Verso l’ora zero

VERSO LORA ZERO

di Agatha Christie

Personaggi:

LADY CAMILLA TRESSILIAN

THOMAS ROYDE

NEVILE STRANGE

KAY STRANGE, moglie di Nevile

AUDREY STRANGE, ex moglie di Nevile

MARY ALDIN, segretaria di Lady Tressilian

MATHEW TREVES, avvocato

TED LATIMER, amico di Kay

BATTLE, sovrintendente di Scotland Yard

JIM LEACH, ispettore di polizia

BENSON, agente di polizia

Scene:

Il salone della Rocca dei Gabbiani, la villa di lady Tressilian a Saltcreek in Cornovaglia. Una mattina di settembre. Il locale ampio e molto bello: evidentemente la proprietaria una persona raffinata. Larredamento elegante, ma confortevole. Sulla parete di fondo, a destra, oltre un grande arco, una portafinestra si apre sulla terrazza che d sul giardino e il campo da tennis. Sempre sulla parete di fondo, a sinistra, una finestra-veranda, con un sedile incassato sotto il davanzale: di l si vede, oltre il fiume, un albergo di dimensioni imponenti sulla scogliera opposta. Una porta, a sinistra, conduce alla parte interna della casa. Al centro unagrippina e, sparse verso il proscenio, poltrone e poltroncine. A destra dellarco, sulla parete di fondo, uno scrittoio-libreria con un seggiolone di legno intagliato, un tavolino e un cestino per la carta straccia. Verso il proscenio, sulla parete di destra, un tavolino con la fotografia di Audrey in cornice. Accanto, una poltrona, un cesto da lavoro. Nella veranda, un carrello-bar con bottiglie e bicchieri. Al centro del salone un grande tavolo rotondo, a sinistra della finestra-veranda, una libreria bassa con una lampada e unangoliera. Sul sedile sotto il davanzale un grammofono portatile e qualche disco. sera, il salone illuminato da appliques. Gli interruttori sono vicino alla porta.

ATTO PRIMO

SCENA PRIMA

Quando si alza il sipario, il salone vuoto. Qualcuno ha dimenticato un battitappeto vicino a una poltrona. Dalla portafinestra entra immediatamente Thomas Royde. un uomo di mezza et, abbronzato, dai lineamenti irregolari, ma gradevoli. Porta una valigia e una sacca da golf. Mentre avanza verso lagrippina, la porta del salone si chiude con un tonfo, come se qualcuno fosse uscito precipitosamente. Royde si stringe nelle spalle e va alla veranda. Depone il suo carico e alza il vetro centrale. Prende di tasca la borsa del tabacco e la pipa e la carica mentre guarda il panorama. Kay Strange entra impetuosamente da destra. E vestita da tennis e ha in mano una salvietta. visibilmente sconvolta e non si accorge di Royde. Butta la salvietta sullagrippina e, mentre prende una sigaretta da una scatola su un tavolino, nota il ritratto di Audrey. Di colpo lascia cadere la sigaretta, toglie la foto dalla cornice, la fa a pezzi e la scaraventa nel cestino con un gesto rabbioso. Royde si volta di scatto. Kay si ferma un attimo, si guarda intorno e lo vede. Assume laria di una bambina sorpresa mentre sta facendo una marachella e, per un istante, resta senza parole.

KAY - Oh! E chi sarebbe, lei?

ROYDE - (facendosi avanti) Sono venuto su a piedi dalla fermata dellautobus. Mi chiamo

KA Y (interrompendolo) S lo so. Lei quello che viene dalla Malesia.

ROYDE - (con aria grave) Proprio cos: quello che viene dalla Malesia.

KAY - (avvicinandosi al tavolino) Ero ero venuta solo a prendere una sigaretta. (Pesca unaltra sigaretta dalla scatola) Oh, accidenti, a che servono le spiegazioni? E poi, in fondo, che me ne importa di quello che pu pensare lei? (Kay esce in fretta da destra. Royde la segue con lo sguardo, pensieroso. Entra Mary Aldin. una donna sui trentasei anni, bruna, simpatica, disinvolta, con unaria pratica e molto capace. Tuttavia, nel suo contegno riservato c qualcosa che incuriosisce un po. Royde si volta a guardarla)

MARY - Il signor Royde? (Royde va a stringerle la mano. Lady Tressilian non ancora scesa. Io sono Mary Aldin, la sua tirapiedi.

ROYDE - Tirapiedi?

MARY - La definizione ufficiale sarebbe segretaria, ma dato che non so la stenografia e i miei talenti sono puramente casalinghi, il termine tirapiedi molto pi indicato.

ROYDE - So tutto, di lei. Nella sua lettera di Natale, lady Tressilian mi diceva che le cose sono enormemente cambiate, e per il meglio, da quando lei qui.

MARY - Le sono molto affezionata: una donna formidabile.

ROYDE - Pu ben dirlo! E come va la sua artrite?

MARY - Purtroppo lha quasi immobilizzata, poverina.

ROYDE - Come mi dispiace!

MARY - (dirigendosi verso la veranda) Vuol bere qualcosa?

ROYDE - No, grazie. (Seguendola e guardando fuori dalla finestra) Cosa sarebbe quella specie di mausoleo, laggi?

MARY - E il nuovo Hotel della Baia. Hanno finito di costruirlo lanno scorso. Non un orrore? (Chiudendo la finestra) Lady Tressilian non vuole che questa finestra rimanga aperta, ha sempre paura che qualcuno possa precipitare. Eh s, adesso la baia diventata una localit di villeggiatura molto famosa, lo sapeva? (Raccoglie dallagrippina la salvietta di Kay e riordina i cuscini) Quando lei veniva qui, da ragazzo, non doveva esserci niente sullaltra riva dellestuario, salvo qualche casetta di pescatori, no? (Fa una pausa) Perch lei veniva qui a passare le vacanze, o sbaglio? (Depone la salvietta, accuratamente ripiegata, sullagrippina)

ROYDE - Si, il vecchio Sir Mortimer mi portava sempre in barca a vela con lui Era pazzo per la vela.

MARY - Infatti. annegato qui fuori, al largo.

ROYDE - E lady Tressilian ha visto tutto. Non so come faccia a vivere ancora in questa casa.

MARY - Credo che non voglia separarsi dai suoi ricordi. Pero qui di barche non ne vuole pi. Ha fatto persino abbattere il capannone dove le tenevamo.

ROYDE - Cos, se io volessi fare un giro in barca, dovrei scendere fino al traghetto

MARY - Oppure attraversare il fiume. Ormai, le barche sono tutte sullaltra riva.

ROYDE - Odio i cambiamenti. Li ho sempre odiati. (Con un certo imbarazzo) Posso chiederle chi sono gli altri ospiti?

MARY - Il vecchio avvocato Treves, lo conosce? (Royde fa segno di si) E gli Strange?

ROYDE - Gli Strange? Vuol dire Audrey Strange, la prima moglie di Nevile?

MARY - Audrey, si. Ma ci sono anche Nevile Strange e la sua nuova moglie.

ROYDE - Non un po strano?

MARY - Lady Tressilian lo trova pi che strano.

ROYDE - Piuttosto imbarazzante no? (Mathew Treves entra dalla portafinestra, facendosi vento con un panama fuori moda. un vecchio avvocato molto distinto, pieno di acume e di esperienza. Ha lasciato da qualche anno il suo studio legale di Londra e adesso un attento osservatore della natura umana. Parla in tono asciutto, un po pedante) C troppo riverbero sulla terrazza questoggi (Scorgendo Royde) Ah, Thomas. Che piacere rivederti dopo tanti anni!

ROYDE - E io sono felicissimo di trovarmi qui. (Gli stringe la mano)

MARY - Devo portar di sopra la sua roba?

ROYDE - (raggiungendola in fretta) No, no, non posso permetterlo! (Prende la valigia e la sacca da golf. Mary lo precede in direzione della porta. Passando, si accorge del battitappeto e lo afferra)

MARY - (Con unesclamazione di stizza) Ma insomma! Le donne di servizio sono impossibili! Lady Tressilian diventa furiosa quando dimenticano la roba in giro.

ROYDE - (seguendo Mary verso la porta) Devo essere stato io a metterla in fuga, povera donna. Sono comparso improvvisamente sulla terrazza (Si volta a guardare Treves. Treves sorride)

MARY - Oh, capisco. (Mary e Royde escono. Treves va allo scrittoio, scorge la fotografia a pezzi nel cestino, si china con qualche difficolt e la raccoglie. Inarca le sopracciglia ed emette un piccolo suono di disapprovazione)

KAY - (da fuori) Dove stai andando, Nevile?

NEVILE - (da fuori) Faccio un salto in casa. (Treves butta di nuovo i pezzi della fotografia nel cestino. Nevile Strange entra dalla portafinestra. vestito da tennis e ha in mano un bicchiere dove c ancora un po di limonata. Si dirige verso il tavolo centrale e depone il bicchiere) Audrey non qui?

TREVES - No.

NEVILE - Dov? Ne sa qualcosa, lei?

TREVES - Non ne ho la minima idea.

KAY - (da fuori) Nevile Nevile!

NEVILE - (accigliandosi) Oh, accidenti!

KAY - (sempre da fuori, ma pi vicina) Nevile!

NEVILE - (avvicinandosi alla portafinestra e alzando la voce) Vengo vengo! (Entra Royde)

ROYDE - Nevile!

NEVILE - Salve, Thomas. (Si stringono la mano) A che ora sei arrivato?

ROYDE - Poco fa.

NEVILE - un pezzo che non ti vedo. Quando sei stato a casa lultima volta? Tre anni fa?

ROYDE - Sette.

NEVILE - Perbacco! Dici sul serio? Dio, come vola il tempo.

KAY - (da fuori) Nevile!

NEVILE - Ma s, Kay, eccomi. (Kay entra dalla portafinestra)

KAY - (a Nevile) Perch non vieni? Ted e io ti stiamo aspettando.

NEVILE - Ero entrato un momento solo per vedere se Audrey

KAY - (voltandogli le spalle) Oh, al diavolo Audrey ce la caviamo benissimo anche (Kay e Nevile escono dalla portafinestra. Le loro voci si spengono, via via che si allontanano)

ROYDE - Chi sarebbe Kay?

TREVES - Lattuale moglie di Nevile Strange. (Entra lady Tressilian assistita da Mary. una donna dai capelli bianchi e dallaria aristocratica, di poco pi giovane di Treves e cammina aiutandosi con un bastone. Mary porta il ricamo di lady Tressilian e lo depone nel cesto da lavoro) Buon giorno, Camilla.

LADY TRESSILIAN - Buon giorno, Mathew. (A Royde affettuosamente) Bene, Thomas, eccoti qui. Sono molto contenta di vederti.

ROYDE - (quasi con timidezza) E io sono molto contento di essere qui.

LADY TRESSILIAN - Parlami un po di te.

ROYDE - (bofonchiando) Non c niente da raccontare.

LADY TRESSILIAN - (osservandolo attentamente) Non sei cambiato un filo da quando avevi quattordici anni! La stessa aria da basilisco! E quanto allarte della conversazione sempre negato!

ROYDE - Non ho mai avuto la lingua lunga io.

LADY TRESSILIAN - Beh, sarebbe ora che ti venisse. Un po di sherry Mathew? E tu, Thomas?

ROYDE - Grazie. (Mary riempie due bicchieri di sherry)

LADY TRESSILIAN - (indicando il divano a Royde) Su siediti. Qualcuno deve pur divertirmi raccontandomi gli ultimi pettegolezzi. (Accomodandosi su una poltrona) Perch non somigli almeno un po a tuo fratello Adrian? Vorrei che lavesse conosciuto, Mary! Un giovanotto spiritoso, divertente, brillantissimo (Royde va a sedersi sullagrippina) Insomma, tutto lopposto di Thomas! E tu non guardarmi con quel sorrisetto, sai? Come se facessi le tue lodi! Ti sto rimproverando, io!

ROYDE - Certo che Adrian era lo showman della famiglia.

MARY - (porgendo un bicchiere di sherry a Treves) ȅ caduto in guerra?

ROYDE - No, morto in un incidente di macchina, due anni fa.

MARY - Oh, che cosa tremenda! (Porge un bicchiere di sherry a Royde)

TREVES - Eh, i ragazzi doggi guidano in modo impossibile (Lady Tressilian prende il ricamo)

ROYDE - Nel caso di Adrian, si trattato di un guasto allo sterzo. (Tira fuori la pipa e guarda lady Tressilian) Permette? (Mary versa un altro bicchiere di sherry)

LADY TRESSILIAN - Non saresti pi tu, senza la pipa! Ma non tilludere! Non ti permetteremo di startene in panciolle a fumare! Devi darti da fare e aiutarci!

ROYDE - (sorpreso) Aiutarvi?

LADY TRESSILIAN - Abbiamo per le mani una situazione spinosa. Than detto chi c qui? (A Mary che le porta un bicchiere di Sherry) No, no, troppo presto, versalo di nuovo nella caraffa. (Mary ubbidisce con aria rassegnata)

ROYDE - S, lho saputo poco fa.

LADY TRESSILIAN - Beh, non ti pare una vergogna?

ROYDE - Ecco

TREVES - Dovrai essere un po pi esplicita, Camilla.

LADY TRESSILIAN - Ne ho tutte le intenzioni! Quando ero giovane, queste cose non succedevano. Gli uomini avevano le loro avventurette, beninteso, pero non permettevano mai che rovinassero il loro matrimonio.

TREVES - Per quanto riprovevole sia 1atteggiamento moderno, bisogna accettarlo, Camilla.

LADY TRESSILIAN - Non questo il punto. Siamo stati tutti felici quando Nevile ha sposato Audrey. Una ragazza dolce, adorabile. (A Royde) Eravate tutti innamorati di lei: tu, Adrian e Nevile. E ha vinto Nevile.

ROYDE - Naturale. Vince sempre, lui.

LADY TRESSILIAN - Sei un bel disfattista!

ROYDE - Non ne faccio una colpa a Audrey. Nevile aveva tutto: era bello, era un atleta di primordine aveva perfino tentato di attraversare la Manica a nuoto.

TREVES - E prima ancora, che chiasso quando ha organizzato quella spedizione sullEverest Lui pero non si mai montato la testa.

ROYDE - Mens sana in corpore sano.

LADY TRESSILIAN - A volte penso che questa sia lunica frase latina che voi uomini riusciate a imparare Con quel che costa la vostra educazione!

TREVES - Mia cara Camilla, visto che i direttori dei collegi la citano invariabilmente, quando si trovano nellimbarazzo

LADY TRESSILIAN - Mary, non ti sedere sui braccioli delle poltrone, lo sai che non mi piace.

MARY - (alzandosi) Mi scusi, Camilla. (Si siede sulla poltrona. Treves si alza si scatto anche lui, con aria vagamente colpevole, e prende posto vicino a Royde sullagrippina)

LADY TRESSILIAN - Dovero rimasta?

MARY - Stava dicendo che Audrey ha sposato Nevile.

LADY TRESSILIAN - Ah, gi. Dunque, Audrey ha sposato Nevile e noi siamo stati tutti felicissimi. Specialmente Mortimer, vero, Mathew?

TREVES - S, s.

LADY TRESSILIAN - E sono vissuti felici e contenti finche non apparsa allorizzonte quella ehm creatura. Non riesco assolutamente a capire come abbia fatto Nevile a lasciare Audrey per una ragazza come Kay.

TREVES - Io invece, s. Lho visto capitare tanto spesso

LADY TRESSILIAN - Kay la moglie meno adatta per Nevile. Non ha nessuna classe.

TREVES - Pero piena di fascino.

LADY TRESSILIAN - Brutta razza. Sua madre era famosa in tutta la Riviera.

ROYDE - Perch?

LADY TRESSILIAN - Lasciamo correre. Che ambiente per una ragazza! Kay si lanciata allarrembaggio di Nevile dal momento che lha conosciuto e non ha avuto pace finch non lha persuaso a lasciare Audrey e a mettersi con lei. Per me, la colpa tutta di Kay.

TREVES - (con aria vagamente divertita) Non ne dubito Sei molto affezionata a Nevile.

LADY TRESSILIAN - Nevile un povero merlo. Mandare a monte il suo matrimonio per una stupida infatuazione. Audrey ne ha quasi avuto il cuore spezzato. (A Royde) andata da tua madre, al vicariato, con un esaurimento nervoso tremendo.

ROYDE - Ehm s, lo so.

TREVES - Appena ottenuto il divorzio, Nevile ha sposato Kay.

LADY TRESSILIAN - Per tener fede ai miei principi, non avrei dovuto riceverli qui.

TREVES - Se tenessimo sempre fede ai nostri principi finiremmo col non ricevere pi nessuno.

LADY TRESSILIAN - Sei molto cinico, Mathew pero verissimo. Ho accettato Kay come moglie di Nevile, anche se non mi sar mai simpatica, pero, lo confesso, sono rimasta sbalordita e profondamente sconvolta. E vero o no, Mary?

MARY - Altro che.

LADY TRESSILIAN - Quando Nevile mi ha scritto chiedendo se poteva venire qui con Kay, col pretesto, figuriamoci, che sarebbe stata una cosa simpatica se Audrey e Kay fossero diventate amiche (sprezzante) amiche ho risposto che non mi sognavo nemmeno di prendere in considerazione una proposta simile e che per Audrey sarebbe stato molto penoso.

TREVES - (posando il bicchiere sul tavolino) E lui?

LADY TRESSILIAN - Ha detto che si era gi consultato con Audrey e che, secondo lei, era unottima idea.

TREVES - E Audrey pensava davvero che fosse unottima idea?

LADY TRESSILIAN - A quanto pare, s. (Buttando a Mary una matassina di seta) Vedi un po di sbrogliarla.

MARY - Beh, lei comunque lha detto, e con molta fermezza.

LADY TRESSILIAN - Ma si vede subito che Audrey imbarazzata e infelice. Se volete la mia opinione, Nevile si sta comportando come Enrico ottavo.

ROYDE - (perplesso) Enrico ottavo?

LADY TRESSILIAN - tutta questione di coscienza. Nevile si sente colpevole verso Audrey e sta cercando delle giustificazioni. (Mary va a mettere la matassina di seta nel cesto da lavoro) Oh! Insomma, io non riesco a capire queste assurdit moderne! (A Mary) E tu?

MARY - Solo in parte.

LADY TRESSILIAN - E tu, Thomas?

ROYDE - Posso capire Audrey, ma non Nevile. Non da lui.

TREVES - Sono daccordo. Non affatto da Nevile andare in cerca di guai. (Mary prende i bicchieri di Royde e di Treves e li porta sul carrello-bar)

MARY - Forse la proposta venuta da Audrey.

LADY TRESSILIAN - Oh, no. Nevile dice che 1idea stata sua.

MARY - Magari sillude che sia andata cos. (Treves le lancia unocchiata penetrante)

LADY TRESSILIAN - Che sciocco quel ragazzo: mettere insieme due donne innamorate di lui! (Royde scruta un istante lady Tressilian) Audrey si comportata in un modo perfetto, ma Nevile stato troppo premuroso con lei e come risultato adesso Kay gelosa. E siccome assolutamente incapace di controllarsi, la situazione e imbarazzante da morire (A Treves) Vero? (Treves, che sta guardando in direzione della portafinestra, non le d retta) Mathew!

TREVES - Innegabilmente esiste una certa tensione

LADY TRESSILIAN - Son lieta di sentirtelo dire. (Qualcuno bussa) Che c?

MARY - (avviandosi alla porta) Immagino che sia la signora Barrett. Vorr sapere qualcosa.

LADY TRESSILIAN - (irritata) Vorrei fare entrare in testa alle domestiche che si bussa soltanto alla porta delle camere da letto. (Mary esce) Il nostro ultimo maggiordomo, se cos possiamo chiamarlo, aveva il vezzo di fischiettare canzonette audaci mentre serviva in tavola. (Mary rientra)

MARY - Voleva solo istruzioni per il pranzo, Camilla. Me ne occupo io. (esce di nuovo)

LADY TRESSILIAN - Non so che farei, se non avessi Mary. cos riservata e piena di riguardi che a volte mi domando se ha una personalit.

TREVES - Ci credo. Sono due anni ormai che vive conte Ma da che ambiente viene?

LADY TRESSILIAN - Suo padre era professore, non ricordo di cosa. Ma era invalido e Mary lha curato per anni. Poverina, non ha mai avuto una vita sua. E adesso, forse, troppo tardi. (si alza e depone il ricamo nel cesto da lavoro)

TREVES - Chiss. (a passi lenti si avvia alla portafinestra) Stanno ancora giocando a tennis. (Royde si alza e va a guardar fuori anche lui)

LADY TRESSILIAN - Nevile e Kay?

TREVES - No, Kay e quel suo amico che sta allHotel della Baia, il giovane Latimer.

LADY TRESSILIAN - Gi, quel ragazzo che sembra un attore. Proprio il suo tipo di amico.

TREVES - Chiss come si guadagna da vivere.

LADY TRESSILIAN - Vivr di espedienti, immagino.

TREVES - Oppure sfruttando la sua bellezza. molto decorativo. (Con aria assorta) Ha una testa interessante. Lultimo esemplare che ho visto con una struttura cranica del genere, era imputato in una causa penale Aggressione a un vecchio gioielliere

LADY TRESSILIAN - Mathew! Non vorrai dire che

TREVES - (turbato) No, no, mi hai frainteso. Non volevo insinuare niente. Facevo un semplice commento di ordine frenologico.

LADY TRESSILIAN - Ah, credevo

TREVES - A proposito, stamane ho incontrato un vecchio amico, il sovrintendente Battle di Scotland Yard. qui in vacanza dal nipote, che comanda la Polizia locale.

LADY TRESSILIAN - Tu e la tua criminologia! La verit che ho i nervi a fiori di pelle. come se stesse per succedere qualcosa.

TREVES - (avvicinandosi a lady Tressilian) S, c odor di polvere nellaria. Basta una piccola scintilla per provocare unesplosione.

LADY TRESSILIAN - Sembri Guy Fawkes prima della congiura delle polveri. Non puoi dire qualcosa di pi allegro?

TREVES - Cosa dovrei dire (citando con un sorriso) Cade luomo falciato dalla morte, e insaziabile il verme lo divora, ma non per amore

LADY TRESSIL1AN Secondo te sarebbe roba allegra, questa? Beh, me ne andr in terrazza per un po. (Treves si avvicina alla portafinestra e guarda fuori. Lady Tressilian si rivolge a Royde in tono confidenziale) Non comportarti da idiota per la seconda volta, eh?

ROYDE - Sarebbe a dire?

LADY TRESSILIAN - Sai benissimo che cosa intendo. Laltra volta ti sei lasciato soffiare Audrey da Nevile.

ROYDE - E tu credi che avrebbe preferito me a lui?

LADY TRESSILIAN - Forse si se avessi parlato. Hai intenzione di parlare, questa volta?

ROYDE - (con impeto improvviso) Pu scommetterci! (Dalla portafinestra entra Audrey. biondissima, molto bella e fa pensare a unondina. C qualcosa di strano in lei, una specie di passione repressa. Con Royde si comporta in modo naturale, allegro)

LADY TRESSILIAN - (mentre Audrey sta entrando) Sia ringraziato il cielo! (Audrey va verso lady Tressilian e Royde con le mani tese)

AUDREY - Thomas caro Thomas. (Royde le afferra le mani. Lady Tressilian li studia per un attimo)

LADY TRESSILIAN - Mathew, dammi il braccio. (Lavvocato e la vecchia signora escono insieme dalla portafinestra)

AUDREY - (dopo un attimo di silenzio) Sono felice di rivederti!

ROYDE - (timido) E io di vedere te.

AUDREY - (staccandosi di qualche passo da lui) Sono anni che mancavi da casa. Ma non danno mai un congedo nelle piantagioni di gomma?

ROYDE - Due anni fa stavo per tornare (Sinterrompe, imbarazzato)

AUDREY - Due anni fa! Pero, poi, non sei tornato.

ROYDE - Beh, sai ci son state delle ragioni

AUDREY - (affettuosamente) Oh, Thomas non sei cambiato affatto Sei identico allultima volta che ti ho visto, pipa compresa.

ROYDE - (dopo una pausa) Davvero?

AUDREY - Caro, sono felice che tu sia tornato. Adesso, almeno, potr parlare con qualcuno. Thomas c qualcosa che non va.

ROYDE - Che non va?

AUDREY - cambiato qualcosa, qua dentro. Fin dal primo momento, ho sentito che qualcosa non andava. Non hai anche tu la sensazione non so, di un clima diverso? No, come potresti? Sei appena arrivato. Lunico che ha laria di non accorgersi di niente Nevile.

ROYDE - Accidenti a Nevile!

AUDREY - Non ti simpatico?

ROYDE - (vivamente) Lo odio a morte. Da sempre. (Riprendendosi rapidamente) Scusami.

AUDREY - Io non sapevo.

ROYDE - Quante cose non sappiamo, degli altri!

AUDREY - (pensosa) S moltissime.

ROYDE - A quanto ho capito non tutto funziona come dovrebbe. Che cosa ti ha spinto a venir qui dal momento che cerano anche Nevile e la sua nuova moglie? Era proprio necessario?

AUDREY - S. Oh, so che non puoi capire

ROYDE - Invece capisco, eccome. Ho saputo tutta la storia. (Audrey lo sogguarda, dubbiosa) So perfettamente che coshai sofferto (con forza) Ma acqua passata ormai tutto finito. Devi dimenticare, pensare al futuro. (Entra Nevile dalla portafinestra)

NEVILE - Ciao, Audrey, dove sei stata tutta mattina?

AUDREY - In nessun posto.

NEVILE - Non son riuscito a trovarti Che ne diresti di una nuotata prima di pranzo?

AUDREY - No, meglio di no. (Scartabellando le riviste su un tavolino) Hai visto il London Illustrated News di questa settimana?

NEVILE - (avvicinandosi a lei) No. Su, coraggio lacqua sar deliziosamente calda

AUDREY - Veramente avevo promesso a Mary di andare a Saltington con lei a far spese.

NEVILE - Mary non se la prender. (Audrey sceglie una rivista. Nevile le prende una mano) Su, vieni.

AUDREY - No, davvero (Entra Kay dalla portafinestra)

NEVILE - (come la vede) Sto cercando di convincere Audrey a venire a fare il bagno.

KAY - (avvicinandosi allagrippina) Oh? E che ne dice Audrey?

AUDREY - Audrey dice di no. (Ritira la mano che Nevile stringeva ed esce)

ROYDE - Con permesso, vorrei salire a disfare le valigie. (Si ferma un momento alla libreria, sceglie un libro e se ne va)

KAY - E questo quanto. Allora, vieni, Nevile?

NEVILE - Non saprei (Prende una rivista dal tavolino, va a sedersi sullagrippina tirando su anche i piedi) KAY - (spazientita) Beh, deciditi.

NEVILE - Mah Forse preferirei fare una doccia e restare in giardino a far girare i pollici!

KAY - E una giornata perfetta, per un tuffo. Su, vieni!

NEVILE - Che ne hai fatto, del tuo amichetto?

KAY - Ted? Lho lasciato sulla spiaggia e son venuta a cercarti. Puoi far girare i pollici sulla spiaggia, se proprio ci tieni. (Gli sfiora i capelli)

NEVILE - (allontanandole la mano) Insieme a Latimer, immagino. (Scuote la testa) Lidea non mi attira gran che.

KAY - Ted non ti simpatico, vero?

NEVILE - Beh, non pazzamente. Pero se ti diverte tirartelo dietro come un cagnolino

KAY - (dandogli una tiratina dorecchi) Credo che tu sia geloso.

NEVILE - (allontanandogli la mano) Di Latimer? Che sciocchezze!

KAY - un gran bel figliolo.

NEVILE - Certo. Trabocca di languido fascino latino.

KAY - Non c bisogno di prenderlo in giro. Ha molto successo con le donne.

NEVILE - Specialmente con quelle dai cinquanta in su.

KAY - (soddisfatta) Sei geloso.

NEVILE - Mia cara, me ne infischio perdutamente: una nullit.

KAY - Non sei molto gentile con i miei amici Io, pero, devo sopportare i tuoi.

NEVILE - Che vorresti dire?

KAY - Quella barba di lady Tressilian, quel parruccone dellavvocato Treves e tutti gli altri. (Va a sedersi di fronte al marito) Credi che li trovi divertenti? (Di scatto) Nevile, dobbiamo proprio rimanere qui? Non potremmo andarcene magari domani? una tale scocciatura

NEVILE - Siamo appena arrivati.

KAY - Siamo qui da quattro giorni. Quattro lunghissimi giorni. Oh, andiamo via, Nevile, ti prego!

NEVILE - Perch?

KAY - Perch voglio andarmene, ecco. Sarebbe facile trovare una scusa. Ti prego, amore.

NEVILE - Non se ne parla nemmeno! Siamom venuti per restare quindici giorni e resteremo quindici giorni. Sembra che tu non capisca. Sir Mortimer Tressilian era il mio tutore. Io venivo qui da ragazzo, a passare le vacanze. La Rocca dei Gabbiani era praticamente casa mia, Camilla ci resterebbe terribilmente male (sorride)

KAY - (alzandosi e avvicinandosi alla finestra, spazientita) E va bene, va bene. Non c niente da fare: immagino che dovremo far le coccole alla vecchia Camilla nella speranza di metter le mani sui suoi quattrini quando morr.

NEVILE - (alzandosi furioso) Ma che coccole e coccole! Vorrei che non vedessi le cose in questo modo! Camilla non pu disporre del patrimonio. Il vecchio Mortimer lha lasciato in deposito fiduciario perch passi a me e a mia moglie, alla morte di Camilla. Non ti rendi conto che una questione di affetto?

KAY - Per quel che mi riguarda, no! Mi odia!

NEVILE - Non dire sciocchezze.

KAY - E invece s! Mi odia. Mi guarda sempre con sufficienza, arricciando il suo gran naso aristocratico. E Mary Aldin mi parla come se fossi una tizia che ha appena conosciuto in treno. Mi sopportano, ecco la verit! Ma a quanto pare tu non ti accorgi di quel che succede qui dentro.

NEVILE - A me sembrano molto gentili con te. (Si avvicina a un tavolino e vi butta la rivista) Tu timmagini tutto.

KAY - Sono gentili, certo! Pero, sotto sotto, fanno il possibile per irritarmi. Sono unintrusa, io!

NEVILE - Beh, in un certo senso naturale che

KAY - Oh, s, naturalissimo! Adorano Audrey, no? La cara Audrey cos distinta, gelida e slavata! Camilla non mi ha mai perdonato di aver preso il suo posto. Beh, voglio dirti una cosa: Audrey mi fa venire i brividi. Non si capisce mai che cosa pensa.

NEVILE - (tornando a sedersi sullagrippina) Oh, quante storie, Kay! Non dire assurdit.

KAY - Audrey non mi ha mai perdonato di averti sposato. Mi capitato di osservarla un paio di volte, mentre ti guardava e aveva unespressione che mi ha spaventato.

NEVILE - Sei prevenuta, Kay. Audrey stata un tesoro. Non avrebbe potuto essere pi gentile.

KAY - Certo! Limpressione che d questa, ma non vero. C sotto qualcosa! (Corre verso Nevile e gli si inginocchia al fianco) Andiamocene subito prima che sia troppo tardi.

NEVILE - Non fare il melodramma! Non mi sogno nemmeno di dare un dispiacere alla povera Camilla, solo perch tu dai i numeri senza motivo.

KAY - Non vero: i motivi ci sono. Comincio a credere che tu non conosca affatto la tua preziosa Audrey. (Lady Tressilian e Treves entrano dalla portafinestra)

NEVILE - (infuriato) Non la mia preziosa Audrey! (Lady Tressilian si avvicina allagrippina)

KAY - Ah, no? Ci sarebbe da pensarlo, da come le corri dietro!

LADY TRESSILIAN - Hai intenzione di fare il bagno, Kay?

KAY - (alzandosi piuttosto nervosa) S s, stavo giusto per andarci.

LADY TRESSILIAN - quasi alta marea. Dovrebbe essere molto piacevole. (Battendo il bastone contro la gamba dellagrippina) E tu, Nevile?

NEVILE - (imbronciato) Non ho voglia di fare il bagno.

LADY TRESSILIAN - (a Kay) Mi pare che il tuo amico stia aspettando. (Kay esita un momento poi attraversa la sala ed esce dalla portafinestra) Nevile, ti stai comportando molto male. Devi: sempre alzarti quando entro in una stanza. Che cosa ti succede? Hai dimenticato le buone maniere?

NEVILE - (scattando in piedi) Scusami.

LADY TRESSILIAN - (andando verso la poltrona) Ci metti tutti a disagio. Non mi sorprende che tua moglie sia seccata.

NEVILE - Mia moglie? Audrey?

LADY TRESSILIAN - Adesso tua moglie Kay.

NEVILE - Con i tuoi rigidi principi religiosi, mi meraviglio che lo ammetta.

LADY TRESSILIAN - (Sedendosi) Nevile, sei incredibilmente maleducato. (Nevile si avvicina a lady Tressilian, le prende una mano e le d un bacio sulla guancia)

NEVILE - (trasudando allimprovviso un fascino disarmante) Mi dispiace tanto, Camilla. Perdonami, ti prego. Sono cos preoccupato che non so pi quel che mi dico.

LADY TRESSILIAN (con affetto) Caro figliolo, cosaltro potevi aspettarti dalla tua stupida idea di unamicizia a tre?

NEVILE - (con aria pensosa) Mi sembra ancora il modo pi ragionevole di affrontare le cose.

LADY TRESSILIAN - Non con due donne come Audrey e Kay.

NEVILE - Non mi pare che Audrey ci badi molto.

TREVES - Si pu sapere come si creata questa situazione? (Nevile lascia la mano di lady Tressilian e fa qualche passo per la stanza)

NEVILE - (accalorandosi via via) Beh, mi capitato di incontrare Audrey a Londra, per caso, e lei si comportata in modo molto carino Non mi ha dato limpressione di portarmi rancore. E mentre stavamo parlando, mi venuta lidea che sarebbe stata unottima cosa se se lei e Kay fossero diventate amiche se avessimo potuto trovarci e capirci. E ho subito pensato che questa casa fosse il posto ideale per un incontro.

TREVES - Ci hai pensato tutto da solo?

NEVILE. Oh, s. stata unidea mia. Ma Audrey mi parsa molto contenta e dispostissima a tentare lesperimento

TREVES - E Kay? stata altrettanto contenta?

NEVILE - Beh, no Ho avuto qualche difficolt con lei. Non riesco a capire perch. Voglio dire, se qualcuno doveva sollevare obiezioni, avrebbe dovuto essere Audrey.

LADY TRESSILIAN - (alzandosi) Beh, io sono vecchia, e tutto quello che fa la gente, oggi, mi pare insensato (si avvia alla porta)

TREVES - (seguendola) Bisogna andare coi tempi, Camilla. (Le apre la porta)

LADY TRESSILIAN - Sono molto stanca. Vado a fare un riposino prima di pranzo. (Voltandosi verso Nevile) Cerca di comportarti bene, Nevile. A ragione o a torto, Kay gelosa. (Battendo il bastone sul pavimento per sottolineare le parole) Non voglio scene antipatiche in casa mia. (Si avvia impettita verso la porta) Ah, Mary vado a sdraiarmi sul divano della biblioteca. (Lady Tressilian esce. Treves richiude la porta dietro di lei)

NEVILE - (tornando a sedersi sullagrippina) Mi parla come se avessi sei anni.

TREVES - Alla sua et, per lei, come se li avessi davvero.

NEVILE - (riacquistando la calma con uno sforzo) Gi. Immagino di s. Che cosa orribile, la vecchiaia!

TREVES - (asciutto) Ha i suoi vantaggi, te lassicuro. Non si rischiano pi complicazioni sentimentali i palpiti sono fuori questione

NEVILE - (sorridendo) Beh, gi qualcosa! (Avviandosi alla portafinestra) Forse mi conviene cercare Kay e far la pace. Anche se non capisco perch perda le staffe in quel modo. Sarebbe comprensibile se Audrey fosse gelosa di lei, ma non vedo proprio perch lei debba essere gelosa di Audrey. E tu? (Nevile esce sorridendo dalla portafinestra. Treves si accarezza il mento con aria pensosa, poi si avvicina al cestino della carta straccia, prende i frammenti della fotografia, e li infila in una casella dello scrittoio-libreria. Entra Audrey, guardandosi in giro circospetta per vedere se c ancora Nevile. Ha una rivista in mano)

AUDREY - (sorpresa) Cosa fa con la mia fotografia? (Posa la rivista sul tavolino)

TREVES - (voltandosi e mostrandole la foto in pezzi) A quanto pare, lhanno strappata.

AUDREY - Chi stato?

TREVES - La signora Barrett, immagino Si chiama cos, no, la donna con uno straccio in testa che pulisce questa stanza? Pensavo di riporla qui dentro finch non provvederanno a reincollarla. (il suo sguardo incontra per un attimo quello di Audrey, poi lavvocato si volta e ripone nello scrittoio i frammenti della fotografia)

AUDREY - Non stata la signora Barrett, vero?

TREVES - Non so niente di preciso ma direi di no.

AUDREY - stata Kay?

TREVES - Glielo ripeto, non so niente di preciso. (Una pausa)

AUDREY - Oh, povera me Tutta questa storia molto sgradevole.

TREVES - Perch venuta qui, mia cara?

AUDREY - Forse perch ci vengo sempre, in questo periodo.

TREVES - Ma, visto che veniva Nevile, non sarebbe stato pi saggio rimandare?

AUDREY - No, non mi era possibile. Vede, io lavoro. Devo guadagnarmi da vivere. Mi danno due settimane di vacanza e, una volta fissate, non posso pi spostarle.

TREVES - Un lavoro interessante?

AUDREY - Non particolarmente, pero rende molto bene.

TREVES - Ma, mia cara, Nevile in ottime condizioni finanziarie e secondo i termini del vostro divorzio obbligato a provvedere adeguatamente a lei.

AUDREY - Non ho mai accettato un soldo da Nevile. E mai laccetter.

TREVES - Gi, capisco. lo stesso atteggiamento di molte mie clienti. Ma io ho sempre considerato mio dovere dissuaderle. Vede, bisogna lasciarsi guidare dal buon senso. Lei non ricca. Ed per lo meno giusto che Nevile, che pu permetterselo, provveda a lei nel modo pi conveniente. Chi sono i suoi legali? Perch eventualmente potrei

AUDREY - I miei legali non centrano. Non voglio niente da Nevile, neanche un centesimo.

TREVES - (sogguardandola pensoso) Vedo che lei una donna decisa molto decisa.

AUDREY - Se vuole metterla cos

TREVES - Lidea di venir qui tutti e tre stata proprio di Nevile?

AUDREY - (vivamente) Ma certo!

TREVES - Pero lei ha accettato?

AUDREY - Ho accettato. Perch non avrei dovuto?

TREVES - Pero non ha funzionato molto bene, vero?

AUDREY - Non per colpa mia.

TREVES - No, non per colpa sua apparentemente.

AUDREY - (alzandosi) Che vuol dire?

TREVES - Mi stavo chiedendo

AUDREY - Mi crede se le dico che a volte lei mi spaventa un po, signor Treves?

TREVES - Per quale motivo?

AUDREY - Non lo so. cos osservatore, cos perspicace. A volte, io (Entra Mary dalla porta del salone)

MARY - Audrey, vuole andare da lady Tressilian? in biblioteca.

AUDREY - Subito. (Attraversa la stanza ed esce. Treves si siede sullagrippina. Mary si avvia al carrello-bar e riunisce i bicchieri usati per lo sherry)

TREVES - Signorina Aldin, chi c dietro al progetto della riunione a tre, secondo lei?

MARY - Audrey.

TREVES - Ma perch?

MARY - Suppongo che tenga ancora a lui.

TREVES - Ne sicura?

MARY - E perch, se no? Lui non veramente innamorato di Kay, sa.

TREVES - (sentenzioso) Molto spesso le infatuazioni improvvise e violente hanno vita breve.

MARY - Pensavo che Audrey avesse pi orgoglio.

TREVES - A quanto ne so io, le donne parlano molto di orgoglio, ma ne mostrano pochissimo quando c di mezzo lamore

MARY - (con amarezza) Forse. Non saprei. (Guardando in direzione della portafinestra) Mi scusi. (Esce. Dalla portafinestra entra Royde. Ha un libro in mano)

TREVES - Ah, Thomas, sei stato al traghetto?

ROYDE - No, ho letto un giallo. Piuttosto bruttino. (Abbassa gli occhi sul libro) Secondo me, queste storie cominciano sempre al punto sbagliato: dal delitto. Ma il delitto non linizio

TREVES - Davvero? E dove le faresti cominciare, tu?

ROYDE - Secondo me, il delitto la conclusione. (Si siede in poltrona) La vera storia comincia prima addirittura anni prima, in certi casi. Da tutte le cause e gli avvenimenti che portano le persone interessate in un certo posto, un certo giorno, a una certa ora. Poi, finalmente, allimprovviso ecco lora zero.

TREVES - (alzandosi) unopinione interessante.

ROYDE - (in tono di scusa) Temo di non sapermi spiegare molto bene.

TREVES - (avvicinandosi al tavolo centrale) Secondo me, sei stato molto chiaro, Thomas. (Servendosi del tavolo centrale come di un mappamondo) Persone di ogni genere che convergono verso un determinato posto a una determinata ora tutti che si muovono verso lora zero. (Una breve pausa) Verso lOra Zero. (Treves guarda Royde. Le luci si spengono lentamente mentre cala il sipario)

SCENA SECONDA

Ancora nel salone: quattro ore pi tardi, dopo cena. Quando si alza il sipario, le luci sono accese. Le tende della veranda sono socchiuse. La portafinestra che d sulla terrazza spalancata. La serata caldissima, c afa, il tempo nuvoloso. Kay, seduta sullagrippina, fuma una sigaretta. in abito da sera e ha unaria imbronciata e annoiatissima. Ted Latimer, nella veranda, sta guardando fuori. un bel giovane molto bruno, sui ventisei anni. Lo smoking gli sta forse troppo bene.

KAY - (dopo una pausa) Una serata follemente spassosa, eh Ted?

LATIMER - (voltandosi) Avresti dovuto venir gi allalbergo come ti avevo proposto. C una festa da ballo. Lorchestra non un gran che, pero ci si diverte.

KAY - Volevo venirci, ma Nevile non era entusiasta, e

LATIMER - E tu hai fatto la mogliettina devota.

KAY - Certo. E sono stata premiata annoiandomi a morte.

LATIMER - il destino delle mogliettine devote. (Avvicinandosi al grammofono) Non ci sono dischi da ballo? Perlomeno, potremmo fare quattro salti.

KAY - Figurati se c qualcosa del genere, qui! Solo Mozart e Bach tutta roba classica.

LATIMER - Oh, beh, se non altro, stasera c stata risparmiata la presenza della vecchia arpia. (Prende una sigaretta dalla scatola) Non scende mai a cena, oppure ha evitato di farsi vedere perch cero io? (accende la sigaretta)

KAY - Camilla va sempre a letto alle sette. Ha Il cuore stanco o qualcosa del genere. Le portano di sopra la cena su un vassoio.

LATIMER - Non una vita allegra.

KAY - (alzandosi di scatto) Odio questo posto. Dio, vorrei non esserci mai venuta!

LATIMER - Calma, tesoro. Che ti prende?

KAY - Non lo so. La verit che a volte ho paura, ecco.

LATIMER - Ma che dici? Non ti riconosco pi!

KAY - (riprendendosi) Gi, non sembro io, vero? Ma sta succedendo qualcosa di strano. Non so che cosa, pero sono pronta a giurare che, dietro tutto questo, c Audrey.

LATIMER - Che pensata cretina, il tuo Nevile: venir qui con te nello stesso periodo in cui ci veniva la sua ex moglie!

KAY - Non credo che lidea sia stata sua. Sono convinta che stata lei a persuaderlo.

LATIMER - Perch?

KAY - Non saprei per romperci lanima, suppongo.

LATIMER - (avvicinandosi a Kay e posandole una mano sul braccio) Ragazza mia, tu hai bisogno di qualcosa di forte.

KAY - (scostando la mano di Ted, irritata) Non voglio niente di forte e non sono la tua ragazza!

LATIMER - Lo saresti stata, se non fosse arrivato Nevile (Va al carrello-bar e prepara due whisky e soda) A proposito, dov tuo marito?

KAY - Non ne ho la minima idea.

LATIMER - Non sono molto socievoli, in questa casa, vero? Audrey in terrazza, a discorrere col vecchio Treves, e Royde passeggia per conto suo in giardino, fumando la sua eterna pipa. Proprio una banda di allegroni!

KAY - (stizzosa) Non me ne importerebbe un fico se finissero tutti in fondo al mare salvo Nevile.

LATIMER - Sarei molto pi felice se avessi messo anche Nevile nel mazzo, cocca. (portando un bicchiere a Kay) Bevi, bambina. Ti sentirai meglio. (Kay comincia a sorseggiare la sua bibita)

KAY - Dio, com forte!

LATIMER - Ancora un po di soda?

KAY - No, grazie. Vorrei che non facessi capire cos apertamente che Nevile ti antipatico.

LATIMER - Perch dovrebbe essermi simpatico? Non il mio tipo. (Con amarezza) Linglese ideale. Sportivo, bello, modesto, gran signore E ha sempre ottenuto tutto quel che voleva compresa la mia ragazza.

KAY - Non ero la tua ragazza.

LATIMER - S che lo eri. E se fossi stato ricco come Nevile

KAY - Non ho sposato Nevile per i soldi

LATIMER - Oh, lo so. E ti capisco: le notti sul Mediterraneo, una romantica storia damore

KAY - Ho sposato Nevile perch mi ero innamorata di lui.

LATIMER - Non dico il contrario, dolcezza, pero i suoi soldi una spintarella te lhan data

KAY - Ma credi sul serio a quello che dici?

LATIMER - Cerco di crederci, per consolare la mia vanit offesa.

KAY - (avvicinandosi a lui) Sei carino, Ted a volte non so cosa farei se non ci fossi tu

LATIMER - Tanto io ci sono sempre Ormai dovresti averlo capito. Il tuo fedele seguace o un feroce persecutore? Chiss. Dipende, da chi sei, il marito o la moglie. (Bacia Kay su una spalla. Dalla porta del salone entra Mary. Indossa un abito da sera molto semplice. Kay si allontana rapidamente da Ted)

MARY - (con intenzione) Qualcuno di voi ha visto per caso il signor Treves? Lady Tressilian lo cerca.

LATIMER - fuori, sulla terrazza

MARY - Grazie, signor Latimer. (Chiude la porta) Mamma mia, si soffoca! Son sicura che verr il temporale. (Si avvia alla portafinestra)

LATIMER - Spero che scoppi dopo il mio ritorno, allalbergo. Non ho portato il soprabito: mi bagner come un pulcino, sul traghetto, se piover.

MARY - Credo proprio che potremo trovarle un ombrello, in caso di necessit. Se no, Nevile le prester il suo impermeabile. (Se ne va dalla portafinestra)

LATIMER - Una donna interessante un po misteriosa, direi.

KAY - Mi fa piuttosto pena. (Girella per la sala continuando a sorseggiare il suo whisky) Sgobba come una negra per quella vecchia insopportabile E alla fine, rester a bocca asciutta: tutti i soldi vengono a Nevile e a me.

LATIMER - Forse lei non lo sa.

KAY - Sarebbe abbastanza buffo. (I due scoppiano a ridere. Audrey e Treves entrano dalla portafnestra. Treves indossa uno smoking di taglio vecchiotto. Audrey in abito da sera. Osserva Latimer e Kay, vicini, poi avanza verso lagrippina. Treves si sofferma sulla soglia parlando a qualcuno fuori scena)

TREVES - Sar lietissimo di spettegolare un po con lady Tressilian, signorina Aldin. Magari riesumeremo qualche vecchio scandalo. Un pizzico di malignit, d sempre un certo sapore alla conversazione. (Dirigendosi alla porta) Non vero, Audrey?

AUDREY - Ah, la nostra Camilla sceglie la persona che desidera e la convoca come una testa coronata.

TREVES - Ottima definizione, cara. Sono sempre stato sensibile al piglio regale di lady Tressilian. (esce)

AUDREY - (irrequieta) Che caldo spaventoso! (Si siede sullagrippina)

LATIMER - Gradisce qualcosa da bere?

AUDREY - (scuotendo la testa) No, grazie. Credo che presto andr a letto. (Cade un breve silenzio. Entra Nevile. in smoking e ha in mano una rivista)

KAY - Si pu sapere che coshai fatto tutto questo tempo, Nevile?

NEVILE - Avevo un paio di lettere da scrivere e ho pensato che fosse meglio levarmi il pensiero.

KAY - (alzandosi) Avresti potuto scegliere un altro momento.

NEVILE - Chi ha tempo non aspetti tempo. (Avvicinandosi a un tavolino) A proposito, qui c lIllustrated News. Qualcuno lo cercava.

KAY - (allungando la mano) Grazie, Nevile.

AUDREY - (quasi contemporaneamente) Oh! Grazie, Nevile. (Tende la mano. Nevile esita fra le due donne, sorridendo)

KAY - (con unombra di isterismo nella voce) Lo voglio io. Dammelo.

AUDREY - (ritirando la mano, vagamente confusa) Oh, scusate. Per un momento ho creduto che parlassi a me, Nevile. (Nevile ha un attimo di esitazione, poi porge la rivista a Audrey)

NEVILE - (in tono pacato) Eccola, Audrey.

AUDREY - Oh, ma io

KAY - (con rabbia repressa, quasi piangendo) Si soffoca qui dentro. (Afferra la borsetta da sera e si precipita verso la portafinestra) Usciamo un po fuori allaria, Ted. Non resisto un minuto di pi in questo miserabile buco. (Mentre esce, Kay inciampa e sembra che stia quasi per cadere. Latimer, con unocchiata furiosa a Nevile, la segue in giardino. Nevile scaraventa la rivista sul tavolo centrale)

AUDREY - (alzandosi, in tono di rimprovero) Non avresti dovuto farlo, Nevile.

NEVILE - Perch no?

AUDREY - stata una sciocchezza. Ti conviene andare a chiederle scusa.

NEVILE - Non vedo perch dovrei scusarmi.

AUDREY - Credo proprio che sia il caso. Sei stato molto scortese con tua moglie. (Mary entra dalla portafnestra e si ferma vicino allagrippina)

NEVILE - (a voce bassa) Sei tu mia moglie, Audrey. E lo sarai sempre. (Scorgendo Mary) Ah, signorina Aldin, sta salendo da lady Tressilian?

MARY - S, ci andr, appena scender il signor Treves. (Royde entra dalla portafinestra. Nevile lo fissa per un attimo poi se ne va con aria abbattuta) Oh, povera me! Non sono mai stata cos stanca in vita mia! Se lady Tressilian dovesse suonare il campanello stanotte, son sicura che non lo sentir. (Si affloscia su una poltrona)

AUDREY - Quale campanello?

MARY - Suona in camera mia, caso mai lady Tressilian avesse bisogno di qualcosa durante la notte. un campanello allantica, con la molla, appeso a un fil di ferro. Fa un chiasso infernale, ma lady Tressilian si ostina a preferirlo a quello elettrico: si fida di pi. (Sbadiglia) Mi scusi, credo che sia colpa del tempo cos afoso

AUDREY - Dovrebbe andare a letto, Mary. Ha laria esausta.

MARY - Ci andr appena lady Tressilian avr finito di parlare con il signor Treves. La sistemer per la notte, con tutto quel che le occorre, poi finalmente me ne andr a dormire anchio. Oh, povera me! stata una giornata molto faticosa. (Latimer entra dalla portafinestra)

ROYDE - Altro che!

AUDREY - (con unocchiata a Latimer) Thomas, usciamo sulla terrazza (si avvia verso la portafinestra)

ROYDE - (seguendo Audrey) Si voglio parlarti di un giallo che stavo leggendo (Audrey e Royde escono dalla portafinestra. Latimer li segue con lo sguardo. Una pausa)

LATIMER - A quanto pare, signorina Aldin io e lei. siamo tagliati fuori. Dobbiamo consolarci a vicenda. (Si avvia al carrello-bar) Posso prepararle qualcosa da bere?

MARY - No, grazie!

LATIMER - (versandosi una bibita) Una riconciliazione coniugale nel roseto, un innamorato fedele che sta raccogliendo tutto il suo coraggio per fare la grande proposta. E noi? Come centriamo noi in tutto questo? Non centriamo affatto. Noi siamo gli estranei. (Alza il bicchiere) Ecco, un brindisi agli esclusi E che vadano al diavolo tutti quelli chiusi nel cerchio magico! (Beve)

MARY - Quanta amarezza!

LATIMER - Anche lei amara.

MARY - (dopo una pausa) Non proprio

LATIMER - Che cosa si prova, a correre di qua e di l, a portar cose su e gi per le scale, a servire una vecchia, senza un attimo di requie?

MARY - C di peggio.

LATIMER - Crede?

MARY - (dopo una pausa) Lei infelice.

LATIMER - E chi non lo ?!

MARY - ȅ sempre stato innamorato di Kay?

LATIMER - Pi o meno.

MARY - E Kay?

LATIMER - Credevo di s, finch non arrivato Nevile. Nevile, con i suoi soldi, con le sue imprese sportive. Se avessi avuto il grano avrei potuto scalarlo anchio lHimalaya!

MARY - Non credo che ne avrebbe avuta molta voglia.

LATIMER - (Brusco) E lei, che cosa vuole dalla vita?

MARY - (alzandosi, dopo una pausa) Forse, ormai tardi.

LATIMER - Ma non troppo tardi.

MARY - No forse no. Tutto quel che voglio un po di denaro. Non moltissimo, quanto basta.

LATIMER - Quanto basta a far che?

MARY - Ad avere una vita mia, prima che sia troppo tardi. Non ho mai avuto niente

LATIMER - Li odia anche lei, allora, quelli che stanno chiusi nel cerchio magico?

MARY - (con violenza) Odiarli? Io (sbadiglia) No no Sono troppo stanca per odiare. (Entra lavvocato Treves)

TREVES - Ah, signorina Aldin. Lady Tressilian vorrebbe che salisse da lei. Credo che cominci ad avere un po di sonno.

MARY - Meno male! Grazie, signor Treves. Salgo subito. (Si dirige alla porta) Non scender pi, cos vi do la buona notte adesso. Buona notte, signor Latimer, buona notte, avvocato Treves.

LATIMER - Buona notte. (Mary esce) Anchio devo andarmene. Con un po di fortuna, riuscir a prendere il traghetto e a rientrare in albergo prima del temporale. (Entra Royde)

ROYDE - Se ne sta andando, Latimer? Vuole un impermeabile?

LATIMER - No, grazie. La rischier.

ROYDE - Sta per scoppiare un autentico uragano.

TREVES - sulla terrazza, Audrey?

ROYDE - Non ne ho idea. (Si avvia alla porta del salone) Vado a letto. Buona notte. (Esce. Un lampo. Si sente in lontananza il brontolio del tuono)

LATIMER - (malignamente) A quanto pare, il Vero Amore ha incontrato qualche difficolt. Era un tuono, quello? Beh, era ancora abbastanza lontano (Si avvia alla portafinestra) Credo che ce la far.

TREVES - Vengo con lei, cos dar un giro di chiave al cancello del giardino. (Esce con Latimer)

AUDREY - (fuori scena, a Latimer) Buona notte. (Audrey entra a passi rapidi dal giardino. Un altro lampo, seguito da un tuono. Audrey rimane ferma un momento a guardarsi intorno poi va a sedersi sul sedile della veranda e guarda fuori, la notte. Nevile entra dalla portafinestra)

NEVILE - Audrey.

AUDREY - (alzandosi di scatto e allontanandosi un po) Vado a letto, Nevile. Buona notte.

NEVILE - (seguendola) Non andartene ancora. Voglio parlarti.

AUDREY - (nervosa) Meglio di no.

NEVILE - Devo parlarti. Assolutamente. Ti prego, ascoltami.

AUDREY - (indietreggiando) Preferirei di no.

NEVILE - Allora sai gi che cosa voglio dirti. (Audrey non risponde) Audrey, non possiamo ricominciare? Dimenticare tutto quel che stato?

AUDREY - Compresa Kay?

NEVILE - Kay sar ragionevole.

AUDREY - Che cosa intendi, per ragionevole?

NEVILE - (accalorandosi) Le dir la verit che tu sei lunica donna che abbia mai amato. Ed la verit vera, Audrey. Devi credermi.

AUDREY - (disperatamente) Amavi Kay quando 1hai sposata.

NEVILE - Il matrimonio con Kay stato il pi grande errore della mia vita. Sono stato un maledetto idiota, ora me ne rendo conto. Io (Kay entra dalla portafinestra)

KAY - Mi dispiace interrompere questa scena patetica, ma credo proprio che sia ora.

NEVILE - Kay, senti

KAY - (furiosa) Sentire! Ho gi sentito anche troppo!

AUDREY - (sollevata) Io vado a letto. (Si avvia alla porta) Buona notte.

KAY - Ma brava! Vai a letto. Ormai hai combinato tutti i guai che potevi! Ma non credere di cavartela a buon mercato, sai? Ci penser io, a te, appena avr finito con Nevile.

AUDREY - (freddamente) Son cose che non mi riguardano. Buona notte. (Audrey se ne va. Un altro lampo e, in lontananza, il rombo di un tuono)

KAY - (seguendo Audrey con lo sguardo) Brutta pappafredda velenosa

NEVILE - Dammi retta, Kay. Audrey non centra assolutamente in questa storia. Non colpa sua. Se vuoi prendertela con qualcuno, prenditela con me

KAY - (sempre pi eccitata) Certo che me la prendo. Ma che razza di uomo sei? (Alzando la voce) Pianti tua moglie, mi corri dietro come un disperato, ottieni il divorzio Un momento sei pazzo di me, e il momento dopo sei stufo marcio. Adesso, immagino, vorrai tornare da quella madonnina infilzata smorta, lagnosa, imbrogliona

NEVILE - (infuriandosi) Basta, Kay!

KAY - Ma quello che ! Una carognetta scaltra e intrigante, una una

NEVILE - (afferrandola per le braccia) Piantala!

KAY - (svincolandosi) Lasciami! (Allontanandosi lentamente) Ma si pu sapere cosa diavolo vuoi?

NEVILE - Non ce la faccio pi! Sono un essere ignobile, un verme, tutto quello che vuoi Ma inutile, Kay, non ce la faccio pi ad andare avanti cos. Credo eh s, devo aver sempre amato Audrey. Me ne accorgo solo ora. Il mio amore per te stato una specie di delirio, di pazzia Ma non serve tutto inutile. Io e te non siamo fatti luno per laltra. Cerchiamo almeno di salvare il salvabile.

KAY - (con voce ingannevolmente calma) E cosa mi proporresti, di preciso, Nevile?

NEVILE - Possiamo divorziare. Puoi citarmi per abbandono del tetto coniugale.

KAY - Dovrai aspettare tre anni.

NEVILE - Aspetter.

KAY - E, dopo, suppongo, chiederai alla tenera, angelica Audrey di sposarti di nuovo, eh? Sarebbe questa la tua idea?

NEVILE - Se mi vorr.

KAY - Certo che ti vorr! E io? Che parte avr, io, in questa deliziosa commedia?

NEVILE - Provveder largamente alle tue necessit, ovvio.

KAY - (perdendo il controllo dei nervi) Ma piantala! Credi di potermi comprare? Ascoltami bene, Nevile. Io non ti conceder mai il divorzio. (Battendogli convulsamente i pugni sul petto) Ti sei innamorato di me e mi hai sposata e io non ti lascer tornare da quella sgualdrinella impostora che ti ha messo di nuovo le zampe addosso.

NEVILE - (gettando Kay a sedere sullagrippina) Basta, Kay, perdio! Non puoi fare una scenata simile in questa casa!

KAY - Audrey che lha voluta! Ha fatto tutto lei. Ci contava. Chiss come gongola adesso! Ma non le andr liscia. Oh, no! Ci penser io, vedrai! (Si abbandona sullagrippina in un parossismo di singhiozzi. Nevile fa un gesto di disperazione. Treves entra dalla portafinestra e si ferma ad osservarli. In quellistante un altro lampo illumina il cielo. Poi un tuono clamoroso e scoppia il temporale mentre cala il sipario)

SIPARIO

ATTO SECONDO

SCENA PRIMA

Nel salone, la mattina dopo, sul presto. Quando si alza il sipario, il sole entra a fiotti dalla veranda. una mattinata splendida. La portafinestra spalancata. Il carrello-bar stato portato via. Dalla portafinestra entra Royde. Sta succhiando la pipa, che d limpressione di essere intasata. Si guarda in giro alla ricerca di un portacenere, ne vede uno sul tavolo centrale, si avvicina e vuota la pipa. Ma si accorge che non funziona ancora, e prendendo di tasca un temperino si mette a frugare delicatamente nel fornello. Entra Treves.

TREVES - Buon giorno, Thomas.

ROYDE - giorno. Avremo unaltra magnifica giornata a quanto pare.

TREVES - S. (Va alla veranda e guarda fuori) Pensavo che forse il temporale avrebbe guastato il tempo e invece servito a mandar via lafa Tanto meglio! Tu sei gi in piedi da qualche ora, eh?

ROYDE - Mi sono alzato poco dopo le sei e ho fatto una passeggiata sulla scogliera. Rientro adesso.

TREVES - Non si ancora visto nessuno. Nemmeno la signorina Aldin.

ROYDE - Uhm.

TREVES - Probabilmente sta occupandosi di lady Tressilian. Devessere rimasta piuttosto scossa dallincidente di ieri sera.

ROYDE - (soffiando nella pipa) Gi. C stato un po di scompiglio, eh?

TREVES - Hai un vero talento per minimizzare le cose, Thomas. Quella spaventosa scenata fra Nevile e Kay

ROYDE - (Sorpreso) Nevile e Kay? Io parlavo del litigio fra Nevile e lady Tressilian.

TREVES - E quando stato?

ROYDE - Verso le dieci e venti. Se non si sono presi per i capelli c mancato poco. Non ho potuto fare a meno di sentirli. La mia camera praticamente di fronte a quella di Camilla.

TREVES - (turbato) Santo cielo, non ne sapevo niente!

IROYDE - Credevo che volesse alludere a quella

TREVES - No, no, parlavo di una scenata imbarazzantissima, successa poco prima. Io, volente o nolente, ho dovuto assistere al finale. Kay, ha avuto una violenta crisi di nervi.

ROYDE - E perch han litigato?

TREVES - stata tutta colpa di Nevile.

ROYDE - Non mi meraviglio. Si sta comportando da imbecille

TREVES - Sono daccordo assolutamente riprovevole. (Sospira e va a sedersi sullagrippina)

ROYDE - Ehm ha partecipato anche Audrey, alla lite?

TREVES - No, ma stata per causa sua. (Kay entra frettolosamente. Ha unaria stanca e depressa e ha una borsetta m mano)

KAY - Oh! Buon buon giorno.

TREVES - (alzandosi) Buon giorno, Kay.

ROYDE - Buon giorno.

KAY - (Nervosa e imbarazzata) Siamo siamo gli unici gi alzati, vero?

TREVES - Credo di s. Non ho visto nessuno. Ho fatto colazione in solitudine monastica.

ROYDE - Io sono ancora a pancia vuota. Credo che andr a cercarmi qualcosa da mangiare. (A Kay) E lei, ha gi fatto colazione?

KAY - No. Sono appena scesa. Ma non ne ho voglia, sto da cani.

ROYDE - Uhm personalmente potrei mangiare un bue. Ci vediamo pi tardi. (esce. Una breve pausa)

KAY - (muovendo qualche passo verso Treves) Signor Treves temo temo di essermi comportata male ieri sera.

TREVES - Era pi che naturale, che fosse sconvolta.

KAY - Ho perduto la testa e ho detto un sacco di sciocchezze.

TREVES - Capita a tutti, ogni tanto. E lei stata gravemente provocata. Secondo me, Nevile, stato inqualificabile.

KAY - Ci stato spinto. Fin da quando siamo arrivati, Audrey ha cercato di farci litigare.

TREVES - Temo che lei non sia del tutto giusta con Audrey.

KAY - Ha combinato tutto lei, mi creda. Sa benissimo che Nevile si sempre sentito in colpa per come lha trattata.

TREVES - No, no, son sicuro che si sbaglia.

KAY - Non mi sbaglio affatto! Vede, signor Treves, ci ho pensato tutta notte. Audrey deve aver calcolato che, se ci avesse riuniti qui tutti e tre, e avesse finto di essere affettuosa e indulgente, sarebbe riuscita a riprenderselo. Ha fatto leva sulla coscienza di Nevile. Pallida, affranta, con quellaria da creatura superiore sapeva che effetto avrebbe avuto su di lui Nevile si sempre rimproverato di averla trattata male. (Si siede sullagrippina) Fin dal principio, o quasi, lombra di Audrey stata fra di noi. Nevile non mai riuscito a dimenticarla completamente. In fondo ai suoi pensieri cera sempre lei.

TREVES - Di questo non pu certo far colpa ad Audrey.

KAY - Ma non capisce? Lei sapeva che cosa provava Nevile. Sapeva che cosa sarebbe successo, se ci fossimo trovati insieme tutti e tre.

TREVES - Ho limpressione che lei faccia Audrey molto pi scaltra di quanto non sia in realt.

KAY - Siete tutti dalla parte di Audrey! Tutti!

TREVES - Mia cara figliola!

KAY - Vi farebbe piacere che Nevile tornasse da lei. Io sono lestranea, lintrusa Del resto, quel che ha detto anche Nevile, ieri sera. E aveva ragione! Camilla mi ha sempre detestata Finge di accettarmi solo per amore di Nevile. Io son tenuta a capire il punto di vista di tutti, e nessuno il mio! Quello che penso, quello che sento io non ha importanza. Certo, un peccato che la mia vita sia distrutta, ma pazienza! E solo Audrey che conta.

TREVES - No, no, no!

KAY - (alzando la voce) Beh, Audrey non mi roviner la vita. Non so cosa dovr fare per impedirglielo, ma ci riuscir. Far in modo che Nevile non possa pi tornare da lei! (Nevile entra dalla porta del salone)

NEVILE - (cogliendo al volo la situazione) Che c ancora? Altri guai?

KAY - Cosa ti aspettavi, dopo il tuo bellexploit di ieri sera? (Va a sedersi sullagrippina e prende un fazzoletto dalla borsetta)

NEVILE - (avvicinandosi a lei) Sei stata tu a fare buriana, Kay. Io ero pronto a discutere la faccenda con calma.

KAY - Con calma! Pensavi che avrei accettato il divorzio, che avrei lasciato via libera ad Audrey, come se se tu mi avessi invitata a un valzer?

NEVILE - No, ma avresti potuto almeno evitare di fare listerica in casa daltri! In nome di Dio, controllati e cerca di comportarti in modo decente.

KAY - Come lei, eh?

NEVILE - Se non altro, Audrey non d spettacolo di s.

KAY - Ti sta mettendo su contro di me. Tutto secondo i suoi piani.

NEVILE - Stammi bene a sentire Kay: Audrey non ha nessuna colpa. Te lho gi detto ieri sera. Ti ho spiegato la situazione. Sono stato schietto e leale.

KAY - (sprezzante) Schietto e leale!

NEVILE - S. Cosa posso farci se questi sono i miei sentimenti?

KAY - Gi, e i miei sentimenti, allora? Ma di quelli non timporta un fico!

TREVES - (interponendosi fra i due) Credo proprio, Nevile, che dovresti considerare molto seriamente il tuo atteggiamento in questa ehm faccenda. Kay tua moglie. Ha dei diritti di cui non puoi privarla con tanta leggerezza

NEVILE - Lo ammetto, e e desidero fare quello che giusto.

KAY - Giusto!

TREVES - Inoltre, mi pare una grave mancanza di forma discutere una questione del genere sotto il tetto di lady Tressilian. Rischiate di turbarla profondamente Le mie simpatie vanno tutte a Kay, pero credo che abbiate entrambi dei doveri verso la padrona di casa e degli altri ospiti. Vi consiglierei di rimandare ogni discussione alla fine della vostra visita.

NEVILE - (un po confuso) Suppongo che lei abbia ragione, signor Treves Si, certo, ha ragione. Sono pronto a fare come dice. E tu, Kay, che ne pensi?

KAY - Se Audrey non tenta pi di

NEVILE - (aspramente) Audrey non ha mai tentato niente!

TREVES - (a Kay) Ssst! Penso, mia cara, che sarebbe molto saggio se aderisse alla mia proposta. Del resto, ormai, solo questione di giorni.

KAY - (alzandosi, con malagrazia) E va beh! (Si avvia alla portafinestra)

NEVILE - (sollevato) Ecco fatto. Adesso vado a far colazione. Pi tardi si potrebbe andare tutti a fare una gita in barca a vela. (Guardando fuori da una finestra) C una bella brezza. (A Treves) Lei non verrebbe?

TREVES - Temo di essere un po vecchio per queste cose. (Si avvia alla porta)

NEVILE - E tu, Kay?

KAY - Che facciamo con Ted? Gli avevamo promesso di andare a trovarlo, stamattina.

NEVILE - Non vedo perch non dovrebbe venire anche lui. Vado a chiamare Royde e Audrey e sento se lidea li attira. Dovrebbe essere bellissimo, nella baia. (Entra Audrey con aria preoccupata)

AUDREY - (ansiosa) Signor Treves che dobbiamo fare? Ce lo dica lei! Non riusciamo a svegliare Mary.

NEVILE - Non riuscite a svegliarla? Ma che vuoi dire?

AUDREY - Esattamente quello che ho detto. Appena arrivata, la signora Barrett salita come al solito a portarle il t. Mary dormiva profondamente. La signora Barrett ha aperto le tende e lha chiamata, ma lei non si mossa. Allora la donna le ha lasciato il t sul comodino. Non si preoccupata perch non scendeva, ma quando non 1ha vista arrivare a prendere il t per Camilla risalita in camera sua. Il t, ormai, era gelato e Mary continuava a dormire come un sasso.

TREVES - Ieri sera la signorina Aldin era molto stanca, Audrey.

AUDREY - Ma quello non un sonno naturale. Non pu esserlo. La signora Barrett lha scossa molto forte ma lei non si svegliata. Sono andata di sopra anchio, e ho fatto del mio meglio. Niente. Devesserci qualcosa che non va.

NEVILE - Vuoi dire che fuori conoscenza?

AUDREY - Non Lo so. Mi sembra molto pallida ed immobile, come un pezzo di legno.

KAY - Forse ha preso un sonnifero.

AUDREY - Lho pensato anchio, ma non mi pare possibile, non Mary! (a Treves) Che facciamo?

TREVES - Dovreste chiamare un dottore.

NEVILE - (avviandosi alla porta) Vado a telefonare a Lazenby e lo prego di venire immediatamente. (esce in fretta)

TREVES - Lha gi detto a lady Tressilian, Audrey?

AUDREY - (scuotendo il capo) No, non ancora. Non volevo turbarla. Adesso in cucina stanno preparando dellaltro t. Glielo porter di sopra e glielo dir allora.

TREVES - Spero non sia niente di serio.

KAY - Probabilmente ha preso troppo sonnifero. (Si siede su una poltrona)

TREVES - In tal caso, potrebbe essere grave.

AUDREY - Non riesco a immaginare Mary che fa una cosa simile. (Entra Royde)

ROYDE - Ho sentito Strange che telefonava al dottor Lazenby. Cos successo?

AUDREY - Si tratta di Mary. Dorme ancora e nessuno riesce a svegliarla. Secondo Kay, potrebbe avere esagerato con qualche medicina.

KAY - Devessere andata cos, altrimenti sareste riuscite a svegliarla.

ROYDE - Cio avrebbe preso un sonnifero? Ma non ne aveva proprio bisogno ieri sera. Era stanca morta.

TREVES - Sono sicuro che Mary non prende mai sonniferi. Sapete, nel caso che dovesse suonare il campanello.

KAY - Quale campanello?

ROYDE - C un campanello nella sua camera. Lady Tressilian lo suona quando le occorre qualcosa durante la notte. (A Audrey) Ti ricordi che Mary ce ne ha parlato, ieri sera?

AUDREY - S. E non prenderebbe mai niente che le impedisse di sentirlo, perch potrebbe trattarsi di unemergenza. (Nevile entra rapidamente)

NEVILE - Lazenby viene subito.

AUDREY - (avviandosi alla porta) Oh, bene. Prima che arrivi, vado a vedere se pronto il t per Camilla. Star domandandosi cos successo.

NEVILE - Posso esserti utile?

AUDREY - No, grazie. Me la cavo da sola. (esce)

ROYDE - E se si trattasse di un attacco di cuore? (Va a sedersi sullagrippina. Treves si accomoda su una poltrona)

NEVILE - A che serve fare tante congetture? Ce lo dir Lazenby, di che si tratta. Povera Mary. Non so proprio cosa succeder in questa casa se dovesse avere qualcosa di grave.

TREVES - Sarebbe un disastro. Lady Tressilian dipende da lei in tutto e per tutto.

KAY - (avvicinandosi a Nevile, speranzosa) Suppongo che adesso tutti dovremo far fagotto e andarcene, eh?

NEVILE - (sorridendole) Forse non niente di grave. (Kay si stacca da lui)

ROYDE - Devessere un brutto affare, non si riesce svegliarla.

TREVES - Il dottor Lazenby non ci metter molto: abita a due passi da qui. E allora sapremo tutto.

NEVILE - Dovrebbe arrivare in una decina di minuti.

TREVES - E ci metter lanimo in pace. Almeno spero.

NEVILE - (con allegria forzata) In ogni caso, veder tutto nero non serve a niente.

KAY - Sempre ottimista, eh, Nevile?

NEVILE - Beh, in genere le cose si sistemano.

ROYDE - Certo per te sempre stato cos.

NEVILE - Non capisco che cosa intendi, Thomas.

ROYDE - Eppure, mi sembra ovvio.

NEVILE - Che cosa vuoi insinuare?

ROYDE - Io? Niente. Sto solo citando dei dati di fatto.

TREVES - (alzandosi) Ssst! (Affrettandosi a cambiare argomento) Non pensate che ehm che dovremmo vedere se possiamo fare qualcosa per renderci utili? Forse lady Tressilian vorrebbe

NEVILE - Se vuole qualcosa, ce lo dir molto presto. Se fossi in lei non mi metterei di mezzo, a meno che Camilla non lo chieda espressamente. (Si sente un urlo di Audrey, fuori scena. Royde esce di corsa. Una breve pausa. Poi entra Audrey, sorretta da Royde. Ha unaria quasi inebetita)

AUDREY - Camilla Camilla

TREVES - (turbato) Audrey cara! Cos stato?

AUDREY - (con un bisbiglio rauco) ȅ Camilla.

NEVILE - (sorpreso) Camilla? Che le successo?

AUDREY - ȅ morta.

KAY - (sedendosi di peso sullagrippina) Oh, no, no.

NEVILE - Devessere stato il cuore.

AUDREY - No non stato il cuore. (Si preme le mani sugli occhi. Tutti la fissano sbalorditi) C tanto sangue su tutto il viso (Dun tratto si mette a urlare istericamente) Lhanno assassinata! Ma non capite? Lhanno assassinata! (Audrey si lascia cadere su una poltrona e le luci si affievoliscono lentamente mentre cala il sipario)

SCENA SECONDA

Sempre nel salone, due ore pi tardi. I mobili sono stati spostati in modo da rendere lambiente pi adatto agli interrogatori della polizia. Il tavolo centrale stato trasportato oltre larco di destra e lagrippina nella veranda. Un tavolino da gioco stato spostato quasi al centro della scena, insieme a una sedia. Dietro il tavolino da gioco c una poltrona, sul tavolino, un vassoio con una caraffa dacqua e due bicchieri, una scatola di sigarette, un portacenere e una scatola di fiammiferi. Sul sedile della veranda una copia del Times. Quando si alza il sipario, Treves in piedi accanto al tavolino da gioco e si sta guardando in giro. Dopo un momento va verso la veranda. Entra il sovrintendente Battle, un uomo grande e grosso sulla cinquantina, vestito con sobriet. Ha il viso largo, dai lineamenti grevi, ma pieni dintelligenza.

TREVES - Ah, Battle.

BATTLE - Tutto a posto, avvocato.

TREVES - Non ci sono state difficolt?

BATTLE - No. Il capo della polizia della contea ha parlato con Scotland Yard. E poich ero sul posto, hanno acconsentito ad affidarmi il caso. (Si fa avanti, e studia il locale)

TREVES - Mi fa molto piacere. Ci faciliter le cose, avere qui lei, invece di un estraneo. Pero mi dispiace di averle guastato le vacanze.

BATTLE - Oh, per me va benissimo. Almeno potr dare una mano a mio nipote. Sa, il suo primo caso di omicidio.

TREVES - (andando verso lo scrittoio-libreria) Eh s gli sar di grande aiuto, con la sua esperienza.

BATTLE - Certo che una gran brutta faccenda.

TREVES - Sconvolgente, sconvolgente!

BATTLE - Ho visto il medico. I colpi sono stati due. Il primo ha provocato la morte. Poi lassassino ha colpito ancora per assicurarsi di averla uccisa, o forse perch era accecato dalla collera.

TREVES - Orribile. (Si siede su una poltrona) Non riesco a credere che sia stata una persona di casa.

BATTLE - Purtroppo, non c dubbio. Abbiamo gi esaminato tutte le altre possibilit. Ma nessuna porta stata forzata. (Girellando perla stanza) Tutte le porte e le finestre, stamattina, erano sbarrate come al solito. E poi c la signorina Aldin: deve per forza averla narcotizzata qualcuno di famiglia.

TREVES - Come sta?

BATTLE - Smaltisce il sonnifero dormendo, ma deve averne preso una dose massiccia. Lassassino ha fatto i suoi piani con cura. Se si fosse allarmata per qualcosa, lady Tressilian avrebbe senzaltro suonato il campanello per chiamarla. Bisognava evitarlo a tutti i costi e cos, la ragazza stata narcotizzata.

TREVES - (turbato) Continua a sembrarmi incredibile.

BATTLE - Riusciremo ad andare a fondo a questa faccenda, vedr. Secondo il dottore, la morte devessere avvenuta fra le dieci e mezzo e mezzanotte. Non prima delle dieci e mezzo e non oltre mezzanotte. gi un punto fermo.

TREVES - Certo, certo. E larma era una mazza da golf?

BATTLE - S. Era sul pavimento, vicino al letto, macchiata di sangue e con qualche capello bianco ancora appiccicato!. (Treves ha un gesto di repulsione) Non avrei detto che si trattava di una mazza da golf dallaspetto della ferita, ma, a quanto pare, non hanno colpito con la faccia ferrata. Secondo il dottore hanno usato la mazza dal lato convesso, di legno.

TREVES - Lassassino stato incredibilmente stupido a lasciare sul posto larma del delitto, non trova?

BATTLE - Probabilmente ha perso la testa. Succede.

TREVES - Eh, s, succede. Non ci sono impronte digitali, vero?

BATTLE - Se ne sta occupando in questo momento il sergente Pengelly. Mah, temo che le cose non saranno tanto semplici! (Entra lispettore Leach. un uomo sui trentotto-quarantanni, magro, bruno, giovanile. Parla con un leggero accento dialettale. Ha in mano una mazza da golf)

LEACH - Guarda un po qua, zio. Pengelly riuscito a ricavare una magnifica serie di impronte Chiare come il sole!

BATTLE - Ehi! Attento a come maneggi quellaffare, figliolo!

LEACH - Non preoccuparti, labbiamo gi fotografato. E abbiamo anche prelevato un campione del sangue e dei capelli. (Porgendogli il bastone da golf) Che ne pensi di queste impronte? Nitide come un disegno, eh?

BATTLE - (esaminando la mazza) Altro che se son nitide! Che idiota lassassino! (Mostra la mazza a Treves)

LEACH - Direi!

BATTLE - Tutto quel che ci resta da fare, adesso figliolo, domandare educatamente alla gente di casa se possiamo prendere le loro impronte digitali Non c obbligo, naturalmente. Tutti diranno di s, e allora i casi sono due: o non ci sar neanche unimpronta identica a questa, oppure

LEACH - Oppure il caso chiuso, eh? (Si avvia alla porta. Il sovrintendente fa segno di s)

TREVES - (a Battle) Non le pare curioso che lassassino sia stato cos balordo da lasciarsi dietro un indizio tanto pericoloso? Sulla scena del delitto poi!

BATTLE - Ho visto idiozie anche pi grosse, creda. (Depone la mazza da golf sullagrippina) Bene, adesso proseguiamo. Dove sono tutti?

LEACH - In biblioteca. Pollock sta perquisendo le camere. Allinfuori di quella della signorina Aldin, naturalmente. Dorme ancora.

BATTLE - Li faremo venir qui uno alla volta. (A Treves) Quale delle signore Strange ha scoperto il delitto?

TREVES - La signora Audrey.

BATTLE - Ah, s! un po difficile barcamenarsi con due signore Strange. La signora Audrey la moglie divorziata o sbaglio?

TREVES - S. Le ho gi spiegato la ehm situazione.

BATTLE - Infatti Che strana idea, ha avuto il signor Strange. La maggior parte degli uomini avrebbe (Kay entra rapidamente, avvicinandosi alla portafinestra. molto turbata e vicina a una crisi di nervi)

KAY - (a Battle) Non resisto un minuto di pi in quella maledetta biblioteca! Ho bisogno daria e vado fuori. E lei faccia quel che diavolo vuole! (Leach si fa avanti)

BATTLE - Un momento, prego, signora Strange. (Kay si ferma sulla soglia e si volta) Non c motivo perch lei non esca, se lo desidera. Pi tardi, pero.

KAY - Io voglio uscire adesso.

BATTLE - Temo che sia impossibile.

KAY - (tornando sui suoi passi lentamente) Non avete il diritto dimpedirmelo. Non ho fatto niente, io.

BATTLE - (suadente) No, certo che no. Ma, vede, vorremmo farle un paio di domande.

KAY - Domande? E che genere di domande? Non posso aiutarvi. Non so niente, io, di questa storia.

BATTLE - (a Leach) Chiama Benson per favore, Jim. (Leach annuisce e lascia il salone) E adesso, venga a sedersi qui, signora Strange e si metta calma.

KAY - (sedendosi di fianco al tavolino da gioco) Le ho gi detto che non so niente. Perch dovrei rispondere a un sacco di domande, se non so niente?

BATTLE - (con aria di scusa) Dobbiamo interrogare tutti, la prassi, capisce? Non sar molto piacevole per lei, come non lo per noi, ma non c niente da fare.

KAY - Oh beh allora va bene. (Entra lagente Benson seguito da Leach. Benson un giovanotto biondiccio e taciturno. Si pianta vicino allagrippina e tira fuori matita e taccuino per prendere appunti)

BATTLE - (sedendosi al tavolino da gioco) E adesso, signora Strange, ci parli di ieri sera.

KAY - Che cosa dovrei dirle, di ieri sera?

BATTLE - Che cosha fatto diciamo dalla fine della cena in poi.

KAY - Avevo mal di testa e sono andata a letto presto.

BATTLE - A che ora, di preciso?

KAY - Non lo so. Verso le dieci meno un quarto, direi.

TREVES - (interloquendo amabilmente) Alle dieci meno dieci.

KAY - Davvero? Che esattezza!

BATTLE - Allora diremo che lei andata a letto alle dieci meno dieci. (Fa un cenno a Benson, che prende un appunto) Suo marito lha accompagnata?

KAY - No.

BATTLE - (dopo una pausa) A che ora venuto a letto, lui?

KAY - Non ne ho idea. Le conviene chiederglielo direttamente.

LEACH - (avvicinandosi a Kay) La porta di comunicazione tra la sua camera e quella di suo marito chiusa a chiave. Era gi chiusa a chiave quando lei andata a letto?

KAY - S.

LEACH - Chi lha chiusa?

KAY - Io.

BATTLE - Lo fa abitualmente?

KAY - No.

BATTLE - (alzandosi) E per quale motivo, allora, ieri sera lha chiusa a chiave, signora Strange? (Kay non risponde, una pausa)

TREVES - Io glielo direi, Kay.

KAY - Suppongo che se non lo far io ci penser lei, vero? E va bene! Posso anche dirglielo. Nevile e io avevamo litigato una lite da coltelli (Leach guarda Benson che prende nota) Ero fuori di me. Cos, quando sono andata a letto ho chiuso la porta a chiave, perch ero ancora furente con lui.

BATTLE - Capisco. E perch avete litigato?

KAY - Ha importanza? Non vedo cosa centri.

BATTLE - Non obbligata a rispondere, se non vuole.

KAY - Oh, si figuri! Mio marito si stava comportando come un perfetto idiota. Ma la colpa tutta di quella donna.

BATTLE - Quale donna?

KAY - Audrey, la sua prima moglie. Tanto per dirne una stata lei a persuaderlo a venir qui.

BATTLE - Mi pareva di aver capito che lidea era stata del signor Strange.

KAY - E invece no! stata di quella l.

BATTLE - Ma per quale motivo la signora Audrey Strange avrebbe proposto una cosa del genere?

KAY - Per seminare zizzania, immagino. Nevile convinto di essere stato lui povero ingenuo! Non ci aveva mai pensato, nemmeno lontanamente, fino al giorno in cui ha incontrato Audrey a Londra, nel parco. Lei gli ha insinuato lidea in testa e gli ha fatto credere di averci pensato da solo. Io ho capito subito cosa tramava. Non mi, ha mai imbrogliato, quella!

BATTLE - E perch avrebbe dovuto tenerci tanto a riunirvi qui tutti e tre?

KAY - (parlando in fretta, ansante) Perch voleva riprendersi Nevile, ecco perch! Non gli ha mai perdonato di averla piantata per sposare me. la sua vendetta. stata tanto abile da persuaderlo a incontrarci qui e poi ha cominciato a lavorarselo. Non ha fatto altro dal momento in cui siamo arrivati. furba, tremendamente furba. E sa benissimo come si fa, per sembrare patetica e inafferrabile. Povera, dolce, cara micina ferita con tutti gli artigli fuori!

TREVES - KayKay

BATTLE - Capisco. Ma se lei era cos contraria allidea di venire qui, non poteva opporsi?

KAY - Crede che non ci abbia provato? Ma Nevile si era intestato. Non mollava.

BATTLE - Ma proprio sicura che lidea non sia partita da suo marito?

KAY - Sicurissima. Ha combinato tutto quella santerellina anemica.

TREVES - Ma lei non ha nessuna prova, Kay.

KAY - (alzandosi e avvicinandosi a Treves) Eppure lo so, mi creda. E anche lei lo sa, per quanto non voglia ammetterlo. Audrey stata

BATTLE - Torni a sedersi, signora Strange. (Kay obbedisce, riluttante) Lady Tressilian aveva approvato il progetto?

KAY - Lei non approvava mai niente che mi riguardasse. La sua cocca era Audrey. Mi detestava perch avevo preso il suo posto vicino a Nevile.

BATTLE - Ha mai litigato con lady Tressilian?

KAY - Mai.

BATTLE - Dopo essere andata a letto, non ha sentito niente? Non so qualche rumore insolito in casa?

KAY - Niente di niente. Ero tanto agitata che ho preso un sonnifero e mi sono addormentata quasi subito.

BATTLE - Che tipo di sonnifero?

KAY - Sono capsule piccole, azzurre. Non so cosa ci sia dentro. (Battle guarda Benson, che prende un appunto)

BATTLE - Cos, dopo essere andata a letto, non ha pi visto suo marito?

KAY - No, no, no. Glielho gi detto: ho chiuso la porta a chiave.

BATTLE - (mostrandole il bastone da golf) Lha mai visto prima, signora Strange?

KAY - (ritraendosi) Dio, che che cosa orribile! ȅ larma del delitto?

BATTLE - Cos crediamo. Non ha idea di chi possa essere?

KAY - (scuotendo il capo) C una selva di mazze da golf in questa casa: quelle del signor Royde, quelle di Nevile, le mie

BATTLE - Questo un bastone da uomo. Non pu appartenere a lei.

KAY - Allora devessere di Non saprei.

BATTLE - Capisco. (Torna allagrippina e vi depone di nuovo la mazza da golf) Grazie, signora. tutto per il momento. (Kay si alza e si allontana di qualche passo)

LEACH - Ancora una cosa. Avrebbe qualche obiezione se il sergente Pengelly le prendesse le impronte digitali?

KAY - Le mie impronte?

BATTLE - (diplomatico) semplice routine, signora. Lo chiediamo a tutti.

KAY - Per me va bene, basta che non mi facciate tornare nel caravanserraglio della biblioteca.

LEACH - Avverto subito il sergente Pengelly di venire a prenderle le impronte nel salottino. (Kay passa davanti a Leach, studia Treves per un attimo, poi se ne va. Anche Leach esce. Benson chiude il taccuino e aspetta, impassibile)

BATTLE - Benson. Vai a domandare a Pollock se per caso ha visto qualche capsula azzurra nella camera della signora Strange della signora Kay Strange. Ne voglio un campione.

BENSON - Sissignore (si avvia alla porta)

BATTLE - E dopo, torna subito qui.

BENSON - Sissignore (esce)

TREVES - (alzandosi) Lei pensa che si tratti dello stesso sonnifero usato per narcotizzare la signorina Aldin?

BATTLE - Valla pena di controllare. Pu dirmi, avvocato, chi ci guadagna, dalla morte di lady Tressilian?

TREVES - Lady Tressilian aveva ben poco di suo. Il patrimonio di Sir Mortimer Tressilian era in deposito fiduciario e lusufrutto spettava alla vedova vita natural durante. Alla sua morte, doveva essere diviso in parti uguali tra Nevile e sua moglie.

BATTLE - Quale moglie?

TREVES - La prima.

BATTLE - Audrey Strange?

TREVES - S. La clausola del lascito chiarissima: Nevile Henry Strange e sua moglie Audrey Elizabeth Strange, nata Standish. Il fatto che in seguito abbiano divorziato non fa nessuna differenza, agli effetti testamentari.

BATTLE - Naturalmente la signora Audrey Strange al corrente di tutto questo?

TREVES - Certo.

BATTLE - E lattuale signora Strange, sa che non avr un centesimo?

TREVES - Questo non potrei dirlo. (Dubbioso) Probabilmente, il marito glielavr spiegato. (si avvicina al tavolino da gioco)

BATTLE - Ma se non lavesse fatto, la signora potrebbe illudersi di essere la beneficiaria?

TREVES - possibile S (Si siede al tavolino da gioco)

BATTLE - Si tratta di una somma rilevante?

TREVES - Eccome! Circa centomila sterline.

BATTLE - Perbacco! una bella cifra anche di questi tempi. (Rientra Leach portando una giacca da smoking tutta stazzonata)

LEACH - Ehi, guarda un po qui! Lha trovata Pollock, appallottolata in fondo allarmadio di Nevile Strange. (Battle si avvicina a Leach, che gli mostra qualcosa su un polsino) E guarda queste macchie. Se non sangue, io sono Marilyn Monroe.

BATTLE - (togliendogli di mano la giacca) Si vede a occhio nudo che non sei Marilyn Monroe, Jim. Pero! Anche la manica tutta schizzata di sangue. Hai trovato altri abiti nella camera di Strange?

LEACH - C un completo gessato grigio scuro, su una sedia. E intorno al lavabo il pavimento tutto bagnato una vera pozzanghera, come se lacqua fosse traboccata

BATTLE - Diciamo, come se lui si fosse lavato le mani a precipizio, per far sparire il sangue, eh?

LEACH - Precisamente. (Trae di tasca una pinzetta e stacca qualche capello dal colletto dello smoking)

BATTLE - Capelli! Capelli biondi, femminili, allinterno del colletto.

LEACH - Ce n qualcuno anche sulla manica.

BATTLE - Questi sono rossi. Pare che il signor Strange se ne sia stato con un braccio intorno alle spalle di una moglie e la testa dellaltra reclina sul cuore

LEACH - Un vero mormone. Le cose si mettono male per lui, eh?

BATTLE - Pi tardi faremo analizzare il sangue per vedere se dello stesso gruppo di lady Tressilian.

LEACH - Me ne occupo io.

TREVES - (alzandosi e muovendo qualche passo in giro, molto turbato) Non posso credere, non posso assolutamente credere che Nevile sia capace di unazione simile: lo conosco da quando nato. Devesserci un errore.

BATTLE - (andando a posare la giacca sullagrippina) Lo spero anchio, avvocato. (A Leach) Adesso facciamo entrare il signor Royde. (Leach annuisce e se ne va)

TREVES - Devesserci una spiegazione, per questo smoking macchiato, ne sono sicuro. A parte che non c lombra di un movente, Nevile

BATTLE - Cinquantamila sterline sono un movente pi che rispettabile.

TREVES - Ma Nevile ricco. Non ha bisogno di denaro.

BATTLE - Pu darsi che ci sia sotto qualcosa che non sappiamo. (Entra Benson e si avvicina a Battle. Ha in mano una scatoletta rotonda)

BENSON - Pollock ha trovato le pastiglie, signore. (Consegna la scatoletta a Battle) Eccole.

BATTLE - (guardandovi dentro) Si, son proprio quelle. Chieder al dottore se contengono lo stesso sonnifero che han dato alla Aldin. (Entra Royde)

ROYDE - Voleva vedermi?

BATTLE - S, signor Royde. (Gli indica la seggiola accanto al tavolino da gioco) Vuole accomodarsi?

ROYDE - Preferisco stare in piedi.

BATTLE - Come crede (Benson tira fuori la matita e il taccuino. Treves va a sedersi in poltrona) Vorrei che rispondesse a un paio di domande, se daccordo.

ROYDE - Daccordissimo. Non ho niente da nascondere.

BATTLE - Mi risulta che lei appena tornato dalla Malesia, signor Royde.

ROYDE - Infatti. Rimpatrio dopo sette anni.

BATTLE - Conosce lady Tressilian da molto tempo?

ROYDE - Da quando ero bambino.

BATTLE - Riesce a immaginare perch lhanno assassinata?

ROYDE - No.

BATTLE - Da quanto tempo conosce Nevile Strange?

ROYDE - Praticamente da sempre.

BATTLE - Lo conosce abbastanza bene da sapere se ha qualche preoccupazione finanziaria?

ROYDE - No, ma non credo che ne abbia. sempre stato ben fornito.

BATTLE - Se si trovasse in difficolt pensa che si confiderebbe con lei?

ROYDE - estremamente improbabile.

BATTLE - A che ora andato a letto, ieri sera, signor Royde?

ROYDE - Verso le nove e mezzo.

BATTLE - Molto presto, mi pare.

ROYDE - Io vado sempre a letto presto. Mi piace alzarmi presto.

BATTLE - Capisco. La sua camera, si trova praticamente di fronte a quella di lady Tressilian, vero?

ROYDE - Praticamente.

BATTLE - Quando andato a letto si addormentato subito?

ROYDE - No. Ho finito un giallo che stavo leggendo. Deboluccio. Gli autori tendono a

BATTLE - Certo, certo. Era ancora sveglio alle dieci e mezzo?

ROYDE - S.

BATTLE - Le capitato badi bene, molto importante le capitato di sentire qualche rumore insolito circa a quellora? (Royde non risponde) Le ripeto la domanda. Le

ROYDE - Non occorre. Ho sentito.

BATTLE - (dopo una pausa) Ebbene, signor Royde?

ROYDE - Ho sentito un rumore in soffitta, proprio sopra la mia testa topi, immagino. Comunque, stato pi tardi.

BATTLE - Non era questo che intendevo.

ROYDE - (sogguardando Treves, riluttante) C stato un po di chiasso.

BATTLE - Di che genere?

ROYDE - Beh una discussione.

BATTLE - Una discussione? E fra chi?

ROYDE - Fra lady Tressilian e Nevile Strange.

BATTLE - Lady Tressilian e il signor Strange hanno litigato?

ROYDE - Beh, se vuol metterla cosi

BATTLE - Io non centro. Lei, piuttosto, la metterebbe cos?

ROYDE - Si.

BATTLE - Grazie. E perch han litigato?

ROYDE - Non ho ascoltato. Non erano affari miei.

BATTLE - Ma sicuro che stessero litigando?

ROYDE - Direi di si. Avevano alzato parecchio la voce.

BATTLE - A che ora successo di preciso? Lo sa?

ROYDE - Verso le dieci e venti.

BATTLE - Le dieci e venti. Non ha sentito altro?

ROYDE - Strange ha sbattuto la porta, uscendo.

BATTLE - E dopo?

ROYDE - Soltanto i topi. (Vuota la pipa nel portacenere)

BATTLE - (avviandosi allagrippina) Lasciamo stare i topi. (Prende il bastone da golf e si avvicina a Royde) suo, questo, signor Royde? (Royde, intento ad accendere la pipa, non risponde) Signor Royde!

ROYDE - (osservando il bastone da golf) No. Tutte le mie mazze hanno le iniziali T.R. incise sul manico.

BATTLE - Saprebbe dirmi a chi appartiene?

ROYDE - Non ne ho idea.

BATTLE - (riportando il bastone sullagrippina) Dovremo prendere le sue impronte digitali. Ha qualche obiezione?

ROYDE - Non servirebbe molto anche se ne avessi, no? Comunque il suo uomo ci ha gi pensato. (Benson ride silenziosamente)

BATTLE - Allora grazie, signor Royde. tutto, per il momento.

ROYDE - Le dispiace se vado a fare quattro passi? Ho bisogno di una boccata daria. Resto sulla terrazza, caso mai avesse bisogno di me.

BATTLE - Certo, faccia pure.

ROYDE - Grazie. (esce dalla portafinestra. Benson va a sedersi sul sedile della veranda)

BATTLE - Le prove contro il signor Strange si accumulano, avvocato.

TREVES - incredibile incredibile. (Entra Leach)

LEACH - (giubilante) Le impronte sono proprio quelle di Nevile Strange.

BATTLE - la conferma che ci occorreva, Jim. (Pensoso) Pero lascia larma del delitto, lascia le sue impronte Mi domando perch non ha lasciato anche il suo biglietto da visita.

LEACH - stato facile, vero? i;

TREVES - Non pu essere stato Nevile. Ci devessere un errore. (Si versa un bicchiere dacqua)

BATTLE - Eppure i conti tornano. Comunque, vedremo quello che ha da dire il signor Strange. Portalo qui, Jim. (Leach esce)

TREVES - Non riesco a capire. C qualcosa che non va, ne sono certo. Nevile non un imbecille. Anche se fosse capace di commettere un atto cos brutale e mi rifiuto di crederlo perch avrebbe lasciato in giro con tanta leggerezza una serie di prove compromettenti?

BATTLE - Beh, comunque lha fatto. Alle prove non si pu sfuggire. (Nevile entra con Leach dalla porta del salotto. preoccupato e u po nervoso. Si sofferma un attimo sulla soglia. Battle gli indica la sedia accanto al tavolino da gioco) Venga avanti e si sieda qui, signor Strange.

NEVILE - Grazie. (Si siede)

BATTLE - Vorremmo rivolgerle alcune domande, ma mio dovere informarla che non obbligato a rispondere, se non lo desidera.

NEVILE - Prego, mi domandi tutto quello che vuole.

BATTLE - Si rende conto che quel che dir verr messo a verbale e potr essere usato come prova contro di lei?

NEVILE - Mi sta minacciando?

BATTLE - No, no, signor Strange. un semplice avvertimento.

TREVES - Il sovrintendente Battle deve attenersi ai regolamenti, Nevile. Non occorre che tu risponda se non vuoi.

NEVILE - E perch non dovrei rispondere?

TREVES - Potrebbe essere pi saggio non farlo.

NEVILE - Che sciocchezze! Coraggio, sovrintendente. Mi chieda tutto quello che vuole. (Treves fa un gesto di sconforto e va a sedersi su una poltrona. Benson si alza)

BATTLE - (soffermandosi vicino a Nevile) pronto a rilasciarci la sua deposizione?

NEVILE - Beh, si. Ma temo di non poterle essere di grande aiuto.

BATTLE - Vuol cominciare raccontandoci con esattezza che cosha fatto ieri sera? Dalla fine della cena in poi. (Va a sedersi al tavolino da gioco)

NEVILE - Dunque, vediamo. Subito dopo cena sono salito in camera mia a scrivere un paio di lettere era gi parecchio tempo che le rimandavo e ho deciso di levarmi il pensiero. Quando ho finito sono sceso qui, nel salone.

BATTLE - Che ora poteva essere?:

NEVILE - Le nove e un quarto, credo. O comunque intorno a quellora. (Battle si accende una sigaretta)

BATTLE - (offrendo tardivamente le sigarette a Nevile) Oh, mi scusi.

NEVILE - No, grazie.

BATTLE - E dopo, che ha fatto?

NEVILE - Ho parlato con Kay, mia moglie, e con Ted Latimer.

BATTLE - Latimer? Chi ?

NEVILE - Un nostro amico che alloggia allHotel della Baia. Era venuto a cena. Se n andato quasi subito dopo e tutti gli altri sono saliti in camera loro.

BATTLE - Compresa sua moglie?

NEVILE - Si, non si sentiva molto bene.

BATTLE - Mi avevano detto che c stato un un episodio spiacevole

NEVILE - Oh (Con unocchiata a Treves) Ne ha sentito parlare, eh? Beh, stata una semplice lite coniugale. Non ha mente a che vedere con questa orribile faccenda.

BATTLE - Capisco. (Una pausa) E quando tutti gli altri sono andati a letto, che cosha fatto lei?

NEVILE - Mi annoiavo. E siccome era ancora presto ho deciso di andare allHotel della Baia, di l dal fiume.

BATTLE - Col temporale? Perch ormai, a quellora, era scoppiato, no?

NEVILE - Infatti. Ma non ci ho badato. Sono salito in camera a cambiarmi

BATTLE - (avvicinandosi rapidamente a Nevile) A cambiarsi? E cosa si messo, signor Strange?

NEVILE - Portavo lo smoking. E siccome volevo prendere il traghetto e pioveva piuttosto forte ho messo un abito grigio, gessato Sempre che le interessi.

BATTLE - (dopo una pausa) Prosegua, signor Strange.

NEVILE - (dando segni di nervosismo crescente) Son salito a cambiarmi, come le dicevo. Mentre passavo davanti alla porta di lady Tressilian, che era socchiusa, lei ha chiamato: Sei tu, Nevile? e mi ha invitato a entrare. Cos sono entrato e e abbiamo chiacchierato per un po.

BATTLE - Per quanto tempo rimasto con la signora?

NEVILE - Una ventina di minuti. Quando sono uscito, sono andato in camera mia, mi sono cambiato e sono uscito. Ho preso le chiavi di casa, perch pensavo di far tardi.

BATTLE - Che ora poteva essere?

NEVILE - (riflettendo) Saranno state le dieci e mezzo, pi o meno. Ho preso per un pelo il traghetto delle dieci e trentacinque e sono passato sullaltra sponda. Ho bevuto qualcosa con Latimer allalbergo e siamo stati a guardare quelli che ballavano. Poi abbiamo fatto una partita a biliardo. E quando abbiamo finito, mi sono accorto di aver perso lultimo traghetto. Parte alluna e mezzo. Latimer, molto cortesemente, ha tirato fuori la macchina e mi ha accompagnato a casa. Sono una quarantina di chilometri se si passa per lo stradone. (Una pausa) Abbiamo lasciato lalbergo alle due e siamo arrivati qui alle due e mezzo. Latimer non ha voluto entrare a bere qualcosa e io sono andato dritto a letto. (Battle e Treves si scambiano unocchiata)

BATTLE - Durante la conversazione con lady Tressilian come le sembrata la signora? Normale?

NEVILE - Oh, s, normalissima.

BATTLE - Di che cosavete parlato?

NEVILE - Del pi e del meno.

BATTLE - Piacevolmente?

NEVILE - Naturale.

BATTLE - (insinuante) Non avete avuto, per caso, un violento litigio?

NEVILE - (scattando in piedi, furioso) Che cosa vuoi insinuare?

BATTLE - Le conviene dire la verit, signor Strange. Lavverto, qualcuno vi ha sentiti.

NEVILE - Beh, effettivamente abbiamo avuto una piccola divergenza. Lei disapprovava il mio contegno con con Kay e la mia prima moglie. Pu darsi che io abbia perso un po le staffe, pero ci siamo separati da buoni amici. (Batte un violento pugno sul tavolino. Poi con uno scoppio dira) Non le ho fracassato la testa in un accesso di rabbia, se questo che pensa! (Battle si avvicina allagrippina, prende la mazza da golf e torna al tavolino da gioco)

BATTLE - E sua questa mazza, signor Strange?

NEVILE - (osservandola) S. un Walter Hudson numero cinque.

BATTLE - Secondo noi larma usata per uccidere lady Tressilian. Pu spiegare come mai ci sono le sue impronte digitali sullimpugnatura?

NEVILE - Ma logico che ci siano la mazza mia. La uso continuamente.

BATTLE - Voglio dire, pu spiegare come mai, a giudicare da queste impronte, lei stata lultima persona a maneggiarla?

NEVILE - Non vero, non pu essere! Qualcuno pu averla maneggiata dopo di me Qualcuno coi guanti.

BATTLE - Nessuno avrebbe potuto maneggiarla come intende lei, cio sollevandola per vibrare un colpo, senza cancellare almeno in parte le sue impronte.

NEVILE - (fissando il bastone da golf mentre la verit si fa lentamente strada in lui) Non possibile! (Si lascia cadere sulla sedia accanto al tavolino da gioco e affonda il viso fra le mani) Non vero! Non assolutamente vero! Lei crede che sia stato io a ucciderla, ma le giuro di no! Ci devessere un terribile equivoco. (Battle riporta il bastone da golf sullagrippina)

TREVES - (avvicinandosi al tavolino da gioco) Non riesci a trovare una spiegazione per queste impronte, Nevile?

NEVILE - No, non ci riesco Non mi viene in mente nulla

BATTLE - (che nel frattempo ha preso dallagrippina la giacca da smoking) Pu spiegarmi perch i polsini una manica di questo smoking, il suo smoking, sono macchiati di sangue?

NEVILE - (in un bisbiglio inorridito) Sangue? Non pu essere.

TREVES - Non ti sei tagliato, per caso?

NEVILE - (alzandosi e spingendo indietro la sedia con violenza) No no, naturalmente. Non mi sono tagliato. fantastico assolutamente fantastico. Non pu essere vero.

BATTLE - I fatti sono quello che sono, signor Strange.

NEVILE - Ma, perch, avrei dovuto compiere un gesto cos orrendo? inconcepibile. Conosco lady Tressilian da quando sono nato. (Si avvicina a Treves) Signor Treves lei non ci crede, vero? Non pu credere che io abbia fatto una cosa simile! (Battle riporta la giacca da smoking sullagrippina)

TREVES - No, Nevile, non posso crederci.

NEVILE - Non sono stato io. Giuro che non sono stato io. Perch avrei dovuto?

BATTLE - Se non erro, lei eredita una grossa somma alla morte di lady Tressilian.

NEVILE - Vorrebbe dire che Lei pu pensare che io Ma ridicolo! Non ho bisogno di soldi! Sono molto ricco. Basta che chieda alla mia banca

BATTLE - Controlleremo anche questo. Ma, per un motivo qualsiasi lei pu aver avuto bisogno allimprovviso di una grossa somma diciamo per un motivo che nessuno conosce, allinfuori di lei.

NEVILE - Non esistono motivi del genere.

BATTLE - Quanto a questo, vedremo.

NEVILE - (avvicinandosi a Battle) Ha intenzione di arrestarmi?

BATTLE - Non ancora. Pensiamo di concederle il beneficio del dubbio.

NEVILE - (con amarezza) Cio ormai avete deciso che sono stato io, pero volete esser sicuri del movente in modo da inchiodarmi. cos, vero? Oh Dio! Sembra un incubo. come trovarsi in una trappola da cui non si pu scappare. (Una pausa) Ha ancora bisogno di me? Perch vorrei uscire un attimo a a far mente locale. stato uno choc terribile.

BATTLE - Prego, signor Strange, per il momento con lei abbiamo finito.

NEVILE - Grazie.

BATTLE - Non si allontaner molto, vero?

NEVILE - (avviandosi alla portafinestra) Non si preoccupi. Non cercher di scappare, se questo che teme (Guardando fuori) Comunque, vedo che ha gi preso le sue precauzioni. (Nevile esce dalla portafinestra. Benson va a mettersi sul sedile della veranda)

LEACH - stato lui, non c dubbio!

BATTLE - Non saprei, Jim. Per essere sincero, la cosa non mi piace, non mi piace affatto. Ci sono troppe prove contro di lui. Fra laltro, qualcosa non quadra. Lady Tressilian lo chiama nella sua camera e lui, guarda caso, l pronto con un bastone da golf. Ma perch?

LEACH - Per fracassarle il cranio.

BATTLE - Vuoi dire che c stata premeditazione? E va bene, ha dato un sonnifero alla Aldin. Pero non poteva esser certo che dormisse gi. Era troppo presto.

LEACH - Beh, allora diciamo che stava pulendo le sue mazze da golf. Lady Tressilian lo chiama. Hanno un litigio, lui perde la testa e la colpisce con la mazza che si ritrova in mano per caso.

BATTLE - Ma questo non spiega perch la Aldin stata narcotizzata. E si trattava proprio di narcotico, lha detto il dottore. Certo che (pensoso) la ragazza potrebbe essersi narcotizzata da s.

LEACH - E per quale ragione?

BATTLE - Esiste un movente valido, nel caso della Aldin?

TREVES - Lady Tressilian le ha lasciato qualcosa. Non molto, poche centinaia di sterline lanno. Come le dicevo, il patrimonio personale di lady Tressilian molto piccolo.

BATTLE - Poche centinaia di sterline lanno (Va a sedersi al tavolino da gioco)

TREVES - (alzandosi) Sono daccordo. un movente inaccettabile.

BATTLE - (sospirando) Bene, sentiamo un po la prima moglie. Jim, vai a chiamare la signora Audrey Strange. (Leach esce) C qualcosa di molto strano in questa faccenda, avvocato. Un misto di fredda premeditazione e di violenza incontenibile. Due cose che non vanno daccordo.

TREVES - Precisamente. Il sonnifero alla signorina Aldin fa pensare alla premeditazione

BATTLE - E il modo in cui stato commesso il delitto fa pensare a un raptus. Ha ragione, avvocato Treves. tutto sbagliato.

TREVES - Ha notato quello che ha detto Nevile a proposito di una trappola?

BATTLE - (pensieroso) Una trappola (Leach entra e tiene aperta la porta per Audrey. La ragazza pallidissima, ma molto composta. Benson si alza. Leach esce richiudendo la porta)

AUDREY - Voleva vedermi?

BATTLE - (alzandosi) S. (Le indica la sedia accanto al tavolino da gioco) Prego, si accomodi, signora Strange. (Audrey si avvicina a passi rapidi e si siede) Mi ha gi raccontato come ha scoperto il delitto, quindi non torneremo pi sullargomento.

AUDREY - Grazie.

BATTLE - Temo, pero, di doverle rivolgere qualche domanda che forse trover imbarazzante. Se non se la sente, non obbligata a rispondere.

AUDREY - Oh, non importa. Ci tengo a essere daiuto. (Treves si avvicina lentamente)

BATTLE - Prima di tutto, vuol dirmi che cosha fatto ieri sera dopo cena?

AUDREY - Sono stata un po sulla terrazza a chiacchierare con il signor Treves. Poi la signorina Aldin venuta ad avvisarlo che lady Tressilian lo aspettava nella sua camera, cos sono venuta qui. Ho parlato un po con Kay e il signor Latimer e, pi tardi, col signor Royde e con Nevile. Poi sono andata a letto.

BATTLE - A che ora, di preciso?

AUDREY - Dovevano essere le nove e mezzo. Non ne sono sicura, pero. Forse era un po pi tardi.

BATTLE - Ho saputo che c stata una discussione fra il signor Strange e sua moglie. Cera di mezzo anche lei?

AUDREY - Nevile si comportato molto stupidamente. Mi parso teso ed eccitato. Li ho lasciati insieme e sono andata a dormire. Non so che cosa sia successo dopo. (Treves va a sedersi su una poltrona)

BATTLE - Si addormentata subito?

AUDREY - No. Prima ho letto un po.

BATTLE - (avviandosi verso la veranda) E non ha sentito niente dinsolito durante la notte?

AUDREY - No, niente. La mia camera un piano sopra a quella di lady Tressilian. Non avrei potuto sentir nulla comunque.

BATTLE - (mostrandole il bastone da golf) Mi scusi, signora Strange Secondo noi questa mazza larma del delitto. Il signor Strange lha identificata come sua. Ci sono anche le sue impronte digitali.

AUDREY - (trasalendo vivamente) Oh, ma ma non vorr insinuare che stato Nevile!

BATTLE - La sorprenderebbe?

AUDREY - Moltissimo. Come pu pensarlo? Nevile non farebbe mai una cosa simile. Fra laltro, non ne avrebbe motivo

BATTLE - Neppure se avesse urgente bisogno di denaro?

AUDREY - Impossibile. Non uno spendaccione, non lo mai stato. Lei si sbaglia, si sbaglia di grosso, se pensa che sia stato lui!

BATTLE - Non lo crede capace di un atto di violenza, se dovesse perdere il lume degli occhi?

AUDREY - Nevile? Oh, no!

BATTLE - (tornando a posare la mazza da golf sullagrippina) Non voglio metter naso nei suoi affari privati, signora Strange, ma vuole spiegarmi perch si trova qui?

AUDREY - (sorpresa) Perch? Vengo sempre qui in questo periodo.

BATTLE - Ma non contemporaneamente al suo ex marito.

AUDREY - Me laveva chiesto.

BATTLE - partita da lui, la proposta?

AUDREY - Oh si

BATTLE - Non da lei?

AUDREY - No.

BATTLE - Pero lei ha accettato.

AUDREY - S, ho accettato Non mi pareva il caso rifiutare senza motivo.

BATTLE - Perch no? Avr pur pensato che poteva essere imbarazzante

AUDREY - S, ci ho pensato.

BATTLE - Era stata lei la parte offesa.

AUDREY - Come dice?

BATTLE - stata lei a chiedere il divorzio contro suo marito?

AUDREY - Ah, capisco. Si.

BATTLE - Non prova nessuna animosit verso di lui, signora Strange?

AUDREY - No assolutamente nessuna.

BATTLE - Lei molto generosa. (Audrey non risponde. Battle si alza e girella per il salone) in buoni rapporti con 1attuale signora Strange?

AUDREY - Credo di non esserle molto simpatica.

BATTLE - E a lei, la seconda signora Strange piace o no?

AUDREY - Per la verit non la conosco molto.

BATTLE - (tornando verso il tavolino da gioco) sicura che lidea di questa riunione non sia venuta da lei?

AUDREY - Sicurissima.

BATTLE - tutto, signora Strange. Grazie.

AUDREY - (alzandosi, con voce pacata) Grazie. (Si avvia alla porta, poi esita un attimo e torna indietro. Treves si alza. Innervosita, parlando in fretta, Audrey riprende) Volevo solo dire che secondo lei stato Nevile, vero? E avrebbe ucciso Camilla per denaro? Ebbene, io sono sicurissima che non stato lui. Nevile se ne sempre infischiato, dei soldi. Questo lo so per certo. Perch, vede, sono stata sua moglie per parecchi anni. Non non da Nevile. So che questa mia dichiarazione non ha valore legale e non pu servire come prova pero vorrei che mi credesse. (Si volta rapidamente ed esce)

BATTLE - E difficile capire che tipo , avvocato. Non ho mai visto una persona tanto chiusa e riservata.

TREVES - Uhm Non lo dimostra, ma capace di sentimenti molto forti. Credevo ma posso sbagliarmi (Entra Mary, sorretta da Leach. Vacilla leggermente. Treves le si avvicina) Mary! (Laccompagnano a una poltrona e la ragazza vi si lascia cadere)

BATTLE - Signorina Aldin! Non avrebbe dovuto

LEACH - Ha insistito per vederti, zio.

MARY - (debolmente) Sto bene. Ho solo un po di vertigini. Ma dovevo venire. Mi han detto che lei sospetta di Nevile. vero? Sospetta di lui? (Treves porta a Mary un bicchier dacqua)

BATTLE - Chi glielha detto?

MARY - La cuoca. Mi ha portato di sopra il t e ha sentito gli agenti che parlavano in camera di Nevile. Poi sono scesa, ho visto Audrey e lei mi ha confermato che era proprio cos. (Guarda dalluno allaltro)

BATTLE - (evasivo) Non prevediamo arresti, per il momento.

MARY - Ma non pu assolutamente essere stato Nevile. Dovevo venire a dirvelo. Lassassino non lui! Lo so per certo.

BATTLE - E come mai?

MARY - Perch lho vista ho visto lady Tressilian viva dopo che Nevile era uscito di casa.

BATTLE - Che cosa?

MARY - Ha suonato il campanello, capisce? Io avevo gi un sonno terribile. Son riuscita ad alzarmi con una fatica enorme. Dovevano essere le dieci e mezzo. Mentre uscivo dalla mia camera, ho sentito Nevile nellatrio. Ho guardato gi dalla balaustra e lho visto. uscito dalla porta dingresso e se l sbattuta alle spalle. E io sono andata da lady Tressilian.

BATTLE - Ed era viva? Stava bene?

MARY - S, certo. Sembrava un po inquieta e ha detto che Nevile le aveva fatto una scenata.

BATTLE - (a Leach) Va a cercare il signor Strange. (Leach esce dalla portafinestra. Mary beve un sorso dacqua) Che cosa le ha detto lady Tressilian? Se ne ricorda esattamente?

MARY - Ha detto (Ci pensa) Oh, povera me, che cosha detto? Ah ecco: Ho suonato per chiamarti? Non me ne ricordo. Nevile si comportato in modo vergognoso Ha perso le staffe e mi ha urlato dietro. Sono tutta sconvolta. Io le ho dato unaspirina e un po di latte caldo, e lei si calmata. Poi sono tornata a letto. Morivo di sonno. Il dottor Lazenby mi ha chiesto se avevo preso un sonnifero

BATTLE - S, lo sappiamo (Nevile e Leach entrano dalla portafinestra. Kay li segue e si ferma a poca distanza dal tavolino da gioco) Lei un uomo molto fortunato, signor Strange.

NEVILE - Fortunato? Perch?

BATTLE - La signorina Aldin ha visto lady Tressilian viva, dopo che lei era uscito di casa e abbiamo gi avuto la conferma che lei si trovava sul traghetto delle dieci e trentacinque.

NEVILE - (stupefatto) Allora non sospettate pi di me? Ma la giacca con le macchie di sangue, la mazza da golf con le mie impronte digitali? (Kay va a sedersi su una poltrona)

BATTLE - Tutta messinscena. Molto ingegnosa. Qualcuno ha sporcato di proposito la sua mazza da golf di sangue e di capelli Qualcuno che aveva indossato la sua giacca da smoking per commettere il delitto e dopo lha nascosta in fondo al suo armadio, per incriminarla.

NEVILE - Ma perch? Non riesco a capacitarmi.

BATTLE - (con aria solenne) Chi la odia, signor Strange? Chi la odia al punto da volerla vedere impiccato per un delitto che non ha commesso?

NEVILE - (dopo una pausa, sconvolto) Nessuno nessuno (Dalla portafinestra entra Royde e avanza lentamente verso il tavolino da gioco mentre cala il sipario)

SIPARIO

ATTO TERZO

SCENA PRIMA

Nel salone, la mattina dopo. Gran parte dei mobili sono stati rimessi a posto, ma adesso il tavolo rotondo nella veranda e il cesto da lavoro scomparso. Sono le undici. Il sole splende e tutte le finestre sono spalancate. Royde nella veranda e guarda fuori. Mary entra dalla portafinestra. un po pallida, preoccupata. Nellavvicinarsi allagrippina vede Royde.

MARY - Oh, Dio!

ROYDE - (chiudendo i vetri e voltandosi) successo qualcosa?

MARY - (con una risatina nervosa) Soltanto lei, Thomas, poteva dire una cosa simile. C stato un delitto in casa e lei domanda educatamente: E successo qualcosa? (Si siede a unestremit dellagrippina)

ROYDE - Intendevo qualcosa di nuovo.

MARY - Oh, lo so che cosa intendeva. un gran sollievo trovare qualcuno come lei, che si comporta tranquillamente, come se nulla fosse.

ROYDE - A che serve, in fondo, scaldarsi tanto?

MARY - Certo, lei pieno di buon senso. Quel che non capisco, come faccia a conservarlo.

ROYDE - Beh, tutte queste cose non mi toccano da vicino come voialtri.

MARY - vero. Non so che cosavremmo fatto senza di lei. Ci stato di grande conforto.

ROYDE - Luomo-cuscinetto, eh?

MARY - La casa ancora piena di poliziotti.

ROYDE - Lo so. Ne ho trovato uno in bagno stamattina. Ho dovuto buttarlo fuori prima di farmi la barba. (Va a sedersi su una poltrona)

MARY - Gi sincontrano nei posti pi inaspettati. (Si alza) Cercano qualcosa. (Ha un brivido e muove qualche passo in giro) Il povero Nevile 1ha scampata bella, eh?

ROYDE - S, c proprio mancato poco. (Satanico) Non posso fare a meno di esultare allidea che gli abbiano fatto prendere uno spavento. Ha sempre quellaria cos soddisfatta di s

MARY - Oh, solo un atteggiamento!

ROYDE - Ha avuto una fortuna diabolica. Se si fosse trattato di un altro, con tutte quelle prove a carico, era gi belle fritto.

MARY - Devessere stato per forza qualcuno venuto da fuori.

ROYDE - Nientaffatto. Hanno le prove che non cos. Al mattino, tutto era chiuso e sbarrato. E poi, il sonnifero che le hanno propinato? Devessere stata senzaltro una persona di casa.

MARY - (scuotendo il capo) Non riesco a crederci. (Entra Latimer dalla portafinestra. Ha la giacca sul braccio)

LATIMER - Salve, Royde. Buon giorno, signorina Aldin. Sto cercando Kay. Sapete dove posso trovarla?

MARY - Credo che sia nella sua camera.

LATIMER - (Appoggiando la giacca sulla spalliera dellagrippina) Ho pensato che forse le farebbe piacere venire a pranzo nel mio albergo. Latmosfera non molto allegra, qui da voi.

MARY - Non pu aspettarsi molta giocondit date le circostanze.

LATIMER - Proprio quel che volevo dire. Ma per Kay diverso, capite. La brava vecchietta non era tanto importante, per lei.

MARY - Naturale. Non conosceva lady Tressilian da anni, come noi.

LATIMER - Che brutta faccenda Stamane la polizia venuta a cercarmi allalbergo.

MARY - Che volevano?

LATIMER - Controllare i movimenti di Strange, credo. Mi hanno fatto domande di ogni genere. Io ho spiegato che era rimasto con me dalle undici alle due e mezzo e mi son sembrati soddisfatti. Una bella fortuna, per lui, aver deciso di seguirmi al mio albergo ieri sera

ROYDE - (alzandosi) Una fortuna enorme! (Si avvia alla porta del salone) Io vado di sopra, Latimer. Se riesco a trovare Kay, lavverto che lei qui.

LATIMER - Grazie. (Royde esce. Latimer lo segue con lo sguardo per un momento, poi va a prendere una sigaretta dalla sua giacca) Strano tipo. D limpressione di tenersi tutto chiuso dentro, con una gran paura che gli salti il tappo. Cosa far Audrey? Premier la sua annosa devozione da cane fedele? (Accende la sigaretta)

MARY - (avviandosi alla porta, infastidita) Non lo so e non sono affari nostri. (Esita un attimo, poi voltandosi) Quando ha parlato con i poliziotti han detto qualcosa cio, si fatto unidea di chi sospettano, adesso?

LATIMER - Non erano in vena di confidenze.

MARY - Me limmagino. Pero pensavo che, magari, dalle domande che le hanno rivolto (Entra Kay)

KAY - Ciao, Ted. Sei stato carino a venire.

LATIMER - Ho pensato che forse avevi bisogno di esser tirata un po su di morale.

KAY - Come lhai indovinata! Gi prima, questa casa era un mortorio, ma adesso

LATIMER - Che ne diresti di una bella corsa in macchina e poi di un pranzetto al mio albergo, o in un altro localino che ti va? (Mary si avvia alla porta del salone)

KAY - Non so dov Nevile

LATIMER - Non sto invitando Nevile, sto invitando te.

KAY - Non potrei venire senza di lui, Ted. Tra laltro, son sicura che gli farebbe bene venir via di qui, almeno per un po.

LATIMER - (stringendosi nelle spalle) E va beh porta anche lui, se vuoi. Io sono di manica larga

KAY - Dov Nevile, Mary?

MARY - Non lo so. Penso che sia in giardino.

KAY - Vado a cercarlo. Non star via molto, Ted (Esce dalla portafinestra)

LATIMER - (stizzosamente) Non riesco a capire cosa ci trovi, in quelluomo. Lha trattata come una pezza da piedi.

MARY - Io credo che gli perdoner.

LATIMER - Non dovrebbe Adesso che ha ereditato la sua parte del denaro della vecchia, Kay pu andare dove le piace, fare quello che le salta in testa. Finalmente ha la possibilit di vivere la sua vita.

MARY - (Dubbiosa, come se non vedesse chiaro nei propri sentimenti) Ma possibile vivere la propria vita? Non solo unillusione che ci incanta, che ci fa sognare, progettare un futuro che non si realizzer mai?

LATIMER - Non questo che diceva, laltra sera.

MARY - Lo so. Ma mi sembra tanto tempo fa Ne sono successe di cose da allora!

LATIMER - Pi precisamente, un delitto.

MARY - Non parlerebbe di delitti cos alla leggera se

LATIMER - Se che cosa, signorina Aldin?

MARY - Se fosse stato vicino al delitto come ci sono stata io.

LATIMER - In casi del genere, sempre meglio girare al largo. (Kay e Nevile entrano dalla portafinestra. Kay ha unaria piuttosto seccata)

KAY - Inutile, Ted. Nevile non vuol venire, cos non andiamo neppure noi

NEVILE - Non vedo come potremmo uscire. Lei molto gentile, Latimer, ma non sarebbe corretto dopo quel che successo, le pare?

LATIMER - Non vedo che mal: ci sia ad andare a pranzo. Dovrete pur mangiare.

NEVILE - Possiamo mangiare qui. (Si avvicina alla moglie) Accidenti, Kay, non possiamo andare a divertirci. Non c ancora stata linchiesta!

LATIMER - Se la pensa cos, Strange, meglio rinunciare. (Va a prendere la giacca e si avvia alla portafinestra)

MARY - (Alzandosi) Forse gradirebbe fermarsi a pranzo con noi, signor Latimer?

LATIMER - Beh, lei veramente gentile, signorina Aldin

NEVILE - Si, resti, Latimer.

KAY - Vuoi, Ted?

LATIMER - Grazie, sar un piacere.

MARY - Dovr accontentarsi di quel che passa il convento. Temo che la nostra organizzazione domestica non sia molto brillante, con la polizia che va e viene dalla cucina ogni due minuti.

LATIMER - No, sinceramente, se disturbo

MARY - (avviandosi alla porta) Per carit, nessun disturbo (Entra Audrey. Kay va a sfogliare le riviste sul tavolino)

AUDREY - Qualcuno ha visto il signor Treves, stamattina?

NEVILE - Io non lho pi visto dopo colazione.

MARY - Mezzora fa stava chiacchierando con lispettore, in giardino. Ha bisogno di lui?

AUDREY - Oh, no mi chiedevo semplicemente dove fosse.

NEVILE - (guardando fuori) Eccoli, che arrivano. Ma il signor Treves non c. Sono il sovrintendente Battle e lispettore Leach.

MARY - (visibilmente nervosa) Cosa vorranno ancora? (Tutti aspettano, piuttosto tesi. Battle e Leach entrano dalla portafinestra. Leach ha con s un pacco stretto e lungo, avvolto in carta pesante)

BATTLE - Spero di non disturbarvi, ma c un altro paio di cose sulle quali vorremmo qualche chiarimento.

NEVILE - Credevo che, ormai, avesse esaurito la sua scorta di dubbi, sovrintendente.

BATTLE - Non del tutto, signor Strange. (Tira fuori di tasca un piccolo guanto di camoscio) C questo guanto, ad esempio A chi appartiene? (Tutti fissano il guanto senza rispondere. Battle si rivolge a Audrey) suo, signora Strange?

AUDREY - (scuotendo il capo) No, non mio. (Va a sedersi)

BATTLE - (mostrando il guanto a Mary) Signorina Aldin?

MARY - Non mi pare. Non ho guanti di quel colore. (Anche lei va a sedersi su una poltrona)

BATTLE - (a Kay) E lei? Che mi dice?

KAY - No, sono sicura che non mio.

BATTLE - (avanzando verso Kay) Le dispiace infilarlo? il sinistro. (Kay prova il guanto ma troppo piccolo. Allora Battle si rivolge a, Mary) Vuole provarlo lei, signorina Aldin? (Anche Mary prova il guanto, ma troppo piccolo. Battle va da Audrey) Credo che a lei andr bene. Lei ha la mano pi minuta delle altre due signore. (Audrey prende il guanto con riluttanza)

NEVILE - (facendosi avanti, in tono tagliente) Le ha gi detto che quel guanto non suo!

BATTLE - (pacatamente) Forse si sbagliata, oppure non si ricorda.

AUDREY - Potrebbe essere mio I guanti si somigliano tutti.

BATTLE - Lo provi, signora Strange (Audrey infila il guanto. Le va a pennello) Sembra proprio che le appartenga. Comunque, stato trovato sotto la sua finestra, nascosto nelledera, insieme al suo compagno.

AUDREY - (parlando a fatica) Io io non ne so niente. (Si toglie frettolosamente il guanto e lo consegna a Battle)

NEVILE - Senta un po, sovrintendente, dove vuol arrivare?

BATTLE - (avvicinandosi a Nevile) Potrei scambiare due parole in privato con lei, signor Strange?

LATIMER - (avviandosi alla portafinestra) Vieni, Kay, usciamo in giardino. (Se ne va con la ragazza)

BATTLE - (A Nevile) Non il caso di disturbare tutti Non c un posto in cui potremmo?

MARY - (alzandosi velocemente) Io, comunque, me ne stavo gi andando. Viene con me, Audrey?

AUDREY - (come in sogno) S s. (Fa un cenno di saluto con la testa, attonita e spaurita, poi si alza lentamente. Mary le circonda le spalle con un braccio, ed escono insieme)

NEVILE - (andando a sedersi sullagrippina) E adesso, sovrintendente? Cos questa ridicola storia dei guanti di Audrey trovati sotto la sua finestra?

BATTLE - Non ridicola, signor Strange. In questa casa, abbiamo trovato parecchie cose molto singolari.

NEVILE - Singolari? Che cosa intende per singolari?

BATTLE - Porta qui quellarnese, Jim. (Leach va a prendere il pacco, ne estrae un pesante attizzatoio dallimpugnatura dacciaio e lo consegna a Battle. Il sovrintendente mostra lattizzatoio a Nevile) Un vecchio attizzatoio vittoriano.

NEVILE - E lei pensa che questo

BATTLE - sia la vera arma del delitto? S, signor Strange. Proprio cos.

NEVILE - Ma perch? Non c nessun segno

BATTLE - Oh, lattizzatoio stato ripulito e posato di nuovo sul camino, nella camera dove sta di solito. Ma togliere le macchie di sangue non semplice come si crede. Ne abbiamo rilevato ancora qualche traccia. (Appoggia lattizzatoio sul sedile della veranda)

NEVILE - (con voce rauca) E in quale camera lavete trovato?

BATTLE - (lanciandogli una rapida occhiata) Verremo anche a questo. Ma ho unaltra domanda da farle, prima. La giacca da smoking che lei portava ieri sera aveva dei capelli biondi sul colletto e sulle spalle. Sa come ci sono arrivati?

NEVILE - No.

BATTLE - Sono capelli femminili. Biondi. E, sulle maniche, ce ne sono parecchi altri. Rossi.

NEVILE - Dovrebbero essere di mia moglie, di Kay. Vorrebbe insinuare che gli altri sono di Audrey?

BATTLE - Sono senzaltro suoi, signor Strange. Non c il minimo dubbio. Li abbiamo confrontati con quelli prelevati dalla sua spazzola.

NEVILE - Beh, s probabile. E con questo? Ricordo che, laltra sera, sulla terrazza, mi sono impigliato nei suoi capelli con un gemello della camicia.

LEACH - In tal caso, signor Strange, i capelli dovrebbero trovarsi sul polsino, non nellinterno del colletto.

NEVILE - (alzandosi) Che cosa sta insinuando?

BATTLE - C anche qualche traccia di cipria nellinterno del colletto. Soffio di Primavera, una cipria carissima, dal profumo raffinato. E non mi dica che ladopera lei, signor Strange La signora Kay Strange usa Orchidea Selvaggia. La signora Audrey Strange, invece, usa Soffio di Primavera.

NEVILE - E anche se fosse?

BATTLE - In tal caso, mi pare evidente che la signora Audrey Strange ha indossato la sua giacca da smoking. Solo cos i suoi capelli e la sua cipria possono essere finiti nellinterno del colletto. Lei ha gi visto il guanto che abbiamo trovato sotto la finestra della sua camera. della signora, non c dubbio. Era il guanto sinistro. Ed ecco il destro. (Toglie di tasca un guanto sgualcito e macchiato di sangue secco e lo tiene alto, davanti a Nevile)

NEVILE - (con voce rauca) Che che cosa c sopra?

BATTLE - Sangue, signor Strange. (Passa il guanto a Leach) Sangue dello stesso gruppo di lady Tressilian. Un gruppo abbastanza raro, fra laltro.

NEVILE - Dio santo! Vuol forse insinuare che Audrey Audrey avrebbe fatto tutti questi agghiaccianti preparativi per uccidere una vecchia signora che conosceva da anni e metter le mani sul suo denaro? (Alzando la voce) Audrey? (Royde entra rapidamente dalla porta del salone)

ROYDE - (facendosi avanti) Scusate linterruzione, ma vorrei sentire anchio.

NEVILE - (infastidito) Permetti, Thomas? una questione privata.

ROYDE - Scusa, ma non me ne importa. Ho sentito fare il nome di Audrey e

NEVILE - (furioso) Che diavolo centri tu, anche se abbiamo fatto il nome di Audrey?

ROYDE - E che centri tu, allora, a pensarci bene? Io sono venuto qui deciso a chiederle di sposarmi, e credo che lei labbia capito. Non solo, ma la sposer.

NEVILE - Sai che hai una bella faccia tosta?

ROYDE - Pensa pure quello che vuoi. Io, di qui, non mi muovo. (Battle d un colpetto di tosse)

NEVILE - Oh, va bene! La prego di scusare 1interruzione, sovrintendente. (A Royde) Il sovrintendente stava insinuando che Audrey Audrey avrebbe assassinato barbaramente Camilla. Movente, i soldi.

BATTLE - Non ho detto che i soldi siano il movente. E non lo credo, anche se cinquantamila sterline sono un incentivo pi che rispettabile. No, penso che il delitto sia stato studiato e commesso per incriminare lei, signor Strange.

NEVILE - (stupefatto) Me?

BATTLE - Ieri le ho chiesto chi poteva odiarla. Oggi credo che la risposta sia: Audrey Strange.

NEVILE - Impossibile. Perch dovrebbe odiarmi? Non capisco.

BATTLE - Fin da quando lha abbandonata per unaltra donna, Audrey Strange si crogiolata nellodio per lei. Secondo me, che resti fra noi, non del tutto sana di mente. I grandi luminari potrebbero spiegarcelo con un sacco di parole difficili, ma, per dirla in soldoni, signor Strange, a Audrey non sarebbe bastato ucciderla, per placare il suo odio. Cos ha deciso di farla impiccare per omicidio.

NEVILE - (sconvolto) Non ci creder mai. (Si siede sul bracciolo dellagrippina)

BATTLE - Ha indossato la sua giacca da smoking e ha lasciato la sua mazza da golf nella camera di lady Tressilian, macchiandola di sangue e appiccicandovi qualche capello bianco. Lei si salvato per n particolare che Audrey non poteva prevedere: lady Tressilian ha suonato il campanello per chiamare Mary Aldin dopo che lei era uscito di casa.

NEVILE - Non vero, non pu essere vero! Lei sta prendendo un grosso granchio, Baule! Audrey non ha mai nutrito rancore verso di me. sempre stata una creatura dolce, remissiva, pronta al perdono!

BATTLE - Non sta a me persuaderla, signor Strange. Ho chiesto di parlarle in privato perch volevo prepararla a quello che sta per succedere. Temo di dover chiedere alla signora Audrey Strange di accompagnarmi

NEVILE - (alzandosi) Vuol dire che ha intenzione di arrestarla?

BATTLE - S, signor Strange.

NEVILE - Ma non pu non pu! assurdo!

ROYDE - (spingendo Nevile a sedere sullagrippina) Cerca di dominarti, Nevile. Non capisci che il solo modo di aiutare Audrey, ormai, dimenticare tutte le tue idee di cavalleria e tirar fuori la verit?

NEVILE - La verit. Vuoi dire?

ROYDE - Voglio dire la verit su Audrey e Adrian. (A Battle) Mi dispiace, sovrintendente, ma lei non sa come sono andate veramente le cose. Strange non ha abbandonato Audrey per unaltra donna. stata lei a lasciarlo. scappata con mio fratello Adrian. Poi Adrian morto in un incidente di macchina mentre andava a raggiungere Audrey. Strange si comportato con estrema correttezza. Ha sistemato le cose in modo che fosse Audrey a chiedere il divorzio e si accollato tutte le colpe.

NEVILE - Non volevo che il nome di Audrey fosse trascinato nel fango. Ma non credevo che qualcuno sapesse

ROYDE - Adrian mi ha scritto raccontandomi tutto poco prima di morire. (A Battle) Lei capisce, vero, che cos la sua ipotesi cade? Audrey non ha nessun motivo di odiare Nevile Strange. Anzi, ha mille ragioni per essergli grata.

NEVILE - (impetuosamente, alzandosi) Royde ha ragione. Ha perfettamente ragione. In questo modo viene a mancare il movente. Non pu essere stata Audrey. (Kay entra rapidamente dalla portafinestra. Latimer la segue pi adagio)

KAY - stata lei, stata lei! Certo che stata lei!

NEVILE - (infuriato) Stavi ascoltando?

KAY - Naturale che ascoltavo. Ed stata Audrey, ti dico. Lho sempre saputo, che era lei 1assassina. Ma ti rendi conto? Ha cercato di spedirti sulla forca!

NEVILE - (voltandosi verso Battle) Adesso lei rinunzier allarresto, vero?

BATTLE - (lentamente) A quanto pare mi sono sbagliato per quanto riguarda il movente. Pero c sempre la questione dei soldi.

KAY - Quali soldi?

BATTLE - Alla morte di lady Tressilian, cinquantamila sterline vanno alla signora Audrey Strange.

KAY - (sbalordita) A Audrey? A me, vorr dire! Il denaro tocca di diritto a Nevile Strange e a sua moglie. Sua moglie sono io. Met di quei soldi spetta a me.

BATTLE - Sono stato informato, da una fonte ineccepibile, che il denaro stato lasciato in deposito fiduciario per Nevile Strange e sua moglie Audrey Strange. Audrey lerede, non lei. (Fa un cenno a Leach, che esce rapidamente)

KAY - (affrontando Nevile) Ma tu mi avevi detto mi hai lasciato credere che

NEVILE - (meccanicamente) Pensavo che sapessi. Noi io eredito cinquantamila sterline. Non sono abbastanza?

BATTLE - A prescindere dal movente, i fatti parlano chiaro. La colpevole Audrey Strange.

NEVILE - Secondo i fatti, il colpevole ero io, ieri.

BATTLE - (un po sconcertato) vero. Ma lei vorrebbe onestamente farmi credere che c qualcuno che vi odia tutti e due? Un essere diabolico che avrebbe messo le cose in modo da incriminare la sua ex moglie, se il piano contro di lei fosse fallito? Riesce a immaginare qualcuno che vi odia fino a questo punto?

NEVILE - (abbattuto e sconvolto) No no.

KAY - Ma certo che stata Audrey! stata lei a studiare il piano (Entra Audrey dalla porta del salone. Cammina come una sonnambula. Leach la segue)

AUDREY - Mi voleva, sovrintendente? (Royde va a mettersi alle spalle di Audrey. Nevile si piazza di fronte a lei)

BATTLE - (in tono ufficiale) Audrey Strange, larresto con 1accusa di aver assassinato Camilla Tressilian, gioved ventun settembre. mio dovere avvertirla che tutto quel che dir, sar messo a verbale e usato come prova contro di lei. (Kay si alza e si avvicina a Latimer. Leach tira fuori un taccuino e una matita e si prepara a scrivere. Audrey fissa Nevile negli occhi, come ipnotizzata)

AUDREY - Cos, finalmente successo successo.

NEVILE - (voltandosi) Dov Treves? Non parlare Audrey. Vado a cercare Treves. (Esce dalla portafinestra. Chiamando) Avvocato Treves! (Audrey barcolla e Royde la sorregge)

AUDREY - Oh, non c scampo non c scampo. (A Royde) Caro Thomas, sono cos contenta che sia finito tutto tutto. (Guarda Battle negli occhi) Sono pronta. (Leach annota le parole di Audrey. Battle resta impassibile. Tutti fissano Audrey sbalorditi. Il sovrintendente fa un cenno a Leach che apre la porta. Audrey si volta ed esce lentamente, seguita da Battle e dagli altri. Le luci si affievoliscono fino a spegnersi mentre cala il sipario)

SCENA SECONDA

Ancora il salone. La sera dello stesso giorno. Quando si alza il sipario le finestre e le tende sono chiuse e il salone immerso nelloscurit. Nevile attraversa la stanza e va a spalancare la portafinestra per avere un po daria, poi si dirige verso lagrippina. La porta si apre e una striscia di luce lo illumina. Entra lavvocato Treves.

TREVES - Ah, Nevile (accende le luci, chiude la porta e viene avanti)

NEVILE - (vivacemente) Ha visto Audrey?

TREVES - S, lho appena lasciata.

NEVILE - Come sta? Ha tutto quel che le occorre? Ho chiesto di parlarle, nel pomeriggio, ma non me 1hanno permesso.

TREVES - (sedendosi su una poltrona) Al momento, non vuol vedere nessuno.

NEVILE - Povera cara, devessere in condizioni spaventose. Dobbiamo tirarla fuori da questo guaio.

TREVES - Sto facendo il possibile, Nevile.

NEVILE - stato un errore spaventoso. Basta avere un po di cervello per capire che Audrey non sarebbe mai capace di uccidere una persona. In quel modo, poi

TREVES - (in tono ammonitore) Le prove contro di lei sono schiaccianti.

NEVILE - Me ne infischio, delle prove!

TREVES - La polizia, purtroppo, pi terra terra.

NEVILE - Ma lei non ci crede, vero? Non crede che

TREVES - Non so che cosa credere. Audrey sempre stata un enigma.

NEVILE - (sedendosi sullagrippina) Oh, che sciocchezze! sempre stata dolce e gentile.

TREVES - Indubbiamente, lo sempre sembrata.

NEVILE - Sembrata? Lo ! Audrey e la violenza, qualsiasi tipo di violenza, sono incompatibili. Soltanto una testa di cavolo come Battle potrebbe credere il contrario.

TREVES - Battle non affatto una testa di cavolo. Io lho sempre giudicato un uomo eccezionalmente acuto.

NEVILE - Beh, in questo caso il suo acume lascia molto a desiderare. Perdio, non la penser come lui, eh? Non pu credere a una storia cos campata in aria Audrey avrebbe architettato tutto per vendicarsi di me, perch ho sposato Kay? troppo ridicolo!

TREVES - Trovi? Guarda che lamore pu trasformarsi molto facilmente in odio.

NEVILE - Ma Audrey non aveva nessuna ragione di odiarmi. Quel movente crollato quando ho spiegato la faccenda di Adrian.

TREVES - Devo confessare che stata una sorpresa, per me. Avevo sempre avuto limpressione che fossi stato tu, a piantare Audrey.

NEVILE - Naturalmente ho lasciato che tutti lo credessero. Che altro potevo fare? sempre pi difficile, per la donna Audrey avrebbe dovuto affrontare da sola una situazione penosa, con tutti i pettegolezzi e le calunnie che si portava dietro Non potevo permetterlo.

TREVES - Sei stato molto generoso, Nevile.

NEVILE - Chiunque lavrebbe fatto. Fra laltro, in un certo senso, era colpa mia.

TREVES - Perch?

NEVILE - Beh, vede, mentre eravamo a Cannes avevo conosciuto Kay e, lo confesso, non ero rimasto indifferente. Ho cominciato a flirtare con lei in modo molto innocente, ma Audrey si risentita.

TREVES - Vuoi dire che era gelosa?

NEVILE - Beh, s, credo di s.

TREVES - (alzandosi) Ma in tal caso, Audrey non avrebbe potuto essere veramente innamorata di Adrian.

NEVILE - Non credo che lo fosse.

TREVES - Allora se n andata con lui solo per ripicca, perch era offesa dalle tue ehm attenzioni per Kay?

NEVILE - Qualcosa del genere.

TREVES - Ma se le cose stanno cos, il movente originale regge ancora!

NEVILE - Sarebbe a dire?

TREVES - Se Audrey era innamorata di te, se scappata con Adrian solo per ripicca in tal caso, potrebbe odiarti ancora per aver sposato Kay.

NEVILE - (aspramente) No! Non mi ha mai odiato. stata molto comprensiva in tutta la faccenda.

TREVES - Esteriormente, forse. Ma comera Audrey, nel suo intimo?

NEVILE - (alzandosi, quasi in un bisbiglio) Lei crede che Audrey sia colpevole, vero? Crede che abbia ucciso Camilla in quel modo cos atroce? (Una pausa) No, non stata Audrey. Sono pronto a giurare che non stata lei. La conosco, mi deve credere. Ho vissuto quattro anni con lei Non si pu vivere con una persona per tanto tempo e non capire com. Ma se perfino lei, avvocato, pensa che Audrey sia colpevole, che speranze pu avere?

TREVES - Voglio essere schietto, Nevile. Secondo me Audrey non ha nessuna speranza. Naturalmente, mi consulter con il miglior penalista disponibile, ma la difesa, in questo caso, ha ben poco su cui far leva. Salvo linfermit mentale, ma ho i miei dubbi che si riesca ad ottenere qualcosa, anche con quella. (Nevile si lascia cadere su una poltrona e affonda il viso tra le mani)

NEVILE - (con voce soffocata) Oh, Dio! (Entra Mary. molto quieta, ma evidentemente ha i nervi tesi)

MARY - (senza accorgersi di Nevile) Signor Treves! (Scorgendo Nevile, con un certo imbarazzo) Ehm ci sono dei panini in sala da pranzo, se qualcuno li desidera.

NEVILE - (distogliendo il viso) Panini!

TREVES - (in tono blando) La vita deve continuare, Nevile.

NEVILE - (a Mary) Lei pensa che sia stata Audrey, Mary?

MARY - (dopo una pausa) No. (Gli prende una mano)

NEVILE - Dio sia ringraziato! C qualcun altro che crede in lei! Non solo io! (Kay entra dalla portafinestra)

KAY - Sta arrivando Ted. sul viale con la macchina. Io sono passata dal giardino.

NEVILE - Si pu sapere perch Latimer viene qui? Possibile che non riesca a star lontano neanche cinque minuti?

TREVES - Sono stato io a mandarlo a chiamare, Nevile. E Kay mi ha fatto la cortesia di portagli il mio messaggio. Ho pregato anche Battle di venire. Ma preferirei non entrare in particolari. Diciamo che sto aggrappandomi a unultima speranza.

NEVILE - Di salvare Audrey?

TREVES - S.

KAY - (a Nevile) Ma non riesci a pensare ad altro che a Audrey?

NEVILE - No, non ci riesco. (Latimer entra dalla portafinestra e si avvicina a Treves)

LATIMER - Sono venuto il pi in fretta possibile, avvocato. Kay non mi ha spiegato che cosa voleva da me, ha detto solo che era urgente.

KAY - (sedendosi in poltrona) Ho detto quello che mi han chiesto di dire. Non ho la pi vaga idea di che si tratta.

MARY - (sedendosi sullagrippina) Anche noi siamo alloscuro di tutto, Kay. Come ha sentito, il signor Treves sta cercando di aiutare Audrey.

KAY - Audrey, Audrey, Audrey. Sempre Audrey! Immagino che continuer a perseguitarci come un fantasma finch vivremo!

NEVILE - Che cosa ignobile da dire, Kay.

LATIMER - (furioso) Ma non vede che ha i nervi in pezzi?

NEVILE - Non la sola! (Latimer va a mettersi vicino a Kay. Entra Royde)

ROYDE - (a Treves) C il sovrintendente Battle. Dice che atteso.

TREVES - Fallo entrare. (Royde si volta e chiama qualcuno con un cenno. Entra Battle)

BATTLE - Buona sera. (guarda Treves con aria interrogativa)

TREVES - (andandogli incontro) Grazie per essere venuto, sovrintendente. molto cortese a dedicarci un po del suo tempo.

NEVILE - (con amarezza) Soprattutto quando ha gi in mano la vittima che cercava.

TREVES - Non credo che queste battute aiutino la situazione, Nevile. Battle ha fatto solo il suo dovere di poliziotto.

NEVILE - Mi scusi, sovrintendente.

BATTLE - Per carit.

TREVES - (indicandogli una poltrona) Si accomodi prego.

BATTLE - (sedendosi) Grazie, avvocato.

TREVES - Laltro giorno, il signor Royde mi ha detto una cosa che mi ha dato da pensare.

ROYDE - (sorpreso) Io? Davvero?

TREVES - S, Thomas. Parlavi di un giallo che stavi leggendo. E hai detto che i romanzi polizieschi cominciano tutti al punto sbagliato. Il delitto non dovrebbe essere linizio, ma la fine della storia. E, naturalmente, avevi ragione. Un delitto invariabilmente il risultato di una serie di circostanze, che convergono tutte verso un determinato punto a un determinato momento. Con una certa fantasia, lavevi chiamata lora zero.

ROYDE - Si, ricordo.

NEVILE - (spazientito) Ma che centra questo con Audrey?

TREVES - Centra, e molto. Perch questa lora zero. (Una pausa dimbarazzo)

MARY - Ma lady Tressilian stata assassinata tre giorni fa.

TREVES - Non sto parlando dellassassinio di lady Tressilian. Ci sono diversi tipi di delitto. Sovrintendente Battle, se ci ripensa, mi conceder che tutte le prove contro Audrey Strange avrebbero potuto essere falsificate. Larma presa dal suo parafuoco. I suoi guanti macchiati di sangue, nascosti nelledera sotto la sua finestra. La sua cipria, nel colletto dello smoking di Nevile. E sempre sullo smoking, qualche capello, preso dalla sua spazzola.

BATTLE - (a disagio) Teoricamente possibile, ma

KA Y Ma Audrey colpevole, lha ammesso lei, quando lavete arrestata.

ROYDE - (facendosi avanti) No, non lha ammesso.

KAY - Ha detto che non cera scampo.

MARY - Ha detto che era contenta che tutto fosse finito.

KAY - E che volete di pi? (Treves alza una mano. Tutti tacciono)

TREVES - Ricordi, Thomas? Quando il sovrintendente ha domandato se avevi sentito qualche rumore, la notte del delitto, hai accennato ai topi. Topi in soffitta, sopra la tua testa.

ROYDE - (sedendosi in poltrona) Si.

TREVES - La tua osservazione mi ha incuriosito. Sono salito in soffitta senza avere le idee molto chiare, lo ammetto Direttamente sopra la tua camera c una specie di ripostiglio per i mobili vecchi. Roba che non serve pi, tutta coperta di polvere. (Avvicinandosi allo scrittoio) Tutta salvo un oggetto questo. (Tira fuori un rotolo di corda, nascosto dietro un angolo dello scrittoio e lo porge a Battle. Il sovrintendente lo prende, inarcando le sopracciglia per la sorpresa)

BATTLE - umida!

TREVES - Si, ancora umida. Niente polvere acqua. Ed era nascosta nello stanzino dei mobili vecchi, dove qualcuno pensava che sarebbe passata inosservata.

BATTLE - Vuol spiegarci che cosa significa tutto questo, avvocato? {Restituisce la corda a Treves)

TREVES - Significa che la notte del delitto, durante il temporale, questa corda penzolava da una finestra fino a sfiorare lacqua del fiume. (Butta la corda sul tavolo rotondo) Lei ha detto, sovrintendente, che quella notte non poteva essere entrato nessuno in casa, per commettere il delitto. Ma non del tutto vero. Qualcuno ci entrato, se questa corda era l, pronta perch questo qualcuno ci si arrampicasse, emergendo dallestuario.

BATTLE - Qualcuno che veniva dallaltra sponda del fiume, vuol dire?

TREVES - S. (A Nevile) Tu sei andato sullaltra riva col traghetto delle dieci e trentacinque. Devi essere arrivato allHotel della Baia alle undici meno un quarto ma per un po non sei riuscito a rintracciare il signor Latimer, vero? (Latimer fa per parlare, poi si trattiene)

NEVILE - Precisamente. Ho guardato dappertutto. E in camera non cera perch han provato a telefonare dal bureau.

LATIMER - Ero nella veranda con una grassona del Lancashire che parlava come un mulino a vento. (Con disinvoltura) Voleva ballare, ma ho fatto finta di non capire. Era un attentato ai miei poveri piedi.

TREVES - Strange non riuscito a trovarla fino alle undici e mezzo. Tre quarti dora. Tempo in abbondanza

LATIMER - Che cosa intende?

NEVILE - Non mi dir che lui (Kay agitatissima si alza e si avvicina a Latimer)

TREVES - Tempo in abbondanza per spogliarsi, per attraversare lestuario a nuoto stretto in questo punto per arrampicarsi lungo la corda, far quello che doveva fare, tornare indietro a nuoto, rivestirsi e incontrarsi con Nevile nellatrio dellalbergo.

LATIMER - Lasciando la corda penzoloni dalla finestra? Lei pazzo Tutta questa storia pazzesca!

TREVES - (con una breve occhiata a Kay) La stessa persona che aveva preparato la corda per lei, dopo, avrebbe potuto tirarla su e andare a nasconderla in soffitta.

LATIMER - (in preda al panico) Non pu farmi una cosa simile non pu incastrarmi e se ne guardi bene! Io io non riuscirei mai ad arrampicarmi su una corda per due piani! E comunque, non so nuotare. Non so nuotare, lo giuro!

KAY - No. vero, glielassicuro!

TREVES - (a Ted, con garbo) Infatti, lei non sa nuotare. Ho gi controllato. (A Nevile) Ma tu sei un ottimo nuotatore, vero, Nevile? E un formidabile alpinista. Per te, sarebbe stato un giochetto attraversare lestuario a nuoto, salire lungo la corda che avevi preparato in anticipo, andare in camera di lady Tressilian, ucciderla e tornare indietro per la via da cui eri venuto. Avevi tutto il tempo per far scomparire la corda al tuo ritorno, alle due e mezzo. Tu non hai visto Latimer allalbergo, tra le dieci e quarantacinque e le undici e mezzo ma nemmeno lui ha visto te. una verit a doppio taglio. (Battle si alza e va a piantarsi davanti alla porta del salone)

NEVILE - Non ho mai sentito tante idiozie! Attraversare lestuario a nuoto assassinare Camilla Perch avrei dovuto fare una cosa tanto assurda?

TREVES - Perch volevi far impiccare la donna che ti aveva lasciato per un altro. (Kay si accascia su una poltrona. Mary si alza, le si avvicina e cerca di confortarla) Audrey doveva essere punita molto tempo che ti consideri una specie di superuomo, e guai a chi osa contrariarti.

NEVILE - Sicch sarei stato io, con le mie mani, a fabbricare tutti quegli indizi contro di me?

TREVES - (avvicinandosi a lui) esattamente quello che hai fatto E hai anche preso la precauzione di suonare il campanello di lady Tressilian, tirando il filo che corre fuori dalla sua camera, per assicurarti che Mary ti vedesse uscire di casa. Lady Tressilian, non ricordava di aver suonato. Per forza: avevi suonato tu!

NEVILE - (avviandosi alla portafinestra) Bugie, bugie, miserabili bugie! (Oltre la portafinestra si profila la figura di Leach)

TREVES - Tu hai assassinato lady Tressilian ma il tuo vero delitto, il delitto che hai preparato, gongolando in segreto, stato lassassinio di Audrey Strange. Non ti bastava che morisse, volevi vederla soffrire. Volevi che avesse paura paura di te. Ti divertiva lidea di vederla passare linferno, vero?

NEVILE - (lasciandosi cadere sullagrippina, con voce impastata) tutto un intrico di bugie.

BATTLE - (avvicinandosi a lui) Davvero? Ho gi incontrato persone come lei persone con strane storture mentali. Quando la sua ex moglie lha lasciata, lha ferita mortalmente nella vanit, vero, signor Strange? Lei lamava, ma Audrey ha avuto la colossale impertinenza di preferirle un altro. (Per un attimo Nevile ha laria di essere daccordo con quello che dice Battle. Il sovrintendente lo fissa con occhi penetranti) Cos ha deciso di escogitare qualcosa di straordinario qualcosa di geniale, assolutamente fuori del comune. Il fatto che per ottenere il suo scopo dovesse uccidere la donna che era stata quasi una madre, per lei, non lha minimamente preoccupata.

NEVILE - (con risentimento) Camilla non avrebbe dovuto sgridarmi come un moccioso. Ma sono bugie tutte bugie. E poi, io non ho storture mentali!

BATTLE - (continuando ad osservarlo) Oh, s che ne ha, eccome! Sua moglie lha punta sul vivo, vero, signor Strange, quando lha piantata? Il magnifico Nevile Strange Ha salvato il suo orgoglio fingendo di esser stato lei a lasciare Audrey e ha sposato unaltra per rendere pi convincente la sua storia.

KAY - Oh! (Si aggrappa a Mary. Mary le circonda le spalle con un braccio)

BATTLE - Ma per tutto questo tempo lei non ha fatto che pensare al modo di colpire Audrey. Peccato che non abbia avuto lintelligenza di organizzare un piano migliore

NEVILE - (quasi piagnucolando) Non vero!

BATTLE - (inesorabile) E mentre lei si gonfiava di boria e si convinceva sempre pi di esser stato abilissimo, Audrey rideva di lei. (Chiamando, ad alta voce) Venga, signora Strange. (Entra Audrey. Nevile d un grido strozzato e scatta in piedi. Royde si avvicina a Audrey e le circonda le spalle con un braccio) Perch, vede, la signora Strange non mai stata in arresto. Volevamo soltanto tenerla il pi possibile al riparo da lei e dalla sua follia. Non si poteva sapere cosavrebbe fatto, accorgendosi che il suo balordissimo piano era andato a rotoli. (Dalla portafinestra entra Benson)

NEVILE - (perdendo i nervi e urlando come un pazzo) Non era balordo era intelligente, intelligentissimo! Ho studiato anche i minimi particolari! Ma come potevo immaginare che Royde sapesse la verit su Audrey e Adrian? Audrey e Adrian (Dun tratto perde completamente le staffe e si mette a inveire contro Audrey) Come hai osato preferire Adrian a me? Che Dio ti maledica, finirai impiccata! Devono impiccarti! Devono assolutamente impiccarti! (Tenta di scagliarsi su di lei. Battle fa un segno a Leach e a Benson, che si piantano ai lati di Nevile. Audrey si stringe a Royde. Nevile si affloscia, quasi singhiozzando) Lasciatemi stare. Voglio che Audrey muoia terrorizzata di morire La odio. (Audrey e Royde gli voltano le spalle si avviano verso la porta)

MARY - (sedendosi sullagrippina, con un filo di voce) Oh, Dio!

BATTLE - Portalo via, Jim. (Leach e Benson si avvicinano ancora di pi a Nevile)

NEVILE - (improvvisamente calmissimo) State commettendo un grave errore, sapete? Io posso (Leach e Benson lo conducono verso la porta. Dun tratto Nevile allunga un calcio negli stinchi a Benson, lo getta contro Leach e si precipita fuori. Leach e Benson lo inseguono)

BATTLE - (allarmato) Attenti! Fermatelo! (Corre fuori. Dallesterno lo si sente gridare) Andategli dietro non lasciatelo scappare! (Treves e Royde escono di corsa. Audrey muove lentamente qualche passo verso la veranda)

ROYDE - (fuori scena, gridando) Si chiuso in sala da pranzo.

BATTLE - (fuori scena, gridando) Buttate gi la porta! (Si odono dei colpi violenti contro il battente di legno. Kay si alza)

KAY - (nascondendo il viso contro la spalla di Latimer) Ted oh, Ted (Singhiozza. Si sente uno scroscio di vetri infranti, seguito dallo schianto della porta abbattuta)

BATTLE - (fuori scena, gridando) Jim corri sulla strada! Io giro dalla scogliera. (Battle rientra e si avvia rapidamente alla portafinestra, accigliato e ansante) Si buttato dalla finestra della sala da pranzo. Un volo a picco sulle rocce. Non poteva salvarsi. (Esce dalla portafinestra. Entra Benson, attraversa il salone ed esce a sua volta dalla portafinestra. Si sentono tre colpi acuti del suo fischietto)

KAY - (coi nervi tesi) Voglio andarmene di qui! Non posso

MARY - (alzandosi) Perch non la porta al suo albergo, signor Latimer?

KAY - (vivamente) S, Ted, ti prego qualsiasi cosa, pur di andarmene di qui

MARY - La porti via. Le preparer le valigie e gliele far avere pi tardi.

LATIMER - (gentilmente) Su, vieni. (Kay esce con Latimer dalla portafnestra. Mary annuisce e se ne va. Audrey va a sedersi sullagrippina, dando le spalle alla veranda e scoppia in singhiozzi. Una breve pausa, poi le tende della veranda si scostano lentamente. Nevile scavalca il davanzale. Ha i capelli arruffati e le mani e il viso sporchi di terra. Fissa Audrey con un sorriso crudele, diabolico, mentre avanza silenziosamente verso di lei)

NEVILE - Audrey! (Audrey si volta di scatto e lo vede. A voce bassa, concitata) Non credevi che sarei tornato, vero? Sono stato troppo intelligente per loro, Audrey. Mentre cercavano di abbattere la porta ho scaraventato uno sgabello dalla finestra e mi sono arrampicato sul cornicione di pietra. Solo uno scalatore come me poteva riuscirci Un uomo con le dita forti, come le mie. (Avanza sempre pi verso di lei) Dita forti, Audreye una gola morbida. Non hanno voluto impiccarti, come speravo ma tu morirai ugualmente. (Lentamente chiude le dita intorno alla gola di Audrey) Non sarai di nessuno Soltanto mia! (Leach si precipita dentro dalla porta. Benson arriva di corsa dalla portafinestra. Leach e Benson liberano Audrey e trascinano via Nevile, dal giardino. Audrey resta sullagrippina ansante. Entra Royde. D unocchiata stupita alla portafinestra e si avvia in quella direzione. Ha gi quasi oltrepassato lagrippina, quando si accorge di Audrey)

ROYDE - (fermandosi di botto e voltandosi verso di lei) Ehi, che c? Ti senti bene?

AUDREY - Se mi sento bene? Oh, Thomas! (Scoppia in una risata. Royde apre le braccia e avanza verso di lei mentre cala il sipario)

SIPARIO

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