Volpone

VOLPONE

V O L P O N E

DI

BEN JONSON

P e r s o n a g g i:

VOLPONE

MOSCA

CORVINO

CORBACCIO

VOLTORE

GIUDICE

BONARIO

CELIA

COMPAGNIA GLAUCO MAURO ANNO ARTISTICO 2002/2003

PRIMA PARTE

- CASA VOLPONE -

VOLPONE Buon mattino al giorno e buongiorno a te, mio oro! Mosca! Apri il tabernacolo che io possa adorare il mio santo. Salve anima mia e del mondo! Felice la terra quando vede sorgere il sospirato sole ma pi felice sono io quando vedo il tuo splendore offuscare e umiliare il suo. Tu ardi tra gli altri miei tesori come fiamma nella notte o come il giorno scaturito dal caos, quando le tenebre fuggirono a nascondersi nel cuore della terra. O tu, figlio del sole ma pi lucente di tuo padre, lascia che ti baci, che ti adori insieme a tutte le reliquie di questo mio sacro tesoro racchiuso in questa stanza benedetta. Bene fecero i saggi poeti a chiamare col tuo glorioso nome quellet che giudicarono la pi bella; perch tu sei la pi bella delle cose e non ci sono figli, genitori, amici o qualsiasi altro sogno sulla terra che possa donare agli uomini una gioia pi grande. Caro santo, Ricchezza mia, Dio muto che doni agli uomini la parola, che nulla puoi fare ma tutto fai fare alluomo. Moneta con cui si comprano le anime. Linferno stesso con te diventa Paradiso. Oro! Oro! Tu sei virt, fama, onore, tutto! Chi ti possiede sar nobile, valoroso onesto saggio.

MOSCA E tutto quello che vorr. Ma piuttosto che la natura ci doni la saggezza meglio che la fortuna ci faccia ricchi.

VOLPONE Ben detto mio amato Mosca. Eppure io sono pi fiero dellastuzia con cui conquisto la mia ricchezza che della felicit di possederla. Larte mia di vendemmiare denaro geniale: diversa da tutti. Non trovi?

MOSCA Oh si padrone!

VOLPONE Io non commercio, non speculo, non ferisco la terra con laratro, non ingrasso maiali per i macelli, non ho macchine per lavorare il ferro, per produrre lolio o per macinare il grano e tanto meno gli uomini. Non soffio il vetro sottile, non espongo navi alla crudelt del mare infuriato, non faccio strani giochi con le Banche e non pratico lusura.

MOSCA No, padrone voi non divorate uomini ingenui. C gente che inghiottirebbe persino un erede con la stessa velocit con cui un olandese trangugia palline di burro senza poi aver bisogno nemmeno di purgarsi. Uomini che strappano dai loro letti padri di povere famiglie e poi li seppelliscono vivi in qualche accogliente prigione da cui le loro ossa usciranno spolpate del tutto. No padrone, la vostra tenera natura ha orrore di queste cose.

Voi non potreste sopportare che lacrime di vedove e di orfani possano lavare i vostri pavimenti o che le loro grida risuonino sotto il vostro tetto graffiando laria per chiedere piet.

VOLPONE Giusto, Mosca. Io odio tutto questo.

MOSCA E poi, signore, voi non fate come il ricco fattore che se ne sta a guardare i suoi tanti mucchi di grano e pur essendo affamato, non osa assaggiarne neppure un chicco ma va a nutrirsi di ortiche e di altre simili erbacce. E non siete nemmeno come il mercante che ha le cantine piene di gustosi vini greci e invece si beve la feccia dellaceto lombardo. Voi non dormite su sudici giacigli di paglia mentre le tarme si cibano dei vostri sontuosi tendaggi e dei vostri soffici letti. Voi sapete far buon uso della vostra ricchezza; e capisco che fate bene a non impoverire questo vostro splendente mucchio nemmeno di una pagliuzza da donare al vostro fedele servo.

VOLPONE Qua la mano, Mosca! Tu vedi sempre giusto e quelli che ti chiamano parassita sono solo degli invidiosi. Perch non dovrei essere fiero della genialit con cui accumulo denaro e godermi tutti i piaceri ai quali la fortuna mi chiama. Non ho moglie n genitori n figli n parenti a cui lasciare i miei tesori. Mio erede sar solo colui che io sceglier. per questa ragione che mi riveriscono, mi adulano. per questo che ogni giorno la mia casa attira nuovi clienti che mi portano regali, mi mandano argenteria, monete, gioielli nella speranza che alla mia morte, cosa che ingordi si aspettano di minuto in minuto, ogni loro dono torner decuplicato nelle loro mani. E luno lotta contro laltro e gareggiano nel colmarmi di doni come galletti in gare damore. E io mi concedo a tutto questo giocando con le loro speranze, felice di tramutarle in mio guadagno. Accetto le false tenerezze, arraffo tutto quello che posso e contemplo la loro ipocrisia tenendoli sempre tra i miei artigli. Lascio che la ciliegina accarezzi loro le labbra, la faccio dondolare un po avanti e indietro davanti la boccae poil!

(bussano)

E adesso chi c? Va a vedere Mosca.

MOSCA Voltore, il grande avvocato.

VOLPONE Uno dei miei avvoltoi.

MOSCA Diamo inizio alle danze?

VOLPONE Certo, Mosca. Portami la mia vestaglia, le mie pellicce, la mia berretta e digli che mi stanno rifacendo il letto e che aspetti un po. Ecco, ecco i miei clienti: cominciano il loro pellegrinaggio. Lavvoltoio, il corvo, la cornacchia. Tutti i miei uccelli rapaci che sperano che sia diventato gi una carcassa da spolpare. Eccoli qua che arrivano ma non sono ancora disposto a farmi divorare. Allora? Dimmi, dimmi: cosa ha portato?

MOSCA Un piatto dargento, padrone.

VOLPONE Grande?

MOSCA Enorme, massiccio con sopra il vostro nome e il vostro stemma.

VOLPONE Eccellente. Avrebbe fatto bene per a inciderci sopra anche una volpe accovacciata sulla sua tana che deride il corvo rimasto a becco aperto.

MOSCA Divertente, signore. Si, sarebbe stato giusto!

VOLPONE Presto le pellicce Perch ridi?

MOSCA perch immagino i pensieri che debbano girargli per la testa in questo momento mentre in attesa l fuori. Forse si dir che questo potrebbe essere lultimo dono che debba farvi e che questo dono potr finalmente farvi decidere a suo favore. E se moriste oggi, nominandolo vostro unico erede, cosa sarebbe lui domani, quale abbondantissima ricompensa gli verrebbe da tutte le spese fatte per voi? Sarebbe venerato e rispettato da tutti: cavalcherebbe superbo con le vostre pellicce e le vostre gualdrappe, scortato da una corte di buffoni e di parassiti. Tutti si farebbero da parte al passaggio della sua mula sapiente come lui. Sarebbe salutato come il pi grande e avvocato di Venezia e quindi in cuor suo forse sta concludendo che nulla impossibile.

VOLPONE Si Mosca: essere sapiente per lui impossibile.

MOSCA Oh no, padrone. Il denaro pu fare anche questo. Incappucciate un asino di rispettabile porpora, in modo da nascondere le sue lunghe orecchie e passer per un sapientissimo letterato.

VOLPONE La mia berretta, la mia berretta. Presto, i miei guanti. E adesso. Fallo entrare.

MOSCA Un momento signore, lunguento per gli occhi.

VOLPONE Ah, si! Presto, presto. Ecco cos. Bravo. Non vedo lora di stringere tra le mani il mio nuovo regalo.

MOSCA Spero di vedervi presto padrone di mille e mille altri.

VOLPONE Grazie Mosca, gentile.

MOSCA E spero che quando io sar ormai mischiato alla polvere e altri cento fedeli servi come me, dopo di me

VOLPONE Via, via adesso esageri Mosca.

MOSCA voi sarete ancora fresco e vivo per ingannare tutte queste arpie.

VOLPONE Oh, quale affetto hai per me, Mosca. Va bene ma adesso sistema i guanciali e fallo entrare. Ora mia finta tosse, mia tisi, mia gotta, mia apoplessia, mia paralisi e voi miei catarri aiutatemi in questa mia recita con cui da tre anni mungo le loro speranze. Eccolo. Uh! Uh! Uh! Uh! O

(entra Voltore)

MOSCA Siete sempre dove eravate: il primo della lista signore. Siete voi che fra tutti avete conquistato il suo cuore; e siete molto saggio a fare che tutto si conservi cos. Le vostre visite mattutine, la vostra grande generosit fanno nascere in lui io lo so! una profonda gratitudine. Padrone ecco qui il signor Voltore: venuto a trovarvi.

VOLPONE Che dici?

MOSCA Il signor Voltore, il celebre avvocato venuto a farvi visita.

VOLPONE Graziegrazie.

MOSCA E vi ha portato un bellissimo piatto dargento comprato a San Marco, di cui vi fa dono.

VOLPONE Oh, il caro amicocos di buon cuore. Pregalo di venire spessopi spesso.

MOSCA (a Voltore) Sentite?

VOLTORE Che dice?

MOSCA Vi ringrazia commosso e dice che vorrebbe vedervi pi spesso.

VOLPONE Mosca!

MOSCA Si, padrone?

VOLPONE Portamelo qui vicino. Dov? Voglio toccargli la mano.

MOSCA Il vassoio qui.

VOLTORE Come state, signore?

VOLPONE Vi ringrazio amico mio. Dov il vassoio? I miei occhi non ci vedono pi come una volta.

VOLTORE (mettendogli il vassoio in mano) Mi dispiace vedervi cos debole.

MOSCA (a parte) Si, che non lo sia ancor di pi!

VOLPONE Oh, com pesante! Eh, Mosca?Ma siete troppo generoso. A che mi serve ormai tutto questo argentole mie tante casele mie navi piene di preziose mercanziei miei gioielliil mio oroa che mi serve tutto questo? non mi abbandonate La vostra amicizia: questo il regalo pi grande.

VOLTORE Volesse il cielo che come vi dono questo piatto dargento potessi ridarvi anche la salute.

VOLPONE Eh, lo so! Voi donate quel che potete e io vi ringrazio. Il vostro amore saggio e sa ci che fae non rester senza la giusta ricompensa credetemi. Ma vi prego, venite a trovarmi spesso, pi spesso.

VOLTORE Lo far, signore.

VOLPONE Non state troppo lontano da me.

MOSCA (a Voltore) Sentito? Siete un uomo fortunato. Sappiate approfittarne.

VOLPONE Ascoltate: cosa che vi riguarda. Io non potr durare ancora a lungo.

MOSCA Siete il suo erede, signore.

VOLTORE Davvero?

VOLPONE Sento che a poco a poco me ne vadouh! Uh! Uh! Uh!Sto veleggiando verso il mio portoUh! Uh! Uh! Uh!e sono felice di essere vicino al mio ultimo approdo.

MOSCA Ahim, mio buon padronetutti dobbiamo andarcene.

VOLTORE Ma Mosca

MOSCA La vecchiaia vince sempre.

VOLPONE Eh, si! Sono stanco, molto stancofate dire delle messe per me mio buon amico e io me ne ricorderMa tornate, tornate presto, mi raccomando.

VOLTORE Dimmi Mosca, il testamento? Sei sicuro che mi ha nominato suo erede?

MOSCA Sicuro? Vi prego, signore, mettetemi subito nella lista dei vostri servi: il mio domani ormai nelle vostre mani. Lui tra poco se ne andr e io sono perduto se il vostro sole non risplender su di me.

VOLTORE Risplender su di te e ti riscalder. Ma sei sicuro: io sono il suo unico erede?

MOSCA Voi, solo voi. Niente soci. Ha firmato questa mattina. La cera ancora calda e linchiostro appena asciutto sulla pergamena.

VOLTORE Me felice! Ma qual la causa di questa sua preferenza per me?

MOSCA I vostri meriti, non conosco altra causa.

Ha sempre ammirato la vostra professione. stata la prima cosa di voi che lha conquistato. Tante volte lho sentito dire quanto ammirava gli uomini che esercitano la nobile arte dellavvocato. Capaci di parlare, parlare fino a perdere la voce a favore di qualunque causa e di difendere anche le tesi pi opposte riuscendo per a restare sempre nella legalit. Avvocati che con la pi stupefacente agilit possono far bianco il nero e nero il bianco, voltare e rivoltare, fare nodi e scioglierli, dare consigli contrastanti tra loro e poi prendere loro che tutto concilia con tutte due le mani da una parte o dallaltra e metterselo in tasca. Il mio padrone pensa che sarebbe bello avere come erede un ingegno cos duttile, elastico, saggio, con una dialettica cos abile e ambigua, con una eloquenza cos altisonante che qualunque sia lesito di un processo si becca sempre un ricco onorario. Eh, si! Ogni parola che vossignoria lascia cadere uno zecchino doro.

(bussano)

E adesso chi sar? Forse il medicoo il prete. meglio che ve ne andiatee mi raccomando quando nuoterete nel lardo doro, immerso nel miele fino alle ascelle, e quel grasso lucente vi terr diritto il mento, ricordatevi di me.

VOLTORE Mosca!

MOSCA Quando volete vedere una copia del testamento? vengo, vengo. Ve lo porter signore. Ma adesso andatevene. E mi raccomando fingete di essere venuto per la visita di un momento e di andarvene molto, molto preoccupato.

(Voltore esce)

VOLPONE Eccellente, Mosca. Vieni qui, lasca che io ti baci.

MOSCA Fermo padrone, fermo: c Corbaccio.

VOLPONE Lavvoltoio se ne andato ed ecco che arriva il vecchio corvo.

MOSCA Mettetevi gi e fingete di dormire.

VOLPONE (al vassoio) Tu sta qui e moltiplicati!

MOSCA Ecco che arriva un rudere pi mal ridotto di quanto questo qui finga di esserlo; eppure spera di ballare sulla sua tomba.

(entra Corbaccio)

MOSCA Signor Corbaccio, siate il benvenuto.

CORBACCIO Come sta il tuo padrone?

MOSCA Come prima: nessun miglioramento.

CORBACCIO Cosa? migliorato?

MOSCA No, signore, sta piuttosto peggio.

CORBACCIO Molto bene. Dov?

MOSCA Nel suo letto. Si addormentato da poco.

CORBACCIO E dorme bene?

MOSCA Ha passato una notte spaventosa.

CORBACCIO Ottimo!

MOSCA penoso vedere un uomo ridotto in questo stato.

CORBACCIO vero. Non umano lasciarlo soffrire cos Giusto ieri il mio dottore mi ha preparato un sonnifero di sua specialit. Me ne sono fatto dare una piccola dose cos per provare. Pare che calmi, calmi enormemente.

MOSCA Ah! Ah!

CORBACCIO Ero presente io stesso quando lha preparato: serve solo a farlo dormire.

VOLPONE S il sonno eterno!

MOSCA Il signor Volpone non ha fiducia nella medicina.

CORBACCIO Che dite? Cosa avete detto?

MOSCA Il mio padrone non ha nessuna fiducia nella medicina e dice che i medici sono il maggior pericolo: la malattia peggiore di tutte. Da evitare. Pi volte lho sentito solennemente ripetere che mai un medico sar suo erede.

CORBACCIO Io non sar mai il suo erede?

MOSCA No, un medico, signore.

CORBACCIO Ah, no, no! Non voglio proprio che lo sia.

MOSCA E poi non pu sopportare i loro esosi compensi: dice che spellano luomo prima di ucciderlo.

CORBACCIO Giusto, giusto.

MOSCA Tutto questo poi a volte lo fanno per i loro esperimenti e la legge non solo li assolve ma li ricompensa anche. E lui dice che non intende finanziare cos la sua morte.

CORBACCIO vero: hanno licenza di uccidere come un giudice.

MOSCA No, ancora di pi. Il giudice ammazza quando la legge condanna ma il medico anche senza la legge pu ammazzare il giudice.

CORBACCIO (mette via la boccetta di sonnifero) Daccordo. Ma dimmi come va oggi la sua paralisi?

MOSCA Tremenda. La parola gli esce ingarbugliata, il suo sguardo vitreo e la sua faccia pi storta di prima.

CORBACCIO Bene!

MOSCA La bocca sempre oscenamente spalancata e le palpebre gli pendono gi come a un morto.

CORBACCIO Ottimo!

MOSCA Un gelido torpore poi gli irrigidisce le membra e rende la sua pelle livida come il colore del piombo.

CORBACCIO Benone! E il polso?

MOSCA Impercettibile: lento e debole.

CORBACCIO Buon sintomo anche questo. E lurina?

MOSCA Rossa come il vino di Borgogna.

CORBACCIO La lingua?

MOSCA Spessa, dura: una piccola salsiccia.

CORBACCIO Eccellente; eccellente!

MOSCA E dal suo cervello

CORBACCIO Eh? Come? Dal suo cervello?

MOSCA Si signore, dal suo cervello

CORBACCIO Ho sentito, ho sentito benissimo; va avanti.

MOSCA e dal suo cervello cola un sudore freddo mentre dagli occhi cisposi fuoriesce di continuo un lacrimoso umor grigio.

CORBACCIO Allora io sto molto meglio di lui. E il giramento di testa come va?

MOSCA Oh, signore altro che giramento. Non comprende pi nulla e ha smesso anche di russare: il suo respiro lo si sente appena.

CORBACCIO Splendido! Splendido! Di sicuro vivr pi di lui. Questo mi fa sentire ancora pi giovane, almeno di ventanni. Oh! Oh! Oh! Mi derideva perch sono vecchio. Ma io ti seppellir caro Volpone. Oh! Oh! Oh!

MOSCA Piuttosto, signore, stavo per venire da voi.

CORBACCIO Ha fatto testamento? Cosa mi ha lasciato?

MOSCA Per niente, signore.

CORBACCIO Niente? Non mi ha lasciato niente?

MOSCA Non ha fatto per niente il suo testamento, questo volevo dire.

CORBACCIO Oh! Ma allora cosa ci faceva qui Voltore, lavvocato? Lho visto uscire.

MOSCA Ha sentito odore di carogna. E appena ha fiutato che il mio padrone stava per fare testamento in vostro favore, come io lo spingo a fare pensando al vostro bene

CORBACCIO venuto qui a trovarlo.

MOSCA Si e gli ha portato questo bellissimo piatto dargento. Sentite quanto pesa.

CORBACCIO Per essere lui lerede?

MOSCA Questo non lo so.

CORBACCIO Ma lo so io!

MOSCA (a parte) Certo che tra voi vi capite.

CORBACCIO Ladro, ingordo, avido! Ma sono ancora in tempo a fregarlo. Guarda, guarda Mosca cosa ho portato io? Un sacchetto di scintillanti zecchini doro che accecheranno la sua argenteria da quattro soldi. Ingordo e taccagno!

MOSCA Questa si, signore, che una vera medicina. Una cura santa. Questo il giusto elisir non le fiale di sonnifero.

CORBACCIO aurum palpabile se non potabile.

MOSCA E io glielo verser in questa coppa.

CORBACCIO Si, fallo, fallo.

MOSCA Benedetto cordiale, questo lo far guarire.

CORBACCIO Si, fallo, fallo.

MOSCA Ma penso signor Corbaccio che forse sarebbe meglio di no.

CORBACCIO Che cosa?

MOSCA Beh, farlo guarire.

CORBACCIO Oh, no! Ci mancherebbe altro.

MOSCA Ma questo avr su di lui un magico, salutare effetto anche soltanto a toccarlo.

CORBACCIO Hai ragione. Allora niente. Riprendo il mio investimento.

MOSCA Ma niente affatto, signore. Perdonatemi, non fate questo sbaglio: non danneggiatevi con le vostre stesse mani. Vi consiglier io come diventare padrone di tutto. Di tutto, capite? un vostro diritto: tutti i suoi averi. Nessun rivale potr reclamarne nemmeno una piccola parte. Sar tutta roba vostra, cos ha decretato il destino.

CORBACCIO Ma come? Cosa devo fare?

MOSCA Ecco qua: da queste crisi purtroppo si riprender

CORBACCIO Mio Dio!

MOSCA ma non appena avr recuperato un po di lucidit, io torner a tormentarlo perch si decida a fare testamento a vostro favoree gli far vedere questo.

CORBACCIO Bene, bene.

MOSCA Aspettate, non ho ancora finito. Adesso voi dovete tornare subito a casa e l buttar gi anche voi un testamento nel quale nominate il signor Volpone vostro unico erede.

CORBACCIO Come? Dovr diseredare il mio unico figlio?

MOSCA Un figlio Oh signore in questo caso avere un figlio una situazione ottimale perfetta perch render il vostro testamento molto pi impressionante.

CORBACCIO Ma soltanto una finzione? Un trucco?

MOSCA Ma certo. Il testamento lo manderete a me. E quando io esalter, come far, le vostre ansie, le vostre veglie, le vostre tante preghiere, i vostri moltissimi regali e alla fine gli mostrer il vostro testamento dove, senza il minimo riguardo per vostro figlio avete deviato la piena del vostro affetto verso il mio padrone si da farlo unico beneficiario dei vostri beni ebbene lui cos sensibile, cos generoso per coscienza e profonda gratitudine

CORBACCIO Mi nominer suo erede universale.

MOSCA Proprio cos. Avete capito lintrigo.

CORBACCIO lo stesso intrigo che avevo pensato anchio.

MOSCA Ah, si?

CORBACCIO Non ci credi?

MOSCA Ma certo, signore.

CORBACCIO lo stesso mio progetto.

MOSCA Bene! E quando lui avr letto tutto questo e vi avr nominato suo erede voi, cos sicuro di sopravvivergli

CORBACCIO Questo certo.

MOSCA da quelluomo arzillo e vigoroso che siete

CORBACCIO vero e allora?

MOSCA Come e allora. La cosa fatta! Non solo avrete fatto del bene a voi stesso ereditando i tesori di Volponema?

CORBACCIO Avr fatto pi ricco anche mio figlio!

MOSCA Giusto signore!

CORBACCIO Anche a questo avevo pensato. Ma guarda un po: dalla tua bocca escono i miei stessi pensieri.

MOSCA Beh, voi siete un uomo intelligente! Ma lo sa il cielo, signore, quante fatiche per architettare tutto questo. Mi stanno diventando bianchi i capelli. Siete voi il mio pensiero costante. per voi che mi logoro.

CORBACCIO Lo so! Bravo, bravo continua cose io andr subito a completare il nostro inganno.

MOSCA Possa tu essere spennacchiato vecchio corvaccio.

CORBACCIO Si, lo so, lo so che sei onesto.

MOSCA Ma non vero signore!

CORBACCIO Lho sempre saputo.

MOSCA Il vostro cervello funziona peggio delle vostre orecchie. Siete proprio uno stupido deficiente.

CORBACCIO Ah si? E io sar come un padre per te.

MOSCA E io fregher mio padre e mio fratello. Vecchio rimbecillito!

CORBACCIO Che dici?

MOSCA Che ora dovreste andarvene a casa, signore, e in fretta Il testamento.

CORBACCIO Lo far. Vado, vado, Vecchio Volpone dormi in pace! Il sonno eterno, se puoi!

VOLPONE Sto scoppiando! Ah! Ah! Slacciami i fianchi sto scoppiando. Ah! Ah!

MOSCA Basta padrone. La speranza delloro che gli ho insinuato nel cuore lesca che pu nascondere qualsiasi amo.

VOLPONE E come lhai gettato bene lamo! Non ti ho mai visto tanto in forma.

MOSCA Padrone non faccio che seguire i vostri insegnamenti. Voi siete il maestro. Io seguo i vostri nobili precetti e li traduco in parole: verso olio nelle loro orecchie e poi via, li mando a casa.

VOLPONE Quello non sospetta neppure il castigo che gli doner la sua ingordigia.

MOSCA Gi, con il nostro piccolo aiuto, per.

VOLPONE Ma lo vedi cos luomo? Guarda quello che se n andato ora. Il suo desiderio di vivere pi a lungo! Non sente la sua gotta n lartrosi che lo divora. Si finge ventanni pi giovane e inganna la sua et illudendosi in questa sua ipocrisia. Spera che magici filtri possano restituirgli la perduta giovinezza e si ingozza di questa speranza come se il destino potesse essere facilmente ingannato come lui ingannato da noi.

CORVINO (Da fuori) Mosca Mosca

VOLPONE Chi viene adesso?

MOSCA Gi di nuovo, a letto. Corvino, lo riconosco dalla voce: il nostro ricco mercante.

VOLPONE Il terzo cliente Fatti sotto Mosca!

MOSCA Il trucco padrone! Unaltra ritoccatina ai vostri occhi chi ? Vengo, vengo

(entra Corvino)

Signor Corvino! Vi stavo aspettando con ansia. La felicit vi attende.

CORVINO Perch? Cosa? Dove?

MOSCA Il momento tanto atteso arrivato.

CORVINO morto?

MOSCA Morto no ma come se lo fosse: non riconosce pi nessuno.

CORVINO E adesso cosa faccio?

MOSCA Perch?

CORVINO Gli avevo portato una perla.

MOSCA Forse gli rimasto ancora un barlume di memoria per riconoscervi. Vi chiama sempre! C solo il vostro nome sulle sue labbra. orientale questa perla, signore?

CORVINO Venezia non ne ha mai vista una pi preziosa.

VOLPONE Signor Corvino!

MOSCA Sentite?

VOLPONE Signor Corvino!

MOSCA Vi chiama. Fatevi avanti e dategliela. qui padrone e vi ha portato in regalo una perla bellissima.

CORVINO Come state signore? (a Mosca) Digli che pi di dodici carati.

MOSCA Non pu sentirvi: il suo udito se n andato ma sembra che vedervi gli dia conforto.

CORVINO Digli che ho anche un diamante per lui.

MOSCA meglio che glielo facciate vedere; metteteglielo in mano. Il senso del tatto ce lha ancora. Vedete, vedete come lafferra? Bravo padrone, bravo.

CORVINO Povero Volpone. Che vista pietosa.

MOSCA Via, via fatevi coraggio. Sotto la maschera del pianto di un erede c sempre in attesa, nascosto, un sorriso.

CORVINO Sono io il suo erede?

MOSCA Signore non posso mostrare il suo testamento finch non morto. Ma c stato qui Corbaccio, c stato qui Voltore e tanti altri, non ho potuto nemmeno contarli tanti erano. Tutti con la bocca spalancata per azzannare la sua eredit. Ma approfittando del fatto che invocava sempre voi Signor Corvino! Signor Corvino! ho preso carta, penna e inchiostro e gli ho chiesto chi voleva come suo erede e lui

CORVINO Corvino?

MOSCA Corvino! E chi doveva essere lesecutore testamentario?

CORVINO Corvino?

MOSCA Corvino! E ad ogni domanda a cui non rispondeva io interpretavo come consenso i suoi deboli gemiti e ho spedito tutti a casa lasciandoli eredi solo di lacrime e di maledizioni.

CORVINO Oh, mio caro Mosca. Ma sei sicuro che non ci vede?

MOSCA Non pi di un arpista cieco. E poi non riconosce pi nessuno. Non la faccia di un amico n ricorda il nome del servo che con tanto amore lo ha imboccato e gli ha dato da bere lultima volta e neppure di quelli ai quali ha dato la vita.

CORVINO Ha figli?

MOSCA Bastardi: una dozzina o pi che ha avuto da zingare, mendicanti, donne di colore quando era ubriaco. Questo non lo sapevate, vero? (a Volpone) Vecchio, lurido sporcaccione assatanato di sesso!

CORVINO Mosca. Sicuro che non ci sente?

MOSCA Sicurissimo. Avanti guardate, rendetevi conto voi stesso la sifilide ti impesti vecchio porco e si aggiunga ai tuoi mali: la tua lussuria se la merita e anche la peste ti colga se pu consumarti pi rapidamente Avanti, avvicinatevi signore E chiudi una buona volta quegli occhi schifosi che come due ranocchie lasciano rigagnoli di bava maleodorante. E che schifo quelle guance cascanti coperte di cartapesta e non di pelle forza, signore, aiutatemi, avanti che sembrano strofinacci da cucina congelati.

CORVINO O un vecchio muro lordo di fumo su cui la pioggia ha sbavato le sue orrende rughe.

MOSCA Bravissimo! Eccellente paragone. Ma gridate, gridate pi forte. Non sentirebbe nemmeno un colpo di pistola sparato dentro quel suo orecchio inutile.

CORVINO E il suo naso una fogna che cola di continuo.

MOSCA Questa bellissima. E la sua bocca?

CORVINO Una chiavica.

MOSCA Tappatela allora.

CORVINO Ma che dici?

MOSCA Vi prego allora lasciate fare a me. Sarei capace di soffocarlo artisticamente con un cuscino come nemmeno uninfermiera saprebbe farlo.

CORVINO Ah, si? Beh, fa come meglio credi ma sono contrario alla violenza in mia presenza io vado via.

MOSCA E perch tanti scrupoli?

CORVINO Beh fai tu, fai tu alla tua discrezione.

MOSCA Va bene ma adesso andatevene. la vostra cara presenza che gli prolunga cos la vita.

CORVINO Non voglio disturbarlo ma vorrei riprendermi la mia perla.

MOSCA Ma no, signore e nemmeno il vostro diamante. Di che vi preoccupate? Qua tutta roba vostra. Non vi fidate di me? Io sono una vostra creatura.

CORVINO Mosca, tu sei veramente un amico e sarai il mio socio. Divideremo insieme tutte le mie fortune.

MOSCA Tranne una.

CORVINO Quale?

MOSCA La vostra bellissima moglie, la dolce Celia.

CORVINO Non voglio che si parli di mia moglie.

MOSCA Ma tutti ne parlano.

CORVINO Tutti ne parlano? E perch?

MOSCA La pi bella donna di Venezia! Come volete che non se ne parli?

CORVINO E io non voglio: mia moglie mia e basta.

MOSCA Capisco. Quando si ha un simile tesoro bisogna stare molto attenti.

CORVINO Perch dici questo. Cosa sai?

MOSCA Nulla, nulla.

CORVINO E allora sta zitto. Sono abbastanza furbo per sapere come sorvegliare mia moglie.

MOSCA Si, ma qualunque bella femmina

CORVINO Basta Mosca! Tu preoccupati delleredit. A mia moglie ci penso io. Addio. (via)

VOLPONE Mio divino Mosca. Oggi hai superato te stesso. Vino, vino! vediamo un po: una perla, un diamante, argento, zecchini doro. Bel bottino questa mattina! Meglio che derubare chiese Ma proprio cos bella la moglie di Corvino?

MOSCA Una meraviglia: la fulgida stella dItalia! Cos la chiamano. Una fanciulla nel fiore degli anni fresca e matura insieme. La sua pelle pi bianca di un cigno, pi luminosa dellargento, pi candida della neve. E cos tenere e morbide sono le sue labbra che vi invitano a una eternit di baci. La sua carne si colora alle carezze, lucente come il vostro oro e come il vostro oro adorabile.

VOLPONE E perch non ne hai parlato mai?

MOSCA Anchio lho scoperto ieri.

VOLPONE Io devo vederla.

MOSCA impossibile, padrone. Avete sentito Corvino? La custodisce cos gelosamente come voi il vostro oro. Non esce mai di casa se non per andare in chiesa, sempre sorvegliata; e solo da una finestra pu prendere un po daria. Ma i suoi sguardi sono dolci come luva novella e le ciliegie zuccherine.

VOLPONE Mosca, io devo vederla.

MOSCA Ma ci sono almeno dieci spie del marito che la controllano quando lui non in casa e che devono rendergli conto di tutto quando rientra no, impossibile.

VOLPONE Io devo vederla assolutamente magari soltanto affacciata alla finestra. Mosca inventati qualcosa.

MOSCA Ma padrone cosa vi ha preso? Da dove vien fuori tutto questo ardore?

VOLPONE come una brace ardente che mi si ridesta dentro e poi la volutt, la volutt di fare becco quello stupido, geloso Corvino.

MOSCA Bravo Maestro! Si, gli sciocchi vanno sempre puniti. Un travestimento allora Ma certo: Scoto di Mantova. Il famoso Scoto di Mantova. Il ciarlatano che dal suo palco montato nelle piazze vende ai creduloni le sue magiche pozioni, i suoi sciroppi, medicine buone per tutti i mali e usi, i suoi filtri per catturare lamore o la fortuna Il grande Scoto di Mantova saltimbanco e buffone!

(vestizione di Volpone e Mosca)

Vestiti qua non ne mancano per drappeggiarci in modo strano: cappelli, scialli orientali e anche qualche barba con cui ci si nasconde nei giorni del Carnevale. Andremo a fare la nostra recita proprio sotto la finestra di Celia. Sta poi a voi, Maestro, attirarla ad affacciarsi. Non vi manca certo la fantasia. La volpe astuta e fingere la vostra arte.

Ecco, questa la finestra dove la bellissima Celia potrebbe affacciarsi. E ora Volpone, a te!

VOLPONE Gentilissimi signori e miei onorabili clienti. Vi parr forse strano che io, il grande Scoto di Mantova, dopo unassenza di tanti mesi da questa illustre citt di Venezia, abbia montato il mio piccolo banco non accanto al portico delle Procuratie ma qui in questo oscuro angolo della Piazza. Ma non aspettatevi che per questo io sia disposto a disfarmi delle mie miracolose medicine a un prezzo indegno dei loro prodigi. Cos fanno certi ciarlatani che stendono i loro mantelli sul selciato e con le loro grida da istrioni da strapazzo convincono gli sciocchi a comprare i loro malefici intrugli. Codesti sfrontati, schifosi, zucconi, merdosi, pidocchiosi e spetezzanti cialtroni che con un misero grammo di antimonio, elegantemente incartato, sono capaci di mandarne allaltro mondo almeno una ventina alla settimana. Oh, salute! Oh, salute! Benedizione del ricco! Ricchezza del povero! C' prezzo troppo alto per te? No, perch senza di te non si pu godere il mondo. E allora, avanti, aprite le borse e non abbreviate il corso della vostra vita. Questo lunguento di Scoto di Mantova, mistura rara che assedia, aggredisce, distrugge e poi disperde tutti gli umori maligni causati dal caldo, dal freddo, dallumido, dal secco, dal vento, dal malocchio, dallinvidia e dalle stelle. Rimedio sovrano per il mal caduco, crampi, convulsioni, paralisi, epilessia, tremorcardia, contrazione di nervi, vapori maligni della milza, costipazioni del fegato, calcoli biliari, stranguzie, dissenteria, torsione delle budella, melanconia cronica, labbro leporino, orecchio delefante, naso camuso, ernia ventosa, iliaca passio, isterica passio e per aspera ad astra!

Studi faticosi e avventurosi viaggi nel lontano Oriente per arrivare a questo Ma oggi mi sento la disposizione di farvi dono di questo mio tesoro gelosamente racchiuso nella mia cassetta. Si, ve lo dono! Ai ricchi per cortesia, ai poveri per amor di Dio! Non mi darete sei corone n cinque n quattro n tre n due n una e neanche mezzo ducato. Nulla voglio. Vi chiedo solo, come segno del vostro amore, qualcosa di voi che possa portare con me come ricordo della vostra riconoscenza. E dunque ora agitate i vostri fazzoletti allegramente, allegramente e la prima creatura che si degner di gettarmi il suo avr da me questa fiala che racchiude il mio magico unguento.

(Celia getta il fazzoletto)

Oh, creatura bellissima, bacio la vostra generosit. E in cambio di questa grazia che mi avete voluto donare io vi compenser con questo segreto di magica natura che vi far ricordare per sempre quellattimo in cui i vostri occhi si sono posati su un oggetto cos meschino ma non del tutto indegno come me. Ecco in questa fiala un portento che se dovessi decantarne il merito novemila volumi sarebbero come una pagina, una pagina come una riga e una riga come una parola cos breve per esprimerlo quel pellegrinaggio delluomo che alcuni chiamano vita. Vi dir solo

CORVINO Per tutti i diavoli, vattene! Oh, mia vergogna! Ciarlatano ignobile, via di l. E che? Mia moglie forse la Franceschina delle tue farse? Non c'era altra finestra che la mia per fare questa scena? Vattene a fare il buffone da unaltra parte. Per causa tua domani tutta Venezia mi ribattezzer il Cornuto Pantalone dei Bisognosi. Vattene o ti uccido.

VOLPONE Mosca sono ferito.

MOSCA Dove?

VOLPONE Non di fuori! Dentro, dentro. Lirato Cupido saettando dagli occhi di lei penetrato nel mio cuore come una fiamma ed ora brucia, devasta il mio petto e il calore si espande come una fornace che non ha sfogo. Lo strazio qui, dentro di me. Vivere non posso se tu non mi aiuti, Mosca. Il mio fegato si decompone e solo la speranza del fresco alito di Celia che mi accarezza fa che io non sia gi ridotto a un mucchietto di cenere.

MOSCA Ah, padrone, volesse il cielo che non laveste mai veduta!

VOLPONE No, che tu non me ne avessi mai parlato.

MOSCA Ma come sospettare ancora in voi questo folle ardore.

VOLPONE Lamore non ha et!

MOSCA vero sono stato imprudente ad esporre tanta bellezza ad un virgulto cos fresco e pieno di linfa come voi. Sono stato imprudente e voi ora siete infelice. E questo Mosca non pu sopportarlo e far di tutto per togliervi da questo tormento

VOLPONE Posso sperarlo?

MOSCA Tutto ci che umanamente possibile, io lo far. Promesso!

VOLPONE Tu sei il mio angelo, Mosca. Prendi le mie chiavi, loro, largenteria, i gioielli, tutto. Usali come vuoi, fa di me stesso moneta, ma ti prego appaga questa mia sete che mi divora.

MOSCA Un po di pazienza

VOLPONE Va bene.

MOSCA e porter al successo i vostri bollenti desideri.

VOLPONE E cos potr farlo anche becco e sar una vittoria in pi per la volpe. Ho recitato bene?

MOSCA Magnificamente. Scoto di Mantova in persona non avrebbe fatto meglio. Ma non ho tempo per applaudirvi: devo correre a tessere la mia nuova tela e se avr successo applaudirete presto la mia arte.

- CASA CORVINO -

CORVINO Uccidere il mio onore con il buffone della citt. Un saltimbanco imbroglione, un cavadenti ciarlatano. E sotto la finestra di casa mia. Vi adescava con i suoi gesti ridicoli, con smorfie da buffone e mentre voi eravate rapita dagli sproloqui sui suoi unguenti un branco di vecchi scapoli, arcinoti sporcaccioni, vi concupiva con gli occhi e voi sorridevate invitante eccitando la loro lussuria. Ma per chi mi avete preso? Per un Olandese? Eh, si! Perch se voi mi credeste italiano come sono vi sentireste gi dannata. Puttana! Tremeresti al pensiero che per sete di giustizia io potrei sterminare tuo padre, tua madre, i tuoi fratelli e fare una strage di tutta la tua razza.

CELIA Mio buon signore, vi prego

CORVINO E infilzare dentro il tuo corpo uno spiedo rovente e farti tanti buchi quanto sono stati gli sguardi di quel caprone.

CELIA Signore calmatevi. Non potevo pensare che solo affacciandomi alla finestra potessi provocare in voi tutto questo furore.

CORVINO Ah, no? Tu fai la smorfiosa col tuo fazzolettino, lui lo piglia al volo, lo bacia voluttuosamente e poi te lo restituir con un bigliettino per fissarti un appuntamento si! magari a casa di tua sorella o di tua madre o di tuo zio. Ruffiani tutti!

CELIA Ma quando mai uso questi inganni. Esco soltanto per andare in chiesa e anche questo cos raramente.

CORVINO E da oggi ancora pi raramente. Le limitazioni di prima saranno libert al confronto di ci che ti attende. Prima di tutto murer quella finestra ruffiana e nel frattempo col gesso traccer una riga a due metri di distanza e se solo oserai attraversarla con un piede si abbatter su di te un inferno orrendo, una collera selvaggia. Ti metter un catenaccio di castit e ora che ci penso ti terr sempre sul dietro della casa. La tua stanza sul dietro, le passeggiate sul dietro e non conoscerai nessun piacere se non dietro. Tutto di dietro!

(bussano)

Bussano. Via e non farti vedere da nessuno pena la vita. Va!

(entra Mosca)

Benvenuto, Mosca! Immagino che notizie mi porti. Per fortuna c ancora un po di bene per compensare il male.

MOSCA Ho paura di no, signore.

CORVINO Non morto?

MOSCA Piuttosto il contrario.

CORVINO forse guarito?

MOSCA Si, signore.

CORVINO Sono maledetto. Sono stregato. Tutto contro di me. Come? Come? Come? Come?

MOSCA Lolio di Scoto, signore. Mentre io non cero Voltore e Corbaccio gli hanno portato lolio di Scoto.

CORVINO Maledizione! Quel dannato ciarlatano mi perseguita. Non posso credere che il suo olio abbia tanto potere.

MOSCA Non so signore. So solo che ne versarono un po negli orecchi e un po nelle narici e lolio ebbe effetto.

CORVINO Olio che tu sia maledetto!

MOSCA E poi, per dimostrargli tutto il loro interesse e la loro premura per la sua

salute, hanno fatto venire, con grande spesa, il Collegio dei Medici per un consulto. Per farlo guarire completamente, capite? Cera chi suggeriva un cataplasma di erbe, un altro di applicargli sul petto una scimmia scorticata, un altro un cane scuoiato e un quarto insisteva per una mistura di pelli di gatti selvatici. Ma alla fine tutti si trovarono daccordo: per restituirlo alla vita non c altro rimedio che cercare subito una giovane donna robusta e piena di linfa e farla accoppiare con lui. E questo sciagurato compito stato affidato a me. Ma io ho pensato bene, prima di dare inizio alla ricerca, di mettervi al corrente di tutto. Voi siete il pi interessato in questa faccenda e sapete bene che nulla farei contro i vostri interessi ai quali legato anche il mio avvenire. Per se non eseguo le istruzioni dei medici, Voltore e Corbaccio possono riferirlo al mio padrone una volta guarito; e lui perderebbe ogni fiducia in me. E allora addio ai nostri progetti, alle vostre speranze, a tante somme che avete arrischiato, addio a tutto. Inoltre adesso tutti fanno a gara a chi per primo gli procurer la donna giusta quindi vi pregherei di decidere qualcosa nel pi breve tempo possibile. Anzi se potete, cercate di precederli.

CORVINO Oh, mie speranze! Fortuna bastarda! Forse la cosa migliore di assoldare una prosperosa puttana.

MOSCA Ci avevo pensato anchio ma sono tutte cos furbe, cos astute e Volpone cos rimbambito, facile ad essere maneggiato che mah! non so cosa dire. Potrebbe capitarci, chiss, anche una sgualdrinella che ci metta tutti nel sacco.

CORVINO Gi, vero.

MOSCA No, no: deve essere una creatura ingenua che non fa trucchi, signore, sicura, adatta allo scopo e che voi potete facilmente comandare. Questo importante. Dio mio pensateci, pensateci, signore, pensateci bene. Figuratevi che uno dei dottori ha offerto sua figlia.

CORVINO Come?

MOSCA Ma si, il signor Lupo, il medico.

CORVINO Sua figlia!

MOSCA Si, ed pure vergine. Ma il dottor Lupo sa in che stato di prostrazione si trovi Volpone e che nulla pu scaldare il suo sangue se non un febbrone da cavallo. Nessun incantamento potr mai fargli rialzare lo spirito. Eh! Un lungo letargo ha colpito quella parte. Inoltre, signore, chi verr mai a saperlo? Una persona o due

CORVINO Aspetta un momento. (a parte) Perch non dovrei saper comandare i miei affetti e il mio sangue come quello stupido dottore? Se penso poi alla storia dellonore in fondo il caso di una moglie e di una figlia la stessa cosa.

MOSCA Ci arriva ci arriva

CORVINO Perdio se quel medico capitato per ultimo offre sua figlia perch non dovrei farlo io che da tanto tempo mi consumo in questaffare. Arriver prima di lui, di quello sciagurato, avido ingordo Mosca ho deciso.

MOSCA Cosa signore?

CORVINO La donna che tu cerchi sar mia moglie.

MOSCA Questa la soluzione che senza volervi influenzare avrei proposto io stesso. Bravo, signor Corvino. Cos lavrete vinta su tutti. come se leredit fosse gi vostra e al prossimo attacco che gli prender lo lasceremo partire. Baster togliergli il cuscino di sotto la testa e lui soffoca. Cosa che si sarebbe potuto gi fare da tempo se non aveste unanima cos sensibile.

CORVINO Questa mia maledetta coscienza! Un disastro! Cerca sempre di soffocare il mio

ingegno. Ma ora dobbiamo arrivare prima di loro. Corri, va a casa, preparalo. Fagli capire con quanta premura, con quanta affettuosa disponibilit io faccio tutto questo. E quanto rapida stata, per il suo bene, la mia decisione.

MOSCA State sicuro: parler di voi in modo tale che scaccer tutti quegli altri famelici concorrenti. Soltanto voi dora in poi sarete accolto nella sua casa. Ne sono sicuro. Ma non venite finch non vi mander a chiamare io. C ancora unidea qui da far germogliare per il vostro bene ma voglio che ne restiate alloscuro fino al momento di applaudirla.

VOLPONE Non dimenticarti di chiamarmi appena puoi.

MOSCA Fidatevi di me.

CORVINO Moglie mia cara dove sei? Celia, mia dolce sposa, vieni Cosa sono queste lacrime? Eh? Vieni, asciugati questi begli occhi. Ma cosa hai creduto che parlassi sul serio? Sciocchina! Per la luce del sole ho parlato cos solo per metterti alla prova. Era tutta una scena; avresti dovuto capirlo. Via, via non sono un uomo geloso.

CELIA No?

CORVINO Non lo sono e non lo sono mai stato. La gelosia una passione vergognosa e poi inutile. So bene che quando una donna ha una voglia nella sua testolina non ci sono guardiani al mondo che possano fermarla. Vieni a darmi un bacio. E ora vai a prepararti. Indossa labito pi bello, mettiti i tuoi gioielli pi preziosi. Devi essere bellissima come non mai. Siamo invitati ad una magnifica festa dal vecchio Volpone e l sarai felice di vedere che non ho nessun timore e ti apparir finalmente chiaro che non sono affatto geloso Ah! Andiamo.

- UNA STRADA -

MOSCA Ho paura che comincer a innamorarmi di me stesso tanto le mie qualit sbocciano con cos rara fantasia. Sento uno strano fermento nel sangue e, non so come, il successo mi rende impudico, sfrenato. Potrei sgusciare fuori dalla mia pelle come un sottile serpente tanto mi sento agile e scattante. Oh, si! Il parassita una sublime creatura, caduta dal cielo, non partorita qui sulla terra tra ignoranti villani e stupidi zucconi. Mi domando come questo mestiere pur cos professato da tanti, non sia stato elevato alla dignit di una scienza. In questo mondo tutte le persone che hanno un po di cervello sono parassiti o sottoparassiti. No, non intendo quelli che posseggono il fiuto istintivo per capire chi pu dar loro da mangiare: non hanno casa n famiglia e allora si inventano favole per orecchie che amano farsi ingannare. N parlo poi di quelli, e sono i pi, che con le loro moine da cagnolini scodinzolano servilmente, sorridono ai padroni, si umiliano ripetendo sempre Si, signore! Si, signore! leccando via le pulci e riescono cos a racimolare un misero sostentamento con gli inchini e le smorfie. No. Io parlo di quellintelligente, raffinata canaglia che pu drizzarsi e piegarsi nello stesso tempo come una freccia, graffiare laria rapida come una stella, di colpo cambiare direzione e schizzare di qua e di l come una rondine. Essere dovunque, dove occorre, sempre pronto a mutar didea ad ogni situazione e cambiar maschera pi velocemente del pensiero. Io sono costui: il vero parassita. Si! Un vero artista. Larte mia nata con me, nessuno me lha insegnata e nessuno ora potr dirsi salvo dalla sua ferita. Io sono lartista, gli altri i miei buffoni!

SECONDA PARTE

- UNA STRADA -

MOSCA Chi costui? Bonario il degno figlio del Vecchio Corbaccio. Tanto immondo e disonesto il padre quanto ingenua la sua creatura. Proprio il bersaglio a cui miravo. Buon giorno, signore.

BONARIO Non altrettanto a voi.

MOSCA E perch?

BONARIO Va per la tua strada e lasciami in pace. Non voglio parlare con gente della tua razza.

MOSCA Disprezzate la mia povert?

BONARIO Il cielo me ne guardi. No, disprezzo la tua bassezza.

MOSCA La mia bassezza?

BONARIO Non sei tu il parassita di Volpone? La sua spia, il suo leccapiedi, il suo ruffiano? Come ti procuri da mangiare, dimmi?

MOSCA Quando la virt unita alla miseria viene facilmente infangata da false accuse. Siete ingiusto con me, signore: ancora prima di conoscermi mi condannate. Questa non umanit.

BONARIO Forse sono stato troppo duro con lui. Sembra sincero.

MOSCA vero. Costretto dalla necessit ho dovuto mangiare lamaro pane guadagnato con umilianti inchini. Ed anche vero che ho dovuto tessere io stesso il mio povero abito da servo dal momento che povera stata la mia nascita. Ma mai ho compiuto azioni disoneste, mai ho seminato discordia tra amici o diviso famiglie. Mai tradito segreti o seminato falsit, mai corrotto la castit. E mai, mai, mai ho insidiato gli uomini con lodi non sincere e adescato la loro credulit con falsi giuramenti. E se non vero il mio desiderio di riscattare la bassa stima che il mondo ha di me, con una vita onesta e laboriosa, che io possa morire qui con tutte le mie speranze di bont.

BONARIO Cosa fa? Piange? non si pu fingere cos: si, sincero. Scusami, io sono da condannare per averti cos male giudicato. Ti prego perdonami e dimmi se posso fare qualcosa per te.

MOSCA Sono io che posso fare qualcosa per voi. Forse da parte mia potr sembrarvi ingratitudine verso il mio padrone ma il mio amore per la giustizia e lodio per lingiustizia mi impone di rivelarvi una cosa tremenda. Come dirvi? In questo momento vostro padre

BONARIO Mio padre?

MOSCA Vostro padre ha intenzione di diseredarvi.

BONARIO Come?

MOSCA Diseredarvi. Buttarvi via, cancellarvi come se non foste sangue del suo sangue. vero signore, questa storia non mi riguarda affatto ma il problema del giusto e del buono che qui in gioco. Sentimenti che, lo so, in voi abbondano. Giustizia e bont: solo per questo io lo faccio.

BONARIO Mio padre mi ha come?

MOSCA Diseredato, sapete cosa vuol dire diseredato. Togliervi leredit per darla a un altro. E sapete a chi?

BONARIO A chi?

MOSCA A Volpone, il mio padrone.

BONARIO No, impossibile. Guarda: la mia fiducia in te sta per andarsene. Non posso assolutamente credere che mio padre sia cos snaturato. Mio padre!

MOSCA Oh, anima pura! Ecco: questa la fiducia che ben si addice alla piet di figlio, candido fiore della vostra innocenza. Ed questo che rende ancor pi mostruoso il male che vi si vuol fare A questo punto non posso pi tacere e vi dir tutto. Lingiustizia sta per trionfare forse in questo stesso momento. Venite con me e, non dico che vedrete, ma certamente il vostro orecchio sar testimone dellinfamia. Vi sentirete chiamare bastardo e trattare come un qualunque malo frutto nato a caso su questa terra.

BONARIO Mi sento venir meno

MOSCA Capisco! Grande il tradimento e troppo crudele il torto che patite e io soffro con voi e dallangoscia il cuore piange lacrime di sangue.

BONARIO Padre mio, non pu essere.

MOSCA Signore se non vero quello che dico bollatemi col marchio dellinfamia. Sguainate la vostra spada di giustizia

BONARIO Ma

MOSCA e punitemi incidendo sulla mia fronte la vostra vendetta. Andiamo?

BONARIO Ti seguo. Guidami tu Diseredato?

MOSCA Diseredato. Di se re da to!!!

CAMERA VOLPONE

MOSCA (entra) Mio signore le vostre speranze sbocciano come magnifici fiori e promettono frutti succosi. Restate in agguato nel vostro letto e attendete con pazienza che maturino. Corbaccio sar qui tra poco con il testamento. Ma ora devo nascondere qui qualcuno: un figlio molto ingenuo che porter a compimento cose sorprendenti. Gi, mettetevi gi! (esce)

VOLPONE Il vigore ritorna in me. Mi sento vivo e come lastuto giocatore di primiera che furbo abbassa la carta ingannatrice mi acquatto in attesa della mossa decisiva per vincere lincontro.

(entrano Mosca e Bonario)

MOSCA Piano, signor Bonario: Volpone sta dormendo. Ecco, nascondetevi qui, cos potrete sentire tutto. Ma mi raccomando silenzio e pazienza.

(bussano)

Sentite? Questo certo vostro padre. Sono costretto a lasciarvi.

(sulla porta a Corvino e Celia)

Maledizione, gi qui. Siete venuto troppo presto. Perch? Avevo detto che vi avrei mandato a chiamare io.

CORVINO Si, ma avevo paura che te ne dimenticassi e cos gli altri avrebbero potuto precedermi.

MOSCA Precedervi!? Beh, ormai quel che fatto fatto. Aspettate qui, ritorno subito. Non ho mai visto un uomo avere tanta fretta di diventare cornuto.

(va porta Bonario)

Signore vostro padre ha mandato a dire che sar qui tra mezzora. Dovete purtroppo aspettare. Per ingannare il tempo salite quella scala. C una galleria lass piena di libri.

BONARIO Eh? Di libri?

MOSCA Libri, si! Vi spaventano tanto? Forse qualcuno di essi potrebbe anche interessarvi. difficile, vero? Comunque far in modo che nessuno vi disturbi.

BONARIO Libri! Va bene ma ancora non ci credo.

MOSCA (a Volpone) Lho allontanato. Cos non potr vedere n sentire nulla. Quanto a suo padre ci penser io a tenerlo a bada.

(Mosca fa entrare Corvino e Celia)

CORVINO Volpone?

MOSCA Sta, diciamo, dormendo. Ma, povero Volpone, quasi alla fine.

CORVINO (a Celia) Hai sentito? Non si pu tornare indietro. Ti ho detto quel che ho deciso e cos sar.

CELIA Vi supplico mio buon marito non sottoponetemi a questa prova. Dubitate della mia fedelt? Allora rinchiudetemi per sempre e che le tenebre siano la mia tomba.

CORVINO Non sono queste le mie intenzioni. Mostratevi obbediente come una brava moglie deve essere. Io non sono pazzo e non faccio pazzie per le corna. ormai un corpo spento! Vi ho gi spiegato tutto: il parere dei medici su Volpone e quanto io abbia bisogno di denaro per rimettere in sesto la mia situazione economica. E infine se sinceramente mi amate, abbiate almeno rispetto per tutto il denaro che ho investito in questa impresa.

CELIA E il denaro conta pi dellonore?

CORVINO Lonore. Puh! Uno sputo: la natura non lo conosce. Una semplice parola inventata per impressionare gli sciocchi. Il mio oro perde valore se qualcuno lo tocca? I miei vestiti si consumano se qualcuno li guarda? Ebbene questa la stessa cosa. Un disgraziato, vecchio decrepito che non ha pi sentimenti n muscoli. Una voce, unombra. Che male pu farvi un uomo cos?

CELIA Ma quale diavolo entrato in voi, marito mio.

CORVINO E quanto alla vostra reputazione chi lo sapr mai? Lui non ha pi fiato per parlare e questo mio fedele amico ha le sue labbra nelle mie tasche. Tranne voi nessuno verr mai a saperlo.

CELIA E il cielo e i Santi? Loro si: non sono ciechi n stupidi e odiano il peccato.

CORVINO Lo so anchio; ma se pensassi che fosse peccato non vi forzerei. Se vi offrissi a un giovane francese o a un toscano dal sangue caldo e poi me ne stessi l a guardare e applaudire, allora si che questo sarebbe peccato. Ma qui diverso. Questa unopera buona, un gesto di carit per

curare un malato e infine una onesta azione per assicurarmi quanto mi spetta.

CELIA Come possibile che il cielo possa sopportare un tale cambiamento?

VOLPONE Portameli qua.

MOSCA Prego avvicinatevi.

CORVINO (a Celia) Avanti, venite avanti

MOSCA Padrone il signor Corvino venuto a trovarvi.

VOLPONE Oh!

MOSCA E avendo saputo la cura che il Consulto dei medici ha prescritto per la vostra salute, qui venuto ad offrire o per maglio dire a prostituire

CORVINO Grazie, caro Mosca.

MOSCA liberamente non richiesto n supplicato

CORVINO Giusto.

MOSCA come sincera prova del suo affetto, la sua bellissima e onorata consorte: la pi fulgida bellezza di Venezia. Affinch essa vi dia conforto e salute.

CORVINO Meglio di cos non potevi dire.

VOLPONE Davvero? Caro caro Ma, ahim, troppo tardi, tardi ormai finita per me. Ti prego ringrazialo per la sua generosit e per la sua cara, disinteressata sollecitudine. Ma inutile lottare contro il destino: come voler dare fuoco ad una pietra uh! uh! uh! uh! donare linfa ad una foglia ormai appassita. Sono commosso. Lo ringrazio dei suoi affettuosi pensieri e digli quel che far per lui Eh gi! Per il povero vecchio Volpone non c pi speranza. Digli che preghi per me e che faccia buon uso della fortuna che presto oh, molto presto! gli toccher.

MOSCA Avete sentito, signore? Avvicinatevi con vostra moglie.

CORVINO Vieni, ti prego, vieni. Lo vedi com ridotto? Fallo per me, vieni.

CELIA Uccidetemi piuttosto. Berr veleno, manger carboni ardenti, far qualunque cosa

CORVINO Maledetta! Perdio, ti trasciner a casa per i capelli, grider per le strade che sei una puttana, ti squarcer la bocca fino alle orecchie, ti scucir il naso come a una triglia Mi hai infuocato il sangue e io lo far!

CELIA Fate quello che volete: io sono la vostra martire.

CORVINO Ti prego dolcezza mia. Ti giuro: avrai gioielli, ricche vesti, ornamenti splendidi, tutto quello che vorrai, ma va a dargli un bacio, un piccolo bacio. O toccalo soltanto: una piccola carezza. Che ti costa? Fallo per amor mio: sono io che

te lo chiedo solo questa volta No! Niente! Dio che figura mi fai fare! Che umiliazione! Hai tanta sete della mia rovina?

MOSCA Via gentile signora, accettate il consiglio di vostro marito. Lasciatevi convincere.

CORVINO Una locusta, ecco cosa sei. Si una locusta divoratrice del mio bene, sgualdrina! Coccodrillo dalle lacrime facili.

MOSCA Vi prego signore. Vedrete che ci ripenser.

CORVINO Me dannato! Se si degnasse anche solo a parlargli, sarebbe gi qualcosa e la mia reputazione sarebbe salva. Ma no, no per dispetto vuole la mia rovina.

MOSCA vero, ora tutta la vostra fortuna nelle sue mani. Ma forse per pudore e io la capisco. Penso che se voi non ci foste lei sarebbe pi arrendevole. Ne sono sicuro e oso garantire per lei. Quale donna davanti a suo marito? Ve ne prego, andiamocene e lasciamola qui sola.

CORVINO Mia dolce Celia puoi ancora salvare tutto. Io non dico pi nulla ma tu resta qui.

CELIA Che vergogna! Dov fuggito il pudore? Il mondo impazzito. Pu il denaro seppellire cos lonore?

VOLPONE Si, cos per Corvino e per tutte quelle volgari creature che mai hanno goduto la beatitudine dellamore. Sta pur sicura, Celia: colui che disposto a venderti con la speranza di una vile eredit, se avesse trovato un mercante pronto a pagare in contanti avrebbe venduto la sua parte di Paradiso. Ti stupisce vedermi cos rinato? Devi applaudire la tua bellezza: per merito suo se sono risorto. E anche questa mattina: ho mutato il mio aspetto in quello di un saltimbanco solo per ammirarti alla finestra. Ricordi? Scoto di Mantova.

CELIA Voi?

VOLPONE Io, si. Per amor tuo e ora sei qui!

CELIA Signore!

VOLPONE No, non sfuggirmi. Cancella la falsa idea della mia malattia che ti fa credere che io sia veramente moribondo. Ti accorgerai che non cos! Mi sento cos fresco, ardente, vigoroso e con un fremito cos gioioso nelle vene come quando in una commedia, in onore del principe di Valois, ho interpretato la parte del giovane Antinoo e ricordo che catturai gli occhi e gli orecchi di tutte le signore presenti, rapite dal mio gesto grazioso, dal mio passo leggero, dal mio soave gorgheggio.

(canta)

Vieni a me, mia dolce Celia,

e nei giochi dellamore

bruciam tutto con furore.

Fugge il tempo, vola belt

ma il vigore ancor rimane

per farti festa fino a dimane.

Poi tra le braccia ormai sfinita

Celia grida aita! aita!

Perch Volpone senza posa

di lei ha fatto la sua sposa.

CELIA Un fulmine pietoso sfiguri questo mio volto colpevole e una crudele tempesta mi distrugga.

VOLPONE Perch dici questo, mia Celia. Al posto di un falso marito hai trovato un amante vero. Godi questa fortuna! Guarda di cosa sei regina. Ecco collane di perle, scioglile in questa coppa doro e come Cleopatra brinda al piacere. Ecco un diamante la cui luce potrebbe spegnere gli occhi del nostro San Marco e qui ci sono gioielli, orecchini, anelli, bracciali prendili tutti e perdili. Una gemma non vale nulla per me; ce la mangiamo a banchetto. Teste di pappagallo, lingue di usignoli, cervelli di pavoni e di struzzi saranno il nostro cibo.

CELIA Mio buon signore io non sono attratta da simili piaceri. Per me la sola ricchezza degna di essere goduta la mia onest. E una volta perduta non mi resta pi nulla da perdere. Non mi lascio incantare dalle vostre parole lussuriose. Se avete una coscienza

VOLPONE La coscienza la virt dei poveri. Sii saggia, dammi ascolto! I tuoi bagni saranno di succo di garofani, essenza di rose e di violette, latte di unicorno e alito di pantera racchiuso in anfore dargento e mescolato con vino di Cipro. Berremo liquori fatti doro e dambra e brinderemo finch il soffitto non danzer sopra di noi. E poi, cambiando costumi reciteremo le favole di Ovidio. E tu sarai Europa e io Giove e poi io Marte e tu Venere e cos avanti finch avremo dato vita a tutte le favole degli Dei. Poi ti far mia, si sarai mia in costumi pi moderni. Vestita come una eccitante dama francese o come una polposa matrona toscana o una fiera bellezza spagnola. Qualche volta come la moglie dello Sci di Persia o come la Favorita del Sultano e poi, per variare, come unesperta cortigiana o come unardente negra o una gelida russa. E io ti abbraccer in altrettanti travestimenti e potremo cos fondere in baci appassionati le nostre anime vagabonde immersi in un piacere senza fine! Ah!

CELIA Se avete orecchi che possano udire e occhi che possano vedere, un cuore che possa provare piet lasciatemi andare oppure siate generoso: uccidetemi.

VOLPONE Celia!

CELIA Soddisfate su di me non la vostra lussuria ma la vostra ira. Lira un sentimento molto pi virile e punite quellinfelice delitto di natura che a torto chiamate la mia bellezza. Scorticate, deturpate il mio volto per avere cos avvelenato il vostro sangue.

VOLPONE No, non voglio sentire!

CELIA Strofinatemi le mani con unguenti corrosivi si che la lebbra le divori. Fatemi qualunque male che possa sfigurarmi il volto e il corpo tranne il mio onore. E io mi inginocchier davanti a voi, pregher per la vostra salute e grider a tutti la vostra onest e le vostre virt.

VOLPONE Ah, no! Mi crederesti freddo, frigido, impotente e poi lo grideresti a tutti e tutti riderebbero di me. Ma cosa pensi che io abbia lernia di Nestore? Basta! Disonoro la mia nazione: troppo a lungo ho scherzato con te bambina mia. Avrei dovuto prima fare e poi parlare. Cedi o ti far mia con la forza.

CELIA Oh mio Dio.

VOLPONE Invano

BONARIO (entrando) Fermati schifoso stupratore. Maiale libidinoso. Lasciala, lasciala ti dico o sei morto. Ho troppo rispetto per la giustizia e non voglio strappare alle sue mani il castigo che ti meriti altrimenti. Signora andiamo via. Questa la tana dellinfamia e del male. Non abbiate paura: ci son qua io! Bonario! Andiamo subito a denunciarlo. E questo vecchio porco avr la ricompensa che gli spetta.

VOLPONE Cadimi addosso tetto, crolla su di me e seppelliscimi sotto le tue macerie. Diventa la mia tomba tu che eri il mio rifugio. Sono smascherato, distrutto, finito, gettato nella miseria e nella vergogna

MOSCA Dove correre, io il pi disgraziato degli uomini? Dove andare a farmi strappare fuori questo mio sciagurato cervello?

VOLPONE Mosca, tu sanguini.

MOSCA Non sospettavo tanta forza in quello stupido bietolone. Oh, avesse avuto una spada per squarciarmi fino allombelico piuttosto che veder la mia intelligenza il mio padrone cos svergognati dal mio errore.

VOLPONE Maledetta la tua intelligenza.

MOSCA E la mia follia. Ma come potevo pensare che si sarebbe messo ad ascoltare?

VOLPONE E adesso che facciamo?

MOSCA Non lo so. Se il mio cuore potesse riparare la colpa me lo strapperei fuori. Devo impiccarmi? Tagliarmi la gola? Dite e io lo far con voi. Moriamo insieme, eroicamente, da Romani, visto che abbiamo vissuto sempre tra gli agi come Greci.

(bussano)

VOLPONE Ascolta chi ? Sento dei passi. la giustizia che arriva, sono le guardie che vengono ad arrestarmi. Gi sento il marchio rovente friggere sulla mia fronte, adesso con gli aghi della tortura mi forano i timpani.

MOSCA Gi, a letto padrone. Per il momento questo ancora il posto pi sicuro. I colpevoli intuiscono sempre il castigo che si meritano.

CORBACCIO (entrando) Ebbene, Mosca?

MOSCA La rovina, signore, la rovina. Vostro figlio, non so come, ha saputo della vostra intenzione di nominare il mio padrone vostro unico erede; e si precipitato qui con la spada in pugno, urlando come un pazzo. Cercava voi e vi ha chiamato snaturato, sciagurato e altre parole tremende che non oso ripetere e giurava che vi avrebbe ucciso.

CORBACCIO Me?

MOSCA Si voi e anche il mio padrone.

(appare Voltore)

CORBACCIO Ah, s? Figlio degenere! E allora per questo io lo diseredo sul serio: ecco il testamento.

MOSCA Ben fatto, signore.

CORBACCIO E lui come sta? Se ne andr presto?

MOSCA Ho paura che durer tutto maggio.

CORBACCIO Ah, si! gi in viaggio?

MOSCA No, anzi durer tutto maggio.

CORBACCIO Tutto maggio? Che giorno maledetto questo per me! (via)

VOLTORE Parassita!

MOSCA Ah, signore arrivate a proposito.

VOLTORE Al momento giusto per scoprire i tuoi imbrogli. Cos questa storia del testamento di Corbaccio?

MOSCA Un trucco in vostro favore: Corbaccio ha nominato suo unico erede il mio padrone. E lha fatto su mio consiglio. nella speranza che Volpone faccia altrettanto con lui.

VOLTORE E tu gli hai promesso questo?

MOSCA Per il vostro bene, si! Anzi ho fatto anche di pi: lho detto a suo figlio. Lho fatto venire qui e lho nascosto in modo che potesse ascoltare il padre offrire a Volpone leredit che spettava di diritto a lui. Convinto che, dopo avere ascoltato il padre che io avrei provocato con astuzia rinnegarlo pi e pi volte ed esprimere la pessima opinione che ha di lui; e di fronte poi alla snaturata decisine di privarlo delleredit, si sarebbe inferocito a tal punto da uccidere il genitore. Cos Volpone avrebbe ereditato da Corbaccio e voi, unico erede di Volpone, alla sua morte avreste goduto di due patrimoni: quello di Corbaccio e quello del mio padrone. Il mio solo scopo era scavarvi una fortuna da due vecchi sepolcri in rovina. Ed ecco il risultato.

VOLTORE Che risultato?

MOSCA Disastroso! Mentre il mio padrone ed io stavamo aspettando il signor Corvino, arriva inaspettata sua moglie mandata proprio da lui, il marito, quel vecchio corvo.

VOLTORE Con un regalo?

MOSCA No, solo a fare una visita di cortesia. Ma poich si tratteneva a lungo, il giovane, forse gi turbato dalle notizie che gli avevo dato, si impazientisce, esce fuori dal suo nascondiglio e come un pazzo mi ferisce, afferra la signora alla gola e le fa giurare, pena la morte, che il mio padrone aveva tentato di violentarla. Vedete da voi quanto questo sia improbabile! E con questo pretesto fuggito a diffamare per le strade il mio padrone, accusare il padre per il testamento e quindi a rovinare anche voi.

VOLTORE Bisogna precederlo con una nostra accusa o altrimenti stabilire una difesa comune. Va a cercare Corvino e Corbaccio e d loro di venire subito al Tribunale. Dobbiamo accordarci su come venir fuori da tutto questo.

MOSCA Spero non ci sia bisogno anche del povero signor Volpone.

VOLTORE Sta tranquillo, Mosca.

Il Tribunale il mio teatro. Con la mia oratoria usciremo vincenti da questo imbroglio. (via)

VOLPONE Al Tribunale io non ci voglio andare: so come vanno a finire le cose l. Che stupido sono stato. Perch ho voluto leredit di Corbaccio e la moglie di Corvino? Perch? Giuro che diventer buono, mi pentir dei miei peccati, doner denaro per costruire chiese, dar il mio oro ai poveri, ma al Tribunale non ci voglio andare. Aiutami, Mosca, aiutami ti prego.

MOSCA Coraggio padrone un processo come una partita a carte. Con mani abili si pu anche vincere la partita. Devo andare. Far del mio meglio come al solito. Adesso calmatevi e pregate per il nostro successo. Pregate!

VOLPONE La necessit fa nascere anche la fede. Cielo benedici la nostra fatica! (intona un canto religioso)

- TRIBUNALE -

MOSCA La menzogna! La menzogna ben penetrata dentro di voi?

CORBACCIO - CORVINO Si.

MOSCA Siete sicuri? Avete ben soffocato i dubbi della vostra coscienza?

CORBACCIO - CORVINO Si.

MOSCA Sapete bene la vostra parte?

CORBACCIO - CORVINO Si.

MOSCA E allora nessuna esitazione! Siate saldi nelle accuse e abili nelle menzogne e tutto andr per il meglio.

CORVINO Dimmi Mosca, lavvocato conosce la verit?

MOSCA Niente affatto. Ho inventato una delle mie storie che mettesse al sicuro la vostra reputazione. Ma ora mi raccomando: coraggio e impudenza.

CORVINO Lavvocato mi fa paura: non vorrei che per la sua difesa di Volpone diventasse mio coerede.

MOSCA Coerede! Tranquillo: ci serviremo solo delle sue chiacchiere, poi lo manderemo al diavolo.

CORVINO E Corbaccio?

MOSCA Lo venderemo ai medici come polvere di mummia: ci gi quasi arrivato! (a Voltore) Non vi viene da ridere a vedere questo bufalo come si agita con le sue corna. (a s) Ride ben chi ride ultimo. (a Corbaccio) Signore voi siete quello che godr il raccolto di tutti. Questi sciocchi non sanno nemmeno per chi faticano tanto.

MOSCA (a Corvino) Vi papperete tutto voi.

(a parte) campa cavallo!

(a Voltore) Onorato signore, Mercurio sieda sulla vostra lingua tonante e Ercole doni alle vostre parole la forza della sua clava per abbattere con la furia di una tempesta i nostri avversari avversari che sono soprattutto i vostri.

VOLTORE Eccoli che arrivano. E ora Voltore a te!

(entrano Giudice, Celia, Bonario)

GIUDICE Confesso che non ho mai sentito una storia come questa Difficilis casus! Tentativo di violenza su una giovane donna veneziana con il consenso del marito e denuncia di un figlio per invalidare un testamento redatto contro natura. Qui si dice che la gentildonna qui presente ha sempre goduto di ottima reputazione e cos pure il giovane. Quindi tanto pi

snaturato sarebbe il comportamento del padre e ancor di pi quello del marito difficilis casus Ma cominciamo. Sono presenti tutti coloro che sono stati citati?

MOSCA Tutti, tranne il vecchio magnifico Volpone.

GIUDICE Perch non qui?

MOSCA cos debole, cos tremendamente fragile. Ma col permesso di Vostro Onore ecco qui il suo avvocato.

GIUDICE E voi chi siete?

BONARIO Il suo parassita, il suo servo, il suo ruffiano. Vi prego fate venire qui Volpone, magari con la forza, cos vedrete con la saggezza dei vostri occhi quale impostore egli sia.

VOLTORE Sulla mia fede e sulla grande stima che godo in ogni tribunale di Venezia, testimonio che Volpone non in grado di sopportare le correnti daria.

GIUDICE Venga lo stesso: voglio vederlo. Mandatelo a chiamare e che qualcuno lo conduca qui.

VOLTORE Obbediamo alla Giustizia. Ma sono certo che la sua vista pi che indignarvi inviter al pianto i vostri cuori. Permettete intanto che egli sia ascoltato con benevolenza tramite le mie parole.

GIUDICE Parlate liberamente.

VOLTORE Sappia Vostro Onore che io tremo nel rivelare alle vostre orecchie, cos vilmente ingannate, il pi orripilante, sfrontato caso di impudenza e slealt che mai una natura viziosa abbia partorito per recare vergogna e disdoro al nostro amato Stato di Venezia. Questa donna abietta che sa fare buon uso di sguardi e lacrime artificiali, sotto cui nascondere il suo vero volto, da lungo tempo nota, direi celebre, per la sua peccaminosa relazione con quel giovane lascivo l. Colta proprio nellatto corporeo-sessuale perdonata da questuomo, il marito indulgente che per la sua infinita generosit ora si trova qui ingiustamente accusato per la sua stessa bont. Si signori, poich i due amanti libidinosi essendo per la loro volgare natura incapaci di apprezzare quellatto magnanimo, tanto quellatto al di sopra della loro capacit di riconoscenza, cominciarono a odiare il perdono loro donato da questuomo. E ora invece di gridare pentiti il loro grazie, eccoli qui che cercano di cancellare con la menzogna la macchia del loro peccato. E quale perfidia, quale furore nasce in costoro per essere stati scoperti nel loro lussurioso misfatto! Quale coraggio traggono dal loro delitto! Ma ci apparir ancora pi evidente tra poco. Questo gentiluomo il padre, linfelice genitore che venendo a conoscenza del vergognoso comportamento del figlio dopo aver sopportato e perdonato tante sue altre turpi azioni che ogni giorno ferivano le sue orecchie e il suo cuore, alla fine, con limmenso dolore di esser costretto a rinnegare il proprio sangue - tante le malefatte crescevano oltre la sopportazione! - alla fine, finalmente, si decise a diseredarlo. Ripeto: con immenso dolore!

GIUDICE Che storia ingarbugliata un labirinto! La reputazione del ragazzo sempre stata onesta e buona e dallaspetto non sembra un grande lussurioso.

VOLTORE Il suo vizio cos pieno dinganni che pu ben nascondersi sotto lombra della virt. Ma come dicevo, mio onorato signore, il padre ben deciso a diseredarlo - come il figlio sia venuto a conoscenza di ci non si sa - fiss per oggi a casa di Volpone che era la persona designata come erede, la stipula del testamento. Ed ecco che il parricida come chiamarlo con altre parole? dopo aver combinato che la sua amante si trovi anchessa l come per una visita di cortesia al moribondo, si precipita come un pazzo a casa del signor Volpone e l furiosamente si mette a cercare suo padre. Ma con quale scopo lo cerca? Io tremo di orrore a dirlo. Come pu un figlio tanto amato nutrire contro il proprio padre e che padre! un proposito cos mostruoso? Ucciderlo vuole! Si, signore, assassinarlo! E quando il suo piano fallisce per la fortunata assenza del padre, che fa allora il parricida? Non rinuncia ai suoi orrendi propositi oh no! anzi a nuovi delitti si abbandona. Ed ecco che lorrore si rinnova! strappa dal suo luogo di pena, il giaciglio dove da tre anni giace infermo, il vecchio Volpone e nudo nudo signore, badate bene, nudo! lo abbandona l sul freddo pavimento. Ma non basta! Ferisce il fedele servo Mosca accorso in difesa del padrone, e insieme alla sua concubina, tutta felice di aver partecipato a questo progetto, fugge con lo scopo di invalidare il testamento, screditando cos la libera scelta di un padre, e pensando di redimersi del loro peccato riversano tutta linfamia su questuomo infelice e innocente.

GIUDICE Incredibile! Ma che prove avete di tutto questo?

BONARIO Vi prego signore non credete a questuomo: solo il denaro fa muovere la sua lingua.

GIUDICE Silenzio!

BONARIO E solo il suo onorario commuove la sua anima.

GIUDICE Silenzio, ho detto!

BONARIO Costui per sei denari farebbe causa al suo creatore.

GIUDICE Basta, vi dico. Controllatevi!

VOLTORE No, signore, lasciatelo pure sfogare. Come potete credere che risparmi laccusatore colui che non ha risparmiato il proprio padre.

GIUDICE Va bene ma adesso presentate le vostre prove.

CELIA Potessi dimenticarmi di essere una creatura umana.

VOLTORE Il signor Corbaccio.

GIUDICE Chi questo?

VOLTORE Il padre.

GIUDICE Ha prestato giuramento?

VOLTORE Si.

CORBACCIO Che devo fare?

GIUDICE La vostra testimonianza.

CORBACCIO Devo parlare a quel delinquente? Piuttosto tappatemi la bocca con la terra. Mi ripugna conoscerlo. Io lo rinnego.

GIUDICE Per quale motivo?

CORBACCIO Il pi giusto: non sangue del mio sangue.

BONARIO Padre a questo vi hanno spinto?

CORBACCIO Non voglio nemmeno sentire la tua voce. Mostro di uomo, porco, caprone, lupo parricida! Chiudi quella boccaccia. Serpente velenoso!

BONARIO Tacer e soffra la mia innocenza.

CELIA A quale punto pu giungere la cattiveria degli uomini!

VOLTORE Il signor Corvino.

GIUDICE Chi costui?

VOLTORE Il marito.

GIUDICE Ha giurato?

VOLTORE Si.

GIUDICE Parlate allora.

CORVINO Questa donna, col permesso di Vostro Onore, una puttana! Gonfia di libidine, al di sopra di ogni immaginazione, insaziata di sesso peggio di una starna.

GIUDICE Basta!

CORVINO che guaisce sempre come una cagna in calore.

GIUDICE Rispettate il luogo dove vi trovate.

CORVINO Si, signore. E rispetto anche il pudore delle vostre orecchie. Ma permettetemi almeno di dire che questi occhi hanno patito la vergogna di vederla incollata, attorcigliata a quel mammozzone l, a quel prode giuggiolone. Dolore e schifo hanno devastato il mio cuore.

MOSCA Bravissimo.

CORVINO Non c' vergogna in quello che ho detto?

MOSCA Nessuna, nessuna. Bravissimo.

GIUDICE Capisco il vostro dolore.

CORVINO E il mio disgusto.

(Celia sviene)

GIUDICE Attenti alla donna.

CORVINO Brava, brava. Recita perfetta avanti

GIUDICE E voi Signor Mosca cosa potete dire?

MOSCA La mia ferita parla per me. E questo per difendere il mio buon padrone quando lui, non trovando suo padre, incit quella brava signora l che facendo bene la sua parte, cominci ad urlare Uno stupro! Uno stupro!

CELIA-BONARIO Non vero! Non vero! Lo giuro!

GIUDICE Silenzio. Comincio a sospettare le vostre imposture. Ho buon fiuto io!

VOLTORE Onorato signore quella una femmina regina di libidine.

CORVINO Famelica e mai soddisfatta.

GIUDICE (a Celia) E voi cosa dite? Che testimoni avete in vostra difesa?

CELIA La mia coscienza e il cielo che mai abbandona gli innocenti.

GIUDICE La coscienza e il cielo non sono testimoni

validi.

(entra Volpone)

VOLTORE Ma ecco, ecco qui il testimone che vi convincer e che render mute le loro lingue sfrontate. Guardate, eccolo qui lo stupratore, il cavalcatore delle mogli altrui, il focoso amatore, il grande libertino. Pensate voi che queste membra sfinite possano abbandonarsi ai piaceri venerei? Che questi occhi possano bramare una concubina. Vi prego, guardate queste mani tremanti: sono esse adatte per accarezzare il seno di una donna? Ma forse egli sta fingendo.

BONARIO Si, cos!

VOLTORE Volete che sia messo alla tortura? E allora avanti, mettetelo alla prova, fate penetrare nelle sue carni spilloni e ferri roventi, stirate le sue povere membra con le corde. Ho sentito dire che la ruota della tortura fa guarire dai reumatismi; e allora fatelo girare e aiutatelo a guarire da almeno una delle sue tante sofferenze. Siate pietosi! Ma io vi garantisco che gli resteranno almeno tanti mali quanti adulteri ha commesso costei e tu (a Bonario) turpitudini. Onorato signore se certe accuse malvagie possono essere tollerate ogni cittadino si sentir dora in poi in balia della calunnia. E il loro complotto anche per le narici pi insensibili, odora non di verit ma puzza della pi sfrontata calunnia. Vi prego, Vostro Onore, proteggete questo onesto, onorabile uomo la cui vita stata cos ferita dalla menzogna. Quanto poi a costoro concludo che i malvagi traggono forza dal loro stesso male e le loro cattive azioni germogliano dalla loro crudele impudenza.

GIUDICE Bravo Bene eh? Silenzio! Dunque Difficilis casus sed solubilis casus! Considerato che le accuse contro Volpone non sono state convalidate da nessuna testimonianza, che inoltre la sua invalidit rende improbabile luso della violenza lussuriosa e che infine tutti i testimoni citati rendono omaggio alla sua onorabilit compresi lonesto padre e il generoso marito, riteniamo chiuso il caso e decaduta ogni accusa. Si riaccompagni a casa il signor Volpone con ogni riguardo e gli porgiamo le nostre scuse per avergli fatto torto con i nostri iniziali sospetti. Quanto a voi (a Celia e Bonario) vi consiglio per lavvenire di non infangare con accuse cos inverosimili e prive di fondamento persone oneste e degne di stima. Potreste rimpiangere la libert che ora vi si offre. Giustizia fatta!

CORBACCIO (a Volpone) Mio caro amico avete visto: non vi ho abbandonato.

CORVINO La mia bugia vi stata di aiuto, vero?

VOLTORE Che te ne pare?

MOSCA Magnifico!

VOLTORE Mai mi sono sentito cos ispirato come oggi.

MOSCA Vorrei rivestire doro la vostra lingua. Ora sono io che lavorer per voi. Ma attento ci sono corvi in agguato.

VOLTORE Ho fiducia in te. (via)

MOSCA Signor Corvino stato un colpo di genio mostrarvi cornuto.

CORVINO Lho pensata bene, vero? Adesso la colpa di lei.

MOSCA Tutto come volevamo. Ma sarebbe opportuno farvi vedere un po in giro ora che avete vinto. Andate a godervi il vostro successo.

(Corvino va via)

CORBACCIO Mosca!

MOSCA E adesso al vostro affare.

CORBACCIO Come? Hai da fare?

MOSCA Si solo per voi.

CORBACCIO Bisogna non perdere tempo.

MOSCA Sar fatto.

CORBACCIO E guarda che nel testamento ci sia scritto tutto, proprio tutto: gioielli, argenteria, denaro, mobili, pellicce, tendaggi (via)

MOSCA Anche gli anelli delle tende. Che mostruosa offesa in giovent ha fatto costui alla natura per meritarsi una vecchiaia come questa?

- CASA VOLPONE -

VOLPONE Eccomi ancora qua nel mio regno, tra i miei tesori. La tempesta passata. Ho sempre goduto travestirmi per il piacere di ingannare ma oggi in Tribunale, oggi no. Mi ha preso un crampo alla gamba sinistra e ho avuto terrore che qualche oscuro potere mi avesse colpito con una paralisi mortale. Ah! La vecchiaia si impadronita di me. Povero vecchio Volpone! Quante ansie, malattie, quante paure sono compagne della vecchiaia. I vecchi invocano spesso la morte: il loro desiderio pi frequente e disperato. Persino i denti strumenti del mangiare li abbandonano le membra deboli, il camminare incerto, i sensi intorpiditi, la vista, ludito, il gusto, tutto in rovina! senza pi sogni senza pi niente. Tutto gi morto prima di loro. Eppure questa considerata vita. No, no! Via tutte queste tristezze. Una coppa di vino scaccer dal cuore questa buia malinconia. (beve) Ecco mi pare gi di rifiorire. Ora per devo escogitare qualche altra diabolica invenzione condita con un graffio di crudelt e una canagliesca risata mi ridoner la forza. (beve) Questo calore vita, gi mi si fatto sangue. La vecchia volpe ritornata Volpone!

MOSCA E allora, padrone? Il giorno tornato di nuovo sereno? Siamo guariti? Fuori da ogni guaio? La vedete la strada davanti a voi eh? sicura e libera ormai.

VOLPONE Impagabile Mosca!

MOSCA Non abbiamo sciolto la faccenda con intelligenza?

VOLPONE E con coraggio. Le persone dingegno si esaltano nelle difficolt.

MOSCA Ma non vi vedo molto contento, padrone.

VOLPONE Oh si, pi che se mi fossi goduto la moglie di Corvino. Tutte le donne del mondo messe insieme non mi darebbero un piacere cos grande come quello di avere imbrogliato la giustizia.

MOSCA Ora si, riconosco Volpone. Ma adesso dobbiamo fermarci: abbiamo compiuto il nostro capolavoro! Non possiamo andare oltre.

VOLPONE vero: questo il nostro trionfo.

MOSCA Si padrone: prendere in giro la giustizia

VOLPONE far deviare la furia delle acque su poveri innocenti

MOSCA e da una sgradevole dissonanza trarre una dolce melodia.

VOLPONE E quei tre! Nessuno, sebbene sempre in

guardia tra di loro, ha mai sospettato nulla.

MOSCA Non ci vedono: la troppa luce li acceca. Sono cos gravidi delle loro speranze che qualunque cosa le contrasti, anche se vera ed evidente, loro la respingono.

VOLPONE Come fosse una tentazione del diavolo.

MOSCA LItalia ha terre fertili che rendono ricchi proprietari e mercanti ma io dico che non esiste terreno pi redditizio di questi tre. E il nostro avvocato, lavete sentito?

VOLPONE Oh! Onoratissimo giudice, guardate questo povero padre, linfelice, onesto marito, lonorabile Volpone oh! oh!. Ho faticato per non scoppiare a ridere.

MOSCA stato cos abile nella sua eloquenza, ha preso cos a cuore la vostra difesa che si meriterebbe proprio eh, si si meriterebbe proprio di essere totalmente deluso nelle sue speranze.

VOLPONE Eh, si! Tanta fatica merita il giusto compenso.

MOSCA Anche perch tutto questo lha fatto per pura disinteressata amicizia senza nessuno scopo di guadagno.

VOLPONE Giusto! E quindi non posso nemmeno ricompensarlo come mi piacerebbe fare. Ma ora per gustare ancora di pi la vittoria daremo inizio a unaltra maligna invenzione. Voglio tormentarli tutti e tre e la loro angoscia sar il nostro divertimento.

MOSCA La farsa finale!

VOLPONE Vedrai, tra poco saranno qui. Al processo ho recitato molto bene la parte del moribondo: le mani tremanti, gli occhi spenti, un gorgoglio afono al posto delle parole. La certezza che la mia fine ormai vicina li ha eccitati ancora di pi. E col desiderio di arrivare uno prima dellaltro gli uccellacci si precipiteranno qui e cadranno nella rete che noi gli avremo teso.

MOSCA Che intendete fare, padrone?

VOLPONE Il morto! Dopo lesausto moribondo, il morto! Ho fatto un lungo tirocinio per recitarlo alla perfezione. Mi stender di nuovo sul mio letto, immobile, gli occhi chiusi, uno strano, ambiguo sorriso sulle labbra; circondato da ceri, la stanza immersa in una triste penombra e aliti di incenso per profumare latmosfera di lutto. Dirai che a darmi il colpo finale stata la vergogna del Tribunale. Vedrai lavvoltoio, il corvo e la cornacchia come saranno famelici di beccare il loro sospirato boccone.

MOSCA Boccone che noi gli strapperemo via dal becco.

VOLPONE Appunto! Mettiti addosso una delle mie vesti pi belle e comportati con autorit come se fossi tu il mio erede.

MOSCA Cosa?

VOLPONE Mostrerai loro il testamento. Eccolo qui. I nomi sono rimasti in bianco. Ci scriver subito il tuo nome: Mosca! E quando rimarranno a becchi spalancati e capiranno di essere stati ingannati

MOSCA Si?

VOLPONE Trattali male. La loro ingordigia non merita piet Ah! Ci divertiremo Mosca. Ecco prendi il testamento: c' il tuo nome. E adesso mettiti una berretta, prendi il libro dei conti, penna, inchiostro, immergiti in un mare di carte e siedi l come se stessi facendo linventario di tutti i miei i tuoi beni. Io vado. Credo che il morto dovr soffocare una immensa risata.

MOSCA Una farsa crudele e magnifica. Siete sempre voi il pi bravo, Maestro! Lavvocato perder certamente la sua eloquenza.

VOLPONE Bene!

MOSCA Il vecchio Corbaccio si raggomitoler come un porcospino.

VOLPONE E Corvino?

MOSCA Domattina correr per le strade come un pazzo con una corda al collo per impiccarsi. Vi arriveranno molte maledizioni.

VOLPONE Mi maledicano pure fino a scoppiare. Volpone pi maledetto e meglio sta. Ascolta.

MOSCA Sono gi qui.

VOLPONE La speranza delloro fa correre veloci. Mosca sii lartista che sei! Mettili alla tortura. Vado al mio posto e tu al tuo.

MOSCA Io ci sono!!!

(entrano Voltore, Corvino, Corbaccio)

VOLTORE Ebbene, Mosca?

CORVINO Che novit ci sono?

CORBACCIO Come sta Volpone?

MOSCA (facendo linventario) Tappeti turchi nove.

CORVINO Mosca caro, che succede?

MOSCA Candelabri doro, sei. Otto casse di biancheria finissima.

VOLTORE Sta facendo linventario. Bene!

CORBACCIO giunta finalmente lora.

CORVINO Allora morto?

MOSCA Un tavolo di porfido. Drappi doro

VOLTORE Dov il testamento?

CORBACCIO E cos se n andato?

CORVINO Ma morto davvero?

MOSCA (tira la tenda del letto) Drappi doro sette.

CORBACCIO Eh, si! Sembra che il vecchio Volpone se ne sia veramente andato.

VOLTORE Ma bisogna legalmente accertarne la morte.

CORVINO vero: ci sono anche casi di morte apparente.

MOSCA Una cassa di vasellame dargento.

CORBACCIO Ci si pu sbagliare. Si, la sicurezza prima di tutto.

MOSCA Velluti vari otto.

VOLTORE Si potrebbe con la fiamma di uno di questi ceri bruciargli un po la pianta dei piedi cos tanto per essere sicuri.

MOSCA Quattro anfore di preziosa ceramica.

CORBACCIO Io avrei qui una boccetta con una pozione veramente efficace.

MOSCA Collane di perle quindici diademi di smeraldi sei due

CORVINO Forse sarebbe meglio un deciso colpetto al cuore magari con un coltello piccolo, piccolo

MOSCA due cofanetti di diamanti e ventisette anelli

CORVINO Se morto non gli far alcun male.

MOSCA incastonati da rubini, ametiste a smeraldi.

CORVINO e se invece si tratta di una morte apparente sar per lui un sollievo porre finalmente fine alle sue sofferenze.

VOLTORE Sarebbe anche un atto di bont.

CORBACCIO Giusto! Proviamo.

MOSCA Questo sarebbe un oltraggio a un povero corpo gi martoriato da tanti mali. Rispettate almeno il cadavere. Ecco il

testamento. Sei casse di lino arabescato. Quattro di damasco. Dieci paia di tende

VOLPONE Per impiccarli.

MOSCA tessute con fili doro.

VOLTORE CORVINO CORBACCIO Mosca!?

MOSCA Cuscini di piuma e traversine di tela di Fiandra.

VOLTORE Tu suo erede?

MOSCA Due armadietti

CORVINO Demonio!

CORBACCIO Traditore!

MOSCA uno di ebano

VOLTORE Ma vero tutto questo?

CORVINO O ti stai burlando di noi?

CORBACCIO Baldracca!

MOSCA e laltro di madreperla. Vi prego signori. Non vedete? Sono molto occupato. Davvero questa una fortuna caduta dal cielo. Una saliera dagata e non lho nemmeno cercata.

CORVINO Mosca!

MOSCA Un cofanetto porta profumi. Basta, vi prego. Non vedete che mi disturbate piatto donice.

CORBACCIO Mosca rispondi.

VOLTORE Tutte bugie le tue!

MOSCA Domani o dopodomani trover un po di tempo per parlare con voi.

CORVINO E le mie speranze? Le tue promesse?

MOSCA Dio santo non ve ne volete ancora andare. Pensavo che fra i tre avreste dovuto dare voi lesempio. Cosa ci state a fare ancora qui? Quali speranze? Di quali promesse parlate? Io so solo che vi sarebbe piaciuto essere un marito cornuto se la sorte ve lavesse permesso. Un becco compiacente per dirvela amichevolmente. Questa perla era vostra mi direte. vero; e anche questo bel diamante, non lo nego e vi ringrazio. Molte altre cose qui dentro erano vostre? Si, pu darsi. Ma consolatevi pensando che tutte queste opere buone potranno aiutarvi a nascondere quelle cattive. No, non vi tradir e non dir a nessuno qual becco fuori dalle regole voi siate. Ma via di qua! Andate a casa, consolate la vostra mogliettina se potete e siate malinconico o pazzo. Via!

VOLPONE Sublime!

CORBACCIO E cos hai tradito anche me schifoso parassita, baldracca.

MOSCA Tappatevi quella boccaccia o vi strapper lunico dente che vi rimasto. Non siete voi quellingordo, decrepito miserabile a tre gambe che in questi ultimi anni non ha fatto che aggirarsi qui intorno fiutando dappertutto con il suo brutto grugno nella speranza di gettarsi sulla preda? E non siete voi quello che ha tentato di corrompermi per avvelenare il mio padrone? E oggi in Tribunale avete diseredato vostro figlio; e avete anche giurato il falso. Lo sapete vero? Vergogna! Via, a casa a morire e a imputridire. E se vi azzardate a gracchiare ancora una sola parola, racconter tutto e tutti sapranno quale avida carogna voi siate. Via! Prendete le vostre stampelle e andate. Va, va a puzzare a casa tua!

VOLPONE Impareggiabile demonio.

VOLTORE Mio Mosca ora capisco.

MOSCA Cosa?

VOLTORE La tua amicizia cos sincera.

MOSCA Tre pellicce, quattro calici dargento. Mi stupisco che siate cos insistente, cos importuno.

VOLTORE Ora smettila, gli altri se ne sono andati.

MOSCA Ma voi chi siete? Chi vi ha chiamato? Vi chiedo perdono signore, sono addolorato per voi che la mia fortuna debba annullare cos le vostre, si debbo proprio dirlo, meritevolissime fatiche. Ma vi assicuro che questa fortuna mi precipitata addosso senza nessun mio desiderio e vi giuro che ci avrei volentieri rinunciato; ma la volont dei morti va rispettata. Grazie a Dio mi consolo pensando che voi non avete bisogno di questa eredit. Eh si, signore! I vostri studi vi hanno fornito un grande dono che non vi lascer mai nella miseria finch al mondo ci sar la cattiveria degli uomini ad alimentare i processi. Darei tutta la mia fortuna in cambio di questo vostro dono. E se qualcuno mi accusasse di qualcosa ma sono sicuro di no! dato che tutto legale e ineccepibile, io penso che ricorrer senzaltro al vostro patrocinio ed alla vostra strepitosa abilit. Ma nello stesso tempo sono certo che voi, cos esperto di legge non pretenderete di avere ci che mio. Vi ringrazio per questo bellissimo piatto dargento. bello vero? Siete stato molto generoso: arricchir la dote di un bravo giovane che vuol mettere su casa. Ma buon Dio che faccia stralunata. Avete mal di pancia? Oh, mi spiace! Fareste meglio a tornare a casa e purgatevi, signore, purgatevi.

(Voltore esce)

VOLPONE Vada a mangiare lattuga: aiuter il suo mal di pancia. Mosca sei impareggiabile! La tua natura impastata di cattiveria mi stupisce sempre pi. Ma dove vuoi arrivare?

MOSCA Specchio antico con cornice di oro massiccio e rubini incastonati

VOLPONE T piaciuto essere il ricco erede? Anche tu hai provato per un po la volutt della ricchezza. come uno stordimento, vero?

MOSCA Casse di tappeti orientali, due

VOLPONE Hai vissuto il tuo momento di grandezza ma ora la favola finita. Volpone ritrova la vita e Mosca ritorna il suo fedele servo.

MOSCA Un cassettone pieno di preziose sete cinesi

VOLPONE Ma che fai?

MOSCA Linventario dei miei beni. Non immaginavo di essere tanto ricco.

VOLPONE Ah! Ah! Ma che dici? La farsa finita.

MOSCA Quale farsa? Sapete signore, guardandovi provo una curiosa impressione: voi avete una strana somiglianza con il mio vecchio padrone, il defunto Volpone. Un uomo molto malvagio, per essere sinceri ostensori, calici da messa, croci in oro massiccio ah questa poi!

VOLPONE Mosca?

MOSCA E a dir la verit non capisco proprio che ci state a fare a casa mia.

VOLPONE Molto divertente.

MOSCA Vi assicuro che questa la mia casa e tutto quello che c' qui mi appartiene.

VOLPONE Il gioco ti ha dato alla testa. Il servo diventato il padrone. C' da morir dal ridere.

MOSCA Voi morite bene ma ridete male.

VOLPONE Basta con questo stupido scherzo. Questa casa mia. Tutto qui dentro mio, mio! E posso cacciarti quando voglio: tu sei il mio servo, il mio parassita, il mio buffone!

MOSCA Io sono il signor Mosca proprietario di una grande fortuna e nessuno dora in poi capite? nessuno oser mai pi parlarmi senza rispetto. E siete voi che ora dovete andarvene da casa mia.

VOLPONE Casa tua?

MOSCA Tutto in regola, tutto legale. Ecco qua il testamento che per i miei tanti, ignobili servizi, il defunto Volpone ha redatto in mio favore. Io sono diventato il signore di tutto il suo regno edificato sulla menzogna e sullinganno. Divertente, no? Lallievo ha superato il Maestro.

VOLPONE Ladro! Miserabile ladro! Ma oltre che ladro sei anche pazzo: la giustizia mi protegger.

MOSCA Giustizia! Che strana parola in bocca a voi. Volpone e il suo degno servo Mosca hanno gi una volta imbrogliato la giustizia e non credo che vi giover appellarvi a una Corte. Anzi se tutte le vostre disonest verranno alla luce non sar prudente per voi restare a Venezia: ci sono alcuni vostri amici che vorranno in maniera molto violenta regolare i conti con voi. E poi sotto che nome volete vivere qui? Io sono Volpone. Credo che questa assurda idea sia molto pericolosa e ridicola: Volpone morto. Il suo corpo gi logorato da tutte quelle sue tante, tante malattie puzzava talmente che ho dovuto subito chiuderlo in una cassa e spedirlo via. No! La cosa migliore per voi correre al porto e imbarcarvi subito su un galeone in partenza per una terra la pi lontana possibile. Voler morire prima del destino stato un grande errore.

VOLPONE Infame! Miserabile! Dimmi cosa vuoi.

MOSCA Io non voglio nulla ho tutto!

VOLPONE Folle, folle sono stato! Io stesso ho fatto il laccio che ora mi soffoca. La vecchia volpe stata beffata. Questo dunque il mio malvagio destino? La mia vita nelle tue mani? Rispondi

MOSCA Quattro antichi arazzi cinesi, una cassa di pietre preziose, monili doriente e gioielli vari.

VOLPONE Lasciami almeno qualche perla, qualche collana, un po del mio oro

MOSCA Il mio defunto padrone mi ha insegnato che non bisogna mai regalare nulla, solo prendere.

VOLPONE Almeno la met, un terzo, un quarto un piccolo mucchietto del mio tesoro.

MOSCA Volpone, mio Maestro, non divideva mai nulla con nessuno.

VOLPONE Ma come far a vivere?

MOSCA Prendete questa cassetta. Contiene quanto baster a trascinare la vostra misera vita fino alla tomba che suppongo ormai vicina. Anche questo appartiene alleredit ma lerede generoso. Diffidate per dei parassiti che vi ronzeranno intorno: sono pericolosi!

VOLPONE Non hai vergogna?

MOSCA La vergogna fuggita dal cuore degli uomini e tutto viene sepolto sotto il Dio denaro. Anche questo ho imparato da Volpone.

VOLPONE Gli uomini sono malvagi e non meritano piet.

MOSCA Appunto!

VOLPONE Dammi il mio mantello: che io possa nascondermi.

MOSCA (gli getta un mantello) uno dei miei preferiti.

VOLPONE Attento Mosca! Volpone e il suo servo hanno ingannato la Giustizia e sono sfuggiti al suo castigo; ma la Giustizia fatta dagli uomini e gli uomini si possono e si lasciano imbrogliare. Ma quello che, anche per merito tuo, sto scoprendo adesso che luomo non pu sfuggire al castigo con cui la malvagit punisce se stessa. Attento Mosca!

MOSCA (va ad aprire la porta per fare uscire Volpone) Addio Volpone!

Chiude la porta ed in una grande eccitazione sparge tutti i tesori per la stanza mentre la musichetta farsesca che in varie versioni ha accompagnato tutta la storia si trasforma in un crescendo grottesco e tragico. In mezzo al deserto del suo tesoro, gettandosi addosso monete, gioielli, collane, perle comincia a ridere, ridere e la sua risata diventa sempre pi struggente fino a deformarsi in singhiozzi di disperata solitudine.

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