GIUMA!
DI
MICHELE LA GINESTRA
&
ADRIANO BENNICELLI
(Voce fuori campo urlata) Giacomelli chiudi le porteeeee!!! (luce su Giacomelli)
GIACOMELLI 1
Mio padre: un bel tipetto approssimativo, distratto, ritardatario cronico, nel senso che se lui aveva un appuntamento alle nove, usciva di casa alle nove e un quarto attribuiva la colpa al fatto che era nato settiminostanticipo forte allappuntamento con la vita lo spingeva a pensare che da qualche parte doveva recuperare!!! Non era per cattiveria, ma semplicemente per superficialit e io sono fermamente convinto che questo suo atteggiamento abbia stravolto il corso della mia vita!
Era il mio primo giorno di scuola, cominciavo la mia carriera scolastica, prima elementare, non avevo dormito tutta la nottemio padre si, anzi dovetti impegnarmi pi del solito per svegliarlo:pap facciamo tardipa svegliati ma stai tranquillo che c tempo e si girava dallaltra partemia madre ormai ci era abituata, tanto che quando usciva di casa per andare al lavoro neanche provava pi a salutarloa pensarci bene anche mia madre ha una sua parte di responsabilit, nel senso che trascinata dal vortice della vita era diventatacome diredisordinata? ecco, disordinataera il mio primo giorno di scuola, che diamine, almeno tirar fuori il mio grembiulinonon dico strirarlo, no questo non me lo sarei mai aspettato, ma tirarlo fuori, metterlo in evidenza, in modo da non accumulare ritardo al ritardo, ma possibile che devo pensarci da me?! Mondo boia ho solo sei anni!!! Non so se si fossero impegnati per nasconderlo, per cerano riusciti proprio bene; quando lo tirammo fuori da sotto i cuscini del divano erano, sgualcito sminuenteappallottato, ecco, accartocciato, ammappazzato senza rimediomio padre prov a ridargli una fisionomia stirandolo con le manicos io arrivai a scuola in serio ritardo, spettinato, e ammalloppato.
Mi dovetti sedere al primo banco, chi tardi arriva male alloggiaed proprio questo laccadimento che cambi la mia vita! Voi penserete che stia esagerando, sai quanta gente stata al primo banco, ma la loro stata una scelta! La mia no!!! io non mi sentivo da primo banco, ma da ultimo! Un po per timidezza, un po perch in quel modo avrei nascosto quelle piccole anomalie nel vestire, dovute alle dimenticanze dei miei: dai calzini di colore diverso, alle magliette stinte dalla lavatrice, dai calzoni di velluto destate, agli improbabili accostamenti di colore, mai sporco, per carit, io ero solo sciatto perch avevo dei genitori un po distratti! Comunque, avrei fatto volentieri a meno di farlo sapere a tutta la classe, ma il primo banco impietoso, tu sei sempre sotto gli occhi di tutti! Aggiungici pure che con la sua smania di raddrizzamento la maestra non faceva altro che evidenziarmi: Giacomelli raccogli i quaderni dei tuoi compagni Giacomelli portami il diario ma soprattutto Giacomelli mi cancelli la lavagna, proprio cos: Giacomelli la lavagna
COMMESSA 1
(Mentre indossa un camice da commessa del supermercato)
Nella vita bisogna essere entusiasti, glielo dico sempre a Paolo: anche le cose piccole, le meno importanti, bisogna prenderle con entusiasmo! Oggi il mio primo giorno di lavoro, sar per questo che mi sento cos carica. Ho spedito 183 richieste di assunzione, a scalare, diciamo. Ho cominciato con le banche sono laureata in scienze politiche che parente di economia per finire coi supermercati. Alla fine sono stata presa in un discount, cio la cenerentola dei supermercati. Per ci ho un lavoro! E limportante farlo bene, con tutto se stessi. Paolo stamattina mi ha consigliato sui vestiti da mettere, poi mi ha guardato e mi ha detto: vai e spaccaje er culo!. Io avrei preferito un canonico in bocca al lupo.
Paolo mio fratello pi piccolo. Viviamo insieme da quando mamma venuta a mancare due anni fa. Dopo pap. Comunque eccomi qua! (prende un respiro) Uno, due, tre!
Buon giorno signora! Ce lha la carta convenienza? Ha preso i Brufolotti di nonno Ubaldo! Sono buonissimi! Anche io li compro sempre per la colazione, a mio fratello piacciono tanto dia unocchiata ai premi uscendo e buona giornata!
Visto? E che ci vuole ad essere gentili con i clienti? Se penso che a tanti commessi sembra che gli roda continuamente mentre cos facile entrare in sintonia con la gente saper ascoltareCerto che pu pagare col bancomat, signora. Dia a me pecorino acqua minerale oh, accidempoli ho battuto doppio! mica vero, lho fatto apposta, state a vedere (prende il microfono) Giacomelli in cassa 4 per uno storno.
Madonnina, quanto aspettavo sto momento! Mha fatto sempre ammazz sta cosa dello storno! Da ragazzina, chiss che mi credevo che era. (fischia e mima un uccello che sbatte le ali) No scusi signora ha ragione, lei ha fretta ora arriva il direttore (riprende il microfono, cambiando intonazione tra la prima frase e laltra) Giacomelli in cassa 4 per uno storno, Giacomelli in cassa 4 per uno storno. Bisogna intonarla due volte sta cantilena, se no Giacomelli, te poi ammazz, ma non viene! E un attimo signo e Giacomelli mica sta a gioca, cavr da fa ah, dottor Giacomelli, ci sarebbe uno storno (mima luccello, fischiando) una battuta per sdrammatizzare (seria) Si direttore, star pi attenta. Sa, il mio primo giorno scusi direttore. Ecco fatto! E che ce v? Ci scusi per il disagio arrecatole e arri (segue con lo sguardo la cliente che va via senza risponderle) vederci.
UNABOMBER 1
Sindrome di Stendhal! Cos lha chiamata il dottore. E quel tipo di affezione che colpisce i turisti in visita alle citt darte, nei musei. Sembra che Stendhal, nellottocento, abbia raccontato che durante la visita a Santa Croce a Firenze sia stato costretto ad uscire dalla basilica per riprendersi da un improvviso malore. La vista di tanti capolavori, lo stordimento di tanta bellezza, lestasi artistica. Io mi sono vergognato a dirlo, al dottore, si insomma mi pareva brutto ma io dentro ad un museo non ci avevo mai messo piede!
Mi sarebbe piaciuto, per carit! Essere colto da turbinosa ed estatica vertigine di fronte alla sensibilit artistica di un Rembrandt, di un Gogain di un Pinturicchio! non sar virile, ma ce se p sta! Io, la Sindrome di Stendhal, ce lho dentro ai supermercati!!! Accasciarsi al suolo davanti a un pollo Amadori sar pure senza polifosfati aggiuntima che amarezza!
Essere raccolti da un addetto alle vendite riverso sul bancone dei surgelati, col naso ridotto alla carota di un pupazzo di neve vi mai capitato? Rinvenire in mezzo a dieci massaie che non trovano domanda pi intelligente di vi siete inteso poco bene? Sto per terra, ricoperto di frutta che sembro un carro di Viareggio, e mi chiedi se mi sono inteso poco bene?! Io me so inteso male! Io sto, male! Io non ci capisco pi niente! Io Io, un giorno, qui dentro. Mi sono perso. Perso, smarrito. Non trovai pi la strada per le casse.
Ero di fronte allo scaffale dei biscotti della prima colazione. Lo guardavo: ricco, ordinato, variopinto. Come un murale di Diego Rivera. Lo ascoltai raccontare una storia di mille colazioni di mille famiglie come la mia. Tutte gentili ed educate come in una pubblicit del mulino bianco. Io ero alla ricerca del mio consueto pacco di biscotti Oro Saiwa, quelli rettangolari, coi merletti tutti intorno che so tristi, beh, oddio, tristi no, no so proprio tristi! ma buoni! Dal sapore subito identificabile farina, uova, sta roba qua. Sapori della mia infanzia, mia madre mi comprava solo quelli, oppure botta di vita i Ringo! Due gusti.
Ho alzato lo sguardoe solo allora mi sono reso conto di quanti tipi di biscotti ci fossero. Li avete mai contati? Io lho fatto. 2816 scatole, suddivise in 23 marche, 85 prodotti, che salgono a 112 con le confezioni famiglia e i pacchi gran risparmio, per un totale di 41 gusti diversi. Ripeto: 41. Che andavano dalla vaniglia al cocco passando per il ribes e laneto.
Aneto? Aneto non pervenuto. Io so di cacao, non di aneto.
Quel giorno qualcosa si rotto nel mio scanner. Aneto, cumino codice a barre non rilevato.
PUZZE 1
(entra annusando) chi che si messo Ipnotic? Io non lo so certa gente ma non lo sanno che un profumo forte? Non si pu mettere quando si va nei locali pubblici! (inspira) E lultimo di Balestra? Ma senti questo! Ma quanto se ne messo, un fustino? (inspira) Nooo, non ci posso credere, c ancora chi usa la lacca! E dai tempi delle sorelle Kessler che non si usa pi la lacca! La lacca fa male! Allozono! a me!
E che io sento tutto, io sono iperosmiaca, cio, ho unaumentata percezione degli odori. Liperosmia di solito compare in gravidanza o nelle malattie neurologiche. Io non sono incinta E non sono neanche pazza. Per ora.
Semplicemente odio le puzze. Di tutti i generi. Ci sono quelle classiche; la puzza di latrina, quella di marcio, di bruciato, di muffa, la puzza della cucina dei ristoranti cinesi, dei posacenere pieni di cicche, la puzza dei panni asciugati male, quei panni che li prendi dal cassetto profumano, te li metti e puzzano. Ma queste sono facili, danno fastidio a tutti. No. Io vado oltre. Io sento le puzze quelle impercettibili, quelle che la gente non immagina neanche che esistano. La puzza di ragnatela. La puzza di dito sul telecomando. La puzza di maniglia di auto, che un misto tra la puzza di mano e di lamiera.
Odio la puzza degli streep delle scarpe. Assorbono tutti gli umori della strada e la sera quando togli le scarpe, streep! si sprigionano nellaria: puzza di foglia ammuffita, di piscio di gatto, di sgommata di auto...
Odio la puzza di polvere, la puzza di quei milioni di acari. Lo so, da fastidio a tutti. Ma io riconosco la puzza acaro per acaro!
La puzza delle formiche: insopportabile. Non puzzano? lavorano tutto il giorno, so tante, ci hanno sei braccia luna, non puoi cap la sera che puzza dascelle!e i millepiedi? Ne vogliamo parlare?
Sono ossessionato dalle puzze. Anche dalla puzza umana. Non la sopporto. Lodore lo specchio dellanima, io le persone le annuso, con la stessa intensit con cui normalmente ci si guarda negli occhi. Ma sono poche quelle che odorano, la maggior parte della gente puzza. Io mi sento male, svengo, quando sento la puzza di piedi, di sudore, di chi dorme col cane nel letto, la puzza di chi non si lava, la puzza di quello che siccome non si lava, si mette il profumo sopra per coprire la puzzasi crede lui. La puzza di chi si lava e si rimette i vestiti usatila puzza di chi va in giro con i capelli da frantoio, di chi da del lei allo spazzolino da denti, di chi ha le unghie listate a lutto, di chi ha appena fumato chi che ha appena fumato? Non si pu. Nei supermercati non si pu!
WRITER 1
Mia madre me lo ripeteva sempre ricordete fijolo, che nella vita assai importante sap scrive, tiettelo bene a mente: scrive, prima de tuttopovera donna, aveva la terza elementare, presa sotto la guerra, riusciva a scrivere a malapena il suo nome, il mio e, spesso, univa le iniziali dei due in una parola sola Giuma, Giulio, Maria: Giuma.
Leggere? Sapeva leggere, con molta calma, la scritta supermercato e, ogni tanto, ti stupiva leggendo Stop scritto per terra, e pure Ecoscambio scritto sul Muro Torto, ma l, per me laveva sentito da qualcuno e le piaceva vantarsi per tanto saperecomunque era colpita da tutte le scritte grosseo almeno quasi tutte, quella del negozio sotto casa per esempio la evitava, forse per una forma scaramantica ma poi chi se ne frega de sap legge onoranze funebri, anche se per chi vive a San Lorenzo
Dei giornali guardava le figure, ed il suo maestro di vita era il Comitato dei Fatti Vostri, che se s quindici anni che sta l ci sar un motivo.
Mio padre lho perso che avevo due annio meglio, lui che ha perso la strada di casa, visto che se ne andato via senza dire niente a nessuno il classico vado a comprare le sigarette, solo che lui non fumavadico, mia madre si poteva pure insospettma forse sta frase non lha manco sentitaormai non si ascoltavano pi da anni
Insomma sono vissuto nellagiatezza, tutto facile, che te lo dico a faun lussuoso appartamento a San Lorenzo, con splendida veduta sul Verano, composto da cucinacucina, basta, era un ex lavatoio, dal quale era stato ricavato stappartamentino, uno di quelli che adesso vanno a ruba perch alternativoche se ce lavevo io unalternativa, da m che me ne ero andato! Voglio dire, vivere in due in una cucina si sopporta, ma la cosa che non mi mai andata gi che il cesso stesse sul terrazzinodice che si usava cosma possibile che se ci ho la cacarella lo deve sapere tutto il condominio?! Senza parlare dellinvernouno andava al bagno pure se non gli scappava, tanto te cacavi sotto dal freddo!!! A diciannove anni mi sono diplomato al liceo artisticoper mamma era come se avessi preso il nobel, ero un vanto, e poi sta mano sicura che scorreva sopra un foglio, la faceva impazzire: tu fjio mio sei mejo de Giobbe, che te prese er pennello e te disegn un cerchio che pareva tondo Giotto m, Giotto! Giobbe, Giotto, inzomma tu sei er mio Michelangelo, il mio Raffaello, il mio Maurizio Costanzo a m che centra Costanzo? centra, centra che se so trentanni che sta l, te pare che nun ce lo sa disegn meglio de Giove er tondoGiot vabb, come cazzo se chiama quello.
Io lavoravo tutto il giorno in tipografia, poi uscivo, facevo la spesa, ed eccoci l a cena a raccontarci la giornata, fatta di rulli che stampavano, e di zapping frenetici, tra una maestro di vita e laltro. Quando ci volevamo divagare disegnavamoaveva imparato a scrivere giuma in corsivo, e le piaceva colorare quelle cinque lettere, che sotto lincalzare dei pennarelli si ingrandivano sempre di pi, fino a formare un carattere rotondotto, infantile e moderno al tempo stesso. Quando morta sulla tomba ho voluto metterci un quadretto con scritto Giuma ed accanto ci ho disegnato un cerchiotondo, ma cosi tondo che sembrava lavesse fatto come cazzo si chiama quello?
GIACOMELLI 2
Giacomelli la lavagna era diventata unossessionepiano piano cominciai a odiare tutti coloro che andavano al posto senza cancellare, non sopportavo che quella parete liscia e nera potesse in qualche modo essere sporcata ero diventato maniacale nella pulizia, non una semplice botta di cancellino, no, ero capace di passare la mia ricreazione con una pezzetta umida a togliere i residui di gesso! La maestra era orgogliosa di aver raddrrizzato quel ragazzo un po sciatto, non sapendo che aveva creato un mostro! Odiavo le scritte di qualsiasi genere, passavo il mio tempo a ripulire i banchi della classe, le scritte sui muri dei bagni, quelle sulle braccia ingessateperch? perch dovete rompere quella splendida monotonia dei colori? Il verde spento dei banchi, il giallo smunto delle piastrelle del bagno, il freddo bianco del gesso che si annerisce pian piano che arriva a contatto col braccio?!!! Io oggi odio tutto ci che disordine, tutte le scritte sui muri, i cartelloni pubblicitari attaccati storti, gli adesivi sui pali semaforici, le pisciate dei cani sugli alberiil mio lavoro esige ordine, non ammetto errori, ma soprattutto odio la sciatteria!E non per spocchia e neanche per ripicca ma pi forte di me: io a mio padre, da quando ho sei anni, gli do del lei!
COMMESSA 2
(al cliente) Il coccolone! In che senso che te pijasse? Dicevo: lammorbidente formato famiglia certo che oggi ve gira a tutti! Un po di entusiasmo, un po di scambio secondo me anche nelle piccole cose bisognerebbe si, un attimo, ora lo faccio il totale dicevo, anche nelle piccole cose, lentusiasmo fondamentale, saper ascoltare. E te lo faccio il totale!! Ti, eccoti il totale! (cambiando tono) Scusi. Buona giornata.
(Rivolta verso il niente) Oggi il mio primo giorno di lavoro.
(Al cliente successivo) No dicevo cos inseguivo un mio pensiero!
Che poi perch si dice inseguire un proprio pensiero? Sarebbe pi corretto dire un mio pensiero mi insegue. Ecco, signora, io penso che ci che differenzia i poeti dalla gente comune sia proprio questo: i poeti inseguono i pensieri, a noi poveracciso i pensieri che ce inseguono! A me, so venti giorni che mi insegue il pensiero de na bolletta da paga e mica me piglia, per! Si ha ragione, era per fare due chiacchiere per esorcizzare la quotidianit di certi gesti sul lavoro che no? Vabb, mi sembrava carino instaurare un rapporto che andasse al di l il detersivo, si, lo stavo dimenticando. No, guardi pensi a battere lo dica a sua sorella! Cazzo! Ho ribattuto due volte! E colpa sua! E ora chi lo sente Giacomelli! (prende il microfono) Giacomelli in cassa quattro per uno storno, Giacomelli in cassa quattro per uno storno. (pausa) e so gi due gli storni! Quasi una flotta de storni! Un attimo, ora arriva il direttore e aggiusta tutto!
Direttore! Scusi ancora ma, come le dicevo, oggi il mio primo giorno di lavoro sa, queste macchine so infingarde come, alla prossima ci salutiamo? Ma le dico che il mio primo giorno, un po di comprensione, dottor Giacomelli in cassa quattro. Occhei! Star attenta. Si signora, c lo sconto del quindici per cento. Lho gi battuto. Arrivederci.
WRITER 2
Allinizio non stato facile, quando vivi tutta la vita con unaltra persona in 30 mq, ogni respiro diviso in due, ogni sensazione, ogni dispiacere, ogni gioia, ogni tutto. Dalla puzza dei broccoli che ti rimane due giorni nelle narici allodore di bucato, da un brutto voto a scuola alla paura di non riuscire a pagare la luce, dalla voglia di fuggire via alla stessa voglia ma non lo puoi dire, che se crolli te crolla tuttomi ritrovai da solonon avevo amici, la sera non uscivo mai, non sapevo neanche cosa ci fosse l fuori, anche se ho sempre vissuto le serate degli altri, San Lorenzo come un paese, senti tutto; ho ricordi di mille ubriacature, anche se non ho mai bevuto, di cento amicizie perse e ritrovate. Di troppi amori, fatti di parole vuote, e grossi ansimi, di camerieri ruffiani, di le donne sono tutte puttaneho passato molte notti ad ascoltare la musica a palla degli stereo delle auto, i tonfi sordi dei calci al pallone, il rumore assordante dei camion della mondezza, ma forse quello era lunico rumore mio, personale, non rubato a nessuno.
E dato che un artista che si rispetti non pu avere come unico ricordo delle serate romane il rumore dei camion della mondezza, ad un certo punto ho deciso di uscire, di notte, da solo.
La notte misteriosa, nel senso che al silenzio di fondo, unisce mille rumori sommersi, che sei costretto ad inseguire con le orecchie e con il cervello per svelarne la naturain una di queste notti, mi imbattei in un soffice ffffffftttttttt, familiare, ma al contempo misteriosocome un cane che fiuta la preda, mi misi alla ricercaladrenalina saliva dentro di me, che gioco stupido pensai, luomo che cerca i rumori.e ritornai con il ricordo allestate precedente quando sulla spiaggia un rumore simile mi arriv allorecchio, ed attraversai sei stabilimenti prima di capire che era il fruscio di un aquilone, che uno immagina silenzioso e sordo e invece fa ffffffff per effetto dello strusciare delle corde sottili con il ventocera un vecchietto, con venti bambini intorno, ad ognuno regalava un aquilone fatto da lui, con materiale di recuperoil vecchio parlava con i bambini come fosse uno di loro questo cento metri, hai capito cento metri, arriva fino al solenon te lo posso dare, questo il miosenti come fruscia, il vento che lo sta corteggiando e gli si strofina addossoperch ha visto che il pi bello di tutti, fammi sentire se al tuo lo corteggia?
Quel ricordo fece si che alzassi gli occhi al cielo, ma niente, nessun aquilone, solo un piccione con lo scagozzo, che mi manc di un soffio ci tua! e che ti sei mangiato, fagioli alluccelletto (ride) e risi tra me e me per quella battuta imbecille, ma fffftttt mi ricapult nel gioco dei rumori, proveniva da dietro langolo, lentamente girai nella stradina buia
PUZZE 2
(sniffata) Chi che venuto a fare la spesa direttamente dallufficio, senza passare per casa? Saranno almeno una decina! Un faticata oggi a lavoroe questo che lavoro fa? Lallenatore de puzzole!? Io non sopporto nessuna puzza, per questo non frequento nessuno, non ho amici. Perch puzzate? Tra laltro stato accertato che essere immersi in un ambiente profumato aiuta ad avere uno stato danimo positivo... lo capite perch a me mi rode sempre il culo! Il raffreddore, lunica mia ancora di salvezza, solo quando sono raffreddata ho un attimo di respiro, sembra assurdo, ma godo, finalmente, del mio isolamento dal mondo, mi butto a letto e ripenso a tutti i profumi buoni catalogati nella mia memoria, e godo
Quando non sono raffreddata invece le giornate le passo dentro i supermercati, dove non si pu fumare, dove qualsiasi puzza annullata dallaria condizionata a palla e dove esiste un angolo che definirei la mia tana, il mio parco giochi olfattivo, il reparto detersivi; ci ho passato i migliori anni della mia vita, annusando quel mix di profumi cercando di cogliere le varie sfumaturesu tutti il sapone di Marsiglia, una sniffata di Marsiglia mi dava una sensazione di benessere che durava anche venti minuti, (annusando sognante)...capire lodore del Lime dei Caraibiintuire la differenza tra lessenza pino e la forza Blusono cose che ti cambiano la vitasta forza Blu che agli altri non dice niente per me come andare dal parrucchiere, rigenera! E poi che viaggida Marsiglia ai Carabi con un semplice cambio di narice. Ogni profumo ha una sua funzione: il profumo di lavanda, ad esempio, aiuta a fare calcoli matematici pi velocemente; mia madre, che ha sempre messo la lavanda nei cassetti della biancheria conta le mutande in un attimo Zitti, basta! Fatemi inalare! Il mio aerosol! (fa per mettere la testa dentro lo scaffale, prende fiato ad occhi chiusi) Chi ?? Chi si mangiato la cicoria ripassata in padella(riapre gli occhi) chi se l fatta? Troppo aglio, cos diventa pericolosa (mette la testa tra i prodotti)
UNABOMBER 2
(Sdraiato) No signora, non mi sono inteso poco bene. Sto a pij er sole! (alzandosi)
E successo di nuovo. Voi mi dovete spiegare perch io, povero cristo di un consumatore perch io consumo, eh! Poco, ma consumoinsomma perch io dovrei stare qui, davanti a questo chilometrico scaffale, a chiedermi da due ore, quale delle ottocentocinquantadue la mia bottiglia dacqua! E forse questa, adatta per una dieta povera di sodio? O questa che pu avere effetti diuretici? C qualcuno che possa indicarmi semplicemente qual lacqua che toglie la sete, per favore? Lidrolitina! Dove sta? Dove lavete messa? Pap faceva certe caraffe cos di acqua del rubinetto, con dentro ldrolitina era buonissima! Adesso io non mi muovo da qui se non tirate fuori lidrolitina! (siede) Non c. Ormai chiaro.
Io cho paura. Io vorrei essere certo di non avere trascurato alcuna informazione importante tra quelle indicate sulletichetta delle bottiglie: (leggendo letichetta) temperatura alla sorgente?! Conduc. Elettr. C uS???! PH a 18 gradi??!!! Aiutooo!!! Che cosa il PH?!!! Io ho paura di essere tagliato fuori, qui una giungla! La vedete quella signora? E mezzora che la seguo: lei sa perfettamente dove andare, cosa scegliere, lei sa leggere letichette! Conosce i conservanti per nome, sa dove c il glutammato e dove no compara i prezzi! Io per non sbagliare ho comprato tutto quello che ha comprato lei ecco(tira fuori dal carrello) ho comprato gli assorbenti con le ali.. mi sono detto: se channo le ali, possono tornare utili non so, le ali (mima) saranno meglio di quelli che non ce lhanno! Ho preso un rasoio usa e getta a quattro lame! La prima lama tira fuori il pelo. la seconda lo taglia.. la terza occulta il cadavere e la quarta gli ruba il portafoglio! Non ce lo fatta a non comprarlo, stava li sullo scaffale e quasi mi implorava! Perch? Perch mi sono ridotto cos? Io una volta ci si accontentava di poco. Mio padre beveva lamarissimo che fa benissimo. Solo quello. Mia mamma un giorno si concesse il lusso di stirare con un appretto con il manico, anche se non ha mai capito cosa fosse lapprettoma lei era felice e io e mia sorella vivevamo per fare Bidibodibb sul letto dei miei. Non era na porcata era che uno saltava no? Ma chi se lo ricorda pi Lacqua! Mi ero quasi distratto. Ero quasi riuscito a non pensarci calma! Razionalit. Stavolta scelgo. Scelgo serenamente e finalmente esco da questo supermercato di merda con le mie gambe. Allora (alle bottiglie) Tu no . Altissima purissima troppo issima, troppo secchiona! Acqua secchiona, no! Tu nemmeno. Non liscia, ma neanche gassata... cerchiobottista! Non ci piaci! Tu poi! Chai imposto quel pippone di Del Piero per due mondiali! Da quando esisti non si vince pi una ceppola! Poi sarai piena di calcio! Niente! Allora tu o tu o forse tuOddio, lo sapevo, svengo sto per svenireaiutomi intendo poco bene mi intendono!!! In mezzo alle banane no!!!
WRITER 3
Girato langolo mi ritrovai davanti ad un gruppo di ragazzicome si accorsero di me si bloccarono e nascosero dietro la schiena qualcosa, nel classico gesto del bambino che viene sorpreso a rubare la cioccolataera come se avessi interrotto un rito, mi guardavano come un estraneo, erano diffidentiavranno avuto la mia et, ma mi sentivo come un pesce fuor dacqua, fino a quando ad uno scapp unocchiata verso il muroe la vidi!!! Era unenorme scritta, lasciata a met, tutta colorata, rotondotta, infantile e moderna al tempo stessogiumami venne fuori cos, allimprovviso ma che stai a d? no, niente, una cosa miaforte ragazzi sta scrittabella grossariuscirebbero a leggerla anche le persone anziane e noi per quello la scriviamo cos grossaper farla leggere ai vecchi bravi e li capii che mi stavano a prendere per il culo sei uno sbirro, una spia, chi cazzo sei? vero, non ci eravamo ancora presentati mi chiamo Giulio, lavoro in tipografia, ma mi piace disegnareche posso provare? e senza che nessuno dicesse niente, presi uno spray buttato l sul marciapiede e disegnai un tondo, ma cos tondoammazza, e chi sei ?! Come cazzo si chiama quello? Giobbe! Si chiama Giobbe!
GIACOMELLI 3
Per me la migliore forma di creativit rimangono sempre le parole crociate. Creative, so creative. Le adoro! In particolare quelle tradizionali. Quelle solo orizzontali e verticali mi ricordano gli scaffali del supermercato, ogni cosa al suo posto, ogni posto alla sua cosa. La creativit oggi la creativit scrivere wow e pow sui muri e sulle serrande
Con quei caratteri (mima lo spruzzo) Zibt! Punto esclamativo. Cosa volevi dirmi?
Dice che il dramma dellidentit. Il bisogno di affermazione di se stessi attraverso lemersione del colore sullo sfondo grigio dei muri di cittvoi non li leggete i muri?
Quelli che sembrano il diario di una dodicenne...Io si! Io tutte le mattine sono costretto a leggerli! Non riesco a non leggerli! Io cerco, nel tram, la mattina, di guardare dalla parte dellautista, dritto avanti a me a volte mi fisso sulla macchinetta obliteratrice, quando non scarabocchiata pure questa, pur di non guardare fuori, eppure non ci riescocome il tram gira l'angolo....eccolo il prima aforisma! "Sovvertiamo la metropoli!", e poi Polizia bastarda, e ancora romanista ebbreo con due b. E mentre sto li a fantasticare sul come sia sta metropoli sovvertita mentre sto li che penso polizia: sostantivo, collettivo, neutro; bastarda: aggettivo, femminile, singolarenon torna eccolo! (mima lo spruzzo) Zibt! Punto esclamativo. Giacomelli Italo: Giacomelli cognome, Italo nome. Per quanto riguarda la faccenda dellidentit, mi basta e mi avanza.
PUZZE 3
Alberello magico! (leva via qualcosa da davanti il naso) Purtroppo arriva sempre lora della chiusura, ed io vengo ricatapultata nellinferno delle puzze! Certi giorni proprio non ce la faccio a tornare a casa. Gi lidea di prendere lascensoreEvito. Vado a piediperch quello del terzo piano, pace allanima sua, perch deve morire, ha il vizio di fumare in ascensore e quello del settimo per ripicca ci scureggia dentroio ho provato a spiegargli che cos non ottiene nulla, lunica cosa che ha ottenuto finora stata una figura di merda con la portiera, che si appostata sui pianerottoli finch non lha beccato con le mani nel sacco. Vabb, con le mani La portiera quella unaltra. Passi il fatto che mi blocca tutte le mattine sulle scale per parteciparmi problematiche insulse, intercalate da frasi tipo.. tanto tutto un magna magna ma per piacere! Poi, miope! Totalmente! Una di quelle che si vergogna di portare gli occhiali e siccome non ti vede ti si attacca a dieci centimetri dal viso E vattene! Chai un alito che ce potresti derattizz il condominio! Staccate! Sei una zecca! Mettite gli occhiali. Lavate i denti. Ma non lo capisci che puzzi? Annusati!!! La coppetta non si usa pi? La coppetta con la mano. Si faceva una volta, no? (mima) Mano a coppetta E si alita. E coppettati! Come il pensionato del pian terreno, un vecchino tanto gentile, sul portone buon giorno buona sera, anzi buon pomeriggio di quelli che dice ancora buon pomeriggio.. dice stamane, stamane fa bello. Carino. Naif. Perpuzza! Quella puzza di naftalina inverno estate naftalina. Che senso ha? Perch? Oramai a casa tua non ci sar pi una tarma viva, dal 1960, una specie estinta! Perch cospargersi ancora i vestiti? La naftalina tossica, fuorilegge da anni, un diserbante, per la narici. Perch lumanit puzza?!!! Tutta, indifferentemente Salvo una persona
COMMESSA 3
(Chiude gli occhi, come per prendere una pausa, respira profondamente) Via! Ammazza, quanta roba! E chi vi a mangia stasera, Giuliano Ferrara?! Scherzo! Ma vogliamo far passare la nonnina gi in fondo cha solo la scatola di biscotti? Come, no?! La signora ha solo un pacchetto di biscotti, lei cha un container della Croce Rossa! Mi sembra carino e corretto se la fa passare avanti. Manco se si impicca! Ma dove abita lei, a Neanderthal ?! Ma faccia la cortesia, sia gentile! Signora signora, venga qui! Stia bono lei, cocomeraro! Venga, venga signora fermo l! Non tavvicina alla cassa, sa!! Signora! Oh, ma che pure sorda? Nonna! Non lei, che cha due buste, quella dietro con la dentiera. Nonna! Lei spinga un po la vecchia da sta parte! Fermo li, tu! Ooh! E je lavemo fatta! A posto nonna con dentiera! 3 Euro e 50 lo sconto? A signo questo gi un discount! Ma come a quelli prima? Storno, no sconto, Giacomelli in cassa quattro per uno storno, va, va che se Giacomelli sente sta parola si sente male!Via, fuori
UNABOMBER 3
Lundici settembre. Lundici settembre poteva essere evitato! La CIA aveva tutte le informazioni utili per evitare la strage. Milioni miliardi di informazioni! Nomi. Date. Indirizzi. Tutto! Tutto in mano! Tutto sotto controlloEppure non c ne stato uno capace di tirare fuori linformazione giusta dal calderone di migliaia di byte di archivio Troppa roba! Ma come si fa a beccare la scheda, che ti dice vita , morte e miracoli, di un probabile terrorista in mezzo a cinquecento milioni di schede, che ti dicono vita, morte e miracoli. di gente che non centra niente! Ecco. Io, tutte le settimane, di fronte a questo scaffale di detersivi. Mi sento come un agente della CIA Un perfetto coglione!!
E non pensate che io sia uno sprovveduto! Io mi sono preparato alla selezione del detersivo con assoluta dedizione! La pubblicit! Io lho studiata tutta. Visionata per giorni! Il problema : come faccio a fidarmi chi sta mentendo? E chi mi sta dicendo la sincera verit?
Quando ero piccolo a parte il fatto che i canali erano due, ma la battaglia, al massimo, era tra la nonnina con la dentiera che ci cazziava a tutti perch sbagliavamo candeggio e ce se sgaravano tutte le camicie e luomo in ammollo. Cio, colui che vestito e stirato come un testimone di Geova, camicia, cravatta e occhiali, inamidato, perfetto, viveva dentro una vasca! Con lacqua fino a qui! E tutto per dimostrarci che: non esiste lo sporco impossibile! Lui ti gettava oltre lo schermo uno sguardoanfibio e con la serenit cetacea di chi sembrava sottintendere: ehi! Faccio la vita di un pescatore di telline ce lo sapr! Con il suo caratteristico fischietto (fischia) chiudeva ogni questione: Noooo, non esiste sporco impossibile!. Ma tu sei il mio messia! Sento di poterti dare tutta la mia fiducia di consumatore consapevole Perch dovrei considerare lopinione di una vecchiaccia sdentata, sempre pronta a ricoprirmi di sensi di colpa solo perch una volta ho sgarato una camicia quando io ho te, uomo in ammollo! (tra se, fischiando il refrain) Noooo non esiste.
Commessa tre bis
E ora la signora di colore Tu zitto! Tu dopo! Cos te impari a fa ven Ferrara a cena! Occhio allamico di Ferrara che questo se infila de struscio e se mette de chiatto! Ecco fatto! Vuole una busta? (tra se) zucchine, sapone piatti vuole una busta? (c.s.) uova, stracchino(sventola la mano sotto gli occhi della signora) do you need a bag? Ooh! E nnamo! Ho capito che siete stranieri, ma quando fate cos me mettete paura!
E mo Baciccia! (sguardo da matta) Ha visto che alla fine arrivato il turno suo? Come sarebbe preferisco andare in cassa 3? Nooeh! Ci teneva cos tanto a sottoporre alla mia attenzione questi tre carrelli di aiuti umanitarivedr, ci divertiremo nelle prossime due ore
Writer tre bis
Ormai sono tre mesi che faccio il writer, nome in codice Giobbe; mi piace disegnare, scrivere pensieri, ma soprattutto prediligo graffitare la parola Giuma sulle saracinesche dei supermercati, mi sembra cos di rendere immortale mia madre! Anche se la prima scritta che ho fatto stata Stop sulla saracinesca delle onoranze funebri sotto casa molti ci hanno letto un messaggio filosofico di ben pi alta portatavagli a spiegare che cera dietro! Per equit ho scritto anche onoranze funebri su uno Stop, ma ho semplicemente complicato le idee a molti avrei voluto anche riscrivere Ecoscambio sul Muro Torto, ma era troppo complicato; difficile capire cosa c dietro un graffito, tante volte niente, solo la voglia di esprimersi o di colorare la nostra citt troppo grigia, altre volte una vita interachiss, forse un giorno ce lo spiegher qualche maestro di vita della televisione
GIACOMELLI tre bis
Lha rifatto. E la terza volta in un mese. Carattere giallo ombreggiato su sfondo azzurro (mima lo spruzzo) Giuma! Punto esclamativo. Sulla serranda del mio supermercato.
Avrai notato, Giuma, che per due volte in un mese ho ripulito e ritinteggiato quella serranda che tu hai eletto spazio preferenziale per decretare la tua affermazione di individuo. Avrai notato al contempo come io, pur avendone di mia, di identit, non senta il bisogno di sottolineare laccaduto scrivendolo a caratteri gialli e blu sul portone di casa tua. (mima lo spruzzo) Giacomelli! Punto esclamativo. E allora, diceva Marco Masini. Perch lo fai?
Qualora un giorno dovessi beccarti con il tuo spray a meno di dieci centimetri dalla mia serranda, sappi, Giuma, cheti incapretter e ti collocher in una doccia di cemento, no anzi penso che ti massacrer a calci e pugni, per poi bruciare il tuo cadavere sotto il ponte della Magliana, no, anzi meglioti dar vivo in pasto ai maiali, no, no, oppure.. oppure uscir col mio barattolo di benzina, con la mia spugna abrasiva, e per la terza volta in un mese , sar costretto a vanificare i tuoi elementari sforzi creativi. E per i motivi di cui sopra, e per altri che so io, ho deciso che non ci sar una quarta.
Una bomber 3 bis
Adesso qualcuno mi dica, tra tutti questi secchioni del consumo intelligente, qualcuno mi spieghi come e soprattutto perch, trentanni dopo luomo in ammollo, ci siamo ridotti cos!
Perch, quando a forza di risparmi, sar riuscito a comprarmi lauto dei miei sogni, al semaforo, vicino alla mia, passer la macchina di fronte alla quale tutto sembrer pi vecchio. Ma come, pure la macchina mia? Lho ritirata stamattina!
Perch nel negozietto di alimentari che frequentavo fino a dieci anni fa sotto casa mia tutto era cos certo e rassicurante Perch lhanno chiuso? Perch li, una volta comprati i miei tre panini allolio e il litro di latte della centrale, riuscivo a pagare alla cassa e serenamente uscire dalla porta senza svenimenti imbarazzanti? Perch qui dentro non ce la faccio? Perch non trovo luscita? Ma soprattutto perch ogni volta che chiss per quale fortuna riesco a guadagnare luscita e finalmente a mettere piede sulla strada di casa, con la mia brava busta di plastica bianca e rossa con dentro il frutto della mia sofferta selezione merceologica tutti quelli che incontro ma proprio tuttia me Mi dicono grazie! (musica-attori entrano in scena passandogli accanto: Grazie! Grazie! Grazie!)
PUZZE 3 bis
Lumanit puzza, tranne una persona. Potrebbe essere il titolo di del mio film damore solo che per fare un film damore bisogna avere due protagonisti.. e io il protagonista maschile non so chi o meglio so che sta nel mio palazzo, lunica certezza che ho. Solo che ha orari sfasati di un niente rispetto ai miei, io esco quando lui appena uscito, rientro quando lui appena rientrato, quando ritiro la posta la sua gi non c pi
Immaginate che strana sensazione si provi a lisciare ogni giorno di un attimo lincontro con luomo della tua vita. Dice come lo fai a sapere? Per me diverso, io lo sento! (annusa). Una delle poche persone che profumano; il suo odore un miscuglio di odori che mi fanno impazzire: lodore di odori, di basilico, di mentuccia, di prezzemolo, di bosco innevato, di forno, di primavera, di acqua di colonia dei nonni, di talco da bambino. Ogni volta che lo avverto non riesco a trattenermi e comincio a mia volta a secernere feromone a mille, il mio modo di dirgli che mi piace, attraverso il feromone che gli animali si comunicano lattrazione fisica, ma lui, purtroppo, non sente. Peccato, perch io, invece, sento tutto, io so se lui in casa, se ha preso lascensore o se andato per le scale, mi accorgo se rientra da solo o se accompagnato. Mi accorgo pure se ha abbracciato qualcuno, e mi fa male, perch io sento che il suo odore stato profanato sar pur vero che lamore cieco, ma il mio cha du froce cosi!
COMMESSA 4
Allora, 5 buste di peperoncino di cajennaallora vero che nellintimit ha un effetto? trenta scatole di fagioli Barnum, 30 rotoli di carta igienicagiusto, se tanto mi da tantoche so quelli? Stuzzicadenti?! Ma li usa per fare gli involtini o? e no, che schifo! Ma che sta mania dopo mangiato de sta l (gesto di pulizia con la seconda mano a coprire) e poi c sta mano tutta sbavata fai le carezze a chi te sta intorno su li posi, non si usano pi gli stuzzicadenti! Che ci ha dietro la schiena? e no, che rimette a posto, ora li ha presi e se li deve comprareme li faccio gli affari miei, sulle cose in vendita sono affari miei! Su tiri fuorii preservativiemb, tutto qui il misteroe bravo il baciccia, che dopo mangiato si fa pure una chiattellaperch devo parlare pi piano, lei se ne deve vantare che fa lamore sicuro! Bravo, vuol dire che rispetta la sua compagna(rivolgendosi oltre) signora, pensi un po, questo qui uno che fa lamore sicurolo so che non si direbbe che fa lamore, eppure cos, guarda qui, tre scatole di preser di profilattici (leggendo) effetto ritardante eiaculazione precoce? Capita, non si preoccupi, capita nelle migliori famiUuh! Ho battuto sei volte! Che fa ne prende altre tre scatole o chiamo? Non si preoccupi, c Giacomelli. Giacomelliii (fa il verso dello storno al microfono), Giacomelli in cassa quattro per uno storno, ho battuto sei scatole di profilattici invece che tre si signora, proprio per luilo so che non si direbbe, ma si fa di peperoncino
UNABOMBER 4
Quando i pubblicitari parlano di target il prodotto destinato ad un target di sesso maschile tra i 25 e i 40 anni. parlano di me! La nicchia! questo un prodotto di nicchia praticamente parlano di casa mia. Io vivo in una nicchia! Come ve la immaginavate questa nicchia di cui tanto si parla? Un luogo piccolo piccolo, buio, angusto sono target e per di pi vivo in una nicchia un disadattato! Il consumatore che definizione inumana il consumatore . Questo benefattore delleconomia, che viene ringraziato per la strada per il solo merito di consumare consumare tutto tutto quello che viene messo in commercio, anche se non necessario, basta che sia consumabile. non ve lo immaginate coi dentoni. Le orecchie grosse! La codona pelosa! Pronto a consumare tutto quello che riesce a portare nella nicchia. Il consumatore di nicchia!! eccolo.
(nicchia! BUIO eccolo UNA MASCHERA DI TOPO O UNA TORCIA CHE LO ILLUMINA DAL BASSO DEFORMANDOGLI IL VISO MUSICA)
GIACOMELLI 4
Undicesima notte di guardia. Quello pensa di ridurmi la serranda come la lavagna di un asilo. Ho portato un lettino da campo, ho le mie parole crociate. E ti aspetto.
Il supermercato di notte bellissimo. Di giorno, con tutta quella gente che rincorre i propri figli maleducati tra gli scaffali, spingendo carrelli disordinati, cambiando di posto la merce che io faccio rimettere in colonna la sera.
Di notte, tutto riacquista la sua giusta natura: i carrelli impilati, i corridoi puliti, la merce incolonnata negli scaffali come risposte azzeccate di un cruciverba complicato il mio Louvre di notte. E io sono Belfagor! (zzzzz.si sente il suono di uno spruzzo)
Esco dal retro! (prende una pistola musica frenetica corre fuori per rientrare dalla parte opposta sul cambio luci esterno)
Writer: (Il writer fuori scena, G. gli punta la pistola) Chi cazzo sei?!
Giacomelli: Chi cazzo sei tu?!
PUZZE 4
Poi, qualche mese fa, successo qualcosa. Ero uscita alle sette, come tutte le mattine, certa di avvertire il suo odore per le scale. E cos stato, il suo odore era l, fermo nellandrone a darmi il buon giorno di tutti i giorni, solo che non era il suo odore del mattino, non sapeva di letto e di lavanda, era come se fosse quello della sera. Lui era appena rientrato. E accanto ai suoi consueti odori ne ho sentito uno del tutto nuovo, che ho stentato a riconoscere. Piombo, cromo, trielina, solventi ed altri aromi che non conoscevo, mescolati a. adrenalina! Altro non potrei dire come se quella notte per lui fosse successo qualcosa insieme di nuovo e di sconvolgente, che in qualche modo avrebbe sottolineato il suo passaggio per le scale per molte altre mattine ancora.
UNA BOMBER 4 BIS
Decisi di tentare la fuga da questa nicchia il 21 agosto del 94, in un discount di Secile, in provincia di Pordenone. Quel giorno un tubetto di concentrato di pomodoro scoppi nelle mani di una casalinga di Portogruaro. Se la cav. In ospedale le riattaccarono la falange. Poi ci fu il supermarket di Aviano e quello di Latina, due mesi dopo. Tutti feriti non gravi. Non mai morto nessuno durante i miei tentativi di fuga dalla nicchia.
E una sfida, non vuole uccidere. Cos si pronunciato un famoso luminare di psichiatria in televisione. E un modo di punire la madre per una carenza affettiva imposta in et infantile. Cazzo dici? Io mia madre ladoro. E lunica donna rimasta al mondo che ancora sa comprare un pacco di biscotti per il sapore e non per i punti collezione.
E che fare esplodere questi tubetti lunico modo che mi rimasto per esercitare il mio diritto di consumatore! Quale altro modo ho per essere al passo con tutti questi prodotti? Come faccio a consumarli tutti prima che i pubblicitari ne facciano uscire di nuovi. Se non farli esplodere?!!! Io non ce lho con la gente io ce lho con loro! (si volta verso lo scaffale)
Sarebbe bello uscire dalla mia nicchia, semplicemente, uscire da questo supermercato, senza bisogni. Senza desideri. E senza nessuno che mi ringrazi di nulla.
Ma difficile ci sono almeno 25 corridoi, tutti paralleli, tutti uguali, ma chi cazzo li progetta questi supermercati, la settimana enigmistica? Ero certo fosse qui la cassa
(musica - esce di scena correndo la scena si anima coi filmati di un supermarket distorto, inumano. Si abbassa il telo con limmagine di uno scaffale, lui tituba poi riesce a passarci sotto, scappa in fondo alla sala)
PUZZE 4 bis
Lho conosciuto per sbaglio durante una fila alla posta, ho sentito il profumo e mi sono girata di scattomb, certo non era il principe azzurro che mi ero immaginata, per ero sicura che fosse luicerto fosse stato un po pi alto, un po pi biondo, un po pima quel profumo e quegli occhi intensipulitiincominciammo a parlare
WRITER 4
sai quando ti metti a parlare del nulla, ma parli con gusto, continuammo a parlare anche dopo aver esaurito la fila, ed anche il giorno dopo e quello ancorama dimmi te, Marta e io abitavamo nello stesso palazzo e non ci eravamo mai incontratiincominciammo a frequentarci, assiduamente, che se uno ci vedeva insieme poteva pensare che eravamo fidanzatie forse lo pensava anche lei; no, io no, non avevo mai avuto una ragazza, per ho sempre pensato che il fidanzamento partisse dal primo bacioe noi non ce leravamo datima come si da un bacio? con la lingua? Mi ero allenato con il cuscino, e non veniva un granch bene ero agitato, sentivo il momento imminente e non ero preparato che figura faccio se non riescoho ventitr anni, mica un giorno
Puzze 4 bis: Quella sera lo invitai a casa mia, avevo preparato una cenetta solo per noi, a lume di candelati cucino una specialit, una prelibatezza, una cosa particolare per una persona particolare
Writer 4 bis: rane, rane fritte! Ecco, io non sono uno schizzinoso, ma le raneinsomma, con tanta roba che c in giro da mangiare
Puzze: era un po titubante, ma poi lho convinto ma dai, assaggiale, sanno di pollo
Writer: e allora perch non hai cucinato il pollo! Costava di meno, era pi facile da trovare Gi io sono agitato di mio staserano, non esageriamo con il vino, che non sono abituato a beremi gira la testasi, le mangioe certo che le mangio non so come riuscii a mandare gi il primo boccone, sar stata suggestione, ma ad ogni morso sentivo cra-cra, mettevo in bocca e buttavo gi accompagnando il tutto con un bel sorso divino, santo cielo vinoio non sono abituatoper buono, come si chiama?buono, veramentele rane? Buone, buone pure lorodavvero, ti parete lo direima lo sai che se mettiamo insieme le iniziali dei nostri nomi viene fuori Giuma
Puzze: davvero, molto interessantee mi avvicinai a lui
Writer: GiulioMarta perch ti avvicini? Lo sainon ti avevo mai visto cos da vicinosei cari.no, dicevoNon sonon so che mi succede la baciai!!!
Puzze: Lo baciaistava l, immobile, davanti a me, con un ansia che solo il giorno dellesame di maturitmb? Giovanotto, che facciamo, ti sei imbambolato?! Presi io liniziativa
Writer:a essere sinceri, mi baci! Per fu come se lo avessi fatto da tutta una vita, mi sentivo molto Rodolfo Valentino! Bravo, mi dicevo, sei proprio portato
Puzze: Ma che sta facendo? A, mica so un cuscino! Che non ha mai dato un bacioma tu dimmi un po, lho fiutato per mesi, lho cercato come un ago in un pagliaio, e chi mi capita uno che a 23 anni non ha mai baciato?!!! troppo dolce questa cosaMi ci ritrovai distesa sul divano, si strofinava, con passionecome due gatti che si fanno le fusa, ci rigiravamo uno sullaltra leccitazione cresceva, con lemozione della prima volta
Writer: ma la prima volta di che?!! A, a me stasera basta cos, troppe prime: e le rane, poi il vino, poi il baciovabb che sono portato ma io, insommastasera ho gi avuto tre iniziazioni, per il resto mi devo documentare, che ne so come funziona stattrezzofammi fare almeno un po di allenamento con il cuscino
Puzze: Allimprovviso si alz di scatto, si rivest ed usc, senza dire nienteo meglio inciafruglio una cosa tipo vado a comprare le sigarette, ma se non fumi?!!! non capiinon capisco, e non capir, ma sta di fatto che circa una settimana che non ci sentiamo pi
Writer: che voleva capireno, dico, se io, il proprietario dei pensieri, ero pi confuso di uno Stop sotto onoranze funebricominciai a correreero come in un incubo, vedevo rane dappertutto, le sentivo addosso, strofinarsi, ansimare, baciarmivolevo tornare alla mia normalit, cercai la bomboletta nascosta dietro il muretto del palazzo e mi incamminai verso il supermercato
COMMESSA 5
(verso lesterno) Certo direttore, alla prossima mi caccia, certo ho capito, si dottor GiacomelliAvanti il prossimo! Si, signora, sui piselli c il due per tre! Fosse cos pure nella vita, eh?! Ma allora provocatea sign, ma chi te se pija, sei pure truccata che pari un semaforo! E vattene! Fa le battute Lo scontrino!! (glielo tira appalloccato)
Io dico ma che ci vuole ad essere normali? Lei non mi guardi cos, lo sa che ci ho un fidanzato che mi tradisce? Lo sa che sognavo di fare lartista, che ho dovuto studiare per forza, per trovare un lavoro serio, e m mi ritrovo a batte sui tastie poi cosa mi fate battereti, la cerata da mettere sul tavolo, cos non si sporca, vero? Per non si rende conto che vi si appiccicano tutti gli avambracci, non vi da fastidio? Non ci pensa al fatto che ve la terrete zozza con gli aloni delle tazzine del caff, coi buchi delle cicche di sigarette, con le bruciature da padella, tutto per salvare un tavolo che non avrete mai pi il piacere di rivederee allora? Perch non mettete una tovaglia solo per pranzare?!! Ma dove va? venga qui? Mi giustifichi lacquisto se ci ha le palle per farlo! E scommetto che ci ha ancora il cellophane sulle sedie del salotto!!! Codarda!!!
UNABOMBER 5
(rientra correndo. Prende fiato) Lo sapevo che non lavrei trovata. Ma io unaltra notte qui dentro, svenuto, non la passo! Voglio stare fuori voglio comprare un gelato non confezionatoquelli dei carrettini. E poi bermi un amaro su di un tavolino in mezzo alla strada. Contro il logorio della vita moderna..fare bididibodidib sul lettone dei miei (scoppia a piangere) Ho riempito la borsa di tubetti. Lo sapevo gi che con le mi forze non sarei mai uscito di qua. (si appoggia con la schiena, stringe la borsa) la lascer qui, accanto a questo scaffaleQualcuno la troverE io la smetter di essere targetIl target stavolta siete voi (il dito contro gli scaffali) siete voi(lascia la borsa a terra) io chiudo gli occhiE sono gi fuori.
Giacomelli 5
Chi cazzo sei, chi cazzo sei tu. E fino a qua sembra il dialogo tra due lobotomizzati. Se ci mettiamo poi che sono le due di notte, in un marciapiede di via Labicana coperto di cicche e piscio di cane e che io ho una pistola in mano.. potrebbe essere una scena di un film con Tomas Milian e Bombolo (imitando le voci) Chi cazzo sei! Chi cazzo sei tu!.
Io una pistola non ce lho mai avuta. E finta, lho presa al reparto giocattoli. La pistola unaltra inutile accento su se stessi. Ce lhanno quei commercianti palestrati che cacciano gli extracomunitari dal negozio e il sabato sera ballano salsa e merenge. Io non sono cos, cho una laurea, sono direttore.
Writer 5 bis: Sei poliziotto?
Giacomelli 5 bis: No. Critico darte. (Puntando di nuovo la pistola) sei tu che hai imbrattato la serranda le altre volte?
Writer: E che ne so? Siamo in tanti a girare non mi ricordo.
Giacomelli: E allora ti do un aiutino, hai scritto Giuma, giallo su azzurro, accostamento a dir poco urticante. Che vuol dire Giuma? Tu....sei diminutivo.....de che? Cio: Pippo diminutivo di Filippo, Chicco di Francesco, ... ma Giuma? Giuma, tu ce l'hai un nome vero? Un padre, una casa? No, si capisce...perch tu non ce l'hai una vita normale, con quel nome!
Writer: Non sono io Giuma! Giuma adesso bazzica altre zone io faccio rane.
Giacomelli: Lallero! Un ranista!(a se stesso) E io che pensavo di averne acchiappato uno a caso. Uno dei tanti minus habens che finisce le serate a sovvertire le metropoli a colpi di spray. Invece mi trovo al cospetto di un maestro del figurativo!
Writer: Oh! Sgarbi! Ci stai ancora? Faccio rane, solo quelle, stilizzate. E mai verdi, le rane non sono verdi.
Giacomelli: Non so verdi?
Writer: No. Non sono verdi. Non le mie.
Giacomelli: (a se stesso) Un ranista dunque. E io che pensavo di averli incontrati gi tutti, quelli strani, in coda al supermercato! Stamattina ne abbiamo raccolto uno che era svenuto dentro al banco dei formaggi. Quando rinvenuto parlava come le pubblicit. Mi ha guardato e mi ha fatto: lunto veramente sporco impossibile!
Writer: Me posso gir?
Giacomelli: No.
Writer: E allora che famo?
Giacomelli: Parlami delle tue rane.
Writer: Ho cominciato da poco a fare rane. Prima facevo paperi, mi piacciono gli animali, sono meno pericolosi degli uomini.
Giacomelli: E pi difficile la rana o il papero?
Writer: La rana. Per via delle zampe davanti, non sai mai dove metterle.
Giacomelli: Dove hai studiato?
Writer: Liceo artistico
Giacomelli: tempo buttato Le vostre pitture fanno cagare. Tutte, indistintamente. Ma cagare forte! Sono penose. Orribili. Questa citt orribile! Cos, volevate sovvertire la metropoli? Ci siete riusciti.
Writer: Prima era peggio.
Giacomelli: No, era meglio! Prima era un orribile che si vergognava. Ora te lo strilla in faccia. E un orribile contento di essere orribile perch siete tutti contenti di essere orribili?
Writer: E tu?
Giacomelli: Cosa?
Writer: Non sei orribile?
Giacomelli: (a se) Bella domanda. Coraggiosa soprattutto, se si pensa che viene fatta ad uno che ti punta una pistola addosso. (al W.) Sono orribile anchio. Ma me lo tengo per me.
Writer: Io no. Io voglio urlarlo! Voglio urlare che esisto!
Writer: (a se) Urlare che esiste! Io capisco vivere, ma addirittura esistere! Gente, ascoltate tutti! Abbiamo qui uno che vuole esistere! Via Labicana, ore due del mattino, la testimonianza pi fedele della vita la puzza del piscio dei cani circondati da muri istoriati dalle urla prestampate di gente prestampata come te a botte di tatuaggio e piercing e tu dici di volere esistere!
Writer: Mi posso girare?
Giacomelli: E girati. E disegnami una rana. Fammela bella. E io non tammazzo.
Writer: ma che stai a d?
Giacomelli: Fammi sta rana. La voglio che gracida! Fami vedere il culo che cho avuto ad ospitarla sulla mia serranda!
Writer: Oh, ma che ho beccato il matto?!
Giacomelli: Allora? Ranista! Me la fai questa rana? Fammela, con le tue manine strappate allagricoltura! Che a questora del mattino, c sempre un momento in cui la discoteca chiude, lalcool svapora, il trucco delle vostre ragazze si scioglie e si vede benissimo quello che rimane dei contadini! Fammi-una-rana.
Writer: non te la voglio fare una rana? mai fatta una rana in vita miaper me la sono mangiata io scrivo solo Giuma. Col punto esclamativo. Occhei so stato io pure le altre volte per voglio direma che ne sai che ci sta dietro?!! Poi una serranda di merda! Ma che sammazza la gente per una serranda? Ma tutte sta notteio mo me ne vadohai capitoio vado? (scappapoi torna indietro) a coso, visto che sei cos fico: disegnamela tu una rana!
Giacomelli: (rimane solo, pistola puntata sul niente, sguardo nel vuoto. Abbassa la pistola, raccoglie lo spray) E brutta. Come fate a non vederla? Questa lavagna. E brutta. I vostri pensieri sono brutti cos brutti che fanno male. Si, signora maestra, cancello io la lavagna, come vuole lei signora maestra.
Puzze 6
Mi sono ritrovata qui nel reparto del cibo per animali, in mezzo ai ciappi e ai chitecat, masticata pure io come un bocconcino. Mi sento come quel cane depresso quella specie di bassotto con lorecchie lunghe lunghe e due occhi scoglionatissimi che ti guardano cos (mima). Eccolo, questo! (prendendo una confezione dallo scaffale) Se almeno fossimo stati due cani ci ameremmo cos, semplicemente scambiandoci le tracce del nostro passaggio, come pisciate sul muro, delimitando il territorio del nostro amore con i nostri odori, lui con la sua acqua di colonia del nonno, io col mio feromone impazzito...allora si che avrei capitoscappare via senza parole! (vede una cliente) Non lo prenda signora. Si fidi non lo prenda, pieno di glutammato. Si, lo so che non c scritto, ci mancherebbe pure. Lei, se dovesse passare col rosso darebbe appuntamento al vigile allincrocio, scusi? E andiamo allora? E poi si sente dallodore, lasci staree pure quello: scade nellaprile del 2009, fra quattro anni, ma con che conservante lo conservano per quattro anni?!!! Con la formalina! Lhanno imbalsamato! vabb faccia come le pare, se lo compri! Ma possibile che non vi accorgete che qui dentro fa tutto schifo, che tranne i detersivi puzza tutto non lo sentite? (sniffa) Cos questo odore? Il suo chi ce lha addosso! Trielina, piombo, cromoe acqua di coloniadove seiiii!? Giulioooo! (esce di corsa)
Commessa 5 bis
Chi c? Allora, prima andate tutti di prescia, e m che vi preso? Su bello non avere paura, dai su, c tutti sti brufolie grazie, guarda che te mangie lo so che la cioccolata buona, ma tu figlio mio esageri, ti, salame, burro, nutella, majonesese il fegato te potesse parl te darebbe na capocciata! Su, prenditi un po di verdura, posa sta schifezzastammi a sentire, guarda quanti coloranti: E25, E32, C3, Ccome ci tua?, a regazz, io ce metto un soffio a datte du sganassoniti, pure lo shampoo antiforfora, ci manca che ci hai pure i funghinon mi fa toccare le cose che hai toccato che sicuramente ci hai qualche malattia stranaammazzati come te pare, basta che te na vai via, fuori
UNA BOMBER 6
Uomo in ammollo: (vfc oppure un attore in ombra): (fischio) Nooo non esiste sporco impossibile!
Unabomber: Luomo in ammollo! Lo sapevo! Lo sapevo che non tutto era perduto! La prego. Mi aiuti! Mi risponda
Uomo in ammollo: vuoi sapere se lunto veramente sporco impossibile?
Unabomber: Ma che me frega a me dellunto! Io voglio uscire di qui! Mi aiuti mi indichi la strada!
Uomo in ammollo: Ah, ah, ah! E a me lo chiedi? Io posso solo dirti (si guarda attorno, poi confidenziale)... l'unto n ce so cazzi!
Unabomber: Ma, come... trentanni fa lei era una certezzaun punto di riferimento per ogni massaia
Uomo in ammollo: Le massaie! Ma che me frega a me delle massaie! io ci ho i problemi miei, lo sai come ti diventa (allude) dopo 35 anni di ammollo?
Unabomber: Ma che centra
Uomo in ammollo: Centra, centra, ognuno ci ha i problemi suoi
Unabomber: dicevo che centra con le certezze che infondeva il suo messaggio pubblicitario
Uomo in ammollo: Che messaggio?
Unabomber: Pubblicitario. Di una volta. Era onesto
Uomo in ammollo: Il messaggio?
Unabomber: Non esiste sporco impossibile
Uomo in ammollo: E te stavamo a pij per culo! Il giorno che inventeranno il detersivo che elimina le macchie dunto, non ci saranno pi altri detersivi, niente pi pubblicit, niente pi target e i creduloni come te usciranno finalmente fuori dalla loro nicchia. Ecco perch questo detersivo fantastico, migliore degli altri, non lo inventeranno mai. Vattene, va(fa per andarsene) Che fai con quella borsa la lasci qua?
Unabomber: No. (torna a prenderla) no, meglio che la porti via
Commessa 6
(prende il microfono) Si avverte la gentile clientela che il supermercato sta per chiudere. Affrettarsi quindi alle casse. Si avverte inoltre la gentile clientela che la moglie di Giacomelli sta in un giro di casalinghe che girano filmini hard. Me lo ha detto il banchista del reparto surgelati che dice che tanto lo sanno tutti, grazie! E tu dove scappi, anoressica?!! Ah, devi correre a casa, che ti aspetta tua marito per la cenapure la smilza s riuscita a spos!
E a me mi aspetta mio fratello! Sono 5 anni che mi aspetta per la cena su quella sedia a rotellema io parlo, parlo e sembra sempre che nessuno ascolti mai. Ma che cavete di cos importante da fare, che non avete mai tempo per ascoltare?
(Prende il microfono e sale in piedi sulla cassa) Eh, gentile clientela? Mi spiegate che cazzo cavete sempre da fare?! Mi spiegate perch vi rode sempre cos tanto il culo?! Ma che ci vuole a fermarsi un attimo a parlare col vicino?
(entra Giacomelli)
Giacomelli: signorina scenda subito da li!
Commessa: Non scendo!!! Non ti avvicinare, Giacomelli, che faccio una cazzata (con un coltello preso dalla spesa) Voi dovete imparare ad ascoltare!!! Quindi adesso se la gentile clientela non gradisce assistere alla fine in diretta di una giovane commessa di un discount la gentile clientela pregata di sedersi in terra e di ascoltare quello che ho da dirvi!
Iperosmiaca: giulioooo, giulio, dove sei, ti sento
Commessa: ho detto silenzio! Ecco, bravi venite avanti, su coraggio.
Giacomelli: signorina se non scende entro un minuto io chiamo la polizia
Commessa: (puntandosi il coltello al cuore e urlando) ma chiama chi ti pare: Giacomelli chiudi le porte!
Writer: (arriva trafelato con una rana di peluche in mano) ma si pu sapere che ci avete da urlare (si accorge di Puzze) Marta!
Iperosmiaca: Giuliolo sentivo che stavi qui
Giacomelli: signorina lasci andare via i clienti (a Writer)ma ci siamo gi visti?
Commessa: mi dispiace, non andate da nessuna parte, se voi ci avete i vostri problemi, figuratevi ioe m me fate sfog, che io non ci ho i soldi per andare in analisi e oggi pure il mio compleanno.
Giacomelli: (a Writer) dico a leici siamo gi visti?
Writer: (girandosi verso lei, nascondendo il viso al direttore) non mi sembraMarta, forse io ti dovrei una spiegazione
Giacomelli: eppure sono convinto che da qualche parte
Commessa: scusate... forse non mi sono spiegata... io mammazzo!
Iperosmiaca: perch sei scappato? ho sbagliato qualcosaforse ho insistito troppo con le rane
Giacomelli: le rane!!! ecco chi sei, il ranista lo strafottente: disegnamela tu una rana ecco come te la disegno (tira fuori la pistola)
Writer: Ancora?!
Commessa: Giacomelli in cassa quattro, butta quella pistola e non rubarmi la scena!!! Iperosmiaca: Giulio perch sei sparito?
Writer: Marta, non so cosa successo, ma ti giuro non sono scappatoe tu abbassa quella pistola...
Giacomelli: non butto niente, e tu scendi gi, sgallettata
Unabomber: (entrando trafelato) Si! Si! Ho trovato luscita, da solovia, via tutti, tutta una finzioneme lha detto luomo in ammollo!
Giacomelli: (puntando la pistola verso Una bomber) e te che ti urlifermo lcosa c in quella borsa?
Unabomber: niente, la lasci stare
Giacomelli: quante roba ti sei imbertato? ?! Tho visto che trafficavi tra gli scaffali... (avvicinandosi alla borsa)
Unabomber: non la tocchi potrebbe essere pericoloso!
Giacomelli: per me o per te?
Commessa: ma chi se ne frega della borsa! Ma mi volete ascoltare?!
Giacomelli: sono io che devo essere ascoltato, io sono il direttore, sono io che comando, tu stai zitta, tu apri quella borsa, tu disegnami una rana, tu (alliperosmiaca) oddio, tu?
Writer: te lo giuronon sono scappato, non sono andato a comprare le sigarette, che mi sono sentito un pesce fuor dacqua
Iperosmiaca: ma io che centro, cosa ti ho fatto?
Writer: non lo so, forse un mio disagio interiore, la paura di affrontare le cosetieni questa per te(le consegna la rana)I
Giacomelli: e per questo imbratti le serrande, bastardo, per un disagio interiore (verso Una bomber) tu apri quella borsa!!!
Iperosmiaca: una rana per meGiulio (lo accarezza)
Commessa: volete ascoltarmi invece di pensare alle stronzate che ci sono dentro la borsa, questa corsa frenetica ad accaparrarei due per tre, i tre per unola vita una!!!
Unabomber: scusate... ma perch non ascoltiamo la signorinaascoltiamolaascoltiamo lei e non la pubblicit! Io stesso per anni, mi ero convinto .....che lunto fosse veramente sporco impossibile, invece... fregnacce!
Giacomelli: fregnacce, avete ragionedisordinate, insulse, banali. (punta la pistola sulla borsa) Allora sapete che facciamo? Le distruggiamo.
Unabomber: lasci perdere la borsa!
Giacomelli: Giacomelli mi cancelli la lavagna hei, signor Giuma, guarda come gliela cancello questa lavagna di niente
Iperosmiaca: dio, come ti sto sentendo in questo momento...
Commessa: neanche cos nessuno mi ascoltama che bisogna esplodere per farsi notare?!
Giacomelli: la cancello!
Writer: Aho! A matto! Guarda che questo non lultimo giorno del mondo. solo lorario di chiusura di un supermercato di merda. E tu non sei il padreterno, sei solo uno che non sa neanche disegnare una rana!
Giacomelli: la cancello cos!
Writer: Fuori! Fuori tutti!
Iperosmiaca: Giulio!! (scappano tutti. Buio. Click)
Giacomelli: (si riaccende la luce. Rientrano tutti, solo Giacomelli era rimasto in scena) Era finta.
Writer: pure la pistola?!
Iperosmiaca: Ma non c una cosa che sta in piedi da sola qui dentro...
Unabomber: infatti io volevo uscire. Dice... che l fuori ci sia la vita reale.
Writer: E allora usciamo. Andiamocene tutti via da questo posto di inferno. Giacom, apri ste porte.
Giacomelli: ma si, andiamocene la fuori...
Unabomber: La busta! La mia busta! Cercatela!
Commessa: (da dietro la cassa) tanti auguri a me... tanti auguri a me... (emerge con in mano i candelotti di unabomber accesi tipo torta di compleanno, poi ci soffia sopra: buio)
BUIO - MUSICA
FINE
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