LESPERIMENTO DI TELEVISIONE
Un atto
di HENRI DUVERNOIS
PERSONAGGI
CIPRIANO THEVENAUD
EMILIO
LEI
Commedia formattata da
Cipriano Thevenaud - (sta scrivendo al suo tavolo, quando bussano alla porta) Avanti! Buongiorno signore. Che cosa desiderate?
Emilio - Vengo da parte dell'Anonima Cordefroy...
Cipriano - L'Anonima Cordefroy... Il nome suona abbastanza bene... E che cosa desidera da me l'Anonima Cordefroy?
Emilio - Sono venuto a regolare il vostro apparecchio di televisione.
Cipriano - Benissimo. Credete davvero che finir col funzionare?
Emilio - Ve lo garantisco, illustre Maestro. E sono certo che ne sarete soddisfatto.
Cipriano - Credete?... In ogni modo, bisogna seguire il progresso. Vi confesso che non lo seguo di gran corsa, ma lo seguo... Lo seguo camminando piuttosto adagio... Capirete... Durante i primi vent'anni della mia vita ho lavorato alla luce di una onesta lampada ad olio. Alla mia porta non c'era nessuna suoneria elettrica e bisognava tirare un cordone... Din din invece di rr'ran... Una preghiera invece di un ordine... Poi ho capitolato e ho cominciato col-l'accettare il telefono. Adesso faccio come i domestici, cio come tutti gli uomini: mi presento, non appena imi chiamano col campanello... In seguito ho comperato un grammofono. Io sono quasi sempre solo e il grammofono un buon compagno... E' l'unico amico al quale si pu imporre il silenzio quando al vuole... Poi venuta la radio. E adesso la televisione... C' una cosa strana in tutto ci: proprio in una epoca nella quale l'uomo passa la sua vita fuori di se stesso, che si pu ricevere tutto a domicilio... Avete molte ordinazioni?
Emilio - Moltissime... Ma presto la televisione sar obbligatoria.
Cipriano - Chi avrebbe mai immaginata una cosa simile nel 1932, per esempio? Dunque d'ora in poi non si potr pili udire senza vedere... Questo faciliter molto le menzogne.
Emilio - Non capisco.
Cipriano - Mi spiego. Il bugiardo un signore che maschera bene il suo volto. Quando il telefono non trasmetteva che la voce umana, si poteva sorprendere nella voce un certo tremilo, una falsa inflessione... La televisione invece ci restituisce il bugiardo integrale: la bugia cos come la si adopera nella vita corrente. Se la voce ha una titubanza, la falsa sincerit del volto nasconde quella titubanza e reciprocamente.
Emilio - Questo non impedisce all'Anonima Cordefroy di lavorare moltissimo. Sapete, mi stato raccomandato di installarvi un apparecchio di prima classe. E mi stato anche detto di chiamarvi: Maestro. E cos ho saputo che siete un musicista.
Cipriano - Sono semplicemente uno scrittore.
Emilio - Anche quello dello scrittore un eccellente mestiere.
Cipriano - Non avete mai sentito parlare dello scrittore Cipriano Thevenaud?
Emilio - No... mai...
Cipriano - Ebbene, sono io...
Emilio - Ah! Io mi chiamo invece Emilio Boulet.
Cipriano - Vi dar uno del miei! libri..; Un romanzo d'amore.
Emilio - Avete dovuto scriverlo molti anni fa.
Cipriano - (seccato) No, l'ho scritto esattamente quattro mesi fa... Ma basta colla letteratura... Dunque avr finalmente un apparecchio di televisione... Un apparecchio che funziona...
Emilio - Certo... fra qualche secondo tutto sar pronto.
Cipriano - Strano!... E dire che tutto questo meraviglioso apparecchio una semplice scatola... Se ho ben capito in quel disco che io vedr il volto della persona con cui sto parlando?
Emilio - La vedrete, cos come vedete me in questo momento.
Cipriano - Tutto ci commovente!
Emilio - Io non riesco pi a commuovermi per via del mestiere... Ci sono abituato... Dunque voi non avrete che a premere questo bottone... crac...
Cipriano - Vi confesso che ho un certo timore...
Emilio - Non rimpiangete le diligenze, ve ne prego.
Cipriano - Come dite?
Emilio - E' cos che si dice alle persone che rimpiangono il buon tempo antico... Non rimpiangete le diligenze... L'apparecchio funzioner... Con che numero volete cominciare?
Cipriano - Vediamo! Che numero potremmo chiamare?... Un numero a casaccio... Louvre...
Emilio - Louvre 7682... Guardate come funziona bene!... Meraviglioso!
Cipriano - (guardando nel disco) Una signorina!... Piuttosto brutta...
Emilio - E' la mia fidanzata.
Cipriano - Scusate!... Mille volte scusa... Io sono molto miope, sapete... E proprio questa mattina ho perduti i miei occhiali...
Emilio - Pronto!... Pronto!... Buongiorno Matilde... Sono io... Sto facendo un esperimento in casa di un cliente... Mi vedi?... Anch'io ti vedo benissimo... All righ... A fra poco; cara...
Cipriano - E' molto graziosa la vostra fidanzata.
Emilio - E' una di quelle donne, che ci guadagnano ad essere conosciute.
Cipriano - E poi le fotografie dell'apparecchio non sono perfette. Bisognerebbe trovare un buon metodo meccanico di ritocco istantaneo.
Emilio - Non bisogna confondere la televisione con la fotografia, illustre Maestro... E adesso chi volete chiamare?
Cipriano - Aspettate... L'Eco della Stampa mi ha mandato, questa mattina, molti ritagli e fra gli altri la stroncatura di un certo signor Gian Maria Boudu... Vorrei vedere come fatta la testa di questo critico...
Emilio - E' molto facile. Ho portato con me il Tele - annuario... Boudu Gian Maria, letterato... Trinit 79 01...
Cipriano - Quello zero gli sta benissimo... Quando avrete ricevuta la comunicazione, direte al signor Boudu che voi siete un ardente ammiratore di Cipriano Thevenaud... Cipriano Thevenaud sono io... E gli direte che volete fargli alcune osservazioni a proposito del suo articolo... Rideremo un po'...
Emilio - Ho capito... Pronto? Parlo con il signor Gian Maria Boudu? Eccolo...
Cipriano - E' spaventoso!
Emilio - Non mi pare che sia poi cos brutto!
Cipriano - Ha una faccia da falso testimonio.
Emilio - (all'apparecchio) Signore, il suo nome non vi direbbe assolutamente nulla... Io sono un ammiratore dello scrittore Cipriano Thevenaud.
Cipriano - Che cosa ha risposto?
Emilio - Dice che nella natura umana tutti i gusti sono possibili.
Cipriano - Mascalzone... Prendete... Vi ho scritto il seguito di quanto dovete dirgli...
Emilio - (leggendo) Prima di trattare il signor Thevenaud come un analfabeta, fareste meglio a comperarvi un manualetto di grammatica elementare...
Cipriano - Che cosa dice?
Emilio - Non ho il coraggio di ripetervelo, Maestro... Non desidero mancarvi di rispetto.
Cipriano - Non importa... Sono certo, che quanto gli avete detto voi, lo avr messo in collera. Bravo!
Emilio - (riappendendo il ricevitore) Mi ha detto che mi incontrer e che allora mi far pagar caro il mio scherzo...
Cipriano - Siate tranquillo... I critici non sono mai degli eroi.
Emilio - S, sono tranquillo, ma se avessi! saputa una cosa simile, mi sarei almeno messo un fazzoletto davanti al volto... Volete qualche altro numero?
Cipriano - Datemi l'Annuario... A casaccio... (Apre l'Annuario).
Emilio - L, per esempio... Saverio Farjusse, ingegnere-capo dei Ponti e Strade.
Cipriano - No, preferisco la signorina Arlette Fournier... Arlette grazioso, come nome... Carnot 23 12... Una vicina di casa... Chiamatela...
Emilio - Sapete, Maestro, non bisogna mai fidarsi dei nomi... Arlette pu benissimo essere una vecchia signora... Mia nonna, per esempio si chiama Susetta... Ecco... Guardate...
Cipriano - Bellissima... Il caso qualche volta ha molto buongusto... Non trovate che deliziosa?
Emilio - Forse, ma non il tipo di donna che piace a me... Vi sta parlando?
Cipriano - E' un amore... Si impazienta... E quando sii morde le labbra e alza gli occhi verso il cielo ancora pi graziosa...
Emilio - Debbo dirle qualcosa?
Cipriano - No, lasciate dire a me... Buongiorno, signorina... Voi mi avete senza dubbio gi riconosciuto... Avrete certamente veduta la mia fotografia sui giornali, nelle riviste, nei programmi dei teatri... Cipriano Thevenaud, romanziere e drammaturgo... S, signorina... Sono felice, sono molto felice... Avete letto tutti i miei romanzi e preferite Dopo il diluvio?... E' precisamente il romanzo che preferisco anch'io... E' insomma quello che detesto meno... E' il mio ultimo romanzo... Ma s, perfettamente, signorina... Vi spiego... Ho fatta mettere la televisione in casa mia e ho voluto vedere per prima 'Cosa il volto di una donna molto graziosa, come portafortuna... Ecco perch mi sono permesso... Volete autorizzarmi a passare da voi! per farvi mia dedica? Impossibile?... Avete avuto un principio d'incendio nel caminetto? (A Emilio) Ha avuto un principio d incendio nel "caminetto,
Emilio - Ma se siamo in luglio!
Cipriano - Probabilmente una di quelle donne che hanno sempre freddo. Ma no, signorina, in ogni caso tocca a me incomodarmi... Mi inchino con gioia... Subito, signorina... Vedrete la modesta casa di un signore celibe... Terzo piano... I miei omaggi, signorina... (Riappende il ricevitore) Ha detto che verr... E' davvero una grande invenzione la televisione!
Emilio - E ve ne servirete solamente per questo ?
Cipriano - No, oggi si tratta dell'inaugurazione dell'apparecchio... Vedete, mio caro, il progresso una cosa eccellente, perch spesso non altro che un ritorno verso il passato... Una volta, nelle diligenze, si facevano degli incontri adorabili.
Emilio - Si, ma io vi lascio... La signorina sar qui fra poco...
Cipriano - Farei forse bene a mettervi un'altra cravatta. Che cosa ne dite?
Emilio - Quella che avete mi sembra abbastanza bella.
Cipriano - Non brutta, ma manca di attrazione. E' troppo seria.
Emilio - Andr benissimo. Permettetemi soltanto di aggiustarvi il nodo.
Cipriano - Vi sono molto grato... Io non invidio nulla alla giovinezza... Sono stato giovane anch'io... Me ne ricordo benissimo e so che la giovinezza un vantaggio, di cui non ci si rende esattamente conto che pi tardi, quando non si pi giovani... Ma quando si giovani, si fanno molto bene i nodi delle cravatte.
Emilio - Ma non poi molto difficile fare un bel nodo... Guardate!
Cipriano - Meraviglioso.
Emilio - Dopo d che non mi resta che augurarvi buona fortuna.
Cipriano - Non formulate delle cattive ipotesi... Io infioro semplicemente la mia mediocre giornata con il profumo di una rosa fresca... Ecco tutto... Ancora un minuto, ve ne prego... Vorrei domandare ancora una comunicazione davanti a voi, perch mi diciate se ho capito bene come funziona l'apparecchio. Questa volta conosco la persona... E' un'amica... Sono dieci anni che non le telefono e sono almeno quindici anni che non la vedo pi... Ma mi ricordo ancora del suo numero telefonico... Me ne ricordo benissimo... Paesy 42 35 o 37 o 42...
Emilio - Sar meglio che verifichiate.
Cipriano - Avete ragione... La memoria degli uomini un abisso di ingratitudine... E' meglio verificare,.. Ecco... Auteuil 82 25... Pressa poco come avevo detto... Siete fortunato, giovanotto... Adesso, vedrete la celebre bellezza internazionale Luciana Haumont: quella che ha avuto tanto successo nelle mie commedie, la celebre attrice... Un profilo da vamp... Rossa... Coi capelli ondulati... Pronto?... Pronto?... Auteuil 82 25?
Emilio - E' lei?
Cipriano - (con mia voce melanconica) S, quanto rimane di lei... E' spaventoso... Pronto?... Chi domando?... Ho chiesto il Credito Municipale... E' inutile che vi mettiate in collera, signora... Si tratta di un errore... Scusate... (Riappende). Si tratta di un errore lugubre...
Emilio - Mi pare che sia diventata molto grassa.
Cipriano - Che tristezza!... Povera Luciana. Ha molto cambiato in questi ultimi quindici anni.
Emilio - E con questo, Maestro...
Cipriano - Grazie, signore... Ah! non dimenticate il vostro volume... Volete che vi faccia una dedica?
Emilio - Inutile, signore... Tanto lo so che il vostro.
Cipriano - Intanto, far funzionare il mio fonografo... Preparer l'atmosfera per l'arrivo di quella signorina. Abbiate la bont di lasciare la porta socchiusa... Quando una donna non ha che da spingere la porta, riflette meno. Ho conosciute delle donne, che fra l'attimo in cui suonavano il campanello e l'attimo in cui la porta si apriva, trovavano il modo di riflettere e di andarsene.
Emilio - Forse avevano torto ad andarsene... Arrivederci, Maestro... E se per caso l'apparecchio si guasta, telefonatemi...
Cipriano - Non mancher... Decisamente, finirete col dimenticare il vostro libro...
Emilio - Ecco! Siate tranquillo... Metto il vostro romanzo nella scatola dei ferri.
Cipriano - Finirete col macchiarlo... Si tratta di una edizione rara.
Emilio - Non abbiate timore.
Cipriano - Buona sera, signore.
Emilio - Buona sera, Maestro... (Esce).
Cipriano - Che pezzo debbo mettere nel grammofono?... La Marcia Nuziale di Mendelssohn... Perch no?... No... La Morte di Aase... No, ci vuole qualcosa di pi allegro, di pi jazz. Al tempo delle glicinie. Cos avr istantaneamente la prova di non essere in casa di uno scocciatore... (Ascolta). E' lei... Spingete la porta,signorina... Come vedete, tutte le porte sono aperte davanti a voi... Siate la benvenuta. (Lei entra). Signorina, siete stata molto buona... Permettete che vi aiuti... Questi grossi libri hanno dovuto pesarvi... Tanto pi che avete delle mani cosi piccole... Permettete che vi ammiri in profondit... Siete una visione... Una televisione... L'apparecchio non aveva mentito... Debbo riconoscere che il mio apparecchio eccellente.
Lei - E' certo migliore del vostro grammofono, che ha la voce un po' rauca... Permettete che lo chiuda.
Cipriano - Ve ne prego... La canzone non vi piace?
Lei - E' una canzone troppo antica.
Cipriano - E' una canzone della mia giovinezza: 1900...
Lei - L'altra sera, l'hanno eseguita alla radio e hanno detto che era una canzone del 1839.
Cipriano - Avr confusa una Esposizione Universale con un'altra, signorina... Sedetevi... Vedo che la mia accoglienza musicale non vi piaciuta. Spero per che Cipriano Thevenaud, in carne ed ossa, vi deluder meno...
Lei - Ormai si sa che cosa un grand'uomo nell'intimit. Ci sono tanti grandi uomini...
Cipriano - Ma io non sono un grand'uomo.
Lei - i Siete un Maestro.
Cipriano - Un maestro che va a scuola tutti i giorni... La scuola della vita...
Lei - Siete molto modesto.
Cipriano - La prima volta, faccio sempre questa impressione.
Lei - E in seguito?
Cipriano - In seguito, ci si accorge che sono un po' meno modesto di quanto sembravo. Ma spero che diventeremo amici... Diventare amici vuol dire scoprirsi tutti i difetti. Voi scoprirete tutti i miei...
Lei - Non precipitiamo e datemi da bere... Ho sete... Intanto ecco i vostri libri...
Cipriano - Non sono tutti, ma sono scelti molto bene. E sopra tutto sono ben rilegati.
Lei - In pelle di vitello... E il vitello costa caro, come sapete.
Cipriano - Sono molto lusingato, signorina. Voi avete vestiti magnificamente i miei figli. Grazie... Volete togliervi i guanti?
Lei - Non ho fretta...
Cipriano - La fretta il male del secolo. Volete mia tazza di t?
Lei - Non amo il t.
Cipriano - Allora del Porto?
Lei - - Niente Porto... Datemi invece un vostro autografo qualunque, colla vostra firma e con la data.
Cipriano - Ecco. E adesso mi interrogherete o sono io che debbo interrogarvi?
Lei - Perch? Non capisco la ragione di questi interrogatori.
Cipriano - E' il solo modo esistente per sviluppare una conoscenza.
Lei - Allora preferisco essere jo ad interrogarvi.
Cipriano - Come volete... Sono pronto...
Lei - Ne televisionate molte delle signore?
Cipriano - Voi siete la prima donna che ho televisionato nella mia vita.
Lei - Si dice sempre cos.
Cipriano - Ve lo giuro.
Lei - Da quanto tempo avete l'apparecchio?
Cipriano - La cosa non ha importanza... Voi siete la prima donna che ho televisionato... Se vorrete, potrete essere la sola... Dipende da voi...
Lei ; - Con me non attacca!... Secondo me l'apparecchio stato consegnato da poche ore appena.
Cipriano . - S, ma mi stato consegnato in un momento, nel quale stava per cadere sulla mia vita qualcosa di tragico.
Lei - Volevate suicidarvi?
Cipriano - No... Ma mi annoiavo... La posta mi aveva portate delle fatture da pagare e dei ritagli dell'eco della Stampa piuttosto sgradevoli... Delle critiche insignificanti... Poi mi hanno portato l'apparecchio... Lo hanno messo in funzione. Adesso l e mi inquieta... Quell'apparecchio una specie di mago domestico. Non volevo, grazie all'apparecchio, vedere apparire un volto conosciuto. Sarebbe stato troppo banale, troppo qualunque...
Lei - E allora avete domandato il Carnot 23 12, a casaccio...
Cipriano - Il caso non esiste.
Lei - Allora mi avevate gi notata nella mia qualit di vostra vicina di casa?
Cipriano - No, non ho avuta questa fortuna... No... Voi ci credete all'influenza dei nomi?... !1 mio viene del greco.,
Lei - Arlette, invece, viene direttamente dal Mediterraneo.
Cipriano - E' profumato di lilla, allora...
Lei - E un po' anche di zuppa di pesce.
Cipriano - Ma sopra tutto di lilla... In confidenza, Arlette suona molto meglio di Cipriano... Superiorit eterna del Mediterraneo...
Lei - Cipriano e poi Thevenaud fa una grande firma... Dev'essere piacevole essere un uomo celebre !
Cipriano - Credo che sia molto pi piacevole essere una bella sconosciuta... Completamente sconosciuta... E' per questo che vi tratto come una sovrana: cio senza rivolgervi nessuna domanda.
Lei - Sapevo che sarei venuta in casa di una persona per bene. Perci siate gentile.
Cipriano - S.
Lei - E dedicatemi i vostri libri.
Cipriano - Volentieri... Attraverso luragano il libro che preferite, mi pare.
Lei - S, mi pare.
Cipriano - E perch lo preferite?... Lo so perch... Perch scritto meglio degli altri.
Lei - Oh! no... Lo preferisco perch c' dentro un bel delitto.
Cipriano - Infatti... Irene uccide Giacomina, perch ha sorpresa una corrispondenza segreta fra sua cognata e il conte di Vaulx, ma questo un semplice episodio del libro... E poi un delitto che si scopre subito.
Lei - Troppo presto!
Cipriano - Ah!... Preferite il delitto misterioso ?
Lei - Adoro i libri che mi fanno paura fino all'ultima pagina.
Cipriano - Infatti sono i libri pi interessanti.
Lei - Un libro ha di solito trecento pagine. Ebbene, guai, se io so chi colpevole prima della pagina 250.
Cipriano - Dipende dai gusti letterari.
Lei - E leggo sempre prima di dormire, perch ho notato, che leggendo un libro misterioso rimanendo sdraiata, mi trema meglio.
Cipriano - Adorate i romanzi polizieschi?
Lei - Per chi mi prendete?
Cipriano - Non c' nulla di vergognoso ad adorare i romanzi polizieschi.
Lei - Sono troppo mal scritti.
Cipriano - Trovate invece che i miei libri sono scritti bene?
Lei - Molto bene. E voi, li trovate ben scritti ?
Cipriano - Certamente... Voi dovete essere una donna molto sportiva...
Lei - No.
Cipriano - Polo?... Tennis?... Golf?... Ping-pong?
Lei - No, io sono piuttosto una intellettuale.
Cipriano - Questo spiega benissimo la vostra presenza in casa mia.
Lei - Grazie... Ma in fondo non mi avete detto ancora nessuna bella frase inedita... Vorrei che mi diceste una bella frase inedita...
Cipriano - Cos, su due piedi?... Sapete, l'ispirazione ha bisogno di molto tempo... Ma comporr apposta per voi un acrostico col nome di Arlette.
Lei - Va bene e, nell'attesa, firmate i libri e poi lasciatemi andar via.
Cipriano - Volentieri e preferisco che diciate romanzi invece di libri... La parola libro troppo vaga, troppo imprecisa... Libro una parola che non mi mai piaciuta... Promettetemi di non dirla pi.
Lei i - Promesso.
Cipriano - Grazie.
Lei - Avete finito?
Cipriano - S e sono felice di aver fatto la vostra conoscenza... Avete una conversazione molto sincera e molto riposante... Abitate coi vostri genitori?
Lei - No.
Cipriano - Siete libera, allora?
LeI - S e no.
Cipriano - Artista, allora... Ballerina, probabilmente...
Lei - Mi avete fatto almeno una bella dedica?
Cipriano - Non so se vi ho fatto una bella dedica, ma so di aver fatto del mio meglio.
Lei - (leggendo) Alla signorina Arlette, omaggio cordiale dell'autore... E' una dedica molto deferente. Avete asciugato?
Cipriano - S, ho gi passato la carta asciugante... Tranquillizzatevi... E se me lo permettete, uno di questi giorni verr a farvi una visita... Ci terrei molto a vedervi vivere nellavostra atmosfera. Sono certo che la vostra casa in armonia colia vostra conversazione.
Lei - Preferisco che non veniate.
Cipriano - Ma io vi perseguiter... Vi chiamer all'apparecchio...
Lei - Fareste meglio a darmi i miei libri.
Cipriano - Eccoli.
Lei - E dal momento che ci tenete a sapere tutto, sappiate che io non sono esattamente la signorina Arlette Fournier.
Cipriano - Siete una sua amica?
Lei - Ci vogliamo molto bene.
Cipriano - La sua segretaria?... La sua dama di compagnia?... La sua cameriera?
Lei - Qualcosa di simile... Sono molto devota alla signorina Fournier... Tanto vero, che quando ha appetito le preparo da pranzo... Ma la signorina Fournier mangia molto poco... Ha settant'anni... Torna dalla campagna precisamente questa sera... E' la sua festa... Volevo farle un regalo... Le regaler le vostre dediche... La signorina Fournier legge molto e perfino ad alta voce...
Cipriano - Benissimo.
Lei - E adesso grazie, signore.
Cipriano - Non vi accompagno.
Lei - Non necessario... Sono abituata... Arrivederci...
Cipriano - Benissimo... Arrivederci... (Lei esce. Cipriano rimette il disco e lo ascolta) Eppure una canzone tanto graziosa... Mi ricorda tante cose. Mi ricorda Auteuil 82 25... Ecco!... (Si avvicina all'apparecchi) Auteuil 82 25... Pronto? ce Come, siete ancora voi, signore? ... Non ditemi: signore... Guardatemi bene, prima di insultarmi... Luciana, non mi riconoscete?... Sono Cipriano... Cipriano Thevenaud... Finalmente!... Ce ne avete messo del tempo... No, non vi serbo rancore... Sapete che siete sempre la stessa, che non cambiate affatto... Nemmeno io? Siete una bugiarda che desidera lusingarmi... Meravigliosa epoca la nostra, cara amica... Ci si pu vedere e parlale attraverso lo spazio... Si pu andare a Londra, in mezz'ora e le cameriere si vestono come delle principesse... Perch vi dico cos?... Una idea... Che cosa fate di bello questa sera?... Volete cenare con me? Vi piace sempre l'aragosta?... Avete ragione: prima di tutto la salute... Prenderemo delle uova al burro... Ma subito, subito!... Amica mia, mia vecchia amica, mia sincera amica... Subito... Prendo un taxi e sono da voi...
FINE


