandi passi fino a arrivare allestrema sinistra) Caramba! Hija de la perra que te parr!

CHANDEBISE Ma che cosa avete!

HOMENIDES La scrittura de mia moglie e ancho le parfum

CHANDEBISE (sobbalzando) Cosa dite?

HOMENIDES (piombando su di lui e schiacciandolo contro il tavolo) Ah! Misserabile! Canaglia!

CHANDEBISE (tentando di liberarsi) Eh, l! Calmatevi!

HOMENIDES (con una mano lo tiene alla gola, con laltra cerca la pistola, che tiene nella tasca dei calzoni) Il mio bulledogh! Dov il mio bulledogh? Ah, eccula

CHANDEBISE (alla vista della pistola puntata addosso a lui) Ma via! Ma andiamo!

HOMENIDES (alza il cane, e toglie la sicura della pistola, sempre tenendo Chandebise contro il tavolo per mezzo di un ginocchio che gli ha piantato nel ventre) Ah! La signora te scrive!

CHANDEBISE (riuscendo a liberarsi e guadagnando la destra passando davanti ai tavolo) Ma no! Ma no! Anzitutto non si tratta certo di vostra moglie! Al giorno doggi le donne hanno tutte la stessa scrittura.

HOMENIDES (spostandosi un po a sinistra) Yo la conosse!

CHANDEBISE E poi, in fondo, che centro? Non ci vado io, ci va Tournel.

HOMENIDES Tournel? Quale? Luomo che era aqui adesso? Bueno! Lo ammazzer!

CHANDEBISE (va prontamente fino alla porta di fondo a destra, passando per il lato destro del tavolo) Eh? Ma no! Non ancora accaduto niente!... Vado subito ad avvertire Tournel e tutto va a posto.

HOMENIDES (che risalito parallelamente a Chandebise, ma, pi svelto di lui, gli sbarra il passo) Yo ve lo proibisco! Yo voglio lasciar consumare la cossa! Yo ho la prova, poi yo ammazzo!

CHANDEBISE (cercando di rabbonirlo) Andiamo, Histangua! (In questo momento si ode il brusio delle voci di Lucien e di Raymonde).

HOMENIDES (spingendo Chandebise verso la porta di sinistra in primo piano e minacciandolo la pistola) Sento la voce de mia moglie! Entra qui tu!

CHANDEBISE Histangua, amico mio!

HOMENIDES (feroce) Yo te sono tuo amigo, ma yo te ammazzo como un cane. (Chandebise vorrebbe parlare) Andate! Andate o yo sparo!

CHANDEBISE (non se lo fa dire due volte e sparisce attraverso la porta che Histangua gli indica) No! No! (Homenides d un giro di chiave, poi si terge la fronte; sta quasi soffocando).

LUCIEN (giunge in scena seguita da Raymonde) Ah, eravate qui, marito mio.

HOMENIDES (sforzandosi di sembrare calmo) S, yo ero aqui. Yo ero aqui.

RAYMONDE (passando davanti a Lucien per andare incontro a Homenides) Oh, buongiorno, signor Histangua.

HOMENIDES Buongiorno, signora... State bene, s?... Il marido?...

RIMONDA Bene, grazie.

LUCIEN (che da qualche istante lo osserva)Che cosa avete?

HOMENIDES (con rabbia contenuta) Yo no tiengo nada.

LUCIEN (poco convinta) Mah! Io esco con Raymonde. Non avete bisogno di me?

HOMENIDES (c. s.) No, no! Andate, ve prego... Andate!

LUCIEN Allora, arrivederci.

RAYMONDE Arrivederci, caro signore.

HOMENIDES (rabbioso) A rivedervi, senora, a rivedervi.

LUCIEN (che vuol mettersi il cuore in pace) Que tienes, querido mio? Por que me pones una cara as?

HOMENIDES(tanto pi nervoso quanto meno vuol dimostrare desserlo)Te aseguro que no tiengo nada.

LUCIEN Ah! Jesus! Que caracter tan insoportable tienes! (Le due donne escono).

HOMENIDES (appena sono uscite, sbotta) Oh! Sin verguenza! Oh! La gara! La gara! La gara! (E arrivato allestrema destra quando sente tambureggiare alla porta di sinistra, primo piano. Raggiunge con un balzo la porta). Basta! Basta o sparo! (Il rumore cessa. Arriva nervosamente in prossimit della porta di fondo quando questa si apre per dare passaggio a Tournel).

TOURNEL Il signor Chandebise non c?

HOMENIDES (a parte, digrignando i denti) Ecco aqui laltro, el Tournel. (A voce normale, con dei sorrisi sotto i quali si avverte la voglia di mordere).No, seor, no, non aqui.

TOURNEL (senza accorgersi dello stato in cui si trova Homenides) Va bene. Se lo vedete, potete per cortesia dirgli che ho lasciato tutti i contratti sulla sua scrivania e che dovr soltanto prendere nota dei nominativi?

HOMENIDES (piantato bene in faccia a Tournel)S, seor, s.

TOURNEL Quanto a me... non posso aspettarlo ancora.

HOMENIDES (nervosissimo dietro il velo della sua falsa amabilit) Va bene, andate!

TOURNEL (stupito) Come?

HOMENIDES (non controllandosi pi) Andatevene o yo ve...! (Le sue mani, assai vicine al collo di Tournel, si contraggono come se volesse strangolarlo).

TOURNEL O voi mi, che cosa?

HOMENIDES (riuscendo con un ultimo sforzo a padroneggiarsi) Ma niente seor, proprio niente. (Molto amabile)Andate, andate.

TOURNEL Ah. (Avviandosi) Che strano tipo. (Salutando). Signore! (E esce dal fondo).

HOMENIDES Ah, scoppio! (Scorge il bicchiere che conteneva il palato di Camillo e vi si dirige di corsa)- Ah! (Ne beve avidamente il contenuto) Ah, esto asse bien. (subito si rende conto dello strano gusto di ci che ha bevuto). Puah! Cossa hanno puesto por farlo tanto salato? (Posa con disgusto il bicchiere vuoto sul tavolo e viene in avanti dallestrema destra).

CAMILLO (compare dal fondo destro e viene in avanti lungo il lato sinistro del tavolo) Il signor Histangua, tutto solo?

HOMENIDES ( verso di lui) Oh, voi! (Si calma subito). Arrivate opportuniamente. Yo vado via.

CAMILLO Ah.

HOMENIDES Dopo que yo sar andato via (indica la porta destra in primo piano) quella porta, visto? Yo ve autorizzo: potete aprire al vuestro padrone. Via! (Parlando lo ha preso per i risvolti della giacca e lo fa passare a sinistra).

CAMILLO (turbato dagli scossoni che ha ricevuto) - Come, al mio padrone?

HOMENIDES (con rabbia, raggiungendo la porta di fondo a grandi passi) Oh! Sin verguenza! Como podria imaginarme que mi mujer tenesse un amante! ( esce come un energumeno).

CAMILLO (dopo averlo guardato uscire, con aria a met spaventata e a met divertita, scimmiottandolo) Non si capisce una parola di quel che dice! (Andando verso la porta di sinistra, primo piano) Al mio padrone? Quale padrone? (Apre la porta; vedendo apparire Chandebise. che ha laspetto disfatto, indietreggia) Tu?

CHANDEBISE (ancora pieno di paura, non osa avventurarsi nella camera) E andato via?

CAMILLO Chi?

CHANDEBISE (sempre sotto lo stipite della porta) Ho... Homenids?

CAMILLO S!

CHANDEBISE (c. s.) E la signora Homenids?

CAMILLO Anche lei, con Raymonde.

CHANDEBISE Bene... E Tournel?

CAMILLO E appena uscito.

CHANDEBISE (passando davanti a lui) Accidenti! Questo grave. Non c un momento da perdere! Chi si pu mandare ad avvertirli che lui gli piomber addosso? (Trovando) Ah, Emeline!.

CAMILLO Dove si deve mandare?

CHANDEBISE Ehm, al coso, allaffare l... Insomma, so io. (Prendendolo per i risvolti della giacca). Siamo su un vulcano! Si prepara un dramma spaventoso, un doppio assassinio forse!

CAMILLO (sobbalzando) Ma che cosa dici?

CHANDEBISE Vediamo. Ma s! Prima del banchetto io ho, il tempo di andare da Tournel! Tu aspettami! E dammi il mio cappello! (Passa a destra).

CAMILLO Mio Dio, che cosa succede?

CHANDEBISE (in fretta) Non ho il tempo di spiegarti. Senti: se durante la mia assenza Tournel tornasse qui per un motivo qualunque, digli che non vada assolutamente allappuntamento che lui sa... E in gioco la sua vita!

CAMILLO (ha un sobbalzo) La sua vita!

CHANDEBISE Hai capito bene? La sua vita! Che tragedia, mio Dio, che tragedia!.( Esce da destra, primo piano).

CAMILLO (avviandosi verso sinistra) Perbacco! Che cosa diavolo hanno tutti quanti, oggi?

TOURNEL ( brusca apparizione sulla porta di fondo) Devo aver lasciato la mia busta qui.

CAMILLO Tournel!

TOURNEL (prendendo la sua busta sul tavolo) Ah, eccola!

CAMILLO (balza verso di lui precipitoso e incomprensibile) In nome di Dio, non andate dove sapete voi! E in gioco la vostra vita!

TOURNEL Che cosa?

CAMILLO (aggrappandosi perdutamente a lui) Allappuntamento! Allappuntamento! Non andateci! E in gioco la vostra vita!

TOURNEL (lo fa piroettare su se stesso e lo spinge lontano per liberarsene) Ma lasciatemi in pace! Io non capisco ci che dite.

CAMILLO (riprendendo rapidamente il suo equilibrio e correndogli appresso) Tournel! Tournel!

TOURNEL (scappando via) Buonasera! (Esce precipitosamente dal fondo).

CAMILLO (corre al caminetto dove aveva lasciato il bicchiere e non lo trova pi) Dio santo, il mio palato! Dove hanno messo il mio palato? (Scorgendo il bicchiere sul tavolo) Ah, eccolo! (Si caccia velocemente il palato in bocca e corre tosto verso il fondo)Tournel! Tournel! Tournel!

CHANDEBISE (col cappello in testa, accorrendo alle grida di Camillo) Ma con chi ce lhai?

CAMILLO (un piede nel vestibolo e uno nel salotto, parlando con grande volubilit e nel modo pi chiaro del mondo) Ma con Tournel! Non ho mai visto un bruto simile! Gli ho detto tutto quello che tu mi avevi incaricato di dirgli , cio di non andare all appuntamentoe lui non mi ha neppure voluto ascoltare.

CHANDEBISE (sbalordito, lasciandosi cadere su una sedia) Ah! Parla!

CAMILLO (correndo e chiamando mentre il sipario cala) Tournel!... Tournel!... .Ehi, Tournel!

SIPARIO

* ATTO SECONDO *

A Montretout. il primo piano dellAlbergo della Micia Innamorata. Per fare onore allinsegna, tutto leggiadro, stimolante, suggestivo. La scena divisa in due sezioni. A sinistra (e questa parte occupa pi o meno i tre quinti della scena), una grande hall alla quale si accede da una scala situata sul fondo e che continua portando ai piani superiori. A sinistra in primo piano, contro il muro, una mensola. Sopra la mensola, un attaccapanni al quale sono appesi una giacca di livrea e un berretto da facchino dalbergo. In secondo piano, una porta che d nella camera occupata da Rugby ,l ammalato vero, in terzo piano, un corridoio che porta ad altre camere; la porta di una di queste di fronte al pubblico, visibile. Tra questa porta e la hall un quadro di suonerie elettriche appeso al muro. A destra della hall, la parete che separa la hall stessa dalle due camere contigue, la prima delle quali visibile al pubblico. Questa parete arriva fin quasi in primo piano, terminando a collo di cigno. In secondo piano, una porta, attraverso la quale camera e hall comunicano, in terzo piano, una porta che d nella camera contigua, il cui interno per conseguenza non visibile dal pubblico. Nella hall, contro il collo di cigno, una panchettina.

Nella camera di destra, sul fondo, un letto a baldacchino, rialzato da uno scalino a angoli tondi e tappezzato. A destra del letto, in una rientranza, una finestra che porge su un giardino. In primo piano, a destra una porta che comunica col bagno. A sinistra, contro il collo di cigno, un tavolinetto laccato di bianco. Sul fondo, a sinistra del letto, una sedia. Unaltra sedia tra la finestra e la porta del bagno. Ai due lati del letto, posto allaltezza dellocchio, un bottone per campanello. Questi bottoni devono essere fatti in modo che abbiano laspetto di un bersaglio. Ed essi azionano, quando li si prema, dei campanelli di legno posti tra le quinte. Per loro mezzo i macchinisti vengono avvertiti e manovrano il girevole del letto. Ecco in che cosa consiste questo girevole: nello scalino sul quale posa il letto, vi sono due sezioni: una, quella inferiore, fissa e orizzontale, in modo che corregga il pendio del palcoscenico; laltra, posta sopra, mobile e girevole. Il pannello del muro costituisce il diametro del disco ruotante, in modo che quando i macchinisti per mezzo di un argano fanno ruotare questo disco, il pannello e il letto girano con esso e lasciano il posto al pannello e al letto della camera vicina: i due letti devono quindi essere identici. La testiera di questi letti, quando sono in scena, devessere dalla parte della finestra; i piedi, per conseguenza, dalla parte della porta. Per nascondere ogni possibile fessura tra il pannello e il suo riquadro, mettere dei ripari in caucci, che serviranno al tempo stesso a ammortizzare il colpo darrivo del girevole.

In questo atto, lattore che sostiene la parte di Chandebise dovr impersonare alternativamente questo personaggio e quello di Poche. Perch questo sia possibile, bisogna predisporre i costumi nel seguente modo. Fin da quando si alza il sipario, lattore avr sotto gli abili di Poche il costume di Chandebise, che non si toglier mai. Il costume di Poche composto da un paio di pantaloni da livrea verdi o blu, da un gilet della stessa stoffa con bottoni di ottone, da una camicia di cotone rosa e da un paio di grosse scarpe (o pantofole) assai alte, in feltro nero : queste scarpe naturalmente, sono calzate sopra gli scarpini di Chandebise. La camicia solo apparente: si tratta di un paio di maniche che partono dalle spalle del gilet, e di un davantino con colletto rivoltato cucito alla scollatura del gilet. Un grembiule e una sciarpa bianca di falsa seta completano il costume. In questa tenuta lattore reciter tutta la prima parte dellatto fino allultima scena di Poche prima della prima entrata di Chandebise. A partire da questo momento, lattore, ogni volta che dovr mutarsi in Poche avr dovendo essere i cambiamenti velocissimi un gilet e dei pantaloni uguali a quelli di prima, ma completamente truccati, aperti cio posteriormente.

Allalzarsi del sipario, Eugenie sta finendo di riordinare la camera di destra.

FERRAILLON (sbucando dal corridoio di sinistra) Eugenie !... Eugenie !... (arriva fino alla porta della camera di destra stanza n.16). Eugenie!

EUGENIE (senza turbarsi, continuando a spolverare col suo piumino) Signora?

FERRAILLON (sulla soglia con stile alternato ad arrabbiato) Cosa state facendo?

EUGENIE Finisco la camera, signora.

FERRAILLON (entra nella camera si guarda intorno) Quindi secondo voi questa una camera fatta? Questo letto sembra come se qualcuno ci abbia dormito!

EUGENIE (ironica) E invece no, eh?

FERRAILLON Facciamo dello spirito adesso? Ma guarda che faccia!... Di questo passo si dir, magari, che il mio un albergo equivoco.

EUGENIE (ancora ironica) Per carit!...

FERRAILLON No, signorina! Mettetevi in testa che questo un albergo di lusso! Un albergo... come si deve! Dove vengono soltanto persone sposate. (Si sposta un po in avanti e a sinistra).

EUGENIE S, ma mai sposate insieme.

FERRAILLON (tornando prontamente verso di lei) E con questo? Sono ancora pi sposati, perch lo sono ciascuno per proprio conto. La signorina adesso si permette di giudicare la mia clientela! Su, rimettete bene in ordine e alla svelta! (Butta per terra le coperte, poi esce nella hall).

EUGENIE (a parte) Quant seccante!

OLYMPE ( apparsa sul fondo portando una pila di lenzuoli. E molto truccata e ingioiellata) Con chi ce lhai, Adrienne? (E va a posare i suoi lenzuoli sulla mensola di sinistra).

FERRAILLON Quella ragazza sinfischia di tutto!

FERRAILLON (scorgendo Battistina che arriva ed ha unaria da cane bastonato, gli va incontro, la afferra per il braccio e la fa passare a destra) Ah, sei qui! Da dove vieni?

BATTISTINA Io?

FERRAILLON Vuoi lavorare, s o no?

BATTISTINA (timida) S, si certo signora.

FERRAILLON E allora v a coricarti (Battistina si avvia verso il fondo, ma si ferma alla voce di Ferraillon) Ma guarda un p! Ecco una donna che non capace di far niente; ma che ha la fortuna di avere dei reumatismi indiscutibili

BATTISTINA Il fatto che.

FERRAILLONFila nella tua camera!

RUGBY (sbuca dalla camera di sinistra; alla schiena di Ferraillon, da molto vicino) Nobody called?

FERRAILLON (ha un soprassalto e si volta di scatto) Come?

RUGBY (adirato e a voce alta) Nobody called, I said! (Ferraillon e Olympe si guardano sbalorditi; Rugby, vedendo che non hanno capito, pi piano, a Olympe) I you please, anybody called for me?

OLYMPE No, no bod, no bod, signore!

RUGBY (brontolando) Huah... Thank. (Ritorna in camera sua, furibondo. Ferraillon e Olympe si guardano incuriositi).

FERRAJLLON (dopo un momento) Che cosa ha detto?

OLYMPE Credo che abbia chiesto se era venuto qualcuno a cercarlo.

FERRAILLON Che mania, di parlarmi in inglese.

OLYMPE Non sa la nostra lingua.

FERRAILON Non una ragione perch io capisca la sua.

OLYMPE Poveruomo. E la terza volta che chiede di una signora che aspetta, ma che non arriva.

FERRAILLON Lo credo bene! Se cos anche con le donne... le fa scappare!

OLYMPE (Disponendosi a riprendere la sua pila di lenzuoli). Vado a portare i lenzuoli in guardaroba.

FERRAILLON Ma non devi farlo tu! (chiamando) Eugenie!

EUGENIE (che, durante le scene che precedono, aveva rifatto il letto ed era poi scomparsa nel bagno, per uscire due o tre battute pi sopra) Signora?

FERRAILLON Avete finito la camera?

EUGENIE (col piumino sotto il braccio e una brocca in mano) Pi o meno, signora.

FERRAILLON Su, portate questi lenzuoli in guardaroba

EUGENIE (posa la brocca e il piumino nel corridoio con un sospiro di rassegnazione) Va bene. Che mestiere da bestie. (Si avvia verso il fondo; alla battuta di Olympe, si ferma).

OLYMPE Adesso che mi viene in mente! (Indica la camera di destra, in primo piano.n. 16) Non dovete dare a nessuno questa camera: prenotata.

FERRAILLON Ah. E da chi? (siede).

OLYMPE Dal signor Chandebise. (A Eugenie) Vi ricorderete?

EUGENIE S, signora, il signore che parla cos: a-u-o (Pronuncia alla maniera di Camillo).

OLYMPE Esatto.

FERRAILLON (si seduto sulla panca) Ah, viene oggi?

OLYMPE Si.(vedendo che Eugenie si avvicinata per ascoltare il contenuto del biglietto) Eugenie non ho pi bisogno di voi!

EUGENIE Ah, ho capito, signora. (Si avvia verso il fondo)

OLYMPE Non da l.(indicando il corridoio di destra) Fate la scala del corridoio. E lo stesso, e non correte il rischio di incontrare qualche cliente, con tutti quei lenzuoli.

EUGENIE Si, signora. (e esce dal corridoio di destra).

OLYMPE (a Ferraillon) Ti leggo il biglietto: Riservatemi per oggi alle cinque la stessa camera dellultima volta. Chandebise.. Lultima volta aveva appunto quella l. (indica la camera di destra 16)

FERRAILLON (alzandosi) Benissimo!...Chi sa se ha ricevuto le bretelle che aveva lasciato in camera (entra nella camera N16) Schiacciamo un po il bottone per vedere se Battistina al suo posto. (Preme il bottone a sinistra del letto; la parete ruota sui suoi cardini, portando via il letto che in scena, il cui posto viene preso dal letto della camera attigua. Nel letto c Battistina).

BATTISTINA (coricata sul dorso, con un ritornello familiare) Oh, i miei reumatismi! I miei poveri reumatismi! Non ce la faccio piche dolori( in camicia da notte, con una cuffia in testa).

FERRAILLON (interrompendola) Va bene, va bene. Non ti stancare, sono io.

BATTISTINA (sedendosi) Ah, sei tu? Come vedi sono al mio posto di combattimentodi lavoro.

FERRAILLON Ti pago per questo! Su, rimandiamo il letto a posto. (Preme di nuovo il bottone, e di nuovo il girevole ruota, rimettendo a posto il primo letto) Tutto funziona benissimo. (Olympe segue sua sorella che va verso il fondo e, sempre camminando) Dov Poche?

OLYMPE In cantina, a mettere a posto la legna.

FERRAILLON (allestrema sinistra) In cantina?... Ma sei pazza! Quello ha un solo difetto:di ubriacarsi, e tu lo mandi in cantina!

OLYMPE Adrienne, il vino chiuso a chiave. Non c pericolo.

FERRAILLON Beh meno male. lo conosco bene quel bestione! Gli piace bere. ma un servitore ubbidiente come piace a me! Quando un paio di settimane fa lho trovato disoccupato, lho preso subito.

OLYMPE Hai fatto benissimo.

(in questo momento, proveniente dal corridoio di destra, compare Poche. Ha una gerla con un fascio di legna sulle spalle, ed in tenuta da lavoro: pantaloni e gilet della livrea, grembiale con bretelle e scarpe di feltro. I capelli sono spettinati, come li ha chi torna dal proprio lavoro. E il sosia assoluto di Chandebise, solo pi volgare, pi pesante, ma non tende ad avere la gobba cerca di camminare diritto come un soldato, pancia in dentro e petto in fuori... In mano ha un biglietto).

FERRAILLON (appena vede Poche) Quando si parla del diavolo... Che c, Poche?

POCHE (accennando il saluto militare, con voce piuttosto pastosa) Un biglietto, padrona!

FERRAILLON (andando verso di lui, e imitandolo) Un biglietto padrona! Dammi, su!... (mentre passa davanti a Poche gli prende dalle mani il biglietto e va verso Olympe e vedendo che questo sorride beatamente abbozzando istintivamente dei saluti militari) Hai finito di guardarmi cos? (sempre parlando, ha aperto il biglietto correndo con lo sguardo alla firma) Ah... anche questo di Chandebise! (In questo momento Eugenie compare mentre Ferraillon legge il contenuto del biglietto) Prenotatemi una buona camera...

OLYMPE (con una punta di ironia) Ci tiene, evidentemente!

FERRAILLON ...e fatene disporre a chi la chieder a mio nome. (A Eugenie che arrivata in questo momento, e a Poche) Avete capito, voi due? Se qualcuno chiede la camera riservata al Signor Chandebise, laccompagnerete in quella l. (indica la camera in primo piano a destra,n. 16).

EUGENIE Va bene padrona. Chandebise quel signore che parla stranosenza pronunciare le consonantiviene con quella signorina sempre col veloper non farsi riconoscereche lui chiama : A-O-I-A

FERRAILLON Brava! Quello che aveva dimenticate le sue bretelle e noi gliele abbiamo spedite (Eugenie esce dal corridoiosinistro. Poche rimane dove sta e continua a contemplare la sua padrona) Beh, non hai capito? Specie di cosacco! (Lo afferra per il braccio e lo fa ruotare su se stesso) Su, squagliatela. (Poche si avvia verso il corridoio di sinistra con unaria radiosa voltandosi indietro) Ma guarda che aria beata! (Facendo la voce grossa) Sei ancora qui? Fila via! Via! (Poche ubbidisce precipitosamente portando via la sua gerla ).

POCHE S, signora.

FERRAILLON (Suonano consulta il quadro dei segnali).E linglese!

RUGBY (schizzando fuori dalla camera alla sua solita maniera e vicinissimo alle spalle di Ferraillon) Nobody called?

FERRAILLON Ah, di nuovo! Volete smetterla?

RUGBY Nobody called for me, I say?

FERRAILLON (col sorriso sulle labbra, a mezza voce) Oh ma che barba!

RUGBY (tendendo lorecchio) Wath?

FERRAILLON (c. s.) Che barba!!

RUGBY (che non capisce) Baaba?

FERRAILLON (col suo tono pi amabile) Ma s, impaziente di un inglese. Che barba!

RUGBY (c. s.) Ah ..Baaba!... Aoh, thanks. (Si gira per rientrare quando arrivato sulla soglia della sua porta si ferma di colpo meravigliato perch compare Raymonde dal fondo con il volto celato da un fitto velo) Aoh!

FEIIRAILLON La signora desidera?

RAYMONDE La camera prenotata dal signor Chandebise.

FERRAILLON (passando davanti a lei per andare ad aprire la porta della camera di destra) Ah si, da questa parte, signora!

RUGBY ((Rugby non ha lasciato nemmeno per un attimo di guardare Raymonde e non potendola vedere in viso, avanza senza riguardi fino mettersi a girarle intorno come una farfalla intorno al lume. Raymonde, che lo guarda sbalordita si gira istintivamente su se stessa ) Turnin around town, Knocking people down, Kissing every girl you meet . (constatando che Raymonde non colei che cerca ritorna in camera sua con le mani in tasca). No! its not that one!

RAYMONDE (sempre stupitissima) Che cosha?

FERRAILLON Non badategli, signora. E un originale doltremare.

RAYMONDE (avanzando un po verso sinistra) La faccia tosta non gli manca. (a Ferraillon) Non ancora venuto nessuno a chiedere la camera? (rialza appena il velo).

FERRAILLON Nessuno. (le si avvicina) Sicuro di non sbagliare: la signora gi venuta questa mattina!

RAYMONDE Eh?

FERRAILLON Ma si! E proprio cos. Signora, sono lusingata! Io ero certo che la mia discrezione mi avrebbe assicurato la fiducia della signora, ma confesso che non me laspettavo cos presto!

RAYMONDE (urtata) Ma che maniere! Io non vi permetto di...

FERRAILLON (con garbo) Scusatemi, signora. (risale fino alla porta e si schiaccia, per lasciar passare Raymonde)

RAYMONDE (passa davanti a Ferraillon e sulla soglia della porta, si volta per fulminarlo con uno sguardo altezzoso intimando con il dito il silenzio) Scsse !... (e raggiunge lestrema destra della camera).

FERRAILLON (che entrato nella camera dietro di lei) Ecco la camera. Come la signora pu vedere, molto confortevole. Il letto...

RAYMONDE (altezzosa, tagliando corto) Va bene, signora. Non mi occorre. (con aria molto dignitosa passa a sinistra). Non ho intenzione di stabilirmi qui.

FERRAILLON S, signora. (tra s, dirigendosi verso il bagno) Strano tipo!... (ad alta voce)E da questa parte c il bagno con acqua calda e fredda, doccia... ( indicando il bottone del meccanismo del letto girevole) Qui ai due lati del letto in caso di sorpresa... molto importante abbiamo un..

RAYMONDE Insomma basta!... Vedr, controller da sola... Vi prego di lasciarmi.

FERRAILLON (interdetta) Ma signora...

RAYMONDE Non ho pi bisogno di voi.

FERRAILLON Sta bene, signora. (chiudendosi la porta alle spalle) Che isterica!

RAYMONDE Che mancanza di tatto, questa donna! (si guarda intorno)

FERRAILLON ( arriva Poche con la gerla della legna sulle spalle ) Ehi, Poche.

POCHE (sguardo tenero, salutando militarmente) S, padrona

FERRAILLON Hai finito con quella legna?

POCHE (c. s.) Ancora un carico, padrona.

FERRAILLON Al trotto, allora! E poi mi farai il piacere di metterti la livrea, invece di lasciarla appesa li. Non quello il suo posto.(parlando ha indicato la giacca della livrea e il berretto, che sono appesi allattaccapanni sopra la mensola). E lora in cui arrivano i clienti; devi essere in ordine.

POCHE (esce) S, padrona.

( Raymonde, durante la scena precedente ha ispezionato la camera; in questo momento nel bagno).

TOURNEL (arrivando ) Scusate, la camera N.16 prenotata a nome del signor Chandebise?

FERRAILLON Da questa parte, signore. Ma... voi non siete il signor Chandebise!

TOURNEL No, ma non importa. Lo rappresento

FERRAILLON (approvando col capo) Bene. Del resto il biglietto dice di far passare chi chiede la camera prenotata a suo nome... La signora gi arrivata, signore.

TOURNEL Ah! E..em... bella?

FERRAILLON (lo guarda stupito, poi) Io ritengo che se la signora piace al signore...

TOURNEL Il fatto ... che non la conosco.

FERRAILLON Ah!

TOURNEL Quindi capirete, prima di farmi vedere... Non si sa mai, potrebbe essere una vecchia trottola...

FERRAILLON No, no! Rassicuratevi: non deve avere un carattere molto dolce, ma graziosa.

TOURNEL (disinvolto) Benone!

FERRAILLON (guadagna la sinistra indicando la stanza numero 16) La signora l, signore. (entrando e bussando alla porta del bagno) Signora!

VOCE DI RAYMONDE Si!

FERRAILLON Il signore arrivato!

VOCE DI RAYMONDE Va bene, grazie.

FERRAILLON (sulla soglia, prima di ritirarsi) Auguri, signore. (chiudendo la porta)

TOURNEL Grazie. (si d unocchiata intorno). Un posto grazioso. Civettuolo, bene ammobiliato. (Il suo sguardo cade sui bottoni elettrici). Questi sono i campanelli.. E ora vediamo di presentarci in un modo originale. Trovato! (Va a nascondersi sul letto con la coperta in testa)

RAYMONDE (irrompe fuori dal bagno; non vedendo nessuno) Ah, Ma dov?..

TOURNEL (dietro le cortine) Cuc! Cuc!

RAYMONDE (a parte) Cuc ? Aspetta un po!

TOURNEL (c. s.) Cuc! Cucu! (Raymonde con la borsetta da un fortissimo colpo sulla testa di Tournel).

RAYMONDE Sei qui...delinquente traditoreora ho la provatieni!

TOURNEL (incassando il colpo) Ahi! Ma..Ohma chi

RAYMONDE (facendo un balzo indietro) Non lui! E chi ?

TOURNEL Raymonde!!

RAYMONDE (sbalordita) Il signor Tournel !!!

TOURNEL Questa non me laspettavo proprio! (toccandosi la testa). Che bella sorpresa!

RAYMONDE Ma voi... Che cosa fate qui?

TOURNEL (pavone) Non ha importanza... (in fretta, con la premura di fornire la sua brava spiegazione per passare ad altro). Una piccola avventura. Si tratta di una donna... Una donna che si innamorata di me... Mi ha visto a teatro, e cos... .La poveretta mi ha scritto ed io, per bont danimo...

RAYMONDE Ma no !!... Non pu essere!!

TOURNEL (equivocando sulla protesta di Raymonde, con foga) Ma io rido di questa donna! Non la conosco e non lamo! Mentre voi, Raymonde... Oh, il mio sogno... Il mio sogno diventa realt! Eccovi qui, davanti a me, tutta mia. Anche il cielo si messo dalla nostra parte! ( tenta di abracciarla).

RAYMONDE (liberandosi e passando a sinistra) Lasciatemi!

TOURNEL Io vi amovi desiderovi voglio

RAYMONDE (cercando di farlo tacere) Ma niente affatto! (col tono di chi fornisce un argomento ineccepibile) Ho scritto io la lettera a mio marito.

TOURNEL (sobbalzando per lo stupore) Voi!?

RAYMONDE (categorica) Ma certo!

TOURNEL E voi scrivete lettere damore a vostro marito?

RAYMONDE Volevo vedere se mi ingannava... se veniva allappuntamento.

TOURNEL (lanciando un grido di trionfo) Ah!... Ebbene, ora potete constatare che lui non venuto e che ha delegato me, come pi adatto alle circostanze, quindi vi fedele e voi potete essere miaE sapete cosa ha detto Victor Emmanuel dopo aver letto la vostra lettera? Ha detto: Ma che vuole da me questa donna? Non sa forse che io non tradisco mia moglie? .

RAYMONDE - Ha detto cos?

TOURNEL Lha detto!

RAYMONDE Oh, come sono felice! Come sono felice! (Si getta al collo di Tournel e lo bacia su tutte e due le guance).

TOURNEL (radioso) Ah, Raymonde, Raimondina mia! (Vivacissimo a lei, stringendola alla vita col braccio destro e baciandola, mentre col sinistro sottolinea ognuna delle frasi che seguono) Eh, eh! Ora vi pentite di aver dubitato di lui! Che non avete pi il diritto di non ingannarlo!

RAYMONDE (ricambiando la stretta) S, s, avete ragione. Ho avuto torto! Vi chiedo scusa (baci).

TOURNEL (lirico) No! no! Nessuna scusa... Siate mia, questo limportante.

RAYMONDE (lirica)S, s, il castigo!

TOURNEL (trasportato) Oh, Raymonde.io vi amo! (Se la stringe al petto esaltatissimo).

RAYMONDE (dun tratto torna alla realt; dibattendosi) Tournel, Tournel! Ma che cosa vi prende?... Lasciate che mi rimetta dallemozione... (Si liberata ed passata a destra).

TOURNEL (tornando alla carica) No! No! Approfittiamone invece! Approfittiamo del vostro turbamento finch dura!

RAYMONDE (dibattendosi tra le sue braccia) Oh Tournel! Tournel!

TOURNEL (senza ascoltarla e trascinandola verso il letto) Raymonde! Raymonde!

RAYMONDE (spaventata) Ma che cosa fate?

TOURNEL (ha gi un piede sullo scalino del letto e continua a trascinare Raymonde) Venite!

RAYMONDE Eh! Siete matto? (gli d una spinta che lo manda a sedere sul letto e passa a sinistra) Per chi mi avete presa?

TOURNEL (sbalordito) Come?... Ma mi avete lasciato capire che acconsentivate?...

RAYMONDE (pronta, con alterigia) A essere la vostra amante, vero. (spostandosi a destra con dignit) Mi prendete proprio per una donnaccia?

TOURNEL (seduto a bordo letto, miserevolissimo) Ma allora che cosa?...

RAYMONDE (superba per dignit) Io intendevo... concedervi e concedermi un po di flirt. Le emozioni che essere lamante di un uomo comporta: parlarsi, guardandosi negli occhi tenendosi per mano e cos via. Tournel, io vi d la parte pi bella di me!

TOURNEL (alza il viso verso Raymonde) Quale?

RAYMONDE I miei pensieri... il mio cuore.

TOURNEL (tornando alla carica) Come potete credere che mi acconti di ci che mi proponete?... Il flirt, gli occhi negli occhi... e la met della vostra persona... che per di pi la meno adatta alle circostanze?

RAYMONDE (sotto lincalzare di Tournel ) Vi prego, Tournel!

TOURNEL Ma che cosa volete che faccia dei vostri pensieri e del vostro cuore? (misurando teatralmente la stanza a larghi passi, il che lo porta verso la destra) Mi offrite qualcosa di molto grazioso! Un turbinio di desideri insoddisfatti... Eh! (ogni no devessere ben scandito) No! No! No!

RAYMONDE Tournel, vi scongiuro!

TOURNEL No! Voi siete mia! Mi appartenete! E vi voglio! (Lha afferrata alla vita e tenta di trascinarla verso il letto).

RAYMONDE(difendendosi come pu) Tournel! Basta! (in un supremo sforzo riesce, a respingerlo, salta prontamente in ginocchio sul letto e mette la mano sul bottone elettrico a destra del letto) Ancora un passo e suono!

TOURNEL Suonate fin che volete! Vi giuro che nessuno entrer qui! (Corre alla porta per chiudere a chiave; vedendo questo, Raymonde preme il bottone; immediatamente il pannello gira su se stesso, portandosi via il letto con su Raymonde e sostituendovi il letto nel quale coricato Battistina).

RAYMONDE (trascinata via sul girevole) Dio mio! Aiuto! Aiuto!

TOURNEL (che, di spalle, non ha visto nulla e si inganna sui motivi delle grida di Raymonde) S! Potete gridare Aiuto fin che volete! Non mimporta niente! (Salta come un pazzo sul letto dove crede di trovare Raymonde e cos, quasi coricato su Battistina, si mette a baciarla) Oh, Amore, Amore mio! ( poi finalmente si rende conto che non Raymonde e schizzando fuori dal letto alla vista di Battistina) Ah! (Spaventato, sbalordito, non capendo nulla di quel che gli succede, per un bel pezzo va e viene come uno scoiattolo in gabbia, gettando sguardi stravolti, a destra, a sinistra, al letto, come un uomo allucinato che ha letteralmente perduto la bussola).

BATTISTINA(intonando il suo consueto ritornello) Oh i miei reumatismi! Amore, amore mio dove sei?

TOURNEL (trovando la forza di parlare) Ma chi sei? Cosa vuoi?

BATTISTINA I miei poveri reumatismi! Dov lamore mio?

TOURNEL Ma cosa dite? Come siete entrata qui?

BATTISTINA (mettendosi a sedere, con unaria abbastanza abbrutita) Eh?

TOURNEL E Raymonde?... Raymonde dov? (Corre ad aprire la porta che d sulla hall e chiama) Raymonde! Raymonde! (A parte) Nessuno! (Ritorna in camera, lasciando la porta aperta e va nel bagno)

RUGBY Alloh! Boy! (Non trovando nessuno con cui parlare) Nobody here! (Si sporge dalla porta e chiama)Boy! Boy

RAYMONDE (uscendo come impazzita dalla camera n.14 di fondo destra dove il girevole laveva trasportata)Che cosa successo?... Dove sono? Oh, mio Dio! (Chiamando) Tournel! Tournel! (A parte) Ah, basta con questo albergo! Io scappo! Via! (Si precipita verso luscita la scena resta vuota per qualche istantema subito rispunta nuovamente ) Dio! Mio marito... mio marito! (Vedendo la porta di Rugby aperta, si precipita nella camera).

RUGBY (la guarda per un attimo sbalordito, poi il suo viso assume unaria eccitata; lanciandosi dietro a Raymonde) Ah! Thats a darling, hurrah! (Attraversa la scena a larghe falcate ed entra nella camera chiudendosi la porta alle spalle).

POCHE (venendo dalluscita) Che idiota! Non riesco a trovare il vermouth per la camera n. 20! Per, non tanto strano: lho dato ieri a Battistina! (Si dirige verso la camera di fondo destra chiamando) Battistina! Ehi!

BATTISTINA (dal letto della sua stanza ) Sono qui!

POCHE ( sulla soglia) Ah, sei qui?... D, cosa diavolo ne hai fatto del vermouth?

BATTISTINA E nella mia camera... sopra al guardaroba, come al solito.

POCHE Ah. Va bene. ( entra nella camera di Battistina N.14).

TOURNEL (esce dal bagno e raggiunge la hall) Niente! Ma dove sar? (si dirige verso il corridoio di destra)

VOCE DI RAYMONDE (quasi contemporaneamente dalla stanza di Rugby) Lasciatemi! Volete lasciarmi, satiro!

VOCE DI RUGBY ( sempre fuori scena) Aoh! Darling! Darling!

(In questo momento irrompono fuori dalla camera di sinistra Raymonde inseguita da Rugby che vuole abbracciarla).

TOURNEL Ah! Eccola! Raymonde non mi sfuggire ( la prende per la mano destra e la conduce, in fretta, nella camera n. 16 Raymonde, sfinita, entra nella camera spinta da Tournel che chiudendosi la porta alle spalle) Ah, Raymonde! Raymonde! Ti amo tanto...

(Rugby rientra in camera sua brontolando)

RAYMONDE (non si accorgono di Battistina) Amico mio, troppe emozioni! Mio marito

TOURNEL (senza capire) Si.

RAYMONDE Mio marito qui!

TOURNEL(anche lui sfinito, macchinalmente)Va bene.( in ritardo) Che!?...Victor Chandebise?

RAYMONDE Victor Emmanuel, si! Travestito da domestico, pensate!... Per sorprenderci, sicuro!

TOURNEL (smarrito venendo avanti) Ma andiamo, non possibile!

BATTISTINA Ah, i miei reumatismi! I miei poveri...

RAYMONDE (gettando un grido) Ah!

TOURNEL (sobbalzando) Che cosa c?

RAYMONDE (indicando Battistina) Chi quella l?

TOURNELAh, quella? Non lo so, una malata! E saltata fuori allimprovviso! (a Battistina) Cosa fate ancora qui?

BATTISTINA Ma siete voi che mi avete fatto venire.

TOURNEL Io? Su, sloggiate, presto!

BATTISTINA Ma non occorre... Sentite, signore, se la mia presenza vi imbarazza, schiacciate quel bottone... Torner dove ero prima.

TOURNEL Ah! Magnifico! (preme il bottone a sinistra del letto).

RAYMONDE (mentre il girevole funziona e venendo avanti) Questo il colmo!

TOURNEL (Raggiungendola) Mia cara amica, non colpa mia!... Vi assicuro che... (Mentre discutono, il girevole ha funzionato portando via il letto contenente Battistina per sostituirvi laltro letto sul quale seduto Poche che ha in mano la bottiglia di vermouth).

POCHE (con il gomito ancora alzato, come un uno che stato sorpreso mentre beve)Ehi! Beh, cos?

RAYMONDE (balzando allestrema destra) Dio!

TOURNEL (balzando allestrema sinistra) Chandebise!

RAYMONDE Victor ! Mio marito! Sono perduta!

TOURNEL. (andando subito verso il letto, con le mani giunte a Poche che, sempre seduto sul letto, li considera con unaria divertita) Amico mio! Amico mio! Non credere a ci che vedi!

RAYMONDE (c.s.) Abbi piet! Non condannarci prima che possiamo spiegarti...

POCHE (sbalordito) Eh!?

TOURNEL (volubilmente, tutto ci che segue, da un personaggio allaltro, ben caldo, molto serrato) Le apparenze sono contro di noi, ma ti giuro che non siamo colpevoli.

RAYMONDE (c.s.) Dice la verit! Non sapevamo che ci saremmo incontrati.

TOURNEL Tutto accaduto per via della lettera!

RAYMONDE La lettera, vero!... Io sono la causa di tutto. Avevo fatto scrivere la lettera perch ero molto gelosae credevo che tu mi tradissi..

TOURNEL Proprio cos! E lesatta verit!

RAYMONDE (inginocchiandosi) Ti domando mille volte perdono: ero sicura che tu mi tradissi! E invece tu sei un uomo fedele e buonoe mi perdonivero che mi perdoni

POCHE Io!

RAYMONDE Ti scongiuro, dimmi che mi credi, che non dubiti della mia parola! Ti giuro su mia madre, la persona che pi mi cara

POCHE Ma certo, ma certo! (Torcendosi dalle risate) Ah..Ah..Ah.Ma che coshanno?

RAYMONDE (indietreggiando spaventata da quella risata idiota che a lei sembra sardonica, con energia) Oh, ti prego, Victor Emmanuel... Non ridere cos! La tua risata mi fa male.

POCHE (al quale lingiunzione di Raymonde ha tagliato la risata in gola) La mia risata?

RAYMONDE (tornando a lui) Eh, si! Ah, capisco... sembra che tu non voglia credermi.

TOURNEL (in posizione simmetrica a quella di Raymonde, dallaltro lato del letto) Eppure tutto cos chiarosempliceonestose tua moglie si ingelosita perch ti ama tanto

RAYMONDE Dio mio, come convincerti?

POCHE (bruscamente, alzandosi e venendo in mezzo alla scena) Sentite, vi domando scusa, ma bisogna che porti questo vermouth al 20. (Accenna ad avviarsi verso la porta).

RAYMONDE (lo fa girare e lo ferma davanti a lei; imperativa) Victor Emmanuel!... Che cosa hai?

POCHE (stupito) Chi? Io?

TOURNEL (ha seguito il movimento; fa girare Poche a sua volta in modo di ritrovarselo in faccia a s)Ti prego, amico mio! In un momento cos grave, parlarci di vermouth! Dicci che ti abbiamo persuaso della nostra onestnon parlare del vermouth

POCHE Ma necessario! Il 20 lo aspetta: vedete la bottiglia?

RAYMONDE Basta!... Ingiuriami, calpestami, picchiami! (Cade ai suoi piedi) Tutto sar meglio di questa calma spaventosa.

TOURNEL (cadendo come Raymonde ai piedi di Poche) S! Ecco! Picchia anche me! Ma perdonaci

POCHE (contemplandoli tutti e due ai suoi piedi, lei a sinistra e lui a destra) Questa proprio bella! (A Raymonde) Io vi assicuro, signora...

RAYMONDE (dolorosamente) Lo vedi? Lo vedi? Non mi dai pi del tu!

TOURNEL (c.s.) Ti prego Dalle del tu!

POCHE (mettendosi anche lui in ginocchio per essere alla loro altezza) Oh, per me... (Riprendendo) Io ti assicuro, signora...

TOURNEL Oh, ma non signora !...Ti prego Chiamala Raymonde, sii buono!

POCHE Ah..Bene, bene... (Riprendendo) Io ti assicuro, Raymonde...

RAYMONDE Oh, dimmi che mi credi!

POCHE (intento anzitutto a non contrariarla) Ma s che ti credo.

TOURNEL Oh, finalmente!

RAYMONDE (con slancio) Allora baciami, su, baciami!

POCHE (non credendo alle proprie orecchie) Cosa? Io?

RAYMONDE Baciami!..Altrimenti creder che sei ancora in collera!

POCHE Per me va benissimo! (Sempre in ginocchio si volta verso di lei e, dopo essersi pulito le labbra col dorso di una mano, passa le sue braccia intorno al collo di Raymonde e, senza abbandonare la sua bottiglia, la bacia sulle due guance).

RAYMONDE (radiosa) Aaah!

TOURNEL (esortandoli) Cos! Cos!

RAYMONDE (appoggiandosi con la testa su Poche) Ah, ti ringrazio! Ti ringrazio!

TOURNEL ( lirico) Anche me!... Anche me!... Bacia anche me! Ti supplico

POCHE Per me va bene! (Si avvicina a Tournel per baciarlo) Ma che schifo punge!!

TOURNEL (con un peso di meno sulla coscienza) Ah, che bella cosa!

POCHE (alzandosi, facendo latto di avviarsi verso la porta) E ora vado a portare il vermouth al 20

RAYMONDE Ci risiamo?

TOURNEL (che lo ha fermato al passaggio e lo ha riportato dove era) Ehi senti! Cos questo scherzo?

RAYMONDE (tirandolo verso di s per un braccio) Sei di nuovo mio marito o non lo vuoi essere pi ?

POCHE Io? Io sono il cameriere dellalbergo. Per con la signora mi sposereise ci tiene tanto

TOURNEL (un passo indietro, stupito) Cosa?

RAYMONDE (c.s.) Dio Santo, Victor Emmanuel impazzito.

POCHEMa no! Niente affatto! Tanto per cominciare, mi chiamo Poche! E se non mi credete, chiedetelo a Battistina.

RAYMONDE (risalendo un po anche lei) Battistina?

TOURNEL (cs.) Quale Battistina?

POCHE La vecchia signora malata. Aspettate. (preme il bottone di sinistra, il girevole funziona

portando in scena il letto su cui coricato Battistina.).

BATTISTINA Oh, i miei reumatismi, i miei poveri reumatismi...

POCHE (sedendosi ai piedi del letto) Di un po chi sono.

BATTISTINA (mettendosi a sedere) Come, chi sei?... Non lo sai?

POCHE Io si. Ma per la signora.

RAYMONDE (passando davanti a Tournel, si sposta a destra) Si. Chi il signore?

BATTISTINA Ma Poche!

TOURNEL e RAYMONDE (indietreggiando stupiti) Poche!!!

BATTISTINA Il cameriere!

POCHE Ecco! Cosa vi avevo detto?

RAYMONDE (non vedendoci pi tanto chiaro) Ah, diamine! Ma allora... vero?

FERRAILLON (dalla hall chiama ad alta voce) Poche!

TOURNEL Pu esistere una simile rassomiglianza? Andiamo! Non ci credo, una trappola.

FERRAILLON (chiamando ancora) Poche, ehi, Poche!

POCHE (rispondendo dalla camera) Presente, signora! (Agli altri) Domando scusa: la padrona mi chiama.

RAYMONDE (mentre Poche sta per uscire, lo acchiappa per un braccio in modo da poter passare lei) La padrona?!! Benissimo. Ora sapremo. (Entra nella hall seguito da Tournel). Signora! Volete dirci per piacere chi questo signore? (Indica Poche)

FERRAILLON (guardando dove gli indicano) E Poche.

POCHE (a Raymonde e a Tournel) Sentito?

RAYMONDE e TOURNEL (guardandosi sbalorditi) Poche!

FERRAILLON (avanzando su Poche) Cosa fai qui? E con una bottiglia in mano. (Lo afferra per il braccio destro facendolo girare intorno a lui ) Bestione! Bruto! Ubriacone! Invece di lavorare bevi?

POCHE ( a Raymonde e a Tournel) Che cosa vi dicevo?

FERRAILLON (strappandogli la bottiglia dalle mani) Ricominci, eh?

RAYMONDE e TOURNEL Eh?

POCHE Padrona, per il 20

FERRAILLON (tornando alla carica con una scopa) Te lo do io, il 20!

POCHE Ma padrona...

FERRAILLON (indicandogli una dei corridoi) Togliti dai piedi e in fretta!

POCHE (battendosela) S padrona! (si avvia) Che cosa vi dicevo? (e scompare).

FERRILLON - Signori vi domando scusa. E il nostro uomo di fatica, una specie di alcolizzato, lo teniamo per umana piet. (Esce per il corridoio di sinistra lasciando Raymonde e Tournel con gli occhi fissi nel vuoto e le bocche semiaperte).

RAYMONDE (dopo un momento, scuotendo la testa) Il cameriere! Era il cameriere!

TOURNEL Raymonde!

RAYMONDE Che c?

TOURNEL Abbiamo baciato il cameriere!

RAYMONDE Eh, lo so bene!... Ve lho appena detto. (Sfinita, trascinandosi fino alla panca, su cui si lascia cadere) Amico mio, che emozione!... Ho la gola secca... datemi un po d acqua.

TOURNEL ( premuroso, frugandosi macchinalmente in tasca) Dellacqua? Dellacqua!

RAYMONDE Ma non lavrete in tasca!

TOURNEL Oh, certo... dove sar lacqua?

RAYMONDE (alzandosi) In camera, no?

TOURNEL (andando, sempre premurosissimo, in camera) Si, si! Dellacqua, certo. (A Battistina) Dov lacqua?

BATTISTINA Generalmente nel bagno.

TOURNEL Grazie! (Va nel bagno).

RAYMONDE (lamentevole va nella stanza) Era il cameriere!

BATTISTINA (tanto per rispondere qualcosa) Eh, accade di tutto nella vita...

RIMONDA (Si dirige nel bagno) Si pu avere questacqua?

CAMILLO (gaio e disinvolto, sbuca dal fondo tenendo per mano Antoinette. Lui, avendo il suo palato dargento, parla chiaramente, lei ha una velette che le nasconde il viso) Su, mia piccina! Lamer questo fiorellino il suo Camillo, eh? Antoniette bella ci hanno riservato sicuro una camera.

POCHE (Poche riapparso, con la sua gerla carica di legna sulle spalle). Desiderate, Signore?

CAMILLO Io ho prenot... (Credendo di riconoscere Chandebise, fa un balzo) Victor Emmanuel! (Fa un brusco dietro front e si precipita nella camera di Battistina).

ANTOINETTE (comportandosi esattamente come Camillo) Il signore! (Spaventatissima, si precipita anche lei nella camera di Battistina).

POCHE (scomparendo) Ma perch tutti, oggi, mi chiamano Victor Emmanuel? (Va via; mentre Olympe esce da sinistra. In questo momento Raymonde esce dal bagno seguita subito da Tournel).

TOURNEL (a Raymonde) Va meglio adesso?

RAYMONDE Si, no.... Non lo so... Tutte queste emozioni... Mi sento debolissima, come se stessi per svenire.

TOURNEL Dovreste riposarvi un po. Venite, sdraiatevi .. (dolcemente, con molte premure, la accompagna al letto).

RAYMONDE ( lasciandosi portare) Non posso rifiutare. (Si lascia cadere sul letto e getta un grido sentendo sotto di se il corpo di Battistina).

RAYMONDE e BATTISTINA (gettando uno stesso grido) Ah! (Raymonde si rialza con un sobbalzo e raggiunge la destra).

TOURNEL (a Battistina) Ancora voi! Ma non vi toglierete mai dai piedi?

BATTISTINA (mettendosi a sedere) Mi avete fatto venire voi!

RAYMONDE (nervosa, vicino al letto) Ora si passa la misura. (a Tournel) Forza, fatela andar via!

TOURNEL (a Raymonde) Avete ragione. (A Battistina) Via! Tornate al vostro posto. (preme il bottone di sinistra).

CAMILLO-ANTOINETTE (il girevole li porta in scena al posto di quello di Battistina) Ah! Chi ? Aaah! (riconoscendo Raymonde e Tournel)

TOURNEL e RAYMONDE (voltandosi al grido) Eh!! (E si precipitano come due pazzi fuori dalla camera).

CAMILLO Tournel e Raymonde qui! Che vorr dire? Se ci hanno riconosciuto stiamo freschi!...meglio nasconderci! (indecisi dove andare entrano nella camera di Rugb)

OLYMPE ( giunge in questo momento si meraviglia di verderli entrare nella stanza di Rugby). Ah arrivato il signore Chandebise con la solita signora Antoinette? Vanno nella stanza del signor Rugby? Mah!.... ( e scompare)

RAYMONDE Era Camillo.Siamo nei guai. Meglio andare via!

TOURNEL Mi sembra una buona idea! (di corsa verso luscita)

RAYMONDE (riapparendo come una pazza) Emeline! Ora c Emeline!

TOURNEL (correndo dietro a Raymonde) Ci voleva anche la vostra donna di servizio! (Si precipitano al corridoio di sinistra;

EMELINE (avanzando) Non c proprio nessuno in questo albergo?.

OLYMPE (giunge dal corridoio di sinistra alla vista di Emeline si ferma) La signora desidera?

EMELINE Ah, signora ascoltate(si interrompe incuriosita)

CAMILLO (lentamente la porta si apre e Camillo si affaccia in scena seguito da Antoinette si volta e riconosce Emeline la donna di servizio che segue Olympe per il corridoio) Dio! Emeline! ( a grandi passi fila via velocemente inciampando e parlando senza palato ) (mentre Antoinette rientra subito nella stanza di Rugby).Oh, il mio palato! Ho perso il mio palato! (da questo momento si mette a parlare come al primo atto.Vuole raccoglierlo ma desiste. Scompare nella camera di Battistina)

EMELINE (ritornando in scena seguendo Olympe) Bene... potete dirmi se una signora ha chiesto la camera del signor Chandebise

OLYMPE Si!

EMELINE E questa signora dov?

OLYMPE Ah. signora... Non labitudine della casa...

EMELINE Devo vederla assolutamente! Suo marito pu capitare da un attimo allaltro! E un demonio. Lammazzerebbe!

OLIMPE (spaventata) Dio mio!

EMELINE . Devo assolutamente avvertirla.

OLYMPE Ah, in questo caso... E entrata l, lho vista entrare l! (indica la camera di Rugby).

EMELINE (passandole davanti e andando fino alla porta della camera indicata) Grazie! (Bussa).

VOCE DI RUGBY Nobody..come in! (Nessuno entri!)

EMELINE (credendo di aver avuto il permesso di entrareentra e dalla porta) Vi domando scusa, signore...

ANTOINETTE e RUGBY (grido simultaneo dalla camera)Aaah!

VOCE DI EMELINE (entra dentro) Mia sorella!!! (Immediatamente si sente un baccano).

VOCE DI RUGBY (fuori scena) Aoh! its me, my darling! Im going to kill you! Here you are!

OLYMPE (che aveva gi raggiunto la scala, al rumore torna indietro) Cosa succede? (Su questo, esce fuori dalla camera Antoinette, terrorizzata)

ANTOINETTE (perduta, precipitandosi fuori) Emeline! Emeline qui! Aiuto! Aiuto!

VOCE DI EMELINE (nella stanza di Rugby lamentandosi) Oh, ma mia sorella!

RUGBY (esce fuori stringendo il braccio di Emeline e spingendola) Here you are!

EMELINE (venendo fuori spinto da Rugby) Lasciatemi!

RUGBY (lasciandola e raggiungendo la propria camera) And now get away!

EMELINE (ad Olympe) Fermatela! Fermatela! Mia sorella in una stanza con un uomo

OLYMPE Dovevate dirmelo che era vostra sorella.

EMELINE E stata una coincidenzaIgnoravo di avere una sorella sgualdrina (Olympe alza le spalle e va via; arriva Poche con in mano la sua gerla vuota; alla vista di Poche) Il signore!

POCHE (interdetto) Come?

EMELINE Il signore! Con una gerla in mano!

POCHE Sicuro che ho una gerla! Perch non dovrei averla?

EMELINE Ah, signore! Signore!... mia sorellala mia piccola sorellina una sgualdrina!

POCHE (gioviale) Veramente? Me ne dispiace molto!

EMELINE (indicando la camera di Rugby) Si, signore!... L ho trovata in quella stanza con un inglese! ...

POCHE(atteggiamento da bravo ragazzo)Ah! Rugby!

EMELINE Non so, non mi ha detto il suo nome. Vorrei inseguire la sciagurata. Il signore permette?

POCHE Andate! Andate pure!

EMELINE Grazie, signore. Ah, che sgualdrina! Che sgualdrina! (Si precipita verso luscita).

POCHE Non so da che cosa dipenda, ma oggi sono tutti agitati.

VOCE di LUCIEN (dal di fuori dalla stessa direzione in cui uscita Emeline) Ma state attenta!

(Si sente il suono di un campanello).

OLYMPE (arriva guardando il quadro e parlando a Poche) Suonano dal corridoio.

POCHE (passando davanti a Olympe per raggiungere il corridoio) Si... Vengo! Vengo! (Esce).

LUCIEN ( arriva, continua a guardare nel vuoto) Non mi sbaglio, Emeline, la cameriera dei Chandebise!

OLYMPE La signora desidera?

LUCIEN (andando verso Olympe) Ah, signora !... Quella donna che scappava non la donna di servizio del signor Chandebise?

OLYMPE E possibile, signora: mi ha chiesto la camera prenotata a quel nome. Ma tutta una storia incredibile. E venuta per avvertire una signora di scappare dato che il marito era al corrente di tutto, e tac! si scoperto che era sua sorella!... Eun vero rebus!

LUCIEN Va bene, va bene! Ditemi qual la camera prenotata dal signor Chandebise

OLYMPE (indicando la camera di destra) La camera del signor... Oh, beh, quella!

LUCIEN Bene. Posso entrare?

OLYMPE Come desiderate, signora. Io ho lordine di mettere la camera a disposizione di chi la chiede. (va verso luscita).

LUCIEN Grazie tante. (Va a bussare alla porta, mentre Eugenie esce da sinistra) Come mai non risponde nessuno? (Bussa di nuovo).

CAMILLO (uscendo dalla stanza di Ernestina e cercando e trovando il palato che aveva perso si accorge di Lucien) Ah! Ecco il mio palato. (mette il palato) Menomale. La signora de Histangua! Oh, basta con questo albergo! (Se la batte precipitando verso luscita).

LUCIEN (aprendo la porta della camera e entrandovi; intanto continua a parlare) Nessuno!... Non capisco... Raymonde mi ha detto: Sorprender mio marito tra le cinque e le cinque e mezza... Vienimi a prendere dopo le cinque e mezza . Che non mi abbia aspettata? Vediamo qui. (Va fino al bagno, che esplora con una rapida occhiata).

CAMILLO (riappare affannatissimo e, con uno slancio assai violento per poter venire a scaricare qualche parola al proscenio e per potere, in un movimento a semicerchio, riguadagnare senza fermarsi la camera in secondo piano a destra N.14) Victor Emmanuel!...C di nuovo Victor Emmanuel!

LUCIEN (esce dalla stanza N.16 raggiunge la hall, sempre parlando, fino alla ribalta) E strano... Comunque, pazienza: me ne vado. (Gira su se stessa per andarsene).

CHANDEBISE (giunge dal fondo, vestito come al primo atto: abito completo, giacca grigio nera, camicia bianca, collo a punte rovesciate, scarpe di vernice) A chi potr rivolgermi?...(Scorgendo Lucien) Ah, voi!

LUCIEN Signor Chandebise!

CHANDEBISE (prendendola per una mano e portandola fino al proscenio) Finalmente vi trovo!

LUCIEN (stupita) Cosa c?

CHANDEBISE Avete visto Emeline, la mia cameriera?

LUCIEN Si perch?

CHANDEBISE Perch lavevo incaricata di una commissione per voi... per dirvi...

LUCIEN Che cosa? Per dirmi che cosa?

CHANDEBISE (cambiando tono) Ah, Che follia amarmi!... Amare Victor Emmanuel

LUCIEN (indietreggiando) Cosa?

CHANDEBISE (su un tono che non sopporta replica) Via via, so tutto! Ma perch, poi, non avete firmato la vostra lettera?

LUCIEN (sempre pi stupita) La mia lettera! Quale lettera?

CHANDEBISE Ma quella che mi avete scritto per darmi appuntamento qui!

LUCIEN (capendo) Ah! (cambiando tono) Chi vi ha fatto supporre che sia io che...

CHANDEBISE Eh, perch io, non sapendo nulla, ho fatto vedere la lettera a vostro marito!

LUCIEN (facendo un balzo indietro) Eh?!

CHANDEBISE Lui ha riconosciuto subito la vostra scrittura e anche il profumo.

LUCIEN Che cosa dite?

CHANDEBISE Ed capacissimo di uccidervi! Anzi vuole uccidere voi, che siete sua moglie e il vostro amante, cio Romaine Tournelperch io ho creduto che la lettera fosse indirizzata a lui

LUCIEN (spaventata, con voce stridula) Ah, misericordia!.. Che maledetto imbroglioChe tragedia. Ma dove sta mio marito Carlos?

CHANDEBISE Devessere sulle nostre tracce!

LUCIEN E ve ne state l? Ma scappiamo!... Scappiamo! (Scappa smarrita).

CHANDEBISE (correndole dietro) Oh, folle amore! Folle amore! (Spariscono come dei pazzi verso luscita; compare Olympe).

OLYMPE (chiamando) Eugenie!... Eugenie!... Ma dov, benedetta ragazza?

CHANDEBISE (ritornando dentro come un pazzo, seguito da Lucien che spaventata come 1ui) E lui! Carlos Histangua! Si salvi chi pu!

LUCIEN Mio marito! sono perduta!

OLYMPE Oh! si ricomincia?

CHANDEBISE (urtandosi con Olympe e facendola piroettare, il che la manda addosso a Lucien) Ma toglietevi di qui!

OLYMPE Ehi!

LUCIEN (stesso movimento nellaltro senso) Ma andate via! (Lucien si rifugiata nella camera di destra N.14, poi nel bagno, dove sparisce; Chandebise si precipitato nella camera di Rugby N.15).

OLYMPE ( irritata) Oh, signora...

RAYMONDE (sbuca dal corridoio di sinistra, seguita da Tournel; ha il volto coperto dal velo) Se Dio vuole, ce ne andiamo. Finch non sar fuori di qui, non sar tranquilla !... (Andando a sbattere contro Olympe). Ma che cosa fate qui? (La fa girare su se stessa per aprirsi una strada).

OLYMPE Ah!

TOURNEL Si, si, andiamocene! (A Olympe, con lo stesso movimento) Toglietevi dai piedi!

OLYMPE (stordita) Ma che cosa succede oggi?

VOCE DI HISTANGUA (dalluscita) Dove sono i misserabili, que yo li ammazzi, que yo li strozzi? (Grido di Raymonde e di Tournee che rientrono).

OLYMPE Che cosa c ancora?

RAYMONDE (ritornando affannata) Carlos Homenids de Histangua! (Urtandosi contro Olympe) Oh, volete andarvene? (La fa girare su se stessa).

OLYMPE Oh! Ma insomma!

TOURNEL (idem come Raymonde) Il torero! (A Olympe, facendola girare anche lui) Ma siete eternamente qui! (i due scappano dal corridoio di sinistra).

OLYMPE (stordita, quasi senza fiato) Ah, mio Dio! E' diventato un albergo di matti!

HOMENIDES (irrompe come un selvaggio brandendo la pistola) Il Tournel y una seora velata!... E lei! E mia mujer. (Urlo) Ah, que misserabile! (Risale per slanciarsi allinseguimento dei fuggitivi).

OLYMPE (affannata, interponendosi) Ma dove andate, signore?

HOMENIDES (facendola piroettare) Yo vado a ammazzarli todos los dos! Voi, anda! A passegiare! (Si precipita nel corridoio di sinistra).

OLYMPE Va a ammazzarli! Ah, mio Dio! Aiuto! Aiuto!

FERRAILLON (arriva corridoio di destra seguito da Eugenie) Cosa succede? Cos questo baccano?

OLYMPE Ah, Ferraillon! Un pazzo! Un pazzo che vuole ammazzare tutti!

FERRAILLON (con un sobbalzo) Cosa?

OLYMPE (svenendo tra le braccia di Eugenie) Mi sento male ..Ah!... Aha... Svengo..Ah! Aha!...

EUGENIE Signora!!

FERRAILLON (si precipita a sostenerla dallaltra parte) Su, coraggio! Portatela di l! (indica la camera in terzo piano a sinistra N.12, e accompagna le due donne) Fatele odorare dei sali!

EUGENIE (portando Olympe) Si, signora!

(Ferraillon introduce Olympe e Eugenie nella camera indicata, richiudendo la porta alle spalle; nel frattempo rumori di un litigio si sono ampliati nella camera di Rugby.

VOCE DI RUGBY (Si sentono fuori scena da parte dellinglese dei ) Get out of my sight! Get out of my sight!

VOCE DI CHANDEBISE (Sempre fuori scena dalla stanza di Rugby) Ma non posso! Non posso! C un pazzo con la pistola!...

FERRAILLON (sentendo i rumori riesce) Dallinglese litigano! Che cosa succede ancora?

RUGBY (la porta si apre e sbuca fuori Rugby che grida) Pistola? Will you leave my door! Will you leave my door! ( esce Chandebise) (rientra Rugby)

FERRAILLON Basta! Basta! Cosa succede

CHANDEBISE Ma dove sono capitato!!

FERRAILLON (facendo un salto indietro alla vista di Chandebise prendendo una scopa) Poche!... Di nuovo Poche!

CHANDEBISE (alzandosi e fronteggiandolo) Che cosa dite?

FERRAILLON (c.s.) (colpo di scopa) Vagabondo!

CHANDEBISE (c. s.) Ehi, dico!

FERRAILLON (e. s.) (colpo di scopa) Maiale!

CHANDEBISE (c. s. Oh, sentite, voi!

FERRAILLON (con tono minaccioso) (colpo di scopa) Cosa?

CHANDEBISE (sotto la propulsione dei colpi di scopa) Signore, io sono il signor Chandebise, direttore della Boston Life Company.

FERRAILLON E io il presidente della repubblicaEccolo qua... E ubriaco!... E nuovamente ubriaco! ( colpi di scopa ) E allora beccati questo! Questo e questo! (ad ogni questo Chandebise getta un oh! ).

CHANDEBISE Oh, insomma, adesso io...

FERRAILLON (vedendo la sua giacca) E poi, dove hai preso questa roba? Mi vuoi spiegare...anche ladrooltre che ubriacone (lo afferra al colletto della giacca e si sente in dovere di togliergliela).

CHANDEBISE (difendendosi come pu) Ehi, ma che vi prende? Ma no...

FERRAILLON Su, su! Cos questa mascherata? (gli ha tolto, nonostante ogni resistenza, la giacca).

CHANDEBISE (rassegnato) Ma andiamo!

FERRAILLON (togliendogli il cappello) Togliti anche questo! (va a appendere giacca e cappello allattaccapanni).

CHANDEBISE (letteralmente atterrato) Dio mio E un pazzo!

FERRAILLON (che ha tolto dallattaccapanni il berretto e la livrea, ritorna a Chandebise) Su! Mettiti il tuo berretto! (glielo mette sulla testa e lo fa sprofondare fino alle orecchie con una manata).

CHANDEBISE No! No!

FERRAILLON (tentando di fargli infilare anche la giacca della livrea) Ecco fatto! E ora la giacca!

CHANDEBISE (difendendosi) Non voglio! Non voglio!

FERRAILLON (infilandogliela di forza) Non vuoi? Osi dire che non vuoi? Zitto sai! E subito!

CHANDEBISE (spaventato, la testa tra le spalle, facendosi obbediente e sottomesso) S! S, s!

FERRAILLON (indicando il corridoi di destra) Adesso fila! Nella tua camera! Pi svelto che puoi!

CHANDEBISE (precipitandosi verso il corridoio di destra)S, s!... ( a parte) E un pazzo! E pazzo!

FERRAILLON Che cosa dici? Vuoi prenderne delle altre?

CHANDEBISE (prontamente, sempre andando) No, no!...(Chandebise spaventato se la batte)

Appena uscito di scena, lattore che sostiene la parte di Chandebise, si toglier la giacca della livrea e il berretto. Arrivato fuori scena, egli deve trovare una sedia e due aiuti che gli presentano i calzoni truccati, ognuno tenendo uno dei due capi ben aperto. Egli mette rapidamente questi calzoni sopra quelli che ha, mentre uno degli aiuti gli infila le scarpe (o ciabatte) sopra gli scarpini di vernice. Poco discosti, due altri aiuti lo aspettano col gilet truccato aperto, nel quale egli non ha che da lasciar scivolare le braccia. Subito gli si fa indossare il grembiale e la sciarpa. Un colpo ai capelli per spettinarli e la trasformazione fatta.

FERRAILLON (ritornando) Ecco gli effetti del vermouth? Ma deve avere anche qualche bottiglia di Rhumquello a ottanta gradi E di nuovo ubriaco fradicio! (parlando venuto un po in avanti).

EUGENIE (esce di corsa dalla camera dov Olympe: ogni volta che la porta aperta, si sentono dei piccoli Hi! Ahi! spasmodici, emessi in quinta da Olympe) Signora! Signora!

FERRAILLON (seccata) Che c ancora?

EUGENIE La signora, vostra sorella ha un attacco di nervi (Ferraillon va a vedere chiudendosi la porta alle spalle)

POCHE (viene da sinistra, con delle lettere in mano, raggiunge il centro della scena; sta sciogliendosi i cordoni del grembiale che si toglie) Ecco fatto. E adesso di corsa in stazione. (va ad appendere il grembiule allattaccapanni; non vedendo la sua livrea che credeva di ritrovare appesa). Beh? (d unocchiata per terra). Chi si soffiato la mia giacca e il mio berretto? Un bel farabutto. Per mi ha lasciato in cambio la sua giacca e il suo cappello. (si prova il cappello). Perbacco: su misura! Per andare fino alla stazione uno vale laltro, no? (Parlando, e senza togliersi la sciarpa, si infilato la giacca di Chandebise sopra il gilet. Tenta di uscire come per andarsene. Suonano. Inverte la sua rotta) Mi chiamano di nuovo! (esce da sinistra).

Appena uscito lattore si toglie prontamente la giacca e il cappello; trova gli aiuti che gli tolgono la sciarpa e il gilet rovesciando le maniche per far pi presto. Le rimetteranno a posto dopo. Pi lontano, la sedia lo aspetta: i due aiuti gli tolgono le ciabatte e i pantaloni. Un veloce colpo di pettine e gli aiuti gli porgono il berretto e la giacca della livrea).

CHANDEBISE (ritorna cautamente dal corridoio di destra) Il...il matto se ne andato?... Ah, che storia!...Equesto il modo di ricevere la clientela?!.....(va allattaccapanni al quale Ferraillon aveva appeso la sua giacca e il cappello) Oh, perbacco!... E la mia giacca? E il cappello?... Eppure li avevo appesi qui... Dove saranno andati a finire? (Cerca per terra, intorno a lui. Sulle sue ultime parole, da destra, compaiono Raymonde e Tournel).

RAYMONDE Ce labbiamo fatta! Ha perso le nostre tracce!... Presto, una carrozza!

TOURNEL (c. s. dietro a Raymonde) Si, s! Che fortuna, c il cameriere!

RAYMONDE Meno male! (arrivando vicino a Chandebise, che volta la schiena) Presto, Poche, chiamatemi una carrozza!

CHANDEBISE Che cosa?

TOURNEL Una carrozza!

CHANDEBISE (sobbalzando alla vista della moglie) Mia moglie?

TOURNEL Ehm!

RAYMONDE (con un balzo) Mio marito! Era lui! Era lui! (smarrita, scappa).

CHANDEBISE E Tournel con lei!

TOURNEL (impietrito) Era lui!

CHANDEBISE (afferrando Tournel ) Che cosa fai qui? Che cosa fai qui con mia moglie? (lo fa piroettare in modo da mandarlo alla sua sinistra).

TOURNEL (semistrangolato) Ma lo sai, no?

CHANDEBISE Che cosa? Che cosa dici?

TOURNEL Amico mio, ti abbiamo spiegato tutto poco fa.

CHANDEBISE (costringendolo contro la panca) Cosa? Tu mi hai spiegato... (scuotendolo)Vuoi rispondermi, eh? Vuoi rispondermi?

TOURNEL (spaventatissimo) Ma via! Su! Via!

FERRAILLON (uscendo a valanga dalla camera) Non avete ancora finito di far chiasso? (afferra Chandebise per il braccio destro e lo manda allestrema sinistra; Tournel, liberato, ne approfitta per battersela) Poche! Di nuovo Poche!

CHANDEBISE La pazza!

FERRAILLON (dandogli una colpo do scopa come nella scena precedente) Ah Bestiaccia!

CHANDEBISE (e. s.) Oh!

FERRAILLON (c.s.) Maiale!

CHANDEBISE (c. s.) Ma insomma...!

FERRAILLON Non ne hai avute abbastanza? Si?

CHANDEBISE (battendosela) S, s! Aiuto! Al matto! al matto!

FERRAILLON (rincorrendolo per il corridoio di destra) Te lo do io il matto, ubriacone! Va in cella! Ti ci chiudo dentro e fino a domani mattina te ne starai l a smaltire la sbronza!... Su, su, e in fretta! (scompaiono).

CAMILLO (venendo dalla camera N.14)Via libera, finalmente. Mi sembra che sia il momento di battersela.

LUCIEN ( uscita dal bagno contemporaneamente alluscita di Camillo; si ferma sulla soglia della porta della camera e, prima di uscire, rimane in ascolto) Non si sente pi nessun rumore.

CAMILLO ( va a imbattersi in Lucien quando costei esce dalla camera).

LUCIEN (entrando nella hall) Mio marito deve essere andato via.

CAMILLO Di nuovo la signora de Histangua! (gira su se stesso per scappare).

LUCIEN (riconoscendolo) Signor Camillo! (si aggrappa a lui)Ah, signor Camillo, non lasciatemi! Non abbandonatemi! Mio marito mi insegue... con una pistola! Vuole ammazzare tutti!

CAMILLO (sobbalzando) Accidenti!

LUCIEN Vi prego, non lasciatemi!

CAMILLO No, no!

RUGBY (Rugby esce dalla sua camera lasciando la porta aperta. Ha laria di un uomo che sta per perdere lultimo briciolo di pazienza) Hallo Boy! Nobody call for me?

VOCE DI HISTANGUA Por dove que sono, i misserabili?

LUCIEN (con un balzo) Mio marito!

CAMILLO Lui! Scappiamo. (Si precipitano tutti e due, Camillo si slancia nella camera di destra N.16. Richiude la porta puntellandovisi contro. Lucien, senza sapere quello che fa, vedendo la camera di Rugby aperta vi si precipita dentro)

RUGBY (sulla porta rientrando in camera chiudendosela alle spalle) Aoh! Thats a pretty girl

HISTANGUA ( piombando in scena da destra) Por dove que sono? Yo li ammazzo, yo li occido!... Ma por dove que , la camera del seor Chandebisse?... Non c nessuno in esto albergo?... (ritorna indietro)

POCHE (arrivando da sinistra) Ma chi grida in questo modo?

LUCIEN (uscendo dalla camera di Rugby inseguita da lui) Volete lasciarmi, villano! (si volta, lo respinge e gli d uno schiaffo).

RUGBY Again!... Aoh!, its disgusting! (raggiunge di nuovo la sua camera).

POCHE (ridendo) All'inglese gli piacciono le donne!

LUCIEN (precipitandosi verso Poche) Ah, signor Chandebise!

POCHE Come?

LUCIEN Vi manda il cielo! Salvatemi! Nascondetemi!

POCHE (sostenendola col suo braccio destro e andando verso sinistra) Bah..Venite, venite. Da questa parte.

VOCE DI HISTANGUA (da fuori scena) Oh, caramba! Yo ve tiengo!

LUCIEN (riapparendo in scena come una pazza, seguita da Poche). Eccolo! (va alla porta di destra in primo pianoN.16) Aprite! Aprite!

CAMILLO (appoggiandosi con tutto il peso del suo corpo contro la porta) Non si passa!

POCHE Sbrigatevi !... (smarrita, Lucien va verso la camera di Rugby) Non l! C linglese!

LUCIEN Ma dove? Dove?

POCHE L, nella camera di Battistina! (vanno nella camera N.14)

HISTANGUA (balza in scena come un energumeno) Inutile que ve nascondete! Yo ve ho visto!

EUGENIE (uscendo dalla camera di Olympe) Il signore desidera?

HISTANGUA El seor Chandebise y la dama que es insieme? Desidero el muerto !

EUGENIE (indicando la camera dov Camillo) In quella camera, signore (esce da sinistra).

HISTANGUA (alla porta di destra in primo piano) Aprite! Aprite! Que yo ve amazzo!

CAMILLO (gridando) Qui non c nessuno!

HISTANGUA (spingendo la porta) Aprite, oppure... Uno, due, tre! (D ogni volta una spinta alla porta di destra in primo piano. Lultima, la pi forte, fa saltar via Camillo. Histangua gli balza al collo) Mia moglie! Dove es mia moglie... que yo la amazzi... que yo la occida...?

CAMILLO (allestrema destra, terrificato e senza sapere pi quel che dice) Ma io non ce lho!...Vi d la mia parola! Ecco, perquisitemi.(Per provare la verit rovescia le tasche dei suoi calzoni).

HISTANGUA (senza ascoltarlo) Ah, s! Que yo la trovi e yo la amazzo... Vero como es vero que yo faccio centro su quel bersaglio! (spara con la sua pistola sul bottone a destra del letto; il letto gira e appaiono su quello che vi si sostituisce Lucien e Poche).

LUCIEN Mio marito! (Scappa, seguita da Poche).

HISTANGUA Mia moglie! (si precipita a inseguirla sparando dei colpi di pistola. Lucien e Poche filano via dal fondo mentre il sipario cade).

SIPARIO

ATTO TERZO

La scena quella del primo atto. (N.B.: la porta di centro deve sempre aprirsi a un solo battente, eccetto nei casi che vengono specificatamente indicati).

(Allaprirsi del sipario la scena vuota; le porte sono chiuse. Bruscamente quella di fondo si apre, Antoinette, affannata, si precipita in scena e chiude prontamente la porta alle sue spalle.E in sottoveste e porta con se il grembiule e il cappellino da cameriera che indossa, in gran fretta.

ANTOINETTE Mio Dio, Emeline!... E gi di ritorno!... Non far certo in tempo...( mette il berretto e inizia ad indossare labito da lavoro) Cos!...

VOCE DI EMELINE (dalle quinte di sinistra) Antoinette!... Antoinette!...

ANTOINETTE (che ha terminato la sua toilette) Presto! (Va a togliere il chiavistello, e, rapidamente, in punta di piedi, si infila nella camera di destra, in primo piano). (comparendo sulla soglia della porta di destra, calmissima)Ah, sei tu che gridi in questo modo?

EMELINE Esattamente... Perch ti sei chiusa a chiave?

ANTOINETTE (facendo finta di non capire) Che cosa?

EMELINE Perch ti sei chiusa a chiave?

ANTOINETTE (imperturbabile) Ma io non mi sono chiusa a chiave.

EMELINE Oh, ma questo non ha nessuna importanza. Dimmi piuttosto che cosa facevi poco fa allalbergo della Micia Innamorata!

ANTOINETTE (come se le parlassero in cinese) Al che cosa?

EMELINE Allalbergo della Micia Innamorata.

ANTOINETTE (calcando) E che cos?

EMELINE Come, che cos?... Ma che faccia tosta!... Ti ho sorpreso mezzora fa!

ANTOINETTE (ferita profondamente e visibilmente oltraggiata) Io! Tu hai sorpreso me!? All Albergo della micia? Io non mi sono mossa da qui

.EMELINE Non ti sei mossa da qui, eh?...

ANTOINETTE No.

EMELINE Che faccia tosta! Ma se ti ho sorpresa... tra le braccia di un inglese!

ANTOINETTE Tra le braccia di un inglese, io? Ma come avrei potuto?

EMELINE (rimasto senza argomenti pianta Antoinette dove si trova e raggiunge la sinistra; tra i denti)Dunque, tu non ti sei mossa da qui! Va bene. Sapremo subito tutto. (Si dirige verso il fondo).

ANTOINETTE (con inquietudine, facendo qualche passo verso di lei) Che cosa vuoi fare?

EMELINE (tornando verso sua sorella) Voglio chiedere alla portinaia.

ANTOINETTE Alla portinaia! Non puoi immischiare la portinaia in una discussione cos ridicola. Capir che sei una sorella-padrona che mi vede ovunque e che ha delle allucinazioni. Un caso patologico(Tutto questa dialogo, molto caldo e rapido, deve sembrare una discussione esasperata).

EMELINE Aha! Hai paura adesso, eh!... Credevi di farmi bere la tua storiella, e invece ti senti in trappola, eh?

ANTOINETTE Ti prego, Emeline.

EMELINE (respingendola) Niente da fare! (si precipita al telefono, che posto di fronte al pubblico e fa il numero) Pronto... Siete voi, signora Adlaide? Bene... Sentite... Quello che sto per chiedervi vi stupir, ma ho assolutamente bisogno di sapere... A che ora uscita mia sorella?... Oggi, s. (il viso di Antoinette esprime una certa ansiet) Eh?... Come? Non uscita affatto?... (Antoinette si rischiara in viso e emette un sospiro di sollievo)Andiamo, impossibile. Come?... E venuta a mangiare da voi! (Piccolo moto di gioia, appena visibile, di Antoinette, il cui sguardo da questo momento diventa canzonatore) S, s, ho capito benissimo.(Non credendo alle proprie orecchie) Questa poi!...(rimane impietrita) Vi ringrazio... e vi chiedo scusa... (Riaggancia il ricevitore, arrabbiata, e ritorna con unaria seccatissima).

ANTOINETTE Ebbene?

EMELINE (brutale) Lasciami in pace! (andando a sinistra) C da chiedersi se sono impazzita oppure ho le allucinazioni! Fila in cucina! (Campanello)E non credere che finisca cos.

ANTOINETTE A tuo piacere. (Alza le spalle ed esce; suonano di nuovo).

EMELINE (adirato, e come rispondendo al suono del campanello) Subito! (Campanello) Eccomi! (Esce un momento di scena; si sente il rumore della porta dingresso che si apre e si chiude)

RAYMONDE (entra, seguita da Tournel; parlando scende fino al divano, mentre Tournel rimane sul fondo) Non sentivate suonare?

EMELINE (rispondendo alle domande, ma pensando a tuttaltro) S, signora, ma ero...

RAYMONDE Il signore rientrato?

EMELINE Eeh... No, signora.

RAYMONDE Va bene, potete andare.

TOURNEL(poco voglioso di trattenersi ancora) Cara amica, visto che siete finalmente in casa vostra, io...

RAYMONDE (che, vicina al divano, sta togliendosi cappello e guanti, voltandosi verso Tournel) Che? Non vorrete andarvene! (Ha posato cappello e guanti su un mobile vicino).

TOURNEL (sconfitto) Eh si!

RAYMONDE (nervosa, senza riuscire a star ferma) Eh no!...Troppo comodo! Non so in che stato danimo ritorner mio marito... Lo avete visto allalbergo della Micia Innamorata, no? La seconda volta sembrava che volesse strozzarvi!... Se questo bel pensierino gli ritornasse...

TOURNEL (tanto placido quanto lei agitata) Capisco. Volete che io rimanga?

RAYMONDE Certo!... Non voglio essere sola a sostenere il primo urto.

TOURNEL (rassegnato) Va bene, va bene. (Viene avanti).

RAYMONDE Tutti uguali! In principio dei leoni, ma poi, di fronte alle responsabilit...

TOURNEL Piano, piano. Tanto per cominciare, non accaduto nulla.

RAYMONDE ( verso di lui) Se non accaduto nulla non stato per merito vostro! (suonano) Mio Dio, suonano! Forse lui...

TOURNEL Di gi!? (Si sente il rumore della porta che si apre).

VOCE DI LUCIEN La signora rincasata? (Rumore della porta che si rinchiude).

VOCE DI EMELINE S, signora.

RAYMONDE Ah, Lucien. (Risale verso la porta di fondo, che apre) Vieni, vieni!

LUCIEN (passando davanti a Raymonde e scendendo in direzione del tavolo) Ah, Raymonde!... Che dramma!.. Che tragedia!...

RAYMONDE (alzando gli occhi al cielo) A chi lo dici!

LUCIEN (lasciandosi cadere sulla sedia a sinistra del tavolo) Oh, ma non torner pi a casa mia... ( sullo stesso tono) Buongiorno, signor Tournel. Vi prego di scusarmi..

TOURNEL Per carit! ...

LUCIEN (senza ascoltarlo, tornando ai fatti suoi) Andr ad abitare in un posto qualunque... pur di non ritrovarmi pi faccia a faccia con quella belva di mio marito!...

RAYMONDE Che energumeno! Quando ha visto Tournel e me, non so che cosa gli ha preso... si messo a inseguirci brandendo una rivoltella, come se avesse voluto ammazzarci!

TOURNEL Ce laveva proprio con noi. Chiss poi perch!

LUCIEN Come? Ha inseguito anche voi?

TOURNE[. S! Che vulcano! Che mostro!

LUCIEN (appoggiandosi al tavolo di destra) Io non mi sono ancora riavuta. Per fortuna ho trovato tuo marito, che mi ha sostenuta, mi ha trascinata via. Altrimenti svenivo e non so proprio che cosa sarebbe accaduto.

RAYMONDE Eh, mio marito ti ha...

LUCIEN S... Oh anche lui mi ha spaventata, sai.

LUCIEN Penso che lemozione gli abbia procurato un brutto colpo al cervello.

RAYMONDE Lo hai notato anche tu?

LUCIEN Altro che notato... Mi sono perfino detto: Ci siamo!... Chandebise impazzito! . Ha cominciato a dirmi un mucchio di cose senza senso...

RAYMONDE (a Tournel) Sentito? Come a noi!

TOURNEL Come a noi!

LUCIEN Che lui era il cameriere dellalbergo... che stava mettendo a posto la legna... che gli avevano rubato la sua livrea, insomma mille sciocchezze.

LUCIEN E a un certo punto sapete che cosa gli salta in mente?...Di chiamarsi Poche.

TOURNEL (sedendosi sulla sedia a destra del tavolinetto ) E la sua fissazione.

RAYMONDE Io non capisco! Mio marito ha perso la testa? Non capisco proprio.

TOURNEL (a piena voce e su un tono profondo) Ah! Io credo sia una trappolauna vendetta

RAYMONDE Siamo in un bel pasticcio!

TOURNEL S.

(Suonano; istintivamente Lucien e Tournel si alzano e si avvicinano a Raymonde, che al centro della scena).

LUCIEN (quasi sottovoce) Hanno... hanno suonato?

TOURNEL Forse... forse Chandebise.

LUCIEN Ma insomma nessuno va a aprire?

RAYMONDE Non lo so!... Eppure, se hanno suonato....

TOURNEL. Vuol dire che c qualcuno.

RAYMONDE (inchinandosi a questa verit lapalissiana) E evidente.

EMELINE (entrando smarrita) Signora! Signora!

RAYMONDE Che cosa c?

EMELINE Non so che cosabbia, il signore... Gli ho aperto, lui entrato...e mi ha detto: Abita qui il signor Chandebise? .

TUTTI Eh?

EMELINE S, signora!... L per l ho creduto che volesse scherzare... E allora, per uniformarmi gli ho detto: Sicuro che il signor Chandebise abita qui! Ma lui tranquillo mi risponde: Ditegli che sono venuto per la livrea... .

TUTTI No!

EMELINE S, signore! S, signore! (Si rivolto alle due signore e poi a Tournel).

RAYMONDE Ah, no! Questa storia non pu ricominciare unaltra volta! (A Emeline, con energia) Dov il signore?

EMELINE In anticamera... Aspetta.

RAYMONDE (sobbalzando per la sorpresa) Come, aspetta?

TOURNEL E LUCIEN In anticamera?

RAYMONDE Questa poi! (Risale, seguita dagli altri personaggi, fino alla porta, che spinge aprendo tutti e due i battenti. Tournel e Raymonde sono a sinistra della porta, Emeline e Lucien a destra. Poche che ha il cappello in testa. Aspetta tranquillo. Alla vista dei personaggi il suo volto , da serio che era, si fa sorridente).

RAYMONDE Che cosa fai l?

POCHE(alzandosi e venendo avanti sulla porta) Desiderano ?...

RAYMONDE Ma andiamo! Ti sembra dessere a tuo posto, l in anticamera, come un fornitore?

POCHE(alzando leggermente il cappello) Signora?

TUTTI Signora ?!...

RAYMONDE Su, vieni avanti! (Avanza leggermente).

POCHE (non muovendosi dalla porta) Il fatto che io aspetto il signor Chandebise.

TOURNEL E LUCIEN Cosa?

RAYMONDE Ma che dici?

EMELINE Ha sentito, signora?

POCHE Ehi, Ma la signora la conosco!... Non eravate poco fa allalbergo della Micia Innamorata? (riferendosi a Raymonde) E la signora dellalbergo... Ci siamo perfino baciati... (Avanzando verso di lei) Buongiorno, signoraVuole ancora baciarmi

RAYMONDE (spaventata, tirando Tournel verso di se per frapporlo fra lei stessa e Poche) Mio Dio!... Tournel, Tournel! Cosa avr?

TOURNEL Su, su, amico mio.

POCHE (indicando Tournel) C anche il suo amichetto! Ah, perbacco!... Come va?

TOURNELVictor Emmanuel! (Avanza, come Raymonde, verso la sinistra).

POCHE (avanzando al centro della scena) No! Poche! Poche!

LUCIEN(che si avvicinata al tavolo di destra) Poche!

POCHE(riconosce Lucien e, parlando, le si avvicina) Oh, la signora con la quale siamo scappati per via del torero Vi ricordate, signora?

LUCIEN (un po spaventata) Ehm. S... S... (Vedendosi costretta contro il tavolo, scivola, sempre parlando, lungo tutto il tavolo, e, arrivata in fondo, repentinamente, scappa, raggiungendo gli altri).

POCHE(torcendosi dal ridere) Hi! Hi!... Ma dunque abitate tutti insieme! Hi, hi! Che buffo!

RAYMONDE Ma che cosha?

LUCIEN (sottovoce a Ryimonde) Poveretto! Dovresti farlo visitare subito.

EMELINE (che era rimasto in fondo alla scena, avanza; a mezza voce) La signora desidera che telefoni alla dottor Finache?

RAYMONDE Fate come volete!

EMELINE S, signora (si accinge ad uscire).

POCHE(andando verso Emeline) Ve ne andate?

EMELINE S, signore.

POCHE Va bene. Ma non dimenticate di dire al signor Chandebise...

(Emeline esce chiudendosi la porta alle spalle).

TOURNEL Perch deve far lidiota in questo modo?

RAYMONDE Lo fa apposta. Sono sicura che lo fa apposta.

POCHE ( da le sue spiegazioni) Tutto dipeso dal fatto che la livrea era appesa, mi spiego?

LUCIEN E TOURNEL (per non contrariarlo) S, s!

RAYMONDE (passando davanti a Tournel, va a piantarsi di fronte a Poche; con autorit) Ora devi smetterla! Capito? Se sei malato, dillo e noi ti cureremo!.... Ti abbiamo spiegato per filo e per segno come si sono svolte le cose... Ti abbiamo provato che non c mai stato niente tra il signor Tournel e me... e se non bastasse la signora Homenids pu confermarti che siamo stati sinceri. Che tu ci creda o no prendi latteggiamento che la situazione comporta e smetti di dare spettacolo in una maniera tanto idiota! Prima ti convinci e ci abbracci e ci baci, e dieci minuti dopo salti alla gola del signor Tournel!

POCHE(voltandosi verso Tournel) Io vi sono saltato alla gola?

TOURNEL S.

RAYMONDE Ma insomma, smettila! Ci credi o non ci credi?

POCHE Ma certo!

RAYMONDE E allora dacci un bel bacio e facciamola finita!

POCHE Io? Ma anche dieci!

TUTTI Finalmente! (Poche si asciugato le labbra col dorso della mano e si accinge diligentemente a baciare Raymonde).

RAYMONDE (quando Poche gi sta per sfiorarle la guancia, lo respinge) Puf..!Ma hai bevuto!? Puzzi di vino!

POCHE Eh?

RAYMONDE (rivolgendosi a Tournel che si era avvicinato) Sentite, sentite!

TOURNEL(indietreggia, semiasfissiato).. Puah!... Che cantina!

RAYMONDE(su un tono di rimprovero indignato) Ora bevi, eh!

POCHE Che esagerazioni !... Io bevo! E proprio la parola adatta per tre o quattro miserissimi mezzi litri che mi sono concesso.

RAYMONDE(risalendo) E ubriaco! E completamente ubriaco.

POCHE (andando dietro a Raymonde e cercando di farla voltare)Io ubriaco? (cerca di farle sentire l alito). Non affatto vero mia signora!

RAYMONDE(allontanandolo con gesto) Via, signore, andate a smaltire altrove il vostro vino.

EMELINE (correndo) E arrivato il dottore, signora.

TUTTI Ah! Meno male

FINACHE Buongiorno signori. (Amichevolmente, con un saluto della mano verso Poche Buongiorno, Victor!

POCHE(guardandosi intorno per vedere a chi si rivolgeva il dottore) Dov questo Victor?

FINACHE (credendo a uno scherzo di Victor Chandebise gli fa un educato sorriso di compiacenza) Che spiritoso! (A Raymonde) Ma che cosa c?

RAYMONDE(indicando Poche) C che il signore ubriaco fradicio.

FINACHE(con un moto di sorpresa) Come? Ma andiamo! Lui?

RAYMONDE Provate a annusarlo, dottore! Provate!

FINACHE (a Poche al quale si avvicinato) Non possibile... E vero che siete ubriaco?

POCHE Io? (alzando le spalle con aria di compatimento) Pffu !

FINACHE (che ha ricevuto lo sbuffo in pieno viso, si butta allindietro) Oh, moltissimo! Mio povero amico!... Ma che cosa vi hanno fatto buttar gi, per ridurvi in uno stato simile?

POCHE Vi ci mettete anche voi? (Avanzando su Finache) Sentite, buon uomo...La finirete di divertirvi?... Io non sono pi ubriaco di voi...

FINACHE(cercando di calmarlo) Su, su, andiamo...

LUCIEN Ha degli attimi di lucidit, e poi, dun tratto, pi niente!

FINACHE Ha avuto sicuramente un trauma! E ben conciato!... (Lo osservano tutti in silenzio)

Questi fenomeni di allucinazione, questo stato di amnesia spinto fino alla perdita della nozione della propria identit, sono riscontrabili soltanto in individui affetti da alcolismo cronico. ci vorrebbe uno specialista..uno psichiatrae una adeguata cura in ospedale..

RAYMONDE E assurdo! Victor Emmanuel prende un bicchierino dopo i pasti, nientaltro!

TOURNEL E spesso lo lascia a met.

POCHE( li osservava, poi a parte) Scommetterei la testa che continuano a sfottermi.

FINACHE E guardate gli effetti!

POCHE (dopo una breve pausa) Dite un po, teste di rapa, vi divertite proprio?

FINACHE Ma non parlavamo di voi... Piuttosto volete tendere il braccio?

POCHE (stupito) Il braccio?

FINACHE (tendendo il braccio in avanti, con la mano rigida e le dita aperte) Cos. Vedete?

POCHE (ubbidendo) A che cosa serve? (La sua mano, cos tesa, ha un tremito caratteristico).

RAYMONDE Come trema!

FINACHE (tenendogli lavambraccio) Vedete ?... Lo vedete, il tremito degli alcolizzati? E uno dei sintomi pi caratteristici.

POCHE (cammina pestando i piedi per terra e tra Finache e Raymonde) Ora basta!.. (Sbatte il cappello sul tavolo) (a Raymonde) Volete che mi arrabbi, vero? (a Finache) Volete che mi arrabbi, accidenti!

TUTTI Ma no! Ma no!

RAYMONDE Caro, calmati, ti prego. La colpa nostra: gli abbiamo procurato uno shock e lui ha cercato di affogare il dolore nell alcool

POCHE (rivoltandosi verso Raymonde, in pieno viso) Basta voi! Non rompetemi pi le scatole.

RAYMONDE (con un balzo indietro) Eh? Che cosa ha detto?

FINACHE (parlando la accompagna verso il fondo: gli altri seguono il movimento) Niente, niente!... Non fate caso... in certi momenti un uomo perde il controllo... Su, andate di l... Non irritatelo.

RAYMONDE(sul fondo) Dottore, quel che troppo troppo !... Per quanto alcolizzato...

FINACHE(spingendo tutti verso la porta di sinistra) E sovreccitato...Lasciatemi solo con Emeline. Tenteremo di farlo coricare, magari gli faccio un iniezione di un antidelirante.

FINACHE (ridiscendendo verso Poche, che passeggia nervosamente) Su su, amico mio!

POCHE Ma che gente , dico io? (Si tocca la testa) Gli manca qualche rotellina?

EMELINE S, s, qualche rotellina certo.

POCHE Eh!? Ma allora dovevate farmi un segno! Bastava dirmi sottovoce: Sono un po toccatini! (A Finache, che ha approfittato del fatto che Poche tendeva il braccio per afferrargli il polso, allo scopo di sentirne i battiti) Perch mi prendete la mano?

FINACHE (tirando fuori lorologio con la mano destra rimasta libera)Niente, niente! Cos, per amicizia.

FINACHE (rimettendo lorologio in tasca) E curioso. Avete un polso debolissimo.

POCHE (gioviale) Eh, lo credo! Non sono Ercole! (Con una grossa risata soddisfatto, va a destra).

FINACHE (ridendo per compiacenza) Ah Ah! Molto spiritoso! Ah Ah! (Sottovoce a Emeline, dandogli una manata su un braccio) Ridete anche voi!

EMELINE Io? Va bene. (Ridendo senza convinzione) Ah ah! Ah, ah!

POCHE (indicando Emeline) Lho fatta ridere, eh!

FINACHE (passando a destra esagerando) Eee..S, certo. certo! Eccome! (Ridiventando serio) Bene, ora che abbiamo fatto le nostre belle risate, dobbiamo essere ragionevoli (su un tono che non ammette dubbi) Voi mi conoscete.

POCHE No!

FINACHE (un po interdetto) Ah, se cos... Bene, io sono il dottore. Sono quello che guarisce!... Malati!... Bua!... Sono il buon pap che cura il suo bimbo!

POCHE Ah, ho capito! Non sono stupido. Voi siete un dottore.

FINACHE Bravo! Bravo!

POCHE (a parte) Perch fa lidiota in questo modo?

FINACHE(con unaria profonda) Ebbene, io sento... che siete molto stanco.

FINACHE (a Emeline) E stanco. Le vostre ginocchia si piegano(come se volesse ipnotizzarlo)Gli occhi si chiudono

EMELINE (abbondando nel senso voluto) E stanchissimo.

POCHE Beh, lo credo che sono stanco! Mi sono alzato alle cinque, ho spazzato tutto lalbergo, ho dato la cera, e ho trasportato la legna.

FINACHE Si capisce, si capisce! Bene, sapete cosa si fa adesso? Voi vi coricate!

POCHE Io? Ma niente affatto!

FINACHE (sempre accomodante) Come preferite voi. Ma volete almeno togliervi questa giacca che vi tanto scomoda e mettervi una vestaglia... una vestaglia morbida morbida?

POCHE Va bene... Ma la mia livrea?

FINACHE Lavrete! Certo !... Ma finch aspettate... (fa segno a Emeline) Emeline!

EMELINE S, dottore. ( fa il giro del tavolo e entra nella camera di destra).

FINACHE (approfitta del fatto che Poche voltato in direzione della camera di destra per indicargli la camera in questione) Ecco qua!... In quella camera c un ottimo letto... e vi farete una bella nannina

POCHE (voltandosi Una bella nannina!? Non pensateci nemmeno! E il signor Chandebise

FINACHE (a Poche) State tranquillo. Sono qua io.

POCHE (conciliante) Beh se cos, va bene.

EMELINE (portando la vestaglia) Ecco la vestaglia!

FINACHE Benissimo.Eccovi a posto! (Gli infila la vestaglia mentre Emeline va a posare la giacca sulla sedia a destra del tavolo)

POCHE E pi morbida della livrea!

FINACHE Ma certo! Ed ora, luccellino mi ha detto in un orecchio che avete un po di sete.

POCHE (gioviale) Ah beh..Si si E in gamba il vostro uccellino!

FINACHE (ridendo) Vero?... vi faccio portar subito qualcosa da bere... Forse non vi sembrer molto buono, ma dovete buttarlo gi lo stesso.

POCHE Ah beh! Allora roba forte, eh?

FINACHE Eh. Abbastanza, abbastanza. (Sottovoce a Emeline, che, dopo aver posato la giacca, si era riavvicinata) Ora gli diamo un ipnotico e quando dorme gli facciamo la siringhina?

EMELINE S, signore.

FINACHE Bisogna dargli dieci gocce in un mezzo bicchier dacqua.

EMELINE Bene, dottore.

FINACHE E ora portatelo a letto.

EMELINE (Affettuosissimo, a Poche) Coraggio, signore. Se il signore vuole accomodarsi pu appoggiarsi al mio braccio.

POCHE ( si alza e si appoggia al braccio di Emeline ) Siete proprio una donna di buon cuore.

EMELINE (accompagnandolo verso la camera di destra) Il signore mi onora...

POCHE Ma figuratevi... Vi assicuro che mi dispiace moltissimo che vostra sorella fa la sgualdrina.

EMELINE Ma.. ma non vero!

POCHE Perbacco! Me lavete detto voi!

EMELINE (facendo passare Poche per primo) Ah, ma..ma mi ero sbagliato ! Mia sorella era andata a prendere solo il suo pasto dal portiere!

POCHE (uscendo) Beh, se non ha preso che questo! (escono).

(Appena uscito di scena lattore si toglier labito di Poche (calzoni e gilet) per la sua trasformazione in Chandebise, che non avrebbe il tempo di effettuare dopo la prossima scena. Tolti i calzoni e il gilet si infiler la giacca della livrea, vi rimetter sopra la vestaglia e si rimetter la sciarpa intorno al collo. Essendo il colore dei calzoni di Chandebise non vistoso lattenzione del pubblico non sar attirata da quel poco che ne vedr).

FINACHE (durante le ultime battute, si preso lo scrittoio, lo ha aperto davanti al divano. Egli di faccia al pubblico) Accidenti che profumo! Ah, ma questa carta! (Ci dicendo, si porta al naso il foglio di carta color malva sul quale, al primo atto, Lucien aveva steso il suo primo tentativo di lettera. Quando Finache annusa il foglio, lo gira e legge. Rimette il foglio in mezzo agli altri, poi, facendo il giro del mobile, va a sedersi sul divano, e si dispone a scrivere. Nel momento in cui siede, si sente sbattere la porta dingresso)..

CAMILLO (scorgendo Finache, ancora tutto affannato) Voi !... Ah, dottore, sono accadute cose... cose!... Ah, se ne sono accadute!

FINACHE (sempre seduto) Come? Come dite?... Non parlate cos in fretta!

CAMILLO Oggi mi sembra di aver vissuto in un incubo! Chi non ho incontrato in quellalbergo?... Tutti, tutti!... Tournel!... Raymonde!... Chandebise..... E poi la signora Homenids, e suo marito che andava a caccia con la pistola! Pan! Pan! Ah, che tragedia! Mio Dio! Che tragedia! (Si lascia cadere sulla sedia a sinistra del tavolo di destra).

ANTOINETTE(dalla porta di fondo sinistra) La signora vuole sapere come sta il signor Chandebise.

FINACHE Il signore? Meglio! Dite alla signora che sta meglio..(Alzandosi) Anzi, no: vado io stesso da lei.

CAMILLO Ma che cosa c?

FINACHE (avviandosi verso il fondo) Niente! Chandebise sta poco bene.

CAMILLO (scuotendo il capo) Ah.

EMELINE(uscendo dalla camera di Chandebise) Il signore a letto.

FINACHE Perfetto! (esce da sinistra)

EMELINE (passando e uscendo dal fondo) Buona sera, signor Camillo.

CAMILLO Buona sera, Emeline.

POCHE (entra, sempre avvolto nella vestaglia) Vi chiedo scusa...

CAMILLO (sobbalzando) Victor Emmanuel!

POCHE (per scherzare affetta un tono severo) Eh! Questo signore, io lho visto oggi alla Micia Innamorata!

CAMILLO (a parte, credendo a una ramanzina) Accidenti!

POCHE Abitano tutti qui!

CAMILLO (andando da Poche e mettendosi ben di fronte) Io ero... in quel posto... perch avevo un buon motivo!... Ehm era... era per una assicurazione...

POCHE Tutta roba che non mi riguarda! Solo, sto crepando di sete. Mi avevano detto che mi avrebbero portato da bere, ma credo che si siano dimenticati...

CAMILLO (zelante) Oh, certo una dimenticanza. Ora vado io...

POCHE Grazie! Ho una sete, capite, una grande sete!....

CAMILLO Ma naturale! Corro!

POCHE Grazie! (Ritorna nella camera di destra e chiude la porta alle sue spalle).

Appena uscito di scena, getta via la vestaglia e le ciabatte; con due colpi di pettine, correndo, aggiusta la sua pettinatura; passando, mette il berretto che gli porgono, poi, facendo un giro dietro il vestibolo, lo si deve veder arrivare dalla sinistra dellanticamera. Lattore deve comparire in scena appena pronto senza aspettare la fine del monologo di Camillo, che fatto solo per dare il tempo della trasformazione).

CAMILLO (davanti al tavolo) Ah, ah! Benone! Pensare che avevo paura di essere sgridato !... Invece lha presa benissimo! Chi lavrebbe mai detto? Io lo credevo di idee strette... le ha larghissime. (Si sente il rumore della porta di ingresso che si apre e si richiude, e, dalla porta di fondo lasciata spalancata da Emeline, si scorge Chandebise che arriva e sta rimettendo il suo mazzo di chiavi in tasca).

CAMILLO (vedendo Chandebise un attimo dopo aver visto Poche entrare nella camera, lancia un grido pazzo) Aaaaah!

CHANDEBISE ( al grido di Camillo) Cosa c?

CAMILLO (spaventato, non sapendo pi dove battere il capo, indica successivamente col dito Chandebise e la porta di destra in primo piano) Ah, Dio, Dio! Qui, qui!... E l l!

CHANDEBISE (oltre e a sinistra del tavolo) Ma cosa succede?

CAMILLO (smarrito, urtando nelle sedie) Mio Dio! Divento pazzo! Io sono pazzo!

CHANDEBISE (facendo qualche passo verso di lui) Andiamo, Camillo!

CAMILLO Vade retro satana! Sono pazzo! Sono pazzo! (Scompare dalla porta di fondo destra).

CHANDEBISE (abbrutito da questa accoglienza) Perbacco! Sta dando i numeri!... Ma che cosa c nellaria oggi? Ecco come in quell albergo! Che incubo! Che incubo! (Vedendo la sua giacca sulla sedia a destra del tavolo) Guarda, la mia giacca?... Chi lavr riportata qui? Comunque, mi pare di aver tenuto fin troppo questa livrea. (Parlando, si toglie la giacca della livrea che posa sul tavolo, come il berretto, e indossa la sua giacca).

CAMILLO (attraversando come un pazzo il vestibolo da destra a sinistra e aggrappandosi a Emeline che arriva in senso inverso)Emeline! Sono pazzo! Sono pazzo! ( sparisce a sinistra continuando a gridare sono pazzo ).

EMELINE (avanzando) Che cosha il signor Camillo?

CHANDEBISE - E quello che mi domando io, Emeline!

EMELINE (sentendosi chiamare col suo nome) Ah! Il signore mi riconosce?

CHANDEBISE Perch non dovrei riconoscervi?

EMELINE (prontamente) Ehm. Non so, signore, non so. (In questo momento irrompe in scena Camillo, proveniente da sinistra, seguito da Finache, Raymonde, Tournel e Lucien).

CAMILLO Vi dico che sono due! Sono due! Qui e l. (esce dalla porta di fondo per il vestibolo a destra)

TUTTI Ma che cosha?

RAYMONDE (andando verso il marito) Siamo noi caro... Veniamo per sapere...

CHANDEBISE (vedendo Raymonde, sobbalza) Tu? Tu qui ? (Scorgendo Tournel che avanza) E Tournel con te!

RAYMONDE e TOURNEL (insieme) Cosa?

CHANDEBISE ( saltato al collo di Tournee lo spinge cos, marciando su di lui e scuotendolo, fino al lato destro della scena) Che cosa facevi, tu? Che cosa facevate quando vi ho sorpresi tutti e due, in quellalbergo equivoco?

TUTTI Oh!

RAYMONDE Ci risiamo!

TOURNEL (sempre nella stretta di Chandebise) Amico caro, te labbiamo spiegato cento volte!

CHANDEBISE (sempre spingendolo e facendolo cos andare fino sul fondo passando alla destra del tavolo) Mi avete spiegato che cosa?... Oh, basta! Credete proprio di potermi prendere in giro ancora per molto?... Fuori dai piedi! (Tutti, istintivamente, hanno seguito il movimento, ma dal fondo, e si trovano cos a sinistra del tavolo).

RAYMONDE Senti, caro...

CHANDEBISE (avanzando minaccioso verso tutti) Fuori dai piedi!

LUCIEN Ma, signor Chandebise...

CHANDEBISE ( a tutti) Vi ho detto di andarvene! Non voglio pi vedervi. (Misura a grandi passi la scena, esasperato).

FINACHE (esortandoli a rientrare nella camera di fondo a sinistra) Uscite di qui! Andate! Non irritatelo, in piena crisi. Ritornerete appena si sar calmato.

RAYMONDE (lasciandosi accompagnare fuori)Oh, con questa crisi! Con questa crisi! Io comincio ad averne abbastanza! (esce seguita da Lucien).

FINACHE Su, su! (a Tournel) Tournel, vi prego.

TOURNEL (andandosene dietro agli altri) In fin dei conti stupido! Cambia idea ogni due minuti. (Emeline esce dal fondo e chiude i due battenti della porta).

FINACHE (quando tutti sono usciti, andando verso Chandebise) E allora, mio buon Chandebise, che cosa c?

CHANDEBISE Ah, vi assicuro che tutto quel che poteva capitarmi mi capitato, nellalbergo della Micia!

FINACHE Ma allora ci siete stato?

CHANDEBISE (pronto) Quante peripezie, Dio santo! Che incubo! Botte da una parte! Botte dallaltra!... La padrona matta!... Mi mettono addosso una livrea e mi chiudono in una stanza!... Costretto a scappare attraverso i tetti!... E come se non bastasse, Homenids!

FINACHE (a parte, smarrito) Com malato, mio Dio! Com malato!

EMELINE (portando un bicchiere pieno dacqua su un piatto) Ecco qua.

CHANDEBISE (vedendo Emeline si volta) Cosa c, Emeline?

EMELINE (avanzando verso Finache) Niente, signore. il dottore mi ha chiesto di...

FINACHE (a Emeline che gli presenta il piatto) Grazie. (Prende il flacone del medicinale dalla sua borsa e ne versa qualche goccia nel bicchiere durante le battute seguenti).

EMELINE (sottovoce al dottore) Il signor dottore contento, eh?.

FINACHE Siamo al delirio! Al delirio!... Otto... nove.., e dieci.

CHANDEBISE (che torna ad avanzare a sinistra del tavolo) State poco bene, dottore?

FINACHE No, no! (Gli si avvicina, agitando con la mano destra, piano e con un movimento in circolo o col cucchiaino, il bicchiere che contiene le gocce per mescolare bene) Su, bevete questo.

CHANDEBISE Io?

FINACHE S ! Dopo tutte le emozioni che avete avuto, vi rimetter in sesto.

CHANDEBISE Se cos, non rifiuto! Confesso che lo scatto di poco fa mi ha turbato. (Prende il bicchiere).

FINACHE Ero certo che mi avreste detto cos.E un po forte: buttate gi in un colpo solo!

CHANDEBISE (noncurante) Oh! (Ne prende una buona sorsata, ma appena si sente il liquido in bocca posa precipitosamente il bicchiere sul tavolo e allontanando i due dal suo passaggio, si slancio come un pazzo verso la finestra).

FINACHE (ricorrendolo) Non niente! Vi avevo avvertito! Buttate gi! Buttate gi!

CHANDEBISE (ha aperto precipitosamente la finestra e ha sputato fuori tutto quello che aveva in bocca) ... Puah! Che schifo!

EMELINE E FINACHE (dispiaciuti) Oh no!

CHANDEBISE Che porcheria! (Parlando ha raggiunto il fondo destra).

FINACHE (che lo segue) Dove andate?

CHANDEBISE A risciacquarmi la bocca! Credete che avesse un sapore gradevole? (Esce dalla porta a destra).

CAMPANELLO di casa

EMELINE Hanno suonato. (Esce dal fondo a sinistra).

VOCE DI FERRAILLON Il signor Chandebise, per piacere?

VOCE DI EMELINE Abita qui, signore.

FERRAILLON (entra, seguito da Emeline) Grazie. Sono qui per restituire un oggettoc stato un poco di movimento oggi nel mio albergo ed stato trovato questoggettino dov inciso il nome del sign. Schandebise e il suo indirizzo.

FINACHE (Lo guarda) Ah! .. il palato di Camillo.

ANTOINETTE (compare dalla corridoio a sinistra, affannata) Dottore! dottore! Il signor Camillo, non so cosabbia, lho trovato nel bagno, completamente nudo, che si faceva una doccia!

FERRAILLON Una doccia a questora!

FINACHE Cose da matti (Si avvia verso il fondo; a Antoinette) Dov il bagno?

ANTOINETTE (indicando la destra del vestibolo) Qui, signor dottore.

FERRAILLON (Il suo sguardo cade sulla livrea e sul berretto che aveva posato Chandebise) Ma quella la livrea di Poche! (La prende) E il suo berretto!... Questa grossa!... Come mai questa roba si trova qui?... ( A Emeline che avanza anche lui) Il mio cameriere stato qui?

EMELINE Il vostro cameriere? No!

FERRAILLON E allora?

CHANDEBISE (arriva dalla porta in fondo a destra ) Che sapore orribile!

FERRAILLON (vedendo Chandebise) Eh! Poche! Poche qui! (Si slancia per acchiapparlo).

CHANDEBISE (spaventatissimo) La pazza! La pazza in casa mia! (Tenta di scappare evitando di farsi acchiappare da Ferraillon; i due personaggi, cos, vanno e vengono al di l e al di qua del tavolo che li separa).

FERRAILLON Ah, bestione! Che cosa fai qui?

CHANDEBISE Io ? Non lo so !

FERRAILLON Ora si porta a spasso la mia livrea fuori di casa, eh!

CHANDEBISE Io la livrea!

EMELINE (interponendosi) Ma signore!... Che cosa fate?.

FERRAILLON (a Emeline) Voi toglietevi dai piedi!

CHANDEBISE Io me la batto (esce di corsa dal fondo)

EMELINE (tornando alla carica) Ma il signor Chandebise! Il mio padrone! (Si sente la porta del vestibolo sbattere violentemente).

FERRAILLON (respingendo Emeline) Ma che padrone! E il mio cameriere!... Lo conosco bene! (Esce dal fondo correndo e portandosi via la livrea e il berretto di Poche).

EMELINE (correndogli dietro e chiudendosi la porta alle spalle) Ma no! Ma no!

CHANDEBISE (si arrischia a far capolino dalla porta di sinistra; angosciatissimo) Se... se n andato? (Si sposta verso il proscenio a sinistra) (Sospirando) Ah! Finalmente! Se n andato! (in questo momento si sente un confuso rumore di voci provenienti dallanticamera).

VOCE DI EMELINE Ma signore! Signore!

VOCE DI HOMENIDES Yo entrer hablo chiaro? Yo entrer!

CHANDEBISE Che succede? (sotto una spinta dallesterno, la porta di fondo si apre bruscamente).

HOMENIDES Ah! Lui! (Emeline, rinunciando a intromettersi, si ritira).

CHANDEBISE (accerchiato nel suo angolo) Homenids! (Fa per scappare).

HOMENIDES (avanza su di lui, e, con tono che non ammette replica) Fermatevi!

CHANDEBISE (miserevolissimo) A..A..Amico mio...

HOMENIDES(fulminandolo con uno sguardo) Non c pi damigos! Voi ve la siete escapato, poco fa!... Ma yo ve ritrovo!... E si no fosse por quelli qui me hanno arrestato e portato dal... commissionario de polizia, yo ve avrei insegnato que cossa es una pistola. Ma il commissionario me ha confisquato il mio buldog e ha fatto que yo ho promisso, por ottenire la libert, que yo no me servir pi del buldog!... (Con un sospiro di rimpianto)Yo lo ho promisso!

CHNDEBISE (rassicurato) Ahs?... Bravo..Bravo il commissionario !

HOMENIDES E cos... (uscendo dalle tasche due pistoline) Yo ho portato delle pistoline.

CHANDEBISE (facendo un salto indietro) Eh?

HOMENIDES (rassicurandolo col gesto) Oh! No avete timore! S, s, delle piccole pistole. Pistoline! Ma yo no voglio suicidarvi. Yo no lho potuto fare al momento, como dite voi? della flagrante delitto ...

CHANDEBISE (sempre meno rassicurato) S, s... ho capito.

HOMENIDES Adesso, esto sarebbe... on assassinio! Yo no lo voglio!

CHANDEBISE (avvicinandosi, un po pi rassicurato) Ah! E quello che dico io!

HOMENIDES Ecco due pistoline; una es carica, laltra no lo .

CHANDEBISE(molto interessato) Bene. Io preferisco la prima.

HOMENIDES (fa un ruggito che fa fare un balzo indietro a Chandebise)Belepp! (Si calma subito e prende un pezzo di gesso) Yo prendo del gesso e yo faccio un cerchio sul vostro coraon.(Disegna rapidamente un cerchio sul lato sinistro del petto di Chandebise).

CHANDEBISE Ma che cosa fate? (Cerca di cancellare il cerchio con la mano).

HOMENIDES (disegnando anche sul proprio petto un cerchio pi piccolo) Yo me faccio la istessa cossa. (ha posato il gesso e ha ripreso le sue pistole) Si prende la pistolina, e ognuno mette la canna en el cerchio dellaltro... Pan! Pan !... Qui ha la balla, quello es lo muerto.

CHANDEBISE Ah!... E laltro?

HOMENIDES (fa un balzo e ruggisce in un modo che fa trasalire Chandebise) Belepp! (Calmissimo e cortese) Esto el duello de noialtri! (molto amabile, presentandogli dalla parte del calcio le due pistole, tenute in una mano) Su! Toma una pistolina.

CHANDEBISE Cosa?

HOMENIDES (insiste pi imperioso) Yo ve ho detto de prendere una pistolina.

CHANDEBISE (passa davanti) Grazie tante! Ma non prendo niente fuori pasto.

HOMENIDES (feroce) Prendete!... Oppure yo faccio lassassinio!

CHANDEBISE (vedendo che laltro non scherza) Ma parlavate sul serio? Ah, mio Dio!... Aiuto!... Aiuto!... (Se la batte verso la porta di fondo ed esce).

HOMENIDES (Si precipita ad inseguirlo.) Chandebisse!... Yo te ordino!... Yo voglio!... (esce).

VOCE DI CHANDEBISE (dalla quinta di sinistra) Aiuto! Aiuto! (affannato, ricompare dalla porta di sinistra, attraversa la scena come una freccia e si precipita nella camera in primo piano a destra. Appena entrato lo si sente gridare fortissimo) Aaaaah! (subito ricompare ancora pi spaventato) Ah! Io!... Io! Io sono coricato di l, nel mio letto! La casa stregata! E stregata! (Esce dal fondo chiudendosi la porta alle spalle nello stesso momento in cui compare Homenides dalla porta di sinistra)

HOMENIDES Dov il misserabile? ( lo vede e si lancia verso la porta dalla quale Chandebise scappato) Aspetta un momento! ( la porta chiusa col chiavistello, e la scuote invano. In questo momento il direttore di scena si sostituir a Chandebise gridando aiuto. Dopo si diriger verso la porta di fondo destra, che chiusa la scuote, poi correndo gridando verso la porta di sinistra, che sar ugualmente chiusa per resistere a Homenides. Durante questo gioco di scena fatto per trarre in inganno il pubblico, che creder Chandebise allestrema sinistra, lattore avr indossato prontamente la vestaglia e si sar messo la sciarpa di Poche, pronto cos a entrare dalla parte indicata). (seguendo la voce si precipita verso la porta di secondo piano sinistra, che trova chiusa come laltra) Apri! Vuoi aprire?

VOCE DI CHANDEBISE (fuori scena da destra a sinistra) Aiuto! Aiuto!

HOMENIDES (correndo alla porta di fondo sinistra che trova chiusa)Apri, misserabile, apri! (scuote invano la porta).

POCHE (esce da destra primo piano, avvolto nella sua vestaglia e ancora semiaddormentato) In questa casa non si pu proprio dormire!

HOMENIDES (alla vista di Poche, lascia immediatamente la porta e si slancia su di lui tenendo sempre in mano le sue pistole) A h, sei aqui! Misserabile!... Su, prendi subito le pistoline!

POCHE (con un balzo) Dio! Il torero!

HOMENIDES (avanzando lungo lestrema destra) Yo te ammazzo!

POCHE (battendosela lungo lestrema sinistra fino sul fondo) Ma cosa dite?... Ah, mio Dio! Mio Dio! (trova la porta di fondo destra chiusa).

HOMENIDES (alle sue calcagna) Yo te tiengo! Tu no me scapperai!

POCHE (lanciandosi successivamente verso le altre due porte del fondo che trova chiuse) Ah, l, l!... (arriva cos alla finestra, e, non trovando altra via di salvezza salta nel vuoto).

HOMENIDES (arrivato alla finestra nel momento in cui laltro la scavalca, non pu reprimere un moto di raccapriccio) Ah, sventurato! Se ammatter (guarda). No!... No si ammattato! Ah!... Yo lo ammatter!... (queste due esclamazioni devono contrapporsi con immediatezza, senza transizione; poi, Homenides si sposta ) Oh, s, yo lo suicider! (si passa due dita al colletto, come chi si sente salire il sangue alla testa). Yo tiengo sete (scorge sul tavolo di destra il bicchiere lasciato quasi pieno da Chandebise) Ah! (si precipita verso il bicchiere e se lo porta avidamente alle labbra; appena ha preso la prima sorsata, posa il bicchiere sul tavolo, poi, non sapendo dove risputarla, si precipita verso la finestra e sputa fuori tutto quanto con disgusto) Ah! Puah! (come se se ne appellasse al cielo) Ma se beve proprio delle porcherie in esta cassa!... Puah! (respira profondamente; in questo momento si trova proprio sopra allo scrittoio lasciato aperto da Finache). Que cossa yo sento aqui?... El profumo della lettera!... El profumo de mia moglie!...(prende uno dei fogli, esattamente quello lasciato da Lucien al primo atto) Ah, la carta! La carta qui es la stessa!... Ah, e los caratteres, los caratteres de mi mujer! (leggendo): Seor, yo ve ho visto laltra sera al Palays Royal . Pero! Esta es la copia de la lettera al marito... que yo lho en mi tasca (parlando ha tirato fuori di tasca laltra lettera e la confronta). Porque? Porque aqui, en la scrittoio de seora Chandebisse?... Oh, yo voglio saver! Yo savr (si precipita verso la porta di fondo sinistra e vi batte sopra furiosamente con i pugni) Aprite! Aprite!

TOURNEL (comparendo sulla soglia) Ehi! Ma che c?

HOMENIDES (gli salta al collo, e, dopo averlo fatto piroettare intorno a lui) Ah! El Tournel! Voi adesso me dite subito...

TOURNEL Accidenti! Il torero!

HOMENLDES Esta lettera...

TOURNEL Ma lasciatemi, perbacco!

RAYMONDE (compare dal fondo sinistra e avanza) Cosa succede?

HOMENIDES (abbandona Tournel dandogli una spinta che gli fa perdere lequilibrio e marcia diritto su Raymonde) No, voi! Esta lettera que yo ho trovata en le vostre carte.

RAYMONDE (riconosce la lettera; trasale leggermente) Frugate tra le mie carte adesso?

HOMENIDES La questione non es aqui!... (con ira contenuta) Porque?... Porque los caratteres de mia moglie? Dunque essa confeziona le sue lettare damore in cassa vostra?

RAYMONDE In casa mia! Ecco. questo dovrebbe bastare a provarvi lassoluta innocenza di vostra moglie. Vi assicuro che il vostro atteggiamento non ha nessuna ragione.

HOMEDINES Como?

RAYMONDE Come, Como! Se tra vostra moglie e mio marito ci fosse un accordo, un intrigo, il mio scrittoio non sarebbe...

TOURNEL (completando il pensiero di Raymonde) ...il posto pi adatto.

HOMEDINES Ma allora, que, que?

RAYMONDE Eh, que, que! Guardate, c vostra moglie: chiedetelo a lei. (avanza a sinistra, oltre il divano).

HOMENIDES (correndo da Lucien) Ah, seora, voi me direte...

LUCIEN (accennando a voler scappare) Mio marito!

HOMENIDES (la ferma afferrandola a un polso e la fa avanzare, parlando) No, ve supplico, rimanete!... Con una palabra, con una parola, voi me potete tranquillizare !... Esta lettera !... Esta lettera

LUCIEN (stupita, riconoscendo la sua lettera fra le mani del marito) Eh, ma come...?

HOMENIDES Yo lho trovata!.... Porqu? Porqu?

RAYMONDE Coraggio, Lucien, dagli la chiave di questo rebus affinch possa riposare le sue meningi.

LUCIEN E va bene. (a suo marito) Ma non avete proprio capito? (a Raymonde, indicando suo marito) Ah!, que tonto! (a Homenides) Raymonde dubitava della fedelt di suo marito.

HOMENIDES (brusco) Como?

LUCIEN E allora per avere una prova decise di dargli un appuntamento galante.

HOMENIDES (bollendo di impazienza) Pero, la carta! La carta!

LUCIEN (andando in collera a sua volta) Eh, la carta! La carta! Aspetta, accidenti. (ridiventa subito calma e, mettendo i puntini sulle i) Se la lettera lavesse scritta lei, suo marito avrebbe riconosciuto la scrittura.

HOMENIDES (con un barlume di speranza negli occhi per quella verit che vede nascere) Despus! Despus!

LUCIEN E cos ha voluto che la scrivessi io.

HOMENIDES (non potendo credere ai propri orecchi) No! Es verdad? (a Raimondo) Es verdad?

RAYMONDE (stupita per questa domanda in una lingua che non conosce) Cosa?

HOMENIDES Es verdad lo que ella dice?

RAYMONDE Tutto quello che dice verit!

HOMENIDES Ah, seora, seora! Quando pienso que me metevo tantas ideas en la testina! (a Lucien) Ah! Que tonto! Tonto soy! (a Tournel, dandosi a mo di atto di pentimento un pugno sull petto ad ogni bruto ) Ah, yo soy un bruto! Un bruto! Un bruto!

TOURNEL (lo scimmiotta dandosi anche lui dei colpi sul petto) Ma quello che ci sforziamo di dirvi!

HOMENIDES (che ha gi smesso di ascoltarlo, a Lucien, con slancio e inginocchiandosi) Ah, querida! Perdoname, mi tonterias!

LUCIEN Ti perdono, per non farlo pi.

HOMENIDES (spostandosi con lei fino al divano) Ah, querida mia! Ah, yo te quiero! (si siedono, la mano nella mano).

RAYMONDE (indicandoli a Tournel) Ah! Come si capiscono bene questi spagnoli. (In questo momento la porta di fondo destra si apre, ed entrano Finache, Camillo e Chandebise. Questa entrata deve essere rapidissima).

FINACHE (raggiunge dal fondo il centro della scena, avendo alle calcagne Camillo) Ragazzi miei, ragionate.

CAMILLO (in accappatoio da bagno) Vi ripeto che lho visto nello stesso istante l e di l (indica lanticamera e la camera in primo piano a destra).

CHANDEBISE (che avanzato senza esitare lungo lestrema destra) E io mi sono trovato faccia a faccia con me stesso, in questa camera e coricato nel mio letto!

HOMENIDES (sempre seduto) Que? Que?

CHANDEBISE (alla vista di Homenides, gira su se stesso per battersela) Homenides! Ancora qui!

HOMENIDES (fermandolo col gesto) Su, su, no abbiate timore! Yo adesso sono calmato... Por que adesso yo so que lautore della lettera... la dama del tiatro, non era mi mugliera come me gusta ma la vostra.

CHANDEBISE (a Raymonde) Come? Tu?

RAYMONDE (che a sinistra del tavolo) Ma se te labbiamo detto quaranta volte!

CHANDEBISE A me?

TOURNEL (a destra del tavolo) Ma s! Ogni volta che ci siamo baciati. Poi, abbiamo dovuto ricominciare tutto da capo. (Risale lungo lestrema destra e va a raggiungere Raymonde).

CHANDEBISE Che cosa dice?

HOMENIDES E pensare que por esta cossa, yo ve ho defenestrato dalla finestra.

TUTTI Dalla finestra?

HOMENIDES Ah, que emozione yo ho avuto!

CHANDEBISE Voi avete fatto saltare me dalla finestra?

HOMENIDES Naturalmente! Yo vi ho fatto!... Voi uscivate da l (indica la camera di destra in primo piano) e, hop!, siete saltato!

CHANDEBISE (spostandosi a grandi passi allestremo destra) Ci siamo! Ci siamo! Anche lui!... Siamo tutti in balia della stessa allucinazione!... Quello che voi avete visto saltare dalla finestra, e che mi somigliava, quello che ho visto io nel mio letto!

CAMILLO E che io ho visto l e di l.

CHANDEBISE (che sempre allestrema destra) Io non ho mai saltato da questa finestra.

HOMENIDES Que cossa dite?

(Entra Ferraillon).

FERRAILLON. (con la vestaglia di Poche sotto il braccio) Domando scusa, signore e signori...

CHANDEBISE La pazza! (spaventato, si precipita sotto il tavolo di destra, cui era vicino).

FINACHE e CAMILLO Ferraillon!

RAYMONDE La padrona della Micia Innamorata!

TOURNEL La padrona dellalbergo! (queste tre battute, contemporaneamente).

FERRAILLON ...Domando scusa, ma poco fa, passando per strada, mancato poco che ricevessi sulla testa il mio cameriere, il quale saltava, per ragioni che mi sfuggono, da quella finestra...

TUTTI Eh?

TOURNEL, CAMILLO E HOMENIDES Era il cameriere!

FERRAILLON ...e se la batteva portandosi via questo indumento. (mostra la vestaglia).

RAYMONDE (che avanzata a sinistra del tavolo) Ma di mio marito! (credendo di trovare Chandebise) E tua, questa... Beh? E dove andato? (chiamando)Victor ! Victor! (risale verso il fondo e va a aprire la porta di fondo destra per lanciare il suo ultimo appello).

TUTTI Victor Emmanuel! (Elienne va a guardare dalla porta in fondo destra, Tourne! da quella in primo piano a destra).

FERRAILLON (scorgendo Chandebise rannicchiato a quattro zampe sotto il tavolo)Ah! Poche! Di nuovo Poche! (va a prenderlo per il colletto e lo tira fuori dal suo ).

TUTTI Poche?

CHANDEBISE (uscendo da sotto il tavolo tirato di Ferraillon) NonNon sono Poche!

FERRAILLON (facendolo piroettare intorno a s stesso) Ah, Bestiaccia! Animale!

RAYMONDE (interponendosi) Ma, signora!... E mio marito!

FERRAILLON (indietreggiando, sbalordito) Cosa?

CHANDEBLSE Ma si! E unidea fissa la vostra, sapete!... (agli altri) Ogni volta che ci incontriamo, mi affibbia un sacco di botte!

FERRAILLON Questo vostro marito?

RAYMONDE Il signor Chandebise, esatto!

FERRAILLON Ma non possibile! Lui! vostro marito? Ma il ritratto preciso di Poche, il mio cameriere!

FERRAILLON Si, quello che poco fa saltato dalla finestra.

CHANDEBISE Ora capisco tutto! Luomo che ho visto poco fa nel mio letto e che ho scambiato per me stesso, era Poche!

TUTTI Poche!

RAYMONDE Ed era quello che abbiamo visto nellalbergo con la bottiglia in mano!

TOURNEL Quello che abbiamo baciato!

TUTT I (bene insieme) Era Poche!

CAMILLO Quello che aveva la gerla sulle spalle!

TUTTI (c. s.) Era Poche!

CHANDEBISE Poche! Poche! Sempre Poche! Ah, perbacco, mi dispiace che se ne sia andato tanto presto!... Mi sarebbe piaciuto vedere da vicino il mio sosia.

FERRAILLON Ma c un mezzo semplicissimo, signore! Venite un giorno alla Micia Innamorata!

CHANDEBISE Io, alla Micia Innamorata! Ah, no, no, ci sono stato anche troppo!

RAYMONDE (con perfidia) Neppure per i begli occhi della sconosciuta del Teatro?

CHANDEBISE Dopo avermi teso quella tua pericolosa trappola hai il coraggio di canzonarmi?

RAYMONDE Ti domando perdono, ho avuto torto. Ma cosa vuoi? avevo dei dubbi sulla tua fedelt.

CANDEBISE E perch?

RAYMONDE Beh, perch... perch (gli parla allorecchio).

CHANDEBISE Nooo! Per cos poco?

RAYMONDE Eh gi proprio per questo poco!

CHANDEBISE Oh, beh...

RAYMONDE Sar sciocco se vuoi... Ma bastato a mettermi una pulce

CHANDEBISE Solo per una pulce?. (come accettando una sfida) E va bene vuol dire che questa sera. la fastidiosa pulce lammazzeremo insieme. cara!!

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