CUOR DI LEONE
Commedia in tre atti
di I.H. BEITH
Traduzione di G. Pautassi
PERSONAGGI
UN CAMERIERE DI BORDO
DAFNY
AUBREY
MARY MAGGS (Mabbletherbe)
JOE FINCH
ANTONIO LAMBERT
MYRA GREIG
LA SIGNORA PUMPHREY
IL SIGNOR PUMPHREY
UN SECONDO CAMERIERE DI BORDO
GIULIO MABBLETHERBE
Commedia formattata da
ATTO PRIMO
PRIMO QUADRO
A bordo del piroscafo Empirico durante una crociera sportiva nel Mediterraneo. Orchestrina di bordo. Movimento di turisti, ecc.
La veranda del bar di sopracoperta, al sabato.
Dafny - Cameriere!
Cameriere - Comandi?
Dafny - Portatemi un altro whisky.
Cameriere - Impossibile. Sir John ha ordinato che lei non pu prendere pi di un whisky, prima di colazione.
Dafny - (con calma) Che animale!
Cameriere - Sir John, oppure io?
Dafny - Tutti e due....
Cameriere - (filosoficamente) E va bene... tutti e due.
Dafny - Come si chiama quell'isola che stiamo costeggiando da stamattina?
Cameriere - Non saprei... Sulla mia rotta, di solito, non ci sono isole...
Dafny - Come no? Preferite i vulcani?
Cameriere - (con sussiego) Intendo dire che io sono qui soltanto per combinazione. Il mio servizio normale ben altro. Non su questa barca. Sui transatlantici. Nei nostri viaggi regolari le uniche isole che incontriamo sono quelle di Wight (pron. Vait) quando lasciamo Southampton (pron. Sousampton) e la State Island (pron. Stet Ailand) quando arriviamo a New York (pron. Niu York).
Dafny - Cos'? Volete farmi una conferenza? Mi annoiate...
Cameriere - (imperterrito) Perci quando sono in crociera in questa specie di tinozza che il Mediterraneo, tutte queste isole non fanno che confondermi ed io me ne disinteresso, ignorandole...
Dafny - Non trovereste opportuno di... disinteressare il piroscafo della vostra presenza? (Indicando la ringhiera del ponte) Guardate... Quella la strada pi breve... (Entra Aubrey Bellingham. Dafny, che seduta volgendo le spalle alla porta del bar, domanda al cameriere) Chi ?
Cameriere - Il signor Bellingham...
Dafny - Oh! Il je sais tout del mondo piccino! Hallo, Aubrey!
Aubrey - Hallo! (Al cameriere) Portatemi un cocktail...
Dafny - (a Aubrey) Come si chiama quell'isola?
Aubrey - (con pedanteria) la Corsica... Vi nacque Napoleone Bonaparte nel...
Dafny - (con caricatura) Signor Aubrey Bellingham, viaggiatore, storico, conoscitutto... approdiamo noi in Corsica?
Aubrey - No. Il primo scalo Napoli... in Italia. Il miglior locale per pranzare l'Excelsior ... Vi si sale per un tunnel scavato nella roccia viva...
Dafny - (annoiata) Stop... Siete insopportabile. Ma la colpa mia. Non dovevo interrogare...
Aubrey - (sorridente) Adorabile analfabeta!
(Entra il cameriere col cocktail).
Cameriere - Il signore servito...
Aubrey - Oh, grazie... (Prende il bicchiere e paga deponendo il danaro sul vassoio).
Cameriere - (indicando Dafny) Tanto per sua norma, signore. Non faccia bere la signorina. vietato...
Aubrey - (con severit) Non impicciatevi dei miei affari... ridicolo... (A Dafny, che approva energicamente) Ma, in fondo, ha ragione lui... Su, su, Dafny, scuotetevi. Dobbiamo lavorare...
Dafny - Lavorare, noi? Bellissimo! Come... dove... quando? (Ride).
Aubrey - (si siede al fianco di lei) Secondo tutti i prognostici abbiamo davanti a noi almeno tre settimane di bel tempo. quindi necessario risvegliare un po' la vita su questa nave. Gare... torneo di bridge... qualche concerto... un ballo mascherato... e cos via. Si fa sempre... L'anno scorso quando andai in crociera nel Sud America...
Dafny - (alzando una mano per interromperlo) Lo so a memoria... Voi foste l'anima, il genio della nave... Ma scusatemi... Siamo in tanti... Perch proprio noi ci dovremmo prendere questa briga?
Aubrey - Oh, bella! Perch se non lo facciamo noi, ci penser qualcun altro. E non possibile dipendere poi da gente simile...
Dafny - E perch?
Aubrey - Sono una massa di villani rifatti, pettegoli e screanzati. Le cabine del terzo ponte ne sono rigurgitanti. Spetta quindi a noi, che costituiamo qui l'aristocrazia, di formare un comitato dei divertimenti e degli sport come si deve. Mi sono gi rivolto ai pochi competenti che sono a bordo, pregandoli di venir qui per uno scambio di idee...
Dafny - Ed io, bont vostra, farei parte di quei pochi?
Aubrey - (con degnazione) Lo spero...
Dafny - Siete angelico... (Si alza e comincia a passeggiare con sussiego) Voglio essere, unica e sola, la giura del ballo mascherato. Cos mi autoassegner il primo premio... (Entra Mary Maggs, molto elegante e piacente) Hallo, Mary!
Mary - Buon giorno, cara! Perch non venite ad ammirare la Corsica?
Dafny - Oh! So gi tutto... Napoleone... eccetera... Voi, Mary, siete per caso uno dei competenti a bordo?
Mary - (a Aubrey) Che cosa intende dire questa bambinona?
Aubrey - (severo, a Dafny) Basta con le sciocchezze, Dafny. Signora Mary, prego, sedetevi. Desidero che prendiate parte alla seduta del comitato...
Mary - Di salute pubblica? Benone! (Sta per sedersi su una sedia di vimini).
Aubrey - Aspettate, ci son sedie pi comode di codesta... (Gira un momento sul posto e cerca di prendere una sedia a sdraio. Qualcuno che vi seduto si alza in fretta. il signor Joe Finch, bel giovane, ma vestito in un modo un po' eccentrico. Porta un cappello troppo piccolo per lui, un vestito da magazzino di confezioni in serie ed una cravatta fatta. Aubrey lo squadra dall'alto al basso con una certa insolenza) Scusi, sa...!
Finch - (che balbetta leggermente) Prego... Sta... stavo appunto per andarmene...
Aubrey - Allora questa sedia non vi abbisogna pi? (Finch fa cenno di no e si ritira) Grazie...
Dafny - (a Aubrey) Chi quella roba?
Aubrey - (trascinando la sedia) l'uomo dalla cravatta standard! salito a bordo a Nizza. Dafny - Come si chiama?
Aubrey - (con disprezzo) Che nome volete che abbia?
Mary - Oh! Io lo conosco. un mio ottimo amico. Pranziamo alla stessa tavola. Si chiama Finch.
Aubrey - (consultando il biglietto appuntato sullo schienale della sedia) Giusto. Ecco la sua carta. Joe Finch. Se vostro amico, desiderate che sia incluso nel Comitato?
Mary - (ridendo) No, no, per carit. Ne morirebbe di terrore. la creatura pi timida che io abbia mai conosciuta. Tuttavia mi simpatico. (Siede sulla sedia a sdraio). Ed ora, chi fa da presidente?
Aubrey - Io, pel momento. (Dafny lancia un piccolo strillo di protesta). Zitta, voi. La prima cosa che dobbiamo fare prendere in esame altri pochi nomi per il comitato. Pochi ma buoni. Un paio di persone per bene, oltre noi, ben inteso.
Dafny - Perdinci! Ci sono quattrocento passeggeri a bordo. (A Mary) Chi sono le altre persone al vostro tavolo?
Mary ......................... - Veramente non saprei. Sono scozzesi e non mi hanno mai rivolta la parola. Tacciono sempre, anche fra di loro.
Dafny - Come mai avete potuto entrare in relazione con Finch?
Mary - Semplicissimo. Avant'ieri mi pass cortesemente il vasetto della mostarda. Senza parlare. Ma il mio cuore si infiamm per lui. Da allora siamo diventati amici...
Aubrey - Vi ha gi raccontata la complicata storia della sua vita? I tipi di quel genere normalmente lo fanno...
Mary - Forse, chiss, ne avrebbe l'intenzione. Ma finora, nulla!
Dafny - Non temete... Dategli un po' di confidenza e spiatteller tutto...
Mary - Ma, appunto. Sto tentando di estrarlo dal suo guscio e vi assicuro che interessante. Ma soffre di sentirsi spostato in mezzo a noi, quasi in istato di inferiorit ed ha una paura folle dei giovanotti brillanti...
Aubrey - Insomma un tipo che si definisce da s...
Dafny - Per... Mi accorgo che vi ha gi versato in lacrime buona parte del suo cuore... E che altro vi ha detto?
Mary - vero, mi ha detto dell'altro. Ma un segreto... E chi siede al vostro tavolo, Dafny?
Dafny - Il mio nobile genitore e quella santa donna di mia madre! E che Dio mi preservi dal-l'averli anche compagni in qualche comitato...
Aubrey - Temo che la scelta dovr cadere su Tony Lambert!
Dafny - Ma, caro Aubrey, un mezzo deficiente!
Aubrey - Non importa. Lo faremo tesoriere... To'... Eccolo qui... (Entra Tony Lambert camminando all'indietro. il tipo dell'idiota contento). Hallo, Tony! (Tony non d ascolto e continua a guardare fuori). Che, parlo con te!
Tony - (facendo ad Aubrey un cenno perch lo raggiunga) L'hai mai vista tu? Guardala! C' da impazzirne!
Aubrey - (guardando attentamente nella direzione segnalata da Tony) Hai ragione, perdiana! un nuovo, magnifico fiore! Dove sar stata durante tutto questo tempo?
Tony - Forse avr sofferto il mal di mare!
Aubrey - Una creatura cos perfetta? Ne dubito!
Dafny - (con dispetto) Neh! Voi due... fate pure il vostro comodo...
Aubrey - (a Tony) Un'idea... La nomineremo membro del nostro comitato...
Tony - Andiamo subito... E... parlale tu... (Escono insieme, di gran fretta).
Mary - Vedete? pericoloso essere donna!
Dafny - Alludete a noi... Oppure a quella che sono andati a prendere?
Mary - (sorridendo) Ve lo dir quando l'avr veduta. Come ve la immaginate, voi?
Dafny - Stando ai gusti di Aubrey, dovrebbe essere senza scrupoli, molto dipinta e scollacciata e cogli occhi a forma di ostrica...
Mary - Ma piace anche a Tony Lambert...
Dafny - Puah! Tony non pu avere gusti speciali. Praticamente poi non pu avere alcuna speranza davanti a qualunque cosa che abbia due gambe e del rossetto sulle labbra. (Voci che si avvicinano).
Aubrey - Stiamo tenendo appunto la prima riunione...
Tony - Io sono il tesoriere...
Dafny - Eccoli! (Entrano Aubrey e Tony scortando Myra Greig. giovane, bella e vestita con molto buon gusto).
Aubrey - Accomodatevi, signorina Greig.! E permettetemi di presentarvi alle vostre colleghe. (Mary e Dafny si alzano). Questa la signora Maggs...
Myra - (sorridendo e porgendo la mano) Prego, stia comoda... Sono molto felice, signora...
Aubrey - E questa la mia piccola cugina Dafny Vinner...
Myra - (stringendo la mano a Dafny) Tanto piacere!
Dafny - (asciutto) Come vi chiamate?
Myra - Myra Greig. Sono salita a Marsiglia. Voi, suppongo, venite dall'Inghilterra.
Dafny - Disgraziatamente s. Ma, che volete! I miei genitori godono di dar pubblico spettacolo delle loro sofferenze. E voi... siete sola?
Myra - No. Ho una zia con me. Ma malaticcia e potr godere ben poco di quest'aria deliziosa.
Aubrey - Ma, come mai non vi abbiamo veduta prima?
Tony - Curava la zia, naturalmente. Non vero?
Myra - S. Ma tutte le mattine vengo qui...
Aubrey - (a Tony) Dobbiamo alzarci dal letto pi di buon'ora! (Agli altri) Dunque. Eleggiamo la signorina Greig membro del nostro Comitato. D'accordo? (Consenso di tutti).
Myra - (sorridendo) Grazie... Ma che cosa dovr fare?
Tony - Oh! Niente. N pi n meno di quello che fate ora...
Aubrey - (a Tony) Non essere cos scemo, se ti riesce! (Spingendolo da una parte). Signorina Greig, il presidente sono io e voi sarete la mia segretaria particolare: questo dice tutto. La prima cosa da fare di affiggere questa lista di nomi... (fra una parola e l'altra, egli ha scritto un elenco di nomi) fuori dell'ufficio del commissario di bordo. Venite con me. Poi approfitteremo per farvi visitare la nave...
Myra - (con sincera semplicit) Oh! Grazie. Sar molto divertente...
Tony - (portandosi al di lei fianco) Ed io vi insegner molti giuochi di societ...
Aubrey - (tronca deciso il ringraziamento che Myra sta per pronunciare all'indirizzo di Tony) Macch... la signorina pu fare a meno di certe sciocchezze! Andiamo... (Myra, Aubrey e Tony escono insieme).
Dafny - Graziosa ragazza. Un po' vecchio stile. Equipaggiata con fior di zia invalida tenuta in fondo alla stiva, probabilmente chiusa a chiave...
Mary - A me piace moltissimo...
Dafny - strano, ma piace anche a me... (Tony riappare) Oh, Tony! Vi hanno bellamente eliminato?
Tony - (furente) Aubrey che... me la pagher. ..
Dafny - Non ci badate, caro... Venite... Far io un giuoco con voi...
Tony - Ho altro per la testa!
Dafny - Lo capisco, ma non importa. Venite ugualmente... (Lo prende pel braccio e lo trascina fuori non badando ai di lui brontola).
Mary - (rimasta sola, sorride, prende un libro che aveva deposto sulla sedia di vimini e fa per andarsene. Ma in quel momento ricompare Finch. Egli sta osservando attentamente, da lontano, le mosse di Aubrey intorno a Myra). Oh! Signor Finch! (Finch trasalisce e si volta). Siete venuto a riprendere la vostra sedia?
Finch - Oh! Gi! Ap... punto... se non disturbo... (Egli trascina macchinalmente la sedia al suo posto e lancia un'altra occhiata al di fuori, dove sono Myra ed Aubrey... Poi si avvicina a Mary) Signora Maggs... Quella, col giovanotto che era qui... ... lei!
NOTA
Finch il principale carattere della commedia. Egli semplice, timido, ma non limitato di intelligenza. profondamente sincero e questa dote deve accattivargli la simpatia del pubblico. La sua balbuzie deve essere quasi impercettibile, per non provocare noia negli ascoltatori. Deve parlare senza pause, normalmente, quasi sempre e soltanto balbettare pronunciando certe parole e nei momenti di maggior imbarazzo.
Mary - La vostra anima gemella? L'avrei giurato! Sedete. (Finch siede). Avete fatto quanto vi ho detto?
Finch - No...
Mary - Non le avete ancora parlato? (Egli scuote il capo, con aria desolata). Signor Iddio, che pazienza ci vuole con voi! Avete incontrata la creatura dei vostri sogni... La provvidenza colloca la sedia di lei proprio accanto alla vostra... (Indica la sedia di fianco a quella di Finch e sulla quale Myra ha lasciato il suo scialle). E voi lasciate passare tre giorni preziosi senza dirle una parola. Caro il mio giovanotto... Che cosa aspettate? Un naufragio, forse?
Finch - (come ispirato) Ah! Se cos fosse! Almeno potrei salvarla!
Mary - Siccome, grazie a Dio, questo non succeder, logico che vi dovete decidere a far qualche altra cosa. Occorre uno sforzo: occorre che spezziate questa vostra rigidezza tutta inglese. State a sentire. Vi racconter un aneddoto di guerra. tipico. Un giorno una granata tedesca, grossa quasi come questo piroscafo, cadde sul margine di una trincea del fronte inglese e sconvolse il terreno tanto che seppell un buon tratto della trincea per quarantotto ore. In fondo si trovavano otto soldati: due inglesi, due scozzesi, due irlandesi e due gallesi. (Severamente) Mi state a sentire, s, o no?
Finch - (che stava guardando la sedia di Myra, compunto) S... S.
Mary - Bene. Una squadra di soccorso cominci a scavare. Senza molte speranze, tuttavia con ardore. Alla fine raggiunsero il fondo e vi trovarono gli otto soldati vivi e per di pi illesi.... Non interessante?
Finch - Certo... Molto interessante...
Mary - Finora forse poco... Ma eccovi la morale dell'aneddoto. Che cosa vi immaginate che avessero fatto gli otto soldati durante quelle lunghe e tragiche ore di attesa?
Finch - Ma... Non saprei...
Mary - Ecco. Ciascuno di essi, istintivamente, aveva messo in rilievo le proprie caratteristiche regionali... Infatti, quando li scoprirono i due gallesi stavano cantando, i due irlandesi discutendo di politica, i due scozzesi contrattando ed i due inglesi, poveri tesori, stavano seduti, impettiti l'uno di fronte all'altro, perch, non conoscendosi, aspettavano che qualcuno li presentasse... (Si alza). Io ho riso quando udii la storiella la prima volta. Ma quando la risento, non rido pi. Mi viene invece da piangere. terribilmente vera. Gli inglesi sono cos. E voi siete un esemplare mortificante. Siete sempre stato cos?
Finch - La mia edu... ducazione... Sono sempre stato solo...
Mary - Ah! Siete figlio unico?
Finch - Pe...peggio. I miei genitori morirono quando ero ancora piccolo. Un vecchio parente mi allev e non volle mandarmi alle scuole pubbliche. Mi mise in un istituto per fanciulli tardivi e delicati!
Mary - Ma, voi, eravate tardivo e delicato?
Finch - Nemmeno per sogno. Ma balbettavo un p...poco e mi hanno gu...guarito...
Mary - Me ne accorgo... E poi?
Finch - Poi il mio vicepadre mi fece entrare in una banca di una piccola citt... e di l a poco mor...
Mary - Bene!
Finch - Poveretto! Io rimasi nella banca per altri quattro anni. Forse ci sarei rimasto tutta la vita. Ma sei mesi fa venni in possesso di un certo lascito, sufficiente ad assicurarmi l'indipendenza ed una tranquilla agiatezza. Cos abbandonai la banca e mi proposi intanto di vedere un po' il mondo...
Mary - E siete partito per Montecarlo...
Finch - Appunto...
Mary - Perch?
Finch - Avevo letto di Montecarlo nei libri di Dekobra, il mio autore preferito... Ed ho pensato che sarebbe stato divertente andare di persona ad osservare quella vita bizzarra...
Mary - (sorridendo) Mi pare di vedervi, per! Girare intorno al Casin, come un cane sperduto, troppo timido per domandare informazioni a qualcuno pratico del luogo... E poi, guardare al di sopra delle spalle di chi giuoca, tentando disperatamente di capire qualcosa... Pranzare da solo in un ristorante e mangiare ci che vi hanno portato, anche se non l'avete ordinato... Osservare le coppie che ballano, senza avere il coraggio di alzarvi per invitare una bella ragazza a ballare con voi... (Improvvisamente) Ma io forse esagero e vi d ai nervi...
Finch - No, per carit... Preciso! Tutto preciso, come una fotografia! Continuate!
Mary - Capisco la logica della vostra condotta. Avete pensato che sarebbe stato pi facile formarvi un ambiente a bordo di una nave in crociera e siete fuggito da Montecarlo. Ed eccovi qui... finora soltanto con la vostra... solitaria speranza. (Gli siede vicino e, impulsivamente) Ditemi, amico mio, a quante persone avete rivolta la parola da quando siete qui? Ma rispondete sinceramente...
Finch - A una... a voi!
Mary - Sbagliate... Sono stata io a rivolgervi la parola... Ma non ci badate. E a chi altro?
Finch - Al cameriere della mia cabina. un tipo simpa...patico...
Mary - E poi?
Finch - Pochi minuti fa, ho scambiato una parola o due con quel signore, per via della sedia...
Mary - Ma questo non conta... E poi?
Finch - Ah! Scordavo... Al commissario di bordo...
Mary - Intendo parlare di passeggeri...
Finch - Che volete! Ognuno ha i pr...propri amici...
Mary - Bene... Questo deve finire. Voi comincerete a discorrere coi vostri compagni di viaggio ed il primo colloquio deve avvenire colla vostra piccola divinit, con la signorina Myra Greig.
Finch - Mio Dio! Ma se non la conosco...
Mary - Bravo merlo! Non vorrete mica da me, che sono una signora per bene, delle lezioni sull'arte di andare all'attacco. Voi dovete far nascere l'occasione... Le vostre sedie sono vicine...
Finch - Si. vero.. Ma lei che si dimostra inavvicinabile. Siede e... legge. strano... Ma sembra che la mia presenza le sia assolutamente sconosciuta...
Mary - Una bella ragazza non mai tanto indifferente quanto pu anche sembrare... Liberatevi dai pregiudizi...
Finch - (alzandosi, risoluto) Ebbene... s... Mi ci prover. (Quasi tra se) Basterebbe rompere il ghiaccio. Ho immaginato gi un mucchio di cose delle quali parlare... Le ho gi buttate gi...
Mary - (con gravit curiosa) Quali cose?
Finch - Oh! Di tutti i generi. Vorrei saper discorrere come il signor Bellingham... Si chiama cos?
Mary - Dio ve ne liberi!
Finch - Cose sul panorama, per esempio. Le ho copiate dal Bedecker. Ho pure previsto altri argomenti come la politica, la letteratura, l'arte... e perfino qualche barzelletta...
Mary - Meno male per le barzellette. Faranno da contrappreso al Bedecker. Ma il vero argomento lo troverete poi... (Riflettendo) L'essenziale ora di spalancare la porta. Ecco. Offritele in prestito il libro che state leggendo: un trucco che talvolta riesce.
Finch - Ma io non ho libri...
Mary - (costernata, religiosamente) Dio, proteggetelo voi! (Vede sulla sedi-a di vimini il libro che essa stessa ha recato e glielo porge) Datele questo...
Finch - (prende il libro e legge il titolo) Devo leggerlo?
Mary - Poco importa. Fatelo leggere a lei...
Finch - Di chi ? (Legge il nome dell'autore) Giulio Mabbletherbe... (Legge il titolo) L'anima di Enrichetta Briggs... Del signor Mabbletherbe ho gi sentito parlare...
Mary - Cos altri milioni di persone... conosciuto come il migliore commerciante di romanzi. Si dice che nessuno conosca i segreti del cuore femminile come li conosce lui... Non c' fidanzato abbandonato o moglie incompresa che non abbia pianto leggendo il suo ultimo capitolo...
Finch - Quale ultimo ca...capitolo?
Mary - Tutti gli ultimi capitoli dei suoi romanzi. Essi sono perfettamente uguali!
Finch - Sto pensando quanto debba essere be...bello essere celebri... Sapere di essere una rarit nel mondo... essere segnato a dito dovunque si vada... Ecco... Vedete? Quello Giulio Mabbletherbe il famoso romanziere... Allora non si ha bisogno di presentazioni... anzi sono gli altri che girano intorno per essere presentati. Che fortuna! Vi pare?
Mary - Secondo. Anzi posso dirvi ci che mi ha confessato sovente un uomo famoso , come voi dite...
Finch - Sono curioso... Una vera celebrit?
Mary - Come voi la intendete, s... Ebbene egli dichiara che essere famoso non son sempre tutte ro9e. Spesso egli, nell'esprimersi, perfino brutale. Un uomo nella sua situazione una specie di pubblica propriet, non pu pi affermare che la sua anima gli appartenga... costretto a sentirsi preda permanente di vecchi pedanti e di giovani donne isteriche ed ecco riunioni interminabili, sorrisi stereotipi, impegni insopportabili. E non ha pi la libert dei suoi movimenti... troppo conosciuto. come una specie di pennacchio pomposo ad un funerale. Poniamo che si chiami Finch... Ebbene, magari si dir di lui: Ma chi quel brutto tipo che sta bevendo champagne con quelle ballerine? . Come, brutto tipo? Ma se Finch, il famoso Finch. Oh, guarda, guarda! Per... poveretta, sua moglie, eh? . Vedete?
Finch - Tuttavia, varrebbe sempre la spesa...
Mary - Di che? Delle ballerine?
Finch - No... Intendo parlare di ben altre donne, io...
Mary - Allora, non ditelo a me... (Gli indica la sedia a sdraio di Myra).
Finch - Supponiamo che fossi qualcuno famoso! Invece di arrabattarmi per avere un incontro con lei, basterebbe dire il mio nome. Ed essa per la prima direbbe: Oh, Joe Finch! Che fortuna!... . Magnifico, no?
Mary - Eh, caro giovanotto! L'essere una celebrit vi potrebbe servire in principio. Ma alla fine essa dovrebbe amarvi per voi stesso e tutta la letteratura di questo mondo non vi gioverebbe. Sono donna e lo so. Se avete in voi ci che vale per attirarla e persuaderla, riuscirete, sia che siate sul vertice della montagna, sia che ci rimaniate soltanto ai piedi... Perci, coraggio. Affrontate la battaglia e cercate di vincere...
Finch - (risolutamente) Oh, s! Vincer.
Mary - Alla buon'ora! Appena Myra Greig si mette su quella sedia, andate a sedervi vicino a lei, aprite questo libro e leggete le ultime quattro pagine...
Finch - Vorrete dire le prime quattro pagine!
Mary - No. Le ultime...
Finch - Come volete... scusate...
Mary - Poi chiudete il libro, cos... (Essa stessa chiude il libro traendo un profondo sospiro) ...e dite forte: il pi bel romanzo ch'io abbia letto da anni! . Poi vi voltate a Myra e dite: Signorina, volete leggerlo anche voi? . Avete capito?
Finch - S... Ma supponete che l'abbia gi Ietto...
Mary - Avreste una bella disdetta... Ma, santo cielo, che importerebbe? Avreste rotto il ghiaccio ed iniziata la conversazione.
Finch - Vedo... Far il possibile...
Mary - Dunque forza e coraggio, finche il ferro caldo. Ora debbo lasciarvi per andare a vedere come sta mio marito...
Finch - Come si sente oggi ? Deve essere per lui una grande pena rimaner tutto il giorno in cabina...
Mary - Sempre uguale... ma si spera...
Finch - Soffre molto?
Mary - No. Bisogna soltanto che stia disteso. (Gli stringe la mano). Ricordatevi le mie istruzioni e se prima di pranzo non canterete un duetto con lei, guai a voi... (Mary esce. Finch va alla sedia, vi si stende e comincia ad esaminare il libro. Passa un cameriere).
Finch - Cameriere, un cocktail, prego...
Cameriere - Di che specie?
Finch - Grande...
Cameriere - Sar servito, signore...
(Rimasto solo, Finch, guarda l'orizzonte, col libro in mano, assorto nei suoi pensieri. Apre poi il libro e comincia a leggerlo. Fa quattro passi, sempre leggendo, e poi si risiede. nervoso, agitato. Entra Myra con una rivista illustrata in mano. Essa vede per prima Finch, non veduta da lui. Si avvicina alla sua sedia a sdraio e comincia ad accomodare il suo scialle su di essa. Frattanto Finch, avendola vista fa di gran premura la scena del libro. Legge le ultime parole, chiude il volume, tira un profondo sospiro e dice:)
Finch - Questo il miglior romanzo che ho letto da anni... (Entra il cameriere). Volete leggerlo? (Offre il libro senza osare di alzar gli occhi verso Myra e quindi senza accorgersi che proprio in quel momento il cameriere gli sta porgendo il cocktail).
Cameriere - Oh, grazie signore! Ma temo di aver poco tempo per leggere. (Finch trasale, costernato. Depone il libro e prende la bibita). Due e cinquanta, signore...
Finch - (ponendo cinque lire sul vassoio) Ecco... Il resto per voi...
Cameriere - (sorpreso, ma impassibile) Grazie mille, signore. (Si accorge che Myra non riesce a collocare lo scialle come vorrebbe e le si accosta. Pur disponendo di una mano sola, poich nell'altra ha il vassoio, la aiuta efficacemente). Permetta, signorina, che la accomodi io... (La avvolge nello scialle, ben distesa sulla sedia). Il Mediterraneo un mare un po' ballerino... (Finch si scuote e guarda in giro).
Myra - Grazie, molto gentile. Per mi accorgo che c' troppo vento e quasi quasi rientro...
Cameriere - (indicando l'angolo del bar) Qui, signorina, riparatissimo... (Prende nuovamente lo scialle e lo distende su una nuova sedia a sdraio che si trova nell'angolo). Ecco, signorina, questa forse la migliore di tutte...
Myra - Oh, grazie.'... Benissimo... (Si rannicchia sulla sedia ed il cameriere rimbocca lo scialle dopo averle avviluppate le gambe). C' ancora molto per la colazione?
Cameriere - Non molto. Di qui sentirete il.. gong... (Il cameriere esce. Myra, comodamente seduta e coperta dallo scialle, si concentra nella rivista. Finch, con solennit, rilegge l'ultima pagina del libro, sbirciando Myra che pare non si accorga della sua presenza. Ad un tratto egli mormora a s stesso:) Io
Finch - Avanti, stupido... (Chiude il libro, Guarda verso Myra, pronto a parlare. Essa non si muove. Scoraggiato, chiude le labbra con un sospiro e riapre il libro. Myra depone la rivista, prende la borsetta, ne trae una sigaretta, la mette in bocca e cerca i cerini. Non li trova. Finch osserva attentamente tutti i movimenti di lei. Con un gesto di disappunto essa ripone la sigaretta nell'astuccio. Finch si alza impetuosamente) Posso offrirle un cerino?
Myra - (sorridendo) Oh, grazie! Devo aver perduto i miei... (Finch le porge la scatola, senza pensare di accendere egli stesso un cerino. Sta a guardarla, come in adorazione, mentre ella accende la sigaretta. Myra, improvvisamente, alza gli occhi. Finch abbassa i suoi. Ella gli consegna la scatola). Ed ancora, tante grazie...
Finch - Prego... (Ricade sulla sedia e la osserva in silenzio).
Myra - (che si avvede del di lui imbarazzo) Oh, che screanzata! Forse il fumo vi d noia? (Egli scuote meccanicamente la testa). So che non piacevole per chi non sia buon marinaio. Ma voi lo siete, non vero?
Finch - S... abbastanza... Alme... meno, cos credo. Questo, a dir la verit il mio primo viaggio in mare un po' lungo...
Myra - Anche per me... la prima volta...
Finch - Oh, guarda!... (Pausa). Io sono salito a Nizza...
Myra - Allora siete stato a Montecarlo...
Finch - S...
Myra - Avete avuto fortuna?
Finch - Io? (Dopo breve meditazione) Non l'ho cercata. Ho finito ap...punto dove avevo cominciato... E voi... se non sono indiscreto... dove siete salita?
Myra - A Marsiglia... Abbiamo voluto evitare il golfo di Biscaglia...
Finch - (inquisitivo) Abbiamo?
Myra - Mia zia ed io. La zia un po' sofferente e lascer poco la cabina. stato molto carino da parte sua fare il sacrificio di accompagnarmi... Mi vizia. A me piace molto essere viziata. E a voi?
Finch - Credo che nessuno al mo...mondo abbia mai cercato di viziarmi... Invece capisco che molti abbiano accettato di viziare voi...
Myra - (sorridendo) Davvero, credete?
Finch - S. Ma credo anche che non ci siano riusciti...
Myra - Siete perfetto, grazie!
Finch - Volevo dire... Forse ho detto male... Mi sono espresso...
Myra - Ma no! Mi ha fatto piacere... (Finch non nasconde un sospiro di sollievo. Il piccolo incidente ha risvegliata un tantino la coscienza di entrambi. Stanno un momento taciturni, guardando in punti differenti. Poi, simultaneamente) Io credo...
Finch - Io credo...
Myra - Oh, scusate! ...
Finch - Scusa...sate me... (Ridono. Egli fa cenno di darle la precedenza).
Myra - Avrete gi un mucchio di amici a bordo!
Finch - No... e non ne ho nemmeno cercati... Son partito per avere un po' di quiete... le...leggo molto... Ho appunto finito questo... poc'anzi... (Prendendo precipitosamente il libro).
Myra - Oh! Di chi ?
Finch - Di Giulio Mabbletherbe...
Myra - Il mio autore favorito. Come si intitola?
Finch - (offrendo il libro) L'anima di En-richetta Briggs .
Myra - Strano, non lo conosco. Dev'essere recentissimo...
Finch - Se ci teneste a leggerlo...
Myra - Oh! Con gioia... Voi l'avete realmente finito?
Finch - Ho letto le ultime quattro pagine pochi minuti or sono e... per la seconda volta...
Myra - Vi prego di non raccontarmi l'intreccio: odio le persone che hanno quest'abitudine...
Finch - State tranqui...quilla!
Myra - Vedo che non avete scritto il vostro nome sul libro: lo far io per voi... Cos non andr perduto...
Finch - (lietamente sorpreso) Conoscete il mio nome?
Myra - Come no? L'ho letto sulla vostra sedia... E voi, conoscete il mio?
Finch - Certo... Anch'io l'ho letto... l... sulla vostra... (Questa circostanza pare venga a fornuire un altro coefficiente per la loro buona intesa. Si guardano e si sorridono cordialmente).
Myra - (alzandosi) Ma adesso sar meglio che me ne vada... Fra poco la colazione. Vi dir domani che cosa penso del libro...
Finch - (prendendo coraggio ed abilit a due mani) Non potreste dirmelo oggi, nel p... pomeriggio?
Myra - Non avrei mica potuto leggerlo!
Finch - (sorridendo, visibilmente soddisfatto) Avete ragione... Non ci avevo pensa...sato...
Myra - Perch sorridete cos? Si direbbe che siete contento di qualche cosa...
Finch - Infatti, lo sono.
Myra - Di qualche cosa che avete fatto... oppure che avvenuta?
Finch - Tu...tutte e due...
(Entra Aubrey).
tjbrey - (con voce di severo rimprovero) Ah! Siete qui, signorina Greig, tutta sola! Dove siete stata? Vi avevo pregata di attendere alla porta del salone. Malissimo! Sono semplicemente furibondo...
Myra - Molto spiacente, signor Bellingham. Ma forse ho sbagliato porta! (Si volge e lancia un sorriso a Finch. Ma questi piombato sulla sedia e le volge le spalle).
Aubrey - Siete o non siete la segretaria ? Che dunque non succeda pi!
(Entra Tony Lambert portando il necessario per un giuoco).
Tony - Eccomi qui, a mantenere la mia promessa. C' ancora il tempo per una lezione, prima di scendere a mangiare...
Aubrey - Ma non seccare! La signorina Greig impegnata con me (Finch si volta e lo guarda con odio) per un giro sulla nave...
Tony - Niente affatto! La signorina Greig impegnata con me per la lezione...
Aubrey - Non posso ammettere...
(In quel momento compare il secondo cameriere con un gong e d il segnale per la colazione. Aubrey e Tony litigano. Finalmente ciascuno di essi afferra un braccio di Myra, dicendo: Tocca a me; vero, signorina? e la conducono via. Finch, sprofondato sulla sedia, non ha veduto il sorriso di comica rassegnazione che Myra gli ha lanciato andandosene. Egli pensa che le sue speranze sono distrutte).
Cameriere - (ripassa suonando il gong) Signore, la colazione...
Finch - (rabbioso) Non ho fa...fame... Il velario si chiude.
SECONDO QUADRO
La stessa scena, tre giorni dopo. Sono le nove di sera. Si ode l'orchestrina di bordo. Illuminazione suggestiva della nave.
Finch e Myra stanno guardando al di l della ringhiera del ponte voltando le spalle al pubblico. Egli in abito da sera e Myra in un leggiadrissimo abito da ballo. Entra il cameriere col caff e lo depone su un piccolo tavolo, all'angolo del bar. Si avvicina a Finch e lo tocca garbatamente sulla spalla.
Cameriere - Il caff...
(Finch e Myra si voltano).
Finch - Grazie... (Prendono il caff).
Myra - Dunque, questo il famoso golfo di Napoli...
Finch - (cattedratico) In plenilu...lunio!
Myra - (prendendo la di lui tazza ed offrendo a lui la sua) Domani, scendendo a terra, non avr scusanti se non riconoscer ogni cosa. Quante cose sapete voi, Finch! straordinario. Siete una vera guida ambulante...
Finch - (un po' eccitato) S... s... ma non esagerate...
Myra - Dunque quella montagna col pennacchio di fumo il Vesuvio o l'Etna?
Finch - (preso alla sprovvista) L'Etna...
Cameriere - (dalla porta del bar) Badi, signore, si sbaglia... il Vesuvio.
Finch - vero... volevo dire Vesuvio... L'ultima grande eruzione ebbe luogo nel...
Myra - Ma dovete aver viaggiato molto...
Finch - Il mondo tanto piccolo! (Con evidente sforzo) Domani si scende a terra. Posso invitarvi a far colazione con me?
Myra - Mi dispiace tanto... Ma sono a colazione con Bellingham, all'Excelsior.
Finch - Dispiace anche a me...
Myra - Mi avete invitata troppo tardi, non vi pare?
Finch - Cos ... In queste cose sono sempre lento. Temo di arrivare a spropo...posito. (Poi, con tono che vorrebbe essere indifferente) Credo che vi divertirete col signor Bellingham...
Myra - Infatti... un tipo spassoso. Ed anche Tony...
Finch - - Lo chiamate Tony?
Myra - S... lui che lo vuole...
Finch - Ma lo sapete che un depu...putato? anche scritto nell'elenco di bordo...
Myra - E a me che me ne importa? Ci che conta quello che si sa fare, non vi sembra?
Finch - S... E ci che si spera di fare...
Myra - E voi? Cosa fate? Avete una professione? Penserete che sono indiscreta... Ci conosciamo cos da poco tempo! Da quando?
Finch - Tre giorni, dieci ore e... (Guardando l'orologio) circa sette minuti...
Myra - Oh! Allora ce n' d'avanzo! Dunque, qual' la vostra professione? Oppure no... state zitto... Mi piace indovinare...
Finch - (sui carboni ardenti) Secondo voi... che cosa sono?
Myra - Un uomo d'affari?
Finch - No...
Non ne avete affari danno la
Myra - Lo immaginavo... l'aspetto... Sono contenta. Gli melanconia. Certamente non siete un soldato... Un avvocato, forse? (Egli accenna di no). Un medico? (Egli, tristemente, continua ad accennare di no). Un architetto?
Finch - Vediamo! Che cosa vi piacerebbe che fossi?
Myra - Ecco...
(All'improvviso entra Aubrey. irreprensibile: smoking, cravatta nera, panciotto candido. Fuma una sigaretta).
Aubrey - Oh, Myra, finalmente! Siamo tutti in faccende per la riunione del comitato: dov' il resto della compagnia?
Myra - Veramente, non saprei... (A Aubrey che non fa caso della presenza di Finch) Non conoscete il signor Finch?
Aubrey - (con un leggero cenno del capo) Piacere... (Vede il gilet nero di Finch ed allibisce).
Finch - (col cuore in gola) Pia...piacere...
Aubrey - (ritenendo liquidato Finch, a Myra) Cara, prendete un caff?
Myra - Grazie, l'ho gi preso...
Aubrey - Facciamo allora quattro passi...
Myra - No, grazie...
Aubrey - Ma non siate sempre cos ostinata! (Entra il cameriere). Oh, cameriere... Un caff ed un doppio kummel...
(Entrano il signore e la signora Pumphrey. Pumphrey ha un aspetto di cuor contento. Piccolo di statura, rotondo, con baffi da tricheco. La signora robusta ed ancora piacente).
Pumphrey - (parlando con voce inaspettatamente imperiosa e rivolgendosi al cameriere) Prego... Portate a noi pure due caff... (Siedono al tavolo. E come Aubrey vede ci, si dimostra oltremodo urtato).
Aubrey - Di dove sbucano fuori quelle creature oscene?
Pumphrey - (si alza e rincorre il cameriere passando dietro la sedia di Aubrey) E anche un paio di buoni stuzzicadenti, per piacere! (Ritorna al suo posto. Aubrey ha come un brivido. Accende una sigaretta e ne offre una a Myra. Ignora Finch che attende uguale offerta).
Aubrey - Ebbene, Myra, che ne dite? Che cosa faremo domani dopo colazione? Andremo a Pompei, oppure saliremo sul Vesuvio?
Myra - Tutti e due i programmi sono interessantissimi...
Aubrey - A dir la verit sono tutti e due vecchi e stravecchi. Ma di prammatica dire che bisogna veder Napoli e poi morire... (Myra lo guarda sorpresa). Non lo sapevate?
Myra - Io non ho nessuna di queste intenzioni. Sar felicissima di veder cose che per me saranno sempre nuove. Sono una ragazza di casa, io...
Aubrey - Per l'appunto... In quale regione dell'Inghilterra abitate?
Myra - (con leggera esitazione) Oh, in provincia!... Conoscete il Devonshire? (pron. Devonsciair).
Aubrey - una contea che finora ho sempre sfuggita di proposito: vi ho dei parenti scorbutici, asfissianti. Ogni anno organizzano delle grandi caccie al cervo nei dintorni di Exmoor (pron. Exmur) o Dartmoor... (pron. Dartmur) non ricordo bene... voi certo sapete...
Myra - Non saprei con precisione... (Rivolgendosi a Finch e cercando di trascinarlo nella conversazione) Ma il signor Finch lo sa di certo, non vero?
Finch - Da...dartmoor... (Dartmur).
Myra - Mi pareva...
(Il primo cameriere, che sta servendo il caff a Aubrey, li guarda tutti con aria canzonatoria).
Aubrey - Ad ogni modo vi garantisco che non andr mai a civilizzare il Devonshire: vi far una scappata, un giorno, colla mia macchina, per prendervi una colazione... Poich immagino che voi viviate in campagna... cos?
Myra - Proprio... Ma nulla di speciale... Una vecchia casa Tudor, con giardino cintato ed un bel panorama...
Aubrey - Con qualche bel pavone che fa la ruota sulla terrazza. Mi par di vedere... (Ha finito di bere il suo kummel e si alza. Entrano Tony e Dafny).
Tony - Eccoci qui... Ma questo benedetto comitato, quando comincia a funzionare?
Aubrey - (con freddo sussiego) Colpa mia? Stiamo aspettandovi da ore. Dove siete stati?
Dafny - Vi piacerebbe di saperlo... Ma non ve lo diciamo... Dov' la signora Mary? (Entra il primo cameriere. Tony gli d un ordine).
Aubrey - Sar in cabina, ad assistere l'invalido consorte. Non l'aspetteremo... tanto peggio... (Siede con attitudine confidenziale sul bracciuolo della sedia di Myra). Mettiamoci dunque al lavoro. Tony, prendi due tavoli e riuniscili: far da presidente. Voi, Myra, mettetevi vicino a me. (Tony ha avvicinato i due tavoli). Lasciate un posto per Mary, quando arriver... Niente di pi insopportabile che i ritardi!
Tony - (dando di gomito a Aubrey ed accennando a Finch) E quello l?
Aubrey - Giusto... (Si alza e si avvicina a Finch) Scusate, signore. Noi stiamo per tener qui un'importante riunione del comitato dei festeggiamenti a bordo... Sono persuaso che voi mi capite...
(Finch si alza, incerto, e guarda Myra. Essa aggrotta le ciglia come per fargli intendere di tener duro. Ma egli interpreta questo come un avvertimento ad andarsene).
Finch - (a Aubrey) Va bene... Tanto stavo appunto per andarmene... (Si alza e va ad appoggiarsi in fondo alla scena alla ringhiera del ponte. Frattanto il primo cameriere entrato portando le consumazioni che Tony aveva ordinate. Poi il cameriere esce).
Dafny - (che sta versando del latte nel suo caff ed in quello di Tony) Tony... manca lo zucchero...
Tony - Non vi preoccupate: qui ce n'. (Si avvicina al tavolo di Pumphrey, lo guarda sbalordito. Tony ritorna vicino ad Aubrey che sta esaminando un'agenda e gli indica i due coniugi Pumphrey). E quegli altri?
Aubrey - Hai ragione. (Si alza e si avvicina ai Pumphrey) Sono spiacente, signori, ma questo luogo, pel momento, riservato.
Pumphrey - Riservato a chi, giovanotto?
Aubrey - Al comitato dei festeggiamenti e degli sport.
Pumphrey - Oh, bella! E chi l'ha riservato?
Aubrey - stato stabilito cos, ufficialmente.
Pumphrey - Ufficialmente... da voi? Ma che autorit avete voi?
Aubrey - Non pretenderete gi che vi produca qui un ordine scritto dal capitano!
Pumphrey - Anzi... proprio quello che vorrei...
Aubrey - (sorpreso ed imbarazzato) Signore... il vostro modo di agire...
Tony - (inframmettendosi) Vi prego, egregio signore. Non fate dell'ostruzionismo. Vivete e lasciate vivere. Il comitato sta lavorando da una settimana, anche nel vostro interesse e...
Pumphrey - Nel mio interesse? Questa buona! E che cosa ha fatto fino adesso questo vostro benemerito comitato? Quali splendidi divertimenti... quali feste... quali sport? Son proprio curioso!
Aubrey - Intanto ieri si cominciato colla ginkama e coi giuochi di abilit...
Tony - E non direte che erano mal organizzati!
Pumphrey - Organizzati? Fin troppo... Con la loro brava camorra! Mia moglie ha vinto al lancio delle patate, non vero, Maggy?
Signora Pumphrey - S, caro!
Pumphrey - Ebbene, che cosa hanno fatto i grandi organizzatori? L'hanno squalificata, per poter dare il premio a quell'alare l, mezzo nudo - (indica Dafny).
Dafny - (furente) Dategli, a nome mio, un pugno nello stomaco, Tony!
Tony - (energicamente a Pumphrey) Signore... voi siete un bettoliere!
Pumphrey - (eccitato, ma con fermezza) Ah, s? Bene! Se voi siete un gentiluomo, allora io sono fiero di essere un bettoliere. Ed ora statemi ben a sentire! Ed anche voi, egregie signorine. Perch voglio dirvi qualcosa che utile sappiate. Col vostro comitato, voi avete rotte le tasche a tutti i passeggeri, guastando loro la gioia di vivere su questa nave. O cambiate sistema, o fate fagotto: cos avremo un comitato di persone degne, un presidente che sia un presidente e non un ridicolo burattino! (Si siede, lieto del suo trionfo).
Aubrey - (sempre imbarazzatissimo) Tutto ci molto penoso!
(Entra il primo cameriere).
Tony - Cameriere... Volete invitare codesto signore e la sua signora ad andarsene di qui?
Cameriere - Che cosa hanno fatto di male?
Aubrey - Siamo noi che dobbiamo tenere una seduta del comitato.
Cameriere - Nessuno ve lo proibisce, signore!
Aubrey - Ma noi vogliamo il posto solo per noi...
Pumphrey - E non l'avrete mai, vi dico, mai!
Cameriere - Il signore ha ragione... questo un luogo a disposizione del pubblico...
Pumphrey - - Piglia su e porta a casa...
Signora Pumphrey - Cos impareranno...
Pumphrey - Ora saret-e soddisfatti, no!? Non si parla, come voi avete parlato, ad un uomo come me. Cosa credete di essere? Guardatevi in uno specchio e ve ne accorgerete. Ed ora, per conto mio, continuate pure a fare il vostro famoso comitato. Mia moglie ed io ne costituiremo un'altro a questo tavolo ed inviteremo quel simpatico giovanotto (Indicando Finch che sta osservando la scena dalla ringhiera del ponte) che voi non avete voluto, ad unirsi a noi. Chi avr pi filo far pi tela! (Raggiunge Finch e fa per trascinarlo al suo tavolo) Vi prego... Venite qui e sedete...
Finch - (guardando timidamente Myra) Ma... veramente... grazie... io de...devo andarmene...
Pumphrey - Giovanotto, questa una fuga! Non combinerete mai nulla nella vita se non saprete star in piedi da solo! Specialmente con gente come quella!
Finch - Ma... io... non... Non affar mio, ecco tutto...
Pumphrey - Come? un affare di pubblica utilit mettere apposto i vanitosi prepotenti! (Aubrey sta confabulando con Tony e Dafny).
Dafny - Voi, Aubrey, dovreste cacciarlo via a forza, tirandolo per le orecchie...
Aubrey - (prende il coraggio a due mani e si avvicina a Pumphrey) Signore... Per l'ultima volta! O vi ritirate, o dovr sporgere reclamo... contro di voi...
Pumphrey - Contro di me? Fenomenale! E a chi, di grazia?
Aubrey - Al capitano...
Pumphrey - Al capitano? Ma benone! Ci vengo anch'io! Anzi, giuochiamo a chi ci arriva primo? Andiamo Maggy!
Signora Pumphrey - S, caro...
Aubrey - Voi dovreste viaggiare cogli emigranti!
Pumphrey - E voi in fondo alla stiva, col bestiame! (Ciascuno comincia a parlare e gridare per proprio conto. In quel momento entra Mary che si arresta di fronte al baccano. Improvviso silenzio).
Tony-Dafny-Aubrey - Oh! Signora Mary!
Mary - Cos'? State provando un coro?
Pumphrey - Ve lo dir io, signora! Permette: Pumphrey... mia moglie... (Alla presentazione, Mary risponde con un cenno cortese). Essi vogliono tenere una riunione privata, qui, in un pubblico locale del piroscafo. Quel che peggio si che pretendono di cacciarci via in malo modo. Non si fa! Questo giovanotto (indicando Finch) si sorbiva la figuraccia come agnellino. Ma io e mia moglie, no, perdinci, mille volte no!
Mary - Infatti, signore, voi siete nel vostro diritto. (Agli altri) La cosa si accomoda facilmente, mi pare. Domattina domanderemo al commissario di bordo che ci dia una cabina vuota per riunirci... Ma ora troppo tardi. Andiamo piuttosto a ballare. (Gli altri, lieti della soluzione insperata, rompono in un coro di approvazione ed escono seguiti da Mary che non trascura di fare un grazioso saluto a Pumphrey ed alla signora. Questi rimangono soli con Finch).
Pumphrey - Quella, perdinci, una vera signora!
Signora Pumphrey - Giorgio, perch non seguiamo anche noi il suo consiglio ed andiamo nella sala da ballo?
Pumphrey - Giustissimo. Andiamo... (Prende la moglie a braccetto, poi, volgendosi a Finch) Giovanotto, datemi ascolto... Nessuna ragazza baller mai con voi, se non le dimostrerete di essere qualcuno... non un fantoccio... ma qualcuno...! (Pumphrey e la moglie escono, sicuri di se. Finch rimane immobile a guardarli mentre se ne vanno. Giunge ad ondate deliziose la musica delle danze. Entra nel bar e siede tutto triste sopra una sedia tenendo il capo fra le mani. Entra Myra, con un libro fra le mani).
Myra - (con dolcezza) Signor Finch!
Finch - (scattando) Oh! Signorina! Lei!
Myra - Vi riporto il libro che mi avete imprestato. L'ho voluto finire ancor prima di pranzo. bellissimo. Il pi bello certo che Mabbletherbe abbia scritto finora! (Consegnandogli il libro) Grazie infinite...
Finch - (meccanicamente) Oh! Prego...
Myra - (sedendosi e, quasi trasognata) Sapete che cosa mi piacerebbe in questo momento? Incontrare Giulio Mabbletherbe in carne ed ossa, sedermi ai suoi piedi ed adorarlo. (Guardandolo e sorridendogli) Non lo crederete, ma leggendo l'ultimo capitolo ho pianto. una confessione preziosa, vero? Chiss che cosa ne direbbe Dafny! (Si alza. Finch rimane immobile. Essa si volge a lui, lentamente) ... e poi vorrei dirvi un'altra cosa... Anzi questa la ragione vera che mi ha condoto qui... Volevo farvi le scuse per il modo di trattare di Aubrey. Gli dir io ci che si merita quando balleremo insieme... (Con ira) Come ha osato insultarvi cos?
Finch - (ingenuamente) Me? Quando?
Myra - E lo domandate? Quando vi disse di andarvene. E voi perch l'avete fatto?
Finch - Vi avrebbe fatto piacere se fossi rimasto?
Myra - Naturalmente! Ed anche che diceste ad Aubry ed a Tony quello che si meritavano. Non avete veduto la faccia che vi facevo?
Finch - S, ma ho interpretato in un altro modo: ho creduto che voi pure mi consigliaste di andarmene.
Myka - Non siate sciocco. Voi dovete imporre anche agli altri il rispetto di voi stesso. Quel piccolo signore aveva ragione. Chi pecora si fa il lupo lo mangia. Avrei voluto che vi foste unito a lui per fare un fracasso del diavolo contro di noi... che eravamo dalla parte del torto... Oh! Perch non l'avete fatto? (Con tono di rimprovero) Si sarebbe detto che aveste paura!
Finch - (rapidamente) Dio! Avete pensato questo?
Myra - Io no. Ma gli altri - boriosi come sono - certamente. Oh! Perch non vi siete voltato e non li avete coperti di improperi? Mi sarebbe piaciuto vederli battuti, umiliati, costretti a domandarvi scusa... Ma siete ancora in tempo... l'occasione non mancher... Vi sentite di farlo?... Come? Pensateci!
Finch - (prendendo una risoluzione sovrumana, pazzesca per lui) Basterebbe ch'io dicessi loro chi veramente io sono... Sarebbe un colpo tremendo, lo so...
Myda - Oh, Dio! Voi... non siete voi?
Finch - Ebbene... no!
Myra - Ma spiegatevi... Non tenetemi cos in ansia...
Finch - Mi avete doma..mandato poco fa che cosa facessi... e non avete sa...saputo indovinare...
Myra - vero... Dunque?
Finch - Io sono uno scrittore... un romanziere...
Myra - Uno scrittore? (Quasi trattenendo il respiro) Ho letto qualche libro vostro... Scrivete sotto il vostro nome?
Finch - (lanciandosi fino in fondo all'abisso) No... Ho adottato uno pseu...pseudonimo!
Myra - Dio! Mi par di comprendere... E qual ?
Finch - (conte se si liberasse da un incubo) Giulio Mabbletherbe!
Myra - (in estasi) Lo sentivo! Lo sentivo! Sapevo che voi eravate... qualcuno e che tacevate di proposito... Siete stato grande, di fronte a quella piccola gente... Vi ho sempre ammirato. Non vi potete immaginare quanto vi ammiro adesso. Perch viaggiate in incognito?
Finch - Per avere un po' di riposo... per evitare le mille seccature che di solito mi affliggono... Capi...pirete...
Myra - (con improvviso timore) Forse che io vi secco?
Finch - Voi? Che dite! Mai! Mai!
Myra - Mi concedete di parlarvi ancora?
Finch - Sempre... sempre... se volete!
Myra - E voi parlerete con me?
Finch - Con voi e con nessun altro!
Myra - (rapita) Oh! Grazie! (Si prendono le mani. Compare Aubrey).
Aubrey - (con sopportazione) Voi, donne, non possedete il senso del tempo. un'ora che vi aspetto...
Myra - Me ne dispiace molto... (Prendendo Finch per un braccio, con aria di trionfo) Ma avevo qui una conversazione ben pi interessante col signor Mabbletherbe!
Finch - (sussulta e tenta di schivare il pericolo) No., no...
Aubrey - (contemporaneamente) Che dite?
Myra - Lasciate, maestro, necessario. Sicuro! Col Signor Mabbletherbe, lo scrittore. Forse avete sentito parlare di lui. Siccome l'avete insultato poco fa, penso che sia utile farvi sapere chi veramente egli sia... (Fa un inchino a Finch). Buona notte, maestro!... (Ad Aubrey) Ed ora andiamo pure...
Finch - Buona notte, signorina Greig...
Aubrey - (completamente disorientato, mentre Myra gli fa cenno di uscire, dice meccanicamente) Buona notte, maestro...
Finch - (rimasto solo come in preda ad un dolce sogno. Guarda il libro lo accarezza come se su di esso ci fossero ancora le mani di Myra. Siede. Con voce lenta) Dio Signore! Perdonami! Fa' che essa mi ammiri una settimana... o du...due e poi, lo giuro, le dir la verit. Ma ora no... troppo bello... ora no! (Un'ondata di musica copre la sua invocazione).
Fine del primo atto
ATTO SECONDO
QUADRO PRIMO
La stessa scena, al marted. Ai tavoli si giuoca il bridge.
Aubret - Grazie infinite per l'interessantissima partita. (Rivolgendosi a Myra) Myra, come va? Ed il signor Mabbletherbe?
Myra - (sorridendo) Si va maluccio assai!
Aubrey - Coraggio e vincerete. Poi giuoche-remo insieme... (Si avvicina al tavolo dove giuoca Dafny).
Dafny - Ci mancavate proprio voi, qui. Proprio adesso abbiamo perduto quattrocentocinquanta punti! Spero non mi farete perdere la sequenza...
Aubrey - Grazie a Dio non sar vostro compagno nella prossima partita... starei fresco...
Dafny - Lo sarete di Myra Greig o della signora Pumphrey... che Dio le protegga!
Primo Cameriere - (a Dafny) Desidera the, signorina?
Myra - No, grazie... (La signora Pumphrey e Finch accennano alla loro volta di non volere the).
Pumphrey - Oh! Io si. Preparatemene uno su quel tavolo, con latte e cognac... e con un paio di biscotti extra... e mettete anche un'altra tazza, nel caso che il signor Mabbletherbe ne desideri...
Primo Cameriere - Sta bene, signore... (Dispone la roba sul tavolo, poi si avvicina al tavolo al quale giuocano la signora Pumphrey e Myra, col signor Pumphrey e Finch. Myra esita nel giuocare. Il cameriere le fa cenno indicandole una carta. Myra vince il colpo. Ilcameriere mostra una certa soddisfazione e si allontana).
Aubrey - (sempre al tavolo di Dafny) un affare serio, con voi. Siete digiuna delle regole! del giuoco. Al Circolo della Caccia...
Dafny - Al Circolo della Caccia, caro mio, chiunque giuocasse l'asso di spade per l'asso dicuori, sarebbe preso e scaraventato sotto il primo autobus di passaggio...
Aubrey - La verit che la donna refrattaria al giuoco serio...
Dafny - Smettetela... Fa troppo caldo, per discutere... (Accende una sigaretta). Verso dove stiamo navigando? Ma mi raccomando, senza farmi della geografia...
Aubrey - (di lontano sta osservando Finch) Stiamo avvicinandoci a Tunisi... La citt che gli antichi...
Dafny - Stop! Grazie. (Facendosi vento) Si capisce che siamo molto pi a sud. Che cambia-! mento in ventiquattro ore!
Aubrey - (sempre osservando Finch) E quello della temperatura non il solo. (Indicando Finch) Ventiquattro ore fa, che cos'era? L'uomo' dalla cravatta fatta. Ed ora? Una specie di padreterno!
Dafny - (sempre facendosi vento) Non siate irriverente...
Aubrey - Tutt'altro. Voi non lo nominate! mai il buon Dio?
Dafny - Io parlo di Mabbletherbe...
Aurey - (sarcastico) Anche voi, come tutte le altre donne a bordo, siete stata punta dal microbo Mabbletherbe... un fenomeno!
Dafny - Vi invito a non parlare cos leggermente di un uomo di genio. Non siamo nemmeno degni di scioglierli...
Aubrey - ... la cravatta... Nessuno potrebbe farlo...
Dafny - Siete frivolo e pettegolo... Il genio si veste come meglio crede...
Aubrey - Oh! Non lo metto in dubbio!
Dafny - Egli, intanto, conosce le donne meglio di tutti voi messi insieme...
Aubrey - Speriamo che le conosca un po' meglio del bridge...
Dafny - Cosa volete che glie ne importi a lui del bridge! al disopra di queste piccolezze! un maestro per noi. E voi lo sapete benissimo. Siete andato ad invocare il suo perdono per l'insulto di ieri?
Aubrey - Per vostra norma, non invoco mai. I Gli ho presentato dignitosamente le mie scuse...!
Dafny - Vedete?
Aubrey - Santo cielo! sempre meglio essere concilianti con certi personaggi. Pensate forse che mi farebbe piacere figurare antipaticamente nel suo prossimo romanzo?
Dafny - Ih! Non fatevi delle illusioni! A quest'ora probabilmente avr gi dimenticata la vostra esistenza... A proposito di dimenticanza: ho fatto una curiosa scoperta, stamane, mentre parlavo con lui.
Aubrey - Una sola? Gli siete stata appiccicata per pi di due ore... E che cosa avete scoperto?
Dafny - Strano! squisitamente vago quando parla delle sue opere. Io, per esempio, le ricordo meglio di lui. Egli invece sostiene che non appena ha trovato un intreccio, ha creato un carattere, un episodio e li ha messi sulla carta, dimentica ogni cosa... Non sublime?
Aubrey - A me pare piuttosto o che posi, o che non sia completamente a posto col cervello: del resto basta dire artisti ed detto tutto...
Pumphrey - (finisce di giuocare, si volge attorno e dice forte) Ecco fatto! (/ quattro della sua tavola spingono indietro le sedie. Pumphrey si alza). Signor Mabbletherbe... spero che domani giuocherete un po' meglio. Ma se volete accettare un consiglio di un uomo d'affari lasciate stare le carte. Mi sembra che ci abbiate poco talento (Battendo amichevolmente sulla spalla di Finch) D'altronde non si pu far tutto e bene. Io, per esempio non saprei scrivere un solo rigo dei vostri romanzi... Toh... il signor Aubrey... Vieni, Maggie...
Aubrey - (vedendo Pumphrey che si avvicina colla moglie a Dafny) I Pumphrey... Dio onnipotente!
Dafny - Facciamoli giuocare e battiamoli all'ultimo sangue! (Apimre un'altra coppia che si unisce a Finch ed a Myra i quali stanno parlandosi quasi confidenzialmente).
Pumphrey - (ad Aubrey, affabilmente) Signor Bellingham, buon giorno...
Aubrey - (asciutto) Buon giorno...
Pumphrey - Avrei qualcosa da dirvi, signor Bellingham... Non vero Maggy?
Signora Pumphrey - Certo, Giorgio!
Pumphrey - E precisamente... Lasciamo andare ci che stato. Appunto stamane dicevo a mia moglie che durante questa crociera sarebbe opportuno mantenere uno spirito... dir cos... un po' spensieratello... un po' festaiolo... Non vero, Maggy?
Signora Pumphrey - S, caro...
Dafny - (sottovoce a Aubrey) Attento... qui sotto c' il trucco...
Pumphrey - (ad Aubrey, con magnifica degnazione) E cos, vi offro una bella stretta di mano... Va bene?
Aubrey - (sconcertato, tende anche la sua mano. Stretta) Ecco.
Pumphrey - (a Dafny) E voi, mia bella signorina, siete la mia compagna... Dove volete sedere?
Dafny - (freddamente) Prima si deve tagliare le carte...
Pumphrey - Giusto! (Tutti tagliano).
Dafny - Asso... io sieder qui...
Pumphrey - Come volete. Tu, Maggy, da quella parte e voi, signor Bellingham, dall'altra. Bene. Voi non avete ancora giuocato col signor Mabbletherbe?
Aubrey - No.
Pumphrey - Allora vi divertirete un mondo. un giocatore spassossissimo.
Signora Pumphrey - La sua mente si occupa di cose pi alte, Giorgio...
Pumphrey - Sar... ma non credo... Io dubito invece che faccia cos per non dar nell'occhio. Ma che stia facendo uno studio di tutti noi... Vedrete che ci far comparire nel suo prossimo romanzo...
Aubrey - Tocca a voi, prego...
Pumphrey - Ecco... (A Aubrey, deciso) Signor Aubrey... il programma per il trattenimento di domani pronto?
Aubrey - Prontissimo...
Dafny - (tra se) Ecco il trucco...
Pumphrey - Chi sar il presidente?
Aubrey - Io..., se non vi dispiace...
Pumphrey - Figuratevi! Soltanto osservo che l'avete gi fatto parecchie volte...
Aubrey - Certamente...
Pumphrey - un compito pi delicato di quanto non si creda...
Aubrey - Son contento che lo ammettiate...
Pumphrey - Ho fatto anch'io il presidente di comitati del genere. Io e mia moglie prendiamo parte molto sovente a queste crociere...
Aubrey - Gi... l'avevo capito...
Pumphrey - E come vi regolate per la colletta?
Aubrey - Colletta? Sarebbe a dire?
Pumphrey - Come, non lo sapete? Male! Alla fine della festa il presidente deve pronunciare un bel discorso con tanto di perorazione finale in favore degli orfani dei marinai. Poi si fa la colletta. Se la perorazione defcente va male anche la raccolta dei fondi...
Aubrey - (sorpreso e turbato) Non sapevo...
Pumphrey - Signor Bellingham...
Aubrey - Dite...
Pumphrey - Senza complimenti... Se volete, preparo io per voi il discorso...
Aubrey - (con un fremito di rabbia) No, grazie...
Pumphrey - Io ho una certa esperienza in materia... non vero, Maggy?
Signora Pumphrey .... - Oh, s, caro!
Pumphrey . ................ - Voi, questa dote non l'avete... E poi, signor Bellingham, vi devo dichiarare che anch'io stavo mettendo su un comitato, proprio contemporaneamente a voi... Perci credo di aver diritto ad un certo riguardo. Possiamo sottoporre la questione ad un arbitrato: interroghiamo le signore... (Rivolto a Dafny) Voi ritenete che il signor Bellingham sia in grado di fare un discorso migliore del mio?
Dafny - A me, veramente, pare che n l'uno ne l'altro dei due abbia la sagoma dell'oratore...
Aubrey - Volete forse proporre di farlo voi stessa?
Dafny - Alla larga! Ma ho un'idea... invece. E che idea! C' un solo uomo, a bordo, che ciascuno di noi starebbe ad ascoltare con piacere. Perch non la smettete colle vostre beghe e non invitate lui?
Pumphrey e Aubrey - Chi?
Dafny - Che diamine! Il signor Mabbletherbe! Non meraviglioso?
Aubrey - Ma non siate grottesca...
Pumphrey - Niente affatto! piena di buon senso, la proposta! Brava, signorina. Io non sostenevo che il mio buon diritto come il pi anziano dei viaggiatori. Ma di fronte al signor Mabbletherbe mi ritiro volentieri. Egli al di sopra di tutti noi. Dunque, signor Bellingham?
Aubrey - Non sono d'accordo...
Dafny - Non fate il bambino, Aubrey. Cadrete nel ridicolo...
Aubrey - Niente affatto... E poi, chi vi dice che accetterebbe?
Dafny - Oh, accetter, non ne dubitate! Tutto sta invitarlo con tatto... con un po' di astuzia...
Aubrey - E vi ci metterete voi, per questo? Sono curioso...
Dafny - Nemmeno per sogno...
Aubrey - Chi allora?
Dafny - Davvero siete un po' corto, amico mio! Chi? Myra Greig!
Pumphrey - Brava, bravissima! Anch'io ho capito... Non sono mica cieco, io!
Dafny - Beh! Finiamo la partita e poi lavoreremo Myra.
(Aubrey non nasconde il suo disappunto. Entrano intanto Mary e Tony).
Tony - Ohil! Dov' un tavolo per noi?
Myra - Ecco, Tony, abbiamo appunto finito...
Dafny e
Aubrey - Come va, Mary?
Mary - Buon giorno a voi...
Aubrey - Come sta vostro marito?
Mary - Un po' meglio... Come va il giuoco?
Aubrey - Placidamente, come la navigazione...
Mary - Volete che porti io un po' di subbuglio?
Myra - Ecco, signora Mary, se volete venire...
Mary - Vengo, cara...
Dafny - (a voce alta) Giuoco!... Vogliamo segnare i punti? (Tutti segnano).
Signora Pumphrey - Ora toccherebbe a noi, signor Bellingham... Dove andiamo?
Aubrey - (freddamente) Non so. Dove volete. Vi seguo...
Signora Pumphrey - Vedo che siete seccato per la faccenda del discorso. Dimostratevi uomo di spirito... prendetela ridendo... meglio, credetemi... (Esce, seguita da Aubrey).
Dafny - (chiamando) Myra!
Myra - (viene verso Dafny) Eccomi. Che volete?
Dafny - Abbiamo bisogno di un gran piacere da voi... (S'alza e si apparta con Myra). Sentite. Voi dovreste convincere il signor Mabbletherbe a fare un discorso per la chiusura del trattenimento di domani sera. Si tratta della perforazione finale a beneficio degli orfani dei marinai. Aubrey, naturalmente, non capace di farla. Il signor Pumphrey vorrebbe. Ma, in fondo, un gentiluomo e si ritirer se il signorMabbletherbe accetter di parlare. Ora tocca a i voi di affascinarlo, di sedurlo affinch egli dica di s...
Myra - A me... e perch?
Dafny - Oh, via! Non mi fate l'ingenua! Siete voi la gallina bianca!
Myra - (esitando) Sarebbe meglio che vi rivolgeste alla signora Mary. Lo conosce pi I di me.
Dafny - Chiamer Mary... Ma non per questo. Mary... potete venire un momento? Ho bisogno di voi.
(Mary in piedi e sta osservando Finch che firma un dopo l'altro una pila di libri. Sono dediche autografe richiestegli dalle nuove amicizie di bordo. Mary stupita. Alla chiamata di Dafny si avvicina).
Mary - Eccomi... che c'?... Ma si potrebbe sapere che cosa ha fatto quel nostro giovanotto per diventare d'un tratto il prediletto di tutti?
Myra - (a Dafny) La signora Mary non sa ancora...
Dafny - evidente.
Mary - Ma si pu sapere, dunque?
Dafny - Ieri sera eravate gi in cabina. Stamane pure non siete salita... quindi ignorate la novit!
Mary - Che sarebbe?
Dafny - Sensazionale! Conoscete quel signore? (Indica Finch. Questi se ne accorge ed ha un movimento di terrore).
Mary - Naturale... il signor Joe Finch...
Dafny - Errore! Egli invece il signor Giulio Mabbletherbe, lo scrittore!
Myra - una sorpresa anche per voi, non vero, signora Mary?
Mary - (come se sognasse) Cara mia... voi non potete immaginarne neppure la milionesima parte!
Il velario si chiude rapidamente.
SECONDO QUADRO
In coperta, alla sera.
Finch - (tutto solo, passeggia. Entra Mary).
Mary - Oh, chi si rivede! Come va, amico mio?
Finch - (a bassa voce) Ah, siete voi?
Mary - Appunto, mio misterioso signore... Non avevate appetito, stasera?
Finch - No... avevo l'impressione che ogni boccone mi dovesse soffocare...
Mary - Peccato... Il pranzo era eccellente. E poi la famiglia scozzese dava palesi segni di voler allacciare finalmente una conversazione con noi... Vedete che cosa vuol dire... la celebrit!
Finch - Vi scongiuro, signora... Non mescolate certe cose... Tutti, ma non voi... per carit...
Mary - (squadrandolo, severamente) Ma allora, perch avete fatto una cosa simile?
Finch - (riprendendosi) Che cosa?
Mary - Non fate lo sciocco. Farvi passare per Giulio Mabbletherbe!
Finch - (tentando il bluff, ma debolmente) Come potete dire voi che io non sia Giulio Mabbletherbe ?
Mary - (squadrandolo sempre, severamente) Perch... perch voi mi avete descritto voi stesso ben diversamente ed in modo ben pi convincente, se permettete. Su, confessatemelo. Perch avete agito cos? Vi far del bene... Alleggerir la vostra coscienza... Non crediate con questo che io voglia abbandonarvi... Resto la vostra buona amica...
Finch - Oh, grazie... grazie!...
Mary - - Ma voglio sapere perch !
Finch - Oh, se sapeste! stato pi forte di me... Non potevo pi vivere senza essere qual-cu...cuno ... Per lei! Mi sembrava che tutti gli altri la interessassero e solo io no. Perch? Perch erano superiori a me... Bellingham, ricco ed elegante... Lambert, deputato e figlio di un Lord... Essa appartiene alla loro classe e non alla mia...
Mary - Ne siete sicuro?
Finch - S... essa appartiene ad un'antica famiglia di provincia. (Seriamente) Ha una casa Tudor perfino coi pa...pavoni... Ho sentito io stesso... (Cammina agitato). E voi non avete udito ci che m'ha detto ieri sera il signor Pumphrey, perch non avevo reagito all'offesa di Bellingham, per l'affare del comitato. Mi ha de...detto che non sarei mai riuscito a nulla se non avessi dimostrato di essere qualcuno e che nessuna ragazza avrebbe ballato con me, se non mi facevo valere... Myra ha sentito... Ho perso la testa: dovevo fare qualcosa...
Mary - E perci avete detto al signor Pumphrey di essere Giulio Mabbletherbe?
Finch - No... l'ho detto a Myra...
Mary - Ma, perch poi avete scelto proprio quel nome invece di un altro? Questo domando!
Finch - Non ride.dete... Perch in quel momento avevo in mano quel libro... In fondo, siete stata voi...
Mary - inaudito!
Finch - La mia intenzione stata di dirlo a Myra, ma in segreto. Perch si interessasse a me... perch mi ammirasse un poco... (Improvvisamente beato) Conoscete voi il suo sorriso?... Io, adesso, s!
Mary - Tirate avanti...
Finch - L'ho voluto far mio, quel sorriso, per un giorno o due! E non mi sono preoccupato di ci che avrebbe potuto succedere in seguito. Ridete di me?
Mary - Non ne ho punto voglia... Seguitate...
Finch - Ed allora le ho detto di essere Mabbletherbe... ma in confidenza... Invece, prima che la potessi trattenere, essa aveva gi spiattellato ogni cosa a Bellingham.
Mary - Ed cos che la situazione si rovesciata, tanto che adesso siete l'eroe del giorno. E scrivete perfino autografi...
Finch - Mio Dio, se sapeste la mia paura!
Mary - Ma siete montato... e come si fa a... smontarvi? (Scuotendo il capo) In tutto questo guazzabuglio non avete pensato alle conseguenze... specie per quanto riguarda Myra?
Finch - Pensato? Dite poco! Tutta la notte, tutto il giorno... E soffro le pene dell'inferno. Prima speravo che questa menzogna potesse avere un successo, anche piccolo, ma sempre un successo. Ma ora son disperato. Non posso chiederle di essere mia moglie, perch verrebbe a conoscere la verit... E quando conoscer la verit mi coprir col suo disprezzo...
Mary - Che cosa decidete di fare, allora?...
Finch - Ho gi deciso! Domani arriviamo a Tunisi... Dir di aver ricevuto un telegramma che mi richiama a casa: la saluter ed interromper il mio viaggio. Non la rivedr pi!
Mary - Questo si chiama fuggire... una vilt...
Finch - No, non vilt... Credetelo... un'altra cosa..;
Mary - (con fermezza) Se voi la amate sinceramente, Finch, dovete dirle la verit...
Finch - Ma, appunto perch l'amo... non oser mai... mai...
Mary - Non vi capisco...
Finch - Ecco... Io darei il mio sangue per evitarle anche il pi piccolo dolore... Ora, se le dico la verit le procuro certo un grande dolore... Ecco perch sbarco a Tunisi...
Mary - Avete detto: per non vederla mai pi?
Finch - Purtroppo, s...
Mary - E soltanto per preservarla da un dolore? Non sono d'accordo con voi... Ritiro ci che ho detto... non siete un vile... Ma insisto: qualunque cosa vi decidiate di fare, sia che scendiate a Tunisi, sia che proseguiate il viaggio, necessario dire a Myra come stanno le cose... (Esce).
Finch - Ma perch dovrei farle del male?
Myra - Signor Mabbletherbe... Stavo cercandovi!
Finch - Me? Possibile?
Myra - E... perdonate il mio. imbarazzo... Dovete anzi promettere di essere gentile, accondiscendente e di non sgridarmi... Debbo chiedervi un favore!
Finch - (trasecolato) Voi? Un favore?
Myra - Ma non per me, credete. Non sarei cos indiscreta. Ma sono incaricata... sono una specie di deputazione... (Sorride).
Finch - (conte se bevesse il suo sorriso) Non volete sedervi? Aspettate. Trover una sedia.
Myra - No, grazie... Sieder qui... (Si siede sulla ringhiera). Dio, com' alto! (Guarda fuori bordo). Che cosa direste se precipitassi?
Finch - Scendete, per carit...
Myra - (ridendo, scende) Ecco fatto... Ma, a dir la verit, non ci pensavo mica di precipitare!
Finch - Parlate... Che cosa desiderate da me?...
Myra - Una preghiera...
Finch - Da parte di chi?
Myra - Del comitato dei festeggiamenti...
Finch - - Volete dire il signor Bellingham... il signor...
Myra - No, no. Non soltanto loro... Ma un mucchio di persone... tutta la nave... Domani sera, nel salone, c' spettacolo di beneficenza... per gli orfani dei marinai... Ebbene tutti vi pregano di assumere la presidenza...
Finch - Io!!!
Myra - Voi... e nessun altro...
Finch - (scuotendo il capo, come in un incubo) Ma no... non possibile... non possibile!
Myra - Eppure, lo dovete fare... Il comitato, per bocca mia, vi avverte che voi dovete ci a voi stesso ed alla vostra posizione!
Finch - Ma che p...posizione?
Myra - S... Siete, o non siete, il signor Mabbletherbe? Ne dovete sopportare le conseguenze... Non vi pare?
Finch - Le conseguenze? Sarebbe a dire?
Myra - Oh, Dio! Le celebrit appartengono un po' a tutti e non possono sempre fare ci che vogliono. (Finch appare come un sonnambulo). E voi siete una celebrit, l'unica che viaggi su questa nave...
Finch - falso... non lo sono... non lo sono...
Myra - Modestia assolutamente fuori luogo. Certo che lo siete. E chi altro, allora? Il padre! di Dafny, forse, che ha l'unico privilegio della ricchezza? Quel piccolo Pumphrey che puzza di! mercato lontano un miglio? Quei due campioni[ della nullit umana che sono Aubrey e Tony? I Che cosa valgono, tutti insieme, messi di fronte! a voi? Il vostro nome conosciuto in tutto il mondo!... (Con delicata moina) Voi accettate,! non vero? Sono quasi atterrita di farvi io stessa l'invito... Ma nello stesso tempo ne sono orgogliosa. Ho promesso di ottenere il vostro! s! Fatelo anche per me... Altrimenti che figura ci farei, pensate! (Si china su di lui. Finch ne rimane totalmente affascinato). S, vero?) Parlate... (Essa attende ansiosa. Finch non parla). Debbo andare a dire che avete accettato?
Finch - (con grande sforzo e volgendo altrove lo sguardo) Sono mortificato... do...dolente... ma...
Myra - (delusa profondamente) Oh! Non avrei mai supposto...
Finch - Ma c' una ragione...
Myra - (impulsivamente) Lasciate andare le ragioni. Non vedete, non capite? Non me! ne importa nulla dello spettacolo, del comitato, degli orfani dei marinai... io penso soltanto a me... sono terribilmente egoista... Vi chiedo solo di accettare per far piacere a me (Si china nuovamente su di lui e gli pone lai mano sulla spalla). Quando questo viaggio sar finito e tutti saremo separati...
Finch - (fra s, con dolore) Sepa...parati!
Mary - ... sar cos orgogliosa di poter ricordare la vostra bont a mio riguardo!
Finch - Oh! Come vorrei. Ma...
Mary - Vincete la vostra timidezza, il vostro! odio per la pubblicit. Una sola volta... e per me. Ve ne sar riconoscente per tutta la vita! Dunque? (Sempre pi dolce) Accettate? (Essai sorride. Finch la guarda con una nuova espressione dipinta sul viso. Il sorriso di lei sfuma). '
Finch - Sorridete ancora! (Myra sorride. Finch le prende la mano e la bacia appassionatamente).
Myra - Che vuol dire, signor Mabbletherbe?
Finch - Vi amo! Vi ho amata dal primo momento, quando son salito a bordo e vi ho! veduta. Vi amo e vi amer finch avr vita! Ecco... l'ho detto. Non volevo dir questo, ma altre cose, diverse, pi belle. Non importa. Sono felice! Sono vostro, completamente, corpo, anima e spirito. Non ho pi paura... combatter per voi... morir per voi... Mentir per voi... Tu...tutto Myra! (Myra che stata a sentire l'improvvisa dichiarazione, attonita, ma lieta. Una pausa. Poi i due innamorati si sorridono. Essa si rifugia nelle braccia di lui ed appoggia il capo sulla di lui spalla). Sorridete... ancora... ancora! (Myra sorride. Le loro labbra si incontrano. Un lungo bacio. Poi essa reclina nuovamente il capo sulla spalla di lu). Mi volete un po' di bene?
Myra - (teneramente, senza muoversi) Tanto!
Finch - Mi dareste un altro bacio?
Myra - (con un po' di disagio) No... stasera no... C'... qualche cosa che debbo dirvi domani mattina... Qualche cosa che deve essere spiegato... ma non stasera... Stasera lasciamo le cose come stanno, che sembra un sogno... (Nasconde il viso, appoggiandosi alla spalla di lui, come prima).
Finch - (beato) S... s... tutto come vuoi tu... amore... (Appare Mary che li sorprende nel descritto atteggiamento).
Mary - Oh, scusate! (Myra si svincola dall'abbraccio).
Myra - No, non andatevene, signora Mary! Stavo invitando Mabbletherbe, a nome del comitato, perch assuma la presidenza, domani sera... Mi parso di intravvedere il suo consenso... (A Finch, che tramortito) S, vero, acconsentito?!
Finch - (fa un largo gesto di rassegnazione e balbetta) S......
Myra - Oh, grazie! Vado a comunicarlo... Buona notte, signora Mary... Che gioia!
Mary - Buona notte, cara! (Myra scappa via, Finch rimane immobile, come impietrito). Avevo ragione io, quando vi dicevo che Myra vi avrebbe perdonato?
Finch - Non mi ha perdonato niente...
Mary - Ma allora... sono io che ho le traveggole ?
Finch - Non ho potuto dirle nulla... nulla!
Mary - Ma... tuttavia... che cosa le avete detto!
Finch - Stavo per confessare... Avevo le parole pronte... Ma quando il mio cuore sembrava ben forte... essa mi sorrise... mi sorrise... non vi so dire come! Ero vinto!
Mary - Capisco... avanti...
Finch - Allora mi son detto: Non appena avrai confessata la verit, la perderai, per sempre... Tremendo!
Mary - Oh! Ges benedetto!
Finch - Ho pensato che avevo diritto a qualche sorriso di pi; una specie di premio di co.. .consolazione...
Mary - Come l'ultima sigaretta al condannato... E l'avete avuto qualche sorriso di pi, vero?
Finch - S! Myra stava appoggiata alla ringhiera, china verso di me... con la luna alle spalle...
Mary - Ci voleva anche la luna!
Finch - Ed invece di dire la verit... le dissi che l'amavo... Voi avete veduto il resto...
Mary - L'avete anche baciata?
Finch - (serafico) S... E lei mi ha restituito il bacio!
Mary - Non c' male! Ma adesso. Ecco il problema! Cosa farete?
Finch - Confesser. Ma devo farlo domani... oppure attendere dopodomani... prima di sbarcare a Tunisi?
Mary - Volete assicurarvi il maggior numero possibile di sorrisi e magari di baci? Siete impagabile!
Finch - Pensate! Non potr averne mai pi. Sceso a Tunisi me ne andr, per sempre!
Mary - E lo potrete? Veramente? Non vi pare peggiore il rimedio che la malattia?
Finch - Perch?
Mary - Non comprendete dunque la gravit di ci che avete fatto, sciagurato! Avete messo il carro avanti ai buoi!
Finch - Io?
Mary - Sicuro... Vi siete preso un vantaggio illecito! Avete barato! Se le aveste detto la verit prima, ci che Myra ha fatto per voi sarebbe stata l'espressione della sua libera volont: ma a questo modo essa stata tratta in inganno. E vi ha dato qualcosa che una ragazza come lei non pu pi riprendere...
Finch - (spaventatissimo) Cio... Cio?
Mary - Una parte del suo cuore! La migliore! Ora potr allontanarsi da voi. Ma non potr dimenticare n perdonare. E, per una donna, questa una situazione molto triste!
Finch - Mai pi mi immaginavo una cosa simile! Ed ora, cosa devo fare?
Mary - Non semplice... Vogliamo sentire una terza persona...?
Finch - Chi?
Mary - Mio marito, per esempio...
Finch - Non ammalato?
Mary - No, questa una storiella. Sta benissimo. Ma da quando a bordo occupatissimo a finire un romanzo. Questa la ragione per cui fa dire di essere sofferente...
Finch - Tutto questo per leggere un romanzo?
Mary - Non per leggerlo... per scriverlo...
Finch - Oh! uno scrittore?
Mary - S. E Maggs sarebbe lieto di conoscervi...
Finch - Maggs? un nome che non ho mai sentito. Si chiama veramente cos?
Mary - No. Grazie a Dio... no...
Finch - Ma allora... come si chiama?
Mary - Giulio Mabbletherbe!
Finch - (come colpito dal fulmine) No... non pu essere... non ... Oh! Dio... Dio mio!
Fine del secondo atto
ATTO TERZO
PRIMO QUADRO
(L'interno della cabina di Giulio Mahbletherbe, a bordo del piroscafo Empirico . Giulio Mabbletherbe, seduto al tavolo e scrive servendosi di una macchina da scrivere portatile. vestito, ma in luogo della giacca usuale, porta la giacca di un pigiama. vigoroso, ancor fresco, pur avendo passata la quarantina. Dice un sacco di cose risapute, ma con una comicit solenne. Appare tuttavia un osservatore ed un analizzatore acuto della natura umana).
Giulio - (ripetendo ad alta voce, con enfasi melodrammatica, le parole che scrive) E... voi... mi amerete... sempre? Sussurr Marigold. Sempre, sempre, grid Giovanni... esultante, stringendola fra le braccia... (con un sospiro di sollievo) Ah! (scrivendo a lettere stampatello) fine! Dio sia lodato! (Prende tutto il fascio di fogli e li butta all'aria in segno di allegrezza. Si apre la porta ed entra il primo cameriere) Che volete? Non vi conosco... Chi siete?
Primo Cameriere - Scusate. Son di turno io. Il cameriere a riposo...
Giulio - Sta bene. Aiutatemi a raccogliere questi fogli...
Primo Cameriere - Oh! Che cosa sono?
Giulio - Il manoscritto di un romanzo che ho finito or ora...
Primo Cameriere - Il signore un altro scrittore?
Giulio - Che cosa intendete dire? Un altro?. Parlate di scrittori come se su questo piroscafo essi si moltiplicassero come i topi.
Primo Cameriere - No... Ma ne abbiamo un i altro... Soltanto che molto celebre...
Giulio - Quel soltanto un poema!... B... andatevene fuori dei piedi e portatemi una bottiglia di selz...
Primo Cameriere - Sissignore (Esce... Entra Mary).
Mary - Ebbene? Come va?
Giulio - Cara, ho finito... Pochi minuti fa ho messo la parola fine a quest'ignobile romanzo...
Mary - Benissimo. Ora si potr avere un po' di quiete e tu anche un po' di svago...
Giulio - Credo che sia anche peggiore dell'Anima di Enrichetta Briggs . Oh! Avr certo una strepitoso successo!
Mary - Hai gi scelto il titolo?
Giulio - Ecco... Ne avrei due... Il primo Marigold ovvero Anime in vendita. L'altro anche pi disgustoso: Il prezzo di un'anima. Tu quale preferisci?
Mary - Veramente mi fanno tutti e due l'effetto di cartelli al mercato del pesce!
Giulio - Pu essere vero... Ma non ci badare... Non ha nessuna importanza. (Entra il primo cameriere, portando il seltz). Oh! Perfettamente! Ora prenderemo un whisky e soda 4O HP! Credo di essermelo meritato. Poi un sigaro e poi a letto... (Il cameriere esce).
Mary - Ti preparo io il whisky. Tu siedi e fuma...
Giulio - (siede sul divano, accende il sigaro, contento) Ah! Grazie mille, cara.
Mary - Sei di buon umore?
Giulio - Ottimo. Se avessi una coda, la dimenerei...
Mary - Allora... Stammi a sentire. Ho una piccola bomba per te... Avrei potuto presentartela ventiquattro ore fa... Ma ho pensato che fosse meglio lasciarti liberare di Marigold...
Giulio - Che c'?
Myra - C'... un signore, a bordo che dice di essere Giulio Mabbletherbe.
Giulio - No!
Mary - S. E ci gli procura delle soddisfazioni meravigliose. letteralmente circondato da tutte le signore che lo venerano. Racconta dove e come egli trae le sue ispirazioni: firma' col tuo nome su un album di autografi e sulle copertine dei tuoi libri...
Giulio - Com'? Immagino che avr la figura di un bovaro o di un delinquente...
Mary - Soffre anche un po' di balbuzie...
Giulio - Accidenti! Non capisco perch ogni volta che mi si personifica, debba sempre essere gente impossibile!
Mary - Per la verit... stavolta si tratta di un agnellino... Ed io desidero che tu lo veda...
Giulio - Ma... abbi pazienza... sarebbe il colmo!
Mary - Eppure necessario che tu lo conosca... e subito...
Giulio - Ma perch?
Mary - Perch all'ufficio del Commissario c' un avviso in cui detto che il signor Mabbletherbe domani sera sar presidente del trattenimento a beneficio degli orfani dei marinai e che per giunta pronuncer il discorso di circostanza...
Giulio - Oh! Diavolo!
Mary - Perci... Pi presto voi due uomini celebri vi incontrate, per decidere chi siete, tanto meglio per gli orfani di guerra... Non sarebbe ammissibile avere due presidenti a causa di omonimia!
Giulio - Hai sporta denuncia al comandante... al commissario e ad altri?
Mary - No... Ma per l'appunto ho denunciata la cosa al maggior interessato, al signor Joe Finch in persona...
Giulio - Si chiama cos... il lestofante?
Mary - Poveretto, s! E l'ho invitato a scendere da te...
Giulio - Quando?
Mary - Subito...
Giulio - E perch non viene, allora!
Mary - Era un po' emozionato... gli ho concesso dieci minuti per rimettersi in equilibrio... credo, anzi, che stia facendo una doccia fredda... (Bussano leggermente all'uscio. Essi stanno in ascolto. I lievi colpi si ripetono). No... eccolo... Deve essere lui... Io mi ritiro... Odio le scene... Per, mi raccomando... sii gentile con lui... Ha i suoi fastidi, come noi tutti. Se puoi, aiutalo... e non continuate tutta la notte... (Bacia leggermente il marito de esce. Si bussa).
Giulio - (gridando) Avanti... (La porta si apre lentamente e Finch appare). Ah! Siete voi il signor Pinch?
Finch - No Pi...pinch... F...fnch!
Giulio - Vedo... Accomodatevi... (Giulio gli indica il sof. Finch siede, avvilito e guarda Giulio con evidente costernazione. Giulio mesce un whisky e seltz e glielo offre). Bevete questo, intanto... Pu farvi bene... (Mentre Giulio gli volge le spalle per scegliere un sigaro, Finch ingolla un lungo sorso di whisky). Vi piace un buon sigaro?
Finch - No... Mi...mille grazie...
Giulio - Perch?
Finch - Potrebbe farmi ma...male...
Giulio - Allora meglio rinunciare all'esperimento. Io, invece, se non vi disturba, fumer. Permettete? (Finch fa cenno di s col capo). Benissimo. (Getta una larga boccata di fumo e poi comincia a camminare su e gi per la cabina. Finch ne segue impaurito tutti i movimenti. Infine Giulio si decide a parlare). Dunque... egregio signor Finch. Ora tocca a me presentarmi a voi. Mia moglie andata di l, altrimenti l'avrebbe fatto lei. Mi chiamo Giulio Mabbletherbe. Scrivo dei romanzi popolari, di carattere lacrimoso, ma assai lucrativo. In questi ultimi tre mesi sono stato occupato a cucinare un nuovo lavoro... Per assicurarmi la pi completa libert e non essere interrotto in alcun modo nello scrivere l'ultimo capitolo, che raggiunge un grado di imbecillit senza precedenti, sono rimasto finora recluso in questa cabina. Sono iscritto fra i passeggeri col falso nome di Samuel Maggs. Perci il mio nome vero stato, per cos dire, fuori corso, in attesa di uno speculatore - (Controscena di Finch). Niente di male! So che voi, di questi giorni, ve ne siete gentilmente impossessato. (Siede sulla spalliera del sof). Ditemi un po'... in confidenza... Perch? (Finch lo guarda. Tenta di parlare. Poi, d'un fiato trangugia tutto il whisky rimasto nel bicchiere). Aspettate... Vi far bene berne un altro... (Finch fa un gesto di protesta). Non spaventatevi... Nel vostro presente stato d'animo non avrebbe alcun effetto deleterio... un fenomeno naturalissimo. (Versando il whisky). Bevete e calmatevi... Parler io. Mia moglie sostiene che io chiacchiero troppo... Ma fortunatamente in questo momento essa star spalmando la sua faccia di crema... Ecco a voi... (Offre il bicchiere).
Finch - Oh! Grazie, signore, grazie!
Giulio - (assumendo un'aria inquisitrice) E adesso facciamo alcune considerazioni. Perch un uomo cerca di assumere ed assume la personalit di un altro uomo? Siete voi che lo domandate a me... (Negazione ebete di Finch). Supponiamo, ben inteso. Ed io vi rispondo. Per una di queste tre ragioni: primo, per ottenere qualche vantaggio fraudolento, per fare del danaro, sottomano. Vi dico subito che mi pare di escludere nel vostro caso un simile antipatico movente...
Finch - (debolmente) proprio co...cos, grazie.
Giulio - Voi avete mai scritta una dichiarazione a qualche fabbrica di medicinali attestando che dopo la terza bottiglia di un suo intruglio tonico siete stato capace di far le sospensioni con un braccio solo? Magari inviando la vostra fotografia?
Finch - Oh! No! Sarebbe odio...dioso...!
Giulio - Quindi niente smania di pubblicit! Voi siete stato spinto invece dalla terza ragione, quella cio di fare una certa impressione in un dato ambiente, forse soltanto su una determinata persona. In altre parole: Una donna! (Finch si alza, poi si risiede, agitatis-simo. Giulio, con aria di trionfo) Toccato! Lo immaginavo. Ed ora analizziamo... (Confidenzialmente) carina?
Finch - (con. fervore) Be...bella... Be...bellissima!
Giulio - Diagnosi perfetta. A meraviglia... (Riassumendo l'aria di inquisitore) Voi l'avete incontrata a bordo. Ne avete preso una cotta formidabile. Ma non sapevate giungere ad una conclusione. Se mi sbaglio, correggetemi.
Finch - No... cos... proprio cos...
Giulio - La vedevate ballare con altri uomini, giocare, passeggiare con altri uomini: uomini distinti e di facile loquela. Voi vi sentivate legato, avvilito, offeso. Cresceva la vostra disperazione e la vostra balbuzie... Un bel giorno, senza pensare bene a quel che facevate, avete preso il mio nome e, Dio benedetto, da quel giorno essa non vede e non sente pi altri che voi... Vero?
Finch - La vostra signora... vi ha raccontato tutto questo?
Giulio - Nemmeno una parola, grazie a Dio. Ho saputo della vostra esistenza pochi minuti or sono. Ho ricostruito il delitto, cos per mio piacere. Forse che ho sbagliato strada?
Finch - Oh! No. Assolutamente no.
Giulio - Benissimo. Ma ora, purtroppo, tutti i nodi vengono al pettine. Voi siete caduto dal settimo cielo, gi in fondo agli abissi infernali. Voi avete capito che essa soltanto innamorata di Giulio Mabbletherbe e non di... come vi chiamate?
Finch - Joe Finch...
Giulio - ... e non di Joe Finch, e che quando conoscer la verit, delle due una: o vi strapper gli occhi, o ne morir di dolore...
Finch - Avete ragione...
Giulio - Io ho sempre ragione...
Finch - Che cosa debbo fare? Il solo pensiero di saperla adirata e infelice mi insopportabile. Consigliatemi voi, ve ne sco...scongiuro! Voi, che conoscete l'anima delle donne meglio di qualunque altro!
Giulio - Io? Buona questa! Nessuno capisce le donne, caro mio, ed io forse meno degli altri. Non le conosco, ma v'ha di pi: non desidero affatto di conoscerle. La sola che conosco fino ad un certo punto mia moglie. Ma se qualche volta posso indovinare ci che pu fare in determinate circostanze, non ho la minima idea del perch lo faccia...
Finch - Ma stampato sulla copertina di tutti i vostri romanzi... su una strisciolina rossa che dice...
Giulio - Per carit... so benissimo che cosa dice... Io stesso l'ho scritto, per far piacere all'editore...
Finch - Voi?
Giulio - Appunto... Al principio dei nostri rapporti confessai al mio editore la mia ignoranza in fatto di donne. Lui, spinto dal suo istinto commerciale, mi rispose: In questo caso, ragazzo mio, converr bluffare. Cos abbiamo fatto. E la frase stampata sulla strisciolina rossa ci rende migliaia e migliaia di franchi all'anno. Il pubblico d'una idiozia incommensura-1 bile! E ci casca sempre. Ma torniamo alla nostra piccola dea... Come si chiama?
Finch - Myra!
Giulio - Bel nome. C' da domandarsi sei sia proprio il suo...
Finch - Che intendete dire?
Giulio - Sciocchezze. Ad ogni modo mi pare t di avervi dimostrato di non aver speciali talenti di consigliere. Come dovete condurvi con lei, adesso? Mah! Non saprei. Il mezzo migliore sarebbe forse quello di precipitare gi da una scala... o di incaricare un marinaio che vi faccia cadere qualche cosa sulla testa: naturalmente, niente di irreparabile. Soltanto un'ammaccatura. Talvolta le donne si lasciano pescare a questo modo. La compassione... Esse non hanno magari riguardo ad infliggere la pi perfida tortura morale ad un uomo... ma se egli si pizzica un dito in una porta, son capaci di svenire... (Guardando Finch, inquisitore) Non vi garba? B! Forse ho torto. Volete un altro whisky?
Finch - No, grazie. Ora... p..posso andare?
Giulio - Per conto mio... se volete!
Finch - E... mi perdonate di aver detto che io... sono voi?
Giulio - Perdonarvi? (Riprendendo il suo buon umore) Caro mio! Io vi sono e vi sar eternamente grato! In primo luogo voi mi avete rappresentato nell'ambiente di bordo... in secondo luogo mi avete data un'ottima occasione di parlare a me stesso per la prima volta in tre settimane...
Finch - Ma io... io no...non me lo perdoner mai...
Giulio - Ma fatemi il piacere... Sono cose che capitano sovente...
Finch - Come? Possibile?
Giulio - Il cambiamento d'aria ha talora degli effetti sorprendenti. Non avete fatto attenzione che nessuno perfettamente normale a bordo di un piroscafo oppure in un grande albergo? Ognuno acquista un istinto speciale: di essere, o meglio di sembrare ci che non . Voi mi domanderete il motivo. Eccolo: per un breve periodo ci si sottrae alle proprie conoscenze, al proprio ambiente... alle proprie abitudini, non si pi controllati e nessuno pu gridarci bellamente in faccia: bugiardo! L'improvviso mutamento di clima, d'atmosfera, risveglia l'eterna tendenza umana ad essere qualcosa di diverso, pi appariscente, sia pur per brevissimo tempo. Qualche volta, semplicemente, si esagera un pochino, si parla del proprio palazzo nel centro della citt, anche se in effetti si vive nel sobborgo... mi capite? Questo, e non altro, avete fatto voi. (Finch accenna di no col capo). Non posso biasimarvi. Non colpa vostra. Avete preso una cotta madornale ed il cambiamento d'aria ha fatto il resto. E con quali risultati? (Mary appare sulla porta).
Mary - Ma, Giulio!
Giulio - Siamo fritti! (A Mary, con sottomissione) Cara, desideri?
Mary - (senza rispondere al marito, rivolgendosi a Finch) Voi perdonerete la mia presenza, signor Finch, ma necessario che porti a letto il mio bambino che chiacchiera eccessivamente quando si incontra con altri ragazzi... (Prende il braccio di Giulio).
Finch - Scusa...satemi, signora!
Giulio - Stavo appunto per venire, cara. stato il signor Finch a raccontarmi un sacco di cose... (Sbalordimento di Finch. Giulio gli stringe la mano). Buona notte, amico mio... e... dimenticate l'incidente. Del resto non la prima volta che si fatto uso del mio nome...
Finch - Come... Altri l'aveva gi fatto?
Giulio - Ma si, caro...
Mary - (a Finch) Ora, per, basta...
Giulio - Ah! Ricordi quel tipo, in Svizzera?
Mary - (che vuol condurlo via) No...
Giulio - (divincolandosi dalla moglie, a Finch) Bisogna che gliela racconti. State a sentire... (Mary fa gesti di impazienza). Due anni fa... un mio amico mi telegrafa da un albergo di Saint-Moritz che un tale si faceva passare per me. Mi domandava se doveva smascherarlo, farlo arrestare, e qualcosa di simile. Io rispondo pure telegraficamente domandandogli se si presentava bene, che condotta teneva, ecc. L'amico mi risponde allora che quella canaglia aveva l'aspetto irreprensibile del gentiluomo e che riusciva anche a collocare, con dedica, una quantit considerevole dei miei libri. Ebbene, gli mandai questo telegramma definitivo: Incoraggiatelo a continuare !
Mary - Ed ora, Giulio, a letto...
Giulio - S, cara, non aspetto che te...
Mary - (improvvisamente) Alt! Alt! Sospetto che voi due abbiate dimenticato di risolvere il problema pi difficile!
Giulio - Tutto risolto. Il signor Finch continuer a rappresentarmi, fino a nuovo avviso.
Finch - (ribellandosi) Ma io non ho mai... mai... lo giuro, signora...
Giulio - Ve ne do atto. Ma stavo appunto per domandarvelo. Specialmente vi prego di essere voi il presidente domani sera e di pronunciare il discorso in vece mia!
Finch - Ma impo...possibile! Dopo avervi conosciuto... Sarebbe una parodia!
Giulio - Mio carissimo... impossibile piuttosto parodiare una parodia! Voi sarete magnifico. Io scriver il discorso, voi lo direte ed io mi divertir un mondo a venirvi a sentire...
Finch - (ormai rassegnato a tutto) Tutto ci che voi volete... Sono ai vostri ordi...dini.
Giulio - Ed ora possiamo lasciarci. (Lo accompagna alla porta). C' soltanto un altro piccolo favore che vorrei chiedervi...
Finch - Qualunque cosa... se posso...
Giulio - Siccome domani sera dovete rappresentare ufficialmente la mia venerabile persona, non vi dispiacerebbe di copiarmi un pochino? Io sono un po' eccentrico nei miei gusti... per esempio ho la strana abitudine di farmi da me il nodo della cravatta anzich usare quella simmetrica e confezionata che voi mostrate di prediligere. Domani sera venite qui e vi dar una mia cravatta. Anzi... ve la annoder io stesso. (Battendogli sulla spalla). Ed ora, buona notte...
Finch - Buona notte e grazie... Signora Mabbletherbe, buona notte... (Dopo un attimo di esitazione) Che Dio benedica tutti e due...! (Esce richiudendo la porta. Giulio guarda Mary come per domandarle se soddisfatta).
Mary - Se avessi cervello quanto hai cuore! Sei un brav'uomo! (Poi, con caricata severit, gli indica la porta della cabina-letto. Egli china il capo e vi si dirige, mentre il velario si chiude).
SECONDO QUADRO
Un angolo della coperta. Alla sera dello spettacolo. Musiche. Illuminazione di gala. Addobbo floreale, ecc.
Pumphrey - Bene, sono soddisfatto che abbiamo finito con una scenetta comica... Era necessario... Dopo quel cane idrofo di un tenorel
Signora Pumphrey - Davvero, tu avresti cantato meglio, Giorgio!
Pumphrey - D'accordo. Ma a me non mi mai piaciuto farmi largo coi gomiti...
Signora Pumphrey - (vedendo Myra) Come mai, cara? Non eravate alle spettacolo?
Myra - Oh, s; ma ho lasciato il salone durante l'intervallo. Sentivo troppo caldo...
Pumphrey - Ma avrete sentito il discorso del signor Mabbletherbe!
Myra - Certamente.
Pumphrey - (alla moglie) Vedi... l'ha sentito il discorso di Mabbletherbe. (Intendendosela con gesti). Dichiaro senz'altro che stata la cosa pi notevole della serata. E potrete dirglielo a nome mio, quando gli parlerete.
Signora Pumphrey - (con voluta furberia) Forse la signorina Myra non lo vedr, stasera, Giorgio!
Pumphrey - Cosa ne dite, signorina? Lo vedrete stasera?
Myra - Oh, lo credo!...
Pumphrey - Lo vedr... lo vedr... ci che pensavo anch'io... Oh, oh! E noi andiamo, Maggy. Signorina, buona notte!
Signora Pumphrey - Buona notte, cara!
Myra - (come assente) Buona notte.
(/ signori Pumphrey se ne vanno. Myra rimane assorta a guardare al di l della ringhiera. Si odono avvicinarsi i rumori di animate conversazioni. Myra scappa via. Entrano Dafny e Tony. Accendono ambedue una sigaretta).
Dafny - Guardate... laggi... quelle luci...
Tony - Presto saremo dinuovo all'ancora...
Dafny - Per finisce per essere noioso. Si sempre fermi in luoghi diversi. Dove ci troviamo adesso?
(Entrano Aubrey e Finch. Quest'ultimo porta un elegantissimo gilet bianco ed una cravatta magnificamente annodata).
Aubrey - No, carissimo Mabbletherbe. Voi non avete il diritto di abbandonarci proprio ora che stiamo conoscendoci meglio! Noi due abbiamo qualcosa in comune...
Dafny - Oh, Aubrey!... Dove siamo?
Aubrey - Davanti alla Goletta, il porto di Tunisi... La citt distante un paio di miglia.
Dafny - Va bene, grazie. (A Finch) Signor Mabbletherbe... Ho udito male? Oppure vero che volete lasciarci?
Finch - Purtroppo... De...devo sbarcare a Tunisi domani mattina.
Dafny - Per sempre? Cattivo!
Finch - Ho ricevuto un telegramma... Devo tornare a casa d'urgenza. (Coro generale di protesta).
Dafny - una bella ingratitudine. Ho cominciato ora ad adorarvi come meritate... (Entrano Mary e Giulio). Mary, a nome di tutti, vi prego! Persuadete il signor Mabbletherbe a non abbandonarci;
Mary - (guardando Giulio, sorpresa) Ma non ha nessuna di queste intenzioni-... (Accorgendosi dell'equivoco) Ad ogni modo, se l'avesse, ci saranno delle buone ragioni!
(Entra il primo cameriere con un foglio).
Primo cameriere - (dando il foglio a Finch) Lo manda il Commissario di bordo, con mille ringraziamenti.
Finch - (aprendo e leggendo) la nota della somma raccolta stasera... (La consegna a Mary).
Mary - Una bella cifra. (Passa la nota agli altri).
Aubrey - Carissimo Mabbletherbe! Ecco la prova provata dell'enorme successo del vostro discorso!
Dafny - (al cameriere) Avete sentito il discorso?
Cameriere - S...
Dafny - Non stato sublime?
Cameriere - Ne ho sentiti gi dei peggiori. Un centinaio, a dir poco... Il bar si chiude fra dieci minuti... (Esce. La notizia provoca un certo panico).
Aubrey - Questo grave assai! Andiamo.
Tony e Dafny - S, andiamo subito...
Aubrey - E anche voi, signor Maggs. Dopo tanti giorni passati in cabina avrete bisogno di qualcosa di forte!
Giulio - Prima devo parlare un momento col nostro grande autore, se permettete... (Al Mary, che sta allontanandosi) No, no, cara. Tu resta.
Mary - Non posso. Devo cercare qualcuno... (Esce).
Dafny - (a Finch) Venite con noi, signori Mabbletherbe?
Finch - Sono do...dolente... Ma domattina devo alzarmi prestissimo...
Dafny - Ma a che ora sbarcate?
Finch - Alle otto...
Dafny - mai possibile scegliere un'ora cos?... Eppure ci sar a salutarvi. Andiamo, Tony? Andiamo, Aubrey?
Aubrey - (a Giulio) Arrivederci, signor Maggs. Le vostre parole di ringraziamento al nostro benemerito presidente sono state veramente felici e sincere! (Esce).
Giulio - Caro Finch, io devo ringraziarvi...
Finch - Per che co...cosa, signore?
Giulio - Per la meravigliosa propaganda del nome di Mabbletherbe su questa nave. Vorrei proporvi di rimanere al mio fianco per aiutarmi a sbrigare una parte del mio lavoro... soprattutto della mia corrispondenza...
Finch - Che specie di corrispondenza?
Giulio - Quella che ricevo da persone ignote...
Finch - Grazie per la ff..fiducia. Ma io lascio il piroscafo domani mattina!
Giulio - Gi... Dimenticavo... Perch poi!
(Entra Mary).
Mary - (a Finch) ora che il signorino vada a letto... Ve l'ho gi lasciato fin troppo...
Giulio - Tu parli di me, sempre, come se fossi un lattante, Maria!
Mary - S, caro, non lo sei. Sei un grand'uomo. Ma ubbidisci e vai a letto ugualmente.
Finch - Ascoltate... Devo dire a Myra chi voi siete?
Giulio - No, per carit. Voglio farle la corte quando voi sarete sbarcato. Mi compromettereste in anticipo. (Mary lo tira pel braccio). Vengo, vengo; buona notte... (Escono)
(Finch rimane tutto solo, vicino al parapetto Gli passa vicino una coppia. Lui tiene lei stretta alla vita, ma quando si accorge della presenza di Finch, si stacca dalla ragazza).
La signorina - Buon riposo, signor Mabbletherbe!
Finch - Grazie, altretta...tanto...
(/ due escono, mentre entra Mary con Myra).
Mary - Eccolo, cara... (A Finch) Vi ho portato questa persona. Essa dice di aver qualcosa da riferirvi...
Finch - Lo so... Ritornerete?
Mary - Debbo?
Finch - Vorrei salutarvi... prima di partire...
Mary - Sta bene. Ritorner fra poco.
Finch - Vi piaciuto lo spe...pettacolo?
Myra - Voi, mi siete piaciuto: sono stata orgogliosa di voi. Avete parlato come scrivete... senza il minimo intoppo.
Finch - Cosi mi succede quando ho imparata una cosa a memoria. Ma, durante la seconda parte non vi ho pi veduta. Come mai?
Myra - No. Me ne sono andata dopo il vostro discorso... Ero terribilmente inquieta!
Finch - Inquieta, voi? E perch?
Myra - Ho una cosa sul cuore... molto grave... da tre giorni... Mi debbo confessare...
Finch - Voi... confessare... a me?
Myra - S! E questa anche la ragione per cui non ho pi voluto che voi mi baciaste, l'altra notte... Vi ricordate?
Finch - Se ricordo? Tutto... s!
Myra - Mi pareva di commettere una... truffa! Ma come far a dirvelo? Mi vergogno tanto!
Finch - Non importa... qualunque cosa sia., e come la direte... non importa...
Myra - Oh, importa! Perch se voi non mi perdonate... Ahim, sono tanto infelice! (Piega il viso sulla spalla di Finch).
Finch - Su... cara... Un po' di coraggio...
Myra - (con angoscia) Sono una bugiarda!
Finch - Eh?
Myra - Non sono della contea di Devonshire! Non ho una casa... di mia propriet...
Finch - Ne il terrazzo coi pavoni?
Myra - (rialzandosi quasi con fierezza) No... Nulla... capite? Nulla! Sono una povera impiegata: stenodattilografa in un ufficio a Cornhill. Vivo a Bloomsbury (pron. Blumsbori) in una modestissima pensione: anche il mio nome falso. Non mi chiamo Myra Greig ma Amalia Griggs. (Si stacca da lui quasi con violenza). Ecco... l'ho detto...
Finch - (con tenerezza) Amalia... Amalia Griggs... Continuate... cara...
Myra - Tre mesi or sono ho vinto il primo premio per un indovinello dell' Evening Standard... una combinazione! Mi diedero trecento sterline! Un'enormit! Ed allora ho detto a me stessa: nella mia vita grigia non ho nessuna prospettiva. Lavoro molto e sono rispettata, ma sono sola. Non ho parenti... Non ho veri amici. Soltanto due uomini mi hanno fatto un'offerta. Un mio collega di ufficio di sposarlo e di andare a vivere con sua madre ammalata, ed uno dei titolari della ditta, di andare a passare una settimana con lui a Brighton (Braiton). Sono dunque destinata a portare gli speroni, ad inacidire, con gli occhiali sul naso... Con queste trecento sterline, invece, potr vedere tante cose che ho soltanto sognato: paesi, orizzonti e gente sconosciuta. Vivr un mese da gran signora! Cos ho speso quel danaro nei vestiti, per due bei bauli, per un biglietto di passaggio su questo piroscafo, mi sono data il nome di Myra Greig... ed eccomi qui, completamente risvegliata dalla mia follia... E chiss cosa penserete di me!
Finch - Io... Nulla... (Semplicemente) Perch vi amo!
Myra - Ancora? Ma se sono una bugiarda! la prima volta, ve lo giuro. Ma dal momento che son salita quass successo qualcosa che non so spiegare... Ed ho cominciato a mentire... a mentire... con una disinvoltura che mi spaventava! Perch... perch?
Finch - (con un'espressione tutta nuova) Mi domandate perch? Ve lo dir. Si tratta di un fenomeno singolarissimo. Non avete mai notato che nessuno perfettamente normale a bordo di un piroscafo, oppure in un grande albergo? Ognuno pretende di essere quello che non ... Ognuno esagera e mente... una tendenza umana, quando manca il controllo del proprio ambiente! Ed anche il cambiamento d'aria che produce effetti sorprendenti. Non posso rimproverarvi... no!
Myra - Siete generoso!
Finch - E non mica successo soltanto a voi... ma anche a me.
Myra - Che cosa?
Finch - Il cambiamento d'ambiente... l'aria del mare... (Avvicinandosi a Myra) Myra... Amalia... devo farvi anch'io una confessione. Io non sono uno scrittore... sono, o meglio, ero... un impiegato di banca. Il mio nome autentico veramente Joe Finch... Non sono mai stato Giulio Mabbletherbe!
Myra - (lo guarda attonita. Poi, improvvisamente, felice, gli butta le braccia al collo) Caro... caro... Dio vi benedica! Non potete immaginare la gioia che mi date... ed il sollievo!
Finch - Come... non eravate contenta che fossi Giulio Mabbletherbe?
Myra - Io... no... Mai!
Finch - Perch?
Myra - Non so...
(Mary riappare, essi si separano).
Mary - Scusatemi... Ho anche tossito... Dunque... tutto aggiustato?
Finch - S... tutto.
Mary - Dio, con che aria tragica lo dite! Sapevo tutto, perch Myra oggi nel pomeriggio venuta a confessarsi anche da me...
Finch - Essa dichiara di essere contenta che io non sia Mabbletherbe...
Mary - Davvero?
Finch - Non capisco perch... ma cos...
Myra ......................... - Nemmeno io, proprio bene, non riesco a spiegarmelo...
Mary - Invece io credo di saperlo, Myra... Quando che avete sentito di volergli bene? Potete ricordarlo?
MrRA - Si...
Mary - Dunque?
Myra - Fu il giorno che Aubrey, Tony e Dafny furono tanto scortesi con lui: quando non lo vollero in quel loro stupido comitato... Io avrei, pestata la testa a tutti e quanti...
Mary - Nientemeno!
Finch - Ma io meritavo che mi si trattasse cos... Facevo un figura meschina... e me l'avete anche detto...
Myra - Malgrado ci, mi piacevate proprio cos...
Finch - Ma, perch?
Myra - Non so spiegarlo... ma la verit...
Mary - Caro Finch, sentite. In fondo al suo cuore una donna non desidera mai un uomo famoso. Ecco perch, fatte le debite eccezioni, le celebrit hanno delle mogli insignificanti. Magari esse non lo erano. Ma lo sono diventate a poco a poco, trovandosi a continuo contatto con la reclame del marito, che ha dato loro il senso di essere addirittura superflue. E questa la ragione per cui le donne di una certa intelligenza preferiscono diventare le compagne di uomini un po' terra terra come voi. Myra non desidera di diventare per tutta la vita una specie di appendice di un grande autore: ci che essa desidera realmente di unirsi ad un uomo che abbia cura di lei, che le voglia bene, che non possa fare a meno di lei. Un uomo da seguire ad un tempo e da guidare e per cui lottare, se si presentasse l'occasione. Oggi si parla sempre pi dell'emancipazione della donna. Ma molte di noi, in fondo, sono rimaste delle buone rammendatrici di calze. Ad ogni modo, Myra, siate sincera. vero, o no, che appena avete incontrato Finch avete anche sentito che egli era l'uomo che faceva al caso vostro?
Myra - Oh, s! vero. (A Finch) E quando avete detto di essere Giulio Mabbletherbe... avete rovinata ogni cosa! Naturalmente mi sono sentita lusingata... orgogliosa... ma ho subito avuto un senso di disagio indescrivibile. Tutto il bello se ne era andato! Potete voi immaginarvi Giulio Mabbletherbe solitario, sensibile, abbisognevole di cure?
Mary - (istintivamente) Altroch!
Myra - No, cara. Potrebbe un simile uomo assoggettarsi a vivere tranquillo con una donna? (A Finch) Lo vedete voi un uomo simile, un Giulio Mabbletherbe a fare ci che vuole la moglie?
Finch - (con imbarazzo, di fronte a Mary) Sss... Oh, no!
Myra - (felice) Ma voi, per fortuna, non siete Giulio Mabbletherbe, siete Joe Finch e mi volete bene... (Appoggiandosi a lui). Sono tanto felice... e tu?
Finch - Anch'io, tesoro! Su, presto, scendiamo, svegliamo tua zia e diciamole tutto...
Myra - La zia? Ah, gi! Il guaio si cha io non ho zie! stata un'altra mia invenzione... Mi pareva che suonasse meglio, avere una! zia... Ma ora basta... Non inventer mai pini nulla!
Finch - Ma allora sei sola, come me!
Mary - Benissimo. Quindi nulla si oppone! a che voi scendiate a terra domattina con Finch e facciate di lui l'uomo pi felice...
Myra - Sposarci?
Mary - S. E poi scappate subito a Londra, vi fate il vostro piccolo nido. Verr a trovarvi...
Finch - Ma c' a Tunisi chi ci possa sposare?
Mary - Non temete... I grossi misfatti si] compiono dovunque! Se non trovate un pastore) inglese, troverete un cappellano francese con uno italiano: se nemmeno questi si trovano, andate da un Mullah o da chi meglio crederete e fategli fare il necessario. E soprattutto non sollevate pi difficolt... per amor di Dio. Siete d'accordo, Myra... cio Amalia?
Finch - Hai fiducia in me? (Essa gli tende le mani). Non dovrai mai pentirtene, cara, mai. Te lo giuro!
Mary - Finalmente... Ed ora, piccola cara, vi aiuter a far le valigie... A che ora scendete?
Finch - Alle otto... No, no... alle otto e mezzo. C' una ragione...
Mary - Bene, andiamo... (Myra e Joe si avvicinano a Mary). No, no, voi. Adesso siete coraggioso, oh! No. Datele qui la buona notte... Vi concedo due minuti. Vi saluto. Arrivederci a Londra, cuor di leone. (Abbraccia fraternamente Finch e fugge).
Finch - Cuor di leone? No. Sono un uomo terra-terra. Ma non me ne dolgo. Che m'importa? Forse che tu rimpiangi Giulio Mabbletherbe.
Myra - Caro... Chiunque abbia udito il tuo discorso di stasera non ha da rimpiangere nessuno, non ha da ammirare che te. stata una rivelazione...
Finch - (modestamente) Non stato che l'alitare di un ventaglio!
Myra - Per, anche senza conoscerlo, dobbiamo essere riconoscenti al signor Mabbletherbe... soltanto un nome per noi... ma quante cose significa!
Finch - Tutto... (Le butta le braccia al collo. Si spengono le luci).
Myra - S, tutto, amor mio!
FINE
- Questo copione è stato visto:


