Una suocera impossibile e…

UNA SUOCERA

IMPOSSIBILE

E

Canovaccio-copione in due-tre atti di Raffaele Caianiello e Pasquale Calvino(SIAE n.180531)

(Scena unica-5femmine+6 maschi)

Il canovaccio-copione in un napoletano facilmente comprensibile anche al nord Italia e pu essere ulteriormente italianizzato. Esiste anche il copione in italiano che pu essere richiesto a pasqualecalvino@gmail.com - adattamento della commedia Le conseguenze del divorzio di Alexandre Bisson(1848-1912). Le autorizzazioni servono per evitare la messa in scena del copione in una stessa citt da parte di pi compagnie teatrali e vanno richieste allemail indicato precedentemente.

La traduzione e ladattamento in napoletano sono di Raffaele Caianiello

PERSONAGGI:

1m-ENRICO Ducato

1f-BONIFACIA Bonivardi- madre di Diana

2f-DIANA Bonivardi moglie di Enrico

2m-CARLO Amico di Enrico

3m-PAOLO BONIVARDI marito di Bonifacia

4m-CIRO Amico di Carlo

3f-CARLOTTA Godereccia- amica di Bonifacia

5m-CORNELIO zio di Enrico

6m-BERNARDO Borghetti-compratore villa e secondo suocero.

4f-GABRIELLA figlia di Bernardo

5f-VITTORIA cameriera

CONTADINO/a e personaggi secondari secondo le scelte del regista.

TRAMA

Il sipario si apre con il sottofondo della canzone: ta vu fa fa n fotoo altro brano comico .L azione ad Amalfi nella villa di Enrico,(scrittore, poeta, commediografo un poco fallito)che ha sposato Diana. In casa degli sposi vive anche la suocera Bonifacia ,acida, isterica, arrogante, rompiscatole ,saccente, dispettosa, spirito di contraddizione e il marito Paolo,

Carlo, amico di Enrico,, fotografo e cineoperatore innamorato di tutte le donne di Enrico e anche purtroppo dellattuale moglie Diana che costantemente frequenta assieme a Carlotta , amica di Bonifacia . A casa di Enrico Giunge anche lo zio Cornelio ,uomo di mondo che aveva consigliato al nipote il suo motto Le donne? Ne prender ancora cento e una ma non ne sposer alcuna

L acidit di Bonifacia determina la rottura tra Enrico e Diana per cui poi marito e moglie giungono al divorzio.

Bernardo e la figlia Gabriella, vorrebbero trasferirsi ad Amalfi e comprare la villa di Enrico che accetta la vendita, essendo ormai separato.

La frequentazione di Enrico, ormai divorziato, con Gabriella determina il loro amore e matrimonio

SECONDO ATTO

L azione si svolge sempre nella ex villa di ENRICO, ora di propriet del suocero di Enrico, padre della seconda moglie Gabriella.

Il sipario si apre sulla musica del Can-canGli sposi sono soli perch pap Bernardo, sempre in cerca di avventure femminili, andato in viaggio di piacere in montagna dove incontra Diana con madre esi innamora di Diana, la sposa e la porta alla sua villa di per farla conoscere alla figlia e al genero, non sapendo che stata la prima moglie del genero, al quale aveva giurato di non sposarsi pie non aveva quindi mantenuto fede alle promesse. Quindi, Poich aveva giurato di non sposarsi mai pisi reca alla villa da solo per preparare la figlia e il genero alla venuta e conseguente coabitazione della sua fresca sposa Diana, e della suocera .

Atto Primo

Salotto-Studio riccamente arredato. Grande Tv a sinistra, pianola a destra. Sul fondo, grande veranda che si apre sul giardino da cui si vede panorama di Amalfi o costiera amalfitana Porte laterali in secondo piano. Sul fondo, a sinistra, libreria; a destra a piacere(strumenti musicali, busti e ritratti di musicisti celebri..). A sinistra, in primo piano, tavolo da lavoro, carico di libri, spartiti, carta da musica ecc. Soprammobili, oggetti darte.. (Tutto secondo la fantasia del regista e dello scenografo)

Scena prima

CIRO,CARLO, DIANA.-

(Prima dell alzarsi del sipario si sente la canzoncina napoletana: Ta vu fa fa n fotoo altraAllalzarsi del sipario,Ciro sta posizionando delle luci per le fotografie.

CIRO- Ma tu vedi se si pu fare questo! Faccio il medicoguadagno bei soldi ma nun tenco mai nu solde Non ce la faccio piquesta vita non per meospedale, visite private, gente che mi chiama a tutte le ore, pure di notte! poi quando finalmente ho un poco di tempo libero , ecco qua sono costretto a mantenere la candela a mio fratello Carlo, il grande fotografo, che, al suo ritorno da un lungo viaggio, si perdutamente innamorato della moglie del suo migliore amico

CARLO(con in mano una fotocamera che tira Diana tenendola per mano).La fotografia unarte come la pitturala fotografia la liricit di un momento statico-contemplativo ricco di pathosdi sensazioni erotico-visive Girate nu poco verso sinistra... Bene! Aize chiane chiane a capuzzelle e pure nu poche la gonnella , l... benissimo!... Ora sorridi... Perfetto!... Nun te movere!.-.. (Rialzandosi.) Ges! comme si bella!... Ah! Ci vulesse naucelluzze nu bellu passarielle appuiate ncoppe a spallac un quadro famosola dama con l ermellinoio vulesse fotografare la donna col passerotto e passerei siio passer tu passera.haino..io passer ei quello Passera un politico mi impappino.. sempre quando voglio parlare litaliano vicino a te!

DIANA: e tu parle e mene e pienze a fare le fotografie!

CARLO: ah ecco ,in napoletano si usa il congiuntivo: io passasse a vita mia a vederte ridere accuss! ..in italiano invece con il condizionale io passerei la mia vita a vederti sorridere cos.magari su una passerinano passerella di alta modatengo sempre in bocca queste parole: PASSERA, Passerina, passerellachi sa perch?(scatta un flash)unaltra parola che mi viene sempre in mente non un uccello ma un frutto: Il ficoper avisse essere nu poco meno vestitama chille maritete allantico nun tho pemette! E te fa fotograf come si dicecomme tha fatte mammete! spugliata annura!(potrebbe accennare alle parole della canzone: Vu sap comme facettevu sap comme facette???)

DIANA-Lo so come fece mia madre e mio padretu mi vorresti fotografare comme e conigliette e play boy !Ma non farmi ridere!...

CIRO-ohe.. Io e luci le ho piazzateora dovrei andare in ospedaleve pozze lass sule o cumbinate guaie ? MarraccumanneMi raccomando Niente Spogliarelli! Niente nudit!

CARLO.- Si Ciro nun te preoccup grazie di tuttov pure in ospedaleIo sono stoicoGuardo, desidero e non tocco

CIRO: Stoico? Seh, ci vediamo!(Ciro esce)

CARLO: Ah! Diana, perch ti sei sposata?

DIANA: pecch mamm accuss ha voluto , eio obbedisco sempre alla mammasi fosse state p me ..,

CARLO: Eh gi la mamma la mammala mem la mempoi la tua un poco autoritaria(a parte) n pocassaie!

DIANA: e si! ha voluto che sposassi Enricoe io lho fatto!

CARLO: con il mio migliore amico ! je vulesse sap cosa ho fatto di male per avere un destino cos avversocon tanti uomini con chi ti vai a sposare, con Enrico e mo? tra l amore e l amicizia. Chi vincer?

DIANA. E che ne sacce? Mica sono una cartomanteper posso chiedere ad Alcibiade e alla figliai nostri giardinierila figlia fa e carte e prevede il futuroo pate fa e fatture, o magoo guaritorecomunque tu potresti rapirmi Se tu mi rapiraivincer l amore e perder l amiciziaSe partirai per un lungo viaggioperder l amore e vincer l amiciziaa cosa pi semplice fosse state ca mavisse spusate tu!

CARLO. eh ma io primme mica ti conoscevo!...

DIANA. E io che colpa ne tenco si tu stive a fotograf e scimmie e Tarzan dinta allAfrica nera!...te putive arretir primma,potevi ritirarti prima cos mi corteggiavi e non mi sposavo a Enrico!

CARLO(prendendole la mano). Ah!... Diana!... Diana me tirate na freccia dinto o core !

DIANA (ritirando la mano).e tu cu sta mane me staie tiranne a maniche do vestite nterre! E statte attiente ...ca me faie fai perdere la posizione fotografica!

CARLO. Allora, non mi ami un pochino?

DIANA. beh... che taggi dicere Nun non mi dispiaci...tanto

CARLO. Ah! Allore ti piaccio e..mi ameresti?

DIANA. Beh io non chiederei di meglio che amarti!... Ma so spusata! ... E so tanti e problemi da tenere sotto controlllo , dovremmo controllarci, evitare che ci scoprano, avere un telefonino solo per noi e vederci di nascosto. Sarebbe complicato!...troppo complicato

CARLO. S, hai ragione!... nu ne parlamme cchi. Mo o sacce chelle caggia f!

DIANA. Eh non ti resta che controllare l inquadratura e scattare la foto, povero Carletto mio.. e cerca e nun pensarme cchialmeno ad alta voce!

CARLO. Non pensare pi a te ?...E come potrei?..Siio potrei, tu potresti..

DIANA: egli potr,noi potremmomo facimme nata declinazione!

CARLO: hai ragione basta. Laggi fern e e.. te pens . lagge fern e te ven a ved, devo andare viapartire per un lungo viaggio luntane, luntane

DIANA. Giusto, lontano dagli occhi.., lontano dal cuore!... Attenzione!... sta venenne mariteme!... (Carlo torna precipitosamente sotto il drappo)

CARLO:. Attenzione!... Non muoverti!... (Entra Enrico e si mette fra i due.)

Scatto.., uno.., due...e tre!

ENRICO: cuc sett! Me pigliate pure a me?

Scena seconda

DIANA. Oh, Enrico hai rovinato una foto capolavoro!...ero in una posizione

ENRICO: ca parive na spastica!

CARLO. Accidenti! Ora dobbiamo ricominciare!

ENRICO e vuie state sempe a fa na cosa! ... mamma mia e .., comme si noioso Carl cu sta manie delle fotografie!... oh ma staie sempe mmieze... ma io nun capisco tiene 5000 euro di rendita al mese senza fa niente e che faie passa a vita a fare le fotografia alle donne!. Senti un po, Diana, ho trovato una trama per una commedia comica che mi sembra molto buonavalida

CARLO: Tu hai rendite il doppio delle mie e anche una villa meravigliosauna moglie bellissimae pienze sempo teatro(con la fotocamera)Uno, due, tre...

ENRICO (battendo il tempo).e Quatte!...

CARLO. Ma no, je diceve : prontiuno, due...tre e.. Fatto... Sa comm si nun se coglie o mumente giuste , a foto nun espressive.. vuoi na fotopure tu? tenco ancora scatte a f..

ENRICO : E falle alla suocera mia! Te ponne serv pe spavent a chi te pare! A chelle a puoi fotografa come vuoiin tutte le posizioni.

DIANA. E te pareve ca nun metteve mmieze a mamm!

ENRICO. E comme e fa a non metterle mieze! E pe furtuna nun a veco a stammatina la tua cara mammina Bonifacia, ma tu vide che razze e nomme Bonifacia! Altro che Bonifacia chelle saveve chiamm Malifacia!

DIANA: povera mamm ogni vote che qualcosa te va storte miette mmieze a mamm je vulesse sap ca ta fatte quella povera mamma mia???!!!

ENRICO: E che nun ma fatte! Staremmo cos tranquilli, qui, senza quella rompiscatole di tua madre! E invece sta sempe cc, sempe a rompere oe caccavelle e quanne pare ca nun ce st, accumpare comme a nu fantasme (entra Carlotta) e chesta n nata ovv!

CARLOTTA: Oh salve,che bel quadretto famigliare eBonifacia, dov Bonifacia

ENRICO: e chi lo sa! Addo st st! abbaste ca nun st cc!

CARLOTTA: suvvia Enrico! Bonifacia tanto buona

ENRICO: po squaglie d nsogna!(per sciogliere la sugna)

DIANA: cosa hai detto?

ENRICO: niente agge ditte ca cu stu caure se squaglie!

DIANA: si overe,allora la facciamo questa foto?

CARLO: e come no.su mettiti in posa ,che ti faccio venire come piace a me!

CARLOTTA: Signor Carlo dopo mi fate pure a mela foto!

ENRICO: e vide si nu sta sempe mmieze!

CARLO: ma certamente signora Carlotta

CARLOTTA: si ma mi dovete far. venire come Diana!

ENRICO: e gi! quella la macchina fotografica ha il processo di antinvecchiamento incorporato!

CARLOTTA: (ad Enrico) cosa vuoi dire,che sono vecchia!

ENRICO: no per carit! Vuie site ancore nu sciurille e primavere!( fra se:ca

Se seccate carenne troppe ambresse!)

DIANA: avete visto come galante mio marito

CARLO: seh!beh facciamo presto che devo andare!anzi facciamo una cosa,ora il sole non pi forte come prima,aspettiamo pi tardi che pi brillante e le foto vengono meglio e poi visto che ci troviamo facciamo una bella foto di gruppo insieme alla signora Bonifacia

ENRICO: manche e cane!

DIANA: ma insomma Enrico,povera mamma!ma perch ti accanisci a denigrarla?

ENRICO: pecch sta sempe mieze e in cosa succede dinta a sta casa adda dicere a soia! Oh st sempe cc!

DIANA: mamm ci vuole bene perci ci sta vicino

CARLO: che donna protettiva!

ENRICO: tante vicine ca manche sule ca se vene a cucc mmieze a nuie! sempre qu, fra i piedi, inamovibile!... Tutto cambia! I presidenti, pure quelli del consiglio, delle camere cambianoLe mode passano, l euro si svaluta le borse crollano! a suocera resta!...sempre cos ugualestatica! E il punto fermo della societ!

CARLO: Che lirismo!

DIANA. Ma insomma pecch ta piglie tante , ma che ta fatte a povera mamm ma ca tiene sempe a rimproverarle?

ENRICO. Ma tutto le rimprovero! (A Carlo.)E acida, scontrosa, saccente, criticona, isterica, spirito di contraddizionee soprattutto sana cio impossibile sperare ca.

CARLOTTA: ca se fa a cartella

ENRICO: magari! chelle Non nemmeno malata!

CARLO: Oh! oh! questa poi...volere il male di una povera..suocera

DIANA. Enrico! Come osi parlare cos della mia mammina che mi ha messa al mondo, allattata, cresciuta, istruitae tu la vuoi mortate ne vorresti liberare per sempre

ENRICO. No morta no! ma almeno ca le se tirasse a lengua! accuss nun dicesse sempe spropositi , ma non la possiamo affidare a qualche casa di riposo!... gi ma chi se la prendechi la sopporterebbeSarei disposto anche a pagare una retta Ma all ospiziopardon casa di riposo dovrebbe poi andare anche suo marito, mio suocero che una persona deliziosa, dolce, mitesimpaticoottimo cuocoio mi domando cummha fatte a se spus na diavula scatenate comme a essa!

CARLOTTA: ah povero Paolo,come sarebbe stato..felice con me!

ENRICO: (Al pubblico ) nun agge capite cheste cu chi st!gi ha arricetate due marite e se vulesse fa o terze!

CARLO: Io non lho mai visto il maritoE tu lo vedi, il signor Bonifondo?...

ENRICO. Quasi mai ... E un artista, ...Una persona molto discretaha la sua stanzaal mattino aiuta a cucinarepoi scrivenaviga su internetnon si vede e non si sentetutto il contrario della moglieche una strega impicciona!

DIANA : sei incorreggibile!PapE anche un bravo cantante!...

ENRICO. Era forseora la voce l ha abbandonatolo sentiSta cantando Vasco Rossi in camera sua!( apre la porta e si sente: Voglio una vita movimentataVoglio una vita piena di guai)... comme si a mugliere nun le bastasse!!

CARLO : Non esagerare!... A me non sembra che la signora Bonifacia sia poi cos insopportabile...

ENRICO. Se permetti, il tuo non un comportamento da amico... da uno che mi amico da dieci anni!... Dovresti difendermi, quando mia suocera mi aggredisce! Quando mi fa violenza carn verbalee non soltantoa volte me vatte pure!

DIANA. Ma non dire fesserie! ... Mia madre non ti aggredisce affatto!...non ti violenta!!! Ti vuole bene! (a parte)a modo suo

ENRICO. Mi vuole bene!!!... azze figurati allore se me vulesse male!.. quella ieri sera, a cena, mi ha detto che sono un volgare scopiazzatore di commedie...che vorrei solo mangiare e fare l amore con la figliama che ci pensa lei ad impedirmi di diventare un viziosoe mentre diceve accuss mha date nu cauce!(mi ha dato un calcio)

DIANA: si ma stato un riflesso condizionato lo sai bene che quando si innervosisceil piede automaticamente scatta ecalcia

ENRICO:comme a na ciuccia selvatica!

DIANA. Tu le avevi appena detto che era una donnina allegra! Perch la prendi sempre in giro per il suo passato artistico e isuoi successi duna volta?

ENRICO. E quella sta sempre a rompere esse e i suoi presunti successi coreografici!

DIANA. Come? Mia madre ha trionfato nei migliori teatri!... Non vorrai adesso sostenere che la mamma...dice cose non vere?

ENRICO: trionfato? Chella lhanne riempite e fischie e pernacchie! Mi sono procurato giornali dellepoca... Li vuoi vedere? Non ne ho trovato uno in cui si scrivesse bene di tua madre

DIANA. I giornalisti erano invidiosi del suo successo, (a Carlotta) diteglielo voi che lavete ammirata in molti spettacoli!

CARLOTTA: beh effettivamentequalche volta si .. stata anche applaudita e..

DIANA:sempre! Io ero piccolina e queste cose le ricordo bene

CARLO: Andiamo, su, perbacco!... Fate la pace!

ENRICO. Se non tocca il mio teatro, io non tocco la sua cosala sua danza...

DIANA. E allora sfidatevi a duello una buona volta... e che sia finita!...

ENRICO. Ah! se tua madre fosse un uomo, mi puoi credere, Io avrei gi fatto da tempo.

CARLO: su calmatevi, io Intanto vado a prendere delle batterie per la mia macchina fotografica a dopo e..mi raccomando (esce)

ENRICO: si si certo..Oh oh arriva Paoloil tuo pap, Buon giorno Pap

DIANA- Perch a mio padre lo chiami pap e a mia madre non la chiami mamma?

ENRICO-Non potrei sarebbe tropponun me vene caggia fa!

PAOLO- Buon giorno ragazziHo dormito molto beneoh cara Carlotta,come v? Cara Diana, figlia miatu sai che tua madre purtroppo con let ha imbruttito il suo carattereda giovane aveva rari momenti di dolcezza che purtroppo ora non ha pima non cattivasembra cattiva per il suo carattere scontrosovorrebbe comandare su tutti

ENRICO: e chiste o guaie!

DIANA: ora basta, accompagnami in giardino,andiamo un po al fresco

ENRICO: al fresco..ecco il posto dove la mettereisi si andiamo (escono)

CARLOTTA:(si butta su Paolo) oh caro il mio orsacchiotto,vieni qui fatti stringere

PAOLO: ( si guarda intorno)calma , attenta se no il tuo orsacchiotto rischia di essere sbranato dalla tigre della malesia!

CARLOTTA: ancora su, vieni, fatti coccolare un poco tanto quando scende si sente

PAOLO: si si manun se po maie sap, calma ..che se si accorge di noi ,apriti cielo! Perch sei venuta? Non ti avevo detto che venire spesso qui pu far insorgere dei sospetti?

CARLOTTA: per questo non devi preoccuparti,so trentanni che io e Bonifacia ci conosciamo e si fida di me! In quanto a te ,ha sempre detto che sei un buono a nulla, incapace anche di tradirla!

PAOLO: j che bella considerazione!

CARLOTTA: eh ma lavesse sap quante sicarnale cu mme!

PAOLO:nata vota ma allore me vuoie muorte!.. zitte, stanno rientrando Enrico e Diana!

ENRICO: ate ca fresco in giardino ce stanne quaranta gradi

DIANA : si hai ragione caro,ora per mi raccomando, siediti un po sul divano e.rilassati, rilassati

ENRICO:( distendendosi sulla poltrona) si.. si provo a rilassarmi..ne ho bisogno.. si si ci provo

Scena terza

GLI STESSI, BONIFACIA .

(La signora Bonifacia entra dal fondo,aggressiva, indignata, arrabbiata.)

SIGNORA BONIFACIA : ( entra gridando)Ahhh ahhhh chi stato!

ENRICO: ( sobbalzando dalla poltrona) lhanna accidere!

BONIFACIA:(a Enrico) !Che cosa devo vedere,cheste so cose e pazze? DIO MIO DIO MIO!!! Un cartello al cancello? Je vulesse sap chi se permesse e mettere chillu cartello sul cancello?( guarda Enrico con aria minacciosa) dimme a verit..si state tu e overe?

ENRICO. Beh si e ..allora?

SIGNORA BON.. Questo troppo! troppo ! Oh cara Carlotta,sei qui? lo sai cosa ha fatto il mio carogenero?

ENRICO: Avesse accise a qualcuno?che ho fatto?

BONIFACIA:ma comme tu mitte un cartello vendesi ncoppe o cancielle senze manche chiederme o parere!Questo inammissibile!

DIANA. Cosa? Vuoi vendere la casa?

ENRICO. Ah nonte lho detto? Sta casa me coste troppe! E nun riesco chhi a mantenerla cu cinquemila euro di rendita al mese,qui tutti spendono e io solo..pago!

BONIFACIA. Non per colpa mia, comunque!...

DIANA. E nemmeno mia!

PAOLO:non penso assolutamente che sia mia

CARLOTTA: ah io non centro

ENRICO. No, colpa mia probabilmente!... In ogni caso, ci dovremo accontentare del nostro appartamentino a Vietri sul mare.

DIANA. Sar divertente.., grazie!...

CARLOTTA: oh no affatto!mi dite come farei Io a venire a trovare la mia carissima amica ?

PAOLO: ma siamo proprio cos a corto di denaro

BONIFACIA: Denaro ce ne sarebbe, se il tuo teatro venisse rappresentato!...:

ENRICO. E colpa mia se nessuno vuole mettere in scena le mie esilaranti commedie! Eh?

BONIFACIA. E di chi sarebbe la colpa?

ENRICO. Non mia di certo; io vorrei che le rappresentassero, non chiedo altro.sono disposto a tuttquasi a tutto

PAOLO- Bonifaciastai calmanon arrabbiarti che ti fa male al fegatonon ti preoccupareanche se si vender questa villa troveremo un tettopoi se la cosa fosse nera fosse pi nera della mezzanotteci sono sempre le case di ripososi prendono la nostra pensione e ci danno a mangiare e a dormiree in pi si gioca ci si diverte

ENRICO: ecco una soluzione bellissima!

CARLOTTA: a me non piace affatto!

SIGNORA BON. E io dovrei finire in una casa di riposoPerch il marito di mia figlia fallitoanzi un fallitoIl grande drammaturgouomo di spettacolocommediografoQuando penso che Eduardo De Filippo ha costruito un teatrosi comprato un isoletta diventato senatoreDario Foha avuto il Nobel Che cosa hai avuto tu? Cosa hai guadagnato in dieci anni di attivit teatrale? Unica RAPPRESENTAZIONE AL TEATRINO PARROCCHIALE20 BIGLIETTI venduti a dieci euro l uno

DIANA. Certo un po poco!...

CARLOTTA: una vera inezia

BONIFACIA: Io, signor genero, a venticinque anni, ballavo al Salone Margherita di Napoli! Ero soltanto una donna e prendevo pi di non ricordo quanto.ma molti soldi.

ENRICO. (Carlotta) Dopo i suoi spettacoli il teatro Margherita ha chiusol hanno vendutoNon si ricorda quanto guadagnava perch l Altzeimer inizia la sua azione distruttrice Toh!... Perbacco!... poi guadagnava molto non per le attivit teatrali ma per quellediciamo post teatrali...!

DIANA (con indignazione). Oh!... questa poi!...

BONIFACIA-Sbaglio o stai insultando tua suocera?tu Paolo non dici niente?

PAOLO: la stai forse insultando?

ENRICO. Io non insulto nessuno!... Ma ne ho abbastanza di queste scene continue, di questi eterni rimproveri! ... Se credete che sia divertente sentirsi dire dal mattino alla sera che non si guadagna niente perch si degli incapaci, che non si ha talento, perch si finiti...che si buoni solo a mangiare, bere, dormire e

PAOLO: beh io a queste cose ci sono gi abituato

BONIFACIA:. Ci penso io a farvi mangiare pocodormire pocoe in quanto al restoTua moglie dice che anche in quel campo, quando ti concesso sei un buono a nulla

DIANA (protestando). Non ho detto proprio cos! Ho detto che come un conigliomolto svelto

CARLOTTA: nu treno accellerate

ENRICO. (Alla signora Bonivard.) Avete sentitoSono sveltosono un mandrillo .Poi vulesse sap perch vi impicciate pure delle cose intime tra me e mia moglie

BONIFACIA:Io devo sapere tuttoso che sei in tutti i campiun buono a nulladopo tre anni di matrimonio non sei stato capace nemmeno di fare un figlio!

ENRICO:non mettete in dubbio le mie capacit procreative!

BONIFACIA:Dimostra il contrario!... Procrea! Sai come si fa? Tuo padre ti ha spiegato? Se poi non sai fare nemmeno un figlio almeno Lavora!... Questa villa ha un giardino immensofai un allevamento di gallinedi maiali(a parte come te)di apiFAI QUALCOSA!!!!

ENRICO: (a parte si o putesse fa,te vuttasse dinte a nu puzze!)mi dici come posso come se fosse facile, qui dentro!... Ti disturbano tutti i momenti!... E luno e laltro! E questo e quello! E i balli!... E le cene!... E le feste!... Trovare un po unidea in simili condizioni impossibile!...

PAOLO: e a chi lo dici!

BONIFACIA.hai visto il tuo amico Topina, che ha appena rappresentato due atti al teatro San Ferdinando di Napoli? E una pieceall ELISEO di RomaTu hai mai fatto niente con il San Ferdinando di Eduardo? Con la Scala?...Non hai neanche attaccato dei manifesti salendo su una scala! Ma sicuramente nemmeno salire su una scala per te impresa facile

ENRICO.- seh mo vache facenne lattacchino. Scusa!... Marco Topina non sposato! Non ha una suocera topona!... E questo un vantaggio enorme, gigantesco!... Sono sei mesi che ho cominciato oltre il teatro comicoanche quello lirico la mia prima opera..

BONIFACIA Arianna? o Susanna? No Arianna

ENRICO. S, Arianna, tutta panna!... Pu davvero vantarsi di essere stata abbandonata, senza filo quella l!... Ebbene!... per colpa vostra, mi sono ingrippato al primo atto, seconda scena... pecch nun passe nu juorne ca nun me rumpite e scatule voi e vostra figlia!nun facite sta tranquille a nisciune!

CARLOTTA: (guardando Paolo) beh se per questo nemmenoa..noi

BONIFACIA: tene ragione Carlotta, Nemmeno noi, ogni volta che viene non posso darle retta perch c sempre un problema da risolvere tra te e tutti noi, compreso la servit!

ENRICO: e chiste o fatte sto sempre in trincea

CARLOTTA: ( fra se) e meno male se no si andrebbe sempre in..bianco

PAOLO: e meno male ..beh, io vengo fra poco, ho da fare unbisognino (esce)

ENRICO:(additando paolo che sta uscendo) beate a isse ovv ca se chiude a dinte e nun vede e nun sente e pu lavorare in grazie di Dio!

DIANA.ma caro maritino mio ,a te nessuno ti impedisce di lavorare!...

ENRICO. Davvero?... Non pi tardi di questa mattina.., proprio questa mattina, tu sei entrata tre volte nello studio per frugare, cercare non so che cosa... Tua madre venuta due volte, per chiedermi un francobollo e poi una moneta da due euro!... E la cameriera una volta.., a chiedermi se per il pescedoveva comprare il merluzzo o la passeradi mare se la cuoca doveva friggerla o farla fessacio lessa ..

DIANA. E allora?

ENRICO. E allora!... E sgradevole essere disturbati, quando si hanno delle fantasie che devono diventare paroleversi..

BONIFACIA. Signor poeta! Signor Leopardi!

ENRICO (minacciando). Ah!...e quella sfotte ancora! voi!..basta! Ne ho abbastanza!... Lasciami solo(alla suocera) Viavv a farti fot...fotografare anche tu da Carlo!

CARLO (entrando dal fondo con una fotografia in mano)eccomi,sono prontissimo!

BONIFACIA: Non ci vengo, nel tuo studio!...Studiopoima che devi studiarecomunque,qui non ci metto pi piede

ENRICO. Fosse a maronna!(Si dirige al tavolo.)

DIANA.(alla madre) Lascialo perdere. E insopportabile!... Il signor Carlo ti far dei ritratti.

BONIFACIA. Davvero?

CARLO. Ho una fotocamera gi pronta...

BONIFACIA (vivacemente). Che vestito mi devo mettere?...

CARLO. Non il caso che vi cambiate; quello che avete va benissimose lo togliete peggio! (ad Enrico: meglio vestita che spogliata!)

ENRICO: a chi o dice!

BONIFACIA:(vezzosamente).Ma mi sento brutta da far paura, con questo abito!

ENRICO (a parte). Figurati senza!

CARLOTTA:ma cara hai tanti vestiti da scena!

BONIFACIA. Si si cara , hai ragione ,oh si! mi viene unidea!... Unidea!... Vi chiedo soltanto dieci minuti!... (A Diana.) Hai fatto la nota per la cuoca?

DIANA. Oh! no, lo sai, sono cose che fai tu...

BONIFACIA. Me la sbrigo io e poi sar tutta vostra. Vi far una sorpresa, non vi dico altro, una bella sorpresa!..vieni Carlotta, aiutami a scegliere (Esce con Carlotta vivacemente a sinistra e saltellando.)

DIANA. In attesa che la mamma sia pronta, venite a fare una partita a tennis?...

CARLO. Ai vostri ordini, signora!

DIANA. Tu lavora!... Nessuno ti disturber, te lo prometto!

ENRICO. E speriamo bene!...

DIANA (a parte). Ih che carattere!... E dire che sono sua moglie!... Ah!... se dovessi tornare indietro!...monaca o lesbica

CARLO: ma cara..ed io?

(Esce dal fondo, seguita da Carlo, che porta con s la macchina fotografica.)

Scena quarta

ENRICO: magare putesse turn indietro je!

PAOLO: (entrando)a chi lo dici caro ..genero!

ENRICO-ma lavete sentita? Non ho capito poi perch dovrebbe ordinare lei il pranzo alla cuocaIo sono il proprietario di questa villa io sono il capo di casae mia suocera decide che tutti dobbiamo mangiare quello che piace a leiMa cheste so cose e pazze. Cose e late munne!...

PAOLO: si lo so insopportabile e a tratti odiosa ma prima o poi il tuo talento di drammaturgo,verr riconosciuto e allora..

ENRICO:Certoper ci che riguarda il mio talento come drammaturgo.. beh una parola troppo grossameglio commediografo.o ancora meglio piccolo autore teatraledunque riflettendo come autore teatrale potrei non avere talentoma che colpa ne avreiogni essere umano eccelle in qualcosachi nelle scienzechi nelle artichi un bravo pittorechi un bravo musicistamedicomeccanicoidraulico

PAOLO: Bisogna essere fortunati a capire qual l attivit in cui si eccelleForse tu sei sfortunato forse non hai ancora capito qual l attivitl arteche ti render immortale. beh io mi ritiro nel mio studio,puo darsi che mi arrivi unispirazione! (esce)

Scena quinta

ENRICO, LA SIGNORA BONIFACIA.

(La signora Bonifacia entra rapidamente da sinistra.)

BONIFACIA: (furiosa). Signor genero! O meglio : Genero da strapazzo!

ENRICO.Maronna! Ancora tu?... (Si alza.)

BONIFACIA. Manda subito via la cuoca!

ENRICO.e perch dovrei farlo? l

SIGNORA BON. Mi ha mancato di rispetto!...

ENRICO. Beh, molto meglio che cucinare male!

BONIFACIA. Vuoi dunque che mi si insulti?

ENRICO. Desidero essere lasciato in pace e che non mi si rompano le papale le scatole con questioni domestiche!... Questi battibecchi non mi riguardano!

BONIFACIA. Benissimo!... (A parte.) Che villano!...Non dura!! non pu durare questa vita!... Non pu durare! (Esce furiosa a sinistra.)

ENRICO (solo).DURAMINGADURA..NO..Licenziare la cuoca!... Mai!... Come cuoca non vale un ficoma come fico un bella ficopoi non pu soffrire mia suocera e questo me la rende simpatica!... Le aumenter il salario di cento euroall anno. Vediamo un po!... Rituffiamoci nel clima della nuova commedia

Scena sesta

ENRICO, DIANA, che entra precipitosamente dal fondo.

DIANA. Sai dov la miacosala mia cosa nuova cio

ENRICO.-La tua cosa nuova! E dov??? Se non lo sai tu .

DIANA.(riprendendosi) Tu non capisci maiHai visto la mia racchetta nuova? Quella che ho comprato da poco!!!

ENRICO. Senti, Diana, ho appena trovato l atmosfera dell inizio del primo atto.(gioioso) Capisci! Ho trovato l atmosfera!!!

DIANA (cercando la racchetta ma ancora confusa ).. S, ma ma ho trovato le palle e non trovo la racchetta!... Ah!... ora mi viene in mente!.., nella serra (Esce dal fondo, correndo.)

ENRICO. (Imitando Diana.)Ho perduto la mia cosala mia cosa nuovaNon la trovo Non trovo la racchetta!... E una vera gioia per un artista, essere tanto compreso dalla moglie!... Forza! Tentiamo di ritrovare il clima! L atmosfera(si spreme le meningi.)

Scena settima

ENRICO, CORNELIO

CORNELIO (entrando da destra). Il signor Enrico Duval?

ENRICO. Ah! no! una vera persecuzione!... Ah!... Lo zio! Questa s che una sorpresa!...

CORNELIO. Come va la salute, sempre buona, nipote?... (si abbracciano)

ENRICO. Eccellente!... Non ho il piacere di vederti da molto tempo !...

CORNELIO. Si vero!... Ma finita!... Basta coi viaggi! Adesso mi riposo!... Mi vuoi da te per qualche giorno?

ENRICO. Ma certo!... Mia moglie sar felice, sono sicuro!

CORNELIO(sedendosi). Tua moglie!... Ma allora proprio vero?... Hai preso moglie, povero figlio?

ENRICO. Purtroppo... Sono gi due anni!

CORNELIO. Ero in Svezia, quando ho appreso la notizia. Leggendo la lettera, ho esclamato: Che imbecille!...Ha preso moglie, suocera e suocero Tu permetti che io ti parli con franchezza?

ENRICO. Oh! non avere scrupoli!

CORNELIO Ma come! disgraziato!...Ti avevo avvertito: DI DONNE PRENDINE MILLE E UNA MA NON SPOSARNE ALCUNACapito!...Di donne prendine almeno cento e una dieci e unama non sposarne alcuna! MAI MAI!!!E tu.. non soltanto ti tiri addosso una moglie ma vai anche a cercare guai con una suocera?

ENRICO. Non sono io che lho chiesto, accidenti!... Ma la condizione era precisa: la madre e la famiglia assieme alla figlia... o tutto o niente.., prendere o lasciare!...

CORNELIO.(canta) Io voglio bene a tutta la famigliaConsiglia, Consiglia . Come canta quella canzoncina napoletana di Aurelio Fierro Corpo di bacco!... Io avrei lasciato!...altro che prendere tutta la famiglia

ENRICO. Questo avrei dovuto fare!... Ma Diana era tanto graziosa!...Tanto invitanteSembrava che mi dicesse: Io ho tante cose da farti vedereda farti accarezzareho il paradisovallatemontagne e un bosco alberato con fitta vegetazione dove cantano gli uccelli e fanno la corte allediciamo uccellesentivo il canta dei passerotti che fanno la corte alle passerottee il canto delle passerotte che accettano la cortee sembrava che Diana mi dicessequeste montagnequeste collinequesto bosco stupendo lo regalo a teti condurr per mano nel mio bosco Io ero estasiato d amore e tanto, tanto affascinato stupito!...

CORNELIO:M quale stupitotu eri stupidocretinoimbecilleoligofrenico fenilpiruvicoE Poi anche la madree il padre Ma la madre... sacripante!... la madre!...No

ENRICO. Insomma!... Mi sembrava sopportabile... prima del matrimonio!... Mi divertiva persino con le sue chiacchiere di ex ballerina!... (Timidamente.) Pensavo: siamo entrambi teatrantiio sono un commediografooggi si dice drammaturgoanche se si scrivono solo cose comiche e non drammaticheSIAMO ENTRAMBI TEATRANTIma dove? Ma chi? Lei soltanto una ballerina di ultima filao meglio una ex ballerina!...una ballerina fallita!

CORNELIO Non me lavevi scritto!...

ENRICO. Non me ne vanto. E poi, lho saputo soltanto dopo...

CORNELIO. Ma dove lhai incontrata?

ENRICO. A Salsomaggiore!..; Era alle Terme con la figlia.

CORNELIO. E ti hanno preso allamo?

ENRICO. Subito.

CORNELIO. Sei un merluzzetto!.nu piscietielle e cannucce!nu pesce futtute....un trota! Tu permetti che ti parli con franchezza?

ENRICO. Ma s... fai!.., fai pure!...

CORNELIO. Sei felice, almeno? Ti diverti a letto?

ENRICO. Ah! no!... se per questo, no!...

CORNELIO. Tua moglie non ti ama?

ENRICO. Oh! non si affanna davvero!...Non ci sa farenon ha tecnica Niente nel cuore e niente nella testa! Leggera come un uccellino e civetta come una micia... ah! civetta!... Del resto, si sposata soltanto per far piacere a sua madre, la quale del parere che ogni donna deve avere un marito che paghi i conti della moglie, della suocera e di tutta la famiglia

CORNELIO. Deve avere ricevuto una bella educazione, tua moglie!

ENRICO. Ah!... Su questo vi posso dare le pi ampie garanzie!... E sua madre l ha educata Nessuna simpatia fra me e mia moglie!... Tutto quello che piace a me, non piace a lei... Detesta il teatro... soprattutto il mio! Solo che mi sono invaghito del suo corpodelle sue colline anteriori e posterioridella sua fffffacciama del suo corpo non uso quasi mai niente non uso quasi mai

CORNELIO: (fa segni noti) niente? E come fai?

ENRICO: Dormiamo in stanze separate e qualche volta, consenziente la madre, mi apre la portama solo se pago qualche immenso conto di abiti o pelliccepago tutto anche un poco di affettoun orinaoretta di pacato piacerexh certe cosequelle pi piacevolilei non le faquando pensa di essere nel periodo fertilesolo allora un minimo di piacere

CORNELIO. Il quadro completo!

ENRICO. Per di pi dissipata, sciupona... Ha le mani bucate... Ecco, ieri, per esempio, il postino si dimentica di portarmi il giornale. Diana manda il giardiniere a comprare La Libert alla stazione e gli d cinquanta euro!... Capisco che gli desse qualcosa in pi, ma cinquanta euro!...

CORNELIO S, un po caro!...

ENRICO. Insomma!... Diana sarebbe, se volesse una splendida amante, ma come moglie un disastro!...

CORNELIO. E la madre?

ENRICO. Oh! Lei!...

CORNELIO (vedendo entrare la signora Bonivard vestita da ballerina seguita da Carlotta). E quelLe chi sono ?

Scena ottava

ENRICO, CORNELIO, BONIFACIA in costume da ballerina. Ha in testa una ghirlanda di fiori. Appese al braccio, numerose corone doro.

ENRICO (presentando). Mio zio, il signor Cornullone, capitano di lungo corso!... Capitano medico

La signora Bonifacia Bonifondomia suocera!...La signora Carlotta,amica di mia suocera

CORNELIO (a parte). Mah!...

BONIFACIA (salutando). Signore!...

CORNELIO. Signora! (Scoppia a ridere, in disparte.)

CARLOTTA:signore..( che belluomo)

CORNELIO: signora( per)

ENRICO. Devi danzare, cara suocera?...(a partesuocera della malora)

BONIFACIA (seccamente). No, signore, vado a farmi fo..fotografare. (A Cornelio.) Mi venuta lidea di mettermi il costume che avevo nella Silfide,uno dei miei pi grandi successi!... Vero che poco comune?

CORNELIO S... oh! s! La silifidesifilide scusi La Sil-fide(Sbellicandosi dal ridere.) Ma dove diavolo ho visto quella faccia?...

ENRICO. Ma come?... non avete vergogna? Copritevi le gambe! ... Le volete coprire queste gambe?... E indecente.., una buffonata del genere!...

BONIFACIA Buffonata?... Il mio costume della Silfide? (A Cornelio.) S, forse non pi tanto fresco...

ENRICO. Comme a padrona!Ma, non ne ha un altro!

BONIFACIA. Mascalzone!andiamo Carlotta (Escono dal fondo, a piccoli passi, come le ballerine.)

Scena nona

ENRICO, CORNELIO.

CORNELIO (a parte). Certamente lho vista da qualche parte!

ENRICO. E allora.., caro zio, che cosa pensate?

CORNELIO (ridendo). matta!... Ah! povero ragazzo, non posso davvero felicitarmi!per la sua amica .interessante

ENRICO. Magari fosse soltanto matta ridicola!... soprattutto rompi rompi palle

CORNELIO. E odiosa?

ENRICO. Odiosa!.Isterica..saccenteaggressivaviolenta..si doveva chiamare ISA(Isterica, saccente, aggressiva) Non parlo dei suoi capricci, delle sue manie, delle sue pretese!... Da suocera a genero, niente di pi naturale!... Quel che mi esaspera, che non le perdono, lodio, il disprezzo insolente che lei ostenta per me e per la mia arte teatrale. C una sola cosa mia, che lei si degnata di trovare passabilequasi di suo gusto.

CORNELIO. Ah! e che cosa?

ENRICO. Un monologo, delizioso del resto, che ho dedicato a mia moglie nei primi giorni del nostro matrimonio.

CORNELIO. Me la fai sentire?

ENRICO. Amare o non amare questo il dilemma

Se sia pi nobile soffrire nella mente le frecce di un amore contrastato

Oppure dichiararsi e andare incontro a una risposta negativa o positiva..

Che potr generare felicit o infelicit.Dormire o non dormire

CORNELIO Bravo! Bravo nipote!

ENRICO- Ziodavvero vi stava piacendo il mio monologo?..Poi ve lo far sentire tutto. Dio mio, forse non sono un grande drammaturgo!... Ma ce ne sono tanti che sono peggio di me, non cos?

CORNELIO Certamente.

Scena decima

GLI STESSI, BONIFACIA.e CARLOTTA

SIGNORA BONIFACIA (entrando dal fondo). E venuta benissimo! che bella foto! Come sono bella!!... Il signor Carlo si complimentato per il mio costume.

CARLOTTA:anche con me si complimentata,ha detto che sono fresca e fotogenica

CORNELIO:(a parte) proprio fresca po.per.na sunate e clarinette se putesse fa!

ENRICO.( senza farsi sentire dalla suocera)..Il frusciare giova alla salute!

CORNELIO. Eh!... Ma s, perbacco!... lei!. Ora mi ricordo. Gisella!

BONIFACIA (stupefatta). Come?

CORNELIO(a parte). Un po appassita, accidenti meglie lamica!

BONIFACIA. Chiedo scusa, capitano, ma...

CORNELIO. Non mi riconoscete? Cornelio, Nandino... il vostro ammiratore pi entusiasta, al salone Margherita nel 72!...

ENRICO. Eh?

BONIFACIA(con gioia). Cornelio!... (A parte.) Com. cambiato!... (A voce alta.) mai possibile?

ENRICO. La baldraccona! ... (Scoppia a ridere.)

CORNELIO. Ve ne ho mandati di fiori.., e di versi!...

ENRICO (sempre ridendo). No, troppo divertente!

CORNELIO. Perch ho scritto dei versi per lei!...

ENRICO. Voi, zio?...

BONIFACIA. Aspettate!...(Va sul fondo a prendere un album di fotografie e torna saltellando.)

CORNELIO. Quante notti ho passato sotto la sua finestra!...

ENRICO. Sunanne a chitarra?...

CORNELIO: Nooo il piffero!!

BONIFACIA (tornando). Ecco una mia foto nel Lago dei cigni... Questa invece era la foto di uno spogliarelloMi volevano anche al Moulin Rouge Mi riconoscete?

CORNELIO. Altro che!... (A Enrico.) Sai che era maledettamente carina?

BONIFACIA. E .. Che trionfi? Vi ricordate Il Lago dei cigni? Dodici fasci di fiori, tre corone.

ENRICO- (a parte) Faceva a papera!

BONIFACIA- Ma i successi maggiori Gli applausi a scena aperta li ho avuti al Salone Margherita di Napoliquando eseguivo il mio famoso passo! La cosiddetta mossa. (Fa funzionare il registratore con la musica di Lilly Kangy , balla ed esegue la mossa)

CARLOTTA: brava! Quanti ricordi.

CORNELIO. S, un entusiasmo!... Eravamo giovani, Dio mio! (La signora Bonivardi lancia un grido.) E non lo siamo pi!...

CARLOTTA: questo lo dici tu! io non sono pi tanto giovane ma(ammiccando a Cornelio) son ancora piacente

CORNELIO: si. certo..come no..(cheste sta nfucate)

BONIFACIA. Vi ricordate? Dopo lo show, mi aspettavano fuori dal teatro!

ENRICO- Pe menarti!

BONIFACIA.(stranita)ricordo che una volta persino Il prefetto venne a complimentarsi nel mio palco!...

CORNELIO. Il prefetto?

ENRICO. na guardia campestre!

BONIFACIA Mi ha invitato a cena!... Ah!... che uomo affascinante!... Ah gli uomini di alloradi una distinzione, di una gentilezza, di una galanteria!...

ENRICO. Da farne una malattia!

BONIFACIA. Quando la smetterete di fare commenti?(Torna verso il fondo e ripone lalbum.)

ENRICO. Spero che non vogliate rimanere vestita a queI modo..mica siamo a carnevale.

BONIFACIA a carnevale!..(ad Enrico). Pulcinella! (Esce.)

ENRICO: a me Pulcinella? Ahhh adesso tua figlia mi sentir, vengo subito (esce)

Scena undicesima

CARLOTTA, CORNELIO, ENRICO CARLO, DIANA.

CORNELIO:uhmm, e lui vuole scrivere un dramma? Quello lo vive!

CARLOTTA:e si avete ragione , qui non passa un giorno che non scoppia una guerriglia!

CORNELIO:a quanto pare, siete di casa

CARLOTTA: in un certo sensoe voi quindi siete lo zio di Enrico e vostra moglie non venuta?

CORNELIO: ahh ahhh mia moglie..ahhahha e chi si mai sposato

CARLOTTA: come? Un uomo..interessante come voi non si mai sposato? strano i migliori le donne non se li fanno ..scappare

CORNELIO: eppure, io mi sono salvato!il mio motto DI DONNE PRENDINE MILLE E UNA MA NON SPOSARNE ALCUNA

CARLOTTA:(Emb io ti faccio capitolare) vedo che siete un dongiovanni!( entra Enrico)

CORNELIO:beh nella mia vita non lo nego, ho avuto molte donne

CARLOTTA: si vede che non avete mai trovata quella giusta!

ENRICO: e a chi o dice!

CORNELIO:perch esiste una donna giusta per luomo?

CARLOTTA: avete una strana concezione delle donne! Certo che esiste, io per esempio sono stata sposata due volte

ENRICO: e latterrate a tutte duie!

CORNELIO: ora siete dunque vedova per ben due volte! e come successo??

CARLOTTA: si. il primo poverino era debole di costituzione emor di debolezza

CORNELIO: e laltro?

CARLOTTA: e laltro poverino , morto mentre facevamo allamore,pensate che non me ne sono neanche accorta!

CORNELIO: ah si?

CARLOTTA: si io sentivo i suoi mugolii e pensavo che stessegodendo,invece poverinostava sofffendo

ENRICO: e gi! Lei pensava che stesse venendo invece se ne stava(fa il segno della benedizione) andando!

CORNELIO: Ooh poverino!

CARLOTTA: e cosisono rimasta sola e.mi piacerebbe

ENRICO: mo va cercanne e se fa o terze!

CORNELIO:e eh cara Carlotta..(entrano Enrico ,Carlo e Diana)

CARLO (entrando). Capitano!...

CORNELIO: Buongiorno, Carlo! Felice di rivederti assieme alla mia cara nipote! Immagino infatti che questa affascinante creatura sia mia nipote.

DIANA. S, sono io, zietto!

CORNELIO. Meno male, accidenti!... Sono incantato!... E lo dimostro!... (Labbraccia un po stretto.) Quanto siete carina!... E a me, le ragazze carine sono sempre piaciute.

CARLOTTA: chiste nu poco rattuse ma.pa fine mo facce!

DIANA. Ebbene, zio! Se io vi piaccio, anche voi piacete a me!... Dovete essere un tipo allegro, voi!

CORNELIO. Persino un po matto!...Ma nipotina diamoci del tu..Vuoi?

DIANA. Con piacereChe fortuna che sei venuto!... Son sicura che ci divertiremo!...

CARLOTTA: anche io ne sono sicura!

ENRICO (a parte). Ancora?.

CORNELIO. Perch, qui ci sannoia? Eppure, mi sembra che mio nipote...

DIANA. Enrico?...Una tragedia grecaEschiloSofocleEuripide erano di fronte a lui dei comiciSe avesse fatto il musicistail pianistaavrebbe suonato solo marcie funebri!...

CORNELIO: (a parte :di sicuro ne avesse scritto una per la suocera) ma allora cosa fa?

DIANA: cosa fa? divide la sua esistenza fra il teatro e sua suocera... Fra il piacere che prova a farsi prendere in giro dai teatranti verie il dispiacere che prova a farsi sfottere dalla suocera

ENRICO. La perfetta felicit non di questo mondo!

CARLO. Diana, devo dirti addio!

DIANA. Allora, parti?

CARLO. Non te lho gi detto prima?

DIANA. Si mi dispiaciutoma ho sperato che fosse uno scherzo

ENRICO. E una cosa seria?

CARLO. Molto seria!...

DIANA. Vai lontano?... In Sicilia?... In Sardegna?.

CARLO. Ancora pi lontano!...

DIANA. Mi fai paura!...

ENRICO. E resterai a lungo?

CARLO. Fino a guarigione!...

CORNELIO. Ma allora, malato?

DIANA. Malatissimo!... Potremmo accompagnarlo alla stazione e poi fermarci al ritorno per prendere due dolcini. Vado a dirlo alla mamma e a mettermi il cappellino... Torno subito, zietto! (Esce a sinistra ridendo.)

CARLOTTA: vengo anche io (esce)

Scena dodicesima

ENRICO, CARLO, CORNELIO.

ENRICO. Che succede? viaggi, adesso?

CARLO. Perch no?... Sono libero, sono ricco e voglio vedere il mondo: pi che naturale.

ENRICO. E io, allora?

CARLO. Tu?

ENRICO. S, io!... Che fine far, in mezzo a mia moglie e a mia suocera?

CORNELIO. Lavorerai!

CARLO.Finirai la tua Arianna... Torner per il debutto!

ENRICO. Stai scherzando. Ma come?... Sono dieci anni che viviamo luno vicino allaltro, che non ci lasciamo mai, se cos posso dire; tu sei il mio doppioil mio solo e unico amico...

CARLO. Ascolta, vecchio mio. Bisogna che io ti lasci... Bisogna!

ENRICO. Ma perch bisogna?... perch?

CARLO. Sai che amo tua moglie...

ENRICO. Nata vota mo?, ricominci?

CARLO. E siccome non te la voglio prendere, me ne vado.

CORNELIO. Benissimo!

ENRICO. No, parola mia, adesso esageri!... (A Cornelio.) Dovete sapere, zio, che prima che mi sposassi, questo animale si incapricciava di tutte le mie amanti!...

CORNELIO. Mah!

ENRICO. Adesso, tocca a mia moglie.

CARLO. Questo dimostra che abbiamo gli stessi gusti.

ENRICO. S... ma si na lagna,..siente a me sposati, te a trovo io, na femmina ca piace a me!!...

CARLO. No!...

ENRICO. Conosco una splendida ragazza, veramente splendida, che incontro tutte le domeniche con suo padre ai concerti della Associazione TM- Teatrofili e Musicofili !...

CARLO. Grazie.

ENRICO. Ti dico che deliziosa, modesta, fine... Suo padre una persona distinta...

CARLO. Sar, ma io non lamo, questa ragazza!...

ENRICO. Ma tu vide stu sceme!... se ti dico che piace a me! , nun te preoccup appena a vide .te ne innamori!

CARLO. E tua moglie che amo!...

ENRICO. S, ma io non te la posso daren far amarealcuni si divertono a prestare o scambiare le moglima io no.

CARLO. E io nemmeno te la chiedo!...Non voglio che tu me la dian che lei me. La...Non voglio che me la dia...Dopo mi sentirei in colpaNon potrei camminare a testa alta..

CORNELIO (ridendo)- Se te la dessecio se mio nipote ti desseprestasse sua moglie. Sarebbe eccessivo!...

ENRICO. Si fosse sicure ca me levasse a nanze a suocere al massimo ti consentirei di lasciarti scappare con mia moglie!... Ma dovresti portarti anche mia suocera e mio suoceroDovrebbe essere una fuga non a due ma a quattrocerto per ripensandoci , non sarebbe una bella cosa!...

CARLO. La cosa migliore che io parta!...

ENRICO. E allora... Buon viaggio!

CARLO. Mi avrebbe fatto piacere portare con me un ricordo di Diana.., qualcosa che la tocchi da vicino!Ma non permetteresti mai!


ENRICO. S... s... Qualcosa di lei che tu possa toccare, carezzare da vicino?...portate a mamma!

CARLO: come sei malvagio! (Cornelio ride.)

Scena tredicesima I

GLI STESSI,CARLOTTA, DIANA, BONIFACIA, poi MARIETTA.

DIANA (entrando da sinistra con Bonifacia). Eccoci qua!...

CARLO. Vado a prendere cappello e bastone...

CORNELIO. Vi accompagno fino a Napoli; vado a prendere i miei bagagli. (Carlo esce a sinistra.)

CARLOTTA: oh Cornelio, accompagnereste anche me?

CORNELIO:ma certo, anzi se volete andiamo insieme ad accompagnare Carlo poi,lasciamo la signora Bonifacia e Diana in pasticceria e vi accompagno a casa

CARLOTTA; oh fantastico, Napoli sempre Napoli!

CORNELIO: benissimo! Prendiamo le valige e..via!

ENRICO.Tornererai per lora di pranzo?

CORNELIO. Certamente!.... senon ci sarannoimpedimenti! (esce)

ENRICO: il lupo perde il pelo ma non il vizio!

BONIFACIA. (a Diana e a Carlotta) Passiamo per il giardino, facciamo prima. (escono)

MARIETTA (entrando da destra, con un biglietto da visita in mano). C una persona che chiede del signore.

ENRICO. Non ho tempo.

MARIETTA. Dice che vuoi comprare la casa.

ENRICO. Perbacco!... (Prende il biglietto e legge.)Bernardo Bourganeuf ex commerciante!... Devessere un acquirente serio . (Carlo rientra da sinistra.) Bourganeuf! Non Io conosco.

CARLO. Lo conosco io!...

ENRICO. Ah!

CARLO-. E molto ricco.

ENRICO (a Marietta). Fatelo entrare e ditegli che vengo subito.

MARIETTA. Bene, signore. (Esce a destra.)

ENRICO (parlando verso le quinte). Vieni Carlo, ti accompagno soltanto fino al giardino! Oh!... Sta piovigginando!...

Scena quattordicesima

MARIETTA, BERNARDO, GABRIELLA.

MARIETTA. Abbiate la compiacenza di entrare... Il signore viene subito.

BERNARDO. Grazie. (Marietta esce a destra.)

GABRIELLA. Veramente, pap, non ti capisco!... Questa casa proprio non la vuoi prendere?

BERNARDO. Io?... Prendere una casa aa Amalfi? Se me la offrissero a met prezzo, non la vorrei! Ne ho scovata una a Positano che fa proprio al caso nostro!

GABRIELLA. Ma allora perch sei voluto entrare?

BERNARDO. Figlia mia, siamo vestiti di leggero e non abbiamo lombrello. Il cielo pioviggina un tremendo temporale.

GABRIELLA. Non una ragione...

BERNARDO No, scusa... uneccellente ragione, quella di cercare un riparo!... A Napoli quando piove e non ho lombrello, io visito degli appartamenti!...

GABRIELLA. Il proprietario se ne accorger..

.

BERNARDO. Non saccorger proprio di niente, il proprietario!... Prima di tutto, non lo conosciamo!... E poi, se ha messo in vendita la propriet, significa che vuole disfarsene, non vero? Dunque, larrivo di un acquirente non pu che fargli piacere!...Per conquistarci ci offrir un caffun bicchierinoun dolcee noi invece di entrare in un barper ripararci siamo venuti quie non paghiamo nemmeno un soldopardonun euro

GABRIELLA. Forse lui!

Scena quindicesima

BERNARDO, GABRIELLA, ENRICO.

ENRICO. Vogliate scusarmi... Come, siete voi?

BERNARDO (infastidito). S, caro signore, sono proprio io. (A parte.) Accidenti!

GABRIELLA (sottovoce a Bernardo). il signore che vediamo ai concerti!...all associazione teatrofili e musicofili

ENRICO. Che bella sorpresa!...

BERNARDO. Non maspettavo questo piacere... Non sapevo

ENRICO. Desiderate visitare la propriet?...

BERNARDO. Dio mio!... S !...se possibile Sono diversi anni che mi propongo di comprare una casa ad Amalfitranquillit, serenitaria buonanelle citt non si pu pi viveretroppo affollate.Napoli diventata una metropoli

ENRICO. E unoccasione, una vera occasione.

BERNARDO. Ma non vorremmo disturbare.

ENRICO. Oh! per carit, signore; ed curioso, stavo parlando , di voi soltanto un momento fa!

BERNARDO. Di me?... E a che proposito?

ENRICO. A proposito di... (Guardando Gabriella.) Uhm! ma accomodatevi, signorina, vi prego!...

GABRIELLA. Grazie, signore!... (A parte.) A quanto pare, io sono di troppo!... (Si siede al tavolo, guarda le stampe, che Enrico le mostra.)

BERNARDO (sottovoce). Si tratta di mia figlia?

ENRICO. S... ma prima vorrei farvi una domanda.

BERNARDO. Dite.

ENRICO. Se vi sembra indiscreta, potete non rispondere.

BERNARDO. State sicuro.

ENRICO. La signorina vostra figlia sarebbe disposta a sposarsi?

BERNARDO(vivacemente). Ah! caro signore, ne avrei piacere... ne sarei felice...

ENRICO. Ah!

BERNARDO. Prima di tutto per la sua felicit; e poi perch potrei pensare un poco alla mia... Mi sono sposato molto giovane, io, e non mi sono mai divertito; e dico la verit... visto che sono vedovo, se mi rimanesse ancora una decina danni per...

ENRICO. S... magari otto!

BERNARDO. O quattordici!... Non vorrei lasciarli perdere!...

ENRICO (ridendo). E del tutto naturale.

BERNARDO. Come vedete, caro signore, vi parlo a cuore aperto e, permettetemi di dirvelo, come a un vecchio amico!...

ENRICO. Vi ringrazio...

BERNARDO. Del resto, Gabriella sar una mogliettina incantevole!... Dolce, allegra... lavoratrice... eccellente musicista...

ENRICO. Ah! la signorina musicista?

BERNARDO. S, ed eccellente donna di casa!...Cucina che una cosa incredibileLa sua specialit sono i cannelloni patate e salsiccepolpette e salsicceinvoltini di fesa di vitellaMi potete credere; e il matrimonio si pu fare subito se le piacete...

ENRICO. Scusate... ma non si tratta di me!

BERNARDO. Ah!

ENRICO. Io una moglie.. ce lho!

BERNARDO Mi dispiace!...

ENRICO (a parte). Non quanto a me! (A voce alta.)Io sono addoloratovorrei essere liberoma non lo sono.. Oh comunque, si tratta di un mio caro amico, che sta per fare un viaggio.

BERNARDO. Allora non c fretta.

ENRICO. No, ma quando torner, penso che...

BERNARDO Ne riparleremo al prossimo concerto! Gabriella, lora del treno e abbiamo appena il tempo!... Piacere, signore!

ENRICO. Non volete visitare la propriet?

BERNARDO Al prossimo concerto!

ENRICO. In tutti i casi, non tratter con nessuno senza farvelo sapere.

BERNARDO Troppo gentile!.. Arrivederci, caro signore... arrivederci!...

ENRICO. A presto, signorina! (Bernardo esce a destra con Gabriella.)

ENRICO (solo).Azze proprio una bella la ragazza, con la sua aria compunta e il suo faccino pensoso... Unartista!... Eh! Era una come lei che ci voleva per me! Lei non mi impedirebbe di lavorare!... (Si mette al computer.) Vedimme nu poco add so rimasto e specialmente si se po st nu poco cueite! Ritroviamo il clima!...l atmosfera

Scena sedicesima

ENRICO, BONIFACIA, DIANA, IL CONTADINO.

DIANA (entrando, emozionata, dal fondo) . Una poltrona!... presto!... una poltrona!...

ENRICO. Che c?

DIANA. Ah! Dio mio!

ENRICO. Ma che succiese

DIANA. La mamma!...

ENRICO. E allora?

DIANA. Lasse!...

ENRICO. Quale asse?

DIANA. Il ponte! Ha voluto passare suI ponte.

ENRICO. Quale ponte?

(Un contadino porta la signora Bonivardi, svenuta e tutta inzuppata.)

DIANA. Da questa parte... ecco, l!... sulla poltrona...

ENRICO. Ma se fatte male?

IL CONTADINO. Niente, signore, una sciocchezza!

ENRICO (ridendo..a parte - peccato!). Ha bevuto un po?

CONTADINO. Madame caduta in acqua... un bagnetto!...

ENRICO (a parte). Per un po star al fresco!

BONIFACIA (riprendendo i sensi). Figlia mia!

DIANA. Mamma! (Si abbracciano.)

ENRICO. Allanema e lacqua ,st inzuppata come una, spugna!

BONIFACIA (piangendo). Ah! figlia mia!

ENRICO (a parte). Mo allaga o salone!

DIANA. Tutto passato, mammina, sta tranquilla!

BONIFACIA Senti, genero, dai cinquecento euro a questa brava persona!

ENRICO. Cosa? Cinquecento euro?

.BONIFACIA: Li hanno meritati!... Senza di loro, non mi avreste pi rivista viva!... Mi hanno salvato la vita!...

ENRICO (a parte). Ma pecch nun so se fatte e fatte suoie?? Ma perch impicciarsi dei fatti degli altri!

BONIFACIA:.Ma mi hanno salvato la vita!... E allora? Su!... Tirate fuori questi cinquecento !... Che cosa aspettate?

ENRICO. Aspetto di convincermi!

DIANA. Come? Rifiuti?

ENRICO. Un po!...( a parte) -je a chiste ce desse nu paie e cauce!

BONIFACIA. Hai detto che Rifiuti? Allora mi volevi morta?

ENRICO. Credo bene!...Volevo dire che Cinquecento euro sono tanti!

BONIFACIA (a Diana). Lo senti?

DIANA. Per mia madre!... Ah! questo troppo!...

BONIFACIA. Ti dispiace che non sia annegata?

ENRICO. Cinquecento euro per un bagno, in piena estate, in metro dacqua!...

BONIFACIA. Secondo lui tua madre non vale cinquecento euro!...

DIANA. Signore, questa unindegnit!

IL CONTADINO. Su, venimmece ncontre, lagge pure date nu passaggie ncoppe a ciuccia !

ENRICO (al contadino) e a fatte coppia!. Prima di tutto, chi vi ha chiesto qualcosa?... Dunque, che cosa pretendete? Volete cento euro?

CONTADINO: ciente euro?

BONIFACIA (furiosa). Cento euro!

DIANA. Oh!

BONIFACIA (al colmo del furore) . Assassino!...

DIANA. Mamma!

BONIFACIA. S, assassino!... Volevi liberarvi di me? da un pezzo che ti chiedevo di sostituire quellasse marcito!... Te ne siete ben guardato!... Speravi che un giorno si spezzasse sotto i miei passi!...

ENRICO. Non dire sciocchezze!...

BONIFACIA (a Diana). Voleva uccidere tua madre!...

ENRICO (a parte). Ah! ma adesso mi stai seccando!...

DIANA. Ah! tu non hai cuore!...Neanche una bestia si tratta cos..un cane un gatto meritano pi affetto

ENRICO. Un cane o un gatto siiii. Ma perdio!...Tua madre nooooo

DIANA. Lasciami perdere, mi fai ribrezzo!

BONIFACIA. Ti proibisco di parlare a mia figlia!

ENRICO (arrabbiandosi). Ora basta!... Mi avete rotto le scatole, chiaro? Andatevene via tutti!

CONTADINO: baste ca me pavate

BONIFACIA. Non sono io che devo andarmene! Mia figlia qui a casa sua, e io sono in casa di mia figlia!...

ENRICO. Vi dico di andarvene.

CONTADINO: primme mavite pav!

BONIFACIA. No, no, no!

ENRICO. Badate!

DIANA. Vieni, mamma!

BONIFACIA Io cedere di fronte a lui!... Mai!...

ENRICO. Non spingetemi allestremo!...

BONIFACIA. Se crede di farmi paura, quel cane di attore e fallito commediografo! quel fallito..amatorequel fallito padre..e fallito in tutto.

ENRICO (Fuori di s). Ripetetelo un po! ripetetelo!...

BONIFACIA. S!... Fallito!.., fallito!.., fallito!...

ENRICO. Ah!... si e mo vedimme! ora vai via davvero!

BONIFACIA. Non toccarmi!... non toccarmi! Altrimenti chiamo i carabinieri e dico che mi hai picchiata

ENRICO. E vattenne, vattenne!! (La spinge col braccio.)

BONIFACIA (si scioglie e lo schiaffeggia). Prendi questo!...

ENRICO. Oh!... sta carogna!... aspiette nu poco.. (Alza la mano su di lei.)

DIANA (corre a metterti davanti alla madre). Mamma... (Riceve lo schiaffo.) AH!.., vigliacco!...

BONIFACIA. Hai picchiato mia figlia! Hai picchiato tua moglie!

ENRICO. Accidenti!... Diana!.., ti giuro!...

DIANA. Vigliacco!... Vigliacco!...

BONIFACIA. Abbiamo i testimoni!.ViolenzePercosse sevizie gravi!... Il caso previsto! La legge dalla nostra parte... divorzieremo, signore! Ci darete gli alimenti(al contadino) voi mi farete da testimone!

CONTADINO: ma po me pavate?

ENRICO. Ma Diana, perbacco, se ti giuro che...

DIANA. Oh!... s, divorzieremo!..Ci darai gli alimenti!

ENRICO. Eh!... del resto... non chiedo di meglio!... Non sono certo io che mi oppongo!... Anchio non ne posso pi!...

BONIFACIA. Vieni, figlia mia!.., usciamo da qui!... Ci rivedremo, signore. In tribunale!...

(Esce con Diana, seguita dal contadino.)

ENRICO. Con piacere!...

Sipario

Fine del Primo Atto

Secondo Atto

Stessa scena del primo atto ma con qualche cambiamento sempre un salotto-studio riccamente arredato. E sempre lo stesso salone della villa ma cambiato il proprietario.

Scena prima

ENRICO, CORNELIO, VITTORIA.

ENRICO. Che pace,che tranquillit ah! Qui si che si sta bene!... Se non altro, si pu lavorare... Non ne abuso, vero!.., ma insomma, il giorno in cui volessi, potrei mettermi seriamente... (Suona.)

CORNELIO: Buongiorno, nipote... Lavori?... Ti disturbo?

ENRICO. Ma niente affatto, zio!... Ah! che gentile da parte tua venirmi a fare questa sorpresa!...

CORNELIO.(fra se- e sapessi che sorpresa) Non ho voluto lasciar trascorrere lanniversario del tuo nuovo matrimonio...

ENRICO. Ti siete ricordato?

CORNELIO. Certo, e porto il mio regalo a tua moglie e.ho una sorpresa per te

ENRICO:Una sorpresa per me? Spero sia una sorpresa piacevole

CORNELIO:beh dipende, ti ricordi quante volte ti ho detto caro nipote questa mia frase: DI DONNE PRENDINE MILLE E UNA MA NON SPOSARNE ALCUNA

ENRICO: e come no! me fatte na capa tanta!

CORNELIO:behio sono arrivato a..mille e due e( fa segno indicando lanulare)

ENRICO: oh oh oh non mi dire che(fa segno con il dito che infila lanello)

CORNELIO: ebbene siho capitolato!ho lottato, ho lottato ma alla fine

ENRICO: sei caduto nella rete! oh questa bella! Non me la sarei mai aspettata

CORNELIO: se per questo nemmeno io! Malamorelamore.

ENRICO: ta fregate pure a te!

CORNELIO: dopo anni e anni di avventure, al galoppo sfrenato

ENRICO:e truvate chi ta mise a capezza! E chi sarebbe la tua domatrice?

CORNELIO: Carlotta,lamica della tua ex suocera

ENRICO: Carlotta, la vedova? Lavevo detto io!..

CORNELIO: si, la vedova. Tu forse hai avuto modo di conoscerla bene, visto che era amica della tua ex suocera

ENRICO: non nominare il suo nome invano!si ho avuto modo di conoscerla bene eh pure il mio ex suocero lha conosciuta bene

CORNELIO:cosa vuoi dire?

ENRICO: no dicevo. Anche il padre di Diana lha conosciuto bens non scendesse quasi mai dal suo rifugio

CORNELIO: ah si.poveretto, se n andato in giorno dautunno

ENRICO: come il signor Paolo, .morto? e come successo?

CORNELIO: per quel che so, ha avuto un infarto mentre era intento a fare il ritratto a Carlotta, poverina che spavento ha avuto

ENRICO: e so tre! Si certo poverina e ora dove sta la tua cara vedovella

CORNELIO: ah gi in giardino con Gabriella ,lho lasciato con lei cos fanno amicizia

ENRICO.: beh in fondo sono contento e poi Carlotta simpatica non mi sar difficile chiamarla zia! Perch la moglie di un grande zio!Non ce n uno migliore in tutta Italia !...

CORNELIO: e ci credo,hai solo me! E dimmi come va con Gabriella, la vita sempre bella? Va sempre bene?

ENRICO. Meravigliosamente.

CORNELIO. E sei felice?

ENRICO. Felicissimo... Gabriella cos avvenente... cos affettuosa! Quando penso aI modo bizzarro con cui siamo arrivati al matrimonio!... Si fa Iabbonamento alla stagione teatrale si incontra un uomo maturo con una figlia deliziosa; si discorre, si fa conoscenza.., e la ragazza diventa vostra moglie. ... e luomo maturo diventa tuo suocero... E buffa la vita!...

CORNELIO.: non solo buffa ma anche piena di sorprese! E pensare che volevi farla sposare a Carlo!...

ENRICO. E meno male!...

CORNELIO. Hai notizie del nostro caro Carlo?...

ENRICO. E tornato da poco a Napoli.

CORNELIO. Dopo due anni di assenza!...come passa il tempo!

ENRICO. Durante i quali non ha dato segni di vita... Mi ha telegrafato stamattina che dovrebbe venire qui oggi o domani.

VITTORIA (entrando dal fondo). Una lettera per il signore. (Esce.)

ENRICO (aprendo la lettera). deI notaio? (Legge.) Ah! perbacco!

CORNELIO. Che c?

ENRICO (leggendo). Egregio signore ed esimio cliente, ricevo in questo istante una lettera dalla signora Bonifondo, vostra ex suocera... (Con rabbia e furore.) AhLei ancora Lei!

CORNELIO. Su!... Calmati!

ENRICO. Ah!... pi forte di me!... Quando mi viene in mente quella donna!... Ah!... Vedete, tremo, soltanto a pensarci!

(Cornelio ride.)

CORNELIO. Calma, calma!...

ENRICO (leggendo). Una lettera della signora Bonifondo, vostra ex suocera, che mi partecipa il nuovo matrimonio di sua figlia.

CORNELIO. Ah!... Diana si risposata?

ENRICO: pare di si e..chiss chi lavr passato questo guaio?... (Leggendo.) La somma di duemila euro , che voi versavate alla vostra prima moglie, viene ad essere, in seguito al divorzio, soppressa a termini di legge...

CORNELIO. Notizie positive allora!...

ENRICO (leggendo). Ma la signora Bonifacia reclama il pagamento immediato dei centomila euro che avete riconosciuto a sua figlia col contratto di matrimonio; a norma di legge, cessando di essere pagati gli interessi, il capitale diventa in effetti esigibile. Vi prego dunque di farmi pervenire la suddetta somma, affinch io possa rimetterla allinteressata. . . e ti pareva che non erano guai! Che stupido sono stato, vero? Centomila euro! Il divorzio mi costato mica male!

CORNELIO: Non sarai mica pentito?

ENRICO: pentito? Questo mai!

CORNELIO. A beh..non potevate vivere assieme, tu e Diana, e forse sarete felici tutti e due, nella vostra nuova famiglia!...

ENRICO: io sicuramente! mi fa pena il poveraccio che lha sposata!

CORNELIO: e che timporta,limportante che a te, va per il meglio!... e del tuo nuovo suoceronovit?

ENRICO. Mio suocero? No... sempre a Montecatini... e sempre nessuna notizia.

CORNELIO:. Niente nuove.buone nuove!

ENRICO.: oh arriva mia moglie..e..la tua, sotto con le sorprese!...

Scena seconda

ENRICO, CORNELIO, GABRIELLA.

GABRIELLA (entra dal pan coup di sinistra; ha in mano un mazzo di fiori, che va a mettere in un vaso). Oh! caro zio! stata veramente una piacevole sorpresa!... Carlottamia zia Carlotta simpaticissima

CARLOTTA:caro Enrico, come stai, un piacere rivederti,

ENRICO: cara zia.il piacere reciproco, a saperlo prima ,avremmo potuto essere presente alla vostra cerimonia ma.

CARLOTTA: ci dispiace molto non avervi fatti partecipi del nostro matrimonio ma successo tutto cos in fretta e poi Cornelio ha voluto farvi una sorpresa

ENRICO:beh certo stata una bella sorpresa! E chi se laspettava !

GABRIELLA:Io la zia Carlotta siamo subito entrate in sintonia,abbiamo scoperto di avere molti interessi in comune

(Enrico e Cornelio avanzano verso Gabriella senza far rumore. Nascondono entrambi un astuccio, che hanno estratto di tasca. Si dispongono luno a destra e laltro a sinistra di Gabriella, che rimane sorpresa.)

CORNELIO. Nipote mia!

ENRICO. Mia cara Gabriella!

GABRIELLA. Che c?

ENRICO (mostrando lastuccio aperto). C questo.

GABRIELLA. Un braccialetto!

CORNELIO. C questaltro...

GABRIELLA. Degli orecchini.., per me? Oh! come sono carini! Ma perch tutta questa... munificenza?

CORNELIO: Come, la data del venti settembre non vi ricorda, niente?

GABRIELLA. Il nostro matrimonio?

ENRICO. Mio Dio, s!... semplicemente!

GABRIELLA (baciandolo). Gi un anno!... Come passa il tempo, quando si felici!...

CARLOTTA:hai ragione cara.

ENRICO. Ah! questo compensa un po la tua mancanza di memoria.

GABRIELLA. Sentite, e come lo festeggeremo questo anniversario?

ENRICO. Vi propongo di finire la giornata a Salerno!... Vi offro una cena.., ma, dico, una di quelle cene,vi v?

CORNELIO. Beh abbiamo fatto un viaggio abbastanza lungo e che ne direste di festeggiare il vostro anniversario qui, a casa vostra, noi tre,anzi noi quattro.. in famiglia!...

GABRIELLA. Oh, s, benissimo!...

CARLOTTA: oh grazie e cos avremo modo di raccontarvi anche del nostro matrimonio

CORNELIO: che vi assicuro,non riesco ancora a capire come successo,per ( accarezzando Carlotta) ..successo!

ENRICO. Daccordo! Restiamo qui; ma mi permetto di farvi osservare rispettosamente, cari zii, affettuosamente, cara moglie, che noi qui ci stiamo a poco a poco seppellendo.

GABRIELLA. Addirittura!

ENRICO. Da quando tuo padre ha acquistato questa propriet...

CARLOTTA: E meravigliosa!

ENRICO. Non dico di no!... Ma da quando ci siamo sposati, non ci siamo pi mossi.

CARLOTTA: noi invece, siamo sempre in giro, a Cornelio piace girare, pensa in ogni posto che andiamo,inauguriamo il nostro nido damore

ENRICO:(fra se- secondo me.questa atterra pure a mio zio)

CORNELIO: Mai contento, quellanimale!... Prima lo disturbavano troppo!... Adesso...

ENRICO. Adesso non mi disturbano abbastanza!... Ma s, Gabriella, quando tuo padre partito per Salsomaggiore, non avremmo potuto accompagnarlo?

GABRIELLA. Ma noi non abbiamo bisogno di cure termali!

ENRICO. E nemmeno lui!... Stava bene come noi, papa per lui sa vivere, lui! E forse sa vivere anche troppo!

CORNELIO (ridendo). Ah!... Tu credi, come me, che se Bernardo partito da tre mesi per fare una stagione di tre settimane...

GABRIELLA. State dicendo delle perfidie sul povero pap...

CARLOTTA:gli uomini, tutti gli stessi!

GABRIELLA: si, sono incorreggibili

ENRICO. Ah! non sannoia di certo, il tuo povero pap, da quando siamo sposati.

GABRIELLA (allegramente). Tacete, lo state calunniando.

ENRICO. Allora spiegami il suo silenzio!... Non scrive pi da oltre un mese.

GABRIELLA. Bene!. Sentite!... Se fra otto giorni, il pap non tornato, andiamo a cercarlo tutti e quattro.

ENRICO. A Salso?

GABRIELLA. S, a Salsomaggiore.

CORNELIO: benissimo ora per se permettete io e Carlotta, abbiamo bisogno di rinfrescarci!...

GABRIELLA: ma certo, (chiama la cameriera )Vittoria..

VITTORIA: eccomi signora

GABRIELLA: Vittoria accompagni i signori nella stanza Viola e assicurati che tutto di loro gradimento

VITTORIA: certo signora( A Cornelio e Carlotta) prego, se volete seguirmi)

CORNELIO: si si andiamo grazie Gabriella ..a dopo

CARLOTTA: allora a dopo, il tempo di rinfrescarci e siamo da voi, su Cornelio, andiamo , andiamo a..rinfrescarci,andiamo a scoprire un nuovo nido damore!

ENRICO:si, si, andate a fare unaltra inaugurazione!

Scena terza

ENRICO, GABRIELLA.

GABRIELLA. E noi, amico mio, andiamo a fare atto di presenza alla pesca benefica della signora Demetria

ENRICO. Sai che divertimento!

GABRIELLA (inquieta). E vero, dunque? Ti stai annoiando?

ENRICO. No!... Temo di annoiarmi!... Capisci?

GABRIELLA. Allora, la tua vita era pi gaia, pi allegra... in quei tempi?

ENRICO. Si esagerava persino un po.

GABRIELLA. Ah!

ENRICO. Tutti i giorni cene, balli, feste.

GABRIELLA (vivacemente). Ci si divertiva, eh? Ti dispiace di avermi sposata?

ENRICO. Io? Figurati!

GABRIELLA. E pensare che hai amato unaltra donna, prima di me; una donna che portava il tuo nome, come me; che viveva accanto a te, come me; che ti faceva felice.., pi di me, forse!...

ENRICO. No, questo no...

GABRIELLA. Lhai pi rivista?

ENRICO. Mai.

GABRIELLA. Perch vi siete separati? Non me lhai mai detto...

ENRICO. A causa di sua madre...

GABRIELLA. Ah! Avevi qualcosa da rimproverarle?

ENRICO. Oh! s... Sua madre, prima di tutto!...

GABRIELLA. Era carina?

ENRICO. La madre? No, una vecchia ridicola...

GABRIELLA. Non parlavo della madre!...

ENRICO. Senti, Gabriella: ti stai incamminando lungo una strada difficile, scabrosa...

GABRIELLA. Perch?

ENRICO. Ma perch, s, insomma!... Cerca di capire!... Io non posso... Perch non parlarti allora delle mie avventure di giovanotto?

GABRIELLA (chiudendo gli la bocca con la mano). Che cosa stato allora il tuo primo matrimonio, unavventura?...

ENRICO. Moralmente, devo considerarlo tale!...

GABRIELLA. Ma no!...

ENRICO. Ma s!

GABRIELLA. Ma scusa.., se tu fossi vedovo, non potresti forse parlarmi della tua prima moglie?

ENRICO. Non la stessa cosa!... E poi un vedovo parla della sua prima moglie soltanto per umiliare la seconda!...

GABRIELLA. Mi assomigliava?

ENRICO. Oh! no. -

GABRIELLA. Era meglio di me?

ENRICO. Non ho detto questo.

GABRIELLA. Bionda?

ENRICO. Bruna.

GABRIELLA. Alta?

ENRICO. Un metro e novantacinque!...

GABRIELLA. Enrico!...

ENRICO. Fronte media, bocca media, mento medio, naso medio!

GABRIELLA. Mi prendi in giro?...

ENRICO. Ah! Figlia di Eva!... La tua curiosit!... Se tu non pensassi che a vivere, saresti felice! Invece no... devi inventare minacce, pericoli immaginari...

GABRIELLA. S, hai ragione; sono un po matta!... Baciami!...

ENRICO. Finalmente! (La bacia.)

GABRIELLA. Vado a mettermi il cappellino e partiamo.

ENRICO. Bene!... Ti aspetto!...

GABRIELLA. Sai... Ti amo pi io di lei!... (Esce vivacemente dal pan coup di destra.)

Scena quarta

ENRICO, VITTORIA.

ENRICO (suonando il campanello). un incanto!... Gelosa per di pi!... Mia moglie gelosa!... Mi fa diventare un altro!... (Canticchiando felice.) TraI-Ia-la-l! ... (A Vittoria che entra dal fondo.) Vittoria, cappello e soprabito...

VITTORIA. Subito, Signore!... (Esce dal fondo.)

ENRICO. Le donne hanno la mania di parlarci deI passato!... Devono a tutti i costi muovere la cenere per vedere se il fuoco spento davvero!...

VITTORIA (rientrando col cappello e il soprabito). Ecco, signore!...

ENRICO. Bene!... (Vittoria posa gli oggetti sopra una sedia ed esce.) E strano!... Ho pensato a Diana proprio ieri sera, quando ho trovato fra le mie carte il monologo che le avevo dedicato nei primi tempi del nostro matrimonio: Alla mia cara mogliettina. E proprio oggi... (Si mette il soprabito.)

Scena quinta

ENRICO, GABRIELLA, poi VITTORIA.

GABRIELLA (rientrando vestita in abito da pomeriggio, con in mano dei fogli di carta ; in tono severo). Che mi sapete dire, Signore, di questo monologo?

ENRICO (a parte). Porca miseria!...

GABRIELLA. Li ho trovati or ora nel vostro studio!...

ENRICO (fingendo allegria). Te lo dico subito!...

GABRIELLA (saltandogli al collo). Oh!... come sei caro!... Toh!... Toh!... (Lo bacia.)

ENRICO (a parte, sbalordito). Mi bacia!...

GABRIELLA. Non potevi farmi un piacere pi grande!... Tu pensi a me, anche quando lavori!... E che splendida dedica: Alla mia cara mogliettina..

ENRICO (a parte). Ora capisco. (Scoppia a ridere.)

GABRIELLA (leggendo).Mi affascina il tuo canto, va la barca sul mare...

ENRICO (a parte). Come faccio a dirle che era per quellaltra!...

GABRIELLA. Ah! Vivere un incanto, tanto dolce amare!...Oh! com carino!

ENRICO. Oh! le parole, sai... Ma... la musica!

GABRIELLA. Perch non me lhai fatta vedere, questa poesia?

ENRICO. Volevo farti una sorpresa questa sera!... Lavremmo cantata al momento della frutta!...

GABRIELLA. Oh! cantiamola subito; vuoi?

ENRICO (fermandola). Ma no, senti... Non abbiamo tempo!

VITTORIA (entrando dal fondo). Una lettera per il signore!... Il portalettere laveva dimenticata... (Consegna la lettera ed esce.)

GABRIELLA. E di pap?

ENRICO. No, del mio amico Carlo. Aspetta!... No, di tuo padre.

GABRIELLA. Dammi!... (Leggendo la lettera.) Cari ragazzi, ho ricevuto oggi la vostra lettera...

ENRICO. Come... oggi?... Dopo un mese!... Da dove scrive?

GABRIELLA. Giorno diciannove, ieri, da Venezia.

ENRICO. Da Venezia ?...

GABRIELLA (leggendo). ... Ho ricevuto oggi la vostra lettera e capisco la vostra impazienza, che anche la mia. Parto questa sera e arriver domani...

ENRICO. Oggi?...

GABRIELLA (leggendo). ... Non potete immaginare le cose che ho da dirvi!...

ENRICO. Mah!... Saranno racconti di viaggio!...

GABRIELLA (leggendo). E dolce per un padre rivedere i suoi ragazzi dopo una separazione cos lunga!...

ENRICO. Bastava che tornasse prima!

GABRIELLA (leggendo). ... Vi abbraccio, in attesa del piacere di poterlo fare a voce... (Va a suonare il campanello.)

ENRICO. A voce!... Questo vecchio commerciante ha certe trovate, talvolta...

GABRIELLA. Come sono contenta! (A Vittoria che entra.) Preparate la camera azzurra, quella di pap.

VITTORIA. Bene, Signora!

GABRIELLA (a Enrico). Facciamo presto, cos ci trova qui quando arriva.

ENRICO (a Vittoria). Avvertite la cuoca.

GABRIELLA. Andiamo, vieni!... (Escono entrambi dal pan conp di sinistra.)

VITTORIA. Una coppia meravigliosa!... Mi trovo qui da sei mesi, e non una parola sgarbata, non il minimo litigio!... Ti fa venire la voglia di sposarti subito!...

(Bernardo entra dal fondo.)

Scena sesta

BERNARDO, DIANA, BONIFACIA, VITTORIA.

BERNARDO. Psst! Vittoria?

VITTORIA (sorpresa). Ah!... Signor Bernardo!

BERNARDO. Zitta!... Silenzio!... C mio genero?

VITTORIA. No, signore uscito!

BOERNARDO (a parte). Ah!... Meglio cos!... (A voce alta.) E mia figlia?

VITTORIA. E appena uscita col signore!

BERNARDO. Meno male!... (Si dirige alla porta di fondo.) Da questa parte!... Venite!... Vai pure, Vittoria

VITTORIA. Bene, signore!... (Esce dal fondo

BONIFACIA (entrando seguita da Diana). Ma cosa vuol dire tutta questa manfrina? Entrate! Non entrate! Non fate rumore! Aspettate!... Siamo a casa vostra s o no?

Scena settima

GLI STESSI, meno VITTORIA.

BONIFACIA. Allora?... Volete rispondere?...

BERNARDO.volevo solo assicurarmi che tutto era in ordine

DIANA. Ma perch tanti misteri, tanti sotterfugi? Sembrate un cospiratore!...

BONIFACIA. Siete o non siete mio genero?

BERNARDO:(a parte) purtroppo si ed quello il guaio!

DIANA. Sono o non sono vostra moglie?

BERNARDO. Ma certo!... Per vi ho detto che avevo una figlia e che mia figlia aveva un marito.

BONIFACIA. E allora?

BERNARDO. E allora!... Non ho ancora avuto il coraggio di dire loro che mi sono sposato, ed essi non si aspettano di certo una notizia del genere; dico la verit, questo primo incontro mi fa un po paura!...

DIANA. Non siete libero di agire come vi pare?

BERNARDO. Oh, assolutamente, amica mia, assolutamente!...

BONIFACIA. Temete di perdere vostro genero?

BERNARDO. So benissimo, cara suocera, che la cosa deve sembrarvi straordinaria!... Ma sono ansioso di sapere, lo confesso, in che modo la prender. Per fortuna mio genero non in casa!... Quindi ho il tempo di cercare un espediente, di trovare un sistema ingegnoso per...

BONIFACIA. Ma va l, coniglio!

BERNARDO. No! vi prego, piano con le parole!... Non so che cosa avete da ieri, ma siete dun bisbetico!... In ogni caso, io sono educato con tutti e intendo che tutti lo siano con me!... Non mi piace che mi si manchi di rispetto, sappiatelo una volta per tutte! (A Diana.) Mia cara Diana, vado a vedere se la nostra camera pronta. (Sospirando.) La nostra camera! Ah!

BONIFACIA. E della mia, di una camera, non ci si occupa? Dove sta?

BERNARDO. Di l!... (Indica la porta di destra, in primo piano.) Volete vederla?

BONIFACIA!: ma certo

BERNARDO. Bene!... (A parte.) Questa qui, a marcire in casa mia, non ci rimane!... (Esce a sinistra, in primo piano.)

Scena ottava

BONIFACIA, DIANA.

BONIFACIA. Ah!... E esasperante, quelluomo!

DIANA. Ti prego, mamma, calmati.

BONIFACIA. Se devo dire la verit, mi piace ancora meno dellaltro!

DIANA. Sei un bel tipo! Vuoi assolutamente che mi sposi, e appena hai un genero, lo prendi subito in odio! Poich, se ho sposato Bernardo...

BONIFACIA. Eh, gi, colpa mia!. Lo so! Io ho fatto tutto il possibile!... Confesso che avevo perso ogni speranza!... In diciotto mesi Bernardo il solo che abbia chiesto la tua mano e che abbia persistito nella domanda dopo avere saputo che eri divorziata!...

DIANA:gi divorziata e in mezzo ad una strada, non si poteva mica rimanere cos!

BONIFACIA: Ah! non era davvero facile sistemarti!... Sar bello il divorzio quando sar entrato, completamente, nelle nostre abitudini!... Ma in attesa, e come una casa nuova!... E umida e ci si vive male!...

DIANA. Ah! se Carlo fosse rimasto in Italia, invece di andare in giro per il mondo!

BONIFACIA. E il rimorso della mia vita, non avertelo fatto sposare!...

Un bel giovane, di buone maniere, distinto... e sessantamila franchi di rendita!... Questo s un partito!...

DIANA. Ed io lavrei amato, lui, ne sono certa...

Scena nona

GLI STESSI, BERNARDO.

BERNARDO (rientrando da sinistra). Tutto in ordine!... Non rimane che mettere le lenzuola!.. (Sospira guardando Diana.) Il nostro letto!... ah!...

BONIFACIA. Vi sentite male?

BERNARDO. Io?(non visto fa corna)

BONIFACIA. Che cosa avete da sospirare in questo modo?

BERNARDO (a Diana). E me lo chiede!... sono tre giorni che siamo sposati, e Lei non ci ha lasciati un solo momento, n di giorno n di notte!...

BONIFACIA. La mia compagnia vi d fastidio?

BERNARDO.::non posso dire che mi fa piacere

DIANA. Tornate a litigare?

BONIFACIA (a Bernardo). Dite chiaramente che sono di troppo!

BERNARDO. Certo che ve lo dico!

BONIFACIA. Maleducato!

DIANA. Amico mio!...

BERNARDO. Ma come? Ho passato due mesi interi accanto a Diana, dimenticando tutto per lei, pensando esclusivamente a lei...

BONIFACIA: naturale ,Diana bellissima, a volte, pi la guardo e pi penso che non sia figlia a me ma a una dea

BERNARDO: eh gi, scherzi della natura!

BONIFACIA:.cosa vorresti dire? Quello che certo e che avete E tentato di circuirla, di sedurla!...

BERNARDO. E naturale!...

DIANA (ridendo). Ah! vi sembra naturale?

BERNARDO. Facevo la mia parte di maschio!... Infine, chiedo la mano di vostra figlia; voi esigete che le assicuri, per contratto, la somma di centomila franchi...

BONIFACIA. Certamente!...

BERNARDO. Io accetto!... E le cose rimangono al punto di prima!... Voi credete che questo sia divertente?... E vi meravigliate di sentirmi sospirare?

DIANA. Ma siete voi che avete chiesto di partire per Venezia, subito dopo la cerimonia!

BERNARDO. Perch volevo trascorrere l la nostra luna di miele!...

DIANA. Non colpa mia se a Venezia il nostro albergo si incendiato.

BERNARDO. Certo, ma vi siete rifiutata di seguirmi in un altro!

DIANA: Sono io che mi sono opposta! Avevo troppa paura!... E non avrei dormito in un albergo per tutto loro del mondo!...

BERNARDO. Non ho protestato e vi ho proposto di venire qui, a casa mia, a

Positano

DIANA. E noi abbiamo accettato.

BERNARDO. Pensavo: Ci sono quattordici ore di ferrovia...con qualche galleria... Sar piacevole!.... Prendo una carrozza letto per restare solo con lei... e la prima persona che ci monta, chi ? la Signora!... (Indica la signora Bonifacia.)

BONIFACIA. Naturalmente...

DIANA. Volevate abbandonare la mamma?

BERNARDO. No, ma mi proponevo di ficcarla...

BONIFACIA. Eh?

BERNARDO. Di sistemarla... di sistemarla nello scompartimento comune!

BONIFACIA. Grazie tante!...

BERNARDO. Insomma, sono tre mesi che sono partito da casa mia, libero e solo; e ci torno oggi, scortato da una moglie che ancora non mi d del tu e da una suocera che mi d del tu fin troppo!... Ebbene!.., no, non sono contento!...

BONIFACIA. Qui da voi, se non altro, nessuno vi disturber pi.

BERNARDO. Lo spero.

BONIFACIA. Andiamo a spogliarci, Diana.

DIANA. E a rimetterci un po in sesto!...

BERNARDO. Ah! soprattutto, non uscite dalla camera senza che sia venuto io a cercarvi.

DIANA. Ma perch?

BERNARDO. Perch.. devo avere il tempo di avvertire mio genero e mia figlia.

BONIFACIA: Questo non ci riguarda!... (Esce a destra, in primo piano.)

BERNARDO (trattenendo Diana). Diana!...Aspetta

DIANA. Amico mio?

BERNARDO. Un bacio.., un bacino?

DIANA (sfuggendo). Ah!... avrete tanto tempo per baciarmi!

BONIFACIA: (uscendo dalla stanza) oh mio Dio,c un uomo nel letto della mia stanza

BERNARDO: impossibile, mio genero fuori!

BONIFACIA: e io vi dico che c un uomo nella stanza

BERNARDO: vado a vedere!

BONIFACIA: se non il genero lamante della figlia. Un classico!

DIANA: mamma ma che dici!

BERNARDO: non c nessun uomo nella stanza

BONIFACIA: Sicuro? Avete visto anche nel bagno?

BERNARDO: ma no ,che bisogno cera, avete preso un abbaglio

DIANA: forse stanca per il viaggio, andiamo, ti accompagno io ( escono)

BERNARDO: che donna impossibile!mi domando come far a liberarmene!

DIANA : (esce dalla stanza ,seguita da Bonifacia) oh mio Dio!

BONIFACIA: che scandalo!che vergogna!

BERNARDO: ma si pu sapere cosa succede?

DIANA: un uomo e una donna al buio in quella stanza tutti nudi!

BONIFACIA: che spettacolo ignobile! forse la tua dimora una casa di appuntamento?

BERNARDO: ma che dite! Ora vado di nuovo! (esce)

BONIFACIA: secondo me la figlia con lamante!perci faceva il misterioso sapeva gi di avere un genero cornuto!

DIANA: mamma ti prego non giungere a conclusioni avventate!

BERNARDO: Si , si avete ragione, in quella stanza c proprio un uomo e una donna

BONIFACIA: un uomo che non vostro genero!

BERNARDO: infatti! Non mio genero e devo dire che sono rimasto alquanto impressionato della scena che mi si presentata

BONIFACIA: povero Bernardo, deve essere una cosa molto triste ,arrivare e trovare la propria figlia a letto con lamante!

BERNARDO: non dite idiozie!mia figlia fuori con il marito! soltanto lo zio di Enrico con ..una donna e..solo che non ero a conoscenza che avessero occupata proprio quella camera, comunque ora chiamo la cameriera e vi faccio accompagnare in unaltra camera ,intanto io e Diana saliamo nella nostra camera ,se permettete! Andiamo Diana!

DIANA:va bene,noi andiamo, hai sentito, ti mander la cameriera. (esce con Bernardo)

BONIFACIA: (Comincia a curiosare e a guardarsi intorno) uhmm una casa deliziosa beh meglio che mi sieda in attesa che venga la cameriera( entra Olga e non vede Bonifacia che seduta di spalle )

OLGA:(Non vede Bonifacia, si dirige verso un mobile e prende una bottiglia e ne versa un po in un bicchierino )ah ,ho bisogno di qualcosa di forte, a momenti morivo dalla paura!

BONIFACIA:( la vede di spalla) ah tu devi essere la cameriera, e cosa aspetti ad accompagnarmi invece di darti ai bagordi!

OLGA: (si gira) tu!

BONIFACIA: tu? Tu sei la cameriera di mio genero?

OLGA:io la cameriera di tuo genero? Ma che dici! Io qui sono unospite di riguardo, tu piuttosto che ci fai qui?

BONIFACIA: come che ci faccio,io sono la suocera del padrone di casa!

OLGA: tu sei..tu sei la suocera del padrone di casa? ma fammi il piacere! Eri la suocera? Ahha hahha questa buffa!, questa buffa! ( esce ridendo)

BONIFACIA: questa scema! (entra Vittoria) beh forse non sa ancora

VITTORIA: Lei la signora Bonifacia?

BONIFACIA: si sono io

VITTORIA: prego, se vuole seguirmilaccompagno nella sua camera

BONIFACIA: si si andiamoma che ci fa poi Olga qui! Boh (escono)

CORNELIO:(entra insieme ad Olga )non c!ma dai non pu essere! Sarebbe una mostruosit!

OLGA: eppure ti dico che era Bonifacia e ha detto di essere la suocera del padrone di casa,ora se il padrone di casa Enrico impossibile

CORNELIO: Invece possibile perch il padrone di questa casa Il signor Bernardo, quindi vuol dire che Bernardo ha sposato la figlia!

OLGA: ma tutto questo ridicolo, oh povero Enrico!

CORNELIO: eh si poveretto ,pensava di essersene liberato per sempre e invece..ahhahhha per anche divertente ahha hhha la sua ex moglie che diventa la sua..mamma ahh ahhhhhha ahhh

OLGA: si vero molto divertente,su andiamo,andiamo in camere che non abbiamo ancora chiuso la nostra..inaugurazione (escono)

Scena decima

BERNARDO, VITTORIA, CARLO

VITTORIA (entrando dal fondo con una borsa da viaggio e una valigia). Signore, hanno portato i vostri bagagli. (Esce a sinistra.)

BERNARDO. Bene!.., vado subito!... Ma che cosa dir a mia figlia e a mio genero? (A Carlo che entrato.) Signore?

CARLO. Chiedo scusa! Il signor Ducati, prego?

BERNARDO. Mio genero non in casa, Signore.

CARLO (a parte). Suo genero? (A voce alta.) E la signora Ducato?

BERNARDO. Anche mia figlia uscita. Se volete aspettarli... Chiedo scusa!... Ci sono dei facchini.., l fuori... (Esce dal fondo.)

CARLO. Sua figlia!... Suo genero!... Ah!... pap Paolo!...... Povero Enrico!... Non devessere divertente per lui!... Gi due anni che non lo vedo!... Due

anni!... E Diana?... Sono curioso di sapere quale impressione... (A Vittoria che entra da sinistra.) Scusate!... Come sta il signor Enrico, bene?

VITTORIA. Oh! benissimo, signore!...

CARLO. E la Signora?...

VITTORIA. Anche la signora sta bene.

CARLO:. Bambini?

VITTORIA. Prego?

CARLO. Vi ho chiesto se hanno bambini.

VITTORIA. No, signore, non ancora.

CARLO (a parte). Ma sarr buono?!

VITTORIA (a parte). Che domande!...

CARLO (a voce alta). Ah!... sentite!... E la vecchia?

VITTORIA. La vecchia?

CARLO. Intendo dire: la mamma della Signora? Come se la passa?

VITTORIA. Oh, signore... Non se la passa pi!...

CARLO. Come?

VITTORIA. E morta!... (Esce dal fondo.)

CARLO. Ah!... senti, senti!... Povera Bonifacia!... Si lasciata andare!... mi sa che ... Enrico non deve avere pianto troppo!... Ecco perch Paolo tornato; sostituisce la moglie nel governo della casa. Sar una consolazione per Diana!... Non ha pi la mamma, ma se non altro ha ritrovato il padre!...

BERNARDO (dal fondo, verso f.s.).I bagagli , lasciateli l.

CARLO: Signore, vostra moglie un tempo mi onorava della sua amicizia...

BERNARDO. Ah!

CARLO. E vostra figlia mi testimoniava una reale simpatia...

BERNARDO. Mia figlia?

CARLO. Quanto a Enrico, vostro genero, il mio pi vecchio amico; spero dunque che anche voi vi degniate di accogliermi...

BERNARDO. Ma naturale!.., molto piacere, Signore.

CARLO. Lorelli!...

BERNARDO :. Caro signor Borelli, sono felice di fare la vostra conoscenza!..

.

Scena undicesima

GLI STESSI, DIANA.

DIANA (entrando da destra). Dov la mia borsa?

BERNARDO. Vado a cercarla.

CARLO. Diana!...tu!

DIANA. Ah! Carlo!... Siete arrivato! Non vi aspettavo!... Dopo due anni!... Ah! mi fa piacere... un grande piacere!...

CARLO:Veramente?...

DIANA. Ma certo! Ah, devo presentarvi!

BERNARDO. Gi fatto!...

DIANA. Ah!

CARLO. Mi sono presentato da me!

BERNARDO Permettete?Vado a controllare che il facchino abbia scaricato tutti i bagagli. (Esce)

DIANA. Avete un aspetto magnifico!

CARLO. E voi siete pi bella che mai!

DIANA. Oh sempre cosi galante?

CARLO.: dite la verit,pensavate di non rivedermi pi.

DIANA. Per forza!.., due anni.., senza notizie!...

CARLO. Volevo dimenticarvi.

DIANA (ridendo). Ah! s, vero!... La vostra grande passione!... E allora!... ci siete riuscito? Non mi amate pi?

CARLO.: fino ad ieri si ma da quando vi ho vista...

DIANA. Veramente?... Troppo tardi, mio buon Carlo!Ah! se non foste andato cos lontano...

CARLO. Mi avreste amato?

DIANA. Non dico di no!

CARLO. Ah! non dite cos!...

DIANA. Gli assenti hanno sempre torto!... E da dove venite?

CARLO. Dal Brasile, dove ho acquistato una magnifica propriet, una piantagione!... Con molte donne negre!...

DIANA. Negre?

CARLO. Un giorno vi racconter. Posso sperare di cenare con voi?

DIANA. Ci conto.

CARLO. Devo andare fino a Salerno per un affare importante. Sar di ritorno verso le sei!...

DIANA. Ah! mio povero amico, quante novit dopo che siete partito!

CARLO (assumendo un aspetto triste). Ah! s, Io so. (A parte.) La vecchia Bonifacia! Pace allanima sua!

DIANA. Doveva finire in questa maniera!... Povera mamma...

CARLO. Mi stato detto in questo momento!...

DIANA. Non poteva sopportare una vita come quella, Enrico la esasperava... Ne aveva fin sopra i capelli e ha voluto farla finita!...

CARLO(a parte). Si suicidata!... pa miseria!... (A voce alta.) Certo, una disgrazia!... Ma che cosa volete farci? In fin dei conti... bisogna pure farsene una ragione!...

DIANA (con leggerezza). Oh! ho fatto presto a consolarmi!...

CARLO. Ah!... Avete ritrovato, del resto, un altro affetto!...

DIANA. S. (BERNARDO rientra con una piccola borsa.)

CARLO (indicando Bernardo). Un padre!...

DIANA (ridendo). Sst!... Zitto!... Se vi sentisse!...

CARLO (a parte). Ho detto una sciocchezza?

DIANA (prendendo la borsa di Bernardo). Grazie!... (A Carlo) Andate a fare la vostra commissione e tornate presto!... A dopo (Esce a destra.)

CARLO (a parte). Per! Certo che per una che voleva tanto bene a sua madre! (Salutando.) Signore.

BERNARDO: Signore!... (Carlo esce.) Ma chi sar quel tipo? Conosce mia moglie.., conosce mia figlia.., conosce:mio genero... conosce me... ed io non lo conosco!

Scena dodicesima

BERNARDO, GABRIELLA, ENRICO, poi VITTORIA.

GABRIELLA (entrando dal fondo con Enrico). Ah!... Pap!... Sei qui finalmente!... (Lo abbraccia.)

BERNARDO (a parte). Accidenti!...

ENRICO. Caro suocero!... (Gli stringe la mano.)

BERNARDO. S, ragazzi miei, sono io! Ah! mi fa piacere rivedervi!... Hai una bella faccia, bambina!...

ENRICO. Sono vostri tutti quei bagagli? Che cosa avete comprato, un corredo nuovo?

GABRIELLA. hai fatto buona permanenza?

BERNARDO. Eccellente.

ENRICO. Un po lunghetta, sia detto senza offesa!...

BERNARDO. In viaggio, non si considera mai limprevisto! E sbagliato, sbagliatissimo!

ENRICO. Vi rimprovero una cosa sola, di averci lasciato senza notizie. Come... noi vi scriviamo, lo scorso mese, una lunga lettera a Salsomaggiore!...

BERNARDO. A Salsomaggiore, esatto!... Ma non cero pi... ero a Venezia!... Avevo raccomandato di spedirmi la corrispondenza!... Ah! ragazzi miei, Venezia!... che citt!... Ci sono monumenti, , ville,chiese, canali...

GABRIELLA. E cos la nostra lettera lhai ricevuta a Venezia?

BERNARDO. No, troppo tardi!... Ero a Roma!... Ah! ragazzi miei!...

ENRICO. Ma lo stesso itinerario del nostro viaggio di nozze!... Siete stato a Roma?

BERNARDO. Ah! lo credo bene!... Roma! Il Campidoglio!...

ENRICO. Allora, a Napoli che la nostra lettera?...

BERNARDO. Si si !... ero a ... Ah! ragazzi miei! Napoli!.., che citt!... che cielo!.., che mare!... che Vesuvio!... che spaghetti!...

ENRICO. Esattamente come noi!... (entrano Cornelio e Olga) Oh pap ecco qui anche i nostri ospiti,tu gi conosci mio zio Cornelio

BERNARDO: e come no !

CORNELIO: oh caro Bernardo, come va?

BERNARDO: oh bene e..la signora ?

CORNELIO: beh la signora si preso uno bello spaventocapirete

BERNARDO: capisco, capisco ma..ora dov? ( entra Carlotta)

CORNELIO: oh oh eccolale presento Olga.mia moglie

BERNARDO: vostra moglie? Piacere signora, non posso che complimentarvi con voi, avete preso al lazzo un cavallo ritroso

OLGA:ah grazie,ma anche voi . avete ..capitolato

ENRICO: capitolato?

BERNARDO: ehmm e come vi trovate nella stanza viola?

CORNELIO: la stanza che Enrico ci ha fatto preparare

OLGA: il nostro nido damore

BERNARDO:me ne sono accorto

OLGA: come?

BERNARDO: beh insomma, pensavo che era vuota e sono entrato mentre voi

CORNELIO: ( ad Olga) te lo avevo detto che avevo sentito una spiffero daria!

BERNARDO:infatti stato solo una spiffero!

GABRIELLA. Che c? (Entra Vittoria.)

VITTORIA. Signora, per il foulard da notte del signor Bernardo.......

BERNARDO. No, non serve!... Non metto pi foulard!

ENRICO. Siete gi arrivato al berretto di lana?

BERNARDO. No, niente, non metto pi niente!

VITTORIA. Bene, signore. (Esce.)

ENRICO. Dunque, la nostra lettera, finalmente, lavete ricevuta in Napoli?

BERNARDO. S, a Napoli, appena arrivati in albergo.

ENRICO. Arrivati?... Ma perch, non eravate solo?

BERNARDO. No!... S!... No!...cio..

CORNELIO: (a parte verso Olga) mo arriva a bomba!

ENRICO (ridendo). Ah!... Suocero!...

GABRIELLA. Pap!...

BERNARDO. Volevo dire che ero arrivato con altri viaggiatori; eravamo una decina, almeno.

GABRIELLA. Meno male. (Vittoria entra dal fondo portando un guanciale.) Ecco il tuo guanciale che sta passando.

BERNARDO. Un guanciale!... un guanciale!... Mettetene due, Vittoria!... (Vittoria esce a sinistra in primo piano, e torna quasi subito; poi esce dal fondo.)

ENRICO. Due?

BERNARDO. S, mi piace dormire con la testa alta, ora, molto alta!... unabitudine che ho preso a Roma!... Mi trovo benissimo!

GABRIELLA. Vedrai la tua camera com bella!... In tua assenza ho fatto dei cambiamenti!... I mobili sono nuovi... Soltanto il tuo letto sempre quello...

BERNARDO. Il mio lettino... a una piazza?

ENRICO. E mezza!... una piazza e mezza!...

BERNARDO. E molto stretto!...

GABRIELLA. Per te solo?

BOURGANEUF. Per me solo.., per me solo!... Uhm! Cari ragazzi, ragazzi miei, voi non sapete il bene che vi voglio!

GABRIELLA. Oh!... Anche noi ti vogliamo bene, sai?...

BERNARDO:S, certo!...

GABRIELLA. Siamo cos in pace, tutti e tre, cos felici!... Ci comprendiamo cos bene!...

OLGA: a tre? A cinque!

GABRIELLA: a cinque? A certo tre noi e due voi!

CORNELIO: e gi

BERNARDO: (a parte) e come faccio a dirglielo..

ENRICO. E se vi dicessi che mi siete mancato?... Parola donore! Un suocero come voi un compagno, un amico!... Che differenza rispetto a una suocera!... Oh!... le maledette suocere! Se mai dovessimo avere un figlio, vi giuro che sposer unorfana!...

CORNELIO: ecco!

BERNARDO (a parte). Accidenti! (A voce alta.) Ragazzi miei, cari ragazzi... se sapeste il bene che vi voglio!...

ENRICO. S, suocero, lo sappiamo!...

BERNARDO Uhm! Vi ricordate che il medico mi aveva consigliato di andare a Salsomaggiore per la mia affezione cardiaca?

ENRICO. Oh, unaffezione da poco!...

BERNARDO. Per questo ci sono andato, senza sospettare quel che mi sarebbe poi capitato!... Ah!...!... Natura verde.., grandiosa, riposante!... Una meraviglia!.., una meraviglia!...

ENRICO. La conosciamo!...

BERNARDO. Vi riscalda la fantasia!... Vi trascina!... Vi infiamma!...

CORNELIO: a chi lo dici?

ENRICO (a parte). Ma che cosha?

BOURGANEUF. E quindi capita spesso che.., partiti con unaffezione.., si torni con un affetto!

ENRICO. Un affetto?... Siete innamorato?...

OLGA: ah lamore, lamore!

GABRIELLA. Tu, pap?

BERNARDO. Ah! ragazzi miei!... La conoscerete!... Una meraviglia di grazia e

di bellezza!

CORNELIO: e sapessi cosa porta in dote

ENRICO. Suvvia, suocero, suvvia!...

BERNARDO. Degli occhi!... Un personale!... Dei capelli!...

ENRICO. Sorvolate!... Sorvolate!... So benissimo che siete vedovo... libero.., ma inutile mettere a parte vostra figlia...

BERNARDO. Al contrario, credo che sia mio dovere metterla al corrente...

ENRICO. Delle attrattive della vostra amante?...

BERNARDO. La mia amante?... Vi prego di credere che non la.mia amante!... Io... lho sposata!... (A parte.) Oh!

ENRICO. Eh?no non pu essere ha fatto un giuramento!

GABRIELLA. Dici sul serio?...

BERNARDO (alzandosi). Ebbene!... S, ecco, mi sono sposato! E poich finireste per venirlo a sapere, un giorno o laltro, preferisco dirvelo subito!...

ENRICO (scoppiando a ridere). buffo!... Molto buffo!... Ah! che barzelletta!..

OLGA: altro che barzelletta, mo te ne accorgi come divertente!

BERNARDO. Ma genero, vi ripeto che...

ENRICO (ridendo). Voi ammogliato,!... Ah! che pensata, buona davvero!... Buona, buona, ve Io dico io!... Ah! ah! ah! ah!...

CORNELIO:e ridi ridi

BERNARDO. No, vi ripeto...

ENRICO. Ma non attacca, sapete?... Non attacca!

OLGA: fra un p lattacco viene a lui!

GABRIELLA. Andiamo, pap, di la verit!...

BERNARDO. Ma la sto dicendo, la verit!... Ho incontrato a Salsomaggiore, appena arrivato, una splendida ragazza e lho sposata tre giorni fa

ENRICO. Dunque, una cosa seria?( a Cornelio- ha fatte a fine toia!) spergiuri!

BERNARDO. Pi che seria!...

ENRICO. Avete preso moglie?

BERNARDO. S, tre giorni fa...

GABRIELLA. Incredibile!...

ENRICO. Ah!... Senti questa!... E veramente grossa!... Ma una follia!... Ma come avete potuto?...

BERNARDO. E che ne so? Sono rimasto giovane, io, che colpa ne ho?... Credevo si trattasse di unavventura senza conseguenze!... Cos mi sono fidato!... E sono andato avanti... Mi sono lasciato sfuggire qualche parola compromettente che diventata un impegno! E poi... e poi mi sono lasciato trascinare!...

CORNELIO: e la storia si ripete!

ENRICO. So bene che si.fanno sciocchezze a qualsiasi et! Guarda mio zio, ma almeno lui era scapolo! per la miseria!...

BERNARDO.: se per questo anchio! Dopo tutto, ne avevo il diritto...

ENRICO.Voi eravate vedovo! Il diritto? No che non lavevate! Vi eravate impegnato con me...

BERNARDO. Impegnato?

ENRICO. Per contratto!... Ho sposato la figlia di un vedovo, io, capite, di un vedovo, perch non volevo avere una suocera!

CORNELIO: dovevi sposare unorfana!


BERNARDO:Quando la conoscerete sono sicuro...

ENRICO Non ci tengo affatto a conoscerla!...


BERNARDO:Vi piacer: piace a tutti!...

OLGA:specialmente a te caro Enrico

ENRICO. Andremo a vivere altrove, io e Gabriella...

BERNARDO. Separarmi da mia figlia?


GABRIELLA.Oh!...Enrico!...

BERNARDO. Voi non farete una cosa simile!...

ENRICO. Cos potete tubare qui dentro a comodo vostro...

CORNELIO: ecco una cosa sensata!

BERNARDO. Ma genero, suvvia!... Voi sapete che vi voglio bene!...

ENRICO. E non ci avete nemmeno avvertiti!

BERNARDO. Non ho avuto il coraggio!... s, Io confesso!... Ma questa, accidenti, non una ragione per avere un contrasto serio!...

ENRICO. Vi pare?

GABRIELLA. Amico mio, ti prego!...

ENRICO. Disgraziata, tu non hai la minima idea di quel che vuol dire una suocera!... Tu non puoi capire...

BERNARDO. Vi dico che mi prendo io la responsabilit!... Su, non vorrete andarvene!

ENRICO. Lo dovrei fare!...

GABRIELLA. Ma non lo farai!

ENRICO. Una suocera!... ah!

BERNARDO. E simpatica, ve lo giuro, simpatica!... Vedrete!una vivacit!.., unallegria!...

CORNELIO: un vero vulcano!

GABRIELLA. Tu che ti annoi tanto, qui, ti svagherai!... Vivremo in famiglia!...

BERNARDO. Si pu sempre tentare!

ENRICO. So benissimo che le suocere non sono tutte uguali

OLGA: ma quanto la stessa di prima sono dolori!

ENRICO: come sarebbe la stessa di prima?

OLGA: no dicevo se..fosse come la prima

ENRICO: nun ne parlamme proprie! io solo a pensarla..st male!

GABRIELLA. Allora, acconsenti?

ENRICO. Va bene... Tentiamo!... Ma non prendo nessun impegno!...

BERNARDO. Vi ripeto, farete subito amicizia! (Gli stringe la mano.) Grazie, Enrico, grazie!

GABRIELLA. Dove sta adesso, nostra suocera?

BERNARDO. Di l... si sta preparando.

GABRIELLA. Non vedo lora di conoscerla, adesso!...

CORNELIO: sai che sorpresa!

BERNARDO. La devo chiamare?...

ENRICO. No, non disturbatela!... Abbiamo tempo!

VITTORiA (entrando dal fondo). Hanno portato unaltra cassa, molto grande, per il signor Bernardo.

BERNARDO. Vengo subito. (Vittoria esce.) Sono dei ninnoli, dei ricordi di viaggio, che ho comprato qua e l, per voi.

GABRIELLA. Hai pensato a noi?

BERNARDO. Penso che vi piaceranno. Venite ad aiutarmi, genero. Dobbiamo togliere gli imballaggi alle sorpresine...

ENRICO. Oh! credo che in fatto di sorprese... agge avute gi a parte mia!... Ah! per la miseria!... Chi avrebbe detto stamattina che questa sera avrei avuto una suocera!... In definitiva, se veramente simpatica come dite...

OLGA: Vedrete, sar simpaticissima, andiamo anche noi Cornelio ad aiutare, Enrico. Mi sempre piaciuto vedere gli effetti delle sorprese!

BERNARDO. Una meraviglia, vi dico, una meraviglia assoluta!...

ENRICO., si ma.senza impegno! (Esce dal fondo con Bernardo,Cornelio e Carlotta.)

GABRIELLA. Vediamo un po!... Bisogna mettere ordine.., non

ci deve essere niente in giro!... E importante che la prima impressione sia buona!...

(Sistema diversi oggetti; la signora Bonivardi entra da destra.)

Scena tredicesima

GABRIELLA,BONIFACIA.

BONIFACIA (entrando da destra). Bernardo?... Oh! Scusate, signora !

GABRIELLA. Signora! (A parte.) E questa vecchia chi ?

BONIFACIA. Cercavo Bernardo. Siete sua figlia, immagino.

GABRIELLA (sbalordita). S, signora! (A parte.) Oh, Dio mio! Non sar mica?...

BONIFACIA. Sono felice, signora, di fare la vostra conoscenza!

GABRIELLA. Sono io che... (A parte.) No, non possibile!

BONIFACIA. Dal momento che dovremo fare vita in comune, spero, cara signora, che andremo daccordo e che governeremo la casa molto bene!

GABRIELLA. Ma certamente, signora, certamente. (A parte.) e questa sarebbe, la meraviglia di grazia e di bellezza?

BONIFACIA. Pensate un po, ho comprato una scatola di spilli a Napoli e non la trovo pi!...

GABRIELLA. Allora siete voi che venite da Napoli?

BONIFCAIA. Sono arrivata unora fa.

GABRIELLA. Con pap?

BONIFACIA. Certo!

GABRIELLA (a parte). Che delusione!... Cosa dir mai Enrico?

BONIFACIA. Probabilmente il signor Bernardo ha messo, per errore, i miei spilli nella sua valigia...

GABRIELLA. Posso darvene io, Signora.

BONIFACIA. Troppo gentile!... -

GABRIELLA (a parte). E proprio il caso di dire che lamore cieco!...ma pap non ci ha visto proprio! (Esce dal pan coup di destra.)

BONIFACIA Non male, la piccina! Un po sussiegosa! Piacevole la casa!... Una bella propriet!...

Scena quattordicesima

BONIFACIA, ENRICO, poi GABRIELLA.

ENRICO (entra portando i ninnoli. Vedendo Bonifacia, lancia un grido di stupore e lascia cadere quel che ha in mano). Ah! Madonna do Carmine!... Voi qui?...

BONIFACIA. Enrico!...

ENRICO. La fu dannata suocera !

BONIFACIA: che . Strano incontro!...e sono due!

ENRICO. Due? Che cosa volete? Che cosa siete venuta a fare?...

BONIFACIA. Ma...

ENRICO. S, lo so, il mio notaio mi ha scritto!... I vostri centomila franchi?... E voi osate?...

BONIFACIA. Chiedo scusa!...e voi che ci fate qui

ENRICO.io che ci faccio? Piuttosto voi! Avete la sfrontatezza di pretendere i vostri centomila franchi?

BONIFACIA. Non li avete forse riconosciuti a mia figlia?...

ENRICO. E chi lavrebbe immaginato che avremmo divorziato...

BONIFACIA. Insomma, ce li dovete.

ENRICO. Legalmente, s, ma onestamente...

GABRIELLA (rientrando con una scatoletta in mano). Ecco gli spilli, Signora.

BONIFACIA. Vi ringrazio, Signora.

ENRICO (a parte, stupefatto). Si conoscono!...

(La signora Bonivardi prende gli spilli e aggiusta parti del suo abito.)

GABRIELLA (sottovoce, a Enrico). Che ne dici della moglie di pap?

ENRICO (sottovoce). Sua moglie? E che ne so?... Non lho mai vista! Dove sta?

GABRIELLA. E costei!

ENRICO (al colmo dello stupore). Cosa?... La moglie di mio.. suocero?...

GABRIELLA. Ahim, la Signora!

ENRICO. Ma cosa dici!...

GABRIELLA. Me lha detto lei. (Esce dal fondo.)

Scena quindicesima

ENRICO, BONIFACIA, poi CORNELIO E OLGA

CORNELIO (entrando dal fondo, seguito da Olga). Vieni Olga,prendiamo un

Aperitivo

ENRICO (a parte, spaventato). Ah! Dio mio! Lei... mia suocera!...no un incubo , ditemi che un incubo! Unaltra volta! Sempre!... Sempre!... (Si accascia su una sedia.)

.BONIFACIA: Il capitano!...Olga! ma allora vero!

OLGA: lavevo detto io

CORNELIO. La signora BONIFACIA!... Ah!... perbacco!... (Scorgendo Enrico.) E allora! Enrico! Enrico! Che coshai?... (Enrico tenta invano di parlare, soffocato dal terrore.) Parla! Ma parla dunque!... (Pantomima espressiva di Enrico.) lha pigliate a paura!...

ENRICO (si alza con un balzo e si precipita sulla su Bonifacia terrificata, che scuote con violenza). Allora, siete voi?maledetta!

BONIFACIA.Aiuto!!...

(Fugge, inseguita, da Enrico, che Cornelio riesce a fermare.)

ENRICO. Rispondete, siete voi?

BONIFACIA. Cosa?

ENRICO. Siete voi che lavete sposato?

BONIFACIA. Ma chi?

ENRICO. Mio suocero.

OLGA . Eh? E chi Lha sposato se no?..

BONIFACIA. Ma niente affatto, non sono io!...anche se

.

ENRICO (contento). Non lei!... Ah! respiro!... Ah! zietto! Che paura! Che incubo! Credevo che avesse sposato mio suocero!...

CORNELIO. Bernardo?

BONIFACIA(a parte). Santo cielo!... Ha detto: Bernardo! Ha detto suo suocero!... Bernardo suo suocero!... Allora.., mia figlia... Ah! (Si accascia sopra una sedia.)

ENRICO. Ma allora chi ha sposato?... chi?

(Si dirige alla camera di destra e si trova faccia a faccia con Diana, che sta uscendo.)

Scena sedicesima

GLI STESSI, DIANA, poi GABRIELLA, BERNARDO.

DIANA. Enrico!

CORNELIO ed ENRICO. Diana!

OLGA: se non zuppa pan bagnato!

DIANA. Che sorpresa!... (Vedendo sua madre.) Ah! mamma!...

ENRICO. Non possibile!... Non possibile!...

CORNELIO. Su, calmati!...

DIANA. Ma che succede?

BONIFACIA:. Se tu sapessi!...

ENRICO (a Diana). Siete voi, nevvero, siete proprio voi che avete sposato il signor Bernardo

DIANA. Ve lhanno detto?... S, sono io!...

ENRICO. E lei!..madonna!.

BONIFACIA. Fatalit!

DIANA (a Bonifacia). Ma a lui che cosa gliene importa?

BONIFACIA:. Bernardo suo suocero!

DIANA. Come? Enrico?...

BONIFACIA. E suo genero!... E il genero di mio genero!...

DIANA. Oh! no, troppo buffo! Lui! io! Ah! io sono sua suocera!... (Ride.)

ENRICO (al colmo del furore). Mia suocera!...tenco ancore na suocera!

OLGA : na doppia suocera!

BONIFACIA. E la mano di Dio! Tu ci vendicherai, figlia mia!

ENRICO (furioso,A Bonifacia ). Mi sono separato da lei per tenervi lontana, per sfuggirvi... e voi siete ritornata!... Ho divorziato per non avere pi una suocera, e adesso ne ho due.., due.., due!...

BONIFACIA. E la mano di Dio, vi dico!

ENRICO: Nooo! a mane do diavolo!

CORNELIO. Andiamo, nipotino, su, che diamine!...

ENRICO. Ah! no, no, questo troppo!

CORNELIO. Bada!... Se tua moglie ti sentisse!...

ENRICO. S, avete ragione!... lei non deve sapere!... lei deve continuare a non sapere!... E anche mio suocero!... Avete capito? Non voglio che mio suocero venga a sapere che ha sposato mia moglie. Avete capito?... Non voglio!...

BONIFACIA:. Non diremo niente a condizione che..mi si rispetti!

ENRICO: vigliacca mo mi ricatta pure

DIANA. State tranquillo mia madre non parler) Ve lo prometto! (alla mamma)vero mamma? ( Bonifacia assserisce con un cenno)

CORNELIO: bene la pace rientrata

GABRIELLA (entrando dal fondo). Fra una mezzora, potremo metterci a tavola. (A Diana.) Signora!...

DIANA (salutando). Signora!...

ENRICO (seccamente e rapidamente, presentando). Mia moglie! mia suocera. (A Gabriella.) Presto, si parte!

GABRIELLA. Si parte?

ENRICO. Immediatamente!... necessario!.;.

GABRIELLA. Ma per quale motivo?

ENRICO. Lontano!... lontano!.., lontano!... Via!... (La spinge verso la porta del pan coup di destra.)

GABRIELLA. Che significa tutto questo? (Esce dal pan coup di destra.)

ENRICO. Addio, zietto!

BERNARDO (entrando dal fondo, con un vassoio pieno di cose diverse). Ed ecco dei dolcetti di Torino, e della mortadella di Bologna!...

ENRICO. Al diavolo tu e a mortadelle e tua suocera!

(D un calcio al vassoio ed esce alla destra di Gabriella. Stupefazione di Bernardo, che Cornelio e Olga cercano di calmarlo. La signora Bonivardi e Diana scoppiano a ridere.)

INTERVALLO DI LUCE OPPURE TERZO ATTO

(Stessa scena del secondo atto.)

Scena prima

ENRICO, CORNELIO,OLGA, VITTORIA.

(Enrico sta facendo le valigie.)

VITTORIA (entrando da destra, e portando due involti). Ecco, signore.

ENRICO (bruscamente). Date qua. (Getta gli involti in un baule.)

VITTORIA. Il signore desidera che Io aiuti?

ENRICO. No, inutile!... Andate dalla signora e pregatela di far presto!...

VITTORIA. Bene, signore. (Esce dal pan coup di destra.)

CORNELIO. Dove sta Gabriella?

ENRICO. In camera sua!...

OLGA. Povera piccina!... Le hai detto che Diana era tua moglie?

ENRICO. Io? Ah! no di certo! Lei e suo padre non devono sapere nulla...

CORNELIO. Come hai giustificato la tua improvvisa partenza?

ENRICO. Ho detto che non volevo avere suocere in casa mia!... La ragazza ha pianto! Il padre ha pianto!... Ma che colpo, zietto, e che emozione!... Cera una sola donna al mondo, lunica, che speravo di non vedere mai pi... Ed proprio di lei che mio suocero va ad incapricciarsi!... No, inaudito... inaudito!...

OLGA. Per queI che ci ha guadagnato, tuo suocero!... Lo sai quel che mi ha confidato Bonifacia?

ENRICO. Cosa ti ha confidato?

OLGA. Sembra che il povero Bernardo, bench sposato da tre giorni...

CORNELIO: andato.. sempre in bianco

ENRICO. Ebbene?

CORNELIO. E ancora al punto di prima!...

ENRICO. Ma cosa dite!...

CORNELIO. Sta ancora ponendo... la propria candidatura!..

ENRICO. E uno scherzo!

OLGA. Da quando si sposato, Bonifacia non ha mai lasciato solo con sua moglie nemmeno un attimo!...

ENRICO. In questo la riconosco... (Chiudendo il baule.) E questo fatto!...

CORNELIO. E allora hai proprio deciso? Te ne vai?

ENRICO. Subito!...

CORNELIO. Ebbene!.., vuoi che te lo dica?... Sbagli!...

ENRICO. Come?

CORNELIO. Al tuo posto, io rimarrei, costi quel che costi!... Io qui ci metterei le radici!... Non fuggirci davanti alla signora Bonivardi, che esulter per la tua partenza e si piazzer a casa tua come in un paese di conquista.

ENRICO. Io vivere qui, fra Diana e Gabriella?... Neanche a pensarci.

CORNELIO. Che timporta? Diana non lami pi.

ENRICO. Oh!... se per questo!... no di certo.

CORNELIO. E allora?

ENRICO. Ma per la miseria!... E stata pur sempre mia moglie per due anni!... Ci sono cose che non si dimenticano!... E pensate che possa sopportare che mio suocero... l... accanto a me, a casa mia, sotto il mio naso, sotto la mia barba... Ah! no, no... E un sentimento abbastanza naturale, mi sembra!

OLGA: ma rimanendo .potrebbe succedere qualcosa,oggi viene Carlo e a quanto mi risulta ,non ha mai cessato di amare Diana

ENRICO: cosa? Carlo viene oggi?

OLGA: si certo m lha detto Diana e verr stasera per cena

CORNELIO: e se vero che Bernardo ancora in ..bianco.si potrebbe incoraggiarlo a fare il grande passo

ENRICO: e voi pensate che Bernardo, si lasci convincere a mollare la preda? Lo conosco io .un duro , tenace

CORNELIO: beh a questo penseremo noi, vero Olga?

ENRICO: io non so cosa vi sta passando per la testa ma. secondo me.. inutile

CORNELIO: tu pensi a convincere Carlo a fare la corte a Diana e soprattutto non far capire a Bonifacia che sai della venuta di Carlo al resto pensiamo noi, sai bene che sono esperto in queste cose di donne, Olga,prepariamoci alla battaglia!

ENRICO:esperto? e come no!

Scena seconda GLI STESSI, BONIFACIA, entrando dal pan coup di sinistra.

BONIFACIA. Mica male, questa propriet!... Credo che mi piacer.

ENRICO (a parte). Oh! (Finisce di chiudere il baule.)

CORNELIO. Il giardino grazioso, nevvero?

BONIFACIA. S, ma fa troppa ombra!... C un vialetto di tigli, verso il fondo, che far abbattere immediatamente; e cos il capanno!...

ENRICO. Forza!... Lo sterminio sta per incominciare!... Vandala!...

BONIFACIA. Che cosa ve ne importa, dal momento che partite?...

ENRICO. Ah!... s, parto!... E immediatamente anche!... E se ho un consiglio da darvi, di non venirmi pi dietro... di non darmi pi la caccia. Perch, ve Io dico subito...

BONIFACIA. Darvi la caccia?.., io... Io vi ho dato la caccia?

ENRICO. Lo so, direte che sono stato io a venirvi dietro.

BONIFACIA. La sorpresa stata altrettanto spiacevole per me che per voi!...

ENRICO. E allora perch non avete detto a Bernardo che io avevo sposato vostra figlia?

BONIFACIA. Come potevo sapere che eravate suo genero?

ENRICO. Ma... in Municipio, avr pur sentito pronunciare il mio nome!

BONIFACIA. Evidentemente!

ENRICO. E non ha detto niente?

BONIFACIA.:AssoIutamente niente!

ENRICO. E impossibile!... Ducati!... Colpisce subito!...

BONIFACIA. Non siete il solo, ad avere quel cognome!

ENRICO: E abbastanza diffuso!

BONIFACIA E poi... Ho avuto cura, in precedenza, dire a Bernardo che eravate morto...

ENRICO. Eh?(si tocca)allaneme e mammete!

BONIFACIA. Qualche tempo dopo il vostro divorzio con mia figlia; e che per conseguenza lui non sposava una divorziata, cosa che gli dava fastidio, ma una vedova.

ENRICO. Quindi mi avete ucciso!

BONIFACIA. Con molto piacere!...

ENRICO. E questo perch vostra figlia potesse sposare un uomo di cinquantadue anni!

BONIFACIA. Devo ammettere che la povera Diana non fortunata: prima voi, poi Bernardo!... Ah! perch il signor Carlo non tornato in Italia tre mesi fa, invece di tornare soltanto oggi?...

ENRICO. Carlo? E arrivato?... Lavete visto?...

BONIFACIA. Non io, Diana...

ENRICO. Ha parlato con lei?

BONIFACIA. Con lei e con Bernardo. andato a Salerno; torner verso le sei!...

ENRICO (A Cornelio). Forse avete ragione Oh! che idea! Se riuscisse!... Sistemerebbe tutto! Io non parto pi; rimango! Devo ad ogni costo mandare a monte il matrimonio di Bernardo!... Carlo sposer Diana e per di pi mi liberer dalla vecchia Bonivardi!

BONIFACIA(a Cornelio). Il signor Carlo sta a cena con noi!...

Lo vedrete!...

OLGA. Ah! Carlo!... E luomo che Diana avrebbe dovuto sposare!

ENRICO. E vero!...

BONIFACIA. A chi lo dite!...

ENRICO: Lha amata a suo tempo!

OLGA. Forse lama ancor oggi.

BONIFACIA. E probabile!...

CORNELIO. Se non aveste avuto tanta fretta di sbarazzarvi della ragazza... se non laveste buttata in pasto a Bernardo...

BONIFACIA. Ho scelto il minore dei mali!

ENRICO. Oggi avrebbe sessantamila lire di rendita! Perch lamico Carlo...

BONIFACIA. Eh!... Lo so bene!... non c bisogno che me lo ricordi!...

CORNELIO. Disgraziatamente, troppo tardi!... Perch sposasse Diana, bisognerebbe che il matrimonio di Bernardo fosse annullato, cosa impossibile!

BONIFACIA. Mah! chi Io sa?mai dire mai!

CORNELIO. Perch secondo voi..ci sarebbe un mezzo?

BONIFACIA. Forse!...

CORNELIO (a parte). Sta cadendo nella rete!... (A voce alta.) Voi lo sciogliereste il matrimonio con Bernardo?

BOIFACIA. Perch no?

ENRICO. Parole! Voi non siete in grado!...

BONIFACIA. Ah si! sono riuscito a spezzare il vostro!

OLGA.!ma Bernardo non desidera affatto separarsi da Diana.

CORNELIO. un tipo che sa quel che vuole!

BONIFACIA. Lasciate fare a me!...

OLGA. Sar difficile!... e comunque mi pare gi tardi!

BONIFACIA. Ci penso io!...

ENRICO. Voi?... Lasciate stare!... Vi garantisco, non ne avete la capacit!... vi elimina quando vuole!

BONIFACIA. Dite davvero?

CORENELIO. Vi schiaccer! ... Vi soggiogher!

BONIFACIA. Lui?

ENRICO (a parte. ah!... Ora capisco!.).. Del resto, non lo nasconde!... Poco fa, ci ha detto che vuol mettervi in riga.., e con energia. Non cos, zio

CORNELIO. S, s... Cos ha detto! Ah, con lui dovrete rigar dritto!

BONIFACIA. Poveretto!... Ah!... che non si metta in mente di fare il prepotente... Non attacca!

ENRICO (a parte). Forse, provocandola ancora un po!...

Scena terza

GLI STESSI, BERNARDO.

BERNARDO (entrando dal pan coup di destra). Sentite, genero, fate una buona azione!... Gabriella desolata!... Non partite!

ENRICO. Veramente vi farebbe piacere? Va bene, suocero, daccordo... Rimango!...

BERNARDO. Oh, genero!... (Gli stringe la mano.) Mia figlia sar felice.

OLGA Meno male!... Corro a recarle la buona novella.

BERNARDO. Vivremo tutti qui, in famiglia, felici!...

CORNELIO:. Con me, nipote, lo sai, non devi fare complimenti. Se avete bisogno della nostra camera, andiamo a dormire a Napoli.

ENRICO. Ma niente affatto, caro zio.

CORNELIO. Non fate complimenti!... (rientra Olga) vieni Olga, rimaniamo qui

ENRICO. Ci arrangeremo benissimo!

BERNARDO. Ma certo!... Niente di pi facile...

ENRICO. Signora... Signora!... (Indica la signora Bonivardi, della quale finge di non sapere il nome.)

BERNARDO. Bonivardi... Signora Bonivardi...

ENRICO. Grazie!... Non me lo ricordavo!...

BONIFACIA (a parte). Quant bravo!

ENRICO. La signora Bonivardi andr nella camera rossa. (Indica la camera di destra.)

BERNARDO. Perfetto!...

ENRICO. E vostra moglie nella camera azzurra!... (Indica la camera di sinistra.)

BERNARDO. La mia camera!... Gi ci sta.

ENRICO. Quanto a voi, caro suocero...

BERNARDO (sorridendo). Oh! io...

ENRICO. Allestiremo un letto...

BONIFACIA. Nel capanno, in fondo al giardino!

BERNARDO. Eh?

BONIFACIA Diana molto stanca del viaggio...

BERNARDO. Ah!... Permettete!...

BONIFACIA. inteso!... E cos!... Inutile insistere!...

BERNARDO. Ma allora, avete intenzione di continuare!... Ah! no, no... E innanzitutto vi prego, cara suocera, di occuparvi, qui dentro, soltanto delle cose che vi riguardano!...

CORNELIO(a parte). Benissimo!

BONIFACIA. Il mio dovere di dare a mia figlia tutti i consigli che io credo necessari, signore!...

BERNARDO. In tutti i casi, lei non seguir i vostri consigli a lungo, signora!...

BONIFACIA. Poich...

BERNARDO. Poich conto proprio che facciate fagotto e ci lasciate vivere a nostro agio...

BONIFACIA. Far fagotto?... Io?...

BERNARDO. Voi!...

ENRICO (a parte). Bravo!

BONIFACIA. Daccordo!... Ma se me ne vado, Diana mi seguir!...

BERNARDO. Lo vedremo!...

BONIFACIA, Certo, lo vedrete!... (Guardando Enrico.)Mio genero non mi ha mai fatto paura!... (Esce a destra.)

Scena quarta

ENRICO, BERNARDO.CORNELIO, OLGA

ENRICO. Bravo, suocero!... Bravissimo!

BERNARDO. Ma si mai visto?...

OLGA: una donna possessiva

ENRICO. Fate bene a parlar chiaro fin dallinizio!...

BERNARDO. Sapr di che pasta sono fatto!

CORNELIO. Ah!... Credo che vi dar del filo da torcere!... Dovete capire... Unex ballerina!...

BERNARDO. Eh?... che cosa dite?...

ENRICO. Non lo sapevate?

BERNARDO. La signora Bonivardi?...

CORNELIO. Eh, s!... lho conosciuta, venticinque anni fa, a Roma, al Grand-Thatre...

BERNARDO. Danzava nel balletto?

ENRICO. S, ed anche un po... nel letto, semplicemente.

BERNARDO. Non possibile!..e .voilavete

CORNELIO: solo io?ah non ne parliamo!

ENRICO. Mio zio vi dar dei particolari, se possono interessarvi!... Capite adesso perch volevo andarmene?... Non mi divertiva affatto vedere mia moglie vivere accanto a questa vecchia ballerina, che voi le avete dato per matrigna...

BERNARDO. Ah questa grossa!

CORNELIO. Fra di noi, se dovessi darvi un consiglio...

BERNARDO. S?...

CORNELIO. Vi direi: Lasciate che la signora Bonivardi si porti la figlia con s, e augurate buon viaggio a tutti e due...

BERNARDO. Ah! no!...

ENRICO. E riprendiamo qui, voi, mia moglie ed io, la nostra bella esistenza di un tempo!

BERNARDO. Scusate, ma io ho una moglie.., e Diana incantevole...

OLGA: ma a suocera terribile!

BERNARDO: me ne sono accorto!

ENRICO. e non vi rendete conto che la vostra vita sar un inferno perpetuo, fra una suocera che vi odia e una moglie che non vi ama?

OLGA: se vi amasse, non permetterebbe a sua madre di trattarvi cos

BERNARDO. Come?voi pensate che Diana nonoh

ENRICO. Diamine!... Non siete pi tanto giovane! Non siete pi tanto bello...

BERNARDO. E grazie tanto!...

CORNELIO. E Diana non mancher di fare dei confronti.., poco lusinghieri per voi!...

BERNARDO. Confronti? Quali confronti?

OLGA. Il suo primo marito era meglio di voi.., sicuramente!...

BERNARDO. Che ne sapete, voi?

OLGA .ero sua amica!...

BERNARDO. Sbagliate!...a letto era una frana

ENRICO. Ah!...

BERNARDO. Era un imbecille!...

ENRICO. Eh?...

BERNARDO. Brutto, brontolone, astioso e antipatico!...

ENRICO (a parte). Ah! Maledetta vecchia...

BERNARDO. E che morto prima del tempo, abbrutito da eccessi prematuri.

ENRICO.: (non visto fa spergiuri) E vostra moglie che vi ha raccontato questi particolari?

BERNARDO. No, la signora Bonivardi.

ENRICO (a parte). Ah! allora...

BERNARDO:.Dunque non ho niente da temere, come voi dite, da confronti poco lusinghieri, n devo lottare contro ricordi pericolosi!... E poi sarebbe troppo stupido che perdessi i miei centomila franchi!...

ENRICO (furioso). Eh?... Cosa dite?... Centomila franchi?...

BOERNARDO. Li ho riconosciuti a Diana, per contratto..

CORNELIO: (a parte ) ha fottuto pure Lui.

ENRICO. Anche voi?

BOERNARDO. Come?... anchio?...

ENRICO. Ora mi rendo conto!... Ah!... servizio completo!... Centomila franchi!...

BERNARDO. Li ha pretesi la signora Bonivardi!

ENRICO. Pare che sia la sua cifra! Bene!.., Va dincanto!...

CORNELIO: Duecentomila franchi!...

BERNARDO. Vi ho detto cento, non duecento...

ENRICO. Mi rendo conto!... (A Gabriella.) Che c?

(Gabriella entra dal pan coup di destra, con un vassoio.)

Scena quinta

GLI STESSI, GABRIELLA.

GABRIELLA. La mamma ha chiesto...

ENRICO. Non chiamarla mamma! Ti proibisco di chiamarla mamma!...

BERNARDO. Perch no, scusate!

ENRICO. Perch non mi piace!

GABRIELLA, Ebbene! La signora Borghetti ha chiesto una tazza di t e ora gliela porto.

ENRICO. Tu?... Non sei mica la domestica!... Perch non ci va Vittoria?

GABRIELLA. occupata!

BERNARDO (a parte). Eccellente pretesto per andare da Diana!... (A voce alta.) Lascia, ci vado io!

ENRICO (a parte). Rimangono soli... Ah!... no! ( Vuol prendere il vassoio.)

Lasciate, sar un vero piacere per me...

BERNARDO. Ma niente affatto.., una premura che riguarda me!...

ENRICO (tirando il vassoio). Ma no!...

BERNARDO(stesso gioco). Ma s!...

GABRIELLA. No, che si rovescia! Tieni, pap. (Gli porge il vassoio.) Tocca a lui.

BERNARDO. Avete sentito... Tocca a me, tocca a me!... E mio diritto! (Esce a sinistra.)

Scena sesta

GLI STESSI , poi BONIFACIA.

GABRIELLA (ridendo). Che idea ti venuta di non volere che pap vada in camera di sua moglie?

ENRICO (a parte). Lo mander via!...

GABRIELLA. Enrico?... Enrico?...

ENRICO. Sarebbe la fine se...

BONIFACIA (entrando da destra). Chiedo scusa, cara Signora...

CORNELIO (a parte). Siamo salvi!... (A voce alta.) Signora Bonivardi! (A parte.) ...mo vide comme parte!

BONIFACIA. Che c?

CORNELIO :Presto, entrate in quella camera...

GABRIELLA (a parte). Come?

BONIFACIA. Da mia figlia?

OLGA. Andate su, urgente...

BONIFACIA. Ma...

ENRICO (sottovoce). C dentro Bernardo?!...

BONIFACIA Signore Iddio!... ! no!... no!...

GABRIELLA.... Ma che significa tutto questo?... Non capisco!

ENRICO. Non hai bisogno di capire. Sono faccende interne; non ci riguardano.

OLGA: Si si sono faccende loro andiamo Cornelio facciamo un giro in giardino (escono)

Scena settima

ENRICO, GABRIELLA,BERNARDO, poi CARLO, VITTORIA.

BERNARDO (entrando furioso). Ah! no; ne ho abbastanza! Ne ho abbastanza!... (Riaprendo la porta.) Diana, questa sera stessa tua madre se ne andr o ce ne andremo noi due!... Scegliete!.. (Chiude la porta.) Vecchia carampana, ma va!...

GABRIELLA. Pap, ma insomma!...

ENRICO. Ah! che bisogno avevate di sposarvi unaltra volta?

BERNARDO. Ah! vi assicuro, se dovessi tornare indietro...

VITTORIA (entrando dal fondo) . Il signor Carlo!...

(Entra Carlo, Vittoria esce.)

ENRICO. Oh! eccoti!... Finalmente!... Come va, vecchio mio?...

CARLO. Benissimo, benissimo! (Saluta Bernardo.) Signore!

BERNARDO (seccamente). Servitore!...

CARLO(a parte). Poco gentile, il vecchio Bonivardi!...

BERNARDO (a Gabriella, che gli sta parlando). No, lasciami, Gabriella, inutile!

GABRIELLA. Pap, ti prego!...

CARLO (a parte). Pap? sua figlia?

ENRICO. Avete ragione, suocero!... Avete ragione!...

BERNARDO. Ho deciso!... O lei o noi!... O noi o lei!...

(Esce, parlando con Gabriella, dal pan coup di destra.)

CARLO(a parte). la figlia del vecchio Bonivardi! Non sapevo che Diana avesse una sorella!... E carina.., molto carina!...

Scena ottava

ENRICO, CARLO.

ENRICO (venendo avanti, a parte). A questo punto non rimane che convincere CARLO... (A voce alta.) Arrivi da Salerno?...

CARLO. In questo momento...

ENRICO. Ah!... Arrivi a proposito... neI bel mezzo di una scenata di famiglia... E in una casa!... No, non puoi fartene unidea!... Ci sono dei momenti in cui mi chiedo se sogno o se sono desto.., o se mi hanno rinchiuso Ad Aversa.

Carlo (ridendo). Come?... Cambieresti casa?

ENRICO. Ah! ce n davanzo!... Hai visto mio suocero?

CARLO. Sembra furioso!...

ENRICO. Esasperato!... Toh!... Non te lho nemmeno presentato!

CARLO. Inutile!... Lo conosco... Lho visto poco fa con Diana.

ENRICO. Ah! s... dunque, hai gi visto Diana? Ebbene!... Ti. ha parlato?

CARLO. Per un quarto dora!... Tu eri uscito, a quanto m hanno detto.

ENRICO. Allora, sai quel che successo?

CARLO. Diana me lha detto in poche parole. Povera signora Bonivardi!... Non hai pianto a lungo, eh?...

ENRICO. Ah!... amico mio!... Ero cos contento di essermene liberato... cos contento!... E tracchete! si ricomincia da capo.

CARLO. Non ci hai molto guadagnato neI cambio! rognoso, tuo suocero!

ENRICO. Lui! Una pasta duomo!

CARLO. Beh, e allora?

ENRICO. Andavamo daccordo che era una meraviglia!... E se non avesse avuto la maledetta idea di sposarsi di nuovo! Insomma, lo capisci bene, alla sua et!...

CARLO. Che ci vuoi fare?... Forse voleva verificare se la sua seconda moglie lo avrebbe reso pi felice della prima!... E Diana? Che cosa pensa di questo matrimonio?...

ENRICO. Diana?

CARLO. Non deve farle molto piacere!...

ENRICO. Lo ha subito!... E non certo felice.., bench, sia detto fra di noi, quel povero marito... (Ride.) sono tre giorni che lha sposato ed .ancora in bianco!

CARLO. Beh?...

ENRICO. In teoria, amico mio, sempre in teoria!... Non ti dispiace questa notizia, eh, vecchio seduttore?...

CARLO. Scusa, ma non capisco bene...

ENRICO. Capirai!... Carlo, mio vecchio Carlo! Tu devi farmi un favore...

CARLO. Quale?

ENRICO. Vuoi salvarmi la vita?...

CARLO Io?... E come?...

ENRICO. Due anni fa, tu sei partito perch amavi Diana...

CARLO. S... lo sai bene... Mi serbi rancore?...

ENRICO. Io?... figurati!... al contrario!...

CARLO. Ah!

ENRICO. Tu lhai rivista e hai potuto constatare che ancora piacevole...

CARLO. Oh!... affascinante! un po ingrassata!

ENRICO. S, ma le dona!...

CARLO. E vero!...

ENRICO. E ancora meglio di prima! Lo avrai notato! Ah! amico mio, una donna stupenda, una donna ideale!...

(Guarda se Bernardo non stia ad ascoltare.)

CARLO :(a Parte). Dopo quattro anni di vita coniugale!... questo s che un buon marito!...

ENRICO. E dimmi un po, lami sempre, Diana?

CARLO. Eh?

ENRICO. Ti chiedo se lami sempre. S, non vero? Ah! non dire di no!... Prima di tutto, non sarebbe cortesia!.., e poi non sarebbe verosimile... Non mi farai mai credere che hai potuto dimenticare tanto presto... Ci offenderemmo, ti avverto...

CARLO. Ma che cosa vuoi dire? Spiegati!...

ENRICO. Ecco la mia idea... Tu ami Diana... Lei ti ama.

CARLO. Eh?

ENRICO. Lei ti ama!... Tu le fai la corte.., ma intendiamoci una corte serrata... Mi segui?

CARLO. E poi?

ENRICO. E poi, vi peschiamo insieme, lei divorzia e tu la sposi!

CARLO. Ah! lei divorzia?

ENRICO. Sicuro, e tu la sposi. Come vedi, semplicissimo.

CARLO. Ah! semplicissimo! Allora, tu sei daccordo, vuoi sbarazzarti di Diana?

ENRICO. Costi quel che costi!

CARLO. Ma perch?

ENRICO. Ma perch non voglio che diventi la donna di mio suocero!...

CARLO (sbalordito). Di tuo suocero? Ah! per questo?...

ENRICO. Non ti pare sufficiente?

CARLO. Certo!... Oh! certo... (A parti.) uscito pazzo!

ENRICO. Ma senti, potevo prevederlo? lo chiedo, a te. Mia moglie che diventa mia suocera! Ah!... amico mio, che colpo!

CARLO(a parte). partute e cape!

ENRICO. La vedi la mia testa?...

CARLO. S... Oh! La vedo s! (A parte.) la musica che glielha scombinata.

ENRICO. Ho limpressione di essere diventato scemo!...

CARLO Hai limpressione? (A parte.) desolante!... Ha

limpressione!...

ENRICO. Allora, siamo daccordo?...

CARLO(caritatevole). S, povero amico mio... Tutto quello che vuoi!... Tutto!... Non ti voglio rifiutare nulla!...

ENRICO. Quanto alla vecchia Bonivardi...

CARLO. Oh! povera donna!...

ENRICO. Se ti annoia, mandala al diavolo! Pim!... Pam!... (Fa il gesto di dare dei calci.)

CARLO. Ah! certo!... Non mancher! (A parte.) Non si ricorda nemmeno che morta!... (A voce alta.) Ma senti, chi il tuo medico?

ENRICO. Il mio medico? E chi lo conosce!

CARLO (a parte). E non viene curato!... (A voce alta.) Ah!vecchio mio!... Non mi aspettavo di ritrovarti in questo stato!...

ENRICO. E io no? Se mavessero detto...

Scena nona

GLI STESSI, CORNELIO, poiVITTORIA.

CORNELIO (entrando dal pan coup di destra). Ah! Carlo!

CARLO. Capitano!... (Stretta di mano.)

CORNELIO. Come ve la passate, intrepido viaggiatore?

CARLO. Benissimo!...

ENRICO. Caro zio, la faccenda sistemata...

CORNELIO. Ah! davvero?...

ENRICO. Carlo acconsente...

CORNELIO. Acconsente?

CARLO (facendo dei cenni di complicit a Cornelio). A tutto, capitano... A tutto!...

ENRICO. Lui ama sempre Diana, le far la corte... e magari fuggir con lei, se necessario!...

CARLO. Quindi, capite? ci sorprenderanno, lei divorzier ed io la sposer.

CORNELIO. Bravo!... Un piano perfetto! funzioner da solo...Ah! no! se vengono sorpresi insieme, non potr pi sposarla!

ENRICO. Ebbene!... Si limiteranno a scappare, e andranno in America!

CARLO. Vada per lAmerica!...

ENRICO. Non una fortuna, zietto, che sia ritornato?

CORNELIO (a Carlo). Ah! che servigio state rendendo a mio nipote!...

CARLO (a Cornelio con intenzione). Povero, povero amico mio!...

CORNELIO. Ma ci pensate? costretto ad essere il genero della propria moglie!...

CARLO. S, s! lo so!

CORNELIO. Quanto alla signora Bonivardi!...

CARLOS... siamo intesi.., se mi annoia... pim!... pam!...la mando al diavolo. (A parte.) Non bisogna contraddirlo.

VITTORIA (entrando dal fondo, con un candeliere e un panierino per bottiglie). Signore, per la cena, quali vini porto su?

ENRICO. Vado a prenderli io!... Venite con me, zietto?

(Vittoria esce.)

CORNELIO. Volentieri.

ENRICO. Ti far assaggiare due o tre vinelli di cui mi saprai dire! Sei sempre un estimatore?

CARLO Sempre!... senti un po, seriamente.., scherzi a parte...

ENRICO. S?

CARLO. Non ami pi Diana?

ENRICO. Io? Ma no, figuriamoci! Mi stai prendendo in giro? (Esce ridendo dal fondo.)

CARLO. Scusate, capitano.

CORNELIO. Dite.

CORNELIO. Ma allora proprio vero? Non ama pi sua moglie?...

CORNELIO. Lui?... Ladora!... (Esce dal fondo.)

CARLO(solo). Capissi qualcosa!... Adora sua moglie.., e mi supplica di scappare con lei perch non lama pi... e perch non vuole diventare suo genero!... La cosa migliore che possa fare, io, di svignarmela, e subito... (Gabriella entra dal pan coup di destra.) Ah! la giovane Bonivardi!... Avvenente!

Scena decima

GABRIELLA, CARLO.

GABRIELLA (a parte). Pap sempre furioso... (Scorgendo Carlo.) Oh,

scusate, Signore!..

.

CARLO (presentandosi). Carlo... lamico Carlo... Il viaggiatore...

GABRIELLA. Ah! Ho spesso sentito parlare di voi, signore... Enrico vi molto affezionato!

CARLO. Siamo amici da tanti anni!... Mi sembrato un po cambiato.

GABRIELLA. Ah! -

CARLO. Che cosa ha potuto frastornarlo a questo modo?

GABRIELLA. Frastornarlo?... Vi sembra frastornato?...

CARLO. Non sar niente.., ma dovrebbe stare in riposo.Non lavorer troppo?

GABRIELLA. Oh!... No!... E addirittura un po pigro!...

CARLO Lo sempre stato...

GABRIELLA. Ed un peccato, perch ha del talento...

CARLO S, insomma!.., insomma!... Quel che conosco di lui, detto fra di noi...

GABRIELLA (un po seccata). Siete musicista, signore?

CARLO. Oh! un appassionato... niente di pi!

GABRIELLA. Ebbene! Vi far sentire la sua ultima composizione!... Giudicherete voi stesso!... Dov andata a finire? Hanno messo tutto sottosopra!... (esce.)

CARLO (a parte). Incantevole! incantevole!

Scena undicesima

GLI STESSI, ENRICO, CORNELIO ED OLGA

ENRICO (entrando dal fondo, carico di bottiglie). Ecco un certo Chianti, che berremo al tuo futuro matrimonio!

CARLO. Il mio matrimonio?

CORNELIO. Certo!... Con Diana!...

CARLO. Ci tieni sempre?

ENRICO. Pi che mai!...

CARLO. Ma senti un po... Lei non pensa di sposarsi?

ENRICO. Chi? Diana? Ma se te Io dico...

CARLO. Non Diana, sua sorella!

ENRICO. Quale sorella?

CARLO. Quale!... Ma questa splendida ragazza...

ENRICO. Gabriella?... (Ridendo.) Mia moglie! ma dai, buon tempone!... Che fai, ricominci?... Come una volta?... Ah! no, senti, no, no!... (Esce ridendo dal pan coup di destra.)

Scena dodicesima

CARLO GABRIELLA, ENRICO, CORNELIO, BONIFACIA,OLGA, DIANA.

CARLO. Sua moglie!... Nemmeno sua moglie sa riconoscere!...

GABRIELLA (entrando). Ah! eccolo... (Prende un foglio di musica.) Barcarola. Alla mia cara mogliettina. Ah! quanto mi ha fatto piacere!... (A voce alta.)Volete suonarla, signor Carlo?

CARLO. Molto volentieri!... (Prende il foglio. Gabriella va ad aprire il pianoforte.) Ah, la barcarola! Non proprio di ieri!...(Va al pianoforte)

GABRIELLA eCARLO (cantando).

La sera dolce, e il vento

gonfia le vele, o bella!...

Brilla nel firmamento

luminosa una stella!...

ENRICO (entrando precipitosamente, a parte). La mia barcarola!... E laltra, che di l!

DIANA (cantando nelle quinte).Mi affascina il tuo canto,

va la barca sul mare...

GABRIELLA (ascoltando sorpresa). La mia barcarola? La cantano di l?

ENRICO. Vittoria, che si diverte!... (D un calcio allo sgabello del pianoforte per far tacere Carlo.)

CARLO (che non capisce). Pi piano?... Daccordo!... (Suona meno forte.)

DIANA (cantando nelle quinte).Ah! vivere un incanto,

tanto dolce amare!... (Entra.)

GABRIELLA. Diana?... Conosce la barcarola?...

ENRICO (agitato). Patatrac!... (Bonifacia entra con Olga e cantano con Diana la barcarola una seconda volta.)

DIANA (cantando). La, la, la la, la, la!

CORNELIO(entrando dal fondo carico di bottiglie, canta con Diana). La! la! la! la! la! la!

ENRICO (cantando fortissimo, sullaria di Jai du bon tabac) La, la, la, la, la, la, la, la, la, la!

GABRIELLA. Anche lui!... Ma la conoscono tutti!

ENRICO (a parte). La frittata completa!

BONIFACIA (a Enrico). quel che avete fatto di meglio.

CARLO (terrificato). Ah! questa voce! La signora Bonivardi...

BONIFACIA. Signor Carlo.

CARLO (indietreggiando di fronte a lei). Ma allora non siete morta!..

BONIFACIA. Io morta?(fa le corna) ti!

Scena tredicesima

GLI STESSI, BERNARDO.

BERNARDO (entrando dal pan coup di destra). Che succede qui dentro?

Un concerto?

GABRIELLA (a Diana). Voi, signora, conoscete questa barcarola?

DIANA (prendendo la musica). S, dedicata a me.

GABRIELLA (prendendo la musica dalle mani di Diana). A voi? (Leggendo.) Alla mia cara mogliettina. (A Enrico.) Avete una sola moglie, suppongo.

BERNARDO. Perbacco!

CARLO. Vostra sorella!...

GABRIELLA. Mia sorella?...

CARLO. Diana!...

ENRICO. Ma niente affatto! Vuoi stare zitto?. Impicciati della tua di sorella!...

CARLO(alla signora Bonivardi). Il povero ragazzo non si ricorda pi che ha sposato vostra figlia, quattro anni fa!...

CORNELIO: fatta!

BERNARDO. Come?... Avete sposato Diana?

ENRICO. Oh! insomma, al diavolo!... S!

BERNARDO. Lei vostra moglie?

ENRICO. No!... Lo stata... Abbiamo divorziato...

CARLO. Divorziato?

BERNARDO Diana stata vostra moglie?

ENRICO. S, la mia prima moglie... Ho fatto di tutto per nascondervi la verit! Ma questo animale di Carlo...

OLGA: ha creato un altro impiccio!

BERNARDO. Diana!... Voi! Lei!

GABRIELLA. Ah! pap!...

BERNARDO. Ed io lho sposata!... (Alla signora Bonivardi.) E voi mavete giurato che il vostro primo genero era morto!...

BONIFACIA. Lho fatto per mettervi tranquillo!

ENRICO: e stu sceme ma fatte rescuscit!

CORNELIO. Su, nipote, stato il caso, soltanto il caso, che ha combinato il pasticcio...

GABRIELLA. Ce ne andremo da questa casa... E necessario!...

BERNARDO. No... Restate!... Siamo noi che vi cediamo il posto!... Ah! mi ricorder della mia luna di miele!...

ENRICO. Ma no, perbacco!...

BERNARDO. No, lasciatemi... lasciatemi...

ENRICO. Siete molto arrabbiato, suocero?...

BERNARDO. Sono stufo!...

CARLO (a Cornelio). Interessante il divorzio!.., ma talvolta un po complicato!...

BERNARDO. Andate a prepararvi, Diana, prendiamo Iespresso delle sei.

DIANA. Vieni, mamma...

BERNARDO. No, permettete... Parto con mia moglie.., sola .

DIANA. Ah, no, Signore!

BONIFACIA Mi rapite la figlia?

BERNARDO. Proprio cos!

ENRICO (a parte). E giunto il momento!... (Parla a Cornelio)

BONIFACIA. E pensate che acconsenta?...

BERNARDO. Non vi consulto di certo.

CORNELIO (sottovoce, alla signora Bonivardi). Quello non ha paura di voi!... Voi quello l non lo schiaffeggiate!...

BONIFACIA. Davvero? Bene! Ve lo faccio vedere io!...(A Diana.) Fai attenzione, tu, e seguimi!... Lui mi dar uno schiaffo... e tu lo prenderai!...

OLGA: (a parte a Cornelio)la scena si ripete!

DIANA. Daccordo, mamma!...

BONIFACIA. Mia figlia non abbandoner sua madre!...

BERNARDO quel che vedremo!... La legge dalla mia parte!...

BONIFACIA. Me ne rido io della vostra legge... Andatea chiamare la forza pubblica, mostro!...

BERNARDO. Oh! Smettetela!...

ENRICO (sottovoce, a Bernardo) Bene... Benissimo!

BONIFACIA. Prendermi la mia bambina!... (Lo spinge.)

BERNARDO (esasperato). Ah! ah! ah!

BONIFACIA (stesso gioco). Tiranno!

BERNARDO(furioso). Signora!...

BONIFACIA (stesso gioco). Vigliacco!...

BERNARDO. Ah! Smettetela... altrimenti!...

BONIFACIA. Mi volete picchiare forse?

CORNELIO (a parte). Benissimo!...

BERNARDO. Voi pagherete per tutti...

ENRICO (sottovoce a Bernardo). Bravo!...

BONIFACIA. Se credete di farmi paura!... (Lo spinge.)

BERNARDO:.badate, non mi provocate?... (Alza la mano.)

ENRICO (a parte). Ci siamo!

BERNARDO (abbassando la mano). No... Preferisco andarmene!...

ENRICO (a parte). No, cos non va bene!... (Corre dietro a Bernardo, assieme a Cornelio, e lo fa ritornare.)

BONIFACIA. Ma picchia dunque!... Ma picchia dunque! (Lo sfida.)

BERNARDO. Ah! mi sfidate?...

GABRIELLA. Pap, ti prego!...

BONIFACIO. Oh... ti sfido... Coniglio!... Non ha il coraggio!... Scappa!...Vigliacco!... Vigliacco! Ah!... bene!...Aspetta!... Io ce lho il coraggio!... (Lo schiaffeggia.)

BERNARDO. Oh!... E allora, prendi!... (Alza la mano, Diana si precipita davanti alla madre e riceve lo schiaffo di Bernardo)

TUTTI (con sentimenti diversi). Ah!...

ENRICO. Finalmente!

CORNELIO. E non senza fatica...

OLGA: ora la scena tragica!

BONIFACIA. Ha colpito mia figlia!

BERNARDO. Diana, perdonatemi!... vi giuro...

DIANA. Lasciatemi, Signore!...

BONIFACIA. Abbiamo i testimoni!... Sevizie gravi!... La legge precisa!... Conosco le procedure!...

ENRICO. Lo credo!...

BERNARDO. Ma accidenti... se vi dico che non avevo lintenzione...

DIANA. Domani far domanda di divorzio!...

ENRICO. Soltanto il primo difficile!

BERNARDO. Ebbene!... Sia!... Non mi oppongo... al contrario...

BONIFACIA. Vieni, figliola... usciamo di qui!...

ENRICO. Vi accompagna Carlo...

Carlo. Molto volentieri!...

DIANA. Fino in Brasile?

Carlo. Non chiedo di meglio!

DIANA. E la mamma?

BONIFACIA. Ci sono delle negre laggi?... Le far rigare!... (A Bernardo.) Signore, ci rivedremo in tribunale!.....Ah! vi ricorderete della data del 20 settembre!


(Esce dal fondo con Diana e Carlo.)

ENRICO. Finalmente ce lho fatta!... Ah, la data del 20 settembre! Quella del nostro matrimonio!

BERNARDO E quella del mio divorzio!...

CORNELIO. Povero Carlo! ... lui, che bisogna compiangere!...

OLGA: insieme a quelle povere negre!

BERNARDO Mah!... Chi lo sa? Il matrimonio una lotteria!...

ENRICO. E il divorzio una scatola a sorpresa!...

Sipario

Fine

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