Voglio tornare dipendente

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Personaggi

VOGLIO TORNARE

   DIPENDENTE

DEPOSITO SIAE CONTRASSEGNATO CON NR. 2009001086 DI REPERTORIO DEL 24/02/2009

Commedia comica in tre atti

di

GABRIELE MARELLI

RINGRAZIAMENTI

Dedico questa mia commedia a mio Padre per aver gettato in me il seme del teatro fin da piccolo.

Dai primi passi sul palcoscenico in oratorio come attore di scenette

fino alla recitazione da protagonista. Dopo una lunga assenza,

la passione e i bei ricordi hanno comunque permesso una nuova dimensione.

Dedicandomi attualmente alla regia, provo infine con questa mia prima commedia anche la “ parte “ di autore.

Un pensiero speciale lo dedico a mia moglie Mariangela per avermi aiutato nella caratterizzazione dei personaggi.

Ai miei figli lascio un esempio di com’ è possibile scrivere grazie alla passione e alla volontà,

anche se a scuola non andavo molto d’accordo con le insegnanti di italiano.

Ringrazio per la cortese consulenza il mio vicino di casa e amico Giuseppe quale ottimo Direttore

di una grande e rinomata azienda di legatoria.

Un grazie a Fabio, grande amico nonché mio socio d'azienda,

per aver correto ( ehehehehe ) la partitura e la mia segretaria Patrizia per la consulenza fiscale.

  Infine un ringraziamento speciale

ai miei attori della compagnia teatrale “ Fritto Misto “ per essere stati i miei ispiratori.

E… grazie David.

PERSONAGGI

ALESSANDRO PAGINA---------------------------------------------------------    Titolare d’azienda

MARIA GRAZIA PAGINA-------------------------------------------------------   Moglie di Alessandro

    ARIANNA PAGINA---------------------------------------------------------------     Figlia di Alessandro segretaria

MARCO CONTE-------------------------------------------------------------------      Commercialista

GIUSEPPE LO BIANCO----------------------------------------------------------    Caporeparto

GIORGIA ARMADI---------------------------------------------------------------     Cliente

ROSARIO LO CASCIO------------------------------------------------------------Mafioso siciliano

LUCA MANZONI------------------------------------------------------------------Tenente colonnello della Finanza

ARTURO SGARANGELLA------------------------------------------------------Maresciallo della Finanza

SIMONETTA------------------------------------------------------------------------      Donna delle pulizie

DESCRIZIONE DEI PERSONAGGI

ALESSANDRO PAGINA---------------------------------------------------------    ( Bonaccione, lagnoso ) 

MARIA GRAZIA PAGINA-------------------------------------------------------   ( Frivola, pensa solo all’estetica e a sé )

    ARIANNA  PAGINA--------------------------------------------------------------     ( 20-25 anni, graziosa e ben educata )      

MARCO CONTE-------------------------------------------------------------------      ( Goffo ma sicuro di sé )

GIUSEPPE LO BIANCO----------------------------------------------------------    ( Vestito da officina, scontroso/allegro )

GIORGIA ARMADI---------------------------------------------------------------     ( Donna di classe, egocentrica e                                                                                                                             scorbutica ) 

ROSARIO LO CASCIO------------------------------------------------------------( Classico mafioso )

LUCA MANZONI------------------------------------------------------------------     ( Acuto e tenace, molto istruito )

ARTURO SGARANGELLA------------------------------------------------------    ( Opposto al collega, allegro )

SIMONETTA------------------------------------------------------------------------      ( Donna giovane, distratta, svogliata  )                                            

TRAMA

Ambientata ai giorni d’oggi, in un ufficio di una buona e storica azienda

consolidata nel campo della legatoria, ne capitano di tutti i colori.

Da un buon andamento finanziario le cose si complicano sempre di più.

 Da i clienti che non pagano, ai problemi con gli operai,

 e dalle visite inaspettate di un picciotto e finanzieri.

Da un quadro quasi infausto, la buona sorte riuscirà a sistemare gli eventi?

SCENOGRAFIA

Scena unica.

Classico ufficio d'azienda moderno.

2 scrivanie ai vertici della scena e naturalmente macchine per ufficio.

Un armadio per contenere 2 persone. Il resto a piacere.

A destra entrata principale dell’azienda, a sinistra entrata nei reparti.

Gli errori verbali di alcuni personaggi sono voluti.

ATTO PRIMO

             ALESSANDRO -          ( A sipario chiuso urlando) Ancora un insoluto!!! ( si apre il sipario )

                                        Sempre insoluti!!! Insoluto di qua, insoluto di là! Ma perché non pagano questi                                                     clienti?

                          

MARIA GRAZIA -       ( incurante ) Ma caro non è la prima volta che capita dai.

I clienti non pagano perché avranno avuto qualche piccolo problemino.

Sono cose che possono succedere.

ALESSANDRO -          Eh già, ( scocciato ) cose che possono succedere. Ma in teoria non devono succedere,

                                        perché se una persona lavora è giusto che venga pagata.

                                        Se un cliente accetta un preventivo e il tipo di pagamento, poi, non può 

cambiare le carte in tavola. In più non si possono neanche lamentare per il lavoro  fatto, visto che il nostro è sempre stato un ottimo lavoro.

Nessuno si è mai lamentato, anche quando ordinavano il prodotto alla mattina e

consegnavamo il pomeriggio stesso. Tutto di fretta, tutto e subito.

Poi però quando si tratta di pagare… sciambola…

L’ho sempre detto… se paghi come dici tu allora lavoro come dico io.

Ma se paghi come dico io, lavoro come dici tu.

 

MARIA GRAZIA -      Veramente lo diceva sempre tuo nonno.

ALESSANDRO -          Va beh, va beh. ( pausa ) Purtroppo anche questo insoluto non è l’unico di questo

                                        periodo. Anzi se proprio la vuoi sapere tutta… la cosa si sta mettendo male!!!

            

MARIA GRAZIA  -     ( Non preoccupata ) Ma… in che senso scusa?

 

ALESSANDRO -          Ultimamente non capisco come mai i clienti faticano a pagare. Cose dell’altro mondo.

MARIA GRAZIA  -                  Sarà un periodo di transizione, come ti ripeto può succedere, non aver timore

                                        le cose si metteranno per il verso giusto.

ALESSANDRO -          Da che mi ricordo io, questa azienda non ha mai avuto cosi tanti problemi.

                                        Fondata da mio nonno e da suo fratello nel 1920, è cresciuta sempre di più.

                                        Sempre più operai entravano in bottega.

Alla fine degli anni 50 avevano già messo su una bella fabbrichetta.

Grazie a tanti sforzi e sacrifici.

                                        Poi, grazie al mio povero padre, ( con fatica )“sempre a lavorare sempre a lavorare”,

ci siamo ritrovati tutto questo. Hai visto che po-po di capannone abbiamo!!!

                                        Tutti i libri che trovi nei centri commerciali, li abbiamo rilegati noi.

                                        Tutte le enciclopedie che ci sono in Italia, le abbiamo create noi.

                                        L’ 80% delle riviste in edicola le facciamo noi.

                                        E come sai, siamo arrivati perfino a 50 dipendenti.

MARIA GRAZIA -      Lo so, lo so . ( scocciata ) Me lo avrai ripetuto almeno 1000 volte.

                                        Beh anche tu hai fatto la tua buona parte mi pare. Su…non disperare.

                                        Grazie a te comunque le cose non sono peggiorate.

ALESSANDRO -          Ecco, ecco è qui il problema!!! Vedi che non capisci!

                                        Mentre mio nonno e mio padre hanno sempre incrementato o fatto crescere                                                          l’azienda…

                                        Io ho solo mantenuto le cose cosi com’erano. La linea è rimasta sempre piatta.

                                        Loro si che erano grandi imprenditori.

                                        Mentre io… non ne sono all’altezza. ( pausa )

                                        E adesso… adesso le cose stanno persino peggiorando.( disperato )Voglio tornare                                                  dipendente.

MARIA GRAZIA -      Ma che ti passa per la testa. Ma che idee ti vengono in mente?

                                        Non vorrai mica insinuare che adesso non possiamo più permetterci questa vita?                                                  Sicuramente da dipendente possiamo scordarci tutti gli agi e le comodità che                                                          abbiamo.

ALESSANDRO -          ( dopo che  M. Grazia si gira gli fa il verso )

Prima di prendere le redini di questa azienda, mio padre mi fece lavorare da

                                        un suo caro amico. In modo che facessi un po’ di gavetta al di fuori della sua azienda.

                                        E li si che le cose andavano bene. Almeno per me!!! 8 ore fisse, 2 ore di pausa.

                                        Un mese di ferie, 13ª più 14ª,malattia pagata naturalmente, niente straordinari ma                                               soprattutto. Niente responsabilità. Niente stress. Suonata la campana…( fa il verso                                                DRIIIN ) via a   casa … liberooooooo.( disperato )Voglio tornare dipendente.                                 

MARIA GRAZIA -       ( seria si alza ) Alessandro!!! La tua preoccupazione mi sembra un po’ eccessiva !

                                        C’è qualche cosa che non sò e che devo sapere?

ALESSANDRO -          Beh a dire il vero…

MARIA GRAZIA -      ( sarcastica ) Caro non indugiare, dimmi …   lo sai che sono molto comprensiva.

ALESSANDRO -          ( pensando oooooooh senza farsi vedere ) Senti, ho fatto un po’ i conti, ho controllato i registri contabili e…  e poi con questo benedetto euro, gli operai che costano sempre più, i costi aziendali, la banca che aumenta sempre i tassi                          

                                        e mettici pure che i clienti non pagano…

( timido ) poi guardavo “ per caso “ solo per  “ caso “ eh… questa fattura ( la prendeda un raccoglitore ) del centro estetico “ SPECCHIO DELLE MIE BRAME “

                                        creme anticellulite                          800,00 euro

                                        trucchi e maschere varie               960,00 euro

                                        yoga e personal trainer              1.900,00 euro

                                        massaggi e trattamenti corpo    2.700,00 euro 

                                        Cara non ti sembra che siano un pochino ma dico un pochino esagerate?  

MARIA GRAZIA -      ( arrabbiata ) Senti non incominciare con questa storia!!!

                                        E poi cosa vuoi dire… Vuoi per  “ caso “ ma dico per “ caso “ dare la colpa a me?

Vuoi farmi sentire in colpa?

ALESSANDRO -          ( timido ) No, no è che visto che stavo elencando un po’ tutti i problemi,

                                        per “caso” ma dico per “caso” ho visto questa fattura.

                                        ( pensando ) Comunque se va avanti cosi…                      

                                        ( a bassa voce nascondendosi ) possiamo durare ancora 2 mesi.

MARIA GRAZIA -       Scusa non ho capito.

ALESSANDRO -          ( alzando la voce e disperato ) Possiamo durare ancora 2 mesi!!!                   

MARIA GRAZIA -      ( scomposta ) Come 2 mesi!?! ( poi si ricompone )

ALESSANDRO -          E si … ( infuriato ) 2 mesi, 2 mesi ( quasi piangente ) 2 mesi.

( si ricompone ) E poi…

MARIA GRAZA -        E poi?

ALESSANDRO -          E poi dobbiamo chiudere l’azienda.( pausa ) Ho già sentito la banca e non ci copre più col fido. Grazie al fatto che siamo vecchi e ottimi clienti, il Direttore ci ha ancora concesso questo breve periodo.

                                        Se non facciamo qualcosa siamo rovinati, rovinati!!! ( si mette sul tavolo quasi a                           piangere )

MARIA GRAZIA -      ( un po’ scossa ) Senti caro, lo so che non hai mai voluto che entrassi negli affari della  società.

                                        Però potevi almeno dirmelo prima che c’erano tutti questi problemi no?

             Potevo almeno pensare a qualcosa …che ne so…( pausa ), sentire i miei genitori con tutte le società  che hanno e gli immobili… sai che loro stanno molto bene finanziariamente.

                                        Insomma poterti dare una mano e non arrivare fino a questo punto.

ALESSANDRO -          Anch’io pensavo che le cose migliorassero ma purtroppo non è stato cosi.

                                        Almeno un po’ d’orgoglio ce l’ho anch’io, e poi volevo riparare al danno da solo.

                                        Ma poi scusa che figura ci faccio con i tuoi!!! Mi presento da loro e gli dico                                              ( sarcastico )“ Ueh caro suocero come va?...tutto bene?

( imitando il suocero )Bene bene, oh bene, non è che per caso ti gira in tasca qualche 500mila euro? Ehh?? “

MARIA GRAZIA -      Beh, in tasca non credo, ma sicuramente nella cassaforte penso di si!

ALESSANDRO -          Ah però… ( disperato si siede e appoggia la testa sul tavolo ) 2 mesi, 2 mesi e poi    …siamo rovinati.

( squilli  telefonici )

                                        Legatoria Pagina buonasera. ( pausa ) Si signor Marzullo, si siamo in consegna domani non si preoccupi, ( pausa ) si fatto tutto, ( pausa ) grazie a risentirci. 

                                        (  si siede e appoggia la testa sul tavolo )

MARIA GRAZIA -      ( pausa ) Hai provato a pensare a qualche altra banca magari per il fatto che trasferiamo i conti possiamo avere delle agevolazioni migliori?

ALESSANDRO -          ( alzando la testa dal tavolo ) Siamo rovinati, siamo rovinati.

MARIA GRAZIA -      Sentire i nostri clienti come mai non pagano?

ALESSANDRO -          ( incurante e quasi piangendo ) Siamo rovinati siamo rovinati.

MARIA GRAZIA -      Lo so che non è mai stato nella filosofia di tuo nonno e di tuo padre,

                                        ma se purtroppo le cose vanno male, devi ricorrere alla cosa più drastica.

                                        Licenziare qualche dipendente. Qualcuno se lo merita.

                                        Perlomeno anche se ci ridimensioniamo, cadiamo in piedi e agli altri operai gli garantisci  il lavoro.

ALESSANDRO -          ( incurante e piangendo ) Siamo rovinati, siamo rovinati!

ARIANNA -                 ( entrando ) Buonasera a tutti. Mah… mamma cos’ha papà?

MARIA GRAZIA -      ( sorpresa e facendo finta di nulla ) Niente cara la solita allergia.

ALESSANDRO -          ( si alza sarcastico e piangente ) Si la solita allergia…( arrabbiato ) allergia un corno!

                                        È giusto che nostra figlia sappia.

ARIANNA -                 Sappia cosa?

ALESSANDRO -          Fattelo dire dalla mamma io … io  non ci riesco ( riprende a piangere e si risiede )

ARIANNA -                  Ma dai papà non fare cosi, cosa sarà mai successo. Non ti ho mai visto in questo                                      modo. E poi se dovesse entrare un cliente…

                                        Che cosa gli dici… che in ufficio stavi tagliando le cipolle!

ALESSANDRO -          Non ce la faccio , non ce la faccio…

MARIA GRAZIA -      Senti Arianna, sono venuta a conoscenza proprio ora di alcuni problemi che abbiamo in azienda. Non so se te ne sei accorta, visto che sei la numero 2 qui dentro.

                                        Ma a quanto pare la società sta attraversando un brutto momento e a detta di

                                        tuo padre se le cose non si sistemano al più presto, dichiariamo un bel fallimento.

ARIANNA -                  Sinceramente ho avuto il sentore di qualche piccolo problema.

                                        Ma lo sai che papà esagera sempre un po’.

                                        Per ora, a tutti gli operai e fornitori non abbiamo fatto mancare nulla.

                                        Siamo stati sempre precisi e puntuali negli stipendi e nei pagamenti.

                                        Certo che se la situazione continua in questo modo, davvero le cose si possono

mettere male. Ma io sono fiduciosa, vedrai che sistemeremo le cose per il meglio.

ALESSANDRO -          Allora anche tu eri a conoscenza di tutti questi problemi? E perché non mi hai detto              nulla?

ARIANNA -                  Ma papà, non c’e’ foglia che si muova che io non lo venga a sapere.

                                        Anche se non lo sai, è un lavoro che faccio quasi quotidianamente.

                                        Controllo tutti i movimenti, le commesse e i soldi che entrano e che escono.

                                        In effetti avrei comunque voluto parlarne prima o poi con te di questa situazione.

                                       

ALESSANDRO -          ( a Maria Grazia ) Ma che brava la nostra bambina.

                                        Ma tu ti sei sempre preoccupata di trovare e gestire i nuovi clienti.

                                        Dove hai trovato tutto questo tempo?

ARIANNA -                  Come diceva il povero nonno chi fa da sé fa per 3 e quindi, mi sono fermata qualche                  sera in più per controllare che le cose fossero tutte a posto. In effetti qualche cosina                  che non và c’e’!

ALESSANDRO -          ( quasi urlando e indicando la figlia ) Vedi che lo dice anche lei! Siamo rovinati siamo   rovinati. Voglio tornare dipendente.( riprende a piangere, pausa )

MARIA GRAZIA -      Ha detto solo che c’è qualche cosina che non và, non che siamo sull’orlo del precipizio!

ALESSANDRO -          Ma cara Ariannina con tutti questi problemi che abbiamo, tu ti vuoi pure accollare tante responsabilità. Ed e’ anche vero che questa azienda un giorno sarà tutta tua. Però questo non è giusto, è giusto che tu ti faccia anche una vita propria. Che non ti fossilizzi  in questo ufficio. Che ne sò, uscire un po’ di più con le tue amiche, qualche giorno di vacanza, e magari… ( guardando la moglie ) magari trovare marito.

MARIA GRAZIA -      Ma Alessandro ti sembra questo il momento di far la ramanzina a tua figlia?

ALESSANDRO -          No.. è che mi dispiace di vederla sempre impegnata e poi visto che ci stiamo dicendo tutto, mi sembrava opportuno considerare il fatto che nostra figlia non esce con nessuno!

                                        Non capisco se stiamo facendo un bel consiglio di amministrazione o una bella riunione  famigliare!!!

MARIA GRAZIA -      ( furiosa ) Ti prego Alessandro smettila per favore!

ALESSANDRO -          E va bene va bene …dov’eravamo rimasti…  a si…( disperato )

                                        Siamo rovinati siamo rovinati.

MARIA GRAZIA -      Ascolta caro, io vado a casa a preparare la cena. Fra un po’ chiudete l’azienda. Non fate tardi come al solito. Ci vediamo poi a casa. Mi raccomando su col morale.

( lo bacia sulla guancia ) Ciao Arianna, ( la prende in disparte ) , mi raccomando anche a te, non far tardi e rassicura un po’ tuo padre, mi sembra un po’ stanco e stressato.

ARIANNA -                  Non ti preoccupare, ci vediamo dopo.

MARIA GRAZIA -      ( sta per uscire  a dx )

ALESSANDRO -          Cara, linguine alle vongole?

MARIA GRAZIA -      Certo caro, linguine alle vongole e fritto misto. ( esce dx )

ALESSANDRO -          ( abbacchiato su una sedia )

ARIANNA -                  Suvvia papà non essere cosi pessimista.

                                        Vedrai che le cose le sistemeremo per il meglio.

ALESSANDRO -          In più ci si mette anche tua madre con tutte quelle spese. Hai visto che bella fatturina da quel centro estetico? Come si chiama… ah…( sarcastico ) SPECCHIO DELLE MIE BRAME. Lo sai che fine ha fatto la matrigna!!!

ARIANNA -                  L’ho vista, l’ho vista. Forse non hai visto l’altra però?

ALESSANDRO -          Quale?

ARIANNA -                  Quella dei casalinghi! ( la prende e gliela porta )

ALESSANDRO -          Come dei casalinghi?

Tovaglie e tovaglioli                                 1.850,00 euro

Set completo di piatti e posate 36 pz      2.900,00 euro

Batteria completa di pentole                   3.600,00 euro

                                        Elettrodomestici vari                               4.100,00 euro

                                        Ma cosa ci dobbiamo fare con tutta questa roba? Aprire un ristorante?

ARIANNA -                  Papà il problema non è solo un discorso economico.

ALESSANDRO -          E lo sai com’e’ tua madre…Vuole sempre le cose all’ultima moda. Sempre tutto nuovo.

                                        Per non parlare adesso, visto che l’età avanza… che si è fissata con tutti questi              trattamenti e creme. Pensa che ha pure in mente di cambiare tutto l’arredamento.

                                        Una sua amica ha detto che è fuori moda…

ARIANNA -                  ( tenera ) Beh io non voglio entrare in merito alle vostre discussioni,

                                        c’e’ da dire però che forse è meglio che le parli una volta per tutte.

                                        In effetti grazie a questo momento di crisi puoi cogliere l’occasione per dirle

                                        come stanno le cose. Che non è importante seguire tutte queste mode.

                                        L’apparenza non ha mai portato a grandi risultati.

ALESSANDRO -          La “ ramanzina ” mi pare che la stai facendo tu adesso però!

ARIANNA -                  Papà sono cose che mi sento di dirti perché vi voglio bene.

Mi spiace vederti sempre cosi…poco sereno con lei e mi spiace vedere lei sempre cosi affaccendata con le cose futili. ( riprendendo  serietà ) Comunque tornando al discorso di prima, queste vostre spese non aggravano solo il problema economico ma

                                        soprattutto quello fiscale!!! Non possiamo lasciarle in contabilità queste fatture,

                                        se scatta un controllo non siamo in regola.

                                        Cosa centrano le spese di bellezza e dei casalinghi con i costi aziendali?

ALESSANDRO -          Sarà stata tua madre a darle al commercialista e dirle di scaricarle.

ARIANNA -                  Comunque anche questa cosa è da sistemare. Per il resto, vedrò di rimboccarmi le maniche e risolvere, in generale, questa situazione.

                                        Il lavoro non ci manca, è che dobbiamo riorganizzarlo meglio e rivedere i prezzi.

ALESSANDRO -          Dici… ma se i clienti non pagano tanto vale!!!

SIMONETTA -             Buonasera capo. ( cicca in bocca e svogliatissima con accessori per pulire e                        aspirapolvere )

ALESSANDRO -          Buonasera, come mai qui, oggi non è il giorno della pulizia nei reparti?

SIMONETTA -             Si ha ragione ma se domani non vengo pulisco ora gli uffici.

ALESSANDRO -          Come non vieni? ( preoccupato per lei ) Ti prendi un giorno di ferie cosi senza                avvisare prima? Spero non sia successo nulla di grave.

SIMONETTA -             No niente tutto piatto come al solito. Comunque l’ avrei chiamata domattina per              dirgli che non sarei venuta, devo andare a rifarmi le unghie. ( si guarda le mani )

ALESSANDRO -          A bene… dirmelo oggi no eh… tanto che ci sei, i capelli non li facciamo?

SIMONETTA -             E non sarebbe male però. Mi ha dato una bella idea. Se mi sbrigo e faccio tutto di              fretta, forse riesco a finire anche il lavoro di domani.( incomincia a spolverare )

ALESSANDRO -          ( sbigottito spalanca le braccia )Si la conosco la tua solita fretta!!!

                                        Ti vorrei ricordare che l’ultima volta quando hai pulito la fotocopiatrice non so

                                        cos’hai usato, ma sta di fatto che abbiamo dovuto cambiarla.

SIMONETTA -             E quante storie per una fotocopiatrice e poi chi l’ha detto che sono stata io?

                            

ALESSANDRO -          Senti mi ricordo ancora il colore era di un bel grigio opaco e dopo che hai fatto le              pulizie l’ho trovata tutta bianca e che fumava. Ma che candeggina gli hai versato              sopra?

SIMONETTA -             ( scontrosa ) Senta io l’ho solo pulita, forse ho sbagliato “ candeggio “ però non ho

                                        fatto nient’altro.

                                       

ALESSANDRO -          Si ci credo proprio. Un bel 3.500 euro per comprarne una nuova!

                                        Tanto noi viaggiamo nell’oro!

                                        Tanto noi di problemi non ne abbiamo che vuoi che sia!!! ( ricordandosi )

                                        Caspita a proposito di oro fammi chiamare la ZUCCHINELLI,

                                        Se l’oro satinato della loro collana non è quello richiesto vedrai che macello.

                                        Ci rimanderanno indietro tutto il lavoro fatto. ( al telefono )

                                        Pronto ZUCCHINELLI, si qui è la legatoria Pagin…

SIMONETTA -             ( accende l’aspirapolvere che deve essere molto rumorosa- rumore da microfono che              copre tutto )

ALESSANDRO -          ( dialoghi muti solo rumore di aspirapolvere - accenna a chiamarla più di una volta

                                          posa il telefono perchè Simonetta è girata e non sente le sue chiamatepoi gli spegne                         l’aspirapolvere ) Ma non sentivi che ti chiamavo? E poi che modo è questo, ero al              telefono con un cliente.

                          

SIMONETTA -             Senta sono di fretta tra poco l’azienda chiude e devo finire subito se vuole che le              pulisca l’ufficio.

ALESSANDRO -          A parte che non l’ho voluto io, sei tu che domani non ci sei e se leggi bene il contratto

                                        é domani che dovresti pulire l’ufficio. Comunque lascia perdere vai pure a casa o              dove devi andare. Fammi telefonare alla ZUCCHINELLI che è importante.

                                        ( va al telefono ma non risponde nessuno) E te pareva hanno già chiuso.

                                        30 secondi ti sono bastati, 30secondi per fare un altro danno e farmi perdere

                                        questa telefonata. Se non facevi tutto questo casino…

SIMONETTA -             E richiamerà domani che vuole che sia.

ALESSANDRO -          Senti lascia stare le pulizie in ufficio. Hai pulito bene le corsie?

SIMONETTA -             ( scocciata ) Si.

ALESSANDRO -          Hai pulito bene le macchine?

SIMONETTA -             ( scocciata ) Si.

ALESSANDRO -          Hai pulito b…

SIMONETTA -             ( scocciata gli fa il verso ) Si. Ho pulito bene tutto come da contratto.

ALESSANDRO -          Bene, puoi andare.

SIMONETTA -             Ohhhhh bene buonasera a dopodomani allora. ( esce da sx )

ALESSANDRO -          ( scocciato ) Buonasera… C’è Giuseppe che ogni volta mi fa una testa cosi per quella              li. Mi dice sempre che le macchine non sono pulite bene, che i reparti fanno schifo,

                                        i bagni non ne parliamo, a detta di lui pulisce meglio l’aria corrente.

                                        In effetti ha ragione oltre che a non far bene il suo lavoro spacca pure le cose!!!                         

ARIANNA -                  In effetti non ho detto nulla ma un discorsetto per il suo caso volevo fartelo.

                                        Comunque ti stavo dicendo tornando all’ argomento di prima, il lavoro non ci manca, è che dobbiamo riorganizzarlo meglio e rivedere i prezzi.

Penserò pure a quello. Non ti preoccupare. Poi con questo nuovo cliente che ho contattato avremo buone possibilità di ripresa. ( con enfasi ) Papà è una grossissima azienda che lavora nel campo della moda. ( con + enfasi ) Alta moda. Emporio Armadi.

Moda uomo e donna. Tutti capi griffati. Qui si parla di gestirgli tutta la pubblicità, se questo primo lavoro va bene. Pensa che il contatto è una certa Giorgia Armadi. Credo sia della famiglia.

ALESSANDRO -          Come hai detto che si chiama la società?

ARIANNA -                  Emporio Armadi

                                       

ALESSANDRO -          Dal nome mi sembra più un mobilificio.

ARIANNA -                 Abbi fiducia papà, se prendiamo questa commessa,  altro che 50 dipendenti , per il              futuro ce ne vorranno almeno 100.

                                        Poi se sei preoccupato per la mia vita privata, non aver timore che stò bene cosi.

                                        Tempo al tempo e se troverò qualche persona interessante sarà solo per il destino.

                                       

ALESSANDRO -          E già proprio il destino!!! Non potrebbe questo benedetto destino darci un bel segnale o che ne so un colpo di fortuna?

GIUSEPPE -                 ( entrando da sx con una chiave inglese e un pacco ) È permesso?

ALESSANDRO -          Entra pure Giuseppe, ti occorre qualcosa o devi lamentarti come tuo solito?

GIUSEPPE  -                Capo ci abbiamo un pobblema!

ALESSANDRO -          Lo sapevo!

GIUSEPPE  -                C’è rotta la macchina impacchettatrice.                                                                                             

ALESSANDRO -          Porca putrella ci mancava anche questa!!! Ma i problemi non finiscono mai?

GIUSEPPE -                 ( pausa ) Capo

ALESSANDRO -          ( ad alta voce ) Eeehhhhhh

GIUSEPPE -                 Ci abbiamo un’ altro pobblema.

ALESSANDRO -          Ancora, ma che bel giorno fortunato che è oggi!

GIUSEPPE -                 La macchina s’è rotta perché Antonio ci ha infilato dentro il braccio !

ALE + MARI -                          Come dentro il braccio?

GIUSEPPE -                 Si, dentro il braccio.

ALESSANDRO -          Ma tu che hai fatto?

GIUSEPPE -                 Io ho cercato di smontare la macchina ma quello urlava.

ALESSANDRO -          Ma come urlava, allora è grave, ma possibile che non hai fatto niente?

GIUSEPPE -                 Non so, so solo che poi è svenuto. Io gli ho tirato una secchiata d’acqua ma non si è

                                        ripreso.

ALESSANDRO -          Svenuto??? Ma sei sicuro che gli si è infilato il braccio nella macchina.

GIUSEPPE -                 E credo proprio di si, adesso al posto del braccio cià un bel pacco regalo eheheheheh

                                        ( fa vedere il braccio impacchettato )

ALESSANDRO -          Presto chiama l’autoambulanza, seguimi Arianna andiamo in produzione e vediamo cos’è successo.

GIUSEPPE -                E no eh! Io non li chiamo quelli li. Il  titolare è lei. Che li chiami lei!

                                       Poi quelli fanno tante domande : e com’è  successo e lei dov’era e con chi era,

                                       in che ditta lavora, e lavora in nero, è a posto con i bollettini INPS, quanti contributi                                             ha versato, ( un po’ isterico ) ha pagato le tasse?

ALESSANDRO -          Ma che scemenze vai dicendo???

GIUSEPPE -                 E’ vero è vero sa!!!

ALESSANDRO -          Qui quello che ha bisogno dell’autoambulanza sei tu!!!

                                        Diretta in manicomio però. Arianna per favore pensaci tu a chiamare l’ospedale.

GIUSEPPE -                 Scussi capo per quella questione dell’aumento quand’e’ che ne parliamo?

ALESSANDRO -          Ma ti sembra  che sia  il momento giusto per parlarne! Piuttosto vieni a darmi una mano!   ( esce sx )

GIUSEPPE -                 Beh solo una mano però, perchè il braccio gliela gia dato Antonio ehehehehehe.

                                        Ma poi quando si parla di soldi ogni momento è buono scusi eh! ( esce sx )

                                       

ARIANNA -                  ( al telefono  ) Pronto ospedale, chiamo dalla ditta LEGATORIA PAGINA

                                        in via del lavoro a Turno.( pausa ) Occorre che mandiate al più presto un’autoambulanza, c’e’ stato un infortunio sul lavoro.( pausa )

                                        No forse non ha capito. L’infortunio è avvenuto sull’ambiente di lavoro,

in via del lavoro a Turno , ( pausa ) Turno è il paese. ( pausa )

                                        Come non ci sono autoambulanze disponibili? ( pausa )

                                        Cosa? Sono scappati tutti i cani del canile e adesso è pieno il paese di persone morsicate.?Ma il canile di Turno? ( pausa ) No Turno il paese!!! ( pausa )

                                        Va beh fate il possibile grazie.

ALESSANDRO -          ( entra da sx ) Hai chiamato l’autoambulanza? Cos’hanno detto?

ARIANNA -                  Ma hanno qualche problema ma sicuramente ne manderanno una al più presto.

ALESSANDRO -          Anche loro con dei problemi? Sembra che ” problema ”  sia diventata la parola d’ordine.

ARIANNA -                  Piuttosto come sta Antonio? ( si alza )

ALESSANDRO -          Ma nulla di grave, solo qualche graffio adesso si è ripreso. Spero che se la cavi con qualche giorno di riposo.

                                        Ora è con Giuseppe. L’aspetta lui l’autoambulanza. ( pausa )

ARIANNA -                  Ma ti fidi?

ALESSANDRO -          Un po’ stordito lo è, ma non fino a questo punto. Poi è un gran lavoratore e sa il fatto suo( pausa ). Il miglior caporeparto che abbia mai avuto. La macchina invece è distrutta.                       

ARIANNA -                  Anche questo è un bel problema, ci rallenterà il lavoro e se ne prendiamo dell’altro faremo fatica a consegnare.                                

                                       

ALESSANDRO -          Che guai che guaio! Ci mancava anche questa!!! Non ci bastano tutte le rogne che abbiamo!!! Spero sia finita perché se no si che siamo rovinati …più che rovinati…

                                        Voglio tornare dipendente, voglio tornare dipendente. ( si siede afflitto )

ARIANNA -                  Chiamerò subito il tecnico prima che chiudano, cosi speriamo che domani

                                        escano subito per riparla. ( va al telefono )

ALESSANDRO -          Saranno già chiusi e chi lavora più oggi!!!

ARIANNA -                  Pronto qui LEGATORIA PAGINA codice cliente 1234 siete aperti?

                                        ( ad Alessandro ) siii sono aperti. Senta abbiamo l’ impacchettatrice nr. 567 guasta.

Ce la fate a mandare un tecnico per domani?( pausa ) Come dice? ( pausa ) Domani sarà perfettamente funzionante? Benissimo, Grazie mille. Visto, domani sarà tutto a posto.

ALESSANDRO -          ( stanco ) Bene, brava, se non ci fossi tu…Beh andiamo a casa che è ora di chiudere.

ARIANNA -                  Ma papà cosa dici, non aspettiamo che lo portino in ospedale?

ALESSANDRO -          A già… vedi come sono preoccupato. Penso più al lavoro che alle persone.

ARIANNA -                  Facciamo cosi, tu vai pure a casa papà, aspetto io l’autoambulanza,

poi controllo velocemente delle schede e arrivo.

ALESSANDRO -          Sicura?

ARIANNA -                  Si.

ALESSANDRO -          Mi raccomando non far tardi, lo sai la mamma…Per le macchine e il giro di chiusura fai tutto tu? ( uscendo a sx )

ARIANNA -                  Si.( pausa ) Papà?

ALESSANDRO -          Si?

ARIANNA -                  Faccio io il giro di chiusura.

ALESSANDRO -          Ah si già scusa è che sono un po’ confuso sai…( esce  dx )

ARIANNA -                  ( controlla delle schede-qualche secondo - suono dell’autoambulanza Arianna esce )

GIUSEPPE -                 ( entra dopo pochi secondi con Arianna ) Caspita che velocità, l’hanno gettato sull’ autoambulanza e sono partiti a razzo. ( fa il verso )

ARIANNA -                  Ci credo , hanno bisogno di tutte le autoambulanze disponibili, sembra che in paese                                              siano scappati tutti i cani dal canile è hanno morso un bel po’ di persone.

GIUSEPPE -                 Bella questa! Eheheheheh  chissà che scena veder tutti che scappano con i cani

                                        alle calcagna ehehehehe . Come a Pamplona in Spagna, quando  rilasciano i tori

                                        per le vie del centro. Quelli si che corrono.( imita la scena )

ARIANNA -                  Giuseppe tutti gli altri operai sono usciti?

GIUSEPPE -                 Si signorí

ARIANNA -                  Bene, vai pure a casa anche tu che chiudo tutto io.

GIUSEPPE -                 Va bene signorí. Domani Antonio ci farà sapere cosa gli hanno detto

                                        al pronto soccorso.  Comunque anche a me  sembra che non si sia spezzato nulla.

                                        Esco dal retro. Buonasera.

ARIANNA -                  Buonasera anche a te. ( ricontrolla le schede e le sistema controlla l’ufficio in                                                              generale e spegne tutte le macchine -pc-fax-fotocopiatrice-esce sx per controllare i                                          reparti, aspettare  qualche secondo poi rientra)

                                        Che bravo Giuseppe ha spento e chiuso tutto lui. (spegne le luci)

 

GIORGIA -                   ( entra da dx gli si avvicina e la squadra dalla tesa ai piedi ) Buonasera.

ARIANNA -                  ( non la vede e si spaventa- urletto accende le luci ) Scusi ma lei chi è?

GIORGIA -                   ( pausa ) Ci siamo sentiti per telefono alcuni giorni fa, non ricorda?

ARIANNA -                  Mah … guardi, per oggi non ho fissato nessun appuntamento.

GIORGIA -                   Infatti ne anch’io.( pausa ) Mi presento. Giorgia Armadi.

ARIANNA -                  ( emozionata ) Ah… scusi se non ho riconosciuto la voce. E… scusi per lo spavento.

GIORGIA -                   Capisco.

ARIANNA -                  Di solito mi aspetto di sentir bussare o suonare  il campanello prima che qualcuno                                                                                                

entri

GIORGIA -                   Io di solito entro ne senza bussare ne senza suonare.

                                        Le persone che mi circondano e che sono alle mie dipendenze,

sono abituate alla mia presenza, anche quando non ci sono

( si guarda in giro e senza guardarla ). Immagino quindi sia lei  Arianna Pagina?

ARIANNA -                  Esatto.

GIORGIA -                   Che bizzarro cognome per una persona che lavora nel campo dei libri e della                                                        legatoria.

ARIANNA- .                  Non ci faccio più caso.              Ah…permetta che mi presenti formalmente. ( tende la             mano )

GIORGIA -                   ( guarda la mano e non la stringe ) Non è ancora il momento per simili confidenze.

ARIANNA -                  Come vuole Signora Armadi.

GIORGIA -                   Signorina prego.

ARIANNA -                  Immaginavo.

GIORGIA -                   Come scusi?

ARIANNA -                  Dicevo… immagino sia qui per discutere del preventivo e del tipo di lavoro come

                                        ci siamo detti al telefono.

GIORGIA -                   Sinceramente sono passata per controllare l’azienda personalmente.

                                        Voglio accertarmi che tutti i miei fornitori abbiano i requisiti da me richiesti.

                                        Prima di tutto, serietà e professionalità, non gradirei qualche spiacevole                                                                 “contrattempo”. Secondo, che il personale sia ligio e devoto al lavoro e che i                                                           macchinari siano di ultima generazione. Il più all’avanguardia possibile.                                                                 Naturalmente certificazione  ISO9001. Detto questo, ho appena assistito ad una scena                            a dir poco “esilarante”. Ho visto 2 dei suoi operai e uno di questi aveva un braccio                                                tutto impacchettato stile pacco regalo.( scettica e interrogativa )

Di che si tratta, una nuova campagna pubblicitaria? O avete avuto qualche problema?

ARIANNA -                  ( incerta ) Non si preoccupi i miei dipendenti a volte hanno dei modi strani per festeggiare i compleanni.

                            

GIORGIA -                   ( sempre scettica ) Mi è parso di sentire anche una sirena dell’autoambulanza?

                                        Anzi ne ho viste parecchie nei dintorni.

ARIANNA -                  E’ successo un incidente in paese, pare siano scappati tutti i cani dal canile

                                        ( ironica ) e che si siano divertiti un po’ con i passanti.

GIORGIA -                   ( schifata ) Che orrore!!! Tornando a noi i requisiti di professionalità e serietà mi                                                   sono già stati elencati da un mio grandissimo amico vostro cliente.

ARIANNA -                  Posso sapere di chi si tratta?

GIORGIA -                   ( umoristica ) Si dice il peccato ma non il peccatore…

                                        ( seria ) Posso sapere che macchinari possedete?

ARIANNA -                  Prego le faccio vedere ( escono )

ROSARIO -                   ( entrata da dx di fretta morso nei retro dei pantaloni dai cani )

Ma che caspita di paese è questo!!! Peggio che a Palermo almeno li i cani si fanno gli affari propi. Guadda come mi hanno conciato i pantaloni.

Ma si può ridursi ancora in questo modo nel 2009. 2.500 euro di vestito di RALLENTINO.

Da buttare adesso da buttare.

Glielo detto al mio capo che non ci volevo venire mannaggia…

preferivo rimanere in Sicilia. ( si calma e si guarda in giro )

                                        Che è … non ci sta nessuno in sta ditta?

                                        Eppure fuori le machine ci sono e che machine.

                                        Pieni di soldi sugnu. Bah… saranno scappati anche loro per via dei cani.

                                        Lascerò un bigliettino cosi sapranno che sono passato.( lasci biglietto sul tavolo )

                                        Poi passerò con calma domani e mi sa che qui sì che farò un bel contratto.

                                        ( esce dx )

                                       

ARIANNA -                  ( rientra con Giorgia )

Guardi, partendo dalla rilegatrice abbiamo: punto metallico, tagliacarte, piegatrice,

fustellatrice e per finire col la brossura.

Come le dicevo al telefono siamo in grado di effettuare qualsiasi tipo di lavoro.

GIORGIA -                   Le credo. Ma come saprà qui siamo nel campo dell’alta moda. Il prodotto deve essere di qualità superiore.

ARIANNA -                  Capisco perfettamente. Abbiamo già lavorato per questo settore se vuole posso farle vedere dei campioni? ( prende campioni  e glieli porta ) Questi li abbiamo fatti per MOSCERINO.

GIORGIA -                   ( li prende li guarda e li fa vedere al pubblico ) Bene quindi conoscerà tutti i miei concorrenti? Non ha mai lavorato con RALLENTINO?

ARIANNA -                  Mai avuto il piacere.

GIORGIA -                   Non si è persa nulla. Lavorare con quella persona è una mosceria, una flemma unica.

                                        Guardi è un tipo lento … lento… Ma poi che nome… RALLENTINO…

                                        e DOLCE & GABBATO?

ARIANNA -                  Neppure.

GIORIA -                      Meglio cosi, si dice in giro che uno dei soci cerca sempre di fregare l’altro, senza che questo neppure se ne accorga.

                                        Gentaglia. Un altro colosso della moda è TRUFFARDI. Costui lo conosce?

ARIANNA -                  Solo di nome.

GIORGIA -                   Le faccio una confidenza ma che rimanga tra noi. Il Signor TRUFFARDI ha grossissimi, ma grossissimi problemi con le forze dell’ordine.

                                        La stampa non ne sa ancora nulla.

                                        È appena stato indagato per truffa aggravata e bancarotta.

                                        Gli sta bene a quel incompetente. ( pausa )

                                        L’unico che può avvicinarsi alla nostra supremazia è PRAGA.

ARIANNA -                  Conosco bene la città ma lui non mi pare di conoscerlo.

GIORGIA -                   Come? Hanno appena fatto un film “ il diavolo veste PRAGA “.

                                        ( sguardi tra Giorgia e Arianna ) Non importa , tornando a noi

                                        Domani le mando via computer il layout  e tutte le caratteristiche precise di produzione. Con questa nuova campagna, come quantità ce ne occorrono 500.000 pezzi come le avevo detto. Vogliamo coprire tutti i negozi italiani.

                                        Quindi da un primo preventivo che mi ha fatto siamo intorno a 750,000.00 euro.

                                        Direi che la cosa ci può andare bene. Abbiamo tra l’altro una certa fretta.

                                        Se mi compila la commessa glielo firmo subito e le lascio anche un’ anticipo come conferma d’ordine. Le va bene 50.000 euro?

ARIANNA -                  ( strabuzzante ) Credo siano più che sufficienti. Ecco qua l’ordine lo avevo già preparato, poi per i dettagli eventualmente ci sentiamo più in là. ( le congegna l’ordine )

GIORGIA -                   Il saldo alla consegna. Noi preferiamo sistemare le cose al più presto.

             ( lo controlla poi firma l’assegno ) Ecco a lei. Mi firmi per ricevuta e per ora siamo a cavallo. Ora devo proprio scappare, sono invitata ad una sfilata di GUFFI. Lo conosce?

ARIANNA -                 ( cenno di no )

GIORGIA -                   Neanche il famoso GUFFI? E sia. Non capisco ancora come mai fa sempre le sfilate a notte inoltrata. Comunque… arrivederci.

ARIANNA -                  L’accompagno … ( all’ uscita dx le porge la mano ) allora… arrivederci.

GIORGIA -                   ( guarda la mano e poi la stringe ) Non mi deluda. ( esce  dx )

ARIANNA -                  Benissimo, benissimo… Papà sarà contento, anzi contentissimo.

                                        Lo chiamo subito al cellulare per fargli una sorpresa. E poi è meglio che la mamma

                                        non lo venga a sapere, chissà che le venga in mente qualche strana idea.

                                        ( al telefono ) Papà corri subito in ufficio devo …( pausa ) No nessun disastro, voglio farti vedere una cosa. Come non sei ancora tornato a casa? ( pausa ) A sei rimasto bloccato per via delle autoambulanze. Meglio almeno sarai qui presto. ( pausa si mette al computer lo accende ) Lo sapevo che le cose si sarebbero sistemate. Al più presto passerò da tutti i clienti che non hanno pagato, cosi sistemerò anche quello. ( pausa )

ALESSANDRO -          Eccomi qua, praticamente non mi sono allontanato neanche di un chilometro.

                                        Ho appena incrociato una limousine ma chi c’era su quella macchina GEORGE PUSH?

ARIANNA -                  No papà era Georgia Armadi.

ALESSANDRO            A quella del mobilificio eeeemhh cioè quella della Emporio Armadi?

ARIANNA -                  Si proprio lei… guarda qua! ( le porge l’assegno )

ALESSANDO -             ( sbigottito )  50.000,00 euro?!? Ma cos’e’?

ARIANNA -                  L’ acconto del lavoro che ti dicevo. Ha accettato il preventivo, domattina  mi manda il layout e quindi possiamo cominciare con il lavoro.

ALESSANDRO -          Dobbiamo organizzarci subito, basteranno le macchine che abbiamo?

ARIANNA -                  Si non ti preoccupare avevo già calcolato tutto io.

ALESSANDRO -          Fantastico, fantastico allora oggi è proprio una giornata fortunata e io che pensavo già al peggio. Bravissima Arianna lo sapevo che sei proprio in gamba. Proprio come la tradizione vuole. ( l’abbraccia ). ( pensando ) Ma se l’acconto è di 50.000 euro quanto è la commessa che hai preso?

ARIANNA -                  ( gli porge l’ordine ) Guarda.    

ALESSANDRO -           750.00,00 euro?!? ( si siede ) ( si inginocchia e al cielo ) grazie Signore grazie.

                                        Certo che il destino questa volta è stato dalla nostra parte.

                                        ( al cielo ) Grazie destino questa volta si che ci hai dato un bel segnale.

LUCA E ARTURO –   ( entrano da dx  valigetta alla mano )

LUCA -                          Buonasera signori siamo della guardia di finanza siamo passati per un controllo fiscale della vostra azienda.

ALESSANDRO -          ( Sviene )

( Si chiude il sipario fine primo atto )

ATTO SECONDO

(  Il giorno seguente. In scena  Alessandro sdraiato con i piedi appoggiati sopra una sedia,

Arianna e Maria Grazia addormentate sul tavolo, Marco che fa aria ad Alessandro )

ALESSANDRO -          ( accenna a svegliarsi )

MARCO -                      Si sta svegliando, si sta svegliando.

ARIANNA E

MARIA GRAZIA -      ( si svegliano )

ALESSANDRO -          Ma cos’è successo? ( si sveglia ma rimane a terra )

ARIANNA -                  Piano papà piano.

ALESSANDRO -          ( felice ) Stavo facendo un bel sogno… stavo sognando che avevamo preso il lavoro                                               più importante e redditizio che questa azienda abbia mai avuto. ( ombroso ) Poi si è                                               trasformato in un incubo. La disgrazia più grande che una ditta possa avere.                                                        “ La visita della finanza “.

ARIANNA -                  Piano papà il dottore ha detto che devi muoverti con calma.

ALESSANDRO -          Il dottore?

MARIA GRAZIA -      Si il dottore. Ieri sera sei svenuto e …( incerta perché si riferisce ai finanzieri ) hanno             chiamato l’ospedale che ci ha mandato subito un medico perché le autoambulanze erano tutte occupate. Ha detto che anche se eri svenuto stavi solo dormendo e ha detto di non svegliarti e di lasciarti riposare perché eri troppo stanco. In caso di problemi avremmo dovuto richiamare. Cosi ti abbiamo vegliato tutta la notte io e Arianna.

ALESSANDRO -          Ma che ore sono e che ci fa qui a questa ora il commercialista?... cioè Marco.

ARIANNA -                  Papà sono le 9 di mattino e quello che hai sognato era tutto vero.

ALESSANDRO -          ( accenna a svenire ) Come tutto vero?

MARIA GRAZIA -      Aspetta Arianna con calma , digli le cose con calma.

ARIANNA -                  Ieri sera se ti ricordi dopo che ti ho fatto vedere l’assegno e l’ordine che ho preso

                                        dalla signorina Giorgia Armadi sono entrati 2 finanzieri e tu sei svenuto.

                                        Hanno chiamato loro l’ospedale e per quello che il medico è arrivato subito.

                                        Erano molto calmi e tranquilli perché è una cosa che gli capita spesso.

                                              Mi hanno detto anche che una volta in un’azienda appena entrati un tizio si è buttato                                    dalla finestra.

                                                           

ALESSANDRO –         ( si guarda in giro ) Meno male che noi di finestre non ne abbiamo.

ARIANNA -                  Comunque…Poi quando hanno visto che era tutto apposto mi hanno detto che                                                    sarebbero passati questa mattina verso le 10. E quindi mi sono                                                                                precipitata a chiamare il commercialista.

Papà… mi sono sembrate persone molto gentili e disponibili.

ALESSANDRO -          Si… molto gentili e disponibili. Vedrai, vedrai, siamo rovinati, siamo rovinati.                                          Mi pareva che le cose potessero andare cosi bene.

                                        Voglio tornare dipendente voglio tornare dipendente.

MARCO -                      Alessandro , ma non ti ho mai visto cosi pessimista starai mica prendendo un bel esaurimento nervoso?

ALESSANDRO -          Ci manca poco, tanto la finanza non è mica venuta da te?

MARCO -                      Non ti preoccupare, non ti preoccupare, tanto abbiamo tutto in regola. O quasi…

ALESSANDRO -          Guarda che a  “ non ti preoccupare “ gli hanno dato 3 anni di galera “

                                        E poi perché hai detto quasi?

MARCO -                      Primo perché “ quelli “ anche se abbiamo fatto tutte le cose giuste, trovano sempre qualcosa. Poi perché ci sono 2 fatture che non sono congrue.

MARIA GRAZIA -      ( si vergogna )

ALESSANDRO -          Ehhhhhhhhh???

MARCO -                      2 fatture che non “credo” si possano scaricare, scusa ma non lo sapevi?

                                        Tua moglie mi ha detto che sei stato tu a dirle di metterle in contabilità lo stesso. Ed io l’ho fatto, Anche se contrario!!!

MARIA GRAZIA -      ( accenna ad un mal di testa ) Caro, io vado a casa. Credo che ora non hai più bisogno di me, poi  ho passato una notte d’inferno a star qui. Sono proprio stanca , vado ciao. Ciao Arianna e buongiorno dottor Conte. ( offesasi dilegua a dx )

ALESSANDRO -          ( accenna a dirle qualcosa ma amareggiato ci rinuncia )

ARIANNA -                  Cosa ti dicevo papà hai visto che avevo ragione?

ALESSANDRO -          Ma Marco perché non mi hai detto nulla lo sai che siamo sempre stati onesti?

                                        Soprattutto con le questioni fiscali?

MARCO -                      Scusa Alessandro ma se tua moglie mi ha detto di far cosi e che glielo hai detto tu!

                                        Io mi sono solo fidato. Poi tra moglie e marito…

                                        Comunque… non fatevi prendere dal panico.

                                        Ti scrivo quello che sicuramente vi chiederanno.( pensa ad ogni numero )

                                        Primo                le scritture contabili.

                                        Secondo            le dichiarazione dei redditi

                                        Terzo                 schede clienti e fornitori

                                        Quarto              fatture acquisti e vendite

                                        Quinto               movimenti bancari       

                                        Sesto                  movimenti di cassa.

                                        Naturalmente il tutto riguarda gli ultimi 3 esercizi, cioè gli ultimi 3 anni

                                        Questo dipende da quanto vogliono controllare.

                                        Naturalmente se si trovano a proprio agio staranno qua un bel po’.

ALESSANDRO -          Quanto un bel po’?

MARCO -                      Al massimo 2 mesi.

ALESSANDRO -          Ma guarda te?!? Come mi ha detto il direttore di banca 2 mesi!!!

Giusto il tempo per chiudere baracca e burattini. Siamo rovinati, rovinati.

( squilli telefonici )

ARIANNA -                  Legatoria Pagina buongiorno. Ah buongiorno Don Fabio dica.

                                        A va bene altri  500 pezzi dello stesso libretto.( pausa )

                                        Bene, bene , ( pausa ) ok senza fretta. Grazie a risentirci. ( scrive su un biglietto )

                                        Senti papà, non fasciamoci la testa prima del tempo dai.

                                        Piuttosto cerchiamo di reagire su.

                                        Intanto mando in produzione il lavoro che mi avrà mandato la sig.na Giorgia.

                                        ( va al computer ) Infatti è già arrivato. Poi il dottor Conte mi aiuterà a raccogliere

                                        tutti i documenti necessari per i finanzieri, cosi si sbrigheranno al più presto.

MARCO -                      Esatto! Se vuoi Arianna dammi pure del tu. A quanto pare “sembra” ( guardaAlessandro per rimproverarlo ) che controlli tu la  “ baracca “!  

                                         

ARIANNA -                  ( prende il biglietto di Rosario dal tavolo ) Papà è passato per caso qualche assicuratore ieri? ho trovato questo biglietto, c'è scritto SICILIA ASSICURA.

ALESSANDRO -          No, non è passato nessuno.

ARIANNA –                 Ma!?! Va beh.

MARCO –                     Allora Arianna, prendi le scritture contabili poi le dichiarazione dei redditi.

                                        Schede clienti e fornitori. Fatture acquisti e vendite. Movimenti bancari infine movimenti di cassa. Solo di questo anno però.

ARIANNA -                  ( prende tutti i raccoglitori e li posa sulla scrivania impilati )

MARCO -                      Allora tutto chiaro, fra un po’ saranno le 10 e quindi verranno come hanno detto. Solitamente non è necessaria la presenza del commercialista. Nel caso contrario comunque, chiamatemi pure.

ALESSANDRO -          Quindi te ne vai e ci abbandoni così?

MARCO -                      Stai tranquillo che mica ti impiccheranno. Sarà una passeggiata vedrai.

ALESSANDRO -          Si una passeggiata nelle ortiche anzi sui carboni ardenti. Poi te lo già detto a “non ti preoccupare” gli hanno dato 3 anni mentre a “tranquillo” 5.

5 gliene hanno dati.

MARCO -                      Ecco cosi mi piaci allegro, allegro su dai. Allora vado ciao a tutti.

ALE+ARI -                   Ciao.

ALESSANDRO -          Senti Arianna vediamo di risolvere anche questo problema. In effetti come ha detto il commercialista non dobbiamo temere nulla. ( pausa ) O quasi.

Spero siano proprio finiti tutti stì problemi. Non riuscirei a sopportarne altri.

GIUSEPPE -                 ( entra con un ingranaggio in mano ) Capo ci abbiamo un pobblema.

ALESSANDRO -          ( isterico ) E te pareva. Che tempismo. Avanti su continuiamo cosi, avanti.

                                        Tanto rovinati per rovinati. Dimmi quale altra catastrofe ci attende?

GIUSEPPE -                 Ha telefonato Antonio e visto che non aveva il coraggio di dirlo a voi, mi ha detto                                                  che il dottore gli ha dato...

ALESSANDRO -          Alt. Te lo dico io cosa gli ha detto il dottore,

GIUSEPPE -                 Ma capo come fa a saperlo?

ALESSANDRO -          ( da segni di squilibrio fino all’uscita ) Non so, credo che sia il sesto senso.                                                                  Scommettiamo che ti ha detto che il dottore gli ha dato 2 mesi di convalescenza?

GIUSEPPE -                 Caspita capo ma lei è un mago come fa a saperlo?

ALESSANDRO -          Semplice, 2 mesi la banca, 2 mesi la finanza e 2 mesi il dottore più semplice di così!

GIUSEPPE -                 In che senso la banca, la finanza e il dottore?

                                       

ALESSANRO -             Niente, niente lascia perdere.

GIUSEPPE -                 Certo che lei è proprio avanti capo. Beh a questo punto indovini l'altro problema.

                                        ( cenno col capo verso l’ingranaggio )

ALESSANDRO -          ( sarcastico ) Mah non so. Fatti guardare. A vederti cosi sembra che non ci sia nulla di strano. Mah... hai il mal di testa e il dottore ti ha detto che ti è venuto un' ictus?

GIUSEPPE -                 No. ( cenni con il capo verso l'ingranaggio-sporge i denti- per farlo indovinare )

ALESSANDRO -          Mah... Hai il mal di denti e il dentista ti ha detto che devi rifare tutti i ponti?

GIUSEPPE -                 No...( come sopra )

ALESSANDRO -          Hai mangiato la peperonata e hai passato la notte sul water?

GIUSEPPE -                 E no dai capo .... ( come sopra )

ALESSANDRO -          Beh fammi pensare... Vuoi vedere che si è sfasciata anche l'altra macchina?

GIUSEPPE -                 Caspita è vero capo, ma come ha fatto a indovinare?

ALESSANDRO -          Mah... sarà sempre il sesto senso. Te l’ho detto Giuseppe, un mago sono, un mago.

             Adesso sai cosa faccio? Vado a casa a preparare altri trucchetti. Un mago sono un mago. Arianna pensaci tu a... Stanlio e Olio eehehmm.  I 2 carabinieri cioè …. I 2 finanz…i 2 finanz… va beh … io io credo di svenire...

ARIANNA -                  Ma papà...

ALESSANDRO -          Non ti preoccupare ce la faccio ad arrivare a casa pensaci tu per favore io sono                                                     proprio arrivato. Ciao, voglio tornare dipendente voglio tornare dipendente

                                        ( esce dx )

GIUSEPPE -                 Certo che suo padre ( facendo capire che sta male , invece…) è proprio un mago!

ARIANNA -                  Si talmente bravo che ha fatto anche il trucco della sparizione.

GIUSEPPE -                 Si proprio bravo ma cosa gli è preso però?

ARIANNA -                  Niente, niente un po’  di “stanchezza”. Giuseppe  a questo punto la bacchetta magica                                           la devo usare io... ( agitata ) aggiornami sulla situazione. Come siamo messi?

GIUSEPPE -                 E come siamo messi, come siamo messi…? Male!!! A mi dimenticavo…Il tecnico non

                                        passerà prima di una settimana per riparare il guasto.

                                        Mi ha telefonato direttamente a me. In più si è rotta un’altra macchina veda lei?

ARIANNA -                   Come ci vuole una settimana prima che esca? Anche questa... Non ci voleva proprio.

                                        Meno male che ti sei dimenticato di dirlo a mio padre, se no si che finiva male.

                                        Per adesso non gli diciamo nulla, non credo che lo sopporterebbe.

                                        Ma almeno il nuovo lavoro siamo riusciti a portarlo avanti?

GIUSEPPE -                  Mi dispiace signori ma non siamo neanche riusciti a partire.

ARIANNA -                   ( pausa riflessiva ) Senti Giuseppe che macchina abbiamo che può fare lo stesso                                         lavoro?

GIUSEPPE -                  Nessuna!!! Ne funziona solo una signori!!! Che fa un formato più piccolo e non                                         quello che gli ha chiesto la “stilista”. In più bisognerebbe cambiare anche tutti i colori,                                         l’immagine e il supporto di stampa.

ARIANNA -                   Senti  piuttosto che niente meglio piuttosto. O la va o la spacca io direi di rischiare,                                         tanto il lavoro richiesto non riusciamo comunque a consegnarlo. Direi di farlo con                                         l’unica macchina funzionante, tanto anche se il formato non sarà quello richiesto, a                                         questo punto meglio questo che niente. Ci penserò io a cambiare anche i colori e                                         l’immagine. Al cliente non possiamo dirgli che non abbiamo fatto nulla o che non                                         potevamo fare il lavoro. Sarebbe troppo tardi anche per loro adesso. Anche se                                         contattano un'altra legatoria non riuscirebbero comunque a consegnare il tutto nei                                         tempi previsti.

GIUSEPPE -                  E a suo padre cosa diciamo?

ARIANNA -                   Come se niente fosse, credo che anche lui avrebbe fatto la stessa scelta.

GIUSEPPE -                  Giusto signori, io faro gli straordinari cosi guadagno di più ehehehehehe. Visto                                         l'urgenza farò il più veloce possibile. Corro. ( imperativofa per uscire ) Ma se poi al                                         cliente il lavoro non piace rimarrò disoccupato anch'io?

ARIANNA -                   Giuseppe l’unica strada è rischiare, a questo punto anche se il tecnico non viene pace                                         amen. Ormai procediamo in questo modo. Speriamo che almeno l'ultima macchina                                         non si guasti.

GIUSEPPE -                  Brava cosi, scappo a produrre. Intanto incomincio con i tagli poi quando ha pronto il                                         progetto me lo dia subito che stampiamo. A dopo allora, la terrò informata.                                                           ( esce a sx )

ARIANNA -                   Speriamo che alla Signorina Giorgia Armadi l'altro tipo di lavoro piaccia se no si che                                         siamo rovinati.

               ( campanello )

ARIANNA -                   ( agitata ) Sono arrivati sono arrivati. Devo calmarmi su …( 2o 3 respiri )

                                        Avanti.

ROSARIO -                   Ieh pemmesso? ( entra da dx )

ARIANNA -                  Si avanti prego. ( sorpresa si aspettava i finanzieri ) Mah…buongiorno. ( controlla l’entrata )     

                                        Mi scusi i modi … ma proprio ora stavo aspettando 2…2 persone importanti.

                                        Potrebbe ripassare in un altro momento?

ROSARIO -                   Non si preoccupi, sarò il più veloce possibile. Mi chiamo Rosario Lo Cascio.

                                        Passai ieri ma non c’era nessuno e lasciai un bigliettino.

ARIANNA -                   Può essere quando mi sono assentata con una mia cliente ( prende il bigliettino )

                                        Ha lasciato quindi lei questo?

ROSARIO -                   Cetto

ARIANNA -                  Vedo che tratta nel ramo delle assicurazioni, SICILIA ASSICURA, non l’ho mai sentita come casa, comunque siamo a posto in quel senso. Scusi ma come le dicevo sono di fretta.

ROSARIO -                   ( con fare intimidatorio )Lo so, lo so che siete apposto, è che vogliamo essere a posto anche noi però. Senta non c’è suo padre?

ARIANNA -                   No mio padre in questo momento è assente, ma lei come fa a sapere di mio padre?

ROSARIO -                   Eh… noi sappiamo motte cose! In buona sostanza preferirei pallare con lui.

                                        Ciò che ho da dicci sono cose da uommini. E poi a me non mi piace pallare alle                                          femminucce.

ARIANNA -                   Senta ma come si permette di parlarmi in questo modo?

                                       

ROSARIO -                   E che è… e come siamo pemmalosi. Non volevo mica offenderla. È che debbo pallare                                           al titolare al resposabbile di tutto questo. Credo che diventerà un nostro buon cliente.

                                        Anzi diventerò anche socio!!! Il nuovo socio della vostra azienda.

ARIANNA -                   Come le ho già detto mio padre non c’è e la responsabilità in questo momento è mia.

                                        Quindi se ha finito di parlare può pure andarsene.

ROSARIO -                   Non si scaldi, non si scaldi. Come vuole. Posso anticipare le cose a lei, mi raccomando                                         lo faccia sapere subbito a suo padre però. Come ha capito tratto nel ramo delle                                         assicurazioni. Ma questa è una assicurazione tutta patticolare! ( si guarda intorno                                         circospetto )

ARIANNA -                   In che senso scusi?

ROSARIO -                   Nel senso che noi vi assicuriamo che non vi accada nulla di strano ed io                                         pessonalmente mi assicuro che i clienti paghino.

ARIANNA -                   Ah, ho capito, siete una società di recupero crediti, in effetti in questo periodo abbiamo molti clienti che non pagano e il vostro compito sarebbe quello di           assicurarci il rientro dei pagamenti.

ROSARIO -                   Signorina! Signorina!!! Glielo avevo detto che volevo pallare con suo padre.

                                        Vedo che non ha capito niente!!! Io vi garantisco che non vi succeda nulla di strano e                                         pessonalmente mi assicuro che i miei clienti paghino a me e no che i vostri clienti                                          paghino a voi. Capito?

ARIANNA -                   Ma che razza di assicurazione è mi scusi?

ROSARIO -                   A parte che molti dei vostri clienti sono clienti pure miei.

                                        Forse iè per questo che non vi pagano, devono pagare a me!!!( risata )

                                        ( serio ) Ma questo a me non interessa. A me interessa che mi paghiate pure voi.

                                        Tutto questo perché non vi accada niente di strano… ci siamo capiti?

ARIANNA -                   Senta non capisco e neanche voglio entrare nei dettagli dei vostri servigi, ho ben altro                                         a cui pensare e questo è l’ultimo miei problemi. Quindi se mi vuol lasciare in pace ho                                           molte cose da sbrigare.

ROSARIO -                   ( quasi urlando ) E allora non ci siamo capiti? Faccia attenzione che questo è il primo                                         problema a cui dovete “ pensare “.

ARIANNA -                  ( spaventata ) Senta perché non torna quando ci sarà mio padre cosi chiariamo le                                                  cose una volta per tutte.

ROSARIO -                   ( agitato ) Senta signorina!!! Mi vuole prendere in giro!!!

Le sembro uno che fa ballare le marionette???

Le sembro uno che costruisce i presepi???

Le sembro uno che prepara u limoncello o imbastisce  fischi e piriti??? ( pausa )

I fuochi d’artificio per intenderci!!!

Glielo avevo detto che volevo pallare con suo padre!!!

                                        Adesso mi ascolti bene in modo che ce lo dice lei a suo padre!!! Cosi quando ci                                         vediamo la prossima votta chiudiamo subito il contratto e non perdiamo più tempo.

                                        Ci siamo capiti?

ARIANNA -                  ( accenna di si col capo + guarda l’orologio )

ROSARIO -                   Ecco cosi me piace. Muta.( pausa ) Le femmene … mute devono stare, mute!( pausa )

                                        Allora mi ripeto per la quatta votta.

                                        Se volete che non vi succeda nulla di strano e … per nulla di strano intendo

                                        che ne so… per esempio che vi esploda un’ automobbile…

Oppure che ne so… che a vostro padre gli rimanga il braccio incastrato in qualche macchinario…

Oppure… a ecco, a vostra madre che non gli si spacchi per “caso”quacche gamba…

                                        Ha presente il suo personal trainer è un nostro uomo, ci impiegherebbe 2

                                        secondi a sistemargli la gamba o il collo ,altro che massaggi. Ci abbiamo uommini                                                 dappettutto. Infine visto che abbiamo pallato dei fuochi d’artificio io starei attenta                                                che questa bellissima ditta non faccia in un bel botto e prenda tutto a fuoco.

ARIANNA -                  Ma.. ma.. lei è della mafia.        

ROSARIO -                   Scccccccchhhhhhh…… silenzio ma che dice. ( si guarda intorno circospetto )

                                        Quella roba li non esiste più. Schhhhh signori non alzi la voce.

                                        ( pausa ) In buona sostanza ci siamo evoluti anche noi.

                                        Diciamo che i metodi sono quasi come prima…eh…il lupo perde u pilu ma non ù                                                  vizio. Noi però siamo diventati più democratici. Non è che ci diamo fuoco a tutto                                                   subbito. Cecchiamo di pallare al cliente , di conviccelo , si magari qualche macchina                                bruciata o una pallottola in una busta, ma non siamo più come prima.

                                        Pemmette vorrei farle un bel discosso filologiùoco cioe filosofuoco…cioè…filo…filu..

                                        Va beh ci siamo capiti. Sono intelligente angh’io che si crede?

                                        A me, mai mi hanno bocciato!!! Beh a dir la verità qualche volta si.

                                        A catechismo! Li proprio ero una frana. E fai il bravo di qui e fai il bene di la…

                                        E proprio non ce la riuscivo…

                                        Comunque, lo vuole sentire questo discorso?

ARIANNA -                  Si, si volentieri mi interessa anzi se aspetta qualche minuto dovrebbero arrivare 2                                                 persone a cui potrebbe interessare moltissimo quello che ha da dirmi. Che fa le                                                     aspetta?

ROSARIO -                   Signorì le ripeto ma per chi m’ha preso, sempre per quello che fà ballare le                                                            marionette? L’ho capito subbito che magari arrivano ( pausa ) arrivano 2 dei suoi                                                 clienti magari pe caso e dico pe caso 2 di quelli che scrivono libbri e mi rubano                                                      l’idea.                               

ARIANNA -                  No ma che dice non lo permetterei mai. Sono semplicemente 2 persone che non                                                     fanno altro che sperare di trovare della gente come lei.

                                        Capaci di farla esprimere e di farle raccontare tutta questa sua interiorità.

                                        Capaci perfino di farla “cantare”. ( preoccupata per la gaff  )

ROSARIO -                   Pure cantare? ( pausa ) Ma che bello quasi quasi…

                                        Comunque non ci ho motto tempo. Senta volevo dirle solo questo, per chiudere il                                                  discorso. ( poetico ) Noi siamo come il fuoco per la natura. Non è che è sempre nocivo.

                                        Quando il fuoco passa cosa fa? Tutto brucia e lascia solo un desetto di cenere.

                                        Ma è dalle ceneri che c’e’ sempre una rinascita.

                                        La Sicilia, per esempio, iè una terra che brucia, ma dove passa il fuoco poi la natura                                             fa il suo corso.  Cioè le piante ricrescono tutte a nuovo.

                                        E la stessa cosa facciamo noi. Se pe caso brucia quacche ditta o quacche fabbrica,

                                        subito dopo ne nasce un’attra. Iè la natura non crede?

                                        Ma il popolo è bue e non capisce queste cose.

                                        Però c’e’ una cosa che non ho ancora capito signorì.

                                        Forse mi può aiutare lei, ma se il popolo e bue chi è l’asino???

                                                                               

ARIANNA -                  ( sguardo incerto )

ROSARIO -                   Se io saprei usare meglio il mio tempo… cioè scusi l’errore,

se io avrei più tempo libero mi piaceresse scrivere un libro sulla mia Sicilia e sulle mie idee. Magari mi stampate i libbri voi!!! A gratis naturamente eheheheheh

                                        Comunque se non è riuscita a capire tutta questa storia glielo faccio capire subito,                                                con questa. ( estrae la pistola dalla fondina ) e non schezzo pe niente.

ARIANNA -                  ( si spaventa trattenendo le mani sulla bocca )

ROSARIO -                   Guardi che questa non ha mai sbagliato un colpo. Ci siamo capiti?

                                        ( nell’infilarla dietro nei pantaloni per fare il macio si spara, i pantaloni saranno già                                                    bucati quindi attenzione a non girarsi in modo che il pubblico non veda )

                                       

ARIANNA -                  ( sobbalza e si ritrae dallo spavento e gli scappa un piccolo urlo)

ROSARIO -                   (sobbalza anch’egli dallo spavento e dalle probabili bruciature si controlla il “didietro” )                                             ( urla ) Uuooooh

Ma che caspita …. Porca…..p…un’altro vestito ho rovinato, un altro vestito.

                                        2800 euro di vestito di Rallentino Guardi Guardi!!! Nuovo di pacca era!!!

ARIANNA -                  Ma lei si è ferito chiamo un dottore. ( alza il telefono )

ROSARIO -                   Macché dottore e dottore. Son mica una femminuccia.

                                        Metta giù quel telefono, subbito!!! Non faccia la fubba!!! ( si ricompone )

                                        E piuttosto di questa nostra chiaccherata siamo solo in 3 a saperlo io lei e… e…. e                                                 chi?

ARIANNA -                  E chi? ( ancora sconvolta )

ROSARIO -                   E suo padre signori!!!  Ci siamo capiti ora? Acqua in bocca.

                                        Non dica niente a nessuno. Credo che adesso debbo proprio andare. ( si tocca il                                                     dietro dei pantaloni )

                                        Passero domani per definire la questione “soldi”

                                        Mi raccomando mi faccia trovare davanti suo padre domani, chiaro!!!

                                        Glielo avevo detto al mio capo che non volevo venire!!! ( si guarda i pantaloni esce dx )

ARIANNA -                  ( rimane bloccata per qualche secondo va a sedersi e si porta le mani al volto.

                                        Per molte battute rimarrà molto tesa, spaventa, e preoccupata )

                                        Adesso cosa faccio!!! ( pausa ) Come faccio a dirlo a mio padre.

                                        In quelle condizioni, non reggerebbe.( pausa ) Per noi e proprio la fine.

                                        Non riesco ancora a crederci. Capisco tutti problemi possibili ma questo proprio no.

                                        Non è possibile, non è possibile. ( si porta le mani al volto ).

LUCA E ARTURO -   ( entrano – valigetta alla mano )

LUCA -                          Permesso ( pausa  e rimangono all’entrata guardando Arianna )

                                        mmmm…mmmm… ( per farsi sentire ma non si spostano e si guardano

                                        poi si avvicinano ad Arianna ) Buongiorno signorina.

ARIANNA -                  ( toglie le mani dal volto e cerca di ricomporsi ) Si buongiorno…

LUCA -                          Ma signorina la vedo costernata. Non deve essere cosi preoccupata, é solo                                                              un controllo.  Nulla di grave.

ARTURO -                    Certo signorina non la stiamo mica portando in galera.

LUCA -                          ( guarda severo Arturo poi guardando Arianna ) Ma signorina si sente bene?

ARIANNA -                  Si, si scusate è che ero soprapensiero e non mi sono accorta che siete entrati.

ARTURO -                    Mica per maleducazione, ma abbiamo trovato la porta aperta.

ARIANNA -                  (  con brio e prendendo per le spalle Luca ) Se foste arrivati prima forse… forse…

LUCA -                          Forse cosa? Ma signorina che cosa le è successo?

ARTURO -                    Non credo che si senta molto bene, ha una strana cera.

ARIANNA -                  ( rinuncia ) No niente, niente non vi preoccupate.

                                       

LUCA -                          Piuttosto come sta suo padre, si è ripreso?

ARIANNA -                  Bene grazie anzi ci scusi per l’accaduto, è che per lui è un brutto momento.

Tra l’altro abbiamo qualche piccolo problemino in azienda e la vostra visita ci ha colto un po’di sorpresa e quindi sembra che si sia aggiunta altra carne sul fuoco,

Capite. Comunque fate pure il vostro dovere ci mancherebbe. Nel frattempo

cercherò di aiutarvi il più possibile.

LUCA -                          Si capisco, ma non si preoccupi la nostra è solo una visita casuale.

                                        Dai nostri dati ci risulta che siete pienamente in regola con tutto, ma il computer

genera dei nominativi a caso quando facciamo questi tipi di controlli sul territorio, ed è comparso il vostro. Per fare un esempio è  un po’ come quando trovate la pattuglia dei carabinieri sulla strada. Ci capitate dentro e basta.

ARIANNA -                  Proprio di quelli avrei bisogno adesso.

LUCA -                          Come scusi?

ARIANNA -                  Niente, niente pensavo ad alta voce.

ARTURO -                    ( vanitoso ) Guardi che come corpo della finanza noi non siamo di meno anzi…

                                        Le pistole le abbiamo anche noi e se vogliamo possiamo arrestare chiunque.

                                        ( si pavoneggia )

LUCA -                          ( guarda male Arturo e le stringe una spalla Arturo si accascia )

ARIANNA -                  Davvero?

LUCA -                          Certo Signorina, ma questa è un’altra storia. Per ora il nostro servizio è

                                        quello di un controllo fiscale quindi possiamo pure procedere, è d’accordo?

ARIANNA -                  Prego, prego.

LUCA -                          Innanzitutto permetta che mi presenti. Visto che ieri con tutto quel trambusto                                         la cosa non è stata possibile.

                                        ( porge la mano ) Tenente Colonnello Luca Manzoni e il mio collega Maresciallo

                                        Arturo Sgarangella. ( si stringono tutti le mani dicendo piacere )

ARIANNA -                  Arianna Pagina, figlia del titolare e diciamo segretaria.

LUCA -                          Passando alle formalità, ( estrae dei fogli e si porta alla scrivania ) le farò firmare il mandato inerente al controllo e le leggerò l’ elenco del materiale che ci occorre.

                                        Nel frattempo ci possiamo mettere su questa scrivania?

ARIANNA -                  Si prego.

ARTURO -                    Scusi signorina, formalità per formalità.. Questa è la Legatoria Pagina?

ARIANNA -                  Certo.

ARTURO -                    Bene ma voi i libri, li incollate pagina per pagina? ( sorrideperché ha fatto la battuta )

LUCA -                          ( sguardo di rimprovero )

ARTURO -                    E’ solo un modo per sdrammatizzare… la vedo cosi triste.

                                        Va beh!... va beh …voltiamo pagina. Ops…

 

LUCA -                          Allora… La vuole smettere…

                                        ( ad Arianna )   Lo scusi signorina… allora tornando a noi…ci occorre… 

Primo                le scritture contabili. ( Arianna ogni richiesta porta i raccoglitori )

                                        Secondo            le dichiarazione dei redditi

                                        Terzo                 schede clienti e fornitori

                                        Quarto              fatture acquisti e vendite

                                        Quinto               movimenti bancari       

                                        Sesto                  movimenti di cassa.

                                        Caspita che velocità e precisione. E proprio una ditta seria.

                                        E … anche lei mi sembra una persona in gamba.

ARIANNA -                  Grazie per entrambi i complimenti.

LUCA -                          Come ultima cosa le chiederei un locale o un armadio dove chiudere questi plichi.

                                        Ci scusi, ma la prassi ci chiede che vengano sigillati in nostra assenza,

anche se ho l’impressione che potrei fidarmi di lei.

ARIANNA -                  Si, si adesso ci penso… Di locali chiusi non ne abbiamo. Ho solo questo armadio

                                        quasi vuoto che posso darvi. Pensate che vi basti?

LUCA -                          ( guardando l’armadio ) Si credo che possa bastare.

                                        Allora caro collega ci prepariamo al nostro lavoro?

ARTURO -                    Certo tanto lo so che devo fare tutto io!

ARIANNA -                  Desiderate qualcosa da bere o magari un caffè?

ARTURO -                    Se c’è anche la briosch lo prendo subito grazie.

LUCA -                          ( sempre sguardo di ammonizione al collega ) Molto gentile signorina ma siamo

                                        a posto grazie.

ARIANNA -                  Come volete io rimango in ufficio e per qualsiasi cosa chiedete pure. ( rimane sempre                                             in piedi e pensierosa )

LUCA -                          Si grazie.( si siedono e cominciano a estrarre documenti )

ARTURO -                    ( da una gomitata a Luca e gli fa il verso di compiacimento per la presenza di                                                               Arianna ) Tenente… certo che qui si sta proprio bene però…

                                        Non come l’ultima volta in quel seminterrato o tugurio stretto e buio.

                                        Sembrava peggio che stare in una cantina. ( pausa )

Si ricorda che ogni 3 per 2 si rompevano i tubi degli scarichi e si allagavano tutti i locali di mm…

LUCA -                          Eeeehhh maresciallo ci vogliamo contenere per piacere.

ARTURO -                    E di fogna stavo dicendo no!!! Non si ricorda? Che schifo con lo spazzolone…

LUCA -                          ( seccato ) Si mi ricordo.

ARTURO -                    E nel canile dove siamo appena stati… che puzza… impressionante.

                                        Ogni passo che facevi ne pestavi una.

LUCA -                          Maresciallo… ma solo a quella cosa li pensa lei. Alla …

ARTURO -                    Tenente, scusi eh… sono esperienze che possono segnare una vita sa…

                                        Meno male che son scappati tutti i cani. E chi li piglia più a quelli.

                                        Altro che controllo fiscale, fortuna vuole che sono intervenuti quelli dell’igiene,

                                        se no si che erano dolori!!! E odori…

                                        Certo che in paese hanno fatto un po’ di danni. Un po’ di gente è finita in ospedale                                               eheheh. ( pausa si guarda in giro e guarda Arianna ) Qua però e’ tutta un’altra cosa.

                                        E siamo anche in ottima compagnia. ( gesti di intesa ) ( parla a bassa voce per non                                                    farsi sentire )

LUCA -                          E la smetta Maresciallo è sempre il solito.

ARTURO -                    Non mi dica che non è una bella ragazza…

LUCA -                          ( la guarda ) Si, però adesso pensi al suo lavoro.

ARTURO -                    Beh in queste condizioni è un bel lavorare.( sempre gesti di intesa )

ARIANNA -                  ( guarderà spesso Luca )

LUCA -                          Allora se si ricorda bene deve prendere questi documenti e confrontarli con i nostri                                              tabulati.

ARTURO -                    Mi ricordo, mi ricordo.

LUCA -                          Mi raccomando qualsiasi incongruenza la segni sul “registro” chiaro?

ARTURO -                    Mi ricordo, mi ricordo. Non sarà mica la prima volta che faccio questo lavoro Signor                                           Tenente!!!

                                        ( pausa ) ( poisi accorge che Arianna Guarda Luca )

                                        Sig. Tenente….

LUCA -                          ( ignora Arturo )

ARTURO -                    Signor Tenente… ( a bassa voce ) la signorina la sta guardando.

LUCA -                          La smetta di dire stupidaggini ( però accenna a guardare )

ARTURO -                    E’ vero signor Tenente.

LUCA -                          ( guarda Arianna e sorride )

ARIANNA -                  ( contraccambiama timida )

ARTURO -                    ( guarda gli sguardi )

LUCA -                          Eeehhhh… maresciallo, guardi il suo lavoro non abbiamo tempo da perdere.

                                        Piuttosto il mandato  l’ha portato? Dovevamo farlo firmare prima di intervenire.

 

ARTURO -                    ( preoccupatocontrollanella sua valigetta ) Credo di averlo dimenticato in macchina.

LUCA -                          E lo sapevo… vada a prenderlo per favore vada…

ARTURO -                    Arrivo subito ( esce dx )

LUCA -                          Devo sempre pensare a tutto io…

ARIANNA -                  Certo che il suo è un lavoro di responsabilità.

LUCA -                          No, non è un lavoro difficile. E’ che ci sono molte cose da sapere. Poi si tratta solo di                                             far coordinare bene le procedure, e di fare attenzione ai colleghi smemorati.

                                        Anche lei vedo che occupa un ruolo dirigenziale nell’azienda di suo padre.

ARIANNA -                  ( timida ) No ma che dice…io lo aiuto solo nelle piccole cose.

LUCA -                          Sta di fatto che in questo momento suo padre non c’è, ed è lei che si sta assumendo                                               tutte le responsabilità. Questo credo sia indice di importanza per la sua persona e per                              la sua azienda. Non le pare?

ARIANNA -                  In effetti… ma ultimamente sto sentendo davvero il peso di questa responsabilità.

LUCA -                          C’e’ da dire che voi imprenditori lavorate proprio tante ore.

ARIANNA -                  E’ vero a guardar bene c’e’ tanto da fare. Non solo il lavoro vero e proprio, cioè quello di seguire la produzione ma tutte quelle attività che permettono di gestire e mantenere sana un’azienda. Per non parlare di tutti i problemi che ne scaturiscono.

LUCA -                          Giustamente avete anche il vostro guadagno!!!

ARIANNA -                  Certamente però è il tempo che a noi imprenditori manca,  parlo di tempo libero,

                                        di relax …

LUCA -                          Non mi dica che una persona come lei rimane rinchiusa in questo ufficio senza

                                        mai divertirsi un po’?

ARIANNA -                  No non dico questo ma comunque sono sempre più rari questi momenti.

                                        I problemi e le difficoltà ti assorbono talmente tanto che spesso ti lasciano senza

                                        entusiasmo per il resto della giornata.

LUCA -                          Mi scusi se mi permetto ma una signorina giovane e graziosa come lei dovrebbe

                                        divertirsi e svagarsi un po’ di più.

                                        Il tempo passa e non torna più indietro sa!

ARIANNA -                  Ha perfettamente ragione, ma i pensieri, le preoccupazioni e le paure ti fanno                                                        dimenticare ogni cosa, a volte anche le più naturali esigenze.

LUCA -                          In che senso scusi?

ARIANNA -                  Per esempio quello di avere delle amicizie, degli affetti. Per poi un giorno…

                                        ( timida )  sposarsi e mettere su famiglia. Ma abbiamo talmente tanti problemi che                                                 queste cose non ti passano neanche per la testa. Ultimamente poi ci sta capitando di                                              tutto.

LUCA -                          ( si avvicinano ) Mi dispiace che vi troviate in questa condizione, infatti come dicevo                                               prima, mi sembrate molto preoccupata. Se è per noi la tranquillizzo subito.

ARIANNA -                  No, no assolutamente…, purtroppo è una cosa che non so se posso dirvi …

                                        Anzi ho molto paura nel raccontare ciò che mi è successo.

LUCA -                          Guardi signorina non si preoccupi a me può dire tutto, siamo degli uomini anche noi.

                                        Stia tranquilla mi racconti pure che cosa le è successo di strano. ( si avvicina )

ARIANNA -                  ( titubante ) è che… che… ( sistaccano dalla vicinanza per l’interruzione di Arturo )

ARTURO -                    ( entra veloce da sx ) Scusi Tenente, ho paura di aver dimenticato il mandato in                                                      caserma.

LUCA -                          Cosa le dicevo! Ho capito che dobbiamo tornare più tardi. Maresciallo mi aiuti                                                      almeno a sigillare questi documenti. ( prendono i raccoglitori e li posizionano                                                            nell’armadio ). ( ad Arianna ) Come le dicevo per prassi dobbiamo chiudere questi

                                        fascicoli con dei sigilli. Faccia attenzione che per nessun motivo devono essere                                          rimossi. Solo noi abbiamo il permesso di farlo.

Se dovesse succedere, si entra nel penale. E’ considerata frode e truffa nei confronti dello Stato. In parole povere andate nelle grane. Ve lo dico solo per conoscenza tanto non capiterà di certo.( nel frattempo Arturo sigilla e timbra )          

ARIANNA -                  Scusi la domanda, quanto pensate di rimanere per questo controllo?

ARTURO -                    Ma dipende da cosa troviamo. Credo che da i dati che teniamo, non ci

                                        protrarremo per molto, può anche darsi invece che ci vogliano anche 2 mesi.

ARIANNA -                  Bene cosi mi sentirò un po’  più tranquilla.

LUCA -                          Non capisco, detto tra noi signorina siamo persone sempre poco gradite.

ARIANNA -                  Invece la vostra presenza mi da sicurezza. ( guarda Luca- pausa di sguardi )

LUCA -                          ( guarda Arianna ) Bene ora andiamo a recuperare il mandato in caserma, ci rivediamo più tardi. Arrivederci.

ARTURO -                    Arrivederci. Mi raccomando i sigilli che non li tocchi nessuno.

Lo dica pure a tutte le persone che transitano in ufficio.

( escono a dx )

ARIANNA -                  Arrivederci. A più tardi. ( dopo la loro uscita ) Tutto sommato non credo che mi  complichino le cose. In effetti sono persone a modo e non arroganti come si dice.

( preoccupata )Il vero problema è come dire a mio padre di quel … di quel losco individuo. Come faccio a risolvere questo sciagura. ( pausa ). Andro fuori a prendere un po’ d’aria e a calmarmi. ( esce dx )

GIUSEPPE -                 ( entra da sx ) Quella nuova macchina mi farà scoppiare la testa. Non mi ricordo mai

                                        come programmarla. E non trovo più neanche il manuale. Dove l’avrò lasciato?

                                        Non è che Arianna me lo ha preso e messo da qualche parte ( incomincia a cercare                                                nelle scrivanie e negli armadi) qui non c’è ,qui non c’è ( finche non arriva a quello                                                     sigillato e incurante lo apre strappando i sigilli). Neache qui!!! ( apre l’ultimascrivania)

                                        A eccolo!!! ( fa per uscira da sx ).

GIORGIA -                   ( entra prima che esca da dxlo guarda mentre sta per uscire ) Scusi… operaio non c’e’                                              nessuno che conti in questa azienda?

GIUSEPPE -                 Buongiorno, e io chi sono, nessuno? Io sono il capo reparto e lei?

GIORGIA -                   Giorgia Armadi ( tende il braccio per il bacia mano )

GIUSEPPE -                 A la stilista. Caspita che onore. Che bell’ anello!!!

GIORGIA -                   Mai sentito parlare del baciamano come segno di sudditanza?

GIUSEPPE -                 Certo che se mi dovesse baciare le mani lei si laverebbe la faccia per 3 giorni.

GIORGIA -                   ( maligna ) L’ignoranza regna sovrana non le pare. Comunque non divaghiamo.                                                   Passavo per controllare che tutto si sia svolto per il meglio.

GIUSEPPE -                 ( spaventato ) Ah non si preoccupi siamo in perfetta tabella di marcia. E fra poco                                                   concluderemo il lavoro e ve lo consegneremo come da contratto.

GIORGIA -                   Bene, ma preferirei sentirmelo dire da un suo superiore.

GIUSEPPE -                 Come desidera signorina Armadi ma credo che ci sia d’aspettare perché il capo non                                             ci sarà per tutto il giorno e sua figlia non so dove sia. Credo sia uscita un attimo di                                                solito non lascia mai l’ufficio incustodito.

GIORGIA -                   Aspetterò.

GIUSEPPE -                 ( fa per uscire e torna indietro ) Aspettare per aspettare, posso chiederle una cosa?

GIORGIA -                   No assolutamente.

GIUSEPPE -                 La prego le bacio la mano. ( si inginocchia )

GIORGIA -                   Ciò ripensato sul baciamano, ( si guarda in giro e desiste ) comunque, si sbrighi.

GIUSEPPE -                 Sarò breve e coinciso. Non credo sia il suo caso, ma oggi come oggi i soldi non                                          bastano mai e forse anche il lavoro non è più sicuro come prima. Che ne pensa…                                                 potrei avere un futuro come modello? ( si posiziona ) L’altezza ce l’ho e poi bello son                                            bello!!! ( fa un bel sorriso vicino a Giorgia )

GIORGIA -                   Come controfigura nel film la mummia potrebbe andare benissimo.

GIUSEPPE -                 La prego mi dia una possibilità, tanto cosa le costa, farò in un attimo.

GIORGIA -                   Senta non si copra ulteriormente di ridicolo.

GIUSEPPE -                 Guardi di questo non mi importa proprio nulla. Bisogna lanciarsi nelle cose e                                                        provare. Le occasioni vanno prese al volo e adesso può essere il mio momento.                                                       Mi lasci provare?

GIORGIA -                   ( dopoqualche secondo gli si avvicina e gli prende il volto tra le mani, lo gira a dx e a

                                         sx) E sia. Solo perché mi ricorda qualcuno di familiare. Si sbrighi però.

GIUSEPPE -                 Benissimo, benissimo, faro in un lampo. ( esce  sx – se si vuole - e rientra con uno stereo e                                         lo accende- musica moderna a piacere, esce- dopo alcuni secondi rientra con gli stivali a                                             torso nudo e con il grembiule sulla spala. Cammina da sx a dx per il palco imitando la                                                 sfilata di un fotomodello, incita il pubblico a battere le mani a ritmo della musica )

GIORGIA -                   ( lo prende e lo fa sfilare avanti e indietro come nelle vere passerellepoi spegne lo                                          stereo) Credo che basti.

GIUSEPPE -                 Come sono andato? Ero talmente estasiato che mi sembrava di sentire il battere delle                              mani del pubblico. Lei non l’ha sentito?

GIORGIA -                   Senta signor caporeparto per me lei beve troppo o non so che cosa si respira vicino                                               a quelle macchine. Io sento solo la voglia di andarmene. Comunque la terrò in                                         considerazione per qualche sfilata per i vestiti da manicomio. In effetti a volte                                          nella moda si trovano dei completi davvero da pazzi. Dei capi d’abbigliamento che                                               sembrano partoriti nei peggiori ospedali psichiatrici. Comunque, stracci della                                          concorrenza.

ARIANNA -                  ( entra da dx ) Ma cosa sta succedendo?

GIUSEPPE -                 ( prende al volo lo stereo ed esce  sx )

GIORGIA -                   Il suo dipendente si è lanciato in una delle sue migliori performance.

ARIANNA -                  L’ho visto vestito in strano modo, le è mancato di rispetto?

GIORGIA -                   No, no anzi mi ha fatto anche divertire. Ma la cosa più importante che mi ha detto                                                é che siete in perfetta tabella di marcia col lavoro che vi ho ordinato.

                                        Era quello che volevo solo sapere. Ciò corrisponde a verità?

ARIANNA-                   Si… perfettamente.

GIORGIA -                   Arrivederci allora. ( esce dx )

ARIANNA -                  Arrivederci. ( dopo che è uscita ) Meno male che non ha chiesto di vedere com’ è                                                    venuto il lavoro. Tanto prima o poi lo verrà a sapere. Meglio però dargli tutto cosi,                                               c’è più possibilità che lo accetti. Vado a sentire Giuseppe, mi farò dire bene cos’è                                                  successo. ( esce da sx e dopo alcuni secondi rientra ) Sembra sparito. Chissà cosa stava                                            combinando con la stilista? 

ARTURO LUCA -       ( entrano da dx )

ARTURO -                    ( stile marionetta ) Signorina l’ho trovato l’ho trovato, non me l’ero dimenticato. Mi                                              sembrava di averlo portato.

LUCA -                          Si talmente ricordato che stavamo tornando in caserma. ( si accorge dei sigilli

                                        rotti ) Ma come mai ci sono i sigilli rotti? ( arrabbiato ) Signorina Arianna cos’è                                                       successo? Guardi ci sono i sigilli rotti. Le avevo appena detto che dovevano rimanere                                           integri. Qualsiasi manomissione risulterebbe reato. ( pausa ) Qui dobbiamo rivedere                                              tutto il caso. La cosa si fa complicata. Signorina Arianna mi stupisco di come sia                                                   potuto succedere. Si rende conto della gravità della situazione?

ARIANNA -                  Non capisco sono solo uscita un attimo, le giuro che io non ho fatto niente.

LUCA -                          Qui non si tratta di giurare, non siamo mica all’asilo. ( tra see deluso )

                                        Eppure io che mi ero fidato. Signorina sono obbligato a farle rapporto.

ARTURO -                    ( si accascia come un cagnolino ) Signorina adesso si che le cose si mettono male. Una cosa del genere , bene che le vada, le farà chiudere baracca e burattini.

ARIANNA -                  Oggi ce l’avete su con stì burattini! Le ripeto che sono uscita un attimo e poi sono                                                  rientrata e non ho fatto nulla. E anche vero che non ho detto a nessuno dei sigilli.

LUCA -                          Chi ha accesso all’ ufficio?

ARIANNA -                  Di tutti gli operai, solo il capofficina ha il permesso di entrare in ufficio anche se                                                   non c’è nessuno.

LUCA -                          Anche se può essere stata questa persona, non giustifica il fatto che i sigilli siano stati

                                        manomessi. ( pausa ) Ho l’obbligo di fare rapporto. Dovrò andare in caserma a                                                     preparare i documenti per farle sospendere l’attività almeno fino a quando il giudice                                           non si occuperà del vostro caso.

ARIANNA -                  Sospendere l’attività… il giudice… Mah…

LUCA -                          Mi sembrava di essere stato chiaro prima. L’avevo avvisata.

ARIANNA -                  ( disperata ) Si mi ricordo… ma l’unica mia colpa è stata quella di non aver avvisato                                              nessuno.

                                        Purtroppo come le dicevo in questo periodo sembra che si siano concentrate tutte le                                              sfortune e tutti i problemi. Ero uscita un attimo a prendere una boccata d’aria, per                                              riprendermi e fare il punto della situazione. Dobbiamo risolvere i problemi

                                        degl’incassi con i clienti. Abbiamo più di una macchina guasta e siamo bloccati con i                                             lavori. La più importante commissione che abbiamo preso, non sappiamo se andrà a                                            buon fine , c’è il rischio di andare per avvocati. In più nel calderone siete comparsi                                               anche voi. Ma fin qui le cose si potevano risolvere. Adesso mi dite che mettete tutto                                               nelle mani del giudice e mi chiudete l’azienda. E per concludere dobbiamo anche                                                  pagare qualcuno perché non ci succeda nulla di male. Mi dice come faccio io a stare                                             serena e tranquilla.. e mio padre non sa ancora nulla, nulla!!! Come farò a                                                             raccontargli tutto questo. ( si porta le mani al volto )

LUCA ARTURO -       ( si guardano perplessi poi  segni d’intesa riferendosi alla  mafia )

 

ARTURO -                    ( pausa ) Come ha detto? E venuto qualcuno a chiedergli dei soldi per una sorte di                                                protezione?

ARIANNA -                  ( rivolta a Luca ) Si, e mi ha anche detto di non dir niente a nessuno e che se non pagavamo ci avrebbero fatto del male. Tutto questo sotto la minacciata di una pistola.

ARTURO -                    Pistola? Ma ce le abbiamo anche noi le pistole.

ARIANNA -                  ( sempre rivolta a Luca ) La prego mi aiuti non so proprio cosa fare ( piangentelo abbraccia in cerca di conforto )  

LUCA -                          ( immobile guarda sorpreso Arturo )       

                                       

ARTURO -                    ( suggerisce di abbracciarla )

LUCA -                          ( l’abbracciapoi la prende per le spalle e fissandola dice ) L’aiuteremo noi signorina non                                         si preoccupi, l’aiuteremo noi ad uscire da questo incubo. ( pausa ) Mi stia bene a                                                  sentire. Adesso torneremo in caserma e sospenderemo momentaneamente il caso nei                                             vostri confronti per occuparci di questa cosa molto più grave. Vedremo cosa possiamo                                         fare. Va bene?

ARIANNA -                  Va bene.

LUCA -                          Per caso le ha detto quando tornerà da voi?

ARIANNA -                  Già domani stesso.

LUCA -                          Troppo presto … comunque faremo il più in fretta possibile per domani…

                                        Però mi prometta una cosa?

ARIANNA -                  ( alza lo sguardo ) Si.

LUCA -                          Deve raccontare tutto l’accaduto a suo padre. Chiaro?

ARIANNA -                 Si credo proprio che racconterò tutto. ( lo riabbraccia )

LUCA -                          ( guarda Arturo e si ripete la stessa scena dell’abbraccio )                                                                               

 

                                            

( Si chiude il sipario fine secondo atto )

                                         

 

                                       

            

ATTO TERZO

( Il giorno seguente. In scena Alessandro sdraiato sulla scrivania con una flebo al braccio,

Arianna, Maria Grazia con un giornale fa aria ad Alessandro, Marco a fianco)

MARIA GRAZIA -      Te l’ avevo detto Arianna di andarci piano nel dirgli cos’è successo!

                                        Lo sai che sta attraversando un momento difficile.

ARIANNA -                  Mamma, in qualsiasi modo avessi fatto, sarebbe svenuto comunque.

MARCO -                      Basta con questi discorsi e aiutatemi a svegliarlo. E’ più di 2 ore che è cosi.

                                        E poi si è bevuto tutto questo coso. ( indica la flebo,  gli muove il capo )

MARIA GRAZIA -      Forza Alessandro su svegliati. ( lo incita )

ARIANNA -                  Dai papà cerca di riprenderti.

ALESSANDRO -          ( accenna a svegliarsi con versi )

MARCO -                      ( gli stacca la flebo e la sposta )Su dai pigrone. Ma possibile che mi tocca vederti                                                     sempre in questo stato! Su forza dai ( lo aiuta ad alzarsi )

ALESSANDRO -          ( si siede sempre facendo dei versi )

ARIANNA E

MARIA GRAZIA -      ( lo aiutano a sedersi )

ARIANNA-                   Ecco siediti qui con calma, non è successo nulla.

ALESSANDRO -          ( biascicando ) …Non è successo nulla…

MARIA GRAZIA -      Mi preoccupa Marco, non l’ho mai visto in questo modo.

MARCO -                      Si sta riprendendo, su dai Alessandro , è ora di svegliarsi.

ALESSANDRO -          ( biascicando ) … svegliarsi…

MARCO -                      Per me è ancora intontito!!! Se non si riprende troverò io il modo di risvegliarlo!!!

MARIA GRAZIA -      Ti prego Marco fai qualcosa, non sopporto di vederlo in questo stato.

MARCO -                      Figurati io… E’ ora di finirla con queste moscerie…

                                        E’ sempre stato un uomo di polso ed è ora che ritorni l’ Alessandro che ho sempre                                                conosciuto!!! Il medico ha detto che se succede ancora, se lo porta in ospedale.

                                        Sentite … a mali estremi… estremi rimedi. Lasciateci soli.

MARIA GRAZIA -      Come soli…

ARIANNA -                  Senti mamma… fai come dice. Andiamo di là un attimo cosi Marco ce lo farà

                                        ritornare come nuovo. Vero Marco?

MARCO -                      Si non preoccupatevi che adesso ci penso io!!!

MARIA GRAZIA -      Va bene …Ma mi raccomando fai piano… ( Maria Grazia e Arianna escono a sx )

MARCO -                      Si si, non preoccupatevi farò pianissimo…

MARIA GRAZIA

E ARIANNA -              ( escono a sx )

MARCO -                      Adesso è ora che ci diamo una bella mossa, caro Alessandro.

                                        Ti farò vedere cos’ho imparato in 3 anni al corso di ipnosi e training autogeno!!!

                                        Questa tecnica è stata appena creata dai migliori esperti nel campo dell’inconscio!!!

                                        E’ qualcosa di innovativo e moderno. Spazia dal trascendente fino ai confini del                                                    trascendentale!!! Ma ciò che conta è che dà risultati positivi al 100%.

                                        Non ti preoccupare sarà brevissima e indolore.

                                        Guardami Alessandro… guardami.. (  molto scenografico da uno schiaffo in viso ad                                                 Alessandro )

ALESSANDRO -          ( di sobbalzo e riprendendosi , si erge in piedi )Ueh?!?!? Ma che cosa ti è preso?

MARCO -                      A me dici che cosa ti è preso? Lo dico io a te che cosa ti è preso?

                                        Anzi, ma che diavolo ti sta succedendo? Non ti riconosco più.

                                        Ma dov’è finito l’Alessandro che conoscevo prima?( pausa ) Ma ti rendi conto che                                                cosa sta capitando alla tua azienda o no? Per non parlare di tutte le responsabilità                                                che stai accollando a tua figlia Arianna? Sarà pure una ragazza capace, ma ha                                                     sempre bisogno di una persona di riferimento. Ma chi è che manda avanti la baracca                                           qui e??? Chi è che ha sempre deciso cosa dire e cosa fare, eh???Quella persona sei tu!

ALESSANDRO -          E già… sono proprio io. ( pausa ) Sia come suo superiore ma soprattutto…. Come                                                 … suo padre.

                                       

MARCO -                      E bravo… l’hai proprio capita! Comunque visto la tua presenza “fantasmatica” ,                                                 apriamo parentesi per non dire questa tua rimbambitaggine , chiudiamo parentesi,                                              hai capito cos’è accaduto in questi 2 giorni???  

                                       

ALESSANDRO -          Si, si penso di si!!!

MARCO -                      Premetto che ero già a conoscenza della situazione poco serena che l’azienda stava                                                attraversando in questo periodo. Ma la cosa non mi ha preoccupato molto, visto che                                             ci son sempre stati degli alti e bassi. Poi tu comunque hai sempre trovato il modo di                                               risolvere le cose. Poi però Arianna mi ha messo al corrente di tutto quello che è                                                     successo e vedendoti inoltre in questo stato, devo dirti che mi sento molto                                                                preoccupato. Tra l’altro adesso che è il momento peggiore, molli tutto e                                                                  lasci che Arianna risolva le cose da sola?

ALESSANDRO -          Non pensavo che fosse cosi grave!

MARCO -                      Cosi grave !?! Dovete risolvere i problemi degl’incassi con i clienti. Avete più d’ una                                             macchina guasta e siete bloccati con i lavori. La più importante commissione che                                                   avete mai preso, forse andrà al vaglio degli avvocati. In più nel calderone è comparsa                              anche la finanza, che a quanto pare, ha intenzione di farvi chiudere l’azienda. E per                                            concludere in bellezza dovete pagare pure qualcuno perché non vi succeda nulla di                                              male. Mi dici che in fondo non pensavi che fosse cosi grave!!!???!!! ( sconvolto

ALESSANDRO -          Mah…

MARCO -                      Ma è ora che ti dai una mossa caro mio… lo capisci o no!?! ( lo scuote per le spalle )

                                        Tra l’altro a dirla tutta è da un po’ che non ti vedo neanche più a Messa.

                                        Ma che cosa mai ti è successo?

                                        E fammi vedere l’ Alessandro che ho sempre conosciuto!!!

ALESSANDRO -          Si… è proprio il caso che mi dia una mossa. ( d’ ora i poi lucido ed energico )

MARCO -                      Ecco cosi mi piaci. Cerca di riprendere in mano la situazione.

ALESSANDRO -          Si ok… ma da dove parto? ( pausa ) I problemi meno gravi , quali gli operai,

                                        pagamenti e lavoro, ci posso pensare dopo. La cosa più grave è la finanza che ha                                                  intenzione di bloccare l’azienda e poi quel individuo… come si chiama?

MARCO -                      Rosario Lo Cascio.

ALESSANDRO -          Lo Cascio?

MARCO -                       Si… Rosario Lo Cascio e non è un assicuratore!!! A quanto pare pretende il pizzo!!!

                                        Ma c’è anche una buona notizia … Pare che Arianna si sia confidata con i finanzieri e                                         abbia raccontato tutta la storia. Forse c’è la possibilità che ci aiutino a risolvere                                                     questo problema.

ALESSANDRO -          Ah… bene che sollievo… Lo sapevo che la mia Arianna ci sapeva proprio fare!!!

                                        Presto vai di là a chiamarle… è ora che passiamo ai ripari.

MARCO -                      ( esce a sx e rientra con Arianna e Maria Grazia )

MARIA GRAZIA -      Come stai caro tutte bene? ( lo controlla preoccupata )

ALESSANDRO -          Si cara… adesso è tutto a posto.

ARIANNA -                  ( anche lei preoccupata )Sicuro papà? E’ tutto ok?

ALESSANDRO -          Si tutto ok Arianna. Anzi scusa se mi sono  “ assentato “ un po’ ma..

ARIANNA -                  Non ti preoccupare papà non c’è problema. ( si abbracciano )

ALESSANDRO -          Bene. Adesso è ora di rimboccarsi le maniche e di sistemare le cose una volta per                                                   tutte!!! Allora Arianna…, Marco mi ha accennato a ciò che hai  detto alla guardia di                                            finanza. E proprio vero che hanno intenzione di aiutarci?

ARIANNA -                  Si papà, tornavano in caserma e si preparavano ad affrontare questo nuovo caso.

                                        Però non mi hanno dato la certezza assoluta.

MARCO -                      Vedrete che non possono rimanere insensibili ad una cosa del genere, scherzate?

                                        Qui si tratta di estorsione , minacce ed associazione a delinquere!!!

                                        E’ un caso che li riguarda eccome!

MARIA GRAZIA -      Ma Arianna, quando sarebbero tornati?

ARIANNA -                  Sinceramente non ricordo ma credo il prima possibile…

MARCO -                      Se si presentano dal Giudice e dal Pubblico Ministero con in mano questa situazione,                              avranno il mandato per l’intercettazione immediatamente. Quindi a mio parere già                                              oggi potranno essere di ritorno.

ALESSANDRO -          Benissimo, li aspetteremo a braccia aperte. Nel frattempo rivediamo il resto dei                                                     problemi. Arianna per favore rispiegami la situazione del mobilificio.

ARIANNA -                  Mobilificio?

ALESSANDRO -          Ah si scusa di quella stilista come si chiama?

MARIA GRAZIA -      Giorgia Armadi caro, ma non è meglio che lasci perdere questa cosa e ti preoccupi                                               più del resto?

ALESSANDRO -          Senti cara, bisogna risolvere tutto nel più breve tempo possibile finche ne abbiamo le                                            possibilità. Anche questo lavoro che Arianna ha procurato ha una precedenza.                                                     Comunque, non ti preoccupare, vai pure a casa. Capisco che la situazione è già tesa                                             e tu vuoi  esserci d’ aiuto, ma è meglio per tutti se tu rimani a casa.

                                        Se dovessi aver bisogno o se c’è qualcosa che non va ti chiamo subito, va bene?

MARIA GRAZIA -      Sei sicuro caro? Non farmi stare in pensiero.

ALESSANDRO -          Non ti preoccupare che risolveremo tutto, vai pure.

MARIA GRAZIA -      E Arianna…

ARIANNA -                  Il mio posto è qua mamma. Stai tranquilla.

MARCO -                      Ha ragione Alessandro, conviene che non ci sia troppa gente in giro e anche Arianna                                           è giusto che si fermi almeno per trattare con la nuova cliente.

            

MARIA GRAZIA -      Va bene ma mi raccomando tenetemi informata su tutto. Ok? Ciao allora.

ALESSANDRO -          Ciao cara.

ARIANNA -                  Ciao mamma.

MARIA GRAZIA -      ( fa per uscire a sx e prende in disparte Alessandro senza farsi ascoltare da Arianna e                                                  Marco- un po’ timida ) Senti caro… Visto che tu adesso stai meglio e le cose si stanno                                              sistemando… ( si isolano )

ALESSANDRO -          Insomma sistemando…

ARIANNA MARCO – ( in disparte )

MARIA GRAZIA -      Si va beh hai capito cosa volevo dire… ci sarebbe una cosa che ti vorrei chiedere.

ALESSANDRO -          E… va bene… dimmi pure. ( quasi scocciato )

MARIA GRAZIA -      ( voltandosi verso gli altri 2 per controllare che non l’ascoltino )

ARIANNA -                  ( fa finta di non ascoltare  )

MARIA GRAZIA -      Sai… ho parlato con il titolare di quel centro di bellezza che frequento, ricordi?

ALESSANDRO -          Ohhhhhhh si che ricordo!!!

MARIA GRAZIA -      Ecco… mi ha fatto una buona proposta … ( si atteggia )

ALESSANDRO -          In che senso scusa??? ( allude )

MARIA GRAZIA-       Ma dai … Ma cos’hai capito… Pensa…ad un prezzo vantaggiosissimo…

ALESSANDRO -          Alt… ho già capito, ho già capito, ma… specificatamente di che cosa stiamo parlando?

MARIAGRAZIA -       ( toccandosi le parti dette ) Lifting facciale, rimodellamento fianchi, liposuzione                                          addominale e mastoplastica additiva.

ALESSANDRO -          Plastica che??? ( alzando la voce )

MARIA GRAZIA -      ( gli fa segno di abbassare la voce ) Protesi al seno no… non capisci?

                                        Il tutto a soli 7.500 euro. Non è un’occasione incredibile???

ALESSANDRO -          7.500 euro!!! ( tra il deluso e l’arrabbiato ) Senti cara non è per  un problema di                                                      soldi…  ( ci ripensa ) Anzi adesso come adesso è anche un problema di soldi ma …

                                        non capisco perché ti ostini con queste cose e poi perchè … perché sempre tutto                                                    questo apparire!!! Hai ribaltato la cucina che andava bene cosi, vuoi cambiare

                                        tutto l’arredamento perchè la tua amica ha detto che è fuori moda, e poi                                                               creme anticellulite, trucchi, maschere, yoga  personal trainer, massaggi e trattamenti                                            corpo … e per finire questa plastica…( si riferisce al seno

MARIA GRAZIA -      Ma caro… ti è sempre andato bene tutto. Perché ti lamenti proprio ora?

ALESSANDRO -          Si hai ragione, Ma tutto ha un limite!!! Ora mi sembra che stai esagerando.

                                        Tra l’altro mi vieni a dire questa cosa in un momento del genere!!!

MARIA GRAZIA -      ( pausa riflessiva ) Senti Alessandro… se faccio tutte queste cose non è solo per me,                                                ma soprattutto per te. E poi credo che ti faccia piacere avere ancora una moglie 

                                        giovane e graziosa no?

ALESSANDRO -          ( quasi isterico e poi si calma ) Senti Maria Grazia… è vero che non sei più come ti ho                                            conosciuto ( la guarda ) e puoi dire anche tu la stessa cosa di me. Ma anche se il tempo                            passa e               passa per entrambi, a me piaci cosi.

                                        Capisco che ti vuoi tenere in forma. Ma più per una questione di salute e di benessere.

                                        Non per essere solo più bella.

                                        Io mi sento felice cosi, con la stessa cucina con gli stessi mobili con la stessa moglie                                                 anche se con qualche ruga in più. Voglio tenermi stretto tutto quello che abbiamo                                                 fatto e vissuto insieme in questi anni e non continuare a cambiare e cambiare e                                                      cambiare!!! Ho l’impressione che vuoi cancellare sempre tutto quello che abbiamo                                                costruito?

MARIA GRAZIA-       ( dispiaciuta e comprensiva) Ma credi proprio che sia cosi?

                                        Beh caro me lo potevi dire anche prima… io pensavo di renderti più felice, di farti                                                sentire molto più a tuo agio. E poi… sei proprio sicuro che ti piaccio cosi???

                                        Anche se ho qualche ruga in più e qualche chilo di troppo???

ALESSANDRO -          Ascoltami cara, non basterebbe un giorno per esprimere tutto quello ho da dirti,                                                   ma fidati… l’unica cosa che ho a cuore sei tu per come sei, nostra                                                                            figlia Arianna per come cresce, la nostra casa per cosi com’è e per la nostra                                                           azienda!!!

MARIA GRAZIA -      ( preoccupata ad alta voce)E già … la nostra azienda!!!

ALESSANDRO -          ( ripete pensando ora ai problemi aziendali ) E già … la nostra azienda!!!

MARIA GRAZIA -      Si caro scusa, penso di aver capito quasi tutto, poi ne riparleremo con più calma,

                                        ora ti lascio risolvere problemi ben più gravi ok?

ALESSANDRO -          Si giusto!!! Ne riparleremo, ora come dicevo vai pure a casa e non ti preoccupare                                                  ok??? 

MARIA GRAZIA -      Ok, caro grazie per quello che mi hai detto ( tenera con lui ) ora vado.

                                        Ciao Arianna ciao Marco ( prima di uscire manda un bacio al marito )

                                         

ARIANNA -                  Ciao mamma.

MARCO -                      Ciao Maria Grazia. Bene cari miei, anch’io vado. Passo in ufficio perché ho delle                                                  pratiche da ultimare. Penso di metterci poco. Mi raccomando fatemi subito sapere                                                come si sviluppa la situazione. E vedrete che in casi del genere i nostri finanzieri                                                    saranno molto celeri. Ci vediamo più tardi. Va bene?

ALESSANDRO -          Certo Marco ti terrò informato… e grazie per ciò che hai fatto, sei un amico.

                                       

MARCO -                      Sciocchezze caro Alessandro. Dovere e piacere nel vederti cosi. Certo mi spiace per                                              ciò che ti sta capitando. Ma sono fiducioso, vedrai che sistemeremo tutto per il meglio.                            Ciao Alessandro. ( stretta di mano  ) Ciao Arianna. ( porta con se la flebo )

                                        Questa è meglio che la prendo io…

ALESSANDRO E

ARIANNA -                  Ciao Marco.

ALESSANDRO -          Allora col lavoro come siamo messi?

ARIANNA -                  Papà… sono felice per ciò che hai detto alla mamma.

ALESSANDRO -          Ma hai sentito tutto?

ARIANNA -                  Proprio tutto no ma quasi…

ALESSANDRO -          Beh prima o poi avrei dovuto farlo, proprio come dicevi tu. Tutto sommato l’ ha presa                                         bene. Forse aveva proprio bisogno di sentirsi dire certe cose…Comunque, la situazione                                         con la mamma è sistemata. Per il resto come siamo messi???

ARIANNA -                  Come ti dicevo ieri, ho dovuto cambiare il formato l’immagine e i colori rispetto a ciò che aveva richiesto Giorgia Armadi. Purtroppo avendo solo questa macchina funzionante che fa un taglio diverso, non me la sono sentita di rinunciare al lavoro.

                                        Poi raccontandoti il resto sei svenuto ti ricordi?

ALESSANDRO -          Si vagamente…

ARIANNA -                  Giuseppe e altri operai sono stati bravissimi. Hanno lavorato tutta notte e stamattina                                            presto mentre tu eri svenuto, abbiamo spedito il tutto. Adesso non ci resta che                                          aspettare una bella telefonata dall’avvocato. Ci toccherà pagare pure i danni.

ALESSANDRO -          Speriamo di no. Comunque son stati bravi i nostri operai. E ti sei fermata anche tu?

                                         

ARIANNA -                  Per forza papà. Li ho pure aiutati con la produzione.

ALESSANDRO -          Che brava la mia bambina.

ARIANNA -                  Grazie papà ma il dovere è dovere. Ora vado a vedere come procedono gli altri lavori

                                        Sai non sono neanche andati a casa! ( esce a sx )

ALESSANDRO -          ( smorfia ) Se fossi stato dipendente questi problemi non li avrei mai avuti!!!

                                        Si ma avrei lavorato anche di notte però…

                                        Comunque bando alle ciance… adesso farò qualche telefonata a dei clienti e speriamo                                         che i finanzieri arrivino al più presto. Adesso il nostro problema più grande è con                                                 questo maledetto “ assicuratore “… ( si porta al telefono ). Pronto la ZUCCHINELLI…

                                        si buongiorno sono Pagina della Legatoria volevo …

SIMONETTA -             ( entra da sx con scopa stracci e aspirapolvere )

ALESSANDRO -           …infornarla che l’oro satinato … ah ci ha già pensato mia figlia?... bene grazie allora.

a risentirci…

SIMONETTA -             Buongiorno capo.

ALESSANDRO -          Buongiorno Simonetta. ( la guarda e nota che non ha tagliato i capelli )

                                        Ma ieri non dovevi andare dal parrucchiere e a rifarti le unghie?

SIMONETTA -             Si, ma ho trovato chiuso e visto che ormai mi ero presa un giorno di ferie sono                                                       rimasta a casa.

ALESSANDRO -          Ma bene… ( sconcertato ) Potevi pure ritornare al lavoro no?

SIMONETTA -             Ma si… tanto che vuole che sia… pulire ... pulire … pulire…

ALESSANDRO -          Si… pulire, pulire.. Allora pulisci va!!! ( si siede alla scrivania di sx )

SIMONETTA -             ( incomincia a pulire e dopo breve tempo accende l’aspirapolvere.- tutta la scena si                                                     svolge con il rumore di fondo dell’aspirapolvere- Poi nel pulire fa cadere un monitor del                            pc )

ALESSANDRO -          ( lo raccoglie e si accorge che è guasto e lo riposa sulla scrivania )

SIMONETTA -             ( nel pulire fa cadere il fax e lo guasta )

ALESSANDRO -          ( perdendo la pazienza la prende e incomincia a imprecare, poi a gesti fa capire che la                                                 licenzia )

SIMONETTA -             ( subisce i rimproveri e poi scappa uscendo da dx piangendo )

ALESSANDRO -          ( dopo che è uscita, si siede e manda in aria dei fogli, cerca di spegnere l’aspirapolvere                                                ma non ci riesce. Per prima cosa stacca il tubo, poi stacca la presa elettrica ma                                                            l’aspirapolvere   non si spegne. Incredulo con la presa in mano scaraventa a dx il corpo                                               aspirapolvere, ma non si spegne ancora, si guarda in giro e buttando fuori il tubo                                                         finalmente l’aspirapolvere si spegne ) 

                                        E che caspita … non se ne poteva più di questo aspirapolvere…

                                        E anche di questa Simonetta… L’ho assunta come donna delle pulizia ma era meglio                                            che andava a lavorare da uno sfascia carrozze!!! Tutto mi ha rotto!!! Ma poi non                                                  aveva voglia di lavorare. Questi giovani… Ma cos’hanno per la testa!!! Sempre                                                     svogliata!!! Ho fatto bene a licenziarla e non se ne poteva più…

ARIANNA -                  ( entra da sx ) Ma papà cos’e tutto questo trambusto?

ALESSANDRO -          Senti Arianna… Ho licenziato Simonetta … Fidati… Non era idonea per questo                                                    lavoro.

ARIANNA -                  Questo l’ho capito anch’io ma non era il caso che prima le parlassi. Dargli un                                           ultimatum!!! Non dovevi essere cosi drastico!!!

ALESSANDRO -          ( pensa – pausa ) Forse hai ragione, sono stato troppo impulsivo … ma con tutto                                                    quello che ci sta capitando… E’ meglio incominciare a tagliare un po’ di rami secchi e                            poi l’ha detto pure tua madre che dobbiamo ridimensionare il personale!!!

ARIANNA -                  ( sguardo di rimprovero )

ALESSANDRO -          E va beh … più avanti la chiamerò e le farò questo benedetto discorsetto quando

                                        tutta questa storia sarà finita!!!

                                        Piuttosto come mai i finanzieri non si sono ancora visti??? Se quel farabutto arriva                                              subito e vede la finanza capisce tutto e poi si che saranno guai grossi!!! Dobbiamo dirgli

                                       di fare il più in fretta possibile.

ARIANNA -                  Se non arriveranno a breve, proverò a chiamarli.

 

GIORGIA -                   ( entra da dx con fare minaccioso e a voce alta ) Vorrei sapere chi è il responsabile di                                               tutto questo?

ALESSANDRO -          ( spaventandosi ) Questo cosa??? Ma poi lei chi è scusi e non si usa suonare prima di                                              entrare???

ARIANNA -                  Papà lascia stare è nella sua indole fare cosi. Ti presento la signorina…

GIORGIA -                   Non ho intenzione di essere presentata!!! La Santa Inquisizione non basterebbe a                                                 rendermi giustizia per il torto subito!!! ( pausa ) Ribadisco… Vorrei sapere chi è il                                                 responsabile di tutto questo? ( dalla mano destra apre il depliant richiesto- grande – e                                               poi dalla sinistra apre il depliant piccolo – quello prodotto)

ALESSANDRO -          ( per nulla intimorito ) Senta… mi sembra di aver già capito chi è lei… Lei è il                                                          Presidente della Emporio Armadi e a proposito vorrei dirle che le vostre cucine,                                                    …hem…cioè che il suo lavoro…

GIORGIA -                   Molto perspicace … Ma forse non ha ancora messo a fuoco la gravita della situazione.

                                        Non vorrei ripetermi ad oltranza. Chi è il responsabile di tutto questo?

ALESSANDRO -          ( con fervore e a tono ) La persona d’innanzi a lei è colui che ha…

ARIANNA -                  Papà lascia che le dica la verità. La responsabilità del lavoro che abbiamo fatto è                                                  mia. La decisione di fare il lavoro in un certo modo piuttosto che in un altro, è mia.                                               Non voglio che ti prenda delle colpe che non hai.

            

GIORGIA -                   ( sarcastica ) Ma che toccante scenetta commovente…Voi non avete neanche la ben                                               che minima idea della profonda offesa che ho provato quando il vostro lavoro ci è                                                stato pervenuto.

ARIANNA -                 Signorina Giorgia, non è stato un errore ma una mia idea nata dal fatto che il lavoro                                            da lei richiesto non è stato possibile produrlo, per il semplice fatto che le macchine in                                            grado di farlo si sono guastate ed allora ho preferito modificarlo e stamparlo su un                                               altro formato senza chiederle consiglio. Anche se l’avessi avvisata, non avrebbe avuto                            il lavoro che cercava in tempo, ne da noi ne da nessun altro. Li conosco bene i tempi di                                         produzione.

GIORGIA -                  Ecco, questo è stato un errore imperdonabile, non avermi avvisato del cambiamento.

                                        Comunque… ( si ricompone ele stringe la mano ) Le porto i complimenti del consiglio                                            di amministrazione per il lavoro fatto, la cosa è piaciuta tantissimo ( acida ) anche se                                             io preferivo quello richiesto. Hanno trovato il tutto molto moderno ed innovativo.

                                        Quindi quale presidente della Emporio Armadi le faccio le mie congratulazioni.

                                        A questo punto non posso fare altro che confermare la sua bravura.

                                        Se l’azienda ha sentenziato cosi … e cosi sia.

ARIANNA E                

ALESSANDRO -          Davvero???

GIORGIA -                   Osa dubitare? Confermo le mie precedenti parole. Il vostro lavoro ha soddisfatto le                                              nostre esigenze.

ALESSANDRO -          E bravissima la mia Arianna, sei proprio figlia di tuo padre ( vantandosi )

ARIANNA -                  Grazie sig.na Giorgia ci ho messo l’anima in questo lavoro e sono molto contenta

                                        che vi sia piaciuto.

GIORGIA -                   Bene, a questo punto potremo incominciare a discutere delle future commesse.                                         ( si siede ) Come le dicevo abbiamo negozi in tutto il mondo e vorremmo affidare a voi                            l’appalto completo. Però prima di qualsiasi variazione sarebbe cosa gradita che ci                                                avvisaste. Non le pare?

ALESSANDRO -          Non si preoccupi non mancheremo… ( titubante ) però …purtroppo adesso abbiamo                                            un’impellente impegno e… e… non si potrebbe discutere un’altra volta???

GIORGIA -                   Ascolti… la mia attuale presenza la consideri già un onore. Inoltre… non spreco mai                                            le mie visite.

ARIANNA -                  La capisco benissimo sig.na Giorgia… ma come mio padre ha detto, ciò che ci                                          attende fra pochi minuti sarà un avvenimento essenziale per la vita di questa azienda.

GIORGIA -                   A maggior ragione vorrei essere presente a tale fatto, lo sa bene che voglio controllare                            di persona la qualità dei miei fornitori!

LUCA E

ARTURO -                    ( entrano da dx correndosventolando il mandato )            

LUCA -                          Sig.na Arianna abbiamo ottenuto il mandato per le intercettazioni

ARIANNA -                  Ah finalmente!!! Credevamo non foste più arrivati.

GIORGIA -                   Ma che aneddoto è mai questo???… Avete per caso un controllo fiscale???

LUCA E

ARTURO -                    ( assistono increduli alla scenadi Giorgia )

ALESSANDRO -          Si perché voi siete degli angeli… Cioè volevo dire che sono i nostri angeli custodi.

ARIANNA -                  Senta sig.na Giorgia adesso non ho la possibilità di spiegarle che cosa sta succedendo,

                                        ma una cosa gliela posso dire. E molto rischioso rimanere in questo ufficio.

                                        Le consiglio di tornare ai suoi alloggi.

                                       

ALESSANDRO -          Sono solo venuti per aiutarci a risolvere dei problemi.

GIORGIA -                   ( si avvicina ad Arturo e gli prende le misure tanto per toccare )

                                        Gli uomini in divisa suscitano sempre strano fascino…

                                        Sentite … la mia vita è pressochè assente di emozioni.

                                        Voglio assistere a questa avventura e sono disposta a pagarne le conseguenze.

                                        ( estraniata ) Mi sembra quasi un reality show… ( si siede )

ARTURO -                    Ascolti sig.na Arianna c’è un piccolo problema. Per piazzare i microfoni e le                                                          telecamere…

GIORGIA -                   Ma state preparando un concerto???

ALESSANDRO -          Sig.na “Armadio”… stiamo svolgendo un indagine contro la mafia.

GIORGIA -                   Sempre più emozionante…

LUCA -                          ( si avvicina ad Arianna ) Come le diceva il mio collega…

ARIANNA -                  ( si avvicina a Luca e maliziosa ) Se non le dispiace mi dia pure del tu…

LUCA -                          Benissimo… anche tu a questo punto… ( sguardi languidi ) Dicevo… come spiegava                                              prima il mio collega, non abbiamo il tempo necessario per installare i microfoni e                                                  quant’altro visto che il presunto delinquente dovrebbe essere qui a momenti…             

ALESSANDRO -          Già e come facciamo???

GIORGIA -                   Già e come facciamo???

TUTTI -                        ( la guardano interrogati  e poi pensano a come fare )

ARIANNA -                  Ma se non possiamo registrarlo, può bastare che voi 2 sentiate le sue minacce?

                                        Sarebbe la vostra parola di pubblici ufficiali contro la sua?

ARTURO -                    Questa l’ho studiata sig. Tenente … noi abbiamo maggior potere e tra l’altro per il                                               giuramento alla Costituzione non diremo mai delle menzogne!!!

LUCA -                          Esatto. Ci basterebbe sentire minacce o estorsioni contro la vostra persona o la vostra                            azienda e la cosa sarebbe sufficiente per incriminarlo.

ALESSANDRO -          Benissimo e come facciamo???

GIORGIA -                   Infatti… e come facciamo???

TUTTI -                         ( sbuffano )

LUCA -                          Purtroppo non siamo neanche in borghese e travestirci da operai sarebbe una pessima                                         idea. Credo che se ne accorgerebbe subito che c’è qualcosa che non và. Non sono mica                                         stupidi questi personaggi.

ARIANNA -                  Insomma… non ci giurerei troppo. Comunque possiamo fare in questo modo.

                                        Dobbiamo nascondervi.

ARTURO -                    E dove?

LUCA -                          ( indica Giorgia )

GIORGIA -                   E già, dove?

ARIANNA -                  ( apre le ante dell’armadio e rimuove alcuni raccoglitori e ripiani )

                                        Qui, è il posto migliore.

GIORGIA -                   Fantastico.

ARIANNA -                  ( prende Luca e Arturo e li spinge dentro l’armadio )

                                        Bene non ci resta che provare subito.

ARTURO -                    Signorina io soffro un po’ di claustrofobia.

ALESSANDRO -          Non si preoccupi cercheremo di farlo cantare il prima possibile.

GIORGIA -                   Ve l’ho detto che stavate preparando un concerto!!!

LUCA -                          Si ok può andar bene però prima dobbiamo fare delle prove se si sente.

ARIANNA -                  Ok proviamo subito. ( li chiude nell’armadio ) Pronto mi sentite?

ARTURO E

LUCA -                          ( aprono l’armadio ) Si sente si sente, provate più in fondo. ( si richiudono )

ALESSANDRO -          E da qui mi sentite?

ARTURO E

LUCA -                          ( aprono l’armadio ) Si sente si sente, Arianna prova ancora più in fondo.

                                        ( si richiudono )

ARIANNA -                  ( si sposta più indietro di Alessandro ) Prova, prova mi sentite?

ARTURO E

LUCA -                          ( nessun cenno )

ARIANNA -                  ( con voce più alta ) Prova, prova mi sentite?

GIUSEPPE -                 ( entra da dx con dei fogli o pacchi ) Ma signori state chiamando a me?

ARIANNA -                  No Giuseppe i finanzieri.

GIUSEPPE -                 I finanzieri? Guardi che quelli sono cugini dei vigili e carabinieri.

                                        Quando li chiami che hai bisogno, non vengono mai. Anzi, i finanzieri sono ancora                                               peggio. Sempre immischiati in qualche tangente. E mazzette di li e mazzette di là.

                                        Son sempre cosi belli pomposi e poi sono i primi a rubbare.

ALESSANDRO -          Uehh… Ma cosa ti salta in mente Giuseppe ( imbarazzato ). Non mi sembra il caso di                                             dire certe stupidaggini, anzi se lo stato funziona bene è grazie a loro che scoprono le                                            grandi truffe. ( lo dice vicino all’armadio )

ARIANNA -                  ( cerca di farlo smettere )

GIUSEPPE -                 Ehh grandi truffe. Quelli fanno tante domande e com’è successo e lei dov’era e con                                              chi era, in che ditta lavora, e se lavora in nero, è a posto con i bollettini INPS, quanti                                            contributi ha versato, ( un po’ isterico ) ha pagato le tasse?

                                        Se sarebbero qui vedreste quante gliene direi!!!

GIORGIA -                   Non le è bastato coprirsi di ridicolo già una volta. Lei vuole varcare la soglia.

                                        Vuole andare oltre…Forse è meglio che faccia il fotomodello cosi almeno sta zitto!!!

GIUSEPPE -                 Ma perché mi dice cosi?

LUCA E

ARTURO -                    ( aprono l’armadio )

LUCA -                          Glielo spiego io il perché.

GIUSEPPE -                 ( Spaventato si rifugia da Alessandro )

ARTURO -                    Incominci a darci le sue generalità.

ARIANNA -                  Ma allora si sente.

LUCA -                          Ma Arianna ci state prendendo in giro?

ARTURO -                    Si proprio. Cos’è questa farsa?

ARIANNA -                  No, no Luca , figurati è che il mio caporeparto ha lavorato troppo in questi 2 giorni

                                        Anche di notte. Tutto regolare s’intende. ( si avvicina a Luca , sguardo languido )                                                    Davvero!!!

LUCA -                          ( si scioglie) E va beh… comunque non si sentiva proprio bene bene.

                                        ( raccoglie tutti a se )  Sentite, facciamo cosi, appena noi sentiamo quello che ci                                           permette di incriminarlo usciamo subito e lo arrestiamo.

GIUSEPPE -                 Ma capo cosa sta succedendo?

ALESSANDRO -          E troppo lunga per spiegartela adesso.

            

ARTURO -                    Si sig. Tenente, mi lasci dire. Noi saremo tutti orecchie, ma nel caso in cui non si sentisse e ci fosse bisogno subito di noi, perchè magari vi sta minacciando o per caso la situazione sta degenerando, dovete dire la parola magica.

                                         

ALESSANDRO -          ( indica a tutti di stare zitti e indica Giorgia )

GIORGIA -                   Parola magica?

LUCA -                          Ha ragione il mio collega, dobbiamo pensare ad una parola o frase che ci fa capire che                                         dobbiamo uscire, visto che noi non possiamo vedere nulla.

TUTTI -                         ( pensano )

ARTURO -                    Apriti sesamo ( con enfasiteatrale ) e…. si apre l’armadio…

TUTTI -                         ( Lo guardano storto)

ARTURO -                    No, forse non va bene…

ALESSANDRO -          Beh per non dare nell’occhio potrei dire…E qui comando io…

ARTURO -                    E questa è casa mia… si, si… ci mettiamo a fare le canzonette!!!

GIUSEPPE -                 Italia 1

LUCA -                          Si … e Brasile 0 ma che c’entra…

GIORGIA -                   Essere o non essere….

ARIANNA -                  Ma no… non siamo mica a teatro. Ci vuole una frase che sia nel contesto dell’ufficio.

                                        Tipo.. ( pensa ) Bisogna fare le pulizie…

ALESSANDRO -          Si!!! Mi pare la più idonea… Bisogna fare le pulizie!!! Cosa ne pensate?

TUTTI -                         Si anche a me pare la più giusta. ( oppure ) va bene va bene.

ALESSANDRO -          ( ai finanzieri ) Bene allora quando sentite questa frase dovete uscire perché c’è                                                     qualche pericolo, giusto?

ARTURO -                    Si, si faremo cosi… però …però… ( prende in disparte Lucae pauroso )

                                        Sig. Tenente io…io.. ho un po’ paura…non ho mai fatto una missione del                                                               genere.

LUCA -                          Ma come… ti pavoneggiavi cosi tanto… le abbiamo anche noi le pistole,

                                        le abbiamo anche noi le pistole… su forza dai… onore forza e coraggio!!!

                                        Ma che uomo dell’arma sei?

ARTURO -                    Sinceramente Sig. Tenente io me la sto facendo addosso…

                                       

ALESSANDRO -          C’è qualche problema???

LUCA -                          No, no tutto a posto non si preoccupi.

( rumori di fondo )

ARIANNA -                  Presto nascondetevi arriva qualcuno.

LUCA E

ARTURO -                    ( Fanno per entrare nell’armadio )

MARCO  E

MARIA GRAZIA -      ( entrano da dx )            

ARIANNA E

ALESSANDRO -          Ma voi cosa ci fate qui?

MARCO -                      Senti Alessandro, Maria Grazia mi ha telefonato tutta preoccupata per quello che                                                sta succedendo e voleva venire qui, cosi non me la sono sentita di lasciarla venire da                                              sola e siamo venuti insieme.

MARIA GRAZIA -      Ascolta caro… mi ha molto toccato quello che mi hai detto e pensare di non starti                                                 vicino mi angoscia quindi voglio starti accanto nella buona e cattiva sorte…

ALESSANDRO -          ( fa gli scongiuri ) Toooo… Cara vedrai che non ci accadrà nulla di male

( campanello )

ARIANNA -                  Questo è lui, questo è lui, forza nascondetevi.

LUCA E

ARTURO -                    ( entrano nell’armadio )

TUTTI -                         ( prendono posizione )

ROSARIO -                   Ieh pemmesso? ( col sigaro - compare solo la testa dalle quintee controlla in giro )

                                        Sa… controllo un po’…. Fidarsi è bene non fidarsi è male…

ALESSANDRO -          E meglio voleva dire…

ROSARIO -                   Si, si sto meglio grazie… ieri ho avuto qualche problemino ( si tocca il sedere )

                                        Buongionno a tutti.

ARIANNA -                  Papà questa è la persona di cui ti ho parlato. Il sig. Rosario Lo Cascio.

ROSARIO -                   Piacere Sig. Alessandro ( si stringono le mani ) allora sua figlia ci ha pallato!!!

                                        ( si muove in sala e controlla in giro )

ALESSANDRO -          Si, si mi ha detto tutto ma…

ROSARIO -                   Ha bene allora son stato propio bravo a fammi capire… ( nel frattempo passa                                                         davanti a Giorgia )                                   

GIORGIA -                   Bello questo vestito di RALLENTINO, peccato che tutti i suoi capi sono deboli di                                                 cavallo.

ROSARIO -                   Ahhh l’ha riconosciuto… in effetti un po’ debboli di cavallo sono…

GIORGIA -                   Allora è lei il famoso Rosario? Che nome bizzarro per una persona che lavora nel                                                suo …“ settore “.

ROSARIO -                   Ha propio raggione… ce l’ho dissi a mia madre… approposito di madre…

                                        Anche lei della famiglia?

GIORGIA -                   No, solo una cliente in visita.

ROSARIO -                   Beh anch’io in visita…ma come socio naturalmente… Non è vero sig. Alessandro?

                                        ( si avvicina a Giuseppe )

ALESSANDRO -          In che senso socio, scusi?

ROSARIO -                   ( rivolto a Giuseppe ) Dalla faccia che hai tu devi essere del mio paese…

                                        Baciamo le mani ( le porge la mano )

GIUSEPPE -                 Un altro che vuole essere baciato alle mani ma che è… è scoppiata un epidemia!!!

ROSARIO -                   Imparerai, Imparerai… Comunque Alessandro… Diamoci del tu che è meglio.

                                        Allora non ha propio capito bene bene la mia offerta?

                                        ( si avvicina a Maria Grazia )  Lei deve essere sua moglie… Che splendida donna…

                                        ( le bacia la mano ) Il suo personal trainer la tratta bene???

MARIA GRAZIA -      ( offesatoglie la mano di scatto )

ALESSANDRO -          Come le ripeto mia figlia mi ha detto tutto ma io non ho proprio capito niente.

                                        Non è che me la potrebbe rispiegare. ( lo porta vicino all’armadio )                      

ROSARIO -                   Ahahahah ammo tutta la tiritera mi fa rìdire…

                                        ( ad Arianna ) Sig.na pensavo di essere stato chiaro…

ALESSANDRO -          No no, lasci stare mia figlia lei ha capito benissimo sono io che voglio capire meglio.

                                        ( lo riporta vicino all’armadio )

ROSARIO -                   Allora ce la rispiego, ma mi stia bene a sentire che non mi vogghio ripetere più.

                                        Come avrà già capito tratto nel ramo delle assicurazioni. Ma questa è una                                         assicurazione tutta patticolare! ( si guarda intorno circospetto )

                                        ( si avvicina a Marco ) Scusi lei è un dottore?

MARCO -                      Si in economia.

ROSARIO -                   Ah bene… è che ho un piccolo pobblemino proprio qui…( indica il posteriore )

MARCO -                      No, non ha capito … fatture, iva, tasse , commercialista insomma.

ROSARIO -                   Ah…Ottimo cosi troverà subbito il modo di tirar fuori il mio stipendio…( allusivo )

ALESSANDRO -          Diceva assicurazione ma in che senso scusi?

ROSARIO -                   Nel senso che noi vi assicuriamo che non vi accada nulla di strano ed io                                         pessonalmente mi assicuro che i clienti paghino.

GIORGIA-                    Detta cosi sembra un servizio di recupero crediti.

ROSARIO -                   Sbagliato. Io vi garantisco che non vi succeda nulla di strano e pessonalmente mi                                                  assicuro che i miei clienti paghino a me e no che i vostri clienti paghino a voi. Capito?

ALESSANDRO -          Ma per nulla di strano… che cosa intende non capisco?            

ROSARIO -                   ( prende Alessandro sotto braccio e lo porta verso l’uscita di sx ) Allora te la devo dire                                               tutta??? Non ci arrivi da solo caro socio…

                                        Se volete che non vi succeda nulla di strano e … per nulla di strano intendo

                                        che ne so… per esempio che vi esploda un’ automobbile… Oppure che ne so… che                                               magari ti rimane il braccio incastrato in qualche macchinario…Oppure… a ecco, per                              esempio alla sig.ra qui presente, il suo personal potrebbe sistemargli il collo una volta                              per tutte!!! Infine visto che sono appassionato di fuochi d’artificio, starei attento che                                            questa bellissima ditta non faccia un bel botto e prenda tutto a fuoco. Intesi!!                             

ALESSANDRO -          ( spaventato ) Si, si intesi.                                                                                                        

                                                                                                                                                    ROSARIO -                   Ecco cosi mi piaci. ( gli strizza il collo ) Quindi non peddiamo tempo e palliamo subbito                            della questione soldi. Come prima “ fonnitura ” possiamo fare 1000 euri al mese per                                            quest’anno. Guarda che ti ho trattato bene sai.                                                                   

                                                                                                                                                           ALESSANDRO -          ( si fa coraggio ) Senta Caro il mio Sig. Lo Cascio permetta che le dico 2 cosette.

So già chi è lei… lei è della mafia.

ROSARIO -                   Scccccccchhhhhhh…… silenzio ma che dici???( si guarda intorno circospetto )

                                        Quella roba li non esiste più.

            

ALESSANDRO -          Mi lasci finire. Di tutto quello che c’è di bello della Sicilia lei solo la cosa peggiore è                                                venuto a rappresentare!!!

ROSARIO -                   Non è colpa mia se mi hanno bocciato 3 volte a catechismo.

TUTTI -                         ( a cerchio mentre Rosario si gira ad ogni battuta )

GIUSEPPE -                 La Sicilia è una terra di mare, di sole e di isole. E c’e’ anche il vulcano Etna.

ARIANNA -                  La Sicilia è la Magna Grecia, terra d’arte e di cultura.

GIORGIA -                   Il nostro Garibaldi partito da Quarto, andò in Sicilia per unire l’Italia.

MARIA GRAZIA -      Ha ragione mio marito. La Sicilia è anche una terra moderna e di moda. Dolce e                                                   Gabbato mai sentito parlare?

GIORGIA -                   ( segno di conferma col pollice a Maria Grazia )

MARCO -                      Bellini, e Caravaggio completò la sua maturazione artistica in Sicilia.

GIUSEPPE-                  Pistacchi, capperi e Nero D’ Avola.

ARIANNA -                  Pirandello e Verga.

GIORGIA -                   Dalla sua terra nacque il Barocco.

MARIA GRAZIA -      Pippo Baudo,  Fiorello e il commissario Montalbano.

 

ROSARIO -                   E basta!!! Cosa volete che me ne frega a te!!! Adesso mi avete proprio stufato!!!

                                        ( estrae la pistola )

TUTTI -                         ( si stringono insieme per la paura )

ROSARIO -                   Senti Alessandro è inutile tutta questa scenetta e blabla e blabla. A me i soldi mi devi                                            dare. Intesi? Perché hai pallato bene della mia terra ancora una settimana ti lascio. Poi                                         ripasso a trovatti e fammi trovare il mio compenso mi   raccomando, non mi fare brutte                                         sopprese, se no caputt!!!

ALESSANDO -             Bene sai che ti dico allora… ( a voce alta ) che è ora di fare le pulizie.

( pausa e silenzio )

ROSARIO -                   Alessandro capisco che sei spaventato, ma ti sei bevuto il cervello?

TUTTI -                         ( sconforto perché non escono i finanzieri )

ALESSANDO -             Se ti dico che è ora di fare le pulizie, è ora di fare le pulizie!!!

SIMONETTA -             ( entra da dxcon aspirapolvere e accessori ) Arrivo, arrivo. Lo sapevo che non poteva                                             fare a meno di me, però sono molto arrabbiata con lei per come mi ha trattato.

                                        Ci ha ripensato al mio licenziamento?

ALESSANDRO -          ( sbigottito ) Eehhh si!!!

ROSARIO -                   Ma che caspita succede???

SIMONETTA -             E che succede e che succede … succede che devo fare le pulizie. Anzi mi tenga questa                                           un attimo ( le porge la pistola spray ) a già che c’è anche questa un attimo ( la spina                                                dell’aspirapolvere ) ( parlando a vanvera gira con l’aspirapolvere sempre intorno a                                                     Rosario in modo da legargli i piedi col filo )

ROSARIO -                   Signori!!! Mi sembra un po’ sulle nuvole e questa dove la mettiamo? ( indica la spina )

SIMONETTA -             A già, mi pareva che mancava qualcosa. Che sbadata eheheh ( tirando la spina fa                                                    cadere Rosario )

ROSARIO -                   ( cade a terra )

SIMONETTA -             Oh mamma mia che pasticcio … scusate.

ALESSANDRO -          Presto immobilizziamolo. Mi sa che è l’unica cosa hai mai fatto di giusto qui dentro!!!

GIUSEPPE MARIA

GRAZIA E MARCO - ( Lo immobilizzano )      

GIORGIA -                   Emozionante, emozionante altro che reality show!!!     

ARIANNA -                  ( corre all’armadio e lo apre )                                                                       

LUCA E ARTURO -   ( Luca con la molletta sul naso semisvenuto e sorretto da Arturo )

ARTURO -                    Signorina dovete scusarmi ma l’emozione e la paura è stata troppa e mi sono…

ARIANNA -                  ( si fa aria con le mani ) Ho già capito lasci stare, ma avete sentito ciò che diceva?

ARTURO -                    Si signorina io ho sentito tutto. Lui mica tanto…

LUCA -                          Fatemi respirare fatemi respirare… ( rinviene )

ROSARIO -                   Lasciatemi andare lasciatemi andare.

GIUSEPPE -                 Te lo faccio vedere io baciamo le mani.

SIMONETTA -             Ma che casino che ho combinato.

MARCO -                      ( a Giuseppe ) Non stargli troppo addosso, capace che ti denunci per lesioni aggravate

GIORGIA -                   In effetti la giustizia oggi ha cambiato radicalmente rotta.

LUCA -                          ( ad Arturo ) Presto ammanettiamolo. ( Luca lo tiene e Arturo lo ammanetta

ARTURO -                    Con queste non vai più da nessuna parte.

LUCA -                          ( guarda bene Rosario ) Conosciamo il tizio, si è appena trasferito da qualche mese e si                              è gia fatto un bel giro di clienti…Sicuramente qualcuno sarà anche vostro, per questo                                          che non vi pagavano… riscuoteva tutto lui, ma grazie a voi ora lo abbiamo preso.

                                        Presto portiamolo in caserma.

ARTURO -                    ( lo perquisisce ) Sig. Tenente ha anche una pistola.

ROSARIO -                   Ma che pistola e pistola… è una scaccia cani, con tutti i cani che ci sono in giro…

LUCA -                          Fai silenzio, ne riparleremo in caserma. Maresciallo lo porti via.

ARTURO -                    Si sig. Tenente.

ARIANNA -                  ( prende a braccetto Luca ) Vado anch’io in caserma.

MARIA GRAZIA -      Ma Arianna perché vai anche tu?

            

ARIANNA -                  ( guardando dolcemente Luca ) Eh… magari c’è da fare una deposizione.

LUCA -                          Si signora ci serve qualcuno per la deposizione… ( sguardi teneri con Arianna )

ALESSANDRO -          Vai pure Arianna pensaci tu, ciao.

ROSARIO -                   Glielo avevo detto al mio capo che non ci volevo venire!!!

ARIANNA ARTURO

LUCA -                          ( escono a dxsalutando )

GIORGIA -                   Bene Signori, a quanto pare tutto e bene quel che finisce bene.

                                        Grazie per l’emozionante giornata e ci vedremo domani per discutere del nuovo                                                   lavoro. Non c’e’ tempo da perdere.( a Giuseppe ) Noi ci vedremo alla prossima sfilata.

                                        ( losaluta e richiede il baciamano ed esce da dx )

GIUSEPPE -                 ( baciamano a Giorgia ) Capo, capo… allora l’azienda è salva?

ALESSANDRO -          Credo proprio di si.

GIUSEPPE -                 Benissimo, benissimo vado ad avvisare gli altri operai. ( esce a sx )

MARCO -                      Mamma mia che giornataccia!!! Bene Alessandro hai visto che le cose si sono                                                         sistemate!!!

ALESSANDRO -          Si…dai… sei stato di grande aiuto Marco.

MARCO -                      Che vuoi che sia… adesso vado anch’io che sono proprio stanco.

                                        Andiamo Simonetta  va…

SIMONETTA -             E perché?

MARCO -                      Perchè oggi ferie… vero Alessandro?

ALESSANDRO -          Vero oggi se l’è giustamente meritate.

SIMONETTA -             Grazie capo. Anche oggi ferie. Ma allora… posso tornare domani?

MARIA GRAZIA -      Basta che non fai più disastri.

SIMONETTA -             Ci proverò. A domani buona giornata 

MARCO -                      Alessandro Maria Grazia arrivederci alle prossime…

SIMONETTA

MARCO -                      ( escono a dx )

ALESSANDRO

MARIA GRAZIA -      Buona giornata.

MARIA GRAZIA -      Ah… finalmente che pace.

ALESSANDRO -          Eeeehhhh… non dirmelo a me! Che giorni di fuoco! Beh finalmente soli.

                                         

MARIA GRAZIA -      Si… finalmente soli… Hai visto che alla fine anche tu hai contribuito alla solidità di                                              questa azienda. Sicuramente grazie anche all’ aiuto di Arianna ma dopotutto ce l’hai                                           fatta a salvare baracca e burattini. Tuo padre e tuo nonno ne saranno sicuramente                                              fieri, non credi? Comunque, che si fa … andiamo a casa anche noi… ( allude )

                                        Cosi mi racconti tutte quelle belle cosine che mi volevi dire.

                                        E la pace la facciamo a modo mio… Che dici?

ALESSANDRO -          Mmmmm… Buona idea… avviso Giuseppe di chiudere tutto lui e poi andiamo.

MARIA GRAZIA -      Ma sbaglio o hai visto anche tu qualcosa di strano tra Arianna e il Tenente?

ALESSANDRO -          Si già, l’ho notato anch’io… Pensa un finanziere in famiglia…

                                        Saremo a posto per tutta la vita!!!

MARIA GRAZIA -      Beh adesso non correre troppo.

GIUSEPPE -                 ( da dietro le quinte ) Capo capo!!!

ALESSANDRO            Eh?

GIUSEPPE -                 ( sempre dietro le quinte ) S’ è rotta l’altra impacchettatrice.

                                        ( entra con tutta una gamba impacchettata stile pacco regalo )

ALESSANDRO

MARIA GRAZIA -      E no ehhhh!!!! ( Escono da dx  si chiude il sipario )

FINE

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