Vacanze forzate

I nipote di sor priore

Vacanze forzate

commedia brillantissima

in tre atti

di

Antonella Zucchini

GENERE: BRILLANTE IN LINGUA FIORENTINA

ATTI: 3

AUTORE: ANTONELLA ZUCCHINI

TRAMA:

Viareggio, anni 60. Mai persone tanto diverse fra di loro si erano mai

ritrovate a dover trascorrere le loro vacanze nello stesso elegante

villino. Ma nonostante feroci guerriglie e drastiche spartizioni di

territorio, in queste vacanze forzate, forse non tutto il male viene

per nuocere..

Antonella Zucchini Tutti i diritti riservati


Personaggi

Orfeo Picchiani, ortolano

Sidonia, sua moglie

Mirella, loro figlia

Ines, sorella di Sidonia

Prospero Pandolfini, nobile fiorentino

Altea, sua moglie

Umberto, loro figlio

Dorina, domestica

Tullio Galanti, avvocato

Sor Galassi, titolare dellAgenzia


Primo Atto

Viareggio, anni 60. Mentre si diffondono le note di Stessa spiaggia, stesso mare, la scena si apre su un soggiorno elegante. Al centro ci sar un tavolo lungo, tipo fratina, su cui sono poggiati due candelabri. Attorno al tavolo ci saranno sedie eleganti. Sul fondo si apre una porta-finestra ad arco, con bei tendaggi dai quali si intravedono le palme e lontano, il mare. A sinistra della porta finestra ci sar un mobiletto basso con una elegante abat-jour e un vaso con fiori freschi. Alla parete laterale di sinistra ci sar la porta che conduce alle altre stanze e ancora un raffinato mobiletto con uno specchio a parete appeso sopra.

In scena ci sono Inesse, in abito prendisole di foggia anni 60, occhiali da sole colorati, cappello giallo vistoso. Si sta sventolando esageratamente con un ventaglio mentre guarda il mare attraverso la porta-finestra. Accanto a lei, sua nipote Mirella, ragazza bruttissima, infagottata in un abito sgraziato, con un cappellino di paglia ridicolo, occhiali da vista con lenti spesse. Ha costantemente allorecchio una radio transistor e ogni tanto ballonzola da sola al suono della musica. Sua madre Sidonia si sta guardando intorno estasiata. Anche lei vestita in modo vistoso e ridicolo. Al suo fianco, il sig. Galassi titolare dellAgenzia Vacanze Sole- Mare.

Sidonia: (estasiata) Sor Galassi, sor Galassi! Che casa la cha trovato! Ma icch dico casavilla, altroch!

Galassi: (aggiustandosi la cravatta con sussiego) Eh, signora Picchiani, a Viareggio lAgenzia Vacanze Sole-Mare l molto rinomata. Noi, quando si cercano le case per lestate, si vuole trovare sempre i meglio pe il cliente. (voltandosi verso Ines ) E lei, signora Ines, cosa la ne pensa?

Ines: Ah, la guardi sor Galassi, quando la mi sorella Sidonia la mi disse che laveva incaricato la sua Agenzia di trovarci una casetta, unnavrei mai creduto! Pi di cos la un ci poteva contentare. (alla nipote) Eh, Mirellina? Ma ind ti se portato questanno, eh? Che se contenta?

Mirella: (continuando a ballettare) Se so contenta, zia? Mi par di sognare! E quando si va su i mare, eh? Quando si va? Oh mamma, io voglio rinnovare i costume du pezzi, eh?

Sidonia: Se bona. Ora, quando s finito di scaricare tutte le valigie, ti si porta anche a vedere i mare. Tu vedrai, alla fin di mese, ti sar venuto a noia! Ma.a proposito di valigie.o Orfeo indo s messo? Orfeo?...Orfeooooo? O indo gli qui ceppicone? Orfeoooo!

(Entra Orfeo trascinando due grosse valigie, una resta dagli e di cipolle a tracolla e una sfilza di pomodorini rossi legati in vita. Posa le valigie, estrae dalla tasca un grande fazzoletto e si deterge il sudore. Anche lui vestito in modo alquanto pacchiano).

Sidonia: Benedetto Iddio, Orfeo! O che ti ci voleva tanto a scaricare? I sor Galassi unn mica a disposizione nostra tutti giorno, dico bene sor Galassi?

Galassi: (tossicchiando imbarazzato) Ho lasciato da solo il Gualtieri, i mi socio e lo devo raggiungere per dargli una mano perch insommaoggi l i primo dagosto e in Agenzia si deve correre. Sa, gente che arriva, gente che parte.

Orfeo: (ansante per aver trascinato tutto quel peso) Sentila bellina! Appena ho fermato lautomobile le sono scese, le padrone, e subito (indicando la casa) lhanno preso possesso.e i bischero a fare i facchino! C ancora du cassette di pommodori e due di patate da scaricare, che vi siete belle scordate come si fa? Ma poi c delle borse.borsinesaccocce..o icch vavete votato tutti gli armadi?

(Esce dalla comune brontolando e detergendosi ancora il sudore con il fazzoletto)

Galassi: (un po perplesso) Ma.non cera bisogno di portare tutti questirifornimenti.

Sidonia: Ma noi si mangia sa, si consuma, mica discorsi! Uh, la vedesse i mi marito, poi! Certe bigutte di paste alla pommarola! Certe sbraciolate di carne!

Galassi: Lo credo, lo credoma qui a Viareggio non mancano certo i negozi.

Sidonia: Eh, sor Galassi , icch la voleavendoci a Firenze una bottega ben avviata dortolano.(con sussiego) tre sporti a un passo da Santa Croce, sa.questa roba la s portata da casa. Un gli dispiace mica, vero?

Galassi: (sempre perplesso)A me? Pe carit, fate, fate. (piano, come a se stesso) L proprio vero, co i boom economico, pi fanno i soldi e pi grezzi sono!

Ines: (sventolandosi maliziosamente con il ventaglio e dandosi arie da gran signora) Come la diceva, sor Galassi?

Galassi: (schermendosi) Nodicevo(conducendola verso la porta-finestra) Ma che ha visto che panorama? Le palme, la Passeggiata e laggi, dove si intravede il mare, il Principe di Piemonte.

Ines: Uh, siamo tra i principi, Sidonia! Ma ci pensi, Mirellina?

Galassi: (continuando con sussiego) Ma poi, avete visto il piano di sopra? Quattro stanze da letto e due hanno il terrazzino che d proprio sulla Passeggiata.

Ines: (entusiasmandosi) Uh, i terrazzino sulla Passeggiata! Che ci pensi, Sidonia? Quando un sha voglia di sortire la sera, ci si mette su i terrazzino e si braca tutta la gente che la passa (alla nipote) eh, Mirellina?

Mirella: Sie, meglio! Voglio ma uscire, io! Un ci sto qui a annoiammi con te, i babbo e la mamma. Voglio andare ne posti, conoscere gente

Ines: Uh, come l vivace la mi nipote! L furba, la creda! Io un so come gli abbia fatto i mi cognato a fare una figliola cos. L pi sveglia lei quando la dorme, di Orfeo quando l sveglio!

Sidonia: (piano, alla sorella) O chetati, Inesse! Facciamoci riconoscere anche qui! (a Galassi) Via, la casa la ce lha fatta vedere, i giardino pure, la cha detto come sapre lacqua carda, ora gli chiamo i mi marito e gli si fa un bellassegno.

Galassi: Basta un acconto, signora Sidonia

Sidonia: No, no. Noi si paga per lintero. Tanto ci si sta tutti mese di sicuro e pentire un ci si pente! Unn vero, Inesse?

Ines: La pensi che l la prima volta che si viene in vacanza. Io lultima volta che ho visto i mare l stato in colonia con le suore, la si figuri! Sicch tutto i mese dagosto l per noi!

Galassi: Ah, un piacere avere a che fare con clienti come voi che non lesinano la lira.

Ines: (intervenendo) Perch? C qualcuno che vi fa confondere per riscotere?

Galassi: Uh, la un me ne parli! E pi son nobili e altolocati e pi ci fanno allungare i collo!

Sidonia: Ma di noi lha un sha a preoccupare, sor Galassi. A Firenze, la nostra botteguccia dortolanooddiobotteguccia noci sha tre sporti a un passo da S. Croce, veroinsomma la nostra bottega la ci d qualche soddisfazione. Noi si rifornisce di frutta e verdura quasi tutti i ristoranti di centro e questo cha dato modo di levassi qualche vogliolina: lautomobile, la televisione.

Ines: (pomposamente) I fon pe asciugassi i capelli.

Sidonia: e le vacanze a Viareggio in una bella casa. Alla faccia di chi ci vole male, sai? Maicch si diceva, sor Galassi?

Galassi: Lassegno.

Sidonia: Ah, giusto! Lassegno(chiamando) Orfeo? Orfeoooo! O indo gli infilato ora? Orfeoooo!

Ines: (alzando ancora di pi la voce) Orfeooo!

Galassi: (piano, a se stesso, infilandosi un dito nellorecchio come se fosse rimasto assordito) Pi che da negozio in Santa Croce, queste le sono da Mercato Centrale!

(Entra Orfeo con una pila di cassette di verdure che oscillano pericolosamente tra le sue braccia perch, camminando, non vede dove mette i piedi)

Orfeo: Ma icch tu voci, Sidonia? So andato a pigliare queste cassette(guardandosi intorno) Indo le si mettano? (avvicinandosi pericolosamente con tutto il carico al mobiletto di sinistra, dove c il paralume)

Galassi: (allarmato) No! Qui no! E un Luigi XVI!

(Orfeo si gira intorno con tutto il carico poi fa per appoggiarlo sul tavolo)

Galassi: No! Qui no! Ci sono i candelabri di Settecento! La stia attento, pe piacerequi ci sono tutti pezzi unici e rari. In questo villino si sono avvicendate il fior fiore delle famiglie bene fiorentine. Lanno scorso labbiamo dato a dei nobili

Ines: A quelli che un pagano, via!

Galassi: (impermalito) Invece chi rompe paga.

Sidonia: Uh, Orfeo, pe lamor de sette Santi, posa queste cassette. (alla sorella) Inesse, aiutalo te. (dandole una gomitata) Cerchiamo di non fa figure, pe piacereeocchio perch qui ci son venuti i nobili, ha sentito?

Ines: (facendo spallucce ma aiutando il cognato) Mimporta icch, ora ci siamo noi!

Sidonia: (spazientendosi) Andiamo uggiosa, taiuto io! Te, Orfeo regola i conti co i sor Galassi e te, Mirellina, vieni di sopra con noi. Lasciamolo andare via questo poeromo, gli ha da tornare allAgenzia

Mirella: S, mamma ma io mi voglio mettere i du pezzi co i reggipetto a barconcino, eh?

Galassi: (piano) Brutta come l bisognerebbe ma che la si buttasse lei, da i balconcino

(Escono reggendo le cassette, urtando via via in qualche posto e scusandosi con il signor Galassi che le guarda uscire piuttosto preoccupato)

Orfeo: (alludendo alle tre donne) Che bersagliere, eh? Simmagina lei come fo a resistere con quelle tre? Chi ne dice una, chi ne dice unaltra e i pi delle volte a me mi tocca stare zitto! La mi creda, mi ci vole una pazienza!Via, veniamo a noi. Sor Galassi, come sera detto, allora: tutto i mese dagosto, la casa, i giardino e i posto pe la Giulia

Galassi: Mah.posto come la vede ce n quanto la vole, anche pe la signorina Giulia

Orfeo: (assestandogli una poderosa pacca sulle spalle che lo fa sobbalzare) La signorina Giulia? Ma icch lha capito? Parlo della mi automobile, di mezzo che cha portato a Viareggio. Comunque la la pu chiamare anche signorina Giulia perch la m cara come una figliola. La si figuri, so sempre a pulilla, a lustralla e a fagli mille gestri!

Galassi: La mi deve scusare ma quando lho vista oltrepassare i cancello di villino con i portapacchi tutto pieno di valigie, con tutte quelle cassete legate, a dire la verit non ho riconosciuto che sotto a tutta quella roba cera una Giulia.

Orfeo: (orgoglioso) Un fior di macchina, sor Galassi, glielo dico io! Una Giulia dellAlfa Romeo1100, mica storie! Grande automobile, una meraviglia! (avvicinandosi in modo confidenziale) Sa, con quella botteguccia che ci sha (dandogli una gomitata amichevole) oddo, se la vi vo chiamare bottegucciatre sporti.

Galassi: a un passo da Santa Croces, ho capito

Orfeo: (proseguendo imperterrito)s fatto un po di quattrini e allora queste donne le un mhanno dato bene. Ci vo lautomobile, ci vo lautomobileche poi a Firenze la un si usa mica tanto, sa?Qualche girata a Fiesole o a Montesenario pe pigliare un po di fresco mapoca roba

Galassi: (guardando lorologio con impazienza) Via, signor Picchiani, se si dice di regolare questo conto, procediamo perch essendo oggi i primo dagosto, arriveranno altri clienti che i mi socio deve sistemare. AllAgenzia ho lasciato lui ma mi fido poco perch gli un tipo un po svagatoun vorrei mi combinasse dei pasticci

Orfeo: Diamine, diamine (estraendo dalla tasca dei pantaloni un voluminoso portafogli e da questo un assegno) Allora tutto i mese dagosto, i villino, i giardino

Galassi: e la signorina Giulia.

Orfeo: (dandogli unamichevole ma poderosa pacca sulle spalle) Uh, simpatico!...per la senta unn che la mi potrebbe buttare gi qualcosa? Farmi un po di sconto? I villino gli bello ma gli un po caro

Galassi: (sfilandogli di mano lassegno al volo e facendolo subito sparire nella giacca) Ma lei la vole scherzare, questo gli un villino di lusso e fino allanno scorso ci sono venuti conti, baroni e marchesi. Questa l proprio lanima di bottegaio che prende i sopravvento!

(entra Sidonia seguita da Ines. Questultima ha in mano un cartoccio con del pane, dei salumi e un coltello. Si siede e comincia ad aprire il cartoccio e ad affettare il pane)

Sidonia: (che entrando ha udito le ultime parole di Galassi) Diamine, sor Galassi, ma che d retta a lui! Lei meglio di cos la un ci poteva accomodare. (a Orfeo) Che glielo hai dato lassegno? Ha visto? Lera anche belle e firmato(con orgoglio). da ieri sera!

Orfeo: (ripetendo la mossa al volo di Galassi) Lha preso, s!

Sidonia: (notando solo ora la sorella) Icch tu fai, Inesse?

Ines: Senti, a me mi dole lo stomaco dalla fame. Qui c pane e affettato, mi fo un bello spuntino.

Galassi: Appunto, io non mi trattengo oltre ad incomodarvi. Ci si rivede alla fine di mese pe le chiavi.

Ines: (tutta gentile, mentre affetta il pane) Che lo gradisce un panino con la finocchiona, sor Galassi?

Galassi: No, grazie. Alle otto di mattina, mai. Bene (accennando un inchino) vi auguro un buon soggiorno a Viareggio e in questo villino stupendo. (poi, piano) Speriamo bene.

(Esce)

Ines: (con le fette di salume in mano, sognante) Per, che bellomo i sor Galassi, anche lui!

Orfeo: Vieni, bellomo!Aiutami a portare queste valigie di sopra, piuttosto! (alla moglie) Oh, a questa se un gli si trova uno, la ci fa ammattire.

Ines: (noncurante, continuando a tagliare il pane) Ha visto come veste bene? Dite la verit, un sembra un magnete di petrolio?

Orfeo: S, sembra un magnete ma te un tu gli rimani attaccata, vai!

Ines: Uhm, mimporta icch! Se volessi, avrei i codazzo dietro.

Orfeo: Sie, la processione! Che maiuti s o no?

Ines: Ora un posso. Ho da mangiare du fette di pane con questa finocchiona. Ho una debolezza che un ce la farei a spostare neanche una piuma duccello

Orfeo: Uh, trappoco te lo dicevo, guarda!

(Entra Mirella, sempre con la radio transistor allorecchio, mentre accenna qualche passo di ballo lento)

Orfeo: (alla figlia) Nina, che maiuti te a portare queste valigie a i piano di sopra?

Mirella: (accennando la famosa canzone di Mina) Quando sei qui con me

Orfeo: (continuando la canzone a modo suo) .questa stanza non ha pi pareti mabischeri, bischeri infiniti Oh, lo sapete icch fo? Porto su queste e poi mi butto a diacere su i primo letto che trovo. Tra alzassi presto, caricare, scaricare, guidare la Giulia, sopporta voiio un ce la fo pi. Bisogna che mi riposi i cervello.e cercate di parlare un po in silenzio senn vu mi svegliate.(allontanandosi) Accidenti alle donne!

(Esce)

Sidonia: (mentre Orfeo esce) S, s, fai icch tu vuoi ma portale di sopra. E te, Inesse, lascia questo rinvolto sulla tavola. Si mangia dopo. Ora c da andare a fissare lombrellone a i Bagno.

Ines: Ora? Te thai perso i capo. Le sono lotto passate appena. Ho fatto colazione alle cinque, stamani. E poi, anche quando sono a bottega, questa l la mi ora: o quando i pane con la frittata, o quando i pane con la bolognaun rincarzino a me mi ci vole!

Sidonia: Vieni, piercola che un tu se altro. Qui un siamo a bottega, siamo a Viareggio. Che hai presente? Viareggio! L vero che questa l la nostra prima vera vacanza e forse ci sha da abituare ma, via! Mangiare pane e finocchiona indo c stato conti, principi e marchesi.

Ines: O bellina senti, io ho fame!

Mirella: Mi raccomando, fatemi sfigurare, eh? Io un voglio che la gente la ci rida dietro pe gli sfondoni che vu dite voi! Di gi a Firenze mi pigliano poco in giro pe colpa vostra!

Ines: Di certo, la gente invidiosa e maligna!O un tu lo sai che ni mondo c le gelosie

Sidonia: Nina, ci si sforzer! Comunque, pe tornare a dire, oggi l i primo dagosto e tutti si precipitano sulla spiaggia a fissare lombrellone. (a Ines) Che voi che ce lo diano fra gli urtimi, cos quelli davanti ci paran tutti sole e noi si torna a Firenze bianche come vecce?

Mirella: (ballettando con il transistor sempre incollato allorecchio) E noi invece si vole ritornare a Firenze nere come la Lola Falana, vero mamma? (canticchiando) Non un capello ma un crine di cavallo, caduto dal palt

Ines: (orgogliosa della nipote) Ma come la canta e come la si move bene, eh?Alla fine lei la si ritrova a far carriera alla televisione.come sci gerle, te lo dico io! Io me ne intedo.

Mirella: A proposito, mamma, ma la un c qui la televisione?

Sidonia: No, un mi pare. I sor Galassi un lha rammentata e io un lho vista. Ma tanto, o che ci interessa di guardare la televisione, a noi? (abbracciandola) Noi bisogna solo pensare a pigliare i sole, a fare i bagno.

Mirella: a diventare nere come la Lola Falana

Sidonia: e a fare una vacanza rilassante e riposante come la un s mai fatta perch un siamo mica nate solo pe scaricare cassette di patate, eh?

Ines: E quando si torna a Firenze gli sha a fare tanta rabbia a quelle cose brutte di condominio!

Sidonia: S, e alla macellara di fronte alla nostra bottega. Lha sempre una boria! Levato i grembiule la crede dessere Giacline Onassisse.andiamo, andiamo, facciamoci dare lombrellone ni punto meglio

Mirella: Magari ind si pu conoscere qualche giovanotto, eh mamma?

Ines: e magari qualche giovanotto pi attempato pe la tu zia Inesse!

Sidonia: (a Ines) Allora, che se pronta? Lei? Prima che labbia accordato tutti i soni!

Ines: (alzandosi) So pronta, s!Oh, ma quando si torna, un c Cristi, io du fette di pane con la finocchiona e me le fo!

(Escono parlottando)

(La scena rimane vuota mentre la musica diffonde le note di Abbronzantissima. Dopo qualche minuto entrano in scena Dorina, la cameriera che sta trascinando un grosso valigione e due quadri raffiguranti gli antenati dei marchesi Pandolfini, Prospero Pandolfini, Umberto, suo figlio, recante anchesso una grossa valigia. I due uomini saranno vestiti con abiti sportivi ma ricercati mentre Altea, che li segue, elegantissima. In mano regge borsetta e cappelliera. Mentre le note della canzone sfumano leggermente, Altea guarda attraverso la porta-finestra.)

Altea: AllAgenzia gli avevano proprio ragione. Lincaricato, il signor Gualtieri mi disse di aver trovato un villino co i fiocchi e i controfiocchi.

Dorina: (sbuffando e posando tutto il suo carico) La guardi, un altranno, se vu avete intenzione di far venire anche me a i mare, glielo dico subito: co i treno un ci vengo, eh? C du chilometri dalla stazione fino a qui e a strascicare questa valigia mi s risvegliato anche i nervo sciatico. Cho certi doli, poera me!

Altea: (guardandosi intorno compiaciuta) Sta zittina, Dorina. Tu mi fai infiammare le meningi con tutto questo chiacchierare. Da quando s dovuto vendere lautomobile e licenziare lautista, i nostri(guardando astiosamente il marito) rari spostamenti si son fatti tutti in treno e unn mai morto nessuno!

Dorina: (sottovoce) Eh gi! Lei la un more, vai!La mi fa stracanare a me! (a Altea) Comunque, la mi lasci dire che lautomobile lera dimolto ma dimolto pi comoda. Si metteva tutte le valigie sopra e via. Poi le si scaricavano qui davanti e belle e fatto.Ha visto come gli hanno fatto bene questi che gli hanno parcheggiato qui davanti con quella Giulia? Ma mica un lavoro come s fatto noi!Prima caricale su i treno, poi scaricale, poi strascicale fino a quaggi e poi (alludendo al piano di sopra) portale su pe le scale. Ho un male alle rene che unne sto ritta!

Altea: Ohi ohi, che martellino! Te, Dorina, si vede proprio che tu vien da i popolo, da i volgo! Ringrazia Iddio che, pe i tu dolori, ti s portato a i mare a fare le sabbiature. La domestica della marchesa Ricci la rimane a Firenze a fare le ferie polverose!

Prospero: (accaldato, sventolandosi con un cappello) Per Altea, permettimi di dire che lha ragione la Dorina. Son gi un paio danni che, pur non potendocelo permettere, te tu ti ostini a venire a passare lagosto a Viareggio, come se nulla fosse, come se un si fosse avuto qui tracollo finanziario che purtroppo

Altea: (accigliata) Zitto, Prospero. La marchesa Pandolfini la un parla de su affari quando c la servit. (a Dorina) Vai Dorina, piglia queste valigie e portale nelle camere. (poi, prendendola per un braccio) E falla finita di brontolare davanti a i marchese! Di gi questanno un ci voleva nemmen venire e m toccato fammi venire pi infiammazioni di meningi pe intenerillo! Falla finita perch a licenziare anche te un ci metto nulla.

Dorina: Eddie, la mancanza dello stipendio un la sentir di certo. L tre mesi che un vedo una lira!

Altea: Se un tu vuoi stare senza per altri tre mesi, vedi di fare come tho detto. Davanzo, sento che mi si stanno infiammando di nuovo le meningivai, vai e portami su anche la cappelliera.ah, e i quadri dei nostri antenati. Tu lo sai che un me ne posso mai separare!

(Dorina esegue di malavoglia, trascinando la valigia, la cappelliera, i quadri e molto goffamente esce)

Prospero: (attendendo che sia uscita) Altea, ma insomma! L lora di farla finita con questa storia. Ostinarsi a ostentare una ricchezza che non abbiamo pi! (accennando alleleganza del figlio) Abbiamo la casa a Firenze mezza impegnata ma si continua a vestirci nelle migliori sartorie, non si sa di cosa campare ma ci si intestardisce di tenere la domestica, si mangia pane e cipolla ma (calcando le parole) bisogna prendere la casa a Viareggio per un mese.

Umberto: Ecco, ora si ricomincia a leticare! Bella vacanza si preannuncia!

Altea: (incurante delle parole del marito e avvicinandosi al figlio) No, no Umberto. Noi un si letica, ci sha solo delle lievi divergenze dopinioni. Se i tu babbo un capisce che apparire in un certo modo ci consente di restare ni giro delle persone importanti, se un lo capisce, io un so icch fare. Ma te tu lo capisci, vero tesoro mio?(conducendolo vicino alla finestra) Ma vieni a vedere che be panorama. Uh, guarda, da qui si vede anche la villa dei conti Ricciardi e laggi quella degli Aldobrandini!

Prospero: (sconsolato) La un mi considera nemmeno. Pur di fare le vacanze a Viareggio, in un villino come questo, la mha fatto impegnare anche gli ultimi gioielli di famiglia. Voglio vedere dopo, dicch si campa.

Altea: Ohi ohi, che omo noioso tu sei! Che colpa mia se te tu sei Prospero di nome ma no di portafoglio? Eh, se sapevo che fine avrei fatto con te, avrei preferito sposareun bottegaio!

Umberto: Mamma, guarda! Da qui si vede anche la casa degli Alinari. Accidenti che parco channo tutto intorno e che bella automobile channo parcheggiata davanti! Ah, icch darei pe una bella vettura!

Altea: Umbertino, dai tempo a i tempo. Fidati della tu mammina. (prendendolo a braccetto) Secondo te, perch continuo a voler venire a fare le vacanze a i mare

Prospero: (continuando per lei) ..quando non ci si pu pi permettere?

Altea: (noncurante) Secondo te, perch? Tu discendi da una famiglia altolocata, tu sei un bellissimo giovanese un ti si fa frequentare lalta societ (calcando), dico, lalta societ, come tu fai a conoscere delle belle e danarose ragazze da impalmare, sistemandoti cos per tutta la vita? Ma un tu lo senti che in questi posti c i profumo della bella vita? I profumo de soldi?

Umberto: Maha dire la verit io sento profumo difinocchiona! (guardando con lacquolina il rinvolto dei salumi e del pane sul tavolo) Mamma, ma qui c davvero pane e finocchiona! Madonna che fame! Vu mavete fatto alzare allalba pe prendere i treno e unnho messo in bocca nulla

Prospero: Che stranopane e finocchionama chi ce lo pu aver messo?

Altea: (avvicinandosi e tagliando piccoli pezzi di pane che metter in bocca assieme al salume) Ma qualcuno dellAgenzia, chiaro. Te, Prospero, thai perso i quattrini e anche il senso dellospitalitcerto, per..che strana accoglienza allora di colazione.pane e finocchionapotevano far trovare briosches e cornetti.

Umberto: (mettendosi a mangiare con foga) Ma che ti sgomenti, mamma!L proprio bona la finocchiona! Oh, dammene un pezzetto anche a me!

Prospero: (sedendosi) Altea, vuoi cortesemente darne una fetta anche a me? Ieri sera abbiamo cenato leggero e ho un certo appetito.

Altea: (passandogli il cartoccio) Tieni ma non la finire tutta, eh? (abbuffandosi) Uhmbuona, appetitosachiss se la Dorina la ne vorr anche lei.ma, a proposito, icch la si sar messa a fare a i piano di sopra? La un se lo rammenta che la deve portare di sopra anche questaltra valigia?

(In quel mentre si sentono delle urla di donna. Si sente gridare ripetutamente aiuto poi passi precipitosi sulle scale. I tre si alzano impauriti dal tavolo.)

Prospero: Per Diana, ma cosa

Altea: (nascondendosi impaurita dietro al figlio) L la DorinaOddio, icch c?

(Entra Dorina tutta scarmigliata, impaurita ed urlante)

Dorina: (urlando) Ahhh! OddiooddioAiuto, aiuto!

Prospero: Ma cosa c?... Dorinaparla!

Dorina: Aiutoc un omoc un omo in camera!

Altea: Sie, c un omo in camera! A te tha dato noia i caldo e i viaggio

Dorina:(ansando) S, gli dico! (sedendosi) Oddio, che paura!

Prospero: Per Diana, Dorina! Parla!

Dorina: Ho messo la valigia di sopra, in una camera e dopo averla un po svotata mi so messa a aprire quellaltre stanze e in una.icch cera?

Altea: Icch cera?

Dorina: Cera un omo disteso su i letto, tutto peloso, la vedesse e come russava, sembrava un trattore! Oddio, che paura mha fatto. Mi so messa a urlare ma anche lui, eh? S messo a urlare anche lui!

(Entra Orfeo in canottiera bianca e mutande, con calzini e ciabatte ai piedi. Cammina impaurito, con circospezione, tenendo in mano una scopa e brandendola come unarma)

Altea e Dorina: (vedendolo e urlando) Ahhhh!

Orfeo: (nel vederle urla come loro) Ahhh!

Prospero: (parandosi con una sedia ) Ma...ma chi lei?

Orfeo: Mama..chi vu siete voi? (brandendo la scopa) Oh, attenti perch so armato, eh?

Umberto: (intuendo che non c pericolo, alludendo alla situazione e continuando a mangiare) Questa l bona, questa l veramente bona

Orfeo: (alludendo alla finocchiona) L bona s, lho comprata da i mi amico pizzicagnolo. La lasci stare i fagotto, giovane, la mi faccia i piacere!

Altea: (scandalizzata) Ma si pu sapere lei chi e che cosa ci fa in casa nostra? Ora chiamo subito i carabinieri

Orfeo: In casa vostra? La vorr dire in casa mia, signora!

Prospero: Guardi che noi ci siamo insediati oggi in questo villino per fare le nostre vacanze..

Orfeo: La guardi che anchio mi so asseggiolato oggi in questo villino pe fa le mi vacanze

Umberto: (che ha gi capito, ridendo) Stai a vedere chestai a vedere che.noooo, troppo buona questa!

Orfeo: E glielho belle detto, giovane! L bona ma la lasci stare l perch l roba mia, inteso?

Dorina: (sventolandosi vigorosamente) Mamma mia, che paura che ho avuto!

Orfeo: La lha a dire a me! Appena ho visto questa cosa brutta davanti a i viso, i sangue mha fatto un rivortolone!

Dorina: Eddie, bellino lui!

(Da fuori si sente Mirella che canta Guarda come dondolo)

Mirella: (entrando e cantando) Guarda come dondolo, guarda come dondolo, con il twist(entrando, vedendo Umberto e rimanendo subito folgorata, rallentando la canzone) con le gambe ad angolocon le gambe ad angolo.

(Entrano Sidonia e Ines)

Ines: (sorpresa) O tutta questa gente?

Sidonia: O i mi marito in mutande?

Prospero: O queste due?

Umberto: (alludendo a Mirella) O questa racchia?

Altea: (prendendo in mano la situazione e parandosi davanti al Sidonia, porgendo la mano con un gesto da gran signora) Non ho il piacere di conoscervi, signore. Io sono Altea.

Sidonia: (scansandole la mano) S, e io so bassea, fammi passare, va!(andando verso il marito) Orfeo, chi sono questi sciupacchiati e icch fanno ni nostro villino, che c da sapello?

Altea: (cominciando ad innervosirsi) Sciupacchiati? Io sono Altea Pandolfini e possiedo un albero genealogico da far invidia, e lei?

Ines: No, noi un ci sha un albero ginecologico ma ci sha una bottega.tre sporti a un passo da Santa Crocee lei?

Altea: Intendevo dire che noi si discende da una famiglia altolocata

Sidonia: Noi un si verr da una famiglia altolocata manemmen bassolocata, ma icch la crede?

Prospero: Signorequi ci devessere un errore

Sidonia: (mettendosi le mani sui fianchi)Mi pare anche a me.

Mirella: (avvicinandosi con sussiego a Umberto) Io mi chiamo Mirella ma tutti mi chiamano Mirellina

Umberto: (che non pu guardarla da quanto brutta) Madonna, questa la mi fa rimanere la finocchiona sullo stomaco.(vedendo che porta anche gli occhiali) L anche cirusca! E invece anche locchio vo la su parte, bah!

Altea: Insomma, signori, cosa sta succedendo? La mi domestica salita al piano di sopra e ha trovato questoquesto. questo scimmione peloso disteso sul nostro letto!

Sidonia: (inviperita) Scimmione peloso a i mi marito?

Ines: (dandole una gomitata) Vien via, Sidonia, che fai loffesa? O un tu glielo dici sempre anche te?

Sidonia: Gi, io glielo posso dire, gli i mi marito, ma lei no! Questa cosa tinta e ritinta, ma icch la vole?

Altea: Ma icch la vole lei? Barrocciaia!Questa casa nostra!

Sidonia: (urlando pi di lei) No, l casa nostra!

Prospero: Queste sono le nostre vacanze!

Inesse: Eh no, le sono le nostre vacanze!

Altea: Non ci fate perdere tempo, andate da unaltra parte, pe piacere!

Sidonia: Andateci voi, furbini! Noi siamo arrivati prima.

Orfeo: (a Prospero) O la senta: tutte le mattine sarzano un furbo e un bischero, se sincontrano laffare l fatto. Ma io bischero un so, sicch..(facendo capire con il gesto della mano che devono andarsene)

Umberto: (ridacchiando) Stai a vedere che hanno fatto confusione allAgenzia.

Orfeo: Ecco, allora se gli hanno fatto confusione allAgenzia, noi ora si va allAgenzia a mette confusione(avviandosi e brandendo la scopa) guarda, un mi vesto nemmeno, vo cos!

Sidonia: (seguendolo) AllAgenzia, subito allAgenzia!

Ines: Se qui sor Galassi un ci d spiegazioni, si fa lui nero come Lola Falana (alla nipote), Mirellina, seguici!

(Escono)

Mirella: (adorante, verso Umberto) Che vole uno strappo in automobile fino allAgenzia?

Umberto: (interessato) Ah, perch quella Giulia parcheggiata in giardino l la vostra? Senti..sentiinteressante!

(Escono)

Altea: Prospero, sento che mi sinfiammano le meningi! Svelti, corriamo anche noi allAgenzia perch se signor Gualtieri ha fatto un errore, a noi un ci interessa. I villino lera per noi e per noi deve restare. (tirandolo per un braccio) Sbrigati! Sbrigati!

Prospero: Certo, cara. Non ti preoccupare. Non ho mangiato pane e cipolla per tutti questi mesi per poi farmelo scappare

(Escono. La musica diffonde le note di Con te sulla spiaggiadi Nico Fidenco mentre Dorina rimasta sola nel soggiorno.)

Dorina: Madonna. Che paura ho avuto! Manca poco mi piglia uno stianto a i core!...(adocchiando la finocchiona) Per lo stomaco un mi s chiuso(cominciando a mangiare) Segno bono!(masticando e facendo spallucce) Tanto a me icch mi cambia! O qui o da unaltra parte..tanto un mi pagano lo stesso!....Uh, bona questa finocchiona!

(Si alzano le note della canzone)

CALA LA TELA

Secondo Atto

La musica diffonde le note di Domenica dagosto di Bobby Solo.

La scena si apre sul soggiorno. Il tavolo stato suddiviso da due tovaglie diverse, una bianca pi elegante, tutta intagliata e ricamata, sulla met di sinistra e laltra a quadretti bianchi e rossi a coprire la met di destra. Ambedue le parti saranno apparecchiate per il pranzo con posate e bicchieri. Nella parte a sinistra ci sar anche una brocca dacqua. In quella di destra troneggia un fiasco di vino rosso.

La parte sinistra del soggiorno vede due ritratti di antenati illustri della famiglia Pandolfini appesi alle pareti, la parte destra vede attaccati una resta di agli e di cipolle nonch una filza di pomodorini a grappoli.

Il soggiorno risulta quindi diviso in due settori: quello che appartiene ai Pandolfini, pi elegante e pi sobrio e quello che appartiene ai Picchiani, pi popolare e casereccio.

Nel soggiorno ci sono Prospero, in vestaglia da camera, ed il suo amico avvocato Tullio Galantini.

La musica piano piano si stempera fino a scomparire.

Tullio: La faccenda alquanto assurda e complicata, amico mio.

Prospero: Sta zitto, sta zitto, Tullio! Se credevo di ritrovarmi cos (indicando la tavola), a dover condividere la casa con quei buzzurri.

Tullio: Ma come.condividere la casa?

Prospero: Eh, per forza! Ci si precipit tutti insieme allAgenzia. Qui poero sor Galassi chi lo tirava da una parte, chi lo sbertucciava dallaltra fino a che un si venne a capo dellerrore. I socio di sor Galassi, il signor Gualtieri, un uomo un po anziano e molto distratto, aveva affittato per sbaglio il villino nello stesso periodo sia a noi che a ..questa famiglia Picchiani!

Tullio: Ah, c stato lerrore, allora! Ora gli si fa i pelo e i contropelo e io, da buon amico e da bravo avvocato, ti consiglio di richiedere i danni morali e materiali.

Prospero: E questo voleva fare, molto onestamente devo dire, il titolare, i sor Galassi. Voleva lasciare la casa a una famiglia e risarcire economicamente laltra.

Tullio: E allora?

Prospero: E allora?

(Entra Ines dalla sinistra. E anchessa in vestaglia da camera, ha dei bigodini arrotolati sulla fronte, spazzolino e dentifricio in mano. Entrando canta la canzone Il Barattolodi Gianni Meccia.)

Ines: (cantando, accennando dei passettini di danza e simulando il rotolare con le mani) Rotola, ro-otola, rotola come il mio amore inutile, dove mai finir (senza degnarlo di uno sguardo, a Tullio) Marchese, la pole anda ni bagno, ora. Io ho belle e fatto.

Prospero: (indicandola) E allora, Tullio. tu lo vedi da te.

Ines: (accorgendosi solo ora dellospite) Uh, la mi scusi se la mi trova un po in desaibill ma sa, in questo villino siamo in tanti, bisogna fare i turni anche pe andare a i licitte.

Prospero: (scandalizzato) Signoraper favoreun po di accortezza!

Ines: Un po daccortezzagli proprio icch gli ho detto stamani alla su moglie. La ci sta dellore dentro e noi tutti in fila come bischeri fori a aspettare. (avvicinandosi a Tullio) E gli dir di pi, dopo la un tira nemmen per bene lo sciacquone!

Prospero: (piano, allamico) Io me ne volevo andare subito, figurati, un ci volevo nemmen venire! Ma per lAltea lera diventata una questione di principio. Non voleva lasciare i villino a questiortolani e il risultato, eccolo qui: costretti a coabitare, a dividere la toilette, a dividere la tavola..a fare queste vacanze forzate! Non mi riesce mai nemmeno di andare alla toilette prima di mezzogiorno. O che possibile?

Ines: Che dice a me?

Prospero: No signora, parlavo con il mio amico avvocato.

Ines: (interessata) Ah, lavvocato? (desiderosa di rimanere sola con lospite) Senta marchese, o la un gli scappava tanto? Allora la si sbrighi perch se gli entra prima di lei i mi cognato Orfeo

Prospero: Per lamor di Dio, dopo ci vole la bombola dellossigeno! Tullio, tu mi permetti, vero?

Tullio: (sottovoce) Vai pure. Intanto io cerco di lavorarmeli un po per vedere se si pu fare qualcosa per convincerli a sloggiare. (poi, pi forte) Mi trattengo ancora cinque minuti per salutare Altea quando scende e poi ci vediamo oggi pomeriggio in spiaggia.

Prospero: (avviandosi con passo regale verso il bagno) Con permesso.

(Esce. Rimangono Tullio e Ines. Lei lo squadra ben bene, sbattendo le ciglia con fare vezzoso).

Tullio: Oh, che sbadato! Non mi sono presentato. Voglia perdonarmi, signora. (baciandole la mano) Avvocato Tullio Galantini.

Ines: (vezzosa) Uh, lei l galante di nome e di fatto, avvocato.

Tullio:Con una signora cos, il meno che si possa fare.

Ines: ma la mi chiami Inesse.

Tullio: Va bene, Ines sseInesse. Che cosa fa di bello a Firenze?

Ines: Ah, noi ci sha una bottega dortolanounn pe vantazione matre sporti a un passo da Santa Croce, la mi capisce.

Tullio: Noi chi?

Ines: Io, la mi sorella Sidonia e i su marito Orfeo che l i titolare ma le factotumme siamo noi, s. Praticamente si pensa a tutto noi perch, come dire.i mi cognato l un po adagiato, ecco

Tullio: E.se non sono troppo indiscreto, qual il suo stato civile, Inesse?

Ines: Cattolica, s io so cattolica.

Tullio: No, intendevo dire. sposata? Nubile?

Ines:(arrossendo) Nubilenubilissima.

Tullio: (con fare adulatore) Come mai? Una bella donna in questo modo?

Ines: (gongolando) Lei l un buongustaio, avvocato. La vedesse comero qualche anno fa!Ora invece ho messo su qualche chilo perch, che vole, in bottega si fa una vita di molto sedimentaria, vero! Sempre l dalla mattina alla sera.

Tullio: Senti, sentie.

Ines: (interrompendolo) Invece lei l un avvocato! Chiss in tribunale che aringhe la fa, eh?

Tullio: (fra s) Sie, e acciughe! S, mi capita di fare delle belle arringhe a volte. Sa, noi uomini con le toghe.

Ines: Le toghe? Ci sha anche noi a Firenze i letto con le toghe. No, la dica la verit, ma come ci si dorme, eh? Marzo la mattina alle cinque, macch, un ci penso nemmeno. Invece qui mi levo con certi doli.le un ci devano essere le toghe, qui.

Tullio: (fra s) S, va bene, tempo perso. (a lei) Ma la mi dica Inesseo come mai questanno vi siete ritrovati in questo villino, tutti ammassati in sette o otto persone? Con tutti gli immobili che offre Viareggioo che cera bisogno di intestardirsi proprio con questo?

Ines: Eh, avvocato! Noi ormai ci sera belle e sistemati, i marchesi Pandolfini un si son voluti ritirare. Come la voleva fare, avvocato? Sera in un vincolo cieco: o lasciare i posto a loro e non fa le ferie nemmen questanno .oppure dovelli sopportare. Alla fine, dai, picchia e mena s deciso di restarci tutti. S diviso icch si poteva dividere e amen. Ma alla mi sorella Sidonia, io glielho detto, eh? Un altranno si piglia la Giulia e si va tutti lontano, laggivicino a Napoli, come si chiama qui postoaccidenti, lho sulla punta della linguaah, a Castelli di Sabbia a i Mare

Tullio: La vorr dire Castellammare di Stabia

Ines: S, insommaque posti laggi.

Tullio: Ma non sar possibile neanche un ripensamento?

Ines: Ripensamento? Noi Picchiani un ci si move di qui.Se un ci ripensano i marchesima la senta, cambiamo discorso perch a parlare di questa cosa, m venuto un pat danimo, la guardiChe gli posso offrire piuttosto un vermuttino fresco? Oppure una Volka?

Tullio: No, no la ringrazio. Anzi se vuole la inviterei una sera a bere un bicchierino in quel locale sul Lungomare dove c sempre musica dal vivo. Ci verrebbe?

Ines: Uh, avvocato! La sapesse quanto mi piace a me quando sonano le chitarre a mano! E poi quei locali, con tutte quelle insegne luccichenti..

Tullio: (guardando lorologio) Purtroppo ora devo scappare. Volevo salutare Altea ma vedo che tarda.

Ines: Chie, Sua Maest, la marchesa? Prima che labbia accordato tutti soni! Ma poi, la mi creda, lha unalterigia addosso! La un fa mica racca con nessuno, sa? La passa di qui co i naso allaria, la un tavrebbe a di buongiorno o buonasera. La cammina du metri sopra a noiantepatica!

(Entra Altea con una mano davanti alla fronte, ostentando una grande sofferenza)

Tullio: (illuminandosi nel vederla) Oh, buongiorno, Altea!

Altea: Buongiorno. Ho le meningi che mi vanno a fuoco

Iness: L rinova. (piano a Tullio) Ora che l arrivata Madama, posso anda via io. (tutta vezzosa) Allora avvocato, pe qui localino su i Lungomare, la me lo fa sapere, eh?

Tullio: (imbarazzato) .localino?

Ines: S, quello indo la mha invitato prima

Tullio: (imbarazzato) Non dubiti. Arrivederci, signora

Ines: Inesse. O la un mi chiamava Inesse? Arrivederci.(passando davanti a Altea per farle rabbia e cantando) Rotola, ro-otola, rotola, strada facendo rotola..

(Esce a sinistra)

Altea: (furibonda) Io sono allibita. Ma icch tu fai? Tu amoreggi con quella buzzurra? Lho vista, sai? La fa la gatta morta con te!

Tullio: (cercando di abbracciarla, amorevole) Vieni qua, tanto Prospero andato alla toiletteCerto, Altea, gliela stai facendo proprio sporca a i tu marito. Costringerlo a vivere qui con questi manfani. Lho visto proprio male.ma devo pensare che lo fai per me?per starmi vicino?

Altea: (mentendo) Certo caro, lo fo per te.e te tu mi ripaghi facendo la corte a quella!

Tullio: Ma tesoro, non ci penso neanche. La sora Inesse? Ma che lhai vista che catafalco che l? Cercavo solo di saperne un po di pi su questi Picchiani per trovare un modo garbato e cortese di mandarli via. Lei mi sembra la pi malleabile.

Altea: Malleabile? Insieme alla su sorella le sono du iene feroci! (rifugiandosi nelle sue braccia) Tullio, io un ce la fo pi. Ho fatto un grosso errore..

Tullio: Altea, errare umano.

Altea: S, ma ostinarsi a fare le vacanze forzate con loro l diabolico! Un ce la fo pi, mi si infiammano sempre le meningi! (accennando al soggiorno) E poi guarda, guarda come hanno conciato questo soggiorno: accanto a candelabri antichi e sedie Luigi XVI, channo messo agli, cipolle e pomodori.

Tullio: tre sporti a un passo da Santa Croce!

Altea: Uh, questa frase che mi ossessiona! Doverli sopportare il sacrificio pi grosso che i Signore mi poteva chiedere.

Tullio: (prendendole le mani) Ma anima mia, unnera pi semplice lasciare i villino a loro e farsi trovare unaltra sistemazione dallAgenzia?

Altea: Giammai! Primo: Altea Pandolfini la un sarrende di fronte a nulla. Secondo: lera troppo tardi. I primo dagosto le sistemazioni migliori lhanno belle e date via. LAgenzia la cavrebbe solo risarcito economicamente ma noi, grazie a Dio, un sha bisogno di soldi, caro tu lo sai.a proposito .un tu sei mica per caso passato a .. saldare i mi conticino dalla sarta prima di venire a Viareggio?

Tullio: Certo, tesoro. Non ti preoccupare, tutto sistemato. E non voglio indietro niente. Spero non ti dispiaccia, vero?

Altea: (stringendosi a lui) E perch dispiacermi se so con quanta affettuosa amicizia

Tullio: (interrompendola e stringendola a s) Solo affettuosa amicizia? Vieni qua, gattina.

(Da sinistra entrano Orfeo, Sidonia e Mirella. Questultima pi brutta del solito e tiene fissa allorecchio la radio transistor, ballettando. Tutti e tre sono vestiti con abiti pacchiani e sgargianti)

Sidonia: (entrando) Eh, Orfeo? Ma che hai visto che belle mattonelle c ni bagno? Le shanno a mettere anche noi a qui modo, a Firenze(vedendo finalmente i due abbracciati) Uh!.Oddo!

Orfeo: (piano) Benino!

(Altea e Tullio si distaccano, imbarazzati)

Tullio: (inventando l per l) Che sta meglio di capogiro, marchesa?

Altea: Ss, grazie. Ho creduto di cadere in terragrazie, avvocato. Ora vo in camera mia a distendermi ma prima..(guardando i presenti) voglio annusare un po dacqua di colonia

perch qui c puzzo, cos mi passa tutto.

Tullio: Allora io vado, eh? (rivolto ai presenti) Vado?vado

Sidonia: Uhm, a noi? La vada, la vada.

(Altea esce da sinistra e Tullio dalla comune)

Sidonia: (maligna) C qualcosa che un minquadrasecondo me lha visto pi soffitti la marchesa dun imbianchino, te lo dico io!

Orfeo: Ecco lei, lha parlato loracolo!

Sidonia: Lha parlato i bischero che tu sei! Ci vole di molto a capire che qui poero marchese l solo pe figura. Tu lhai a dire a me, pe queste cose so una volpe, io!

Orfeo: Sta attentina Sidonia perch tutte le volpi, alla fine, le si rivedano in pellicceria.

Sidonia: (noncurante) Un so potuta stare, sai? Ieri ho telefonato a Firenze e ho preso informazioni dalla merciaia che la lha chiesto alla lattaia che la lha domandato alla su cognata sarta.

Orfeo: Senti che lavoro! S scatenato i commissario Maigret! Sidonia, te lo dico sempre: a fassi i fatti nostri un ci sinsudicia le mani!

Sidonia: Thai a fa conto che io so meglio di tenente Sheridan quando voglio sapere una cosa! E infatti ho saputo che i marchese gli era un proprietario terreno ma fra i gioco e fra icch la gli ha speso lei, son rimasti a ciul! Eh, nini i soldi son tondi e ruzzolano.

Mirella: (staccandosi finalmente la radio dallorecchio) Senti mamma, un parla sempre male dei marchesi Pandolfini, ovvia! Un si pu cercare di passare queste vacanze tutti di comune accordo?

Sidonia: No. No! Perch channo troppa boria, soprattutto lei, la marchesa. E daccordo, noi Picchiani un si pole andare. Ma un tu vedi come ci trattano? Ci guardan sempre co unaria dinsufficienza, ma chi si credan dessere!! E poi, icch tascolti i nostri discorsi, te? Un tu cavevi la radio allorecchio? Ecco, ascorta quella!

Mirella: Mamma, sentiio bisogna che te lo dica.un lo posso pi nasconderea mea me a me mi piace i signorino Umberto! Oh, ora lho detto! Sicch sto male se vu parlate male della su famiglia!

Orfeo: Chie? I signorino Umberto? E devessere un bighellone di nulla! Si vede subito. Un tu lo vedi come cammina? (mimando la camminata del giovane) Thai a rilevare di l!

Mirella: Sie, cha un portamento diritto!

Orfeo: A me mi pare di molto un gingillone.

Mirella: Ecco, ora loro lhanno belle battezzato! Ma a me mi piacemi piace tanto

Sidonia: O un cera qui Paolino che a Firenze ti stava tanto dietro

Mirella: O senti mamma, a me Paolino un mi piace. Cha sempre certe gore sotto alla manica della camicia.

Sidonia: Eh, gli un be lavoro.gli piace i signorino Umberto! (guardandola in viso) Via, o icch tu fai questa faccia?Sembra che tu vada a un trasporto.

Mirella: Fo la faccia, s.io ho un monte dambizioni e voi invece vu mi tarpate sempre lalio se mi piace Umberto!.perpera lui un gli piaccio (cominciando a piangere) Lo vedo che un gli piaccio! (rivolta al padre) O come mai? (piange)

Orfeo: (non sapendo cosa dire perch la figlia veramente bruttina) Ehmsai, Mirellina

Sidonia: (realizzando ora la pena della figlia) Un belareun belare.

Mirella: (singhiozzando) Ma come un belare.un mi vole e invece io so tanto innamorata.(piange)

Sidonia: (alzando la voce) Un ti vole? Un ti vole? Un vole la mi Mirellina?

Orfeo: O Sidonia, se un la vole, un la vole! (piano) Un la piglierei nemmeno io!che so so pa!

Mirella: Un vociare, mamma, un cabbia a sentire!

(Entra Ines con un vistoso abito anni 60 e con un cappellino ridicolo)

Orfeo: (nel vederla entrare) O icch l questo bigonciolo che thai in capo?

Ines: Si vede che un tu tintendi che di agli e cipolle! Questo, pe tua norma e regola, l un cappello di moda questanno. Ho visto lelo portan tuttesicch lo porto anchio.

Orfeo: Accidenti! Trappoco si va a tavola, icch la viene co i cappello?

Ines: Che mavete chiamato? Che si mangia, piuttosto?

Orfeo: Ma te che thanno battezzato co i lievito invece che con lacqua santa? Un tu fai altro che mangiare!

Ines: Oh, io intanto ho messo lacqua pe maccheroni perch tra poco l lora. (ridacchiando, alludendo ai marchesi)) Questaltri invece gli hanno fatto mettere alla Dorina solo un tegamino pe fa un po di minestra.Uh, come tiran la cinghia questi marchesi de mi stivali!

Mirella: (esasperata, urlando) Ecco, dategli dellaltro addosso, sai! Ma che volete pensa per voi, eh? E poi che la fate finita di dire tutti gli sfondoni che vu dite? Che volete parla per bene, vu mi fate fare sempre brutta figura!

Ines: (sorpresa dallo scatto della nipote) O Mirella! Ma tu se dimorto schizzofrenetica, sai? Datti una calmatina!

Mirella: (urlando istericamente) Aaahhhh!

Ines: (alla sorella e al cognato) Ma icch lha? Per me lha preso troppo sole! Eh certo, la un si vole mai dare la crema e gli venuto lanatema solare. Un c altra spiegazione.

Sidonia: (laconica) Tu se poco anatema solare!L innamorata. Di signorino Umberto.

Orfeo: (allargando le braccia) Ma lui un la vole

Ines:Un vole la Mirellina? Per via dicch?

(Orfeo la accenna come per dire perch brutta)

Ines: Ma se l un amore? (andando verso la nipote e abbracciandola) Ma te che hai provato a pigliallo con mille moine?I cane salletta pi con le carezze che con la catena, un tu lo sai? Te, tu hai a da retta a me. Te lo dico io come tu devi fare pe conquistare un omo.

Orfeo: (a Mirella, indicando la cognata zitella) Allora nini, tu fai una brutta fine!

Ines: O bellino, cavevo la fila io, ma icch tu credi?

Orfeo: (ironico) Eh, ma la fila la s dispersa presto! (a Mirella) Un gli da retta, sai nina.un ti far mettere ubbe in capo!

Ines: (mostrando la mano) Che la vedi questa? Questa, pe tua norma e regola, l stata baciata poco fa dallamico di marchese, dallavvocato Galantini che gli rimasto abbacinato appena mha visto.

Sidonia: Lavvocato? Quello che s trovato noi tutto abbriccato alla marchesa? Eh, tu caschi di nulla!

Ines: Icch? Tutto abbriccato alla marchesa?

Orfeo: Preciso! Dice lei laveva avuto un capogirogli erano ma di molto a pane, sai?

Ines:Pezzo di mota che unn altro! Ora quando ritorna gliela levo io la voglia di piglia pe i bavero. Gli infilo du dita ni naso e lo rivorto come un porpo, guarda!

Sidonia: (a Mirella) Tornando a noi, ma che ti piace cos tanto qui baccellone?

Mirella: Voi un vu capite! Io per lui provo.(poetica)provo .amore!

Orfeo: (perdendo la pazienza) Mirellina, lamore unn un ossoe l i bischero che thai addosso. Falla finita ora perch senn ti do du labbrate!

Mirella: (piangendo come una bambina piccola) Uahhhh!

Orfeo: E allora seguita!

Sidonia: (correndo ad abbracciare la figlia) Orfeo, te tu se proprio un tavernicolo, ma di quelli con la clava.

Orfeo: La clava ve la darei ma ni capo a tutte e tre, sai! Guardate che versi si deve vedere.

Sidonia: Che seguiti dellaltro?.Un piangere, aspetta.(pensando) .Lo so io icch ci vole pe invogliare i signorino Umberto.(girandosi verso il marito e avanzando lentamente verso di lui)

Orfeo: (guardandola preoccupato e indietreggiando) Vai, ora icch lha di cardo? Quando la fa cos a me la mi fa paura.

(Sidonia continua imperterrita ad avanzare silenziosamente)

Orfeo: (indietreggiando) O Sidonina..

(Sidonia lo afferra e cerca di mettergli le mani nei pantaloni)

Orfeo: O Sidonia.c la bambina.la tu sorella.ora nocaso mai dopo mangiato..via, fermabona

Sidonia: (trionfante, dopo avergli estratto a forza dalla tasca dei calzoni le chiavi della Giulia) Ecco icch ci vole! Le chiavi dellautomobile! Dopo mangiato si mandano a i Forte de Marmi a fare una scarrozzata. (indicando le chiavi a Mirella) Con queste tinvita, vai!

Orfeo: Con la mi Giulia? No, eh?

Sidonia: Zitto Orfeo, zitto! L pe i bene della bambina, capocchione!

Mirella: (asciugandosi le lacrime e abbracciando la madre con gioia) Uh, s mammina, grazie, grazie!

InesZitti zitti, mi pare che ci siano.

(Entrano da sinistra Dorina, vestita impeccabilmente di nero con il grembiulino bianco e la crestina, Altea e Prospero vestiti elegantemente. Dorina regge una zuppiera con il brodo)

Prospero: (freddamente) Buongiorno..

Mirella/Ines/Orfeo/Sidonia: (altrettanto freddamente, allunisono) Buongiorno..

(Entra Umberto, vestito elegante-sportivo)

Umberto: (un po assonnato) Buongiorno.

Mirella/Ines/Orfeo/Sidonia: (pimpanti e zuccherosi allo stesso tempo) Buooongiornoooo!

Prospero:(al figlio, sedendosi a sinistra, a capotavola) Oh, finalmente! Pensavo che non ti alzassi pi. Si stava per andare a tavola senza di te.

Umberto: (sbadigliando) Ma che gi lora di desinare?

Prospero: (a Altea) Guardate l cosa si deve vedere! La sera leoni e la mattina.

Umberto: O babbo, so stato a quella festa a i Forte. S fatto tardi e ho dovuto aspettare che qualcuno mi riaccompagnasse con lautomobile. (stizzito) Finch un ce navr una mia..

(Altea, chiusa in uno sdegnoso silenzio, si siede accanto a lui e Umberto prende posto accanto a lei. Orfeo siede nella sua met tavola ma accanto ad Umberto. Accanto al padre siede Mirella che guarda il giovane con occhi sognanti mentre Sidonia fa oscillare le chiavi davanti a Inesse, poi se le mette in seno.)

Umberto: Comunque.eccomi pronto. Cosa c di buono? Ho una fame.

Dorina:(perentoria) Minestra in brodo.

Umberto: (contrariato, storcendo la bocca) Minestra?

Prospero: (alla domestica) O Dorina, con questafa vavete fatto la minestra? (estraendo un fazzoletto dalla tasca e detergendosi) E per di pi la servite a bollore?

Dorina:(piano, ma non abbastanza da non farsi sentire dagli altri che si tirano gomitate) Co icch la mha dato la signora marchesa ho comprato solo un brincellin di lesso.l grassa, disse quello.

Altea: (irata a Dorina) Dorina, per favore! Servi il marchese.(stringendosi la testa fra le mani) Oddo, le mie meningi.

Orfeo:Via, che si deve starea guarda mangiare gli altri? Per noi icch c?

Ines:(con un lampo maligno negli occhi) Vo a prendere la zuppiera, con vero piacere!

(Esce a sinistra. Dorina intanto serve una brodaglia liquida nelle scodelle dei Pandolfini, poi la poggia sul mobiletto a sinistra quindi si mette rigida come un soldatino in attesa di ordini)

Prospero: (per stemperare un po la tensione) Umberto, cera molta gente alla festa ieri sera?

Umberto: (prendendo la brodaglia con il cucchiaio e lasciandola subito ricadere, scettico) S, cerano tutti i nomi che contano: gli Alinari, gli Aldobrandini.

Altea: (improvvisamente riemersa dal suo mal di testa) E i Gherardeschi, cerano? E lei comera vestita? In lungo?

Orfeo: (a Sidonia, tanto per fare conversazione anche lui) Donne, che andate su i mare dopo mangiato?

Sidonia: S, Orfeo. Si fa pe fagli pigliare un po di sole alla Mirellina. La vole diventa nera come la Lola Falana!

Umberto: (girandosi a guardarla) Accidenti, ci corre un po!

Orfeo: Io un so come vu faccia a stare a buco pillonzi.

Mirella: (guardandolo male) Si dice sdraiati, babbosdraiati!,

Orfeo: .Io un so come vu faccia a stare sdraiati sulla rena tutti giorno

Mirella: Sabbia, babbo, si dice sabbia.

Sidonia: Davvero, sai! Ieri lera un bollore! Un ci si teneva i piedi su quella rena.

Mirella: (stizzita) Sabbia, mamma, si dice sabbia!

Orfeo: Ora se la continua gli lascio andare una labbrata, la sdraio io! (rivolto ai Pandolfini che non lo considerano per niente) A me mi viene a noia a stare a i sole tutto i giorno e allora fo du passi fino a in Darsena. C un barrettino laggi, mi metto a guardare giocare a briscola, a fa du chiacchierelle

Umberto: (poggiando definitivamente il cucchiaio nella scodella) Mamma, a me questa brodaglia la un mi va

Altea: Ma Umberto, lo sai che noi si segue una dieta leggera perch ci sha lo stomaco delicato. Su, mangia

Dorina:(fra s) Lo stomaco? Channo ma i portafogli delicato.

(Entra Ines reggendo trionfalmente una zuppiera colma di maccheroni al pomodoro)

Orfeo: (vedendola arrivare e annodandosi il tovagliolo al collo) Oh, ecco le paste!

(Ines, reggendo la zuppiera, che emana un profumo meraviglioso, fa un giro largo. Prima passa sotto il naso di Dorina che guarda con occhi affamati quella bont. Poi passa con noncuranza accanto a Prospero, facendogli annusare il profumo, poi davanti a Altea, facendo lo stesso, infine ripete lazione davanti a Umberto)

Ines: Oddo, siamo cos tanti in questa stanza che un si sa di dove passare, scusate.(finalmente poggiando la zuppiera ricolma nella parte destra del tavolo, quella dei Picchiani).

(I Pandolfini abbandonano il cucchiaio nella scodella, guardando vogliosi i maccheroni)

Sidonia: Ovvia, si principia. (a Mirella) Para i piatto. (versandone un bel po) Vieni, Orfeo

Orfeo: (porgendo il piatto per farsi servire) A me, tu lo sai.dimorti

(Sidonia esegue)

Ines: Invece io, tu lo sai, sono a dieta. Me ne basta un piatto pieno.

(Sidonia esegue, poi riempie il suo piatto e si siede)

Sidonia/Orfeo/Ines: (ai Pandolfini, a presa di giro) Buon appetito!

(Mirella, senza toccare il suo piatto, guarda Umberto e sospira)

Orfeo: (con il boccone in bocca) Uh, boni!

Ines: (a Sidonia) Boni davvero, s. Cho messo di molto sugo e di molto cacio grattato. (a Mirella) Nina, che mi passi la curtella?

Mirella: (rimproverandola, a denti stretti) Zia, sera detto di parlare correttamente..

Ines: Thai ragione. (accomodandosi) Che mi dai la cultella?

(Mirella, disperata, passa il coltello alla zia, poi ritorna a guardare Umberto)

Mirella: (sospirando) Io unnho fame

Orfeo: Via, Mirella, un fare i fico lesso e mangia questi maccheroni, son proprio boni.

Mirella: Un li voglio. Sempre pasta, pastala m venuta a noia.

Orfeo: (con il boccone in bocca) Sentite icch si deve senti dire! I mi babbo diceva sempre che unn bello sputare ni piatto indo si mangia. (voltandosi verso Umberto) Dico bene, sor Umberto?

Umberto:(coprendo la sua scodella con la mano perch gli saranno arrivati degli spruzzi) Secondo me unn bello nemmen sputare ni piatto di vicino.

Mirella: Oh, ma vu siete assillevoli, eh? Se un li voglio.(girandosi verso il giovane) li vole lei, Umberto?

Altea: (come punta da una serpe) Umberto! Non vorrai mica.

Umberto: (alzandosi e precipitandosi a prendere il piatto) Ma grazie, grazie davvero! (rimettendosi al suo posto e inforcando la forchetta)

Altea: Questo inaudito! Prospero.

Sidonia: Sor marchese, che li vuole assaggiare anche lei? Ce n ancora, eh?

Altea: (piano, al marito) Prospero, non oserai..

Prospero: (piano, alla moglie) Senti, stamani non sto ritto dalla debolezza. Qui, a forza di tirare la cinghia e di non mangiare, alla fine tiro ma laghetto! (poi, a Sidonia) Solo due, magari.tanto pe assaggiare.

Orfeo: Macch due, sor marchese! La pigli icch la voleChe lo vole un bicchiere di vino? La un vorr mica murare a secco, eh?.( prodigandosi per servirlo)

Altea: (alzandosi inviperita e gettando il tovagliolo) Mi rifiuto di restare ancora a questa tavola. (autoritaria, a Dorina) Dorina, seguimi di sopra.

Dorina: (beandosi del profumo dei maccheroni) Nemmen per sogno. Se un mangio, almeno quiannuso!

(Altea esce furibonda)

Inesse: O sora Dorina, la levi questa brodaglia e la venga qui anche lei, con noi. C maccheroni pe tutti!

Dorina: (timorosa, al marchese) Posso, marchese?

(Prospero, strafogandosi di maccheroni, le risponde affermativamente con un cenno del capo)

Mirella: (al colmo della gioia) Che contento, sor Umberto?

(anche Umberto, con la bocca piena di maccheroni, risponde affermativamente)

Sidonia: (alzandosi e mettendo le mani sulle spalle del giovane) E dopo desinare, lei e la Mirellina vu andate fori insieme

(Umberto si blocca di colpo e guarda con occhi impauriti prima Mirella, poi il padre)

Sidonia: (estraendo le chiavi dal seno e facendole oscillare davanti a lui) con queste!

(Mentre parte la musica Il ballo del mattone, Umberto segue loscillare delle chiavi come ipnotizzato, mentre Mirella lo guarda ansiosa. Poi, con scatto fulmineo, le afferra e si rituffa nel piatto. Si alza la musica.

CALA LA TELA

Terzo Atto

Il sipario si apre sulle note della canzone Datemi un martello di Rita Pavone.

Il soggiorno risulta sempre diviso fra le due famiglie. Sul tavolo non ci saranno pi le due tovaglie ma esso risulter lo stesso delimitato dalla coppia di candelabri antichi messi a formare un vero e proprio divisorio.

Sul lato destro della scena, vicino alle cipolle e ai pomodori, partir un filo dove saranno tesi due costumi interi da donna e un costume da uomo di foggia anni 60.

In scena Dorina, con uno straccio in mano, sta spolverando la parte del soggiorno che appartiene ai marchesi Pandolfini.

Mentre la musica si stempera lentamente, Dorina inizia a canticchiare.

Dorina: (cantando sottovoce mentre spolvera) Datemi un martelloche cosa ne vuoi fare?.Lo voglio dare in testa.a chi non mi va Eh, lo so io a chi lo tirerei in testa! Cos gli si sfiamma anche le meningi.(fa per prendere un ipotetico martello) Tinin quella testolinatin.

(dalla cucina entra Sidonia con in mano una tazza di latte e delle fette biscottate)

Sidonia: Buongiorno Dorina

Dorina: Buongiorno sora Sidonia. Dormito bene?

Sidonia: (sedendosi nella parte destra del tavolo e cominciando a fare colazione) Uhm, insomma! Icch la vole, i mi marito russa e soffia come un mantice, mi tocca continuamente scotilo co un piede e cos perdo i sonno, inteso?Per ho scoperto che russa anche la gente blasonata. Nella camera accanto i marchese stanotte gli ha fatto un concertino!

Dorina: (maliziosa) Unn mica i marchese, sa? L la marchesa che la russa a qui modo.

Sidonia: (interessata) Sie! O che possibile? O se sembrava che ci fosse un orco in quella camera!

Dorina: (avvicinandosi e abbassando la voce) Uh, la sapesse quanto gli hanno girato pe andare da meglio dottori! Perinfino a Milano sono andati ma un c stato nulla da fare. (continuando a spolverare) La marchesa la continua a russare come uno scaricatore di porto.

Sidonia: E pensare che la fa tanto lampollosa! (guardando Dorina mentre spolvera) O Dorina, la senta, abbia pazienza. Ma lei come la si trova con questi Pandolfini perch (guardandosi attorno con circospezione) voci di corridori dicono che sono in un mare di debiti.ma che la pagano lei?

Dorina: Pe nulla. L pi di tre mesi che un vedo una lira. I marchese e i signorino Umberto son gentili con me, mi portano rispetto ma lei, la marchesa la mi tratta come una pellaia. Fra che la sarza sempre a buco torto con quelle meningi infiammate, fra che pe risparmiare la mangia poco e nulla, lha sempre un diavolo pe capello. Mi ci vole una pazienza, la credaSapessi indo andare, pianterei baracca e burattini ..

Sidonia: (dopo un attimo di silenzio) O perch la un passa di qua?

Dorina: di qua indo?

Sidonia: Di qua da i confineo perch la un viene a lavorare pe noi? Gli tanto che io e lInesse si dice. A Firenze noi siamo sempre a bottega, la Mirellina lha da studiare.e in casa c sempre da fare. Eppoi che vo mettere, tornare da bottega e trovare la tavola apparecchiata!

Dorina: (dubbiosa) Ma che lo sogli tanti anni che so dai Pandolfini

Sidonia: Noi gli si darebbe una bella paga, naturalmentee poi un si fa a miccino di nulla, la lo vede anche da s. Sha sempre la dispensa piena di roba, ni frigorifero sha sempre un affar di carne che nemmeno e frutta e ortaggi a volont

(Dorina scavalca unimmaginaria linea di confine e viene a trovarsi nella parte destra della scena, accanto a Sidonia)

Sidonia: Icch la fa?

Dorina: Scavalco i confine. Da oggi so a servizio dai Picchiani.

Sidonia: O brava Dorina. La vedr che la un se ne pente.

(Dalla comune entra Ines. E vestita con un prendisole sgargiante, porta occhiali da sole, due orecchini vistosi e una collana doro molto pacchiana. Regge due bottiglie di spuma ed seguita da Mirella, sempre con il transistor allorecchio e brutta come non mai)

Ines: (entrando)Si dice di Firenze? C dei ladri a Viareggio, Madonnina!

Sidonia: Perch?

Ines: Perch? So entrata in qui barresai, quello che c a i Bagno Principe di Piemontela Mirellina la voleva du bottiglie di spuma pe portare a casae a i barrista gli ho chiesto se me le dava

Sidonia: E allora?

Ines: E allora i barrista mha detto: fanno cinquemila lire. E io: come scusi? E lui: la spende cinquemila lire.

Sidonia: Cinquemila lire pe du bottiglie di spuma?

Ines: Gli icch ho detto io. Gli ho detto: la guardi che lei lha sbagliato, giovane. Lui mha guardato dallalto in basso e mha detto: no signora, lha sbagliato lei a venire a Viareggio.

Sidonia: Uh, Ges mio, che prezzi!

Ines: (porgendo una bottiglia alla nipote) Tieni Mirella e mi raccomando, bevila piano.

Mirella: Perch, che diaccia?

Ines: No, la costa dumilacinquecento lire. Bevila piano, la ti basta di pi.

Sidonia: (con soddisfazione) Oh, la sapete la novit? Da oggi ci sha una cameriera.

Mirella: Una cameriera?

Sidonia: (indicandola con compiacimento) S, la Dorina.

Dorina: (riscavalcando una linea immaginaria) Davvero. Ero di l? (scavalcando di nuovo) Ecco, ho scavalcato il confine e so venuta di qua. Da oggi so a servizio dai Picchiani.(ripensandoci) Gi, ma chi mi d i coraggio di dirlo a quella belva l?

Sidonia: Eh, la un si preoccupi! Ci si pensa noi. Gli si levan noi le penne maestre!

Mirella: (ballonzolando con il transistor alle orecchie, alla madre) Mamma, ma indo tu me lhai messi i bru-ginsi, un gli ho trovati da nessuna parte! .ora andr a vedere se tu gli hai lasciati in valigia..(a Dorina) Ma che s di gi levato i signorino Umberto? Perch sera detto di fare una girata in macchina a i Lido

Dorina: Sie, prima di mezzogiorno un c di questi pericoli.

Ines (alla nipote) Ma che ti garba davvero tanto qui pelandrone? Te tu sei destinata a sta sulla breccia dellonda. A te ti ci vorrebbe tutto un altro tipoun ingegnere, un dottoreun luminario.

Mirella: (prendendo a braccetto Dorina) Ora che l a servizio da noi, glielo voglio dire anche a lei, Dorina: so innamorata pazza di signorino Umberto!

(Dorina guarda interrogativamente le altre donne)

Sidonia: S, per lui ancora lui un lo sa.

Dorina: Chiss che colpo quando lo scopre!

Mirella: Eh, icch la vole, lui gli cos altolocato! E invece la mi famiglia la unn per nulla fine, sar pe quello che ancora un si dichiara

Dorina: (scettica) Eh, sar pe quello, positivo.

Inesse: (alla nipote) Uggiosina tu sei Mirella, sempre con questo Umberto! Comunque, siccome tu sei ancora digiunasenti come parlo bene, eh?Che lo gradisci un fru fru pe colazione?

Mirella: Noooo! Unnho fame!Lamore mha chiuso lo stomaco.

Dorina: (prendendola da parte, piano) La senta, signorina Mirellama lei che veramente intenzionata a far innamorare i signorino Umberto?

Mirella: (prendendole le mani) S, intenzionatissima. Perch, che mi pu aiutare?

Dorina: Spotrei..(guardandola dalla testa ai piedi) per ci vorr diversi quattrini..

Mirella: I quattrini un sono un problematanto paga i mi babbo! La mi dica icch dovrei fare.

(Dorina le mormora le indicazioni allorecchio)

Mirella: Allora lha detto.in piazza Mazzini?

Dorina: S, proprio allangolo(sussurrandole ancora altre indicazioni allorecchio)

Mirella: (piano)Davvero? La dice?Grazie, grazie Dorina! (a sua madre) Mamma, sentiio vo sulla spiaggia. Star via.(a Dorina)unora?

(Dorina scuote il capo)

Mirella: due?

(Dorina la guarda bene poi alza quattro dita)

Mirella: (uscendo)Accidenti! .Insomma, star via un po. A dopo.

(Esce)

Sidonia: Io un la capisco la giovent doggigiorno. La mi pare cos innamorata, la mi bambina, che un vorrei la facesse qualche bischerata. Bada che unnabbia a succedere qualcosa. Stanotte ho sognato che versava il lavandino. Essai, io tutte le volte che sogno lacqua chiara, la porta male.

Ines: A proposito dacque chiare e dacque scure.che se belle andata te a i gabinetto? Senn, se tu perdi i turno.

Sidonia: Uh, pe lamor di Dio ..se ci infila la marchesa, addio! (a Dorina) Allora, daccordo?

Dorina: La un si preoccupi. Ormai so de vostriso di qua da i confine.

Ines: E io torno un po a i Bagno. Sidonia, tu ci facesti girare tutti i Bagni diViareggio e siamo capitati proprio ni pi lontano. Te tu fai come qui moscone che gira e rigira, casca sempre nella m.

(Sidonia le tappa la bocca con la mano soffocandole le parole)

Sidonia: Chetati, sboccata! Dire queste cose davanti alla servit! Voglio anda via, guarda:

(Sidonia Esce)

Ines: Mi fa un male le gambe, un vedo lora di buttammi a pigliare i sole sopra a quelle cislonghe ., guarda.

Dorina: (non capendo) Cislonghe? .Ah, chaise-longue, la vorr dire..gli sdrai...!

Ines: S, insomma in inglese, come lha detto lei(facendo per uscire, poi ripensandoci e tornando indietro) Dorina? Lei che l stata pe tanti anni in casa de nobili, che lha imparato tante cose aristocratichesecondo leima io, che potr mai diventare una vera signora?

(Dorina tace, scuote appena la testa in segno negativo)

Ines (delusa) No? Ma nemmeno se la mi d una mano lei?

(Dorina fa cenno di s con la testa)

Ines: Uh, come so contenta che ci sha la domestica, allora!

(Esce)

(Dorina riprende a spolverare con un mezzo sorriso sulle labbra quando entra improvvisamente da sinistra Altea, facendola sobbalzare)

Altea: Dorina? Il marchese andato in spiaggia?

Dorina: (facendo un inchino) S, signora.Ha detto che andava a trovare gli Alinari a i loro Bagno.

Altea: Bene perch aspetto lavvocato Galantini(come per giustificarsi) per sbrigare alcune praticheper parlare daffari. (accorgendosi solo ora dei costumi da bagno tesi e cacciando un urlo) Aaaah! Cosa vedo?

Dorina: (facendo uno scossone, impaurita) Oddo, icch c? Un animale?

Altea: (andando subito a staccare i costumi dal filo) Ce ne sono tre di animali in questo villino! (gettando i costumi in terra mentre Dorina accorre subito a raccoglierli e a rimetterli a posto) Bestie, siamo costretti a coabitare con delle bestie che pensano di stare in un letamaio. Costumi da bagno insieme ad agli e cipolle! (scaraventando di nuovo a terra i costumi che Dorina aveva appena riappeso al filo) E mi marito, cosa fa? Si allea con loro, con quei buzzurri! Si vende per un piatto di pasta o per una braciola

(Dorina pazientemente raccoglie di nuovo i costumi e li riappende)

Altea: (continuando ad inveire) E Umberto? Fa i bello e i bellino con quella..scimmietta pur di guidare la loro automobile! (di nuovo gettando in terra con stizza i costumi)

Dorina: (stufandosi) Ora li lascio in terra, eh? Mi dole le rene che mai!

Altea: E io? Ho una tale bile addosso che mi si infiammano sempre le meningi tanto che non posso uscire, frequentare i nostri amicie allora(parandosi davanti a Dorina, prendendola per le spalle e scuotendola)allora mi chiedoma io.o icch ci son venuta a fare a Viareggio questa estate, eh?

(Dorina la guarda ad occhi spalancati)

Altea: (rendendosi conto di aver perso il controllo e sedendosi) Scusami, scusami Dorina. Lo vedi? Un so pi io. Mi fanno uscire dai gangheri, quelli! Ma ora mi calmo, eh? Sto qui a sedere bona bona, respiro profondamente e mi calmo.(respirando)respirorespiro.(restando un attimo in silenzio, poi sollevata) Ah, lo vedi? Sto gi meglio..ah, che pace, che tranquillit quando non ci sono loro tra i piedi.

(Dalla cucina proviene la voce altissima di Sidonia)

Sidonia: (da dentro) Mirellaaaaa! Che lo voi i semelle imburratoooo?..Mirellaaaa! Senn che voi i biscotti della salute intuffati ni caffellatteeeee!

Altea: (alzandosi, nervosissima) Aaaah! La senti? La senti? (tappandosi le orecchie e rimettendosi a sedere) Non la sopporto pi questa voce!

(Dorina intanto segue con gli occhi lipotetico volo di un insetto. Lo segue fino a quando lascia andare una gran botta con lo straccio, vicino ad Altea, facendola sobbalzare. Poi raccoglie con la punta delle dita lipotetico animale)

Dorina: (reggendo linsetto e facendolo vedere alla marchesa) Moscone: novit o persone..

(Si sente trillare il campanello di casa)

Dorina: Persone. Preciso.

(Dorina esce dalla comune e riappare poco dopo seguita dal sor Galassi)

Dorina: C quello dellAgenzia, i sor Galassi.

Galassi: (entrando timoroso) E permesso?

Altea: (alzandosi come punta da una serpe) Ah, proprio lei che con la sua Agenzia ha combinato questo guaio. Lei, che ci ha rovinato le vacanze!

Galassi: Ma signora marchesa.lo sa quanto sono dispiaciuto e ho anche cercato di rimediare, lei lo sa.

Altea: Zitto! Lei quando la parla con me la deve stare zitto! Zitto! (prendendolo per un braccio e conducendolo davanti al filo teso e ai pomodori) La guardi, la guardi dove ha costretto a stare i marchesi Pandolfini! Se lo sapessero i nostri amici! Che figura, che figura! E leiche idiota!

(Entra Ines dalla comune, con cappello di paglia e occhiali da sole colorati)

Ines: (entrando) Ho scordato i costume di ricambio.(vedendo il Galassi)Ah, c qui bischero di sor Galassi! Bongiorno!

Galassi: Signore, ora con le offese si esagera per, eh! Ed io che mi ero fatto premura di venire a vedere se vi mancava qualcosa

Altea: (urlando) A noi ci manca la pace e la tranquillit e quelle lei la un me le pu restituire fino a che i Picchiani sono qui!

Ines: (risentendosi) Oh, ma icch la vole quella cosa ritinta? (vedendo i costumi a terra, a Dorina) E questi? Come mai sono in terra?

(Dorina accenna ad Altea)

Ines: (ad Altea, togliendosi gli occhiali da sole) Ora, quando l troppo l troppo, eh! O la senta, noi siamo disponibili a chiudere un occhio..anche due.ma tre no! Ora sesagera! Ma icch la crede? Perch lha lo stemma con le palle la si crede superiore a noi? La sapesse che palle cho io!

(entra Sidonia, richiamata da quelle grida)

Sidonia: O che voco c sempre in questo villino?

Altea: (ormai fuori di s) Siete delle buzzurre, delle mercatine! Voi non sapete niente della nobilt, della cultura, dellarte.

Ines:Dellarte? Bellina, ma con chi la crede di avere a che fare? Quando so stata io a Palazzo Pitti e a i Corridoio Vespasiano, lei la unnera nemmen nata!

Sidonia: La si figuri, noi i chiosco di Santa Croce si conosce come le nostre tasche! (voltandosi verso Dorina) No pe vantazione ma avendo tre sporti.

Dorina: a un passo da Santa Croce.

Sidonia: S e non solo! Ci shanno anche noi ori e gioielli, ma icch la crede? Certi anelli impestati di brillanti, vero Inesse?

Ines: Ecco, diglielo a quella ridicola! (sventolando la sua collana doro davanti ad Altea) Dove loro parla, la lingua tace. Le sue collane indo le sono, sora marchesa? Che lha impegnate a i Monte di Piet? Perch voi Pandolfini vavete ma di molti chiodi, sai.(voltandosi verso i presenti) .Oh, queste le un son ciance, lho sentito co mi occhi, eh?

Altea: (avventandosi su Inesse) Non nomini la mi famiglia, sa? Brutta becera!

Iness (rispondendo allassalto) Oh, la un mi tocchi, eh? Bozzola!

Altea: Bozzola a me?

Ines: (iniziando a menar botte da orbi) S, a lei e a tutti i su parenti aristocratici, conti e contesse!

Dorina: O signore, ferme con le mani, eh?

Ines: O monte di sudicio!

Altea: O ziba!

Ines: Ziba a me?

Galassi: (cercando di intervenire) Signore! Ma cosa fate? Ferme! Bonine

Sidonia: (avventandosi come una furia su di lui e iniziando a menar colpi) Proprio lei, guardi! L tutta colpa sua!

(Altea e Ines smettono di picchiarsi e si gettano su Galassi)

Dorina: (a Galassi) Lei laveva fatto meglio stamani a fare una giratina da unaltra parte!

Altea: (menando colpi) Brutto impunito! Farci ritrovare a questi fatti!

Ines: (imitandola)I villino belloi villino aristocraticoora gli si d noi i villino! Tieni! Prendi, baiocco!

(Galassi stramazza in terra sopraffatto dalle donne)

Galassi: Aiutoooo! Ferme! Chiamate i carabinieriiii! Chiamate un avvocatooo!

(Entra dalla comune lavvocato Tullio Galantini)

Tullio: Scusate.cera la porta aperta.

Galassi: (sommerso dalle donne) Un avvocato, presto!

Tullio: Ma sono io un avvocato! (guardandosi intorno e vedendo le donne scarmigliate) Maper Giove! Che sta succedendo?

(Entra dalla comune anche Prospero)

Prospero: (scandalizzato) Signoresono sbalordito dal vostro contegno!

Ines: (alzandosi da sopra Galassi) Lei l sbalordito? Io so..come si dice? So torrefatta dalla sorpresa, la guardi! (a Altea, accennando allavvocato) Bene, ora l arrivato anche i su amico Fritze!

Prospero: (non capendo) Amico Fritz?

Sidonia: S, quello che faceva i galletto con la mi sorella e poi si strusciava ma alla su moglie!

Prospero: Alla mi moglie?

Ines: Lei, caro marchese, lavr anche lo stemma e i blasone ma (facendo le corna) lha anche un be cesto di lumache in capo, la se lo lasci dire!

Prospero: (disorientato, alla moglie) Altea.tu ti strusciavi a Fritzcio a Tullio.ma .non capiscoma cosa?

Tullio: Attenzione a come parlate perch io sono un uomo di legge.

Ines: La senta, io conosco solo la legge di Mengachi lha in .se lo tenga!

(Sidonia mette prontamente una mano sulla bocca di Ines, soffocandole le ultime parole)

Sidonia: Se la mi sorella la un sarregge, la va in tasca a i delegato e alla su legge!

Prospero: (inorridito, a Altea) Alloraallora erano vere quelle voci che si sussurravano nei salotti di Firenzete e Tullio, che vergogna!

Altea: Ma no, Prospero.icch tu dici?

Dorina: (piano) Uhm, io l da un po che me nero avvista!

Ines: (a Tullio) Gli s scoperto gli altarini, eh? La un fiata pi ora? Omo di legge? Omo di m.

(Sidonia di nuovo prontamente le tappa la bocca soffocandole loffesa)

Altea: (sentendosi svenire) Oddo, le mie meningi.(accasciandosi su una sedia)

Prospero: Presto Dorina, soccorrila!

Dorina: Marchese, io prendo ordini da loro, ora. So passata di l da i confine. (guardando le sue nuove padrone) Che posso?

Sidonia: No, lasciala un po l. Pi zitta la sta e meglio si ragiona noi. Tu la soccorri dopo.

Tullio: (al marchese) Prospero, caro amico mio, non crederai a queste sciocche dicerie.

Prospero: Era tutto vero. Tutte le risatine sommesse quando entravo insieme a voi nei salotti di Firenze. .Tutte quelle battute che l per l non capivoC voluto la brutale sincerit di questa(indicandoli).bona gente.

(Sidonia e Ines si guardano compiaciute)

Prospero: .per farmi rendere conto di quanto mi avete messo in ridicolo. Vai Tullio, sparisci dalla mia vista e non mi capitare pi davanti agli occhi perch t allungo un cazzotto(ripensandoci)..anzite lammollo subito! (tirandogli un poderoso pugno in faccia, poi soffiandosi sulle nocche perch, non essendo abituato, si fatto male lui)

(Tullio vacilla e rimane inebetito a stropicciarsi la guancia)

Ines: (avvicinandosi a lui, ironica) La vedo pensieroso, avvocato, la vedo assolto. Come mai?

Tullio: (sfregandosi la guancia) .S, per insufficienza di prove.

(Si avvia barcollando verso luscita)

(Entra Orfeo con pantaloni corti, occhiali da sole, asciugamano da mare sulla spalla, tutto allegro)

Orfeo: (dando una gran pacca sulla spalla dellavvocato) Sor avvocato! Ma che giornatina l anche oggi, eh?

(Tullio barcollando si accascia al suolo)

Orfeo: (guardandosi ammirato la mano con cui ha tirato la pacca) Accidenti, o icch cho nelle mani, la dinamite? (guardandosi intorno e accorgendosi solo ora delle donne spettinate e ansanti, del Galassi lacero e contuso, della marchesa svenuta su una sedia e del marchese affranto)Eh, l proprio una bella giornatina, so icch gli passato? Una tromba marina?

(Si appresta ad aiutare lavvocato e rimetterlo in piedi. Anche Galassi si rialza, si spolvera il vestito e con fare dignitoso si avvia verso la porta)

Orfeo: (preoccupato) Sor Galassi, ma che sta bene?

Galassi: Signori, vi prego di dimenticarvi della mia Agenzia e per il prossimo anno vi consiglio di passare le vacanze non a Viareggio mauna famiglia a Lignano Sabbiadoro e una a .

Ines: Castelli di Sabbia a i Mare!

Galassi: Castellammare di Stabia, appunto. Una a nord e una a sud. Vi auguro di passare sempre delle ottime vacanze ma, per piacere, fatelo il pi possibile lontano da me. (dando il braccio allavvocato) Andiamo, avvocato.

Tullio: (avviandosi barcollando verso luscita) Piano, piano.ohi, ohi.mi gira tutto.

(Galassi esce spettinato e con la camicia di fuori ma con dignit, insieme allavvocato che si regge a lui).

(Altea comincia a riaversi)

Altea: (mugolando) Mmmm.Icch l successo?

Sidonia: L successo, cara marchesa, che chi semina spine un deve andare scalzo perch poi si buca i piedi! Ormai che sera capitati tutti qui, si poteva cercare di passare le vacanze nella maniera migliore e invece, soprattutto lei, la s impegnata a renderci la vita difficile, a facci sentire la differenza fra voi e noi ma la sappia, cara marchesa, che con tutti i su titoli e la su boria, io un mi cambierei nemmeno ununghia con lei!

Orfeo: Noi siamo gente semplice, l vero, anche un po grezza se si vole, ma siamo genuini e in fondo..lha detto anche i marchesesiamo bona gente.

Ines: E nella vita noi s sempre lavorato massacratamene perch i lavoro mobilita lomo, la se lo ricordi. Ma lei la un lo sa perch la unnha mai lavorato in vita sua.

Altea: (rivolta al marito) Ma Prospero, lo senti come mi trattano? Ma di qualcosa per lo meno

Prospero: (gravemente) Io dico solo: falla finita, Altea.

Altea: Come? Io non capisconon capisco.

Orfeo: Quando uno un capisce, anche Cristo ci patisce.

Prospero: Ho fatto sempre quello che tu hai voluto te, Altea. Ti ho sempre accontentato in tutto e per tutto, facendo anche la fame per farti continuare a frequentare gli ambienti nobili e te come mi hai ripagato? Crescendo un figliolo nellozio e nelle lusinghe e coprendo me di ridicolo e di vergogna. Ora io ti dico: basta, Altea. Tutto questo finito. Oggi noi si far le nostre valigie e si ritorna a Firenze lasciando ai signori Picchiani il campo libero. E a Firenze si cambia vita, Altea. Niente pi feste, vestiti dalla sarta, niente pi inviti, niente pi frequentazioni. (avvicinandosi a lei con fare accigliato) e ti giuro che non sono stato mai pi serio di cos. E ora l meglio se tu reciti i mea culpa.

Altea: (facendo per ributtarsi svenuta sulla sedia) Oddo, le mie meningi.

Prospero: Lascia stare le meningi una volta per tutte e guarda di non svenire perch stavolta nessuno ti raccatter di terra.

Altea: (con voce flebile e lamentosa) Dorinaaa.

Sidonia: La un la chiami pi la Dorina perch da oggi (ripetendo il gesto della domestica e scavalcando una linea immaginaria) lha varcato i confine e l la nostra domestica.

Altea: (ritrovando improvvisamente le energie) Icch? Tu sei passata a i loro servizio? Dopo tanti anni.mama.roba da chiodi! Anche te tu ti sei venduta per un piatto di lenticchie, brutta traditrice!

Dorina:di lenticchie, di paste alla pommarola, di bisteccheoh, quando ero con lei a volte mangiavo un po di cacio e una peraci corre un po!

Prospero: Via, svegliamo Umberto e facciamo le valigie. Le nostre vacanze sono finite.

(Orfeo d una gomitata a Sidonia come per spronarla a parlare)

Sidonia: Aspettate un po.certo.cambiando un po di coseforse si potrebbe venirci incontro

Ines: O Sidonia, ma icch tu dici?

Sidonia: (non prestandole attenzione e continuando) S, vista la simpatia che lega i nostri due ragazziinsommas, la Mirellina e Umberto

(dalla camera entra Umberto, in vestaglia da camera, spettinato.)

Umberto: (stirandosi) Buongiorno, che parlate di me?

Altea: (prendendolo per un braccio, rivolta ai Picchiani) E voi vu credete che io voglia dare la mi creatura a quella racchia della vostra figliola?

Sidonia: La guardi, se la crede che noi si voglia fare laffare alla nostra figliola co i su Umberto, lei l caduta erroneamente in errore!

Ines: Ecco, anche secondo me lei lha preso di molto un abbacchio!

Altea: (ironica) Sie, e agnello in umido!

Sidonia(irata)E poi se la ridice unaltra volta racchia alla mi Mirellina, blasone o non blasone, gli strappo tutti i capelli che lha in capo.

Umberto: Ma dicch vu state parlando?

Orfeo: (andando verso Prospero e mettendogli una mano sulla spalla) Sor marchese, io lho imparata a conoscere in questi giorni qui, in questo villino. S, c stato un po di problemi, un po di battibecchi.(guardando le donne) ..soprattutto tra le donne, perch tanto si sa, le parole le son femmine e i fatti son maschi e alle donne o tu gli stiacci i capo o tu le pigli come le sono..per, dicevo, lei la m sembrato, malgrado tutto, una bona persona e se la si trova in un momento di difficolt.oh, pu capitare a tutti.io la posso aiutaredavvero!

Prospero: (commosso) Graziema non posso accettare

Sidonia: Guardi marchese, gli si dice senza infamia e senza frode: gli meglio un aiuto che dieci consigli.

Umberto: (continuando a non capire) Ma.icch centra la Mirella?

Ines: (prendendolo a braccetto) L brava sa, la nostra Mirella! L una ragazza un po antiquariata ma..

Orfeo: Sie, l un pezzo depoca! Allantica, si dice! Meno male che la s raccomandata che un si dicesse sfondoni.

Ines: Te chetati, Orfeo perch in quanto a sfondoni tu sei i primo! Queste le son cose delicate e bisogna andacci di molto ma di molto co peli di piombo

Umberto: (cominciando a realizzare) No, aspettatequi c un equivocoa me la Mirella proprio la un mi piace.per nulla!

Altea: (rendendosi conto solo ora della convenienza dellaffare, stringendogli il braccio) Ma Umbertino, tesoropensa a quanto sono gentili i signori Picchiani a offrirci il loro aiuto in questo momento un po critico pe la nostra famiglia.

Sidonia: (dando una gomitata a Dorina e alla sorella) Ora siamo gentili, eh? Che filona quella marchesa!

Altea: (stringendo in braccio del figlio con intenzione, a denti stretti) Figliolo mio, chi vole i pesce bisogna che sammolli.

Umberto: Unn detto. C una seconda possibilit: andare da i pesciaiolo! Ah, no! Voi vu mi volete indorare la pillola ma a me la un mi piace.

Altea: Via, Umberto! Po poi i diavolo unn sempre brutto come si dipinge!

Umberto: I diavolo no ma la Mirella, s! Tho detto che quella un la voglio, un la voglio e un la voglio!

(Entra Mirella completamente trasformata. Avr capelli biondi cotonati, una minigonna vertiginosa, tacchi altissimi e sar ben truccata. Avr anche un nuovo paio di occhiali molto pi alla moda. A prima vista sar irriconoscibile.)

Mirella: (appoggiandosi allo stipite della porta con fare da diva, con voce molto sensuale) Lo sapete icch? Chi un mi vole, un mi merita!

(Silenzio assoluto tra i presenti che sono rimasti esterrefatti dalla trasformazione della ragazza)

Mirella:(entrando e piazzandosi di fronte a Dorina) Allora icch la ne dice, Dorina? Come gli sembro?

Dorina: (facendola girare su se stessa) Dio bono, figliola! Un ti si riconosce! A quellIstituto di Bellezza son portentosi!

Sidonia: (avvicinandosi alla figlia) Mirella, ma che sei te davvero? Tu mi sembri unattrice! Orfeooo! Un tu gli dici nulla, te?

Orfeo: (guardando la figlia da capo a piedi) Maremma cane! O indo tu lavevi nascosta tutta codesta roba?

Mirella: (sorridendo felice) Eh, ero come una larva quando l ni bozzolo. Poi la Dorina la mha indirizzato allIstituto di Bellezza che c in piazza Mazzini

Altea: Quello dove vo sempre io!

Mirella: L bastato un colore di capelli differente, un paio di occhiali moderni, dei vestiti alla moda..insomma, l bastato tirare fori icch cera sotto sotto e la larva l diventata farfalla!

Umberto: (ammirato, girandole intorno) E che farfalla! Guarda che bella bionda ossigenata a forza!

Mirella: (restituendogli lo sguardo) Guarda che be bischero naturale, invece!

Ines: (impaziente, a Dorina) Dorina, la me lo dia anche a me codesto indirizzo dellIstituto di Bellezza, ci voglio andare anchio!

Orfeo: Son portentosi, l vero ma i miracoli un li fanno nemmen loro. Pe quelli bisogna andare a Lourdes!

Ines: Gnorante tu sei, come sempre!

Sidonia: (con le mani nei capelli ma contenta) Madonna, Mirellina! Ma che se proprio te?

Mirella: Eh, so uscita dalla gabbia.sai, gatto rinchiuso, diventa leone. (a Umberto, con la mano a felino) Grrrrr!

Umberto: Madonna, che schianto tu sei! Un ci posso credere!.Ma senti,..o un sera detto di fare una girata in macchina fino a i Lido, eh Mirella?

Mirella: (guardandosi le unghie laccate e facendo la sdegnosa) Ma se un ti piaccio..

Umberto: Un tu mi piaci? Te vieni in macchina con me, poi te lo fo vedere io!

Orfeo: (impaurito) Un giro in macchina? Con la mi Giulia?

Sidonia: Via Orfeo, un fa lesoso. Dagli i luna osta e lasciagli andareson giovanibellishanno a divertire, almeno loro!

Orfeo: (cingendole la vita) Perch, a te che ti manca qualcosa?

Sidonia: Via, grullo!

Prospero: (ad Altea, alludendo al fatto che Umberto si possa fidanzare con Mirella) Questo l proprio icch ci voleproprio come i cacio su maccheroni.mmmm.boni i maccheroni, con tanto cacio sopra!

Orfeo: Allora sapete icch si fa? La questione la si finisce a tarallucci e vino. Oggi i signori marchesi sono ospiti nostri. Si fa una bella bigutta di nastroni a i sugo. (alla cognata) Inesse, i sugo tu lo fai te

Ines: Io? Io no davvero! Unnho tempo, ho da andare in Piazza Mazzini

Orfeo: Lei la unnha mai tempo! Tu mi sembri quello che mor di notte perch unnavea tempo di mori di giorno! E poi allIstituto di Bellezza un ti fanno nulla a te, te lho belle e detto. Pe restauri dellantichit bisogna sentire le Belle Arti!

Sidonia: O lasciala tentare, un si sa mai! (abbracciando affettuosamente la sorella) Lo sapete icch? Vorr dire che pe penare pi poco si far una bella insalatiera di spaghetti alle vongole voraci !

Ines: E poi pe essere pi svelti ancora, siccome voglio andare anchio allIstituto, si fa un bel tegame dova alla cloche, che va bene?

Orfeo: Sie, sinvita i marchesi e gli si d questa robuccia? Si fa ma una bella sfirza di polli arrosto pe tutti, eh Inesse?

Ines: (ironica, con un lampo maligno negli occhi) E alla sora marchesa gli si d i pezzo meglio! I boccon di prete.gli si d i c.

(Sidonia mette prontamente una mano sulla bocca della sorella soffocandole le parole)

(Si diffondono le note della canzone La tremarella di Edoardo Vianello mentre Mirella e Umberto si abbracciano, Orfeo d delle amichevoli pacche sulla spalla a Prospero, Altea mostra a Sidonia che sarebbe meglio togliere i costumi, gli agli e le cipolle dal soggiorno, Inesse chiede consigli a Dorina riguardo al suo fisico mentre questultima scuote la testa. La musica si alza mentre i personaggi si muovono a soggetto)

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