Viola, violino e viola d’amore

VIOLA, VIOLINO E VIOLA D'AMORE

commedia musicale in due tempi

di GARINEI e GIOVANNINI

scritta con MAGNI

musica di BRUNO CANFORA

lTEMPO QUANDO SI APRE IL SIPARIO I NOSTRI TRE PROTAGONISTI SONO IN SCENA. COME UN TRIO CONCERTISTICO. LUI. AL CENTRO. SUONA UN VIOLINO; LEI. ALLA SUA DESTRA. LA VIOLA; L'ALTRA. ALLA SINISTRA. LA VIOLA D~AMORE. STANNO SUONANDO LE ULTIME BAT, TUTE DEL "CONCERTO PER VIOLA. VIOLINO E VIOLA D'AMORE".

LUI Il violino strumento melodioso

del cui suono si dice

abbia un che di misterioso

grazie al segreto della sua vernice

Un trillounimpennataun improvviso

ora in chiave di pianto ora in chiave di riso

un abbandono di malinconia

fuga capriccio sogno fantasia

forse follia... forse diavoleria

tutto un moto perpetuo... tutto un iradiddio

io

VIOLA La viola

Strumento d'origine orientale

fedele per natura

ad una sua scrittura

musicale,

per cui, se suona in duo,

mantiene il tono suo,

ma prova invece gran difficolt

quando l'altro strumento

ha un suo momento d'improvvisazione

quindi, la viola, forse, non ha

estemporaneit

ma ogni nota che fa

ha un suono d'assoluta fedelt

L'unica in questo trio: io

VIOLA D'AMORE La viola damore

strumento superiore

con molte corde in pi

da cui riceve magiche virt

di dare vibrazioni

e suoni, modulazioni

Viola d'amore;

e amore come un rito

che affronta con volubile furore

senza avere spartito

senza avere leggo: io.

(FORSE UNA RIPRESA DI CONCERTO D'ARCHI

- OPPURE IL BREVE RITORNELLO DI VIOLA, VIOLINO E VIOLA DAMORE"

O UNA BOTTA DI "SWINGLER")

LUI Nota bene: il violino pipregiato

quanto pistagionato.

Acqua al mulino mio,

perch per voi il violino sono io.

LEI Avvertenza: la viola si sente a suo agio

in un tempo di adagio

non gradisce il galoppo

accetta l'''allegretto ma non troppo,

ma non si lancia mai nellallegrocon brio:

ragion per cui la viola sono io.

L'ALTRA Attenzione: la viola d'amore

ha nella sua voluta superiore

una testina d'Amore bendato.

Come un significato

di mistero, di estasi, d'oblio.

E la viola d'amore sono io.

FINALE MUSICALE SUL QUALE LEI E L'ALTRA ESCONO. LASCIANDO IN SCENA SOLTANTO LUI. VALE A DIRE L'AVVOCATO CARLO ALBERTO. IN SCENA SI FORMA IL SUO APPARTAMENTO: UN ATTICO CON TERRAZZA. OLTRE LA TERRAZZA SI VEDE L'INTERNO DELL'APPARTAMENTO~' SUL TETTO LE ANTENNE DEI TELEVISORI.

CARLO ALBERTO (RIVOLGENDOSI AL PUBBLICO) All'inizio di questa storia il trio non esiste ancora. soltanto un duo. Mia moglie ed io. Questo il nostro nido damoreil sabatoPerch anche mia moglie lavora. Alla FAO Assistente del professor Zimpelius. E perci, noi, quantunque sposati da poco, facciamo l'amore soltanto il sabato. Lei dice che moderno, civile. tutti i paesi evoluti fanno cos. lo sarun sottosviluppato, ma l'unico giorno delIa settimana in cui sto bene la domenica. Lunede martedpassano. Mercolede giovedsono nervoso... Il venerddivento un lupo. Mi viene pure la narice vibratile fiuta vento... E tutto cominciuna sera di venerdUn venerddi luglio (ANNUSA. L'ARIA) Percepii il suo profumo

(SILVIA, MOGLIE DI CARLO ALBERTO. INTERPRETATA DALL'ATTRICE CHE NEL "NUMERO" MUSICALE DI PRESENTAZIONE IMPERSONIFIC LA VIOLA. GIOVANE. BELLA, BIONDA. ATTRAVERSA LA SCENA IN VESTAGLIA).

SILVIA Vieni a letto, amore... Ho tanto sonno... Lo sai

che quando mi sei vicino dormo meglio

CARLO ALBERTO (AL PUBBLICO) Nel vedermela davanti bella, trasparente, beh. la buttai l: (ALLA MOGLIE) Silvia... (CON VOCE IMPROVVISAMENTE STROZZATA) Beviamo una cosa.

SILVIA (STUPITA) Perch?

CARLO ALBERTO (AL PUBBLICO) Eh, gi... Perch? (ALLA MOGLIE) Beh, cos... beviamo una cosa

SILVIA Domani, caroDomani c'pitempo (E SI AVVIA IN CAMERA DA LETTO)

CARLO ALBERTO (GRIDANDO) Ma io ti amo anche oggi!

SILVIA (SI VOLTA, SI ARRESTA IN UNAPOSIZIONE DI STUPORE CHE MANTIENE IMMOBILE PER TUTT IL TEMPO DELLA SPIEGAZIONE DI CARLO ALBERTO)

CARLO ALBERTO (AL PUBBLICO) Restpietrificata. Non se L'a spettava una botta cos.

SILVIA (GLI VA INCONTRO, GLI BUTTA LE BRACCIA AL COLLO E LO BACIA) Anche io ti amo.

CARLO ALBERTO (LA ABBRACCIA ANCHE LUI) Allora perch non mettiamo il sabato avanti di un giorno e facciamo la settimana legale?

SILVIA (SCUOTE DOLCEMENTE LA TESTA) Domani, domaniAppena ti svegli,sabato... (ED ENTRA IN CAMERA DA LETTO)

CARLO ALBERTO Ed subito sabato. Che poi non vero. Non comincia subito il sabato la mattina si lavora. Il sabato. quello che conta. comincia la sera. E chi ci arriva?

NEL FRATTEMPO SUL SUPERATTICO, FRA LE ANTENNE, COMPARSO IL TECNICO DELLA TELEVISIONE.

TECNICO (PARLA IN DIALETTO ROMANO CON UNA CERTA PUNTA DI RICERCATEZZA) Dott, che parla da solo?

CARLO ALBERTO (AL TECNICO) Lei non ha ancora finito con quelle antenne?

TECNICO S, che ho finito. Ma ho indugiato alcunch. Da quassse vede un panorama!

CARLO ALBERTO S, lo so: l'Acqua Acetosa, Villa Glori

TECNICO No, dicevo er panorama umano dentro le case "No scenufleggio. Tutti che se spoano, se ignudano. Sarun per caldo, un pla decadenza del costume, ma qui ogni finestra pare una figura del Decamerone dei fratelli Fabbri. (IMPROVVISAMENTE) Ih proprio qua sotto c'uno in mutande che sta a corre appresso a una paperona

CARLO ALBERTO A chi?

TECNICO A 'na paperona, dott. Co' due piedi Fina, fina de sopra,s'allarga de sottoBella bella de zio...

CARLO ALBERTO Che cosa?

TECNICO Bella de zio... Perch io de natura so un pguardone. Che niente nientepure lei? No, perch se no, caso mai, siccome dalla terrazza sua nun se vede gnente, je potevo fa io da ripetitore: (CACCIA UN URLO IMPROVVISO)

CARLO ALBERTO Che ?

TECNICO L'ha beccata ... Quello in mutande ... J'zompato addosso Dev'esse una svedese ... Sta ignuda, con una criniera de capelli biondi che pare un fienile Aho, mo' je se sta tutto a intorcinne li capelli e poi ...

CARLO ALBERTO (CHE HA SEGUITO LA DESCRIZIONE CON MOLTO INTERESSE) E poi?

TECNICO Ah, je piace?

CARLO ALBERTO (RISCUOTENDOSI) Basta... Vada via di l... Si vergogni. .. Vada via... (CON BRUSCO CAMBIAMENTO RIPRENDE IL TONO NARRATIVO RIVOLGENDOSI AL PUBBLICO, MENTRE IL TECNICO SCOMPARE E LA LUCE SI ABBASSA SUL SUPERATTICO) Gli espressi tutta la mia riprovazione. Tuttavia il suo rozzo discorso mi aveva turbato. Mi avvicinai alla ringhiera (GUARDA SPORGENDOSI) Effettivamente non si vede niente (SIINQUIETA RITIRANDOSI) Ma non si deve vedere, che diamine. (DA UN'OCCHIATA ALLA STANZA DA LETTO. SULLA SUA FACCIA SI LEGGE LA DECISIONE DI UN ULTIMO TENTATIVO CON LA MOGLIE. SI AVVIA VERSO LA STANZA DA LETTO E VI SCOMPARE)

SILVIA (DA DENTRO LA STANZA, PARLA CONCITATAMENTE IN TEDESCO) Aber, Carlo Alberto, willstDu mich nun schlafen lassen ja oder nein? Du weisst doch, dass ich den wecker auf sechs uhr gestellt habe, Lass mich in ruhe

(CON UNO SPECIALE DISPOSITIVO IL PUBBLICO POTRA' LEGGERE, COME SE FOSSERO TITOLI, LA TRADUZIONE ITALIANA DELLA BATTUTA TEDESCA DI SILVIA): "Insomma, Carlo Alberto, vuoi lasciarmi dormire, si o no? Sai che ho messo la sveglia alle sei. Lasciami in pace.

SOTTO QUESTA BATTUTA PUO' ANCHE ESSERCI DELLA MUSICA CARLO

ALBERTO (ESCE. ARRETRANDO DI SPALLE) Volevo farti uno scherzo... Figurati se avevo intenzione. E poi subito sabato... (NERVOSAMENTE, PRENDE UN SOPRAMMOBILE. UN GIORNALE E LO SBATTEPER TERRA. SOTTOLINEATO DALLA MUSICA. POI, TRA IL CANTO E IL RECITATIVO, DICE):

CARLO ALBERTO Eh, no

Stasera, no

ieri, no

domani sabato. S

Perch? Cos

Perch lei organizzata tutta schedulizzata

Attacca la spina

spinge un bottone

e la macchina in funzione.

Eh, no. L'uomo non un elettrodomestico

non un lavapiatti

a dodici scatti

non un frigorifero

nun aspirapolvere.

E se anche lo fosse, io non lo sono, no

Chin fondo amore mio,

nonche chiedo tanto.

Che cosa ti domando?

Di non fissare il "quando".

Non essere un robot

abbandonati un po

Non fare piprogrammi

e, ti scongiuro, dammi

quel poco che ti chiedo.

Lo sai cosa ti chiedo?

(REFRAIN di "UN AMORE COME DICO IO")

Un amore come dico io

un amore come piace a me

un amore tutto a modo mio

che appartenga solamente a me

Un amore nuovo .... sempre nuovo... sempre

differente

che mi dia tutto e in cambio non mi chieda niente.

Un amore come dico io

un amore come piace a me

(RIPRENDE SOLA ORCHESTRA IL REFRAIN SUL QUALE CARLO ALBERTO PARLA).

Un amore cos... senza tempo... senza calendario senza disco orario... minuti... secondi ore insomma senza lancette. Un amore senza ma, senza se,forsechissvedremoUn amore pidivertentepibizantino pisoddisfacente, insomma

RIPRENDE A CANTARE)

Un amore nuovo... sempre nuovo... sempre dif- ferente che mi dia tutto e in cambio non mi chieda niente Un amore come dico io un amore come piace a me...

(TERMINATA LA CANZONE. RESTA DELLA MUSICA IN SOTTOFONDO)

ALLE SPALLE DI CARLO ALBERTO CHE AL DAVANZALE E STA CERCANDO DI GUARDARE NELLA CASA DI FRONTE, APPARE SILVIA SECONDA, INTERPRETATA DALLA ATTRICE CHE AVEVA IMPERSONIFICATO LA VIOLA D'AMORE. E CHE HA IL VOLTO IDENTICO A QUELLA DI SILVIA. ABBIGLIATA PER LA NOTTE COME LA DONNINA IDEALE DI UN PAGINONE DI SEXI-BOY ED SEDUCENTE SDRAIATA SULL'AMACA)

SILVIA II Non hai niente di meglio da guardare?

CARLO ALBERTO (SI GIRA, VEDE LA APPARIZIONE E SI PRECIPITA VERSO IL PUBBLICO) Me la vidi davanti, all'improvviso. Mia moglie era lnella stessa identica posizione ... (TIRA FUORI DALLA TASCA UN PAGINONE DEL GIORNALE SEXI_BOYCON LA FOTO DI UNA DONNA SEMINUDA) S, il paginone di Sexi-boy", queste pubblicazioni oscene... Oggi l'ho viste dal barbiere e distrattamente me la sono messa in tasca.

SILVIA II Vieni qui (E GLI TENDE UN BRACCIO)

CARLO ALBERTO (CON UN BALZO LE VICINO, LE SI INGINOCCHIA DAVANTI E COMINCIA A BACIARLE LA MANO, IL BRACCIO ...)

Allora hai capito con quanta intensitti desideravo stanotte. o dolce, unica mia

SILVIA II Ti sarebbe piaciuto andare sul tetto a guardare i vicini che fanno lamore, eh?

CARLO ALBERTO Io?

SILVIA II Ti piace guardare, eh?

CARLO ALBERTO (IMBARAZZATO) Ma io...

SILVIA II A me, si

CARLO ALBERTO Eh? Non me lo avevi mai detto

SILVIA II Non me lo avevi mai chiesto (CON ALTRA VOCE INSINUANTE) Beviamo una cosa?

CARLO ALBERTO (AMMICCA AL PUBBLICO SORRIDENDO) Meravigliosa. frivola creatura (LA BACIA) Vado e torno. (ENTRA PRECIPITOSAMENTE NELLA STANZA DA LETTO. COMPARE SUL FONDO ORA, NELLA STANZA ILLUMINATA SCORGIAMO CHE SILVIA SI RIGIRA NEL SONNO SCOPRENDO IL VOLTO ROVESCIATO SUL CUSCINO. CARLO ALBERTO RITORNA DI CORSA CON UNA BOTTIGLIA DI CHAMPAGNE IN MANO. ATTRAVERSA LA STANZA. SUPERA IL LETTO. POI SI BLOCCA. VEDE SILVIA ADDORMENTA. LE SI AVVICINA SORNIONE SORRIDENDO. INTANTO SULLA TERRAZZA SILVIA II SCIVOLA MOLLE DALL'AMACA. SI AVVICINA AL GRIGLIATO E COMINCIA AD ARRAMPICARSI SUL TETTO)

CARLO ALBERTO Fai finta di dormire adesso, eh. briccona. (LA BACIA SUL COLLO)

SILVIA (APRE GLI OCCHI E LO FISSA SENZA CAPIRE).

CARLO ALBERTO (MOSTRANOOLE LA BOTTIGLIA CON UN GESTO DA CANTONIERE) Don Perignon... (AMMICCA FURBO) Eh?

SILVIA Eh?

CARLO ALBERTO Eeeeh... (FA PER ABBRACCIARLA)

SILVIA (SI METTE AD URLARE IN TEDESCO) Mach, dass du coyg kommst, geh weg... Aber was hast Du deen diese Nacht v Genug damit, geh weg.

(I SOTTOTITOLI COL SISTEMA COME SOPRA TRADUCONO: "VATTENE VIA VATTENE VIA, MA CHE HAI STANOTTE? BASTA? VATTENE VIA).

SILVIA (SPEGNE LA LUCE E SI SPROFONDA NEL LETTO).

CARLO ALBERTO (SORPRESISSIMO. ESCE DALLA STANZA E PASSA IN TERRAZZA SEMPRE CON LA BOTTIGLIA IN MANO. POSA LA BOTTIGLIA INDI RIVOLGENDOSI AL PUBBLICO) Che cos'era? Una presa in giro, una irrisione alla mia virilitfrustrata? Forse non mi amava pi, o solo per dimostrarmi che con me avrebbe potuto giocare come il gatto con il topo? Infatti, a volte, nei suoi rari momenti di abbandono mi chiama topolino.

SILVIA II(DALL'ALTO) Topolino...

CARLO ALBERTO (ALZA LA TESTA DI SCATTO E VEDE SILVIA II) Ancora mia moglie che ricominciava il suo gioco misterioso (CAMBIANDO TONO A SILVIA II) Che fai lass?

SILVIA II (SOTTOVOCE) Guardo i vicini

CARLO ALBERTO Io non so che ti succede stanotte

SILVIA II Vieni ...

CARLO ALBERTO (COMINCIA AD ARRAMPICARSI)

SILVIAII Sono tutti nudi ...

CARLO ALBERTO Ci deve essere anche una svedese con i capelli di miele, lunghissimi

SILVIA II C'anche un uomo ...

CARLO ALBERTO (DIVERTITO) Ah. si, quello in mutande

SILVIA II Non ce le ha pi

CARLO ALBERTO (INTERROMPENDO L'ARRAMPICATA) Ma siamo impazziti... Vieni gisubito... Non guardare... Ti proibisco...

SILVIA IICome vuoi (SCENDENDO, GLI VOLA FRA LE BRACCIA)

CARLO ALBERTO (GUARDANDOLA PERDUTAMENTE) Silvia.

SILVIA IIChe c'.

CARLO ALBERTO Io non ti riconosco pi... Mi sembri un'altra

SILVIA IIMa non mi desideravi cos?

CARLO ALBERTO Si, cos, paperona.

(COMINCIA NUMERO MUSICALE SEXI BOY)

SEXY e BOY

Sexy-boy

io ti voglio cos, sexy-boy

la notte creata per noi

ed io questa notte sarcome vuoi

Sexy-boy

tu sei l'uomo per me, sexy-boy

e stanotte sarpiche mai

soggiogata da te tua

Vieni qui, sexy- boy

non parliamo... non parliamo...

Oramai, sexy-boy

esistiamo solo noi

Solo noi

e niente altro all'infuori di noi

e, allora, baciami. sexy-boy

(SILVIA II INIZIA UN BALLETTO DI SEDU ZIONE. SU CARLO ALBERTO CHE REAGISCE COMICAMENTE SBALORDITO. FORSE RIPRESA CANTATA DELLA PARTE FINALE DELLA CANZONE IL "NUMERO" TERMINA CON SILVIA II E CARLO ALBERTO ABBRACCIATI SULL'AMACA, ALL'INIZIO DI UNA NOTTE D'AMORE)

BUIO

(UNA MUSICA SEGNERA' IL PASSAGGIO DI TEMPO DALLA NOTTE AL GIORNO. SULLA MUSICA SUONERA' UNA SVEGLIA)

SONO LE SEI DEL GIORNO SUCCESSIVO. LA LUCE SI RIACCENDE NELLA CAMERA DA LETTO. SILVIA SI ALZA. AGILE E DINAMICA, GUARDA IL POSTO DI CARLO ALBERTO ACCANTO AL SUO: VUOTO. SCENDE DAL LETTO. ESCE SULLA TERRAZZA.

CARLO ALBERTO, SOLO, ANCORA VESTITO, IN UNO STATO DI DOLCE

DORMIVEGLIA SULL'AMACA CHE ONDEGGIA LEGGERMENTE. SILVIA SI AVVICINA.

CARLO ALBERTO (AD OCCHI SOCCHIUSI) Poi la rompiamo a martellate, la sveglia. .. s, s (COME UN GATTONE) Restiamo costutta la vita...

SILVIA (VEDE LA BOTTIGLIA DI CHAMPAGNE CHE SUL TAVOLO, LA ESAMINA CONTRO LUCE, LA POSA NUOVAMENTE) Carlo Alberto...

CARLO ALBERTO (APRE GU OCCHI, GUARDA ACCANTO A S. STUPITO DI NON VEDERE NESSUNO. SI VOLTA. E LA MOGLIE DAVANTI A LUI)

SILVIA Svegliati...

CARLO ALBERTO (CON GLI OCCHI APPANNATI) Eh?

SILVIA (PRENDE LA BOTTIGLIA E LA ROVESCIA) vuota.

CARLO ALBERTO (BALZA IN PIEDI SOLLECITO ED ESALTATO E LA GHERMISCE) Ah, ingorda beona... Vieni qui, accoccolati ... Vado a prenderne un'altra. Ce la beviamo insieme nell'alba dorata ... Magari nella vasca da bagno Diguazziamo finchnon sorge il sole. Poi usciamo nudi sulla terrazza e offriamo i corpi ai primi tiepidi raggi... Vuoi? Si che vuoi, bella bella di zio ... Aspetta (PARTE DI CORSA)

SILVIA (ANCORA ANNICHILITA NELLA TERRAZZA. SCUOTE LA TESTA SBALORDITA ED ESCE DI SCENA)

CARLO ALBERTO (TORNA DI CORSA CON UNA BOTTIGLIA DI CHAMPAGNE) Dove sei? (CERCA DI APRIRE LA BOTTIGLIA) L'hai capita, eh, che non sono uomo da cafflatte la mattina... Ci hai messo dueanni... Ti sei scatenata, eh? E adesso io ti depravo... Vedrai che succede da oggi in poi in questa casa: il Basso Impero. (SI FERISCE IL DITO CON LA GABBIETTA DELLO CHAMPAGNE) Ahi Accidenti a queste gabbiette... l'orgasmo ... Ci metto subito un pod'alcool) (CON LA BOTTIGLIA ANCORA IN MANO CORRE IN BAGNO, APRE LA PORTA E SUBITO SI ARRESTA FOLGORATO: SILVIA II NELLA VASCA, DA BAGNO, SEPOLTA NELLA SCHIUMA, GU TENDE LE BRACCIA NUDE)

SILVIA II Mi insaponi la schiena?

CARLO ALBERTO (SOLITO SORRISO DI GIOIA VERSO IL PUBBLICO)

SILVIA II Vieni.

CARLO ALBERTO Che hai, oggi? Non posso esprimere un desiderio che subito lo esaudisci

SILVIA II Versami sulle spalle lo champagne ghiacciato

CARLO ALBERTO (ESALTATO) S, si, e poi ci beviamo tutta la vasca. (VERSA LO CHAMPAGNE. MENTRE SILVIA II OFFRE IL CORPO ALLO STILLICIDIO. DALLA TERRAZZA IMPROVVISAMENTE ECHEGGIA LA VOCE DI SILVIA)

SILVIA Carlo Alberto...

(ALLA VOCE DELLA MOGLIE. CARLO ALBERTO RESTA IMPIETRITO. CONTINUA COME UN AUTOMA A VERSARE LO CHAMPAGNE AFFACCIANDOSI IN TERRAZZA DOVE VEDE CHE LA MOGLIE GLI STA PREPARANDO LA COLAZIONE SUL TAVOLINO. GUARDA ANCORA NEL BAGNO E VEDE SILVIA II CHE DIGUAZZA NELLA VASCA). CARLO ALBERTO (A SILVIA II) Allora tu non sei lei ... Sei un'altra. Oppure (GUARDA VERSO LA TERRAZZA) Oppure, lei che non (CON IN MANO LA BOTTIGLIA ORMAI VUOTA VA SULLA TERRAZZA. DELIBERATAMENTE URTA LA CHICCHIERA DEL CAFFNEL MOMENTO IN CUI SILVIA STA VERSANDO)

SILVIA (IRRITATA) Gib acht du nast den kaffee verschuttet

CARLO ALBERTO (POSITIVO) Questa mia moglie. (TORNA DI CORSA VERSO IL BAGNO E DALLA PORTA VEDE SILVIA II CHE, SEMPRE NELLA VASCA, GLI SORRIDE) E questa chi ? Da dove uscita? (RAPIDAMENTE CHIUDE LA PORTA DEL BAGNO)

SILVIA Te ne sei bevuta un'altra ...

CARLO ALBERTO (GUARDA LA BOTTIGLIA CHE TIENE ROVESCIATA) Ah. no. Questa l'ho vuotata nella vasca.

SILVIA Nella vasca?

CARLO ALBERTO (AL PUBBLICO) Tutto mi si confuse nella mente. Ebbi un capogiro, simulato naturalmente ... E, andando incontro a mia moglie, dissi (TORNA VICINO ALLA MOGLIE) Mi sento male.

SILVIA Certo che ti senti male. Hai bevuto, hai dormito tutta la notte in terrazza, adesso ...

CARLO ALBERTO (INTERROMPENDOLA) Mi sento proprio male.

(SI ACCASCIA IN BRACCIO ALLA MOGLIE CHE LO SOSTIENE FINO AL LETTO E CE LO STENDE SOPRA)

SILVIA (DOPO AVER DISTESO IL MARITO SUL LETTO SI DIRIGE DI CORSA VERSO IL BAGNO)

CARLO ALBERTO (BALZA A SEDERE SUL LETTO E URLA VERSO LA MOGLIE) Dove vai?

SILVIA In bagno, a prenderti un'aspirina

CARLO ALBERTO No.

SILVIA (NON LO ASCOLTA ED ENTRA NEL BAGNO SCOMPARENDO ALLA NOSTRA VISTA)

CARLO ALBERTO Adesso la vede.

(TRATTIENE IL FIATO ASPETTANDO L'URLO DELLA MOGLIE PER LA SICURA SCOPERTA IMPROVVISAMENTE ALLE SUE SPALLE SEDUCENTISSIMA C'SILVIA II CHE LO ABBRACCIA. CARLO ALBERTO BALZA IN PIEDI CERCANDO DI LIBERARSI DALL'ABBRACCIO).

Sei pazza? Cosa fai? Ma poi chi sei tu, chi ti conosce? (CAMBIANDO TONO) Cosa fa nella mia camera? Se ne vada... C'mia moglie di l

SILVIA II (TENDENDOGLI LE BRACCIA) Che t'importa.

CARLO ALBERTO (SI SENTE DEI RUMORI) Eccola che torna ... Resti l, signora, non si muova, la prego. (ESCE DI CORSA DALLA CAMERA DA LETTO CHIUDENDO UNA DIVISIONE SEPARATORIA PROPRIO NEL MOMENTO IN CUI LA MOGLIE TORNA CON UN BICCHIERE D'ACQUA E UNASPIRINA)

SILVIA Non ti sentivi male?

CARLO ALBERTO (FEBBRILMENTE) Prima... Adesso sto benissimo Anzi, esco con te. Sei pronta?

SILVIA Esci alle sette?

CARLO ALBERTO S. certo. Vado a sentire il respiro della cittche si sveglia (UN COLPO DI CLAKSON)

SILVIA La macchina del professor Zimpelius giqui... la prima volta che non mi trova gial portone... Allora, vieni? (PRENDE FRETTOLOSAMENTE LA BORSA. I GUANTI. GLI APPUNTI)

CARLO ALBERTO No, meglio che resti qui... Lavoro stamattina ho voglia di lavorare...

SILVIA (LO BACIA AL VOLO) Ecco ... bravo... E non bere pi... Poi, pitardi ti telefono... Ciao

(ESCE A PRECIPIZIO, MENTRE SI SENTE ANCORA UN SUONO DI CLAKSON.

CARLO ALBERTO (GUARDA LA DIVISIONE SCORREVOLE CHE HA CHIUSO PRIMA. CI SI DIRIGE RISOLUTO PER APRIRLA. POI SI FERMA E VA VERSO IL PUBBLICO) Non era vero... Non poteva essere vero... In quella stanza non c'era nessuna donna cospensavo. E, infatti, quando risolutamente mi decisi ad aprire... (SPALANCA LA DIVISIONE E APPARE LA CAMERA DA LETTO. PER UN ATTIMO. L'IMMAGINE DI UNA DONNA COMPLETAMENTE NUDA BIANCHEGGIA SUL LETTO. CARLO ALBERTO RICHIUDE DI COLPO). Era ancora l (CON ALTRO TONO) O era la paura che ci fosse che mela aveva fatta rivedere? (CAUTAMENTE RIAPRE LO SCORREVOLE. PIANO PIANO. NELLA STANZA, QUESTA VOLTA, NON C'NESSUNO. TIRA UN SOSPIRO DI SOLLIEVO, ENTRA). Infatti non c'... Non c'pi (CON VOCE SGOMENTA) Perchnon ci sei? Dove sei andata?

VOCE FLORA II Allora adesso mi vuoi?

CARLO ALBERTO (SI VOLTA DI SCATTO E VEDE)

SILVIA II (CHE ESCE DA UN ARMADIO VESTITA BIZZARRAMENTE MA IN MODO MOLTO PROVOCANTE, E VA AD ACCOCCOLARSI SUL LETTO) Ho tanta voglia di fare l'amore

CARLO ALBERTO (VIBRA E FREME. SALTA SUL LETTO. LA AFFERRA, LA ROVESCIA) Ma chi sei, chi sei?

SILVIA II Non lo sai?

CARLO ALBERTO Mi sei apparsa cos, all'improvviso.

SILVIA II Sei tu che mi hai chiamato.

CARLO ALBERTO Io? Cos', una magia?

SILVIA II Se non lo sai tu.

CARLO ALBERTO Eppure il tuo volto, io l'ho givisto... L'ho giincontrato.

SILVIA II E non ti ricordi dove?

CARLO ALBERTO Io ti ho vista adesso non riesco a metterti a fuoco No, il tuo viso non mi nuovo (SI ESALTA) Il tuo corpo invece s nuovo nuovissimo (LA STRINGE A S. SILVIA II REAGISCE ALLA STRETTA VIBRANDO). Vibra come una corda di violino anzi, di viola di viola d'amore.

(CADONO ABBRACCIATI SUL LETTO)

SILVIA (RIENTRA VELOCEMENTE. ATTRAVERSA LA SCENA. ENTRA IN CAMERA DA LETTO. SI BLOCCA SULLA SOGLIA. CARLO ALBERTO BALZA IN GINOCCHIO MENTRE SILVIA II GLI RESTA AGGRAPPATA ALLE SPALLE)

CARLO ALBERTO (PENOSAMENTE) Silvia ... Poi ti spiego.

SILVIA Cosa vuoi spiegare? talmente evidente.

CARLO ALBERTO S, per, sai, tante volte le apparenze...

SILVIA Io lo sapevo gi...

CARLO ALBERTO Che sapevi?

SILVIA Che appena uscita io, ti saresti rimesso a dormire (VA A PRENDERE IL REGISTRATORE) Con queste tue stranezze mi hai fatto dimenticare il registratore con la relazione di Zimpelius. Ciao. pigrone. E non fare tardi in tribunale. (ESCE DI CORSA DANDOGLI PRIMA UN BACIO SULLA FRONTE)

CARLO ALBERTO (PRIMA MERAVIGLIATO POI IMPAZZITO DI GIOIA) Non l'ha vista... non la vede... non ti vede...

L'ORCHESTRA ESPLODE NELLA CANZONE "ALLORA LA FINE DEL MONDO" CARLO ALBERTO - (DA' LIBERO SFOGO ALLA SUA GIOIA E COMINCIA A CANTARE)

Allora la fine del mondo

la fine del mondo

la fine del mondo

Allora la fine del mondo

la fine del mondo

la fine del mondo

Ho voglia di far capriole

perchc'qualcosa

qualcosa di nuovo

di nuovo nel sole

Improvvisamente... prodigiosamente

tu sei comparsa avanti a me

Mi sembra che dentro la testa

duemila campane

vicine e lontane

scampanino a festa

Tutti i miei pensieri... i miei desideri

ringiovaniscono con te

proprio la fine del mondo

la fine del mondo

la fine del mondo

O meglio, l'inizio d'un mondo

l'inizio d'un mondo

del mio nuovo mondo

(A UN CERTO MOMENTO LA CANZONE ABBRACCIA SILVIA II E LA FA BALLARE FELICE.

MANCA PAGINA 25

SILVIA Stupendo: lhai dipinto tu?

CARLO ALBERTO (SORPRESO) Come lo sai? Non l'ho nemmeno firmato...

SILVIA II Sembra proprio un Gauguin

CARLO ALBERTO (SI VOLTA VERSO IL PUBBLICO ILLUMINANDOSI DEL SOLITO SORRISO)

SILVIA II Perchlo tieni cosnascosto?

CARLO ALBERTO mia moglie che lo ha messo li. Dice che meno si vede e meglio . E poi io non dipingo pi, da quando mi sono sposato...

SILVIA II Ma devi riprendere subito. Tu stai sprecando il tuo talento.

CARLO ALBERTO (FELICE ESPLODE DI NUOVO NEL REFRAIN RIVOLGENDOSI QUESTA VOLTA A SILVIA II).

Ma tu sei la fine del mondo

la fine del mondo la fine del mondo

Ma anche il principio di un mondo

pibello e giocondo

il mio nuovo mondo

SILVIA II (CHE NEL FRATTEMPO HA GIRONZOLATO ED HA DATO UNA SCORSA AD ALCUNI FOGLI DATTILOSCRITTI) (MUSICA IN SOTTOFONDO) E questa che ? L'arringa per la causa Spinelli?

CARLO ALBERTO (STUPITO) Che nei sai tu della causa Spinelli? L'unica persona con la quale ne ho parlato mia moglie e non mi stata nemmeno a sentire.

SILVIA II (CHE HA LETTO AVIDAMENTE I FOGLI) Stupenda (DECLAMA) E lascerete voi che venga condannato un innocente? Immagino l'effetto che far, detta dalla tua voce calda e sensuale.

CARLO ALBERTO (GUARDA ANCORA IL PUBBLICO COL SOLITO SORRISO COMPIACIUTO) La mia voce calda e sensuale...

SILVIA II (CON LEGGERO RIMPROVERO) Perchnon hai continuato a fare l'attore, con quella voce che hai?

CARLO ALBERTO (SBALORDITO) Sai pure che volevo fare l'attore? (SI SCHERMISCE) L'attore poi... Una volta ho recitato in villeggiatura, alla Pro Loco... Feci l'orazione di MarcAtonio sul cadavere di Cesare... Poi l'ho rifatta a casa per gli amici... ma poche volte perchappena comincio mia moglie si addormenta.

SILVIA II (CON IMPROVVISO TONO SHAKESPEARIANO) Silenzio. Udiamo ciche Marc'Antonio sta per dire...

CARLO ALBERTO (LA GUARDA. SI ILLUMINA E SUBITO ENTRA IN PARTE) "O tu, gentile romana, il nobile Bruto ha detto che Cesare era ambizioso. Se cosera, fu un grave difetto. E gravemente Cesare ne ha pagato il fio. Qui con il permesso di Bruto e degli altri. Bruto uomo d'onore e tutti, tutti sono uomini d'onore, venga a parlare al funerale di Cesare".

SILVIA II (CHE LO HA SEGUITO RAPITA CON OCCHI INNAMORATI GLI BATTE LE MANI E CANTA)

Sei proprio la fine del mondo

la fine del mondo

la fine del mondo

Che voce da basso profondo

che gesto rotondo

la fine del mondo...

(LA MUSICA VA IN SOTTOFONDO)

CARLO ALBERTO Quanto sarebbe bello uscire con te, capire con te le cose che passano intorno a noi...

SILVIA II Se non mi vede nessuno...

CARLO ALBERTO Ah, gi, vero: .. (RIPRENDE A CANTARE IL REFRAIN DELLA CANZONE MA "ALLORA LA FINE DEL MONDO" MENTRE SCOMPARE LA SCENA DELL'APPARTAMENTO. DA QUESTO MOMENTO COMINCIA UN GROSSO NUMERO MUSICALE CON I DUE PROTAGONISTI PER LA STRADA A CONTATTO CON I PASSANTI CHE VEDONO SOLTANTO CARLO ALBERTO IN ATTEGGIAMENTO DI PAZZA FELICIT SENZA POTER VEDERE QUELLO CHE FA L'INVISIBILE SILVIA II)

CARLO ALBERTO (CANTANDO)

Allora la fine del mondo

la fine del mondo

la fine del mondo

a due Usciamo a tuffarci nel mondo

corriamo nel mondo

parliamo col mondo.

CARLO ALBERTO Passiamo davanti al portiere

ch'il pichiacchierone

di tutto il quartiere

di Corso Sempione

SILVIA II Vedi cosa faccio? Io ti salto in braccio

(SILVIA SALTA IN BRACCIO A CARLO ALBERTO)

lui ti saluta e non lo sa

CARLO ALBERTO All'angolo c'un graduato

severo censore

di ogni reato

d'oltraggio al pudore

SILVIA II Io ti dun bacione da contravvenzione

(SILVIA II BACIA CARLO ALBERTO)

ma il pizzardone non lo sa

CARLO ALBERTO proprio la fine del mondo

la fine del mondo

la fine del mondo

SILVIA II Cammina ridendo e scherzando

scherzando e ridendo

nel tuo nuovo mondo

(SU SPECIALE ARRANGIAMENTO, D'ACCORDO COL COREOGRAFO, LA COREOGRAFIA CONTINUA RACCONTANDO QUESTA PASSEGGIATA FELICE DI CARLO ALBERTO: SILVIA II LO HA RINGIOVANITO,PUO' PORTARLO IN UNA STRADA TIPICA DOVE SI ALLINEANO I NEGOZI DI MODA PER GIOVANI E COMPRARGLI UNA CRAVATTA DI BEAT, UNA GIACCA VIVACE. FACENDOGLIELA INDOSSARE. POI POSSONO FINIRE IN UNA PIAZZA O IN UN LOCALE DOVE SI RADUNANO I GIOVANI E CARLO ALBERTO PUO' FAR LORO UN BREVISSIMO DISCORSO INNEGGIANDO ALL'AMORE AL CLASSICO GRIDO DI "FACCIAMO L'AMORE NON FACCIAMO LA GUERRA". RIPRESA CORALE DELLA CANZONE A TEMPO DI SHAKE BALLATO ANCHE DA CARLO ALBERTO CON LA SUA INVISIBILE COMPAGNA. TERMINATA LA DANZA CARLO ALBERTO E SILVLA II, EBBRI D'AMORE, SI PRECIPITANO A CASA.

CARLO ALBERTO E SILVIA II RIENTRANO DI CORSA NELL'APPARTAMENTO.

CARLO ALBERTO S, s, facciamo l'amore! (E SI TUFFANO A PESCE SUL LETTO, SENZA REALIZZARE CHE SILVIA, LA MOGLIE, VI GIA' SDRAIATA LEGGENDO UN LIBRO)

SILVIA (URLANDO Carlo Alberto! (I DUE RESTANO SUL LETTO NELLA STESSA POSIZIONE, MENTRE SILVIA BALZA GIU' DAL LETTO) Va bene che sabato, ma addirittura il tuffo sul letto...

CARLO ALBERTO (COLPITO) sabato?

SILVIA Come se non lo sapessi... Mi hai messo paura. (METTE UN A MANO SUL SENO) Senti come mi batte il cureo (SPOHGE IL PETTO VERSO IL MARITO PER FARGLI SENTIRE IL CUORE, POI C RIPENSA) No, meglio no... Tu non sei normale, sai? Poi, da ieri sera sembri un malato... (ED ESCE)

CARLO ALBERTO (SI DIRIGE VERSO IL PUBBLICO) Era sabato. Ed io l'avevo dimenticato. (GUARDA SILVIA CHE GLI SORRIDE INVITANTE; GRIDA ALLA MOGLIE CHE FUORI SCENA) Chi credi di essere? Io non so che farmene dei tuoi squallidi sabati... della cara abitudine... Io sono uomo di grandi risorse, di grande fantasia... (CERCA CON LO SGUARDO SILVIA Il) Dove stai? (LA VEDE SUL DIVANO IN POSA LANGUIDA E SENSUALE E LE SI AVV1CINA DI CORSA) Bella, bella di zio... Di chi sei la gallillona, tu? Di chi sono queste coscionid'oro?

SILVIA II (RIDE) Sss, ti sente.

CARLO ALBEHTO E che mi senta... Anzi, adesso vado di le glielo dico.

SILVIA II Che le dici?

CARLO ALBEHTO (BLOCCATO) Gi, che le dico.

SILVIA RIENTRA, ORA D'UOMORE DIVERSO E S'AVVIA VERSO IL MARITO) Scusami (LO BACIA TENERAMENTE SULLA TEMPIA)

CARLO ALBERTO (RABBONITO) No, scusamitu... lo ammetto, a volti sono eccessivo.

SILVIA No, che io non ti avevo sentito entrare e allora...

CARLO ALBERTO (LA ACCAREZZA) Ti sei spaventata? (MA SI ACCORGE CHE SILVIA II LO GUARDA E RITIRA SUBITO LA MANO DALLA CAREZZA)

SILVIA II (HA UNA EVIDENTE SMORFIA DI DISGUSTO)

SILVIA Oggi ho parlato di noi con Zimpelius... Con lui si puparlare... uno studioso, capisce. Mi ha detto che sei un ipersessuale.

CARLO ALBERTO (GUARDA SILVIA II COME PER DIRE "MODESTAMENTE. HAI VISTO? E LEI GLI RISPONDE CON UN GESTO DI CONFERMA)

CARLO ALBERTO Ma tu che fai? ... vai in giro a raccontare i fatti nostri.

SILVIA Guarda che Zimpelius e una autoritin materia. Con il suo studio sulle aberrazioni sessuali degli aborigeni ha vinto il Premio dell'Accademia.

SILVIA II Chi questo Zimpelius?

CARLO ALBERTO un imbecille.

SILVIA Tutt'altro che un imbecille. Tanto vero che secondo lui noi dovremmo stare insieme anche il mercoled, cos, per spezzare.

CARLO ALBERTO Ma io gli spezzo le ossa...

SILVIA Invece lui voleva venire qui stasera.

CAR LO ALBERTO A fare che?

SILVIA A parlarti di questi problemi.

SILVIA II Fallo venire: Magari si porta appresso anche qualche aborigeno.

CARLO ALBERTO Ti piacerebbe un aborigeno, eh, sudiciona?

SILVIA (RESTA DI GELO) Che hai detto?

CARLO ALBERTO Che ho detto?

(SILVIA SECONDA DURANTE QUESTO DIALOGO SI ALLONTANA VERSO LA TERRAZZA)

SILVIA Carlo Alberto, tu ogni tanto dici delle cose sconnesse e non te ne rendi conto. proprio quello che mi ha detto Zimpelius. Il sesso ti sta dando alla testa.

(CARLO ALBERTO COMINCIAAPRESTARE ATTENZIONE AD ALCUNI RUMORI CHE VENGONO DALLA TERRAZZA)

SILVIA (CONTINUANDO) Sei nervosissimo, facilmente irritabile. Ma che sono questi rumori? C'qualcuno in terrazza. .. Vado a vedere.

CARLO ALBERTO (RISOLUTAMENTE) No.

SILVIA Eppure s (VA IN TERRAZZA)

CARLO ALBERTO Eh, si: certo che c'(FA L'OCCHIETTO AL PUBBLICO) Tanto non la vede...

SILVIA (RIENTRANDO) C'.

CARLO ALBERTO (ALLARMATO) Chi c'?

SILVIA Il tecnico della televisione. Quello lavora pure la notte.

CARLO ALBERTO (RIPENSANDOCI) Eh, no: quello sta indugiando alcunch (ESCE DI CORSA VERSO LA TERRAZZA. SUL TETTO C'IL TECNICO DELLA TELEVISIONE." SILVIA II NON C'. CARLO ALBERTO SI GUARDA IN GIRO, CERCANDOLA).

TECNCIO Che callaccia stanotte, dott. Non je pare de sta Mogadiscio?

CARLO ALBERTO (DISTRATTO, CERCANDO SILVIA II) Non lo so: non ci sono mai stato.

TECNICO Nemmanco io... S fa per dire ... Mo, quasi quasi me spoglio pure de majetta. Tanto qui scuro, chi me vede?

CARLO ALBERTO Faccia quello che vuole (VEDE SILVIA II CHE COMPARSA SUL TETTO ACCANTO AL TECNICO CHE SI STA TOGLIENDO LA CANOTTIERA) No, lei non puassolutamente. Si rivesta... Non si vergogna? Spogliarsi davanti a una signora!

TECNICO Quale signora?

CARLO ALBERTO (NON SA CHE DIRE) Mia moglie... (LA CHIAMA) Silvia.

SILVIA (CHIAMATA, VIENE SULLA TERRAZZA)

CARLO ALBERTO Quell'uomo si sta spogliando davanti a te.

TECNICO E grazie. Lei adesso l'ha chiamata Ad ogni modo, anche volendo, la signora non me pved... Potemo pure fla prova finestra (SI SPORGE E IL TORSO NUDO COPERTO DAL PARAPETTO) Sign, chme vede?

SILVIA Si figuri... per me, anche se fosse nudo.

CARLO ALBERTO Come?

SILVIA S, che vuoi che sia un uomo nudosolo ridicolo.

SILVIA II eccitante:

CARLO ALBERTO Scenda immediatamente di l... Venga gi.

TECNICO E se vengo gi, allora si che la signora me vede tutto... Perchcor fatto der mezzo busto, io, appena arrivo, me levo li calzoni... Signudo, dett, a uso de lombrico.

SILVIA II delizioso... Parla romano ma sembra un dio greco.

CARLO ALBERTO Allora vengo su io e ti butto di sotto (E FA PER SALIRE, MA SI BLOCCA PERCHSILVIA II STA DISCENDENDO

SILVIA II Perchfai cos? Tanto non mi vede

CARLO ALBERTO Ma lo vedi tu.

SILVIA Cosa vedo? Che dici?

CARLO ALBERTO Eh, dico... Ma lo vedi che razza di insolente ....

TECNCIO (ALZA LE BRACCIA) Pace, dotto, Me ritiro.

CARLO ALBERTO (CALMO) Adesso resti pure l; si spogli, faccia quello che vuole

TECNICO No, no, me ne vado... Stasera cipure er movimento... Sa, cor mestiere nostro, bazzicando su li tetti come li gatti, se rimedia alcunch...

TECNICO Bona notte, dott... Fine de la trasmissione (E SCOMPARE)

CARLO ALBERTO (A SILVIA) Domani faccio fare tutta una protezione in muratura lo di quello non mi fido.

SILVIA un lavoratore, mica un ladro.

CARLO ALBERTO E io non mi fido dei lavoratori.

SILVIA E voti socialista

CARLO ALBERTO Che diavolo c'entrano i socialisti coi lavoratori? E la sera chiudi bene le serrande, perchquello pure un guardone.

(CARLO ALBERTO SI GUARDA INTORNO. SILVIA E SILVIA II LO GUARDANO DA PUNTI DIVERSI)

SILVIA (RIDENDO) Finalmente soli... (LO ABBRACCIA MA CARLO ALBERTO RESTA PIETRIFICATO NEL VEDERE SILVIA II CHE OSSERVA LA SCENA. CON LA MANO DIETRO LE SPALLE DELLA MOGLIE LE FA CENNI DI ANDARSENE) SILVIA II (FA CENNO DI NO E RESTA)

SILVIA (ABBRACCIANDOLO) Lo vedi a che punto sei di nervi? Ti sembra un comportamento normale il tuo? Vuoi mangiare prima?

SILVIA II Dopo.

CARLO ALBERTO No: prima.

SILVIA (INTERDETTA) Ti chiedo se vuoi mangiare prima, e tu mi rispondi: no: prima... (SI ALZA ED ESCE PER ANDARE IN CUCINA)

CARLO ALBERTO (QUASI AGGREDENDO SILVIA II) Adesso cosa dovrei fare secondo te? Dopo tutto mia moglie. E poi, se le dico di no, si insospettisce.

SILVIA II E perchdevi dirle di) no.

CARLO ALBERTO Ma, tu, non sei gelosa?

SILVIA Tutt'altro; mi piacerguardarvi.

SILVIA (RIENTRANDO) Le uova, come le vuoi?

CARLO ALBERTO Dopo. SILVIA (INTERDETTA) Ti ho chiesto come, non quando.

CARLO ALBERTO E io dico dopo (SI AVVICINA A SILVIA. LA ROVESCIA SUL
DIVANO. LA BACIA MA EVIDENTE CHE LA PRESENZA DI SILVIA II LO METTE TUTTORA A DISAGIO. SI RIALZA. LIBERA LA MOGLIE) Al burro, grazie.

SILVIA (SI ALZA) Allora le vuoi prima (ESCE)

SILVIA II Che ti succede?

CARLO ALBERTO Ma io ... (PRENDENDO CORAGGIO) B, io in tre non l'ho mai fatto.

SILVIA II Apposta avevo detto di far venire anche questo Zimpelius.

CARLO ALBERTO Ma un vecchio, piccolo, secco. brutto... E poi chstai dicendo? Ci mettiamo a fare un'orgia, adesso?

SILVIA II Perch, non ti piacerebbe?

SILVIA (RIENTRANDO) Vuoi prima le uova o il formaggio?

CARLO ALBERTO Dopo. (LA ROVESCIA SUL DIVANO. LA BACIA. I DUE SI STACCANO. SI GUARDANO NEGLI OCCHI. SI BACIANO ANCORA. SILVIA II DA SEGNI DI IMPAZIENZA)

SILVIA II (CHIAMANDO) Ehi...

CARLO ALBERTO Eh, no. Devi stare zitta.

SILVIA (MERAVIGLIATA) Io non ho parlato.

SILVIA II Dovete parlare. pieccitante:

CARLO ALBERTO Appunto dico. Devi parlare.

SILVIA Ma dobbiamo parlare o fare l'amore?

SILVIA II Tutte e due le cose insieme

CARLO ALBERTO Tesoro. parliamo e facciamo l'amore.

SILVIA Va bene...

CARLO ALBERTO (LE BACIA LE BRACCIA, IL COLLO, IL VISO. POI) Parla. amore. SILVIA II (SPASMODICA). Parla

CARLO ALBERTO Parla.

SILVIA (COLLOQUIALE) Sai caro, oggi in ufficio, venuta una delegazione americana...

CARLO ALBERTO Che stai dicendo?

SILVIA Tu mi hai detto di parlare.

CARLO ALBERTO E mi parli della delegazione americana

SILVIA Allora dillo tu di che dobbiamo parlare.

SILVIA II (IN UN SOFFIO) D'amore...

CARLO ALBERTO (PERDUTAMENTE) D'Amore...

SILVIA (LO ABBRACCIA) S, s. Povero piccolo, povero... dolce topolino.

SILVIA II (NAUSEATA) Falla star zitta, zitta.

CARLO ALBERTO Zitta.

SILVIA Perchstasera non ti va bene niente?.. (SI ALZA INFASTIDITA E IMBARAZZATA) E, poi, non ti capisco, sabato, tu l'hai aspettato, io l'ho aspettato, che stiamo a fare qui? Dammi la manina e andiamo a nanna

CARLO ALBERTO (NON PUO' ESIMERSI DAL CERIMONIALE DELLA "CARA ABITUDINE" - DA' LA MANO ALLA MOGLIE E GUARDANDO SILVIA II CON L'ARIA DI DIRE "CHE POSSO FARE? SABATO" SEGUE LA MOGLIE IN CAMERA DA LETTO. I DUE SCOMPAIONO)

ENTRA LANGUOROSA UNA MUSICA IN SOTTOFONDO. FORSE "UN AMORE COME DICOIO"

SILVIA II (SI ALLUNGA VOLUTTUOSA SULL'AMACA PER ALCUNI SECONDI. POI DI COLPO SI ALZA E TRASPARENTE SCIVOLA VELOCE NELLA CAMERA DA LETTO.)

LA LUCE SI ACCENDE IN CAMERA DA LETTO E VEDIAMO CARLO ALBERTO E LA MOGLIE A LETTO. SILVIA II SOLLEVA LE LENZUOLA E SI INSINUA A FIANCO DI CARLO ALBERTO CHE LA SEGUE MERAVIGLIATO E POI ESTASIATO).

ORCHESTRA ANCORA PIU' FORTE CON LA FRASE DI "MA ALLORA LA FINE DEL MONDO" MENTRE LA LUCE SI ATTENUA, SCOMPARE DEL TUTTO).

(LA LUCE SI RIACCENDE SUI BALLERINI CHE PARTECIPANO AL WEEK-END (O ALL'HAPPENINE). AD UN CERTO PUNTO ENTRA IN SCENA CARLO ALBERTO CON AL BRACCIO SILVIA E SILVIA II.

TUTTI, SI BLOCCANO CAMBIO DI LUCE.

CARLO ALBERTO (AL PUBBLICO) Era il nirvana. Da quella sera, il paradiso terrestre... Avevo un'amante e non ero costretta ai piccoli sotterfugi di tutti i mariti... Ero un privilegiato. Fino al giorno in cui ebbi cattiva idea di accettare questo invito. E ci siamo venuti tutti e tre, eccoci qui...

(RIPRENDE IL BALLETTO DEL WEEK-END DURANTE IL QUALE SILVIA II CERCHER DI IMITARE SILVIA SOTTO LO SGUARDO DIVERTITO DI CARLO ALBERTO. MA PURTROPPO UN FOTOGRAFO RIPRENDERA FOTOGRAFIE DURANTE TUTTA L'AZIONE E TALVOLT A IMPRESSIONERA' SULLA PELLICOLA ANCHE DELLE SITUAZIONI IMBARAZZANTI DI CARLO ALBERTO E SILVIA II.

TERMINATO IL BALLETTO, SI RIFORMA, DURANTE LA BATTURA CHE SEGUE, LA SCENA DELL'APPARTAMENTO DI CARLO ALBERTO E SILVLA)

CARLO ALBERTO (AL PUBBLICO) Apparentemente anche in questo pomeriggio di festa, niente era venuto a turbare il mio paradiso terrestre Apparentemente, perchcome in ogni paradiso terrestre, anche nel mio c'era il serpente... il tecnico della televisione. Quel livido, sinistro individuo che sul tetto si avvolgeva alle antenne, tra le spire dei suoi cavi coassiali, qualche cosa doveva aver captato ... E cos, quella sera, mentre io stavo sistemando il terrazzo per proiettare le fotografie fatte in quel pomeriggio di festa, il serpente era scivolato gidalle viscide antenne del tetto.

NEL FRATTEMPO SILVIA II ARRIVATA IN SCENA E SI ALLUNGHER MOLLEMENTE SULL'AMACA.

IL TECNICO DELLA TELEVISONE ESCE DAL SALOTTO ILLUMINATO E VIENE SULLA TERRAZZA.

TECNICO Che, fate er cinema? Ce so li topolini?

CARLO ALBERTO Ci vuole ancora molto per installare questo ripetitore?

TECNICO Stabilizzatore, dotto' Nun se butti a discorre tecnico se non padrone della materia ... Fate er cinema?

CARLO ALBERTO (VA A SEDERSI SULL'AMACA ACCANTO A SILVIA II, QUASI A VOLERLA NASCONDERE AGLI OCCHI DEL TECNICO) Facciamo il comodo nostro e lo faremmo di pise lei se ne fosse giandato.

TECNICO Ah, ho capito che razza de cinema volete f... L(INDICA LO SCHERMO) Tutte le figure de ommini e donne nude co' la maschera nera che fanno cose e qui, voi due, belli, sdraiati sull' ama. (FA DONDOLARE L'AMACA)

CARLO ALBERTO (GUARDA SGOMENTO SILVIA II CHE SI DIVERTE Tutti e due chi?

TECNICO Ma come chi... Piuttosto me levi 'na curiosit: sull'amaca, la cosa vimejio? Cor dondolo E poi deve venmejo pforza, visto che state li tutti e due

CARLO ALBERTO Ma tutti e due chi?

SILVIA, LA MOGLIE, ENTRA PORTANDO LE LASTRINE PER LA PROIEZIONE

TECNICO Sss Bella donna, la sua signora ... Mi sono permesso di alludere, inquantocher vincolo matrimoniale nobilita er movimento (ANDANDOSENE) Vado a fini e sparisco subito. Sdelicato, no?

(RIENTRA NEL SALOTTO)

SILVIA (INFILANDO LA PRIMA LATRINA NEL PROIETTORE)

pronto

(FA SCATTARE LA PRIMA DIAPOSITIVA). Qui ci siamo tutti.

CARLO ALBERTO (RIDACCHIA E DA' DI GOMITO A SILVIA II) Proprio tutti, no... tu... (CIRCONDA ATTETTUOSAMENTE COL BRACCIO SILVIA II)

SILVIA Perchchi manca? Ah, si, manca Zimpelius...

CARLO ALBERTO Ah, gi... Zimpelius... (SI FA GRANDI RISATE INSIEME CON SILVIA II)

SILVIA (GUARDA MERAVIGLIATA CARLO ALBERTO. CARLO ALBERTO SI BLOCCA) Che cos'hai? Ti si anchilosato il braccio?

CARLO ALBERTO (REALIZZA CHE STA CIRCONDANDO AFFETTUOSAMENTE CON UN BRACCIO LE SPALLE DI SILVIA II, MA CHE LA MOGLIE NON PUO' SPIEGARSI IL PERCH DI QUEL BRACCIO COS. A me? no.

SILVIA E allora perchstai cosi? (ASSUME LA STESSA POSIZIONE COL BRACCIO)

CARLO ALBERTO Ah, gi, perchper te strano che io stia cosi

SILVIA Direi proprio di s.

CARLO ALBERTO (TIRANDO GIU' IL BRACCIO EMETTENDOLO SULLE GAMBE DI SILVIA II) Cosi, invece, va bene?

SILVIA (SENZA CAPIRE) Certo.

CARLO ALBERTO Va bene pure per me. E andiamo avanti.

SILVIA (SCATTA UN'ALTRA DIAPOSITIVA ED APPARE IL PRIMO PIANO UN VECCHIETTO DALL'ARIA DIABOLICA)

CARLO ALBERTO Oh, ecco Zimpelius... Carino, eh? (SILVIA II FA UNA SMORFIA DI DISGUSTO E SILVIA GUARDA IL MARITO COME A DIRE: "CREDI DI ESSERE TANTO SPIRITOSO?"

FA POI SCATTARE UN' ALTRA DIAPOSITIVA RAFFIGURANTE CARLO ALBERTO CHE IMBOCCA CON LA FORCHETTA UN PERSONAGGIO INVISIBILE NELLA FOTOGRAFIA)

SILVIA Che stavi facendo?

SILVIA II Facevi bocca mia bocca tua

CARLO ALBERTO Facevo: "bocca mia bocca tua, qual'pibella la mia o la tua? La mia aaahm".

SILVIA E lo facevi da solo?

CARLO ALBERTO (INDICANDO LO SCHERMO) Eh!

SILVIA (FA SCATTARE UN'ALTRA DIAPOSITIVA CHE MOSTRA SULLO SCHERMO CARLO ALBERTO CHE SI RUZZOLA SU UN PRATO) E qui perchti ruzzoli sul prato?

SILVIA II Ti ruzzolavi su di me...

CARLO ALBERTO (A SILVIA II) No: sul prato.

SILVIA Domando: ti ruzzoli sul prato e lui: "no, mi ruzzolo sul prato". Comunque ti ho chiesto; perch?

CARLO ALBERTO (PER GUADAGNARE TEMPO) Ah, ma allora un'altra domanda. Non ti preoccupare: continua pure.

SILVIA (INNERVOSITA FA SCATTARE UN'ALTRA DIAPOSITIVA ED APPARE CARLO ALBERTO IN UNA POSA TERRIBILMENTE COMPROMETTENTE) Questa, per, me la spieghi: che vuol dire? che stai facendo?

SILVIA II Facevamo l'amore ...

CARLO ALBERTO Sssst ....

SILVIA Perch? Non ti posso chiedere che cosa stavi facendo?

CARLO ALBERTO Ah, beh... Per, le fa bene le fotografie questa macchina Che sar? Una Canon?

(DAL SALOTTO ESCE IL TECNICO DELLA TELEVISIONE E GUARDA LA PROIEZIONE SULLO SCHERMO)

SILVIA (DECISA A FARSI SPIEGARE) Che stavi facendo?

CARLO ALBERTO E adesso non me lo ricordo...

TECNICO Posso mettere bocca? Io magari ciavrn'idea fissa, ma lei faccia a faccia co' su' marito, provi a incastracce de fantasia una figura de corpo umanofemminile, e poi vedrse nun je vi fori proprio la posizione naturale dell'omo e della donna, dai tempi de Adamo ed Eva a li giorni nostri

CARLO ALBERTO (SBALORDITO DA QUESTO DISCORSO, CORRE VERSO IL PUBBLICO MENTRE LA LUCE SI ABBASSA SUI TRE PERSONAGGI I QUALI SUBITO DOPO LASCIANO LA SCENA) Allora la vedeva... L'aveva vista ... Non c'era altra spiegazione... Non poteva aver ricostruito tutto, solo con la fantasia ... La vedeva... Ma se la vedeva, poteva anche... Era gelosoMi scoprii geloso d'una donna che vedevo solo io e forse anche lui Infatti, poco dopo, quando rientrai nel salotto ...

(SI ILLUMINA IL SALOTTO E VEDIAMO IL TECNICO DELLA TELEVISIONE SEDUTO SUL DIVANO MENTRE FORMA UN NUMERO TELEFONICO. SULLO STESSO DIVANO SEDUTA SILVIA II, DISCINTA E SORRIDENTE. CARLO ALBERTO RESTA IMPIETRITO SULLA PORTA ASCOLTANDO LA TELEFONATA DEL TECNICO).

TECNICO (AL TELEFONO) A rich, io stasera ciple mano 'na bionda misteriosa, le sette bellezze, robba fina e non so dove portalla... Allora avevo pensato che se tu stasera me lasci libbera la camera e vai a dorma casa de mamma...(VEDE CARLO ALBERTO). C'gente, a Righ, ne riparlamo (RIATTACCA)

CARLO ALBERTO (VA DECISO VERSO IL TECNICO CERCANDO DI METTERSI FRA SILVIA II E LUI, IN MODO DA COPRIRLA. SILVIA II INTANTO RIDE DIVERTITA E ASSUME POSE TENT ATRICI) Adesso basta... Devi spiegarmi. Chi questa bionda misteriosa?

TECNICO Mo' me metto in imbarazzo ... Va bche so' uno della televisione, ma so un gentilomo...

CARLO ALBERTO Eh, no... Tu sei... Tu un qualche cosa devi essere, perch, dico, come hai fatto a vederla?

TECNICO E che ce vo? ... Ce semo conosciuti in linea d'aria... stato un colpo de fulmine... Io me stavo a calli carzoni e lei s'messa a ride...

CARLO ALBERTO (SI SCAMBIA SEGNI CON SILVIA II CHE, DIVERTITA, FA CENNO DI NO)

CARLO ALBERTO Allora, tu da stasera questa bionda misteriosa non la vedi pi. (LO PRENDE PER IL COLLO)

TECNICO Ah dott, che fa, me lasci, gile mani...

(SI AGGIUSTA; POI CONFIDENZIALMENTE) Ma, dico io, se je piace Elvira, che bisogno c'de strangolamme? Nun me lo poteva di?

CARLO ALBERTO Elvira chi?

TECNICO Elvira, dott, la bionda misteriosa... quella che sta a servizio proprio qui de fronte.

(A QUESTO PUNTO ENTRA IN SCENA SILVIA E RESTA SULLA SOGLIA A SENTIRE IL DISCORSO DEI DUE UOMINI. SILVIA II FA DISPERATI CENNI A CARLO ALBERTO CHE, PER, NON SE NE ACCORGE)

TECNICO Ma, dott, se a lei proprio je piace, je dico de portun'amica, na sellerona, l'amica me l'accarrozzo io, e uscimo insieme tutti e quattro...

SILVIA Carlo Alberto ...

CARLO ALBERTO (SI VOLTA DI SCATTO, REALIZZA; POI CORRE VERSO IL PUBBLICO MENTRE LA LUCE RAPIDAME TE SI ABBASSA E TUTTO SCOMPARE ALLE SUE SPALLE)

SULLA BATTUTA DELLA MOGLIE, UN FORTE, DRAMMATICO ACCORDO D'ORCHESTRA CHE DA IL VIA AL SEGUENTE SFOGO MUSICALE DI CARLO ALBERTO.

CARLO ALBERTO Capite?

Da una meravigliosa condizione

stavo precipitando nella pinera abbiezione

Non solo questa mia

gelosia

per l'uomo televisivo

il cui comportamento

capito e non capivo,

ma da quel momento nasceva il "problema-mia-moglie"

- il maledetto antenniere

le aveva fatto sapere

che me la facevo con le cameriere

- le diapositive

l'avevano messo sul "chi-vive"

se facevo cosi (ASSUME COL BRACCIO LA POSIZIONE PER CINGERE LA SPALLA A SILVIA II)

(gesto in se stesso

assai logico)

ai suoi occhi appari vo un signore dimesso

dall'Istituto Traumatologico ...

La mia stupenda creatura

non poteva addirittura

pimuoversi e parlarmi

con mia moglie sempre pronta a sospettarmi

sempre l a controllarmi

No senza ritardo

s'imponeva un provvedimento:

metterle sun appartamento, come un industriale lombardo

(COME LEGGESSE UN GIORNALE E CERCASSE

TRA GLI ANNUNCI ECONOMICI)

Bicamere

doppi servizi

in via di Villa Patrizi

numero trentatr

ingresso senza portiere...

Ma io domando e dico: perch?...perch?

Sarebbe stato cosbello vivere in tre ...

Ah, come sarebbe andato meglio

dal momento del mio risveglio

se queste due donne della mia vita

per un miracolo divino

avessero potuto conoscersi,

lasciatemi dire: accordarsi.

Come si accordano due viole...

(SU SPECIALE COMMENTO MUSICALE ESCONO LE DUE DONNE)

con un violino

(ALTRO SVOLAZZO DI VIOLINO)

MENAGE A TRE

SILVIA E SILVIA II Sono gile undici

bonjour, bonjour, mon sexy-boy...

Ecco pane burro e t

e marmellata se ne vuoi

I Prima un bagno tiepido

ci tufferemo assieme a te

II Poi la sauna finnica

ed anche lsaremo in tre

I e II Con rami di betulla

ti flagelleremo sul popo'

come cura dimagrante

con effetto conturbante

I Poi c'il golf al Circolo

diciotto buche... e noi con te

II Poi le "dejeuner sur l'herbe"

come in un quadro di Manet

I e II Poi le ninfe e il satiretto

danno vita in un boschetto

a unapres-midi del fauno" di Debussy

INTERMEZZO CANTATO A TRE DI "VIOLA. VIOLINO E VIOLA D'AMORE"

(RIPRENDE IL REFRAIN DI "MENAGE A TRE")

Bello sottoscrivere

l'accordo d'un menage a tre

per poter convivere

con un amante come te

Se potrsuccedere

che nasca una contrariet

noi sapremo cedere

con grande signorilit

I Ti seccherebbe cara,

se venisse a Capri assieme a me?

II Si, ma a un patto: che al ritorno

me lo lascia qualche giorno

I Ritornando da Paris

m'ha regalato questo qui

(I INDOSSA UN CAPPELLINO,

UNA SCIARPA, UNA BORSA,

INSOMMA UN REGALO

PORTATOLE DA LUI)

II Che tesoro d'uomo

l'ha regalato pure a me

(INDOSSA O MOSTRA LO STESSO REGALO)

II Ed in ogni ricorrenza

per motivi di prudenza

Carlo Alberto non commette parzialit

LE DUE POTREBBERO AVERE A QUESTO PUNTO

UN CAGNOLINO FOX TERRIER DELLO STESSO

INTERMEZZO CANTATO A TRE DI "VIOLA, VIOLINO E VIOLA D'AMORE")

(RIPRENDE IL REFRAIN DI "MENAGE A TRE")

Donne, non guardatelo

ce lo godiamo solo noi...

Sempre in forma splendida

e sempre tanto sexy-boy

Ma che sguardo mobile

( prova di genialit)

E che barba ruvida

segno di virilit

E quando guidi tu

la nostra nuova Dino cabriolet

pur se superi i trecento

io tranquilla m'addormento

Sei campione al bowling

e cintura nera di jud

dai del tu a De Chirico

sai tutti i tipi dei Bordeaux...

Sei il violino che ci vuole

per suonare con due viole

questo nostro delizioso concerto a tre

BALLETTO DELLE DUE E CHIUSURA DEL NUMERO CON RIPRESA DEL REFRAIN DI "VIOLA, VIOLINO, VIOLA D'AMORE" CANTATA DA TUTTI E TRE ALLA MANIERA DEGLI SWlNGLERS.

CARLO ALBERTO (RIPRENDE A LEGGERE IL GIORNALE E CON LO STESSO STILE DI PRIMA SU ACCOMPAGNAMENTO MUSICALE, CANTA)

S,

quale felicit

Se fosse stato cos...

E invece la cruda realt

mi obbliga a...

Bicamere

doppi servizi

via di ville Patrizi

numero 33

ingresso senza portiere"

Comodo! Ma perch?

M'importa assai del portiere

che tanto non la pu vedere...

(oddio un portiere pignolo

forse potrebbe pensare

vedendomi entrare

da solo

a un qualcosa di particolare...

Beh, francamente mi secca

che quello mi prenda per checca)

E quindi tutto sommato

a mio modesto parere

meglio senza portiere

Per, che bel risultato;

mi ritrovai declassato

da libero amatore

come ero stato agli inizi

a clandestino d'amore

che affitta per mesi tre

a scopo di garonniere

"Bicamere

doppi servizi

Via di Villa Patrizi

numero 33

ingresso senza portiere"

(LA SCENA CHE SI ANDATA VIA VIA FORMANDO RAPPRESENZA LA GARCONNIERE IN CUI DOMINA UN GRANDE LETTO A FORMA DI AMACA CON LENZUOLA NERE. CARLO ALBERTO COMINCIA A SUONARE IL VIOLINO)

SILVIA II (ESTASIATA) Che grazie, ador Sai che cos a occhi chiusi, quando ho sentito il violino, per un momento ho pensato che avessi messo un disco di Oistrack.

CARLO ALBERTO (COME IL SOLITO, SORRIDE VERSO IL PUBBLICO COMPIACIUTO. SUONANO ALLA PORTA. CARLO ALBERTO SI ALZA SECCATO, RIPONE IL VIOLINO NELLA CUSTODIA, MA SI DIMENTICA DI TOGLIERSI IL FAZZOLETTO DAL COLLO)

E cos un giorno con una suonata di campanello si conclude la tipica squallida storia di tutte le garconnieres. Andai ad aprire. (APRE LA PORTA. SILVIA COMPARE NEL VANO).

SILVIA Disturbo?

CARLO ALBERTO (AL PUBBLICO) Era mia moglie (D'IMPULSO RICHIUDE LA PORTA) Di istinto pensai di scappare dalla finestra. Era un attico. In un lampo vidi il titolo del giornale: "Celebre avvocato precipita dal sesto piano. Il cordoglio della nazione. Il telegramma del Presidente Saragat alla famiglia dell'illustre estinto." Ci ripensai: fuggire? Perch? Non la vede. (RISUONA IL CAMPANELLO. RIAPRE LA PORTA SORRIDENDO). Ah, sei tu, cara? Mi sembravi e non mi sembravi.

SILVIA Posso entrare?

CARLO ALBERTO Figurati.

SILVIA (ENTRA. FA UN RAPIDO SOPRALUOGO, SEGUITA DA CARLO

ALBERTO CHE RIDE) Perch ridi?

CARLO ALBERTO No, perch, vedi, alle volte la vita piena di coincidenze. Mettiamo il caso che fra me e te ci fosse qualche cosa di poco chiaro, tu a questo punto mi domanderesti sicuramente: "Carlo Alberto, che stai facendo qui?" E io gi con la risposta pronta, a quel punto

SILVIA (INTERROMPENDOLO) Carlo Alberto, Che stai facendo qui?

CARLO ALBERTO (PRESO COMPLETAMENTE DI CONTROPIEDE) Ah, gi perch tu me lo domandi?

SILVIA Eh, si.

CARLO ALBERTO B, sono qui perch questa la casa di Maurizio. Ti ricordi Maurizio, no?

SILVIA No.

CARLO ALBERTO (AL PUBBLICO) Come poteva ricordarselo? Non esisteva. (A LEI) Come? Maurizio quel mio amico; una persona integra, un magistrato... Siccome partito, mi ha pregato di venire qui ogni tanto a dar da mangiare ai canarini

SILVIA Allora vi ho disturbato ..... (INDICANDO IL FAZZOLETTO) Vedo che stavate ancora a tavola.

CARLO ALBERTO (REALIZZANDO E TOGLIENDOSI IL FAZZOLETTO) Ah, no... questo il fazzoletto L'ho usato e m' rimasto qui.

SILVIA Ti sei soffiato il collo? E dove sono questi canarini?

CARLO ALBERTO (AL PUBBLICO) Prendete nota della mia onest. Un uomo che non dice bugie, quando costretto a dirne una, dice sempre la pi stupida .... Infatti, i canarini non c'erano (A SILVIA) Strano, erano qui un momento fa .... Che siano volati?

SILVIA E la gabbia dov'?

CARLO ALBERTO (IMPROVVISAMENTE ED ESAGERATAMENTE ENERGICO) E proprio a me lo chiedi? (AL PUBBLICO). Perch poi non lo dovesse chiedere a me questo non saprei spiegarlo. Comunque, fu un atto d'audacia. Che funzion. Mia moglie, infatti, cambi argomento.

SILVIA (CHE NEL FRATTEMPO SI MESSA A LEGGERE I TITOLI SULLE COSTE DI ALC UNI LIBRI) Hai visto Maurizio cosa legge?

CARLO ALBERTO No, che legge?

SILVIA (MENTRE SILVIA II TRATTIENE A STENTO UN SORRISO) "L'amore bizantino". "Vita segreta di una casa di tolleranza", "Come diventai sodomita"

CARLO ALBERTO Sai, anche a scopo di documentazione Ora i processi di oggi ....

SILVIA Ci sono anche le annate di "Sexy-boy"

CARLO ALBERTO Sono quelle che ha sequestrato... Sai, Maurizio, un magistrato

integerrimo

SILVIA E le fa rilevare?

CARLO ALBERTO pignolissimo (CAMBIANDO TONO) E poi non sta bene frugare fra le cose degli altri

SILVIA sposatoMaurizio.

CARLO ALBERTO Eccome, ha anche quattro figli.

SILVIA E dormono tutti e sei qui, in questo letto?

CARLO ALBERTO Eh, beh, necessit di bilancio ... Sai, i magistrati non che siano pagati

tanto...

SILVIA Con le lenzuola nere?

CARLO ALBERTO Gi, hai visto che strano? ... Le lenzuola nere: Chiss poi perch?

SILVIA II Diglielo a quella monaca, perch. Perch un corpo nudo di donna risalta come una perla in uno scrigno di velluto nero.

CARLO ALBERTO (A SILVIA II) Questo glielo dici tu.

SILVIA (TAGLIANDO CORTO) Dov'?

CARLO ALBERTO Chi? Maurizio?

SILVIA Dov' la sudiciona che ti porti qui dentro?

SILVIA II (COMPIACIUTA) Parla di me.

CARLO ALBERTO (RIDENDO) Ah. ma perch, tu credi... Ma, allora, cerchiamola, la sudiciona. A parte la mancanza di rispetto.

SILVIA II No, no, sudiciona mi piace...

CARLO ALBERTO (CORRE PER TUTTA LA STANZA COME UN MATTO) Dove sta? Dentro l'armadio? (COME NELLE POCHADE) ... No... Sotto il letto? ... Come nelle barzellette ... Nein... nel comodino? Allora ho per amante la nana del circo Togni ... Fochino... focherello E allora dov'? Forse c', forse non c'...

SILVIA (CHE NON LO STATO A SENTIRE) E cos hai un'amante. Del resto, ce l'hanno tutti.

CARLO ALBERTO (AL PUBBLICO) E qui mancai la mia grande occasione di dirle tutto. Sia chiaro, fu per paura; paura di non essere creduto; oppure, ancora peggio, di essere creduto e di finire al manicomio.

SILVIA (MOLTO CONTROLLATA) Per, strano.

CARLO ALBERTO Che cosa?

SILVIA Non me ne importa niente. Mi sento assolutamente distaccata. Di solito, in queste situazioni una donna si dispera. piange. Io non provo niente (DI COLPO SCOPPIA IN LAGRIME E CANTA PIANGENDO LA CANZONE NO, NON POSSIBILE")

NO, NON POSSIBILE

SILVIA (PIANGE SENZA PAROLE SULLA PRIMA PARTE DEL REFRAIN)

non possibile

si, l'amante, lo so,

il sogno proibito

di ogni marito

per tu, no,

non possibile

Ma guarda se una donna

dedica tutta la vita ad un uomo che poi

si rimedia una stupida

per far lo stupido

Si, sei stupido tu

pi stupida io

che piango ed il rimmel si scioglie e mi sporca di blu

(LA MUSICA CONTINUA IL SECONDO REFRAIN E SILVIA SINGHIOZZA, CALMANDOSI SEMPRE DI PI)

CARLO ALBERTO (PARLANDO SOPRA LA MUSICA E I SINGHIOZZI) Avanti, su, non fare cos che mi dispiace Mi sembra esagerato In fondo la colpa pi tua che mia (TENDENDOLE UN FAZZOLETTO) Su, soffiati il naso. Calmati.

SILVIA (ESPLODENDO) No, non possibile.

(ALL'INCISO DELLA CANZONE)

No, accidenti non giusto

che tutta la colpa ricada su me

se facciamo l'amore soltanto di sabato.

Io

son fatta cosi

perci ci lasciamo

e ci separiamo

(L'ORCHESTRA SI ARRESTA. LEI REALIZZA)

(PARLANDO) Ci sepa (CANTANDO) non possibile

(TERMINATA LA CANZONE; ESCE DI CORSA DA CASA IN LAGRIME, CARLO ALBERTO LA RINCORRE LA PRENDE PER UN BRACCIO E LA TRASCINA DENTRO? SBATTENDOLA A SEDERE SU UNA POLTRONA)

SILVIA Lasciami Ti ho detto: lasciami

CARLO ALBERTO E invece non ti lascio; mi devi ascoltare. Ed inutile che assumi quell'aria da vittima, perch, se c' una vittima, quella sono io (SILVIA E SILVIA II ESPRIMONO CON UN GESTO IL LORO STUPORE) Ero solo, indifeso, sono stato aggredito

SILVIA II Che bugiardo!

CARLO ALBERTO Zitta!

SILVIA Non ho parlato.

CARLO ALBERTO E non devi parlare. Me la sono trovata davanti all'improvviso bella, desiderabile. Aveva un che di familiare, di conosciuto uno di quei visi che quando li fissi, pensi; ma io l'ho gi vista da qualche parte:

SILVIA II (AL PUBBLICO) Ancora non l'ha capito

CARLO ALBERTO Una di quelle donne a cui non puoi fare a meno di dire: io t'ho aspettata, forse t'ho amata da sempre

SILVIA (ACCENNA A RIALZARSI, MA CARLO ALBERTO LA RISBATTE SULLA SEDIA MENTRE LA LUCE COMINCIA AD ABBASSARSI IN MODO DA FARE ANNULLARE PROGRESSIVAMENTE SILVIA II)

CARLO ALBERTO Ma io, invece, non l'amo affatto lo amo te (CAMBIA TONO) Andiamo via di qui, Silvia Sono anni che diciamo di prenderci una vacanza e per quel maledetto Zimpelius non ce la siamo presa mai Andiamo lontano, troviamoci un'isola e ricominciamo tutto da capo Lontano. (Adesso si pu andare dovunque, ci sono tante facilitazioni ) Ti ricordi quante volte abbiamo detto di andare a Tahiti... Questa la volta buona Io sono un avventuroso, ho un'anima alla Jack London... Sotto la croce del Sud riproviamo a vivere insieme Vuoi?

SILVIA (DURANTE LE ULTIME BATTUTE SILVIA SI ALZA, VA AL TELEFONO E FORMA UN NUMERO) Herr doctor Zimpelius, bitte...

CARLO ALBERTO (AL PUBBLICO) Telefona a Zimpelius! Ecco, io le metto la mia anima a nudo e lei telefona a Zimpelius (A SILVIA, GRIDANDO) Ti ordino di riattaccare Immediatamente (AL PUBBLICO) Che, poi, lui che me l'ha fatta diventare cos Prima di mettersi a lavorare con quel pazzo, non era cos, la mia piccola, dolce, cara Silvia (GRIDANDO, A SILVIA) Tu non sai a che cosa sto rinunciando per te Io conto fino a cinque, se a cinque non hai riattaccato, faccio quello che non ho mai fatto, Silvia: ti metto le mani addosso. (MENTRE CARLO ALBERTO DICE QUESTA BATTUTA. SILVIA PARLA FREDDAMENTE E SOTTOVOCE IN TEDESCO CON ZIMPELIUS NEL MICROFONO. AL PUBBLICO APPARE SU UNA SCRITTA LUMINOSA LA TRADU ZIONE ITALIANA DELLA TELEFONATA. QUESTA: Si, credo proprio che accetter quei venti giorni di vacanza che lei mi ha offerto Andr a Tahiti con mio marito. Penso di averlo trascurato troppo, ed io lo amo, professore Dobbiamo stare di pi insieme Come? C' un aereo diretto? Aspetti, prendo nota)

CARLO ALBERTO Ti ho detto che conto fino a cinque e tu ti metti a scrivere?

SILVIA (Gli fa cenno di abbassare la voce)

CARLO ALBERTO Allora provochi E io conto: uno, due, tre, quattro.

SILVIA (AL TELEFONO) Danke shone, mein professor (RIATTACCA)

CARLO ALBERTO Cinque (FA PER AVVENTARSI COL PUGNO ALZATO)

SILVIA C' un aereo per Tahiti che parte domani alle quattordici e venti e arriva alle sette e quindici di dopodomani Se partiamo subito, possiamo prenderlo.

CARLO ALBERTO (RESTA BLOCCATO) UN ATTIMO DI SILENZIO. SILVIA Amore (E GLI VOLA FRA LE BRACCIA: LUI LA STRINGE IN UN DELIZIO D'AMORE)

SILVIA II (APPARE CON UNA VALIGIA) Io sono pronta. Andiamo.

CARLO ALBERTO (URLA) Dove andiamo?

SILVIA A Tahiti

CARLO ALBERTO (SEMPRE A SILVIA II) Via, via di qui.

SILVIA (SPAVENTATA ARRETRA)

CARLO ALBERTO (SI RENDE CONTO, E CON ALTRO TONO ALLA MOGLIE) Subito a casa a fare le valigie Non c' tempo da perdere Via...

SILVIA E tu?

CARLO ALBERTO Io ti raggiungo subito Il tempo di chiudere di chiudere per sempre vai (SILVIA ESCE DI CORSA).

APPENA USCITA LA MOGLIE, CARLO ALBERTO RESTA SOLO CON SILVIA II. LA GUARDA, SI GUARDANO, INIZIA UN SOTTOFONDO MUSICALE UN PO' STRAPPACORE. UN BREVE IMBARAZZANTE TEMPO SENZA PAROLE; POI, CARLO ALBERTO INIZIA, MELODRAMMATICO, IN COUPLET DI "SARO FORTE"

CARLO ALBERTO Addio

l'ora dell'addio

ti debbo dire addio

mai pi ti rivedr

SILVIA II Addio

Si lo capisco anch'io

dobbiamo dirci addio;

ma io come far?

CARLO ALBERTO (LUSINGATO, SORRIDE COME AL SOLITO VERSO IL PUBBLICO)

Soffro

Tu soffrirai, lo so

ma al destino che vien

rassegnarci convien

sospirare, piangere, perch?

Sar forte

sar forte

far a meno di te

Tanto forte

cos forte

che ti annullo da me

(SILVIA II SCOMPARE)

Ho costretto il subcosciente

a cacciarla dalla mente

si, definitivamente

questo drastico diniego

m' costato, non lo nego,

ma mi spezzo e non mi piego

all'ebbrezza ho posto un freno perch

faccio a meno di te

(SILVIA II APPARE ANCORA TENTATRICE)

SILVIA II Ma se il luned io tornassi da te

per sussurrarti ador... ador...

CARLO ALBERTO Sar forte

sar forte

Non chiamarmi ador

SILVIA II Ador, ti chiamo Ador ador

CARLO ALBERTO Sar forte

sar forte

t'allontano da me

(SILVIA Il SCOMPARE)

Io comando ai miei pensieri

io rinuncio ai desideri

io sar Vittorio Alfieri

senza fare la commedia

d'ordinare ai camerieri

di legarmi ad una sedia

Posso correre ogni rischio perch

me ne infischio di te.

ALTRA APPARIZIONE DI SILVIA II

Chi risveglier la tua giovent

in quei momenti di brivido bl?

CARLO ALBERTO Sar forte

come scoglio

non ti voglio mai pi

ALTRA APPARIZIONE DI SILVIA II

Sexy-boy sexy boy...

CARLO ALBERTO Sar forte

un Titano

t'allontano da me

ALTRA SILVIA II Sexy boy sexy boy

CARLO ALBERTO Non defletto non tentenno

ti cancello ti depenno

ti ripudio con un canno

SILVIA II (TENDENDOGLI UN VIOLINO) Tu che tzigano nell'anima sei

suona per me come solo tu sai

CARLO ALBERTO Bel violino dell'amore

Non son schiavo dei tuoi vezzi

e ti faccio in cento pezzi

SILVIA II Ador

CARLO ALBERTO Sar forte

SILVIA II Ador

CARLO ALBERTO Sar forte

SILVIA II Ador, ogni giorni sabato con me

CARLO ALBERTO Il lasciarti mi dilania

ma non cado nelle pani

sono marmo d'Apuania

SILVIA II (SEXY E TENTATRICE MOLTO)

Ador, ador

la tua viola d'amore

CARLO ALBERTO Vade retro

SILVIA II Che in un concerto infuocato

CARLO ALBERTO Vade retro

SILVIA II A te solamente ha dedicato

le pi eccitanti rapsodie d' amore

con il pianto nel cuore

canter il suo dolore per te

CARLO ALBERTO (SOFFERENTE)

Sono forte, tanto forte

SILVIA sexy boy

ador

Superforte

extra-forte

ci vuol altro per me

SILVIA sexy boy

Non mi spezzo

Non mi piego

me ne frego di te

Conter fino a tre

e per sempre te ne andrai via da me

(CHIUDE GLI OCCHI E CON GRANDE SFORZO CANTA) Uno-due-tre (SILVIA II SCOMPARSA)

CARLO ALBERTO (CONSTATANDOLO) Oh, per scomparsa per sempre da me Sono

forte tanto forte

(FINALE)

BUIO

SIAMO A TAHITI IL GIORNO DELLA FESTA DEL 14 LUGLIO. BREVE COREOGRAFIA INIZIALE DI AMBIENTE SU UNA MUSICA NELLA QUALE AL COLORELOCALE FA DA CONTRAPPUNTO QUALCHE VAGHISSIMO ACCENNO DI MARSIGLIESE. AD UN CERTO PUNTO TRA L'ANIMAZIONE GENERALE ENTRANO CARLO ALBERTO E SILVIA.

CARLO ALBERTO ECCITATISSIMO. HA IN MANO LA VALIGETTA DA PITTORE

CARLO ALBERTO (MENTRE LA MUSICA E LANIMAZIONE VANNO IN SOTTOFONDO)

Che idea essermi portato i colori. Mi rimetter subito a dipingere (A SILVIA CON TENEREZZA) Grazie, amore, grazie di essere venuta. Mi sembra di rinascere. Mi sento un altro (AL PUBBLICO, MENTRE TUTTI SI FERMANO NELLA POSIZIONE IN CUI SI TROVANO) Arrivammo proprio il 14 luglio. Anche qui si festeggiava la presa della Bastiglia. Il giorno della libert per i francesi coincideva con il giorno della mia riacquistata libert. (RIPRENDENDO IL MOVIMENTO. RIVOLGENDOSI AD UNA TAHITIANA) Vahine no te tiare Vahne no te tiare

SILVIA (STUPITA) Ma che dici?

CARLO ALBERTO il titolo di un quadro di Gauguin. Significa ragazza con il fiore (SALUTA ANCORA) Vahine no te tiare

SILVIA Ma che fai? Le saluti cos? come se una di loro andasse a Firenze e ad ogni ragazza che incontra dicesse: "Primavera di Botticelli" "Primavera di Botticelli"...

(RIPRENDE VIVACISSIMO IL MOVIMENTO COREOGRAFICO MENTRE CARLO ALBERTO E SILVIA VENGONO .. INGOIATI DALLA FOLLA, FORSE USCENDO ANCHE DI SCENA. QUANDO RIENTRANO O RIVENGONO IN PRIMO PIANO CARLO ALBERTO ANCORA PIU' ECCITATO

CARLO ALBERTO Questa vita Si canta, si beve Poi si ricanta, poi si ribeve... (AL PUBBLICO MENTRE TUTTI SI FERMANO COME SOPRA) Un paese ospitale accogliente, dove gli uomini bevevano anche tra un bicchiere e l'altro (SI TOGLIE LE SCARPE) Dove ognuno faceva il comodo suo.

SILVIA Che fai?

CARLO ALBERTO Ti rendi conto che per quarant'anni di seguito ho portato le scarpe. Basta con questa schiavit. (LANCIA LA SCARPA CHE VA A COLPIRE UN PASSANTE. NASCE UN PARAPIGLIA. RIPRENDE VIVACE IL MOVIMENTO COREOGRAFICO; CARLO ALBERTO E SILVIA VENGONO NUOVAMENTE INGOIATI DALLA FOLLA ED ESCONO DI SCENA

(QUANDO IL BALLETTO DIRADA SCOPRE UN ANGOLO PRIMITIVO DI TAHITI. CARLO ALBERTO SEMPRE PI ESALTATO, SCALZO, CON LA CAMICIA FUORI DAI PANTALONI, AL COLMO DELLA GIOIA; MENTRE SILVIA AL MASSIMO DELLA SOPPORTAZIONE SI STA PREPARANDO A LASCIARLO)

CARLO ALBERTO Un calcio alla civilt Questo avrei dovuto fare da parecchio tempo Allora si che vengono fuori i capolavori I tramonti dei mari del Sud La barriera corallina La spiaggia magica di Tahiti... Gaugun Io, al massimo, la spiaggia pubblica di Torvaianica Ma dammi un mese di tempo...

SILVIA Sempre cos come due naufraghi?

CARLO ALBERTO Siamo gli unici scampati al grande naufragio della civilt...

Abbiamo rotto i ponti... abbiamo bruciato le navi dietro di noi... (CON L'ARIA DI LANCIARE UNA MALEDIZIONE) Europa... (DIRIGE IL BRACCIO IN SEGNO DI MALEDIZIONE VERSO UN PUNTO IMMAGINARIO, POI CI RIPRENSA, ESTRAE LA PICCOLA BOSSOLA LA ORIENTA E CAMBIA DIREZIONE ALL'ANATEMA) Europa, io ti ripudio (VA VERSO SILVIA) Io e te soli, in tutto questo arcipelago, solo noi due viviamo cos.

SILVIA Infatti a cinquecento metri c' l'Hotel HyIton: abitano tutti l, perfino gli aborigeni. (DI COLPO DECISA) Io vado

CARLO ALBERTO Dove?

SILVIA All'Hylton... Una doccia, Carlo Alberto... Acqua che scende, sapone, schiuma... Una tovaglia. Sai che cosa una tovaglia? Una di quelle cose che si stendono sul tavolo e sopra ci si mettono i piatti ti ricordi i piatti? Una telefonata

CARLO ALBERTO Ahhh... devi telefonare a Zimpelius

SILVIA Zimpelius?... Mi creder morta No, no, io non voglio parlare con nessuno Voglio solo usarlo, il telefono Mi sdraio sul letto, formo il numero del segnale orario e resto a sentirlo cosi, incantata, per due ore Se non lo faccio, impazzisco.

CARLO ALBERTO Non lo fare. Stanotte, no. Non lo fare. Non mi lasciare solo. pericoloso C' perfino la luna piena. E tu lo sai, lo sai che sono come un lupo. Guarda, mi vibra la narice. (LONTANO SI COMINCIA A SENTIRE UN CORO DI VOCI INDIGENE CHE CANTANO UNA STRUGGENTE CANZONE D'AMORE) Senti Anche stasera i nativi sono venuti sulla spiaggia a cantare in onore del Dio Pescecane... Stanotte nessuno dormir in tutto l'Arcipelago

SILVIA Io sar l'unica Scusami, proprio non ce la faccio pi Buona

CARLO ALBERTO Silvia, resta. Ti prego, resta

(IL CORO AUMENTA GRADATAMENTE. CARLO ALBERTO RIMANE PER UN ATTIMO A GUARDARE IN DEFIZIONE DI SILVIA. POI TORNA AL SUO CAVALLETTO. LA MUSICA AL MASSIMO DELL'INTENSIT. DIETRO DI LUI, SDRAIATA MOLLEMENTE SU UN'AMACA CON UN TIPICO PAREO TAHTITIANO E CON UN FIORE DI IBISCO NEI CAPELLI. RIAPPARE SILVIA II. COME AVVERTENDO LA SUA PRESENZA ALLE SPALLE, CARLO ALBERTO LENTAMENTE ALZA LA TESTA, SI VOLTA E LA VEDE MENTRE GLI TENDE LE BRACCIA. LA MUSICA CADE DI COLPO).

CARLO ALBERTO (AVANZANDO VERSO SILVIA II) Sei tornato, Paperona oceanica Sei tornata, bella di zio Gaugun

(SILVIA SECONDA, AIUTATA DA CARLO ALBERTO, SCENDE AGILE E FLESSUOSA DALL' AMACA. SI PRENDONO PER MANO E CORRONO V ERSO LA RIBALTA, MENTRE LA SCENA SI TRASFORMA IN UNA VISIONE DI TIPICA SPIAGGIA TAHITIANA, NOTTE. LA SCENA VIENE INVASA DAGLI INDIGENI CHE BALLANO IL TAMOUR. ANCHE CARLO ALBERTO E SILVIA II SI MESCOLANO AGLI ALTRI CHE STANNO DANZANDO, AD UN CERTO PUNTO DEL TAMOUR, CARLO ALBERTO USCIR PER RIAPPARIRE IN PAREO E GHIRLANDA DI FIORI, IL TAMOUR CRESCE DI TONO FINO A DIVENTARE UNA DANZA QUASI ORGIASTICA, NELLA QUALE CARLO ALBERTO AL MASSIMO DELLA FELICIT INSIEME CON LA INVISIBILE SILVIA II. TERMINATO IL TAMOUR, CARLO ALBERTO E SILVIA II RESTANO SOLI AL DIAPASON DELLA LORO PASSIONE)

CARLO ALBERTO Guarda, ho una sorpresa per te... Ho ricominciato a dipingere:

SILVIA II (FISSANDO UNO DEI QUADRI) Stupendo, sembra un Raffaello

CARLO ALBERTO (STUPITO) Ma come a Roma sembravo Gauguin e a Tahiti sembro un Raffaello? Mah, bizzarria d'artista. (SORRIDE AL PUBBLICO, LUSINGATO. POI, GUARDANDO SILVIA II. METTE SUL CAVALLETTO UNA TELA NUOVA, COMINCIANDO A TIRARE LINEE COME UN FORSENNATO) Ferma Resta cos ... Ti faccio il ritratto ...

(LE ACCOMODA IL FIORE TRA I CAPELLI) Vahine no te tiare.

SILVIA II Sono io? La ragazza con il fiore?

CARLO ALBERTO (ESALTATO) Si, tu, tu, vahne no te tiare Ecco, alzala cos, la tua mano meravigliosa...

DURANTE QUESTE AZIONI ARRIVATA SILVIA, LA MOGLIE CHE, ASCOLTANDO LE STRANE FRASI DI CARLO ALBERTO PRONUNCIATE ALL'ARIA E VEDENDO IL MARITO FARE MOVIMENTI INCOMPRENSIBILI, SI BLOCCA E SI NASCONDE PER POTER VEDERE SENZA ESSERE VEDUTA)

CARLO ALBERTO abbandonati cos, mia divina ispiratrice (DI COLPO, CAMBIA TONO E SI RIVOLGE AL PUBBLICO) Nascosta l dietro, mia moglie non vista da me, assisteva al mio connubio artistico con l'altra lo seppi dopo, molto tempo dopo... E a ripensarci bene, oggi, a mente serena, sapendo che lei non vedeva l'altra, debbo esserle apparso un vero e proprio imbecille... Perch, questo vedeva mia moglie

(TORNA INDIETRO VERSO LA STUOIA - SOPRA LA QUALE ADESSO SILVIA II NON C'E PIU' - E RIPRENDE A PARLARE COME SE, INVECE, SILVIA II FOSSE L. LA MOGLIE LO GUARDA, SBALORDITA DAPPRIMA, POI, GRADADAMENTE SI RENDE CONTO)

CARLO ALBERTO (A SILVIA II) E io pazzo, pazzo, che ho fatto pace con mia moglie e ho rinunciato a te... Dammi uno schiaffo no, dammi un bacio Aspetta, prima finisco il quadro (TORNA ALLA TELA E RIPRENDE A LAVORARE). Quando sar morto i critici lo intitoleranno "Ritratto di ignota" e, invece, dovrebbero chiamarlo "Ritratto di paperona oceanica"

SILVIA (CHE HA CAPITO, RIDE DI SUO MARITO E RIDENDO COMINCIA A CANTARE UNA RIPRESA DI "NON POSSIBILE" MENTRE CARLO ALBERTO CONTINUA FRENETICAMENTE A LAVORARE, DI TANTO IN TANTO AGGIUSTANDO LA POSA DI SILVIA II)

NON POSSIBILE (ripresa)

SILVIA (ALLEGRA E RIDENTE)

Ah,

allora cos:

esiste un'amante

ma nella sua mente

Lui sogna e

non possibile

E

in questa follia

la vede realmente,

la bacia realmente

e forse la

non possibile

Io, ma come avr fatto

a essere stata gelosa e aver pianto per chi?

una donna fantastica ed invisibile!

(ALLEGRISSIMA) Oh, l'amante non c'...

(CAMBIA DI COLPO TONO, DIVENTA PREOCCUPATA E IL TUTTO FINISCE E SMORZARE FORSE ANCHE SENZA PI MUSICA)

per se ha bisogno

di credere a un sogno

vuol dire che io... non possibile

(FORSE DA QUESTO PUNTO, PU RESTARE SEMPRE UN COMMENTO MUSICALE. FORSE)

CARLO ALBERTO (ALLA FINE DELLA CANZONE, D UN ULTIMO SAPIENTE COLPO) Ecco, fatto ... Perfetto Il tuo volto, proprio quelle tue espressioni cosi familiari. Ma chi sei? Chi mi ricordi? Vuoi che te lo faccia vedere? (NASCONDE IL QUADRO) E tu mi dai un bacio ... (TENDE LE LABBRA E BACIA IL VUOTO) Ah, che bacio tropicale... Amiamoci qui, sulla spiaggia rotolandoci come due barattoli d'amore (SI ROTOLA DA SOLO SULLA SPIAGGIA SOTTO LO SGUARDO INCREDULO DELLA MOGLIE NASCOSTA) Ed ora, ferma Prende la rincorsa e... No, dopo Prima voglio farti un'altra sorpresa Vengo subito (GRIDA VERSO IL MARE) Demoni del mare, arrivo (ED ESCE DI CORSA PER TUFFARSI NEL MARE)

SILVIA ORA SOLA. UN SOTTOFONDO DI MUSICA VA VERSO IL QUADRO DIPINTO DA CARLO ALBERTO. SI RENDE CONTO CHE IL VOLTO DEL QUADRO IL SUO STESSO VOLTO

SILVIA (CANTANDO) Ah, ma questa sono io!

I miei occhi... la mia bocca il mio viso

allora la donna che s'immagina sono io.

E non lo sa

Ma certo, non lo sa

non l'ha capito

Ma l'ho capito io

E cos ora so

Ma lo so chi la donna immaginaria

Lo so chi sei

So come sei

e finalmente posso vederti

(LENTAMENTE SI ILLUMINA LA FIGURA DI SILVIA II _ SOTTOLINEATURA MUSICALE)

Ecco ti vedo.

A noi due, signora me stessa

SILVIA II A noi due

LE DUE DONNE Sar un gran bel match!

(BATTUTE DI PREPARAZIONE, FORSE COLPO DI GONG. INIZIO DEL DUETTO TRA LE DUE SILVIA)

SILVIA Io,

la donna che ha sposato sono io

e quindi chi ha ragione sono io

sono io

contro te

SILVIA II Io,

la donna che ha creato sono io

e quindi la pi forte sono io

sono io

contro te

SILVIA Capito

SILVIA II Capito

SILVIA E allora?

SILVIA II E allora?

SILVIA Ridammelo

SILVIA II E riprendilo

SILVIA Lo far

SILVIA II Forse meglio no

SILVIA Lascia stare l'uomo mio

ch' mio mio mio

SILVIA II Il sabato solo il sabato

SILVIA Senti tu

SILVIA II Sta a sentire tu .

A DUE Qui c' solo un posto disponibile

Vattene tu... tu tu.

SILVIA Io gli d il calore familiare

SILVIA II Io gli d due ali per volare

SILVIA Io lo difendo

SILVIA II Lo pretendo

SILVIA Non m'arrendo

DUE Ci battiamo come due pugilatori

impegnati in un match

Che match!

SUONA IL GONG LE DUE DONNE SI ALLONTANANO. FORSE RESPIRERANNO AFFANNOSAMENTE. COME DUE PUGILI IN ATTESA DI RIPRENDERE IL ROUND. AL SUONO DEL GONG RISCATTANO UNA CONTRO L'ALTRA.

SUONA IL GONG

- 2 -

SILVIA Io ti guardo e penso "quella sono io"

ma solo all'apparenza sono io

perch io

son cos

SILVIA II Io

dal suo cervello sono nata io

perch ti vuole come sono io

come io

son per lui

Capito?

SILVIA Capito

SILVIA II E allora?

SILVIA E allora?

SILVIA II Regalagli sette sabati

SILVIA Questo no

questo proprio no

SILVIA II Ed allora vinco Io

SILVIA No, io!

SILVIA II No, io!

SILVIA No, io!

SILVIA II Puoi vincere trasformandoti

SILVIA Come te?

SILVIA II Certo come me

A DUE Io ti guardo e penso ch' impossibile

essere come te

SILVIA Io

dovr bastargli come sono

A DUE Io

SILVIA II Ti dico "grava grazie" e vinco

A DUE Io

SILVIA Vinco

A DUE Io

SILVIA II Vinco

A DUE Io

SILVIA Vinco

A DUE Io

ci battiamo come due pugilatori

impegnato in un match

Che match!

SUONA IL GONG

BREVISSIMA SOSTA. RIPRENDE IL MOTIVO A PIENA ORCHESTRA. PER UN CORTO ROUND DI BALLO; POI, RIPRESA CANTATA DALLA ULTIMA PARTE DEL REFRAIN.

SILVIA Io

gli voglio bene a modo mio

A DUE Io

SILVIA II Gli voglio bene a modo io lo

SILVIA Modo mio

SILVIA II Modo suo

SILVIA Modo mio

A DUE Ci battiamo come due pugilatori

impegnati in un match

che match.

DA FUORI LA VOCE DI CARLO ALBERTO. LE DUE DONNE SI BLOCCANO

CARLO ALBERTO (F.C.) Torno sto tornando...

LE DUE DONNE SI GUARDANO, RIPRENDONO A CANTARE QUASI DALLA FINE.

A DUE Ecco lui

ecco lui

ecco lui

Sar lui che sceglier chi la pi degna

di vincere il match

che match.

GONG E FINE

TERMINATO IL DUETTO SI SENTE LA VOCE DI CARLO ALBERTO CHE TORNA

CARLO ALBERTO (FUORI CAMPO) Eccomi che torno il pescatore dei mari del sud torna dalla sua donna (ENTRA DI CORSA PORTANDO IN UN RECIPIENTE TRASP_ RENTE UN GROSSO CARATTERISTICO PESCE TROPICALE E VA DIRITTO VERSO SILVIA II SENZA VEDERE LA MOGLIE CHE RESTA ALLE SUE SPALLE) Guarda che t'ho portato: una sirena tropicale. Rarissima. Omaggio alla bellezza.

SILVIA II (FA DISPERATI CENNI A CARLO ALBERTO PER FARGLI CAPIRE CHE C' LA MOGLIE)

CARLO ALBERTO (SI BLOCCA, REALIZZA CON LA CODA DELL'OCCHIO E IMPROVVISA CON TONO FALSO) Ah, cos, vero, Silvia, cos. Non ti degni nemmeno di venire a prendere questo modesto dono. E va bene (VOLTANDOSI) Te lo porter io stesso questo rarissimo esemplare della fauna dei mari del Sud: l'ho pescato in omaggio alla tua bellezza.

SILVIA (RICEVE DALLE MANI DI CARLO ALBERTO IL PESCE TROPICALE E LO VA A DEPOSITARE AI PIEDI DI SILVIA II)

CARLO ALBERTO (SEGUE UN PO' PREOCCUPATO IL MOVIMENTO DI SILVIA) Ah, non accetti nemmeno. Come siete orgogliosi, voi bianchi, voi e la vostra cosiddetta civilt ...

SILVIA Carlo Alberto, le vacanze sono finite. Ho telefonato a Zimpelius. Mi aspetta in ufficio dopodomani.

CARLO ALBERTO Lo sapevo. Per questo volevi tornare in albergo.

SILVIA Veramente no; comunque, adesso si rientra nell'ordine, il battello per l'aeroporto parte fra un'ora.

CARLO ALBERTO (RIMANE INTERDETTO E GUARDA SILVIA II CHE ELUDE IL SUO SGUARDO)

SILVIA Mi hai sentito?

CARLO ALBERTO S.

SILVIA E allora che aspetti?

CARLO ALBERTO Ci sto pensando Si, perch non credo che verr

SILVIA Come?

CARLO ALBERTO Anzi, a pensarci meglio, ho deciso. Cosa vorresti che mi rimettessi a fare l'avvocato? Vorresti che mi rimettessi ad aspettare il sabato?

SILVIA (RIDANDOGLI LE SCARPE) Intanto vorrei che ti rimettessi le scarpe, e il resto verr da s.

CARLO ALBERTO No. Io invece rester, nudo, errante per gli arcipelaghi, con i piedi spaccati dal corallo e forse una mano staccata dal morso di un pescecane (ALZA LA MANO DESTRA, REALIZZA ALZA LA DESTRA ABBASSA LA SINISTRA), inghirlandato come un figlio del sole. Che me ne faccio della tua civilt dei tuoi orari? Tu non sei una donna: sei un congegno elettronico. Io non torno.

SILVIA Per cui, fra me e lei scegli lei.

(MOMENTO DI SUSPENSE, CARLO ALBERTO SI VOLTA LENTAMENTE GUARDA SILVIA II CHE RIMASTA INTERDETTA)

CARLO ALBERTO (CON VOCE STROZZATA) Lei chi?

SILVIA (INDICA LA SIRENA TROPICALE) Lei, la sirena tropicale, lei l'isola, lei la vita primitiva Chi scegli?

CARLO ALBERTO Ho gi scelto. Resto.

SILVIA Guarda che se , per sempre.

CARLO ALBERTO La-or a-na, Silvia.

SILVIA Cosa?

CARLO ALBERTO La-ora-na. il saluto dei tahitiani per chi parte . .. la-ora-na.

SILVIA (QUASI SOVRAPPENSIERO) strano.

CARLO ALBERTO Che cosa?

SILVIA Non me ne importa niente. Mi sento assolutamente distaccata. Di solito, ci si dispera (PREVEDENDO UN GESTO DI LUI) No, no: stavolta non sento niente veramente. Sta tranquillo, non piango. Vedi Io non piango (DOPO UNA PICCOLA PAUSA) La-ora-na, Carlo Alberto. (ED ESCE) PI FORTE ORA IL CANTO DI "LA-ORA-NA-BONVOYAGE" GLI INDIGENI VENGONO SULLA SPIAGGIA A SALUTARE COME OGNI SERA IL BATTELLO CHE CONDUCE I PARTENTI ALL'AEROPORTO.

CARLO ALBERTO Torna da me, meravigliosa creatura. Mia moglie partita Sono libero, libero per sempre Vieni da me, donna del mio desiderio Ora s che potremo essere felici, io e te. INTANTO ALLE SPALLE DI CARLO ALBERTO VEDIAMO PASSARE - O APPARIRE - IL BATTELLO SUL QUALE ACCANTO A SILVIA CHE PARTE C ANCHE SILVIA II CHE SI ALLONTANA DA CARLO ALBERTO; ORMAI, AVENDO TRONCATO OGNI LEGAME CON LA MOGLIE, NON DESIDERANDOLA PI, NON POTR PI VEDERE SILVIA II. SUL CORO DI LA-ORA-NA FORTISSIMI, CALA IL SIPARIO MENTRE CARLO ALBERTO, SULLA SPIAGGIA. ATTENDE INVANO.

FINE DEL PRIMO TEMPO

VIOLA, VIOLINO, E VIOLA D'AMORE SECONDO TEMPO

SECONDO TEMPO SONO PASSATI QUASI DUE GIORNI DA QUANDO SILVIA HA LASCIATO FRETTOLOSAMENTE TAHITI. ANCORA A SIPARIO CHIUSO SI SENTONO GRIDOLINI DI GIOIA DI RAGAZZE E CONFUSIONE. IL SIPARIO SI APRE SULLAPPARTAMENTO DI CARLO ALBERTO. SERA. L'APPARTAMENTO DI CARLO ALBERTO PIENO DI RAGAZZE FESTANTI. SONO LE CAMERIERE, LE CUOCHE, INSOMMA TUTTE LE LAVORATRICI DOMESTICHE DELLE CASE INTORNO ALL'APPARTAMENTO DI CARLO ALBERTO, CHE IL TECNICO DELLA TV, APPROFITTANDO DELL'ASSENZA DEI DUE PADRONI DI CASA, HA INVITATO NELL'APPARTAMENTO PER UN GAIO FESTINO. E IL NOSTRO TECNICO INFATTI L SDRAIATO SULL'AMACA, "GALLO DELLA CHECCA" DI QUESTA SOIREE.

COREOGRAFIA ALLEGRA E SFRENATA, EVENTUALE CANZONE DELL'ANTENNIERE. E, A UN CERTO PUNTO, QUANDO IL BALLO AL CULMINE, LA NOTIZIA CHE I PADRONI DI CASA STANNO TORNANDO, VELOCISSIMAMENTE TUTTI SCAPPANO DALLA SCENA, UNA FUGA CHE DURA POCHISSIMI SECONDI E L' APPARTA MENTO RITORNER NELLA SUA NORMALIT. FORSE IL TECNICO DELLA TV, ACCORGENDOSI DI AVERE DIMENTICATO QUALCOSA, PU RITORNARE RAPIDAMENTE A PORTARLA VIA.

APPENA L'APPARTAMENTO VUOTO - UNA MUSICA RESTA IN SOTTOFONDO - ENTRA IN CASA SILVIA I CHE ARRIVA DA TAHITI. HA DELLE VALIGIE. SI GUARDA INTORNO UN PO' SPERDUTA E RATTRISTATA, POI VA AL TELEFONO, FORMA UN NUMERO.

SILVIA (AL TELEFONO, IN TEDESCO) DOKTOR ZIMPELIUS, BITTE... LASSEN SIE MICK SOFORT BEI SEINER RUCKKEHR RUFEN, BITTE. ES IST DRINGEND. (I SOLITI SOTTOTITOLI TRADUCONO: "IL DOTTOR ZIMPELIUS PER FAVORE? MI FACCIA CHIAMARE APPENA RIENTRA, A QUALUNQUE ORA. URGENTE, GRAZIE). (VA VERSO LA TERRAZZA E SULL'AMACA VEDE MOLLEMENTE SDRAIATA, SILVIA II'' VESTITA SEDUCENTEMENTE.

MUSICA "NON POSSIBILE"

SILVIA I Tu

SILVIA II (PARLATO) Io, s

SILVIA I Mi segui anche qui.

SILVIA II (PARLATO) Certo, sei tu che mi pensi.

Ormai sei presente

sei sempre presente

sei sempre qui (FA CENNO: NELLA MIA TESTA)

Non possibile.

(MUSICA ESEGUE VARIAZIONI, SILVIA, COME CACCIANDO VIA DALLA TESTA SILVIA II ... SCENDE DALLA TERRAZZA SULLA QUALE SI ABBASSA LA LUCE. NEL SOGGIORNO, ACCENDE UNA SIGARETTA, LA SPEGNE. VA PER PRENDERE UNA VESTAGLIA IN BAGNO, APRE LA PORTA E VEDE SILVIA II NELLA VASCA. LA MUSICA DI NUOVO AL CANTABILE DI "NON POSSIBILE" ).

SILVIA I NO...

SILVIA II (PARLANDO) E perch no?

SILVIA I Cos proprio no.

SILVIA II (PARLANDO) E invece proprio cos

SILVIA I Ormai sei di casa

vai in giro per casa

stai qui... stai l

Non possibile...

(SILVIA I SI CHIUDE IL BAGNO)

Ma

Guarda se una donna deve trovarsi costretta

a lottare con chi

con un'ombra che sbuca

da qualunque angolo...

(LA MUSICA, CON VARIAZIONI, L'ACCOMPAGNA MENTRE SILVIA ENTRA IN CAMERA DA LETTO DOVE, SDRAIATA IN POSA PICCANTISSIMA, VEDE SILVIA II)

SILVIA I Qui

SILVIA II (PARLATO) Certo qui.

SILVIA I Ti vedo anche qui.

SILVIA II (PARLATO) Ci siamo stati tutti e tre.

SILVIA I Io non ti permetto

Va via dal mio letto

No, non possibile.

II STROFA

SILVIA II

(SI ALZA DAL LETTO E SI RIVOLGE MOLTO IRONICAMENTE A SILVIA I)

Ehi,

madama virt,

rinuncia al tuo stile

sii pi femminile su,

fai come me

LA MUSICA CRESCE DI TONO. SILVIA II SCENDE DAL LETTO E COMINCIA A CAMMINARE PER LA STANZA ALLA SUA MANIERA SEXY ANCOR PI ACCENTUATA QUASI PROVOCATORIA NEI RIGUARDI DI SILVIA I SINO A CHE

SILVIA I (CANTANDO) Non possibile

SILVIA II Dai,

che femmina sei,

comincia a svegliarti

impara a spogliarti

da sexy girl

La musica sottolinea Silvia II che inizia un quasi spogliarello, interrotto da

SILVIA I (CHE OSSERVANDO LO SPOGLIARELLO CON UN GESTO DI OTTORE CANTA)

Non possibile

SILVIA II Io

poich non esiste sordo peggiore di chi

non ti vuole ascoltar

mi ritiro in buon ordine

il campo libero

SILVIA I Si

facciamo cos

Tu lasciami sola

e vinco da sola

SILVIA II (IRONICAMENTE) Non possibile

SILVIA I E invece vincer

SILVIA II SI DILEGUA. SILVIA SOLA. PRENDE UNA DETERMINAZIONE, VA IN TERRAZZA E SI ACCINGE A SMONTARE L'AMACA. INTANTO SULL'ALTRO TERRAZZO COMPARE IL TECNICO DELLA TELEVISIONE).

TECNICO A signo', chi non muore se rivede

SILVIA (SPAVENTATA) Chi ? Ah, ma lei sta sempre sul tetto?

TECNICO E che ne so, signora mia. Qui, oramai, in ogni casa, pure la pi povera, ce stanno du' televisori, uno pe canale. er benessere... Io mica lo so, sto povero partito comunista come far a anna' avanti Boh? Oramai je rimasto solo er Papa

SILVIA (PER TAGLIARE CORTO) Allora buon lavoro.

TECNICO Grazie... Ndo stata tutto 'sto tempo? In villeggiatura?

SILVIA Si.

TECNICO Io, la mia signora, la manno sempre a Caprarola... C' l'aria bona... Cos lei se rifiata e io puro: a Roma... Lei signo, ndo stata de bello?

SILVIA Tahiti

TECNICO Ndo rimane? Vicino al Villaggio Tognazzi?

SILVIA No, Tahiti sta molto lontano... Non in Italia,

TECNICO Se capisce: quando uno po' spende, fa pure bene... E il dottore tornato?

SILVIA No, rimasto l.

TECNICO (INTERESSATO) Per cui lei momentaneamente sarebbe moje de italiano all'estero, esposta alle tentazioni dell'insidiosa estate romana? ... Vo' che scendo gi a daje 'na mano?

SILVIA Grazie. Non s'incomodi.

TECNICO E perch er dottore nun tornato? Che avete litigato, sarvognuno?

SILVIA (LO GUARDA E SORRIDE) No... ma io dovevo riprendere il lavoro e sono tornata prima.

TECNICO Ma che fa? Je copre le magagne Magara se sar messo a fa er beccamorto co' quarche villeggiante o co' quarche burina der posto. Oddio, certo che a uno de citt je capita: sar l'aria fina, er vino bono... A me me successe tale e quale l'altr'anno a Vignanello... Ma perch sta a smonta quell'affare?

SILVIA Perch non serve pi ...

TECNICO Come? Ce se sta cos comodi...

SILVIA (CON INTENZIONE) Troppo comodi? La vuole? Gliela regalo.

TECNICO Ma un oggetto ambito

SILVIA Se la prenda pure...

TECNICO (SPORGENDOSI A PRENDERE L'AMACA) Signora mia, nun ho parole... proprio nun ho parole

SILVIA (SALUTANDOLO) Magari non ne avesse... Buona notte

TECNICO (FERMANDOLA MENTRE SI ALLONTANA) Signo' (SILVIA SI RIVOLTA) Stia tranquilla, che a suo marito je passa roba de villeggiatura. Quello un rondone. Ai primi freddi, pija e torna, 'ndo va?

SILVIA Grazie. Lei molto gentile.

(INIZIA UN COMMENTO MUSICALE. SILVIA SCENDE LENTAMENTE LE SCALE ED ENTRA NELLA SUA CAMERA DA LETTO PREPARANDOSI ALLA NOTTE, NEL FRATTEMPO IL TECNICO COMINCIA A SISTEMARE L'AMACA).

LA LUCE LENTAMENTE SI ABBASSA SUL TECNICO MENTRE SALE SU SILVIA CHE SI COMINCIA A PREPARARE PER LA NOTTE E DICE

SILVIA (FRA S) un rondone Ai primi freddi torna. Certo. Tanto sa che l'aspetta la rondine al nido

Eh, no E se quando torna il nido fosse vuoto, con tanto di lettera sopra il como? Certo (ATTRAVERSA LA SCENA DI CORSA E VA VERSO UN PICCOLO SCRITTORIO. LA MUSICA COMMENTA QUESTA AZIONE. SILVIA PRENDE LA PENNA E COMINCIA A SCRIVERE CANTANDO LE PAROLE CHE SCRIVE).

- Caro Signor rondone... (APPALLOTTA IL FOGLIO E LO BUTTA) Avrebbe l'impressione che tutto quanto un gioco (RIPRENDE A SCRIVERE) Mio Carlo Alberto (SI FERMA) Credo proprio che io oggi non posso pi chiamarlo "mio" (APPALLOTTOLA IL FOGLIO) Molto meglio affrontare l'argomento in modo secco, brusco, pi violento (INIZIA IL REFRAIN DI "TRANQUILLAMENTE SENZA DI TE") (SILVIA SCRIVE E, CON UNA CERTA VIOLENZA MA SENZA ESAGERARE. CANTA).

Da oggi so

che non ho pi bisogno - bisogno di te

che posso fare a meno - a meno di te

Da oggi so

che posso vivere

tranquillamente senza di te

Da oggi so

(SI INTERROMPE, BUTTA LA PENNA, STRAPPA IL FOGLIO, LA MUSICA ACCOMPAGNA E SOTTOLINEA SEMPRE LE SUE AZIONI. SILVIA VA DI CORSA VERSO UN MOBILE, CERCA, TROVA E PRENDE UN REGISTRATORE A FILO, ATTACCA SPINA E CANTA AL MICROFONO, VIOLENTEMENTE)

REFRAIN DI "TRANQUILLAMENTE SENZA DI TE"

Da oggi so

che non ho pi bisogno - bisogno di te

che posso fare a meno - a meno di te

Da oggi so

che posso vivere

tranquillamente senza di te

Da oggi so che tu non sei pi l'uomo - l'uomo per me

ma non ne faccio un dramma - un dramma perch

Da oggi so

che posso ridere

tranquillamente senza di te

Ieri

C'era un'intesa fra te e me

Oggi l'incanto rotto e tu sai perch.

Ed anche se

tu decidessi di tornare da me

Se mi vuoi bene, non lo fare perch

da oggi so

che posso vivere

tranquillamente senza di te

HA FINITO, FA TORNARE INDIETRO IL REGISTRATORE, SI SENTE IL RUMORE DEL NASTRO.

SILVIA Cos molto pi freddo d'una lettera pi moderno Gli dar molto pi fastidio (IMMAGINANDO LA SCENA) Lui torna da Tahiti... Naturalmente con lei... Apre la porta (IMITANDO CARLO ALBERTO) "Scusa, cara, se ti precedo" Tutto galante, il vanaglorioso imbecille "Accendo la luce"... tric (ACCENDE L'INTERRUTTORE E LA STANZA INONDATA DALLA SUA VOCE CHE CANTA FORTISSIMO).

Da oggi so

che non ho pi bisogno - bisogno di te

che posso fare a meno - a meno di te

Da oggi so

FERMA IL REGISTRATORE E LA CANZONE SI INTERROMPE, SILVIA SU MUSICA DICE

No giacch mi ci metto

ti voglio fare ancora pi dispetto

Adesso stai fresco

Te l'incido in tedesco

(RIPRENDE A CANTARE IL REFRAIN DI "TRANQUILLAMENTE SENZA DI TE". MA IN TEDESCO. SI INTERROMPE, PER DOPO I PRIMI VERSI).

(AMETTE DI REGISTRARE SULL'APPARECCHIO. MUSICA DI COMMENTO E DI SOTTOFONDO) no, perch dargli la soddisfazione di andarmene ... Io resto Lo aspetto

pi leale aspettarlo

affrontarlo... per guardarlo

negli occhi e dirgli faccia a faccia

REFRAIN DI "TRANQUILLAMENTE SENZA DI TE".

Da oggi so

che la mia vita tutta... ma tutta per me

e che se sono sola, lo sono perch

Da oggi son

decisa a vivere

tranquillamente senza di te.

L'ORCHES'I'RA RIPRENDE PIU' FORTE. SILVIA SI AVVICINA AL LETTO, SPOSTA I CUSCINI DEL MARITO, VEDE IL PIGIAMA DI LUI. HA UN MOMENTO DI PERPLESSIT, POI LO PRENDE A PUGNI CANTANDO FORTE

Da oggi so

che debbo vivere

tranquillamente senza di te

(E SUL FINIRE DELL'ORCHESTRA SI BUTTA SUL LETTO ABBRACCIANDO IL PIGIAMA)

LA LUCE CALA SULLA CAMERA DA LETTO MUSICA CONTINUA IN SOTTOFONDO, FORSE SFOCIA IN "UN AMORE COME DICO IO"

ORA TUTTO L'APPARTAMENTO RISCHIARATO SOLO DALLA LUNA. MUSICA NOTTURNA. VEDIAMO UNA TESTA COMPARIRE AL DI L DEL MURAGLIONE DELLA TERRAZZA: CARLO ALBERTO CHE ARRNATO FIN LASS FURTNAMENTE, ARRAMPICANDOSI LUNGO IL TUBO DELLA GRONDAIA, SI GUARDA INTORNO, VEDE CHE DALLA STANZA DI SILVIA TRAPELA UNA LUCE.

(CARLO ALBERTO INDICANDO LA STANZA DI SILVIA)

Dorme Proprio come la sera in cui mi apparve per la prima volta Silvia dormiva, io ero qui e lei improvvisamente fior su quell'amaca (GUARDA VERSO L'AMACA) Ma l'amaca scomparsa (AL PUBBLICO) Mi accorsi che tutto ormai stava scomparendo dalla mia vita A Tahiti, il giorno stesso in cui era partita mia moglie, era scomparsa anche lei Tornavo a casa sicuro di ritrovarla, e non trovavo pi nemmeno L'amaca... Mi guardai intorno, sgomento e (TROVA CON LO SGUARDO L'AMACA SULLA TERRAZZA DEL SUPERATTICO) Stava lass Perch? Forse il viscido serpente delle antenne - mi chiesi Ma no (RIENTRA NELLAZIONE) Divina creatura, vuoi farmi ingelosire, eh? Ho fatto ventitremilaventuno chilometri per rivederti. Ero sicuro di ritrovarti qui (SI ARRAMPICA RAPIDO E ANSIOSI VERSO IL TERRAZZO) Cos come sono venuto ce ne andremo insieme lungo il tubo della grondaia, vuoi?

TECNICO (EMERGENDO DALL' AMACA) Io con un uomo nun ce scappo.

CARLO ALBERTO - Ancora tu sempre tu (ROVESCIA L'AMACA SCODELLANDONE FUORI IL TECNICO)

TECNICO Aiuto!

CARLO ALBERTO - Zitto, che se ti fai sentire da mia moglie ti strangolo. Dove hai preso quell'amaca? Come ti sei permesso di rubare?

TECNICO (TENTA DI DIRE QUALCOSA)

CARLO ALBERTO - (PREVENENDOLO) Zitto stai zitto Era vuota? Quando l'hai presa, era vuota? C'era qualcuno dentro?

TECNICO (COME PRIMA, FA UN ALTRO TENTATIVO DI PARLARE)

CARLO ALBERTO - (SEMPRE PREVENENDOLO) Zitto Lo vedi che non rispondi? Cinque secondi di tempo per sparire Uno

TECNICO Gi sparito, dotto' (SCOMPARE)

CARLO ALBERTO - (PRENDE L'AMACA E COMINCIA A RIMONTARLA)

TECNICO (RICOMPARENDO IMPROVVISAMENTE) L'ha ammollato, eh, dotto'?

CARLO ALBERTO - Chi?

TECNICO - La burina So' amori de villeggiatura. come nelle foje morte: er mare cancella sulla sabbia i passi degli amanti disuniti

(CANTICCHIA AVVIANDOSI)

CARLO ALBERTO - (LO GUARDA MINACCIOSO)

TECNICO (INTERROMPENDO IL CANTO) Ero gi sparito da prima (RIPRENDE A CANTICCHIARE E SI ALLONT ANA)

CARLO ALBERTO - (HA FINITO DI SISTEMARE L'AMACA E, COME IN DELIRIO, SI RIVOLGE ALLA INVISIBILE DONNA DEL SOGNO) Ti prego ritorna Dove sei? Perch non rispondi? (SI GUARDA INTORNO) Tutto come quella notte: la stessa atmosfera; c'era la luna, lei dormiva, io ero qui E allora perch ti fai attendere? (CON UN IMPROVVISO GUIZZO DI FURBERIA) Ho capito: manca lo champagne. Ingorda, beona: aspettami torno subito con il nettare (SCENDE E A PRECIPIZIO LE SCALETTE, POI RICORDANDOSI CHE LA MOGLIE STA DORMENDO ... TRAVERSA A PASSI DI LUPO DA LA CAMERA DA LETTO, DOVE SCOPRIAMO SILVIA CHE SI ADDORMENTATA. INAVVERTITAMENTE URTA QUALCOSA. CON UN BALZO SCOMPARE E NOI VEDIAMO SILVIA CHE SI AGITA NEL SONNO E SI RISVEGLIA RESTANDO, PER, SUPINA AD OCCHI APERTI. CARLO ALBERTO RIENTRA NELLA CAMERA DA LETTO STRINGENDO UNA BOTTIGLIA DI CHAMPAGNE, ALLA QUALE STA FRETTOLOSAMENTE TOGLIENDO STAGNOLA E GABBIETTA. ANCORA NELLA STANZA DA LETTO, QUANDO IL TAPPO SALTA IN ARIA CON IL RUMORE DI SCHIOPPETTATA. SILVIA BALZA A SEDERE SUL LETTO, MENTRE CARLO ALBERTO IN PIEDI DAVANTI A LEI, HA LA BOTTIGLIA IN MANO E TUTTA LA SCHIUMA GORGOGLIANDO, GLI COLA SULLA MANICA.

SILVIA Carlo Alberto?

CARLO ALBERTO - Eh? Chi ?

SILVIA (GLI BUTTA LE BRACCIA AL COLLO) Ero sicura che saresti tornato.

CARLO ALBERTO - Ah Beh certo: il mare cancella sulla sabbia i passi degli (RIPRENDENDOSI, LUCIDO) Ho capito subito che avevi ragione tu Ho preso l'aereo successivo. Basta con le follie, la pittura, la Polinesia La vita una cosa seria (CERCA DI LIBERARSI DALL'ABBRACCIO DELLA MOGLIE) Da domani si ricomincia Ci alziamo alle sei, durante la settimana si lavora, e il sabato, il nostro caro sabato, tanto amore (ALLARMATO) A proposito: oggi che ?

SILVIA Gioved.

CARLO ALBERTO - (CON ENTUSIASMO) E allora subito a dormire Hai messo la sveglia?

SILVIA Si, ma aspetta

CARLO ALBERTO - No, no, no gi tardi.

SILVIA Beviamo una cosa?

CARLO ALBERTO - (MERAVIGLIATO) Bere? Eh, no Capisco che lo dici per me Ma te l'ho detto, basta con le follie, si rientra nell'ordine

SILVIA Allora perch hai aperto quella bottiglia?

CARLO ALBERTO (CHE SOLO ADESSO SI RENDE CONTO DI STRINGERE ANCORA IN MANO LABOTTIGLIA DI CHAMPAGNE) Ah. questa Beh, appunto Proprio per farti vedere che ho deciso di finirla con queste sciocchezze Ecco, la vado a buttare via Da domani, in questa casa, acqua di Nepi. (VA IN BAGNO, VERSA IL CONTENUTO NELLA VASCA VUOTA, INTANTO DICE A BASSA VOCE, RIVOLGENDOSI ALL'ASSENTE SILVIA II) Dove sei bella di zio: versami sulle spalle lo champagne ghiacciato - dicesti, ti ricordi?

SILVIA (CHE LO HA SEGUITO, SULLA SOGLIA DEL BAGNO)

CARLO ALBERTO (MOSTRANDOLE LA BOTTIGLIA VUOTA) Visto? (POSA LA BOTTIGLIA VUOTA E PRENDE LA MOGLIE PER LE SPALLE COSTRINGENDOLA A TORNARE VERSO IL LETTO) Su, a letto, amore Staremo abbracciati tutta la notte

SILVIA Si.

CARLO ALBERTO (PRECISANDO) Buoni buoni.

SILVIA Stanotte, magari

CARLO ALBERTO Buoni, buoni, ho detto gioved (COSTRINGENDOLA A CORICARSI)

SILVIA Certo, amore, come vuoi tu (LO ABBRACCIA) Sono tanto felice

CARLO ALBERTO (SI CHINA SU LEI E LE BACIA GLI OCCHI, POI DESIDEROSO DI VEDERLA ADDORMENTATA) Adesso dormi.

SILVIA E tu che fai? Non vieni a letto?

CARLO ALBERTO S certo Per prima vorrei stare un p in terrazza riordino i miei pensieri Tu non ti preoccupare, dormi Io mi fumo una sigaretta sull'amaca .. cinque minuti al fresco

SILVIA (STUPITA) L'amaca non c' pi.

CARLO ALBERTO Si lo so, ma me la sono fatta ridare subito, da quel losco individuo, da quel ladro Gi le mani dallamaca mia. Non si tocca Ma tu dormi, adesso E dormi (IN COMPLETA MALAFEDE) Eh bello essere di nuovo a casa Buona notte, amore.. (ESCE DI CORSA VERSO LA TERRAZZA)

SILVIA (RIZZANDOSI A SEDERE SUL LETTO CON MOLTA TENEREZZA E AMAREZZA) Non tornato per me: tornato per te. (ISTANTANEAMENTE SI ACCENDE LA LUCE SU SILVIA II CHE COMPARE DAVANTI A SILVIA)

SILVIA II Come potevi illuderti che fosse tornato per te (SI AVVIA VERSO LA TERRAZZA DOVE NOI VEDIAMO CARLO ALBERTO RITORNATO DAVANTI ALL'AMACA. TENDE LE BRACCIA VERSO DI LUI E LO CHIAMA) Carlo Alberto Ador

CARLO ALBERTO (CHE NON LA VEDE) Niente: non viene Forse perch ho perso tutto quel tempo a fare la commedia con SilviaMagari si sar pure ingelosita Ma guarda che io con mia moglie ho mentito: io mia moglie non l'amo pi, non la desidero pi, non la voglio pi

SILVIA II Lo so, ed proprio per questo che non riesci a vedermi pi.

CARLO ALBERTO (SI METTE A SEDERE, SI PRENDE LA TESTA FRA LE MANI E DISPERATAMENTE DICE) Non c scomparsa (NEL FRATTEMPO SILVIA, CHE PI CHE MAI SVEGLIA, CON UNO SCATTO IMPROVVISO SI ALZA, INDOSSA UNA VESTAGLIA ED ESCE DECISA PER RECARSI IN TERRAZZA)

SILVIA Carlo Alberto.

CARLO ALBERTO (VOLTANDOSI DI SCATTO PIENO DI GIOIA) Amore (VEDE LA MOGLIE) Ah, sei tu?

SILVIA Ti dispiacerebbe presentarmi la signora?

CARLO ALBERTO (GUARDANDOSI INTORNO) Quale signora?

SILVIA (INDICANDO DOVE VEDE SILVIA II) Quella.

CARLO ALBERTO Quella chi?

SILVIA Io la vedo. L'ho vista anche a Tahiti. Quando posava per te, con il fiore fra i capelli La paperona oceanica.

CARLO ALBERTO (COLPITO E CIRCOSPETTO) L'hai vista?

SILVIA Come la vedo adesso.

CARLO ALBERTO (PIENO DI SPERANZA) E dove sta? (RIPRENDENDO IN MANO LA SITUAZIONE) No, no, un momento, tu a Tahiti non hai visto niente. Tutt'al pi avrai visto il quadro. M'avrai sentito parlare, cos, mentre dipingevo. Non puoi averla vista. La vedo soltanto io.

SILVIA E com' che non la vedi adesso?

CARLO ALBERTO (LOGICISSIMO) Non la vedo, perch non c. Tu magari vorresti darmi ad intendere che c. Ma non c' (RIPENSANDOCI) o c'?

SILVIA C'.

CARLO ALBERTO E allora, io, perch non la vedo?

SILVIA No, no: tu la vedi benissimo.

CARLO ALBERTO Io? Tu stai giocando d'astuzia. (LA GUARDA FURBO) Bionda o bruna?

SILVIA Bionda, naturalmente.

CARLO ALBERTO Perch dici naturalmente? (SILVIA E SILVIA II SI SCAMBIANO UNO SGUARDO COME PER DIRE "PROPRIO NON CAPISCE")

SILVIA L'importante che abbia detto bionda.

CARLO ALBERTO Ah, e poi?

SILVIA Poi basta. Occhi chiari, pelle bianca. Un nasetto cos, come il mio. Insomma una biondina come tante. Un po esile ma delle gambe lunghissime. Oddio, forse anche la posizione: stando cos allungata sull'amaca.

(SILVIA II, CHE NEL FRATTEMPO ERA SALITA IN TERRAZZA E SI ERA DISTESA SULL'AMACA, ASSUME CON LE GAMBE L'ABITUALE POSIZIONE)

CARLO ALBERTO (ALLA PAROLA "AMACA" SI GIRA FOLGORATO) Perch, adesso sull'amaca?

SILVIA Dove l 'hai vista la prima volta.

CARLO ALBERTO (CORRE, SALE LE SCALE DI CORSA, VA VERSO L'AMACA, SI RENDE CONTO CHE VUOTA).

CARLO ALBERTO Perch mi dici che c'. Non c'.

SILVIA II SCESA DALL'AMACA E SCENDE LE SCALE: STA VENENDO NEL SALOTTO, PER DISTENDERSI SUL DIVANO.

SILVIA Sta scendendo.

CARLO ALBERTO (SCENDE ANCHE LUI CERCANDO LUNGO LA SCALA) Dov'? dov'? dov'?

SILVIA Adesso sul divano.

CARLO ALBERTO Se vero che tu la vedi, io perch non la vedo? (GRIDANDO) Perch non la vedo pi?

SILVIA (CHE RIMASTA COLPITA DALLA SINCERIT DI QUESTA AFFERMAZIONE DEL MARITO SI VOLGE A SILVIA II E LE CHIEDE) vero?

CARLO ALBERTO Certo che vero.

SILVIA Non parlo con te. (A SILVIA II) vero?

CARLO ALBERTO Allora parli con lei. Le parli (VOLGENDOSI AL PUBBLICO) Le parlava, capite, come le parlavo io. Prima.

SILVIA (A SILVIA II) Perch non ti vede?

CARLO ALBERTO (IMMEDIATAMENTE) Che ha detto?

SILVIA Dalle almeno il tempo di rispondere. (A SILVIA II) Perch non ti vede? (MENTRE SILVIA II RISPONDE, CARLO ALBERTO TENDE L'ORECCHIO SENZA NATURALMENTE SENTIRE)

SILVIA II Perch io sono come lui ti desiderava; e, quindi, per vedere me, dovrebbe ancora desiderare te. Ma adesso non ti desidera e non mi vede.

SILVIA (COLPITA, QUASI A SE STESSA) Ah, cos?

CARLO ALBERTO (CON ANSIA) Cos come? Che ha detto?

SILVIA (IRONICAMENTE) Chiedilo a lei.

CARLO ALBERTO E no, tu non puoi fare cosi. Non corretto. sleale. Io devo sapere perch non la vedo. Ho trovato: perch ci sei tu (ANNULLA IL TENTATIVO DI REAZIONE DI SILVIA). No, no: non dirmi che anche prima tu ceri. Prima non la vedevi; ora, poverina, sa che la vedi, che sai tutto, quindi condizionata. in soggezione, perch timida, sai

SILVIA II (REAZIONE)

SILVIA (IRONICA) Allora, secondo te io sono di troppo qui Dovrei lasciarvi soli?

CARLO ALBERTO (CON GOFFO TENTATIVO DI ADDOLCIRE LA PILLOLA) Si

SILVIA E va bene. (VA IN CAMERA DALETTO)

CARLO ALBERTO (SENZA NEMMENO RISPONDERE, SALE DI CORSA LA SCALETTA E AFFANNATISSIMO SI SIEDE DI FRONTE ALL' AMACA). Se ne andata. Siamo soli, siamo di nuovo soli. Fatti vedere, dove sei, ma dove sei? Stai giocando a nascondino eh, birbacciona? Ecco chiudo gli occhi, vieni, vieni, vieni, vieni.

SILVIA (ESCE DALLA STANZA DA LETTO E, CON IRONICO INTERESSAMENTO) venuta?

CARLO ALBERTO Eh, no Non puoi interrompere .. Mi stavo concentrando.

SILVIA Scusa (E RITORNA NELLA STANZA DA LETTO)

CARLO ALBERTO Dove ero rimasto? Ah! (RITORNA VERSO L'AMACA, SIEDE, CHIUDE GLI OCCHI, RITORNA A CONCENTRARSI) Meno quattro tre due uno (APRE GLI OCCHI) Niente Ah! (SI RICORDA CHE LA MOGLIE GLI HA DETTO CHE L'ALTRA ERA SUL DIVANO E CORRE VERSO IL DIVANO, SOLLEVA I CUSCINI CERCA, POI SPEGNE UNA LUCE, SI RICONCENTRA).

SILVIA (SI RIAFFACCIA) venuta?

CARLO ALBERTO Ma tu non dovevi Uscire?...

SILVIA A quest'ora?

CARLO ALBERTO Non hai niente da fare? Non so, Zimpelius qualcuno

SILVIA Qualcuno chi?

CARLO ALBERTO Un amico, un corteggiatore

SILVIA Sei matto.

CARLO ALBERTO Chiunque vuoi, basta che mi lasci solo.

SILVIA Ma tu sei proprio matto!

(SCUDISCIATA D'ORCHESTRA)

CARLO ALBERTO (SORPRESO E COLPITO) Sono matto?

(MUSICA "SONO MATTO")

CARLO ALBERTO Sono matto,

si sissignore, sono matto, matto

Se se in un vecchio mondo che ristagna

come un lago di campagna

c' uno stupido che sogna

e lo prendono per matto

e va bene: sono matto.

Sono matto, si

da da ricovero coatto, matto

Se se rinnovellando Pigmalione,

con la mia immaginazione

io d corpo a una visione

e tu pensi ch'io sia matto

troppo giusto: sono matto

Si, per, sapessi l'entusiasmo

la continua frenesia

che cervello fino, il vecchio Erasmo

quando elogia la follia, la follia

Sono matto, si e e perfino mentecatto, matto

Ma se questa dolce mia creatura

mi desidera mi adora

da sembrare addirittura

pussygatta e pussygatto

e tu insisti che son matto

- io non solo ti capisco,

ma ti credo, t'obbedisco, non combatto

e sono m atto.

(IN PROSA - SU SOTTOFONDO DI RITMI)

Questa la mia toga

Sai tu a che cosa pu servire

questo indumento chiamato toga?

In tribunale ci sei mai stata?

Credo di no no, proprio no

Ti sei mai chiesta se avrei gradito

la tua presenza nell'aula? No!

Tu non hai mai veduto o sentito

tuo marito con questa toga.

grigia un'aula di tribunale

eccola l guardala l

(SI FORMA IN MODO SINTETICO UNA GRIGIA AULA DI TRIBUNALE, CON GIUDICE, AVVOCATI ... TESTIMONI ecc)

Sai quante volte avrei gradito

vederti l seduta l

a dar coraggio a tuo marito

impaludato con questa toga

Ma lei,

lei c' venuta a sentire me.

SU FRASE MUSICALE DI "SEXY BOY", ENTRA SILVIA II. L'AULA E I PRESENTI CAMBIANO COLORE.

Come un miracolo, entrava lei

e laula grigia cambiava colore

ed io scattavo come un demonio

mi ricordavo di Marcantonio e con scespiriano furore:

(INDOSSA LA TOGA E VA A PRENDERE POSTO NELL'AULA)

Giudici,

io non sono qui per lodare Cesare

ma per parlarvi di Bruto

per descrivervi Bruto

per dirvi che Bruto

un uomo d'onore.

Si, signori e signore,

Bruto Proietti uomo d'onore,

non un truffatore

e poich tutti... tutti qui siete uomini d'onore,

secondo la vostra coscienza

proclamerete la sua innocenza

(TUTTI APPLAUDONO)

(MUSICA " PROPRIO LA FINE DEL MONDO")

TUTTI Quest'uomo la fine del mondo

la fine del mondo

la fine del mondo

Ma quale oratore facondo

dal gesto rotondo

la fine del mondo

(LA SCENA DEL TRIBUNALE SCOMPARE: E CARLO ALBERTO RIPRENDE A PARLARE CON LA MOGLIE).

Sono matto.

Tu di fronte a questo fatto

sosterrai che sono matto.

Certo, il termine pi adatto.

In astratto;

perch, invece, ti ribatto

ch' inesatto:

non son matto.

Sono molto pi che matto.

Sono folle, son demente

Mi sia dato un documento

meglio ancora: una patente

con l'impronta ed il ritratto

E, se vado fra la gente,

come riconoscimento

voglio un abito scarlatto

come usava nel trecento

Sono matto

per tanto soddisfatto

di ricevere d'un tratto

(CANTA "UN AMORE COME DICO IO")

Un amore come dico io

Un amore come piace a me

Una coppia che diventa un trio

due regine per un solo re

Era un nuovo gioco d'equilibrio d'alta acrobazia

Variazioni sulla quarta corda della fantasia

Per esempio; la tua festa

(SI FORMA SINTETICAMENTE UN ANGOLO DI CUCINA CON UNA TAVOLA ESSENZIALMENTE APPARECCHIATA. SILVIA IN SCENA)

Che giornata emozionante

eccitante! Entro a casa trepidante

(FA COME SE ENTRASSE IN CASA)

"Tanti auguri. .. Ecco, per te... "

(CONSEGNA ALLA MOGLIE UN PICCOLO PACCHETTO)

SILVIA L'orologio Vacheron

Constantin

Mille grazie

CARLO ALBERTO - No, pardon:

tu dicesti: "Danke schoen

(No, neanche

solo danke)

Ci sediamo... cominciamo

io mi sento sulle spine

e alla fine - o a met - del primo piatto

come un matto

- facci caso: come un matto -:

"che distratto

arrivato

l'avvocato

Di Donato

e non gli ho telefonato"

Tu credesti a questa storia che non era

affatto vera

Ma di l, lo sai che c'era?

SOTTOLINEATA DA MUSICA DI "SEXY-BOY" ACCENDE UNA LUCE E SCOPRE UNA TAVOLA SONTUOSAMENTE IMBANDITA IN UN ANGOLO DELL'APPARTAMENTO. SILVIA II IN ATTESA DI CARLO ALBERTO).

C'era lei

che ha preparato una tavola imbandita

da moderna Margherita

che s'incontra con Armando

rinnovando la vetusta volutt

De "La Dame aux Camelias"

(Scusa la sincerit: d

a una parte c'era "Upim" e dall'altra "Chez Maxime")

Ed un'altra differenza:

l'accoglienza.

MUSICA DI "SEXY -BOY". SILVIA SECONDA VIENE INCONTRO A CARLO ALBERTO IN MANIERA PARTICOLARMENTE INVITANTE. I DUE BALLANO MOLTO STRETTI ED ALLA FINE CARLO ALBERTO LE CONSEGNA IL REGALO. IL TUTTO MOLTO BREVEMENTE. MENTRE SILVIA II SCARTA IL REGALO, CARLO ALBERTO DICE ALLA MOGLIE

(Vuoi verificare che

il gioiello

uguale a quello

che ho donato prima a te

- Nota e apprezza

questa mia delicatezza)

Al riguardo voglio anche

sottolineare che

lei non disse un moscio "danke"

ma un milione di "ador"

CARLO ALBERTO TORNA NELLAMBIENTE DELL'APPARTAMENTO E SILVIA II LO BACIA PI VOLTE CHIAMANDOLO "ADORE"

Poi tornai da te, sedetti

assaggiai il secondo piatto

e di scatto, come un matto

- nota bene: come un matto -

" arrivato

l'avvocato Di Donato!

SILVIA "Ma gli hai gi telefonato"

CARLO ALBERTO - Ed io pronto: "era occupato"

(AL PUBBLICO)

Mi spavento da me stesso:

che prontezza di riflesso!

COMINCIA UNA MUSICA BRILLANTE E CARLO ALBERTO PASSA DI CORSA DALL'AMBIENTE SILVIA A SILVIA II SIEDE A TAVOLA, MANGIA QUALCHE BOCCONE RAPIDAMENTE; TORNA ALL'AMBIENTE SILVIA I FA COME PER DIRE QUALCHE PAROLA ALLA MOGLIE; RITORNA NELLAMBIENTE SILVIA II ... MANGIA LA FRUTTA; RITORNA NELL'AMBIENTE SILVIA. SPEGNE CON UN SOFFIO LA TORTA DELLE CANDELINE. RITORNA DI CORSA DA SILVIA II, ANCHE QUI SPEGNE UNA ORNATISSIMA TORTA DELLE CANDELINE E LA MUSICA DI COMMENTO TERMINA E CARLO ALBERTO TORNA A RACCONTARE ALLA MOGLIE.

Che gloriosa sensazione

che esperienza leggendaria

poter far la da padrone

dentro il mio castellinaria.

Ma l'idea ch'io fossi matto

te l'ho letta nella mente

chiaramente a Fregene.

SU COMMENTO MUSICALE SI FORMA UNA SINTETICA SCENA DI SPIAGGIA CON UNA CABINA. ENTRANO I VARI TIPI DI BAGNANTI E SI FERMANO IN POSA. LA MUSICA SI INTERROMPE E CARLO ALBERTO RIPRENDE

Ti sovviene

come avvenne lo stranissimo incidente.

RIPRENDE LA MUSICA. TUTTI I BAGNANTI SI MUOVONO PER RACCONTARE LA SEGUENTE AZIONE: MOVIMENTO DI SPIAGGIA. CARLO ALBERTO SDRAIATO VICINO ALLA MOGLIE. AD UN CERTO PUNTO UN AITANTE GIOVANOTTO ATTRAVERSA LA SCENA ED ENTRA NELLA CABINA. CARLO ALBERTO SI ALZA DI SCATTO E C' UN PUGILATO COL GIOVANOTTO. FINO AL PUNTO IN CUI CARLO ALBERTO TORNA A RACCONTARE ALLA MOGLIE ARRESTANDO L'AZIONE. TUTTI I PERSONAGGI RESTANO FERMI NELLA LORO ULTIMA POSIZIONE.

Stop! Questo quello che hai veduto

e con te tutta Fregene

gente bene

che mi tolse il suo saluto

perch il fatto

non offriva

che una sola alternativa

naturale:

Carlo Alberto un omo matto

od un omosessuale?

Se a chiarire questo errore

non bastasse la parola,

"tutti indietro, per favore,"

come fossimo in moviola

LA MUSICA RIPRENDE VELOCE COL SUONO DI UN NASTRO CHE TORNA INDIETRO E TUTTI I BALLERINI, CON MOVIMENTI MOLTO RAPIDI, FANNO AL CONTRARIO L'AZIONE FATTA PRECEDENTEMENTE RITORNANDO NELLA POSIZIONE DEL PRIMO STOP E FERMANDOSI. LA MUSICA CESSA.

Rivediamola, la scena,

ma girata a modo mio

aggiungendo una persona

UN GLISSATO MUSICALE SOTTOLINEA L'INGRESSO DI SILVIA II, CHE SI SDRAIA ACCANTO A CARLO ALBERTO.

La mia dolce splendida sirena

che vedevo solamente io

RIPRENDE LA MUSICA E IL BALLETTO RIPRENDE LA PRIMA AZIONE, MA QUESTA VOLTA VEDIAMO SILVIA Il PRIMA MASSAGGIARE CARLO ALBERTO E POI DI COLPO ALZARSI PER AVVIARSI VERSO LA CABINA. AD UN CERTO PUNTO DELL'AZIONE, CARLO ALBERTO FA CESSARE IL MOVIMENTO. LA LUCE SI SPEGNE LENTAMENTE E TUTTA LA SCENA SCOMPARE.

Basta. Grazie. Basta e avanza.

Ma se adesso che ho chiarito l'antefatto

della strana circostanza,

tu rimani dell'idea che sono matto,

e va bene, sono matto

Ma che giorni, che emozioni

che via-vai di sensazioni!

Tutto in tre, dovunque in tre

A teatro? Che piacerei

che soddisfazione piena

quando andammo in tre a vedere

"Metti una sera a cena"

Che due ore piene zeppe

di cornuti, di papponi,

di ninfomani, erotomani, califfi,

nella prosa di Giuseppe

di Patroni e di Griffi.

SULLA INTRODUZIONE DELLA BOSSA NOVA "MENAGE A TRE", LA LUCE SCOPRE TRE POLTRONE DI TEATRO SULLE QUALI PRENDONO POSTO CARLO ALBERTO AL CENTRO E SILVIA E SILVIA II CHE COMINCIANO A CANTARE.

TRE Bello stare all'Eliseo

per ascoltare in gran soire V

alli, Albani, Or stn, Falk

ed il minore dei Giuffr

CARLO ALBERTO Lei commenta:

SILVIA "Tirano

ad epater las bourgeois"

CARLO ALBERTO Lei commenta:

SILVIA II "Ammazzalo:

che stuzzicanti novit".

CARLO ALBERTO Quando Umberto Orsini

dentro la bandiera fa l'amor

lei mi dice:

SILVIA II "Per favore

mi procuri un tricolore?"

SILVIA Col piede sotto al tavolo

Rossella a Romolo che fa?

SILVIA II Io preparo l'alluce

e te lo faccio adesso qua.

CARLO ALBERTO E poich nessuno vede

lei s'intrufola col piede

e raggiunge inesplorate localit.

VIA LE POLTRONE E LE DUE DONNE. CARLO ALBERTO RIPRENDE A RACCONTARE.

Scusa; ancora Un momentino

Ti ricordi di quell'happening

nella villa di Luchino

in cui ognuno improvvis

qualche numero a piacere?

Sta a vedere

come and.

SU MUSICA SI FORMA UNO STRANO AMBIENTE IN CUI SI SVOLGE UN HAPPENING. A GRUPPI ENTRANO I BALLERINI VESTITI SECONDO I PERSONAGGI CHE INTERPRETERANNO (E DA DECIDERE INSIE ME CON COSTUMISTA E COREOGRAFO). QUANDO LA SCENA FORMATA E I PERSONAGGI HANNO FATTO IL LORO INGRESSO, TUTTI SI FERMANO E CARLO ALBERTO DICE ALLA MOGLIE, CONTINUANDO A RACCONTARE

Ed adesso tocc a noi

Esco solo... inchino... poi,

con un tono da compaire:

"io e mia moglie... Ginger Rogers,

Fred Astaire

SU SOTTOLINEATURA MUSICALE, SILVIA ENTRA DI CORSA E SI VA A METTERE A FIANCO DEL MARITO, VESTITA COME GINGER ROGERS.

(Ma non dissi qualche cosa

che ora dico solo a te

Sai chi c'era accanto a me

a guidare i passi miei?

SOTTOLINEATA MUSICALMENTE, SILVIA II ARRIVA DI CORSA E VA A METTERSI ALLA DESTRA DI CARLO ALBERTO, VESTITA ESATTAMENTE COME SILVIA.

Cera lei

la mia bella misteriosa.

E cos danzammo in tre.)

I TRE ESEGUONO UN ELEGANTE BALLO ALLA MANIERA DI FRED ASTAIRE E GINGER ROGERS. ALLA FINE CARLO ALBERTO RIPRENDE A RACCONTARE.

Fui felice, quella sera.

E tu pure insieme a me

Sai perch?

Perch c'era

unatmosfera...

un sottile nonsoch...

Com' vera

quella massima che dice:

"chi felice fa felice!".

E io - felice grazie a lei

questa mia felicit

la donavo

l'elargivo

la spargevo con lo "spray"

a chiunque si trovasse nelle mie prossimit

- quindi a te, te soprattutto.

E tu, invece di goderti

Lusufrutto

della mia felicit,

ti diverti

a proclamare, detto fatto,

che son matto.

Ma se sono matto io

che mi sento un precursore

inventore.. creatore

anzi, no: mi sento un dio,

beh, signori, a conti fatti

voglio scrivere sul muro:

"gi il cappello, perch i matti

sono i savi del futuro"

E tra loro, io sono il primo

lo sceltissimo nel mazzo:

sono il primo fantapazzo

(MUSICA "SONO MATTO")

SONO MATTO, si

Quindi autorizzato a fare il matto

e se in poco men che non si dica

mi ritrovo la mia amica

la mia amica sull'amaca

che riprende il nostro gioco

faccio il matto e appicco il fuoco

Faccio il matto, si,

E d a tutti quanti scacco matto

Se la dolce donna che mi ama

come prima pi di prima

non risorge dalla spuma

non mi porge la sua chioma

faccio il matto e allago Roma

Si, lo so, non posso pi riaverla

neanche andando da un cronista

a che pro stampare "chi l'ha vista?"

se nessuno pu vederla?

Viceversa, si,

per un'insidiosa via traversa

c' c' qualchedunaltro che la vede

e, in perfetta malafede,

se la ride e se la gode:

Tu, che con la mia creatura

ci conversi addirittura

quindi, stammi ad ascoltare

devi imporle di tornare

ch, se entro un quarto d'ora,

lei non venuta ancora

chiamo Satana e gli offro questo patto:

"Io ti d l'anima a te

tu mi dai la donna a me...

Io ti d l'anima a te

Tu mi dai (GRANDE RISATA)

Che bel patto!

S, lo so, con questo mio contratto

Do-dopo morto finir disfatto

dentro il piombo liquefatto

per in vita il gioco fatto.

E il diabolico baratto

sar arma di ricatto

per pretendere il riscatto

di colei che m'hai sottratto

Sono matto... maatto. (

E CORRE SULLA TERRAZZA A GETTARSI NELL' AMACA)

ORA SILVIA HA DECISO. COME SE SI RIMBOCCASSE LE MANICHE. SI RIVOLGE A SILVIA II .... E LE DICE, SULLA MUSICA DEL COUPLET DI "POCO POCO"

SILVIA Ah. si... Allora cos... Per riaverlo... per riconquistarlo c' solo un sistema: essere come lui mi vuole essere, quindi, come te che debbo fare? Avanti, dimmelo, cosa ci vuole?

SILVIA II Poco poco ci vuole poco quel poco di pi che eccita il gioco e "rien ne va plus"

Poco poco

ma proprio poco appena un "chiss",

e, via!, in altalena tra sogno e realt

Una scintillante coppa

di Dorn Perignon...

Una nuvola di profumo...

Due occhi nuovi...

Poco poco

per, quel poco dev'essere "pi"

pi civetteria

pi pi fantasia

pi pi frenesia

in modo che tu comandi il tuo gioco e "rien ne va plus"

II

Poco poco

e a poco a poco

sarai come me

SILVIA I accetto il tuo gioco, mi fido di te

SILVIA II Prima cosa: devi dirgli

"sei il mio sexy -boy"

Poi, ricordati di guardarlo

con occhi nuovi

SILVIA I Poco a poco

mi presto al gioco

SILVIA II il gioco del pi

pi modulazioni

pi pi variazioni

pi pi vibrazioni

e con questi tre pi

la viola d'amore diventerai tu

SU MUSICA DA EFFETTO SILVIA II COMINCIA A CAMBIARE SILVIA I. UN LAMPEGGIARE INTERMITTENTE DI FLASH NASCONDERAI E RIVELER AL PUBBLICO LE FASI BREVI DI QUESTO CAMBIAMENTO. QUANDO TERMINER QUESTO GIOCO DI INTERMITTENZA LE DUE DONNE FINALMENTE SARANNO UGUALI NEL VESTITO, NEI CAPELLI, NEI MODI.

SILVIA I E SILVIA II RIPRENDERANNO INSIEME TUTTA O UNA PARTE DEL REFRAIN DI "POCO POCO" E POI IN UN VIOLENTO BALLETTO VEDREMO SILVIA I MUOVERSI E AGIRE PERFETTAMENTE COME SILVIA II, PRONTA ORA PER ANDARE A RICONQUISTARE CARLO ALBERTO, FORSE A UN CERTO MOMENTO, LA MUSICA PU SFOCIARE IN QUELLA DI "SEXYBOY", QUANDO SILVIA II D VIA LIBERA A SILVIA I.

FORSE IL CRESCENDO MUSICALE DEL "NUMERO" PU INTERROMPERSI QUANDO SILVIA I, VEDENDO CARLO ALBERTO AFFRANTO SULLA TERRAZZA, LO CHIAMA:

SILVIA I Mio sexy boy

CARLO ALBERTO Bella, bella creatura mia sei tornata ....

LA MUSICA RIPRENDE. 1 DUE VOLANO UNO NELLE BRACCIA DELL' ALTRA. SILVIA I SBATTE IL MARITO SULL'AMACA, INCHIODANDOVELO CON UN BACIO, MENTRE SILVIA II SI COMPIACE CON S STESSA. LA FINE DEL "NUMERO".

IL BACIO DURA A LUNGO. LUNGHISSIMO

SILVIA II (PRIMA COMPIACIUTA, POI SORPRESA, OSSERVA E COMMENTA CON UN SORRISO LA DURATA DEL BACIO) E si era parlato di poco poco. (pausa) E va bene. Io-ra na Carlo Alberto e Silvia, Bon voyage. (E SCOMPARE).

SILVIA (STACCA LE LABBRA DALLA BOCCA DI CARLO ALBERTO)

CARLO ALBERTO (SI AFFLOSCIA COME UN SACCO VUOTO)

SILVIA Vuoi un altro bacino?

CARLO ALBERTO (RIPRENDE VITA DI SCATTO E, SI RIPRECIPITA SU SILVIA) Un altro? Mille, ne voglio ... duemila.

SILVIA (TENENDOGLI IL VISO STRETTO FRA LE MANI), Stati attento, ch ti stronco nel fiore degli anni (E LO BACIA ANCORA APPASSIQNATAMENTE, MENTRE LA MUSICA RIPRENDE FORTE E IRONICO "SEXY-BOY". LA LUCE LENTAMENTE SI SPEGNE DEL TUTTO).

MUSICA SOTTOLINEA L'ABBASSARSI DELLA LUCE SINO AL BUIO E IL PASSARE DEL TEMPO. NEL BUIO SQUILLA UN TELEFONO. LA LUCE TORNA PER SCOPRIRE CARLO ALBERTO RIVERSO NELL'AMACA. MENTRE SILVIA SI ALZA PER ANDARE IN PUNTADI PIEDI A RISPONDERE.

SILVIA (SOTTOVOCE E INFASTIDITA) Pronto? Herr doktor Zimpelius... (POI IMPREVEDIBILMENTE COMINCIA A PARLARE IN TEDESCO CON VOCE TAGLIENTE MA SEMPRE SOTTOVOCE)! Wie knnen Sie jetzt telephonieren! Sie stren en gewiss. Ich sage segar, mein Mann ist kein Sonderling. Sie sind dagegen ein Sonderling.

Herr Professor. Sie drfen sich etwas mehr Ihrer Frau, statt den Ureinwohnern, widmen Morgen werde ich nicht pnktlich ins Bro kommen ... Ich komme, wenn ich erwache... Die Arbeit ist nicht alles im Leben, Gute Nacht.

(SUL PALCOSCENICO SCORRONO I SOTTOTITOLI DELLA TRADUZIONE: "CERTO CHE DISTURBA... ANZI, VISTO CHE CI SIAMO, LE DIR CHE MIO MARITO NON AFFATTO UN ANORMALE... L'ANORMALE LEI, CARO PROFESSORE, E SI DEDICHI DI PI A SUA MOGLIE INVECE CHE AGLI ABORIGENI; DOMANI NON VERR PUNTUALE, VERRO QUANDO MI SVEGLIO. IL LAVORO NON TUTTO NELLA VITA. BUONANOTTE).

(RIATTACCA, CORRE VERSO L'AMACA MA LA FA DONDOLARE E CARLO ALBERTO QUINDI SI SVEGLIA).

CARLO ALBERTO Eh? Che c'?

SILVIA (STRINGENDOGLISI ADDOSSO) Niente, amore. Dormi.

CARLO ALBERTO Ho avuto un incubo. Ho sognato mia moglie che parlava in tedesco... Ma tu parli tedesco?

SILVIA Io? Ador

CARLO ALBERTO Sst Mia moglie di l che dorme e dobbiamo fare attenzione, adesso ti vede.

SILVIA Non parlarmi di lei... comincio ad odiarla ...

CARLO ALBERTO Era inevitabile. (E LA ABBRACCIA, POI SCIOLGIENDOSI DALL'ABBRACCIO) Che notte mi hai fatto passare indimenticabile:

SILVIA Meglio, delle altre?

CARLO ALBERTO Senti, non ti offendere, ma tu, per caso hai battuto il marciapiede? SILVIA Io?

CARLO ALBERTO S, stanotte me ne hai dato la prova... Ti sei abbandonata ai giochi d'amore con uno spirito) un pudore, come se per te fosse stata la prima volta.

SILVIA (FA UN GESTO COME PER DIR E "APPUNTO").

CARLO ALBERTO Solo una grandissima baldracca capace di dare questa illusione a un uomo Baldraccona... Beviamo una cosa, vado e torno. (ECCITATISSIMO SCENDE E VA VERSO LA CAMERA DA LETTO)

SILVIA (FERMANDOLO) - No, di l no, che svegli la tedesca...

CARLO ALBERTO (FERMANDOSI, ALLARMATO) Ci mancherebbe solo il risveglio della Germania. Ah! (TORNA VERSO SILVIA E COMINCIA A DISPORLE IL VESTITO IN UN CERTO MODO)

SILVIA Ma che fai?

CARLO ALBERTO Ti addobbo e ti drappeggio. Mi preparo una sorpresa. Mentre sono di l penso ad altro al lavoro, alla causa Proietti - a proposito in appello abbiamo perso - insomma, ti dimentico, torno, oblioso; resto folgorato a guardarti, e dico: "Scusi, signora ho sbagliato appartamento"E tu mi rispondi? No, no, non voglio saperlo Preparati ... Io improvviso.

(VA DI NUOVO VERSO LA CUCINA, LASCIANDO SILVIA DISCINTA SULL'AMACA).

TECNICO (COMPARE DAL TERRAZZO DELLE ANTENNE, VEDENDO SILVIA NELLA POSIZIONE DATALE DAL MARITO ESCLAMA SBALORDITO)

TECNICO Eh, questo n'agguato a tradimento

SILVIA (LO VEDE E SUBITO SI COPRE LE GAMBE) Vada via, per favore, la prego... mio marito pu tornare da un momento all' altro.

TECNICO Che stamo a fa? Stamo a discore.

SILVIA Adesso non posso spiegarle...

(A QUESTO PUNTO DALLA BATTUTA DI SILVIA, CARLO ALBERTO RIENTRA DI CORSA PORTANDO UNA BOTTIGLIA DI CHAMPAGNE E RESTA FOLGORATO. NON VISTO, SENTE LA MOGLIE CHE, CONTINUANDO LA SUA BATTUTA, STA DICENDO AL TECNICO).

SILVIA Ma lui non deve vedere che stiamo parlando insieme ...

CARLO ALBERTO (CORRE VERSO IL PUBBLICO; CON OCCHI STRALUNATI INDICA I DUE CHE SULLO SFONDO CONTINUANO A PARLARE MA NON SI ODONO PI LE LORO PAROLE. Parlavano e qui ebbi la prova che tutti i miei sospetti erano fondati. Parlavano. Quindi si vedevano... insomma, comunicavano. E se comunicavano c'era una tresca fra loro. Sentii che stava maturando la tragedia.

CARLO ALBERTO Vi ho visto. Parlavate, negatelo, parlavate. No, che non si pu. E se parlate, vuol dire che vi vedete.

TECNICO Come ragionamento nun fa una crespa.

CARLO ALBERTO E perch vi vedete?

TECNICO Sar un effetto ottico.

SILVIA Senti, Carlo Alberto.

CARLO ALBERTO (INTERROMPENDOLA) Zitta tu, meretrice... (AL TECNICO) Se vi vedete ci deve essere una ragione (DI SCATTO) Ecco! Se tu la vedi, vuol dire che l'ami.

TECNICO Io?

CARLO ALBERTO Non c' altra spiegazione (CON FORZA) Tu la vedi perch l'ami.

TECNICO Co' tutto er rispetto, dotto', io vedo pure mi' nonna, ma non l'amo...

CARLO ALBERTO O almeno la desideri.

TECNICO (SINCERAMENTE SCANDALIZZATO) Mi' nonna?

CARLO ALBERTO Questa femmina, questa bagascia di fratta e di bosco, per la quale ho trascurato mia moglie... Una santa donna, tutta casa e lavoro.

TECNICO Ah, ma allora lei e la signora annate de moruworio ...

SILVIA ASSISTE DIVERTITA, E AL TEMPO STESSO LUSINGATA DALLA INVOLONTARIA DICHIARAZIONE D'AMORE DEL MARITO).

CARLO ALBERTO E invece lei, lei che non esisteva, lei che ho fatto io dal nulla, la mia creatura, tu, signo mio, non puoi togliermela... non me la devi togliere (CADENDO IN GINOCCHIO) Per favore, lasciamela, perch io l'amo.

TECNICO Ma chi... la bagascia di fratta e di bosco?

CARLO ALBERTO (TRAGICO) Si. E tu me l'hai tolta. (PIOMBA A SEDERE PRENDENDOSI LA TESTA FRA LE MANI).

SILVIA (UN PO' DIVERTITA E UN PO' COMMOSSA, SI AVVICINA E GLI METTE UNA MANO SULLA SPALLA.)

CARLO ALBERTO (ALZA GLI OCCHI INCONTRANDO LO SGUARDO DELLA MOGLIE E LE DICE CON TIMIDA SPERANZA) O non vero?

SILVIA (FA CENNO DI NO CON LA TESTA) Non vero.

I DUE SI ABBRACCIANO TENERAMENTE. IL TECNICO DELLA TELEVISIONE SI SOFFIA FRAGOROSAMENTE IL NASO.

CARLO ALBERTO (SCUOTENDOSI) Ma lei sta ancora l?

TECNICO No, siccome m'ero commosso, ho indugiato alcunch. Comunque, moglie o non moglie, i miei rispetti lo stesso signora o signorina: tanto ner palazzo nun lo sa nessuno, per cui tutti lo stimano e la riveriscono uguale come se un persona perbene

CARLO ALBERTO (BALZA SU COME UNA CATAPULTA) Nel palazzo? Ma allora qui ti vedono tutti (AL TECNICO) La vedono tutti.

TECNICO Ma perch la dovrebbe vede solo lei.

CARLO ALBERTO (URLANDO) Vada via... via...

TECNICO Certo che me ne vado. E nun ce vengo pi qui'. Anzi, me ripijo pure tutte le antenne mie (STRAPPA LE ANTENNE DAL TETTO) Ecco, cos nun me vedrete pi a me, ma nun vedrete pi nemmanco er telegiornale. Signora e signori, buonanotte (VIA)

(USCITO CHIASSOSAMENTE IL TECNICO. CARLO ALBERTO E SILVIA SI GUARDANO. SILVIA AVANZA VERSO LUI SORRIDENDO.

CARLO ALBERTO (ARRETRA) No, non avvicinarti

SlLVIA Perch?

CARLO ALBERTO La nostra storia ormai non ha pi senso. Eri una creatura eccezionale... almeno credevo... misteriosa ma soltanto mia. Per questo ti amavo. Ma adesso chi siamo?

SILVIA Non lo so. Chi siamo?

CARLO ALBERTO Due persone qualunque. Due che si vedono, naturalmente, borghesemente. (CAMBIA TONO IMPROVVISAMENTE) Oh, senza contare la figura che mi fai fare?

SILVIA Quale figura?

CARLO ALBERTO Andando in giro cos Che scherziamo? Se ti vedo solo io, un conto... Ma se ti vedono anche gli altri... lo ho una dignit da difendere (LA AFFERRA, LE TOGLIE GLI ABITI, LA PARRUCCA) Butta via questa roba... (POI PRENDE UN INDUMENTO CHE LA MOGLIE HA LASCIATO PRECEDENTEMENTE SULLA TERRAZZA) Ecco, mettiti questo... Via questa porcheria dagli occhi. .. (SILVIA IMMOBILE LASCIA FARE) Cosi almeno hai un aspetto decoroso ..... Oh ... (FA UN PASSO INDIETRO E RESTA SBALORDITO, SILVIA LO GUARDA CON UN SORRISO IRONICO. DOPO UN SILENZIO) Ma tu... tu sei mia moglie.

SILVIA Oh, l'hai capito. Finalmente.

CARLO ALBERTO (DECISO) No, non vero. (IN UNA ESTREMA SPERANZA, CORRE VERSO LA CAMERA DA LETTO, SPALANCA LA PORTA, ACCENDE LA LUCE. VEDE CHE IL LETTO VUOTO, TORNA INDIETRO E, SGOMENTO, DICE) Non c'.

SILVIA logico. Sto qui

CARLO ALBERTO (ILLUMINANDOSI) Ho capito tutto. Quando sono andato a prendere lo champagne, tu ti sei sostituita a lei... Certo! (RIPRENDE CON PI FOGA) No, non puoi essere tu la donna meravigliosa di questa notte Era lei

SILVIA E il bacio che ti ha stroncato nel fiore degli anni, chi te lo ha dato?

CARLO ALBERTO Eri tu...

SILVIA Ero io; la baldraccona ero io...

CARLO ALBERTO (STUPEFATTO) Tu ....

SILVIA (INSINUANTE) E tu hai creduto che fossi lei. Perch?

CARLO ALBERTO (IMPACCIATO, TENTA UNA GIUSTIFICAZIONE) Beh, Era buio... E non ti ho visto bene.

SILVIA Non era buio. E tu mi hai scambiano per quell'altra. Come mai?

CARLO ALBERTO (RESTA A LUNGO PENSIEROSO, LA GUARDA) B, perch a guardarti bene... Ma lo sai che un po le somigli...

SILVIA Noo... Allora stai bene attento se io somiglio a lei, lei a chi somiglia?

CARLO ALBERTO B, questa la cosa che pi mi tormenta da quando l'ho vista, la prima volta. A chi somiglia?

SILVIA (PAZIENTE) Certa di riflettere. Se io somiglio a lei, lei a chi somiglia?

CARLO ALBERTO Allora non mi stai a sentire. Se proprio questo...

SILVIA (GRIDA, INTERROMPENOOLO) Somiglia a me. Perch lei sono io Chiaro?

CARLO ALBERTO (DOPO UNA PAUSA) No

SILVIA Aspetta. (FURIOSAMENTE CON MUSICA IN SOTTOFONDO RIPRENDE LA PARRUCCA, LA RIMETTE, SI RIMETTE IL VESTITO DI SILVIA II, ASSUME LA POSA DELLA DONNA DEL SOGNO) chiaro adesso?

CARLO ALBERTO Eh, si. .. Adesso chiaro... Certo che chiaro (PAUSA) Ma... l'altro dove sta? SILVIA (DI SLANCIO ABBRACCIANDOLO) Sta qui bello, bello di zia, bello paperone oceanico, coscione d'oro.

CARLO ALBERTO Sei tu!

SILVIA Sai che giorno oggi?

CARLO ALBERTO (OVVIO) venerd.

SILVIA No; sabato. E domani?

CARLO ALBERTO Sar domenica.

SILVIA Sar sabato. Sar sempre sabato. Come sai amare, Carlo Alberto mio.

CARLO ALBERTO (GUARDA IL PUBBLICO COL SOLITO SORRISO. POI A LEI, SCHERMENDOSI) Si, per anche tu... (A SILVIA CHE SI SCHERMISCE; MINACCIANDOLA SCHERZOSAMENTE CON LA MANO) No, no, anche tu... (BLOCCANDOSI IMPROVVISAMENTE CON LA MANO IRRIGIDITA E OSCURANDOSI IN VOLTO) Ma a te chi t'ha insegnato tutte queste cose? No, dico. Se tu sei la donna di questa notte, chi ho sposato io? Una donna dalla doppia vita... una "bella di giorno"? E tu, tu che ti sei scandalizzata al cinema quando abbiamo visto il film Tu? (FORTE) Ma tu sei l'unica che ho capito quello che c'era nella scatola del cinese!

SILVIA Io?

CARLO ALBERTO Mentre, invece, con me giocavi la commedia della innocenza, del candore, della donna distaccata (IMITANDOLA) "Ma Carlo Alberto, tardi... domani dobbiamo lavorare". Ti concedevi. E spesso, allorch ti concedevi, abbracciandomi e guardavi scaltramente l'orologio (FA IL GESTO DI cm GUARDA L'OROLOGIO AL POLSO DEL BRACCIO CHE DIETRO LA TESTA DELL'UOMO) Per questo mi hai costretto a desiderare un'altra donna a tradirti.

SILVIA Con me stessa (COMINCIA INTRODUZIONE MUSICALE)

CARLO ALBERTO Si, con te stessa... come uno stupido ...

SILVIA Come un uomo innamorato e incapace di tradire. Tu non hai mai desiderato un'altra donna. Hai solo desiderato che io fossi diversa. E stanotte lo sono diventata. Per merito tuo. Perch tu sei... CARLO ALBERTO (GUARDA IL PUBBLICO COL SOLITO SORRISO COMPIACIUTO; POI L'ABBRACCIA FELICE. NELL'ABBRACCIO LEI SI TOGLIE L'OROLOGIO E LO FA CADERE).

SILVIA (CANTANDO)

Sexy boy

io ti voglio cos, sexy boy

ogni notte la notte per noi

ed in ogni notte sar come vuoi

CARLO ALBERTO Ho un amore.

SILVIA Sexy boy.

CARLO ALBERTO Come dico io.

SILVIA Tu sei l'uomo per me,

sexy boy

CARLO ALBERTO Un amore

SILVIA e ogni notte sar pi che mai

CARLO ALBERTO Come piace a me

SILVIA Soggiogata da te tua

CARLO ALBERTO Un amore

SILVIA Vieni qui

CARLO ALBERTO Nuovo

SILVIA Sexy boy

CARLO ALBERTO sempre vivo

SILVIA non parliamo

CARLO ALBERTO sempre incandescente

SILVIA Non parliamo

CARLO ALBERTO Che col tempo

SILVIA Ormai

CARLO ALBERTO forse

SILVIA sexy boy

CARLO ALBERTO pu portare

SILVIA esistiamo

CARLO ALBERTO qualche inconveniente

SILVIA solo noi

CARLO ALBERTO E l'amore

SILVIA sexy boy

CARLO ALBERTO come dico io

SILVIA nientaltro allinfuori di noi.

CARLO ALBERTO ridiventa

SILVIA E allora baciami

TUTTI E DUE sexy boy cosi

DURANTE LE ULTIME BATTUTE, SILVIA LO HA TRASCINATO ANCHE UN PO' CONTROVOGLIA IN CAMERA DA LETTO E ORA I DUE SI STANNO BACIANDO. AGLI OCCHI DI CARLO ALBERTO APPARE ORA SILVIA II, CON L'ASPETTO, GLI ATTEGGIAMENTI, IL TIPO DI VESTITO DELLA MOGLIE, ORA DESIDERATA DA CARLO ALBERTO.

SILVIA II CANTA SUL MOTIVO DI "NON POSSIBILE"

SILVIA II

Ah, adesso che lei

come volevi

e desideravi

mi sogni cos

non possibile

CARLO ALBERTO Un amore

SILVIA sexy boy

SILVIA II E io torno da te

CARLO ALBERTO come dico io

SILVIA tu sei l'uomo per me

SILVIA II prontissima a fare

la moglie esemplare

fra un "danke-schoene"

e un dolce sabato

CARLO ALBERTO Un amore

SILVIA e ogni notte sar pi che mai

SILVIA II Ma la vita cos

questa una nuova

ennesima prova

che l'uomo incontentabile

SILVIA soggiogata da te tua

CARLO ALBERTO Un amore

SILVIA sexy boy sexy boy

SILVIA II e quindi anche tu

e quindi anche tu

CARLO ALBERTO Un amore

SILVIA II e quindi anche tu

(

ALLE LORO SPALLE, SCOMPARE LA SCENA DELL'APPARTAMENTO E I TRE SUL

"GRANDIOSO" DELL'ORCHESTRA, SI. TROVANO, NELLO SFONDO NERO, NELLE

STESSE POSIZIONI DEL CONCERTO INIZIALE, MENTRE

CALA IL BIPARO

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