Civico trentasei

Stampa questo copione

bandadeimisci@libero.it                                                                                                                      1

                         CIVICO TRENTASEI

                       (Commedia brillante in tre atti di Giovanni De Moliner)

MARIU – U spussa

ELSA SERPE – Amante dei soldi e delle erbe

Suo marito Biagio SCORZA – Santo per forza

Antonio PARATORE – Speculatore

Elio NOVA – Il condomino che ci prova

Maria DALL’ORTO – Nostra signora dello sconforto

GAIA – La figlia della portinaia

LARA DEL SANTO – La vicina della porta accanto

LA SIGNORA NESSUNO

LA DONNA CON IL BIMBO IN BRACCIO e GIUSEPPE

 

                                   LA SCENA

E’ la portineria di un condominio nel pieno centro di Genova, abitato dalla medio-alta borghesia.

Ci sono due entrate: una a destra che porta verso l’esterno e una a sinistra che porta verso le scale e l’ascensore,

Sul fondo, subito dopo l’entrata di sinistra, c’è la reception con un tavolo e una sedia che sono il posto della portinaia.

Sul tavolo ci sono un telefono, dei fogli, alcune penne, un taccuino, diverse buste.

Alle spalle un quadro con appese delle chiavi e alcune cassette per la posta.

Sul fondo, posizionate da centro scena a destra, una serie di sedie con davanti un tavolino con so

pra diverse riviste ed un albero di Natale con luci che si illuminano a intermittenza.

                                  PRIMO ATTO

E’ il primo pomeriggio di un giorno prossimo a Natale.

All’apertura della scena, Gaia è in piedi dietro al tavolo della reception e sta parlando al telefono.

Vicino a lei, appoggiata al tavolo, la Signora Nessuno.

1 – GAIA – (E’ una ragazza sulla trentina, vestita in maniera sobria e dai modi gentili ma decisi. E’ al telefono: cerca disperatamente di controbattere alla sua interlocutrice) “No, signora Sommari

va….” (Cerca pazientemente di spiegare) “….io non posso sapere….” (E’ nuovamente interrotta: alza gli occhi al cielo) “Si ma…..” (Cerca di interloquire. C’è un’altra pausa) “No ma….” (Prova nuovamente a ribattere. Altra pausa ancora più lunga. Sbuffa pesantemente, alzando nuovamente gli occhi al cielo) “Signora Sommariva, non….” (Cerca ancora inutilmente di bloccarla. Si ferma nuovamente: c’è una lunga pausa durante la quale lo sguardo di Gaia si rabbuia incattivendosi fi

no a diventare feroce: a quel punto, perde la pazienza) “Signora Sommarivaaaaa…..!!!!” (Sbotta. Con quanto fiato ha in corpo) “Io NON POSSO….” (Sottolinea le parole alzando ulteriormente il tono della voce) “….essere a conoscenza degli accordi che lei ha preso con la Gina perché io NON ….SONO….” (Sottolinea le parole alzando il tono della voce e scandendole quasi) “…la Gina ma sono….” (Sottolinea le parole alzando il tono della voce: scandendole) “….SUA….FIGLIA….GA

IA….!!!!!” (Fa una pausa piuttosto lunga, aspettando una risposta che non arriva. Poi, più pacata, spiega) “Mia madre è in convalescenza in quanto reduce da una trombosi che le ha lasciato una brut

bandadeimisci@libero.it                                                                                                                      2

ta flebite ad una gamba….” (Precisa) “E io la sostituisco per il periodo della sua assenza !” (Fa una ulteriore pausa, durante la quale assume un’espressione quasi disperata. Poi, con ostentata pazien-

za) “Ma se lei ha parlato con mia madre come può pretendere che io sappia cosa vi siete dette ??” (Si ferma nuovamente per un attimo, poi, piccata) “E certo che no, porca miseria…!!” (Sbotta) “Lo faccio semplicemente a titolo di favore al condominio, per fare in modo che la portineria del civico trentasei non rimanga sguarnita e che le persone come lei….” (Rincara la dose piuttosto feroce) “… che non hanno niente da fare possano rompere le scatole a qualcuno !!” (La rampogna feroce. Poi, decisa) “Lo stipendio è quello di mia madre…” (Puntualizza decisamente seccata) “Punto e basta !”

(Fa una pausa brevissima: non lasciando alla sua interlocutrice il tempo di interromperla) “Per il resto si rivolga all’amministratore e non insista,,,,” (Sbattendo giù il telefono, brusca) “Buona gior-

nata….!!!” (Sbuffa pesantemente: rivolgendosi alla Signora Nessuno, con rabbia) “Ma guarda un po’ se….”

2 – NESSUNO – (E’ una signora sulla quarantina, vestita in maniera sobria ed elegante. Ha un portamento austero e fissa sempre gli altri negli occhi quando gli rivolge la parola. Le regala un sorriso accondiscendente) “Però….” (Commenta con voce pacata e gradevole) “…ne avete del lavo

ro,eh…!!”

3 – GAIA – (Si rasserena. Ricambia timidamente il sorriso) “Beh….” (Fa spallucce) “…non ci an-

noiamo !!” (Poi, ancora sorridendo) “A proposito….” (Gli tende la mano) “Io sono Gaia, la figlia della portinaia…!!”

4 – NESSUNO – (Ricambia il sorriso e la stretta di mano) “Molto piacere….!!”

5 – GAIA – (Riprende il suo lavoro, dividendo la posta che ha davanti. Quasi distrattamente) “Intende stabilirsi definitivamente qui…??”

6 – NESSUNO – (Scuote leggermente il capo) “No, no…” (Sempre con un sorriso leggero) “Mi tratterrò solo qualche giorno…” (Indica vagamente con la testa verso l’alto) “Ho rilevato l’apparta-

mento del notaio Giusti…”

7 – GAIA – (Continuando il suo lavoro) “Ah…!” (Poi, sollevando appena lo sguardo) “In affitto ?”

8 – NESSUNO – (Anche lei con aria volutamente distratta) “Diciamo…..” (Fa una breve pausa: sembra quasi soppesare le parole) “In comodato gratuito….!”

9 – GAIA – (Alza lo sguardo verso di lei) “Scusi, sa….” (Si schernisce, in leggero imbarazzo) “Ma il mestiere delle portinaie è quello di farsi gli affari degli altri…!!”

10 – NESSUNO – (Solleva leggermente una mano) “Per carità….” (La tranquillizza) “…ci manche

rebbe…!!”

11 – GAIA – (Alza ancora gli occhi verso nessuno sorridendo timidamente) “Povero notaio Giusti..

…” (Riprende la conversazione) “Era un gran brav’uomo…!!”

Nessuno risponde con un vago cenno di assenso ed è ancora Gaia che riprende

12 – GAIA – (Sempre con noncuranza) “Era un suo parente…?”

13 – NESSUNO – (Con tranquillità) “No….” (Precisa) “Semplice conoscente…”

La conversazione si interrompe per qualche istante durante il quale Gaia continua a smistare la corrispondenza e Nessuno muove pochi passi in scena guardandosi intorno.

Poi è proprio nessuno a riprendere.

14 – NESSUNO – (Si ferma a centro scena: sempre guardandosi intorno) “Condominio tranquillo, direi…”

15 – GAIA – (Fa una smorfia non troppo convinta) “Insomma….” (Replica scettica) “Proprio tran-

quillo non direi….”

16 – NESSUNO – (Si riavvicina a lei) “Beh…” (Obbietta a sua volta) “Se si riferisce alla telefona-

ta di prima….” (Indica il telefono) “Ogni regola ha la sua eccezione…!!”

bandadeimisci@libero.it                                                                                                                      3

17 – GAIA – (La guarda stupita) “La Sommariva….?!?!?” (Scuote la testa ridendo lievemente) “Per carità….” (Puntualizza) “E’ solo una vecchia signora petulante e arteriosclerotica !!” (Poi, gre-

ve) “Fosse solo lei il problema…!!”

18 – NESSUNO – (Si blocca) “Perché….” (Chiede interdetta) “….ce ne sono tanti altri….??”

In quel momento da sinistra, fa il suo ingresso in scena Maria Dall’Orto, Nostra Signora dello Sconforto.

17 – GAIA – (La vede entrare: alza appena gli occhi al cielo. Poi, a Nessuno, a bassa voce, indica

Ndo la nuova entrata con un rapidissimo cenno del capo) “A proposito di problemi….!!”

18 – NESSUNO – (Un po’ stupita) “Ma…..” (Obbietta) “Non ha l’aria di una cattiva persona….!!”

Nel frattempo Maria Dell’Orto è entrata da sinistra, fermandosi un momento poco oltre l’ingresso a cercare qualcosa nella borsa. E’ una signora sulla cinquantina, pettinata e vestita in maniera di-

messa. Cammina a passo veloce, lo sguardo abbassato perennemente a terra.

Alle parole di Nessuno, riprende la sua marcia verso l’uscita di destra, passando di fronte alla po-

stazione di Gaia.

19 – GAIA – (Sta smistando la posta: vede Maria passare davanti a lei e prova a fermarla) “Signo-

ra Dell’Orto….!!”

Maria continua imperterrita la sua strada senza degnarla di uno sguardo.

20 – GAIA – (La richiama ancora: a voce più alta) “SIGNORA DELL’ORTO…..!!!!!!!!”

21 – MARIA – (E’ praticamente all’uscita di destra. Si blocca: girandosi di colpo, con voce trema-

nte) “Siiiii…..?!?!?!?”

22 – GAIA – (Ha una busta in mano) “La posta, signora….” (Tende la busta verso di lei: con un va

go sorriso) “Questa è sua…..!!”

23 – MARIA – (Torna lentamente verso la postazione: prende esitante la busta. La guarda un atti-

mo, poi, con voce lamentosa) “O mamma mia……!!!!” (Rivolta a Nessuno, sempre con voce sof ferente) “La bolletta….!!” (Spiega) “L’è turna arivou a buletta….!!!” (Alza gli occhi al cielo) “Tutti i mesi mandano la bolletta….!!!!” (Si lamenta quasi guaendo) “Non c’è mese che si dimentichino la bolletta…!!”(Ripartendo con passo rapido ed uscendo da destra) “Come farò….come farò….!!!!”

24 – NESSUNO – (Ha assistito stupitissima a tutta la pantomima. La guarda uscire, poi a Gaia) “Ma….” (Chiede interdetta) “La signora ha dei problemi….??”

25 – GAIA – (Sta inserendo la posta nel casellario) “Si….” (Replica acida) “Mentali….!!”

26 – NESSUNO – (Sobbalza leggermente) “Ah…!!”

27 – GAIA – (Ha ultimato il lavoro. Ora dedica a Nessuno tutta la sua attenzione) “Era la bolletta del gas….” (Spiega) “….mica altro…!!” (Fa spallucce) “Tutte le volte la stessa storia….” (Allarga leggermente le braccia) “Di qualsiasi stupidaggine ne facciamo un affare di stato !!” (Poi, venefica) “Si figuri che qui nel condominio la chiamano Maria Dall’ Orto Nostra Signora dello Sconforto!!”

28 – NESSUNO – (Ride lievemente) “Beh….” (Replica con ovvietà) “….se è sempre così lo credo bene…!!”

29 – GAIA – (Sembra scuotersi) “Ma io l’ho fatta aspettare tutto questo tempo senza nemmeno chie

derle in cosa posso esserle utile….!!” (Si sorprende. Si scusa) “Mi perdoni, sa….” (Spiega) “…ma certa gente e certe situazioni hanno il potere di mandarmi fuori dai gangheri…!!”

30 – NESSUNO – (Ride ancora lievemente) “Oooooo…..non ti preoccupare….!!” (La rassicura) “Volevo solo presentarmi e farmi riconoscere….” (Si avvicina a Gaia) “Sai, l’appartamento del no-

taio Giusti era vuoto da tempo e non volevo che qualche condomino…” (Si stringe nelle spalle) “…

non conoscendomi e vedendomi armeggiare alla porta….” (Allarga le braccia) “….chiamasse la po

bandadeimisci@libero.it                                                                                                                    4

lizia…!!”

31 – GAIA – (Sorride a sua volta) “Beh….si…!!” (Sottolinea) “Sarebbe imbarazzante …!!” (Poi, più seria) “Durante la sua permanenza qui pensa di avere bisogno di qualche servizio di portineria...

“ (Chiede) “Che so….” (Elenca dopo essere rimasta un attimo a raccogliere le idee) “La sveglia….

la spesa….il giornale….!”

32 – NESSUNO – (Fa un gesto di diniego con la mano) “No…no…!!” (Declina con garbo l’offerta

“Non ho grandi necessità, credimi….” (Poi, con un largo sorriso) “Scusami ma ora devo andare…” (Avviandosi con passo lento verso l’uscita di sinistra) “Ci vediamo più tardi….!!”

33 – GAIA – (Rispondendo a sua volta con un sorriso) “Certo, signora…” (La congeda) “A più tardi…!!”

34 – GAIA – (Scatta come chi si è ricordato all’improvviso di qualcosa.) “Uh….!!” (Richiama Nes

suno) “Signora….!!!”

35 – NESSUNO – (Si blocca sull’uscita: voltandosi verso Gaia) “Si….??”

36 – GAIA – (La invita) -  “Se vuol dirmi il suo nome, faccio le targhettine da mettere sulla porta e sulla cassetta della posta….!!”

37 – NESSUNO – (Declina anche questo invito) “No, ti ringrazio….!!” (Spiega) “Come ti ho già detto….resterò soltanto pochi giorni….” (Fa per riprendere il cammino. Poi si ferma nuovamente: a Gaia, volgendosi nuovamente verso di lei, prima di uscire a sinistra, con un largo sorriso) “Giu-

sto il tempo di un annuncio…!!”   

Gaia osserva Nessuno che esce a sinistra con uno sguardo di vaga sorpresa. Poi fa spallucce

38 – GAIA – (Osserva Nessuno che esce, poi fa spallucce) “Boh….!! (Commenta fra se. Poi, sorri-

dendo) “Che strano tipo….!!” (Scrolla leggermente il capo) “Chissà cosa vorrà dire….” (Commenta fra se) “Il tempo di un annuncio…!!” (Poi si incupisce) “Speriamo che non porti dei guai….” (Ma-

stica amara) “….ce ne sono già fin troppi qui….!!” (Un attimo dopo, suona il telefono sul tavolo. Gaia attende il secondo squillo) “Pronto….” (Risponde subito dopo) “….civico trentasei, portineria.

…” (C’è una breve pausa) “Ah, buongiorno signora Denei….” (Si illumina subito dopo: c’è un’al-

tra breve pausa) “No, no….ci mancherebbe….!!” (Riprende) “Ci penso io….!!” (C’è ancora una pausa) “Ma nessun disturbo….” (Ribadisce lei) “….è il mio lavoro…!!” (Posa il ricevitore: fa spal

lucce) “Beh….” (Commenta avviandosi prima di uscire da sinistra) “….almeno questa è educata..!”

La scena rimane ferma per alcuni istanti, poi, da destra, si odono le voci di Elio Nova e di Antonio Paratore.

39 – ELIO – (DA FUORI A DESTRA, ad alta voce) “E io ti dico di no…” (Scandendo quasi le parole, a tutta voce) “CHE….NON….SI…..PUO’….!!!!”

40 – ANTONIO – (Anch’egli DA FUORI A DESTRA, con voce petulante) “E perché….?? Perché…

?? Perché….??”

Un attimo dopo Elio entra in scena da destra

41 – ELIO – (Entra da destra con passo deciso. E’ un uomo sulla cinquantina con modi spicci e decisi e per niente diplomatici. E’ vestito con abiti da lavoro. Si blocca a centro scena, poi, volgen

dosi verso Antonio che lo segue da vicino, feroce) “Perché te lo dico io, Elio Nova…!!”

42 – ANTONIO – (Entra a sua volta subito dietro a Elio. E’ una persona di una certa età che porta con se una borsa/valigetta ventiquattr’ore che non lascia mai. E’ vestito in maniera un po’ retrò con una curiosa bombetta in testa ed un curioso papillon ED E’ SORDO COME UNA CAMPANA. Segue Elio fino a centro scena e si ferma a qualche passo da lui: con voce stridula e petulante) “Ma cosa c’entrano le uova….?!?!?”

bandadeimisci@libero.it                                                                                                                      5

43 – ELIO – (Ha un moto d’impazienza: alzando nervosamente gli occhia al cielo) “O santa pazien-

sa….!!!” (Poi, urlando in faccia a Antonio usando le mani come amplificatore) “Elio NOVAA

AAAA…..!!!!” (Spara a tutta voce) “SONO IOOOOOOOOO……!!!!!!!!!!!!!”

44 – ANTONIO – (Si illumina) “Aaaahhhhhh……!!!!” (A Elio, con l’aria di chi ha capito tutto) “Le uova nuova….!!” (Si blocca: resta un attimo pensoso, poi, interdetto) “Non capisco…” (Si ri-

volge perplesso a Elio) “E’ una qualità di uova …. ?!?!?”

45 – ELIO – (Fa uno scatto indietro. Poi tende una mano e la poggia sulla fronte di Antonio. Poi la ritira) “Febbre non ne ha….” (Commenta rivolto alla platea) “Allora è scemo…!!” (Poi si illumina) “Aaahhh….!!!” (Commenta alzando un dito verso il cielo: a Antonio che lo guarda inter-

detto, bloccandolo con un una mano, a tutta voce) “MOMENTO……!!!!” (Esce velocemente da de

stra per rientrare qualche secondo dopo con in mano una strana trombetta: si avvicina ad Antonio che lo guarda con un sorriso ebete. Gli alza di scatto la mano destra e gli caccia la trombetta in ma

no. Alla platea) “E’ sordo come un cannone….!!!!”

46 – ANTONIO – (Si illumina) “Oooooohhhhh…..” (Lo guardia raggiante) “La mia trombetta !!!” (Fa spallucce) “Chissà dove l’avevo lasciata….” (Poi, ad Elio) “Allora, signor Uova….” (Lo apo-

strofa sussiegoso) “Stavamo dicendo….?!?!?”

47 – ELIO – (Trasalisce) “MI CHIAMO NO….” (Fa per correggerlo, a tutta voce. Si blocca: fa spallucce. Fra se, rivolto alla platea) “Tanto è inutile…!!” (Poi, a Antonio, direttamente nella trombetta che si è appoggiato ad un orecchio, sempre a voce molto alta) “Che ti attacchi…!!”

48 – ANTONIO – (Categorico) “E invece no…” (Ribatte secco) “…devo verificare subito…!!”

49  - ELIO – (Lo scimmiotta) “E invece no…” (Controbatte) “Solo dopo la Befana….!!”

50 – ANTONIO – (Piccato) “Ne ho il diritto…” (Insiste) “….c’è una delibera dell’assemblea…!!”

51 – ELIO – (Non demorde) “Ottenuta con tremila deleghe di condomini che non avevano idea di che cosa si sarebbe parlato….!!!”

52 – ANTONIO – (Decisamente alterato) “E io vado dal giudice….” (Insorge: minacciando Elio con il dito alzato) “Torno coi carabinieri….!!!”

53 – ELIO – (Fa per ribattere decisamente sopra le righe, poi si blocca. Sbuffa pesantemente: a se stesso, scuotendo mestamente la testa) “Tanto è inutile….!!!” (Ribadisce a se stesso. Poi, cercan-

do di autoconvincersi) “Proviamo a ragionare….!!” (Poi, a Antonio, più tranquillo e convincente che può) “Stia a sentire, signor Paratore….” (Prova a spiegare) “…glie l’ho già detto….!!!” (Lo prende sottobraccio e comincia a passeggiare lentamente per la scena) “Giù di sotto dove dovreste fare i garage, ora c’è il presepe….” (Racconta a Antonio stando ben attento a rimanere in linea con la trombetta che ha appoggiato all’orecchio e senza mai mollarlo da braccetto) “….e ci rimane fin dopo la Befana….” (Si blocca) “E’ così da quarant’anni….” (Insiste con enfasi) “…da quando esi- ste il condominio….!!!!” (Con un ampio sorriso) “E visto che fra tre giorni è Natale…..” (Conclude con ovvietà) “….non è ci voglia granché per arrivare alla Befana….!!”

In quel momento, da destra, fanno il loro ingresso in scena Gaia e Lara Del Santo.

Vedono Elio e Antonio impegnati nella loro chiacchierata e si bloccano non viste da loro che conti-

nuano a discutere.

54 – ANTONIO – (Guarda Elio con sguardo stranito) “Natale….?!?!? Befana….?!?!?!? Presepe… ….?!?!?” (Fa spallucce) “Mai sentito….!!!” (Spara deciso) “A San Paolo….in Brasile….” (Replica con atteggiamento solenne, sillabando quasi le frasi) “….fra gli squadroni della morte….” (Fa un gesto emblematico con la mano) “…non esistono….!!!”

55 – ELIO – (Si sente preso in giro: trasalisce) “A San Biagio….in Polcevera….” (Ribatte piccato staccandosi dal suo braccio) “…cun i baguin…” (Feroce, quasi ringhiando, a tutta voce) “….SI !!” (Poi, sempre feroce, agitandogli a sua volta un dito sotto il naso) “E qui siamo a Genova….” (Ri

badisce) “…a San Biagio…in Polcevera….” (Fa per girare sui tacchi e andarsene a sinistra. Si blocca: squadrando Antonio con ferocia) “Cun i baguin….!!!!”

bandadeimisci@libero.it                                                                                                                      6

56 – ANTONIO – (Offesissimo) “Questa è un’offesa gravissima….!!!” (Insorge verso Elio agitando una mano) “Riceverà la visita dei miei avvocati….!!!!” (Gira sui tacchi e muove verso destra: pri-

ma di uscire, acidissimo a gra voce) “Lei non sa chi sono IOOOOO……!!!!!!!!!”

57 – ELIO – (Lo insegue con la voce) “Si che lo so….” (Lo apostrofa con rabbia) “Sei una sizueg- gia !!”

Elio sembra calmarsi. Sbuffa ancora pesantemente, poi si volta verso Gaia e Lara che, esitanti, si stanno avvicinando a lui.

Ma in quell’esatto momento, Antonio rifà capolino da destra.

58 – ANTONIO – (Riappare soltanto con la testa: interdetto) “Lampeggia….!?!?!?” (Con assoluta ovvietà) “Ma se fuori è sereno….!!!!!”

59 – ELIO – (Si volta nuovamente verso destra: ci mette qualche secondo per realizzare, poi, feroce

Allargando il braccio minaccioso verso Antonio)“E tieniti la trombetta attaccata all’orecchio, sciagu ra”

Antonio è sorpreso dalla reazione di Elio: cambia espressione, assumendo uno sguardo decisamen

te preoccupato per poi sparire velocemente da destra.

Elio sbuffa pesantemente, poi si volta verso l’uscita di sinistra e nota Gaia e Lara che si sono messe in un angolo in disparte ad osservare la scena.

60 – ELIO – (Sbuffa pesantemente) “E’ roba da matti…!!” (Commenta fra se scuotendo sconsolato la testa. Poi si volta e nota Gaia e Lara) “Oh…” (Le apostrofa con un largo sorriso) “…siete qui

voi due…?!?!?”

61 – GAIA – (Con un sorriso stentato) “Eeeeeee…..” (Replica incerta) “….si signor Elio….” (Avan

za lentamente verso il centro scena) “….siamo qui…!!”

62 – ELIO – (Risponde con un largo sorriso. Poi vede Lara che ha la faccia scura: si rabbuia) “La-

ra…” (La apostrofa) “…che faccia…!!!” (Vagamente canzonatorio) “Cose t’è successo….t’è morto il gatto….?!?!?!?”

63 – LARA – (E’ una ragazza coetanea di Gaia, ma decisamente più flemmatica. E’ vestita in

maniera sportiva e anche lei ha modi decisi e sbrigativi.) “Oh….” (Cerca di ridarsi un contegno) “Nulla….nulla…!!” (Lo rassicura senza troppa convinzione. Avanza anche lei verso il centro scena seguendo Gaia) “Ascoltavo i discorsi di quel tizio che era qui prima e….” (Si ferma accanto a Elio) “A proposito….” (Chiede indagatrice) “Ma è quello il tale che ha lanciato l’idea dei garage giù nei fondi del condominio ?”

64 – ELIO – (Seccato) “E si, Lara….” (Si indigna) “…è quel furbone li….!!”

65 – GAIA – (Ha raggiunto il suo posto di lavoro: interdetta) “Ma….” (Interroga Elio, interlocuto-

ria) “…..è vero che era a San Paolo….” (Fa una breve pausa) “….negli squadroni della morte ..?!?”

66 – ELIO – (Trasalisce) “NU….!!” (Obbietta a tutta voce con rabbia) “Era nello squadrone dei marmeluin….!!” (Fa il gesto del “rubare” con una mano) “Vuole entrare a far danni di sotto pri

ma della Befana…..” (Argomenta deciso) “…ma sta fresco…!!” (Poi, gesticolando con forza) “Giù c’è il presepe come tutti gli anni….” (Spiega con foga) “….e fin che non si disfa….la domenica do po la Befana….” (Categorico) “….non si tocca niente…!!”

Elio fa una pausa: Gaia e Lara si guardano di sottecchio, scambiandosi uno sguardo preoccupato.

Poi Elio ricomincia la sua disamina.

67 – ELIO – (Riprende con foga) “Figurati un pò….!!” (Riprende a disquisire) “E’ fatto con le sta tuette di terracotta di buonanima di mia nonna…” (Feroce, fissando Lara con uno sguardo di fuoco)

bandadeimisci@libero.it                                                                                                                      7

“Se se ne rompe o se ne perde una….” (Fa un gesto categorico con la mano) “…giuro che lo uccido…!!!!”

Elio si interrompe nuovamente, rimanendo qualche istante meditabondo, lasciando Lara a guardar

lo con uno sguardo affatto tranquillo e Gaia, alle sue spalle, non vista a ripetere gesti e sguardi per niente rilassati.

Poi, dopo qualche secondo, Elio riprende.

68 – ELIO – (Si scuote: riprende di scatto) “Ma state tranquille, ragazze….!!” (Passa lo sguardo da Lara a Gaia, imponendo loro una mano alzata) “Che fino alla domenica dopo la befana….” (Con

clude drastico prendendo per uscire  a destra di buon passo) “….gli faccio la caccia io….” (Bloc

candosi sull’uscita e voltandosi di scatto, prima di uscire, ferocissimo) “E se ce lo pesco….!!!”

Lara e Gaia lo guardano uscire rivolgendogli un sorriso di commiato tiratissimo, che sparisce im-

mediatamente non appena è fuori scena. C’è qualche secondo di immobilità e di assoluto silenzio da parte di entrambe, poi è Lara a rompere gli indugi

69 – LARA – (Desolata, a Gaia) “E se c’era qualche dubbio in merito….” (Fa un gesto emblemati-

co con le mani) “….è stato fugato….!!”

70 – GAIA – (Lascia la sua postazione) “Di…..” (Apostrofa Lara avvicinandosi a lei) “…..ma sei proprio sicura….?!?!?”

71 – LARA – (Allarga le braccia: un po’ piccata) “Hai visto anche tu….!!”

72 – GAIA – (Sbuffa pesantemente. Poi, decisamente preoccupata) “Ma come può essere successo..

…?!?!?” (Chiede a Lara) “Chi può essere stato…..?!?!?”

73 – LARA – (Trasalisce: stringendosi nelle spalle) “E a me lo chiedi …..?!?!?”

C’è un lungo attimo di silenzio, durante il quale Gaia passeggia nervosamente lungo la scena e La

ra rimane ad osservarla corrucciata, le braccia conserte.

Poi è Gaia a riprendere il dialogo

74 – GAIA – (E’ sull’uscita di destra: si blocca, si volta verso Lara) “Stamattina quando ho fatto il giro c’erano…..” (Protesta con animosità) “…ne sono sicura….!!!”

75 – LARA – (Allarga le braccia) “E dieci minuti fa quando sono andata giù io….” (Replica con di

sarmante ovvietà) “….non c’erano più….!!!”

76 – GAIA – (Si avvicina a Lara con passo di carica: la apostrofa) “L’hai cercate…..????”

77 – LARA – (Monocorde) “Si…!!”

78 – GAIA – (Concitata) “Ovunque….????”

79 – LARA – (Con malcelata impazienza) “Si….!!”

80 – GAIA – (Sempre più agitata) “Ma da nessuna parte …..?!?!?”

81 – LARA – (Sbotta) “Gaia, è inutile che ti agiti….!!!” (Replica decisa: sillabando le parole, a tut

ta voce) “SONO…..SPARITE….!!!!!!”

82 – GAIA – (Decisamente agitata) “Eeeeeeeeehhhhh……!!!!” (Sbotta verso Lara) “Dici bene tu che non hai niente da perdere….!!!!” (Raggiunge la sua postazione: sempre a Lara, agitando vorti-

cosamente le braccia verso l’alto) “La portinaia facente funzioni sono io….!!!” (Sbraita furiosa) “Se sono sparite….” (Si indica) “….la responsabilità è mia….!!!!”

83 – LARA – (Si avvicina alla sua postazione) “Gaia….” (Cerca di farla ragionare) “Può averle prese chiunque….!!” (Obbietta) “Di questi tempi giù di sotto è un porto di mare e tu non puoi esse

re…..”

84 – GAIA – (La interrompe) “Appunto….!!” (Grida con rabbia) “E’ proprio questo che mi preoc

cupa….!!!”

bandadeimisci@libero.it                                                                                                                      8

85 – LARA – (Vorrebbe ribattere) “Ma tu non puoi perquisire tutti quelli che vanno e vengono per essere certa che….”

86 – GAIA – (La interrompe a sua volta) “Calma….!!!” (La blocca imponendogli una mano) “Stia

mo calmi….!!”

87 – LARA – (Trasalisce) “Eh….!!!” (Alla platea, indicandola con un dito, sarcastica) “Stiamo cal

mi…..!!”

88 – GAIA – (Non la considera) “Dunque….!!” (Comincia a elucubrare gironzolando per la scena, una mano a tenersi il mento) “La tizia dell’interno otto è troppo imbranata per riuscire a portare via anche solo uno spillo….” (Fa l’inventario dei condomini) “Nostra Signora dello Sconforto è troppo occupata a piangersi addosso anche solo per immaginare una cosa del genere….” (Continua a gira-

re avanti e indietro, meditabonda) “La signora Denei è troppo corretta…..la Sommariva troppo pi-

gra……la Parodi troppo grossa per riuscire a scendere i gradini e passare dalla porticina…..” (Cerca con gli occhi lo sguardo di Lara che risponde con un’espressione del senso – se lo dici tu –“) “Rimangono…..”

89 – LARA – (Approfitta di una sua breve pausa per inserirsi nel monologo) “Soltanto altri venti condomini…..” (Obbietta con ovvietà) “…..visto che gli interni….” (Alza gli occhi al cielo e indi-

ca con un dito lo spazio intorno a lei) “….sono venticinque….!!!!”

90 – GAIA – (Un po’ piccata) “Spiritosa lei….!!” (Rimbrotta Lara) “Se facendo così pensi di aiutar

mi….”

Gaia vorrebbe continuare la sua rampogna verso Lara ma viene interrotta dalla voce di Elsa Serpe proveniente da fuori a sinistra.

91 – ELSA – (DA FUORI A SINISTRA, con voce stridula) “Portinaia….!!!” (Chiama a gran voce) “PORTINAIAAAAAAAA……..!!!!!!!!!!”

92 – LARA – (Trattenendo a stento un moto di scherno) “Voilà…!!!” (Richiama Gaia: indicando con un braccio l’uscita) “Ed ecco a voi un’altra della rimanenza….!!!”

93 – GAIA – (Ha un moto di sconforto) “O Gesùùùùù…..!!!!” (Geme quasi) “E questa cosa vuole a

desso….?!?!?!?”

Un attimo dopo, da fuori a sinistra, fa il suo ingresso in scena Elsa Serpe, seguita dal marito Fran-

co Scorza.

94 – ELSA – (Entra in scena da sinistra: è una persona ancora giovane che cammina con passo spedito e aria impettita. E’ vestita in maniera molto convenzionale e porta un curioso cappellino. Irrompe in scena quasi a passo di carica, scartando Lara come se fosse un birillo e dirigendosi di gran lena verso la postazione di Gaia.) “Portinaia…..” (La apostrofa con aria di sufficienza e modi bruschi) “Di la….” (Indica l’uscita di sinistra tendendo un braccio e quasi sbattendolo in faccia a Franco Scorza che la segue da vicino) “….sull’ascensore….!!!” (Declama quasi: si piazza davanti a Gaia con le mani sui fianchi e le gambe leggermente divaricate) “C’è una fuga di gas….” (Sentenzia. Perentoria) “Bisogna chiamare i pompieri !!” (Poi, girandosi di scatto, al marito che l’ha seguita docile come un cagnolino e che è subito dietro di lei) “Dico bene, Francoooo…..?!?!?”

95 – BIAGIO – (E’ più o meno suo coetaneo. E’ vestito anch’egli in maniera convenzionale, con giacca e gillet, porta un vistoso paio di occhiali e regge una grossa borsa da donna che si vede

chiaramente appartiene alla moglie. Dimesso, con voce lamentosa, prova a protestare) “Ma Elsaaaaaa……!!!!”

96 – ELSA – (Lo blocca all’istante. Scrolla le spalle: sprezzante) “Pigmeo….!!”

97 – GAIA – (Ha lasciato con pazienza che Elsa facesse le sue rimostranze. Alza leggermente gli occhi al cielo: con ostentata calma) “Signora Serpe, si tranquillizzi….” (Cerca di rabbonirla) “…è

bandadeimisci@libero.it                                                                                                                      9

semplicemente una questione di gas di scarico naturali….” (Prova a tranquillizzarla) “….non c’è nessun pericolo….!!”

98 – ELSA – (Scrolla le spalle) “Eh…..” (Ribatte piccata) “E tu come fai a saperlo….?!?!?”

99 – LARA – (Si è avvicinata a Elsa) “Semplice, signora Serpe….” (Si intromette nel discorso) “Ba

sta sapere chi è stato l’ultimo a prendere l’ascensore….” (Indica Elsa e Franco) “….prima di voi..!”

100 – ELSA – (Interdetta) “Perché….” (Chiede seccata) “…chi è stato…..?!?!?”

101 – GAIA e LARA – (Si scambiano un rapido, ilare sguardo: poi, contemporaneamente) “Mariu.

….” (Allargano le braccia) “….u spussa….!!!!”

102 – ELSA – (Trasalisce) “Ah….!!!”

103 – GAIA – (Si rivolge ancora a Elsa) “Comunque non si preoccupi….” (Prova a tranquillizzar-

la) “Presto verrà installato un piccolo condizionatore sull’ascensore che risolverà il problema delle flatulenze…!!” (Con naturalezza) “Duemilacinquecento euro e tutto va a posto….!!”

104 – ELSA – (A sentire la cifra, scatta come se fosse mossa da una tarantola) “Eeeeehhhhhh…?!?

(Spara a tutta voce) “Soooldiiiii……?!?!?!?!?” (Trasalisce) “Tanti soldi….” (Ripete velocissima come se fosse una filastrocca) “Quanti soldi….troppi soldiiiii…..!!!!!!” (Perentoria) “Si tratta di ben….” (Si gira di scatto. Strappa la borsa dalle mani del marito, ci fruga dentro qualche istante, ne tira fuori una calcolatrice. Risbatte la borsa fra le braccia del marito e, dopo aver battuto per un breve attimo i tasti della macchinetta e ributtandola fra le mani del marito che ha seri problemi a gestire le cose, a squarciagola) “CENTO EURO A APPARTAMENTOOOOO……..!!!!!!!!!!!”

105 – LARA – (Spazientita, con malcelata stizza) “E allora tieniti la puzza dei gas di scarico…!!”

106 – ELSA – (Non la considera) “No no no nooo….no no no noooo…..” (Protesta con veemenza in direzione di Gaia) “Non ho passato una vita di sacrifici e di stenti per farmi rubare il mio prezio-

so guadagno dall’amministratore…..” (Obbietta feroce) “Io qui ho ben quattro appartamenti….!!!”

107 – LARA – (Scimmiottandola palesemente) “E di che cosa ti lamentiiiii……?!?!?!?”    

108 – ELSA – (Imperturbabile, continua il suo soliloquio) “E’ incrediiiiibile……inamissiiiiiibile…

inconcepiiiiiibile…..!!!!! (Poi, a Gaia, solenne) “Scriverò IMMEDIATAMENTE…..” (Sottolinea la parola alzando il tono della voce) “….una raccomandata all’amministratooooore…..!!!!!” (Par-

te solenne verso l’uscita di destra. Arrivata quasi all’uscita si accorge di essere da sola. Si gira di scatto) “BIAGIOOOOOOO……!!!!!” (Apostrofa il marito a tutta voce) “Vogliamo andare….?!?!

109 –BIAGIO – (Sta ancora cercando disperatamente di mettere la calcolatrice nella borsa. Avvi

andosi a buon passo verso l’uscita di destra e uscendo qualche secondo dopo Elsa, con voce lamen

tosa) “Ma Elsaaaaa…..!!!!” 

Gaia e Lara guardano la strana coppia uscire a destra, rimanendo ferme qualche istante nella loro posizione, poi è Lara a scuotersi per prima.

110 – LARA – (Si riprende. Scuotendo leggermente la testa) “Povero Cristo…..” (Commenta pieto-

samente avvicinandosi alla postazione di Gaia) “Come lo capisco…..!!”

111 – GAIA – (Scrolla le spalle) “E cosa vuoi che faccia….??” (Ribatte: con ovvietà) “Ormai se l’è sposata….!!”

112 – LARA – (Venefica) “Si….” (Obbietta) “….ma io al suo posto sarei già vedovo e ergastolano da un bel pezzo…!!!”

113 – GAIA – (Ha un moto di pena) “Poverino….” (Commenta sorrridendo lievemente) “E’ buono come il pane….!!”

114 – LARA – (Solenne) “Ho capito….!!!” (Sentenzia agra) “Franco Scorza…..” (Fa un gesto elo-

quente con la mano) “….santo per forza….!!”

C’è un breve attimo di silenzio, poi è ancora Lara a riprendere il discorso

bandadeimisci@libero.it                                                                                                                   10

115 – LARA – (Riflettendo) “Comunque Gaia….” (Si rivolge verso di lei) “….non credo proprio che loro c’entrino qualcosa, sai….!!

116 – GAIA – (Interdetta) “E perché….?!?!?”

117 – LARA – (Si lascia scappare una risatina sarcastica) “Te la immagini Elisa Serpe….col suo cappellino in testa….compita e pulitina com’è…” (Indica con un dito il pavimento) “….scendere           

nel sotterraneo seguita dal marito….” (Tassativa) “…imbranato come una foca e con venti centi-

metri di lente….” (Indica lo spessore con le dita) “….per rubare le….”

118 – GAIA – (La interrompe: agitata) “Ma allora chi è stato…..?!?!?!?”

119 – LARA – (Sbuffa pesantemente) “Gaia, accidenti….!!” (La rimbrotta) “Non ho la sfera di cri-

stallo per….”

120 – GAIA – (Trasalisce: si illumina) “La nuova….” (Spara a tutta voce) “…quella che è arrivata adesso….!!!”

121 – LARA – (Non capisce) “Chi scusa….?!?!?”

122 – GAIA – (Con enfasi) “La signora Nessuno….!!!”

123 – LARA – (Sempre più interdetta) “La signora chi….?!?!?”

124 – GAIA – (Esce dalla sua postazione) “La signora Nessuno….!!!!” (Ribadisce) “Quella che è arrivata pochi giorni fa….” (Si avvicina a Lara: agitandogli le mani davanti al viso) “Che alloggia nell’appartamento del povero notaio Giusti….!!!”

125 – LARA – (Non è convinta) “E come si chiamerebbe, scusa…??”

126 – GAIA – (Con enfasi) “Nessuno…!!” (Poi, allo sguardo interdetto di Lara, quasi con concita-

zione) “Me lo ha detto lei che si chiama Nessuno…!!”

127 – LARA – (Con un’espressione scettica) “Siiii….!!” (Schernisce quasi Gaia) “Come Ulisse a Polifemo….” (Con voce falsata, baritonale) “Chi sei….??” (Poi, con voce in falsetto) “Nessuno….

nessuno….!!!”

128 – GAIA – (Piccata) “E smettila di prendermi in giro…!!” (La rampogna. Poi, convinta) “E’ sta

ta lei, ti dico….” (Rafforza il concetto) “E’ stata lei…!!”

129 – LARA – (Severa) “E che cos’è che ti da questa certezza…??”

130 – GAIA – (Convinta) “Ma Lara….” (Ribadisce con forza) “…sono sparite dopo che è arrivata lei….!!”

131 – LARA – (Fa una smorfia dubbiosa) “Boh…!!” (Commenta indecisa) “Potrebbe anche esse-

re….”

132 – GAIA – (Fa una smorfia soddisfatta. Poi, tassativa) “Bisogna averne le prove !!”

133 – LARA – (Trasalisce) “E come…??”

134 – GAIA – (Con scontata ovvietà) “Semplice….” (Sentenzia) “Perquisiamo l’appartamento…!!”

135 – LARA – (Ha un attimo di panico alla sparata di Gaia. Poi si riprende: decisa) “Senti un po’.

…” (La rimbrotta) “Ti sei bevuta il cervello….?!?!?”

136 – GAIA – (Ancora con la massima naturalezza) “E perché…?!?!?” (Chiede meravigliata) “Non è mica difficile, sai….” (Comincia a passeggiare per la scena) “Basta andare su….” (Fa una brevissima pausa) “…entrare in casa con una scusa….” (Fa un’altra brevissima pausa) “….e dare un’occhiata in giro….” (Si ferma davanti a Lara: garrula, spalancando le braccia) “Tutto qui….!!”

137 – LARA – (Sospira, scuote lievemente la testa) “Gaia….” (La riprende con bonomia) “…io non la farei così facile….!!”

138 – GAIA – (Non la considera: prosegue nell’elucubrazione del suo piano) “Io non posso farlo perché mi conosce….” (Considera: sorniona) “Ma tu si…..!!!”

139 – LARA – (Trasalisce) “E brava….!!” (Sbotta) “Vado su e cosa gli dico….?!?!?” (Con voce in falsetto) “Scusi, sono Lara Del Santo, la vicina della porta accanto….” (Comincia a dire) “Dovrei perquisire l’appartamento perché sono sparite le……”

In quel momento, da fuori a sinistra, la voce di Maria Dall’Orto la interrompe bruscamente.

bandadeimisci@libero.it                                                                                                                   11

140 – MARIA DALL’ORTO – (DA FUORI A SINSITRA, con voce lamentosa) “Mamma miaaa…. mamma miaaaa…..!!”

141 – LARA – (Trasalisce: alzando gli occhi al cielo) “Sant’Iddio…..!!!!!”

142 – GAIA – (Sorniona, a Lara) “La conosci, no ?” (La apostrofa) “Di che ti meravigli….?!?!?”

Lara sta per ribattere ma in quel momento, da destra rifà il suo ingresso in scena Elio Nova

143 – ELIO – (Rientra in scena da sinistra: ha con se un cuscino, una coperta ed il fodero di un cu-

scino. Prosegue dritto senza fermarsi fino a centro scena)

Nello stesso istante, da destra, fa il suo ingresso in scena Maria Dall’Orto.

144 – MARIA – (Fa il suo ingresso in scena da destra, CONTEMPORANEAMENTE A ELIO: capo chino e passo svelto, prosegue dritta fino a centro scena.

Elio e Maria si incontrano a centro scena, quasi scontrandosi: si fermano un attimo per decidere chi dei due deve lasciare il passo all’altro e Elio saluta Maria.

145 – ELIO – (Si blocca davanti a Maria: ha un attimo di incertezza, poi la apostrofa con un debo-

le sorriso) “Buongiorno, scia Maria….” (La apostrofa più gioiosamente possibile) “Come andiamo ??”

146 – MARIA – (Si blocca davanti a Elio. Alle sue parole, alza di scatto lo sguardo: poi, dopo un brevissimo attimo di silenzio) “Male….male….male….!!!” (Sospira. Poi, senza dare ad Elio il tem po di replicare) “Mia figlia la più picicola…..ha avuto una bambina….!!!”

147 – ELIO – (Si illumina) “Accidenti….!!” (Si rallegra) “Complimenti….!!” (Sornione) “Sarete contenti….!!”

148 – MARIA – (Scuote la testa: monocorde, con voce lamentosa) “Lavora solo suo marito….” (Comincia ad elencare) “Hanno un mucchio di spese….il mutuo della casa….!!” (Abbassa la testa: riprendendo la marcia a passo spedito ed uscendo da destra, quasi ululando) “Come faranno …. Come faranno…come faranno….!!!!”

149 – ELIO – (La guarda uscire con sguardo interdetto, poi, non appena è sparita oltre l’uscita, alza gli occhi e la testa al cielo e, con voce, straziante, lancia un lungo ululato) “AHUUUUUUU…

…..!!!!!”

Lara e Gaia soffocano a stento le risate. Elio si rivolge a loro

150 – ELIO – (A Lara e Giada, piccato) “Ma l’avete capita ‘sta faccia di carta bronzo….!!” (Inveisce indicando con un braccio l’uscita) “Ha tanti di quei soldi da coprire il condominio e si lamenta ancora….!!”

151 – LARA – (Sorniona) “Beh, signor Elio….” (Commenta) “…chi non piange non tetta….!!”

152 – ELIO – (Rabbioso) “Va bene….” (Replica) “Ma quella li a va in giro con il secchio….!!!”

La battuta di Elio suscita l’ilarità di Gaia e Lara, poi è ancora lui a riprendere il discorso.

153 – ELIO – (A Lara e Gaia) “Va bene, belle figge….” (Le apostrofa: muovendo verso l’uscita di sinistra) “Vi saluto e me ne vado….!!”

154 – GAIA – (Ancora ilare) “E dove se ne va di bello, signor Elio….!?!?”

155 – ELIO – (E’ già sull’uscita di sinistra. Si blocca, si volta verso di lei) “Giù di sotto….” (Repli-

ca perentorio. Torna sui suoi passi: si piazza davanti a Gaia) “Conoscendo Paratore ….” (Spiega

bandadeimisci@libero.it                                                                                                                   12

“Non vorrei che si facesse venire in mente qualche bel giocheetto….” (Fa girare per qualche attimo un dito in aria) “Tipo far sparire le statuette del presepe per accorciare i tempi….” (Poi, sornione) “Ma se si presenta….” (categorico e feroce, mostrando la custodia del fucile) “Glielo faccio io un bel giochetto…..!!!!!”

Elio gira sui tacchi e sparisce velocemente da sinistra lasciando Gaia e Lara interdette e decisa-

mente preoccupate.

156 – GAIA e LARA – (Alle parole di Elio assumono a poco a poco un’espressione sempre più preoccupata che diventa di sgomento quando Elio esce velocemente da sinistra. Rimangono un lun-

go attimo ferme immobili a fissare l’uscita di sinistra, poi, molto lentamente, i loro sguardi si incro-

ciano per tornare ancora a fissare l’uscita di sinistra. Ancora un attimo e poi, contemporaneamen-

te, partendo a tutta velocità e uscendo a loro volta a sinistra, a tutta voce) “SIGNOR ELIOOOOO..

…..!!!!!!!!!!!!!”

La scena rimane vuota per qualche istante, poi, da destra fa il suo ingresso in scena la Donna con il Bimbo in Braccio.

157 – DONNA CON IL BIMBO IN BRACCIO – (Entra da destra. E’ vestita con una lunga tunica azzurra che la fascia completamente ed ha il suo piccolo fra le braccia. Cammina con passo lento e solenne. Arriva a centro scena, si ferma, si rivolge alla platea con un larghissimo sorriso per poi ri

prendere il cammino con lo stesso passo di prima e uscire da destra.

                          -  S  I  P  A  R  I  O  -

   


bandadeimisci@libero.it                                                                                                                   13

                                 SECONDO ATTO

La scena è rimasta praticamente invariata.                                                                                      Solo la presenza di alcuni dettagli (pacchi con i regali ai piedi dell’albero di natale, un calendario con la data evidenziata, piccoli cambi nei vestiti degli attori) fanno capire che siamo alla viglia di Natale.                                                                                                                                                                    All’apertura del sipario, la scena è vuota ed il telefono squilla incessantemente.

Il telefono continua a suonare ininterrottamente, quando da sinistra fa il suo ingresso in scena la Si gnora con il Bimbo in Braccio

1 – SIGNORA CON IL BIMBO IN BRACCIO – (Fa il suo ingresso da sinistra. Sulla lunga veste azzurra è comparsa una giacca/giubbotto. Procede con passo lento, guardando con tenerezza la sua creatura fino a centro scena: si ferma, alza leggermente il capo, si allarga in un sorriso rivol- gendosi alla platea con una piccola smorfia per poi riprendere la sua strada e uscire da destra.

Un attimo dopo, agitatissima, fa il suo ingresso in scena Gaia, anche lei da sinistra.

2 – GAIA – (Entra in scena da sinistra: indossa un grembiule da fatica ed ha in mano una scopa ed uno straccio da lavare per terra. Dirigendosi a passo svelto alla sua postazione, con evidente fasti- dio) “E vengo, che diamine….!!!!!” (Arriva alla sua postazione, posa in un angolo scopa e straccio e agguanta il ricevitore) “Civico trentasei…..” (Ringhia quasi) “…..portineria….!!!” (C’è una bre-  vissima pausa: poi stacca la cornetta dall’orecchio con un’espressione di fastidio) “O mamma….!” (Smoccola seccata. Poi prova a interrompere l’interlocutore) “Signo….” (Prova una prima volta senza successo) “Signora So….” (Riprova una seconda dopo una breve pausa senza ottenere risul- tati, alzando leggermente il tono della voce) “SIGNORA SOMMARIVAAAAAA……!!!!!!!” (Spa- ra con rabbia a tutta voce la terza, riuscendo finalmente a bloccarla) “NON SONO LA GINA….” (Continua sempre a massimo volume) “SONO SUA FIGLIA GAIAAAAAAA……..!!!!” (C’è una pausa un po’ più lunga, poi) “Mia madre….?!?!?” (Comincia a spiegare lentamente con ostentata pazienza) “E’ in convalescenza da una brutta trombite che le ha procurato una flebosi….” (Incespi- ca nelle parole, decisamente irritata) “Una tromfite con una lebosi….” (Si intorcina ancora di più cercando vanamente di correggersi) “Un accidente secco fulminante acuto…..!!!!” (Spara decisa- mente seccata: poi, scostando la cornetta, alla platea, a voce normale) “Quello che non viene mai a te….” (Commenta agra) “….porca miseria….!!!” (Rimette la cornetta all’orecchio, la scosta subito con un’espressione di doloroso fastidio) “Ma porca….!!!” (Ringhia a mezza voce. Poi riappoggia la cornetta. C’è un altro momento di pausa. Poi, con sguardo meravigliato) “Cosa ci faccio in porti neria….!?!?!?” (Trasalisce) “La sostituisco….” (Replica decisa) “…che diamine….!!” (C’è ancora una pausa. Nuovamente sopra le righe) “Come chi mi ha autorizzato…..” (Ribatte secca) “L’ammi nistratore mi ha autorizzato….!!!!” (C’è un ulteriore pausa, durante la quale il viso di Gaia assume un’espressione sempre più grottesca e sorpresa finche alla fine sbotta) “Denunciata per occupazio  ne abusiva di portineria……?!?!?!?!?” (Furiosa) “Ma vanni a faa a caasetta…” (Esplode prima di sbattere violentemente il telefono) “Sciarbella….!!!!!!!!!!!!”

In quel momento, da sinistra, fa il suo ingresso in scena Elio Nova.

bandadeimsici@libero.it                                                                                                                14 3 – ELIO – (Fa il suo ingresso in scena da sinistra proprio sulle ultime parole di Gaia. Ha gli abiti stazzonati di chi ha passato la notte in un rifugio di fortuna e lo sguardo di chi non ha dormito gran chè. Cammina a passo lento reggendosi la schiena con una mano) “Cosa c’è Gaia….” (La apostro fa con voce un po’ strascicata) “T’han già fatto arrabbiare stamattina….?!?!?”                                                                                                                                                   4 – GAIA – (Alla voce di Elio trasalisce vistosamente) “Ah….!!” (Cerca di ridarsi velocemente un contegno) “Signor…..” (Si toglie il grembiule da lavoro cercando nervosamente un posto dove ap  poggiarlo) “Signor Elio…..!!!!” (Gli regala un sorriso tiratissimo) “Dormito bene stanotte….??” (Cerca di essere il più naturale possibile) “Tutto a posto giù di sotto…..???”                                    5 – ELIO – (Emette un grugnito) “Tutto a posto un accidente…..!!” (Risponde torvo) “E’ un casot- to….!!”                                                                                                                                                   6 – GAIA – (Trasalisce, questa volta in maniera più vistosa) “Perché….” (Chiede con voce metalli- ca e sguardo trasognato) “E’ successo qualcosa alle statuette…..?!?!?”                                                       7 – ELIO – (Secco) “No….!!!” (Replica rabbioso) “La mia schiena….!!!!”                                          8 – GAIA – (Si rilassa) “Aaaaaaahhhhhh…….” (Sospira: con un sorriso ebete sulle labbra e voce flautata) “Meno male….!!!                                                                                                                          9 – ELIO – (Sobbalza) “Meno male….?!?!?!?”                                                                                  10 – GAIA – (Si accorge della gaffe) “Eeeeee….nooooo…..” (Prova a porre rimedio) “Volevo dire …..” (Prova ad argomentare) “La schiena poi passa….” (Con aria falsamente preoccupata) “Le sta tuette invece…..”                                                                                                                                       11 – ELIO – (La interrompe) “A beh….” (Conviene) “….quello è vero…!!” (Poi, avanzando fino a centro scena camminando leggermente curvo e reggendosi sempre la schiena con la mano) “Ma sta maledetta schiena….!!!!”

In quel momento, non vista, dall’uscita di sinistra fa capolino Lara.

12 – LARA – (Fa capolino da sinistra: vede Elio e si ferma sull’uscita. Poi, non vista, con ampi gesti richiama l’attenzione di Gaia)                                                                                                            13 – GAIA – (Vede Lara, le lancia uno sguardo interrogativo)                                                                          14 – LARA – (Risponde con ampi gesti di diniego fatti torcendo pollice e indice tesi di una mano alternati a indicare verso il basso)                                                                                                                15 – GAIA – (Ha un moto di stizza: poi si ricompone vedendo Elio che si volta verso di lei)                16 – ELIO – (A Gaia, paterno) “Cara figlia….” (La esorta quasi) “Non venire mica vecchia, eh….” (Agitando una mano) “….che è una brutta storia…!!”

17 – GAIA – (Cerca di tergiversare) “Ma nooo…..” (Butta li tanto per dire mentre con la coda del’ l’occhio non perde di vista un attimo Lara sempre più impaziente) “Lei mica è vecchio…..!!!”                   18 – ELIO – (Ha voglia di parlare) “Non sono vecchio….?!?!?” (Replica con ostentata meraviglia) “Ma lo sai….” (Si indica) “….che mi ricordo benissimo….” (Si avvicina alla postazione di Gaia trascinandosi un po’) “….nel settanta….” (Alza gli occhi al cielo) “…..quando hanno spianato le baracche degli orti per fare le fondamenta del condominio….?!?!?                                                                            19 – LARA – (Non vista, fra se, a mezza voce, rivolta alla platea, desolata) “E stiamo freschi…!!”   20 – ELIO – (Fa un a breve pausa, quasi studiata: poi riprende il discorso) “Allora avevo poco più di trent’anni…..” (A Gaia, con un largo sorriso) “Più o meno la tua età…..!!!”                                21 – GAIA – (Ha notato i richiami di Lara) “Ah….!!” (Butta li poco convinta. Manda uno sguardo di sofferenza a Lara, poi ancora ad Elio, con un sorriso ancora meno convinto) “E beh…..!!”

bandadeimsici@libero.it                                                                                                                15    22 – ELIO – (Prosegue imperterrito nel suo racconto) “A quei tempi lavoravo all’Ansaldo, eh….!”  23 – LARA – (Sempre non vista, fa ampi cenni di tagliare a Gaia con una mano)                            24 – GAIA – (Sempre più in imbarazzo, ancora ad Elio, monosillabica) “Ah….!!”                                25 – ELIO – (Insiste) “E si, eh…..!!” (Si illumina) E avevo già tutte e due le bimbe nella chulla….!”  26 – LARA – (Desolata, comincia a dare pesanti segni di esitazione)                                               27 – ELIO – (Ormai è partito seguendo il filo dei suoi ricordi) “T’ho mai raccontato….” (Comincia a dire a Gaia, staccandosi dalla postazione e avviandosi a centro scena) “…di quella volta che…..”

Il suo racconto è interrotto dall’entrata in scena da destra di Antonio Paratore                               

28 – ANTONIO – (Entra da destra a passo di carica. Oltre alla solita valigia/borsa, ha in mano un foglio di carta. Si avvia verso centro scena: vede Elio, trasalisce, si blocca di colpo, emettendo un gridolino isterico) “Aaaahhh…..!!”                                                                                                         29 – ELIO – (Lo vede: sobbalza) “Eccolo….!!                                                                                       30 – ANTONIO – (Con un velo di terrore nella voce) “L’orangutan….!!!!”                                            31 – ELIO – (Con rabbia) “U marmelun….!!!!”                                                                                           32 – GAIA – (Con desolazione, alzando gli occhi al cielo) “Signore Iddio…..!!!”                                      33 – LARA – (Più desolata ancora, allargando le braccia) “E siamo a posto….!!!!”

Antonio e Elio si guardano un attimo in cagnesco poi, come ad un tacito segnale, partono uno ver- so l’altro inveedndosi contro.                                                                                                                    

34 – ANTONIO – (CONTEMPORANEAMENTE A ELIO, muovendo verso di lui, scuotendo la car ta che ha in mano) “Egregio signore….” (Sbraita) “Questo documento mi da pieno diritto di accede re immediatamente al possesso dei fondi e sappia che IO….” (Rafforza la parola alzando il tono del la voce) “….intendo esercitarlo subito….!!!”                                                                                          35 – ELIO – (CONTEMPORANEAMENTE A ANTONIO, muovendo a sua volta verso di lui agitan- do un pugno) “Brutta razza di una brutta legera…” (Sbraita) “Sappi che se ti azzardi a uscire di  là ….” (Indica con un braccio l’uscita di sinistra alle sue spalle) “…te ne do  tante che non ti trovano manco più all’anagrafe…!!”                                                                                                                36 – ANTONIO – (Sobbalza) “Giraffe….???” (Chiede stupitissimo a Elio) “Cosa c’entrano le giraf fe…??”                                                                                                                                                         37 – ELIO – (Con rabbiosa stizza) “E che ti  metti la trombetta attaccata a l’orecchio….” (Gli inveisce contro) “…..lasagnun….!!!!”                                                                                                                         38 – GAIA – (Dalla sua postazione cerca inutilmente di calmarli) “Signori….” (Apostrofa entram bi) “….per favore non….”                                                                                                                  

L’alterco è interrotto dall’ingresso in scena da sinistra di Nessuno.

39 – NESSUNO – (Entra da sinistra all’inizio dell’alterco fra Elio e Antonio, lancia uno sguardo interrogativo a Lara che risponde facendo spallucce con sguardo rassegnato, poi interviene. A voce alta ma pacata, a Elio e Antonio) “Scusate signori….” (Li apostrofa. Avvicinandosi a loro con pas- so lento ma deciso) “…non so quale sia il motivo del vostro alterco…” (Li rampogna bonariamente “Ma temo che il modo che avete scelto per comporre le vostre divergenze non sia quello ideale…!!” 40 – ELIO – (E’ di spalle: Sobbalza, si volta di scatto: vede Nessuno e si rabbuia) “E tu chi sei…?”

 bandadeimsici@libero.it                                                                                                                16 (La apostrofa brusco) “Cosa vuoi dalla mia vita….?!?!?”                                                                   41 – ANONIO – (Ha capito fischi per fiaschi) “Cerchio letale….?!?!?” (Chiede interdetto a Nessu-  no) “Che significa….???”                                                                                                                              42 – ELIO – (Ad Antonio, con stizza) “Che sei sordo come una campana….!!!!”                                             43 – NESSUNO – (Si frappone a Elio e Antonio) “Suvvia signori….” (Regala loro un ampio sorri-  so) “Non è il caso di prendersela così….!!”                                                                                           

La voce tranquilla ed il sorriso di Nessuno hanno un effetto taumaturgico sui due contendenti. Di colpo, entrambi si quietano.

44 – NESSUNO – (Aspetta che si siano calmati, poi, sempre sorridendo) “Ecco…..” (Li tranquilliz za) “…così va meglio…!!” (Poi, con voce pacata) “Volete provare a spiegarmi che cosa vi turba co sì tanto….?” (Li prende a braccetto: avviandosi con loro all’uscita di destra) “Perché sapete….” (Li ammansisce) “….qualunque sia il problema, c’è sempre una soluzione !!” (Si ferma: passando lo sguardo sorridente da uno all’altro, prima di uscire da destra sempre a braccetto con Elio e An tonio) “Basta avere la voglia di trovarla….!!”

Gaia e Lara hanno assistito incredule alla scena. Appena il terzetto è uscito si scambiano uno sgua rdo di meravigliato stupore. Poi Lara si avvicina alla postazione di Gaia

45 – LARA – (Ha assistito stupitissima alla scena di Nessuno con Elio e Antonio. Li guarda uscire scambiandosi uno sguardo di estremo stupore con Gaia, poi, dopo un attimo di empasse, si rianima Scatta verso la postazione di Gaia) “Niente da fare….” (La apostrofa preoccupatissima allargando le braccia) “Giù non ci sono…!!”                                                                                                                   46 – GAIA – (Più preoccupata di lei) “E lui….” (Indica l’uscita di destra) “….non se ne è nemme- no accorto….?!?!?”                                                                                                                                        47 – LARA – (Allarga le braccia) “E che ti devo dire….” (Replica con ovvietà) “Probabilmente non ci ha fatto caso…”                                                                                                                                    48 – GAIA – (Uscendo dalla sua postazione) “Ma per l’amor del cielo….” (Apostrofa Lara avvici  nandosi a lei) “Se le conta ad una ad una tutte le sere….!!!”                                                                49 – LARA – (Sorniona) “Si vede che ieri sera ha sbagliato il conto….!!”                                                50 – GAIA – (Stizzita) “Ha avuto tempo tutta la notte a ripassarlo….!!”                                                           51 – LARA – (Decisa e un po’ seccata) “Eppure giù non ci sono….” (Indicando l’uscita di sinistra) “Vienici a vedere !!”                                                                                                                                        

In quel momento, da sinistra, si sente la voce di Maria Dall’Orto

52 – MARIA – (A tutta voce, da fuori a sinistra, disperata) “O….MAMMA….MIAAA……!!!!”      53 – GAIA – (Sobbalza) “Gesù…!!” (Sconfortata) “Nostra Signora dello Sconforto…..!!”                54 – LARA – (Venefica) “Stavolta minimo va a fuoco il palazzo….!!”

Un attimo dopo, da sinistra, entra in scena Maria

55 – MARIA – (Entra in scena da sinistra, lo sguardo basso, l’andatura rapida. Arriva di fronte a Lara e Gaia, si blocca: dolente) “Mia figlia la più grande ha avuto famiglia (un bimbo) anche lei….” (Ripete monocorde) “Lavorano tutti e due….” (Comincia ad elencare) “Per accudirlo dovran no prendere una don-

  bandadeimsici@libero.it                                                                                                                17    na a tempo pieno….hanno già un mucchuio di spese….!!” (Girando sui tacchi e uscendo da sinistra, disperata) “Come faranno….come faranno…..!!!!!”                                                                            56 – GAIA – (Si stringe nelle spalle: a Lara) “Beh, poverina….” (quasi a scusarla) “….si preoccu- pa per la figlia….!” (Allargando leggermente le braccia) “In fondo per una madre è normale…!!”        57 – LARA – (Con un velo di insofferenza) “Ma fammi il piacere…..!!!” (Zittisce l’amica) “Fa la commercialista e ha sposato un notaio….” (Spiega) “Girano su una macchina che quando il cofano è alla Foce il sedere è ancora a De Ferrari….” (Puntualizza: drastica, con uno sguardo di palpabile livore) “….e lei si preoccupa per la figlia….!!!!”                                                                                    58 – GAIA – (Scrolla le spalle. Si fa scura in volto: indicando il pavimento) “Io invece mi preoccu- po per giù…!!”                                                                                                                                            59 – LARA – (Allarga leggermente le braccia) “Se non ci credi….”                                                         60 – GAIA – (La interrompe: scattando decisa verso l’uscita di sinistra e facendo a Lara segno di seguirla) “Andiamo…!!”                                                                                                                               61 – LARA – (Guarda Gaia uscire da sinistra scuotendo leggermente la testa. Poi, avviandosi an-  che lei, prima di uscire a sua volta a sinistra) “Signore Iddio…..” (Sospira con rassegnazione) “…. quanta infinita pazienza….!!!”

La scena rimane vuota per qualche istante, poi, da sinistra, entrano in scena Elsa Serpe e il marito Franco Scorza.

62 – ELSA – (Entra da sinistra con passo deciso e aria seccata. Ha cambiato giacca e non ha più il cappellino in testa. Si ferma poco oltre l’ingresso e al marito, voltandosi verso di lui, secca) “Insom ma Franco….” (Lo rampogna) “Non è possibile che tu debba essere sempre così molle e senza ner- bo….” (Categorica) “Per rinvigorirti un po’….” (Sentenzia) “….stasera un  bel decotto di erba gatta !”                                                                                                                                                                    63 – BIAGIO – (La segue da vicino: non ha più la giacca ma camicia, gillet e papillon. Stringe co munque sempre a se la borsa di Elsa. Alla moglie, con espressione fra lo schifato e il disperato) “Ma Elsaaaaaa…….!!!!!”

In quel momento, da destra rifanno il loro ingresso in scena Nessuno e Antonio Paratore.

64 – NESSUNO – (Entra per prima precedendo Antonio) “Non si preoccupi signor Paratore….” (Lo rassicura con un largo sorriso fermandosi poco dopo l’ingresso) “….nessuno vuole impedirle di esercitare il suo legittimo diritto….”                                                                                                      65 – ANTONIO – (Come al solito, capisce male) “Se vado dritto….?!?!?”                                      66 – NESSUNO – (Gli regala un largo sorriso) “Nooo….signor Paratore….” (Appoggiandogli una mano su una spalla e guardandolo fisso negli occhi) “Le..gi…tti…mo…” (Ripete lentamente silla- bando le parole) “…di…rit…to…!!”                                                                                                      67 – ANTONIO – (Si illumina) “Aaaaahhhhh….!!!” (Prorompe ricambiando il largo sorriso) “Il mio legittimo diritto…!!” (Cambia espressione) “Lo credo bene….” (Sentenzia. Categorico) “Non possono…!!”                                                                                                                                                68 – NESSUNO – (Condiscendente) “Appunto…!!” (Lo esorta) “Bisogna avere soltanto un po’ di pazienza….!!”                                                                                                                                                 69 – ANTONIO – (Ancora una volta completamente fuori binario) “Penitenza….?!?!?” (Chiede in- terdetto) “Chi è che deve fare penitenza….??”                                                                                          

bandadeimsici@libero.it                                                                                                                  1870 – NESSUNO – (Lo guarda nuovamente fisso negli occhi: sempre sillabando la parola) “Pa..zien …za…!!”                                                                                                                                               71 – ANTONIO – (Si illumina) “Aaaaahhhhh…..” (Ripete ancora la pantomima di prima) “….pazi enza…!!” (Tergiversa) “Si ma….” (Chiede dubbioso) “…ne varrà la pena…??”                                  72 – NESSUNO – (Sempre con voce calma e suadente) “Mi creda….” (Replica) “…ne vale sempre la pena…!!” (Poi, avviandosi per uscire da sinistra) “Solo fino a dopo la Befana….!!” (Poi, prima di uscire, agitando la mano in segno di saluto) “Arrivederci….!!!”                                                       73 – ANTONIO – (La guarda uscire con sguardo vacuo, ricambiando il gesto di saluto con la ma no, poi si rianima: preoccupato) “Si ma….” (Obbietta rincorrendola con la voce) “….non vorrei ri- metterci troppo…!!” (Poi, alzando la voce perché lei è già fuori scena) “L’affare dei garage vale un mucchio di soldi….!!”

Alla parola “soldi”, Elsa, che fino ad allora era rimasta ferma in disparte ad osservare la scena si scuote.

74 – ELSA – (Alla parola “soldi” sobbalza) “Soldi….?!?!?” (Ripete meccanicamente. Ferma Anto nio che si appresta a voltare i tacchi e uscire: a tutta voce) “Mi scusi….buon uomo…!!!!”             75 – ANTONIO – (Si blocca. Interdetto) “Di Como….?!?!?” (Ripete fra se. Poi, ad Elsa) “No signora…” (Replica) “…sono di Genova, non sono di Como…!!”                                                      76 – ELSA – (Con fastidio, a tutta voce) “Un accidenti che ti porti….!!”                                                    77 – ANTONIO – (La guarda un attimo trafelato. Poi, stupitissimo) “E non ho neanche i pantaloni corti….!!”                                                                                                                                                             

C’è un attimo di empasse, poi, a sorpresa è Franco Scorza che rompe gli indugi.                                

78 – BIAGIO – (E’ rimasto come sempre fermo alle spalle di Elsa in docile attesa. All’improvvi-  so sbuffa pesantemente, posa la borsa per terra: a Antonio, imponendogli una mano aperta) “Mo- mento….!!!!” (Lo blocca. Parte deciso ed esce da destra per rientrare dopo qualche istante con in mano la trombetta acustica. Si blocca vicino ad Antonio, gli prende un braccio e gli infila in mano la trombetta. Alla platea, con scontata ovvietà, allargando leggermente le braccia) “Eh….!!!” (Do po di che torna nella posizione iniziale, riprende in mano la borsa e resta in silenziosa attesa)      79 – ANTONIO – (Guarda un attimo con stupore la trombetta poi si illumina) “Oooooohhhhh….” (Spara con meraviglia) “Eccola qui…..!!!!” (Fa spallucce: alla platea) “Non so mai dove la lascio.. …!!”                                                                                                                                                     80 – ELSA – (Ha osservato con incredula meraviglia tutta la scena. Non appena si ritrova Franco alle spalle, però, fa spallucce e torna a rivolgersi ad Antonio) “Dicevamo, buon uomo…”                         81 – ANTONIO – (La blocca) “Momento….!!!” (Puntualizza imponendo a sua volta la mano a El- sa. La indica) “Lei diceva….” (Si indica) “Io no….!!”                                                                           82 – ELSA – (Sbuffa. Decisamente infastidita) “E’ un modo di dire….!!”                                                83 – ANTONIO – (Con scontata ovvietà) “E allora dica….!!”                                                                              84 – ELSA – (Fra se, con scoramento) “Riusciamo a venirne fuori….?!?!?” (Poi, decisa, ad Anto- nio) “Prima….” (Esordisce con ostentata noncuranza) “….ho sentito casualmente che stava discu- tendo con la signora ….” (Indica l’uscita di sinistra) “….del problema dei garage….”                      85 – ANTONIO – (Capisce al volo) “Ah….!!” (Preoccupato) “E si….e si….” (Fa cenno con la te- sta all’uscita di sinistra) “Dice bene quella nuova….” (Argomenta) “….che la pazienza è un dono

bandadeimsici@libero.it                                                                                                                  19  divino e deve essere esercitata….” (Con veemenza) “….ma io rischio di perderci un sacco di soldi !  86 – ELSA – (Subdola) “A, si…..?!?!?”                                                                                                            87 – ANTONIO – (Deciso) “E si, eh….” (Con enfasi) “Ho un contratto da rispettare, diamine….” (Spiega) “Se non gli faccio trovare i fondi liberi entro la fine del mese ci rimetto un mucchio di quat trini….!!”                                                                                                                                                       88 – ELSA – (Rivolge alla platea un sorriso sornione. Poi, ad Antonio, con falsa apprensione) “Od dio, non è una bella cosa….!!” (Si prende il mento con una mano fingendosi pensosa e rimanendo in silenzio per qualche istante, poi getta l’esca) “Forse….” (Si rivolge ad Antonio) “….posso darle una mano…!!”                                                                                                                                            89 – ANTONIO – (Si apre in un larghissimo sorriso: con speranzoso entusiasmo) “Siiiiiiiiii…?!?!” 90 – ELSA – (Scrolla le spalle) “Un’idea ce l’avrei….!!”                                                                             91 – ANTONIO – (Sempre più entusiasta) “E quale…..?!?!?!?”                                                              92 – ELSA – (Con noncuranza) “Semplice….” (Sentenzia) “Far sparire le statuette del presepe !!”            93 – ANTONIO – (Trasalisce) “E come….?!?!?!?”                                                                             94 – ELSA – (Tergiversa) “Beh….” (Ribatte) “….è un discorso troppo lungo e delicato per farlo qui in portineria…!!” (Sorniona) “Le va di salire un attimo da me e parlarne con calma….??”                    95 – ANTONIO – (Entusiasta) “Certo….!!”                                                                                              96 – ELSA – (Con un largo sorriso) “E allora andiamo…!!” (Prendendolo a braccetto e avviandosi all’uscita di sinistra) “Le offro volentieri una tazza del mio celebrato decotto all’erba cocca….!!”      97 – BIAGIO – (Fino ad allora è rimasto ad osservare la scena assolutamente indifferente. All’i- dea di Elsa per le statue del presepe sobbalza vistosamente, ma non interviene. Alla fine guarda El- sa uscire da sinistra a braccetto di Antonio, poi, decisamente preoccupato, scattando e uscendo a sua volta da sinistra, a tutta voce) “Ma…..Elsaaaaaaaaa……!!!!!”

La scena rimane vuota alcuni istanti, poi, da destra, rientrano Elio e Maria Dall’Orto.         

98 – ELIO – (Rientra per primo da sinistra) “E va beh, scia Maria…” (Cerca di rassicurare Maria Dall’Orto che lo segue da vicino) “….sono i casi della vita…” (Si ferma a centro scena) “Ci siamo passati tutti…” (Con un largo sorriso) “Se ne siamo usciti noi….” (Allarga le braccia) “….ne usciranno anche loro….!!!!”                                                                                                                    99 – MARIA – (Lo ha seguito a capo chino senza profferire verbo fino a centro scena. Si ferma vici no a lui) “Dice bene signor Elio….” (Ribatte poco convinta) “…. dice bene…!!!” (Poi, affranta assumendo un’espressione quasi disperata) “Ma le mie figlie hanno appena trent’anni….” (Scuotendo mestamente la testa) “Sono due bambine…!!”                                                                                           100 – ELIO – (Ancora meno convinto di lei, alla platea, a mezza voce) “Trent’anni col manico.... ..!!” (Poi, a Maria) “Va beh, ma noi a trent’anni….” (Con convinta ovvietà) “….eravamo già altro che sposati e abituati a grattarsi le nostre rogne….!!” (Poi, serio) “Io….” (Si indica) “….a quell’età lavoravo all’Ansaldo e avevo già le due bambine nella culla…!!”                                                                   101 – MARIA – (Sobbalza) “Fa niente….!!” (Ribatte secca. Categorica) “Noi crescevamo prima ! 102 – ELIO – (Alza leggermente gli occhi al cielo) “E si….” (Commenta a mezza voce) “….per far ci crescere ne davano da bere di notte come ai cavoli….” (Alla platea, mimando il gesto dell’innaffia re con la mano” “Cun a cantabrin-a….!!!”                                                                                             103 – MARIA – (Non ha notato il suo commento. Alza lo sguardo verso di lui) “Comunque, signor Elio….” (Con un largo sorriso) “…la ringrazio per la sua comprensione….!!”                                        

bandadeimsici@libero.it                                                                                                                  20 104 – ELIO – (Un po’ in apprensione) “Ma di niente, scia Maria….” (Ribatte) “…ci mancherebbe !” (In lieve imbarazzo) “Se non ci diamo una mano tra vicini….!!”                                                               105 – MARIA – (Gli sorride vagamente, poi riprende la sua marcia a capo chino verso l’uscita di sinistra. Pochi passi e si ferma: voltandosi di scatto verso Elio, lo richiama) “Signor Elio….!!!”         106 – ELIO – (Dopo aver scosso tristemente la testa per un istante, stava girando sui tacchi e parte ndo verso l’uscita di destra: al richiamo sobbalza e si blocca) “Ouh….!!”                                                107 – MARIA – (Sorridendo timidamente) “Signor Elio….” (Ripete avvicinandosi a lui e fermando- glisi accanto) “Se non sbaglio ….” (Chiede timidamente) “….è vedovo anche lei no…?”   108 – ELIO – (Sorpreso) “Si….” (Con un velo di preoccupazione) “….perchè…??”                            109 – MARIA – (Con un sorriso vagamente sornione) “Come me….!!!”                                        110 – ELIO – (Con imbarazzata ovvietà) “Eeeeeeee…..si….!!!”                                                              111 – MARIA – (Acquista sicurezza) “E tante volte a tavola sarà da solo….!!”                                 112 – ELIO – (Con scontata naturalezza) “E beh….” (Allarga leggermente le braccia) “….per forza                                                                                                                                                   113 – MARIA – (Ribadisce il concetto) “Come me….!!”                                                                           114 – ELIO – (Capisce dove Maria vuole andare a parare: alla platea, con un’espressione di vago terrore) “O mamma……!!!!!!”                                                                                                                          115 – MARIA – (Incurante, arriva finalmente al punto) “A pranzo ….” (Gli posa timidamente una mano su un braccio) “….qualche volta potrebbe venire da me….” (Con un sorriso sornione) “Ci faremmo compagnia….!!!!”                                                                                                                   116 – ELIO – (Ritrae repentinamente il braccio) “E NO…..!!!!” (Spara a tutta voce) “Ora non posso perchèèèèèèèè……” (Fa una breve pausa, cercando mentalmente una scusa: s’illumina) “Ho il gatto….!!” (Solo un attimo e poi specifica) “Di mio cugino….!!!” (Un attimo ancora di pausa e poi completa l’argomento) “Da accudire….!!!!”                                                                                       117 – MARIA – (Con aria innocente) “Va bene ma i gatti non se ne fanno mica niente a stare da soli….!!”                                                                                                                                            118 – ELIO – (Immediato e deciso, a tutta forza) “LUI SI…..!!!!” (Spiega con enfasi) “Gli viene la malinconia….!!” (Si ferma un attimo) “Si mette a miagolare….!!” (Ripete la pantomima di prima) “Sveglia tutto il palazzo….!!!”                                                                                                           119 – MARIA – (Lo guarda perplessa) “E quando se ne va ‘sto gatto…..?!?!?”                                              

In quel momento, da sinistra, rifanno il loro ingresso in scena Gaia e Lara: vedono Elio e Maria che dialogano e si bloccano pochi passi oltre l’ingresso.

120 – ELIO – (Girando sui tacchi e guadagnando passo a passo l’uscita di destra) “L’anno prossi mo….!” (Poi, procedendo a scatti per non dare a Maria il tempo di replicare) “Semmai facciamo per il cenone di Capodanno….!!” (Avanzando ancora un passo alla volta verso l’uscita di destra, sempre rivolto ver so Maria) “Invitiamo anche i Remagi….” (Facendo un altro passo verso l’usc i ta) “….che sono in viaggio per Betlemme….!!!” (E’ sull’uscita: prima di uscire, alzando gli occhi al cielo, con voce quasi lamentosa) “Sant’ Iddio benedetto…..!!!!!!”

Maria rimane qualche istante a guardare imbambolata l’uscita di destra sotto lo sguardo interdetto e divertito di Gaia e Lara, poi, d’improvviso, si irrigidisce.

121 – MARIA – (Si irrigidisce, distoglie lo sguardo dall’uscita di destra. Decisamente funerea, a bassa voce verso la platea) “O mamma mia…..!!” (Si gira di scatto verso Gaia e Lara: a tutta voce) “O MAMMA MIAAAA……!!!!” (Si avvicina a loro: dolente) “Il cenone di capodanno….!!” (Spiega con

bandadeimsici@libero.it                                                                                                                  21 ansia) “Anche con i remagi….!!!” (Con lo sguardo al cielo, riprendendo il suo cammino ed uscen- do da sinistra, a tutta voce) “Come farooo…..!!!! COME FAROOOOOOO……!!!!!!”               

Gaia e Lara si guardano qualche istante con aria divertita, poi è Lara a rompere gli indugi

122 – LARA – (Alzando lo sguardo al cielo, più lamentosa che può, a tutta voce) “AAAAUUUUU UHHHHHH…….!!!!!!”

Sorpresissima dalla sceneggiata di Lara, Gaia rimane a guardarla inebetita per qualche istante e Lara scoppia in una fragorosa risata.

123 – GAIA – (Alla risata di Lara sembra riaversi) “Eeeeehhhhh…..!!!!” (La rimbrotta agra) “Te la ridi tu, eh….!!”                                                                                                                                   124 – LARA – (Ancora sogghignando) “Anche se mi metto a piangere….” (Scrolla le spalle) “….ta nto non cambia niente….!!!”                                                                                                                   125 – GAIA – (Scrolla le spalle) “Si….si….” (Si dirige verso la sua posizione) “Non hai mica nien- te da perdere tu, eh….!!!”                                                                                                                         126 – LARA – (Cerca di consolare l’amica) “Gaia, non farne un dramma….!!” (Si avvicina a Gaia. Convinta) “Visto che mancavano anche ieri sera e che lui stamattina non ha detto una parola….” (Al larga leggermente le braccia) “….può essere benissimo che le abbia prese lui per un qualche moti-  vo !!” (Poi, con ovvietà) “In fondo non abbiamo nessuna prova che le abbia prese qualcun altro !!”     127 – GAIA – (Ha raggiunto la postazione e si è seduta pensosa dietro il tavolo. Alle parole di La  ra si rianima: speranzosa) “Dici…..?!?!?”                                                                                            128 – LARA – (Fa spallucce) “E perché no….?!?!?”                                                                           

In quel momento, non vista, rifà il suo ingresso in scena da sinistra Nessuno. Nota le due ragazze che parlano con fervore, si ferma un attimo in disparte.

129 – GAIA – (A Lara, pensosa) “Se fosse così ci saremmo preoccupate per nulla….!!”                          130 – LARA – (Con ovvietà) “Già…!” (Corrobora la sua tesi) “In fondo non abbiamo nessuna pro va che siano veramente andate perse….!!”

Alle parole di Lara, Nessuno interviene nella discussione

131 – NESSUNO – (Interviene nel discorso) “Scusate ragazze…..” (Avvicinandosi alla postazione di Gaia) “Avete perso qualcosa….??” (Chiede) “Posso esservi di aiuto…?!?!?”                                     132 – LARA – (Sobbalza alla voce di Nessuno: voltandosi di scatto) “Ah…” (La saluta) “Buongior no signora….!!”                                                                                                                                     133 – GAIA – (Sobbalza leggermente) “Eeeeee…..” (Esita qualche istante) “No no…signora….” (Si affretta a chiarire: con un sorriso stentato) “Niente di importante….!!”                                         134 – NESSUNO – (Si avvicina ancora: appoggiandosi al tavolo) “Sapete ragazze….” (Le apostro fa bonariamente) “Tante volte succede che le cose non siano veramente andate perse….” (Spiega con un largo sorriso) “Ma che siamo semplicemente noi a non vederle….!!” (Passa lo sguardo da Lara a Gaia che la osservano sorpresissime e interdette. Sorride nuovamente: poi, prima di incami narsi e uscire a destra, bonariamente) “Basta provare a guardarle con occhi diversi….!!!”

bandadeimsici@libero.it                                                                                                                  22 Lara e Gaia rimangono qualche istante a guardarla uscire, interdette. Poi è Gaia che rompe gli in- dugi.                                                      

135 – GAIA – (Scuote leggermente la testa) “Ma….” (Chiede interdetta a Lara) “…che diamine vo leva dire secondo te….?!?!?”                                                                                                                  136 – LARA – (Scuote la testa) “Basta guardarle con occhi diversi…..” (Ripete inebetita) “Che stra na frase….!!!”                                                                                                                                                 137 – GAIA – (Si rianima) “Per me ne sa più di quanto non immaginiamo….!!!”                                  138 – LARA – (Ancora lontana, a se stessa) “Come se lei sapesse dove guardare per vederle….!!!”      139 – GAIA – (Trasalisce: perentoria) “E’ stata lei….!!!!”                                                               140 – LARA – (Si rianima. A Gaia) “Ma va…!!” (La rimbrotta) “E che motivo ne avrebbe, scusa ?  141 – GAIA – (Decisa) “Quello che avrebbero tutti gli altri….!!”                                                       

Lara sta per ribattere ma si blocca all’improvviso.

142 – LARA – (Si blocca di colpo: un’espressione di estremo disgusto le si dipinge in faccia. Inco- mincia a tirare di naso quasi a saggiare l’aria) “Questa…..”                                                              143 – GAIA – (Anche lei si è irrigidita: con un’espressione di sommo disgusto prosegue la frase di Lara) “O è una fuga di gas….”                                                                                                            144 – LARA – (Ancora disgustata) “O è Mario….”                                                                                        145 – GAIA e LARA – (Categoriche, in contemporanea) “U spussa…..!!!!!”                                    

Un attimo dopo, da sinistra, fa il suo ingresso in scena Mariu u spussa.

146 – MARIU U SPUSSA – (Entra in scena da sinistra. E’ un signore di una certa età, vestito in maniera molto accurata ed estremamente elegante con un foulard di lusso in giro al collo. Passa con incedere elegante davanti a Gaia e Lara e le saluta con un cenno del capo ed un largo sorriso. E’ quasi all’uscita di destra: si ferma di colpo, in posizione assolutamente eretta. Assume uno sguardo di leggero fastidio, facendo leggermente forza con le mascelle e piegando ancora legger- mente le ginocchia. Poi si rilassa uscendo a passo greve.

Man mano che Mariu esegue la sua pantomima, lo sguardo di Gaia e Lara si incupisce, assumendo un’espressione dapprima quasi di paura, poi decisamente disgustata. Appena fuori, Gaia estrae da sotto il tavolo una bomboletta e comincia a spargere l’aria senza risparmio.

147 – GAIA – (Appena Mariu è uscito, estrae da sotto il tavolo una bomboletta e comincia a spruz- zare in aria il contenuto senza risparmio) “Bonifica industriale….!!” (Apostrofa Lara) “Tipo Stop- pani….!!!”                                                                                                                                                     148 – LARA – (Annuisce) “E’ pestilenziale….!!!” (Conferma) “Peggio che un’industria chimica…!   149 – GAIA – (Riponendo la bomboletta) “Non oso pensare a cosa mangia…..”                                  150 – LARA – (Irriverente) “Probabilmente uova marce e cavoli neri tutte le mattine….!!”                             151 – GAIA – (Scrolla le spalle) “Beh…..” (Commenta maligna) “….per lo meno non ha appestato l’ascensore…!!!!”

In quel momento, da fuori a sinistra, si sentono strani lamenti: è Antonio Paratore.

bandadeimsici@libero.it                                                                                                                  23     152 – ANTONIO – (DA FUORI A SINISTRA, con voce roca e lamentosa) “Ahahahaaaaaa….!!! Ahahahaaaaaaaaa……!!!!!!!”

Gaia e Lara si scambiano uno sguardo interrogativo e un attimo dopo Antonio entra in scena.

153 – ANTONIO – (Entra in scena da sinistra: ha il papillon spostato da una parte, cammina zigza gando e con scarso equilibrio ed ha i capelli sparati dritti in testa. Entrando, continua a ripetere il suo lamento) “Ahahahaaaaaaaa……!!! Ahahaaaaaaaaaa……!!!!!”                                                       154 – LARA – (A Gaia, decisa) “Fossi in te non ne sarei così sicura….!!!”                                                   155 – GAIA – (Scattando verso Antonio) “Già….!!”                                                                         

Gaia e Lara raggiungono Antonio, lo prendono sottobraccio e lo accompagnano a sedere ad una delle sedie sul fondo.

156 – GAIA – (Aiutando Antonio a sedersi) “Coraggio….si sieda un attimo….!!” (Poi, scrutandolo in viso) “Ha un calo di pressione ??”                                                                                                            157 – ANTONIO – (Non la considera: prosegue nel suo lamento) “Ahahahaaaaaa……!!!!!”                      158 – LARA – (Anche lei con delicatezza) “Ha preso l’ascensore…..?!?!?”                                         159 – ANTONIO – (Sgrana gli occhi: con un’espressione di terrore sul viso, scuotendo vorticosa mente la testa in segno di assenso) “Eheheheheheheheheeeee…….!!!!!”                                                    160 – LARA – (Si rivolge a Gaia: con un eloquente gesto delle mani) “Come volevasi dimostrare… ….!!!!” (Poi, afferrando Antonio per un braccio e aiutandolo a rialzarsi) “Su coraggio…..” (Lo in- cita) “Andiamo a prendere un po’ d’aria che vedrà che passa….!!!”                                                          161 – GAIA – (Facendo la stessa operazione dall’altro lato) “Si…..” (Conferma) “E’ meglio….!!” 

Gaia e Lara cominciano ad avanzare verso l’uscita di destra tenendo sottobraccio Antonio che tra- scina i piedi e penzola da tutte le parti. Poi, arrivati a centro scena, Antonio comincia a parlare.

162 – ANTONIO – (E’ a centro scena: sempre barcollando e con lo sguardo assente, comincia im- provvisamente a parlare) “Le statue del presepe…..entro questa sera ….. portate via tutte….!!”      163 – GAIA e LARA – (Alle parole di Antonio si bloccano di colpo: in contemporanea, sobbalzan do vistosamente, a gran voce) “EEEEEHHHHHHH……..?!?!?!?!?”                                                  164 – ANTONO – (Rivolgendo loro uno sguardo ebete, meccanicamente, con voce vacua) “Metà del ricavato….” (Ripete monocorde) “Cinquanta per cento…..!!!”                                                         165 – GAIA – (Allibita) “O Gesù…..” (Ripete con un filo di voce) “….ecco chi è stato…!!!”               166 – LARA – (Interdetta) “Ma come ha fatto se da queste parti si è visto solo oggi….??”                          167 – GAIA – (Feroce) “Perché non lo portiamo fuori e non glielo chiediamo….?!?!?”                       168 – LARA – (Scrolla le spalle) “Andiamo, dai….!!!!”

Lara e Gaia si dirigono all’uscita di destra ed escono sorreggendo il malcapitato Antonio. Un atti- mo dopo, da sinistra, fanno il loro ingresso in scena Elsa Serpe e Franco Scorza.

169 – ELSA – (Entra per prima a sinistra: è decisamente contrariata. Rivolgendosi al marito che la segue da vicino, dimesso e silenzioso come sempre, venefica) “Tu non capisci niente…..!!!!” (Lo rampogna: si blocca a centro scena causando un brusco stop anche di Franco al quale per poco non cade la Borsa di lei che, ovviamente, regge) “Non hai mai capito niente e non capirai mai nien-      

bandadeimsici@libero.it                                                                                                                  24 te….!!!!” (Rincara la dose. Con livore) “Lo capisci o no che ho guadagnato un mucchio di soldi in dieci minuti senza muovere un dito….?!?!?”                                                                                              170 – BIAGIO – (la guarda con lo sguardo da cane bastonato: quasi guaendo) “Ma Elsa…..!!”    171 – ELSA – (Feroce) “Un corno….!!!!” (Lo zittisce) “Sei un omuncolo senza orgoglio e senza ambizione….!!!!” (Indicando l’uscita di destra con un cenno deciso del capo) “Andiamo adesso…”  (Lo esorta in malo modo) “….o mi chiude l’erboristeria….!!” (Uscendo piccatissima da destra) “Devo comprare gli ingredienti per il mio infuso di dragoncello….!!!”                                                172 – BIAGIO – (La guarda uscire come inebetito: poi, avviandosi a sua volta, uscendo da destra con voce quasi supplichevole) “Ma Elsaaaaaaaa……….!!!!!!!!”

La scena rimane vuota per alcuni secondi, poi, da destra, rifanno il loro ingresso in scena Gaia e Lara.        

173 – GAIA – (Entra per prima con passo deciso. Si ferma a centro scena: girandosi verso Lara che la segue a pochi passi, categorica) “E’ lui….!!!”                                                                                     174 – LARA – (Segue Gaia da vicino: bloccandosi a sua volta) “Gaia…..” (la apostrofa scettica) “Guarda che ha detto che ha PROGETTATO DI RUBARLE….” (Sottolinea le parole alzando il to no della voce) “….non che le ha già rubate…!!”                                                                                     175 – GAIA – (Seccata) “E allora…..?!?!?”                                                                                                176 – LARA – (Sbuffa pesantemente) “E allora non pensi che come ci ha detto che ha progettato di rubarle….” (Obbietta) “….ci avrebbe detto anche che le ha…” (Sottoliena ancora le parole alzando il tono della voce) “….. GIA’ RUBATE….?!?!?”                                                                                                          177 – GAIA – (Scrolla le spalle) “E perché…..?!?!?”                                                                                178 – LARA – (Perde la pazienza) “Oddioooooo….!!!!!!” (Smoccola nervosamente) “Ricordati che anche…..”    

Lara viene interrotta dalla voce di Maria Dall’Orto, proveniente da fuori a sinistra)

179 – MARIA – (DA FUORI A SINISTRA, lamentosa come sempre) “O mamma mia….!!” (Spara a tutta voce) “O….MAMMA….MIAAAAAAA……!!!!!!”                                                                             180 – GAIA – (Trasalisce: decisamente irritata) “Ancora…..!!!”                                                       181 – LARA – (Scrolla le spalle: caustica) “Le disgrazie non vengon mai da sole…..!!!!”

Un attimo dopo, Maria Dall’Orto fa il suo ingresso in scena da sinistra.

182 – MARIA – (Entra da sinistra, capo abbassato, andatura greve. Si blocca a centro scena da- vanti a Gaia e Lara) “Giù di sotto….” (Comincia a dire con voce più lamentosa del solito) “….nel presepe….” (Prosegue provocando un brusco sussulto in Gaia e Lara) “Sono sparite le statuette della Madonna e del Bambino….!!!”                                                                                                                         183 – GAIA – (Trasalisce: con un moto di disperazione) “Noooooooooo……!!!!!!!”                          184 – LARA – (Con una smorfia di sofferenza) “E te salu-u Majin….” (Rivolta alla platea, miman do il gesto dell’arrivederci con una mano) “….ti e i teu dinee….!!!!!”                                                     185 – MARIA – (Imperterrita) “E Stasera è la vigilia de Natale…..” (Continua la litania: alzando gli occhi al cielo) “Come faremo….come faremoooo…..!!!!!” (Poi, riabbassando lo sguardo, riprendendo il suo cammino e uscendo da destra) “Signor Elio….!!!!” (Comincia a chiamare a gran voce) “SIGNOR ELIOOOOOOO……!!!!!!!!!!!!”                                                                                          186 – GAIA e LARA – (Si guardano un istante trafelate, poi, partendo a gran carriera e uscendo a loro volta da destra) “Signora….!!!!” (La richiamano a tutta voce) “SIGNORAAAAA…..!!!!”

La scena rimane vuota alcuni istanti, poi, da destra, fanno il loro ingresso in scena Nessuno e la Donna con il Bimbo in Braccio.                                                                                                            

bandadeimsici@libero.it                                                                                                                  25    187 – NESSUNO e DONNA CON IL BIMBO IN BRACCIO – (Fanno il loro ingresso in scena da destra: parlottano sottovoce scambiandosi ampi sorrisi, poi si fermano a centro scena.

-La DONNA con il BIMBO in BRACCIO guarda qualche istante radiosa la sua creatura, poi si rivolge alla platea con un largo sorriso per incamminarsi nuovamente ed uscire a sinistra

-NESSUNO – rimane qualche istante ferma, sempre sorridendo lievemente, a vederla uscire, poi si rivolge anche lei alla platea alzando leggermente le spalle e dispensando una smorfia compiaciuta e un leggero sorriso per poi reincamminarsi a sua volta e uscire da sinistra.

                                        - S  I  P  A  R  I  O  -  


bandadeimisci@libero.it                                                                                                                                              26

                                      TERZO ATTO

La scena è rimasta praticamente invariata. E’ la sera della vigilia. All’apertura del sipario la scena è vuota ed il telefono sul tavolo del posto di Gaia squilla con insistenza.                                                                                                                                                   Passano diversi istanti (almeno 5/6 squilli) poi è Lara che fa letteralmente irruzione in scena da si- nistra e si precipita a rispondere.

1 – LARA – (Irrompe in scena da sinistra con furia e si precipita a rispondere) “Pronto….!!!” (Gri da con rabbia) “Civico trentasei….portineria….!!!” (Ci sono alcuni istanti di pausa, poi Lara ripre nde) “No, non sono la Gi…..” (Viene interrotta) “E neanche sua figlia Ga….” (Cerca inutilmente di spiegare. Viene nuovamente interrotta: sbuffa pesantemente alzando gli occhi al cielo, poi sbotta) “SCIA SOMMARIVAAAAAAA………!!!!!!!!!!!” (Spara a tutta voce fermando la sua interlocutri ce) “Le garantisco che non le conviene proprio che le vada a cercare Gaia….” (La rintuzza feroce) “Visto che siamo alla vigilia di Natale e ci sentiamo tutti più buoni…..” (Rincara la dose) “Non vor rei che me la costringesse a infrangere la tradizione e ci si facesse mandare anche oggi….!!!” (Sbat tendo violentemente il telefono, con rabbia) “E vai all’inferno, dannazione….!!!!!”

Un attimo dopo, da sinistra, rifanno il loro ingresso in scena Elio e Gaia.

2 – ELIO – (Entra in scena per primo: ha con se un randello ed è piuttosto alterato) “A l’è nescia... …!!” (Fa le sue rimostranze a Gaia che lo segue a pochi passi) “E’ ubriaca….” (Si blocca a cent ro scena: agitando nervosamente il randello) “Fuma…. si droga….!!!!!”                                               3 – GAIA – (Segue Elio da vicino. Si ferma anche lei a centro scena accanto a lui) “Beh, signor E- lio…..” (Cerca imbarazzata una scusa) “….probabilmente ha visto male….”

4 – ELIO – (Non si rabbonisce affatto) “Ma dico….” (Protesta decisamente agitato) “….sono scher zi da fare….?!?!?!?”                                                                                                                                     5 – GAIA – (Cerca ancora di ammansirlo) “Ma si figuri….” (Prova a tranquillizzarlo) “….se la si- gnora Dall’Orto voleva prenderla in giro….” (Con ostentata convinzione) “…..non ci credo….!!”     6 – ELIO – (Con sempre più enfasi) “A no…..?!?!?” (Ringhia quasi) “E’ venuta a cercarmi nel l’orto con quell’aria da cane bastonato gridando a tutta voce che avevano rubato le statuette della Madonna e del Bambino da giu’ di sotto nel presepe….” (Spiega gesticolando con furore) “ Vado giu’ di corsa a vedere con tanto di bastone….” (Le mostra il randello) “….e giù non manca proprio niente…!!” (Si ferma un istante. Fa un ampio respiro, si tranquillizza: mestamente) “Ci sono rima sto di pietra !”                                                                                                                                        7 – LARA – (Che fino a quel momento era rimasta in disparte ad osservare la scena, alla platea, sgranando gli occhi) “Sapessi noi….!!!!” (Poi, avvicinandosi a Elio, con prudenza) “Suvvia, signor Elio….” (Cerca a sua volta di rabbonirlo) “Probabilmente Gaia ha ragione….” (Allarga leggermen te le braccia) “….è stato solo un equivoco….!!”                                                                                   8 – ELIO – (Poco convinto, risponde con un grugnito) “Uuhmmm….!!”                                                 9 – GAIA – (Approfitta del momento di quiete per sviare il discorso: sommessamente, come chi è       

bandadeimisci@libero.it                                                                                                                                              27 decisamente preoccupato di ciò che sta per dire) “Ma quel tizio che vuol fare i garage le vuole far sparire sul serio le statuette del presepe….!!”                                                                                       10 – ELIO – (Alle parole di Gaia, riprende furore) “Tie capiu u marmelun….!!!” (Si infervora) “Sparite le statuette niente presepe e fondi liberi, eh…..!!” (Ringhia con furia. Poi, partendo di buon passo e dirigendosi all’uscita di destra) “Ma ora glie la do io la benedizione….!!”                       11 – GAIA – (Un po’ allarmata) “Signor Elio….” (Lo insegue con la voce) “….dove va….?!?!?”     12 – ELIO – (Agitando furiosamente il randello, uscendo da sinistra) “A levargli la voglia di fare il furbo….!!!!!!!!”

Gaia e Lara Guardano Elio uscire a destra, poi è Lara a rompere gli indugi.

13 – LARA – (A Gaia, con rassegnazione, spalancando le braccia) “Ci sono ….!!”                                   14 – GAIA – (Allibita, scuotendo leggermente la testa) “Non riesco a crederci….!!”                              15 – LARA – (Con ovvietà) “Eppure…..!!”                                                                                                     16 – GAIA – (Piccata) “Ma insomma….!!” (Abbandona la sua postazione e si avvicina a Lara) “Sono due statuette di terracotta….” (Argomenta) “Non hanno le ali….” (Rincara la dose gestico- lando nervosamente) “Non camminano da sole….!!”                                                                                        17 – LARA – (Desolata) “Eppure hai visto anche tu….” (Riafferma) “Stamattina non c’erano….” (Allargando le braccia) “Stasera son tornate al loro posto….!!!”                                                          18 – GAIA – (Con enfasi) “Ma una spiegazione deve esserci….!!!”                                                           19 – LARA – (Decisa) “Sicuro….!!” (Conferma. Rassegnata) “Ma non chiederla a me…!!”                       20 – GAIA – (Fa spallucce. Passeggia nervosamente qualche istante per la scena, poi riprende) “Lara….” /Apostrofa l’amica: avvicinandosi e fermandosi accanto a lei) “E se avesse ragione Elio ?”                                                                                                                                                                 21 – LARA – (La guarda interrogativa) “Sarebbe a dire….?!?!?”                                                         22 – GAIA – (Meditabonda, ricominciando a passeggiare per la scena) “Se fosse solo qualche con- domino che vuole prenderci in giro….??”                                                                                               23 – LARA – (Scrolla le spalle) “Boohh…!!!” (Commenta un po’ spazientita) “Comunque…..” (Ri   prende decisa) “….meglio così….!!” (Con ovvietà, allargando le braccia) “Problema risolto….!!”    24 – GAIA – (Poco convinta) “Già…!” (Borbotta appena. Si ferma alla sua postazione) “L’impor- tante è che ci restino, adesso….!!” (Indicando con un cenno del capo l’uscita di destra) Hai sentito cosa vuole fare quello, no….?!?!?”                                                                                                          25 – LARA – (Con ovvietà) “Beh…..” (Ribatte) “…quello spetta a noi….!!”                                                26 – GAIA – (Preoccupata) “Si, ma come….?!?!?”                                                                                   27 – LARA – (Fa spallucce) “Volevo parlarne con il signor Nova ma…..”                                                        28 – GAIA – (La interrompe) “Giusto….!!!” (Si illumina: partendo per uscire a destra) “Vieni con me….!!!”                                                                                                                                                           29 – LARA – (Trasalisce: stupefatta) “Dove…..?!?!?!?”                                                                    30 – GAIA – (Con sconcertante ovvietà, uscendo da destra) “A cercarlo, no….??”                              31 – LARA – (Sospira pesantemente: prima di incamminarsi a sua volta e uscire da destra) “Signo re benedetto….” (Implora quasi alzando gli occhi al cielo) “…..quanta pazienza….!!!!!”                   

La scena rimane ferma alcuni secondi, poi, da destra, fanno il loro ingresso in scena Elsa e Antoni o Paratore.

 bandadeimisci@libero.it                                                                                                                                             28  32 – ELSA – (Entra per prima da destra. Ha con se la sua borsa e la tiene stretta. Con aria sognan te) “Dollari….euro….rubli…yen….” (Si blocca a centro scena: girandosi di scatto verso Antonio che la segue a pochi passi e provocando una sua brusca frenata) “Ne ho una discreta collezione…!  33 – ANTONIO – (Segue Elsa da vicino: quando lei si blocca all’improvviso a centro scena deve fare una brusca renata per non finirle addosso) “Ah….!!” (Mugola appena inchiodandosi quasi at taccato a lei. Poi, di rimando) “Se è per questo….” (Chiosa) “….neanch’io posso lamentarmi…!!”   34 – ELSA – (Compiaciuta e convinta) “Bene….bene….” (Lo apostrofa con aria greve) “Sono con tenta di dovermi raffrontare con una persona che ha i miei stessi interessi…”                                                35 – ANTONIO – (Sornione, quasi parlando a se stesso) “E siamo in molti, credo….!”                               35 -  ELSA – (Seria) “Dunque siamo d’accordo…!!” (Lo incalza) “Questa notte…” (Ribadisce so- lenne) “Intanto che sono tutti alla messa di mezzanotte….!!” (Alzando un dito e imponendolo ad An tonio) “Io e mio marito usciremo per ultimi, qualche minuto dopo mezzanotte….” (Spiega) “Le la- sceremo il portone aperto e la porta dei fondi socchiusa….” (Categorica) “Mi raccomando….!!”          36 – ANTONIO – (Perplesso) “E se….” (Obbietta) “….nel frattempo che voi andate via e io mi avvicino passa qualcuno e chiude il portone….???”                                                                                        37 – ELSA – (Si irrigidisce. Assume di colpo un’espressione feroce: sibilando quasi, come un ser- pente) “Non deve succedere….!!”                                                                                                       38 – ANTONIO – (La guarda raggelato) “Ah….!!!” (Sillaba appena. Poi, conciliante, allargando leggermente le braccia) “Certo…..” (Rassicura più se stesso che Elsa) “….sarà così…!!”                      39 – ELSA – (Decisa) “Bene….!!” (Poi, categorica, quasi ringhiando) “E adesso salga con me se vuole la sua maledetta ricevuta….!!”                                                                                                  40 – ANTONIO – (Accomodante) “Senz’ altro, grazie…!!” (Seguendo Elsa che si avvia verso l’usci ta di sinistra) “Intanto approfitterò per salutare e ringraziare suo marito…..” (Spiega) “L’apparecchi o acustico che mi ha consigliato è davvero portentoso….!!” (Poi, convinto) “Con duecento euro pen so di aver risolto una volta per tutte il mio problema di udito…!!”                                                            41 – ELSA – (E’ sull’uscita: si blocca di colpo. Girandosi agitata verso Antonio) “SOLDI…..?!?!” (Spara a tutta voce) “Mio marito le ha consigliato di spendere dei soldi….?!?!?!?”                                    42 – ANTONIO – (Stringe le spalle) “E beh….” (Con assoluta naturalezza) “….duecento euro spe si bene direi….!!”                                                                                                                                     43 – ELSA – (Esterrefatta) “Quanti soldi…..!!!!” (Spara decisa) “Tanti soldi….troppi soldi….!!!!” (Sentenzia. Poi, categorica) “Il corno acustico andava benissimo….!!” (Si volta e fa per riprendere la marcia e uscire ma si blocca immediatamente dopo. Voltandosi di scatto verso Antonio) “A pro- posito di soldi….” (Lo apostrofa secca) “Si ricordi che considero i diecimila euro…..” (Indica con u na mano la borsa che stringe a se) “….come un anticipo di quanto mi spetta….!!” (Categorica) “A conti fatti me ne spettano altri ventimila….!!!!”                                                                                                       44 – ANTONIO – (Accondiscendente) “Ma certo signora…..” (La tranquillizza) “….ci manchereb- be….!!” (Aspetta che Elsa sia uscita da sinistra, poi, sornione, alla platea, prima di uscire a sua volta da sinistra) “Certo…..basta che te lo credi….!!!!!”                                                         

La scena rimane vuota alcuni secondi, poi, da sinistra, rientra Mariu u spussa.

45 – MARIU u SPUSSA – (Entra in scena da sinistra, vestito in maniera ancora più elegante. Ha in mano un pacchettino: si avvicina all’albero di Natale e lo appoggia a terra, accanto agli altri pacchetti con i regali, chinandosi leggermente. Si solleva, guarda l’albero, si apre in un largo sorri bandadeimisci@libero.it                                                                                                                                            29 so. Poi fa per avviarsi ma si ferma quasi subito. Assume un’espressione dapprima corrucciata, poi di leggera sofferenza, piegando leggerissimamente le gambe e tenendole piegate per alcuni brevi i- stanti. Poi si rilassa: sorride nuovamente e si avvia con incedere elegante uscendo da destra.

INTANTO CHE MARIU STA USCENDO DA DESTRA, LE LUCI CHE LAMPEGGIANO SULL’ ALBERO DI NATALE SI SPENGONO E L’ALBERO SI PIEGA MESTAMENTE A META’ !!

Qualche attimo, dopo, da destra, rifanno il loro ingresso in scena Gaia e Lara precedute da un tra- felato Elio Nova.

46 – ELIO – (Rientra in scena per primo con il randello in spalla. Ha un diavolo per capello) “ NON  C’E’…..!!!!!” (Sbraita con furia) “In casa non c’è…..!!!!!”                                                            47 – GAIA – (Che lo segue a ruota, si ferma a pochi passi da lui) “E lo credo….!!” (Lo rintuzza con ovvietà) “Se deve rubare le statuette sarà andato ad organizzarsi….” (Guarda l’orologio) “E’ quasi ora di cena….” (Puntualizza) “….mancano poche ore a mezzanotte….!!”                                48 – ELIO – (Si gira di scatto) “Perché….” (Chiede agitato) “….ha detto che le faceva sparire prima di mezzanotte….?!?!?”                                                                                                                          49 – GAIA – (Si stringe nelle spalle) “Non con chiarezza….” (Obbietta) “Ma farle sparire domani non avrebbe più molto senso per raggiungere il suo obbiettivo, credo….” (Rimane un attimo in silen zio, pensosa: poi, categorica) “Sono sicura….” (Sentenzia) “….prima di mezzanotte….!!!”                        50 – LARA – (Che fino a quel momento era rimasta appoggiata al tavolo della postazione di Gaia, con aria sofferente) “E io invece sono certa…..” (La apostrofa avanzando verso di loro) “….che se non la smetti di farmi andare avanti e indietro come una furia e non ti calmi mi verrà un coccolone... …!!” (E’ accanto a Gaia: lo sguardo le cade sull’albero) “Toh….!!!” (Esclama divertita) “A lui...” (Indica l’albero) “…gli è già venuto…!!”                                                                                                51 – ELIO – (Guarda anch’egli in direzione dell’albero: sobbalza) “O mamma….!!” (Si avvicina all’albero. Cercando di capire il motivo del disastro) “Ma cosa gli è successo….?!?!?”                         52 – LARA – (Sorniona, con una punta di veleno) “Io credo di saperlo….!!”                                       

Gaia ed Elio si girano entrambi in direzione di Lara.                                                                       

GAIA GUARDA UN ATTIMO L’AMICA CERCANDO DI CAPIRE, POI SI ILLUMINA.                                

53 – GAIA e LARA – (Insieme, categoriche) “Mariu….” (Allargano leggermente le braccia) “….u spussa….!!!!”                                                                                                                                           54 – ELIO – (E’ accanto all’albero: passa velocemente lo sguardo allibito dalle due ragazze all’al- bero, poi, incredulo, allargando le braccia) “E’ ha asfissiato anche l’albero…..!!!!!!”                                        55 – LARA – (Velenosissima, con ostentato falso fatalismo) “Potenza della chimica moderna…..!!”

In quel momento, squilla il telefono.            

56 – GAIA – (Alza gli occhi al cielo) “Accidenti….!!” (Sacramenta avviandosi alla sua postazione)  “Manco la vigilia di Natale ti lasciano in pace….!!” (Sbuffa pesantemente, gira dietro il tavolo, ri- sponde) “Civico trentasei…..portineria…!!” (Ha un’espressione di doloroso sconforto: lasciandosi cadere sulla sedia dietro il tavolo, quasi con disperazione) “Scia Sommarivaaaaaaaa…….!!!!” (Ulu la quasi. Breve pausa, poi, sempre con sofferenza) “Si, sono Gaia….” (Breve pausa: secca con leg-

bandadeimisci@libero.it                                                                                                                                            30  gero fastidio) “Si….!” (Sillaba appena. Pausa più lunga: con lo stesso tono di prima) “Si….!” (Pau sa breve: monocorde) “Si…!” (Altra pausa: stessa voce) “Si….!!” (Pausa breve. Poi, quasi con un ghigno di soddisfazione ma senza cambiare tono di voce) “No….!!!” (Pausa lunga: con naturalezza e sempre senza modificare tono di voce) “Come cosa vuol dire no…..” (Allarga leggermente le brac cia: con ovvietà, alzando leggermente il tono della voce) “Vuol dire no….!!!!” (Altra pausa lunga) “Non capisce…??” (Con voce leggermente canzonatrice) “Se vuole provo a farle un disegnino….!”  (Pausa più lunga) “Signora Sommariva….” (La interrompe secca) “….fra i servizi di portineria non è contemplato quello di sorvegliare il suo cane intanto che lei va alla Messa di mezzanotte anche perché a quell’ora sono fuori servizio e alla messa ci vado anch’io…..” (Altra pausa, leggermente più corta) “Non mi interessa se mia madre lo fa tutti gli anni…..” (La interrompe nuovamente) “Io non sono mia madre….” (Con furia, sbattendo giù il telefono) “….e lei non è la padrona del condo- minio….!!!” (Sbuffa pesantemente imprecando sottovoce, poi, rivolgendosi a Lara e Elio) “Ma figu ratevi un po’….” (Spiega stizzita) “….se io le faccio da baby sitter al cane intanto che lei va alla messa di mezzanotte…..!!!”                                                                                                                    57 – ELIO – (Sobbalza) Il cane….?!?!?” (Chiede fra lo stupito e l’interessato a Gaia) “In questo condominio….” (Insiste avvicinandosi alla postazione) “….c’è un cane….??”                                        58 – LARA – (Feroce, anticipando la risposta di Gaia) “Più di uno….” (Replica venefica) “Quello della Sommariva è l’unico fra i tanti presenti che ha quattro zampe invece di due e che abbaia inve- ce di blaterare….!!!”                                                                                                                               59 – ELIO – (Passa velocemente lo sguardo da Lara a Gaia: con enfasi, interessato) “Che razza … ???”                                                                                                                                                             60 – LARA – (Rincara la dose) “Oooooh….” (Spiega con finta enfasi) “….pura razza lappasuppe scondite….!!!”                                                                                                                                          61 – ELIO – (Deluso) “Ah….!”                                                                                                               62 – LARA – (Categorica) “Eh…!”                                                                                                          63 – ELIO – (Rimane qualche istante in silenzio, perplesso. Poi fa per rivolgersi a Lara ma capisce prima di aprire bocca che non è la persona adatta a cui rivolgersi: si gira di scatto verso Gaia) “ Dici che va bene per fare la guardia….?!?!?”                                                                                                     64 – GAIA – (In chiaro imbarazzo) “Signor Elio…non….”                                                                  65 – LARA – (La interrompe) “Signor Eliooooo……” (Lo apostrofa quasi con fastidio) “E’ un bo- tolo inaudito….” (Puntualizza concitata) “Incapace di fare la guardia alle sue scarpe se mai ne aves se un paio….!!!!!”                                                                                                                                   66 – ELIO – (Profondamente deluso) “Aaaahhhh…..!!”                                                                            67 – LARA – (Decisamente infastidita) “Eeeeeeehhhhh…..!!!!”                                                                 68 – GAIA – (A Lara, con fervore) “Va bene ma allora….” (Alzandosi e avviandosi verso di lei) “... ….bisogna studiare qualcosa per proteggere il presente da Paratore intanto che siamo a messa….!!!”   69 – ELIO – (Con ostentata falsa ovvietà) “Semplice….” (Obbietta: si inalbera) “Lo cerchiamo fin che non si trova e gli diamo una saccata tale di legnate…..” (Agita ancora il bastone a mò di clava) “….da farlo stare in letto fino a dopo la befana….!!!” (Spalancando platealmente le braccia) “Problema risolto….!!”                                                                                                                           70 – LARA – (Con scontata ovvietà) “E allora è molto più semplice chiudere ben bene la porta dei fondi e lasciarla sigillata fin dopo la messa, no….?!?!?”                                                                         71 – GAIA – (Intervenendo a sproposito) “Non serve….!!” (Si inalbera) “Le statuette della madon-

bandadeimisci@libero.it                                                                                                                                            31 na e del bambinello erano sparite lo stesso anche se…..” (Incrocia lo sguardo interdetto di Elio, ca- pisce di aver fatto una gaffe) “Ops….” (Borbotta fra se, rivolta alla platea) “….questo non dovevo dirlo….!!”                                                                                                                                                 72 – ELIO – (Alle parole di Gaia sobbalza: interdetto e brusco) “Sarebbe a dire…..?!?!?”                         73 – LARA – (Interviene prontamente) “O niente signor Elio….” (Toglie d’imbarazzo Gaia) “Sem- plicemente….” (Indica Gaia) “….che non si fida…!!”                                                                                   74 – ELIO – (Avanzando verso di lei) “E perché….?!?!?”                                                                                    75 – GAIA – (Interviene, ricambiando il favore a Lara) “perché Paratore avrebbe già potuto farne u na copia della chiave….” (Argomenta convinta) “….magari facendosela prestare con un pretesto qualsiasi da qualche condomino….!!”                                                                                                         76 – ELIO – (Sembra convinto) “Già….!!”                                                                                                77 – GAIA – (Pensierosa) “Ci vorrebbe qualcosa di più sicuro…..” (Rimugina fra se) “….che scora giasse qualsiasi…..”

In quel momento, da destra, rifà il suo ingresso in scena Mariu u Spussa.

78 – MARIU u SPUSSA – (Rifà il suo ingresso in scena da destra con un giornale piegato sotto il braccio. A passo lento e maestoso percorre la scena verso l’uscita di sinistra)                                      79 – ELIO – (Vede entrare Mariu, si irrigidisce il suo sguardo corre repentino da Mariu all’albero ) “Scoraggiare….?!?!?” (Ripete fra se ad alta voce. Poi scatta fulmineo verso Mariu, ormai arrivato all’uscita di sinistra: lo blocca afferrandolo per un braccio) “Fermo li tu….!!!!!” (Poi, a Gaia e La ra, sotto lo sguardo interdetto di Mariu che non capisce) “E semmai che non SCORAGGIA…..” (Sottolinea la parola alzando il tono della voce) “….questo….!!!” (Le apostrofa) “E si fa anche sentire …..” (Sottolinea nuovamente la parola alzando il tono della voce e accompagnandola con una smorfia emblematica dopo essersi turato per un attimo il naso) “….quando SCORAGGIA…..!!!!!” (Poi, trattenendo saldamente a se uno sbigottito e interdetto Mariu, verso l’esterno, guardando in alto) “Scia Maria…..!!!!” (Spara a tutta voce) “SCIA MARIAAAAAAA…….!!!!!”                                                                                                             80 – MARIA DALL’ORTO – (DA FUORI A SINISTRA, sorniona, fingendo di non riconoscerlo) “Siiiiii…..?!?!?!?”                                                                                                                                   81 – ELIO – (Ha capito il giochetto. Sbuffa pesantemente, poi sta al gioco) “Sono Nova…..!!!!”   82 – MARIA – (DA FUORI A SINISTRA, con voce volutamente sorpresa) “Uuuuuhhhhhh…….”  (Risponde estasiata) “….signor Elio….!!!”                                                                                                                                    83 – ELIO – (Deciso) “E’ sempre valido l’invito a pranzo….?!?!?”                                                         84 – MARIA – (DA FUORI A SINISTRA, in brodo di giuggiole) “O siiiii…..!!!!”                              85 – ELIO – (Categorico) “Vengo ora a cena….” (Replica) “Porto un amico….!!”                                       86 – MARIA – (DA FUORIA A SINISTRA) “E cosa vi faccio di buono….?!?!?!?”                                        87 – ELIO – (Categorico) “Faxeu limee…..” (Uscendo a sinistra, trascinandosi letteralmente dietr o uno sconcertatissimo Mariu) “…de quelli cun i fratti….!!!!”                                                           

Gaia e Lara guardano interdette uscire Elio da sinistra insieme a Mariu, poi si scambiano un’occhi ata interdetta

88 – GAIA – (Ancora interdetta, a Lara) “E adesso….” (Indica l’uscita di sinistra) “….cosa vorrà creare….?!?!?!?”                                                                                                                                     89 – LARA -  (Perplessa, reggendosi il mento con la mano e guardando sconsolata l’albero piega

bandadeimisci@libero.it                                                                                                                                              32 to mestamente) “Temo di saperlo….”                                                                                                      90 – GAIA – (La guarda interrogativa) “Cioè….?!?!?”                                                                         91 – LARA – (Categorica) “Una camera a gas….!!”                                                                       

Gaia rimane qualche secondo ad osservare interdetta e pensosa Lara, poi capisce.                                        

92 – GAIA – (Si illumina) “Ah….!!” (Con un moto quasi di ammirazione) “Però….!!”                   93 – LARA – (Allarga le braccia: con scontata ovvietà) “E beh….!!”                                                  94 – GAIA – (Dopo un attimo di pensoso silenzio, con un sorriso malizioso) “Non invidio chi ci en trerà….!!”                                                                                                                                               95 – LARA – (Con un moto di terrore) “Per carità….!!!” (Alzando le mani inun gesto di difesa) “Me ne guarderò bene….!!”                                                                                                                    96 – GAIA – (Ridacchia ancora qualche secondo, poi si blocca. Si rabbuia. All’amica) “Lara….!!” 97 – LARA – (Si rabbuia anche lei, presagendo poco di buono) “Si….?!?!?”                                            98 – GAIA – (Si avvicina a Lara: agguantandola ad un braccio con entrambe le mani) “Ma siamo sicuri che adesso le statuette ci siano tutte….????”                                                                              99 – LARA – (Con un’espressione di sommo sconforto) “Ti prego…..” (Quasi implorante) “…. No oooooooo……!!!!!!!”                                                                                                                          100 – GAIA – (Supplichevole) “E daiiiiii…..” (La esorta agitandosi) “Così poi andiamo a cena…!”  101 – LARA – (Sospira desolata: poi indica l’uscita di sinistra a GAIA CHE SI ILLUMINA E PAR TE DECISA USCENDO DA LI. Lei rimane un attimo ferma, poi, con rassegnata desolazione, alzan do leggermente gli occhi al cielo) “Gesù aiutami…..” (Implora quasi uscendo a sua volta da sinistr a con passo lento e strascinato) “….o faccio una strage…!!!”

La scena rimane vuota qualche istante, poi, da sinistra, entrano in scena Elsa Serpe e il marito Franco Scorza. 

102 – ELSA – (Entra in scena per prima da sinistra sacramentando a tutta voce nei confronti di Franco) “Insomma Franco….” (Lo rampogna duramente) “E’ mai possibile che tu non riesca a ca- pire proprio niente….” (Si blocca a centro scena, girandosi di scatto verso di lui) “Eh….?!?!?”     103 – BIAGIO – (La segue da vicino, stringendo a se la borsa della moglie, occhi bassi e sguardo afflitto. Quando Elsa si blocca a centro scena, si ferma di colpo a sua volta: sconsolato) “Ma Elsaa aaaaa….!!!!”                                                                                                                                                         104 – ELSA – (Continua ad inveire verso Franco) “E non venire a farmi la morale per piacere….!” (Lo incalza) “Fosse per te vivremmo ancora nell’appartamentino al primo piano con solo sette vani che HO….” (Si indica sottolineando la parola alzando il tono della voce) “….comprato con i tuoi soldi quando ci siamo sposati….!!”                                                                                                                  105 – BIAGIO – (Sconsolato, scuotendo leggermente la testa) “Ma Elsaaaaaa…..!!!”                                         106 – ELSA – (Imperterrita, non si ferma) “Sono ventidue anni che amministro saggiamente…..” (Con un’espressione di sommo disgusto) “….quei quattro euro che riesci a mettere insieme con i tuoi tre lavori….” (Si avvicina a Franco a passo deciso) “….senza nemmeno sentirmi dire grazie… …!!” (Continua ad avanzare verso Franco che comincia ad arretrare a marcia indietro verso l’usci ta di sinistra) “Senza un briciolo di comprensione per il MIO LEGITTIMO E INDISCUTIBILE DI RITTO….” (Sottolinea le parole alzando il tono della voce) “….di vedermi gratificata per quello che ho saputo fare….!!”                                                                                                                         

bandadeimisci@libero.it                                                                                                                                              33 107 – BIAGIO – (Continua ad arretrare verso l’uscita di sinistra, stringendo a se la borsa di Elsa Con voce lamentosa, quasi guaendo) “Ma Elsaaaaa…..!!!!”                                                                          108 – ELSA – (Continua con sempre maggiore veemenza) “E non venirmi a dire che io non ho mai lavorato….” (Continua ad avanzare spingendo Franco verso l’uscita di sinistra) “…perché già sop- portare te e la tua pochezza è un lavoro durissimo….” (Si ferma di colpo: con rabbia) “Nullità…!!”  109 – BIAGIO – (Si blocca a sua volta proprio sull’uscita: di colpo, cambia espressione. Con una smorfia di sommo disprezzo rovescia repentino la borsa in testa a ELSA CHE RIMANE PARALIZ- ZATA da quella reazione assolutamente inaspettata. La guarda un attimo, le rivolge una smorfia compiaciuta, poi, muovendo lentamente verso destra, prende il cellulare dalla tasca e compone un numero. Dopo un attimo di attesa, si ferma praticamente a centro scena) “Pronto, Ryanair….???” (Chiede a chi risponde) “Vorrei prenotare un volo per la Polinesia….” (Riprende a camminare: si ferma) “Il paese….?? Quello più lontano….!!!” (Pausa. Riprende a camminare. Si ferma) “La par tenza…?? Subito…!!!” (Uscendo poi da destra con passo deciso) “Biglietto di sola andata, prego…

Elsa rimane ferma immobile, la borsa in testa, finché Franco non è uscito, poi si riprende.          

110 – ELSA – (Rimane immobile, la borsa in testa, finché franco non è uscito da destra, poi si ria- nima. Lentamente, si sfila la borsa dalla testa, scuote il capo incredula, poi, ferocissima, partendo a passo di carica e uscendo a sua volta da destra, a tutta voce) “BIAGIOOOOOOO……!!!!!!!”

La scena rimane vuota alcuni istanti. Per terra rimangono la borsa di Elsa e gli oggetti caduti da questa quando Franco glie l’ha rovesciata in testa.                                                                                Dopo alcuni secondi, da sinistra, fa il suo ingresso in scena la Signora Nessuno.                             

111 – NESSUNO – (Entra in scena da sinistra: circospetta, comincia a guardarsi intorno cercando con lo sguardo fra gli oggetti caduti dalla borsa di Elsa finché non nota il pacchettino. Si apre in un largo sorriso: lo raccoglie, fa un cenno di soddisfazione alla platea mostrandolo per poi uscire con passo lento da sinistra.

Per alcuni istanti, la scena rimane nuovamente vuota. Poi, da sinistra, irrompono Gaia e Lara. 

112 – GAIA – (Si proietta in scena da sinistra: agitatissima) “Non ci sono più….!!!” (Si blocca a centro scena: alla platea, disperata) “Le statuette del presepe…..” (A tutta voce) “….NON CI SO NO PIU’……!!!!!!!!!!!!”                                                                                                                          113 – LARA – (La segue da vicino: si ferma accanto a lei a centro scena) “Va bene…va bene….ho visto anch’io….” (Cerca di tranquilizzarla) “Ma non è un discorso di statuette trafugate….” (La cor regge: allargando platealmente le braccia) “E’ sparito proprio TUTTO….” (Sottolinea la parola al zando il tono della voce) “….il presepe…!!”                                                                                            114 – GAIA – (A Lara) “Oooohhh….Lara…..” (Disperata) “Come può essere successo….?!?!?!?”     115 – LARA – (Allarga le braccia: desolata) “Non lo so Gaia…..” (Passeggia nervosamente per la scena) “Proprio non lo so….!!”

C’è qualche attimo di silenzio durante il quale Lara continua a passeggiare per la scena e Gaia ri mane ad osservarla desolata. Poi è Lara a rompere gli indugi

116 – LARA – (Si ferma) “Più che altro….” (Si domanda ad alta voce: sottolineando la parola al- .

bandadeimisci@libero.it                                                                                                                                              34  zando il tono della voce) “….COSA può essere successo….!!!”                                                           117 – GAIA – (Sobbalza) “Perché….” (Chiede preoccupatissima) “…tu non credi che le abbia pre- se qualcuno….?!?!?”                                                                                                                                         118 – LARA – (Fa spallucce) “Francamente…..” (Confessa desolata) “…non so più che cosa crede re….!!!”                                                                                                                                                          119 – GAIA – (Sobbalza nuovamente) “E se avesse portato via tutto Paratore…..?!?!?” (Si avvicina a Lara) “Se avessimo sbagliato tutto….” (Spiega concitata) “….e avesse agito PRIMA…..” (Sottoli nea la parola alzando il tono della voce) “….di mezzanotte…?!?!?”                                                             120 – LARA – (Storce la bocca) “Con tutti i condomini presenti….” (Obbietta) “…e il rischio di es sere pizzicato dau sciu Elio con le mani nella marmellata….??” (Scuote la testa) “Non credo propri o, sai….!!!!”                                                                                                                                                

Gaia fa per ribattere ma è interrotta dalla voce di Antonio Paratore proveniente da fuori a sinistra  

121 – ANTONIO – (DA FUORI A SINISTRA, con voce angosciata e lamentosa) “Aaaaahhhhhh….. Aaaaaaahhhhhhh………!!!!!!”                                                                                                                                122 – GAIA – (Trasalisce) – “Ma che diamine…..”                                                                                  123 – LARA – (Con ovvietà) – “Non ti preoccupare…..” (Drastica) “Qualcuno ha preso l’ascensore dopo Mariu u Spussa….!”                                                                                                                           

Un attimo dopo, da sinistra, entra in scena uno stravolto Antonio Paratore

124 – ANTONIO – (Entra da sinistra: è totalmente stravolto, i capelli sparati in aria, gli occhi sba rrati, i denti inchiodati in un ghigno sinistro. A bocca chiusa, si lamenta pesantemente) “Aaaaaahhh hhhh…….aaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhh………..!!!!!!!!!!!!”                                                                           125 – LARA – (Lo vede entrare per primo: ha un moto di angoscia) “Buon Dio….” (Biascica qua- si) “Altro che ascensore….” (Girandosi di scatto verso Gaia) “…..mi sa che questo è stato nei fondi dopo il trattamento Elio Nova – Mariu u Spussa…!!”                                                                                 126 – GAIA – (Sobbalza) – “Ma allora è stato lui che ha preso….”                                                                           127 – LARA – (La interrompe) “Non credo proprio, sai…!!” (Poi, drastica) “Qualcosa ha preso senz’altro…” (Sentenzia) “….ma il presepe non credo proprio…!!”                                                           128 – GAIA – (Non convinta) “Perché…?!?!?”                                                                                         129 – LARA – (Categorica, indicando ANTONIO CHE SI E’ FERMATO POCO OLTRE L’INGRE SSO E BARCOLLA VISTOSAMENTE) – “E ti pare che ne abbia la forza….?!?!?!?”                               130 – GAIA – (Guarda un attimo Antonio, poi, con uno sguardo di ovvietà, a Lara) “Effettivamen- te….!!”                                                                                                                                                               131 – ANTONIO – (Non riesce ad avanzare, vacilla vistosamente: con un lungo gemito) “Aaaaaaaa aaaahhhhhhhhhhhhh…………!!!!!”                                                                                                                         132 – GAIA e LARA – (Scattano verso di lui: contemporaneamente, decisamente preoccupate, ag- guantandolo al volo) “Fermo liiiiiiii……!!!!!!!!”

Lara e Gaia afferrano al volo il malcapitato Antonio e lo accompagnano a sedersi alle sedie sul fon do.                                                                                                                                                             

133 – GAIA – (Aiutando Antonio a sedersi) “Venga….si sieda….!!” (Poi, ad Antonio) “Va meglio?

bandadeimisci@libero.it                                                                                                                                              35 134 – ANTONIO – (Con un filo di voce, angosciato) “Aaaaaaaahhhhhh……!!”                                    135 – GAIA – (Con ovvietà) “Ha preso l’ascensore scendendo da qualche condomino….??”                      136 – ANTONIO – (Desolato, scuotendo la testa in segno di diniego) “Aaaaaahhhhh…..!!!”                 137 – LARA – (Con altrettanta ovvietà, ad Antonio) “Sei stato nei fondi a grattare le statuette ma il presepe non c’era già più….!!!”                                                                                                        138 – ANTONIO – (Assentendo vistosamente con il capo, sempre con voce lamentosa) “Eeeeeeeeh hhhhhhh……..!!!!”                                                                                                                               139 – LARA – (Lo incalza) – “E invece del presepe giù di sotto c’era Elio Nova che aveva già sco- perto la sparizione delle sue preziosissime statuette che vedendo te ti è venuto dietro armato di nodo so randello….!”                                                                                                                                            140 – ANTONIO – (Ancora assentendo, con una smorfia dolorosa) “Eeeeeeeehhhhhhh…….!!!!”               141 – LARA – (Conclude la sua ricostruzione dei fatti) “E tu per evitare le randellate ti sei infilato sull’ascensore premendo il pulsante dell’ultimo piano contando sul fatto che Elio ti avrebbe insegui to dalle scale e tu l’avresti fregato invertendo la rotta a metà strada e battendotela alla grande prima che lui arrivasse nell’atrio….!!”                                                                                                                 142 – ANTONIO – (Disperato, con un filo di voce) “Eeeeeeeehhhhhhh…….!!!!”                                  143 – LARA – (Arriva alla conclusione) “Solo che sull’ascensore c’era appena salito Mariu u Spus sa per tornare in casa visto che la sua presenza nei fondi era superflua…..” (Allarga sconsolata le braccia) “Reduce dalla cura dei fagioli di Nostra Signora dello Sconforto….!!!!”                               144 – ANTONIO – (Non ha neanche più la forza di mugolare un tentativo di risposta: gli manda so lo un debole, ebete sorriso)                                                                                                                 145 – GAIA – (Ha seguito il discorso di Lara) “Poveretto….” (Commenta con un sorrisetto sardo nico) “….bella scelta fra il randello di Elio Nova e gli effluvi di Mariu u Spussa….!!” (Rimane un attimo in silenzio, pensosa. Poi trasalisce) “Ma allora vuol dire che Elio Nova…..”                                146 – LARA – (La interrompe: preoccupata) “Sta scendendo precipitosamente le scale…..” (Indica Antonio: prendendolo sottobraccio) “….alla ricerca del nostro intossicato….!!”                                           147 – GAIA – (Preoccupatissima) “E che se lo trova qua…..” (Agguantando Antonio sotto l’altro braccio) “….è un uomo morto….!!!!”

Gaia e Lara si guardano qualche secondo fisse negli occhi, poi scattano contemporaneamente.

148 – GAIA e LARA – (Simultaneamente, alzando di peso il malcapitato Antonio e trascinandolo di gran carriera fuori a destra, a tutta voce) “VIAAAAAAA……….!!!!!!”                                

Passa qualche istante, poi, da sinistra, entra in scena un trafelato Elio Nova.

149 – ELIO – (Entra in scena da sinistra, a passo di carica, trafelato) “Il presepe….” (Grida con- citato) “….il presepe….!!!” (Si ferma a centro scena: a tutta voce, alla platea) “U MARMELLA  S’E’ RUBATO IL PRESEPE…..!!!!!!” (Poi agitando vorticosamente il randello e partendo verso l’uscita di destra) “Ma quando l’agguanto…..”

Quando Elio è davanti al tavolo di Gaia, il telefono della postazione comincia a suonare.

150 – ELIO – (Al suono del telefono, Elio si blocca) “Il telefono….?!?!?” (Chiede perplesso a se stesso: alla platea, agitato) “’Sta a vedere che domanda anche il riscatto….!!” (Agguanta il telefo

bandadeimisci@libero.it                                                                                                                                              36 no) “Pronto…..” (Sbraita con rabbia) “Civico trentasei….portineria….!!!” (Pausa: interdetto) “Chi ….?!?!?” (Poi, deluso) “Aaahhh….” (Replica desolato) “…la Sommariva….” (Alla platea, con astio “La rompiuova del terzo piano…!!” (Ascolta per un breve istante poi) “No, non sono un parente di Gaia.. …” (Fa una pausa un po’ più lunga) “No, non c’è Gaia….” (Altra pausa: poi, decisamente secca- to) “E che ne so perché a non c’è…!!” (Decisamente seccato) “Sarà andata al cesso….!!!!” (Altra pausa: poi, sobbalzando) “Tenerti il cane intanto che vai a messa…..?!?!?” (Con foga) “Ma tu scherzi….!!!” (Dopo un’altra pausa) “Non sai cosa farne….?!?!?” (Chiede sempre più agitato: con veemenza) “E mettitelo al forno con le patate….” (Sbraita con rabbia) “….che risparmi i soldi del pranzo di domani….!!!!” (Ancora una breve pausa, poi, trasalendo) “Denunciare Gaia per abbandono abusivo di portineria…..?!?!?!?!?” (A tutta voce, sbattendo il telefono con rabbia) “Ma ciocchi come una pignatta vuota….!!!!!!!!” (Alla platea, allargando platealmente le braccia, incre- dulo) “E’ roba da chiodi….!!!!” (Poi, scattando come una furia e uscendo da destra, a tutta voce) “MARMELUUUUUUNNNNN……!!!!!!” (Sbraita con foga) “UNDE TIEEEEEEEEE…..?!?!?!?”

La scena rimane vuota alcuni secondi, poi, da destra si odono le voci confuse dei protagonisti che rientrano in scena.

151 – ELSA – (DA FUORI A DESTRA) “I miei soldi….” (Grida isterica) “Che fine hanno fatto i miei soldi….!!!!”                                                                                                                                             152 – ANTONIO – (DA FUORI A DESTRA) “Siamo sordi….????” (Replica interdetto) “Pensate per voi….” (Urla deciso) “Io devo solo recuperare il mio apparecchio acustico….!!!!”                       153 – ELIO – (DA FUORI A DESTRA) “Marmelun….!!!!” (Apostrofa Antonio) “Vieni qui che t’a- massu….!!!!”

Poi, i contendenti rientrano in scena

154 – ANTONIO – (Rientra per primo: è ancora piuttosto malmesso) “Tirato un sasso….?!?!?” (Protesta deciso rivolto a Elio, fermandosi a centro scena) “Non ho mai tirato nessun sasso….!!!!”                                                 155 – ELSA – (Segue da vicino) “Ladro….!!!!” (Apostrofa malamente Antonio, fermandosi davanti a lui e agitandogli minacciosamente una mano sotto il naso) “Ti sei preso il mio denaro….!!!!”                156 – ANTONIO – (Si ribella: con furia, agitando un pugno davanti al naso di Elsa) “E non sono neanche avaro….!!!!”                                                                                                                                157 – ELIO – (Entra in scena per ultimo, trattenuto a stento da Gaia e Lara) “Eravate d’accordo, eh….!!” (Sbraita furibondo agitando il randello in direzione di Antonio ed Elsa) “Ma ora vi pesto come il sale….!!!!!”                                                                                                                                       158 – GAIA – (Trattenendo a stento Elio per un braccio) “Signor Elio…..” (Lo esorta) “….per fa- vore….si calmi….!!!”                                                                                                                                159 – LARA – (Trattenendo a stento Elio per l’altro braccio) “E voi due…..” (Rimbrotta rabbiosa Elsa e Antonio) “Smettetela di beccarvi come galli in un pollaio….!!!!”                                             

In quel momento, da sinistra, entrano in scena Nessuno e la Donna con il Bimbo in braccio.

160 – NESSUNO – (Entra per prima da sinistra, vede la scena, si ferma subito dopo l’ingresso) “Si gnori….” (Richiama decisa l’attenzione del gruppo) “….per cortesia….!!!” (Con un largo sorriso) “Fra poche ore è Natale….!!!!”                                                                        

bandadeimisci@libero.it                                                                                                                                              37  Di colpo, quasi per incanto, gli animi si placano.

161 – NESSUNO – (Si avvicina ad Antonio) “Signor Paratore….” (Gli si rivolge con dolcezza) “Vo levo dirle di non preoccuparsi per la penale da pagare sul contratto….” (Con un cenno della mano) “I fondi sono liberi….!!”                                                                                                                           162 – GAIA – (Strabuzza gli occhi) “Ma….” (Incredula, indicando nessuno) “….allora è stata lei che….”                                                                                                                                                         163 – NESSUNO – (La rivolge un sorriso sornione. Poi si avvicina a Elio) “Signor Nova….” (Ri- volge anche a lui un largo sorriso) “Non si preoccupi per il presepe e per le sue statuette….” (Lo rassicura) “Può trovare tutto nell’appartamento che è stato del notaio Giusti e che per sua volontà... (Volge lo sguardo su tutti i presenti) “…se lo vorrete….” (Poi, ancora ad Elio) “….da quest’anno e fin che lo vorrete sarà la nuova sede del presepe di Natale….” (Indica ad Elio l’uscita dietro di se) “Può controllare quando vuole…!!”                                                                                                                                     164 – ELIO – (La osserva un lungo attimo con diffidenza, poi avvicinandosi a lei con aria brusca, tendendo una mano) “Le chiavi…!!!”                                                                                                           165 – NESSUNO – (Sempre sorridendo) “Sono li….” (Gli indica il quadro dietro il tavolo di Gaia: scuotendo lievemente la testa) “Non si sono mai mosse….!!!”                                                            166 – GAIA – (Sobbalza: si precipita al quadro, prende un mazzo di chiavi, le osserva un attimo) “E’ vero….!!!!” (Grida poi con sommo stupore) “Guardate….” (Le fa vedere agli altri condomini) “Sono ancora legate con il nastro….” (Indica) “Da quando sono state messe li…..” (Allarga le brac cia) “….nessuno l’ha più usate….!!!”                                                                                                     167 – ELIO – (Rimane un attimo a fissarla senza capire: poi, a Nessuno, come chi vuol sentire con- fermare la sua affermazione) “Lei….” (Chiede esitante) “….ne ha un altro paio, vero…??”         168 – NESSUNO – (Lo guarda sorniona) “Signor Nova….” (Replica tranquilla) “….ci sono chiavi che aprono qualsiasi porta….!!” (Poi, ancora sorniona) “Piuttosto….” (Lo apostrofa bonariamente) “Provi ad aprire la sua di porta alla signora Dall’Orto….” (Lo sorprende) “Non è una persona malva gia….” (Spiega) “E’ solamente sola…!” (Poi, alla Donna con il Bimbo in Braccio cha la segue da vicino, con un largo sorriso) “Vogliamo andare…??”                                                                                169 – LA DONNA CON IL BIMBO IN BRACCIO – (Fino ad allora è rimasta in silenzio, ferma subito dietro a Nessuno, a cullare sorridente il proprio bimbo. Ricambia il sorriso di Nessuno e si muove tranquilla dietro di lei)                                                                                                                   170 – NESSUNO – (Muove solo due passi, poi si ferma. Girandosi di scatto ad Elsa) “Ah, signora Serpe….”                                                                                                                                                          171 – ELSA – (Profittando della discussione si è defilata raggiungendo alla chetichella la sua bor- sa rimasta per terra e cominciando prima a raccogliere le cose cadute e poi a cercare tutto intorno con sempre più preoccupazione. Trasalisce: girandosi a sua volta di scatto verso Nessuno) “Siii … ?!?!?”                                                                                                                                                          172 – NESSUNO – (Sempre sorridente) “La Charitas e la Croce Rossa la ringraziano per la sua co- spicua donazione….”                                                                                                                                 173 – ELSA – (Sobbalza: esterrefatta) “Eeeeehhhhhh…..?!?!?”                                                          174 – NESSUNO – (Con assoluta tranquillità) “Eee….si…!!” (Poi, sorniona) “E vedrà che quando lo verrà a sapere anche suo marito sarà contento di tornare da lei….!!” (Poi manda il suo sguardo ol tre l’uscita di sinistra) “Oh…” (Esclama) “Giuseppe….!!”                                                                   175 – GIUSEPPE – (Fa il suo ingresso in scena da sinistra. Andatura solenne, una lunga tonica bia

bandadeimisci@libero.it                                                                                                                                              38  nca, un lungo bastone con un giglio sopra ed un cagnolino al guinzaglio. Senza dire una parola, si avvicina a Nessuno e si ferma accanto a lei)                                                                                           176 – NESSUNO – (A Giuseppe) “Ci siamo tutti….??”                                                                        177 – GIUSEPPE – (Sorridente, indica il cagnolino con lo sguardo)                                                178 – NESSUNO – (Con compiacimento) “Bene….!!” (Commenta soddisfatto) “Così anche la si- gnora Sommariva potrà andarsene tranquillamente a messa….” (Poi, alla Donna con il Bimbo in Braccio e a Giuseppe) “Vogliamo andare….?!?!?”                                                                                    

La Donna con il Bimbo in Braccio e Giuseppe acconsentono con un cenno del capo, poi, lentamen- te, uno dietro l’altra, escono da destra.

179 – NESSUNO – (Rimane a guardare La Donna con il Bimbo in Braccio e Giuseppe uscire da destra poi, prima da avviarsi verso l’uscita di destra, ai presenti) “Intanto che aspettate mezzanotte. …” (Li apostrofa: indicando in alto con un dito) “….godetevi il vostro presepe …!!” (Con un largo sorriso) “E’ veramente bello….!!!” (Fa per avviarsi: si ferma nuovamente. Ancora ai condomini, sorniona) “Loro….” (Indica l’uscita di destra) “….tornano subito….!!” (Prima di uscire a sua vol- ta da destra) “Il tempo di fare un annuncio….!!!”

Antonio, Elsa, Lara, Gaia e Elio rimangono increduli a guardare in silenzio Nessuno che esce. Poi è Gaia che rompe gli indugi.

180 – GAIA – (Stupefatta, con voce incredula) “Un annuncio….?!?!?!?” (Ai condomini) “Ma che annuncio sarà….?!?!?!?”

E mentre tutti gli altri presenti si guardano assolutamente increduli, è Lara, che ha capito, a rompe re gli indugi.

181 – LARA – (Lentamente, girandosi verso la platea) “Se è quello che penso io….” (Scandisce lentamente la frase) “….mi sa che ce lo ricordiamo per un pezzo….!!!!”

Alle parole di Lara, l’albero abbattuto si ricompone come per incanto, le luci tornano a lampeggia- re mentre in scena si diffondono le note di “Astro del Ciel”.

-   F   I   N   E     -

   

    Questo copione è stato visto
  • 2 volte nelle ultime 48 ore
  • 4 volte nell' ultima settimana
  • 5 volte nell' ultimo mese
  • 65 volte nell' arco di un'anno