Van Damme

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Titolo

Van Damme

Autore

 Giuliano Angeletti

Data pubblicazione

03.02.2010

Anno di stesura

2008

Genere

dramma

Atti

1

Durata (min)

60

Lingua

italiano

Personaggi maschili

3

Personaggi femminili

4

Minimo attori maschili

3

Minimo attrici femminili

4

Premi e riconoscimenti

si

Depositato S.i.a.e.

si

Segnalazioni commissione di lettura

n.d.

Breve sintassi:

Van Damme è un uomo o una Donna? Nessuno conosce o ha mai visto Van Damme? Gli uomini relegati in una stanza sono prigionieri dell’esistenza. “I minuti le ore e i giorni non passano mai, ma l’angoscia aumenta sempre di più, soffoca, l’attesa rende esausti.” Nell’ infinita lentezza delle ore scandite dal passaggio di un treno. I personaggi del dramma, Jeff, Yul, Loran e Pilar: uomini e donne della peggiore specie, che con un linguaggio crudo, a tratti scurrile, non fanno altro che aspettare. Aspettano che qualcuno fornisca a loro nuovi documenti d’identità. Aspettano che passi la vita, sperando che il mondo li dimentichi. Il luogo di questa trama è il cerchio chiuso di una stanza, dove l’eccesso di vicinanza costringe gli esseri umani a manifestare il peggio di se . Il dramma  è, un atto di esistenza, in cui la sagra  delle vite sciupate, è un  lento scivolare verso l’urto frontale con il destino,sempre e in ogni caso crudelmente  in agguato.

Premio CRONACAINPALCO 2010

Da un fatto di cronaca:

Indagini in 19 Paesi L' Interpol segue la tracce del Dna per scovare una mega-banda di rapinatori di gioielli: sono in 200 e operano da anni

Diamanti rubati, caccia alla gang della «Pantera Rosa»

Il vasetto di crema *** Come nel film uno dei banditi ha celato una pietra preziosa in un vasetto di crema per il viso

WASHINGTON -  «L' infallibile ispettore Clouseau» ha i suoi guai. Perché l' inchiesta è di quelle difficili e dura da una eternità. Ben nove anni sulla tracce di ladri agguerriti. La gang della Pantera Rosa. Più che una banda è un network, un clan di quasi 200 banditi responsabili di rapine in 19 paesi. Sulla loro attività non tramonta mai il Sole. Perché colpiscono a Dubai, a Tokio o nel cuore dell' Europa. Vengono dalla Serbia e dal Montenegro, hanno «talpe» nelle principali città, dispongono di appartamenti sicuri, la loro specialità sono le pietre preziose. Diamanti, gioielli, diademi di valore inestimabile. Una stima, per difetto, calcola in oltre 100 milioni il bottino delle scorrerie. Sembra di vederli. Vestiti in modo elegante da sembrare uomini d' affari, ben informati sui sistemi di sorveglianza, entrano di solito nelle gioiellerie e agiscono con grande rapidità. Tirano fuori dei «cannoni» - spesso usano delle pistole di gYulo calibro - e costringono le vittime a collaborare. Poi se ne vanno veloci come il vento. Restano le vetrine vuote e sembra di sentire l' accattivante motivetto della «Pantera Rosa» di sottofondo. Ma qui c' è poco da ridere. La pericolosità della gang è tale che il direttore dell' Interpol, Ronald Noble, ha lanciato la sfida. «Gli stiamo addosso - ha anticipato dopo una riunione dei ministri degli Interni del G8 a Tokio -. Ma serve maggiore collaborazione perché la banda agisce sul piano globale». Noble ha rivelato che grazie ai test del Dna la polizia è riuscita a ricostruire una mappa delle rapine attribuite al network e i collegamenti. A Dubai un membro della gang ha sfondato con una vettura-ariete la vetrina di una gioielleria: colpo riuscito. Ma si è lasciato dietro una traccia. Forse una sigaretta, un' ombra di sudore. Ciò è bastato agli ispettori per confrontarlo con il Dna rilevato in un assalto compiuto nel Liechtenstein e, successivamente, con furti commessi a Tokio e in altre località europee. C' era sempre lo stesso bandito, probabilmente uno dei migliori visto che la banda gli ha commissionato così tanti colpi. Gli investigatori non escludono che la banda collabori con elementi non slavi. Il network è come una agenzia di servizio per rapinatori. Loro offrono il meglio del meglio e si mettono in affari - illegali - con chi ha le informazione giuste. È il caso di una inglese, sposata ad un italiano poi morto, che sarebbe stata la mente del clamoroso furto della «Comtesse de Vendome», nel quartiere di Giza a Tokio. Carriera criminale finita poi in un nostro carcere. I segugi che seguono le piste della «Pantera Rosa» devono essere pronti a correre. E molto. Perché spesso i banditi, dopo il colpo, devono piazzare la merce e si muovono con abilità nelle capitali dei diamanti. Gemme rubate sono state segnalate ad Anversa, Tel Aviv, New York, Dubai. Qualche volta lo sbirro è più bravo del rapinatore. E' accaduto a Londra e Parigi con diversi malavitosi arrestati. Uno di loro, oltre ad essere lesto con le mani, era anche un vero esperto. E quando ha preso di mira la gioielleria londinese Graff si è impadronito solo dei pezzi migliori lasciando nelle vetrine quelli di minor valore. Un' abilità non sempre accompagnata da eguale fantasia. Il ladro ha infatti celato un diamante in un vasetto di crema per il viso. Un' idea forse copiata proprio dal primo film sulla «Pantera Rosa». Ma i passi falsi, avverte la polizia, sono rari. E come ha spiegato Noble il vero problema è che la banda non ha un numero uno o un numero due. È una rete «fluida», che si compone e scompone in vista di ogni missione. Stai per acchiapparli e ti sfuggono tra le dita, come capiterebbe al povero ispettore Clouseau. * * *

Pagina 15
(15 giugno 2008) - Corriere della Sera

VAN DAMME

Dramma

di Giuliano Angeletti

Atto Unico



PERSONAGGI:


JEFF
YUL

LORAN

PÌLAR

DELIA

LYDIA
VALENTINA 


SCENA: musica di sottofondo, penombra scena, scarna un tavolo, due sedie in una vi è seduto un YUL a gambe accavallate, e sta fumando, guarda davanti a sé con aria pensosa. Entra JEFF da destra , assonnato e sconvolto. Anche lui vestito con lo stesso stile, JEFF si avvicina a Yul, la musica sfuma.

SCENA 1

(JEFF – YUL )

Si sente la sirena di una nave


JEFF: 

Come va Yul?


YUL:       

(continuando a guardare davanti a sé, atono)… Non rompere Jeff…


JEFF :

Che ore sono ?


YUL:

E’ mezzanotte .


JEFF:  

Mezzanotte... Cazzo non passa mai il tempo chiusi in questa sta

(con i polpastrelli massaggia gli occhi indolenziti, sbadiglia)

YUL:         

(impassibile )

non rompere… ti ho detto di non rompere …


JEFF:   

(intimorito)

d’accordo sto zitto … va bene ?


YUL:  

( Non risponde )


JEFF: 

(ride)

No, no, non volevo  dire stanza ma gabbia


YUL:  

 Basta!…


JEFF: 

“Basta”…Intanto siamo qui da tre giorni…

YUL:  

( scazzato)

Tre giorni non sono niente

JEFF:

( ridendo)

 

YUL : 

Cos’hai da ridere come uno scemo


JEFF: 

(ridendo)

A….pensare solo pochi giorni fa eravamo ad Amsterdam 


YUL:  

Amsterdam  va dimenticato, ormai fa parte del passato.


JEFF: 

(divertito)

Passato che ci ha fruttato….

YUL:  

Per ora non abbiamo ancora visto niente


JEFF: 

(stupito)

Si… ma sono cose sicure! Vero no ….


YUL:   

Di sicuro c’è solo la morte…

JEFF:

( ride di gusto )

Giusto cazzo…giusto !...

Comunque abbiamo fatto

(pausa)

un buon lavoro…


YUL:  

(tirata di sigaretta e ride )

Si…tutto è andato secondo il piano…

JEFF:  

( Fa cenno di sì con la testa sghignazzando )

Si…il nostro piano…    

           

( Risata ) 

vorrei vedere la faccia di Van Damme, quando li ha contati…e  se poi se ne accorge ?

YUL:   

E come ? Quello che mi spaventa è che nessuno sa chi sia…dicono     

che sia senza scrupoli, dicono che  non perdona …

è scaltro Van Damme.

JEFF:  

( spaventato)

Allora potrebbe essere chiunque?


YUL:  

Già…chiunque…

 
JEFF: 

(sconvolto, in piedi girovagando) 

Si… ma noi lo abbiamo fregato...           

e poi  proprio i suoi uomini ci hanno fatto scappare…

ed ora solo con la nostra parte  e quello che ci siamo presi …

diventeremo ricchi …            

Pensa che io con i soldi ….

Vorrei prima di tutto comprarmi ….

YUL:    

Cerca di fare silenzio…

( Lunga Pausa )

JEFF:  

Ma secondo te … Van Damme come sarà fatto, sarà alto o basso,

avrà capelli o codino …

gli piaceranno le donne oppure sarà gay … 

ma chi diavolo sarà Van Damme! …

YUL:  

 L’importante è che lo abbiamo fregato…

(sghignazza)

JEFF: 

Si lo abbiamo fregato…

( ride)

YUL:   

...E’ stato troppo facile … maledizione … troppo facile ,

qualcosa non quadra…

JEFF:   

Come non ti quadra ?!…

Siamo soltanto stati più furbi...

non poteva sapere quanti diamanti c’erano nella cassetta…

e poi potrebbero  averli presi i suoi uomini…

senza contare che dopo…

YUL :    

Basta !...Finiscila…possibile che tu non riesca a star zitto ?

( Silenzio )

YUL:   

Te la ricordi  quella baldracca ad Amburgo

JEFF:  

Se ce la siamo fatta tutti …..

YUL :  

Donne così ce ne sono poche

JEFF:  

Faceva di quei lavoretti

YUL :   

Adesso basta … devo pensare

JEFF: 

Pensare … sei buono solo a pensare …

il lavoro sporco …

lo fanno gli altri …vorrei sapere a  “cosa”  devi pensare…

YUL:   

A tante cose, prima di tutto a lei…

JEFF: 

…Valentina …Valentina…Valentina…  pensi solo a lei … solo a lei… 

YUL :  

Quando sarà tutto finito … io e lei …

JEFF: 

Vi sposerete ed avrete dei figli… scommetto

YUL:   

Perché non posso  ritirarmi dagli affari e cominciare un’altra vita ?     

Magari una  tenuta in campagna…..

JEFF: 

Ce l’abbiamo un giubbotto antiproiettile ?

YUL:    

Che te ne fai di un giubbotto antiproiettile ora ?!

JEFF:   

Per ripararmi dalle cazzate che spari….

Una tenuta in campagna?!…

Ma fammi il piacere Yul…avvertimi quando spari queste cazzate…

YUL :   

Ah si ?!...Bene sentiamo te allora…

JEFF: 

Io me ne vado in un paese caldo a vivere di ostriche e Pinacolada…   

e lì me la voglio spassare  con un mare di troiette 

ne  voglio cambiare  una al giorno,

la pago e via…e quando mi sarò stancato … mi dedicherò a Lydia

YUL :  

Ora sono io che ho bisogno del giubbotto antiproiettile…

JEFF:  

Per te è importante solo Valentina … sei patetico …

YUL:   

No…sono stanco…e dopo la storia di Dresda….non è più così facile...

JEFF:  

…Ne ho sentito parlare….tu eri  a Dresda con gli altri e poi ?

YUL :   

Eravamo in quel vicolo con tutta la roba, merce di prima qualità…              

Avevamo già pagato …

ma a quel bastardo di Jansen  non andava bene….

Volevo parlare con lui per contrattare …

invece sono usciti i suoi ed hanno cominciato a spararci addosso…

(pausa)

una strage…

JEFF: 

Già…una strage…

sono morti tutti, anzi quasi tutti …

tu sei rimasto vivo …

si tu sei rimasto vivo …

solo e con la roba da dare a Van Damme.       

Sai…mi sono sempre chiesto come mai non si sono ripresi la roba…

YUL:   

Non chiederlo a me…io ero seppellito dai cadaveri …

per poco non soffocavo …

e da quel momento …

insomma quando vedi la morte che ti passa vicino…

tutto diventa più difficile…

JEFF: 

Capito…te la sei fatta sotto….

YUL:   

Attento a come parli Jeff…domani potrebbe capitare anche a te…

JEFF:  

Siii ….come no! ….vaffanculo …  cagasotto di merda…

YUL:    

Te l’avevo detto di stare attento a come parlavi…

JEFF: 

Io parlo come mi pare …

YUL  :  

Un’altra parola…forza…dì un’altra parola…

dammi una scusa per ammazzarti….

( JEFF tace.  YUL  lo lascia andare.  Silenzio. I due si mettono in disparte ai lati del palcoscenico si siedono e dopo una lunga pausa riprendono a parlare )

YUL:  

Scusa….siamo tutti e due nervosi dobbiamo calmarci …

e uscire al più presto da questo buco

JEFF: 

E’ vero …

maledizione …

non volevo offenderti…

in fin dei conti quanti lavori abbiamo fatto insieme…

a te è successo a Dresda  …a me a Mosca…

YUL:     

Non so … se centrano  loro o il nostro contatto …

So che ci avevano invitati per festeggiare l’affare,

 sembrava un rapporto quasi amichevole,

hanno stappato le bottiglie …

abbiamo bevuto, ma … doveva esserci qualcosa in quello champagne …

ci siamo tutti addormentati … e … poi …

è arrivata la mattanza …con le siringhe…

ammazzati nel sonno come cani … e poi li mettevano dentro dei sacchi … e facevano               scomparire i corpi … corpi   senza un nome …

tutta gente straniera … corpi che nessuno conosceva …

YUL:       

… E tu ?

JEFF:    

Ho raggiunto la mansarda con la valigetta e sono fuggito dal tetto …

YUL  :    

Ma il sonnifero …

JEFF  :  

Non avevo bevuto champagne

YUL  :      Strano… ti è sempre piaciuto lo champagne

( I due rimangono in silenzio…Yul si alza di scatto e si scaglia su Jeff che si sposta all’improvviso. I due restano uno di fronte all’altro.)

YUL  :

Tu sei un doppiogiochista  bastardo …

non potevi uscire vivo dalla mattanza

JEFF: 

E tu non sei uscito vivo dalla mattanza ?

YUL:    

Attento … Van Damme non ha pietà per chi lo tradisce

JEFF:  

Che c’entra ora Van Damme ?!....

Tu…Niente…Ok…Ok…

cerchiamo di rimanere calmi.

( passa il treno )

YUL :    

Sempre questo cazzo di treno …

(grida) 

Delia … Delia …

(Entra Delia )

SCENA 2

( DELIA – JEFF – YUL )

DELIA : 

Cosa volete ?

YUL:     

Voglio un cellulare…devo telefonare…

JEFF:    

Ne voglio uno anch’io

YUL:       

….E vogliamo anche due birre

JEFF:     

Due Ceres…

YUL :    

No…per  me una Heineken

DELIA:   

… Vi porto quello che trovo

JEFF :   

I nostri documenti ?

DELIA:    

Dovete avere pazienza

YUL:     

Trova i cellulari

DELIA:   

I cellulari ve li porto … ma dovete avere pazienza

JEFF:     

intanto portaci da bere stronza

( Delia  non risponde ed esce )

SCENA  3

( JEFF – YUL )

JEFF:    

Ci mancava la balena a farci da balia…

YUL:     

E’ una  fidata

JEFF:    

Come fai a dirlo ?

YUL :    

Ci sta salvando dalla polizia … da tutto …

JEFF:   

Certo che una  così

( e scimmiotta i suoi passi )

non può essere Van Damme

YUL:           

( ridendo )

ci pensi Van Damme … un tipo così…. il capo…

( Entrambi ridono )

YUL:   

Quella è solo una parassita

JEFF : 

Una parassita cara però … vuole 50.000 euro….

YUL:    

Invece del denaro gli darò un ricordino

JEFF:   

il cazzo …

( tira fuori il coltello )

JEFF:   

No un coltello nella gola

( Entrambi ridono )

SCENA 4

( DELIA – JEFF – YUL )

( Entra Delia)

DELIA:     

Ecco le birre…

JEFF:       

E i cellulari ?

DELIA:     

Arriveranno anche i cellulari

JEFF:       

Io volevo una Ceres…ti avevo detto una Ceres…

YUL :        

Per me va bene anche questa

JEFF:       

Sei pagata per questo, balena del cazzo… ti ho detto una Ceres

DELIA:    

Ho portato quello che ho trovato…

JEFF:      

Io questa bottiglia te la spacco nel muso…

YUL:        

Calma Jeff….

( Delia esce di scena )

SCENA 5

( JEFF – YUL )

 ( Passa il treno )

JEFF:    

Questa cazzo di birra,

questo cazzo di treno e questa cazzo di storia

(pausa)        

…Non vedo l’ora di andarmene

YUL :    

Ce ne andremo Jeff … tranquillo…basta avere i nervi saldi

JEFF:    

Sta’ cazzo di birra…

YUL:      

Fa proprio schifo …

come questa terra e questa gente….

( Bevono e buttano le birre fuori dal palco )

SCENA 6

( DELIA – JEFF – YUL )

(Entra Delia)

DELIA:   

Ecco i cellulari… … telefonate solo per 30 secondi,  mi raccomando state attenti

JEFF:     

Stai attenta te…

( Delia esce di scena Prendono i telefoni e cercano di telefonare ma non ci riescono )

YUL: 

Delia

SCENA 7

( DELIA - JEFF – YUL )

( Entra Delia )

DELIA:   

ditemi…

YUL:      

I telefoni … devi impostarci il menù…

JEFF:     

Troia… cambiaci il menù

( Delia  prende i due telefoni e cambia il menù )

DELIA:    

I telefoni sono pronti,

( Delia esce di scena )

SCENA 8

(  JEFF – YUL )

( Entrambi telefonano)

YUL:    

A chi stai telefonando ?

JEFF:  

Sono cazzi miei…

YUL :   

Ti ho chiesto :  “ A chi stai telefonando ” …

JEFF: 

 … Lydia …  si … come va … non  preoccuparti …solo un piccolo              ritardo… si certo…Adesso devo staccare …va bene solo un minuto

YUL:     

Un minuto!  Stacca … stacca ….Idiota  .. Bastardo … stacca ..

( YUL si getta su Jeff e gli getta via il telefono.  Jeff raccoglie il telefono e si mette in un angolo  )

JEFF :  

Perché ? …. Perché … io non ho il diritto di telefonare … perché ?…

YUL:    

Perché  stavi  telefonando a Lydia … e sicuramente … il telefono è       controllato dalla polizia…o peggio..

JEFF:   

Noo …cazzo…

YUL:    

Sì … è controllato … controllato … CONTROLLATO

( Jeff si rialza di scatto)

JEFF:   

Ho chiamato solo per pochi minuti …

YUL:    

Forse ci avranno  già localizzato ….

JEFF:  

No non è possibile …

( Jeff si mette  in un angolo. Yul  telefona )

YUL: 

Ciao Valentina, siamo qua al sicuro …si, presto saremo a posto … no,        no… stiamo aspettando i documenti… non ti preoccupare …certo che ti       voglio bene … sarà questione di poco…si…sono sicuro….a presto…a       presto…

JEFF:     

(Alzando la voce)  

Perché tu telefoni e io no …

YUL:     

Idiota … Valentina è incensurata …

JEFF :   

(si volta verso YUL)

…Quando usciremo di qua ? 

YUL:      

Spero presto … 


JEFF:    

(nervoso)

Ormai tutto sta diventando pesante.         

             

(accenna ad andarsene)

YUL:     

(sarcastico)

ma dove vai …. Al pub ?


JEFF:    

(sempre più nervoso)

 

Dove vuoi che vada …

siamo chiusi dentro come cani in canile …

io quella stronza quando tutto sarà finito,                   

l’ammazzo…


YUL:            

Dopo … dopo …ogni cosa a suo tempo…

JEFF:   

Van Damme ci farà pagare i diamanti che ci siamo presi …

 Van Damme è furbo…

YUL:           

Noi siamo stati più furbi di lui

SCENA  9

(  JEFF – YUL - DELIA)

( Entra Delia )

DELIA:   

Ridatemi i telefoni

JEFF:     

Vaffanculo  … non ti do …. Niente

DELIA:   

Il telefono … ho detto …

YUL :       

Dagli il telefono Jeff… vedi io glielo do …

( Delia prende il telefono di Yul )

JEFF:    

Perché devo dargli il telefono

DELIA : 

Ho l’ordine di ritirare i telefoni

YUL:    

Perché ?

DELIA:

Verranno portati accesi in un’altra città …

YUL:      

( ridendo )

Capito Jeff…

lo sta facendo per il nostro bene…

dagli il telefono

( JEFF consegna il telefono . Delia esce di scena )

SCENA 10

(  JEFF – YUL )

YUL:   

Presto saremo fuori me lo sento

JEFF: 

Si …  la balena però è meno stupida di come sembra ehh …

YUL:  

A quanto pare …

JEFF: 

Così tanto per sapere…. ma Valentina chi è ?

YUL:   

E’ la donna più bella del mondo … anche se a volte è insopportabile

JEFF:  

A volte ? 

YUL:    

Si…A volte invece mi tormenta, infierisce su di me …

con la sua voce tagliente … io la amo ma …

lei non capisce …

fa di tutto per ferirmi…

JEFF:   

Io invece amo le donne in generale …

ora per esempio scopo Lydia, domani non so!…

YUL:     

Ti invidio … io invece soffro terribilmente … sono come …

anzi mi sento un giocattolo nelle sue mani …ma  la amo così … anche se…

JEFF:    

Anche se ?

YUL:      

Non la capisco…a volte ha tutte le attenzioni per me… 

a volte penso che addirittura

(pausa)

mi odi…

JEFF :   

“ Amare ” non vuol dire  “ capire ”…

YUL:     

 Non so !… E’ difficile…io… morirei per lei …

JEFF:   

Cazzate…nessuno di noi morirebbe per un altro…

YUL:      

Non sono cazzate…

mio padre amava talmente tanto mia madre …          

che dopo la sua morte si è lasciato morire d’inedia …

Io non potrei vivere senza Valentina …

JEFF:     

E lei ?

YUL:      

Non so….so soltanto che senza lei 

la mia vita non ha senso …

JEFF:     

Hey !!! Sveglia !  Hai sentito che cosa ho detto prima ?

Ok…te lo ripeto:  Quando questa storia sarà finita me ne andrò al caldo a                spassarmela con un mare di troiette … cazzo…ci sono talmente tante donne in giro …

basta essere pieni di soldi … e hai tutto quello che vuoi ….

YUL :      

No… Valentina non è così …e soprattutto IO!  non sono così…

JEFF:      

‘Fanculo…tu e il tuo codice d’onore del cazzo…

(  Yul si alza per andare al gabinetto. Esce di scena.  Entra Delia che accompagna Loran…un altro bandito in fuga  anche lui aspetta i documenti.  )

SCENA 11

 ( JEFF – YUL – DELIA – LORAN )

DELIA :   

Avete ospiti …

( Entra Loran  e si siede per terra al lato opposto, Yul è ancora fuori scena, Jeff è più interessato … nessuno parla…Il nuovo arrivato sembra spaventato …)

JEFF:   

Chi sei e da dove vieni?

( Nessuna risposta )

JEFF:

come mai sei qua …?

( Nessuna risposta )

JEFF: 

( prendendo l’uomo per il bavero )

Hey…ti ho chiesto chi sei !

LORAN:   …Lasciami stare … Io aspetto i documenti… e poi mi levo dai coglioni

JEFF:    

Ti ho chiesto prima chi sei testa di cazzo…

che cosa fai è la seconda domanda…

( Rientra in scena  Yul ed appena vede Jeff maltrattare il nuovo      arrivato  cerca di calmarlo )

LORAN:

(spaventato)

…Lasciami stare …  bastardo … lasciami stare…

JEFF:   

Bastardo a me ?!  … figlio di puttana …

YUL :   

Lascialo stare … lascialo…ma che ti prende ?

JEFF:   

… Io lo ammazzo …

YUL:   

 Ok…sta calmo ora…va tutto bene…calmati…

           

( A Loran )  

Allora, chi sei ?

( LORAN resta in silenzio)

JEFF:  

Parla altrimenti … lo vedi questo coltello …

LORAN : 

( alzandosi di scatto e guardando Jeff negli occhi )

               

Mi ricordo di te Jeff Stainer … o meglio  Dragan Holko…il “ Croato”

Ti trovo bene…meglio di quando eri a Parigi…e tu non ti ricordi di me?

JEFF:            

Chi sei ?!

LORAN: 

…Ma forse ti ricordi di tua sorella…quella che hai abbandonato in ospedale…

o meglio:quella che hai lasciato morire in ospedale …      almeno il suo nome…te lo ricordi ?

 (Jeff agitato … molla la presa)

JEFF:     

Io non potevo fare niente ; lei era lì che si spegneva … soffriva…           

Ed io  dovevo rimanere …Sì, forse era meglio che rimanevo …              

dovevo rimanere…

Ma non ci sono riuscito…

Lei  mi guardava …  e      

i suoi occhi. …erano come …

Mi guardava in silenzio...

Del resto non avrei potuto fare niente per lei e ciò che doveva accadere sarebbe accaduto comunque, con o senza di me. 


LORAN:  

Sei solo un vigliacco Jeff… 

YUL:      

Questa storia non ti fa onore  Jeff…
 
JEFF:    

Non ce l’ho fatta… non ce l’ho fatta …

LORAN: 

Sei un verme schifoso Jeff… solo un lurido e schifosissimo verme

…comunque prima di morire ti ha perdonato…


JEFF:    

Mi ha perdonato ? E tu come fai a saperlo ?

LORAN :

Te l’ho detto…Ero con lei…in ospedale…

Il più forte perdona sempre  il più debole…  

JEFF:     

Ma si può sapere chi sei … perché sei qui …

LORAN:  

(serio e rivolto verso Jeff )

Chi sono ? Cosa ti interessa chi sono !

Ognuno rispecchia negli altri le proprie angosce….

Ognuno ha nell’anima una colpa ,

 un segreto da nascondere…per paura…di se stesso … e … degli altri….

Tu che cos’hai da nascondere Jeff ?

JEFF:        

Io…niente…vero Yul ?...

Noi non abbiamo niente da nascondere…vero ?

YUL:         

Stai zitto !  …E tu Nostradamus del cazzo smettila con gli indovinelli… mi hai capito ?

  

 ( Loran annuisce. Silenzio tutti si siedono ai lati della scena … )

SCENA 12

(  JEFF – YUL – DELIA – LORAN )

( Entra Delia )

DELIA :   

Consegnatemi tutti i coltelli…

YUL :     

Perché…vuoi portare anche questi in un’altra città ?

LORAN:  

Vieni a prendertelo … il mio toledo…

JEFF:     

Vattene che è meglio…

( Delia imperturbabile )

DELIA:   

Tra due minuti voglio vedere tutti i coltelli sul tavolo

( Delia esce)

SCENA 13

(  JEFF – YUL – LORAN  )


YUL:    

(tirata di sigaretta)

Prima i cellulari ed ora i coltelli….. non capisco

JEFF : 

Dove vuole arrivare questa troia… 

YUL :  

 Dobbiamo essere cauti… 

LORAN :

Io non capisco…che bisogno ha di levarci i coltelli quando siamo chiusi qua dentro ?

JEFF:   

(ridacchia nervosamente)

E’ assurdo!

LORAN:    

Già…è lei il contatto per i nostri documenti …

JEFF:       

Bhé… per ora  è stata corretta…

YUL:        

Io non metto niente sul tavolo

LORAN:   

Bisogna fidarsi

JEFF:      

Mettiamo tutto sul tavolo

YUL:         

Io non metto niente

JEFF :     

Metti il toledo sul tavolo

LORAN:  

Ok…ecco…Io lo metto sul tavolo

YUL :      

Io no … non mi fido

LORAN:   

Metti quel cazzo di coltello sul tavolo !  Non capisci che siamo suoi    ostaggi

YUL :       

Ok…Ok…Vaffanculo….ecco

( mette il coltello sul tavolo )…                      

 ma quando sarà finito … gli voglio togliere tutti i denti dalla bocca           

con una tenaglia a quella balena di merda…

JEFF:  

Yul…le balene non ce l’hanno i denti…

 ( Yul rimane un momento interdetto e dopo tutti e tre scoppiano a                 ridere…istericamente)

SCENA 14

(  DELIA -JEFF – YUL – LORAN  )

( Entra Delia raccoglie i coltelli )

DELIA:  

Avete ospiti

 

( Entra Pìlar spaventata guarda tutta la gente  e si sdraia in un angolo.

  Delia esce)

(Silenzio )

JEFF:     

Tu chi sei …

PÌLAR:  

Il mio nome non ha importanza…

JEFF:     

Bhè…forse per me ne ha… come ti chiami ?

PÌLAR :

Dimmi il tuo di nome invece... 

JEFF:       

Sei qui per i documenti ?

 ( Silenzio )

JEFF :    

Ringrazia che sei una donna … altrimenti …

PÌLAR: 

Altrimenti cosa… ?!... Prova solo ad avvicinarti e vedrai…

JEFF:     

Hey!…sei proprio una bambina cattiva allora…anch’io sono molto cattivo sai…tanto cattivo che non ci penso due volte ad ammazzarti… oppure a riempirti il pancino di sperma

YUL:             

Smettila Jeff siamo tutti nella stessa barca … dobbiamo rimanere  calmi

( Tutti si siedono per terra Yul si avvicina a Pìlar )

YUL :            

Io lo so chi sei…ho sentito parlare di te…come mai sei qui?

PÌLAR : 

Ho finito un lavoro a Londra…

YUL:              

Sei qui … per la nuova identità …

PÌLAR : 

Così mi ha promesso Van Damme… e quando promette…

YUL :             

Si, Van Damme…mantiene sempre …Ok  Pìlar se hai bisogno …

PÌLAR : 

No … non … ho bisogno …

( Yul ritorna a sedersi per terra al suo angolo intanto Jeff e Loran parlano tra loro )

JEFF :    

Conosci la ragazza

LORAN:

Se la conosco … quella …

JEFF:     

Yul la conosce … Yul … vieni qua

YUL :            

Non  rompere….

(Yul  rimane dov’è )

SCENA 15

(  JEFF – LORAN  )

LORAN :

Quella lì … se dice bene …

JEFF :    

Bene come ?

( Loran si avvicina a l’orecchio di Jeff  e gli dice qualcosa )    

JEFF:     

Porca puttana….Davvero ?… E come mai è qui ?

LORAN :

Ha fatto Londra … e Berlino …

JEFF:     

Allora è brava … anche … come …

LORAN :

Oh si…molto brava…

JEFF :    

Vaffanculo…Non è il momento di pensare al sesso

LORAN :

Da quanto tempo sei qui …

JEFF:     

Non so di preciso…una settimana credo …

LORAN: 

E…non ne hai voglia…

JEFF:     

Non ho detto questo…solo che non è il momento adatto …

 ( Gioco di sguardi fra Loran e Jeff, poi Loran si muove…Jeff lo ferma )

JEFF:     

… A Yul non diciamo niente ?

LORAN :        

Dorme … lasciamolo dormire…

JEFF:     

Non dorme … pensa a Valentina

LORAN :

Allora lasciamolo pensare …

(ride )

andiamo

( I due si alzano e si avvicinano alla donna. Loran fa per bloccarla, ma la             donna scarta di lato… prende il suo coltello e ferisce Loran…

 Loran fa per reagire, ma Yul si alza e prende le difese di Pìlar…Yul si mette al suo fianco )

SCENA 16

(  LORAN – PÌLAR)

PÌLAR: 

Cosa vuoi da me dottore, non ti è bastata l’ultima volta ?

…Ci vuoi riprovare ?

 Animale…cane bastardo…non passa giorno che non sento le tue mani e quelle dei tuoi amici su di me…  voi gonfi di vino e di birra … in cinque … cinque animali  che hanno vomitato le loro voglie  su di me …

E ora il dottore ci vuole riprovare… stammi alla larga…lo sai bene     che Van Damme non tollera ne i bugiardi ne i traditori…

(Jeff e Yul si guardano in faccia muti e increduli)

LORAN: 

Io Van Damme non l’ho mai tradito

PÌLAR : 

Nessuno ha mai tradito Van Damme testa di cazzo…per il semplice motivo che nessuno sa chi è…in compenso io so chi sei…e tu sa chi sono io e che cosa faccio per Van Damme…. il resto te lo puoi immaginare…

LORAN: 

Ok…Ok…ho capito…stai calma ragioniamo …sai che Van Damme … non vuole problemi….

PÌLAR:  

Per ora puoi stare tranquillo dottore…ma una volta che questa storia sarà finita e noi saremo fuori di qui….Per me ucciderti non sarà un    problema…ma un divertimento…

SCENA 17

( JEFF – YUL - LORAN – PÌLAR)

YUL:              

Va bene…calmiamoci adesso…Chi di voi ha visto Van Damme ?

LORAN :

Nessuno

JEFF :    

Ma se avete parlato di lui

PÌLAR : 

Conosciamo solo gli emissari …

LORAN: 

Ma non sono mai gli stessi

YUL :            

Voi siete qui per i nuovi documenti d’identità?

LORAN : Si … anche voi ?

PÌLAR:  

Lo sapete che i documenti li avrete solo quando tutto sarà in   regola …

cioè  quando avrete consegnato tutto il bottino …per intero…

JEFF:            

Noi non vogliamo fregare Van Damme…vero Yul ?

YUL:       

Sta zitto Jeff…

LORAN:

Io non so come faccia…ma Van Damme sa tutto …

ed è meglio non  provare a fregarlo…                 

PÌLAR : 

Dopo ci danno la nostra parte… che possiamo ritirare con una nuova identità in una delle banche di Van Damme…che ci permette di spassarcela per qualche mese…finché non arriva una nuova chiamata…

( Pìlar e Loran si siedono sulle sedie e rimangono immobili gli altri due  in un angolo parlottano tra di loro )

SCENA 18

( JEFF – YUL )

JEFF:     

Tutta colpa tua … e il regalo che volevi fare a Valentina

YUL:              

Lascia stare Valentina … e allora tu Lidya

JEFF:     

Ora siamo nei guai

YUL :     

Cerchiamo di mantenere la calma… forse gli emissari di Van Damme non sanno niente… forse li abbiamo fregati….

JEFF:     

Altrimenti non saremmo qui …

YUL :

Ragioniamo

(pausa)

cosa abbiamo fatto di male

JEFF :    

Ci siamo appropriati di due diamanti il resto del bottino lo abbiamo   consegnato

YUL:              

Due diamanti dopo tutto … non sono niente…non se ne accorgeranno…

JEFF :    

Non devono accorgersene

(pausa)

JEFF:     

Ma se i suoi emissari se ne accorgono chissà che fine ci faranno fare…

YUL:              

Ormai quello che è fatto è fatto…manteniamo la calma

JEFF:      

Ok…si… restiamo calmi

SCENA 19

( LORAN – PÌLAR - DELIA)

( Entra Delia )

DELIA:  

Signori sono in arrivo i primi documenti,

il libretto degli assegni,                  

le carte di credito e le patenti di guida

( Tutti dicono bene … bene …)

DELIA:  

Pìlar il suo nuovo nome è Chantal Guimard…

il resto lo troverà scritto nella busta…

PÌLAR:  

Grazie…

LORAN:

E per noi …

DELIA:  

Tutto a suo tempo …

LORAN :

Abbiamo molto da aspettare ?

DELIA:  

Buona vacanza … Chantal …

a suo tempo un emissario la contatterà…cosa pensa di fare in questo periodo ?

PÌLAR:  

Ho proprio bisogno di riposarmi …credo che andrò al mare … si farò tanto mare …

DELIA:  

Ottima idea…

LORAN:  Stronza…

DELIA:  

Signor Loran …un consiglio :

Cerchi di non peggiorare la sua situazione…

( A PILAR )

….Lei può partire quando vuole…

nell’altra stanza ci sono le valige con abiti della sua taglia e biancheria pulita

       

PÌLAR:  

Va bene…posso aspettare ancora un po’?

DELIA:  

Come vuole …  

( Delia e-sce di scena)

SCENA 20

(JEFF – YUL - LORAN– PILAR  )

( Loran è in disparte pensieroso

   Gli altri si avvicinano a Pìlar )

JEFF:         

Perché non te ne vai … cosa aspetti …

PÌLAR :     

Ho i miei motivi

YUL :         

Vattene via … io so a cosa stai pensando … ne vale la pena ?

PÌLAR : 

Loran la deve pagare

YUL:     

Vuoi rovinarti la vita per un bastardo ?

PÌLAR:   

Non puoi capire …

YUL:     

Dammi retta… lascia perdere

PÌLAR : 

Ah…lascia perdere…perché tu non lasci perdere Valentina ?

YUL:           

Come fai a sapere di Valentina ?

PÌLAR:   

Lo so e basta…

YUL:      

Sai altre cose di noi

PÌLAR :  

Si…

YUL:      

Cosa ?

PÌLAR :  

Valentina e Lydia saranno la vostra rovina

SCENA  21

(JEFF – YUL - LORAN – PÌLAR - DELIA)

( Entra Delia )

DELIA :   

Loran ecco i suoi documenti … il suo nuovo nome sarà

LORAN :  Mi lasci la busta … e non dica niente

(Loran si avvicina al tavolo)

DELIA :   

Loran si allontani dal tavolo … e si attenga  a tutte le istruzioni

LORAN

Come sempre …

( Loran si allontana dal tavolo. Delio esce. Yul si scaglia su Loran, accenno di rissa divisi da Jeff )

YUL:      

Bastardo approfittarti di questa donna

( non vista Pìlar apre la busta e legge le nuove generalità di Loran e richiude la busta . Tutti tornano al loro posto )

LORAN : 

(visibilmente scosso chiama)

Delia … Delia…. Delia….

  ( Entra Delia )

DELIA:  

 Non tollero risse tra di voi … e lei Signor Loran si tenga pronto tra dieci minuti dovrà fare il cambio degli indumenti … e ci sarà un’auto pronta a portarla all’aeroporto …

LORAN :  

Certo !...Non vedo l’ora… quanto a te

( rivolto a Pìlar) 

un giorno ci incontreremo  ……            

e a me bastano pochi minuti …

SCENA 22

(JEFF – YUL – LORAN – PILAR – DELIO )

YUL :        

Bastardo … approfittarti di lei …

LORAN:  

 Di lei …lei non ha niente a che vedere con noi…

con il nostro  “ Lavoro ”…allora te lo dico io …

JEFF:       

Come ?! …Che cazzo dici ?

LORAN:    

So benissimo quello che dico…lei è ricercata  dalla polizia spagnola  e da tutte le polizie d’Europa per l’attentato al capo della Polizia di Madrid….e non solo…è anche  condannata a morte dall’ETA perché sono convinti che faccia il doppio gioco…

PÌLAR:  

Io non ho mai tradito la causa

LORAN:    

Forse no … ma loro lo credono … 

( e ride )

non sei benvoluta

( e ride )

Non ti vuole nessuno Pìlar

PÌLAR :     

Sei stato tu …

LORAN :   

Io ?!...Ma io sono un medico…io salvo le persone…non ricordi ?               

Anche quello che è scivolato fra i vagoni del treno…lo conoscevi per caso ?

Sai…non vorrei sbagliare…ma ha fatto il tuo nome diverse volte prima che morisse…che brutta morte che ha fatto… ti ricordi Pablo era il tuo uomo… mi è passato vicino … arrivava il treno, mi è bastato dargli una spinta … capisci …

PÌLAR:      

Sei solo un bastardo Loran …

 ( Pilar  prende il coltello e fa per buttarsi su Loran, ma si apre la porta ed entra Delia )

DELIA : 

Signor Loran siamo pronti

( Loran con Delia escono di scena )

SCENA 23

(JEFF – YUL -  PILAR  - DELIA)

YUL:            

Calmati ora…sai il suo nuovo nome e dove andrà…

PÌLAR:   

Si…Certo….Valentina è una donna fortunata…

YUL:      

Valentina … non mi ama …

PÌLAR:    

Vedrai che prima o poi capirà… ma non fidarti troppo … addio … ragazzi buona fortuna

JEFF:     

Anche a te

( Pìlar abbraccia Jeff e Yul )

PÌLAR:   

Delia

DELIA :  

E’ pronta ?

PÌLAR :  

Si  Delia….grazie

DELIA:    

Buona fortuna allora…. Mi segua…

SCENA 24

(JEFF – YUL - DELIA)

YUL:            

Siamo rimasti noi

JEFF :

In un modo o nell’altro gli altri hanno risolto i loro problemi

YUL:    

Vedrai che anche noi ce la caveremo

JEFF:   

Tutta colpa tua …

YUL:    

Tu potevi non prenderlo

JEFF:    

Ti ho visto … e…non ho resistito alla tentazione…

       ( Entra Delia )

DELIA:  

Signori…c’è una visita per voi…

         (  Delia fa entrare Lydia ed esce di scena )

SCENA 25

(JEFF – LYDIA – DELIA - YUL)

 ( Entra Lydia )

JEFF:     

Lydia… come mai sei qua … Lydia …

( Lydia è visibilmente spaventata… piange ed abbraccia Jeff )

JEFF:            

Lydia cosa ti è successo ?!  Guarda come sei ridotta… chi è stato il bastardo che ti ha fatto questo … dimmelo …

( Lydia è impaurita…si guarda intorno…Jeff la fa sedere )

LYDIA:  

Sono piombati nel mio negozio … mi hanno spruzzato qualcosa in faccia e…Dopo non ricordo più niente …quando mi sono svegliata   ero in un  appartamento …legata…vicino a me c’era un’altra donna…anche lei era legata…era su una sedia…c’erano delle                    persone che la stavano torturando…

YUL:              

Valentina…

LYDIA:  

Si…questo era  il suo nome…

YUL:       

E poi cosa è successo ?

LYDIA:  

mentre la picchiavano urlavano… e poi…

Quando hanno visto che mi ero svegliata hanno cominciato con me… mi erano intorno…e gridavano…mi hanno colpita una volta, poi un’altra…e ancora…e volevano sapere …ma io non sapevo neppure di cosa parlassero non so  niente…niente…ma loro hanno detto che non era vero…che io  sapevo…ma non sapevo allora sono ritornati dall’altra e hanno   continuato a colpirla… guarda la mia schiena amore

JEFF:

carogne

YUL:              

Cazzo…cazzo…cazzo…

JEFF:    

Cosa  dovevi sapere ! Cazzo

LYDIA : 

Non  so…parlavano di due diamanti…dicevano che io sapevo          

JEFF:     

I diamanti ?!…. ma come facevano a sapere…come ?

 

LYDIA : 

Io non so di niente di diamanti…allora sono usciti dalla stanza…

e quando sono rientrati mi hanno  bendato e mi hanno portato da te .

YUL:              

E Valentina ?

LYDIA:  

E’ rimasta nell’appartamento…con due di loro…

YUL:       

Cazzo…se le succede qualcosa…giuro che…

JEFF:     

E come facevano a sapere…no…non è possibile…

LYDIA:  

Non so… ho sentito che parlavano di un certo Van Damme…

Si… Van Damme… il nome lo ricordo bene

YUL:       

Van Damme …cazzo…

Ecco…lo sapevo che ci avrebbe scoperto…  

LYDIA:  

Dategli i diamanti … vi prego…e vedrete che tutto andrà bene…

JEFF :    

i diamanti …

LYDIA:  

Ti prego … mi hanno detto di dirvi che se volete rimanere vivi  dovete scrivere in questa busta dove li avete nascosti…

( Si sente il rumore della porta aprirsi…entra Delia

 

Sono tornati a prendermi… ti prego… fa quello che ho detto… 

( Lydia esce di scena. – pausa -   Jeff e  Yul scrivono sul foglio il nascondiglio,    lasciano la busta sul tavolo e si allontanano.

   (  Delia prende la busta e ne lascia un’altra sul tavolo. )

DELIA    

Ecco…questa è la vostra destinazione… ora potete andare… nell’altra camera avete abiti puliti

( Jeff e Yul prendono la busta,… guardano la destinazione ed escono di scena.)

SCENA 26

(LYDIA - VALENTINA )

( Valentina è seduta  Lydia entra poco dopo )

LYDIA:  

Anche questa volta è andata

VALENTINA:

I furbi non mi sono mai piaciuti

LYDIA:  

Ma lui … anzi loro l’hanno fatto per amore …

VALENTINA:

Hanno tentato di fregarci…

LYDIA : 

Si…lo hanno fatto …ma in preda alla passione

VALENTINA:

Ah, Ah, Ah…La passione … Non mi sembrava tanto appassionato il tuo Jeff  quando diceva che voleva andare in un paese caldo, a   spassarsela con un mare di troiette e, quando si sarebbe  stancato, avrebbe pensato a te… 

LYDIA:  

Lo sai sorellina che sei proprio una stronza ?

VALENTINA:

Si…ed è questo che mi rende forte…i sentimentalismi non fanno per me…

e farai bene a starne alla larga anche tu…ricorda che siamo dei Van Damme

LYDIA:  

Si dei Van Damme e i Van Damme non possono cedere al cuore…

VALENTINA:  

Ma noi siamo donne di cuore       

LYDIA:   

Già… Jeff morirà tra quindici giorni ad Amburgo all’uscita di un bordello accoltellato da uno sconosciuto e  Yul a Dublino investito da un’auto

VALENTINA:  

E Loran?

LYDIA:

A lui ci penserà Pìlar

VALENTINA:

Buona … buona Pìlar … mi piace !

come va la schiena sorellina ?

LYDIA:  

Potevi andarci più piano con quella frusta…sono piena di  lividi…

VALENTINA: Bhè…doveva sembrare tutto vero… e poi passerottina cosa ti ho fatto ti ho rovinato un pò la schiena e il culetto

(e palpa il fondoschiena della sorella)

E’ sempre bello sodo Lydia … ti fa male

LYDIA :    

(sorride)

passerà ! il dolore passerà !…Come sono i due nuovi ?

VALENTINA:

Spero per loro che non siano come  Jeff e Yul…non si troverebbero bene a lavorare con noi…

LYDIA:  

Già…in fin dei conti siamo dei Van Damme…

VALENTINA:

Si…dei  Van Damme…

        (  La luce si abbassa lentamente sulle due donne che restano in      silenzio ) 

SIPARIO

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