Verde Menta

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VERDE MENTA

VERDE MENTA

dalla novella di Elisabetta Jankovic’

ridotta per la scena da

Daniele Squassina

(dan-y-el@libero.it)

Personaggi(in ordine di apparizione)

         Morti, ammalati e sopravvissuti

Sebastian I, il Presidente

         Il Consiglio dei Saggi (12)

         Banditore

         Sentinelle e Ronda (4)

         Abitanti-muro

         Il Tempo Che Passa

                Help, aiutante del Tempo Che Passa

Bambino

         Papà

         Manuel

         Sconosciuta

         Passanti

         Curiosi

Sebastian XIII

Il Gran Ciambellano

Il dottor Necopaido

Il dottor Androfeda

Il professor Bigini

Il dottor Sideradioco

Ristretto

Tollerino

Sanguinario

Popolo

Valletti Portaregali (2)

Miocardia

Scolari

José

Verde Menta

         Chiara

         Bruna

         Orotea

Scena I

(Morti, ammalati e sopravvissuti, Sebastian I, il Consiglio dei Saggi,

i Banditori, le Sentinelle, gli Abitanti-muro,)

(Musica. Scena di desolazione grandissima: morti e ammalati incapaci di stare in piedi, distesi ovunque, perfino a invadere il luogo del potere; alcuni pochi sopravvissuti soccorrono coloro che sono ancora vivi e portano via i morti. Il Consiglio dei Saggi è riunito in seduta permanente)

Cons. I – È giunto il tempo di dire basta!

Cons. II – Le influenze pestilenziali che provengono da fuori minacciano ormai la sopravvivenza del nostro popolo.

Cons. III – Siamo giunti al punto estremo.

Cons. IV – Non solo il nostro benessere, la nostra civiltà, la nostra identità sono state messe a dura prova. Non solo! Oggi la nostra stessa vita è annientata dalla forestiera tabe malefica.

Cons. V – Il bene supremo della Nazione ci impone di prendere una soluzione radicale: la chiusura completa del nostro territorio.

Cons. VI – L’Ottuasia agli Ottuasi.

Cons. VII – Nessuno entri, nessuno esca.

Sebastian I – Non abbiate timore. La nostra terra è ricca, la nostra gente dinamica, capace di soffrire e si porrà come scudo contro il male che ci minaccia. La prosperità arriderà al nostro popolo. Si parlerà un giorno di Ottuasia la ricca, di Ottuasia la bella.

Consiglio – Sia!

Sebastian I – Io, Sebastian I, Presidente dello Stato di Ottuasia, comando e ordino che una altissima muraglia venga costruita intorno al nostro Paese.

(Il Consiglio si scioglie, la gente incomincia ad attivarsi. Gran via vai)

Banditore – Popolo di Ottuasia! Popolo di Ottuasia! Ascolta! Sebastian I, Presidente dello Stato di Ottuasia, comanda e ordina la mobilitazione generale. Tutto il popolo presterà con gioia la propria opera per la costruzione della grande muraglia a difesa del Paese. L’Ottuasia agli Ottuasi! Nessuno degli Ottuasi, per nessuna ragione, potrà uscire dalle mura e nessun estraneo potrà entrare in città, pena la morte! Lunga vita al Presidente!

Abitanti-muro – Lunga vita! (la battuta viene poi spesso rilanciata e ripetuta)

(Si compone il muro umano, mentre le Guardie stendono il tulle-muraglia. Luce sul muro, buio all’interno. Musica)

Scena II

(Il Tempo Che Passa, Help. Gag)

(Parallelepipedo do marmo con scritta ecc. Passa davanti al tulle. Help entra sempre da fuori. Il Tempo invece resta sempre in scena, di lato, sul proscenio)

Scena III

(Un bambino con il papà. Manuel. Ronda)

Bambino – Papà, sei mai stato al di là del muro?

Papà – Assolutamente no!

Bambino – Perché no?

Papà – È proibito dalle nostre leggi e poi… là fuori… c’è il pericolo!

Bambino – Pericolo, cosa vuol dire?

Papà – Non fare domande inutili. Ti ho detto che non si può uscire! (cambio luce)

Bambino – Ciao, Manuel! Che fai?

Manuel – Ciao! Guardo il muro. Tu cosa pensi: cosa c’è là fuori?

Bambino – Dicono che c’è il pericolo!

Manuel – E se invece ci fosse un mondo, un mondo diverso, dove tutto è possibile?

Bambino – No! Non c’è niente! Noi siamo l’unico popolo esistente!

Manuel – Sei sicuro?

Bambino – Ma certo! Ci fosse qualcun altro, noi potremmo uscire e loro si farebbero conoscere! Hai mai visto nessuno tu?

Manuel – No!

Bambino – Vedi?…

Ronda I – Che cosa fate lì? Non sapete che è proibito? Via di qui immediatamente o chiamo i vostri genitori.

Bambino – No, no! Andiamo via subito!

(Buio. Luce sul muro. Musica)

Scena IV

(Sconosciuta)

(Entra una Sconosciuta con un fagotto tra le braccia; cerca inutilmente di entrare in città. Lascia il fagotto e continua per la sua strada. Musica)

Scena V

(Sentinelle e Ronda. Passanti. Curiosi. I potenti)

(Due sentinelle di guardia; due in ronda. È notte)

Passante – Sentinella, quanto resta della notte?

Sentinella I – Viene il mattino poi anche la notte; se volete domandare, domandate!

(Come prima. Vagiti)

Ronda I– Sentinelle! Avete sentito?

Sentinella II – Cosa?

(Vagito)

Ronda II – Adesso avete sentito?

Sentinella I – Lascia perdere: è un gatto.

(Vagito)

Ronda I – No! Senti! È un bambino!

Sentinella II – Non è possibile! Viene da fuori!

(Vagito)

Sentinella I – Andiamo a vedere?

Sentinella II – Vai tu, se vuoi…

Sentinella I – Dai, andiamo…

Sentinella II – No, io non vengo!

Sentinella I – Dai!

Ronda II – Sentinelle! Uscite immediatamente a controllare di che cosa si tratta! È un ordine!

Sentinelle – Signorsì!

(Vanno. La Ronda li segue. Sentinella II scosta le coperte)

Sentinella II – Mah!? È un bambino piccolo!

Ronda I – Cosa ti avevo detto io?! (sbircia il bambino)

Sentinella I – Va be’! Adesso cosa facciamo?

Ronda II – (dopo aver sbirciato il bambino) Bisogna dare l’allarme. (grida) Allarme! Allarme! Un estraneo alle mura!

Ronda I – Bisogna avvertire il Presidente! Ci vado io!

Ronda II – No, aspetta! Ci andiamo tutti.

Curioso I – Guardie! Cosa succede?

Sentinella I – Non succede niente!

Curioso II – Allora perché l’allarme?

Ronda I – Pericolo di contaminazione! Tutti in casa! Chiudersi tutti in casa!

Ronda II – Presto, svegliarsi! ( a Sentinella II) Prendi la “cosa” e andiamo. Presto! Bisogna evitare il panico! (rivolto a Ronda I) Furbo, tu!

Sentinella II – Come faccio?

Ronda II – Prendilo in braccio, perdinci! Non sai prendere in braccio un… “cosa” lì?! (ai curiosi assiepati) Largo!

Sentinella I – Largo!

Ronda I – Presidente!

Ronda II – Presidente!

Sentinella II – Presidente!

Sentinella I – Presidente! (tutti corrono)

Curiosi – (accorrendo) Presidente!

Scena VI

(Ronda e Sentinelle. Curiosi. Sebastian XIII. Il Consiglio)

(Luce sul Presidente e sul Consiglio)

Sebastian – Cos’è questo strepito?

Ronda II – Presidente, c’è un bambino… abbiamo trovato una “cosa” di là dal muro.

Ronda I – Eccellentissimo Presidente, è vero. È una cosa quasi uguale ai nostri neonati…

Sentinella II – Ma è verde!

Sentinella I – Non ha orecchie… ha delle antenne a ricciolo…

Sebastian – Mmh! Vedo. Il vostro compito ha termine qui. Avete fatto il vostro dovere. Pubblico elogio alle guardie della città, che incuranti dei sacrifici, con supremo sprezzo del pericolo hanno portato a termine anche questa delicatissima missione!

Tutti – Bravi! Bravi! Viva le guardie!

Sebastian – La questione dovrà ora essere affrontata in tutta la sua delicatezza da coloro che possono e da coloro che sanno. Dobbiamo lasciare le vane chiacchiere e sobbarcarci l’onere delle decisioni supreme. Tutti a casa! Sia data la parola agli esperti!

Consiglio – Giusto! Agli esperti! La parola!

(Il popolo si ritira. Le guardie allestiscono il lettino sul quale adagiano il neonato, poi si pongono ai lati del consiglio, due a destra, due a sinistra. Entra il Gran Ciambellano seguito dai quattro scienziati)

Scena VII

(Il Presidente. Il Consiglio. Il Gran Ciambellano. Il dottor Necopaido,

il dottor Androfeda, il professor Bigini, il dottor Sideradioco)

Gran Ciambellano – Dottore dell’una e dell’altra parte, indagatore di visceri, teorico dell’alluce destro, scopritore dell’orecchio sinistro, auscultatore d’ambo i ventricoli, miscelatore impareggiabile di tisane per clisteri (il Presidente fa cenno di stringere) … il dottor Necopaido chiede di essere ammesso alla presenza della Corte.

Sebastian – S’avanzi!

Gran Ciambellano – Gran barbiere di Corte, trinciatore della real mensa, incisore di postemi, resecatore di intestini… (il Presidente come sopra) … il dottor Androfeda chiede di essere ammesso alla presenza della Corte.

Sebastian – S’avanzi!

Gran Ciambellano – Gran consultore dei calepini reali, cultore della pagina bianca… (il Presidente come sopra) … il professor Bigini chiede di essere ammesso alla presenza della Corte.

Sebastian – S’avanzi!

Gran Ciambellano – Il dottor Sideradioco!

Sebastian – Che cosa fa?

Gran Ciambellano – Astrofisico, astronomo, astrologo, astrolabio, astronave, astrobiologo, astrobussola, astrochimico, astrocita, astrodinamico, astrofico, astrofilo… (il Presidente fa segno di smettere)

Sebastian – S’avanzi! (agli scienziati che si sono disposti di fronte al Gran Consiglio) Il destino della Nazione è nelle vostre mani. Vi chiediamo di esaminare l’oggetto misterioso rinvenuto al di là del muro della città. Siamo certi della vostra competenza e attendiamo il responso. Il Consiglio si ritira. (si spegne la luce sul Consiglio)

Scena VIII

(I quattro scienziati)

Androfeda – Prego, esimio collega Necopaido. Prima dell’ intervento strumentale è necessaria una completa anamnesi del caso. A lei la parola.

Necopaido – (prendendo la “cosa” per i capelli) Ad una prima analisi parrebbe trattarsi di essere vivente della specie umana. Noto la presenza di braccia, e gambe…

Androfeda – Questa è anche la mia convinzione, esimio collega.  (maneggia maldestramente il bambolotto) Vorrei infatti sottolineare la presenza di una testa e di una attiva respirazione…

Bigini – (mentre prende appunti) Approvo la vostra capacità di sintesi, colleghi. Dobbiamo ridurre la questione ai dati tecnici essenziali: braccia, gambe, testa, respiro… colleghi! Colorito…(lascia inavvertitamente cadere il bambolotto in terra)

Sideradioco – (osservando con il cannocchiale) Colorito? Temo che lei abbia ridotto troppo, egregio collega: non vedo nulla!

Necopaido – (mentre Bigini raccoglie il bambolotto) Colorito?

Androfeda – Colorito?

Bigini – Colorito inequivocabilmente verde.

Gli altri – Verde?!

Bigini – Verde!

Necopaido – È qui da vedere.

Sideradioco – (sempre con il cannocchiale) Affidiamo finalmente il responso agli strumenti della scienza, colleghi! Non siamo più all’età della pietra! Vedo, vedo!

Gli altri – Vede?

Sideradioco – Il reperto è completamente verde…

Necopaido – Ottimamente!

Androfeda – Questa è una conferma della mia teoria.

Bigini – Della “mia” teoria!

Sideradioco – Ad una più approfondita analisi, colleghi… l’ oggetto è…

Gli altri – È…

Sideradioco – Un momento… (pulisce le lenti e mette a fuoco il cannocchiale) L’oggetto è… femmina!

Tutti – Femmina? Ohhhhhh! (silenzioso stupore)

Bigini – Dunque, colleghi, nella sua essenza il reperto può dirsi appartenente al genere umanoide…

Gli altri – Approviamo!

Necopaido – Collega Bigini, a lei è demandata la relazione ufficiale…

Androfeda – Confidiamo nella sua capacità di sintesi, nella sua misura…

(Si accendono le luci sul Consiglio)

Scena IX

(Presidente. Consiglio. Scienziati. Guardie. Gran Ciambellano.

 Ristretto. Tollerino. Sanguinario)

Sebastian – La Scienza è in grado di esprimere il suo verdetto?

Sideradioco – Disposta e pronta, serenissimo Presidente!

Bigini – Dopo accurate indagini, ineffabile Presidente e onorevole Consiglio, siamo in grado di affidarvi il nostro responso. Ci apprestiamo ad enunciarlo non senza tremore, consapevoli come siamo delle inimmaginabili conseguenze di cui è gravido. Si tratta di una bimba: perfettamente sana e di aspetto robusto. L’unica differenza con i nostri neonati sta nel colore della pelle…

Ristretto – Non è vero: non è uguale al nostro popolo: è verde! Onorevoli colleghi, non dobbiamo assolutamente tenerla in città: le nostre leggi prevedono che nessuno straniero sia ammesso nella comunità… Propongo che sia rimessa dove è stata trovata.

Tollerino – Ma è solo una neonata! La educheremo secondo i nostri principi e la cresceremo secondo le nostre leggi… non possiamo certo farla morire ora che l’abbiamo trovata viva!

Sanguinario – Non se ne parla neanche! Dobbiamo SOPPRIMERLA: è un pericolo per tutti. Non sappiamo da dove viene, di chi è figlia, come sarà quando cresce… è pericolosa come una mina: ti accorgi di esserci sopra quando stai saltando in aria!

Tollerino – Ma bravo! Ti faremo presidente della associazione dei norcini!

Sanguinario – Stai zitto, ameba! Fosse per te…

Ristretto – (interrrompe con una risata) Ah ah ah! Ameba!…

(Chi insulta, chi si dispera, chi cerca di convincere il vicino, chi piange, chi parla da solo, chi ne approfitta per sfogarsi e litigare anche per altri motivi: come si vuole)

Sebastian – Silenzio! Consiglieri, silenzio! (ottenuto il silenzio)  Ritengo opportuno che la discussione continui a porte chiuse. Pertanto ringrazio gli stimatissimi scienziati e li invito a prendere congedo.

Scena X

(Sebastian, i Consiglieri, le Guardie)

(Il Gran Ciambellano fa cenno agli scienziati di salutare con deferenza; quelli salutano; il Ciambellano li accompagna fuori, poi rientra. Il Consiglio, che ha platealmente seguito con lo sguardo l’uscita dei sapienti, riprende a rumoreggiare come prima. La musica sarà di supporto allo strepito. Sebastiano riprende in mano la situazione)

Sebastian – Invito l’onorevole Consiglio a rammentare la dignità dell’ufficio! Consiglieri… silenzio!!! L’unica soluzione è mettere ai voti le tre proposte. Si farà quello che la maggioranza decide. Procederemo per alzata di mano. Gran Ciambellano, procedi!

Ciambellano – I Consiglieri che approvano la mozione illustrata dall’onorevole Ristretto sono pregati di alzare la mano…Uno due tre… quattro! (annota, poi proclama) Quattro Consiglieri per la mozione prima! I Consiglieri che concordano con l’onorevole Tollerino?… Uno due tre… quattro! Quattro consiglieri per la mozione seconda! Chi è per la soppressione dell’estranea, con l’onorevole Sanguinario?… Uno due tre quattro… Quattro Consiglieri per la mozione terza! Presidente ineffabile, un terzo del Consiglio vuole che la neonata sia soppressa, un terzo che sia abbandonata fuori dalle mura, un terzo che sia tenuta tra noi.

Sebastian – Signori siamo al punto di partenza… non ci rimane altro da fare che organizzare un referendum: deciderà la popolazione.

Consiglio – Sia!

Scena XI

(Ristretto, Sanguinario, Tollerino, Popolo, Guardie, Gran Ciambellano)

(Musica. Le Guardie allestiscono le predelle dei comizi. Entra il Popolo. Incomincia il Rap del Referendum. Il Popolo si dividerà man mano a formare tre capannelli. Grida di approvazione e di disapprovazione)

Ristretto – Ricordatevi Ottuasi:

                   se le porte spalancate

                   lo straniero irromperà!

                   Se le porte spalancate

                   avrà fine il nostro mondo:

                   Ricordatevi Ottuasi!

                   Rimettiamola di fuori!

                   Appartiene ad altra gente!

                   È straniera qui tra noi!

                   Se le porte spalancate

                   la sciagura colpirà

                   tutta intera la città!

Sanguinario – Una cosa sola è certa:

                       perderete i vostri beni!

                       Se pensate di tenervi

                       il benessere che è vostro,

                       vi sbagliate grandemente:

                       perché tutto cambierà!

                       Chi lo sa come sarà

                       quando grande diverrà?!

                       Noi dobbiamo eliminarla:

                       difendiamo quel che è nostro!

                       liberiamoci di un mostro!

                       conserviamo la città!

Tollerino – Ascoltateli quei tristi:

                   ma non date loro retta!

                   I fantasmi sbandierati

                   di pericoli imminenti

                   son sembianze evanescenti

                   di incompiute aspirazioni…

                   Crescerà qui in mezzo a noi:

                   un domani sarà donna,

                   questa verde piccolina

                   ora oggetto di contesa,

                   tutta uguale alle altre donne

                   che fan bella la città!

(Entra il Gran Ciambellano con le guardie a gestire la votazione. Tutti sfilano davanti a lui e gli consegnano la scheda con il proprio voto, poi escono. Luce sul Consiglio)

Scena XII

(Gran Ciambellano, Guardie, Consiglio, Tollerino, Ristretto, Sanguinario, Sebastian)

Sebastian – Gran Ciambellano, attendiamo con ansia i risultati della votazione.

Ciambellano – Presidente ineffabile, eccoli! Un terzo della popolazione ha votato per Ristretto, un terzo per Tollerino, un terzo per Sanguinario…

Sebastian – Siamo al punto di partenza!… Questo piccolo problema al femminile incomincia ad assillarci oltre il dovuto. Sto pensando seriamente di eliminarlo…

Tollerino – Un attimo! Miocardia La Matta non ha votato. (È illuminato lo spazio di Miocardia)

Ristretto – Ma è malata, non esce di casa da anni, sragiona e parla con le piante!

Sanguinario – Non vorrai per caso affidare la soluzione di un problema così delicato a una vecchia e per di più anche picchiatella?

Sebastian – Ha diritto anche lei al voto; e il suo parere sarà determinante, perché darà la maggioranza a uno solo di voi tre. Andremo da Miocardia. (Vanno, non prima che Ristretto e Sanguinario abbiano fatto cenno ai Valletti Portaregali, che entrano svelti)

Scena XIII

(Sebastian, Tollerino, Ristretto, Sanguinario, Valletti Portaregali, Miocardia)

Sebastian – Cara Miocardia!

Gli altri tre – Miocardia!

Tollerino – Carissima!

Sanguinario – Mia cara!

Ristretto – Veneranda!

(I due fanno cenno ai Valletti, che depositano ed esibiscono i regali a Miocardia; la quale dà un’occhiata a tutta l’operazione e intanto borbotta)

Miocardia – Qui gatta ci cova! Cosa vorranno da me? Quando il diavolo ti accarezza, vuole l’anima! (Ai convenuti) Cosa posso fare per voi?

Sebastian – Inutile, Miocardia, che noi ti si accenni al grave problema che assilla lo Stato: di come siamo invasi dallo straniero e di come riguardo al da farsi ci troviamo nella massima incertezza: tu sei certamente al corrente di tutto.

Ristretto – (Esibendo il regalo)Miocardia, solo tu puoi salvare la città!

Sanguinario – (Esibendo il regalo) Basta un tuo voto, per poter eliminare l’intrusa!

Sebastian – Dipende tutto da te!

Tollerino – Tu potresti salvarla tenendola con te!

Miocardia – Vi ringrazio. Tutte queste attenzioni che mi piovono addosso improvvise mi confondono: ma vedo che voi siete più confusi di me, perciò vi rispondo. Rinuncio a tutte le opportunità, i regali, le sottintese promesse che mi hanno offerto Ristretto e Sanguinario. Accetterò invece la sfida che mi propone Tollerino: alleverò io l’extraterreste e la farò crescere bella e libera. Penserò al suo mantenimento e alla sua educazione… La chiamerò Verde Menta. (Buio)

Scena XIV

(Il Tempo Che Passa, Help. Gag)

Scena XV

(Sentinelle, Ronda)

(Due sentinelle di guardia; due in ronda. È notte)

Ronda I – Sentinella, quanto resta della notte?

Sentinella I – Viene il mattino poi anche la notte; se volete domandare, domandate!

Scena XVI

(Scolari, Curiosi, José, Verde Menta)

(Rap degli Scolari e dei Curiosi. Gli Scolari passano a ritmo. I curiosi commentano)

Curioso I – È carina Verde Menta!

Curioso II – È cresciuta Verde Menta!

Curioso III – Fa la quinta Verde Menta!

Curioso IV – È graziosa: una gazzella!

Curioso V – Silenziosa come un cigno!

Curioso VI – Ha il profumo di mimosa!

(Gli scolari escono; restano José e Verde Menta)

José – Ccccciao, Vvvverde Menta! (I due restano un attimo silenziosi uno di fronte all’altro)

Curioso I – Oh! Hai perso la parola?

Curioso II – Si è emozionato.

Curioso III – Guarda come è diventato rosso!

Curioso IV – È Innamorato!

Verde Menta – Affrettiamoci, che siamo rimasti troppo indietro.

José – L’ho fatto apposta.Ho una cosa importante da dirti.

Verde Menta – Cosa?

José – Quando sarò grande ti sposerò. (Pausa) Governeremo insieme questo paese.

Verde Menta – Anche se ho la pelle diversa dalla tua?

José – I tuoi occhi hanno il colore dell’amore: è l’unico colore di cui mi importi.

I curiosi – (In coro) Oooohhhh!

Scena XVII

(Il Tempo Che Passa, Help. Nuova gag)

Scena XVIII

(Sentinelle, Ronda, Gran Ciambellano, Valletti Portaregali)

(Entra indaffarato il Gran Ciambellano con i Valletti portaregali)

Ciambellano – Sentinella, quanto resta della notte? (Rivolgendosi alla Ronda) Temo di non fare in tempo. Il palazzo è sossopra. Domani è il diciottesimo compleanno del principe e ci sarà gran festa a palazzo. (Alla sentinella) Sentinella, quanto resta della notte?

Sentinella – Viene il mattino poi anche la notte; se volete domandare, domandate! Cambiate direzione!

(Buio sul gruppo. Luce sul José)

José – Domani annuncerò a mio padre e a tutta la comunità che voglio fidanzarmi con Verde Menta. Andrò da lei, la sveglierò e la condurrò davanti al Consiglio dei Saggi, perché tutti sappiano che l’amo.

(Buio. Luce su Help, che reca il cartello con la scritta: Ma nella vita non sempre le cose vanno secondo i nostri piani.)

Scena XIX

(José, Chiara)

José – (Chiama) Verde Menta! Verde Menta! (La vede) Verde menta!?

Chiara – Sì, sono io. Non so cosa mi sia successo (singhiozza). Ho sentito una musica strana, mi sono addormentata e quando mi sono svegliata, dopo un sogno lunghissimo, mi sono ritrovata slavata come se fossi uscita da una lavatrice! (Pausa)

José – Mi piaci lo stesso. Sei strana con la pelle così chiara, ma – lo sai – l’unico colore di cui mi importa è quello del tuo animo e quindi mi voglio fidanzare lo stesso.

Chiara – Ma cosa diranno Sebastian e i saggi?

José – Non preoccuparti. Andiamo da loro: vedrai che capiranno.

Scena XX

(Consiglio, Sebastian, José, Chiara, Sanguinario, Tollerino, Ristretto)

José – Onorevole Consiglio, chiedo il permesso di parlare.

Sebastian – Oggi è il tuo compleanno. Lo concediamo di buon grado.

José – Vorrei annunciare il mio fidanzamento con Verde Menta. Posso farla entrare? (Si avvia senza attendere il consenso e fa entrare Verde Menta-Chiara)

Consiglio – Ohhhhhh!

Consigliere I – Ma chi è costei?

Consigliere II – Noi non l’abbiamo mai vista.

Consigliere III – Da dove spunta?

José – Ma non riconoscete la luce dei suoi occhi? È Verde Menta! È diventata così perché ha fatto un sogno…

Sebastian – Come come come…Spiegati bene…

Consigliere IV – Un sogno? Adesso si cambia per un sogno?

Consigliere V – Mostraci un po’ come si fa!…

Chiara – Camminavo su una spiaggia… poi all’improvviso mi sono tuffata nelle onde e ho visitato gli abissi, per tutta la notte.

José – Sei stata a mollo così tanto? Ecco perché sei così bianca! Ma cosa hai visto?

Chiara – Ho visto le più belle creature dell’oceano: ho ammirato le uova trasformarsi in pesci, ho assistito alla nascita delle onde, ho nuotato insieme alle sirene e ai cavallucci marini, ai delfini e alle balene… Ho imparato un sacco di cose! Tante lingue diverse: english, français, español, portugues; danze nuove, ricette per i cibi mai assaggiati: pizze, maccheroni, plum cake, paella, würstel, civapćiči…; leggende che nessuno conosce, abitudini e costumi di popoli forse scomparsi.

Sanguinario – È una strega! Deve essere cacciata dalla comunità. Dovevamo farlo anni fa.

Ristretto – La rinchiuderemo in prigione e fino a quando non ritornerà verdina non la faremo uscire!

Tollerino – Sciocchi! Tutti le vogliono bene e nessuno permetterà che le facciate tali atrocità. Nel sogno ha imparato così tanto che neppure se studiamo a memoria le nostre enciclopedie e i libri dell’intera biblioteca riusciremo a sapere le meraviglie che può insegnarci.

Scena XXI

(Gli stessi, il Gran Ciambellano, il Popolo)

Sebastiano – Ho preso la mia decisione! Gran Ciambellano, raduna il popolo!

Ciambellano – Subito, ineffabile! (Esce. Rientra con un po’ di gente)

Sebastian – Annuncio il fidanzamento del mio amato figlio José con la signorina Verde Menta, figlia adottiva della nostra amatissima Miocardia. Ella da oggi in poi sarà chiamata da tutto il popolo con il nome di Chiara!

Popolo – (Esclamazioni di giubilo in varie lingue) (Buio)

Scena XXII

(Il tempo che passa, Help. Gag)

(Help porta il cartello…)

Scena XXIII

(Sentinelle, Ronda, Ragazze)

Ronda I – Cosa fanno tre belle ragazze come voi in giro a quest’ora di notte?

Ragazza I – Domani José compie 28 anni! (Le ragazze sono acconciate come Chiara)

Ragazza II – E si sposa!

Ragazza III – Festeggiamo! Tutti festeggiano questa notte!

Ronda II – È tardi, ormai! È tempo di rientrare!

Ronda I – Può comunque essere pericoloso andare in giro a quest’ora, da sole!

Ragazza II – Ma ci siete voi a proteggerci! (con malizia)

Ronda – Va bene! Ma adesso tornate a casa, ragazze!

Ragazza III – Sentinella, quanto resta della notte?

Sentinella – Viene il mattino poi anche la notte; se volete domandare, domandate! Cambiate direzione!

Ragazza I – Mamma mia!…

Scena XXIV

(Consiglio, Ciambellano, Valletti, Miocardia, José, Bruna,

Sanguinario, Tollerino, Ristretto, Popolo)

Ciambellano – (Batte un colpo con il suo bastone) Miocardia! (Batte due colpi) Miocardia, ti reco il desiderio del Presidente! (Batte tre colpi) Miocardia, ascolta la richiesta del Presidente!

Miocardia – Eccomi! Ti aspettavo da tempo. Dimmi le parole di Sebastian.

Ciambellano – Dice Sebastian: «Vuoi, Miocardia, concedere la mano della tua carissima figlia Chiara al mio unico amato figlio José, che l’ama, la desidera e vuole sposarla?»

Miocardia – Soltanto per questo l’ho allevata. Sì, lo voglio. Portatela con voi.

Ciambellano – A palazzo! Si dia inizio al corteo! Il Consiglio ci preceda!

(Entra Chiara-Bruna)

José – Chiara!

Bruna – Non so cosa mi sia successo! Ho sentito un profumo strano, mi sono addormentata profondamente e quando mi sono svegliata, dopo un sonno lunghissimo, mi sono ritrovata abbronzata come se fossi stata in un forno.

José – Mi piaci lo stesso. Sei strana con la pelle così scura, ma ti avevo detto che l’unico colore di cui mi importasse era quello del tuo animo e quindi ti voglio sposare.

Bruna – Allora ti racconterò cosa ho visto questa notte nel sonno.

José – Aspetta: voglio che ti sentano tutti. Ascoltate il racconto di Chiara! I suoi sogni scavalcano le mura. Quando li ascolti ti pare grandissima, infinita, la città! Parla, Chiara.

Bruna – Camminavo dopo il tramonto e a un certo punto mi sono ritrovata a volare nel cielo e ho visitato le stelle e la luna. Ho conosciuto tutti gli esseri dello spazio e ho viaggiato nel Tempo fino all’origine del sistema solare, quando la terra si stava ancora formando.

Popolo I – Ecco perché è così nera!

Popoli II – È stata tanto al buio!…

Popolo III – E ha preso il suo colore!

José – Ma di’: chi hai visto?

Bruna – Ho visto le più belle creature della notte, ho osservato le comete precipitare nel cosmo, ho scoperto le stelle trasformarsi in buchi neri e ho assistito alla nascita delle meteore. Sono volata insieme agli ippogrifi, alle civette e alle aquile…

Tollerino – E che cosa hai imparato, questa volta?

Bruna – Ho ascoltato tante lingue diverse che narravano storie, leggende e poesie, ho sentito musiche nuove suonate con strumenti antichissimi, ho imparato danze ricche di significati magici e ho assaggiato cibi dal sapore speziato, piccante e agrodolce.

Popolo IV – José, Chiara è bellissima anche così!

Popolo V – Anche se è bruna!

Popolo VI – Chiamala Bruna, José!

Popolo VII – Bruna è un nome bellissimo!

José – Andiamo, Bruna! Mio padre, il presidente, ci aspetta. Andiamo! Sarai la mia sposa!

Popolo – Viva gli sposi!

Sanguinario – Non ne voglio sapere nulla. Ma se succederà qualcosa di brutto non dite che non ve l'avevo detto!

Ristretto – Per me è un trucco. Qualcuno ci sta prendendo in giro!

Popolo – Viva José! Viva Bruna!

Ciambellano – I valletti rechino il mantello nuziale alla sposa!

(I valletti portano con solennità il mantello a Bruna. Inizia il Rap della sposa. Il manto viene appoggiato alle spalle di Bruna e disteso a riempire la scena. Il popolo si toglie la blusa che veste tutti allo stesso modo: incominciano ad apparire i colori, i diversi modi di vestire)

Valletti – Troppo onore Ciambellano

                 tu ci fai col tuo comando.

                 È un piacere senza pari

                 dare inizio al matrimonio

                 distendendo per la sposa

                 il gran manto delle nozze!

Consiglio – Han portato il mantello dell’ava!

                   Se l’han tolto dal vecchio baule

                   qui vuol dire che gatta ci cova!

Popolo – Han portato l’antico mantello

               ricamato rubando i colori

               alla luce del cielo più bello!

               Da gran tempo, ancor prima del muro

               si conserva in soffitta a palazzo.

Miocardia – Dice un vecchio vaticinio

                   che dà inizio a un tempo nuovo

                   la sua luce dispiegata

                   dei color d’arcobaleno.

Popolo – Viva Bruna con José!

               Festeggiamo tutti insieme

               questo evento che segna l’inizio

               d una vita diversa per tutti!

               Viva Bruna con José!

               Aspettiamo con pazienza

               che si compia l’evento sperato

               di una festa per tutti i colori!

(Buio)

Scena XXV

(Il tempo che passa, Help. Gag nuova)

Scena XXVI

(Sentinelle, Ronda, José)

Ronda I – Salute al futuro padre!

José – Salute a voi!

Ronda II – L’ansia gioca brutti scherzi, a quanto pare: non riesci a dormire?

José – Ho fatto un sogno lunghissimo, sconvolgente: ho sognato che il muro intorno al paese era crollato e che tutti gli Ottuasi si sparpagliavano per il mondo.

Ronda I – Stai tranquillo! Questo muro è solido: non crollerà tanto facilmente!

José – Sentinella, quanto resta della notte?

Sentinella – Viene il mattino poi anche la notte; se volete domandare, domandate! Cambiate direzione!

(Entra Orotea, vistosamente incinta)

Scena XXVII

(Sentinelle, Ronda, José, Orotea, Popolo, tutti gli altri)

Sentinella I – Alto là! Chi è là?!

Sentinella II – Una sconosciuta in città! Allarme!

Sentinella I – Allarme!

(entra il Popolo e tutti gli altri)

Orotea – (Si rivolge a José) Non mi riconosci nemmeno tu?

José – Bruna! (la bacia) Sei bellissima. Sei sempre tu: la tua voce, i tuoi occhi…

Sanguinario – Un altro sogno? Noooo! Questa volta non ci credo!

Tollerino – E invece sì! (rivolgendosi a Orotea) Presto, racconta!

José – Racconta!

Orotea – Ho visto in un lampo che il muro di cinta era stato abbattuto! Mi sono addormentata sulle macerie, e quando mi sono svegliata dopo un sogno lunghissimo mi sono ritrovata così!

Ronda II – Ma è lo stesso sogno di José!

José – Avanti, continua. Non ti fermare!

Orotea – Era mattina, stavo camminando e a un certo punto mi sono ritrovata su un raggio di luce. Passo dopo passo ho visitato tutti i pianeti e sono arrivata a toccare la superficie incandescente del sole. Ho conosciuto gli esseri del cielo e ho viaggiato nel tempo fino all’origine dell’universo, quando tutto era solo un pugno di gas.

José – Ecco perché sei così gialla!

Tollerino – Ma chi hai visto?

Orotea – Ho visto tutte le creature del giorno e della notte, del mare, dell’aria e della terra. Ho visto come si muovono, come nascono, come amano, come muoiono. E la vita mi è apparsa un incanto in tutte le sue forme.

Popolo – Che bello!

Vogliamo vedere anche noi!

Insegnaci a vedere!

Sanguinario – Massa di creduloni!

Ristretto – E cosa avresti imparato, questa volta?

Orotea – Un sacco di cose! Per elencarle tutte non basterebbe un anno intero!

Sanguinario – Insegnaci la prima!

José – La prima cosa, quella più importante, io l’ho capita! La posso insegnare io!

Ristretto – Anche lui ha le visioni! Siamo a posto!

Sebastian – Signori Consiglieri, ordine! Lasciate parlare José!

Popolo – Sì, lasciatelo parlare. Anche noi vogliamo vedere!

Sebastian – Che cosa hai capito, José?

José – Ho capito che per vedere bisogna prima abbattere il muro.

Popolo – Abbattiamo il muro!

Sanguinario – Cosa fate! Fermatevi! Saremmo sommersi dalle sventure! Fermi!

Ristretto – Lo sapevo che sarebbe finita così. Questo è il principio della fine! Guardie, intervenite! Difendete la Nazione!

Ronda I – Allarme! Allarme!

José – Giù il muro!

Popolo – Giù il muro! Giù il muro! Giù il muro! Giù il muro!

(Il muro viene abbattuto. Orotea si ritira sul fondo. Quando il muro è stato abbattuto si fa un attimo di silenzio, si accendono le luci sugli spettatori, gli attori li vedono, vedono di là del muro: silenzio stupito. Incominciano ad abbozzare alcune brevi frasi che vanno ripetendo ad libitum a voce sempre più forte mentre sciamano tra il pubblico)

Frasi tipo – Bisogna abbattere il muro! Per vedere bisogna abbattere il muro! I colori sono tutti belli! Non c’è una strada uguale per tutti! Sono le tue orme a segnare la tua strada! Giù il muro! Abbattete in confini degli stati! Viva la diversità! Uguali, ma diversi! Ecc.

(Un vagito fortemente amplificato recupera il silenzio. Orotea avanza dal fondo con un fagotto tra le braccia. Si ferma. Tutti si fanno sotto il palco, qualcuno risale, si fa intorno, guardano il bambino. Orotea guarda gli altri attori, guarda il pubblico e sorride. Tutti guardano il pubblico e sorridono. Buio. Vagiti)

Fine

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