Vecchi tempi
di Harold Pinter
ATTO PRIMO
La scena: una fattoria riadattata ad abitazione. Una finestra lunga, centro fondoscena. La porta della camera da letto, sinistra fondoscena. La comune, centro fondoscena. Arredata con mobili moderni di recupero. Due divani. Una poltrona. Autunno. Notte.
Luce bassa. Si intravedono tre figure. Deeley sprofondato nella poltrona, immobile. Kate rannicchiata su uno dei divani, immobile. Anna in piedi davanti alla finestra, che guarda fuori. Silenzio. Le luci si alzano su Deeley e su Kate, che stanno fumando. La figura di Anna rimane immobile, in penombra davanti alla finestra.
KATE (dopo una rifkssione) Scura.
Pausa.
DEELEY Grassa o magra?
KATE Pi piena di me. Mi pare.
Pausa.
DEELEY Parli di allora?
KATE S.
DEELEY Magari ora non lo pi. (Pausa). Era la tua migliore amica?
KATE Che vuol dire?
DEELEY In che senso?
KATE La parola amica... quando ci ripenso... dopo tutto questo tempo.
DEELEY Non ricordi quello che provavi?
Pausa.
KATE t passato tanto di quel tempo. DEELEY Ma tela ricordi? Lei si ricorda dite. Se noperch verrebbe qui stasera? KATE Forse perch si ricorda di me.
Pausa.
DEELEY La ritenevi la tua migliore amica?
KATE Era l'unica amica che avessi.
DEELEY La migliore e l'unica.
KATE L'unica e sola. (Pausa). Se possiedi una sola cosa come fai a sapere se la migliore?
DEELEY Nel senso che non hai nulla con cui paragonarla?
KATE Mmnn.
Pausa.
DEELEY (soridendo) Era imparagonabile. KATE Ah no, questo proprio no.
Pausa.
DEELEY Non sapevo avessi cos pochi amici.
KATE Non ne avevo nessuno. Nemmeno uno. Eccetto lei.
DEELEY Perch proprio lei?
KATE Non so. (Pausa). Era una ladra. Rubava.
DEELEY A chi? KATE A me.
DEELEY Cosa?
KATE Quello che le capitava. La biancheria intima.
DEELEY (tidacchiando) Glielo ricorderai stasera?
KATE No... non credo proprio.
Pausa.
DEELEY Era questo che ti attraeva in lei?
KATE Cosa?
DEELEY Il fatto che fosse una ladra.
KATE No.
Pausa.
DEELEY Sei contenta di rivederla?
KATE No.
DEELEY lo s. Sono molto curioso.
KATE Di cosa?
DEELEY Di te. Ti osserver molto.
KATE Me? Perch?
DEELEY Per vedere se la stessa persona.
KATE E pensi di riuscire a scoprirlo attraverso di me?
DEELEY Sicuramente.
Pausa.
KATE Non me la ricordo affatto. L'ho completamente dimenticata.
Pausa.
DEELEY Hai idea di cosa beve?
KATE Nessuna.
DEELEY Magari vegetariana.
KATE Chiedilo a lei.
DEELEY Troppo tardi. Ormai hai preparato lo stufato. (Pausa). Come mai'non si sposata? Cio, perch non viene col marito?
KATE Chiedilo a lei.
DEELEY Devo chiedere tutto a lei?
KATE Vuoi che faccia io le domande per te?
DEELEY No. No.
Pausa.
KATE Ma certo
DEELEY Come fai a saperlo?
KATE Tutti sono sposati.
DEELEY E allora perch non viene col marito?
KATE Come fai a saperlo?
Pausa.
DEELEY Parlava di un marito nella lettera?
KATE No.
DEELEY Secondo te come potrebbe essere? Cio, che tipo d'uomo pu essersi sposata? Dopotutto era la tua migliore amica... l'unica amica che avevi. Un'idea devi pur averla. Che tipo d'uomo potrebbe essere?
KATE Non ne ho la minima idea.
DEELEY Non sei curiosa?
KATE Tu dimentichi che io la conosco.
DEELEY Ma non la vedi da vent'anni.
KATE S, ma tu non l'hai mai vista. C' una bella differenza.
Pausa.
DEELEY Meno male che lo stufato basta anche per quattro.
KATE Hai detto che era vegetariana.
Pausa.
DEELEY Aveva molti amici, lei?
KATE Una cosa giusta, credo.
DEELEY Giusta? Cos' giusto? Tu non ne avevi nessuno.
KATE Una.
DEELEY Ed giusto, secondo te? (Pausa). Lei... ne aveva parecchi, vero ?
KATE Centinaia.
DEELEY Li conoscevi?
KATE Non tutti. Sai, vivevamo insieme. Alcuni venivano a trovarci, ogni tanto. Quelli li ho conosciuti.
DEF-LEY Amici suoi?
KATE Come?
DEELEY Il suo giro : 1 suoi amici. Tu non ne avevi.
KATE S, i suoi amici.
DEELEY Te li ha presentati? (Pausa. Bruscamente) Vivevate insieme?
KATE Mmmnn?
DEELEY Vivevate insieme?
KATE Certo.
DEELEY Non lo sapevo.
KATE Ah, no?
DEELEY Non me l'avevi mai detto. Credevo che vi conosceste e basta.
KATE No, no.
DEELEY Vivevate proprio insieme?
KATE Certo. Se no come avrebbe fatto a rubarmi la biancheria intima? Per strada?
Breve pausa.
DEELEY Sapevo che per un certo periodo avevi diviso l'appartamento con qualcuno... (Pausa). Ma non sapevo che fosse con lei.
KATE Certo che era con lei.
Pausa.
DEELEY Comunque non ha molta importanza.
Anna si volta, parlando, e si avvicina a loro, per poi sedersi sull'altro divano.
ANNA In coda tutta la notte, sotto la pioggia, ti ricordi? Mio Dio, l'Wrt Hall, il Covent Garden, cosa mangiavamo allora? Ripensandoci, passavamo quasi tutte le notti a f are cose che ci piacevano, certo eravamo giovani allora, che energie, la mattina al lavoro, e la sera via, a un concerto, o all'opera, o ai balletti, ti ricordi quella notte ? E poi saltavamo su un autobus a Kerisington High Strect, con il controllore in agguato, e la caccia ai fiammiferi per accendere la stufa, poi le uova strapazzate, o cos'altro ? Chi cucinava? Tutte e due a ridere e a chiacchierare, rannicchiate intorno alla stufa, poi a letto a dormire, e la mattina tutto in fretta e furia, le corse per non perdere l'autobus, le colazioni al Green Park, a scambiarci le ultime novit, con i panini che ci eravamo portati da casa, che ragazze innocenti, che segretarie innocenti, e la notte che ci aspettava, con chiss quali sorprese, quali speranze, il non veder l'ora, la nostra povert, ma essere povere e giovani a Londra allora... e tutti i piccoli caff che scopriviamo, ti ricordi? Dove si riunivano scrittori, artisti e a volte anche attori, ballerini, e noi sedute l che respiravamo dentro le tazze di caff, con la testa bassa, per non farci notare, per paura di disturbare, di distrarre, e ascoltavamo, ascoltavamo tutte quelle parole, tutti quei posti e tutta quella gente, indubbiamente creativa, chiss se tutte queste cose esistono ancora? Tu che ne dici? Me lo sai dire?
DEELEY Andiamo cos raramente a Londra.
Kate si alza, si avvicina a un tavolino e versa del caff da un bricco.
KATE S, mi ricordo. (Aggiunge latte e zucchero in una tazza e 14 porta ad Anna. Porta del caff senza 14tte a Deeley e si siede con la sua tazza).
DEELEY (ad Anna) Vuoi un brandy?
ANNA S, grazie, molto volentieri. (Deetey versa brandy per tutti e distribuisce i bicchieri. Rimane in piedi con itsuo bicchiere in mano). Senti che silenzio. t sempre cos silenzioso ?
DEELEY S, molto silenzioso qui. Di solito. (Pausa). Se si fa attenzione si riesce perfino a sentire il mare.
ANNA Come siete stati saggi a scegliere di abitare da queste parti e come siete bravi e coraggiosi a vivere sempre in questo silenzio.
DEELEY Certo, il lavoro mi costringe ad allontanarmi spesso. Ma Kate non si muove mai.
ANNA A nessuno verrebbe voglia di allontanarsi da un posto cos. Io non avrei voglia di allontanarmi, avrei paura di allontanarmi, per il pavento che al mio ritorno la casa non ci fosse pi.
DEELEY Pavento?
ANNA Come?
DEELEY Pavento. Erano anni che non sentivo questa parola.
Pausa.
KATE Certe volte vado verso il mare. Non c' mai molta gente. La spiaggia molto lunga.
Pausa.
ANNA Io, comunque, sentirei la mancanza di Londra. Certo ero una ragazzina quando ci stavo. Eravamo ragazzine tutte e due.
DEELEY Mi sarebbe piaciuto conoscervi tutte e due, allora.
ANNA Davvero?
DEELEY Sf. (Si vena un altro brandy).
ANNA Hai uno stufato stupendo.
DEELEY Un cosa?
ANNA Volevo dire moglie. Scusatemi. Una moglie stupenda.
DEELEY Ah.
ANNA Stavo pensando allo stufato. Volevo parlare della cucina di tua moglie.
DEELEY Allora non sei vegetariana?
ANNA No. No.
DEELEY S, quando vivi in campagna devi mangiare bene, roba sostanziosa, per tenerti su, con tutta quest'aria buona... sai.
Pausa.
KATE S, queste sono le cose che mi piacciono. Mi diverte f arle.
ANNA Quali cose?
KATE Sai, tutto questo.
Pausa.
DEELEY Vuoi dire cucinare?
KATE S, anche.
ANNA Non eravamo bravissime in cucina, non ne avevamo il tempo, ma ogni tanto ci mettevamo a fare un enorme stufato, che finivamo in un batter d'occhio, e poi spesso stavamo alzate quasi tutta la notte a leggere Yeats. (Pausa. A se stessa). S. Spesso. Anzi spessissimo. (Si alza e si avvicina alla finestra) Anche il cielo immobile.,(Pausa). Guardate quella striscia di luce. t il mare? E l'orizzonte ?
DEELEY Tu vivi su un tipo di costa del tutto diversa.
ANNA Ah s, completamente diversa. Vivo su un'isola vulcanica.
DEELEY La conosco.
ANNA Davvero?
DEELEY Ci sono stato.
Pausa.
ANNA Sono cos felice di essere qui.
DEELEY una gran cosa per Katey. Non ha molti amici.
ANNA Ha te.
DEELEY Non ha fatto molte amicizie pur avendo avuto molte occasioni.
ANNA Forse ha tutto quello che desidera.
DEELEY Manca di curiosit.
ANNA Forse felice cos.
Pausa.
KATE State parlando di me?
DEELEY S.
ANNA sempre stata una sognatrice.
DEELEY Le piacciono le lunghe passeggiate. Si mette un impermeabile. Infila le mani in tasca e gi per i viottoli.
Anna si gira verso Kate.
ANNA S.
DEELEY A volte le prendo il viso tra le mani e la guardo.
ANNA Davvero?
DEELEY S, le guardo il viso, tenendolo fra le mani. Poi lo lascio andare, ritiro le mani, e lo faccio fluttuare.
KATE La mia testa ben salda sul collo. Non me la sono ancora tolta.
DEELEY (ad Anna) Sembra fluttuare alla deriva.
ANNA E sempre stata una sognatrice. (Si siede) A volte, quando passeggiavamo nel parco, le dicevo, stai sognando, stai sognando, svegliati, cosa stai sognando? E lei si girava, buttando i capelli all'indietro, e mi guardava come se fossi stata parte del suo sogno. (Pausa). Un giorno mi disse, ho dormito tutto venerd. Ma se oggi venerd, le risposi io, e lo stato per tutto il giorno, ora venerd notte, non puoi aver dormito tutto venerd. E invece s, insistette lei, ho dormito tutto venerd, perch oggi sabato.
DEELEY Vuoi dire che davvero non sapeva che giorno fosse?
ANNA Appunto.
KATE S che lo sapevo. Era sabato.
Pausa.
DEELEY In che mese siamo?
KATE Settembre.
Pausa.
DEELEY La stiamo costringendo a pensare. Dobbiamo vederci,pi spesso. Hai un'influenza positiva su di lei.
ANNA E sempre stata una compagna deliziosa.
DEELEY Anche divertente?
ANNA Adorabilei
DEELEY Lovely to look at, delightful to know.
ANNA Ah, quelle canzoni. Le sentivamo, tutte, sempre, fino a notte fonda, sdraiate per terra, care vecchie canzoni. A volte le guardavo il viso, ma lei non si accorgeva di essere perscrutata.
DEELEY Perscrutata?
ANNA Cosa?
DEELEY Il verbo perscrutare. Non si sente dire molto spesso.
ANNA S, non se ne accorgeva proprio. Era completamente assorta.
DEELEY Come in Lovely to look at, delightful to know.
KATE (ad Anna) Non conosco quella canzone. Ce l'avevamo?
DEELEY (cantando, a Kate)You're lovely to look at, delightful to know ...
ANNA Ma s. Certo che ce l'avevamo. Le avevamo tutte.
DEELAY (cantando)Blue moon, I see you standing alone ...
ANNA (cantando)The way you comb your hair ...
DEELEY (cantando)Oh no they can't take that away from me ...
ANNA (cantando)Oh but you're lovely, with you're smile so warm. ...
DEELEY (cantando) Fve got a woman crazy for me. She's funny that way .
Breve pausa.
ANNA (cantando)You are the promised kiss of springtme ...
DEELEY (cantando)And someday I11 know that moment divine,
When all the things you are, are mine!
Breve pausa.
ANNA (cantando)I get no kick from champagne,
More alchool doesn't thrill me at all,
So tell me why should it b~ true ...
DEELEY (cantando)That I get the kick out of you?
Pausa.
ANNA (cantando) They asked me how I knew My true love was true, i of course replied, Something here inside Cannot be denied.
DEELEY (cantando) When a lovely fiame dies ...
ANNA (cantando) Smoke gets in your eyes ...
Pausa.
DEELEY (cantando)The sigh of midnight trains in empty stations ...
Pausa.
ANNA (cantando)The park at evening when the bell has sounded ...
Pausa.
DEELEY (cantando)The smile of Garbo and the scent of roses ...
ANNA (cantando)The waiters whstling as the last bar closes ...
DEELEY (cantando)Oh, how the ghost of you clings ...
(Pausa). Non ne fanno pi di cos belle, oggi. (Silenzio). Le cose andarono cos. Io mi ero infilato in un cinema di terza, a vedermi Hjuggiasco. Era un pomeriggio estivo di merda, stavo camminando senza meta. Ricordo d'aver pensato, questo quartiere ha qualcosa di familiare, e poi all'improvviso mi sono ricordato che mio padre mi aveva comprato il primo triciclo proprio in quel quartiere, il primo e l'unico. Comunque, c'era il negozio di biciclette e c'era quel cinema di terza dove davano Efuggiasco, nell'atrio c'erano due maschere, una delle due si stava accarezzando i seni e l'altra le stava dicendo brutta troia, quella che si stava accarezzando i seni emetteva degli mmnnn , molto sensuali, come se stesse godendo e allo stesso tempo sorrideva alla sua collega, decisi di entrare, in quel pomeriggio afoso, in quel luogo sperduto e di vedermi Ilfuggiasco e trovai Robert Newton fantastico. E lo penso ancora. NE butterei nel fuoco per lui, anche adesso. C'era solo un'altra persona in tutta la sala, in tutto il cinema, lei. Era l, eterea, immobile, seduta pi o meno al centro della sala. lo invece ero seduto di lato e non mi spostai. Finito il film mi alzai e me ne andai, e notai che, nonostante james Mason fosse morto, la prima maschera aveva l'aria sfinita, rimasi in piedi un po' sotto il sole, pensando, credo, a qualcosa, quando anche quell'unica ragazza usc e penso di essermi girato verso di lei e di averle detto, non trovi che Robert Newton sia fantastico, anche lei ha detto qualcosa, dio solo lo sa, ma mi ha guardato, e io ho pensato Ges di, ce l'hai fatta, ci sta, e poi quando ci siamo seduti in un bar a bere un t, lei prima ha posato gli occhi sulla tazza, poi li ha rialzati, mi ha guardato e mi ha detto, Robert Newton davvero notevole. Fu quindi Robert Newton a unirci e solo Robert Newton potr separarci.
Pausa.
ANNA Era bravo anche F. j. McCormick.
DEELEY Lo so che era bravo anche F. j. McCormick. Ma non fu lui a unirci.
Pausa.
DEF.LEY Allora l'hai visto anche tu il film?
ANNA S.
DEELEY Quando?
ANNA Oh... molto tempo fa.
Pausa.
DEELEY (a Kate) Te lo ricordi quel film?
KATE Oh, s. Benissimo.
Pausa.
DEELEY Credo di non sbagliarmi quando dico che al nostro secondo incontro ci tenevamo gi per mano. Tenevo la sua mano fresca nella mia, e mentre passeggiavamo l'una accanto all'altro, le dissi qualcosa che la fece sorridere, mi guard, non vero? buttando i capelli all'indietro, e io pensai che era ancora pi fantastica di Robert Newton. (Pausa). Poi, poco dopo, anche i nostri corpi nudi si incontrarono, il suo era fresco, accogliente, molto piacevole, e mi chiesi cosa ne avrebbe pensato Robert Newton. Cosa avrebbe pensato di questo, mi chiedevo, mentre l'accarezzavo dappertutto. (Ad Anna) Cosa credi che ne avrebbe pensato?
ANNA Non ho mai conosciuto Robert Newton ma so cosa vuoi dire. A volte ci si ricorda di cose anche se non sono mai avvenute. Io ricordo cose che magari non sono mai avvenute, ma proprio perch le ricordo diventano reali.
DEELEY Come, come?
ANNA L'uomo che piangeva in camera nostra. Una sera tornai tardi e lo trovai che singhiozzava, una mano sul viso, seduto sulla poltrona, tutto raggomitolato, Kate era seduta sul suo letto con una tazza di caff, nessuno mi rivolgeva la parola, nessuno parlava, nessuno alzava lo sguardo. Non c'era niente che potessi fare. Perci mi sono spogliata, ho spento la luce e mi sono infilata nel mio letto, le tende erano sottili, la luce della strada si insinuava nella stanza, Kate immobile, sul suo letto, l'uomo che singhiozzava, la luce che penetrava, che lampeggiava sul muro, c'era anche una leggera brezza che faceva ondeggiare le tende di tanto in tanto, si sentivano solo i singhiozzi, poi all'improvviso cessarono. L'uomo si avvicin a me, rapidamente, mi guard dall'alto, ma io non volevo avere niente a che fare con lui, proprio niente. (Pausa).
No, no, mi sbaglio... non si mosse rapidamente... al contrario... si mosse... molto lentamente, la luce era scarsa, e si ferm. Rimase in piedi al centro della stanza. Ci guard tutte e due, guard i due letti. Poi si gir verso di me. Si avvicin al mio letto. Si pieg su di me. Ma io non volevo avere niente a che fare con lui, proprio niente.
Pausa.
DEELEY Che tipo era?
ANNA Poco dopo lo sentii uscire. Sentii chiudere la porta d'ingresso, i passi per la strada, poi silenzio, di nuovo dei passi dileguarsi e poi di nuovo silenzio. (Pausa). Pi tardi mi svegliai, guardai verso il letto di Kate e intravidi due corpi.
DEELEY Era tornato?
ANNA Era sdraiato sul letto, la testa appoggiata sul suo grembo.
DEELEY Un uomo, al buio, con la testa appoggiata sul grembo di mia moglie?
Pausa.
ANNA Ma poi al mattino presto... non c'era pi.
DEELEY Grazie a dio.
ANNA Come se non ci fosse mai stato.
DEELEY Certo che c'era stato. Era venuto una volta e se n'era andato due. (Pausa). Che storia appassionante. (Pausa). Che aspetto aveva?
ANNA Non so. Non sono riuscita a vedere bene il suo viso.
DEELEY Ma era... ?
Kate si alza. Va verso il tavolino, prende una sigaretta da una scatola e se l'accende. Guarda Anna che seduta.
KATE Parli di me come se fossi morta.
ANNA No, no, non eri affatto morta, eri cos piena di vita, cos vivace, ti piaceva ridere...
DEELEY Certo che ti piace-va ridere. Anch'io ti ho fatto ridere, non ti ricordi? Quando passeggiavamo per strada, mano nella mano. Morivi dalle risate.
ANNA S, era cos... vivace.
DEELEY Vivace non la parola giusta. Quando sorrideva era... come posso dire?
ANNA Luminosa, i suoi occhi si illuminavano.
DEELEY Brava, non avrei potuto descriverla meglio. (Si alza, va verso il portasigarette, lo prende, sorride a Kate).
Kate lo guarda, lo osserva mentre si accende una sigaretta, gli prende il portasigarette dalle mani, attraversa la stanza, si avvicina ad Anna e gliene offre una. Anna l'accetta.
ANNA Non eri morta. Non lo sei mai stata. In nessun senso.
KATE Dicevo che parli di me come se fossi morta. Ora.
ANNA Come puoi dire una cosa del genere? Come fai adire una cosa cos con quell'aria timida proprio mentre ti sto guardando negli occhi... ?
DEELEY Basta! (Pausa. Kate si siede. Deeley versa da bere) Anch'io ero studente allora, e quando pensavo al mio futuro, mi chiedevo se era giusto accollarmi il peso di una ragazzina ancora in fasce la cui unica virt era il silenzio, priva di solidit, incapace di prendere qualsiasi tipo di decisione, sensibile solo ai mutamenti di vento, dai quali si lasciava trasportare, e non dai venti, n tanto meno dai miei venti, bens da quelli suoi, che solo lei conosceva, senza ovviamente capirne assolutamente nulla, questo dal mio punto di vista, cos appariva ai miei occhi. E quel classico atteggiamento femminile, mi dicevo, o classico comportamento femminile, l'uno e l'altro superati da tempo. (Pausa). Era cos che vedevo la situazione allora. Cio, questo era il mio giudizio categorico sulla situazione, cos come la vedevo allora. Vent'anni fa.
Silenzio.
ANNA Quando seppi che Katey si era sposata il mio cuore si riemp di gioia.
DEELEY Da chi hai avuto la notizia?
ANNA Da un amico. (Pausa). S, il cuore mi si riemp di gioia. Perch sapevo che non avrebbe mai fatto una cosa cos tanto per farla, approssimativa o avventata. Ad alcuni basta tirare un sasso nel fiume per capire se l'acqua troppo fredda per tuffarsi, altri, pochissimi altri, aspettano sempre l'onda di ritorno prima di buttarsi.
DEELEY Come, come? (A Kate) Cos'ha detto?
ANNA E io sapevo che Katey non solo avrebbe atteso la prima onda di ritorno ma anche tutte le onde successive fino a che non avrebbero invaso l'intera superficie, perch, come sapete, il fenomeno delle onde concentriche in superficie indica il riflesso della profondit, tramite ogni particella d'acqua, gi, gi, fino al letto del fiume, e lei, pur essendosi accorta che le stava accadendo, certa che le stava accadendo davvero, avrebbe, forse, ancora esitato a buttarsi. Ma questa volta si era buttata e allora sapevo che doveva essersi davvero innamorata, e che era felice. Da questo dedussi che la stessa cosa doveva essere capitata anche a te.
DEELEY Cosa? Le onde?
ANNA S, se vuoi.
DEELEY Dici che anche gli uomini emettono onde?
ANNA S, alcuni sicuramente.
DEELEY Capisco.
Pausa.
ANNA E poi quando venni a sapere che genere d'uomo eri, fui doppiamente felice perch sapevo che Katey era sempre stata un'appassionata di arte.
KATE Una volta, e avevo anche delle preferenze, ma non ricordo pi quali.
ANNA Non mi dire che non ti ricordi pi le giornate che abbiamo passato alla Tate Gallery! E come esploravamo Londra in lungo e in largo, tutte le vecchie chiese e tutti i vecchi palazzi, quelli che si erano salvati dai bombardamenti, nella City e a sud del Tamigi, a Lambeth e a Greenwich? Oh, mio dio. Ah, s. E i giornali della domenica! Non riuscivo mai a staccarla dalle pagine delle recensioni. La estasiavano, e poi voleva a tutti costi andare in quella tale galleria, o a quel teatro, o a quel concerto da camera, ma c'era cos tanto da vedere e da ascoltare, nella Londra di allora, che ci perdevamo sempre qualcosa, non potevamo fare tutto, a volte erano finiti i soldi, e alla fine bisognava rinunciare a qualcosa. Ricordo, per esempio, che una domenica mi disse, da dietro il giornale, vieni, presto, presto, vieni con me e, afferrate le borse al volo, siamo saltate su un autobus, dirette verso un quartiere sconosciuto, e ci siamo viste un film magnifico che si intitolava, Ilfuggiasco, eravamo praticamente le uniche in tutta la sala.
Silenzio.
DEELEY Viaggio molto per lavoro.
ANNA E ti piace?
DEELEY Moltissimo. Moltissimo.
ANNA Vai lontano?
DEELEY Faccio il giro del mondo, per lavoro.
ANNA E la povera Katey quando non ci sei? Cosa fa? (Guarda Kate).
KATE Oh, io me la cavo.
ANNA Sta via per molto tempo?
KATE A volte s, credo. Non vero?
ANNA Lasci tua moglie tutta sola per periodi cos lunghi? Come puoi?
DEELEY Il mio lavoro mi obbliga a viaggiare molto.
ANNA (a Kate) Bisogna che venga a tenerti compagnia quando lui via.
DEELEY E tuo marito non sentir la tua mancanza?
ANNA Certo che la sentir. Ma capir.
DEELEY E adesso capisce?
ANNA Certo.
DEFLEY Avevamo preparato un piatto vegetariano per lui.
ANNA Non vegetariano. t un buongustaio. Viviamo da parecchi anni in una bellissima villa. t sulle scogliere, molto in alto.
DEELEY E mangiate bene, l?
ANNA S, direi di s.
DEELEY S, conosco un po'la Sicilia. Non bene. Taormina. Vivete a Taormina?
ANNA Appena fuori.
DEELEY Appena fuori. Molto in alto. S, forse l'ho intravista la vostra villa. (Pausa). t stato il lavoro a portarmi in Sicilia. Il mio lavoro, come sai, c'entra con tutto ci che rappresenta la vita, in ogni angolo della terra. Uso la parola terra perch il termine mondo possiede delle risonanze e dei coinvolgimenti emotivi, politici, economici, sociali e psicologici dai quali, per mia scelta personale, preferisco star lontano, o meglio preferisco evitare, o meglio ancora, rifiuto. E lo yacht?
ANNA Ah, tutto bene.
DEELEY Il capitano va sempre dritto per la sua rotta?
ANNA S, se ne abbiamo voglia, e quando ne abbiamo voglia.
DEELEY Non trovi l'Inghilterra umida, quando ci torni?
ANNA Piuttosto accattivante, direi.
DEELEY Accattivante? (A se stesso) Cosa diavolo vorr dire? (Pausa). Beh, se mai tuo marito dovesse capitare da queste parti, la mia mogliettina sar pi che felice di preparargli un piatto succulento, per non dire luculliano. Senza il minimo problema. (Pausa). Suppongo che non ti abbia accompagnato per via del lavoro. Com' che si chiama? Giancarlo o Pierpaolo?
KATE (ad Anna) Avete i pavimenti di marmo?
ANNA S.
KATE Ci cammini scalza?
ANNA S. Ma per andare in terrazza mi infilo i sandali, per non bruciarmi i piedi.
KATE Per via del sole? Del caldo?
ANNA Sf.
DEELEY Avevo un'ottima troupe in Sicilia. Un cameraman fantastico: Irving Schultz. Il migliore nel campo. Abbiamo fatto delle riprese piuttosto cupe di tutte quelle donnette in nero. Sai, le vecchiette vestite di nero. Mia la regia e mia la sceneggiatura. Il mio nome Orson Welles.
KATE (ad Anna) Bevi spremuta d'arancia al mattino, sulla terrazza, e bullshots al tramonto, mentre guardi il mare?
ANNA S, a volte.
DEELEY A dire il vero sono arrivato all'apice della mia carriera, a dire il vero ho frequentato un gran numero di persone sensibili e molto forbite, soprattutto prostitute, di ogni specie.
KATE (ad Anna) E i siciliani ti piacciono?
DEELEY La conosco, ci sono stato. Non c' niente da vedere, non c' niente di rilevante, nulla. Non c' niente di nuovo da scoprire in Sicilia.
KATE (ad Anna) Ti piacciono i siciliani?
Anna la fissa. Silenzio.
ANNA (sottovoce) Di, non usciamo stasera, stiamo in casa, non andiamo da nessuna parte. Io cucino qualcosa, tu ti lavi i capelli, ti rilassi, ascoltiamo qualche disco.
KATE Non so. In fondo potremmo anche uscire.
ANNA Perch vuoi uscire?
KATE Potremmo fare due passi nel parco.
ANNA Il parco cos sporco di sera, pieno di gente orrenda, di uomini nascosti dietro agli alberi e di donne con voci orribili, che ti urlano dietro quando passi, poi ci sono quelli che sbucano all'improvviso dagli alberi e dai cespugli, ombre ovunque, e poi anche i poliziotti, sar una passeggiata atroce, con quel rumore assordante del traffico, poi vedresti tutti gli alberghi, so quanto detesti vedere quelle porte girevoli, quella gente nelle hall sotto le luci, che parla e si muove... e tutti quei candelabri... (Pausa). Se decidi di uscire finirai per tornare subito a casa. Di corsa... e rifugiarti in camera tua...
Pausa.
KATE E allora che facciamo?
ANNA Rimaniamo in casa. Ti leggo qualcosa? Vuoi?
KATE Non lo so.
Pausa.
ANNA Hai fame?
KATE No.
DEELEY Fame? Dopo tutto quello stufato?
Pausa.
KATE Cosa mi metto domani? Non riesco a decidermL
ANNA Mettiti la gonna verde.
KATE Non ho niente da mettermi sopra.
ANNA S che ce l'hai. La camicia turchese.
KATE Stanno bene insieme?
ANNA Certo. Certo che stanno bene.
KATE Le provo.
Pausa.
ANNA Vuoi che inviti qualcuno?
KATE Chi?
ANNA Charlie... 0 Jake ?
KATE Non mi sta simpatico jake.
ANNA E allora Charlie... o...
KATE Chi?
ANNA McCabe.
Pausa.
KATE Ci penso mentre faccio il bagno.
ANNA Vuoi che ti faccia scorrere l'acqua?
KATE (in piedi) No. Lo faccio io stasera. (Va lentamente verso la porta della stanza da letto, esce, chiude 14 porta).
Deeley rimane in piedi a guardare Anna. Anna gira la testa per guardarlo. Si guardano.
Dissolvenza.
ATTO SECONDO
Camera da letto. Una finestra lunga, fondoscena, centro. La porta del bagno, fondoscena, sinistro. La porta del salotto, fondoscena, destro. Due divani. Una poltrona. I divani e la poltrona sono disposti esattamente come lo erano nel primo atto, ma al contrario. Luci basse. Si distingue Anna seduta sul divano. Un lieve bagliore entra dal pannello di vetro del bagno. Silenzio. Le luci si alzano. L'altra porta si apre. Deeley entra nella stanza con un vassoio e lo mette sul tavolo.
DEELEY Ecco fatto. Caldo e buono. Caldo, buono e forte. Lo vuoi con zucchero e latte, vero?
ANNA S, grazie.
DEELEY(venando) Caldo, buono, forte, con lattee zucchero. (Le porge la tazza) Ti piace questa stanza?
ANNA S.
DEELEY Dormiamo qui, noi. Questi sono i letti. Il bello di questi letti che si adeguano a qualsiasi modifica. Separati, come lo sono ora. 0 disposti ad angolo retto, o uno in fila all'altro, ci si pu dormire piedi contro piedi, o testa contro testa, o fianco a fianco. Sono le rotelle che rendono tutte queste trasformazioni possibili. (Si siede con 14 tazzina delcaff in mano) S, mi ricordo benissimo di te, al Wayfarers.
ANNA Al cosa?
DEELEY Al Wayfarers Tavern, dietro a Brompton Road.
ANNA Questo quando?
DEELEY Anni fa.
ANNA Non credo proprio.
DEELEY Oh s. Eri proprio tu, su questo non ho dubbi. Non dimentico mai un viso. Ti sedevi quasi sempre in un angolo, a volte da sola, a volte in compagnia. E adesso eccoti qui, nella mia casa di campagna. La stessa donna. incredibile. C'era anche un certo Luke che ci andava spesso. Tu lo conoscevi.
ANNA Luke?
DERI Y Uno alto. Capelli rossi. Barba rossa.
ANNA Mi pare proprio di no, davvero.
DEELEY S, tutto quel gruppo di poeti, stuntmen, fantini, attori di teatro, quella gente l. Ti mettevi sempre una sciarpa nera, un pullover nero e una gonna.
ANNA I0?
DEELEY E le calze nere. Non mi dire che ti sei dimenticata della Wayfarers Tavern? Forse non ricordi il nome ma non puoi esserti dimenticata il posto. Eri la preferita del bar.
ANNA Non ero ricca, sai. Non avevo i soldi per bere ai bar.
DEELEY Avevi dei cavalieri. Non pagavi tu. Eri molto coccolata. Anch'io ti ho offerto da bere qualche volta.
ANNA Tu?
DEELEY Certo.
ANNA Mai.
DEELEY Sul serio. Me lo ricordo perfettamente.
Pausa.
ANNA Tu?
DEELAY Ti ho offerto da bere. (Pausa). Vent'anni fa... pi o meno.
ANNA Vuoi dire che ci siamo gi conosciuti?
DEELEY Certo che ci siamo gi conosciuti. (Pausa). Abbiamo anche parlato. In quel pub, per esempio. Nell'angolo. A Luke seccava ma noi facevamo finta di niente. Poi siamo andati tutti a una festa. Nell'appartamento di non so chi, dalle parti di Westhourne Grove. Tu ti sei seduta su un divano molto basso, io mi sono seduto di fronte a te e guardavo sotto la gonna. Le calze dovevano essere molto nere perch le cosce erano bianchissime. Certo erano altri tempi, oggi non avrebbero pi quel fascino che avevano allora, tutta roba passata. Ma allora ne valeva la pena. 0 almeno quella sera ne valse la pena. Me ne stavo seduto l a bere la mia birra e a guardare... sotto la tua gonna. Tu non ti opponevi, trovavi che le mie sbirciate fossero assolutamente normali.
ANNA Allora me ne ero accorta?
DEELEY C'era una grande discussione in corso, sulla Cina, o sulla morte, o sulla Cina e sulla morte, non ricordo bene su quale delle due, e nessuno tranne me poteva godere di quel panorama di due cosce che si baciavano, e nessuno tranne te possedeva due cosce che si baciavano. Ed eccoti qui. La stessa donna. Le stesse cosce. (Pausa). S. Poi arriv una tua amica, una ragazza. Si sedette sul sof accanto a te, vi metteste a chiacchierare e a ridacchiare, sedute assieme, e io mi accomodai meglio per vedervi tutte e due, per vedere le cosce di tutte e due, tra strilletti e sussurri, tu consapevole, lei no, e proprio quando c'ero riuscito fui circondato da una massa di uomini, che volevano la mia opinione sulla morte, o sulla Cina, o su quello che era, e non volevano lasciarmi in pace, erano piegati su di me, asfissandomi con i loro fiati, con i loro denti guasti, con i capelli e i nasi e la Cina e la morte e con i loro culi appoggiati sui braccioli della mia sedia, perci fui costretto ad alzarmi e ad allontanarmi, aprendomi un varco tra quella massa, inseguito dalla loro ferocia, come se fossi stato io la causa principale di quella discussione, e mi guardai indietro attraverso una cortina di fumo, mentre raggiungevo il tavolo con la tela cerata a caccia di un'altra bottiglia di birra, mi guardai indietro attraverso quella cortina di fumo, per non perdere d'occhio due ragazze sedute sul sof, una delle quali eri tu, con le teste vicine vicine, che bisbigliavano, ma ormai non riuscivo a vedere pi niente, n calze, n cosce, e poi all'improvviso spariste. Tornai al sof. Era vuoto. Osservai le impronte di quattro natiche. Due delle quali erano tue.
Pausa.
ANNA Non ho mai sentito niente di pi triste.
DEELEY Hai ragione.
ANNA Scusami.
DEELEY Non fa niente. (Pausa). Non ti ho mai pi rivista. Sei sparita dalla circolazione. Forse ti eri trasferita.
ANNA No.
DEELEY Non ti ho mai pi rivista al Wayfarers. Dove ti eri cacciata?
ANNA Non so, forse a qualche concerto o a qualche balletto. (Silenzio). Ci mette molto a fare il bagno, Katey.
DEELEY Sai com' quando si infila nella vasca.
ANNA S.
DEELEY Le piace tanto. Ci mette un secolo.
ANNA S, vero.
DEELEY Ci mette una vita. Ci si abbandona. Si insapona per ore, dappertutto. (Pausa). Si insapona dappertutto e poi si risciacqua da capo a piedi. Meticolosamente. Lo fa scrupolosamente, e devo dire, in maniera molto sensuale. E dopo riappare pulita come uno specchio. Vero?
ANNA S, come uno specchio.
DEELEY Senza una macchia. Senza un segno. Lucida come un palloncino.
ANNA S. Quasi fluttuante.
DEELEY Come?
ANNA t come se galleggiasse nella vasca. Come se fosse in un sogno. Non si accorge di niente, nemmeno se qualcuno l in piedi, con l'asciugankano in mano, che l'aspetta, che aspetta di avvolgerla. E completamente assorta. (Pausa). Finch non si ritrova l'asciugamano sulle spalle.
Pausa.
DEELEY Hai notato come sia del tutto incapace di asciugarsi come si deve ? Possibile che sappia strofinarsi cos bene col sapone e che non sia capace di usare con la stessa foga l'asciugamano? Dopo anni di convivenza ho capito che non c' niente da fare. Ci sar sempre qualche stilla, inaspettata e dispettosa, che sgocciola da qualche parte.
ANNA Perch non l'asciughi tu?
DEELEY Dici che dovrei?
ANNA Almeno l'asciugheresti per bene.
DEELEY Con l'asciugamano?
ANNA E se no come?
DEELEY E se no come?
ANNA Come faresti ad asciugarla? Senza asciugamano
DEELEY Non lo so.
ANNA E allora asciugala con l'asciugamano.
Pausa.
DEELEY Perch non vai ad asciugarla tu?
ANNA I0?
DEELEY Tu lo sai fare bene.
ANNA Mano.
DEELEY Perch no? In fondo sei una donna, e sai come, dove e quanta umidit assorbe il corpo di una donna.
ANNA Non esistono due donne uguali.
DEELEY Anche questo vero. (Pausa). Mi venuta un'idea migliore. Perch non l'asciughiamo col talco?
ANNA La trovi una buona idea?
DEELEY Perch, no?
ANNA t una cosa del tutto normale mettersi il talco dopo il bagno.
DEELEY Sar anche normale metterselo, ma non farselo mettere. Non credi? A casa mia non lo di certo. A mia madre sarebbe venuto un colpo. (Pausa). Senti. Sai cosa? Faccio io. Faccio tutto io. Asciugamano e talco. Dopotutto sono suo marito. Ma tu devi venire a sorvegliare l'operazione. E a darmi qualche consiglio, gi che ci sei. Cos prendiamo due piccioni con una fava. (Pausa. A se stesso) Cristo. (Si volta kniamente a guardark) Ormai dovresti avere almeno quarantanni. (Pausa). Se oggi entrassi al Wayfarers e ti vedessi nell'angolo, non ti riconoscerci.
La porta del bagno si apre. Kate entra nella stanza da letto. Indossa un accappatoio. Sorride sia a Deeley che ad Anna.
KATE (con soddisfazione) Aaahh. (Si avvicina alla finestra e guarda fuori nella notte).
Deeley e Anna la guardano. Deeley comincia a cantare sottovoce.
DEELEY (cantando) The way you wear your hat ...
ANNA (cantando sottovoce) The way you sip your tea ...
DEELEY (cantando) The memory of all that ...
ANNA (Cantando) No, no they can't take that away from me ...
Kate si gira e li guarda.
ANNA (cantando)The way your smile just beams ...
DEELEY (cantando)The way you sing off key ...
ANNA (cantando)The way you haunt my dreams ...
DEELEY (cantando) No, no, they can't take that away from me ...
Kate si avvicina a loro e rimane in piedi, sorridendo. Anna e Deeley cantano di nuovo, a ritmo pi veloce, pi superficialmente.
ANNA (cantando) The way you hold your knife ...
DEF,LEY (cantando) The way wc danced tifi three ...
ANNA (cantando) The way you've changed my life ...
DEELEY (cantando) No, no, they can't take that away from me.
Kate si siede su un divano.
ANNA (a Deeley) Non bellissima?
DEELEY S, davvero.
KATE Grazie. NE sento fresca. L'acqua molto dolce qui. Molto pi che a Londra. L'ho sempre trovata cos dura a Londra. t una delle ragioni per cui preferisco vivere in campagna. Tutto pi dolce. L'acqua, la luce, le forme, i suoni. Gli angoli sono smussati, qui. E anche il fatto di vivere vicino al mare. Che non ha n principio n fine. t questo ci che mi attira. A me non piace la competitivit. Detesto quel genere di vita. Mi piacerebbe andare in Oriente, o in uno di quei posti caldi, dove puoi sdraiarti sotto a una zanzariera e respirare lentamente. Sai... dove puoi affacciarti dalla tenda e vedere solo sabbia. L'unica cosa che mi piace di una grande citt che quando piove si offusca tutto, si offuscano i fari delle macchine, si offusca la vista e ti piove sulle ciglia. t l'unica cosa bella di una grande citt.
ANNA Non la sola cosa bella. Puoi anche avere una bella stanza, una buona stufa, una vestaglia pesante e una bevanda calda che ti aspetta quando rientri a casa.
Pausa.
KATE Piove?
ANNA No. comunque deciso
KATE Beh, avevo stasera.
ANNA Bene. Sono contenta. Ora che hai fatto il bagno ti puoi bere una bella tazza di caff forte. (Si alza, va verso il bricco del caff e ne versa una tazza). Potrei cucirti l'orlo del vestito nero. Cos te lo provi.
KATE Mmmnn.
di rimanere in casa,
Anna le porge la tazza di caff.
ANNA 0 potrei leggerti qualcosa.
DEELEy Ti sei asciugata bene, Katey
KATE S, credo.
DEELEY Sei sicura? Dappertutto?
KATE S, credo. Mi sento asciutta.
DEELEY Sei proprio sicura? Non vorrei che ti sedessi da qualche parte ancora tutta bagnata. (Kate sorride). Vedi quel sorriso? t lo stesso sorriso che aveva quando passeggiammo insieme per strada, dopo Ilfuggiasco, parecchi anni fa. Cosa ne pensi?
ANNA Che un bellissimo sorriso.
DEELEY Sorridi ancora.
KATE Sto sorridendo.
DEELEY No. Non come sorridevi un attimo fa, non come sorridevi allora. (Ad Anna) Sai di quale sorriso parlo?
KATE Questo caff freddo.
Pausa.
ANNA oh, mi dispiace. Ne faccio dell'altro.
KATE No, non ne voglio Pi, grazie. (Pausa). Charlie viene?
ANNA Se vuoi gli telefono.
KATE E McCabe?
ANNA Hai proprio voglia di vedere qualcuno?
KATE McCabe non mi sta simpatico.
ANNA Neanche a me.
KATE A strano. Mi dice certe cose strane.
ANNA Quali cose?
KATE Un mucchio di cose strane.
ANNA A me non mai piaciuto.
KATE Duncan simpatico invece, non trovi?
ANNA Lui s.
KATE Le sue poesie mi piacciono cos tanto. (Pausa). Lo sai chi mi piace pi di tutti?
ANNA Chi?
KATE Christy.
ANNA , adorabile.
KATE cos dolce, non trovi? E il suo umorismo, poi. Non trovi che sia molto spiritoso? E anche... cos sensibile. Perch non gli dici di venire?
DEELEY Non pu, fuori citt.
KATE Che peccato.
Silenzio.
DEELEY (ad Anna) Andrai a trovare qualcun altro mentre sei qui in Inghilterra? Parenti? Cugini? Fratelli?
ANNA No. Non conosco nessuno. A parte Kate.
Pausa.
DEELEY La trovi cambiata?
ANNA Un po', non molto. (A Kate) Sei sempre timida, vero? (Kate la guarda fissa. A Deeky) Quando l'ho conosciuta era timida come una cerbiatta. Se qualcuno si avvicinava per parlarle si chiudeva in se stessa, cos, pur essendo presente si estraniava e si rendeva inaccessibile. Si chiudeva in se stessa, e gli altri non riuscivano pi a parlarle, a incrociare il suo sguardo. L'ho sempre attribuito alla sua educazione e al fatto che figlia di un pastore, c' molto delle Bront in lei.
DEELEY t figlia di un pastore?
ANNA Quando ho detto Bront non mi riferivo alla passionalit delle Bront, bens al loro riserbo, sempre stata cos ostinatamente misteriosa. (Breve pausa). Ricordo ancora la prima volta che arrossita.
DEELEY Come? Cosa? Cio, per quale ragione?
ANNA Mi ero messa la sua biancheria intima per andare a una festa, senza chiederle il permesso. Pi tardi per, quella stessa notte, glielo confessai. Era stato brutto da parte mia. Lei mi guard fissa, sbalordita forse pi giusto. Ma agggiunsi anche che ero gi stata punita per il mio peccato, perch per tutta la sera un uomo non aveva fatto altro che guardarmi sotto la gonna.
Pausa.
DEELEY Ed diventata rossa per questo?
ANNA Paonazza.
DEELEY Guardare sotto alla tua gonna mentre indossavi la sua biancheria. Mmnn.
ANNA E da quella sera, di tanto in tanto, insisteva perch me la rimettessi - ne possedeva molta pi di me, con molta pi scelta - e tutte le volte che mi proponeva di indossarla diventava rossa, nonostante fosse lei a chiedermelo. E quando rientravo la sera, se avevo qualcosa da raccontarle in proposito, una qualsiasi cosa, gliela raccontavo.
DEELEY E lei arrossiva?
ANNA Non lo so. Perch rientravo tardi e la trovavo sempre che leggeva tutta assorta sotto la lampada, e quando cominciavo a parlarle, mi faceva segno di no, mi diceva, prima spegni la luce, cos le parlavo al buio. Preferiva ascoltarmi al buio. Ma, anche vero che non era mai buio completo, c'era sempre la luce della stufa, o la luce che filtrava dalle tende, e lei non si mai accorta, che io, conoscendo le sue abitudini, sceglievo sempre un'angolazione da cui potevo vedere il suo viso, senza che lei potesse vedere il mio. Lei poteva solo sentire la mia voce. E mi ascoltava e io la guardavo ascoltare.
DEELEY Mi sembra un matrimonio perfetto.
ANNA Eravamo molto amiche.
Pausa.
DEELEY Hai detto che ti ricordava le Bront nel riserbo ma non nella passionalit. Come definiresti la sua passionalit?
ANNA Questo il tuo campo.
DEELEY Davvero? Beh, hai ragione. E proprio il mio campo. Finalmente qualcuno con un po'di buon gusto. Certo che il mio campo, cazzo. Sono suo marito. (Pausa). Vorrei chiederti un'altra cosa. Sono solo io qui dentro a trovare tutto questo disgustoso?
ANNA Cosa c' di tanto disgustoso? Ho solo preso un aereo da Roma per venire a trovare la mia migliore amica, dopo vent'anni, e a conoscere suo marito. Cos' che ti preoccupa?
DEELEY Il pensiero di tuo marito tutto solo, l'eco dei suoi passi che rimbomba in quell'enorme villa, il fatto che mangia uova sode per sopravvivere, incapace di pronunciare una sola parola d'inglese.
ANNA Gli faccio da interprete, quando serve.
DEELEY S, ma ora sei qui, con noi. E lui l, da solo, che cammina su e gi per la terrazza, in attesa di un motoscafo, in attesa di un motoscafo che sbarchi un po' di bella gente, almeno quello. Un motoscafo carico di bellezze mediterranee. L, in attesa di tutte quelle cose, di quell'eleganza di cui noi non sappiamo niente, di una sirena della Costa Azzurra dal ventre piatto di cui noi non sappiamo assolutamente niente, di quell'aragosta in salsa d'aragosta, ideologia di cui non sappiamo un cazzo, delle gambe pi lunghe del mondo, delle voci straordinariamente morbide. Ecco le sento, ora. Ragazze, parliamoci chiaro, io mi riferisco ai fremiti, a quei fremiti che si avvertono in ogni angolo della terra, alle privazioni e agli insulti, e allora perch dovrei star qui a perdere il mio tempo con due...
KATE (rapida) Se non ti va di star qui, vattene.
Pausa.
DEELEY Andarmene? E dove?
ANNA In Cina. 0 in Sicilia.
DEELEY Non possiedo un motoscafo, io. E nemmeno uro smoking bianco.
KATE Vai in Cina, allora.
DEELEY Sai cosa mi farebbero in Cina se mi vedessero con uno smoking bianco. Mi farebbero fuori. Sai come la pensano da quelle parti.
Breve pausa.
ANNA Siete benvenuti in Sicilia, quando volete, miei ospiti.
Silenzio. Kate e Deeley la guardano fisso.
ANNA (a Deeley, tranquillamente) Vorrei che fosse chiara una cosa: io sono venuta qui per festeggiare e non per turbare. (Pausa). Per festeggiare un'antica e rara amicizia, che si era forgiata molto prima che tu nemmeno immaginassi la nostra esistenza. (Pausa). Ho scoperto io Katey. Grazie a me ha conosciuto persone magnifiche. L'ho portata nei caff, in quelli pi esclusivi, frequentati da artisti, scrittori e a volte anche da attori, e in altri ancora, frequentati da ballerini, rimanevamo sedute l tutte e due a respirare silenziosamente dentro le tazze di caff, ad ascoltare tutta quella vita che ci circondava. Desideravo solo la sua felicit. Ed tutto ci che desidero ancora oggi.
Pausa.
DEELEY (a Kate) lo e Anna c'eravamo gi conosciuti, sai? (Kate lo guarda). S, ci eravamo conosciuti al Wayfarers. Al tavolino d'angolo. Si era presa una cotta per me. Certo, allora ero pi magro. Non ero niente male. Anzi piuttosto bello, direi. Capelli ricci. E tutto quanto. Siamo stati insieme quella sera. Lei ha perso la testa. Non aveva una lira perci le offrii da bere. Mi guardava con quei suoi occhioni, timida come al solito. Faceva finta di essere te, in quel periodo. E lo faceva piuttosto bene. E indossava la tua biancheria intima, a quei tempi. NE permise, gentilmente, di dare un'occhiata. Fu molto generoso da parte sua. Un gesto ammirevole da parte di una donna. Andammo a una festa. Data da filosofi. Una simpatica compagnia. Il gruppo di Edgeware. Un bel gruppo. Non li vedo pi da anni. Vecchi amici. Stavano sempre a pensare. Poi esprimevano le loro idee per poterne discutere. Quella s che gente che mi manca. Saranno tutti morti, fatto sta che non li ho mai pi rivisti. Il gruppo di Maida Vale. Il grande Eric e il piccolo Tony. Abitavano vicino alla biblioteca di Paddington. Andando alla festa ci fermammo in un bar, tante barbe e pochi visi. Credeva di essere te, parlava pochissimo, anzi quasi niente. Magari era davvero te. Magari eri tu a bere quel caff con me, parlando pochissimo, quasi niente.
Pausa.
KATE Cosa pensi che le piacesse di te?
DEELEY Non lo so. Cosa?
KATE Trovava che avevi un viso sensibile e vulnerabile.
DEELEY Davvero?
KATE Voleva proteggerlo come solo una donna sa fare.
DEELEY Davvero?
KATE S.
DEELEY Voleva proteggere il mio viso come solo una donna sa fare?
KATE Era disposta a darsi completamente a te.
DEELEY Come hai detto?
KATE Si era innamorata di te.
DEELEY Di me?
KATE Eri cos diverso dagli altri. Noi frequentavamo solo uomini volgari, rozzi.
DEELEY Allora esistono davvero uomini del genere? Uomini volgari?
KATE Molto volgari
DEELEY Ma anch'io fui un po' volgare, no? quando le guardai sotto la gonna.
KATE Quella non volgarit.
DEELEY Se si trattava davvero della sua gonna. Se si trattava davvero di lei.
ANNA (freddamente) S, era proprio la mia gonna. Ed ero proprio io. Mi ricordo quel tuo sguardo... molto bene. Mi ricordo benissimo di te.
KATE(adAnna) E io mi ricordo di te.Mi ricordo di te morta. (Pausa). Mi ricordo che giacevi morta. Non sapevi che ti stavo guardando. Mi sono chinata su di te. Il tuo viso era pieno di fango. Giacevi morta, con il viso imbrattato di fango, tutto scarabocchiato, le scritte ancora fresche, che sgocciolavano lungo il tuo viso, gi fino alla gola. Le lenzuola erano immacolate. E io ne ero contenta. Mi sarebbe dispiaciuto vedere il tuo corpo avvolto in un lenzuolo sporco. Sarebbe stata una cosa priva di grazia. Secondo me. Dopotutto eri morta nella mia stanza. Quando ti sei risvegliata io ti guardavo, fissa. Hai cercato di imitare il mio sorriso, uno di quei sorrisi che eri solita prenderti in prestito, quello lento, quello timido e lento, con la testa inclinata, gli occhi semichiusi, quello che conosciamo bene tutte e due, ma non ci sei riuscita, quell ghigno non ha fatto altro che spaccare il fango attorno alla tua bocca, immobilizzandotela. Bloccandoti nel tuo stesso ghigno. Cercai delle lacrime ma non ne trovai. Non avevi pi pupille negli occhi. Le tue ossa stavano perforandoti la pelle del viso. Ma c'era molta serenit. Non c'era dolore. Era come se tutto fosse successo altrove. Non mi sembravano necessari riti o cerimonie. Sentivo che l'ora e la stagione erano giuste, e che morendo sporca e da sola avevi agito con vero decoro. Era l'ora del bagno. Feci un lungo bagno, poi uscii dalla vasca, camminai per la stanza che brillava, presi una sedia, sedetti accanto a te, nuda, a guardarti. (Pausa). Quando feci entrare lui in casa, il tuo corpo, naturalmente, non c'era pi. Che sollievo avere un corpo diverso in camera mia, un corpo maschile che si comportava in tutt'altro modo, che faceva tutte quelle cose che fanno gli uomini e che pensano di saper fare bene, come quella di sedersi con una gamba sul bracciolo della poltrona. Potevamo scegliere tra il tuo letto o il mio. Potevamo infilarci sotto o sdraiarci sopra. Potevamo strofinarci i nasi, sotto o sopra. A lui piaceva il tuo letto, e si sentiva diverso perch era uomo. Ma una sera gli ho detto: fammi fare una cosa, una cosina, un giochetto. Era sdraiato sul tuo letto, e mi guardava e si aspettava chiss cosa. Era tutto soddisfatto. Pensava che finalmente cominciavo a seguire i suoi insegnamenti. Credeva che avrei preso delle iniziative sessuali, iniziative che da tempo gli avevo promesso. Andai a prendere della terra dalla cassetta dei fiori, dove avevi piantato quelle belle violette, ne misi un po' in un recipiente e comnciai a imbrattargli il viso con il fango. Rimase stupito, sbigottito, fece resistenza, fece resistenza con tutte le sue forze. Non voleva che gli sporcassi il viso, che glielo imbrattassi, non voleva. Mi propose di sposarlo, di cambiare ambiente. (Breve pausa). Nessuno dei due ci teneva. (Pausa). Una volta mi chiese, pi o meno in quel periodo, chi aveva dormito in quel letto prima di lui. Nessuno, gli risposi. Mai nessuno.
Lungo silenzio. Anna si alza, va verso la porta, si ferma, dando le spalle a tutti e due. Silenzio. Deeley cornincia a singhiozzare, sommessamente. Anna rimane in piedi ferma, quindi si gira, spegne le luci, si siede sul suo divano e poi si sdraia. I singhiozzi cessano. Silenzio. Deeley si alza. Fa qualche passo, guarda i due divani. Si avvicina al divano di Anna e la guarda. Lei ferma. Silenzio. Deeley va verso la porta, si ferma, dando le spalle a tutte e due. Silenzio. Deeley si gira. Si avvicina al divano di Kate. Si siede su quel divano, poi si sdraia appoggiando la testa sul suo grembo. Lungo silenzio. Deeley si raddrizza molto lentamente. Si alza dal divano. Si avvicina lentamente alla poltrona. Si siede, affranto. Silenzio. Le luci si alzano di colpo al massimo. Sono molto forti. Deeley nella poltrona. Anna sdraiata sul divano. Kate seduta sul divano.


