Silvana Scognamiglio
Vietato Arrampicarsi, anno 1984
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Primo Atto
Primo momento
Sul Palcoscenico col Sipario chiuso entra in scena il Presentatore che da indicazioni circa la sistemazione dei posti a sedere agli gli spettatori che intanto si accomodano. Parte il sottofondo musicale da Cabaret e presto gli si avvicina uno spettatore per chiedergli delle informazioni e cos avr con lui un piccolo dialogo di apertura.
Questi due personaggi sono in effetti Dio il Presentatore e Giannino Scognamiglio lo Spettatore che prender il posto indicato da lui.
Presentatore: Ladies and Gentleman, Siorre e Siorri, amici vicini e lontani.. ecco a voi lo spettacolo pi
divertente, sorprendente, esilarante, entemeneteeneteee che ci sia! Avanti Signori, accomodatevi, c posto per tutti.
Spettatore: Signore..
Presentatore: Non spingete, non vi accalcate, non litigate, che sta per iniziare la festa! Vedo la cicciona(immaginaria) che ha difficolt a sedersi. Ehi tu, (immaginario) per lei una poltrona per due
Spettatore: Signore, scusi..
Presentatore: Qui, qui in prima fila ci sono le poltronissime. Dunque, gentile pubblico..
Spettatore: Signore? Ssscch!(a voce bassa)C un posto riservato per me?
Presentatore: Certo che c! Sulpalchetto, se alza gli occhi, lo vede. Quello in alto, molto in alto. Lo vede?Il riverbero dal palco mi offusca la vista. Si accomodi e si goda lo spettacolo.
Spettatore: Grazie
Presentatore: Ah, Signore?(estrae un biglietto dalla tasca interna della giacca)
Spettatore: Si?
Presentatore: Mi hanno recapitato questo invito per Lei. E stato chiuso in questa busta sigillata con laceralacca, Signore. Ma.. il simbolo degli Anpeta!
Spettatore: Grazie ancora
Presentatore: Signore di poche parole, che pazienza ha, Signore. Questo spettacolo dedicato a lei,Signore!
Secondo momento
Calano le luci, si apre il Sipario e sul fondale si vedr proiettata la gigantografia della foto di Tina Anpeta. Dalle quinte parte il sottofondo musicale di Cre Ingrato e si sentir il rumore della macchina da cucire, anche durante il discorso tra la donna e la nipote.
Nonna Titina: Silvan, lascia stare Kellina!
Silvana: Nonna, devo misurarle il vestito
Nonna Titina: Ancora non l ho finito di cucire. Eh, ricordo quando andavo allOspedale Militare e
facevamo gli spettacoli. Tuo nonno era geloso, poi a quei tempi le donne che facevano Teatro, non erano ben viste e dovetti lasciare. Quelli erano altri tempi. Silvan, ho detto lascia st sto cane!
Silvana: Devo vedere se il vestito le va bene! Nonna, perch a Teatro facevate sempre le stesse cose?
Nonna Titina: Come le stesse cose?
Silvana: Si, sempre le cose napoletane. Perch non fanno La Divina Commedia? Scusa una Commedia,no?
Nonna Titina: Eh, la Divina Commedia!E difficile, poi sai quanti attori ci vogliono? Una volta, se
ricordo bene, qualcuno tent di farla, ma era difficile trovare tutto il necessario per realizzarla. Dov andato tuo padre?
Silvana: E andato da Don Pasquale a giocare a carte. Non vero che difficile e non vero che esiste ilDiavolo! Ce lavete qui nella testa!
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Nonna Titina: Silvan, tu si piccerlla, tien a vocca che puzza ancora e latte, vu sape si se po fa? Lafarai tu da grande, a nonna? (ironia)
Silvana: Si ,nonna, te lo prometto
Nonna Titina: Se, se, va bene a nonna. E come la vuoi fare?
Silvana: Semplice. Deve fare ridere perch pesante. La gente non ci capisce niente.
Nonna Titina: Se, se allora quando ti farai grande, sela farai tu, io reciter, far Beatrice.
Silvana: No nonna, non scherzare, tu canterai soltanto
Scena I
In questa scena sar affrescato sul Fondale un luogo tetro e sinistro con un cielo nero di nubi minacciose, con alberi secchi e a destra la figura di un Cono di grandi dimensioni con la punta per, rivolta verso il basso. Affisso al centro del Fondale, ci sar un cartellone con su scritto: Selva Oscura, per il Limbo rivolgersi a Virgilio. La Scala sar posizionata al centro del Palco alla sommit c un Sole. Ad apertura di Sipario il protagonista apparir e addormentato sui gradini della Scala che verr svegliato dalla musica e dalle luci che sta per partire una sfliata e stupito osserva ci che accade intorno a se.
Giannino: U, e che ci faccio io qua? Add st a casa mia? Che strano posto chist! Per .. me pare a casa mia!no, nun ! St veste, ma che sta succednne? Na Scala? Uh, o Sole! Ma nun allummena. Cmm scm sto Sole! Nun ce st nemmanco lombra mia. Vu fa o serio, o no?
Voce: Sono il Sole!
Giannino: San Gennaro? San Genna, famme turn a casa mia, pecch cc nun me piace. Famme stagrazia!
Lupa: Sono la Lupa, rappresentolAvarizia efare la sfilata, ho fatto la cura dimagrante pe tras dint a calzamaglianera, ca me pare nu scheletro!
Lonza: Io sono la Lonza, rappresento la Lussuria e quest'abito me lo sono cucito da sola, altro che nonna Titina! Non ovir comm sexy, maculato e teng pur o collarin borchiato.
Leone: Mi pvesento, sono sua Maest il Ve della Selva Oscuva e vappresento la Supevbia. Quando vado nella Savanale femmine sono tutte pev me.. o almeno lo spevano! Ho una cvinieva foltissima in tinta con lavancionedel mio manto. Tocca, tocca il ciuffo della mia coda com movbido.
Giannino: U fatt o furn con le patate, sono una squisitezza!
Lonza: Ma che v chist, mo ce dong nu muorzo!
Lupa: Non farci caso, si vede che non conosce la vera storia. Chillo capisce sul a Scala, o Sole e o mangi!
Leone: E pvovio vevo, non sa che con un sol vuggito lo faccio scappave il men che non si dica. Oh, che appetito, houn languove. Vovvei qualcosa di buono sotto i denti!
L.L.L.: Ora ti facciamo fuori!
Salito al secondo gradino della Scala, tira calci per difendersi, ma ecco apparire in scena dei pezzi di carne. Scende, corre verso il cibo e li lancia verso lingresso per allontanarli. Mentre le belve escono di scena fa un gestaccio e si avvicina alla Scala per salirla ma ecco apparire Virgilio
Giannino: Ue, o mangi, ma meglio ca..IDEA!! Micio, micio,mi. State magnn eh?Tieh! Quasi, quasi saglio
Virgilio: Dove vai? Non quella la via.
Giannino: Ma la ce st o Sole, San Gennaro. Piacere, tu chi sei?
Virgilio: Il tuo Spirito Guida. E tu sei Dante, il Sommo Poeta!(si prostra ai suoi piedi)
Giannino: Chi so io? Che fai? Alzati! Spirito Guida, che stai dicend. Mica so muorto?
Virgilio: Tu no, ma la tua anima si. Hai troppo peccato ed giunto il momento che devi riconoscere di averpeccatoper poi purificarti.
Giannino: Ne ma chist pazzo! Si asciut a quale manicomio? Mi devo rivolgere e te, per il Limbo?
Virgilio: Si, ma di questo te ne parler pi avanti. Non sono pazzo e la tua anima molto pi dannata diquantopensassi!
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Giannino: Ha parlt Archimede Pitagorico! Vabbuo parlamm e stanemae chi te viv!
Virgilio: Lanima di chi?
Giannino: No, no niente.
Virgilio: (col dito puntato al viso di Giannino)Lanima di chi?
Giannino: Aggio ditto NIENTE!
Virgilio: Della tua, peccatore! Sono stato mandato da Colui che tutto vede ed in ogni luogo. Tranne qui perch ti haaffidato a me, come tua Guida Spirituale!
Giannino: Ah, si? Siente, puo dicere a Colui se vede a via da casa mia? Nu ce voglio sta ca! Ah, dince pure e faambress.. tengo fame. Chilli piezz e carne e primm, me li volevo mangiare io, po aggio preferito salvarmi la pelle!
Virgilio: Cosa blateri, non sono un ruffiano. Non lo far.
Giannino: Tu. Guida a me.
Virgilio: Si, Guida a te! Dovrai seguirmi passo, passo, durante il cammino tortuosodella tua anima!
Giannino: E dalle cu sta anima!
Giannino:Scusa Virg, sono cedente!
Virgilio: (mentre si ricompone)Cosa mi fai fare?
Giannino: E un tango. Vulssem f na Tarantella?
Virgilio: Fermo! Che Tarantella! Piuttosto.. conosci il significato di quelle tre fiere?
Giannino: No, dimmelo tu
Virgilio: Secondo Aristotele..
Giannino:ascpiett, ascpiett, nu moment. Chi chistmoun parente di Colui?
Virgilio: Senti, cerca di capire. Devi scontare i tuoi peccati, non danneggiarti di pi. Aristotele era unFilosofo greco!Secondo lui, il male dipartito in 3 categorie: incontinenza, malizia e matta bestialit e queste tre belve, le rappresentano.
Giannino: (risata esagerata)Gli incontinenti! Mo jamm a visit e vicchiariell con i pannoloni, chausano losprayascellare per cuccare di pi che cantano pure Un cuore matto, Bestia! Ma fuss asciut pazzo!
Virgilio: Queste sono cose serie! Mica stai facendo uno spettacolo! Qui sei allInferno! Soffri ,peccatore!Mi sembrilontano da tutto questo, quasi come se non ti toccasse!
Giannino: Infattinon mi tocca. Tu insisti che sono sto Dante!
Virgilio: Troppo modesto!(si inginocchia)
Giannino: Mannaggia, ho fallito. Va bene Virgilio, scusa, non lo faccio pi senn laGuida, overamente me vatte!
Virgilio: E giunta lora di iniziareil viaggio.
Giannino: Ma faccio accuss schifo? Peccatore, viaggio tortuoso?(Virgilio annuisce)Iamme Virg,accummenzamm.Chi mha fatt f? Che ciorta! Lo diceva mia moglie: nun cagn a via vecchia pe chella nova, ch nun saje chell ch truove! E proprio a te aveva ncuntr!
Virgilio: Tu sei fiorentino, perch parli napoletano?
Giannino: Indovina?
Scena II
Affisso al centro del Fondale si aggiunger un altro cartellone con su scritto: Inferno int. N. 17. La Scala sar situata al lato destro del Palco accanto alla quale, ad apertura di Sipario, si troveranno il protagonista accerchiato da un gruppo di dannati che sorreggono grandi massi e imprecano tra loro. Al lato sinistro del Palco ci sar una zattera con su Caronte che camminer navigando tra i teli rossi disposti per terra da una parte allaltra del Palco che si muoveranno ad onde. Dalle quinte si sentiranno una musica spettrale e una Voce profonda e minacciosa.
Voce: Per me si va tra la perduta gente! Lasciate ogni speranza, voi che entrate subirete qui le pene dellInferno!
Giannino: Pe me.. nun tras! Virg, me sento chi depress e primm. Nun meglio ca saglio a Scala, faccio chiambress?
Virgilio: Pazienta, tutto supererai.
Giannino: Virgilio, ce sta linsetticida? Ce stann i moschini, comemai?
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(facendo la mossa di colpire) |
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(gomitata a Virgilio) |
Virgilio: E segno che ci sono gli Accidiosi, Ignavi quelli come te, che non affrontarono i perigli della vita. La loropunizione quella di essere punzecchiati per reagire. Guardali, come faticano!
Giannino: Gnomi?
Virgilio: (gridando negli orecchi)IGNAVI! VILI come te!
Giannino: Eh, nun allucc, ce sento!(riferendosi a Caronte)Chillo nu dannat?
Virgilio: E il traghettatore Caronte. Ha il compito di condurre i dannati da una sponda allaltra del fiume di sangue,lAcheronte e lo far anche con noi.
Giannino: Ah, jamme bell, accummenzamm. Piacere, pecch aggia sta assieme a tutt sti dannat?
Virgilio: Non parla muto
I teli iniziano a muoversi e Caronte guarda con diffidenza Giannino.
Giannino: Bello! Sono contento, interessante! Car che ci vuoi fare, un dannato in pi, uno in meno.. Certamente nonposso sperare che sto barbone co a varchatella soja mi porti ad Ischia, add sta o Sole, o mare, le belle
femmine! Ma pecch tieni tu chsta mansione? Non sai fare altro?Ce penz se Caronte va
a Ischia dove si mangia, si beve e si fischia?
Virgilio: Ti ripeto non parla, muto.
Caronte: Muto? Con uno come questo? Che brutto carattere hai! Erano secoli che non parlavo, mi hai fattoscioglierela lingua! E non ti va bene niente! E tu, Virgilio, da dove lo hai preso questo qua? Non senti che napoletano?
Giannino: Caspita, chist pecch muto!
Caronte: Sali dannato, e non fare storie!
Giannino: Dannato a chi?
Caronte: Dannato a te!
Giannino: A me? Mo te ciacc!
Virgilio: Basta adesso, sali!
Caronte: Voga voga, voga v, voga voga, voga v..
Giannino: Voga vo. Io mo vommec. Ne Car, teniss na Travelgum? Soffro o mal e mar. Mare.. chist naschifezza e mare. Nun meglio chill e Napule? Almeno la se vedono e buste, ca nun saie nemmanco si ce stanno!
Caronte: Hai rotto le scatole! Vuoi anche le buste?
Giannino:(Lo afferra per un braccio)Car vettnnnun me sfrucoli.
Caronte: Dove vado, nel fiume? Abbracciami che cado
Giannino: Pe me te pu pure affog. Tienilo tu Virg! E ricorda ca io nun ce voglio sta qua!
Virgilio: Dante, pazienta, vedrai che tutto passer.
Giannino: Dante? Ah si!Virgilio, nun vec niente. O mare, laddor, talmente che luntan, ca nunme ricordocchi comn, laddor e mare!
Scena III
Al centro del Fondale si aggiunger un altro cartello con su scritto: Limbo. La Scala posizionata allestremo lato destro del Boccascena ha accanto un masso a forma di Trono, dove sieder il Diavolo Minosse. I due protagonisti appariranno a braccetto di fronte a lui e parte la musica del Limbo. Entrano in scena a turno i ballerini che lo ballano che sono i Poeti Latini che Virgilio citer facendosi riconoscere uno alla volta eseguendo un piccolo passo di danza individuale, mentre Minosse balla seduto sul Trono.
Virgilio: Questo il Limbo, luogo di coloro che come me, non ricevettero il Battesimo e non essendo statiCristiani,non potremo ascendere al Paradiso.
Giannino: Chi ci sta in questo posto?
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Virgilio: I Poeti latini: Omero, Orazio, Lucano, Tito, Livio, Ovidio, ma di loro non ti racconter. Guarda, queldiavolodi un Minosse, che burlone!
Minosse: Ciuao belli dannatucci miei! Un attimmo che devvo cinggermmi la codda intorrnno alla vita AVVINTOCOME LEDERAAA!!! Tu vai al terzo cercchio: dicci 3 Avve Marria e un Paddre Nnostro. Ah nno, non puoi stai allInfernno. Tu... deh! Sei gravve.. molto gravve. Vai al quinto cerchio e li.. sono fatti tuoi! Toh chi veddo Sonno Minosse. Ti piacce la mia codda, eh?
Giannino:(imitandolo)Si me piace, me la fai prov? Come funziona?
Minosse: Non schernirmi, altrimenti ti sbatto gi agli inferi pi pennossi e dollorossi. Ma.. comme parli?
Giannino: Ah io comm parl? Te sient tu? Non ti preoccupare, laggia fa tutt quant, non c problema.Vo fa odiscpiett a mme. Ma faje pruv?
Minosse: Va benne, ma fai pianno Va benne, facciopianno. Mi reggo alla scalla tirra bene, eh?
Giannino: Op,op.Spirito Guida, m a dai na mano invece e guard? Nun ce la faccio, nun se stacca.Sta incollatacu lattak!
Virgilio: E va bene! Ti prendo per i fianchi.. tieniti Dante
Minosse: Non si stacca. Mi dispiacce e poi.. solo io so cingermi benne cossi.
Giannino: Minosse ma nun tien niente a f?
Minosse: Si, devvo portarre a terminne il mio lavorro di selezionarre i dannatti.
Giannino: I dammatti, semmai. Madonna, chist nu manicomio.
Virgilio: Non peccare! Non puoi nominare invano il nome della Madonna! Minosse, vai a compiere il tuodovere. Nonc posto per te con noi.
Minosse lo guarda male, si volta indispettito e velocemente esce di scena
Giannino: Guida, perch lo hai cacciato? Mi era simpatico..
Virgilio: Non siamo qui per trovarti un amico, ricorda che sei un dannato, dobbiamo salvare la tua anima!
Giannino:(alzando la voce)U Virgilio, mo m e so scuccit! Non sono un dannato. Me ne voglio andare,o Vucap ca chest nun la tua missione? Non con me! Hai sbagliato persona!
Virgilio: Lo dicono tutti, quando il male offusca totalmente il loro cuore.
Giannino: Veramente il tuo cervello offuscato dalla speranza di trovare il male dentro di me. Te s fisst.Ti aiuto:
chiamo un esorcista?
Virgilio: Non fare il buffone
Giannino: Non sono un buffone
Virgilio: Si, lo sei
Giannino: No, si tu ca te fisst!
Virgilio: Troppo modesto, Maestro! (si inginocchia ai piedi)
Giannino: Chist overamente fisst!
Allimprovviso si sentono un rumore di vento forte e voci che urlano mentre sulle pareti si vedono ombre che volano
Giannino: Che vinto, savessero chiudere e fennste: ce vene a brunchite. U, cheso staucielluzz? Ah, sonodannati comma me.. che sconto la pena! Chann fatt?
Virgilio: Sono Lussuriosi
Giannino: Aspit, ma allora sono ricchi!
Virgilio: Non sono ricchi, ma lussuriosi, concubini. Ti conoscevo come ilSommo.. Hai fatto almeno le superiori?
Giannino: Si
Virgilio: Allora, perch non capisci? Perch parli un dialetto che non comprendo? Sai che sei il Sommo?Sai che haiscritto..
Giannino: U Virg, na cosa a vota! Nemmanc allesame mhann fatt tutt st domande. Va bene. Alloraparlo lotaliano, cos todos mi capisconos. Capo, ma chi il Sommo Poeta, Colui?
Virgilio: Non hai capito niente. Sei tutto da rifare!
Giannino: Guarda chi c! Paolo, Francesca! Mo li saluto, sono amici miei!
Virgilio: Come, li conosci?
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(si inchina ai suoi piedi) |
Giannino: Sai com, so chi il concubino: quando gli amanti tradiscono i loro compagni e tra di noi cicapiamo.. al
volo! Paolo, Francesca, venite qua, vi presento Virgilio, amico mio. Come state? Bellaria fresca, eh?
Paolo: Hai mai visto costui, cara?
Francesca: No mio caro, non ricordo di aver fatto la sua conoscenza.
Virgilio: Non hai detto di conoscerli?
Giannino: Che figura! Ma non si ricordano(balbetta)Iamme guagli, vi ricordate quando leggevate il romanzo Via colvento? Ah no, di Lancillotto e Ginevra.. che poi tuo marito, Franc, aspetta si chiamava.. Giangiotto, che razz e nome, vi ha beccati che vi baciavate.. certo uno che si chiama Giangiotto.. era frustato assai.. e vi ha uccisi? Un altro pazzo!
Paolo e Francesca: Si, cos, ma insistiamo: noi non ti conosciamo!
Virgilio: Voglio spiegazioni
Giannino: Spiegazioni.. passato tanto tempo, che ti devo dire.. ne ma pecch nun o chied a loro opecch!
Francesca: Il nostro amore ci coinvolge da sempre e ci emoziona.
Giannino:Jamme Francesca, nun fa accuss. Lasciamoli stare anzi..iatevenne. Auguri e figli maschi.
Virgilio: Ti vuoi togliere dallimbarazzo?
Giannino: Ma quale imbarazzo! Me so scuccit, basta! Nun tho voglio dicere, va bu?
Paolo e Francesca escono di scena ragionando tra loro
Virgilio: Confessa, peccatore! Come fai a conoscere la loro storia?
Giannino: Ho fatto fino alle superiori. Come vedi, parlo bene litaliano, e ricordo che quando fui interrogato dallaprofessoressa su Giangiotto, che era lunica parte che avevo studiato bene, presi anche un voto alto. Che culo
eh, Virgilio?
Virgilio: Voto alto. Dante il Sommo Poeta. Tu sei il Sommo Poeta. Solo troppo modesto!
Giannino: Ma ti sei fissato col Sommo Poeta! Chi , Colui? Questo pazzo overamente!
Scena IV
In questa scena la Scala sar posizionata allestremo lato destro del Boccascena e dalle quinte si sentir un rumore di pioggia. I due protagonisti appariranno rifugiati sotto una pianta; in prossimit di una uscita ci sar un mucchietto di croccantini.
Giannino: Madonna mia come puzza chsta pioggia! Teniss nu umbrll?
Virgilio: Cos lombrello? Ti ho detto che non devi nominare invano i nomi degli eccelsi!
Entra in scena un cane con un collare a 3 bocche aperte e mangia i croccantini. La voce dalla Regia dar la parola ad esso con voce profonda e minacciosa
Giannino: Guarda! Chedd st mstr atre teste?
Virgilio: E Cerbero, rappresenta i Golosi. Divora tutto ci che trova.
Cerbero: Che deliziosi bocconcini, prima li circuisco e poi, aummha, con le mie tre bocche me li magno! Carne fresca,appetitosa, stuzzichevole. Tranne quello cor cespuglio n testa: faccio anche er contorno de verdure! Bone, fanno bene, digerisco pure lossa!
Giannino: Virg nun me piace, Virg scappamm, Virg.. questo muzzeca!
Fanno un giro di palco mentre il cane li insegue
Virgilio: Mettilo in fuga!
Giannino: In fuga? Guida, cc nun ce sta a carne e primm. Come faccio?
Virgilio: Dici: vade retro!
Giannino: Vade retro!
Il cane esce di scena
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Giannino:Per, funziona! Grazie Virgilio, sei grande, mi hai salvato la vita.
Virgilio: Dovrai imparare a superare gli ostacoli che ti si presenteranno, per salvarti lanima dal peccato.
Entra in scena Ciacco baldanzoso, e si avvicina a Giannino
Ciacco: Caro Dante, amico mio, ti ricordi di me?
Giannino: (lo guarda stupito)No, chi sei?
Ciacco: Sono Ciacco. Ti ricordi quante scorpacciate? Che allegria, il vino, gli amici, il buon cibo..
Virgilio: Costui come te prima: adesso tu non riconosci!
Giannino: Perch un altro pazzo. Sar, per la storia la sapevo. Mo lo interrogo io a questo qua! Di un po tu:
Quanto mangi? Quanto pesi? Perch sei qui? Che quaghliat?
Ciacco: Mamma mia, una cosa per volta! Nemmeno agli esami mi fecero tutte queste domande!
Virgilio: Ci credo che amico tuo: eravate assieme alle superiori!
Giannino: Ciacco, caro Ciacco non quel ti ciacco che ho detto prima a Caronte, eh? Senza offesa.
Ciacco: Non so di che tu parli ometto , ma sono contento di rivederti. Non ti trovo molto ingrassato. Piuttosto informa. Che bischero!
Giannino: Non lo dire! Qua, lo Spirito Giuda, Virgilio, pu pensare che lo dici per tirarmi su di morale! Noi dobbiamofargli credere che fa bene il suo mestiere, senn Colui si arrabbia! Devo sembrare sofferente, sciupato, deperito.. e con tutta st carne la Lonza, il Leone, st bestia a tre teste, m sagliut o sfnnolo! A proposito: tu qua.. tieni niente? Na pizza, due spaghetti..
Ciacco: Cosa dici? Mica sei alristorante? Qui stai allInferno.. devi soffrire! E si, poi tu mangi e io no, ti guardo.
Giannino: Ciacco, ti sembro sofferente?
Ciacco: No
Giannino: Nemmeno un poco?
Ciacco: Nemmeno un poco
Giannino: Uh Madonna, come faccio?
Ciacco: Non nominare i Supremi allInferno
Giannino: Chi Colui? Io ho detto Madonna
Ciacco: Questo un altro nome che non devi dire qui. Sei allInferno, porta rispetto verso i Sommi
Giannino: Insomma: non sembro sofferente, non sembro un dannato, na schifezza, na munnzza..
Ciacco: No, ma come parli?
Giannino: Ne Virg, pecch dici che sono un peccatore se non ci sembro?
Virgilio: Perch la tua anima dannata! Siamo ancora a questo, hai capito niente. Saluta il tuo amico e andiamo dai,senn facciamo tardi.
Giannino: Perdiamo la corriera?
Virgilio: La Corriera? Ma che nomi strani tinventi.
Giannino: No niente Virgiliuccio. Caro amico mio Ciacco,ti saluto,ti bacio ti abbraccio e stammi bene. Non mangiaretroppo eh, senn ingrassi.
Ciacco esce di scena
Giannino: Finalmentesoli! E mo, dove si va?
Scena V
In questa scena la Scala sar posta al centro del Palco. Il Diavolo Pluto, alias Minosse, star seduto su un masso a forma di Trono, posizionato accanto alla Scala ed avr appeso al collo un cartellino con su scritto: ERO MINOSSE CON LA CODA. I due protagonisti, staranno luno alla sua destra e laltro a sinistra.
Pluto: Pap Satn! Aleppe! Dovette andarvene!
Giannino: Tu anche qua stai?
Pluto: Scussa che timporta? Anche tu perr. Notto.
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Giannino: Quant mansioni tieni? Taggio visto primm..e la coda?
Pluto: Sciocco, non vedi il carrtellinno? Siamo a corto di personnalle ed io.. mi sonno offerto vollonntarrio anche.. aperrdderre la mia bellissimma codda! Cosa vuoi farci, bissogna darsi da farre.. con questa crissi!
Giannino: T struzzss.. nun me chiama sciocco!
Pluto: Andatte via, non potette restarre qua!
Virgilio: Avete finito? Tu Pluto, facci passare, perch un ordine di Dio e tu, Dante, smettila di competere con undiavolo! Andiamo!
Giannino: (verso Pluto)Ohi ninno, tu resti qua: salutami a Topolino e Bassettoni!
Pluto: Ah che stanchezza, questti doppi turnni.(si accascia sul Trono)
Entrano in scena un gruppo di Avari e un gruppo di Prodighi ai lati opposti del palco che rotolano pesanti massi. Quando si incontreranno uno dei due gruppi, si insulteranno tra loro a voce alta.
Avaro: Maledetto Prodigo, hai sperperato tutti i miei soldi!
Prodigo: Vada via Avaro! Se fosse stato per te, non avrei potuto campare!
Giannino: Ecco, questi altri pazzi sabboffano di insulti, deh!
Virgilio: In effetti in questo posto gli Avari e i Prodighi, si muovono a ruota in eterno. Per beffa la Fortuna che nellavita li ha aiutati a vivere bene, adesso li abbandona.
Giannino: Me pare la Ruota della Fortuna! Caggia f giro o compro una vocale?
Entra in scena La Fortuna
Fortuna: Sono Fortuna, la Dea bendata!
Giannino: (verso Virgilio)E giusto, deve entrare adesso?
Virgilio: Si perch questa non Beatrice.
Giannino: Zitto, ch trase. Ehm..piacere signorina, ci fate compagnia?
Giannino la scruta con interesse e poi labbraccia mentre lei parla.
Fortuna: Sei un belluomo. Interessante, hai begli occhi, una bella bocca..
Virgilio: .. si che parla a sproposito. Lasciala stare! E anche tu, avanti, spiega il perch di tutto questo.
Giannino: (si incupisce e mette le braccia conserte)S nu scucciatre Virg. Sto penzann ch s geloso pecch a te,nisciuno te penz!
Fortuna: Lasciami parlare, straniero. Sono la Fortuna che aiuta gli audaci.. e tu di audacia ne hai da vendere. Sei forte evigoroso (Giannino fa le pose plastiche) nobile danimo, ma.. devi scontare le tue colpe. Questa sar la tua sola Fortuna: elargisci la tua bont, non essere egoista. Addio, straniero, addio!
Quando Fortuna esce di scena Giannino si rivolge al pubblico
Giannino: Che ha spiegato? Niente. Voi avete capito qualcosa?
Virgilio: Ha detto che gli avari hanno peccato di aver accumulato denaro, mentre i prodighi lo hanno Sperperato. Allostesso modo devi elargire, prodigare, non essere egoista e avaro di sentimenti, che sono meglio dei soldi.. guarda che facile da capire, anche un bambino ci arriva!
Giannino: A mia moglie non le faccio mancare niente. Non si p lament! E poi si vede, ch mi piacciono le bellefemmine!
Avaro: Fate la carit ad un povero che non ha niente!
Prodigo: Quanto costa la felicit? Offro tutto quello che ho!
Giannino esce di scena scappando e poi esclama dalle quinte
Virgilio: Dove vai?
Giannino: Io con questi pazzi non ci parlo! Iatevenne tutt quant!
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Scena VI
In questa scena La Scala sar posta al centro del Palco, alla cui sommit NON ci sar il Sole e al suo lato destro ci sar la zattera con su Flegis. Teli neri disposti per terra da una parte allaltra del Palco, si muoveranno ad onde per tutta la durata della scena.
Flegis: (verso Giannino)Finalmente ti ho trovato! Sei in mio potere, anima malvagia! Vieni qua, che ti affogo nel lagodi melma, qui nello Stige!
Giannino: Ne ma chist che vo?
Flegis: Sono il custode degli Iracondi
Giannino: Pure con gli iracondi aggia ave a che ffa? Eh no, se ci sono gli incazzati, non continuo. Gi tengo i guaimiei
con voi tutti, nun voglio fa pure e questioni cu lloro!
Virgilio: Flegis, conduci me e il mio discepolo allaltra parte del lago, dobbiamo passare di qui, per volont di Dio
Giannino: Ecco, questo il pass!
Flegis: (lo guarda interessato)Oh be, se perch lo vuole Colui, prego, salite. Sei fiorentino?
Giannino: Si, tieni da ridire?
Flegis: Ma come parli? Il fiorentino parlava.. in fiorentino! Dai saliamo su che la traversata ardua!
Giannino: Sei pi simpatico e chella carogna di Caronte! Per non mi far cadere!
Salgono tutti e 3 sulla zattera tenendosi per mano
Flegis: Voga, voga, voga, vo. Voga, voga, voga, vo
Giannino: Voga, vo. Ten na Travelgum? Mo vommec! Soffro o male e lago, visto che in questo posto assurdo nonesiste il mare di Napoli. Napoli!
Virgilio: Tieniti a lui, senn cadi!
Esce dal lago Filippo Argenti che prende il piede di Giannino per farlo cadere
Filippo Argenti: Ti ho trovato, finalmente! Vieni qua, che ti concio per le feste!
Giannino: UE, lassame st! Ma che vu? Vattenne! Virgilio, aiutami, mo cado!
Virgilio: Filippo Argenti, lascialo!
Filippo Argenti: No, devi restare qui con me. Vuoi tornare a casa, eh? Alla vita bella, essere felice, vero?
Giannino: Si, schiatta! Tu invece sei costretto a stare nella melma.. stai fresco, eh?
Filippo Argenti: Nella vita non hai combinato niente e devi pure essere felice? No, mai!
Giannino: Aiuto! Mo questo mi uccide!
Virgilio: Lascialo Argenti!
Flegis: (lo colpisce con il remo)Lascialo andare che lui non si tocca: Ha il pass!
Giannino: Io pass, tu resti qua. Vacanza forzata, eh? Perci stai incazzato! Buon bagno, scimunito!
Virgilio: Non ti curar di lui, ma guarda e passa.
Giannino: Si Virgilio, io pass!
Virgilio: Mi compiaccio del tuo comportamento, hai saputo tenere testa ad Argenti.
Flegis: Si, si ha fatto tutto da solo! Ecco siamo giunti allaltra sponda. Vi saluto, pellegrini. Ciaosimpaticone.
Flegis esce di scena
Virgilio: Anche i diavoli ti amano. Sono orgoglioso di te!
Giannino: Virgilio, non mi lusingare, non ti arruffianare, pecch io acca me ne vac.
Virgilio: Arruffianare? Ma come parli!
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Scena VII
In questa scena la Scala posta al centro del Palco e avr il Sole alla sua sommit. I due protagonisti si troveranno sul secondo gradino, uno a destra e laltro a sinistra. Quando entrano in scena le tre ancelle con Medusa, mentre fanno il giro di Palco, dalle quinte parte una melodia che si interromper quando si fermeranno al centro del Boccascena.
Ancelle: Salve a te, oh Gorgone, Dea del potere e dellessenza!
Virgilio: Guarda, c Medusa. La chiamano Gorgone per la sua chioma piena di serpenti. Hail potere di tramutare inpietra, ogni uomo che il suo sguardo incrocia.
Giannino: Cmm s belle st fmmene!
Virgilio: Non guardare, pericoloso!
Giannino: Tu dici guarda
Virgilio: Vedi, ma non guardare
Giannino: Virgilio, vedo
Virgilio: Non guardare. Vedi?
Giannino: Ch aggia fa? Over chisto pazzo. Guarda, non guardare. Trova pace pure pe me!
Virgilio: Copriti gli occhi, devi resistere.
Giannino: E come si fa? Guarda acca! Che bene e Dio!
Virgilio: Non bestemmiare!
Giannino: Che paura!(fa un salto)Virg, nun ta pigli co me! Finalmente dopo tanta schifezza, vedo nu poco egoduria!
Virgilio: Ti copro gli occhi.. Tu sei pericoloso!
Giannino: Ma sei e jaccio! Non ti senti ribollire o sanguo dinte vene? Comme sei bona!
Medusa: SonoMedusa, Dea del potere e dellessenza. Il mio sguardo, tramuta in pietra ogni uomo e cascher ai mieipiedi. Tu, Virgilio, che di te mi innamorai, non mi degni di uno sguardo.
Virgilio fa un gestaccio a Medusa e le parla senza guardarla.
Virgilio: Vade retro! Vade retro! Vade retro! Ma da quando, se non ci siamomai potuti incontrare!
Medusa e le altre indietreggiano ed escono di scena
Giannino: Ma quale vade retro? Vi cc! Vieni retro! Virg ma che accunci? Che combini?
Entra subito in scena il Messo Celeste con abito azzurro mentre i due scendono dalla Scala e si inginocchia subito ai piedi di Giannino
Giannino: Toh, guarda chi c. Piacere chi sei, un altro pazzo?
Messo Celeste: Sono il Messo Celeste, oh Sommo!
Giannino: Oh Sommo?
Messo Celeste: Sono stato mandato da Colui per aprire..
Giannino: ..ah un altro inviato: prima Colui, poi Madonna innominabile, mo pure il Messo Celeste, o sei il PrincipeAzzurro? Che ci fai qui?
Messo Celeste: Ho il compito di aprire la porta della citt di.. Dite, dove dovete entrare.
Giannino: No, dite voi, dite. Dite in quale citt dobbiamo entrare?
Messo Celeste: Dite
Giannino: No, prego, dite, dite pure.
Messo Celeste: Dite, la citt si chiama Dite!
Giannino: Siete il portinaio della citt di Dite? E noi dobbiamo andare in quella citt?
Virgilio: Questa unaltra prova che devi superare.
Giannino: Certamente, tanto mica si tu che devi patire le pene dellInferno. No! E st fesso che deve stare al vostrogioco!
Virgilio: Ma quale gioco, cosa dici!
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Intanto il Messo Celeste cerca la chiave nel mazzo e Giannino lo aiuta in errata maniera facendolo cadere per terra
Giannino: Che cercate?
Messo Celeste: La chiave giusta.
Giannino: Volete una mano?
Messo Celeste: No, grazie. Sei napoletano?
Giannino: Dovrei, perch?
Messo Celeste: Non vi fate gli affari vostri!
Giannino: No, sono fiorentino
Messo Celeste: Se, con quellaccento
Giannino: Deh Messo Cel, volevo solo aiutarti!
Messo Celeste: Trovata finalmente!
Il Messo Celeste apre la porta della citt.. e poi uscir di scena
Giannino: Avete trovato la chiave? Possiamo entrare?
Messo Celeste: Si, potete entrare, ho aperto la porta. Buona passeggiata!
Giannino: Grazie! Virgilio, me pare laucill do malagurio. Ma quale passeggiata!
Virgilio: Vedrai, tutto passer. Ma come parli?
Scena VIII
In questa scena la Scala sar posta al centro del Palco e due bare cos posizionate: una per terra aperta con dentro sdraiato Farinata degli Uberti e laltra chiusa accanto alla prima e appoggiata alla parete. I due protagonisti entrano in scena ai due lati del Palco con fare cauto e parte una musica spettrale.
Giannino: Permesso? UUUUUUUUHHH!
Virgilio: Fai silenzio, in questo luogo.. ci sono tanti sepolcri degli Eretici
Giannino: Bello! Bella prospettiva! Che divertimento! Eh che alliera! Mamma mia, che impressione per, tutte chestetombe.
Allimprovviso dalla tomba si alza a mezzo busto Farinata degli Uberti e nascer un fermo scena di alcuni minuti di suspense che dovranno sembrare reali
Farinata degli Uberti: Sono Farinata degli Uberti.
Giannino: (di scatto) Ah! Che paura! Ma sei scemo? Mi hai spaventato! Siete tutti scemi qua? Mi dovevate avvisareperch non c scritto nel Copione che lui deve apparire cos! Un bicchiere dacqua, mi sento male.
Virgilio: (verso il pubblico)Ci avete creduto, eh? Riprendiamoci tutti. Dante!(urlando)
Giannino: Ue, jamme bell
Farinata a questo punto esce dalla tomba assumendo un atteggiamento di scherno, mani dietro la schiena facendo su e gi sulle punte.
Virgilio: Farinata un tuo concittadino. I vostri avi hanno lottato a lungo..
Giannino: Si, si, me lo ricordo. Alle superiori fui interrogato e presi la sufficienza sui Guelfi e i Ghibellini, per achillo
nun o saccio!
Virgilio: Come non lo conosci? Lui era vostro rivale.
Farinata degli Uberti: (verso Giannino)Non ho piacere vederti qui. Sono tuo nemico e comprendo che sei morto comeme. Tutti prima o poi.. E si!
Giannino: U, U, frena con le parole. Che seccia, vedi che ti rispedisco in esilio. Ti chiudo dint a nu sarcofago! Fratante tombe solo la tua sar chiusa in eterno. Sigillata in eterno. (Gli mostra quella chiusa) A v cc, a v? Te chiudo cc dint. Mo taci, vade retro..
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Virgilio: ..ma quale vade retro, cosa dici?
Giannino: Ma ha sempre funzionato. Con questo no? Mamm questi pazzi mi fanno diventare pazzo pure a me!Virgilio, ma che vuole?
Farinata degli Uberti: Sei tu che mi disturbi..
Giannino: Mo faccio na strage. Mo taccd per la seconda volta..
Virgilio: Non dire eresie! Ors, avvicinati a lui, invece di litigare
Farinata degli Uberti: Ricordi? Noi vi abbiamo sconfitti e banditi per ben due volte. Sei qui perch vuoi la rivincita?
Giannino: La rivincita? Chi ti spe? Ricorda che sono tornati dallesilio, mentre tu staie ancora cc e staie buon addstaie Vacanza forzata!
Farinata degli Uberti: Tu per sei stato via e per sempre. Parli un dialetto sconosciuto a me, non capisco bene quelloche dici.
Giannino: Sint, amico, in esilio ho imparato le lingue e sono diventato poliglotta. Tu fiorentino eri e fiorentino seirimasto.
Farinata degli Uberti: E me ne vanto!
Virgilio: Va via Farinata, qui tira una brutta aria!
Con sguardo risentito, Farinata rientra nella tomba imprecando chiss cosa
Virgilio: Avresti dovuto dimostrargli pi veemenza, invece mi hai deluso!
Giannino: Veemenza?
Virgilio: Lascia perdere, a volte credo che non sei il Sommo Poeta. cos?
Giannino: Non a volte, hai capito finalmente!
Virgilio: Troppo modesto(si Inginocchia)
Giannino: Mannaggia(schiocco di dita)ho fallito
Entra in scena Cavalcante de Cavalcanti e mentre si racconta, Giannino ride allimpazzata, mimando prima l atto di cavalcare e poi quello di guidare.
Giannino: Ecco un altro pazzo. Come ti chiami?
Cavalcante: Sono Cavalcante de Cavalcanti, padre di Guido. Dimmi Maestro, lui vivo?
Giannino: Cavalcante de Cavalcanti, padre diGuido! Mi pare una concessionaria di automobili o nu maneggio!
Sempre mezzo di trasporto !
Virgilio: Taci, peccatore!
Giannino: Virg non ti arrabbiare. Non so se Guido vivo ed .. in giro tra i vivi, oppure no(risatina)
Virgilio: Moderati
Giannino: Ma Capo, che ne saccio io? Mica sono quello che si fa i fatti degli altri?
Tutti: Nooo!
Cavalcante: Non sai dove sia mio figlio? Non eri fiorentino, come parli? Sei napoletano?
Giannino: Io? No, sono poliglotta! Ho viaggiato molto e ho imparato tante lingue. Non ti preoccupare: se vedo o sentoGuido, andiamo a fare un bel viaggio insieme (con mano sulla spalla lo accompagnaverso luscita) Stai tranquillo che tuo figlio, sta c m! Ci vediamo presto, si fa per dire. Ci, ci. Virg, mi hanno fatto agitare st fiorentini, le impanature, i viaggi, le guide turistiche..
Virgilio: Impanature?
Giannino: Si linfarinata.. voglio salire la Scala! Jamme Virgilio, famme turn a casa mia, sto ascnd pazzo!
Giannino sale due gradini
Virgilio: Calmati figliolo, che presto ci arriverai a casa tua
Giannino: Lo sai che posso denunciarti per sequestro di persona?
Virgilio: Non puoi farlo perch tutto questo lo vuole Colui, per il tuo bene!
Giannino: Colui, sempre lui!
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Scena IX
In questa scena la Scala si trover al lato destro del Palco in posizione frontale. Nellangolo sinistro star un albero secco in posa plastica con volto umano e unArpia in testa. Teli rossi disposti per terra da una parte allaltra del Palco si muoveranno ad onde fino a quando finisce leco medievale di Cogli la prima mela. I due protagonisti appariranno ai lati del Boccascena.
Giannino: Ges che puzza! Non si respira.
Virgilio: Non bestemmiare! Qui sei allInferno e ti ricordo che non devi nominare invano!
Giannino: Chi, Ges? Mo pure questo nome non si pu dicere. Dove stiamo?
Virgilio: Questo odore acre, sta a significare che c il fiume Flegetonte, un fiume di sangue dove ci sono i Violenti (loguarda con fermezza) che lo furono contro il prossimo, se stessi e contro Dio.
Giannino: Puure! Mamm che bella riunione di condominio, tie! Mi vuoi fare paura? Ma sei asciut a qualemanicomio?
Virgilio: Manicomio! Cosa dici. Questo viaggio ti servir per conoscere tutte le brutture dellanimo umano e tu dibrutture vedo che ne hai parecchie!
Giannino: Virg, ti ho dato lamicizia ma no a cunfidnz. Ti stai allargando, e capito? Senti ripeti daccapo perch troppo complicato. Hai detto che ci sono i violenti che tabboffano di mazzate, poi ci sono gli auto violenti che si abboffano di mazzate e so scim, ma a Dio, cio a Colui, comme o vattono? Sei sicuro di quello che dici?
Entra in scena un Minotauro con fare elegante, munito di arco e frecce
Virgilio: Attendi. Ecco un Minotauro: avvicinati e parlagli
Giannino: E che gli dico a questo: scusa, vuoi brucare? O vuoi giocare a tiro con larco?
Virgilio: E vaai, sempre a disquisire!(lo spinge malamente)
Giannino: Tieni brutti modi, Virgilio. Tu sei violento contro di me, e capit?
Minotauro: Salve, sono il Minotauro Nesso.
Giannino: Eccolo qua! Di che segno sei? Io sono Acquario.
Virgilio: Acquario? Tu, oh Sommo, sei dei Gemelli, Gemini!
Giannino: Gemelli? Ah, si vero... sono gemello, ho confuso
Intanto i teli rossi si muovono ad onde e quando un dannato esce dal fiume
Minotauro: Quale segno, cosa stai dicendo? Ho il compito di controllare che i violenti contro il prossimo non escanofuori da questo fiume di sangue bollente. Il Flegetonte. Sono puniti in eterno perch hanno sparso molto sangue con la loro violenza.. e se escono da li, zac, li trafiggo con le mie frecce, cos. Eh he! Fermo Assassino! He, he!
Giannino: E fai bene! Ov, questo un pazzo utile! Fai servizi socialmente utili. Senti, ma sei poi sbagli mira e colpiscidove non batte il sole, e lo fai a me, chi cho dice a mia moglie?
Minotauro: Non sbaglio mai mira, caro.
Giannino si nasconde dietro Virgilio e i teli si fermano
Virgilio: Smettetela! Tu Nesso, continua il tuo compito..
Giannino: ..osin nun te pagano a fine mese e con questa crisi, non ti conviene. Hai capito il nesso? Vai, vade retro.
Minotauro si avvicina allalbero secco e dopo aver parlato prende la posa plastica di un arciere
Minotauro: Prima di andare voglio presentarti un suicida, colui che stato violento contro se stesso.
Albero secco: Sono un Suicida.
Giannino si avvicina allalbero e lo osserva incuriosito, poi dopo parla al pubblico annuendo con il capo..
Giannino: Sta specie d aucill coa faccia domm, fa li un nido, quando migra perpartorire i suoi uccellini? Signore
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e signori, questo il vero manicomio!
Albero secco: E un Arpia ed labitante di quest albero. Lanima che sta dentro il tronco, viene dilaniata dai suoiartigli, per punizione.
Il suicida prende posa plastica da albero
Giannino: E poi dicono che sono un peccatore! Tengo chesta bella comitiva, eh? Che bellezza, come sono fortunato!Quasi, quasi, prendo la Scala e salgo.
Virgilio: Dove vai? Dobbiamo incontrare i traditori di Dio!
Giannino: Virg, mi sta salendo il magone.. comm possibile? Colui untouchable, come si fa?
Virgilio: Con le bestemmie. Tu hai mai bestemmiato?
Giannino: No! Perch avrei dovuto? No, no.
Virgilio: Tu menti e fai peccato. La cosa triste che non te ne accorgi. Ricorda che sei allInferno e che deviriconoscere i tuoi peccati.
Entra in scena Capaneo con fare allegretto e quando Giannino gli dice di chiedere scusa e lui non esegue, Virgilio accenna ad un no alla richiesta dello stesso. Giannino per convincerlo, gli storce un orecchio fortemente e incalza per farlo inginocchiare.
Bestemmiatore: Sono il Bestemmiatore Capaneo, per D..
Giannino: U,non bestemmiare! Ecco qua abbiamo completato lopera.Cosa hai fatto?
Bestemmiatore: Ho bestemmiato, semplice. Vuoi che ti insegno a farlo?
Giannino: Ma che vvo chist? Se mi fai pecc io da qua non me ne vado pi. Chiedi scusa!
Bestemmiatore: No
Giannino: Virgilio,questo non chiede scusa, che facciamo, andiamo? Fallo ja, famme stpiacere!
Bestemmiatore: Cosa ti importa? Pensa alla tua di anima che non migliore della mia!
Giannino: Che dobbiamo fare? Stiamo qui fino a mezzanotte? Chiedi scusa osino to stacco!
Bestemmiatore: No
Giannino: Taggio ditt si!
Virgilio: Dante, lascialo, sei diventato violento!
Bestemmiatore: Va bene, lo faccio. Basta, lasciami lorecchio
Il bestemmiatore prende posa plastica restando in ginocchio con le mani giunte
Virgilio: In questo luogo ci sono anche altre forme di violenza: i violenti contro la natura
Entra in scena Brunetto Latini
Brunetto Latini: Ciao Dante, sono Brunetto Latini. Ti ricordi di me?
Giannino: Si, si, mi ricordo. Anche tu per me fosti una sufficienza!
Virgilio: Si, lui mio discepolo
Brunetto Latini: Tuo discepolo? Io sono stato il suo Maestro!
Virgilio: Ci deve essere un equivoco..
Brunetto Latini: Non credo proprio
Giannino: Il mio Maestro s chiammava Vacca Carlo, voi due siete i supplenti.Va buon? Nun ve appiccecte! Anchetu stai qua! Che fatt?
Brunetto Latini: ..sono un violento contro larte,ma ti voglio parlare dei Sodomiti.
Entra in scena un gay e attraversa il palcoscenico correndo uscendo subito di scena
Sodomita: Ciao belli, sono un Sodomita. Non posso parlare.. non mi posso fermare..
Giannino: Mata spiega che sta succednd, pecch nun ce sto capnd niente! Daltronde, chist nu manicomio.. ched o Sodomita? Chill ca fujeva?
Brunetto Latini: Ehm.. ehm.. quello un violento contro la natura, cio: gli piacciono gli uomini!
Giannino: Sient, io saccio che unora fa di orologio, me ne volv a casa mia e invece mi trovo in mezzo a chistomacill!
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(lo osserva da vicino) |
Virgilio: Questi dannati scontano le pene in eterno. Tu invece sei fortunato, perch tra qualche tempotornerai acasa. Io, ti farei restare qui in eterno, ma non si pu.
Giannino: E jamme bell i! Aggia ved quand ca succede!
Brunetto Latini: Abbi piet, perch rester qui per sempre.
Giannino: .. e staje buon add staje. Addio Brunetto a mai pi.
Scena X
In questa scena i due protagonisti staranno al centro del Palco, due grossi massi al lato destro dei Sipario e la Scala alluscita destra alla cui sommit NON c il Sole. Quando entrer in scena Gerione, partir una musica forte che ricorda i draghi, mentre i due attori improvvisano un balletto molto buffo. I teli neri disposti per terra da una parte allaltra del Palco, stavolta si muoveranno ad onde molto grandi.
Entra in scena Gerione alle spalle di Giannino il quale quando si volta e quando lo vede si spaventa
Virgilio: Voltati, guarda chi c
Giannino: Perch, chi c?
Virgilio: Voltati e guarda.
Giannino: Ue, ci sono ospiti? Finalmente, mi sentivosolo col mio Virgiliuccio. Falli accomodare, impicciare neinostri discorsi, visto che tutti sanno che sono un peccatore. Aaah! Mamm che spavento! Comm brutt! Fa
schifo comm morte! Che specie e bestia si? Nu verme, nu serpente, nu scorpionesi
proprio na schifezza!
Virgilio: Lui Gerione. Ha il compito di accompagnarci ancora pi gi, dove ci sono altri peccatori ad attenderci .Avanti, saliamo sulla sua groppa
Giannino: A chi? Io restcc, nun e voglio tucc tutt stisquame
Virgilio: Sali, non fare storie che mi stai annoiando con tutte queste proteste
Giannino con la punta delle dita e faccia disgustata, prende la coda e cammina seguendolo a distanza, tenendo Virgilio con laltra mano. I tre fanno un giro di palco
Gerione: Siamo giunti nella zona chiamata Malebolge, dove da qui partono 10 avvallamenti concentrici
chiamati Bolge. Pi scenderete gi, pi i peccati saranno gravi e pi.. ah, ah, ah vi avvicinerete al Demonio Giannino: ..e pi ho voglia di tornare a casa. Io saglio a Scala, tu si pazz n capa e mo basta!
Gerione: Stai attento al Demonio.. ti aspetta con impazienza(scherzoso esce di scena)
Virgilio: Non mi sta molto simpatico Gerione. Non ha capito che sei qui in missione
Entra in scena un gruppo di 17 dannati che si posizionano intorno alla Scala: Seduttore per mano al Ruffiano e lAdulatore, indossano un costume attillato provocante; Simoniaco con costume da prete che regge una statua Sacra; Indovina con costume da maga che tiene una sfera di cristallo; Barattiere con costume da imprenditore e una 24 ore; due Ipocriti con costume nero e mantelli dorati, di cui 1 che regge il Crocefisso al contrario; Ladro con costume di serpente e maschera; due Ingannatori con costume da mendicante, di cui 1 tiene un cavallo di legno; due Seminatori di discordie con turbanti e abiti orientali laceri e intrisi di sangue; 4 Falsari: 1 con costume da angelo, ali ai piedi e volto ustionato, 2 con costume color metallizzato, volto ustionato che regge un oggetto di metallo, 3 costume da notaio e un Libro con su scritto Testamento, 4 costume dorato e tiene un prezioso. Tutti reggono uno striscione con su scritto Malebolge, luogo dei 10 peccati di frode.
Giannino: Che ci fanno st peccatori, unaltra riunione di condominio?
Virgilio: In questo luogo ci sono i Frodolenti, che tradirono frodando gli altri, per raggiungere i propri scopi.
Giannino: Chi sono i fronzolenti? Quelli appesi allalbero di prima, a testa in gi ?
Virgilio: Cosa stai dicendo? FRODOLENTI!(grida)deriva da frode, raggiro, truffa! Non da fronzoli! Lavati gliorecchi!
Giannino: Ma allora qua tutti tradiscono, non ti puoi fidare di nessuno! Chist nu manicomio overamente!
Dannati: (coro)Siamo dannati e ognuno di noi, rappresenta una Bolgia.(a turno con un passo avanti)Io sono un
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(in coro) |
Seduttore, io un Ruffiano e io un Adulatore. Io sono un Simmoniaco, io lIndovina. Barattiere, noi siamo Ipocriti.
Io sono un Ladro, noi Ingannatori, noi due siamo Seminatori di discordie. Noi siamo Falsari. (coro) Tu, Sommo
Poeta, parla di questo viaggio ultraterreno e divulga ai posteri che abbiamo commesso il grave peccato del tradimento. I tradimenti non sono ammessi in questo luogo!
Giannino: Brv. Una vasta gamma didannati di seconda scelta! Bella compagnia, eravate personcine perbene. Se! Nu
moment primm, Virgilio mha iettt dint munnzza, vuie invece, me chiammte Sommo Poeta! Aggia parl cu vuje peccatori, me facite st mbruoglio? Chest scose e pazz! Ne carissimi, stateve calmi, oin! (Sisiede sul gradino della Scala) Facimm na pausa. Jamme, mo ce vo na bella tazzullla e caf per tirarmisu.
Virgilio: Cos il caff? Vuoi fare una pausa? Ancora dobbiamo cominciare!
Giannino: Va bene, liinterrogo. Anzi no, guagli, parlate vuie.
Avanzano davanti a Giannino 3 peccatori i quali dopo aver parlato, si accusano tra loro e poi rientrano nel gruppo
Seduttore: Sono Giasone, il Seduttore. Con le mie lusinghe, ho portato la gente a commettere errori.
Ruffiano: Io invece sono il Ruffiano Caccianemico, mezzano di amori illeciti e di intrighi.
Adulatore: Io, con la mia Adulazione, ho ottenuto favori da chi mi serviva, lodandolo eccessivamente senza sincerit.
Mi chiamo Interminelli.Eravamo persone subdole ed ambigue!
Avanza davanti a Giannino il Simmoniaco
Simmoniaco: E la mia occasione.Sono Nicol III. Ho trafficato le cose sacre, per lucro. Vendo statuina dellaMadonna a prezzo modico. Signori un affare!Offro ceri a forma di Santi, dipinti a mano, in offerta: prendi tre e paghi quattro. Rivolgersi a Nicol detto il Simmoniaco. Tel 081-010101!
Nicol III rientra nel gruppo
Virgilio: Conosci la legge del Contrappasso?
Giannino: No
Virgilio: Il Contrappasso dice che i peccati commessi in vita, si ripercuotono in eterno sulla propria anima
Solo attraverso questi dannati capirai lentit. Guarda.
Lindovina cammina in avanti con la testa rivoltata indietro
Indovina: Sai perch cammino cos?
Giannino: No. Comme fai? Hai fatto il corso di portamento al Contrappasso?
Indovina: Sono l Indovina Tiresia e sono costretta a guardare indietro dal momento che prevedevo il futuro. Comeme ce ne sono tanti.
Giannino: Sient Teres, puoi prevedere quanto ci manca pe torn a casa mia?
Indovina: Non posso, ho la faccia girata.
LIndovina rientra nel gruppo
Virgilio: Mi esasperi, questo viaggio con te ancora pi faticoso del solito, e soprattutto non sopporto la tua
leggerezza nei confronti di questa esperienza! Sono cose serie! Proprio non ti tocca, come se non fossi Dante,
il Sommo Poeta. Dimmi la verit!
Giannino annuisce con insistenza
Giannino: Non sono Dante!
Virgilio: Impossibile!(Giannino fa uno schiocco di dita) il tuo viso, i tuoi occhi vispi, intelligenti. Lalloro cheporti intesta. Fingi di non essere Dante. Confessa!
Giannino: Che talurno, s pgge lInferno! Non ce la faccio pi! Vabbu so Dante, si cuntnt?
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Virgilio: Non si deve avere piet per questi peccatori, i traditori devono soffrire.
Giannino: E dai, nu dicere accuss. Tutti sbagliano dinta vita, tieni pacinza! E poi Dio, Signore, Colui, Ges,Madonna, sono cos buoni, perch nun e perdonano e me levano a mize a st tarantelle?
Virgilio: Perch hanno avuto il libero arbitrio di non sbagliare pi. Ma se muoiono nel peccato..
Giannino: ..zziamari per loro. E pure pe me!
Virgilio: ..la loro anima resta intrappolata nel peccato destinata a soffrire per leternit.
Giannino: Ben gli sta. Posso conoscere pur questo arbitro che si chiama Libero? Add st? Almeno me faschiattcon lanema pulita.. il pi tardi possibile, per eh!
Entra in scena Malaconda con un forcone tridente e mentre va verso Giannino, prende dal gruppo il Barattiere Ciampolo per mano
Malaconda: Sono Malaconda, il custode dei Barattieri e questi mio discepolo. Avanti presentati.
Barattiere: Sono il discepolo di Malaconda, il Barattiere Ciampolo. Ho fatto commercio dei pubblici uffici. Grandecarriera!
Virgilio: Malaconda, questo viaggio voluto dal cielo e tu farai passare da qui, il mio discepolo Dante. Vieni figliolo,avvicinati.
Giannino si avvicina a lui con fare timoroso e Intanto i teli neri si muovono ad onde. Ciampolo nuota bruciandosi e grida per tutto il tempo che resta immerso, inforcato dal Malaconda
Ciampolo: Ahh che dolore!
Giannino: Un altro pazzo. Piacere.. Dan, Dante. Sei il portinaio?
Malaconda: Immergo nella pece bollente i Barattieri , che se vogliono scappare, zac, con il mio forcone li re immergofino alla gola. Ah ah, mi diverto, sono sadico! Stai li brutto dannato che non sei altro! Hai il pass? Devo controllare se sei il vero Dante.
Giannino: Ne scm, ma quale pass? Lovuole il cielo che di qua passe me ne vado. Famme pass, jamme bell . Opass a me. Io pass, tu resti qua.
Malaconda: Sei in gamba, ti far scortare da un gruppo di miei sottoposti, guidati dal comandante Barbariccia
Giannino: E chaggia i a fa a guerra? Barbariccia: e chi ?
Entra in scena Barbariccia
Barbariccia: Eccomi, sono Barbariccia. Ti scorto per passare la Bolgia dei Barattieri e li vedrai..
Sono interrotti dai dannati che litigano tra loro, specie due
Giannino: Ma che succede? U, che fate? Questi sono tutti pazzi. Iamme guagli facite pace. Chest na lottacontinua. Nun ce sta nu poco e pace. M venuta nidea: (canta) Tenimmece accuss, anema e cre, nun ce lassmm chi manco pe nora
I dannati si calmano e ballano tutti il lento, anche i teli si fermano
Barbariccia: Sei troppo in gamba, ti nomino mio uomo di fiducia.
Giannino: Si, e mica so fesso che resto qua con te. Grazie amico mio, ma conrammarico devo rinunciare alla tua
generosa offerta. Addio Malaconda, addio Barbariccia. Anche con voi: a mai pi.
Escono di scena Barbariccia e Malaconda e Ciampolo rientra nel gruppo. Subito dopo escono dal gruppo due Ipocriti: quello col Cristo capovolto si arrampica sulla Scala e laltro si avvicina ai protagonisti. Intanto il gruppo di anime, cammina piano per il peso delle cappe doro
Ipocrita: Sono un Ipocrita e quando ero in vita e vivevo a Firenze, con mio fratello dovevo portare la pace tra i partiti,ma la mia doppiezza, caus tanti danni, tra cui radere al suolo, le dimore degli Uberti. Sono il Frate Gaudente.
Virgilio: (verso Giannino)Come te anche se tu hai trionfato conquistando la meritata fama.
Giannino: Ma chi a vo sta fama? Sto stanco e teng fam. Che me ne faccio della fama se tengo fame? Sto
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prerecanne a quand hammaccummenzato sta pazilla ca me ne vogl a casa mia! Voglio mangia e spaghett, a carne, a nzalata e o caf. Pasto completo. Ho sentito che lamico prima parlava degli Uberti.
Ipocrita: (si fa una risatina)Avete incontrato Farinata?
Giannino: Se, ridi, ridi che mamma ha fatto gli gnocchi! Nun te fa ved osin te vatte.
Ipocrita: Che bischero, credi che non la faccio franca ancora con lui? Anche adesso riuscirei a dribblare.
Sono uno in gamba. A proposito di gambe. Caifas, (scende dalla Scala) lamico sacerdote che disse ai Farisei di uccidere Cristo, legato mani e piedi come Cristo sulla Croce, solo.. a testa in gi. (serio) Da qui non riuscirete ad arrivare alla prossima Bolgia.
Rientrano entrambi nel gruppo
Giannino: Ha dato la sentenza. Me pare lindovina
Virgilio: Ricorda che solo affrontando gli ostacoli trionferai sulle difficolt. Non dargli retta, ti faccio vedere come siarriva alla prossima Bolgia. Saliamo la Scala.
Giannino: La Scala? Finalmente saliamo, accuss arrivo a casa mia! Iamme Virg, nun ta pigli. Ha mentito e noisappiamo come cavarcela anche questa volta, no?
Virgilio: Questa Scala simbolica, rappresenta la fatica della salita, ma riusciremo a raggiungere la cima.
Iniziano a salire ma con molta difficolt e si fermano quasi arrivati alla cima, affannando..
Giannino: Nun ce a faccio cchi! Mamm, chest pegg che scal lEverest! Nun se arrivava mai! Mo cefermiamo.
Virgilio: Osserva: vedi laggi in fondo tutti quei serpenti? Tra poco prendono sembianze umane e scappano. Nonhanno speranze e sono spaventate. Quelli sono i Ladri! (urlando)
Giannino: U Virgilio, non mi spaventare!
Esce dal gruppo Vanni Fucci correndo per il palco
Ladro: Mi chiamo Vanni Fucci. Aaah un serpente! Mi inseguee!
Virgilio: Vivi in eterno questa pena! Sei stato un ladro terribile, hai commesso un sacrilegio alla tua citt!
Giannino: Me sta facenn gir luocchie. Aspe, mo scambio quattro chiacchiere co stu sciagurat. Visto che in questabella crociera offerta gentilmente da Colui, devo conoscere tutt sti schifezze, voglio sape: che hai combinato? Perch hai fatto concorrenza ad Arsenio Lupin? Disgraziato, o saie o no ca nun se commettono i sacrilegi? A proposito, Capo, chedd un sacrilegio?
Virgilio: Non ci posso credere, non sai cosa sia un sacrilegio?
Giannino: No
Virgilio: E quando, nel loro caso, rubano oggetti sacri nei posti sacri: nelle Chiese, Monasteri..
Ladro: Tu, fiorentino, ocosa sei non lho capito, sappi che verr Malaspina a sconfiggere i suoi rivali!
Giannino: Nata bbona nutizia da un altro pazzo. Aaah, pure tu co sti sconfitte: prima Farinata, mo Malaspina. Ma ifiorentini erano antipatici a tutti. (a voce bassa verso il pubblico) Non sono fiorentino e me ne vanto, ca fin mo, non ho sentito parlare male dei napoletani.
Ladro: Prendi Dio! Dedico a te questo gentil pensiero!(fa le corna verso lalto)
Giannino: U che dici? Ma che fai, si scm? Ca staje allInferno. Non nominare il nome dellinnominabile! E nonoffendere cu sti gesti. Ma quante confidenze? St scustumt. Chiedi scusa, subito!
Ladro: Non faccio in tempo: mi trasformo!
Giannino: O v, lo sapevo, ha cambiato faccia. E comm brutto,sono disgustato
Virgilio: Avete rubato al prossimo privando loro dei beni materiali, adesso Colui vi priva della vostra faccia
Fucci indossa la maschera di serpente e rientra nel gruppo. Intanto che Virgilio e Giannino scendono dalla Scala, appaiono sul fondale delle lucine bianche che volteggiano
Giannino: S spasst Colui! Che fantasia! Anche se alla fine nun tutta sta perdita.Quando usciamodallInferno?
Virgilio: Manca poco, pazienta.
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Giannino: Pazienta. E paziento fino a che se sfrena a pacienz! Comme so belle sti lucciole. Ricordo che quanderobambino mio padre mi portava di sera nei boschi , non per sperdermi, mi faceva vedere le lucciole e mi spiegava che i maschi hanno la lucina per attirare le femmine. E poi dicono le lucciole di strada! Me pare nalbero e Natale! Che romanticism
Virgilio: Lucciole, albero di Natale? Cosa sono? Che ci trovi di tanto romantico nello stare allInferno? Questerappresentano gli Ingannatori.
Giannino: Niente: per un momento mi sono perso nel mio mondo, moltomeglio di questa strana realt. Vogl a casamia, Virgilio!
Escono dal gruppo Ulisse, che si inginocchia e si regge il mento atto a pensare e Diomede che sale sul terzo gradino della Scala e guarda in alto. La scala avvampata da luce rossa
Ingannatore: Chiedi pure straniero, tutto quello che vuoi: sono Ulisse, che con i miei stratagemmi, ho ingannato lepersone.
Giannino: (tra se)Lo stratagemma.. mmh.. voglio parl nu poco con Ulisse. E lui che ha inventato ilCavallo diTroia.. oilln ov, magari me dice comm aggia f pe lascia sta gabbia e matti. Questo viaggio me pare un famoso salotto dItalia! Nun ce sta assje differenza tra o Mediov e mo. Mi chiamano Dante per gli amici e tu mi devi ascoltare. Dunque, come sei morto?
Ulisse: Se sapessi.. dopo Circe, io e i miei compagni abbiamo passato tanti guai. Che sventura!
Giannino: (urlando)Dimmi!Commera Circe, bbona?
Ulisse: Si
Virgilio: Modera il temperamento!
Giannino: (gesto paziente)Ooh comme s pesante!
Ulisse: Volli esplorare il Mediterraneo occidentale fino alle colonne di Ercole e ci arrivammo, chiesi ai miei compagnise volevano proseguire, e proseguimmo ma.. superato lo Stretto di Gibilterra.. ci fu una tempesta improvvisa e furono inghiottiti tutti dal mare!
Giannino: Strategicooveramente. Brav ! (battendo la pacca sulla spalla)sono morti tutti annegati. Brav! Tutti , trannetu. Bene! Non so, te vurra chiedere nu consiglio, ma aggio cagnt idea! Nun ca te staie confondendo con la storia del Titanic?
Ulisse: Cos Titanic?
Giannino: No, niente.. allora sta storia overamente a toja . Originale! Chillo apps a Scala, chi ?
Ingannatore Diomede: Mi chiamo Diomede, ma non voglio parlare del motivo per cui sono qui
Giannino: E nun mo dicere, nun da retta. Manco o voglio sape. Senti Ulisse, ma il Cavallo di Troia,(Ulisse lonasconde dietro la schiena) me lo presteresti?Aggia fa nu lavoretto.
Ulisse: Con quel cavallo usai la strategia di entrare in Troia e occuparla, ma... ci fu una strage!
Giannino: Ma porti.. bene, a come sento. M passt o gnio, lassa st. Iamme a ce movere,Iammuncennea ca.Quando ascmme dallInferno?
Virgilio: Devi avere pazienza, il viaggio lungo assai! Arrenditi
I protagonisti si siedono sui massi mentre Ulisse e Diomede rientrano nel gruppo. Maometto a Al escono dal gruppo tenendosi per mano e si presentano davanti a loro
Maometto: Mi chiamo Maometto e fui il fondatore dellIslamismo. Ho avuto seguaci e il mio bracciodestro Al.
Al: Sono Al, braccio destro di Maometto, fondatore dellIslamismo.
Entrambi: Siamo i Seminatori di discordie nel mondo
Giannino: (canta)Al Babb pesce fritto e baccalChat fatt, pecch state ciaccti?
Al: (Verso Maometto)E colpa tua se abbiamo perso,perch volevi conquistare il mondo con le tue manie digrandezza.. guarda che ci capitato!
Maometto: Anche tu hai colpa, hai eseguito esattamente tutto quello che ti avevo ordinato di fare!
Al: E se non ti avessi dato retta, che razza di braccio destro sarei stato?
Rientrano nel gruppo ed entra in scena Curione con la lingua tra i denti. Indossa un costume da Gladiatore romano
Curione: Sono Curione, tribuno della plebe. Ho indotto Cesare ad attraversare il Rubicone per fare guerra a Pompeo.
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Per evitare altra seminazione di discordia, mi hanno mozzato la lingua.
Si introduce tra i dannati ed entra in scena Mosca dei Lamberti con le mani grondanti di sangue
Mosca dei Lamberti: Sono Mosca dei Lamberti, responsabile della divisione tre i Guelfi e i Ghibellini.
Virgilio: (nellorecchio a Giannino)Ha anche la colpa di aver distrutto la sua famiglia.
Giannino: Pure? Ma chist proprio nu fetente!
Giannino: Napoli?
Virgilio: No, Firenze, cosa centra Napoli!
Giannino: Asp famme sent che dice
Mosca dei Lamberti: Mi hanno mozzato le mani perch ho creato questo spaccato fiorentino e ho distrutto tutto
Giannino: Fetente! O saie o no che vai allInferno?
Virgilio: C gi.
Intanto Giannino e Virgilio mentre che parlano, salgono in cima alla Scala
Giannino: Over At che mani, io tavess mozzato a cerevelle. Tiene na bellacapa.
Virgilio: Moderati!
Mosca si unisce ai dannati e intanto entra in scena Bertran De Born con aria da svampito. Regge in mano una testa tenendola per i capelli, a mo di lanterna. Si sofferma al centro della Scala
Bertran De Born: Sono Bertran De Born, colui che ha indotto Enrico III dInghilterra a ribellarsi al padre, Enrico II edato che ho reso nemiche due persone strettamente legate tra loro, oggi subisco la legge del Contrappasso
Giannino: (ride di gusto)A perz a capa, chist. Dove vai?
Bertran De Born: Sto girovagando per la Bolgia a cercare.. non ricordo cosa sto cercando..
Giannino: Quello che devi trovare un cervello nuovo. Conosco un amico, non italiano, sta allestero..
tne nu laboratorio.. si chiama.. Frankestain. Dicci che ti mando io, vedi se tiene una testa di ricambio!
Bertran De Born: Va bene ma non ricordo come ti chiami..
Virgilio: (verso Giannino)Ricorda: questa la legge del Contrappasso
Giannino: Tutto chiaro, capo. Vai e vedi se trovi un Cacasenno!
Bertrand esce di scena mentre Giannino e Virgilio scendono dalla Scala
Virgilio: Andiamo, continuiamo il viaggio
Giannino: Allora quando finiamo sto viaggio assurdo? Voglio sta a Napule, o Sole, San Gennaro, o mare,muglierema.. a proposito: chiss chella povera femmena comm sta preoccupata! Nun me vede a tanto tiempo.
Virgilio: Chi sei? Perch tieni tanto a Napoli a tal punto che fingi di essere napoletano? Perch mi fai questo dispetto?
Tua moglie?
Giannino: Non sono Dante e sono napoletano. Ho una moglie ca me sta aspettnd. Facciamo un patto: tu fai finta diniente e io parlo come mi pare e mi faccio chiamare pure Dante. Va bene?
Virgilio: Va bene, facciamo cos, per limportante che capisci che la tua una esplorazione dellanima.
Devi riconoscere i tuoi peccati, purificarti e poi innalzarla verso Dio. A proposito di donne: nel patto la tua sola donna Beatrice!
Giannino: Io a questa Beatrice nun a saccio. Chest pe mme causa e divorzio. Locapisci ca me staje arruvinnd?
Chi Beatrice, unaltra inviata?
Virgilio: E la tua amata, le hai sublimato lanima. Lhai resa pura, angelica conle tue poesie. Non ricordi?
Giannino: Questo un luogo di perdizione: Beatrice, Angelica. Mia moglie si chiama Luisa e io a cheste nun e saccio.
Entra in scena Beatrice con abito da Vamp e qui parte un fermo scena
Beatrice: Eccomi, mi avete chiamata? Sono Beatrice la beata!
Virgilio: Cosa fai, non ancora il tuo turno. Siamo ancora allInferno!
Beatrice: Come me ne accorgo? Qui tutti mi chiamano.
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(verso il pubblico) |
Virgilio: Ti chiamer con voce grossa BEATRICE cos mi senti ed entri.
Beatrice: Peccato dovr superare un altro panico da palcoscenico.
Beatrice esce di scena frettolosamente e Giannino con aria sconvolta dichiara
Giannino: Quella Beatrice! Mamma che guaio! Ci avete creduto anche stavolta? Non ci
perdiamo in chiacchiere continuiamo questa crociera rilassante.
Due falsari escono dal gruppo e si siedono di schiena, al centro della Scala di schiena, grattandosi a scrostandosi
Giannino: Che schifo, da quanto tiempo nun ve lavate?
Falsari: (insieme)Siamo Falsari, (a turno)Griffolino e Capocchio e siamo condannati a toglierci le croste delle ustioni,perch fummo arsi sul rogo dai Senesi.
Giannino: (ride di gusto)Che coppia! Non vi potevate trovare nomi pi normali, specie capocchia!
Virgilio: Capocchio! Non dire parolacce!
Giannino: Ue non gridare. Che ce pozzo fa si se chiama accuss? So lloro ca se pigliano a male parole. Che hannofatto?
Griffolino: Sono un falsario di parola. Non ho mantenuto la promessa di fare alzare in volo, lo sciocco Dedalo.(ride)
Giannino: E Tu?
Capocchio: Ho falsificato i metalli.
Giannino: (verso Griffolino)A te t facesse fa o volo e langelo(verso Capocchio)e a te, trasformasse il tuo oro inmetallo. Scrostatevi lebbrosi, facteve alla. Iatevenne
Giannino: I disonesti nun stann slo aNapule.
Virgilio: Per questo che stanno allInferno, deficiente!
I due rientrano nel gruppo ed esce Gianni Schicchi
Schicchi: Mi chiamo Gianni Schicchi, un Falsificatore delle persone. Mi sono sostituito al defunto BuosoDonati,stilai il Testamento solo a mio vantaggio. (da un morso a Capocchio)
Giannino: Ma questo mzzeca come Cerbero a tradimento. Ne Gianni, che tha fatt Capocchio?
Virgilio: Giusta osservazione
Schicchi: E il mio prossimo in fila e lhodato a lui. Cos, a caso.
Giannino: E allora fatt alla pure tu.
Giannino lo spinge e lui entra nel gruppo ed esce Mirra
Mirra: Mi chiamo Mirra, sono il Re che trasformava ogni cosa.. in oro!
Giannino: Mo facteme fa. Ciao Mirra cosa ci fai da queste parti?
Mirra: Lho detto: trasformavo tutto in oro. Ho la passione delloro. Che posso farci una mia dote innata, ma nonlhanno capito ed eccomi qua.
Giannino: Eh amico mio, ti capisco, anche io ho la dote innata di non essere morto ma non lhanno capito ed eccomiqua! Tuoccam a panza, tocca, tocca, accuss facmm tre cose bbone: Uno, me passa a famm, Ddoje addivent ricc e Tre siamo tutti e due incompresi , ma contenti e fessi!
Virgilio: Di cosa confabuli con Mirra?
Giannino: Di niente.. lo sto riprendendo perch ha avuto culo.. ehm fortuna.. disgrazia nellavere il potere delloro.
Mirra: Dato che siamo diventati amici, ti faccio vedere come si fa. Allora..
Giannino: (lo interrompe)Mirra resta a scontare la tua pena.(voce bassa)Mirra, Mirra! Ti aspetto a Napoli, ti lascio ilnumero di telefono, chiamami. Ciao Mirruccio.. st peccatori, che noie!
Mirra rientra nel gruppo
Virgilio: Hai scambiato un saluto alquanto amichevole col Re. Cosa nascondi?
Giannino: Niente!
Virgilio: Eravate compagni di scuola?
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Giannino: Aggio ditto niente! Porta rispetto, sono il Sommo Poeta!
Virgilio: Allora proseguiamo. Ti faccio strada: dobbiamo raggiungere il Pozzo dei Giganti.
Scena XI
In questa scena allapertura di Sipario, si vedr posizionato centralmente un grande Pozzo intorno al quale saranno disposti 3 Giganti Nembrot, Fialte e Anteo e si oder il suono molto prolungato di un corno, affisso al Fondale parallelamente al Pozzo stesso, ci sar un cartellone con su scritto: Pozzo dei Giganti acqua finita -. La Scala sar posta al lato sinistro del Palco alla cui sommit NON c il Sole. Quando entreranno in scena i due protagonisti, capolineranno ai lati del Sipario perch attratti dal suono del corno e mentre raggiungono il Pozzo, osserveranno stupiti le Torri. Allingresso in scena di Adamo e Simone partir dalla Regia un jingle sfizioso.
Entrano in scena Adamo e Simone ed escono subito. Adamo indossa un costume verde con la foglia di fico e Simone un costume variopinto con frasche sulla testa
Giannino: Chi sono quei due?
Virgilio: Sono Adamo e Simone, ma non ti parlo di loro adesso.
Giannino: Perch?
Virgilio: Non fare domande, andiamo
Giannino: Ma che citt chesta? Siena, Verona, Pisa? Ci sono tutte queste Torri
Virgilio: Non sono Torri, ma Giganti. I Titani.
Giannino: Anche quello con un occhio solo?
Virgilio: Polifemo dici? No, non c. Quello sta nellOdissea mentre loro sono qui, per sorvegliare il pozzodei
Traditori.
Nembrot: Radhl -may- amech- zab- almt
Virgilio: Sciocco Titano, accontentati del corno e sfogaticon quello quando ti prende lira!(verso Giannino)Nembrotha creato la Torre di Babele.
Giannino: Ci mancava solo questo, non si capisce cosa dice. Insegnaglielo tu a parlare.
Virgilio: Seguimi, non soffermiamoci a parlare di cose inutili.
Giannino guarda Nembrot, gli fa una smorfia e segue Virgilio
Virgilio: Ecco un altro Gigante. E Fialte, incatenato perch os sfidare il suo Dio dellOlimpo.
Giannino: Dio? Mica sta sullOlimpo! O tiene pure un altro nome e si nasconde dove vuole?
Virgilio: Il Dio Giove, sciocco!
Giannino: Chisto vo fa concorrenza a Dio linnominabile?
Virgilio: Non ti rispondo. Ecco Anteo, lui sa parlare
Dimprovviso arriva una scossa di terremoto
Giannino: Uh, Madonna, Ges, Virgilio scappm. O terramto! Aiuto, mo murimm tutti quanti. Addostann erifugi antiatomici? Scappiamo tutti.. ma.. qual murimm tutti quanti? Solo io perch sono VIVO!
Virgilio: Cosa fai, dove scappi? Cosa sono i rifugi? E calmati non bestemmiare!
Giannino: A Napoli ci sono i rifugi per il terremoto, ho scambiato laria fiorentina co laria partenopeache tengodinte vvene.
Virgilio fa finta di niente e si rivolge ad Anteo
Virgilio: Gigante Anteo, tu che hai catturato innumerevoli leoni.
Giannino: (lo interrompe)anche quellodi prima? Quello della carne..lui lha catturato?
Virgilio: (lo guarda con pazienza e continua)Tu, forzuto Gigante che hai catturato i leoni nella valle dove fusconfitto
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(gli tira i capelli) |
Annibale da Scipione, deponi me e il mio discepolo sul lago ghiacciato del Cocito ed io ti prometter fama nel mondo dei vivi!
Giannino: Sei un ruffiano, te lo stai comprando!
Virgilio: E voluto da Dio.
Giannino: Allora se cos.. scusa linterruzione. Mi sta antipatico sto Gigante.(sotto voce)Gne, gne quantivezzi.
Anteo: Acconsentir a tuoi ordini, oh fonte di infinita saggezza!
Giannino: Ovi, pure qua ci sono i raccomandati: tu fai un piacere a me e io faccio un piacere a te. Mo, se
questo non era Virgilio, ma nu scm qualsiasi mica ce faceva passa. Daltronde siamo allInferno, o no?
Scena XII
In questa scena sul Fondale saranno affrescate 4 Porte a forma di Cono con la punta verso il basso, sulle quali c scritto rispettivamente: Caina, Antenora, Tolomea e Giudecca e grosse montagne ammantate da neve. La scenografia rappresenter un luogo freddo con massi di ghiaccio di dimensioni differenti, sparsi un po ovunque. Al centro del Palco ci sar un Lago ghiacciato e la Scala sar posta dietro di esso. Una freccia grande sbucher da sinistra con la scritta Lago Cocito (da provare). I due protagonisti faranno un giro al bordo del Lago appena entreranno in scena e poi si soffermeranno a guardare le porte . Dalle quinte partir un rumore di ali che creano una bufera, con sottofondo musicale spettrale.
Giannino: Facimme sciuliarlle?
Virgilio: Cosa fai? Non sei qui per pattinare sul ghiaccio! Ancora non hai capito che espiare le tue colpe?
Giannino: Deh Virg, me so scuccit. E non fare questo, e non fare quello..
Virgilio: Ascolta! Questo il luogo dei Traditori!
Giannino: Ancora? Ma non erano i giganti del pozzo dei desideri?
Virgilio: Quelli erano i guardiani non i traditori. Osserva: Quella stanza si chiama Caina, dove risiedono itraditori deiloro parenti.
Giannino: Capo, chella stanza si chiama accuss perch prende il nome di Caino il fratello di Abele?
Virgilio: Si, allora tanto ciuccio non lo sei.
Entra in scena Caino
Caino: Sono Caino, ho ucciso mio fratello Abele per invidia!
Giannino: Un fratricida? E come mai tutta questa invidia? Sei il figlio di Eva, vero?
Caino: Si. Mio fratello Abele era pi buono di me e ben voluto. E dopo tanti anni Abele di qua, Abele di la,Abele disu, Abele di gi..
Giannino: Lo hai fatto fuori.
Caino: Si e non me ne pento, anche se sar punito un eterno.
Virgilio: Sparisci Caino, non sei degno di stare qui con noi.
Caino si posiziona davanti alla porta Caina ed entra in scena Bocca degli Abati
Bocca degli Abati: Mi chiamo Bocca degli Abati. Ho tradito la mia citt perch..
Giannino: Disgraziato, confessa perch? Virgilio guarda che sto parlando di Firenze stavolta.
Bocca degli Abati: Di che ti impicci? Non solo sono qui a scontare la mia pena adesso ti ci metti anche tu.Or dunque,cosa vuoi da me?
Giannino: Disprezzo i traditori, perci ti punisco. Vi acca fetente, mo taggiusto io per le feste!Vattenne ca meglio pe te.
Bocca degli Abati: Altro che fiorentino, mi sembri uno del sud, forse un napoletano.
Bocca si posiziona davanti alla porta Antenora
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Giannino: (tra se)Allora se ne accorgono che non sono fiorentino. Ma perch Virgilio insiste. Io non sono Dante
Virgilio: A cosa pensi a voce alta?
Giannino: Te vulvo dicere ca m chiam..
Virgilio: Ancora con questa storia! Abbiamo fatto un patto, ricordi? Continua a guardare piuttosto!
Entrano in scena il Conte Ugolino e lArcivescovo Ruggieri
Conte Ugolino: Sono il Conte Ugolino. Fui fatto prigioniero dai Ghibellini che mi fecero morire insieme aimiei figli enipoti. Oltre alla dannazione eterna della sofferenza, nutro anche lira e la vendetta nei confronti di Ruggieri, mio rivale.
Ruggieri: Sono lArcivescovo Ruggieri; oltre a patire in eterno il gelo di questo posto,nutro lira neiconfronti di
Ugolino, mio nemico.
Giannino: Si ma cosa avete combinato?
Entrambi: Siamo traditori, ovvio! Abbiamo tradito anche noi i concittadini.
Giannino: Allora raggiungete il vostro compagno Che bella cosa, ti!
Raggiungono la porta Antenora ed entra in scena Alberigo dei Manfredi
Alberigo dei Manfredi: Sono Alberigo dei Manfredi. Ho tradito i miei ospiti: una volta a casa, li ho uccisi.
Giannino: Perch li hai ammazzati? Pecch!
Alberigo dei Manfredi: Per frode. Per qui allInferno ho solo l anima, mentre il mio corpo vivo sullaTerra,posseduto da un demone.
Giannino: Anche tu, traditore, vattenne me fai schifo! Vattenne!
Alberigo si posiziona davanti alla porta Tolomea
Virgilio: Tutto bene?
Giannino: Se se tutto bene. Diciamo di si!
Virgilio: Nella stanza Giudecca, devono andare i traditori dei loro benefattori e le loro anime sarannoimmerse nelghiaccio.
Giannino: C anche Giuda? Quel delinquente che trad Ges?
Virgilio: Si
Giannino: Vieni avanti Giuda, entra in scena pure tu
Appena entra in scena Giuda, Giannino lo prende per mano e lo conduce al centro del palco malamente e poi gli da un calcio nel sedere per mandarlo al posto della porta Caina
Giannino: E chisto bellomm tutti lo conosciamo. Sapmm che fine a fatt, peccio te dic.Vattenne pure tu dint astanzetta toja e statti.. male!
Giuda si posiziona davanti alla porta Giudecca
Virgilio: Ti sei chiesto come fa questo lago ad essere cos ghiacciato?
Giannino: No
Virgilio: Senti un rumore di ali che si muovono?
Giannino: Si, le sento
Virgilio: Siamo giunti al centro della Terra, dove risiede il Demonio
Entra in scena Lucifero di spalle a Giannino, muovendo le ali
Giannino: Demonio? Vec nombra laggi. Comm brutt.. peloso. Nero, gigantesco, ten lali enormi, beat a isso simangia tre anime.. me pare Cerbero
Virgilio: E Belzeb
Giannino: Belzeb? Il marito di Belfagor?
Virgilio: Cosa dici? E il Demonio! Lucifero!
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Giannino: (trema le ginocchia e batte i denti)Aah, ho paura, un attacco di panico, ci lansia, lepalpitazioni!
Virgilio: Calmati, non farmi preoccupare.
Giannino: Voglio la mamma(gira intorno a Virgilio)Mammina, mammina mia, sar pure nu manicomio, ma chilloveramente Lucifero!
Lucifero: Tu mi temi? Ah ah ah! Fai bene. Vedi questi tre?(bambole di pezza)Uno Giuda, mi ti magno. Bruto, mi temozzico e laltro Cassio, bbono! Vuoi che magno pure te?
Virgilio: Vade retro Satana, il mio allievo non si tocca. Ci voluto da Dio!
Lucifero: Dio? Ah! Aiuto, Dio no!
Lucifero esce di scena. Poi dopo Giannino si sveste perch convinto che sia finito tutto
Giannino: Meno male se n andato! Che spavento(piange)
Virgilio: Non piangere proprio adesso che il viaggio all lInferno, termina qui.
Giannino: Allora finita! Grazie per avermi fatto da Cicerone sei stata una guida valida, non tiscorder.
Virgilio: Illuso. Cosa stai facendo? Ti devo condurre in un altro luogo, il Purgatorio, ma di questo te ne parler poi.
Giannino: Non ci posso credere, ancora!
Sconcertato si da uno schiaffo sulla fronte
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Secondo Atto
Scena I
In questa scena il Fondale sar affrescato da un cielo sereno e da una piccola isola con palmeti e mare intorno. Affissa al centro ci sar una grande freccia con su scritto: Verso lAnti-Purgatorio, per informazioni rivolgersi a Catone. La scenografia prevede sabbia sparsa ovunque, un ombrellone e una sedia-sdraio con appeso un giunco dove star seduto Catone a leggere il giornale e la Scala allingresso destro del Palco. Quando entreranno in scena i due protagonisti, dalle quinte partir una musica hawaiana.
Giannino: Nun riesco a capi, Virg, nel Purgatorio, che si fa ? Ce stess na tualtt?
Virgilio: Questo un altro viaggio ultraterreno.
Giannino: Ultraterreno? Ma nun so muorto a vu fern o no? Mo me do nu pizzico e, ah, maggiofatt mal! O vil livido? Sono vivo!
Virgilio: Siamo a met viaggio e ancora non ti sei messo nella zucca che si tratta della tua anima. IlPurgatorio illuogo della purificazione. Pentiti dei peccati, pentiti, per poi ascendere alla Beatitudine eterna, cio dovrai incontrare.. Dio.
Giannino: Virg, per nun me faccio prete, gi so sposato. Nun ca nun vulss, ma non si pu(osserva il panorama)Per, che bel posto. A spiaggia, o mbrellone, me pare di stare ad Ischia, u pure na mostra di quadri. Bell, bell, me piace. Niente a che vedere con quello di prima.
Virgilio: Questo posto si chiama Anti-Purgatorio e quelle Cornici, non sono quadri.. ma simboli cherappresentano isette peccati capitali. (voce ad eco) Pentiti, purificati..
Giannino: (voce ad eco)Va bene, mi pento.. Chi chillo sotto allombrellone?
Virgilio: E Catone, scelto da Dio come custode del Purgatorio.
Giannino: Come il Messo Celeste, ten pur isso e chiavi?
Catone: ( un po sordo)Che? Non sento bene, alza la voce!
Giannino: S surd? Me pare Caronte, Ho detto che ci fai qui!?
Catone: Allora il sordo sei tu. Che hai detto?
Giannino: Ci sono problemi di udito. Quand vene a festa toia, ti regalo lapparecchio. Va be, mi riposo.
In questa fase Giannino si siede per terra e si addormenta. Suona una campana e Catone diventa un gelataio e quando si ridesta dal sonno, finge di mangiare il gelato
Catone: Gelati! Gelati!
Giannino: Ah, fai il gelataio. Mo me lo mangio uno..
Virgilio: Svegliati, stai sognando!
Giannino: Ue ch stat? Ch succieso? Non era il gelataio?
Virgilio: No, Catone. Chi il gelataio?
Catone: Si, cos il gelataio?
Giannino: Aggio capit, non avete fattole superiori
Giannino: E quello che vende i gelati.
Catone: (verso i due)Cosa fate qui, anime dannate, andate via, non potete sostare, sci, sci.
Giannino: Sta cacciann e mosche!
Virgilio: Non ti crucciare, Catone, siamo qui per volere di Dio. Lui(aria seccata) il mio discepolo ed vivo.
Catone: Cosa dice?
Giannino canticchiando, saltella ovunque tenendo la camicia e parla con tono molto allegro perch si sente appagato
Giannino: Ca finalmente ha capit, non sono morto, non sonoDante!
Virgilio: Che fai sciocco! Sto facendo di tutto per convincerlo a farci entrare nel Purgatorio e tu stairovinando tutto!
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Fermati!
Catone: Non mi sembra molto a posto con la testa. Sicuro che proprio Dante, il Sommo poeta?
Giannino: Mo ci parlo io a Catone. Quanti pazzi ca ce stann! Sient Cat, tu lo saiche questo ilpazzocomio?
Catone: Cosa il pazzocomio? Che lingua parli, non sento bene, non ti capisco!
Giannino: Il pazzocomio il manicomio dei pazzi, cio qui e cio anchetu. Io me ne vogl a ca: guarda, si
me do nu pizzico, me faccio a mulegnana, pecch s vivo. Nun fa o nsist, facce pass. Lha fatt Messo Celeste allInferno, e mo tu ci fai pass al Purgatorio, e capit? Iamme Cat, f o brav.
Catone: E qual il problema? Mi sei simpatico, ti faccio passare
Giannino: (verso il pubblico)E grazie, sono napoletano. Lui non sa che questo il mio asso nella manica.
Catone: Prima di andare, tu e il tuo compagno, dovete accettare delle condizioni
Entrambi: Quali?
Catone: Virgilio sai dirmi quali erano le mie mansioni
Virgilio: Il Censore!
Catone: Risposta esatta. E tu, Dante devi farei due cose: prima devi cingerti la vita con un giunco
Giannino: Che dd!
Catone: E una pianta degli acquitrini
Giannino: C aggia fa cu chestevera? Nun abbasta lalloro catengo n capa?
Catone: Lo devi fare come segno di Umilt
Giannino: Devo proprio?
Entrambi: Devi.
Catone: Poi vai verso il mare e detergiti il viso da ogni bruttura infernale
Giannino: Faccio accuss schifo?
Entrambi: Si, fai schifo!
Giannino: Tenevano ragione i pazzi dellInferno quando mi dicevano che facevo schifo. Faccio schifo purequa. Equanti pazzi che devo assecondare. Ma pecch io, pecch!
Catone prende il giunco dalla sdraio e lo cinge alla vita di Giannino
Catone: Avanti ,iniziamo: con questo il giunco ti vesto di Umilt e ora vaiverso il mare
Giannino: E come lAcheronte?
Virgilio: Ti devi detergere, lavare, non sporcare di sangue!
Giannino: Voglio o bagno schiuma
Virgilio: Ma quale bagnoschiuma che dici! Lavati, zozzo!
Giannino: Ue Virgilio, ma quantconfidenze? Taggio dato lamicizia, ma no a cunfidnz. Ricordalo!
Catone: Prima di andare, vi offro da bere: questa una ninfa prodigiosa, fatta con le mie mani.
Giannino: Buona, nondisprezzo. Per preferisco na tazzulella e caf. on disprezzo.
Catone: Ora sei davvero pronto per il viaggio
Virgilio: Grazie Catone per il prezioso aiuto
Giannino: E grazie per avermi dato da bere e per essermi lavato. Capo, madevo stare con tutte queste lianeaddosso?
Catone: Prego, prego non c di che. Dovere.
Escono tutti di scena
Scena II
In questa scena ad apertura di Sipario dalle quinte partir una musica classicheggiante napoletana e i teli rossi disposti per terra da una parte allaltra del Palco, si muoveranno ad onde molto grandi. Entrer, a destra della scena, la barca dellAngelo Nocchiero che trasporter 7 anime e mentre naviga, canter ad alta voce. La Scala sar posta allingresso sinistro del Palco e i due protagonisti con Catone, staranno accanto ad essa a guardare larrivo del natante.
Angelo Nocchiero: Voga, voga, voga, vo.Fatemiriverenza, sono lAngelo Nocchiero.
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(verso Giannino) |
Giannino, Virgilio e Catone la fanno e intanto le anime scendono dalla barca frettolosamente
Giannino: Ecco qua, un altro pazzo
Angelo Nocchiero: Sono giunto qui per far salpare queste anime. Ecco, la mappa che mi stata affidatada Dio,tenetela, vi servir a non perdere la retta via. Ave, vi benedico.
A questo punto Catone si deve congedare e si rivolge prima ai due viandanti di affrettarsi ad andare e poi confida a Giannino di provare simpatia per lui. Dopodich esce di scena. Nel momento in cui poi Virgilio e Giannino salutano anche lAngelo Nocchiero, Giannino continua il saluto con la mano senza smettere anche quando egli va via, restando di spalle alle Anime
Catone: Allora, cosa fate. Andate, salutate lAngelo e proseguite il cammino.Addio simpaticone.
Giannino: Addio Catone
Virg. Gian.: Salve a te, Angelo Nocchiero. Questo viaggio voluto da Dio!
Giannino: Non da me!
Anime: (in coro)Cosa troveremo in questo luogo, oh fonte di infinita saggezza?
Virgilio: Non lo sappiamo ancora;abbiamo raggiunto questo posto attraversando altre vie. Questi il miodiscepolo Dante (gli da una gomitata per distoglierlo). A cosa stai pensando, ti sei incantato? E fermo con quella mano. Piuttosto, saluta queste anime.
Giannino: Piacere.(prende il costume con le dita e fa un inchino)Stavo ricordando quel diavolo muto di Caronte cheremava, remava.. io me sentivo e vuommec e isso remava. Ca so motorizzati, chella varca pi veloce. A proposito: e si facesse na bella gita in barca con Guido, quando lo incontro?
Virgilio: Siamo nel Purgatorio per purificarti lanima: se continui cos, dovr farlo anchio, perch mi stai facendoperdere la pazienza e posso commettere imprudenze violente contro di te. Capito?
Giannino: Va bene, stai calmo, fcc o brv!
Entra in scena il baldanzoso Casella, con una Lira di moneta
Casella: Salve a tutti, sono Casella. Questa una Lira, uno strumento di comunicazione di tanto tempo fa. Ne rimastosolo il simbolo
Giannino: UeCasella, amico caro, comme staje? Eh, tu si che saie son e musicare. Virg, proprio bravoa suonare
la Lira.
Casella: Allora ti ricordi di me! Ricordi le belle serate trascorse assieme a cantare le canzoni del Convivio?
Virgilio:Allora alle superiori andavi bene, lo ricordi Casella!
Entra in scena Catone
Catone: (con voce roca)Cosa fate ancora qui, una festa? Andate via tutti e non indugiate!
Catone esce subito di scena
Giannino: Catone non apprezza la musica. Diciamo pure che non la capisce. E diciamo pure che sordo efacendofinta di non sentire, dice che non ci piace la musica!
Catone: (dalle quinte)Ti ho sentito, sciocco!
Casella: Vorrei parlare un po con te, rimembrare i bei ricordi, ma.. devi proprio scappare, come sento
Giannino: Me la regali?
Casella: Non posso, un ricordo di mia madre.
Virgilio: Andiamo?
Giannino: Ciao Casella ci vedremo prossimamente. Capo, adesso dove miporti?
Virgilio: Dobbiamo raggiungere il Monte del Purgatorio
Esce di scena Casella
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Scena III
In questa scena il Fondale di colore verde muschio, avr affrescate 7 Cornici dorate, di grandezza crescente luna dallaltra e affisso al centro ci sar un cartellone con su scritto: Ecco lAnti- Purgatorio. La Scala star al centro del Palco circondata dalle 7 anime degli Scomunicati e i due protagonisti, invece, in sua corrispondenza, staranno davanti a loro e quindi di spalle al pubblico, uno a destra e laltro a sinistra. Virgilio parler con voce soave alzandosi sulle punte con mani incrociate dietro la schiena.
Virgilio: Ecco, questo lAnti-Purgatorio, dove ci sono le anime degli Scomunicati, che furono coloro che sipentirono delle loro colpe, solo prima di morire. Eh, eh, comodo..
Entra in scena Manfredi col viso deturpato e senza un braccio
Manfredi: Sono Manfredi
Giannino: Manfredi lartista? Lattore?
Virgilio: Ma no, sciocco. Manfredi di Svevia, che prima di morire fu deturpato , vedi non ha nemmeno un braccio..
Giannino: Mamma che impressione. Meno male che noi napoletani, conosciamo solo i manfredini con la ricotta. Mo
lo interrogo: ciao Manfredi, come mai tieni questo viso che fa accuss schifo?
Manfredi: Come ti permetti? Non colpa mia se mi hanno ridotto cos! Conosci mia figlia Costanza?
Giannino: Deh, mhann scagnt per lufficio Persone Smarrite! Costanza.. Costanza.. No!
Manfredi: Se la vedi, tu che viaggi, dille che quando suo padre mor, mi seppellirono sotto un cumulo di sassi. Poi inemici Guelfi, lo disseppellirono e abbandonarono il corpo, al di fuori del territorio della Chiesa
Giannino: (lo guarda con diffidenza)Comm Costanza?
Manfredi: In che senso?
Giannino: In tutt e cinque i sensi! Manfr, pazza comma te, o mi posso fidare? Si thann ciacct e sta manra,
che ce pozzo fase non ragioni? Sta Costanza, addo la pesco? Col richiamo dellanatra: qua, qua?
Manfredi: Ma che dici, come parli? Non sei pi fiorentino? Avanti, dimmi che le riferirai tutto.
Giannino: Comme fcc a la piglia! Non la canosco. Famme na descrizione, sperando ca nun sfregiata comma t,pecch ma faie senso!
Virgilio: Come ti permetti! Chiedi subito scusa!
Giannino: (lo spinge)Vattenne, colpa toia se st ca, e mo devi sopportare quello ca nun scerupp.
Manfredi: E una bella figliola: snella, alta, bionda, con la bocca di fragola
Giannino: Manfr, sono sposato, non farmi peccare. Vabbu, cosa ci devo dire ancora?
Manfredi: Di pregare per me, perch le preghiere dei vivi, abbreviano il tempo della purificazione..
Giannino impreca verso il celo in preda ad uno sfogo contro sua moglie e mentre parla, fa il gesto di strozzarla..
Giannino: Ah, si? Mo chiedo a muglierema di pregare per me, pe me fa fu al pi presto da questo manicomio.
Ne disgraziata, t scurdt e me? Quand trn a casa, taggia gunfia comm na zampogna! Chest causa e divorzio si nu o faie, o saie o no?
Manfredi: Cosa fai? Con chi parli? Costanza, si chiama Costanza mia figlia.
Giannino: E muglierema si chiama Luisa, ca quand a ved.. Vabbu Manfredi, ti prometto chelo far, non tipreoccupare. Mo, aggia viaggi. Cia
Manfredi esce di scena
Virgilio: Proprio un bel teatrino, bene, bene. Per la purificazione credo, penso, che dovrai metterci molto impegno.Lascesa al Monte del Purgatorio faticosa assai. Ne sarai capace?
Giannino: Si, si, penso di si. Ma che vu!
Virgilio: Va bene, andiamo che sta per iniziare il divertimento.
Giannino: Chisto sfotte pure! Ma va fan..
Virgilio: DANTE!!
Giannino: Se, se Dante!
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Virgilio si avvicina alla Scala perch dovranno salire in quanto Essa rappresenter il Monte del Purgatorio e mentre la salgono, Giannino continua a gesticolare e ad imprecare contro sua moglie che se sta tranquilla a casa ad aspettarlo..
Virgilio: Qui siamo ai piedi del Monte del Purgatorio.
Giannino: La Scala ca voglio pigli per turn a casa mia!
Virgilio: Ricorda che devi purificare il tuo animo.
Giannino: Si, si, Virg, lo so, devo soffrire, patire, aggia schiatt,aggia itto sangue e poi sar felice..e fesso!
Mi chiedo: arpp tutta sta tarantella, torno da quella scortica di mia moglie, o no?
Virgilio: Ma sei fissato! E lasciala stare un po in pace! Iniziamo la salita che meglio!
Giannino: Chest bell: essa adda sta in pace, io no! Aggia sta ca, cu te, cu sti pazz, asuffr: a famme, o frdd,e paure che allanimaccia toja sto pigliand! Me sta vennd lesaurimento nervoso!
Mentre salgono, Giannino inciampa e si fa male ad una gamba, manda gli accidenti a Virgilio
Giannino: Non vedo loradi farmi un bel bagno rilassante.
Virgilio: Prego?
Giannino: Hai capito bene. Mi devo purificare anima.. e corpo. Mi devo lavare: odoro di pattumiera.Nientedimeno
che un collaboratore ecologico, po fa la pubblicit dei profumi: faccio concorrenza alle puzzole!
Virgilio stanco di ascoltare di scatto gli grida..
Virgilio: Non ti sopporto pi. A me verr lesaurimento nervoso se non tappiquesta bocca sempre attiva achiacchierare! Credo che non sei Dante, non sei fiorentino, altro che poliglotta, hai pi di qualche gene napoletano!
Giannino: Hai capito veramente! Non ho crisi di identit pecch chest o sto facnd, pecch hai detto capo torno acasa mia! Virgilietto, quando finisce sta sagliuta?
Virgilio: A mano a mano che saliamo, sar pi facile. Adesso sei stanco perch ti trovi sotto il peso delpeccato.
Giunti in cima alla Scala..
Virgilio: Siamo giunti alla cima del Monte Purgatorio.
Scena IV
In questa scena saranno tolti i cartelloni precedenti e scender al centro del Fondale un cartellone con su scritto: Purgatorio int. N. 17(-1). Ad apertura di Sipario partir una musica soave ed entrer in scena il gruppo dei 7 Negligenti che si posizioner poi al centro del Palco, dopo aver compiuto un giro di passerella. I due protagonistiappariranno sulla Scala, uno a destra e laltro a sinistra un po pi sopra, che si trover allingresso destro del Palco il quale sar adornato da un Prato verde da fiori e piante verdeggianti e con da parte, un giaciglio. Terminata la musica i due scendono dalla Scala per raggiungere il centro della scena.
Negligenti: (coro)Noi siamo le anime dei Negligenti, coloro che si pentirono dei peccati soloallestremo della nostraVita per pura pigrizia. Dobbiamo stare qui per eguale periodo che abbiamo vissuto.
Un Negligente si avvicina a Giannino
Negligente 1: Guardate, quando cammina si vede lombra! E vivo! Prodigio!
Negligenti: (in coro)Prodigio!
Un secondo Negligente si avvicina a Giannino e gli parla
Negligente 2:Io sono morto violentemente e non ebbi proprio il tempo di pentimento.Ehi, anche io vedo lombradi costui! Prodigio!
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Negligenti: (in coro)Prodigio!
Iniziano a correre e poi escono di scena
Giannino: Pecch nun se fanno i fatti loro? Poi si dice che noi napoletani non ci facciamo i fatti nostri. Si sono fissaticu lombra mia. Dio o sape comm aggio fatt pe lav, che lavevo persa allInferno..
Virgilio: Dante, non bestemmiare, non nominare..
Giannino: ..il nome di Colui. Va bene, scusa. Ma sono scappati tutti, perch?
Virgilio: E il loro modo per chiedere di affrettare la purificazione
Giannino: Queste anime pentite che chiedono di pregare per la loro anima, mi fanno nascere un dubbio. Tu
nellEneide mi ricordo.. che dicevi che non bisognava pregare perch Colui che decide il loro destino. Perch
adesso dici che si deve pregare per loro? E un controsenso
Virgilio: Vana la loro richiesta, perch rivolta agli uomini. Se la rivolgessero a Dio, allora la loro condizionecambierebbe.
Entra in scena Sordello, amico di Virgilio. I due quando si incontrano, si abbracciano e poi si mettono in disparte per confabulare
Virgilio: Vedo unanima solitaria. Ma Sordello. Sordello, oh che sei tu Sordello, amico mantovano!
Sordello: Virgilio! Carissimo, come stai? E da un bel pezzo che non ci si vede!
Occhio di bue sul protagonista che si siede davanti al Palco e parla al pubblico
Giannino: Anche noi napoletani quando ci riconosciamo, ci salutiamo affettuosamente come fanno adesso loro. Misento un po solo. Guardate che bella lamicizia. Finora.. napoletani.. nemmanc lombra. Si vede che siamo brava gente, di cuore, facmm del male a nisciuno, non ammazziamo, non ci impicciamo dei fatti degli altri oh, oh, quante cose si stanno dicend. Meno male che ogni tanto anche la mia Guida Spirituale, scambia na chiacchiera . Certo, mi sopporta, poi non capisce il napoletano.
Poi si rivolge a Virgilio mentre osserva i due parlare allegramente con piccole risate
Giannino: Ne, educazione, me lo presenti il tuo amico?
Virgilio: Scusami, mi sono fatto prendere.. Dante, lui Sordello, Sordello, lui Dante
Sordello: Piacere. Il mio amico mi stava spiegando del tuo viaggio
Giannino: Chest pecch IO non mi faccio i fatti miei. Mi ricordi Catone, avete la stessa qualit.
Sordello: Ah, il buon vecchio Catone. Sono unanima solitaria, vago da sempre in questo posto. Ormai come se fossecasa mia
Giannino: Bella, confortevole. Invece a casa mia, ce sta..
Entra in scena un gruppo di Principi e due Angeli con spade di fuoco che parlano in coro
Sordello: Anche quelli sono anime Negligenti, perch presi troppo dalla mondanit, si pentirono dei loro peccati soloalla fine della loro vita terrena.
Angeli: Siamo messaggeri di Dio!
Sordello: Tra poco arriva il Demonio per tentare le anime dei Principi ma gli Angeli lo cacceranno.
Nino Visconti: (da gay)Sono il Principe Nino Visconti, bel fustone. Ma tu sei vivo! Ehi ragazzi venite a vedere, lui vivo! Prodigio! (Giannino si pavoneggia). Senti caro, se vedi mia figlia Giovanna..
Giannino: Tieni na figlia? Tu!
Nino Visconti: Si guarda non so nemmeno io come. Comunque non dimenticarti di dirle..
Giannino: ..di pregare per te
Nino Visconti: Esatto! Ma come fai a saperlo?
Giannino: Molte anime me lo hanno chiesto perch sono vivo. Solo uno si incaponisce e dice che sono morto!
Entra in scena il Demonio con la maschera di serpente
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Sordello: Ecco, arriva il Demonio che cerca di tentare noi Principi. Guarda!
Nino Visconti: Va via brutta bestiaccia. Angeli, arrivato lo scocciatore!
Angeli: Cosa credi di fare, importunare i purganti? Vattene senn ti riduciamo in spiedo!
Giannino: (si accarezza la pancia)Mo se magna, ecco lo spiedino.
Demonio: Non ho paura di voi. Vi sfido a duello!
Il Demonio e gli Angeli fanno un duello simpatico e infine il Demonio esce di scena con le spade infilzate nel sedere
Giannino: Dove vai, dove vai spiedino! Aggio perza cena!
Angeli: Ah, ah, ce labbiamo fatta, scappato anche questa volta!
Giannino: ..e pure chest ata vota nun magno.
Nino Visconti: Miei eroi, come faremo senza di voi, i Nostri Angeli Custodi!
Virgilio: Va bene, lasciamo andare lamico Sordello esaluta i Principi. Sordello ti saluto affettuosamente
Sordello: Addio amico e a te Dante.. buona fortuna e buon viaggio.
Escono tutti di scena e intanto scende e la sera. Il cielo stellato
Virgilio: Noi dobbiamo riposarci. Sei stanco, vero? Dai, sediamoci su questo giaciglio.
Giannino: Non mi piace quando fai il gentile. Hai la coscienza sporca. Cosa gli hai detto di me? Ma quale fortuna equale buon viaggio. Inizio a credere che non me ne vado pi via di qua. Anche se sento n addre devera fresca, verde, verde
Virgilio: Abbi fede e vedrai. Sdraiati che domani si riparte.
Giannino: Si, si dormiamo. E la cena? Tengo fame, non c da mangiare? Lo spiedino se n andato.
Virgilio: Lo sai, niente cena. Notte.(russa)
Scena V
In questa scena la Scala sar sostituita da una scaletta di tre gradini: il primo bianco, il secondo nero e il terzo rosso, posta al lato destro del Palco, dove li attender lAngelo Splendente, che regge una spada doro. Ad apertura di Sipario, i due protagonisti appariranno distesi sul giaciglio posto al centro scena, che dormono russando e Giannino si agita. Partir dalla Regia la musica di una nenia e come effetto scenico, ci sar una nebbia bianchissima che avvolger donna Lucia, la quale li dester dal sonno profondo. Verso la fine della scena, la scaletta rientrer nelle quinte e sar posizionata al centro del Palco, la Cornice rettangolare, smerigliata molto pomposa e armoniosa, dorata che simbolegger gli stadi del Purgatorio al cui centro, avr il Sole della Scala.
Lucia: Salve a voi, viandanti, che avete raggiunto il Monte del Purgatorio. Svegliatevi, ho il compito di condurvi dallAngelo che vi attende
Giannino: (sbadiglia)Mamm, aggio avt un incubo. Guarda ca, sto tutt sudt. Dove ci troviamo? Quand ce simmaddormentati, non eravamo qua!
Virgilio: (si sveglia)Che succede? Perch parli da solo?
Giannino: Non parlo da solo. Mi sento strano, agio avuto un incubo.(enfatico)Ho sognato che una gallina, no eraunAquila con le piume doro mafferra, poi mi butta dinta na sfera di fuoco, e mi brucio i capelli, la faccia, le scarpe e pure i denti!
Lucia: Sono stata io, che vi ho condotto qui, mentre dormivate. Mi chiamo Lucia.
Giannino: Voi donne fate solo guai. Ne donna Lucia, questo un nome napoletano, non ti potevi fare i fatti tuoi?
Lucia: E per volere di Dio. Alzatevi pellegrini, vi porto davanti alla scala.
Virgilio: Alziamoci su, facciamo come dice
Giannino la scruta col suo fare solito e Lucia lo prende per mano e fanno un giro di palco insieme a Virgilio per raggiungere la scaletta.
Giannino: Bella femmina. Bbona! Longilinea, tutt a post! Dammi la mano, bella Lucia, che mi perdo..
Lucia: Eccoci arrivati alla Scala che vi conduce alla porta del Purgatorio. Credo che dovrai lavorare molto, per come ti
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comporti.. Ora vado e mi raccomando.. sii forte! Addio!
Lucia esce di scena
Virgilio: Che brutta figura hai fatto!
Giannino: Ma che vuoi, lo sai che ho un debole per le belle fmmene. Guida, questa scala multicolor!
Virgilio: Questi colori indicano i successivi momenti del Sacramento della Confessione. Mentre saliamo, confessa tuttii tuoi peccati.
Giannino: Colui, ho peccato di.. ho fatto.. che taggia di. Confesso che mene voglio andare da qui. Ascoltami almenotu, aiutami ad uscire da questo incubo!
Virgilio: Ecco, ci attende lAngelo Splendente
Giannino: (canta)Splendido, splendere, sono lAngelo affascinante, nananinanananina
Insieme: 1,2,3!
Angelo Splendente: Chi vi ha condotto fin qui?
Virgilio: Una donna, Lucia, per volere di Dio. Possiamo passare
Angelo Splendente: Non sei unanima, sei vivo. Inginocchiati. Con questa spada incider sulla tuafronte Sette P,simbolo dei sette Peccati Capitali che dovrai espiare nelle sette Cornici del Purgatorio, una volta superata questa soglia. Ad ogni peccato purificato, una P si canceller!
Giannino: Purificazione? Io sono pulito, mi lavo tutti i giorni(detto con orgoglio). Ue, non farmi male con questoarnese. Sto pazzo pu sgarra.
Angelo Splendente incide con la spada le sette P e Giannino si tocca la fronte
Angelo Splendente: Fatto. Adesso ti consegno queste due chiavi: quella doro esige sapienza ed intuizione, quella
dargento scioglie il peccato prima di aprire ogni porta delle 7 Cornici. Mi furono affidate da San Pietro per te.
La porta aperta, potete entrare.
Giannino: Va bene le conservo, non le rubo
Virgilio: Entriamo.
Giannino: Entriamo.
Scena VI
In questa scena il Fondale sar affrescato dalla parola Umilt da un lampadario a gocce e da un arredamento pomposo. Ad apertura di Sipario si vedr la Scala posta al lato destro del Palco circondata da 7 anime che indosseranno costumi con su scritta liniziale dei 7 Peccati Capitali. Al centro della scena e davanti alla Cornice del Purgatorio, ci sar un tavolino tondo corredato da un bel servizio da Te, con due anime che indosseranno costumi con su scritta liniziale dei 7 Peccati Capitali. Al centro della scena e davanti alla Cornice del Purgatorio, ci sar un tavolino tondo corredato da un bel servizio da Te, con due sedie dove star seduto Virgilio ad attendere il Superbo Aldo Brandeschi. Giannino invece, si guarder intorno meravigliato. Alla fine di questa scena avverr un terremoto e la Scala cadr per terra e rester in questa posizione durante tutto lo svolgimento del Secondo Atto.
Giannino: Permesso? Comm bell sto posto! Meglio dellInferno! Quella la Scala chevolevo per forza salire, dalla Selva Oscura. Pure qua sta!
Virgilio: Cosa sta scritto sul cartellone qua sopra?
Giannino: Vietato Arrampicarsi. E con questo?
Virgilio: Significa che avresti percorso la strada sbagliata, arrampicandoti sulla Scala. Con la mia guida e col volere diDio, stai esplorando tutti i confini della tua anima e li stai superando. Il percorso che volevi fare era quello pi facile, quello degli orbi. Te la ritrovi qui, come se lavessi salita lo stesso: il modo di fare le cose che sbagliato, non lintento. Hai capito adesso? Lo stai facendo in modo corretto, quindi per il tuo bene.
Giannino: Capisco. Ma allora, overamente ritorno a casa mia?
Virgilio: Certo. Iniziamo. Questa la Cornice dei Superbi, cio di coloro che hanno lanima schiacciata da pesantimassi, perch per loro, pesante abbassarsi allUmilt.
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Giannino: Ti sembro Superbo?
Virgilio: La verit alberga dentro te. Solo tu lo puoi sapere. Introspezione.
Giannino: Introspezione. Aggio bisogno e nu vocabolario.
Virgilio: Vedi che se non ti concentri, la prima P, non scompare.
Giannino: Ci sto provando(stringe occhi e viso per concentrarsi)Giuda, sto per purificarmi come la purga! Mi credi se tidico che non sono il Sommo Poeta? Sono nessuno!
Virgilio: No!
Giannino: Devo cambiare tattica.
Il Superbo Aldo Brandeschi esce dal gruppo, si avvicina al tavolo, poggia il masso e si siede a sorseggiare il te e Giannino si avvicina a lui
Giannino: Scusate, voi chi siete?
Aldo Brandeschi: Sono Aldo Brandeschi, un nobile di discendenza. Mi parli con riverenza,ti rivolgi col Voi! Mi fapiacere assai.
Giannino: Noi napoletani parliamo sempre con il Voi, per lera borbonica.. tradizione tramandata da generazioni..
Aldo Brandeschi: Vero! I Borboni hanno regnato a lungo a Napoli.. invece la Superbia della mia generazione, vero,ha offuscato, vero, il significato, vero, che la terra un bene prezioso, vero, e di tutti. Per cui, vero, ho disprezzato il mio prossimo.
Giannino: E vero? Dovevate venire a Napoli, cos Voi e la Vostra famiglia, potevate rifarvi aggiustando le cose chenon funzionano in questa citt. Perch la gente ricca pensa solo al potere e non aiuta la povera gente?
Aldo Brandeschi: Non ho mai pensato a quella citt!
Giannino: Guardate, non siete ne il primo e ne sarete lultimo a non farlo, vivo o morto. Noi, povera gente, nonabbiamo avuto politici, figuriamo i nobili!
Aldo Brandeschi: Vi posso offrire una tazza di t?
Virgilio: Con la tua Umilt di onesto cittadino, sei riuscito a farti offrire una tazza di t da un Superbo. Hai superato laprova. Bravo!
Giannino: No grazie, il mio capo dice che ho superato la prova.
Virgilio: Andiamo, lAngelo dellUmilt ci attende per cancellarti la prima P.
Entra in scena lAngelo dellUmilt con la U sulla fronte
Giannino: Tu unaltra volta qua stai?
Angelo dellUmilt: Avvicinati e inginocchiati. Con questo gesto, ti tolgo il peccato della Superbia!(strapp)Eccofatto.
Giannino: Mamm, ma si scm? Mha fatt a ceretta!
Angelo dellUmilt: Non fare storie, per un po di dolore fisico.
Giannino: Se sape, tu nonsoffri perch sei un ectoplasma, io no, me faccio male! Fammi vede: 1,2,3,4,5,6.Overamente ho superato la Superbia! Non sono pi Superbo, Virgilio!
Virgilio: Attento, potresti sempre cadere in tentazione..
Giannino: E mamma mia, comm s pessimista! Mo aggio fernto e espia na colpa, che gi aggia pecca! E rilassati!
Allimprovviso si sente il terremoto e cade la Scala. Giannino corre per tutto il Palcoscenico per paura
Giannino: Madonna, Colui, Virgilio, scappiamo! O terremoto, o terremoto! Me fotto d paura!
Virgilio: Non avere paura! Te lo dico come parli tu: invece di fartela addosso, ragiona! FERMETI! Questo terremoto lohai provocato tu quando ti sei purificato dalla Superbia. Quindi stai calmo.
Giannino: Lho provocato io? So potente, so.
Virgilio: Prendi le chiavi e apri la porta.
Giannino: Quali chiavi? Ah, quelle che mi ha dato lAngelo Splendente
Indugia a dargliele e Virgilio con una mano gli blocca il braccio con forza e con laltra gli scippa le chiavi per aprire la porta che quando avviene, si sente un forte cigolio.
Giannino: Grazie per la fiducia.
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Virgilio: Entra, non indugiare!(lo spinge)
Giannino: (seccato)Sempre gentile cume! Nun to scurd!
Scena VII
In questa scena il Fondale sar affrescato dalla parola Carit e star attaccato il Sole della Scala. Ad apertura di Sipario, il gruppo di 7 anime simboleggianti la parola Invidia, entrer in scena ballando il Rock and Roll, dopodich si posizioner accanto alla Scala. I due protagonisti appariranno davanti alla Cornice ad assistere allo spettacolo.
Giannino: Permesso? Che strani vestiti. La costumista ha tagliato male, per risparmiare sulle stoffe?
Virgilio: Cosa dici, non colpa della costumista: questo il costume che devono indossare, scritto nel Copione
Ridendo tra finzione e realt, Giannino si avvicina allInvidiosa
Giannino: Che razza di trucco ti hanno fatto? Pure questo non un errore, deve tenere il filo di ferrosugli occhi.Statt accrt, ca te pu cec!
Virgilio: Infatti tutto questo sta a significare che stiamo nella Cornice degli Invidiosi. Qui esiste il Divieto che linvidia per i beni materiali e la Partecipazione per i beni spirituali. Questi beni in effetti, portano allamore fraterno e splendono davanti a Dio. Di questo, per, Beatrice dir meglio..
Giannino: Chi, chella scema e lata vota? Nun me ricordo: era bellella?
Virgilio: Non il momento di parlare di BEATRICE!
Beatrice: Ecco, mi avete chiamata? Posso intervenire?
A questo punto avviene un secondo fermo scena
Virgilio:Ancora qua stai? Ripassa meglio il Copione, ancora non il tuo turno di entrare in scena.
Beatrice: Il Regista mi ha detto Quando ti chiamano, entra in scena e cos ho fatto. Tu mi hai chiamata ed eccomiqua.
Virgilio: Ma il Regista non diceva adesso(verso il pubblico)Scusate, signori, un piccolo disguido, col Regista.Stavate ripassando le entrate in scena?
Giannino: Sta arruvinnd, tutt cos sta cretina! E te ne vaie, o no? Non il tuo momento! Uh, mamma, chestoveramente scema! Addo lat pigliata? Chi ha fatto il casting? Vattenne!
Le da un calcio nel sedere e Beatrice esce di scena innervosita Dal gruppo si fa avanti lInvidiosa Sapa la quale, mentre lei parla, Giannino la guarda compiaciuto
Virgilio: (verso il pubblico)Ci avete creduto anche questa volta, vero?
Sapa: Mi chiamo Sapa e ho peccato di Invidia nei confronti del prossimo. Godevo del male altrui e trascuravo il miobene. Ho addirittura implorato Dio, affinch distruggesse la mia patria.
Giannino: Sapa, Sapa. Che bel nome e non solo. Chisto nome di femmena saporita.
Virgilio: Dante, non fare il galletto! E una peccatrice e deve scontare la sua pena! Ha avuto il grande amore per i benidegli altri.
Giannino: Scontare la pena: qui mica siamo in carcere!E una bella peccatrice lo sai che..
Virgilio: Lo so, ti conosco ormai. Ma dimentichi che devi espiare la TUA di colpa superando la prova.
Sapa: Non mi pento di quello che ho fatto, anzi, ne sono ben contenta, pronta a rifarlo!
Giannino: Infame, sei una bella senzanima! Non capisco se sei pi superba o invidiosa! Te facss sta sia di quachedi la! Ho capito chedd lInvidia: non voglio essere come a te, non mi piace fare il male agli altri. Vattenn e, fetente!
Sapa rientra nel gruppo
Virgilio: Bravo! Hai capito cos lInvidia(ansioso)e visto che abbiamo spiegato per lennesima volta leentrate diB..ice, andiamo dallAngelo della Carit, per toglierti la seconda P.
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Entra in scena lAngelo della Carit con la C sulla fronte
Giannino: Ancora tu? Ma non dovevamo vederci pi?
Angelo della Carit: Ci rivedremo spesso. Inginocchiati e guardami. Con questo gesto, ti tolgo il peccato dellInvidia,(strapp) Ecco fatto.
Giannino: Fai piano, faipiano! Mannaggia a miseria! Me staje stroppind e cerevelle! Famme vede: 1,2,3,4,5. Hosuperato anche lInvidia! Tropp bell!
Esce di scena lAngelo della Carit
Virgilio: Ricorda che potresti sempre cadere in tentazione..
Giannino: E dalle con questatentazione. Vogli a casa mia, per cui.. non sbaglio!
Allimprovviso si sente un altro terremoto e Giannino disinvolto fa di NO col dito come segno di serenit interiore
Giannino: Non ho paura, il Capo dice che sono io che ho questo potere! Pur a Scala sammosciata! Ora prendo lechiavi, evviccnn, apro la porta e andiamo nella terza Cornice. Ciao a tutti! Iammuncenne Virg!
Scena VIII
In questa scena il Fondale sar affrescato dalla parola Pace e star attaccato il Sole della Scala. La Scala sar affiancata dal gruppo di 7 anime con costumi simboleggianti la parola Ira, con atteggiamento molto nervoso e spintonato. Ad apertura di Sipario, dalle quinte partir il sottofondo musicale di un organetto che suona allimpazzata e i due protagonisti entreranno in scena sbattendo la porta della Cornice, correndo e divertendosi tra loro. Allimprovviso si vedr il fumo misto a luci rosse.
Giannino: Nun vec niente, che de sto fummo?
Virgilio: Non il fumo la nebbia che avvolge le anime degli Iracondi.
Giannino: Ancora gli incazzati! Ma sono quelli che stavano allInferno ? Mannaggia, chaggio fatto e male?
Virgilio: No, quelli erano dannati, queste invece sono anime che purganti.
Esce dal gruppo Marco Lombardo
Marco Lombardo: (verso Giannino)Ma tu sei vivo!
Giannino: Chi parla? Non ti vedo! Fatti riconoscere, chi sei? Maggio fottuto da paura, na voce allintrasatta!
Marco Lombardo: Mi chiamo Marco Lombardo e sono lombardo.
Giannino: E io soDante, e chesta specie e guida, schiam Virgilio. Pecchstaie ca?
Marco Lombardo: Sei curioso. Mi trovo in questo posto perch.. non so perch mi trovo tra gli Iracondi, sono mortotroppo in fretta. Quellaccento.. sei napoletano?
Giannino: No. Voglio farti parlare, senn ti perdo. Sei lombardo. Mo si spiega tutta sta nebbia!
Marco Lombardo: Hai ragione per non perderci, possiamo solo parlare.
Virgilio: Dante, chiedigli se ci indica la strada per raggiungere la prossima Cornice. Noto che hai pi dimestichezza dime nel parlare con le anime!
Giannino: Marco, visto che la mia.. Guida Spirituale diventato timido, mi ha chiesto di chiederti: visto che con questanebbia nun se vede niente, ci dici se questa la strada giusta per andare alla prossima Cornice? O stiamo ritornando allInferno? (gestaccio col braccio)
Marco Lombardo: Mentre ci facciamo compagnia, accompagner te e il tuo amico, fino alla fine di questaCornice.
Tranquillo, non tornerai allInferno! Seguitemi.
Giannino: Cos ci fai da bussola!
Marco Lombardo: Cos la bussola?
Giannino: Dunque: la bussola quellaggeggio che serve ai marinai per orientarsi nel mare.. ue Marco!
Marco Lombardo: Dimmi
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Giannino: Ma se parlo io, ti faccio io da bussola a te!Devi parlare tu. Raccontami di te.
Giannino non vede Virgilio e preoccupato lo chiama quando lui allimprovviso e voce bassa
Giannino: VIRGILIO! ADDO STAJE? TI SEI PERSO?
Virgilio: Sono qui, mi cercavi?
Giannino: Mamma che spavento! Che combini, fai le sparizioni e le apparizioni? Me pare nu fantasma!
Virgilio: Ricorda che sono unanima
Giannino: Se, se, cammina ca perdim a bussola. Marco! Marco, dove sei? Mo mi incazzo o v, sti duestann a fae pazille.
Virg. Lom.: Stai calmo, non ti arrabbiare, siamo qui!
Marco Lombardo: Ti dicevo che non so perch sono qui, ma tu..
Giannino: Prega per me
Marco Lombardo: Previeni le mie domande?
Giannino: No, me lo hanno chiesto in tanti
Marco Lombardo: Eccoci arrivati. Io torno indietro, voi due proseguite sempre per questa via. Svoltate adestra edopo un po raggiungete il luogo che state cercando.
Virg. Gian.: Grazie Marco!
Giannino: Pregher per te
Virgilio: Ed io pregher che lui lo faccia. Per un momento ho temuto per te
Giannino: (lo guarda male)Perch?
Virgilio: Stavi perdendo la pazienza, ma subito ti sei ripreso.
Entra in scena lAngelo della Pace con la P sulla fronte
Giannino: Ecco qua: il solito ignoto.
Angelo della Pace: Inginocchiati e rispondi: sei pentito?
Giannino: Si
Angelo della Pace: Veramente?
Giannino: Si, veramente
Angelo della Pace: Allora ti cancello le terza P(strapp)
Giannino: Ahia, mannaggia a miseria! E fai piano, mi fai male!
Angelo della Pace: Basta, rumoreggi troppo.
Giannino: Rumoreggio?Ue, sporcaccione! Aspe, famme controlla: 1,2,3,4. Ho superato anche lIra
Virgilio: Mi compiaccio, stai superando le prove per purificarti..
Giannino: Non cado in tentazione, nun te preoccupa! Angiol, dicci come dobbiamo proseguire?
Angelo della Pace: Continuate per il sentiero e li raggiungete la prossima Cornice.
Esce di scena lAngelo della Pace e arriva un altro terremoto, ma stavolta Giannino fa la mossa divertito
Giannino: Eccoci qua. Dammi le chiavi Virg, apriamo, entriamo..
Scena IX
In questa scena il Fondale sar affrescato dalla parola Sollecitudine ed star attaccato il Sole della Scala. Parte dalla Regia la Corsa dei Bersaglieri ed entrano in scena 7 anime con costumi simboleggianti la parola Accidia, che corrono facendo giri di Palco, saltando la Scala quando lincontrano. Quando si aprir il Sipario, parte il tutto e i due protagonisti appariranno ai lati della porta del Purgatorio che osservano. Dopo aver parlato tra loro, il protagonista Giannino correr insieme a loro, dopodich raggiunger Virgilio e gli attori usciranno di scena in fila, sempre correndo e si interromper sfumando, la musica.
Giannino: Capo, ma che fanno una gara di corsa?
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(si ferma e canta) |
Virgilio: No, subiscono la legge del Contrappasso.
Giannino: Ma chi sono queste anime?
Virgilio: Sono le anime degli Accidiosi, quelli che in vita non lottarono per ottenere un bene che spettava loro didiritto. Se furono pigri in questo luogo per pentirsi, devono essere attivi. Veloci!
Giannino: Erano svogliati..
Virgilio: Dovrai pensare bene come superare la prova.
Giannino: Perch, difficile?
Virgilio: Vedrai. Intanto osservali e pensaci.
Giannino: Idea! So come superare la prova dellAccidia. Aggio commesso proprio tutti st peccati?
Virgilio: Colui mi ha detto di si.
Giannino: Per Colui se potesse fa nu poco, poco e fatt suoi? Le sue origini..
Virgilio: (lo interrompe)Non sono napoletane! Allora, qual questa splendida idea?
Giannino: Corro anche io e dimostro di essere pentito e prometto di pregare per loro.. lo faccio overamente
Infatti Giannino corre con le anime e prega fino a quando esse escono di scena. Entra una Sirena bellissima
Giannino: Hora pro nobis, prego per me, iatevenne. Hora pro vobis prego per voi, iatevenne.
Giannino: Chi sei? Che sei? Che piezz e femmina esagerata! Sei una Sirena bella, affascinante, hai unprofumoaccuss doce, sei attraente. Bona!
Virgilio: Dante, frena il tuo ormone.
Giannino: Lasciami fare Virgilio. Ah, ogni tanto in questo luogo di perdizione ce sta nu poco e bene. Orache cipenso.. pure allInferno ce stev Gorgone, bona pure lei
Virgilio osserva tutto, appoggiato alla parete con una gamba piegata e la pianta del piede verso il muro, con braccia conserte ed aria incuriosita. Entra intanto una DONNA ad interrompere lidillo
Sirena: Vieni da me straniero. Tu si che sei un vero uomo: forte, intelligente..lalloro lo dimostra
Giannino: Ue, iamme bell! Due donne tutte per meDue accidiose per me posson bastare, due
accidiose per me, voglio dimenticare.. Donna: Invece sei uno sciocco!
Giannino: We, ma che vo sta cusarella?(si ferma)Add si asciut?
Donna: Questa Sirenaccia, intende attirarti in inganno, perch vuole il tuo male! Essa rappresenta: lAvarizia, la Gola ela Lussuria! Non farti ingannare.
Sirena: Non ascoltarla, solo invidiosa di me, perch sono pi bella di lei.
Donna: Non sono una peccatrice come te, piuttosto una inviata da Colui per farti ragionare.. Tu hai un debole per ledonne.. ti devi un po, un po, un pochino come si dice.. raffreddare! Si, si, raffreddare.
Mentre parla gironzola intorno alla Sirena e al protagonista, con camminata frettolosa e insinuevole
Giannino: Veramente?
Donna: Si, si, devi essere pi ragionevole. Guardala bene. Bella bella ma.. perch vuole a tutti i costi abbindolarti conla sua ehm.. diciamo cos ehm.. avvenenza? Non hai altre armi, cara? Pensaci!
La Donna esce di scena e Giannino si avvicina alla Sirena
Giannino: Oh caspita, mi volevi fregare, eh? Sai che ho un debole per le donne! Tu Sirena mezza pescee mezza no,sappi che.. non finirai nel mio piatto per essere mangiata, anche se m sagliuta na fetentee fame! Non ti voglio tutta per me e non mi piaci!
Sirena: Quante storie, ma chi ti credi di essere? E poi.. non sei il mio tipo. Sei anche un po bruttino. Meglio che vada,qui perdo solo tempo.
La Sirena esce di scena ed entra subito dopo Beatrice
Giannino: Vai, vai, meglio. Non mi interessi! Mannaggia, chella scema, mha fatt perdere st occasione. E dove latrovo pi una bella comma chella? Poi mi aspetta st Beatrice..
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Beatrice: Eccomi, mi avete chiamata?
Giannino: No, te ne devi andare, non arrivato ancora il tuo momento(laccompagna alluscita)Virgilio andiamocene,qui ho perso solo tempo. Perch non sei intervenuto?
Virgilio: Queste sono solo pagliacciate.
Entra in scena lAngelo della Sollecitudine con la S sulla fronte
Angelo della Sollecitudine: Salve a te, oh vian..dante!
Giannino: Ue, ue, chi ? Ah, sei tu!
Angelo della Sollecitudine: Devo toglierti la P perch hai superato la prova dellAccidia, correndo e pregando con leanime. La Sirena un caso a parte. Inginocchiati.
Giannino: Faipiano, laltra vola mi hai fatto male. Se ci penso.. mi prenderei a schiaffi(si schiaffeggia)
Angelo della Sollecitudine: Sei pentito?
Giannino: Si, si ma fai presto, primm ca cagn idea!
Angelo della Sollecitudine: (strapp)Ecco fatto, sentito dolore?
Giannino: No, meno male. Aspe: 1,2,3. Bene e anche questa fatta! Virgilio, dai prendi le chiavi.. Arp sta porta. IoIntanto aspetto.
Virgilio: Cosa?
Giannino: O terremoto.
Dalle quinte rumore di terremoto e Giannino fa una mossa di anca
Giannino: Oviccann, ol
Virgilio: Ol!
Scena X
In questa scena il Fondale sar affrescato dalla parola Generosit ed avr attaccato il Sole della Scala. Questa scena non avr musiche perch sar un altro elemento a significarla: un grido improvviso. Ogni volta che si pronuncer la parola Avarizia e Prodigalit, dalla Regia si sentir questo grido. La Scala coperta dalle 7 anime che staranno distese a bocconi a terra, tra cui Ugo Capeto che tiene scritto sul costume la parola Avarizia e Stazio la parola Prodigalit. I due protagonisti appariranno seduti per terra con le gambe incrociate ad osservarli con ilarit.
Giannino: (divertito)Che avete fatto per stare cos comodamente per terra? Part dujetappeti!
Ugo Capeto: Sono Ugo Capeto, liniziatore dalla Dinastia dei Re Capetingi.. i miei discendenti invece di fare il bene,hanno divulgato in tutto il mondo la corruzione. La politica francese fu guidata dalla violenza e dalla avarizia.. sapete cosa fanno qui?
Vir. Gian.: (in coro)No, cosa accade?
Ugo Capeto: Durante il giorno fingono di pregare ma la notte le anime ritornano ad essere avare!
Giannino: (canta)Ma la notte, ma la notte no!
Virgilio: Possibile che in tutto ci che brutto, sofferto, ci scherzi sopra? Queste sono cose serie!
Giannino: Virg, e mica colpa mia. Pigliatell con quella sciagurata che ha scritto st storia. Me sta facnd Sudsette cammise.. Ah, ecco da dove salta fuori questo detto. Furba la Commediografa. ( verso lei) Ce la vediamo dopo io e te. E poi Spirito Giuda, come faccio a capire se stai sempre tra i miei piedi? A vu fern o no di ingripparmi le cerevelle?
Virgilio si lascia prendere dallenfasi e parla alzando le braccia al cielo
Virgilio: In questa Cornice ci sono gli Avari, quelli che hanno voluto tenere tutte le cose per se, fino ad ammazzare iloro cari, per accumulare beni. LAvarizia, la cupidigia regna sovrana nei loro cuori
Giannino: Amen.
Virgilio: Amen?
Giannino: Cupidigia, figliodi Zeus e Venere, quello che lancia le frecce dellamore. Sono anche loro innominabili?
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Virgilio: Cosa dici, quello Cupido! E unaltra storia! Ma non sa niente questo!(disperato)cosa devo fare? Si chiamaEROS!
Entra in scena lAngelo Eros e Giannino si pone a lui con arrogante
Angelo Eros: Eccomi, mi avete chiamato? Presente!
Giannino: Chist amico dellintelligentona!Ne Commediografa, ti sei sbagliata, ha detto Virgilio, ca chesta natastoria. Chist che ci fa qua? Iamme vattenne, non farci perdere tempo. Voglio turn a casa mia! Chist overamente nu manicomio!
Dalle quinte la voce di Beatrice
Beatrice: Eros lascia il Palco che non qui che devi debuttare. Con quello me la vedr io quando arriver il mio turno!
Eros esce di scena e allimprovviso si sente un terremoto che stavolta non dipeso da lui, per cui impaurito, corre percorrendo tutto il Palcoscenico
Giannino: Che succede? Questo non lho provocato io! Madonna, Colui, scappamm!
Virgilio: Calmati figliolo, una spiegazione ci sar! Finch ti guido io, non devi temere. Continuiamo il viaggio dellapurificazione. Prendiamo la mappa.. e controlliamo..
Giannino Quale mappa?
Virgilio: Avevodimenticato la mappa dellAngelo Nocchiero, ricordi?
Giannino: Gi, gi! Vero,mero scordato! Piglia, p, facmm chi ambress. A- casa-mia, a- casa-mia. Qui c
scritto: proseguire la freccia, aviccnn, av, poi svoltare a destra..
Virgilio: No, a sinistra, vedi?
Giannino dissente e prima gli fa un gestaccio e poi gli da un colpetto sulla testa
Giannino: Sce. Se la piantina sta tutto contrario, normale che vai a sinistra, cio indietro, cio allInfernoti! Seistanco, vero?
Virgilio: Si, fermiamoci un po
Giannino: E no, dobbiamo per forza continuare
Virgilio: Solo cinque minuti
Giannino: Dimmi un po: quanti cinque minuti mi hai negato?
Virgilio: Sii buono..
Entra in scena Stazio
Stazio: Pace a voi! Cosa state facendo?
Giannino: Stiamo studiando la mappina che ci porta al prossimo quadro.. ehm Cornice .. ne, ma tuchi sei?
Stazio: Sono Stazio, famoso Poeta Latino. Il caro Virgilio qui presente, che ammiro perch cant lEneide, aliment ilmio Spirito poetico diventando la mia fonte dispirazione.. Resterei volentieri un anno in pi per conoscerlo meglio..
Giannino: Ci resti un anno in pi. Prego, prego, eccolo qua: Stazio, ti presento Virgilio, Virgilio ti presento Stazio.
Virg, dammi la mappa che vado da solo. Nun tengo manco chi a paura dei terremoti.
Stazio: Maestro! Che piacere!(si inginocchia)
Virgilio: Potevi stare zitto, no? Guarda che ti riporto da Belzeb!
Giannino: No, Belzeb no!
Stazio: Sono il Maestro del qui presente Dante Alighieri.
Virgilio: E no, Stazio, egli il mio allievo..
Stazio: Credo che ti sbagli..
Giannino: Ue non litigate! Non ho mai avuto voi come Maestri.. diciamo che il mio Maestro di scuola si chiamava..Guido la Vespa.. cos non litigate. Va bene? Come sono contento! Tengo un altro Maestro! Sono davvero fortunato! (canta) Sono un ragazzo fortunato.. Stazio, io nun taggio mai saputo, sono fortunato pecch da scola me ne so fottuto..
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Virgilio: FERMATI!(verso Stazio)Di un po anima vagante, come mai c stato il terremoto?
Giannino: O vulss sap purio, maggio fottutodalla paura: non era il mio!(a braccia aperte)
Stazio: Ogni volta che uno Spirito Penitente compie la purificazione beh diventa degno di entrare in Paradiso e viene ilterremoto..
Virgilio: Allora per te non ci sono molte speranze. Sar pi difficile del solito, se continui cos.
Giannino: Emb, si nun a fernisce e sicci, tattacc a coda e Minosse n gan e ti strozzo!
Stazio: Caro Virgilio, sapessi.. sono pi di cinquecento anni che sono qui, con i Prodighi..
Giannino: Cinquecento anni? E che haicumbinat?
Stazio: Ho peccato di contrario. Ero diventato troppo generoso e qui, nel Purgatorio vengono punite le anime checommettono gli stessi vizi opposti. O troppo generosi o troppo avari.
Virgilio: E la tua conversione al Cristianesimo?
Stazio: Eh, anche per questo sono stato punito. Sono rimasto pi di quattrocento anni con gli Accidiosi,
perch quando mi convertii, predicai il Cristianesimo talmente bene che molte persone lasciarono le loro religioni per seguire me. Fui perseguitato e costretto a scappare e non affrontai la situazione.
Giannino: Pure!Si vede che sei di animo nobile. Io, o solo pensiero e sta ca.. ma non capisco:(canta)Sesei Avaroti tirano le pietre. Sei Generoso, ti tirano le pietre. Qualunque cosa fai, dovunque te ne vai, sempre pietre in faccia prenderai. Ma questi sono DAVVERO tutti pazzi!
Virgilio: Si deve trovare il giusto equilibrio in tutte le cose.
Giannino pensa che deve dimostrare di saper stare in equilibrio, infatti prima sta in equilibrio con Stazio e poi quando entra in scena lAngelo della Generosit con la G sulla fronte ridendo Giannino lo fa anche con lui.
Giannino: Aspetta, ho unidea. Stazio prendimi in braccio.. Oviccann, ov, sono in equilibrio!
Angelo della Generosit: Ho visto il tuo numero. Sei bravo. Inginocchiatilequilibrista.(strapp)Ecco fatto, tolta la P.
Allimprovviso il terremoto e Giannino salta in braccio allAngelo
Giannino: Sto in equilibrio pure co terremt! Sono bravo, eh? Aspe fammi contare: 1 e2! Superata anche questaprova!
Esce di scena LAngelo continuando a ridere
Stazio: Se vi fa piacere, posso proseguire con voi?
Gi. Vir.: Va bene
Giannino: Stazio, apri tu la porta. La mappina la tiene Virgilio!
Virgilio: Dante!
Scena XI
In questa scena il Fondale sar affrescato dalla parola Temperanza ed avr attaccato il Sole della Scala. Sul Palcoscenico, si vedranno siepi rigogliose e nellangolo destro sar posizionato un albero ricco di frutti, in posa plastica. Le 7 anime che rappresentano il peccato della Gola entreranno in scena con fare tranquillo, parlando tra loro mentre dalla Regia parte una musica da camera primaverile. Dopo aver compiuto un breve giro di Palco, si metteranno accanto allalbero e fingeranno di raccogliere i frutti e mangiarli. I due protagonisti entreranno in scena a braccetto, confabulando con Stazio e si posizioneranno in prossimit della Scala. Subito dopo dalla Regia si sentir la Voce che enuncia una frase.
Voce dalle quinte
Voce: Di questo cibo avrete carestia.
Virgilio: In questa Cornice ci sono le anime dei Golosi
Giannino: Spero di rivedere Ciacco. Magari ci porta qualcosa da mangiare(verso il pubblico con voce bassa)Veramente
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spero ca porta o mangi sulo a me Mamm, chestanime, sono deperite, sciupate, tengono luocchie scavate!
Fanno impressione!
Entra in scena Forese Donati
Forese Donati: Ma.. tu sei Dante!
Giannino: Dovrei. E tu sei..
Forese Donati: Forese Donati, tuo carissimo amico. Ti ricordi di me?
Giannino: Ue Fore, certamente. Ma sei maaagro, sciupato, pare nalicia salata! Fatti una cura ricostituente!
Forese Donati: Sempre spiritoso, non sei cambiato. Eh si, ricordi le scorpacciate in osteria, ero in sovrappeso e adessoper punizione sono a digiuno. Sono dimagrito perch ho peccato troppo di gola quando e adesso per volont di Colui, soffro la fame e la sete.
Giannino:Mi dispiace. Dai vieni ti presento Stazio e Virgilio. Virgilio, Stazio vi presento il mio amico Forese.
Vir. Stazio: (in coro, con inchino)Piacere!
Giannino: Intantoiamme a cammina. Parlami di te.
Forese Donati: Mia sorella Piccarda si trova in Paradiso, almeno lei riuscita a salvarsi lanima..
Giannino: Eh si, brava, brava. Pregher per te, per la salvezza della tua anima, perch mi dispiace vederti accuss
sciupato. Non ci posso pensare. Ho un dubbio: perch qui sono cos magri se non hanno bisogno di mangiare?
Virgilio: Perch hanno vissuto tanto poco come poco era il cibo che con avidit divorarono.
Giannino: Non ho capito.
Virgilio: Stazio, per favore, spiegaglielo tu.
Stazio: Senti qua: sta attento e ragiona con me. Quando stiamo nella pancia della mamma, siamo unembrione, con unanima vegetativa e una sensitiva. Poi quando si forma il cervello..
Virgilio: Che tu non hai!
Stazio: Dai che mi fai perdereil filo! Dicevo: quando si forma il cervello si crea lanima della ragione che,assimilando le prime due, ne forma una sola cio, tu.
Giannino: Io?
Stazio: Si, tu. Quando moriamo questanima esce dal corpo e porta con se le tre facolt. Se dannata vaallInfernodove c LAcheronte, se beata va in Paradiso, cio al Tevere. Quando raggiunge il luogo predestinato, si unisce allaria che la circonda e forma un ombra con sembianze a secondo del peccato o della beatitudine. Ecco perch qui i golosi sembrano magri. Capito adesso?
Intanto che Stazio parla con lintento di raggiungere lalbero, Giannino lo segue con mimica scherzosa per tutto il tempo
Giannino: Si si, tutto chiaro!(fa no con la testa)
Stazio: Li vedi questi frutti? Il profumo accende il desiderio di mangiarli e di bere lo spruzzodacqua che bagna lefronde dellalbero. Questi frutti li mangeresti?
Giannino: Non mi tentare, tengo fame!
Entra in scena Orbicciani con un libro di poesie
Orbicciani: Salve a tutti, sono Bonaggiunta Orbicciani.Anche larte del poetare deve scontare una pena. Corre voceche un certo Francesco Petrarca abbia iniziato una corrente poetica, quella dal Dolce Stil Novo.
Giannino: Il Dolce Stil Novo?
Orbicciani: Si, ma questa poesia, non come quella che intendi tu. Angelica.
Giannino: Qui la cosa si complica. Cio?
Orbicciani: Nasce dallamore terreno, quello passionale!
Giannino: Chell ca piace a me!
Orbicciani: Si ma.. come ti piace?
Giannino non sa di cosa sta parlando e lo asseconda
Giannino: Sanguigna. I tempi cambiano, non si capisce pi niente Nemmeno lapoesia lasciano in pace!
Orbicciani: Credo che i tempi cambiano, vero.
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Orbicciani deluso esce di scena
Giannino: Io non so perch la Bont Divina mi ha affibbiato Virgilio come Guida perch dice che ho troppo peccato.Che mi devo pentire, purificare e beatificare lanima. Chist che vvo? Mi ha fatto stare nellInferno, chell ca ce sta e chaggio passt! Mo sto qua a purificarmi nel Purgatorio e poi andr in Paradiso, se tutto va bene. Virgilio se ne andr e mi consegner a Beatrice.: nun aggio capit o pecch, ca parlano di poesia.. ma che mimporta a me!
Forese Donati: (imbarazzato)Dai, non ci pensare che ho finito la corsa con voi. Devo tornare indietro. Buona fortuna.
Esce di scena Forese Donati ed entra lAngelo della Temperanza con la T sulla fronte
Giannino: Ah, sei tu. Mi devi togliere la P?
Angelo della Temperanza: Allora hai superato la prova?
Giannino: Si
Angelo della Temperanza: Quale?
Giannino: Non ho mangiato i frutti dellalbero.
Angelo della Temperanza: Bene, inginocchiati: con questo gesto, ti purifico(strapp)
Giannino: Per, non mi hai fatto male. Stai diventando bravo. Asp fammi vedere.. UNO! Solo UNO!
Angelo della Temperanza: Sei purificato anche dalla Gola.
Esce di scena lAngelo della Temperanza e subito arriva il terremoto. I tre si tengono per mano
Giannino: Passat? Iamme bell Stazio apri la porta.(verso il pubblico)E non finisce qui!(con le mani nei fianchi batte il
piede per terra)
Stazio: No, aprila tu Virgilio.
Giannino: E quante storie! L arp io sta porta!
Scena XII
In questa scena il Fondale sar affrescato dalla parola Castit ed avr attaccato il Sole della Scala. Appena si aprir il Sipario, dalla Regia partir il brano musicale Un uomo, una donna ed entrano in scena le 7 anime che rappresenteranno il peccato della Lussuria, abbracciandosi e baciandosi continuamente. Poi faranno unesclamazione a voce alta e accoglieranno i due protagonisti con Stazio, aprendo la porta della Cornice dalla quale per effetto scenico, fuoriuscir del fumo rosso. Poi continueranno a scambiarsi effusioni, passeggiando e dopo un po, lasceranno il Palcoscenico. Alla fine di questa scena apparir la scaletta posta allinizio del Secondo Atto.
Stazio: Siamo giunti nella settima ed ultima Cornice, qui ci sono le anime dei Lussuriosi.
Il gruppo di sette Lussuriosi si baciano festosamente senza fermarsi e poi gridano. Escono subito di scena
Lussuriosi: Sodoma, Gomorra!
Giannino: Maestro, che fanno le orge? Un po di seriet!
Virgilio: Non fanno le orge, si baciano soltanto.
Entra in scena Guinizzelli con un libro di poesie e va verso Giannino
Guinizzelli: Tu non sei morto. Hai il tuo corpo. Beato te che prima di morire fai esperienza nel nostro mondo.
Giannino: Che facevano prima quelle anime, si baciavano!
Guinizzelli: Quelli erano i Lussuriosi che seguirono listinto animale senza luso dellaragione. Invocano le citt diSodoma e Gomorra, simbolo di ogni corruzione.
Giannino: Si pu sapere chi sei per bont?
Guinizzelli: Sono Guido Guinizzelli, il fondatore di una Scuola di Poeti.. il Dolce Stil Novo. il Petrarca fu mio
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(lo guarda fisso e serio) |
discepolo..In questa Scuola, iniziai a poetare con versi scritti, non pi nelloramai superato latino, bens in dialetto locale.
Giannino: (tra se)Ah, la poesia di prima! Dialetto? Allora se parlo in napoletano, capisce chi sono. Moprovo. Sentiun po tu, hai sentito parlare della lingua napoletana ormai diffusa in tutto il mondo?
Guinizzelli: No, sei il primo ma poi tu sei fiorentino, perch sei interessato a questo dialetto?
Giannino: Pecch bell! Tu che non parli tanto in latino ormai superato e usi il dialetto nella tua poesia,dolce esoave, come puoi pozzo di scienza non conoscere il napoletano?
Guinizzelli: Non saprei, non lo conosco ti dico...
Giannino: Vuoi sentire qualche verso di una mia poesia e poi mi dici se capisci?
Guinizzelli: Si
Giannino: Ogni anno il dueNovembre c lusanza per i defunti, andare al Cimitero. Ognuno adda fa chesta creanza,ognuno adda ten chist pensiero.
Virgilio: (lo interrompe)La Commediografa ha sbagliato ancora la stesura. Questa unaltra cosa, per favore segui ilCopione.
Guinizzelli: Mi piace, ma parla di.. defunti!
Virgilio: Seguiamo il Plot.. il Copione, avanti!Guido, hai capito che a Dante non piace la tua poesia?
Guinizzelli: Per forza, lui ha lavorato prima di me. Sapete perch mi trovo nel Purgatorio?
Gian. Virg: Staz.: (in coro)No!
Guinizzelli: Perch nel momento estremo della vita, mi sono pentito del peccato: questa poesia, mi induceva allaLussuria. Pensieri profondi e piacevoli. Beh, ora devo andare. Addio e che Dio ve la mandi buona
Quando Guinizzelli esce di scena Giannino lo saluta con un gesto scaramantico
Giannino: Grazie!
Entra in scena lAngelo della Castit con la C sulla fronte e appaiono fiamme infuocate presso luscita laterale
Virgilio: Guardate, quellAngelo crea delle fiamme e ci dice di entrare. Sono le Fiamme della Passione.
Giannino: Devo superare la prova?
Angelo della Castit: Si, devi attraversarle per purificarti.
Giannino: Virg, pe me nun trase! Tengo paura: e si mabbrcio?
Virgilio: Non preoccuparti, tanto non ti possono uccidere. Avanti, cammina e ricorda che oltre queste fiamme, tiattende Beatrice la tua amata.
Giannino: Cascpita, overo. Sento odore di donna. Guagli, trasmme!(canta)Fuoco nel fuoco..
Usciti dalle fiamme, lAngelo della Castit li attende e Giannino inciampa su di lui..
Giannino: Staje semp in mezzo! Pur mi a fa cad!
Angelo della Castit: Inginocchiati: con questo gesto ti purifico dalla Lussuria. Tolgo lultima P.(strapp)
Giannino: Fammi ved.. Non ho pi P! Nun e tengo! Mamma mia come sono contento! GrazieAngiul, mi hai resofelice!
Allimprovviso il terremoto
Angelo della Castit: Dovrete salire i tre gradini per raggiungere lEden. Li vi aspetta Beatrice.
LAngelo esce di scena e i due si voltano per vedere se Beatrice interviene fuori tempo. Voce dalla quinte
Voce: Bea, non la voce di quei due?
Beatrice: Era lAngelo, non ancora il mio turno. Sono al trucco!
Virgilio: Dammi la mano e saliamo: uno, due e tre! Ecco lEden. Mio caro discepolo attendi Beatrice. Ti saluto mi
mancherai, penser a te.
Giannino: Mi ero affezionato, dai non te ne andare, aspetta con me.
Virgilio: Invece vadoTi costituisco SIGNORE e GUIDA di te stesso.
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Stazio e Virgilio escono di scena
Scena XIII
In questa scena il Fondale sar affrescato da un cielo sereno, da alberi rigogliosi e fiori variopinti, da montagne e da due fiumi sui quali c scritto Et ed Euno. Affisso al centro ci sar un cartellone con su scritto: EDEN Paradiso Terrestre: per quello vero, attendere Beatrice. La Scala stavolta, sar rimessa impiedi tra i due fiumi e sul Palco cisaranno fiori sparsi e un cesto. Un albero star sulla sinistra del Boccascena. Dalla Regia partir una musica soave ed entrer in scena Matelda che canticchier mentre raccoglier fiori, deponendoli nella cesta. Il protagonista Giannino apparir in disparte ad osservare il panorama. In questa scena, avverr lingresso di Beatrice al Paradiso Terrestre trasportata, durante una processione, su un Carro caratterizzato da una portantina a due ruote, coperta da un drappo rosso. Il Carro si fermer al centro del Palco al rumore di un tuono improvviso che partir dalla Regia e tutti gli attori facenti parte la processione, si volteranno verso esso, restando in silenzio.
Entra in scena Matelda che canticchia e raccoglie i fiori deponendoli in un cesto
Giannino: Che bel posto. Finalmente, non mi sembra vero. Quasi, quasi non ci voglio turn cchi a casa mia, vogliostare qua. Ma ecco, chi ti vedo? Na bella guagliona, ov, nun tne niente a che pens: canta, abballa, raccoglie i fiori.. Mo canto purio: Saran belli gli occhi neri, saran belli gli occhi blu, ma le gambe, ma le gambe a me piacciono di pi!
Un gruppo di ballerini balla con Matelda e subito dopo inizia a raccogliere i fiori nel giardino. Giannino le si avvicina con imbarazzo
Giannino: Mo faccio acchiappanza. Buongiorno signorina, bella giornata, eh?
Matelda: Buon giorno a lei, signore.
Giannino: Sta raccogliendo i fiorellini?C unarietta gradevole, il Sole alto nel cielo, ci sono ipraticelli in fiore.
Vedo che si sta dilettando.
Matelda: Si, sono freschi e profumati. Sta aspettando qualcuno?
Giannino: (tra se)Ho fatto colpo, gi cotta di me! No.. si, mi dovrebbe raggiungere unamica, si chiama Beatrice.. mase non arriva non fa niente. Scambiamo due chiacchiere?
Matelda: Mi chiamo Matelda e tu sei Dante, lo so. Hai lalloro in testa!(toccandolo)
Giannino: Gi ci diamo il tu? Ti chiami Matelda..(a voce molto bassa)Che brutto nome! Carino(Sforzandosi).Ioveramente dovrei chiamarmi Giannino, ma tutti mi chiamano Dante. Per gli Amici sono Dante.
Matelda: Sono qui perch Colui mi ha dato il compito di spiegare tutto ci che vuoi sapere.
Giannino: Lo ammazziamo cos il tempo, signorina? Devo domandare?
Matelda: Certamente, perch hai unidea migliore?
Giannino: Beh, unidea migliore ce lavrei, ma non so se poi sei daccordo!
Matelda: Di pure, non esitate. Sono qui per questo.
Giannino: (tra se)E fatta! Mi vuole, mi vuole. Vuole solo me! Sient bella, visto che ca atturn nun ved niscinaltromme, tranne me, ce vulssem imbosca?
Matelda: Imboscare?
Giannino: Si, nasconderci.. se vieni con me dietro il cespuglio.. vedrai!
Matelda: Nasconderci e perch?
Giannino: No, niente, niente lascia stare.
Matelda: Come sei buffo, sei simpatico! Parli con un accento che non conosco. Qual ?
Giannino: (lusingato si gongola)Curiosa!Unaltra domanda? Per caso anche questa la legge del Contrappasso diquesto posto?
Matelda: Non ti capisco. Piuttosto, parliamo di cose serie.
Giannino: Si. E vero che qui, lEden, il Paradiso Terrestre?
Matelda: Si
Giannino: Dove abitavano Adamo ed Eva che poi furono cacciati.. per colpa di Eva?
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(lo spinge) |
Matelda: Si
Giannino: So semp e fmmene a fare gli inciuci!
Matelda: Vedi, questo monte..
Giannino: Quale?
Matelda: Questo monte il Purgatorio. Fu scelto da Dio come dimora delluomo. Quando ci fu il Peccato Originale,gliene priv. Essendo molto alto, va a toccare la sfera dellaria che, muovendosi insieme ai cieli, genera il vento che in effetti non dovrebbe esserci. Questi due fiumi,nascono dalla Fonte Divina che genera appunto le loro acque: il Let fa dimenticare i peccati, mentre lEuno fa ricordare solo le opere buone compiute. Adesso voltati e guarda..
(Dalle quinte si ode La Primavera di Vivaldi e poi si riflette una luce forte)
Giannino: Mamma mia, che sta succedendo? Chedd sta luce accuss forte?
(Entra in scena Virgilio)
Giannino: U e tu che ci fai qui? Non eri sparito?
Virgilio: Non voglio perdermi lingresso di Beatrice.
Entrano in scena: un attore con costume da Grifone con la testa ed ali di Aquila e il resto del corpo da Leone che trascina il Carro sul quale c Beatrice. Il Carro una portantina a quattro ruote coperto da un drappo rosso. Alla destra del Carro ci sono tre attrici che avanzano danzando: la prima indossa un costume rosso, la seconda bianco e la terza verde che sono i colori che rappresentano lItalia. Dietro seguono due attori: uno indossa un camice bianco da medico con appeso al collo un cartello con su scritto: DIGNITA e il secondo indossa un costume rosso da definire il modello che regge in una mano una spada e con laltra trascina un vecchio addormentato che russa. Questo vecchio indossa un costume lacero e anche lui ha appeso al collo un cartello con su scritto UMILTA. Tutti gli attori sono coronati da una ghirlanda di rose e fiori rossi. Gli Angeli seguiranno tutti quanti e accoglieranno Beatrice al Carro quando far ingresso trionfale al Paradiso Terrestre. Quando il Carro si ferma tutto tace e dalla Regia si sentir un tuono improvviso. Tutti si voltano verso esso. Giannino guarda stupto la processione e poi si avvicina al vecchio che dorme che non si sveglia alla sua chiamata.
Giannino: Chedd sto tun?Virgilio, voglio la mamma, questi pazzi, saranno pericolosi?La prucessine,lUmilt,la Dignit.. U sveglia, sei arrivato al Capolinea! Niente, dorme. E come russa.
Un Attore chiama Beatrice e parte un fermo scena
Attore: Vieni a noi, oh dolce Beatrice!
Virgilio: Eh no, scusate, non doveva chiamarla lui? Cos sto cambiamento diprogramma?.Tu sapevi qualcosa?
Giannino: Non sapevo niente.
Voce dalle quinte
Voce: Per lentrata in scena c stato un contrattempo: Beatrice voleva essere sicura del suo ingresso. Vabene cos!
Giannino: E certo, lattrice v fa il debutto trionfale!
Entra in scena un gruppo di Angeli che si inginocchia e con un braccio proteso verso il Carro grida
Angeli: Beatrice!
Occhio di bue su Beatrice cha appare come una gran Diva. Cammina cantando e ballando e circondata da tutti i personaggi del corteo, va sotto ad un albero. Intanto Virgilio esce di scena.
Beatrice: Eccomi, mi volevate?
Giannino: Ecco qua, apparsa la Star! Iamme scma e fernto d esibirti?
Beatrice: Cosa dici? La tua tuttainvidia. Leggi i due cartelli delle fonti e apprendi..
Matelda: Dante, guardala.. la tua donna. Avanti donne, conducetelo da lei!
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(indicando Giannino) Prendo sto Carro e lo |
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(verso il pubblico) |
Le tre donne a destra del Carro lo conducono davanti a Beatrice. Lei si toglie il velo e rivela la sua bellezza, mentre Giannino le gira intorno osservandola mangiando un oliva. Poi ballano un lento. Ad un certo punto, quando cerca Virgilio per avere coraggio e non lo trova, si dispera.
Giannino: Buon chest auliva. Mi si aperto lo stomaco per unaperitivo.Beatrice, andiamo al Bar, tengo fam. Per,comm si bell! Mi sent ribollire oo sanghe dinte vene! Chamma fa ci andiamo a nascondere? Tu si na cosa grande per me. Virgilio, io nun ca faccio troppa bona. Maestro, Maestro, dove sei? E mo come faccio? E chi resiste. Mo piango!
Beatrice: Risparmia le lacrime da coccodrillo, per una sofferenza maggiore che fra un po proverai.
Giannino: Mi sento depresso, non essere crudele, non abbandonarmi anche tu!
Beatrice: Dante dai, non fare il bambino!
Alcuni Angeli intervengono per consolare Giannino
Angeli: Dai Beatrice, non essere dura con lui, ormai si pentito dei suoi peccati, cerca di essere clemente.
Beatrice: Zitti tutti! Ah si? A cosa sono valsi i miei insegnamenti al bene? Quando stavamo insieme ticomportavi condignit, non correvi dietro le gonnelle! Dopo la mia morte sei diventato uno scellerato, quasi non ti riconosco pi! Adesso devi, qui davanti a me, vedere tutte le brutture e le sofferenze dellInferno. Per questo scesi nel Limbo, per chiedere aiuto a Virgilio in questimpresa.
Giannino: (si ribella urlando)Ue a vu fern o no? Chedd sta scenata di gelosia? Nata vota lInferno? Nema chestoveramente pazza, non ci voglio ritornare laggi. Fa na cosa: mittete dinta carruzzlla e turna add si venuta! Mo m scuccit! Non mi devi mortificare accuss!
Beatrice: In quali allettamenti, in quali piaceri ti sei perduto quandonon cero?
Giannino: Ma qual allattamenti dEgitto? Ma sei gelosa? Nun abbst muglierema, pure chest me rompee scatole!Sei amica di mia moglie? Dimmi la verit, ti ha mandato lei a controllarmi? Vuoi farmi dire le cose sbagliate e po fate gli inciuci? Se cos non ti dico niente, pettegola! Vattenne!
Beatrice: Ma come parli? Quale moglie? Chi questa poi? Come ti permetti di paragonarla a me,divinamenteperfetta..
Giannino:U bella, ca nun staje allesame, hai capito? E non offendere mia moglie, non si tocca! E vero, hocommesso dei peccati, mi sono lasciato un po andare, sai il mondo pieno di Lucignoli, del Gatto e della Volpe, ma tu stai esagerando!
Beatrice: (con voce mesta)Mi avevi promesso eterna fedelt, nessunaltra bellezza avrebbe dovuto attirarela tua
attenzione e invece..
Giannino: Non ti ho promesso fedelt!
Beatrice: Bugiardo
Giannino: Te lo giuro: a te nun te saccio!
Beatrice: Cattivo..(piange)
Giannino: Ma quale cattivo. Cara, io non ti conosco . Certo, che sei assje bella! Dai calmati, mi dispiaceche piangi..
riconosco di avere sbagliato. Matelda?
Matelda: Dimmi
Giannino: Accompagnami a lavarmi nel Let, voglio dimenticare.Non faccio pubblicit!
Beatrice: (lo conduce al Carro)Cammina al mio fianco che ti spiego i misteri del Carro. Simboleggia laChiesa e lapunizione di coloro che si sono corrotti. Dovrai riferire ai posteri, ci che ti ho appena detto.
Entra in scena un Aquila con un sacchetto di piume. Quando esce di scena entra un Drago con la faccia di satana che colpisce il Carro. Esce di scena soddisfatto. Appresso di lui entrano in scena un Gigante che trascina una donna il quale per sar messo in fuga da tutti.
Aquila: Non sono luccello della pubblicit. Lascio le mie penne su questo Carro per ricordare che la Chiesadeveoccuparsi della Legge di Dio e non quella degli uomini. Queste piume rappresentano il potere ecclesiastico.
Drago: Oh che bella coda che ho! Adesso lo colpisco sto Carro e lo distruggo! Ah! Ah!
Gigante: Ora ti flagello per gelosia. Che hai da guardare quello sgorbio l?trascino nella selva!
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(verso la Scala a voce bassa) |
A questi punto il Gigante viene preso in malo modo da tutti e nella confusione, viene messo in fuga.
Giannino: U che fai? Devi flagellare sta scema e Beatrice, non lei!
Gruppo e Beatrice: Vattene via, non toccare il Carro, non ne sei degno!
Matelda: Vieni Dante, bevi alla sorgente dellEuno per ricordare le tue buone azioni. Bene la tua purificazione
adesso completata!
Beatrice: Ora che tutto compiuto andiamo: il Paradiso ci attende.
Giannino: Lo soVietato Arrampicarsi!!
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Terzo Atto
Scena I
Il Fondale del Terzo Atto sar di colore blu cobalto, che raffigurer un Cielo Stellato luccicante. Al suo centro ci sar una scritta: Paradiso. Per lEmpireo Nove Cieli e poi a destra. In sostituzione alla Scala, ci sar il Sistema Solare Planetario in sospensione, costituito rispettivamente da due Sfere Forate, la Luna, il Sole e cinque Pianeti di diverso diametro, che, con i tiraggi, simuleranno il Movimento Planetario e quindi lascensione ai Nove Cieli. Ogni scena sar rappresentata da un Pianeta diverso e avr un elemento naturale distinto. Sul Palco ci saranno nuvole di polistirolo sparse ovunque. In questa scena, la prima, quando si aprir il Sipario, si vedranno abbassare le due Sfere Forate perpendicolarmente al centro del Palco, una di colore blu, simbolo dellAcqua e laltra di colore rosso, simbolo del Fuoco, disposte luna dietro laltra che ruotando, emetteranno un suono gradevole, che sar lelemento. I dueprotagonisti entreranno in tutte le scene, facendo un salto.
Giannino: Ah, comme sto bell! I Pianeti, il Cielo Stellato.. me pare di vol!(guarda con stupore il Sole)San Genn, San Gennaro! Comm bell! Finalmente, sto turnnd a casa mia. Comm lucente st Sole!
Beatrice: Il Sole cos forte perch stiamo per lasciare la Terra.
Giannino: Overamente? Uh! Dobbiamo volare senza ali? Non posso guardare gi, soffro di vertigini.
Beatrice: Non guardare allora e stammi vicino.
Giannino: Starti vicino? Va bene!(canta e balla con Beatrice guancia a guancia)Volare, oh,oh, cantare.. nel blu dipintodi blu, felice di stare quass, con te
Beatrice: Anche qui come prima, dovrai attraversare un luogo stupendo per poi lasciare il Paradiso Terrestre.
Si abbassano le due Sfere che iniziano a ruotare
Giannino: E che so st sfere rotanti?
Beatrice: Sono le Sfere Forate del Fuoco e dellAcqua che rappresentano la strada dei Nove Cieli da percorrere primadi raggiungere lEmpireo, dove ha la sua sede Dio. Se le supererai, non sarai pi ostacolato dal peccato.
Giannino: Aggia tras dint a sti Sfere?
Beatrice: Si, una garanzia..
Giannino: Mo mi girano a me le sfere! Ancora cu st prove da superare! E una fissazione proprio.. mata sfrucoli,osin nun site cuntnt!
Beatrice: Dai non fare tante chiacchiere!
Giannino: Ma qual chiacchiere. Tu sei unanima, io mabbrcioe mi bagno. Prendo la bronchite, hai capito?
La voce dalla Regia interviene
Voce: Dobbiamo sbrigarci, il tempo passa. Lo sai che lo devi fare previsto nel Copione. Tre secondi..
Giannino: Pur a pressa! E va bun!
Beatrice: Dai al mio tre: uno, due e tre!
Giannino: (fa un salto)Allanimaccia vostra!(fa un secondo)Che pacinza ca ce vo! Ecco qua, fatto!
Beatrice: Bravo, ci sei riuscito!(lo applaude)
Giannino: Se, se.. maggio fregato dalla paura.. non si scherza col fuoco e tu con me lo stai facendo. RicordateloBeatr, chist overamente un manicomio!
Beatrice: No dai, sei stato bravo davvero. Dammi la mano che iniziamo a volare sul serio. Tieniti forte che ti porto ingiro per il Sistema Solare.
Giannino: Sistema Solare?
Beatrice: Li vedi quei pianeti lass?. Quello il Sistema Solare: vedrai che bello spettacolo!
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(verso il pubblico) |
Scena II
In questa scena si alzeranno le due Sfere Forate e si abbasser la Luna, di dimensioni un po pi piccole, rispetto ai primi due. Sulla superficie di questo Satellite, si proietter leffetto ombrato che dar lillusione della presenza di macchie scure. Il Pianeta di ogni Cielo avr un suo rappresentante, solo come presenza scenica di poca rilevanza, ma che avr il compito di accogliere Beatrice e Giannino e di spiegare loro quali Spiriti risiedono. Lelemento che identificher il Cielo della Luna, un Vento leggero. Luna apparir seduta sul Palco accanto al Satellite.
Bea. Gian.: Ole!
Luna: Benvenuti nel primo dei Nove Cieli fisici, quello della Luna.
Giannino: Piacere sono.. Dante.(lo osserva)Che so ste macchie? E scagnta?
Luna: Ti spiego una cosa semplice, semplice: c una credenza popolare che dice che quelle macchie rappresentano lafigura di Caino, fratello di Abele, gravato da un fascio di spine.
Giannino: Sono contento, mi stava antipatico quel traditore. Ma lo sai che per gelosia uccise suo fratello? Quel poveroragazzo.. era accuss brv!
Beatrice: Luna, scusa glielo spiego io. Vedi, esiste una spiegazione a tutto. Ci sono due teorie da valutare: quellascientifica che spiega la presenza delle macchie, che sono la maggiore o la minore densit della materia che costituisce la Luna.
Giannino: Madonna mia, non ti capisco. Virgilio parlava pi facile, faceva concetti pi semplici. Io solo le superioriaggio fatt! Per bont!
Beatrice: Cosa stai dicendo? Sei unincognita per me.
Giannino: Ah, stm a posto! Siamo in due. Vai avanti, v, qual laltra spiegazione?
Beatrice: La seconda teoria puramente religiosa. Visto che VOI esseri umani avete concetti limitati..
Giannino: Ue non offendere. Limitata ci sei tu. Pecch non vai dritto al dunque? Staie ancora arraggita co me per imiei peccati? Ca nun stm allInferno, te lo ricordo.
Beatrice: (con pazienza)No, non sono pi arrabbiata con te. Vorrei spiegare, se me lo concedi, che quando luomonon ha fede, dimostra di avere concetti limitati. Ad esempio..
Giannino: Iamme bell, mo cerco di capire.
Beatrice: Ad esempio: se tu fossi un Angelo, e ahim non lo sei, avresti sentimenti e unintelligenza superiori..
Giannino con Beatrice creano un momento di ilarit guardandosi negli occhi e lui tiene lindice alzato per appunto.
Giannino: Che ho!
Beatrice: No, non hai!
Giannino: Ce lho!
Beatrice: Rassegnati, non hai. Dicevo che se tu fossi un Angelo, capiresti che queste macchie dipendono dallinfluenzadei Cori Angelici, che sono quelle intelligenze che muovono i Cieli a cui gli Astri appartengono.
Giannino: Allora, vediamo se ho capito: se un Angelo intelligente assai e canta assai, gli Astri sono belli luminosi enun so scagnt, se invece un Angelo chi scm brillano poco, pecch ce stnn e macchie! Ho capito, i Cori fanno da candeggina!
Beatrice: E estremamente profano ci che esponi ma diciamo che il concetto questo. Mi arrendo!
Giannino: (verso Beatrice le da la mano)Piacere, so Angelo o scm. So o figlio della verdummra. Mamm me port
semp a puteca pecch nun pozz sta sl a casa: mi faccio male. Va bene cos?
Beatrice: (ride molto)Non ricordavo che sei cos buffo, simpatico, allegro.
Giannino: Iamme bell, ia: che ia fa, ti a men? Anche qui ci sono gli Spiriti?
Beatrice: Sono anime beate, non spiriti.
Entra in scena Piccarda
Giannino: Gnors.(la osserva)Sei trasparente. Come ti chiami?
Piccarda: Sono Piccarda, sorella di Corso e Forese Donati. Hai visto mio fratello Forese?
Giannino: Si prima nel Purgatorio, ti manda i suoi saluti ed io.. pregher per lui.Sto manicomio,
quante stanze ten? Non finisce pi!
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Piccarda: Grazie, ne ha bisogno e solo le tue preghiere lo faranno andare via da li. Mi trovo nel Cielo della Lunaperch non ho adempiuto completamente ai voti offerti a Dio, infatti godo del pi basso grado di Beatitudine, ma sono felice lo stesso e lo ringrazio.
Giannino: Raccomandata..
Beatrice: E si capisce..
Piccarda: Ora vado, buon proseguimento.
Esce di scena Piccarda
Giannino: Cara Beatrice, dato che sono mentalmente limitato..
Beatrice: No, non ho detto questo!
Giannino: Si, lhai detto e mi sono offeso, ma visto che voglio diventare buono, ti perdono, accuss a fernm. Vogliosape da te: come faccio a capire com il vostro mondo, se sono vivo? E poi: perch quando uno muore, lanima ritorna in cielo dove Dio prima laveva collocata? Mo ti voglio. Ho letto Platone. (gongolante)
Beatrice: Dato che il Regno Intellegibile lo puoi comprendere solo attraverso i tuoi sensi perch sei vivo, per farticapire come sono i diversi stadi di Beatitudine dei diversi Cieli,dal maggiore al minore, ho disposto Anime di diverso grado. Ma la vera e propria sede dei Beati, solo lEmpireo. Per cui il concetto platonico.. lo boccio!
Giannino: Stanno tutte intorno a Dio?
Beatrice: Si. Hai capito?
Giannino: (non ha capito)Tutto chiaro, non fa una piega. Voglio farti ancora una domanda: perch se una povera animache ha fatto un voto a Dio subisce violenza, viene considerata responsabile lo stesso?
Beatrice: Perch quando si fa un voto di rinuncia, si usa il Libero Arbitrio che Colui ci ha concesso. Infatti i Cristianidevono pensarci bene prima di offrire i voti, per essere coscienti se mantenerli oppure no. Ci sono due volont: una assoluta e una relativa. Lassoluta non ammette il male, la relativa invece, si piega ad un male per evitarne uno peggiore, senza opporre resistenza. Capito anche questo?
Giannino: Si,si ma pure prima..
Beatrice: Non mi sembra. Se un Anima per, non ha adempiuto ad un voto, pu compensare con opere buone.
Ricorda, ricorda..
Giannino: Ricorda, ricorda, mo scrivo le mie memorie Aggio capito! Senti, visto che sei cos paziente, ne approfittoper..
Beatrice: (con malizia)No, non chiedermelo..
Giannino: Cosa?
Beatrice: Non insistere, la risposta no!
Giannino: Ne, ma chest scema. Me fai parl? Nun saie nemmanc chell ca voglio sap. Beatr, dove andiamoadesso? Ho fretta..
Beatrice: Ah, questo.
Giannino: E si che ti aspettavi che ti invitassi a nozze?
Beatrice: Magari!
Giannino: (la guarda stupito)Non ti allargare, tengo a muglierema che assai gelosa!
Beatrice: Lei si, ma io no!(gli fa locchiolino)
Scena III
In questa scena si alzer la Luna e si abbasser Mercurio, un Pianeta di dimensioni pi grandi. La sua superficie colorata di bronzo e il suo rappresentante, apparir appoggiato al Pianeta in attesa. Quando dalla Regia partir una musica elettronica, contemporaneamente saranno proiettate anche le Luci rosse, che saranno il simbolo del Cielo di Mercurio, per accogliere larrivo dei due protagonisti.
Bea. Gian.: Ole!
Mercurio: Benvenuti nel Cielo di Mercurio. Qui ci sono le anime che in vita operarono il Bene per conseguire Onore eGloria.
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Entra in scena Giustiniano
Giannino: Toh ecco unanima. Come ti chiami? Perch sei qui in questo Cielo?
Giustiniano: Sono lImperatore Giustiniano. Mi trovo in questo loco perch ho combattuto per la pace e la gloriaromana. LImpero Romano fu grandioso il suo simbolo questAquila, che rappresenta la forza e il potere. Ricordi Cesare?
Giannino: Lho sentito.. ma non lo conosco
Giustiniano: Diede a Roma il dominio del mondo. Ricordi Augusto?
Giannino: Anche quello, ma..(imbarazzato)
Giustiniano: Quando ci fu la venuta del Messia..
Giannino: Messia? Chi !
Giustiniano: Oh profano, non sai chi il Messia?
Giannino: No, dovrei?
Giustiniano: Certamente. E Colui, Dio.
Giannino: Ancora! Un altro nomignolo. Colui, Innominabile, Cristo, Signore, Ges.. mo pure Messia. Aggio ditt cachist camaleontico!
Giustiniano infastidito dalla poca preparazione di Giannino lo sposta malamente per passare altre e Giannino fa il gesto di dargli uno schiaffo che subito dopo fa finta di niente
Giustiniano: Cosa dici, cosa blateri! Fatti da parte fammi parlare! Augusto ricevette il Messia, figlio di Dio, cheriscatt lumanit dal peccato con il sacrificio della Croce. Ricordi Tito?
Giannino: No..(giocherellando col piede per terra)
Giustiniano: Distrusse Gerusalemme per vendicare la morte del Messia e pun gli ebrei. Ricordi CarloMagno?
Giannino: (voce mesta e si guarda in giro)No
Giustiniano: Difese la Chiesa dai Longobardi!
Giannino: (saltellando)Evviva noi napoletani siamo pi bravi di quelli del nord!
Giustiniano: Ma tu, sei Dante il Sommo Poeta?
Giannino: Si
Giustiniano: Strano, dovresti sapere. Qui ho perso solo tempo, meglio che vada!
Giustiniano esce di scena cantando
Giannino: Meno male ca se n it..non capisco perch Dio ha voluto la morte del figlio per riscattare noi
peccatori..arpp sto sacrificio, chillo scm e Tito, vne e distrugge Gerusalemme dove il Messia fu ucciso..
Crocifisso, poi..lo potevano sparare, bang! Un colpo secco, soffriva poco, poverino. Beatrice aiutami.
Beatrice: Sapevo che avresti chiesto il mio aiuto.
Giannino: Nun accummenz!
Beatrice: Luomo, dopo il Peccato Originale, solo in due modi poteva ottenere il perdono: per volont propria o pervolont Divina. Visto che loffesa fatta a Dio stata infinita, luomo da solo non ce lavrebbe mai potuta fare cos Dio, che infinitamente buono, ha sacrificato suo figlio vivo per salvarci dal Peccato Originale. Luomo per, ha alzato la mano comunque contro di Lui, uccidendo il figlio per questo Gerusalemme fu distrutta, per vendicare Dio stesso. Capito?
Giannino: Si, ma triste perch noi pecchiamo sempre.
Beatrice: Non ci pensare, adesso tu porto nel prossimo cielo.
Scena IV
In questa scena si alzer Mercurio e si abbasser Venere, un Pianeta di dimensioni pi grandi, la cui superficie sar di colore rosa intenso. La sua rappresentante sar unattrice che apparir seduta su un Trono di nuvole, che accoglier i due protagonisti. Dalla Regia si sentiranno Voci soavi come elemento che identificher il Cielo di Venere.
Bea. Gian.: Ole!
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Venere: Benvenuti nel Cielo di Venere. Qui ci sono le anime di coloro che ebbero linclinazione naturale a NobiliAzioni.
Entra in scena Carlo Martello
Beatrice: Oh anima, che appari, di chi sei, per bont?
Carlo Martello: Sono Carlo Martello. Caro Dante, amico mio, che gioia rivederti. Se non fossi morto giovane.. ah,
penso ai miei Regni: la Campania, Napoli e anche la Sicilia..
Giannino: U, finalmente si parla di noi napoletani! Qui nel Paradiso. A proposito di attitudine, tengo limpressioneche tra la Campania e la Sicilia ci sia un connubio. Fra la Lombardia e la Toscana c un connubio. Tutte le regioni del Nord stanno allInferno e noi del Sud stiamo in Paradiso (si gratta la testa) non mi trovo.. Ne Commediografa, sei di parte? Lhai fatto apposta? Hai scambiato le combinazioni: il Nord lhai messo gi e il Sud lhai messo su?
Beatrice: Non colpa della Commediografa, questa la parodia della parodia! Continua!
Giannino: Allora il posto nel Regno dei Cieli assicurato! Eh, eh noi siamo pi buoni. Quando torno aNapoli lo dira tutti: Amici miei, non disperate ca sulo ca morte, avm nu poc e bene! Martelluccio mio, sei venuto a prendermi? A saie a muglierema Rosaria?
Carlo Martello: Cosa blateri, sono il Principe della Casata DAngi, sono unAngioino.
Giannino: Ue bell il Maschio Angioino! Per chi non lo sa un Castello che sta di fronte al mare. E sta a Napoli.. iltuo?
Carlo Martello: Si appartenne al mio Casato, ma a Napoli mio fratello Roberto (intanto muove il martello)non sepperegnare e allora.. presto la casa degli Angioini sub sciagure. Anche in Sicilia..ci fu la rivolta dei Vespri Siciliani.. tutto andato male!
Giannino: Si, si ma stai fermo con questo arnese, non ti arrabbiare. Anche la Sicilia? Certo che se tuo fratello avesseseguito le orme di tuo padre.. Oh, dimmi un po ma secondo te, perch i figli fanno sempre di testa loto? Perch non seguono i consigli dei loro padri?
Carlo Martello: Perch ognuno di noi ha differenti attitudini che servono nella societ, a secondo delle moltepliciattivit e compiti. Le attitudini servono a gestire questi compiti. Il mondo rovinato, perch nessuno segue le proprie inclinazioni! Mi fa piacere che un fiorentino come te, ami tanto Napoli. Ora devo andare, ciao caro amico (gli mette la mano sulla spalla) mi hai messo allegria
Esce di scena Carlo Martello
Giannino: Beatr sono triste perch oltre ad essere buoni dobbiamo pure subire le ingiustizie.
Beatrice: Ors Dante, sei fiorentino. Perch temi certe cose?
Giannino: No niente.. mi sono immedesimato..
Beatrice: Avanti proseguiamo al prossimo Cielo.
Giannino: Andiamo che meglio!
Scena V
In questa scena si alzer Venere e si abbasser il Sole lAstro pi grande di tutti. Quando si aprir il Sipario lattore apparir atto a scaldarsi le mani vicino al Sole. La Luce intensa che illuminer lAstro, sar lelemento che identificher il Cielo del Sole.
Bea. Gian.: Ole!
Sole: Benvenuti nel Cielo del Sole. Qui ci sono gli Spiriti Sapienti. Santi, Filosofi, Filologi..
Giannino: IlSole, San Genna. Ah, chest cosa mia.(verso Beatrice)Con laiuto di San Gennaro e deiSapienti, tifaccio vedere io se teng lintelligenza superiore.
Sole: Ma io sono un Astro, non un Santo.
Beatrice: Andiamo bene!
54
Entra in Scena un primo gruppo di 12 Spiriti Sapienti capeggiato da San Tommaso che in coro saluta Giannino e poi dopo entra in scena un secondo gruppo di 10 Spiriti Sapienti capeggiato da San Bonaventura che anche questo in coro saluta Giannino.
Spiriti Sapienti 1: Salve a te, oh Sommo Poeta!
Spiriti Sapienti 2: Salve a te, oh Sommo Poeta!
Calano le luci e gli Spiriti Sapienti iniziano a ballare Figli delle Stelle2. Il gruppo pi numeroso accerchier il gruppo meno numeroso e i loro costumi fluorescenti a forma di Stella piccola e grande, brillano nelloscurit facendo vedere cos le loro movenze. Alla fine della danza formeranno due stelle una pi grande e laltra pi piccola e in coro grideranno rispettivamente:
Stella Grande: Orsa Maggiore!
Stella Piccola: Orsa Minore!
Giannino: Nun vec San Gennaro. Scusate spiritelli, add st?
Esce dal 1 gruppo San Tommaso
San Tommaso: Sono San Tommaso dAquino. VuoiSan Gennaro? Contempla Dio, piuttosto. Esprimi un desiderio.
Giannino: Voglio SanGennaro pecch accuss capisco se sto turnnd a casa mia.
San Tommaso: Non lo conosco, per se vuoi ti presento questi Spiriti.
Giannino: No grazie, sono di fretta.
San Tommaso: Vedi, questi Alberto Magno, Teologo tedesco..
Giannino: Non mi interessa!
San Tommaso: Questi Graziano..
Giannino: Sono di frettaaaa!
San Tommaso: Lui Pietro Lombardo..
Giannino: (seccato)Si, poi?
San Tommaso: Questi sono: Salomone il Re e laltro Dionigi. Poi quello SantAgostino, Boezio..
Giannino: Uff, quanti so!
San Tommaso: Infine ci sono: Isidoro, Beda e Riccardo. Poi.. Sigieri.
Giannino: E fernto? Hai completato la squadra di pallone. Chest pecch nun e vulvo conoscere; me li haipresentati tutti. (li osserva da vicino) Avete delle facce simpatiche.. e adesso che siamo qui riuniti.. (intanto siappresta verso luscita) esalto Voi, gaudi Sapienti della Scienza, delle Arti, Pensatori Filosofi, Teologi..Beatrice, hai ragione: al loro confronto, so scm. Non ho lintelligenza superiore.
Beatrice: Dove vai, torna indietro!
San Tommaso: So che vuoi sapere di San Domenico..
Giannino: Si. Che ha fatto?
San Tommaso: Dio mise alla guida della Chiesa San Francesco e San Domenico; per la Chiesa si rinuncia a tutto. Solo
che mentre San Francesco rinunci ai beni terreni, sebbene fosse di famiglia ricca, abbracci la povert a
favore di una vita sacrificata. E mentre diffuse la parola di Cristo, tranne che in Oriente, quando torn in Italia
prima di morire, ricevette le stimmate.
prima di morire, ricevette le stimmate.
Giannino: Magari tenss pur io le stimmate..
San Tommaso: Invece San Domenico..
Giannino: Che fa! E stato cattivo?
San Tommaso: Di questo non sar io a dire..
Giannino: Beatrice che succede? Pecch nun vo parl di San Domenico? Sicuro ca nun sta allInferno?
Beatrice: Non preoccuparti.. osserva
Esce dal gruppo San Bonaventura che invita il suo gruppo ad avvicinarsi a lui, e questo lo attornia
Spiriti Sapienti: Salve a te, oh Sommo Poeta!
San Bonaventura: Sono San Bonaventura, il francescano. Venite a me, anime beate!
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Giannino: Add sta San Domenico?
San Bonaventura: Lascia stare San Tommaso, non sa molto di San Domenico. Povero, mentre predicava ilCristianesimo, i suoi discepoli spesso litigavano dimenticando lo scopo della loro missione. San Domenico am molto Dio, ma non ebbe fortuna. Ti presento i miei Spiriti Sapienti?
Giannino: E va b, giacch mi trovo..
San Bonaventura: Questi Illuminato, poi c Agostino di Assisi, Ugo da San Vittore e Pietro Mangiadore.PietroIspano costui. Questi il poeta Nathan, Crisostomo e Anselmo. Ecco Donato che si occup della scienza grammaticale. Questi San Gerolamo che scrisse Ars Grammatica, Rabano e questi accanto a me il profeta Gioacchino.
San Tommaso: Il Re Salomone fu saggio di equit e giustizia in quanto mai si consider uomo, ma Re.Esistonocreature incorruttibili, quelle create da Dio e quelle corruttibili che sono solo un riflesso dellidea di Dio. Cos come Cristo e Adamo, creature perfette, furono generati dallo Spirito Santo per volere di Dio, allo stesso modo gli uomini spesso si sostituisco a Lui, giudicando troppo facilmente il prossimo. Solo Dio pu decidere della salvezza o della dannazione dell anima.
Beatrice: Avanti Salomone spiega: perch siete cos luminosi?
Il Re Sal0omone esce dal gruppo avvolto da un fascio di luce luminosa
Salomone: Parlo a nomme di tutti: noi abbiammo occhi specialli, capacci disopportarre un grande bagliorre.. noncome te che ti accechi, povero mortale! Vero, ho peccato, ma nel mio operare fui perfetto. Non come te che.. va be lascio starre!
Giannino: Ne Salom nun te allarg! Ma quant antipatico sto Salomone, mha fatt na schifezza. Beatr,mo ovatto..
Beatrice: Non essere aggressivo proprio adesso che stai per raggiungere lEmpireo! Lascia stare! Anziandiamo
Mentre gli Spiriti Sapienti confabulano i due protagonisti si allontanano
Scena VI
In questa scena si alzer il Sole e si abbasser il Pianeta Marte di diametro un po pi piccolo rispetto alla Stella. Lattore che lo rappresenta apparir appoggiato al Pianeta con braccia conserte e gambe incrociate, impaziente di accogliere gli Ospiti. Una Luce vermiglia illuminer il Pianeta per tutta la durata della scena e durante lesibizione dei Crociati, si accentuer per dare maggiore enfasi. Essa sar lelemento che identificher il Cielo di Marte.
Bea. Gian.: Ole!
Marte: Benvenuti sul Pianeta Marte. Qui ci sono gli Spiriti Combattenti per la Fede.
Dalla Regia partir la musica dei Crociati ed entreranno in scena un gruppo di 10 Spiriti Combattenti per la Fede capeggiati da Cacciaguida, che simuler danzando, una lotta con le spade molto suggestiva che poi formeranno, al suo termine, una Croce, posizionandosi al centro del Palco con le spade rivolte verso lalto gridando in coro:
Spiriti Combattenti: Risorgi e Vinci!
Giannino si avvicina a questa Croce stupefatto e poi guarda Beatrice con ammirazione facendole il baciamano
Giannino: Comm bell ca mi pare di vedere Ges.. ma tu sei ancora pi bella.. sembri perfetta.
Beatrice: Ma io sono perfetta!
Giannino: Si e pure modesta. Chi sono questi marziani?
Esce dal gruppo Cacciaguida
Cacciaguida: Quali marziani? Ah! Ah! Ah! Ave a te, oh Dante!
Giannino: Ave a te. Chi s?
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Cacciaguida: Sono Cacciaguida, tuo trisavolo. Qui ci sono i miei fratelli Moranto ed Eliseo.. e poi c mia moglie..
Giannino: Add sta?
Cacciaguida: Sta l!
Giannino: (non la vede)Add st?(grida)Vieni, non essere timida!
Cacciaguida: Non ti preoccupare, sta l!
Beatrice: Che timporta di dove sta? Spiegami!
Giannino: (tra se)Beatrice ha capito che mi piacciono le femmine, sono fregato!(verso Cacciaguida)Non me la vuoipresentare? Sei geloso?
Cacciaguida: Ma che geloso.. lascia stare..
Giannino: Ho capito. Mo ti interrogo io: chi sono i nostri antenati? In che periodo vissuto? Le nostrefamiglie, erano perbene o erano sciagurati?
Cacciaguida: Mamma mia, una cosa alla volta! Nemmeno agli esami mi fecero tutte queste domande!
Giannino: Sicuro, sei mio parente!
Cacciaguida: Perch?
Giannino: Lascia stare, una storia lunga.
Cacciaguida: I nostri Avi, erano Nobili. Io sono Cavaliere e..
Giannino: .. e io faccio lo spazzino!
Cacciaguida: Che cos lo spazzino?
Giannino: Quello che pulisce le strade.. loperatore ecologico(tra se)tanto nun overo!
Cacciaguida: Non capisco. Entrai al servizio dellImperatore Corrado III, partecipai alla Crociata in Terrasanta e moriicombattendo contro i Saraceni! Poi col tempo alcune famiglie si sono imparentate con altre di ceto inferiore..
Giannino: .. e da li nacqui io! Lo sapevo, che ciorta. Aggia essere semp a munnzza da munnzza! Resto in tema.
Cacciaguida: Ma no! Come parli? In questo modo, i Nobili sono aumentati, anche se questa mescolanza portscompiglio nella citt..
Giannino: Senti, mi vuoi leggere la mano? Vedi se devo andare in esilio, lontano da Napoli.. cio Firenze come mihanno detto quando stavo allInferno e al Purgatorio: chell secce nere hanno previsto questo. Ma qui siamo in Paradiso, le cose vanno meglio, giusto?
Cacciaguida: Giusto.
Giannino: Cacciagu, che ciorta maspett?
Cacciaguida: (gli prende la mano e la legge)Dunque vediamo.. Purtroppo.. vedo.. che devi lasciare la tua citt! Diverraipovero e diventerai un randagio. Vivrai di solitudine perch anche i tuoi amici ti abbandoneranno..
Giannino: Che sventura! Che sfortuna! Come far?(tra se)Ma io nun so Dante, so Giannino, torno a casa da miamoglie! O.. forse.. nun meglio essere Dante? No, no, n pazzara.. io nun so pazz, loro si. Meno male va, mi sento meglio!
Beatrice: Su, su, Dante, non pensare queste cose tristi, abbi fede e vedrai che tutto si aggiuster. Saluta il tuoantenato, dobbiamo andare!
Giannino: Caro parente ti saluto, resta pure qui.(abbraccio)
Beatrice: (impaziente)Andiamo?
Giannino: Iammuncenne!
Scena VII
In questa scena si alzer Marte e si abbasser Giove un Pianeta di dimensioni ancora pi piccoli. Al centro del Palco si disporr un Trono fatto di nuvole, dove star seduto lattore che lo rappresenter. Appena i due protagonisti salteranno sul Pianeta, dalla Regia partir il rumore di Tuoni e si vedranno i Fulmini scagliati da lui, che saranno lelemento che identificher il Cielo di Giove. Infatti, anche negli altri interventi, dovr avvenire questa fenomenologia. In contrapposizione quando invece entrer in scena LAquila, si sentir il forte rumore di un ruscello. Essendo questa la scena della Predestinazione, importante per il protagonista, gli effetti scenici saranno la caratteristica maggiore.
Bea. Gian.: Ole!
Giove: Benvenuti sul Pianeta Giove.. prego, avvicinatevi al Trono.. Sono il Dio Giove..
Giannino: Fai concorrenza a Colui?
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Giove: Il mio Regno lOlimpo, mentre quello del tuo Dio lEmpireo.. qui risiedono gli Spiriti dei Giusti, coloro cheoperarono Giustizia sulla Terra..
Giannino: E questi fulmini a che ti servono?
Giove lancia la saetta e si sente un forte tuono accompagnato da un fulmine dopodich si siede.
Giove: Dato che non c chi castiga chi non opera bene nel suo settoreColui mi ha dato questa occupazione: conle mie saette faccio Giustizia cos!
Entra in scena lAquila con una sfera che alza verso lalto per osservarla attraverso la luce e Giannino incuriosito le tocca le piume
Aquila: Salve a tutti, sono lAquila che simboleggia i Giusti. In questa sfera prevedo il mistero dellaPredestinazione..
Giannino: me pare laucill di una certa pubblicit!
Aquila: Non sfottere
Giannino: No, no quando mai! Visto che prevedi la Predestinazione, dimmi, qual la mia ciorta?
Aquila: Non chiedere cose che non puoi capire.
Giannino: Pure tu? Ti sei messa daccordo con Beatrice?
Bea. Aqui.: No, di cosa parli?
Giannino: Che dite che non capisco perch sono limitato. U belle, vi ho dato lamicizia, ma non la confidenza!
Beatrice: Ma no, lei intendeva dire che laddove la Sapienza e la Giustizia Divina arrivano, incomprensibile perluomo perch non Onnipotente come Lui!
Giannino: Aggio capit.
Aquila: Infatti la Predestinazione, beh, che dire.. si applica sia al Cristiano che non ubbidisce alla Sua Legge perchpensa che comunque andr in Paradiso e sia al Pagano che predestinato allInferno, perch la Giustizia Divina opera cos.
Giannino: Allora sia il Cristiano che il Pagano sono trattati allo stesso modo? Uno va allInferno e laltro al Paradiso?
Aquila: Questa la risposta
Giannino: Comm complicato!
Aquila: Tu sei credente?
Giannino: Si
Aquila: E rispetti tutti i Canoni dettati dalla Legge di Dio?
Beatrice: (lo sgomita)Dici la verit!
Giannino: Veramente la Domenica non vado a Messa, tranne a Natale, a Pasqua e ai Morti.. ma credo in Dio eh! Suloca me scccio: a matina ssete, vestiti, poi vai in Chiesa, devi salutare tutti i paesani, senn si offendono, po masstte ncoppa a panca a sntere a Messa. U canaria, mi scoccio. Forse sar la voce del prete.. ma mi abbiocco. Per i malvagi devono pagare le ingiustizie. Quando verr il Diluvio Universale, arriva No e acchiappa solo i pi buoni e gli onesti..
Beatrice: Ma no, il Giudizio Universale! Quando avverr saranno riportati i loro nomi nel Libro della Giustizia Divina
Giannino: Come a Scuola: i buoni e i cattivi. I cattivi saranno allontanati con una sospensione e sette in condotta!
Aquila: Questo matto!
Giannino: Ah, io sono pazzo! Mi fa piacere!
Beatrice: Andiamo che meglio .. facciamo tardi
Giannino: Si meglio. Sient struzzo resta qua e cerca di fare bene il tuo lavoro, osin te la vedi con ifulmini di
Giove...
Aquila: Come sempre..
Scena VIII
In questa scena si alzer Marte e si abbasser Saturno un Pianeta di dimensioni molto piccole rispetto a tutti gli altri. Al centro del Palcoscenico ci sar una Balla di Fieno con su appoggiata una zappa e sulla quale, star seduto con un fascio di spighe in grembo lattore che rappresenta questo Pianeta. In prossimit della Balla, ci sar un piccolo orticello
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da zollare. Da qui partiranno le scene pi importanti della Commedia Vietato Arrampicarsi,anno 1984, perch saranno evidenti gli spostamenti scenografici intervenuti attivamente dalla Regia, che li effettuer durante la recitazione. Saranno questi gli elementi caratterizzanti il Cielo di Saturno.
Bea. Gian.: Ole!
Saturno: Benvenuti nel cielo di Saturno, dove risiedono gli Spiriti Contemplanti..io mi dedico della Fertilit sullaTerra!
Saturno inizia a fischiare
Giannino: O zappatore.. seiun terrone come me?
Beatrice: Cosa gli stai raccontando?
La voce dalle quinte comanda gli spostamenti
Voce: Fate scendere aplomb tutti i Pianeti! Collocate la Scala al centro-palco! Un po pi a destra! Bene, va bene cos.Grazie!
Beatrice: Questa la Scala che ci condurr su, allEmpireo..
Giannino: Ma.. quella che volevo salire quando stavo allInferno.. e pure al Purgatorio. Me la trovo pure qua?
Mannaggia a Virgilio! Nun ma putva fa sgliere primm, accuss mi evitavo st viaggio assurdo?
Saturno prende la zappa e inizia a zappare sempre fischiettando e in scena un gruppo di Spiriti Contemplanti che eseguiranno tutte le indicazioni date dalla Voce
Voce: Preparate la scena per lingresso degli Spiriti.. fate spazio pregoSilenzio in scena, si parte. Vai con la musica..Entrino gli Spiriti Contemplanti, bene cos adesso a turno salite la Scala, pregate solo a gesti e poi uscire di scena.
Giannino: Questi pazzi, mi sto impressionando. E quanti sono!
Beatrice: Fallo anche tu!
Giannino disperato si accascia in ginocchio con le mani giunte e prega urlando
Giannino: San Genn, non aggio capito tu pecch mi stai facendo questo. Per ti prego.. sto finendo a pacinza esi nun a fernisce e mi fa soffr, faccio una pazzara!
Beatrice: Senti, se non la smetti di lamentarti, ti lascio qui e me ne vado!
Entra in scena San Benedetto
San Benedetto: Sono San Benedetto da Norcia, colui che fond il Monachesimo Benedettino. Tu sei Dante il SommoPoeta?
Giannino: San Benedetto ten e rondini sotto o tetto. E arrivata la Primavera! Si sono io per adozione!
San Benedetto: (tono ironico)Per adozione? E perch mai dovresti sentirti adottato dal nome!
Giannino: No niente, era una battuta..
San Benedetto: Ti racconto la mia storia: avevo unAbbazia a Montecassino che fu amministrata dai mieidue Monaci pi devoti, Macario e Romualdo, in maniera eccellente..
Entrano in scena i due frati mano nella mano a passo veloce.
Macario: Io sono fr Macario, mi occupavo della cucina. Senza di me la parrocchia non andava avanti.
Romualdo: E io sono fr Romualdo, mi occupavo dellamministrazione. Senza di me, la parrocchia non andava avanti,invece!
Macario: Cosa dici? Senza le mie pietanze, gli altri non coltivavanolorticello..
Romualdo: si.. infatti io facevo quadrare le finanze, laddove tu scialacquavi i nostri risparmi nel cibo..
Intanto Saturno comincia a fischiare molto forte
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Giannino: La voce della verit! Chist pecch lhanno amministrata in maniera eccellente! Me fa piacere!
San Benedetto: Non litigate! Visto? Tutti i miei seguaci furono corrotti abbandonandomi e lasciando lAbbazia aldecadimento (china il capo con tristezza) lasciarono pure i Voti della regola benedettina! La Chiesa sempre stata corrotta! Mi sento un fallito!
Giannino: Aaah Bened! Non te la devi prendere! Tutti si vendono, non c seriet!
San Benedetto: Lo so, infatti come ho previsto.. prendo in consegna sti due sciagurati e li riconduco alla retta via delMonachesimo Benedettino! Andiamo!
Esce di scena prendendo entrambi per gli orecchi
Beatrice: Avanti saliamola Scala che lascesa continua!
Voce: Abbassate le luci occhio di bue su di loro.
Scena IX
In questa scena ad apertura di Sipario le luci saranno basse, il Fondale costellato da lucine, una musica celestiale echegger creando unatmosfera incantata. Un occhio di bue grande illuminer i due protagonisti, che appariranno in cima alla Scala, posizionata al centro del Palcoscenico e il cartellone con su scritto Stelle Fisse messo in sospeso al centro del Boccascena. Quando i due scenderanno dalla Scala, le luci si alzeranno e si vedranno gli spostamenti scenografici guidati dalla Voce. Giannino incontrer San Pietro, San Giacomo e San Giovanni e Beatrice avr nascosti nella gonna, i fogli del Copione che le serviranno per suggerirgli le risposte. La voce di Dio dalla Regia lelemento del Cielo delle Stelle Fisse.
Voce: Fate salire tutti i Pianeti uno alla volta: dal pi grande al pi piccolo. Fate scendere il cartellone.. Va bene cos.
Appaiono le Stelle sul fondale
Giannino: 1,2,3,4,5,6,7,8. Quante Stelle..
Beatrice: E la Costellazione dei Gemelli quella delle Stelle Fisse.
Giannino: Come stiamo lontani, vedo i Pianeti piccolissimi, poi.. vedo la Terra. Mi sembra la ruota panoramica! Chebello! E poi.. io sono dei Gemelli. Che coincidenza eh, Beatr? Abbiamo fatto tutta la Costellazione, ma il viaggio quando finisce? Sono stanco, tengo fame!
Beatrice: Ancora un po.. e abbiamo finito
Entra in scena Cristo e loro scendono dalla Scala
Giannino: Ma.. quello .. .. Cristo! Mi sembra il Sole! San Genn.. no, nun ..Ma tu sei pi bella. Ah, come sto bene,da qua nun me ne andrei pi!
Entrano in scena la Vergine Maria con lArcangelo Gabriele che si uniscono poi al Cristo. Fanno un giro di Palco ed escono di scena tutti in silenzio
Beatrice: Guarda ci sono la Vergine Maria e quello lArcangelo Gabriele. Che bello, vero?
Giannino: E meglio di una lezione di catechismo. Ma che fanno Cristo e Maria Vergine, se ne vanno?
Beatrice: Si, vanno allEmpireo, da Dio Padre..
Entra in scena San Pietro in modo molto svelto e si rivolge a Giannino e dato che non conosce le risposte, Beatrice da dietro lo cinge con una mano mentre con laltra tiene i fogli per suggerire a voce bassa e lui cos ripete.
San Pietro: Sono San Pietro e ti devo interrogare sulla Virt Teologica della Fede. Attento rispondimi bene: Cos lafede? Hai fede? Chi te lha donata? Secondo te, lAntico e il Nuovo Testamento sono ispirati a Dio oppure tutti quei miracoli sono delle fregnacce?
Giannino: Ancora un esame?
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Beatrice: Sentimi bene e non sbagliare
Giannino: Parla forte che non ti sento!
Beatrice: Non posso, senn se ne accorge!
Giannino: U, jamme bell e che ci vuole, suggerisci!
Beatrice: Sei pronto?
Giannino: Vai! La Fede quando crediamo nelle cose che non vediamo. Per me perfetta come una moneta
quindi, come Dio e non ho motivo di dubitarne. Me lha donata lo Spirito Santo che piove sul Vecchio e sul
Nuovo Testamento e gi quando uno si converte al Cristianesimo nu miracolo esagerato! Poi credo in un solo
Dio, negli Apostoli, nel Vangelo e nella Trinit Santa! Ti!
San Pietro: Hai risposto bene alle domande e per questo ti benedico
Giannino fa il segno della Croce e poi Beatrice lo scansa in malo modo quando lui chiede a San Pietro una cosa poco esatta..
Giannino: Pietro, ma la chiave del Paradiso, dove lhai messa?
Beatrice: Ma no, cosa dici? Perdonalo San Pietro, non dargli retta, vedi talmente contentoche gli va di scherzare.(a bassa voce verso Giannino) E questa la chiave, sciocco! Le risposte sulla Fede! La Benedizione!
Giannino: Aaaah..
Esce di scena San Pietro ed entra San Giacomo con fare molto annoiato
Beatrice: San Giacomo ti far altre domande e noi ci rimettiamo nella posizione di prima. San Giacomo, sei qui perinterrogare il Poeta sulla Speranza?
Giannino: Beatrice, tu nun te puoi fa nu poco gli affari tuoi?
San Giacomo: Si
Beatrice: Dai, la posizione
Giannino: La posizione.. mi stringi troppo!
Beatrice: (a voce bassa)Dobbiamo stare vicini!
San Giacomo: Rispondi: cos la Speranza? Come esiste in te?
Beatrice: San Giacomo, credimi, nessun uomo ha pi speranza del Poeta..
Giannino: Ma non dovevo rispondere io?
Beatrice: (tra i denti)Lasciami fare, stai zitto!(verso San Giacomo)Dio lo ha voluto qui ..
Voce di Dio dalle quinte
Dio: Ah! Ah! Ah!
Beatrice: ..perch possa riferire agli uomini cos questa Virt!
Giannino: (la scansa)Non ti preoccupare, so rispondere da solo. La speranza lattesa della sicura Gloria.. perch dopoquello che mi state facendo passare, solo io so che pozz av un posto in Paradiso!
San Giacomo: Hai capito che una promessa.
Esce di scena ed entra San Giovanni con fare molto allegro
Beatrice: Ecco San Giovanni, fu scelto da Cristo per sostituirlo come figlio a Maria..
Giannino: Per.. mamm nun lavesse fatt. Teno nomme mio..
San Giovanni: Dimmi Poeta, cos la Carit?
Giannino: E Dio perch lAmore pi grande al mondo. Lui ha creato tutto, ha sacrificato suo figlio per salvare tuttinoi, e ci ha dato la Speranza di un posto in Paradiso!
Entra in scena Adamo che indossa un costume color nudo con foglia di fico
Adamo: Sono Adamo tuo padre antico. Sento che vuoi sapere alcune cose di me..
Giannino: Io? No!
Adamo: (urtandolo col gomito)Dai che sei curioso..
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Giannino osserva la foglia di fico e sorride gliela tocca ride
Giannino: Ma si pazz? Ho detto no!()Cos sta fogliuzza messa.. li? Il sarto non avevastoffa a sufficienza?
Adamo: Che fai, tocchi? Vuoi sapere quando Dio mi pose nel Paradiso Terrestre, dove ti sei incontrato conBeatrice, perch si sdegn di me? Vuoi sapere qualera il mio modo di parlare?
Giannino: Lo so, lo imparai al catechismo. jamm Adamo non trattenermi fammi andare ca tengo che fa!
Adamo: Non fu il frutto proibito la causa..
Giannino: Lo so, lo so perch non hai ubbidito allavolont di Dio. Hai fatto di testa tua, tien a capa tosta, eccoperch!
Beatrice: Adamo dobbiamo andare al Primo Mobile dove ci sono i Cori Angelici. Addio!
Beatrice lo prende per mano frettolosamente
Giannino: Addio Adamo! Primo Mobile? Ma cos la fiera dellarredamento?
Scena X
Ad apertura di Sipario, sul Fondale apparir un Punto Luminoso, che rappresenta Dio, intorno al quale ruoteranno nove cerchi concentrici di diverso diametro. Questo punto emetter dapprima un sibilo, a volte forte e a volte piano che generer una nebbiolina e un venticello che saranno condizionati della loro intensit e poi la Voce di Dio. Sospeso al centro del Boccascena scender un cartellone con su scritto Primo Mobile illuminato da una luce gialla molto intensa. Sul Palcoscenico saranno sparse molte nuvole e la Scala sar nuovamente assente. I due protagonisti appariranno impiedi abbracciati rivolti verso il Punto Luminoso ad ascoltare la Voce di Dio, che sar elemento identificativo del Cielo Primo Mobile.
Giannino: Beatrice, comm bell ca!
Dio: Ave a voi, oh viandanti!
Giannino: Chi parla?
Dio: Sono Dio, vostro Padre!
Giannino: Dio?
Beatrice: Ave Dio, nostro Padre!(verso Giannino)Inginocchiati!
Giannino: (si inginocchia)Non ti vedo.. sento solo la tua voce!
Dio: Tu Dante.. diciamo cos.. vedi questo Punto luminoso?
Beatrice: Come diciamo cos?
Dio: Taci Beatrice, che poi saprai! Allora figliolo, rispondi..
Giannino: Si
Dio: E vedi queste Sfere ruotanti che hanno grandezza differente?
Giannino: Si le vedo.. ma che significa?
Dio: Sono Io! Quelle Sfere sono le Intelligenze Angeliche, che muovono tutti i Cieli che hai attraversato con la tuaadorata.. diciamo cos.. Beatrice!
Beatrice: Come diciamo cos?
Dio: Taci! Poi ti far un discorsetto quando mi raggiungerai..
Giannino guarda stupto Beatrice
Giannino: Ne Beatrice, ma ch cumbinat ca chist sta arraggit c te?
Beatrice: Non lo so!
Dio: Non farfugliate! Zitti! Dicevo: osservale con attenzione.. sono grandi cos come sono le Virt Angeliche, cio leloro Intelligenze, che a loro volta determinano appunto la luminosit. Hai capito?
Giannino: No
Dio: Ricordi il Cielo della Luna? Le macchie che determinavano la luminosit grazie alle Intelligenze dei CoriAngelici?
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(lo saluta con la mano) |
Giannino: Si, adesso ricordo!
Dio: Ecco caro ragazzo, ogni Intelligenza determina la luminosit dei vari cerchi di ogni Cielo. Capito adesso?
Giannino: (fa no con la testa)Si! Gli Angeli Intelligenti determinano la luminosit, invece quegli scemi..
Dio: Pi i Cieli sono vasti e pi si abbisogna di Intelligenze Superiori! Questo Cielo il pi grande e si chiama Primo Mobile perch pi vicino a me. E governato dai Cori Angelici dei Serafini!
Beatrice: Mio Signore, posso elencare al Sommo Poeta le varie gerarchie dei Cori Angelici?
Dio: Sommo Poeta? Ah, ah! Si, dai!
Beatrice: Tutti gli altri cori sono: Cherubini e Troni. Dominazioni, Virt e Potest. Principati, Arcangeli ed Angeli.
Giannino: Per, ne sono assai. Ma quando furono inventati gli Angeli? E poi perch ci fu lAngelo ribelle che ti trad?
Dio: Bravo figliolo, mi accorgo che sai..
Giannino: Eh, sapete Dio, il catechismo.. mi insegnarono la preghiera dellAngelo Custode. Volete che ve la recito?
Dio: No grazie, lascia stare.. la conosco. Lucifero lo chiamai e lo nominai mio Angelo prediletto. Gli diedi questo nomeda Luce dei miei occhi, mio pupillo, eppure.. mi trad! Cos lo feci sprofondare nelle viscere della Terra trasformandolo in Demonio brutto e cattivo! Rimarr li per sempre. Adesso vado, vi aspetto a casa. E tu Beatrice ricorda che devi avere una brutta sgridata da me!
Beatrice: Mio Dio, cosa avr fatto mai di male?
Dio: Avrai? Avrete semmai!
Giannino: Ne Dio, io nun cazzecco niente! Dio! Dio! Se n andato! E tutta colpa tua! Mo mi fa ritornare giallInferno e aggia pass nata volta tutti quei guai!
Beatrice: Ma no, non essere pessimista.. andiamo che Dio ci aspetta e il tuo viaggio finalmente finir!
Giannino: Amen!
Scena XI
In questa scena quando si aprir il Sipario si vedr, al centro del Fondale in sospeso, un cartellone con su scritto: Empireo, casa di Dio e ci sar la stessa ambientazione Paradisiaca della precedente scena. Al centro del Palcoscenico ci sar una base alta, sulla quale saranno posizionati un Trono per Dio a sinistra e una poltrona per la Maria Vergine a destra. Il Trono sar seguito poi da 5 sedie mentre la poltrona sar seguita da 7 sedie. Questo arredamento servir per creare la Candida Rosa dei Beati, rappresentata da tutti i personaggi del Terzo Atto, dagli Angeli ai Santi, a finire alle donne. Quando Beatrice aprir la porta rumorosa del Paradiso, contemporaneamente partiranno la musica, le luci psichedeliche e la Voce dalla Regia dar vita alla sfilata. Entreranno in scena a turno, chiamati dalla Voce, tutti i personaggi e prenderanno il proprio posto prestabilito. La Scala star al lato destro del Palco, alla cui sommit c il Sole.
Voce: Ecco a voi: Serafini, Cherubini e Troni. Dominazioni, Virt e Potest. Principati, Arcangeli ed Angeli. Tuttiimpiedi dietro il Trono. Entrino: San Giovanni Battista, come vedete ha unampolla di acqua, San Francesco che ha un cagnolino, San Benedetto ha una rondine e SantAgostino.. caldo, vero? Bel ventaglio! Sedetevi sulle sedie a sinistra, prego. Arcangelo Gabriele, devi custodire la Vergine Maria, posizionati dietro la poltrona.. ecco, va bene cos... Entrino da entrambe gli ingressi: Eva, osservate la sua mela e Rachele, Sara e Giuditta, Rebecca e Ruth. Beatrice dopo prendi posto anche tu. Fate tutti silenzio! Grazie!
Beatrice: Finalmente abbiamo raggiuntolEmpireo. Come vedi hai ritrovato tutte le anime che cerano nei diversiCieli. Questo il Trono di Dio. Lo vedi quel posto vuoto?
Giannino: Si, si
Beatrice: E il mio e lo vado ad occupare. Il mio compito termina qui.
Giannino: Ma come, mi lasci pure tu? Prima Virgilio e mo tu?
Beatrice: Ti consegno a San Bernardo. Vado.
Entrano in scena San Bernardo e la Vergine Maria. Laccompagna alla poltrona poi si avvicina a Giannino
San Bernardo: La vedi? Quella la Vergine Maria..
Tutti in coro: Ave oh Maria, piena di Grazia!
San Bernardo: Beatriceti ha dato in consegna a me, affinch pregassi la Vergine Maria per farti
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vedere Dio.
Giannino: Si, ma prima vorrei dire che..
Entra in scena Cristo che si inginocchia ai piedi di Maria
San Bernardo: Ecco il Messia.. Risorto dopo essere stato crocifisso.. il Cristo.. Ave, oh Maria, ascolta le miepreghiere.. fa che questuomo possa godere della Grazia di Dio!
Entra in scena Dio mentre San Bernardo va ad occupare il suo posto tra i Santi. Tutti si alzano e lo guardano tranne la Maria Vergine che resta nella sua posizione
Giannino: Ma quello Dio!
Quando Dio si siede, tutti gli altri si siedono. Guarda Giannino il quale lo saluta con un inchino
Dio: Vieni da me, figliolo..
Giannino: Chi, io?
Dio: Si, tu, avvicinati a me. Dammi la mano sinistra..
Giannino: La mia mano? Chesta cc.. questa qui?
Dio: Si, questa. Parla, parla pure in napoletano, Giannino il furbetto!
Giannino: Come sai il mio vero nome?
Tutti in coro: Giannino?
Dio: Si, Giannino. Si chiama cos. Osservando la tua mano.. vedo.. che questo povero disgraziato, ci ha impiegato tantotempo per dire che non Dante, il Sommo Poeta!
Tutti in coro: Non Dante?
Dio: No, lui napoletano, altro che fiorentino! Ingegnoso ragazzo, ingegnoso. Tu credevi di stare in unmanicomio..
Tutti in coro: Manicomio?
Giannino tira su sospiro di sollievo
Giannino: Si, o manicomio! Non ci ho capito niente. Mi avete scambiato per un altro..
Dio: Silenzio, taci oh peccatore! Chiamatemi Virgilio e tu.. Beatrice.. vieni da me e prostrati al mio cospetto!
La Voce dalle quinte interviene
Voce: Virgilio in scena, Virgilio in scena!
Virgilio: Ho finito la mia parte, cosa devo fare ancora?
Voce: Non lo so ti hanno chiamato
Virgilio: Sono allo strucco!
Voce: Vai e non fare storie!
Giannino: No, Beatrice verr punita?
Dio: Ho detto silenzio!
Entra in scena Virgilio meravigliato
Dio: Virgilio, hai commesso un errore imperdonabile..
Virgilio: Quale errore, Dio mio?
Dio: Osserva questuomo..
Virgilio guarda Giannino che fa le pose plastiche, gli tocca le foglie di alloro, lo scruta bene.. e poi quando Giannino se le toglie, Virgilio riconosce che lui non Dante Alighieri.
Virgilio: Mio Signore, il Sommo Poeta!
Dio: Sommo Poeta! Ah, ah, ah, non farmi ridere.(urla)Guardalo bene!
Virgilio: In effetti.. ha qualcosa di strano..
Giannino: Mi riconosci? Non sono Dante, Virgiliuccio. So Giannino Scognamiglio, al tuoservizio!
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(indica il cartellone). |
Virgilio: Ma.. ma vero, tu non sei Dante! Dov allora quello vero?
Entra in scena il vero Dante Alighieri che si inchina verso il pubblico
Dante: Eccomi, sono Dante Alighieri, il Sommo Poeta!
Dio: E tu Beatrice, come hai fatto a non accorgerti che lui.. non lui?
Beatrice: ..ha le foglie di alloro in testa!
Dio: Le foglie di alloro? Credi che SOLO queste misere frasche facciano di una persona ci che non , sol perch tucredi che lo sia? E i filosofi allora, cosa ci hanno insegnato?
Giannino: Dio, posso parlare?
Dio: Fai pure, prego a te la parola.
Giannino: Caro Virgilio, ti ho sempre detto che non sono il vero Dante e che mi hai scambiato per un altro. Tu non mihai ascoltato e abbiamo fatto un patto, te lo ricordi? Io facevo finta di essere Dante e tu non mi cazziavi quando parlavo il napoletano. Secondo te, perch? Pensaci bene. Ho avuto paura, pensavo che eravate tutti pazzi. Vi ho assecondato perch non vi curavate di me. Solo il Messo Celeste e alcuni se ne sono accorti. Il Sommo Poeta era fiorentino..io e lui abbiamo in comune il solo fatto che le nostre anime non sono morte, ecco perch ILLO ha scritto di voi. Mi sono trovato in questo posto a me sconosciuto non so come.. io voglio turn a casa mia! Ho sempre detto la verit!
Occhio di bue sul protagonista che parla al pubblico
Giannino: Spero mi perdoniate, caro pubblico, e voi tutti qui presenti per questa marachella,(si ferma per un SI inrisposta) ma lo sapete che noi napoletani sapmm come f pe camp! Io vulvo pigli a Scala pe fa chiambress ogni volta che la vedevo. Ma la strada pi facile non quella giusta e ho capito che in queste cose, in
queste cose SERIE, a quanto pare Vietato ArrampicarsiE mo Virgilio, Beatrice,
fatevi un altro giro!
Virgilio e Beatrice si danno una botta sulla fronte mentre il vero Dante li guarda meravigliato
Fine
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Personaggi del I Atto
La Nuova Commedia rapportata alla Divina Commedia dantesca ha gli stessi personaggi tranne il protagonista e sono sotto elencati con relativa presentazione, in base alle uscite in scena previste dal Copione.
Oltre alla descrizione dettagliata della personalit di ogni singolo solo, essendo una Commedia teatrale, ci sono riportati anche i costumi nella loro interezza e qualche volta anche i trucchi e le acconciature, quali attributi obbligatori per esigenza di trama.
Giannino Scognamiglio il protagonista principale.
E un simpatico napoletano di istruzione media che rappresenta eccellentemente, il tipico spirito partenopeo. E un personaggio che ama molto la sua citt Napoli. Infatti, la nomina spessissimo perch ne sente la mancanza cos come nomina sua moglie che il punto di riferimento nella vita reale. Il suo idolo San Gennaro, il Santo Patrono, che rivede ogni volta raffigurato nel Sole, altra caratteristica della citt, oltre al mare.
E la rappresentazione di ognuno di noi con una grande forza danimo e con tante debolezze; ha carattere un po irascibile ed emotivo ma con una spiccata sensibilit nel gestire gli avvenimenti.
Quando viene scambiato da tutti i personaggi per Dante, nonostante si accorgessero che in lui ci sia un qualcosa che non va, a sua volta crede di stare tra i matti, tra fuori di testa e non cade nel tranello della crisi di identit restando lucido e fermo nella sua posizione, uscendone vincente, perch comprende di trovarsi in un grande Equivoco.
In un primo momento, non capendo come comportarsi di fronte a questa ambiguit, si spaventa e si stupisce, poi dopo, applica il metodo dellastuzia e dellaccomodamento, assecondando tutti quanti, trattandoli come Pazzi, interpretando la sua parte in maniera magistrale, con passionalit partenopea, sua vera matrice
La sua personalit alquanto bizzarra e goffa, con maestria lodevole la caratterizza anche grazie al costume che indossa, cio quello di Pulcinella, uno scamiciato bianco larghissimo ma che invece di indossare la classica maschera nera, avr sulla testa la corona di alloro che sar il suo grande equivoco.
Sar scaraventato, per scherzo del destino, in un viaggio a lui completamente ignoto e inusuale e affronter questa situazione usando lastuzia, sua vera componente perch, come tutte le credenze popolari che si rispettino, sar indotto a pensare che i tutti i personaggi che incontrer, fossero pazzi, dei fuori di testa.
Asseconder quindi tutti con vigore, perch spera che alla fine questo incubo finisca e che tutto rientri nella normalit promuovendo anche la diffidenza che lo metter in guardia contro quelli che intenderanno fregarlo.
Nonostante la sua semplicit, si rende Unico nel suo genere adottando la peculiarit dell essere sfuggente. La sua personalit anche forte, sar in grado di superare i dolori pi grandi, di relazionarsi con i pi dotti del Paradiso e di stabilire ruoli ben definiti anche con i responsabili distratti, Virgilio e Beatrice, perch, non accorgendosi della sua vera identit, ne approfitter per trarre un vantaggio: farsi accettare con tutti i suoi attributi e sfaccettature, perfino quel napoletano italianizzato, senza il quale lo spettatore non sarebbe in grado di distinguerlo dal vero Dante Alighieri.
La differenza tra Dante e Giannino sta soprattutto nella cultura locale: Giannino napoletano e Dante fiorentino. Durante il percorso dei tre Atti, la sua forma dialettale va scemando quale sentore di crescita interiore e non perch Dante Alighieri fosse fiorentino. A lui non solo non preoccupa questa diversit, ma si sente consolato dal fatto che le sue origini sono molto radicate.
Nel Primo Atto , giocher con i diavoli beffeggiandoli circa la cultura dialettale, quando sostiene di essere poliglotta e che il napoletano la sua favorita; instaura con Virgilio un patto, cio quello di accettare fingendo di essere il vero Dante in cambio della sua vera identit. Questo baratto, in effetti rende noto che il protagonista non scende a compromessi, pur di entrare nelle grazie altrui.
Nel Secondo Atto, si misurer con le Anime circa la cultura in generale, dicendo di avere frequentato solo le superiori pur di superare le difficolt, quando riscontrer il NON sapere.
Nel Terzo Atto, infine, di fronte ai grandi Filosofi e Scienziati dei tempi, si render conto di essere culturalmente inferiore e quindi si decider di parlare in Italiano
La Voce un ruolo secondario,
senza presenza scenica ma molto importante perch da vita a movimenti scenici e crea atmosfere magiche da effetto catartico evidente. E una voce femminile molto buffa, strascicata nel parlare come per dare limpressione che lo facesse come un favore oppure come se fosse costretta a parlare.
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Ogni tanto sbuffer dicendo UFFA per evidenziare la malavoglia di lavorare.
Nella I Scena del Primo Atto si presenter a Giannino come il Sole;
Nella II Scena del Primo Atto intimorir il protagonista a non entrare nellInferno; Nella IV Scena del Primo Atto dar la voce a Cerbero;
Nella XI Scena del Secondo Atto, avviser della fame che vi presente;
Nella I Scena del Terzo Atto solleciter il protagonista ad affrettarsi a superare le Sfere Rotanti;
Nella VII Scena del III Atto comander di fare scendere a Plmb i Pianeti e far spostare la Scala. Indicher
lingresso
degli spiriti Contemplanti che devono salire la Scala per contemplare Dio;
Nella IX Scena del III Atto indicher il Movimento Planetario e tutti gli altri interventi che dovranno susseguirsi; Nel XI Scena del III Atto si occuper della sfilata guidando lingresso in Scena di tutti i Santi, Gli Angeli e le Donne,
indicando loro i posti a sedere.
La Lupa una delle tre figure mitologiche
che vive nella Selva Oscura insieme alla Lonza e al Leone, classificate da Alighieri nella Divina Commedia come rappresentazioni dei tre peccati originali pi tremendi, la Superbia la Lussuria e lAvarizia.
E un personaggio particolare, ha un carattere simpatico e insopportabile nello stesso tempo; sminuisce il protagonista additandolo come un ignorante e lo sberleffa sul costume, precisando appunto che il suo a differenza molto sexy, maculato marrone e verde con al collo un collarino borchiato, lo abbia confezionato da sola.
E la classica dimostrazione della Superbia.
La sua parte breve perch sfila, coincisa ed evidenzia la sua civetteria. La Lupa parler in dialetto napoletano.
La Lonza il personaggio mitologica
dal carattere mite, in contrapposizione con landatura invece molto veloce, a tratti felina. Rappresenta l Avarizia e per questo motivo magra e si pavoneggia mostrando il costume di calzamaglia nera con su disegnata la sagoma bianca dello scheletro, affermando di aver fatto la cura dimagrante per la Sfilata. Il suo modo di parlare elegante con tono suadente, nonostante luso del dialetto napoletano.
Il Leone il personaggio mitologico,
il maschio del gruppo, il capo branco, il Re della Selva Oscura e per il fatto di essere corteggiato dalle femmine della sua stessa razza, rappresenta la Lussuria.
E un personaggio molto simpatico, divertente con una verve abbastanza incisiva. Il suo costume ha una Criniera foltissima, un abito color arancione con una coda lunga alla cui punta, c un ciuffo simile alla Criniera.
Parler in italiano nonostante un evidente difetto di pronuncia: la Erre moscia.
Virgilio leccellente spalla/Guida Spirituale del protagonista
che incontrer allInferno. Secondo il criterio dantesco alla sua morte sarebbe stato collocato nel Limbo, luogo dove risiedono gli Spiriti che morirono prima della nascita di Ges che quindi non ricevettero il Battesimo.
La sua anima sinonimo di Spirito contrapposto allanima dannata del protagonista. Il suo compito quello di accompagnarlo nel viaggio ultraterreno, attraverso i due Atti, Inferno e Purgatorio, fino al Paradiso Terrestre del Purgatorio, dove consegner Giannino a se stesso.
Nella Divina Commedia dantesca, Virgilio incontra Beatrice perch lei per volere di Dio intercedette a favore di Giannino rivolgendosi appunto a Virgilio il quale lusingato della scelta divina nei suoi riguardi, quando apprende la richiesta accett subito, perch quella Missione Divina significava grande privilegio per un Pagano.
Ha una personalit austera, ma il carattere infondo sia mite e sia ragionevole, elegante e attento negli atteggiamenti; agisce in modo risolutivo e deciso, nonostante la timidezza per levidente difetto di pronuncia che gli
rende insicurezza.
Queste caratteristiche sono raffigurate anche nel costume che indossa, la tipica tunica bianca lunga, che parla il suo tempo, lEt Cesarea, cio quella antecedente alla nascita di Cristo, quando egli si mise in relazione con gli Imperatori che governarono allora, i quali influirono nella sua vita.
Nel Primo Atto osserva minuziosamente tutto ci che fa Giannino, con fare paterno e paziente. Anima le sue paure, incoraggia con vigore luso della ragione con dovute spiegazioni a tutto ci che gli incomprensibile e annota le differenze tra il bene e il male esistenti, confortandolo attraverso il suo animo sereno.
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E severo come un tutore che alza i toni di rimprovero, con lo scopo di aggiustare lanima morta, cio soffocata dal peccato, istruendo lallievo ad andare contro le abitudini corrotte, con ostinazione integerrima, perch la corona di alloro che porta, il simbolo dellAutorevolezza Poetica dellOpera scritta e Virgilio, con stima, ossequia una fervente speranza che questa fosse davvero divulgata.
Il grado di formazione morale applicato quindi, il metodo correttivo che va ad estrapolare in modo radicale gli errori/peccati che si riveleranno di volta in volta, per tutta la durata dei primi due Atti.
Sebbene sappia che Giannino lo avesse compreso, si sente legato a lui come ad un figlio e fa laccordo di accettare la sua napoletanit lasciandosi coinvolgere dalle sue avventure, diventato cos suo complice.
Nel secondo Atto lautorevolezza di Virgilio appare maggiormente ridimensionata poich egli stesso nel Purgatorio cera mai stato prima di allora in quanto Pagano. Li si sente un po fuori posto, quasi inferiore a Giannino per la sua Cristianit. Quando nellEden consegna Giannino padrone di se stesso alla fine della sua missione, in un secondo momento interverr per appagare la curiosit di vedere lingresso di Beatrice nel Paradiso Terrestre.
Nel Terzo Atto, sar convocato brevemente da Dio nellEmpireo, episodio inesistente nella Divina Commedia, per essere nominato da Lui quale responsabile distratto perch non ha notato insieme a Beatrice, che il protagonista non fosse il vero Dante. Virgilio non parler in dialetto mantovano semmai in italiano.
Caronte un personaggio pazzesco, dal ruolo secondario,
il traghettatore infernale che accompagner i due protagonisti dallaltra sponda dellAcheronte cos come avviene nella Divina Commedia dantesca. La caratteristica principale il carattere astruso e diffidente; si presenta sciatto nella presenza come si evince dalla tunica lercia e lacera e dalla trascuratezza personale evinta da una lunga barba che arriva fino a terra, sopracciglia lunghe e folte. E insudiciato per il luogo fangoso in cui vive.
Il suo mutismo significa il non condizionamento durante il cammino del povero Giannino, e quando la sua pazienza presto si esaurisce a causa del fastidioso comportamento che subisce dal protagonista, quando lo schernisce con battutine ironiche sulla sua persona, nei suoi confronti adotta un trattamento affatto socievole.
A differenza del Caronte dantesco si propone come obiettore di coscienza nei confronti di Virgilio mettendolo in guardia nei confronti di questo personaggio fastidioso in quanto non gli sembra fosse il vero Dante.
Lui ragiona in un luogo dove la sola cosa importante da tenere conto eseguire sempre gli ordini che la volont divina impartisce, secondo il metro dantesco. Il dialetto che parler il Pugliese.
Minosse/Pluto il personaggio secondario pidivertente dellInfernoe parla il sardo imperfetto.
E un Diavolo che ha un gioioso modo di agire; gay. La scelta di un personaggio con questa caratteristica, nasce dal bisogno di definire lesistenza di quella parte di societ che ancora oggi come allora, soggetta a violenze omofobe radicate, che la denigra. Nella Nuova Commedia lironia il veicolante desiderio di farla accettare dalla societ ghettizzante, rendendola cos, meno pesante da accettare. Lutilizzo del buon gusto inclina il giusto equilibrio per la tolleranza.
Minosse indossa fieramente un costume di calzamaglia nero con una coda molto lunga, di cui ne orgoglioso e portadietro la schiena due piccole ali, anchesse nere.
Pluto lo stesso Diavolo che fa i doppi turni per carenza di personale allInferno,ha il costume con piccole modifiche,cio non avr pi la coda e porter al collo il cartellino con su scritto Ero Minosse con la coda.
Paolo e Francescasono interpreti secondari.
I concubini si trovano nel Girone dei Lussuriosi perch cedettero allabbandono di un bacio e scoperti, furono uccisi a tradimento, dal marito di lei, Giangiotto.
Francesca, rivela un animo puro e nobile perch lAmore che prov per il suo amato Paolo, fu autentico.Si presentamolto dolce e gentile e a tratti sottomesso. Indossa un costume medievale classico delle Cortigiane, con colori pastello che vanno dal verde al celeste marcato e blu, con tessuti damascati e vellutati. Porta un velo bianco che le cinge la testa fino a coprire il sottomento che si allaccia al lato del viso.
Paolo sentendosi in difficolt di fronte al peccato della Lussuria, moralmente pi integerrimo ma introverso, a tratti unpo vigliacco quando si nasconde dietro Francesca. E accorto nel parlare quando espone il suo racconto ed ha buone maniere perch ricevette una buona educazione. Indossa il classico costume medievale dei Signori dei tempi, con colori un po pi accesi che vanno dal rosso fuoco alla crema. Porta un caschetto che scende sulle spalle.
I due personaggi, parlano in italiano.
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Cerbero un cane quindi una comparsa sfiziosa.
Essendo il guardiano del cerchio dei Golosi che nella Divina Commedia raffigurato da un cane con tre teste, questo invece indossa un collare con tre bocche grandi. Ha il compito di entrare in scena, parlare con la voce di Regia e dopo aver mangiato i croccantini insegue i due protagonisti con una gag, dopodich esce di scena. Parla in dialetto Romano.
Ciacco un personaggio secondario.
Nella vita fu lamico di Dante Alighieri con il quale condivise vita mondana. Ha il modo di fare gioviale, allegro e scanzonato, coinvolgente e anche il protagonista Giannino si riconosce in lui.
Ciacco prova ancora lamore per la vita nonostante la sua condizione e la sua frivolezza e la sua aria destreggiata dalleuforica sorpresa di rivedere il suo amico dopo tanto tempo, si rivelano nel costume che indossa, che labito da cuoco con il classico cappello a sbuffo dove il tessuto raffigura soggetti di cibo.
Ciacco allegria, viene ricordato anche dal Boccaccio, nella Novella di Ciacco e Biondello come colui che ne combina di tutti i colori e il suo nome, Ciacco, significa etimologicamente suino, maiale.
In Vietato Arrampicarsi, anno 1984, questo personaggio si auto-corregge quando il protagonista, chiedendogli insistentemente cibo, controllandogli il peccato di Gola evitando di esagerare con le richieste, perch lInferno non luogo di ristoro.
Il suo dialetto il Fiorentino.
Avaro e Prodigohanno ruoli secondari ma differenti.
Insieme questi due personaggi sono i contrari che si semplificano nel loro discernimento: luno si integrer nellaltro e viceversa e messi insieme, risolvono la risolutezza dei loro significati.
LAvaro non ha uninterpretazione brillantee quando incontra lantagonista, ossia il Prodigo, infierisce contro di luicon fare molto aggressivo ma succinto nellespressione, com succinto, lacero dallusura dai colori spenti, il costume. Il Prodigo ha per contro,uninterpretazionepi enfatica e designa la generosit della parola. Questa caratteristica la siriscontra anche nel suo costume che assai largo e molto ben definito sia nello stile e sia nel modello.
La Generosit per si figlia della bont, spesso lappagamento di egoismo che alberga nellanimo delluomo, quindi non sempre sinonimo di altruismo.
Entrambi parlano in italiano perch il messaggio chiaro che lanciano allo spettatore: lAvarizia e la Prodigalit non sono peccati di cui si deve andare fieri.
Fortuna il ruolo del centrista,
colei che equipara gli equilibri di tutto ed ha il compito di aiutare gli audaci, per questo una figura femminile molto gradevole.
Indossa un abito fluttuante color celeste e ha la benda che le copre gli occhi, sulla quale sono disegnati gli occhi chiusi custodi di un mistero da rivelare. E accattivante e dolce, piacente al protagonista. Parla in italiano.
Flegis una figura inquietante ma non di minore importanza.
Trasporta le anime nel fiume Stige ed meno aggressivo rispetto a Caronte. Indossa una tunica nera e lacera, dai capelli folti neri e lisci e dalla la barba corta, i suoi occhi sono vispi e attenti, caratteristiche che incutono soggezione. Parla il Calabrese per fona marcata, adatta ad incidere momenti particolarmente deffetto.
Filippo Argenticomparsa.
La sua personalit si evidenzia per pochi momenti, quando infierisce contro il protagonista venendo poi, subito ammonito da Flegis. E un Violento contro il prossimo e la sua figura poco evidenziata perch si mimetizza nel fiume per mezzo della tuta nera che indossa. Argenti parla in Italiano.
Le tre Ancelle comparse.
Sono le Arpie nella Divina Commedia, cio le Fiere che vogliono impedire a Dante il proseguimento del suo viaggio.
Nella Nuova Commedia, rappresentano invece le tre Ancelle fedeli a Medusa e sono avvenenti come lei.
Quando entrano in scena in fila dopo Medusa, fanno un giro di Palcoscenico con movenze ammalianti per poi fermarsi inginocchiandosi davanti a lei.
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Questa breve apparizione dimostra chiaramente che sono al suo servizio e devote a lei.
I loro costumi sono quelli delle Geishe e anche loro, come Gorgone, hanno una parrucca di serpenti in testa. Il trucco marcato e ben definito. Hanno una voce soave e parlano in Italiano.
Medusa un ruolo secondario ma incisivo,
perch ha la particolarit intrinseca di abbinare il brutto della mitologia passata, al bello della Nuova Commedia. Secondo la mitologia greca era chiamata Gorgone, una Dea bellissima che, a causa del suo scorretto comportamento, fu punita dal Dio Zeus e fu trasformata in un mostro brutto dalla capigliatura di un groviglio di serpenti e il suo sguardo pericoloso, tramutava gli uomini in pietra.
La Medusa della Nuova Commedia invece un personaggio femminile molto bello e avvenente: ha un costume verde smeraldo brillantato, aderente con uno spacco che scopre tutta la coscia, il trucco luccicante e richiama i colori del mare. Ha movenze ammalianti ed affascinante nei movimenti. Medusa parla in veneto.
LAngelo un personaggio che assume molti ruoli secondari ma assai significativi.
Accompagner il protagonista in tutti e tre gli Atti e la sua presenza, rappresenta la costante serenit danimo che lo contraddistingue. Ha una personalit complessa, anche un pochino complicata se vogliamo, perch interpreta quei flash che si avvertono nellanimo quando ci sono momenti di turbolenza, oppure quando si attraversano momenti di insicurezza o di perplessit. Anche quando si esaltano al massimo, stati di gioia.
Messo Celeste: E la prima apparizione positiva in un contesto ostile, quale lInferno che interviene per
aprire la porta della citt di Dite. E una presenza fresca, quasi aleatoria, infatti il suo costume semplice di colore celeste ed ali bianchissime,da al protagonista la prima speranza di riuscire ad andare via da quel posto. Non usa forme dialettali, ma parla in italiano corretto.
Angelo Nocchiero: E la prima apparizione positiva in un contesto pi tranquillo, il Purgatorio, che entra in
scena su una barca, remando e cantando una canzone tipica del luogo siciliano. Ha fare allegretto ed rappresentato dal suo costume fatto di rete, sul quale sta appeso qualche soggetto di fauna marina. Quando consegna la mappa ai due protagonisti, che servir loro per raggiungere il prossimo avvallamento, far notare appunto, il dialetto Siciliano.
Angelo Negligente: Dovr lottare e cacciare il Diavolo tentatore, che importuna i purganti negligenti. Non si
evince grande personalit per la poca presenta scenica, ma ne denota comunque il costume che indossa:
indossa un costume corazzato bianco e porta una spada di fuoco. Anche lui parla in italiano.
Angelo Splendente: Questo personaggio nel Purgatorio, molto importante, perch interpreter diversiruoli. Infattiad ogni personaggio attribuir caratteristiche personali particolareggiate, mentre saranno sottolineati, soltanto da un particolare evidente. Indosser un abito lungo bianco molto semplice con ali molto piccole e in questo caso porter una spada doro e due chiavi, luna dorata e laltra argentata, che consegner a Giannino per entrare nella Prima Cornice del Purgatorio. Per questo ruolo parler il dialetto toscano, con la C soffiata.
Angelo dellUmilt: Questinterpretazione declina un personaggio semplice. Indosser lo stesso costume eporter sulla fronte la lettera U. Come tutti quelli che seguiranno in questo ambito, parler solo litaliano.
Angelo della Carit: Questinterpretazione declina un personaggio semplice. Indosser lo stesso costume eporter sulla fronte la lettera C. Come tutti quelli che seguiranno in questo ambito, parler solo litaliano.
Angelo della Pace: Questinterpretazione declina un personaggio semplice. Indosser lo stesso costume eporter sulla fronte la lettera P. Come tutti quelli che seguiranno in questo ambito, parler solo litaliano.
Angelo della Sollecitudine: Questinterpretazione declina un personaggio semplice. Indosser lo stesso
costume e porter sulla fronte la lettera S. Come tutti quelli che seguiranno in questo ambito, parler solo litaliano.
Angelo Eros: E la buffa comparsata dello scambio di parole tra Cupido e Cupidigia. Indosser un costume acalzamaglia molto buffo e avr una parrucca bionda e boccoli. Regger arco e frecce, tratti caratteristici del Dio dellAmore. Parler in italiano
Angelo della Generosit: Questinterpretazione declina un personaggio semplice. Indosser lo stesso
costume e porter sulla fronte la lettera G. Come tutti quelli che seguiranno in questo ambito, parler solo litaliano.
Angelo: della Temperanza: Questinterpretazione declina un personaggio semplice. Indosser lo stesso costume eporter sulla fronte la lettera T. Come tutti quelli che seguiranno in questo ambito, parler solo litaliano.
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Angelo della Castit: Questinterpretazione declina un personaggio semplice. Indosser lo stesso costume eporter sulla fronte la lettera C. Come tutti quelli che seguiranno in questo ambito, parler solo litaliano.
Farinata degli Uberti unruolo secondario ma deffetto.
La sua apparizione scenica bizzarra; quando si eleva a mezzo busto nella bara dove sta disteso e c il fermo scena, si comporter in modo naturale, sembrando credibile e veritiero quando esce dal ruolo.
Conserva un aspetto austero, serioso attributi che si evidenziano, quando mette le mani incrociate dietro la schiena e si alza sulle punta dei piedi in modo continuo, assume un atteggiamento di superiorit schernendo il protagonista.
Indossa un abito da sera molto elegante, nero, con un mantello anchesso nero ed truccato con cerone pallido, contrariamente come descritto nella Divina Commedia.
Farinata nonostante il tono di voce molto profondo, quando avversa il protagonista, nota di non riuscire ad incutergli soggezione, perch non sa chi fosse veramente il protagonista che non sapendo di cosa stesse parlando, diventa ancora pi aggressivo di lui, dandogli contro zittendolo.
In realt il ruolo di Farinata quello di evincere che la sua impresa, come del resto di tutti i personaggi della Commedia, unimpresa ardua ed impossibile, perch ravvede che il protagonista avvantaggiato rispetto a lui i quanto vivo.
Il dialetto che usa ovviamente il Fiorentino, per restare fedeli alla stesura della Divina Commedia.
Cavalcante de Cavalcanti
il padre di Guido Cavalcanti, uno dei pi intimi amici di Dante Alighieri. Nella vera storia Cavalcante de Cavalcanti, fu un personaggio autorevole, ma qui, come sempre per il assume un atteggiamento assai diverso per evidenziarne la contrariet.
Caratterialmente, infatti, questo personaggio non sembra molto sveglio, anzi appare un tantino svampito nei modi, mite, senza pretese e lo si denota anche dalla voce che calma e bassa, quasi intimidita.
Asseconda il protagonista quando lo prende in giro circa il suo cognome, credendo a tutte le scemenze che gli racconta perch in sostanza, il suo solo vero interesse quello di sapere se il figlio Guido fosse vivo o morto e nel secondo caso, dove fosse stato collocato.
Il suo costume da fantino, con sapore medievale perch si vuole evidenziare la simpatica enfasi del personaggio travisato dal protagonista. Cavalcanti parla in Italiano corretto e molto scorrevole.
Minotauro Nesso il rappresentante dei Violenti,
che possiede sembianze met uomo e met cavallo ed munito di arco e frecce per punire i dannati.
E un personaggio fresco ed elegante negli atteggiamenti: essendo mezzo uomo ha capelli lunghi che spesso li tocca con fare narcisista e si diverte a scagliare le frecce contro di loro. Il suo viso molto bello e la sua voce forte e decisa, perch investe un ruolo da leader. Anche lui parla in Italiano ma con un difetto di pronuncia.
Albero Secco: Suicida una comparsa femminile in posa plastica.
E un albero secco con unArpia in testa che simboleggia il dilaniare della sua anima, cos come fece quando si suicid e la sua voce tremante, quasi intimorita ed per questo motivo che non dice tanto. Parla in Italiano.
Caponeo il Bestemmiatore
e rappresenta della violenza fatta a Dio. Anche questo personaggio allegro e bizzarro e il costume che indossa lo evidenzia, un abito monacale con colori forti che gli arriva sopra il ginocchio. Porta la baschina tipica dei fraticelli e la sua faccia molto spiritosa.
Questo personaggio parla in Italiano per specificare che la Fede in Dio non la si debba miscelare con altre credenze in quanto Lui perfezione, quindi tutti i dialetti di devono distinguersi.
Brunetto Latini il Violento contro lArte, personaggio secondario ma divertente.
Fu maestro di Dante, in vita fu un violento contro lArte. Non definito in modo eccellente perch i Violenti, nella Nuova Commedia, non sono oggetto di vero interesse perch sono tutti gli altri peccati ad essere veramente gravi. Latini indossa la tipica toga medievale molto semplice, quella indossata dai dotti di un tempo e il suo atteggiamento abbastanza ritroso, anche se con Virgilio disputa lallievo protagonista. La lingua che parla lItaliano per contrastare il Volgare usato da Alighieri nella sua Divina Commedia.
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Sodomita il Violento contro la NaturaE una comparsa che si vedr anche nel Purgatorio insieme ai rappresentantidi Gomorra. Essendo un violento contro la natura, ovviamente gay, fatto sociale esistente gi ai tempi medievali.
Fa unapparizione veloce in scena ma sufficiente per evidenziare il suo status. Indossa una tuta aderente color nudo e
porta una foglia di fico alle parti intime.
Parla in italiano, ma con cadenza da gay.
Gerione unaltra figura mitologica e rappresenta il guardiano delle Malebolge, luogo dei dieci avvallamenti , doverisiedono i dannati delle Bolge, ossia i Traditori.
E un personaggio bizzarro, infatti indossa un costume strano, a forma di Serpente con squame verdi e rosse, ha grosse ali, la coda di Scorpione la testa da Drago ed molto scherzoso.
Prende in giro il protagonista scettico della sua fattezza e quando lo saluta esce divertito di scena, del fatto che presto il Demonio lo incontrer. Non fa uso di dialetto, ma parla in Italiano.
I Frodolentihanno tutti ruoli secondari come Giasone il Seduttore che sta per mano al Ruffiano Caccianemico perch entrambi hanno creato amori clandestini e fatti illeciti ma di poco conto. Questi due personaggi sono particolarmente accattivanti, parleranno con affabilit per essere convincenti. LAdulatore Interminelli deve lusingare lo spettatore ed attirare lattenzione in modo particolare.
Tutti e tre indossano un costume attillato molto appariscente.
Nicol III il Simmoniaco indossa un Saio da prete e regge una Statua Sacra. Al suo intervento, apparir un tavolinocon su ceri e statue Sacre, per farne lucro.
Tiresia lIndovina cammina in avanti con la testa voltata indietro e non inciampa, mostrando la Sfera di Cristallo.
Indossa un costume da zingara.
Malaconda il custode dei Barattieri e Barbariccia il comandante dei sottoposti di Malaconda. Malaconda ha unruolo importante nonostante il piccolo intervento. Indossa un costume rosso vermiglio e regge un forcone tridente con il manico molto lungo. La chioma anchessa color rosso. Il suo pupillo Ciampolo il Barattiere perch soddisfatto della sua sudditanza. Malaconda parla il dialetto Piemontese. Barbariccia invece un personaggio leggero e scanzonato. Ha un debole per il protagonista perch lo vede risoluto, tant che gli chiede di restare con lui. Indossa un costume da Guerriero ed ha, ovviamente, capelli e barba ricci e rossi. Lui parler il dialetto Ciociaro.
Ciampolo il Barattiere un personaggio sciocco, il classico raccomandato da Malaconda che, con orgoglio, presentato ai protagonisti come commerciante dei pubblici uffici. Ciampolo, non capendo che si tratta di una truffa, si pavoneggia dicendo di aver fatto una grande carriera, infatti il costume che indossa, da imprenditore e regge una valigetta ventiquattrore. Fa tutto ci gli ordina Malaconda e nuota le fiume di pece e si fa inforcare dallo stesso col forcone.
I due Ipocriti sono: il Frate Gaudente e Caifas. Sono entrambi sacerdoti e i loro personaggi denotano la grettezzatipica di quei frati che non esercitavano per vocazione, ma bens per necessit.
Indossano un costume nero coperto da un mantello dorato e Caifas regge il Crocefisso al contrario.
Vanni Fucci il Ladro che indossa il costume da serpente e la maschera uguale. Questo personaggio corre per paura dicambiare sembianze trasformandosi in serpente, infatti la sua maschera la dovr indossare e togliere pi volte, durante la sua rappresentazione. E un giovane magro e molto lesto nel correre.
Ulisse e Diomede sono i due Ingannatori. Entrambi indossano un costume da mendicante, ma solo Ulisse ha uncavallo di legno. Ulisse il personaggio dellOdissea scritta da Virgilio, ma questa particolarit non emerge pi di tanto perch il peccato commesso che si sottolinea. Diomede invece, non dice il motivo per cui risiede in quel posto, ma molto contrariato. Il motivo per cui non si spiega la sua presenza in quella Bolgia, riveste il Divieto alla conoscenza, che ogni tanto, con i co protagonisti, si riscontra.
Maometto ed Al sono i Seminatori di Discordie ed anche loro indossano costumi orientali laceri e intrisi di sangue ehanno turbanti sulla testa. Un altro peccatore Curione che parla con la lingua tra i denti. Indossa il costume da Gladiatore romano. Anche Mosca dei Lamberti indossa un costume medievale con manica molto lunga, per nascondere la mani, poich fu responsabile della divisione tra i Guelfi e i Ghibellini. Solo Bertran de Borne ha accento inglese e indossa un costume medievale e regge la sua testa a mo di lanterna. Il suo personaggio ha atteggiamento da svampito perch non ricorda il motivo per cui il quel posto.
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Griffolino, Capocchio, Schicchi e Mirra sono i quattro Falsari. Il primo indossa un costume da Angelo ma con ali aipiedi e ha il volto ustionato, perch ha falsificato la parola data a Dedalo, per farlo volare; il secondo indossa un costume colore grigio metallico con volto ustionato che porta un oggetto di metallo, perch ha falsificato i metalli, il terzo indossa un costume da Notaio e porta un libro con su scritto
Testamento, perch si sostituito ad un defunto; il quarto indossa un costume dorato che porta un prezioso, perch ha trasformato tutto in Oro.
Quando il gruppo appare in scena, regge uno striscione con su scritto Malebolge, luogo dei dieci peccati di frode.
Tutti gli attori, parlano in italiano.
Adamo e Simonesono due comparse appaiono al Pozzo dei Giganti, e la loro comparsata di apparire velocemente adinizio scena, senza proferire parola. Adamo indossa una tuta verde con la foglia di fico sulle parti intime, mentre Simone indossa un costume variopinto di colori brillanti e un cespuglio sulla testa.
Adamopadre antico, compagno di Eva nel Paradiso Terrestre, colpevole insieme al lei del Peccato Originale, padre diCaino e Abele, appare in scena con la tranquillit di colui che senza peccato.
Il suo compito quello di spiegare al protagonista il vero motivo della loro cacciata dal Paradiso Terrestre, dicendo che la causa non fu il frutto proibito, semmai il non aver obbedito alla volont di Dio.
Dato che si ritiene suo padre, scherza col protagonista circa il suo costume, che in effetti abbastanza discutibile, la tuta color nudo con la foglia di fico messa sulle parti intime.
La foglia di fico in effetti rende lidea del vero travestimento di Adamo reso noto anche nei Testi sacri e questa ventata di freschezza sottolinea la personalit simpatica del personaggio che insieme al protagonista, crea una gag molto spiritosa.
Anche lui trover posto nellEmpireo, dove risiede Dio e come tutti i personaggi di questo posto, parler in Italiano.
I Gigantisono tre guardiani del Pozzo dei Traditori e indossano un costume a forma di Torre.
Nembrot ha appeso al collo il Corno che attira attenzione dei due protagonisti.
Fialte avvinto da una catena per tutto il corpo, perch os sfidare Dio Zeus nellOlimpo.
Anteo invece lunico che libero, perch lott contro le fiere e i leoni, sar quello che accompagner i dueprotagonisti dove risiede Satana. Tra questi tre personaggi, soltanto due interverranno parlando in italiano perch il terzo parla una lingua sconosciuta, in quanto fu il creatore della Torre di Babele.
Caino il traditore della famiglia, orgoglioso di essere colui che uccise il buon fratello Abele. Indossa una tunicabianca corta allacciata in vita, con una macchia nera sul petto, simbolo del peccato del tradimento.
Il suo comportamento fastidioso e ha una atteggiamento riottoso nei riguardi del fratello defunto. Parla in Italiano perch questo peccato non deve arrivare chiaro al pubblico. E destinato ad andare alla Porta Caina.
Bocca degli Abati il traditore della Patria ma non si sofferma molto sul suo tradimento perch in effetti si ritienemeno grave di quello degli altri. Indossa un costume semplice, una tunica celeste larga, senza pretese. Anche questo personaggio parla in Italiano per lo stesso motivo dellaltro. E destinato ad andare alla Porta Antenora.
Conte Ugolino e Arcivescovo Ruggierifurono entrambi i traditori dei Concittadini e furono rivali, per questo motivo,durante la loro rappresentazione, battibeccheranno tra loro, insultandosi a vicenda. Il costume di Ruggieri quello classico da Conte, mentre quello di Ruggieri da Arcivescovo. Anche questi personaggi parlano in Italiano per lo stesso motivo dellaltro. La loro destinazione la Porta Antenora.
Alberigo de Manfredifu il traditore degli Ospiti e la sua destinazione la Porta Tolomea.Questo personaggio indossaun costume semplice, senza fronzoli ma di grande effetto scenico. Anche lui parla in Italiano per lo stesso motivo degli altri.
Giudafu il traditore dei parenti e la sua destinazione la Porta Giudecca. Questo personaggio maltrattato dal
protagonista che tant vero, non lo lascia parlare ma lo manda a calci nel sedere a posizionarsi alla sua rappresentanza.
Il suo costume una tuta grigia e i capelli arruffati.
Tutti i personaggi parlano in italiano.
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Belzeb il Demonio, la parte negativa dellanimo, che spaventa, che si vorrebbe mai incontrare. Indossa un costumenero con il mantello e ha grandi ali che muove. Questo personaggio simbolicamente mangia tre personaggi che tradirono la famiglia.
E un personaggio leggero nella sua stranezza se vogliamo quando intima il protagonista ad essere mangiato e nello stesso tempo anche un po simpatico quando indietreggia allinvoco di Dio, da parte di Virgilio. Parla il dialetto Romano perch essendo Roma luogo ecclesiastico per eccellenza, in contrasto con il tempo passato della Divina Commedia.
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Personaggi del II Atto
Catoneha un ruolo importante quanto Virgilio, perch nei fatti storici, fu un Censore e per ci che concerne la NuovaCommedia, il custode del Purgatorio.
E un uomo anziano con difetto dudito e ha la voce grossa e roca. La sua personalit un po complessa e forte, la dimostra quando, col suo spirito battagliero che conserva dalla giovent, esorta i due protagonisti ad affrettarsi a continuare il viaggio, apparendo in scena con tono di rimprovero e anche quando, da dietro le quinte, grida al protagonista nel portargli rispetto.
Per poi anche incline a forme meno austere, infatti accondiscende a personificare altri personaggi, quali il gelataio nel sogno del protagonista.
Questi contrasti caratteriali, si evincono esteticamente dal costume che indossa. Invece di avere la classica Toga, ha un abito bianco stile inglese coloniale, con cappello di paglia.
Nella sua autorevolezza, investe diversi compiti importanti tra cui aiutare il protagonista a cingersi la vita col Giunco e con un modo di fare molto paziente e nello stesso tempo, deciso e dato che a suo tempo fu anche un agricoltore, gli prepara una linfa prodigiosa per dissetarlo prima che proceda il suo viaggio. Catone parler in dialetto Romano per restare fedele alle sue vere origini.
Le Sette Anime del Purgatorioappariranno dallinizio del Secondo Atto e durante il corso di tutte le Cornici delPurgatorio. Saranno sempre sette di numero, per rappresentare i sette Peccati Capitali.
Nella Seconda Scena interpretano le anime traghettate dallAngelo Nocchiero e indosseranno tuniche colore azzurro molto semplici. Qui non proferiscono parola;
Nella Terza Scena interpretano le anime degli Scomunicati e indosseranno tuniche colore rosso molto semplici. Qui non proferiscono parola;
Nella Quarta Scena interpretano le anime dei Negligenti e indossano tuniche colore Giallo molto semplici. Qui parleranno in coro;
Nella Prima Cornice indossano una tuta bianca con su scritto SUPERBIA. Qui non proferiranno parola;
Nella Seconda Cornice indossano una tuta gialla con su scritto INVIDIA. Qui balleranno soltanto;
Nella Terza Cornice indossano una tuta rossa con su scritto IRA. Qui non proferiranno parola;
Nella Quarta Cornice indosseranno una tuta azzurra con su scritto ACCIDIA. Qui corrono velocemente;
Nella Quinta Cornice indosseranno una tuta verde con su scritto AVARIZIA. Sono distesi a bocconi per terra. Non proferiranno parola.
Nella Sesta Cornice indosseranno un costume colore variopinto con su scritto GOLA. Non proferiranno parola.
Nella Settima Cornice indosseranno un costume colore rosa con su scritto LUSSURIA. Si baciano festosamente e poi gridano Sodoma e Gomorra.
Tenendo fede allesigenze di Copione, quelli che interverranno, parleranno solo in Italiano.
CasellaFu amico di Alighieri in vita e ha cantato le rime del Convivio. Fu anche suonatore della Lira, un menestrellodel Dolce Stil Novo che, in contrapposizione, porta con se la Lira, moneta italiana ormai passata alla storia, per denotare la crisi economica attuale.
La sua personalit fresca, allegra, baldanzosa; appare in scena come fosse una folata daria improvvisa e questa caratteristica deve arrivare allo spettatore. Sar anche il costume che indossa ad far emergere questo aspetto: indossa il classico abito dei menestrelli di Corte, con un cappello da Giullare, molto buffo e appariscente. E di gradevole aspetto, magro con un fare molto scic. Il dialetto che parla, il Fiorentino
Manfredi di Sveviafu il reggente dei Regni di Sicilia e di Puglia. Nonostante fu un valido condottiero nelle suespedizioni, (in battaglia vinceva spesso), nel Purgatorio si trova tra gli Scomunicati, perch si pent dei suoi peccati,
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solo poco prima di morire. Fu padre di Costanza e quando incontra il protagonista, gli prega di riferire a sua figlia, di pregare per la sua anima, per alleviare la pena da scontare in Purgatorio, convinzione errata di tutte le anime purganti di quel luogo.
Di temperamento equilibrato, racconta che fu messo in fuga e lasciato morire da solo, abbandonato in agonia e poi seppellito al di fuori delle mura della Chiesa, ossia fuori Roma.
Per questo motivo si presenta col viso deturpato e senza un braccio, vestito da Guerriero romano, per raccontare come fu trattato male anche in morte.
Il suo modo di fare, la sua voce calma e ferma, il suo aspetto imponente, rassicurano il protagonista, in quanto nellinsieme un personaggio gradevole.
Non rileva particolarit, perch nella Nuova Commedia, lattenzione sta soltanto nel centrare il significato del personaggio.
Anche lui parla in Italiano, per contrastare lepisodio della morte esiliata.
Sordelloin vita fu amico di Virgilio, infatti quando lo incontra nella Cornice di Negligenti, scambia appartato lechiacchiere con lui.
E unanima solitaria, destinata a vagabondare in eterno perch non si da pace per il suo stato. Quando entreranno in scena sia il gruppo di Principi e sia il gruppo degli Angeli che dovranno lottare contro il Demonio per scacciarlo, perch li tenter, Sordello si limiter a raccontare il fatto, senza prendere una posizione ben precisa.
Questa solitudine denota un carattere ed una personalit molto fragile; quando parla infatti, la sua voce fievole e molto intimidita, quasi non avesse il coraggio di dire.
Anche il costume non evidenzia particolari spicchi: un abito decisamente attuale, con jeans e maglietta, perch denota appunto, la collocazione della sua permanenza in quel posto per leternit.
Parla in dialetto Mantovano per conservare le sue reali origini.
Angeli e Principisono due gruppi, Angeli e Principi, che appaiono nella Cornice dei Negligenti. I Principi sono quelliche saranno tentati dal Demonio, che poi Lucifero dellInferno, mentre gli Angeli hanno il compito di metterlo in fuga, lottando con le Spade Infuocate. Tutti i Principi indossano un abito celeste col copricapo piumato mentre invece gli Angeli, indosseranno il classico abito con le ali piccole, ottimizzate appunto, per non intralciare nella lotta contro il Demonio. Il Demonio indosser labito da Lucifero con ali piccole.
Tutti parleranno in italiano, tranne Lucifero che user il dialetto Romano.
Nino Viscontifu uno quel Principe Negligente che avvicinandosi al protagonista, gli far notare che egli era gay.Nonostante il suo status, dichiara di avere una figlia di nome Giovanna e richiede al protagonista di chiederle di pregare per la sua anima. Lui come tutti gli altri Principi molto affascinate e bello, nel tipico abito da Principe Regnante dun tempo remoto color rosa Shocking e avvolto nel mantello che ricopre parte della spalla. E curato anche nel trucco facendo esplodere un volto quasi femminile. Nino Visconti parla un italiano con un leggero accento napoletano.
Lucia personaggio emblematico. Il suo apparire nella nebbia, da limpressione che fosse una donna quasi inesistente emolto gradevole nellaspetto: la sua magrezza evidenzier labito meraviglioso che indossa, stile impero, con toni pastello di tessuto molto leggero. La sua acconciatura raccolta, ricorda quella della donna romana, cio capelli racconto a chignon e il trucco molto leggero. Nellinsieme armoniosa, la sua voce soave, elegante nelle movenze. La sua personalit fresca e irraggiungibile, ma ha il compito di svegliare i due viandanti per condurli alla Scaletta dei Tre Gradini dove lAngelo Splendente li attende.
Questo personaggio parla in Italiana.
Aldo Brandeschifu un nobile di discendenza e quando era in vita, fu Superbo. Si riscontra la personalit arrogante, sianegli atteggiamenti, quando assume posture da grande uomo, sia il suo tono di voce di superiorit.
Il suo costume un Tait grigio, Tuba, guanti bianchi, gardenia allocchiello e un caramella e porta anche un masso che depone sul tavolo che simboleggia la difficolt ad essere Umili.
Brandeschi un personaggio forte, con una notevole presenza scenica, un uomo tutto dun pezzo, anche apprezzabile nel suo globale aspetto, riversa sul protagonista soggezione, quasi un senso di inferiorit, ma poi quando si sente colpito nel segno circa i Nobili che hanno sempre pensato al potere, si sente in difficolt e offre una tazza di te, allospite.
La caduta del masso, denota che involontariamente Brandeschi, ha ceduto a questa volont.
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Questo accaduto denota che infondo anche negli animi pi ostici, sopravvale la veemenza al rispetto della difficolt altrui, specie se trattasi di politica. Brandeschi parla in Italiano.
Sapa una donna Invidiosa molto elegante nelle movenze, bella nel suo insieme, indossa un costume aderente edintrecciato da fili filamentosi verdi e gialli. Gli occhi truccati hanno disegni di chiodi e lacconciatura alta, dalla qua le dipartono dei fili di ferro che cadono davanti agli occhi.
Ha una personalit ambigua, infatti dopo essersi presentata, fa spiccare un leggero sadismo, quando afferma di godere delle disgrazie altrui sentendosene contenta.
E un personaggio che non deve richiedere effetto scenico positivo, semmai allo spettatore deve giungere fastidio anche attraverso il protagonista, che resta indignato del suo comportamento. Sapa parla in Italiano.
Marco Lombardorappresenta il peccato dellIra e Indossa una tuta nera e il mantello rosso fuoco.
Il trucco agli occhi da forme di fiamma che glieli rendono vispi e lacconciatura di grandi ciocche rosse. Appare in scena avvolto dalla nebbia rossa degli iracondi, pu comunicare con Giannino e Virgilio soltanto attraverso la parola, perch la nebbia molto intensa. Dal suo comportamento per non si riscontra lo spirito arrabbiato nei confronti della vita, anzi, lui che far il favore ai due protagonisti di accompagnarli fino alla fine della Cornice in cui si trovano dimostrando di essere spiritoso, durante il percorso.
Nella confidenza, chiede al protagonista di pregare per la sua anima, affinch possa lasciare presto quel posto.
Marco Lombardo rappresenta la Regione Lombardia: dalla nebbia al suo cognome, Lombardo appunto, fino a definire il fatto che sia lombardo di nascita e, ovviamente, per motivi evidenti, parla in dialetto Milanese.
Sirenarappresenta il peccato dellAccidia e per rendere maggiormente lidea, non si da tanta importanza alpersonaggio. Rappresenta il Mito della Sirena con coda di pesce e il corpo di una bella donna dallaspetto assai gradevole e appariscente.
Il suo costume ha squame di pesce color verde smeraldo, ha una parrucca verde smeraldo e il trucco brillantato, ha la voce soave, ma nonostante tutto, non riesce nellintento di far cadere nella trappola del peccato il protagonista, perch viene interrotta da una Donna che la far allontanare.
Allo spettatore deve arrivare soltanto il significato dellAccidia perch in effetti questo peccato evidenziato dal gruppo delle anime che corrono, mentre invece lei inattiva. Essa parler in italiano.
Donna un personaggio particolarmente strano e bizzarro, ridicolo ma con presenza scenica deffetto perch il suobreve ma davvero efficace intervento, servir nel riuscire a distogliere il protagonista, che nutre interesse veniale nei confronti della bella Sirena, simbolo dei tre peccati, gola, lussuria ed avarizia, avvertendolo di non cadere appunto in tentazione facendo appello alla coscienza.
E quindi la contrapposizione al male, la vera presenza della lotta fra coscienza e incoscienza, laddove soltanto il Libero Arbitrio, destregger allassoluzione della risposta interiore, moralmente giusta.
Generalmente la Donna come figura femminile assai gradita, ma questo personaggio, non lo perch non sono previste la femminilit e la sensualit terrene, semmai, essendo uninviata di Dio, ha il compito di rappresentarlo quale apportatore di beneficio e amore fra gli uomini e questo messaggio, lo so capisce dal suo aspetto abbastanza insignificante.
Il suo aspetto umile e semplice. E una donna di statura bassa, fisicamente piccolina e magra e di una certa et. Indossa una veste molto vecchia, quasi lacera, di colore grigio scuro con davanti un grembiule bianco, contrapposizione di colori che significano purezza e disonest: il grembiule bianco copre labito scuro il simbolo della lotta eterna, dove il bene vince sul male.
Anche il trucco sar semplice infatti avr solo il cerone bianco, sul quale saranno disegnati tratti e linee scuri, che raffigurano anche sul volto, i significati del bene e del male. Ha il tup che raccoglie i capelli grigi e spenti alla nuca raccolti da un fiocchetto nero.
La voce bassa ma penetrante e quando in un momento rider, la sua risata deve essere stridula.
Si muove frettolosamente e simultaneamente perch deve circuire il protagonista, toccandolo con insistenza, appoggiandosi a lui in modo fastidioso. Deve infierire contro la Sirena in maniera quasi cattiva ma deve essere ferma nelle sue ragioni.
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Questa Donna non ha un nome, ma avr importanza per il protagonista quasi esistenziale ed questo il bello del personaggio Donna: sa farsi ascoltare senza essere conosciuta, senza avere un nome e senza un perch: il Credo di Dio.
Anche lei parler in Italiano perch questo personaggio appunto, sottolinea limportanza dellEntit Suprema della Vittoria del bene che sopraffa il male.
Ugo Capetorappresenta lAvarizia e si presenter con mani e piedi legati e indosser un costume striminzito perraffigurare questo peccato.
In vita era uno dei rappresentanti della Dinastia dei Capetingi che furono molto avari durante la loro permanenza politica.
Anche per fatti politici, al protagonista non desta molto interesse infatti lo lascia subito sfumare come se nulla fosse, perch in lui non esiste il peccato dellAvarizia.
E di bellaspetto ma non rivela nulla di interessante in maniera particolare, se non evidenzia il fascino delluomo politico. Parler in Italiano.
Stazioavr maggiore attenzione quale rappresentante della Prodigalit. Per raffigurare questo peccato, indossa uncostume molto largo del periodo Medievale.
Fu Poeta Latino, Maestro di Dante Alighieri, la sua personalit e il carattere mite e paziente, messi a confronto con Capeto, sono pi significativi, sia per fatti culturali gi noti e sia perch egli, quando spiega il motivo della sua permanenza in quella Cornice, nel protagonista fa scattare la molla dellingiustizia tra Lavarizia e la Prodigalit.
Accompagna i due protagonisti anche nella cornice dei Golosi, dei Lussuriosi e infine lascer con Virgilio, il protagonista al Paradiso Terrestre. Il suo compito sar quello di spiegare, concetti filosofici abbastanza complessi, laddove la Guida Spirituale, non riesce.
E rassicurante e la sua influenza molto positiva. E questa caratteristica, dovr arrivare allo spettatore.
Parler in Italiano.
Forese Donatifu amico di Dante e rappresenta il peccato della Gola. Come tutti i golosi indosser una tuta nera con sudisegnata la sagoma dello scheletro, avr un trucco di cerone bianco e occhi incavati. Fratello di Piccarda, una beata che il protagonista incontrer nel primo Paradiso, il peccatore chieder anche lui, di chiederle di pregare per la sua anima.
Avvezzo ai lustri e alle banchettate, ricorda con nostalgia i momenti gioiosi e alle abbuffate fatte col suo amico Dante, osannando quasi il culto dellarte culinaria.
Questa contrapposizione appena spiegata, denota la differenza tra la Divina Commedia e la Nuova Commedia, atto a spiegare che la vita non fatta soltanto di piaceri e di gusti personali.
Forese Donati ha un ruolo evidente perch la tuta dovr spiccare al buio e il suo modo di fare fresco, allegro, tipico carattere del fiorentini, un po scanzonato e disinvolto, dovr conquistare la scena e lattenzione dello spettatore.
La sua apparizione, infatti, molto breve ma di effetto, perch insieme a Stazio, far comprendere al protagonista come fa unombra ad assumere le sembianze visive.
Parler il dialetto Fiorentino.
Bonaggiunta Orbiccianifu il promulgatore del Dolce Stil Novo, un modo di fare poesia a quei tempi, abbastanza os,perch andava contro lormai poesia angelica, ma parlava di sentimenti amorosi, pi terrena e verace.
La sua apparizione in scena la ritroviamo nella Cornice dei Golosi, come lanticamera a quella dei Lussuriosi, perch parla di Amore terreno e Carnale.
Questo personaggio ha un modo di fare molto poco romantico, infatti il costume che indossa abbastanza provocatorio:
ha la forma di .un grosso cuore e porta un libro con su scritto Poesia dAmorsesso.
E infatti, molto passionale nellesprimersi e nellatteggiarsi, quasi come se volesse esasperare il significato del nuovo filone poetico.
Parler in Volgare Fiorentino.
Guido Guinizzellianche lui fu il promulgatore del Dolce Stil Novo e rappresenta la Cornice vera e propria deiLussuriosi.
Anche lui come Orbicciani indosser un costume a forma di cuore, ma pi grande, atto a significare che il vigore nei confronti di questo successo letterario, molto pi sentito.
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Possiede un libro di Poesie intitolato Larte di amare terrenamente che gi quando entra in scena, svolazza con temperamento forte, quasi come ad imporlo.
Spiega che in quella Cornice i Lussuriosi invocano Sodoma e Gomorra, due citt corrotte da questo peccato, terra di corruzione irragionevole. Infatti lui si trova li perch a furia di poetare in maniera verace e sanguigna, spesso cadere in tentazioni lussuriose.
Fu maestro del Petrarca al quale insegno a parlare in dialetto volgare medievale. E chiaro che nelle Nu ova Commedia non si parla in quel dialetto antico, ed per questo che il concetto della Personalizzazione si evince anche in questo caso, in maniera pi evidente.
Il dialetto che parler il Bolognese.
Matelda un bel personaggio. Fresco, bello, gioviale. Una ragazza che esprime spensieratezza dimostrata nel suocantare e raccogliere fiori nel prato del Paradiso Terrestre, luogo quasi incantato.
Allapertura di Sipario, ella appare leggiadra anche nellabbigliamento: indossa un vestito di tessuto fluttuante, fatto di veli a balze, color rosa antico, sul quale sono sparsi fiorellini di rosa marcato. Sul capo ha una coroncina di fiori bianchi e rosa poggiata su una chioma rossa abbastanza riccioluta.
Ha una voce soave, sincera a chiara e la sua ingenuit si riscontra quando il protagonista la corteggia e lei non comprende cosa realmente volesse.
Il suo compito quello di agevolare il protagonista a prepararsi per lascesa con Beatrice, ai Nove Cieli, per poi accedere allEmpireo dove risiede Dio. Lo inviter dapprima ad avvicinarsi a Beatrice quando entra in scena e poi lo inviter a bere alla due sorgenti dellEt ed Euno.
Questo personaggio nella sua semplicit, confronta la bellezza terrena con quella angelica: nella Divina Commedia Beatrice la donna perfetta, mentre qui la vediamo pi procace, mentre proprio Matelda a rappresentare il simbolo della perfezione, per evidenziare lo scorrere del racconto, seguendo le tracce pi importanti. User lItaliano.
BeatriceLIngresso in Scena di Beatrice lultima scena del Purgatorio ed rappresentata da piccole particine e tantecomparse di attori che tutti insieme creano lenfatico avvicinarsi del Carro che rappresenta la Chiesa, simbologia molto importante e per esigenza di Copione, tutti parleranno in Italiano.
Nel racconto della Divina Commedia, Beatrice rappresenta lAmore spirituale del Poeta, alimentato dai loro incontri sporadici e riservati. Questo sentimento, non cessa di esistere, ma anzi, cresce sempre pi, perch Dante esalta la sua bellezza e la sua gentilezza, adorandola da lontano. Sopravvive specie dopo la sua morte prematura, avvenuta a soli venticinque anni, concettualizzandola come Donna Angelica.
A differenza di Virgilio, che conserva abbastanza le caratteristiche del personaggio dantesco, Beatrice, stata creata con una personalit a tratti simile a quella dantesca e a tratti contrapposta ad una donna che vive sentimenti meno intensi ed elevati, quindi pi terreni. Il concetto teologico non affermato, proprio perch nella Nuova Commedia, esiste il concetto dellequivoco.
La nuova Beatrice ha un carattere goffo e beffardo. La sua bizzarria manifesta, una personalit simpatica, coinvolgente, travolgente e fresca, che trapela anche uno spiccato senso del buon umore.
Le estemporanee entrate in scena, fuori tempo e fuori luogo nei primi due Atti, esaltano la volont dellapparire a tutti i costi, tipico atteggiamento della ragazza svampita, contrapposta a quella pura e perfetta. Assume un atteggiamento da Vamp, quando fa ingresso trionfale al Paradiso Terrestre del Purgatorio. E' egocentrica ed esuberante ed evidenzia la sua avvenenza.
Il costume che indossa, sexy, paiettato di rosso e succinto, ha il velo bianco e tunica verde. Nella natura dantesca, simboleggia i colori della patria italiana, mentre in Vietato Arrampicarsi, anno 1984, lallegoria sta ne differente significato dei colori stessi, laddove il verde la speranza, il rosso lamore e il bianco la purezza, che traducono la frase:
Speranza di un amore puro.
Il suo atteggiamento di superiorit, non tipico della Donna dantesca, denota il privilegio che Dio le affid, di adempiere lintercessione a favore di Dante, alias Giannino, per mezzo di Virgilio. Il comportamento critico
nei suoi riguardi, lo evidenzia sia perch lui trascur la sua memoria dopo la morte, sia perch non essendo in effetti, la donna perfetta nellanimo, si lascia prendere da una scenata di gelosia per la messa a confronto con le altre.
Quando arriva nellEden, non si accorge di scambiare il suo amato Dante Alighieri con quel personaggio, perch si lascia ingannare dalla corona di alloro. Il fallimento lo noter, come si gi visto con Virgilio nel terzo Atto, quando sar richiamata anche lei da Dio allEmpireo, per essere accusata quale responsabile distratta, colpevole di aver avuto un metro di giudizio superficiale e affrettato, laddove errando, ha creduto di stare nel giusto.
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La Beatrice della Nuova Commedia non usa il dialetto fiorentino, ma parla in italiano corretto perch anche la sua figura, simboleggia in questo caso, la rappresentanza di personaggi illustri che investivano le pi alte cariche letterarie, filosofiche e non solo, dei suoi tempi.
Aquila un attore col costume di aquila che porta un sacchetto di piume e rappresenta il Potere Ecclesiastico, infattilascia le sue piume sul Carro che rappresenta la Chiesa. E unattrice che indossa il costume di uccello, fatto di spugna, adornato appunto da piume bianche. Il suo intervento breve perch ha il solo compito di compiere questo gesto. Anche lei parla in Italiano.
Drago un attore che indossa un costume nero con la coda lunga e la testa da Demonio. E il personaggio chenellultima scena del Secondo Atto appare dopo lAquila. Ha il corpo di Drago, la faccia del Demonio e una coda molto lunga con la quale colpisce il Carro per distruggerlo e soddisfatto esce di scena. Lui parla in dialetto romano.
Giganteun attore dallaspetto possente che trascina per il braccio una donna mal vestita; Anche questo personaggio uno degli ultimi del Secondo Atto e trascina una donna in malo modo e quando dichiara di buttare il Carro nella Selva, tutti i personaggi presenti lo mettono in fuga. Essendo un Gigante, ha laspetto di un uomo di bella stazza molto forte abbigliato con vestiti laceri. Anche lui parla in Italiano.
Donna una comparsa
maltrattata dal Gigante, che viene trascinata con forza. E smunta e trasandata e indossa un abito umile.
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Personaggi del III Atto
Luna il simbolo del Cielo della Luna. Indossa un abito bianco dal tessuto molto fluttuante capigliatura a chignon eavr un trucco pallido che esalta solo il colore degli occhi e le labbra. La sua voce e calma e i modi sono dolci e gentili. Apparir seduta sul Palcoscenico. accanto al Satellite. Parla in Italiano.
Piccardarappresenta i primi Beati perch si trova nel Primo dei Nove Cieli, cio quello pi distante da Dio e perquesto, gode meno il Suo influsso benefico. Per questo motivo la sua permanenza in scena breve; in questo posto i Beati, sono quasi invisibili, infatti la sua voce deve essere squillante.
Indossa un abito molto leggero, con gonna lunga e ampissimo di colore giallo paglino pastellato. Deve avere la chioma rossa lunga e leggermente riccioluta e il trucco deve ricordare le nuance della campagna.
E sorella dei Donati, e sa che dovr pregare per suo fratello affinch la sua anima possa lasciare il Purgatorio, ma sa anche che il protagonista non sia molto incline a questo tipo di prestazione: pregare anche lui per il fratello.
Piccarda deve apparire come una creatura fragile, semplice e nello stesso tempo insicura, perch si sente inerme di
fronte alla difficolt di suo fratello.
Lei parler in dialetto fiorentino.
Mercurio il rappresentante del Cielo del Pianeta Mercurio dove risiedono gli Spiriti Combattenti per lOnore e laGloria. Questa Divinit Italica, ha una presenza scenica forte e decisa, ha un modo di fare fresco e accoglie i due protagonisti con gioia e orgoglio. Tutte queste caratteristiche riscontrano una personalit ben designata; apparir appoggiato con le spalle al Pianeta stesso. Indosser una tuta colore bronzo scuro, ricoperta da una Clamide (mantella) color bronzo chiaro ed avr ai piedi scarponcini con le ali. Regger sulla testa un elmetto sempre bronzato User la lingua italiana.
Giustiniano un personaggio forte, un combattente valoroso. Fu in vita, un grande Imperatore dellepoca Romana, chelott acerrimamente e vinse contro i nemici, adottando tecniche e strategie politiche, avvincenti.
Quando apparir in scena metter soggezione tutti gi con la sua presenza: il costume da Imperatore romano, lAquila che porta come simbolo della Gloria, laspetto austero e la voce baritonale, il camminare a passi forti che si sentono sul pavimento, lagitarsi percorrendo tutto il Palcoscenico, per raccontare i fatti storici accaduti, lo denotano.
Si sentir irritato dallignoranza del protagonista e dalla totale estraneit dei suoi racconti, gli stessi ormai conosciuti ovunque, maltrattandolo. Non potendo reggere la burla del destino che abbia reso il Sommo Poeta un ignorante, esce di scena canticchiando la sua Gloria, soddisfatto del suo vissuto in vita.
Questo personaggio parler in Italiano, piuttosto che in romano, per evidenziare la chiarezza della duplicit significativa tra la Divina Commedia e della Nuova Commedia.
Venererappresenta il pianeta del Cielo di Venere. Apparir in scena seduta su un Trono di nuvole. In questo posto cisono i Beati che operarono il bene e per questo motivo la sua presenza scenica sar di una creatura aggraziata e gentile, sia nei gesti e sia nella voce.
Indossa un costume di rasone Stile Impero di colori verde e bianco e ha unacconciatura di coda di cavallo molto alta e voluminosa con la frangetta e porta una coroncina di rose che le coprono la fronte. Il trucco semplice. Come simbolo, porta una conchiglia gigante, possibilmente bianca. Parler in Italiano.
Carlo Martelloentra in scena agitando un martello. E un personaggio bizzarro: giovane, un ventenne spensierato chein vita govern il Regno delle Due Sicilie. Essendo un Principe indosser il classico costume da principe azzurro ma solo nello stile, perch avr una particolarit, cio quella di avere gli stessi colori, del costume di Arlecchino. Deve essere di gradevolissimo aspetto; essendo morto giovane, dovr esprimere, tutta la sua giovialit, raggiungendo il catartico effetto sullo spettatore.
E unondata di spiritosit anche durante il suo colloquio col protagonista e lo tratter come fosse un suo amico di giovent. Ride e scherza con lui con affabilit, perch, come scritto nella Divina Commedia, Martello, in vita fu davvero un grande amico di Dante Alighieri ma parla un po il Napoletano e un po Siciliano.
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Sole la Stella del Cielo del Sole. In questo luogo ci saranno gli Spiriti Sapienti. Lattore che interpreter questo ruolo,apparir in Scena con le mani protese verso la Stella, atte a scardarsele. Indosser una tuta gialla con i raggi di spugna che si protendono verso loesterno, tutti intorno alla testa. I capelli saranno a ciocche rosso fuoco e giallo intenso e il trucco abbastanza appariscente. La presenza scenica dovr essere di tipo accorato, nel senso che il comportamento dovr essere concitato e nello stesso tempo affabile, con i due protagonisti, quando dar loro il benvenuto. La lingua che user, sar lItaliano.
Orsa Minore e Orsa Maggioresono 2 gruppi distinti di 12 Saggi ognuno, capeggiate luno da San Tommaso e laltroda San Bonaventura. I personaggi indossano tutti un costume a forma di Stella: una piccola e laltra grande, di colore bianco fluorescente che spiccano nel buio quando danzano. Reggono tutti un libro e al termine della danza formeranno appunto una Stella Piccola per rappresentare la Costellazione dellOrsa Minore e loaltro gruppo former una Stella Grande che rappresenter la Costellazione dellOrsa Maggiore. Quando entreranno in Scena saluteranno tutti il protagonista Italiano.
San Tommaso uno Spirito Sapiente. La sua apparizione in Scena molto importante, assieme a quella che vedremodopo di San Bonaventura, perch capegger il gruppo dei 12 Saggi, che rappresenteranno la Costellazione dellOrsa Minore.
Indosser una tunica medievale bianco cenere ed avr laureola sulla testa. Il suo aspetto di uno Spirito buono, pacifico, caratteristica che si rispecchia nel suo carattere dolce e deciso: insister con fermezza, a presentare al protagonista tutti i rappresentanti della sua delegazione, poich il protagonista dimostrer di non essere disponibile alle presentazioni. San Tommaso racconter di San Francesco per spiegare che la rinuncia alla vita terrena una scelta che richiede sacrificio e dedizione. Questo personaggio parler in Italiano.
San Bonaventuraanche lui uno Spirito Sapiente. La sua apparizione in Scena avverr come quella di San Tommaso,perch capegger il gruppo dei 12 Saggi, che rappresenteranno la Costellazione dellOrsa Maggiore.
Indosser un saio color marrone, quello classico francescano, avr una baschina ed anche lui laureola in testa. Ha un carattere pi brioso, rispetto allaltro e sa coinvolgere il protagonista nei suoi racconti.
E pi coinvolgente, travolgente, infatti non riscontrer resistenza da parte del protagonista, quando anche lui, gli presenter la sua delegazione.
San Bonaventura gli parler di San Domenico per spiegare che egli fu sfortunato con i suoi seguaci che non seppero seguire le sue orme. Gli spiega che la Fede un qualcosa che dobbiamo avvertire e seguire senza scopi personali.
Questo personaggio parler in Italiano.
Salomonein vita, fu Re di Israele e fu giusto e buono. Per questo fa parte degli Spiriti Sapienti.
Questo personaggio evidenziato nelle Bibbia, come un idolatra, perch non si consider uomo, ma bens Re, perch fu incorruttibile.
Seppe governare con grande Spirito di Giustizia e di Pace; fu giusto perch nella sua grande saggezza, seppe ridare il
figlio alla madre legittima, mettendo in pericolo di vita il bambino. La reazione eccessiva della donna rivel lamore
materno autentico; fu pacifico perch oltre ad essere capace di far erigere Templi importanti come quello di
Gerusalemme, da persone altamente qualificate, strinse alleanze anche con personalit caratterizzata dapprima da
una luce bianca molto forte, perch i suoi occhi sono capaci di sopportarne il bagliore e poi anche dal suo
atteggiamento, che sembra di superiorit verso il prossimo ma non ha sdegno.
Salomone indossa una tunica di seta colore rosso e blu, con sopra appoggiata una stola, che copre la spalla destra fino ad arrivare ai piedi, di colore beige e oro. In capo porte una corona non tanto vistosa. Ha capelli riccioli marroni e deve avere una postura abbastanza esuberante. Il suo intervento sembra di poco conto, perch in effetti non dice tanto, ma di grande effetto. User il dialetto italianizzato del Sardo.
Lattore che interpreta Marte, rappresenta il Pianeta del quinto Cielo, appunto quello di Marte,dove ci sono gli Spiriti dei Combattenti per la Pace. La sua personalit ovviamente come tutti gli uomini dei tempi, sar evidente e la postura ben marcata; indosser il costume da s indosser un costume da Crociato e un elmo in testa. romano e porta un elmo in testa. Allapertura di Sipario, si far trovare appoggiato al Pianeta con braccia e gambe incrociati, come chi aspetta.
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Parler in italiano.
Spiriti Combattenti un gruppo di 11 attori, uomini e donne che rappresenta in scena, la spedizione delle Crociate. Ilballo che dovranno fare, la N Trezzata, ballo tipicamente Ischitano, dove, in questo caso, usano le spade al posto delle mazze lunghe, che simboleggiano la lotta. Indosseranno costumi da Crociati, avranno lElmo e quando finiranno di danzare, urleranno a fine musica: Risorgi e Vinci!. Parleranno in italiano.
Cacciaguidafu il trisavolo di Dante Alighieri. Di discendenza nobile, era una Cavaliere e conserva il tipicoatteggiamento di coloro che combatterono con fierezza, per nobili cause.
Fa ingresso in Scena, capeggiando il gruppo di undici attori e baller con loro il ballo dei Crociati col costume uguale a quello degli altri.
La sua personalit blasonata, caratterizza anche un carattere austero che evince un modo di fare molto pavoneggiante. Resta spiazzato dal protagonista, quando gli rivela di essere uno spazzino, sia per la sua presenza pi rozza della sua e sia perch non sa in che consistesse questa mansione.
Si pone nei confronti del protagonista in maniera scanzonata e superficiale ma non superba. Nonostante fosse scettico e poco incline alla fiducia verso il prossimo, gli regala la predizione dellesilio leggendogli la mano come fanno le indovine, con fare scherzoso, ironico e compiaciuto, gli rivela che sarebbe diventato povero, solo ed esiliato da tutti, insinuandone il motivo: lui apparteneva alla discendenza di seconda generazione, cio quella delle famiglie nobili imparentate, in Firenze, con persone di basso ceto.
Ma nonostante questo trattamento poco riguardevole, non ottiene in risposta disprezzo dal protagonista perch, anche lui come gli altri, non si accorge che Giannino non il vero Dante.
Per contraddizione, Cacciaguida si accorge nemmeno che il protagonista a prenderlo in giro, a sua volta.
Cacciaguida parler in dialetto Fiorentino.
Nel Cielo di Giove ci sono gli Spiriti dei Giusti perch per i greci Giove era il Dio dellOlimpo e nelle Commedie essendo un Dio, apparir seduto su un Trono fatto di nuvole, posizionato al centro del Palcoscenico col compito di rendere giustizia sulla Terra tra gli uomini.
Indosser una tunica bianca lunga, con rifiniture argentate agli orli e allacciata in vita con un cordone rosso e bianco e regger nella mano sinistra, una saetta, con la quale far giustizia sulla Terra, scagliandola con forza, quando si accorge che gli uomini, non si comportano in maniera doverosa.
La sua figura sar caratterizzata da una barba bianchissima riccioluta e lunga fino al ventre e capelli anchessi ricci e lunghi fino alle spalle. Anche questo attore, parler in Italiano.
LAquila una creatura, interpretata da unattrice, rappresenta il Cielo degli Spiriti dei Giusti. Lattrice che interpreter lAquila, indosser un costume da uccello gigante e regger una sfera di vetro.
Quando appare un Scena, dopo essersi presentata, alza in alto questa sfera e prevede il Mistero della Predestinazione, spiegando in che modo e quali criteri si adottano, per stabilire lindirizzo celeste, dei vari stadi degli Spiriti. Dato che Alighieri, nella Divina Commedia affronta il discorso dellesilio, Giannino invece interessato a sapere quando ritorna a casa da sua moglie.
LAquila una presenza scenica molto importante perch, come si evince gi per la sua reale natura, cio da predatrice, dovr assumere un atteggiamento predominate, che cattura sia gli attori e sia il pubblico.
Dovr avere una personalit spiccata, (come del resto quasi tutti i componenti della Compagnia Teatrale che rappresenter questa Nuova Commedia), con un significato pi evidente: lAquila dovr intimorire il protagonista, deve quasi costituire una minaccia alla sua incolumit.
Essendo anche il simbolo di libert, in quanto spicca i voli, alla stesa maniera, quando lattrice interpreter magistralmente questo ruolo, dovr atteggiarsi aprendo le ali in atto di volo e camminare agevolmente per tutto il Palcoscenico perch non un personaggio statico.
La sua voce dovr essere possente ma allo stesso tempo avvolgente e parla in Italiano.
Nel Cielo di Saturno ci sono gli Spiriti Contemplanti. Indosser un costume campestre, un cappello da contadino e terr sul grembo, un fascio di spighe. Il suo compito sar quello di dare fertilit sulla Terra. Quando accoglier i due protagonisti, spiegher loro il senso di questo Cielo con laiuto della Voce. Avr latteggiamenti tipici di un uomo che
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ha contatti con la natura, quindi introverso ma generoso e spensierato. Inizier a fischiettare quando prende la zappa per accingersi a zollare il fazzoletto di terreno che sta un po distante dalla Balla di Fieno.
Questa figura, parler in Italiano.
Macario e Romualdofurono i due bracci destri di San Benedetto da Norcia durante il periodo del MonachesimoBenedettino. Ognuno di loro aveva un compito ben preciso, cio quello di assolvere i loro doveri in modo ligio e preponderante. Tutto ci non accadde, infatti loro, assieme a tutti gli altri seguaci benedettini, furono la causa del decadimento del Monastero e della regola benedettina.
Gi come si presentano in Scena, si capisce la poca capacit di perseguire un concetto religioso cos importante: mano nella mano, come segno di reciproca debolezza, incapacit di fare un viaggio solitario, hanno pure la faccia tosta di presentarsi ancora vestiti da frati, nonostante si fissero tolti i voti e pretendono reciprocamente un rispetto per le loro mansioni, oramai andate perse.
Personaggi entrambi bizzarri ma divertenti, hanno un modo di parlare che fa ridere. Sono goffi nel muoversi anche
perch hanno stazza importante. Macario e Romualdo saranno presi per gli orecchi da San Benedetto e portati fuori
dalla Scena, per ritrovare la retta via.
Entrambi parleranno in Italiano.
San Benedetto Da Norciafu il fondatore del Monachesimo Benedettino dei frati Benedettini di Montecassino. Vollecreare un picciolo stato indipendente, laddove tutti vissero come fratelli, quindi come una grande famiglia in grado di essere autosufficiente sia dal punto di vista religioso e sia sotto il profilo della vita materialistica. Durante il racconto circa la sua vita religiosa, si riscontrano un tipo di sventure, causate dai stessi suoi seguaci, del tutto singolari, che diedero vita al fallimento della sua missione, basata dalla moderazione e dalla vita in comune, in maniera disdicevole.
Quando avr modo di interloquire con i due che furono pi vicini a lui, Macario e Romualdo, che in un primo momento amministrarono le cose in Abbazia in maniera impeccabile, poi li castigher, perch finalmente capisce in che modo ogni cosa and in malora: non esistevano le regole rispettate. Ognuno volle prevaricare su tutti, facendo regnare il caos pi totale e lasciando pure i voti esaltando il totale fallimento del progetto di San Benedetto.
Essendo Santo, oltre a reggere in testa laureola, indossa il classico saio dei frati cappuccini e porta ai piedi le ciabatte . E un personaggio mite ma anche triste e questa tristezza prende il protagonista a tal punto che prover per lui un senso di compassione. Questa metamorfosi dovr colpire lo spettatore per far comprendere limportanza che la Religione ha da sempre e far riflettere come invece trascurata nel suo concetto. San Benedetto parler in Italiano.
San Pietro il Santo che risiede, insieme a San Giacomo e San Giovanni, nel Cielo delle Stelle Fisse, dove appare laCostellazione dei Gemelli, segno zodiacale di Dante Alighieri.
In questo Cielo, ha il compito di interrogare il protagonista circa la Virt Teologica della Fede in maniera accelerata, tant che il protagonista viene aiutato da Beatrice per non sbagliare.
La caratteristica di questo personaggio, infatti, la scioltezza: cammina in modo lesto, parla frettolosamente, gesticola animosamente e mette fretta al protagonista per ottenere delle risposte. Anche la benedizione avviene lestamente, come pure la sua uscita di Scena.
San Pietro nella realt, fu il Santo fondatore della Chiesa cristiana prescelto da Ges e la sua supremazia espressa nella sua carica importante: il fondatore della Chiesa, appunto guida di essa e promulgatore della diffusione della parola del Cristo. Dato che come Cristo, quando, dopo tanti viaggi, rientrato a Roma trov la morte ad attenderlo con la Crocefissione, egli volle essere disposto col capo verso terra, perch si riteneva indegno di morire al pari del suo Maestro.
Nella Nuova Commedia, la scioltezza del suo comportamento, lopposto rispetto al suo incarico della fondazione, quale punto fermo o fissa dimora che egli rappresent in vita.
Anche il costume di questo personaggio molto particolare, sia nello Stile che nel colore: ricorda abbastanza quello di un giocatore di Fioretto, per senza visiera, perch la disciplina che richiede molta concentrazione e tenuta stabile. Il colore verde bosco molto intenso, perch generalmente le pietre si trovano nei boschi oppure in posti dove c la natura. Lunica caratteristica che lo fa sembrare un Santo, la sola aureola, che tiene poggiata sulla testa.
Anche questa figura allegorica parler in Italiano, perch la sua seriet, non pu essere ne sminuita e ne tantomeno beffeggiata con un qualsiasi dialetto italiano.
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San Giacomo la figura che ritroviamo subito dopoluscita di scena di San Pietro, simboleggia la Virt dellaSperanza.
Anche lui dovr interrogare il protagonista su questa caratteristica, ma a differenza del primo, ha la preponderanza ad essere pi mite e tranquillo.
San Giacomo nella vita , fu un pescatore soprannominato da Ges, Figlio del Tuono, infatti al suo ingresso in Scena, si sentir dalle quinte, il rumore di un tuono.
Bevve al calice della Passione e dopo la morte di Ges, egli divulg la parola di Dio, partecipando in questo modo, alla sua gloria in Celo, anche in altri mondi, come si diceva allora e quando rientr in Gerusalemme, trov la morte per mezzo di Erode Agrippa.
Nella Nuova Commedia, questo personaggio, conserva abbastanza le sue caratteristiche; infatti come da pescatore, attira a se Beatrice stavolta, mentre interroga il protagonista sulla virt della Speranza, perch intensa la passione che emana sul suo Spirito.
Questa particolarit, dato che la presenza scenica anche in questo caso assai breve, deve essere evidenziata in modo eccessivo: San Pietro dovr essere magnetico, adottare atteggiamenti accattivanti ma non stuzzichevole nel senso erotico della parola.
San Giacomo per anche timido, infatti da limpressione quasi non riuscire a relazionarsi col protagonista.
Quando sente dal protagonista il significato della suddetta Virt, lo congeda in modo poco evidente e si dispensa anche lui, in modo poco evidente, uscendo di Scena quasi in punte di piedi, discretamente.
Labito che indossa un costume color verde mare, con una rete sulla quale stanno appesi pesci e molluschi marini, identificandosi come Santo, solo per laureola fissa sulla testa.
Parler in Italiano, perch nel Paradiso, come si gi notato, tutte le figure di alto concepimento teologico e filosofico scientifico, si distingueranno da tutti gli altri, sia nella forma che nei contenuti, in questo modo.
San Giovanni il personaggio minore pi importante di tutta la Nuova Commedia, perch raffigura il veroprotagonista: Giannino Scognamiglio. Nella vita fu fratello di San Giacomo soprannominato anchegli Figlio del Tuono, infatti anche con la sua entrata in Scena, si sentir dalle quinte, il rumore di un tuono.
Dapprima segu San Giovanni Battista,colui che battezz Ges nelle acque del Giordano, ma poi, divenne Apostolo prediletto del Messia. San Giovanni fu la guida spirituale della predicazione della parola di Dio nellAsia e dopo una vita intesa atta alla predicazione, fu nominato dal Cristo, al momento della Crocefissione, come figlio di Maria, in sostituzione a lui. Avendo subto un influsso molto positivo di Ges, egli avr il compito di interrogare il protagonista circa la Virt della Carit.
Nella Nuova Commedia, questo personaggio avr un modo di fare molto allegro e divertente, accattivante e nello stesso tempo, caratterialmente dovr somigliare molto al protagonista, quasi avere la sua stessa personalit. Dovr esprimere anche con i gesti, il piacere di stare con lui, anche ascoltare il suo dialetto napoletano, ammirandone tutti i modi e le maniere e ponendosi nei suoi confronti con dedizione.
San Giovanni un personaggio molto significativo anche per un altro aspetto: rappresenta proprio la perfezione perch
il numero tre, il Terzo punto esatto della trilogia delle Virt Celesti e per questo motivo, dovr spesso evidenziare con le dita, il numero tre, simbolo del numero perfetto.
Anche lui parler in Italiano, lingua oramai ufficializzata nel Terzo Atto.
Il Cristo, la Mara vergine e lArcangelo Gabrielesono tre comparse importanti di tutta la Divina Commedia, oltre lafigura di Dio. Nella Nuova Commedia, restando fedele alla stesura della prima Commedia, appariranno nel Cielo delle Stelle Fisse.
Dapprima Cristo, che indosser la tunica bianca intrisa di sangue ed avr le stimmate. Porter i capelli lunghi e la barba non tanto folta. Avr corporatura esile e modo di agire alquanto lieve.
La Maria Vergine invece, sar accompagnata dallArcangelo Gabriele che la tiene per mano.
La Madonna indossa il vestito classico bianco con una tunica azzurra che lo copre ed ha cinta in vita, il Rosario. Tiene laureola sul capo e cammina scalza.
LArcangelo Gabriele, un personaggio molto bello sia nellaspetto che nelle movenze.
Sar un attore alto e aitante con un viso dolce e pulito. Avr capelli biondi poco lunghi e mossi. Indosser una tunica bianca lunga e molto semplice, allacciata in vita da un cordoncino doppio dorato. Le sue ali, saranno molto grandi con piume di colore oro.
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Dopo aver fatto ingresso in scena, sorridendo e camminando molto lentamente, faranno due giri di Palcoscenico: alla
fine del primo giro, il Cristo si fermer al centro del Palco stesso, in prossimit del Boccascena, gli altri due invece,
dopo aver concluso il secondo giro, si affiancheranno a lui, lei a destra e lui a sinistra. Faranno un lungo inchino verso il
pubblico e poi silenziosamente usciranno, a turno, di Scena.
Questi tre personaggi, non proferiranno parola.
Dio il co-protagonista che Rappresenta nostro Padre Onnipotente, presente in ogni dove, conosce e riconosce in suofiglio Giannino, linnocenza e lestraneit ai fatti che accadono nel viaggio che compie.
La purezza del suo Spirito raffigurata nel costume che indossa: un abito lungo bianchissimo comodo con rifiniture agli orli dorate. In vita porta un cordone intrecciato da fili dorati e bianchi, annodato a mo di cintura. Avr ricamato sul petto, la lettera G, anchessa dorata.
La sua personalit quindi semplice, poich raffigura la perfezione, il carattere determinato e fermo, e non esterner particolari sfaccettature, ma solo lAmore che prova nei confronti del protagonista.
E severo, solo nellambito dellequivoco: dapprima anticiper il fraintendimento che il protagonista non Dante, con una risata, nella Nona Scena del Terzo Atto; nella Decima Scena del Terzo Atto, nel Cielo Primo Mobile, a colloquio con Beatrice e Giannino, Dio rimproverer Beatrice, anticipandole che si dovranno fare dei chiarimenti circa lidentit del protagonista ed infine nellUndicesima Scena del Terzo Atto convocher Virgilio e Beatrice al suo cospetto, rimproverandoli e additandoli come responsabili distratti, esortandoli con forza e dinamismo a non lasciarsi pi ingannare dalle apparenze che, le quali, per burla del fato, costituiscono da sempre, mere e fasulle testimonianze rispetto al vero.
Nella Divina Commedia la sua breve presenza nel Terzo Atto, indica il raggiungimento lo stato spirituale ed intimo del poeta al top, quando era in vita. Questo concetto in Vietato Arrampicarsi, anno 1984, in contrasto col primo, perch Dio rappresenta in questo caso, il raggiungimento dellanima del padre della scrittrice, scomparso ormai, gi da diversi anni.
In Ladies and Gentleman, infatti, i due protagonisti, Presentatore/Spettatore, specificano questo significato: il Presentatore colui il quale da in via allo spettacolo della vita di Giannino Scognamiglio, che istrionato allo pseudo Spettatore che, ottiene un invito ad andare ad accomodarsi sul palchetto li in alto, talmente in alto che il riverbero offusca la vista del Presentatore. Linvito ad accomodarsi, rappresenta il guado o trapasso dalla vita terrena allavita eterna.
Il Palcoscenico il luogo dello svolgimento della vita terrena mentre il Palchetto invece il posto, il loco laddove il protagonista riposa in pace: lEmpireo, il Paradiso.
Anche con Dio non c luso dialettale, perch essendo perfezione, la seriet consiste nel trattare la morte come realt difficile da accettare.
Sfilata di Angeli, Santi e Donne nellEmpireo-NellUndicesima scena del Terzo Atto, ad apertura di Sipario, la Vocedalle quinte dar inizio ad una sfilata durante la quale ogni personaggio, dovr presentarsi, arrivando oltre il Boccascena, fare un giro di Palcoscenico per poi prendere il posto assegnato.
Chiamer in Scena, diciotto Angeli (due per ogni categoria ad intervalli di tre), che prenderanno tutti posto impiedi dietro le sedie, la Poltrona e il Trono.
I quattro Santi, avranno un attributo che li contraddistingue: San Giovanni avr un ampolla con lacqua, San Francesco avr un cane di peluche, San benedetto una rondine grande imbalsamata e SantAgostino un grosso ventaglio (per rappresentare la stagione estiva poich lonomastico del santo cade di 28 di Agosto) che prenderanno tutti posto accanto al Trono.
Le sei donne non avranno caratteristiche che le contraddistinguono: Eva soltanto avr una mela che entra da sinistra mentre Rachele da destra, Sara e Giuditta ed infine Rebecca e Ruth, che con Beatrice che si accomoder dopo, si posizioneranno sulle sedie, dopodich San Bernardo accompagner la Maria Vergine alla Poltrona e poi si avviciner al protagonista.
Dante Alighieri la comparsa del vero Dante in Vietato Arrampicarsi, anno 1984 sembra quasi ad intendersi sminuita:
in realt, rappresenta il passato, il Medio Evo ed per questo che lo si vedr apparire alla fine del terzo Atto.
Il costume che indosser quello tipico del Sommo Poeta e la sua corona di alloro, sar dorata, per distinguerla dal protagonista.
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