I contrattempi del tenente Calley


Due tempi

di Luigi Lunari

PERSONAGGI*

1.
CALLEY
16.
UN SOLDATO
2.
IL TELEFONO
17.
ALTRO SOLDATO
3.
IL TESTE
18.
L'INTERPRETE
4.
IL P.M.
19.
PRIMO SOLDATO
5.
IL DIFENSORE
20.
SECONDO SOLDATO
6.
L'UFFICIALE
21.
TERZO SOLDATO
7.
L'AVVOCATO
22.
IL RADIOTELEFONO
8.
IL REGISTRATORE
23.
IL CAPITANO
9.
IL SERGENTE
24.
LO PSICHIATRA
10.
VOCI DI SOLDATI
25.
IL CAPPELLANO
11.
GIOVANE SERGENTE
26.
LAUSILIARIA
12.
LA DONNA
27.
IL SIGNOR KY
13.
IL SOLDATO
28.
IL DOTTORE
14.
IL COLONNELLO
29.
IL SIGNOR KY
15.
LA VOCE DELL'ARTIGLIERIA
30.
LA SEGRETARIA

Copyright 1974 Luigi Lunari I 20047 Brugherio MI Via Volturno, 80 / Cond. Cedri

Tel./Fax: +39 039 883177 E-mail: luigi.lunari@libero.it


Parte Prima

(Una stanza d'albergo, su un praticabile, al centro di uno spazio scenico. In contrasto con lo spazio scenico che la circonda incerto, equivoco, scostante, pericoloso la stanza concreta, familiare, confortevole, rassicurante. L'arredamento nella migliore tradizione moderna, funzionale e di gusto. Ma per il momento lo intravediamo appena: notte, e le luci sono spente. Sul letto, un corpo si muove, si agita, cambia posizione, accenna a una canzoncina: "S, quest'amore splendidoooo ", poi, ridacchia, poi dice, suadente: "E dai... chi vuoi che ci veda?", e si gira su un fianco, allungando un braccio come ad afferrare qualcosa o qualcuno.

Improvvisamente, da fuori, un rumore violento e penetrante: le quattro note di un complicato clacson wagneriano, un clangore di ottoni e d'organo, rimbombante e volgare. L'uomo si sveglia: un salto, uno scarto di fianco, come per mettersi al riparo da qualcosa che pu piovergli addosso. Lo spazio esterno alla camera tranciato da fasci di luce: fari d'auto o riflettori. Al debole chiarore che invade la stanza distinguiamo ora il fisico tozzo e robusto di William L. Calleyjr. ventisette anni, nato a Miami (Florida), tenente degli Stati Uniti, ora in pigiama.

Un urlo, e Calley ha gi in mano il bastone da ufficiale, che imbraccia come un fucile. Una sedia, rovesciata con un calcio, funge da provvisorio e precario riparo).

CALLEY Un'imboscata! A terra! ... Tutti a terra! Chi va l? Chi va l, o sparo!

(Alle sue intimazioni rispondono solo nuovi colpi di clacson, che presto degenerano nel coro di un ingorgo stradale. Una sorda imprecazione, e con un tuffo Calley si getta sul telefono. Lo avvinghia, come fosse un pallone da rugby, e con un altro balzo felino in primo piano, inginocchiato per terra, il telefono in grembo).

Pronto, pronto! ... Base operativa! Qui Charlie uno! Pronto! Oh, Cristo, dormite?... Prontoooo!

IL TELEFONO (una voce calma, cortese, formale)

Pronto, concirge...

CALLEY Ma chi parla, porca puttana?... Pronto!...

IL TELEFONO Portineria dell'Hotel Ambassador, signore. Il signore desidera?...

(Il coro delle macchine cessato. Calley si guarda in giro, comincia a svegliarsi, accende la luce e prende coscienza del luogo in cui si trova, con un misto di sollievo per io scampato pericolo e di dispetto per l'incubo).

Il signore desidera?

CALLEY (una scusa qualsiasi)

Ehm... mi sa dire l'ora, per piacere?

IL TELEFONO Mezzanotte in punto, signore. Il signore desidera altro?

CALLEY No, grazie.

IL TELEFONO Molto bene, signore. Buona notte, signore.

(Calley riappende, sbuffa, si asciuga il sudore, ha un pesante sospiro di sollievo)

CALLEY Per questa volta mi andata bene! Due anni nel Vietnam, con i nervi sempre tesi, e pensavo: cazzo!, qui a crepare ci vuol niente! Un po' avevo paura, un po' ci facevo l'abitudine! Ma il giorno che torno in America, pensavo, che dormite! E invece... (A un tratto si ferma, immobile, come paralizzato, rimanendo teso ad ascoltare) Sssst! Qui c' qualcuno!

(Si avvicina alla porta del bagno, la apre di scatto accendendo contemporaneamente la luce: nessuno). Qui c' qualcuno: lo sento! ... Sento il respiro!... (Fissa il letto: prende un oggetto da uno scaffale e chinandosi lo getta sotto il letto come a stanarne l'intruso. Nessuno). Eppure.., sento il rumore: tic... tic... tic... Con I pazzi che ci sono in giro, cosa ci vuole che uno decida di ammazzarmi? Magari per farsi pubblicit, o per fare il bravo! Sssst!...

(Individua la fonte del rumore: si avvicina alla finestra, scosta la pesante cortina... e lo sentiamo ridere, sollevato. Allunga la mano sul vetro, e prende qualcosa tra il pollice e l'indice della destra. Poi torna verso il centro della stanza, tenendo in mano delicatamente quel qualcosa). Una farfalla! ... (La lascia andare, sorridendo).

Ma s!, io sono troppo apprensivo, ecco che cos'! Appena scoppiato il caso, avevo perfino paura ad andare in giro! I giornali pubblicavano la mia foto: "il massacratore"!, "il mostro"!, e io pensavo: Oh Cristo, e se mi riconoscono? Un giorno ero andato al supermarket mi si avvicina un signore, e mi fa: "Lei.,. il tenente Calley?" Oddio, adesso mi linciano! Ho risposto: "S, sono il tenente Calley". "Sono perfettamente d'accordo con lei!", mi fa il signore, stringendomi la mano. E aveva le lacrime agli occhi! E le lettere che ho ricevuto?

(Prende alla rinfusa delle lettere da un tavolino, e si accuccia a terra a leggerle).

Ecco qui: "Ho combattuto contro i tedeschi dal '43 al '45: anche noi abbiamo ucciso donne e bambini, come lei nel Vietnam. La guerra non la si fa col galateo! " "Qualsiasi cosa possa fare per aiutarla, sono a sua disposizione. Colonnello in pensione Louis Melwyn, quattro guerre e due medaglie al valore"... "Sono giovane e carina, e vorrei sposarti. Puoi mandarmi una ciocca dei tuoi capelli?" Sciocchina!

"Pensiamo che la costringeranno a passare le feste lontano dai suoi, e saremo lieti di averla a pranzo con noi il giorno di Natale . Tutte lettere cos! I giornali strombazzano, ma la gente, la gente semplice, il popolo!, dalla mia parte. E l'esercito anche! Mi chiedono le foto con dedica. Che cosa se ne fanno, poi? (Riporta le lettere sul tavolino e si trova davanti allo specchio). Guarda che faccia! Guarda che occhiaie: fan paura! Per forza: se non dormo! Che ore sono? Le dodici e venti. E domani ho il processo! Altro che domani: gi domani! Tra sette ore devo essere in piedi! Devo dormire, devo assolutamente dormire! Anche la faccia: bella liscia, senza rughe, senza 'ste occhiaie maledette! ... Anche questo ha la sua importanza! Ci mancherebbe altro che dessi l'impressione di uno torturato dai rimorsi, che non riesce neanche a dormire alla notte!

(Rapido giro a spegnere tutte le luci, ad eccezione di quella sul comodino).

Devo dormire! Adesso piglio un sonnifero... (Entra in bagno, ne riesce con un bicchiere d'acqua, si avvicina al comodino, ne prende freneticamente un tubetto, ingoia una pastiglia e un gran sorso d'acqua). Ahhh!

(Gran sospiro si sollievo, come a dire: adesso sono a posto! Torna a letto spegne la luce)

...e mi faccio una bella dormita, di quelle che alla mattina ti ci voglion le bombe per tirarti gi dal letto.., poi vado al processo... (Di nuovo un gran balzo sul letto. Calley seduto sulla sponda, accende la luce).

Ma sto diventando matto?! Un sonnifero?! Per arrivare al processo imbambolato, e far la figura del bruto: di quello che sbadiglia, che fa fatica a tener gli occhi aperti, perch tanto se ne frega? Altro che dormire! Devo essere sveglio, pensare, raccogliere le idee! (Fruga di nuovo tra le scatole e i tubetti del comodino) Simpamina, ecco qui: altro che sonnifero! Due pastiglie! Ahhh... l! (Si alza, compie qualche sciolto movimento di ginnastica da camera, poi una rapida sequenza di lotta con un immaginario avversario, lotta conclusa con un colpo di karat. soddisfatto; si sente in ottima forma).

Adesso mi vesto, poi prendo qualche appunto... e alle nove precise...

(Fischietta la marcia del fiume Kway, raccatta i suoi vestiti, e durante la sequenza che segue lo vedremo andare avanti e indietro dal bagno, lavandosi e rivestendosi. Un giovane uomo in borghese entra, si avvicina al comodino, prende il primo libro che vi trova e per caso trova un fascicolo di Playboy e vi posa sopra una mano con solennit, mentre l'altra sul cuore).

CALLEY Giura di dire la verit, solo la verit, nient'altro che la verit?

IL TESTE Lo giuro.

CALLEY La parola al Pubblico Ministero!

(Entra in bagno. Il Pubblico ministero entra, aggiustandosi la toga)

IL P.M. Et?

IL TESTE Ventitr anni.

IL P. M. Nel 1968 lei prestava servizio nell'esercito?

IL TESTE S, nel Vietnam del Sud.

IL P.M. Lei conosce l'imputato?

IL TESTE S.

IL P.M. Le spiace indicarlo e pronunciarne il nome?

IL TESTE (indica Calley, che tornato dal bagno per qualche istante)Eccolo!

il tenente Calley.

IL P.M. Lei ha preso parte all'azione contro Mylai?

IL TESTE S, agli ordini del tenente Calley.

IL P.M. Lo scopo dell'azione?

CALLEY Lo scopo dell'azione era quello di far terra bruciata attorno ai guerriglieri vietcong, che si servivano dei villaggi per nascondersi e per rifornirsi...

IL P.M. Ringrazio l'imputato, ma lo prego di rispondere solo se interrogato!

(Al teste) Vuol raccontare come si svolta l'azione?

IL TESTE Beh... gli elicotteri ci hanno portato in zona... hanno aperto il fuoco... poi siamo saltati gi... Siamo arrivati al villaggio...

IL P.M. E poi?

IL TESTE E poi... il tenente Calley ci ha dato ordine di radunare tutti i civili vicino a un fossato...

IL P.M. E come li avete radunati?

IL TESTE Beh... a spintoni... non so.

IL P.M. Quanti erano?

IL TESTE Poco pi di trenta o quaranta. Forse settantacinque, cento al massimo. Centocinquanta.

IL P.M. Pu descriverceli?

IL TESTE Erano tutti donne e bambini... i lattanti in braccio alle donne... e qualche vecchio.

CALLEY Vostro Onore, chieda al teste se non ha avuto l'impressione che potessero aggredirci.

IL TESTE S, in effetti ho avuto questa impressione.

IL P.M. Vostro Onore, mi oppongo! Il teste non deve fornirci le sue impressioni personali!

CALLEY (infastidito, andandosene in bagno)

Obiezione accolta.

IL P.M. La prego di rispondere con un s o con un no: qualcuno di quei civili ha compiuto gesti interpretabili come aggressivi?

IL TESTE No.

IL P.M. Che cosa facevano?

IL TESTE Che cosa facevano? Niente. Se ne stavano tutti stretti l'uno contro l'altro. Per la paura, credo.

CALLEY (altra ricomparsa) Obiezione,vostro Onore! Anche questa un'impressione personale! Prego il cancelliere di togliere l'ultima frase!

(Il P. M. si inchina brevemente ai voleri della Corte).

IL P.M. E poi? Continui.

IL TESTE Poi arrivato il tenente Calley. E ha detto: "Non vi avevo ordinato di occuparvi di quella gente?" E io ho detto: "E non ce ne stiamo occupando? Siamo qui che li sorvegliamo!" E lui: "Ho detto di farli fuori!" Poi ha ordinato di metterli tutti in fila, e quelli si son messi in fila, e loro hanno aperto il fuoco.

IL P.M. Loro chi?

ILTESTE Loro noi.

IL P.M. E lei?

IL TESTE Anch'io. Devo dire... che ero sconvolto.

IL P.M. (verso Calley, in bagno)

Vostro Onore, non ho altro da chiedere.

CALLEY (dal bagno)

Va bene! La parola alla difesa!

(Il Pubblico Ministero cambia la toga in quella dell'avvocato difensore)

IL DIFENSORE Sconvolto, lei ha detto. Vuole descrivere meglio questa sua... sensazione?

IL TESTE Beh... sconvolto... terrorizzato...

IL DIFENSORE Ma... e perch, scusi?

IL TESTE Beh, sa, all'idea di dover sparare su quella gente.

IL DIFENSORE Perch? Che cosa facevano?

IL TESTE Che cosa facevano? Gridavano, cercavano di scappare, piangevano. . si buttavano gli uni sugli altri, Cio voglio dire: le donne cercavano di proteggere i bambini...

IL DIFENSORE Lasci perdere il colore locale: si limiti ai fatti. In che condizioni erano?

IL TESTE In che condizioni? Beh... per terra...

IL DIFENSORE Erano feriti?

IL TESTE Se erano feriti?

IL DIFENSORE La smetta di ripetere sempre le mie domande. Risponda: erano feriti?

IL TESTE Feriti, morti...

IL DIFENSORE Dove, esattamente, erano feriti?

IL TESTE Ma... non saprei...

IL DIFENSORE Come!, non in grado di dire dove erano feriti?

IL TESTE Ma dappertutto: alla testa, al torace, al ventre, alle gambe... C'eran dei pezzi di carne...

IL DIFENSORE Non faccia del descrittivismo! Stia alle domande.

(A bruciapelo)

C'era del sangue?

IL TESTE ...S, c'era sangue.

IL DIFENSORE E lei, se ho ben capito, era sconvolto.

IL TESTE S.

IL DIFENSORE Ma quelli erano guerriglieri comunisti, vero? Erano dei vietcong!

IL TESTE Dei vietcong?...

(Calley si affaccia sulla soglia del bagno, annodandosi la cravatta. Appoggiato allo stipite, scambia uno sguardo d'intesa col teste).

CALLEY Beh, per lo meno dei simpatizzanti, certo!

(Torna in bagno).

IL DIFENSORE Dunque erano dei vietcong. E non era questo il vostro compito, scusi? O mi sbaglio?

IL TESTE Beh.., s, certo... questo era il nostro compito.

IL DIFENSORE E allora, scusi: perch era sconvolto?

IL TESTE Beh... a nessuno piace ammazzare degli esseri umani.

IL DIFENSORE O forse possiamo anche dire che lei non molto adatto alla vita militare?

IL TESTE S, signore. Possiamo dire anche questo.

IL DIFENSORE La ringrazio. Non ho altre domande.

(Avvocato difensore e teste spariscono. Calley ha finito la sua meticolosa toilette. Torna dal bagno vestito di tutto punto, con l'aria e il passo marziale di chi ostenta decisione, sicurezza, buon umore. Si versa un bicchiere di whisky, lo posa sullo scrittoio, prende un foglio di carta e la penna d'oca che la direzione dell'albergo lascia in raffinata dotazione alle camere, e siede. Siede impettito sul bordo della poltroncina, nella presumibile posa in cui Giulio Cesare compil il telegramma Veni, vidi, vici , sedendosi un attimo appena al tavolo da campo, ma ben conscio dell'importanza storica e del valore icona grafico del fatto).

CALLEY (scrive, e pronuncia con tono lapidario, deciso, tutto punti esclamativi)

Io! William L. Calley! Tenente dell'esercito degli Stati Uniti! In servizio permanente effettivo! Numero di matricola 053476021! Decorato di due medaglie al valore per azioni di guerra nel Vietnam del sud! Attualmente sotto inchiesta per la strage di Mylay! ... Per la cosiddetta strage di Mylay... Affermo in piena coscienza... (Lo slancio si arresta) Che cosa affermo? (Riprende a scrivere)

... Che l'azione che si conclusa con la cosiddetta strage rientra perfettamente nella missione affidata dal popolo americano all'esercito... di cui mi onoro di far parte... per difendere il sacro suolo della patria e i suoi interessi all'estero... (Senza soluzione di continuit straccia quel che ha scritto in pezzi minutissimi e getta il tutto nel cestino) Ma per carit! Ma sono diventato matto? C' mezzo mondo che dice che siamo dei criminali, un esercito di assassini, e io dichiaro pubblicamente che una strage rientra nei compiti normali... (Ha preso un altro foglio e scrive):

...affermo che: per quanto impegnati nella difesa della libert dell'amico popolo vietnamita... ...il clima nel quale ci siamo venuti a trovare... ...la diffidenza da cui ci sentivamo circondati, i pericoli, l'odio... ...l'impossibilit di distinguere tra criminali comunisti e pacifici cittadini......l'Inferno...

(Lo slancio si smorza di nuovo. Calley straccia tutto e getta via tutto).

Ma no, ma no, ma perch racconto 'ste storie? Tutte 'ste parole io devo lasciarle agli avvocati! Io devo essere semplice e sincero: io non ho niente da nascondere! Che cos'ho da nascondere? Niente! Basta che racconti le cose cos... come me le racconto dentro di me! Esempio: com' cominciato: quando mi sono arruolato?.. Quando sono andato nel Vietnam?... Macch! cominciato un giorno come un altro, molto dopo. A Saigon. Stavo prendendo un whisky al bar della base: nessun pensiero al mondo. Che pensieri dovevo avere?... A un certo punto entra uno con una lettera per me: ordine di trasferimento, destinazione Washington, partenza 30 maggio. "Sar un errore, dico: il 30 maggio oggi!" Macch: era giusto: cos, da un'ora all'altra! Il tempo di far le valige e di correre all'aeroporto. L'aereo era pieno come un uovo, ma mi han subito trovato posto d'ufficio. Accidenti, ho pensato: ma che sia per darmi una medaglia? Per non mi sembrava, ultimamente, di aver fatto niente di speciale. Comunque... arrivo... e mi presento!

(Un alto ufficiale entrato e si piazzato alla scrivania della camera. Ha l'aria sicura e ben curata di chi ha fatto pi carriera al Pentagono che al fronte. Dal cassetto prende un giornale un fascicolo di Playboy e si mette a leggere, con i piedi sul tavolo. Si riscuote e si ricompone al saluto di Calley).

CALLEY Tenente William L. Calley, signore! Agli ordini!

L'UFFICIALE Che cosa vuole?

CALLEY Sono a disposizione, signore. Ho avuto l'ordine di presentarmi all'Ispettorato Generale del Pentegano... Provenienza Vietnam, signore. Numero di matricola 053476021.

(L'ufficiale ha tirato fuori una rubrica e sta cercando).

L'UFFICIALE Ha un'idea del perch l'hanno fatta chiamare?

CALLEY No, signore. Pensavo lo sapesse lei, signore!

L'UFFICIALE Eh, cadono tutti dalle nuvole! Pare impossibile!

(Ha trovato nella rubrica quel che cercava) Dunque: pare che lei, tenente, avendo sedotto il colonnello delle ausiliarie signorina Pamela McKellogh, si rifiuti di riconoscere la paternit del nascituro. Pamela McKellogh: le dice niente questo nome?

(Calley lo guarda a bocca aperta. Poi si piega verso il libro che l'ufficiale tiene aperto sul tavolo).

CALLEY (secco)

Mi chiamo Calley, signore! Calley con la C!

L'UFFICIALE Eh?

CALLEY (al pubblico)

Quell'idiota aveva cercato sotto la R! Calley, signore! Con la C... come California!

L'UFFICIALE Ah, Calley! Questi registri sono tenuti con i piedi! Vediamo un po': Cadle, Chaffee, Cleery... Calley. William L. Calley! (Ora, evidentemente, ricorda)

Ah, William Calley! Eh, eh, William Calley! Ma come no: certo! (Ridacchia ammonendolo con l'indice della destra, come per un monello sorpreso in una birichinata, poi improvvisamente serio afferra un microfono collegato con un registratore e lo tende verso Calley)

La prego di parlare nel microfono, tenente. Ho il dovere di avvertirla che tutto quello che dir d'ora in avanti potr essere usato contro di lei. Desidera essere assistito da un avvocato?

CALLEY Eh?

L'UFFICIALE Le ho chiesto se desidera essere assistito da un avvocato.

CALLEY Io non so ancora perch sono qui, colonnello!

L'UFFICIALE Questa un'istruttoria formale, personalmente richiesta dal capo di Stato Maggiore. Al termine di questa istruttoria non impossibile che le venga contestato il reato di omicidio... (Controlla sulla rubrica) ....e strage.

CALLEY Senta, colonnello, vuol dirmi che mi han fatto venire qui solo per dirmi che...

L'UFFICIALE Per dirle che cosa?

CALLEY Ma santo cielo, non so! Evidentemente un errore!

L'UFFICIALE (accostando il microfono alle labbra di Calley)

Lei dunque si proclama innocente.

CALLEY Io non "mi proclamo" innocente! Io mi rifiuto semplicemente di rispondere a una cosa... che non sta n in cielo n in terra.

L'UFFICIALE Lei dunque non ha ucciso nessuno!

CALLEY Guerra a parte, no! Che discorsi! Per chi m'ha preso? E non capisco perch mi si faccia venire dal Vietnam...

L'UFFICIALE Vietnam, appunto: le dice niente, questo?

(Preme un pulsante e sulla parete di fondo si proietta una foto: l'immagine di una strage: corpi ammucchiati, e sullo sfondo un profilo di colline. Calley si avvicina, e aguzza gli occhi per vedere meglio).

CALLEY Cosa dovrebbe dirmi?

L'UFFICIALE Mai visto?

CALLEY (si avvicina ancora, poi scuote la testa, perplesso)Senta: il Vietnam tutto uguale: montagne, colline, risale... Come faccio a sapere se quel posto li l'ho visto o non l'ho visto?

L'UFFICIALE Lasci stare il panorama, tenente. Guardi... in basso.

(Preme il pulsante e sulla parete di fondo si proietta l'immagine di un particolare ingrandito della foto precedente: un cumulo di cadaveri)

CALLEY Ah, i morti?

(Sorride come a dire: che sbadato!)

Il fatto che nel Vietnam anche i morti fan parte del panorama! Non ci avevo neanche fatto caso.

L'UFFICIALE Insomma, non li riconosce!

CALLEY Come vuol che riconosca un mucchio di cadaveri?

(Passano rapidamente sulla parete di fondo altri particolari dello stesso gruppo, senza quasi che si abbia il tempo di notarne il tragico contenuto. Calley osserva con indifferenza. La rapida sequenza finisce).

L'UFFICIALE Niente?

CALLEY Niente.

(L'ufficiale sbuffa, come infastidito per questa piccola noia procedurale che gli impedisce di proseguire pi speditamente).

L'UFFICIALE Insomma, tenente: esiste contro di lei una denuncia abbastanza precisa, di cui le debbo chiedere conto. Ricorda il nome... Mylai?

CALLEY Accidenti, certo! Un villaggio: Vietnam del sud. Ci ho combattuto per un mese, credo. Lo chiamavamo Citt Rosa, perch sulle carte militari era segnato... in rosa.

L'UFFICIALE Come mai lo ricorda cos bene?

CALLEY Lo ricordo e basta.

L'UFFICIALE Eh, no! La sua prima reazione stata "Accidenti, certo!".

CALLEY Ah, s... perch... ci morto un mio amico, a Mylai. Si chiamava...

L'UFFICIALE (lo interrompe)

Nient' altro?

CALLEY (al pubblico)

Giuro che in quel momento non mi ricordavo altro.

L'UFFICIALE Che cosa ha fatto il 18 marzo del 1968?

CALLEY E lei?

L'UFFICIALE (con forza)

Tenente!

CALLEY Ma insomma, cos' questa storia: un processo?

L'UFFICIALE Le ho gi detto che pu chiedere l'assistenza di un avvocato!

CALLEY Ma io non conosco nessun avvocato, e non vedo perch dovrei chiederne uno!

L'UFFICIALE Possiamo fornirle un avvocato d'ufficio.

(Ha gi premuto un pulsante.

Entra un avvocato. Presentazioni:)

L'avvocato Lawyer... Il tenente Calley...

L'AVVOCATO Non risponda, neghi tutto, prenda tempo.

CALLEY Ma io non ho assolutamente niente da nascondere!

L'UFFICIALE Che cosa ha fatto il 18 marzo del 1968?

CALLEY Ma come vuole che mi ricordi quel che ho fatto un anno fa?

L'AVVOCATO Non risponda, neghi tutto, prenda tempo.

L'UFFICIALE Le ricordo che tutto quello che dir d'ora in avanti potr essere usato contro di lei.

CALLEY (furente)

A me sta benissimo!

L'AVVOCATO Non risponda, neghi tutto, prenda tempo.

L'UFFICIALE Si rende conto che rischia la sedia elettrica?

CALLEY Bastaaa!

L'AVVOCATO Non risponda, neghi tutto, prenda tempo.

L'UFFICIALE L'istruttoria continua!

(Escono ufficiale e avvocato, lasciando Calley, solo su una sedia, la testa tra le mani).

CALLEY Basta, basta, basta...

Le due e dieci! Non passer mai stanotte! (Si avvicina allo scrittoio, ne prende un libro che sfoglia, alla ricerca di un appunto, legge)

Diciotto marzo 1968. Ricevuto lettera da casa. Azione contro Citt Rosa, al comando del primo plotone. Annientato covo vietcong e villaggio civili. Conteggio morti: pi di cento. Novit: N. N. (Rimette via l'agenda. Appare sollevato). Ecco! Basta che racconti le cose cos come si sono svolte, e chi che non vedr la mia buona fede? Avessi avuto la coscienza sporca, sarei stato sul chi va l! Vorrei vedere io, se ammazzassi un uomo qui! Basterebbe che uno per la strada mi guardasse negli occhi, e mi metterei a tremare: "Cristo, questo qui sa tutto!", penserei. Ma io dal Vietnam sono tornato tranquillissimo... perch era la guerra. E questo i giudici non possono non capirlo: sono tutti militari, scelti con cura: tutta gente che ha fatto la guerra e che queste cose le sa! E io sono un bravo ragazzo come tutti gli altri; un po' ingenuo, forse, ma in perfetta buona fede! Questo devo dimostrare: che anche a me piacciono le motociclette, le cravatte, le gite in barca, i fumetti e i film western... Che ho fatto la guerra, s, ma come l'avrebbe fatta chiunque... Devo dire cos: "A me non mi mai piaciuto ammazzare!"

(Ripete con altro tono, cercando quello giusto) "Sono uno come voi:... ammazzare, non mi mai piaciuto! " (Prende un microfono, e registra:) Ammazzare non mi mai piaciuto. Ma io faccio parte dell'esercito,e l'esercito uno strumento! Lo strumento del popolo! E se il popolo dice: "Va a distruggere il Sud America!", io devo andarci, e ci vado. Se il popolo dice: "Va ad ammazzare mille comunisti!", io vado e li ammazzo. Questo infatti la democrazia: fare ci che vuole la maggioranza! (Spiega il concetto:)

Ecco, tra l'altro, perch io rifiuto, categoricamente rifiuto anche su consiglio del mio avvocato il paragone con i criminali nazisti, che dopo la guerra tiravano fuori la storia degli ordini da eseguire! "Ho mandato gli ebrei nelle camere a gas", dicevano, "ma era un ordine!" Il paragone non quadra. Perch: chi l'aveva dato l'ordine? Un dittatore! Che si era imposto con la forza, con la violenza! Io invece l'ordine l'ho avuto da una maggioranza: da un presidente, democraticamente eletto, dopo una campagna elettorale seria ed e-sauriente, che costata milioni di dollari! Quindi, io non solo non c'entro niente con i nazisti, ma anzi: al contrario!, mi sarei comportato come loro se avessi imposto la mia volont di non uccidere alla volont del popolo che mi chiedeva di farlo. Tutto si potr dire di me, ma io non sar mai un ribelle!

Perch per me prima viene il popolo americano, e poi la mia coscienza. Io sono un cittadino americano, io sono un soldato degli Stati Uniti d'America.

( soddisfatto. Ha finito. Riavvolge un poco il nastro e s riascolta, annuendo per l'efficacia dell'effetto).

IL REGISTRATORE "...per me prima viene il popolo americano, e poi la mia coscienza.

Io sono un cittadino americano, io sono un soldato degli Stati Uniti d'America."

CALLEY (arresta il registratore. Riflette per un attimo, e poi lo riaccende per registrare)

Approfitto di questo mezzo nastro che mi rimasto per raccontare come sono arrivato nell'esercito. Beh, ci sono arrivato per caso. Un giorno, nel luglio del 1966: lavoravo per le assicurazioni: un lavoro idiota: soldi pochi, soddisfazioni zero, carriera di l da venire. Un giorno, in viaggio mi si rompe la pompa della Buick. Non ho un soldo. Mi rivolgo a un tizio: per caso, un reclutatore dell'esercito. "Perch non ti arruoli" mi fa, "invece di andare avanti con quel lavoro di merda? Impari un mestiere, giri il mondo... Pensa al fascino della divisa, pensa al gusto dell'avventura!".. "Per il fascino della divisa, okay!" dico io: " sempre una carta in pi con le ragazze. Ma il gusto dell'avventura non so neanche dove stia di ta.. sa. A me piace una bella scrivania e l'aria condizionata." E dieci minuti dopo facevo parte dell'esercito degli Stati Uniti, con la qualifica di scritturale.

Ho fatto il corso di addestramento nel Texas, gli studi amministrativi a Washington, la scuola allievi ufficiali a Fort Benning, Georgia. Quella s che era una scuola! Avevamo anche un inno: "From the banks of Chattahoochie to the shores of... trallall... Non me lo ricordo pi. Ma quante cose importanti, ml ricordo! Una scuola per uomini! Alla sera, in camerata, mangiavamo la pizza. Prima del silenzio portava. mo fuori i bidoni della spazzatura; svuotati, li riempivamo di pizze. Poi facevamo a gara a chi le mangiava pi in fretta!

(Entra il sergente. Calley tenta di nascondere il cestino della carta straccia, poi scatta sull'attenti.)

IL SERGENTE Riposo! (Si guarda in giro, annusa)

Sento uno strano odore, allievo Calley! Cosa pu essere?

CALLEY Non sento nulla, signore.

IL SERGENTE Si concentri di pi, allievo Calley. Annusi con cura. Acciuga?

CALLEY Forse, signore.

IL SERGENTE Eppure... siamo a molte decine di chilometri dalla costa! Non dovrebbe sentirsi odore di acciuga, non le pare, allievo Calley?

CALLEY Cos pare anche a me, signore.

IL SERGENTE Dica la verit, allievo Calley: lei l'aveva gi sentito e stava appunto cercando in quel bidone se "per caso" non vi si celasse un'acciuga! vero?

CALLEY S, signore. possibile.

14

IL SERGENTE Vogliamo cercare insieme, in quel bidone, allievo Calley?

CALLEY S, signore.

(Prende il cestino e lo porge al sergente, il quale con la faccia da schiaffi che solo gli ufficiali, i capi ufficio e gli arbitri dl calcio sanno assumere recita sarcastica sorpresa.)

IL SERGENTE Oh! Una pizza! Due pizze! Tre pizze! Tra gli ingredienti della pizza vi l'acciughina, se non erro. Abbiamo risolto un piccolo mistero, vero, allievo Calley?

CALLEY S, signore.

IL SERGENTE A proposito: le piace la pizza, allievo Calley?

CALLEY Beh... s, signore.

IL SERGENTE E allora, perch non se ne spalma un po' sulle lenzuola? Potr dormire tra il profumo dell'acciuga, del pomodoro, del formaggio... (Gli porge il cestino.)

Prego, prego, ne prenda pure un paio. Le lenzuola sono due. Il lenzuolo di sopra, e quello di sotto. (Calley esegue)

Un po' pi di energia, che diamine, allievo Calley! Vogliamo metterci tutta la notte? Bravo, cos va bene! Oh, ne resta una! Perch non se la mangia, allievo Calley?

CALLEY Preferirei di no, signore, grazie.

IL SERGENTE Lei fa complimenti, allievo Calley. La prego, si avvicini.

(Calley fa un passo verso il sergente, e si ferma sull'attenti, mentre questi gli spalma con sadica accuratezza la pizza sul viso).

Scotta?

CALLEY No, signore.

IL SERGENTE Mi fa piacere.

(Guarda l'orologio)

Le tre! Alle sette, ispezione! Brande, effetti personali... (Getta la pizza per terra e schiacciandola col tallone ne sporca per bene il pavimento.)

...e pavimenti! Tutto lucido come uno specchio, allievo Calley! Riposo! (Esce).

CALLEY Cos passavamo la notte; a pulire le lenzuola, a lucidare pavimenti, muri, a lavare camicie... Tutto al buio, naturalmente, perch dopo mezzanotte accendere la luce era proibito. Alla mattina, c'erano le esercitazioni. Io ml ero arruolato come scritturale, ma le esercitazioni erano d'obbligo per tutti.

(Rientra il sergente).

IL SERGENTE In ginocchio!

(Calley si inginocchia).

Mani dietro la nuca!

(Calley esegue Il sergente gli sferra un gran calcio nel sedere.)

In piedi!

(Calley si rialza)

Allora: dove ti ho tirato il calcio?

CALLEY Nei.., nei glutei, signore.

IL SERGENTE Dove?! Eh?! Non ce l'hai, tu, il culo! O ti vergogni a dirlo? Avanti, ripetere: dov' che t'ho preso a calci?

CALLEY Nel culo.

IL SERGENTE Oh, finalmente! T'ho fatto male?

CALLEY Un po'.

IL SERGENTE Bene. E allora sta attento: quel calcio poteva ammazzarti, con due accorgimenti: 1) colpendoti di punta; e 2) una spanna pi in alto. Che cosa abbiamo, una spanna sopra il culo?

CALLEY La spina dorsale.

IL SERGENTE La spina dorsale e...?

CALLEY Le reni.

IL SERGENTE Esatto. Un calcio, per raggiungere il suo scopo, va indirizzato sulle reni. Perch non sulla spina dorsale?

CALLEY Perch non mortale.

IL SERGENTE (correggendo) Perch pu non essere mortale. Ma soprattutto...?

(Calley non sa rispondere, il sergente si infuria.)

Perch fa rumore! perch un osso che si rompe fa dieci volte pi rumore di un organo interno che si spappola!

CALLEY S, signore.

(Il sergente si porta alle spalle di Calley, poi d'improvviso gli stringe il collo con il braccio sinistro, in una stretta sempre pi forte)

IL SERGENTE Conta!

CALLEY Uno. due... tre... quattro... cinque... seeei...

(Il sergente aumenta la stretta e Calley non riesce neanche a parlare. Il sergente trae di tasca un coltello e lo punta contro la gola di Calley)

IL SERGENTE Giusto, cos?...

(Calley fa cenno disperatamente di no, muovendo la testa per quanto gli consentito dal braccio del sergente)

E perch non giusto?

CALLEY (a fatica)

G...gorgoglio...

IL SERGENTE (allentando appena)

Cosa?

CALLEY Il gorgoglo

IL SERGENTE (lascia la presa)

Spiegati meglio.

CALLEY (ancora a fatica)

L'afflusso improvviso di sangue nella trachea e nell'esofago, mescolandosi all'aria aspirata o espirata dai polmoni, produce un sensibile gorgoglio...

IL SERGENTE E dunque?...

CALLEY ...e dunque la recisione della gola dell'avversario da evitarsi ove si voglia compiere l'operazione nel maggior silenzio possibile.

IL SERGENTE Metodo consigliato?

CALLEY La garrota.

(Il sergente si toglie la cravatta e la porge a Calley)

IL SERGENTE Prova, s! Fa finta che questa sia una liana.

(Posa un ginocchio a terra e Calley gli stringe il collo nella cravatta)

E fai un po' pi forte, signorina! Cos'hai paura, che mi lasci ammazzare?

(Calley stringe un poco, ma a un certo punto il sergente sferra con il gomito un colpo raggiungendo Calley, che gli sta alle spalle, al basso ventre. Calley lascia la presa e si accascia) La garrota va stretta pi in fretta! Un colpo solo! inutile che vi si insegni a non sgozzare la gente perch fa rumore, se poi voi gli lasciate il tempo di gridare e di difendersi! Un colpo secco: cos! (Mima l'esecuzione della garrota. Poi, a bruciapelo:) Perch non si colpisce nessuno con la baionetta sul dorso?

(Calley tace)

Perch il dorso una parte del corpo ricca di tessuti muscolari, e dunque...?

CALLEY E dunque risulta difficile estrarre la baionetta dopo aver colpito.

IL SERGENTE Sistema garantito per far parlare una donna incinta. Qual ?

(Calley tace)

Questo importante! Sistema infallibile per far parlare una donna incinta?...

(Calley tace. Il sergente si rivolta infuriato verso il pubblico)

Non suggerite, imbecilli! Credete di imbrogliare me, a non studiare, vero? E invece imbrogliate voi stessi! E fate i vostri danni! Cosa volete che me me importi, a me, se non studiate? Io la mia strada l'ho fatta, nella vita! Ma siete voi che ce ne andate di mezzo: perch chi non fa bene a scuola non far bene neanche nella vita! Perch la scuola maestra di vita! E perch basta che non ne sappiate una, di queste cose, e la vita ce la lasciate! Nel Vietnam! Dove c' gente che 'ste cose le studia come van studiate! E sapete perch loro studiano e voi no? Perch loro sono poveri! E sono abituati a sgobbare dalla mattina alla sera! E non hanno tutte le distrazioni e i divertimenti che avete voi! E non hanno gli aereoplani, e le bombe, e il napalm, che gli fan trovare la pappa fatta! Devono farsela loro la pappa! Con le mani! Con le mani nude! Ma state attenti!, perch nella giungla, nelle risaie, gli aeroplani servono a poco! E quando vi troverete l, in un cespuglio, in un fosso, con di fronte un vietcong, faccia a faccia, un uomo come voi, allora non c'entrer pi niente chi avete alle spalle: una grande nazione come l'America o un popolo di morti di fame! C'entrer quel che sapete fare; e allora s che si vedr, chi ha studiato, e chi ha fatto il lavativo!

(A Calley)

Tirati s!

(Calley si rialza)

Para!

(Un colpo di karat, un pugno allo stomaco, una ginocchiata al mento: una serie insomma di colpi spettacolari, e Calley finisce esanime a terra. Il sergente lo guarda un attimo con scetticismo e disprezzo; poi, con indifferenza:)

In infermeria!

(Esce)

(Un tempo. Calley si rialza, si avvicina la microfono del registratore, e dopo aver bevuto un lungo sorso di whisky, dichiara:)

CALLEY Sia chiaro a tutti che raccontando queste cose non intendo affatto parlar male dell'esercito! io non sono di quelli che sputano nel piatto dove mangiano! E a tutti quelli che si arruolano per poi dire che l'esercito una merda, beh!, io vorrei dirgli una cosa: che io sono grato a quel sergente e a tutti i miei superiori, perch senza i loro metodi sarei probabilmente restato un pappamolla! E i pochi pappamolla che avevamo nel Vietnam erano I primi a lasciarci la pelle, va bene?

(Guarda l'orologio, e appone la data alla registrazione)

Ore 2 e 35 del mattino. Luned 17 febbralo 1971, Fort Benning, Georgia.

(Spegne il registratore. Riflette un attimo, esitante)

Per... questa storia che se uno un pappamolla ci lascia la pelle... potrebbe far pensare che i nostri rapporti con gli indigeni non fossero buoni. Invece i miei, a parte la cosiddetta strage, erano ottimi. Insomma: buoni. Abbastanza buoni.

(Ha un 'idea. Compone un numero al telefono) Pronto?... Generale Teacher? Scusi, generale, io sono un suo exallievo... alla scuola ufficiali. Calley! Allievo Calley, cio... tenente Calley, adesso... S... S. Come? Il pi celebre dei suoi allievi? Beh, la ringrazio. Volevo chiederle una cosa, generale. Lei ha fatto la seconda guerra mondiale, vero? stato tra i primi a entrare in Roma, vero? Ecco: ma proprio vero che vi chiamavano "i liberatori"?. . che tutti mettevano fuori le bandiere?.. che le donne salivano sui carri armati e sulle jeep?.. e vi abbracciavano e vi baciavano?... No, io l'ho visto al cinema... Beh, la domanda questa: come mai a noi nel Vietnam non successo?... Come? Ah, s, ne parliamo domani... Prender un appunto... Scusi... Buonanotte.

(Ma l'altro ha gi riattaccato. Riappende anche Calley)

Eh gi! Lui se ne frega! Magari li ha ammazzati anche lui, le donne e i bambini, in Europa! Ma quella guerra l l'abbiamo vinta, e allora il processo per crimini l'abbiamo fatto agli altri! Invece questa va cos cos, e allora ci vado di mezzo io. Ma perch proprio io? Eh?

Cazzo.

(Prende il registratore. Categorico:)

Qui c' qualcuno che ci ha detto qualcosa di non esattamente esatto! Non ci stata spiegata la situazione, ecco! La mentalit della gente! La psicologia che hanno loro, che diversa dalla nostra! Abbiamo dovuto capirlo noi! A nostre spese! E abbiamo perso un sacco di tempo, si capisce!

(Rumori vari da fuori, animazione, voci di soldati, euforia!)

VOCI DI SOLDATI (da fuori, scandendo)

Sono arrivate le puttane! Sono arrivate le puttane!

CALLEY (affacciandosi verso l'esterno) Cos' 'sto canaio? Sergente!

(Un giovane sergente entra di corsa)

GIOVANE SERGENTE Signore?

CALLEY Cos' 'sto canaio?

GIOVANE SERGENTE Sono arrivate le puttane, signore.

CALLEY E allora?

GIOVANE SERGENTE (ride)

E allora! Beh, i ragazzi sono giovani un mese che siamo in zona calda e sa: quando vedono un buco...

VOCI DI SOLDATI (da fuori)

Vogliamo le puttane! Vogliamo le puttane!

CALLEY Di' che stiano buoni un momento!

(Il sergente saluta e corre via: durante lo scambio di battute entrata una donna vietnamita che si fermata sulla soglia e si inginocchiata per terra alla maniera orientale).

In quante siete?

LA DONNA (aiutandosi con le mani) Sei.

CALLEY Beh, sta a sentire. Io ho dieci uomini: ce la fate?

LA DONNA Come?

CALLEY Ho chiesto se ce la fate.

(Anche lui si aiuta col gesto)

Voi sei donne... noi dieci uomini...

VOCI DI SOLDATI (da fuori, cantando)

"Colonnello non voglio pane / Voglio un paio di puttane..."

CALLEY Sergente!

(Il sergente accorre)

Qui ci sono sei donne per dieci uomini. Come facciamo? Non voglio assolutamente che finisca a botte!

GIOVANE SERGENTE Ma noo, che botte? Una donna ogni due uomini, e fanno cinque. E la sesta per lei.

CALLEY Per me?

GIOVANE SERGENTE Ma s, l'uso! Un'altra volta lo faccio anch'io, il corso ufficiali!

CALLEY (al pubblico)

L'uso era questo. La direttrice era riservata all'ufficiale. La direttrice di una troupe di puttane non un'idea che affascini; poteva essere una vecchia orrenda, nel qual caso...

GIOVANE SERGENTE Ma no, quella l!

(Indica la donna. Pausa).

CALLEY Okay, sergente. Provveda lei a tutto, e stia attento che non succedano casini!

GIOVANE SERGENTE Buona questa, tenente!

(Saluta e sparisce, tutto contento)

CALLEY Tu qui con me. Le altre cinque... una ogni due brande.

LA DONNA Una ogni due brande?

CALLEY (esemplificando con le dita)

Una tua donna per due miei uomini.

LA DONNA (anche lei aiutandosi con i gesti)

Una volta per uno?

CALLEY Una o due, dipende dal prezzo. Quanto?

LA DONNA Tuoi uomini detto quaranta dollari per una ragazza.

CALLEY (ride)

Quarantadollari, eh? Ma quelli son matti!

(Si affaccia di nuovo fuori della stanza)

Sergente!

(Il sergente accorre)

GIOVANE SERGENTE Tenente?

CALLEY E allora, sergente, cos' 'sta storia! vero che gli uomini hanno offerto quaranta dollari per una puttana?

GIOVANE SERGENTE Mah... sa... pu darsi: la libera concorrenza...

CALLEY Stia attento! e lo ripeta agli uomini: lo so anch'io che gli tira, ma qui nessuno fa pazzie! un ordine!

GIOVANE SERGENTE S, tenente.

CALLEY C' una donna ogni due uomini: chiaro? Chi tenta di fare il furbo, domani va a cercare i campi minati: d'accordo?

GIOVANE SERGENTE S, tenente.

CALLEY E il prezzo lo tratto io!, ch non siamo qui a sbattere via i soldi! E quelle lo fanno apposta, a mettersi all'asta.

GIOVANE SERGENTE S, per... la libera concorrenza...

CALLEY Fila!

GIOVANE SERGENTE (tra i denti, andandosene)

Ma questo comunismo, oh cristo!

(Calley torna dalla donna).

CALLEY Un dollaro per ogni soldato. Un uomo... un dollaro.

LA DONNA Oh, no! Un uomo un dollaro... no. Una donna... dieci dollari.

CALLEY Senti, bella: le tariffe le so anch'io, capito? Un uomo... due dollari.

LA DONNA Oh no... troppo poco, troppo poco.

CALLEY (suadente)

Per te... quindici.

LA DONNA No, no, no! Una donna dieci dollari.

CALLEY Un uomo quattro dollari. Okay? Uguale: ogni donna otto dollari.

LA DONNA (accetta)

Molto poco.

(Rumori e voci da fuori)

CALLEY Senti? Han gi cominciato.

(Riempie due bicchieri di whisky e ne porge uno alla donna) Vieni qui. Vuoi bere? Come ti chiami?

LA DONNA Yvonne.

(Da fuori giunge uno strillo di donna. La donna balza in piedi lasciando Calley, ed esce).

CALLEY Sergente!

(Arriva di corsa il giovane sergente, sistemandosi i pantaloni)

Cosa succede?

GIOVANE SERGENTE L'interprete, signore.

CALLEY L'interprete cosa?

GIOVANE SERGENTE Non lo so, signore. Ho sentito degli urli... ma non ho avuto il tempo di informarmi.

(Entrano la Donna e un soldato).

LA DONNA Tuo soldato picchiato mia donna.

CALLEY vero?

IL SOLDATO Oh porca puttana!, non voleva scopare...

CALLEY E perch?

LA DONNA Lui gi fatto una volta!

CALLEY Ah, s? E proprio tu, che fai l'interprete...

IL SOLDATO Ma se il conoscere la lingua non serve neanche a questo!

CALLEY (Spazientito)

Senti donna! Una ragazza dieci dollari, ma ragazze anche due volte con un uomo.

LA DONNA (si inchina)

Ragazzegentili.

CALLEY Filare! E il primo che mi viene a rompere le scatole...

(Il soldato e il giovane sergente escono di corsa).

IL SOLDATO Due volte a testa, ragazzi!

(La donna quietamente si inginocchiata di nuovo sul pavimento.)

CALLEY Com' che ti chiami?

LA DONNA Yvonne.

CALLEY Yvonne? Non un nome vietnamita.

LA DONNA Yvonne nome francese. Mio padre francese.

CALLEY E parli francese?

LA DONNA Ah, oui, monsieur, bien sr: je parle trs bien franais, comme beaucoup d'autres dans mon pays, d'ailleurs!

CALLEY Ehi, ma senti! L'hai imparato da tuo padre?

LA DONNA Mio padre non conosciuto. So solo che mio padre francese.

(Poi spiega aiutandosi con i gesti)

Vietnam, prima di americani... francesi.

CALLEY Ah, e tua madre?

LA DONNA Mia madre con francesi, come io con americani.

CALLEY Ah, una bella famiglia, insomma. Beh... e il francese dove l'hai imparato?

LA DONNA Scuola. Saigon. Universit.

CALLEY Ma senti! Hai fatto l'universit?... E perch... hai smesso?

(La Donna non risponde: alza le spalle, piano, con pazienza, ed un sorriso ironico e triste sulle labbra)

Eh, gi, che domanda! Anche da noi, sai, ci sono delle universitarie che fanno le puttane. Per diverso: un'universitaria che fa la puttana, o una puttana che ha fatto l'universit.

LA DONNA Cosa? Non ho capito.

CALLEY Niente, non importa. Anch'io ho studiato, sai? In America. Ti piacerebbe andare in America

LA DONNA No.

CALLEY E perch no? L'America un grande paese.

LA DONNA Questo lo so: nove milioni trecentoquarantaseimila chilometri quadrati.

CALLEY Ehi, ma lo sai che ne sai pi di me? Io non lo sapevo.

LA DONNA Io universit di geografia.

CALLEY E il Vietnam?...

LA DONNA Trecentoventicinquemila chilometri quadrati.

CALLEY Nord o sud?

LA DONNA Tutto insieme. Noi sempre contare tutto insieme.

CALLEY Anche i vietcong?

LA DONNA Anche vietcong.

CALLEY Ma cazzo, son comunisti!

LA DONNA Vietcong... vietnamiti: tutto uguale.

CALLEY Ho capito: sei una vietcong anche tu.

LA DONNA No.

CALLEY Per preferisci i vietcong agli americani.

LA DONNA Americani pagare di pi.

CALLEY Hai capito benissimo quel che ti ho chiesto: preferisci i vietcong agli americani!

(La donna tace. Al pubblico:)

Per me era incomprensibile. Ero nel Vietnam da parecchi mesi, ormai, e i vietnamiti li conoscevo. Un'ignoranza, una sporcizia indescrivibili! Non avevano mai sentito parlare di penicillina, di acqua corrente; mai visto un televisore, un mangianastri.., niente! I bambini sono pieni pieni di croste, e siccome non si lavano, pensavo: han la rogna. Invece me l'ha spiegato un dottore: denutrizione, miseria! Ed vero: non hanno niente! Qualche volta, quando andavamo in giro in perlustrazione, e bruciavamo le case dei contadini, gli lasciavamo il tempo di portarsi fuori le loro robe: era inutile far pi danni del necessario. Ebbene: in un canestro grande cos gli stava tutto quel che avevano! Una famiglia di quattro, cinque persone! (Alla Donna, con sincerit)

Ma Yvonne, come possibile? Neppure l'ultimo dei negri di casa nostra vive cos! Non vedete le nostre case, i nostri vestiti, le automobili, i frigoriferi!... Non ti piacerebbe vivere come noi?

LA DONNA S.

CALLEY E allora?

(Al pubblico)

Nelle loro condizioni io mi sarei dato da fare come un pazzo! Mi sarei fatto venire dieci macchine agricole dall'America, a costo di riempirmi di debiti!, macchine che fanno in un giorno il lavoro di tre mesi, e buttare a mare i loro sistemi antiquati, e fare un sacco di grana! Loro niente: nessuna iniziativa! Mangiare, dormire, ripro-dursi: come le bestie.

(Alla Donna)

Ma perch non vi date da fare?

(La Donna lo guarda senza rispondere)

Era chiaro il perch. Perch c'erano i comunisti! E i comunisti sono contro la propriet privata, contro la libera iniziativa! Che interesse ho, io, a darmi da fare, se poi va tutto allo Stato?

(Alla Donna)

Ma lo capisci che siamo qui per questo? Per liberarvi!

LA DONNA S.

CALLEY Voi dovete essere liberi, capito? Scegliere il vostro modo di vivere! Eleggere un governo. Eleggerlo voi, capito? Il popolo! Non pi come nel '54, quando Eisenhower ha impedito le elezioni perch i sondaggi dicevano che avrebbero vinto i comunisti! Ora potete scegliere! Potete scegliere la democrazia! Lo sai cos' la democrazia?

LA DONNA S.

CALLEY E allora?

LA DONNA (sorride, allunga una mano per accarezzarlo)

Tu dai a me quindici dollari non per fare discorsi...

CALLEY (allontana la mano di lei)

No, rispondimi: non sai che in Russia un operaio deve lavorare un mese per comprarsi un paio di scarpe; che se uno vuole cambiare la macchina deve aspettare tre anni; che tutti devono pensarla allo stesso modo...? Come pu il tuo popolo preferire i vietcong a noi?

LA DONNA Americani calpestano le risaie.

CALLEY Come?...

LA DONNA Americani calpestano le risaie.

CALLEY (al pubblico)

Questo era vero! Questo devo ricordarmelo, al processo!

(Va alla scrivania, e prende un appunto)

Mancanza di diplomazia! Sottolineare e sviluppare! Mancanza di diplomazia! L'esercito statunitense, nel Vietnam del Sud, ha mancato di diplomazia!

(Al pubblico)

Le risaie un esempio: noi ci andavamo dentro senza badarci, con gli uomini, con i carri armati. Gli rovinavamo tutto il riso, che per loro mai pi lo immaginavo! l'unico alimento. I Vietcong, invece, quando arrivavano in una zona, andavano dal capo del villaggio e gli chiedevano: "Avete bisogno di niente?" "Non calpestate le risaie, come fanno gli americani.". E quelli ci sta vano attenti, ed chiaro che poi in quel villaggio li aiutavano e gli davano rifugio e diventavano magari tutti comunisti. Tanto pi che noi, poi, per stanarli, dovevamo entrare nei villaggi, cacciare fuori tutti gli abitanti, bruciare i fienili, bruciare le case, e qualcuno finiva sempre per lasciarci la pelle, o perch si ribellava, o perch era vecchio e malato e non faceva in tempo a uscire dalle case in fiamme. Ecco: questa per me mancanza di diplomazia! (Alla Donna) Allora, scopiamo?

(La donna si spoglia e si avvicina a Calley, che spegne la luce. Dopo qualche istante. Calley si riscuote)

CALLEY Accidenti, mi stavo addormentando!

(Fa ricorso al solito tubetto di simpamina. Gli viene un 'idea, esita, poi si avvicina al telefono e compone un numero)

Pronto?... Sono io, s. Buon giorno, avvocato!... Che ore sono? Beh, sono... le tre e mezza. Un po' presto?... S, beh... stava dormendo? . No, io... sa com': stavo pensando al processo... Credevo che anche lei.. Certo, capisco... Le telefono perch... mi venuta in mente una cosa. Ecco: come si chiama quando uno si sente esaurito, nervoso... No, non perch lavora troppo. Perch... perch gira a vuoto, perch non riesce a concludere, e si sente inutile, incapace.... una parola molto di moda.... Come? Frustazione? Ah, frustrazione: con due erre. Esatto! Ecco: io vorrei che la gente capisse il senso di frustrazione che ho cominciato a provare...

(Con improvvisa decisione, con forza)

Io chiedo uno psicanalista! Uno psicanalista oggi non lo si nega a nessuna! Anche Manson ha avuto uno psicanalista: Manson, quello che ha ammazzato Sharon Tate! E hanno scoperto che da piccolo era stato trascurato dai genitori... Beh, per me non occorre risalire tanto indietro, avvocato. Basta rendersi conto... Come?... Ah, s, va bene: prender un appunto. Buonanotte, avvocato. Buonanotte. (Riappende, deluso)

Prendere un appunto, dice! Eh, gi: a lui non gliene frega niente! Frustrazione, con due erre.

(Prende un dizionario che si trova da qualche parte e lo sfoglia) Fedelt... Fedifrago... Fottere: voce triviale. Eh, avercene! Frustrazione. Eccolo: "Senso di abbattimento, di inutilit, mortificazione, determinato da delusione, incapacit, inferiorit, insuccesso." (Richiude il volume) Perfetto!

(Rimane per qualche attimo assorto, e ripete, come a fissarsela bene in mente, la definizione che lo ha colpito) Inutilit... inferiorit... insuccesso.

(Calley in primo piano. Alle sue spalle sottolineata da un fischio acuto e da un mutamento di luce ha inizio un 'azione di perlustrazione: tre o quattro soldati entrano nella camera da letto, rovesciano I mobili, buttano all'aria i cuscini, aprono il frigorifero e vi sparano dietro una breve raffica di mitra. Un colonnello, armato di cannocchiale, sale sul tavolo a dirigere le operazioni. Terminata la perlustrazione un soldato si avvicina a Calley e saluta.)

CALLEY E allora?

IL SOLDATO Negativo, signor tenente!

CALLEY Fate saltare il pozzo!

(Al pubblico)

Facevamo saltare i pozzi, che sono l'unica ricchezza dei contadini. Ordine di Washington. Ma a Washington credevano che i pozzi del Vietnam fossero dei bei manufatti in pietra o in cemento, con valvole e pompe aspiranti: invece erano dei buchi per terra. Per cui, farli saltare significava solo fare un buco pi bello e pi grande.

IL COLONNELLO Charlie uno, Charlie uno!

(Calley corre al radiotelefono)

CALLEY S, signore, ricevuto.

IL COLONNELLO Notizie del nemico?

CALLEY Negativo, signore. Nessuno nemico in vista.

IL COLONNELLO Vedo qualcosa di sospetto a un chilometro da voi, Charlie uno! Volete provare a muovervi?

CALLEY S, signore: ma non vediamo niente di sospetto!

IL COLONELLO Diamine, Charlie uno, ci avete messo mezz'ora! chiaro che nel frattempo hanno tagliato la corda!

UN SOLDATO Fa presto lui, con l'elicottero!

CALLEY Zitto!

IL COLONNELLO Charlie, Charlie uno!

CALLEY S, signore: ricevuto.

IL COLONNELLO Dirigetevi verso quella colonna di fumo.

CALLEY Negativo, signore. Non vedo nessuna colonna di fumo.

IL COLONNELLO Ma come no! Dormite? Dietro la collina! Si vede benissimo.

CALLEY Di lass forse, signore; ma da qui non si vede un cavolo.

IL COLONNELLO Beh, avvicinatevi.

CALLEY Siamo di fronte a uno stagno!

IL COLONNELLO Oh, insomma! Aggiratelo! Datevi da fare. Lei sa che cosa vuol dire darsi da fare, tenente?

CALLEIY S, signore, ricevuto. Ragazzi, attenti: aggiriamo lo stagno.

UN SOLDATO Tenente, c' una fattoria che mi piace poco.

CALLEY Dove?

IL SOLDATO L in fondo.

CALLEY Uhm, gi! Sar meglio dargli una spolveratina.

IL SOLDATO (al radiotelefono)

Pronto, artiglieria?... Qui Charlie uno: abbiamo bisogno di appoggio. Dunque: duecentocinquanta passi da posizione Charlie uno. L'azimut ve lo d subito; le coordinate sono... un momento.

CALLEY (al pubblico)

qui da poco, e fa ancora tutto quel che gli hanno insegnato a scuola.

(Al soldato)

Lascia perdere le coordinate. Si fa cos.

(Al radiotelefono)

Pronti, artiglieria, state attenti: sbattetemi un po' di merda al di l dello stagno, va bene?

LA VOCE DELL'ARTIGLIERIA

Pronto, Charlie uno: ricevuto. Che merda volete?

CALLEY Merda grossa, va bene? Sei pezzi, tutti insieme, cinque minuti di fuoco; e state sul lungo perch sotto ci siamo noi. Passo.

LA VOCE DELL'ARTIGLIERIA

Okay, Charlie uno. Se vi piove vicino fate un fischio, va bene?

CALLEY Ricevuto. Positivo. Passo e chiudo. Andate con la merda!

(Fuoco dell'artiglieria. Scoppi e fiammate per alcuni lunghi momenti, mentre i soldati si acquattano. Poi silenzio).

UN SOLDATO Mi pare pulito, tenente.

CALLEY Forza, ragazzi, giriamo attorno allo stagno.

ALTRO SOLDATO Da che parte?

CALLEY Un momento! Potrebbero esserci delle mine.

ALTRO SOLDATO C un contadino.

CALLEY Ehi, tu, chiedigli la strada buona.

(Al pubblico)

Era un ometto qualsiasi, col solito pigiama che hanno tutti gli indigeni. 'Sto idiota ce l'ha indicata, la strada: a destra dello stagno. C'erano dei fili di ferro in mezzo all'erba. Mine da far saltare in aria un battaglione! Ah, figlio di puttana! Prendetelo! un vietcong! ... Ma quello via!, sparito, dentro un villaggio! E chi lo pesca pi, un contadino in un villaggio? Allora siamo entrati nella prima capanna che abbiamo trovato.

(I soldati, alle spalle di Calley, verso il fondo della stanza agiscono).

CALLEY lui?

UN SOLDATO Boh, sono tutti uguali.

ALTRO SOLDATO A me pare di s.

L'INTERPRETE (urlando)

Vietcong adoe?... Vietcong adai?...

(A Calley)

Non vuol parlare.

CALLEY (urlando)

Vietcong adoe?... Vietcong adai?... E parla, perdio! parla! (Tira un calcio)

Parla, perdio!

UN SOLDATO (chinandosi a guardare)

Uhm, ho l'impressione che gli abbia spaccato un rene!

CALLEY morto?

IL SOLDATO No. ancora vivo.

CALLEY (quasi tra s)

Volevo solo rompergli un paio di costole.

IL SOLDATO Doveva tenersi un po' pi in alto, allora.

CALLEY (piano, quasi tra s, con equivoca amarezza)

Non ho abbastanza pratica. Portatelo via!

(Mentre i soldati escono, si avvicina al microfono del registratore)

Ore 3 e 58 del mattino, gioved 27 febbra4 io 1971, Fort Benning, Georgia. Non voglio nascondere niente di quel che ho fatto, ma e-sigo di essere giudicato con conoscenza di causa. Impotenza! Un nemico che ci sgusciava tra le mani! Nemici anche quelli che eravamo l per difendere! Nessuna collaborazione! Enorme spreco di fatiche, di uomini, di mezzi! Sensazione di ridicolo di fronte agli indigeni che interrogavamo! Sensazione di vergogna per come non rispondevano scalzi, legati, nudi a noi, vestiti, armati, con gli stivali di cuoio! Impossibile anche spiegargli che eravamo l per loro! Indifferenza! Ore di appostamenti, di perlustrazioni, di lavoro, di tensione, e tutto per niente, perch quando il sole tramontava, la notte in silenzio, lentamente, irresistibilmente riconquistava tutto quello che noi avevamo strappato al nemico! E tutto ridiventava pericoloso, precario, mortale: ogni ombra un vietcong, ogni rumore una minaccia!

( notte)

PRIMO SOLDATO Tenente!

CALLEY Sssst!

PRIMO SOLDATO Dov'?

CALLEY Sono qui.

PRIMO SOLDATO Dove?

CALLEY Qui, t'ho detto!

PRIMO SOLDATO Posso caricare la mitragliatrice?

CALLEY Cazzo, non l'hai ancora caricata?

PRIMO SOLDATO Me l'hanno insegnato a scuola, signore; che bisogna caricarla sempre all'ultimo momento. Motivi di sicurezza...

CALLEY Va bene, caricala.

(Una serie di clinc, poi tre clanc, poi un clanc conclusivo, molto forte. Calley addosso al soldato, lo scuote, quasi lo malmena.)

Sssst! Ma cristo, sei matto?

PRIMO SOLDATO Ma... signore...

CALLEY Silenzio! Vuoi vederteli arrivare addosso?

PRIMO SOLDATO Beh, tenente... siamo qui per questo!

CALLEY Cazzo, ma siamo noi che dobbiamo trovar loro, non viceversa!

PRIMO SOLDATO Bah, ma...

CALLEY Sssst!

(Rumore d'acqua smossa)

Chi che fa 'sto rumore!

SECONDO SOLDATO la mia borraccia.

CALLEY Cos'hai: bevuto?

SECONDO SOLDATO S, avevo sete.

CALLEY Oh, Cristo, e adesso l'acqua sbatte e fa rumore. Non lo sai che le borracce devono essere sempre piene?

SECONDO SOLDATO E allora cosa ce le portiamo dietro a fare?

CALLEY Si pu bere solo quando si trova dell'acqua per riempirle subito di nuovo.

SECONDO SOLDATO Allora tanto vale che beva quella.

CALLEY Ma bevi quel che ti pare!

(Pausa)

TERZO SOLDATO Tenente, perch non ci spostiamo?

CALLEY Perch no! Dobbiamo aspettare.

TERZO SOLDATO Porca puttana, ma tre ore che aspettiamo!

CALLEY E io cosa ce ne posso? Silenzio!

(Pausa. Improvvisamente un urlo)

PRIMO SOLDATO Aaaaah! Aaaaaah!

CALLEY (con un guizzo gli vicino)

Cosa c'?

PRIMO SOLDATO Le formicole!

CALLEY Ma va all'inferno, te e le formicole!

(Al pubblico)

Dopo tre ore di attesa, nel buio, i soldati cominciavano a essere nervosi. Per niente si mettevano a urlare, per niente litigavano, succedevano gli incidenti pi strani. Io... come capo pattuglia, facevo di tutto per tenerli s di morale. (Ai soldati) Coraggio ragazzi!

PRIMO SOLDATO (con voce impaurita)

Perch dice cos?

CALLEY Beh, dico... coraggio ragazzi! Coraggio... che ce la facciamo!

PRIMO SOLDATO (pi impaurito ancora)

Ce la facciamo a far cosa, se non facciamo niente?

CALLEY Beh... non lo so.

SECONDO SOLDATO Ce la facciamo a tornare al campo.

CALLEY Che stronzo! Vuoi fargli paura?

SECONDO SOLDATO Lo sai che se ti pigliano i vietcong ti tagliano le palle?

PRIMO SOLDATO vero?

CALLEY Ma non badargli! E tu smettila di fare lo stronzo!

SECONDO SOLDATO Ma no, scherzavo! Se ti pigliano ti invitano a bere qualcosa! Siamo qui in gita!

CALLEY Nossignore! Siamo qui per combattere: d'accordo! Siamo qui per combattere i comunisti. E... certo: rischiamo la pelle. Ma questo lo sapevamo, no, ragazzi?

PRIMO SOLDATO Certo, signore.

CALLEY E dobbiamo combattere perch se no i comunisti invadono l'America, ci sottomettono e ci impongono il loro modo di vita, che contro la libera iniziativa e contro la propriet privata. E questo noi non lo vogliamo: non vero, ragazzi?

PRIMO SOLDATO No certo, signore.

CALLEY Quindi, perch un giorno non sia troppo tardi, noi siamo qui a liberare i vietnamiti dai vietcong.

TERZO SOLDATO Beh, allora ci hanno madato nella zona sbagliata, tenente. Qui son tutti vietcong!

CALLEY No, non vero! Ci sono anche vietnamiti. Solo che sono tenuti schiavi dai vietcong! Ed questo che bisogna spiegargli: che noi siamo qui perch loro possano essere liberi, e scegliere e votare liberamente!

TERZO SOLDATO E se votano comunista?

CALLEY Oh, cazzo! E perch dovrebbero votare comunista?

TERZO SOLDATO Non lo so; io non me ne intendo di politica.

CALLEY Si vede proprio che non te ne intendi, con le scemenze che dici!

PRIMO SOLDATO (borbotta qualcosa lamentosamente tra s)

CALLEY Cosa c'?

PRIMO SOLDATO Ho messo il dito dentro la canna del mitra e non riesco pi a tirarlofuori!

CALLEY Uff! Ci, che ti aiuto!

(Gli si avvicina).

PRIMO SOLDATO Tenente... come si fa a distinguere un vietnamita da un vietcong?

CALLEY Eh?

(Al pubblico)

Domanda da cinquemila dollari! Perch l non come da noi, che i comunisti si vedono subito: negri, omosessuali, capelloni, studenti, operai... L son tutti uguali: vietcong, vietnamiti, identici precisi!

SECONDO SOLDATO Te io dico io, come si fa a distinguerli: di giorno sono vietnamiti, di notte sono vietcong.

CALLEY Che stronzo!

SECONDO SOLDATO Beh, c' un altro modo.

PRIMO SOLDATO Qual'?

SECONDO SOLDATO Quando vedi un indigeno e vuoi sapere cos', ti tiri gi i calzoni. Se ti taglia le palle, vuol dire che un vietcong!

CALLEY Basta!

(Piano) Basta!

(Pausa)

TERZO SOLDATO Tenente, io dico che qui non c' nessuno. E se ci facessimo dare un po' di luce?

CALLEY Okay.

TERZO SOLDATO (al radiotelefono)

Pronto, pronto! Charlie quattro! Qui Charlie uno!...

IL RADIOTELEFONO Ricevuto, Charlie uno. Cosa succede?

TERZO SOLDATO Ci occorre un po' di luce!

IL RADIOTELEFONO Positivo, Charlie uno. Provvediamo subito.

(Un fischio e la scena si accende in alto di luce gialla, diffusa, d'intensit variabile).

PRIMO SOLDATO (con un urlo di terrore)

L!... C' qualcuno!... (Spara).

SECONDO SOLDATO L!... l! ...

(Spara in un'altra direzione).

TERZO SOLDATO Quel ramo spezzato: un segnale!

(I quattro uomini sono ora stretti l'uno contro l'altro, le schiene e le spalle accostate, come a proteggersi o ad occupare il minor spazio possibile. Sparano all'impazzata.)

I SOLDATI (con terrore)

Spegnete! ... Spegnete!

(Torna il buio. Ancora un paio di brevi raffiche nervose, come per paura).

CALLEY Abbiamo preso qualcosa!

UN SOLDATO Vado a vedere.

(Si avanza verso il proscenio).

CALLEY Che cos'?

IL SOLDATO Un bufalo. Maschio.

CALLEY (al pubblico)

Sei ore di appostamento, centomila dollari in benzina, munizioni, razzi... Risultato: un bufalo. Che cosa serviva quel che ci avevano insegnato a scuola il karat, la garrota se non trovavamo un nemico che uno? Poi uno si fa la fama dell'incapace, o del lavativo! stato l che cominciato tutto: frustrazione, mal di fegato, Insonnia!

(Chiamando) Sergente!

UN SERGENTE Signore?

CALLEY Il modulo?

IL SERGENTE Subito, signore.

(Si fruga nel taschino della divisa, e ne tira fuori un foglio piegato, che stira con le mani prima di porgerlo a Calley. Calley tira fuori una matita e si appresta a compilare il modulo).

CALLEY Munizioni?...

IL SERGENTE Quattrocento. Tutte.

CALLEY Bombe a mano?

IL SERGENTE Diciotto.

CALLEY Piuttosto di far la fatica di riportarle indietro, buttereste le bombe a mano anche negli stagni!

IL SERGENTE Eh, pesano!

CALLEY Eh, gi! Tanto paga lo Stato! Conteggio morti?

IL SERGENTE Due.

CALLEY (lietamente sorpreso)

Ah, s? Due?

IL SERGENTE Beh!... s, all'incirca.

CALLEY Cosa vuol dire "due all'incirca"?

IL SERGENTE Beh, non si ricorda? Quando abbiamo sparato... che c'era qualcosa che si muoveva...?

CALLEY Il bufalo?!

IL SERGENTE Il modulo parla di conteggio morti: mica specifica.

CALLEY Comunque era un bufalo! Uno!

IL SERGENTE Molto grosso per!

CALLEY Ma non raccontar balle!

(Scrive)

Conteggio morti... quattro.

(Entra il capitano).

IL CAPITANO Tenente Calley?

34

CALLEY Capitano!

IL CAPITANO La relazione?

CALLEY Eccola, capitano.

IL CAPITANO Conteggio morti, quattro. Saranno due al massimo. Vuoi dirmi che con tutto il baccano che ho sentito stanotte i risultati sono questi?

CALLEY Oggi andata cos, capitano.

IL CAPITANO Mi pare che vada sempre cos, Calley.

CALLEY Spero far meglio domani, capitano.

IL CAPITANO Beh, col colonnello se la vede lei, tenente. Comunque... scriva almeno... otto. Si faccia furbo, se non altro! Riposo!

(Esce, dopo aver corretto il foglio.

Entra un Colonnello).

CALLEY Colonnello... Charlie uno a rapporto, signore.

IL COLONNELLO Vediamo. Conteggio morti... otto. Ecco: perch nessuno compila i moduli fino in fondo? Lei sa cos' un modulo, tenente? Un modulo un modulo; e va compilato fino in fondo. Armi catturate?...

CALLEY Zero, signore.

IL COLONELLO Otto morti, e neanche un'arma catturata? cos, tenente? Le hanno ingoiate prima di morire, suppongo. Lo sa che c' stata una storia, in America, perch un nostro rapporto diceva: morti 103, armi catturate 3? E lo sa perch, c' stata questa storia? Perch han detto che, "ergo", avevamo ucciso della gente disarmata! Perch si vede che al Senato preferiscono che i nostri nemici siano armatissimi.

(Calley tenta una risatina di compiacenza, ma il colonnello lo fulmina).

Non c' niente da ridere, tenente! Dica almeno che le avete rese inservibili.

CALLEY Le abbiamo rese inservibili, signore.

IL COLONNELLO (in primo piano, prima di uscire)

E adesso dovr fare rapporto allo Stato Maggiore e dire: "Conteggio morti, otto!" Gli dir sedici, d'accordo: ma una miseria. E loro si seccheranno, perch dovranno riferirlo a Washington, e anche se gli diranno trentadue, a Washington penseranno che noi buttiamo i soldi dalla finestra! Ma saprei io cosa rispondere ai signori di Washington! "Sapete, signori, che cos' la guerra? La guerra la guerra!" E allora, lasciatecela fare come va fatta! Slegateci le mani! A che cosa serve che i tecnici, gli ingegneri, i fisici, i chimici producano cose meravigliose, ritrovati diabolici... se poi non possiamo usarli? Tatticamente questa guerra di una semplicit elementare: bisogna privare i vietcong dei loro rifugi naturali: del loro "habitat". Sapete che cos' l'habitat? L'habitat l'habitat! E per far questo basta poco: una mano di defoliante; una mano di napalm; una bomba atomica. Questa la mia opinione: e tutti gli alti ufficiali la pensano come me. Lasciassero fare a noi, saremmo davvero a casa per Natale! Anche questa frustrazione! (Pausa) Tenente Calley!

CALLEY S, colonnello.

IL COLONNELLO (con freddezza)

sicuro, tenente Calley, di essere all'altezza del posto che occupa?

CALLEY Non lo so, signor direttore.

IL COLONNELLO Come?...

CALLEY Signor colonnello, scusi.

IL COLONNELLO Non vorrei esser costretto.., a mettere qualcun altro al suo posto, tenente Calley. Lei mi capisce... L'esercito come un'azienda: se non produce... fallisce.

(Il Colonnello esce.

Calley si guarda in giro. Poi torna a guardare l'orologio).

CALLEY Ancora tre ore! Devo dormire, almeno tre ore devo dormire!

Dov'?

(Cerca il tubetto del sonnifero, prende un paio di pastiglie, si sdraia sul letto).

Almeno tre ore devo dormire. Devo dormire!...

(Si assopisce).

(Un soldato, che forse si trattenuto assieme agli altri in scena, a consumare il rancio o a sistemarsi armi o vestiti, ora rimasto solo nella zona semibuia e incerta che circonda la stanza di Calley. Si guarda intorno un istante, poi si porta di fronte alla quinta di proscenio un muro grigio dai mille usi. Con la schiena rivolta al pubblico, a gambe larghe, annaffia generosamente il muro, e vediamo che nel frattempo, con la destra, vi scrive qualcosa. L'operazione ha termine. Il soldato si scosta dal muro, circospetto e sollevato al tempo stesso, sistemandosi i pantaloni con un opportuno arcuar delle gambe. Sul muro che viene ora illuminato, leggiamo:

ABBASSO GLI USA

YANKEE GO HOME!

Il soldato raccatta con calma le sue robe e si allontana.)


Parte Seconda

La stessa scena. Calley sdraiato sui divano, che ora si trova in mezzo alla stanza. Dietro lo schienale del divano, alle spalle di Calley, nella posizione classica dell'iconografia sull'argomento, siede lo psichiatra.)

LO PSICHIATRA Frustrazione, ha detto?

CALLEY S, con due erre.

LO PSICHIATRA Ma... perch, scusi? Lei sentiva di non fare il suo dovere?

CALLEY Oh, no! Il mio dovere l'ho sempre fatto; e qualcosa di pi, anzi! Erano i risultati, che mancavano! Che mi davano il senso di frustrazione! "Conteggio morti: zero!" era diventato un incubo, per me.

LO PSICHIATRA Ma vede, caro signore, i risultati dipendono da tanti fattori che vanno al di l della buona volont, e anche dei meriti individuali. solo il senso del dovere compiuto, la pace con la propria coscienza...

CALLEY (alzandosi)

No, dottore, lei vuoi illudermi, vuol farmi coraggio. peggio ancora. Perch se uno sa di non aver fatto il proprio dovere.., beh, pu dire: "Il giorno che far il mio dovere, i risultati verranno!" Ma chi non pu dire questo? (Lo psichiatra tace) Lei, che mestiere fa?

LO PSICHIATRA Beh, sono psichiatra.

CALLEY Lo psichiatra dell' albergo!

LO PSICHIATRA S. un servizio che la direzione mette a disposizione dei suoi ospiti.

CALLEY Lei fa il suo dovere.

LO PSICHIATRA Certo!

CALLEY Io la chiamo, alle prime luci dell'alba, e lei viene subito!

LO PSICHIATRA Lo direzione desidera che i nostri ospiti non manchino di nulla... e io faccio il mio dovere.

CALLEY Appunto! Ma se quelli che si rivolgono a lei, quelli che hanno bisogno di lei, cadessero in crisi depressive ancor peggiori? Se si suicidassero?

LO PSICHIATRA Prima di pagare il conto?

CALLEY Anche.

LO PSICHIATRA Beh.., sarebbe seccante, certo!

CALLEY Non si sentirebbe un inetto? Non avrebbe paura di perdere il posto? Cosa proverebbe se il direttore la chiamasse, e le dicesse: "Caro dottore, anche oggi i due clienti che lei ha assistito hanno preso l'uno il veronal, e l'altro si gettato dalla finestra! sicuro, dottore, di essere all'altezza del posto che occupa?" Come diceva a me il colonnello! la logica: chi non rende non serve; vale nell'esercito come in un albergo, come in un'azienda.

(Lo psichiatra ha raccolto da un tavolino una fotografia e ora la osserva).

LO PSICHIATRA Questo quello che lei ha fatto a Mylai?

CALLEY S.

LO PSICHIATRA Beh, non direi che la sua presenza nel Vietnam sia stata... improduttiva.

CALLEY Gi! E si capisce ora, perch ci sono arrivato?

LO PSICHIATRA Lei prova rimorso per quello che ha fatto?

CALLEY Oh, s!

LO PSICHIATRA Si sdrai!

(Calley riassume la sua posizione di paziente) Lei prova rimorso per quel che ha fatto?

CALLEY No.

LO PSICHIATRA Perch?

CALLEY Perch era la guerra.

LO PSICHIATRA La guerra, s: ma qui ci sono andati di mezzo dei civili!

(Calley ride)

Lei ride? Molto Interessante!

CALLEY Beh, dottore, mi scusi: nelle guerre ci vanno sempre di mezzo dei civili.

LO PSICHIATRA S, ma sono vittime... indirette, diciamo. Incidenti sul lavoro. Potremmo definirli sottoprodotti, laddove il "prodotto" l'oggetto vero dell'attivit produttiva il nemico morto: Il soldato nemico. Lei invece mi corregga se sbaglio ha veramente inteso uccidere delle donne, dei bambini.

CALLEY (alzandosi)

Oh, ma non lo dica cos! Mi fa sentire un assassino!

(Torna a coricarsi)

Intanto dobbiamo dire che nel Vietnam non C' questa gran differenza tra bambini e adulti che c' qui da noi! perch sono tutti piccoli e magri: anche gli adulti. E poi... bambini, lei dice! Ma sa cosa facevano i bambini? Seguivano le truppe, e quando qualcuno dei nostri -magari dopo trenta chilometri di marciabuttava via una car-tuccera per sentirsi pi leggero, i bambini la pigliavano e la portavano ai comunisti. Ecco: sono questi i "bambini" del Vietnam.

LO PSICHIATRA Ma i neonati? I lattanti?

CALLEY I lattanti! Ecco: non ce n' uno che a un certo punto non salti fuori con i lattanti! I lattanti crescono, caro dottore! Gli americani sono nel Vietnam da dieci anni: ammettiamo che ci stiano altri dieci, e che tra dieci anni il figlio di uno di quelli che oggi fanno tanto i moralisti incontri uno di quei lattanti, che allora non sar pi un lattante, il quale gli piazza una pallottola in mezzo alla fronte o lo dirotta su un campo minato! Come la mettiamo? Quello l potrebbe dirmi: "Ma Cristo!, non potevi ammazzare anche i lattanti?" (Seccamente) Quindi io ci andrei piano a parlare di sottoprodotti!

LO PSICHIATRA Per carit, non volevo offenderla...

CALLEY Io le dico del mio stato di frustrazione, di come ho cercato di reagire... dandomi da fare.. e lei vuol dimostrarmi che in realt non ho concluso niente: solo dei sottoprodotti...

LO PSICHIATRA (correndo ai ripari)

Oh, ma i sottoprodotti sono importantissimi in un bilancio!

CALLEY ...dei prodotti di scarto!

LO PSICHIATRA Ma pensi ai prodotti di scarto dell'industria petrolchimica!

CALLEY ...dei morti di serie B! A sentir lei, potrei anche suicidarmi!

LO PSICHIATRA (allarmatissimo)

Sssst! per carit, non lo dica neanche per scherzo! Io cercavo solo di Alleviarle il rimorso...

CALLEY Ma lo lasci perdere, il rimorso!

(Si allontana di qualche passo, nervosamente, andandosi a prendere qualcosa da bere. Lo psichiatra trae di tasca un fazzoletto, si soffia il naso, si asciuga gli occhi).

Cos'ha adesso: piange?

LO PSICHIATRA Lo vede com' difficile? Lo vede che razza di lavoro infame? Uno crede di far bene, e che cosa ottiene: che il cliente pensa al suicidio! Ma crede che sia facile, dover essere sempre qui, sempre pronti, sempre disponibili, ad ascoltare i guai degli altri, a fargli coraggio, come se anch'io non avessi i miei pensieri! E che pensieri!

CALLEY (porgendogli un whisky)

Su, coraggio, non se la prenda a questo modo. Ho detto cos per dire!

LO PSICHIATRA E chi si rende conto dei miei, di problemi? Io non devo avere problemi! Io devo essere sempre allegro, fiducioso, comunicativo! Devo sprizzare confidenza! E invece, sapesse!

CALLEY Su, su, si sieda qui, si rilassi!

(Lo aiuta a sdraiarsi sul divano).

LO PSIOHIATRA Io non so pi cosa dire, cosa fare! Ma colpa mia se la gente ha l'insonnia, gli incubi, la gastrite d'origine nervosa? Alla mattina si alzano, pagano il conto di malumore, con la faccia smorta... E il direttore dell'albergo che mi dice: "Eh, dottore!... Bisogna darsi da fare!" Ma che cosa devo fare: le capriole, per divertire i clienti: Op, op, opl! Cos, devo fare? Mi sento al centro di un cataclisma... a cui non so porre rimedio: vero! Ma chi l'ha fatto, questo cataclisma? Come nasce? Di dove viene? colpa mia, per caso? Che cosa volete da me? Perch dovrei provvedere io a tutti i guasti del cervello degli uomini? Sono forse Dio, io? Sono Superman? Faccio quello che posso! E se non basta quello che posso, chi l'ha detto che colpa mia?

(Pausa.

Con altro tono).

questo che lei provava nel Vietnam, vero?, quando le rinfacciavano di non concludere niente?

CALLEY S, pi o meno questo.

LO PSICHIATRA Gi! Il Vietnam dappertutto, non creda! Tutti abbiamo un direttore, un colonnello da accontentare! Un vietnamita da difendere, un vietcong da uccidere!

CALLEY Ma dov'ero io nel Vietnam, vede, vietnamiti non ce n'erano! Erano tutti vietcong!

LO PSICHIATRA Anche nel sud?

CALLEY Anche nel sud, anche i bambini: tutti! E allora, cosa deve fare, uno? Ammazzarli per far contento il colonnello, oppure non ammazzarli per non prendersi del mostro? Ma chi ci pensa, allora, a sradicare il comunismo? Ma devo pensarci solo io? Chi l'ha radicato il comunismo? Come mai si tanto diffuso che adesso c' bisogno di estirparlo? Neanch'io sono Dio, sa? Neanch'io sono Superman!

LO PSICHIATRA (si alza, sospira, si fruga In tasca, ne trae un tubetto di pastiglie)

Provi queste: due pastiglie, due volte al giorno.

CALLEY Dove va?

LO PSICHIATRA Sono le tre. C' la ninfomane del quarto piano che a quest'ora telefona sempre.

CALLEY Due pastiglie: tutto qui quel che sa dirmi?

LO PSICHIATRA Le ho dimostrato che siamo tutti nelle stesse condizioni...

CALLEY E allora?

LO PSICHIATRA E allora, cos' altro pretende? Lei almeno si fatto un nome: lei a posto! Non avrebbe neanche il diritto di sentirsi frustrato! Cosa dovrei dire io?

(Gli mette sul tavolino il tubetto)

Se non bastano, aumenti. Buonanotte.

(Esce.

Calley lo insegue appena fuori dalla porta)

CALLEY Buffone!

LO PSICHIATRA Oh, sa, per quel che mi pagano!

CALLEY Incompetente!

(Lo psichiatra se ne andato. Calley ritorna nella sua stanza).

Mi sono chiesto spesso, nel Vietnam, e anche dopo, che cosa a-vrebbe fatto John Wayne al mio posto! Come avrebbe fatto a vincere! A che punto avrebbe messo la scazzottatura finale, l'arrivano i nostri! chiaro che io, non essendo Superman, non sono nemmeno John Wayne, e non ho mai preteso neanche dopo la cosiddetta strage, di essere il migliore soldato degli Stati Uniti. Per non ero neanche il peggiore; e comunque facevo parte del pi potente esercito del mondo: l'esercito s, era Superman! Ed bestiale far parte di un esercito cos.., e non riuscire neanche a trovare il nemico. Tornavano alla sera gli aviatori, e dicevano: "Due dighe, venti villaggi distrutti!" Tornavano gli artiglieri, e dicevano: "Diecimila bombe lanciate! Un miliardo di danni!" E io: "... un morto... due morti... zero!

( entrato il Cappellano Militare)

IL CAPPELLANO (scuote la testa con rammarico e simpatia)

Ts, ts! Mi dispiace per te, Calley!

CALLEY (con amarezza)

Anche lei, padre, pensa che io non mi applichi abbastanza, vero?

IL CAPPELLANO Oh, no, questo no! Ormai ci conosciamo, so che sei un bravo figliolo. Ma forse... proprio perch sei un bravo figliolo, manchi un po' di convinzione. Ora, che cosa pu dirti il tuo cappellano militare? Esiste un comandamento di Dio che dice: "Non uccidere", vero? Ma Dio non ci chiede di essere dei santi. La santit una virt troppo alta, caro William, e sarebbe enorme presunzione aspirarvi. Del resto, che cosa ha detto il Cristo? "Il pi santo tra gli uomini pecca ogni giorno sette volte sette".

CALLEY Settantasette.

IL CAPPELLANO Quarantanove. Quindi, quand'anche tu, in queste tue quotidiane

scorribande per la bella campagna vietnamita, violassi il quinto comandamento "sette volte sette", saresti ancora nella media per il coro pi vicino al trono di Dio! Ma poi, si pu parlare di violazione per questo? Siamo in guerra! E che cosa ha detto ancora il Cristo? "Date a Cesare quel che di Cesare!" E che cosa dobbiamo noi a Cesare?

CALLEY A Cesare?!

IL CAPPELLANO Al presidente, agli Stati Uniti, all'occidente! Collaborazione, aiuto, in questa guerra per la pace, la libert, la democrazia: tutti doni di Dio!, che noi dobbiamo meritare e difendere! Insomma, caro Calley, di questo dovresti farti una ragione: la predicazione pacifista di Nostro Signore, pur nel suo carattere universale, va per considerata alla luce della contingente situazione storica in cui si colloca. "Ama il prossimo tuo come te stesso", "Non fare agli altri quel che non vuoi sia fatto a te", "a chi ti d uno schiaffo porgi l'altra guancia", sono altissime norme di vita, ma... ricordiamoci che sono state formulate prima dell'avvento del pericolo comunista!

CALLEY Ma no, padre, non mi sono spiegato. Non che io abbia scrupoli di questo genere! Si immagini se non sarei contento, alla sera, quando il colonnello mi chiede: "Conteggio morti?", poter rispondere: "Sette volte sette, colonnello: settantasette!"

IL CAPPELLANO Quarantanove.

CALLEY Invece di dover rispondere: "Uno... due... zero..." Tutto il giorno in giro per il mondo, a frugare nelle risaie, a setacciare i villaggi, senza mai trovare un cane... Ah, padre, io invidio gli aviatori!

CAPPELLANO Ah, l'invidia, no, figliuolo! Questo s che un brutto peccato. In una sua famosa parabola Ges Cristo ha detto...

CALLEY Ma padre, io li invidio solo perch vorrei fare meglio il mio dovere!

IL CAPPELLANO No, Calley! "Testimonia della gloria di Dio tanto la pi superba delle cattedrali quanto la pi modesta violacciocca del bosco!" E tutti a questo mondo siamo parimenti necessari, quale che sia il compito affidatoci, come ben ordinate rotelline di un grande macchinario, che per funzionare ha bisogno anche dell'ultima di queste rotelline!

CALLEY Ecco, vede? Anche lei mi paragona all'ultima rotellina!

IL CAPPELLANO No, figliolo, il mio discorso un altro! E se il tuo posto di rotellina fosse altrove? Chi ti ha detto che il tuo mestiere sia quello di uccidere?

CALLEY Ma padre, sono qui per questo.

IL CAPPELLANO Eh, no figliolo, non esattamente! Chi ci ha mandati?

CALLEY Ci ha mandati Il presidente Nixon.

IL CAPPELANO Chi Nixon?

CALLEY Nixon l'essere perfettissimo...

(Si corregge) ... il capo democraticamente eletto degli 'Stati Uniti d'America.

IL CAPPELLANO E perch ci ha mandati?

CALLEY Per combattere il comunismo.

IL CAPPELLANO Oh, bravo! Ma il comunismo, vedi?, non solo un esercito nemico che si possa distruggere con le bombe e coi cannoni. Non solo un grosso tumore che un chirurgo pu estirpare col bisturi, tagliando, insanguinando, distruggendo! Il comunismo qualcosa di pi sottile, qualcosa di impalpabile: una fissazione! E come si estirpa una fissazione? Che cosa "tagli"? il cervello della gente? Eh, no! Occorrono altre armi: psicofarmaci, chimica: la persuasione occulta, l'esempio...

CALLEY Non capisco.

IL CAPPELLANO Calley, noi abbiamo due armi: una l'esercito, e lo sappiamo; l'altra il nostro sistema di vita. questo il nostro grande tesoro: la chiave che pu aprirci le porte di tutti i cuori e di tutti i mercati! Ma quale vietnamita prester ancora orecchio alle lusinghe del comunismo il giorno che avr imparato a vivere come noi? Con le nostre case, le nostre automobili, gli elettrodomestici, le rate, le piscine! Questo ci far vincere la battaglia, Calley! Questo dobbiamo insegnargli!

(Pausa. Calley si volta verso il pubblico, attonito, come avesse appena ricevuto la notizia di una grossa vincita alla lotteria, o la folgorazione di un risolutivo uovo di Colombo).

CALLEY Cazzo, che idea! Ma si capisce! Vivono come bestie... sono mezzi selvaggi... ma l'interesse!, il primo dei sentimenti umani, lo sentiranno anche loro, no? L'interesse di vivere come viviamo noi, di far soldi, di avere tante cose da usare, da buttare... Ma noi avevamo sbagliato tutto! Non saremmo mai riusciti a convincerli bruciandogli i villaggi e rovinandogli le risaie! Un'idea formidabile, e io non stavo pi nella pelle! Cos sono andato dal colonnello.

( entrato il Colonnello).

IL COLONNELLO Tenente Calley?...

CALLEY Colonnello, so che rischio di farmi una cattiva fama, ma mi sono stufato di ammazzare 'sta gente!

IL COLONNELLO Mi pare che lei sia l'ultimo, Calley, a poter dire scemenze del genere.

CALLEY Pu darsi in effetti che non sia il mio mestiere.

IL COLONNELLO E allora: vuole andare in pensione?

CALLEY Vorrei essere adibito a un'altra mansione, signor colonnello.

IL COLONNELLO Esempio?...

CALLEY Mansione S-5, signore.

IL COLONNELLO Mansione S-5, eh? Per starsene sdraiato tutto il giorno sotto un albero, con un libro in mano e una coca-cola nell'altra? E le baiadere? Gliele forniamo noi o se le fa mandare da casa?

CALLEY Sto parlando sul serio, signor colonnello.

IL COLONNELLO una richiesta formale?

CALLEY S, signor colonnello.

IL COLONNELLO Lei sa che cosa comporta la mansione S-5?

CALLEY S, certo.

(Al pubblico)

In realt lo sapevo molto vagamente. L'S-S doveva stabilire rapporti cordiali con gli indigeni: pubbliche relazioni, insomma. Aiutarli, educarli... riparare a quella mancanza di diplomazia che io ho sempre rimproverato all'esercito americano. In genere, chi era adibito a quella mansione, se ne stava effettivamente sdraiato sotto un albero o seduto a un tavolo del circolo ufficiali; ma a prenderla sul serio, non che cose da fare non ce ne fossero.

(Il colonnello ha intanto preso un grosso volume di circolari, e ha trovato quella che vi cercava).

IL COLONNELLO (legge)

Ecco. Esempio:

"1) provvedere alla mietitura...

2) costruire case, strade, idrovie, ferrovie, canali d'irrigazione...

3) provvedere alla diffusione dell'igiene...

4) provvedere all'istruzione scolastica..." eccetera eccetera.

(Richiude il libro)

questo che vuole?

CALLEY Sissignore, signor colonnello. Voglio lavorare a contatto con gli indigeni!

(Il colonnello lo guarda: una spiegazione si fa strada nella sua totale incomprensione).

IL COLONNELLO Vuol trovar da scopare!

44

CALLEY Voglio aiutare questa gente.

IL COLONNELLO Oh dio!, ma se son dieci anni che li aiutiamo, Calley! Eravamo all'inizio in settemila: siamo saliti a cinquecento- quarantacinquemila; tutti qui ad aiutarli. Non ha ancora capito che non serve a niente?

(Pausa)

Risponda!

CALLEY Insisto nella mia richiesta, signore.

IL COLONNELLO E va bene! Visto che la mansione esiste e che qualcuno deve far finta di svolgerla... Ma se acconsento, Calley, solo in considerazione dello scarsissimo contributo che lei fornisce alla guerra. Tenga! Un buono per una scrivania... Un buono per una macchina da scrivere... Vuol dire che alla sera, invece di chiederle il conteggio morti, le chieder il conteggio convertiti!

(Se ne va ridendo, contento della battuta).

CALLEY Beh, lui l'ha detto per ridere, ma quella era proprio la mia intenzione. Ho cominciato a frequentare i civili, ed stato l che mi sono accorto che se mangiavano riso non era perch non gli piacesse la carne, ma perch di carne non ce ne avevano. E anche le croste dei bambini, non ora come per gli occhi a mandorla: non erano "fatti cos"; erano sporchi, malati, denutriti! Avrei fatto i salti dalla gioia! Accidenti, ma c solo da fargli vedere che vivere meglio pi bello! Che mangiare carne e tenere il riso per contorno pi bello che mangiare riso da solo; che portare le scarpe meglio che andare a piedi nudi, andare in macchina meglio che andare in bicicletta, l'acqua corrente meglio che il pozzo, l'acqua calda meglio dell'acqua fredda, due canali TV meglio che uno... e tutto quel che volete voi! Era veramente la scoperta dell'America! L'American Way of Life contro la vita da cani del contadino vietnamita!

( entrata un 'ausiliaria)

L'AUSILIARIA Tenente?

CALLEY Come andiamo stamattina?

L'AUSILIARIA Abbiamo distribuito cinquanta dosi di chinino e dodici di saponette.... (Gli porge un registro, che Calley consulta)

CALLEY Chinino in grande aumento, vedo.

L'AUSILIARIA S. Anche l'aspirina.

CALLEY Dieci tubetti luned.., quindici.., diciotto.., sessanta tubetti di aspirina?! Ma gli ha spiegato a cosa serve?

L'AUSILIARIA S, certo.

45

CALLEY E cinquanta dosi di chinino!! Beh... bene, direi! Si vede che imparano, che apprezzano, che ne avvertono il bisogno. Prenda nota, signorina; e alla prima relazione che mandiamo a Washington diamo al fatto la massima importanza!

L'AUSILIARIA Bene, tenente.

CALLEY Il corso di cucito?

L'AUSILIARIA Le indigene sono entusiaste, tenente. stata veramente una bella Idea.

CALLEY S, grazie.

L'AUSILIARIA Purtroppo abbiamo dodici iscritte e solo cinque macchine da cucire...

CALLEY Scrivere a Washington! Macchine da cucire, anche vecchissime.

L'AUSILIARIA Da rendere?

CALLEY No! Alla fine del corso le regaleremo alle migliori.

(Al pubblico)

Era stata veramente un'idea formidabile! Le pi brave avrebbero potuto mettersi a lavorare in proprio e entrare in concorrenza l'una con l'altra. Mentre gli spiegavo tutto questo mi rendevo conto che faticavano un po' a capire perch, dopo essersi fatte un vestito, a-vrebbero dovuto farsene un altro, magari diverso: ma ero sicuro che una volta entrate nel giro lo avrebbero capito. Le donne sono donne anche nel Vietnam; anche se certe volte, a vederle in giro per i campi, quando scappavano, scalze, spettinate, senza un minimo di trucco, non si riusciva neanche a distinguerle dagli uomini. Come certe femMiniste che girano da noi, in America. Anche se le cause sono molto diverse, si capisce!

(All'ausiliaria)

Ah, signorina! Bisogner stare attenti, quando daremo via le macchine da cucire, a dove abitano 'ste ragazze. Se magari una abita in uno di quel villaggi che sappiamo gi che andran bruciati, inutile dargliela a lei!

L'AUSILIARIA Certo, tenente.

(Pausa).

CALLEY Un goccio di whisky, signorina?

L'AUSILIARIA No, grazie, mai durante il lavoro.

CALLEY E... dopo il lavoro?

L'AUSILIARIA (arrossisce, sdilinqua)

Dopo il lavoro... un'altra cosa...

CALLEY (valentino)

Libera stasera?

L'AUSILIARIA Ma stasera... abbiamo il film per gli indigeni.

CALLEY Il film?...

L'AUSILIARIA Ma s: "Berretti verdi", con John Wayne!

CALLEY Non mi dica che non ha mai visto "Berretti verdi"!

L'AUSILIARIA Oh, no, l'ho visto quattro volte. Ma mi piace tanto John Wayne!

CALLEY Ah, anche a me, moltissimo! Lei non trova che io... eh?

(Si mette di profilo, come a sottolineare una rassomiglianza).

L'AUSILIARIA Io trovo che John Wayne ... come dire? Un simbolo! E far vedere "Berretti verdi" ai vietnamiti un'altra delle sue bellissime idee, tenente. Gli indigeni ci conoscono solo per le bombe, per il napalm, per i morti che facciamo! giusto che sappiano che lontano da qui, in America, a Hollywood, c' chi pensa a dare del soldato americano un'immagine diversa.

CALLEY E... dopo il film?

(Trilla il telefono)

Pronto?... s... s... OK, colonnello. Subito. Mi far dare un elicottero!..

(Riappende. Al pubblico)

In cima a una collina i nostri avevano trovato un ospedale da campo vietcong.

IL COLONNELLO Riconosce 'sta roba?

CALLEY (al pubblico)

Eh, s, 'Cristo, la riconoscevo eccome!

IL COLONNELLO Tubetti d'aspirina, chinino, cerotti, bende... con tanto di "Propriet degli Stati Uniti" scritto sopra. Come lo spiega, tenente Calley?

CALLEY (al pubblico)

Come lo spiego, cazzo? Lo spiego subito, cazzo! Erano stati quei figli di puttana che ogni mattina venivan da noi col mal di testa e la febbre; loro, la moglie, i figli, il padre, la madre, il nonno e il diavolo che ti porti!

Sono venuto gi sconvolto, che avevo voglia di vomitare! Non era il danno economico o la figura di aver mantenuto il nemico: a questo c'eravamo anche abituati: la met dei carri armati che avevamo regalato all'esercito di Saigon cadevano in mano ai nemici, e finivamo sempre col trovarceli contro. Era la figura da pirla, cristo! Eran le ghignate del colonnello! (Con altro tono) Ma poi, ho cominciato a guardar la cosa sotto un'altra luce. Per!, pensavo: lascia perdere che ti bruci: l'idea non male! Ti danno la roba gratis, te ne danno finch vuoi.., e tu la pigli e la vendi! logico! Il principio giusto: nello stile di quella libera iniziativa... che proprio quello che volevamo insegnargli! Son figli di puttana, okay, ammesso! Per... e qui mi ricordavo quel che avevo letto certe volte, a scuola o su "Time", sulla vita di Henry Ford, o di Rockfeller, o di Onassis, su tutti i grandi che si son fatti da soli: che se uno non un po' figlio di buona donna, soprattutto all'inizio, tanta strada non fa. E allora mi son detto:

(Con entusiasmo)

Cristo, perdio, porca puttana, Calley, ce l'hai fatta: cominciano a capire!

(Si presenta al colonnello)

Ho bisogno di cinque maiali!

IL COLONNELLO (lo guarda a bocca aperta)

Cinque... maiali?!

CALLEY Due porci e tre scrofe, signor colonnello!

IL COLONNELLO E... a che titolo, tenente Calley, se mi lecito?

CALLEY Mansione S-5, colonnello,

IL COLONNELLO Posso chiederle di essere pi preciso, tenente?

CALLEY Vorrei dare i maiali a un qualche indigeno, vedere di stimolare la libera iniziativa, di mettere in moto insomma qualcosa che...

IL COLONNELLO Ho capito: vuole nutrire i vietcong a braciole di maiale! il senatore Fullbright che glielo ha suggerito?

CALLEY Un maiale non un tubetto d'aspirima, colonnello! I maiali saranno schedati, marchiati, seguiti da me personalmente giorno per giorno...

IL COLONNELLO ...come altrettanti figli, ho capito. Ma chi ci garantisce che uno di loro non "muoia" e che non se ne facciano braciole? Se la sente di schedare, di marchiare, di seguire personalmente come altrettanti figli anche le braciole? Non si chiuda in uno sdegnoso silenzio, tenente: risponda.

CALLEY Naturalmente affider i maiali a chi dar tutte le garanzie, ideologiche e morali, di anticomunismo e di lealt all'America.

IL COLONNELLO sicuro di trovarlo?

CALLEY Signorina, la scheda del signor Ky.

L'AUSILIARIA (leggendo da una scheda)

"Ky. Nato a Quangnai, di professione agricoltore, possidente, sposato con tre figli. Cattolico. Nel 1968 ha contribuito alla ricostruzione della missione cattolica di Quangnai, distrutta durante un bombardamento americano.

(N.B.: per errore)

Mai arrestato. Mai sottoposto a inchiesta."

CALLEY Garantisco io per lui, colonnello.

IL COLONNELLO E va bene! Ha riflettuto anche sulla spesa cui andiamo incontro?

CALLEY La guerra del Vietnam costata agli Stati Uniti quattromila dollari per ciascuno dei trentasette milioni di vietnamiti del sud e del nord. Con quattromlla dollari si comprano dodici maiali adulti e ben pasciuti. Invece di cinquecento mila marines avremmo potuto mandare nel Vietnam...

(Il colonnello lo precede nel calcolo su una piccola calcolatrice tascabile)

ILCOLONNELLO Quattrocento quarantaquattro milioni di maiali. Una crociata!

(Esce).

CALLEY (al pubblico)

Io mi vedevo gi i cinque maiali crescere e moltiplicarsi, come dice la Bibbia. Qualcuno, un giorno, qualcuno con pi spirito di iniziativa degli altri, avrebbe potuto organizzare un allevamento razionale: stalle pulite, tapis roulants per gli escrementi, luce accecante per tenere i maiali svegli, in piedi, legati, ingozzati, perch i prosciutti vengano pi snelli e magri... E il macello pulito, funzionale, come una stanza da bagno in Florida... E prosciutti esportati in tutto il mondo, in eleganti confezioni di bamb: "Prosciutto originale del Vietnam. Genuino. Garantito". I miei cinque maiali sarebbero diventati pi celebri dei tre porcellini.

(Rientra il colonnello).

IL COLONNELLO Notizie dalla famiglia, tenente?

CALLEY No, colonnello. Son pi di tre giorni che non arriva la posta....

IL COLONNELLO Non parlavo dei suoi genitori, Calley. Alludevo ai maiali.

CALLEY Ah, bene. Molto bene!

IL COLONNELLO L'esperimento di avvio capitalistico funziona?

CALLEY un po' presto per cantar vittoria, colonnello, ma direi proprio di s. Il signor Ky si tenuto i maiali per un po' di tempo, li ha nutriti, li ha ingrassati, e poi li ha venduti.

Certamente valutando la combinazione ottimale tra costo dell'ingrassamento e valore di mercato dei maiali stessi. Una libera iniziativa di natura commerciale, se non ancora industriale, ma...

IL COLONNELLO Lei sa a chi sono stati venduti i maiali?

CALLEY Oh, s, signore: abbiamo le schede...

IL COLONNELLO Lei continua a seguirli, vero? Bene: li segua! Perch baster un

frammento di prosciutto tra i denti di un cadavere vietcong, e il capitalismo vietnamita morir sul nascere! (esce).

CALLEY (al pubblico)

Bisognava starci attenti, certo! Andare dai contadini che avevano comprato i maiali di Ky... e seguire la cosa molto da vicino.

(All'Ausiliaria) Il maiale?...

L'AUSILIARIA Il maiale questo, tenente.

(Calley si trova per le mani un cuscino).

CALLEY Ma magro!

L'AUSILIARIA dimagrito, signore.

CALLEY Diavolo!, ma non deve dimagrire! I maiali devono ingrassare: metter su carne, imbottirsi di lardo!... Questo.., lo guardi: gli si contano le costole! Ma non gli danno da mangiare?

L'AUSILIARIA Non sanno che cosa dargli.

CALLEY Qualsiasi cosa, accidenti!

L'AUSILIARIA Non hanno niente.

CALLEY Ma devono comperarlo. Il maiale un capitale, che va mantenuto, incrementato: altrimenti deperisce, perde di valore.

L'AUSILIARIA Dicono che non hanno cinque piastre, tenente.

CALLEY Cinque piastre! Cinque piastre per dar da mangiare a un maiale?!

(Al pubblico)

Poi la verit venuta a galla. Il signor Ky aveva venduto i maiali ai contadini, col patto che il cibo per i maiali doveva esser comprato esclusivamente da lui! E aveva imposto prezzi da monopolio: cinque piastre! Vaccaputtana, me l'aveva fatta! Il primo impulso... sbatterlo dentro! Ma poi... non potevo dire che non avesse avuto dell'iniziativa. Aveva anzi dimostrato... delle doti. Aveva capito il concetto. E per quel che ne so io, quando noi vendiamo un aeroplano ai nostri alleati e ci riserbiamo il brevetto dei pezzi di ricambio, viti comprese, beh.., non che facciamo molto di diverso! Per una contromisura ci voleva! Sullo stesso piano: libera iniziativa. Sergente!

(Entra un sergente)

Come va la mensa?

IL SERGENTE Buona per i maiali, signore.

CALLEY Proprio quel che mi occorre. Sono l'S-5 della zona: voglio tutti gli avanzi della mensa: dalle bucce di patate alle mele marce.

IL SERGENTE Diciamo le immondizie.

CALLEY Le immondizie, esatto.

IL SERGENTE Per gli indigeni?

CALLEY Per i loro maiali. Quanti bidoni potreste fornirmi al giorno?

ILSERGENTE Una diecina.

CALLEY Perfetto.

IL SERGENTE Bisogner togliere i fondi di caff...

CALLEY Perch?

ILSERGENTE I maiali diventano nervosi, signore, se mangiano fondi di caff.

CALLEY Ah, s, certo. Allora senta: bisognerebbe, ogni giorno, prendere un camion e portare i bidoni a Quangnai...

IL SERGENTE Sulla strada di Quangnai ci sarebbe una lavanderia...

CALLEY (al pubblico)

Le lavanderie, in gergo, erano i bordelli.

(Al sergente)

E allora?

IL SERGENTE Ecco: la mia biancheria avrebbe tanto bisogno di una ripulita! Sapesse quanto tempo che io non...

(Calley ha gi firmato un biglietto)

CALLEY Autorizzazione accordata!

ILSERGENTE (si allontana entusiasta)

Grazie, tenente!

CALLEY I cuochi, gli sguatteri, gli addetti alla mensa facevano a gara per portare i bidoni a Quangnai e fermarsi un paio d'ore alla lavanderia. E tutto andava benissimo. Ma quando sono tornato a visitare i maiali, li ho trovati pi magri di prima.

L'AUSILIARIA La stessa risposta dell'altra volta, tenente: non hanno cinque piastre!

CALLEY Il signor Ky si faceva portare i 'bidoni a casa sua, probabilmente previa mancia, e pensava poi lui a distribuirli ai contadini a cinque piastre alla porzione. Eh, no, cristo! Avevo voluto Insegnare la libera iniziativa e avevo creato uno sfruttatore e degli sfruttati.

( entrato il signor Ky)

Lei non pu fare questo, signor Ky!

IL SIGNOR KY Voi non potere! Un giorno dieci bidoni, un giorno cinque... Voi dire: noi grandi aiuti! E io sempre consumare buona acqua di pozzo per allungare brodaglia...

CALLEY Signor Ky! I maiali sono americani, le immondizie sono americane! Noi vi aiutiamo, ma...

IL SIGNOR KY Vostro aiuto interessato? Vostro presidente Nixon aiuta molto Vietnam, ma non questo o quello a caso: tutto passa per mani di nostro presidente Thieu! Voi, tenente Calley, piccolo Nixon; io, signor Ky, piccolo Thieu!

CALLEY (al pubblico)

Potevo mettere un soldato americano a guardia di ogni bidone di immondizie? O andare personalmente a consegnare i bidoni a questo o a quel contadino? (A Ky) I maiali moriranno di fame.

IL SIGNOR KY Oh, no, signore: io pronto a ricomprare maiali! Qualcuno gi ricomprato.

CALLEY Ricomprato, eh? A met prezzo di quel che li ha venduti!

IL SIGNOR KY Maiali ora pesare met! Met prezzo per met peso giusta legge di mercato!

CALLEY Io smetto di passarle le immondizie!

IL SIGNOR KY E io uccidere maiali e vendere carne!

CALLEY

(ride)

A Quangnai? Dove non hanno i soldi neanche per comprare le immondizie?

IL SIGNOR KY Vietcong avere soldi.

CALLEY Lei non pu fare questo, signor Ky.

IL SIGNOR KY Americani mantenere maiali di Ky, come Vietnam di Thieu. Altrimenti arrivare comunisti: su maiali e su Vietnam. Tenente Calley... Nixon; signor Ky... Thieu; maiali... Vietnam del sud.

(Si inchina e se ne va).

(Calley si avvicina al registratore, afferra il microfono, e dichiara):

CALLEY Luned i marzo, ore 6 e 31 del mattino, Fort Benning, Georgia. Tutto questo non l'ho raccontato n per darmi arie n perch io ci tenga a essere uno di quelli di cui si legge nelle enciclopedie che "..introdusse il cristianesimo in Irlanda..."oppure: ...introdusse il sistema capitalistico nel Vietnam.... ", ma per dimostrare che io la guerra del Vietnam l'ho intesa davvero cos: distruggere il comunismo aiutando gli indigeni, portando loro quel che avevamo di meglio: il nostro modo di vivere. Quel giorno, dopo il colloquio con Ky, ho provato l'irresistibile bisogno di parlare di nuovo col cappellano militare. Ma quel giorno non c'era: era andato a Quangnai col camion dei bidoni, e aveva chiesto anche lui un permesso fino a mezzanotte. Io, comunque, ho mandato al diavolo la mansione S-5. Lo stato di frustrazione aumentava! La mia impressione era di vivere in un mondo di merda!

(Un soldato si accampato nello spazio circostante la stanza di Calley e sta pulendo le armi o aggiustandosi la divisa).

CALLEY Tu non sei d'accordo?

IL SOLDATO Su che cosa?

CALLEY Che sia un mondo di merda.

IL SOLDATO Non me ne frega niente.

CALLEY Perch?

IL SOLDATO Perch non ho scelta!

CALLEY Finch stai li a grattarti la pancia, so anch'io che non hai scelta!

(Pausa)

Dovremmo andarcene a casa tutti! Tanto, a cosa serve? Vincere non vinciamo; questi qui non capiscono niente!... Buttiamo via milioni di dollari, uomini, mezzi!

IL SOLDATO Piantar l tutto, eh? Non credo che sia facile. Sarebbe la prima volta, ho letto su un giornale, che gli Stati Uniti perdono una guerra! Ma poi c' un'altra cosa: e noi?

CALLEY Noi chi?

IL SOLDATO Noi.. io! Non dobbiamo pensare solo alla patria: dobbiamo pensare anche a noi stessi! Se ritorniamo in America, tutti e cinquecentomila, cosa facciamo? Troviamo lavoro?

CALLEY Beh, perch non dovremmo trovarlo?

IL SOLDATO Beh, perch siamo in tanti!

CALLEY Beh, eravamo in tanti anche prima!

IL SOLDATO Prima c'erano altre guerre: quella mondiale, quella in Corea...

CALLEY Siamo pieni di fabbriche, di industrie: troveremo posto.

IL SOLDATO In America c' gi tutto: che cosa fabbrlchiamo?

53

CALLEY Senti: hai un padre in America? Un fratello, un cugino, uno zio?...

IL SOLDATO S.

CALLEY Beh, e dove lavorano?

IL SOLDATO In una fabbrica che fabbrica bombe, in un'industria che produce defolianti, ai settore autocarri militari della Generai Motors, in una tessile che fa paracaduti, in un'industria ottica che fa puntatori di precisione...

CALLEY Oh, beh.., cristo!

IL SOLDATO Mio cugino mi ha mandato il giornalino dell'azienda: la G. I. Colours. In prima pagina c' un articolo, firmato dal presidente della societ in persona, che dice: va bene la pace, ma stiamoci attenti, di non cader dalla padella alla brace! Perch vuol dire disoccupazione, ristagno, recessione. Tutti I soldi delle commesse di guerra, dove andrebbero a finire? Beni di consumo? Ma per chi: per noi, che siamo gi anche troppo grassi?, che non ci manca niente?...

CALLEY Beh... per chi non ce n'ha abbastanza.

IL SOLDATO Diciamolo chiaro, allora: per I negri! Bello! Bella idea! Facciamo gi fatica a tenerli segregati adesso, che son selvaggi, figurati il giorno che sono come noi! Che hanno una bella casa, una macchina, magari una laurea...

CALLEY Conclusione?

IL SOLDATO Conclusione, dice l'articolo, faremo la pace nel Vietnam quando avremo pronto qualcosa d'altro.

CALLEY Esempio? Israele?

IL SOLDATO Oh, non occorre neanche andar tanto lontano: Laos, Cambogia... Io, di tornare in America a fare il disoccupato, con i miei parenti che intanto perdono il posto... non me la sento.

CALLEY Beh, possiamo pensare che il presidente Nixon sappia il fatto suo; che per quanto ansioso di fare la pace, ci vada per gradi.

IL SOLDATO Guarda, tenente: tu non hai capito una cosa. Tra noi poveri diavoli e il presidente Nixon, c' un abisso! Non abbiamo gli stessi interessi! Anzi: abbiamo interessi opposti! A lui, se si fa la pace, gli ridanno il posto; a noi, ce lo fregano! Te lo dimostro subito. Facciamo la pace... e torniamo in America. Son mezzo milione di disoccupati sul mercato, pi uno o due milioni che perdono il posto perch le industrie di guerra chiudon baracca. Malcontenti, disordini, aumento dei prezzi: nessuno compra pi niente perch nessuno lavora, nessuno lavora perch nessuno compra pi niente. Vetrine piene di roba. A chi la vendiamo? All'estero! Ma all'estero o sono civilizzati, e allora tendono a comprasi la roba loro, o sono da civilizzare... e allora bisogna civilizzarli! Perch inutile portar la coca-cola agli arabi se poi non hanno i frigoriferi; ed inutile portargli i frigoriferi se non gli fai le prese per la corrente. Noi andiamo a civilizzarli, e loro magari non ne vogliono sapere: perch si trovano benissimo sui cammelli e non vogliono le automobili. E allora come facciamo a fargliela capire? Gi botte! E si ricomincia: le fabbriche riaprono, la gente trova lavoro, e noi finiamo in Arabia. Hai visto "Lawrence d'Arabia"?

CALLEY S.

IL SOLDATO Beh, meglio il Vietnam, Come clima, come tutto!

CALLEY (al pubblico)

Improvvisamente, assieme al solito senso di inutilit, di falli. mento, ho avvertito come un blocco allo stomaco e un acuto dolore al fegato. Sono corso dal dottore, il quale non mi ha trovato assolutamente niente.

( entrato Il Dottore).

IL DOTTORE (preparandosi a praticargli un 'iniezione)

Tutte fisime, Willie: sei sano come un pesce!

CALLEY E questi dolori! E questo senso di aria che mi manca?

IL DOTTORE Dormi bene alla notte?

CALLEY No.

IL DOTTORE Perch?

CALLEY Beh, ecco... alla notte penso. Comincio a domandarmi... che cosa ho concluso io oggi? Che cosa concluder domani?... E allora provo quel senso di inutilit, di... come si chiama?

IL DOTTORE Frustrazione.

CALLEY Ecco! Pensare che una parola perfetta, e non riesco a ricordarmela! Frustrazione: d l'idea di essere legato a un paio di stanghe...

IL DOTTORE (ride)

Andiamo, Calley! Questo assurdo! E l'inno della scuola non te lo ricordi pi, Willie boy?...

From the banks of Chattahoochie to the shores of... tralal... C' sempre una via d'uscita, Calley!

CALLEY Mi ero illuso di sconfiggere i comunisti e non ne ho trovato neanche uno!

IL DOTTORE Hai tentato di conquistarli al nostro modo di vivere! stato un nobile tentativo.

CALLEY Non mi interessano i nobili tentativi falliti! Non sono mica un artista, io, e neanche un poeta! Ho ventiquattr'anni, e non voglio essere un fallito!

IL DOTTORE E chi ti dice che sei un fallito? Hai fallito, okay: hai commesso un errore! Basta correggerlo, basta rimediare. Qual stato il tuo errore, Calley? L'aver preteso di cercare una tua strada! Diversa da quella per cui sei qui! Ma andiamo, Willie: se fosse cos facile, non ci a-vrebbe gi pensato il presidente Nixon?...

CALLEY E allora?

IL DOTTORE E allora la tua strada quella su cui poggi i piedi fin dal giorno in cui sei venuto al mondo: quella che hai davanti, la tua, da sempre, la strada prevista per te, nel grande meccanismo della nostra grande societ, in cui tutto si fonde nel bene comune! Su questa gettati anima e corpo, e quanta pi strada farai tanto meglio sar per tutti, perch tutto coincide! E potrai schiacciare tutto quello che ti troverai tra i piedi: uomini, donne, religione e cani! La forza e il diritto di farlo te li daranno il grande meccanismo!

CALLEY (trasportato, sognante)

Voglio tornare a combattere!

IL DOTTORE Tu sei la punta di diamante di questo grande meccanismo: lo muovono interessi immensi, forze sovrumane: alle radici, in patria, la nostra ricchezza, le esigenze della produzione, della sovraproduzione, del sottoconsumo, della coesistenza, della concorrenza, della competizione ideologica; all'estero la nostra organizzazione, i trattati, le alleanze, come braccia e mani che si tendono su tutto il mondo; e le unghie sono l'esercito, e tu, qui, nel Vietnam, punta di diamante dell'unghia pi piccola, hai in te tutta la forza che ti sta dietro!

CALLEY (come sopra)

Oh dio! E ne sar degno?

IL DOTTORE E ne dubiti? Uomo frustrato, perfetto soldato!

(Gli pratica l'iniezione).

CALLEY Voglio tornare a combattere!

IL DOTTORE Questo lo spirito, figliolo! Devi dire a te stesso: Willie boy, adesso gliela facciamo vedere noi!

CALLEY S, dottore!

IL DOTTORE Siamo qui a difenderli dal comunismo e li difenderemo fino in fondo: a costo di ammazzarli tutti!

CALLEY S, padre!

IL DOTTORE Dovranno rimangiarseli tutti, i sorrisetti ironici, l'aria di superiorit, le mezze frasi...

CALLEY S, professore!

IL DOTTORE E verr il giorno che confronteremo i conti in banca, eh, Willie?

CALLEY S, capitano!

IL DOTTORE E un giorno o l'altro rifaremo anche il conteggio morti, vero, tenente Calley?

CALLEY S, presidente!

IL DOTTORE E allora la vedremo, se Willliam Calley junior un fallito o se uno che sa il fatto suo!

CALLEY S, pap!

(Il dottore uscito)

(Al pubblico)

Un po' la storia dei maiali, un po' i discorsi del dottore, un po' le iniezioni... per qualche tempo mi sono sentito benissimo. Sparito il mal di fegato, sparita l'insonnia: avevo ritrovato la carica, ero riuscito.., a spersonalizzare la questione! La guerra non era pi un fatto tra me e i vietnamiti: era un fatto mio e basta! Ammazzarne qualcuno non significava far del male a loro: significava... risolvere un problema tecnico: fare il mio dovere, fare il mio interesse, che poi l'interesse di tutti!

Devo dire che mi sentivo di nuovo Superman, ragazzi! Come ai bei tempi! E che ho raggiunto la Charlie uno, quella vecchia troia della Charlie uno, con molto entusiasmo! Pronto, prontissimo a menar le mani!

( entrata la Donna: la stessa del primo tempo, solo ora pi chiusa, pi assorta. Calleiy si volta verso di lei).

Mon amour!

(Le tende la mano, la porta verso il centro della stanza). Eccomi qui, Yvonne! Hai visto? Chi non muore si rivede.

(Al pubblico)

Non molto indovinata, come frase, data la situazione. Ma ve l'ho detto: mi sentivo in forma.

(Alla donna)

Bevi qualcosa... o beviamo dopo? Un whisky, eh? Un whisky! Sai che me ne sono successe di tutti i colori, in questo tempo! Anche di divertenti, a pensarci dopo. Al momento t'incazzi. Ma poi ti viene da ridere, e pensi: beh, questa sar da raccontare, il giorno che torno a casa! I tuoi compatrioti sono dei bei tipi! Ma che cos'hai? Yvonne!

LA DONNA Perch?

CALLEY Hai una faccia strana!

57

LA DONNA Invecchiata?...

CALLEY No, non invecchiata... non so. Vieni, siediti qui. Chiacchieriamo un po'.

LA DONNA tardi.

CALLEY Ma... abbiamo tutta la notte. Faremo cose mai viste!

LA DONNA Cinquanta dollari?

CALLEY Cosa?

LA DONNA Ce li hai cinquanta dollari?

CALLEY Cinquanta dollari?! Ma... allora vero che tutto aumentato!

(Di buon grado)

Okay, giri! Letto, approvato e sottoscritto! Domani torno in zona calda, metto magari un piede su una mina... Non mi pare il momento di fare economie! Vieni qui.

LA DONNA No, non l sul letto. Qui.

CALLEY (siede accanto a lei sul pavimento)

Okay! Ti piace il duro, eh?

LA DONNA Spegni la luce.

CALLEY Perch?

(Le si avvicina e la prende. La donna si allunga sul pavimento e fa per spegnere la luce. Calley le ferma il braccio)

E perch spegni? A me piace vedere; anche l'occhio vuole la sua parte.

LA DONNA Spegni!

CALLEY Hai paura? Ma qui siamo lontani dai Vietcong! Di che cosa hai paura?

(Calley si alza.

Al pubblico)

E invece ero io a avere paura: me ne sono accorto tutto ad un tratto, quando Yvonne ha fatto per spegnere la luce! Ho pensato: "Questa vuoi farlo al buio! Si sar mica impestata, per caso?" Poi, invece, non so neanche come, m' venuta in mente una cosa strana, sentita a scuola, che non c'entrava niente: che anche da noi, cent'anni fa, quando i nordisti hanno invaso gli Stati del sud... c'erano i guerriglieri. I sudisti si erano organizzati... e dicevano: "Invitate gli yankees a casa vostra, dategli da mangiare, lasciate che vadano a letto con le vostre figlie, beccateli al buio, senza braghe, ammazzateli!..." E io, l, in mezzo al Vietnam... perch avrebbero dovuto trattarmi meglio? Poteva ammazzarmi lei, al buio: una pugnalata, o uno spillo velenoso! Potevo morire per la strada: aiutare una donna.., e finire in un'imboscata. Se mi fosse capitato com' capitato a tanti altri oggi sarei l, bell'e marcio in una risaia, e il tenente Calley non l'avrebbe mai sentito nominare nessuno. E allora: cosa dovevo fare?

(Si arrabbia, colto dal panico, corre al registratore, lo mette in funzione):

Sherman! Generale William Sherman! William anche lui, come me! Generale nordista, con un sacco di monumenti in tutti gli Stati Uniti, compreso quello enorme tagliato nella roccia! Che cosa ha fatto Sherman per passare alla storia? Sherman ha sconfitto la guerriglia, quando i nordisti ci si son trovati dentro fino al collo! E come l'ha sconfitta? Eh? Ammazzando i guerriglieri! E siccome i guerriglieri erano tutt'uno con i civili, ammazzando i civili! Dando ordine di bruciare, di uccidere, di saccheggiare, violentare!

(Pausa. Beve.

Ha un 'altra idea)

Lui per ha avuto il coraggio di dirlo chiaro e tondo, di dare ordini precisi! E subito!, che se si fosse arrivati a un processo, mai avrebbe avuto la faccia di bronzo di tirarsi indietro, e di lasciare nella merda un tenente qualsiasi: l'ultima, o la penultima, ruota del carro!

(Con affanno, con precipitazione, come per un'ultima, disperata difesa)

Mylai era un covo di vietcong, va bene? E tutto veniva di l: gli agguati, i rifornimenti, le informazioni, le spiate, i furti,.. la paura! Mylai era la sorgente della paura, dell'impotenza, dell'impossibilit di andare avanti con quella maledetta guerra; o anche solo di starsene fermi e tranquilli! "Bisogna far piazza pulita!", questo era l'ordine! E se io lo avevo ricevuto dal capitano, lui lo aveva ricevuto dal colonnello, il colonnello dal quartier generale, e il quartier generale da Washington! E qui sono io che domando: e Washington? Da chi l'ha ricevuto l'ordine? Se vero che comandano in nome di Dio e per volont del popolo, chiaro che inutile dar la colpa tutta a me! Ed inutile anche cercare l'ordine nei documenti ufficiali! "Piazza pulita" era l'espressione che usavamo noi! Nelle alte sfere dicevano... "eliminare le infrastrutture vietcong", "ricorrere al fuoco di saturazione ", "rarefare l'habitat"! Poi, man ma-no che scendevi cominciavano a parlare come si mangia: "Annientare tutto ci che si muove", "eliminare tutti i vietcong", "far piazza pulita di tutti gli elementi sospetti"... finch Il capitano ci ha chiamati e ci ha detto: "AMMAZZATELI TUTTI!

(Con altro tono)

"Evidentemente, un ordine illegale!", ha detto il Pubblico Ministero. Altra balla!, perch un ordine un ordine. E quando l'istruttore mi diceva: "Le piace la pizza, allievo Calley? Ne spalmi un po' sulle lenzuola!", non era un ordine illegale, quello? Non danneggiavo una propriet statale? O gli fa bene, la pizza, alle lenzuola? Per avrei voluto vedere, se avessi detto: "No, non la spalmo!", oppure... "No, io i bambini non li ammazzo!" Cristo, dice la gente: ma anche i bambini!... Beh, dico io, quand' che nel Vietnam si troppo piccoli per aiutare i vietcong? Quanti anni bisogna avere per togliere la sicura di una mina quando sta per passare un plotone del nostri? Beh, era successo alla Charlie uno, mentre io mi occupavo di maiali, di lasciare diciotto uomini in un campo minato! E una volta tornato, ho visto io come morto Weber: vent'anni, sempre allegro, simpatico a tutti! Beh, quanti anni bisogna avere, per preparare i pezzi di bamb, da infilare nelle sicure delle bombe, in modo che scoppino appena li tocchi? Weber ha visto un proiettile da 105, con attaccato un affare di bamb: l'ha preso in mano, e un sergente gli ha gridato: "Buttalo!!!"...

(Uno scoppio. Calley cade a terra bocconi. Entrano il Cappellano, il Colonnello, i soldati).

IL CAPPELLANO ...era un bravo soldato, un grande soldato! Amato dai compagni, benvoluto dai superiori, compiva il suo dovere in letizia, come tutto ci che si compie ad maiorem Dei gloriam: a maggior gloria di Dio! morto lontano dall'America, in difesa dell'America! Requiescat in pace.

TUTTI Amen.

(Prima che il gruppo si sciolga, interviene il Colonnello).

IL COLONNELLO Un attimo d'attenzione, prego.

Domani, 16 marzo, andremo a Mylai. Mylai una brutta bestia, e questo il momento per ciascuno di assumere le proprie responsabilit, di fare fino in fondo il proprio dovere! Dobbiamo toglierci questa spina dal fianco... se vogliamo liberarci dei comunisti, vincere la guerra, e tornare a casa.

(Al Capellano)

Padre... se vuol dire qualche parola appropria...

IL CAPPELLANO (apre il breviario)

Legger per voi, a pagina 117, il salmo di Davide: "Domani morir ma oggi sono ancora vivo: alleluja, alleluja!... " (Il Colonnello lo guarda. Il cappellano desiste e si corregge). Pagina 91. "E Geova disse a Saul: Ora va, e distruggi tutto ci che essi hanno, e non risparmiare nessuno; bens uccidi cos gli uomini come le donne, cos i bambini come i lattanti, e sgozza i buoi e le pecore, e altres gli asini e i cammelli, Cos Geova disse a Saul, e Saul si inchin alle parole di Geova!

(Tutti escono, ad eccezione di Calley, addormentato per terra. Squilla il telefono. Calley si sveglia, e tutto assonnato raggiunge il ricevitore).

CALLEY Pronto?...

IL TELEFONO Pronto? Servizio sveglia, signore.

CALLEY Come?... Ah, s... grazie!

(Riappende.

La porta si apre ed entra una graziosa segretaria, con il vassoio della colazione).

LA SEGRETARIA Permesso?... Buongiorno, tenente.

CALLEY Ma son gi le sette?...

LASEGRETARIA S, tenente. Le sette e due minuti.

(Mentre Calley si sveglia definitivamente, la segretaria depone sul tavolino il vassoio della colazione)

Aringa, salsicce, fiocchi d'avena, pompelmo, succo d'arancia e caff.

CALLEY Uova? Niente uova?

LA SEGRETARIA Le uova purtroppo erano finite, tenente.

(Calley non nasconde il proprio disappunto)

La corrispondenza di stamane...

(Indica un pacco di lettere in un angolo del vassoio).

CALLEY Oh, la tiri via! Se la legga lei, di l, con comodo.

LA SEGRETARIA S, tenente.

CALLEY L sul comodino... ci sono delle foto, che ho firmato stanotte. Dormito malissimo.

LA SEGRETARIA Me ne dispiace.

CALLEY Mandi pure a chi le chiede: se non sono abbastanza, che aspettino.

Posso mica passar le notti a fare autografi! Anche a chi chiede cose idiote: ciocche di capelli, o cose del genere: foto con dedica. (La segretaria stenografa il tutto).

Poi telefoni al mio avvocato... E pensi lei a tener buona la stampa. Il barbiere alle sette e trentacinque, e nessun giornalista prima delle otto meno dieci.

LA SEGRETARIA Nient'altro, tenente?

CALLEY Ah, s!... Il nastro con il 16 marzo?... Si ricorda qual ?

LA SEGRETARIA Il numero cinque, credo.

(Controlla a uno scaffale)

S, il numero cinque.

CALLEY Le spiace mettermelo su, per piacere?

LA SEGRETARIA Subito, tenente.

(Traffica al registratore per sistemare il nastro)

CALLEY Grazie, pu andare.

(La segretaria esce. Calley mette in funzione il registratore. Mastica tranquillo, bovino, ascoltando).

LA VOCE DI CALLEY (molto distaccata, rilassata, posata)

"Il sedici marzo, giorno della cosiddetta strage, mi sono alzato che saran state le sei... "

CALLEY Anche prima.

LA VOCE DI CALLEY (come sopra)

"...ho versato un po' d'acqua nell'elmetto, e mi son fatto la barba. Poi mi sono lavato bene, anche sotto le ascelle e in mezzo alle gambe... Poi mi sono vestito.., e sono andato a mangiare. Uova in tegame, una svizzera, un caff... "

CALLEY Sempre meglio di questo.

LA VOCE DI CALLEY "...Poi ho preparato le borracce d'acqua da tirarmi dietro... me le sono infilate nello zaino... Zaino in spalla... cartucciera... Il giubbetto corazzato... No, quello forse non l'avevo!... Poi, prima di mettermi l'elmetto, mi sono pettinato..."

CALLEY Che stronzo!

(Ferma il registratore e ritorna indietro dl qualche giro)

Cosa interessa tutta 'sta roba? Mi son vestito, mi son pettinato...

(Prende il microfono, e registra, cancellando le frasi che ha criticato):

La verit che rimandavo il momento di chiamare gli uomini! Mi seccava di fargli fretta, non mi andava di fare il rompiballe per trovarmeli poi di malumore tutto il giorno! E quando si va in azione, alla testa di una pattuglia... sempre meglio non avere nemici tra i soldati: perch una pallottola fa presto a scappare! (Alza le spalle. Commuta il registratore sull'ascolto, e riprende a mangiare).

LA VOCE DI CALLEY "..Tutto proceduto con molto ordine e con molta calma. Il capitano mi ha sollecitato a far salire gli uomini sugli elicotteri..."

CALLEY (sarcastico)

Sollecitato! "Calley, porca puttana!" E io gli ho risposto: "Oh, capitano, stia tranquillo, che non cominciano senza di noi!"

LAVOCE DI CALLEY ..Siamo saliti, siamo partiti... E Mylai era gi sotto il fuoco che precede ogni azione... Sparavano le artiglierie dalle colline, sparavano dal mare con i mortai, e poi c'eran gli elicotteri con i lanciagranate e le supermitragliatrici... Finito il fuoco dei nostri, abbiam cominciato a scendere, e ci siam trovati in mezzo al fuoco nemico. E il pilota diceva: "Ragazzi, si balia!" E poi: "Eh!, questa ci scoppiata proprio vicino!" A due metri da terra, dico: "Andiamo!", e salto gi. Ho radunato i miei uomini, e mi son messo in contatto radio col capitano, che gridava: "Avanti, avanti!" E anch'io: Avanti, avanti!"

CALLEY (a bocca piena, prendendo in giro il tono del racconto registrato)

Avanti, avanti!...

LA VOCE DI CALLEY "...eravamo alle prime case di Mylai. I soldati sparavano a tutto quello che vedevano. E dicevano: "Quello mio!", "Hai visto come l'ho beccato? ", "Centro!", " Tre a uno per me!"... C'era un clima di... non so come dire... di euforia!

CALLEY (con sarcasmo)

L'adrenalina che era entrata in circolo! Altro che euforia!

(Si alza. Al pubblico)

Anch'io sparavo, si capisce. Ce l'ho anch'io, l'adrenalina! Ho sparato a un uomo attraverso una finestra! Poi ho visto qualcosa che si muoveva in un campo: ho sparato... e si fermato. Ho detto all'operatore: "Va a vedere cos'era".

L'OPERATORE (corre al proscenio)

un bambino.

CALLEY Non inventata: era un bambino.

LA VOCE DI CALLEY "Ci sono rimasto male..."

CALLEY Ma no! Non vero! Non avevamo tempo di restarci male!

LAVOCE DI CALLEY ". pensare che avevo ucciso un povero bambino..."

CALLEY Che cosa faceva, l, quel bambino, in mezzo al casino pi atroce?

Se toglieva le segnalazioni delle mine? Tutti campi minati, attorno a Mylai! E poi gli ordini erano chiari: non dovevamo lasciarci dietro niente di vivo!

IL CAPITANO (da fuori, al megafono)

Pronto! Charlie uno! Pronto!

CALLEY Ricevuto, capitano. Ordini.

IL CAPITANO (c. s.)

Raccolga i suoi uomini e vada avanti.

CALLEY Positivo. E la gente?

IL CAPITANO (c. s.)

Quale gente?

CALLEY La gente. I civili...

IL CAPITANO (c. s.)

Cristo, Calley! Vi ho gi detto cosa farne!

CALLEY (ai suoi uomini)

Avete capito cosa farne? Avanti, in marcia! (A un soldato, che si seduto per terra) E tu cosa fai? Alzati!

IL SOLDATO No!

CALLEY No cosa?

IL SOLDATO Sono stufo di questa stronza di guerra!

CALLEY E io sono stufo delle tue stronzate! Alzati e cammina!

IL SOLDATO Crede d'esser Ges Cristo, lei?

CALLEY Ges Cristo o no, cristo!, tu ti alzi e cammini!

IL SOLDATO Sono stanco!

CALLEY Anch'io!

IL SOLDATO Mi sento male!

CALLEY Oh, va all'inferno! Dobbiamo andare avanti!

IL SOLDATO E io resto qui!

CALLEY Okay! Se ti beccano i vietcong e ti tagliano le palle, sai chi ringraziare! Avanti!

(Al radiotelefono)

Pronto! Capitano, qui Charlie uno! Charlie uno alla base! Siamo in zona nuova; pericolo di mine! Gli uomini sono nervosi!

IL CAPITANO

(al megafono, da fuori)

Andate avanti in fretta, cristo! Dobbiamo ricongiungerci!

CALLEY Pronto! A me non mi va di non aver le spalle al sicuro! Per andare avanti devo perlustrare ogni casa!

IL CAPITANO (c. s.)

Faccia sparare, Calley! Avete quattrocento colpi a testa per che cosa?

CALLEY Okay, base! E la gente?

IL CAPITANO (c. s.)

Risparmiatene qualcuno per farvi strada!

CALLEY (al pubblico)

Questa era una buona idea! Prendere dieci, venti persone donne, bambini e farli camminare davanti a noi perch ci indicassero la strada buona!

LA VOCE DI CALLEY " ...spingevamo avanti questa gente... C'erano anche dei feriti... Uno stava morendo, e l'abbiamo finito: non per crudelt, ma perch in quell'ambiente e in quei momenti non c'era da fidarsi a lasciare indietro nessuno, neppure un moribondo. Ora... tutto questo pu fare una cattiva impressione, ma a trovarcisi in mezzo, la sensazione non quella di avere a che fare con degli esseri umani: sono... pezzi di carne, di grasso: pedine, ecco: pedine da eliminare, come in un gioco. Personalmente, devo dire di essere intervenuto un paio di volte perch i soldati non dessero noia alla gente..."

CALLEY Che idiota!

LA VOCE DI CALLEY "...Ho visto un soldato prendere una ragazza per i capelli; l'ha obbligata a inginocchiarsi, si slacciato i calzoni, e... minacciava il bambino che la ragazza aveva in braccio se lei non gli faceva... se lei non gli faceva delle cose, ecco, con la bocca... Io gli ho detto: "Abbottonati i calzoni, e va avanti con gli altri!" Non so neanch'io perch gliel'ho detto, dato che cose di questo genere erano un po' all'ordine del giorno, e poi... beh, tutto da dimostrare che una ragazza non preferisca far qualche servizietto, piuttosto che lasciarci la pelle!

CALLEY La spiegazione non che io sia un moralista! che non era quello il nostro dovere! Noi non eravamo i per far del male o per dar fastidio alla gente: eravamo l per due cose molto precise: estirpare il comunismo in generale, e far piazza pulita in particolare. Violentare le ragazze non rientra n nell'uno n nell'altro compito. Quindi il soldato che violenta una ragazza non fa il suo dovere. Quindi proibito. E porta male. Perch, cosa dice la Bibbia? Ecco cosa dice la Bibbia: "Geova disse a Saul: Ora va, e distruggi tutto ci che essi hanno, e non risparmiare nessuno, bens uccidi cos gli uomini come le donne, eccetera, eccetera". Cio, fa piazza pulita!

(Forte, minaccioso)

"Ma gli ebrei si Impossessarono delle spoglie dei vinti, e dei loro ori e dei loro armenti, per vanit e per brama di ricchezza. E Geova disse allora: Non per questo vi avevo mandati! E terribile fu il suo castigo!"

LA VOCE DI CALLEY "...A un centinaio di metri sulla destra c'era un cimitero. E accanto al muro del cimitero un gruppo di civili trenta, quaranta persone che il terzo plotone aveva adoperato come noi, per farsi strada. Io ho detto ai miei uomini di mettere gli indigeni tutti insieme... e di piazzare le mitragliatrici dietro il muro del cimitero... A un certo punto arriva di nuovo una chiamata dalla base: "Charlie uno! Pronto, Charlieuno!..."

CALLEY (al radiotelefono)

S? Ricevuto!

IL CAPITANO (da fuori, al megafono)

Si pu sapere cosa state facendo?

CALLEY Ricongiunti col terzo plotone: siamo schierati lungo il cimitero...

IL CAPITANO (c. s.)

Cristo, Calley le ho detto di andare avanti! Esegua gli ordini, porca puttana!

CALLEY Pronto, base, pronto! Qui siamo al riparo!

IL CAPITANO (c. s.)

Ma lasci stare i ripari! Vada avanti!

CALLEY Ci sono i civili che camminano piano.

IL CAPITANO (c. s.)

Non me ne frega niente di quelle merde! Cristo, Calley, se li tolga dai piedi, cristo!, e vada avanti!

CALLEY (a un soldato)

Tu! Occupati dei prigionieri!

IL SOLDATO E cosa devo fare?

CALLEY Cazzo, non cominciare anche tu: fa quello che vuoi, basta che me li cavi dai piedi!

LA VOCE DI CALLEY " ...ho dato ordine ai soldati di radunare i prigionieri sulla riva di un canale d'irrigazione... "

CALLEY Ma i soldati non avevano nessuna bacchetta magica, per far sparire i prigionieri! Avevano il mitra! E dirgli di cavarmeli dai piedi, a pensarci bene, non che lasciasse molta scelta!

LA VOCE DI CALLEY "...qualche minuto dopo ho sentito degli spari, a un cento, duecento metri da dove ero io. Sono corso. Alcuni soldati stavano spingendo i prigionieri su un ponticello al di l del canale. Qualcuno era caduto in acqua, forse qualcuno aveva cercato di scappare; i soldati si erano messi a sparare; c'erano gi dei corpi..."

CALLEY Ce n'erano sugli argini, in acqua... Poi ce n'era un gruppo dall'altra parte, donne, bambini, vecchi... Tanti erano feriti. Davanti a noi c'erano delle case; andare avanti c'era poco da fidarsi. Ne ho preso uno a caso e gli ho domandato dov'erano i vietcong...

LA VOCE DI CALLEY (sempre calma, distaccata)

"Vietcong adai?", gli ho chiesto...

CALLEY E quello zitto! Vietcong adai?... Vietcong adoe?... Ma va all'inferno, figlio di puttana! Gli ho dato in faccia il calcio del fucile, ma senza ammazzarlo. Poi, qualcuno dei mieinon ricordo pi chi lo ha spinto a calci nel canale.

IL CAPITANO (al megafono, da fuori)

Pronto! Charlie uno, pronto! E allora: siete ancora fermi?

CALLEY Stiamo sistemando i prigionieri...

IL CAPITANO (c. s.)

Conteggio morti?...

CALLEY Non lo so.

IL CAPITANO (c. s.)

Pi o meno..?

CALLEY Dovrei contarli!

IL CAPITANO (c s.)

Oh, cristo, ma grosso modo...?

CALLEY Trenta.., quaranta...

IL CAPITANO (c. s.)

Percentuale civili?...

CALLEY Che domanda idiota! Non mi avevan sempre detto che eran tutti vietcong? Cos ho risposto a cazzo.

(Al radiotelejono)

Venticinque per cento.

IL CAPITANO (c. s.)

Okay, sbrigarsi! Non c' tempo da perdere!

LA VOCE DI CALLEY " ...Non c'era tempo da perdere. Dovevamo ancora ricongiungerci, e i vietcong potevano contrattaccare da un momento all'altro. In quel momento dall'altra parte del canale, sceso un elicottero da perlustrazione. Il pilota saltato gi, mi corso incontro..."

IL PILOTA Avete un sacco di feriti, qua! Cosa intendete farne?

CALLEY E io che ne so?

IL PILOTA Qualcosa dovr pur farne!

CALLEY Quelli non vogliono prigionieri! Perch non mi manda un elicottero da carico?

IL PILOTA Ho gi chiesto elicotteri, ma la base non risponde a nessuno. Lo chieda lei.

CALLEY Se non rispondono a lei, figuriamoci a me!

IL PILOTA Insomma!, ha intenzione di evacuarli o no?

CALLEY L'unico modo di evacuarli una bomba a mano!

LA VOCE DI CALLEY "...Mi pare di aver detto: Come faccio a evacuarli; con una bomba a mano? Il pilota salito sul suo elicottero e se ne andato in malo modo".

IL CAPITANO (al megafono, da fuori)

Calley, non avete un momento da perdere! O venite avanti fino al congiungimento, o non possiamo garantirvi l'appoggio.

CALLEY Son pieno di gente, capitano! Nessuno me li evacua... Ho chiestoun elicottero...

IL CAPITANO (c. s.)

Calley, se si fa sorprendere dal contrattacco la responsabilit sua! Stia agli ordini, cristo!

LA VOCE DI CALLEY "...Mi capitato qualche volta di parlare di paura. Beh, io vedevo la paura nei miei uomini... e avevo paura anch'io... Non la paura che si ha per qualcosa di preciso..."

(Il registratore continua, a soggetto, ma coperto ora dalla voce di Calley in scena)

CALLEY Il contrattacco da un momento all'altro... Il capitano che rompeva continuamente le balle, probabilmente perch il colonnello gliele rompeva a lui... L'inferno della battaglia, i prigionieri che piangevano, ogni tanto qualcuno che tentava di scappare o di avvicinarsi a qualcuno magari un figlio, o la madre che stava morendo nel fossato; e il capitano che urlava, e I soldati nervosi, con le mani sul mitra...

LA VOCE DI CALLEY "...allora li ho fatti radunare tutti donne, vecchi, bambini sull'argine del canale... "

UN SOLDATO Tenente, cosa ne facciamo?

CALLEY Oh, cazzo, cosa ne facciamo, mi han chiesto! Ma se era tutto il giorno, e tutto il giorno prima, e da sempre che lo sapevano che cosa dovevano farne! Io correvo lungo l'argine, a dare gli ordini alla voce. Ho incontrato un prete dei loro, vestito di bianco, gli ho spaccato la faccia col mitra, l'ho buttato nel canale, gli ho sparato dietro, mentre annegava. Ho preso un bambino, anche lui gi in acqua, sparato dietro anche a lui... Sparate, cristo, sparate!

(I soldati, in primo piano, aprono il fuoco, gridando, piangendo)

LA VOCE DI CALLEY "...personalmente non ho sparato molto..."

CALLEY Non vero! O non me lo ricordo. Ho sparato a caso: non ho mirato nessuno. Gridavo: "Sparate, cristo, sparate!"

LA VOCE DI CALLEY "...Sei, sette raffiche al massimo. Per una durata di cinquanta, sessanta secondi... "

CALLEY Sparavo in mezzo al gruppo. Vedevo la gente cadere come tanti birilli! "Sparate, cristo, sparate!"

LAVOCE DI CALLEY "I soldati gridavano, piangevano... Sparavano tutti... Meadlo, Conti, Sledge, Dursi, Stanley...

CALLEY Sparate, cristo, sparate!

(Il rumore degli spari cresciuto di intensit tra le grida di Calley, il pianto e le grida dei soldati. Poi tutto cessa all'improvviso, piombando la scena in un grande silenzio, mentre passano sullo schermo le immagini della strage, le foto dell'eccidio. Calley tornato al suo tavolino e sta finendo la colazione, bovino e tranquillo come l'ha iniziata. Nel silenzio sopraggiunto sentiamo ancora la voce di Calley al registratore, sempre calmissima).

LA VOCE DI CALLEY "...No, non durato molto. Abbiamo sparato per qualche minuto... poi basta. I soldati si sono calmati. Io ero stanchissimo..."

(Fruscio del nastro vuoto, poi il click del registratore che terminato il nastro si arresta.

Uno schizzo di sugo di pomodoro o d'arancia macchia di rosso vivo la camicia di Calley. Dopo un attimo di esitazione, Calley si alza, e raggiunge il telefono).

CALLEY Per favore: una camicia pulita.

(Netto stacco di clima: da questo momento la scena assume il ritmo posciadistico di un allegro finale. Entra la segretaria).

LA SEGRETARIA L'avvocato, il barbiere, il colonnello.

(Entrano Avvocato, Barbiere, Colonnello)

L'AVVOCATO Ma come! Non ancora pronto? Son quasi le otto!

LA SEGRETARIA Deve solo farsi la barba.

IL COLONNELLO E cambiarsi la camicia, spero!

L'AVVOCATO Allora, Willie, andiamo meglio stamattina?

CALLEY S, molto meglio, grazie. Mi dispiace averla disturbata stanotte, ma... di notte non come di giorno.

L'AVVOCATO Non si preoccupi per me. Ma soprattutto... Non si preoccupi neanche per se stesso.

CALLEY Davvero?

IL COLONNELLO Diamine, e ne dubitava?

CALLEY Beh, sa, insomma... un po' come a scuola: finch uno non vede scritto "promosso"!

L'AVVOCATO Promosso, Calley, promosso!

(Calley scompare sotto la schiuma del pennello del barbiere). Chebambinone!

IL COLONNELLO Non ci fossimo noi!

LA SEGRETARIA Avvocato, c' il signor Gossip.

L'AVVOCATO Ah, s, lo faccia entrare! Il signor Gossip sta scrivendo l'autobiografla del nostro Calley!

GOSSIP (entrando)

E devo dire che se il buon giorno si vede dal mattino, sar un ottimo lavoro!

L'AVVOCATO Signorina, raccolga i nastri per il signor Gossip!

(La segretaria raduner tutti i nastri usati da Calley).

GOSSIP E allora?

L'AVVOCATO Lei non ha un'idea della gente che si mossa, in vista della sentenza! Il presidente del tribunale ha conferito con il Pentagono!

GOSSIP e IL COLONNELLO

(ammirati) Oh, oh!...

L'AVVOCATO La commissione militare del senato ha offerto una colazione di lavoro ai membri della giuria!

GOSSIP e IL COLONNELLO

(come sopra) Mm, mm!

L'AVVOCATO E Henry Kissinger... non in clinica come si crede: ha compiuto un giro d'orizzonte presso le grandi catene editoriali!

GOSSIP Ma allora fatta!

L'AVVOCATO Fatta, fatta!

GOSSIP Assoluzione!

L'AVVOCATO Beh, non esageriamo! Una condanna inevitabile, se non altro per ragioni di principio!

IL COLONNELLO Certo! L'esercito non pu transigere! perch siamo un esercito serio, di crociati dell'et moderna, di liberatori, di civilizzatori... eccetera, eccetera. Una condanna inevitabile, irrinunciabile: lo esige l'onore dell'esercito...

L'AVVOCATO (lo interrompe per spiegare a Gossip)

Solo che questa condanna... la si manda a monte. Interviene il presidente, come capo dell'esercito e supremo magistrato... avoca a s la sentenza... e la commuta.

GOSSIP (poco convinto)

Ma... questa condanna?

L'AVVOCATO Indovini!

GOSSIP Cinque anni.

L'AVVOCATO e

IL COLONNELLO (ridono)

Ma no, ma no!

GOSSIP Tre anni!... Due anni!... Un'ammenda... Un'ammonizione...

L'AVVOCATO (che ha sempre scosso la testa, ridendo)

Ergastolo!

GOSSIP Ergastolo?!

L'AVVOCATO Ma certo, caro Gossip! questa la grande trovata! L'ergastolo! Perch quanto pi la condanna severa, tanto pi il presidente pu intervenire a commutarla. Capisce? Se gli dessero.., che so io... un anno di lavori forzati, o una forte multa, la gente direbbe: "Beh, giusto! Ha ammazzato donne, vecchi, bambini... Una multa il minimo!" E il presidente che dalla nostra parte, amici, ovvio! si troverebbe con le mani legate. Ma di fronte all'ergastolo... tutti diranno: "Eh, no, povero Calley, perch solo a lui?" E il presidente... voil!

GOSSIP Cosa fa?

L'AVVOCATO Commuta.

GOSSIP In che cosa?

L'AVVOCATO In vent'anni di libert vigilata. Lei sa cosa vuoi dire libert vigilata?

IL COLONNELLO Una forma di vacanza pagata. Un agente che ci segue con discrezione l'obbligo di avvertire se si va all'estero... una controllatina al telefono di tanto in tanto... Praticamente tutti siamo sempre in "libert vigilata"!

L'AVVOCATO Bisogner stare molto attenti al tipo di personaggio da proporre all'opinione pubblica. Dovr essere ingenuo quanto basta, concreto quanto basta...

GOSSIP Favorire insomma l'identificazione del lettore, ma senza smancerie sentimentali.

L'AVVOCATO Un'identificazione virile, molto vecchia America, a met strada, direi, tra il John Wayne che tutti conosciamo, il Gary Cooper di "Arriva John Doe", il James Stewart della "Vita meravigliosa"...

GOSSIP E direi anche la prego di non fraintendermi l'Ernest Borgnine di Marty: non so se ricorda.

L'AVVOCATO Ci siamo capiti perfettamente.

GOSSIP Ho anzi scritto gi qualcosa che forse pu servire allo scopo.

(Gli porge un foglio).

(Il barbiere ha finito la barba e Calley riappare. Colonnello, Segretaria e Gossip lo aiuterranno a vestirsi).

LA SEGRETARIA Le otto meno cinque, tenente.

CALLEY Sono pronto.

GOSSIP Non si mostri troppo di buon umore. Non deve aver l'aria di uno che ha preso un premio.

IL COLONNELLO La faccia un po' pi scura; come se l'avessero torturato!

(L'Avvocato ha intanto letto il foglietto che Gossip gli ha dato).

L'AVVOCATO "Ho sentito che qualcuno ha scritto un dramma sul mio caso. Si intitola "Pinkville", "Citt rosa", e un attore si presenta al proscenio a dice: "Non intendo pi morire per i vostri peccati!" Bello, Gossip! Molto bello! Mi piace!

(Si avvicina a Calley)

Willie? Provi a leggere.

CALLEY "Non intendo pi morire per i vostri peccati! Sono perfettamente d'accordo con l'autore! Pu darsi che questa sia una mascalzonata da parte mia, ma tant': l'America esige un Cristo e io mi rifiuto di fare da Cristo! E a quelli che pretendono che io faccia il martire, io dico: No, grazie! Cercatevene un altro. Io sono un povero diavolo insignificante, e non ho nessun diritto di morire per i peccati altrui. Non ne sono degno: per godere di un simile privilegio bisogna essere almeno figlio di Dio. E io... non posso che chiedermi: ma perch proprio a me?"

TUTTI (applaudono)

Bravo, bravissimo!

LA SEGRETARIA Le otto in punto, tenente.

L'AVVOCATO Fate entrare la stampa.

(Entrano i fotografi).

GOSSIP Su la testa, mi raccomando!

L'AVVOCATO Non troppo soddisfatto!

IL COLONNELLO Non troppo triste!

(Calley pronto, al centro della scena. Immediatamente, come per un segnale convenuto tutti si fermano per una foto di gruppo).

LA SEGRETARIA La macchina pronta all'ingresso, tenente.

(Flash. Il gruppo si scioglie dall'immobilit, Calley si avanza al proscenio, scendendo dal praticabile).

CALLEY Se avete riso, se vi siete indignati se vi siete divertiti. se avete provato orrore, o piet, o rabbia, per il tenente Callley, per gli altri, per quelli che hanno sparato e per quelli che sono morti, non voltate troppo in fretta la pagina. Nessuno al mondo, mai, nato per fare o subire niente di quello di cui abbiamo parlato stasera. Anche se accade che molti ancora continuino a farlo o a subirlo. Dedichiamo la nostra fatica di attori a questa pace precaria. Dedichiamoci la nostra attenzione.

(Sullo schermo la foto della strage).

F i n e


A P P E N D I C E

Canzoni Atto primo

1)

"Sono uno come voi:... ammazzare, non mi mai piaciuto!"

(Va allo scrittoio, siede e scrive)

CANZONE

Io credo in tutto quel che tocco e vedo

e in quello che ho imparato da studente.

Di tutto quel che leggo sui giornali

io non rifiuto quasi niente.

Io credo nel lavoro e nella legge,

nelle elezioni per il presidente,

nei sondaggi, negli Oscar, nelle azioni,

anche se a me non viene in tasca niente.

E credo in Dio, nell'asino e nel bue,

in un mondo diviso

perfettamente in due.

C' un alto e c' un basso

e in mezzo ci son le scale,

chi scende vuol dir che cattivo,

vuol dire che buono chi sale.

Ci sono bianchi e negri,

ci sono belli e brutti,

ciascuno stia al suo posto

e la libert per tutti.

Ero contrario a Kennedy

ma disaprovo Dallas:

il crimine non paga

e la verit va a galla!

Son nato americano

e per esserne degno

tengo per Topolino

e odio Gambadilegno.

(Calley ha terminato di scrivere, si alza, si avvicina al microfono per registrare quanto ha scritto.)

CALI.EY Ecco fatto!

(Legge)

Ammazzare non mi mai piaciuto.

Ma io faccio parte dell'esercito,

2) ...

In infermeria!

(Esce).

CANZONE

Cos si fabbrica un soldato,

cos hanno fatto anche con me.

Cos ti insegnano a ammazzare

chi altrimenti ammazza te.

Per nessuno

ti dice mai

che il problema non si pone

se a casa tua tu te ne stai.

Mi hanno insegnato che le guerre

si fanno in nome della libert,

e che per chi vive da schiavo

la vita scopo pi non ha.

Per nessuno

ti dice mai

che se sei libero davvero

a far la guerra non ci vai!

Soldati, soldati,

tanti sono andati,

pochi son tornati,

e senza un perch.

Soldati, soldati,

a che serve essere forti

se adesso siete morti

e non servite pi?

Ma morti o vivi fa lo stesso,

non cambia quel che la realt:

la tua sconfitta non adesso,

ma tanto, tanto tempo fa.

stato il giorno

che t'han chiamato

e che tu invece di mandarli al diavolo!,

ti sei vestito da soldato.

(Un tempo, Calley si rialza, si avvicina al microfono del registratore, e dopo aver bevuto un lungo sorso di whisky, dichiara:)

CALLEY Sia chiaro a tutti che raccontando...

3)

(La donna si spoglia e si avvicina a Calley, che spegne la luce.)

CANZONE

(a due, in stile bivacco di vecchi cow boys)

Bob, di', Bob, ti ricordi, la vecchia America? Quella delle crinoline, delle focacce di mele, delle scuole domenicali, che andava col vento, puritana e felice?... Altri tempi, vero, Bob? Altri tempi, quelli!

Tu,

non ricordi pi?,

al tempo dei Sioux,

ce ne stavam per conto nostro

l in America!

Del vecchio continente

Non c'importava niente,

Tutto nostro era il paradiso di...

...Holy Hollywood,

ed i battelli del Mississipl,

e i campi di cotone di zio Tom,

e i soldi di Wall Street!

Ricordi! Oh, oh!...

Eh, s, Bob! La vecchia America, la giovane vecchia America, finita! cresciuta, diventata grande, e un bel giorno.., ha chiesto le chiavi di casa per uscire alla sera! Eh, i tempi cambiano, Bob!

Ma

venne poi quel d,

che tutto fin,

ed il mercato interno

non bastava pi!

Si dovette andar

al di l dei mar

a esportare manufatti e libert...

Ah, Paris, Paris,

la vecchia America finita l,

a Oklahoma, a Nnapule e pais,

con il bebop, il rock-and-roll e il twist!

Ricordi!, Oh, oh!...

Ma tu, Johnny, non sei fiero? Non senti il cuore che ti batte forte nel petto?, quando tu, americano, vedi su tutti i mari e le terre del mondo svettare al vento la bandiera a stelle e strisce, e dovunque vedi le luminose insegne che diffondono i nomi cari alle patrie industrie...

Poi

toccato a noi

provare con Hanoi,

ma qual qualcosa non funzion pi!

Perch se ben ricordo

non erano d'accordo

e dopo un po' ce ne dovemmo andar...

...Jinglejinglebell,

splende la luna al golfo del Tonchino,

proviamo a far le fusa con Pechino,

e la General Motors si trasforma

e bombe e carri armati pi non sforna,

la Westinghouse gi pensa all'indoman,

finita ahim la pacchia del Vietnam,

urge trovare un qualche surrogato,

meno male che Nixon ci ha pensato,

ora che la pace in Asia si avvicina,

ad aprirci i mercati della Cina. Oh, oh!...

(Calley si era addormentato, ed ora si riscuote)

CALLEY Accidenti, mi stavo addormentando!

...

4)

...

Era veramente la scoperta dell'America! L'American Way of Life contro la vita da cani del contadino vietnamita!

CANZONE

North Carolina o South Dakota noi viviamo dare!

E siam venuti nel Vietnam per dare

un pochino di tutto anche a te!

E se non ci credi

vieni a vedere,

a imparare come si fa:

una ricetta magica

e ti d la felicit.

Basta darsi da far,

creare, produrre, sciupare, comprar!

E una volta che sei nel giro vedrai

che bello darsi da far!

Vietnam,

anche tu

lascia stare questa vita da zul!

Prova il comfort,

il whisky on the rocks,

vedrai che chic

che l'aragosta

al venerd!

E il topless,

e il jet set,

ed il fremito dell'alta fedelt,

canali Tv in quantit

la libert!

Oh, yes!

L'unica libert.

Basta darsi da far,

creare, produrre, sciupare, comprar!

Anche il Vietnam

sar tutto un'America:

basta darsi da far.

Riso e the

non fan per te:

mille e mille surgelati puoi provar!

Mangiar,

mangiare e ber,

metter s pancia

ma sulla bilancia

dolce il soffrir!

E sfogare

al volante

la delusione di non essere importante:

la pressione

che va s

un'emozione,

oh, yes!,

puoi provarla anche tu!

Quel che abbiamo

fatto in Europa

possiamo farlo anche qui.

Nostro biglietto da visita

la coca cola e Il DDT.

Costa soltanto un poco di stress,

ma pericolo no, non ce n':

caso mai c' la psicanalisi

e alla peggio c' l'LSD.

Basta darsi da far,

creare, produrre, sciupare, comprar!

E anche tu conquistato sarai

dall'American Way of Life!

( entrata un 'ausiliaria)

L'AUSILIARIA Tenente?

5)

Lo stato di frustrazione aumentava! La mia impressione era di vivere in un mondo di merda!

CANZONE

C' chi dice che a 'sto mondo conta il soldo,

c' chi giura nella forza dell'amor,

ma io ho avuto di recente

l'impressione prepotente

che siam tutti nella merda fino qui!

Ci siam dentro fin qui,

ci siam dentro fin qui,

e l'odore...

inutile far finta di non sentirlo:

ci siam dentro fin qui!

Non quella che facciamo tu o io,

un'ondata che chiss di dove viene:

che sia volont di Dio

o una diga che non tiene

il fatto che ci si affonda sempre pi!

Se stai fermo a poco a poco coli a picco,

e se nuoti non sai neanche dove andar;

e non serve cercar gente

che ti getti un salvagente

sono tutti nella merda come te!

Non crediate ch'io sta tanto pessimista

perch vedo tutto quanto dal Vietnam:

qui sar un poco pi alta,

ma anche chi alla Casa Bianca

si ritrova nella merda fino qui!

Qui dev'esserci qualcun che a casa sua

ne produce industrialmente una monta[gna,

e che dopo si diverte

a lasciar le porte aperte

per riempirne il mondo fino al polo nord!

Che il problema sia di eccesso produt[tivo

a me non me ne frega neanche un po':

ci guadagni oppur ci perda,

un'industria della merda,

e pu chiudere baracca anche doman.

(Un soldato si accampato nello spazio circostante la stanza di Calley e sta pulendo le armi o aggiustandosi la divisa).


* Elenco puramente indicativo. Sono stati riportati i ruoli, una sola volta, come man mano appaiono nel testo.

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