Volete sapere una cosa?

VOLETE SAPERE UNA COSA?

COMMEDIA IN TRE ATTI

Di

ANGELO ALFIERI

PERSONAGGI

AUGUSTO PERELLI (Capo ufficio acquisti non pi fidanzato)

DIANA MITICI (Collega di Paola in cerca di marito)

ANTONIA DELLA PONA (Amica di Paola e fidanzata di Sisin)

SISIN DEL FANTE (Nuovo inquilino del palazzo)

ELMAN SAUBER (Sedicente avventuriero)

ARTURO LANOTTI (Benestante in cerca di una moglie)

MARIO DEFISIO (Un contadino amico di Paola)

SERENA LODDI (Capo ufficio vendite in cerca di marito)

PAOLA TIRMI (Collega di Diana e amica di tutti)

La scena: casa di Paola. Bellappartamento, mobili di classe, quattro porte due per lato, sul fondo un divano capiente, appesi alla parete quadri completamente anonimi e insignificanti. Oggetti di varia foggia. Un tavolo poco ingombrante e alcune sedie.

Tutte loe commedie di questo autore sono tutelate dalla S.I.A.E.

ATTO PRIMO

Scena prima

Venerd sera

Paola: Anche questa settimana passata. E le vacanze si avvicinano: (Si allunga sul divano) questa la cosa importante a fine luglio non si vede lora di svignarsela a gambe levate lasciandosi alle spalle un anno di lavoro insignificante veramente quello assurdo insignificanti sono i soliti colleghi incapaci che ti portano allo stremo della pazienza. Ed noto che io di pazienza non ne abbia molta. Mio padre dice che avere pazienza sia da fessi. Bisogna esigere. Io esigo anche ma i risultati, per adesso, tardano a venire. Che ore sono? Le ventidue. Saranno in ritardo. Vengono tardi e se ne vanno presto. Li chiamo? Aspetto un po ancora. Sembra quasi che li assilli. Non voglio che mi credano una single alla ricerca spasmodica di compagnia Non si sbaglierebbero. (Si versa un drink). Che schifezza di amaro del cavolo mi ha regalato quello? Mi prende per una cavia? Se lo beva lui. Amaro della nonna dice. Sar stata una strega. (Campanello). Eccoli! Avanti!

Augusto: ( piuttosto spavaldo ma ). Allora? Pronti per la sudata vacanza? Posso? (Si versa lamaro). Ti dir che tutto sommato questanno andato via senza particolari scossoni, per quel che riguarda il lavoro mentre a livello sentimentale defluisce stancamente verso un approdo (vago) beh, se vogliamo dirla tutta, di sentimentale non che .

Paola: Mi fa piacere sentirtelo dire. Quindi stai dicendo, sotto metafora, che avresti intenzione di convolare?

Augusto: Quale metafora? Te lo dico in confidenza: se trovo di meglio la mollo. Nel frattempo mi accontento di vivere senza scossoni come ho appena finito di dire. (Si capisce che sta mentendo).

Paola: Eh. Bravo! mentre aspetti che ne arrivi unaltra assaggia e dimmi

Augusto: Ottimo amaro. Chi te lha portato?

Paola: Nessuno! E cos, vedendo dallorizzonte questo approdo avvicinarsi, preso dalle incertezze che gravano sullattracco, pensi di evitarlo tenendo lontano la barca dalla riva? Cosa credi che siano tutte disposte a farti la corte perch sei il capo?

Augusto: Ci mancherebbe! Semplicemente ritengo di potermene permettere una migliore. Vale a dire pi bella ecco! Un po pi, come dire, ora non mi viene il termine. (Idem).

Paola: Certo. Ti faccio notare che pi belle siamo pi veniamo corteggiate. E anche la donna pi fedele, quando sottoposta a pressione, scoppia. Bummm .

Augusto: In sostanza stai dicendo che stare con una racchia sia meglio?! Non te la tocca nessuno! Fa pena. Ovvio! E proprio qui sta labilit delluomo. Vivere accanto ad una dea lasciandole ad intendere che si tratti di una persona normale

Paola: E comportandoti cos pensi di tenerti stretta una dea?

Augusto: Beh (Pensa) vuoi sapere una cosa? Mi hai messo in difficolt. Brava! Sei di grande aiuto. Amiche sssttt!

Paola: Speriamo che arrivi Elman a risollevarci il morale perch temo

Augusto: Figurati se non viene: non aspetta altro che lo si inviti. (Si siede al tavolo). E cos Arturo pare abbia trovato la fidanzata. (Con una punta dinvidia). Penso che la situazione gli sfugga di mano in poco tempo (con superiorit). Devi anche dare in un rapporto lui pretende solo dedizione totale, non dico sottomissione perch ai giorni nostri sarebbe come dire schiavista ma se andassimo a fondo le parole si ridurrebbero a ben poche per esprimere il concetto. la mia donna la mia ragazza tutto suo. Mai un volta dicesse

Paola: In effetti un po schiavista lo ! Per simpatico. Racconta un sacco di belle storielle ti mette di buon umore.

Augusto: Non basta. Oggi un uomo sulla trentina dovrebbe avere altro per la testa, oltre alla fissa della fidanzata. Vocabolo superato dalla storia, tra laltro. (Risentito Campanello) Nettamente. Per quel che mi riguarda: nettamente!

Paola: Lui ha la fissa! Tu invece sei maniaco. Avanti! Ecco la mia collega preferita. Fatto i bagagli?

Diana: Manca una settimana. Hai premura di partire? Prima il lavoro poi se avanza tempo, il piacere. Diglielo no! Si deve lavorare fino alla morte. Giusto capo?

Augusto: Queste cose ve le dico in ufficio perch mi tocca: fuori dellufficio chi se ne frega. Lo sapete che il direttore deve sentire la voce alta rimbombare per i corridoi.

Diana: Che passo avanti capo sei irriconoscibile.

Paola: Sta migliorando. Del resto la dedizione totale verso lazienda un po un atteggiamento da fessi, parlando a proposito dello schiavismo di cui sopra.

Diana: Avr capito che lavorare anche di notte, credendo che sia un bene per la propria salute, non sia poi cos vero.

Augusto: Si pu migliorare ragazze.

Diana: Lo spero! Quel vostro amico mezzo tedesco viene? Sono curiosa di sentire questi suoi racconti leggendari. (Campanello) lui?

Paola: Ho smesso di fare lindovina un mese fa entra!

Arturo: Eccomi qua eillall: che bella signorina. Piacere, Arturo Lanotti, giovane in cerca di moglie possibilmente bella, alta, bionda e leggermente benestante. Quel tanto da fare invidia agli amici.

Augusto: Non si accontenta mai. Non hai detto che te la stanno fabbricando su misura in Germania?

Arturo: Credevo ma mi sono illuso. Purtroppo hanno perso lo stampo. partita!

Paola: Capisco! E anche stavolta occasione sfumata. Credevamo in un matrimonio imminente e invece Tanto Arturo che ti importa .. con tutte le donne che ti corrono dietro una ti raggiunger.

Arturo: Finora mi hanno superato tutte e di gran lunga.

Augusto: Rincorressero me.

Diana: Ciao sono Diana, la cacciatrice a volte pescatrice.

Paola: Di baccal! Nel senso della cucina. molto abile. Non osa partecipare ai concorsi culinari perch li ritiene insufficientemente appaganti.

Augusto: Mi darei da fare anchio con lei. (Infantile).

Diana: S eh? Mi darei da fare anchio ma per evitarti da quel punto di vista ovvio: sei il capo!

Augusto: Eh beh ovvio: sono il capo. Conto meno di voi ma sono il capo! (Si capisce che arrabbiato con se stesso). Il capo! Un idiota!

Paola: Attenta a quello che dici Diana sta cercando nuove emozioni prima che il coperchio si chiuda definitivamente sulla pentola a pressione.

Augusto: Hai voglia! (Esita, poi sbotta). Va bene lo dico, con riluttanza ma: lho mollata. Sono libero care colleghe a dire il vero mi ha mollato lei.(Vergogna).

Paola: Ma guarda che scemo. Lapprodo, gli scossoni e poi non cambierai mai.

Arturo: Non era su misura. Sei collega anche tu? Male! Non vi dovreste incontrare fuori dallufficio. un errore capitale. Non fate altro che trascinare i problemi aziendali dentro casa. Io dentro casa trascinerei ben altro.

Paola: Ma ti scappa di mano prima di entrare. (Gesto di Arturo).

Diana: Condivido pienamente ma poi casco come una pera ed eccomi qui.

Arturo: Mi sembra di capire che pure tu sei in cerca dellanima gemella?

Paola: Pi che lanima lei cerca un corpo possibilmente appartenente ad un ricco o facoltoso o perlomeno benestante individuo.

Arturo: Non mi dire? Cara Diana capiti a fagiolo. Io posseggo un corpo e sono anche discretamente benestante. Lanima invece, a volte, mi abbandona per lunghi viaggi indipendenti dalla mia volont.

Augusto: un buon inizio. Che lavoro fai?

Arturo: Beh il caso? Siamo qui per divertirci, per passare in allegria un paio dore, perch precipitare nella noia discutendo di lavoro.

Augusto: Eh allegria. Capirai.

Diana: Tu cominci a starmi simpatico. (Arturo).

Paola: E la cosa grave. Voglio dire lasciamo che il destino faccia il suo corso, se lo deve fare, senn gli diciamo di prendere unaltra strada. (Da ad intendere).

Augusto: Sai indirizzare il destino? Non male! Indirizza anche il mio. (Ironico. Campanello) chi sar?

Arturo: Il destino!

Elman: destino che venga a raccontarvi avventure?

Paola: Avete visto: il destino! Tu non ci crederai ma ti stavamo aspettando.

Elman: Per quelli che non mi conoscono sono Elman Sauber.

Paola: Per quelli che ti conoscono non sei nessuno. Scherzo dai! Elman un viaggiatore, un avventuriero. Ha girato tutti e sei i continenti.

Diana: Uno in pi di quelli conosciuti? Che bravo!

Elman: Modestamente nevvero faccio notare che i continenti sono sei e non cinque. LAntartide dove lo mettiamo? In tasca.

Arturo: Beh io lo so che sono sei.

Paola: Nel girare il mappammo ha scoperto che sotto c una chiazza bianca. E non stato facile perch il perno infilzato proprio l e non tutti lo rovesciano sotto sopra. Si accontentano di farlo girare. (Allusiva).

Augusto: Paola sai proprio tutto. Ti propongo per uno scatto di categoria.

Paola: Lo vedi che trovarsi tra colleghi serve?

Arturo: Vedo vedo io non avendone parlo per sentito dire. Prender a pedate chi mi ha detto il contrario. Bene! Sono proprio contento di aver accettato linvito.

Paola: Perch c lei immagino? Aspetta che arrivi Serena.

Diana: Mi stai sminuendo per caso? Quella mi fa un baffo. A tortiglione.

Augusto: Raffinata la ragazza. Gradite un amaro?

Elman: Ho deciso di non bere pi. La mia compagna mi accusa di puzzare di grappa, sbagliandosi clamorosamente. Uno come me non beve grappa. Caso mai dovrei puzzare di whisky, liquore pi consono alla mia indole avventurosa. (Si siede sul divano). Dove si va di bello questanno? In vacanza dico!

Arturo: Io in alto mare: in mezzo. Crociera. Ma s finch non ho moglie me lo posso permettere un domani si vedr.

Augusto: Eh beh! Con una moglie tra i piedi chi si muove pi.

Diana: Mentre invece con la fidanzata tutta unaltra musica. Per quel che mi riguarda il mio moroso dovrebbe avere tutte le attenzioni prima per me e dopo forse per se stesso.

Paola: Sapete cosa vi dico? Voi due siete fatti luno per laltra. Mi sono sbagliata. Il destino vi sta offrendo la chance su un piatto dargento. Quella di vivere una vita beata senza pensieri. Io ne approfitterei.

Elman: Incredibile! Vita beata. (Bussano) Gente

Mario: Paola ti ho portato le fragole di bosco! (Da fuori).

Paola: il mio vicino. Tanto gentile e servizievole. Entra pure! Ti presento gli amici? Diana, Arturo, Augusto, Elman (convenevoli) ogni tanto ci troviamo per un drink.

Mario: Abito al piano di sopra e di tanto in tanto faccio visita alla signorina le porto i prodotti della campagna. Se mi vuoi scusare: vado. (Lascia il cestino).

Paola: Rimani ... un goccio di amaro? Mi spiace separarmene ma: prego. Buono eh?

Mario: Ottimo lo usi per concimare?

Arturo: Scherzi? il non plus ultra per i fiori.

Mario: Davvero? Lo user. Proprio questo? Ne ho tre bottiglie.

Augusto: Anche la mia ragazza lo usa: risultati eccellenti. (Vuole darsi un tono).

Paola: Caso mai: ex ragazza!

Augusto: Sottilizzi?

Diana: Lei Mario Defisio? Ahhhh ecco! Lagricoltore giusto?

Mario: Proprio lui!

Paola: E che agricoltore questo ne sa una pi del diavolo in fatto di peperoni e affini.

Elman: Lo sai che in sud America esiste il peperone blu ,identico ad un certo tipo di banana? (Fa lo sbruffone).

Arturo: L ho vista Lisola: Blu Banana bella grossa. Si sta un po stretti ma

Mario: Mi state dicendo che i peperoni sono blu? Per la miseria e li avete visti voi? (Tutti annuiscono tranne Paola). Mi avete lasciato inebetito. Mi sento un provinciale. Vedr di aggiornarmi. La mia futura moglie ha ragione quando dice che dovrei consultare internet pi spesso. Ma sono restio: temo le bufale. Voi a quanto pare no! Paola vado perch ho fretta.

Diana: Vieni sabato prossimo a cena che te li cucino. Metodo scheming .

Mario: la serata delle novit. Paola, passer pi spesso. Va bene! Alla prossima! Ciao. (Esce).

Augusto: Questo quel Mario che dicevi? Lo sprovveduto? Mi sembra un po tonto.

Paola: Domani vai al mercato e trovi i peperoni blu e caspita: un minimo di testa. E tu prima di dare del tonto agli altri pensaci.

Arturo: Ci penso io. Blu di metilene. Una colorata a cottura avvenuta e

Diana: Muore sul colpo.

Arturo: Fa morire? Allora niente: gli dici che non li hai trovati.

Elman: I peperoni blu quando cuociono diventano verdi. Per cui nessun problema. (Cerca di fare colpo inventandosi tutto).

Augusto: Allora ci sono davvero! Ragazzi fatemi capire: ci sono o no? Con ste favole che girano in rete qui non so pi a cosa credere.

Elman: Da noi non ci sono ma altrove s! Vi posso raccontare un episodio a riguardo?

Paola: Basta che non tiri notte fonda. Si sa quando cominci ma non quando finisci.

Arturo: A me piace sentire le avventure soltanto se ho accanto una donna. Un vezzo mio.

Paola: Ma pensa? Peccato che non ne veda nessuna. E le presenti amano sentire i racconti stando accovacciate per terra lontano da sguardi assatanati.

Augusto: Siete due bambinone che spasso. Mi siedo qui accanto a voi.

Diana: Il discorso vale anche per te anzi, dovresti dare lesempio in qualit di capufficio.

Arturo: Hai toppato caro il capo non si accovaccia mai. Da che mondo e mondo. Dovresti saperlo. Gli amici s!

Paola: Dimmi dove ti vuoi mettere .. l l Diana noi ci mettiamo qui.

Elman: Non dite che sono io a farla lunga perch non vero. Dunque, anni fa (Campanello, rimangono in piedi) beh allora ditelo: Non venire pi! E io me ne sto a casa a far bollire i peperoni.

Paola: Se non vedi lora di uscire di casa! Entra pure.

Serena: ( molto bella, sa come farsi circondare dagli uomini. Arturo ed Elman la vedono per la prima volta e Augusto non capisce pi niente al solo sentirla nominare). Quante novit stasera salve che simpatico benestante anche tu. Sono Serena Loddi capoufficio vendite. Collega del lui.(Augusto).

Arturo: Ma davvero? Devo ricredermi sui colleghi che si incontrano fuori dallufficio. Sono estasiato e commosso.

Augusto: A chi lo dici! Ciao Serena. Sono qui. Mi hai ignorato

Paola: Che novit! (Si riferisce a quello che ha detto Serena). Vedi Serena, Arturo lo dice a tutte appena le vede ma poi nellarco di cinque giorni si dimentica tutto.

Diana: cos? Mi ero gi illusa.

Augusto: Arturo, non puoi pretendere di fidanzarti seriamente con una donna di classe e uscirtene con battute simili. Non dire niente lascia che verifichino da sole lo stato di commozione.

Paola: Come quello in cui versi. Asciugati la bava fidanzato .

Serena: Si sono lasciati. Le risate.

Diana: Purtroppo lo sappiamo. Dopo un tentativo di eludere la verit ha avuto il coraggio di confessare. Con riluttanza. Quando deve esprimere stati danimo avvilenti ama usare parole grosse.

Serena: Comunque io non credo mai a quello che dicono gli uomini, amo verificare di persona.

Arturo: Diglielo molto lieto: Arturo Lanotti, aspirante fidanzato tuo se credi non dire niente amo indovinare stai pensando che . Che

Serena: Prima di intraprendere avventure sentimentali di solito rivolgo alcune domande di rito al pretendente.

Arturo: Giusto! Logico. Prego. (Con aria di chi crede nei propri mezzi).

Serena: Sei benestante, gentile, educato, affabile, coscienzioso, deciso, magnanimo, poco geloso, poco invidioso, poco credente?

Arturo: (A tutte le domande annuisce ma) Sono molto credente mi spiace.

Serena: Peccato! A causa di una sola risposta errata non mi potrai avere.

Paola: Quando si dice la rogna. (Arturo rimane basito).

Diana: Io non faccio mai domande di rito raccolgo il passabile senza espormi inutilmente confidando nella sorte.

Elman: Donna moderna. Libera da preconcetti. Mi presento: Io sono Elman Sauber di professione giramondo. Ti prego, non mi farmi domande perch non ho risposte. Tuttavia sono commosso pure io.

Serena: A quelli come te non si fanno domande si prendono e basta. (Elman si gongola stupidamente).

Augusto: E a quelli come me?

Serena: Tu sei fuori concorso: sei il capufficio acquisti. (Augusto si siede mogio).

Paola: Sposati quella che hai tra le mani dammi retta. Non cercare il pelo nelluovo. Fai atto di contrizione per riavvicinarla. Ricordati che la migliore sempre quella che si ha accanto. Ma lo scopri dopo quando se ne andata.

Elman: Che serata come ritornare a scuola.

Diana: Lo avete demolito questo poveruomo benestante dai vieni ad accovacciarti qui sul divano.

Arturo: Ti faccio pena eh? Tu no! anzi

Paola: La prossima volta stai pi attento a quello che dici. Rispondi bene! Sauber raccontaci qualcosa.

Elman: una parola io sono sensibile, davanti a certe bellezze faccio fatica ad esprimermi. La voce si rompe in gola. Rischierei di balbettare. Subisco il fascino femminile in un modo devastante senza sapere il perch.

Paola: Chi lavrebbe mai detto. Lo dici per far colpo o perch pensi gi di averla conquistata? (Serena)

Serena: Sono affascinata degli avventurieri.

Augusto: (Si alza di scatto). Io questanno salir sulla cima del monte Bianco.

Serena: E chi se ne frega ho detto avventurieri non idioti. (Smacco totale per Augusto).

Elman: Uno se le cerca vedi, la mia compagna temporanea, questanno, ha deciso di passare il periodo di vacanza in Australia lasciandomi libero di viaggiare da solo per le foreste del sud America. Accodati.

Paola: Casualmente eh (sarcastica).

Serena: Affascinante: sono gi entusiasta. pericoloso?

Paola: Vai pure vorr dire che tra un mese avremo un'altra allufficio vendite. (Smorfia di Serena).

Diana: Mentre tu Arturo dove vai?

Arturo: Dipende: se vado da solo, qui nel mediterraneo, come da programma, se vado in compagnia, l nelloceano!

Augusto: Sei il re delle motonavi. Perch non sorteggiamo il partner? (Speranzoso).

Paola: Buona idea. (Prende un mazzo di carte). Carte uguali coppie fatte? Due assi due re e cos via? Prego pescate.

Augusto: Io io: prima il capufficio, che, faccio notare libero uccel di bosco. Suo malgrado. Donna!

Serena: Asso!

Arturo: Re!

Paola: Donna. E no ! Io con te non vado da nessuna parte. Non lo pensare nemmeno. Per carit. Lo vedo gi tutti i giorni. Piuttosto vado con Mario nellorto a raccogliere patate e peperoni blu.

Augusto: Non sono malato!

Diana: Re! Bene, partiamo assieme le carte hanno detto s e non sar certo io a mettermi di traverso.

Arturo: Non sia mai! Mettersi di traverso pericoloso. Oltretutto le carte non mentono mai. Scherziamo? E poi sei una bella ragazza. (Guarda il pubblico esprimendo soddisfazione sfregandosi le mani). Stavolta non sar il massimo della bellezza per

Elman: Tocca a me! Vediamo Asso! Destino! Destino cari. Chi osa intromettersi? Non io di certo.

Serena: Sono proprio contenta dellesito. Mai mi sarei aspettata di finire in Amazzonia con uno sconosciuto.

Elman: (Pensa). Sar un bene affidare alle carte il nostro desiderio di vacanze stravaganti?

Paola: Nel mio caso: no!

Serena: Sono certa che se riprovassimo otterremmo lo stesso risultato.

Diana: Fiducia cieca proprio. ma meglio non riprovarci. Caro Arturo ben venga questa estate folle.

Arturo: Nel senso del termine o metaforicamente?

Diana: In tutti i sensi. Siamo anime in cerca di compagnia dopo tutto.

Paola: Dopo! Tutto!

Augusto: Ho imparato la lezione: mai tentare la sorte con le colleghe. (Si siede mogio).

Paola: Dammi retta sposati quella.

Augusto: Fossi scemo! Mi ha voluto lasciare? (Stenta a dirlo). Bene, ne cercher unaltra.

Paola: Che non devessere la sottoscritta. Ti faccio conoscere unamica se proprio ci tieni a strafare. La chiamo subito? Non dire che ti trascuro. Antonia cara sono io Paola eh mah non mi dire a volte il caso Mi stava per chiamare. Ma pensa che combinazione veramente? Sabato sera il prossimo altroch saresti la benvenuta a sabato allora ho un amico in cerca di compagnia benestante ciao! Ecco fatto: viene a cena, contento?

Augusto: bella almeno? (Impaziente, emozionato).

Paola: Ma scherzi? stata una miss non so cosa.

Augusto: Caspita, una miss! Molto bene. E dici che se dovessi accennarle qualcosa accetterebbe? Uscirebbe senza tante storie?

Paola: Ti ripeto non faccio pi lindovina da mesi.

Arturo: Augusto mi sembri un po sbarellato. Lastinenza ti ha trasformato in lupo mannaro?

Augusto: Cosa dici? Senti questo. Ho una dignit.

Paola: Finch una

Arturo: Penso che la serata sia giunta al termine prima del previsto e pertanto ritengo opportuno congedarmi. Diana, so di pretendere un po troppo. Ti accompagno a casa?

Diana: Dovrei abbandonare lauto qui sotto, e non mi va.

Arturo: Perfetto! Come non detto. Scusa.

Diana: Ragazzi ci vediamo sabato. Elman, spero proprio che settimana prossima ci racconterai una storiella delle tue che mi dicono favolose. (Esce).

Elman: Sono venuto per quello ma la serata ha preso una piega diversa.

Serena: Piacevolmente diversa. Si fatto tardi. Accompagnami fin sotto.

Elman: Se dicessi che sono venuto per questo motivo mentirei ma giacch mi ritrovo, prego! Allora ragazzi a sabato. Scusate la fretta. Sono costretto dagli eventi. (Escono).

Arturo: affidabile questa Diana o no?

Paola: S! mia amica!

Augusto: Ah beh allora . Se tua amica. Ricordati di quellaltra di amica .Non lasciarmi morire senza nemmeno averla potuto conoscere per un istante. (Supplice).

Paola: Sei in uno stato pietoso figlio mio.

Augusto: Voglio avere accanto una donna che mi capisca, che mi stimi, che mi adori e tutto il resto. Esattamente una completamente diversa da Elena. Mi raccomando Paola. Sono nelle tue mani. A luned. (esce).

Arturo: La conosco?

Paola: No! Credimi non perdi niente. Sembra giovane ma ha gi quarantanni!

Arturo: Gli stai facendo uno scherzo? Brava!

Paola: Lhai visto? Mi sembra un morto di fame.

Arturo: Anche a me. Ciao!

Paola: Mentre invece lui no! Non fanno altro che inventarsi avventure per tentare di accalappiare qualcuna pensando che siamo delle fessacchiotte scese dai monti col fazzoletto in testa e il cestino dei funghi sotto il braccio insomma qualche balla ce la inventiamo pure noi per portarci a casa qualcuno in grazia di dio. Va detto per correttezza. Parit di genere. Un po furbe lo siamo diventate. (Si avvia verso la cucina, si gira verso il pubblico). Per fortuna dicono che la societ sia cambiata, che si sta bene finch si single, che la vita di coppia sia stressante e via dicendo ma quando arriva una certa et, rimanere soli fa paura. A tutti!

Scena seconda

Il sabato successivo

Paola: (Campanello) Nemmeno il tempo di preparare la tavola (Esce dalla cucina). un po presto tra laltro. Chi ?

Sisin: Sono Del fante signora, il nuovo inquilino.

Paola: Cosa vuole da me questo (Tra se). Ha bisogno?

Sisin: Dal momento che suono direi di s!

Paola: Perspicace! Entri! Salve, Paola Tirmi. Piacere.

Sisin: Il piacere solo mio. Mi creda solo mio! Mi sono permesso di disturbarla perch una signora, gi in portineria, mi ha lasciato questa lettera pregandomi di consegnargliela al pi presto ed essendo una persona zelante ho preso alla lettera lincarico. ( un po ossequioso).

Paola: Fin troppo zelante. Chi era il latore cos stanco da non voler salire nemmeno con lascensore?

Sisin: Signora non faccio il mago non lo so!

Paola: E se fosse stata una bomba?

Sisin: Sono zelante non cretino. Mi vuole offendere!

Paola: Mi scusi non volevo si accomodi un attimo. Sto attendendo degli amici. Facciamo una cenetta prima di partire per le vacanze.

Sisin: Beati voi che partite sono dieci anni che non vado in vacanza.

Paola: Indigenza? Perso il lavoro?

Sisin: Tuttaltro.

Paola: E allora perch?

Sisin: Traslochi continui. Precariato perenne. Insegnante! Avendo la fidanzata qui in citt da sei mesi ho pensato di prendere casa il pi possibile vicino a lei confidando anche nella definitiva assegnazione della cattedra da parte del ministero. Se capiter unaltra occasione di incontrarci le racconter, ora devo proprio andare.

Paola: Abitando nello stesso palazzo avremo certamente occasione. Arrivederla. (Esce Sisin). Boh! Chi lo capisce bravo. Di chi sar? La leggo dopo. (Torna in cucina .. telefono). Qualche defezione. Pronto sei tu sali pure non stai bene figurati a dopo le vacanze allora ciao. Cosa racconto a quello? tutta la settimana che mi bombarda di domande e quanto alta e quanto pesa e cosa mangia e si trucca bene e che cavolo me ne frega ho fatto lerrore di chiamarla in sua presenza e adesso la pago. Sono troppo altruista. Pensassi una volta a me stessa! Chi lo tiene? Boh!

Arturo: Si pu? Eccomi qua dov la mitica Diana? Madonna: fremo.

Paola: Non sai nemmeno chi e gi fremi?

Arturo: Il sorteggio ci ha accomunati. Quindi. una settimana che faccio e rifaccio la valigia senza sapere quello che ci infilo. Ho perfino messo delle cartoline che mi spedivano gli amici anni fa e un paio di stivali e una pipa.

Paola: Non ti ho mai visto cos preso dalla frenesia per una donna. Stai invecchiando? Quando si arriva ad una certa et si corre ai ripari. Chi capita capita: basta che respiri.

Arturo: Non glielo dire che ho gi trentacinque anni.

Paola: Capirai che problema oggi, se ci si sposa, non prima dei quaranta.

Arturo: Si ma tu non glielo dire. Col tempo poi ci si affeziona ci si dimentica. Si sorvola.

Augusto: (Entra come un fulmine, agitato). Sono in anticipo per fortuna: tieni queste bottiglie, i dolci, le ciao, non ti avevo visto. Roba di classe eh non voglio essere accusato di sciatteria.

Arturo: Non lo penserebbe mai nessuno. In quanti siamo? Mille? Calmati! Sembri un adolescente. Senti, lo dico proprio perch ho tanta esperienza nel settore: non vorrai farti trovare gi qui quando arriva?! Nasconditi di l almeno. Lascia che si incuriosisca. Che dica: Ma dov quel giovane che mi vuole conoscere, sono ansiosa di vederlo . La vorresti privare di questa aspettativa? Se non la incuriosisci bene non ti guarda nemmeno.

Paola: Espediente miracoloso. Scherzi? (Scuote il capo).

Augusto: Non esco dalla camera se non dopo una supplica prolungata. Mi raccomando chiamatemi a pi non posso. Per darmi importanza finger di chiamare il direttore? Sento gi di amarla.

Paola: Queste miss la mettono gi dura. Stai attento. E non farti interrogare.

Augusto: Ci mancherebbe! Scendo a sistemare lauto e poi mi fiondo di l (esce).

Arturo: messo male questo. Non sta pi nella pelle per una che non sa nemmeno chi sia?

Paola: Lui, mentre tu eh Antonia non viene! Ma porca miseria. Ha chiamato poco fa.

Arturo: Lhai visto? Quello si suicida! Inventati qualcosa.

Paola: Che cosa mi invento! Ormai tardi, anche se dovessi chiamarne unaltra a questora (Campanello). Chi ?

Mario: Mario!

Paola: Mamma mia! (Si aggira pensosa). Gli mettiamo una parrucca a questo? Un po di rossetto eh?

Arturo: Ma dico, stai bene?

Paola: Non molto! Per la miseria. Ma anche lei per mi lascia nella emme.

Mario: Entro? Entro! Ciao! Metti in frigo.

Paola: Quanta bella roba. Era il caso? Senti Mario, da quanto ci conosciamo? Da sempre!

Mario: Da quando abiti qui. Ti vedo un po strana Stai tentando di dirmi qualcosa o mi sbaglio?

Paola: Ti prego dimmi di s! (Implorante).

Mario: Me lo chiedi adesso? Ormai sto per sposarmi.

Arturo: Lo stai depistando, lo illudi. Paola sii chiara.

Paola: Non sono Chiara, sono Paola. Madonna che situazione. Ascoltami attentamente vieni di l. Ti prometto non so cosa ma in seguito Hai gi recitato qualche volta?

Mario: Certo! Ho una compagnia teatrale.

Paola: Per! Non lo sapevo. Sar pi facile allora: vieni. Non lhai mai detto!?

Mario: Non ce n era motivo. Non mi trascinare in qualche pagliacciata. Dimmi cosa devo fare.

Paola: Ti scongiuro: vestiti da donna.

Mario: Una cosa da niente uno viene invitato a cena e per caso si deve trav perch da donna?

Arturo: Quella che doveva venire non viene.

Mario: Ah ecco, non viene. Tanto c Mario. Lavatar.

Arturo: Se sei avvezzo non fai fatica.

Mario: Falla tu!

Arturo: Sono totalmente negato per il teatro. Lo sanno tutti!

Mario: Invece io Ma guarda questa?! Che duri poco poco!In caso di necessit intervenite. Non lasciate precipitare gli avvenimenti in modo irreparabile. (Vanno in camera).

Arturo: I casi sono due o le prendiamo o le prende lui.

Serena: Eccomi qui non c? Detesto arrivare per prima.

Arturo: Arriver! Che lusso. Girati un po? Mi fai singhiozzare dallemozione. Non trovi che a volte i sorteggi siano imprecisi nel dispensare fortuna?

Diana: (Entra pavoneggiandosi). Ciao Arturo. il mio sorteggiato. Penso che i sorteggi siano il mezzo migliore per combinare eventi. Meglio affidarsi al caso.

Arturo: Ecco! Lo stavo giusto dicendo a lei.

Serena: Oh!

Diana: I bagagli sono pronti?

Arturo: Beh Non del tutto. Non vuoi sapere dove andremo? (Rassegnato).

Diana: Il mezzo alloceano hai detto.

Serena: Le risate oceano

Arturo: Insinui?

Paola: (Rientra). Mamma mia che serata si prospetta siete gi qui meglio.

Arturo: Tutto a posto?

Paola: Hai voglia! C miss mondo di l un po suscettibile, non la contrariate. Vi prego non la contrariate. Se dice rosso, rosso devessere.

Serena: Che caratterino. pi bella di me?

Arturo: Scherzi? Bellezze cos non se ne vedono pi da decenni.

Diana: Chi sar mai Cleopatra?

Paola: Eh di profilo assomiglia. Qualche tratto barba ro. Speriam

Augusto: Che volata. Ciao a tutti! sta tardando? ( entusiasta e fuori controllo).

Paola: di l! Chi manca? Elman: il solito!

Serena: Non mai puntuale? Se vuol uscire con me o lo diventa o lo faccio diventare.

Arturo: Brava! Il rigore alla base di qualsiasi impresa.

Augusto: Dove mi posso appoggiare? Qui? S qui! Vado in camera? Mi avevate detto che sarei dovuto andare di l. Niente, sto qui. (Si mette in posa vicino al piantone del lampadario). Se sapeste che fatica ho fatto per sganciarmi dalla fidanzata. Si ostina a credere che ci dobbiamo sposare quando sa benissimo che finita. Le ho dovuto far credere che cera una riunione al vertice. (Infantile).

Paola: Che scusa. Originale! Credo che tu sia lunico rimasto a raccontare certe cose: a vuoto! Ah no, gli rimasto impresso il ricordo di aver avuto una fidanzata che non dovrebbe nemmeno essere chiamata cos. Non usare parole antiche. Fuori testo.

Augusto: Lho lasciata! Senti un po se ho la febbre? Sono un po confuso. Eh eh ho detto qualcosa di sbagliato? ( completamente in balia degli eventi).

Arturo: Ma no! Ripeti?

Augusto: Che cosa?

Paola: Mamma mia come s ridotto. Farnetica. Credimi a volte molto meglio non lasciarsi, si eviterebbero disturbi improvvisi del comportamento.

Augusto: Dici cos perch non la conosci. Per vendicarsi capacissima di mangiare la foglia e venire qui.

Serena: Vendicarsi di chi? Che elisir hai bevuto: quello di lunga demenza?

Paola: Qui di foglie se ne mangiano poche e nemmeno peperoni diversamente colorati. Siediti! Respira a fondo. Preparati allevento. Cosa dici Arturo, il caso di farlo accomodare di l fino a notte fonda o confidiamo nelle spiritosaggini di Elman?

Arturo: Proporrei di bere a pi non posso, per alleviare il dolore.

Diana: Stai male? Il viaggio ti preoccupa?

Arturo Ma quale viaggio noooo: figurati.

Serena: Beviamo allora (Campanello) eccolo che emozione ragazzi. Sembro una scolaretta mi devo controllare. Mi devo controllare. Sembra quasi che (Assume un certo tono).

Paola: Avanti prego! Ehi, non lui. Abbassa le piume. (Serena).

Sisin: Scusate lirruzione. Signorina oso presentarmi da lei perch non conosco altri qui nel palazzo, non avrebbe dei peperoni mi sono accorto di non averne. A me la peperonata piace molto. (Timido e impacciato).

Paola: Di che colore li vuole?

Sisin: Qualsiasi anche blu.

Arturo: Esistono davvero allora?

Paola: (Mentre va in cucina). Lo diceva per dire. (Rientra). Non ne ho.

Sisin: Come non detto: scusate.

Augusto: Rimanga! Abbiamo tanta roba da sfamare un esercito.

Sisin: No, mi vergogno non conosco nessuno. Mi sono trasferito proprio ieri in questo palazzo e non vorrei che mi si tacciasse di scroccaggine. Sembrerebbe che lo abbia fatto di proposito. (Timido).

Paola: Qua dentro di proposito facciamo poche cose: tutto spontaneamente studiato nei minimi dettagli.

Augusto: Esatto. Pensi che sto per conoscere una donna favolosa.

Arturo. vero. In questo momento alla toilette per il restauro.

Diana: Sono proprio curiosa di vederla sta rarit.

Serena: Capirai. Una che si chiama Antonia. (Sisin sorpreso).

Paola: (Tra se) Adesso si chiama Antonia. Che dio ce la mandi buona. E parlo per sentito dire senn. Chiamo Elman? Ma s!

Sisin: Conosce la mia fidanzata?

Paola: No!

Sisin: Antonia la mia fidanzata. Come mai qui?

Diana: Sar un caso di omonimia. (Lancia unocchiata a Paola).

Sisin: Spero di s!

Paola: Sicuramente. In Italia ci sono tante Antonie non si contano nemmeno pi!.

Elman: (Entra allimprovviso). Eccolo qui il vostro narratore (Si guarda attorno fingendo di non vedere Serena). Non vedo la mia musa?

Serena: (Casca in pieno nella trappola). Ma sono qui. Che sciocco, mi fai trasecolare. (Si butta tra le braccia di Elman e finisco entrambi sul divano).

Paola: Tra un paio di minuti trasecoleremo tutti.

Augusto: Io per primo.

Arturo: Ne sono convinto!

Paola: Andiamo a finire direttamente nellaltro secolo.

FINE PRIMO ATTO

SECONDO ATTO

Scena prima

subito dopo

Mario: (Entra trascinato da Paola. Nelle vesti di Antonia. Tutto sommato passabile, ha un qualcosa di femminile ed truccato in modo impeccabile tanto da renderlo irriconoscibile).

Paola: Vi presento Antonia .. la mia amica e compagna di scuola. Non farti trascinare. timida. Guardate che meraviglia. Donne cos se ne vedono poche.

Mario: Sono lultima rimasta. (Gag a piacere).

Paola: Come pu vedere non lei?

Sisin: Certo. Stesso nome ma fisico ben diverso. Credevo che la mia adorata futura moglie fosse qui a mia insaputa, ma si tratta di una banale omonimia.

Paola: evidente! Questa Antonia ha delle caratteristiche straordinarie.

Mario: Hai voglia nel senso spero ancora per poco.

Augusto: Antonia stavo aspettando questo momento da una settimana. Premetto che sono libero da impegni. Ti trovo adorabile. Che emozione. (Si comporta come un bambino).

Mario: A chi lo dici! Stammi lontano per favore fa caldo.

Augusto: la stagione. Sei davvero bella come dicono le cronache.

Paola: Oh! perch la vedi destate altrimenti Mario Maria Antonia. Il secondo nome: Maria. cos bella che mi manda in confusione dicevo gradisci qualcosa un amaro della casa?

Mario: Quellamaro? No grazie!

Diana: (Si avvicina allamica, sottovoce). Da che tazza del cesso lhai tirata fuori questa?

Paola: (Idem). Stai al gioco per la miseria non vedi che quello del piano di sopra.

Diana: Oh madonna che anno. Lhai sistemato per bene. Non si presentata? Ha mangiato la foglia? E questo da dove sbuca? (Sisin).Ne parliamo dopo. Arturo. (Nel frattempo Augusto gira intorno a Mario, gag a piacere).

Arturo: (Finora ha confabulato con Elman). Dimmi cara sei splendida lo sai? Chiss che figurone faccio sulla nave che ci porter a Macao con te accanto (Cedimento di Diana).

Diana: Macao che favola in quale dei sei continenti si trova?

Augusto: In Asia.

Mario: Bravo! Stammi lontano perch destate tendo a puzzare di (Guarda Paola) il deodorante, quello buono lho perso sul trattore. Quello della trattoria.

Paola: Sbadata! Perdi tutto. Ti posso dare il mio: antistall atico. Che bella serata ragazzi chi se lo sarebbe aspettato? A volte organizzo eventi da far paura.

Elman: Davvero! A volte basta un niente e cos lei sarebbe quella favolosa amica che stata a suo tempo miss .. miss?

Mario: Mi scappa

Paola: Antonia suvvia miss talla lo assegnano raramente ma quando lo assegnano perch hanno individuato quella giusta.

Augusto: E si vede. Ti vorrei proporre un viaggetto scusa limpertinenza. Cos su due piedi. Sei tanto affascinante che straparlo. Per esempio si potrebbe

Paola: Si commuove facilmente.

Diana: vero. (Intanto mangiucchiano e bevono). E non solo lui.

Arturo: Siamo tutti commossi. Il sorteggio ci ha scombussolati.

Sisin: Non vorrei dare limpressione di uno che parla per niente ma questa signorina ha i tratti di una persona che ho intravisto stamattina in ascensore e che non riesco a mettere a fuoco nitidamente.

Paola: Hai gi degustato lamaro?

Sisin: S: ottimo!

Diana: quello. Inibisce la pupilla. Elman, narraci qualcosa.

Serena: (Ha bevuto un po di pi del dovuto). Forza Elman spara.

Elman: Vi narrer quella dello scatolone.

Paola: Ancora! Cambia!

Augusto: Mi siedo qui accanto a te? Amo ascoltare le storielle solo se seduto accanto ad una donna.

Mario: Ma pensa, e ti siedi qui ah s lontanino per una fidanzata non ce lhai?

Augusto: Non pi. Non lo vorresti diventare tu?

Diana: Sei qui per quello. O no?

Mario: Certo! (A volte si scorda di simulare una voce femminile).

Paola: Quella promessa moltiplica.

Serena: Che promessa?

Elman: Allora o vi racconto o si va a cena!

Arturo: Paola, solo un momento: passer sto pensando al viaggio cara. Favoloso. Toccheremo le Molucche.

Diana: Non mi dire? Le tocchiamo tutte?

Serena: O tutte o nessuna. Elman, tu le hai toccate?

Elman: Sono piuttosto mollicce.

Paola: Oh! Che esperienza. Il posto pi lontano che ha raggiunto il bagno di casa. (Tra se). Antonia ti vedo in difficolt?!

Mario: Affatto. Comincio a divertirmi. In questi panni. (Sarcastico). Ho alle spalle anni di teat e cos mi stavi aspettando da una settimana?

Augusto: Quando ho saputo che saresti venuta da Paola ho lasciato la mia compagna.

Mario: Hai fatto male meglio tenersi quella che si ha.

Augusto: Mi hai demolito.

Mario: Meglio che lo faccia io credimi

Paola: Sembrate fatti luno per laltra. (Ride).

Mario: Sembriamo ma se vai a fondo qualche tara genetica c. (Guarda Paola che ride).

Arturo: Beviamoci sopra.

Diana: Meglio!

Elman: C qualcosa stasera che non so come definire.

Paola: Strano? Proprio tu lo dici.

Serena: Io mi sento un po strana ho passato la misura.

Augusto: (Si messo in un angolo a pensare). Paola non sei pi mia amica. Mi avevi promesso che Antonia si sarebbe lasciata corteggiare e invece scontrosa. (Da bambino stizzito).

Mario: Quella vera (Sta per fare una gaffe). Dammi tempo. Ci conosciamo da un quarto dora diglielo Paola ci sono i ruoli da rispettare. Tu fai quello del corteggiatore e io quello della pollivendola perch qui di polli (Guarda Paola).

Arturo: Che simpatico simpati ca: a volte mi confondo. Lemozione.

Diana: Anchio. Forza Elman la storiella Serena ispiralo prima che sia troppo tardi.

Serena: (Ormai brilla). Vieni di l cucino io. Pollo alla cacciatora.

Elman: Ma Serena cosa dici?! Paola non ha polli!

Paola: Questo lo dici tu. Ne ho uno di settanta chili.

Arturo: E oltre. Lei cosa ne pensa?

Sisin: ( rimasto in un angolo). Dice a me? Mah mi sto divertendo. Spero solo che alla mia ragazza non venga in mente di venire qui a trovarmi. Non ancora venuta perch abito allultimo piano di questo palazzo solo da ieri. Non trovandomi capacissima di suonare a tutti i campanelli e di mettere in piedi una tragedia per nulla punendomi ingiustamente per fatti mai avvenuti. Per me gelosa. Dice che ama fare improvvisate.

Diana: Anche noi.

Mario: Oh io in particolar modo diciamo che me le fanno fare.

Paola: Se andassimo a tavola?

Elman: Meglio forza futura compagna di viaggio reggiti a me. Questo sorteggio mi pare un tantino azzardato. ti piace bere?

Serena: Non lo faccio mai mai!

Augusto: la prima volta che la vedo cos malridotta. Fuori dallufficio. Scusate ho tentato di fare una battuta. (Ride da solo).

Mario: Per che attorone. Sei simpatico, perch sono gi impegnata con Tatuccio Tettitatti altrimenti ti correrei dietro

Arturo: Anche a me corrono dietro ma mi sorpassano. Per dire

Paola: Antonia, potevi dirlo che eri fidanzata. Credevo che fossi single.

Mario: Anchio poi ho visto lui e ho cominciato a sbandare.

Augusto: Allora una speranza ce lho?

Arturo: Due! (Dice a Elman che si tratta di Mario).

Elman: Tre!

Paola: Volete giocare alla morra?

Sisin: Eppure io lho gi vista lei ma dove? Antonia che strano stesso nome fortunatamente avete due volti diversi.

Paola: Pensa che siamo amiche da secoli.

Diana: Quando arriver loriginale poi Elman un tipo originale ma stenta a stupirci stasera.

Elman: Per forza non mi lasciate parlare andiamo di l perch questa pesa e dorme in piedi. Ehi, avventuriera sorteggiata siamo arrivati.

Serena: (Si riprende allimprovviso). I bagagli dove siamo?

Elman: Dove siamo!?

Paola: In municipio ti stai per sposare (Ridono tutti).

Serena: Chi il fesso Elman caro. Doveri finito.

Arturo: Alle Molucche! Augusto, perdonami lardire ma vedo la ragazza in difficolt, cosa ne dici se la lasciassimo libera di tornarsene a casa a riposare? molto provata dallevento.

Mario: Eh! Molto. Gli eventi mi provano.

Elman. Si vede! (Ridacchia).

Augusto: Sulla promessa che ci rivedremo domani. Io non vado pi in vacanza. (Triste).

Serena: Fai un errore.

Mario: Domani? sei un uomo interessante, non c dubbio ma, come ti dicevo, purtroppo, ho gi un fidanzato molto geloso, molto abile nella scherma.

Augusto: Sono stato tradito da unamica mi ha ingannato.

Mario: Eh le amiche: vatti a fidare! stato bello e istruttivo. Come si dice: Impara larte e mettila da parte .

Paola: Ringraziarmi per lopportunit.

Mario: Mi mancava!

Diana: Allora ci lasci, non ti fermi a cena?

Mario: Mi spiace devo cambiare il pannolino. Alla prossima recita volevo dire: festa.

Arturo: Che attrice! (Vanno tutti in sala da pranzo).

Augusto: Se pensa che mi arrenda tanto facilmente si sbaglia.

Scena seconda

Tre settimane dopo. Al rientro dalle vacanze

Sabato sera

Paola: (Entra con la spesa, va in cucina e rientra in scena). Vita da single. Nessuno che ti aiuta, nessuno che si preoccupa per te ma tutto sommato si ha la libert per fare cosa poi tutto da vedere. Tra un po ascolteremo le avventure dei sorteggiati e allora s che ne sentiremo. Oh dio non ho ancora letto la lettera che mi ha portato quello. ancora qui! Vediamo. Chi scrive? Si mandano ancora lettere? Se non conosci lemail si giustifica. Cara Paola! Insomma mi sembra un po troppo. Non avendo il tuo indirizzo elettronico Esatto! Ti scrivo queste due semplici righe A me pare un romanzo Sono la ex fidanzata di Augusto, so che siete molto amici Qualcosa sa! E per questo oso interpellarti. Da qualche tempo Augusto si comporta come un bambino Da qualche tempo? Diciamo da sempre. Non vorrei che dopo la mia decisione di lasciarlo addivenga ad un gesto inconsulto. Ma come parla questa? Chi si somiglia si piglia e quindi bla bla bla, hai capito: teme! E lo viene a raccontare a me. A volte quando siamo a letto pensa di giocare al Le risate. La metto in camera onde evitare tafferugli. (Esce e rientra subito). un bambinone.

Antonia: (Bussa). Paoletta ci sei?

Paola: Oh mio dio Antonia sar quella vera o quella finta? Mi ero gi scordata. Entra! Sei tu in persona. (Convenevoli).

Antonia: Hai visto che sono venuta?

Paola: Un potardi ma

Antonia: Dai racconta, come finita poi quella sera?

Paola: finita male. Il soggetto non ti piaciuto. Sei andata via.

Antonia: Sono andata via? Stavo male quella sera. Che cosa hai combinato?

Paola: Ti racconto, vieni di l. Lo ammetto: ho fatto un errore.

Antonia: Lo vedo! Te lho detto che mi sono fidanzata ufficialmente?

Paola: Hai accennato al telefono.

Antonia: Vieni di l che ti racconto. un ragazzo interessante. Un po timiduccio ma pieno di paglia. Adesso venuto ad abitare qui allultimo piano.

Paola: Oh signore, ti sei presa uno spaventapasseri? Allultimo piano? (Incredula e stupita). Capisco. Proprio allultimo hai detto? Ecco! Niente. La camera delle confessioni libera. Da quando sei fidanzata?

Antonia: Pi o meno dallultima volta che ci siamo viste. Sei mesi fa.

Paola: Ah! Brava! Ti scongiuro non trasalire e non fare piazzate: qualsiasi cosa accada. Stanno per arrivare gli amici.

Antonia: Quali piazzate? Cos per la cronaca, chi avrei dovuto conquistare? (Campanello).

Paola: Chi ?

Augusto: Sono Augusto, il tuo capo.

Paola: lui! Non sei tu digli che ti chiami che ne so. Inventati un nome.

Antonia: Oh madonna santa. Ausonia va bene? A questo punto mi racconterai dopo. Perch sta messa in scena?

Paola: Se venivi quella sera non ci sarebbe bisogno di fare la sceneggiata.

Antonia: Ho capito: colpa mia. Non mi mettere in mezzo a cose strane perch ho intenzione di sistemarmi con quello. Questanno sono quaranta.

Paola: A me lo vieni a dire? O ci sistemiamo in fretta o ci sistemiamo subito.

Antonia: Tante scelte eh? Eh cara mia qui il tempo stringe. E lo zitellaggio incombe.

Augusto: (Entra). Paola! Oh ma che bella signorina questa casa meta di ragazze fuori dal comune.

Antonia: S! E anche dal municipio.

Augusto: Pensa che ne ho conosciuta una circa venti giorni fa e non me la sono ancora tolta dalla testa. Mi ha fatto innamorare a prima vista.

Antonia: Davvero? Femmine proprio: maghe. Mi presento: Ausonia (Guarda Paola). Paola una cara amica. Un po troppo cara.

Paola: Augusto stato lasciato dalla fidanzata e sta passando un momento di confusione.

Antonia: Mi spiace sarei dovuta venire ma

Paola: Venire dove?

Diana: (Entra allimprovviso). Dov quella donna. Ciao tesoro: vacanza drammatica. Vieni di l che ti racconto. (Vede Antonia) Tiro ad indovinare? Ant (Paola le mette una mano sulla bocca).

Paola: Non tiare niente lei Ausonia hai capito: Ausonia.

Diana: QuellAusonia famosa che non venuta al ballo in maschera. Scusa ti ho presa per unaltra.

Antonia: Capita. Tu saresti Diana? E lui Augusto! Lo sfi ancato. Bella compagnia.

Augusto: Io sono il loro capufficio. (Si gongola).

Antonia: Adesso capisco il capufficio. Peccato nel senso: peccato che non ti abbia conosciuto prima, ormai sono fidanzata ufficialmente.

Paola: Adesso capisci che significa star male nel momento sbagliato. Una perde quello che perde! Eh!

Diana: Destino avverso!

Augusto: Arrivo sempre tardi. E quando trovo una che mi piace si rende irreperibile.

Diana: Quella pi che irreperibile inesistente. Augusto vuoi che tentiamo un riavvicinamento con la tua ex? Una parolina ben detta a volte riconcilia.

Paola: Lascia stare. Vai in camera, sul com troverai una lettera. Leggila! E non lasciarti andare a conclusioni strampalate.

Diana: Obbedisco!

Paola: (Non si ricorda il nome) Senti come ti chiami? Carolina seguila, ti potrebbe tornare utile la lettura. (Vanno in camera). Allora Augusto come te la sei passata?

Augusto: Male male. Non sono riuscito a contattarla. Uno strazio! Sono rimasto solo come un cane. Beh, ero solo anche prima quando stavo con Elena. Mi ignorava puntualmente. (Avvilito).

Paola: Chiss perch? Andiamo Augusto hai unet, datti una smossa. Ti comporti come un lattante. (Si sentono le due ridere). Cosa avranno letto quelle due? Le favole?

Augusto: Beate loro.

Arturo: (Sbircia). Non c?

Paola: C! Scommetto che andata male?

Arturo: Scherzi? Benissimo per non abbiamo toccato le Molucche. Oh, la rotta ha fatto il giro stretto, ha tagliato dentro.

Augusto: Perlomeno hai fatto il giro. A me lo puoi dire! Dove siete andati?

Arturo: (Timido) A Creta!

Paola: Molto stretto. Tagliato di netto. E come lha presa?

Arturo: Bene! Credo. Siamo tornati ieri.

Sisin: Permesso? Ciao Paola signori sto aspettando la fidanzata. Mi ha telefonato che tarder perch passa prima da unamica che abita qui vicino. Stavo salendo e mi sono permesso di entrare a salutarti.

Paola: Hai fatto bene. Accomodati nel frattempo. Un amaro?

Sisin: Mah, anche no! Allora le vacanze, tutto bene?

Paola: Esito incerto. Stiamo a vedere gli altri casi per tirare le somme. Sai, quando il caso ci mette lo zampino

Sisin: Io per caso non faccio mai niente. Sopratutto in questioni di cuore. Ho per le mani una ragazza cos giovane che in confronto io sembro un anziano e non la mollo nemmeno morto. Mi sono perfin trasferito per starle vicino.

Arturo: Ma cosa dici! Hai meno anni di me. (Le due ridono ancora). Ehi, si divertono di l.

Paola: Un po troppo. E pensare che dovrebbero piangere. Vado a vedere.

Augusto: Se destino che debba rimanere solo pazienza.

Arturo: Oltre a Diana chi c?

Augusto: Una bella donna e ti devo confessare che non mi dispiace affatto. Tenter una sortita anche con questa.

Sisin: Mi piacerebbe vederla ma ho premura, dite a Paola che sono dovuto scappare con permesso. Se organizzate qualcosa avvisatemi (esce).

Augusto: Mi faccio soffiare le ragazze da te ma senti questo.

Arturo: Le ragazze (Entrano le donne). Porca miseria che bella. (Tra se). Diana tutto bene?

Diana: Tutto sommato direi di s. Non abbiamo toccato quelle cose l ma il sorteggio ha funzionato.

Arturo: Perbacco se ha funzionato. Sono entusiasta. Ma chi questa giovane amica sconosciuta.

Paola: Polonia Petronia.

Antonia: Oh porca vacca me lo sono scordato pure io (Tra se)

Paola: Ausonia! Che nome difficile hai. Lo dico prima che inizi il balletto dei Esci con me esci con te. fidanzata!

Antonia: Non star li a sottilizzare piacere.

Arturo: Imprenditore Arturo Lanotti per servirti.

Antonia: Ma guarda, e che cosa imprendi?

Diana: Perch non lhai detto?

Paola: di una modestia disarmante.

Augusto: Vero, disarmante!

Paola: Il ragazzo andato via? Che strano tipo. Te lo faccio conoscere. Organizziamo per domenica una festicciola?

Antonia: Ottimo, porto il mio quello insomma.

Augusto: Non sei molto soddisfatta della scelta vedo? Del resto chi lo totalmente.

Diana: Prima o poi voglio dire: ci si deve soddisfare. Io lo sono!

Paola: Condivido!

Arturo: Pienamente. Anzi, lo annuncio qui: Diana

Mario: (Bussa). Paola ho i peperoni: entro?

Paola: Avete visto che li ho trovati? Vieni dentro. (Entra Mario).

Mario: (Come entra Augusto ha un sussulto).Eh, azzurri.Finite le vacanze?

Augusto: Ti prego chiama tua sorella. Ti supplico. Sono tre settimane che la cerco invano.

Arturo: Vi assomigliate come due gocce dacqua. A parte qualche pelucco.

Diana: Stupefacente! Cosa dici Pomponia?

Antonia: Cosa dico che comincio a capire qualcosa.

Augusto: Si chiama Ausonia! (Vuol puntualizzare).

Antonia: Diglielo!

Mario: Io la chiamo ma inutile si messa con linquilino dellultimo piano. Tre giorni fa! Li ho visti abbracciati. (Spara a caso. Antonia scuote il capo come a dire non pu essere lui ).

Antonia: Dellultimo piano?

Paola: Non che ci vedi male? Alle volte si prendono fischi per

Diana: Penso anchio. (Occhiata di Mario). Ah s, li ho visti esce con Quartirotti.

Arturo: Credimi Augusto: meglio cos. ..Quartirotti? Abita allultimo piano?

Augusto: Parli cos perch tu hai trovato lei vado disperato. Paola hai tradito la mia fiducia.

Paola: Ti presento unaltra amica?

Augusto: (Era gi uscito e si precipita dentro) chi? Lo capisci che amo Antonia.

Antonia: La sorella del veduraio che sarebbe il sostituto della cosa ecco: tutto chiaro! Paola Paola le sorelle sono tremende, non sempre fanno quello che dicono i fratelli.

Mario: Io mi sono sforzato ma

Diana: Fin troppo! Arturo mi stavi annunciando qualcosa

Arturo: Diana non

Serena: (Entra trionfante, disappunto di Diana). Ave cittadini! Sono qui! Che avventura. Che uomo fantastico! Un mito! Un eroe! (Sarcastica). Da bere grazie!

Antonia: (A Paola) Sta parlando di Achille, quello della guerra di Troia?

Paola: Del fratello! Sono stati compagni di banco. (Ridono).

Serena: Tu sei fratello della sorella, quella (vede Antonia) eh! Come stanno le cose? Non vorrei rompere le uova nel paniere. Tu invece? Aspetta il nome?

Arturo: Pepponia ..,. lei Pepponia a sua volta sorella di qualcuno.

Antonia: Tra cinque minuti non sapr pi nemmeno come mi chiamo. Piacere e basta.

Augusto: Sei proprio simpatica. Ausonia! Eh, po di rispetto. Se stai per andare ti accompagno. Cos mi distraggo un attimo.

Antonia: S accompagnami. Paola, di quella lettera ne riparliamo. (Escono i due).

Diana: Aspettate che ci sia anchio. Allora Arturo? Continua.

Arturo: La prossima volta scappo, mi stavo scordando una cosa importante (Esce).

Diana: Si gi stufato? Nonostante il mezzo fallimento del viaggio? Ho cercato di essere carina, non gli ho fatto pesare quel misero giretto in barca per lEgeo.

Paola: Non temere. Ti sposa! Serena, la ex di Augusto mi ha mandato una lettera.

Diana: Dio mio che scemo di capoufficio abbiamo.

Serena: Non penserete di me la stessa cosa eh?

Paola: Di te? Scherzi. Unavventuriera? Venite di l.

Serena: Ma quale avventuriera! Mi ha portato sulla Sila! A me sta bene cos! Ha detto che ha intenzione di mollare la sua attuale mezza calzetta.

Paola: Per sostituirla con te?

Serena: Mi stai dando della mezza calzetta?

Diana: Digli di girare a piedi nudi. Eh, idea brillante. (Escono).

Scena terza

La domenica

Augusto: (Entra seguito da Antonia). Siamo in anticipo? Meglio! Vedi Ausonia non so come dirtelo mi sono innamorato di te follemente. la prima volta che mi capita. Non so cosa mi abbia preso. A volte mi sento solo e ti penso e ripenso. Ti supplico: non mi dire di no! ( gi agitato).

Antonia: Ma Augusto cosa dici? Mi conosci appena.

Augusto: Non importa come ti ho vista scattato il meccanismo.

Antonia: Fai lorologiaio? Non essere impulsivo. Ne parliamo dai ma dopo.

Augusto: Vado alla toilette. Ladrenalina fa brutti scherzi. (Esce).

Antonia: Mah mi sembra peggio di Sisin. Io scendo un attimo: ho dimenticato una cosa. Buonanotte: quello in estasi. (Esce).

Elman: (Arriva con Serena). Mi dispiaciuto per quel disguido sai ma laereo precipitato il mattino stesso, tre ore prima del nostro imbarco.

Serena: Destino avverso. Meglio cos!

Elman: Possiamo dire che il sorteggio abbia funzionato?

Serena: Dipende dal tipo di calze.

Elman: Ah s! La mia ex? Finita! Non vedevo lora di piantarla. Una mezza calzetta.

Serena: Vedi che una questione di calze. Paola! Dov?

Sisin: Eccomi qui. Sono in anticipo? Oggi viene anche la mia ragazza. Antonia Della Pona.

Serena: Paola ha inviato unaltra amica: Pepponia, Papponia verr!

Sisin: Non lo sapevo. Bene!

Augusto: (Rientra). Largo, arriva Ausonia. Una semidea. La mia nuova fiamma.

Sisin: E Antonia, gi dimenticata?

Augusto: Purtroppo ho dovuto dimenticarla non si fatta pi vedere. Sento ancora qualcosa per lei ma ( completamente fuori controllo).Questa molto pi bella, ha stile, classe le cose a posto. Mi sono innamorato a prima vista.

Serena: Le risate tu fai tutto a prima vista, poi quando metti gli occhiali ti crolla il mondo sotto i piedi. Hai sentito che paragone. (Ad Elman).

Elman: Primordiale!

Augusto: Stai zitta non sai niente di me.

Serena: Quel tanto che basta. Credimi!

Augusto: Elman mi raccomando non la importunare con le tue avventure da romanzo dappendice.

Elman: Sempre meglio delle tue.

Augusto: Serena, di la verit! caduto laereo?

Serena: Infatti, come lo sai?

Augusto: Si sa si sa. (Elman fa un gesto come a dire: pazzo.)

Arturo: (Fa capolino). Indovinate chi c?

Augusto: Via via, fate luogo alla dea (Si precipita fuori, rientra). Sei solo tu!

Diana: La perdita della morosa ti ha mandato in tilt anche le ultime cellule neuronali?

Serena: Le risate

Arturo: (Con enfasi). Nonostante sia stato costretto ad intraprendere un viaggio alternativo, per via dellaffondamento della nave che ci avrebbe dovuto portare a Macao, mettendo in difficolt la signorina, che il sorteggio ha scelto saggiamente, voglio fare un annuncio: ho il piacere di presentarvi la mia fidanzata. (A Diana cedono le ginocchia).

Paola: (Era in camera). Anche stavolta affondata senza toccare le Molucche. Che navi! Chi manca? Mario e

Sisin: Antonia, la mia adorata fidanzata. Antonia Della Pona. (Malore di Paola e Diana).

Serena: Le risate

Paola: Chiama Mario durgenza. Fatela resuscitare.

Diana: Volete sapere una cosa? Mi sento male.

Paola: Ne volete sapere unaltra: pure io! Ma di pi.

Arturo: Niente paura. Chi delle tante facciamo venire? Antonia Ausonia Pepponia

Paola: Chiedilo a lui. Sento la giovinezza abbandonarmi allimprovviso: definitivamente.

Diana: Non trasecolare Paola.

FINE SECONDO ATTO

TERZO ATTO

Scena prima

Subito dopo

Antonia: Eccomi qui!

Sisin: Antonia cara. Temevo che sbagliassi piano. (La va ad accogliere).

Augusto: Ausonia adorata. (Le bacia la mano). Ti stavo aspettando con trepidazione.

Arturo: C Pepponia.

Antonia: Perbacco che fama! Chi devo fucilare per prima? A sorteggio?

Sisin: Antonia perch mi hai tenuto nascosto gli altri nomi?

Antonia: Perch? Eh! Perch? Chiedilo a lei. Mi ha sempre chiamata Ausonia e lui Peppona. (Arturo).

Arturo: Esatto! noto!

Sisin: Vi conoscete? Oh perbacco che sorpresa.

Antonia: Hai voglia se ci conosciamo.

Paola: Qui finisce male! vero! A scuola ci chiamavamo con tanti nomi. Quando uscivamo dallaula regnava il caos. Pensa che a volte mi chiamavano Lenny. Cosicch Antonia Pepponia e quantaltro, linquilino dellultimo piano sarebbe lui?

Antonia: Eh! Lui!

Augusto: Cara, ti ho pensato tutta la settimana.

Sisin: Ma Antonia cosa dice questo?

Antonia: Credimi non lo conosco! Mi scambia con unaltra.

Diana: Non farci caso: confuso. Ama Antonia ma Antonia non ama lui.

Sisin: Vorrei ben vedere! Ama me! Ma senti? Anche questa ci voleva.

Elman: E adesso si invaghito di questa Ausonia pensando che fosse Antonia.

Sisin: Antonia Ausonia Nettunia ti prego fai chiarezza. Non sopporto le ambiguit.

Antonia: Ma quali ambiguit?

Paola: Scusatemi in attimo: vado di l a fare una cosa .

Elman: Davvero sorprendente.

Serena: Le risate

Augusto: Laltro giorno quando ti ho accompagnata gi mi hai detto che ci saremmo rivisti.

Antonia: E non ci stiamo rivedendo?

Sisin: Antonia il tuo comportamento perlomeno compromettente, lascia molto a desiderare.

Diana: Te lho detto: straparla! La lettera .. ricordi? A lui basta che una lo saluti in un certo modo per andare in un brodo di giuggiole.

Augusto: Non vero! Io la amo! (Altezzoso).

Elman: Via Augusto non cadere nel ridicolo. Come puoi pretendere di amarla dopo averla intravista una sola volta.

Serena: Lui fatto cos.

Sisin: Beh, fatto male. Non si corteggiano le ragazze degli altri. Che si sappia una buona volta.

Antonia: Non lo sapeva. Adesso lo sa e la smette.

Augusto: Mai mai! Quando si ama si ama.

Diana: Arturo fai qualcosa. Se mi ami fai qualcosa.

Arturo: Se ti amo? Io ti sposo!

Diana: Oh signore che emozione un cordiale presto.

Serena: Cos?

Elman: Cose da avventurieri. Ci penso io. (Versa lamaro). Un sorsetto di questa pozione ti rimette in sesto. Elisir di lunga astinenza. Concentrato.

Paola: (Rientra).Ehil i primi contraccolpi delle vacanze? Mancamento di forze?

Arturo: Le ho detto che la sposo. (Diana sviene ma si riprende quasi subito).

Paola: Ad una certa et fa effetto. Elman non ti sbilanci?

Elman: Non amo fare piazzate. Serena sa come la penso a riguardo.

Serena: Con tutte le calze che cambi non vorrei che restassi a piedi nudi. Almeno dimmi se come calza sono tutta intera.

Elman: Lo sei! (Serena vacilla).

Paola: Let fa brutti scherzi. Vero Augusto?

Augusto: Non lo so non ho let. Solo sfortuna. Prima Elena poi Antonia adesso Ausonia ma alla fine ci che mi rimane un pugno di mosche.

Antonia: Credimi colpa tua. (Avendo letto la lettera). Quando ti diceva di spogliarti non era per giocare al piccolo medico. (Ride).

Sisin: Cosa ne sai tu di quello che faceva?

Paola: (Ride). Eh! Se invece di portare dei crisantemi al pranzo di fidanzamento portavi le solite banali rose, a questora forse, saresti meno affannato pensavi di essere in Giappone?

Serena: Augusto, le voci girano. Prima di andare a letto non si fischia guardando il soffitto in cerca di oggetti misteriosi. Caso mai si guarda nei pressi .. e li hai solo limbarazzo della scelta.

Antonia: Sisin non sei come lui fidati!

Diana: Si vede dai

Paola: impagliato ma (Ta se). Augusto ti sei calmato?

Augusto: Per niente!Non ascoltare voci di corridoio. Ausonia ripensaci sono un capufficio di tutto rispetto. Agiato possidente e altro. (Si aggira nervosamente).

Sisin: E io sono professore pluri laureato e quindi ho pi crediti.

Arturo: Beccati questa.

Antonia. Sisin ti prego non dire niente. Se ti ho scelto come futuro marito vuol dire che un motivo ci sar.

Paola: E io lo conosco.

Sisin: Tra amiche ci si confessa vi conoscete da tanto?

Antonia: Da quel tanto che basta per confessarsi.

Diana: E come tutte le confessioni meglio tenersele per se.

Serena: Non si potrebbe cambiare discorso?

Augusto: Me ne vado affranto addio Ausonia. Vorr dire che vivr da solo questi anni infelici.

Mario: (Si affaccia alla porta nei panni di Antonia. Si appoggia allo stipite leggiadra).Eccomi!

Paola: Prima di uscire da questa stanza portati via quello che vuoi.

Augusto: Antonia, mia ultima speranza, dimmi che sei venuta per me?! Ti ho cercata dappertutto.

Mario: Posso portar via quello che voglio?

Augusto: Rapiscimi ad oltranza.

Arturo: Che ingresso trionfale. Capperi, sei pi bella del solito

Sisin: Saranno gli strass. I volant. I capelli fantasia.

Elman: Questa vicenda supera di gran lunga tutte le mie avventure.

Serena: Se sono tutte come lultima ci credo. Non abbiamo fatto altro che calpestare cacche di capra in giro per i prati dellAspromonte.

Paola: Gli cascano gli aerei. (Ironica).

Diana: Affondano le navi. (Idem).

Sisin: Davvero?

Antonia: Li senti? Te lho detto che meglio stare a casa destate.

Sisin: Antonia indovina sempre.

Mario: Piacere mi chiamo anchio Antonia. Per oggi. Ho un fratello che vende verdure alternative.

Arturo: Lo conosciamo!

Antonia: E che bel fratello.

Augusto: Non la seccate sediamoci l (la annusa) hai un buon profumo.

Paola: Con quello che mi costato il deodorante dico una donna dopotutto.

Mario: Dopo! E cos sei pazzo di me?

Elman: Per me solo pazzo damore intendo.

Augusto: S! sto attraversando un periodo di incertezze. Mi sono invaghito per un attimo di unaltra ma come ti ho rivista sono precipitato nel turbinio dei sensi.

Mario: Hai la febbre? In questi casi consiglio peperoni blu e neri. (Guarda Paola).

Arturo: Ci sono allora!

Augusto: Appartiamoci.

Mario: Ho paura di prendere la febbre.

Paola: Da peperonite. E cos, dopo questi viaggetti, abbiamo delle novit?

Arturo: S. Ho deciso di prenderla in moglie. Basta, sono stanco di scorribande.

Diana: Anchio. Basta! Vero Serena?

Serena: Elman mi ha promesso un viaggio intorno al mondo prima di convolare.

Paola: Lo fate a piedi visto che gli cadono gli aerei a bizzeffe

Elman: Ho deciso di mettermi le calze lunghe.

Augusto: Hai sentito Antonia? Buttiamoci addosso qualcosa e partiamo.

Mario: Non mi stressare ci conosciamo appena dammi tempo.

Augusto: Tutte cos mi dite. Adesso non ho tempo vediamo domani, se devessere sar e gli anni passano.

Antonia: Io non mi lamento, ho Sisin guardatelo: il meglio su piazza. Istruito, carino, generoso, altruista, solidale, benestante (Sisin annuisce).

Diana: Lunica scema che non fa i quiz sono io.

Sisin: Antonia sa quello che fa!

Paola: Ad un certa et tutte sappiamo cosa fare tranne lui.

Augusto: Siete fortunati il sorteggio vi ha favoriti.

Serena: A me s!

Diana: A me pure.

Paola. A me manco per sogno.

Antonia: Ecco dove ho sbagliato.

Sisin: Antonia? Cosa dici? Mi hai vinto alla pesca di beneficienza.

Elman: Mi pareva strano siete una coppia ben assortita. Lo vede chiunque.

Arturo: sempre per caso che si incontrano le persone migliori.

Mario: Direi proprio di no! dicevi che posso prendere quello che voglio?

Paola: Tutto! Non vorrai abbandonarci nel momento del bisogno pi estremo? Antonia renditi conto della situazione. Siamo in ansia. Le incertezze pesano sulla coscienza. Non senti il rimorso attanagliarti il cuore?

Arturo: Eh! Se hai bisogno di qualcosa: chiedi.

Diana: I pannolini li ho io.

Mario: Perch mi detesti fino a quel punto?

Serena: Le risate Augusto la lasci andar via cos? Lamore della tua vita?

Augusto: Ho unidea! Antonia ti posso accompagnare a casa?

Mario: Pessima trovata. Nello stato in cui mi trovo dovresti fermarti ogni cento metri. Ho delle pressioni sulla vescica piuttosto anomale. Mi scappa sempre.

Paola: Che strano?! Sar la pros niente, ne stava scappando una anche a me.

Elman: Sei incinta?

Serena: Ma Elman cosa dici?

Mario: Parlava di me. Chi pu rimanere incinta qua dentro? Ebbene s: lo sono! (Apre le braccia guardando Paola). Non so come sia potuto succedere, ma lo sono.

Elman: Qualche errore capita a tutte, vuoi per distrazione vuoi per negligenza altrui.

Serena: Ma Elman cosa dici?

Augusto: Non mi importa, lo cresco some se fosse mio figlio.

Diana: Ha la testa come il muro.

Paola: Augusto, non la donna che fa per te. bella ma da vedere ma sotto sotto ha delle cose in ballo mi riferisco alla gravidanza qui chiss come finisce.

Serena: Potrebbe durare anni. Io ti suggerirei di tenerla come amante. Sposi Elena e te la spassi con lei. Un domani!

Mario: Facciamo anche dopo domani.

Augusto: Che idea. Tento una riconciliazione? Mi rivorr?

Paola: Tenta sono sicura che adesso le cose addivengono nel modo giusto. (Le altre donne ridono). Se non ti spara prima. (Tra se).

Diana: Se cambia modo di fare forse credo che si riconcilieranno. (A Paola).

Paola: Dovrebbe cambiare testa. (A Diana).

Augusto: Sar dura! Saresti disposta Antonia? Sarebbe un rapporto senza impegni.

Mario: Su quello non c dubbio. Adesso vado perch la peperonata si attacca alla padella e il bambino tira calci . A chi so io. Sono una ragazza madre eh. (Gag a piacere).

Augusto: Mi precipito da Elena? Raccolgo il suggerimento? Ti prego dai il mio nome alla creatura fallo in ricordo del mio amore.

Mario: Se non abortisco prima ci penso.

Serena: Basta un niente, a volte un colpo daria umida.

Diana: Sono quei casi difficili di gravidanza extra ut (Paola la zittisce).

Paola: Scappi via cos? Stai attenta agli urti. (Si sente un rumore). Ecco, ha perso il bambino. Per il ritiro del premio passi dopo?

Mario: S! (Da fuori).

Serena: Che ragazza meravigliosa.

Augusto: Torno da Elena da elemosiniere prostrandomi genuflesso. Addio Ausonia mi rimarr di te un dolce ricordo. (Esce sconsolato).

Antonia: Anche due.

Sisin: Non ci si dovrebbe comportare cos. Lo dico qui davanti a tutti. Perch ti conosco altrimenti dubiterei.

Antonia: Non vedi in che stato ? Figurati se una come me si abbandona ad effusioni gratuite.

Paola: Caso mai si fa pagare che serata ragazzi. (Buio).

Scena seconda

Un anno e mezzo dopo

Mario: (Entra con Paola). pi di un annetto che non ci vediamo. Ti trovo dimagrita. In forma direi. Frequenti palestre o ti sei sottoposta a qualche dieta?

Paola: Ma no, sono i casi della vita. I pensieri le preoccupazioni

Mario: Ma via, vivere soli ha dei vantaggi: si liberi.

Paola: Ti dir. Non poi cos vero.

Mario: Certo che lultimo mese che ho trascorso qui stato un periodo movimentato. Che scherzo eh? Povero Augusto. Sempre alla ricerca di unanima gemella. Che fine ha fatto?

Paola: Beh! Sai com.

Mario; Ad una certa et ci si accasa, in qualche modo.

Paola: Hai detto bene: in qualche modo.

Mario: Mi piace questo. Di chi ? (Stacca dal muro un quadro).

Paola: Pensavo che non saresti pi venuto a ritirare il premio. un Renoir non esiste sui cataloghi. unopera sconosciuta. Quello ad esempio un Segantini e quello un Sironi, e laltro un quello che vuoi.

Mario: Sono completamente sconosciuti. Sai che sono un po perplesso circa lautenticit? E te ne liberi senza batter ciglio?

Paola: Che ciglio devo battere? Quello della strada?

Mario: Paola non fraintendere. Cosa penserebbero i tuoi amici?

Paola: Lasciali stare quelli. Lo sai che Augusto crede ancora alla tua gravidanza. Era disposto a tutto pur di avervi. Per fortuna gli hai detto che il bambino lo avrebbe cresciuto tua madre.

Mario: Un colpo di teatro. Fortunatamente ho cambiato casa da pi di un anno e difficilmente lo incontrer di nuovo.

Paola: Credimi! Non ti ama pi ha in mente unaltra.

Mario: volubile!

Paola. Oh! Si reso conto che gli anni passano e i fichi diventano secchi. E se vuoi ottenere qualcosa devi strisciare. Il colpo di grazia glielhanno dato gli altri. Si sono sposasti tutti. Arturo, Elman, Sisin: non vedevano lora. manchi solo tu!

Mario: E tu!

Paola: Quando incontra una donna si butta per terra disperato: ti amo, ti prego non dirmi di no! da vedere: fa quasi pena! Per ultimamente, mi dicono che si comporti meglio ha un atteggiamento pi consapevole ecco. Per esempio quando va a letto non fischia pi, non fa pi i calcoli a voce alta, si spoglia senza credere a sciocchezze varie diciamo che sta cambiando!

Mario: Sei informata vedo.

Paola: Le voci girano.

Mario: E con quella sua ex?

Paola: Elena? Non lha pi vista. Lo trattava male, lo ignorava. Lui ha bisogno di una donna che lo valorizzi, che lo stimi. Ha bisogno di essere circondato da un alone di affetto. Parole sue eh! Adesso ha la fissa per questa coetanea. La trova adorabile.

Mario: Arrivati ad una certa et si guardano le cose in un altro modo.

Paola: Parole sante! Bene, sei contento? Portati via anche quello. Tanto a me.

Mario: Te ne vuoi proprio liberare?

Paola: Ma no ne stanno arrivando altri pi pi consoni allambiente. Torna fra tre mesi: vedrai!

Mario: Non credo di meritarmi tanto. In fin dei conti ci siamo divertiti. Me li regali per amicizia o perch me li hai promessi in premio e ti senti in obbligo? Per amicizia. (Paola annuisce). Per sapere ecco. Un quadro di questi varr.

Paola: Ma no li ho ritirati da un fallimento anni fa. Non dire di chi sono e basta. Lo sai tu!

Mario: Se quello che vuoi: bene! Li appendo nella nuova casa che sto finendo di arredare . Faccio un figurone.

Paola: Ottimo! Ti saluto. (Esce Mario). Li ho dipinti io, che valore volete che abbiano. Grossomodo: zero. Se non altro gli ho fatto il regalo di nozze.(Si siede sul divano). Un po di relax. Che ora ? Le sei! Una mezzoretta ancora me la posso concedere. Ahhhh Che bella vita agiata accanto alluomo ideale che mi sono scelto. Dopo averlo cercato per un decennio una ha il diritto di goderselo. tutto per me! (Ironica).Va detto che i sorteggi, per gli altri, hanno funzionato! Fortuna, caso. Dicono di essere felici. Nel mio caso lasciamo perdere. Ho pensato che facendo affidamento sui metodi tradizionali di ricerca, contando sullo spirito di sopportazione, fosse la scelta migliore. del resto quando si ha a che fare con un soggetto pi .. pi estroverso degli altri che problema c? Alcuni hanno addirittura il coraggio di chiamarli matrimoni dintersesse. Sta di fatto che un avventuriero da salotto come Elman sia riuscito a realizzare i propri sogni, come quello di andare in Amazzonia e cos finalmente avr qualcosa da narrare mentre quellaltro ha raggiunto le Molucche, se poi le abbia toccate non si sa. (Ironica). Dopo vari affondamenti di navi e disastri aerei sono riusciti ad esaudire il desiderio di vagabondare con la donna deisogni, se sia quella definitiva o meno non lo sa nessuno ma nel frattempo se la godono quelloaltro forse la smetter di traslocare e ora se la deve vedere con la moglie che ama un certo tipo di filosofia spicciola questo che appena uscito si sposer presto ed io, per ora, tengo le avventure e i sogni nel cassetto in attesa di un guizzo

Augusto: (Entra di fretta). Ciao tesoro tutto bene? Che giornataccia ho avuto. Non ci crederesti mai.

Paola: Ci credo ci credo. (Augusto le si avvicina in cerca di tenerezza). Stammi lontano perche tendo a puzzare.

Augusto: Non mi importa adesso sei mia moglie.

Paola: Vedi di non sbandierarlo ai quatto venti. Volare basso. Certi fatti teniamoceli per noi.

Augusto: (Rivolto verso il pubblico). Volete sapere una cosa?

Paola: Stai zitto imbecille.

Augusto: Scusa cara. Devo stirare i panni? Vuoi che ti rifaccia il letto? Butto gli spaghetti?

Paola: Buttati e basta.

Augusto: Mi stima. (Si avvia verso la cucina inchinato). Desideri altro?

Paola: S! Fatti un giro alle Molucche passando da Tradate.

Augusto: Sono innamorato pazzo di questa donna. Posso raddrizzarmi?

Paola: No!

Augusto: Scusa: oggi pretendo un po troppo! Col tempo le cose si aggiusteranno. Hai qualcosa in contrario se raggiungessi il patibolo?

Paola: Figurati!

Augusto: Torno subito? No! Paola, sei la donna ideale. Se mi fossi accorto dieci anni fa di amarti sarebbe stato tutto diverso ma, aim, ero molto confuso. Per farmi perdonare da non so cosa ti ho portato un regalino.

Paola: Se mi prometti di smetterla di credere a Babbo Natale te lo faccio io un regalo ( si avviano verso la camera). Sostanzioso.

Augusto. Non vedo lora cara! Di che si tratta? (Paola si gira verso il pubblico).

FINE

I personaggi i fatti e le situazioni sono frutto della fantasia e non hanno alcun riferimento con la realt.

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