Viaggio di nozze a Parigi

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VIAGGIO DI NOZZE A PARIGI

Commedia di Colombo Luigi

Atto unico.

Adattamento teatrale de:  Luna di Miele a Parigi di Jojo Moyes

Le scene saranno due, una ambientata nel 1912 ed una nel 2012.

Possono essere rappresentate prima l’una e poi l’altra oppure meglio alternandole in questo caso il consiglio è quello di iniziare dal 2012 che poi sarà anche la scena a chiusura dello spettacolo.

Consiglio per rendere il più reale possibile di usare si le medesime scene ma di avere una squadra di operai pronti ad allestire il palco ad ogni cambio scena.

Buon divertimento.

INTERPRETI 1912


EDOUARD LEFEVRE

SOPHIE

LAURE

MONSIEUR DINAN

MIMI


uomo maturo e marito di Sophie

sua moglie

amica e prostituta.

uomo d’affari possibilmente un po' sovrappeso.

donna astuta


INTERPRETI 2012

DAVID                                 giovane marito in carriera

LIV                                         sua giovane moglie

OLGA                                   amica

TIM                                        turista inglese

CAMERIERE/A                 un cameriere/a


Comparse per creare la coda all’ingresso del museo ove possibile.


PARIGI 1912

In scena saranno presenti un tavolino con due sedie per rappresentare un angolo bar, un bel divano antico al centro, un tavolo da cucina, un cavalletto con una tela non in vista pubblico, tele accatastate e una finestra anche finta.

SCENA 1 - 1912

Al tavolo da bar è seduto immobile in fermo immagine Monsiuer Dinan.

SOPHIE

No, al bar Tripoli no.

EDOUARD

Si  invece.  Al  Tripoli.  Dai  Sophie  non  stasera.  Andiamo  a  cena  da  qualche  parte.

Passiamo una serata senza preoccuparci dei soldi. Ci siamo appena sposati. Siamo in

Luna di Miele!

SOPIE

(si fruga nella tasca ed estrae una manciata di cambiali) Mio adorato marito, non

possiamo passare una serata senza preoccuparci dei soldi, dal momento che non

abbiamo niente per pagarci da mangiare, nemmeno un centesimo.

EDOUARD

Ma il denaro della Gallerie Duchamp ….

SOPHIE

Se n’è andato per l’affitto, eri indietro con i pagamenti dall’estate scorsa. Ricordi?

EDOUARD

E i risparmi nel salvadanaio?

SOPHIE

Li hai spesi due giorni fa quando hai pensato bene di offrire la colazione a tutti.

EDOUARD

Era per festeggiare il matrimonio! Sentivo il bisogno di celebrare in qualche modo il

nostro ritorno a Parigi ... I soldi nei pantaloni blu?

SOPHIE

Ieri sera!

EDOUARD

(si tasta e cerca disperatamente dei soldi ovunque addosso a lui ma trova solo la

tabacchiera vuota)

SOPHIE

Coraggio Edouard. Ce la caveremo. Se preferisci vado io e chiedo ai tuoi amici di

saldare  gentilmente  i  loro  debiti. Tu  non  dovrai  fare  nulla.  Troveranno  più  difficile

rifiutare le richieste di una signora.

EDOUARD

E poi ce ne andremo?

SOPHIE

Certo, (lo bacia) e andremo a cercare qualche cosa da mettere sotto ai denti.

EDOUARD

Non credo avrò voglia di mangiare, discutere di soldi mi chiude lo stomaco.

SOPHIE

Ti verrà voglia. Edouard

EDOUARD

Non vedo perché dobbiamo farlo proprio adesso. La nostra luna di miele dovrebbe

durate almeno un mese. Un mese d’amore e niente altro! Eppure son sicuro che c’è del

denaro da qualche parte ….Ho aspetta, ecco Laure. (la chiama) Laure! Vieni che ti

presente mia moglie!

EDOUARD

Sophie! Voglio presentarti Laure Le Comte.

SOPHIE

(imbarazzata) E’ un piacere conoscerla, Mademoiselle.

EDOUARD

Laure, ha posato per me in diverse occasioni. Ricordi il dipinto con la donna sulla sedia

azzurra, quello che ti piace tanto? La donna ritratta è lei. E’ un ottima modella.

LAURE

Lei è troppo gentile, monsieur Lefevre.

SOPHIE

Si conosco il dipinto lo trovo bellissimo. Penso che sia un immagine regale.

EDOUARD

Regale si, hai proprio ragione.

LAURE

(espressione  interrogativa  ed  un  po  imbarazzata)  Congratulazioni  per  il  vostro

matrimonio Madame Lefevre. Lei è una donna molto fortunata. Ma forse non quanto

suo marito. E’ stato un piacere conoscerla ma ora devo andare. (Edouard rimane fermo

in fermo immagine, Sophie si avvicina a Dinan togliendosi il cappellino)

DINAN

Mademoiselle.

(la conosce ma non sa chi è)


SOPHIE DINAN SOPHIE DINAN SOPHIE DINAN SOPHIE DINAN SOPHIE DINAN SOPHIE DINAN SOPHIE DINAN EDOUARD DINAN EDOUARD DINAN EDOUARD EDOUARD DINAN EDUARD SOPHIE


Monsieur. Mi chiedevo se potesse concedermi un paio di minuti per discutere una

faccenda in privato.

Non credo di avere alcuna faccenda da discutere con lei in privato. Mademoiselle.

(Seria) Come desidera, Monsieur. Allora ne parleremo qui. Si tratta semplicemente di

un pagamento di un quadro. Edouard Lefevre le ha venduto un dipinto a olio dal titolo Il

Mercato di Grenouille, per il quale lei gli ha promesso (da un occhiata alla cambiale) 10

franchi, giusto? Bene le sarebbe molto grato se potesse saldare la somma, ora.

Lei è l’addetta al recupero crediti di Eduard?

Credo che questa definizione sia un tantino esagerata. Sto soltanto sistemando i suoi

conti e, se non sbaglio, questo in particolare (mostra la cambiale) risale a circa sette

mesi fa.

Non intendo affrontare questioni di danaro qui in un bar, e di fronte a tutti loro.

Allora Monsieur, temo che sarò costretta a rimanere qui fino a quando lei non sarà

disposto a parlarne.

Bene, allora può anche restare qui tutta la sera, non ho con me la somma che mi

chiede.

Mi perdoni ma sono ben informata e sono a conoscenza che il suo portafogli e sempre

ben fornito …

(Adirato) Chi è lei? Chi è lei per importunarmi cosi? Questo non è il modo di fare di

Eduard. Lui si che sa dare valore all’amicizia. Mai piomberebbe qui a chiedere denaro

cosi … davanti a tutti, mettendomi in imbarazzo. (strizza gli occhi per riconoscerla

meglio) Ah! Ora ricordo … lei è la ragazza del negozio. La commessa preferita di

Eduard. Lei … lei … lei è una provinciale!

Si! Sono una provinciale, Monsieur! Se mangiare è un problema da provinciale. E

comunque perfino una commessa può capire quando gli amici approfittano della natura

generosa del mio Eduard.

Gli ho promesso che pagherò.

Sette mesi fa. Gli ha promesso che lo avrebbe pagato. Sette mesi fa!

PERCHE' DOVREI RISPONDERE DI QUESTO DEBITO PROPRIO A LEI? (gridando)

(entra Edouard alle spalle di Sophie)

Come ti permetti di alzare la voce con mia moglie?!

Tua Moglie?

Sei diventato sordo oltre che cafone?

Te la sei sposata? Quella commessa acida?

TIRA UN DESTRO A DINAN CHE LO STENDE ALL’ISTANTE DINAN RIMANE A

TERRA UN ATTIMO POI TENTA DI RIALZARZI

Porgi immediatamente le tue scuse a mia moglie.

(Sputa cerca di rimettersi in piedi faticosamente ed a voce bassa dice) “Puttana”

Tira un secondo pugno e “COME OSI INSULTARE MIA MOGLIE!!!” Dinan cade

Arretez Messieurs Arrete Vous!!!


FERMO IMMAGINE


SOPHIE


Al pubblico: “nel caos generale capii che era il momento di agire. Mi chinai e prelevai il portafogli dalla giacca del malconcio Dinan. Tirai fuori una banconota da 10 franchi ed al suo posto infilai una ricevuta scritta a mano. Le ho fatto una ricevuta gli urlai potrebbe servirle in caso decidesse di vendere il dipinto di Edouard, anche se solo un pazzo lo farebbe! Nel locale nel frattempo si era scatenata una rissa e mentre cercavo di scansare bottiglie e pugni vidi in un angolo Mounsieur Arnault mi avvicinai e gli gridai:


Lei ha un debito con Edouard per due schizzi a carboncino. Cinque franchi qui dice cosi. Giusto? Monsieur Arnault aveva gli occhi sbarrati dalla paura fece cenno di si più volte con il capo mentre cercava i soldi nella tasca. Me li porse cosi in fretta e poi si precipitò verso la porta che non ebbi il tempo di accorgermi che mi aveva dato due franchi in più. Cercai Eduard con lo sguardo .


SOPIE EDOUARD SOPHIE EDOUARD SOPHIE


Edouard (gridai) Ho i soldi andiamocene!

Penso di essere pronto a mangiare qualche cosa. Ora.

Scusami se ho causato tutto questo. Non è un comportamento che si addice ad una

signora.

Nulla cara. Nulla.

Lo bacia si abbracciano ed escono di scena … BUIO.


SCENA II - 1912

al riaccendersi della luce in scena ci sarà Sophie in primo piano seduta al tavolo della cucina in vestaglia


SOPHIE

EDOUARD

MIMI

SOPHIE

MIMI

EDOUARD

SOPHIE

EDOUARD

SOPHIE

MIMI

EDOUARD

MIMI

SOPHIE

MIMI

SOPHIE


al pubblico … Storditi dalla nostra improvvisa ricchezza abbiamo mangiato e bevuto

troppo, siamo rimasti svegli fino all’alba, perduti l’una nel corpo dell’altro. Ridacchiando

divertiti mentre ricordavamo l’espressione di Dinan e Arnault. I pochi soldi rimasti non ci

sono più. Edouard deve essere sceso per comprare del pane. Riconosco la sua voce in

strada, (si affaccia alla finestra) Eccolo ha  due baguette sotto al braccio e  sta …

parlando con una donna appariscente che indossa un abito attillato … Stanno salendo!

Vieni, Mimi. Voglio presentarti una persona.

Sophie di presento Mimi   Einsbacher. Ha acquistato molti dei miei dipinti ed ha anche

posato per alcuni dei miei ritratti dal vero.

Congratulazioni per il vostro matrimonio. Edouard non mi aveva … messo al corrente.

(a disagio) Incantata, Madame.

Ho incontrato vostro marito al mercato e mi ha supplicato di conoscervi.

Ho un appuntamento a Montmartre col mio agente..

Credo  che  voi due dobbiate  conoscervi meglio. Sarebbe  bello che  Sophie avesse

un’amica qui a Parigi.

Gli amici non mi mancano Edouard.

Ma tutte le tue colleghe del negozio sono impegnate durante il giorno. Mimi potrebbe

farti compagnia per un caffè quando io sono occupato. Detesto pensarti sola.

Credimi. (sorriso sarcastico) Sto benissimo da sola.

Oh, Edouard ha assolutamente ragione. E poi lei non conosce quasi nessuno della sua

cerchia. Che ne dice se scambiamo due parole, non ho nulla da fare e sarei felicissima

di fare un favore ad Edouard.

Meraviglioso! Le mie due dame preferite che fanno conoscenza. Quindi buona giornata.

Sophie, amore sarò a casa per cena. (esce)

Bene. Finalmente sole. Facciamo due passi? Andiamo al mercato? Gli hai mai cucinato

gli scampi? Edouard li adora.

No pensavo di acquistare dei cavoli, patate e cipolle rosse.

Sicura? Sono ingredienti molto … rustici! Ricordo che Edouard gradiva qualche cosa di

più raffinato. E’ un buongustaio. Ed un uomo di tali appetiti ….

Bene allora prederò anche carote e cioccolato.


MIMI SOPHIE MIMI SOPHIE MIMI SOPHIE MIMI SOPHIE MIMI SOPHIE MIMI SOPHIE MIMI SOPHIE MIMI SOPHIE MIMI SOPHIE MIMI SOPHIE MIMI SOPHIE MIMI SOPHIE MIMI SOPHIE MIMI


Immagino lei sia una moglie meravigliosa. Però accetti questo regalo, è un ottimo Foie

Gras. Ci vuole qualcosa di sfizioso per Edouard … visto che siete a corto di mezzi, sarei

lieta se lo accettassi.. Un piccolo pensiero per lui in qualità di vecchia amica.

Siamo perfettamente in grado di provvedere a noi stessi. Comunque Grazie. In qualità

dell’amicizia.

Allora Gagnaire mi ha detto che Edouard non dipinge da settimane. E’ un vero peccato.

Ci siamo appena sposati. E’ stato distratto … da altre cose.

Lui è un grande talento, sa. Non dovrebbe perdere la concentrazione.

Riprenderà molto presto.

Non può immaginare la sorpresa quando abbiamo saputo che si era sposato. Un uomo

come Edouard. Mi chiedevo se devo congratularmi per il lieto evento? (le osserva la

pancia)

NO! Mi ha chiesto lui di sposarlo. E’ stato lui ad insistere. Non poteva sopportare la

possibilità che un altro uomo mi guardasse.

Oh, non sia cosi suscettibile Sophia.

Sophie, mi chiamo Sophie.

Certo  certo.  Non  mi  dirà  che  è  rimasta  spiazzata  dalla  mia  domanda.  Dopotutto

sappiamo cosi poco di lei? E’ una commessa vero?

Lo ero.

Naturalmente ha dovuto lasciare il suo negozio. Che peccato. Le mancheranno le sue

colleghe. So bene quanto sia rassicurante essere inseriti in una cerchia. Fra persone

dello stesso ambiente.

Mi trovo molto bene con gli amici di Edouard.

Non ho dubbi anche se credo sia molto difficile inserirsi in una nuova cerchia dove tutti

si conoscono da anni. Comunque sono certa che se la stia cavando molto bene.

Io ed Edouard stiamo benissimo anche da soli.

Naturalmente. Ma non può pensare che lui voglia restare isolato dal mondo tanto a

lungo, Sophia.

Sophie! Parla come se fossi diventata la sua carceriera. Non ho mai voluto che Edouard

facesse qualche cosa che andava contro i suoi desideri.

Ma  certo.  E  sono  sicura  che  lei  è  perfettamente  consapevole  di  quanto  sia  stata

fortunata a sposarlo. Pensavo solo che fosse opportuno darle qualche dritta. Non creda

che io sia presuntuosa a darle consigli su suo marito.

Gliene sono molto grata, madame Einsbacher.

Bene. Da donna a donna, per intenderci. Come saprà Edouard è un uomo di grandi …

appetiti. Sono certa che ora è felicissimo di essere sposato ma quando ricomincerà a

ritrarre altre donne, lei dovrà essere disposta a …  concedergli certe libertà.

Prego??!?!?

Vuole che scenda in dettagli, Sophia?

Sophie!  (fissandola  e  serrando  la  maschella)  Mi  chiamo  Sophie.  E  si  la  prego  di

spiegarsi meglio, madame.

Mi rincresce di essere cosi indelicata, ma deve sapere che lei non è la prima modella

con la quale suo marito ha avuto una relazione.

Non capisco.

Le donne che ritrae … c’è solo una ragione per cui riesce ad ottenere immagini cosi

delicate e potenti per cui è in grado di riprodurre una tale intimità. Edouard è soggetto a

fugaci ed imprevedibili passioni. Quando si stancherà del matrimonio, mia cara Sophia

tornerà alle sue vecchie abitudini. A questo punto le consiglio di girarsi dall’altra parte.

Un uomo cosi non va imprigionato.


SOPHIE SOPHIE EDOUARD SOPHIE EDOUARD SOPHIE EDOUARD SOPHIE EDOUARD SOPHIE EDOUARD EDOUARD SOPHIE EDOUARD SOPHIE EDOUARD SOPHIE EDOUARD SOPHIE EDOUARD SOPHIE EDOUARD SOPHIE EDOUARD SOPHIE EDOUARD SOPHIE EDOUARD SOPHIE


Madame. Ho approfittato anche troppo del suo tempo. Grazie per i suoi … consigli.

Arrivederci (Mimi soddisfatta esce di scena)

(Sedendosi al tavolo da cucina. E versandosi del vino dolce.) Lui tornerà alle vecchie

abitudini …  le donne che ritrae …  c’è una ragione per cui riesce ad ottenere immagini

cosi. (beve di nuovo poi scaglia via il bicchiere, sconsolata con le braccia a penzoloni)

Non devi pensare queste cose (si alza si dirige verso le tele e le osserva una ad una)

Era andato a letto con tutte loro? Le loro bocche socchiuse aspettavano le labbra di

Edouard? Come potevo pensare che mio marito fosse insensibile a quella pelle nuda?

(gridando) Oddio! Sono stata stupida! Una stupida provinciale!! Quanto tempo passerà

prima che ci riprovi? …… (disperazione)

(fischietta mentre sale le scale) Moglie!  ….. Cosa ti è successo?.

Sono solo le cinque non ti aspettavo cosi presto.

Non è mai troppo presto ora che siamo marito e moglie. Jules Gagnaire non può certo

sostituire le tue grazie. (la bacia ad un orecchio) Non posso sopportare di starti lontano,

mia piccola commessa.

Non chiamarmi cosi. Hai fame?

Io ho sempre fame.

(tra se e se) E’ un uomo di grandi … appetiti ….

Volevo scendere a fare la spesa ma … ho parlato molto con MIMI …. E poi tu sei

arrivato cosi presto.

Ah ! Poco male. Non ti preoccupare. Sai … è stato bello la notte scorsa, vero?

(senza parlare va a prendere due piatti posate il pane e la scatola del Foie Gras) Non

abbiamo niente altro stasera.

Ho avuto  un  incontro molto fruttuoso  con Gagnaire. Dice  che  la  gallarie  Borthoud

desidera esporre i miei quadri. E pare che abbia già degli acquirenti. (nel frattempo

Edouard stappa una bottiglia di vino e la porta in tavola)

Gli ho detto del nostro nuovo metodo di recupero crediti. E’ rimasto molto colpito dalla

tua impresa di ieri sera. Ora che lavori al mia fianco, cherie, sono sicuro che vivremo

alla grande.

Sono felice di sentirti parlare cosi. (gli porge pane ed il Foie Gras)

Fois Gras! Cosi mi vizi amore. Che bella vita facciamo io e te, vero?

E’ un regalo di Mimi.

Ah, … Mimi … bè lei se ne intende di cibo.

Ed anche di altro? Te la sei portata a letto?

Chi?

Quella Mimi.

Può darsi. Sophie sai che non ero un santo prima di incontrarti.

Lo so.

Sono semplicemente un uomo, e sono stato solo a lungo prima di conoscerti.

So anche questo. E non vorrei mai che tu fossi diverso da come sei.

Mia cara moglie. Devi solo ricordarti questo: non ho mai conosciuto la felicità finchè non

ti ho incontrato. Cosa c’è, Sophie? Sembri di cattivo umore

Già.

E’ per quello che ti ho detto? Te lo assicuro tesoro è stato prima che ti conoscessi. Non

ti ho mai mentito.

Andrai di nuovo a letto con lei?

Cosa?!?!?!?!?

Quando ti sarai stancato del matrimonio, della novità, tornerai alle vecchie abitudini?


EDOUARD SOPHIE EDOUARD SOPHIE EDOUARD SOPHIE EDOUARD SOPHIE EDOUARD SOPHIE EDOUARD SOPHIE EDOUARD SOPHIE EDOUARD SOPHIE EDOUARD SOPHIE EDOUARD SOPHIE EDOUARD


Ma cosa stai dicendo?

Mangia, Edouard. Divora il tuo Foie Gras.

Che cosa ho fatto per meritarmi questo? Ti ho ma dato la minima ragione per dubitare

di me?

Non è questo il punto.

Bene allora qual è

Come hai fatto a farti guardare con quell’espressione?

Di chi parli? Chi mi ha guardato? Con quale espressione?

Quelle donne. Mimi Laure, le cameriere, le prostitute … come hai fatto a convincerle a

posare per te in quel modo.

Nello stesso modo con cui ho convinto te. Gliel’ho chiesto.

E poi? Hai fatto con loro quello che hai fatto con me?

(guardando il piatto prima di rispondere) Se non sbaglio sei stata tu a sedurmi la prima

volta.

E … questo dovrebbe farmi sentire miglio? Sapere di essere stata l’unica con cui non

hai tentato di fare l’amore?

(voce esplosiva) Cosa ti succede, Sophie? Siamo felici io e te. Sai che non ho posato

gli occhi su nessun altra donna da quando ci siamo conosciuti.

(applaudendo  rabbiosamente)  Bravo  Edouard.  Bravo.  Mi  sei  rimasto  fedele fino  al

viaggio di nozze! Oh, è ammirevole!

Per l’amor del cielo Sophie (pugno sul tavolo o simile) Dov’è finita mia moglie, la mia

allegra e solare moglie? Chi sei tu che ha preso il suo posto? Chi è questa donna

infelice sospettosa accusatrice dal muso lungo?

Allora è cosi che mi vedi realmente!

Bè è questo che sei diventata da quando ci siamo sposati. (si alza va alla finestra

ammira Parigi respiri profondi) Sai che non ti vedo cosi. Sai che io … oh sophie non

capisco … non capisco cosa ho fatto per meritare un simile …

Chiedilo a loro (ed indica i quadri)    In fondo come può una ragazza di provincia come

me sperare di capire la tua vita?

Sei impossibile

E’ essere sposata a te che è impossibile, e mi chiedo  perché ti sei dato la pena di farlo,

prende il cappotto ed esce furente …

Bhè Sophie ti assicuro che non sei la sola a farti questa domanda.


BUIO


SCENA III - 1912

Al riaccendersi della luce Edouard è alla tela a dipingere, si intravede poco la scena in quel punto è poco

illuminata, Sophie in vestaglia ed un cappotto, infreddolita è sul proscenio e parla al pubblico ….

SOPHIE

Chi  è  questa  accusatrice  dal  muso  lungo?  Ora  mi  vede  cosi?  Una  commessa,

provinciale ed insignificante. Si è trovato nella trappola del matrimonio per un attacco di

gelosia. Solo per assicurarsi il mio amore. Ora si sta pentendo della sua fretta, e sono

stata io a portarlo a questa conclusione. Me ne devo andare? Devo semplicemente fare

la valigia e andarmene per sempre? Io lo amo! Come posso tornare al mio paese senza

di lui? Come posso vivere come una zitella dopo aver conosciuto il suo amore? Come

potrei vivere senza di lui, quando soltanto la sua assenza mi pesa come la mancanza di

un arto? Ma come potrò vivere accettando come le madame parigine che torni a casa

col profumo di un'altra donna? (si accascia e piange molto a lungo )

LAURE

Madame Lefevre?

SOPHIE

(si volta di scatto riconosce la donna ma non ricorda il nome) Lisette? Laure!

LAURE

Si sono Laure. Come mai qui per la strada di notte, non è ora per una signora.

SOPHIE

Ho perso il senso del tempo

LAURE

Va  tutto  bene?  Sa  per  una  donna  sposata  questo  non  è  il  luogo  ideale  per  una

passeggiata  da  sola. Vuole andare  a  bere  qualche  cosa,  conosco  un  locale dove

possiamo stare da sole e scaldarci qui vicino.

SOPHIE

E’ gentile da parte sua invitarmi, mi farebbe piacere scaldarmi un po’ sono intirizzita.

LAURE

Bene, venga con me, si accomodi (si siedono al tavolo bar). Monsieur Lefevre è a

casa?

SOPHIE

No. Non so dove sia, abbiamo avuto una discussione e me ne sono andata. (beve un

sorso che le brucia la gola) Ero arrabbiata, ho detto cose che non avrei voluto dire.

LAURE

Io non sono sposata ma credo che il matrimonio cambi la vita di una persona in modo

radicale.

SOPHIE

E’ difficile abituarsi. Pensavo che facesse per me. Ma ora … non sono più tanto sicura

di avere il temperamento giusto per affrontare le sfide della vita matrimoniale.

LAURE

Lei trova Edouard … impegnativo?

FERMO IMMAGINE

SOPHIE

Al  pubblico  “  Mi  accorsi  in  quel

momento  che   Laure  era  più  vecchia  di  quanto

immaginassi, il trucco sapientemente dosato nascondeva la sua età. Ma c’era qualche

cosa in lei che mi spingeva a continuare a parlare, sapevo che sarebbe rimasto tutto

riservato. Mi domandai quali altri segreti ascoltasse ogni giorno.”

Si No in realtà non so mi spiace non dovrei opprimerla con i miei problemi.

LAURE

Come potrà immaginare madame io mi considero una esperta della psiche degli uomini

sposati. Credo che nessuno possa permettersi di valicare i confini di un matrimonio. Ma

posso assicurarle una cosa: Edouard la adora. Mi sento di dirlo avendo conosciuti molti

uomini ed alcuni anche in luna di miele.

SOPHIE

Ci osserviamo in silenzio Laure innalza il sopracciglio e …

LAURE

Si in luna di miele! Madame Lefevre, prima che Monsiuer Lefevre la incontrasse avrei

scommesso che non si sarebbe mai sposato. Ma poi ha conosciuto lei, che senza

civetterie ed astuzie ha conquistato il suo cuore, la sua testa, e la sua immaginazione.

Non sottovaluti quello che Edouard prova per lei Madame.

SOPHIE

E le altre donne? Devo ignorarle?


LAURE SOPHIE LAURE SOPHIE LAURE SOPHIE LAURE SOPHIE SOPHIE


Quali altre donne?

Mi è stato detto che Edouard non è il tipo di uomo che si dedica ad un rapporto …

esclusivo.

E chi è la creatura malvagia che le ha detto questo? Chiunque sia la persona che ha

piantato questo seme cattivo, a quanto pare è riuscita nel suo intento. (beve) Le dirò

una cosa Madame, e la prego di non aversene a male. Quando vi ho visti l’altra sera

davanti al bar Tripoli, ed ho visto come Edouard la guardava, la tenerezza con cui le

posava la mano sulla schiena, mi sono resa conto che siete una coppia perfetta. Ho

visto Edouard felice. Molto felice. (sophie in silenzio l’ascolta) Anzi le confesso che

quando ci siamo presentate ho provato vergogna, un emozione insolita per me. Nei

tempi passati quando posavo per Edouard o lo incontravo mentre tornavo a casa, mi

sono offerta a lui gratis più di una volta. Mi è sempre piaciuto molto, capisce. Ma da

quando l’ha incontrata lui ha sempre respinto i miei inviti, con molto garbo, ma senza

esitazione.

Non capisco …

Sophie, posso chiamarla semplicemente Sophie?

Si

Il rischio più grande per il suo matrimonio non è Edouard, ma i suoi consiglieri, in futuro

veda di sceglierli con più attenzione. Ora, si pulisca gli occhi dalle lacrime, si metta bella

e si goda la fortuna che ha. Sia la donna che lui adora. Torni da suo marito. Ora però

devo andarmene. Arrivederci Sophie. No Addio.

Rimane per un attimo interdetta poi all’improvviso si alza ed urla “LUI HA SCELTO ME”

entra in casa lentamente ….(si alzano tutte le luci)

Edouard?


FERMO IMMAGINE

Al pubblico “ Volevo buttarmi tra le sue braccia, pensavo che non sarei stata in grado di

trattenermi, ma ora qualche cosa mi frenava, mi fermai a pochi centimetri da lui, i miei

occhi fissavano i suoi, poi vidi il quadro che stava dipingendo. La donna ritratta era

protesa in avanti, i capelli legati dietro la nuca come i miei la sera prima, il suo corpo

rivelava tensione, infelicità, il rifiuto di guardare l’artista negli occhi pesava come il

silenzio. Un groppo mi chiuse la gola.


SOPHIE EDOUARD SOPHIE EDOUARD SOPHIE EDOUARD SOPHIE EDOUARD SOPHIE


E’ … perfetto. Sono stata cosi sciocca.

Non lasciarmi più.  (dolcemente e tirandola a se) Non potevo sopportare che tu mi fossi

lontana e ritrarti era l’unico modo per portarti indietro.

Ora sono qui, non ti lascerò più, mai più.

Volevo dipingerti così come sei, ma tutto quello che ne ho ricavato è una Sophie furiosa

ed infelice. E l’unica cosa che sono riuscito a pensare è: Sono io la causa della sua

infelicità?

No. Non è colpa tua, Edouard. Dimentichiamo questa notte per favore.

Allora non finirò il quadro, non voglio neppure che lo guardi. Mi dispiace, mi dispiace

tanto.

Anche a me, però devi finirlo.

Ma hai un aria cosi triste.

Forse, ma è la verità. Tu mostri sempre la verità. E’ il tuo grande talento, e credo che

prima o poi sarebbe venuto il giorno in cui avremmo litigato, una luna di miele non può

durare per sempre.


EDOUARD SOPHIE EDOUARD SOPHIE EDOUARD SOPHIE


Si invece può durare quanto vogliamo. Ed in qualità di signore assoluto di questa casa

stabilisco che ogni giorno del nostro matrimonio dovrà essere una luna di miele.

Mi rimetto completamente al volere del mio signore

Sophie, voglio essere sincero fino in fondo, posso confessarti una cosa?

Di cosa si tratta?

esitando un attimo …    In verità … la verità … è che a me il fois gras. Non mi è mai

piaciuto, volevo solo essere gent

bacio che interromperà la parola


BUIO

CALA LA TELA


PARIGI 2012

INTERPRETI:

DAVID                                 giovane marito in carriera

LIV                                         sua giovane moglie

OLGA                                   amica

TIM                                        turista inglese

CAMERIERE/A                 un cameriere/a

Comparse per creare la coda all’ingresso del museo ove possibile.

SCENA 1 – 2012

Utilizzo dei medesimi arredi. Per ricreare la stanza dell’hotel solo il divano ed eventualmente un piccolo tavolino.

Buio.


DAVID LIV


Liv è una faccenda importante.

Come il nostro viaggio di nozze!


David esce e si accende la luce illuminando solo una parte del palco scenico Liv è in compagnia di Olga … qualche giorno prima … Olga le sta facendo la manicure


OLGA

LIV

OLGA

LIV

OLGA

LIV

OLGA

LIV

OLGA

LIV

OLGA

LIV

OLGA

LIV

OLGA

LIV

OLGA


Chi si marita in fretta ….

Come se fossi l’unica ad aver mai fatto una cosa simile.

Non so Liv, il fatto è che mi sembra tutto cosi affrettato.

Lo so ma sento che è la cosa giusta. Siamo cosi felici insieme, e non riesco proprio ad

immaginare che lui possa in qualche modo farmi arrabbiare o rendere triste.

Lui è … semplicemente perfetto.

Si è davvero adorabile, ma non riesco ancora a credere che tu ti stia per sposare. Nel

nostro gruppo eri quella che giurava che non l’avrebbe mai fatto.

Lo so.

David è un gran bell’uomo, e quella casa è davvero fantastica, altro che il buco dove

abiti.

Quando mi sveglio accanto a lui, mi sembra di trovarmi tra le pagine di una rivista

patinata. Ha una casa da uomo maturo, lenzuola di puro lino, arredi fantastici …

E sai chi pulirà tutto quello, e stirerà le sue lenzuola?

Non io. Ha una domestica. Ha capito sin da subito che io come casalinga sono una

pena, vuole che prenda un diploma post laurea.

Un diploma post laurea?

Dice che sono troppo in gamba per non fare qualsiasi cosa nella mia vita.

…. Mio Dio diventerai una moglie. Una mogliettina

Zitta mi fa ancora un certo effetto

Mogliettina mogliettina  ahahahah

Piantala

Mogliattina mogliettina mogliettina …. (si abbassano le luci fino al buio)


Al riaccendersi della luce Olga è uscita di scena Liv è un attimo sola, poi entra David.


DAVID

DAVID

LIV

DAVID

LIV

DAVID

LIV

DAVID

LIV

DAVID

LIV

DAVID

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(al cellulare) Ciao tesoro, sono subito da te (si siede sul divano e continua a parlare al

cellulare di affari per qualche istante … poi riaggancia il tutto mentre Liv lo osserva

adirata)

Preparo un bel bagno caldo?

Non ne ho voglia.

Faccio portare del the con qualche dolcetto?

Non ne ho voglia.

Liv … era una telefonata di lavoro, sai che è importante per me.

Vedo che eri molto preoccupato di me. Mi hai pensato tutto il giorno mentre discutevi

dello spessore del vetro da usare nell’ingresso di un nuovo edificio ….

Liv dai non fare cosi. Ho prenotato un tavolo a La Coupole.

Per stasera?

Si te ne avevo parlato. E’ la brasserie con quei fantastici murales dipinti da artisti che ...

David. No. Sono stanca. Oggi ho girato tutta Parigi ho camminato molto. Non credo di

avere voglia di uscire.

Non so se riuscirò a trovare posto nei prossimi giorni.

Mi spiace preferisco mangiare qualche cosa qui ed andare a dormire.

Perché fai cosi?

(tra se e se) Perché stai sabotando la tua luna di miele con le tue stesse mani?

Ascolta. Mi dispiace per oggi okay? Sono mesi che cerco di combinare un incontro con i

Goldstein e si da il caso che adesso si trovino a Parigi e che finalmente sono disposti a

vedere i miei disegni. E’ il progetto di cui ti parlavo, Liv. Quello importante. E credo che

l’abbiano apprezzato.

(fissandosi le punte dei piedi) Sono contenta che sia andata bene.

Odio tutto questo, odio vederti triste.

(guardando suo marito) Non farci caso. Mi sto comportando come una stupida. Hai

ragione. So che questo è molto importante per te.

Lo è davvero Liv, altrimenti non ti avrei mai lasciato sola. Ma questa è l’occasione che

cerco da mesi. Da anni. E se la colgo, l’accordo è fatto. Riuscirò a sfondare.

Lo so. Ascolta non annullare il tavolo. Ci andremo. Dopo un bel baglio starò meglio. E

poi potremo organizzare la giornata di domani.

Bè … è proprio qui il problema. Vogliono che io incontri il responsabile del progetto

domani.

Cosaaaa?

Verrà qui a Parigi da New York appositamente per me. Mi hanno dato appuntamento

nella loro suite al Royal Monceau. Pensavo che potresti accompagnarmi e provare la

spa dell’hotel nel frattempo. Deve essere meravigliosa.

(fissandolo) Stai dicendo sul serio?

Certo. Mi hanno detto che è stata giudicata la miglior …

(adirata) Non sto parlando di quella stramaledetta spa

Liv. Questo significa che sono realmente interessati. Devo approfittarne.

…. (qualche secondo di silenzio poi con voce strozzata ) Cinque giorni. La nostra luna

di miele si è ridotta a cinque giorni, David. Nemmeno una settimana. E mi vieni a dire

che non potevano aspettare altre settantadue ore per fissare un appuntamento?

Sono i Goldstein, Liv. Con i miliardari funziona cosi. Devi inserirti nella loro agenda.

Per favore David. Vattene.

Liv. Io …

Lasciami sola. (David esce) … si abbassano le luci fino al buio mentre Liv disperata si

accovaccia sul divano ….


BUIO.

SCENA 2 – 2012

Al riaccendersi della luce sono in piedi o sul divano quasi vestiti per uscire mentre parlano finisco di prepararsi David riaggancia il cellulare.


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DAVID

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DAVID

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DAVID

LIV


I Goldstein, vero?

Cambio di programma. Vogliono vedermi subito nei loro uffici. Mi dispiace tanto starò

via un paio di ore al massimo. Lo so mi farò perdonare. Solo che …

… che questo è più importante.

Questo è il nostro futuro, Liv.

… la nostra colazione al Caffè Hugo, i negozietti, una passeggiata lungo la Senna, poi il

tuo incontro ed io alla spa dell’hotel, ed infine la cena … questo era il nostro futuro! In

fondo si era detto che il matrimonio è la sintesi della sublime arte del compromesso,

no?

Andiamo tesoro. Puoi dedicarti a qualche attività che a me interessa poco. Io ti

raggiungo più tardi. Non è difficile trovare qualche cosa da fare a Parigi.

Certo solo che avrei pensato di trascorrere il viaggio di nozze … cercando dei modi

interessanti per ammazzare il tempo.

Mi dispiace ma non ho un lavoro che mi permette di staccare la spina.

Già, si è capito.

Ti amo sai?

Ti amo anch’io, sono una fidanzata orribile, esigente e scontrosa.

Una moglie.

(con un sorriso riluttante) Sono una moglie orribile, e scontrosa.

(abbracciandola) Hai dimenticato esigente.

La caratteristica che preferisco. Vai, vai mio caro architetto affabulatore, prima che ti

trascini di nuovo nel letto e ti impedisca di arrivare in tempo al tuo seccatissimo

appuntamento.

Cosa farai?

Andrò a visitare qualche museo.

Ti scrivo un messaggio appena ho finito e ti raggiungo. E poi possiamo continuare

questa conversazione senza schiodarci dal letto. (Esce, ma prima si volta e ..) A

Bientot, Mrs Halston!

Aurevour, mon amour.


Si abbassano le luci David è uscito di scena e Liv passeggia sul proscenio per le strade di Parigi, nel frattempo entra TIM che si mette in coda (attori comparse) per entrare in un museo, Liv subito dietro


LIV

TIM

LIV

TIM

LIV


Benissimo, con tutta questa gente entrerò tra due ore. (dice tra se e se) (Voltandosi) Non dovrebbe volerci molto, smaltiscono le code in fretta. Non credo che il museo contenga tutta questa gente Oh si invece. (allungandole la mano) Tim Freeland. Liv Worth … Halston. Liv Haltson.


TIM

LIV

TIM


Vede quel manifesto dice che è in corso una grande mostra di Matisse. Credo sia

questo il motivo di questa lunga attesa.

Grazie. Grazie mille per avermi fatto compagnia Mr. Freeland. Ora credo che le nostre

strade si separino.

Lieto di averla conosciuta. Le suggerisco gli impressionisti all’ultimo piano. Se vuole

vedere bene i quadri ne approfitti ora, prima che la ressa diventi impossibile. (Saluta ed

esce di scena)


Liv cammina nel proscenio ammirando quadri esposti sino ad ammirare Moglie con la luna storta di Edouard Lefevre rimane a guardarlo per parecchio …


LIV

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TIM

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TIM

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TIM

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TIM

LIV


Oddio! Ma quella sono io! Ho ventisette anni, ho sposato un uomo che non ha esitato a

mettermi in secondo piano nella sua vita. Diventerò come questa donna, triste e

silenziosamente furiosa. Me ne starò in cucina ignorata da tutti in attesa di ricevere

attenzioni da mio marito. Diventerò una donna che se la cava da sola, cercando di fare

del proprio meglio. Io intenta a sfogliare guide delle città dove mi condurrà mio marito

mentre lui sarà in giro per affari. Finirò come mia madre, che non ricorda neppure chi

fosse veramente prima di diventare una moglie! “Mogliettina”!! (cerca di fuggire di

cercare l’uscita)

(avvicinandosi) Tutto al posto?

Non riesco a trovare l’uscita. Io … Io ho bisogno di uscire da qui.

Capisco. Oggi c’è veramente troppa gente. Venga con me.

Grazie. Mi dispiace tanto. Lei ha non ha finito la visita.

Non è un problema. Oggi è veramente troppo affollato. Gradisce un caffè?

Non posso. Devo incontrare. (Liv controlla il cell. Non ci sono messaggi) Mi scusi può

scusarmi un attimo? (si allontana di poco prova a chiamare David che non risponde,

chiude il cellulare) In effetti un caffè mi farebbe proprio piacere. Grazie. (vanno ad

accomodarsi al tavolino del bar nel breve Tin fa un cenno al cameriere che porta due

caffè mentre parlano sorseggiano)

Lei è una giornalista per caso?

No sono un esperta di spionaggio industriale ed ho scoperto tutto del suo rivoluzionario

dispositivo. Ed è mia intenzione rubarle i documenti!

Ahahahah! Mi spiace non dispongo di nessuna esclusiva innovazione tecnologica.

Ormai sono in pensione.

Davvero? Non sembra cosi anziano

Non lo sono. Nove mesi fa ho venduto la mia azienda. Sto ancora cercando di capire

come impiegare soldi e tempo.

Quindi dove vive?

Un po’ dappertutto. Trascorro un paio di mesi qui all’inizio dell’estate. Ho un

appartamento a Londra ed uno a Cortina. Poi andrò in Sudamerica la mia exmoglie

abita a Buenos Aires con i miei figli più grandi.

Interessante, ma sembra un pò complicato.

Alla mia età la vita è inesorabilmente complicata. Per un pò sono stato cosi stupido da

pensare che fosse impossibile innamorasi senza sposarsi.

Un vero gentiluomo


TIM

LIV

TIM

LIV

TIM

LIV

TIM

LIV

TIM

LIV

TIM

LIV


Mica tanto. Come ha detto qualcuno “Ogni volta che ti innamori perdi una casa”. In

realtà considerando come vanno questo cose sono rimasto sempre in buoni rapporti

con le mie ex mogli. Ne ho tre e sono tutte donne meravigliose. Peccato non l’abbia

capito prima, quando stavamo ancora insieme. Allora, Liv, lei di cosa si occupa?

Io … al momento sono in attesa di occupazione. Mi sono laureata ho fatto la barista, la

commessa, la segretaria, insomma le solite cose. Credo di non aver ancora capito bene

cosa fare.

Ha tutto il tempo. Bambini?

Ho no. Per un bel pezzo almeno.

Giusto. C’è tutto il tempo anche per quello. Se posso, lei è molto giovane per essere

sposta, di questi tempi intendo. So che non si dovrebbe chiedere l’età ad una signora,

ma quanti anni ha? 23?24?

27.

Lei è veramente molto carina. Credo che continuerà a dimostrare 23 anni per molto

molto tempo ancora. E non arrossisca è una semplice constatazione. Vi siete conosciuti

all’università?

No, direi una passione travolgente. In realtà mi sono … mi sono appena sposta.

Appena sposata? E’ in viaggio di nozze? (senza enfasi ma con aria perplessa)

(Al pubblico): Ecco il quadro Moglie con la luna storta, Oh, è sposata? Suo marito

dov’è? Che cosa ha fatto? (A Tim alzandosi di scatto) Mi dispiace, ora devo andare.

Liv la prego non scappi. Sono …

No, davvero. Forse non dovrei neppure essere qui. E’ stato un piacere conoscerla

grazie per il caffè e … mi scusi! (esce correndo …)


BUIO

SCENA 3 – 2012

Liv sarà seduta sul proscenio come se fosse seduta sul ponte ad ammirare il fiume ed i bateau mouche sulla Senna.


LIV

DAVID

LIV

DAVID

LIV

DAVID

LIV

DAVID


(al cellulare) Ti aspetto al Pont des Arts.

(voce da fuori) Sarò li tra venti minuti. (si avvicina a Liv portando con se la cartella dei

progetti, Liv lo vede, David si siede accanto a lei, e restano zitti per qualche secondo)

Non ce la faccio, penso che abbiamo fatto un errore terribile o, meglio, io ho fatto un

errore.

Un errore?

So di essere impulsiva. Mi rendo conto che abbiamo corso troppo. Avremmo dovuto …

conoscerci meglio. Quindi pensavo … Non abbiamo fatto una grande cerimonia e tutto

quanto. Molti dei nostri amici neppure sanno che ci siamo sposati. Possiamo ...

possiamo semplicemente fingere che non sia successo niente. Siamo giovani entrambi.

Ma di cosa stai parlando, Liv?

David, mi è apparso tutto chiaro mentre ti avvicinavi. Hai portato i tuoi progetti con te.

Sapevi che avresti incontrato i Goldstein. Hai preparato la cartella e l’hai portata in luna

di miele.

(fissandosi i piedi) Non lo sapevo. Lo speravo.


LIV

DAVID

LIV

DAVID

LIV

DAVID

LIV

DAVID

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DAVID

LIV

DAVID

LIV

DAVID

LIV


E questo dovrebbe rendere la cosa meno grave?

Silenzio per qualche secondo David si piega su se stesso con i gomiti sulle ginocchia

Io ti amo Liv. Tu non mi ami più?

Certo che ti amo. Ti adoro. Ma non posso … Non ce la faccio. Non posso essere la

donna che tutto questo rischia di farmi diventare.

Non capisco è assurdo sono stato via solo un paio di ore.

Non è questo il punto. Questa era la nostra luna di miele. E’ il modello di quello che

diventeremo.

Come fa una luna di miele ad essere il modello di una relazione? Per l’amor di Dio. La

maggior parte delle coppie se ne sta spaparanzata su di una spiaggia per due

settimane. Pensi che trascorreranno così tutto il resto della loro vita?

Non mettermi in bocca quello che non ho detto. Sai cosa intendo. Questa dovrebbe

essere l’unica volta che tu …

Soltanto per questo progetto …

Oh! …  questo progetto. Questo progetto. Questo cazzo di progetto. Ci sarà sempre un

progetto in mezzo, vero?

No. Questo è speciale. Loro …

Vogliono che tu li veda di nuovo.

(sospiro e mascella chiusa) Non è proprio un incontro di lavoro. E’ un pranzo. Domani.

E vogliono che venga anche tu.

Mi dispiace David. Non ti sto rimproverando. E’ solo colpa mia. Non ho capito che

essere sposata con qualcuno tanto preso dal proprio lavoro mi avrebbe reso …

Ti avrebbe reso cosa?

Non riesco a spiegarmi, vieni ti mostro una cosa.


Si alzano e Liv lo riaccompagna al museo di fronte al quadro. Attori Comparse coda loro in silenzio fino al quadro


LIV

DAVID

LIV

DAVID

LIV

DAVID

LIV


Moglie con la luna storta, di Edouard Lefevre.

(Lo osserva per qualche secondo poi osserva Liv in attesa di spiegazioni.)

Dunque, l’ho visto stamattina. Ho visto questa moglie infelice e trascurata, e mi ha

colpito. Ecco io non voglio diventare cosi. Improvvisamente mi è sembrato di vedere il

nostro matrimonio finire cosi. Io che cerco attenzioni e tu che non sei in grado di

darmele. E mi ha spaventato.

Il nostro matrimonio non finirà cosi.

Io non voglio essere una moglie che si sente ignorata perfino in luna di miele.

Non ti sto ignorando, Liv.

Ma mi hai fatto sentire poco importante. Ed è successo nell’unica occasione in cui mi

sarei aspettata che tu volessi semplicemente stare con me, solo noi due, insieme.

Volevo andare in giro per caffè con te, volevo visitare Parigi con te, volevo che tu mi

raccontassi chi eri prima del matrimonio ed io avrei fatto lo stesso per me. Volevo fare

sesso. Molto sesso. Non volevo gironzolare da sola per gallerie d’arte e prendere caffè

con uomini che neppure conosco. E quando ho visto questo quadro tutto ha acquistato

un senso per me. Questa sono io David. E’ cosi che sarò. Io non voglio essere questa

donna, non voglio diventare come mia madre …


DAVID

LIV

DAVID


Okay, ho capito. (si passa le mani fra i capelli) Hai ragione su tutto. Sono … sono stato

un cretino. Un egoista. Mi dispiace. … Ma hai torto su quel dipinto. (Liv lo guarda)

Questa non è una donna trascurata. Non è la rappresentazione di una relazione in crisi.

(David prende Liv per un braccio) Guarda come l’ha dipinta, Liv. Lui non vuole vederla

arrabbiata, e non la sta trascurando. Non vedi quanta tenerezza esprimo le sue

pennellate? Lui la adora. Lui è la con lei e non vuole andarsene via, anche se l’ha fatta

soffrire.

Ma cosa stai dicendo (con occhi pieni di lacrime)

Non credo che questo quadro rappresenti la fine di un matrimonio. (David prende la

mano di Liv e la trattiene finchè Liv non si rilassa) Perché quando lo guardo vedo

l’opposto di quello che vedi tu. Si qualche cosa è andato storto. Si lei è infelice in quel

preciso momento. Ma quando guardo questa donna, quando penso a loro, Liv, io vedo

soltanto un immagine piena di amore.


BUIO


SCENA 4 – 2012

Al riaccendersi della luce Liv è sul divano al cellulare, per terra una valigia pronta per essere chiusa e ripartire…


OLGA

LIV

OLGA

LIV

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LIV

OLGA

LIV

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LIV

OLGA


(In un angolo del palco) Non riesco a credere che tu mi stia telefonando durante il

viaggio di nozze.

David è nella hall che sistema alcune cose ed io ho pensato che la giornata sarebbe

stata ancora più bella se mi fossi ritagliata un paio di minuti per chiacchierare con te.

Avanti hai venti secondi prima della prossima cliente. Dimmi tutto. Te la sei spassata

come non mai vero?

E’ un po’ strano abituarsi al fatto di essere sposata, ma sono felice.

Sono cosi invidiosa di te. Ieri sera sono uscita con Shaun. Te lo ricordi? Il fratello di Ted

quello con le unghie orrende. Onestamente non ho idea del perché ho accettato. Non

ha smesso un attimo di parlare di se. Forse si aspettava che fossi colpita dal fatto che

ha un appartamento in centro.

E’ una zona molto bella.

Si e l’appartamento ha un grande potenziale.

Ha un fondo pensione? Dai Olga dimmi di si.

Certo che ha un fondo pensione. Aveva le scarpe grigie ed ha insistito che chiedessimo

conti separati. Ha ordinato la bottiglia meno costosa del ristorante perché secondo lui i

vini dopo il secondo bicchiere hanno tutti lo stesso gusto. Ho Liv quanto vorrei che fossi

qui, ho bisogno di uscire a bere qualche cosa con te. Hai decisamente fatto la scelta

giusta, tu.

Cosa? Anche se sono decisamente impulsiva e si sa che è meglio non fidarsi dei miei

impulsi?

Si. Vorrei proprio essere più istintiva anche io. Vorrei aver sposato Andrea quando me

lo chiese. Forse ora vivrei in Spagna invece di essere qui a fare la manicure a

casalinghe depresse. Ora devo andare è arrivata la mia cliente. Ciao Divertiti.


LIV

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DAVID

LIV


(riaggancia proprio mentre entra david ha in mano una scatola di cioccolatini) E questa

cosa è?

La nostra cena. E’ in arrivo dello champagne per accompagnarli.

(apre la scatola e ridacchiando si infila un cioccolatino in bocca) Semplicemente divini.

Tra questi ed il lauto pranzo di domani tornerò a casa grossa come una balena.

Ho annullato il pranzo.

Ma ho detto che…

No. Avevi ragione. Basta lavoro. Certe cose dovrebbero essere sacre.

(mangia un altro cioccolatino e porge la scatola a David) Oh David, comincio a pensare

di avere avuto una relazione esagerata.

(Togliendosi la camicia) No. Avevi tutto il diritto di aspettarti la mia totale attenzione in

viaggio di nozze. Mi dispiace. Immagino … Immagino che dovrò imparare a ricordarmi

che siamo in due ora e che non esisto soltanto io.

Mio marito! (Liv è travolta dal desiderio ed abbraccia David)

Vuoi sapere l’ultima? Ho chiamato il Goldstein, dopo aver preso un respiro profondo ho

spiegato loro che ero molto spiacente ma non potevo dedicare altro tempo a loro

perché questa settimana, a dire il vero, sono in viaggio di nozze.

E…?

E si sono arrabbiati un casino

(si blocca a metà strada mentre sta per mangiare un altro cioccolatino) Oddio … Mi

spiace

Si in realtà erano furiosi. Mi hanno chiesto cosa diavolo mi fosse venuto in mente.

Lasciare sola mia moglie per discutere di lavoro! Non è assolutamente il modo di

iniziare un matrimonio degno di questo nome.

Mi sono sempre piaciuti i Goldstein.

Hanno detto che è un occasione unica, un momento della nostra vita che non avrei più

rivissuto.

Penso di amarli.

Li amerai ancora di più fra poco. Hanno detto che si sentono in parte responsabili per

avermi tenuto lontano da te. Così ci hanno offerto di usufruire della loro suite al Royal

Monceau a partire da domani. Sarà un risarcimento nei tuoi confronti per averti tenuta

lontano da me. Servizio in camera, vasca da bagno grande come un transatlantico,

fiumi di champagne, ed io mi sono permesso di spostare la data del volo di due giorni.

Che ne dici? Tutto questo significa che dovrai stare qui ancora quarantotto ore in

compagnia di un emerito idiota! Parola dei Goldstein!

Gli emeriti idioti sono il genere di marito che preferisco. (Bacio coccole etc etc)


CALA LA LUCE

BUIO

CALA LA TELA.


Dedicato a Sonia, l’amore della mia vita.

Il testo non è depositato. Autorizzo la messa in scena gradirei essere avvisato ne sarei orgoglioso.

347 1320819.

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