Digi-Evoluzione

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DIGI-EVOLUZIONE

DIGI-EVOLUZIONE

Atto unico

di

Paolo Corsi

Personaggi:

CLIENTE1

CLIENTE2

CLIENTE3

DONNA

più

voci fuori campo:

VOCE femminile

VOCE maschile

Ambientazione: l’azione si svolge nell’arco di due giorni, all’interno di un’area self service di un moderno istituto di credito, in un tempo futuro indefinito.

Autore:

Paolo Corsi

via Largaiolli, 1 - 38061 Ala (TN)

tel. 3488244847 - e-mail: corsi.paolo@gmail.com

Note

Genere: Commedia

Atti: 1

Durata: 30 min.

Personaggi: 3u (minimo 1) - 1d

Trama:

Tre diversi clienti interagiscono, con esiti variabili, con un evoluto sportello bancomat, dotato di sofisticati sistemi di sicurezza e di un'intelligenza artificiale. Tutti però alla fine preferiscono trattare con il sostituto della macchina, una "persona" particolare ...
Prima scena

(Interno di un’area self di una banca, uno sportello automatico in disparte. Scena in penombra. Entra il cliente e subito si accendono le luci, parte una musica rilassante ed un’ accomodante voce femminile comincia a parlare attraverso dei diffusori)

VOCE: Benvenuto nella nostra area self! Qui potrà svolgere in comodità e  totale sicurezza le operazioni desiderate.

CLIENTE1: (inizialmente guardandosi attorno smarrito, poi compiaciuto) Però, me lo avevano detto che qui i clienti vengono trattati con i guanti (si guarda attorno, poi indirizza lo sguardo verso lo sportello bancomat) ah, ecco il bancomat (si avvicina e quando vi è in prossimità, ricomincia la voce. Il cliente ha un lieve sussulto).

VOCE: su questo sportello può effettuare tutte le operazioni bancarie che desidera. La preghiamo di avvicinarsi per la fase di riconoscimento.

(il cliente, perplesso, fa un passo indietro, poi si riavvicina)

VOCE: su questo sportello può effettuare tutte le operazioni bancarie …

(il cliente fa di nuovo un passo indietro e la voce si ferma. Il cliente sogghigna e rifà lo scherzetto di avvicinarsi)

VOCE: su questo sportello può effettuare …

(stessa manovra di sopra da parte del cliente, che continua ad avvicinarsi ed allontanarsi)

VOCE: su questo sport … su questo … su … su … su …

CLIENTE1: (ride) efficienti ma stupidi, come immaginavo (si avvicina definitivamente)

VOCE: su questo sportello può effettuare …

CLIENTE1: si, si, ho capito! (la voce si interrompe) però … forse non così stupidi, almeno loro sanno quando è il momento di stare zitti. Dunque vediamo … si (tocca lo schermo).

VOCE: inizio fase di riconoscimento utente. Dall’impronta lasciata sullo schermo lei risulta essere il signor Alessi. Desidera confermare?

CLIENTE1: ma guarda un po’, saprò bene io chi sono, certo che confermo (tocca ancora lo schermo).

VOCE: la preghiamo di avvicinare il viso allo schermo e di fissare per un istante il punto al centro dello stesso.

(il cliente esegue)

VOCE: seconda fase di riconoscimento superata. L’iride risulta appartenere ad essere umano in vita e compatibile con quella del signor Alessi.

CLIENTE1: (cominciando a spazientirsi) Bene, mi fa piacere sapere di non essere ancora morto. Quando mi date i soldi?

VOCE: attenzione, l’esame geometrico del volto rivela un soprappeso stimabile in settemilaottocento grammi. Desidera ricevere indicazioni dietetiche?

CLIENTE1: (tastandosi l’addome) beh effettivamente mi sono forse lasciato un po’ andare … (riprendendosi) ma che razza … dico, che razza di storia è questa, voglio solo prelevare dei contanti … no che non desidero i consigli del bancomat-dietologo (tocca lo schermo).

VOCE: appoggiare il palmo della mano sull’apposito ripiano per la successiva fase di identificazione.

CLIENTE1: e che siamo al Pentagono qui? (appoggia svogliatamente la mano)

VOCE: terza fase di riconoscimento superata. L’esame della geometria della mano segnala l’appartenenza della stessa al signor Alessi.

CLIENTE1: grazie, avevo proprio bisogno che qualcuno mi confermasse che questa mano è mia.

VOCE: attenzione, il sistema ha rilevato un inizio di disidratazione cutanea. Desidera ricevere indicazioni dermatologiche?

CLIENTE1: questa poi … anche il dermatologo! (gridando e battendo i pugni sullo sportello) VOGLIO PRELEVARE I MIEI SOLDI!!

VOCE: attenzione, lo sportello è oggetto di attacco vandalico …

(Il cliente si ferma)

VOCE: fine dell’attacco vandalico. Desidera continuare l’identificazione o insistere a non collaborare?

CLIENTE1: (allibito) anche permaloso! Va bene, va bene, vediamo se riusciamo ad arrivare in fondo (tocca ancora lo schermo).

VOCE: avvicinare il dorso della mano al dispositivo di rilevazione indicato.

(il cliente esegue)

VOCE: quarta fase di riconoscimento superata. L’esame vascolare della mano segnala l’appartenenza della stessa al signor Alessi.

CLIENTE1: (ormai esasperato) uauh … non solo la mano è la mia, ma nel frattempo nessuno mi ha sostituito le vene … di questi tempi non si può mai sapere…

VOCE: attenzione, l’esame vascolare ha evidenziato un innalzamento pressorio. Il fenomeno potrebbe essere stato causato da precedenti alterazioni nervose. Desidera informazioni di carattere neurologico?

CLIENTE1: neurologico? Ma siamo diventati matti? Io voglio solo prelevare, porca miseria! (tocca con forza lo schermo).

VOCE: è proprio sicuro di non desiderare aiuti medici?

CLIENTE1: oh, mi scusi, sono stato troppo brusco. Sarò più gentile (tocca con grazia lo schermo)

VOCE: la richiesta è stata formulata in modo corretto, grazie.

CLIENTE1: si figuri.

VOCE: quanto desidera prelevare?

CLIENTE1: oooh, finalmente. Abbiamo superato tutte le barriere di Fort Knox … ed ora accediamo al tesoro! Duecento euro, ecco ciò che voglio, nient’altro che 200 euro (tocca lo schermo).

VOCE: attendere prego … conteggi in corso … l’importo di 200 euro è stato correttamente addebitato sul suo conto … le spese per esami biometrici, diagnosi mediche e servizi di consulenza sono regolate direttamente sull’erogazione in corso … prego ritiri i suoi 120 euro …

CLIENTE1: 120 euro? Come sarebbe a dire 120 euro? 80 euro per il vostro stupido processo di identificazione sicura? Voglio i miei soldi, voglio i miei soldi (si mette a prendere a pugni la macchina)

VOCE:  attenzione, atto vandalico in corso … attenzione, atto vandalico in corso … attenzione, atto vandalico in corso.

CLIENTE1: aaahhhh ….

(Il cliente scappa fuori scena gridando)

VOCE: signor Alessi, non ha ritirato i suoi soldi!

(Buio)

Seconda scena

(stesso luogo )

VOCE: accidenti, ho fatto scappare anche questo! Ed ora me ne devo rimanere ancora qui da sola … al buio … in attesa che qualcun altro mi venga a trovare. Ma non è colpa mia … sono quei tecnici programmatori che promettono sempre di mettermi a punto e non lo fanno mai. Dicono che ho un’intelligenza artificiale e che devo imparare da sola. Sarà … ma è così difficile capire questi umani! Oh, eccone un altro. Speriamo bene!

(entra un nuovo cliente)

VOCE: Benvenuto nella nostra area self! Qui potrà svolgere con comodità e in totale sicurezza le operazioni desiderate.

CLIENTE2: (inizialmente guardandosi attorno smarrito, poi compiaciuto) Però, me lo avevano detto che qui i clienti vengono trattati con i guanti (si guarda attorno, poi indirizza lo sguardo verso lo sportello bancomat) ah, ecco il bancomat (si avvicina).

VOCE: (sottovoce) stavolta provo a starmene zitta …

CLIENTE2: (osserva perplesso la macchina cercando di capire come usarla) ma da che parte si comincia?

VOCE: ehm, ehm … Se desidera prelevare contante selezioni “SI”, se desidera effettuare altre operazioni selezioni “ALTRO”.

CLIENTE2: oh benissimo … ecco qua … SI (tocca lo schermo).

VOCE: (sottovoce) uauh … questa è andata … (a voce alta). Buongiorno signor Neri, il controllo biometrico della sua impronta digitale ha dato esito positivo.

CLIENTE2: eh? Ma come diavolo fa a sapere …

VOCE: (sottovoce) o mio dio l’ho spaventato … lo sapevo … lo sapevo … come posso fare ora? Forse ci sono, proviamo con i vecchi sistemi. (a voce alta) Prego inserisca la sua tessera bancomat nello sportellino che si è aperto davanti a lei.

CLIENTE2: ora mi ci ritrovo (inserisce la tessera).

VOCE: (sottovoce) adesso gli devo chiedere il codice … ma come diavolo faccio poi a controllarlo? Non me l’hanno insegnato. Proviamo così. (a voce alta) inserisca il suo codice segreto avendo cura di appoggiare la mano libera sul ripiano davanti a lei e di osservare attentamente il centro dello schermo (sottovoce) forse riesco a fregarlo.

CLIENTE2: ma che razza di bancomat è questo? Ma che sono io, un prestigiatore? Come faccio a guardare contemporaneamente il centro dello schermo e i numeri che inserisco?

VOCE: emh … Prego inserisca il suo codice e (scandendo) s-u-c-c-e-s-s-i-v-a-m-e-n-t-e guardi dritto nello schermo (sottovoce) per favore!

CLIENTE2: boh … saranno i nuovi sistemi di sicurezza, proviamo (segue le istruzioni)

VOCE: (sottovoce) fiiuh … è andata. Vediamo un po’ … anche questo con grasso corporeo in eccesso, ma quanto mangiano? (ad alta voce) Attendere prego, elaborazione in corso (sottovoce), che altro? Oh no, un principio di cataratta … e adesso che faccio, glielo dico o no? Magari lo sa già. Non è per la sua salute. E’ che l’ufficio marketing ha già stipulato la convenzione con quegli oculisti e quei dietologi. Se non vedono un ritorno pubblicitario … quelli sono capaci di venire qui e di farmi … oh mio dio … che orribile pensiero …

CLIENTE2: sarà anche più sicuro, ma quanto è lento ‘sto nuovo sistema? (dà dei colpetti alla macchina) ehi, allora, ci vogliamo decidere?

VOCE: (sottovoce) non so che fare … io non gli dico niente e gli do’ i suoi soldi (improvvisamente, ad alta voce) ahi!

(il cliente di gira di scatto)

VOCE: (sottovoce) maledizione, mi ha sentito … è stato il calcolatore centrale, quell’impiccione, ha fiutato qualcosa e mi ha mandato uno di quei suoi avvertimenti… come li chiamano … messaggi non sollecitati … come dire “ti tocco anche senza il tuo permesso”! (a voce alta) Selezioni l’importo desiderato.

CLIENTE2: oh, finalmente, ecco qua, 200 euro (tocca lo schermo).

VOCE: (sottovoce) e adesso cosa faccio? Se gli faccio pagare i servizi aggiunti questo mi prende a pugni come quell’altro, ma se non lo faccio quelli dell’ufficio marketing mandano un tecnico a mettermi le mani addosso … oh, l’ultima volta non è stato affatto bello! … Facciamo decidere il cliente, così almeno non sarà tutta colpa mia. (a voce alta) Desidera ricevere il suo referto biometrico?

CLIENTE2: eh, il mio che? No, no, io voglio solo i miei soldi (tocca lo schermo).

VOCE: (sottovoce) e sia! (ad alta voce) L’importo di 200 euro è stato correttamente addebitato sul suo conto … attendere prego, conteggi in corso … Ritiri i 200 euro più altri 80 euro risparmiati con la rinuncia al servizio di diagnosi biometrica …

CLIENTE2: ehi, non mi dispiace affatto questo nuovo sistema. Di solito se vuoi delle cose devi pagare … qui ti pagano perché non le vuoi (ritira i soldi) … ottimo servizio! (esce)

VOCE: (sottovoce) meno male che questo se ne è andato contento … e non mi ha picchiato. Eh … la customer satisfation … soddisfiamo i clienti per avere più clienti.

(Buio)

Terza scena

(stessa luogo. Entra un terzo cliente)

VOCE: Benvenuto nella nostra area self! Qui potrà svol …

CLIENTE3: eh? Was ist das?

VOCE: (sottovoce) urca, un tedesco! Presto, cambio configurazione …

(il cliente si guarda intorno perplesso, poi si avvicina al bancomat)

VOCE: Wählen Sie Auszahlung oder Andere Funktionen.

CLIENTE3: oh, der Geldautomat kann sprechen!

VOCE: (sottovoce) le sono piaciuta! Si carino, so parlare … e pure nella tua lingua.

CLIENTE3: beautiful!

VOCE: (sottovoce) beautiful? Ma allora non è tedesco, è inglese! (ad alta voce) Please, choose withdrawal or other function.

CLIENTE3: eh? Englisch? Fortunatly I speak English too.

VOCE: (sottovoce) si, si, è inglese. (ad alta voce) Please, touch the screen to start the identification process.

CLIENTE3: well, a new “modus operandi”

VOCE: (sottovoce) che ha detto? “modus operandi”, ma questo è latino, io non lo so il latino. Solo le principali lingue moderne … mi avevano detto! … Beh … proviamoci … (a voce alta) identificum te cum vista signum digitum tuum.

CLIENTE3: (toccandosi la tempia) dieser Geldautomat ist extravagant!

VOCE: (sottovoce) oh, ma si può sapere come ti devo parlare? Cosa sei un poliglotta burlone? Ehm … proviamo con i disegni, vedi se capisci questo …

CLIENTE3: (compiaciuto) emh … oh oh … ja ja (tocca lo schermo) ah ah … ehm … (tocca ancora lo schermo) … jaaa … gut gut (tocca ancora)

(dalla macchina escono un bel po’ di banconote)

CLIENTE3: (raccoglie tutte le banconote, soddisfatto) … Danke … Thank you … Grazie … Gratiam … (manda un bacio alla macchina ed esce)

VOCE: (sottovoce) eh, ho sempre pensato che con le parole si perde solo tempo … (ad alta voce) Aufwiedersehen!

(Buio)

Quarta scena

(Solita scena, ma al posto del bancomat c’è una donna di bell’aspetto ad una scrivania. Entra il primo cliente. Si guarda attorno meravigliandosi dell’assenza del bancomat, quindi fa un cenno alla donna e si dirige verso di lei. La donna avrà la “voce” delle scene precedenti).

CLIENTE1: ah … buongiorno, mi chiamo Alessi (tende la mano alla donna)

DONNA: (si alza e gli stringe la mano) Buongiorno … si … signor Alessi, come posso esserle utile?

CLIENTE1: beh … ecco … vede, sono stato qui ieri … ed al suo posto c’era una macchina … si, insomma una specie di bancomat … e c’è stato un problema …

DONNA: capisco. Era un prototipo in prova, ma non ha dato i risultati attesi … come vede … lo abbiamo sostituito (si tocca il busto e i fianchi per evidenziare il suo attraente aspetto femminile).

CLIENTE1: (interessato e imbarazzato) già … vedo … vedo.

DONNA: accennava ad un problema?

CLIENTE1: ecco si. Quella … quel coso … mi ha fatto tanti discorsi strani proponendomi diete e pomate … e alla fine … credo sia stato un errore, mi ha dato solo 120 euro, addebitandomene 200.

DONNA: non si preoccupi, abbiamo tutto sotto controllo. Ecco qui gli 80 euro che le spettano (le consegna il denaro).

CLIENTE1: oh, grazie. Lo sapevo che era stato solo un disguido.

DONNA: tenga … le spettano anche questi … è materiale informativo messo gentilmente a disposizione da alcuni studi medici, dietisti e centri di trattamento per la cura del corpo.

CLIENTE1: ma io non …

DONNA: non si preoccupi, è un omaggio.

CLIENTE1: ah beh, quand’è così (prende il materiale e si alza) … allora grazie e … (ammiccando) arrivederci.

DONNA: (ammiccando a sua volta) arrivederci.

(il cliente esce e la donna si risiede. Entra il secondo cliente)

Quinta scena

CLIENTE2: voglio proprio vedere se anche oggi mi riesce il giochetto … (vede la donna e si ferma, sorpreso) … oh …

DONNA: buongiorno, posso esserle utile?

CLIENTE2: … a beh … io … veramente … cercavo un bancomat … sono stato qui ieri e …

DONNA: si, certo, ha avuto modo di utilizzare il nostro nuovo prototipo. E’ rimasto soddisfatto?

CLIENTE2: eccome … tanto che … ma ora l’avete tolto?

DONNA: lo abbiamo ritirato momentaneamente per mettere a punto alcune cose. Sa, era qui solo per una fase di test (si alza e si atteggia come prima per attirare l’attenzione sulle sue forme) Per ora lo sostituisco io … spero che non le dispiaccia (gli tende la mano)

CLIENTE2: (stringendole la mano, senza distogliere lo sguardo dalle formosità della donna) niente affatto, è solo che ieri … ad essere sincero credo che ci sia stato un problema … per cui ho ricevuto del denaro in più.

DONNA: si, il dato è stato rilevato … ora era qui per …

CLIENTE2: … per restituire quanto non dovuto … naturalmente.

DONNA: ah, averne di clienti come lei. Deve sapere che la correttezza dei rapporti tra la banca ed i suoi utenti è uno dei principi che stanno più a cuore al nostro management.

CLIENTE2: mi fa piacere. Anch’io la penso così … quindi … (fa per aprire il portafoglio)

DONNA: oh no, no, non ci pensi nemmeno. Quando mai la banca dovrebbe far pagare agli utenti i propri errori? Anzi, guardi, visto che lei si è dimostrato così corretto, la riteniamo senz’altro meritevole di aprire presso di noi il nostro prestigioso conto “Sogno”.

CLIENTE2: conto “Sogno”?

DONNA: (si alza e nuovamente si atteggia per attirare l’attenzione sul suo gradevole aspetto. Il cliente la segue con lo sguardo ipnotizzato) Si tratta di un conto speciale che le offre la possibilità di amministrare titoli, depositi, rapporti, carte, bollette, interessi, bonus malus, radio, cinema, TV, riviste, punti supermercato, vacanze e quant’altro …. Alla modica cifra … di 80 euro l’anno … più le spese vive (sottopone un modulo al cliente e gli mette in mano una penna mentre questo, ancora incantato, firma senza neanche guardare) … Grazie, signor Neri. E’ un vero piacere averla come nostro cliente.

CLIENTE2: il .. il … piacere è tutto mio (si alza, come in trance ed esce lentamente) a .. a .. arrivederci.

DONNA: arrivederci! (si risiede)

Sesta scena

(stessa scena. Entra il terzo cliente che si ferma un momento sorpreso guardando la donna. Poi si avvicina lentamente, osservandola attentamente)

CLIENTE3: do you speak English?

DONNA: Yes, of course!

CLIENTE3: sprechen Sie Deutsch?

DONNA: natürlich!

CLIENTE3: parlez-vous français ?

DONNA: Oui.

CLIENTE3: abla español?

DONNA: si.

CLIENTE3: ehm … colloqui latinus?

DONNA: perfecte.

CLIENTE3: ah ah … meglio di machina di ieri!

DONNA: desidera parlare in italiano?

CLIENTE3: italiano, ja, piace me. Io imparo.

DONNA: bene, come posso aiutarla?

CLIENTE3: io ieri stato qui per prendere soldi da machina.

DONNA: ah, si. Desidera altro denaro?

CLIENTE3: no, nein, no denaro. Io ieri parlato con machina … ma no con parola, capito?

DONNA: certo, il linguaggio figurato del programma di interfaccia cliente. Lo usiamo con i dementi.

CLIENTE3: was ist “dementi”?

DONNA: ah niente di particolare, solo una delle tante tipologie di clientela. Posso chiederle perché le interessano quelle immagini?

CLIENTE3: io molto divertito, io voler fare videogioco con miei amichetti, capisci tu?

DONNA: la mia preparazione risulta lievemente lacunosa su talune materie. Comunque non si preoccupi. Se si collega al sito internet del nostro istituto trova tutto quello che le interessa, comprese le immagini per i suoi … ehm … amichetti. Il servizio è a pagamento con carta di credito, ma è praticamente gratuito … costa solo 0,002 euro al millisecondo (gli dà un opuscolo pubblicitario).

CLIENTE3: ho bello, molto buono, si, si, questo piace me. Grazie, grazie … io saluto … 0,002 euro milisecondo, gut. Aufwiedersehen (si alza ed esce).

DONNA: si può anche dire “2 euro al secondo” … ma sono solo dettagli semantici. Aufwiedersehen.

(la donna guarda l’orologio al polso, si alza e va a chiudere a chiave la porta dell’area self, quindi torna alla scrivania e rimane in piedi davanti alla sedia, guardando il pubblico. Improvvisamente si sente un lungo beep, al quale la donna spalanca gli occhi e rimane immobile con aria assente. Si ode una voce maschile)

VOCE: chiusura sessione in corso … attendere salvataggio impostazioni di sistema … processo di spegnimento avviato (la donna si siede lentamente e si gira verso la scrivania con movenze robotiche) … spegnimento in corso (la donna reclina il busto in avanti fino ad appoggiare la fronte sulla scrivania) spegnimento concluso … brava X9Z074B … anche oggi hai fatto un buon lavoro … ciao … alla prossima connessione.

(Buio)

FINE

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