LAMOR SINCERO
Un atto
Di GINO VALORI
PERSONAGGI
MARIA
PAOLO
SIRO
Commedia formattata da
Nel salottino di Paolo (porta a sinistra e nel fondo), Maria, vestita da passeggio, in piedi e sta per uscire. Paolo, che indossa una giacca da casa, in piedi presso Maria, e la guarda affettuosamente.
Maria - Ora, lasciami andare, amore mio.
Paolo - Cos presto?
Maria - Sono le sei, caro.
Paolo - Di gi?
Maria - Vedi come vola il tempo, quando siamo insieme? Sono qui dalle tre.
Paolo - Vola perch ti voglio bene. E tu?
Maria - Hai bisogno di domandarmelo?
Paolo - Perch mi piace di sentirti rispondere.
Maria - Allora, sai gi la risposta!
Paolo - Lo spero.
Maria - Va' l, va' l, cattivone! Lo sai che ti voglio bene.
Paolo - Davvero?
Maria - Davvero.
Paolo - Giuri?
Maria - Giuro.
Paolo - Bene come mai?
Maria - Oh, questo, per forza! Lo sai pure che non ho amato mai altri che te.
Paolo - Proprio?
Maria - Proprio.
Paolo - Sono il tuo primo amore?
Maria - Il primo e l'ultimo.
Paolo - Cara! (Fa per dare un bacio a Maria).
Maria - No, no! Baci, no. Basta!
Paolo - Avara! Perch?
Maria - Perch mi sono gi dato il rosso alle labbra. Se ti bacio, ti lascio il rosso.
Paolo - Non importa. Sii buona. Un bacio.
Maria - Un bacino piccolo piccolo.
Paolo - (bacia Maria).
Maria - Eh! Avevo detto piccolo piccolo!
Paolo - Come si pu misurare i baci?
Maria - Ecco: vedi: ti ho fatto tutte le labbra rosse. (Lo attrae a s) Qua: fermo e buono: te le pulisco col mio fazzolettino. (Trae dalla borsetta un fazzolettino rosa, e pulisce le labbra di Paolo) Spero che non vorrai anche questo fazzolettino, per ricordo.
Paolo - (stupito) Perch?
Maria - Perch, altrimenti, ne avresti una collezione. (Ripone il fazzolettino nella borsetta).
Paolo - Non capisco. Che vuol dire che ne avrei una collezione?
Maria i - Non rammenti pi che, quando ci demmo il primo bacio, in tass, ti lasciai il rosso sulle labbra, e ti regalai per ricordo il fazzolettino col quale ti ripulii?
Paolo - A me? A me regalasti il fazzolettino?
Maria - Certo. A te. O a chi?
Paolo - (inquietandosi) A me? Ah, no! A me, no, davvero! Nemmeno per idea!
Maria - (confusa) Ma come? (Tra se) Non era lui? (Forte) Che vuoi dire?
Paolo - Voglio sapere subito che cos' questa storia del fazzolettino! A chi hai regalato un fazzolettino dopo il primo bacio?
Maria - (smarrita) Ma a te, Paolo, ti dico ! A chi vuoi che lo abbia regalato se non ho baciato che te?
Paolo - (furibondo) Ah, s, eh? Ah, tu non hai baciato che me, vero? Hai il coraggio di dirmi questo, dopo quanto hai confessato?
Maria - (irritata) Ma che ho confessato? Che ho confessato? Sentiamo!
Paolo - Tutto! Senza accorgertene, s'intende. Ma io non sono uno stupido, cara! Ci vuol poco a capire che tu, una volta, dopo aver dato un bacio a chi sa chi, gli regalasti un fazzolettino! E, ora, hai confuso me con un altro. Con uno dei tuoi tanti innamorati.
Maria - Io? Ma sei pazzo?
Paolo - No. Non sono pazzo. Non sono pi pazzo. Ero pazzo quando ti credevo, quando credevo di essere davvero il tuo primo amore, come dicevi tu. Ma ora non sono pi pazzo, cara! Ora capisco la verit; ora so come stanno le cose; ora mi accorgo di essere stato ingannato come uno sciocco...
Maria - Ingannato? Ingannato da me? Oh, questo troppo!
Paolo - E' troppo davvero!
Maria - Mi credi capace di ingannarti, di tradirti? Mi credi capace di mentire?
Paolo - S.
Maria - E hai anche il coraggio di dire di s? E tutto questo perch? Perch non ti rammenti che ti regalai un fazzolettino.
Paolo - Non vero! E' falso! Non sono io che non me ne rammento: sei tu che non me lo hai mai regalato e che mi confondi con gli altri!
Maria - Ma quali altri? Quali?
Paolo - Con gli altri: dieci, cento, mille... Che so?
Maria - Oh! Basta! Mi offendi! E io non ti posso permettere di offendermi ingiustamente!
Paolo - Non un'offesa! E la verit.
Maria - Bada, Paolo! Se insisti ancora, me ne vado, e non mi rivedrai mai pi.
Paolo - E tu credi ancora che, dopo una cosa simile, io vorrei rivederti?
Maria - Ah, la prendi su questo tono?
Paolo - S.
Maria - Peggio per te. Non ritorner mai pi. Mai pi, bada. (Si avvia alla porta del fondo).
Paolo - Anche se tornassi, non ti riceverei.
Maria - Ah, questo il colmo! Addio! (Per uscire).
Paolo - (senza voltarsi) Addio!
Maria - (sperando che Paolo la trattenga) Per sempre.
Paolo - Per sempre.
Maria - (esita ancora un momento, poi esce dal fondo).
Paolo - (si volge per vedere se Maria uscita, poi) Ecco come sono le donne! Tutte cos! (Chiama) Siro! (Tra se) Tutte uguali! Non c' da sbagliarsi!
Siro - (cameriere, entra da sinistra con una grande scatola) Signore?
Paolo - (agitandosi per la stanza, senza guardare Siro) La signorina Maria se n' andata.
Siro - Ho sentito, signore.
Paolo - E non torner pi.
Siro - Mi dispiace, signore.
Paolo - Perch? L'ho messa alla porta io.
Siro - Allora, non mi dispiace, signore.
Paolo - Mi ingannava.
Siro - Accade, signore.
Paolo - E mi giurava che io ero il suo primo amore.
Siro - E' di prammatica, signore.
Paolo - Ma non con me! Io non mi lascio ingannare!
Siro - Si crede sempre cos, signore.
Paolo - Pretendeva, capite?, pretendeva di avermi regalato un fazzolettino dopo il primo bacio. E non vero. Confondeva me con un altro. Con un altro che mi giurava non c'era mai stato!... Ma perch racconto queste cose a voi?
Siro - Non lo so, signore.
Paolo - Voglio rimandarle tutto: le sue lettere, i suoi fiori, i suoi regali... Tutto. Datemi la scatola dei ricordi.
Siro - (porge a Paolo la grande scatola che aveva in mano) Ecco, signore. L'avevo gi preparata, in previsione.
Paolo - Bravo! (Prende la scatola e la mette su un tavolino) Ora, far un bel pacchetto, e voi lo porterete subito a casa della signorina.
Siro - S, signore.
Paolo - (frugando nella scatola) Mi fa quasi ribrezzo mettere le mani tra queste cose. Ecco qua (trae dalla scatola un pacchetto di lettere) guardate quante lettere! Perch, poi, scrivesse tanto, Dio lo sa, dal momento che ci vedevamo ogni giorno.
Siro - Probabilmente, per rispondere alle lettere vostre, signore!
Paolo - Oh, ma io... io... era un'altra cosa. Io ero sincero... Ero tanto stupido che ero sincero... (Porge a Siro molte lettere alla rinfusa) Tenete: mettetele da parte.
- (Trae dalla scatola alcuni fiori secchi) Anche questi fiori secchi: deve riavere anche questi.
Siro - Ma questi sono un ricordo della signorina Olga, non della signorina Maria!
Paolo - Credete?
Siro - Mi pare.
Paolo - Allora, lasciateli da parte. Tanto, non si rammenter certo di tutti i fiori che mi ha dato. Se distribuisce cos i fazzolettini, figuriamoci i fiori! Avr infiorato tutti i giovanotti della citt!
Siro - Posso assicurarvi, signore, che a me la signorina Maria non ha mai dato un solo fiore!
Paolo - (trae dalla scatola un chiodo) E questo? Questo? Un chiodo che trovammo insieme sulla spiaggia... Doveva portarci fortuna... Mettetelo l. Ora, porter fortuna a lei.
(Siro - (prendendo il chiodo e mettendolo con le lettere e coi fiori secchi) A voi ha gi portato fortuna: vi ha fatto aprire gli occhi.
Paolo - S, ma triste. Perch io le volevo bene davvero. E avrei continuato a volergliene, e ci saremmo anche sposati, se non fosse stato per la storia del fazzolettino. Guardate che importanza possono avere pochi centimetri di tela.
Siro - Il destino non si misura a centimetri, signore.
Paolo - E io vi dico... (Trae dalla scatola un fazzolettino identico a quello di Maria) Ma che questo?
Siro - Un fazzolettino da signora.
Paolo - Oh, Dio! Ed macchiato di rossetto... E,c' un'iniziale ricamata... M... Maria! Ma il suo fazzolettino! E' il suo fazzolettino!
Siro - E' probabile, signore!
Paolo - Come probabile ? Ma certo ! E' il suo fazzolettino! Ma, allora, aveva ragione lei, povera Maria! E io che l'ho calunniata! Io che l'ho offesa ingiustamente!... Ah, mio Dio! Ma come ho potuto non ricordarmi che me lo aveva regalato? Eppure, vero!... E' qui... Lo vedete?
Siro - Lo vedo, signore.
Paolo - E, poi, s: mi ricordo... S, s: ora, mi ricordo... Quella sera, in tass... il primo bacio... Il fazzolettino... E' vero! E ora? Che debbo fare, ora, Siro?
Siro - Nulla, signore.
Paolo - Come nulla? Non mi resta che andare da lei, confessare tutto, chiederle perdono...
Siro - Non direi, signore.
Paolo - Perch? Volete che la perda per una sciocchezza simile? E per colpa mia? Per la mia poca memoria?
Siro - Non dico- questo, signore; ma dare ragione a una donna, e, per di pi, chiederle perdono, significa chiudersi tutte le porte dell'avvenire.
Paolo - Quali porte?
Siro - Qualunque cosa possa succedere in seguito, voi sarete sempre, fino da principio, dalla parte del torto, perch la signorina Maria vi dir subito: Questa come la storia del fazzolettino . E non riuscirete pi ad aver ragione una volta.
Paolo - Ma, allora, che dovrei fare?
Siro - Perdonare, signore.
Paolo - Ma perdonare che cosa?
Siro - Tutto e nulla. Baster che diciate alla signorina Maria: Non parliamo pi del fazzolettino. Per questa volta, ti perdono, perch ti amo. Ma un'altra volta....
Paolo - Ma non mi perdoner lei!
Siro - Oh, se la signorina innamorata...
Paolo - Certo che innamorata, poverina...! Chi sa come si dispera a quest'ora... Che cosa far? Che cosa far?
Siro - Non saprei, signore.
Paolo - (togliendosi la giacca da casa) Datemi la giacca.
Siro - Subito, signore. (Esce a sinistra con la giacca da casa).
Paolo - (volto verso la porta di sinistra, aspettando con impazienza che Siro porti la giacca) Credete che Maria acconsentir a lasciarmi parlare?
Siro - (rientrando da sinistra con la giacca da passeggio e aiutando Paolo ad indossarla) Non ha importanza: voi dovete parlare ugualmente.
Paolo - Ho paura che non mi perdoner.
Siro - Ma siete voi che dovete perdonare, signore! Non dimenticatelo! E non lasciatevi sfuggire di aver ritrovato il fazzolettino.
Paolo - No, no: tanto pi che Maria non mi permetterebbe di averlo dimenticato. (Si ode suonare il campanello della porta). Andate pure ad aprire.
Siro - (esce dal fondo).
Paolo - (caccia alla rinfusa nella scatola tutto ci che ne ha tolto, salvo il fazzolettino che si mette in tasca).
Maria - E' permesso? Posso entrare?
Paolo - (stupito e felice) Maria!
Maria - Sono venuta a vedere se hai smesso di fare lo sciocco.
Paolo - Maria!
Maria - Allora, non mi metti alla porta?
Paolo - (sincero) No, perch ti voglio tanto bene! (Ricordando la lezione insegnatagli da Siro) Ma, veramente, te lo meriteresti.
Maria - Io? Tu avresti meritato che io non fossi tornata! (Imitando il tono di Paolo) Ah! Tu non mi hai mai dato un fazzolettino! A chi hai dato il fazzolettino?... (Ridendo) Scioccone! Ma come non hai capito che la storia del fazzolettino era tutto uno scherzo?
Paolo - (stupitissimo) Uno scherzo?!
Maria - Ma certo ! Una prova. Per metterti alla prova Per mettere alla prova il tuo amore... Perch ti giuro, Paolo, ti giuro che io non ho mai regalato un fazzolettino a nessuno.
Paolo - (furibondo) Ah, no! Ora basta davvero coi giuramenti! Ora sei tu che mi costringi a dirti che mentisci! Ora...
Maria - (stupita) Ma che ti prende?
Paolo - (furioso, trae di tasca il fazzolettino) Guarda! Guarda qui! Nega ancora, se ti riesce. (Mette il fazzolettino sotto il naso di Maria).
Maria - (tra s) Oh, Dio!
Paolo - Eccolo qui, il tuo fazzolettino, cara! Il fazzolettino che giuri di non aver regalato mai a nessuno!
IMaria - (tra s) Era lui! (Riprende subito coraggio) Io? Io, ho regalato? Ma, Paolo, ragiona! Perch dovrei negare?
Paolo - Perch? Perch? Il perch chiaro, mia cara! E' chiarissimo! Perch credevi di esserti sbagliata tra me e un altro! Perch credevi di aver dato il fazzolettino a chi sa chi, invece che a me! Ecco il perch !
Maria - (imbarazzata) Ma ti pare?.-
Paolo - Che cosa? Vuoi continuare a mentire? Vorresti continuare a ingannarmi? Ah, no! Basta! Ora basta !
Maria - (non sapendo che dire, s'infuria anche lei) S! Basta! Basta davvero! Tu abusi della mia generosit.
Paolo - (con stupore) Generosit?
Maria - (trionfante) S. Generosit. (F? contenta di aver trovato un appiglio per giustificarsi) Che questo straccetto che mi metti .sotto gli occhi?
Paolo - Il tuo fazzolettino!
Maria - (ironica) Ah, s? Mio? Questo straccetto rosa? Speravo che, almeno, ti fossi accorto che io non ho mai portato, in vita mia, un fazzolettino rosa! (Disavvedutamente, trae dalla borsetta il fazzolettino rosa che gi ha adoperato per pulire le labbra di Paolo. Ma subito si accorge dell'errore che sta per commettere, e ripone precipitosamente il fazzolettino) E hai il coraggio di mostrarmelo e di dirmi che mio?
Paolo - Ma se c' persino la tua iniziale ricamata: guarda: M.
Maria - (sempre ironica) Oh! Ecco la grande prova!
Paolo - Non puoi negarlo!
Maria - (severamente) Vergognati! Vergognati! Chi sa a quale altra Maria, o Michelina, o Maddalena, o Margherita ha appartenuto codesto straccetto!
Paolo - (tra se) Oh, Dio! Margherita!
Maria - E hai il coraggio di confonderlo coi ricordi del nostro amore! Ma che del nostro? Del mio amore! Perch tu... (piange o sembra che pianga) ...tu... (fa per tirar fuori il fazzolettino dalla borsetta, ma poi ricorda che non pu mostrarlo e prende il fazzoletto dal taschino di Paolo) ...non mi hai mai amata! E sventoli davanti a me quel fazzolettino come una bandiera! (Frigna) Vergognati! Vergognati! (Si asciuga gli occhi col fazzoletto di Paolo, e glielo rimette nel taschino) Me ne vado! E, questa volta, non imi rivedrai davvero mai pi. (Finge di volersene andare).
Paolo - (che ha cercato di interrompere Maria per calmarla, la trattiene) No, no! Maria! Senti! Ragiona! Aspetta! Ascoltami!
Maria - Che cosa devo ascoltare ancora?
Paolo - Maria, senti: perdonami...
Maria - No! (Ma non finge nemmeno di andarsene).
Paolo - Ti giuro, senti... (Non sa che dire) ...Ti giuro che non ho confuso i ricordi del nostro amore con quelli di un passato che, del resto, non esiste.
Maria - Ah, non esiste?
Paolo - No! Te lo giuro!
Maria - E il fazzolettino, allora? Di chi ?
Paolo - Non mio.
Maria - Lo credo bene! Ma chi te lo ha regalato?
Paolo - (non sa che dire) Nessuno, Maria. Nessuno. E' stato... (cerca una scusa) ... stato soltanto un pretesto... (Trova finalmente la scappatoia) ...S: un pretesto per mettere alla prova il tuo amore!
Maria - Ma che c'entra questo? Sei tu che devi darmi la prova di non aver avuto in regalo il fazzolettino!
Paolo - (imbarazzatissimo) Ah, la prova, eh?; Hai la mia parola; ma ti dar la prova... (Chiama) Siro!
Maria - Non vorrai immischiare il tuo cameriere nei fatti nostri!
Siro - (entra da sinistra) Signore?
Paolo - Ecco, Siro. Riprendetevi pure il fazzolettino della vostra piccola
Maddalena - (glielo porge).
Maria - (stupita) Oh!
Siro - (imperturbabile, prende il fazzolettino) Mimma, signore: nell'intimit, la chiamo Mimma.
Paolo - Bravo. E serviteci il vermut.
Siro - Subito, signore. (Esce).
Maria - Oh, Paolo! Come ho potuto dubitare?... Perdonami.
Paolo - (con ostentazione di indulgenza) Non parliamo pi del fazzolettino. Per questa volta, ti perdono, perch ti amo. Ma un'altra volta... (Lo dice esattamente col tono col quale glielo ha insegnato Siro).
Maria - Oh, Paolo! Non accadr mai pi! Ma tu sarai convinto, ora, di essere il mio primo e unico amore, e che io non ho mai regalato un fazzolettino a nessuno!
Paolo - S. E ti giuro che mai nessuna ne ha regalato uno a me.
Siro - (entra da sinistra col servizio da vermut e lo posa su un tavolino) I signori sono serviti.
FINE


