Che se passe… pe’ ‘nu poco ‘e spasso!

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“Figli di

“CHE SE PASSE …PE’ ‘NU POCO ‘E SPASSO”!!

                         COMMEDIA TRAGI-COMICA

In 2 atti di

                                      THOMAS MUGNANO

LA RETE

Le morti e gli alterchi                                                                                   

nelle persone scavano solchi…                                                                   

profondi, indelebili e cristallizzati

da innumerevoli reati.

Con l’otite ormai non sente

l’integrità di tanta gente,

intimidita con orrore

dal “guappo” con l’onore!

Alla malavita “legalizzata”

riecheggia una “politica” incantata,

pronta solo a penalizzare

gli irreprensibili intenti ad operare.

E’ utopia, a tratti addirittur pazzia

creder d’essere in democrazia…

“cosa nostra” è già il partito

che ci regna, che ci ha atterrito.

Al circo, ieri sera, ho assistito

ad un salto mortale…ho applaudito;

ecco, noi siamo come eccelsi trapezisti

ma senza “rete”…. “poveri cristi”.

Noi  vogliamo quella “RETE”.

E’ vita!! Come l’acqua per la sete.

E’ la nostra unica e sola protezione

contro tanto vituperio e putrida corruzione.

(Thomas Mugnano)

   

       PERSONAGGI  ED INTERPRETI

ING. RENZO REA             (PADRONE DI CASA)

MARIKA                                              (2° MOGLIE DI RENZO)

ALEX                                                   (FIGLIO DI RENZO … 1° MOGLIE)

SAMUEL                                              (FIGLIO DI RENZO E MARIK

NICOLA                                               (CHEF  e CAPO SERVITU’ BALBUZIENTE)                                                                    

GINEVRA                                            (1a  CAMERIERA)

CARMEN                                            (2a  CAMERIERA)

VITO                                                    (3° CAMERIERE)

EVA                                                       (FIDANZATA DI LEO)

LEO                                                       (FIDANZATO DI EVA)

POMPEO                                              (CAMERIERE GAY)

CICCIO                                                (AUTISTA DI FAMIGLIA)

GRAZIELLA                       (SPOGLIARELLISTA)

MARTA                                                (FIDANZATA DI ALEX)

SANDRO                                              (DISABILE DALLA NASCITA)

PATRIZIO                                           (GIARDINIERE)

POLIFEMO                                         (CORTEGGIATORE FB DI GINEVRA)

PINA                                     (ADDETTA ALLA LAVANDERIA)

GIULIA                                (MASSAGGIATRICE)

MARCO                                               (GUARDIA GIURATA)

PIERO                                  (1° SCUGNIZZO)

MIMì                                                     (2° SCUGNIZZO)

TANIA                                                 (FIGLIA DI GINEVRA)

CORPO DI CANTO

GREGORIO  REGA

MENA  PIZZA

LUIGI  ESPOSITO

CHE  SE  PASSE…

          …PE’  ‘NU POCO ‘E  SPASSO”!!

2 atti di

                                                THOMAS MUGNANO

                      Primo atto

Si apre il sipario e subito si evince una scenografia molto bella raffigurante l’interno di una casa lussuosissima con mobili all’avanguardia. A fare da cornice ci sono, 2-3 metri antistante alla comune, 3 enormi arcate predisposte come un esagono tagliato a metà e, due di esse (quelle laterali oblique) sono allestite con delle vetrate colorate. Pareti bicolore con riquadri e cornici di gesso. Altri particolari verranno suggeriti dalle esigenze delle azioni. Sulla scena c’è la servitù in agitazione perché il padrone di casa “Renzo” è in partenza per  l’ennesimo viaggio d’affari  e la moglie con il suo ultimo figlio, approfittando di questo viaggio del marito, ha colto l’occasione per visitare Bruxelles e quindi  sta impartendo le ultime direttive, visto che nella stessa sera il loro figlio maggiore ha organizzato un party tra giovani nella loro sontuosa villa. In scena c’è una parte della servitù che sta spettegolando sui padroni di casa…infatti l’ingegnere Renzo, dopo la separazione dalla sua prima moglie, avvenuta non senza mille difficoltà,  …è riuscito, da pochi mesi, a risposarsi ed ha,  quindi,  ufficializzato il suo legame con Marika. Quest’ultima è una donna molto più giovane…più alta…e ha un figlio di 7 anni. 

                                               VITO, CARMEN, POMPEO e GINEVRA

GINEVRA: (cameriera 53enne sorella di Vito e diffidente e maldisposta eterna con la collega Pompea)

                (chiamando) Vitoooo….Vitooooo!! Vitooooooooo!!! Guarda sì sente….Vitoooooooooo!!!!

VITO: (Cameriere 45enne…classico “pappagallo” con le donne, ma è sempre pronto a deridere il suo

giovane collega gay Pompeo,  lo provoca ma ovviamente non ricambia……ENTRA sbuffando vistosamente) Uffàààà...ma che  sangue di chi t’è vecchio hai passato???

GINEVRA: Ma non senti che t’è sto chiamando  ‘a mezz’ora….(ripetendo) Vitooo!!

VITO: E come no!! Ma tu a me non mi devi  chiammà* (*chiamare)… Vito….

GINEVRA: E come  ti devo  chiamare???

VITO: Chiuovo! (ovvero puntina) Mi devi chiamare <<CHIUOVO>> perchè come mi martelli tu….

                non mi martella nessuno!!

GINEVRA: (acida)Vedi di  muoverti che l’ingegnere addà partì*…..(*deve partire)

VITO: (lamentandosi) Un’altra volta?? Ahò, da quando s’è sposato la seconda volta l’ingegnere sta

 sempre a fa’ viaggi ‘e quella “scarola” riccia d’à 2° moglie…sta come ‘a zecca...sta sempre

 dietro!

CARMEN: (cameriera brutta ed ignorante che si intromette in tutte le cose con un vistoso tic) ‘A scema!

VITO: …chiamala scema tu!! (spettegolando)Quella era la semplice commercialista dipendente della

“REA CROCIERE”, pò belle e buono,  avrà abbabbiato* (*circuito) l’ingegnere e se lo ha pure sposato, hai  capito?...” ’a truvate ‘a perteca ‘e ll’uva doce”* (*ha trovato il ramo d’uva dolce)

CARMEN: L’uva dolce? Magari! Alemagna Alemagna..’o fess fatica e ‘a sanguetta magna* (*mangia)

VITO: Cose ‘e pazze…e la cosa più bella sapete qual è? E’ che l’ingegnere l’ha sposata che era pure

incinta di 6 mesi senza sapè il padre chi era…e quando è nato ‘o creaturo, l’ha riconosciuto!!  Ora se vedi, lo tratta come se davvero fosse figlio a isso*(*lui)….Essa, (alludendo alla signora)’a zoccolona*(*prostituta)  sapendo tutto ciò, viene dentro ‘a sta casa e fa ‘a padrona…. E mo* (*adesso) basta… questo non se ne scende proprio…

CARMEN: … pesante ?? Magari…Vito….N’gniummate* (*pesantissimo)...semmai ..

VITO: Brava!!! N’gniummate!!….Mò devono partire…e comincia un’altra volta…hai

fatto questo?? Hai fatto quello?? Come sempre si mette con quei 2 metri ‘e cosce fuori , sui  tacchi a spillo, e comincia a cumannà* …(*comandare)

CARMEN: …i tacchi….’e che so’ tacchi quelli???….Trampolini… semmai …

VITO: Lascia sta’ Carmè…so’ tacchi, so’ tacchi (mimando) e che cosce!! (ENTRA Pompeo non visto

da Vito) A volte quando ‘a signora s’assette* (*si siede)…(mima)uhmmm…. si vedono ‘e calze autoreggenti!! Carmè, l’autoreggente alza le calze…e sapessi a mmè che s’aize*(*s’alza)

POMPEA: (cameriera giovane e sexy corteggiata da Vito. Pompea  ama provocare

quest’ultima ma questi ha ben altri interessi e non ricambia affatto!! In casa Pompea  e Ginevra…sono in continuo contrasto e  stanno sempre a punzecchiarsi…….ENTRA e  prende Vito per un orecchio) ‘A pressione…scemo!! A te una cosa sola si alza….’a pressione…

VITO: (dolorante ma compiaciuto) ahiii…ahòòò, mi fai male….(poi a Carmen) eheheheh…..è gelosa!!

POMPEA: Gelosa ‘e te??? Se se, te lo devi credere….è che quando fai ‘o rattuso* (*depravato) ti

n’grifi*(*ecciti) ti sale la pressione, po’ dici che ti gira la testa, ti siedi e ti metti ‘a malattia…e ‘a scema qua deve lavorare pure per te….perciò finiscila di fare il malatone* (*depravato) e pensa di vedere quello che devi fare….

GINEVRA: (con fareiroso)Ecco qua …ohj!! E ti pareva che Putrusinella* (*prezzemolina) non stava

 sempre in mezzo!

POMPEA: (seccato) Tanto per cominciare io non sono un “putrusinella”….

CARMEN: Hai ragione…tu non sì nu’ putrusinella…(pausa) cucuzzella*(*zucchina)…semmai!

GINEVRA: Comunque come ti permetti?Cos’è questa confidenza ‘e dire che mio fratello è malatone?

POMPEA: Noo, quello è uno stinco di santo!! 3-4 volte al giorno gli spunta pure l’aureola, è vero??

 …Ginè, ma non l’hai sentito come parlava d’à signora?

VITO: (adulando) Ahahahh, ma io stavo pazzianne*(*scherzando)Lo sai che io non tengo occhi che per

 te(l’abbraccia...toccandogli la gamba dx)’e poi ‘a coscia tua è più bella d’à coscia della signora

POMPEA: (fingendo di essere consenziente)Ah si?La coscia mia è più bella di quella di quella della

 signora???(cambiando tono) Se se, …io lo so che ‘o dici apposta……la scusa è vecchia ….

 (lo allontana con fareacido) toglimi le mani di dosso …e vattene dalla signora…va!

GINEVRA:(Solenne)Scemo! Tu sei scemo! Invece di pensare ‘e cose serie, perdi tempo dietro di lei..

CARMEN: Scemo?? Magari  fosse scemo….”stronzo”…semmai….

POMPEA: (pungente) E’ stronzo? Già, può essere!!(A Ginevra) Almeno lui(alludendo a se stesso) sa

scegliere la compagnia di qualità……non deve fare come ‘a sorella che, tra un servizio e l’altro sta sempre su facebook  ‘a chattà pe’ vedere se trova una specie d’uomo che se la piglia….

GINEVRA: Uhmm…mi ero  dimenticata ‘a Lorella ‘a “Cucchiarini”….o a Simona la “Verdura”…

CARMEN: La Verdura o a Cucchiarini?? Cucchiarella*(*spatola da cucina di legno) …semmai

POMPEA:(a Carmen)Tu stai zitta che tra te e un  cavolfiore scaurate* (*bollito)  non c’è  nessuna

differenza

CARMEN(a Pompea)..uhèè, ma chi ti credi di essere…io quand’ero giovane ‘o sai a chi somigliavo?

VITO: (indicando Carmen)….’a sorella brutta d’è “Fichi D’india”!!

CARMEN: (insorgendocontro Vito) Uhè uhèèè, ma che vi allargate??

POMPEA:(ridendo a crepapelle)E sia fatta la volontà di tutti i morti tuoi…glielo hai detto!(dà un bacio

 sulla guancia a Vito) Tièè, stavolta te lo sei meritato proprio!!!

CARMEN:(a Ginevra)Ma tu guarda come so’ belli tutte 2, sembrano una coppia ‘e bucali arrugginiti..

POMPEA:meglio bucali arrugginiti(indicando Ginevra e Carmen)che crisantemi n’fracetati*(*marciti).

CARMEN: Vuoi vedere  come ti giro sottosopra e ti uso pe’ scopettino* (*scopino) per il cesso??  

POMPEA: Certo, e come no!! Voi due siete abituate a stare “cò scopettino”  d’o cesso in mano!

GINEVRA: (acida) ma tu guarda che “vrenzola”(*attaccabrighe)che “n’guacchièra”*(*che pettegola)!!

POMPEA:(pungente)Ah ah “n’guacchiera” ambita, visto che a me gli uomini non  mancano certo!!

GINEVRA:Guarda cucuzzè, che io di uomini ne posso trovare quanti ne voglio e n’copp* (*sopra)

 a facebook  lo sai perchè ci sto?? ……

VITO: (interrompendola) Pè truvà ‘a sciorta!!* (*per trovare la fortuna)

POMPEA: (ridendo sonoramente)…..Ma a “sciorta” si sarà nascosta bene visto che sono più di 20

anni  che non  riesce a trovarla….ahahhah(pausa) Maga Circe…vedi se è possibile che una mette il nome sull’account di facebook…maga Circe, ma che stai facendo l’Odissea?

GINEVRA: (Irosa, con tono alto) E certo!! E che su fb  mettevo ‘o nome mio?? Sei pazzo??

 Chi vuole me l’adda*(* gli deve)  prima piacè o’ carattere mio e poi l’aspetto fisico….

POMPEA:Sìì? Allora metti scritto:RIO MARE, almeno cù sto naso ‘a pinna gialla a tiene veramente

 (ride)

GINEVRA: No, io a questa mò ‘a n’catasta*(*la scaravento) con la capa*(*testa)  nella parete…

POMPEA: (a Vito, urlando) Vitù, dici a tua sorella che ‘a finisce, altrimenti l’acchiappo per le

 mutande  con i merletti che le ha rimasto la nonna nel corredo ….‘e le faccio ‘o strascino*…

                (*una violenta tirata di capelli strisciandola a terra)

 MARCO, MARTA, RENZO E DETTI

MARCO: (Marco è una “guardia giurata” un po’ sbruffone al servizio dei padroni di casa…  che  fa

servizio all’esterno…ma spesso annoiandosi  <<ENTRA>> in casa e si intromette nei fatti non

di sua competenza…irrompe con la pistola in mano) Mani in alto!!  Altolà!! Chi va là?? C’è qualcuno che sta dando problemi??Parlate…dicite* (*dite)…spiegate…a….(facendo un verso disumano) chi devo sparare??

CARMEN: (sospirando) Mamma mia, disgraziato, devi passare un guaio…mi hai messo paura!!

MARCO: Addò stann ‘e delinquenti, e terroristi ‘e scippatori, gli avanzi ‘e galera?? Facitemell ‘è

vedè…addò stanno stì spuorche mariuole…che l’aggia smerzà…l’aggia stritolà…l’aggia ammacciulià …aggia commettere st’omicidio!

GINEVRA: Ma quali mariuole…(lo afferra per un braccio e lostrattona)…lievete ‘a ‘nanze …che ‘ccà

uno omicidio n’ce sarrà ‘e ‘o sto commettendo io… mò che accire a chelle pruase lla’ abbascio …(indicando Pompeo)

MARCO: Uh Gesù…io aggio sentuto ‘e alluccà…aggio penzate: <<vuò vedè che qualcuno starrà

                arrubbann  dint ‘a casa d’è signure>>…

CARMEN: (cacciandolo fuori casa) Iesce vattenne ll’à fore …va ‘a vigilà và…ancora nun è muorte

                nisciuno…mò che l’accirimme te chiammamme…

MARCO: e fra quando l’accirite???

CARMEN: (chiedendo) Ginè…quante tiempe ce mitte pe l’accidere a chist??

GINEVRA: Nu quarto d’ora!!

CARMEN: (a Marco) Nù quarto d’ora ‘e può trasì…mo’ va….  (spingendolo verso l’uscita)

MARCO: (guardando l’orologio) Nu quarto d’ora?? Mò metto ‘o cronometro…(schiaccia il timer)…

                ovvilloco ‘ è partito ‘o tiempo…ce vedimme fra nù quarto d’ora…uhè, vedite ‘e nun tardà!!

( ESCE)

VITO:(ride) Calma…calma!! Ma tutto stu casino pecchè aggio ditto che ‘a signora tene ‘e cosce belle?

Scusate, ma nun ‘o vedite ‘o n’gigniere che me pare nu cardilluccio…nù fringuellino (mima) sta sempe tutto n’criccato??

POMPEO: (acido)Isso sta n’criccato? E tu comme staje, che bave ‘a vocca??

VITO:(cercando scherzos. di adescarlo) si…si!’E sulo tu m’è può asciuttà sti bave…Pompeuccio  mio!!

GINEVRA:Ino!! Ino!!M’è a fa ‘o piacere a chesta scigna, sì proprio n’ce vuò fa vutà ‘o stommac, e ‘a                vuò chiammà cò diminutivo, l’hè a chiammà Pompe-ino, che comme nomme ‘è proprio adatto

 a isso…

POMPEO: (ironica Ginevra e Carmen)Uhm! Comme site carnale tutte 2. (a Vito) Io so curiosa e sapè

comm s’apparene dint ‘o liett…chell è chiù giovane e 20 anni…è almeno 10 cm chiù longa …me parene: ‘na cavalla purosangue ‘e nu fantino! Boh….ma ‘o n’gigniere quand se l’addà vasà comm fa? E mette ‘a caccavella n’capa, s’appenna pè maniche …(mimando) ‘e ‘a vasa?

VITO: Pompè…s’apparene… s’apparene!! (allusivo) Dint ‘o lietto tutto s’appare…(…lo riabbraccia

 mentre Ginevra li osserva contrariata)…

POMPEO: s’apparene? E comme s’apparene?? Sì ‘e vide vicine mè parene ‘o panino ‘e ‘o sfilatino!

VITO: Si, ma dint ‘o liette addiventano ‘na ”treccie e muzzarelle”…tutte arravugliate. Nun ‘o vide

che ‘o n’gigniere ha fatta ‘a faccia d’ò puffo???...(come se recitasse uno spot) Lo vedi triste… vuoi tirarlo su…?? Manda giù…la pillola blu…e il problema “non c’è più”!! (ridono)

POMPEA: E chelle perciò se ne piglie…perché se sente ‘a padrona d’à casa e gioca ‘a fa ‘a signora

                <<appreparata>>

CARMEN: appreparata?? Chiammala appreparata tu?? <<M’pernacchiata>>… casomai…

VITO: (con tono alto) e cù sti 4 sold che ce dann ‘a fine  mese n’ce fann ascì pe’ l’uocchie.

CARMEN:  Sold??E che so soldi chille??… 4 purucchie…casomai…

MARTA: (ENTRA Marta, la bella e capricciosa fidanzata 18enne di Alex )…Ma cos’è tutto

questo frastuono?? Ma dico, siete dissennati?? Mi sembra di stare al mercato degli ambulanti …ma dove si è visto mai che il personale urla e litiga sul posto di lavoro. Non sembrate affatto il personale domestico della famiglia Rea, piuttosto siete analoghi  a degli scaricatori di porto. Ginevra…lo dico a te…ma poi ne parlerò anche con il vostro capo del personale Nicola …(ammonendo) …ero nella stanza con Alex e stavo cercando di studiare e non riuscivo a concentrarmi …che non si ripeta mai più…siamo intesi??

GINEVRA: Certo signorina Marta… scusaci…non accadrà mai più!!

MARTA: Speriamo che il messaggio sia stato recepito!! (Marta ESCE)

VITO: (smorfia di dissenso) studiàà?? Io vulesse sapè chella dinta a stanze liett cù Alex che sturea…

POMPEO: sicuramente il teorema di “Pitagora”…Guagliù Pitagora era rattuso!!

CARMEN: Ma che staje dicenne??

POMPEO: e riflettete….stu spuorche e Pitagora…na vota diceva :<<signori ….questo è         l’angolo

 “retto”… questo è un “segmento”…. Una volta uno studioso gli chiese….perchè

maestro quest’angolo lo ha chiamato: Angolo Retto?? E lui…non ti piace angolo retto??? Lo vogliamo allora chiamare “Angolo a 90°”….jààà dimme a me  Vitù….sto sbaglianne??(ridono)

CARMEN: Ma che pervertiti tutte 2!!

POMPEO: (urlando) Io so pervertito??

VITO: Neh…ma chi te fa parlà…. “lacertella ‘mbalzamate”!!

GINEVRA:(irosa e a denti stretti) Uhè Uhè….ma site scieme tutte e 3 o 4?? (al fratello) Ma che

                allucche? Me pare nù “cane arraggiato”! Hè visto a nnammurate e Alex comme s’è ncazzate?

VITO: ‘O finale?? Songo io che allucco?? E po’ tu vire si io pozzo suppurtà che sta cusarella cà fete

ancora e latte  e che dint ‘a sta casa nun è nisciuno….a mmè che songo ‘o chiù viecchie de domestici uommene …dice: <<lo dirò a Nicola…il capo della servitù>> (riferendosi a Nicola) Vire tu sì e possibile che nu’ cuoco cù na’ mezza lengua adda cumannà a me!!

GINEVRA:A colpa è a toje che nun sì buono a niente!A toje ‘e d’ chest femmena sbagliata!(mentre sta

parlando si ferma all’improvviso…tira fuori un telefono, lo guarda e poi gioiosissima…)Si, si, si…Polifemo me vò conoscere…Polifemo me vò conoscere…è fatta…è fatta!!

VITO: (incredulo) Chiiiiii?? Polifemo????

GINEVRA: (lieta)Yesso!! ‘O tipo c’aggio cunusciuto n’gopp ‘a facebook…se chiamm Polifemo…

VITO: Polifemo?? ...Noooo, ma chest overe nun sta bbona!! (urlando) Ma che sì pazza??

GINEVRA: Ahòòò, ma che vuò?? Tu nun sì spusate ‘e nun te pass manc pà capa…ma io tengo nà

figlie ‘a casa a crescere, e sto senza marite, me pozz pure truvà a nate, è chiaro?? E abbassi a voce che sì ‘e signure te senteno te cacciano a te e visto che te so sore, me danno nu’ cavece arrete ‘e rine e me’ licenziano pure a mè.

CARMEN: nù cavece adderete ‘e rine???  Magari!!! … Dint ‘o mazz…casomai???

GINEVRA: (abbracciandosi il cellulare) Quant’ è bello Polifemo miooo!!

VITO: Siente, ngopp ‘a stu fb,  mica pè caso n’ce stesse pure a ninfa Calipso …‘e sirene e Ulisse??

GINEVRA: no!! Ce stanne e “froci” e Itaca!!

VITO: ma qua froci?? Che ignorante!! Proci…si chiammano PROCI!!

CARMEN: Ohjjjj…e cunosce!! (indicando Pompeo)Chille miezze e femmenelle ce “sguazzarea”!!

POMPEO: Neh…Tina Pica…ma che t’allarghi??

RENZO:(chiamando da fuori) Vito….Vito…

VITO: (balzano in piedi tutti…poi Ginevra e Carmen e Pompea ESCONO)Ovilloco ohj, ‘o n’gigniere

speriamo che ‘a nuora nun ha ditte niente!(ricomponendosi)Ehm, sono qui ingegnere,nel salone!

RENZO: (è il padrone di casa sui 55 anni…persona distinta e risoluta, sempre ben vestita ENTRA

con un cappotto in mano) Ah eccoti(Al centro della stanza mentre Vito gli infila il cappotto da dietro) Vito, …mi chiami subito lo chef Nicola che, in qualità di vostro capo del personale, ho delle disposizioni da dargli e poi  convochi tutti qui….dopo chiami l’autista e mi faccia preparare subito la Lexus grigia che fra meno di 3 ore abbiamo il volo per Bruxelles…e siamo già in notevole ritardo.

VITO: Certo ingegnere, sarà fatto!!

RENZO: (continuando) e ricordi all’autista di appurare se l’auto è perfettamente pulita…l’altro ieri

  era in uno stato pietoso …

VITO: Si, signore, faccio venire tutti nel salone e vado a riferire il tutto all’autista come lei ha chiesto.

                (accenna un inchino) con permesso (ESCE)

RENZO: (dà uno sguardo al cappotto poi va verso un pulsante, lo suona)…no devo cambiarli….

GINEVRA: (entrando) …eccomi ingegnere …mi ha cercato?? In cosa posso esserle d’aiuto??

RENZO: Signora Ginevra appena ritornerò da questo mio viaggio mi ricordi che devo acquistare dei

                soprabiti perché questi ormai non vanno più bene …

GINEVRA: Stia tranquillo … ora lo appunto nell’agenda e glielo ricorderò al suo ritorno…

PATRIZIO E DETTI

PATRIZIO: (ENTRA il giardiniere giovane e magrissimo e subito dopo anche Carmen) Buongiorno

 ingegnere, mi cercava??

RENZO: Si, la cercavo…

PATRIZIO: Mi dica, in che cosa posso esserle utile??

RENZO: io e la mia signora saremo via per un paio di giorni , prima del mio ritorno si ricordi di

potare le magnolie nel giardino…di rasare l’erba…e di annaffiare tutti i bonsai…di fare gli innesti ai peschi, di sfoltire un po’ la siepe e soprattutto di non dimenticarsi di concimare anche le cycas che sono state trapiantate il mese scorso….se le rimanesse un po’ di tempo cambi anche il vaso a quei fiori fuori al viale d’entrata…ok??

PATRIZIO: Certo ingegnere…sarà fatto…stia tranquillo…(a Carmen sottovoce) Ma ha ditt che sta

 fore 2 juorne o 2 mise?

 CARMEN: 2 juorne…

PATRIZIO: (c.s.) 2 juorne??…ma che se penza che so Mandrake…chelle ce vò nu mese po’ fa  tutt sti

                cose???

GINEVRA: e tu n’tuost ‘a faccia ‘e parlaci chiaro….

PATRIZIO: Aggia n’tustà a faccia e n’ciò dico?? (tra se) comme si fosse facile!!

CARMEN: Dincello…

PATRIZIO: (vorrebbe ma con fare di chi non ha coraggio)…allora n’tosto???

CARMEN:  N’tuost…!!!

PATRIZIO: (a Carmen prendendo coraggio) Allora n’tosto, aggia n’tostà, (spremendosi) Stò n’tustann

CARMEN: (lo guarda e poi ironica)…figurati quanne  è muscio comm’è??

RENZO: (trovandosi a girare)… Tosto?? Che cos’è tosto??

PATRIZIO: (vilmente)…Si…no..ehmm…la siepe la taglio solo di lato…dove i rami sono più “tosti”

lasciandola crescere in alto…o devo anche mieterla nella parte superiore dove i ramoscelli sono più teneri?????

RENZO: Patrizio…ma quante volte devo dirle sempre la stessa cosa? Il giardiniere è lei…che vuole

che ne sappia io….dei rami tosti e mosci veda lei…ma è o non è un giardiniere “pollice verde”.

CARMEN:(a Patrizio)Pollice verde?Magari!Ah ah, medio marrone…semmai (faccia storta di Patrizio)

RENZO: e allora?? Patrizio, cosa fa lì impalato? Forza vada nel giardino e cominci a fare ciò che le

 ho chiesto…

PATRIZIO: Certo!!…Vado immediatamente…(mentre sta uscendo)ah a proposito ingegnere, bisogna

comprare un nuovo decespugliatore perché il nostro l’altro giorno ha espulso del fumo dal motore, e all’assistenza mi hanno detto che non conviene ripararlo…

RENZO: (polemico) Tutte le cose che vengono usate in questa casa…dopo poco tempo subiscono

un’avaria, chissà se dipende dagli oggetti poco efficienti o dal personale poco attento… (pausa) ad ogni modo ne compri un altro…si faccia fare la fattura…lo faccia mettere sul mio conto,consegni provvisoriamente la fattura a Carmen e faccia quello che le ho comandato, ok?

CARMEN: (italianizzando) “Hai capite taglialardiche”?<<Le fatturo mè l’hè devi purtare a mmè>>!!

PATRIZIO: (iroso)Stia tranquillo…signore…(poi verso Carmen) A te dopp aggia piglià sti 4 pili che

tiene ngapa…t’aggia stizzellà sana sana…e le “lardiche” te l’aggia fa usà pè carta igienica… che a confronto ‘a carta vetrata po’ fierro …t’adda parè ‘o Scottex extra morbido!!

CARMEN: (Ride) Che paura!! (mimando) Sto tremmanne…

PATRIZIO: Fissan, te conviene ‘e ì accattà ‘o Fissan po’ bruciore ‘e mazz, po’ te faccio vedè.(ESCE)

RENZO: ( a Ginevra) E mia moglie???

GINEVRA: La signora è quasi pronta, aveva finito con la massaggiatrice, stamane ha già fatto anche

                la sauna …a momenti dovrebbe essere qui…

RENZO: Molto bene, grazie!!

VITO: (entrando) Ingegnere, Ciccio l’autista è stato avvertito e si è già adoperato, …ha detto che fra

pochi minuti è qui fuori all’ingresso principale della villa…Nicola lo chef sta preparando delle pietanze per il party di stasera e appena  può la raggiunge, …con permesso (uscendo si ferma alle spalle di Renzo e fa una smorfia con la linguaccia all’indirizzo di quest’ultimo che si trova a girare proprio in quell’istante)

RENZO: (perplesso) Vito…ma che sta facendo…ma è sicuro di stare bene??

CARMEN: Stare bene?? Magari  ingegniè!! …Chillo è nà vita che nun sta buono con la capa””…

RENZO: Come scusi?? Ha problemi di neurologia??

VITO: (imbarazzatissimo)Si, no…niente…mi scusi…non sto facendo niente..eh eh..lo chef…si, si è

colpa dello chef…. Nicola  sta preparando delle facacce piccantissime per la festa di stasera…e ora che sono andato a chiamarlo me lo ha fatto assaggiare e mi si è arrossita tutta la lingua…e ogni tanto devo metterla fuori…. (fa un gesto minatorio verso Carmen…poi ) Ma sì rimbambita?

 

GINEVRA: (da lontano sta mimando chi strangola una persona…poi sottovoce..)…t’aggia accidere

piecuro maledetto…tu me faje licenzià…e io te faccio piezz piezz comm ‘o spezzatino! (ESCONO Ginevra e Vito)

CICCIO E DETTI

 CICCIO:(Autista con divisa…ENTRANDO) C’è permesso? Salve, Ingegnere! Volevo avvisarla che

l’auto è pronta…è fuori all’ingresso principale…quando vuole sono fuori che l’attendo ..

RENZO: Ha fatto un checkup …o rischiamo come l’altra volta di fare tutto il viaggio con il rumore

 dei freni perché lei, sprovvedutamente, non aveva comprato e poi sostituito le pasticche.

CARMEN: (a Vito)e pasticche pè frene s’e scuorde?? ‘E pasticche d’ò sabato a sera pe se’

                m’bubbazzà…invece…’e tene sempe a mente…eh??

CICCIO: (Lancia un’occhiata al “cianuro” versoCarmen)Stia tranquillo, ingegnere, quella è stata una mia ingiustificata mancanza che non si verificherà mai più…ora possiamo partire senza

 problemi…. ho verificato io stesso il tutto…

CARMEN: …e chill ‘o n’gigniere perciò se preoccupa…pecchè hè cuntrullate tu stesso…

 CICCIO: (dando un pizzico dietro al braccio di Carmen e ostentando un sorriso) Simpatica!!

RENZO: Speriamo che è come dice lei…ora vada, mi attenda fuori che appena pronti la

 raggiungiamo…(va verso uno specchio a sistemarsi la cravatta).

CICCIO: (accenna un inchino col capo) Con permesso...( uscendo sottovoce a Carmen)  Quanno

torno t’aggia mettere ca’ capa dint all’acquario d’è “pirana”….t’aggia levà tutte ‘e connotate … e chelle che rimane l’aggia fa mangià d’è zoccole…che quanno  vene ‘o 118 ‘a te piglià…pè sapè chi sì…hann chiammà ‘a scientifica e l’FBI… e dopp n’gopp ‘a carta d’identità alla voce: “segni particolari” hann scrivere “RUSECATA  SANA  SANA”…a scèè, a me m’hann semp chiammate comme ‘o pilota e formula 1 “Fisichella”, mò pè bocca  a na’ nciucessa  aggia passà pè na mezza cazetta….sta cicciuettola brutta, e smulata…

CARMEN: Smulata?? ‘O scè…io a 28 anni nun tengo manc na mola scafutata…me manco sulo stu

 dente ccà nnanze pecchè faciette incidente e mò tengo paura e me fa trapanà ‘a gengive….  

CICCIO: Pè mmò?? Comme torne …chiamma già ‘o dentiste che c’à crickata mmocca che te

                donc…t’aggia fa ‘a dentatura comme ‘a tastiera d’ò pianoforte…(sta per uscire)

CARMEN: Accirete  “FISICONE”…

 CICCIO: (rientrando) Fisichella …prego… me chiammane Fisichella….

CARMEN: Sì tenive nù bello fisico??? Siccome sì nu poco n’durzatiello….io te chiamm…Fisicone….

CICCIO: Quanno vuò vuttà na’ jastemma ‘a uno…l’è ‘a dicere:<<Che puozz avè ‘a che ffà semp che

 ‘gnurante>>(ESCE)

CARMEN: (tra se) Uhè, io me faccio sempe ‘e fatti mieje ‘e vide sì me trovo ‘a ffa…..s’à pigliono tutt

                cù mè!!

MARIKA, SAMUEL  E DETTI

MARIKA: (E’ la 2° moglie di Renzo.  Quest’ultimo l’ha sposata già incinta e al momento del parto le ha

                anche  riconosciuto il figlio”Samuel” che ora ha 7 anni…amandolo come fosse davvero suo. Lei è

una 30enne,  alta, bella, magra ed affascinante, vestita con tailleur elegantissimo con gonna al di sopra delle ginocchia…in effetti troppo “in” per non permettere i vari “inciuci” della servitù).

(ENTRANDO…) Amore, scusami se ti ho fatto aspettare un po’…la massaggiatrice mi ha trovato i muscoli del collo tutti contratti…ha dovuto ripetere il massaggio per ben tre volte…poi ho fatto una bella sauna tonificante per espellere tutte le tossine in eccesso, una lampada abbronzante perché sembravo una mozzarella, e ho perso tanto tempo perché non sapevo davvero cosa indossare per non sfigurare al tuo fianco ma ora eccomi qua…(dà un bacio a stampo sulle labbra al marito)…scusami…la prossima volta sarò puntualissima…

RENZO: Amore, ma non preoccuparti…tu non devi mai giustificarti quando impieghi del tempo per

 farti bella per me…(si abbracciano e si ridanno un altro bacino)

CARMEN: (tra se, mentre continua a rassettare)Tiene mente tiè, me parene ‘o chilo ‘e pane ‘e ‘a jonta!

MARIKA: Samuel, era con Ginevra nella sua cameretta… ancora due minuti ed è pronto.

RENZO: (a Carmen) Signora, vada a vedere se è pronto Samuel e le dica che faccia presto altrimenti

 perdiamo l’aereo.

SAMUEL: (Entrando) (Figlio di Marika riconosciuto da Renzo, bambino intelligente, anzi fin troppo)

Papà, frena, non c’è bisogno …sono qui, pronto e pimpante per affrontare quest’ennesimo viaggio…e perdonami se vi ho fatto aspettare…

MARIKA: Accipicchia, come siamo belli quest’oggi!!

RENZO: (scrutandolo) Oh, oh…che bell’ometto! Diciamo che l’attesa aveva le sue giustificazioni…

SAMUEL: (saggiamente) Papà, ma secondo te, noi andiamo fuori Italia ed io vengo vestito casual? So

 che ci tieni all’etichetta della nostra famiglia e non sarò certo io a farti sfigurare…

MARIKA: Ma certo…mammina lo sa che sei un ragazzino responsabile!!

SAMUEL: Papà,  io da grande voglio diventare come te…un uomo importante e rispettato da tutti.

RENZO: Papà ti augura di diventare ancora meglio…

SAMUEL: Meglio di te?? Ma dai!! E’ difficilissimo, tu sei il migliore di tutti!!

RENZO: ah ah ah…e tu sei l’adulatore più incredibile che io abbia mai conosciuto!!

SAMUEL: No, papà, io non ti adulo affatto…io credo in ciò che ti dico!!

NICOLA, VITO, POMPEO  CICCIO, PATRIZIO E DETTI

NICOLA: (Chef e capo del personalebalbuziente) (ENTRANDO con Vito e Ginevra)

Ra-ragazzi,  le va-valigie, me-mettetele qua qua….qua-qua….qua

VITO: …zì, zì…oggi tenimme pure ‘e papere….

NICOLA: ……(continuando) che-che do-do…..do-dopo le pre-prendiamo…Tu-tu…tu-tuuu

VITO: (a Pompea) Che sta sunanne a trumbettelle???

NICOLA: Tu-tu (a Ginevra), vai fuori a chiamare Ci-ci…..Ci-Ciccio e Patrizio!!(poi ai padroni di

 casa) Signor Re-Renzo buongiorno…si-signora Marika….ci-ciao pi-piccolo Samuel.

SAMUEL: Nicolaaa, ciao, comunque volevo farti i complimenti per ieri sera…quei ripieni che hai

 preparato erano deliziosi…uhmm che buoni, esempio di alta gastronomia!!

NICOLA: Gra-grazie Samuel, so-sono contento che ti siano pia-piaciuti…erano pieni di pu-pù…pieni

                di pu-pù…

VITO: (agli altri domestici) ‘a faccia toje!!

NICOLA: Pieni di pu-purè di patate,  e salsa to-tò….salsa  to-tò…

VITO: (c.s.) se se, ‘a salsa ‘e di Totò e ‘o raù  e chi è….‘e Peppino De Filippo…???

NICOLA: …salsa To-Tonnata!!

RENZO: Nicola, ma noi sappiamo che lei è un grande chef, ora mi ascolti… io, mia moglie e Samuel

saremo fuori per alcuni giorni, lei, come di consueto,  faccia del suo meglio…come al solito…

MARIKA: lei lo sa che noi ci fidiamo di lei!!

NICOLA: Ce-ce…..ce-ce……ce-ce………..

VITO: (c.s.)  E Ceuze?? Chelli rosse pè fa ‘e granite so proprio bone….ma chiste nun è ‘o periodo….

NICOLA: Certo ingegnere!! (accentuando la balbuzie quasi al paradosso) …ne-nes…ne-ness…..

VITO:(alle colleghe) Ha fernute  che ceuze e accommencia ch’è nespule?’

NICOLA: Certo, nessun problema. Ma pa-pa……ma pa-pa……..ma pa-pa…..

CARMEN: Ma che sta chiammann  mò a bonanima d’ò pate??

NICOLA: Ma pa-parte pu-pure  vostra figlia…la signorina Monica??

RENZO: No, lei resta in Italia…ha preferito restare qui a casa a studiare che ha un esame fra pochi

giorni (a Carmen) …anzi Carmen vada a chiamare i miei figli così li saluto prima di partire… (Carmen ESCE)

CICCIO: (ENTRANDO con Ginevra e Patrizio)…Eccoci qui…buongiorno signora, posso caricare le

 valigie??

MARIKA: (A Ciccio) Un attimo... (poi a Renzo) tesoro, se la vogliamo portare con noi per me non è

affatto un problema, anzi a me farebbe piacere fare un viaggio anche con tua figlia,  lei con me è sempre stata educata…ma non mi ha mai considerato una vera e propria madre…

RENZO: Ma tesoro figurati se Monica  viene con me…. poi  tu, pur cercando di instaurare un dialogo

 splendido con loro,  non sei e non sarai mai la loro madre legittima, cerca di capirlo questo…

MARIKA: Rapporto splendido?? Ma se tuo figlio Alex con me è sempre acido e scontroso…non

                perde mai occasione per punzecchiarmi ed offendermi…

RENZO: Amore, ma Alex è probabile che non abbia mai accettato la mia separazione dalla mamma

e poi (sottovoce)non mi sembra un discorso da intavolare davanti alla servitù…poi ne parliamo… (a Nicola) Nicola, e (a tutto il personale) dico ovviamente anche a voi…tenga il comando del personale, e che tutti facciano capo a lei, osservi le regole domestiche che ormai conosce benissimo, non  faccia  salire nessuno nei piani superiori, e per qualsiasi cosa ritengo lei responsabile…è chiaro??

MARIKA:Nicola, il party lo organizzi tra la piscina, la sala discoteca e in questo salone…. ….faccia

usare la toilette esterna e quella della sala discoteca e non li faccia esagerare con l’alcool, non avallerò disposizioni diverse da quelle che le ho appena dettato!!

NICOLA: Si, signora!! Co-co….co-co….

VITO: (agli altri domestici) Coccoccodèèè…ma che sta facenne l’uovo??

NICOLA: Co-come lei desidera!!

ALEX, MARTA E DETTI

ALEX: (ENTRANDO con Marta)(Figlio di Renzo, bel ragazzo di 28 anni, classico rampollo latin

lover ambito e richiesto da tutte le ragazze… brillante, affascinante, straricco, colto e che ci sa fare con le ragazze, sempre ben vestito è fidanzato con Marta, ma è poco fedele…è odioso e antipatico solo con la 2° moglie del padre) Ciao papà, allora sei di partenza…papà, Monica si sta facendo la doccia…ti saluta( Vede Samuello prende in braccio)…lo bacia…oh oh…(ridendo alla ragazza) guarda il nostro piccolino com’è bello!! Ancora qualche anno e le ragazze si strapperanno i capelli per te…

SAMUEL: (serio) Qualche anno ancora?? Senti bello, io a scuola ho già tre fidanzate….

ALEX: A 7 anni solo 3 ragazze?? Sei moscio allora...ahhahah (scherzando)Io alla tua età ne avevo 5…

MARTA: Ma smettila!! (a Samuel) Non dargli ascolto!! Parla così perché è invidioso di te.

RENZO: Ragazzi, mi raccomando stasera, non mi mettete la casa a soqquadro…

MARTA:Ma no signor Rea, tranquillo, saremo così buoni che a confronto un bulldozer sembrerà una

 piuma (ride)

MARIKA:(seria)no, no, mia cara…abbiamo già avvertito Nicola e tutto il personale su ciò che vi sarà

                permesso fare e non…per cui non insistete con loro che hanno avuto disposizioni chiare….

ALEX: (Acido)Ah si?Ora anche le “mentitrici” in questa casa decretano ciò che ci è concesso o meno?

RENZO: (con tono severo) Alex, non essere ineducato …chiedi scusa a mia moglie…

ALEX: (c.s.) Io non chiedo scusa a nessuno…papà…tantomeno a lei!!

RENZO: (c.s.)Alex, non farmelo ripetere…domanda immediatamente scusa a Marika!!

ALEX: Giammai papà,  è solo una squallida menzognera, fallace ed arrampicatrice sociale!!

RENZO: (molla un sonoro ceffone ad Alex tra lo stupore della servitù) Taci!!

ALEX: (tenendosi la guancia) Bene!! (ride sarcasticamente) A questo siamo arrivati??

MARIKA: (intervenendo) No, Renzo…no…lascia stare…non c’è alcun bisogno di arrivare a

 tanto…ho sbagliato io ad intervenire nei vostri discorsi familiari non di mia competenza…

ALEX: Ecco brava, la prossima volta resta fuori dalla nostra famiglia(si allontana a corte della scena)

SAMUEL: (lo segue)Ma Alex, mia madre fa parte della nostra famiglia…o io non ti sono più fratello?

ALEX: (abbraccia Samuel forte forte al suo petto) Che c’entri tu?Tu sei e sarai sempre il mio Samuel!

SAMUEL: (supplichevole)E allora se vuoi bene a me devi volere bene anche alla mia mammina…

ALEX: ( lo bacia sulla fronte ) Va, forza che perdete l’aereo!!

 RENZO: (a Nicola) Nicola, ora faccia caricare le valigie nell’auto che sta fuori all’ingresso principale

 …e che quest’episodio a cui avete, nostro malgrado, assistito non esca mai da questa villa…..

NICOLA: (con classe) epi-pì epi-sodio sta pa…parlando signore??

RENZO: Bene Nicola, siamo intesi allora?Marika, cominciate ad andare(ESCONO Marika e Samuel

 e Marta)

NICOLA: (ai domestici) ragazzi questo e-e epi-pì…epi-pì…

VITO: (ai colleghi sottovoce) uhà, dalla paura Nicola s’è fatto sotto!!

NICOLA: questo epi-epi-sodio deve restare chiu-chiuso tra queste mu-mura!!(A Ciccio)Fo-fo..fo-fo….

PATRIZIO: (A Nicola)…Ma qua Fonzo…chill se chiamma Ciccio…

NICOLA: (contrariato) Fo-forza…prendete le valigie, datele a Ciccio che lui deve ca-ca….ca-ca…

VITO: (sottovoce a Carmen) ma chist è sceme?Che l’adda fa dinte ‘e valigia d’è signure??

GINEVRA: Uhmm saje che profume di essenza francese???

NICOLA: Deve ca-caricarle e poi metterle tutte dint ‘o cu-cu…..dint ‘o cu-cu….

VITO: (ride) Saje che dulore???

NICOLA: Ma che ha-hai capito…l’adda caricà…dint ‘o cu-cu…dint ‘o cu-cu…

CARMEN: Dint all’orologio a CUCù???

NICOLA: (Nervosissimo) ma che orologio a cucù….dint ‘o cu-cuofane d’à macchina…!!(ESCONO

 tutti, in scena rimane solo Alex e Renzo…)

RENZO: (avvicinandosi al figlio, gli appoggia il braccio intorno al collo) Alex, lo so che la tensione tra

te e Marika è alta…ma ormai tra me e tua mamma non c’è più alcun futuro, io non la amo più e nemmeno lei mi ama…ormai lei è in America a Los Angeles che vive con un altro uomo…io mi sono rifatto una vita…ne ho il diritto o no???

ALEX: (con tono remissivo) Non è questo papà…non è questo…

RENZO: e cos’è?? Dimmi allora….spiegami…ti secca che Marika sia una donna giovane e bella??

ALEX: E non lo è forse??

RENZO:Pensi che io sia troppo vecchio per meritarla??

ALEX: Papà, tu sei un uomo d’affari colto ed intelligentissimo…sei un’armatore con una delle flotti

                da crociera più belle al mondo…ma scherzi??

 

RENZO: Ho capito…. credi che il tuo vecchio papà…non abbia più le doti da corteggiatore??

ALEX: (accennando un sorriso) Ma dai…lo sai che non è questo….

RENZO: E allora dai, non mi va di partire sapendoti  idrofobo con me (cambiando discorso). Dicesti

 che volevi imparare a suonare la chitarra…le lezioni con il maestro di musica come vanno?

ALEX: Insomma papà…così così…già l’università mi impegna tanto, poi sto prendendo la patente

nautica, i vari impegni sportivi al circolo di tennis e a dire il vero pensavo fosse più facile…tu sei molto più bravo di me a suonare…

RENZO: (chiamando) Nicola….Nicolaaa…

NICOLA: (Entrando) Co-cosa desidera ingegnere??

RENZO: Mi faccia portare la mia chitarra sulla terrazza belvedere …

NICOLA: (chiamando) Vi-Vito….Vi-Vitoooo….(con un suono simile al motorino)Vi-Vi-Vi…Vitooo….

VITO: (Entrando)…Eccomi, che c’è??

NICOLA: Ma non se-senti?

VITO:(beffardo)Come no?Io sentivo vi-vi-vi…me pensavo che Carmen steve appiccianno‘o motorino!

NICOLA: Mi serve immediatamente una chi-chi….una chi-chi…

VITO: Una chiave??...

NICOLA:(Nicola fa cenno di no)…chi…chiii

VITO: Una gallina???

NICOLA: Una chi-chi….(mimando la chitarra)

VITO: Ah, CHI CHI CHI…CO’ CO’ CO’ (accennando  la canzone ‘e Pippo Franco….)

NICOLA: (arrabbiandosi) Chitarra, piglia la chi-chitarra!!

VITO: Ah, la chitarra…e chi l’aveva capito??? (escono entrambi)

RENZO: Non ci facciamo sentire che si offende… ma sono diversi giorni che sento Nicola in cucina

che durante la preparazione delle varie pietanze che prepara per noi si mette a cantare una canzone… il testo è molto malinconico, ma con la sua incredibile balbuzie lo fa diventare ambiguo e divertentissimo…( ad Alex) andiamo in terrazza

ALEX: (sorride) Papà, ma tu perdi l’aereo…

RENZO: (…poi al figlio) Non ti preoccupare…… e divertitevi stasera, ok…(uscendo) e non fare

strage di cuori…

 ALEX:…Nessuna strage di cuori di ragazze….(scherzando) magari un eccidio, va bene, papà??

                (si abbassano le luci…a proscenio c’è Renzo e Alex che cantano illuminati da uno spot...la canzone:

CANTO MALINCONICO…intanto cala il telo della discoteca e iniziano i preparativi per la festa della sera)

E’ un canto malinconico

È  un  cà-anto malinconico

Va a incuriosire gli animi

Va a incù-riosire gli animi

La fresca aria che stimola

La frè-esca aria che stimola

Che par odor di zagara

E che pà-are odor di zagara.

Ritornello: uhò uhò uhò…………..

Che canto malinconico

                                E che cà-anto malinconico

                                Coglie ogni cuore tenero

                                Cogliò-ogni cuore tenero

                                Ricchi o poveri ascoltano

                                Ricchiò-poveri ascoltano

                                Sto canto così languido

                                Sto cà-anto così languido

                                Ritornello: uhò uhò uho………….

                                Afrodisiaco nettare

                                Afrò-disiaco nettare

                                M’ignori oh tu grandissima

                                Mignò-ri oh tu grandissima

                                Col canto malinconico

                                E col cà-nto malinconico

                                T’incuterò quel fremito

                                E tincù-uterò quel fremito

                                Ritornello: uhò uhò uhò…………….

                                Astro lucente e mistico

                                Astrò lucente e mistico

                                Mortali strali lanciali

                                Mortà-li strali lanciali

                                Sta troppo in pena l’alma mia

                                Sta trò-oppo in pena l’alma mia

                                Canterò malinconico

                                Sti cà-anti la rincuorano

                                Ritornello: uhò uhò uhò…………….

                                Incurante di me misero

                                Incù-rante di me misero

                                Ma incuria al cuor fa male assai

                                Ma incù-ria al cuor fa male assai

                                Oculato son stato e brucia

                                Ocù-lato son stato è brucia

                                Canterò malinconico

                                Stò cà-anto mi consolerà

                                Ritornello: uhò uhò uhò………….

(ESCONO Renzo e Alex)(Nel frattempo è calato un fondale a centro scena raffigurante una stanza somigliante ad una discoteca dove i giovani rampolli della famiglia Rea organizzano spesso i party e le feste con i loro amici)

VITO, POMPEO, GINEVRA e PATRIZIO

VITO: (entrando agitato con Pompeo e Ginevra) uhè, uhè…madonna mia, so già 5 ore che è partuto ‘o

n’gigniere…fra pochi minuti accommenciano a venì ‘e ‘nvitate e nuje stammo ancora mettenne e mobili….ma l’avite chiammate a Patrizio pe ce fa dà na mano???

GINEVRA: Sissignore, ha ditt che mò vene…(poi) Ma purtammele sulo nuje, ma che n’ce vò a piglià

 chillu     quadrate?

 

POMPEO:(A Ginevra) Siente siè…(ride e correggendo) Chill nun è nù quadrato… ma è nu cubo!!

GINEVRA: (Ironica) Prufussò, non me bocciate sì aggio sbagliate, ja, faciteme riparà a settembre…

VITO: Pompè…lass ‘a sta…chella mia sorella tene nà parte d’ò cervello chiusa pè “Lavori in Corso”.

POMPEA: (ride) …e l’altra metà??

VITO: Sta  facenno ‘o curteo a piazza “Del Pebliscito” contro ‘a disoccupazione!!

GINEVRA:avite fatte ‘a battuta? (ridendo sarcasticamente)..Ma fa che a 2 e vuje l’apparat a 1 buono?

PATRIZIO: (entrando) Cher’è…m’avite fatt chiammà…che ve serve???

GINEVRA: Patrì…mentre nuje sistemammo e seggie…dà na mano a trasì ‘o cubo dint a sta stanza…

PATRIZIO: (contrariato) Ma è nu cubo fatto cù sciure.. piante e ’evere???

VITO: (a Pompea) E chiste n’è nate, ohj!! Tombola!! (poi a Patrizio) No, è nu cubo ‘e lignamme

 ….e lignamme comme ‘a capa toje e serve pè n’ce fa ballà n’gopp ‘e guaglione…

PATRIZIO:(mimando chi sta per andarsene)E allora so prublemi vuoste, io dint ‘a sta casa sono stato

 assunto per fare(marcando) “il giardiniere”…e sciaquettielle site vuje e facite ‘e sciaquettielle!

VITO: (iroso)Ginè…ma ‘a stu “coso curiuso” sicco sicco e piccirillo piccirillo ‘o caccie tu a cavece dint

 ‘o mazzo…o (mimando il gesto di chi sputa)  m’ò m’prufumo io sano sano d’à cape ‘o pere???

PATRIZIO: Uhèè, palle ‘e n’zogna! Senza che t’attiggi, hè capìte…sì tu che m’è mannate ‘a chiammà

a mmè e non io a te! ’O n’gigniere primme ‘e se ne ì, m’ha lasciate ‘a fatica ‘e nu mese a fa dint a 3 juorne e io già stò pe cacchie mieje, figurati sì penze a te…o cubo..e ‘o “paralleleppippeto” …..sì nun ce a faje…..”mettatill n’gopp a panza”

POMPEO: Siente siè! Ma lasso ‘o sta…a sta specie ‘e ommicciullo…doppo t’aiuto addò piglià io…

VITO:(lieto)‘Overo?‘O piglie tu? E n’cià fai??

POMPEO: n’cia faccio?Uhè uhè, ma staje pazzianne? Comme o piglie Pompeo nun ‘o piglie nisciuno!

VITO: cusariello arremmeriate e ommicciullo pezzerille pezzerille te ne può ghì!!

PATRIZIO:(ride ironicamente) Vuje sapite n’ommicciullo comme a me…piccolo piccolo…cù ‘e forbici

piccole piccole…cu na scala piccola piccola…cù nu’ tosaerba piccolo piccolo…dint ‘a nù giardino comme a chille e sta casa(calcando) grande grande che n’ce fa?(mima) “O culo accusì”

VITO: (ironico ridendo e mimando) Accussì??? Allora t’ò strigne???

POMPEO: madòòò………… voglio fa pur’io ‘o giardiniere!!!

PATRIZIO: (arrabbiandosi e precipitandosi addosso) Neh, balle ‘e stock…ma tu vuò vedè comme t’è

                n’dorze ‘a faccia??

VITO: (affrontandolo)E famm vedèèèèè……..

GINEVRA: (intervenendo a tono sostenuto) Uhè uhè…cusarièèè…statt ‘o posto tuje hè capite?? Mò

pure ‘e pullece tenene ‘a tosse!! Nun vuò purtà ‘o quadrate e nun ‘o purtà……..

POMPEO: (correggendo) ‘o cubo…’o cubo…no ‘o quadrate…’o cubo…

GINEVRA:(urlando)Uffà, mò faccio una ‘bracciata…’e ve votte pa balconate! ‘O quadrate, o cubo…o

cerchio…ma che stamm ‘a scola che ogni tanto sta scigne me corregge??

MARCO E DETTI             

MARCO: (Entra con una pistola in mano…si butta per terra…poi)Ch’è stato… ch’è succieso…chi è

 muorte, mani in alto….a chi aggia sparà?

GINEVRA: (picchiandolo sulla nuca) Ma lievete nu poco a’nnanze…chiste me pare ‘o frate scemo d’e

                Chip’s, ogni tanto trase e vo’ sparà(disarmandolo e puntandogli contro la pistola)..a chi spare tu?

MARCO: Azz e che dolore!! (atterrito)… Uhè..uhè..statt calma, e abbass sta cosa che è pericoloso!!

VITO: (cercando di farla ragionare)Ginè, puosa sta cosa…ma che sì scema?? Vide ‘e nun fa fesserie…

MARCO: (a Vito) Vabbuò, nun te preoccupà…fall a fa…tanto chelle è scarica!!

VITO:E’scarica? Puozz fa schifo e tu trasenne vulive sparà, e comme sparavi sì a pistola era scarica?

MARCO:Che c’entra? Era n’esercitazione!!Io e vote ‘o veco ‘e fa dinte ‘a chill belli film americane

 (mima)e detective che danno nu cavece dint’a porte e po’ trasene, se vottene pe terre e sparane.

PATRIZIO:Vuò sparà?? E viene cù me dint ‘o giardino…te faccio mettere ‘o mantice n’guolle e te

 faccio sparà  ‘o velene n’gopp ‘e piante pè purucchie e po’ ragno russo…

VITO: Gesù…Gesù…io nun saccio tra chist(indicando Marco) ‘o Giardiniere e Carmelina…chi è ‘o

 chiù scemo ??

PATRIZIO:M’ero scurdato ‘o ‘nteliggente.Chille vò sparà? E io ‘o faccio sparà!  Che n’ce sta e male?

GINEVRA: Uhè, ma vulimme vedè c’avimme fa?? Chill spare...chist coglie…fra nu quarto d’ora

venene e ‘nvitate e nuje stamme ancora ccà accuncianne…iamme a movere…( a Pompeo) forza a te, nun fa ‘o fracete…(poi a Marco) vide e te n’ascì a parte ‘e fore…iesce…( a Patrizio) tu che vuò fa, n,ce a vuò da na mano, si o no???

PATRIZIO:Nossignore! Io si piglio ‘a roba pesante me “schiuccheleo” arrete ‘e rine…facitev aiutà

d’ò sceriffo ccà, ohjj….

MARCO: Uhè, uhè…bello…nun sbaglià, hè capite??…. (marcando) io nun songo nu’ sceriffo!!

PATRIZIO: Hai ragione…m’aggio scurdate, tu nun sì sceriffo, sì (marcando)“Billy kiddoooo”  (ESCE)

VITO: Billy kid…viene cù me e pigliamm stu cose…(ESCONO e dopo un po’ rientreranno col cubo)

ALEX, MARTA, MONICA E DETTI

GINEVRA: (a Pompeo) Forza vedimme e ce movere che è tardi!!

POMPEO: (scimmiottandola con un linguaggio come se fosse di “colore”) “Si badrona”!!!

GINEVRA: (irosa) E nun sfottere!!

POMPEO: (c.s ): <<Non ti sto “sfoddendo”, badrona!! Badrona, hai visdo se c’è la nodifica su fb>>??

GINEVRA: Pilerùùùù, firniscila che te struppea!!

POMPEO:(c.s.)“du sdrobbeare me”?(ride) Fare vedere!!“Se du sdrobbeare me”…io “sgogozzare” de!

GINEVRA:(appoggia la sua fronte vicino alla fronte di Pompeo) Uhèèè, micille spennate! Vide‘e purtà

rispetto che sennò te macino sana sana e dico a Nicola ‘o chef e te fa ‘ad hamburger..tanto cu te nun adda manco mettere l’aglio, tu, basta che raciate e l’aglio o tiene direttamente incorporato

POMPEO: (incuriosito e parlando bene) Incorporato??

GINEVRA: (acida ed ironica) E certo!! Tu tiene nu sciate che me pare na’ fogna appilata !!

POMPEO: (sta per infierire e riappoggiandosi sempre fronte a fronte) Neh,  vrenzola,  io te torcie e

carne sana sana…(alzando il tono e italianizzando) questo sfizio prima o poi me lo devo togliere!

MARTA: (ENTRANDO con Alex) Pompeo?? Che devi togliere???

POMPEO: (sorpresa e imbarazzata) Che devo togliere?? Uhmm…(cercando di sviare il discorso)

Mamma mia comme siete belli stasera…incantevoli…(a Marta) Tenetevelo stretto signorì, che ve lo rubano….

MARTA: (accenna un sorriso) Grazie Pompeo…gentilissimo…ma vi sentivo urlare …cos’è che devi

togliere??

GINEVRA: (calpestandola vistosamente ) ‘o muschillo ‘a dint a l’uocchie…t’è scurdate?? Marta, mi è

 entrato un moscerino “tanto” (mimando) nell’occhio e Pompeo stava cercando di togliermelo…

ALEX: (cambiando discorso) Ginevra, abbiamo finito con i preparativi??

GINEVRA:Si,  abbiamo quasi finito…fuori Nicola ha già preparato il buffet… qui manca giusto

 qualche altro dettaglio ed è tutto a posto!

MARTA: Alex, stasera vorrei ascoltare un po’ di musica più decente, amore mio, (lo abbraccia e lo

bacia ) i ragazzi del piano bar dell’ultima festa sono stati pietosi, hanno suonato una musica orrida….mi rovinarono la festa…ricordi??

ALEX: ma dai Marta, perché dici così…a me sono piaciuti tantissimo…

MARTA: Ma scherzi??? Non mi dire che quei 4 incompetenti ti sono davvero piaciuti??  Oh Dio, non

è possibile…ma te li ricordi amore?? Cantarono delle canzoni arcaiche di Mina, De Andrè e Battisti…ahahha…ma che dovevamo fare la riesumazione dei morti viventi?

ALEX: Marta, guarda che Battisti e De Andrè sono icone della musica italiana e mondiale….

MARTA: (ride a crepapelle) troppo bella questa!! (riabbracciandosi Alex e facendo le moine) Amore,

stasera dirai ai musicisti di suonare e cantare un po’ di musica più “in”?? Dai, dai promettilo...

ALEX: (quasi seccato) Non lo so, vedremo! Marta, non essere pedulante, non so nemmeno che genere

 di musica è nel loro repertorio…

MARTA: (scontrosa) Ecco, lo sapevo!! Le solite cose organizzate malissimo da te, ma come è possibile

ingaggiare dei musicisti e non farsi dire il loro repertorio? Ti avviso se la serata non è di mio gradimento, ti lascio con i tuoi amici e vado via!!

ALEX: Ok, vedrò di accontentarti…c’è qualche cantante che prediligi??

MARTA: Lo sai qual è il mio genere….no??

ALEX: Va bene….ti accontenterò….

MARTA: Grazie amore mio….grazie!!(Marta felicissima lo abbraccia e lo bacia di nuovo).

NICOLA, VITO, MARCO, SUSY, EVA, LEO,  MARCELLO E DETTI

NICOLA: (Entrando) Ale-Alex …so-sono venuti alcu-cuni ospiti della fe-festa..

ALEX: Ah, bene Nicola, falli entrare….

NICOLA: Bene, vado a chia-chia….vado a chia-chia…

GINEVRA: (a Pompea sottovoce) Che va a faaaaa????

NICOLA: A chia-chiamarli!!

ALEX: Nicola!! Falli accomodare nel salone di là…fra un attimo veniamo anche noi….

NICOLA: Certo Ale-ale….Ale-Ale…(Nicola ESCE)

VITO: (Entrando con Marco con il cubo…e cantando come allo stadio) alè….ahò…alèèè ….Napoli…

Napoliii…Napoliiiii….quei ragazzi della curva B…(poi vede tutti fermi e bloccandosi) scusate… ….pensavo che stavate guardando la partita del Napoli….

ALEX:Vito, Marco, ma che fate?? Io capisco l’euforia per la sua squadra….ma per cortesia

cerchiamo di non esagerare.

MARTA: (Acida ad Alex) Mah, io te l’ho sempre detto che questo personale non è qualificato

per lavorare in questa casa…Scusi (a Marco) lei è la guardia di vigilanza della villa?? E che ci fa qui a trasportare i mobili, mentre ci sono gli invitati che iniziano a venire e non c’è nessuno all’ingresso della villa che li attende??

MARCO: All’ingresso c’è Carmen. Io ho solo fatto un favore a Vito che me lo aveva chiesto. 

NICOLA: Marta…è colpa mia…io e-ero in cucina e non ho vi-visto…ma scu-cuuu…scu-cuuu

VITO: (a Marco) Fuje guagliò chiste te vò scucuzzààà!!

NICOLA: Scu…satelo, ma non succederà mai più!!

MARTA: Pazzesco, la cameriera a fare la vigilante e il vigilante a fare il cameriere…Mah…

ALEX: (risoluto) Marta, ora non esagerare tu…non sta certo a te giudicare il loro operato….ok??

MARTA: (ironica) Certo mia caro!! Meglio mettere i puntini sulle “I” da subito, vero? Non so perché

ma ho la vaga impressione che stasera sarà una festa indimenticabile….

ALEX: (smorzando i toni) …forza, andiamo di là che sono arrivati i nostri amici…Marco, tu puoi

andare…e fai ritornare Carmen in casa.

MARCO: Grazie Alex….lo farò subito….buon divertimento (mentre esce a Vito) Scurnacchiate,

sempe pè colpa toje!! (ESCE)

ALEX (a Pompeo) Pompeo, se ha finito puoi andare, grazie!Vito tu e Ginevra finite di aggiustare, ok?

MARCELLO:(ENTRANO Marcello.. molto estroverso, colto e sveglio…,) Alex, Marta…giovaniiii,

ho visto che non venivate e siamo venuti a trovarvi. Ciao (li bacia)…come siamo belli!! Sempre magnifici e chic i rampolli della famiglia Rea, vero?? (sottovoce ad Alex) perché hai mandato via Pompeo?? Fallo restare tra noi che ci divertiamo a prenderlo in giro…(ride)

ALEX: (sorridendo) Ma dai…lo sai che Pompeo è senza vergogna…poi se esagera come faccio a

frenarlo…

MARCELLO:..frenarlo…e perché mai?? Mica siamo bigotti !! Dai chiamalo!!

ALEX: (chiamando) Pompeo…Pompeooo………

                            

POMPEO: (entrando) Mi dica Alex..serve altro??

ALEX:No!! Qui i miei amici la reclamano….la vogliono con noi alla festa…

MARCELLO: Si, rimani con noi Pompeo….

POMPEO:Ma io sono solo un umile massaggiatore…mi sento in imbarazzo a stare tra voi….

ALEX:Ma no…stasera lei….anzi tu,  dammi del tu, sei mio ospite e come tale puoi essere te stesso,ok?

MARCELLO: Pompeo…….lo sai che mi fai andare in escandescenza…

POMPEO: a dire il vero, qui l’unico che mi fa andare in escandescenza è il signorino Alex… uhmm,

                (lo annusa) che bell’essenza, che gradita fragranza, che effluvio …che bell’ olezzo …

VITO:(a Ginevra)Olezzo?Olezzo? E comme l’he piace ‘o c…o!(lo benda con una mano)A vuò fernì?

POMPEO: (abbracciandolo) maschiaccio…che farei per averti mio!!

MARTA: (allusiva e deridendolo) Si, ma lui ha tendenze ben diverse…credimi…

POMPEO: “Mai dire mai”….mia cara… “mai dire mai”….…il mio amico Cecchi Paone…era

sposato, 3 figli, ed ora è un felicissimo omosessuale, richiesto ed ambito da tutti...

MARCELLO: (ad Alex) Visto?? Che ti dicevo….

POMPEO: ( a Marcello) Anche tu non sei niente male…. porcellone mio???

MARTA: (prendendo in giro Alex) Dai amore…accontenta pure Pompeo…se ti vuole..ti vuole…

 

ALEX: Se se!! Pompè, (simpaticamente) hai voglia di sperare ed aspettare…a me piacciono le donne…

MARTA: Come le donne??? Tutte le donne??

MARCELLO: Si, confermo!! Gli piacciono tutte le donne….

ALEX: (adulando)……..ma tra tutte ho scelto te…giusto??

POMPEO: (contrariato tra se) Uhmm, che vutamient e stommaco…

EVA: (entra Eva ragazza bionda e di bella presenza e il suo ragazzo Leo) Eccoli qua, vi abbiamo

                trovato finalmente…come si va ragazzi??

LEO:(ragazzo bello,alto, fisico perfetto e molto ben vestito, il classico “bono”)Salve gente…siamo tra voi

MARTA:(apprezzando)uhaòò…caspiterina come siete belli stasera…(ad Eva) che bel vestitino sexy…

POMPEO: (a Marcello…parlando di Leo) Eva è sexy?? Ma perché il fidanzato lo vogliamo buttare??

MARCELLO: (annuendo) Si Pompeo…ma Eva è sempre bellissima

POMPEO(senza nascondere il suo interesse)Ma qua Eva e Eva…...Madòòò na sera cu Alex e Leo  e po’

 putesse pure murì………….

VITO: (dislocando il cubo a fatica)Scusa Alex, il cubo va bene qui???

ALEX: Si, Vito, lì va proprio bene….grazie!! Puoi andare! (Vito ESCE)

LEO: Uhmm, cubo?? Mi sa che stasera sarà una seratina coi fiocchi…quando Alex organizza le

                serate …e c’è il “cubo” nulla è mai dato per scontato(sogghigna)

EVA: (carinamente) Si, ma  tu non hai occhi che per me, vero??

LEO:(scostante)L’uomo ha occhi per tutte le cose belle, tu sei una di esse ma non sei certo l’unica…

EVA: Ma come?? (sempre con dolcezza infinita) Allora mi stai dicendo che non ti basto??

LEO: Bastare??(ridacchia con gli amici)Mica sei una pietanza? Per ora sì, ma la vita è mutevole...

POMPEO: (vicino al cubo) Ecco, per far ballare mettete sempre il cubo…sempre il cubo…mai che

mettessero un “cono”…se ci fosse un cono…ci salirei sopra…e uhmm, e chi scenderebbe più…

(tutti ridono)

EVA: Leo, dai mentre finiscono di preparare…mi accompagni a bordo piscina??

LEO: (freddamente) No, mi scoccio, fatti accompagnare da qualcun’altro…

MARTA: Dai, andiamoci insieme…ti accompagno io…

EVA: (sempre gentilmente) No, Marta, scusami…Leo…ma io voglio andarci con te…

LEO:(seccato)Uffà, che palle mi rompo! Ma siamo appena arrivati…fammi parlare un po’ con loro…

EVA: (insistendo) E dai amore…andiamoci…la piscina di  Alex è bellissima…forza…

LEO:(acido)Se c’è una cosa che mi irrita è quando sei lagnosa , ho detto di no, punto!Vacci da sola!!

MARTA:Ok, ragazzi, vietato arrabbiarsi stasera (la prende per mano)Vieni con me !!

POMPEO:(vede Marta scollata)Non capisco perché tu metta il reggiseno se non hai niente, tesoro...

MARTA: Caro….per lo stesso motivo che tu porti le mutande…semplice no?? (ESCE con EVA).

LEO: (sospirando) Ah finalmente…madonna ragà, Eva è bellissima, ma è appiccicosissima…mi

 soffoca, mi attanaglia, non mi fa respirare…è come un francobollo…ti sta sempre addosso…

POMPEO: (offrendosi) La colpa è tua!! Scegli me…io sarò discreto e a tua disposizione…

MARCELLO: Si ma non è la stessa cosa…tesoro…

POMPEO: (insorgendo) Puoi scommetterci tesoro mio…sono meglio, molto meglio…Aiazzone…

Leo tu quando vedi me ricordati sempre Aiazzone!! <<PROVARE PER CREDERE>> (Tutti ridono)

ALEX: Ma sei tremendo…però devo dire che sei la checca più simpatica che io abbia mai conosciuto!

 POMPEO: (a Leo) Tesò…Tu che sai la differenza che c’è fra giocare al calcio e fare l'amore?

LEO: No, non la conosco!!

POMPEO: NOOO!! Uhmm…e tu staje n’guaiate fratu mio…. viene ccà t’à spiego io…

                                            NICOLA, VITO E DETTI

NICOLA: (entrando) A-A-Alex i ragazzi so-sono tutti qui.

ALEX: Ah, bene, falli entrare tutti che la festa inizia.

NICOLA: Ah, be-be….be-be….

LEO: (ride) Ma che ci stanno le pecore??

POMPEO: pecore?? Peccato!! Pensa, invece, se fossero stati dei bei montoni infuriati….

NICOLA: (Insistendo) Be-bene…li faccio entrare???

ALEX: Si, Nicola, e per favore vai a chiamare anche le ragazze che troverai sulla piscina…(Nicola

ESCE e dopo un attimo entrano tutti i ragazzi del “GRUPPO CANZONI”…si salutano tra loro, nel frattempo ENTRANO anche le ragazze…) Ragazzi, la festa inizia…ed ora si canta, si balla e via con il divertimento…(parte un mix di canzoni molto allegro dove i cantanti che sono tra gli invitati della festa si alternano al microfono)

EVA: Alex, ora mettiamo qualche ballo lento…

MARTA: Lento?? Ma che dobbiamo fare i balli dei vecchi?? Metti… waka waka…

ALEX: No, dai, balliamo un lento….poi ci sfreneremo con la sorpresa…

EVA: Davvero ?? C’è una sorpresa?? E di che si tratta??

ALEX: E no!! E’ una sorpresa… top secret…vai col lento!!

EVA: (carinamente) Leo…vogliamo ballare??

LEO: (seccato, si appresta al ballo mentre con una mano tiene la fidanzata per il fianco e l’altra fuma una

sigaretta) Che palle!! (a Susy) Vabbuò, ora se non ballo sto lento “questa” sai che sanguisuga diventa?(ad Eva) Ok balliamo!! (Vito e Pompea entrano con un vassoio pieno di calici di champagne e girano tra gli invitati)

 EVA: (mentre ballano) Ma dai!! Tienimi stretta…ma che ballo è mai questo?? Sembra che tu mi stia

 facendo un favore!

LEO: (sgarbatissimo) Senti, non essere petulante , se non ti va il mio modo di ballare fai venire Kledy

 direttamente da Amici… oppure va a sederti e non rompere…ok???

EVA: (va a sedersi) Ma che cafone!!

ALEX:( A Marta) Marta, raduna tutti gli amici intorno al cubo…è arrivati il momento della sorpresa..

MARTA: Io?? Ma sei fuori?? Fallo tu!! E già, ci mancava pure questo ora!!

ALEX: (Interrompendo la musica)  Ragazzi, un attimo di attenzione…è arrivato il momento della

sorpresa...mettiamoci tutti intorno al cubo che fra un attimo inizia il momento clou della serata!! (i ragazzi si siedono tutti a terra a cerchio sotto il cubo…all’improvviso….)

POMPEO: (come preso da una crisi epilettica….poi simulando un orgasmo alla “Harry ti

presento Sally) ”Madòò…..Madòòòò…. sìì…sììì….sìììììì….ancora…ancoraaa…sìì…sìììì… sìììììì ….. che bellooooo…….ancoraa…. di  piùùùù (poi dalla tasca posteriore tira fuori un telefonino) …ragazzi, scusate, questo è una reazione incontrollabile ma deliziosissima che mi procura il mio telefono quando vibra!! (tutti sorridono) Pronto? (rispondendo)Pronto? Uhm, hanno chiuso.

VITO: (a Pompea) Uhààà, chist è talmente gay che se va in pizzeria e ordina nù “calzone”…e portano

                a minigonna!!

ALEX: (continuando) Allora ci siete tutti???(si abbassano le luci, su cubo si concentrano delle luci

colorate e appare una spogliarellista che sale sul cubo ed inizia uno striptease molto seducente ed ammaliante  tra gli applausi e gli incitamenti del pubblico maschile mentre uno dei cantanti intona una canzone a tema)

 POMPEO: Che squallore!! Non capisco voi uomini come mai vi eccitate vedendo un mucchio di

 ossa che si agitano….

VITO: (che è più che incantato…tra se) Azz, 4 osse?? Io se putesse…ma spuzzuliasse sana sana…

LEO: Che bella!!...Che femmina!! Che Fascino!!...Davvero notevole non c’è che dire…(lo striptease

continua…e EVA notando che il suo ragazzo è particolarmente interessato alla cosa… lascia trasparire il suo  fastidito

VITO:( finito lo striptease, la ragazza lascia la stanza…)Anime d’à regina Elisabetta…regina

d’Inghilterra …chella piezze e scurnacchiata….essa e tutti chilli piecure n’gopp ‘o BIG BEN e Buckingham Palace…io sto tutto avvampate…(posa il vassoio ebeve 4-5 drink uno dietro l’altro

GINEVRA:(ammonendo)‘a pressione, ‘a pressione….ahòò, nun t’accimmà, arricuordate d’à pressione

VITO: Sta a 25 Atmosfere….e fra poco arriva a 30!!!…….lasseme sta, Ginè, lasseme sta!!!Sennò

                tiene presente ‘o purpo afferra na’ cosa?? Accussì faccio io cù chell…

LEO: (urlando) Ragazzi, ed ora per placare i bollenti spiriti tutti a fare un bagno in piscina forza…

                (tutti corrono fuori, Vito e Pompeo  ESCONO  tranne Eva che rimane in un angolo a piangere)

EVA: (piangendo) Perché…perché?? Cos’ho fatto per essere trattata così?? Tutte le persone a cui

 offro il mio amore ….finisco col ripudiarmi ….cos’ho che non va? Che c’è di errato in me??

ALEX: (Rientra per prendere il telefonino e si accorge di Eva) Eva, ma tu non vieni a fare un tuffo???

                (si avvicina e la vede piangere)…ma tu…tu…piangi?? Che hai?? (si accosta a lei dolcemente)

EVA: (c.s.)Niente… Alex, grazie,  non ho niente!!

ALEX: Ma come niente?? Tu piangi!! (le prende le mani in mano) Dai, sai che con me puoi confidarti

                che è successo??Problemi in famiglia??(pausa)a scuola?.. di salute?(pausa) Problemi con Leo?

EVA: (nel sentire nominare quest’ultimo…scoppia a piangere e annuisce)…si…si…con Leo..non vedi

 come mi tratta?? E’ acido, cinico, scorbutico ….a tratti addirittura perfido..

ALEX: (abbracciandola) Vieni qui…vieni qui…(asciuga con le dita le lacrime di Eva)…non mi piace

vedere il tuo bel visino bagnato dalle lacrime…(rimproverandola dolcemente)..la colpa è tua…solo tua…c’è un  cuore che batte per te…ha sempre battuto per te e che tu hai infranto…e ora c’è chi trafigge il tuo senza pietà …senza alcuna sensibilità…

EVA: Alex…non iniziare di nuovo con questa storia…io non potrò mai essere la tua donna,  tu

appartieni ad un altro mondo…ad un altro ceto sociale…tu sei lontano da me anni luce…sei il figlio del potente ingegnere REA, proprietario della flotta da crociera più importante d’Europa ….io sono solo la figlia di un modestissimo e semplicissimo avvocato….

ALEX: (la interrompe… le prende il viso tra le mani e la bacia appassionatamente, poi sempre baciandosi

 si lasciano cadere entrambi su un divanetto e lì si abbracciano e si scambiano effusioni d’amore) Ti

 amo…ti ho sempre amato…ti ho sempre voluto amore mio……

EVA: Ti amo anch’io……ti voglio….si baciami…baciami….(mentre stanno nel pieno dello loro

                effusioni d’amore)

LEO: (entrando, nota la scena e dopo un attimo di smarrimento e delusione si avventa su Alex imbestialito)

…Figli di puttana…bastardi…me la pagherete, me la pagherete…vi ammazzo…vi ammazzo!! (preleva un oggetto dal mobile e lo usa come arma)

ALEX: Leo, fermati, posso spiegarti tutto…

MARTA: (entra con VITO e Ginevra) Che è successo?? Leo, Ma che fai?? Sei pazzo??

LEO: Pazzo?? Si pazzo e cornuto!! Anzi, siamo cornuti entrambi noi visto che questi due bastardi

                se la intendono da chissà quanto tempo…(fa per inveire contro i 2)

MARTA: (incredula lo ferma) Leo, ma che stai dicendo?? Non è possibile…non è possibile!! (scoppia a

piangere, poi va verso Alex e chiede…) dimmi che non è vero…dimmi che non è vero!!

LEO: Dire che non è vero?? E come può?? L’ho visto io con questi occhi…(Marta rimane pietrificata)

ALEX:( giustificandosi)Marta, ascolta, posso spiegarti tutto, non arrivare a conclusioni erratissime…

MARTA: No…lasciami…ora lasciami stare… Vai!! Vai!! (ride ironicamente)Io l’avevo sempre

sospettato che il nostro amore valeva meno di zero??Che sei solo un viscido egoista che ha sempre e solo pensato a se stesso?? Ed io?? Io chi ero?? Un altro trofeo delle tue conquiste da mettere nella bacheca?? Hai tradito me e Leo nel modo più indigente che si potesse fare…tu e questa sgualdrina dalla faccia d’angelo di Eva!! Vergognati! Ti ho perso…ti ho perso. Va da lei!! Va con lei!! “Non farla più aspettare”… (parte la base   SALUTALA  PER ME  di Raffaella Carrà mentre tutti gli attori restano fermi come statue….alla fine della canzona Marta ESCE )

LEO: (intanto Leo è trattenuto dagli amici della festa….poisi libera e si avventa addosso a Alex e lo

 picchia..  senza che questo reagisca…mentre la servitù cerca di fermarlo)

ALEX: Ok, colpisci pure…tanto io non reagirò…non con te che sei un amico d’infanzia….

LEO: (furibondo) Bell’amico…infame…traditore…vigliacco…(e gli da uno spintone facendolo cadere

 con la schiena su uno degli spigoli del cubo…mentri gli altri cercano di intervenire)

ALEX: (dando un urlo disumano) AHIIIIIIII, aiuto, aiuto…la schiena…la schiena…(entrano anche i

 domestici Ciccio, Marco e Nicola)

VITO: Dai alzati Alex, Nicola…Marcello, oddio….oddio…datemii una mano..presto presto!!

ALEX: (atterrito) Le gambe…le gambe….Dio mio…aiuto, aiuto…non sento più le gambe…non sento

 più le gambeeee ….non sento più le gambeeeeeeeeee!!! (chiude il sipario)

FINE PRIMO ATTO

                      Secondo atto

(Si apre il sipario e si nota subito che la scena è tornata ad essere quella dell’inizio commedia ossia il lussuoso salone della famiglia Rea. Alex, dopo un intervento chirurgico durato ben 9 ore è rimasto comunque  paralizzato agli arti inferiori ed è costretto sulla sedia a rotelle ed è, per questo motivo, diventato asociale e scostante con tutti e vive ormai in un’apatia totale)

                            MARCELLO, EVA, ALEX, RENZO, E MARIKA

EVA: (Entrando)  C’è permesso??

ALEX:(Acido) Maledizione!! Avevo  detto che non volevo essere disturbato da nessuno!!

EVA: (ad Alex) ma cos’hai fatto?? Nemmeno oggi sei andato  al “centro terapie”??

ALEX: No!!

EVA: E’ importante che tu ci vada Alex…è per il tuo bene...

ALEX: Non ne ho voglia…

EVA: Ma che significa non ne ho voglia??

ALEX: (in modo antipatico)….mamma che strazio!! Ma lasciami stare…non mi stressare….

MARCELLO:(Entrando) Alex…ma che succede??(poi) Ma perché tratti Eva così…. la fai piangere…

ALEX: ah sei tu?? (freddo)Non ho litigato…ho solo detto che voglio restare un po’ in pace…

                e lei ha scelto un pessimo momento per venirmi a trovare…

MARCELLO: Dai! E non polemizzare con Eva….fate la pace…e datevi un bel bacino…Si, capisco il

tuo stato d’animo…ma è preoccupata per te… lei vuole solo starti vicino!!E come dargli torto?? Alex …uhmmm…ma tu vedi che bel pezzo di “ragazzo” che sei?

ALEX: Una volta Marcello!! Forse una volta ero il bel ragazzo che dici tu…ora che sono?? (nel

 frattempo entra  anche Renzo e Marika) Sono soloun handicappato …un paralitico…

chi vuoi che mi possa accettare per il mio aspetto ora??

RENZO: Non è vero! Tu sei sempre mio figlio…un  membro raziocinante della famiglia Rea…

ALEX: Ma quale raziocinante papà??Sono solo una mente in un corpo a mezzo servizio…ecco ciò

 che sono… un disabile!!

RENZO: (spronando il figlio) Non devi dire così, Alex, insorgi…reagisci, i dottori hanno detto che se

                ci metti l’impegno c’è la possibilità che tu possa ritornare a camminare, dipende solo da te!!

ALEX: Non è vero!Non è vero! Io da questa maledetta e odiosa sedia a rotelle non mi alzerò mai più.

EVA: (amorevole) Ma Alex, perché vuoi per forza essere catastrofico? I medici hanno detto che la tua

colonna vertebrale ha subito una brutta lesione…e che la situazione iniziale non era certo delle migliori…ma ora l’operazione è perfettamente riuscita e non hanno escluso un tuo recupero…

MARCELLO: (tentando di farlo sorridere) dai che se ti rialzi da questa sedia ci dobbiamo fare delle

                lunghissime cavalcate! (mimando) Ptpò…ptpò…ptpò….Capisci a me!!

EVA: (stenta un sorriso) Giusto, e non è scongiurato che con una lunga e tenace terapia tu possa

ritornare ad avere l’uso delle gambe…ma ci vuole risolutezza, volontà e tantissima tenacia, amore mio (si siede vicino e lo coccola)

ALEX:(acido) Bugie, sono solo bugie! State offendendo la mia intelligenza…camminerò…camminerò

…e quando camminerò?? Quando?  Ho fatto già 3 mesi di terapia…e non riesco a muovere un dito…ormai sono uno storpio …sono un relitto umano….(piangendo) …sono una carcassa umana… buono a nulla e la mia vita è finita…finita!!!

MARIKA: No, Alex…la tua vita non finisce qua…non può finire qua…tu alla vita devi ancora tanto!

ALEX: (acido) Senti, se c’è una sola persona che in quest’istante non mi può fare la paternale

                …quella  sei tu…. perciò ingoiati la lingua e taci!!…. È chiaro??

RENZO: Siamo alle solite!! Scontroso e misantropo con tutti! Fai come vuoi…ormai ti sei conficcato

in testa che rimarrai su questa sedia, e niente ti smuove più… testardo e irremovibile…. …andiamo tutti via.. forza, lasciamolo solo, che compianga se stesso!

ALEX: (ad Eva) Va…va…va anche tu, andate tutti….lasciatemi solo, lasciatemi stare...lasciatemi

 in santa pace!!

EVA: Alex, ti prego…non essere ineducato…dai!! (avvicinandosi a Renzo) Sig. Rea, la prego, posso

                restare io da sola con lui ancora un attimo??

RENZO: Io credo che lui si stia approfittando della nostra enorme disponibilità …Se vuoi restare

ancora…resta pure, ma non risolverai nulla!(alla moglie) mah… io devo andare a lavoro Marika, accompagnami! (ESCONO)

EVA: Dio mio, come sei diventato…non ti riconosco più!! Alex…calmati…non mi piaci quando sei

così iracondo…io ti conosciuto che eri un ragazzo dolce e gentile...non è possibile che tu possa essere così cambiato….

MARCELLO: E dai bellissimo…fa il bravo…(e gli accarezza il volto)!!

ALEX: (stizzito) Marcello…vaffanculo!!

EVA: (dolcemente)  Alex?? Ma dai?? Che modi triviali sono mai questi??? Guarda che Marcello

 stava solo cercando di sdrammatizzare…

ALEX: (ancora più stizzito) ah si?? Sta sdrammatizzando…allora Marcello….’a ri-vaffanculo!!

MARCELLO: (c.s.) Con te…omone mio??(sempre smorzando i toni) Uhm…Magari!! Anche adesso!!

                Però ricorda…chi ti manda a quel paese…deve pagare il viaggio e le spese!!

EVA: (dolcissima)Alex…ma non vedi che vogliamo tutti restarti accanto…tu hai bisogno di noi e noi

 di te, lo sai!

ALEX: (urlando) Non voglio la vostra compassione!! Non voglio che proviate della pietà per me! Io

 non ho bisogno della vostra commiserazione…vattene!! Andatevene tutti fuori….FUORIII !!!

EVA: Alex…sta calmo…ti prego sta calmo(lentamente lasciano la stanza) Ok…ce ne andiamo, ma non

 ti agitare…non ti giova affatto urlare…ciao amore…(lo bacia sulla guancia) a domani!!

MARCELLO: (vedendo la reazione esagerata) Ok…vado pure io… (escono Eva e Marcello)

MARIKA e ALEX

ALEX: (tra se in preda alla disperazione si lascia andare in un pianto) no…no…nooo!!Io che nella vita

ho sempre avuto tutto…io che ho sempre ottenuto ciò che cercavo…perché proprio a me?? Perchè proprio io? Perché??Perchèèèè??Che ho fatto di male, mio Dio, per meritare questo??

                                 

MARIKA: (entrando) E non lo sai?? Hai il coraggio di chiederlo pure a Dio??

ALEX: (sobbalzando e poi contrariato)Tu di nuovo qua?Ma come te lo debbo dire che la tua presenza

 mi irrita…mi stizzisce…mi disturba??

MARIKA: Ah si??Una volta le parole che dolcemente mi sussurravi nell’orecchio non erano queste…

ALEX: (ordinando)Taci!!

MARIKA: ….(da dietro la sedia a rotelle gli accarezza il collo) ….erano ben altre!

ALEX: (togliendo la mano di Marika dal suo collo)Ho detto taci!!

MARIKA:(ride ironicamente)Eh no! Io non taccio affatto!(seria)Tu sei sempre stato un irresponsabile,

sei sempre stato un bamboccio viziato…il figlio del grande Renzo Rea proprietario di 15 navi da crociera in tutto il mondo…miliardario, allora tutto ti era dovuto…tutto ti era permesso…

ALEX: (c.s.)Ti ho detto di stare zitta!!!

MARIKA:..anche sedurre e mettere incinta la sprovveduta commercialista della propria azienda, eh?

ALEX: Maledizione…la chiudi quella boccaccia?? Vuoi farti sentire da mio padre o dai domestici??

MARIKA: Altrimenti che fai? Mi schiaffeggi?

ALEX: Ecco brava…l’hai detto!! Ti schiaffeggio!!

MARIKA: (alzando il tono) Fammi vedere!! Alzati…alzati da questa sedia a rotelle che sei patetico, ti

 piangi addosso…non hai gli attributi, non hai le palle….non le hai mai avute!

ALEX: (iroso) Ma come osi parlarmi così? Brutta puttana che non sei altro??

MARIKA: Puttana?? Sono una puttana?? Bada bene alla terminologia che usi rivolgendoti a me…la

sottoscritta, che ti piaccia o no,  è sempre la madre di tuo figlio…“ricordatelo”!! E anche se tu quel figlio non l’hai mai voluto riconoscere… perché sei stato troppo vigliacco per farlo, (con tono deciso)nelle vene di Samuel scorre il tuo sangue…il nostro sangue….e tu lo sai benissimo!!

ALEX:No! Samuel è stato un tuo capriccio, io non ti ho mai chiesto di metterlo al mondo..mai…mai!!

MARIKA:Certo!! Per te era facile: “prendo una donna che mi va…me la spasso …la metto incinta…

poi dall’alto della potenza della famiglia REA la faccio abortire”…giusto?? Ed io?? Io chi ero?? Una marionetta nelle tue mani?? E la mia sfera affettiva?? E l’amore che provavo per te?? Tu invece dovevi  ancora godertela …non potevi frantumare la tua vita per stare con una come me… vero??

ALEX:  (ride) Ma sentiti, sentiti!! Tu sei la più squallida delle arrampicatrici sociali!! Hai firmato la

tua colpevolezza! Allora visto che io sono un vigliacco ed un irresponsabile…cosa hai pensato di fare?? <<Non riesco ad arricchirmi e a scalare i vari ceti sociali circuendo il figlio…adesco il padre più anziano e divorziato dalla moglie>>…

MARIKA: (interrompendolo) Guarda che io non ho cercato proprio nessuno…è stato tuo padre che,

 dopo tanti anni che non mi ha nemmeno mai guardato in azienda, ha cominciato a farmi una

 corte spietata mandandomi  fiori, gioielli e regali d’ogni genere…

ALEX:…già…con tuo sommo piacere, vero?(ironico)Io immagino come siano state le vostre uscite ai

lussuosissimi ristoranti…mio padre che da buon cavaliere ti versa del vino…tu che rispondi: <<basta, amore, il vino  mi crea problemi alle gambe>>…lui: <<te le fa gonfiare>>?? <<No, caro…me le fa aprire>>!!

MARIKA:(Delusa e offesa) Sei squallido e plebeo!!

ALEX:(sprezzante) E tu sei ridicola… fatti le valigie oggi stesso e vattene via…

MARIKA:Io da qui non mi muovo!! Mio figlio , anzi nostro figlio,  deve crescere vicino al padre…e

                quindi vicino a te…. anche se per adesso ancora non gli ho detto nulla di noi 2!!

ALEX: (ride) Brava, fai bene!! Fallo crescere vicino a me…poi quando saprà la verità come glielo

                spiegherai che mentre eri a casa del padre….te la spassavi anche col nonno??

MARIKA: (Molla un ceffone violentissimo ad Alex)…che stronzo!!! Vorrei sapere come ho fatto ad

                innamorarmi di un essere spregevole come te!! (ESCE)

ALEX: Maledetta!! Maledetta!!.Come ti permetti? Come ardisci?Come osi?? (la rincorre con la sedia   

ed ESCE)

VITO, PATRIZIO, CICCIO, MIMì E PIERO

PATRIZIO:(ENTRAcon Ciccio e tengono Mimì e Piero per le orecchie…chiamando) Nicola..Nicolaaa

               

VITO: (Entra)Che d’è?? Nicola sta cucinando e nun po’ llassà…(sedendosi) Che è succieso??

PATRIZIO:Ch’è succieso??E’ succieso che aggio acchiappate ‘a  sti duje figlie ‘e bbona mamma che so

 trasute annascuse dint ‘o giardino d‘a villa…chiamma subito e carabinieri e facimmele arrestà!!

PIERO: ( ragazzi  di circa 13-14 anni che hanno la faccia dei classici adolescenti svegli napoletani)  E

carabinieri?? Nientedimeno?? E c’avimme fatt e male?? Che n’ce simme arrubbate ‘e solde a

dinte ‘a sacca???Nuje nu’ fetente ‘e pallone simme venute a piglià!!

MIMI’: E’ vero!! Steveme jucanno a pallone…aggio fatt nù tiro potente…‘o pallone è fernuto n’gopp 

a ringhiera da casa mia …po’ è sbattuto n’faccio ‘o lampione…po’ è rimbalzat ngopp ‘o

cuofano e na macchina…po’ è sbattuto n’faccia ‘a nu vicchiarielle…….pò n’gopp a bicicletta

…è sobbalzate  ngopp ‘a na’ panchina…n’gapa a nù signore che teneve ‘o parrucchino e infine

è caduto dint ‘a villa vostra …e mò simme venut addò recuperà…

VITO: Uhààà d’è piedi e Pilate…ma chi l’ha fatto stu tiro……. “King Kong”??

PIERO: No…l’ha  tirato isso doce doce cù ‘a “chianette”…nun sia mai Iddio avesse tirate e cuoll ‘e

pere oggi a Napoli avesse succieso na’ strage….

VITO: Guagliò…ma pe’ caso fusseve  ‘e figli e James Bond??

PIERO: uhà…e pecchè??

VITO: Pecchè? Pecchè ‘e palle che fa vedè J. Bond dint ‘e film…je’ palle che cuntate vuje..stanne llà!

PIERO: (sfrontato) Comunque nuje nun simme e figlie…simme ‘e nepute ‘e James Bond…

PATRIZIO: Overe?? Site ‘e nepute?? (a Piero) … e comme se chiamma patete??

VITO: (interrompendoli e scimmiottando la nota spia di I. Flaming)Il suo nome è…Vaga….Vagabond!!

MIMì: Uhè…uhè… “snello”…comme te permette ‘e chiammà “vagabond” a papà???

CICCIO: E vabbuò, mò lasciamm sta!! Comme è ghiut iute…sì avite zumpate pe copp ‘o mure e

recinte …avite sbagliate…cheste è reato…. chesta è na cosa fatta troppa precipitosamente!!

PIERO: Comme l’avimme fatte??

CICCIO: (scandendo bene la parola)Precipitosamente…

MIMI’: (si guarda in faccia con Piero e all’unisono) Precipitòòò….popporopoppo…( a Vito)”samente”!!

VITO: Uhè uhè?? Ma cu chi ll’avite?? Mò vengo lloco e ve  dong 2 schiaffune…

MIMI’: Overe?? E nuje, secondo voi, n’ce stamme ccà belle belle ad aspettà comme nu chiattone n’ce

vene a vattere??

VITO: Ah nun aspettate?? E io ve corre appriesse e quann v’acchiapp ve’ sone quatte!!

MIMì: (ride)  E quann c’acchiappate??Vuje n’ce a facite ‘a correre cu’ chesta panza??

VITO:Ahò?? E che t’allarghi??

PIERO: (a Mimì)Ma che adda fa?? Chill corre sulo vicino ‘o piatto nun ‘o vide??

PATRIZIO: Guagliùù, vedite e nun abbuscà….vuje rispunnite troppo altezzosamente….

MIMì: (c.s.) Comme hè ditte?? Altezzòòò….

PIERO: (all’unisono con Mimì) Popporopoppo…… (A Vito) “samente”!!

PATRIZIO: (molla un ceffone dietro la testa di Mimì) Ahòòò…ma allora site scostumate overe??

MIMì: Azz e che buffo!! E tu m’è n’durzata na’ recchia….

PIERO: madòòò!! E chest è violenza sui minori! E po’ che faje…’o vatta accussì…belle ‘e buone??

VITO: Patrì…hè capite??A prossima volta, primma d’ò palià, mannale na’ raccumandata …(ai 2

ragazzi) nun ‘o sapite che si abbuscate…abbuscate accussì…improvvisamente…

MIMì e PIERO: (Insieme) Improvvìììì…. popporopoppo… “samente!!

VITO: (Afferra Mimì per il collo della maglietta…minacciandolo) Chiedi scusa!! Chiedi scusa!! Guagliò

chiedi scusa che sennò te stritolo e cervelle…

PIERO:(a Mimì) Vottete n’terra…vottete n’terra…fa comme ‘e jucature ‘e pallone…cheste n’è manc

simulazione…si e denunciammo nuje a loro…n’ce abbuscamme coccose e solde oggi….

CICCIO: Vito…fermati…fermati!!(a Vito fermandolo) Chille so guagliune…mò che faje metti ‘e mane

 n’guolle a duje chiarchiusielle?? A dopp passe pure a parte d’ò tuorte!!

VITO:E che me ne frega…Ciccì…guardame buone…guardame buone…tu ‘o saje pecchè songo accussì

                chiatte?? Ogni sera me mangio nu’ muccuse….e chille che so scustumate me piacciono assai!!

                A vide sta vozza ccà (mostra la pancia) a vide?? …Chiste so e 2 guagliune d’aiere  ‘ssera!!

PIERO: Mimì…hè viste? Tu nun me credevi..t’aggio sempe ditte che chiste era ‘o frate scem d’ò

ciuccio e Sherek! (ridono)

PATRIZIO: guagliù…nun facite ‘e scimunite …chille Vito overo è n’uorco!!!!

MIMI’: M’è date?? Pierì…e mò peggio pe’ isso!! Chill nun ‘a  sapa ‘a differenza che pass tra nu piezze

 e vetro e nu piezzo e merda!!

PIERO: Pecchè che differenza n’ce sta??

MIMI’: Nu’ piezze ‘e vetro te po’ buca ‘a rota d’à macchina….

PATRIZIO: …e nù piezze ‘e merda??

MIMI’: (deciso)….t’è po’ bucà tutte e 4 !!!

CICCIO: (smorzando i toni…preleva i 2 ragazzi) Uhè, forza, mò jatevenne a dint a sta casa…

VITO: Addò e faje ì Ciccì….nun esiste, sì vonne ascì ‘a dinte a sta casa hanno primma chiedere scusa

…..tu ‘o saje che io songo troppo pretenzioso e sti cose io l’affronto orgogliosamente!!

MIMì: (uno sguardo a Piero e all’unisono) Orgogliòòò…. popporopoppo…( a Vito) “samente”!!!!

VITO: Nata vota?? Sti figlie e mappina …si v’acchiappa….(li rincorre)

MIMì: Fuje…Pierì…fuje….l’ippopotamo n’cè vo acchiappà!! (ESCONO)

VITO: (fermando la sua corsa) Avite obbligazioni che nun ce ‘a faccia a correre..sti duje delinquenti!!

                Ma tu vire nù poco che s’adda passà…sti scostumate presuntuosi!!

PIERO E MIMì: (Si riaffacciano dalle 2 arcate del salone) Presuntuòò….. popporopoppo…samente!!

VITO: (sobbalzando e rincorrendoli) Madòò si v’acchiappe ve mette pe’ turze dint a menesta…(a Ciccio)

                Marco addò sta?? Ma tu vire sì è possibile che dinte a na villa privata cù na guardia giurata a

fore ‘o cancello  trasene duje scieme e chist senza che nisciune e dice niente…o posto ‘e agì impetuosamente..

PIERO E MIMì: (C.S.) Impetuòòò…. Popporopoppo… “samente”!!!

VITO: (si alza e tanta di prendere un oggetto come arma) no…io a sti duje scurnacchiate e struppea!!

CICCIO: (calmandolo) Aspè Vito….mò e caccio io a cavece a chilli duje…aspè….(ESCE)

PATRIZIO:(ride)Però è sfiziuso ‘o fatto!! Aspè comme dicene:-sfiziùùù…popporopoppo…samente!

VITO: Taglialardiche…vide d’à fernì che tu si maggiorenne e a te te pozzo dà!! Ce simme spiegate??

PATRIZIO: (calmandolo) Ok, ok, non te scarfà… aggio capito… steve pazzianno…(mentre sta uscendo)

                …strepitòòò…popporopoppo….samente!!

VITO:(lo scimmiotta adirato)Chelle  mammata  fa ‘a “zoccola” e patete…popporopoppo, sa tene mente!

                                              

PINA, VITO, TANIA, CARMEN E GINEVRA

PINA: (Entrando  a Vito) Uhè uhè?? Ma che è succieso?? Ma cu’ chi allucchi??

VITO: Cù nisciuno!!

PINA: Comme cù nisciuno??

VITO: Siente…”rossa tinta”….ma tu a me, oggi,  che vuò??

PINA: Siente…”stronzo naturale”….nun voglio niente!!

VITO: uhm…simpatica….comunque io nun steve alluccanne cù nisciuno…

PINA: Overe?? Nuje te avimme sentuto alluccà ‘a vascio ‘o reparto lavanderia!!

VITO: Allucco sul’io…comme e scieme…vabbuò?? Voglio alluccà!! Pozzo alluccà?? Voglio sbraità??

Pozzo sbraità??

PINA: Uhè, uhè… Tu pè me…te può pure impiccà…te vuò impiccà??(mima)

VITO: Ma che vuò?? ‘O saje, no?? N’ce stanne juorne....con alti....e bassi....

PINA: E oggi comm’è??

VITO:(mostrando il dito medio) Oggi è “medio”!!!!!

TANIA: (Entrando e lamentandosi) ‘O zì…’o zì…ma comme aggia fa cù mammà??

VITO: Uhè, Taniuccia…’o zio…tu staje ccà cu mammà?? Me fa piacere!! Che è succieso??

TANIA: E c’adda succedere ‘o zì…mammà ogni tanto piglia ‘o ngripp che aggia venì cu essa a faticà…

                (capricciosa)io nun voglio venì pecchè quanno stò a casa nosta pozzo vedè a televisione…pozzo

 telefonà ‘e cumpagne mie…pozzo sta ngopp ‘o computer…ccà c’aggia fa a scema appriesse a

essa?? Nun m’aggio movere..sennò subito a siente e fa: nun tuccà chest…nun tuccà chell…neh,

ma si nun pozz tuccà niente che me porte a fa??

VITO: ‘o telefono ‘o tiene?? Manda 2 messaggi agli amici tuoje…

TANIA: Hè visto?? Ha detto e no!! Dice che ‘e tasti dò telefono quando scrive e messaggi fann rumore

(mima) e nun  riesce a se concentrà….

VITO: e che ne saccio…aspè…(apre un cassetto di un mobile e trova un rosario) Taniù, aggio truvate na

  curone dint ‘o cassette…che dici ..’o zio…te vulisse dicere nù belle rusario??

TANIA: ‘O rusario?? ‘O zì…ma che sì caduto ca cape n’terre??...Io voglio chattà c‘o computer…

VITO: Ma vide che mammate ‘o computer ‘o tene pure ccà…dincelle…:<<mammà, mentre tu faje e

servizie famme mettere nu poco n’copp ‘o computer…

TANIA: Se se…’o zì…e io secondo te nun ce l’aggio già ditte?? Ha ditte che serve ad essa…io aggio

pure insistito e chelle m’à mullate  nu’ piezz ‘e scurzuttone…m’à fatte ‘e 5 dete n’faccia!!

VITO:Overe t’è vattute?(incredulo)Ma cheste sta perdenne a capa?(la scruta)E creature nun se vattene!

TANIA: Bravo ‘o zio!! ‘O zì…allora tu nun l’hè maje vattute a nu creature??

VITO: Io?? (deciso) Mai tuccate nu creaturo in vita mia!!

TANIA: Overe?? Mai… mai….

VITO: Vabbuò…qualche  volta l’aggio miso ‘e dete n’ganne….ma a vattere proprio no…

TANIA: Io ‘o dico che tu rispetto a mammà sì nata cosa….

VITO: grazie ‘o zio…(la bacia sulla fronte) a me ‘e creature me piacene…e io e tratte “affettuosamente”

TANIA: (chiamandolo)…’o zì?? Comme hè ditte??

VITO: aggio ditte:<< ….affettuosamente>>

TANIA: (così come hanno fatto Piero e Mimì)“affettuòòò…popporopoppo….”samente”!!(ESCE correndo)

VITO: uh chesta figlia ‘e n’drocchia…si t’acchiappe te struppea..(la segue per picchiarla)

PINA: Vitù…e tu nun è ditt che e creature nun se vatten??

VITO: Pinùù…<<mazz ‘e panelle fann ‘e figli e i nepute belle>>….(sta uscendo… ma poi…)

GINEVRA: (entrando  felicissima con con Carmen e un pc portatile) Guagliù…guagliùùù, venite ccà,

venite ccà…che bello!! Che bello!! Polifemo vene ccà…Polifemo vene ccà!!

VITO: Carmè…viene cu mmè!!

CARMEN: Addò avimma ì???

VITO: iamma a piglià a paglia… ‘e pecore…e i “cierchi” ‘e prete viva???

CARMEN: Guagliò…ma te siente buone??….’O  hè  cagnate spacciatore???

PINA:e so duje…guagliò fatte vedè overamente, chelle sai comme se dice?“Voce ‘e popolo…voce e Dio”!

VITO: Scusate, ma sì adda venì Polifemo…avimme preparà a grotta d’ò ciclope?

CARMEN: Ma statte zitte… scemo!!

GINEVRA:Nata vota? T’aggio già ditte 100 vote …io aggio mise <<maga Circe>> e isso è mise

 Polifemo, ma nun capisce??…Zì…zì…zììì…me sta rispunnenne n’gopp a chat!!

PINA: E che te scrive famme vedè??

GINEVRA: vide…vide…( leggendo dalla chat) Ciao Evra..solo tu riesci a mandarmi su di giri….

VITO: (pensando) “Evera”?? “Su di giri”?? Ma che t’avesse pigliate pe nù spiniello???

GINEVRA: No “evera”…..Evra….è il diminutivo di Ginevra!!

PINA: Uhà…bello…troppo bello!! Mò aggio capito!!(indicando il pc)Famme vedè pure a fotografia!!

GINEVRA: A fotografia nun l’avimme mise…pecchè te condiziona…invece nuje ce simme innamorati

 …accussì…solo pe’ chelle che n’ce simme ditte pe’ dinte ‘a chat!!

PINA: Vabbuò…ma almeno qualche cosa t’ha ditte…o nun saje niente ‘e chiste??

GINEVRA: Coccose?? Ma pazzìe?? E’ brillante… è buono … è dolce … è squisito …

VITO: Ma che t’è mise a fa ammore cu nu’ Ferrero Rocher”???

CARMEN: Pinù…sì Ginevre avesse scritte n’goppo e fogli e carte tutte sti cose a stù Polifemo…

all’ora e mò avesse già scritta a <<6 mici>>…

PINA: a “6 mici”?? E Cher’è??

VITO: N’encicolpedia ‘o doppio d’a “Treccani”!!!

PINA: Scusa…ma sì tu nun ‘o cunusce…comme faje a dicere che  è dolce…è buono!!

GINEVRA: (subito)A chelle che scrive!! Primma saje che m’hà ditte?? Quando sto per salire in auto

con una donna…le apro sempre la portiera…( a Pina) allora che dici mò??

               

VITO:Quando n’ommo arape a porte d’à macchina a na femmene…a soluzione è sempe una sola…

PINA: ah si?? E quale??

VITO: (solenne) Una e tutte e 2 è nova!!! (Pina e Ginevra fanno un gesto di disappunto)

 

GINEVRA...uhààà, che bello…mi ha scritto che lui mi immagina scintillante come le stelle e luminosa

come il sole…(a tutti eccitatissima) diciteme qualcosa …diciteme na cosa bella…pè ricambià…

VITO: Scrivi accussì:<<io scavo…tu scavi…egli scava…noi scaviamo…voi scavate…essi scavano>>!!

PINA: ( a Vito) E jè bella sta cosa???

VITO: Nun è bella…(pausa)…ma è profonda!!!

GINEVRA: (seccata)A fernisce ‘e fa ‘o cretino??

CARMEN: cretino?? “Balengo”…casomai…

GINEVRA:(poi di nuovo eccitatissima)Però Pinù, stu cuopp e frateme m’hà fatte veni a mente nà cosa,

truvamme na parola che da sola abbia un significato molto profondo..(mentre stanno pensando)

CARMEN: (solenne) eccola qua…. “Pozzo”!!

VITO: Pozzo??  Patatèèè…”pozzo” passà nu guaio  ogni vota che arape chella fetente ‘e vocca!!

GINEVRA: Non profonda dint ‘a stù senso ccà…profonda dint a natù senso..

VITO: (pensando tra se) profonda dint ‘a natu senso….natu senso….aggio truvate: <<Tunnel>>!!

PINA: (a Ginevra )Ginè…ma chiste se fanne  sempe chiù sciemo fratete e Carmen???

VITO: Io so scemo?? Hè capite!! Ve vulesse fa vedè tutte e doje vicino a stù computer…mè parite e

                n’zallanute…

CARMEN: N’zallanute?? sciumunute….casomai!!

PINA: Nun ‘e penzà…nun ‘e da retta…dimme a mmè…ma stu tipo nun è che fosse nu camorrista no??

GINEVRA: Camurrista?? Ma si pazza??E liegge ccà…nelle “info” di fb guarda che n’ce sta

                scritte:<<Uomo ricco, colto, bello, di buona famiglia,  amante della natura e degli animali e con

dei sanissimi principi morali cerca donna  seria con stesse caratteristiche e stessi interessi…

VITO: E’ pure furtunate stu Polifemo…isso ha scritte e tu l’hè risposto….io song 5 anni che aggio mise

                n’annuncio  ngopp o profilo…nun me penza maje nisciune!!

PINA: Ah si?? E che n’ce sta scritto n’goppo a st’annuncio??

VITO: (solenne) A.A.A…Uomo invisibile…cerca donna trasparente…

GINEVRA: (stupita) Uomo invisibile, cerca donna trasparente?? E pè fa che cosa???

VITO: (fiero di se stesso) Per fare cose mai viste!!

PINA: E hai voglio e aspettà…(poi a Ginevra) e tu, invece,  a chi aspettate ‘a fine e mmò po’ cunoscere??

GINEVRA:E perché fino è mò è stato fuori Italia… e ‘a “cavallo” tra agosto e settembre è juto in ferie!

VITO: è jute in ferie a “cavallo” tra luglio ed agosto?Embè, o posto d’ò cavall nun puteva ì c’ò treno?

PINA: ma il tuo n° di telefonino, ce l’ha??

GINEVRA: e comme no!! Aggio dato ‘o mio e chillo di Vito!!

VITO: Overe?? Tene pure ‘o telefono mio? (pausa) Embè, Ginè, pecchè nun me faje fa na bella ricarica

 telefonica?

GINEVRA:(lo fulmina con gli occhi)A verità…Pinù?? M’ha frenata sta cosa che sta scritta ccà sotto…

PINA: addò??

GINEVRA: Ccà, ohj…sotto all’annuncio…o vide?? N’ce sta sta postilla:-P.s.: “Piccolo difetto fisico”!!

VITO: Ohjjjjjjj…..hè viste??? A magagna c’aveva sta!! Nun po’ essere che era tutto normale…chist

magari sarrà ricco, colto, e bona famiglia…ma è nu chiattone comme a mmè!! 

CARMEN: (tra se) Chiattone comme a té?? E che si chiattone tu?? N’dufate….casomai!!

GINEVRA: Overe faje?? Nooo!! Nun po’ essere…chiatt comme a te no!! (balzando) Sta on line…sta

on line….che bello… che bello!!

VITO: Fa na cosa…domandagli…nèh, Polifè…ma che difette tiene?? Fusse “ingottato”??

GINEVRA: ahè, ma pare brutte…!!

PINA: Pare brutte?? Ginè…ma si cu chiste te hè ‘a fa nà storia seria…fratete sceme è...ma stavolta ave

                ragione….è meglio che te ‘nfurme!!

GINEVRA: allora mò n’ciò scrivo….aspè…(scrivendo sulla tastiera del pc)Polifemo…ma tu sei chiatto?

                …ovilloco n’ce l’aggio scritto…(tra se facendo gli scongiuri) Dio mio….fa che no…fa che no…(un

urlo di gioia) …ha risposto: “affatto,  sono magrissimo” (facendo le corna al fratello) tiè…tiè..

VITO: Nun è chiatto!! Allora sì nun è chiatt sicuramente tene prubleme all’uocchie….è miezze cecate…

(come se si fosse accesa una lampadina)…si si…tene sul n’uocchio, n’uocchio ‘e vetro….perciò s’è

miso ‘o nomme Polifemo!!

GINEVRA: (c.s.) Polifè….ma tu tieni un solo occhio?? (tra se facendo gli scongiuri) Dio mio….fa che

 no…fa che no… (dopo un attimo alla risposta…di nuovo con le corna) tiè…tiè …tiè…ha ditt no!!

PINA: Ah no? Allora sì nun è chiatt…e nun è cecate…che tene??

VITO : (risoluto) Chist è zuoppo!!

CARMEN: (tra se) Zuoppo?? Scuscinato…casomai!!

PINA: è zuoppo?? (pensando) Uhmmm…Ginè…potesse essere ‘o sa’??

GINEVRA: Dici tu?? Pinù…mò n’ciò domando….Polifè….ma fusse zuoppo??...(pausa sempre tenendo

le corna…poi arriva la risposta….un urlo)…Evvai!! Nun è zuoppo…nun è zuoppo!!

VITO: (semprerisoluto) ……..allora tene a zeppula mmocca!!

GINEVRA: e pure si fosse?? Tanta gente tenene ‘a zeppula mmocca…che fa??

PINA: Overo…jà…cheste è cosa che se n’ce po’ passà pe coppe!!

VITO: Ah si?Te piace?? Te piace a zeppula mmocca?? Ma tu hè capite chist comme parle?(parlando

 con la zeppola) <<Ginevra sono stato a casa tua…che bellissime persone che siete, spassosissime

e spettacolarissime>>….hè capite cher’è a zeppula mmocca??

GINEVRA: (sbuffando riscrive sulla chat)…Polifè….ma tu hai la zeppola “mmocca”?? (sempre tenendo

                 le corna…dopo un attimo)…jà schiattà….jà schiatta…niente zeppula…niente zeppula…

PINA: Manca ‘a zeppula?? Neh…ma chiste che cacchio e difette tene??

GINEVRA: niente…nun tene niente…sciò llà…sciò llà….ma pecchè ‘o vulite pe forza fa tenè coccose??

PINA: Uh Gesù…tu ha ditte tu che tene nu piccolo difetto!!

GINEVRA: Ma pecchè…nun po’ essere che tene qualche neo?? O magari senza capille…o nu’ poco

                surdo…pure chiste so difette….ma cù sti difette ccà n’ce ne stanne milioni ‘a milioni….

PINA: Si…ma si teneve ‘o neo, chill nun ‘o scriveve proprio che tenevo nù difetto…scucciat po’ essere!!

GINEVRA: aggio capito!! Polifemo…tieni la zella o sei surdo?(pausa)evvai…guarda comm’ha scritte…

non sono sordo e non sono nemmeno calvo!Tene pure e capille!!N’ce sente e tene pure ‘e capille!

PINA: uhmm…e chiste stu fatto è strano overo?? Che pozze avè n’aglio arrete e che difetto po’ mai

tenè chiste??

VITO: (pensando) che difetto po’ tenè…che difetto po’ tenè....(all’improvviso scoppia a ridere) ma che

strunzo che so… Ginè…Pinù ma comme aggio fatto a nun ce penzà fine a mmò…che difetto..

che difetto….….chiste comme difetto…(toccandosi il lobo dell’orecchio)tene <<‘o difetto>>

Ginè…bella d’ò frate tuoje…Polifemo tene ‘a botte ‘a scella!! (ride sonoramente!!!)

GINEVRA:Noo!! E’ Gay?? (cade su una sedia demoralizzata) Azz… e si è femmenelle che me ne  faccio?

CARMEN: Gay??...magari…fosse gay……

VITO: (anticipandola) …Ricchione semmai!! (sicuro di se)… dincello….dincello…

GINEVRA: ma io me mette scuorne e domandà sta cosa!

PINA:Te metti scuorne?? Ma sì scema??

VITO: …vuò che n’ciò domando io??…Polifè…(scandendo lentamente) hai la “botta alla cascetta”??

Ginè…bella d’o frate tuoje….parte d’ò cuncetto che nuje uommene simme tutte puorche!!

Mò tu dint ‘o matrimonio te vuò suppurta pè na vita, ‘o puorco sano sano ..senza avè manca ‘a soddisfazione e avè pe’ te na’ bella “capa e sasiccia”??(mima)E che te spuse a ffà???

GINEVRA:…( a malincuore e piano piano scrive sul pc) Polifè…ti voglio chiedere una cosa…

VITO: e iamme…a comme si moscia…si talmente lente…ma talmente lente… che a te l’autovelox

 nun te fa a fotografia…te fa direttamente ‘o dipinte a olio!!...Muovete!!

GINEVRA: Polifemo….ma sei gay??? (pausa…tra se facendo gli scongiuri…poi un urlo

esultando come se fosse allo stadio) Nun è frocio…nun è frocio…(intonando la canzone di Alberto Sally) schiatta schiàà…mangiateve ‘o limone….schiatta schiààà…a gelusia…a gelusia…è a chiù brutta e tutte ‘e malatie….(riscrivendo sulla chat)  vieni a conoscermi Polifè…ti aspetto… qualunque sia il tuo difetto va bene…basta che nun si gay….fa presto…sto qui…si si puoi venire…si si anche ora…anche ora…l’ingegnere sta a lavoro i figli sono tranquilli puoi venire

( a Pina) Ha detto che fra  poco sta ccà!!Famme ì a preparà…famme ì a preparà! (ESCE tutta euforica seguita da Vito e Pina e Carmen)

         ALEX, CICCIO, MARCELLO, GINEVRA, MARTA e SANDRO

ALEX:(entrain scena e dopo un attimo……)

CICCIO: (Entrando) C’è permesso?? Alex…scusi, volevo sapere che faccio con l’auto, la riposo in

 garage, o ha deciso di andarci, oggi, a fare le terapie al “centro riabilitazioni ortopediche”?

ALEX: No!! Grazie!! Vai a parcheggiare l’auto…non voglio andare da nessuna parte!!

CICCIO: Mi perdoni se insisto, Alex…ma è sicuro che non vuole andarci?? Sa che suo padre ci tiene!

ALEX: Sicurissimo Ciccio … va pure … a mio padre ci penso io…..

CICCIO: Ok… con permesso allora(Ciccio ESCE)

GINEVRA: (Entrando) Alex, nell’atrio c’è Marta…ha insistito tantissimo per entrare…come mi

 comporto la faccio passare??

ALEX: (scocciato) Di nuovo?? Ma che vuole?? Ma le ho mandato a dire decine di volte di non

                ritornare più….io non voglio parlare con lei…non capisce che la nostra storia è chiusa??

MARTA: (irrompendo nella stanza capricciosa e battagliera come sempre) …è evidente che no!! Non lo

 capisco…non lo voglio capire…vuoi essere così cortese e soprattutto “uomo” da spiegarmelo?

ALEX: Ginevra… ci lasci soli!(Ginevra ESCE).

MARTA: lasciaci soli…(ride)come ai bei tempi!!Ora, invece, perché deve lasciarci soli? Per dirmi a 4

                occhi che sei uno sporco traditore…un farabutto?

ALEX: (cinico) Hai finito?? Ma tu non mi avevi detto:<<Ti prego va da lei…non farla aspettare…      “salutala per me”>>?? (ride sarcasticamente) Che c’è… ci hai ripensato??

MARTA: (prendendogli le mani in mano) Sto male Alex…capisci?? sto male…molto male!!

ALEX: E questo mi dispiace. Ora hai detto ciò che volevi dirmi…l’ho ascoltato con molta attenzione,

 ma io e te non abbiamo più nulla da dirci… la porta è lì…per favore …esci!!

MARTA: (incredula lo strattona) Mi stai cacciando?? (poiscoppia in lacrime) Io ti ho amato, ti

ho sempre amato tanto…non mi lasciare soffrire…ritorna con me…ritorniamo insieme come una volta…(si inginocchia davanti a lui…lo abbraccia mentre lui rimane inamovibile)ho bisogno di te…ho del tuo amore…delle tue carezze…dei tuoi baci…

ALEX: (distaccandola da se)…Marta…la nostra storia è finita…io non ti amo più…

MARTA: Non è vero!! Io ti amo ancora!! Io ti amo più di prima!! Riproviamoci…riproviamoci…

MARCELLO: (entrando) Mi scusi, Alex, non vorrei disturbarvi….

MARTA:(furibonda a Marcello) Che vuoi ora?Vai fuori e non entrare, non vedi che stiamo parlando?

MARCELLO: (tra se) Mò a sta “muccosa” l’acchiapp pè sti 4 zilli e ‘a ‘ncataste capa ‘e muro!!

ALEX:(Glaciale a Marta)…ecco, i tuoi modi di porti “acidi”sono una delle cause principali che hanno

 portato al mio tradimento…(alla domestica) …dimmi Pompeo…che c’è??

MARCELLO: … di là c’è una persona che dice di chiamarsi Sandro, è venuta a trovarti...

ALEX: Sandro?? (stupito) E chi è??

SANDRO: …dice che vi siete conosciuti al centro terapie ortopedico…

ALEX: (ricordandosi) Sandro?? Davvero?? Non ci credo…Sandro qui…ma è da solo???

MARCELLO:Si è solo!Ah, un’altra cosa, ha chiamato la signorina Eva, ha detto se puoi richiamarla.

ALEX: (si avvia verso la porta)Marcello, per favore, accompagna la signorina all’uscita, Marta stava

 per andarsene…e fai entrare Sandro!!

               

MARTA: (ironica)Eva…ha chiamato Eva…!!Chissà perché ogni volta che c’è di mezzo una Eva… c’è

 di mezzo sempre un viscido serpente…e un losco tradimento…( Marcello e Marta  ESCONO).

SANDRO:(entra  Sandro ragazzo di oltre 30 anni, affetto da una malattia grave ed è sulla sedia a rotelle

dalla nascita, ma  nonostante ciò ha accettato la vita così com’è… e malgrado gli enormi disagi che ha, non è mai pessimista ed è di una solarità unica) Alex, amico mio…che fine hai fatto??

ALEX: (Si abbracciano) Sandro…che  bella sorpresa…che gioia vederti qui!! Ma come sei venuto??

SANDRO: (simpaticamente)Certamente non a piedi….beh…un po’ di cammino per le strade, qualche

mezzo pubblico…poi tu sai che i mezzi pubblici per noi sono sempre una tragedia…tra incivili  che ostacolano i nostri percorsi riservati e le barriere architettoniche…che te lo dico a fare?

ALEX: ma sei pazzo?? Perché non mi hai chiamato?? Mandavo il nostro autista a prenderti…

SANDRO: Ma no!! Tu sai come la penso!! Meno graviamo sugli altri meglio è per tutti….

ALEX: (ride)Non  ci posso credere…hai attraversato la città da solo in carrozzella…ma tu sei fuori?

SANDRO:Fuori?E Perchè?Guarda che io è una vita che lo faccio, ormai ci sono abituato, anzi ti dirò

che addirittura mi secca il fatto che debba sempre esserci sempre un accompagnatore al mio fianco..

ALEX: (diventando serio) Ma come fai?? Come fai?? Io Sandro sono giù…sono tristissimo…mi sento

                il mondo che mi è letteralmente crollato addosso….

SANDRO: ed è per questo che non stai più venendo al “Centro Terapie”??

ALEX: (fa una smorfia di dissenso) Il centro Terapie?? E a che serve?? È perdita di tempo, Sandro…

                solo perdita di tempo!!

SANDRO: Non è vero!! Questo non è vero!! I medici hanno detto che se ti impegni e se fai una

                terapia costante e seria…potresti riprendere a camminare…

ALEX: ( Ride ironicamente) Camminare…si come no…camminare….e come?? Con quali gambe??

 

SANDRO: Le tue…Alex, le tue! Ma perché sei così ostinato?? Anche al centro…non ti sei mai voluto

                impegnare al massimo..sei sempre stato superficiale negli esercizi da fare in fisioterapia…

ALEX: Sandro…ti prego, cambiamo argomento…(sorridendo) dai ti faccio portare un caffè??

SANDRO: No, Grazie Alex…sei gentilissimo, non voglio il caffè…(lo prende per un braccio) voglio

                che tu venga di nuovo al centro terapie…

ALEX: Sandro…ti prego non insistere…io ormai sono destinato a vita a stare su questa schifosissima

 sedia a rotelle…

SANDRO: (interrompendolo) Questa sedia a rotelle ci permette di esseri autonomi…di muoverci..

ALEX: (cominciando al elevare il tono) Muoverci?? E come?? Come degli storpi??

SANDRO: Storpio?? Storpio non è chi non può camminare ….o chi è mutilato di un arto…storpio

è chi rinuncia a vivere…chi non ama …chi è apatico…chi non mette anima nelle cose che fa…insomma…chi ragiona come te!!

ALEX: Sandro…ascolta…la tua visita mi ha fatto davvero molto piacere…ti ho sempre considerato

 una persona perbene…però…non infierire…ti prego, altrimenti mi fai spazientire..

SANDRO: Ma perché?? Ragiona… e rifletti…

ALEX: Ma capisci che dal giorno del mio incidente su quel maledetto cubo…non posso più avere una

vita normale…una vita come tutti gli altri…è tutto condizionato…tutto…tutto…tutto!! L’amore, lo sport, gli hobby…tutto subordinato a questa sedia…non  possiamo fare più nulla!

SANDRO:Io posso fare tutto ciò che stai dicendo…basta volerlo, ricordati:“La forza è nel mio cuore”

ALEX: Si… “il cuore”….il “cuore palpita”…e il cervello?? Il cervello che fa?? Te lo dico io che fa il

cervello…. si “masturba”…. Sandro…oramai sono mesi che penso sempre alla medesima cosa….sempre allo stesso giorno…e a quel bastardo che mi ha ridotto così…ormai sono diventato nient’altro che un <<masturbato mentale>>…

 

SANDRO: (incitandolo) e tu reagisci!! Dimostra a tutti che puoi farcela…dimostra chi sei!! Riprenditi

la tua vita…e se non ci riesci…pazienza…almeno ci hai provato…almeno non avrai rimpianti….e almeno sai che ti aspetta una nuova vita tutta da scoprire….e chi ti dice che anche questa vita non potrà avere un suo lato positivo???

ALEX: (iroso) Basta!! (urlando) Ma che ne sai tu di com’era la mia vita prima di questa sedia?? Di

com’è stata la mia gioventù…di ciò che facevo e non … tu non soffri perché su quella sedia ci sei dalla nascita …non puoi fare una comparazione tra prima e dopo…tu non puoi nemmeno immaginare che differenza c’è tra camminare e essere un disabile!!!

SANDRO: (sempre con dolcezza) Non “disabile” Alex…non “disabile”…”DIVERSAMENTE ABILE”

ALEX: (furioso) Cazzate, solo cazzate!! Disabile…diversamente abile…sono solo delle parole che

qualche moralista dei miei stivali ha coniato per cercare di addolcire questa pillola amarissima, questa pillola che si strozza in gola..cambia la forma, Sandro, ma non la sostanza.

SANDRO: ti sbagli…Alex…ti sbagli!!

ALEX: (c.s.)  Ma che mi sbaglio e mi sbaglio?? Ma sta zitto!! Ma che ne sai tu??  

SANDRO: (per la prima volta perdendo la calma e molto risoluto) Che ne so io??? Ma che ne sai tu??

                Stai solo dicendo una miriade di baggianate dettate dai tuoi capricci e dal tuo egoismo…

ALEX: (furioso) Ma come ti permetti?? Chi ti autorizza a parlarmi così???

SANDRO: (ritornando calmo…sorride) L’amore…è l’amore che straripa dal mio cuore che mi

                autorizza!! Amico mio…ma che ne sai tu della mia vita?? (parte un sottofondo musicale)

COSA  NE  SAI 

DELLA  VITA  CHE  NON  HO  VISSUTO…..

                DI QUELLE SCARPE MAI CONSUMATE……

                DI QUELLA SETE DI MARE MAI DISSETATA…..

                DI QUELLA VALIGIA MAI CHIUSA…..

               

TU COSA NE SAI????

               

DI QUELLA GIOSTRA SU CUI NON SONO MAI SALITO…..

DI GIORNI DI NEVE VISSUTI DIETRO UN VETRO…..

DI QUELLE PAROLE D’AMORE CHE IL MIO CUORE

NON HA MAI UDITO……

TU COSA NE SAI????

DI QUELLE MIE “FREDDE” SERE D’ESTATE……

DI QUELLE CORSE DA BAMBINO CHE NON HO MAI FATTO….

DI QUEL PRIMO BACIO CHE NON C’è MAI STATO…..

TU COSA NE SAI????

DI QUELLA PIOGGIA CHE IL MIO VISO NON HA MAI SENTITO…..

DI QUELLO SCHIAFFO CHE I MIEI GENITORI  NON MI HANNO MAI DATO…..

DI QUELLA MUSICA CHE NON HO MAI BALLATO…..

TU COSA NE SAI????

DI QUEI FIORI CHE NON HO MAI COLTO…..

                DI QUELLE SCALE MAI PRESE……

                DI MULINI A VENTO CHE NON HO MAI VISTO GIRARE….

                DI UNA POESIA MAI SCRITTA…….

               

TU CHE NE SAI???

CHE NE SAI…DELLA VITA CHE NON HO MAI VISSUTO!!!!

ALEX: (con tono di chi è altamente confuso) Oddio!!!Io già ero confuso per conto mio….ci mancavi

adesso solo tu per disorganizzare ancor di più le mie idee… Maledizione, ma perché sei venuto?? Chi ti ha mandato??? Perché sei qui?? Chi sei?? Che vuoi da me?? Chi seiiii??

SANDRO: chi sono?? Semplicemente un amico che ha imparato a volerti bene non per come

appari….ma per ciò che sei…presentati al mondo e grida a tutti chi sei….

ALEX: (Alex si porta a proscenio al centro della scena con la sedia a rotelle…tutti i cantanti entrano e si

posizionano a “ventaglio” si abbassano le luci bianche e si accendono quelle colorate….e parte la canzone di Lino Ragosta e Walfredo Saccone…. “DIVERSAMENTE   ABILE”….alla fine i cantanti recuperano pian piano allo stesso modo l’uscita…l’unica che resta è EVA)

ALEX:  (si avvicina a Sandro…gli porge la mano….e poi) Perdonami, amico mio…perdonami…tu sei

                incredibilmente lodevole…ma io non ce la faccio…non ce la faccio!! (ESCE velocemente)

EVA: Grazie, grazie…la sua venuta è stata davvero apprezzabile e quando vuole siamo qui, e

                se le serve qualcosa siamo a sua disposizione…

SANDRO: Grazie signorina…ora vado via…la saluto…(fa per uscire)

EVA: Aspetti!! (chiamando) Pompeo!! (a Sandro)La riaccompagniamo noi col nostro autista!!

SANDRO: Signorina… lasci stare…andrò via piano piano…

EVA: Ma scherza?? A quest’ora da solo?? Non se ne parla proprio…

SANDRO: Grazie…davvero!! Ma non ce n’era bisogno!!

EVA: Grazie a lei!! E venga quando vuole, lei è un’ottima terapia per mio ragazzo Alex!!

SANDRO: Grazie!!(ESCE con Eva)!!

       GINEVRA, VITO, POMPEO, CARMEN, GOLIA , POLIFEMO e DETTI

GINEVRA: (Entrando con Marcello) Addò viene pure tu??Iesce a chella parte che a “ccà” nun sierve!

MARCELLO: Io nun serve a ccà??Piuttosto penza pè te che nun sierve proprio….

GINEVRA: (ordinando)T’aggio ditte che tì ‘a spezzà ‘e cosce ‘o late a llà!!

MARCELLO:Uhè uhè!! Ma chi sì?? Ma che fusse ‘a padrone ‘e casa?? Quanno vuò la privacy…’e

 spasimante ‘e faje venì a casa toje…ccà stamme a case d’è signure e io me sto ccà…vabbuò!!

PINA: Marcè…ma che allucchi??…E tu me pare comme sì t’avessere scaurate!!

GINEVRA: Pinù, lasse a sta!! Sta scigne  è abituata a fa ‘a vajasse…

MARCELLO: Vajasse me?? (pausa) neh, “pruase”!!

GINEVRA: ( a Pina) Uh mamma mia…m’à chiammate “pruase” (pausa) …….neh, ”Vvvrrrenzola”!

MARCELLO: ….Jolla !!

GINEVRA:…’Nguacchiera !!

MARCELLO:…Locina ‘nzivate!!

GINEVRA: … scuorfane ‘nfracetate!!

MARCELLO: …. Zompapereta !!

GINEVRA:…sicchie ‘e lota appantanate!!

VITO: (intervenendo) Marcèèè…vai và….sì ‘e mane!!

PINA:(a Vito rompendo la serie di offese)..ì che litania!!…Ahòò,’e vide a sti 2?? E tu nun dici niente??

GINEVRA: Friarèè, guarda comme t’ò dico bello…mò che vene Polifemo statte zitte…e nun schiuccà

 sempe ‘mmiezzo che se me faje fa brutta figura, è meglio che te scavi ‘a fosse tu stessa!!

MARCELLO:(ironica) Statte tranquilla…Maga Circe…mò faccio comme facette Ulisse che suldate

suoje pè salvà d’è sirene…pe nun sentere ‘e strunzate che vè dicite tu e Polifemo me mette pur’io ‘o tappo ‘e cere dint ‘e recchie….

GINEVRA: (irosa)Tu ‘o tappo ‘e cera …o saje addò te l’he a mettere??

VITO: (Intervenendo…alza il dito) …io ‘o saccio… io ‘o saccio…’o pozzo dicere??

GINEVRA: ‘Mmocca….te l’hè ‘a mettere ‘mmocca accussì almeno pe’ nu’ poco te staje zitte…tu nun

 hai manco idea e Polifemo mio…

MARCELLO: Ma accirete tu e isso!! (ESCE)

VITO:Ma a che ora addà venì stu’ Polifemo???

GINEVRA: Comme regola avessa sta già ccà….

VITO: N’cià ditte che aveva purtà na bella guantiere ‘e paste po’ cognate??

GINEVRA: …e pienze sempe ‘a magnà…pienze sempe ‘a magnà…

CARMEN: (entrando) Ginè...aggia pacienza…vide che a llà è arrivato…Polifemo!!

GINEVRA: (euforica) Ovilloco…è isso…è isso!!…E’ arrivato…è arrivato!!

CARMEN: Vieni tu a llà oppure o‘ faccio trasì??

GINEVRA: No..no falle trasì accà!!

CARMEN: Vabbuò…mò t’ò chiamme….(fa per uscire)

PINA: (contenta per l’amica) E’ arrivata ‘o mumento Ginè…è arrivate ‘o mumento…

GINEVRA: (curiosa) Carmè…aspè!!…L’hè viste Carmè?? Comm’è?? Carmè…comm’è??

CARMEN: ….Ginè…è troppe belle!! Me pare  nu’ bambulotte!!

PINA: Uhà…nu’ bambolotto?? Allora è muscoloso comme a Big Gim??

CARMEN: (scuotendo il capo) Uhm…insomma….

PINA: …allora è sensuale comme a Ken??

CARMEN: uhm…insomma…

VITO:(intervenendo) ohj neh…tenesse ‘e recchie a sventola comme ‘a Cicciobello???

GINEVRA: Vabbuò, Carmè…nun ‘mporta …fallo ‘o trasì….Carmen ESCE per un attimo)

PINA: ( a Ginevra, euforica quasi quanto lei…la fa spostare un po’ qua e un pò là) Mettete ccà Ginè…no

 aspè…mettete ‘o late a ccà…no pruvamme ‘a ccà….Ginè, ma qual è il tuo profilo migliore??

VITO:‘O profilo migliore?Quanne se mette ‘e “prospetto”, almeno nun se vede o’ “naso a pippa”…

GINEVRA: ‘O scè a doppo io e te facimme ‘e cunte. Pinù, me mette scuorne…me mette scuorne…

PINA: Scuorne …’e di che??

CARMEN: (entrando) Prego accomodatevi!! E’ arrivato il signor Golia!! (ESCE)

VITO: Golia?? Ma nun era Polifemo??(alla sorella) ….sta trasenne…sta trasenne!!

GINEVRA: (si gira dall’altra parte dando le spalle all’entrata…poi a Vito)…comm’è…Vitù, commè??

VITO: Nun ‘o saccio sta ancora fore ‘a porte….

GOLIA:(entrando) Buonasera…salve a tutti….sono Golia….

GINEVRA: (sempre stando di spalle) Pinù…comm’è…comm’è????

PINA: (sottovoce) Azz Ginè…è luongo  luongo!!

GINEVRA: (ansiosa)E luongo?? Ma mica è chiatto???

VITO: Chiatto?? Ginè, chille ‘e sicco sicco…chiste si chiude l’uocchie…è muorte a nu mese!!Girati!!

GINEVRA:Me mette scuorne…me mette scuorne!!

GOLIA: Signora…scusate, vi potete girare…io …sono Golia…e sono il fratello più piccolo di

                Polifemo…sono entrato prima io per verificare se l’ambiente è consono a noi!!

GINEVRA: (si giralo guarda interamente)A faccia mia è comme è luongo…e io n’ce arrivo llà ngopp?

                Saje comme fa a neve llà n’cimme!!

VITO: E che vuò?? Te vaje a fa a settimana bianca senza pagà!!(ride)

GOLIA: Ok, mi sembra tutto a posto. Io vado…buonasera…allora faccio entrare mio fratello(ESCE)

GINEVRA:(si rigira) Me mette scuorne…me mette scuorne!!

PINA: Nata vota?? E nun fa a scema…ja che se assumiglia ‘o frate nun è male!!

VITO: (…toccando con un gomito la sorella) Ovilloco…sta trasenne…sta trasenne…

GINEVRA: è trasute??.... è trasute???

POLIFEMO: (ENTRA Polifemo…un bell’ometto magro, vivace nei movimenti e molto sveglio… ma

praticamente una statura opposta  rispetto al fratello Golia…infatti, mentre quest’ultimo era molto più alto rispetto a Ginevra…Polifemo è l’esatto contrario) Buongiorno a tutti, salve, e scusatemi per il ritardo… permettete che mi presenti?? Sono il corteggiatore di Circe…POLIFEMO….

VITO: Polifemo?(tra se) Che puozze passà nu guaio… Polifemo? Vuò dicere Pollicino?

POLIFEMO: No, niente imbarazzo, forza, lo so che il mio pseudonimo vi lascia un po’ interdetti…

PINA: Interdetti? Nòòò….qua interdetti!!

VITO: Chesta è na pagliuccata capa e noce d’ò cuolle!! (tra se)Perciò s’è purtate pure ‘o frate…

                chille dint a macchina che ‘e piede n’gopp ‘e pedale nun ce’ arrive!!

POLIFEMO: Dov’è la mia adorata??

GINEVRA: (sempre di spalle con le braccia conserte) Madonna che bella voce….che voce sensuale…

                Che voce sottile….Pinù…ma comm’è…comm’è???

PINA: (imbarazzata) …e comm’è?? (ci pensa) E’ comme diceva Carmen… è nù bambulotte!!

POLIFEMO: (vedendo Ginevra girata si avvicina)Dov’è la mia maga?E’lei? CIRCE? CIRCE?CIRCE

VITO: Addò vaje Polifè?? (lo trascina e lo sposta più indietro di 2 metri)Ciunche ccà!!

GINEVRA: Pinù… che dice me pozzo girà??

PINA: nossignore…è meglio che te guarda nate poco ‘a parete!!

POLIFEMO:(guardandola da dietro, e mimando) ……Oh  Circe…Circe

mia soave e adorata Circe…

uhmm… com’è bella la tua merce…

se ti giri… il tuo seno guarderò…

e ti assicuro che ogni sera il tuo deretano “palperò”….

VITO: (lo trascina e lo sposta più indietro di 2 metri) Nata vota?? Ma allora sì surdo?? T’aggio ditt

 ciunche ccà!!

GINEVRA: (stuzzicata) Comm’è bella la poesia di Polifemo…

VITO: E’ bella?? E vedè mò che vide ‘o rieste!!!

GINEVRA: Me sbatte ‘o core…me sbatte ‘o core!!

POLIFEMO: (continuando a declamare)………….Sarò per te un forte e  potente arco…

e quando da esso scoccherà la freccia…

                                                                              ti reggerai sicura a me …su questa roccia..

Tra mille spine e mille siepi cercherò il tuo varco…

                              

VITO: (tra se) vide buone…’o tenessere ‘e vattiente d‘a Madonna ‘e ll’Arco??

POLIFEMO: (a Vito) Taci incolto !! (poi declamando)Oh Circe…mia adorata Circe…

io sarò per te un faro,

una torcia…un mirino…

VITO: (interrompendolo e continuando) …Peccato che ho il pisello d’un bambino…

POLIFEMO: (iroso) Ma quando mai?? Guardate che …nel mondo hard, Rocco Siffredi  ‘e uno sulo

                se mette paura…(sbruffone) ….”e Polifemo”!!

VITO: (pensando) aspè…comme dicevene e duje muccusi?? Ah si, mò me ricorde…presuntuò….

                popporopoppo….”samente”!! (ride a crepapelle)

POLIFEMO: Ti sbagli….te lo assicuro…l’apparenza inganna….

VITO: (continuando a ridere a crepapelle) si..si inganna…inganna

POLIFEMO: (fa un cenno per farlo avvicinare)…permetti un attimo…(si girano di spalle vanno

 verso la parete, Polifemo slaccia i pantaloni e lascia vedere a Vito la sua virtù meno apparente)

VITO: (che sta ridendo a crepapelle…all’improvviso si fa serissimo) A capa d’ò mazzimonico!! Polifè!!

                E tu ‘o posto e crescere accussì (mima la linea verticale)sì crisciuto accussì (mima l’orizzontale)

POLIFEMO: (a Vito) Ed ora tacete!! (si ricompone) Girati….o mia Circe….girati e guardami fisso ….

GINEVRA:Mi devo girare per guardarti dentro agli occhi???

POLIFEMO: Si…mia amata…girati e guardami dentro agli  occhi…

PINA: Aspè….allora s’adda primma addunucchià???

GINEVRA: Io allora me giro!! (chiudendo gli occhi)io mò chiudo l’uocchie…po’ li apro pian piano

                (esegue)…Polifè…tu mettete ccà annanze…che io fra poco me faccio curaggio …

POLIFEMO: (si posiziona di fronte a Ginevra) Eccomi amore mio…sono di fronte a te!!

GINEVRA: E pozzo arapì??? Ce simme??

PINA: Tu sì sicuro e te?? E vai tranquilla …arape!!

GINEVRA: (a Pina)…Pinù…aggio pacienza…conta fino a tre!!

PINA: Aggia cuntà?E vabbuò, mo conto!( a Polifemo)Polifè…tu mettete ccà annanze e nun te movere

POLIFEMO:Muovermi?Io sarò rigido e impostato come Mastro Lindo come quando esce dal bucato.

VITO: ah sì?? Ma chest era nà lavatrice a 30°….sì asciuto “arritirate”!!

PINA: (comincia a contare)….unoooo!!!

VITO: (a Ginevra)…  a sòò…mantienete forte…

PINA: ….dueeeeeee!!!

VITO:……te voglio bene ‘a sòò… mantienete forte… cerca e nun svenì….!!

PINA: …due e mezzo…..(pausa) due e 3/4….

VITO: (tra se) Mo siente ‘o schiuocco...ohj!!

PINA: ..e “TRE”!!!!!!!!!

GINEVRA: (apre gli occhi…si guarda intorno…Polifemo è a 30 cm da lei proprio lì davanti…ma lei

 guardando diritto non lo vede) Pinù…ma addo sta!!…

VITO: calmati Ginè…calmati!!

GINEVRA: (arrabbiata) se n’è ghiuto!! se n’è ghiuto!! Pecchè n’avite fatte ì…!!

POLIFEMO: Ma no…mia cara…non me ne sono andato…sono qui…di fronte a te!!

GINEVRA: (con fare deciso…gli dà uno spintone e lo fa balzare a terra) Ninnì…famme ‘o piacere

lievete annanze ‘e piede che chist nun è proprio ‘o mumento e pazzià…iesce a llà a guardà ‘e cartone animate (chiamando e cercando un po’ ovunque) Polifemo…Polifemooo…Polifèèèè…

POLIFEMO: O mio Dio…e chi s’ò aspettave…è meglio che me ne vaco….(fa per uscire)

VITO: (riacchiappandolo e trascinandolo sempre per il colletto c.p.) Addò vaje?? E’ vulute fa

                Polifemo??E mò sciruppete a furia e Ulisse…mettete ccà ohj!!

GINEVRA: (che nel frattempo è ritornata sui suoi passi) Guagliò…ma staje nata vota ccà?? T’aggio

                ditte levete annanze!! (lo ributta a terra…poichiamando) Polifèèèè… Polifèèèè…

VITO: (mettendole il braccio sulle spalle) Statte calme…Ginè…statte calme….

POLIFEMO: (fa un paio di passi in avanti)Circe, mia bella è adorata Circe…sono io, il tuo Polifemo!!

GINEVRA: Polifemo?? Tu sì Polifemo?? (si soffia come se gli mancasse l’aria) Uh madonna mia…uh

                Giesu Criste miooo…Pigliateme na seggia!! Pigliateme na seggia!!

PINA: Mò a piglia..aspè!! (Pina esegue velocemente)

POLIFEMO: (C.s.) è meglio che me ne vaco….(fa ancora una volta il gesto per uscire di casa)

VITO:(riacciuffandolo)Polifèèèè, tu vuò sta ferme ’o t’aggia  mettere appise comme e sasicce paesane?

                (arrabbiato) Ti è sta ccà!!

GINEVRA: Pigliateme ‘o ventaglio….pigliateme ‘o ventaglio….

PINA: (Pina esegue velocemente prendendolo da un cassetto di un mobile) eccolo qua!!

GINEVRA: Pigliateme nu poco d’acqua…pigliateme nu poco d’acqua…(Pina esegue…si siede e dopo

 aver bevuto lo scruta interamente…gridando) Uh mamma miaaaaaa….Pataterno miooooooo….

Santa Maria Coretti……(pausa…lo guarda e poi….) e “comme è friscooooooooo”!!!!!!!!!!!!!!!!!

Me pare nu’ merluzzo??

VITO: Merluzzo?? Io dicesse chiù nù purpetiello…

PINA: e allora…visto che a Ginevra e piace…vieni ccà e dateve nu vasille…

POLIFEMO: mi piace …mi piace…aggiudicato….vaje cò vasille!!

GINEVRA: aspè….nun ì ‘e presse….io me mette scuorne…

VITO: ma che te metti scuorne?? Ma che sì fatte a verginella?? A tiene na figlia ‘o no?? Jàà, mò vò

faccio dà io stu vasille (li prende entrambi per una mano e li avvicina fino a metterli mano nella mano… entrambi mostrano il loro enorme imbarazzo…poi…)…forza datevi un bacetto…forza!!

POLIFEMO: (imbarazzato ma,  come rinato) Amore mio…come sei bella…

GINEVRA: Tesoro mio…comme sì maniariello!! Aspèèè…nu’  mumento….mò subito vengo..(a Pina)

Viene cù mme ‘a llà…me voglio ì a sciacquà nu poco… stò tutta sudate…io sì m’avvicino accussì a Polifemo,  chiste penza:<<ma sta zuzzose nun se lava>>?(a Polifemo) Polifè, aspetta 5 minuti e subito vengo…nun te ne ì….hè capite?? (ESCONO Pina e Ginevra)

LEO, SAMUEL e DETTI

VITO: (volendosi prendere la pizzicata…gli appoggia la mano sul capo…) Hè capite a chiste belle

 fustaccio?? Ma che faje tu ‘e femmene??

POLIFEMO: (improvvisamente…e inaspettatamente tira fuori una pistola)chelle che faccio a te…

 …e sbutelle!!

VITO: (pensando ad uno scherzo…ride…) ah ah ah …che t’è purtate a pazzielle??

POLIFEMO: (deciso e trasformandosi in un feroce criminale) Strunz…e mò basta!! (punta la pistola

 contro Vito)assettete ccà e nun te movere sennò te faccio zumpà ‘o cervelle in aria, hè capite?

VITO: (rendendosi conto) Polifè…ma io steve pazzianne…(si siede)…

POLIFEMO: metti le mani dietro la nuca (Vito esegue…Polifemo da un ceffone sonoro a Vito)…e chist

è pe tutte ‘e vote che m’a trascinate po’ cullette…(poi)…e chiste e pè quanno m’è sfuttute… (risoluto) …piezze ‘e merda!!  (fa una chiamata col telefonino) Pronto… addò staje?? …..sì sì…tutto sotto controllo…via libera può trasì…e fa ambresse!!

VITO: Polifè…ma allora era tutto un piano quello di contattare mia sorella…era pe trasì dint a sta

casa indisturbato?? (Pensando) Caspita pè tg aveve sentuto e dicere che c’era na banda e criminale capitanata a nù…(mima)….

POLIFEMO: (interrompendolo) Bravo!! Hai capito tutto!! E mò che t’aspiette che te d’ò ‘o premio??

VITO: Guarda che fuori all’ingresso n’ce sta a guardia giurata…se chiamma aiuto sei spacciato…

POLIFEMO:( puntando l’arma)Sì vene a guardia giurata ccà dinte ‘o primme che more… “sì tu”…

LEO:(entrando) Ah eccoti qua!! Bene Golia è fuori gia pronto per scappare…forza facciamo presto…

VITO: Leo…ma cosa fai?? Ma sei pazzo?? Rubi a casa dell’ingegnere?? Ma come?? Tu sei sempre

 stato di famiglia qui…

LEO: Si sono stato così di famiglia che quel bastardo di Alex si è fregato la mia ragazza…maledetto!

VITO: Alex, dopo l’incidente in discoteca…è molto depresso…e sta su una sedia a rotelle….

LEO: Per me potrebbe anche crepare…quel figlio di puttana!! E poi con i soldi che hanno nemmeno

                se ne accorgeranno di ciò che manca…e voi non parlerete se ci tenete alla vita..

ALEX: (entrando) Ma che sta succedendo qui?? (vede Leo) E tu qui che ci fai?? Chi ti ha lasciato

 entrare?? (poi si accorge di Vito) Ma che sta  accadendo Vito??

POLIFEMO: Succede che se parli ancora ti friggo il cervello…(ordinando a voce alta) Mettiti qua!!

ALEX: Come osi puntarmi la pistola contro?? Ma tu non hai bene capito con chi stai scherzando…

LEO: Giusto, al signorino Rea non bisogna puntargli l’arma contro…ma picchiarlo sì…… (molla un

 ceffone violentissimo)

VITO: ( si avventa contro Leo) Bastardi maledetti vi approfittate di un disabile…

POLIFEMO: (punta l’arma) Pezzo di merda…ti avevo avvisato!! (e spara…mentre Vito si accascia a

                terra)

ALEX: O Dio mio…assassini…assassini…(urlando) Aiuto…Aiuto….Aiutooooo…..

SAMUEL: (Entrando) Che c’è Alex…perché chiami aiuto…(vedendo il quadro urla)…Mammina…

POLIFEMO:(risoluto a Leo)Prendi il ragazzo e scappiamo…sarà il nostro lasciapassare indisturbato.

LEO: (Afferra Samuel e tenendogli la bocca chiusa) Forza moccioso….muoviti e senza fare storie!!

 

ALEX: Leo…fermati….fermati…per l’amore del cielo…lascia stare Samuel… lascia stare Samuel…

 lascia stare “Samueelll”(gridando) “Samueeeeellllllllll”…. (Danno un calcio alla sedia a rotelle

e lo catapultano a terra)

LEO: (ridendo) alzati…brutto bastardo…alzati ora e chiama aiuto… tanto nessuno ti sentirà…sono

 tutti in giardino impegnati nell’ennesimo vostro party(ESCONO Samuel, Polifemo e Alex)

ALEX: Vito…Vito…come stai?? Che ti hanno fatto?? Non ti lascio morire… Aiutooo…Aiutooo…

VITO:(con un filo di voce)Alex, ti prego chiama aiuto, non ce la faccio più, stò morendo…sto morendo

                non badare a me, io sono solo …ma chiama aiuto…per Samuel…per il piccolo Samuel (sviene)

ALEX:(comincia la corsa contro il tempo…ha pochi minuti prima che i delinquenti lascino la villa e

prima che Vito possa essere salvato….allora comincia a strusciarsi a terra fino a raggiungere il mobile dove c’è il telefono…con enorme sforzo ma altrettanta volontà riesce a mettersi in piedi e a fare qualche passo che fino ad ora non era mai riuscito a fare…fino a raggiungere il telefono e chiedere aiuto….poi una strobo e un gioco di luci interrompono  la scena e si ritrovano tutti a festeggiare il compleanno di Alex esattamente 25 giorni dopo con Alex che ormai cammina con le stampelle e Vito ancora col braccio fasciato )

TUTTI: Tanti auguri a te…tanti auguri a te…tanti auguri ad Alex…tanti auguri a te…(applaudono)

VITO: Con il vostro permesso ingegnere, vorrei fare un brindisi, alla buona fede di mia sorella

Ginevra…a me che quasi mi ammazzavano,  alla giustizia che ha consegnato quei delinquenti alle carceri e ma soprattutto ad Alex che ha recuperato  l’uso delle gambe…il detto antico è proprio vero...“Che se passe pè nu poco e spasse”??(tutti ridono)

ALEX: Un attimo di attenzione…è giunta l’ora e il momento di fare una confessione…io non posso

più vivere sotto lo stesso tetto con mio padre con questo peso che mi porto sulla coscienza… (inizia a raccontare la sua storia) papà …se puoi perdonami…ma tu devi sapere che circa 8 anni fa ebbi una relazione con una donna…una donna dalla quale ebbi anche un figlio….

RENZO: (Renzo lo interrompe tappandogli la bocca e gli fa segno di tacere)…So tutto Alex…ho sempre

saputo tutto…non c’è nulla che tu debba dirmi che io non sappia già!! Quando mia moglie rimase incinta di te, tu non ti volesti prendere la responsabilità delle tue azioni…eri giovane e ricco…ma questo non ti giustificava e decidesti di non riconoscere Samuel…ma nelle vene del nostro bambino c’è il tuo…. ma anche il “mio sangue” e non avrei mai permesso di lasciarlo crescere come un figlio di nessuno…Marika, intanto mi ha sempre affascinato e allora decisi di corteggiarla e poi di sposarla per noi e per crescere Samuel come un figlio...Alex  <<e figli so piezze ‘e core…ma e nepute se vonne chiù bene d’è figli>>!!                                                                                                                   

                                                                        FINE

 

GIULIA:(Giulia è la massaggiatrice personale e fidata di Marika…entrando con Vito E Rita e con il

pc…parlando a Ginevra che è dall’altra stanza fuori scena)Ginevra appoggio il tuo portatile nel

salone…Vito, lo sai che a casa sto usando anch’io il computer??

VITO: Brava, e vide e non ‘o scassà!!

GIULIA:Ma che rompo…io lo so usare benissimo oramai!!

PINA: Ah, brava a Giulietta….me fa piacere…

VITO: E pe forza,  chell nun  tene a fa niente tutto ‘o juorne?? Se miette llà e sbarea!!

GIULIA: Sbarea??  Ah si?? Carino,  vorrei vedere te fare 8 ore di massaggi al giorno…e farli in modo

 professionale,  non a caso sono la massaggiatrice personale della signora Rea…

VITO:Ah è over, tu massaggi!Mò vuò fa pure a mè nu’ massaggio?Tengo nù dulore dinte all’inguine…

GIULIA: Spiacente….massaggio solo le donne con la cellulite…

VITO: Nientedimeno??? E te pierde ‘o meglio???(pausa) aspe, allora vuol dire che a signora tene ‘a

 cellulite??

GIULIA:Vito, non cambiare discorso, il computer è una cosa importante…tu l’hai mai usato??

VITO: (prendendola in giro) Io??…. Mai usato!!

PINA: (sottovoce a Vito)Ma comme no?? Io t’aggio visto nu sacco e vote addò usà…

VITO (fa segno di fare silenzio…e fingendo…) Giuliè…famme ‘o mparà nù poco….jààà!!

GIULIA:Senti…è facile…ora ti insegno io…allora, tu accendi il computer…

VITO: Aggia appiccià?? E pecchè l’aggia appiccià?? Sì non funziona ‘o jetto,  mica l’appiccio?? Sennò

saje che puzza pè dint a casa??

 GIULIA:Vito, accendi…nel senso di metterlo in funzione …non che gli devi dar fuoco!! Poi prendi il

“mouse” (pronunciato così come si scrive) e muove ‘o ….

VITO:  (interrompendola) C’aggia piglià??

 

GIULIA: IL MOUSE!! 

VITO: E ched’è stu “mouse”??

PINA : (tra se)Ma guarda comme le piace d’à sfottere a ‘stu scurnacchiate….

GIULIA:Mouse, ‘Vito in inglese, mouse significa topo…tu ci metti la mano sopra per  muovere

 (tira fuori un biglietto…legge e poi…) il cursore…

VITO: Aggia mettere a mano n’copp ‘o sorice?? Ma tu ca’ capa nun stai bbona??

GIULIA :Ma qua sorice e sorice?? Il mouse è un “coso” di plastica con 2 bottoni e una rotella…tu

                ci mette le mani sopra e dai i comandi al computer…per esempio…se tu devi mandare delle e

                mail a una persona ..come fai??

VITO: Scengo addò fruttavinnolo,  ordino ‘e mele , n’ce pago e n’ce faccio mandà!!

GIULIA:e mele e purtualle!E mail sarebbe una specie di posta elettrica che si manda  per “loco dinto”!

VITO:(a Pina)Siente siè! Posta elettrica a 220 volt?(poi) Nuje non mannamme manca a posta normale…

PINA :E allora, per mandare l’e mail ci vuole  <<infornet>>!!......

VITO: Ci vò infornett?? Che e ‘a fa ‘e mele cotte???

GIULIA:Ma qua mele cotte?? Stu ciuccio….Tu sai cos’è Alice??

VITO:Tu, a me ched’è Alice?Bellè, quando io jeve a pescà a Pozzuoli, tu ancora non eri neanche nate!!

GIULIA: Ma tu qua alice hai capito? Alice il  “mutore di ricerca”…non alice chelle che se fanno

                n’durate e fritte…hai mai sentito parlare  (legge sul foglio) di ADSL??

VITO:  ‘O Diesel??E comme no?  Aggio sentuto ‘e parlà pure ‘e nafta…benzine e kerosene…!!

GIULIA:Ecco, bravo!! Il diesel e il kerosene? (riprendendosi) Ma che dici??

VITO: Ma io non aggio capito…ma pecchè stasera tu me vuò n’grippà e cervelle??

GIULIA:Vito, ma è facile!! Dai iniziamo da capo…

PINA: No, p’ammore e Dio…mò accumminciate d’ò capò??

GIULIA:E che debbo fare? Questo “chiuovo”  non capisce!!(a Vito) Allora, tu accendi il computer…

po’ che fai??

VITO: Chiammo e pumpieri!!

PINA :…Nossignore, metti la mano sul  “coso” dove ci sono  i 2 bottoni…

VITO: overe? Vicino ‘o “coso” n’ce stanne e buttune?? Nun m’è n’ero maje accorte!!

GIULIA: Si!! Mò accussì se chiammane???... Il mouse…(sempre in italiano così come si scrive)

VITO: Ahhh, …..a mano n’copp ‘o sorice??

GIULIA:Ecco , bravo, poi col “curZore”, a forma e freccia degli indiani che vedrai sul <<tesk..top>>.

VITO: Nu sorice cà cape e morte?

GIULIA:Ma come?? Un topo con la “capa” di morte?

VITO: Chell ha ditt :<< tescKio top>>!!

PINA :Giulia …ma tu forse vulive dicere Desktop…cioè lo schermo…

GIULIA:esatto ‘o schermo…Quello è lui che non capisce…sai almeno cos’è lo(legge sul foglio) scanner?

VITO: Quando uno torna a casa e trova a mugliere cu’ l’amante, e mette e dete n’ganne e a “scanner”

GIULIA: Ahè, ma che dici? Sai cos’è l’hard disk?

VITO: Hard Disk…Disco hard…e comme no? Sono e dischett zuzzusi e porcografici…jà facimmele io

e te nu hard disk…

 GIULIA:Ahò…toglimi le mani di dosso, che ti pensi che sono come chillu svergognate ‘e Pompeo che

si fa mettere le mani addosso da te?Lasciamo stare che per te il computer è “ostrogotico”!!

VITO: (ride e a Pina) Siente comme spicca ‘o taliano…siente sièè.(a Giulia)Ecco, brava, lasciamma sta!!

GIULIA:Madonna, mi hai fatto fare una sudata!! Prendimi qualcosa per asciugarmi la fronte!!

VITO: (Esce ed entra dopo un attimo con un rotolo di carta igienica) T’aggio iute a piglià….tiè!!

GIULIA: Ma sei scemo? Mi dai la carta igienica per asciugarmi la fronte??

VITO: E pè forza!! Tu tieni ‘a capa ‘e merda!!

GIULIA: Ma che villano!! (ESCE)

FINE

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