Ypokritai – Attori

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YPOKRITAI  ATTORI

Y P O K R I T A I 
A T T O R I

Commedia in due atti di

Patrizio Cigliano




La commedia comincia con una "prova" di "ALASKA" (o di un qualunque testo di drammaturgia contemporanea italiana), ma lo spettatore dovrà accorgersene solo allo "Stop" del regista. In questa prova i personaggi avranno i nomi veri degli attori, mentre dallo "Stop", con un chiasmo simbolico, useranno i nomi finti. Per comodità, l'autore, per la scena della prova, userà i nomi degli interpreti della precedente commedia. Con "YPOKRITAI" si chiude la trilogia ("Alaska" e "Tempi Moderni") sviluppata intorno al teatro.




PERSONAGGI

PATRIZIO-ANDREA 27 anni

ALESSANDRA-SARA 26 anni

LUCIANO-SERGIO 25 anni

MARIA-DEBORAH 26 anni

PICCHIO-MARCO 27 anni

NATALIA-GIADA 23 anni

YPOKRITAI - ATTORI
E’ una commedia brillante per sei attori giovani. La sua particolarità sta nel non avere un protagonista o una storia protagonista, ma sei personaggi alla pari, ognuno con una sua grande storia. E’ una compagnia teatrale che sta allestendo, tra mille problemi, un lavoro teatrale. Tutto si svolge in un teatro dove si intrecciano le varie storie dei personaggi. La commedia procede per “quadri”, sequenze temporali scandite da un progressivo ultimarsi della scenografia. Il ritmo, già nella scrittura, è evidentemente incalzante e l’allestimento dovrà assecondare questa precisa esigenza. La struttura a quadri lo rende molto prossimo ad una ambientazione cinematografica. Le 6 storie raccontate possono essere un “inventario” del genere teatrale “generazionale” sul quale qui si vuole ironizzare. Il pedale dell’ironia è il vero fulcro della commedia: l’errore nel quale si rischia di incorrere è di prendere per “vero” tutto quello che succede mentre una regia accorta dovrebbe tenere presente del fatto (chiarito sotto finale) che il 90 % delle affermazioni dei personaggi sono frutto di “Ipokrisia”, non necessariamente maligna, ma che impone ai personaggi, e non solo perché attori, di parlare sempre con una “maschera” in viso. 

PRIMO ATTO
SCENA 1

(Variazioni su "Alaska") Una scena molto approssimativa con un divano-letto aperto su cui dorme un ragazzo. Le pareti sono delle quinte ancora non terminate dallo scenotecnico. La luce filtra da una finestra di scena senza tende. Al di fuori di questa vediamo lo stativo con il riflettore acceso e più in fondo, tre persone che fumano o chiacchierano nella penombra delle quinte. All'apertura del sipario vediamo qualche veloce ritocco sul piazzato generale mentre una musica "dance" accompagna l'inizio della commedia; sulla musica vediamo un braccio emergere dalle lenzuola e fare il tipico gesto di OK verso la platea. La musica sfuma lasciando spazio ad un ticchettio che termina con lo squillo della sveglia. Una mano fuoriesce dalle coperte e l'arresta ma dopo qualche secondo la sveglia si riattiva. Ancora la mano la ferma ma la sveglia riparte di nuovo. Quella mano, ora con più decisione, la prende e la tira sulla poltrona.
PATRIZIO E vaffanculo! (una pausa, ma la sveglia riparte) ... Mi vuoi lasciare dormire? Che ti ho fatto di male?!
SQUILLA IL CAMPANELLO DELLA PORTA
...Chi è?
PICCHIO Mandrake...! Ma chi vuoi che sia? Apri, dai? ...Allora? Oh!!! Patri'!! (Patrizio si alza e va ad aprire) 
PATRIZIO Eccomi!
Apre. Entra Picchio, molto euforico e con un giornale aperto che tiene in bella mostra sotto il naso di Patrizio.
PICCHIO L'hai letto il giornale, sì o no? ...Ma che stavi ancora dormendo?
Una pausa in cui Patrizio guarda Picchio che gli indica la finestra. Patrizio ci va.
PATRIZIO Perché, non si può? 
Fa il gesto di aprire le tende che non ci sono e la luce sale improvvisamente, troppo. I due si coprono il volto con una mano. Picchio lancia un'occhiataccia alla postazione delle luci e l'intensità del riflettore-sole scende di qualche grado.
PATRIZIO (riprendendo) ...Perché, non si può??
PICCHIO Sì, sì!
PATRIZIO Ecco, e allora?
PICCHIO Niente! ...Guarda qua! (mostra il giornale)
PATRIZIO Chi è morto?
PICCHIO C'è un articolo a mezza pagina sullo spettacolo di ieri!
PATRIZIO Ma va?
PICCHIO E' un trionfo! Abbiamo fatto 14 Milioni con 700 persone in sala!
PATRIZIO Bella soddisfazione! Era una recita per le scuole! ...Era pure in beneficenza!
PICCHIO No, vabbè! Allora sei scemo! ...E' tutta pubblicità per la nostra compagnia! Guarda che foto! Sei venuto quasi meglio di me!
PATRIZIO Impossibile, vero?
CAMPANELLO PORTA "A BOCCA" 
PICCHIO (verso la porta, da regista) Ce l'hai sotto il naso! L'ho appena montato!!
LUCIANO (da attore, in quinta) Scusa, non l'avevo visto!
CAMPANELLO PORTA 
PATRIZIO (tornando "in parte") ...Chi è?
LUCIANO (da dietro) Luciano!
PICCHIO Ah, sì! Ha detto che portava due ragazzine che stavano a teatro ieri... Apri! Magari so' bone!
PATRIZIO Siete scemi? Come vi salta in mente di portarmi gente a casa? ...E di prima mattina, poi?!
PICCHIO E' mezzogiorno!
PATRIZIO E’ una novità, che gli attori prima dell'una non esistono? (comincia a vestirsi)
PICCHIO Ma chi l'ha detto? Guarda me?
PATRIZIO A: sul definirti attore ho molti dubbi; B: sei un iperteso che dorme 4 ore a notte!
PICCHIO Simpatico!
PATRIZIO Tu no!
PICCHIO Questo non è carino!
PATRIZIO ‘Sti cazzi!
PICCHIO Certo che quando ti ci metti sei proprio...
CAMPANELLO PORTA
PICCHIO Ecco, un attimo, Lucio!
PATRIZIO (portando la voce) Ho quasi finito! (a Picchio) ...Almeno sono carine?
PICCHIO ...Ahh!! Lo dico ad Alessandra, eh!
PATRIZIO Eh, diglielo! ...Magari si decide!
PICCHIO State insieme, sì o no?
PATRIZIO …Mica l'ho capito! ...Allora? Queste due, sono carine?
PICCHIO E che ne so! (alla porta) Lucio, entri un attimo da solo?
LUCIANO ...Se mi apri!
Picchio apre ed entra Luciano che ha l'aria goffa. Patrizio continua a sistemare la scena talvolta guardando Picchio che gli indica qualche cosa da spostare.
PICCHIO Ciao, Lu'! Senti, Patrizio voleva sapere se sono carine-carine...!
PATRIZIO ...No, scusa! ...Io non volevo sapere nulla, era solo una domanda di passaggio! 
Fa una smorfia di disapprovazione della battuta e rivolto a Picchio fa "pollice verso". Picchio fa cenno di andare avanti.
LUCIANO ...Beh, carine... a me piacciono molto!
PICCHIO Vabbè, ma che significa? Ti piace Kim Basinger?
PATRIZIO Dai, Picchio, che c'entra Kim Basinger, adesso?
PICCHIO E' per conoscere il metro di valutazione di Lucio!
E Luciano scoppia in una risata di disapprovazione che subito si censura, non appena Picchio lo guarda male.
LUCIANO (riferendosi alla battuta) ...Dai, fa cagare!
PICCHIO (da regista) Falla finita! (da attore) ...Allora, ti piace o no?
LUCIANO (tornando "in parte") ...Moltissimo!
PICCHIO Apro! 
Apre la porta ed entrano Maria e Natalìa, due "studentesse liceali". Maria è vestita in maniera agghiacciantemente "bora", Natalìa sembra una bambina di dodici anni. Appena entrano Luciano scoppia a ridere seguito da Patrizio. Picchio li guarda male.
PATRIZIO (da attore, alle ragazze) Ma che siete matte? (ride)
MARIA (da attrice) ...E dai, su!!! (una pausa in cui i due tornano seri. Un attimo di pausa) 
NATALIA (guardando Patrizio, "in parte") ...Oh Dio!
PATRIZIO Ciao, sono Patrizio!
NATALIA Piacere, Natalìa!
MARIA (da personaggio) Ciao! So' Maria... pe' l'amici, Mary!!
PATRIZIO Ciao! Patrizio! Accomodatevi... (guarda Picchio che gli indica con la testa il divano e a sua volta Patrizio lo indica alle ragazze) ...qui!
NAT. E MARIA Grazie! (una pausa, o meglio, un "buco")
Tutti guardano severamente Luciano che si da un colpo in fronte e ripetendo l'intonazione dell'ultima battuta si avvicina alla finestra e meccanicamente guarda fuori.
LUCIANO ...Oh, sta arrivando Alessandra! Come corre!
PATRIZIO (allarmato) ...Sta arrivando?!
PICCHIO Avrà letto il giornale!
LUCIANO Sì! C'ha il giornale in mano!
MARIA Senti un po', ma tu quant'anni c'hai?
PATRIZIO (sedendosi sul bracciolo accanto a Maria) ...24!
NATALIA Però, ne dimostri meno!
PICCHIO E voi quanti anni avete?
NATALIA Io 18 tra un mese.
MARIA Io 17 sonati!
PICCHIO (piano a Patrizio) Vacci piano, qui rischi la galera! (esce di scena)
PATRIZIO (a Luciano) Lucio, è entrata nel portone?
LUCIANO Da mo'! (pausa) Da mo'!! (pausa) DA MO'!!!
Natalìa sbuffa spazientita e bussa tre volte sul pavimento ripetendo ancora la battuta di Luciano che evidentemente è un segnale.
LUCIANO Eccola!
PATRIZIO Apri... (si lascia scivolare su Maria) ...ora! (Luciano apre ma non c'è nessuno, Patrizio non se ne accorge e continua la scena) ...E che ci fai col tuo ragazzo?
MARIA ...Cioè, di tutto! 
Patrizio si volta sorridente verso la porta aperta e cambia espressione vedendo che non c'è nessuno. Scambio di nomi: Patrizio diventa Andrea; Alessandra diventa Sara; Picchio diventa Marco; Maria diventa Debby; Luciano diventa Sergio; Natalìa diventa Giada.
ANDREA ...Beh? Che cazzo succede? (Andrea diventa improvvisamente depressissimo e segue la scena distrattamente)
MARCO (che già da un po' era in platea a guardare) STOP!
SERGIO Sì, vabbè! Marco, così non si può lavorare!
MARCO Lo so, Sergio, lo so! ...Dove cazzo sta Sara? Debby, avevi detto che stava arrivando?
DEBBY Lo supponevo! L'ho sentita ieri sera, doveva venire!
ANDREA Grazie della concessione! Madonna, che mal di gola! C'avete uno Iodosan? ...Io l'ho finito! (nessuno gli risponde)
MARCO ...Le sarà successo qualcosa?
SERGIO Speriamo di no! E comunque avvisi!
GIADA Dai, su! Non facciamo tante storie! Sara è in ritardo, come al solito! Non so voi, ma io comincio anche ad incazzarmi!
SERGIO No, Giada ha ragione, eh!
ANDREA Allora, Marco?
MARCO Allora che, Andrea? No, lo Iodosan non ce l'ho!
ANDREA Ma no, dico, che si fa ora?
DEBBY Vuoi lo Iodosan?
ANDREA Ce l'hai?
DEBBY Sì, aspetta che te lo prendo! (cerca nella borsa)
GIADA Perché, stai male?
ANDREA C'ho mal di gola! (Debby trova un flacone che porge a Andrea) ...No, c'hai gli sciacqui!
DEBBY Sì, perché? Non vanno bene?
ANDREA No, grazie, gli sciacqui no! Non servono a niente: per farli funzionare bisognerebbe farseli ogni due/tre ore! ...E poi mi sbrodolo tutto! Grazie lo stesso, Debby! Allora, Marco? Che si fa?
MARCO E che dobbiamo fare? Niente, aspettiamo!
SERGIO Aspettiamo?
MARCO Per forza, Sergio!
GIADA Che palle!
SERGIO Sentite, non voglio fare il pesante della situazione, ma io non sono abituato a farmi prendere per il culo!
MARCO No, buoni! Per favore! Non cominciamo, eh?
GIADA No, no! Ma è ora di cominciare a usare un po' la forza!
SERGIO Io a 'sta storia dell'autogestione non c'ho mai creduto! Un capo ci vuole!
DEBBY ...Invece guarda che può funzionare! Ci vuole solo un po' più di impegno di quello che ci mette Sara!
ANDREA Sì, vabbè! Ma finora come era andata?
MARCO Mah, benino! Qualche movimento da aggiustare! Debby, tu vai benissimo! 
DEBBY Grazie! Sono contenta!
MARCO No, davvero! Sei già quasi perfetta!
DEBBY Ok! Grazie, Marco!
MARCO Di niente! Quando è vero, è vero! ...Andrea, tu invece sei moscissimo, da un po' di giorni! Che t'è successo? Oggi poi...!
ANDREA (in falsetto) Niente... sono un po' stanco!
GIADA (piano a Debby) Rieccolo! ...Ma come parla?
DEBBY (piano) ...Boh, è un po' che è strano!
ANDREA (ancora in falsetto) ...Mi sa che ora me ne vado in farmacia... mi sento la febbre!
GIADA Fai sentire? (gli bacia la fronte) No, sei fresco.
SERGIO ...Oh, Marco, guarda che quel pezzo su Kim Basinger fa schifo, eh!
ANDREA (con tono normale) Sì, è vero! E poi "domanda di passaggio" non l'ho mai sentito!
MARCO "Domanda di passaggio"? E dove è?
ANDREA (prende un copione e lo sfoglia) Come dov’è l’hai scritto tu… Ecco… Qui, a pagina... (trova la pagina ma meccanicamente richiude il copione) ...tra pagina 19 e 21!
MARCO Cioè? ...Pagina 20?
ANDREA (in falsetto) Sì!
MARCO (trova la pagina) ...Pagina 20, ok! ...Eccolo! Sì, in effetti è un po' infelice!
SERGIO Un po' infelice? E' disperato!
ANDREA (in contropiede) ...Io? ...Non è vero!
SERGIO Ma che c'entri tu!? L'espressione! ...Marco, quand'è che ci mettiamo a lavorare su un testo vero? Scritto da un Autore?
DEBBY Non ti capisco, Sergio! A me sembra molto più stimolante così! Col testo di Marco possiamo intervenire anche drammaturgicamente, no?
SERGIO Stimolante?! Ma stiamo parlando di teatro o di preservativi?
DEBBY No, dico sul serio!
SERGIO Anch'io!!
MARCO Tutti, parliamo sul serio! E cerchiamo di non esagerare, nessuno!
ANDREA A me sembra che l'unica che esagera qui, è Sara!
GIADA Ecco, appunto!
ANDREA …Appunto che, Giada?
GIADA Niente! Appena arriva, facciamole una bella sparata, così ci scarichiamo e non se ne parla più!
DEBBY ...Ma no! Non esagerate! Magari non è colpa sua!
GIADA Dai, Debby!!
DEBBY Davvero! ...Anzi, oggi non c'era la manifestazione contro quel nuovo gas? ...Se veniva dal centro, è sicuramente rimasta imbottigliata!
SERGIO Quale gas?
DEBBY Dai! Quello della verità! Il telegiornale diceva che oggi era meglio non passare per il centro! Roma è invasa! Sono venuti da tutta Europa!
SERGIO Ma perché?
ANDREA Sergio, non li leggi i giornali? Per fermare la produzione!
SERGIO Sì, fino là ci arrivo anch'io! Ma perché?
GIADA Perché?! Finora il siero della verità te lo dovevano iniettare, ora basta che te lo spruzzano in faccia!
SERGIO Beh? Basta essere sempre sinceri! (una pausa)
GIADA Vero? (Gli volta le spalle furiosa)
MARCO E poi i laboratori praticamente sono a un'ora da Roma! ... Sì, fanno bene a manifestare!
DEBBY Io già mi sento in colpa perché sto qui a "fa' teatro"!
GIADA Ah, beh! Senza Sara, poi!
MARCO Facevamo meglio ad andare alla manifestazione!
DEBBY Sara sta nel traffico, me lo sento! E mi fa anche un po' pena!
ANDREA Poverina! Dai, Marco qui una sparata ci vuole, eh!
MARCO Magari! Ma quella ogni volta ti porta delle scuse che ti annientano!
GIADA Vabbè, ma è palese, che sono palle!
MARCO Mica tanto!
ANDREA Qui le cose sono due: o si portano sfiga da soli, oppure la sua famiglia è una specie a rischio! Cazzo, praticamente c'è un morto a settimana!

ATTO I° SCENA 2

SARA (trafelata, dal fondo della platea) ...Chi è morto?
SERGIO A noi nessuno, a te?
SARA Stronzo! Non è carino scherzare coi morti!
ANDREA Ah, lo sai anche tu?
GIADA ...E che è successo, oggi?
DEBBY Sei rimasta nel traffico al centro, vero? (le fa cenni che Sara non capisce)
SARA No! E chi l'ha fatto il centro!? ...Scusate il ritardo, ma c'era un incidente sul raccordo!
SERGIO (a Debby) ...Banale! (a Sara) Col morto?
SARA Mi sa di sì! Stava ancora dentro, ma non si vedeva bene. Comunque non si muoveva. Ha sfondato il vetro con la testa... una cosa tremenda... forse un colpo di sonno... oppure era ubriaco, boh! Poveretto! ...La macchina era pure nuova! (è salita sul palco)
MARCO (cercando di essere “severo”) Sara, così non va!
SARA Oh, senti, non è colpa mia, se quello è morto! Non fa piacere neanche a me, arrivare sempre tardi!
ANDREA Pare che lo fai apposta! Se non fai ven... mezz'ora di ritardo non sei contenta!
SARA Intanto non è mezz'ora ma sono 20 minuti!
ANDREA (in falsetto) Sì, lo so!
SARA ...E allora perché devi esagerare, se sono 20 minuti...?
ANDREA (in falsetto) Perché (normale) mi sono sbagliato, scusa sono ven... (in falsetto) meno, (normale) meno di mezz'ora! Contenta, adesso? 
SARA ...Sì, grazie! ...E un'altra volta, visto che sei così ...approssimativo, fai parlare gli altri! ...Bene! Proviamo?
GIADA Oh, Sara, guarda che le prove non si fanno mica quando lo dici tu! Io alle sei devo andare a prendere Fabio al nido!
SARA E che è colpa mia?
GIADA (in contropiede) ...No, ma se cominci ad arrivare puntuale...!
SARA (tagliando corto) Hai ragione! ...Marco, proviamo?
ANDREA Io credo che sia il caso di sospendere le prove e riordinarci un po' le idee!
GIADA Vabbè, ma non possiamo neanche perdere tempo, però!
SERGIO Appunto!
DEBBY ...Secondo me non è una perdita di tempo... e mi sembra che non parliamo da un bel po'! Farà bene a tutti!
SERGIO Vabbè, è pazzesco! Marco, tu che dici?
MARCO Non lo so. ...Forse ha ragione Debby! Ci farebbe bene!
SERGIO Sentite: io sono un attore, e di assemblee del cazzo non ho proprio bisogno! Il teatro si fa con le prove!
DEBBY Guarda che siamo tutti attori, ma evidentemente c'è bisogno di qualche chiarimento!
SARA Sentite, ragazzi, forse state esagerando! ...In fondo è solo un ritardo, può capitare!
MARCO No, Sara! Non può capitare sempre! ...E sempre a te!!
ANDREA Tu sei recidiva!
SARA Tu stai zitto!
ANDREA Io parlo quanto mi pare!
SARA E fai molto male!
ANDREA Sara, perché ce l'hai così con me?
SARA Non ce l'ho con te, ma tu mi innervosisci più degli altri!
GIADA Noi ti innervosiamo? Guarda che sei forte!
SARA C'è chi può! (Giada abbassa il capo) ...Per favore abbassate 'sto piazzato?
MARCO Perché?
SARA Perché sì! 
SERGIO Vabbè, ma se ogni volta devi rompere, non te le mettere le lenti!
SARA E' un grande sacrificio abbassare le luci, quando provo io?
MARCO Sara, sei la protagonista femminile! Non puoi provare sempre coi servizi!
SARA Perché no, scusa?
DEBBY Ragazzi, vi prego! State mandando a puttane 3 mesi di lavoro!
MARCO Già! E non mi sembra il caso! STOP. Fine prove! Ma nessuno si muove di qui!
SERGIO OK! Tu sei matto! Io vado al bar! 
MARCO Sì, 20 minuti di pausa!
ANDREA (in falsetto) No!! (con tono normale) ...Facciamo 15?
MARCO Perché?
ANDREA Così! ...Magari bastano... e possiamo ricominciare le prove!
MARCO Ok, un quarto d'ora!
SERGIO Va bene! (si avvia)
GIADA ...Vengo anch'io! (Sergio si ferma)
SERGIO ...Allora, ...vai tu da sola, io ... vado in bagno! (Giada lo guarda severamente) Vabbè, ci vado dopo!
GIADA Torniamo subito!
MARCO Per favore, portatemi un caffè!
SARA Anche a me!
DEBBY Prendetene per tutti!
SERGIO Che palle! (si avviano in quinta)
MARCO (a Sergio) Poi ti ridò i soldi!
DEBBY Oggi tocca a me offrire!
MARCO (carino) No, lascia, ci penso io!
SARA (riprendendo il discorso) ...A me sembra tutto un po' esagerato! Mica andiamo in scena domani?
SERGIO (in quinta) ...Se continua così non ci andiamo proprio!
SARA Ma perché, che è successo?
MARCO Sara, dai! Per favore, cerca di stare un po' più attenta! Già gli attori sono isterici, se poi li provochi diventano delle iene! Tu lo sai le difficoltà quali sono! Abbiamo avuto 'sta botta di culo di mio padre che ci fa risparmiare l’affitto del teatro, vediamo di non sciuparla, no?
ANDREA Sì, ma io poi non ho ancora capito! ...Se tuo padre non vince la causa...?
MARCO Mio padre l'ha già vinta! Ha solo ritardato l'applicazione in cambio del teatro!
ANDREA E se quello trova i soldi?
SARA Ci sbatte fuori e non se ne parla più!
DEBBY Sarebbe la fine!
MARCO Ragazzi, io non vi so dire bene. Ma non è possibile! Mio padre mi ha spiegato tutto per filo e per segno: dalle 7 alle 10 di sera - due palle che non vi dico! Poi la predica sull'università...! Comunque per sei mesi le chiavi di qui ce l'ho io! Dai, mi ci sono pure trasferito!
ANDREA ... A proposito, posso venire anch'io? ...Solo per qualche giorno!
MARCO Certo! Mi fai compagnia! ...Ma perché?
ANDREA (in falsetto) ...Così, per farti compagnia! (Debby e Marco guardano interrogativamente Andrea che sta a testa bassa)
MARCO ...OK! Anzi, così mi dai una mano con tutte le scartoffie per la produzione!
SARA Ci sono novità?
MARCO No, tutto a posto ... i soldi li cacciano!
DEBBY Sei sicuro? A me quella tipa mi sembra così ...ambigua!
MARCO Ma no! Il mese prossimo già ci darà qualche soldo!
ANDREA Comunque, Marco, io non credo che sia utile provare tutto 'sto tempo! (a parte) ...Ecco, mo' m'è venuto pure freddo! C'ho i brividi!!
MARCO Due volte a settimana è tanto?
SARA No, ma sono 3 mesi che proviamo due volte a settimana! E ce ne avremo per altri due!
ANDREA Lo sai come va! Se l'obiettivo è lontano...!
SARA E poi ognuno di noi c'ha altre cose, provini...
DEBBY Sentite, per una volta non fate gli “attori”! Abbiamo la possibilità di conoscerci, di fare davvero teatro di gruppo!
SARA Vabbè, e allora?
MARCO Debby ha ragione! E' un' opportunità!
SARA OK! E nessuno la vuole sprecare!
ANDREA Dai, Sara! Io non voglio essere antipatico, perché ti voglio bene e lo sai! Ma tu non puoi proprio parlare!
SARA E perché?
DEBBY No, Sara, in questo Andrea ha ragione! Tu non convivi col gruppo! (entrano Sergio e Giada che è silenziosa)
SERGIO Gruppo? Ancora co' 'sta fissa del gruppo?
MARCO Sergio, per favore! In fondo ci credi pure tu! Per una volta non fare il diverso a tutti i costi! (Sergio posa i caffè sul tavolino)
SERGIO Io non faccio il diverso! E' che voi credete che ci conosciamo bene, benissimo, e invece rimaniamo fermi alla corteccia!
GIADA ...Tu pensi questo? (una pausa. Sergio e Giada si fissano)
SERGIO (riprendendo il discorso) Dal silenzio deduco che siete d'accordo con me ...e questo non è un gruppo!
DEBBY Il gruppo è una forza assoluta, e solo così...
ANDREA Senti, Debby, per favore! Mi sembri la brutta copia di Ecce Bombo! Siamo nel '94, eh!
DEBBY E allora? (una pausa)
ANDREA ...Ma no, niente, c'hai ragione! Non fateci caso, a quello che dico. Sono in un momento di cinismo cosmico! ...Mo' poi c'ho pure il mal di testa!
SERGIO (a Marco) Ma non era mal di gola?
SARA ...No, c' aveva i brividi di freddo, vero?
MARCO Boh! (ad Andrea) Che sei strano, l'avevamo capito!
GIADA Che c'è che non va?
ANDREA (in falsetto) Niente!
GIADA Che?
ANDREA (normale) Niente! Le solite cose mie!
SERGIO Cioè?
ANDREA Stronzate! ...Stronzate!!
DEBBY Forse ti farebbe bene parlarne... e farebbe bene anche a noi!
GIADA (scettica) Ecco, terapia di gruppo? ...'A Debby!!!
ANDREA Ma no, sono momenti strani che poi passano! ...Invece penso che sia giustissimo non mandare a puttane quest'idea del gruppo!
SARA Ma chi vuole mandarla a puttane?
SERGIO Infatti!
ANDREA ...Sì, è vero! Scusatemi, ve l'ho detto che parlo a cazzo! Scusatemi, sono io che mi sento un intruso!
MARCO Con noi?
GIADA Non dire cretinate, Andrea!
ANDREA Pare facile! ...No, non con voi ...in generale! Sarà che non lavoro... Mi sento in generale un intruso, ma non di certo con voi! ...Dai, passami il caffè! (un silenzio)
SERGIO (imbarazzato) ...Per te non l'ho preso! (Andrea ha un gesto di conferma) ...Tu non lo prendi mai! L'avevi chiesto?
ANDREA Vabbè, Debby t'aveva detto di portarlo per tutti!
SERGIO ...A te non c'ho pensato! Scusami! ...Te lo vado a prendere subito!
ANDREA No, no, vado io!
SERGIO No, vado io!
ANDREA Dai Sergio, non è successo niente! Non facciamo tutta 'sta scena per un caffè! Vado io!
SERGIO Scusami, io...
ANDREA Ma che ti scusi per un caffè? Sai che me ne frega! Torno subito! (esce in quinta)
DEBBY (a Sergio) Certo che pure tu... sensibilità meno 7, eh?
SERGIO …Oh, ma lui non lo prende mai! E poi che ne sapevo che è depresso?
GIADA E ci voleva molto a capirlo? Vi conoscete da vent'anni!
SERGIO (a Giada, sgarbato) Tu che vuoi da me? (pausa) Andrea è così! Gli sarà andato male qualche provino e gli sembra la fine del mondo!
DEBBY E’ una novità? E' lo stesso per tutti, no?
SERGIO Per me no! Io i provini non li faccio!
MARCO Beato te!
SARA Beh, sentite, adesso siete voi che perdete tempo! Dovevamo parlare, no?
GIADA Lo stiamo facendo!
SARA Sì, ma perché non parliamo un po' dello spettacolo? Manco che Andrea fosse morto in un incidente!
GIADA Sei davvero di cattivo gusto!
SARA Ma che vuoi?
SERGIO Ok, brave! Dai Marco, parla tu!
MARCO ...Mah, io dico solo che …il teatro c'è, la produzione ci paga bollette e allestimento...
DEBBY Speriamo!
MARCO Il testo è divertente...
SERGIO Minimalista!
MARCO OK; sarà anche minimalista, ma è carino! E' stupido?
SERGIO Che?
MARCO E' un testo stupido?
SERGIO No, vabbè, ma non è neanche tanto originale!
MARCO Sergio, il testo è questo da 3 mesi, se non ti piaceva, lo dicevi subito!
SERGIO Non ho detto che non mi piace! Secondo me ci vogliono ancora degli ingredienti! Un po' più di sesso, un po' di fumo... (si fa passare una canna)
MARCO Mi stai prendendo in giro?
SERGIO No, perché?
MARCO Fortuna che non ti piace il minimalismo!
SERGIO Perché?
MARCO Sergio: sesso, canne e parolacce sono alla base del "minimalismo generazionale"! E che palle!
SERGIO Che ne so! Io a teatro non ci vado!
MARCO Fai male! Informati! 
DEBBY (a Sergio) Guarda che ha ragione! In fondo la commedia di Marco cerca di parlare di qualcosa!
SERGIO Sì d'accordo! E' carina, ha un suo messaggio, fa ridere, è veloce... ma non è tanto originale!
MARCO Ma che vuol dire "originale"? (una pausa)
DEBBY Infatti! Io credo che non sia necessario essere originali a tutti i costi! Nel nostro caso il testo è solo un mezzo per realizzare l'idea del gruppo!
SERGIO A De', certo che pure tu sei pesante, eh!
DEBBY Non sono pesante, ci credo!
SERGIO OK, ma fai una propaganda che pari Pannella!
DEBBY Allora ammettete una volta per tutte che state qua solo perché non lavorate!
GIADA Io lavoro!
DEBBY Sì vabbè! Doppiaggio!!
GIADA Senti, per favore, non fare l'ironica! A voi finti sessantottini viene molto male!
DEBBY OK, certo! Se ti realizzi col doppiaggio!
GIADA Mi realizzo, sì! E mi diverto! Ma per voi esistenzialisti è vietato essere felici!
DEBBY ...Ammetterai che è difficile?!
GIADA Beh, io lo sono! Ho 23 anni, un figlio stupendo, un marito e un lavoro che mi diverte! E' tanto grave?
SARA (infastidita dalla affermazione "familiare" di Giada) Per favore finitela! (cerca Andrea con gli occhi)
GIADA Ma questa provoca!
DEBBY "Questa" ha un nome! E' una persona, non una cosa!
SERGIO A De', che palle!!!
SARA Ma Andrea? (va in quinta)
GIADA Mo' uno si deve vergognare di non avere problemi! Se non c'hai la faccia incazzata, sei un coglione!
DEBBY La verità è che siete una generazione ricca, e nella ricchezza non c'è fatica! (una pausa)
SERGIO ...Debby, tuo padre lavora in banca, no?
DEBBY (in difficoltà) E allora?
SERGIO Niente! Non diventiamo stronzi!
SUONA IL TELEFONINO DI MARCO 
MARCO Pronto? ...Pr... Ah, ciao! Come va? ...No, aspetta che mi sposto, qui non prende bene! ...Ragazzi, torno subito! (esce in un'altra 5^)
DEBBY Co' 'sti telefonini, poi...
SARA (tornando) Oh, ragazzi ...Andrea sta qui dietro che piange!
GIADA Come "piange"?
SARA Piange! C'hai presente ...colle lacrime...?
DEBBY Davvero?
SARA Sì! ...Andate un po' a vedere che c'è!
GIADA Andiamo, Sergio!
SERGIO Sì. (andando) Ma che cazzo gli è preso?
GIADA E' un po' di giorni che non mi piace! (escono)
DEBBY Ma che sta succedendo?
SARA E che ne so!
DEBBY Dai, andiamo pure noi! (abbraccia Sara e si avviano mentre entra in corsa Marco dalla parte opposta)
MARCO Allora, con la produzione tutto ok... (vede le due. Debby istintivamente lascia Sara) Beh? Che succede?
DEBBY (prontamente) C'è Andrea qua fuori che piange!
MARCO Perché? Che è successo?
SARA Boh! Andiamo a vedere! 
Escono tutti. Il dialogo prosegue in quinta.
SERGIO Andrea! Andrea, che c'è?
GIADA Che è successo?
ANDREA Niente, niente!
SERGIO Niente un cazzo! Piangi!!
MARCO Che è successo?
ANDREA Niente! Davvero!
DEBBY Dai! Che c'è, non ti fidi più di noi?
ANDREA No, no!
SERGIO E allora?
GIADA Dai, Andrea! Non fare il bambino! Che ti è successo?
SARA Ti senti male?
MARCO Che c'è, Andrea?
ANDREA (chiaramente trovando una scusa) ...Al bar ...è finito il caffè!
BUIO
ATTO I° SCENA 3

Stessa scena, di sera. Andrea e Marco stanno aprendo il divano-letto. Andrea ha accanto un borsone da cui spuntano dei vestiti.
ANDREA Merda! Mi sono scordato il dentifricio! ...Non è da me!!
MARCO E' vero: non è da te! ...Comunque ce l'ho io, non ti preoccupare!
ANDREA Ma sei sicuro che non ti rompo?
MARCO Te l'ho detto, mi fai compagnia! ...Senti, ma …. tu c'hai notizie di Debby?
ANDREA Cioè?
MARCO Quello con cui stava?
ANDREA Boh! Non l'ho più visto da almeno tre mesi!
MARCO ...Lo sai che mi piace ?
ANDREA Debby? Ma dai!
MARCO Eh! Mi intriga! E poi, secondo me, è una bella disinibita, a letto!
ANDREA Ma ti interessa solo quello?
MARCO No, ma poi, ...anche lei, così, è strana, c'ha il fascino dell'alternativo!
ANDREA Se vuoi mi informo! 
MARCO No, no! Me la vedo da me! 
Andrea tira fuori un pigiamone di flanellona gialla, di quelli a "sacco". Lo poggia sul letto e lo stende con cura. Marco lo guarda curioso mentre comincia a spogliarsi.
ANDREA ...Ma non è che qui ci sono i topi?
MARCO Boh! Finora non li ho visti!
ANDREA Ragni? (Andrea si gratta un polso)
MARCO No, normale! ...Qualche... zanzara! 
ANDREA Maledetta! Mi ha già beccato! Per fortuna che c'ho l'Autan! (lo prende e comincia a metterselo)
MARCO Oh, ma sei una farmacia ambulante! (scherzando) ...Non è che c'hai il collirio?
ANDREA Certo! Che marca vuoi? (fruga nel borsone)
MARCO (spiazzato) ...Boh, fai te! (dal borsone di Andrea spunta una papera di peluche)
ANDREA Ecco! (gliene porge uno) Questo è quello con meno controindicazioni! (lo passa a Marco) 
MARCO (guardando la paperella) ...Ma che è?
ANDREA Eh?
MARCO Ma che c'hai la paperella? (la prende)
ANDREA (serissimo ma in falsetto) Dammela! (Marco, perplesso, gliela ridà) (dopo una pausa, con voce normale) ...Fa uno strano effetto, dormire in un teatro!
MARCO Il problema è al mattino! Se non ti suona la sveglia, quando te ne accorgi che fuori è giorno?
ANDREA E' surreale! 
MARCO Oh, patti chiari, eh! Niente scuregge!!
ANDREA Ma vaffanculo!
MARCO No, perché non si sa mai! ...Poi ristagnano sotto le coperte!
ANDREA Ma finiscila! (si leva le scarpe e le tiene in mano) Oh, queste dove le metto?
MARCO Che ne so?! Da qualche parte! (Andrea non si muove e Marco annusa l'aria) ...No, senti, mettile proprio in quinta, belle lontane!
ANDREA E' che sono Superga! Prima o poi finiscono tutte così!
MARCO OK, allora buttale! Non si resiste! (Andrea le butta in quinta)
ANDREA Chissà perché? (si siede sul letto)
MARCO ...E i piedi?
ANDREA Che?
MARCO Puzzeranno pure loro, no?
ANDREA No, di solito no! (prende un piede e se lo annusa) No! (riannusa) No, non mi sembra, senti un po'! (gli passa il piede)
MARCO Ma che senti un po'!? Mi fido, mi fido! (si mette sotto le coperte)
ANDREA ...Oh, Marco, ti ringrazio! Qualche giorno fuori da casa mi ci voleva proprio! (prende il pigiamone ed esce in quinta) 
MARCO Ma che c'è che non va?
ANDREA E' ... mamma! ...E' troppo oppressiva! Non ce la faccio più! 
MARCO Tutte le mamme sono così!
ANDREA Mi sta addosso che mi soffoca! Mi tratta come se fossi un bambino di dodici anni! (torna con il pigiamone giallo addosso)
MARCO (guardando il pigiamone) ...No!
ANDREA (mettendosi sotto le coperte) Sì!! ...Lo sai che ha detto che vorrebbe farmi da segretaria? Organizzarmi le giornate! ...Che poi che t'organizzi che non c'ho un cazzo da fa'?! (comincia il rito delle medicine per la notte: si mette le gocce nel naso)
MARCO Ma ...tu gliel'hai detto?
ANDREA (parla col naso chiuso) Eh!! Stiamo sempre a litigare! (si mette il burro di cacao sulle labbra)
MARCO Io te l'ho sempre detto, che la tratti troppo male! Se era mia madre, già stavi all'ospedale!
ANDREA Sì, è vero! Ma lei mi ha sempre abituato così! Io ormai la piglio a parolacce senza neanche accorgermene... e poi ci sto male! (prende il Vicks Vaporub)
MARCO Almeno questo! (guardando il Vicks) ...Che è?
ANDREA Vicks Vaporub é meraviglioso! Senti che odore!
MARCO Mentolo! A che serve?
ANDREA Stura! Questo lo usano al cinema per farti piangere, sai?
MARCO Come?
ANDREA Te lo mettono sotto gli occhi, e col calore il mentolo evapora, ti entra negli occhi e dopo un po' piangi! Così! (se lo mette)
MARCO Fammelo provare anche a me! (lo prende e se lo mette anche lui) ...Che dicevi, di tua madre?
ANDREA Che la tratto male! E' terribile! A volte spero che mi interrompa con un bel ceffone!
MARCO Fermati da te, no?
ANDREA Non ci riesco! Io ... io sento il peso del suo affetto! Lei non lavora più, con le amiche si vedono poco, non c'ha un uomo... c'ha solo me! E la capisco pure: cerca solo di vedermi felice...! Ma per farlo, mi copre di attenzioni che mi sembro un ragazzino! Allora io per reazione mi indurisco, sperando che capisca che deve rifarsi una vita sua, e non vivere di riflesso! Anche perché io non lavoro, mi deprimo, lei si preoccupa e cerca di darmi continuamente suggerimenti, sempre di più, sempre di più! "Hai telefonato alla produzione?", "Quelli del provino?", "e chiama l'agenzia!"...Te l'ho detto: una super-segretaria... e non le sfugge niente!
MARCO Che poi i tuoi si sono separati da tanto, no?
ANDREA Avevo un anno!
MARCO Cazzo! (del Vicks) Oh, mi sa che comincia a evaporare!
ANDREA No, loro sono rimasti amici! In questo sono stati intelligenti! Papà ci viene spesso a trovare, e anche noi... ci segue, ci aiuta... Poi in fondo ha capito che ho scelto di fare l'attore perché era la cosa più semplice, per me! All'università non avrei mai funzionato! ...E lui lo sapeva!
MARCO Beato te! Io mi sono trasferito qui per quello!
ANDREA Cioè? (del Vicks) Sì, comincia pure a me!
MARCO Per mio padre! Il contrario del tuo! Sono tre anni che non do esami... e me ne mancano solo quattro! Ha capito che a me di fare l'avvocato non me ne può frega' di meno!! E non me lo perdona... me lo fa pesare! 
ANDREA E perché ti sei iscritto, allora?
MARCO Perché?! Perché ha lavorato 40 anni! Per tutta la sua fatica! Per il culo che si è fatto per crearsi una posizione rispettosa e per regalare ai suoi figli "la bella vita"! La sola idea che tutto questo si fermerà con lui, mi agghiaccia! E' assurdo! C'è gente che muore senza aver costruito nulla e che lascia una famiglia senza niente, e lui, che è riuscito a mettere su uno studio coi coglioni... c'ha un figlio che vuol fare "l'attore"! Guarda che è davvero triste!
ANDREA Vabbè, ma c'hai ancora tempo per riprendere!
MARCO Tu mi ci vedi ad andare tutti i giorni in tribunale? Io no! E' più forte di me! ...Però allo stesso tempo, pensare che quando morirà, quello studio sarà chiuso...! Mi fa impazzire! (piange) 
Per tutto il resto della scena il Vicks sarà per tutti e due un comodo alibi per il pianto.
ANDREA Che fai, piangi?
MARCO No, no! E' il Vicks!
ANDREA ...Io non ce la faccio a pensare alla morte di mamma e papà! Mi terrorizza! E' una cosa violenta! La respingo! Lo so, che è naturale, ma non riesco ad accettare che debbano morire! Non può essere! Non è giusto!! ...Una volta ho sognato il funerale di papà. Era pazzesco! ...Verissimo!! Mi sono svegliato per i singhiozzi! ...Piangevo come un disperato, e ho continuato a piangere anche dopo, tutta la notte!!
MARCO Beh, gli hai allungato la vita!
ANDREA Mi sa che è stato il sogno più brutto che ho fatto! 
MARCO Era per queste cose che piangevi, oggi?
ANDREA Eh?
MARCO Piangevi per questo, prima?
ANDREA (vago) Sì, sì... 
MARCO Sì o no?
ANDREA No ma... (in falsetto) Cazzate!
MARCO Che?
ANDREA (c.s.) Niente! ...Sì, 'ste stronzate mie!
MARCO Ma che c'è?
ANDREA (c.s.) Cosa?
MARCO Perché parli così?
ANDREA (c.s.) Come?
MARCO In falsetto!
ANDREA (c.s.) In falsetto?! (deglutisce e torna normale) ...Non lo so, non me ne ero accorto!
MARCO Sì, ma guarda che lo fai spesso! Anche oggi in prova! 
ANDREA Davvero? Davanti agli altri? 
MARCO Sì!
ANDREA E se ne sono accorti?
MARCO Tu che dici?
ANDREA Bella grezza!! (piange)
MARCO Vabbè, non c'è bisogno di piangere!
ANDREA (in falsetto) No, è il Vicks!
MARCO Lo vedi? L'hai rifatto! Perché?
ANDREA ...Boh! (una pausa)
MARCO Andrea, si può sapere che c'è?
ANDREA (trattenendo l'emozione) Niente! (pausa)
MARCO Ma che c'è?
ANDREA ...Io te lo dico, ma non voglio che si sappia!
MARCO Va bene!
ANDREA (con difficoltà) Simona mi ha lasciato!
MARCO No! La Vénti t'ha mollato?
ANDREA (in falsetto) Sì. (normale) ...E meno la nomini e meglio è!
MARCO ...E perché?
ANDREA Non me l'ha voluto dire! (piange. Anche Marco)
MARCO Cazzo, mi dispiace!
ANDREA Io sto malissimo!
MARCO E lo credo! Ma così? Senza un motivo? ...'Sto cazzo di Vicks...! (piangono)
ANDREA Sì, io continuo a cercarla per parlarle, ma lei si fa negare! Perché? Io devo capire perché!
MARCO Magari è un momento, poi le passa!
ANDREA No, lo sento! E' definitivo!
MARCO Cazzo, mi dispiace!
ANDREA Io sto malissimo!
MARCO Sì, l'hai già detto!
ANDREA Anche tu!
MARCO Cosa?
ANDREA Che ti dispiace!
MARCO Ah. Però mi dispiace davvero!
ANDREA E io sto malissimo davvero! Siamo pari, no?
MARCO Eh sì! ...Però, dai, non buttarti giù così!
ANDREA E come faccio? Dopo 7 anni! Già si parlava di matrimonio!
MARCO (dopo una pausa) La crisi del 7° anno! (ride. Andrea lo guarda male) ...Scusami! (tornano a piangere) ...Mai più, 'st' idea del Vicks, eh!! 
ANDREA Io ho bisogno di lei! ...Mica ...posso stare sempre con mia madre!
MARCO (dopo un silenzio) ...Ma non è che c'ha un altro?
ANDREA No, me l'ha giurato!
MARCO Avete litigato?
ANDREA No, stronzatine normali! L'altra settimana siamo andati per il Week-end a Perugia e io la vedevo un po' strana: ...non voleva che l'accompagnassi a fare shopping perché diceva che l'angosciavo, che le mettevo fretta ...ma non è che abbiamo litigato! Così! ...E poi mentre tornavamo a Roma, in macchina, mi ha lasciato ...chiedendomi di non farle domande!
MARCO E tu?
ANDREA Non gliele ho fatte!
MARCO ...Ma come?
ANDREA E che dovevo fare? Me lo aveva chiesto lei! ...E poi credevo che non fosse una cosa seria!
MARCO Vabbè, ma non le hai detto nient'altro?
ANDREA No!
MARCO Sì ma, durante il viaggio di che avete parlato?
ANDREA Nessuno dei due ha aperto bocca!
MARCO Da Perugia a Roma?
ANDREA Sì, è stato terribile! (piange seguito da Marco)
MARCO E lo credo! ...Dai, su! Ora calmati! Fatti una bella dormita e cerca di non pensarci!
ANDREA Pare facile? (con un sospiro cerca di riprendersi. Si sdraiano. Una pausa) ...A che ora la metti, la sveglia?
MARCO Alle 10 e 20, va bene?
ANDREA (piange) No, che non va bene! ...Sei stronzo?
MARCO Ma che ti prende? 
ANDREA Ti ho appena detto che Simona mi ha lasciato... e tu mi metti la sveglia alle 10 e "20"?!!
MARCO Ma sei scemo? Perché? (capisce) ...No! Non, non è possibile! ...Andrea tu sei matto! ...Mo' siccome Simona fa "Vénti" di cognome, tu 'sto numero non lo vuoi sentire mai più? 
ANDREA ...Ti costa tanto?
MARCO ...No, ... mi sembra un tantino esagerato!
ANDREA A me no!
MARCO ...OK! ...Facciamo dieci e ...30, ok?
ANDREA Sì, benissimo! (si riprende) ...C'ho un incontro a mezzogiorno, vuoi venire?
MARCO Che cos'è?
ANDREA Una nuova serie RAI.
MARCO Bella?
ANDREA Boh! A puntate!
MARCO Quante?
ANDREA Ven... (si blocca) Stronzo, lo sapevi!
MARCO Che cosa?
ANDREA Quante sono le puntate!
MARCO (divertito) ...Perché, ...sono ...20? (ride. Andrea lo squadra con un'occhiata) ...Scusami!
ANDREA ...Allora, vieni?
MARCO Vabbè!
ANDREA Basta che non mi soffi il ruolo! ...Buonanotte!
MARCO ... 'Notte!
ANDREA Mi raccomando, di Simona! Tiettelo per te!
MARCO Stai tranquillo! 
Si alza, prende una torcia, l'accende e va in quinta. Spegne i servizi e torna a letto illuminandosi la strada con la torcia. Si sdraia. Una piccola pausa. 
MARCO ...Senti, ...mi presti un po' ...la paperella?
ANDREA La paperella?
MARCO ...Sì, solo per stasera! ...Mica te la rompo!
ANDREA ...Vabbè, ma non ti ci abituare! 
Gliela passa. Marco si sistema sotto le coperte. Una pausa.
MARCO (con tono di rimprovero) ...Andre'!
ANDREA (timidamente) Eh?
MARCO Eh!
ANDREA ...Scusa! 
MARCO E scusa un cazzo! (comincia a sventolare le coperte)
BUIO

ATTO I° SCENA 4

In scena c'è Giada che sfoglia un copione e fuma nervosamente una sigaretta. Trafelato arriva dalla platea Sergio.
SERGIO Beh? Che sono il primo?
GIADA Ciao! ...Semmai il secondo!
SERGIO Scusa il ritardo! ...Stavo vedendo uno speciale sullo spray della verità...!
GIADA Perché? Che altro c'è?
SERGIO Niente, le manifestazioni continuano! ...E gli altri?
GIADA Marco e Andrea a un provino e Sara e Debby arrivano con mezz'ora di ritardo ...autorizzato!
SERGIO Tu lo sapevi?
GIADA Mi hanno avvisata stamattina!
SERGIO Beh, potevate avvisare anche me, me la prendevo più comoda!
GIADA Ho fatto male?
SERGIO No, no, ma...
GIADA Se ho fatto male, scusami!
SERGIO No, vabbè, non c'è bisogno! (pausa)
GIADA Approfittiamone per parlare, no?
SERGIO ...Di che?
GIADA Lo sai! ...Sergio, è un po' che mi eviti, che sei freddo! Che c'è?
SERGIO Ammazza! Vai dritta al sodo, tu!
GIADA Ormai sono abituata a non girare attorno alle cose!
SERGIO Non lo metto in dubbio!
GIADA Allora? Che c'è?
SERGIO ...Non so se è bene parlarne!
GIADA Nel dubbio, proviamoci, no?
SERGIO Pare facile!
GIADA No, non pare facile per niente! Allora?
SERGIO Allora che? ...Niente, ...potrebbero essere sensazioni sbagliate mie! Posso aver frainteso!
GIADA Frainteso cosa?
SERGIO Ecco, appunto! Se non lo immagini, vuol dire che ho frainteso, quindi...
GIADA Sergio, non facciamo il giochino del chi parla per primo! Dimmi che succede, no?
SERGIO ...Va bene! ...Noi ...ci conosciamo da un po', ...ma forse io non sapevo che ... che tu, forse, tutti i tuoi cari amici ... li saluti...
GIADA Con un bacio sulle labbra? No. Non saluto nessuno così!
SERGIO Allora ti ricordi?
GIADA Certo! Siamo andati al cinema con gli altri, poi io e te abbiamo fatto le 5 a chiacchierare in macchina... è stata una bellissima serata!
SERGIO Perché mi hai baciato sulle labbra?
GIADA Non lo so! Mi sembrava giusto così!
SERGIO Giada, tu sei sposata e c'hai un figlio!!
GIADA Sì, e l'adoro!
SERGIO ...Non ti ho chiesto se l'adoravi! (pausa)
GIADA (in contropiede) ...Ma comunque... si da il caso che l'altro firmatario del mio contratto nuziale lavori in Marocco, e che io possa vederlo solo due mesi l'anno!
SERGIO Firmatario?! Parli di tuo marito come di un firmatario?
GIADA ...Beh, in fondo è così! ...Come lo sono anch'io... il matrimonio è un contratto, no? ...Dicevo così... per sdrammatizzare!
SERGIO Sei sicura?
GIADA ... Direi di sì! (pausa)
SERGIO Ti faccio una domanda forte!
GIADA Se è forte davvero non farmela!
SERGIO Alla tua migliore amica, in una situazione come la tua, consiglieresti di abortire?
GIADA (subito) No! ...Fabio per me è tutto!
SERGIO Dai! Questo fa parte del copione da mamma! Fai parlare la ragazza!
GIADA Ma io sono, una mamma! ...E comunque sì, non era previsto! Ma visto che è arrivato, perché doveva rimetterci lui?
SERGIO E allora ci hai rimesso tu!
GIADA Io non c'ho rimesso nulla! ...Sì, vado meno in discoteca e ho dei ritmi nuovi... ma ho anche 23 anni! 
SERGIO E allora? A 23 anni non ci si diverte più?
GIADA Ci si diverte in maniera diversa!
SERGIO Cioè? (una pausa) Perché non vai in Marocco?
GIADA No! La mia vita è qui e non in Africa!
SERGIO Ma tu lo ami, tuo marito?
GIADA (di getto) Sì! ...Ma la mia vita è qui e non in Africa! ...E poi ci vado, stai tranquillo! Tra tre mesi! ...Fabio deve pure stare un po' col padre, no?
SERGIO Perché mi hai baciato sulle labbra?
GIADA Ma che è un interrogatorio? ...Fortuna che ero io, quella che andava al sodo!
SERGIO Scusami, ma sto cercando di capire!
GIADA Io ci sto provando dalle 5 di quella notte di 2 mesi fa!
SERGIO E finora, che hai capito?
GIADA Che sono terrorizzata! ...Perché tu non sei solo un amico!
SERGIO Sono terrorizzato anch'io! Mi spaventi!
GIADA (sorridendo amaramente) Lo sapevo! ...E' normale!
SERGIO Ho degli impulsi... che non so se riesco a controllarli!
GIADA In genere... gli impulsi ...vanno liberati!
SERGIO Ma come faccio? Tu hai un anello al dito! Sei madre!! Io che c'entro?
GIADA Essere davvero amici non è peccato!
SERGIO Sai a me che mi frega del peccato! Ma tu lo sai, che se cominciamo a frequentarci davvero, la nostra amicizia si trasforma... in qualcosa di pericoloso! Soprattutto per te!
GIADA Soprattutto per me! Lo so! Lo so!! ...La parte razionale dice stop, ma quella emotiva ...! E ora, il pensiero di partire... mi disgusta!
SERGIO Sei felice?
GIADA Come?
SERGIO Sei felice?
GIADA Oh, ma chi sei Maurizio Costanzo? Come vedi una ferita ci infili il dito!! ...E comunque, mi dispiace, ma questa domanda non me la puoi fare! Non me la può fare nessuno! ...Neanche io stessa!
BUSSANO IN QUINTA
ATTO I° SCENA 5

VOCE DEBBY Oh, siamo noi, ci aprite?
GIADA (approfittandone per chiudere un discorso difficile) Vado io! (si alza e va in quinta)
SERGIO (rimasto solo. Piano) Che figlio di puttana...! (tornano Debby e Sara.)
SARA Eccoci!
DEBBY Scusate il ritardo! Ma ho incontrato qui fuori un mio amico...
SARA Oh, era carino, ma chi è?
DEBBY ...Ti piaceva?
SARA Beh, era carino, no?
DEBBY Per me no! ...Comunque è l'assistente di Bordoni!
SARA Quello? 
DEBBY (un po' impermalosita) Eh! Non hai sentito di che parlavamo? 
SARA No, io stavo a guarda' le vetrine! ...Mo' mi piace ancora di più!
SERGIO Giada?
SARA E' andata un attimo al bagno!
DEBBY Comunque Bordoni cerca attori!
SERGIO Ah! Dimmi un po'!
DEBBY Niente, dopodomani ci saranno i provini! ...Veramente saranno a porte chiuse!
SARA Su convocazione?
DEBBY Sì! A me mi imbuca lui!
SARA ...Ma... solo a te?
DEBBY Posso provare a parlarci!
SARA Eh, vedi un po'!
DEBBY Sì, domani ci vado a cena!
SARA Tu e lui?
DEBBY Mi ha invitata! Speriamo che non ci provi!
SARA ...Senti, ...io ti volevo proprio chiedere se, anche domani, ...mi davi una mano per la memoria... magari nel tardo pomeriggio, e poi... che ne so... andiamo a cena col tuo amico!
DEBBY Vabbè, ho capito: ci vuoi provare!
SARA Io? ...Oddio, era un'idea... ma se ti interessa...
DEBBY No, no! Figurati! (un po' dispettosa) Però ha invitato me... non mi sembra il caso...! Comunque cerco di fartelo fare pure a te, 'sto provino! (torna Giada)
SARA Grazie!
GIADA Provini? Di che si tratta?
SERGIO Bordoni. Dopodomani!
GIADA Splendido! C'ho tre turni!
SARA Tanto erano su convocazione!
GIADA Come al solito! ...Vabbè, proviamo?
SARA E gli altri?
GIADA Avevano un provino. Ora arriveranno! Cominciamo noi!
SARA Che provino?
DEBBY Sara, rilassati! Come senti di un provino diventi elettrica!
GIADA Dai, proviamo!
SERGIO Da dove?
GIADA Dall'inizio! Tutte le scene dove non ci sono loro! Pronti? (BUIO) Via! (STACCO)
LUCE

GIADA STOP! Sara, la memoria!!
SARA C'ho mal di testa, contenti? Non riesco a concentrarmi con le luci così alte! Che vi costa?
GIADA Sara, è solo questione di memoria!
SARA ...Oh, 'sta cazzo di battuta non mi riesce di fissarla!
GIADA Basta studiarla, no?
SERGIO Appunto!
SARA Guarda che l'ho studiata!
GIADA Non si direbbe!
SARA Giada, sei un po' aggressiva oggi, lo sai? Ce l'hai con me?
GIADA ...No, però potresti anche studiare un po' meglio!
DEBBY Ma guarda che è vero che l'ha studiata! Ieri siamo state fino alle tre di notte a ripetere!
SERGIO Meno male!
DEBBY Davvero! Perché non provi a fargliela improvvisare?
SERGIO Sì, vabbè! Mo' famo il "Living"!
DEBBY Perché? Magari a parole sue le viene qualcosa di interessante!
GIADA No, dai! Non perdiamo tempo! Andiamo avanti!
SARA E come? Le scene senza quei due sono finite!
DEBBY Ma quando arrivano? Sono le 5!
GIADA Lo so!
SERGIO Il provino a che ora era?
GIADA A mezzogiorno! Avranno avuto problemi!
SARA Poi non dite che sono sempre io!
GIADA Per favore, Sara!
SARA Vabbè! E comunque, com'era? Andava bene, no?
SERGIO Secondo me no! Sei fuori! Non ci credi!
GIADA Sì, anche per me! Poi cambi sempre i movimenti! Non si può, così!
DEBBY Ma scusa, se l'aiuta cambiare?
SERGIO Eh, ma non aiuta noi! Dobbiamo inseguirla, in scena! E poi sono tre mesi che cambia!
GIADA Così cambia anche i nostri, ogni volta!
DEBBY A me non pesa! Io mi adatto benissimo! Anzi, mi stimola di più!
SERGIO Non avevamo dubbi!
DEBBY ...In che senso?
SARA Vabbè, facciamo pausa?
GIADA Ok, un quarto d'ora!
SARA Sperando che basti a farli tornare!
SERGIO Andiamo al Bar? ...Giada?
GIADA Sì! ...Voi venite?
DEBBY Sì.
SARA Andate voi! Io mi ripasso quella battuta!
DEBBY Resto anch'io, allora! (a loro) Le do una mano!
GIADA (in fondo contenta) Ok, vi portiamo noi qualcosa! (escono. Uscendo si guardano e Giada prende per mano Sergio)

ATTO I° SCENA 6

SARA Secondo me quei due hanno una tresca!
DEBBY Scherzi? Lei è sposata!
SARA A volte fai dei ragionamenti un po' troppo moralisti per essere un'alternativa! Stai più attenta! Ti contraddici, così!
DEBBY E chi è che non si contraddice mai?
SARA Può essere! (Debby si avvicina a Sara che legge) Ma tu guarda se quei due devono fermare le prove!
DEBBY ...Perché sei così nervosa, ultimamente?
SARA Non è che sono nervosa! E' che io sono abituata ad un altro teatro!
DEBBY E allora perché hai accettato?
SARA Perché sì! Per curiosità! ...E poi va di moda!
DEBBY Ma che dici?
SARA Lo sai benissimo! Se fai solo la scritturata non vali niente! Devi fare esperienze Off, teatro fai-da-te, gruppi di lavoro!
DEBBY Ma hai mai pensato di fare qualcosa solo per te, e non per il giudizio degli altri? Tu programmi tutto! Ma non credi a nulla, vero?
SARA Credo a quello che vedo! E per ora vedo delle prove dove mancano regista e protagonista! Ecco il vostro fai-da-te!
DEBBY Ci vuole più fiducia, Sara! In genere escono fuori cose interessanti!
SARA Meno male! E nella speranza, aspettiamo i "divi"!
DEBBY Vabbè, per una volta! Poi Giada se la sta cavando bene, no?
SARA Se lo dici tu! ...E' quello stronzo di Andrea, non lo sopporto più!
DEBBY Scusa, ma non fa niente di particolare!
SARA E' una cosa a pelle!
DEBBY Secondo me ci pensi ancora!
SARA Io? Dopo sette anni? Figurati!
DEBBY Però sembra!
SARA Per carità! (una pausa)
DEBBY E ...con Matteo?
SARA L'ho mollato!
DEBBY No! ...E quando?
SARA Da un po'!
DEBBY Pure lui? Certo che sei tremenda! Li molli tutti!
SARA Mi stufo... e non mi servono più!
DEBBY Che vuol dire?
SARA ...Niente! ...Mi stufo e li mollo!
DEBBY Sì, ma tutti uguali! ...Solo Andrea...
SARA Che?
DEBBY No, soltanto lui...
SARA Che c'entra Andrea?
DEBBY ...Solo Andrea, ti ha lasciata lui...
SARA E chi l'ha detto?
DEBBY Me lo ricordo!
SARA E mi sa che ti ricordi male!
DEBBY Ma...
SARA E poi lo stavo lasciando pure io! ...Poi dopo l'aborto!
DEBBY Che c'entra adesso? Quello era prima!
SARA Sì, ma fatto sta che mi ha fatto abortire!
DEBBY Ma dai, su! Mica è stato lui! Anzi la cosa è partita da te!
SARA Voglio vedere! A 19 anni! Che facevo, mi tenevo il pupo? Così addio carriera!
DEBBY Appunto! E non capisco perché ora lo ritiri fuori... e dici che è stato lui!
SARA Chi mi ha messa incinta? Lo Spirito Santo?
DEBBY No, Andrea! Ma la decisione è stata serena da tutte e due le parti!
SARA Era l'unica cosa da fare!
DEBBY ...Sì, forse l'avrei fatto anch'io! ...E poi lo dicevi pure tu, che non era una cosa seria! ...Non si parlava d'altro! Ti ricordi quel periodo?
SARA No!
DEBBY Beh, io sì!
SARA Oh, ma che c'hai il diarietto dove scrivi tutti i cazzi miei?
DEBBY No, ma le cose importanti me le ricordo!
SARA Quelle degli altri!
DEBBY Quelle delle persone a cui tengo di più! Perché mi aggredisci?
SARA Te l'ho detto che Andrea mi innervosisce!
DEBBY Ok! ...Se ti fa stare così, non ne parliamo più! Scusami!
SARA ...No, scusami tu! ...E' ridicolo! Sei l'unica vera amica che ho... e ti tratto pure male!
DEBBY Vabbè, io ti conosco, e so che non è cattiveria! Non c'è problema!
SARA Non ti sei offesa?
DEBBY Ti voglio troppo bene, per offendermi!
SARA Grazie! (le sorride) 
Debby lentamente si avvicina per baciarla. Sara, muta, cerca di indietreggiare, ma seduta com'è, è incastrata dalla sedia e proprio mentre le labbra si sfiorano, riesce a svicolare di lato alzandosi in piedi. 
SARA ...Che fai Debby?
DEBBY Scusami, non volevo metterti in imbarazzo!
SARA Sì, ma che significa? Scherzavi?
DEBBY Assolutamente!
SARA Cioè?
DEBBY Esattamente quello che pensi!
SARA (dopo una pausa) Porca puttana!
DEBBY Guarda che non è niente di grave! Io sto benissimo!
SARA Ma da quando?
DEBBY Da sempre!
SARA Come? ...E i ragazzi con cui stavi?
DEBBY Ci stavo! Sono "Bi"! (una pausa) (divertita) Chiamami scema!! (scoppiano a ridere)
SARA (ridendo) ...Dev' essere una pacchia!
DEBBY Che te lo dico a fa'?! (continuano a ridere) ...Allora?
SARA (tornando seria) Allora che?
DEBBY Che ne dici? Ti va?
SARA No che non mi va! Mi sembrava chiaro!
DEBBY Ok, ok! ...Non c'è problema!
SARA ...Non ti offendere, ma io proprio non...! Non è per me, ecco! Non sarei capace... e poi non mi interessa, davvero!
DEBBY Sara, non c'è problema! Davvero! Anzi, mi fa piacere che ora lo sai, mi basta questo!
SARA (dopo una pausa, scherzando) ...Se cambiassi idea, no? (ridono)
DEBBY Stronza! (si abbracciano giocando equivocamente)

ATTO I° SCENA 7 

MARCO (entrando, si blocca) Oh, ma che è oggi? (Sara e Debby si staccano con grande imbarazzo) Dove mi giro vedo gente che pomicia? Mi sento un escluso: mi rimane solo Andrea!
SARA ...Scusa?
MARCO Ripasso dopo il "momento intimo"?
SARA Marco, che cazzo dici?
DEBBY ...Non hai mai visto due amiche scherzare?
MARCO Guarda che scherzavo anch'io! Che c'avete la coda di paglia?
SARA Vaffanculo!
MARCO Sempre carina tu, eh? ...Comunque, qui fuori ci sono Giada e Sergio che stanno dando uno spettacolo porno! 
DEBBY Sergio e Giada ?!
MARCO Non si sono neanche accorti che li ho salutati!
SARA (a Debby) Te l'avevo detto, no?
DEBBY Ma che sono matti?
SARA Per quanto me ne frega! ...Andrea?
MARCO Ora arriva, è andato in farmacia!
DEBBY Che c'ha, stavolta?
MARCO Boh! Ha detto mal di denti!
SARA Hai visto che ora è?
MARCO Sì, scusate, ma il regista ha voluto che pranzassimo con lui! E poi tornando siamo stati più di un'ora nel traffico! Oh, 'sta manifestazione per lo spray della verità sta creando un casino! Comunque il regista sembrava interessato! 
SARA Frocio? (Debby la guarda male)
MARCO No, non credo!
SARA Bene! ...Parti femminili?
MARCO Boh, credo di sì, poi ti do i numeri! ...Che si fa, con quei due?
DEBBY Dovremmo parlarci! Devono stare attenti!
MARCO ...Non lo so! (Andrea entra in corsa, con una scatola di Amplital)
ANDREA (tenendosi la guancia) Dio, che male! ...Oh, ragazzi, notizia bomba!
SARA Hai trovato un farmaco universale o Sergio e Giada pomiciano?
ANDREA (spiazzato) ...La seconda! ...Non si sono neanche accorti...
SARA ...Che li hai salutati!
ANDREA ...Oh, ma che c'hai la palla di cristallo?
SARA No! ...E il mal di denti? (Andrea mostra l'Amplital)
MARCO (richiamando il discorso) ...Che facciamo con quei due?
DEBBY (ad Andrea) Si pensava di parlarci tutti insieme!
ANDREA ...No, sono affari loro! Il gruppo in queste cose non deve entrarci! 
SQUILLA IL TELEFONINO DI MARCO
MARCO Pronto? Pronto?? (si sposta per la scena per sentire meglio) Chi è? Come? Ah!! Buona sera, signora! Aspetti che le passo Andrea! (ad Andrea) E' tua madre! Ti conviene uscire! Qui sotto non si sente niente!
ANDREA Grazie! (prende il telefonino e si avvia in quinta) Mamma? Sì, aspetta che sto uscendo! Sì, ho comprato l'Amplital, va bene? (incrocia Sergio e Giada, a lei passa la scatola. Esce. Gelo)
SERGIO (sbloccando il silenzio) ...Ciao, Marco! ...Quando sei arrivato?
MARCO Da ...cinque minuti! (una pausa)
GIADA ...Immagino che Radio Serva abbia colpito ancora! 
MARCO ...Sentite, sono affari vostri! Ma state attenti!
GIADA Non è come pensate! Siamo solo amici! (passa l'Amplital a Sara)
SARA Meno male! (prende l'Amplital e lo passa a Debby)
DEBBY Sì appunto! E non ci dovete nessuna spiegazione! (lo da a Marco)
ANDREA (tornando) Grazie Marco! (si scambiano telefonino e Amplital)
MARCO ...Tutto ok? (riferendosi all'Amplital)...Prendilo, no? Che poi rompi!
ANDREA ...Il provino! Ha detto mamma che siamo andati benissimo, il regista è entusiasta! (guardando la scatola) ...Che strano, mi è passato!
MARCO ...Appena un po' psico-somatico? ...E tua madre che ne sa, del provino?
ANDREA Ha telefonato l'agenzia e mamma gli ha fatto il terzo grado!
DEBBY Oh, c'hai la segretaria privata!
SARA Ma non sarà mica quella soap di Canale 5 per cui facevano i provini l'altro week-end?
SERGIO No. Per quella, bisogna andare a Perugia; io ci sono già stato domenica scorsa!
ANDREA (sorpreso) ...Quand'è che sei stato a Perugia?
SERGIO (in difficoltà) ...L'altra settimana! Sì, domenica!
ANDREA Pure io! Se me lo dicevi lo facevo anch'io il provino! E poi potevamo incontrarci!
SERGIO (vago) ...Mi... mi sono scordato!
MARCO Tu non eri quello che non faceva i provini?
SERGIO ...Tanto pure se mi pigliano rifiuto!
SARA Perché?
SERGIO E' una soap-opera! Per carità! (Sara sta per parlare ma Sergio l'anticipa) ...Poi ti do i numeri!
DEBBY ...Vabbè, lavoriamo?
MARCO Sì. Come è andata finora?
GIADA Insomma! Abbiamo fatto tutte le scene senza di voi! Sara c'ha ancora qualche problema! ...Di... luci, dice!
SARA No, Marco, è quel monologo di fine primo atto!
MARCO Cos'ha che non va?
SARA Non mi viene!
GIADA Non lo sa!
SARA (rifacendo l'intonazione di Giada) Lo so! Ma non riesco a farlo mio!
MARCO Perché?
SARA Dai, è retorico! E' troppo scritto! Già è in rima, se poi me lo fai dire in riva al mare...!
DEBBY Guarda che non ha tutti i torti! (Andrea si gratta una gamba)
MARCO ...Il giochino "riva-rima, rima-riva"! ...A me piace così tanto! E' "capzioso"!
SARA Non lo metto in dubbio! L'hai scritto tu!
MARCO Vabbè, poi vedremo! ...Che c'hai, Andre'?
ANDREA Mi prude tutto! Quelle zanzare maledette!
GIADA Zanzare d' inverno?
ANDREA Sì! Guarda che bolle! Neanche l'Autan le ferma!
MARCO ...Forse ...è scaduto...!
ANDREA Scaduto? Se è scaduto può avermi fatto reazione, e devo andare dal dermatologo! (lo prende dal borsone e controlla) ...No, è ancora valido! ...Perché non funziona?
DEBBY Forse non sono zanzare! 
MARCO (veloce) ...Ora proviamo, siete pronti?
TUTTI Sì!
SARA Marco? (gli indica il piazzato)
MARCO ...Sergio? (gli indica il piazzato)
SERGIO ...Che palle, Sara! (esce e abbassa il piazzato)
MARCO Ok! Allora: Atto I° Scena Uno. Si va! 
SQUILLA IL TELEFONINO
DEBBY Madonna!! Lo spegni quando si prova?
MARCO ...Scusate! Pronto? Pronto?? Aspetta, che qui... ecco, ho trovato un punto buono! Chi sei? ...Ah!! Ciao, come va? ...Bene grazie! Noi siamo in prova, appunto! Che mi dici? (cambiando tono) ...Come? ...Di che genere? ...Dici sul serio? ...Senti, ma magari ci sentiamo domani e le cose si saranno aggiustate, no? ...Ma sei sicura? ...Ma perché? ...E che possiamo fare? (alterandosi) ...Vabbè, ma un rimedio ci sarà? ...Come no? Dai, è pazzesco! ...Mi innervosisco sì, che mi innervosisco! Noi lavoriamo da tre mesi!! ...Non me ne frega niente della bolletta della luce, io voglio andare in scena! ...Come no? ...E con chi, scusa? ...Ma dove lo trovo? (sarcastico)...Beh grazie, sei un'amica, addio! (attacca)
DEBBY ...E' saltata la produzione, vero?
MARCO Brava!
ANDREA Non è possibile! Perché?
MARCO Gli hanno dimezzato i rimborsi, e il nostro, è il progetto più scoperto! ...E volete sapere perché?
GIADA Eh!
MARCO Perché non abbiamo nomi di richiamo!
SERGIO Splendido! C'est fini?
SARA Mi sa di sì!
ANDREA ...No, cazzo! Io questa storia del gruppo la devo portare alla fine! Almeno questa mi deve andare bene! Inventiamoci qualcosa! Autotassiamoci!
SERGIO Scordatelo! Va bene non guadagnarci, ma rimetterci pure, proprio no!
SARA Direi!
DEBBY Sponsor! Cerchiamoci degli sponsor! Andrea ha ragione! Non si può mollare così!
GIADA Sì, ma come si fa?
SERGIO Quanti soldi servono?
MARCO Mica tanti! Con 2/3 milioni ce la caviamo!
ANDREA E allora, dai! Su!! Diamoci una settimana di tempo, vediamo che esce fuori, e poi decidiamo!
SARA Ma io non so da dove cominciare! ...Debby, posso venire con te?
DEBBY ...Certo!
MARCO (a Debby) ...Visto che abitiamo vicini, ...non è meglio se ci uniamo noi?
DEBBY (guardando Sara) ...Ma, veramente ...
SARA (prontamente) ...No, Marco, ...Debby lasciala a me, che non ci capisco niente! (si guardano)
DEBBY ...Forse ...è meglio! No?
MARCO (accomodante) ...Sì! ...Certo! ...Come preferisci tu!
SERGIO ...Sì, ma poi... sponsor di che tipo?
MARCO Qualunque! Basta che ci danno i soldi!
DEBBY OK! Ci vediamo tra una settimana!
TUTTI (dopo una pausa, guardando in platea) BUIO. (si esegue) SIPARIO (si esegue)


FINE PRIMO ATTO

SECONDO ATTO
SCENA 1

Si spengono le luci in sala. Il sipario è ancora chiuso.
SERGIO (in platea, al buio. Si sente che ha inciampato da qualche parte) Ahia!! Cristo, il ditone! Dio, che male!! Vabbè, dove cavolo l'ho messo? Ah, eccolo! (accende un accendino)(ad Andrea che sta poco avanti a lui) Oh, accendi, 'ste luci! (salgono sulla scaletta) 
ANDREA Fammici arrivare, no? (sbatte contro il sipario) Che è? Ah, il sipario! Sergio, me l'apri?
SERGIO Sì! Ma che lo chiudete a fare?! (Sergio va a sinistra e Andrea a destra) 
ANDREA Noi qui ci dormiamo! Se lasciamo aperto, la notte sai il freddo? Io mica mi voglio ammalare! (si sente il sipario che si apre)
SERGIO Dai, accendi, un po'!
ANDREA Aspetta! Non sono ancora tanto pratico di questo pannello! E poi non ci vedo! Dammi l'accendino!
SERGIO OK! Incontriamoci in centro! (sempre a lume di accendino, se lo scambiano in mezzo alla scena) 
ANDREA Ma poi, che ce l'hai a fare, che non fumi, tu?! (torna in quinta)
SERGIO E' un approccio fenomenale! Quando una ragazza vuole fumare, farebbe qualsiasi cosa per un accendino!
ANDREA Pensa te! ...Eccolo! (si accende la luce in sala)
Sergio è in mezzo alla scena, con le dita nel naso. Appena sale la platea se le leva, si assicura che Andrea non l'abbia visto e termina la sua "pulizia". 
SERGIO ...Non direi, questa è la sala!
ANDREA Allora è questo! (sale di botto il piazzato e va via la sala) Ohhh!!
SERGIO Metti i servizi, no?
ANDREA (in quinta) No, mi fanno tristezza! Aspetta che apro qui dietro, così non fanno il giro! (rumore della porta che viene aperta)
SERGIO Gli altri?
ANDREA (tornando) Alla manifestazione! Arrivano tra una mezz'oretta!
SERGIO (con un minimo di preoccupazione)...Allora? Che c'è?
ANDREA ...Niente... Io volevo solo dirti che... secondo me... devi stare molto attento!
SERGIO ...Ah. (una pausa)
ANDREA Devi stare attento!!
SERGIO ...Che fai minacci?
ANDREA Io?
SERGIO Eh!
ANDREA No! Però mi sembra che stai un po' esagerando! 
SERGIO ...Ma da quanto lo sai?
ANDREA Ché sono scemo? Vi conosco bene a tutti e due! 
SERGIO ...Direi!
ANDREA Sono cose delicate! Difficili! E non parlo con lei, che c'ha già precedenti incasinati, ma con te!
SERGIO ...Cioè?
ANDREA Devi gestirla tu, questa cosa! Lei si lascia trasportare da te, la conosco bene!
SERGIO E allora?
ANDREA Non fare cazzate! Perché devi creare problemi alle persone? Poi ci si soffre!!
SERGIO ...Forse ...si soffrirebbe lo stesso! ...Prima o poi!
ANDREA (non capendo fino in fondo) ...Sì, ma perché devi essere tu la causa? (Sergio tace cercando di capire) Voglio dire, quando si è amici, si deve stare attenti perché uno poi ci resta male!
SERGIO Cioè s'incazza?
ANDREA Sì, anche! Se puoi evitare, evita!
SERGIO ...E' un consiglio o un ultimatum?
ANDREA Un ultimatum? No! Un consiglio!
SERGIO Ah. (una pausa) Andrea, non so se stai covando qualcosa, ma la tua freddezza è invidiabile!
ANDREA (perplesso) ...Boh! ...Io dico solo che in questi casi un po' di razionalità ci vuole! Fallo per lei! Per Fabio!
SERGIO Fabio?
ANDREA Eh!
SERGIO E chi è?
ANDREA Come "chi è"? Suo figlio!
SERGIO ...Ma di chi stiamo parlando?
ANDREA Ma sei scemo? Di Giada, no?
SERGIO (senza scomporsi) Certo! Guarda che scherzavo!
ANDREA E che scherzo è?
SERGIO ...No, è che ti vedevo tutto con la faccia seria...
ANDREA Vabbè, mi stai capendo oppure no?
SERGIO (sollevato) Sì, sì! ...E ti ringrazio dell'interessamento!
ANDREA Lo so che se ti parte la brocca è difficile razionalizzare, ma in questo caso...
SERGIO Sì, hai ragione! ...Ma non ci riesco! ...E' più forte di me! ...Guarda che mi faccio schifo da solo, ma non riesco ad evitare!
ANDREA ...Sei già così preso?
SERGIO Eh?
ANDREA Sei così innamorato?
SERGIO Io?
ANDREA Eh!
SERGIO No! Assolutamente!
ANDREA (dopo una pausa) ...Come no, scusa?!
SERGIO No! Non me ne frega niente!
ANDREA Stai scherzando?
SERGIO No! E' per questo che mi sento uno stronzo!
ANDREA Cioè, tu ti sei messo con una ragazza che è sposata e c'ha un figlio... e non te ne frega niente?
SERGIO Eh!
ANDREA E perché ti ci sei messo?
SERGIO Non lo so! Cioè, forse lo so!
ANDREA Per sesso?
SERGIO Mi sa!
ANDREA E Giada lo sa?
SERGIO Non lo sospetta neppure!
ANDREA Ma che sei scemo? Scopatene un'altra! Non lei! Lo sai i casini che le stai creando?
SERGIO E come no! T'ho detto che mi sento uno stronzo!
ANDREA Non è che ti ci senti: lo sei! E pure tanto! ...Fai proprio schifo!! ...Ma perché?
SERGIO Ma che ne so!
ANDREA No, Sergio! In una storia così non hai il diritto di non sapere! Deve essere tutto chiaro! Tutto!
SERGIO Pare facile! ...Io ormai, è un po' di anni che vado avanti così! ...Non riesco ad innamorarmi più!
ANDREA Questa è solo una scusa! E per di più, retorica!!
SERGIO No, davvero! Sento come il dovere di ...di rifarmi del tempo perso!
ANDREA Che tempo perso? 
SERGIO Lo so che sembra strano, ma io ho perso 5 anni importantissimi. Nel pieno dell' adolescenza.
ANDREA Perché "perso"? Hai avuto la fortuna di stare con una ragazza 5 anni! Preferisci le storie "una botta e via"?
SERGIO No, vabbè! Ma mi ci sono messo a 16 anni e ci siamo lasciati a 21! Gli anni in cui tutti fanno più esperienze!
ANDREA Ma che sei invidioso?
SERGIO Un po' sì! Non mi sono divertito! Ci vuole anche quello! Quella è una fase importante e io l'ho saltata!
ANDREA Tu non sai quanta gente invidiava te!
SERGIO Perché?
ANDREA Perché mentre tutti avevamo storielle, solo di sesso, tu stavi con "una" ragazza, e vi volevate pure bene! Voi eravate un modello!
SERGIO Non lo metto in dubbio! Ma tutti questi "invidiosi", probabilmente c'erano passati, per quella fase, e hanno potuto scegliere!
ANDREA Come?
SERGIO Anche tu! 
ANDREA Cosa?
SERGIO Tu sei stato 7 anni con Simona, no?
ANDREA (in falsetto) Beh? (una pausa, tornando normale) ...E tu come lo sai che...
SERGIO (eludendo la domanda) ...No, fammi finire! ...Prima di lei quante ragazze hai avuto?
ANDREA ...Ma sono state tutte cose squallide! Inutili!
SERGIO Questo lo dici tu!! Il confronto! Io non ho parametri di confronto! Io quella fase "squallida" del divertimento, non l'ho avuta! Sono passato dal gioco della bottiglia a una storia di 5 anni! E per di più, seria!
ANDREA Sì, ma è stata brutta?
SERGIO No, è stata l'unica! Io sento il bisogno di provarne tante! Diverse! ...E lo sto facendo!
ANDREA Sì, ma sceglitele bene! Giada non può scoprirsi così solo perché tu devi recuperare la "scopata selvaggia"! Non se lo merita!
SERGIO Sì, lo so! ...Ma quando io mi rendo conto che può esserci qualcosa, con una, non riesco più a sottrarmi! ...Non ce la faccio! ...E comincio a fingere!
ANDREA A fingere?
SERGIO Sì! Comincio a dire tutte quelle cose che una ragazza vuole sentirsi dire! ...E le dico pure bene!
ANDREA Vabbè, ma è diabolico! Non puoi continuare così! Finirai male! La lealtà è la prima cosa!
SERGIO La verità, è la prima cosa! Lo so!
ANDREA ...A me dispiace dirti certe cose, in fondo non sono affari miei!
SERGIO (piano) Eccome, se lo sono!
ANDREA Eh?
SERGIO ...No, niente! ...Grazie! Lo so, che a te parlare di queste cose, in questo momento, ti brucia parecchio! ...E se posso esserti d'aiuto...(sorride e sospira)
ANDREA (dopo una pausa, piano, sorridendo) ...Marco! (a Sergio, in falsetto) ...No, c'è poco da fare! Passerà! (normale) ...Certo che però Marco... fortuna che aveva promesso di non dirlo!
SERGIO (approfittandone) ...Beh, ma sai, ...tra amici...! 
Una pausa. Sergio guarda Andrea che è ripiombato nella sua depressione e fissa il pavimento. Poi Sergio fa un bel respiro e si avvicina ad Andrea per dirgli qualcosa di importante.
SERGIO ...Senti Andrea... 
Ma il rumore dell'entrata che con violenza si apre, ferma la scena. In quinta sentiamo le voci di Marco, Giada, Debby e Sara che poi irrompono in palco.

ATTO II° SCENA 2

MARCO Eccoci qua!
GIADA Ciao! (si avvicina a Sergio e gli scompiglia i capelli) Come va?
SERGIO ...Bene! Tu? (si baciano sulle labbra)
ANDREA (riprendendosi) Come è andata alla manifestazione?
DEBBY Una cosa stupenda! Saremo stati 200 mila! Un corteo che non finiva più! E questo per ogni città!!
ANDREA Speriamo che serva!
SARA Io non ero mai stata ad una manifestazione! E' fichissimo! Poi ci vanno un sacco di attori! C'erano Lilli, Gigi, Pippo, Dommi, Robi, Lalla - che poi è una persona davvero squisita - Massi, Ninni -che invece è così ingrassata! - Dolli, Titta... tutti quanti! Mi ha fatto un piacere immenso poterli riabbracciare! Alcuni non li vedevo da tre anni! Come passa il tempo!! (una pausa in cui tutti la guardano falsamente partecipi)
MARCO ...Debby si è perfino commossa!
ANDREA Per gli attori?
DEBBY Ma che attori? Sai che me ne frega! ...No, è che quando mi trovo in mezzo a così tanta gente, tutta lì per un pensiero comune... non lo so, mi viene da piangere! Mi sento bene, in famiglia!
MARCO (a Debby) Si vedeva dalla tua espressione!
DEBBY Certo!
MARCO Bene!
DEBBY Bene che?
MARCO No, sono contento! Mi ha fatto piacere vederti così a tuo agio! (Sara e Debby si guardano e ridacchiano) (a Debby, piano) ...Senti, c'ho due inviti per la prima del Valle di stasera, magari...
DEBBY Ti ringrazio, ma ...stasera ero già in parola con un'amica! (guarda Sara e sorridono)
MARCO (a parte) Pure io, perché mi ostino!?
SERGIO Ci sono stati disordini al centro?
GIADA No, ormai la protesta va avanti da 3 settimane! Per ora si è assestata!
DEBBY E se non cambiano idea, la mobilitazione aumenta!
ANDREA Ho sentito al telegiornale che invece è aumentata la produzione!
MARCO Sì, è pazzesco! 
SARA Uno schiaffo morale per tutti e 200 mila!
MARCO Sì, ma rischiano col fuoco a provocare così! 
SERGIO Invece di bloccare la produzione l'hanno triplicata! ...E' pure pericoloso!!
GIADA Pare che abbiano richieste dai servizi segreti di mezzo mondo!
ANDREA Pensa te! L'invenzione del secolo!
DEBBY Non ha senso che un'invenzione basata sulla verità abbia tanto successo! Poi in un periodo che è basato sull'ipocrisia!! (una pausa)
MARCO Anche per oggi, il pensierino impegnato l'abbiamo fatto! Bene!
DEBBY Scemo!
MARCO Dai, parliamo di noi! ...Da quello che ho capito i manifestanti non hanno grandi novità, sul fronte sponsor!
DEBBY Te l'ho detto: io e Sara siamo in attesa di una risposta da una ditta! Ma sarà una sorpresa! (ridacchia con Sara)
GIADA ...Io non ho potuto girare molto! Sono piena di turni!
SARA Beata te!
MARCO E voi due?
ANDREA Avrò la risposta domani!
SERGIO Io, invece ce l'ho già!
MARCO Ed è no!
SERGIO No! E' sì!! Mi hanno già dato l'assegno! Eccolo qua! (lo prende e lo passa a Marco)
MARCO 800.000 lire? Sei stato grande, Sergio! (guarda l'intestazione) "Profondità S.r.l."? Che è?
DEBBY Un circolo culturale?
SERGIO Beh, non proprio!
SARA Cioè?
SERGIO ...Un negozio, vicino casa mia!
MARCO Di che?
SERGIO ...L'avevi detto tu che andava bene qualsiasi cosa, no? ...Eh: è un sexy shop!
GIADA Un sexy shop?
SARA Che?
SERGIO Pornografia! Vi fa tanto schifo?
DEBBY Assolutamente, anzi! Però...
SERGIO A me, per niente!
GIADA (stupita) ...Davvero?
ANDREA Ma che ci mettiamo in locandina: "sponsorizzato da Profondità, anche il tuo Big Jim se ne accorgerà"??
SERGIO Questa è pessima! E poi che c'entra Big Jim?
ANDREA Beh, in quell'ambiente va di moda, perché c'ha il tasto dietro la schiena: tu lo premi e... (fa il tipico movimento del Big Jim Karateca col braccio)
SERGIO Troppo forte! E' da provare! ...Comunque mi hanno dato anche il logo... eccolo: (legge) "Profondità: Più lo mandi giù e più ti tira su!" (tutti ridono)
GIADA E' ributtante!
SARA E dov'è questo posto?
DEBBY ...Sara!
SARA Scherzavo!
GIADA Marco, che si fa: si rifiuta?
MARCO No, no! 800.000 lire quando ci ricapitano! Si accetta e si ringrazia! E da domani ricominciamo le prove!
ANDREA Quello che è certo è che nessuno si risparmierà la battuta!
SERGIO Che battuta?
ANDREA Che il nostro, è uno spettacolo del cazzo!
BUIO

ATTO II° SCENA 3

MARCO Stop! Mica male! Cominciamo a filare meglio! ...Debby e Sara, stavolta siete arrivate pelo-pelo, ma per favore, cercate di evitare quei ven...(guarda Andrea)... quella mezz'oretta fissa di ritardo!
DEBBY Sì, scusa, c'hai ragione, ma siamo dovute andare allo stabile... (annunciando, euforica) ...Bordoni mi ha presa!!
GIADA Davvero? Complimenti!
MARCO Ma dai! E che t'ha detto?
DEBBY Niente, con lui personalmente ancora non c'ho parlato! Ma quel mio amico mi ha detto che il provino è andato bene!
SARA Non fare la modesta! Ha detto che Bordoni è rimasto contentissimo!
GIADA Che bello!
SERGIO E di che si tratta?
DEBBY Per ora si sa solo che sarà uno Shakespeare! Ci devono comunicare ancora tutto !
MARCO Ma non è che coincide col nostro spettacolo?
DEBBY No, non dovrebbe!
SERGIO Anche perché se pure fosse, la capirei benissimo! I soldi so' soldi! (Debby tace)
ANDREA E quando ti faranno sapere?
DEBBY Tra venti giorni! (Andrea si rabbuia in viso) Che c'è? Che ho detto?
MARCO Niente, niente!
SARA (entusiasta) ...E io farò l'assistente!
GIADA Bel colpo!
MARCO (scherzando) Di culo o di fica? (ridendo dà una gomitata a Debby che se ne sente tirata in ballo)
DEBBY (cinica) Carina questa! Mettila nella prossima commedia! Sai le risate!? (a Sara) ...Perché ci tieni tanto?
SARA ...Come? E' una bella esperienza, e poi ci sei anche tu! Così, almeno per le prove, stiamo assieme, no? Ché poi tu parti! (Debby la guarda cercando di capire e le sorride) 
ANDREA (a Marco) ...Ah, senti: io credo di aver trovato un altro sponsor!
MARCO (guardando le due curiosamente) Davvero?
ANDREA Sì, ma di poca roba!
SERGIO Cioè?
ANDREA 2 / 300.000 lire!
SARA Buone! Chi è?
ANDREA ...La mia farmacia!
GIADA La farmacia?
ANDREA Sì. Gli ho detto che se non ci davano una mano non mi servivo più da loro! Non gli sarebbe convenuto!
SARA Ah! Bene augurante!
MARCO Che ci frega? Va benissimo, Andrea! Ringraziali e accetta!
DEBBY (a Sara) Glielo diciamo?
SARA (preoccupata) Cosa?
DEBBY (rassicurandola) Dello sponsor!
ANDREA Un'altro? Diteci tutto!
DEBBY E' la nostra sorpresina! (a Sara) Da dove iniziamo?
SARA Dalla cifra?
DEBBY Sì! (fiera) Due milioni!
SERGIO Che? ...Ce li stecchiamo?
GIADA Non dire cretinate!
SERGIO Scusa, se bastavano 2 milioni, ora ce ne sono tre! Uno dividiamocelo!
MARCO Non ci contare!
ANDREA E chi è il pazzo?
SARA Qui sta la seconda sorpresina...
DEBBY Un po' più grottesca...
GIADA ...Lo spray della verità??
DEBBY Che sei matta? No, è una cosa un po' inconsueta, ma volendo, ci si può scherzare sopra!
MARCO Allora? Chi è?
SARA ...Uno zio di Debby...
DEBBY E' per questo che ha sganciato!
SERGIO Allora?
DEBBY Casse da morto! (gelo)
SARA Che sono quelle facce?
ANDREA Beh, almeno restiamo in tono!
GIADA State scherzando?
DEBBY No! Casse da morto! (tutti i maschi si "grattano")
SARA Non fate tanto i superstiziosi: due milioni!!!
SERGIO Marco, che si fa? Si accetta?
MARCO (riprendendosi) ...Voi che dite?
DEBBY Io dico che se ci sta il sexy shop, ci possono stare anche le bare!
GIADA Sì, ma forse è controproducente!
DEBBY Perché?
GIADA Francamente io, se devo andare a teatro a vedere uno spettacolo sponsorizzato da un negozio per pervertiti, una farmacia e le casse da morto... non lo so, ma preferisco andare al cinema a vedere l'ultimo di Shwarzenegger!!
DEBBY Oh, fate voi! I due milioni ci sono! Prendere o lasciare! (mette l'assegno sul tavolino) (pausa)
I 3 MASCHI Prendere!! (e agguantano l'assegno)
MARCO E ci stecchiamo pure un milione!
SERGIO Bravo!!
GIADA Venduti!
ANDREA Un applauso a Sara e Debby, che ci hanno risolto lo spettacolo e il rimborso spese! (applauso) 
SARA ...Sì, effettivamente siamo una coppia affiatata! (guarda Debby scoprendosi)
DEBBY ...Dici sul serio?
SARA E' la verità! (tutti cominciano a seguire più interessatamente il dialogo)
DEBBY (emozionandosi progressivamente) ...Che stai cercando di dire? 
SARA Hai ancora dubbi?
DEBBY Finora i dubbi ce li avevi tu!
SARA Sì, ma è passato un po' di tempo, no?
DEBBY Sei... sei sicura di quello che stai dicendo?
SARA ...Sì! (una pausa. Debby, al settimo cielo, abbraccia Sara stringendola fortissimo. Gli altri continuano a non capire)
SERGIO Ma che cazzo sta succedendo?
GIADA Boh!
ANDREA ...Ragazzi, non è difficile, eh!
MARCO (capendo) No!!! 
Debby è decisamente presa da un raptus di passione e la bacia violentemente mentre Sara sembra più fredda, contrariata dall'impeto di Debby.
ANDREA Ecco!
SERGIO Porca puttana!
MARCO Ecco perché mi evitava!
Sara riesce a sottrarsi al bacio di Debby. Sembra stranamente e severamente imbarazzata. Debby invece è piacevolmente sconvolta.
SARA (a Debby con molta razionalità) Per favore!
DEBBY (un po' mortificata) Scusami!
SARA (agli altri) ...Non doveva andare proprio così... comunque, ora sapete! 
MARCO Eh sì!
SARA Ovviamente la discrezione è implicita!
GIADA Ovviamente! (gelo)
SARA (cercando di riprendere) Beh? Tutto ok? 
ANDREA Eh!! Come no? (cercando di cambiare discorso) ...Ok! ...Che si fa stasera?
SARA (prontamente) Eravamo d'accordo, no? Cinema!
ANDREA ...Ah, già! Woody Allen?
GIADA (sciogliendosi da un ovvio imbarazzo) ...Io non vedo l'ora! (si avvicina a Sergio e lo accarezza, ma lui sembra turbato) ...Che c'è?
SARA Mangiamo prima o dopo?
ANDREA Io, se non vi dispiace, non vorrei fare troppo tardi! Domani mattina devo andare da quel produttore della Rai! ...Forse si firma il contratto!
MARCO ...A me ha detto che... che non era ancora sicuro!
ANDREA Sì, ma mi ha detto che comunque un ruoletto me lo dava! (pausa) ...E tu quand'è che l'hai sentito?
MARCO (vago) ...Ma... così... stamattina! ...Abbiamo un amico in comune! (Andrea lo fissa curioso) (cominciano a prendere copioni e borse)
SARA Dai, muoviamoci! Abbiamo solo il tempo per un panino! 
DEBBY (piano, avvicinandosi a Sara) Senti, perché noi due ...non ce ne andiamo da me?
SARA (piano) No, dai! L'avevamo organizzato da tanto!
DEBBY (piano) Ti prego! ...Voglio stare sola con te!
SARA (piano. Autoritaria) Ti prego io! Non oggi! (si guarda intorno e vedendo che nessuno la guarda, le dà un bacetto. Giada e Sergio hanno continuato a parlottare)
GIADA (a Sergio) ...Che c'è? Sei strano!
SERGIO ...Io non posso venire!
GIADA Come no? 
MARCO Perché?
SERGIO ...Ho dato un appuntamento ... a un mio amico che non vedo da tanto tempo...
SARA Beh? Portatelo al cinema!
SERGIO No... Non posso!
ANDREA (sorpreso) ...Tu che rinunci a Woody Allen? ...E' una novità!
SERGIO (brusco) Non rinuncio, rimando! ...Me l' ero scordato!
ANDREA Ok! ...Sarà per un altra volta! (si fissano)
GIADA ...Allora, non vieni...?
SERGIO ...No, mi dispiace! 
Giada fissa Sergio che fissa Andrea e appena i loro sguardi si incrociano, Sergio abbassa il capo. Andrea è sempre più sospettoso. Una strana pausa.
SERGIO ...Vabbè, io mi avvio, ché c'ho la macchina davanti alla Standa... e prima che c'arrivo...! ...Vabbè, ciao! ...E salutatemi Woody! (si avvicina a Giada e la bacia sulle labbra) Ciao!
GIADA ...Vuoi che venga con te?
SERGIO No! No, è un tipo strano, si imbarazzerebbe! ...E' meglio che siamo soli! ...L'ha appena lasciato la ragazza...! (scocca uno strano sguardo con Andrea)
SARA (scherzando) Oh, Giada, mi sa tanto che questo va a rimorchio!
SERGIO (serissimo) Che cazzo dici? (gelo. Cercando di dissimulare scherzosamente) ..."Te lo avevo confidato sotto il suggello del segreto, come hai potuto tradirlo?" (tutti lo guardano perplessi) ...Beh? Già ve lo siete scordati? Noel Coward: "l'allegra verità", Atto 3°, ultima scena! (tutti sorridono) ...Io scappo! Ciao! (dà ancora un bacio a Giada ed esce)
TUTTI Ciao!
MARCO Dai muoviamoci! Come andiamo?
DEBBY ...Vabbè, stasera guido io!
MARCO Speriamo bene! (a Debby, piano) ...Oh, se vi serve un terzo per un bel trenino...!
DEBBY Cretino! (ridono) Andiamo?
MARCO Sì! Avviatevi alla macchina, io spengo tutto e arrivo!
ANDREA Io vengo con Marco!
SARA Ok! Fate presto!
DEBBY La macchina è qui all'angolo col bar.
MARCO Ok. Ora arriviamo! (le ragazze escono. Marco va in quinta e comincia a spegnere il piazzato) Andrea, mi dici quali riflettori restano accesi?
ANDREA Hai spento il 12, 13, 14, 16, ...il 15? (si spegne) Ok! ...Ce n'è un'altro solo.
MARCO Qual'è?
ANDREA (contando i puntamenti) ...Il... (si interrompe e sbuffa) (piano) ...E' una maledizione!?
MARCO Allora?
ANDREA ...Il...
MARCO Il che? Oh, ti sbrighi? Mica è tanto difficile! Basta contare da 10 a 20!
ANDREA (piano, in falsetto) ...Appunto! 
MARCO (tornando) Andre', ma che sei scemo? (guarda in alto contandoli) E' pure l'ultimo, il... (si blocca e lentamente si volta verso Andrea che subito abbassa lo sguardo. Con esasperazione) ...Che palle!!! (esce di nuovo. Spegne tutto e torna con la torcia accesa in mano)
ANDREA Non mi prendere in giro!
MARCO No, no! Per carità! ...Andiamo?
ANDREA Sì...! ...Senti, Marco, ...a chi altro l'hai detto?
MARCO ...Cosa, di Simona?
ANDREA (in falsetto) Sì!
MARCO Non parlare in falsetto! ...E poi non l'ho detto a nessuno!
ANDREA Vabbè, a parte Sergio... a chi l'hai detto?
MARCO Io a Sergio non ho detto nulla!
ANDREA ...Come no?
MARCO No!
ANDREA (insospettendosi) ...Lui... lui dice di sì!
MARCO Non è vero! Ti giuro che io non gliel'ho detto! Chi altro lo sa? 
Una pausa. Un brivido corre lungo la schiena di Andrea che cambia completamente ritmo.
ANDREA Mi presti il motorino?
MARCO Ma c'entriamo in macchina...
ANDREA No, io non posso più venire!
MARCO Perché?
ANDREA Casini a casa, me l'ero scordato! Dammi le chiavi!
MARCO Ma... (prende le chiavi da una tasca e Andrea gliele strappa di mano)
ANDREA Grazie! Scusami con gli altri! ...La Standa è a destra, vero?
MARCO ...Sì, ...ma che c'entra? (Andrea è già sparito) ...Questo è tutto matto! (esce) 
La luce della torcia scompare. Sentiamo il rumore della porta che si chiude.
BUIO

ATTO II° SCENA 4

In scena tutta la compagnia tranne Andrea. C'è una atmosfera tesa.
SERGIO Ma non sarebbe meglio parlare dopo la prova?
DEBBY No, preferisco, subito!
GIADA (a Sara) Ma che è successo?
SARA Non me l'ha voluto dire!
DEBBY No, è una cosa particolare, volevo che la sapeste tutti insieme!
MARCO Vabbè, dicci!
DEBBY No, manca ancora Andrea!
GIADA Strano, che tardi!
SARA Sarà andato a firmare il contratto!
MARCO (evasivo) Boh, può essere!
SERGIO Beh, allora cominciamo noi, no?
DEBBY No, il gruppo deve essere al completo!
GIADA Vabbè, ma se non arriva?
SERGIO No, infatti! Comincia!
Dalla platea arriva Andrea con un'aria strana: un misto tra rabbia, delusione e sconforto.
ANDREA Ciao! Scusate il ritardo!
SARA (credendosi divertente) Eh, insomma... "20" minuti!! 
GIADA (rimproverando Sara, sul fiato) E dai!! (Andrea guarda severamente Sara e poi Marco)
DEBBY ...Allora? ...Hai firmato?
ANDREA (guarda Marco) No, sono fuori dal film! 
MARCO ...Mi dispiace!
ANDREA Anche a me! Pazienza!
MARCO Guarda che io non c'entro niente!
DEBBY Perché? Che è successo?
MARCO ...Niente!
ANDREA ...Insomma! Marco mi ha soffiato il ruolo!
MARCO Lo vedi? Non è così! ...Non mi credi, eh?
ANDREA Non mi importa!
DEBBY Ma scusa, perché ti dovrebbe mentire?
ANDREA Non mi importa!!
MARCO Che devo fare? Devo rifiutare?
SERGIO Non dire cazzate! Per una volta che ti va bene!
MARCO Che ne so! Lui pensa che sono raccomandato! Vero?
ANDREA ...La verità la sai solo tu! (Marco tace)
SARA Dai, Andrea! Non puoi fare così! Capita!
ANDREA Sentite, siete voi che state facendo tutto! Io non ho problemi!
SERGIO Non direi, sembra che rosichi!
ANDREA Sergio, tu stai zitto per favore!
SERGIO Ma che c'è? ...E poi, lo sai, è così che va...: un po' per uno, no?
ANDREA Un po' per uno! Questa è proprio la tua filosofia, eh? (Sergio accusa il colpo con paura)
MARCO Andrea! Davvero, ...é la verità!
ANDREA ...Guarda, Marco, non ce l'ho con te! Sì, un pochino rosico, ma è normale: ti ci ho portato io ...e quel ruolo l'avevano promesso a me! Ma comunque meglio un amico che uno sconosciuto!
MARCO Ma allora perché?
ANDREA Non per te! Stai tranquillo! ...Allora, proviamo?
SARA (sull'orlo del sadismo) ...Eh sì, bisognerebbe! (guarda l'orologio) ...Mi sa che io vado male! Che ore sono, Andrea? 
ANDREA Le 5 meno... (si blocca) ...Le 4 e quaranta! (fissa duramente Marco)
MARCO (in difficoltà) ...Ieri. ...Al cinema. ...E' uscito fuori il discorso e...
ANDREA Avevi promesso! Su quante altre cose hai mentito? (Marco tace)
SERGIO Dai, Andrea, non c'è niente di male! Tra amici!! (Andrea lo guarda incredulo)
DEBBY Davvero! Possiamo anche parlarne!
ANDREA (guardando Giada) No. E' meglio di no! ...Dai, proviamo?
SARA ...No, Debby deve dirci una cosa importante!
GIADA Dai, ora siamo al completo!
DEBBY Ah, sì! ...Per me è una cosa bellissima!
SARA E dai, parla!
DEBBY Sì, ma ci vuole una premessa!
SERGIO Basta che ti sbrighi!
DEBBY ...E' che... siete voi la causa, cioè, siamo noi!
SARA La causa di che?
DEBBY Lo so che vi sembrerà esagerato, ma ...questo gruppo per me è davvero importante! (guarda Sara)
MARCO Sì, anche per noi, e allora?
DEBBY Mi hanno dato le date di Bordoni... c'è un piccolo problema!
SARA (più seria) Cioè!
DEBBY ...Hanno anticipato tutto...! ...Dovevamo cominciare tra due settimane, così...
SERGIO ...Debby... ho capito... vai tranquilla! ...Tanto più che anch'io ho qualcosa da dire...
SARA (ripensando alle parole di Debby) ..."Dovevamo"?
GIADA Eh?
SARA Ha detto "dovevamo"!
DEBBY ...Sì, perché ...ho rifiutato!
SARA (incredula) Che hai fatto?
DEBBY Mi sono tirata indietro!
SERGIO Debby, ma...
SARA Sei pazza?
DEBBY No, o forse sì; ma sono convinta!
SARA Non puoi farlo!
DEBBY L'ho già fatto!
SARA No! (comincia a riscaldarsi) E io?
DEBBY Beh, lo sai, tu eri dentro perché c'ero anch'io!
SARA Hai tirato fuori pure me?
DEBBY L'hanno fatto loro! Era prevedibile, no?
SARA Sei pazza! Pazza!! Con che diritto?
DEBBY Nessuno in particolare, ho scelto!
SARA A me non hai pensato?
DEBBY Come no? L'ho fatto anche per te!
SARA Perché?
DEBBY Per stare assieme! ...Tu eri assistente! A Roma ci saresti stata, ma poi c'erano 4 mesi di tournée!
SARA E allora?
DEBBY Beh... non potevamo stare assieme...
SARA Sai che me ne frega, a me!
DEBBY Sara?!
SARA Che ti aspettavi che dicessi? Che fossi contenta?
DEBBY Ma scusa, così possiamo stare assieme tutto il tempo che ci pare! E in più si fa pure lo spettacolo! Non è più bello così?
SARA No! Quello è teatro vero! Compagnia, tournée, soldi, amicizie! Questo non vale un cazzo, al confronto!
DEBBY Sara?!
SARA Che mi può portare il tuo "gruppo"? Niente! Solo fatica, nient'altro! Questi 4 mesi di prove, che mi hanno portato?
DEBBY ...Beh, stiamo insieme, no? ...Non sei contenta?
SARA No! Non è per questo che ho faticato! Non è per questo che mi sono umiliata!
DEBBY Umiliata? Perché? (Sara piange) Sara!
SARA Non lo dovevi fare! Hai rovinato tutto! (Debby tace, distrutta dalla verità) (al gruppo) Ditele qualcosa! Ditele che è pazza!! (silenzio)
GIADA ...Qui l'unica pazza sei tu!
SARA Ma stai zitta!
GIADA Dovresti vergognarti!
SARA Tu mi odi, vero?
GIADA No, per niente! Mi fai pena!
SARA (alludendo all'aborto) Chissà perché, eh?
GIADA ... Non... non importa, perché! ...Non ti approvo e basta!
SARA Ma chi te l'ha mai chiesta una "approvazione"! Ma chi ti credi di essere? Solo perché hai scelto incoscientemente di rovinarti la vita!
GIADA (sempre più in difficoltà) ...Io ...ci tengo, alla vita!
SARA E allora vivitela! E non rompere le palle a nessuno!
GIADA Non ho bisogno dei tuoi consigli!
SARA E allora non dare giudizi! E non fare la martire!
GIADA Io sono ...fiera di me! ...Non ho ammazzato nessuno, io!!
SARA ...Guarda! Ti spunta l'aureola!!!
GIADA Fai schifo!
SARA Non sarai mica un po' invidiosa? (Giada tace colpita) ...Te l'ha chiesto qualcuno, di fare un figlio? Te l'ha chiesto qualcuno di sposarti? Te l'ha chiesto qualcuno di essere infelice?
GIADA (in difficoltà) ...Io ...la vita la do, non la levo! 
SARA L'hai imparata bene, la parte della "mamma convinta", eh!? ...Che cazzo significa? Il primo dovere che ho è con me stessa! Per prima cosa devo pensare a me! Al mio futuro! Alla mia serenità!
GIADA Non avevamo dubbi! Per te tutto è un programma! Ogni cosa ti deve fare comodo! ...Le amicizie, l' amore...
SARA Io sono furba! Io non lascio niente al caso! 
SERGIO Per favore smettetela! 
DEBBY (a Sara, disperata) Io ti amo!!!
GIADA Non ho parole, Debby! Come ha fatto una come te a innamorarsi di una così?
ANDREA Giada, smettila! Una domanda così tu non la puoi fare!
GIADA Perché?
SARA E ora che farete? Caccerete la "brutta insensibile" dal vostro sacro "spettacolo di gruppo", no?
MARCO Non è il caso di pensare allo spettacolo, ora!
SERGIO Invece sì! ...Senti...!
MARCO Dai, Sergio! ...Ci penseremo poi!
SARA Invitatemi alla prima! Mi darò malata!
SERGIO Marco, credo che stavolta sia davvero il caso di parlarne!
ANDREA ...Tu che ti interessi al gruppo? Incredibile!
SERGIO Ma che c'è, Andrea?
ANDREA (gelido) Che c'é??? Hai qualche problemino, vero?
SERGIO Sì, infatti! E se mi fate parlare, ve lo dico!
ANDREA (sfidandolo) Parla! Dillo! Dillo a tutti!
SERGIO ...Avevo pensato di rifiutare anch'io, ma visto come stanno andando le cose... io me ne vado! (Andrea gli fa un applauso)
MARCO Che? (Giada segue molto tesa)
DEBBY (piangendo) ...Mi sembra esagerato! Le liti capitano sempre...
SERGIO No, non è per quello!
GIADA E perché?
SERGIO Mi hanno preso per la soap-opera. E ho intenzione di accettare! (Andrea scoppia a ridere)
GIADA Che cosa?
SERGIO Accetto! Devo partire!
GIADA Che significa?
ANDREA (a Giada, secco) Che se ne va! Se ne lava le mani, di tutto! 
GIADA (a Sergio) Sei sicuro?
SERGIO Sì! 
GIADA E quanto tempo devi stare?
SERGIO Non lo so, sono 150 episodi! 7, 8 mesi! Forse di più!
GIADA ...Ah. ...Potrei venire anch'io!
SERGIO No, preferisco stare solo!
GIADA ...Perché? (Sergio non risponde) 
SERGIO ...No, e poi c'hai il doppiaggio! ...E Fabio!
GIADA Sì, è vero, ...ma magari posso venire una volta ogni tanto!
SERGIO (al massimo del viscido) ...Sì, una volta ogni tanto!
ANDREA (disgustato) Ma devi avvisarlo almeno due giorni prima, per evitare sorprese! (Giada è spiazzata)
SERGIO Andrea, smettila! Che vuoi dire?
ANDREA Ma basta! Basta!! Ma è possibile che tu possa arrivare fino a questo punto? Guarda! Guarda Giada! Non hai il minimo pudore?
SERGIO Andrea, non ti immischiare!
ANDREA Non ti immischiare? Tu che lo dici a me?
GIADA Andrea, Sergio ha ragione: non ti immischiare!
ANDREA Giada svegliati! Come hai fatto a non accorgerti di nulla?
GIADA Non c'è nulla di cui accorgersi!
ANDREA Certo!! Però sei rimasta male, vero? Ti stupisce che pianti tutto e se ne vada, no?
GIADA E' il suo lavoro! Fa bene ad andare!
ANDREA Ma stai ancora lì? Giada, qui si parla di altro!!
GIADA Che vuoi dire?
ANDREA Possibile che davvero non ti renda conto? Che ancora gli dia fiducia?
GIADA Perché?
SERGIO (ad Andrea) Piantala!
ANDREA Che ti aspettavi da uno come lui? L'amore? L'amicizia? Non conosce nessuno dei due!
SERGIO (scoppiando) Vuoi finirla? Come ti permetti di parlare così? Con che diritto?
ANDREA Il diritto di un amico tradito! Sergio, ci conosciamo da 18 anni! (Sergio rabbrividisce sbiancando)
GIADA ...Tu che c'entri?
ANDREA Che c'entro? Diglielo, Sergio! Diglielo! Se non lo fai tu lo faccio io! (Sergio tace, Andrea incalza sempre più violento) ...Dillo a tutti che ti scopi la mia ragazza! Dillo che mi ha lasciato per te! Dillo che non ti sei fatto il minimo scrupolo! (urlando) Dillo che fai schifo! Dillo!!!!
Andrea trattiene l'emozione a stento. Giada resta pietrificata, mentre Sergio non ha neanche il coraggio di guardarli in faccia.
GIADA ...E' tutto vero, Sergio? (Sergio non risponde. Giada con gli occhi gonfi di lacrime si avvicina lentamente a lui) ...E' la verità?
ANDREA La verità! E' tanto difficile dire la verità, vero Sergio? Forse perché siamo attori! La finzione è dentro di noi, ma la verità? E' paradossale! Noi diamo l'anima per sembrare veri, sul palco, e fuori, dove non ci costerebbe niente, siamo finti. Bella conquista! ...Forse sì, sarebbe utile una bella spruzzata di spray della verità in giro per il mondo!! Se non fosse tanto rischioso!
GIADA (ancora vicina a Sergio) ...Dimmi la verità!
ANDREA E' Impossibile! Guardati intorno!
SARA Eh no! Qui "intorno" ci sono anch'io! E finora sono l'unica, che ha parlato! L'unica che, seppure per disperazione, ha vuotato il sacco! Io finalmente ho detto la verità! Io!!
SERGIO Anch'io!
ANDREA Non è vero! La tua verità, l'ho "parlata" io! Tu non hai detto niente!
SERGIO Va bene! Allora adesso "parlatevi" voi! Vuotate i vostri, di sacchi! E sentiamo quanto fingete anche voi! Vediamo se siamo poi così diversi! Siamo un "gruppo", no? Io e Sara siamo i cattivi, e se ci sono i cattivi, devono esserci anche i buoni, no? Ok, sentiamo i "buoni", adesso! (lentamente) Parlate! (tutti tacciono spiazzati)
MARCO (in difficoltà) ...Noi ... non abbiamo ferito, tradito nessuno!
SERGIO Avete tradito voi stessi! Non siete veri neanche voi.
MARCO ...Non ...non abbiamo fatto soffrire...
SERGIO (interrompendolo, brusco) Neanch'io volevo far soffrire!! Ma non ci sono riuscito! Non sono capace, come voi, di controllarmi... sempre!!! ...Sono un animale? Una bestia!? (sarcastico) Va bene! Per me conta solo scopare, no!?
MARCO (approfittando della brutalità di Sergio, per tornare ad incalzarlo, riportando il discorso a favore dei 4) ...Ha ragione Andrea: fai schifo!
SARA Già siamo in due? Il contagio si allarga!
DEBBY ...Siamo tutti uguali! Ognuno, nel suo piccolo, prende per il culo gli altri! Ognuno si convince solo di sé stesso! Ognuno agisce per coprirsi. ...E continuerà a farlo. (un silenzio)
SERGIO (ad Andrea) Vi sareste lasciati comunque! ...Simona non è tua madre!
ANDREA (in difficoltà) ...Non erano affari tuoi!
SERGIO Vi sareste lasciati comunque!!
SARA (perfida) Ohh!! Allora? Come ci si sente ad essere lasciati?
DEBBY (a Sara, torcendole un braccio) Vuoi stare zitta?
ANDREA (dopo una pausa) Sei innamorato, di Simona?
SERGIO (distante da Andrea qualche metro, di getto) Sì!
ANDREA (si avvicina a Sergio, fino a stargli sotto il naso) ...Dimmelo guardandomi negli occhi! 
SERGIO (tace)
SQUILLA IL TELEFONINO DI MARCO 
MARCO (rispondendo) Pronto? ...Aspetta che non sento...Ecco, qui sento meglio! ...(cambiando tono) Che c'è? Mamma, che è successo? Papà? Dove? No!! (crolla) Non è possibile! (urla) No!!!
BUIO

ATTO II° SCENA 5

E' passato qualche giorno. In scena ci sono Marco, Giada, Debby e Andrea. Si capisce che si sta per lasciare il teatro.
ANDREA Marco, pensaci ancora un po'! In fondo è un bel ruoletto! E anche i soldi... 
MARCO ...No, sono ...più contento se lo fai tu! 
GIADA ...Ma poi eri raccomandato o no?
MARCO (mentendo) Certo che no! ...Ti hanno fatto storie, in produzione?
ANDREA No, firmiamo domani! Ah, questo è il tuo contratto, mi hanno detto di dartelo! (glielo passa)
MARCO Ah, grazie! 
ANDREA ...Sei proprio sicuro?
MARCO ...Sì, davvero! Preferisco fermarmi qui. Voglio... voglio stare accanto a papà, per un po'! ...E poi ...voglio laurearmi! (con difficoltà strappa il contratto) ...Non sarà "artistico" ma... è più sicuro, del teatro!
DEBBY ...Certo che tuo padre è un toro!
GIADA Mica è da tutti, fregare così un ictus!
MARCO Mio padre è capace di questo ed altro!
ANDREA Davvero! Sono passati solo 10 giorni, e già cammina!
MARCO Cammina? Si è fatto portare le pratiche in ospedale! 
DEBBY (guardando il teatro) Ma qui lasci tutto così?
MARCO Mi porto via le cose personali! Il televisore e il divano-letto stavano già qui!
ANDREA ...E tu mi hai fatto dormire su un letto che sta qui chissà da quanto?
MARCO Eh! Male non ti ha fatto! ...Ah, le zanzare... non erano zanzare!
ANDREA No? ...E ...cos'erano?
MARCO Pulci!
ANDREA Sei matto? E' pericolosissimo! ...Mo' vado al pronto soccorso! 
GIADA E la scena?
MARCO La lascio qui. Tanto il proprietario non prevede di usarlo, il teatro! E poi per altri 3 mesi, ci può sempre essere utile, no? Magari come Garçonnière!
ANDREA Su quel letto?? No, grazie! Preferisco in camera mia, in pieno giorno e con mia madre che da dietro la porta mi chiede se voglio un bel tè caldo coi biscotti!
MARCO ...Beh, comunque, ...quando avrete finito tutti i vostri impegni, ...possiamo sempre ...così, solo per divertimento... rimettere su lo spettacolo, no?
DEBBY Io sono a disposizione, ma con Bordoni mi libero tra 4 mesi!
ANDREA E chi ci corre dietro?
MARCO Certo, nessuno, no? Anzi ... (imponendosi serenità) ...Se mi ci metto un po', do un esame al mese, poi per la tesi c'è tempo! (a Giada) Tu quando torni?
GIADA Non lo so! Non mi do termini! ...Voglio godermi questo viaggetto con la mia famiglia fino in fondo! (tutti la guardano sorpresi) (volendosi confermare) ...Sono davvero contenta di scendere! Un po' di tempo con "l'uomo di casa" farà bene sia a me che a Fabio! ...Comunque, penso che tra un mesetto sarò qui!
DEBBY Beh, aspettatemi, eh? Non è che mi vuoi sostituire?
MARCO No, no! Eri la migliore! ...Anche se i complimenti erano mirati!
DEBBY Ma dai?! (ridono) Riprova, sarai più fortunato! 
ANDREA Anche per me, è perfetto! ...20 puntate, 4 mesi di lavorazione, e poi si riparte col teatro!
MARCO (sorpreso, ad Andrea) Quante puntate?
ANDREA (fingendo abilmente sicurezza) 20! 20!! ...E' tutto passato! ...Non a caso si chiamava ..."falsetto"!
DEBBY Bene! I tempi coincidono! 
MARCO ...Sì! Bisogna solo sostituire Sara e Sergio!
GIADA Io c'ho una mia amica del doppiaggio che sarebbe entusiasta!
DEBBY (tradendosi)...Ma ...io credo che Sara, tra un po', lo rifarebbe volentieri!
GIADA ...Devi esserle proprio amica, eh!
DEBBY (recuperando falsità) ...No, che hai capito? ...Io ...lo dico solo per avvisarvi... non vorrei trovarmela di nuovo qui, tra 4 mesi! ...E poi ...quale "amica"? Per me non esiste più! ...Forse non è mai esistita!
Il gioco delle finzioni, della maschera, è ineluttabilmente avviato. 
ANDREA ...E per Sergio?
DEBBY (approfittandone per cambiare discorso) Io conosco uno che per quella parte sarebbe perfetto...(piano) E anche per noi! (pausa) ...E poi gli piacerebbe!
MARCO Che esperienze ha?
DEBBY ...Ma, veramente di teatro-teatro poco, ha fatto molto teatro di strada! ...Lavora con... (meravigliandosene) ...le maschere!
MARCO Cioè?
DEBBY ...E' un mimo!
MARCO Un mimo?! ... Ma sa recitare?
DEBBY E che ne so: è polacco!
ANDREA Andiamo bene!!
MARCO ...Magari gli facciamo un bel provino su parte, eh!
SQUILLA IL TELEFONINO DI MARCO 
MARCO Pronto? ...Ah, ciao, mamma! Ora arrivo a casa! ...Che? ...Sul primo? Perché? ...Vabbè, ciao!
GIADA Che è successo?
MARCO Niente, mamma ha detto di guardare sul primo! (a Debby) Accendi un po'! (Debby accende il televisore)
LO SPEAKER ...Per il servizio completo rimandiamo alla prossima edizione straordinaria del nostro telegiornale. ...Scusate ... (alza il telefono e parla togliendo l'audio. Poi attacca e torna in voce) ...Ci sono delle novità: questo dispaccio parla di milioni di litri di gas della verità dispersi nell'aria in seguito all' esplosione dello stabilimento di produzione. (con crescente drammaticità) Questa enorme quantità di gas, a causa del vento, si sta rapidamente spostando sulla Capitale! (squilla il telefono. Il giornalista risponde senza disattivare il microfono) Scusate. Sì? ...Come? ...Dici sul serio? ...Devo dirlo? ...E' pazzesco! (guarda in macchina) ...L'audio è aperto? (attacca)
In scena, Andrea, Marco, Giada e Debby stanno a semi-cerchio davanti al televisore. Nel corso della battuta dello speaker, nella penombra vedremo aggiungersi a loro anche Sara e Sergio e rimanere, tutti e sei, immobili. 
LO SPEAKER ...Beh, come avrete capito ci sono degli sviluppi drammatici, dunque: da questo momento, per ragioni politiche e diplomatiche, nonché per la sicurezza comune, tutti i telegiornali e tutte le redazioni romane dei giornali sono bloccate. Il Governo si trasferirà in giornata in un'altra città, probabilmente del Nord, e da lì continuerà a lavorare fino a nuovo ordine. La televisione manderà in onda solo film o trasmissioni in replica. Il blocco dell'informazione è totale e durerà fin quando l'effetto nell'aria del gas della verità non sarà esaurito. Buona sera.
Un attimo di immobilità. BUIO . 
SIPARIO
FINE COMMEDIA

TUTTI I DIRITTI RISERVATI
Prima Versione, 29 ottobre 1994
21 dicembre 1994, 14 gennaio 1995.
PATRIZIO CIGLIANO
VIA DELLA GIUSTINIANA, 959 - 00188 - ROMA
TELEFONO: 30.36.79.64

YPOKRITAI - ATTORI
di Patrizio Cigliano
Ex-aequo Premio Teatrale "Studio 12" 1995

Per chi, come me, ha fatto il Liceo Classico, non è certo uno scoop, ma spero che anche tutti gli altri, come me allora, riescano a rimanere almeno un po' divertiti, spiazzati, o più semplicemente incuriositi scoprendo che YPOKRITAI in greco vuol dire ATTORI. Ed è di "attori" alla greca, ossia di "ipocriti" che tratta questa commedia, ultimo capitolo della mia prima (e unica) trilogia sul teatro, sul mondo dello spettacolo (Alaska, Tempi Moderni, Ypokritai), da cui partire per approdare rigorosamente altrove.
Non si tratta, però, dell'ennesimo testo di "teatro nel teatro". E a guardarsi bene attorno, fa piacere notare che anche nel cinema, nelle ultime stagioni, si è tornati a parlare di teatro e di attori, e persino con successo (Woody Allen, Louis Malle, Kenneth Branagh e tanti altri, esplicitamente o tra le righe). Che stia cominciando la "riabilitazione" del fatto teatrale? Mah!
Comunque, in "Ypokritai", il Teatro, luogo deputato alla finzione, alla rappresentazione, viene scelto dai personaggi come covo e quartier generale in cui cercare di "dar vita" a paure, sogni e problematiche individuali, ma, in realtà riuscendo solamente a "metterle in scena". La sincerità, la lealtà e la verità, sono viste non come un mitico miraggio da inseguire ma come un insidioso fantasma da cui fuggire. Una specie di esorcismo teatrale nel quale l'unica arma sono le parole con le quali si cerca di dimostrarsi diversi da quello che si è. Inutilmente i personaggi si riempiono la bocca di verba come "verità" (ripetuta nei due atti 23 volte), "davvero" (29), "vero/a" (26), "veramente" (7).
Siamo in un teatro, dunque, ed il pretesto sono le prove di uno spettacolo di "drammaturgia giovane", ma non essendo, è bene ripeterlo, "teatro nel teatro", di "prove" ne vedremo una sola, per lasciare spazio alle storie dei personaggi. Lo sforzo drammaturgico era di non creare un protagonista, una storia protagonista attorno a cui far ruotare tutto, ma sei personaggi "alla pari", ognuno con una storia importante.
La chiave di lettura è senza dubbio l'ironia, nei confronti del Teatro e del filone della "drammaturgia generazionale", quel nuovo genere teatrale, ormai alquanto inflazionato, che ha caratterizzato le nostre ultime stagioni. E questo testo è una specie di "rigurgito teatrale" causato da una indigestione di storie da "minimalismo generazionale" di cui ironicamente, vorrebbe essere un sunto, un punto di arrivo oltre il quale c'è la necessità, sicuramente personale, di ridare al teatro storie più urgenti e meno circoscrivibili in restrittivi ambiti "camerateschi" per tornare, dunque, ad una "verità" teatrale, ben lontana dalla semplicistica "fotocopia-cronaca" della realtà.
Di "teatrale" restano (perché è bene che siano chiare!) le enormi difficoltà che qualunque gruppo autogestito affronta ogni volta per allestire uno spettacolo. Un "dietro le quinte" un po' provocatorio, che mostra non i travagli attoriali per la conquista intellettuale del personaggio, non i vezzi manierati degli attori in prova, ma il cammino sempre in salita delle compagnie giovani prive-per-scelta di facili elementi di richiamo, di star TV o figli d'arte.
Due livelli, insomma: i "problemi collettivi", di natura teatrale-organizzativa, visti come veri contrappunti ai ben più impegnativi "problemi individuali". I personaggi hanno tutti in comune - e non solo perché attori - la difficoltà, o forse il rifiuto di mostrarsi a volto scoperto, preferendo, o non riuscendo ad evitare, una "maschera", non "nuda", ma vestita di apparenze, di convenzioni, un po' alla moda, un po' troppo in posa. La difficoltà di essere (o non essere?) "veri", "sinceri", "smascherati", appare insuperabile ("con" o "contro" voglia?) e l'invenzione fantastica di uno "spray della verità", in un contesto - fuori e dentro il Teatro - dominato dall'"Ypokrisia", è una vera e propria esplosione, temuta orribilmente per gli inevitabili rischi di "verità" che porterebbe con sé.
"Sarebbe utile una bella spruzzatina di spray della verità in giro per il mondo ...se non fosse tanto rischioso!".
"Il Paese che non aiuta né stimola il suo Teatro, o è morto o è moribondo" 
(Federico Garcia Lorca) 


YPOKRITAI - ATTORI
di Patrizio Cigliano
Ex-aequo Premio Teatrale "Studio 12" 1995

Cosa accadrebbe se fosse inventato uno “Spray della Verità”? Basterebbe spruzzarne un po’ nell’aria per ottenere la verità da amici, politici, amanti... per alcuni versi sarebbe molto utile, per altri divertente, ma sicuramente inquietante visto che, retorica a parte, la verità assoluta è un optional che non appartiene al genere umano, che si nasconde spesso e volentieri dietro piccole, medie e grandi maschere di ipokrisia. E’ Il tema centrale dello spettacolo ”Ypokritài - Attori” scritto e diretto da Patrizio Cigliano, in scena al Teatro Tordinona (P.zza NAVONA) dal 12 aprile e che prorogherà fino al 2 giugno. YPOKRITAI in greco vuol dire ATTORI. Ed è di "attori" alla greca, ossia di "ipocriti" che tratta questa commedia -- ultimo capitolo della prima trilogia di Patrizio Cigliano sul teatro, sul mondo dello spettacolo (Alaska, Tempi Moderni, Ypokritài), da cui partire per approdare rigorosamente altrove. 
Cigliano, attore e regista, come autore ha già vinto il premio IDI under 30 nel 92 con l’opera prima “Alaska”, e con “Ypokritài-Attori” ha ottenuto l’ ex aequo al Premio Studio 12 1995. 
Lo spettacolo è orchestrato con un rigoroso equilibrio tra comico e riflessivo, e anche nelle scene più drammatiche, l’utilizzo della chiave ironica riesce ad alleggerire le impegnative tematiche trattate, con una efficace attenzione alla ricca vena comica dello spettacolo, saggiamente sorretta da un notevole senso del ritmo e del divertimento. 
Sul Palco sei bravi attori, tutti diplomati alla Accademia “Silvio D’Amico” negli ultimi 4 anni: oltre allo stesso Cigliano, Alessandra Muccòli, Luciano Scarpa, Maria Letizia, Domenico Galasso, Francesca Satta Flores.
Non si tratta, però, dell'ennesimo testo di "teatro nel teatro". “Ypokritài-Attori” non è uno spettacolo solo per addetti ai lavori; la brillante trama raccontata, parla di uomini, amici, amori e persone comuni indipendenti dal teatro, qui inteso come una aggravante della condizione di generale ipokrisia. In "Ypokritài", il Teatro, luogo deputato alla finzione, viene scelto dai personaggi come covo in cui cercare di "dar vita" a sogni e problematiche individuali, ma, in realtà riuscendo solamente a "metterli in scena". La sincerità, la lealtà e la verità, sono viste non come un mitico miraggio da inseguire ma come un insidioso fantasma da cui fuggire. Una specie di esorcismo teatrale nel quale l'unica arma sono le parole con le quali si cerca di dimostrarsi diversi da quello che si è. Inutilmente i personaggi si riempiono la bocca di verba come "verità" (ripetuta nei due atti 23 volte), "davvero" (29), "vero/a" (26), "veramente" (7).
Siamo in un teatro, dunque, ed il pretesto sono le divertenti prove di un ennesimo spettacolo di "drammaturgia giovane", ma ben presto le storie dei sei personaggi, rigorosamente protagonisti alla pari, ognuno con una storia importante, prenderanno il sopravvento sulle prove.
La chiave di lettura è senza dubbio l' ironia, nei confronti del Teatro e del filone della "drammaturgia generazionale", quel nuovo genere teatrale, ormai alquanto inflazionato, che ha caratterizzato le nostre ultime stagioni. Questo testo è una specie di "rigurgito teatrale", causato da una indigestione di storie da "minimalismo generazionale" di cui ironicamente, vorrebbe essere un sunto.
E i temi da minimalismo generazionale, abilmente presi in giro, ci sono tutti: l’amicizia cameratesca, la scoperta dell’omosessualità, i drammoni per l’indipendenza familiare, i tradimenti insospettabili, una buona dose di ironico turpiloquio, l’”unione fa la forza”, ma sono trattati con gustosissima critica ed autocritica, cercando di raggiungere una "verità" teatrale, ben lontana dalla semplicistica "fotocopia-cronaca" della realtà, con un patricolare accento comico che risulta vincente sul numeroso pubblico. Di "teatrale" restano le enormi difficoltà che qualunque gruppo autogestito affronta ogni volta per allestire uno spettacolo. Un "dietro le quinte" provocatorio, che mostra il cammino sempre in salita delle compagnie giovani prive-per-scelta di facili elementi di richiamo, di star TV o figli d'arte.
Due livelli, insomma: i "problemi collettivi", di natura teatrale-organizzativa, visti come veri contrappunti ai ben più impegnativi "problemi individuali". I personaggi hanno tutti in comune - e non solo perché attori - la difficoltà, o forse il rifiuto di mostrarsi a volto scoperto, preferendo, o non riuscendo ad evitare, una "maschera", non "nuda", ma vestita di apparenze, un po' troppo in posa. La difficoltà di essere "veri", "smascherati", appare insuperabile e l'invenzione fantastica, appunto, di uno "spray della verità", in un contesto - fuori e dentro il Teatro - dominato dall'"Ypokrisia", è una vera e propria esplosione, temuta orribilmente per gli inevitabili rischi di "verità" che porterebbe con sé.
E' una commedia brillante ma non solo, giocata sui rapporti e sulle diverse realtà dei giovani personaggi, tutti attori e quindi troppo avvezzi alle ipocrisie per riuscire ad essere sinceramente veri gli uni con gli altri e soprattutto con sè stessi.
Lo spettacolo è decisamente al di fuori delle convenzioni che reggono il teatro italiano, e la frase di Garcia Lorca ben calza a proposito, diventando non uno slogan ma un avvertimento: "il Paese che non aiuta nè stimola il suo teatro o è morto o è moribondo!". Il teatro ufficiale, ha provocato una generale diffidenza verso tutto ciò che non è altisonante o che non offre chiari motivi di richiamo. E i motivi di richiamo sono sempre più spesso esterni al teatro, perchè forti soltanto di fattori mondani, divistici o familiari. E ormai fare teatro se non si ha la fortuna (?) di avere un cognome illustre o di passare in televisione, è una utopia anche un po' presuntuosa. "Ypokritai-attori" cerca di essere una risposta forte e leggibile di un gruppo di giovani professionisti che crede nel mestiere-missione che ha scelto.

"Sarebbe utile una bella spruzzatina di spray della verità in giro per il mondo ...se non fosse tanto rischioso!".


"Il Paese che non aiuta né stimola il suo Teatro, o è morto o è moribondo" 
(Federico Garcia Lorca) 


YPOKRITÀI
upokritai
A T T O R I
2 0 0 0


due atti 

di

Patrizio Cigliano


ANNO DOMINI 1995


A: Buona sera, abbiamo l'onore di avere ai microfoni di Radio Culturale, Sua Eccellenza l'Altissimo Ministro e Gran Cerimoniere, responsabile ad interim dell'Arte del Teatro, Onorevole Lord Ciambellano, Cavaliere e Santità, Sua Altezza Serenissima, Sua Onniscenza del Palcoscenico, il Gran Mogol...(beep) Buona sera!

B: Comodo, comodo............si rialzi. Con tale accoglienza sarà mio diletto ritornare!

A: Vi prendo in parola........Maestà!

B: Il mio verbo errar non puote.

A: Perbacco! Un settenario!

B: Sdrucciolo!

A: Cominciamo bene! Altissimo Ministro per l'Arte del Teatro.... .....posso sintetizzare così i Vostri titoli?

B: Se il tempo scarseggia, si!

A: Si, scarseggia! Cavaliere, siamo nel 1995, la legge sul teatro è ferma dal 1985 e in 10 anni le cose cambiano!!!

B: La nuova legge sarà pronta tra breve. Intanto continuiamo a foraggiare circa 3.000 compagnie attingendo al FUS: Fondo Unico per lo Spettacolo

A: Qualche polemico potrebbe obiettare che la maggior parte delle Compagnie sovvenzionate, utilizzando prevalentemente nomi illustri e potendo disporre della quasi totalità del Circuito di giro, non avrebbe bisogno di aiuti statali.

B: Il polemico è lei?

A: Non oserei mai! Ma sono le compagnie più piccole ad avere problemi!

B: Infatti ho appena approvato la Costituzione del Fusto.

A: Suo personale? Splendida idea! Dove sarà eretto?

B: F.U.S.T.O. : Fondo Unico per lo Spettacolo Teatrale Off!

A: Straordinario! Obiettivi?

B: I giovani. Gruppi, attori, registi, artisti, scenografi, ma soprattutto, visto il Boom degli anni 80, Drammaturgia Contemporanea! C’è un grande fermento: anche il cinema torna ad attingere dal teatro! Noi ci crediamo profondamente!

A: Siete Sincero? Dite la verità?

B: Non è nostra abitudine essere YPOCRITI!!!







ANNO DOMINI 1998

A: (con tono più seccato) Buona sera. Abbiamo ancora il piacere di ospitare ai nostri microfoni di Radio Culturale l'Altissimo Ministro per l'Arte del Teatro, Sua Onniscenza del Palcoscenico, Gran Mogol.. (beeep) ............Buona sera.

B: Puranco stavolta il tempo scarseggia?

A: Naturalmente! 

B: Anche il tempo è tiranno!

A: Prego?

B: Transeat!

A: Desisto! Cavaliere e Santità, Altissimo Ministro e Gran Cerimoniere, Vostra Onniscenza e..............

B: Comodo, comodo.....

A: Dio ti ringrazio!!!!

B: Prego, non c’è di che!

A: Di nuovo ospite di RadioCulturale come tre anni fa. Grazie. In quella occasione lei annunciò la nascita del F.U.S.T.O: Fondo Unico per lo Spettacolo Off. Cos'è successo in questi tre anni? Avete elargito sovvenzioni alle piccole compagnie?

B: Naturalmente no!

A: Ma......

B: Non interrompa! Abbiamo fatto di più. Consapevoli del fermento che anima il teatro giovane, ci è parso doveroso pensare ad una formula che fosse il più possibile vicina alle reali esigenze delle giovani leve. 

A: Dunque è pronta la legge?

B: Ma cos’è: un sindacalista, lei? La legge sarà pronta a giorni.

A: Perdono!

B: Concesso! La drammaturgia giovane, che preferiamo tuttavia definire contemporanea, necessitava di una regolamentazione a parte: precisa, netta! Ed è per questo che dopo un'attenta analisi della situazione, abbiamo faticosamente, mi creda, faticosamente partorito, quello che amiamo definire il nostro "Fiore all'Occhiello": il PROGETTO GIOVANI!

A: E’ la verità?

B: Non siamo certo Ypokriti! ....Stupito?

A: Basito!

B: Inebetito! Continuiamo in rima?

A: Prefirei la prosa!

B: Bah, de gustibus.......... Le piccole compagnie dovranno presentare nel dettaglio, il progetto artistico dal quale si evinca che sono tutti professionisti Under 35, che la compagnia è seria, e soprattutto che farà drammaturgia contemporanea. Premio: 200 milioni per due stagioni.

A: Una bella boccata di ossigeno!

B: Senza dubbio, per chi riuscirà nel colpaccio!

A: Prego?

B: Verranno peremiate solo 5 compagnie!

A: Su tutta Italia?

B: Le pare poco? Oh, naturalmente vinceranno..................

A: I migliori?

B: ...........Chi può dirlo!



ANNO DOMINI 2000

A: Buona sera. Siamo spiacenti di interrompere il collegamento con il Festival di San Remo e nell'attesa, ci colleghiamo con il ministro per il teatro, gran mogol, eccetera eccetera. ....Buona sera.

B: Ma........dico........ neanche il tempo per il nome?

A: Potrebbe ripartire il collegamento da un momento all'altro. Stringa!

B: Non ho parole!

A: Mandiamo un pezzo musicale?

B: No, no........la prego!

A: Allora....cancelliere.......

B: Potremmo darci del tu....no?

A: No! Il nostro ultimo incontro risale a due anni fa, era il 1998 e lei confermò il grande interesse per i giovani teatranti, non è così?

B: Si...ecco...io volevo dire che......

A: Non interrompa! Allora: E’ uscita la legge?

B: Non ancora ma manca davvero pochissimo, vede.....

A: Stringa, stringa... San Remo incombe, allora?

B: Ecco...la musica è cambiata!

A: Fa battute? (al tecnico) Aho, questo fa battute, roba da matti!

B: Ma che fa, infierisce?

A: Purtroppo non c'è tempo! Mi pare di capire che la tanto lodata drammaturgia contemporanea non sia riuscita ad approdare a nulla. Sopravvive solo grazie alle sponsorizzazioni. Allora, questo progetto giovani? Come procede?

B: E’ stato soppresso. 

A: Beh, Vabbè...

B: Non ci sono più differenze: tutti uguali!

A: Scherza? Non sia Ypokrita! Questo vuol dire che il teatro dei giovani si trova a competere con gli stabili e con le compagnie di “presunta serie A”? Lei rema a favore o contro? Bene: la ringraziamo.......

B: No....aspetti...solo un minuto!

A: Che altro c'è?

B: Ecco... solo un minuto... Io.... firmerò la mia prima regia! E’ uno Spettacolo sponsorizzato dalla banca di cui mio fratello è direttore, tra gli attori c’è il figlio di un noto critico teatrale, la protagonista è sua moglie. Abbiamo bisogno di pubblicità.

A: Drammaturgia contemporanea?

B: Pirandello, ma fatto a Musical!

A: (dopo una pausa) A voi San Remo!

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