Victor Victoria

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Enzo Sanny presenta

PAOLO FERRARI                                              MATILDE BRANDI

GIANNI NAZZARO                                         JUSTINE MATTERA

in

VICTOR/VICTORIA

       di

BLAKE EDWARDS

traduzione di

PAOLO ORLANDELLI

adattamento di

CLAUDIO INSEGNO

musiche di

HENRY MANCINI

liriche di

LESLIE BRICUSSE

musiche aggiunte di

FRANK WILDHORN

liriche italiane di

GIUSEPPE FULCHERI

orchestrazioni

VALERIANO CHIARAVALLE

scene di

ALDO DE LORENZO

costumi di

GRAZIELLA PERA

coreografie di

MARCO GAROFALO

regia di

CLAUDIO INSEGNO

ATTO I

Scena 1

INTERNO CASA TODDY (Toddy, Richard)

Si apre la scena con musica d'ouverture (la parte francese). Richard e Toddy in camera da lette. Toddy si sta rivestendo. Richard si alza dal letto, si veste e preleva delle banconote dal portafogli di Toddy.

TODDY

I soldi per il taxi, Richard?

RICHARD

No, devo pagare certi conti.

TODDY

Lasciami almeno i soldi per la colazione.

RICHARD

Oh, andiamo Toddy! A sentirti sembra che mi consideri un mercenano.

TODDY

E anche della peggior specie.

RICHARD

In fondo guadagni quello che vali.

TODDY

Sì, ma spendiamo in due quello che guadagno io solo.

RICHARD

Senti, Toddy. Se non ti stanno bene i nostri accordi...

TODDY

Certo che non mi stanno bene...ma come 'dice l'immortale poeta: "l'amore è cieco, non guardare mai l'oggetto amato."

RICHARD

Buona giornata Toddy.

TODDY

Farò del mio meglio.

Parte la canzone "Gay Paris". La camera da letto scompare e la scena si trasforma in un locale: CHEZ LUI

CANZONE

TODDY

Grazie. Grazie. Siete troppo gentili, troppo gentili; d'altro canto siete tutti così gai. Ma vedo che abbiamo una celebrità con noi, stasera. (Indicando il tavolo di RICHARD) La signora Simone Kallisto, stella del palcoscenico, del grande schermo e qualche volta anche del circo. Alzati e fa' un inchino, cara.

ATTRICE

In culo, chéri.

TODDY

(Rivolgendosi a Richard) A proposito di circo, ma non siete voi Richard Di Nardo, il famoso contorsionista, meglio conosciuto come il "mangiatore di spade?" .

RICHARD

Vacci piano, Toddy.

PRESIDENTESSA

Non ti trovo affatto divertente... perché non ti levi dalle palle?!

TODDY

(A Richard) Tesoro, dovresti vergognarti di portare la tua dolce, vecchia mamma in un posto come questo...

La Presidentessa fa volare la sua borsa verso Toddy, il quale prontamente si abbassa. La borsa colpisce un altro cliente, che balza in piedi, pronto a combattere. Labisse, il proprietario del locale cerca di placare i clienti.

LABISSE

Fermi! Aspettate, per favore... (A Toddy, ammonendolo) Toddy, chiedi immediatamente scusa!

TODDY

Perché, non è la madre?

Scoppia la rissa.

RICHARD

(Superando Toddy e andandosene) Passerò a prendere i miei vestiti.

TODDY

Se non ce la fai a salire le scale, sarò felicissimo di buttarteli dalla finestra.

Labisse prende Toddy.


LABISSE

(Furibondo) Toddy, non hai nessun diritto di insultare i clienti.

TODDY

Andiamo, sono stati insultati talmente tante volte che si sentirebbero insultati se non li insultassi.

LABISSE

Hai visto come hai ridotto il mio locale?

TODDY

Non c'è stato neanche un ferito...

LABISSE

Mi faranno chiudere per almeno una settimana.

TODDY

Beh, per quello che guadagno in una settimana....

LABISSE

Questa era l'ultima goccia! Toddy sei licenziato!

TODDY

Non può licenziarmi!

LABISSE

Perché?

TODDY

Perché non posso permettermelo.

LABISSE

Toddy, non mi importa niente di tutti i debiti che hai accumulato al bar, sparisci!

TODDY

Essere buttati fuori di qui è solo di poco migliore che essere buttati fuori da un letamaio.

VICTORIA

Scusate

LABISSE

E se riprovi a mettere piede al Chez Lui ti farò sbattere fuori a calci!

Alle loro spalle appare timidamente Victoria. E' vestita in maniera dimessa.

VICTORIA

Scusate...

LABISSE

Cosa vuole lei?

VICTORIA

Ecco, veramente...sto cercando un lavoro.

LABISSE

E' qui per le pulizie?

VICTORIA

Cantante.

LABISSE

Lei è una cantante?

VICTORIA

Sì...

LABISSE

Beh, non è il momento di cantare.

VICTORIA

La prego...mi dia una possibilità .

LABISSE

Chi l'ha mandata?

VICTORIA

André Cassell.

LABISSE

(Colpito) André Cassell?!

VICTORIA

Sì..proprio lui.

TODDY

Ho passato il Natale con André...

LABISSE

(A Toddy) Non ti avevo detto di sparire?

TODDY

Potrei farti fare avere uno sconto sulla sua percentuale.

LABISSE

Vattene Toddy.

TODDY

Spero non vorrai negarle un'audizione... dovresti risponderne al signor Cassell...

LABISSE

(Dopo una pausa) Se il signor Cassell desidera che ascoltiamo la signora...si accomodi.

VICTORIA

Adesso?

LABISSE

Perché no?

VICTORIA

D'accordo, ho con me la musica ma non so suonare.

TODDY

Permettete?

VICTORIA segue TODDY al pianoforte.

VICTORIA

E' una vecchia aria inglese.

TODDY siede al pianoforte.

TODDY

Quando vuole.

VICTORIA

E' molto inglese.

TODDY

Non si preoccupi...si fidi di  me.

Tutti aspettano l'attacco. Victoria finalmente prende coraggio.

VICTORIA

(Canta una canzone con impostazione molto lirica) "C'è una fata/che vive in giardino..."

LABISSE

(Interrompendola) Grazie, grazie...è stata molto brava, non venga più.

VICTORIA

Come ha sentito, signor Labisse, ho una voce considerevole.

LABISSE

Per questo locale ho bisogno di qualcosa di meno considerevole.

VICTORIA

Ma sono sicura che, con un po' di esercizio...

LABISSE

Vede... sarebbe come se una suora dicesse "con un po' di esercizio potrei diventare una puttana."

VICTORIA

(Sarcastica) Già, per certe cose ci vuole la vocazione.

LABISSE

Infatti, per certe cose l'esercizio è del tutto secondario e stento a credere che André Cassell abbia anche solo pensato di mandarla da me per un provino.

VICTORIA

Infatti, non mi ha mandato lui.

LABISSE

E perché ha detto...

VICTORIA

Ho mentito. E nonostante ciò che lei pensa, signor Labisse, ci sono ancora delle professioni in cui l'esercizio può portare alla perfezione!(Intona un acuto altissimo che manda in frantumi alcuni oggetti in vetro. Dall'altra parte del sipario si affacciano due inservienti del Chez Lui esterrefatti) Au revoir!

Esce.

LABISSE

Che diavolo è stato?

TODDY

Un Mi naturale.

Buio.

ATTO I.

Scena 3.

ESTERNO RISTORANTE (Victoria, Cameriere, Toddy)

Musica.

Victoria è sotto la neve. Sta tremando. Alcuni passanti corrono da una quinta ad un’altra. Nel frattempo si sta componendo la scena del ristorante. Lei si ritrova all’intorno. Si leva il cappotto, si scrolla la neve e si siede. Arriva un cameriere.

CAMERIERE

Qualcosa da bere?

VICTORIA

Potrei avere la lista per piacere?

CAMERIERE

Abbiamo un bianco del ‘34 oppure abbiamo un rosso del ‘34, l'altra settimana avevamo del rosé ma lo stiamo adoperando per l'insalata.

VICTORIA

Lei quale raccomanda?

CAMERIERE

Il rosso costa sei centesimi di meno.

VICTORIA

Allora il bianco.

CAMERIERE

Abbiamo una Rockfeller! (Si allontana)

Appena sola, Victoria divora tutto il pane contenuto nel cestino sul tavolo. Toddy, seduto in" un tavolo vicino la osserva. Il cameriere torna col vino e si mette a guardare sotto il tavolo.

VICTORIA

Che cosa c'è?

CAMERIERE

Credevo avesse un cane. Sono stato via solo cinque minuti e pensavo che qualcuno l'avesse aiutata a mangiare.

VICTORIA

(Un po' imbarazzata) Era squisito.

CAMERIERE

Vuole anche un'insalata di contorno?

VICTORIA

Dopo.

CAMERIERE

Dopo.

VICTORIA

Prima vorrei del pollo e poi del maiale.

CAMERIERE

Bene.

VICTORIA

Ma ci vuole molto?

CAMERIERE

Più o meno mezz'ora.

VICTORIA

E per il boeuf bourguignonne?

CAMERIERE

Quello è pronto.

VICTORIA

Allora intanto mi porta quello e un'insalata.

CAMERIERE

Può prendere anche due insalate.

VICTORIA

Le può mettere tutte e due in un piatto?

CAMERIERE

Senz'altro.

VICTORIA

Perfetto...

Il cameriere si allontana, Victoria ingurgita due bicchieri di vino. Poco dopo, torna il cameriere con il boeuf bourguignonne e le insalate.

VICTORIA

Anche il vino è ottimo.

CAMERIERE

La signora vuole scegliere anche i suoi due dessert? La torta alle mele e la coppa Jacques potrebbero andare bene insieme.

Entra Toddy, la vede riconoscendola, sorride e si mette seduto. Il cameriere lo raggiunge. Gli si mette accanto e aspetta l’ordinazione.

TODDY

Solo un caffè nero, grazie.

Il suo sguardo si incontra con quello di Victoria. Le sorride. Victoria vorrebbe contraccambiare ma il cosciotto che sta divorando glielo impedisce. Così Toddy si alza e si avvicina al suo tavolo.

TODDY

(A Victoria) Buonasera. Oggi ho avuto il piacere di sentirla cantare.

VICTORIA

Credo che si sbagli. lo non canto da almeno due settimane.

TODDY

La sua audizione al Chez Lui.

VICTORIA

Ah, c'era anche lei....

TODDY

Una volta lavoravo lì.

VICTORIA

Le mie condoglianze.

TODDY

Mi scusi se la disturbo. Volevo solo dirle che lei ha una voce stupenda e scusarmi per non poterle offrire la cena.

CAMERIERE

(Servendo il pollo) Pardonnez-moi"

VICTORIA

Grazie. (A Toddy) Scusi, perché le dispiace di non potermi offrire la cena?

TODDY

Cassé. Licenziato.

VICTORIA

In bolletta?

TODDY

Già.

VICTORIA

Allora si sieda, ceni insieme a me.

TODDY

Grazie. Ma... non mi sembra il caso, visto...

VICTORIA

Infatti questo è il primo pasto decente che faccio in quattro giorni.

TODDY

E non è in grado di pagarlo.

VICTORIA

Cassée.

TODDY

E vuole invitarmi a cena con lei?

VICTORIA

Voglio che lei si faccia la più bella scorpacciata della sua vita. Anzi due! lo ho già ordinato pollo arrosto e boeuf bourguignonne e Dio solo sa con che cosa finirò.

TODDY

Io direi con trenta giorni di galera.

VICTORIA

Se tutto va bene, io conto di uscire di qua sazia e senza spendere un centesimo. Vede, io ho un animaletto nella borsetta. Ed al momento opportuno finirà nelle mie insalate.

TODDY

Non funzionerà.

VICTORIA

Come?!? Un animaletto nel piatto...

TODDY

In questo posto sarebbe un'eccezione non trovare un insetto nell'insalata.

VICTORIA

E se si trattasse di uno scarafaggio

TODDY

Uno scarafaggio?!

VICTORIA

Grosso come un topo!

VICTORIA

E' qui. (indicando la borsa) Grande come una mano. Cameriere! (A Toddy) Provi il pollo, glielo raccomando vivamente. (Al cameriere) Il bourguignonne l'ho trovato un tantinello duro.

CAMERIERE

Forse al ritmo con cui mangia si sarà stancata le mascelle.

TODDY

A proposito di mascelle stanche, perché non fa riposare le sue e non ci porta, invece, la lista dei vini?

VICTORIA

Hanno solo questo qui.

TODDY

(Osservandolo in trasparenza) Accidenti, è identico! Dello stesso giallo paglierino! Quando feci l'esame a quella del mio cavallo me lo fecero abbattere.

CAMERIERE

Certo che è una fortuna. Nella stessa sera, una Rockfeller e un Groucho Marx! (E se ne va)

VICTORIA

(A Toddy) Al momento cruciale sarà meglio che si allontani.

TODDY

Perché? Al momento cruciale vorrei anch'io collaborare.

VICTORIA

Lei ha tutta l'aria di uno a cui fanno schifo gli scarafaggi. Se poi, al momento fatale, dovesse svenire?

TODDY

Pazienza, mi risveglierei sazio in prigione.

Victoria vede un topo correre vicino ai suoi piedi.

VICTORIA (Contenendo lo spavento)

Ah! Un topo!

TODDY

Il suo scarafaggio?

VICTORIA

No, un topo vero!

Tutti si accorgono del topo e balzano in piedi. Toddy emette un grido acutissimo.

TODDY

(A Victoria, complice) Scappiamo.

VICTORIA

E la sua cena?

TODDY

Ci sono troppi animaletti qui dentro... Per non pagare il conto a questo punto dovrebbe estrarre dalla borsetta un pitone.

Il topo ha raggiunto la gamba di una signora, che si mette a urlare, creando il panico nell'intero locale. Complice la confusione generale, Toddy e Victoria riescono a svignarsela. Il ristorante esce di scena lasciando la scena alla città. Nevica ancora. I due sono in strada e corrono.

VICTORIA

Dove andiamo?

TODDY

A casa mia.

VICTORIA

(Opponendo resistenza) Mhh.. grazie... lei è molto gentile ma... no.

TODDY

Stia tranquilla, sono gay.

VICTORIA

Questa è l'unica cosa carina che mi è stata detta in tutta la giornata.

Escono di scena e si comincia a formare la CASA TODDY. Victoria e Toddy entrano.

ATTO I.

Scena 4.

INTERNO CASA TODDY (Toddy, Victoria, Richard)

TODDY

Non è granché, ma è accogliente e con un po' di fortuna potrei anche arrangiare una tazza di tè forte.

VICTORIA

Ah sì... è il modo migliore per arrivare al cuore infreddolito di un soprano inglese.

TODDY

(Starnutisce)

VICTORIA

Salute.

TODDY

Grazie. Mi sto pigliando un bel raffreddore, speriamo di non lasciarci la pelle. Mettiti questa vestaglia e togliti quei vestiti bagnati.

Prende la vestaglia dall'armadio e la porge a VICTORIA. Poi prende la coperta dal letto e se la avvolge intorno alle spalle.

VICTORIA

Posso farti una domanda personale?

Togliendosi. gli abiti "bagnati" dietro un separé. Toddy mette gli abiti di Victoria vicino ad una stufa ad asciugare.

TODDY

Da quanto tempo sono gay?

VICTORIA

No, da quanto tempo sei ipocondriaco?

TODDY

Da sempre. Come lo hai capito?

Toddy intanto fa gorgogliare del brandy in gola.,

VICTORIA

Esperienza. (uscendo dal separé con la vestaglia di Toddy) Mio marito era ipocondriaco. Il giorno del nostro matrimonio gli è scoppiato l'herpes. Il giorno della separazione l'ulcera perforante e il giorno del divorzio starnutiva come un cavallo ed ha perso in un solo colpo tutti i peli del corpo.

TODDY starnutisce. Si controlla allo specchio, poi va a sbattere contro la panca portando il pentolino con l'acqua.

TODDY

Cacchio!

VICTORIA

Dovresti fare i gargarismi.

TODDY

Ottima idea. (Prende la bottiglia di brandy e si riempie un bel bicchiere) Che cosa ci fa un soprano inglese a Parigi?

VICTORIA

Ero in tournée con la Compagnia d'operetta per il giro dei bagni termali. (TODDY fa gorgogliare il brandy poi lo inghiotte e passa bottiglia e bicchiere a VICTORIA) Perché no? Ma senza mischiare i germi. (Scansa il bicchiere e si attacca direttamente alla bottiglia.)

TODDY

E cosa è successo alla Compagnia d'operetta eccetera-eccetera?

VICTORIA

L'amministratrice se l'è filata all'inglese con tutta la cassa. Allora che dicevi prima (tenera e sorniona) da quanto tempo è che sei omosessuale?

TODDY

Tu quando hai capito che eri soprano?

VICTORIA

Avevo dodici anni.

TODDY

Io qualche anno prima.

Una goccia cade in testa a Victoria dal soffitto.

VICTORIA

Ma...

TODDY

Sì, piove anche qui. (Toddy starnutisce di nuovo)

VICTORIA

Dovresti metterti a letto e bere molto e farti una bella sudata sotto le coperte.

TODDY

E' solo un raffreddore.

VICTORIA

Un raffreddore stanotte può diventare polmonite domani ­mattina.

TODDY

Sei sicura che tuo marito fosse ipocondriaco anche prima di sposarsi con te?

VICTORIA

Oddio, ora che me lo chiedi...Vediamo se i miei vestiti si sono asciugati, così me ne sgattaiolo al mio albergo.

TODDY

E se io mi risveglio con la polmonite?

VICTORIA

Tornerò domani mattina per vedere come stai.

TODDY

Potrei anche avere una ricaduta nel cuore della notte.

VICTORIA

Impossibile.

TODDY

Perché?

VICTORIA

Perché il cuore della notte è stato circa due ore fa.

Victoria va a controllare i vestiti.

VICTORIA

Oh, no. Dio!

TODDY

Che c'è?

I vestiti di Victoria si sono ritirati.

TODDY

Oh!..

VICTORIA

(Mostrando un vestito piccolissimo) E me l'hanno garantito come irrestringibile! Il mio miglior vestito!

TODDY

Non c'è neanche l'orlo per allungarlo.

VICTORIA

Non posso uscire così. Anche il soprabito si è ristretto! Che disastro! (Scoppia in lacrime)

TODDY

Povera piccola. (La abbraccia)

VICTORIA

Scusami, ma è stata proprio una giornataccia.

TODDY

Dio, ci sono stati giorni in cui avrei dato l'anima per riuscire a piangere così.

VICTORIA

Io no, odio piangere!

TODDY

Su, domani andrò nel tuo albergo a prenderti degli altri vestiti.

VICTORIA

Non potrò riaverli se prima non pago il conto. Il proprietario dell'albergo mi ha sequestrato tutte le valigie

TODDY

Ah. Ci penserò io. Ho messo da parte qualche franco per le giornate di magra. (Le porge un pigiama) Tieni.

VICTORIA

Cos'è?

TODDY

Infilati questo pigiama e vieni subito a letto.

VICTORIA

Lì con te?

TODDY

Avevo un divano ma me lo sono impegnato...ma ti garantisco che qui è molto più comodo e infinitamente meno rischioso.

Afferra il pigiama di Richard e va dietro un paravento.

VICTORIA

Sai una cosa, probabilmente dormirei più tranquilla se sapessi almeno come ti chiami.

TODDY

Carroll Todd. Toddy per gli amici che usano il mio spazzolino e dormono nel mio letto. E tu... come ti chiami?

VICTORIA

Victoria Grant.

TODDY

Mai Vicky?

VICTORIA

Mai per più di una volta. (Toddy starnutisce) Salute.

TODDY

Non c'è niente di peggio di una vecchia checca con il raffreddore. Credo di avere qualche linea.

VICTORIA

Vuoi dire la febbre. Tutti hanno qualche linea, a meno che non siano morti.

Toddy ride.

VICTORIA

Non vorrei  essere indiscreta, ma se avessi la possibilità di scegliere, non preferiresti essere...

TODDY

Normale?

VICTORIA

No! Etero.

TODDY

Se avessi la possibilità di scegliere...che comunque non ho, ma se l'avessi...preferirei essere come te.

VICTORIA

Me?

TODDY

Femmina. Come te, sarebbe perfetto.

VICTORIA

Beh, ti capisco. Anche se ci sono stati momenti in cui avrei voluto essere un uomo. Eccomi

Victoria appare in pigiama.

TODDY

Questo pigiama sta meglio a te che a Richard. Anche perché lui sta meglio senza.

VICTORIA

Chi è Richard?

TODDY

Uno che passa di qua ogni tanto.

VICTORIA

Sei innamorato di lui?

TODDY

Ogni tanto.

VICTORIA

Perché mi guardi così?

TODDY

Sto pensando che con qualche piccolo aggiustamento, saresti un uomo maledettamente attraente.

VICTORIA

Che tipo di aggiustamento?

TODDY

Capelli più corti, un paio di baffetti, niente di irreversibile, finti.

VICTORIA

Hmm...

Lei, scherzando, indossa un cappello da uomo e si fa uno sbaffo nero sotto il naso

VICTORIA

Così?

Toddy ride.

TODDY

E considerando la magrezza del mio portafogli, saresti molto più uomo tu di Richard.

Entra Richard.

TODDY

Parli di soldi ed appare Richard. Ciao.

RICHARD

(Notando Victoria e scambiandola per un uomo) Vedo che non hai perso tempo. Sono venuto a prendere la mia roba.

TODDY

Credevo a restituirmi i soldi che mi devi.

RICHARD

Io non ti devo proprio un bel niente. Vecchio taccagno.

TODDY

Possiamo rimandare a domani, Richard?

RICHARD

No. Stiamo andando a Montecarlo ed ho bisogno delle mie cose, perciò togliti di dosso il mio pigiama, ragazzo.

VICTOR

Scusa?

RICHARD

Non mi va che qualcun'altro indossi il mio pigiama.

TODDY

Ah, sì? E da quando?

RICHARD

Allora, te lo levi da solo o devo levartelo io?

TODDY

Richard, facciamo un patto. Lascia perdere il pigiama ed io dimentico i soldi che mi devi.

RICHARD

Non ti devo un bel niente, vecchia checca patetica.

Victoria colpisce Richard con un destro alla mascella. Richard va a tappeto.

VICTOR

(A Richard) Brutto bastardo... Rialzati! (Toddy scende dal letto, a Toddy) Resta a letto tu! (Toddy si rimette a letto. Richard si rialza)

RICHARD

Mi hai rotto il naso!

VICTOR

(Afferra Richard) E la prossima volta... (Trascina Richard alla porta) Prenditela con qualcuno della tua razza!

RICHARD

Questa me la paghi, Toddy!

VICTOR

E non tornare mai più. (Dà a Richard un calcio nel sedere che lo scaraventa lontano)

TODDY

(Impressionato) Dove hai imparato a tirare pugni in quel modo?

VICTORIA

Da mia sorella Clementina. Che orrendo essere questo Richard.

TODDY

Si è ingelosito: pensava che tu fossi il mio nuovo amante.

VICTORIA

Ha creduto veramente che fossi un uomo?

Comincia una musica(TRUST ME)

TODDY

Incredibile! Victoria, mi è appena venuta un'idea pazzesca.

VICTORIA

Che cosa?

TODDY

Questa è la tua grande occasione! Che colpo di genio!

VICTORIA

Toddy, cosa succede?

TODDY

Abbassa il timbro di voce.

VICTORIA

(Più bassa) Toddy!

TODDY

Più bassa.

VICTORIA

(Più bassa) Toddy!

TODDY

Questo è troppo.

VICTORIA

Torna a letto immediatamente...

TODDY

Bene! Quando sei arrabbiata la voce ti scende naturalmente. Incavolati! Oddio, che ispirazione!

VICTORIA

Chiamo un dottore.

TODDY

Victoria, funzionerà!

VICTORIA

Ma che stai dicendo?

TODDY

Se farai esattamente quello che ti dico, fra sei settimane sarai l'idolo di Parigi e diventeremo tutti e due molto ricchi.

VICTORIA

Sì, sì. Certo.

TODDY

Molto, molto ricchi. Niente più compagnie di operette delle terme.

VICTORIA

Certo...

TODDY

Niente più digiuni e alberghetti da quattro soldi. E invece di scarafaggi... caviale!

Toddy si allontana.

VICTORIA

Dove stai andando?

TODDY

A prendere le forbici!

Victoria cerca di impedirglielo

VICTORIA

Non ci provare!

TODDY

La gente crede in quello che vede e domattina, André Cassell conoscerà il più grande travestito d'Europa.

VICTORIA

Se sono il più grande travestito come mai nessuno mi conosce?

TODDY

Tu sei il più grande, in Polonia.

VICTORIA

Polonia?

TODDY

Tu sei il Conte Victor Grazinskj, nobile polacco. La tua famiglia ti ha ripudiato quando ha scoperto che eri gay.

VICTORIA

Aspetta un momento.

TODDY

Ci siamo conosciuti a Varsavia, ci siamo follemente innamorati e ti ho portato a Parigi.

VICTORIA

Eh no, un momento, io...

TODDY

Cosa c'è che non va?

VICTORIA

Cosa c'è che non va? Insomma, io sarei una donna che finge di essere un uomo che finge di essere una donna?

TODDY

Semplice, no?

VICTORIA

Ma è assurdo!

TODDY

E' talmente assurdo che non ne dubiterà nessuno.

VICTORIA

Tu speri che crederanno al conte... come si chiama, lì...Grotosky

TODDY

Grazinskj.

Toddy mette Victoria seduta davanti a lui, con una mantella intorno al collo, simulando un asciugamano.

VICTORIA

Toddy, il pubblico non è credulone fino a questo punto! Tutti capiranno che è fasullo!

TODDY

Fasulla.

VICTORIA

Come?           

TODDY

Tutti capiranno che tu come donna sei fasulla, perchè tu sei un uomo, non era quello che desideravi...Fidati di me!

Toddy alza solennemente le forbici per taglierle la prima ciocca. Buio.


ATTO I.

Scena 5.

CASSELL'S (Toddy, Victoria, Cassell, Miss Selmer, Coreografo, pianista accompagnatore, macchinista, ballerini, giornalisti)

I ballerini del Cassell's proseguono sulla musica di "TRUST ME", stanno provando un numero musicale. Sono presenti un coreografo, il pianista accompagnatore e varie maestranze.

COREOGRAFO

Bene ragazze, così... Avanti ragazzi. Perfetto. Apritevi. Tutti insieme ora, bah bah bah-de-dah bump bah bah. Okay, va bene. Basta così. Pronti alle nove e mezza.

I ballerini si allontanano mentre TODDY, trainando VICTORIA, Entra e si getta su CASSELL come se si trattasse di un suo lontano parente che non vedeva da molto tempo.

TODDY

André!

MISS SELMER si mette sulla strada di TODDY.

MISS SELMER

Un momento!

TODDY

(A MISS SELMER) Sono Carroll Todd.

MISS SELMER

Ah, che fortuna!

TODDY

Il signor Cassell ed io siamo vecchi amici.

MISS SELMER

Cosa intende per "vecchi amici"?

TODDY

Il suo datore di lavoro è venuto alla mia festa di Natale.

MISS SELMER

E questo fa di lui un suo grande amico?

TODDY

E' rimasto fino a Capodanno...mi scusi...(A Cassell) André, sono Carroll Todd! Natale del '32? Ricordi?

CASSELL

(A sé stesso) Oddio... (Ricordando) Toddy! (Gli va incontro come a un lontano parente che non vedeva da molto tempo) Scusami, ma non ti riconoscevo senza il costume. (A MISS SELMER) Faceva Babbo Natale.

TODDY

E tu ti mettesti una sedia capovolta sulla testa, dicendo di essere una delle mie renne.

CASSELL

(Imbarazzato) Sinceramente, non mi ricordo. Allora, che cosa posso fare per te, amico mio?

TODDY

Veramente, sarebbe più giusto dire che cosa io posso fare per te, amico mio. Permettimi di presentarti il Conte Victor Grazinsky, il più celebre travestito d'Europa. (VICTOR fa sbattere i tacchi e si fa male) Permette, Conte?

VICTOR fa un passo indietro ed emette un acuto che fa coprire le orecchie a tutti. Si sente da sopra un grido terrificante ed il MACCHINISTA, che poco prima era passato portando una scala, precipita come un macigno, atterrando con un colpo sordo dietro al pianoforte. Mentre il gruppo si avvicina prudentemente al pianoforte, il MACCHINISTA -stordito- lotta disperatamente per rimettersi in piedi.

CASSELL

Niente di rotto?

MACCHINISTA

(Annuisce) Sì.

CASSELL

Che cosa?

MACCHINISTA

Tutto!

CASSELL

Bene Toddy, amico mio, che ne diresti di accomodarci nel mio ufficio per discutere del futuro del Conte nel firmamento dello spettacolo?

TODDY

Direi "con grande piacere", amico mio. Conte?

VICTOR

Con grande piacere. (Mentre TODDY e CASSELL Escono, VICTOR si gira verso MISS SELMER, la quale gli sta indicando la strada) Dopo di lei.

MISS SELMER

No, Conte. Dopo di lei.

VICTOR

Da oggi in poi, dovrà chiamarmi Victor. (Le dà un pizzicotto sul sedere e si allontana a passi svelti, lasciandola sul punto di svenire)

MISS SELMER

Arrivederci, Victor.

VICTOR

Arrivederci!(Batte i tacchi e si fa male nuovamente)

Le luci si abbassano sul fondo mentre cala un velatino, un momento dopo sentiamo dei giornalisti parlare tutti insieme seguendo TODDY e CASSELL, con MISS SELMER che cerca di tenerli a bada.

GIORNALISTA #1

Se è così grande, perché nessuno l'ha mai sentito nominare?

GIORNALISTA #2

Quando lo avete scoperto?

GIORNALISTA #3

Quando lo presenterete al pubblico?

GIORNALISTA #4

Che tipo di spettacolo fa?

GIORNALISTA #1

Parla francese?

GIORNALISTA #2

E' sposato?

GIORNALISTA #3

Come lo avete scoperto?

GIORNALISTA #4

Quanti anni ha?

CASSEL

Per favore... Per favore... uno alla volta.... (Stile sergente di ferro) Silenzio! (Tutti tacciono immediatamente) Così va meglio. Non riusciamo a distinguere le vostre domande se parlate tutti insieme e se il signor Todd non capisce le domande, non può rispondere. Non è vero? (I GIORNALISTI fanno segno con la testa) Allora, per favore, uno alla volta.

GIORNALISTA #3

Signor Todd, è vero che è stato lei a scoprire il Conte?

TODDY

In Polonia è conosciuto come Victor.

CASSELL

Raramente "Conte".

GIORNALISTA #2

Ha scoperto lei Victor, signor Todd.

TODDY

Ovviamente sì, nel privato...Victor ed io ci siamo incontrati a Varsavia e siamo diventati buoni amici. Dal punto di vista professionale, penso che il merito spetti al mio caro amico Cassell.

GIORNALISTA #1

Victor parla francese?

GIORNALISTA #4

Sembra più inglese che polacco.

TODDY

Ha studiato in Inghilterra ed ha vissuto lì per un certo numero di anni prima di tornare in Polonia.

GIORNALISTA #3

Che cosa faceva in Inghilterra?

TODDY

La cameriera.

GIORNALISTA #1

Vuole dire il cameriere.

TODDY

Come?

CASSELL

Hai detto cameriera!

TODDY

Davvero?

CASSELL

Sì.

TODDY

Infatti. Lei, cioè lui, sapeva che le cameriere guadagnano più mance, specialmente quelle con le gambe lunghe.

GIORNALISTA #2

E il Conte ha le gambe lunghe?

TODDY

Sensazionali!  Marlene Dietrich le ha viste e da quel momento ha cominciato ad indossare solamente pantaloni. Adesso, se volete scusarmi...

CASSELL

(Rapsodiando) Comunque se non volete accontentarvi della parola di Todd, venite personalmente ad ammirare il grande Victor e giudicherete voi stessi! E ora signori, se permettete, abbiamo altri appuntamenti.

Escono i giornalisti.

CASSELL

E' andata bene, mi sembra...

TODDY

Sì, non male.

CASSELL

Certo è straordinario come Victor riesca a trasformarsi in donna quando canta.

TODDY

Vedi, soltanto alcuni uomini sanno portare la femminilità al massimo della perfezione.

CASSELL

Capisco... che ne diresti ora di accomodarci nel mio ufficio per discutere i dettagli del debutto di domani?

TODDY

Molto volentieri, amico mio. Come scusa?

CASSELL

La prima di domani sera...

TODDY

Dove?

CASSELL

Qui.

TODDY

Domani?

CASSELL

Certo.

TODDY

Ma Victor non è ancora pronto...

CASSELL

E' già tutto esaurito! Ho mandato trecento inviti e hanno confermato tutti. Tutti.. tranne King Marchan.

TODDY

Non  mi sorprende...

CASSELL

Ci pensi Todd...con la voce di Victor e le mie conoscenze diventeremo molto più ricchi di quanto già siamo!

TODDY

Nel mio caso non ci vorrà molto.

CASSELL

Come?

TODDY

No, niente...

CASSELL

Sì, sarà fantastico quando salirò su questo palco e annuncerò al fedele e raffinato pubblico del Cassell's...(Buio e Occhio di bue su CASSELL) Ladies and gentlemen, meine damen und herren, mesdames et messieurs, signore e signori, è con immenso piacere che vengo a presentare, per vostro grande diletto, il più sensazionale, indubitabilmente singolare, talento di questo secolo. Direttamente dalla Polonia, una stella nazionale polacca. La sola, l'unica, l'inimitabile... Victoria!

CANZONE “LE JAZZ HOT”

Si alza il velatino e comincia il balletto.

Alla fine della canzone Victor si toglie il cappellino e scopre una capigliatura da maschio. La luce si concentra intorno al tavolo di King. King Marchan è in compagnia della sua biondo-platinata, garrula fidanzata Norma e dalla sua imponente guardia del corpo Squash. Norma esulta per il numero musicale a cui ha appena assistito.

NORMA

E' un uomo!

SQUASH

Non posso credere che sia un uomo!

KING

lo non credo che sia un uomo.

NORMA

Scusate, se dicono che è un uomo è un uomo...

KING

Non lo è.

NORMA

Ma possibile...tu pensi sempre che tutti gli altri siano scemi! E comunque è molto bello.

KING

E’ molto bello perché è una donna!

NORMA

Oddio... non c'è bisogno che ti scaldi tanto! Ti stai innamorando?

KING

Smettila

NORMA

Oh-ho. Oh-ho-ho...

KING

Norma!

NORMA

Ti è partito il motore!

Entra Cassell e li raggiunge al tavolo..

CASSELL

Signor Marchan, sono felicissimo che siate riusciti a venire. Se vi fa piacere posso accompagnarvi ai camerini e presentarvi il signor Vietor.

Mentre escono, si forma il camerino di Victor.

ATTO 1.

Scena 7.

CAMERINO VICTOR(Victoria, Toddy, Cassell, King, Norma, Squash, Labisse, ammiratori)

I ballerini stanno festeggiando. Da una parte c’è Victor e Toddy.

BALLERINA # 1

E' favoloso, è folgorante!

BALLERINO #1

E che voce! Quelle note acute, incredibili!

BALLERINA #2

E' un bluff!

BALLERINO #2

Perché?

BALLERINA #3

Se fosse veramente polacco, perché non ha un accento?

BALLERINO #3

Dice Toddy che ha studiato in Inghilterra.

BALLERINO #4

Dove ha lavorato come cameriera, ci credereste?

BALLERINO #5

Con quelle gambe, perché no?

BALLERINO #6

Già, e tutto quello che sappiamo di lui viene sempre dalla bocca di Toddy.

TODDY

Brava! Sei riuscita a convincere tutti!

VICTORIA

Sì ma è stato di una scomodità.

TODDY

Cosa?

VICTORIA

Comprimermi il petto. Se dovrò continuare a fado per altri vent'anni finiranno per sembrare due portamonete sgonfi.

BALLERINA #4

Adesso che ci penso, quand'è che Toddy è stato in Polonia?

BALLERINA #5

E poi, perché una creatura stupenda e talentuosa come il Conte dovrebbe mettersi insieme a uno come Toddy?

BALLERINA #6

Beh, se quello è un conte... io sono Greta Garbo!

BALLERINO #1

Senti Greta, qualunque cosa sia è divino ed io lo adoro.

TODDY

Signore e signori, potrei avere la vostra attenzione? Per coloro di voi che non hanno una limousine, ci saranno delle macchine ad aspettarvi all'ingresso degli artisti per accompagnarvi alla festa in onore della nostra grande stella! (Entra VICTOR dal camerino, gli INVITATI applaudono. CASSELL guida KING, NORMA e SQUASH, attraverso la folla. TODDY li intravede) Ecco André con King Marchan.

VICTORIA

King?! Re di che cosa?

TODDY

Di varie cosette, tra cui il più famoso night-club di Chicago.

VICTORIA

E le altre cosette?

TODDY

Più che "re" la definizione più appropriata per lui sarebbe "gangster", ma anche "tombeur de femmes" va benissimo. Perciò tieni gli occhi aperti.

VICTOR

Non dimenticarti che sono un uomo!

TODDY

Tu non dimenticarlo, tieni gli occhi aperti.

Victor si volta e vede King. La musica si ferma e per un istante Victor \ ridiventa Victoria, quasi sopraffatta da una violenta attrazione per King, ma si riprende in fretta.

TODDY

Adesso li puoi chiudere.

CASSELL

Victor, lascia che ti presenti King Marchan.

KING

(Porgendo la mano a Victoria) Molto piacere.

VICTOR

Piacere mio. (Si accorge di essersi lasciata andare e si schiarisce la gola) Piacere mio.

Stringendosi la mano, verificano la stretta a vicenda. Sopraggiunge Norma, stringe virilmente la mano anche a lei.

NORMA

Ciao. Hey, che stretta vigorosa! lo sono Norma Cassidy. Devo confessare che lì per lì mi aveva proprio infinocchiato. Poi, quando si è tolto la parrucca, non riuscivo proprio a crederei! King ancora non si dà pace.

CASSELL

Posso presentarvi il signor Todd?

Stretta di mano fra King e Toddy.

TODDY

Piacere.

KING

La signorina Cassidy.

Toddy bacia la mano di Norma.

TODDY

Mademoiselle (baciamano )... Enchanté.

NORMA

Pure a me.

CASSELL

(A KING) Bene, che cosa ne pensa della nostra star?

NORMA

Lui dice che è un bluff.

CASSELL

(Ridendo) Cosa?

KING

(A Victor) Penso che abbia molto talento...

NORMA

Ma non crede che sia un uomo.

KING

Le dico io quello che penso!

NORMA

Ecco, visto? Ha detto "le dico", sentito?

KING

Norma...socializza.

NORMA

Noooo.

KING

Vai a farti un giro.

NORMA

Okay. Le andrebbe di socializzare con me, signor Todd?

TODDY

Signorina Cassidy, escludendo la performance di Victor, socializzare con lei potrebbe essere l'evento clou della serata.

NORMA

Adoro gli uomini francesi.

TODDY

Sapesse io.

Si allontanano Toddy e Norma. King e Victoria rimangono a guardarsi. Sono colpiti entrambi da una forte attrazione sessuale, che cercano di dissimulare con nonchalance, soprattutto Victoria. Cassell è imbarazzato.

CASSELL

Vado a prendervi qualcosa da bere.

KING

Grazie.

VICTOR

Stava dicendo, signor Marchan?

KING

Beh, io... faccio molta fatica a credere che lei sia un uomo.

VICTOR

Perché mi ha trovato attraente come una donna?

KING

(Ci pensa su) Sì, in effetti.

VICTOR

Succede spesso.

KING

Non a me.

VICTOR

Beh, questo conferma il vecchio detto "c'è sempre una prima volta" .

KING

Non credo nei vecchi detti.

VICTOR

Ma lei non è sicuro al cento per cento.

KING

Praticamente sì.

VICTOR

Beh, per un uomo come lei, che ritiene che in nessuna circostanza potrebbe trovare un altro uomo attraente, la distanza tra praticamente e sicuramente potrebbe nascondere enormi sorprese.

KING

Se lei fosse un uomo le darei un pugno sul naso.

VICTOR

E questo dimostrerebbe che lei è un uomo?

KING

E questa è una reazione tipicamente femminile..

VICTOR

Evidentemente, signor Marchan, lei pensa soltanto per stereotipi. La cosa è molto più semplice: lei è un uomo di un certo tipo e io di un altro.

KING

E lei che tipo di uomo è?

VICTOR

Uno che non ha bisogno di provarlo, né a sé stesso, né agli altri. Mi vuole scusare?

Victor si volta ma si trova improvvisamente di fronte a Labisse, si volta di nuovo e si ritrova in faccia a King, si volta ancora e non può più evitare Labisse.

LABISSE

Pardon. Signor Victor, Henri Labisse...

VICTOR

(Coprendosi come può) Piacere.

LABISSE

... sono il proprietario del "Chez Lui". Ne avrà sicuramente sentito parlare.

VICTOR

Ah, sì...

LABISSE

Non c'è mai stato?

VICTOR

Sì...

LABISSE

C'è stato!

VICTOR

No! Cioè, sì: non ci sono mai stato.

LABISSE

( Guardandola sospettosamente) Beh, in tutti i modi, che ci sia stato oppure no, sarebbe un grande onore per me...

TODDY

(Rientrando) Labisse...

LABISSE

Toddy! (Lo abbraccia) Come stai, amico mio?

Victoria si eclissa.

TODDY

Come hai fatto ad entrare senza invito?

LABISSE

Ma Toddy, io ho ricevuto l'invito! (Mostra a Toddy il suo invito)

TODDY

E questo è stato un vero, deprecabile errore! (Toddy strappa l'invito in due e lo restituisce a Labisse)

LABISSE

(Furente) Questa me la paghi, Toddy!

TODDY

Mettila sul mio conto.

Labisse si allontana come una furia. Ritorna Victoria.

VICTORIA

Sei pazzo? Sono rimasta tra due fuochi, ci stavano per scoprire. Non mi lasciare più da sola.

Tornano King, Norma e Squash, seguiti da Cassell. Victoria esce.

KING

Ancora tanti complimenti...noi dovremmo andare.

NORMA

Perché?

KING

Ho una partita di golf domattina presto.

NORMA

E da quando?

CASSELL

Non verrete al party?

KING

No.

NORMA

Ma perché no?

KING

Per favore, porti miei saluti al Conte e le dica...

NORMA

(Sorride) "Le dica"! Sentito?

KING

Dica a Victor che non vedo l'ora di assistere alla sua prossima esibizione.

TODDY

Sarà il primo dei nostri invitati.

KING

Buonanotte.

TODDY

Bonsoir.

Escono dal camerino. Norma a Toddy.

NORMA

Signor Todd, mi dispiace veramente di non venire alla festa.

TODDY

Non sarà la stessa cosa, senza di lei, signorina Cassidy.

NORMA

Norma.

SQUASH

(Da fuori il camerino) Norma!

NORMA

E aspetta! Arrivedoir, signor Todd.

TODDY

Arrivedoir, Norma.(Le bacia la mano, Norma esce. Rientra Victoria)

VICTORIA

Se ne sono andati?

TODDY

Sì, tutti...anche Labisse.

VICTORIA

Che serata!

TODDY

Beh, cosa ne pensi di King Marchan?

VICTORIA

E' un arrogante, presuntuoso maschilista!

TODDY

Io penso che potrei innamorarmi di lui.

VICTORIA

Anch'io.

TODDY

Scommetto dieci franchi che King Marchan cancellerà la sua partita di golf e verrà alla festa.

VICTORIA

Cosa te lo fa pensare?

TODDY

E' cotto.

VICTORIA

Ma va...

TODDY

Quindi pericoloso.

VICTORIA

Pericoloso?

TODDY

Già. E' in gioco la sua virilità e non possiamo neanche immaginare fino a dove potrebbe spingersi per dimostrare che sei una donna. Ora finisci di prepararti mentre io controllo che quel ficcanaso di Labisse non si sia nascosto in qualche fogna.

TODDY Esce dal camerino mentre la scena, a sua volta, Esce a sinistra. TODDY attraversa il palcoscenico in penombra, poi si ferma e si gira a favore di pubblico. Accenna a qualche passo e manda un bacio al pubblico immaginario che ha di fronte.  Infine Esce a destra.

VICTOR esce dal camerino e chiude la porta. La scena scompare lentamente in quinta. VICTOR attraversa il palco con mantello al braccio e cilindro in mano. Si ferma a guardarsi in uno specchio. Lentamente si infila il cilindro e, con una grande giravolta, il mantello. A questo punto la parete di fondo sale in coperta mentre nuovi elementi fanno ingresso tra le coreografie dei ballerini. Ci troviamo alla festa per la première al Café de la Rive Gauche, al momento dell'arrivo di VICTOR, tra scroscianti applausi.

ATTO I.

Scena 8.

CAFE' DE LA RIVE GAUCHE (Victoria, Toddy, Cass e Il, King, Norma, Squash, clienti del café, corpo di

ballo)

Durante il numero di danza, appare Victor, mantello al braccio e cilindro in mano, tra scroscianti applausi. Al termine della musica, Toddy si accorge che il maitre sta guidando King e i suoi in mezzo alla folla.

TODDY

(A Victor) Mi devi dieci franchi, guarda un po' chi sta arrivando.

VICTOR

Non avevo accettato la scommessa.

Victor dà un calcetto a Toddy mentre King e i suoi li raggiungono al tavolo.

CASSELL

(A King) Mi fa piacere che abbiate cambiato idea.

VICTOR

Cosa è successo alla sua partita di golf?

NORMA

Cancellata. (King la fulmina con uno sguardo) Beh, è quello che hai fatto.

VICTOR

Sono lusingato.

KING

Minacciava pioggia.

NORMA

Tutte balle. Preferiva venire qui. (King la rifulmina con lo sguardo) Così, ci rincontriamo, signor Todd.

TODDY

Sembra di sì, signorina Cassidy...Norma...socializziamo? (La invita a ballare)

NORMA

Prego.

Norma conduce Toddy sulla pista da ballo e gli si appiccica addosso. Ballano un Paso Doble.

KING

Sembra che Norma stia andando incontro ad una bella sorpresa.

VICTOR

In che senso?

KING

Beh, il signor Todd non è..?

Victor lo sta a guardare.

KING

...Insomma, non è...

VICTOR

Non è cosa?

KING

Non mi vuole aiutare?

VICTOR

Esatto.

KING

Non è...omosessuale?

VICTOR

Perché non lo chiede a lui?

KING

Siete amanti?

KING

Se vuole sapere se ci amiamo, sì! Se conviviamo, sì. Se andiamo a letto insieme...

KING

Lasciamo stare.

VICTOR

Non lo vuole sapere?

KING

No.

VICTOR

Perché il pensiero che due uomini...

KING

No! Perché sono sempre convinto che lei non sia un uomo.

Tornano Toddy e Norma.

NORMA

(Appartata con Toddy) Cosa?! Stai scherzando? Tu veramente un finocchio?

TODDY

Noi preferiamo dire "gay".

NORMA

Ma sei così attraente. Mi sembra uno spreco terribile!

TODDY

Ha!

NORMA

Lo sai cosa penso?

TODDY

Cosa?

NORMA

Che la donna giusta ti potrebbe convertire.

TODDY

Ah,sì? E io penso che la donna giusta potrebbe convertire te.

NORMA

Cosa!? Io che rinuncio agli uomini, figurati!

TODDY

Figurati un po' se ci rinuncio io!

SQUASH

Norma, scusa noi... ­

NORMA

Cosa urli?!?...beh, comunque, resto dell’idea che è un terribile spreco.

TODDY

E io ti posso assicurare che non va sprecato niente.

L'orchestra attacca un tango, molto piccante. Norma scatta in piedi.

NORMA

(Eccitata) Oooh, un tango! Avanti King, tangami!

KING

Non ci penso nemmeno, Norma. Però scommetto che il Conte è un abilissimo tanghèro.

(Provocatoriamente)

NORMA

Oh, sììì! (Si fa sotto a Victor) Conte, sù...si sparalizzi. Facciamogli vedere! King pensa ancora che tu seiuna donna.

Victor dà un'occhiata preoccupata a Toddy, (ma una pacca sulla spalla da parte di King, lo convince a raccogliere la sfida). Si alza, raggiunge il centro della pista e porge l'invito a Norma.

VICTOR

Signorina Cassidy.

VICTOR dà un'occhiata preoccupata a TODDY, ma una pacca sulla spalla da parte di  KING, lo convince a raccogliere la sfida. Si alza, raggiunge il centro della pista e porge l'invito a NORMA. La sala si ferma, tutti gli occhi sono puntati su VICTOR.

VICTOR

Signorina Cassidy.

In un crescendo musicale, VICTOR fa volteggiare NORMA come non le era mai capitato prima. La pista si svuota e tutti si mettono a guardare. E' chiaro che NORMA sta perdendo la testa per VICTOR mentre KING non ha mai staccato gli occhi dalla coppia. La danza culmina in una figura finale con NORMA ai piedi di VICTOR. VICTOR lancia uno sguardo a KING, della serie: che ne dici? KING alza il suo calice in segno di ammirazione.

Buio.

ATTO 1.

Scena 9.

GRAND HOTEL

Luce su due suites d'hòtel adiacenti con stanze da letto al piano superiore. Durante tutta le scena si alterneranno gli ambienti SUITE KING e SUITE TODDY a seconda di dove si svolge l'azione principale.

SUITE KING (King, Norma e Squash)

Squash apre la porta ed accende la luce della suite di sinistra. Con lui ci sono Norma e King. Squash va a dare un'occhiata di sopra. King si toglie il cappotto e va a versarsi da bere al mobile-bar. Norma si sfila guanti e cappotto e piroetta per la stanza.

NORMA

Che ballerino favoloso! Ho capito subito che era un maschio.

KING

Per favore, Norma.

NORMA

Oh, ma io non lo so mica perché te la prendi tanto. In fondo è uno sbaglio che potevano fare tutti.

KING

Norma, per favore!

NORMA

Anche Squash credeva che fosse una donna. Ma io l'ho capito subito che non era una donna, per via dell'imbottitura. Guarda, possono fare tutti i costumi che vogliono, ma ci sono cose che non si può fare finta di avere. Una vera donna se ne accorge subito. Pookey, ti immagini che cosa direbbe il tuo socio Sal se sapesse che hai perso la testa per un travestito, eh?

KING

Falla finita, Norma!

NORMA

(A Squash) Hai già guardato sotto i letti?

SQUASH

Sì.

NORMA

Senti, lo so che Squash deve proteggerti, ma deve proprio stare nella stessa suite con noi? Insomma, io mi aspetto sempre che possa piombare qui dentro da un momento all'altro mentre noi... facciamo l’amore.

KING

Lo farebbe solo se sentisse rumori insoliti.

NORMA

Che rumori?

KING

Per esempio se mi sentisse mugolare di piacere.

NORMA

Brutto figlio di... Te la do io... Ti faccio vedere io, disgraziato!

Norma prende un soprammobile e lo scaglia contro King, il quale lo evita mentre Squash arriva appena in tempo per afferrarlo al volo.

NORMA

(A Squash) Tu pensa agli affari tuoi...

Sale di sopra e si chiude in bagno. King siede sul divano, cullando il suo drink.

SQUASH

Posso fare qualcosa per lei, capo?

SUITE TODDY (Victoria, Toddy)

Victoria e Toddy entrano nella suite accanto, Toddy accende la luce.

VICTORIA

(Incredula) Quando ci siamo trasferiti?

TODDY

Durante la prova generale.

VICTORIA

(Salendo le scale per vedere di sopra) E se avessi fatto fiasco?

TODDY

Avremmo ordinato un sontuoso pranzo, in conto all'albergo, avremmo bevuto champagne, omaggio della direzione...

VICTORIA

E poi ci avremmo messo dentro un bel scarafaggio!

Toddy, con una bottiglia di champagne e due coppe, segue Victoria di sopra.

TODDY

Esatto.

Ridono. Victoria prova il letto e controlla gli armadi con i vestiti suoi e di Toddy. Toddy versa lo champagne.

SUITE KING

NORMA

(Esce dal bagno con un provocante pigiamino e chiama King) Pookey? Yu-hu!

KING

(Apprensivo) Sì?

NORMA

Vieni a lettuccio?

KING

(Mestamente) Sì.

NORMA

Sono piena di fuoco.

SUITE KING

TODDY

Vai a vedere, il bagno è un'esperienza mistica.

VICTORIA

(Dirigendosi al bagno) Quando potremo permetterci due stanze da letto?

TODDY

Non appena saremo sicuri che non sei un fuoco di paglia.

Victoria si affaccia al bagno.

VICTORIA

Oh mio Dio!

TODDY

E poi una sola stanza, con un letto matrimoniale, conferma l'idea che siamo amanti.

VICTORIA

(Uscendo dal bagno) Se poi decidessimo di dormire separati, uno dei due potrebbe sempre sistemarsi in questa vasca a tre piazze.

TODDY

Giusto.

Ridono.

VICTORIA

Je t'adore, Toddy!

TODDY

Anch'io l'adoro, signor Conte.

Bevono.

SUITE KING

Norma si mette a letto, mangiando dei cioccolatini. King è in bagno.

NORMA

Pookey-Pookey, ti sbrighi?

KING

Che fretta hai?

NORMA

Sai come si dice... "Vedi Parigi e poi..."

KING

No, quello è "Vedi Madrid e poi... "

NORMA

No! Madrid mi mette solo caldo, invece Parigi...

Canzone "PARIGI MI RENDE VOGLIOSA"

NORMA

Oh, Pookey!

Alla fine del numero, tutte e due le coppie sono a letto. King ha spento le luci della sua suite, mentre Toddy e Victoria hanno indossato i loro pigiami e sorseggiano champagne.

SUITE TODDY

TODDY

Altre impressioni su King Marchan?

VICTORIA

Niente..a parte che è molto affascinante. Ha uno sguardo così intenso... penetrante... Cosa non darei per passare una settimana sola con lui su un'isola deserta... No, non mi ha colpito molto! E a te?

TODDY

Più o meno lo stesso, anche se direi... almeno tre settimane, con lui, su un'isola deserta.

VICTORIA

(Sospira) Fingere di essere un uomo ha i suoi svantaggi.

TODDY

A chi lo dici... soprattutto se sei un uomo. Caro Conte, lei ha detto una scomodissima verità.

Toddy spegne la luce mentre Norma accende dalla sua parte.

SUITE KING

King e Norma, a letto. King ha fatto cilecca e Norma cerca di consolarlo. King è stizzito, Norma non sa da che parte prendere il discorso.

NORMA

Pookey! Non è mica la fine del mondo, sai? (Gli fa una pemacchia sul collo) Guarda che capita a tutti quanti... a voi uomini, dico. Noi siamo fortunate... le donne, voglio dire. Possiamo anche fare finta, se necessario. (Smorfia di King) Oh, ma che hai capito? lo con te non l'ho mai fatto. Sì, di fingere, insomma. Con te è un bang! Bang!! Bang!!! (Strappa un pelo dal petto di KING)

KING

Oh!

NORMA

Tu sei come un mortaretto, tesoro. Ogni volta. Non è grave se stanotte hai fatto cilecca. Fino ad oggi sei stato grandioso, Pookey. Davvero, sei stato grandioso. E se a uno gli capita ogni tanto di fare cilecca non c'è nessun bisogno, scusa l'espressione, di essere così moscio. Non ci stare a pensare. Devi cercare di pensare ad altre cose. (King si alza) Perché vedi, più tu stai giù, più lui non viene su. Più lui non viene su e più tu stai giù. Tira su, tira giù... (mangia un cioccolatino al liquore) Wow, al liquore! Tira su e tira giù, alla fine diventa un circolo vizioso e così, magari, tutt'a un tratto, ti ritrovi... impotente. (Vede che King sta armeggiando col sapone, in bagno) Che fai col sapone? (King gli ficca la saponetta in bocca) Ahhhh!

King fugge di sotto, inseguito da Norma. Squash, si è affacciato in salotto.

KING

Sta' attento, Squash!

Squash si mette tra Norma e King.

NORMA

Brutto figlio di puttana! Io quello lo ammazzo...

SQUASH

Datti una calmata, Norma.

NORMA

E ammazzo anche te, sai?! Brutto ammasso di muscoli! (istericamente )Iiiiiihhhhhhhh!

Norma afferra una mazza da golf.

SQUASH e KING

Oh, cacchio!

Squash la chiude in bagno. Lei urla da dentro.

NORMA

Apri, se hai coraggio! Apri!!!

Dall'interno Norma colpisce la porta della camera di Squash con la mazza da golf. Squash tiene la porta bloccata.

KING

(A Squash) Che bella idea hai avuto... "Capo... perché non la porta con sé a Parigi?"

SQUASH

Io pensavo che l'aiutasse a rilassarsi.

KING

Ti risulta che qualche volta Norma mi abbia aiutato a rilassarmi?

SQUASH

Forse è ora di rimandarla a casa.

KING

Ottima idea! Rispediscila a Chicago.

NORMA

(da dietro la porta) Se credi che io mi lasci scaricare sulla prima nave per gli Stati Uniti e buonanotte, ti stai sbagliando di grosso!

Lei continua ad urlare. Campanello della porta. Squash indossa i vestiti che ha seminato Norma e, con la mazza da golf in mano, va ad aprire: è Toddy

TODDY

(Protestando alterato) Scusate, potreste parlare un pò più forte perchè si capisce pochissimo... (Li riconosce) Oh!

SQUASH

(Altrettanto sorpreso) Signor Todd!

KING

Buonasera.

TODDY

Che incredibile coincidenza! lo e Victor alloggiamo nella suite accanto.

KING

Ah, sì?

TODDY

Abbiamo sentito dei rumori...come fuochi d’artificio...e ci siamo preoccupati.

KING

Ci scusi se abbiamo alzato un pochino il volume, ma la signorina Cassidy...ha avuto un incubo. Ora si sta rilassando con un bel bagno caldo.

TODDY

Oh, povera cara. Beh, allora buonanotte. (alla porta)Buonanotte signorina Cassidy...

NORMA

Ahhhhhh!!!

TODDY

Forse ci sono dei piranha nella vasca...beh, buonanotte, signor Bernstein.

SQUASH

Buonanotte, signor Todd.

Lo guarda.

TODDY

Adorabile abbinamento

Esce Toddy. Squash chiude la porta.

KING

Nella suite accanto!

SQUASH
Che coincidenza.

KING

Buonanotte Squash.

E si infila nel letto.

SQUASH

Ha bisogno di qualcosa capo?...Buonanotte, capo.

Ed esce.

NORMA

(Dalla porta) Pookey?

SUITE TODDY

TODDY

Non indovinerai mai chi dorme nell'appartamento accanto.

VICTORIA

King Marchan e la sua sciacquetta?

TODDY

Fuochino, hai dimenticato solo il signor Bernstein: il forzuto guardaspalle con gli occhi da pupazzo di pelouche.

VICTORIA

(Indicando l'appartamento accanto) Vuoi dire che King Marchan ed io siamo...

TODDY

A pochi centimetri uno dall’altra...ma come la mia cara nonnina diceva sempre "in materia di sesso, un centimetro vale quanto un chilometro!"

VICTORIA

Non ci posso credere! Ho passato tutta la vita ad aspettare il mio principe azzurro e me lo ritrovo nella porta accanto proprio quando decido didiventare un uomo. Toddy, è assurdo!

TODDY

"Il mondo è matto, se non stai attento, puoi cadere di sotto." Altra cosa che diceva sempre la  cara nonnina. Buonanotte.

VICTORIA

Tra poco vengo a letto.

TODDY

Riscaldati i piedi.

TODDY sale e si prepara per la notte. VICTORIA, seduta sul divano, immersa nei suoi pensieri, canta "Pazzo mondo".

NORMA

(da dentro il bagno)Pookey?

KING grugnisce e si rigira nel letto.

TODDY

(A letto) E Dio benedica la mamma e la nonna, Todd, Victoria, Victor ed il signor Bernstein. Amen!

Sipario

FINE ATTO I

ATTO II

Scena 1

Cassell's Night-club di Parigi.

Entra Cassell davanti al sipario.

CASSELL

Signore e signori, ancora una volta il Cassell's ha il piacere di presentarvi la più grande stella di Parigi, Victor!

Sipario.

CANZONE: “THE SHADY DAME FROM SEVILLE”

Con la musica in sottofondo, la scena di SEVILLE va in coperta mentre cala il dietro le quinte. Il camerino di VICTORIA Entra da sinistra.

ATTO II

Scena 2

Camerino di Victoria.

Sul sottofondo de "Seville", entra da sinistra il camerino di Victoria. Entra TODDY da destra, indossando la gonna sopra al vestito abituale e cantando "Seville".  Attaccato a una stampella, porta un nuovo costume per Victoria.

VICTORIA

Oddio Toddy, dovresti vergognarti.

TODDY

La vergogna è un'emozione di quarta categoria, inventata dai religiosi per terrorizzare il genere umano.

VICTORIA

Chi l'ha detto?

TODDY

L'ho detto io!

VICTORIA

Non credi alla vergogna?

TODDY

Credo nella felicità.

NORMA

(Fuori scena) E pensa veramente che io mi faccia trattare così? Se crede che io mi lasci scaricare sulla prima nave per gli Stati Uniti e finisce lì, si sta sbagliando di grosso!

Entra NORMA e SQUASH l'afferra.

SQUASH

Norma, stai perdendo la nave.

NORMA

Beh, dov'è il problema?

SQUASH

Norma!

NORMA

(Dando calci sugli stinchi a SQUASH) Dov'è? Dov'è? Dov'è? Che nessuno dica mai che la piccola, dolce, signorina Cassidy se lo prende in quel posto senza dire niente!

SQUASH

Non credo che al capo piacerà questa storia.

VICTORIA Esce dallo spogliatoio mentre TODDY si è messo in posa con la gonna del costume di VICTOR. NORMA spalanca la porta ed entra nel camerino.

NORMA

(Dolcemente)  Beh, come Adamo disse ad Eva nel giardino dell'Eden, "se la mela non mangiamo, attaccati al ramo!" (Sbatte la porta e la tiene chiusa) Scusate il linguaggio... (Sbatte le ciglia per TODDY) Oh, signor Todd. (TODDY fa un inchino, SQUASH bussa alla porta) Pardon. (Si gira verso la porta) Fottiti! (Si volta verso TODDY e VICTOR, il quale è appena rientrato) King vuole rimandarmi a casa perché io lo sto assillando su di te.

SQUASH

(Aprendo la porta) Norma.

NORMA

Sparisci! Arrivo tra un minuto. (Lo prende a borsettate in testa finché non lo ha cacciato fuori e richiuso la porta) Ha preso una cotta per te, ma è convinto che tu sia una donna. Non riesce ad accettare il fatto che magari gli possa piacere un altro uomo e siccome non riesce a fare l'amore con me, mi vuole rispedire a Chicago!

SQUASH apre.

SQUASH

(Deciso) Norma!

NORMA

Sto appunto dicendo addio! (Porgendo la mano a VICTOR) Addio.

VICTOR

Arrivedoir.

NORMA

Nessun rancore, perché comunque sei un uomo, vero? Anche se finocchio...Hem, (un'occhiata a TODDY) ...Gay. Non è come se King mi stesse rimpiazzando con un'altra donna, giusto?

SQUASH

Norma!

NORMA

Andiamo. (TODDY le bacia la mano) Se mai dovesse cambiare idea...

TODDY

Lei sarebbe la prima a saperlo.

NORMA

(Si illumina) Sono sull'elenco di Chicago. (Impettita e a testa alta, si gira per uscire e dice a SQUASH) Fammi passare, ammasso di carne inutile! (Esce)

SQUASH

(Dietro a NORMA) Norma! (Esce)

Buio.

ATTO II

Scena 3

Suites al Grand Hôtel di Parigi.

Il camerino esce a sinistra su Musica, mentre si ridispone la scena delle suites.

Entra KING, camminando nervosamente avanti e indietro.

"IL DILEMMA DI KING"(Traduzione letterale)

KING finisce il numero in camera da letto.  Comincia la musica “CAT AND MOUSE”: KING va a cercare il passaggio che divide la sua suite da quella accanto, si procura un coltellino e riesce ad aprire una prima porta.  SQUASH Entra di sotto e vede il cappello di KING sul divano.

SQUASH

Capo?

SQUASH va al telefono mentre KING, in ginocchio, attacca la serratura della porta che dà nella suite di VICTOR. Una volta aperta la strada, deve passare per l'armadio, il bagno, la camera da letto e finalmente può scendere di sotto.

SQUASH

Parla il signor Bernstein. Ci sono messaggi? (Ascolta) Davvero? Qualche minuto fa? Bene, grazie.

SQUASH attacca il ricevitore e sale le scale. KING è già uscito dal bagno ed è sceso per le scale della suite di Victor. SQUASH entra in camera, si accorge che è stato aperto il passaggio e lo attraversa per indagare.

SQUASH

Boss?

SQUASH, a tentoni, si fa strada fino alla camera di VICTOR. KING sta andando a controllare un armadio di fronte alle scale del piano di sotto. SQUASH dà un'occhiata alla camera da letto e prende le scale. Nella suite accanto è entrata la CAMERIERA seguita di nascosto da LABISSE, che si infila nel  guardaroba  più vicino, prima che la cameriera torni indietro per chiudere la porta. Chiudendo la porta dell'armadio, KING sente che qualcuno sta aprendo la porta d'ingresso.

SQUASH, che a sua volta ha sentito aprire la serratura della porta, fa marcia indietro fino alla sua camera, chiudendo a chiave la porta di passaggio che dà nella sua suite. KING sale le scale. Entrano TODDY e VICTOR.

TODDY

Fài in fretta, abbiamo solo cinque minuti.

KING arriva di sopra e trova la porta di passaggio chiusa.

KING

Merda!

VICTOR sta salendo in camera. KING, intrappolato di sopra, si nasconde sotto il letto. Dall'altra parte la CAMERIERA ha fatto una piccola sosta al mobile-bar per un goccio di bourbon, dando a LABISSE l'occasione per guadagnare le scale fino al piano di sopra.

LABISSE, raggiunta la camera da letto della suite di KING, vede SQUASH che, avendo sentito rumori sospetti dall'altra parte, sta riaprendo il passaggio. LABISSE, impaurito, fa per tornare sui suoi passi ma si accorge che la CAMERIERA sta salendo le scale. Perciò torna indietro e si nasconde sotto il letto.

TODDY

Parla il signor Todd, ci sono messaggi? (Ascolta) Grazie. Mi passi la suite del signor Marchan, per favore.

VICTOR è salito in camera da letto ed ha acceso la luce. Poi è entrato in bagno e si è chiuso dentro. A questo punto SQUASH entra in camera da letto di VICTOR e va a scendere le scale. Squilla il telefono nella suite di KING. La CAMERIERA, nella suite di KING, ha controllato il bagno e sta sistemando il letto. VICTORIA canticchia nel bagno. KING, che stava per tornare nella sua suite, sente VICTOR in bagno e si avvicina alla porta. Dopo alcuni squilli a vuoto, TODDY attacca la cornetta e prende le scale.  SQUASH, che avendo sentito TODDY al telefono, si era fermato a metà delle scale, torna indietro verso la camera da letto. La porta della camera da letto, aperta da SQUASH,  va a sbattere in pieno su KING. I due si guardano sorpresi e si dirigono insieme verso il passaggio. SQUASH chiude la porta che dà sulle scale mentre la CAMERIERA chiude la porta che dà nella suite di KING e scende di sotto per poi andarsene, lasciando KING e SQUASH bloccati fuori.  KING e SQUASH si nascondono sotto il letto di VICTOR, prima che TODDY entri nella stanza e raggiunga l'armadio, lasciando la porta della camera aperta.

TODDY

Non indovinerai mai dove King Marchan ci vuole portare dopo cena.

KING esce da sotto il letto dopo che TODDY è passato, lascia la camera e scende di sotto. VICTORIA esce dal bagno e chiude la porta della camera, superando TODDY che è ancora all'armadio.

VICTORIA

Mi arrendo, dimmelo tu.

KING sta per uscire dalla porta principale quando, sentendo entrare la CAMERIERA, si infila nell'armadio più vicino.  LABISSE riemerge da sotto il letto di KING e si mette a guardare in giro.

TODDY

Al "Chez lui".

VICTORIA

Non vorrei fare la guastafeste, ma mi sembra una pessima idea.

SQUASH sgattaiola da sotto il letto e riesce a superare la porta che dà sulle scale. Quando arriva in fondo alle scale, vede entrare la CAMERIERA. Mentre la CAMERIERA chiude la porta d'ingresso, SQUASH si nasconde dietro al divano. Chiusa la porta, la CAMERIERA si dirige verso il bar.

TODDY

Perché no? Sei la maggiore attrazione di Parigi e Labisse sarà troppo impegnato a strisciare ai tuoi piedi e non penserà affatto a riconoscerti. E a me non dispiacerebbe vederlo strisciare.

TODDY entra in bagno. SQUASH esce da dietro il divano e va a nascondersi nell'armadio all'ingresso, opposto a quello di KING.  Dopo aver approfittato del bar, la CAMERIERA sale di sopra. LABISSE ha trovato il passaggio per la suite di VICTOR ed ha estratto, dalla cintura degli attrezzi che indossa sotto lo smoking, un arnese che intende usare per aprire la porta. TODDY esce dal bagno ed apre la porta della camera da letto mentre la CAMERIERA sta per entrare, facendo sobbalzare la CAMERIERA.

CAMERIERA

Oh, pardon. (Va in bagno)

TODDY

Bonsoir. (A Victoria) Ti aspetto giù.

TODDY si mette a cantare scendendo le scale. KING e SQUASH, che stanno lasciando i rispettivi nascondigli camminando all'indietro, si scontrano di spalle. Sentendo arrivare TODDY, cercano di svignarsela dalla porta d'ingresso, poi lasciano perdere e fanno ritorno ai loro nascondigli, ma invertendoli. TODDY va al telefono.

TODDY

La suite del signor Marchan, per favore.

Mentre TODDY aspetta al telefono, KING e SQUASH escono dagli armadi e lasciano l'appartamento. LABISSE ha aperto il passaggio tra le suite e spinge lentamente la porta. VICTORIA, sulla strada verso l'armadio, chiude la porta della camera e quella del passaggio, sbattendola in faccia a LABISSE, il quale batte la ritirata in camera di KING. VICTORIA si ferma un secondo, avendo avuto l'impressione di sentire qualcosa di strano, poi scende per raggiungere TODDY. Mentre il telefono continua a squillare, KING e SQUASH arrivano ansimando trafelati nella loro suite.

KING

(Superando il telefono e correndo di sopra) Prendila tu. (Rispondi tu.)

Sentendo KING salire, LABISSE cerca rifugio nello spazio tra le due porte del passaggio. Si comprime nel vano ristretto e chiude la porta dietro di sé. KING raggiunge l'armadio, poi entra in bagno. SQUASH risponde al telefono.

TODDY

Ci vediamo tra due minuti nella hall.

SQUASH

Benissimo. (Attacca e grida a KING) Fra due minuti! (Va in camera sua)

La CAMERIERA esce dal bagno di VICTOR e, mezza ubriaca, tira via le coperte dal letto. TODDY attacca il telefono. TODDY e VICTORIA controllano il proprio aspetto a vicenda ed escono dalla porta principale.  La CAMERIERA scende le scale mentre LABISSE entra dalla porta di passaggio. SQUASH va dalla sua camera all'armadio all'ingresso. LABISSE controlla che la CAMERIERA sia scesa. Infatti la CAMERIERA è di nuovo al bar. LABISSE attraversa la stanza da letto fino all'armadio, scopre il vestito che VICTORIA indossava quando la conobbe la prima volta e fa l'associazione. KING esce dal suo bagno e va di sotto spegnendo la luce della camera da letto. Incontra SQUASH all'ingresso della suite. LABISSE mette a posto il vestito di VICTORIA, spegne la luce della stanza da letto e scende di sotto, trovando la CAMERIERA intenta a danzare. KING e SQUASH Escono dall'appartamento e SQUASH, prima di chiudere, spegne la luce. LABISSE aspetta il momento per unirsi alla CAMERIERA nella danza, così da raggiungere l'uscita. Una volta uscito LABISSE, l'incanto è spezzato e la CAMERIERA, avvilita, spegne le luci della suite con l'interruttore della musica.

La scena dell'hôtel sparisce sul fondo mentre Entra da destra la scena del "Chez Lui".

Buio.

ATTO II

Scena 4

Chez Lui Club.

Il Chez Lui entra in scena mentre sta terminando un numero di danza Apache. SQUASH fa entrare KING, TODDY, VICTOR e CASSELL. LABISSE li accoglie con sfrenata piaggeria e si assume il compito di accompagnarli al tavolo. SQUASH, invece, si siede al banco. Apache si conclude con un crescendo seguito da grandi applausi. Uscendo, uno dei ballerini dà un pizzicotto a TODDY.

TODDY

Le dispiace se...(Pizzicotto) Ops! Dio ti benedica. Le dispiace se le faccio una domanda personale, signor Marchan?

CASSELL

Tanto la farà anche se le dispiace.                                                                           .

KING

Le risposte mi preoccupano più delle domande.

TODDY

E' evidente che il signor Bernstein è incaricato di salvaguardare la sua incolumità.

KING

Questa non è una domanda.

TODDY

Allora perché è seduto laggiù?

KING

Tattica.

TODDY

Capisco... una visuale più ampia e una maggiore copertura dal tiro del nemico.

KING

Vedo che ha avuto esperienze con l'esercito.

TODDY

Un paio di volte. Ma preferisco la Marina. Le dispiacerebbe se andassi a fare compagnia al signor Bernstein? Ha un aria così smarrita.

KING

Sì ma non lo distragga troppo.

TODDY

Le prometto che non ostacolerò il suo campo d'azione.

Raggiunge SQUASH.

CASSELL

Incorreggibile.

TODDY

Posso offrirle un drink, signor Bernstein?

SQUASH

Solo un caffè, grazie.

KING

Posso farle io una domanda personale, conte?

VICTOR

Un signore molto arguto una volta disse: "non sono le domande che mi preoccupano, ma le risposte."

KING

Cosa l'attrae del signor Todd?

VICTOR

Mi crederebbe se le dicessi che siamo innamorati?

KING

No.

VICTOR

Perché l'omosessualità è innaturale e quindi peccaminosa?

KING

Figuriamoci.

VICTOR

Lei sorride e questo m'insospettisce.

KING

Lei invece non sorride e questo insospettisce me. Si illumina tutto, quando sorride.

VICTOR

Dio, come è strano!

KING

Che cosa

VICTOR

Che un uomo lo dica ad un altro uomo.

LABISSE, spinto dai suoi sospetti, sale sul palco e presenta VICTOR.

LABISSE

Signore e signori, questa sera sono particolarmente felice di annunciarvi che abbiamo l'onore di avere tra noi, al Chez Lui, uno dei più grandi artisti dei nostri tempi. Signore e signori, la stella di Parigi... (Indica il tavolo di VICTOR) Victor! (Applausi, felicitazioni. Il seguipersona va ad illuminare VICTOR, che ringrazia con un inchino)  Mi auguro che la grande Victo... hem, il grande Victor, avrà la bontà di concederci una canzone? Magari una vecchia aria inglese...

VICTOR mostra la sua riluttanza, ma LABISSE ed il pubblico insistono. VICTOR incrocia lo sguardo di TODDY.

VICTOR

Lo sa.

TODDY

Sta bluffando.

VICTOR

Che facciamo?

TODDY

Comportati da uomo. (Afferra VICTOR e lo porta in pista)

VICTOR

Toddy!

TODDY

Fidati. (Si siede al pianoforte e attacca "You and Me")

"TU E IO"

Durante il pezzo Entrano RICHARD DI NARDO, LA PRESIDENTESSA DEI COSMETICI, il MARITO OMOSESSUALE ed un altro GIOVANOTTO, i quali rimangono sorpresi dell'inaspettata esibizione.

RICHARD

Allora, che facciamo? Dobbiamo restare in piedi tutto il tempo?

La gente fa "Shhh" a RICHARD mentre la PRESIDENTESSA rimprovera il MARITO.

PRESIDENTESSA

Avevi prenotato il tavolo?

RICHARD

Naturalmente. Perciò andiamo a sederci.

Durante questo scambio di battute, LABISSE si è precipitato per supplicarli di rispettare i silenzio.

LABISSE

(Sussurra) Shhh... è Victor!..

RICHARD

Non m'importerebbe neanche se fosse Noel Coward!

Vari "Shhh" e "Silenzio!" da parte del pubblico. LABISSE accompagna il gruppo lungo il perimetro del locale.

LABISSE

(Soffiato) Da questa parte.

RICHARD

No, di qua!

PRESIDENTESSA

'Fanculo!

TODDY/VICTORIA

SAREMO SEMPRE

TU E...

RICHARD passa davanti a VICTOR che gli fa lo sgambetto. TODDY -compiaciuto- stringe la mano di VICTOR. La PRESIDENTESSA dei cosmetici comincia a picchiare VICTOR con la borsetta. Le prende anche TODDY, che è corso in aiuto di VICTOR. RICHARD si è rialzato e sta per colpire VICTOR, quando questi emette un acuto che immobilizza RICHARD e tutti gli astanti, i quali si coprono le orecchie, consentendo a VICTOR di colpire RICHARD per primo, con un pugno allo stomaco. RICHARD stramazza a terra. Nel frattempo TODDY ha cercato riparo dietro al pianoforte, dalla PRESIDENTESSA dei cosmetici che incessantemente lo percuote con la borsa. VICTOR raggiunge la PRESIDENTESSA da dietro e la prende per i capelli. Nello sbigottimento generale, i suoi capelli si rivelano essere una voluminosa parrucca, che rimane incastrata fra le dita di VICTOR. La PRESIDENTESSA grida. VICTOR  lancia la parrucca ad un cliente, il quale a sua volta la lancia ad un GAY che se la mette in testa suscitando l'ilarità generale. La parrucca passa di mano in mano fino ad arrivare al MARITO OMOSESSUALE della PRESIDENTESSA dei cosmetici. Si è scatenata una rissa generale in cui VICTOR fa del suo meglio, arrivando a colpire anche KING e SQUASH. Il pugno di un altro cliente colpisce VICTOR che viene raccolto da SQUASH. KING prende VICTOR e lo porta fuori dal Night, non prima che VICTOR abbia afferrato una bottiglia e l'abbia spaccata sulla solita testa di RICHARD. POLIZIOTTI Entrano nel Club mentre LABISSE, nel parapiglia generale, viene sollevato di peso dai ballerini del numero Apache e scaraventato sul bancone come una palla da bowling. Il Chez Lui comincia a rientrare in quinta mentre i clienti, in fila, Escono dal locale nella piazza. Gli ultimi ad uscire sono i poliziotti che trasportano LABISSE per la collottola e MADAME ROGET, la quale chiude la porta del Club e si allontana strascicandosi per la via.

LABISSE

Imbeciles! Questo è il mio club!

POLIZIOTTO

E questo è la mia clava! (Colpisce LABISSE con il manganello).

ATTO II

Scena 5

La piazza.

Dopo che LABISSE è stato strattonato fuori dal locale, KING e VICTOR Escono da dietro il palazzo di sinistra sul fondo, dove si erano nascosti dopo essere usciti dal club. KING fissa intensamente VICTOR negli occhi.

KING

Non mi importa se sei un uomo. (La bacia)

VICTORIA

(Con un filo di voce) Non sono un uomo.

KING

Non m'importa lo stesso!

Mentre KING bacia VICTORIA, la musica sfuma  in "Parigi di notte". Le luci della sera versano un sentimento romantico sulle coppie che passeggiano per la strada. Una FIORAIA canta. VICTORIA e KING si avviano verso l'hôtel.

CANZONE: "PARIGI DI NOTTE" (Traduzione letterale)

ATTO II

Scena 6

Suites al Grand Hôtel di Parigi.

Le due suites sono al buio. SQUASH Entra nella Suite di KING e sale di sopra, trovando KING e VICTORIA a letto insieme. SQUASH grida. KING grida. VICTORIA grida. SQUASH rimane a bocca aperta.

SQUASH

Scusi capo!.. Cavolo... (Uscendo dalla stanza) Scusate... (Spegne la luce, chiude la porta e scende le scale con la rosa in mano. KING prende la vestaglia)

KING

Ci vuoi scusare un momento?

VICTORIA

Non ti preoccupare...vado a farmi un bagno...

Entra in bagno. King vaad aprire la porta e Squash è dietro la porta con la rosa in mano.

KING

Squash, ascolta, so quello che stai pensando...è stato un duro colpo per te, lo so.

SQUASH

No, non lo sa. Ma glielo voglio dire. Se un tipo come lei ha il coraggio di ammettere di essere gay...allora posso farlo anch'io! (KING non crede alle sue orecchie. SQUASH lo abbraccia e lo bacia sulla guancia) Sapesse come sono felice! E siate felici anche lei e il Conte. (Porge la rosa a KING ed Esce. KING è pietrificato. Dal bagno esce VICTORIA.)

VICTORIA

Tutto a posto?

KING

Tutto bene. Solo... questo viaggetto a Parigi si sta rivelando molto più incasinato di quanto mi aspettassi.

VICTORIA

Ah...grazie tante.

KING

Non dico per te. (Le porge la rosa)

VICTORIA

Perché no? Una donna che finge di essere un uomo che finge di essere una donna...

KING

Beh, adesso potrai smettere di fingere.

VICTORIA

Non lo so se ho voglia di smettere. Adesso sono una star.

KING

Ah...

VICTORIA

Ma c'è di più. Per la prima volta in vita mia mi sento...emancipata.

KING
Emancipata?

VICTORIA

Sì, tutti i limiti che avevo come donna li ho superati...porto i calzoni e tu dovrai fare i conti con questo.

KING

Ad essere sincero, in questo momento ho difficoltà a fare i conti con qualsiasi cosa.

VICTORIA

Pensi che sarebbe giusto se io ti chiedessi di rinunciare al tuo lavoro?

KING

Impossibile.

VICTORIA

Ma ti aspetti che io lasci il mio.

KING

Senti, non sono io quello che finge di essere un altro. Guardala dal mio punto di vista, se fossi tu l'uomo e io la donna che finge di essere un uomo? L'amore è una strada a due sensi! (Pausa) Come ho fatto a dire una cosa del genere?

VICTORIA

Allora, che facciamo?

KING

Vuoi la verità?

VICTORIA

Sempre.

KING

Non funzionerebbe.

VICTORIA

Hai paura che gli altri pensino che stai insieme a un uomo?

KING

Esatto.

VICTORIA

Allora abbiamo un problema.

KING

Temo di sì.

"QUASI UNA CANZONE AMORE" (PRIMA PARTE)

FINE PRIMA PARTE.

MUSICA.

VICTORIA

Forse è meglio così. Prima o poi, anch'io ti chiederei di smettere di fare il gangster perché mi darebbe fastidio che gli altri pensassero che sono la tua "pupa".

KING

...o il mio "pupo". Comunque... io non sono un gangster.

VICTORIA

Solo un uomo d'affari con la guardia del corpo.

KING

Un uomo d'affari che fa affari con i gangster e non ha una guardia del corpo, rimane presto senza affari.

VICTORIA

Un uomo d'affari che fa affari coi gangster e dice di non essere un gangster, suona tanto come quello che sto facendo io. Siamo tutti e due dei simulatori e non credo che sia una buona partenza per un rapporto. (Lo bacia) Ma è stato bello finché è durato. (Raggiunge il passaggio tra le due suites)

CANZONE.

SECONDA PARTE. (Duetto separato con KING e VICTORIA nelle loro rispettive suites).

Entra TODDY.

TODDY

Sei stata con lui?

VICTORIA

Sì.

TODDY

Ma non ti ha fatto impazzire.

VICTORIA

E' stato stupendo.

TODDY

Allora che ci fai qui?

VICTORIA

Ha i piedi freddi.

TODDY

...e il cuore?

VICTORIA

Anche. (Gli porge la rosa)

CAMPANELLO della porta.

VICTORIA

Vai tu, io vado a rifarmi il trucco...o meglio vado a farmi il trucco.

TODDY va ad aprire canticchiando "C'è una fata..." (il brano del provino di VICTORIA con LABISSE)

TODDY

Buonasera signor Bernstein. Si accomodi, la prego.

SQUASH

Buonasera, signor Todd.

TODDY

Champagne?

SQUASH

Se non le spiace.

TODDY

(Versa  a SQUASH una coppa di champagne) A che devo l'onore della sua visita?

SQUASH

Avrei una cosa da dirle.

TODDY

Sono tutt'orecchi.

SQUASH

Sono gay.

TODDY

Tieniti saldo, cuore mio. (Bevono) Il boss lo sa?

SQUASH

Gliel'ho appena detto.

TODDY

E come si sente, signor Bernstein, ora che il baco è divenuto farfalla?

SQUASH

Spaventato, credo.

TODDY

Naturalmente.

SQUASH

E anche qualcosa come...se oggi fosse il mio compleanno.

TODDY

In un certo senso lo è.

SQUASH

E poi : “il cammino del vero amore non è mai agevole”.

TODDY

(Strapazzando affettuosamente i capelli di Squash) Non è sorprendente questo signor Bernstein? E’ anche colto!

SQUASH

Ho recitato nel "Sogno di una notte di mezza estate" quando andavo al liceo.

TODDY

Io ho fatto 1’ “Amleto”.

SQUASH

Dovevi essere un sensuale Amleto.

TODDY

No, ero un'impacciata Ofelia.

SQUASH

Beh, mi sembra che abbiamo molte cose in comune, non ti pare?

TODDY

(Sospirando) Mmh...un pilone centrale di football gay che cita Shakespeare e gioca a scacchi come un campione russo, vorrei chiederti: sai cucinare Squash?

SQUASH

Sono un grande cuoco...Ora però devo andare a vedere se il capo ha bisogno di me.

Bussano alla porta. TODDY va ad aprire. Entra KING.

TODDY

Parli del diavolo...

KING

Dov'è Victoria?

TODDY

In bagno.

SQUASH

Victoria?

TODDY

E' una storia lunga e complicata.

Tuoni e lampi di fuori. Si annuncia una tempesta. KING si ferma un momento e si rivolge a SQUASH.

KING

Da quanto tempo sai di essere...voglio dire...

SQUASH

Quando ho scoperto di essere gay?

KING

Sì.

SQUASH

Non ricordo di quando non lo ero.

KING

Ma io ti conosco da quindici anni!

SQUASH

Sapesse quanti ne conosce e non se ne è mai accorto.

KING

Sì, ma tu sei sempre stato molto virile. Dio, io non ho mai visto un giocatore di rugby più brutale, violento, grintoso e figlio di puttana di te, in tutta la mia vita.

SQUASH

Se non vuoi che gli uomini ti chiamino checca, tu ci diventi giocatore di rugby, violento, grintoso e figlio di puttana.

KING

Ma tu eri pilone centrale nei Chicago Notre Dame!

TODDY

(Gongolante) Pilone centrale... (Altri tuoni e fulmini. Una scala viene appoggiata sulla finestra della camera di VICTORIA.) Buon compleanno, signor Bernstein. (Gli porge la rosa)

SQUASH

Chiamami Squash.

TODDY

Posso?

Bevono. VICTORIA Esce dal bagno. Alla finestra compare LABISSE, in cima alla scala con in mano un ombrello. KING e VICTORIA non fanno altro che guardarsi negli occhi.

KING

Vorrei tentare il grande passo.

VICTORIA

Da me o da te?

Un fulmine colpisce l'ombrello di LABISSE, che si illumina come un albero di Natale.

Buio.

Sulle note di un jazz, le suites arretrano verso il fondo e subentra la scena del Chicago Speakeasy.

ATTO II

Scena 7

Chicago Speakeasy.

Occhio di bue su NORMA che sta per cominciare il suo numero serale al club. SAL e i suoi due scagnozzi, CLAM e JUKE, siedono a un tavolino e seguono lo spettacolo. Ci sono altri clienti ad un altro tavolo del locale. Al centro della pista c'è un lungo bar che servirà a NORMA come praticabile per lo strip-tease.

"CHICAGO, ILLINOIS"

Musica in sottofondo, NORMA e le RAGAZZE Escono. NORMA rientra rapidamente con un soprabito e si unisce a SAL e i suoi scagnozzi. Entra ridendo in maniera stupida. Sal fa cenno ai due di alzarsi e lasciare il posto a NORMA.

NORMA

Ciao Sal. Grazie per essere venuto. (e ride ancora)

SAL

Come mai tu sei qui e King è rimasto a Parigi?

NORMA

E' proprio di questo che volevo parlarti. Dal momento che voi due siete soci e tutto il resto.

SAL

Che è successo? Se la fa con un'altra ragazza?

NORMA

No, con un altro ragazzo.(piange e parla dicendo frasi incomprensibili)

SAL

(Ci pensa bene) Ripeti un po' quello che hai detto.

NORMA

King si è messo con un pervertito polacco!

SAL

Un pentito polacco!?!

NORMA

Pervertito polacco. Un finocchio! Che canta in un locale che si chiama Cassell's.

Un momento e SAL è in piedi con i due scagnozzi ai lati.

NORMA

Hey, dove vai?

SAL

Stiamo tutti andando a Parigi.

NORMA

Anche io?

SAL

Quando dico tutti, vuol dire tutti!

NORMA

Anche io?

SAL

Quando dico tutti, vuoI dire tutti! Vai a preparare la valigia.

NORMA

E' già pronta in camerino.

SAL

Conosci il francese?

NORMA

Sì, certo. Solo che non lo so parlare.

SAL

Ci vediamo sulla nave.

Escono i gangsters.

NORMA

Sìììì!!!Ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah...!!!

Buio.

Esce il Chicago Speakeasy e avanzano le Suites.

ATTO II

Scena 8

Suites del Grand Hôtel di Parigi.

SUITE TODDY

TODDY, in camera sua, versa champagne e studia una scacchiera che si trova sul letto.

TODDY

Un brindisi per la nuova coppia di amanti!

Entra SQUASH, dal bagno, in pigiama.

SQUASH

Alla nostra relazione e alla mia nuova vita.

SUITE KING

KING, a letto in camera sua, sta leggendo un menu. VICTORIA esce dal bagno della suite di KING e siede sul bordo del letto.

KING

Un penny per i tuoi pensieri.

VICTORIA

Abbiamo cenato tutte le sere in hôtel per due settimane. Lo sai di che cosa avrei voglia adesso? Di una cenetta a lume di candela in qualche bistrò e poi di andare a ballare.

KING

A ballare?

VICTORIA

Sììì.

KING

Dove?

VICTORIA

Dove la gente, di solito, va a ballare.

KING

Dove gli uomini, di solito, vanno a ballare.

VICTORIA

Già.

KING

Ad esempio, al ‘Chez Lui’.

VICTORIA

Mi sta bene, se ti va.

KING

(preoccupato)Cosa?

VICTORIA

Scherzo.

KING

Pensi che io non muoia dalla voglia di portarti a ballare? Di stringerti in un vestito lungo e  camminare con te lungo gli Champs Elysés. Hai idea di quanto mi piacerebbe e mi renderebbe orgoglioso? (Pausa) Io non sono un tipo che vive di nascosto...sono stanco anch’io di vivere nell’ombra...vado a farmi un giro.

VICTORIA

Dove?

KING

Fuori. Ho bisogno di un po' d'aria fresca.

VICTORIA

Ma...?

KING prende il cappotto ed Esce.

SUITE TODDY

SQUASH
Sono preoccupato per il Capo.

TODDY

Già, è innamorato, ma non è felice.

SQUASH

Non c'è una soluzione?

TODDY

Ci sarebbe: Victor dovrebbe rivelare al mondo che è una donna o King Marchan dovrebbe adattarsi a convivere con un uomo.

CANZONE “LIVING IN THE SHADOW” ?

SUITE KING

VICTORIA

(Parlato) Mi passi la suite del signor Todd, per piacere.

SUITE TODDY

SQUASH

Scacco reale.

TODDY

Oh. Odio perdere...ma ti perdono...perchè è la prima volta che non mi faccio scacco reale da solo. Oddio che gioia avere un pilone centrale di rugby accanto a me! Ed io che me la stavo prendendo il mio angelo custode! Gli sarà venuta l'ernia per fare avverare i miei desideri e farti diventare reale.

Squilla il telefono.

TODDY

(Al telefono) Pronto?

VICTORIA

Sono io, posso venire?

TODDY

Ma certo. (Attacca) Era Victoria, sta venendo. Mi sembra molto giù.

SQUASH

Vado a vedere se il capo ha bisogno di me.

SQUASH e VICTORIA si alzano e attraversano il passaggio tra le suites.

VICTORIA

Squash...

SQUASH

Victoria...

E chiudono la porta.

TODDY

Qualcosa da bere?

VICTORIA

No, grazie.

TODDY

Si direbbe che ne hai bisogno. Vuoi che te lo richieda?

VICTORIA

(Scuote la testa) Non va.

TODDY

Perché, pensavi che avrebbe funzionato?

VICTORIA

Beh, ci speravo.

TODDY

Per quanto ne so, in affari di cuore la speranza non basta.

VICTORIA

(Vicina alle lacrime) Volevo solo andare a ballare.

TODDY

Dove, al ‘Chez Lui’?

VICTORIA

Lo so, lo so. Due uomini che ballano non è esattamente quello che immaginavo.

TODDY

Il problema non sono i due uomini che ballano.

VICTORIA

E cosa allora?

TODDY

Il problema è che non siete due uomini.

VICTORIA comincia a piangere, TODDY la abbraccia.

VICTORIA

Toddy, non voglio più essere un uomo!

TODDY

Ah, neanch'io.

SUITE KING

Suona il campanello nella suite di KING, SQUASH va ad aprire. Entrano NORMA, SAL, CLAM e JUKE. I due controllano sotto il letto e nel bagno.

SQUASH

Ciao, Sal.

SAL

Visto che mi trovavo nei paraggi, ho pensato di fare una visitina al mio socio.

SQUASH

Qui non c'è, Sal.

NORMA

Ah, sì?(Prende le scale) E dov'è? A fare una passeggiata al chiaro di luna con il Conte?

 

SQUASH

Sì, ha detto che andava a farsi un giretto...ma da solo.

SAL

Ah, sì? Beh, spero che non abbia lasciato la città.

SQUASH
Certo che no...

SAL

E allora dove è andato?

SQUASH

Al  polo Nord.

NORMA

Certo, e io sono la Gioconda di Michelangelo!

SAL

Senti, adesso mi dirai dov'è il tuo capo, o dovrò chiedere a Juke di premere il grilletto.

CLAM

Scusa, capo...(Bisbiglia) Ricordi? Tocca a me.

SAL

Ah, già. Siamo stati così occupati, ultimamente, che non mi ricordo più a chi tocca sparare chi.

NORMA

A chi.

SAL

Come?

NORMA

Non puoi dire "sparare chi", manca l'avverbio. La senti?

SQUASH

Lo.

NORMA

Cosa?

SQUASH

Lo... senti...

CLAM

L'avverbio!

SAL

Silenzio! (Nella sua suite, TODDY va al telefono) Per l'ultima volta, Squash, dov'è il tuo capo?

TODDY

La suite del signor Marchan, per piacere.

SQUASH

Sal, non lo so, te lo giuro sulla tomba di mia nonna!

SAL

Tua nonna è ancora viva!

SQUASH

Ma dai?!?

SAL

Accoppatelo.

Squilla il telefono.

NORMA

Un secondo. (Risponde) Oui?.. Who's parling?..(TODDY appende e corre di sopra. NORMA tira fuori il  suo dizionario tascabile francese/inglese)  Qui est-ce que, c'est? (Riattacca furibonda) Questi cacchio di francesi non capiscono nemmeno la loro lingua!

TODDY

Il barracuda di Chicago è tornato!

VICTORIA

Norma?

TODDY

Resta qui!

VICTORIA

Neanche per sogno, aspettami!

TODDY e VICTORIA Escono.

SAL

Che ne dici, Squash? Ti faccio ammazzare da Clam?

SQUASH

Sarebbe un grosso errore.

SAL

Per chi?

NORMA

Di chi!

SAL

Accoppatela. (Entra KING) Aspettate.

KING

Hey, bentrovato Sal! Che ci fai a Parigi?

SAL

Caccia al finocchio.

NORMA

Guarda, guarda chi si vede! Il grande King, il Re Marchan, che di questi tempi farebbe meglio a farsi chiamare Regina Marchan!

Entrano TODDY e VICTORIA.

TODDY

Qualcuno ha chiamato?

NORMA

Eccolo, è il Conte! E quello è il signor Todd, l'ex-fidanzato del Conte.

SAL

(Disgustato) Una banda di checche.

TODDY

Due checche non fanno una banda.

NORMA

Preferiscono "gay". Volevi sapere la verità? Dài, chiedi al Conte.

VICTOR

Chiedermi cosa?

SAL

(A Norma) Chiediglielo.

NORMA

Io so già la risposta!

SAL

Norma!

NORMA

(A bruciapelo) Tu e King siete amanti?

KING

(Interrompendo) Sì. (Raggiunge VICTOR, lo abbraccia e si baciano)

SAL

Bleah!

KING

E lo amo da morire. (Altro bacio, TODDY e SQUASH applaudono)

SAL
Oddio, sto per vomitare.

CLAM

Non è possibile capo, non abbiamo ancora mangiato.

SAL

Accoppati!

TODDY

Evviva, evviva!

NORMA

Oh, Dio!

SAL fa un segno a JUKE, che gli passa un contratto e una penna. SAL lo prende e lo sventola sotto il naso di KING.

SAL

Firma questo.

 

KING

Posso leggerlo, prima?

SAL

E perché? Alla Mafia non piace essere in affari coi finocchi, perciò rileviamo la tua parte.

KING

Sai bene che il mio dito mignolo vale dieci volte di più.

SAL

Come no? Pensa a firmare.

VICTOR

Caro, non farlo.

KING

(Firmando) E' tutto a posto, tesoro...

NORMA

"Caro"?

JUKE

"Tesoro"?

KING restituisce il contratto a JUKE.

SAL

Cristo, King. E' disgustoso! Un tipo come te che diventa finocchio... Siamo cresciuti insieme.

KING

Sì, beh... Infatti dev'essere stato per quello.

KING mette una mano sulla coscia di SAL e accavalla le gambe in maniera equivoca.  SAL è schifato.

VICTOR

Adesso basta!

VICTOR prende NORMA per un braccio e la trascina nell’altra Suite. NORMA si mette a strillare. CLAM e JUKE fanno per estrarre le pistole ma SQUASH è più svelto e li tiene sotto tiro.

SQUASH

(Puntando la pistola su Clam e Juke) Fermi dove siete!

SQUASH tiene CLAM e JUKE sotto tiro.

NORMA

Toglimi le mani di dosso!

Con la mano libera, VICTOR tasta il sedere di NORMA.

NORMA

(Gratificata) Oh!

VICTOR

Andiamo!

NORMA

Okay... okay.

SAL

Dove la sta portando? Che ha intenzione di fare?

VICTOR getta NORMA sul letto. Eccitata, NORMA guarda VICTOR sbottonarsi la camicia di spalle al pubblico.

NORMA

Aspetta! ...chiudi la porta.

Fuori dalla finestra riappare la scala con LABISSE sopra.

TODDY

Qualcuno gradirebbe un drink? Sal, hai l'aria di un cagnolino bastonato. Sal...è il diminutivo di Sally?

SAL scatta verso TODDY ma KING lo ributta sulla sedia.

SAL

Te ne pentirai, King. E tu, Squash, dovresti vergognarti! Andare in giro con una banda di checche.

VICTOR apre la camicia mostrando a NORMA i suoi doni di natura.

NORMA

Ahhhhhhhhhhh!!!

NORMA si precipita per le scale mentre LABISSE scivola sui pioli e finisce in coperta.

NORMA

Brutto pezzo di...due volte figlio di puttana...E' una donna!

LABISSE risale la scala fino alla finestra. VICTORIA lo vede.

VICTORIA

Ahhhhhhhhhhhh!!!

L’ulo spaventa LABISSE al punto di strillare a sua volta e precipitare nuovamente di sotto. KING e TODDY corrono da VICTORIA.

KING

Che succede?

VICTORIA

Labisse era lì!

KING Esce in cerca di LABISSE.

VICTORIA

 Toddy, Labisse era proprio dietro alla finestra!

TODDY

Non preoccuparti, mia cara. Era da molto tempo che aspettavo questo momento.

Muove verso la porta.

VICTORIA

Ma no, Toddy, ha visto tutto! Ha visto le mie...le mie mele!

TODDY

(Alzando la mano) Non credo che Labisse riesca più a distinguere una mela da una banana! Fidati. (Torna nella Suite di King.) A cena dopo lo spettacolo?

SQUASH

Affare fatto. (TODDY Esce tirando un bacio a SQUASH)

NORMA

Oh mio Dio! Pure tu! L'unico, vero uomo che esisteva sulla terra! Adesso ci manca solo che io mi faccia suora.

CLAM E JUKE

Suora?

NORMA

Che c'è di strano? Mia madre era una suora! (Esce)

SAL

(A SQUASH) Se tu non avessi quella pistola, ti farei a pezzi con le mie mani!

CLAM

Ben detto, Capo.

SAL si gira verso i suoi scagnozzi mentre SQUASH posa la pistola. Quando SAL si rigira verso SQUASH, lo trova disarmato.

SAL

Oh-oh.

JUKE

Avanti capo, fagliela vedere a quel frocetto.

SAL

Sta zitto.

CLAM

(Quasi sussurrando) L'ho visto combattere, una volta.

SAL

Sta zitto!

CLAM

Ti ricordi, quando sbaragliò tutta la difesa del Michigan?

SAL

Sta zitto! (A SQUASH) Oggi è il tuo giorno fortunato: ho un giradito! (Esce accompagnato da JUKE. CLAM si ferma sulla porta) Andiamo! (Sparisce con JUKE)

CLAM

(A SQUASH, intimamente) Benvenuto. (Esce)

SQUASH

(Al telefono) Mi passi il signor Todd.

Suona il telefono da TODDY. VICTORIA Esce dal bagno, sente il telefono e scende per rispondere.

VICTORIA

Sì?

SQUASH

Tutto bene?

VICTORIA

Mai stata meglio.

SQUASH

Fantastico. Se hai bisogno di me sono nella mia stanza.

VICTORIA

Grazie, Squash...non ho bisogno di niente...sto veramente bene...

Entra KING.

VICTORIA

...e non ti allarmare se sentirai qualcuno mugolare di piacere!

Attacca e KING abbraccia VICTORIA.

ATTO II

Scena 9

Cassell's Night-club a Parigi.

 

L'orchestra suona una introduzione e CASSELL avanza in proscenio.

CASSELL

Signore e signori, ancora una volta abbiamo l'onore di presentarvi, il più grande travestito del mondo. Ma con grande dispiacere ho anche il dovere di annunciarvi che Victor ha deciso di ritirarsi dalle scena e che quella a cui assisterete questa sera, è la sua ultima esibizione.

Si apre il sipario sull'ensemble che canta e balla l'introduzione di "VICTOR/VICTORIA"

"VICTOR/VICTORIA"

Durante la canzone LABISSE ferma il numero. Si vede solo il ventaglio di piume di VICTORIA che sporge dalla quinta.

LABISSE

Stop! Fate passare! Fate passare! Signore e signori, siete vittime di una terribile truffa! Questa donna non è un uomo!

TODDY appare dalla quinta in completo da drag e una lunghissima veste di paillette. TODDY afferra LABISSE.

TODDY

Sono abbastanza uomo per te, dolcezza!

TODDY bacia LABISSE, che barcolla e cade in platea. TODDY prosegue il numero.

SQUASH

NON E' UN CRIMINE AMARSI A VICENDA!

TODDY

(Esterrefatto) E sa anche cantare!

TUTTI

VICTOR, VICTORIA!

VICTOR, VICTORIA!

VICTORIA,

CHE VITTORIA TU SEI!

VICTORIA,

CHE VITTORIA TU SEI!

Buio.

Sipario.

Fine.

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