Bambin di pezza

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                                    BAMBIN DI PEZZA

                             (Commedia brillante in tre atti di Giovanni De Moliner)

CARLONE – Che non vuol sentir ragione;

Sua madre COSTANZA – Che ha sempre mal di panza;

Sua sorella SILVANA – Quella più anziana;

Sua sorella RITA – Quella disinibita;

LORENZINA – Amica e vicina;

ALESSANDRO PANGOLO – Rimasto  chiuso in all’angolo;

GIOVANNINO OLDANO  – Caduto giù dal quinto piano:

MARTINO CAMPANA – Fidanzato di Silvana.

                                                                   LA SCENA

    E’ l’ingresso soggiorno della casa di Carlun Sciaccaluga, nell’immediata periferia urbana di Geno- va.

   Ci sono due uscite, una verso destra che porta all’esterno, l’altra verso sinistra che conduce nelle altre stanze dell’abitazione, posta su due piani.

  Poco oltre l’ingresso di destra, su una delle pareti, c’è l’interruttore della luce elettrica.

  Al centro c’è un tavolo con intorno quattro sedie e  sopra una tovaglia messa a metà, un piatto, un bicchiere e delle posa- te che rimarcano come la stanza sia usata anche come sala da pranzo.

 Sul fondo un mobiletto, sull’angolo verso la platea dell’uscita di sinistra un tavolino con sopra un vaso di fiori.

  E’ il mattino presto di una giornata di fine ottobre  qualsiasi di un tempo vicino a noi.

 

All’apertura del sipario la scena è vuota e le luci sul palco sono basse.

Dopo alcuni istanti, da destra fanno il loro ingresso Silvana e Rita.

1 – SILVANA – (E’ una ragazza poco più che ventenne, dall’abbigliamento ordinario e piuttosto di- messo. Indossa ABITI ANCORA INVERNALI e si muove con circospezione. Affacciandosi un attimo e guardandosi intorno) “Libero….!!” (Borbotta fra se, Poi verso l’esterno) “Vieni….” (Si rivolge a Rita: avanzando e fermandosi a centro scena) “…..non c’è nessuno….!!!”

2 – RITA – (E’ una ragazza di qualche anno più giovane di lei. Indossa abiti sportivi e piuttosto appa riscenti e si muove con disinvoltura sui tacchi alti. Contrariamente a Silvana è truccata in modo ab bastanza vistoso. Entra in scena non appena Silvana gli da il via libera e avanza decisa verso centro scena) “Meno male…..” (Commenta masticando un chewingum e fermandosi vicino a lei)  “Altri-  menti sai quanti discorsi…..”

3 – SILVANA – (Sbuffa pesantemente) “Rita…..” (La rimbrotta quasi con sofferenza) “…..ti rendi conto d che ore sono….??”

4 – RITA – (Fa spallucce: indicando intorno a se, riferendosi alla luce ancora fioca) “E’ ancora not- te….!!!!!”

5 – SILVANA – (Seccata) “Eeeeeeeee…….” (Replica) “…..fai ancora la furba, tu !!” (A muso duro)

“Sono le sei e mezza del mattino, altro che notte…..!!!” (La rampogna decisa) “Ma so può sape

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re dove sei stata tutta la notte in giro…..?!?!?!?!?”

6 – RITA – (Fa spallucce) “A prendere un gelato a Boccadasse con Alessandro…..” (Si siede al tavolo, acca valla le gambe) “….e poi a fare un giro in moto con Giovannino….”

7 – SILVANA – (Trasalisce) “Un gelato…..?!?!?!? Un giro in moto…..?!?!?!? Di ‘sta stagione….?!?!?!? E nelle tue condizioni….?!?!?!?”

8 – RITA – (Sbuffa seccata) “Silvana…..” (Reagisce decisamente seccata) “….siamo a fine ottobre ….mica a gennaio !!” (Scatta in piedi) “E sono incinta….” (La affronta a muso duro) “…. non moribonda….!!!”

9 – SILVANA – (Si agita) Eeeeeeuuuuuhhhhhh……!!” (Replica decisa) “Vallo  a fare  alla mamma ….”(La rintuzza preoccupata) “…..questo bel discorso…!!” (Scatta verso di lei) “Guarda che è stata lei a mandarmi a cercarti, sai…..” (Gli mette davanti al naso un dito accusatore) “….tutta agitata che non arrivavi…..!!!!”

10 – RITA – (La guarda di sbieco: con un sorrisetto canzonatorio) “E prima che tornasse Carlone dal lavoro….!!!!”

11 – SILVANA – (Sobbalza) “Rita…..” (Accusa il colpo) “…. sai com’è fatto, no ??”

12 – RITA – (Con una risata sguaiata) “Siiiiiiii……” (Ammette: con un gesto emblematico della ma- no, alzando ironicamente gli occhi al cielo) “…..lo so fin troppo !!”

13 – SILVANA – (Si riavvicina a Rita) “E allora…..” (Con accondiscendenza) “….vienigli un pò incon-  alla mamma, no ??”

14 – RITA – (Si stacca da lei) “Carlone è mio fratello non mio padre…..” (Replica brusca) “….e tu sei mia sorella non la mia baby sitter !!” (Muove seccata verso l’uscita di sinistra) “Silvana….” (Ribatte stizzita: si ferma di scatto) “Il fatto che nostro padre sia mancato che eravamo bimbe e che lui che ha dieci anni più di noi ci abbia aiutato a crescere non gli da nessun diritto di decidere come dob- biamo vivere la nostra vita !!!”

15 – SILVANA – (Rimane spiazzata) “Si….va bene….” (Cerca di ribattere) “Ma tu la tua ti rischi di but tarla via, eh…!!”

16 – RITA – (Scrolla le spalle) “Se ma sono affari miei….” (Replica un po’ spiazzata)  “Non faccio pagare il conto agli atri…..”

    C’è un attimo di pausa in cui Silvana guarda Rita con un velo di malinconia. Poi si riavvicina a Rita

17 – SILVANA – (Si riavvicina a Rita) “Rita….” (Le chiede sommessamente posandole una mano su un braccio) “Glie lo hai detto….??”

18 – RITA – (Sorpresa) “A chi…..?!?!?!?!?”

19 – SILVANA – (Con ostentata ovvietà) “Ma al tuo ragazzo…..!!!!!”

20 – RITA – (Spazientita) “Ma a chi vuoi che lo dica….” (Replica con rabbia) “….se non so manco io di chi è…..?!?!?!”

21 – SILVANA – (Quasi con ansia) “Ma almeno dillo alla mamma….!!!”

22 – RITA – (Rabbiosa) “E cosa gli dico…..” (Scatta di colpo verso sinistra fermandosi a centro sce na) “Mamma….” (Plateale, verso il pubblico, spalancando le braccia) “….aspetto un figlio….” (Alzan do gli occhi al cielo) “…..ma non so da chi….!!!!”

   

    Un attimo dopo si accendono le luci sul palco e, quasi in contemporanea, da sinistra fa il suo in- gresso in scena Costanza.

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23 – COSTANZA – (Fa il suo ingresso in scena da sinistra. E’ una donna dimessa, che dimostra più degli anni che ha. I capelli bianchi (o ampiamente brizzolati) e gli abiti decisamente dimessi con- tribuiscono poi a incanutirla ulteriormente. Vede Silvana e Rita) “Ragazzee….” (Le apostrofa con un sorriso smorto e una parlata lenta) “….siete voi….?!?!?!?”

24 – RITA – (Decisamente seccata) “No….” (Risponde beffarda) “….sono le dame di carità….!!”

25 – COSTANZA – (Rivolge un largo sorriso a Rita) “Rita….” (La apostrofa) “…..sei già qui….?!?!?”

26 – RITA – (A Silvana, stizzita) “E meno male che era lei….” (Indica Costansa) “….che ti ha manda to a cercarmi….!!!”

27 – SILVANA – (Scrolla le spalle e sbuffa con fastidio. Poi, a Costansa) “Mamma, come va stamat tina….??”

28 – COSTANZA – (Quasi pigolando) “E mi…..” (Si avvia lentamente a sedersi al tavolo) “….ho  mal  de panza….!!”

29 – RITA – (Venefica, allontanandosi anche lei verso il tavolo) “Che strano….” (Commenta con sar castica ovvietà) “…..non succede mai ….!!”

30 – SILVANA – (Guarda entrambe con sguardo serio, poi, a Costansa) “Mamma…..” (Parte decisa ver so il tavolo fermandosi di fronte a lei) “….Rita deve dirti una cosa….!!!!”

31 – COSTANZA – (La guarda trafelata) “A me….?!?!?!?” (Replica sorpresa: girandosi verso Rita) “E cosa…..?!?!?!?!?”

    In quel momento, da destra, fa il suo ingresso in scena Carlun.

32 – CARLONE – (Entra in scena da destra. E’ un uomo massiccio, dall’aspetto fiero e decisamente burbero, di una decina d’anni più anziano di Rita e Silvana. Ha ai piedi un paio di scarponi e indos sa il classico eskimo dei portuali o un giaccone pesante similare. Ha l’aria un po’ sofferta di chi ha passato la notte al lavoro. Saluta secco dirigendosi deciso a sedersi al tavolo) “Buongiorno…..!!!!”

33 – SILVANA – (Trasalisce) “Bu….buongiorno Carlone….!!”

34 – COSTANZA – (Si illumina) “Ciao Carlone….” (Lo apostrofa con un sorriso ebete) “… ne vieni dal lavoro…..?!?!?!?”

35 – RITA – (Maligna) “No mamma….” (Replica seriosa) “….è andato a ballare….!!”

36 – COSTANZA – (Si alza: a Carlone) “Ti preparo la colazione….??”

37 – CARLUN – (Alza una mano a fermarla) “No, grazie ma’….” (Replica) “….stamattina ho già pre- so la focaccia e il vio bianco al baretto fuori dal porto…!!”

38 – COSTANZA – (Accondiscendente) “Aaaaaaaaaaa…..!!” (Fa spallucce) “Allora vado a fare il caf- fè….” (Si muove per uscire a sinistra, si ferma quasi subito. A Rita) “Ma tu non dovevi dirmi qualco- sa….??”

39 – SILVANA – (Trasalisce nuovamente, guarda disperata Rita) “E nooo….leiiii…..” (Farfuglia qua si) “….voleva dirti…..”

40 – RITA – (La interrompe) “Che se sta così non piove….” (Guarda truce Silvana: con un sorriso beffardo) “Vero sorella….??????”

41 – SILVANA – (In estremo imbarazzo) “Eeeeeeeeee……” (Replica stentorea) “Si…si….” (Si ripren de) “….è vero, si….!!”

42 – COSTANZA – (Sempre stralunata, prima di uscire da sinistra) “Aaaaaaaaa…..!!!”

43 – CARLONE – (Rivolge lo sguardo verso le sorelle) “E voi due…..” (Chiede guardandole torvo) “Cosa ci fate già in piedi a quest’ora…..” (Le indica) “….e bardate a festa ?”

44 – RITA – (Sbuffa irritata: sedendosi all’altro lato del tavolo) “Andiamo a bat……”

45 – SILVANA – (Trasalisce) “Alla prima messa….!!!” (La interrompe secca: trafelata) “Alla chiesa

della Cella alla messa per il padre di una nostra amica che è morto da tre giorni e…..” (Non sa cosa

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aggiungere)

46 – RITA – (Si è seduta all’altro capo del tavolo, distante da Carlone, e ha appoggiato la testa sul palmo della mano, il gomito fissato al tavolo. Venefica, completa la frase per Silvana) “E non è an cora risorto…..!!”

47 – CARLONE – (Guarda Rita di sbieco) “E tu alla prima messa…..” (La indica) “…..ci  vai bardata c e pitturata così ??”

48 – SILVANA – (Interviene nuovamente: di getto) “E si Carlone, adesso si può….!”

49 – CARLONE – (Si gira di scatto verso Giuliana) “E chi l’ha detto …..??”

50 – RITA – (Comincia a sentire la stanchezza della notte passata in bianco: il viso si appoggia sem pre di più sulla mano. Sottile) “Il Concilio Vaticano Secondo….” (Canzone Carlun. Rivolgendo lo sgur do verso di lui) “Ma tu mi sa che sei fermo a quello di Trento….!!”

51 – CARLONE – (Trasalisce) “Ouh…..!!” (Sbotta di colpo) “Non è che invece siete arrivate ora e sie- te state tutta la notte a gironzolare qua e la e a me raccontate delle favole, vero….?!?!?!?!?”

52 – SILVANA – (Trasalisce a sua volta) “Ma nooooooo…..!!!!!” (Cinguetta quasi. Fulmina Rita con gli occhi, poi si avvicina a Carlone) “Siamo uscite mezz’ora ieri sera…..!” (Spiega mansueta) “Siamo state sedute giù de sotto dal muretto…..” (Abbassa gli occhi: pudica) “C’era anche Martino….”

53 – CARLONE – (Con uno sguardo di leggero disgusto) “E allora siamo a cavallo….!!” (Poi batte una mano sul tavolo) “Comunque……” (Sentenzia categorico) “Ricordativi che in questa casa ci sono del le regole e a mezzanotte…..” (Conclude deciso: con un gesto emblematico della mano) “Suona la ri- tirata….!!!”

54 – RITA – (Non riesce quasi più a tenere gli occhi aperti) “Si…..” (Commenta agra con la voce im pastata) “….come in caserma….!!”

55 – CARLONE – (Si inalbera) “NO….!!!” (Replica secco e deciso battendo nuovamente la mano sul ta volo) “Come in una famiglia come se deve….!!!!”

    In quel momento, da sinistra, fa il suo ingresso in scena Costanza. Ha in mano un vassoio con so- pra tre tazzine. Si avvia al tavolo depositandolo nel mezzo.

56 – CARLONE – (Aspetta che Costanza posi il vassoi e prende una tazzina: rivolgendosi a lei, con un largo sorriso) “Dico bene, ma’….???”

57 – COSTANSA – (Non ha capito. Lo guarda un attimo interdetta, poi)  “E mi…..” (Replica con voce stentorea e dolorante) “…..ho mal de panza….!!”

58 – CARLUN – (Trafelato) “E andiamo ancora meglio….!!!”

    Nel frattempo Silvana si è avvicinata al vassoio e ha preso a sua volta una tazzina.

59 – CARLONE – (Sta bevendo il caffè: si interrompe) “E tu come mai ti prendi il caffè adesso….?” (Chiede dubbioso alla sorella) “Non l’hai già preso quando ti sei alzata….?!?!?”

60 – SILVANA – (Sta per bere il caffè: si blocca, sobbalza rischiando di farselo andare di traverso) “E si ma…..” (Butta li preoccupata) “Sai….” (Prova ad argomentare) “….poi in chiesa la messa è lunga …..” (Elenca) “….Don Gaitano  è lento…..” (Conclude cercando di essere convincente, con un pallido sorriso) “….e si rischia di addormentarsi….!!!”

60 – RITA – (E’ sempre più provata, la voce è poco più di un rantolo. Sofferente) “E allora a me ce ne vorrà una damigiana….!!!!”    

   C’è un attimo di silenzio, con Carlone che guarda interrogativo le due sorelle e Silvana che si guar- da intorno cercando disperatamente una via di fuga. Poi è Costanza a toglierla s’imbarazzo.

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61 – COSTANZA – (Rivolgendosi a Carlone) “Vai a coricarti, ora….??” (Chiede amorevole) “Ti prepa- ro il letto….??”

62 – CARLONE – (Volge lo sguardo verso Costansa) “No…no….ma’….” (Replica) “Stamattina no….!!” (Si stira sulla sedia) “Aspetto che Battista poi porto la bambina dal medico….!!”

63 – SILVANA – (Trasalisce nuovamente) “La bambina…..” (Chiede con voce stentorea passando lo sguardo da Rita a Carlone) “…..dal medico…..?!?!?!?!?!?”

64 – RITA – (Sempre più sofferente) “La macchina Silvana…..” (Tranquillizza la sorella) “La Panda !!” (Poi, alzando con fatica lo sguardo verso Carlone) “Cosa ha ancora quella carretta….????”

65 – CARLONE – (Fa spallucce) “Le gomme….!!” (Sentenzia) “Ce ne sono due che non mi piacciono

…..” (Commenta fra se) “Venendo su dalla Darsena mi pareva di essere  sulle montagne russe….”

 (Scatta in piedi) “Bene….!” (Sentenzia deciso) “E’ meglio che vada a cambiarmi e a darmi una pulita……” (Muove deciso verso sinistra. Si ferma un attimo davanti a Rita CHE ORMAI E’ CROLLATA E DORME TRANQUILLA) “Rita….” (La richiama. Indicando la tazzina ancora nel vassoio con un gesto del capo) “….tu non prendi il caffè….??” (Non ottiene risposta. Rimane ancora un attimo a guardar la in silenzio, poi, stizzito, a tutta voce, la richiama nuovamente) “OUH…..!!!!!!”

66 – RITA – (Sobbalza con un gemito) “Aha….!!”

67 – SILVANA – (Interviene in difesa di Rita) “No Carlone…..” (Redarguisce il fratello) “….è in….” (Sta per tradirsi, se ne accorge in tempo. Deglutisce pesantemente SOTTO LO SGUARDO INTERDET TO DI CARLUN, si corregge) “Patimento gastrico…..!!!!!!” (Spara di getto) “Poi gli vengono i vermi ….!!!”

68 – CARLONE – (Scrolla le spalle) “E se mai…..” (Sentenzia acido primo di avviarsi e uscire a sinistra) “…..gli daremo dell’ aglio….!!!!”

     C’è un attimo di silenzio, poi, appena Carlun esce è Costansa a riprendere il discorso.

69 – COSTANZA – (Sta raccogliendo le tazzine ed il vassoio dal tavolo, nota quella di Rita ancora pie na, se ne stupisce) “Ma tu…..” (Chiede interdetta) “…..non hai preso il caffè…..?!?!?!?”

70 – SILVANA – (Ancora una volta interviene in vece di Rita) “Non può….!!” (Butta li di getto) “E’ …. .” (Sta per tradirsi di nuovo: si corregge al volo) “….allergica, ecco !!”

71 – COSTANZA – (Meravigliata) “Al caffè….?!?!?!?”

72 – RITA – (Stancamente) “No….” (Replica) “….a Carlone….!!”

73 – COSTANZA – (Ci capisce sempre meno) “Ma il caffè…..” (Ribatte candidamente) “…..non l’ha mica fatto Carlone….!!!”

    Ancora una volta Silvana vorrebbe intervenire ma questa volta è Rita che la anticipa.

74 – RITA – (Anticipa l’intervento di Silvana) “Ma’, per piacere….” (La invita infastidita) “….vai a pre parare il pranzo…..” (Indica l’uscita di destra) “….che è meglio….!!”

75 – COSTANZA – (Sorpresissima) “Ma….” (Obbietta) “….sono le sette e mezza….!!”

76 – RITA – (Decisa) “Meglio cominciare per tempo…..” (Sentenzia categorica) “….non si sa mai !”

77 – COSTANZA – (Gli regala un largo sorriso) “Quello si….” (Raccoglie tazzine e vassoio: prima di uscire dimessa da sinistra) “…..hai ragione….!!”

 

    C’è un altro attimo di pausa, poi è Silvana che riprende il dialogo.

78 – SILVANA – (Redarguisce Rita) “Va beh ma anche tu…..” (Sbotta con fastidio) “….un goccio di caffè potevi anche prenderlo, eh….!!” (Gli rivolge un sorriso spento) “Facevi contenta la mamma.!”

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79 – RITA – (Draconiana) “E uccidevo il mio stomaco….!!!” (Stizzita) “Silvana…..non posso farci 

niente se adesso il caffè mi da la nausea….!!!!”

80 – SILVANA – (Fa spallucce) “Sei sempre la stessa….” (Rimbrotta ancora Rita) “…..mai contenta..

…!” (La rimbrotta) “E ora si può sapere cosa vorresti fare….??????”

81 – RITA – (Decisamente provata) “Si….” (Replica con voce flebile) “…..andarmene a dormire….!!!”

82 – SILVANA – (Scatta) “E’ ora di svegliarsi….” (La apostrofa con rabbia) “….non di andare a dormi re….!”

83 – RITA – (Con sofferenza) “Si…..” (Ribatte caustica) “….pe quelli che stanotte hanno dormito…!!”

84 – SILVANA – (Con un gesto di stizza) “Guarda….” (Si agita di fronte a lei) “…..che non ti ci ho mandato io a prendere il gelato a Boccadasse e a fare il giro in moto fino a stamattina….!!” (Poggia le mani sul tavolo: decisa) “Non puoi mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi…..!!!!!”

85 – RITA – (Sorniona) “Già….” (Replica ilare) “….perchè intanto il sedere resta fuori…!!!”

86 – SILVANA – (Ha un moto di stizza) “Ecco….!!!!” (Sbotta) “Non riusciamo proprio a essere seri, eh…..!!”

87 – RITA – (Sbuffa: con fastidio) “Perché….” (Chiede con ostentata pazienza) “….cosa dovrei fare secondo te….??”

88 – SILVANA – (Si rimette davanti a lei, mani sui fianchi: imperiosa) “Cominciare a prenderti le tue responsabilità….!!”

89 – RITA – (Non capisce) “Sarebbe ….???”

90 – SILVANA – (Cattedratica) “Affrontare la tua situazione….!!”

94 – RITA – (Sbuffa di nuovo: decisamente seccata) “E come…..???”

95 – SILVANA – (Si stacca dal tavolo) “Come tutte le ragazze della tua età….” (Comincia a pontifica- re passeggiando per la scena) “….che mettono la testa a posto….” (Elenca) “….che hanno rispetto per la loro famiglia….che si cercano un bravo ragazzo…..”

96 – RITA – (Canzonatoria) “E si ritrovano un carciofone da lavargli mutande e calzini….!!!”

97 – SILVANA – (Sobbalza) “Rita….” (Si gira di scatto: piccata) “….guarda che e gente parla, eh…!!!”

98 – RITA – (Ha un moto di stizza) “Ma siiiiii……!!!!” (Spara a tutta voce) “Ma perché non ti fidan- zi…..” (Comincia ad elencare a sua volta con voce in falsetto) “…..e ma perché non ti sposi.. (Si alza in piedi, comincia a sua volta a passeggiare per la scena) “..non fai un bimbo….non ne fai un altro …..” (Si blocca: con rabbia, a Silvana) “E fatevi un chilo di affari vostri  che i mie me lii sbrigo da so la….!!”

99 – SILVANA – (Fa spallucce) “Va beh….” (Commenta con aria offesa) “…..come  vuoi…!” (Poi, deci sa) “Sappi che io ho cominciato a metterci una pezza….!!!”

100 – RITA – (Trasalisce: decisamente preoccupata) “Eeehhhh…..?!?!?!?!?”

101 – SILVANA – (Austera) “Ho detto a Lorenzina di fare un salto….fra un pò è qui…..” (Annuncia severa) “Del tuo problema comincio a parlane un pò con lei…..!!!!”

102 – RITA – (Allibita) “Senti un pò….” (Si avvicina a Silvana fermandosi accanto a lei) “Ma come t’è venuto in mente di chiamarla ….” (Indica con un braccio l’uscita di destra, decisamente contra- riata) “…..senza prima parlarne con me…..?!?!?!?!?”

103 – SILVANA – (Non si smuove) “Lorenzina ci ha fatto da seconda mamma….” (Sentenzia) “…..è come se fosse la mamma….!!!”

104 – RITA – (Sospira nervosa) “Si….va beh….” (Conviene: allarga le braccia) “…..ma almeno dirlo..!

    Un attimo dopo, da fuori a sinistra, si sente la voce di Loensin-a.

105 – LORENZINA – (DA FUORI A DESTRA, a voce alta) “Ci siete….?!?!?!?”

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106 – SILVANA – (Trasalisce) “Si Lorenzina…..!!!!” (Si affretta a rispondere quasi con ansia. Scatta verso l’uscita di destra) “Vieni avanti che la porta a l’è aperta….!!!!”

107 – LORENZINA – (Fa il suo ingresso da destra. E’ una donna poco più anziana di Carlone, con i capelli già macchiati di bianco. Va a passo lento ma deciso, indossa abiti semplici ma di gusto e ha un grembiulone bianco con pettorina. Appena entrata, con un largo sorriso) “Ciao ragazze…..” (Va al tavolo) “….buongiorno !!” (Si siede al posto più vicino all’uscita di destra, proprio di fronte alla pla- tea) “Silvana…..” (Gli chiede con aria un po’ divertita) “…..cosa c’è di così urgente da farmi ve- nir qui di corsa…..??”

108 – SILVANA – (Si piazza davanti a Lorenzina: con aria greve) “Lorenzina….” (Annuncia) “Mia so- rella…..” (Indica Rita) “….è incinta….!!”

109 – LORENZINA – (La guarda un attimo stupita) “E beh….??” (Chiede con aria quasi divertita) “Non è la prima donna al mondo a esserlo….!!!”

110 – SILVANA – (Rimane interdetta dalla sua reazione) “Ha vent’anni…..” (Rincara la dose) “….e  s deve sposare…..!!!!”

111 – LORENZINA – (Ancora meravigliata, con somma ovvietà) “E ditelo all’ Arciprete….!!!”

112 – SILVANA – (Sbuffa, infastidita dal fatto che Lorenzina non riesca a capire la situazione) “ Car- lone…..” (Si avvicina velocemente a Lorenzina, agitata) “…..non lo conosce….!!!!!”

113 – LORENZINA – (Fa spallucce) “Fatelo venire…..” (Ribatte con ovvietà) “….e fateglielo conosce re !”

114 – SILVANA – (Scuote la testa) “Carlone ha sempre detto…..” (Ribatte quasi asniosa) “… che i nostri fidanzati  voleva conoscerli subito….!!!!”

115 – LORENZINA – (Non realizza quello che Silvana gli vuol dire. Con un po’ di fastidio) “E tu digli che la prima volta è venuto di sera…..” (Replica ancora indicando Rita) “…..e che lui era già al lavo- ro  che aveva il turno di notte….!!!”

    Rita vorrebbe dire qualcosa ma, come sempre è Silvana che si intromette.

116 – SILVANA – (Anticipa Rita, a Lorenzina, quasi con disperazione) “Non può presentarglielo….!!”

117 – LORENZINA – (Sussulta) “E perché…..?!?!?!?” (Chiede vagamente preoccupata) “Non sarà mi ca un delinquente, eh….!!!”

118 – SILVANA – (Drammatica, indicando nuovamente Rita) “Non sa neanche lei chi gli deve far co- noscere…..!!!”

119 – LORENZINA – (Trasalisce) “Oddio…..!!!!” (Scatta in piedi: visibilmente preoccupata) “Non  sa- rà mica stata……”

120 – RITA – (Fino a quel momento è rimasta dietro a Silvana, cercando invano di interloquire sem- pre sopravanzata dalla sorella) “No Lorenzina…..” (Risponde tranquilla) “…..niente di tragico….!!!!” (Si risiede all’altro lato del tavolo) “C’è solo più di un candidato…..”

121 – LORENZINA – (Si blocca) “Ah…!!” (Geme quasi. Si risiede interdetta. A Rita) “Non ti fai pro- prio mancare niente, eh….!!”

122 – RITA – (Fa spallucce) “Certe voglie bisogna levarsele da giovani…..” (Replica) “…..altrimenti si diventa acide….” (Rivolge a Lorenzina un sorriso sornione e canzonatorio) “….e si resta zitelle….!!”

123 – LORENZINA – (Ricambia il sorriso, gli allunga uno scapaccione) “Maleducata….!!!”

124 – SILVANA – (Interviene di getto) “Si ma adesso…..” (Puntualizza agitatissima) “….come faccia- mo con Carlone…..?!?!?!?!?”

125 – LORENZINA – (Scrolla le spalle: con rassegnazione) “Se ne farà una ragione….” (Sospira) “Ma anche tu…..” (Redarguisce Rita) “……va beh levarsi le voglie…..” (Allarga le braccia: sconsolata) “….. ma a due per volta……!!!!!!”

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126 – RITA – (Fa nuovamente spallucce) “Era un brutto momento…..” (Si giustifica abbassando la testa) “Mi ero appena lasciata con Albero e Alessandro non è che sia un leone….” (Guarda Lorenzi na a come ad aspettare la sua comprensione) “Sai come’è….!!”

127 – SILVANA – (Interviene a dare manforte a Rita) “Come dicono i francesi…..” (Vuol mostrare una cultura che non ha: con un sorriso mellifluo) “…..era un petit confusien…..!!”

128 – LOENSIN-A – (Si rabbuia) “Io direi…..” (Rivolta alla platea, a mezza voce, catego

rica) “….un petit abagascien….!!!!” (Sospira nuovamente. Rivolta ad entrambe) “Ma almeno ai due poveracci glie lo avete detto….?!?!?!?”

129 – SILVANA – (Interlocutoria) “Perché…..” (Chiede in ansia) “…..dici che è il caso d dirlo a tutti e due…..?!?!?!?”

130 – LORENZINA – (Ha una smorfia di rassegnazione) “Almeno vedere come la prendono….!” (Argomenta ) “Se uno dei due è d’accordo…..” (Rivolta a Rita) “…..lo presenti a Carlone…..” (Si batte le mani) “….e sei a posto….!!”

131 – RITA – (Trasalisce) “E se io non avessi nessuna intenzione……” (Ribatte acida) “….di mettermi in giro  ne uno ne l’altro…..???”

132 – SILVANA – (Anticipa Lorezsina che sta per replicare) “E se nessuno dei due volesse saperne un bel niente. …???” (Chiede acida) “Saremmo punto e a capo….!!!”

133 – LORENZINA – (Con scontata ovvietà) “Vorrà dire che se lo  mantiene Rita….!!!”

134 – SILVANA – (Interviene nuovamente ANTICIPANDO UNA ORMAI ESASPERATA RITA CHE STA PER CROLLARE DAL SONNO) “Se lo dovrà mantenere Carlone invece…..” (Argomenta piccata) “….e Carlone non è per niente contento di aprire il portafoglio, lo sai….!!!” (Fa una brevissima pausa, poi ri- prende senza dar modo a nessuna di replicare) “Io e Rita non lavoriamo e dovrà già dare una  mano a me che l’anno prossimo mi sposo…..!!!!” (Si agita vistosamente) “Che non voglia tirar fuori un soldo lo dimostra quella dannata Panda che ha come macchina, accidenti….” (Smoccola)

“E’ li che tutti i giorni  ne ha una…..” (Argomenta stizzita) “…..ma piuttosto che tirar fuori i soldi per comprarne un’altra la tiene insieme con il fil di ferro….!!!!” (A Lorenzina, decisamente con trariata) “Nascosti in qualche cassetto deve avere ancora i soldi della comunione….!!!!!”

135 – LORENZINA – (La lascia sfogare) “Silvana…..” (Controbatte tranquilla) “Che Carlone ha il braccino corto….” (Ritrae un braccio verso l’alto) “…lo sa il mondo… !! Vorrà dire che Rita si cerche- rà un lavoro come ho fatto io da ragazza…..” (La indica) “….e che TU….” (Indica Silvana) “….spende-

rai qualcosa in meno per il matrimonio….!!!”

136 – RITA – (Alza lentamente la testa dalla posizione di dormiveglia in cui si è riposizionata) “Va beh…..!!” (Concorda) “Ora pensiamo a come dirlo ai due carciofoni, eh….!!!!”  

    In quel momento, da destra, si sente la voce di Martin Campana.

137 – MARTIN – (DA FUORI A DESTRA) “Si può…?? C’è nessuno….??”

138 – SILVANA – (Sente la voce di Martin, si illumina) “Martinooooo…..!!!!!”

    Silvana scatta verso l’uscita di destra e incontra Martin appena questi ha oltrepassato l’ingresso

139 – MARTIN – (Entra in scena da destra. E’ un giovane coetaneo di Silvana, vestito in maniera inappuntabile, con giacca, gilet, camicia bianca, un papillon e un paio di occhiali cerchiati di nero. Cammina con andatura esitante e l’aria di chi non è proprio un mostro di coraggio. Appena oltre l’ingresso, si scontra quasi con Silvana) “Ah….!!” (Geme quasi. Si illumina: un po’ sdolcinato) “Silva naaaaaaa……!!!!”

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140 – SILVANA – (Gli schiocca un sonoro bacio su una guancia) “Ciao Martino….!!!” (Lo prende sot tobraccio: solenne, a Rita e Lorenzina) “Glielo dice lui…..” (Annuncia) “E’ d’accordo…!!!!”

141 – RITA – (Dolente) “Silvana…..” (Geme quasi) “….lo hai già detto anche a lui…..?!?!?!?”

142 – SILVANA – (Con ostentata ovvietà) “Eh….!!!”

143 – RITA – (Con deciso fastidio) “Già che c’eri…..” (La canzona agra) “….potevi mettere due mani

festi, no….?? Magari nella strada principale….” (Rincara la dose) “….uno per bottega al sabato….nel l’ora di punta….!!”

144 – SILVANA – (Non la considera) “E’ vero caro….” (Si rivolge ammiccante a Martin) “….che glie lo dici tu…..?????”

145 – MARTIN – (In evidente imbarazzo) “Ma si, Silvana…..” (Abbozza esitante) “…..io posso anche dirglielo però non so se…..”

    In quel momento, da sinistra, rifanno il loro ingresso in scena Carlone e Costanza.

146 – CARLONE – (Rientra per primo da sinistra, ha cambiato scarpe e giacca. Vede gli astanti) “Diamine….” (Esclama dirigendosi verso il tavolo a centro scena) “E cos’è ‘sto concistoro al mattino presto….” (Fa roteare lo sguardo sugli astanti) “Dovete fare un Papa….????”

147 – LORENZINA – (Lo saluta con un vago sorriso) “Ciao Carlone…..” (Accenna un gesto della mano) “Buongiorno….!!”

148 – MARTIN – (Lo ha visto entrare, trasalisce: ne ha timore) “Cia….ciao Carlone…..!!”

149 – CARLUN – (Guarda Martin di sbieco: non lo stima) “Il signor Campana….!!”  (Lo apostrofa. Ind ca con un cenno del capo Silvana. Quasi schernendolo) “T’ha messo la sveglia…..?!?!?!?”

150 – SILVANA – (Si stacca da Martin) “Ma noooooo……!!” (Si schernisce con Carlone) “Era di pas- saggio ed è salito a salutare…..!!!”

151 – CARLONE – (Guarda male sia Silvana che Rita) “E voi due…..” (Chiede torvo) “…..non doveva- te andare a messa…..???” (Fissa dritti prima Silvana e poi Martin) “Non avete sentito le campane

…??”

152 – SILVANA – (Si sente presa in castagna) “E no…” (Argomenta impacciata) “Abbiamo incontra- to  Lorenzina e ci siamo fermate a fare due chiacchiere……”

153 – MARTIN – (Cerca di intervenire a sua volta in aiuto di Silvana) “Semmai van no alla prossima

…..” (Propone) “Le accompagno io che intanto…..”

154 – RITA – (Testa poggiata sul palmo della mano, occhi chiusi, interviene venefica interrompendo Martin) “Il morto ci aspetta….” (Si solleva, apre gli occhi: rivolta a Carlu, prima di tornare alla posi zione di prima con gli occhi nuovamente chiusi) “Ha detto che fretta non ne ha…!!”

155 – CARLONE – (Si volta verso Martin) “Campana…..” (Lo apostrofa malamente) “…..spero per mia sorella che sei almeno capace a suonare il battaglio….!!”

    Nel frattempo, COSTANZA che è entrata in scena con i ferri da maglia ed una lavoro già comincia to è andata a sedersi al tavolo e ha cominciato a sferragliare: Carlone si rivolge a lei.

156 – CARLONE – (Si rivolge a Costanza) “Ma’, io scendo che Battista è venuto a vedere le gomme ….” (Argomenta) “Anche se dovessimo portarla in officina sono a casa per pranzo….!!”

157 – RITA – (Si alza dal tavolo) “E io vado al forno a prendere il pane….” (Muovendo verso l’uscita di destra) “….che intanto mi compro un etto di focaccia…..”

158 – CARLONE – (La blocca) “Ma uscivi senza aver fatto colazione tu….?!?!?”

159 – SILVANA – (Sta confabulando con Martin) “Deve mangiare per due perché è…..” (Interviene a sproposito, distrattamente. Si accorge della gaffe, si corregge al volo) “….in crescita…..!!!!!”

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160 – CARLONE – (Guarda malissimo Silvana) “A vent’anni…..?!?!?!?” (Le chiede truce. Fa spalluc- ce) “Beata lei….!!!!” (Conclude poi mentre Rita svicola uscendo rapidamente da destra. Poi, ancora a Costanza) “Io vado, ma’….” (La apostrofa) “Mi raccomando…..” (La esorta decico indicando con un cenno del capo l’uscita di destra dalla quale si è appena allontanata Rita. Prima di uscire a sua volta da destra con passo veloce) “…..teniamo d’occhio la bambina….!!!!”

161 – COSTANZA – (E’ entrata in scena dietro a Carlone con in mano un lavoro a maglia e un gomi tolo di lana. Ha visto Lorenzina, si è avvicinata a lei con un largo sorriso e ha cominciato a conversa re con lei mostrandogli il lavoro che porta con se. Si è scossa alle parole di Carlone, voltandosi ver so di lui: ora, intanto che sta uscendo, rivolge a lui un largo sorriso) “Si…si Carlone….” (Lo rassicura) “Stai tranquillo…..!!!”

162 – LORENZINA – (Uscito carlu, riprende il dialogo con Costanza) “Capito….??” (Spiega) “Per far lo venire come vuoi serve un ago un po’ più grosso…..!”

163 – COSTANZA – (Rivolge il suo sguardo verso Lorenzina) “Si Lorenzina……” (La rassicura. Posa il lavoro a maglia sul tavolo) “Vado a prenderlo…..” (Allontanandosi verso sinistra, prima di uscire) “…. Così mi fai vedere…..!”

164 – LORENZINA – (Aspetta che Costanza sia uscita, poi si rivolge a Silvana) “Senti un pò…” (La apostrofa con aria severa) “…..ma siamo  sicuri che quella di far sposare Rita per forza anche se lei  non ne ha nessuna voglia …..” (La guarda con sguardo indagatore) “…..sia la soluzione più giusta ?”

165 – SILVANA – (Non è del tutto sorpresa dalla domanda di Lorenzina. Scrolla le spalle, poi replica saccente) “Nelle famiglie oneste succede così…..!!”

166 – LORENZINA – (Si aspettava una risposta del genere: rimane un attimo in silenzio, frenando la lingua, prima di replicare) “In quelle dove l’altra sorella si vuole sposare l’anno prossimo e gli servo no i soldi per farlo….” (Ribatte secca) “…..anche….!!!”

166 – SILVANA – (E’ punta sul vivo, trasalisce) “Lorenzina…..” (Ribatte acida) “Se anche fosse …….” (Si piazza velocemente davanti a Lorenzina: son sommo fastidio) “…..ne avrei ben diritto…!!!”

167 – LORENZINA – (Sorride amara) “E’ vero….!” (Risponde pacata) “Ma non hai nessun diritto di buttare via la vita di tua sorella….!!” (Si allunga leggermente verso di lei) “Guarda che Rita non ha nesscina voglia di reggersi uno di quei due belccaccioni, se….!!”

168 – SILVANA – (Decisamente irritata) “Poteva pensarci prima…..!!!!” (Insiste con voce stridula) “Ormai la frittata l’ha fatta….!!”

169 – LORENZINA – (Non si smuove) “Appunto….!!” (Ribatte) “Vediamo di non farne un’altra…!!”

170 – SILVANA – (Scatta come morsa da una tarantola) “Finora mia sorella la  vita l’ha sprecata da sola !!!”

171 – LORENZINA – (Irritata) “E tu vedi di non fargliela sprecare del tutto….!!!!”

172 – MARTIN – (E’ rimasto fermo immobile in un angolo, sorpresissimo dell’alterco fra le due don-ne) “Silvana….” (Interviene avvicinandosi a lei, con voce tremate) “….non farti del nervoso…..” (Le posa timidamente una mano su una spalla) “….che poi stai male di intestino….!!”

173 – SILVANA – (Scatta come morsa da una tarantola) “E tu stai zitto…..” (Lo apostrofa mala- mente scostandogli con un sussulto la mano dalla spalla) “……cretinetto…!!!!!”

174 – LORENZINA – (Ha una smorfia di compatimento) “Campana…..” (Lo canzona vagamente irri dente) “…..mi sa che hai già bello che suonato l’agonia….!!!!!”

    Silvana sta per replicare, ma da fuori a destra si sente la voce di Carlone.

175 – CARLONE – (DA FUORI A DESTRA, a gran voce) “Brutta bestia…..!!!!” (Sacramenta) “Bestia gramma  e mal forgiata….!!!!!!!”

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    Un attimo dopo, da destra, trafelato, entra in scena Carlone.

176 – CARLONE – (Entra in scena trafelato da destra continuando a sacramentare)

177 – LORENZINA – (Lo ferma) “Carlone…..” (Gli chiede incuriosita e un po’ preoccupata) “….cosa  combini….????”

178 – CARLONE – (Si blocca un passo oltre a dov’è seduta Loensin-a, proprio davanti a Silvana) “La bambina……” (Sbraita trafelato: mimando il gesto con le mani) “Gli hanno tagliato  la pancia…..!!!!”

179 – SILVANA – (Trasalisce) “Riiiiittttaaaaaa……?!?!?!?!?!?” (Geme: afflosciandosi verso terra) “Mio Diooooooooooo……!!!!!!!!!!!!!!!!!!!”

180 – MARTIN – (L’afferra al volo) “Silvanaaaaaaaaa…….!!!!!!” (Geme terrorizzato: a Loensin-a e Carlun) “Si sente male…..!!!!!”

181 – LORENZINA – (E’ scattata in piedi vedendo Silvana afflosciarsi) “Accidenti…..!!!!” (Si è pre cipitata verso di lei, sta aiutando Martin a sorreggerla) “Su…su….coraggio….!!!”

182 – CARLONE – (Non capisce) “Ma……” (VEDE RITA CHE STA ENTRANDO DIETRO DI LUI IN QUEL MOMENTO: agli astanti, interdetto, indicandola) “Cosa c’entra Rita…..?!?!?!?”

183 – RITA – (E’ ENTRATA UN ATTIMO PRIMA, in una mano un sacchetto con il pane, nell’altra un pezzo di focaccia già ampiamente sbocconcellata. Si sorprende a sua volta: a Carlone) “Cosa c’è ?”

184 – CARLONE – (Indica Silvana sorretta da Martin e Lorenzina) “Gli hanno ceduto le gambe…!!”

185 – RITA – (Fa spallucce: venefica) “E gli sarà venuto in mete il battaglio del Campana….!!!!”

186 – SILVANA – (Vede Rita, trasalisce. Di colpo si rimette in piedi) “Ritaaaaa…..?!?!?!?!?” (Chiede con sommo stupore) “Ma….stai bene….?!?!?!?!?!?!?”

187 – RITA – (Con un sorriso ironico) “Perché….” (Chiede canzonandola mostrando la focaccia) “…. Non si vede….????”

188 – SILVANA – (Non riesce a capacitarsene) “Ma Carlone…..” (Insiste avvicinandosi a lei) “…. ha appena detto che alla bambiina…..” (Mima a sua volta il gesto con le mani) “….gli hanno tagliato la pancia……!!!!!!!!!”

189 – RITA – (Sospira pesantemente) “Gesù santo….!!!!” (Prima di avviarsi ad uscire a sinistra, fe roce, in faccia a Silvana, a tutta voce) “ALLE GOMME DELLA PANDA…..!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!”

-     S     I     P     A     R     I     O       -

  


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                                      SECONDO ATTO

    La scena è rimasta invariata.

    Solo qualche piccola variazione nell’ambiente e il cambio d’abito degli attori fa capire che è pas- sata almeno una giornata.

   E’ sera e all’apertura del sipario le luci sul palco sono spente.

   Da fuori a destra si sentono le voci concitate di Alessandro e Giovannino e quella esitante di Martino.

1 – GIOVANNINO – (DA FUORI A DESTRA, decisamente alterato) “Non ne so niente…..!!” (Ribadisce secco) “Giovannino Oldano cade giù dal quarto piano….!!!!!”

2 – ALESSANDRO – (DA FUORI A DESTRA, altrettanto agitato) “E bravo….!!!” (Replica deciso) “E Alessandro Pangolo vogliamo chiuderlo all’angolo, eh….!!!”

3 – MARTIN – (ANCORA DA FUORI A DESTRA, timoroso) “Va bene ma adesso calmatevi….!!” (Li invita conciliante) “Andiamo dentro e sediamoci, eh….!!!”

   Un attimo dopo, dall’entrata di destra fa capolino Martin.

4 – MARTIN – (Fa capolino da destra, cerca l’interruttore ed accende la luce. LE LUCI SUL PALCO SI ACCENDONO. Poi si fa da parte: guardando verso l’esterno e indicando il tavolo con la mano) “Ecco ……” (Invita Alessandro e Giovannino a entrare) “Venite avanti….!”

5 – ALESSANDRO – (E’ un ragazzo fra i venti e i trent’anni. Veste in maniera sportiva, con un giac- chetto di pelle da motociclista. Entra per primo dirigendosi con passo deciso fino al tavolo a centro scena)

6 – GIOVANNINO – (E’ un ragazzo circa coetaneo di Lusciandru. Veste in maniera più classica, con giac- ca e camicia aperta al collo. Si sporge appena dall’entrata) “Martin…..” (Chiede esitante) “Ma qui...(Indica l’area circostante) “…..siamo al sicuro….???”

7 – MARTIN – (Con un largo sorriso) “Tranquillo, Giovannino….!!” (Si avvicina a lui) “Carlone è al la- voro… ha il turno di notte…..” (Gli posa una mano su una spalla) “Rita se l’è portata in giro Silvana con una scusa….” (Lo rassicura) “….e Costanza prende le pillole tutte le sere e poi a russa come un ghiro….!” (Allarga le braccia) “Siamo in una botte di ferro….!!!!!”

8 – GIOVANNINO – (Avanzando cautamente verso il tavolo) “Mah…..” (Commenta per niente con- vinto) “Se lo dici tu….!!”

9 – ALESSANDRO – (E’ in piedi vicino al tavolo) “Di ferro…..?!?!?!?” (Chiede sarcastico) “A me sem- bra una botte di me……”

10 – MARTIN – (Lo interrompe) “Ma daiiiiiii……!!!!!” (Prova a tranquillizzarlo: avvicinandosi a lui in sieme a Giovannino) “Nella vita…..” (Filosofeggia sfoggiando un sorriso il più convincente possibile) “….a tutto c’è rimedio….!!”

11 – ALESSCANDRO – (Poco convinto) “Parli bene, tu….!!” (Ribatte un po’ preoccupato) “Non ci sei mica in mezzo….!!”

12 – GIOVANNINO – (Fa un ampio cenno di assenso con il capo) “E si, eh….!!” (Ribatte deciso) “E’ bello andarlo a dare con quello degli altri….!!!!!”

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13 – MARTIN – (Riprova ad ammansirli) “Ragazzi….” (Li invita a sedersi, GIOVANNNI A CAPOTAVO LA, ALES SANDRO DAL LATO DELLA PLATEA) “…..mi pare che siamo qui a posta per vedere di fare in modo di dare il meno possibile….!!!” (FA IL GIRO ANDANDO A SEDERSI DIETRO IL TAVOLO) “Vi pare ….??”

14 – ALESSANDRO – (Scatta nervoso) “E no….!!!!” (Puntualizza irritato) “Io non devo dare proprio niente a nessuno, eh….!!!!” (Indicando i suoi due interlocutori, quasi minaccioso) “Non provateci ….!!”

15 – GIOVANNINO – (Con un risolino sarcastico) “A si….??” (Gli chiede beffardo) “No starmi a dire che gli unici giri che hai fatto con Rita sono stati quelli in moto, eh….!!”

16 – ALESSANDRO – (Lo guarda malissimo: a muso duro) “E anche se fosse…..?!?!?!?”

17 – GIOVANNINO – (Lo guarda fisso negli occhi) “Basta chiedere conferma a Rita….” (Lo canzona ila re) “…..e saresti a posto….!!”

18 – ALESSANDRO – (E’ punto sul vivo, ha un sobbalzo. Poi lo manda a quel paese con un gesto del braccio) “Ma vaaaa……!!!”

19 – MARTIN  - (Interviene ad interrompere l’alterco) “Scusate, eh…..” (Li invita) “…..ma non siamo qui per discutere su chi ha fatto il guaio ma su come metterci rimedio….!!!!”

20 – GIOVANNINO – (Sobbalza) “E che rimedio vuoi metterci, dai…..!!!!” (Protesta) “Rita la cono- sciamo bene tutti quanti….” (Fa ruotare l’indice di una mano indicando sia Martin che Alessandro) “…..e sappiamo bene com’è fatta….” (Si fa serioso) “Gran brava ragazza…..” (Elucubra) “….simpati- ca….allegra…..disponibile con tutti…..”

21 – MARTIN – (Quasi fra se) “E via….” (Ragiona ad alta voce) “….proprio con tutti mica vero….!!”

22 – GIOVANNINO e ALESSANDRO – (Sobbalzano. Si guardano un attimo trafelati, poi, insieme, a tutta voce) “CI HAI PROVATO ANCHE TU…….?!?!?!?!?!?!?”

23 – MARTIN – (Realizza la gaffe) “Ma nooo…..!!!” (Si affretta a smentire) “Io la frequento e le vo- glio bene perché è la sorella della mia fidanzata…..” (Spiega serio) “Per rispetto di Silvana….” (Con- clude categorico, alzando le mani quasi in segno di difesa) “….non mi permetterei mai….!!!!!”

24 – GIOVANNINO e ALESSANDRO – (Incrociano nuovamente gli sguardi: con una smorfia dubitati va, in contemporanea) “Sarà…..!!!!!!!!!”

     C’è una brevissima pausa, poi è Alessandro che riprende il dialogo.

25 – ALESSANDRO – (Fa spallucce) “E comunque…..” (Riprende) “….non ho nessuna intenzione di rovinarmi la vita perché la regina dell’allegria….” (Conclude tassativo) “…..non è capace a tenersi le mutande in vita…..!!”

26 – GIOVANNINO – (Gli regale un sorrisetto) “Però t’è piaciuto….” (Lo pungola beffardo) “….quan- do gli sono scivolate giù….!!!”

27 – ALESSANDRO – (Trasalisce) “Giovannino…..” (Scatta in piedi, si inalbera) “…..ce n’è per l’asino e per chi lo mena, eh….!!” (Si scosta leggermente dal tavolo) “E semmai….” (Conclude acidissimo) “……sposatela un pò tu quella bag…..” (Incrocia lo sguardo di Martin, si rende conto della gaffe che sta per fare, si corregge al volo) “….brava ragazza di Rita….!!!!”

28 – MARTIN – (Sospira ) “Alessandro…..” (Prova a spiegargli con ostentata pazienza) “…..non si tratta di doverla sposare per forza ma di prendersi le nostre responsabiltà con Carlone….!!” (Allar ga le braccia) “Sai come la pensa, no….??”

29 – ALESSANDRO – (Alterato) “Ed è proprio quello che mi preoccupa…..” (Ribatte) “…..più di qual- siasi matrimonio…..!!!”

30 – GIOVANNINO – (Con ostentata tranquillità) “E io…..” (Conclude) “…..non ho nessuna voglia di mantenermi….” (Rivolto a Alessandro, con astio) “…..il bambino di un altro…..!”

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31 – MARTIN – (Alza gli occhi al cielo) “Ma non si tratta di mantenere proprio nessuno…..” (Fa notare “…..a quello poi ci penserebbe Carlone….!!” (Allarga le braccia) “Si tratta solo di regolarizza-  re la situazione…..” (Si ferma un attimo, cerca le parole) “……per facciata….” (Conclude poi) “….ecco ….!!!!!”

32 – GIOVANNINO – (Fa spallucce) “Per facciata…..!!!!” (Spara canzonatorio) “Come se con Rita e     

suo fratello fosse facile fare qualcosa per facciata…..!!!!”

33 – MARTIN – (Interviene nuovamente) “Ma no, Giovannino…..!!” (Gli posa una mano su un braccio) “A Carlone interessa solo che Rita non dia scandalo….!!!” (Con ovvietà) “E’ normale che una volta sposati….” (Spiega) “….ognuno si faccia la sua vita e che Carlone…” (Sornione, fa il gesto dei soldi sfregando pollice e indice di una mano) “….vi dia una mano con il bambino….!!!!”

34 – GIOVANNINO – (Scettico) “Ma va….!!!!” (Obbietta) “Figuriamoci se…….”

35 – ALLESSANDRO – (Alle parole di Martin si è irrigidito, drizzando le antenne) “Aspetta un po’  Giovannino.….” (Lo interrompe. A Martin) “Ma sei sicuro che sia così…..?!?!?!?!?”

36 – MARTIN – (Con assoluta ovvietà) “Alessandro…..” (Ribatte) “…..dimentichi che qui….” (Indica a terra con un dito) “…..ci sono di casa….!!!” (Allarga le braccia) “Saprò bene com’è …. !!”

37 – ALESSANDRO – (Si illumina) “Ma allora….” (Torna a sedersi di fronte a Marin) “…..è tutto un altro discorso….!!!”

38 – GIOVANNINO – (Lo guarda interlocutorio) “Sarebbe a dire…..??”

39 – ALESSANDRO – (A Giovannino, con un largo sorriso) “Noi due ci presentiamo a Carlone insie me…..” (Fa una breve pausa) “Anzi, no…!!” (Riprende meditabondo) “Meglio uno alla volta….” (Al larga nuovamente il volto in un sorriso) “E gli diciamo che insomma….” (Prosegue con aria seriosa) “……siamo ben disposti a prenderci le nostre responsabilità e che vogliamo essere vicini a Rita e al bambino….” (Alza l’indice di una mano) “Però…..!!!!!” (Spara. Con un sorrisetto malizioso) “Non vo- gliamo mettere nessuno con le spalle al muro….” (Allarga le braccia) “Tanto meno Rita…..!!!!” (Fa un’altra breve pausa aspettando un cenno di consen- so da Giuan che non arriva) “Sarà poi lei, con calma, a decidere se e chi  vorrà sposare di noi due….!!!!” (Spara illuminandosi) “Nel frattempo noi collaboreremo a crescere il bambino e lui …..” (Allarga platealmente le braccia: con un ghigno esa gerato indicando in rapida successione prima lui e poi Giovanni) “…..in cambio ci mette una piccola rendita….!!”

40 – GIOVANNINO – (Lo guarda per alcuni secondi) “Mah….!!” (Replica poi affatto convinto) “Non mi pare una grande idea…..”

41 – ALESSANDRO – (Scatta) “Ma dai….!!!!” (Ribatte deciso) “Ce n’è per tutti….” (Cerca di convin- cerlo) “Carlone è carico di risorse….” (Con un sorriso beffardo) “….danarose e danarate….!!!!!!!”

42 – GIOVANNINO – (Sempre esitante) “Sci….ma noi….” (Replica dolente) “…..rischiamo un sacco di legnate….!!!!!”

43 – ALESSANDRO – (Scatta in piedi) “Vuole un marito per la sorella no….??” (Obbietta stizzito) “Noi glie ne diamo due….!!” (Allarga le braccia. Rimettendosi a sedere) “Dov’è il problema…?!?!?”

44 – MARTIN – (Con aria afflitta) “Il problema è che prima bisogna dirglielo a Carlone….” (Intervie ne) “…..che Rita è incinta….!!”

45 – ALLESSANDRO – (Perde tutta la sua baldanza) “Ah….!!” (Geme, quasi con dolore) “Perché luiiii …….” (Trascina la parola) “…..non lo sa ancora…..!?!?!?!?”

46 – MARTIN – (Con candida naturalezza) “No….!!!!!”

47 – ALESSANDRO – (Scatta nuovamente in piedi: rabbioso) “E cose aspettate a dirglielo…..?!?!?!?”

48 – GIOVANNINO – (Con sconsolata rassegnazione) “Magari che glie lo dica….” (Indica prima se stesso e poi Alessandro) “……un beccaccione come noi….!!!!”

49 – ALESSANDRO – (Sbuffa pesantemente, gironzolando qualche istante agitato per la scena) “Bi- sogna dirglielo….!!!!” (Sbotta poi. Tornando verso il tavolo) “E anche in fretta….!!!!”

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50 – MARTIN – (Ancora con assoluta ovvietà) “E vai a dirglielo….!!”

51 – ALESSANDRO – (Si inalbera) “E no, eh…..!!!!!!” (Argomenta deciso) “Perché mai il fesso della compagnia dovrei essere proprio io……?!?!?”

52 – MARTIN – (Allarga leggermente le mani) “Fate la conta, no….??” (Agita davanti a loro un pugno chiuso facendo ampi cenni di assenso col capo) “Bim, bum, bam….!!” (Poi, passando il dito indice di una mano dall’uno all’altro) “Uno…due….tre….quattro…..”

53 – ALLESSANDRO e GIOVANNINO – (Si scambiano un rapido sguardo interlocutorio, poi si illumi nano. Con temporaneamente, scattando minacciosa verso Martin) “FACCIAMO.” (Sparano a tutta voce) “…..la conta….!!!!”

54 – MARTIN – (Allibito) “Ma io……” (Prova a obbiettare timidamente) “….cosa c’entro….?!?!?!?”

55 – ALLESSANDRO – (Si allunga ulteriormente verso di lui) “L’hai proposta…..???” (Gli ringhia in faccia) “Ora ci sei dentrp….!!!!!!”

56 – MARTIN – (Esitante) “Siiiiiiii…….” (Accetta visibilmente impaurito) “…..va bene, va bene….!!”

57 – LUSCIANDRU – (Si rilassa) “Ora che va bene….!!” (Si siede) “Adessso ci siamo….!!!”

    C’è un lungo attimo di silenzio in cui Martin, decisamente in imbarazzo, passa lo sguardo da Giovannino a Alessandro, poi è quest’ultimo a riprendere il discorso.

58 – ALESSANDRO – (A Martin, feroce) “E cosa aspetti…..?!?!?!?!?”

59 – MARTIN – (Trasalisce, esita ancora qualche istante, poi lancia la conta) “Bim….bum….bam….!”

(Un attimo dopo, i pugni di tutti si sono aperti davanti a lui: conta le dita) “Quattro…due sei….e due otto….!!!” (Poi comincia a contare puntando il dito, cominciando da se, passando per Alessan- dro e infine per Giovannino. All’OTTO, il dito rimane puntato su Alessandro. Si rivolge a lui con natu ralezza e un timido sorriso) “Tocca a te….!!”

60 – ALESSANDRO – (Trasalisce) “Momento…..!!!!” (Obbietta imponendogli una mano) “Hai comin ciato a contare da te…!!”

61 – MARTIN – (Interdetto) “E allora….??”

62 – ALESSANDRO – (Ribatte ancora) “Tieni il banco…..” (Riprende coraggio. Sentenzia) “Devi cominciare da uno di noi….!!”

63 – MARTIN – (Fa una smorfia) “Va bene….!!” (Concorda. Ricomincia a contare partendo da Gio vannino, passando ad Alessandro e terminando con se stesso: all’OTTO, il dito è nuovamente pun tato su Alessandro) “Vedi….???” (Conferma. Allargando la mano, con un vago sorriso) “Ti tocca !”

64 – GIOVANNINO – (Fa spallucce. Con un sorrisetto sornione) “Questione di fortuna….!!”

65 – ALESSANDRO – (Si passa una mano nervosamente sul mento) “Va beh….si…..” (Biascica parec chio preoccupato. Guarda alternativamente Martin e Giovannino rifacendo mentalmente il conto) “E no…..!!!!!” (Si riprende) “Hai sbagliato il giro….!!!!!” (Sentenzia) “Hai cominciato da Giovannino e sei passato a me…..” (Con ovvietà e malcelata soddisfazione) “Dovevi passare prima da te….” (Si indica) “…. poi da me….” (Si indica. Perentorio) “….e finire con Giovannino….!!”

66 – MARTIN – (Non dice la parola, ricomincia il conto partendo da Giovannino e passando prima da lui e infine da Alessandro. Al SETTE il dito è puntato su Giovannino: invece di chiudere indicando se stesso fa scattare velocemente il dito su Alessandro) “E otto….!!” (Conclude: con aria di circostan za) “Come prima….!!!!”

67 –ALESSANDRO – (Alla vista del dito di Martin puntato su di se sobbalza vistosamente) “Eehhhh.. ……” (Trasalisce assumendo un’espressione di autentico terrore. Passa lo sguardo nuovamente da Martin a Giovannino, rifacendo mentalmente la conta) “A brutta razza di fetida carogna….!!! !!!!” (Spara alla fine a tutta voce verso Martin) “Hai barato….” (Lo guarda dritto negli occhi, feroce) “ vo levi farmi passare la brache dal collo….!!!!”

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68 – MARTIN – (Realizza di essere stato scoperto, sobbalza vistosamente a sua volta) “Ma nooooo …..!!!!!!!” (Cerca di giustificarsi disperatamente) “Avrò sbagliato a contare….” (Getta li cercando di essere il più convincente possibile) “Capita…..!!!” (Con un debole sorriso di circostanza) “Dai che ri- facciamo il giro…..!!”

69 – ALESSANDRO – (Scatta in piedi, furibondo) “Ma io ti agguanto per il collo..” (Allunga le mani a

tenaglia verso Martin) “….e te lo tiro come a un tacchino sotto Natale…..!!!!!!!”

70 – MARTIN – (Scatta in piedi con un grido di terrore) “AHAHAAHAHAHA…..!!!!”

71 – GIOVANNINO – (Scatta in piedi a sua volta) “Alessandroo……!!!!!!” (Lo stoppa afferrandogli le mani) “Non facciamo stupidaggini….!!!”

72 – ALESSANDRO – (A Giuan, furibondo) “Ma l’hai capito ‘sto furbastro da due soldi…..!!!” (Indica MARTIN CHE SI RINTANA PIU’ POSSIBILE SUL FONDO) “Si crede d’essere furbo…..” (Rivolge nuova- mente la sua ira verso Martin) “Ma io ce lo mando a calci nel sedere a dirlo a Carlone che Rita a è incinta…..” (Strepita verso di lui) “A due per volta fin che non diventano dispari….!!!!”

73 – MARTIN – (Rannicchiato sul fondo, tenta una disperata difesa) “Guarda….” (Strepita verso Alessandro forte del fatto che Giovannino lo sta trattenendo) “…..che la frittata l’avete fatta voi…..” (Indica in sequenza lui e Giovannino) “…..mica io….!!!!”

73 – ALESSANDRO – (Si imbestialisce del tutto) “E adesso faccio un’omlette di te…..” (Esplode cer- cando di divincolarsi da Giovannino che stenta a trattenerlo) “….furbone….!!!!”

74 – GIOVANNINO – (Cerca disperatamente di riportare Alessandro alla calma) “Alessandro ….. cal mati… !!!” (Lo richiama più di una volta. Di colpo, cambia espressione) “ALESSANDRO….!!!!!!!!” (Lo blocca con aria feroce a tutta voce) “ORA BASTA…..!!!!!!!!!!”

75 – ALESSANDRO – (Che fino a quel momento ha continuato ad inveire contro Martin, di colpo si calma. Sospira profondamente, si stacca da Giovannino e comincia a gironzolare preoccupatissimo per la scena) “Con tutto quello che gli ho combinato fin da ragazzo…..” (Comincia a mormorare fra se con voce dolente) “…..è la volta che Carlone mi divide in due….!!!”

76 – GIOVANNINO – (Ha riportato Alessandro alla calma) “Sai invece…..” (Si rivolge ad Alessandro prendendo inaspettatamente in mano la situazione) “…..da chi glie lo facciamo dire….?!?!?!?”

77 – ALESSANDRO – (Gli sta dando le spalle. Si blocca, si gira di scatto. Trepidante) “Da chi…?!?!?!”

78 – GIOVANNINO – (Con un sorriso sornione e somma ovvietà) “Ma proprio da Rita….!!!”

79 – ALESSANDRO – (Si avvicina rapidamente a Giovannino) “E come…..?!?!?!?”

80 – GIOVANNINO – (Fa spallucce) “L’agguantiamo…..” (Allarga le braccia) “…..e gli leggiamo la vita …!!”

81 – ALESSANDRO – (Rimane un attimo interdetto, poi, di getto, a Martin) “Dov’è Rita….???”

82 – MARTIN – (E’ rimasto in disparte trepidante) “Maaa…..” (Replica pigolante) “….non so se….”

83 – GIOVANNINO e ALESSANDRO – (Scattano simultaneamente verso di lui: feroci, scandendo le parole, a tutta voce) “DOV’E’….RITAAAAAA……!!!!!!!!!!!!!”

84 – MARTIN – (Quasi affranto) “Silvana l’ha accompagnata a prendere un caffè….” (Spiega esitan te) “….. poi lei andava al Modena….”

85 – ALESSANDRO – (Scatta verso destra: prima di uscire a passo veloce, perentorio, a Giovannino) “Andiamo…..!!!!”

86 – MARTIN – (Sempre più esitante, con un filo di voce) “Ma dove……????”

87 – GIOVANNINO – (E’ scattato dietro a Alessandro verso destra. Alle parole di Martin si blocca: perentorio, prima di uscire a sua volta da destra) “A mettere i puntini sulle i….!!!!!”

  

     Uscito anche Giovannino, Martin rimane ancora qualche istante appiattito sul fondo, lo sguardo preoccupato. Poi, lentamente, si stacca e torna al tavolo, a centro scena.

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88 – MARTIN – (Si stacca lentamente dal fondo, torna al tavolo andando verso centro scena) “Pfffff fffffffff……!!!!” (Sbuffa pesantemente) “Me la sono vista proprio brutta…..!!!” (Fa il giro del tavolo) “Quei due li…..” (Indica l’uscita di destra rivolgendosi alla platea) “…..son fuori come finestre aper te …..!!!!” (Si siede al posto precedentemente occupato da Alessandro) “Magari a barare….” (Bron tola fra se) “….si rischia di prendere dei masconi….” (Alla platea, con un sorriso sornione) “…… ma se vai a dire certe cose a Carlone…..” (Conclude scuotendo leggermente la testa) “…..li becchi di si curo……”

    Un attimo dopo, da destra, fa il suo ingresso in scena Silvana.

89 – SILVANA – (Si catapulta in scena da destra. Lo vede) “Martinoooooo……..!!!!” (Lo apostrofa. Avanza fino ad esserli accanto con passo veloce: concitata) “Com’è andata…..????????”

90 – MARTIN – (Vede Silvana, abbozza un pallido sorriso. Desolato) “Di cacca…..!!!”

91 – SILVANA – (Preoccupata) “Nel senso che è andata male….??”

92 – MARTIN – (Avvilito) “Nel senso che me la sono quasi fatta addosso…..!!!!”

93 – SILVANA – (In ansia, sedendosi accanto a lui) “E come mai….?!?!?!?!?”

94 – MARTIN – (Allarga le braccia: desolato) “Perché sono fuori di testa…..!!!!”

    In quel momento, ancora da destra, fa il suo ingresso in scena Lorenzina.

95 – LORENZINA – (Entra da destra a passo svelto, decisamente preoccupata. Vede Silvana e Mar tin che confabulano fra loro, incuriosita e NON VISTA, si ferma ad ascoltare in disparte)

96 – MARTIN – (Prosegue il suo racconto) “Figurati che vogliono prendere per il collo Carlone e far si dare una rendita per accudire il bambino di Rita che deciderà con calma chi dei due sposare….” (Espone brevemente) “E visto che lui non sa ancora che è incinta avevano la pretesa che fossi IO….” (Si indica e alza il tono della voce a rafforzare la parola) “…..a dirglielo…!!!!” (Desolato) “Già non mi sopporta….” (Concitato) “…… per una cosa del genere mi fa a pezzettini….!!!!!” (Fa una pausa, so- spira) “Ora sono andati a cercare Rita al Modena….” (Butta li) “….per convincerla a dirglielo lei…..”

97 – SILVANA – (Al racconto di Martin è rimasta pensosa) “Però…..” (Commenta fra se) “….non ci avevo pensato….!!!”

98 – MARTIN – (Sobbalza: interlocutorio) “A cosa…..???”

99 – SILVANA – (Si rilassa allungandosi sulla sedia) “Che un discorso del genere a Carlone…..” (Scat ta di colpo verso Martin) “…..possiamo farglielo noi….!!”

100 – MARTIN – (Trasalisce) “Ouhhhh…..” (Protesta decisamente spaventato) “….vuoi vedermi mor to ……?!?!?!?”

101 – SILVANA – (Fa una smorfia) “Ma non dire idiozie…..!!” (Lo rampogna con sufficienza) “Il bim- bo di Rita……” (Spiega come si fa ad uno scolaretto) “…..possiamo prendercelo io e te…!!”(Fa una breve pausa: prima che Martin riesca a replicare) “Insieme alla rendita….!!”

102 – MARTIN – (Interdetto) “E come…..??”

103 – SILVANA – (Con un sorriso di sufficienza) “Ti dimentichi che l’anno prossimo ci sposiamo…!!” (Lo erudisce sorniona) “Carlone cerca un padre per il bimbo ??” (Allarga platealmente le braccia) “E noi gli procuriamo papà e mamma….!!!!!”

104 – LORENZINA – (Fino ad allora è rimasta in disparte, non vista, ad ascoltare dapprima incuriosi ta ed ora decisamente piccata i discorsi di Silvana) “E brava furbona…..!!” (Interviene severa. Avan- za verso il tavolo fermandosi braccia conserte davanti a Silvana) “E di quello che ne può dire tua so rella te ne freghi altamente, vero……?!?!?!?!?”

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105 – SILVANA – (Trasalisce) “Lorenzina……!!!!” (Decisamente in imbarazzo) “Cosa ci fai qui a quest ’ora….?????”

106 – LORENZINA – (Fa spallucce) “Ho visto la luce accesa e mi sono preoccupata….” (Poi considera “A quest’ ora in casa di Carlone Sciaccaluga si può usare solo l’acetilene come in miniera…..” (Alza gli occhi al cielo: desolata, scuotendo lievemente la testa) “…..che sennò si spende troppo di corren te…!!!” (Poi, a Silvana, a muso duro) “L’hai pensata da gatto, vero….??”

107 – SILVANA – (E’ punta sul vivo) “Rita è una bambina viziata…..” (Scatta in piedi) “…..e senza sen

so….!!!!!” (Spara agra a tutta voce) “Come pensi che possa fargli da madre….???”

108 – LORENZINA – (Perentoria) “E senza soldi per giunta…..!!” (Ribatte) “A differenza di Carlone che ne ha un mucchio…..!!”

109 – SILVANA – (Si stringe nelle spalle) “Euh…..!!!!” (Mugugna scattando verso sinistra. Si blocca, si volta verso Lorenzina: secca) “Lo faccio solo per il bene del bambino….!!!”

110 – LORENZINA – (La guarda di sbieco) “Vuoi fare il bene di tuo nipote….??” (Le chiede con un velo di sarcasmo: agra) “Dai una mano a tua sorella a crescerlo….!!!!” (Fissa per un lungo attimo Silvana ne gli occhi, che non ribatte. Poi le chiede) “Si è fermata al Modena….??”

111 – SILVANA – (Quasi offesa) “Si….!!”

112 – LOENSIN-A – (A Martin) “Muoviti…..” (Ordina perentoria) “…..che andiamo a prenderla….!!”

113 – SILVANA – (Sempre glaciale) “ E perché….?!?!?!?”

114 – LOENSIN-A – (Si è voltata per uscire a destra, muovendo un passo: si ferma, si volta) “Perché se quei due fessacchioni vanno romperle le scatole….” (Indica l’uscita di destra con una mano) “…….. scoppia una bugna che te la ricordi per un pezzo….!!!” (Fa per rimettersi in movimento: il suo sguardo si posa su Martin che fino ad allora è rimasto seduto interdetto, senza proferire parola e che non accenna a muoversi. Feroce, indicando l’uscita di destra invitandolo a uscire) “E muoviti….” (Spara a gran voce) “….braghe molle…..!!!!!!!”

     Martin rimane seduto incerto ancora qualche attimo, poi scatta in piedi e si dirige esitante all’u- uscita di destra passando insistentemente lo sguardo da Silvana, che rimane impassibile, a Lorenzi- na che è sempre più spazientita. Arrivato davanti all’uscita, Lorenzina lo spinge fuori quasi a forza pri- ma di uscire a sua volta dietro di lui.

115 – LORENZINA – (Aspetta che Martin gli sia vicino in prossimità dell’uscita di destra, poi lo affer- ra e lo spinge letteralmente fuori con rabbia. Prima di uscire a sua volta da destra spalanca le brac cia ed alza la testa al cielo: desolata) “Signore Iddio….!!!!!!!!!!”

     La scena rimane ferma per qualche secondo, con Silvana che guarda Lorenzina uscire con Martin decisamente contrariata, poi, alla sue spalle, da sinistra, sbuca Costanza.

116 – COSTANSA – (Esce lenta di scena da sinistra in vestaglia, camicia da notte e capelli spettinati, lo sguardo un po’ trasognato di chi si è appena svegliato) “Silvana…..” (Richiama la sua attenzione con voce ancora un po’ impastata) “…..ma cos’è tutta ‘sta confusione….?!?!?!?!?”

117 – SILVANA – (Si gira di scatto) “Ma’…..!!!!” (Sobbalza leggermente) “Ti abbiamo svegliato…??”

118 – COSTANZA – (Avanza lentamente andando a sedersi al tavolo: si stringe nelle spalle) “E mi !”

119 – SILVANA – (Fa l’indifferente) “O niente…..” (Butta li con noncuranza) “Discutevamo con Mar tino…..” (Va al tavolo: sedendosi di fronte a Costanza) “…..per via di Rita….” (Assume un’espressio- ne greve) “Sai…..” (Racconta compunta) “…….è uscita anche stasera….!” (Fa una breve pausa. Poi sottolinea) “E’ andata al Modena….!!”

120 – COSTANSA – (Con un sorriso vagamente ebete) “Al cinema…..?!?!?!?!?”

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121 – SILVANA – (Contrariata) “Ma che cinema….!!!!” (Sottolinea ancora con enfasi) “Al night….!!”

122 – COSTANZA – (Trasalisce) “Al night…..?!?!?!?!?”

123 – SILVANA – (Compunta) “E si….!!” (Poi, vagamente preoccupata) “Nelle sue condizioni…..”

124 – COSTANZA – (Interrogativa) “Perché……” (Chiede) “…..in che condizioni è….????”

125 – SILVANA – (Nasconde a malapena un sorriso soddisfatto) “Ma’…..” (Annuncia poi con aria af franta e solenne) “Rita…..” (Fa una pausa studiata) “…..è incinta….!!!!!”

126 – COSTANZA – (Si illumina) “Uuuuuuuhhhhhhh……!!!!!!!!!” (Esclama sorpresa) “Ma che bello…

…..!!!!” (Con un sorriso sornione) “Speriamo che sia un maschietto…..” (Commenta) “….che siamo tutte donne….!!!”

127 – SILVANA – (Non è la reazione che si aspettava) “Va beh….” (Ribatte stizzita) “……ma non sa nemmeno di chi sia….!!!!”

128 – COSTANZA – (Fa una smorfia stupita) “Ma……” (Poi, con candida ovvietà) “…..è il suo no ….?”

129 – SILVANA – (Sbuffa) “Quello senz’altro…..” (Gracida acida) “…..ma senza un padre….!!!!” (Non aspetta la risposta) “Pensa un pò cosa dirà la gente….!!!” (Prosegue greve. Fa una breve pausa aspettando una risposta che non arriva) “Non pensi che in una condizione del genere e sapendo il poco cervello che ha Rita…..” (Riprende di getto) “….. sarebbe meglio che ce lo allevassimo noi il bambino….???” (Perentoria, puntualizza) “Dico per il loro bene, eh…..!!!!!”

      In quel momento, da destra, fanno il loro ingresso in scena Lorenzina, Rita e Martin.

130 – LOENZINA – (Entra per prima sorreggendo Rita, in tempo per ascoltare le ultime frasi di Silva na che gli da le spalle) “Tsè…..!!!” (Commenta acida) “Ci provi anche con la mamma ora…..?!?!?!?”

131 – SILVANA – (Sobbalza) “Oh…..” (Si gira di scatto: seccata) “Siete già qui voi….?!?!?!?”

132 – MARTIN – (E’ entrato per ultimo, tenendosi come sempre a debita distanza) “L’abbiamo in- contrata giù in strada…..” (Chiarisce a Silvana indicando Rita) “…..che tornava a casa…..!”

133 – RITA – (E’ entrata appoggiandosi a Loensin-a, i vestiti in disordine, i capelli arruffati, scura in viso e decisamente alterata. Si è lasciata accompagnare a sedere) “Razza de lumaconi senza scorza …..!!!!” (Sacramenta fra se. Poi, a Lorenzina) “Ma hai capito cos’hanno avuto la faccia di venirmi a dire… ….?!?!?!?!?!?” (Protesta con lei) “Che io non sarei capace a fare il bene del mio bambino e che ci pensano loro….” (Fa una pausa: con un sorriso isterico) “Ovviamente Carlone ci deve mette- re i soldi, però….!!” (Si inalbera) “Ma io gli tiro giù la pelle dalla faccia….” (Scatta in piedi: furiosa) “…..a quella coppia di pagliacci….!!!!”

134 – LORENZINA – (Prova a tranquillizzarla) “Rita…..” (Le posa una mano su una spalla invitandola a tornare a sedersi) “…..d’accordo ma adesso calmati, eh…!!”

135 – SILVANA – (Si avvicina) “Beh…..” (Apostrofa Rita con aria saccente) “…..tutti i torti non li han- no, sai….!!”

136 – RITA – (Si gira di scatto verso di lei) “E tu cosa ne vuoi sapere…..?!?!?!?”

137 – SILVANA – (Agra) “Ma se non sai neanche di chi è tuo figlio….!!!”

138 – RITA – (La guarda sorniona) “Si che lo so…..” (Ribatte feroce: indicandosi) “…..è mio !!”

139 – COSTANZA – (E’ seduta vicino a Rita) “Speriamo che sia un maschietto…..” (Le sussurra qua- si posandole delicatamente una mano su un braccio. Sorridendo sorniona) “…..che qui siamo tutte donne….!”

140 – RITA – (Si volta verso CostanZa) “Ma’…..” (Replica affranta, toccata dal suo gesto di affetto) “Mi rincresce tanto per te…..credimi….!!!” (Fa spallucce) “Negli ultimi tempi….” (Le regale un altro debole sorriso) “……non sono stata molto brava…..” (Confessa) “…..lo so….!!!” (Fa una breve pausa) “Lo avevo trovato bravo ragazzo, sai….” (Prosegue poi) “Nandin….il figlio del droghiere….….”

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141 – COSTANZA –(Si illumina) “Uuuuuuuuhhhhhh…..siiiiiii……!!” (Commenta entusiasta) “E’ tanto un così bravo ragazzo…..!!!”

142 – RITA – (Quasi con disperazione) “E’ gay…..!!!!!!!”

143 – COSTANZA – (Trasalisce) “Ohimè ….!!” (Preoccupata) “Ma è quella cosa…..” (Chiede ansiosa) “…..che non si mangia…..?!?!?!?”

144 – SILVANA – (Acida) “No ma’….quella li è l’anoressia….” (Spiega) “Nandin….” (Prosegue con un filo di leggero disprezzo) “……invece di andare con le donne gli piace andare con gli uomini…..!!!!”

145 – COSTANZA – (Sobbalza lievemente) “Ah….!!” (Poi, ancora un po’ preoccupata) “Però man- gia….!!!”

146 – RITA – (Ride lievemente) “Si mamma….” (La rassicura) “….mangia…!!”

147 – COSTAZA – (Tranquillizzata) “Meno male….!!” (Poi, a Silvana) “Mi rincresceva proprio….” (Ribadisce convinta) “…..è un bravo ragazzo….!!!”

148 – SILVANA – (Riparte all’attacco) “Tu invece…..” (Apostrofa Rita) “….una brava ragazza non lo sei proprio….!!!!”

149 – RITA – (La guarda di traverso) “E beh….?!?!?!?” (Chiede secca) “Ti viene qualcosa da me …. ?!?!?!?!?”

150 – SILVANA – (Si stringe nelle spalle) “A me no…..” (Obbietta) “….ma al bambino si….!!!” (Poi, im pettita) “Ed è per il suo bene….” (Conclude cattedratica) “…..che è meglio che ce lo prendiamo io e Martino…!!!”

151 – RITA – (Assume un’espressione feroce) “Silvana…..” (Apostrofa la sorella) “…..forse non ci siamo capite bene….” (Si alza in piedi) “Il bambino….” (Si ferma davanti a Silvana: indicandosi) “….è il mio….!!!!” (Ribadisce secca) “Da te…..” (Indica Martin che è rimasto in silenzio, in un angolo in disparte fino ad allora) “…..e da quel parafango li….” (Categorica) “….non voglio proprio niente !!”

152 – MARTIN – (La guarda con sufficienza) “E allora spiegalo a Carlone….!!!” (La canzona quasi) “L’han cercato sul lavoro…..” (Spiega con un sorrisino di derisione) “….e sta venendo a casa di corsa….!!”

153 – SILVANA – (Corrobora la sua tesi) “E quando saprà com’è andata…..” (Incalza Rita) “…. ti cac- cia a calci….!!!!”

154 – LORENZINA – (Fino a quel momento è rimasta ad ascoltare in silenzio) “E vorrà dire che starà attenta a non girargli il sedere…!!” (Smorza la veemenza di Silvana) “E tu…..” (Si rivolge a Rita) “…. vatti ad aggiustare un pò….” (La esorta indicando l’uscita di sinistra) “…..che sembri caduta giù dal letto.....….!!” (A Silvana) “Tu e la mamma…..” (Indica Costante) “…..andate a dargli una mano che la storia di com’è andata a Carlone glie la racconto io….!!!”

     Alle parole di Lorenzina, Rita, Silvana e Costanza si avviano in fila indiana verso l’uscita di sini- stra. Poi Lorenzina richiama Rita.

155 – LORENZINA – (Richiama Rita) “Rita….!!”

156 – RITA – (Si ferma e si gira, IMITATA DA SILVANA E COSTANZA) “Si…..??”

157 – LORENZINA – (La fissa un lungo istante) “Se al tuo bambino ci tieni davvero…..” (La esorta pacata ma decisa) “…..tienitelo stretto…..!!!” (Si stringe nelle spalle) “Se Carlone non vorrà sentire ragione….” (Argomenta) “……peggio per lui….!!!!” (Indica con un gesto del capo Silvana e Martin) “Loro non starli a sentire….” (La esorta) “Se vuoi guadagnarti il pane… dove lavoravo io cercano sempre e se ti cacciano sul serio…..” (Allarga le braccia: con un largo sorriso) “…..casa mia è sem- pre aperta…!!!”

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      Rita ricambia Loensin-a con un pallido sorriso prima di uscire da sinistra seguita da un’immuso- nita Silvana e da una tranquilla Costanza. Lorenzina rimane a vederle uscire, poi scuote leggermen- te la testa.

158 – LORENZINA – (Osserva le tre donne uscire, poi scuote leggermente la testa) “A che punti..!! (Commenta sconsolata) “Portare via il bambino alla sorella per quattro soldi….” (Rivolgendosi a Martin che è rimasto in piedi accanto a lei) “E’ una marcia vergogna….!!!!”

 

      Martin vorrebbe replicare con una qualche scusa ma in quel momento, da fuori a destra, si sen- te la voce di Carlone.

159 – CARLONE – (DA FUORI A DESTRA, a tutta voce) “Sacramento grammo e mal forgiato….!!!!!!”

160 – LORENZINA – (Sobbalza leggermente) “Eccolo….!!!” (A Martin, che alla voce di Carlone è an- dato a rifugiarsi sul fondo appiattendosi alla parete) “Ed è già bello nero come un corvo….!!!”

     Un attimo dopo, da destra, entra in scena un furibondo Carlone.

161 – CARLONE – (Entra in scena da destra. Ha indosso gli abiti da lavoro e un diavolo per capello) “Dov’è quella disgraziata……” (Impreca. Non nota Lorenzina: prosegue a passo svelto verso l’uscita di sinistra) “…..che questa volta la scoppio…..!!!!!!!”

162 – LORENZINA – (Resta impassibile) “Carloooonnnneeee…..!!!!!!” (Lo richiama a gran voce) “Datti una calmata o ti viene un colpo…..!!!!!”

163 – CARLONE – (E’ quasi all’uscita di sinistra. Alla voce di Lorenzina si blocca e si gira di scatto) “Ah….!!” (La apostrofa a muso duro) “Sei qui tu…..?!?!?!?”

164 – LORENZINA – (Si stringe nelle spalle) “E mi…..” (Allarga le braccia: con un sorriso sornione) “… ….così parrebbe….!!!!”

165 – CARLONE – (Quasi con fastidio) “E mi pareva strano che non ci fossi….!!!”

166 – LORENZINA – (incrocia le braccia) “Perché….” (Ribatte a muso duro) “….ti do fastidio…?!?”

167 – CARLONE – (Allarga le braccia quasi in segno di resa) “Per carità….” (Replica) “….ci manche- rebbe !!!” (Si avvicina al tavolo) “Solo che quando c’è da difende Rita…..” (Argomenta. Con un ge- sto categorico) “…..non manchi mai….!!!!!”

168 – LORENZINA – (Con naturalezza) “Ma io non difendo Rita….” (Replica. Severa) “….sto attenta che Carlone non faccia delle bestialità….!!!!”

169 – CARLONE – (Sbuffa) “E comminazione..” (Borbotta con fastidio) “…..ce l’hai con me….!!!” (Si avvicina a lei) “Ma si può sapere cosa succede in questa casa….?!?!?!?!?” (Chiede con rabbia) “Io parto la sera per andare a mettere insieme i soldi della zuppa…..” (Agita vistosamente le braccia) “…..e qui ci diamo tutti alla pazza gioia….!!!!” (Fa una breve pausa. Senza dare a Lorenzina il tempo di replica- re) “Mi hanno chiamato all’una di notte per dirmi che Rita era al Modena che si azzuffa- va come i gatti con Giovannino dei Fichi Molli e con Alessandro il furbastro….!!!!!” (Decisamente alterato) “Al Modena….hai capito….?!?!?!?!?” (Agita convulsamente le mani davanti al viso di Lorenzina) “Il peggio nido di farabutti di tutta Genova….!!!!!!!” (Si rabbuia) “E tu non starmi a dire che non ne sapevi niente…..” (Rampogna duramente Lorenzina) “…..di questa storia….!!!!” (Non le da nuovamente il tempo di replicare) “E cosa ci faceva con due macachi come quelli poi…..?!?!?!?”

     In quel momento, da fuori, si ode chiaramente il pianto isterico di un bambino che fa i capricci.

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170 – CARLUN – (Al pianto del bambino si innervosisce ancora di più) “E questo cose’ha da frignare di continuo, giorno e notte…..?!?!?!?!?!?”

171 – MARTIN0 – (Che è rimasto prudentemente appiattito contro il fondo fino ad allora) “O

beh….” (Commenta fra se, quasi divertito) “…..se diventi zio ti ci dovrai abituare….!!!!”

172 – CARLONE – (Lo sente) “Eh…..?!?!?!?!?” (Si avvicina lentamente a Martin) “Campana…..” (Lo affronta minaccioso) “….come sarebbe a dire che divento zio……?!?!?!?!?!?”

173 – LORENZINA – (Fino a quel momento è rimasta impassibile lasciando sfogare Carlone) “Sareb- be a dire…..” (Interviene pacata) “….che tua sorella a spetta un figlio….!!!!!”

174 – CARLONE – (Sobbalza) “Accidenti…..!!!” (Con un largo sorriso a Martin) “E tu non mi dici nien te…..?!?!?!?!?” (Ilare) “E vai Campana…..!!”  (Lo apostrofa. Gli affibbia una robusta pacca sulle spal le) “Allora…..” (Lo canzona) “…..sei capace a suonare il battaglio….!!!!!” (Si stacca da Martin.  Riav- vicinandosi al tavolo) “E quand’è che vi sposate…..?!?!?!?”

175 – MARTIN – (Si è reso conto della terribile gaffe e si è appiattito ancora di più contro il fondo) “Ma io…..” (Tenta di rispondere imbarazzatissimo) “…..veramente….”

176 – LORENZINA – (Toglie Martin d’imbarazzo) “Carlone….” (Lo richiama) “….Silvana non c’entra!

177 – CARLONE – (Trasalisce) “Come Silvana non c’entra…..?!?!?!?!?”

178 – LORENZINA – (Sospira leggermente) “E’ Rita…..” (Spiega con calma) “….che aspetta un figlio …..”

179 – CARLONE – (Incredulo) “Rita…..?!?!?!?!?” (Realizza) “Ma allora….” (Chiede interdetto) “….ha il fidanzato anche lei….!!!!!”

180 – LORENZINA – (Socchiude gli occhi) “Noooo….!!” (Ribatte caustica) “E’ stato lo Spirito Santo…!

181 – CARLONE – (Interdetto) “E perché non lo ha portato a farsi conoscere….?!?!?!?” (Solenne) “Lo sanno benissimo che li voglio conoscere subito eh….!!!!”

182 – LORENZINA – (Fingendosi pensierosa) “Lo avrà portato di sera…..” (Conclude ovvia) “….e tu avevi il turno di notte….!!!”

183 – CARLONE – (La guarda un attimo con l’espressione di chi si sente preso in gira, rimanendo in silenzio dubbioso qualche istante) “Va beh….” (Conclude poi) “…..ormai che la frittata è fatta che lo porti a farsi conoscere…..” (Sentenzia categorico) “…..e che si sposino….!!!!”

184 – MARTIN – (Interviene a sproposito, sibilando maligno) “Non può….!!!”

185 – CARLONE – (Guarda torvo Martin: poi, con sguardo truce) “Cosa vorresti dire…..?!?!?!?”

186 – LORENZINA – (Con ostentata calma) “Ce n’è stato più di uno Spirito Santo…..!!!!!”

187 – CARLONE – (Realizza) “Non sa di chi è il bambino…..?!?!?!?!?!?!?” (Guarda nuovamente Martin) “Ma brutta razza di serpente…..” (Lo apostrofa torvo: furente, scagliandosi verso di lui) “…..allora tu lo sai com’e la storia…..!!!!!!”

188 – LORENZINA – (Scatta in piedi) “Lui non sa un bel niente….!!!!!” (Blocca Carlone a muso duro frapponendosi fra lui e Martin) “Ora siediti e stai qiueto…..” (Gli impone dura indicandogli il tavolo) “…che se lo vuoi sapere te lo spiego io com’è….!!!!!!!!”

     All’intervento deciso di Lorenzina, Carlone si calma, sedendosi borbottando al tavolo. Lorenzina si rivolge poi a Martin.

189 – LORENZINA – (Si rivolge a Martin) “E tu…..” (Lo esorta pacata ma decisa) “…..vai a farti due passi che è meglio….!!”

190 – MARTIN – (E’ allibito e decisamente impaurito) “Ma io…..” (Tenta ancora di obbiettare) “…… aspettavo di vedere se Silvana aveva bisogno di qualcosa….!!!”

191 – LORENZINA – (Drastica) “Campana…..” (Lo rampogna: indicando con veemenza l’uscita di de stra) “…..sparisci di qui o rischi di rimetterci il battaglio….!!!!!”

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     Martin rimane un attimo in silenzio a guardare Lorenzina interdetto. Il tentativo di sorriso gli si spegne in faccia, poi gira sui tacchi ed esce rapidamente da destra.

192 – CARLONE – (Si siede al tavolo) “Ma com’è possibile…..” (Chiede affranto a Loensin-a) “…. che siamo arrivati a questi punti….?!?!?!?” (Scuote la testa) “Da quando nostro padre se n’è andato….” (Si giustifica quasi) “….ho fatto di tutto per farle crescere come se deve….!!!!”

193 – LORENZINA – (Si siede di fronte a Carlone) “E non è detto che non ci sei riuscito….!!!”

194 – CARLONE – (Sobbalza) “E puoi capire…..!!” (Si inalbera) “Non sa nemmeno di chi sia suo figlio…!!”

195 – LORENZINA – (Scuote leggermente la testa) “Carlone…..” (Spiega pacata) “….io e mio fratello chi era nostro padre non l’abbiamo mai saputo….” (Fa una breve pausa: con una vena di malinco- nia) “Il suo nome nostra madre se l’è portato nella tomba…..” (Allarga leggermente le braccia) “Ma siamo cresciuti lo stesso, sai….!!” (Gli regala un pallido sorriso) “Mio fratello Gaitano si è spo- sato, ha due bambini, una donna che gli vuole bene…..” (Gli posa una mano su un braccio) Io non mi sono mai sposata per scelta….”(Abbozza con un sorriso sornione) “….ma la mia vita me la sono fatta lo stesso….!!!!”

196 – CARLONE – (Fa spallucce) “Per te sarà andata bene così…..” (Replica mogio) “….ma una fami glia senza il padre….” (Fa una pausa come a cercare le parole) “…..non è una famiglia, ecco….!!!!”

197 – LORENZINA – (Lo guarda un attimo in silenzio) “Quando vostro padre u è mancato…..” (Ripro va a convincerlo con pazienza) “….avevi dodici anni….” (Gli sorride) “….eri un ragazzino…!!!” (Fa una breve pausa quasi studiata) “Silvana era appena uscita dalla culla e Rita c’era ancora…” (Con  un sorriso più convinto) “E già nella culla mostrava bene il caratterino che si ritrova….!!!” (Si fa più seria) “Costanza…..tua madre….” (Riprende poi) “….non è mai stata una donna di polso e di testa…. ….” (Allarga leggermente le braccia) “…..non s’è mai più ripresa….!” (Conclude seria) “E quando Ri ta piangeva e faceva i capricci…..” (Torna a sorridere) “….mio fratello…” (Indica se stessa, Carlone e il circondario) “….che era il più anziano di tutta la truppa….” (Gli posa nuovamente una mano su un braccio) “….veniva di qua….se la prendeva in grembo….e la cullava fin che non si quietava….” (Fissa Carlone dritto negli occhi) “Fai la nanna bambin di pezza….” (Comincia a canticchiare sottovoce) “….che la mamma è andata a messa….l’aspettiam dalla finestra…..fai la nanna bambin di pezza...!!”

198 – CARLONE – (Rimane ad ascoltare in silenzio, la testa bassa a guardare il tavolo, trattenendo a stento una lacrima. Prova più volte a dire qualcosa senza riuscirci, poi comincia a scuotere lieve mente la testa) “No…..!!” (Bisbiglia fra se a voce bassa) “Nuo….!!!” (Ripete più forte) “Non è così …!!” (Esclama di colpo balzando in piedi) “Un bambino senza padre….” (Grida furioso) “…..è un ba ….”

199 – LORENZINA – (Trasalisce) “CARLONE….!!!!!!!!!!!!!” (Lo blocca scattando in piedi a sua volta) “Attento a come parli….!!” (Gli sibila quasi in faccia) “Di quella parola…..” (Lo rampogna feroce) “….e non mi vedi più neanche per sbaglio…!!!”

200 – CARLONE – (Trasalisce. Si rende conto della terribile gaffe che stava per fare) “Per amor di Dio Lorenzina….” (Prova a scusarsi) “….non volevo offenderti…!!!” (Si rabbuia nuovamente) “Ma tu sei una donna….” (Argomenta con rabbia) “…..mia sorella è una ragazzina….!!!!!”

201 – LORENZIN A – (Perde la pazienza) “Tua sorella è diventata una donna già da un pezzo….!!!!” (Gli grida in faccia. Si volta per muovere verso l’uscita di destra) “Tu invece Carlone…..” (Sacramen ta fra se. Si ferma, si gira di scatto verso la platea: indicando Carlone con un braccio, prima di usci re veloce mente da destra, rabbiosa) “…..sei rimasto un uccellone….!!!!!!”

202 – CARLONE – (Rimane qualche istante in silenzio, stranito, sorpreso dalla reazione di Lorenzia, a guardarla uscire. Poi si rianima) “Questa è casa mia….!!!!” (Grida anch’egli con rabbia indicando si) “E in casa mia si fa quello che dico io….!!!!!!” (Rincara la dose) “Non puoi difenderla così….!!!!!”

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(Urla ancora scattando a sua volta verso l’uscita di destra) “Lorenzina….!!!!” (La richiama a tutta voce uscendo) “LORENZINAAAAAAA…….!!!!!!!!!!!!!!!!!”

      La scena rimane ferma alcuni istanti poi, da destra rifanno il loro ingresso in scena Rita, Silvana e Costansa.

203 – RITA – (Rientra in scena per prima. Si è cambiata, indossa una lunga vestaglia che le arriva sino quasi ai piedi. Si ferma un attimo dopo l’ingresso, sbuffa leggermente e si dirige verso il tavolo

204 – SILVANA – (Rientra subito dietro di lei, con aria circospetta e affranta. Segue Rita fino al tavo

lo) “Visto….” (La apostrofa con un sorrisetto di maliziosa soddisfazione) “….glie lo ha dietto…!!!”

205 – RITA – (Si siede al tavolo) “Si…..” (Risponde quasi con fastidio) “…..glie lo ha detto…!!!”

206 – SILVANA – (Fa ampi gesti di assenso nella testa. Quasi a girare il coltello nella piaga) “E lui l’ha presa male….!!!”

207 – RITA – (Sbuffa pesantemente) “Silvanaaaaaa…..!!!!!” (La apostrofa decisamente seccata) “L’ha sentito tutto il paese che l’ha presa male….!!!!!!!!!”

208 – SILVANA – (Non raccoglie. Si gira verso Costanza che gli è vicina) “E’ vero mamma….” (Chiede melliflua) “…..che l’ha presa male….?!?!?!?!?”

209 – COSTANZA – (E’ entrata per ultima ed si è fermata dietro a Silvana. Alla sua domanda la guarda un attimo imbambolata) “E mi…..” (Risponde. Girandosi verso la platea, con aria di somma desolazione, sconsolata) “…..ho mal di panza….!!!!!!!!!!!!!”

-    S   I   P   A   R   I   O   -

 

 

 

  

  


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                                            TERZO ATTO

     La scena è decisamente cambiata.

     Diversi dettagli sia nell’allestimento della scena e sia negli abiti degli attori, decisamente estivi, fanno ca- pire che è passato diverso tempo e siamo in estate.

    E’ pomeriggio inoltrato.    

    All’apertura del sipario, in scena ci sono Silvana, che passeggia nervosamente, e Martin, seduto al tavolo, dolente e corrucciato.

   Dopo diversi attimi di silenzio è proprio Martin che inizia il dialogo.

1 – MARTIN – (E’ seduto al tavolo) “Silvana…..” (La richiama con voce greve ed espressione preoccupata) “…. ma seei sicura che abbiamo fatto bene……?!?!?!?”

2 – SILVANA – (Sta passeggiando nervosamente per la scena torcendosi le mani) “Perché…..” (Si blocca vol- gendosi di scatto verso Martin: acida) “…..avresti voluto fare in un altro modo…..?????”

3 – MARTIN – (Sobbalza) “Ma no……!!!!” (Si affretta a precisare: lasciando cadere il discorso) “Solo che…..”

4 – SILVANA – (Avanza a piccoli passi verso di lui: feroce) “Solo che…..?!?!?!?!?”

5 – MARTIN – (Fa spallucce) “Mi sembra che  Carlone…..” (Desolato, scuotendo leggermente la testa) “……. non ci senta proprio….!!!!!!!”

6 – SILVANA – (Si stringe nelle spalle) “Ci sentirà….!!!” (Sentenzia categorica) “Piuttosto…..” (Arringa Mar- tin) “….lo hai fatto sapere anche agli altri….?????”

7 – MARTIN – (Scuote la testa in senso affermativo) “Si Silvana…..” (L’assicura dolente) “….glie l’ho detto !!”

8 – SILVANA – (Con soddisfazione) “Bene….!!”     (Rimane un attimo pensosa) “Ouh…..” (Scatta poi, preoc cupata, avvicinandosi al tavolo) “……non gli avrai mica detto che c’è anche Carlone, vero…..!!!!!!”

9 – MARTIN – (Desolato) “No…..” (Ribadisce sconsolato) “….me ne sono guardato bene….!!!!”

10 – SILVANA – (Sollevata) “Aaaahhhh…..!!!” (Fa spallucce) “Perché sai…..” (Commenta ilare) “…..quei due  di Carlone…..” (Dileggiante) “….hanno una paura folle….!!!!”

11 – MARTIN – (Scoraggiato, alla platea) “E non sono i soli….” (Commenta. Dolente) “….fidati….!!!!” (Poi, a Silva na) “Ma sei sicura che si dovesse proprio mettere su questa mascherata…..?!?!?!?”

12 – SILVANA – (Sobbalza) “Beh….” (Replica) “…..se non vuoi che gli altri diano dei fastidi….” (Sentenzia) “…..non dargliene motivo….!!!!” (Subdola) “E quando li avrà sentiti….non potrà che darci ragione….!!!”

13 – MARTIN – (Non è convinto) “Ma se facevamo la nostra proposta Carlone senza coinvolgerli….” (Prote- sta) “….che fastidi avrebbero potuto darci….?!?!?!?”

14 – SILVANA – (Categorica) “Avrebbero detto che abbiamo imbrogliato…!!” (Poi, sorniona, lo canzona) “A te lo hanno già detto una volta no…..?!?!?!?”

      Martin abbozza, Silvana fa una pausa. Poi riprende decisa.

15 – SILVANA – (Fa una breve pausa aspettando altre obiezioni che non arrivano. Poi, decisa) “A ogni buon conto….” (Riprende) “….siamo qui un’ora prima….!!” (Fa presente) “Sono le quattro…..e l’appuntamento con gli altri è per le cinque…!!!”

16 – MARTIN – (Sempre dolente) “Avrei preferito che all’appuntamento ci venissero in da soli….!!!!”

17 – SILVANA – (Scatta) “Non capisci niente….!!!!” (Lo rampogna stizzita) “Intanto che aspettiamo che arrivino con Carlone gli parliamo un pò da soli….” (Spiega) “….e gli rinnoviamo la nostra proposta… ….!!!!” (Fa spallucce) “Quando arrivano gli altri due furboni….” (Conclude con ostentata sicurezza) “…..scommetto che li prende a calci nel sedere…!!!!”

18 – MARTIN – (Guarda Silvana per un attimo: chiede alquanto dubbioso) “Solo loro…..?!?!?!?” (Alla platea, sconsolato) “Per sicurezza…..” (Commenta categorico) “…..mi sono portato una dozzina di cuscini…!!!”

 

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      Silvana scrolla le spalle, sbuffa pesantemente e manda platealmente a quel paese martin con un gesto del braccio.

    Sta per replicargli, ma in quel momento, da sinistra, entra in scena Carlone.

19 – CARLONE – (Entra in scena da sinistra. Indossa pantaloni, camicia e PANTOFOLE CHIUSE. L’aria è un po’ trasognata di chi si è appena alzato. Nota Silvana e Martin, li apostrofa burbero) “Siete già qui voi due….???”

20 – MARTIN – (Trasalisce) “Cia…ciao Carlone….!!!”

21 – SILVANA – (Più tranquilla) “Ciao….!” (Lo guarda un attimo) “Ti sembri stanco…!!”

22 – CARLONE – (Si avvicina al tavolo) “Se lavori tutta la notte…..” (Sacramenta agro fra se. Sedendo si) “…. Il giorno dopo non puoi mica essere un fiore….!!!”

23 – SILVANA – (Abbozza) “E già….e già….!!” (Poi, melliflua) “Ti ricordi l’appuntamento vero…?”

24 – CARLONE – (Laconico) “Si….!!”

25 – SILVANA – (Prende coraggio) “Sai…..” (Si siede di fronte a Carlone) “…..io e Martino siamo venuti un pò prima perché volevamo parlarti da soli….”

26 – CARLONE – (Aggrotta le ciglia) “E per dirmi cosa….??”

27 – SILVANA – (Esita un attimo) “Ci haiiiiii…..” (Chiede titubante) “….ci hai pensato….??”

28 – CARLONE – (Non realizza) “A cosa….??”

29 – SILVANA – (Nasconde a fatica un moto di impazienza) “Al discorso che ti abbiamo fatto io e Martino….” (Spiega poi con un sorriso forzato) “……riguardo a Rita….!!!”

30 – CARLONE – (Storce il naso) “C’è poco da pensarci….!!” (Ribatte) “Vuole fare di testa sua…?” (Prosegue duro) “Faccia come vuole….!!!” (Sentenzia categorico) “Non potrò mai volerle male…” (Continua rabbuiandosi in volto) “….è mia sorella….” (Sbatte la mano sul tavolo FACENDO SOBBAL- ZARE SILVANA e MARTIN) “…..ma questa non glie la perdono…!!!”

31 – SILVANA – (Ha perso il sorriso) “E beh….” (Commenta quasi pigolando) “….è grossa…!!!!”

32 – CARLONE – (Scuro in volto) “Fra un pò arrivano tutti e due….” (Mugugna, quasi parlando a se stes so) “…..madre e figlio….!” (Rivolgendosi verso Silvana) “Lorenzina è andata a raccoglerli all’o-

spedale... …” (Poi, ancora a se stesso) “Il tempo di raccogliersi i suoi stracci….” (Conclude) “…..e van no a posare il sedere da un’altra parte…!!”

   

    C’è un attimo di silenzio, poi è Silvana che riprende in dialogo.

33 – SILVANA – (Con voce greve) “Si ma …..” (Chiede a Carlone) “…..cosa dirò poi la gente….?!?”

34 – CARLONE – (E’ assorto nei suoi pensieri. Sobbalza: interlocutorio) “La gente…..?!?!?!?!?”

35 – SILVANA – (Con fare assorto) “E si…..!!” (Argomenta compunta) “Poi la gente parla….!!!” (Fa una brevissima pausa: senza dare il tempo a Carlone di controbattere) “Non lo dico per Rita, eh…!” (Si affretta a precisare) “Lei lo sanno tutti che è una cicala…!!” (Guarda seria Carlone) “Lo dico per te…..(Rincara la dose) “….per la nostra famiglia…!!!” (Fa un’altra brevissima pausa studiata, poi riprende) “Da quando è mancato nostro padre ti sei sempre fatto in quattro per tirarci su…” (In calza con voce lamentosa) “….guarda un pò adesso che figura che ti fa fare….!!!”

36 – CARLONE – (Si stringe nelle spalle) “Eeeehhhhh…..” (Conviene cupo) “…..guarda un pò…!!!”

37 – SILVANA – (Riparte all’attacco) “Io e Martino ci sposiamo l’anno prossimo….” (Con ovvietà) “Per noi prenderci cura del bambino di Rita….” (Con un entusiasmo esagerato) “…..sarebbe una grazia…!!” (Poi, tornando seria) “E anche la nostra famiglia…..” (Guarda Carlone di traverso: alzan do il tono del la voce per rafforzare le parole) “….E TU….” (Conclude) “…..sareste al riparo dalle lin gue lunghe..!”

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          Si interrompe lasciando il tempo a Carlone di meditare la risposta.

38 – CARLONE – (Medita un lungo istante) “Si, è vero….” (Replica poi) “….e almeno per i primi tem pi portei darvi una mano anche per i soldi..” (Sposta il suo sguardo su Silvana) “…ma non sarebbe mancare un pò di rispetto a Rita portargli via il bambino….???” (Allarga leggermente le braccia) “Fi gurati un pò che dolore ne avrebbe….!!!”

39 – SILVANA – (Sobbalza) “Rispetto….?!?!?!?” (Chiede con voce stridula. Scatta in piedi) “Perché…. Rita per te e la nostra famiglia ha avuto rispetto…..?!?!?!?” (Agitata, rincara la dose) “E  al tuo dolo re e a quello della nostra famiglia ci ha pensato forse…..?!?!?!?”

40 – MARTIN – (Che fino a quel momento, come al solito, si era mantenuto discretamente in dispar te senza profferire parola) “Io e Silvana abbiamo sempre avuto rispetto….!!” (Interviene deciso) “Per te e per la vostra famiglia….!!!!!”

41 – CARLONE – (Non replica subito. Rimane un lungo attimo in silenzio) “Però….!!” (Borbotta alla fi ne con un sorriso stentato e amaro) “L’idea di un nipotino….” (Abbozza rivolgendosi a Silvana) “…… cu mi girasse in giro alle gambe mi faceva piacere, se….!!!!” (Si stringe nelle spalle) “E quando lui…” (Indica Martin) “….mi ha detto che mia sorella aspettava un bambino….” (Il suo sorriso si al- larga: gli si illumina il viso) “….mi si è persino allargato il cuore….!!!” (Rimane un attimo imbambo lato, il sorriso stampato sulle labbra. Poi si rabbuia) “Campana…..!!!!” (Si rivolge torvo a Martin) “E mi pareva un pò grossa che fossi capace a suonare il battaglio…..!!!!!!!”

42 – SILVANA – (Alle parole di Carlone, riprende coraggio: prova a replicare) “Ma allora vedi che la cosa più giusta da fare……”

       Silvana sta replicando a Carlone, ma viene interrotta dalla voce di Giovannino da fuori a destra.

43 – GIOVANNINO – (DA FUORI A DESTRA) “C’è nessuno…..?!?!?!? Si può…..?!?!?!?!?”

44 – SILVANA – (Si interrompe: ha un gesto di disappunto. Poi si riprende) “Sii Giovannino….!!!!!” (Risponde garrula scattando in piedi. Facendo un passo verso l’uscita di destra, sempre a voce alta) “Vieni che siamo qui…..!!!!”

45 – CARLONE – (Ha riconosciuto la voce di Giuan) “Uuuhhhmmmm….!!” (Grugnisce quasi con evi- dente fastidio) “Il fichi molli….!!”

       Un attimo dopo, da destra, con passo tranquillo ma deciso fa il suo ingresso in scena Giovanni no.

46 – GIOVANNINO – (Entra in scena deciso da destra) “Ciao Silvana….ciao…..” (Saluta. Vede Carlo ne, si blocca. Perdendo completamente la sua baldanza, con voce quasi sofferente, geme) “….Car lone….!!!!!”

47 – CARLONE – (Lo guarda scurissimo: senza dire una parola, gli indica con un perentorio gesto del capo la sedia di fronte a lui lasciata libera da Silvana)

48 – GIOVANNINO – (Abbozza un timido tentativo di sorriso) “Gra…..” (Geme ancora sedendosi) “….grazie Carlone…..”

        Carlone rimane a fissare Giovannino per un lungo attimo, gli occhi piantati nei suoi, lo sguardo torvo. Giuan sostiene a stento il suo sguardo, spostandolo poi continuamente da Silvana, che lo ri-

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cambia con vaghi sorrisini, a Martin che finge indifferenza evitando di incrociarlo guardando altrove. Poi è Carlone che rompe ogni indugio.

49 – CARLONE – (Senza spostare il suo sguardo da addosso a Giuan, con voce baritonale, torvo, chiede perentorio) “Allora…..?!?!?!?!?”

50 – GIOVANNINO – (Sobbalza vistosamente) “Aaaaaaaaa……” (Cerca di replicare: non trova le pa- role, la voce gli muore in gola) “Allora…..” (Agita vistosamente le mani, tentando di recuperare la voce. Tossicchia nervosamente un paio di volte, poi, con aria innocente, di botto, riesce a conclude re) “…. ….eccoci qui….!!!!!”

51 – CARLONE – (Sbuffa) “Giovannino…..” (Lo rampogna a muso duro) “…..mi hai fatto dire che volevi parlarmi o no….??????”

52 – GIOVANNINO – (Senza riuscire a proferir parola fa ampi cenni affermativi con la testa)

53 – CARLONE – (Categorico, a tutta voce, quasi abbaiandogli in faccia) “Sbrigati…..!!!!!!!”

54 – GIOVANNINO – (Salta letteralmente sulla sedia) “Si….!!!!” (Spara secco come un soldato richia mato da un suo superiore) “Presto detto, sai….” (Incomincia poi ancora titubante) “….presto detto !!” (Fa una breve pausa: poi, solenne) “Sono venuto a dirti….” (Declama quasi) “…..che nei cunfron ti del bambino di Rita….” (Prosegue. Si ferma, riprende fiato: poi conclude di getto) “…..intendo prendermi tutte le mie responsabilità….!!!!!”

55 – CARLONE – (Cantilenandolo) “Basta che io ci metta i soldi….!!” (Lo guarda fisso) “Guarda fre- scone…..” (Lo incenerisce con gli occhi) “…..che questa favola me l’ hai già raccontata….!!!!!”

56 – GIOVANNINO – (Sobbalza nuovamente) “E no…vedi…..” (Spara di getto alzando una mano quasi a volerlo fermare) “E no….vedi….” (Ripete nuovamente: deglutisce pesantemente) “La storia con Rita è una cosa nuova….” (Incomincia ad esporre ostentando falsa sicurezza) “….che dura da poco e non è poi così stabile e sicura…..”

57 – CARLONE – (Lo fissa torvo: con voce cavernosa, monosillabico) “Ah….!!”

58 – GIOVANNINO – (Riprende fiato) “E io non voglio mettere sicuramente in imbarazzo ne lei…..” (Continua compunto) “…..ne tanto meno tu e la vostra famiglia….!!”

59 – CARLONE – (Sempre torvo e poco propenso a sprecare parole) “Eh….!!!”

60 – GIOVANNINO – (Vede che Carlone non reagisce più di tanto: comincia a prendere coraggio) “Sai….” (Riprende il discorso) “…..è per questo che quando mi hanno detto che Rita aspettava un bambino….” (Allarga platealmente le braccia) “….son caduto giù dal quarto piano….!!!!”

61 – CARLONE – (Lapidario) “Oh….!!”

62 – GIOVANNONE – (Comincia a ringalluzzirsi) “Non è poi che ci siamo incrociati tante volte….!!” (Con- tinua compunto) “Ma incrociare……ci siamo incrociati….!!!!!!”

63 – CARLONE – (Sbuffa leggermente. Senza scomporsi) “Uhm….!!!”

64 – GIOVANNONE – (Continua il suo soliloquio) “Ma quando poi mi son venuti a dire che questo bimbo rischiava di rimanere senza padre…..” (Fa una smorfia dolente) “……mi son sentito storcere il cuore….!!!!” (Fa una pausa studiata, aspettando una risposta che non arriva) “Credimi che Giovannino Oldano….” (Conclude con un’espressione esageratamente tragica) “…..è caduto giù dal quinto piano…!!!!!”

65 – CARLONE – (Fa una smorfia dolente: quasi digrignando i denti) “Ihiiiiiii….!!!!!!!”

66 – GIUAN – (Ha acquistato sicurezza) “E poi quando mi hanno detto….” (Riprende nuovamente compunto) “…..che sembrava che Rita non sapesse davvero se il bambino era mio o di qualcun’ al- tro….” (Conclude sussiegoso) “…..sono caduto giù dal…..”

67 – CARLONE – (Sbuffa pesante) “Ascolta Fichi Molli….” (Lo interrompe feroce) “…..se no la smetti di dire idiozie….” (Conclude caustico) “….giù dal secondo piano….” (Indica con un dito il pavimento)

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“…..ti ci scaravento io….!!!!” (Scatta in piedi: Feroce, quasi in faccia a Giovannino, scandendo le parole, a tutta voce) “DIMMI….COSA….VUOI….FARE…..!!!!!!!!!!!!!!!”

68 – GIOVANNINO – (Alla reazione di Carlone si è raggomitolato sulla sedia assumendo un’espres- sione di autentico terrore) “Ma ioooo…..ma ioooo……” (Rantola quasi cercando disperatamente di ritrarsi dallo sguardo feroce di Carlone che gli alita addosso) “Te l’ho detto no….????” (Prosegue pigolando) “Prendermiiiiii……” (Cerca disperatamente di riprendersi e darsi un minimo di contegno) “…..le mie responsabilità di padre nei ti confronti del bambino…..!!!!!”

69 – CARLONE – (Si allarga in un sorriso forzato) “Ma siiiiii….!!!!!” (Lo ammansisce) “Venire a vederlo due volte a settimana…….portargli un sonaglino….. stargli in giro a fargli picciu picciu e pucci pucci…..” (Lo canzona facendo ampi cenni di assenso con la testa) “….vero….?!?!?!?”

70 – GIOVANNINO – (Fa a sua volta ampi cenni di assenso con il capo simultaneamente a Carlone. Con un sorriso forzato, candidamente, esclama) “Eeeeehhhhh……!!!!”

71 – CARLONE – (Cambia atteggiamento. Di colpo gli si spegne il sorriso sulle labbra) “E passare a fine mese a incassare la rendita…..” (Lo incalza torvo. A tutta voce, ringhiandogli in faccia) “VERO ………..?!?!?!?!?!?!?”

72 – GIOVANNINO – (Il sorriso ebete che ha assunto gli muore sulle labbra. Imbarazzatissimo, cer- ca di ribattere) “E….ma….”

73 – CARLONE – (Non lo considera: feroce) “Ma m’hai preso per scemo…..?!?!?!?!?!?”

74 – SILVANA – (Fino a quel momento ha assistito in disparte, sorniona, alla pantomima) “Hai visto Carlone….” (Interviene decisa: con ovvietà) “Cosa ti avevo detto….???”

75 – MARTIN – (Fino a quel momento quieto in disparte, si scuote) “E si Carlone….” (Interviene a da re manforte a Silvana) “…..cosa ti avevamo detto….?!?!?!?!?”

76 – GIOVANNONE – (Trasalisce) “Ma….” (Interdetto, sposta velocemente lo sguardo da Silvana a Martin per un paio di volte) “….me l’avete detto voi di dire così….!!!!”

77 – CARLONE – (Scatta in piedi. Si stacca dal  tavolo mandandolo platealmente a quel paese con un plateale gesto del braccio ringhiando feroce) “Ma va a dormire…..!!!!!!”

      Un attimo dopo, da fuori a destra si sente la voce di Alessandro.

78 – ALESSANDRO – (DA FUORI A DESTRA, a tutta voce) “O di casa…..si può entrare….?!?!?!?!?”        

79 – CARLONE – (Si sta staccando dal tavolo, è arrivato a centro scena. Alla voce di Alessandro si blocca, drizza le antenne)

80 – ALESSANDRO – (DA FUORI A DESTRA, con vivo entusiasmo) “Siamo pronti a dividerci i soldi di…..”

81 – CARLONE – (Si volta lentamente, si pianta di fronte all’entrata di destra, braccia conserte, espressione ferocissima, mordendosi un labbro)

82 – ALESSANDRO – (Si catapulta in scena da destra: si trova di fronte un imbufalito Carlone. Si blocca di colpo un passo oltre l’ingresso assumendo un’espressione di autentico terrore: con voce strozzata) “…..Carlonehhheeeehhhheeeee……!!!!!!!!!!!!!!!”

83 – CARLONE – (Sbuffa come un toro pronto alla carica) “Cos’è che vorresti dividere…..” (Lo af- fronta con voce torva) “…..specie di topastro…..?!?!?!?!?”

84 – ALESSANDRO – (Deglutisce pesantemente) “Io niente….!!!!!” (S’affretta a chiarire con voce me- tallica. Alla platea, prima di girare sui tacchi e riguadagnare velocemente l’uscita di destra) “Sarà meglio che passi un’altra volta….!!!!!!!!”

85 – CARLONE – (Sbuffa come un toro inferocito) “Ti venisse un colera…..!!!!” (Sacramenta a tutta voce. Poi, partendo di scatto di gran carriera e uscendo a destra all’inseguimento di Alessandro) “Fermati li o ti distruggo…..” (Lo affronta. GIA’ FUORI SCENA) “…..razza di un pezzo d’asino…!!!!!”

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      Carlone sparisce fuori scena e agguanta Alessandro.

86 – ALESSANDRO – (E’ raggiunto fuori scena da Carlone) “No Carlone, lascia che ti spieghi...!” (Argo menta pavidamente con voce tremante) “M’è venuto in che dovevo fare una briga e…..”

87 – CARLONE – (DA FUORI A DESTRA, con furia) “La fai un’altra violta….” (Lo interrompe deciso) “. …..domani se sei ancora vivo….!!!!” (Poi, feroce) “Ora andiamo o ti suono come un tamburo…!!!”

88 – ALESSANDRO – (DA FUORI A DESTRA: è raggiunto da Carlone che non sembra andare tanto per il sottile) “Ahia…!!!!!!” (Lancia un grido di dolore. Poi protesta con veemenza) “Non puoi met- termi le mani addosso….!!!!”

89 – CARLUN – (DA FUORI A DESTRA, sempre più infuriato) “Di una preghiera alla Madonna da che ton te le metta seriamente….!!!!!!!!”

    Un attimo dopo, Carlone rientra in scena da destra tenendo Alessandro per un’orecchia.

90 – ALESSANDRO – (Rientra in scena da destra TRASCINATO PER UN’ORECCHIO DA CARLONE) “Ahiaaaaaaa…..!!!!!!!” (Protesta ancora dolorante e impaurito) “Mi stacchi l’orecchia….!!!!!!!”

91 – CARLONE – (Lo trascina dentro andando per le spicce) “Zitto capra…” (Lo zittisce quasi rin- ghiando) “…..o ti stacco il collo….!!!!” (Arriva al tavolo all’altezza della sedia dov’è seduto Giovan-

nino: senza mollare Alessandro, imperioso) “Levati…!!!!!!!!!”

92 – GIOVANNINO – (Che fino ad allora è rimasto ad assistere alla scena trafelato scatta in piedi come una molla defilandosi a lato del tavolo, vicino a Martin, senza dire una parola)

93 – CARLONE – (Scaraventa letteralmente Lusciandru sulla sedia: senza dargli il tempo di aprire bocca) “Racconta un pò….” (Lo arringa ringhiandogli in faccia) “…..cos’è che dovresti dividere…?!?”

94 – ALESSANDRO – (Tremebondo) “Ma niente….!!!!!!” (Prova a giustificarsi) “Era una battuta….un scherzo….un lazzo…..!!!!!!”

95 – CARLONE – (Ancora più rabbioso) “Ascolta ometto…..” (Lo affronta) “…..dimmi quello che ave vi da dire e spera bene che mi convinca…..” (Ringhia) “…..o la prossima battuta te la do io…!!”(Met te una mano a taglio e la muove lentamente dall’alto in basso) “In mezzo alla schiena….!!!!!”

96 – ALESSCANDRO – (Deglutisce pesantemente) “E no èeeeeeee…..” (Fa una pausa, misura atten- tamente le parole) “….per la questione di Rita e del bambino….”

97 – CARLONE – (Lo incalza) “E beh….?!?!?!”

98 – ALESSANDRO – (Si guarda un attimo intorno come a cercare una via di fuga) “Vedi….” (indica Martin, Silvana e Giovannino facendo ruotare un dito verso di loro) “Loro avevano pensato di….”

99 – MARTIN, SILVANA e GIOVANNINO – (Si scambiano un rapidissimo sguardo: CONTEMPORA- NEAMENTE, indicandosi, con l’aria di chi non ne sa assolutamente nulla, a tutta voce) “NOI….??!?!”

100 – CARLONE – (Lo guarda feroce. Facendo ruotare un dito su tutti gli altri chiede con espressio- ne di sommo dubbio) “LORO…..?!?!?!?!?!?”

101 – ALESSCANDRO – (Si blocca, rimane un attimo in silenzio. Poi si riprende) “Noi…..” (Riprende facendo ruotare nuovamente il dito su Martin, Silvana e Giovannino dopo però aver indicato per primo se stesso) “….avevamo pensato di…..”

102 – MARTIN, SILVANA e GIOVANNINO – (Ripetono la scena di prima, CONTEMPORANEAMENTE indicandosi questa volta L’UN L’ALTRO CON UN DITO) “Noi…..?!?!?!?!?!?!?”

103 – CARLONE – (Schiumante rabbia, facendo girare a sua volta il dito sugli astanti) “Voi….?!?!?”

104 – ALESSANDRO – (Rimane nuovamente interdetto. Prova a riprendersi, poi, quasi piangendo) “Non ti puoi farmi questo….!!”  (Implora Carlone) “Noi siamo amici….!!!!!”

105 – CARLONE – (E’ stupito dalla reazione di Alessandro) “Io….?!?!” (Chiede perplesso indicandosi

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“Veramente sei TU….” (Lo indica alzando il tono della voce per rafforzare la parola) “….che mi pare sei arrivato in casa mia con delle pretese….!!”

106 – ALESSANDRO – (Si stringe nelle spalle) “Perché non sapevo che c’eri anche tu….” (Replica ti- midamente indicando Carlone) “…..altrimenti…..!!!!!!!!”

107 – CARLONE – (Non capisce) “Silvana mi ha detto che cercavi proprio me….!!!!!!!”

108 – GIOVANNINO – (Che fino a quel momento è rimasto in disparte, silenzioso e defilato) “E si…

…” (Appoggia Alessandro) “…..anche a me Silvana s’è guardata bene di dirmi che c’eri….” (Alla pla- tea, affranto) “…..altrimenti….!!!!!!!!”

109 – CARLONE – (Si volta verso Silvana che è rimasta alle sue spalle) “Cos’è ‘sta storia…?!?!?”

110 – SILVANA – (Fino ad allora alle spalle di Carlone ad osservare attentamente l’evolversi della si- tuazione) “Tutte frottole…!!” (Controbatte alzando le spalle) “Glie l’avevo detto chiaro che doveva no parlare con te…!!!”

       Alle parole di Silvana, Giovannino e Alessandro insorgono.

111 – GIOVANNINO – (Fa un passo in avanti: QUASI INSIEME AD ALESSANDRO) “no…no….” (Obbiet ta con veemenza) “….non avrei mai rischiato di….”

112 – ALESSCANDRO – (Scatta in piedi) “Non è vero….!!!!” (Si agita: concitato) “Se avessi solo  im- maginato che tu…..”

113 – CARLONE – (Si gira di scatto verso di loro) “Bravi li….!!!!!” (Li zittisce imponendo una mano) “A cuccia….!!!!!!!!” (Si zittiscono all’istante: GIOVANNINO fa una rapida marcia indietro, ALESSAN DRO torna a sedersi compunto. Nuovamente rivolto a Silvana, dubbioso e un po’ seccato) “Di….” (La riprende)“Non mi gusta piace mica tanto ‘sta canzone….!!!!”

     In quel momento, da destra, fanno il loro ingresso in scena Rita e Lorenzina.

114 – RITA – (Entra in scena per prima da destra, ha con se un porta enfant. Si guarda un attimo at torno senza dire una parola e raggiunge il tavolo posandoci sopra il suo fagotto: incrocia lo sguar- do di Carlone, lo saluta appena, seria) “Ciao….!”

115 – LORENAINA – (Entra in scena da destra subito dietro Rita, fermandosi poco oltre l’ingresso. Ve de gli astanti, commenta seriosa, fra se, a voce alta) “Accidenti che bailamme….!!!”

116 – CARLONE – (All’ingresso di Rita si irrigidisce. Quando lei gli passa davanti evita il suo sguar- do. Risponde assente al suo saluto) “Ciao….!”

      RITA deposita il porta enfant sul tavolo senza curarsi degli altri poi esce velocemente da sinistra

    

117 - CARLONE– (Rimane qualche attimo impassibile, poi quando Rita esce il suo sguardo si sposta sul porta enfant. Guarda un attimo di sfuggita il neonato che sta dormendo, fa per ritrarre lo sguar do apparentemente impassibile ma si ferma a metà: con finta indifferenza si rivolge nuovamente verso di lui e questa volta un pallido sorriso gli illumina al volto.

118 – SILVANA – (E’ rimasta impassibile ad osservare la scena nel silenzio generale. Nota il sorriso di Carlone, ha una smorfia soddisfatta) “Vedi….?!?!?!?” (Arringa il fratello) “E’ un angelo…!!!” (Commenta con un’espressione melliflua) “E vuoi che un fagottio così…..” (Riprende con un’espres- sione severa. Indicando Giovannino e Alessandro) “….cresca a contatto con questi due incapaci …?”

119 – GIOVANNINO – (Sobbalza, Poi riprende le sue rimostranze) “Ouh…..” (CONTEMPORANEA- MENTE AD ALESSANDRO) “…..non stare mica a credere di essere meglio di noi che semmai…..”

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120 – ALESSANDRO – (IMITA GIOVANNINO. Scattando in piedi, CONTEMORANEAMENTE A LUI) “E cosa vuoi saperne tu di…..”

121 – SILVANA – (Non li considera. Ancora a Carlone, a voce più alta per sovrastarli) “Volevano so lo portarti via dei soldi, te l’aevo detto…..!!!!!!!”

122 – MARTIN – (Come sempre silenzioso in disparte si rianima) “E’ vero….!!!!” (Grida avanzando verso Silvana e fermandosi accanto a lei) “Te l’avevamo detto….!!!!”

123 – LORENZINA – (E’ rimasta in disparte ad osservare, le braccia conserte. Interviene secca, lo sguardo torvo. A Silvana e Martin) “Ma voi due glie l’avete rubata subito l’idea però….!!!!”

124 – CARLONE – (E’ rimasto un attimo imbambolato. Si rianima: passa lo sguardo velocemente da Silvana e Martin a Lorenzina) “Come……?!?!?!?!?!?”

125 – LORENZINA – (Scrolla le spalle) “Volevano il bambino di Rita solo per fare la stessa cosa….!!!”

126 – SILVANA – (Trasalisce) “Non è vero….!!!!!” (Spara a gran voce) “Vogliamo solo fare il suo bene…!!”

127 – LORENZINA – (Categorica) “E quello della vostra tasca….!!” (Con un sorriso beffardo) “Dimen tichi che vi ho sentito io mettervi d’accordo….?!?!?!?!?” (Ribatte. Poi, a Carlone) “’Sti due cretinetti …..” (Indica Giovannino e Alessandro) “….dovevano solo fare da parafulmine per farti decidere di dare il bambino a loro…” (Indica Silvana e Martin. Poi, indicando nuovamente Giovannino e Ales- sandro) “…..ed evitare che poi facessero delle storie….!!”

128 – CARLONE – (Osserva un attimo in silenzio Lorenzina, poi si gira torvo verso Silvana) “Allora non volevate il bene del bambino…..” (Sibila) “…..ma i miei soldi….!!!!!”

129 – SILVANA – (Scatta) “No…..!!!!!!” (Replica agitatissima) “Lorenzina ha capito male….!!!!!!”

       In quel momento, da sinistra, rientra in scena Rita.

130 – RITA – (Entra in scena da sinistra, ha con se una pila di pezze di stoffa. Prosegue dritta verso Lorenzina che le prende ed esce da destra: incrociando Giovannino e Alessandro, agra) “Siete anco ra qui voi….????”

131 – ALESSANDRO – (Scrolla le spalle) “Tè…..” (Replica strafottente) “…..eccola la pietra dello scan dalo….!!!”

132 – RITA – (Porge le pezze a Lorenzina, torna indietro verso Alessandro) “Senti un pò…..” (Lo apo- strofa malamente: si piazza davanti a lui, braccia poggiate sui fianchi) “…..ti devo qualcosa ….???”

133 – ALESSANDRO – (Vede una via d’uscita) “Ma la capisci questa…..?!?!?!?!?” (Si rivolge a Carlo- ne, agitando un braccio) “L’ha studiata da gatto con quella vipera di Silvana…..” (Argomenta deciso indicandola con un braccio) “…..per farci fare una figura da pagliacci e farci pagare a noi lo scotto…. !!!!” (Deciso mani sui fianchi, a muso duro a Rita) “Ma il bambino è anche il nostro eh…..!!!!!!”

134 – RITA – (Lo guarda un attimo) “Allora non ci siamo capiti…..” (Sibila quasi. Scatta velocissima appioppando un terribile manrovescio in faccia ad Alessandro che accusa decisamente il colpo) “Il bambino E’ IL MIOOO…..!!!!!!!!!!!!!” (Sbraita a tutta voce. Con la stessa velocità, gli rifila un calcio ne ad una gamba: sempre a tutta voce) “E da te non voglio proprio NIENTEEEEE….!!!!!!!”

135 – ALESSANDRO – (Accusa il calcio in piena gamba: piegandosi in due urla di dolore) “AHAHAHA …….!!!!!”

136 – CARLONE – (Trasalisce) “Rita……” (la richiama deciso. Scatta verso di lei e l’afferra da dietro) “Ora basta…..!!!!!!!”

137 – RITA – (Sente Carlone afferrarla da dietro. Inviperita, alza un piede e rifila un poderoso pesto- ne a quello di Carlone. A tutta voce) “E da te NEANCHE…..!!!!!!!!!!!!!!”

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138 – CARLONE – (Non si aspettava la sua reazione. Urla di dolore) “AHAHAHAHAHAHA……!!!!!!!” (Molla la presa, saltellando fino al tavolo e sedendosi di fronte al porta enfant) “Porca la tua mise ria…..!!!!!!!!” (Sacramenta visibilmente dolorante verso Rita) “M’hai spappolato il piede….!!!!”

139 – RITA – (E’ fuori di se: ora la sua ira si volge verso Giovannino che è rimasto impalato ad osser vare con in faccia un’espressione allibita) “E tu…..” (Lo affronta. Affibbiando un potente manrove- scio anche a lui) “…..leva di qui quel muso da pesce bollito….!!!!!!”

140 – GIOVANNINO – (Non si aspetta la reazione di Rita. Incassa in pieno lo schiaffone, sobbalza arretran do di un passo. Portando una mano alla guancia colpita, attonito, grida di dolore) “AHI AAA….!!!!”

     Nel frattempo, il bambino di Rita nel porta enfant svegliato dal frastuono comincia a piangere.

141 – CARLONE – (Che osserva dolorante e incredulo la scena, gira lo sguardo verso il porta enfant, poi cerca di richiamare l’attenzione di Rita) “Rita….” (La esorta) “…..il bambino piange….!!!!”

142 – RITA – (Non lo considera: la sua attenzione si sposta su Silvana) “E tu…..” (La affronta avvici- nandosi a lei con aria minacciosa. A tutta voce) “VERGOGNATI…….!!!!!!”

143 – SILVANA – (Fa spallucce) “Perché…..” (Le chiede con supponenza) “…..ti saresti capace anche di mettere le mani addosso a tua sorella…..?????”

144 – RITA – (Con un sorriso sarcastico) “Vuoi vedere…..?!?!?!?” (Assestando un potente manrove

scio anche a lei) “TE’…..!!!!!!!!”

145 – SILVANA – (Incassa il colpo, barcolla un attimo. A Martin, che è accanto a lei, stupita e implo-rante) “Martinoooooooo…..!!!!!”

146 – MARTIN – (Sobbalza. Ringalluzzito per essere stato chiamato in causa, a Rita) “Come ti  per- metti…..” (La affronta facendo un passo avanti verso di lei. Indica Silvana) “……di mettergli le mani addosso…..?!??!?!?”

147 – RITA – (Lo guarda con rabbia) “Perché….??????” (Sibila quasi) “Vuoi fare cambio….?!?!?!?”

148 – MARTIN – (Perde di colpo ogni baldanza) “Io no…..” (Replica turbato facendo un rapido pas- so indietro e alzando le mani in segno di resa) “….Dio me ne scampi….!!!!!!”

149 – SILVANA – (Si gira di scatto verso Martin. Piccata ed offesa per la sua mancanza di coraggio si rabbuia assestandole lei un potente manrovescio)

150 – MARTIN – (Non si aspetta la reazione di Silvana. Incassa in pieno lo sganassone, urla di dolo- re) “AHIAAAAA…..!!!!!” (Poi, a Silvana, stupitissimo) “Perché….?!?!?!?”

151 – SILVANA – (Scrolla le spalle) “Un pò per uno….” (Sentenzia categorica) “…..in braccio alla  mamma…!!”

      Il bambino di Rita continua a piangere.

152 – CARLONE – (Richiama nuovamente Rita: a voce alta) “RITAAAAAAA……!!!!!!” (Prova ad alzarsi, il piede calpestato da Rita gli duole ancora parecchio. Grida di dolore) “AHIAAAA…..!!!” (Cerca di richiamarla nuovamente) “Il bambino piangeeeeeee……!!!!!!”

153 – RITA – (E’ presa dal contendere con gli altri) “Credevate sul serio che non fossi manco capace a soffiarmi il naso in un lenzuolo vero…..?!?!?!?!?” (Arringa gli astanti) “Vi siete sbagliati di grosso!

(Spara) “Il mio bambino….” (Sottolinea alzando il tono della voce) “…..NON SI TOCCA….!!!!!” (Poi, secca muovendo verso destra, prima di uscire) “E i vostri musi non li voglio vedere mai più….!!!!!!!”

154 – CARLONE – (la vede uscire. Prova nuovamente a richiamarla) “RIIIITTTTAAAAA……!!!!!!!!!” (Spara a tutta voce ma inutilmente) “IL BAMBINOOOOOOOOOOO……!!!!!!!!!!!!!!!!!!”

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       Alessandro, Giovannino, Silvana e Martin rimangono qualche attimo a guardarla inebetiti, poi realizzano.

155 – SILVANA – (E’ la prima a capire. Indicando l’uscita di destra, geme quasi) “Va di la da Lorenzi- na…..!!!!!!”

156 – GIOVANNINO – (Gli fa da contraltare) “E a noi ci lascia qui…..”

157 – ALESSANDRO – (Realizza anche lui. Agita una mano a pigna) “Come paracarri…..”

158 – MARTIN – (Assume un’espressione terrorizzata: indica Carlone agitando di lato il pollice di una mano) “A fare i conti con Carlone…..!!!!!!!!!!”

       Si guardano un attimo, poi è Silvana a prendere l’iniziativa.

159 – SILVANA – (A Carlun) “Beh….” (Abbozza con voce stentata) “…..noi adesso andiamo eh….!!!!” (Partendo decisa verso destra, prima di uscire) “Ci vediamo più tardi…..!!!!!!”

160 – ALESSANDRO – (La segue a ruota) “Si Carlone…..” (Si accomiata prima di uscire) “…..ci vedia-

mo dopo….!!!!!”

161 – GIOVANNINO – (Parte a sua volta. Prima di uscire completa la frase di Alessandro) “Che mi sa che è meglio….!!!!!!”

     Solo Martin rimane al suo posto, immobile, impalato come uno stoccafisso. Un attimo dopo, dal’ l’uscita di destra ricompare per un attimo Silvana.

162 – SILVANA – (Ricompare per un attimo dall’uscita di destra: a Martin, categorica) “E muoviti..”

(Ringhia quasi) “…..tanardo….!!!!!!!!!!!”

163 – MARTIN – (Sente Rita, si scuote) “Eh…si…!!!” (Spara secco. Partendo a passo veloce verso de stra, prima di uscire) “Ti saluto Carlone……!!!!!!!!”

      Ma Carlone non li considera, la sua attenzione è totalmente concentrata sul bambino che conti- nua a piangere.

164 – CARLONE – (E’ concentrato sul bambino che piange, non sa che fare. Si alza con fatica, avvi cina timoroso una mano al porta enfant, poi la ritrae di colpo. Guarda in alto con un’espressione di sofferenza, poi avvicina ancora la mano e prova a cullarlo lievemente senza alcun risultato. Esita ancora qualche attimo, poi, con tutta la delicatezza di cui è capace solleva il piccolo, se lo mette in grembo e comincia a cullarlo girando in tondo e cantando. Dapprima sommessamente, quasi con timore) “Fanni la nanna…..” (Deglutisce esitante) “….bambin di pezza….!!” (Il pianto sembra dimi nuire) “…..che la mamma è andata a messa…..” (Il pianto cessa) “…..l’aspettiam dalla finestra….” (Prende coraggio) “……fai la nanna bambin di pezza….!!!!!!”

      Sulle ultime due strofe, non viste, fanno il loro ingresso da destra Lorenzina e Rita. Notano Carlone che culla il bimbo, si fermano in disparte a guardarlo: un sorriso si apre sui loro visi.

165 – CARLONE – (Le nota) “Sccccccctttttttt…….!!!!” (Intima sottovoce. Poi, porgendo il bimbo a Rita che si è avvicinata a lui, con un largo sorriso) “Dorme…..!!!!!”

166 – RITA – (Si avvicina a Carlone sorridendo ricambiata, prende il bimbo, lo guarda sorridendo e continua a cullarlo dolcemente)

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167 – CARLONE – (Istintivamente, cinge le spalle di Silvana con un braccio. Si sorprende del suo ge- sto, vorrebbe ritrarlo ma non lo fa)

168 – RITA – (Tiene bassa la testa) “Carlone….” (Bisbiglia quasi) “…..questa volta mi sa che l’ho fat ta proprio grossa….!!!”

169 – CARLONE – (Indica il bambino con un cenno del capo) “Il bambino….??” (Chiede poi. La tran quillizza) “Vedrai che ci mettiamo una pezza….!!!”

170 – RITA – (Scuote leggermente la testa) “No…..” (Ridacchiando sorniona indica il piede di Carlo ne con un cenno del capo) “….il piede….!!!!!”

171 – CARLONE – (Ridacchia a sua volta: guardandosi il piede, con ilare rassegnazione) “E semmai ci mettiamo del ghiaccio….!!!!”

172 – RITA – (Fa spallucce, muove verso sinistra. Prima di uscire) “Andiamo a mostrarlo alla mam- ma…….!!”

173 – CARLONE – (Acconsente con un cenno del capo. Accompagna Rita fin quasi sull’uscita, poi, prima di uscire a sua volta da sinistra si ferma. Rimane un attimo pensoso, poi rivolto alla platea) “Però….” (Commenta convinto e piacevolmente stupito) “…..son proprio belli mia sorella e mio ni- pote…..!!”

172 – LORENZINA – (Che fino ad allora è rimasta in disparte ridacchiando soddisfatta, alla platea) “Meglio che vada a riprendere le pezze….” (Commenta prima di uscire da destra) “…..mi sa tanto che servano qui….!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!”

-   F    I    N    E     -

 

    

      

            

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