VII Si n’arrobbi si fissa


S narrobbi s fissa - Commedia in 2 atti di: Angelo Scammacca

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Personaggi:


Cav.Palmiro Moschitta

Ninetta

Maruzza

Serafino Speranza

Teodoro

Sig. Padella

Minicu Cassata

Dimitri Navsimuska

Karina Sukalova


(moglie)

(figlia)

(genero)

(figlio)

(portinaio)

(compare- autista)

(magnate russo)

(assistente)


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Carattere dei personaggi:

Palmiro Moschitta : Uomo maturo di circa 60/65 anni, buona indole di carattere, evidenzia con sarcasmo linettitudine e la scarsa volont di lavorare dimostrata dal genero, e spesso anche le carenze del nipote Teodoro. Disperato dallandazzo di fame di ogni giorno, organizzer il colpo grosso della sua vita.Ambulante di merceria

Ninetta : Et comparata al marito, sottolineer durante i dialoghi con la figlia quanto scarso apporto d il genero Serafino (che spesso verr chiamato Salifinu) al sostentamento della moglie e del figlio.

Serafino : Et intorno ai 35/40 anni. Possibilmente alto e magro. Pacchianamente vestito, dimostra finto interesse a cercare lavoro sfogliando i quotidiani, ma senza alcuna enfatizzazione e con critica per le varie offerte, vorr partecipare a quanto sta organizzando il suocero.

Maruzza : Et in sintonia con Serafino. Sciocca con un carattere indefinito, pi figlia di famiglia che moglie e madre, con sopracciglia folte, immagine appesantita e gretta.

Teodoro : Caratterista. Il quale ha quasi superato (ma non del tutto) grazie alle cure e allausilio della scuola, una forma di ritardo nello sviluppo mentale. Ancora giocherella con cappello da poliziotto, pistola e fondina e macchinina di plastica della polizia, che ne imiter la sirena facendone un tedio. In realt un giovane poliziotto. Nel secondo atto potr indossare i pantaloni della divisa sotto un paio di calzoni variopinti, ed una camicia bianca in modo che in breve tempo potr completare la divisa nel finale.

Sig.Padella : Et 60 suonati, pi timoroso che spavaldo, ma si prester allimpresa speranzoso che tutto possa andare per il meglio.

Minicu Cassata : Cognato di Palmiro e Ninetta, autista di piazza, che ai tempi doggi riesce a stento a guadagnare qualche soldo in quanto le spese di manutenzione sono corrosive; anzi alla proposta del cognato di dare una svolta alla propria esistenza, sar lui stesso a portare i Polli da spennare

Dimitri Nasimuvska : Di et matura, caratterizzato dal comportamento manageriale, parler in russo cinematografico, con espressione gutturale e con quella cantilena che caratterizza il linguaggio. Si suggerisce di utilizzare un personaggio basso e tarchiato per usare gags in contrasto con il suo nome , es: Dimitri con Dumetri (ma su na baddottula). U signor Dumetri? (e u restu unni arristau?), se invece dovesse essere utilizzato un personaggio magro e altro U signor Dumitri? (Mi ci anzittanu macari u nomu) o ( e chi sapeunu prima ca nasceva caddivintava na cimedda?)

Karina Sukalova : Avvenente, alta, bella ragazza, con occhiali tipo segretaria con montatura nera e rettangolare. possibilmente con cappotto o impermeabile lungo di pelle nera, spacco laterale ben visibile alla gonna, un comportamento austero.


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La trama:

Palmiro Moschitta cavaliere del lavoro, svolge da sempre un lavoro ormai fuori moda, ossia girare per la citt con una bancarellina attaccata al collo per vendere gli articoli per sarte e per donne, che solitamente si trovano nelle mercerie. I frutti di questo lavoro sono diventati inesistenti, tanto che ha deciso che non pu pi continuare. Ritirandosi da una giornata di lavoro infruttuosa come ormai capita spesso, presta attenzione a ci che il genero sta leggendo a voce aperta da un quotidiano. Lascolto di queste letture, gli fa maturare la geniale idea di diventare un truffatore come ormai lo sono diventati la maggior parte dei nostri rappresentanti politici, primari, consulenti etc. etc. Chiaramente il genero Serafino vuole partecipare alla truffa ad ogni costo, cos come il cognato Minicu Cassata, autista di piazza, lultimo componente che completer la nascente gang sar il sig. Padella, portiere dello stabile accanto. Chi saranno le vittime? Un magnate russo in compagnia della sua segretaria, il quale venuto per acquistare un grande lotto di terreno per farne un investimento edilizio.

La scena:

Una modesta casa, sulla parete di fondo un po sguardata sulla sinistra ci sar una apertura, che lascia intravedere il corridoio dove sar allocata una piccola consolle con un quadro o un portamantelli, il corridoio porter da un lato alla comune, mentre dallaltro alle altre stanze ed alla cucina. A met della parete di destra che va verso il proscenio ci sar una paretina inclinata con una porta a vetri che da su un balcone, quindi la parete continua verso il proscenio. Invece nella parete di sinistra sar collocata la porta della camera da letto di Palmiro. Un po dietro, fra la porta ed il fondale, ma in modo di trovarsi in una posizione ben evidente un tavolo possibilmente rotondo, con almeno quattro sedie in modo da poter dare tutti la faccia al pubblico. Mentre dallaltro lato prima del balcone unasse da stiro con una sedia ed una cesta poggiata su di un puff con della biancheria da stirare. Qualche quadro modesto e di gusto pacchiano, un mobile dietro il tavolo e qualche suppellettile completeranno la scena. Un citofono.


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ATTO PRIMO

Allapertura del sipario Ninetta sta stirando della biancheria, mentre Maruzza con ago e filo ripara dei buchi nelle calze, distrattamente segue Teodoro che giocherella con una macchina della polizia (che non dovr mai mancare, imitando con

la bocca il suono della sirena, senza disturbare tanto, limportante far capire che la sirena e

rotta) indossando un cappello da poliziotto, ed unafondina conrevolver

(scacciacani a salve)

Scena Ia

Maruzza Ninetta Teodoro

Ninetta

: Bedda matri su nhaja stiratu i robbi pp na cammarata di

suddati, ma su semu quattru muschi, com ca saccucchiunu tutti

sti robbi? (ripone qualche indumento in un cassetto dietro il tavolo)

Maruzza

: Ohu non taliari ammia ca j mi cangiu na vistina a simana, sunu

tutti robbi do pap e di Serafinu. (sbadiglia)

Ninetta

: Di t patri? Ma su mischinu a stentu si cangia i mutanni intimi e

a cannuttera, voddiri cu na cammisa ci fa una e macari dui simani,

picch dici ca tantu iddu nto so travagghiu non sura e non

sallodda.

Maruzza

: Allura mi sta dicennu ca sunu tutti robbi di Serafinuma quantu

s esagerata. Comunqui quannu si nesci pp travagghiu mi pari ca

chistu giustificatu.

Ninetta

: Difatti, t patri nesci pp travagghiari, e tutti sti robbi

nelloddama Salifinu unn ca si nni v s non travagghia?!

Maruzza

: Mio marito un precariato

Ninetta

: N malasuttatu prego! E sta malasotti a vinni a distribuiri cc.

Sintitila signuri mei precariatu.

Teodoro

: Veru nanna. U pap u dici macari iddu ca pirciatu1

Ninetta

: S curadduzzu2 !


1Era un formato di pasta in uso negli anni 50/60 (tipo il ditalino piccolo)


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Teodoro: (che ha capito unaltra cosa) Macari chistu veru curaggiusu,

curaggiusu fotti.

Ninetta: Ragiuni cihai a nanna quistioni di curaggiuma Salifinu

mancu chistu javipiccharrivatu nto travagghiu attruppica.

Maruzza: Ma chi cuppa s?! Venaddiri, quando si presenta per un

travaglio u tirunu tantu a longu ca u sfinisciu: vinissi oggi, vinissu

dumani, dopudumani, aspittassi a fino misi, finu a quannu ci

dununu a n autru. E iddu attende, attende. (altro sbadiglio)

Ninetta: Eh gito maritu lattesa per il travaglio lavi longama

longa comu a scecca di don Vicenzu ca passanu i 360 jorna e

non partureva, arrivanu a 600 jorna ca mancu su era un liafante, e

non si ni parravacertu, picch non ca era ncinta, era sulu

addubbata di quantu manciava.

Maruzza: Viri ca me maritu u cerca u travagghiu, picchissu si cangia

sempri i robbi, pp presentarisi pulitusulu ca sfurtunateddu.

Teodoro: Ddocu a a mamma ciavi ragiuni, u pap sfurmateddu.

Ninetta: E tuttu sgummatu! Mentri nuatri inveci semu disgraziati, picch

nattuccau di mantinillu.(riferendosi a Serafino) Na vota ciarriva in ritardu, n autra vota non specializzato per quel lavoro

Maruzza: (rafforza loccasionalit) Appuntu!

Ninetta: Nautra vota nveci: ddu travagghiu non ci piaci perch non

comodo, pp non diri di quannu non si ci presenta a

tunnunsomma a mmia mi pari carni dura e cuteddu ca non

tagghia!

Teodoro: No! Ca u pap a carni sammucca a carni, macari su non ciavi u

cuteddu. (prende un libro di scuola e lo apre)

Maruzza: Serafinu mi dici sempri caspetta loccasioni giusta, in quantu sti

travaggheddi daccomudu non ci piaciunu, picch non dunu ne soddi, ne soddisfazioni, e pp giunta non ti jnchiunu a panza.


2Altro formato di pasta


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Ninetta


: Ca certu, quannu ci sunu i soggiri ca ta jnchiunu, chiamatilu fissa?!


Teodoro


: (con unespressione imbronciata) Mamma u maestru da scola serali mi desi n problema difficilissimu, javi menzura ca ci sturiu ma non trovu a risposta. Ascuta, ascuta nanna, ascuta macari tu.


Ninetta


: E chi a voi di mia a risposta? Chista sula ci manca.


Teodoro


: (legge) Una frabbica di matarazzi ha 15 operai che produciono 2 matarazzi ciascuno al giorno, ma dopo un giorno il patrone sinnaddun che avevano stato prodotti 28 matarazzi anveci di 30. Sospettizzando che corcoruno non fa il proprio dovere, quanti operai deve licenziare?


Ninetta


: (rapida) Unu! (rivolgendosi a Maruzza) nta fabbrica de matarazzi?


Salifinu chi circau travagghiu


Maruzza


: Ca fici na prova pp n pocu di tempu.


Ninetta


: N pocu di tempu quantu?


Maruzza


: (come se fosse intenta a tagliare il filo con i denti senza riuscirvi, emette unmugugno e contemporaneamente alza lindice come per dire :uno)


Mmmm.


Ninetta


: n misi?


Maruzza


: (inclinando la testa ed alzando le sopracciglia, come per dire: poi tu,mugugner di nuovo come prima, perch non ha ancora tagliato il filo)


Mmmm


Ninetta


: Na simana?


Maruzza


: (decisa) n gniornu!


Nunetta


: N gniornu?? E nta gniornu non fu capaci di inchiri mancu n cuscinu?? E spatti cerca n travagghiu comudu? E cchi comudu di chiddu di na fabbrica di matarazzi quali c!


Teodoro


: (che ha posato il quaderno, con la macchina della poliziaimitando per la

prima voltala sirena spunter dietro Ninetta facendo camminare la


macchina sul braccio della stessa) Ahhhh.


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Ninetta

: (spaventandosi trasale ed inveisce) Motti subbitania! Cosafitusa, i

vermi mi fici veniri.

Maruzza

: (da uno scappellotto a Teodoro) Ma dicu j chi si scemu?

Ninetta

: (rapida) Tuttu so patri .

Maruzza

: E su tabbruciavi? No viri ca to nanna ciavi u ferru cauru?

Teodoro

: Ohu chi sta facennu lariai poliziotti non sabbruciunu.

Ninetta

: Ma i nanni s!! Forza alluntaniti di ddocu.

Teodoro

: Ora mi nni stornu di sta casami nni vaiu dd bbanna. (con la

macchinetta in mano a sirene spiegate gira attorno alle donne, e v verso la

cucina ma prima di scomparire, prende il revolver con entrambe le mani e

spara con la bocca due colpi alle donne) Mori m!mori nanna! P!

P!! (ridendo scompare)

(ESCE)

Scena IIa

Maruzza Ninetta

Ninetta

: Ccu stu carusu semu ricchi, e no sapi nuddu.

Maruzza

: I dutturi diciunu ca

u ciriveddu si ci sbloccau non ca cchi

comu na vota, no viri ca ha fattu tanti migghiurii. Chi ffa tu

scurdasti ca primacio dopu

Ninetta

: Mhaja ricurdari prima o dopu?

Maruzza

: Prima ppddiri na votainsommadopu ca cascau de scali

nsemi a Serafinu, tu ricordi ca pp bellu pezzu non parrau cchi?!

Ninetta

: E non stesumu nta paci?! Mentri ora si porta li miruddi3 cc stu

cacchiu di sirena da polizia.

Maruzza

: Ma su i merici, i prufissuri, i nfirmeri, lassistenti sociali


3Midollo, ma in questo caso sintende il cervello.


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Ninetta: I barellisti, i purtunaricinn cchi??

Maruzza: Insomma chisti, sunu tutti di na vuci,

oramai si ariddociuto comu na testa prima era quantu na nuci?!


diciunu: ca il matoma 4 di spimmulamentri ca


Ninetta: Ca cci auguru prima pp iddu e poi pp nuatri, picch na cosa

certa, ca j e to patri non ca semu eterni?!

Scena IIIa

Maruzza Ninetta- Serafino

Serafino

: (proviene dalla comune, si avvicina alle due donne, dovr avere un

quotidiano sotto braccio) E sugnu cc! (le due donne lo guardano ed

annuiscono senza dire una parola) Cc sugnu! (abbassano il capo come

per dire s) E chi ciaviti i batterii scarichi? J sugnu cc!

Ninetta

: Salifinu (facendo un gesto con la mano lo invita ad avvicinarsi)

Alluntaniti tannicchia (Serafino si sposta di qualche metro) Eccu a

vistu, ora inveci si dd! Mentri prima eri cc (indica i luoghi) Chi ti

pari ca non tama vistu? Tama vistu! E ca ni siddiamu macari a

taliariti.

Maruzza

: Comu finiu oggi cc travagghiu? Hatruvasti qualcosa?

Serafino

: A comu ava finiri?! Javi n gniornu ca sugnu assittatu davanti a

villa, c spiranza di sentiri su qualcunu avissa fattu qualche

chiamata di travagghiu,nenti mancu a parrarini.

Ninetta

: Ma picch chi ti scrivisti a SAB?

Serafino

: A Sab? Chidda de machini?

Ninetta

: No! A Sab di chiddi ca sassettunu nte pisola davanti a villa,

Sab Societ Allustra Balati!

Maruzza

: E tu ddocu tassetti pp circariti n travagghiu? Non ti nnavissi

agghiri allufficio dillallagamentu?!

Ninetta

: Ma jacqua?!


4Ematoma


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Maruzza: Avaja, unni ci su i sdisoccupati?!

Serafino: Dd su non ci vai ca raccumannata inutili ca ci vai.

Maruzza: E tu prima passa da posta e ti fai dari a ricevuta pp

raccumannata.

Ninetta: (al pubblico) Abbissatila sta facenna, u veru suddu cc non voli

sentiri. E stu giurnali ca cihai sutta a scidda chi tu potti a ffari?

Serafinu: Mu lassau unu ca circava lannunci de travagghi, su liggiu e mu

desi, e ora mu leggiu j. (siede e legge)

Maruzza: Leggi, viri su c qualche bona offerta di travagghiu.

Serafino: (sfoglia e legge commettendo degli errori) Litalia nglisi.

Ninetta: Si tedesca !

Serafino: (legge con pi attenzione) Litalia 腒n crisi, soprattutto allergetica

Maruzza: Bih veru , picchissu semu tutti che pinnuli pp lallergia.

Serafino: (continua) Il pitrolio costa di pi, u gassi aumenta, u carbuni non

cummeni

Ninetta: (rapida) A cira squagghia! E cc c cu ammutta(lei), cu talia

(Teodoro), cu mangia (Serafino) e cc varagghia(Maruzza).

Serafino: (legge) Il ministro Mangiafico annuncia: finalmente la fame

finita.

Ninetta: Ora comincia la disperazioni! Certu a fami finiu, picch iddu

saddubba a ficu.

Maruzza: A propositu di dispirazioni, antura era affacciata nto balcuni e

sinteva a du fimmini ca parravunu, e una ci diceva allautra, ca so

maritu era dispiratu, picch non rinesci a truvari n operaiu pp

fabbrica do cuttuni sciusu.5(a Serafino) Picch non ci vai tu?


5Cotone idrofilo


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Serafino: Ohue non mi stunari, j non sugnu fattu pp travagghi pisanti.

Ninetta: Iddu sinnavissagghiri nta privitiva6 de tabbacchi, a fari provi

de sigaretti, su tirunu o no?! Non criru ca u fumu pisa?!

Serafino: (continua a leggere) Fino ad oggi sono arrivate soltanto 8900

domande per il concorso di due posti perso

Ninetta: Tu s persu!

Serafino: (continua a leggere) Ahpresso, presso lagenzia di distribuzione

di volantini (fa una considerazione fra di se) mih quasi quasi ci issi, ca ddocu si camina a pperi.

Ninetta: A certu ca pp leggiri si lasu, leggi peggiu di n anaffabeta.

Serafino: Ohu a dibulizza ca mimpanna locchi. A propositu, ma chi si

mangia?

Maruzza: Broru.

Serafinu: Broru? Chi porcheria?! Ca santa pacienza.

Ninetta: (a Maruzza) Anzi, mi correggiu. Acqua al sapore di broru.

Scena IVa

Maruzza Ninetta- Serafino- Palmiro

Palmiro

: (proviene dalla comune, indossando un grembiule da lavoro marroncino o

bluette, con una bancarellina appesa al collo e la mercanzia in mostra, filo,

cotone, cerniere, reggiseni etc. si toglie la cordicella da collo e posa il tutto

in un angolo e moggio moggio saluta) Bonasira

Ninetta

: Oh u pap sarricugghiu. Palmiru chi s stancu?

Palmiro

: No! Arripusatu .

Maruzza

: Ciau pap.


6Termine usato per indicare la Manifattura dei tabacchi


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Serafino: (sempre con gli occhi al giornale) Soggiru comu vanu laffari?

Quannu dici tu, ni mittemu n societ.

Palmiro: Caru Salifinu, a sapiri ca lunica societ bona chidda fatta di n

nummuru dispari nferiori a dui.

Serafino: Chist e cchi capisciu, ca ccu sti capi di biancheria tarricchiri

sulu tu.

Ninetta: Maruzza vistu ca finii di stirari, dammi na manu a pusari na pocu

di sti ricchizzi dda bbanna.

( Ninetta e Maruzza ESCONO )

Scena Va

Palmiro - Serafino

Palmiro

: (si toglie il grembiule e lo appende da una controllatina alla bancarella)

Tuttu cosi cc aristanu, regipetti, liacci, cirneri spagnulettimah

(siede).Daccuss non si po cuntinuarie no! Narridducemu

allossu, va ffiniri ca a minziornu ni mangiamu du sardi, e a sira

nalliccamu i reschi.

Serafino

:(estraniandosi dalle riflessioni di Palmiro, legge il giornale) Pagina

Pollittica, il sottosegretario del MILAS(si chiede) sottosegretariu?

ma j maddumannu, com ca tutti sti partiti anaaviri a unu ca

sampuni supra e spaddi u segretariu?! U segretariu supra e u

suttasegretariu naturalmenti di sutta.

Palmiro

: Allura picch si chiama suttasegretariu?! Su era o cuntrariu si

chiamava suprasegretariu. (al pubblico) Ma quantu bestia?!

Serafino

: (riprende la lettura) Il sottosegretario del Milas Movimento

italiano lavoratori a spasso stato arrostito.

Palmiro

: S o funnu u ficiunuche patati.

Serafino

: E statoarrestato per aver rubato cinque lumiuni

Palmiro

: E du purretti7.


7Cedri


S narrobbi s fissa - Commedia in 2 atti di: Angelo ScammaccaPag. 13

Serafino: Cinquemilioni di euri dalle case del partito.

Palmiro: Viri ca palazzi su! No casi!

Serafino: Ahcassedel partito.

Palmiro: (sbotta) Cincu miliuni! Latru! E nuatri finanziamu. E comu

arrobbunu?!

Serafino: (cambia articolo) La GUDIFFI

Palmiro: Leggi bonucom scrittu?

Serafino: La Gi Di F (mostra il giornale).

Palmiro: Nguranti! La guardia di finanza, cuntinua (nel frattempo si alza e

passeggiando per la stanza, guarda dal balcone, poi ritorna dando limpressione che sta pensando qualcosa)

Serafino: (continua) Ha preso con le mani nel sacco il presidente del

consorzio Neve aggilippata 8 della regioneUnni Friunu a Venezia e a Giuliaboh perch a colato

Palmiro: (che nel frattempo gli si messo alle spalle scruta larticolo) A nivi

squagghiataahu ma leggi comu o cani. C scrittu : Per

peculato, no ha colatoinsomma arrubbava macari chistu. E

quantu si futtiu?!

Serafino: (scorre in fretta) Mmmmmsetti e menzu.

Palmiro: Allura a chistu ciattocca u bancu. Ma ci dassi j u bancuanzi

n bellu vancuni di chiancheri.

Serafino: (legge un altro articolo) Mihascuta cc, ascutascoperta una

attivissima associazione dellinguine

Palmiro: Dellinguine ppddiri ancinagghia? Unn ca sta liggennu?

Serafino: Cc (mostra larticolo)


8Tutta di un pezzo. Fredda.


S narrobbi s fissa - Commedia in 2 atti di: Angelo ScammaccaPag. 14


Palmiro


: Bestia!! A delinqueree mi leggi dellinguine, da scidda era no dellinguini.


Serafino


: Dopo una visita presso il proprio studio, un noto chirurgo, trasmetteva le richieste per trapianti urgentissimi, al direttore della cassa malattia, il quale autorizzava le costosissime operazioni, presso una clinica di propriet di un famoso senatore. Interventi che non venivano mai eseguiti, ma prontamente rimborsati. La vicenda ha fatto Scapoloscandolo perch, emerso che ad una paziente avevano trapiantato la testa del marito morto in un accidente di auto.


Palmiro


: Bestia!!


Serafino


:


( risentito)


E sempri bestia mi dici?


Palmiro


: No! Bestia iddi! Finalmenti truvasti a qualcunu cchi bestia di tia.


Serafino


: Ora inficcunu n galera e ne nesciunu cchi.


Palmiro


: Attia ti pari, chisti su capaci ca non si nni fanu mancu n gniornu, e spatti9 su ci chiurunu a clinica ciaddumannunu i danni.


Serafino


: Accuss a cosa? Allura picch non na facemu macari nuatri n associazioni dellinguini e narricchemu.


Palmiro


: Ca certu?! Daccuss facemu arrisuttari ca j ti svitu u craniu e tintrummu a testa di Tina Pica10 , o lu bestia, ma quantu si bestia (comincia a pensare) Be..stia (trova un idea) ma quali bestia. Geniu! Si n geniu (gli da un bacio sulla testa) faremo una grande societ!


Serafino


: Tu e j?? Grande? Pp vinniri mutanni e liacci?...Appiddaveru?


Palmiro


: Altroch! Una societ che tratter cose(guarda attorno sospettoso) diciamo non proprio lecitecose bollentiinsomma (scandisce) spinose! Picch mhaja fattu u cuntu, ca in Italia S narrobbi s fissa.


9Inoltre

10Vecchia attrice


S narrobbi s fissa - Commedia in 2 atti di: Angelo ScammaccaPag. 15

Serafino: (euforico) Ci llhaju, ci llhaju!

Palmiro: Macari j, arrappatizzama macari j! Chi ca cihai?!

Serafino: Lideaci llhaju.

Palmiro: Lidea?? E quali fussi stidea?

Serafino: (gli si avvicina allorecchio e gli suggerisce una parola che Palmiro non

comprende)

Palmiro: Chi ca dicisti?

Serafino: ( si guarda in giro per vedere se qualcuno ascolta, poi ripete come sopra)

Palmiro: Ohu e chi schifiu s, non ti capisciu, ca parra cchi forti.

Serafino: (se lo porta avanti in un angolo del proscenio) Cacucciuliddi11!

Palmiro: Cacucciuliddi?

Serafino: Tu dicisti cosi cauri, spinusi, e megghiu de cacucciuliddi?! Ogne

matina c unu cc n furgoncinu caricu di cacucciuliddi, ca si

ferma o bar pp ffari colazioni e macari u bisogninu, e lassa tuttu

u tempu u muturi addumatu. Ora mentri iddu si cuncentra, nuatri

ni purtamu u furgoncinu e u scuncintramu.

Palmiro: Cacucciuliddi, spinusibestia!! Pensu propriu ca si bestia, e anzi

comu a chiddi (fa riferimento ai truffatori) I cacucciuliddi signuri mei.

Quando io parlo di unoperazione spinosa, pungente pp fariti

capiri che deve essere un piano astuto, penetrante, che deve

bastare un colpo solo pp farini arricchiri e ritirarci a vita privata.

Serafino: Ah n coppu sulu e ni mittemu n pinsioni?! Ci staju, e chi rifiutu

a vita di pensionatuma di chi si tratta, chi pensi di fari?

Palmiro: No sacciu! Chi ti pari ca sugnu n vureddu di papira, ca mangiu

e sduvacu. Fammicci pinsari, ancora troppu prestu.


11Il fiore del cardo, che non altro che un carciofino spinoso che si fa bollito


S narrobbi s fissa - Commedia in 2 atti di: Angelo ScammaccaPag. 16

Scena VIa

Palmiro Serafino- Minicu- Teodoro

SUONANO ALLA PORTA

Teodoro

: (entra indossando un costume sopra i pantaloni, maschera, tubo, cappello

da poliziotto in testa e la macchina sempre in mano a sirena spiegata) Ciau

pap, ciau nannu, ci vaiu j a grapiri a porta.

Serafino

: Ma comu ti cumminasti?

Teodoro

: Mi vistii di palummaru da polizia. (va ad aprire)

Palmiro

: (a Serafino) Non t po livari nuddu sta paternit.

Minicu

: (da dentro, mentre entra) Ahu daccuss si grapi a porta, a genti ci fa

veniri a giallina12. Ohu Palmiru comu s? Ciau Salifinu.

Palmiro

: Ciau Minicu, trasi, assettiti (gli indica una sedia)

Serafino

: Sabbenarica cumpari.

Teodoro

: (che avr una pallina di plastica leggera la poggia sullestremit del tubo e

soffiando la indirizza verso il padre per colpirlo)

Minicu

: ( a Palmiro) Allura chi mi cunti, comu vanu laffari?

Palmiro

: A comu anagghiri, oggi haja caminatu na jurnata sana, e su sai

ntuttu chi cosa vinnii: n buttuni niuru pp luttu, du appuntapanni,

e na cirnera, di diciotto centimitri, chidda di vinti na vosi picch

era cchi cara.

Minicu

: Mihtutti sti cosi? Po fari a fami.

Serafino

: Ma picch si usunu ancora i buttuni niuri pp luttu?

Palmiro

: Su era ppttia non tavissa accattatu mancu chissu. Pirgiunta a

chidda ci dissi: sulu u buttuni? E a fascia pp vrazzu na voli? E

tutta arisuvvuta marrispunniu: Ahu mossi me soggira chi ci

spennu tutti sti soddi? E appoi u sulu buttuni ciabbasta.


12Itterizia,


S narrobbi s fissa - Commedia in 2 atti di: Angelo ScammaccaPag. 17


Serafino


: Difatti cc me soggiru staumu parrannu di soddi, di fari na societ ppabbissarini a vita.


Minicu


: E bonu fussi. Per


signuri


meisu


c


dacchiappari


soddi


facitammicci trasiri.


Serafino


:


(con segretezza)


E na societ dellinguini.


Minicu


: Dillinguini? Ma chi t operari di ernia?


Palmiro


: (a Serafino) A ti voi stari tannicchia mutu?! Thaja dittu ca ancora prestu.


Serafino


: Certu ca ancora prestu, u sacciu ca dumani matina e setti passa chiddu che cacucciuliddi.


Teodoro


: Pap j i cacucciuliddi i vogghiu ca mi piaciunu.


Palmiro


: E ora t patri tinnaccatta na lapa.


Minicu


: Ma chi vammattiu qualche affari agriculu? Viriti cammia non mi dispiacissi trasirici. Voddiri, javi na pocu di jorna ca staju purtannu n giru n magnate russu cca so segretaria, ca cercunu n bellu appezzamentu di tirrenu, e furiamu comu e trottuli, na vota di cc na vota di dd, per soddi si nni virunu picca.


Serafino


: E tu allura lha purtari nta vucca do cani!


Minicu


: S! nto culu do sceccu i portu!


Palmiro


: Unn ca lha purtari?


Serafino


: Unni cera u tirrenu ca era do z Cicciu comu si chiama?


Palmiro


: Cuntrada Furca di Cainu, nta vucca do cani, o lu bestia.

chiaffari dd?! Appoi ci stanu custruennu u carciri novu.


Ma


Minicu


: E lhaja purtari n carciri? Comunqui pp iddi n tirrenu comu a chiddu troppu nicu, u cercunu granni, bellu granni.


Palmiro


: Granni quantu? E allura picch ne porti a chiana di Catania?


S narrobbi s fissa - Commedia in 2 atti di: Angelo ScammaccaPag. 18

Minicu: Ti pari ca non fussi cosa?! Voddiri, ogne terrenu ca ci fazzu

avviriri, apprima si cunnuciunu menzura appoi si nni nesciunu

dicennumi: niquoski, troppu niquoski. Amiquoski tu purtari assai

terra, assai terra.

Teodoro: Mih cumpari allura taccattari u camiu da munnizza cc

ribattabili, accuss ci poi purtari tutta a terra ca volunu.

Minicu: S, ci voli sulu ca maccattu u camiu da munnizza, comu su non

mabbastunu i vaj ca cihaju.

Palmiro: A chi vaj ciaviri tu? Ti lamneti tu, cu tutti dd soddi ca varagni.

Serafino: V stari bonu?! Lamentiti! Cc dd gran bellu ntroitu ca

cihai?!13, voddiri chiddu ca tu varagni nta gniornu, j ne vuscu mancu nta na simana.

Palmiro: (intervenendo com pacatezza) Salifinu, dicemu mancu nta n annu,

datu ca non travagghi.

Minicu: (convinto) Ahu ma vi lata fattu u cuntu de spisi ca j cihaju ogne

ghiornu? U bullu, lassicurazioni, i roti, a manutenzionipp non

parrari da binzina, a chi vi parunu nenti ?! Di ddi quattru soddi ca

vuscu mi narestunu picca. Beddamatri certi voti mi veni limpitu

daddivintari n rapinaturi, tantu oggigiorno n galera non ci va

cchi nuddu.

Palmiro: (stuzzicandolo per sincerarsi delle sue reali intenzioni) Appiddaveru mu

dici? Propriu tu ca nati nta loru fussi dispostu a fari u rapinaturi?

Minicu: Ma quali oru e oru, j sugnu nto maccu, ca pinsannu e debiti a

notti non pozzu mancu dormiri. (credendo in ci che dice) Vu giuru,

su maccapitassi qualche cosa prricchiri, macari ca non fussi

tantu lecita vah, basta ca non ci facissi mali a nuddu, non ci

pinsassi du voti.

Terodoro: Mih cumpari su ti servi na manu pp na rapina ci sugnu j ca

cihaju a machina da polizia (imita la sirena)


13Entrata


S narrobbi s fissa - Commedia in 2 atti di: Angelo ScammaccaPag. 19

Minicu

: (canzonandolo) Ca certu, e tu chi pensi ca su rapinu a banca ditalia

non mi portu attia?!...Tu po s e pn teniti prontu.

Teodoro

: Prontu sugnu, e poi, ci haju macari u reobbi14.

Minicu

: Va beni, ora mi nni vaiu, quantu o viru unnhaja purtari dumani a

sti russi, e poi marricogghiu a casa. Vi salutu.

(si avvia )

Serafino

: (lo accompagna) Minicu, sammatti qualche cosa (si guarda attorno)

pp ddarini versu, pensimi, viri ca j sugnu de t! Nama caputu

veru?! Ca a sula jacqua non ma inchi a panza. J cc sugnu

caspettu.

Minicu

: Stai tranquillu macari tu, ciau.

( E S C E )

Teodoro

: (a Serafino) Pap antura a mamma mi dissi daddumannariti su tu

broru ni voi picca o assai?!

Serafino

: Ma picch broru daveru c?? Quantu ovviru; brorue cc tutta

stacqua non marruggiunu i vuredda? Amuninni Teodoru o

viremu sta situazioni.

Teodoro

: Ciau nannu, mi nni staju jennu. (un colpo di sirena)( i due escono)

Palmiro

: (sarcastico) Scriviti quannu arrivati. (Siede assumendo unaria

pensierosa, gesticolando come se immaginasse lo svolgimento dei fatti).

Scena VIIa

Palmiro Ninetta- Teodoro

Ninetta

: (entrando vede che il marito gesticola) Palmiru chi ti pigghiau?! Ti

stallinannu pp fari u vigili urbanu?

Palmiro

: Cosi mei sustaju riflittennu.

Ninetta

: Chi arifletti curiusu.comunqui ti ricordu ca c a luci di

pavari, oggi quantu ncassasti?


14Revolver


S narrobbi s fissa - Commedia in 2 atti di: Angelo ScammaccaPag. 20

Palmiro

: A chiava ncassari?! Chistu ci cuntai antura a me cugnatu, ca

oramai cc stattivit soddi non si nni varagnunu cchi, s a genti

si ci rumpi n buttuni da cammisa, quantu st ad accattarisi a

vugghia, u cuttuni e u buttunisecunnu tia chi ff?

Ninetta

: Ca su cusi no??

Palmiro

: No! Saccatta na cammisa nova! Oggi cara mia c il sperpero, il

sciuppio, la lapidazioni;

tutti ca volono i robbi di marca, i

cammisi cc cavaddu, i maglietti cc cuccutrigghiu, j nvechi chi

ci dugnu? I cannutteri che mangiacatti?! Voddiri tuttu stu

magazzinu ca mi portu appressu, a cc ci llhaja a vvinniri no

sacciu. Basta! Ho deciso, calu a saracinesca e dichiaru fallimentu!

Ninetta

: A saracinesca? E chi ccillavemu? Ma allura scusa, dda bedda

valigia china di robbi di cannaluvari ca c dd banna a cc ci a

vinnemu?

Palmiro

: A cc ci a voi vinniri?! La moda di carnaluari cangiata, a genti

ora si voli vestiri diversamenti, cu si voli vestiri di omu ragnu

Ninetta

: (rapida) Capaci ca vulissunu macari a fulinia15no? E unni ci

pigghiamu?

Palmiro

: Ca nte sacchetti di Salifinu, di sicuru dd non ni manca. Nta

lultimi tempi tutti ca maddumannanu:lhavi u vistitu di Mingia16.

Ninetta

: (che ha capito male e non sa cos) Di chi? O li vastasi ca su! Bih

Signurichi ana sentiri laricchi mei, di Minbih megghiu ca

mi staju muta.

Palmiro

: NinettaNinetta, i mingia su i guerrieri giappunisi. J inveci chi

ciammustru?! Ddi belli vistiti di paggettu, di cinisina, di principi

azzurru, ca di quantavi

ca sunu inficcati dda intra, macari

sculurenu e addivintanu

celestinu chiaruanzi cchi chiaru ca

celestinu.

Ninetta

: E allura chi facemu cc dd custumi??


15Ragnatela

16Ninja


S narrobbi s fissa - Commedia in 2 atti di: Angelo ScammaccaPag. 21


Palmiro


: Ca i ittamu! Ora pp favureddu lassimi du minuti nta paci ca

staju pinsannu na cosa. (dallinterno si sente succhiare)


Ninetta


: Salifinu, non tu sucari tuttu stu broru, ca non narristau cchi!


Serafino


: (dallinterno, tossisce) Non fui j, f Maruzza!


Palmiro


: Suca Maruzza ca broru i cucuzza.


Ninetta


: Quantu ovviru chi stanu facennu dda bbanna, comunqui non ti cunnuciri ca fra cincu minuti mangiamu. ( V I A verso linterno )


Palmiro


: (rimasto solo, ricomincia a pensare e dopo un po matura unidea, chiama) Teodoro, Teodoro, veni cc prestu.


Teodoro


: (dopo qualche secondo, sempre a sirena spiegata) Chi voi nannu.


Palmiro


: Prestu, prima ca nassittamu pp mangiari, vai a casa di me cugnatu Minicu e ci dici ca dumani matina prima di irasinni nto funnucu che russi, passa cincu minuti di cc. U capisti? Chi ci dici?


Teodoro


: U capii, u capiici dicu ca dumani ha purtari cincu para di funni russi.


Palmiro


: Quali funni e mutanni! Dicci: dumani matina prestu u nannu tha

parrari. (mentre lo accompagna verso luscita)


Teodoro


: Chistu mi veni megghiu, allura ci dicu: veni subitu ca u nannu t parrari quannu passa chiddu de cacucciuliddi. Va beni accussi??


Palmiro


: Benissmu! Bravu, bravu.


FINEPRIMO ATTO


S narrobbi s fissa - Commedia in 2 atti di: Angelo ScammaccaPag. 22

ATTO SECONDO

Scena Ia

Palmiro Serafino- Minicu- Teodoro

Palmiro e Minicu sono seduti attorno al tavolo, con una luce che gli cade sopra creando unaria di segretezza, luci soffuse allintorno.

Palmiro: (a Minicu) Mha scusari su assira mannai a Teodoru, siccomu dopu

ca ti nni jsti, mi vinni ncoppu di geniu (si esalta). Quindi dissi: quantu u mannu a chiamari prima ca dumani cunchiuri qualche cosa, e poi ni finisci a piritozzulu.

Minicu: E difatti vinni! Veramenti u carusu apprima mi dissi: ca tava

purtari i mutanni russiappoi mi dissi: ca mi vulevi quannu

passava chiddu de cacucciuliddi, e capii ca vuleva diri di matina

prestu, e difatti sugnu cc.

Palmiro: (con circospezione) Marriccumannu, di chiddu ca parramu pipa!

Senza fariti scappari parola ccu nuddu. Tu e j!

Minicu: Tranquillu, sugnu na mummia, anzi na mummia morta! Di chi si

tratta?

Palmiro: Assira mi vinni lidea, e stanotti u ciriveddu mha camuliatu ca

non cihaja durmutu

Minicu: E non mi teniri nte spini, ca hajagghiri nte russiallura??

Palmiro: E propriu de russi si tratta priparai il colpo del secolo!

Finalmenti narricchemuti pozzu diri: ca semu arrivati alla frutta.

Serafino: (entra assieme a Teodoro mentre Palmiro dice: semu arrivati alla frutta)


Ahu viriti ca j macari ni mangiu di sti pruna?


S narrobbi s fissa - Commedia in 2 atti di: Angelo ScammaccaPag. 23

Palmiro

: (in risposta) Ma attia non ti piacevunu i cacucciuliddi?

Minicu

: Ma picch , macari Salifinu fa parti do colpu camaffari?

Palmiro

: (a Minicu) Mih, ma si peggiu di na papira, ancora mancu haja

parratu,

e tu gi ta cantasti?!

Serafino

: Comu!

E ammia non ci pinsati? Viriti ca j sugnu lasu pp ffari

colpi, truffi, rapini.

Palmiro

: (al genero con sarcasmo) Dimmi na cosatu a statu mai onorevoli,

senaturi,

chissacciu macarivicisinnicu vah(si da se la risposta) mi

pari di no, veru?! E allura truffi non ni poi fari, picch ddocu sulu

iddi su specializzati.

Minicu

: Va beh ma casu mai fa u palu!

Serafino

: Ca certu! E chi cinn pali megghi i mia, taliatimi!

Palmiro

:(si rivolge a Teodoro) Teodoru cuntrolla su c a finestra aperta, e

adduniti su c genti ddssutta, appoi chiuri a tenda, e viri su c

qualcunu arreri a porta dingressu. (con enfasi) Ma variccumannu a

tutti, acqua in bocca!!

Teodoro

: (sempre con il solito vestiario e pistola in mano) Nannu ci pensu j, a

manu di stumperaturi non si perdi a verra. (esegue a sirene spiegate,

scruta come se fosse un agente segreto, va in corridoio e si sente il rumore di

una porta che si chiude e poi si apposta davanti alla comune a sorvegliare).

Nannu po s e po n chiurii macari a porta ca duna nto curtigghiu.

Palmiro

: Bravu

statti ddocu e non fari passari a nuddu.

Teodoro

: Daccordo capo! Per nta rapina ci trasu macari j!!

Minicu

: E chistu cunsideratu scemu?! Allura, turnamu e nostri discursi,

di chi si tratta?

Palmiro

: Tu cchittardu porti n giru a sti russi pp terrenu ca cercunu,

giustu?

Minicu

: Giustu.


S narrobbi s fissa - Commedia in 2 atti di: Angelo ScammaccaPag. 24

Palmiro: Allura tu talia chi fai. Apprima tu portili a chiana di Catania.

Minicu: E sempri ccu sta chiana?! Ma chi saccattunu tutta a chiana?

Palmiro: Appuntu! Tu cu na manu ci mmustri e ci fai viriri ca n bellu

tirrenu, ma cu lautra ci nesci i difficolt, dicennuci ca i proprietari sunu tanti e non tutti su disposti a vinniri picch sunu terri siminati.

Serafino: (che ha capito tutto a modo suo) Mih soggiru ho capito! Tu dici: ca su i

russi saccattunu a chiana, non ca a ponu cuntrullari tutta, nuatri chiff, di notti ni nni putemu iri dd a cogghiri cacucciuliddi?!

Teodoro: Ammia mi piaciunu i cacucciuliddij ni vogghiu chiossai.

Palmiro: (a Serafino) E innegabili t figgiu!! (continua) Dunqui dopu ca

i fai girari pp na pocu di uri in modu ca simbriacunu e stancunui porti a villa Bellini17

Minicu: (canzonandolo) Ca certu daccuss ci fazzu viriri a funtana che

papiri, u raloggiu e ciaccattu macari u zuccuru filatu pp rinfozzu.

Palmiro: (con unanaloga risposta) E su u casu ci fai fari macari n giru che

machineddi... secunnu tia j chi divintai scemu?! Dunqui, tu ci fai

viriri stu bellu giardinu e ci dici ca canusci a cu ci po ffari

accattari, fissi lappuntamentu e lindomani e i porti cc!

Minicu: E quannu virunu a tutta genti ca passia intra a villa, chi ci dicu?

Palmiro: (riflette) Chi ci dici?!chi ci putissi diri

Serafino: (interviene) Ca tutta genti interessata e ca sa vulissunu accattari.

Palmiro: (a Serafino) Bravu! Sta migghiurannu. Si viri ca i rutelli si stanu

sdiruggiannu.

Minicu: Va beni, ci dicu daccuss e i portu cc! E appoi?

Palmiro: Accuntu tu portili, ca nto frattempo ci pinsamu.


17Villa comunale di Catania


S narrobbi s fissa - Commedia in 2 atti di: Angelo ScammaccaPag. 25

Minicu

: Ma chi ti pari ca su cretini?? Chiddi i cosi i fanu a manu di nutaru.

E su maddumannunuma picch amagghiri in questa casa? J chi

cirispunnu?

Teodoro

: (abbassandosi e scattando come fa un poliziotto quando sorveglia, nel

frattempo si sposta da un lato allaltro e sbatte un ginocchio, comincier ad

urlare e a saltellare per la stanza) Ahiahjai, na jamma mi rumpii,

ahjai mamma, mamma mi cunsumai, non pozzu sorvegliari cchi!

Picch do ruluri annurvai .(Serafino gli corre in aiuto)

Palmiro

: Bravu a me niputi! Eccu chista a soluzioni! (a Minicu) S ti

spijunu ci dici ca j eppi n icidenti e sugnu gnissatu e quindi non

mi pozzu moviri, ma pp restu cihaju tutti i documenti pp fari

lattu. Semu daccordu?!

Minicu

:Tu cihai i documenti?! Ca su u dici tu! Daccordissimu.

Palmiro

: (a Serafino) E ppttia? Tuttu chiaru?

Serafino

: Chiarissimu, comu o scuru di menzanotti.

Palmiro

: Cunchiuriu. Amuninni Minicu nesciu ccttia, accuminciamu a

travagghiari supra staffari. Marriccumannu Salifinumutu! Pipa!

Acqua in bocca!

(Palmiro e Minicu Escono)

Scena IIa

Serafino Teodoro Maruzza Ninetta

Maruzza

: (entra seguita da Ninetta, e rivolgendosi a Teodoro) Chi ff chi ca ti

successi, ca di ddabbanna sinteumu ca ittavi vuci?!

Teodoro

: Mih ..e tu spunti dopu menzura?!

Serafino

: Saspittava attia Teodoru paviri aiutu, astura fussi mortu.

Ninetta

: (sminuendo) E bonu, bonu ca non mossi nuddu.T figgiu fa sempri

daccuss, da matina a sira, e ni fa sautari nta laria ogne minutu.


Maruzza: Allura non si po sapiri chi ti facisti?


S narrobbi s fissa - Commedia in 2 atti di: Angelo ScammaccaPag. 26


Teodoro


: Minfortunai, mentri ca cc nannu, u pap e cumpari Minicu staumu organizzannu n coppu.


Ninetta


: Chi ca stati organizzannu? (a Serafino) Veni cc tu cuntimi.


Serafino


: (che nel


frattempo


stava


bevendo


un


po


dacqua,


simula


di


non poter


parlare).


Teodoro

Serafino

Maruzza

Serafino

Ninetta

Serafino

Ninetta

Serafino

Teodoro

Ninetta

Teodoro

Maruzza


: (gli si avvicina con la pistola e gliela appoggia comprimendo sulla pancia)

Confessa o ti sparu!

: (sbuffa un sorso dacqua) Cretinu, t nannu non nava raccumannatu

jautru Jacqua in bocca e tu mha facisti sbuffari.

: Ma chi caviti pp manu?

:(imbarazzato)Nentistamu trattannu n operazioni di compravendita

che russi, e t patri comu cumpruprietariu ci sta facennu di sinsali.

: I russi? E di quali russia sbumicanu sti russi?

: Di quali russia?! Da russia unni c a russania.

: Vogghiu diri, di unni scasanu sti russi, cu ca i purtau?

: (sta quasi per confessare) Comu cu i purtau?! Ca i purtau

: Pap! U nannu dissi pipa! Non ci diri ca i puratu cumpari Minicu.

: Va beni, non mi l hata dittu. Ma almenu u pozzu sapiri chi

sanaccattari?

: A chiana di Catania!

: Picch u pap chi cumpruprietariu da chiana?!


S narrobbi s fissa - Commedia in 2 atti di: Angelo ScammaccaPag. 27

Serafino

: (resosi conto che stavano dicendo troppo) A quali chiana, cumpari

Minicu ciffari accattari n pezzu di tirrenu, e t patri dici ca sapi

di na bella propriet, per ci voli varagnari a sinsalia.

Ninetta

: Ahmi stava preoccupannu, dopu ca stu scemunitu (Teodoro)

parrava di organizzari n coppu.

Serafino

: (per chiudere il discorso) Ca n coppu ci dassi j! Ma u

ssintumassi18per, ca parra cchi do giustu amuninni Teodoru, o

facemuni na passiata.

Maruzza

: S a mamma, vattinni a passiari cc pap. Serafinu accura su nto

mentri attrovi n travagghiu.

Ninetta

: Certu! Accura su ti capita na svintura di chissa. O itavinni accuss

na rifriscunu i ciriveddi.

Teodoro

: Forza pap amuninnichi ff u reobbi mu portu, ca non si po

sapiri mai.

( si avvia )

Serafino

: O spogghiti, prima ca pensunu ca stamu facennu na rapina. Vi

salutamu.

(Serafino e Teodoro Escono)

Ninetta

: Finalmenti tannicchia di paci. Cc t figgiu intra aviri paci

difficili, appoi su c macari t maritu, non sarraggiuna.

Maruzza

: Mamma, amuninni ddbbanna, quantu viri comu mi st dd

completu ca maccattai na pocu di anni fa, picch mu vulissi mettiri

pp festa de diciottanni di Sarettu, u niputi di Minicu.

Ninetta

: Ca comu tha stari? Ca bonu no?! Daltrondi quantavi ca

tuccattasti?

Maruzza

: Ca picca, quannu

Sarettu si vattiau.

(verso linterno Escono)


18Far perdere i sensi


S narrobbi s fissa - Commedia in 2 atti di: Angelo ScammaccaPag. 28

Scena IIIa

Palmiro Padella

Palmiro

: (entra dalla comune seguito da Padella, avr un cartone dove allinterno ci

sar la finta ingessatura per la gamba, che potr infilare rapidamente)

Avanti Padella trasiti, accumudatevi.

Padella

: Grazii, sign Palmiru, per du minuti precisi, picch lassai a

purtineria sula.

Palmiro

:Non si preoccupi ca facemu na cosa sveltissima (siedono e si assicura

che nessuno ascolti) Dunque, caro sign Padella, se ho ben capitomi

pari ca cc minsili di purtunaru non ca va passati tantu bonu.

Padella

: Mensili, chiddu ca mi dununu nta n misi, mi llavissunu addari

nta na simana. Stamu facennu a famina fami peggiu de niuri.

Palmiro

: E su j a sti niuri ci cangiu culuri e i fazzu addivintarirussi

vui chi ni pinsati?!

Padella

: Picch i russi non nanu fami?

Palmiro

: Ma chi ff ne sintiti i notizii? La russia ormai una delle nazioni

pi ricche delleuropa europea. Da che mondo mondo, per un

evento storico nazionale, dopo un periodo di fame, sbomica

Padella

: (rapido) U sdillassamentu e sopravveni la morte per attacco di

miciacio acuto, lo so!

Palmiro

: A quali. Dopo la fame, in russia ano sbomicato i dolliri.

Padella

: (che non ha capito bene) Ca certu dopu a fami venunu i colliri.

Palmiro

: I dolliri, i soddi, i leuri. Dd sana rriccutu tutti, e ora stanu

venunu a spinnilli cc!

Padella

: Allura ci putiti vinniri i spagnuletti, i riitali19, appunta panni.


19Ditale


S narrobbi s fissa - Commedia in 2 atti di: Angelo ScammaccaPag. 29


Palmiro


: A quali appunta pannisign Padellaa chisti ciama vvinniri n tirrenu, sulu ca stu tirrenu n vinnita, non do miu.


Padella


: E su non do vostru, dicitaccillu o proprietariu.


Palmiro


: Avaja Pareddachi cazzalora siticom ca non mi capiti?! J

haju bisognu di vui (sente parlare Ninettacon Maruzza, ed aumenta il

volume cambiando discorso) In meritu o vistitu ca vulissuru allargari,

aviti bisognu macari di n pocu di fodera. (gli si avvicina allorecchio e

gli sussurra qualcosa) Ora aviti tuttu chiaru?


Padella


: Insommachiarissimu!


Palmiro


: E ci stati? Viriti ca almenu cinquanta su pp vui.


Padella


: Mih Cinquanta euri? Boni fussunu.


Palmiro


: Milacinquantamila.


Padella


:


(strabuzza gli occhi, e tartagliando)


Cici


Palmiro


: S ciciri su?! Ata caputu bonu! Cinquanta mila! Limportanti ca comu vi mannu a chiamari viniti di cursa. Tinitivi a purtata di manu na bella giacca, a cravattedda, u cappeddue na urza.20


Padella


: Chidda do supermercatu bona?


Palmiro


: Savissumu agghittari a munnizza?! Che una cartella professionali no?? Quattru fogghi di carta cc na pinna, i bulli e u blocchettariu de ricivutichiddu do condominiu va beni u stissue poi basta ca calati a testa a tuttu chiddu ca dicu j!


Padella


: Ci staju! Ci stajssimu. Jautru su ci staju?! Anzi su dopu e russi venunu i gialli, i blu macari ca sunu sculurutipp mmia tuttu fa broru.


Si sente di nuovo la voce di Ninetta che sta per entrare


Ninetta


: (dal di fuori) Va beni a mamma, aspetta n pocu ca mi pari ca staju sintennu a vuci di to patri.


20Borsa


S narrobbi s fissa - Commedia in 2 atti di: Angelo ScammaccaPag. 30

Palmiro

: (accompagna Padella alla porta) Allura semu daccordu, di stu

mumentu n poi tinitivi prontu alla chiamatae marriccumannu,

n pocu dimprovvisazionica a vui non vi manca. Vi Salutu.

( Padella ESCE )

Scena IVa

Palmiro Ninetta Teodoro Serafino

Ninetta

: (entrando) Ma cu cc ha parratu?

Palmiro

: Vinni u sign Padellau purtunaru, ca vuleva na nfurmazioni.

Ninetta

: Na nfurmazioni? E di chi cosa?

Palmiro

: (cerca u suggerimento, una scusa)Su comu si fanu i ciciri.

Ninetta

: I ciciri? E ti vinni a spiari21 attia? Mah.

Palmiro

: Ahu e chi voi di mia? Picch mi stoni, chi ni sacciu j!

Teodoro

: (entra seguito da Serafino, e con enfasi) Nannu, ccffora c na

machina da polizia cinisi.

Palmiro

: A polizia cinisi?

Ninetta

: Viremu quantu v taliu, (va al balcone, saffaccia) Bih veru .

Palmiro

: (incredulo controlla anche lui, seguito dagli altri. Rientrando) E chidda

fussi na machina da polizia cinisi?? Bestii patri e figghiu. Nta

machina c scrittu Polizia Cinofila.

Teodoro

: E i cinofuli non su da cina?

Palmiro

: (compatendoli) A ca da cinu su?! Ammugghiamula ca megghiu .

Suona il citofono


21Inteso come chiedere


S narrobbi s fissa - Commedia in 2 atti di: Angelo ScammaccaPag. 31

Teodoro

: (scappa e risponde al citofono)

Cu ? Ah cumpari Minicu stati

acchianannu che

mangiati?

Va beni vi grapu. (riferisce)

Stacchianannu u cumpari che mangiati russi.

Ninetta

: I mangiati russi, i cinisima unni semu o polo nord??

Palmiro

: (che ha capito li manda via subito) Avanti, prestu, prestuitavinni dd

banna cahaja discurriri di na cosa mpurtanti.

Ninetta

: Ma di chi si tratta si po sapiri?

Palmiro

: Appoi tu dicu, per ora non nhaju tempudd banna, sci, sci.

( Ninetta,Teodoro , Serafino Via verso linterno)

Scena Va

Palmiro Minicu Dimitri Karina

Palmiro

: (sinfila lingessatura finta indossa una giacca con delle medaglie appese, un

foulard al collo, possibilmente avr un monocolo e quando suonano alla porta

va ad aprire) Avanti, avanti accomodatevi (rientra seguito dai tre)

Scusatemi se vi ho fatto venire, ma purtroppo non posso scendere le

scale.

Minicu

: (fa le presentazioni) Cavaliere Moschitta, le presento il grande

magnate russo, interessato allacquisto della sua propriet, il signor

Dimitri Nasimuvska.

Palmiro

: (al pubblico) Nasimusca? Ammia mi pari ca ciavi na facci di

cani?! (se il personaggio basso un po tarchiato, pu aggiungere), Chi

dissi Dumetri? Ma su mi pari nstuppaggiu di suaru22.

Dimitri

: (gutturale, con accento russo) Lietoski fare cunuscienza (si avvicina per

dargli un bacio sulla bocca, quale loro usanza)

Palmiro

: (allontanandosi) Scugnatoski, allaski, allaskici il musso con la

tramontanoski, tutto

ciaccato. (gli prende la mano in segno di saluto)

Facciamo allitaliana.


22Sughero


S narrobbi s fissa - Commedia in 2 atti di: Angelo ScammaccaPag. 32

Minicu: (continua nella presentazione) E la sua assistente, la signorina Karina

Sukalova.

Palmiro: Ah, sulu quannu si suca lova carina?! (la scruta con attenzione) J

maccuntintassi macari accuss.

Karina: Tantu piaceroski cumpagnu Muskitta (tende la mano per salutare)

Palmiro: (invece le si avvicina per stringerla e darle un bacio, ma lei gli mette le mani

sul petto divincolandosi ed allontanandolo)Ah con le fimminoski non si

usa? A bonu stilati.

Dimitri: Cavalere, tu avere nomi di antiquoski origini russe, io

informatoski.

Palmiro: J?? Cihaju u nomu di origini russi?

Karina: Da, da, nuostra capitali si chiama Muosca.

Minicu: Ha caputu? Mosca! Tu comu vai di cugnomu??

Palmiro: Ahveru, veru. (si gonfia di prosopopea) Mio nonno Moscone, mio

padre Moscuzza, io Muschitta! J, Jnoi discinnenti russi

purosangue, comu i raloggi svizzeri. Prego assittetuoski(lifa

accomodare)

Dimitri: Noi tantu giratu per vedere terrenuoski daccattaruoski .

Karina: Oggi noi vedutu, grandi, grandissimu tirenu, che vuliri cumpirari.

Minicu: E s cavaleri, io ho portato i signori nella propriet che lei vuole

vendereinsomma alla villa Bellini23.

Palmiro: Un momentoski, io no patroni di villa Bellini, io avire delica pp

vinnere, da parte della Barunissa di Carini (rivolgendosi a karina) Chi parenti so??

Karina: N canuscia! Io chiama Karina, ma no canuscia.

Palmiro: Dunque la barunissa, migrata tanti anni fa allaustralia, e a me ha

datu deleca.


23Villa comunale di Catania


S narrobbi s fissa - Commedia in 2 atti di: Angelo ScammaccaPag. 33

Dimitri

: Tu delega? Io delegato! Mia suociet vuliri ngrandiri, vuliri

spanniri 24 anche qu in tua citt.

Palmiro

: Tu voi spanniri cc? Ci mancauru sulu vuatri?! Cc tuttu cosi

spannunu, rubinetti, lavandini, cannulatiu Cumuni, a

Pruvincia.Benissimo! Allora chi ff manto a chiamari il

notariosko e i testimoni per contrattoski?

Dimitri

: (assieme a karina) Da, da, da.

Palmiro

: No dd?! U fazzuveniri cc!

Minicu

: Cavalerida, da, voli diri s!

Palmiro

: Ah caputo! (chiama) Tiodoro, o Tiodoro veni qua. Per voi

portato dollaroski per acconticino?!

Karina

: Certu, in questa valigioski noi gi purtau pila25.

Palmiro

: I pila? Ma picch chi fusturu prima nto vavveri?

Minicu

: Cavaleri, ci cunsigghiai j! Ci dissi: su siti cunvinti, ata purtari a

pilai soddi nsomma, perch ci sono altri concorrenti interessati.

Stati virennu quanta gente c cc a villa ca talia cc nteressi?!

Palmiro

: Giusto! Ho capito, fatto benoski. (richiama)Teodoroskiii

Scena Va

Palmiro Minicu Dimitri Karina

Teodoro Serafino- Maruzza

Teodoro

: ( arriva sempre con un colpetto di sirena) Chi c nannoski?

Palmiro

: (facendo notare ai presenti) Spertu ah?? Vai qua sotto e chiama il

notaio Padella, e i testimonioski, i compagni Salifinu e

Maruzzuoska.

Teodoro

: Haja chiamari a mamma o pap e u sign Paredda?


24Espandere

25Termine usato nel catanese per intendere denaro


S narrobbi s fissa - Commedia in 2 atti di: Angelo ScammaccaPag. 34

Palmiro: Precisamenti. Al notaroski ci dici: Notaio Padelloski, mio nanno

laspetta con urgenza, perch ci sono i compratori. Vai, avanti, aiutiti.

Teodoro: Ci vaiu a sirena spiegata ( sta per imitare la sirena)

Palmiro: (zittendolo) Perora mettici u stuppagghiu nta sta sirena. Vai.

Teodoro: (chiama dal corridoio) Mamma, pap vi voli il nannoski(ESCE)

Palmiro: Ora come viene il notaroski, voi firmare acquisto e dare

acconticinoski, io firmo procuroski e poi scapparoski.

Scena VIa

Palmiro Minicu Dimitri Karina

Teodoro Serafino- Maruzza - Padella

Serafino

: (entra seguito da Maruzza) Chi ff chi c (si accorge dei presenti)

Bongiorno e chi c riunioni?!

Maruzza

: Bongionno signora, bongionno anche a lei, molto piacere io

sono Maruzza la figlia di mio padre(si presenta).

Dimitri

: Piaceroskimio nomi Dimitriio russo.

Serafino

: Ah lei russa? Io pure arunfo perch ci la nasca26 destra sgummata

Karina

: (ricambia la presentazione con Maruzza) Lieta sua canuscienza, Karina.

Maruzza

: Serafinu u sintisti mi dissi carina.

Serafino

: A no viri ca orva?!

Teodoro

: (entra seguito da Padella, e si apposta sempre di guardia) Ca c u nutaru

Paredda.


26Narice


S narrobbi s fissa - Commedia in 2 atti di: Angelo ScammaccaPag. 35

Padella: (entra pacchianamente vestito. Con frac, pantaloni alla zuava, calze corte,

scarpe bianche e nere, cappello da alpino, borsa da medico)C permesso,

signori buongiorno, eccomi qua.

Minucu: (fa le presentazioni) Prego, prego si accomodi sign notaio, ci

presento il magnate russoDimitri Nasimuvska, e la sua ntreppiti27 e segretaria la signorina Karina Sukalova.

Palmiro: (rapido) Nutaru, saviri quant carina quannu si suca lova?! Non

ci fa mancu u purtusiddu. (riferendosi allabbigliamento, gli sussurra) Ma

comu vi cumminasturu? Macari a borsa do mericu vi purtasturu?!

Padella: Mi dicisturu di vistirimi alicanti.J chista attruvai, e appoi u nutaru

non un dottore della leggi?! Allura a borsa di mericu va beni.

Minicu:(continua con la presentazione) Signoriil notaio Crisostomo Padella.

Dimitri: Felicioski di tua prisienza cumpagnu nutaru, intantu pir ora

facemu picculu atto e comu arriva cartoska di australia facemu atto

grandi. (gli si avvicina per dargli il bacio come prima a Palmiro)

Palmiro: (non fa in tempo ad avvertirlo) Atten

Dimitri: (esegue il suo intento, e lo bacia sulla bocca)

Padella: (disgustato, a Palmiro) Chi schifue comu stilunu(preoccupato) e

spatti dopu voli fari lattu grandiiddu non sapi ca j mu staju

facennu ora.Comunqui chi ff accuminciamu?! Signori prendete

posto. Io mi siedo qua, lei signor Palmiro da questa parte, e da

questaltro lato il signor Del Metro. (gli altri si metteranno chi dietro, chiai fianchi)

Palmiro: (correggendolo) Dumetriquali Del Metro.

Karina: (preciser) Dimitri, Dimitri Nasimuvska.

Padella: Cc sta facci? Nasi musca? Mahcuntentu lei. Avete portato

documenti della societ e carte per il passaggio?

Dimitri: Cumpagna karina, dari cartoski al notaroski.


27Interprete


S narrobbi s fissa - Commedia in 2 atti di: Angelo ScammaccaPag. 36

Karina:(apre la valigetta e prende una busta) Eccu prienda dentru c tutti i

tipi di carta che ti servi.

Padella: (fra s) Spririamu ca c macari chidda igenica. Benissimo, (a sua

volta apre la sua borsa prende dei fogli, esce il timbro, la penna ed il

blocchetto per le ricevute) Io ho gi preparato il preliminari, basta che

scrivo il suo nomi (simula di scrivere)ma per la caparroski (con le

dita fa capire del denaro) cosa scrivo si non viru nenti?

Dimitri:(che ha capito, ride)Ahahah tu vuliri i ndndiri 28 ?

Cumpagna karinafai la mossafai la mossa.

Palmiro: Quali mossa e mossa, cu era Nin Tirabusci?! Lei ci deve dire:

Karina tu v sucari lovue allura pava!

Karina: (porge la valigia a Dimitri che la apre e fa vedere anche al pubblico che

piena di mazzette di dollari) Noi purtatu la mit, per in dollari che nonscadunu comu leuri, fattu benoski?

Palmiro:(assiemea gli altri)Ca chi putemu diri di no??(solo) Fattu

benoskissimu.

Minicu: Cavaleri, c lho detto io o sign Dumetri: almenu almenu ata

portari la mit, se n il cavaleri sincazza e non accetta lofferta.

Padella: (avvalora il discorso) Certo, certo se no io non pozzo scrivere latto,

e poi i testimoni non firmano, vero signori?

Maruzza: Ca si capisce, noi non potiamo firmare per di meno, mai firmato!

Tu che dici Serafino?!

Serafino: (al pubblico) J firmassi macari pp na sula mazzetta. (rivolto ai russi)

Altroch, e fossi macari pocu sunu, io non che mi abbasso a tanto.

Palmiro: Vero! Il sign Salifino non sabbassa, si strica nterra.

Minicu: (evidenziando agli altri) Ma sunu dollaridollari miricani.

Palmiro: (con fare distaccato) U viru ca sunu dollari e difatti c stampatu

Gorbangiovima si po sapiri quantu sunu?


28Termine usato per indicare il tintinnio delle monete cio i soldi


S narrobbi s fissa - Commedia in 2 atti di: Angelo ScammaccaPag. 37

Dimitri: Giustu. Io capitoskicumpagna Karina al cambio di uoggi quanti

euroski ana vinutu?

Karina: Diciamu jeuru cchi, jeuru menuTricientu vintisietti mila jeuri.

Padella: (si leva il cappello si mette un fazzoletto in testa e gli pender come i militi

della legione straniera e poi si rimette il cappello. Al pubblico)Staju

surannu friddu, e cu a sapi scriviri sta cifra?!... Dunque signori, ora

vi fazzu a ricivuta nel bollettario del condominio, e subito ci spedo

il benifico alla barunissa in australia, che aspetta con tanto orgasmo.

E accuss spiremu i soddi.

Palmiro: Certu! Certu! I soddi ana spiriri subutu, a prima cosa.

Serafino: (allunga la mano per prendere la valigetta) Chi ff ci pensu ju??

Palmiro: (assieme a Minicu e Padella gli afferrano la mano) Cala i manu.

Padella: Dunque, ora io ci fazzo un facchisi espresso comu o caf, e comu

arriva la risposta, spero fra un paio di ore vi mando a chiamare e

definiamo tutto. Signor Palmiro e Testimoni, prego firmate qui.( gli

interessati firmano, si alza, raccoglie il tutto) Signori state per diventarei

proprietari della villa Bellini.

Minicu: Comu u sapi u sinnicuSciampagninu29 sa chi filicit. ( poi si

rivolge ai russi) Allora chi fa vi riaccompagno in albergu?

Dimitri: Stanotti io non putiri dormiri dalla filicit.

Palmiro: Vuatri?! Nuatri nveci

Karina: Finalmenti ora che tuttu fattu, noi andari a fari bella doccioski

rilassanti.

Serafino: E picch?? Saspittati qualche ura va faciti rinfrescanti, nta

funtana de ppiri30.


29Scapagnini ex sindaco di Catania

30Cos e chiamata la fontana della villa Bellini, perch anni or sono cerano dei cigni.


S narrobbi s fissa - Commedia in 2 atti di: Angelo ScammaccaPag. 38

Palmiro

: Va beni facemuli iri ca sunu stanchi. (saluta Dimitri) Cumpagnoski a

cchi tardu (sabbraccia a Karina) veramenti mi dispiaci sta partenza

mprovvisa. Cchi tardu ni viremu.

( i russi salutano ed assieme a Minicu escono)

Padella

: (usciti i russi) Sign Palmiru chi facemu ccu sti soddi?

Palmiro

: (mentre si sfila lingessatura) Sign Padella, damici u tempu ca

mettunu in motu a machina e ni nni jemu a pusari sti soddi.

Maruzza

: Pap picch ne virsamu nta na libretta a posta, e su tu non voi

arrisuttari , a libretta mantestu o j o Serafinu.

Palmiro

: Picch su non si suca u statu, i soddi e macari i nteressi, si suca

Salifinu.

Serafino

: Allura ammucciamuli sutta e mattunelli da me stanza di lettu.

Palmiro

: Daccuss nattrovu cchi mancu i mattunelli! Non vi preoccupati

ca gi tutto pinsato. I mittemu nta na cassetta di sicurezza da

banca ccassutta. Amuninni Paredda, ca pp strata, vi spiegu chiddu

cata ffari dopu, pp concludiri staffari ca ficiumu.

( Palmiro e Padella Escono)

Scena VIIa

Teodoro Serafino- Maruzza Ninetta Palmiro

Ninetta

: (entra abbastanza dinamica e curiosa) Si nni jenu finalmenti?! J

qualche cosa lhaja ntisu, per cuntatimi esattamenti comu finiu,

soddi ni lassanu?

Serafino

: Qualche cusuzza a lassanu.

Maruzza

: Ma su j stava svinennu?!

Teodoro

: Nana. Nana

Ninetta

: Chi voi a nanna?

Teodoro

: Nana


S narrobbi s fissa - Commedia in 2 atti di: Angelo ScammaccaPag. 39


Ninetta


: Nautra vota? U capii, chi c ca chiami nanna?


Teodoro


: Na valiggia china china di sovvi31.


Serafino

Maruzza

Ninetta

Serafino

Ninetta

Teodoro


: S nzalori32 erunu! Jautru ca sovvi.

: Qualche Triccentu.

: (disillusa) Triccentu e tuttu chistu era u gran colpu grossu?!

: Prego! Triccentu vinti setti!

: Mih, dassai cangiau a cosa.

: Nannamila. Mila dolliri, Triccentu vinti setti mila dolliri.

per la stanza a sirene spiegate) Na valigia china china.


(corre


Serafino


: ( assieme a Maruzza si mettono a ballare e cantare sulle note di: Come tha

fatta mammeta) Na valiggia china china , china e rappuli i racina.


Ninetta


: Ahora ci semu, finalmente t patri si po mettiri n pinsioni.


Serafino


: J che me soddi, mi jammu na bella bancarella di zuccuru filatu, tantu non ca pisa assai.


Ninetta


: (sfottente) Accura su ti sdolichi33 u iriteddu.


Palmiro


: (rientra) Tutto fattoa pagnotta nto furnu.


Serafino


: A pagnotta? Ammia mi piaci u cucciddatu34


Palmiro


: E tu bestia s! Ti lhaja dittu sempri j! Avanti forza smammamu, o itavinni dda bbanna, ca gi ci telefonamu, e fra n pocu venunu i russi e definemu a cosa. Forzascisci.


(Teodoro, Serafino, Maruzza, Ninetta VIA verso linterno)


31Sorbe

32Azzalore (frutto)

33Slogare

34La forma di pane a Ciambella


S narrobbi s fissa - Commedia in 2 atti di: Angelo ScammaccaPag. 40

Scena VIIIa

Padella Minicu Dimitri Karina

SUONANO ALLA PORTA

Palmiro

: (mentre va ad aprire) Cu ! cu oski!

Padella

: (da dietro) Notaroski Padelloski!

Palmiro

: (apre e fa entrare) Addumannai cu picch ancora non sugnu prontu

Paredda, vui assittativi, i scrivisturu dd carti ca vi dissi di fari?

Padella

: Certamentitutto pronto.

Palmiro

: A postu! Allura abbissativilli supra a tavula, mentri j magnissu.

(rimette lingessatura)

Padella

: Chi diciti sign Palmiru, nta sti documenti fasulli ca priparai ci

mettu qualche autru bullu do condominiu?

Palmiro

: Dopu! Quannu ci sunu iddi, daccuss a cosa diventa cchi

ufficiali e marriccumannu a facci.

Padella

: A facci? Picch chi haju nta facci?

Palmiro

: Cangiativilla.

Padella

: (si controlla addosso, nelle tasche, guarda nella borsa) Mi dispiaci, non

mi nni purtai dappressu.

Palmiro

: Ma chi capisturu?! Vi dicu pp loccasioni a facci agghessiri

senza segni di mozioni, insomma mpassibili.

Padella

: Tranquillu! Pp mmia , sar n passuluni.

SUONANO ALLA PORTA

Palmiro

: Padella, facitimi u favuri, o grapiti vui, daccuss j non mi movu.

Padella

: (va ad aprire. Mentre rientra) Avanti signori, accomodatevi, la

risposta arrivata.


S narrobbi s fissa - Commedia in 2 atti di: Angelo ScammaccaPag. 41

Minicu

: (fa i convenevoli al posto di Palmiro ) Si assittuoski compagno Dimitri,

e anche tu compagna Sukalova.

Dimitri

: (tutto contento)

Finalmienti io accattatu villoski. Noi truoppu,

truoppu filicioski.

Padella

: ( si alza, attira lattenzione , si crea silenzio) Signori un attimo di

silenzio. Io notaio Cristommolo Padella

Palmiro

: (lo corregge) Crisostomo.

Padella

: Gi! (sottecchi)

Menu mali ca lei su ricorda comu mi chiamu.

Dunque io notaio Padella, do lettura alla comunicazione ricevuta

dallaustralia, (prende un foglio e legge) Noi Sinnici dei Comuni riuniti

di Siddini35 e Ccnterra

Palmiro

: ( fa da eco) Dd ssupra su, n cc nterra.

Padella

: (continua a leggere) E..Melabruno

Palmiro

: (c.s.) S cutugni sunu. Si chiama Melabur.

Padella

: In occasione della defunta morte della f Baronissa e in

considerazioni degli enormi debiti provocati dalla mala condotta dei

suoi nipoti eredi, i quali hanno causato la fallimentazione di sei

banche, una ogni giorno, mentre una si salvata perch la domenica

era chiusa. Ordiniamo il sequestro e laccaparramento del capitale

ricevuto tramite benifico, e non autorizziamo la vendita di detto

terreno di Villa Bellini. Specificandovi ca non vi turnamu manco n

dollaru. Firmato

il presidente della Repubblica Sarujattu, i sinnaci,

i vicisinnaci, lassessori e macari lusceri! E a questo punto anche

io. (ci mette la firma e un bel po di bolli) Notaio Padella. Quattru bulli

pensu ca ci bastunu no??

Dimitri

: (che non ha capito proprio tutto, ma ha compreso di un esistente problema,

chiede in modo deciso, aiuto a Karina) Cuosa significa, cuosa a dittu

nutaru Pignatedda

Palmiro

: Paredda prego e cc tantu di manicu!


35Sidney e Canberra


S narrobbi s fissa - Commedia in 2 atti di: Angelo ScammaccaPag. 42

Karina

: Che guvernu australicu ha siquistratu virsamientu, pirch iredi

barunissa fallitu banchi.

Dimitri

: E miei duolliri unni finuti?

Palmiro

: Si sucanucomu a Karina ca si suca lova (imita il rumore) nta

coppu!

Dimitri

: (si altera e si carica che vorrebbe combinare un macello) Io ammazzu tutti

di Siciliadi Italia di Ustralia, io facciu a guerra di Troia. ( si

deve cominiciare a creare un clima litigioso)

Minicu

: E u cavaddu cc unni u nficca?....Calma, calma sign

Faccicanisign Faccimuscacomu

schifiu si chiama ca mi

cassariai.

Karina

: Broglioni, farabutti, (comincia a buttare le carte per aria)

Dimitri

: Latri latritutti latri

Karina

: (indicando Maruzza) Voi latri e le fimmine latrine.

Palmiro

: OOhpezza di sucaova cirusi a cc ciu dici latrina a dda cosa

zuccarata di me figghia?? J ti scafazzu tutta a scoccia. (esplode il

caos totale)

Scena IXa

Padella Minicu Dimitri Karina Serafino - Maruzza

Serafino

: (seguito da Maruzza sono entrambi vestiti da cinesi) Bona sela, bona sela

signoli.

Maruzza

: (a Karina con reverenza) Signolina

kalina signolina, tu essele

motto kalina.

Dimitri

: Chi voliri questi giallinusi.

Serafino

: Tu dile a noi giallinusi? Tu con quella facci di cani Blacco. Noi

venuto pel affale. Si tu non sapele tu chielele (chiedere. Per va

pronunciato cos: ChiLel)

Dimitri

: Niet. J non canuscioski a Lel.


S narrobbi s fissa - Commedia in 2 atti di: Angelo ScammaccaPag. 43

Serafino

: No tu dile a me: chilel.

Palmiro

: Pp favureddu ci dicissi cu stu Lel sannunca non ni nni

niscemu cchi.

Serafino

: (a Palmiro) Tu muto bloglione, tu no palla! (a Dimitri)Lui palla. Ah

lui no palla? No chilel? Io dile allola.

Minicu

: Ahu giallognulu deciditi. Apprima c Lel, ora c macari Lola?

Maruzza

: No!!

Mio malito bole dile: che gi noi dato soldi, pelch

compelato tutta Villa Bilini, e ola venile a plendele licevuta.

Karina

: Quale licevuta, non c noboda licevutanoi gi dato duollaroscki

per caparruoski.

Dimitri

: (rapido)

Per pigliato anche in quel postoski.

Serafino

: Tuvoi dato soldi?? E noiallola?

Padella

: Aheccu! Iddi ci desunu a Lola?

Maruzza

: Pilch il mio clculpino (concubino) Sa Li F cosa dato a voi

citloli?! Noi dato euli, euli j sempli euli.

Palmiro

: (al pubblico) E basta ca si jttanu di fora.

Serafino

: Noi dato Milione di euli. (a Dimitri) E tu dato milione? No!

(a Palmiro) Ola tu dale a noi Villa.

Palmiro

: (assieme a Minicu e Padella) Avennula.

Maruzza

: Io filia e lui jennilo del glande Pal Mir Kan, noi non soppottale

questo bloglio.

Padella

: Ma noi non centriamo, i soddi simmucco laustralia.

Palmiro

:A Barunissa aveva dei nipoti, ca erano Baruni, e questifottuto

soddi!!


S narrobbi s fissa - Commedia in 2 atti di: Angelo ScammaccaPag. 44


Serafino


: (arrabbiato) Ma quali baloni, tlispiti e matalazzi di clinu io cledo che voi siete latli, latli e bloglioni e pelci dovete molile (esce lapistola e sparer a Palmiro e a Padella).Molite come molono i cani


alaggiati! (spara)


Padella


: (cade a terra gridando cos come Serafino che cadr dalla sedia. Quindi sicreer quel pathos successivo allevento quando improvvisamente )


SI SENTE DAVVERO IL SUONO DELLA SIRENA

(fuggi fuggi generale, i primi a scappare saranno Maruzza e Serafino)


Minicu


: (ai russi invitandoli alla fuga) Presto, ci prende siamo rovinati.


presto scappamu, se la polizia


Dimitri


: (confuso ma anche preoccupato e spaventato)


Ma


dove


finiti miei


dollaroski, miei soldi?


Minicu


: Ma si nni fregassi di ddi quattru pirocchi, a peddi peddi, e non ci su soddi ca ciabbastunuprestu, prestu amuninni.


( velocemente Minicu , Dimitri e Karina scappano VIA)


Scena Xa

Palmiro - Teodoro Padella

Teodoro

: (entra proveniente dallinterno) Nannu, nannu a sintisti? Finalmenti

abbissai a sirena, ascuta ascuta comu funziona(si sentir un altro

squillo di sirena)

Palmiro

: (alzandosi assieme a Padella si sfila lingessatura, incredulo dellevento)

Padellaallura non semu morti?

Padella

: E com possibili?! J comu ntisi u primu coppu svinii.

Palmiro

: (a Teodoro, se lo bacia) Beddu, beddu di to nannu! Tu s ca s spertu.

Teodoro

: Tu dissi j. J quannu sugnu granni haja ffari u poliziottu!


S narrobbi s fissa - Commedia in 2 atti di: Angelo ScammaccaPag. 45


Padella


: Amuninni Teodoru, accumpagnimi dd ssutta ca mi tremuni i jammi e mi scantu ca mi sdirubbu de scali,Cavaleri, mi pari ca a putemu sbuddiri sta banda, giustu?! Vi salutu sociu, vi salutu.


(Padella e Teodoro VIA)


Scena XIa

Palmiro - Teodoro Ninetta

Palmiro

: (che ancora non si del tutto convinto di come le cose siano andate cos alla

perfezione senza che questa fase finale fosse stata programmata, rifletter

sullaccaduto, girer per la stanza, e simuler gli eventi) Mih a cu

lavaddiri ca ddu bestia di me jenniru e dda strafallaria di me

figghia Maruzza putevunu aviri na pinsata di chistasar ca

ntisunu dd vuci, dd minacci e dissunu: e ora

chi facemu?!

Attruvanu dd robbi di carnaluvari ca non nhaja pututu vinniri

intra a valigia e ficiunu sta bella trasuta. Bravi,

bravi cca i

majuscula.( sedendosi ed appoggiandosi al tavolo si assopir mentre le luci

si affievoliscono creando una penombra)

Ninetta

: (entrando accende la luce e si accorge che Palmiro dorme beatamente, lo

chiama dolcemente) Palmiru, Palmiru e chi taddurmiscisti ! E comu

nuatri aspittamu attia pp mangiari?! Forza amuninni, e poi ti v

cucchi, ca cc ti pigghi di friddu e dumani non ti po susiri

ppgghiratinni a travagghiari ca ti senti chinu di duluri.

Palmiro

: (svegliandosi) Ahchi fu?! Chi maddurmiscii? Mih, Ninetta,

haja fattu n sognu, ca beddamatri fussi u sognu di tutti litaliani.

Per, pp chiddi onesti aristassi sempri e sulu n sognu, picch

lonesti non semu fatti di sta pastamentri ca pp tantautri

puliticanti, mprenditori, genti di prestigiu e prufissionisti senza

scrupuli, pp iddi s! Pp iddi, chistu non n sognu, ma ogne

ghiornu a pura e vergognosa realt!

Teodoro

: (vestito da poliziotto in perfetta uniforme attraversa il corridoio e saluta

entrando appena nella stanza) Ciau nonno, ciau nonna.

Palmiro

: Chi s di serviziu?


S narrobbi s fissa - Commedia in 2 atti di: Angelo ScammaccaPag. 46


Teodoro


: S! Hajagghiri allaeroportu, ca ci amaffari a scorta a na commissioni di mprenditori ca stanu arrivannu da russia, e dumani volunu visitari i fabbrichi da zona ndustriali.


Palmiro


: I russi?? Ohu, marriccumannu, non tarrisicari a purtalli cc!


Si chiude il sipario

F I N E

Angelo Scammacca

Via Fr Liberato 19

95124 Catania

Tel. 095 455324


S narrobbi s fissa - Commedia in 2 atti di: Angelo ScammaccaPag. 47

MATERIALE DI SCENA

-Bancarella con cianfrusaglie e mercanzia varia

-Macchina giocattolo della Polizia

-Quadernone e libro di scuola

-Divisa da poliziotto

-Pistola Automatica

-Bottiglia con acqua

-Ingessatura finta

-Giornale

-Borsa da medico

-Bollo

-Bottiglia con acqua


S narrobbi s fissa - Commedia in 2 atti di: Angelo ScammaccaPag. 48

ATTO PRIMO

Pag 5 - 21


Scena Ia Scena IIa Scena IIIa Scena IVa Scena Va Scena VIa Scena VIIa


Maruzza Ninetta Teodoro

Maruzza Ninetta

Maruzza Ninetta- Serafino

Maruzza Ninetta- Serafino- Palmiro

Palmiro - Serafino

Palmiro Serafino- Minicu- Teodoro

Palmiro Ninetta- Teodoro


ATTO SECONDO

Pag 22 - 45


Scena Ia Scena IIa Scena IIIa Scena IVa Scena Va Scena Va Scena VIa Scena VIIa Scena VIIIa Scena IXa Scena Xa Scena XIa


Palmiro Serafino- Minicu- Teodoro

Serafino Teodoro Maruzza Ninetta

Palmiro Padella

Palmiro Ninetta Teodoro Serafino

Palmiro Minicu Dimitri Karina

Palmiro Minicu Dimitri Karina- Teodoro Serafino-Maruzza

Palmiro-Minicu-Dimitri-Karina-Teodoro-Serafino-Maruzza-Padella

Teodoro Serafino- Maruzza Ninetta Palmiro

Padella Minicu Dimitri Karina

Padella Minicu Dimitri Karina Serafino - Maruzza

Palmiro - Teodoro Padella

Palmiro - Teodoro Ninetta

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