Alla larga dalle donne… o no?

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ALLA LARGA DALLE DONNE

ALLA LARGA DALLE DONNE.... O NO?

(STORIA DI UNA FAMIGLIA DIVERTENTE)

Due tempi di:

SILVIO SPACCESI / GIANNI ISIDORI / MARIA ROSARIA CIMMINO

PERSONAGGI:

GUERRINO DIOCISALVI................ affiliato zapponi

ORSOLA.............................................. sua moglie

ALFREDO........................................... suo figlio

DIANA.................................................. fidanzata di alfredo

ALTHEA CASTROCCHIA............... regista della rai

LEDA CUTRUFELLI........................ allieva ispettrice

KAKAKÒ............................................ domestica extracomunitaria

OSVALDO........................................... portiere

COMANDINI....................................... amministratore del condominio


PRIMO ATTO

La scena rappresenta il soggiorno di un appartamento moderno, un divano, due poltroncine, un piccolo tavolinetto.

Su un mobile ci sono delle cornici con foto e alle pareti qualche quadro.

C'è il telefono e la TV e a sinistra una scaletta porta alla camera da letto di Alfredo e DIANA.

Dal lato opposto c'è la porta della camera di Orsola.

Nella parete centrale, ma spostato verso destra un arco immette in un largo corridoio: è visibile al centro una finestra che da' sulla strada.

A destra si va verso i servizi, a sinistra si va verso la porta d'ingresso.

Al centro accanto alla finestra c'è il citofono che comunica con la portineria e l'ingresso del palazzo.

DIANA, con un abito tipo camicione entra e si siede sul divano, Kakakò è al citofono e parla fitto fitto in una lingua incomprensibile con un suo connazionale.

Finalmente dopo lunghi battibecchi chiude.

KAKAKò         Alama milako conia calacapriche calacapriche, zu zu zu iama iama milaco (lancia dei baci )

DIANA              Hai finito con chi parlavi?

KAKAKò         Con mio ragazzo.

DIANA              è del tuo paese?

KAKAKò         Si... signorina

DIANA              Ma si può sapere da che paese vieni tu che non l'abbiamo ancora capito?

KAKAKò         Da quello paese che sta laggiù... (indica) vicino a quella parte proprio li:

DIANA              Ho capito .. diciamo

KAKAKò         Posso scendere a salutare ragazzo di mio paese solo uno minuto solo zi...

DIANA              No, ho una voglia, prima portami un uovo, ah con sei cucchiai di zucchero, .... ah di canna

KAKAKò         (nella sua lingua incomprensibile) Kashal mishshini zeche zeche zungu.

DIANA              Che hai detto?

KAKAKò           Detto va bene

Dalla comune rientra orsola da uno shopping, veste in modo poco vistoso, come una onesta casalinga. Regge una busta di plastica. kakakò fa marcia indietro.

ORSOLA          Ah ti sei gia alzata, (posa la busta, poi alludendo a KAKAKÒ) sta guagliona tiene una voce che ti scassa le orecchie, ue picciri scómmetto che i letti sono ancora da rifare.

KAKAKò         Io pensare....

ORSOLA          Chista pensa pure....

KAKAKò         .... che tu già fatto tuo letto di te.

ORSOLA          Ah e secondo te il mio letto di me me lo devo fare io?

KAKAKÒ         Signora scusa, a mio paese donne fare tutte suo letto, si

ORSOLA          Qui no! va a rifarei letti (esce KAKAKÒ) bell'aiuto, ma si può sapere questa da che paese viene che ancora non s'è capito?

DIANA              Da quello paese che sta laggiù da quella parte proprio li. (DIANA imita KAKAKÒ nei suoi gesti) non lo sa nemmeno l’agenzia.

ORSOLA          Siamo a posto. Allora avete deciso in che chiesa vi sposerete?

DIANA              Non ancora.

ORSOLA          Vavite a spiccià senno facciamo due cerimonie assieme: matrimonio e battesimo, come ti senti stamattina?

DIANA              Cosi tosi, oggi mi tira certi calci! Allora almeno stavolta hai comprato qualcosa per il nipotino?

ORSOLA          È no ho comprato questo, costa un occhio della testa. Polverina contro il malocchio e la negatività (gesto) questa polvere che scongiura porta via la iettatura      

DIANA              Che fai?

ORSOLA          (forte) questa polvere che scongiura porta via la iettatura, eh si iettatura, fino all'anno scorso c'era la fila di gente che voleva farsi fare le carte.... e mo' sono gia le undici e non si vede anima viva. È arrivata la luna nera non s'incassa più una lira:

DIANA              C'è troppa concorrenza! La TV, è piena di maghi, di chiromanti... Perché non vai in televisione anche tu?

ORSOLA          Ih… arrivata fresca fresca, lo so, ho già fatto una proposta alla RAI per un programma tutto mio, la Maga Cloros e la mezz'ora del mistero! Te piace?

Entra KAKAKÒ con lo zabaione ed un piumino

DIANA              Cosi così, grazie (KAKAKÒ spolvera)

ORSOLA          Ih! Che fai? Che fai?

KAKAKÒ         Spolvero signora Orsola.

ORSOLA          E io te taglio e mani, ma allora sei tutta scema.

KAKAKÒ         A mio paese donna spolvera casa signora Orsola.

ORSOLA          Tu la polvere non la devi toccare hai capito?

KAKAKÒ         (esce brontolando nella sua lingua) Kascial micicichi teche teche zungu:

DIANA              Smettila di brontolare KAKAKÒ.

KAKAKÒ         (rientra) Iabadaia

ORSOLA          Maronna che nome che tiene sta ragazza perchè non la chiamiamo Caterina.

DIANA              Ci ho provato ma si offende a morte... mammà mi viene lento lento..

ORSOLA          Da qua che te lo stringo io (batte l'uovo. Entra KAKAKÒ)

KAKAKÒ         Signora scusa, lui giù mio ragazzo posso scendere salutare solo uno minuto solo si?

ORSOLA          E vallo a salutà.

DIANA              Io vado su nella stanza di Alfredo...

ORSOLA          E lo zabaione?

DIANA              Non mi va più.

ORSOLA          Non aliva più... l'anima e chi t'è vivo, vai vai vatti a riposare un altro po'.

DIANA              Non Vado a riposare... Magari, devo sistemare i cassetti.

DIANA esce, Orsola rimane sola e nel frattempo borbotta fra se.

ORSOLA          Mamma mia che impegno, deve sistemare i cassetti, ce la farà quando ero incinta io facevo tutto in casa tutto fino ad un momento prima di partorire.

ALTHEA          (entrando festosa e decisa) Permesso? Althea Castrocchia regista della RAI! Salve! si ricorda di me?

ORSOLA          Come faccio a dimenticarmi di lei dottoressa Castrocchia, prego si accomodi

La signora si è gia accomodata, e sta rispondendo al telefonino, Cloros resta in piedi sbalordita

ALTHEA          (Linguaggio cifrato con riferimenti mimici alla posizione delle persone di cui sta parlando) Si? va bene,va bene.... parlatene con lui. Lui - lui naturalmente. Come? ma no questo riguarda l'altro. L'altro-l'altro ovviamente. Se poi lui-lui non decide, ne parlerò io stessa con quello che sta su si SU SU al settimo! Ci sentiamo buy (chiude il telefonino) Cara amica sapesse che tormento queste decisioni che si devono prendere... ma qualcuno le deve pur prendere, non le pare? E a noi registi per realizzare qualcosa di valido tocca sempre spingere, spingere.

ORSOLA          Certo se non si spinge non si passa

ALTHEA          Ti fanno passare ogni entusiasmo. Sono qui anche per sfogarmi il fatto è: che nonostante la separazione        , io continuo a pensare a lui.

ORSOLA          Lui - lui ?

ALTHEA          Chi ? No lui-lui has altri gusti, intendo lui mio marito... Ricorderà!?

ORSOLA          Eeeeeeeee

ALTHEA          C'era tra noi quella tale incomprensione che ali americani un tempo chiamavano crudeltà mentale. In ufficio eravamo sempre sul sentiero di guerra.

ORSOLA          Guerra?

ALTHEA          Capirà lui di RAI tre io di RAI uno la conflittualità era continua, continua- continua.

ORSOLA          Fatemi capire vi fate la guerra?

ALTHEA          Sempre senza esclusioni di colpi, noi non andiamo in ufficio andiamo in trincea. Io credevo di risolvere tutto con la separazione e andare a vivere con l'altro….. !

ORSOLA          L'altro l'altro? Quello che sta su-su?....

ALTHEA          Ma no, intendo l'altro, il mio amante.... (Sospiro)

ORSOLA          E chi ci capisce più niente

ALTHEA          Invece sono passati due anni ma il mio pensiero è sempre per lui, cioè mio marito.

ORSOLA          Ho capito RAI tre

ALTHEA          Si, ora io vorrei che noi tornassimo a vivere insieme, ma vorrei anche fosse mio marito a fare il primo passo. Sa è anche questione d'orgoglio, io sono di RAI uno lui di RAI tre...!

ORSOLA          Certo, vogliamo vedere cosa dicono le carte.

ALTHEA          Sono venuta apposta

ORSOLA          Ne scelga tre. La papessa .... e il papa...... bene

AITHEA           Meno male.........

Squilla il telefonino.

AITHEA           Pronto Althea Castrocchia di Rai uno (si alza e si apparta) Ah si capisco. Va bene, quanto chiede due miliardi? E l'ufficio scritture che dice, due miliardi e mezzo? Chi l'ha detto? Chi ?.... Quello che sta su-su e allora d'accordo... buy.

ORSOLA punta le orecchie tira giù le carte a casaccio. Ad un tratto la signora Castrocchia chiude il telefonino e si riavvicina

ALTHEA          Allora Cloros che altro dicono i tarocchi?

ORSOLA          Una meraviglia, è rivenuto fuori il diavolo con le corna.

ALTHEA          Mio marito.........

ORSOLA          Però, lo sa che è un gran bell'uomo.........

ALTHEA          Ritornerà che felicità, ora devo andare. Ah Cloros cosa posso fare per lei.

ORSOLA          Ricorda Dott. Castrocchia? Tempo fa le avevo parlato di quel mio programma tutto in diretta, di oroscopi e di magia nera.

ALTHEA          Ah, si, per quella il momento è buono, siamo in vista dell'anno Santo...

ORSOLA          ...sono anni che preparo magie per l'anno Santo.

ALTHEA          Faccia una cosa, mi porti una scaletta, così la esaminiamo, ora però devo scappare perché ho una riunione.

ORSOLA          Scaletta? ce l'ho qui!!

ALTHEA          D'accordo la esaminerò. Non mi chieda di più ...

Squilla il telefonino e se ne va.

ALTHEA          Althea Castrocchia di RAI uno, uno, uno

ORSOLA          Mi raccomando la scaletta, la scalettaa... Uf che sa da fa’, pe’ campà, a sorte e a morte stanno arretro a porta, e tutto questo per un marito marchigiano e ca a capa accussì (batte sul tavolo)

Dalla comune fa capolino Osvaldo il portiere del palazzo

Osvaldo       Permesso ha bussato lei per me. Grazie Signora, non si doveva disturbare

ORSOLA          AH... Osvaldo come va in portineria...

Osvaldo       ...eh come in una portineria.

ORSOLA          Che siete venuto a fa’

Osvaldo       Ecco ... m'era venuta la curiosità di sapere una cosuccia con le carte .... se c'ha tempo.

ORSOLA          Venite, venite, oggi facciamo prezzi stracciati, due giri al prezzo di uno, assettateve ditemi tutto.

Osvaldo       Io e mia moglie vorremmo sapere se per caso lei ci può dire qualche cosa su nostro nipote che sta facendo il militare a Cuneo ....non scrive mai, non telefona mai e soprattutto quando ci restituisce i soldi che gli abbiamo prestato, le competenze le prende o no:

ORSOLA          Ah, la paga non c'è problema. Solo un supplemento per fuori zona per me, naturalmente. Io mo' piglio e o vado a truvà, con gli occhi della mente naturalmente, dove sei, dove sei....

Osvaldo       Sta alla caserma “Piemonte” Cuneo.... Fanteria.

ORSOLA          Lo so’, Caserma Piemonte, Cuneo.... Fanteria, ecco qua suo nipote fa la sentinella

Osvaldo       Gli domandi quando prende la paga.

ORSOLA          E come faccio. Le sentinelle non possono parlare.

Osvaldo       Che peccato!!!

COMANDINI   Permesso? Ah, lei è qui? Bravo, ha trasferito la portineria al terzo piano? Mi scusi signora se disturbo. Sono l'amministratore del condominio: Rag. Comandini.

ORSOLA          La conosco, la conosco bene. (Amministratore verso Osvaldo) Senta....

COMANDINI   Non sento.

ORSOLA          Guardi.

COMANDINI   Non guardo.

ORSOLA          Questo è sordo e cecato.

COMANDINI   La ringrazio del complimento, lo terrò presente.

ORSOLA          Vogliamo esaminare le carte.

COMANDINI   Quali carte, io le mostro al padrone di casa le carte.

ORSOLA          Ma io parlavo dei tarocchi.

COMANDINI   Giustappunto dei tarocchi. Qui nel quartiere sanno tutti che lei esercita in casa. Questa non è più una locazione ad uso abitativo, è uno studio! Quindi, cara signora, ho deciso di aumentarle l'affitto almeno del 50%.  Ora posso dire una cosa al signor Bracalenti?

ORSOLA          E jate, jate.

COMANDINI   Osvaldo lei mi deve stare a sentire quando parlo, cosa le avevo ordinato.

Osvaldo       Che m'aveva ordinato? Non ho la lista appress...

COMANDINI   Non ha la lista appresso!?! Se la deve stampare nel cervello la lista. Le avevo ordinato di dare la cera alla rampa di ingresso, ma vedo che lei non m'ha ancora obbedito.

Osvaldo       Ma la cera alla rampa non ci va...

COMANDINI   Per favore non ho voglia di sentire altre parole in merito. Cera alla rampa. e che sia di ottima qualità. Obbedisca.

Osvaldo       Obbedisco, rag. Comandini.

COMANDINI   Scusi signori personale ha sempre bisogno d'essere pungolato, i miei omaggi.

ORSOLA          (ORSOLA ad Osvaldo) Buona cera.

COMANDINI   Signora, di che cera parlava?

ORSOLA          Eh.... Una qualunque!

COMANDINI   Ahhh ... E lei Bracalenti stia diritto quando parla (esce). Arrivederci

ORSOLA          è nu’ simpaticone.

Osvaldo       Ha visto che carogna, ma non si può fare qualcosa pe’ cacciano via?

ORSOLA          Se pò... Se pò ... Si può fare una fattura a trasferimento. Effetto sicuro!

Osvaldo       E quanto costerebbe?

ORSOLA          Per lei 20 euro, va bene?

Osvaldo       Va benissimo.

ORSOLA          Assettateve, Osvà. Mò l'aggiusto io il 50%! Prendiamo il 50%.

Osvaldo       E chi è?

ORSOLA          Ma come chi è? Il rag. Comandini! E lo stendiamo qui, per una disgrazia vera, pigliamo la luna nera, per la cattiva sorte, ci metto pure la morte, facciamo un'isalata, con una in poppa a n'ata, e voi state sicuro che care finto oscuro.

Osvaldo       Ma non sarà troppo?

ORSOLA          Noo .... Aglio e fraguaglio, ci metto pure l'aglio, acqua che bolle, ce metto aglio e cipolle. (Realizza l'incantesimo) Fatto! Presto avrete buone notizie, cioè cattive per lui!

Osvaldo       (Caduto dalla paura si rialza) Questa si che è magia, allora ce
posso contà sul trasferimento di quel agguzzino?

ORSOLA          State tranquillo, la posta in gioco è troppo importante per fallire.

Osvaldo       Uh, a proposito, c'è della posta per lei.

ORSOLA          Di che si tratta?

Osvaldo       Tasse, Nettezza Urbana, Irpef, Ici, Iva, Iciap?

ORSOLA          Me l'aspettavo.

Osvaldo       E chi non se le aspetta ‘ste mazzate! Uhh, a proposito! C'è una lettera per lei, stava giù in portineria da diversi giorni sotto il mobiletto e l'ho trovata solo oggi.

ORSOLA          Osvà, tenite 'na fogna sotto il mobiletto, da dove viene? Chi la manda? Viene dall'Africa! Guerrino, mio marito. Oddio mio...

Osvaldo       Aiuto, c'è qualcuno? La signora sta male.

DIANA              Mammà, che succede?

Osvaldo       Ha visto la lettera, ha gridato Guerrino mio marito, e giù.

DIANA              Il marito non si sapeva più dove fosse andato a finire...

Osvaldo       Ma come ha scovato subito mio nipote a fare la sentinella non trovava il marito?

ORSOLA          Osvà

DIANA              Mammà.

ORSOLA          Non sono ancora tua madre.

DIANA              Come ti senti mammà?

ORSOLA          Gesù. Gesù. Gesù. Che notizia.

Osvaldo       Questa non la prevedeva signo’?

ORSOLA          Osvà, fatevi i cavoli vostri!

Osvaldo       Ho capito, io vado, vi saluto.

ORSOLA          ...Chiamalo, deve darmi 20 euro.

DIANA              Senta, portiere.

Osvaldo       Ho capito, saldo con 7 euro.

DIANA              Come sette?

Osvaldo       Mi pago le lettere tassate della signora! 13 e 7: 20 (Esce)

ORSOLA          Vigliacco, dopo venticinque anni sei ancora vivo, e scrive pure, chissà che va truann', stu fetentone! Ci credi non ho il coraggio di aprirla.

DIANA              Mammà....

ORSOLA          Eddalle, co stu mammà.

DIANA              Mammà, io non mi sono mai impicciata dei fatti tuoi, del matrimonio, vorrei sapere come vi siete conosciuti?

ORSOLA          Sul tram.

DIANA              Romantico, altri tempi.

ORSOLA          Ci piacemmo, ci fidanzammo e ci sposammo.

DIANA              Bellissimo, ma andavate d'accordo allora?

ORSOLA          Mai. Era pure geloso che puozza morì e subbito a'ddostà! Mi dicevo: cambierà, cambierà Gniente! ce l'aveva accusì con tutte le donne.

DIANA              E perchè?

ORSOLA          Perchè Guerrino Diocisalvi è un trovatello!

DLANA             Vuoi dire che il padre di Alfredo è un trovatello? E che significa?

ORSOLA          Ma come che significa, non lo sai? Che tiene dentro la testa la segatura? Significa che lo abbandonarono sulle scale di una chiesa, e precisamente delle Addoloratine di Santa Petronilla, e fino a 16 anni è rimasto nel convento.

DIANA              16 anni? E che ci faceva nel convento?

ORSOLA          Ma, aiutava la suora guarDIANA, ma ad un certo punto scoprì che le suorine avevano castrato il cane di guardia, avevano castrato il gatto della zelatrice, avevano castrato il pappagallino della superiora ...e allora disse: « Qui bisogna scappà», e scappò.

DIANA              Beh, certo che altro poteva fare?

ORSOLA          Poi fu affiliato ad un certo Comelio Zapponi. ma pure li gli andò male.

DIANA              Ma proprio perseguitato dalla scalogna più nera, e perchè gli andò male?

ORSOLA          Perchè la moglie di Comelio lo trattava come uno schiavo.

DIANA              Povero signor Guerrino.

ORSOLA          E lui scappò un'altra volta, puoi capire così che razza di educazione ha ricevuto quel disgraziato!

DIANA              E tu non sei riuscita a rieducarlo?

ORSOLA          Le ho provate tutte, figurati che appena tornati dalla luna di miele, mi fece una scenata tremenda.

DIANA              E per quale motivo?

ORSOLA          Perchè avevo lasciato una e dico una lampadina accesa nel corridoio, roba d'ascì pazz' , ascì pazz'!

DIANA              E poi che è successo?

ORSOLA          Poi un bel giorno di 25 anni fa, tomo tomo, calmo calmo, s'affacciò in cucina e disse:« Nè Orsolì, vado a comprà le sigarette», non s'è più visto.

DIANA              Sparito?

ORSOLA          Sparito, volatilizzato, ero incinta 'Alfredo e lui non lo sapeva.

DIANA              E come hai fatto a tirare avanti?

ORSOLA          M'inventai un mestiere: la chiromante. Mi intendevo un po' di oroscopi, di lettura di mano e di carte. Le strade erano due: o la chiromante o la put... Bella mia, tu che avresti fatto?

DIANA              La chiromante, però io le carte non le so leggere.

ORSOLA          Tu la chiromante? Ma famme o' piacere!

DIANA              Allora vuoi dire che dovevo fare la put...?

ORSOLA          Si!....e no. Per te le cose sono diverse, mio figlio Alfredo ti sposerà. Io invece mi sono trovata sola, sola a tirà innanzi 'a carretta!

DIANA              Ah, ah.

ORSOLA          Un altro calcetto?

DIANA              Due, due.

In quel momento entra dalla comune Alfredo, ignaro, gentile, aggraziato, bambinesco

Alfredo        Bacino mammà, bacino DIANA, guardate che cosa ho avuto dal negozio, un vagoncino nuovo per il mio trenino elettrico e a prezzo di fabrica. (Alfredo nota la situazione di tensione) Uh e che è successo avete la faccia di paperino uguale.

DIANA              ...Tua madre ha ricevuto una lettera e questo l'ha sconvolta.

ORSOLA          È arrivata questa.

Alfredo        (Prende la lettera) Dall'Africa? (la gira) Spedisce... Guerr... ma..ma.. è papà, papà mio, e papà.

Quando apre la lettera parte la musica

ORSOLA          Dopo 25 anni

Alfredo        Che dice?

ORSOLA          Non ho avuto il coraggio di leggerla.

Alfredo        (Apre la lettera trepidando dopo una pausa carica di tensione) Papà, papà nùo.«Brutta disgraziata ... »

ORSOLA          È proprio lui!

Si illumina il ritratto di Guerrino, che continua ora la lettura al posto del figlio

ALFREDO        «Brutta disgraziata che non sei altro, solo per caso so' venuto a sape' da un compaesano mio che veniva dall'Italia che ci abbiamo un figlio. (Reazioni ad hoc qui ed oltre) È sempre così che devo veni' a sape' le cose! Dall'altri. Sei la solita tignosa, egoista, te pijerei a schiaffi me l'immagino quello che stai dicendo:

ORSOLA          Mascalzone fetente.

ALFREDO        No, no non ciò tempo de metteme a discute.... Quanto prima farò un salto lì in Italia. Me scappa tanto de dì due parolette a mio figlio. Pronto cocco mio sei tu? Te pare giusto? (Commozione di Alfredo che risponde con cenni alle domande del padre) Non so manco come te chiami, te informo che come padre posso datte un educazione da vero uomo e visatte de tutti i pericoli di questa vita schifosa. Pericolo primo le donne. E te prometto di aiutarti a quattrini no a chiacchere, ma non devi sposatte mai, mai. Spero che sei ancora in tempo per salvarti, alla larga dalle donne! Fra tre o quattro settimane un giorno o l'altro parto alle otto in punto da qui pe’ venì li in Italia- Basta così adesso ciò da fa un sacco de cose, ciao cocco de babbo tuo» «AH non vedo 1’ora.»

ORSOLA          Figlio di buona donna salvando la madre.

Alfredo        Mamma.

ORSOLA          L'ho salvata, neanche una parola sul perchè della sua scomparsa, neanche mi chiede come sto... ah ma se crede che possa perdonarlo?

KAKAKÒ         A mio paese: moglie abbandonata amm, mangiare intero marito.

ORSOLA          Voi si che siete civili.

Alfredo        (Manda via KAKAKÒ) Via via, mammà però ha promesso dei soldini, Papà è ricco, e gli chiederò aiuto per finirla di fare il commesso. Lo sapete che vorrei avere un negozio tutto mio con tutti i nuovi robottini e i trenini elettrici ultimo modello. Un futuro assicurato per tutti e tre.

Abbraccia DIANA e le carezza la pancia

DIANA              Alfredo, la promessa vale se resti scapolo!

Alfredo        Ma non badiamo ad una frase che può essere sfuggita.

ORSOLA          Ma per carità quello è una capatosta, e se si fissa su un idea non ci sta niente da fare. Ve lo dicevo benedetti ragazzi, aspettate, aspettate, avete visto che problemi.

Alfredo        A saperlo mammà, a saperlo.

DIANA              Alfredo non mi sposi più (piangendo)

ORSOLA          No..

Alfredo        Amore non dire questo, tu sei la mia minny ed io il tuo topolino. (L'abbraccia e la consola) Che rappresenta il denaro? In confronto al nostro amore? Che rappresenta...?

ORSOLA          Milioni!!! Vita tranquilla! Mannaggia a morte fetente, una fortuna così non può per la fissazione di un capatosta.

Alfredo        Basta Mammà, lui viene dall' Africa.

ORSOLA          Me lo sentivo, me lo sentivo, per tre notti ho sognato un cammello tutto bianco che si abbeverava a Fontana di Trevi.

Alfredo        E che c'entra il cammello con papà?

ORSOLA          Se gli togli la gobba e la coda, cammina tale e quale. Ora se vogliamo che quel fetente, dall' Africa , cacci fuori i quattrini.... non dobbiamo asso-lu-ta-men-te, fargli sapere della situazione. E prima cosa da fare, rimandare il matrimonio:

DIANA              Ed io come faccio, come faccio Alfredo.

ORSOLA          Si fa per il tuo bene.

DIANA              (piagnucolando) Ma.. a prenderlo con le buone, annunciandogli il nipotino!?

ORSOLA          No, no non ci sta niente da fa' quello non lo convince neanche San Gennaro in persona e vo' detto tutto.

KAKAKÒ         A mio paese dire: meglio amore che soldi, pero amore e soldi meglio ancora.

ORSOLA          Hai Capito i KAKAKÒnesi.

Alfredo        (disturbato dalla presenza di KAKAKÒ) Pensiamo a papà, se dovesse arrivare, DIANA, se ne starà chiusa in camera mia.

DIANA              Pensi di segregarmi lassù....?

Alfredo        Ma no ! solo per poco. Dopo la prima visita, papà se ne andrà sicuramente in un albergo a cinque stelle, figurati.

ORSOLA          Ma come ve lo devo dire che quello non viene. non viene. se vi dico che non viene, non viene, perchè io queste cose le vedo, le prevedo, se vi dico che non viene non vi-e-ne. (DIANA si lamenta di nuovo ) Un altro calcetto?

DIANA              No .... no... ho una voglia, voglia di cioccolata.... amara

ORSOLA          Alfrè, vagliela a comprà... senno tuio figlio ti nasce con la faccia marrone.

Alfredo        Marrone! mio figlio con la faccia marrone no... eeeee…corro
al supermercato (esce)

ORSOLA          Ah, povero figlio mio, quanti guai, il matrimonio, il bambino che nascerà. Tu con le voglie!

DIANA              Il bambino lo abbiamo fatto insieme mammà e non te ne dimenticare! Io voglio bene ad Alfredo così com'è... vuol dire che se arriveranno i soldi gliene vorrò ancora di più, proprio come dice KAKAKÒ (se ne va piangendo) adesso vado su a riposare e speriamo che la cioccolata arrivi
presto….. ih.. ih..ih..

ORSOLA          È proprio na mola fracica, e guarda oggi non mi sono ancora vestita, KAKAKÒ, KAKAKÒ.

KAKAKÒ         siiiiiiiiii.......

ORSOLA          Se viene qualche cliente fallo accomodare e poi mi chiami con kalma

KAKAKÒ         Si signora Orsòla

ORSOLA          ORSOLA

KAKAKÒ         Kapito kiamo kalma

ORSOLA          E ricordati che il cliente ave sempre ragione perchè paga.

KAKAKÒ         (ripetendo come al solito le solite frasi della padrona) perchè paga a mio paese tutto diverso. (campanello del citofono)

KAKAKÒ         Si.. corno? corno? si tre piano, tre su-su, eh... co ascensore fa prima. Signora, c'è cliente signora cliente di soldi che paga.

ORSOLA          Ah... allora porta l'arca magica.

KAKAKÒ         Magica kapita (parte la musica esce e prende il confessionale.)

Entra un signore con i baffi che si capisce subito che è Guerrino.

Si muove guardingo, appena in casa si guarda intorno come abbacinato.

KAKAKÒ         Prego..

GUERRINO     No, ma dico siete tutti impazziti dentro sta casa?

KAKAKÒ         Cosa ha suggesso?

GUERRINO     Cosa è successo? in pieno giorno le luci 'ccese, che è stu sprecu?

KAKAKÒ         Cosa? stu sprecu chi?

GUERRINO     Se non lo capisci subito che è lo sprecu è inutile che te sprechi a trovarlo.... Tu chi sei Mingherlina.?

KAKAKÒ         Donna di mio paese.

GUERRINO     Allora te vviso che inquesto de paese, in questo do stai, la luce se paga, anche se sta smorzata , c'è un fregnetto de contatore che gira, gira, paghi e stai zitto. Poi dice che uno... e quanto è basso, poi dice che un baccaia.

KAKAKÒ         Fa bene baccaia, cliente siempre vince.

GUERRINO     Cocca me stai a pija pe i fondelli?

KAKAKÒ         Sii...

GUERRINO     Viva la faccia della sincerità

KAKAKÒ         Cliente ave sempre ragione perchè paga (ride in maniera spropositata) venire spesso a ki?

GUERRINO     Che hai detto?

KAKAKÒ         Venire spesso a ki?

GUERRINO     Gni venti venticinque anni impicetta

KAKAKÒ         Tu conoscere Cloros?

GUERRINO     E chi è sta Cloros?

KAKAKÒ         La vegente!!!

GUERRINO     È sdilinquita come te sta veggente............ Guarda come se deve da camminà, che te se pozza sbullonà la carrozzeria. Come ti chiamare?

KAKAKÒ         KAKAKÒ, co tre kappe KKK, kappello signore....

GUERRNO       Lascialu sta do sta sta! Co tre esse. SSS, fatte le kappe tue. (vede la polvere) Puliti. Guarda che razza de ditone de polvere.

KAKAKÒ         Nooooo....

GUERRINO     Che è Zucchero filato? Ma la veggente non la vede sta polvere?

KAKAKÒ         No toccare polvere, in questa casa niente spolverare, mai

GUERRINO     E chi è sta zozzona che te da st'ordini?

KAKAKÒ         Signora padrona!

GUERRINO     Moderna! risparmia sui piumini, valla a chiamà, valla a chiamà, dije che ciò prescia ciò.

KAKAKÒ         Signora, c'è cliente Ciòpresciaciò

GUERRINO     Ma sbattezzato de novo.

KAKAKÒ         Arriva ko kalma signora

GUERRINO     Gliela fa in una settimana Daje. Daje na stretta a sti bulloni te ce vò i corridoi bombati. Più te guardo , ma così è, più te guardo , e più me sembra che tu co la cucina romana c'hai poca confidenza, poco appetito.

KAKAKÒ         Kucina romana tutta blù - blù, flò - flò, zè - zè, mancare zuche ziche ziino.

GUERRINO     Deve esse ‘na specie de intruglio tra aglio olio e peperoncino e cos'altro.

KAKAKÒ         Intruglio, intruglio.

GUERRINO     E sapessi quanti ce ne stanno de intrugli in Italia

Entra ORSOLA mascherata dalla zingara Cloros

GUERRINO     E chi è sta stracciona de zingara?

ORSOLA          Augura felice destino Cloros Veggente

GUERRINO     È essa o no?

ORSOLA          Ho veduto con gli occhi della mente che lei sarebbe venuto immantinente:

GUERRINO     Mantinente, è essa. So' arrivato in pieno carnevale. Me rconosci?

ORSOLA          Sconosciuto lei è a me. Sol l'ignoto ora qui c'è.

GUERRINO     Ma come parla?

KAKAKÒ         Inginocchiare ... inginocchiare, arca magica.

GUERRINO     De che, de chi, in che sensu?

KAKAKÒ         Cliente di soldi che paga, inginocchiare arca magica.

GUERRINO     Hai capito, non è cambiato niente in Italia più paghi e più stai in ginocchio, (KAKAKÒ lo invita caldamente ad inginocchiarsi) Come sei piccicosa, piccicosa. Che voi sceglie anche la rotula che se deve inginocchiare.

ORSOLA          Nel mistero sia pur certo lei è come un libro aperto.

GUERRINO     Vedi a che pagina stamo, chiudilo e pariamo ..

ORSOLA          ....Or che il passo è stato mosso far per lei che cosa posso?

GUERRINO     Beh, dato che mò sto qui, quello che sai mel'hai da dì!

ORSOLA          Scordati le tue ambascie, dimentica le tue angosce.

GUERRINO     Me so scordato anche le galosce

ORSOLA          Eh........ cosa saper lei vuole?

GUERRINO     Passato, presente, futuro. Non bado a spese!

ORSOLA          Il cor mi s'apre......... ma che sorprese:

GUERRINO     Niente è partita del tutto.

ORSOLA          Qui son sei carte, del passato conosco l'arte quattro, cinque, sei, ora una carta mi scelga lei.

GUERRINO     Va be' damme la prima (brontola) ma tu guarda che razza de situazione!

ORSOLA          Me lo sentivo, asso di coppe.

GUERRINO     Ed io me sentivo quello de bastoni. Scopri la seconda

ORSOLA          L'innamorato! lei è un uomo

GUERRINO     Si? Ostre sei forte, KAKAKÒ sta attenta che so' un uomo.

ORSOLA          Un uomo che ha sofferto.

GUERRINO     Le'zzecchi tutte! La terza puntata che dice? (ridacchia sotto i baffi) Ciò preso gusto.

ORSOLA          Regina di spade! Donna perfida intrigante, dalei disgrazie tante.

GUERRINO     Parole sante. (Si alza)

KAKAKÒ         Inginocchiare!!!!

GUERRINO     Me so stancato, ciò un ginocchio tutto ammaccato. Dimme che cosa co la quarta, quello che è, è

ORSOLA          L'imperatrice!

GUERRINO     De che, de chi, in che senso, che imperava. Pe dittene una, vedemo se se sblocca, ogni volta che riuscivi a spignela in cucina, non gli piaceva de cucinà! Bisognava spignerla. Faceva solo l'invultini, sempre l'invultini, fissata co l'invultini. Sciapi, duri, rinsecchiti, na catasta pe na trentina de giorni daje co sti involtini, se non stavo ttentu me vultulavo pure io (mima tutta la situazione degli involtini) Piavo l'ascensore alla rovescia, alla gente quando je davo la mano je la davo tutta avvoltolata. Se pianse un toso pe quanti ne ho mangiati, dentro ce inzeppava, ce inveppava, certi stecconi de selleru cuscì.

ORSOLA          Sellero? Per capirci diciamo sedano.

GUERRINO     Ho detto selleru e hai capito la, stai a fa l'intellettuale, Sellero, insomma st'invultini me se intoppavano sul gozzo e non riuscivo a inghiuttilli-inghiuttilli, ce voleva l'idraulico, certe volte, me tiravo fori dalla bocca mezzo metro de sfilacci de sto selleru del cacchio.

ORSOLA          Ma il sedano ci va.

GUERRINO     Ho detto che non ce va, ho detto che non ce va? Certo che ce va un po' de selleru… Erano tutto selleru, co qualche filetto de carota, voltolati, voltolati co un kilometru de spaghu, color carne… La Carne? La dovevi cercà co la zeppetta se la trovavi? Essa non l'ha mai mangiati dicea che era vegetariana, vegetariana `ssoluta, e de nascosto se facea certi bistecconi che la puzza de grasso se sentiva.. ogni parte, falsa pocrita, pocritona s'è scordata de gni cosa. (ORSOLA esce dall'arca magica) Sei scappata dallo sgabbuzzino?

ORSOLA          Vogliamo vedere il presente?

GUERRINO     Questa mo me sgraffia.

ORSOLA          Con la palla della maga il presente ora s' indaga.

GUERRINO     Cuscì per gustu, cuscì per gusto, vedi un po' se l'arpia de mi moje m'ha messo qualche zeppetta se come?

ORSOLA          Rivelar io non lo posso?

GUERRINO     E perchè?

ORSOLA          Non indagar su lei ma taci e passa.

GUERRINO     Stu tastui non je sconfinfera. Allora a naso, dai n'occhiata al futuro.

ORSOLA          Alta è la sua tariffa!!

GUERRINO     A veggè, a maga, come te lo devo da di? Non bado a spese!

ORSOLA          Via la pallina‑

GUERRINO     Vedi me lascia allo scuro pe fiamme casca, pia la pallona, ma che hai fatto l'hai gonfiata.

ORSOLA          Del futuro ora le dico se sarà suo buon amico, mi dia la mano

GUERRINO     Ma dimore un po' quando te se aprono le cataratte dell'occhi.

ORSOLA          Su, su mi dia la mano

GUERRINO     Eccole la mano.

ORSOLA          L'altra.

GUERRINO     Con la sinistra cambia tariffa.

ORSOLA          Ma.. io... ma…io, questa mano l'ho gia letta!!!!

GUERRINO     Rleggila (deciso)

ORSOLA          Ricordo la linea seghettata del cuore di chi odia le donne.

GUERRINO     Vedi le seghette le rconosce a me no sta 'ntronata.

ORSOLA          Ma questa mano è quella di... di.. di... (affannata sta riconoscendo Guerrino)

GUERRINO     Daje sforzate!

ORSOLA          (Urlando) Ma chi sei?

GUERRINO     So Guerrino Diocisalvi filiato Zapponi.

ORSOLA          Nooo!

GUERRINO     Siiii

ORSOLA          Cielo mio marito.

GUERRINO     Terra mi moje, eccotele li le donne, stai lontano da casa na ventina d'anni

ORSOLA          25

GUERRINO     Mese più mese meno. Rtomi, e che trovi? na casa inzeppata de tarocchi de paraventi de muleti de aglii, de palle de vetro, guarda che razza de fotografia sbiadita c'ha messo pe famme riocorda da mi fijo. E pe moje na zingara truccata da strolica­ Specchietti e vergognete ridicula, ri-di-cu-la.

ORSOLA          Vergognarmi io, mascalzone, stavo fresca ad aspettare il tuo aiuto. Vergognati tu! microbo senza orecchi.

GUERRINO     Bbassa il tono, che je pozzo spacca, bbassa il tono balena senz'occhi, ma non l'hai visto, non l'hai visto che anche le carte m'hanno dato ragione, arpia che dopo venti anni…

ORSOLA          25!

GUERRINO     Giorno più, giorno menu, ancora intigni e insisti a volè ragione sull'invultini. Sellerona

ORSOLA          Oddio ti sei lasciato crescere i baffi !?

GUERRINO     (si tocca la pelata) E ho lasciato anda’ via i capelli, che dovevo chiede il permesso a te pelo per pelo?

ORSOLA          Me lo sentivo, me lo sentivo che dovevo sentirmi male

GUERRINO     Na, na stavolta non mincanti le conosco a memoria le sceneggiate tue, ipocrita, falsa, pocritona, adesso snazzica la testa, fa finta de sbattela scambia il pavimento per il soffitto allunga la gamba, se sbottona il corpetto. Che pozzi rmane sbottonata fino al funerale tuo. Stavolta non m'incanti come quella volta.

ORSOLA          Quale volta?

GUERRINO     Quala, quala? Quella del tranve

ORSOLA          Che tram?

GUERRINO     Quando quell'alpino me montò sopra un piede cò na cinquantina de chili de scarpone, e ce voleva ave ragione lui! il polentone, E tu stavi dalla parte de quelli che lo scusavano, perchè te piaceva l'alpino cò la piuma sul cappello -oli-oll-Ii­olà

ORSOLA          Maronna mia ancora con quella storia?

GUERRINO     E chi se la scorda? Ciò ancora la scarpa straforata da li chiodi. La voi vede? Te la voi misura?

ORSOLA          Tu lo pestasti!

GUERRINO     Na, na cocciuta lui me pisto, lui me pisto, questa si che è bella , guarda come te cambia le carte in tavola, è certo lo fa pe mestiere, mo da pistatu, passo a pistatore.

ORSOLA          C'avevi tutto il tram contro.

GUERRINO     Si e pure le rotaie della circolare e oltre , ma va a fa ride.

ORSOLA          Perchè, perchè, quel giorno sono salita su quel tram!

GUERRENO    Perchè non te ce sei buttata sotto?

ORSOLA          Perchè sei tornato?

GUERRINO     Perchè non te la pianti co tutti sti perchè de perchè è
prepotentona, guardala la dico a me guardala la.

ORSOLA          Dove accidenti sei stato per 25 anni?

GUERRINO     In Africa.

ORSOLA          Africa un corno!

GUERRINO     Proprio li Corno d'Africa

ORSOLA          E dove precisamente t'ho cercato pure lì (guarda nella palla)

GUERRINO     Che me voi cercà dentro alla palla, me so mosso incontinuamente, che non lo sai che non ce so sta fermo, facevo l'allevatore de bestie feroci. Ce sò andato allenato per scherzo. Accarezzavo le tigri, i leoni, le iene. Venivo da n'orsolona de due metri, Insomma ste bestie feroci le trasportavo dappertutto li intorno, in tutte le nazioni. guarda li n' po.       Toh queste so le sigarette che t'ho comprato 25 anni fa

ORSOLA          (lo guarda poi presa dai nervi) Non fumo più

GUERRINO     Vai a fa i servizi alla moglie, rpija a fuma che c'hai la nervatura scossa. Che momentaccio che sto a passa che momentaccio.... (pausa) Koscio bongo sciino zinzo?

ORSOLA          Che hai detto?

GUERRINO     N'dove sta nostro figlio (Serissimo)

ORSOLA          Ah... vuoi dire mio figlio?

GUERRINO     Avevi capito e me lo fai rdì. A me quando le cose le hai capite e me le fai rdì te pijerei a frustate. Tunas sciino zinzo , che fa? Quanto guadambia? è smilzu? È traccagnotto? (pausa lunghissima) Niente se parli con un muro qualche crepate la fa, essa no. Insomma me ‘rsomiglia?

ORSOLA          No ha preso da me.

GUERRINO     Poro figliu miu, e do sta?

ORSOLA          È Uscito, è andato a comperare la cioccolata... amara.

GUERRINO     Quante n'inventa le madri per salvare i figli, questa è eccezionale, cezzio-nale, dopo 25 anni

ORSOLA          25!

GUERRINO     Ho detto 25 stavolta sorda, sturate le recchie. Arriva il padre, e il figlio diventa spirito santo… è uscito un momentino…è andato a comperare la cioccolata... amara. Do' vai, stai ferma li, bella educazione jai dato. Da sto momento in poi lu ‘llevo io sto fijo, lu 'rmetto in gareggiata  lu ‘drizza io.

ORSOLA          Ah... non c'è niente da addrizzare con Alfredo.

GUERRINO     Aldo la, aldo la, dimme un po' perchè l'hai sbattezzato Alfredo?

ORSOLA          È il nome di un galantuomo, mio padre!

GUERRINO     Quello de babbo mio comelio te facea schifo?

ORSOLA          Comelio?... Sta bene a quelli della razzaccia tuaaaa

GUERRINO     Non raccojo, non raccojo, vedi quante cose ho imparato dall'africani quando tu moje te offende mettete a balla . Comunque so curioso de vede che sei stata capace de tirassù tutti questi anni? Senti ORSOLACCIA se hai fatto un fijo sellerone come l'invultini, me sprecipito de corsa in Corno d'Africa e non me'rvedi più, non me'rvedi più.

ORSOLA          Magari…

GUERRINO     Continuo a non raccoje pe non strozza sta moje. Te sei irrigidita. troppo spago t'ho dato troppo e tu me l'hai rdato co l'invultini. Stavolta la ddomo. È sposato?

ORSOLA          È?

GUERRINO     Vedi ha capito ma me lo deve far rdi, essa quanto fiato ho risparmiato in questi 25 anni. È Sposatu?

ORSOLA          No.

GUERRINO     Oooh.. la prima notizia bona so arrivato in tempo, specchiatene su de me padri, ecco quello che fa un padre, pia parte dall'Africa per venir qui e salvarlo, salvarlo. Deve Rmanere come sta, alla larga dalle donne. Senti na cosa, cosci per gusto, quando m'hai fatto inginocchia non m'avevi riconosciuto.

ORSOLA          T'avevo cancellato

GUERRINO     Ma se t'ho scritto che arrivavo.

ORSOLA          E chi t'ha mai creduto.

GUERRINO     Testonaccia.

ORSOLA          Basta Guerrì m'è venuto nu male e capa, vado dalla signora di sopra a farmi prestare un casce.

GUERRINO     E buttate de sotto che spacchi le strade.

ORSOLA          Beh.. t'ha da care' a lingua.

GUERRINO     E tu che te la pozzi inghiutti butulata co tutti i denti.

ORSOLA          KAKAKÒ?... Porta ‘nu caffè a stu pezzente.

GUERRINO     Guarda come me tratta. Non è cambiata per niente.

KAKAKÒ         Signora ordinato me di portare Gaffe a signore pezzente.

GUERRINO     Che ce l'avete belli stampati e attaccati sui muri? Chissà che razza de freschezza, ce l'hai na zeppetta pe girà?

KAKAKÒ         Fatto signora, giovedì altro mese co acqua de Napoli.

GUERRINO     (lo sputa) E infatti fa schifo, Non c'è un po’ de zucchero che l'hanno bolito qui in Italia. Senti un po' sul serio te chiami come te chiamano sti scemi qua dentro

KAKAKÒ         Si io chiamare KAKAKÒ si!

GUERRINO     Tiettelu cocca mia chi te lo tocca.

KAKAKÒ         Nome bellissimo.

GUERRINO     Impressionante.

KAKAKÒ         Di mio paese Volere dire fiore di prato....

GUERRINO     Non t'arrabbia s'era capito, se ti sforzi un momentino ce poi arriva. KAKAKÒ? Eh sui prati, guarda e pieno de KAKAKÒ… Pure coi nomi ci intrappolate, ce incasellate ce fregate, o mo io so arrivato ad una certa età mai na volta che avessio incontrato na donna che me dice « io me chiamo Fiore de disgrazia» o « bella fregatura».

Suona il campanello

GUERRINO     Schiava vai ad aprì che te pagano solo per chiude? Guarda che stanchezza che m'ha piato, so stanco più sto momento, che tutto il viaggio che ho fatto dall'africa..

Arriva Osvaldo con un pacco ed una borsa

OSVALDO       Bella... bella, sempre più bella.

KAKAKÒ         Grazie sapere, sapere.

OSVALDO       Sono il portiere!

GUERRINO     E io il centravanti, sai che razza de squadra che famo.

OSVALDO       Che per caso è sua questa?

GUERRINO     Po' esse, si me pare la mia.

OSVALDO       Stava andando su e giù, su e giù nell'ascensore, stavo pe’ chiama l'artificieri.

GUERRINO     Sei coraggioso, perchè sta pe scoppia. (reazione incredula ed impaurita di Osvaldo) Ma dai sto a scherza, sei così ingrigito pe quanto sei vecchio e ancora credi a ste cose, che porto le bombe in Italia, siete voi che le portate fori le bombe.

OSVALDO       E la signora?

GUERRINO     È andata de sopra a fase curala testa.

OSVALDO       Oh.. quando se tratta de paga tassate, contrassegni, mancie non se ne parla, sparisce

GUERRINO     L'indovina, lo sa, senno che indovina è.

OSVALDO       Non fallisce un colpo.

GUERRINO     Madonna fiolo, o portiere, dico sei arrivato a sfata, me pari a ppetto, mo le cose le devi sape', le donne ne sanno tre o quattro più del diavolo.

OSVALDO         Grazie dell'informazione, c'ho saprò, me so sposato due volte.

GUERRINO     Stupido de niente!!!! Sposate pure la terza così fai matrimonio e funerale.

OSVALDO       Senta io le palle magiche della signora je le metto qua.

GUERRINO     Chi je le tocca le palle alla signora. Senti come ti chiami?

OSVALDO       Bracalenti Osvaldo.

GUERRINO     Senti Osvà, me fai na soffiatella, che dopo te do na mancia che te slabbro tutte le saccoccia pe' quanti soldi t'ho dato.

OSVALDO       Su che cosa?

GUERRINO     Su.... sta zitto perchè me pare che quell'impiccetta de Kakkako sta sempre in giro. Dentro sta casa c'è un via vai, via vai, vai e via guarda qua c'è un via vai.... via vai ... de omini un po'        bisogna ditte tutto, fiolo ma l'hai fatta la prima comunione. Un via vai de omini un po' strani ?

OSVALDO       Normale c'è qualche cliente un po' cornuto che viene e va. Va e viene.

GUERRINO     Sempre lo stesso?

OSVALDO       Sempre lo stesso.

GUERRINO     C'ha un correntino suo?

OSVALDO       Si però qualche anno fa, qui, ce veniva sempre un colonnello.

GUERRINO     Un colonnello?

OSVALDO       Un colonnello coi baffoni.

GUERRINO     E che ce veniva a fa sto colonnello coi baffoni?

OSVALDO       Eh... non lo so però la signora teneva la fotografia sua in camera da letto.

GUERRINO     De sto colonnello? E tu come lo sai?

OSVALDO       Oh... io non so niente.

GUERRINO     Come non sai niente se me l'hai detto.

OSVALDO       Mia moje me l'ha detto.

GUERRINO     A vabbe

OSVALDO       Embè e soffiate se pagano.

GUERRINO     Te do tutto in una volta.

OSVALDO       Senta la prossima volta che vole qualche soffiatella fresca fresca de giornata deve veni' giù, ciò l'ufficio apposta.

GUERRINO     Accanto alla guardiola ?

OSVALDO       Però li se paga anticipato.

GUERRINO     Voi n'acconto, lascia sta te do tutto in una volta. Quando passo e non te vedo, chiamarne, chiamarne. Che te devo ingorgà de quattrini. Piccicoso. Tanto ma stupido pe niente. C'ha le soffiattelle fresche fresche de giornata, vedi in Italia tutti il secondo lavoro.

Squilla il telefono

GUERRINO     Che è sto squillo, sta campana, KAKAKÒ iuteme , iuteme, a è il telefono .... «Pronto. Come chi parla. Come che numero è questo? Se l'hai fatto devi sapè chi hai chiamato, o no? Chi voi? La maga? Adesso fettivamernte non c'è .... sei insistente! S'è sentita male un momento fa! Si fa troppi sforzi de testa, è no chi sei? Come? Althea Castrocchia? No no non te conosco. Ma che urli? Ho capito che sei della RAI coll'uno, e a me non me liscia un pelo de baffo, pelo , baffo. La scaletta? Te nata bene? So contento! Dove te ce devi arrampica co sta scaletta. Ma che c'avete alla RAI le scrivanie sui soffitti, senti un po' Castrocchia ma perché parli con una patata in mezzo alla bocca, non sarà na patata ma che cosa de grosso lo mastichi (entra Alfredo che sente una parte della telefonata), non t'arrabbia' chi so io? So 'p un cliente de occhio de riguardo si de riguardo, facoltoso ma ricco, l'appuntamento de che de chi, Fissi l'appuntamenti pe’ qua? Fissi l'appuntamenti per qua? ma che sei un po' dura de recchie, nientre niente c'hai n'agenzia de ragazze co lo squillu? che Modi? Mica tho Chiamato Io? ttacco, ttacco, ttacco. ha staccato prima essa. 

ALFREDO        Buongiorno signore.

GUERRINO     E che voi di a quest'ora buona notte, chi sei un cliente?

ALFREDO        Si... si certo un cliente di Cloros.

GUERRINO     Anche i giovanetti, come se po' sderazza ste cose?... Te se vera quello che te dice essa, ce vai d’accordo, guardalo la, sto diate, a me mo guardalo la te corrisponde te combacià te se vvera, te se vvera.

ALFREDO        Ah si... si... perfettamente è la maga più bella e più famosa del quartiere, sta sulla bocca di tutti (felicissimo)

GUERRINO     Guarda un po'... guarda un po... In che sensu sta sulla bocca de tutti, pe che cosa ca cche fa, pe che cosa ca cche fa… con la luce rossa?

ALFREDO        Signore non lo dica nemmeno per scherzo, la signora Cloros è un donna assolutamente per bene.

GUERRINO     Lo dici tu? Chissà quante ne avrà combinate!

ALFREDO        No no no le ripeto è una donna per bene una vegente portentosa, caro signore

GUERRINO     Qui lo dico e qui non lo rinnego manco se m'impiccano na volta alla settimana; è un imbrogliona che per un pelo cusci un pelettino non ha rovinato il sottoscrittu con tutta la famiglia mia. Quello che ha potuto fa a un povero fiju miu non te lo pozzo raccontà, non lo pozzo raccontà perchè poi dici che so cose `sagerate.

ALFREDO        Ma per favore, queste sono calunnie.

GUERRINO     Senti pizzettino che ne poi sape' tu della vita mia.

ALFREDO        Lei si sbaglia, la signora non è capace di far del male ad una mosca, un moscerino.

GUERRINO     Ma ad un cretino si le mosche e i moscerini li lascia andà via poi quando vede un moscone come te, lo pia e lo scortica, continua, continua, a veni qui e t'accorgerai quello che te combina la stregaccia.

ALFREDO        Attento a quello che dice lei è un gran villano, io non le permetto di insultare così le persone oneste.

GUERRINO     Non me metti mica paura sbruffoncellu, te pare er casu che me impressioni… La cravatta la voglio tosi...

ALFREDO        Ringrazzi Iddio che ho rispetto per questi suoi pochi capelli grigi.

GUERRINO     E io no ciò rispetto pe sti riccioletti tui.

ALFREDO        Giù le mani maleducato.

GUERRINO     Aldo la, aldo la, guarda che te sviluppo n'ingrandimento de faccia co 4 sgassoni co rimorchio.

ALFREDO        Lei non sa chi sono io?

GUERRINO     Frega niente de sape chi sei, manco un pezzettino cuscì.

ALFREDO        Attento le posso spaccare il naso.

GUERRINO     Staffe attentu allo tuo che te lo scancellu!!!

ORSOLA          (Entra in vestaglia urlando) Alfredo è tuo padre. Guerrino è tuo figlio. (I due si guardano stupiti, lasciano la presa si sistemano si sorridono e poi si abbracciano).

ALFREDO        Papà.

GUERRINO     Figliu miu....

FINE PRIMO ATTO


SECONDO ATTO

Stessa scena del primo atto ma con qualche spostamento di mobili.

Al momento i paraventi magici sono rivoltati e sul retro campeggiano scritte.

A sipario chiuso si sente una canzone maschilista.

Quando si a apre il sipario in una nuvola di fumo, Guerrino, Alfredo, l'Amminstratore e Osvaldo stanno bevendo e giocando a poker.

CORO               Barbablù facce vince sempre più. Barbablù facce vince sempre più.        

ALFREDO        Papà sta a te cantare...

GUERRINO     Me so sgolato, sei sordu?

ALFREDO        A parlare, scusa a parlare.

GUERRINO     Zitti che parlo: 300

OSVALDO       Ah sor Guerri’ che è sta micragna? 300

GUERRINO     Osva' te basta trecento euro de micragna, e dico poco!

OSVALDO       M'ha stecchito!

COMANDINI   A me no ci sto!

GUERRINO     Come se fa a stecchi I' amministratori, se vinci vinci, se perdi li sordi so dell'altri.

COMANDINI   Grazie lei è sempre troppo buono.

GUERRINO     Più che altro onestu, tu te devi ferma un pochettino de più quando me incontri e specchiete su de me, no perché non sei onesto, ma se te specchi un po' de più migliori.

OSVALDO       No, no, io non gioco più , me so già giocato le mance de Pasqua, de ferragosto e pure quelle de Natale, fino all'anno Santo!

COMANDINI   Senta perchè non si gioca le creste che fa sulle spese del condominio e le altre crestine qua e là deve essere una bella sommetta.

OSVALDO       Io li vedo passare i quattrini, a qualcuno invece sull'unc-,hie. 1i si fermano

COMANDINI   Non mi tange.

ALFREDO        Papà non stiamo azzardando un po' troppo.

GUERRINO     Segnete sta cosa fiolo: 1'unico azzardo che un uomo po' fa è quello de annasse a sposà, mejo un morto dentro casa che ‘na moglie sulla porta, che te dice: puliscite i piedi, attento al tappeto, tira su la tenda ecc....

COMANDINI   Specie quella dei portieri!!!!

OSVALDO       A Raggioni', è fiacca, giuro sempre che è l'ultima volta che vengo a giocà e poi ce ricasco sempre come un fringuello... cretino!! (al ragioniere)

COMANDINI   Il gioco è gioco caro Bracalenti e un signore vero si vede qui a questo tavolo.

GUERRINO     Specie quando se alza, sto signore vero con un sorrisetto verde sulle labbra e le saccoccie dello stesso colore. Voi altri due non è che ve volete bene, non ve sete mai dichiarati la guerra ma quando ve vedete, ve piate a cannonate. Antipatici se nasce, simpatici non ce se diventa. Io da un po’ de giorni che v'ho invitati per giocare insieme, pe’ fa ‘sti coretti, ma de sto passo non se po’ andà avanti, giocate fra omini perché se se inzeppa qua per casu, se se inzeppa qua per casu, na donna sto gioco diventa ‘na via crucis de lagne strilli, de lamentele contro 1'omini.

ALFREDO        Papà così non si va più avanti! E poi ci dobbiamo sbrigare, perché dopo qui c'è la prova della televisione.

GUERRINO     Eh per tutta la notte non ho chiuso occhio: i campanelli,i canti,gli strilli, e na mosceria se cambia subito. Io 1'ultima trasmissione che ho visto 25 anni fa. C'era uno che facea allegria. Dopo 25 anni 1'altra sera ha fatto allegria un’altra volta, con la mano un po' più bassa. (Osvaldo mette da bere) No lascia sta va via, se se deve gioca' giocamo, senno se smette e se va via.

ALFREDO        Bravo perchè tu stai esagerando un po' troppo col bere papà.

GUERRINO     Bevi ,fuma, gioca, so le tre cose che fanno imbestialì le donne. Che cerchi raggionie'?

COMANDINI   Sto cercando il portacenere.

GUERRINO     Ma buttela per terra sfragnela so state inventate le donne pe’ pulì, che non ce lo sai? Oh ma ve devo impara tutto!...

ALFREDO        Vedo le trecento euro.

COMANDINI   Doppia ai dieci

ALFREDO        (esultante) Doppia di jack

GUERRINO     Me ddolora tanto fiolo mio doppia alle donne. Piatto mio fatte capanna. (incamera il piatto) Rischio ogni cosa e guai chi se lagna.

ALFREDO        Che fortuna!!

GUERRINO     Donne e oche tienne poche.

ALFREDO        Si ma qualche volta ti fanno comodo

GUERRINO     Me gira cusci stu momentino.

ALFREDO        Il piatto piange.

COMANDINI   Chi è che manca?

ALFREDO        Indovinate? Osvaldo!!!

COMANDINI   Come al solito le sue crestine, Bracalenti.

ALFREDO        Un'altra Osvaldo un'altra.

GUERRINO     Se no je le prendi te, da quella parte non ce sente

ALFREDO        E non le mette.

OSVALDO       E sto a fa ‘e carte.

COMANDINI   Come al solito.

GUERRINO     Le carte so già fatte.

ALFREDO        Apro di cinquecento

GUERRINO     Mille.

COMANDINI   Passo.

OSVALDO       Anch'io.

ALFREDO        Io le vedo.

OSVALDO       Quante carte?

ALFREDO        Due.

OSVALDO       Quante carte?

GUERRINO     So servitu, so servitu (reazione dei giocatori soprattutto dell'amministratore), e che è sto terremoto che t'ha piato. Io so curioso, voglio sape’, ho girato ve devo insegna’, un sacco de cose. Stanotte me so svegliato, co tutte quelle prove che stavate a fa fioli, e ho detto: ma che ce starà dietro stiparaventi? Non ce stava niente e così c'ho appccicato ‘ste cose levale prima che arriva tu madre.

ALFREDO        Se le vede mamma.

GUERRINO     Levale prima che arriva tu madre senno, je dico che sei stato tu (Rivolto al raggioniere) Guarda che ho trovato, guarda quella stampa lì, chi è quello lì chi è?

CORO               Barbablù

GUERRINO     Sapete quante ne ha fatte Barbablù, guardate lu bene dentro 1'occhi e diteme se non ve pare che dice Barbablù quello che ho fatto io fallo pure tu. Grazie Barbablù. Barbablù famme vince sempre più ecc.. (Durante questo frangente Guerrino approfittando dell'ingenuità dei suoi compagni ha sostituito le sue carte con delle altre migliori)

ALFREDO        Quanto punta il servitu?

GUERRINO     Trecentocinquanta

ALFREDO        Trecentocinquanta?? Stavolta vedo, Full di Kappa, non si scappa!

GUERRINO     Coccu mio, coccu mio e non te basta manco sta volta (lascia le carte)

ALFREDO        Poker di donne!!

COMANDINI   Quattro donne. Rischio ogni cosa.

GUERRINO     Piatto mio fatte capanna

CORO               E guai chi se lagna.

COMANDINI   Per fortuna che le donne le portavano disgrazia!!!

ALFREDO        Prosit

GUERRINO     Non so che è ma prosito pure io.

OSVALDO       A sor Guerri' ‘ste donne so tutte e sue!!

GUERRINO     Finché le tieni di carta in mano così le governi le pieghi come te pare, vacce a mette le donne de ciccia, vedi se le pieghi.

ALFREDO        Tu parli, parli, e con questo ultimo piatto mi hai soffiato tutto lo stipendio e 35 ore di straordinario.

GUERRINO     E quanto guadagni striminzito, co tutte quelle ore che fai guadagni... io non lo so ridece su su ste cose...

ALFREDO        è una parola...

GUERRINO     ...Se non voi piagne su quello che hai perso adesso te dico ‘na cosa ridi su questa musica , guarda che razza de fju... un padre de fochi d'artificio come me, so pieno de quattrini,         che te pare che so contentu de sta li, deve cambiare la situazione devono arriva’ ‘sti soldi, che posso sta ranicchiato li, giocamo, stamo insieme, facciamo i coretti tutto quanto, ma noi altri padre e figlio, figlio e padre, se va d’accordo padre e figlio, perché deve andà d’accordo un figlio verso il padre, mandamo 1’acqua per in su. Je damo n’inzuppata tutti quanti che Dio solo lo sa.

ALFREDO        E allora battiamo quattro 1-2-3-4­

CORO               Alla larga dalle donne siano pupe o siano nonne sia d'estate che d'inverno tutte quante giù all'inferno.

GUERRINO     Schiava!!

Parte una musica entra Kakakò con un vestito molto attillato Osvaldo, Alfredo, l'amministratore sono presi dalla bellezza conturbante della ragazza; l'unico che storce la bocca vistosamente è Guerrino.

GUERRINO     Sempre più tillata, sempre più tillata, do li trovi tutti sti tillamenti, porta un po’ de rosatello a ki

KAKAKò         A ki

GUERRINO     Con la lingua tua te l'ho detto, a ki a noi altri. (Kakakò esce ed esegue l'ordine di Guerrino) E tu non je struscia tanto vicino, t'ho visto l'altro ieri essa passava da ‘na parte del corridoio, e tu pure da la stessa parte... non c'e altro posto.

ALFREDO      Ma dai papà, comunque facciamo un altro giretto, vorrei almeno mezzo stipendio.

COMANDINI   (dopo aver controllato l'orologio) No signori alt, queste sono lesue. Osvaldo ha controllato l'ora?

OSVALDO       Che ora je serve?

COMANDINI   è l'ora di andare a richiudere il portone. Signori ricreazione finita. E mi raccomando Bracalenti domattina non si dimentichi di passare la cera alla rampa d'ingresso... e che sia di ottima qualità.

ALFREDO        No, no, no, non abbiamo ancora chiamato l'ultimo giro.

COMANDINI   Ho detto ricreazione finita, ognuno al suo mestiere.

GUERRINO   E me pare giusto, a me m'è andata bene, ad un certo punto se deve pure smette.

OSVALDO       Croce crocetta non giocopiù chi ha avuto ha avuto...

GUERRINO   E se li tiene.

OSVALDO       Ve saluto.

GUERRINO   Te ricordi Osva'... te ricordi

OSVALDO       De che?

GUERRINO   Domani se gioca alla stessa ora,

OSVALDO       Che li vole in anticipo?

GUERRINO     No li perdi domani... e saluteme tu moje.

OSVALDO       Oh, mi moje, nun sa niente (Ridono)

GUERRINO     Tu moje non sa che tu vieni a gioca?

OSVALDO       No, no.

GUERRINO     Sei un bugiardo de niente, ma se lo sa tutto il palazzo.

OSVALDO       Me raccomando, me raccomando..

GUERRINO     Salutala, salutala....

COMANDINI   Se lo sa la cognata poi....

GUERRINO     Gli menano in due.

ALFREDO        Papà, sono di un impazienza...

GUERRINO     De che?

ALFREDO        Non vedo l'ora di realizzare i progetti che mi hai accennato, sono felice,  felice, felice.

GUERRINO     Te pare che non so contento che un figlio é felice, felice, felice.

ALFREDO        Le cose in banca sono tutte sistemate, il trasferimento dei capitali, tutto procede vero?

GUERRINO     Te Pare che non gli sto appresso. Me so finiti tutti i quattrini che m'ero portato, perchè non pensavo di fermarmi qua ...oh! Se tratta de na montagna de quattrini. Ce vole tempo però quelli so tanti, trasferì i soldi da na nazione ad un’altra, ce vo' tempo. Quando alle banche je arrivano i quattrini se gonfiano, così non sai più dove l’hanno messi te dicono provvediamo, provvediamo, è na montagna de quattrini:..

COMANDINI   Eh... sa già come investirli?

GUERRINO     Tu pensa alle montagne tue, che alle mie ce penso da me. Però me devi da' ascolto...

ALFREDO        Si, si croce crocetta.

GUERRINO     Alfrè non te fa accalappia dalle donne so tutto fumo e poco arrosto, e quello se lo pappano loro.

ALFREDO        Però papa, non mi pare solo fumo!

GUERRINO     Dove stai, ma che je stai a fa le lastre

ALTHEA          Ma papà e il vestito.

GUERRINO     Senti lampadario vatte a mette qualcosa addosso, sempre a mezz'asta va vestita questa...

ALFREDO        Ma papà, papà.

GUERRINO     Babbu, chiamame babbu me ricorda babbu mio bituatece.

Si sente bussare

GUERRINO     ‘Rcominciamo co ste bussate, quando meno te lo aspetti te stai pe addormentà cominciano ste bussate. Che so ste bussate?

ALFREDO        Che. Quali bussate?

GUERRINO     Che c'avete le orecchie foderate de prosciutto erto così?

COMANDINI   Tutti le abbiamo un po' foderate.

ALFREDO        Tutto tace.

GUERRINO     E se sente bussà, me fa impazzi, vengono da sta parte, je l'ho detto a tu madre, sai che m'ha risposto? Che so i tarli con gli zoccoli... e continua a bussà.

ALFREDO        Babbo io non sento niente...

COMANDINI   Ma si saranno quelli del piano di sopra.

GUERRINO     Fate che cosa come conduminio fate, che cosa corre conduminio... non pensate solo a riscote gli utili.

COMANDINI   Stia tranquillo cercheremo.

ALFREDO        Si, si perché quelli si divertono a spostare i mobili.

GUERRINO     Andatejeli a brucia i mobili.

Si sentono i rumori dei campanelli. Entra Kakakò.

GUERRINO     Ecco n’antra mezza messa.

KAKAKò         Signori ecco a voi grande maga d'oriente (Etra Orsola)

ORSOLA          Grazie, grazie... da Turandot come sto?

GUERRINO     Ni’balzamata anzi che no!

ORSOLA          Eterno Cafone!!

GUERRINO     Si ma i cafoni dicono la verità, e se la cerchi la verità devi andà da un cafone finche rmane cafone, e io me vanto d'esse cafone, perché devo di sempre la verità!!

ORSOLA          Cafone!!! E che è successo qui piedigrotta, vergognatevi!

GUERRINO     I quadri li ha messi lui

COMANDINI   Io no no è impazzito Signora è impazzito.

ORSOLA          Metti a posto Kakakò

COMANDINI   Signora complimenti lei è magnifica...

ORSOLA          O saccio' ragionie' o saccio'

ALFREDO        Mamma, sei bellissima e la valletta, è una bomba,

GUERRINO     Antiomo, attenti alle schegge.

COMANDINI   Si una vera apparizione... due... madonne

GUERRINO     Quello vede pure le madonne doppie, ma imparate dall'africane, che vanno in giro nude, e nessuno se ne accorge.

ORSOLA          Hai finito Guerrino sono nervosissima?

GUERRINO     Per quieto vivere sai che te dico?, eh.. che me piasse un coso secco qui. che me piasse un coso seccoquì, padreterno inceneriscime, inceneriscime secco qui, mejo che me sposto nun se sa mai tante volte. non apro più bocca. (In quel preciso istante Alfredo accende una potente lampadina). Altro sprecu de luce!!!

ALFREDO        Papà non sei di parola.

GUERRINO     Lo so! Io la luce non la sopporto

ALFREDO        Papà tu fai da testa pensante!

GUERRINO     Da Testa?

ALFREDO        Pensante?

GUERRINO     Ce penso.

ORSOLA          Ma che può pensare l'Africano zulù!

ALFREDO        Mammà non criticarlo senno non collaborà più.

ORSOLA          Ho studiato tutta la notte per questa prova Tv, non ce la faccio chiu, chiu, chiu

GUERRINO     Senti voi sape ‘na cosa, se viene qua no' zulù e te vede co’ stu scolapasta rigirato in testa, scappa... via lo zulù zulona! ! !

ORSOLA          Levamelo d'innanzi agli uocchi.

ALFREDO        Coraggio mammà coraggio devi farcela si comincia la prova, come se si andasse in onda! Che bello, che bello! Papà ssssst....

GUERRINO     Ringrazia iddio che so na testa pensante

ALFREDO        Pronti con il Ciak

KAKAKò         Ciak ciak.

ALFREDO        Azione

ORSOLA          Stop, lei non li, qui, quante volte ve 1'aggia' di'...

COMANDINI   Signora questa è la prima volta....

ORSOLA          Ecco ma fatto scordare la polvere portafortuna.

COMANDINI   Io?

ORSOLA          Sii la polvere portafortuna, la polvere portafortuna.

KAKAKò         Portafortunaaaaaa.

GUERRINO     Guarda come tratta la gente.

COMANDINI   (Orsola sparge la polvere da tutte le parti il ragioniere e allergico e così comincia a starnutire) Signora io sono allergico alla polvere, scusi tanto, ma sarò presente alla prima.

GUERRINO     Rmani che e pure 1'ultima.

ORSOLA          Rimanga, abbiamo bisogno di comparse.

COMANDINI   Io non sono una comparsa, sono un ragioniere,.. ma che polvere era quella... da sparo?... Scappo in farmacia...

GUERRINO     Vengo con te, che è sta, buffonata, ma vi pare possibile tutta la notte a canta' a strilla', ma se po, ma se po, ma de chi è l'idea  de sto programma.

ORSOLA          Ma che te ne importa?

GUERRINO     Già so schifosi quelli che se vede, può darsi che questo pe quanto fa schifo... piace... che ne sai? Vado de fori a pià un po’ d'arietta ne voi un soffietto?

ORSOLA          Non farti più vedere Attila.

GUERRINO     C'ho rpensatu, rmanao pe dispettu!, visto che l'hai piata su stu tono legnoso, (ad Alfredo) tu madre e sempre stata un pezzo de legno, ma sta a migliora', sta andando verso il travertino, attento a nun trova na moje così, se per caso a 100 anni te sposi....

ALFREDO        Si, si adesso tu ti siedi qui stai calmo e zitto.

Suona il campanello

ORSOLA          Oddio mio come sono emozionata, come sono emozionata.

ALTHEA          Salve. Rai uno è qua, sono la vostra Castrocchia

GUERRINO     Un momentino, posso scioglie st'abbraccio falzu, come hai detto che te chiami de preciso? Perchè ho sentito ‘na strascicata de nome, come te chiami de preciso?

ALTHEA          (Althea) Castrocchia!

GUERRINO     E quante Castrocchie ce stanno dentro la Rai Tv

ALTHEA          A Rai uno rai due rai tre, c'è una sola Castrocchia la sottoscritta. Perchè me lo chiede?

GUERRINO     Una curiosità de abbonatu che ve paga.

ALTHEA          Bravo..., ho tentato di telefonarle cara Cloros ma qualcuno villanamente mi ha sbattuto il telefono in faccia senza farmi parlare, temevo di non poter venire, sono così presa, presa, presa..... (Guerrino ride vistosamente) il signore ha la risata intelligente....

GUERRINO     Dovresti vede la camminata, sembro un cavallo, me mi madre me dicea sempre non anna in salita vai in discesa.

ALTHEA          Simpatico... farà Strada.

GUERRINO     Senza carrozzino

ORSOLA          Prego si accomodi al posto d'onore dott. Castrocchia.

GUERRINO     Dio le fa poi le `ccoppia.

ALTHEA          Può dirlo forte..

GUERRINO     Dio le fa poi le stroppia.

ALTHEA          (Si accendono le luci della trasmissione) Ma che bravi, una messa in scena precisa, funzionale, sobria...

GUERRINO     C'è troppu sprecu de luce,

ALTHEA          Trovo effettivamente trovo.

ORSOLA          Non faccia caso a lui, è mio marito.

ALTHEA          Ah.... non la sapevo felicemente sposata.

ORSOLA          Me l'ero scurdato pure io.

GUERRINO     Senti na cosa io e essa, io e essa, fra un po schiattamo dalla felicità, vedrai che spostamento d'aria, il rimbombo se sente da qua fino al settimo piano.

KAKAKò         Con piche vurcoi chesche, ubu, ubu, ubu, uhhh.

ALTHEA          Ah... è una lingua che non conosco, che ha detto di preciso.

GUERRINO     Essa; l'hai visto che è venuta qua sta fiola, ha fatto un annuncio, e de preciso con la lingua sua, sai che t'ha detto essa? ripetijelo...

KAKAKò         Con piche vurkoi chesche, ubu,ubu, ubu, uhh....

GUERRINO     Hai capito adesso?

ALTHEA          Adesso è chiaro...

GUERRINO     Falsa de niente.

ALTHEA          Si carina l'extracomunitaria, ma per gli annunci ci vuole un maschio seminudo come quel Ercole di beato fra le donne... ha presente?

GUERRINO     Ero assente, stavo in Corno e stavo mejo.

ORSOLA          Dottoressa vado?...

GUERRINO     Do devi andà..

ORSOLA          Vado?

ALTHEA          Vada, vada.

ALFREDO        Buona sera.

ORSOLA          (Con la voce impostata) Buonasera.

GUERRINO     Je la fatta a dilla tutta de un fiato, io me stavo a domanda, stanotte controllavo, dalle due alle tre, daj e co sto bonasera, bonasera, mo ho capito, brava, do la trovi n'altra co na memoria cosi che lo dice tutto de un fiato .... oh ce la fatta tutta de na filata...

ALFREDO        Zitto papà zitto. Tu devi fare l'esperto e basta, gli esperti      stanno sempre zitti.

GUERRINO     Anche li quattrini li piano e zitti....

ORSOLA          Vado?

ALTHEA          Vada.

ORSOLA          Non ho voce.

ALFREDO        Ce l'hai.

ORSOLA          Ce l'ho... Per la TV all'alba svelerò svelerò all'alba svelerò, il futuro coi tarocchi...

GUERRINO     E all'abbonati, ‘na porzione de gnocchi.

KAKACò         Uauuuu!

ALTHEA          Siiiiiiiiiiiiiii.... Sublimi queste interruzioni culinarie di rianimazione... Bravo… a lei Cloros

ALFREDO        Abbiamo qui ospiti di spicco.

ORSOLA          Abbiamo qui ospiti di schizzo, ospiti di spicco eh... (Si mette a piangere)

GUERRINO     No, no, non ce la fa, stanotte è stata dalle tre alle cinque a ripetela questa, ma va bene lo stesso do la trovi ‘na papera più spelacchiata de così.

ALTHEA          Ha ragionissima papera verità, capita anche alla Valeria Marini. Su su via con le telefonate.

KAKAKò         Pronto essere io...

ORSOLA          Non sento, da dove chiami?

KAKAKò         Da qui.....

ALFREDO        Ma no da qui.... da li...

ORSOLA          La prima domanda è con i tarocchi, re di spade. Allora Giuseppe Garibaldi...

GUERRINO     Lasciate sta Garibaldi do sta non lo stuzzicate, piatevela con Bixio che ha sempre fatto le cose a metà..

ORSOLA          T'ha sta' zitto, Giuseppe Garibaldi aveva o no la barba ?

GUERRINO     Che razza de domanda

KAKAKò         Eh.......

ORSOLA          Vuoi un aiutino?

KAKAKò         Si...

ORSOLA          Brava hai vinto venti milioni...

GUERRINO     Daje coi milioni, milioni, milioni......

ALTHEA          Inaspettato, Avanti ragazza pianga di gioia.

KAKAKò         (Kakakò inizia a piangere) Ragazzo di mio paese vuole bene me, però lui non lavorare....

GUERRINO     Fa bene così se riposa, che sta a lavorà

KAKAKò         Non potere sposare me. Così pensato: Io concorrere miss Italia      e conoscere tanta gente importante e tutti pagare me milioni.

ALTHEA          La fiducia dell'extra comunitaria è commovente. Qui 1'auditel va in tilt! Cloros ho deciso questa è una trasmissione da prima serata.

GUERRINO     Certo all'ora de cena la sente anche i sassi manda giù...

ALTHEA          Vero è un programma d'avanguardia per i giovani. e lei (ad Alfredo) potrebbe essere il mio aiuto regista.

GUERRINO     Lascia sta mi fiju...

ALTHEA          Stop, ho visto abbastanza intuisco il resto. Adesso mi scusi Cloros devo riunirmi in Rai uno con colleghi già riuniti.

ORSOLA          Dottoressa a quando la firma?

ALTHEA          Ma come firmato.

ORSOLA          Ho firmato ! ! !

GUERRINO     Non te sei `ccorta, l'hai firmato quando l'hai abbracciato       ormai i contratti se firmano dietro la schiena.

ALTHEA          Lei simpaticone con quelle battute non demorda.

GUERRINO     Ma chi te morde non c'ho 1'antiveleno.

ALTHEA          Perdonatemi, ho un appuntamento sotto il cavallo (Squillo).

GUERRINO     Je dico sette, otto cose pe' mijorà la televisione.

ORSOLA          Guerrino no. Guerrino no... Metti a posto Alfré e tu vai a vedere cosa mi combina Guerrino.

KAKAKò         Guardare finestra?

ORSOLA          Guarda dove vuoi tu.

KAKAKò         Uhh... Signora Rai montare macchi na... Lui non lasciare partire, parlare,  parlare, parlare, lei telefonare.

ORSOLA          E sai che novità!

DIANA              Mammà via libera?

ORSOLA          Si scinne, scinne.

ALFREDO        Vieni, vieni, papà non c'è.

Diana scende le scale con una certa cautela

ORSOLA          Uff! Speriamo che questa situazione finisca presto.

DIANA              E si speriamo vi siete ricordate della mia cioccolata al latte?

ALFREDO        Ma si, si, è sempre li come al solito.

ORSOLA          Vieni qua, è possibile che c'hai la cioccolata sempre dentro ‘a capa? qui finisce che la perdo io `a capa.

ALFREDO        Ma perchè?

ORSOLA          Perché non trovo più la mia carta di credito, e poi sono sicura, sicura che l’avevo messa nel cassetto dell'arca magica.

ALFREDO        Pensi che qualcuno....

ORSOLA          Eh caro mio, in questa casa gira troppa gente... Quel Osvaldo...

DIANA              Anche Kakakò mi ha detto che le sono spariti dei soldi...

KAKAKò         Si, si.

ORSOLA           Pure!

KAKAKò         Signora Rai scappata... Signore tornare a ki.

ALFREDO        Via , via Diana, torna su, nasconditi. Dove vai? Diana dove vai?

DIANA              Non reggo più devo andare in bagno.

KAKAKò         Ascensore risalire, signore rivenire a ki.

DIANA              Forse faccio in tempo.

ORSOLA          Sei impazzita?

KAKAKò         Lui arrivare.

ORSOLA          Speriamo che non la vede.

KAKAKò         Arrivare lui a ki, lui a ki...

GUERRINO     A ki, a ki eccome a ki, telefona a chi l'ha visto; Oh alla signora Scarozza che se trascina la Rai coll'uno je va tutto a faciolo, l'insultavo, rideva e telefonava e diceva ok, ok, senza capì quello che dicevo, je le dicevo più grosse, rirideva e ritelefonava se gli togli il telefonuccio è una poppante senza ciuccio.

ORSOLA          Grazie Diocisalvi per quello che m'hai fatto, grazie.

GUERRINO     Robetta.

ALFREDO        Mammà fallo parla, papà.

GUERRINO     Gli ho spiegato in quattro e quattr'otto come se deve da fa la televisione, da ‘stu momento in poi pe' falla migliorà, sennò sparisce del tutto. Io me ricordo, quando so partito c'era un trono de televisioni cuscì, mo' è sempre più piccola, e va a in soffitta `sta cipolletta, sfogli, sfogli, non ce trovi più gniente. Gli ho spiegato tutto come se deve da fa', gli ho dato certe idee, che m'ha dato ragione su tutto al 100%.

ORSOLA          Guerrino sono tanto felice.

GUERRINO     Orsolina io più di te. voi altri mi direte: «Ma che ne poi sapé tu della tivvù, frescone, che sei ‘rivatu caldu, caldu dall'Africa?».

ALFREDO        Scherzi a parte papà., tu che ne sai delle televisioni italiane?

GUERRINO     So tutto, me so' bastati `sti pochi giorni che so' stato qui; anche la notte li vedo i programmi, co `sto sfiziometro, de telecomando `ndo spremi, spremi, è tutta la stessa pappa. applausi truccati, milioni a palate, urletti finti. `na televisione senza sapore di niente.

ORSOLA          Non esageriamo con le centinaia di cervelloni che dirigono la tv. Adesso basta solo il tuo?

GUERRINO     Sissignore, qua dentro ce bollono cose grosse.

ORSOLA          Questo è vero, a me, me l'hai fatta grossa.....t

GUERRINO     E quante te ne farò! Bisognerà allargà le porte pe' tutte le idee che c'ho in testa. Alfrè, che stai a fa'? Tu' padre sta a parlà e tu stai a giocà? Si che lo potevo fa' a mi' padre! Prima me dava `na sediata e poi me dicea il perchè. `Scoltateli i padri, qualche volta. Juteme a fa sta` zitta tu madre, sennò, se sto zitto io. peggio pe' voi altri. Non dico più niente.

ALFREDO        Mamma, parla papà!

ORSOLA          E io sto qua.

GUERRINO     Me pozzo fidà. So' pieno de quattrini, ho lavorato come `na bestia e `sti soldi li voglio investì, investì. Metto su una tv tutta mia co' due canali così. Per il programma tuo c'ho avuto n'idea, n'idea così avanzata che se perde de vista. Ho inventato un programma tutto de giocattoli con la catena de negozi che te sparpaglio in tutta Italia. Devi fa' gioca' sul serio in diretta, non per telefono, l'operai , l'impiegati. 1' insegnanti, i militari, i pensionati - quanti ne sanno de giochi i pensionati - i disoccupati, che `spettano, `spettano e quando je capita un lavoro se `ccorgono che non pozzono lavora perché se so' invecchiati. Deve esse' 'na trasmissione muta, senza parole. Non je frega più gnente a nessuno de le chiacchiere.' n'hanno ‘scoltate troppe; montagne. Da stu momento in poi te nomino presidente de questa tv, così vai d'accordo col direttore generale, che sei sempre tu. Alfré, sei contento?

ALFREDO        M'hai frastornato, papà! Mi sento qua dentro come una trottola, che gira, gira....

GUERRINO     Hai visto? Ha piato anche da me! Ha trovato la trottola . Fra tanti giocattoli. l'hai trovata giusta! Che razza di direttore che ho trovato, che razza de presidente! Tutti se sentono all' inizio `na trottoletta che non sanno che è, che rotola, che je gira, gira, gira, trottola, trottola, trottola. Sembra `na trottola che va de qua, de la', de qua de là, perché non sanno più a chi da' retta.

ORSOLA          Alfredino, vieni a giocare co il trenino elettrico! Ti devi preparare, sei un direttore generale!

GUERRINO     Qui, sette otto frustate c'annavano bene. Io non dico più niente a essa, non je dico niente. Lo dico a te e poi je lo dici in quattro parole: non me deve interrompe. Sul canale de tu' madre - a essa je faccio un canale più grande - un canalone. Je faccio un programma in bianco e nero, quasi tutto nero, e tu ad occhi chiusi te fai `ducata senza sgarbi i tarocchi quotidiàni. Non devi fa capi' quello che dici, devi bisbiglia, farfuglià. Non se deve da capì niente. La gente se deve addormì, non deve capì se è `ccesa o smorzata. In questi de fragore è la tv che ce vole.

ORSOLA          Diocisalvi: perchè non sei tornato prima? Hanno sprecato anni e anni i cervelloni strapagati! Sei un genio compreso!

GUERRINO     Te pare che non ce lo so'? (Ha intravisto Diana che più volte ha fatto capolino e ora, furtivamente, torna al rifugio) Beh, che è ?

ALFREDO        Che c'è, papà?

GUERRINO     ...c'è che co' la coda de st `occhio, ho visto un' ombra anda' su per la'! Chi può esse'?

ALFREDO        Nessuno!

ORSOLA          E' un' ombra in bianco e nero?

GUERRINO     Non è ancora incominciato il programma tuo: è un'ombra di donna in camicione.

ALFREDO        Oltre Kakakò, non esistono altre donne in casa...

GUERRINO     Porco mondo sofisticato! L'ho vista, è `na donna! E pure un tantino incinta!

ORSOLA          Adesso, vaneggi!

GUERRINO     Porcaccio mondo! Se l'ho vista, l'ho vista! Mica me sto a inventa 1'ombre delle donne!

ORSOLA          Ah... è lei!

GUERRINO     Chi?

ORSOLA          L'anima della contessina Serpieri.

ALFREDO        Il suo fantasma:

GUERRINO     Non me la fa vede più, falla spari, ste cose me pianu allo stomaco, me ricordo che quando ero ragazzino, mi nonna me parlava dei fantasmi e me facea veni le convulsioni ed era contenta. Je pozza pia un coso... sfrattela...

ORSOLA          Guerrino calmati sono fantasmi moderni con loro si può parlare..

ALFREDO        Non siamo più ai tempi di una volta.

ORSOLA          Tanto è vero che è pure un tantino incinta!?

GUERRINO     Ve 1a piate a ride, ride la moje ride il figlio, che fa lo padre rimane stupito, se le piji a ridi bisogna ride, quanto so contento de ride stu sta cosa che ve fa ride stupido. E magari fra un po' sto fantasma partorisce un fatasminu, gira per casa col passeggino, ce incontramo, ce parlamo ce salutamo, ce salutamo: ali chiedi «come andata la notte?» «l'ho passasta in bianco» non so che je devo di bisogna preparasse le risposte, certo che ce parlo con i fantasmi... Alfredi juteme, me sà che non sverno... me sta a pija na' calata de zuccheri!...

Alfredo si avvicina a1 padre, lo accarezza da dietro, non visto: c'è grande spavento di Guerrino

GUERRINO     Mamma... Stupido de fijo, stamo a parlà de fantasmi e me tocchi de dietro, toccarne davanti, ma quanto è scemo a st'età che chai...

ORSOLA          Guerrino sono i grandi misteri dell'universo!

ALFREDO        ...Non sappiamo trovare una spiegazione vero mammà.

ORSOLA          Proprio così.

GUERRINO     Avete un momento?

ORSOLA          Si.

GUERRINO     è un fantasma

ORSOLA          Si

GUERRINO     è ‘na donna?

ALFREDO        Si.

GUERRINO     E' incinta?

CORO               Esatto

GUERRINO     Chi po esse stato?

In quel preciso momento squilla il telefono

ALFREDO        Il telefono

GUERRINO     Anche per telefono vanno incinta...

ALFREDO        (Alfredo va a rispondere al telefono) Pronto, si? Si si ma, ma, ma, mammà e per te!

ORSOLA          E chi è?

Alfredo alza le mani per indicare un personaggio molto importante. Nel frattempo Guerrino ripresosi dalla paura del fantasma ascolta la telefonata e si muove a soggetto.

ORSOLA          Uno che vola?... Pronto qui maga Cloros... Ah Colonnello è lei, é il colonnello segretario del senatore, ma certo colonnello come faccio a dimenticare 1'appuntamento con il senatore, ma guardi che sto venendo, faccia conto che sono già uscita. (Attacca il ricevitore) Alfre' accompagnami con il motorino.

ALFREDO        Si, e che gli vai a fare?

ORSOLA          Tarocchi divinazioni numeri del lotto tutt' cose', il senatore paga... e muoviti (Guerrino è in preda al panico non capisce più cosa sta succedendo. Orsola va nella sua camera a prendere il necessario)

ALFREDO        Si, si, ciao papà, il Senatore paga uhh...

ORSOLA          Io me l'ero proprio scordato st'appuntamento Guerri' stai tranquillo....   

GUERRINO     Si stecchiti tranquilli, se, se, po parla co' `na moglie, madonna guarda che razza de momento che me sta a piglià ma piato su sta gamba. Qui se non dormo un po' no rpio le forze, me' venuto un mal di testa, voio dormì, voio dormì un momentino, chiudo 1'occhi, guarda quanta luce.., te piasse un corpo, chiudi 1'occhi, chiudi 1'occhi se deve vede' più de prima... li pierei a martellate st'interruttori, guarda che momento de crisi de sonno che m'ha piato. (Si cambia la camicia e sempre a soggetto si muove sul palcoscenico) Quando devo andà a durmì pare che scappo per andare a spasso, me lascio questa de camicia, de stu colore pare che devo anda a fa' lo sbarco dei mille e ‘rtorno... Ma piato sonno ma il mal di testa mi è passato... Stu colonnello, stu colonnello je piasse un coso, Quante ne nasconde na casa, doveva succede che cosa. (al ritratto di Orsola) Sai che faccio? Vado in camera tua, so che non ci stai, ma sono ancora un gentiluomo e busso, so che non c'è mi moje ma busso, e ce vado... ce vado, mejo che non ce vado... faccio n'antro giretto pe famme veni' n'idea bona (gira intorno al tavolo) Stu colonnello, stu colonnello, ce vado. (Apre la porta della camera e gli casca sui piedi un banchetto) Aia... guarda se, se, po' tenè no' sgabello attaccato alla porta, dove lu trovo, dove lu trovo, dove lu trovo stu Colonnello, ah eccolo qua... c'ha il lumicino, ce spreca anche che cosa pe il lumicino, eccolo qua il quadro del Colonnelloo coi baffi. Guarda che razza de baffi che c'ha, il baffo de destra non gli è entrato manco dentro la cornice del quadro. Perchè non te li mandavi in su sti baffi? E te copri sta Caccola de naso che c'hai, guarda che razza de naso che c'hai, chi te pare da esse che dici, che dici, stu stupido li, che stai a fissa? che voi di? l'ho saputo.... Madonna. Me se' rivoltato in fame, ma piato fame all'improvviso, brutto infame, provo a strascinnamme fino alla cucina, se me regge le gambe ce vado. Ma che voi trova per magna, che è tutto contato, a tavola anche le molliche se stanno a contà, Vado in cucina, hai visto mai che trovo n'invultino del ‘72... (Guerrino va in cucina Diana esce dalla stanza di Alfredo con una sciarpa bianca, molto leggera)

DIANA              La cioccolata.....

GUERRINO     (rientra Guerrino farfugliando) Che pozzo ave trovato, la credenza aperta, ha partorito sto tentativo de culetto de pane, ecco magna qui, dormi qui. sogna, qui, vivi qui, crocifiggete qui, sbatti 1'ossa qui, guarda che roba, guarda che razza de fame. (Addenta il pane ma si rende conto che è durissimo) Madonna se è secco. ce se po strozza na' quarantina de piccioni.... bisogna daje n'inumidita... se trovo un goccio de vino je do n'inumidita (Va di nuovo in cucina a prendere il vino, Diana nel frattempo esce dalla camera della suocera dove si era nascosta per non farsi vedere da Guerrino sta per salire la scala che porta alla camera di Alfredo entra guerrino che la vede vestita tutta di bianco)... Niente tutto agli sgoccioli, anche qua il fondo del culetto della bottiglia. -tutto a culetti....... (urla) Madonna, madonna, je dica che cosa, sei quello de prima. (Gli si incastra una sedia davanti che fa rumore mentre lui si muove)... è un fantasma che se vede, roba da nnane sticchiti, so pronto a tutto `ttacca a parlà, quello che te pare me sta bene tutto.... (impaurito piange e farfuglia)... `ttacca a parla e levate sta stupida li hai detto che cosa quando se intronata quella sedia? me lo poi rdi'. Senti voio sape na cosa sola, na cosa sola, dopo pozzo rmane stecchito. voio sape na cosa. Na` fantasma, na fantasma come fa a `rmanere incita?... Parli tanto chiaro non se sente niente...... Parlo io da domani....(si gira e vede che il fantasma non c'è più)... O cretino, o scemo, ma come se fa - oh però io 1' ho visto più stupido di così.......

ALFREDO        (Dalla comune rientrano Alfredo ed Orsola) Ma non è colpa mia, non è colpa mia mammà, qui ogni cosa è colpa mia, da quant'è che te lo dico che il motorino non va, non va più è vecchio.

ORSOLA          Ah si e io secondo al senatore e gli dico che non ci posso andare perchè tu hai una schifezza di motorino scassato. (Guerrino tenta di comunicare ai due che ha visto il fantasma)

ALFREDO        Ma che colpa ne ho io?

ORSOLA          E zio Giovanni qua che ci fa?

ALFREDO        Che ne so che ci fa zio Giovanni ? Comunque è sempre colpa mia, da quanto tempo che je lo dico, non je lo avessi detto ma je lo avevo detto che il motorino non funzionava....

ORSOLA          (Si diffonde un chiacchericcio generale tutti cercano di parlare ma nessuno si capisce) Ed io ora devo telefonare al Senatore per dirgli che non ci posso andare. Pulisciti la faccia che sei tutto zuzzuso... Pronto, pronto Colonnello, lei è lei, e io sono io....

GUERRINO     ...e mi nonna, è mi nonna...

ORSOLA          ...Volevo avvisare il Senatore, di un piccolo ritardo... ah.. a presto. (riattacca il ricevitore) Non ci vado più.

ALFREDO        E perchè?

ORSOLA          Perchè dice che il Senatore è andato da un'altra madama....

ALFREDO        ...Palazzo Madama il Senatore è andato a palazzo Madama mammà.

ORSOLA          Tiene pure o' palazzo!

OSVALDO       (Entra Osvaldo arrabbiatissimo) Signora Orsola

GUERRINO     Te piasse un coso sei arrivato al momento giusto.

OSVALDO       L'Amministratore sta ancora qua, e la fattura da venti euro? Lei non ha mantenuto la promessa.

GUERRINO     Che promesse, che fatture, de che?

OSVALDO       So' cose nostre mie e della signora.....

ORSOLA          Osva' nui nun simmo padreterni!

OSVALDO       Signora maga Cloros, lei m'ha preso per i fondelli!

GUERRINO     Aldo la', aldo la', un momentino, anche se essa è mi moje da stu momento in poi non ter permetto sta parlata, statte attentu all'ossa tue.

OSVALDO       Ma se ha preso per i fondelli pure lei!

GUERRINO     A me? In che senzu?

ALFREDO        Osvaldo adesso stai esagerando!

OSVALDO       Esagerando.... (se ne sta per andare)

GUERRINO     (a Kakakò) Non lo fa passa sbaralu, sbaralu. Osva' sta qua, me devi spiega' adesso puntino per puntino, e nun te dimenticà un puntino che me ne ‘ccorgo.

OSVALDO       Sono sicuro...

GUERRINO     De che?...

OSVALDO       ...che la sua signora non gli ha detto che in questa casa c'è nascosta la fidanzata del signorino Alfredo, e che è incinta de sette mesi... (si diffonde il panico tra i componenti della famiglia)....

KAKAKò         Bella frittata.....

GUERRINO     Essa è fidanzata., tu sei incinto... de sette mesi, che razza de soffiatona....

OSVALDO       Adesso so' affari vostri.....

GUERRINO     Che pizzicore che m'ha piato alla testa. chi me li spiega sti affari de famiglia?

ORSOLA          Soprassediamo!

ALFREDO        Poi ti diremo tutto eh?

GUERRINO     No lu ferro se batte finchè è caldo, imparate, lo ferru se batte finchè è caldo. Alfrè adesso te dico tutto in quattro parole:«guai a te se te sposi»...

DIANA              Uffa.... (Diana dopo aver sentito tutto esce dalla stanza di Alfredo)

GUERRINO     Guarda un po', la contessa Serpieri... busciardi... ma che me avete fatto crede, che me avete fatto manda giù. che me avete fatto....

DIANA              (urlando) Basta, smettiamola, smettiamola tutti di prenderci in giro.

GUERRINO     (Rivolgendosi ad Orsola) Chi é sta fiola?

ORSOLA          Eh... chi vuoi che sia

DIANA              Sono la fidanzata di Alfredo, e ci dobbiamo sposare.

GUERRINO     Non capisco non, non sento bene......

DIANA              Ha capito benissimo.

GUERRINO     Senti cocca non te sento sei un fantasma, me lo rvoi rdire?

DIANA              Ha capito benissimo ci dobbiamo sposare.

GUERRINO     Nun se sente na' parola., che voi fa, che voi di, che voi fatte senti, sei un fantasma fiola, te poi sgola fino a domani,. guarda che roba. Alfre' puó darsi che sia l'ultima volta che senti la voce di tuo padre, sto a veni da te, guardame sull' occhi , che m'avevi promesso, che m'avevi promesso?

DIANA              Signor Guerrino, lei non può vendicarsi così dei torti che ha dovuto subire nella sua vita dalle donne!

GUERRINO     Sta zitta non fiatà -più , se fiati lo sento e vedrai che te fa.ccio.... Statte zitta gonfiate quanta te pare, ma sta zitta .... Ah così ve sposate?

DIANA              Si.

GUERRINO     E io non caccio fori ‘n’euro. ‘N’euro.

ALFREDO        A questo punto sai che ti dico papà?

GUERRINO     Che poi dire? Fiolo Busciardo. Chi se ne frega! Non so se arrivi a capirlo, io voglio molto più bene a Diana che ai tuoi maledetti soldi?

GUERRINO     Ah, è cusci?

ALFREDO        Si è proprio così! Pensavamo che il sentimento t' a-vrebbe fatto cambiare idea... che illusi

DIANA              Lei è un uomo senza cuore...

GUERRINO     (Sta per darle uno schiaffo, Diana urla dal dolore provocatole dalle fitte) Sta zitta.....

ALFREDO        Dianaaaa.

GUERRINO     Jutatela....

ORSOLA          San Gennaro aiutaci tu...

GUERRINO     Non gli fate fare le scale sennò lo fa settimino. (Diana continua a lamentarsi)

ORSOLA          Coraggio figlia mia.....

GUERRINO     Jutatela, alzatela, jutatela più che se po'.

GUERRINO     E carezzatela, è pericoloso in questi momenti, lo fa settimino sollevatela, lungatela sul letto, lungatela più che se po'. Ma guarda tu che momento… 'Vvisateme, che comincia l'hanno santo, che deve arriva un cardinale...

Entra Kakakò con l'arca magica cantando come al suo solito

KAKAKò         Kuesta essere ora clienti!

GUERRINO     Ve li sognate i clienti non squillerà più niente qua dentro.

Suona il citofono

KAKAKò         Sentito?

GUERRINO     Ne `zzeccassi una

KAKAKò         Sii? A ki maga Cloros. Piano tre, tu ki volere a ki? Si a ki signora Orsola, ma tu ki essere? Polizia? Como, poiozia? Capito bene polizia? Salire, salire, io aprire porta aperta... (S'impaurisce e va verso Guerrino) Ah... signore  signore giu polizia aiutare me aiutare me...

GUERRINO     Quando hai finito de scampana t'aiuto che voi

KAKAKò         Io non avere documenti!

GUERRINO     Documento de che?

KAKAKò         Permesso soggiorno..

GUERRINO     I1 permesso per un giorno? che e sta roba?

KAKAKò         Aiutare me.....

GUERRINO     Te iuto se tu te ne vai de 1à, ciò confidenza con la polizia li conosco

KAKAKò         Ringraziare te, ringraziare te.

GUERRINO     Vai. vai mettete dentro un sacco e legate da sola (Kakako esce urlando Guerrino gira a soggetto per il palcoscenico poi entra dentro l'arca magica e si traveste da zulimaentra l'ispettrice Cutrufelli)

ISPETTRICE   Sono la vice vice , ispettrice Leda Cutrufelli, del commissariato di zona.

GUERRINO     In'antra donna anche le donne sulla polizia ce devono da esse. Scusa tanto vice vice, sto in raccoglimento magico, è un momento tanto delicato e non pozzo uscire, e non pozzo abbandona la seduta, dove `rpijo dopo? chi cerchi?

ISPETTRICE   La signora Orsola Santucci in arte maga Cloros!

GUERRINO     Non c'è.

ISPETTRICE   E se per caso è qui, il signor Guerrino Diocisalvi, suo marito.

GUERRINO     Non c'e manco lui, 'fettivamente non ci sta nessuno dei due.

ISPETTRICE   Lei chi è uno della famiglia?

GUERRINO     Eh... si e no, sono Olaf, Calif, cartechini Zulimo, di Baahdad, ma de padre marchigiano... sù madre de secondo letto. Se capisce l'intruglio della parentela?

ISPETTRICE   Perfettamente.

GUERRINO     Sono il vice di Cloros, io faccio i tarocchi ai clienti poveri, faccio i tarocchetti, non se guadagna ‘n euro è un momentaccio proprio...

ISPETTRICE   Pensa che la signora Santucci in Diocisalvi tarderà molto?

GUERRINO     Non se po sapere, se sa si e no quando va via ma non se sa quando rientra, è andata a legge la manu a un cosu, a un Senatore, un certo di Pietro c'ha na mano rruffata, tanto complicata, so sette otto volte che ce va, ancora no je se legge na lineetta de dove vo' andà, sarà `na cosa lunghetta tanto, arrivederci.

ISPETTRICE   Arrivederci (Sta per andar via poi ci ripensa), senta

GUERRINO     Scolto.

ISPETTRICE   Ha sentito parlare di questo Guerrino Diocisalvi?

GUERRINO     Allorché, anche troppo.

ISPETTRICE   E cosa ha sentito dire.

GUERRINO     Con le orecchie mie ho sentito dire, perché non mi fido più di nessuno, con 1e orecchie mie ho sentito dire, che è una persona fatta a modo suo, è strosu, ma bravo.

ISPETTRICE   No, veramente questo non mi risulta affatto!

GUERRINO     Strano lu lodano tutti in tutto il quartiere. Ispettrice vice vice, è inutile, è inutile, quando c'è un galantuomo tutti li a martellate, invidiosi. E' inutile che spetti sai, voi che je faccio n'ambasciata.

ISPETTRICE   No, adesso apetto che lei abbia finito la sua meditazione, così esce di li e ne parliamo.

GUERRINO     Tignosa de niente, ma non c'hai niente altro da fa'?

ISPETTRICE   No.

GUERRINO     Non c'hai qualche altro lavoretto da ipezziona'?

ISPETTRICE   No.

GUERRINO     Che te piasse un cosu, esco (Sempre a soggetto esce dal confessionale) Non posso presentarmi diverso da così.

ISPETTRICE   Buongiorno.

GUERRINO     Senzaldro. Arrivo giusto giusto dal Corno d'Africa

ISPETTRICE   Ah.

GUERRINO     Conosce?

ISPETTRICE   No.

GUERRINO     Mejo così, polizia de te me fido, rmani quanto te pare ispezziona sotto, sopra, ma io vado perchè ciò da fa, devo da' i numeretti.

ISPETTRICE   No, aspetti venga qua.

GUERRINO     Oddio che po' esse questa?!

ISPETTRICE   Dunque, lei è un mago?

GUERRINO     Eh....

ISPETTRICE   Legge le carte?

GUERRINO     E no....

ISPETTRICE   La mano?

GUERRINO     E' il forte mio.

ISPETTRICE   E la palla?

GUERRINO     Con la palla, con la palla, un po' me ce mpallo, non me ce `rcapezzo mai, ho adoperato sempre palle de poco prezzo , devo migliora con le pallee... Perché quando me se incrociano le palle de vetru con le palle dell'occhi non vedo più quello che c'è nella palla, però pare che pozzo migliorà se trovo le palle giuste. Arrivederci ciò da fa.

ISPETTRICE   Signor Zulimo?

GUERRINO     Zulimo de chi? Ah... si io come Zulimo, sa che è, che si come sono abituato a vivere a11'estero più che altro me chiamano Olaf, de laf de quaf . si ha raggione Zulimo Cartechini de padre marchigiano.

ISPETTRICE   Mi legga la mano?

GUERRINO     è na parola, ah si la mano, chissà che me credevo, chissà che me credevo. Sa quando viene la pulizia e te dice de legge la mano te fa paura hai capito? Comodati

ISPETTRICE   Grazie.

GUERRINO     Stai locata bene?

ISPETTRICE   Benissimo. Legga.

GUERRINO     Senti, io te leggo la mano, ma a rischi tuu, dopo non di che non te l'ho detto, è a rischio tuu. So' abituato a di gni cosa, sfragno tutto, `nalzo, scavalco, brucio, `nondo tutto quanto. Io te leggo sta mano ma dopo tu vai via. che ciò tanto da fa

ISPETTRICE   Allora cosa ci vede?

GUERRINO     Ecco, su sta mano, su sta mano, ste lineette spariscono, chiudi un po', apri un po'. Questo è un sistema mio, strigni e apri, stigni e apri. ce vedo due strade, due strade: la retta; che è quella corta corta, e la mala, guarda la mala quanto è lunga. E tu fiola che hai fatto? E che hai potuto fa? di un po' appena signorinella che hai sviluppato davanti e de dietro, hai imboccato la seconda strada, quella della perdizione. 1'hai infrociata , ce sei andata de corsa, non hai consultato un genitore un parente, un amico, un prete nessuno. E sei andata a fini sulla pulizia de corsa.

ISPETTRICE   Ma perchè mi dice queste cose?

GUERRINO     Te l'ho avevo detto che era a rischio tuo, te lo leggo qui su sto pezzu de manu, che è il monte de venere guarda 4,5,6,7, crocette rampicate, ma quando te lavi, quando te lavi non le vedi?

ISPETTRICE   Ha detto sette?

GUERRINO     Bondanti, me so tenuto basso per rispetto alla polizia.

ISPETTRICE   Dunque Filippo, Enrico, Ciccillo e Salvatore il marinaio il corazziere, il palombaro.....

GUERRINO     Pure sott'acqua te sei data da fa'...... gna, gna statte alla larga..

ISPETTRICE   Basta col passato... Mi dica l'avvenire

GUERRINO     Non posso devo lavorare, devo dare i numeretti a questi de sotto che deve venì a confessasse.

ISPETTRICE   Mi risponda.

GUERRINO     Madonna che prepotente sta pulizia, ce mancavano pure le donne......

ISPETTRICE   Mi risponda.

GUERRINO     Ecco m'era sfuggito prima, guarda che roba, guarda che roba. Apri e chiudi, ce vedo in arrivo un sacco de quattrini, sei contenta?

ISPETTRICE   Li vede davvero?

GUERRINO     Ehh... e per finire, guarda qua, fra na mesata.tiette dura che te poi stramazza per terra, perché io dico tutto, fra na mesata.; le linee te va a finio anche de qua, fra na mesata o quattro, me pare tanto quattro. C'avrai un cambiamento incredibile.....

ISPETTRICE   Infatti sto meditando di lasciare la polizia

GUERRINO     E se vede....

ISPETTRICE   ...per passare alla guardia di Finanza

GUERRINO     Infatti c'è uno sgraffietto a forma de effe con una fiammella sopra....

ISPETTRICE   Sa' la' c'è la possibilità di arrotondare.

GUERRINO     Se non arrotondi là dove voi arrotonda, alle acciaierie de Terni.

ISPETTRICE   La ringrazio per il consulto.

GUERRINO     Lo fatto volentieri, era un momento di libertà.

ISPETTRICE   Passerò domani.

GUERRINO     Perché, scordatelo sto indirizzo. che vieni a fa'?

ISPETTRICE   Per parlare con la signora maga, e farmi fare i tarocchi.

GUERRINO     Te li sconsiglio, ormai hai saputo te li po' peggiora. Ora damrne ascolto a me. Senti na cosa, perchè sta piesse de la polizia s'è incarognita tanto contro stu povero, come se chiama?

ISPETTRICE   Diocisalvi.

GUERRINO     Diolusalvi, ha fatto sempre del bene, è stato sempre per affari sua, perchè s'è incarognita la piesse?

ISPETTRICE   C'è stata una denuncia della moglie...

GUERRINO     Ah, una denuncia della moglie.

ISPETTRICE   E abbiamo avuto pessime informazioni...

GUERRINO     Non ce posso crede...

ISPETTRICE   Quel Diocisalvi è un poco di buono...

GUERRINO     Cose gonfie così, che appena je dai na puncicata...se sgonfia tutto.

ISPETTRICE   Guardi qui

GUERRINO     Non quardo niente...

ISPETTRICE   Accottonaggio,circonvenzioni d'incapaci...

GUERRINO     Non ci credo

ISPETTRICE   Spaccio di monete false

GUERRINO     Dille più grosse

ISPETTRICE   E pare accertato che all'aeroporto alleggerisse le signore anziane delle carte di credito... (Entrano Orsola, Diana e Alfredo che qualche minuto aveva ascoltato la conversazione riferendo tutto alla madre )

ORSOLA          Sono Orsola Santucci, coniugata Diocisalvi.

ISPETTRICE   Finalmente così risolveremo il caso. Sono la vice vice ispettrice Leda Cutrufelli.

ORSOLA          Tanto piacere (si stringono la mano)

ISPETTRICE   Del commissariato di zona, lei il 19 ottobre `72, ha denunciato la scomparsa di suo marito?

ORSOLA          Si, e allora?

ISPETTRICE   Sappia che lui in tutti questi anni, ha vissuto ai margini della legge, indagato per diversi reati minori, corre voce che abbia fatto ritorno in Italia. Cosa mi può dire in proposito? La polizia africana lo sta cercando perché lo vuole arrestare. Vuole firmare una richiesta di estradizione?

ORSOLA          (Orsola comincia a ridere Vede Guerrino impaurito, e decide di salvarlo invitando alla risata anche gli altri) Ditemi voi se questo non è il caso di riderci su', a napoli diciamo è nu' scherzo.

ISPETTRICE   E perchè?

ORSOLA          Perchè mio marito sta qua, è tornato da più di quattro anni...

ISPETTRICE   E il ricercato Diocisalvi l'imbroglione che truffava le turiste?

ORSOLA          Ma sarà un caso di omonimia, e a voi non vi fa ridere sta cosa. Alfre'......

GUERRINO     A me m'è piato un fiume de risatella che se viene fori llaga gni cosa... dentro de me è tutta na risata...

ISPETTRICE   E allora, cosa dobbiamo fare questa pratica sta in piedi da più di venti anni. (Molto arrabbiata e contrariata dell'atteggiamento della famiglia)

ALFREDO        Ispettrice per noi il caso è risolto da un pezzo..

ISPETTRICE   Lo vogliamo chiudere?

ORSOLA          Datemi sti carte che e buttam' int' a munnezza

ISPETTRICE   è no facciamo le cose per bene, vado a prendere il modulo di rescissione, torno subito (Esce dando la sensazione che lei abbia capito che Zulimo non è altro che Diocisalvi)

ORSOLA          Prego, prego si accomodi.

DIANA              Coraggio papà è passato tutto.

GUERRINO     Ostre, se è stato lungo sto momento, eterno proprio ....hai detto che cosa? Fioli, fioli non me mandate via, non me mandate via... Magari resto chiuso qua dentro, non ve do fastidio, non me faccio vede mai, me sentite? Non me mandate via, e un inferno non je la faccio a torna laggiù. non je la faccio.

ORSOLA          Caro che cosa ci racconterai adesso?

ALFREDO        Ma allora i negozzi di giocattoli la Tv giocherellona?

GUERRINO     (Guerrino in difficoltà per 1'accaduto cerca di dare spiegazioni del suo comportamento) Eh... Era da tanti anni che volevo `rtorna a casa, se pensa sempre a casa., poi esse il delinquentone dei delinquentoni, ma a casa ce pensi sempre, ma non je la facevo mai, non je la facevo mai a mette insieme i quattrini, per il viaggio, era tutto caro . se vai a spasso e guardi le vetrine e su c'è scritto :« oggi tutto gratis» dici: Guarda che razza de prezzi, perchè nun c'haì na lira_ E allora, ho rubato, si ho rubato, a casa de un archeologo americano, jo rubato na statuetta de valore. ero 1'omo delle pulizie, poi ho imbrogliato qua e là, anche qua dentro v'ho imbrogliato quando abbiamo giocato a carte, ma me vergognavo de presentamme come un fallito, e allora ho inventato quello che sapete ma non me lo `rfate `rdi, perchè non me ricordo manco quello che ho detto....

ALFREDO        (Alfredo molto arrabbiato ) Perché ti sei comportato così? C'hai fatto sognare perchè?

GUERRINO     (Gridando più del figlio ) E Perché, perchè fiju miu tutti sti perchè che te schiacciano,... a risponde sempre asti perchè, perchè, perchè...... perchè ogni tanto fiju mio, Alfredino mio è bello mettese a sogna', la promessa de un regalo te fa tanto più contentu del regalu stesso.... Il regalo quando t'arriva lo prendi lo scarti e poi lo butti via, e allora ho inventato qualche momento di speranza, chiamamola felicità, non c'avevo nient'altro da portavve, nient'altro da portavve…

DIANA              Grazie lo stesso papà

ALTHEA          Ciao a tutti Althea Castrocchia è qui....

GUERRINO     Possila mori ammazzata...

ALTHEA          Ho fatto pace con RAI TRE....

ORSOLA          Suo marito…

ALTHEA          Si brava. Grandi notizie Cloros, per il signor Guerrino. Ho parlato con lui su su al settimo Dell'idea del sette e quaranta, eccezionale, abbiamo deciso che è veramente un idea utile, costringerà gli evasori a pagare le tasse pur di farsi vedere in Tv....

ORSOLA          E, Io (Dalle scale si ode la voce dell'amministratore ed un grande rumore)

DIANA             Ma che succede?

KAKAKò         EeeeeeeBrlrlrlrlasdedcsdsd............. scale

GUERRINO     C'è stata na tromba d'aria per le scale? Zitti stamo a parla de cose importanti. Allora che è sta cosa che me interessa tanto....

ALTHEA          Lei avrà un ricchissimo contratto, per partecipare a1 mio programma...

GUERRINO     Quale?

ALTHEA          Che si ripeterà tutti gli anni come la dichiarazione dei redditi, sette e quaranta, un titolo esplosivo....

GUERRINO     Je l'ho dato io, io je l'ho dato.

ALTHEA          Deve venire a firmare..

GUERRINO     `Nnamo subito.

ALTHEA          Domani.

GUERRINO     Po' cambiare funzionario.

CORO               Viva le tasse viva le tasse.

ALTHEA          Vedrà farò di lei il numero uno di RAI uno

GUERRINO     Me spettavo che cosa de più.

ALTHEA          Contenta Cloros?

ORSOLA          Da impazzire..

GUERRINO     Viva 1e donne viva le donne, anche le Castrocchie

Suona il campanello

ORSOLA          Mio marito che inneggia alle donne, siamo oltre la fine del mondo.

ISPETTRICE   (Entra 1'ispettrice con i moduli) Eccomi qua, la rinuncia, ci sarebbe da firmare per favore.

ORSOLA          Grazie d'aver capito......

OSVALDO       è fatta, è fatta,

GUERRINO     Che hai fatto?

OSVALDO       Grazie signo', non m'aspettavo che succedeva un macello.

ORSOLA          In che senso?

OSVALDO       L'amministratore.....

DIANA              Che ha fatto?

ALFREDO        Che è successo

OSVALDO       S'è rotto il braccio in tre punti....

ALFREDO        Ah.. il rumore di prima....

OSVALDO       Siii... il nemico è caduto rotolato giù per le scale della cera, guaribile in quaranta giorni.

CORO               Che botta.

OSVALDO       E pure licenziato.

ORSOLA          La fattura, la fattura, aggio' incasato troppo a mano..

ALTHEA          Anche nel mio caso è stata eccezionale grande Cloros... al sette e quaranta.

GUERRINO     Precise

ALTHEA          Cin cin.

ISPETTRICE   Anche Zulimo non è da meno, posso dirle due paroline all'orecchio?

GUERRINO     Anche una.

ISPETTRICE   Diciamo pure che non l'ho riconosciuta.

GUERRINO     Non m'hai potuto 'rconosce..

ISPETTRICE   Ma lei deve farmi fare la valletta, nel suo programma, voglio apparire, apparire.

GUERRINO     Ho capito voi appari' appari'.

KAKAKò         Posso dire cosa orecchio padrone

GUERRINO     Sbrighete che c'ho da fa...

KAKAKò         Tu essere numero uno bonissimo, io volere essere sempre tua schiava, anche in tuo programma TV.

GUERRINO     Tv , tutti in tv, voi andà a partorire in Tv. …Co’ tre puntate ce la famo.

DIANA              Adesso la dico io ‘na bella cosa all’orecchio de papà.

GUERRINO     Che me voi dì de più bello? Sto a rinasce sto momento.

DIANA              So già che sarà un maschio e voglio chiamarlo Guerrino.

GUERRINO     Guarda che effetto te fa le notizie più belle de quello che è…...

ALTHEA          Venga…... Ho bisogno di un accompagnatore esperto, fidato.

GUERRINO     Castrocchia, sulla fiducia te po’ ‘mpegnà tutt’e du’ l’occhi che nu’ li rivedi più… Remani cecata...

ORSOLA          Io, niente parolina all’orecchio, gli ho sempre spifferato tutto in faccia.

GUERRINO     Sai che razza de novità! Fallo pure adesso!

ORSOLA          Con una bella litigata?

GUERRINO     Dlin dlin dlin dlin dlin… Come marito te invito a nozze fino all’ultima corda sana, dlin…

ORSOLA          Preponente!

GUERRINO     Imbrogliona, stregona!

ORSOLA          Microbo senza orecchie!

GUERRINO     Balena senz’occhi!

ORSOLA          Fetente capa tosta!

GUERRINO     Drocefala ammuffita! Statte attenta a te, comando io!

ORSOLA          No!

GUERRINO     M’arrabbio io!

ORSOLA          No!

GUERRINO     Se parlo lo dico io!

ORSOLA          No!

GUERRINO     Prova a fa’ n’invultino che t’inzeppo io (indicando la bocca).Basta co’ ‘sti pugni chiusi fra de noi. Apri ‘sta mano, ho aspettato tanto ‘stu mumento… Guarda che razza de mano lunga che c’hai. Nun me la ricordavo più. Guarda che razza de papaina. (poi l’abbraccio). Oh moglie mia!.. (poi rivolto agli altri) MA voi artri nu’ gli avete niente da dì? ‘Sta cagnara che abbiamo fatto tra marito e moglie v’è parsa vera? V’è parsa falsa? Come l’avete pijata? Tra marito e mogli se poteva fa de più?

TUTTI              o no!

GUERRINO     Ma stamo a scherzà? Senza donne nun se po’ campà!

FINE


PERSONAGGI IN ORDINE DI APPARIZIONE

KAKAKÒ..................................... domestica extracomunitaria........ MILENA FORZATO

DIANA........................................... fidanzata di alfredo........................ PAOLA

ORSOLA....................................... sua moglie.......................................... EMI

ALTHEA CASTROCCHIA....... regista della rai...............................

OSVALDO.................................... portiere..............................................

COMANDINI............................... amministratore del condominio... LUCA SALIS

ALFREDO.................................... suo figlio............................................

GUERRINO DIOCISALVI........ affiliato zapponi............................... ARMANDO  GIACOMAZZI

LEDA CUTRUFELLI................. allieva ispettrice.............................


INDICE DELLE CANZONI

01 – SIGLA DI APERTURA (BELLE DONNE)

02 – siGLA TG1 AL TELEFonino

03 – siGLA TG1 AL telefonino

04 – siGLA TG1 AL telefonino

05 – squilla il CITOFONO

06 – ARCA MAGICA

07 – SUONA IL CAMPANELLO

08 – SQUILLA IL TELEFONO

09 – SIGLA DI CHIUSURA

10 – SIGLA DI APERTURA SECONDO ATTO

11 – MUSICA KAKAKò

12 – MUSICA KAKAKò

13 – SUONA IL CAMPANELLO

14 – SUONA IL CAMPANELLO

15 – SQUILLA IL TELEFONO

16 – MUSICA KAKAKò

17 – SUONA IL CITOFONO

18 – SUONA IL CAMPANELLO

19 – SIGLA DI CHIUSURA (VALZER DALLA VEDOVA ALLEGRA)

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