Voglio vivere con te!

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VOGLIO VIVERE CON TE

VOGLIO VIVERE CON TE !

di Mariaraffaella Lanzara Cuomo

             La scena si svolge in un tinello arredato modestamente di un  appartamento affittato ad alcune studentesse.

Un tavolo, delle sedie, una poltrona letto ed una poltroncina vicino ad una piccola libreria.

Due entrate: una a destra l'altra a sinistra Si lascia al regista la libertà di gestire, come ritiene opportuno, le entrate e le uscite degli attori.

Personaggi in ordine di entrata:

Maria Pia

Gabriella

Giulia

Marcello

Se ghigna

Luca

Elisabetta

Lello

Pinuccio

Pietro

Rosarito


                                                                                             

P R I M O   A T T O

SCENA  I

Maria Pia:       (Passeggia per la stanza) I fusi orari sono una convenzione internazionale e si ottengono dividendo i 360 meridiani per 24 che sono le ore.

(Entra Gabriella)

Gabriella:        Non ne posso più! Guarda cosa ho trovato nel cassetto!! ( fa vedere una tuta sporca di fango ed una fruit)

Maria Pia:       Ma lo sai che Giulia è fatta così. In compenso è sempre generosa e disponibile.

Gabriella:        Ma ti sembra logico che prima di fare la doccia devo buttar fuori tutte le scarpe che vi infila dentro. E stamattina, quando sono andata a fare il caffè, ho trovato le sue calze  appese sotto la cappa del camino.

Maria Pia:       Ce le avrei messe anche io dato che qui non asciuga nulla!!

Gabriella:        Maria Pia!!! ( in tono di rimprovero ) Ora ti ci metti anche tu invece di aiutarla ad essere più ordinata

Maria Pia:       Ma lo sai che sei una palla!! La matematica  ti ha deformato il cervello. Cerca di prendere le cose con un po' più di filosofia e divertimento. Vedrai che ti sentirai meglio. Per lo meno lei rappresenta una nota di colore dato che in questa casa siamo sempre sole, troppe sole ed a volte mi viene una malinconia terribile.

Gabriella:        L'ideale per poter studiare in pace e laurearsi in fretta. Per tornare alla nota di colore, come la chiami tu, ora sono sull'orlo di una crisi affettiva e nervosa.

Maria Pia:       Cerchiamo di star calme perché già abbiamo abbastanza guai: lo scaldabagno non va, il frigorifero perde, il riscaldamento a singhiozzo. Vuoi che continui?

( Gabriella fa no con la testa )

Maria Pia:       E poi sai bene che Giulia esce da poco da una delusione amorosa! Considera tutto e vedrai che le calze passeranno in seconda linea.

Gabriella:        Faccio bene io che tengo gli uomini lontani! Sono solo egoisti e perdigiorno!

Maria Pia:       Mi sa che sarai la prima a sposarti.

Gabriella:        Insomma ho capito, mi vuoi male anche tu!

                                                                                 

SCENA II

Giulia:             Ciao! Vi presento Marcello un collega di corso! Maria Pia e Gabriella ( indicando le due amiche)

Maria Pia:       Ciao

                                                                                             

Gabriella:        Ciao.

Giulia:             Purtroppo  Marcello è nei guai!

Maria Pia:       Ah! Polizia? Droga? Spionaggio? Scherzo! Allora problemi d'amore?

Marcello:         Veramente problemi di sfratto.

Maria Pia:       Come ti capisco! È cosi difficile trovare un buco ad un prezzo accessibile per noi studenti.

Marcello:         A chi lo dici! Tutte le sere lavoro in pizzeria per poter pagare l'affitto che è diventato astronomico e non me lo posso più permettere.

Maria Pia:       Vuoi mangiare con noi?

Giulia:             In attesa di una sistemazione migliore l'ho invitato a stare con noi!

Gabriella:        Ma Giulia ( e guarda costernata Maria Pia ) come la mettiamo con Panfilia Seghigna?

Marcello:         E' un'altra pensionante? .

Maria Pia:       No! È quella bigotta della nostra padrona di casa che non vuole che riceviamo colleghi maschi.

Marcello:         Allora sarà bene che vada.

Giulia:             Ma sei matto? Ci divertiremo un mondo e lei non saprà mai che sei qui!

Gabriella:        ( Sarcastica e scocciata )Dove preferisci andare nell'armadio o sotto il letto per nasconderti?

Marcello:         Suvvia non voglio mettervi nei pasticci. Resto a pranzo e poi mi arrangerò da qualche altra parte, vi ringrazio di tutto.

Giulia:             Quanto la fai lunga! Dormirà qui in tinello, se siete d'accordo! (e si rivolge a Gabriella e Maria Pia)

Maria Pia:       Benvenuto a bordo!

 

Gabriella:        Fate vobis.

Marcello:         Non so come ringraziarvi. Non vi pentirete, sono un ottimo cuoco!

Giulia:             Questo lascialo dire a noi. Ora fila e va a prendere il bagaglio.

Maria Pia:       Cerca di non farti vedere dalla Seghigna.

Marcello:         Metterò un foulard in testa!

Giulia:             Sei più spiritoso di quanto pensassi. Buona idea!

Marcello:         A tra poco, donne fantastiche! (ed esce)

Gabriella:        Giulia è un tuo spasimante?

Giulia:             Perché si vede?

Maria Pia:       Ma a te  piace?

Giulia:             E' tutto vostro! Non è il mio tipo.

Gabriella:        Ma io  non ti capisco. Se non ti interessa, perché lo hai portato qui.

Già per noi è difficile studiare quando ci siamo tutte e tre, figuriamoci con lui in mezzo ai piedi.

Giulia:             Mi ha fatto pena, perché era quasi sull'orlo della disperazione!

Gabriella:        Lui? Mi sembrava tutt'altro che disperato! Vorrei disperarmi anche io così.

Giulia:             Insomma se non eri d'accordo, perché non l'hai detto?

Gabriella:        Così dopo mi saltavate addosso. Ora voglio sapere come la mettiamo con quella insopportabile della padrona di casa!

Giulia:             Sta attenta, perché, se continui così, diventerai peggio di lei!

Gabriella:        ( Arrabbiata ) Senti Giulia!!!!

Maria Pia:       Ora non litigate! Tra poco sarà qui e se lo abbiamo invitato, bisogna che si senta a casa propria. Insomma, cosa fa?

Giulia:             Informatica, programmatore, molto precisino.

Gabriella:        E figuriamoci se può andare d'accordo con te, che fai del disordine il tuo ordine.

Giulia:             Tutti i geni sono disordinati.

Maria Pia:       Se lo dici tu! Ma proprio ora che ho l'esame doveva venire?

(Bussano alla porta)

SCENA III

(Giulia va ad aprire ed entra Marcello con il foulard in testa e con il suo bagaglio.)

Marcello:         Sono sempre più mortificato

 

Giulia:             Come sei carina! Bene! I convenevoli li hai fatti, ora vediamo di sistemare la tua roba i fornelli ti aspettano.

Maria Pia:       Ed anche il mio stomaco ha una fame da lupi Marcellina. Vado in camera e cerco di studiare un altro po'.(ed esce)

Gabriella:        Spero che tu sia ordinato, per cui ti do due cassetti nella mia stanza. Non sopporto le cose in giro! ( Guardando Giulia )

 

Marcello:         (Fa l'inchino ) Grazie madame, le sono debitore a vita!

Giulia:             Puoi dirlo forte! Prego , signorina mi segua.

SCENA IV

(Bussano alla porta)

Gabriella:        Chi può essere! Vuoi vedere che Seghigna ha visto tutto? Come prevedevo! ( e va ad aprire )

(Entra la padrona di casa con una donna con un bambino per mano)

Gabriella:        Prego, signora si accomodi. Ha bisogno di qualcosa? (sarcastica)

Panfilia:          Si, di una vostra stanza. Vi siete già spaparanzate abbastanza.

Gabriella:        Bontà sua!

Panfilia:          Accoppiatevi  2 a 2 ,a 3 a 3. fate vobis!

Gabriella:        Facciamo le orge!!( rivolta al pubblico )

Panfilia:          E lasciate libera ancora un'altra stanza che ne ho bisogno.

Gabriella:        Anche la vasca deve essere a sua disposizione?

Panfilia:          C'è poco da sfottere, in questa casa ci sono 8 posti letto e tutti e 8 devono essere occupati. Se poi volete pagare 2 quote fate pure.

Gabriella:        Come al solito, lei sa essere molto convincente.

Panfilia:          A proposito, ho visto entrare poco fa una ragazza con una valigia. Ora che facciamo, freghiamo?

Gabriella:        Non le sfugge nulla! E' un' amica di Maria Pia che è venuta a portarle della roba.

Panfilia:          Poche  chiacchiere e sistematevi con questa donna. Non ho tempo da perdere. Buongiorno. (ed esce)

Eli:                  Scusa, sono mortificata, ma questa è l'unica affittacamere che chiede meno.

Gabriella:        Sfido io! Se vedi il bagno e la cucina te ne rendi conto. Sono due buchini: se affrittelli.  le uova e c'è il rubinetto dell'acqua aperto corri il rischio di lavarti il sedere. Piacere Gabriella! (e le stende la mano)

Eli:                  Il piacere è mio, Elisabetta Scardilli. Eli, per gli amici.  Quanti siamo?

Gabriella:        Tanti ed abbiamo anche… un clandestino.

Eli:                  La ragazza con la valigia?

Gabriella:        Il ragazzo…

Eli:                  A me ha detto niente uomini.

Gabriella:        Anche a noi! Ma Marcello è nei guai  e Giulia, come sempre, ha avuto pietà. Eppure siamo al limite della sopravvivenza.

Eli:                  Deve essere buona e generosa.

Gabriella:        Dipende dai punti di vista!  Presentami questo bel bambino. Ciao, come ti chiami ?(e si accovaccia di fronte al bimbo).

Luca:               Luca.

 

Gabriella:        Luca, tesoro , sarai la nostra piccola mascotte  (e lo bacia, poi rivolta ad Eli) Sono indiscreta se ti chiedo come mai sei qui ?

Eli:                  E' una storia lunga, poi te la racconterò. (sta per piangere)

Gabriella:        Non sei mica obbligata.

                                                          

V SCENA

(Entra Giulia seguita da Marcello)

 

Gabriella:        Vi presento la nuova pensionante Eli. Giulia e il clandestino.( Indicando i due giovani )

Giulia:             Ciao

 Marcello:        Bonjour madame.

Gabriella:        E questa è la nostra piccola mascotte.

Giulia:             Ciao mascottina, me lo daresti un bacio?( e si avvicina al bimbo dandogli un bacio )

Gabriella:        Ora cerchiamo di sistemarci alla meglio, dato che siamo l'arca di Noe,  perchè Seghigna ci porterà presto un'altra ospite. Ci ha già dato la lieta notizia.

Giulia:             Maria Pia ed io potremo stare nella stanza accanto alla cucina.

Gabriella:        Eli, il bimbo ed io in quella vicino al bagno. Sono le più comode e prima le occupiamo meglio è e tu Marcello, qui in tinello, nel divano letto.

Giulia:             Il primo ad alzarti e l'ultimo a coricarti.

Marcello:         Solo?

Giulia:             No, no, chiameremo a farti compagnia Panfilia.

Marcello:         Preferisco andare a letto con il gatto!

Luca:               Mammina, papà dove lo mettiamo?

( Eli si guarda intorno smarrita.)

Gabriella:        Non ti preoccupare che troveremo il posto anche per lui.( Rivolta al pubblico ) Uno in più o in meno, ormai che ci siamo.  Dammi la manina ed andiamo a vedere il tuo lettino. (ed esce con il bimbo.)

( Eli si mette a piangere)

Giulia:             Suvvia ci siamo qua noi ;vedrai che tutto si risolverà.

Eli:                  Sono disperata! E non so cosa fare. Perché  proprio a me. (e di nuovo piange)

Giulia:             Eli, coraggio cara, cosi' non risolvi nulla. Ora pensiamo a sistemarci. Marcello cucinerà. E' tre ore che dice di essere un gran cuoco ,ma fino ad ora ha fatto solo  chiacchiere .Fila in cucina e datti da fare.

Marcello:         Agli ordini, mio “fùrer”!!

(Marcello esce ed Eli continua a piangere sommessa )

Giulia:             Dimmi che cosa posso fare per aiutarti, tesoro.

Eli:                  Scusami, ma ora…..

Giulia:             Stss! Non devi dire nulla (e mentre parla l'abbraccia)

Eli:                  Sei bella e buona. Spero tanto di trovare un po' di pace.

Giulia:             Ed anche il sorriso. Gabriella e Maria Pia sono due simpatiche ragazze e Marcello è tutto un programma.

 

Eli:                  Un po' di gioventù fa bene anche al mio bambino.

Giulia:             Come se tu fossi vecchia!!

Eli:                  Fuori forse no, ma dentro è come avessi 80 anni!!!

                                                          

SCENA VI

( Bussano alla porta )

Eli:                  Ti dispiace se vado di là, non ho voglia di vedere nessuno.

Giulia:             Vai pure. Sbrigo  Panfilia e ti raggiungo  ( e va ad aprire la porta ).  

                        Ci avrei giurato che era lei. Cosa c'è ancora?

Panfilia:          Sta arrivando il nuovo ospite e dovete far spazio ( si guarda intorno ) ed ordine! Che casino!

Giulia:             Brava, comincia a parlare bene. Ma mi dica: sta arrivando un esercito di suore?

Panfilia:          Sei la solita impertinente!

( Bussano alla porta )

(Entra un giovane con la sedia a rotelle e Giulia lo guarda esterrefatta . Il giovane saluta cordialmente.)

Giulia:                         Ciao Giulia! Ma tu sei un uomo?! O tempora, o mores!  ( e guarda Seghigna perplessa)

Panfilia:          Cosa vai cianciando?

Giulia le da un'occhiataccia

Panfilia:                      Il  signor  Raffaele Feliciter , professore del liceo classico Garibaldi. Una stanza è tutta per lui. Lo presenterai……..

Giulia:                         Alle mie compagne di sventura!!!

Panfilia:          Un giorno o l'altro mi farai perdere la pazienza e ti sbatterò fuori!

Giulia:             Con una mano avanti ed una indietro. ( e si mette una mano che copre il sedere ed una la pancia  ridendo)

Panfilia:          ( le dà un'occhiataccia )( Poi rivolta al professore )Sono a sua completa disposizione. Se c'è qualcosa che non va, mi chiami  ogni volta che lo ritiene opportuno. ( il tutto, detto con cortesia ed  affabilità )

( Giulia la guarda con gli occhi di fuori e se li stropiccia)

Giulia:             Sogno o son desta? Un uomo tra noi? Signora si sente bene? Devo chiamare la Croce Rossa, l'ospedale, il veterinario…?

Panfilia:          Un chirurgo che ti tagli quella lingua biforcuta!

Giulia:             Allora possono venirci a trovare i nostri amici e colleghi?

Panfilia:          Così siete sfrattate subito!

Giulia:             E con il professore come la mettiamo?

Panfilia:          Cosa centra il professore. Lui ( e calca l'accento sulla parola ) non è la stessa cosa dei vostri amici.

Giulia:             Ah!

Lello:              Grazie signora e arrivederci. E' stata davvero gentile. Tra poco un mio amico mi porterà il bagaglio. Permetterà che venga?

Panfilia:          ( untuosa ) Lei è il garante di questa casa onesta e rispettabile.

Lello:              Mi consideri il loro eunuco!!!

Panfilia:          Il loro che?

Giulia:             E' ancora qui? Non vede che il professore è stanco.

Panfilia:          Mi scusi, mi scusi. Arrivederci e mi chiami ( guarda Giulia) ….se ha bisogno!!! ( ed esce )

( Giulia le va dietro e si sente sbattere la porta )

Giulia:             ( nel rientrare ) Ho voluto assicurarmi che fosse uscita. A volte fa finta di uscire e si mette ad origliare nell'anticamera.

                                                                                             

Lello:              Senza dubbio è una donna un pò particolare.

Giulia:             Ah! Tu la chiami particolare?. Sei ottimista. Ah scusi ,le ho dato del tu!!

Lello:              Ne sono felice, mi riesce difficile parlare con il lei. Ma siamo  solo te ed io in questa casa?

Giulia:             Noo!!  Siamo al limite… della sopravvivenza. Tre studentesse: una di scienze naturali, l'altra di matematica ed io che faccio lettere antiche!

Lello:              Benissimo, così potremo confrontarci. Allora siamo in quattro.

Giulia:             No, no! Ci sono ancora una separata con un bambino ( ed avvicinandosi a lui un po' a bassa voce ) ed un clandestino!!!

Lello:              Un clandestino?! Ah, Ah, Ah! Signorina, l'eunuco allora è in difficoltà!!

Giulia:             Marcello.. è innocuo!

Lello:              Frocio!?

Giulia:             No, no   tutt'altro. Ma è di parola. Se ha detto che è rispettoso, starà con tre piedi in una scarpa, se no lo buttiamo fuori!

Lello:              La paglia accanto al fuoco brucia e mi dici tu come posso fare a…. spegnere gli incendi? Mi sa che dovremo trovargli un'altra sistemazione.

Giulia:             Abbi fiducia in noi! Vedrai che staremo benissimo.

Lello:              Allegra brigata, vita beata. Ma come siamo organizzati?

Giulia:             Marcello cucina.

Lello:              Fa la scuola alberghiera?

Giulia:             No! Fa informatica, ma è un pignolo, preciso, troppo ordinato. Mi scuote il sistema nervoso. Noi ragazze ci occupiamo della casa e tu… sarai il nostro confidente… e consolatore.

Lello:              Insomma, sarò il vostro padre spirituale. Sarà bene che cominci a chiamarmi  padre Lello.

Giulia:             ( mortificata ) Ma no, cosa hai capito?! Anzi, volevo dire … non mi sono spiegata bene. Siccome, sei il più grande  e quindi ( spiritosa ) un po', dico solo un po' più maturo di noi, ci potrai consigliare.

Lello:              Come mai parli con il plurale maiestatis?

Giulia:             Poiché sono sicura che anche le mie amiche la pensano come me.

                                                                                 

SCENA VII

( Entra Gabriella seguita da Maria Pia )

Gabriella:        Giulia ( e si ferma perplessa )

( Maria Pia la segue e quando vede Lello gli va incontro )

Maria Pia:       Ciao sono Maria Pia.

Gabriella:        Ed io Gabriella.

Lello:              Felicissimo, Raffaele Feliciter . Lello per gli amici.

Gabriella:        Di là c'è Eli che piange ( e si siede ) ed io sono sull'orlo di un collasso nervoso!

Maria Pia:       Non riusciamo a consolarla. ( e si mette dietro Gabriella in piedi )

Lello:              E' la signora separata?

Gabriella:        Si ed è un casotto perché non si sfoga e non sappiamo cosa fare.

( Si sente un rumore di coperchi e pentole che cascano per terra )

Maria Pia:       Possiamo dire addio al nostro pranzo!

Gabriella:        Illuse che ci speravamo!!

                       

SCENA VIII

( Entra Marcello come una furia con una pentola in testa. Si è messo un grazioso grembiulino delle ragazze. Quando vede Lello si ferma in mezzo alla stanza.)

Marcello:         Ciao, sono la vittima Marcello e tu?

Lello:              Lello. Spero di non fare la tua fine!!

Maria Pia:       Sei pronto per la guerra? Questo elmo ti dona moltissimo!

Marcello:         In quel bugigattolo non mi rigiro e mi sono caduti in testa barattoli e pentole che erano nell'armadio. Ma chi li ha sistemati?

Giulia:             Io, perché? C'è qualcosa che non va?

Marcello:         Ma non potevi metterli con più ordine, in modo da evitare che cadessero all'apertura degli sportelli?!!

Lello:              “ L'elmo “ che hai ora, eviterà ulteriori bernoccoli. Via non te la prendere.

Giulia.             Vuoi vedere che sta facendo tutto questo casino perché non ha cucinato un tubo e ci tocca andare a prendere le pizze?!

Marcello:         E' tutto pronto e vi leccherete i baffi! Così la smetterai di dire male di me. A proposito, ho trovato delle mutandine nel forno, le devo fare arrosto!?

Giulia:             No! Ti devi fare i fatti tuoi!

Maria Pia:       Sai, Lello, il forno a volte ci serve come asciugatore dopo che lo abbiamo usato.

Lello.              Idea geniale! Così si riducono i consumi!!!

Marcello:         E dai pure ragione a queste donne che non sanno quello che fanno.

( Marcello fa spallucce e si avvicina a Lello )

Marcello:         Scusa se te lo chiedo ma: come mai sei qui? Universitario?

Lello:              No! Insegnante di latino e greco. Sono al liceo classico Garibaldi.

Maria Pia:       Allora, dobbiamo darle del lei?

Lello.              Sono così vecchio?

Maria Pia:       Oh no davvero. Se fa piacere a te!

Gabriella:        Ma con tante pensioni decenti ti accontenti di questo…posto?!

Lello:              Poi vi racconterò, è una storia lunga!

Gabriella:        Anche Eli ha detto la stesso cosa!

Lello.              Allora  vuol dire che anche lei ha una storia dolorosa alle spalle.

Giulia.             Marcello sei ancora lì? Ma vuoi affamarci tutti? Fila subito in cucina!

( Marcello esce )

Giulia:             Ora però penso che tu voglia vedere i tuoi principeschi appartamenti. Vieni che ti accompagno.

Lello:              Pinuccio non mi ha ancora portato le stampelle ed il bagaglio. Non ingombro se mi muovo con il mio trono?

Giulia:             Ma stai scherzando?

( Giulia esce spingendo la sedia .a rotelle)

 ( Restano in scena Maria Pia e Gabriella )

Gabriella:        Ci mancava anche il paralitico! Maria Pia io…..sbotto!! ( e sbatte una sedia )

Maria Pia:       E me sembra una persona molto simpatica. Chi sa quali  problemi ha ed avrà avuto.

Gabriella:        Sarà, ma se tutte le mattine sono come queste addio laurea!

Maria Pia:       Ma non pensi  alla gioia ed alla serenità che possiamo dare sia a lui che ad Eli e questo, ricordalo, vale più di una laurea.

Gabriella:        Hai il potere di farmi sentire cattiva ed egoista. ( e le volge le spalle )

( Maria Pia le va vicino e l'abbraccia  )

Maria Pia.       Per me sei come una sorella e quindi non posso non essere sincera con te. Ti voglio tanto bene.

Gabriella:        Forse hai ragione tu! Ma lo sai quanti problemi ho 

( Bussano alla porta e va ad aprire Mari Pia )

S C E N A   I X

Pinuccio:         Abita qui, il prof. Feliciter? Sono venuto a portargli il bagaglio. Sono Pinuccio Cosma.

Gabriella:        Gabriella ( e gli tende la mano )

Maria Pia:       Piacere ,Maria Pia. Il signor Feliciter l'aspettava, si accomodi.

Gabriella:        E' un suo collega?

Pinuccio:         No. Un amico. Mi occupo di computer e voi?

Maria Pia:       Siamo universitarie: io iscritta a scienze naturali, Gabriella a matematica.

Pinuccio:         Siete in casa con Lello? siete fortunate!

Gabriella:        Si, perché?

Pinuccio:         E' un giovane sempre allegro e disponibile. Non si lamenta mai ed ha il dono di saper ascoltare.

Maria Pia:       Ma come mai è venuto qui?

Pinuccio:         E' una storia lunga

                                                                                 

Gabriella:        Senti, ti do del tu, lunga o corta, raccontaci qualcosa perché tutti questi misteri ci angosciano. E poi così possiamo avere la spiegazione a tanti perché!

Maria Pia:       Ma è nato così o ha avuto una malattia?

Pinuccio:         Lello ed io abbiamo fatto il liceo assieme. Era uno sportivo per eccellenza ( si siede al tavolo anche lui) Facevo fatica a stargli dietro. All'età di 25 anni eravamo a Cortina: una sospirata vacanza sulla neve. Mentre ero in albergo, lui è andato a farsi vedere una lamina di uno sci che si era spuntato e non è tornato….

Maria Pia:       ( restando in piedi tra Pinuccio e Gabriella ) Avrà incontrato una bella ragazza? ( e si siede )

Pinuccio:         Magari, anche se aveva l'imbarazzo della scelta. Un pirata della strada lo ha investito  e convinto che fosse morto lo ha spinto nel burrone.!

Gabriella:        Criminale, da sedia elettrica.

Pinuccio:         Una signora ha visto la scena dalla finestra ed ha chiamato la polizia. Sono arrivati i pompieri per recuperarlo.

Gabriella:        ( mordicchia il fazzoletto mentre ascolta ) Non ci posso credere. Malgrado il volo, era ancora vivo!!

Pinuccio:         Sei mesi di coma. Sembrava non ci fosse più nulla da fare. Ma la fibra forte e la voglia di vivere hanno avuto il sopravvento.

Maria Pia:       E la fisioterapia? Non ha sortito il suo effetto?

Pinuccio:         Altro che! Malgrado la lesione cerebrale, riesce a camminare con le stampelle. Ma ora i suoi guai più grossi sono ben altri.

Gabriella:        Come sarebbe a dire?

Pinuccio:         La società lo accetta malvolentieri e siccome è invalido nelle gambe spesso sono portati a pensare che è un invalido anche nel cervello.

Maria Pia:       Non mi dire che è venuto qui perché altrove non l'hanno voluto?

Gabriella:        Non dire sciocchezze!

 Pinuccio:        Invece è proprio cosi. Negli alberghi non lo vogliono perché nelle sue condizioni hanno paura che faccia disastri. E le altre pensioni lo hanno rifiutato. Dava noia agli  inquilini: li angosciava!!!

Gabriella:        La gente è più cattiva di quanto pensassi!!!

Pinuccio:         Io direi superficiale ed ipocrita.

Maria Pia:       E le leggi sulle barriere architettoniche?!

Pinuccio:         Mi fai ridere. In Italia sono solo fumo negli occhi! All'estero è tutta un'altra cosa.

Maria Pia:       ( arrabbiata ) Sono proprio indignata. ( cambiando tono )Sta tranquillo che qui avrà tutta la considerazione e l'affetto che desidera.

Pinuccio:         Sarà lui che ve ne darà tanta! E' una persona eccezionale!

SCENA X

( Arriva Marcello di corsa sempre con il grembiulino, inseguito dal bambino che ha in mano

 una pistolina.)

Luca:               Pum, pum sei morto, ti ho preso!

( Marcello fa finta di essere colpito e finisce sulla spalla di Maria Pia.)

SCENA XI

( Entra la padrona di casa che ha trovato la porta aperta e vede la scena.)

Panfilia:          Brutte svergognate! Lo dicevo io che avreste fatto di questa casa un “ casino “. Chi sono questi bellimbusti?!

Pinuccio:         Sono l'amico del professor Feliciter che è venuto a portargli il bagaglio come eravate d'accordo.

Panfilia:          E lei? ( rivolta a Marcello )Cosa ci fa qui e chi l'ha invitato?

Gabriella:        E', è … il garzone degli alimentari… qui di fronte. E' venuto a portare la spesa e si è fermato a giocare con il bambino. Poi vede è…… innocuo. (Si avvicina a Panfilia parlando solo con lei) Le sembra un ragazzo normale?

( Marcello che ha capito al volo la situazione, comincia a fare mossette  a Pinuccio, prendendo il grembiule ed ostendandolo molto vezzosamente.)

Marcello:         ( parlando con la “R  moscia”) Signora ha bisogno di qualcosa? So fare di tutto! Poco fa ho fatto vedere a queste figliole come si fa il risotto al radicchio rosso. Vuole assaggiarlo?

( Panfilia è disorientata )

Panfilia:          Ma il professore dov'è?

Maria Pia:       Nella sua suite. Vuole che glielo vada a  chiamare o vuole il risotto? Come mai è qui? E da dove è entrata?

Gabriella:        Sta a vedere che passa sotto la porta Pur di origliare diventa una sogliola!!

Panfilia:          Siete così male accorte che avete lasciato la porta aperta.

Maria Pia:       Segno evidente che non avevamo nulla da nascondere. Ma torniamo al dunque, cosa vuole adesso?

Panfilia:          Vi avevo avvisato! Qui, in tinello, sul divano letto ci sarà un altro cliente!

Gabriella:        Oh noo! Io me ne vado, se no, la strozzo subito! È inaudito! ( ed esce portando via il bambino )

                                                                                             

Marcello:         Povero me sono rovinato!!

Panfilia:          Come ha detto scusi?

Marcello:         Volevo dire che se non lo mangiano subito, il risotto è rovinato! Vero Stella? ( ed ammicca a Pinuccio)

Panfilia:          Che schifo! Giovanotto ( rivolta a Marcello ) torni da dove è venuto e vada a fare le sue moine altrove! Tra poco arriverà Rosarito Gonzales.

Maria Pia:       Un uomo?!!

Panfilia:          Vi piacerebbe? Non sapete pensare ad altro. Ed invece è una studentessa spagnola.(ed esce sbattendo la porta)

( Marcello si siede affranto e si soffia con il grembiule. Il bambino gli va vicino e gli si accoccola tra le gambe )

Marcello:         Era troppo bello per essere vero.

SCENA XII

( Entrano Giulia e Lello.)

Pinuccio:         Lello caro ti ho portato tutto. Se manca qualcosa, provvederemo.

Giulia:             Ciao, sono Giulia.

Lello:              Pinuccio. L'amico di cui ti ho parlato.

Maria Pia        Giulia siamo nei guai; tra poco arriverà un'altra cliente  e dovrà dormire sul divano. Marcello non ha più posto., anche se c'è sempre la vasca!!

Marcello:         Spiritosa!! A pensarci  bene mi sta bene anche quella. Ormai sono pronto a tutto.

Lello:              Donne! un po' di ottimismo. Se Marcello va via, chi cucina? E se lui dorme nella

vasca, diventerà difficile servirsi del wc . Giusto?

Marcello:         E tu saresti ottimista? Non mi vorrai mica mettere nell'acquaio? Sono troppo lungo.

Lello:              Piegato a quattro, si potrebbe tentare !

Marcello:         Ti prego, ti supplico ( e si inginocchia davanti a lui fingendosi disperato ) non infierire, sii clemente!!! ( e comincia a fare tutte le mossettine.)

Maria Pia:       Marcello, Seghigna  è andata via .Sei frocio veramente?

Marcello:         Donne non vi permetto di mettere in dubbio la mia virilità. Sono sempre  a vostra disposizione per darvene una prova. ( e si alza atteggiandosi a dio greco.)

Giulia:             Noi per ora desideriamo solo provare quello che dici di aver cucinato. Facciamo così.: ( e fa l'occhietto a Lello ) se ci piace quello che hai fatto, troveremo la soluzione. Diversamente, saranno cavoli amari!!

Marcello:         Corro in cucina. Preparate la tavola, suonate le campane, tra un secondo sarete servite!! ( ed esce correndo )

Maria Pia:       Perchè lo hai illuso? Purtroppo non abbiamo scelta!

Giulia:             Lello ha trovato la soluzione, appena Gabri ci ha informato.

Maria Pia:       Sei un mago?

Lello:              Semplicemente razionale; Marcello mi è simpatico e nella mia stanza c'è un letto disponibile che io pago !!E quindi il problema è risolto.

Maria Pia:       Sei davvero un tesoro!!

Pinuccio:         Quest'uomo vale tanto oro quanto pesa!

Giulia:             Maria Pia ed io prepariamo la tavola. Pinuccio resti a pranzo con noi?

Pinuccio:         Volentieri. Intanto, accompagno Lello di là e lo aiuto a sistemare la roba.( ed escono) 

Maria Pia:       E chi lo scorderà più questo 5 settembre!!?

Giulia:                         Mi raccomando: acqua in bocca e divertiamoci con Marcello. Così può darsi che Eli possa fare qualche sorriso tra le lacrime.

Maria Pia:       Povero Marcellone è così caro.

Giulia:             Non starai prendendo troppo in considerazione quella testa di ombrello? Su, andiamo a prendere i piatti.

( E si spengono le luci )                                

                       

SCENA XIII

( Si riaccendono le luci rapidamente, il tempo di uscita degli attori. Entrano Lello e Giulia.che spinge la carrozzella)

Giulia:             A me fa pena quel povero bambino. E ‘ mai possibile che debba vivere in questa situazione.

Lello:              Se solo riuscissimo a far sfogare quella povera donna, forse la sua tensione si allenterebbe.

Giulia:             Muta come un pesce e se cerchi di farla parlare, scoppia a piangere.

Lello:              Meno male che Marcello e Maria Pia giocano con il bambino. Penso proprio che la nostra studentessa abbia rimandato l'esame di astronomia.

Giulia:             Mi permetti di farti una domanda indiscreta?

Lello:              Chiedi pure, sono felice di parlare con te.

Giulia:             E' da qualche giorno che non ti vedo sereno come al solito, è successo qualcosa?

Lello:              Vedo che mi capisci al volo. Sono i soliti problemi che ormai mi porto dietro da dieci anni. Pensavo che venendo a Pisa, le cose sarebbero andate meglio.

Giulia:             Non è cosi?

Lello:               Penso che tutto il mondo è paese, specialmente in Italia. Anche qui, mi devo

                        difendere, ma  sono un po' stanco.

Giulia:             Ma cosa possono volere da te?

Lello:              Che io sia un perfetto imbecille! Dato che non ho le gambe che  funzionano, anche il mio cervello deve essere atrofizzato ed il contrario dà noia.

Giulia:             Ma gli alunni ti vogliono bene, so che ti stimano, ti cercano.

Lello:              I ragazzi sono sempre sani. Sono gli adulti che li inquinano, li rovinano e  trasmettono loro tutte le insoddisfazioni, frustrazioni angosce che li affliggono. E poi, la gelosia  e l'invidia li fa diventare anche cattivi, quando si confrontano con chi rispetta il mondo dei giovani.

Giulia:             Hai colleghi contro? Ma di cosa ti accusano?

Lello:                          Che non svolgo il programma secondo le regole, che perdo tempo a sentire i problemi dei giovani ,che non schiocco due e tre o otto o nove come fanno loro, secondo le antipatie e simpatie.

Giulia:             Sono convinta che queste persone fanno molto poco e danno ancora meno ai ragazzi, te lo dico per esperienza personale.

Lello:                          Lo so! Ma fallo capire a quella testa di chiodo del preside. Ogni volta che mi vede, fa finta di non vedermi e quando parlo, fa il distratto. Se fossi nel bel pieno delle mie forze, lo sbatacchierei nel muro. Ma parliamo d'altro, se no ti spiace. Non voglio rovinare questa piccola pausa di pace con te.

Giulia:             Sai Lello a me sembra di averti conosciuto da sempre.

Lello:              Volevo dirtelo anche io. Ma parlami un po' di te, fai parlare sempre e solo me.

Giulia.             Sono un'estroversa, ma non amo parlare molto di me…me!! Sembra una contraddizione, ma è così. Amo stare in compagnia , ma detesto la confusione. Vedi,  come sono strana?

Lello:              Non credere che io sia diverso. E la tua famiglia?

Giulia:             Sono la prima di 4 figli. Mio padre,un funzionario di banca, non ha accettato la mia scelta di andare a vivere da sola. Siamo nel 2000, ma è molto possessivo e geloso. Esco da poco da una delusione amorosa che mi ha ferito molto e ci vorrà un bel po', prima che l'abbia digerita e possa pensare ad un altro legame.

Lello:              Il tempo sana ogni ferita e poi ci siamo tutti noi per ridarti il sorriso.

SCENA  XIV

( Entra Marcello che sente l'ultima frase di Lello)

Marcello:         Papparapappà olè! ( ed atteggia passi di danza spagnola )Sono spagnolita!(  parlando con voce di donna . Ha un ventaglio in mano con il quale si copre gli occhi)

( I due scoppiano a ridere )

Lello:              A proposito, come mai non è ancora arrivata la nostra ospite? E' trascorsa più di una settimana.

Marcello:         Non mi dire che mi vuoi sfrattare?!

Lello:              Come spagnolita di sicuro! Non sei il mio tipo!

Marcello:         Non dovevi andare a scuola oggi?

                                                                                             

Lello:              No! Hanno rinviato la riunione.

                                                                                             

Marcello:         Ti dispiace se porto Giulia a fare due passi?

Giulia:             E chi ti dice che ho voglia di fare qualche passo con te?

Lello:              Suvvia ti fa bene uscire! Prendi un po' d'aria anche per me!

Giulia:             Ma puoi venire anche tu?

Lello.              Purtroppo ho da fare una relazione per domani e se la faccio ora stasera posso stare a chiacchiera con voi.

Marcello:         Ho in mente grandi cose. Segnorita, vamos!! ( ed apre il braccio a Giulia )

Giulia:             Mi dispiace lasciarti solo.

Lello:              Solo qui? C'è più gente che alla torre Eiffel!.

( Bussano alla porta )

                                                                      

SCENA XV

Giulia:             Marcello sparisci!

Marcello:         Faccio il frocio. ( e fa le mossette a Lello )

Giulia:             Ti ho detto di sparire.

 

Marcello:         ( uscendo ) Comincio ad avere crisi d'identità!.

                                                                                             

( Rientra Giulia con un giovane )

Giulia:                         Prego, si accomodi. Ma lo sa che qui è proibito l'ingresso ai” machi”?

Lello:              No, non ho il piacere di conoscere questo giovanotto.

Pietro:             Sono il marito di Elisabetta Scardilli ( timidamente con gli occhi bassi e rigirandosi un giornale in mano ) E' qui, Eli?

Giulia:             Non lo so, vado a vedere. ( ed esce )

Lello:              Si accomodi, sono Lello Feliciter.

Pietro:             Lo so , non dovevo venire, ma ho bisogno di parlare con lei.

Lello:                          Se c'è, non ci sono problemi. Speriamo che non venga la padrona di casa. Metterebbe nei guai sua moglie, anche se è il marito.

Pietro:             E come mai a lei è permesso  stare qui?

                                                                                             

Lello:              Perché“l'opinione pubblica” ….. la gente è portata a pensare che, siccome sono invalido nelle gambe, sono…..innocuo!

Pietro:             Ah! Come sta il mio bambino ed Eli?

Lello:              E' un amore il suo Luca. ; sta bene. E' diventato la mascotte delle pensionanti. Sua moglie un po' meno! Ma come ha fatto a sapere che era qui?

Pietro:             Sono più di quindici giorni che vado da una casa all'altra disperato e finalmente un'amica si è mossa a compassione.

Lello:              Da quel che ho potuto intuire, non credo che sua moglie voglia vederla.

Pietro:             ( disperato )Ma io  devo, devo assolutamente parlarle. Non mi è rimasto molto  tempo.

Lello:              Vorrei aiutarla, ma non conosco la vostra storia perché sua moglie non si è aperta con noi, anche se cerchiamo di starle vicino in tutti i modi.

Pietro:             La prego, non mi chieda nulla!

Lello:              Stia tranquillo. Ma sappia, che se ha bisogno, sono a sua disposizione.

SCENA XVI

( Bussano alla porta ed arriva Gabriella)

Gabriella:        Buongiorno ( e saluta Pietro che fa un cenno con la testa )

                                                                                 

Lello:              Speriamo in bene!

( Rientra Gabriella con Pinuccio che ha un pacco di libri )

Lello:              Pinuccio mi hai fatto tirare un sospiro di sollievo. Come ti vedo volentieri.

Pinuccio:         Ciao, ti ho portato i libri come mi avevi chiesto; ho avuto anche lo sconto.

 ( Bussano alla porta )

Gabriella.        Questa volta ci siamo!! ( e va ad aprire )

Maria Pia:       Ed ora che facciamo?

Lello:              Donne tranquille, penso a tutto io.

                                                           SCENA XVII

( Entra Panfilia che quando vede i due giovani comincia a tremare tutta di rabbia ed incomincia ad incheccare mettendosi le mani in testa )

Panfilia.          Co..co..co..

Gabriella:        Coccodè. Ora fa anche le uova?

Panfilia:          Chi..chi..chi..

Maria Pia:       Non è possibile è un gallo?

Panfilia:          No,no,no…

Gabriella:        Abbiamo capito, non è né un gallo né una gallina. Insomma cosa vuole?

( Nel frattempo Panfilia gira per tutta la casa alzando le mani al cielo, come una pazza )

Panfilia:          O…O.. ora anche la pre…pre…presa per il cu.. cu… cu…

Maria Pia:       E' un cuculo!!

( Panfilia si pianta  davanti a Pinuccio  ansimando e portandosi la mano al petto )

Panfilia:          Gio…gio… giovanotto, que.. que… questa è una ca….ca….ca…

Gabriella:        Oh cielo! Le scappa. Speriamo che il bagno sia libero.

Panfilia:          Casa…o… onorata, non una ca…ca…ca….

Maria Pia:       Insomma, la fa o non la fa?

Panfilia:          Casino!!! ( ed alza le mani, tremando di rabbia )

Lello:              Suvvia, signora, si calmi. Sono miei amici, sono qui con me!

Panfilia:          ( Si siede su una sedia ansimando ) Li man.. mandi via. No..no.. non li voglio vedere.

( Pinuccio e Pietro si alzano e vanno via, mentre Gabriella e Maria Pia se ne tornano dentro )

( Rimangono in scena Lello e Panfilia )

Lello:                          E' calma ora? Vuole bere qualcosa? Sono mortificato, non pensavo che potesse stare tanto male per due amici.

Panfilia:          (Respirando sempre più piano e guardandosi intorno) E' più forte di me, non posso vedere gli uomini.

Lello:              Preferisce, le donne?

Panfilia:          Certamente. ( poi ci ripensa ) Ma cosa ha capito! Signor Feliciter, pensavo che lei fosse una persona seria.

Lello:              Non le pare che ora mi offende signora? Suvvia, si calmi e ragioniamo insieme.

Panfilia:          C'è poco da ragionare. Io ho fatto un giuramento e finché campo, intendo rispettarlo.

Lello:              Certamente! Nell'altra dimensione le  sarebbe un po' difficile. Ma se non sono indiscreto, perché ce l'ha tanto con gli uomini? E' così religiosa! Non siamo anche noi creature di Dio?

Panfilia:          (Più tranquilla e distesa) No!, volevo dire si. Sono stata sempre fregata.

Lello:              Per fortuna non tutte le persone sono uguali.

Panfilia:          Professore sono troppo agitata. (e cammina avanti e indietro) Dica ai suoi amici di venire il meno possibile.

                                                                      

Lello:              Mi spiace ricordarle il nostro contratto: due, o tre volte al mese sono libero di ricevere chi voglio. Se l'è dimenticato?

Panfilia:          Si, cioè no! Ma è più forte di me! Ora vado perché sto troppo male. Buongiorno professore (e brancolando esce).

                                                                                 

SCENA XVIII

(Entrano Maria Pia e Gabriella)

Maria Pia:       Abbiamo sentito tutto.

Lello:              Signorine, origliare dietro le porte, non è da voi.

Gabriella:        Speravamo tanto di conoscere il mistero della Seghigna. Ma il giallo è ancora da risolvere.

(Si sentono dei colpetti alla porta)

Maria Pia:       Vuoi vedere che ritorna sul luogo del delitto?

Gabriella:        Deve essere Pinuccio che si è nascosto nelle scale.

Lello:              Maria Pia ti chiedo troppo se mi accompagni nella mia stanza? Sono un po' stanco e poi voglio vedere Eli.

Maria Pia:       Ti accompagno volentieri, anche io sono preoccupata.

SCENA XIX

( Gabriella torna con Pinuccio )

Pinuccio:         Quel poveraccio è riuscito ad incontrare la moglie? Era disperato!

Gabriella:        Non c'è stato il tempo e poi Eli si è rifiutata di vederlo. Anzi quando ha sentito che era qui si è messa a tremare tutta. Maria Pia ha portato Luca in camera nostra ed ha acceso la tv ad alto volume per non far sentire al bambino la voce del padre.

Pinuccio:         Ma se il bambino non ha fatto altro che chiedere del suo papà

Gabriella:        Si, ma dopo come facevamo a staccarlo da lui? A volte non ti capisco!

Pinuccio:         Vi siete fatte troppo coinvolgere. Bisogna mantenere il necessario distacco per poter aiutare le persone.

Gabriella:        Parli bene tu che non convivi con tutti questi drammi. A noi è cambiata completamente la vita. Anche servirsi del bagno è diventato un problema. A volte sono tentata di cambiare casa.

Pinuccio:         Perché questa sera non andiamo a fare una pizza e poi al cinema? Cosi ti rilassi un po' e vedi le cose sotto un altro aspetto.

Gabriella:        No! Ho da studiare. Sono rimasta molto indietro e per me la laurea è più importante di qualsiasi altra cosa. Mi mancano solo due esami e voglio concludere.

Pinuccio:         Ma io … non conto proprio … nulla? ( Cerca di andarle vicino ma lei si sposta )

Gabriella:        Pinuccio! Ora sono io che ti dico che desidero non essere  coinvolta. Non sciupiamo la nostra cara amicizia. Sto bene con te, ma ho bisogno di rimanere con la testa tra algebra e analitica. Ti prego, cerca di capire.

Pinuccio:         Ho capito: conto meno dei tuoi logaritmi! E' consolante!! Eppure, in queste settimane mi era sembrato che a te facesse piacere stare in mia compagnia. Il calore delle tue mani, delle tue guance, dei tuoi baci sono diventati un'ossessione. Pensavo di rappresentare qualcosa per te!

Gabriella:                    Ma io non ti ho detto il contrario. ( Lui fa per avvicinarsi e lei lo ferma con una mano e comincia a passeggiare ) Solo che mi spaventa il tutto! Sono figlia di genitori separati ed ho sofferto così tanto che non auguro ad alcuno la mia esperienza e ….tanto meno ai miei figli!!! E poi, il colpo di grazia me lo hanno dato Elisabetta e Luca.

Pinuccio:         Ma non pensi che…

Gabriella:        ( Senza farlo finire di parlare ) Penso anche troppo! Ed anche se con te sto proprio bene, non me la sento di legarmi, ora come ora, a nessuno. Divento allergica al solo pensiero e la mia mente si rifiuta di essere coinvolta. Forse è per questo che sono in pari con gli esami e mi laureo nei termini.

Pinuccio:         Come è vero che le esperienze fatte da bambini restano dentro come un marchio indelebile e spesso e volentieri condizionano la nostra vita. Ma tu sei una ragazza intelligente, troppo intelligente e quindi devi….cascare in piedi!!

Gabriella:        Speriamo che …. con il tempo  possa superare questo handicap! Ora però, sono innervosita dalla situazione contingente. Non ho più una stanza dove studiare ed anche se ho tutta la considerazione per Lello, Elisabetta e Marcello a volte….non li sopporto e me ne faccio una colpa.

Pinuccio:         Che sciocchezze!! Se mi fossi trovato nelle tue condizioni sarei già andato via.

Gabriella:        Ma io non ho le possibilità e poi “ odio et amo “ nello stesso tempo come diceva Catullo e quindi…sopporto.

Pinuccio:         “ Odi et ami” !!….anche me? Posso sperare?

Gabriella:        Insomma non ti arrendi mai! Trovi sempre  l'occasione per tirare l'acqua al tuo mulino!

Pinuccio:         Voglio dirti solo questo e poi, quando ti sarai laureata, sarai tu a scegliere. Ho trovato in te la donna, l'amica e la moglie che cercavo da anni e quindi voglio vivere con te il resto della vita, se tu vorrai.

( Lei sta per parlare, ma lui le mette un dito sulle labbra facendo sst )

Pinuccio:         Aspetterò quanto voi e se tu decidessi di no, sarà dura, ma rispetterò il tuo volere. Però permettimi di rimanere il tuo amico di sempre. ( Gabriella non sa cosa rispondere ed ha il capo basso rivolta verso il pubblico. Lui le prende le mani e le alza il capo sollevandole il mento

Pinuccio:         Posso starti vicino…come amico?

(Gabriella senza rispondere gli fa si con la testa )

SCENAXX

( Entra Marcello nervoso ed arrabbiato e passeggia in su ed in giù, mentre Gabriella e Pinuccio si

 siedono )

Marcello:         Ma cosa vede in quel…. ( e si porta la mano alla bocca ) Vorrei proprio saperlo?!

Pinuccio:         Non mi dire che ce l'hai con Lello?

Marcello:         Te lo dico, te lo dico! Ti sembra logico che cerca di rubarmi la  ragazza? Lui!!!!

Gabriella:        E quale sarebbe la tua ragazza?

Marcello:         Ora non far vedere che non capisci! Rinuncia ad uscire con me per aiutarlo a fare la relazione!! Non c'è più religione in questo mondo! ( E continua passeggiare per la stanza ) Sono proprio stufo!!

Gabriella:        Allora hai deciso di andare via?

 Marcello:        Non ci penso nemmeno! Dovrebbe andare via qualcun altro!!

Pinuccio:         La gelosi ti acceca a tal punto che….”sbarocci”!!

Gabriella:        E da quando  Giulia è la tua ragazza!? Io vorrei sapere “voi”!uomini  (indicando tutte e due) come vi arrogate certi diritti.

Pinuccio:         E poi mordere la mano che ti è stata tesa: è grossa!!

Gabriella:        A parte il fatto che Giulia non ti ha mai illusa, anzi!! Voi due siete agli antipodi in tutto. Un cane ed un gatto andrebbero più d'accordo.

Marcello:         Ma mi stimola, mi elettrizza, mi galvanizza!

Gabriella:        E se ti sente, ti fulmina! Con tante donne che ci sono in giro!!

Marcello:         ( Con fare mussoliniano ) O Giulia o…morte!!

Gabriella:        Abbiamo capito! Ma guarda che a quel paese non ci sono più posti neanche in piedi!

                       

( Entra Maria Pia )

Maria Pia:       Si sente urlare malgrado la tv accesa. Ma vi manca tanto Seghigna? Tra poco sarà qui!

Gabriella:        Diglielo a questo rim…bambito che è l'ora che la faccia finita.

Pinuccio:         Volevi uscire: bene! Maria Pia portalo a fare un giro, l'alberello l'aspetta!

Marcello:         Io ho bisogno di solidarietà ed aiuto e voi, dopo avervi fatto leccare i baffi, così mi ripagate? Come è vero che la gratitudine non è di questo mondo. ( e passeggia sempre nervoso avanti ed indietro )

Gabriella:        Senti chi parla! Ora la sceneggiata l'hai fatta! Noi facciamo finta di non averla ascoltata e cerchiamo di tornare nei ranghi, giovanotto! ( piuttosto risentita )

Marcello:         In questa casa sono un “incompiuto”, volevo dire incompreso. Ora vado a fare quattro passi se no sbotto!!

Gabriella:        Sarà opportuno, altrimenti sbottiamo noi!

Maria Pia:       Marcello vuoi che venga con te?

( Pinuccio e Gabriella  si fermano a guardarli sorridendo ed  escono

                                                                                                         

Marcello:         Meno male che ci sei tu che mi capisci!

Maria Pia:       Ma cosa ti è successo?

( Marcello la guarda, le gira intorno interessato )

Marcello:         Niente!! E' che in questa casa siamo in troppi. Dovrò cercarmi un'altra sistemazione.

Maria Pia:       Ma stai scherzando?Vuoi affamarci tutti?

Marcello:         Solo così capirete quel che valgo! Ssstt

Maria Pia:       Ora vuoi che ti faccia i complimenti? Poco fa scherzavi e ridevi. Sei arrabbiato con me? ( e fa la vezzosa )

Marcello:         No no, cosa dici! Solo una domanda: dimmi con sincerità, come mi vedi?

Maria Pia:       Mi … mi metti in imbarazzo. ( intanto gli gira intorno )Fisicamente…..sei passabile!! E caratterialmente sei….direi …simpatico! ( e fa una risatina )

Marcello:         La sua generosità mi commuove ……signorina!     

SCENAXXI

( Bussano alla porta )

Maria Pia.       Marcello fila di là che è lei; sento la puzza!!

Marcello:         Ma è mai possibile che quel donnino tiene in scacco tutti?!

Maria Pia:       Potenza del denaro!

( si sente ribussare )

Maria Pia:       Marcello ora  vai. Appena l'ho sbrigata usciamo. Questa sera ho deciso: mi porti al cinema e…

Marcello:         Ed il resto me lo dici poi! ( ed esce )

(Maria Pia va ad aprire ed entra la proprietaria nervosa )

Panfilia:          E' tre ore che busso. Non posso stare a svernare davanti alla vostra porta!!

Maria Pia:       “ Cara  “signora non si è ancora messa in testa che noi dobbiamo studiare .Se andiamo avanti e indietro perché lei è sempre tra i piedi, ci toccherà rimandare gli esami e pagare….altre tasse!!! Faremo i conguagli in fondo!

Panfilia:          Voi ragazze di oggi sapete essere solo maleducate!

( Maria Pia fa la faccia scocciata e batte il piede per terra )

Panfilia:          Come al solito, in questa casa c'è un gran “casotto”! Non sapete cos'è l'ordine! Sta arrivando la studentessa spagnola.

Mara Pia:        E' tre anni che ci dà questo annuncio! Vuoi vedere che ha inventato questa balla per venire a spiarci?!

Panfilia:          Se tu fossi mia figlia ti avrei già fatto una faccia di schiaffi!  E' giù che raduna il bagaglio!

Maria Pia:       Ah!! E' la figlia del re di Spagna? Vuol dire che entrerà il suo bagaglio ed usciremo noi! Tanto lei giù ha spazio, anche  troppo, dato che non ha neanche un cane!

( Si sente cantare una canzone veloce in spagnolo )

Panfilia:          Eccola, arriva. Per fortuna una ragazza allegra, simpatica ma soprattutto educata!!

Mara Pia:        A stare a contatto con lei perderà presto queste buone qualità?!

                                                                                 

SCENA XXII

( Entra la Spagnola con una bagaglio enorme e va  avanti ed indietro a prendere le cose e Maria Pia

 la guarda esterrefatta, mettendosi le mani tra i capelli )

Rosarito:         Buenas dias.

Maria Pia:       Giorno. ( piuttosto seccata )

Panfilia:          Signorina si accomodi.  ( a gesti le fa intendere che dormirà lì sulla poltrona che si apre )

Rosarito:         Muchas  gracias

( Maria Pia da segni di insofferenza )

Panfilia:          Bene, ora l'avete conosciuta  e sistematevi. Arrivederci signorina (  ed esce )

( Rosarito, prende uno stereo ed inserisce una cassetta di flamenco. Al suono della musica, arrivano

 Gabriella, Giulia, Marcello che guardano costernati l'enorme bagaglio. Giulia ,decisa, spegne lo

 stereo.)

Giulia:             Ma si può sapere cosa sta succedendo?

( Rosarito fa capire che non capisce )

Giulia:             Ma da dove è piovuta questa cristiana?

Maria Pia:       E' la famosa spagnola!

Gabriella:        No, no è possibile. Sono stufa, stufa, stufa!!!!

Marcello:         E non parla neanche l'italiano! Che casino! ( guardando il bagaglio )

( Rosarito riaccende lo stereo e si mette a ballare. Tutti la guardano scuotendo la testa e Gabriella

 spegne di nuovo lo stereo. )

Gabriella:        Ma cosa si è messa in testa!  Ma è venuta a studiare o a rompere…. i timpani,  per non dire qualche altra cosa!

Giulia:             Sarà una tortura di Seghigna. Ma vedi un po' se ce la dobbiamo sopportare. Io mi ammutino.

( Intanto Rosarito continua a ballare )

Marcello:         Comincio a buttare fuori il bagaglio?

(La ragazza continua a ballare roteando intorno a presenti )

Giulia:             Questa è pazza!!

Arriva Pinuccio di corsa )

Pinuccio:         Gabriella vieni subito, Eli sta male!  

( Gabriella va di corsa dentro.  Maria Pia afferra la ragazza e le fa cenno di fermarsi e lei si

 divincola e continua  a ballare, a roteare sorridendo. Arriva Gabriella di corsa)

Gabriella:        Aiuto, aiuto!!!Eli si è tolta la vita!!!…

( Confusione e corsa generale. Rimane in scena la spagnola che balla )

Si chiude il sipario

 


II ATTO

( Si apre il sipario e le ragazze stanno finendo di addobbare la stanza per il ritorno di Eli. In scena ci sono Maria Pia e Giulia che sta canticchiando.)

                                                                       SCENA I

Maria Pia:       Giulia posso farti una domanda indiscreta?

Giulia:             Tra te e me non ci sono segreti.

Maria Pia:       Non ti starai innamorando di Lello? Tutte le scuse sono buone per stare con lui.

Giulia:                         Non lo so! Mi sembra di conoscerlo da sempre e la sua presenza mi avvolge tutta , mi fa sentire sicura e tranquilla.

Maria Pia:       E lui prova la stessa cosa per….te?

Giulia:             A…pelle mi sembra di si! Ma a volte ho la sensazione che mi voglia tenere lontano, che lotti contro i suoi sentimenti.

Maria Pia:       Nelle sue condizioni…oh scusa, non volevo…

Giulia              Sono proprio le sue condizioni l'ostacolo più grosso! Avverto che si mette in difesa e non riesco a capire il perché. Invece di essere felice!

Maria Pia.       Se ti metti nei suoi panni forse puoi comprenderlo. Tu una simpatica, bella ragazza cui piace ballare, viaggiare, girare il mondo e lui che purtroppo è legato ad un trabiccolo che volente o nolente lo tiene inchiodato tra quattro mura.

Giulia:             Che vuoi che importi ballare, viaggiare se non hai accanto una persona che ti capisce fino in fondo: l'eco della tua anima. Ora sono anche poeta.

Maria Pia:       Sei messa maluccio. Speriamo che il nostro Lello non si lasci sfuggire il richiamo del tuo…..eco! Come lo chiami tu!

Giulia:             Maria Pia, per piacere, non farne parola ad alcuno soprattutto a Marcello che non tiene neanche… il semolino!!

Maria Pia:       Ma sei matta! Conta pure su di me!!

( Entra Lello con la sedia a rotelle.)

Lello:              Giorno ragazze! Fra poco arriverà Eli con Pinuccio.

Maria Pia:       E Luca?

Lello:              E' bene che per un po' stia con la nonna! 

Giulia:             Hai notizie del marito?

Lello:              Ci ho parlato qualche ora fa,ma Eli non vuole assolutamente vederlo e lui è disperato. Non so come fare per aiutarlo.

Giulia:             Ma ti ha detto il motivo per il quale si sono separati?

Lello:              Non riesce ancora a parlare! E poi ci conosciamo da troppo poco tempo!

Maria Pia:       Per ora la cosa più importante è che Eli ce l'abbia fatta! Voglio augurarmi che non ci riprovi mai più.

Giulia:             Non credo proprio! Quando si è ripresa, era più disperata per il gesto compiuto che per tutto il resto!

Lello:              E' la prassi normale in queste situazioni. Nel momento della disperazione non si hanno più freni inibitori e l'individuo va a ruota  libera nelle direzioni più disperate e disparate. Poi dopo, prevale fortemente l'istinto  alla vita!

Maria Pia:       Sono proprio felice che Eli torna a casa, mi mancava. Come è vero che la vita è piena di contraddizioni!

Lello:              La vita è splendida pur nelle sue contraddizioni. Ognuno di noi ha la sua commedia, il suo dramma da rappresentare ed il sipario si chiude con i nostri occhi, lasciando sempre un rimpianto per tutte quelle cose che avremmo voluto fare, vivere ed amare.

( bussano alla porta )

Maria Pia:       Quello che dici è bellissimo ma fa venire l'angoscia.

                                                                                  SCENA III

(Arriva Gabriella)

Gabriella:        Sarà Eli

( Entra la spagnola con un gran fascio di fiori in mano)

Rosarito:         Olè ( e fa un passo di flamenco ) Buenas dias a todos! Una rama de flores para Eli!

Maria Pia:       Muchas gracias ( e le dà un bacio )

Maria Pia:       Sei carina! Ora li sistemiamo qui. ( e li mette sul tavolino ) Vedi come stanno bene?

Gabriella:        Sono bellissimi anche perché stanno zitti, non rifiatano e non….ballano!

Rosarito:         Fare flamenco. Esta noche bailar!

Maria Pia:       Bravà! Vamos a flamencar. ( la prende per la vita e la spinge verso l'interno)

Gabriella:        Ma vi sembra logico che dobbiamo subire questa tortura tutto il giorno ( e sbatacchia una sedia )  Ho i nervi a pezzi! Stare in biblioteca mi aliena!

Lello:              Ma avete provato a spegnere lo stereo?

Giulia:             Glielo abbiamo anche… sabotato !Canta e  balla. Non le possiamo  mettere il bavaglio e legarla alla sedia!!

Lello:              Ora dobbiamo essere contenti e ridare ad Eli serenità ed equilibrio.

Gabriella:        E noi stiamo perdendo il nostro!

Lello:                          Che ne dite se quando lei suonerà il suo flamenco, noi….rispondessimo con….un  bel  valzer  viennese?(E fa un giro con la sedia a rotelle)

( Bussano alla porta e Giulia va ad aprire)

Gabriella:        ( sorride) Hai il potere di farmi sbollire la rabbia!   

SCENA  IV

( Arrivano di corsa Maria Pia e Marcello )

Maria Pia:       Appena entra battiamo le mani!

( Entra Eli con Pinuccio che ha la sua valigia e tutti battono le mani . Pinuccio fa sedere Eli vicino a

 Lello )

Lello:              Bentornata Eli, sentivamo la tua mancanza.

Eli:                  Sono così commossa che non riesco neanche a parlare. Mi sento un po' stralunata.

Marcello:         Tra poco sarai…strapiena. Maria Pia ho bisogno del tuo aiuto. ( ed escono )

Gabriella:        Vado a prendere il vino, ce lo siamo dimenticato.

Pinuccio:         Ti  accompagno così ti aiuto a portare le bottiglie. ( ed escono )

Giulia:             Posso sistemarti il bagaglio ( e prende la valigia ) se ti fa piacere. Qualche volta so essere anche ordinata!

Eli:                  Non ho parole per  ringraziarvi.( Giulia esce dandole un bacio )

Lello:              Non puoi immaginare quanto sia felice di vederti in mezzo a noi

Eli:                  Siete tutti così cari. Non so come avrei fatto senza di voi anche se mi sento ancora profondamente a disagio per quello che è successo.

Lello:              Non sei la prima ne sarai l'ultima vittima della disperazione. Sapessi quante volte anche io sono stato sul punto di farlo.

Eli.                  Ma hai avuto la forza di non farlo. Perché proprio io ho dovuto vivere questa esperienza?

Lello:              Spesso e volentieri sembra un'assurdità, ma queste esperienze maturano e fanno affrontare le difficoltà in maniera diversa. Si apprezza il valore della vita e l'affetto di chi ci ama.Anche tuo marito ti ama tanto. ( Eli fa un gesto come a scacciarlo ) Si, altrimenti non sarebbe stato sempre in ospedale giorno e notte: non ti ha lasciato un minuto.

Eli:                  Ma se è proprio lui la causa di tutti i miei problemi.

Lello:              Ma cosa ha fatto di così terribile? Se finalmente riuscissi a parlarne vedresti ridimensionare tutte le angosce che ti tormentano.

Eli:                  Pietro è stato un marito meraviglioso. Era buono, caro, affettuoso.Tutto casa, famiglia e lavoro che spesso lo portava lontano. E questo è stato il nostro dramma!

Lello:              Se fa il viaggiatore di commercio sapevi che sarebbe andato in altre città.

Eli.                  Si, ma non con altre…. donne!!

Lello:              Ma sei sicura che ti ha fatto….. le corna?

Eli:                  Me la detto lui e poi sapessi con chi!

Lello:              Non posso pensare che sia….un mandrillo.

Eli:                  Un mandrillo proprio no, ma quello che è successo è ancora peggiore perché ne è andata di mezzo la nostra vita.

Lello:              Non riesco a seguirti. Se tutti i tradimenti portassero a tali disperazioni il mondo sarebbe pieno di cadaveri. Non ti pare?

Eli:                  Non tutti abbiamo lo stesso coraggio e la stessa sopportazione.

Lello:              Quello che dici è verissimo, non volevo farti un rimprovero.

Eli:                  Scusami Lello ma ho tanto astio dentro, tanta rabbia che se potessi distruggerei ogni cosa. Ce l'ho con gli uomini e con Dio! Non so più con chi prendermela.

Lello:              Ma non fai male ad una mosca! A differenza di tanti che si lasciano trasportare dai sentimenti più turpi e mettono in pratica il loro odio.

Eli:                  Non ne sarei mai capace ma avverto lo stesso in colpa.

Lello:              Come tutti! Sapessi quante volte ho pensato di appiccare al pennone più alto qualcuno che mi tormentava in maniera insopportabile e dopo il senso di colpa era automatico.

Eli:                  Ti ha detto Pietro che gli resta poco da vivere?

Lello:              Si, ma senza dirmi cosa ha. Ha forse un cancro?

Eli:                  Se avesse avuto un cancro non l'avrei mai lasciato.

Lello:              Non mi dire che ha l'A.I.D.S. ?!

Eli:                  ( Riattacca a piangere ) E forse ce l'ho anche io!! Oddio perché non sono morta? Povero il mio bambino!

Lello:              ( Gli si avvicina ) Piangi pure! Il pianto allenta le tensioni interiori, ma il tuo Luca  e Pietro, ( Eli fa un gesto di stizza ) si anche Pietro, hanno bisogno di te,… del tuo coraggio….e del tuo amore!

Eli:                  Ma io sono….morta dentro. Non ho più nulla da dare, da offrire. Oh Lello mi sento impazzire dalla disperazione. ( e piange )Non credo più in nulla.

Lello:              Chi ti può capire più di me. Ma poco fa non hai detto: povero il mio bambino? Ed allora è per lui che devi reagire e poi non è detto che anche tu abbia contratto la malattia.

Eli.                  E se fosse?

Lelo:               Pensiamo una cosa alla volta! Vuoi che ti aiuti?

Eli:                  Se non mi aiuti tu, non saprei cosa fare.

SCENA  V

( Marcello, con il grembiulino ed il cappello di traverso, entra correndo inseguito dalla spagnola. )

Marcello:         Lello aiutami! Questa pazza non la reggo più.( e si mette dietro la sedia a rotelle cercando  di fermarla con la mano )

Rosarito:         Quiero gambas, platanos  e  …..

Marcello:         E fichi d'India .Io non ti do le mani figurati le gambe. Possibile che non ha trovato qualcuno che la sollazzi?

Lello:              Gambas, in spagnolo, vuol dire gamberi. Insomma, vuole che le cucini i gamberi.

Rosarito:         Tu conocer espanol?

Lello:              Poco poquito.

Rosarito:         Muchacho “stronzo”( e gli butta un bacio sulle dita .)

Lello:              (  Sobbalza sulla sedia) Ah! Per la miseria !!

Marcello:         Altro che miseria. Ha detto: “stronzo” o! o!

( Rosarito annuisce con la testa )

Lello:              Ma vuoi vedere che si divertono ad insegnarle le parolacce al posto delle parole giuste

Marcello:         Se è così gliele insegno io due paroline a modino!!

Rosarito:         ( Rivolta a Lello ) Tu contento?

Lello:              Mucho!

Marcello:         Senti  muchachita, io insegnare a te italiano e tu mettere…

Lello:              Poner.

Marcello:         Poner todos qui…..in “ culo” ( ed indica la testa )

Rosarito:         Este ( indicando la testa )…culo?

Marcello:         Vedi, che impari presto?

Rosarito:         Io quiero  aprender…

Marcello:         In “culo”! Bravà ha capito subito !Sa fare anche le associazioni di idee. Sarà un'alunna perfetta.

Rosarito.         Io quiero aprender italiano.

Lello:              Ha detto che chiede di imparare l'italiano.

Marcello:         Certamente segnorita cominciamo subito .Vamos ( offrendole il braccio . Mentre esce) Preparatevi a tappare le orecchie.

SCENA VI

Eli:                  Pensi che Marcello veramente le insegnerà le parolacce?

Lello:              Ci puoi giurare. Se può prendere in giro qualcuno non gli par vero.

( Entra Maria Pia)

Maria Pia:       Eli se vuoi riposarti un poco Giulia ha preparato il letto.

Eli:                  Ti dispiace Lello se vado, sono molto stanca.

Lello:              E' naturale, sarà opportuno che cerchi di dormire un po'.

Eli:                  E' l'ora delle medicine e dopo sono nel nulla assoluto.

Lello:              Il sonno ricarica la mente ed il corpo. Vedrai che tra qualche giorno sarai in forma perfetta.

( Maria Pia  ed Eli escono ed Eli mentre sta uscendo poggia la mano sulla spalla di Lello)

Eli:                  Grazie di tutto.

SCENAVII

(Lello prende un libro dal tavolo e comincia a leggere. Giulia fa capolino da dietro le quinte.)

Giulia:             Disturbo?

Lello:              Ma che dici! Sono sempre felice di vederti.

( Lei entra e si siede accanto a lui.)

Giulia:             Avevo bisogno di parlare un po' con te.

Lello:              E cosa ha da dirmi la mia piccola Giulia?

Giulia:             Ora mi fai sentire una poppante! Non sei mica tanto più vecchio di me? Solo un po'…più saggio!

Lello:              Ho capito, sono sempre ….padre Lello!

Giulia:             Ma che padre Lello e padre Lello! Sei il mio…. amico più caro ed il mio …..confidente.

Lello:              ( A presa di giro ) Il tuo…consigliere spirituale! Più chiaro di così!

Giulia:             La smetti o no di prendermi in giro! Oggi mi sei mancato moltissimo.

Lello:              Ed io che pensavo non ti paresse vero di non avermi tra i piedi. A proposito lo sai che il nostro programma sul cineforum ha avuto a scuola un grande successo!

Giulia:             Hai avuto i complimenti del preside?

Lello:              Sarebbe stato troppo bello! Quando ha sentito che era il mio si è alzato per andare a fare una telefonate importante. Sembrava che ne andasse di mezzo la sicurezza della scuola.

Giulia:             Ma è proprio un grande…

Lello:              Quella parola lasciala dire a Rosarito. Per lei è un gran complimento.

Giulia:             Davvero! ( e si mette a ridere) Lello mi accompagneresti al cinema stasera? Danno un giallo psicologico che è una cannonata.

Lello:              Piccola sono un po' stanco e poi dobbiamo festeggiare Eli e domani entro alla prima ora e…

Giulia:             Insomma non ti fa piacere stare con me ( e si mette di spalle )

Lello:              Non lo dire neanche per scherzare. Con te ci starei tutta la vita.

( Giulia si gira e lo guarda intensamente )

Lello:              Ma non è possibile dobbiamo pensare ai nostri amici e poi ho da finire di correggere i compiti.

SCENA VIII

(Entra Gabriella con Pinuccio)

Gabriella:        Salve! Pinuccio ha voluto comprare un Chianti classico. ( e mostra la bottiglia) Crepi l'avarizia.

Pinuccio:         E' il tuo vino preferito se non sbaglio?

Lello:              Ti ringrazio.Ma cosa sta intrugliando Marcello per questa sera?

Giulia:             Ha detto che ci leccheremo i baffi ed è una sorpresa per tutti. Ha ridotto quella povera Maria Pia a sguattera e Rosarito vicino ai fornelli a girare creme e besciamelle

Gabriella:        e quella pazza continua a ballare alternandosi tra un fuoco  e l'altro. Non ci sta proprio con la testa!

Pinuccio:         Marcello la tiene sotto lo schiaffo e Maria Pia è un pò gelosa. Ogni tanto ballicchia anche lei.

Gabriella:        Ora capite perché sono sempre sull'orlo di un collasso nervoso.

Pinuccio:         Per carità non ricominciamo. Oggi è giorno di festa e dobbiamo, dico dobbiamo, dimenticare tutti i problemi.

SCENA IX

(Arriva Marcello con la sua tenuta da cuoco)

Marcello:         Gabriella hai comprato lo zucchero ed il vino?

Pinuccio:         Non è vino da usare per cucinare!

( Bussano alla porta e Gabriella va ad aprire)

Marcello:         Già secondo te per cucinare dovrei usare il metanolo?

                                  

SCENA  X

( Entra Panfilia come una furia e Marcello si mette in ginocchio dietro Gabriella  e Pinuccio si accuccia dietro la sedia a rotelle)

Panfilia:          Vorrei sapere che arnese avete in casa che mi scuote il sistema nervoso.

Giulia              Signora non abbiamo il piacere di avere il comando della sua testa!

Panfilia:          Tic-tac-toc-tac: è un continuo! Sono allo stremo delle forze. Qualcuno qui deve andare via!

Gabriella:        Finalmente! Come ha fatto a ritrovare la  lucidità? Non le va più bene la sua guapa?

Panfilia:          Cosa centra la Gonzales! Lei studia dalla mattina  alla sera.

Giulia:             Facendo tic- tac- toc tac ( ed accenna passi di flamenco con i tacchi per terra)

Panfilia           (Le si avventa contro) Allora sei tu che mi perseguiti brutta svergognata!

( Giulia arretra e va a finire addosso a Gabriella la quale si sposta e Giulia inciampa in Marcello tirandosi dietro Panfilia che va a finire tra le braccia di Marcello. Tutti restano con il fiato sospeso allarmati)

Panfilia:          Meno male che c'era questa signorina ma ha la  barba… allora è un uomo( e sviene)

(Marcello la solleva tra le braccia)

Marcello:         Cosa gli farò io alle donne! Ed ora cosa ne faccio? Se mi rivede le prende una sincope. Pinuccio tienila tu! (gliela mette in braccio  ed esce )

Pinuccio:         Se vede me le prende un infarto, Lello tienila tu! (e gliela mette sulle ginocchia  ed esce)

Giulia:             E' un quadretto delizioso ( e ride )

Lello:              Invece di ridere e prendermi in giro, mettetela sul divano.

( Gabriella e Giulia la sollevano deponendola sul divano)

Gabriella:        Ora però vado che non ho voglia di sentire i suoi latrati ,quando  rinviene.

Giulia:             Forse è meglio che vada anche io. Tu e lei vi intendete bene. Aurevoir mon amour! ( ed esce)

Lello:              Ma vedi un po' queste donne! Invece di darmi una mano, se ne vanno. ( e si sposta con la carrozzella vicino a Panfilia mettendosi di lato) Signora Panfilia, signora Panfilia ( e le dà dei buffetti sulla guancia)

( Panfilia si riprende e guarda intorno smarrita)

Panfilia:          Do ..dove sono? E come mai sono sdraiata? ( arrabbiata) Chi ha approfittato di me(E si copre, tirandosi la gonna)

Lello:              Le giuro signora, le giuro: nessuno! E' svenuta e Gabriella e Giulia l'hanno delicatamente poggiata sul divano.

Panfilia:          (Cerca di ricordare) …..la barba ( alzandosi di scatto, guardando un po' dovunque) Qui c'era un uomo! Un uomo con la barba.

Lello:              Certo signora, tutti gli uomini hanno la barba. La mia oggi è piuttosto lunga.

Panfilia:          Cosa centra lei! Dov'è?

Lello.              Chi?

Panfilia:          Quel bellimbusto con la barba!

Lello:              Signora Panfilia venga qui vicino a me e si metta seduta tranquilla. Oggi è giorno di festa. Eli è tornata a casa( siccome lei è esitante ) Finalmente ho il piacere di parlare un po'  con lei.

( Panfilia un po' riluttante si siede)

Lello:              Vuol rimanere a pranzo con noi? Però non mi deve riprendere la storia degli uomini. Oggi ho invitato degli amici ed avrei piacere che lei li conoscesse. Sono dei bravi, bravissimi ragazzi.

Panfilia:          L'uomo con la barba?

Lello:              Si anche lui.

Panfilia:          Allora ce n'è più di uno? ( piuttosto allarmata)

Lello:              Uno, due, tre che vuole che sia. L'importante è che siano onesti e corretti.

Panfilia:          Non ci credo neanche se lo vedo.

Lello:              Ma cosa le hanno mai fatto gli uomini perché li odia cosi tanto. Le chiedo scusa a nome di tutto il genere umano maschile esistente.

Panfilia:          Lei è un'altra cosa, lasci stare.

Lello:              Eppure è una donna ….graziosa e quando non fa quel brutto cipiglio…. simpatica…e …piacevole. Le piace tanto vivere sola sempre in guerra con il mondo intero.?

Panfilia:          La solitudine è una sofferenza indicibile.

Lello:              Ma è lei che vuole soffrire. Qui ci sono delle ragazze dolcissime che potrebbero darle affetto e gioia. Ma lei è sempre così….burbera!

Panfilia:          Ma io non ho niente contro le ragazze!

Lello:              Contro gli uomini! Ho capito! Ma si può sapere perché?

Panfilia:          Mi hanno sempre fregata! Lei non ci crederà ma sono stata sul punto di sposarmi quattro volte.

Lello:              ( Stravolto) Quattro volte? E come mai…i…fortunati non l'hanno….sposata?

SCENA XI

( Entra Maria Pia)

Maria Pia:       Ah! E' sempre qui? Lello ti vuole Eli. E' necessario che tu venga subito.

Panfilia:          Non voglio trattenerla oltre professore, grazie dell'invito sarà per un'altra volta. Ora non me la sento: Lei si che è gentile ( e guardando di traverso Maria Pia esce)

Maria Pia:       Come mai ti ha ringraziato?

Lello:              Perché l'ho invitata a pranzo.

Maria Pia:       Ma sei matto? Come ti è venuta in testa questa idea folle con Marcello e Pinuccio in casa.

Lello:              Lo sa! Ed il tuo arrivo mi ha impedito di scoprire il mistero della sua fobia verso gli uomini che per quattro volte hanno preferito la libertà.

Maria Pia:       Non mi dire che qualcuno voleva sposarla, inaudito! E così il giallo….continua. Siamo tutti in suspance!

Lello.              Allora cosa è successo ad Eli?

Maria Pia:       Dorme. Giulia mi a mandato a liberarti dalla Seghigna.

SCENAXII

(Entra Pinuccio )

Pinuccio:         Maria Pia ti vuole Marcello. Ha detto che i piedi non li può usare dato che ha tutte e due le mani occupate ed urge la tua presenza.

Maria Pia:       Potrebbe usare quelle della guapa?! ( ed esce)

Pinuccio :         Mi sembra di vederti più sereno.

Lello:              Niente affatto. Ho ritrovato il calore ed il piacere… di una famiglia, ma penso che dovrò andare via di qui.

Pinuccio:         Ma ti ha dato di volta il cervello?! Dici e ti contraddici.

Lello:              Ci sto anche troppo bene. Per la prima volta in vita mia sono felice ma si vede che devo soffrire sempre.

Pinuccio:         Lello spiegati.

Lello:              Vieni vicino perché ho paura che mi sentano e quello che ho da dirti è la confidenza e lo sfogo che posso fare solo al mio più caro amico e fratello.

 

Pinuccio:         Non mi tenere sulle spine, parla.

Lello:              Hai notato qualcosa in Giulia?

Pinuccio:         Che sta bene con te! Forse…qualcosa in più!

Lello:              Ed è quel….qualcosa in più che mi sgomenta!

Pinuccio:         Ma tu…

Lello:              Io niente! Non posso provare sentimenti per nessuna donna nella mie condizioni ed ho  la morte nel cuore

Pinuccio:         Smettila con questi discorsi. Hai diritto anche tu di farti una famiglia, di amare, di vivere la tua vita come tutti.

Lello:              Ma  non ho il diritto di sacrificare una ragazza piena di vita come Giulia.

Pinuccio.         Come ti viene in mente di usare questi termini. Se lei ti sentisse andrebbe su tutte le furie. L'importante è che il vostro sentimento sia profondo per poter superare tutti gli ostacoli.

Lello:              E' proprio questo che mi spaventa. E' la prima  volta che mi sento attratto fortemente da una donna e…. non voglio, non è possibile, non deve succedere.

Pinuccio:         Lello tu farnetichi! Non è da te fare questi discorsi. Giulia è adorabile. E' una ragazza profonda, sincera, dolcissima. Non potresti trovare di meglio.

Lello:              Ne sono convinto anche io ma… proprio per questo non posso sacrificarla ad un…. rudere come me!!

SCENA  XIII

( Arriva Gabriella seguita Maria Pia )

Gabriella:        Cari signori dovete sgombrare perché dobbiamo apparecchiare! Alias… smammare!

Pinuccio:         Finalmente si mangia! Mie care signore tutto quello che volete. Cosa non si farebbe per voi. Andiamo Lello che dobbiamo continuare il nostro discorso dopo quello che hai detto. ( ed escono )

Maria Pia:       Hai preso tu i piatti?

Gabriella:        No ci vado ora! ( e mentre esce si spengono le luci per un attimo)

SCENA XIV

( Si accendono le luci e in scena c'è Eli che legge seduta vicino al tavolo )

( Entra Giulia)

Giulia:             Stai leggendo il libro che ti ha dato Lello?

Eli:                  Cerco in tutti i modi di trovare la via per fare la scelta giusta.

Giulia:             Non hai ancora deciso di tornare con ….Pietro?

Eli:                              Mi ha fatto tanto, troppo male ed il cuore, l'anima, la mente vanno in direzioni  opposte

Giulia:                         Il cuore, l'anima, la mente! In tre parole hai espresso tutti i sentimenti che si agitano in noi ogni volta che abbiamo un grosso problema da risolvere.

Eli:                  Mi analizzo tanto, forse troppo e sento che nel mio cuore c'è rancore verso Pietro per quello che mi ha fatto anche se l'amo ancora. Nell'anima qualcosa più grande di me mi dice di perdonare, superare e Lello mi ha aiutato tanto a capire che in tutto quello che è successo Dio non centra nulla, ma siamo noi che scarichiamo su di Lui le nostre pesanti responsabilità di scelta.

Giulia:             Stai facendo concorrenza a Kant . Scherzo! Io posso dirti solo una cosa con grande affetto: segui che quel che ti detta l'amore perché tu non abbia rimpianti e… scrupoli. Pietro è mille volte pentito di quello che ha fatto e purtroppo ci ha lasciato le penne!! Tanti ne fanno di tutti i colori e la loro vita familiare scorre tranquilla, dato che la loro coscienza non è visibile ed è a volte inesistente.

Eli:                  Mi manca tantissimo il mio piccolo Luca. Per lui farei qualsiasi cosa.

Giulia:             Allora il problema è risolto! Luca vuole vivere finché è possibile con il suo papà e la sua mamma e quindi anche se ti costa per il tuo amor proprio ed il tuo orgoglio, devi ridare al tuo piccino sicurezze e punti di riferimento necessari per il suo equilibrio futuro.

Eli:                  Tu e Lello siete due gocce d'acqua. Quando parlo con te ritrovo la sua stupenda sensibilità che riesce a darmi pace.

Giulia:             Ora mi fai sentire in imbarazzo.

SCENA  XV

( Entra Gabriella con le mani tra i capelli )

 Gabriella:       Ora anche gli scarafaggi. Le cucarache per la guapa. Non c'è animale che mi faccia più schifo. Mi vengono i brividi sol a pensarci.

( Entrano Rosarito, Marcello, Maria Pia e Pinuccio facendo il trenino e cantando: “La cucaracha “ e girano intorno a loro.Mentre stanno finendo il giro Rosarito inciampa e si ferma)

Rosarito:         Ohio, ohio, ohio, mi duole il tobillo.

Mara Pia, Giulia, Gabriella:               Il topiglio?

Giulia:             Dobbiamo chiedere spiegazioni a Marcello.

Marcello:         No,no  io non centro nulla, ha fatto tutto lei

Rosarito:         ( si siede sulla poltroncina di lato ) Esta  noche bailar! Ma tobillo sentir mucho.

Marcello:         Povera stella le duole il topiglio!!

Rosarito:         Marcello friccionar tu tobillo?

Marcello:         Così davanti a tutti?

Rosarito:         Tobillo( e si tocca la caviglia e se la massaggia) sentir mucho, mucho. Como bailar?( e frigna )

Pinuccio:         Ma le duole la caviglia!! Non preoccupar, con pomada todo  pasar.

Rosarito:         Feliz mucho!

Marcello:         Io no!! Preferivo quell'altro topiglio.

Giulia:             Marcello non essere volgare.

Gabriella:        Sentiamo un po' cosa le hai insegnato in italiano.

Marcello:         Come siete malpensanti.

Maria Pia:       Rosarito tu aprender italiano da Marcello?

Rosarito:         Poco non tiempo. Algunas palabras: este ( indicando la testa) “ culo”! Naso ( ed indica il naso) bocca ( ed indica la bocca ) este “ palle” ( ed indica il seno)

Pinuccio:         Hai proprio delle belle palle!

Gabriella:        Pinuccio ora ti ci metti anche tu.

SCENA XVI

( Bussano alla porta)

Giulia:             L'allarme è suonato. Presto Marcello e Pinuccio nel rifugio antiseghina.

( Marcello e Pinuccio facendo contro scena escono e suona di nuovo la porta.)

Gabriella:        Ci vediamo più tardi vado all'università. ( e va ad aprire la porta )

( Entrano Pietro e Luca )

Gabriella:        Vieni Pietro, ciao mascottina ( ed abbraccia Luca )Ciao a tutti ( ed esce)

( Elisabetta quando vede Pietro sta per andare via )

Giulia:             Guapa vamos africcionar topiglio.

Rosarito:         Mucho, mucho mal ( e zoppicando esce)

Pietro:             Ti prego non andare via

Luca:               Mammina ( e si butta tra le braccia di Eli )

Eli:                  ( lo abbraccia forte ) Piccolo, piccolo mio( Gli prende la testina tra le mani e lo bacia) quanto mi sei mancato!

Luca:               Stai bene ora mammina,? Torniamo a casa con papa?

( Pietro sta con la testa bassa e guarda di sottecchi la moglie)

Eli:                  Tesoro,vai a salutare le tatine.

(Il bimbo esce guardando prima la madre e poi il padre)

( Eli non sa cosa fare e frena le lacrime.  Guarda Pietro emaciato e stanco.)

Eli:                  ( Tra se) Signore aiutami a fare la scelta giusta!

Pietro:             A casa ho riordinato tutto. Luca mi ha aiutato. E' proprio un bravo ometto ma la casa è vuota senza di te.

Pietro:             Non  posso stare senza di te e Luca è “ morto nei cenci “ più di me. Eli… perdonami.

 

( Eli non risponde )

Pietro:             Allora devo dirti addio ( con la voce tremante) Ti lascio Luca. Fa che abbia un buon ricordo del suo papà ( e sta per andare via )

Eli:                  Oh Pietro no,  non andare via. Perchè, perché proprio a noi!

Pietro:             Guardiamo al futuro amore,ci vuole solo un po' di coraggio. Ti amo tanto.

(Le bacia le mani con passione ed Eli lo abbraccia)

Eli:                  ( Asciugandosi gli occhi) Luca ci aspetta andiamo a prenderlo di là.

                                                                                  SCENA XVII

( Entra Maria Pia seguita da Marcello e Maria Pia  si mette a sedere tamburellando le dita sul

tavolo)

Marcello:         Insomma vuoi venire si o no al cinema?

Maria Pia:       Siccome la guapa ha detto no, io dovrei rimpiazzarla?!

Marcello:         Ma quando mai ho invitato la guapa e poi lei non capisce nulla!

Maria Pia.       Con l'italiano che le hai insegnato di sicuro nulla. Quando se ne renderà conto ti torcerà il collo. Giusta fine per un impiastro come te!!

Marcello:         Ma se ti diverti anche tu ad insegnarle….le parolacce!!

Maria Pia:       Non dire sciocchezze! Io, io… sono una persona seria!!

Marcello:         Senti persona seria, l'andiamo a vedere si o no Tarzan?

SCENA  XVIII

( Entra Lello )

.

Mari Pia:         Ciao Lello .Ho da darti una bella notizia'  E' venuto  Pietro ed Eli torna con lui!

Lello:              Mi togli un peso dal cuore.

Marcello:         Insomma ci andiamo o no a questo cinema?

Maria Pia:       Chi vivrà…vedrà

 ( ed esce seguita da Marcello che brontola e prima di uscire dice a Lello)

Marcello:         Lello, le donne!!

SCENA XIX

(Lello tamburella con le dita sul tavolo,bussano alla porta e Gabriella va ad aprire)

Pinuccio:         Ciao a tutti. Lello mi hai spaventato e ho cercato di essere qui appena mi sono liberato.

                      

Lello:              Gabriella ti dispiace lasciarci soli. Ho bisogno di parlare con Pinuccio…da solo.

Gabriella:        Non ci sono problemi. Fate con comodo; in casa ci sono solo io.

Pinuccio:         Insomma cosa è successo?

Lello:              Pinuccio devi aiutarmi ad andare via di qui al più presto.

Pinuccio:         Di nuovo questa storia!

Lello:              Ho fatto di tutto per non innamorarmi di Giulia, ma è entrata nel mio cuore così tanto che non posso più fare a meno di lei e poi è il suo amore che mi sgomenta.

Pinuccio:         Ma perché vuoi lottare così tanto contro i tuoi sentimenti. Non ti capirò mai. Finalmente puoi vivere la tua vita come avevi sempre sognato e fai … a cazzotti  con te stesso. Penso che a te manchi un venerdì.

Lello:              L'amo troppo e non posso sacrificarla.

Pinuccio:         Ma chi ti dice che la sacrifichi? Non pensi che potresti essere il compagno adatto per lei?

Lello:              Bel compagno! Un invalido inutile che la società non accetta

Pinuccio:         Non è da te autocommiserarti. Io di qui non ti porto via, anzi ti ordino, scusa il termine, ti ordino di parlare con Giulia. Avete bisogno tutte e due di trovare la vostra dimensione.

Lello:              Ma alla sua famiglia non hai pensato? Il padre e la madre non permetteranno mai alla figlia di sposare un handicappato come me.

Pinuccio:         Perché non ti conoscono!

Lello:              E tu non conosci loro. Da quel che mi ha detto Giulia sono molto possessivi nei suoi confronti e poi sognano per la figlia il famoso principe azzurro: bello, alto, prestante…

Pinuccio:         E magari con il conto in banca! Ma non è questo che fa felice una donna e tu lo sai. Ci vogliono tenerezza, rispetto, amore infinito e quel calore che tu sai dare così bene  e che fa di una donna, una regina.

 

Lello:              Pinuccio, tu farnetichi. Io sono solo un povero disperato che cerca un po' di serenità.

Pinuccio:         Ed ora che hai trovato non solo la serenità, ma anche l'amore vuoi dare una calcio a tutto. Tu sei scemo, lasciamelo dire!

SCENA  XX

( Entra Giulia con  vari pacchetti )

Giulia:             Salve! Pinuccio qual buon vento non ti aspettavamo. E' successo forse qualcosa?

Pinuccio:         Passavo e sono salito a salutare Lello. Vado di là da Gabriella. ( ed esce)

Giulia:             Tesoro ti ho comprato la cravatta, spero ti piaccia.

( Lello non risponde)

Giulia:             Sei forse arrabbiato con me?

Lello:              Non lo dire neanche per scherzare!

( Giulia va dietro la sedia  e gli cinge le spalle con le braccia avvicinando il suo viso a quello di

lLello e dandogli un bacio sulla guancia)

Lello:              (Divincolandosi  dolcemente e prendendole le mani) Giulia ho deciso, vado via di qui!

Giulia:             Dove andiamo?

Lello:              Vado…da solo!

Giulia:             Ma se stiamo così bene assieme, siamo così felici. Mi sembra che anche tu provi quello che provo  io! Lello perché?

Lello:              Perché stiamo …troppo bene assieme è necessario che vada via. Prima lo faccio  e meglio è per tutti e due. Soffriremo meno e potrai trovare così la tua dimensione con l'uomo adatto per te.

Giulia:             Ma io voglio vivere con te solo con te! E' con te che sono felice, appagata, realizzata ( e con le lacrime agli occhi ) e penso che anche tu provi la stessa cosa.

Lello:              Ma non  posso legarti .. ad un rudere come me.  Io non ho niente da offrirti se non una sedia a rotella e due stampelle. Non posso, non voglio sacrificarti! Ti amo troppo

Giulia:             (Gli si inginocchia vicino) Amore vuoi la mia infelicità? Vuoi vedermi soffrire tutta la vita? Sono grande, adulta e vaccinata e ho fatto la mia scelta. Avevo deciso di non pensare più all'amore e mi sono innamorata di te senza accorgermene ed ora non so immaginare la mia vita senza il tuo amore che mi avvolge tutta. Non ti permetterò di andar via senza di me.

                        ( e piange )

Lello:              Giulia non fare così. Se ho preso questa decisione è per te, perché sei tutta la mia vita e non posso vederti infelice. Oggi  i tuoi occhi innamorati non vedono i miei limiti, la mia diversità ma con il tempo, svaniti gli entusiasmi, mi vedrai nella mia realtà e potresti anche rifiutarmi e maledire il giorno che mi hai conosciuto.

Giulia:             Ma tu pensi che quel che conta nella vita siano le gambe di una persona? Spero che non ti sfiori neanche questa idea. La società è cieca , sorda e stupida. Io non sono la società ed ho imparato ad apprezzare, standoti vicina, come sei ricco dentro la bellezza della tua anima, del tuo cuore generoso e sincero.  Ed è quello che amo con tutta me stessa.

Lello:              ( Le prende il viso tra le mani ) Sei davvero convinta di quello che dici?

Giulia:             Più che convinta! Lello, vuoi sposarmi?

Lello:              E i tuoi?

Giulia:             Vuoi sposarmi?

Lello:              Oh tesoro non potrò mai ringraziare abbastanza Dio del dono meraviglioso che mi ha fatto(e le prende il viso tra le mani, baciandolo).

                                                             Si chiude il sipario!

VOGLIO VIVERE CON TE !

 Commedia Brillante di Mariaraffaella Lanzara Cuomo

NOTE  DI REGIA

Tema scottante se pur di grande attualità quello dell'handicappato , del disabile.

 Portare sulla scena il suo mondo interiore, le sue complesse problematiche di “diverso”, è compito arduo e spesso difficile perchè l'uomo, legato alla sua carrozzina proietta sulla platea un'immagine sofferta di pietà mista a compassione.

            Diversa l'impostazione e lo spirito che animano i personaggi della commedia “Voglio vivere con te !” ove la figura del disabile vive di luce propria, esprime prepotentemente tutta la carica dei suoi sentimenti, la passione ed il dolore per una società che a parole dice di accoglierlo, ma che in realtà lo respinge senza mezzi termini e soprattutto lo giudica sentenziando sbrigativamente “ chi è handicappato nelle gambe lo è anche nel cervello!”

            Il testo, tratto da vicende realmente vissute, ruota incisivamente intorno alla figura di Lello, un giovane insegnate di Latino e Greco al Liceo Classico, costretto a vivere in un modesto pensionato pisano assieme ad altri studenti, perché la società lo sopporta mal volentieri,lo isola, considera “ diverso”.

            Lello con il suo carattere dolce, ma risoluto,  la sua personalità generosa e sensibile, si pone all'attenzione degli altri pensionanti, raccoglie la stima e la considerazione altrove negata.. Partecipa alle vicende degli altri, vive le sensazioni dei compagni ed alla fine si scopre di avere un profondo sentimento per Giulia.

 

            Preso da profonda crisi si chiede: ma può un invalido inutile avere il diritto di amare ed essere amato? Cosa potrà offrire alla giovane donna se non una sedia a rotella e due stampelle?

            Il messaggio scorre sottile fra un dialogo e l'altro, scivola lentamente nella mente dello spettatore che vede susseguirsi,  a ritmo alternato, scene profondamente  tristi e a volta drammatiche ed un attimo dopo cariche di ilarità , a volte grottesche.

            Allora la partecipazione è totale: l'uomo sulla sedia a rotelle domina la scena, non è più un intruso, un estraneo al gruppo, è l'uomo di sempre, con i suoi valori e le sue debolezze che gioca la sua esistenza al pari degli altri, che rivendica il suo diritto ad amare perchè anche lui ha il “suo dramma o la sua commedia da rappresentare” in attesa che il sipario si chiuda definitivamente sopra i suoi occhi.

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