ZONE

di

Elena R. Marino


Testo depositato S.I.A.E.
Pos. SIAE n: 128122
Elena R. Marino2002

Note di scena: Il testo pensato come monologo suddiviso fra varie voci e un attore in scena, con grande apporto di musica e immagini. Il testo pu essere tagliato a piacere, disarticolato, divenire a tratti corrente sotterranea e silenziosa di immagini, oppure eseguito cos come io lho immaginato, nel flusso di una danza ipnotica fra voce e corpo dellattore, immagini proiettate, voci rielaborate elettronicamente.
E. Marino

VOCI
adesso tu entri in una zona 
che non avevi previsto forse non ricordavi esattamente il varco
quale passaggio cade la notte nera notte
nera
ricorda cose che non hai vissuto
leggi segni marcati sulla tua pelle
ascolta il vento fischia nelle zone cave 
delle ossa diventi 
labirinto
strumento altri ritmi altre
danze
grande citt di notte memoria dispersa fra strade che tornano su se stesse tu entri in zona di memoria non avevi previsto questo
zona pensieri non previsti rifiuti gettati
nei depositi del niente aborti recuperati possibili futuri zone 
della mente labirinti 
labirinti
labirinti dolore gioia
dolore gioia bianco
nero la bestia luomo
vita morte dolore
gioia la bestia uomo
sonno profondo risveglio
miele alla Signora del Labirinto
del labirinto del labirinto del labirinto

Ah!
Ero tutta luce un tempo!
Ero la dolcezza, il bianco nitido, le risate dei bambini, i frutti maturi, le mani ben lavate, il riflesso del sole negli occhi ridenti, la piega delle labbra che sorridono
Poi arriv Teseo, per uccidere il Minotauro
Uomo di potere,
non eri un ragazzino, no
avevi molto potere
Cosa rimane di Arianna adesso? 
Arianna lassente
Arianna dimenticata sullisola lontana
(ispirato e impersonale)a lei piangente il solo Dioniso port abbracci e aiuto, e nel cielo ne rese immortale il ricordo dalla sua fronte levando la corona e scagliandola fra gli astri Vola quella per laria leggera e mentre vola le gemme in fuochi si mutano e, serbando la forma della corona, giungono nel cielo in una zona a mezza via fra lInginocchiato e Colui che tiene il serpente
a lei piangente il solo Dioniso port abbracci e aiuto, e nel cielo
dietro le spalle dellesausta immagine, l si rivolge anche quella Corona che Dioniso vi pose perch fosse glorioso emblema dellassente Arianna
e alle nozze Dioniso don ad Arianna una corona che Vulcano aveva fabbricato con oro e rubini indiani disposti a forma di rose: per questo motivo la costellazione si chiam anche Corona di Vulcano
Arianna Arianna Arianna

ARIANNA
(ironico) mi vedi, Tseo, cos splendente fra gli astri? la donna che tu hai abbandonato? (Mi senti, Teseo nel labirinto delle voci?) La piccola ragazza che, fremendo damore per te, tutto ti ha rivelato dei grandi segreti del Labirinto e a te ha sacrificato la vita mostruosa di suo fratello?
(Pausa)
Non lhai forse raccontata cos, la mia storia, al tuo ritorno in patria?
(Pausa)

VOCI
venne da lontano il grande condottiero, con il suo esercito coperto di bandiere di pace
vogliamo solo conoscere il mistero del labirinto, sapere se l dentro c un nemico o un dio da adorare
ci hanno parlato di qualcosa di difficile da comprendere, ma facile da provare
qualcuno dice un mostro pronto a divorare il nostro futuro
dobbiamo sapere.
(lento, scandito, assorto)
la memoria, la memoria la peggiore delle cose 
ma per il sangue bevuto dalla madre terra non c rimedio
per chi ha violato la stanza verginale non c rimedio,
e tutte le correnti da un solo cammino muovendo
invano tenterebbero di purificare la mano lorda di sangue
invano tenterebbero, Tseo, di purificare la mano lorda di sangue, Tseo, (gridato con rabbia) la mano lorda di sangue!

ARIANNA
E quando io apri gli occhi per il freddo delle onde, che si spingevano fin dove giacevo sulla sabbia, dove ero stata da voi abbandonata, le mani legate, dove voi sicuri che fragile lessere umano, ma ancora pi fragile dovevo essere io, diversa da voi in tutto: patria, lingua, religione 
ma ancora pi fragile dovevo essere io, io che ero stata fra le vostre mani
sicuri che fragile lessere umano, ma ancora pi fragile dovevo essere io, diversa da voi in tutto: non certo uomo, non certo soldato, non certo eroe
Io che ero stata fra le tue mani, ma non potevi, non potevi neppure far nascere il sospetto che io che quello che avevi visto e fatto dentro il Labirinto non era non era come tu
non era quello che andavi dicendo sicuri che fragile lessere umano, ma io
E quando io apri gli occhi sulla spiaggia, l dove tu mi avevi abbandonato, la memoria, Tseo, la memoria inizi a dipanare il suo filo ostinato, e io nuovamente, io iniziai la danza ostinata che tu temevi, la danza Tseo, che pi di ogni altra cosa ti spaventava iniziai la mia danza nella solitudine dellisola
(Pausa)
Non potevi, non potevi neppure far nascere il sospetto
Quanti dei tuoi? Quanti dei tuoi sapevano? Solo tu, Tseo? Solo tu il responsabile di tutto? Tu solo leroe, certo, non amavi condividere i vantaggi ma il peso di ci che tacevi, il peso di ci che sfiguravi in oscena menzogna il peso della memoria che non si cancella, la macchia sul vestito pulito, la piega della bocca che taglia in due il sorriso, la ruga sul viso che disegna una maschera a te stesso sconosciuta tutto questo, Tseo, tutto questo tu solo lo hai pagato?
Quanti dei tuoi soldati sapevano?
Quanti dei tuoi uomini, nelle zone sepolte della loro coscienza, pagano ancora il debito del Labirinto?

TESEO Come ti chiami? Dimmi il tuo nome.
ARIANNA Il nome mio? Il nome della Bestia? Il nome della Signora del Labirinto? Nome non ti serve un nome la parola che spacca, che sbrana la mia danza nasconde e svela, annulla e salva non ti serve un nome.
TESEO Accompagnami oltre la soglia
ARIANNA Avrai paura, cerca la mia mano un passo dietro laltro lentamente
TESEO Accompagnami, vorrei vedere quello che nascosto laggi
ARIANNA Allora danza, danza con me passo dopo passo, tieni stretta la mia mano nel buio vedi splendere le stelle? Guarda in alto, Tseo, guarda in alto
TESEO Non ci sono stelle qui dentro.
ARIANNA Guarda lass!
TESEO Non vedo niente, buio qui dentro.
ARIANNA Qui dentro danza, danza con me, danza passo dopo passo, tieni stretta la mia mano, Tseo
TESEO Sento il tuo respiro accanto a me
ARIANNA Ascolta! senti la musica il suono che giunge fin qui vedi quella luce! presto saremo l Togliti le maschere una dietro laltra, un passo dietro laltro, danza, danza con me, danza
TESEO Accompagnami oltre la soglia, accompagnami fino in fondo, cosa nascosto laggi? Cosa si nasconde laggi, cosa c nel fondo del buio? 

ARIANNA
Apri gli occhi per il freddo delle onde la notte sopra di me, la notte di gelo nel buio altissimo, il tempio della notte, le onde bianche di schiuma nella notte, e il niente, il niente del mare scomparso nel buio, il vento a correre per lisola vuota, il vento senza parole, il suono del vento, lisola vuota scomparsa dalla tua storia, lisola del niente, della dimenticata, della nascosta, dellabbandonata 
Sulla spiaggia della notte, sullisola del niente, nel vento privo di parole ho ricordato frammenti prima, poi il filo che legava Tutto, spezzandosi, mi dava memoria, fuori dalla storia, dalla tua storia, fra i granelli di sabbia, Tseo, ho ricordato i passi, i corridoi del Labirinto, ho ricordato la maschera sotto la quale nascondevi il tuo volto, e tutto, tutto spezzandosi nel dolore, nel male, tutto il vuoto, tutto il cielo della notte, il mare che non ascolta nessuna voce umana, le onde meccaniche, pronte a divorare senza pensiero ogni segno sulla sabbia, la carcassa dellanimale da voi ucciso per nutrirvi, il fuoco spento, la cenere, tutto, il mio corpo, tutto, spezzandosi, mi dava memoria.. frammenti prima ma poi il filo, il filo che lega ogni cosa

TESEO Accompagnami oltre la soglia
ARIANNA Avrai paura, cerca la mia mano un passo dietro laltro lentamente
TESEO Accompagnami, vorrei vedere quello che nascosto laggi
ARIANNA Ti accompagner, questo il mio compito, farti danzare e allora danza, danza con me passo dopo passo, tieni stretta la mia mano nel buio vedi splendere le stelle? Guarda in alto, Tseo, guarda in alto
TESEO Non ci sono stelle qui dentro.
ARIANNA Guarda lass!
TESEO Non vedo niente, buio qui dentro.
ARIANNA Qui dentro danza, danza con me, danza passo dopo passo, tieni stretta la mia mano, Tseo
TESEO Sento il tuo respiro accanto a me
ARIANNA Ascolta! senti la musica il suono che giunge fin qui vedi quella luce! presto saremo l Togliti le maschere, una dietro laltra, abbandona le maschere un passo dietro laltro, danza, danza con me, danza
TESEO Accompagnami oltre la soglia, accompagnami fino in fondo, cosa nascosto laggi? Cosa si nasconde laggi, cosa c nel fondo del buio? 

VOCI/PERFORMER
Cosa c nel fondo del buio?
Qui si danza, si danza non parlare, Tseo, non chiedermi cose per le quali non posso, con parole qui si danza, si danza, Tseo, qui le mani, strette alle mani, qui nella fila lunga che si dipana i giovani, che danzano, invecchiano di mille anni e sanno cose che solo danzando si possono conoscere, e sono bambini vecchi di mille anni, sono bambini, che fuori dal Labirinto ricorderanno i giochi e il sorriso tranquillo e le risate e le lacrime che verseranno, e la danza, la danza che porta al centro del cuore, e il sorriso, il sorriso che tranquillo rinasce a ogni sorgere del sole

ARIANNA
Ma tu non mi ascoltavi, la testa ostinata, a spiare indietro, a destra, a sinistra, in ogni direzione, ti fermavi a segnare il cammino, - dov il segreto! - borbottavi fra te, ma io ti sentivo, mi sorridevi falso, s, s, certo, sono con voi vi sto seguendo sono qui, danzo anchio, danzo
(Pausa)
Qui c un segreto! - borbottavi. Lasciasti la mia mano, la danza non poteva fermarsi, i canti salivano, salivano alti nel cielo Le stelle, Tseo, guarda le stelle, lass! Qui non ci sono stelle! Ci siamo solo noi. 

VOCI
Il Labirinto.
Il dito che disegna la sabbia.
Qui, adesso.
Provo la mia voce nel vuoto, lascio che se la porti via il vento. 
Ricordo, Tseo, ricordo.
Nonostante le vostre spade, nonostante le vostre mani, nonostante le menzogne che mi avete tatuato sulla pelle marchiato a fuoco!
Qui, adesso, celebro la memoria, compio latto che segna il tempo, il dettaglio sfuggito al tuo sguardo, lazione che segreta e semplice in piena evidenza eppure nascosta, il particolare, il pensiero che salva, lago che ricuce lo strappo, il passo di danza che riapre le zone sepolte, crea lo spazio che prima non cera.
Qui, Tseo, fuori dalla tua storia, io ricreo il mondo. E il suo labirinto.

ARIANNA/VOCI
Nel labirinto ho accarezzato il tuo volto.
Ho preso la tua mano, lho tenuta fra le mie.
Gurdami. Gurdami!
Non vuoi?
Ti imbarazza?
Toglimi la maschera
Qui, adesso questo, solo questo
Senti questo profumo lsciati andare, lsciati portare dalle onde del suono, della danza questo, solo questo, qui, adesso, tutto qui ma dietro il velo dei tuoi occhi, togliti la maschera, fdati, lsciati andare, fdati
qui, adesso, questo il momento, questo listante
qui, adesso, in questo luogo, questo il momento, questo listante
il centro del labirinto
(lunga pausa di silenzio sospeso)
tu ti sei messo a ridere, a ridere, a ridere
e non ridevi di gioia, di contentezza - questo lavrei pur capito - no, tu ridevi di paura, di paura, di terrore, ridevi e tremavi, ridevi e mi guardavi, mi fissavi gli occhi dilatati 

TESEO/VOCI 
Il labirinto? il centro del Labirinto questo sarebbe il centro del Labirinto?
Questo silenzio vuoto? Questo niente? E tu? Tu saresti
Io

VOCI
Non voglio guardare. 
Non voglio vedere. 
Non voglio sapere. 
(pausa)
Ti dico io come stanno le cose. 
Tu, tuo fratello. 
Tu quella cosa mezzo uomo, mezzo donna, mezzo animale. 
Racconter del tuo amore per me
dir che per me hai tradito te stessa
Lui, lo ammazzer, sar la prima vittima
del primo sacrificio
sar la base autorizzata di tutti i sacrifici
sar il sangue sul quale si basa il mondo
dir che il mondo si basa sul sangue
Tu, tuo fratello. 
Tu quella cosa mezzo uomo, mezzo donna, mezzo animale. 
Mai pi mescolanze, niente confusioni. 
Il bene bene.
Il male male.
Tu sei il male.

MINOTAURO/VOCI
Il mondo-gabbia che hai inventato!
Il mondo-sangue che hai professato!
Il mondo-uno che hai imposto!
poich siamo mostri, mostri, mostri e ci hanno cancellato, ci rimasto un orrore liscio e levigato come uno specchio in cui riconoscere i vostri sguardi, ed bene che tu non ci guardi, bene che tu non guardi pi nessuna cosa di queste zone del mondo, perch le nostre parole sono potenti e velenose, farebbero impazzire i tuoi poveri sogni i tuoi poveri desideri, perch noi siamo mostri, mostri, mostri e il nulla ci appartiene, semplicemente, di noi non si parla, silenzio, fai silenzio, non dire le tue solite menzogne, non ancora giunto il momento e se io volessi abbracciare teneramente qualcosa che abbia un nome prima urlerei di terrore e dolore perch sono un mostro, un mostro, un mostro. 
Poi abbraccerei la notte.
()
Ma io non ho urlato. Nel fondo del labirinto io non ho urlato. Il mostro non ha urlato. Non ha barrito, non ha ruggito, non ha abbaiato. Il tuo mostro, Tseo, il mostro del tuo terrore.
Dalla tua gola, amico mio, uscito un urlo, come di una donna, come di un bambino non voglio!, ripetevi non voglio vedere! non voglio sapere
Inginocchiato a terra non volevi pi guardare.
Cosa avevi visto, Tseo?
Ti sei sciolto dalla danza, sei andato in cerca dei tuoi terrori, dei tuoi incubi peggiori.
Cosa hai visto? Cosa hai visto in me?
Tuo fratello, il mostro! urlavi, met uomo e met animale met uomo e met donna met vivo e met morto met vincitore e met vinto met vittima e met carnefice!.
Urlavi. Tutti i fantasmi, tutti i demoni dellinferno come stanno bene racchiusi stretti dentro il cuore di un uomo terrorizzato! Terrorizzato, in preda alla tua paura, come un bambino, Tseo! ma tutto, spezzandosi, mi d la memoria che non d pace, la memoria che quando ostinata si insedia nella tua mente, vaga di pensiero in pensiero, e anche se non vuoi, anche se ti fa male, sussurra, contraddice le tue parole tronfie, spezza di stanchezza le tue gambe orgogliose, ti costringe a terra, le mani vuote, la schiena piegata, a chiedere perdono, Tseo, a chiedere perdono su quattro zampe, come un animale, come una bestia, Tseo
lanimale, Tseo, la bestia!
()
Dir dellurlo che non c stato avete detto che ho urlato - non vero - che ho pianto, che ho bestemmiato - non vero - che mi avete bastonato fino alla morte, che mi avete calpestato, che ci avete ballato sopra il mio corpo, cos come prescritto dalle vostre leggi, dalle vostre religioni, affinch il vostro delitto donasse ricchezza a tutti, affinch dal sangue nascessero fertili le spighe di grano, i figli, le citt! 
non vero. 
Avete detto che il sangue sangue, soltanto sangue e che il corpo di una donna il corpo di una donna, soltanto un corpo, soltanto una donna (con rinnovata ira) E che il corpo di un animale soltanto il corpo di un animale e un animale una bestia, e le bestie sono mostri se hanno unanima e nessuno pu permettersi unanima se non un vincitore! Nessuno fra gli esseri umani, fra i mostri, fra le bestie o fra le donne
poi avete detto che il sangue non sangue, e che il corpo di una donna non solo il corpo di una donna, ma la terra che tutti calpestano e dalla quale tutti traggono nutrimento quando e come ne hanno bisogno Cos il corpo di un animale.
(legato e veloce, con dolore e ironia) Lanima non commestibile in questi casi, ma se pur ci fosse sarebbe un prodotto di scarto per il quale avete previsto opportuni rituali, si tratta di lavarsi le mani con una certa accuratezza, si chiede perdono, tre volte da una parte e tre volte dallaltra, a tutto c rimedio si trova un accordo anche con il divino, nonostante tutto il suo essere fuori dalla nostra portata anche il divino ama scendere a patti se si tratta di vincitori, e voi siete vincitori, se si tratta di un bene supremo e di questo avete esperienza, sapete esattamente quali parole dovranno essere pronunciate
Avete detto che la vittoria vittoria, che la forza forza, che la luce luce, che il buio buio Che il bene bene, ed distinto dal male, e voi siete il bene.
Hanno detto il mio nome, lo hanno pronunciato in molte storie, affinch ci fosse memoria della sconfitta la memoria, Tseo, scritta e riscritta per darti pace, per fare di te un eroe! ()
Vieni, prendi la mia mano fdati. Non aver paura. Sono tutte illusioni questi tuoi terrori, se tu non li rendi veri, se tu non regali loro la tua realt
La tua realt, Tseo. La tua realt.

MINOTAURO-ARIANNA
Sulla spiaggia della notte, sullisola del niente, nel vento privo di parole ho ricordato frammenti prima, poi il filo che legava Tutto, spezzandosi, mi dava memoria, intrecciavo la mia corda fuori dalla storia, dalla tua storia, fra i granelli di sabbia, Tseo, ho ricordato i passi, i corridoi del Labirinto, ho ricordato la maschera sotto la quale nascondevi il tuo volto, e tutto, tutto spezzandosi nel dolore, nel male, tutto il vuoto, tutto il cielo della notte, il mare che non ascolta nessuna voce umana, le onde meccaniche, pronte a divorare senza pensiero ogni segno sulla sabbia, la carcassa dellanimale da voi ucciso per nutrirvi, il fuoco spento, la cenere, tutto, il mio corpo, tutto, spezzandosi, mi dava memoria frammenti prima ma poi il filo, il filo che lega ogni cosa
Il filo che lega ogni cosa, Tseo, questo il tuo terrore. 
Io non so cosa ci sia sul fondo del Labirinto, noi che danziamo con sguardo veloce, con cuore leggero, bambini vecchi di mille anni che ricordano giochi e sangue versato
La gioia, Tseo, un lavoro difficile, che si fatica a costruire. La tua distruzione dura pochi secondi, il silenzio che imponi vecchio di millenni. La gioia, Tseo, il lavoro lento che tu mi fai dimenticare.
(pausa)
Percorro e ripercorro lo stesso spazio, la stessa zona della memoria in mille direzioni, perch se c ancora un senso da costruire io lo voglio costruire, passo dopo passo, voglio ricostruire la gioia perch ricordo qualcosa che c stato, una felicit ora terribile perch dimenticata, cancellata, deformata dalla paura e dalla menzogna, dallavidit e dallarroganza, e ancora e sempre dalla paura, dalla paura di bambini troppo vecchi per essere consolati, perch ricordo qualcosa che c stato, una felicit terribile talmente forte da provare, per questo s, terrore
(pausa)
Se catturi una preda la marchi a sangue, te ne servi per i tuoi divertimenti. La tua piet cinismo. Il tuo cinismo linferno.
(pausa)
Io ascolto, nascosta, chiusa dentro, dispersa nei dettagli. Ho amato il Labirinto del mio cuore di un amore proibito. La mia saggezza, nella tua storia, oscena. Ho mescolato il dolore e la gioia la gioia che forte, pi nera della notte, costruisce la mia corona.
Tu bambino, tu bambino, tu nel terrore della tua sconfitta, tu nel terrore che sconfitta e vittoria siano ununica cosa, che vita e morte, che bene e male, che uomo e donna, che io e te, che tutto si mescoli in ununica notte danzata da bambini vecchi di mille anni 
Il filo che lega ogni cosa, Tseo, questo il tuo terrore. Il filo tenero, fatto di carne e di vita

VOCI
Gli zoccoli! Il rumore sordo di zoccoli, lanimale che tenta la fuga, il mattatoio! La spada, le mani la spada, le mani lo afferrano!
Stretta fra le vostre mani nsimo, stretta, mi inginocchio, mi piegate a forza le ginocchia lanimale e la terra sono ununica cosa Quello il tuo posto!, urlate, Quello il tuo posto, urlate tu e i tuoi cento incubi, lesercito dei tuoi demoni, i tuoi eleganti soldati.
Vittoriosi, vincenti, la forza forza
Vittoriosi, vincenti, la forza forza
Io sono leroe! - proclami - Ci sia la giusta dose di piacere!
(refrain)
Uccidi con le pietre, uccidi.
Uccidi con le lame.
Uccidi con le mani, uccidi.
Uccidi con le corde.
Uccidi con lintelligenza, uccidi.
Uccidi con le leggi.
Uccidi per il tuo piacere, uccidi per la tua paura, uccidi per tenere in ordine il tuo incubo

ARIANNA/PERFORMER
Non mi hai uccisa. Mi hai solo cancellata. Sullisola.

VOCI
Il sangue che hai versato.
Padrone delle vite.
Signore di nulla, tronfio demonio meccanico che fai a pezzi membra umane, leghi osceni doveri a divinit inesistenti, cuci le pelli strappate con menzogne di sangue. Giudichi, condanni, escludi. Divori.
Povero bambino terrorizzato. Perso al centro del Labirinto che hai distrutto.
(pausa)
E quando dal mare, gi allorizzonte, inizi a salire come un caldo abbraccio, la prima luce quando il freddo nero della notte mi regal ancora per qualche tempo lo scintillare gelido e perfetto delle stelle, quando la spiaggia si anim dombre appena sfumate al sorgere del sole, quando i profumi mi giunsero, i profumi di vite pi ampie dei miei pensieri quando udi in lontananza i ritmi della danza, i ritmi della danza

ARIANNA/PERFORMER
Quando sullisola sorse il sole, io, Arianna, persi il mio nome, per sempre. Confusa alla festa di corpi che celebravano una gioia sconosciuta, tornai Signora del mio Labirinto. Splendente, nera, terribile e forte. Cos come tu non potrai mai sapere. Cos come tu non vuoi ricordare
(pausa)
Splendente, nera, terribile e forte. Di una gioia sconosciuta, dimenticata.
Parallela al tuo mondo, in unaltra zona della tua coscienza

VOCI
la menzogna, la menzogna il male del mondo
ma rimangono scritte, dentro le cose, pi voci di quelle che tu vorresti sentire di quelle che vorresti ascoltare
(intimo)Tutto, spezzandosi, mi d memoria, il male del mondo mi ricorda, mi ricorda la voce che si levava nella mia infanzia, voce di gioia, voce che medicava, guariva, il male del mondo lo vedo, non c istante n luogo che possa il male del mondo, la voce rauca, le grida, lurlo, i sussurri, le risate, le voci che piene di menzogna raccontano, raccontano, ordinano, affermano, il male del mondo anche qui, su questisola sulla quale tu mi abbandonasti, il male del mondo lo vedo, lo sento ancora danzo per attraversarlo 
Il Labirinto, Tseo, il Labirinto non lo hai distrutto, non hai vinto il mostro, non hai conquistato me, non mi hai cancellata per sempre non mi hai dimenticata!
ricordi? 
La memoria la peggiore delle cose, quando ostinata si insedia nella tua mente, vaga di pensiero in pensiero, e anche se non vuoi, anche se ti fa male, sussurra, contraddice le tue parole tronfie, spezza di stanchezza le tue gambe orgogliose, ti costringe a terra, le mani vuote, la schiena piegata, a chiedere perdono, a chiedere perdono su quattro zampe, come un animale, come una bestia
la bestia, il mostro, il povero essere che muore e non ha redenzione, che chiede perdono su quattro zampe, chiede perdono di esistere la memoria la peggiore delle cose, la memoria della bestia che non vuole lasciarsi trascinare al macello, che ricorda i giorni di sole, la saziet del ventre, lassenza del pensiero, che ricorda, ricorda la vita
La memoria la peggiore delle cose, la memoria che io intreccio sempre, comunque, con la carne, con il sangue, con le viscere del mondo, la memoria, la memoria la peggiore delle cose
la peggiore delle cose
perch ti fa male
e ti riconduce di nuovo e di nuovo
davanti a quella soglia oscura
ti spinge dentro
dentro il
labirinto.
(pausa)

ARIANNA/TESEO/MINOTAURO
Al centro del labirinto
ci accolse il silenzio.

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