Unn-a in ciù do diao

ATTO PRIMO

Unn-a in ci d diao

di

Eugenio Rusca

Vescovo

Scipione: sacrestano

Suor Gloria: ladra

Suor Ilaria: mantide religiosa

Suor Joulia: ladra dispersiva

Suor Silvia: ladra omicida

Suor Gina: ladro/a

Suor Nadia: complice

Suor Linda: complice

Don Luigi

Don Beppe

Don Dino

.Gina, Linda, Nadia, Dino, Beppe, Luigi, sono gli stessi personaggi. Lordine dei singoli non vincolato dalla caratterizzazione del personaggio femminile a quello maschile..

..ogni riferimento a persone, fatti e situazioni puramente di fantasia....

Eugenio Rusca

Posizione SIAE: 118068

ATTO PRIMO

Scena 1

La scena rappresenta una sacrestia di una chiesa posta allinterno di un convento. Alcuni quadri di Santi alle pareti, un altare ed un inginocchiatoio.. alcune candele, un tavolo, sedie sul proscenio ed una poltrona. Due uscite laterali sinistre, una formata da un tendone per lingresso in chiesa e la seconda a quinta. A destra altre due uscite, una delle quali per la cucina.. Sul fondo una finestra con vista sul chiostro ed un ingresso.

Vescovo: (allaprirsi del sipario il Vescovo seduto al tavolo. Riordina alcune carte che ripone in seguito in una borsa. Poi, pensieroso si alza e cammina lentamente per la scena) ..appena arrivato in questa nuova diocesi e costretto ad andare via per una settimana.. solo il tempo materiale di sistemarmi e salutare le suore che con tanto amore hanno gestito questo convento per decenni cause di forza maggiore cause delle Divina provvidenza (avvicinandosi al piccolo altare, quasi rivolgendosi in preghiera).. proprio cosi.. per.. Signore.. Tu che puoi tutto manda un segnale ai miei superori,che ritorni in loro il lume della ragione (sospira) non conosco neanche il sacrestano.. lho chiamato.. almeno vederlo in volto.. devo andare.. dovrebbe essere al lavoro.. ma in Chiesa non c.. sar nel chiostro..(si avvicina alla finestra e guarda fuori).. no.. non si vede..

Scipione: (entra dal fondo, aggiustandosi un po i capelli e sistemandosi i vestiti molto velocemente) eccomi.. buongiorno Santit..

Vescovo: (richiamandolo dolcemente) buongiorno a te figliolo.. non ho diritto e non posso essere chiamato Santit.. tu sei il sacrestano.. come ti chiami?

Scipione: Mi chiamo Scipione. Scusi.. sua altezza.. per me lei una Santit in persona.. in carne e ossa.. e magari anche di spirito.. (parlando a se stesso).. stanni sitto..

Vescovo: Soprattutto di spirito.. caro Scipione.. (pausa).. chiamami Angelo.. tra noi va bene cos. Ho voluto conoscerti prima della mia partenza..

Scipione: Eh gi.. noi non ci conosciamo.. piacere sua maest Angelo.. (tende la mano)..

Vescovo: (sorride)le suore mi hanno detto che sei una persona spiritosa..affidabile.. bravo Scipione il Signore ti sar riconoscente.. Come saprai io sono arrivato ieri mattina. Ti chiedo solo di comportarti come hai sempre fatto.. conosci i problemi delle vocazioni, sai che le suore hanno avuto altri incarichi e sono state costrette a lasciare questo luogo. Mi hanno detto che sei da tanti anni qui al servizio e che conosci i segreti nella cripta.. per questo,durante la mia assenza per occuparmi in prima persona di questo problema, cio che non posso permettere di lasciare vuota una struttura cos e con un grande segreto da custodire, tu continuerai ad occuparti del convento e della chiesa.. ma non sarai solo.. sono riuscito ad ottenere per un mese un gruppo di preti che dovrebbero arrivare in giornata.. dovrebbero ho detto perch niente certo finch le cose non accadono.. le suore mancheranno a questo posto.... (sospira).. eh gi.. un tocco di femminilit in questi luoghi fa sempre piacere mi adoperer perch questo accada..

Scipione: (sospirando) e si(sguardo ebete e mani giunte, dopo un breve silenzio) Quelle deliziose serate.. quei piatti preparati con amore

Vescovo: con amore..

Scipione: .. quei gamberetti in salsa rosa..

Vescovo: ..rosa..

Scipione: Quel tiramis di suor Leopolda come tirava s

Vescovo: Si.. (guarda Scipione e subito dopo con tono pi autoritario quasi a riprenderlo).. Scipione.. cosa stai dicendo.. cosa pensi?

Scipione: A quello che pensava lei.. sua Santit..

Vescovo: Insomma.. (ricomponendosi).. bisogna guardare avanti.. sempre avanti.. il mio predecessore ha potuto gustare tutto lamore che le suore donavano a questo luogo.. non dimenticheremo le nostre sorelle nelle preghiere.. tra questi preti ci sar qualcuno che sapr fare il tiramis cio.. sapr cucinare.. ora devo andare.. la macchina mi attende sul retro.. passo dalla chiesa.. a presto Scipione.. ricorda.. non dire a nessuno ci che sai.. come hai sempre fatto.. (pacca sulla spalla e poi una Benedizione.. esce a sinistra)..

Scena 2

Scipione: Come sempre ho fatto arrivederci che brava persona.. ben.. oua demmose da fa.. chi bisogna mette in moto ttta a me abilit pe fa de questo posto a me neuva dimora.. ben.. un segreto.. dovieiva saveilo anche mi pe mantegnilo tale.. dunque che segreto o l?!.. diggo ben Scipion?.. (rispondendosi) sci, ti dixi ben.. Bravo Scipione.. te ne offro un gotto.. grazie.. Scipion.. visto che ti solo,ti o s donde o l o vin?... (rispondendosi).. na.. magara.. e ti ti o s? (come prima).. mi n.. pe quello che tou domando.. alla erchemm.. ti me d unn-a man?.. n.. mi son stanco.. massetto chi.. vanni ti ti sempre o solito.. va ben aspetime chi.. vaggo mi... n scordate che mi son chi che taspeto.. (rispondendosi).. n me scordo.. comme fasso a scordame.. vaggo.. ciao.. (rispondendosi).. ciao.. (esce a sinistra.. poco dopo 2 rintocchi di campana, alcuni secondi dopo ed entrano le suore dal fondo, tutte hanno una borsa in realt le 4 donne sono ladre con qualche passato da donna vissuta si guardano intorno, ascoltano possibili rumori provenire da altre stanze)

S.Joulia: Eccoci arrivate.. finalmente.. non c nessuno..

S.Gloria: (sedendosi al tavolo, ha una valigia) se capisce che o n gh nisciun o Vescovo lemm visto and via de corsa.. o ghe dovieiva ese o sacrestan e nisciun atr.. almeno creddo.

S.Ilaria: Almeno creddo.. le a credde.. ti dovieisci se convinta. E speremm che sta cosa chi a ne porte in po de ben, altrimenti o la megio a vitta che faxeivo primma..

S.Silvia: Sci, a scigna do quinto cian.. a sci Ilaria quella che in mezz..

S.Gloria: (interrompendole).. basta.. oua basta.. n semm pe ratell.. altrimenti se ne andemm ttte da donde semm vegne..

S.Joulia: Per carit.. meglio vestite da suore che da poco di buono.. almeno ci riposiamo un po..

S.Gloria: Semm chi pe o motivo che savvei ttte quante emm ricomposto a squadra de unn-a votta.. se o ve va ben a l cosc.. altrimenti li gh a porta con a campanna.. a ranchei e ve ne and via.. senza fa d casin.. va ben?

S.Silvia: A lha raxn..

S.Ilaria: A raxn a se d ai nesci..

S.Joulia: Hai ragione.. (Silvia va incontro a Joulia quasi minacciandola Ilaria le ferma)

S.Gloria: Abbiamo cominciato bene.. z sti vest ne son cost in sciame de palanche.. erchemm de and daccordo pe trei o quattro giorni.. unn-a votta piggiu ttto quello che o ne serve se rifariemo di dina speisi e poi portemm via strassi e strassuin..

S.Silvia: E chi s visto o s visto..

S.Ilaria: Sci..cosc a me v ben..n comme emm partie con lintenzin de ranc da-a gxa anche e cornixi du di quadri... perch mi ghe nho due sfere che..

S.Gloria: Basta.. dovemm avei un contegno da moneghe.. n da portuali.. quante prove emm faeto in casa.. trei giorni de prove.. oua che semm in to posto n bezugna giocase ttto con ste nesciaie.. ma penseghe ben.. se riuscimm a port via ttto quello che o gh diventiemo ricche e sfond.. o gh in tesoro immenso sotta allart maggiore.. e n de osse comme o lha dito qualche donnaccia.. ve? ...femm in sforzo unn-a votta ancon..o moneghe o morte!

S.Joulia: Ha ragione..

S. Silvia: A raxn a se d ai nesci..

S. Ilaria: Hai ragione.. (Joulia minacciosa verso Ilaria Silvia le ferma)

S. Gloria: Semm da capo..mi ghe rinunzi..finila de dave de nescie..demmose da f..

S.Ilaria: A lha raxn..

S.Joulia: La ragione si d agli scemi..

S.Silvia: A lha raxn.. (Ilaria a pugno chiuso verso Silvia Joulia placa gli animi)

S.Gloria: Che branco de oche. N sei bonne manco a fa finta de and daccordo.. pensemm a sta insemme qualche giorno.. o ghe d toccase

S.Silvia: A lha raxn.. (Ilaria sta per parlare e Joulia quasi pronta ad intervenire, ma Gloria alzandosi in piedi e con qualche sguardo minaccioso a tutte riporta la calma) dunque..vegn chi.. pe oua o n se vedde nisciun.. anzi.. Joulia.. stanni chi der e fanne in fischio quande o larrive o sacrestan (Joulia esce a sinistra, Gloria apre la borsa ed estrae una pistola che mette sul tavolo, poi un piede di porco, candelotti di dinamite ed infine un foglio che la mappa della chiesa) alla.. ecco.. noatre, unn-a votta scistem in te celle..

S.Silvia: Ho capi da-a padella a braxe.. son sciortia qualche meise fa e dovi torna intraghe.. mi n ghe riescio.. n ghe vuggio and..

S.Gloria: Ma calmite.. a cella a l solo pe ti.. pe unn-a solo..

S.Silvia: E ghe devo and mi? A n po andaghe le?

S.Ilaria: E perch scusa.. A lha dito ti.. vannighe..

S.Gloria: Ghe andemm ttte, son cellette.. son picinne.. in cesso, in letto, unn-a finestra va ben?

S.Silvia: Ttte insemme?... Tanto vale che restava donde eo.. ghea anche a televixin.. e gheo sola.. (Gloria sbuffa, ogni tanto guarda se vede Joulia)

S.Ilaria: A se ne vante.. a lea in isolamento Trentatre avvelenamenti e omicidi....

S.Silvia: Son affari che n te riguardan.. pensa pe ti.. mantide religiosa a ciammavan..i ommi doppo a se i mangeiva.. han trovu ancon unn-a gamba de un s urtimo cliente in to freezer ..

S.Ilaria: Se arrivavan du giorni doppo, n trovavan manco e osse..

S.Gloria: Hei finio con i vostri riconoscimenti da premio oscar?.. steme a sent ancon un momento.. grazie.. alla.. e celle son singole.. e moneghe che ghe stavan finn-a a dui giorni f dormivan da sole.. travaggiavan in gxa, pregavan e mangiavan insemme noatre dovemm f e stesse cose solo perch o ghe o sacrestan..

S.Ilaria: Mi n son bonna.. mi devvo avei i me momenti de isterismo.. de pazzia.. armeno un ao giorno

S.Gloria: N te ciamavan a mantide religiosa?... levighe mantide.. va ben?..

S.Ilaria: Eh.. ghe penso.. foscia ghe riescio..

S.Gloria: Ma donde a l andata Joulia?...A doveiva sta chi stanni a vedde che a se perde..senso dorientamento zero.. va ben a troviemo.. intanto sciort a n pu.. alla..dixeivo(si sente cantare da sinistra,sono Joulia e Scipione che hanno bevuto.. Gloria ripone tutto nella borsa, le tre si sistemano ed assumono un atteggiamento normale entrano in scena abbracciati Joulia e Scipione, questultimo ancora con la bottiglia i mano)..

Scena 3

Scipione: E se vinco a superenalotto..te sposo.. e ti compro..te catto unn-a villa..

S.Joulia: Mi sposi?..o che bello.. (ridono, si abbracciano.. Scipione si accorge delle altre e cerca di ricomporsi.. allontana Joulia che ancora ride un po svampita).

Scipione: Ghe veddo ma o ben(parlando a se) e ti ti ghe veddimi..sci..ghe son de atre suore ma foscia o l o vin.. (Joulia si appoggia a Ilaria e viene fatta sedere su una sedia)

S.Gloria: Complimenti...cosa ti avevo detto S.Joulia.. di guardare se cera il sacrestano. .non di bere con lui e di ridurti come una.. una

Scipione: Padre, cio.. madre superiore.. io..(ride)..io ho cercato..emm ercao..ma n ghe semm riuscii.. sci o sa.. o vin..

S.Gloria: O vin.. il vino tira un bicchiere dopo laltro.. cio.. un gotto tia latro..

Scipione: Mi..mi e le.. (parlando tra se).. aspettavimo di previ.. de ommi.. e n de donne.. o.. ma pe mi o va ben ao meiximo.. O.. O.. O Vescovo.. (ride).. o me liva dito.. arrivano dei preti.. hi.. mi e le semm comme du fr..

S.Silvia: Ah sci.. Joulia.. ti conosceivi stommo?

Scipione: Mi.. n.. foscia o conosceva latro..

S.Gloria: Latro chi?

Scipione: Latro..mi..

S.Silvia: Ma quanta sei chi drento?..

Scipione: Dentro de mi?.. (ancora un po leggerotto) foscia quattro ma a votte semm in du.. hi hi.. poi n so comme.. du, un belo giorno se son arragg e se ne son andaeti via.. foscia perch n se parlavimo..

S.Silvia: (a Gloria).. ben quattro sacresten e quanto a l grossa sta gxa.. sto posto..

Scipione: Ma cose a dixe.. hi.. e persone son drento de mi..

S.Ilaria: O Segn.. un possedo .. vade retro Satana..

S.Gloria: Calmeve.. calmemmose.. un momento (nel contempo Joulia si addormenta) .. ma vosci.. chi sci l..

Scipione: Mi..o latro? ..mi son ..o Sacrestan.. me p.. sci..e latro o me d da mangi o me lava i denti e quando vaggo in bagno..

S.Silvia: O pe cait..sci se ferme..

S.Gloria: Sci.. basta.. dunque, chi bezugna dase da fa.. emm ancon tante cose da fa.. e quellatra a dorme.. S.Ilaria.. svegliala per favore..(Ilaria sveglia Joulia che si riprende piano) bisogna che il sacrestano ci indichi le nostre celle.. le nostre semplici dimore.. bisogna pregare in chiesa..conoscere il posto.. preparare la cena.. bezugna fa un mggio de cose..

Scipione: (tra se) anche noatri bezugna conoscilo hi.. hi Ma vosci sci po parl anche in dialetto.. anzi.. mi preferiscio.. anche loatre.. se voan.. se voan poean parl anche con latro.. ma n parleghe in italian.. atrimenti o soffende e me lasce solo..

S.Gloria: Eh sci.. parleghe in dialetto

S.Joulia: O mamma mia.. cosa successo..mi sento molto strana..

S.Ilaria: Hai bevuto vino.. e ti intr in coma

Scipione: Oh.. meravigliosa creatura.. ti sei svegliata..torna dal tuo re..

S.Gloria: (richiamandolo, tirandogli un orecchio).. Scipione.. chi o l che parla?..Vosci o quellatro?

Scipione: Ah z.. quellatro.. Ahia, ahia sci me molle grazie.. mi ghe domando scusa suor madre superiore.. mi ghe o diggo..stanni sitto.. ma le o n me d a mente.. o me piggia a lengua e o incomine a parl..

S.Ilaria: Chi a veddo m..

S.Silvia: Mi n ghe veddo ninte de bello..e o me scappa da and in bagno o me serve in bagno..

Scipione: (parlando a se).. ti senti, no ti manco bello.. quindi finiscila.. oua me ricordo.. ho visto quella monega l .. Suor Joulia.. e o mha preso in fugo chi.. e n ho saccio resiste..

S.Silvia: (fregandosi la pancia) Ma per chi o pe conto de chi sci parla.. pe quelli che se ne son andaeti o pe quello che o vive l.. insomma..l drento..

S.Gloria: Pe piaxei, dovemm ancon riusc a cap donde semm, n complichemmose a vitta.. le o parle con chi v.. con latro.. con noialtre.. ma basta. Oua o sacrestan o n accompagni in te camere, cio.. donde andiemo a dorm, poi se ritroviemo ttti chi pe e preghiere.. (sguardo dintesa con le altre) ciaeo?..

S.Joulia: (con saluto militare) Agli ordini comandante..

S.Ilaria: (scopaccione a Joulia) o vin o gha faeto ma..

S.Silvia: Andemm che o vegne tardi a mi o me scappa da and in bagno.. donde o l in bagno o me a fasso addosso.. pe piaxei femm fito..

S.Gloria: Sci.. come sci se ciamma..

Scipione: Mi?

S.Gloria: N.. o scindico de Camoggi. Sci.. vosci.. e n chi o l li drento.. sci lha capio?

Scipione: (parlando a se).. ti visto che brutte fige che ti f. N te veoan conosce.. doa in poi stanni sitto.. Mi veramente aspettavo di previ.. cosc o mha dito o Vescovo.. ma se son arriv de moneghe .. pe mi tanto megi.. e anche pe l tanto megi..

S.Gloria: E se o l megi pe l o l megi anche pe noatre.

S.Silvia: Pe piaxei.. in bagno.. vosci o quellatro..cosc o l megi pe ttti

Scipione: Mi me ciammo Scipion.. o l o nmme che o mha daeto l.. ma oua ve porto donde orrei.. e se sent de vxi..n ve preoccup.. o l l (indicandosi il petto)..che o erche de sciort..

S.Gloria: (prendendo la sua borsa e quella di Silvia).. sci ne fasse strada pe piaxei,dunque S.Silvia a fa ttto chi drento e seremm pe quarantena.. (Scipione si avvicina a Joulia le offre il braccio, Joulia lo afferra ed insieme escono a sinistra) ou voatre du.. andemm de corsa altrimenti perdemm o fi..

S.Silvia: Scuseme.. mi n gha fasso ci a fasso chi drento..

S.Ilaria: (prendendo la sua borsa e quella di Joulia) Ma n.. andemm.. poi comme femm a trovate.. resisti un p.. dxe menuti

S.Silvia: Manco dxe secondi

S.Gloria: Andemm Ilaria.. a vegnimmo a piggi ci tardi.. bezugna and de corsa altrimenti perdemm Joulia, Scipion, e ttti i s abitanti(la trascina via a sinistra)

S.Silvia: (nel contempo cerca un posto,subito pensa di andare sotto il tavolo,poi in mezzo alla scena.. si avvia a sinistra..esce e rientra quasi subito).. n.. in gxa o l megio de n.. o segn ca in bagno.. dunque ammasso quarche dun provemm de sa.. sci.. a unn-a coxinn-a.. megi de ninte... (esce a destra)

Scena 4

(Entrano dal fondo le nuove suore.. sono tre uomini, in realt tre ladri un po impacciati e a disagio in queste nuove vesti. anche loro a conoscenza del tesoro che racchiude la chiesa.. trascinano un pesante borsone che contiene attrezzi pesanti per lo scavo.. cercano di sollevarlo per non fare troppo rumore,ma una operazione che non riesce bene, infatti cade pi volte in terra provocando non poco rumore)

S.Gina: Alla.. cose emm dito.. cianin..me pa imposcibbile che n riusc a port sta borsa.. fei silenzio.. ne poan sent.. o gh sai o sacrestan da qualche parte... cianin.. (il pesante borsone scivola ancora sul pavimento) ecco.. comme non dito..

S.Nadia: Sempre a mugugn..ma insomma.. vegni a dane unn-a man invece da fa a madre superiorami soffro de sciatica e o me fa m losso sacro..

S.Linda: Mi ho m de schenna,un brasso con a perialtrite e e poi gho e me cose..

S.Gina: (guardando quasi minacciosa)..cose ti gh ti?... n pigiame in go.. emm dito che ttti han i so acciacchi, ma cose vere..no finte..

S.Nadia: L a l normale..ogni meise o l normale.. (rivolgendosi a Linda).. veo?... (immediato scappellotto di Gina a Nadia) ..ahia.. ma diggo.. n incominemm a picca..

S.Gina: Perch l, cose o ne sa?.. o l mai staeto unn-a donna?..

S.Linda: Pe quello che ti ne s ti..in te questa vitta magara n.. ma in te unatra o n se pu mai d

S.Gina: Basta.. basta con ste scemaie.. e femm silenzio .. semm de moneghe.. ricordemmose de cangi vxe.. femmola ci de.. provemm torna..

S.Linda: (sbagliandosi con voce profonda intona un canto).. di quella pira.. lorrendo foco..

S.Gina: (immediato schiaffo, sguardo tra i due)ancon un scherzo scimile e te piggio a piccon.. avanti.. parla.. comme tho dito..

S.Linda: (con voce pi dolce possibile, cantando).. se mi lasci non vale.. se mi lasci non vale..

S.Nadia: (continuando la canzone).. ti butto gi dalle scale cos ti fai male

S.Gina: Emm finio!... n dovei cant.. ma parl.. poco.. e preg tanto.. e moneghe chi drento n cantavan.. travaggiavan.. capi?

S.Nadia: Sci..

S.Linda: Anche mi..

S.Gina: Speremm.. ben.. chi o n se vedde nisciun.. appena o sacrestan o s fai vivo se faiemo scistem pe-e feste..

S.Nadia: Perch.. dovemm piggi de botte anche da-o sacrestan?..

S.Linda: O l in moddo de d..scistem fisicamente e nostre stansie.. a nostra roba..

S.Gina: Segn te ringrazio..

S.Linda: ..e te lodo..

S.Nadia: Amen..

S.Gina: (annusando laria).. che d.. m.. n sent ninte?

S.Nadia: Cose o ghe..di passi?..

S.Linda: Finila de parl..atrimenti n sento ninte..

S.Gina: Ma nescio.. co-o naso.. senti co-o naso

S.Linda: Questa a l neva.. oua sentimm i rumuri con o naso sei z nesci..

S.Gina: Cose ti dixi.. sent ld.. (Linda annusa)

S.Nadia: O sento..

S.Linda: Anche mi.. (a Gina) to scombussolamento interno doveiva se finta.. n vera.. ninno.. t l faeta addosso

S.Gina: N ho faeto ninte.. a vegne de l o ghe devan ese e vasche oscure do convento..

S.Nadia: Vasche oscure.. nescio.. (pausa) ma alla o gh quarchedun o sacrestan magari..

S.Gina: Aspetemme vedemm chi o l noatre semm moneghe e comme tali a servizio da gxa..

S.Linda: Saiemo anche a servizio da gxa, ma o n gh scrito manco in ti libbri sacri de respi d proveniente da impianti altrui..

S.Nadia: Ti dixi ben.. andemmosene via..

S.Gina: Avei raxn.. stavotta dixei ben.. andemm via.. provemm de l.. intanto vedemm chi lintra chi drento(indica luscita di sinistra)

S.Linda: Segn.. te ringrazio..

S.Nadia: E te lodo..

S.Gina: Amen (escono tutti a sinistra in fila indiana a passo spedito lasciando il borsone in scena, ogni tanto Gina guarda dalle tende senza farsi notare)

Scena 5

S.Silvia: (entra da destra con una espressione quasi schifata), mamma mia che roba..(entra dal fondo S.Gloria con passo normale, ad un certo momento avverte la puzza, rimane sconvolta, allibita.. Gina che stava guardando si ritira) o..ti ti, ei trovu e stansie..?

S.Gloria: O figgio ca-o.. ma cose ti faeto?

S.Silvia: Te o devvo d o ti o capisci da sola?

S.Gloria: O se capisce fin troppo ben (appare da sinistra Gina.. poi si ritira perplessa)

S.Gloria: N ho ci parole.. a coxinn-a a serve a noatre pe faghe da mangi vanni subito de l e caccia fa tttovanni.. taspeto.. anzi.. taspeto de fa.. (Silvia esce a destra, Gloria nota il borsone) emm dimenticu unn-a borsa chi.. strano vabb.. a pigemm doppo mangiu, se o se riesce a coxinn qualche cosa.. (via sul fondo)

Scena 6

(Entrano da sinistra i tre uomini.. un po stupiti nel aver sentito e visto altre suore)

S.Nadia: E doveivimo se soli chi drento!!!

S.Linda: Ghe son de moneghe.. oua ne scrovan..

S.Gina: Calma..calma.. o l in imprevisto.. fajemo un moddo de restaghe anche noatre.. se vedde che dovian andarsene a momenti mi eivo capio che chi drento o n ghea ci nisciun tranne o sacrestan.. ovvio..

S.Linda: E invece laffare o s complica..no solo semmo donde son e nostre dimore notturne..ma ghe son de moneghe ve-e..pensa se ne dixn da donde vegnimm.. n poremm dighe che semm e verginelle de marasci..

S.Gina: Spiritoso.. noatri semm cose fa.. arrb o tesoro e and via de corsa appena emm arraffa ttto quello che se pue pe quanto ne portiemo via o n sai mai ttto.. quindi, gambe in spalla e demmose da f

S.Nadia: Mi a veddo ma.. ho in presentimento.. me sa che n ne sciortiemo con in belin.. ma pensa se no riuscimm a fa ninte e dovemm rest a fa e moneghe con a vxe finta peo resto di giorni..

S.Linda: Sci.. o lha raxn.. e se poi o vescovo o larriva e o vedde ttte ste moneghe o domandi da donde vegnimm e poi n porri fa ci a pip din p.

S.Gina: Se n fin de romp con e vostre paranoie ve piggio a piccon e ve lascio chi pe sempre.. Finila unn-a bonna votta..

S.Linda: Finila?.. ma ti veddi..ma ti l sentie anche ti.. son fa de testa. Tanti anni chi drento e anche ti ti andi a parl con e scie chi de fa comme faxeiva me barba Oreste..

S.Gina: Se conoscian da sempre.. e son esseri umani comme noatri.. han confidenza tra loatre comme lemm no ovviamente ao contatto con a gente saian normali.. (urlo isterico improvviso dal fondo, seguito da un pianto e da un altro urlo, i tre si spaventano cercano riparo)..

S.Nadia: E oua.. chi lha cria?...

S.Linda: Sai quella ca soffre de ma de pansa.. a lavi un atro attacco viscerale violento (Gina le spinge a fatica a sinistra, non riesce ad uscire per tempo e si nasconde sotto il tavolo poco dopo entra dal fondo Ilaria, quasi sconvolta.. piange e urla isterica)

S.Ilaria: Povia de m.. ho bezugno de ommo un ommo solo.. o me bastieiva.. (urla).. ghe faieiva un servizio coi fiocchi e poi zac.. (espressione di paura e incredulit di Gina per tutta la scena).. via in tocco, via latroma povia de m..donde o treuvo un ommo.. ghe saieiva o sacrestan, ma o n me piaxe.. o parle troppo.. (piange,si dispera picchia pugni sul tavolo, Gina si spaventa) cose daieiva pe un incontro dam.. lurtimo tcco de gamba me lhan piggiu da-o freezer.. povi Giuan.. me lavieiva cotta a brax con un po de rosmarin e patate e invece a m andaeta m, me rifai..o sci.. appena ne treuvo un, o scistem pe-e feste a mantide religiosa.. primma ne fasso cose vuggio, poi o taggio a tocchi e me o mangio (urlo finale.. poco dopo entra da destra Silvia, con un sacco nero, fa fatica a trascinarlo via).. Cose ti f..? Puliscie?

S.Silvia: Sci.. cio..lascia perde..ciuttosto dame unn-a man a portalo de fa..

S.Ilaria: Un momento.. vegno .. me ripiggio (respira profondo) ti o s.. e me crisi.. ho bisogno de sfogame.. almeno unn-a votta ao giorno.. ma se passa tanto tempo da un ommo a latro vaggo proprio fa de testa

S.Silvia: Me ne son accorta.. te sentivo.. dai sci..agiuttime che no gha fasso (Ilaria si avvicina al sacco e aiuta Silvia a trascinarlo via) spero che o n se sguare o fndo.

S.Ilaria: Dunque semmo in ta brattabelan comme a peisa.. t faeto ben a pul a coxinna..(con non poca fatica lo trascinano sul fondo ed escono.. Gina poco dopo esce da sotto il tavolo, anche Nadia e Linda entrano da sinistra, si guardano tutti e tre perplessi si sente un urlo di Ilaria.. i tre ritornano nei rispettivi postida fuori scena Ilaria). O s sguaru o sacco.. aggitto

S.Silvia: (sempre da fuori scena).. dame unn-a man..

S.Ilaria: Ti ciocchi.. arrangite

S.Silvia: Vegni chi donde ti v o saveivo mi al.. incominemm.. (I tre rimangono per qualche istante fermi, ad ascoltare..poi lentamente rientrano in scena, Gina esce da sotto il tavolo)

Scena 7

S.Gina: Calma.. figgiu calma.. ttto normale.. ricordemmose a nostra miscin..

S.Nadia: Mi orrieiva avei z finio pe levame sti vest che me dan fastidio.. n i sopporto..

S.Linda: Mi ho quaexi puia.. speremm in ben.. pe o momento un normale chi drento o n s ancon visto.. ma quante moneghe ghe son?.. ne scrovan, ne son sego..

S.Nadia: Me sa che taggi raxn.. chi ma pan ttti matti da lig.. mi me ne vaggo..

S.Gina: (trattiene Nadia).. fermite scansafatiche.. oua o vegne o bello.. lho dito, a miscion.. lu.. gioielli.. lei dimenticu?

S.Nadia: Mi n orrieiva fin in to letto de quella monega o pezzo in to freezer..ma ti l sentia.. a mantide religiosa.. a mi de religioso o me p ca n lagge proprio nintede mantide invece (entrano Scipione e Joulia abbracciati dal fondo, questultima ancora sotto i fumi dellalcool, Scipione ha una bottiglia in mano, allegro ma ancora intero, non si accorgono dei tre e parlottano e ridono tra loro) e questi chi son?

S.Linda: Ben.. oua semm in ballo

S.Gina: (piano ai due) A vxe.. ricordeve a vxe e cosa ci importante.. n giastem!!!

Scipione: Ops..scusateci..(cerca di ricomporre Joulia che si regge a malapena in piedi..ogni tanto si appoggia a Scipione) Tite sci che ghe son e to consorelle.. Juolia.. Suor Joulia..mi in po..

S.Joulia: Hi hi hi vi ho cercato ovunque.. ma mi sono persa..per fortuna cera Scipione lafricano.. mi ha salvata ..mio eroe..

S.Gina: (espressione perplessa) semmo a posto un sacrestan ciucco,unn-a suora ca lasce in go e so cose,unn-a ca mange i ommi, unn-a ca se perdeal, vittoria

Scipione: Non si arrabbi madre superiora.. (la guarda meglio).. ma vui..chi sei..ei cangiu espression.. n me pai manco quella de primma

S.Gina: N.. semm arriv da poco..semm chi pe tegn o convento in ordine.. me pa che ghe ne segge de bezugno

Scipione: Sci..vosci sci n l quella de primma.. manco e so consorelle..

S.Joulia: Ma si.. hi hi lei suor Gloria e lei quella bag ..hi,hi.. de Ilaria.. (si appoggia a Scipione che puntualmente la rimette in piedi.. o almeno ci prova)

Scipione: (parlando tra se) e ti.. ti l visto.. n.. o foscia ti ti che ti pagi un po ciucco e n ti conosci e persone.. ti veddi che son quelle de primma (nel contempo i tre si guardano stupiti e perplessi) n, ti te sbagli.. mia.. foscia e conoscieiva o Gian.. Gian chi?.. ma sci.. quello che ti mandu via perch o taveiva bevo unn-a bottiggia de grappa, quande ti laveivi pregu de n toccala manco Ah sci.. me ricordo

S.Nadia: Ma con chi o parla..

S.Gina: O l nescio..vedemm un po chi o l?.. Ma sci scuse bon ommo chi sci l?.. Che ruolo ha in questa Chiesa?

Scipione: (continuando il suo discorso tra se) speta che o ciammoGian..Gian..torna inder.. femm paxe

S.Linda: Ma chi o ciamma oua.. ghe atra gente?

Scipione: (continuando).. na.. o l troppo distante. N te sente.. o n vegne ci..o s offeso.. senti.. quello che o te dava do nescio, do maniaco, de sdoppiamento de identit..te o ricordi?..Ah sci.. ma lho ammassu.. o me dava sempre contra.. n o sopportava ci Na.. basta.. aspeta che ritorno in to me ervello ecco.. Chi son?.. Mi son o sacrestan..

S.Gina: O gh voscio in po ma a fin ghe lemm faeta..

S.Nadia: O l una che o parla.. con chi poi..

S.Linda: O l nescio franco..

Scipione: Mi me occupo da gxa, son o responsabile do convento de lorto,do chiostro, da cuxinna de offerte.. de ttto..pe fortunn-a che ghe semm in du..

S.Gina: In dui?..ma..

Scipione: A votte semm anche de ci chi drento.. (indica il petto).. se fuise da solo comme porrieiva fa ttto?.. comunque son contento..un aggitto o ghe vu.. o vescovo a di o vo o mha dito che doveivan arriv di previ.. ma a fin da fa o vegne ben anche cosci.. (abbracciando Joulia che si era quasi addormentata in piedi barcollando)..ne vo?

S.Gina: Zuenotto, mi n veddo nisciun atro.. e sci lasce sta a me consorella.. a l unn-a povia pgoa smarria..

Scipione: L vea.. a se perde sempre, ma mi a ritrovo in compagnia de unn-a bottiggia de quello bon.. proprio chi attacco a gxa o gh unn-a sc..

S.Nadia: (interessato, come gli altri).. sci.. scia continue.. Donde a porte..

Scipione: Sci.. unn-a sc lunga e drita..poi a gie.. o gh in corrid sco poi.. A porte.. ma perch orriei saveilo, o l in segreto.. e mi i segreti i s mantegn..

S.Gina: Alla dovi domandalo a me consorella.. noatre femm parte de un corpo solo.

Scipione: Cose o ghintra.. anche noatri femm parte de un corpo solo.. a votte semm in quattro.. a votte du.. ma chi parle troppo o caccio via..

S.Gina: (sospirando).. bezugna arrangiase.. ma..prego..sci ne o dighe donde o l sto posto e donde son e scaeche portan?.. sci.. sci fasse o bravo cosc se levemm in mggio de problemi e portemm via o berettin

Scipione: Portan.. na mi no ghe o diggo.. (parlando a se stesso).. se ti o veo digghelo ti, mi non tradiscio mai.. ma se ti o f ricordite che non te daggo ci da mangi.. e n te staggo ci amigo..

S.Linda: Semm a posto.. da sto chi n tiemo fa ninte.. figuremmose quande o lattacca a parl con i atri..

S.Nadia: O l pin de spiriti maligni in te bele.. li visto quando o parla co cange de faccia?

S.Gina: Finiscila.. o l foscia lunico che o conosce i segreti de questo posto, tegnimmoselo bon..

Scipione: Comunque voatre sei neve, e sei arriv da poco tempo.. ghe son ancon e valix chi.. vegni, che ve porto in te vostre stansie.. con e atre ho gio in po primma de trovale.. poi o Tony ho ma dito donde doveivo and..

S.Linda: Chi l o Tony? Latro sacrestan?

Scipione: Un me amigo.. o litigava spesso con o Gian, questiuin importanti de vin.. rosso.. perch o gianco riscade.. l veo?.. (i tre rimangono zitti, aspettando una sua risposta pensando che parla con se stesso).. Alla?.. l veo o n?.. n rispondan.. sei sorde?

S.Gina: (agli altri) ..assecondemmolo.. primma o poi o se risponde da solo..

S.Nadia: Chiss quanto dovemm aspet.. speremm che o Gian e o Tony oua vaggan daccordo altrimenti o l in belo casin..

Scipione: Se vedde che ho dito quarche cosa de m, n rispondan.. sei un po ma educh alla o riscade o n o vin gianco?.. va ben ve o diggo mi..quande ne ho qua.. anzi.. se me fei un belo tiramis.. ve o diggo subito..

S.Linda: In tiramis.. che bocchin serno.. o trattavan ben e moneghe primma vediemo bellommo.. primma sci ne fasse vedde a strada pe e nostre stansie e poi ne riparliemo

S.Gina: (stupita).. O Segn cao .. unn-a.. cio un.. o s adesciu.. Grazie Segn.. ve ringrazio..

S.Nadia: E ve lodo..

S.Linda: Amen..

Scipione: Piggi i vostri pighuggi e andemm.. gh un po de strada da f.. seguime.. pe de sa.. aspetime Joulia.. da chi a in po arrivo..(Scipione esce a sinistra)

S.Joulia: (svegliandosi).. si ti aspetto.. non mi muovo da qua.. portane una di quello buono.. ciaotesoro..

S.Nadia: Ah..n ghe son ci e moneghe de unn-a votta.. oua se lascian and cosc, ao primmo sacrestan che incontran..

S.Gina: Mesciemmose, dunque perdemm o sacrestan e i s amixi piggi a valixia e andemm.. (Nadia e Linda prendono il borsone a fatica ed escono tutti a sinistra)

Scena 8

S.Silvia: (entra dal fondo,vede Joulia che dorme in piedi e russa profondamente) Mila l.. a p in cavallo.. fame sent.. che alito.. a lha bevo seguamente.. ma primma o poi quelo l doviemo ligalo da qualche parte.. a ne fa vegn alcolizz a nostra pova Joulia.. (la aiuta a sedersi, Joulia si sveglia e sente un cattivo odore nelle mani di Silvia)..

S.Joulia: Cosa succede.. che odore!!.. ma sei tu??!

S.Silvia: Ou..ciucchetunn-a.. mi son unn-a pulia.. solo che o m s sguaru o sacco e.. poi n st a offende.. pensa pe ti.. che ti perdi in te in gotto daegua.. cio, de vin..se te vedde cosc a Gloria a te dixe ben.. Stanni fresca..

S.Joulia: Non ti preoccupare per me..io e Scipione siamo due amici.. e cos facendo forse riusciremo a fargli dire alcuni segreti del posto..

S.Silvia: Per.. n ti dixi m. Sempre che quellessere o n lattacche a parl con di atri.. con i so abitanti interni..

S.Gloria: (entra dal fondo con Ilaria parlano del piano con una mappa del convento) Per no riescio a cap perch da-o pozzo do chiostro o no se riesce a pass in gexa.. i collegamenti dovieivan esighe.. mia chi.. ti veddi.. poi ad un certo punto..ci ninte..

S.Ilaria: Foscia dovemm scav dallorto.. foscia a soluzin a st li..

S:Gloria: N so.. (pensando).. un tesoro donde ti lascondieisci?

S.Joulia: (Interrompe).. devo dirvi una cosa importante..Sono arrivate delle suore vere nel convento.. le ho viste io.. con questi occhi..

S.Silvia: Ma cose ti dixi.. a lea chi ca stava dormindo de in p comme in cavallo.. a s l sogn.. tre moneghe.. lavieiscimo viste..

S.Joulia: Ma si.. cera presente anche Scipione..

S.Ilaria: Latro bon.. de du n ne femm un..

S.Gloria: A dixe ben Ilaria.. ti ei ciucca persa insemme a quellatroa lha raxn..

S.Silvia: A raxn a se d ai nesci

S.Ilaria: Ha lha raxn (Gloria va contro a Ilaria.. Silvia le ferma)

S.Joulia: Basta per favore.. chiedete a Scipione.. quando arriva domandateglielo.

S.Gloria: Sperando che a domanda a vagghe a l e non ai s abitanti interniFemm unn-a cosa, andemm a ercalo..intanto bezugna che o ne dighe pe o mangi e ttto o resto.. Noatre, stanutte riunion in ta me cella.. mettimmo a punto o cian.. ciaeo..? (le tre annuiscono).. ben.. andemm de fa.. unn-a in te lorto, unn-a in to chiostro..

S.Joulia: e io in cantina..

S:Silvia: A n saieiva unn-a cattiva idea..solo che ti t proprio a personna sbagli

S.Ilaria: A lha raxn..

S.Gloria: Ferme ttte!!! (autoritaria) Avanti marsh.. un due, un due un due.. passo.. marsh.. (via tutte dal fondo)

Scena 9

Scipione: (poco dopo entra da sinistra con una nuova bottiglia di vino, non vede Joulia).. al.. o saveivo.. donne.. e ghe laveivo dito.. spetime.. ma sci. Tant o travaggio pazienza.. bevemm noatri.. diggo ben.. sci.. ti dixi ben.. ehi, n parl ttti insemme dunque n ve capiscio (squilla il telefono).. chi risponde?.. va ben vaggo mi comme ao solito Pronto.. sci..son mi.. son io.. Signor vescovo.. sua altezza illustrissima nonch principe del foro (pausa).. mi scusi.. tutto bene.. la faccio ridere?.. sono contento.. (a se stesso).. fate silenzio!!... no.. non dicevo a lei sua emminenza no.. si sono solo.. come?.. un periodo di riposo al suo ritorno?.. sono abituato solo a lavorare.. non insista.. la prego sua eccelenza.. ne parleremo..si.. no.. non arrivato nessun prete, forse si sono persi nella nebbia.. (ride)la chiesa e il suo segreto sono al loro posto (a se stesso) ..mi orrieiva cap sto segreto..ti o s ti.. manco ti.. alla and a scrovilo..avanti.. ve aspeto pe beive.. ve daggo a me parola and.. (sembra seguirli con lo sguardo, sorride.. subito si riprende accorgendosi che ha la cornetta in mano).. oh.. si.. eccomi.. no..forse ci sono delle interferenze.. sento delle voci.. la mia coscienza.. forse ne o pi di una (pausa).. e quando arrivano?.. Prossimi giorni?.. bene.. le celle sono occupate.. come da chi?..dalle suore.. sono arrivate sette suore in tempi diversi.. o forse insieme.. ora non ricordo.. si.. cosa vuole che le dica. Ne parli al suo superiore.. senta.. se arrivano i preti non so dove metterli a dormire.. eventualmente insieme alle suore.. (allontana la cornetta dallorecchio, espressione spaventata.. riavvicina la cornetta..).. pronto.. ma era lei sua eccellenza.. pronto.. pronto .. si chi parla.. il segretario.. svenuto il Vescovo? senta.. gli faccia bere un po di vino e si riprende subito.. unottima medicina.. ma si sbrighi.. poi ma far sapere..si.. abituato. beve sempre.. non lo sapeva.. strano.. cio.. in verit mi ha detto che ha sempre bevuto.. un suo vizio, me lo ha confidato prima di partire.. per ho mantenuto il segreto.. ma ora in emergenza.. eventualmente lo ricoveri ancora.. a lei.. a lei.. di niente (posa la cornetta).. e anche l o l a posto e pe in po. Ben oua brindemm a suor Joulia ma son solo.. man abbandonu.. veramente son mi che lho mand a scrov in segreto e me pa che ghe mettan tanto ti se cose te diggo.. cose?.. che se o bevemm noatri.. Ti dixi ben..a salute (porta la bottiglia alla bocca e beve mentre si chiude il sipario)

FINE PRIMO ATTO

SECONDO ATTO

Scena 1

Allaprirsi del sipario Scipione in scena,seduto al tavolo intento a mangiare un panino

Scipione: (parlando a se stesso).. cosc, le o domanda e mi rispondo e n o l o caxo che ti tarraggi sci.. sci.. a l cosc.. emm dormio, ma unn-a branda pe inque a l poca..mi me son adatta.. e anche i atri.. se a ti o no te va ben ti piggi a porta e ti v..ti stanni sitto.. a Joulia a l a m.. a m e basta.. no a posso dividde con nisciun (dal fondo entrano Gina, Nadia e Linda provate nel fisico per il poco dormire)

S.Linda: Tu l.. o mangia..

S.Nadia: Che famme.. eppure a Quaresima a l lontana..

S.Gina: Domandemm donde o s imboscu, che emm gio quaexi ttta a nutte pe ercalo.

S.Nadia: Senta signor tale quale.. sci me digghe in po..

Scipione: (a se stesso).. mia mi sto mangiando.. rispondighe ti.. ah..comme ti n pu.. (rassegnazione nei volti dei tre) e i atri?... (pausa, poi rivolto alle suore)me dispiace.. mi son occupu, Din.. i atri son momentaneamente assenti vi preghiamo di riprovare pi tardi.. Din..

S.Linda: Mi ghe taggio o collo..

S.Gina: Un momento.. sci me scuse.. no ei sentio che o ghea suor Nadia che o ghe vorreiva domandaghe unn-a cosa?

Scipione: Sci.. e mi ho risposto.. primmo, mi mangio, poi vedemm.. (si guarda sul petto e intorno a se, i tre guardano se vedono qualche cosa e non capiscono) alla.. ricapitolemm mi mangio.. Pasquale o l ao cesso, un o scrive.. Tony o se faeto m mentre o pendeiva un quadro e Gian.. belin.. Gian o beive.. disgrasiu beive senza de mi ma oua.. oua vegno, aspetime.. (agli alri).. o beive unn-a bottiggia de quello bon.. scuseme.. vaggo de corsa..

S.Gina: Ma scia ne dighe unn-a cosa.. unn-a solo..sci aspete un momento donde a l a cripta da gxa.. lingresso.. donde o l..

Scipione: N s.. o l in segreto.. mi so solamente donde a l a cantinn-a.. e ghe o Gian che o se sta bevendo ttto.. devo cor.. poi parlemm de ttto.. n ve preoccup (si avvia.. si ferma allimprovviso alle suore).. ei sentio?

S.Linda: Cose..? Mi ninte..

S.Nadia: O larrive qualchedun.. son e atre moneghe.

Scipione: N.. a cadenna do cesso.. Pasquale o lha finio.. son libero.. posso and.. a doppo.. (esce a sinistra)

S.Gina: Che tipo sto sacrestan.. ma a l stata unn-a decixn furba quella de mettighe un matto a tegn un poscibile segreto..

S.Nadia: E se o n sa ninte?.. bezugna scav pe ttta a gxa.. f in garbo chi e un l.. e o n le bello.. rischiemm de trovase gente in gxa mentre piconemm da qualche parte

S.Gina: Ma cose ti v piccon.. de giorno?

S.Nadia: E quande.. de nutte?

S.Gina: Ti z nescio.. o v piccon de girno.. sci, de nutte.. ghe son de atre moneghe chi.. bezugna conoscile, parlaghe.. bezugna fa e cose insemme

S.Linda: E se capiscian che n semm de moneghe?

S.Gina: Ma ti l sentie.. ti l viste.. son unn-a ci fa che latra.. a vitta do convento a lha messe a perde fite... n se ne accorzian manco.. e stansie son lontan da-a gxa.. figgi, chi bezugna dase da f.. stanutte a l pass cosc.. ma da staseja cominsemm con e manieri forti..

S.Linda: Bene.. cosc son contento n veddo la de mett e man in te quello pop de roba

S.Nadia: Ti dixi ben uno per tutti, tutti per uno!!

S.Gina: Bravo, ti dixi ben.. ma donde ti l sentia .. ti troppo ignorante pe savei ste cose

S.Nadia: Ma insomma e va ben.. lho sentio da Scipion l o dixe uno per tutti e i atri ghe rispondan tutti per uno..

S.Gina: (sbuffa)..n ti vorri credde a Scipion.. pe piaxei.. andemm in coxinna a vedde se o se pu fa u po de caff gho unn-a famme

S.Gina: (a Linda).. vanni vanti ti.. poi ti ne cimmi se o va ttto ben.. se entro trei secondi n ti torni inder..te vegnimm a piggi..

S.Linda: Andemm ttti insemme?... uno per tutti..

S.Gina: (interrompendolo) Quello che o dixe o nescio pe noatri o n va ben..vanni (Linda si avvia a destra, annusa laria.. si avvicina alluscita, guarda i due con espressione poco convinta, Gina e Nadia gli fanno cenno con la mano di andare.. Linda entra poco dopo si sente un tonfo.. Gina e Nadia si guardano e corrono a destra.. escono)

Scena 2

(Da sinistra entrano parlando Joulia e Gloria.. questultima ha una mappa in mano)

S.Joulia: Te lo ripeto ancora una volta..sono astemia.. per quello che parto in tromba.. il vino mi fa questo effetto.. cosa ci posso fare se Scipione mi ha presa in simpatia.. anche lui simpatico a me..

S.Gloria: Joulia.. ti unn-a monega.. ti te devi comport in maniera che nisciun, manco Scipion o lagge da cap che ti ghe st.. ciaeo?

S.Joulia: LampanteScipione va bene.. e gli altri?

S.Gloria: Atri?..ghe son di atri ommi?

S.Juolia: Gli altri.. quelli che parlano da dentro.. lui posseduto, ti ricordi?

S.Gloria: Ciammi Milingo.

S.Joulia: Milingo..?... Ne arrivato un altro.. Scipione non me lo ha detto.. (concitata) per, se Scipione non va bene.. magari.. Gian.. o il suo rivale.. Tony..

S.Gloria: Stame a senti Joulia cara.. noatre semm chi pe rob.. ciaeo.. unn-a votta che semm fa ti porri and con chi ti v.. anche ritorn chi con Scipion e i s diai in to corpo.. ma oua te vuggio adescia.. (si sente un urlo isterico, Ilaria entra dal fondo con Silvia)

S.Silvia: Calmite.. calmite..

S.Ilaria: O l ci forte che mi..

S.Gloria: Cose gh ancon..

S.Silvia: Lho trov queixi na in sci campanin che a gridava comme unaquila.. ommi a m a dixeiva.. poi lho piggi in tempo.. a lha rancu anche o battaggi da campanna che roba..

S.Gloria: Ilaria, ma diggo ti v che ne scrovan??!!

S.Ilaria: Mi ho bezugno de riposame.. dopo un di me attacchi de crisi violenta devo piggiamene dex minti

S.Gloria: Mettite set vixin a ta e dormi (Ilaria si avvicina alla tavola, siede e dopo qualche urletto si addormenta) a l andata.. sci.. ben, pe in po semm a posto.. invece me sa che a ttte o ne serve mangi.. e poi via con o cian segretochiss comme a l a scituazin in coxinna Silvia..

S.Silvia: Ttto ben.. (si avvia a destra, ma nel mentre entra di spalle Gina, trasporta insieme a Nadia la povera Linda svenuta.. tutti e tre hanno una mascherina, Silvia si arresta, Gloria e Joulia rimangono sorprese, Gina continua a indietreggiare ma Nadia che ha visto le altre si ferma, Linda quindi si allunga sospesa tra i due.. Gina strattona Linda per fare avanzare Nadia..)

Scena 3

S.Joulia: Oh santo cielo..

S.Gloria: E oua..?

S.Silvia: Chi son.. son moneghe vere

S.Gina: (continua a strattonare Nadia, poi stufa lascia cadere piano Linda, si toglie la mascherina) Cose gh.. cose ti visto?.. (Nadia fa cenno con la testa, in un primo momento Gina non capisce).. Se ti te levi a mascherinn-a.. foscia te capiscio.. aze!!! (Nadia continua a far cenno con la testa, Gina si gira, vede le suore, si rimette la mascherina, riprende Linda da terra e spinge veso la cucina anche Nadia che rimane come impietrita, a questo punto Linda viene lasciata da Gina, si toglie la mascherina.. Nadia non lascia Linda..).. Ecco(aggiustandosi la voce).. ecco.. noi..siamo..

S.Joulia: Anche noi siamo..

S.Gloria: Voi siete..

S.Gina: Sci.. semm..

S.Gloria: O savei?

S.Silvia: Ou san..

S.Gina: Sci.. semm semm de moneghe..

S.Gloria: Anche nu..

S.Gina: Se vedde..

S.Silvia: Se vedde?

S.Gloria: Sci.. o san.. e se vedde.. noatre semm nuve..

S.Gina: Anche nu.. se vedde veo?

S.Silvia: Sci.. se vedde.. (Nadia posa Linda e si toglie la mascherina).. noatre semm chi da poco..

S.Gina: Anche nu.. se capisce?

S.Joulia: Si capisce.. e si vede..

S.Nadia: (a Gina).. san ttto?

S.Gina: Foscia.. o pa de sci..

S.Gloria: Ei a mascherinn-a.. perch..o l successo qualche cosa.. a vostra amiga.. cio.. a nostra consorella

S.Gina: Sto nescio.. (correggendosi).. si.. svenuta in cucina..

S.Gloria: (a Silvia) san..

S.Silvia: San?.. pazienza.. o corpo o l umano.. un po comme a fede.. incontrollabile.. a votte se fan de cose che no se riesce a cap comme o s risco a fale.. mistero do spirito..

S.Nadia: Z.. e poi o s ringrazie sempre chi st ci in erto de no, perch senza de L n saieiscimo buin manco de trov o mangi in to cuppo..

S.Gloria: (guardando Silvia) De faeti e.. voatre sei chi pe..

S.Gina: Semm chi pe pe fa.. pe fa quello che fei voatre..

S.Joulia: Al..siamo a posto..

S.Gloria: Ah sci.. ecco li.. (a Silvia)..ou san..

S.Silvia: O savvei?

S.Gina: O semm.. semm chi pe serv a gxa..ordine do Vescovo..

S.Gloria: Ma che coincidenza.. anche noatre Scipione o n gha dito ninte.. saiescimo andaete incontro ae nostre sorelle.. (vedendo Linda).. foscia o l o caxo de desciala.. a l in po ca dorme..

S.Gina: A l svegna.. mancanza de forze pe o troppo preg..ghe vorrieiva..

Scena 4

Scipione: (entra da sinistra).. un po de vin bon..

S.Joulia: Tesoro.. (gomitata di Gloria a Joulia).. cio.. Scipione.. dove sei andato.. tanto che non ti vedo

Scipione: (quasi stupito).. quante ghe sei chi drento?.. tante moneghe ttte insemme n lho mai viste.. (parlando a se stesso).. e ti?.. ah.. dixeivo ben.. comme?... o n te ne frega ninte?.. se ghe penso manco a mi.. cose ti ste faxendo.. ti prepari da mangi?!.. aspetime dexe menti che vegno, primma fasso un pronto soccorso a unn-a sorella n se geloso eh!!... (si avvicina a Linda che annusando il vino si risveglia di colpo.. Scipione soddisfatto)

S.Linda: Oh.. porteme via.. porteme via da chi dentro (si ricompone, si alza) scuseme.. oh.. ma quante semm.. ghe veddo ma?

S.Gina: N.. ti ghe veddi ben.. Ho limprescin de ave sbagliu ttto..

S.Nadia: Scipione.. oua che semm ao completo.. foscia e visto che semm tante moneghe.. sci ne dighe cose dovemm f..

Scipione: Fei quello che orrei.. oh bella.. ( a se stesso)..diggo ben. O n me sente, l in coxinna co prepare a minestra e o lha a porta ser Dunque.. (pensa e cammina per la scena)

S.Gloria: Mettise in te man e in ta testa de sto essere o n l bello..

S.Gina: Ho sempre de ci limprescin che emm sbagliu ttto e de ci

Scipione: Sci.. dunque.. voatre(riferendosi alle donne).. sei bonne pe fa giardinaggio e orto.. e voatre invece.. pe a gxa e ovviamente qualche dun che o prepare da mangi..

S.Linda: Mi in coxinna n ghe intro ci.. o m bastu..

S.Gina: Va ben.. dunque Scipion o lha deciso.. e de conseguenza bezugna dase da f

S.Gloria: Sci.. e a svelta.. vo ragazze..

S.Joulia: Si.. io ho da fare con Scipione..

S.Gloria: N.. tu hai da fare con me nellorto.. te devo parl..

S.Silvia: Alla.. mi vaggo a piggi o rastrello.. e a dinamite.. cio.. a zappa..

S.Gloria: Sci.. brava, vanni.. se vedemm doppo.. (Silvia esce dal fondo)

S.Ilaria: (con tono maniacale).. mi o me servieiva un bello ometto.. (Gloria si avvicina minacciosa, Ilaria cambia tono e diventa dolce..).. in ometto pe dame unn-a man a ti sci a legna ecco..

S.Gloria: Ecco.. vanni brava, vanni

S.Ilaria: E se n o trevo.. pazienza marrangi(esce sul fondo)

S.Gloria: Noatre semm a posto.. se vedemm fto.. magari pe pranzo..

S.Gina: Magara.. sci.. eventualmente preparemm noatre..

S.Linda: Lasagne e pollo, peperoni e caviale, salmone e buridda

S.Gina: Sci.. magara anche o pandoe..

S.Nadia: Per.. quaexi quaexi.. un po de grappa a fin de questa laccia a ghe vorrieiva..

S.Gina: Ta a daggo mi a grappa.. in sci testa..

S.Gloria: Alla bon travaglio.. cio.. bon travaggio.. se vedemm doppo.. foscia.. (esce sul fondo a passo veloce)

Scena 5

S.Gina: Oua che emm avo lincontro do terzo tipo, dovemm dase da fa..

S.Nadia: Oua o l ci diffisile

S.Gina: Loatre son moneghe vere, un po strane ma vere.. e donne san che ghe son de atre moneghe.. finte e ommi pe zunta..

S.Linda: San che semm ommi?

S.Gina: Finch n te veddan fa a pip din p.. n creddo.. diggo m?

S.Nadia: Spero de no rest monega pe- o resto da vitta..

S.Gina: Alla demose da fa..

S.Nadia: Da mangi?

S.Gina: Anche quello, pe forza, atrimenti ne scrovan dunque.. (a Linda).. ti ti fai da mangi..ti veddi cose o gh e tinventi qualche cosa.. e poi.. sci.. ti porriesci fa cosc.. ti devvi erc de fa parl Scipion.. ti devi falo innamo.. l lunico che o sa i segreti de chi drento.. memorizza ogni cosa che o te dixe.. intanto mi e l preparemm a roba..

S.Linda: Innamo Scipion?.. e se o se innama.. e poi son unn-a monega..

S.Gina: In te latro gruppo o gh unn-a monega ca l in debole pe l .. semm faeti de carne e ossa.. o l normale ave certi istinti..

S.Linda: Ho capio.. ma a me carne a l paegia a quella de Scipion.. e mi in te latra sponda n ghe son passu..

S.Gina: Ma ti unn-a donna..pe l..

S.Linda: Pe l.. ma pe mi n..

S.Gina: Basta.. ho deciso.. finila ttti e steme a sent(estrae una mappa della chiesa e fa avvicinare tutti al tavolo) vegn chi stanutte o sintre in azin.. piccon a brettio.. incominsemm a scav da chi.. miando lalt a destra.. ho pensu che o l lunico posto donde o tesoro o pose se.. stta allalt..

S.Linda: Travaggi de nutte.. mi orrieiva dorm..

S.Gina: Prima finimmo, primma ti dormi..

S.Nadia: Piconemm drentro a gxa?

S.Gina: Che idea intelligente, cosc i contadin chi intorno vegnan e ne scrovan.. n.. da fa.. ghe son dexe metri pe arriv dallalt.. o se incominse doppo e preghiere da seja e o se ghe d finna allalba ae lodi mattutine..

S.Linda: E in to mezz magari o ghe sciorte unn-a bella messa?!?

S.Nadia: Stanni sitto nescio.. (a Gina) Comme ti f a savei ste cose?.. e poi scusime.. n dormimmo mai.. bezugna riposase..

S.Gina: Una ao giorno.. n bezugna d nelluggio.. (a Linda).. Oua ti ti v in coxinna e mi e le preparemm a roba e a mettimmo.. (va alla finestra, apre, guarda intorno).. sci.. appeisa a lerboo de limuin.. Andemm.. e me raccomando.. se ti veddi Scipion

S.Linda: O me vegni un coccolon (Gina e Nadia escono a sinistra).. fai do me megio.. mai avo a che fa con in ommo.. povio de mi.. monega in te in convento pe rob unna cosa che a n se sa donde a l.. manco bon a tegn unn-a casola in man.. a veddo ben.. marasci.. spetime che torno fto (via a destra)

Scena 6

S.Gloria: (dal fondo guarda in scena).. N gh nisciun.. vegn.. (entrano tutte e quattro) andemm da-a toa Dunque.. stanutte incominemm o travaggio se vedemm dopo i vespri serali stta ao porticato.. Joulia a fai da palo.. Noatre invece con pala e picco incominsiemo a scav.

S.Silvia: Pala e picco? E donde scavemm?..

S.Gloria: Scavemm.. dunque.. (gira la piantina del convento).. miando lalt a sinistra.. chi drento ho limprescion che lunico posto donde o pu ese o tesoro o l sotta lalt ..

S.Ilaria: O pu ese in bello posto pe scondite.. con in bello ometto..

S.Gloria: Invece ca-a Ilaria, ti sai a scand e piccon.. a dane o tempo.. e Silvia a metti in pratica e so doti de dinamitardase o fuise o caxo, se intende.. perch da quello che ho capio quello che o ne separe dallalt son pochi metri.. e primma foscia o gh unn-a galleria faeta con di travi de legno.. almeno.. da-o disegno o me p cosci

S.Ilaria: Per.. primma de seja mi ho bezugno de sfogame.. n posso resiste ci a lungo..

S.Silvia: Te daj un

S.Ilaria: (subito).. un ommo?!!?

S.Silvia: Un calmin!!

S.Gloria: Resisti Ilaria, famelo comme un fav personale.. poi appena ti veddi un ommo, qualunque cosa o segge, vanni.. ti gh o me permesso.. ma primma o dovei.. poi o piaxei..

S.Ilaria: Pe unn-a votta o se porrieiva fa o contraio?

S.Gloria: Manco a pensaghe.. bezugna intr in azin.. E ti Joulia, primma de nutte, erca de fa d a Scipion quarchecosa.. visto che o lha unn-a simpatia pe ti.. cosc eventualmente se risparmiemo a fatiga.. ma n esageremm, ricordite che ti unn-a monega.. diggo ben?

S.Joulia: Bene.. sempre se lo trovo da solo(sorride)

S.Silvia: E moneghe vere ne tegnian duggio bezogna fa in moddo che n saccorzan de ninte.. son un po vegie, pan finna ommi..

S.Ilaria: Ommi?..Donde..quando..oua..subito chi.. da mi!!

S.Silvia: Divo cosc, calmite.. ho dito che paan.. n che son.. i anni de convento lhan imbruttie tanto.. o me dispiace quaeixi

S.Gloria: Andemm a preparase a roba.. Joulia, stanni chi e speta Scipion.. (alle altre).. andemm (via dal fondo)

Scena 7

S.Joulia: Aspetto Scipione.. quello capace di rimanere chiuso in cantina per delle ore, a parlare da solo con i suoi amici.. una persona strampalata.. ma riesco a trovare qualche cosa in lui.. che..

Scipione: (da fuori.. cantando).. la donna immobile sul letto stava

S.Joulia: E lui.. allora devo riuscire a farlo parlare a fargli dire ci che sa.. e anche di pi.. mi siedo qua. No.. forse meglio qua.. eco si.. qui va bene.. cosa faccio.. ah, si.. prego.. come si prega.. gi, mi ricordo.. mani giunte..

Scipione: (sempre da fuori scena cantando) prende respiro, beve la lava.. (entra, subito non si accorge di Joulia, parla a se stesso) ma cose ti dixi.. cose ti canti.. mia Gian che ti z nescio, beve la lava.. (ride.. poi serio improvvisamente).. se e parole n ti s.. stanni sitto che o l megio.. ritorna a d da beive ae articiocche (si accorge di Joulia).. Oh.. chi si vede a me monega preferia in estasi.. (a se stesso).. silenzio.. cianin.. camminemm in punta de p cianin.. sciurtimmo de fa.. (emette un urlo, Joulia si spaventa.. Scipione a se stesso).. scemm che n ti atro.. taveivo dito de fa cianin..

S.Joulia: Scipione sei tu.. mi hai fatto spaventare..

Scipione: Si.. sono io.. cio.. si, sono io per mi scuso.. sci me perdonne.. ho sbraggiu perch ghaveivo dito de fa cianin.. in te in primmo momento han camminu cianin ttti in punta de p.. poi, quello nescio do Manuelo o s ingambu in te un portascie e lho faeto cazze ttto in taera.. pe quelo che ho criao.. sci capisce?

S.Joulia: Si.. Scipione.. io ti capisco.. ascolta.. siediti qui.. vicino a me..

S.Linda: (entra decisa in scena, sta mescolando qualche cosa in una pirofila, vede i due e si arresta.. nel contempo Scipione e Joulia siedono vicini) Son arrivu tardi.. devo sbrigame.. (torna indietro ed esce)..

S.Joulia: Sei comodo?

Scipione: A l unn-a carega.

S.Joulia: Scipione.. ascolta.. tu sei molto caro.. sei molto simpatico. E io sono una suora di strada cio.. una donna..

Scipione: (subito).. de strada?

S.Joulia: Io sono una donna

Scipione: Ou veddo.. e che bella.. sci scuse.. (a se stesso).. e a vu a ve piaxe?... n dixan ninte, son sensa parolle.. ser quella bocca che ghe intran e sinsae.. (a Joulia).. perdoneli..

S.Joulia: Allora, dicevo che sono una giovane suora ho fatto una scelta di vita.. ma.. forse.. Scipione.. incontrandoti.. ho messo in discussione tutto.. non avevo mai incontrato una persona cos.. cos piena di vita..

Scipione: E z, mi de vitte ne ho quattro.. a votte due.. atre votte dreita inque comme oua pe esempio.. doveivo sciort con i amixi.. infilame in te in bar e zug a carte.. ma n ghe verso che riescio a trov questo bar.. me dixan.. de sa.. poi a drita e ti gh.. Mi me son giao in go diverse votte.. ma sto bar n lho visto..

S.Joulia: Sar in fondo al paese.. Scipione caro..

Scipione: (guardandosi sotto le ascelle e in diverse parti del corpo).. son anni che o erco ma ninte da fa.. eppure o paise o n l grande

S.Joulia: Ascoltami Scipione.. noi siamo qui in missione speciale..

Scipione: Ou s..

S.Joulia: E avremmo bisogno del tuo grande aiuto.. tu che sei il costode dei segreti di questo posto.. dovresti dirmi.. sempre se puoi.. (accarezzandogli la testa).. una cosa per noi importante..

Scipione: Se posso anche due.. o tre e se te diggo che semm ttti pronti a date unn-a man..?.. ti saiesci contenta

S.Joulia: Oh si.. felicissima

Scipione: E io felice di aver fatto la sua conoscenza.. Oua devo and.. o me sta ciammando lidraulico.. o s rotto in tbo in cantina.. ghe vin da ttte e parti.. n semm ci comme fa a beive pe levalo din taera

S.Joulia: Ma.. ascoltami ecco.. noi suore.. vorremmo un posto pi raccolto per pregare.. la chiesa anche se piccola sempre dispersiva per noi Non ci sarebbe un luogo.. (accavalla le gambe).. sotterraneo.. magari dove un tesoro si conserva

Scipione: Un tesoro?..

S.Joulia: Un tesoro.. si.. il tesoro della fede..

Scipione: (a se stesso).. che bordello.. oua anche lelettricista o me ciamma.. un f da corrente o l coito in to vin.. aviemo un frizzantin ninte male.. Ti v vegnilo ad assazalo?

S.Linda: (Entra con una pirofila).. eccomi qua.. buongiorno a tutti.. Scipione.. Scipione Caro.. sci lamie un po che bella cosa ho faeto pe enna..

Scipione: Un tiramis.. a me pascion.. posso assazalo?

S.Joulia: Scipione.. andiamo.. devi farmi vedere quella cosa in cantina.. (lo tira a se)..

S.Linda: Ma n.. primma sci me dighe comme o l.. (lo trascina a se)..

S.Joulia: Ma lelettricista caduto nel vino(lo tira a se)

S.Linda: Sci se cacce anima e corpo in te questa pirofila de bont.. (idem)

S.Joulia: (tirandosi su la veste) lidraulico Scipione.. si sta bevendo il vino..

S.Linda: Mi ou caccio via se n gho un so parere de questa bont.. (stessa scena)

Scipione: N son miga in erboo de meie che scrolle a destra e a sinistra.. n sciorte ninte da mi.. (a se stesso).. n scapp.. n l in terremoto se son spavent. Oua o me ghe vorr do belo pe fali sciort da stta a ta.. (Linda guarda sotto il tavolo.. Scipione esce di corsa a sinistra, Joulia lo insegue, Linda subito dopo, non sapendo che fare con la pirofila la porta con s ed insegue i due)..

Scena 8

S.Gloria: (entra dal fondo con Silvia e Ilaria).. Dunque semm a posto.. appena se smortan e luxi incominsemm loperaho visto Suor Gina.. pe staseja a l daccordo de n d e preghiere.. scicomme femm digiuno a cosa a baste a mha dito che chi vu o po preg in ta so cella.. cosc faian loatre cosci ho lasciu da intende che fajemo anche nu.

S.Ilaria: Digiuno?.. ho un-a famme che a veddo pass.. a l chi, davanti a mi..

S.Silvia: Mi ho sempre un fastidio a pana speremm ben..

S.Gloria: N orrieiva che o succedesse mentre o se scava

S.Silvia: N te o posso zu..

S.Ilaria: .... o me piggia un nervoso.. che ..che..mi.. n so.. me serve un ommo..

S.Gloria: Finila un po.. oua seriet.. oua sintra in azin.. Joulia a n se vedde, foscia a ne saj daggitto.. foscia a riusci a fa parl Scipion.. a faghe sciort qualche cosa de bon

S.Silvia: Speremm alla andemm..

S.Gloria: Sci.. via.. fase uno.. (si avviano sul fondo, contemporaneamente entrano le altre suore)

S.Nadia: Buonasera sorelle.. anche voatre sei pronte..

S.Ilaria: Buonasera sorella.. Noatre semm pronte..

S.Gina: Bene.. alla semm daccordo..se vedemm doman pe-e lodi mattutine..

S.Silvia: Sci.. a dex e..

S.Gloria: (gomitata a Silvia) Sci a scusan.. ma o digiuno o fa d cose senza senso..

S.Nadia: Capiscio.. alla femm a mezzgiorno.. (gomitata di Gina a Nadia)

S.Gloria: Ghe pensiemo buonanotte..sogni doro..

S.Nadia: Sci.. proprio du (Gloria, Silvia, Ilaria via dal fondo)

S.Gina: Ben.. ancon inque menuti e pigemm a roba dallerboo (va dalla finestra).. ttto tranquillo.. e moneghe stan passando sotta ao porticu sci..

S.Nadia: Donde o l quellatro (va verso destra e guarda fuori).. in coxinna o n gh

S.Gina: O sai con o sacrestan foscia o riesce a rancaghe qualche cosa.. qualche segreto.. speremm ben.. alla pronti.. andemm a piggi i feri da chi a un po o l la X

S.Nadia: Mai sentia una pegia.. ma va ben ao meiximo.. me fio..

S.Gina: O l in moddo de d andemm e me raccomando.. unn-a votta in te lorto n fate vegn lidea comme quella votta de ranc i cornavuin..

S.Nadia: Ma ean cosc beli..

S.Gina: Sci, ma ti piggiu quelli e ti gh lasciu o sacco coi din drento

S.Nadia: I sacchi ean paegi..in ta fretta..

S.Gina: Andemm sacco paegio..andemm a travaggi.. (escono a sinistra)

Scena 9

Scipione: (entra da destra) che vitta da bestie.. e mi che orrieiva stamene tranquillo torna che arrivan.. feme and de corsa.. (esce a sinistra.. entrano Joulia e Linda a passo veloce, Joulia ha una bottiglia in mano, Linda sempre con la pirofila)

S.Linda: Ma insomma.. devo faghe assaz sta cosa.. sorella.. sci me scuse..

S.Joulia: Io Devo fargli assaggiare questa bottiglia.. sorella.. mi scusi

S.Linda: Precedenza ae moneghe ci vegie..

S.Joulia: Largo alle giovani..

Scipione: (entra da destra, convinto di non incontrarle).. Ho sbagliu.. (a se stesso).. ve lho dito mi.. perch ei inscisti de vegni torna de s..

S.Linda: (gli si avvicina mettendogli la pirofila sotto il naso) O l un segno dallerto.. un segno Divino..

S.Joulia: Il vino mio.. cio lho in mano io.. (lo porta sotto il naso di Scipione, viene strattonato un po a destra e a sinistra)

Scipione: Ste due voan fame mangi e beive pe forza.. son fa de testa.. lunico san chi son mi.. (parlando a se stesso).. sci.. n ve offendei, anche voatri sci.. o santo cielo.. vaggo a dorm.. ghe troppa gente chi drentomolleme chi scrolla scrolla poi n ghe capiscio ci ninte e rischio seriamente de divent nescio bunna nutte..(riesce a divincolarsi e si avvia al fondo ed esce)

S.Linda: A corpa a l a t.. oua vanni a piggialo (pausa, poi guarda fuori dalla finestra).. O l tardi quaexi nutte do ttto.. sci me scuse.. vaggo a dorm

S.Joulia: Con il tiramis?

S.Linda: E ti ti ghe v con unn-a bottiggia de vin?.. (si impettiscono tutte e due e si danno le spalle poi Linda, coglie loccasione e va via di corsa sul fondo)

S.Joulia: Gi.. tardi.. devo fare il palo.. ma dove.. non mi ricordo.. devo raggiungere le altre.. devo correre.. ma non mi ricordo dove..trover.. ragazze.. ragazze dove siete.. arrivoil vostro palo arriva.. (via a destraalcuni secondi dopo si spengono le luci lentamente..entra Scipione piano dal fondo con candele avanza piano.. si guarda intorno..)

Scena 10

Scipione: Finalmente pace e tranquillit.. n saveivo che e moneghe son cosc fa de testa.. che roba.. oua donde vaggo a dormi?.. o me sa che lunico posto o segge in cantinn-a..(a se stesso).. cose ti dixi?.. a lettia.. sci.. ghe lho in ta stacca, ou so.. poi doman ae moneghe ghe o di.. n te preoccup.. vanni a dorm che o l tardi sci, ghe vaggo anche mi.. no te preoccup.. unn-a partia a carte oua?.. va benti m convinto.. Comme ti v.. se mettimo chi da-a ta.. (estrae un mazzo di carte).. alla un bello solitajo.. femm comme e atre votte.. quando o gh unn-a carta sbagli ti batti un corpo(siede al tavolo, posa le candele, inizia a disporre le carte.. poco dopo un colpo a destra..).. belan.. comme ti reattivo staseja.. giusto.. a carta a l sbaglia.. (quasi stupito, riprende a giocare, colpo a sinistra).. urca..ti proprio adescio.. n tho mai sentio cosci in forma.. (mette da parte una carta e riprende il gioco, ma nel contempo un colpo a destra e alcuni a sinistra, Scipione evidenzier la scena, guardandosi un po a destra e a sinistra, non capisce bene.. continua a giocare ma si sta agitando, si alza dalla sedia quasi impaurito, riprende a giocare, in un momento di silenzio da entrambe le parti colpi a ripetizione).. figgiu.. staseja t in forma e Gian.. a n.. me son sbaglio?.. ma quanti he sei a d di corpi..ah.. sei in dex!!???!!. Ecco perch ttto questo casin f cianin perch e moneghe dorman.. n cosc violentemente.. e deme o tempo de gi a carta.. (riprende il gioco, quasi contemporaneamente colpi a destra e a sinistra, Scipione preso da un panico incontrollato poco dopo si alza dalla sedia, si sente un crollo, un rumore forte esterno Scipione prende le candele).. e n.. picch troppo forte.. n sei voatri.. ma alla chi drento.. se ghe sente.. aggitto..(esce impaurito a sinistra.. poco dopo, tutti impolverati e acciaccati entrano dal fondo Gina, Linda e Nadia).

S.Nadia: Che botta, son ttto derosciupin de pa..

S.Gina: (tossisce)..disgraziu ti e quellatro..

S.Linda: Cose ghintro mi?... ti ho s che ghe o stavo pe di a sto nescio che o ghea in vu sotta ai nostri p..

S.Gina: E l o n lha sentio e o lha continuu a picc.. e in te momento emm faeto in xiu de du metri.. che botta.. per son quaexi contento.. se continuemm a scav davanti a noatri foscia o gh in tunnel che o ne porte drito a gxa..

S.Linda: Navian sentio e moneghe.. cose femm oua.. (Gina v alla finestra, guarda fuori..) ghe son e luxi asseize?

S.Gina: Manco unn-a.. ma foscia o l megio port via o berettin.. magara Scipion o lha senti..

S.Linda: E o me p mentre o se picconava de sent atri corpi vegni da unatra parte..

S.Nadia: Sai stato leco..

S.Gina: Figgi sta succedendo quarche cosa.. vegn a vedde.. (i due si avvicinano alla finestra).. o gh unn-a monega che sta montando in sci campanin

S.Linda: Mia.. Scipion o l pe lorto che o gia e o gesticola.. ma con chi parla?

S.Nadia: Ma cose o te ne frega.. stanni in te to strasse

S.Gina: Andemm a dorm gh troppa gente in go.. chiss cose a ghe fai quella monega lasci andemm via de corsa, o larriva qualche dun.. se vedemm doman.. via.. (tutti via dal fondo poco dopo entra Gloria)

S.Gloria: Donde son andaete quelle due roba da matti (sente la campana).. ho in brutto presentimento.. (guarda dalla finestra).. o mamma mia (Con voce forte).. Silvia.. Fal chin subito.. ranchila da-o campanin.. (si sente una voce distante, Ilaria che parla).. n fala cri.. o Segn, e cose ghe raccontammo ae moneghe doman mattin... (suono di campana)

Scipione: (entra dal fondo parlando a se stesso).. sitto.. stanni sitto che parlo mi.. ecco.. n orrieiva mettila in imbarazzo.. ma o gh unn-a so consorella mezza na in sci campanin, a snne e a crie ai ommi de vegn da l a dixe anche.. (a se stesso).. silenzio li drento o l nutte e do casin in gio o ghe n anche fin troppo!!!.. scus.. dixeivo che a crie e a dixe ca se ciamme mantide religiosa.. cosc.. pe d.. (suono di campana) e poi.. o se ghe sente.. corpi a destra e a sinistra.. sci lha sentii anche vosci?

S.Gloria: (imbarazzata).. colpi?.. n.. o in preghiera e quande prego viaggio n sento ninte..

Scipione: (a se stesso).. disgrazi.. alloa ei voatri che piccavi comme di ferr.. comme n.. mi che se me raccont de boxie ve ranco i denti e ne fasso unna collana pe Suor Joulia(suono di campana).. a proposito..(a Gloria).. cose ghe faxeiva in p davanti a un erboo de cachi coi uggi sbarr e o sguardo perso in to vu?

S.Gloria: Ah.. l.. l.. a medita.. sci.. a lha unn-a fede ttta particolare..

S.Silvia: (entra sconvolta).. N ghe riescio.. a s attacca ao battaggio e n riescio a rancala.. (suono di campana, Scipione va alla finestra)

S.Gloria: N bezugna perde in mento de ci.. da chi a un po ghe saian e atre moneghe chi.. andemm in te nostre celle.. doman mattin eventualmente femm finta de ninte e se ne domandan inventi qualche cosa.. mali estremi, estremi rimedi andemm a recuper Joulia Bonna nutte Scipion.. noatre andemm a dorm..

Scipione: Vorreiva anche mi, ma chi drento han unn-a riuniun de condominio.. discutan da fogna.. dixan ca spusse.. roba da matti.. infatti mi n ghe vaggo mai daggo sempre a delega a.. a chi?.. n me ricordo.. ma fa ninte fai tardi..and.. and anche senza de mi.. cio.. and.. and.. (le suore via dal fondo.. Scipione, va al tavolo.. suono di campana).. dunque, oua che son tutti via incominemm a zeug.. (a se stesso).. e voatri stei a sent cose dixan a riuniun..n moll ttto pe vegn a zeug con mi, perch n ve ghe vuggio.. poi ve interrogo.. quindi uggi e oge ben averte.. specialmente ti Gian.. e silenzio. Ben.. (siede e incomincia a giocare con le carte.. dal fondo entra Joulia, occhi sbarrati, due passi e si ferma.. poi ancora, due piccoli passi e si ferma.. mentre dalla finestra aperta si sente ogni tanto un suono di campana e Ilaria che parla at libitum ommi vegn a mi.. son chi.. son a mantide religiosa.. xiuo.. vegn.. ommi mentre si chiude il sipario,

fine del secondo atto)

TERZO ATTO

Alcuni giorni dopo

Scena 1

(Allaprirsi del sipario sono in scena Gloria e Ilaria, si sente ogni tanto un colpo provenire dallesterno)

S.Gloria: O l inutile che ti me dixi

S.Ilaria: Ti o s comme son.. son debole de carne..

S.Gloria: Ma questa a no l unn-a scusa pe attacase ttte e seie a campanna e mettise a cri..

S.Ilaria: E poi son stanca.. sempre a piccon..

S.Gloria: Ma se gh a Silvia ca ghe d drento da due e.. a sta faxendo anche o to turno.. (colpi esterni) cose ti te lamenti.. ancon pochi metri e sajemo arriv.. Ciuttosto.. vanni in coxinna a prepar da mangi

S.Ilaria: Cose coxinno?.. che o n gh quaexi ninte da mangi.. da quande e atre moneghe son andaete via n emm ci cattu ninte..

S.Gloria: Arrangiate.. fate d da Scipion i dina da cascetta de elemosine.. ti sciorti e ti rientri con a speisa e n con in ommo comme vantei.. se semm capie

S.Ilaria: Va ben.. alloa vaggo a erc Scipion, me faso d di dina, sciorto, catto.. me mi in po due vedrinne..(colpo esterno)

S.Gloria: No!!.. ti sciorti, ti catti e ti vegni chi drento con a testa bassa pregando.. va ben?!!?..Oua vaggo a d o cangio a Silvia.. speremmo de fin fito sta faccenda.. da chi a in po me convinso de ese monega pe davvei me raccomando Ilaria.. se vedemm ci tardi.. (via a sinistra)

S.Ilaria: Pensan solo ai dina..ghe creddo.. n han mai provu ninte.. oh se me deisan a mente quelle tre svampie.. se me faxeisan avvei un ommo.. un solo.. mi sajeiva contenta e pe un po de tempo o n se dovieiva sciort a cat.. carne ttti i giorni.. o savieiva m comme coxinn.. n se ne accorzieivan manco.. ma sc.. valle un po a cap.. ma appena sciorto e son libera.. unn-a strage de ommi (esce a destra.. ogni tanto si sente per tutta la durata della scena seguente qualche colpo di piccone)..

Scena 2

Scipione: (entra da sinistra con una cassetta delle elemosine, la posa sul tavolo).. o l proprio un peccu.. ( a se stesso) sci, ti raxn anche ti.. e me mancan anche a mi e atre donne.. ma ti o s.. a lettia do segretario do Vescovo a dixeiva che ghe son arriv voxi de turbamenti notturni da quiete pubblica.. e che dovieivan arriv a momenti di previ pe rippigi e normali funsuin da gxa.. sci.. sta chi a l a nostra casa.. n ne mandi via nisciun.. (squilla il telefono).. Pronto.. comme.. lei segretario.. si.. Sto ben grazie.. (pausa).. sci.. a lettia lho rieva.. sci.. ma a lea z averta.. n so.. va ben.. (pausa).. sci veoultimamente ghe son de file de ommi chi fa da gxa.. fasso fatiga a votte a no fali intr.. poi sciortan mah.. cose strane.. (pausa).. voxi de paise.. n so ninte.. rumuri e sonni de campanne de nutte?.. (colpo esterno) fe.. fe do paise.. sci.. e comme n n.. ttto tranquillo.. sci.. (colpo esterno) ninte.. o l coito un vaso de sciue.. (pausa).. sci.. e offerte montan.. e comme.. ttta a gente ca lintre in gxa e a se mie intorno a lasce ogni votta di din in te cascette.. n so spiegalo.. (pausa)come?.. il Vescovo o l staeto du giorni in ospi? cosa l successo?.. o l diventu vizioso do vin.. ah.. o sta megio.. infatti o lea da un po che o n se faxeiva sent.. n, n son ancon arriv.. previ chi drento n ghe son.. sci, un gruppo de moneghe son andaete via quattro giorni fa (a se stesso).. stanni sitto!!.. (poi riprende).. n a vosci.. sci n s preoccupe.. appena arrivian in to convento ttto o ritorni normale.. sego.. se sentimmo sci me salue o Vescovo.. comme?.. sci o pigge subito, sci ghe a vagghe a lev subito de in te man.. dunque o perdemm do ttto.. arrivederci.. salo. ( posa la cornetta).. Povio segretario.. o lha o s da fa.. oua o lha visto de riflesso din te in spegio che o Vescovo in to s studio che o tracannava da unn-a bottiggia.. o n pu perdilo de vista in attimo quellatro.. (sorride).. o beive... o lea simpatico quellommo..

S.Ilaria: (entra da destra).. sentivo parl..

Scipione: Sci, parlavo ao telefono.. roba interna..

S.Ilaria: Ah.. perch oua i s amixi ghe telefonan anche..

Scipione: Ma n.. affari de gxa o lea o segretario do Vescovo..

S.Ilaria: A proposito de gxa.. me servieivan de palanche pe and a cat.. dunque staseja zibba..

Scipione: (indica la cassetta).. mia chi drento.. (apre).. ghe saian mille euro..

S.Ilaria: N esageremm.. damme quarche cosa, cosc sciorto e catto..

Scipione: Piggite a cascetta.. mi devo and de corsa.. me stan ciamando dallinterno ancon unn-a cosa.. ma perch piccan ttto o giorno e a nutte l de sotta.. cose fan?

S.Ilaria: Travaggi de manutenzin.. sci, bezugna rinforz a base dellalt.. o pu croll..

Scipione: Che moneghe.. mai viste moneghe paegie.. Oua devo proprio and..(a se stesso).. arrivo.. sci.. ve libero mi.. (a Ilaria).. comme ttte e votte se sentan oppressi.. ma due ple ben dite e in te in attimo ttto o s risolve.. (a se stesso).. spetime Manuelo no ronz.. vegno.. (tenendosi la pancia via a sinistra di corsa.. Ilaria esce a destra con la cassetta delle elemosine Dal fondo i preti fanno capolino.. si guardano intorno e poi entrano sono le ex suore)

Scena 3

D.Luigi: N me ti.. a forsa de tiame me se son allungh anche e gambe..

D.Beppe: E scusime.. ma o l sto nescio chi che o s ingambu in sci scae e o me tiava a mi.. e pe n cazze me son aggrappu a ti..

D.Luigi: Finila in po.. ma o l poscibbile che da quande semm intr torna chi drento ei faeto ci casin voatri du che di operai in te unn-a acciaieria?

D.Dino: Mi sperava de fin o travaggio vestio da monega eo ci a mio agio..

D.Luigi: Ne emm z parlu.. a l stata unn-a occaxn unica quella lettia.. ghea bezugno de previ.. e ghean troppe moneghe.. noatri se semm sacrifich.. n porreivan fa i previ loatri.. son donne..

D.Dino: Quei povei meschinetti .. piggia, despogi praticamente de ttto e infil in te in night..

D.Beppe: Eh sci.. a l stata unn-a azin un po crua.. specialmente quando emm pagu quella donna de poliscie pe fali rest a bocca averta emm dovo fala despogi..

D.Dino: E lig insemme a loatri.. me immagino a faccia de quelli che stanutte andian ad arv o night.. n vorrieiva ese in ti panni de quelli poveretti..

D.Luigi: In ti so panni ti gh ste proprio oua.. t vestio da preve.. ci de cosci..

D.Beppe: Ben. E oua cose femm?

D.Luigi: Pe primma cosa bisogna and a vedde o nostro garbo comme o l.. sperando che e moneghe n laggian visto.. seconda cosa bisogna fase vedde.. oua che ghe son di previ Scipion o ne dai o comando(rumore a sinistra)..

D.Beppe: Cose o l staeto?..

D.Luigi: Un corpo.. (ancora un rumore esterno).. dui corpi

D.Dino: (altri rumori a sequenza).. trei, quattro inque, sei, sette (silenzio)..

D.Luigi: O p che vegnian da-a gxa (a Dino).. vanni un po a vedde..

D.Dino: Mi?..vagghe ti.. e se o l quello nescio de Scipion?.. O l bon de dame unn-a botta in sci testa.. o ghe v l ( a Beppe)..

D.Beppe: Mi?.. o ghe v l.. (a Luigi).. no ghe penso manco..

D.Luigi: Alla andemm ttti e trei insemme.. che ommi de pasta frolla.. (si avviano a sinistra, dalla destra entra Scipione, sorpreso di vederli)

Scipione: Sei arriv.. che sorpreisa.. (i tre si fermano e si voltano verso Scipione) finalmente i previ.. o lea da dui giorni che ve aspettavamo..

D.Luigi: Ecco l.. pace e bene Ah sci?... n trovavimo o posto.. ma finalmente semm arriv..

Scipione: Ve veddo.. sei de carne e ossa..

D.Dino: Ma anche de spirito..

Scipione: Sci.. comme o vin.. e bene v.. son contento.. chiss e moneghe quando ve vedian.. saian contente..

D.Beppe: Eh.. comme n.. ne satian addosso (da destra spunta Ilaria, sorpresa e subito dopo meravigliata di vedere degli uomini, entra con la cassetta delle elemosine)

Scena 4

S.Ilaria: Che sorpreisa.. (guarda tutti con un sorriso sul viso, gira intorno ai tre).. ommi?

D.Dino: Pe oua.. (gomitata di Luigi).. sci.. sego..

S.Ilaria: Son contenta.. (a Scipione porge la cassetta).. tegni Scipion.. son andaeta a cat.. o resto lho misso chi drento.. (Ilaria, in questa scena, parlando a Scipione, volge lo sguardo sui tre uomini, molto interessata)..

Scipione: Ti sciortia con a cascetta con ttti i dina?...

S.Ilaria: Sci.. a l comoda pe a speisa O me serve un de voatri in coxinna.. me serve pe agiuttame a prepar da mangi chi vegne de voatri?

D.Luigi: Caa figgia.. dovemm scistemase.. vedde o posto.. cap a che punto semm di travaggi..

Scipione: Giusto.. Bravi.. (a se stesso).. ei faeto linchin ai previ?.. ma educh.. quante votte ve lho dito che quando o lintra un-a persona neva bisogna saluala (ai preti).. scuseli.. son strani.. ma tanto bravi Seguime.. ve fasso vedde e celle.. son e meixime che han occupu e moneghe finna a qualche giorno fa.. lei conosciue?..

D.Beppe: Mai viste..

Scipione: Peccao.. ean brave.. se o ve capiteisce de incontrale.. ghe mando i me salui e quelli de ttta a compagnia (indicando in generale se stesso)

D.Dino: Sempre ci nescio..

D.Beppe: Alla andemm sbrighemmose.. n emm tempo da perde.. (rumori esterni)

D.Luigi: Sci.. manco un po..

Scipione: Sego se sbrighemm ttte e cose pratiche, foscia o se pu d a messa de sei e..

D.Dino: A Messa???!!??

D. Luigi: E chi a dixe?

Scipione: Mi a sento.. sei di previ o n?..

D.Beppe: N.. me refo.. (gomitata di Dino)..

D.Luigi: Va ben.. semmai.. doman.. oua semm nuvi do posto.. bisogna ambientase.. (rumore esterno)

S.Ilaria: Ma ghe penso mi a fave ambient.. (prende di forza Beppe e lo trascina a se) Vosci sci vegne con mi.. dev faghe vedde unn-a cosa in coxinna (quasi vogliosa)..sci me deve assende o feugo..

D.Beppe: (guardando gli altri quasi impaurito).. o basta un bricchetto

S.Ilaria: Sci.. andemm a ercalo (lo trascina via a destra)

D.Luigi: recuperemm ci tardi

Scipione: Sci.. tranquilli.. a l unn-a brava monega.. a scrolle unn po.. ma a l let.. vegn da questa parte.. cosc ve fasso vedde a gxa e i vostri confessionali..(esce a sinistra)

D.Dino: A veddo m.. lea megio rest suore..

D.Luigi: N te preoccup.. o posto o conoscemmo.. da chi a un po andemm a ripiggi o travaggio..

D.Dino: Mi a messa n a diggo..

D.Luigi: Vegni.. andemm.. eventualmente un rosaio o baste.. son e cose da mette in conto.. andemm (lo trascina a sinistra)

Scena 5

S.Silvia: Ma comme fasso a lev quella pria.. miando o deisegno a p quella ca rezze ttto.. se pe caxo a stacco e ghe scuo in go, ho pua che ne crolle ttto.. addio tesoro

S.Gloria: Foscia o l in rischio, ma bezugna provaghe.. perch da sotto lalt o ghe deve ese a botola ca ne porte ancon ci in basso in te natra stansia donde o ghe deve ese quello che o ne serve..

S.Silvia: Pe fa ci fito bezogneiva mettighe da povie da sparo a faieiva un botto un po forte, ma son sega che faieiscimo a met da fatiga.. mi ho e brasse che me fan ma.. gho lividi da ttte e parti.. dovieiva riposame un po..

S.Gloria: Oua a te dai o cangio a Joulia.. a proposito o l da un po ca no se vedde..

S.Silvia: A fai da palo a Scipion.. latra seja a sea addormia in te lorto, in p comme i cavalli..

S.Gloria: E quellatra.. mezza na in sci campanin che a criava Speremm che o Vescovo o no lagge da sent ste stoje quando o torni.. (pausa).. anche Ilaria n a veddo da un po.. chiss che fin a lha faeto..

S.Silvia: Lavi trovao qualche ometto (ride)..

S.Gloria: N dilo manco pe rie.. a ne serve oua pe travaggi.. (Escono da destra, prima Beppe e poi Ilaria, senza velo.. attraversano la scena ed escono a sinistra.. le due rimangono sorprese, si guardano per alcuni istanti). Ti visto anche ti quello che ho visto mi?

S.Silvia: O me pa de sci.. a lea Ilaria ca linseguiva..

S.Gloria e Silvia: Un ommo!!..

S.Silvia: Un ommo chi drento.. e chi lha faeto intr?

S.Gloria: Bezogna falo sciurt e fito primma che quella a se o mange..A mantide religiosa a l intr in azion.. fito.. bezugna fermala altrimenti chi o v ttto a lia.. (Escono velocemente a sinistra)

Scipione: (entra dal fondo con Joulia).. e cosc.. son arriv i previ.. tre ometti in gamba.. lho faeti accomod in te celle.. ma son ansiosi de continu o travaggio.. n so ben cose voan fa.. ma son in gamba..

S.Joulia: Scipione caro.. bisogna avvisare le mie consorelle.. vorranno conoscerli..

Scipione: Avian modo de falo a messa.. ho costreito un di previ a celebr messa.. primma n ne vorreivan savvei.. ma a fin han cedo ben.. i me amixi me dixan che o l megio che mi e te se conoscemm ci a fondo anche loiatri te veuan conoscite.. (parlando a se stesso).. ma primma ghe son mi.. poi va a passo.. (dal fondo Ilaria insegue Beppe)

S.Ilaria: Don Beppe.. sci no lagge puia.. a l solo unn-a mannaia.. un corpetto e via

D.Beppe: Solo.. a me dixe solo. A me vu fa a tocchetti.. ma diggo.. sci se ferme e sci se calme..agiutto Donde son i me amixi?..agiutto (esce a destra)..

S.Ilaria: Solamente doppo che tho faeto me.. vegni chi.. (lo insegue ed esce a destra)

Scipione: Per mille botigge de grignolino Quella monega a l andaeta fa de testa? A vu fa do spezzatin de preve..

S.Joulia: E una situazione grave.. devo avvisare le altre.. scusami Scipione.. tutto rinviato.. a dopo caro.. (esce sul fondo, squilla il telefono.. Scipione risponde)

Scena 6

Scipione: N ghe nho qua.. (parlando a se stesso) rispond voatri.. comme n.. comme o saieiva a d.. a l cosc?.. ben alla ninte ci vin o n ve ne frega ninte?.. ah, sci.. (colpi fuori scena a sinistra) vediemo quande staiei tre e senza unn-a bottiggia.. (pensa).. un momento.. se ghe stan loatri senza vin.. n o beivo manco mi.. pan nesci ma no o son.. (a se stesso) e va ben.. pe stavotta ei vinto.. rispondo mi.. pronto.. si.. sacrestano Scipione sci, son mi buongiorno segretario.. comme o st o Vescovo?.. (pausa).. ah.. peccu.. pensava megio.. comme.. (colpi di piccone da sinistra) o l ricoveru in te in ospi?.. o cheu.. pe o vin?... povio Vescovo.. sci.. chi o va ttto ben.. i previ son arriv.. han faeto conoscenza con e moneghe.. pa che vaddan dam e daccordo.. (da destra a sinistra Beppe inseguito da Ilaria, questultima in sottoveste con il velo in testa e sempre con la mannaia in mano..via a sinistra entrambi) voxi?.. na.. ninte.. din a brettio.. emm sempre e cascette de elemosine pinne.. da quande son arriv moneghe, a gente, specie tanti ommi se son avvixin a gxa anche in senso fisico se son avvixin.. sci.. sci pense che devvo mandali via.. megio cosc.. sci.. a messa?.. a primma da chi a in po.. sci.. sci.. confesciuin.. ne fai fa a brettio.. a gente a n manca sci me salue o Vescovo.. (colpi a sinistra).. comme?.. rumori?.. sci.. son e moneghe che fan manutenzin in gxa.. sci.. a presto.. e tante rimembranze a sua maest.. arrivederla.. (posa la cornetta).. che brava persona oua andemm a erc Joulia.. a se deve se persa.. povia pecorella smarria.. a deve torn da-o past.. (esce a destra poco dopo dal fondo entrano Luigi, Dino e poco dopo Beppe)

D.Luigi: Ma stame a sent n te devi preoccup..

D.Dino: Ti in belo d.. ma mi n me ricordo dese intru in gxa.. foscia lurtima votta pe piggi in prestito poche palanche..

D.Luigi: In prestito?... e quande ti gh l restituie?..

D.Dino: Ma se tho appena dito che n me ricordo desighe intru eppoi a messa.. n me ricordo comme allincominse.. figuremmose dreita dila..

D.Luigi: Ma semm di previ sci o n?..

D.Dino: A mi ti me o domandi.. primma moneghe e poi previ.. o me p desighe nasci in gxa.. foscia i me vegi quande son naeto mhan misso o vesti da ceighetto..n, mi a messa n a diggo..dilla ti T ci prestante fisicamente.. ti gh unn-a bela vxe.. dame a mente.. solo a to presenza o l sinonimo de importanza.. ti po anche n d ninte.. ti sali e ti sciorti..

D.Luigi: Ma ti ciocchi?.. pe d unn-a messa o ghe vorr unna mezza a bonna.. daiescimo subito in te luggio.. ne piggian pe finti previ.. ti che t studiu un po de ci inventite qualche cosa..ti conti unn-a stoja e ti ghe f a morale..

D.Beppe: (entra dal fondo trafelato).. oh, sei chi.. meno male.. o sai una che go con unn-a monega maniaca ae me spalle n riuscivo a staccamela de dosso..

D.Luigi: Ma cose o l successo?.. ti me pagi unanima persa..

D.Beppe: Mei lasciu solo, a corpa a l a vostra.. quella a mha piggiu, in coxinna a me vorreiva in te tutti i sensi e a me dixeiva che a laveiva avo quinze ommi.. e che de quelli manco lombra a se trova ci.. a se fa ciam mantide religiosa..

D.Dino: O sai o secondo nomme.. o nomme che piggian e moneghe in convento..

D.Beppe: In belin!!... quella l a se fa ciamm cosc perch a se comporte comme a mantide.. primma a saccobbie, poi a se-i mangia ..

D.Luigi: (guarda gli occhi di Beppe).. t sotta leffetto de qualche droga.. cose t fumu in coxinna?..

D.Beppe: Ma ve o zo..

D.Dino: A mantide religiosa o me scappa da rie

D.Beppe: E n ho finio.. ho scoverto unn-a cosa strana.. ma importante.. mentre corrivo da unn-a parte allatra de sto posto sentivo di corpi, paivan sottotaera..

D.Luigi: O sai o diao che o vu sciort.. oua o ne spare unatra..

D.Beppe: O vorrei savei o n?... dunque.. mi son chi a raccontave queste cose perch mentre corrivo o me mancu o terren sotta ai p e son finio z pe dui metri .. un garbo grande.. ho visto che o proseguiva o me p verso a gxa.. sentivo de vxi.. me paivan e moneghe che parlavan.. ma n son andaeto perch a maniaca a me giava sovia a testa.. ho passu di momenti brutti..

D.Luigi: Un garbo?.. ma o n lea o nostro?

D.Beppe: O n me paiva.. (pensa).. n.. o nostro o l da-a parte opposta..

D.Dino: Chi a cosa spusse..

D.Beppe: A se sente?.. me dispiaxe tanto.. ma ho passu di momenti proprio brutti

D.Dino: Ti sentio che seggian e moneghe?.. o Scipion? che o sacrestan o se veuggia imposess do tesoro de sta gxa.. o n saieiva strano.. o l o custode de sto posto.. e scapp con un belo bottin o se mettieiva e osse a posto peo resto da vitta..

D.Luigi: Gatta ci cova..chi bisogna dase da fa.. n bisogna perde tempo

Scipione: (entra da sinistra) vho trovu finalmente.. mi che a gxa a l quaeixi pinn-a de gente.. da chi a un po o rosaio o l finio e a messa a deve ese celebr (a se stesso) ho dito ben?.. grazie figgiu (agli altri).. me dan sempre raxn.. alla.. chi celebra?

D.Luigi: Mi.. anchu n ma sento..

D.Dino: Mi.. anchu n ghe veddo ben..

D.Beppe: A diggo mi.. sci.. mi.. cosc a mantide religiosa mentre son l sovia a n me dai fastidio..

Scipione: Alla sci vegne.. che devo fa atre cose me spetan pe unn-a partia a cirulla.. sci se sbrighe.. cosc ci tardi telefoni ao Vescovo pe daghe a bella notizia da questa parte.. (Esce a sinistra)

D.Beppe: Mi vaggo.. ma ho pua.. voatri du steme vixin.. suggerime qualche cosa

D.Luigi: Stanni tranquillo.. landi ttto pe o verso giusto.. mi e le andemm a vedde sto garbo.. se vedemm da chi a in po (Beppe si avvia) e ricordite a benedizin finale.. (Beppe esce)..

S.Ilaria: (irrompe in scena urlando, con la mannaia in vista, con la sottoveste e il velo in testa).. donde o l.. donde o l andato?..(i due si spaventano e cercano di uscire ma non riescono, impauriti uno vicino allaltro)

D.Luigi: Chi?..

S.Ilaria: O preve che o lea chi.. ghe devo parl..

D.Luigi: Con quella cosa in man?

S.Ilaria: Sci.. perch.. cose o ghe de strano.. eo in coxinna che travaggiavo.. le o n me vorreiva dame soddisfazin de unn-a cosa.. me ghe son gi de brutto.. e le n so comme e perch, o lha incominu ad agitase e o lha incominu a cor.. e mi der.. o me serve in ommo (pausa).. un momento.. vui sei ommi?

D.Dino: Unn-a votta..

D.Luigi: Unna votta sci.. oua n o semm ci.. zac.. e via..

D.Dino: Ecco sci.. ttto ai gatti

S.Ilaria: Quanta roba sprec..

D.Luigi: Ma.. sci n lha ninte da fa foscia chi sci erca o l in gxa

S.Ilaria: Quellatro o l completo?... vuggio di.. o l a posto?..

D.Luigi: N so.. foscia..

D.Dino: Ma oua o dixe messae o n se pu savvei

S.Ilaria: A messa?.. ben me setti cosc in te prime banche con latrezzo ben in vista, tanto pe ricordaghe cose o laspeta doppo o me deve d unna man a taggi a tocchetti..

D.Luigi: N vorremm saveilo.. noatri emm da fa.. sci ne scuse.. sai pe unatra votta.. (si avviano sul fondo, Ilaria li segue con lo sguardo, i due a passo spedito escono di scena.. Ilaria esce a sinistra, ma viene riportata in scena dalle altre tre suore, Gloria ha in mano i vestiti di Ilaria)

Scena 7

S.Gloria: Ma diggo.. t divent nescia do ttto.. mite in po comme t svestia.. ti vu fane mand ttto allia.. mia che se n riuscimmo in to nostro inteito te seremm chi drento con Scipion e o Vescovo..

S.Ilaria: N porrei fa unn-a cosa scimile a unn-a amiga.. o sei o me problema..mi ho bezugno de sfogame.. e oua che ho trovu in ometto che o me piaxe.. sci.. lasceme and.. o sta dixendo messa.. laspeto chi de fa.. due e e o l ttto finio..

S.Silvia: Due e e n porrieiscimo trov ci ninte la sotta..

S.Joulia: Proprio cos.. io mi sono ritrovata in un fosso alto almeno un metro.. e poi un corridoio di alcuni metri in direzione della chiesa..

S.Ilaria: Ma o l o nostro.. oh insomma, me vorrei fa perde a me preda.. dei a mente a questa donna malsana.. a vedd che a n l a posto.. a saddorme din p comme i cavalli.. lascieme and.. (si avvia ma la fermano)

S.Gloria: Ninte da fa.. oua ti te rivesti..

S.Ilaria: (capricciosa).. n..n.. ninte da fa.. n me vuggio vest..

S.Silvia: Finiscila de fa a nescia.. infite questo..

S.Ilaria: N.. n e poi n.. (scappellotto di Gloria a Ilaria) ahia.. ecco.. oua o me vegne da cianze.. (piange, lascia cadere la mannaia sul pavimento, le tre si spaventano)..

S.Silvia: Oua n ne femm ci i din.. ma lea o caxo?.. porreivimo lasciala and.. (nel contempo c la vestizione di Ilaria)

S.Joulia: Certo che il caso.. pensi che se la lasciassimo andare lei si siederebbe tranquilla tra le persone.. neanche per sogno.. si scaglierebbe al volo su quel povero prete..

S.Gloria: Oua, cara Ilaria, te o daggo mi in belo travaggio pe sfogate ti v in to tunnel e ti continui a scav.. noatre portemm via carrett de taeraavanti marsh

Scipione: (entra da sinistra).. o n a finisce ci de parl quello preve.. belin, o l in quarto da che o prediche a gente a saddorme..

S.Gloria: Che o segge in preve vo?.. e o scavo dallaltra parte da gxa?.. chi a cosa a spusse..

S.Silvia: i faxi dellatra seja..

S.Gloria: Ma n a situazin.. demose da f.. pe mi quelli son previ che pensan de regalase un-a bela penscin..

Scipione: N son miga nesci.. fan ben..coi tempi che coran.. a provvidenza complementare..(a se stesso).. ho dito ben?.. sci.. ti dito ben.. grazie.. prego.. (alle suore).. i me amixi son in po tristi.. gho daeto unn-a pass a cirulla che pe in po se a ricordan

S.Silvia: O l megio and.. sento di corpi..

S.Joulia: Li sento anche io.. vengono da l.. (indica il lato destro)..

S.Gloria: I previ.. son loatri.. mescemmose.. se ghe arrivan primma loiatre semmo fregh..

S.Ilaria: Ma mi vuggio in ometto ttto pe m..

S.Gloria: Oua te o daggo mi lometto.. ne ho visto un gonfiabile comme un balon.. ma ti devi scava ancon in po.. o sponte appena e (Ilaria corre a sinistra ed esce, le altre la inseguono).. andemm, primma ca ne scappe e a lamasse qualche dun..(escono a sinistra, mentre da destra si sentono colpi e le voci dei preti)

Scena 8

Scipione: Chiss cose combinan ste moneghe.. fan a gara con i previ.. a gente a l z strana.. meno male che ghe son mi con sta branc de amixi ben.. oua telefono ao segretajo do Vescovo pe daghe a notizia da messa (compone un numero) sono Scipione.. bunna seja segretario.. comme a v.. (pausa).. sempre pezzo?!?.. oh.. me dispiaxe. Comme o saieiva a di che a somministrazin do vin a l controll direttamente da-o primai dellospi!?!?... (pausa).. livelli limite.. anche pe o chu?.. belan.... o ritorne chi pe in periodo de riposo.. va ben.. quande?.. doman o ao ci tardi a proxima settimana?... n.. nisciun problema (rumori esterni).. corpi?.. sci.. sempre a manutenzin da gxa.. anche i previ travaggian.. sci.. a proposito.. sci ghe dighe a sua maest limperatore che a messa a ghe staeta.. anzi.. a l ancon in corso saj una quaeixisci.. o lha faeta solenne sci.. sci ghe o dighe.. magara o se ripigge un coccolon.. cio.. o saj contento alla a prestosci.. va ben.. a salo, e sci me sale sci incontinenza.. cio, sci emminenza.. (posa il ricevitore)

D.Beppe: (entra da sinistra) n ghe creddo ancon a prima messa da me vitta.. che disastro.. per a fin da fa han applaudio.. se n lea pe quelle due vegette che han letto ttto mi n savveiva manco da che parte incomins

Scipione: Sci lha parlu troppo.. troppe balle sci lha raccontu.. (colpi e rumori a destra e a sinistra)

D.Beppe: Comme o saieiva a d..

Scipione: Ma comme se f a di che s pua o lea tanto povio, ma tanto povio che pe daghe e trippe o parlava con pole povie.. sci.. n ghe credde nisciun..

D.Beppe: E invece o l da questo esempio de vitta personale che ho attiu lattenzin.. e poi, dito tra noatri eivo puia de quella monega.. a me vorreiva..

Scipione: Questa a l bella (colpi solo a destra).. ma cose o succede..

D.Beppe: Stan travaggiando..

Scipione: Ma chi o vegne z a gexa che corpi.. sci ghe o vagghe un po a di ai so confratelli.

S.Joulia: (dal fondo) Scipione.. abbiamo bisogno del tuo aiuto

S:Silvia: (entra da sinistra).. Donde a l andaeta Ilaria.. cio, suor Ilaria?

Scipione: Chi a n gh

D.Beppe: Stanni a vedde che a me erca mi me ne vaggo.. (rintocchi di campana)..

S.Joulia: Ho un brutto presentimento Scipione, vieni con me.. andiamo sul campanile..

Scipione: Sci andemm.. e campanne sonnan a festa.. a nostra.. andemm a sposase sci preve.. sci ne deve spus..(suor Silvia alla finestra)

D.Beppe: E o ghe manche ancon

S.Silvia: Suor Ilaria.. a l in sci campanin.. chi a v fin m..

Scipione: Sci.. n perdemm tempo.. andemm, me devo spos.. e quella monega in sci campanin a ne fai de testimone..

D.Beppe: Mi n vaggo da nisciunna parte.. e tanto meno celebro in matrimonio in sci in campanin con unn-a testimone ca me vu fa fa de chi n me mescio.. pe anche basta..

S.Joulia: Scipione, facciamo unaltra volta.. lascer il velo per te..

S.Silvia: Andemm da S.Gloria, lemm lasci sola.. doppo ti te sposi.. andemm.. (la trascina a sinistra)

D.Beppe: Oh, me scordavo vaggo dai me confratelli.. han bezugno de mi.. (via sul fondo, Scipione triste e si asciuga gli occhi, ogni tanto singhiozza)

S.Gloria: (entra a sinistra).. ma donde son andaete.. ei visto e me sorelle?

Scipione: Unn-a a l in sci campanin, latra ha mha portu via a me sposa e i previ piccan comme ferr.. e mi chi me consola son sempre i me amixi( a se stesso).. n v abbandoni mai..

S.Gloria: N gho tempo pe ste cose sci vedi che primma o poi vosci trovi lanima gemella..

Scipione: Fasile dilo.. o me gemello ou veddo davanti ao spegio ttte e mattine.. poi appena me ne vaggo le anche o sparisce o l strano..a votte erco de fregalo, ma l o spunte davanti a mi in to meiximo tempo.. o me fa vegn o nervoso.. cosc manco o salo e me ne vaggo.. (Gloria sbuffa e di corsa esce a sinistra)a stessa stoja ttte e mattin da trentanni a sta parte n o posso vedde o me gemello.. sci lha capio (si volta, non la vede).. o saveivo.. a se n andaeta.. (rumore forte di crollo, una leggera esplosione, polvere in scena).. oh santo cielo (Scipione va alla finestra, poi gira per la scena, tossisce.. (voci esterne delle suore e dei preti alternandosi)

D.Beppe: O l vegno z ttto..

S.Silvia: Che botta.. che piccon..

S.Gloria: Lu.. emm trovu lu..

D.Luigi: Semm ricchi.. levite nescio famme vedde..

S.Gloria: Un preve, ma cose sci ghe fa chi drento.. cose sci tocche.. o no l un candelabro.. a l a me gamba..

Scipione: Ma cose o succede?

S.Silvia: Voialtri chi?.. cose fei?

D.Beppe: Cose ghe fei vui?

S.Joulia: Usciamo presto.. sta crollando laltare..fuori tutti.. (rumore fuori scena di un crollo)

D.Dino: Fa.. fa

Scena 9

(Dopo alcuni istanti entrano in scena da sinistra le suore, da destra i preti.. tossiscono, sono impolverati.. segue un po di imbarazzo generale, Scipione assiste perplesso)

D.Luigi: E z..

D.Dino: E sc

D.Beppe: A l cosc..

S.Silvia: Mah..

S.Gloria: Z..

S.Joulia: O insomma.. Scipione caro.. successo una cosa brutta.. crollato laltare della chiesa.. abbiamo sbagliato i calcoli per la manutenzione ed crollato su se stesso..

Scipione: Belin che botto che pa (ai preti) anche voatri ei sbagliu i calcoli da manutenzin?

D.Beppe: Mi n son bon a cont.. o lha faeto ttto le.. (indica Luigi)..

D.Luigi: Scarega sempre o bar, me raccomando.. intanto o l inutile ascondise.. oramai.. o quarantotto o l successo.. e carte son scoverte.. Emm faeto unn-a grama figa..

S.Gloria: Anche noatre.. sci ne perdonne Scipion.. sci n ghe di ninte a poliscia veo..

Scipione: Poliscia.. pe cose (a se stesso).. e voatri silenzio.. nisciun o v ciammu.. vanni a setate ti.. n te gi.. n.. n miame scuseme.. dixeivo.. n me ricordo..

D.Dino: Sci lha scoverto ttto..

Scipione: Da quello giorno appena sei intr chi drento

S.Silvia: Anche de noatre?

Scipione: Sego.. de ttti oua, pe ese sincero proprio mi n.. ma i me amixi mhan dito de sta attento a voatri.. sei vegni chi drento pe impossessave dellu.. veo?.. O saveivo.. pe quello son vegno anche mi.. normalmente e moneghe n portan pistole in ta borsa, e tanto meno reggiseni trasparenti e tanga.. ho dovo tegn a fren i sensi inibitori di me amixi.. tante doccie ze ho faeto che.. a momenti me ciappavo unn-a costipazin e tanto meno di previ se fan pass tali se n san manco comme a lincominse unn-a messa con o segno da croxe.. e n con salve a tutti (D.Beppe si ritira in se stesso, guardato dagli altri con smorfie di disapprovazione).. sei di ladri da quattro palanche.. me vegne da rie..

D.Luigi: N ghe proprio ninte da rie..

S.Silvia: Z.. proprio ninte..

Scipione: (ride).. o me vegne in mente quande sti quattro povei citrulli ean vestii da moneghe (imbarazzo dei preti, sorprese le suore).. sci, proprio cosc.. un giorno che me ne piggiavo meza, ho visto unn-a monega finta f i s bezugni din p poi ho collegu ttto.. compreise e piccon e i travaggi de manutension..

S.Gloria: Ma se vosci sa ttto, alla sci ne dighe o scia ne daghe unn-a man a piggi lu.. intanto ttto o l andaeto a monte, e vosci sci porri vive da re con unn-a parte de ttto quello ben de Dio.. sci sai o sacrestan ci ricco ao mondo.. (entra Ilaria, stravolta in viso)..

Scipione: A l arriv a mantide inconsolabile..

S.Ilaria: Che bordello.. eo attacc a campanna pe sfogame quande ho sentio trem a taera.. cose ghe fei ttti chi?.. cosa o l successo..qualche cosa de brutto?

S.Joulia: Abbiamo finito di battagliare.. ora possiamo toglierci questi abiti e darci da fare per recuperare una parte del tesoro..o vogliamo che la gente del posto venga a vedere cosa successo?

D.Luigi: A lha raxn a monega.. sci scuse.. finta monega Oua ttte e carte son scoverte.. e vosci Scipion.. sci laccette a proposta.. comme sacrestan sci ne avieiva anche diritto

Scipione: (ride).. mi o sacrestan.. n so manco da che parte o se incominsa.. mi n son o sacrestan

D.Dino: Ma comme?

Scipione: Mi son sciurtio grazie allindulto.. mi son in omicida nato e confermato tale.. n so ninte de gxa o cose strane.. ho commisso un omicidio e pe n fame trov son vegno chi.. o vegio sacrestan n vorreiva agiuttame perch eo sporco de sangue..

S.Gloria: O sea taggiu in do?

Scipione: Ho faeto fa un che o me vorreiva derob..a poliscia a me ercava.. in breve son intru con a forza e ghe son restu..

D.Luigi: E o sacrestan?

Scipione: O sta miando e margherite cresce da-a parte de reixe

S.Gloria: O Segn cao.. dui morti in pochi giorni..

Scipione: N.. in te una poi sei ariv voatri a me fortunn-a a l che o nuvo Vescovo o lea arrivau o meiximo giorno .. e o n saveiva manco che faccia o laveiva o sacrestan.. solo e moneghe che se ne son andaete o conosceivan.. ma anche loatre n ghean ci.. e o Vescovo o mha pregu de mand avanti sto posto e de custod o segreto..

D.Luigi: Oua semm a posto..ghe anche un maniaco omicida.. (pausa) per poremm fa un affare.. andemm a recuper o tesoro.. dina e ttto quello che o gh.. unn-a votta fa de chi se o dividemm.. va ben?.. a me p lunica cosa da fa sei ttti daccordo?...

S.Joulia: Scipione. Mi porterai a fare una vacanza.. mi sposerai.. caro Scipione..

Scipione: A me monega preferia.. ma certamente.. ttto quello che ti v.. (si abbracciano)

S.Ilaria: Ecco.. l a lha trovu lommo e mi.. mi ninte(si guarda intorno, vede Beppe).. ti.. ti sempre ti.. vegni chi.. te vuggio ttto pe m..

D.Beppe: N ghe penso manco (Ilaria si avvicina e Beppe allontanandosi sul fondo un po intimorito esce a passo spedito, Ilaria lo segue ed esce poco dopo suono di campanello)

D.Luigi: E oua.. chi sai?.. foscia a l a gente do paise che a l vegna incuriosia da-o bordello.. semm a posto

Scipione: (a se stesso).. n preoccupeve voatri, fermi.. n gieme in gomeno male.. (agli altri).. foscia son i previ, quelli veri che doveivan vegn.. o foscia o l o Vescovo sai megio che voatri and via de chi.. piggia ttto e se vedemm fa.. ma stei attenti.. se f tanto de scapp fai a fin do vegio sacrestan

S.Silvia: Sci no se preoccupe.. tra due e se vedemmo in sci pra chi davanti, in abiti civili.. nisciun o sospetti de ninte

S.Gloria: Alla dividemmose A doppo Scipion.. e grazie..

D.Luigi: Sci ne sale i s amixi(escono tutti a sinistra Scipione esce sul fondo e poco dopo entra con il Vescovo)

Scena 10

Scipione: Santit.. avanti.. ben ritrovato..tutto bene?

Vescovo: Scipione caro.. Si, grazie, tutto bene.. diciamo che ho il cuore un po debole.. e non devo bere pi vinoma soprattutto non avere forti emozioni.. forti shock.. e riposare molto..

Scipione: Ecco l.. alla o campe proprio poco

Vescovo: Ho saputo che ripresa la S.messa grazie allarrivo dei sacerdoti.. e che le offerte della chiesa sono aumentate di molto grazie allintraprendenza delle suore.. bravo Scipione.. sei una persona a modo, spero che non ci siano state parole o pensieri poco raccomandabili visto la convivenza forzata di uomini e donne.. ma questo un esempio unico di convento misto.. (sorride).. ma troveremo una sistemazione definitiva per le sorelle.. volont superiori.. con quelle non si discute.. (pausa) Dimmi Scipione.. hai continuato a mantenere il segreto?

Scipione: E rimasto tale sua emminenza.. tutto come prima.. o quaeixi..

Vescovo: Avr modo di conoscere i sacerdoti e le suore poco pi tardi.. il tempo di una preghiera in chiesa.. nel contempo chiamali, voglio vederli di persona e ringraziarli del loro operatovai Scipione.. vai tranquillo.. ci vediamo tra poco.. e grazie di tutto.. (si avvia a sinistra ed esce)

Scipione: Ho pua che n se vedemm ci.. Segn perdoneme o l megio che vagghe, da chi a un po se vedemm con i atri.. (a se stesso).. amixi, salu sto posto.. n ghe vegniemo ci.. mai ci.. (esce dal fondo, poco dopo un urlo disperato del vescovo da fuori scena: la mia chiesa.. laltare, il segreto svelato, mi sento male.. un tonfo sordo sul pavimento e mentre le luci sul palco si abbassano lentamente una risata satanica accompagna la chiusura lenta del sipario..)

Fine della commedia

..pensata ad ottobre 2006, scritta tra il 2/11 e il 14/11/06. Euge

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