I DENTICI
di Adriano Bennicelli
via G. B. Morgagni 50, Roma
06.4403929 338.6543031
SINOSSI
Mario e Mario sono due gemelli eterozigoti. La tradizione di dare al nipote il nome del nonno ha colpito anche la loro famiglia. Sfortunatamente si chiamavano Mario sia il nonno materno che quello paterno e i genitori non hanno tollerato concessioni di sorta alla controparte. Ben presto uno dei due Mario capisce che la sua vera natura quella di chiamarsi Mery e giocare con le bambole.
La storia li vede, fin da bambini, avvicinarsi ed allontanarsi a seconda di quanto prevalga laffetto o le difficolt legate alla loro diversit.
Scena: una cameretta da bambini, con il mobilio speculare. Met con ai muri riferimenti femminili, met con riferimenti maschili. Nel muro di Mery spicca un poster di Baggio con la maglia della Juventus. Nella prima scena, Mario e Mery sono adulti. Mario appare trasandato e un po provato, Mery in accappatoio e canta una canzone di Patty Pravo, pazza idea.
SCENA 1
Mario e Mery sono adulti.
Mery: E tu
Enoi
Elei Fra noi Vorrei Non so Che lei O no Le mani Le sue
Pensiero stupendo
Entra Mario, in pigiama. Il suo tono dimesso, quasi rassegnato. Mery invece sembra
sereno.
Mario: Mario
Mery: Nasce un poco strisciando
Si potrebbe trattare di bisogno d'amore
Mario: Ma?
Mery: Meglio non dire
Mario: (tra se e se) Ecco, meglio non dire. (allaltro) Mario
Mery: Mario
Silenzio. Mery scuote la testa interrogativa, come a dire: emb?
Mario: Hai hai una lametta? Un rasoio? Il mio rimasto a casa.
Mery: Si! Lo prendo
Glielo porta. Mario lo prende e rimane a guardarlo.
Mario: E usato.
Mery: Poco. Di tanto in tanto. Le gambe.
Mario: Solo?
Mery: Ascelle.
Mario: Pensavo di mettermelo in faccia. La barba. Ste cose qui.
Mery: Certo. Prego.
Mario: (guarda ancora il rasoio) Non ne hai uno nuovo?
Mery: Scusa, te lho detto, non ne faccio largo uso. Ma buono, doppia lama la prima lama tira fuori il pelo, mentre la seconda
Mario: Occhei. Occhei. Vado. Faccio tardi in ufficio. (Fa per uscire.)
Mery: Pube.
Mario: (Si ferma) Ah?
Mery: Anche il pube. Ma Sporadicamente.
Mario: (Rimane interdetto, guarda il rasoio) Dice che la barba tornata di moda. (lascia il rasoio e se ne va)
(come se niente fosse)
Mery: Vorrei
Vorrei
E lei adesso sa che vorrei
Le mani le sue
Prima o poi
Poteva accadere sai
Si pu scivolare se cos si pu dire
questioni di cuore.
Rientra Mario.
Mario: Come sto? Pensi che sia accettabile?
Mery: Dipende dal lavoro che fai. Se fai il pony express dipendente da droghe leggere vai forte.
Mario: Faccio il consulente finanziario.
Mery: Allora fai schifo. Lo dico per te. Voglio dire, non affiderei mai i miei risparmi a un consulente in giacca e cravatta con barba sfatta. Mario: Domani compro una lametta.
Mery: (con tono monocorde) No, non lo fare. La vita merita di essere vissuta.
Mario: Per la barba.
Mery: (c.s.) Bravo. Lo vedi che reagisci?
Mario: Mario mi sento una merda.
Mery: Sei negativo, Mario.
Mario: (scosso) Io? Ah, io sono negativo? So le merde che so negative! Per natura loro! E negativo quello che mi succede! La mia vita negativa! Io vivo male, lo capisci? Mery: Certo. Solo che vivere male, alla lunga, fa male.
Mario: (lo guarda interdetto) Che ? Un aforisma? O unanatema?
Mery: E cos. La vita come un cane randagio. Se quello ti ringhia per strada e tu gli
mostri che hai paura, peggio quello lo capisce che hai paura e ti morde. Il segreto
ostentare sicurezza.
Mario: Al cane?
Mery: Alla vita.
Mario: La vita. A me la vita non mi ha ringhiato. A me la vita non mi ha abbaiato. A me la vita mi ha sbranato! mi ha dilaniato! mi ha staccato un braccio a morsi! E non contenta mha pure attaccato il cimurro! Etcci! Mery: Sei raffreddato?
Mario: Prima di stanotte no. Ma dormire in macchina in questa stagione non aiuta gli anticorpi ad essere ottimisti. (si guardano in silenzio) Ma a te che ti importa sempre
felice, sempre positivo, tutta vita, tutta gioia che vuoi fa il trenino? Facciamo il trenino? E dai! Ta, ta, ta, ta, ta, ta
Mery: E basta! Sempre con questo vittimismo! Con queste carenze affettive! (sbuffa) Con sta sindrome del secondogenito!
Mario: Chi che cha la sindrome del secondogenito?
Mery: Tu!
Mario: Io?
Mery: Chi nato dopo di noi due?
Mario: (interdetto) di trenta secondi! siamo gemelli!
Mery: Sempre secondogenito sei!
Mario: E mica potevamo uscire insieme! Che poi, mi sono sempre chiesto, per quanto
eterozigoti ma una una cosa in comune, due gemelli ce la dovranno avere, o no?!
Mery: Lo sai cosa abbiamo uguale.
Mario: No, non lo so.
Mery: Lintonazione.
(Mario lo fissa senza reazione)
Mery: Quel che cerco, quel che voglio, lo sa solo Dio... dai, canta!
Mario lo fissa senza reazione
(strillando, alla Renato Zero) E lo sa soltanto Dio!
Mario: (irritato) E dai!
Mery: Lo vedi che sei negativo? A otto anni non eri negativo.
SCENA 2
Salto temporale. Hanno otto anni.
Mario (tolta la cravatta, sblusata la camicia, alzato il bavero) canta atteggiandosi a Renato Zero
Mario: Ed ogni volta nascer.
Ed ogni volta morir.
Per questa favola che mia!
(strillando, alla Renato Zero) Vieni ti porto nella favola mia!
Mery: (tra se e se) Non dimenticatemi
Mario: (strillando, alla Renato Zero) Non dimenticatemi, eh!
Mery: (c.s.) Ciao ni
Mario: (c.s.) Ciao ni! (esce)
Passano attimi in cui non succede niente. Poi Mario ricompare, pensieroso.
Mario: Mario, tu non trovi la nostra famiglia un po strana?
Mery: Non saprei, Mario. Perch dici cos?
Mario: Per esempio per il fatto che ci hanno chiamati tutti e due Mario. A te non sembra strano?
Mery: Mamma dice che chiamarsi come il proprio nonno del tutto normale in Italia. La tradizione, dice. E un fatto di affezione.
Mario: E infatti, noi, a nonno Mario, gli siamo affezionati il pap di mamma ma, visto che si chiamava Mario pure nonno Mario, il pap di pap dico io! non si poteva fare finta di niente per una volta?! Ma che ci cacciavano dallItalia!?
Nuova pausa di silenzio.
Mery: Nessuno ha voluto cedere di un millimetro.
Mario: Che poi, a me, neanche mi piace Mario. E il nome di un vecchio
Mery: Beh, se ti chiamano come tuo nonno non ti puoi chiama Johnatan. (pausa pensosa) Comunque non mi piace neanche a me. Io vorrei chiamarmi una cosa tipo Riky Gianky
Mario: Ricky Gianco?
Mery: No, con la ipsilon un diminutivo, ecco.
Mario: Mario non ce lha il diminutivo con la ipsilon.
Mario: Si che ce lha. Mery.
Silenzio.
Mario: Come Mery Poppins? Mmmm da femmina.
Mery: Che palle. Un amichetto di classe mia si chiama Nicola, e tutti lo chiamano Niky.
Mario: Umm. Un amichetto di classe mia si chiama Eugenio. E tutti je menano.
Mery: (silenzio) Perch?
Mario: Fa la spia. Non passa i compiti. Ste cose qua.
Mery: Ah. (silenzio) Che poi tu lhai capito perch ci hanno messo in due classi diverse? Non era pi intelligente se stavamo nella stessa classe? Usavamo gli stessi libri, facevamo i compiti assieme
Mario: E no. E proprio l il fatto intelligente. Due gemelli DEVONO stare in classi diverse, mamma stata chiara. Proprio per tirare fuori il proprio carattere, capito? Imparare ad essere indipendenti non correre il rischio in futuro di identificarsi troppo luno con laltro, no? (silenzio. Annuiscono convinti) E, proprio per essere sicuri (pausa) ci hanno chiamati Mario a tutti e due!!
(silenzio) Vabb, Mario le nostre classi stanno nello stesso corridoio, dai. Siamo vicini uguale, no?
Mery: Si. Promettimi per che ad ogni ricreazione che Dio mander in terra tu sarai l fuori ad aspettarmi.
Mario: Si. Te lo prometto.
SCENA 3
Sono di nuovo adulti
Mario: (indossando la giacca) Vabb, triste o felice, elegante o trasandato il consulente
deve andare. Lo aspetta una folla di risparmiatori fedeli, desiderosi di affidargli tutti i loro
beni da moltiplicare.
Mery: E tu glieli moltiplichi?
Mario: Se ero in grado di moltiplicare qualcosa lavoravo sul lago di Tiberiade.
Mery: E allora?
Mario: La bravura sta nel convincerli ad affidarti i soldi, mica nel ridarglieli indietro con gli interessi! E io sono bravissimo. Ho clienti che mi affiderebbero la moglie.
(come parlando ad un cliente) Veda. Il prodotto altamente performante. Mery: Che ??
Mario: Notevolmente performante. Certo con un coefficiente di rischio maggiore, chiaro.
Ma lei non un risparmiatore, lei un investitore! Il suo profilo patrimoniale
decisamente il pi aggressivo tra quelli del mio portafoglio clienti. Possiamo lavorarci con
margini di guadagno molto interessanti.
Mery: Ma sei bravissimo!
Mario: Te lho detto. (cambiando tono) Lultimo a cui ho recitato sta poesia ha perso
trentamila euro! Era un pensionato di Monteporzio Catone. Con due pacemaker. Quando
glielho detto diventato tutto bianco, s appoggiato al muro e faceva: mo mo
rtasctasc itu ah
Mery: E morto?!
Mario: No, che morto E che il periodo quello che con la bolla immobiliare la crisi
subprime il mestiere diventato creativo! Comunque li recupera. Gli studio un altro
prodotto performante
Mery: e lo ammazzi!
Mario: (prende un giornaletto dal letto di Mery) Fai ancora la settimana enigmistica. Mery: Vabb lo dici che pare sempre la stessa di allora! Cambia ogni settimana, lo dice il nome.
Mario: (sorridendo) No dicevo: dopo tanto tempo, ancora ti va di
Mery: Mi piace, mi rilassa. Sono bravo anche io con le parole, sai?
Mario: Eh, me lo ricordo. Li finivi tutti i cruciverba! Hai proprio la testa da cruciverba. A me, quando c scritto: Al centro della via penso: le strisce pedonali il vigile la pelle del gatto messo sotto dal camion! No I! Al centro della viaI! Boh! Non ci ho la testa!
Mery: Ce ne uno per che non mi viene mai. Trova le differenze.
Mario: Perch? A me lunico che riesce. Capisco quello e le barzellette, basta. E facile, di solito sono invertiti i colori, vedi? Il calzino bianco con i pois neri di qua e il calzino nero coi pois bianchi di l
Mery: Sono sempre calzini bianchi e neri.
Mario: Si. Per uno di base bianco e laltro di base gua guarda qua, luomo con la bombetta. Vedi che qui accanto la bombetta pi Mery: Sono due cappelli.
Mario: E certo. Per, al contempo i pesci nellacquario, vedi? Uno ha la pinna sotto e laltro sopra
Mery: Si ma sono pesci, no?
Mario: A Mario! So pesci, so pesci! Per uno un pesce tipo che (mima pinne qua e l) mentre laltro capito?? E proprio il gioco che Mery: Sono uguali. Anzi, sono I dentici!
Mario: In che senso? Ah. I dentici! La razza dei carina
Mery: (si fa serio) Non ci sono differenze, Mario. La settimana Enigmistica ha fatto un
gioco idiota.
(silenzio)
Mario: Vabb. Vado. Faccio tardi.
Mery: Vuoi che ti compro un rasoio?
Mario: Si. No. Voglio lasciarmela crescere, la barba. Voglio cominciare una nuova vita.
Mery: Ottimo. Tra laltro ti sta bene un po imbiancata, cacio e pepe.
Mario: Si, alla gricia.
Mery: Allora buon primo giorno.
Mario: (fa per uscire) Ah
Mery: Eh.
Mario: Grazie.
Mery: A scoppio ritardato?
Mario: per avermi ospitato.
Mery: Figurati. E pure casa tua questa.
Mario: Si, per me ne ero andato, venti anni fa.
Mery: Evvab. Chi va a Roma non perde la poltrona. Qui funziona cos.
Mario: Infatti! Ho notato. Qui pare tutto come quando avevamo dodici anni anche i poster alle pareti!
Mery: Magari un giorno saresti tornato e ti avrebbe fatto piacere ritrovarli. Ma se vuoi ora
ci organizziamo meglio, potresti andare in camera di mamma e pap, tanto loro
Mario: (mimando cissenefrega) so morti!
Mery: No, dicevo: loro sarebbero daccordo.
Mario: Vediamo. Comunque grazie. Sei lunico su cui ho potuto contare.
Mery: Emb? Ce leravamo promessi, ricordi? Diciamo che ricominciata la ricreazione.
Ciao, ni.
Mario: Ciao. (esce)
SCENA 4
Salto temporale. Hanno dodici anni.
E il corridoio della scuola. Suona la loro capanella. Meri in angolo che piange. Mario, entrando, se ne accorge.
Mario: Coshai?
Mery: Niente.
Mario: Come niente? Hai gli occhi lucidi
Mery: Ti ho detto niente. Che te lo devo dire io che le scuole italiane hanno le luci al neon, che sono assolutamente inadatte allo studio? Che poi locchio si sforza e ecco. Non cho niente.
Mario: Ma che dici? Hai pianto, si vede.
Mery: Odio essere trattato male.
Mario: Perch? Che ti hanno fatto?
Mery: Mi hanno trattato sgarbatamente. Mi hanno chiamato in un modo che non mi piaciuto per niente. Cio, veramente il tono quello che mi ha dato fastidio. Mario: Ma chi, innanzitutto?
Mery: Uno di classe mia. Magrini.
Mario: E che ti ha detto, Magrini?
Mery: Ma niente. Ti ripeto, come me lo detto. Un insieme di astio e presa in giro mi ha
chiamato carciofo.
Mario: Carciofo?
Mery: Eh.
Mario: Vabb, non proprio un offesa da lavare col sangue
Mery: Te lho detto! E il tono davanti a tutti, poi. Era suonata la campanella della
ricreazione, io per la contentezza, alzandomi, faccio un grand jet e vado verso la
porta
Mario: Che fai?
Mery: Questo. (mima il passo di danza) E vado a sbattere contro Magrini. Che mi spinge e fa e levati sto cetriolo! Tutti che ridono
Mario: Vabb, pure te che suona la campanella e la prima cosa che ti viene in mente fare Carla Fracci che, io faccio tapis roulant, se suona la campanella? Non faccio tapis roulant, faccio che
Mary: Grand jet. Ero contento.
Mario: Senti tu sei sicuro che ti ha chiamato proprio carciofo?
Mery: Cetriolo, carciofo, ma che ne so! Chisseneimporta! Era un ortaggio, va bene? Era come me lo ha detto! Un tono di sto cetriolo!
Mario: E certo, il tono importante senti, non che questo ortaggio, no? era per caso finocchio?
Mery: Bravo, finocchio! (ci pensa) Ma, perch, che vuol dire?
Mario: Niente. E come cetriolo. Solo che finocchio cha i pennacchi in testa.
Mery: Ah. E perch me lha detto schifato?
Mario: Perch Magrini a lui gli fanno schifo le verdure! Lo sanno tutti. Non lo hai mai notato a mensa? E che c tanto pregiudizio. A te piace la carne e odi me che mi piace la cicoria pazzesco! (un filo di tristezza passa nei suoi occhi) E ingiusto. Mery: Ma che me stai a di?
Mario: (serio) E un mondo che fa schifo. (si riprende) Vabb, ma tu non te la prendere, mica dobbiamo essere tutti uguali, no? Magrini pure antipatico! Mery: E invece, a me, Magrini stava pure simpatico.
Mario: (sbotta) E vabb a Mario!
Mery: Cio, non simpatico nel senso che mi fa ridere, pi una cosa strana cio, ci penso spesso a lui lui
Suona la campanella
Mario: La campanella! Meno male si studia! Vai, vai in classe tua ora, che io vado nella mia e alluscita mi racconti per bene. Certo che grosso Magrini, eh? Mery: (con un sorrisetto) E muscoloso.
Mario: Ecco. Vabb, ciao.
Mario aspetta, impalato, saluta con un cenno del capo, via via, tutti i ragazzi che tornano in classe.
Ah, scusa Magrini no, niente, puoi venire un secondo al bagno con me? Ho una cosa incredibile che volevo raccontare ma qui non trovo nessuno con la tua sensibilit ecco, chiudi. Chiudi, chiudi. Che devo raccontarti? Che oggi il professore di biologia ha fatto una lezione bellissima sulla riproduzione sessuata anfigonica! Io avevo le lacrime agli occhi. Essa, pensa, consiste nellunione di due gameti di sesso diverso e nella fusione dei di loro nuclei. E qual il risultato di questa unione? Una nuova cellula! Diversa dai gameti di partenza e unica nella sua specie essa chiamata zigo zigzigote! Andiamo cos cos, Magrini Ma ora viene la cosa fantastica quando due diverse cellule uovo vengono fecondate da due diversi spermatozoi OCCUPATO! cosa vengono originati? Due zigoti di dive divertenti? Diversi! Chiaro? (blocca la porta con una manata e, con espressione pazzoide) No, non puoi uscire durante la lezione.
I gemelli eterozigoti sono quindi fratelli che condividono l'utero materno durante lo stesso periodo di gravidanza ma! (invasato) Ma possono divergere anche notevolmente tra loro per tutti i caratteri somatici o comportamentali. HO DETTO OCCUPATO! Perch questa spiegazione altamente scientifica? Per spiegarti che di due gemelli eterozigoti ...se ce ne uno mite, sensibile, garbato ce ne potrebbe essere un altro che un pezzo di merda! (con gli occhi fuori dalle orbite) No, non puoi andare al bagno. SEI GI IN UN BAGNO! (colpendo la porta con un pugno) Mariolino la persona pi buona del mondo. Non lo fare piangere pi. (lo minaccia col pugno)
SCENA 5
Sono di nuovo adulti
Buio. Appare Mario pi stropicciato del solito. E sudato e ansima. Come se Magrini lo avesse picchiato. Invece sono adulti.
Mery: Che successo?! Hai fatto a botte?
Mario: Ma in che quartiere vivi? Qui fuori una giungla! Sono stato aggredito da da un da da un
Mery: Da da umpa! (Mario lo guarda stranito) No, non si scherza
Mario: Da un
Mery: Un ladro un tossico quante lettere? Orizzontale verticale va beh, non mi viene, dai.
Mario: Un cane. Mi ero fermato alledicola a comprare Milano Finanza
Mery: (allarmato) Milano Finanza? (gli fa una carezza) Ma terribile!
Mario: E basta! Ma non lo vedi che sono scosso?! Io rischio di finire sbranato sotto casa e tu ci scherzi sopra?! (cerca di calmarsi) Me ne torno tranquillo col mio giornale in mano, la serata bella, mi sembra di avere recuperato un attimo di pace giro langolo. Mi compare davanti, uscito dal nulla, un cane, magrissimo, con lo sguardo affilato, una smorfia nervosa sul grugno mi punta! Sembra dirmi ma che te sei comprato Milano Finanza?!
Mery: Lo vedi? E tu? Non dirmi che gli hai fatto capire che avevi paura!
Mario: No infatti. Mi sono ricordato quello che mi avevi detto che ai cani non bisogna mostrare la propria paura, no?
Mery: Bravo! E cos! E lui?
Mario: Me voleva sbrana!! Allora io ho fatto un gesto istintivo, gli ho tirato una cosa che
avevo in mano
Mery: Una cosa?
Mario: Il giornale. Quello avevo. Ma, non lo afferra in bocca? E se ne va!
Mery: Cio? Voleva il giornale?
Mario: Ma che ne so, m capitato un cane economista! Gli sono pure corso dietro! Ma
quello mi ha seminato. Troppo veloce. (si butta sul letto) Sto periodo mi capitano le cose
cos Li fai ancora gli oroscopi?
Mery: Si, un po.
Mario: Allora mi dici che periodo per i gemelli? Cho la congiuntura astrale bucata? Cho la vergine nel leone? A Mario se po sap che cazzo cho?!
Mery: Come faccio a dirtelo cos? Mica sono come quei cialtroni che fanno loroscopo in tv
che va bene per tutti! Per tutto lanno! A te ti ci vuole loroscopo giornaliero. Bisogna
prima di tutto calcolarti lascendente
Mario: E come si fa?
Mery: Come si fa per trovare l'ascendente per prima cosa devi trasformare l'ora della nascita in ora locale, quindi aggiungere o sottrarre qualche minuto all'ora di nascita a seconda della citt in cui sei nato. Attenzione! Mario: Che ?
Mery: Perch se sei nato in un anno in cui vigeva l'ora estiva devi togliere 1 ora a quella della tua nascita. Una volta che conosciamo l'ora locale, possiamo calcolare l'ora siderale sommando l'ora locale al tempo siderale del giorno di nascita. Se la somma superiore a 24, bisogna sottrarre 24 dalla somma. Quindi, nel tuo caso, se ho fatto bene i conti, il tuo tempo siderale 4 e 06, quindi sei un gemelli con lascendente nei pesci. Mario: Ma sei bravissimo! Il mio ascendente Ma come hai fatto?
Mery: Una sciocchezza (lo guarda divertito) E come il mio, a deficiente!
Mario: Ma va a quel paese! (gli tira il cuscino)
Mery: Due gemelli del segno dei gemelli non se po senti ciao ni!
Mario: Dove vai? Pensavo saremmo stati la sera insieme. Domani non lavoro ho bisogno un po di parlare, sai magari posso cucinare qualcosa Mery: Devo andare a lavorare.
Mario: A questora? E notte. (pausa imbarazzata) Che lavoro
Mery: Bagnino. Faccio il turno di notte in uno stabilimento
Mario: Ma che davero?
Mery: (sorridendo) Si, vabb. Senti, domani sabato, non lavoro neanche io. Sai che facciamo? Ti sfido a una bella partita a scarabeo, come quando avevamo diciotto anni. E mi racconti tutto. (sulla porta, amorevole) Vai a dormire. (esce) Mario: (si butta sul suo letto) Come quando avevamo diciotto anni
SCENA 6
Salto temporale. Hanno diciotto anni.
Mario e Mery sono uno di fronte allaltro, seduti sui rispettivi letti in posizione simmetrica.
Stanno giocando a scarabeo.
Mery: Ma?
Mario: Shhhhh sto a fa una parola micidiale! Cho ventiquattro lettere. Se mi si
incastrano come dico io, te sfondo!
Mery: Mario tu hai gi fatto?
Mario: Magari. Sto ancora alle prime due! Bu! Che parola micidiale esce partendo con Bu?
Mery: No, dicevo tu lo hai gi fatto?
Mario: (Alza lo sguardo) Ma che?
Mery: Lamore.
Mario: (rimane interdetto) Ma che so domande queste?
Mery: Sono domande, si. C il punto interrogativo alla fine so domande.
Mario: (lo guarda incerto sul da farsi) Sono domande che rimangono senza risposta. Sono cose personali.
Mery: Sono tuo fratello. Sono personale pure io, no?
Mario: Niet.
Mery: Peccato. Ce lavevo io una parola con bu. E finita la sabbietta. (gira la clessidra) Ecco.
Mario: (incuriosito) Ma perch tu hai fatto?
Mery: Lamore?
Mario: Lamore? La parola! Hai detto ecco!
Mery: Ah, si. Nh.
Mario: (ridacchia) E che parola ?
Mery: Nobil uomo, sigla, c scritto sul libretto, vedi?
Mario: Mmm. Capirai due lettere
Mery: Si, ma si incrocia con hanseatico tre volte la lettera rara e con trinitrotoluene che fa cinquantadue punti. Gira.
Mario: Cinquantadue punti con due lettere?!
Mery: Con due lettere mi sono preparato il punto al giro precedente. Con hanseatico.
Gira.
Mario: Perch io mi sono fidato! Ma io ora ti smaschero, perch non mi fido pi. E guardo sul vocabolario.
Mery: Intanto io giro. (Mario consulta il vocabolario) Io per mi ero fidato di catafartico
Mario: (mentre sfoglia) E hai fatto male. E un mondo infdo, questo. Hanseatico
Mery: Vabb, sei mio fratello
Mario: Della Hansa, associazione di origine medievale fra corporazioni o citt mercantili tedesche (lo guarda esterefatto) E tu che ne sapevi?
Mery: Cultura eclettica. E finita la clessidra, tocca a me. (gira) Allora stato a
settembre, nei primi giorni di scuola
Mario: Ma che?
Mery: Che ho fatto lamore.
Mario: (pausa imbarazzatissima) Ma, perch, ho detto dai, ti prego, racconta? Non mi pare. C qualcuno qui che entrando ha detto dicci, dicci, com che andata che hai fatto alla cosa no!
Mery: (ride) Sei imbarazzato!
Mario: Io?!
Mario: Peggio, terrorizzato! Che io ti dica: Mario, ho fatto lamore per la prima volta. Ma non con la bella Giancotti Elena, e nemmeno con la prorompente Bianchini Paola no. E stato con
Mario: (scatta in piedi) OooooooH! Ma che davero! Ma che siamo impazziti! Ma qui
veramente non c pi nemmeno la la la e che diamine! Lo scarabeo e un gioco
serio! O si gioca seriamente oppure lasciamo perdere! Le chiacchiere i racconti eh,
si distraiamoci un altro po!
Mery: E stato con Magrini.
Mario: Ma?
Mery: Grini. Quello che alle medie un giorno mi aveva fatto piangere, perch mi aveva
chiamato finocchio.
Mario: Ma Ma va?
Mery: Io, da quel giorno l non ci avevo pi dormito la notte. Piacerti una persona e
scoprire che lei ti detesta perch? Voglio dire, occhei, mi sei simpatico, ma posso vivere
anche senza di te quellastio che non capivo. E io volevo capire. Solo che da quel
giorno l, inspiegabilmente, lui non mi si era pi avvicinato. Neanche per offendermi!
Cosera successo? Io ci stavo male
Mario: E che era successo?
Mery: Ci crederesti? Glielo ho chiesto! Erano passati cinque anni, ma io volevo sapere, perci un giorno lho aspettato sotto casa sua, nascosto nel suo portone. Mario: Che hai fatto?!
Mery: Lho affrontato. Lui entrato nel portone e io stavo l, appoggiato al muro. Quando mi ha visto ha fatto una faccia mi aveva riconosciuto.
Mario: Ma sei matto? Ma era acqua passata cinque anni! Dopo cinque anni, chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato scurdammec o passato e che cazzo, no!?
Mery: Il suo primo istinto stato guardarsi attorno, terrorizzato! Si pure coperto la testa con le mani una scena brutta, ti dico. (fintamente ingenuo) Tu hai idea perch? Mario: Io!? E che ? Manie di persecuzione, sicuramente.
Mery: Ma io lho guardato negli occhi. E gli ho detto: ti faccio proprio cos schifo
Mario: Oddio. E lui?
Mery: No.
Mario: No, che?
Mery: Lui. Ha detto no. Che non gli facevo schifo. Anzi, si tranquillizzato. E mi ha guardato con la faccia di uno che sta per darti qualcosa. Mario: Ma che?
Mery: (in estasi) Un saluto estremo, una benedizione, un avvertimento, un viatico per unimpresa folle. In ultimo mi so pure creduto una capocciata.
Mario: Ti ha insultato? Ti ha chiamato in quel modo? Dove abita? Dimmelo, che je spacco
a fa
Mery: Un bacio, mi ha dato. Sulla bocca. E ad occhi chiusi.
Mario: Eh?!
Mery: I suoi, chiusi, i miei sono rimasti vitrei come quelli di chi effettivamente aveva preso una capocciata! (mima lespressione) Non ci capivo pi niente! Mario: E lui?
Mery: Dopo qualche secondo si staccato dalla mia bocca, aprendo gli occhi e fissandomi
come chi attende una reazione, anche solo un commento. Ero fermamente determinato a
non essere da meno di lui. Daltro canto era il turno mio, avrei voluto dire qualcosa di
eclatante, come una vita che taspetto avrei voluto mettere in mostra un talento
poetico degno di DAnnunzio
Mario: Invece?
Mery: Invece funziona che un attimo prima di parlare ti senti effettivamente DAnnunzio. Poi apri bocca. (facendo una voce estemporanea) << ma che, sei finocchio pure tu?>> Mario: No!
Mery: E quando la richiudi sei un coglione.
Mario: Bravo, lo hai detto tu di pi stata una domanda miserabile! E lui?
Mery: (c.s.) <<Si, ma io so attivo.>> (sorride) Meno male che ha risposto in modo ancora pi miserabile.
Mario: Roba da non credere il Magrini! Lidolo delle folle femminili il dispenser di
testosterone della scuola
Mery: Eh
Mario: Bene. Se dici quello che successo a mamma tammazzo.
Mery: Curioso! E quello che ha detto Magrini.
Mario: Che ha detto?
Mery: Se dici quello che successo tammazzo.
Mario: Dammi lindirizzo!
Mery: Non te lo dico. Tanto non ci vediamo pi.
Mario: E uguale. Non si insidia mio fratello in un portone per poi rimanere impuniti!
Mery: Sei veramente come tutti i maschi. Risolvere ogni questione con le mani me lha
detto quello che gli hai fatto nel bagno della scuola! E comunque non mi ha insidiato in
un portone. Mi ha portato sui da lui.
Mario: Vabb. Per me basta cos.
Mery: Ma guarda, che stata una cosa bella, stata la prima volta che mi sono sentito finalmente
Mario: E basta! (guarda in aria, in silenzio)
Mery: Ma lo avevi capito che era cos, no? Fare finta che le cose stiano diversamente non fa le cose diverse. Ti ho imbarazzato?
Mario: No perch? Che uno si imbarazza per ma neanche un po!
Mery: (sorridendo) Ti ho messo in imbarazzo!
Mario: Ma ti dico di no
Mery: Ti sei imbarazzato!
Mario: Non mi sono imbarazzato! Per niente. Ognuno libero di fare quello che crede.
Penso solo che la natura ha alcune regole che vanno rispettate, tutto l.
Mery: Che regole?
Mario: (agitando il regolamento del gioco) Le regole. C scritto tutto: rispettare i tempi e scrivere parole che esistano. Questa cosa qui, la tua, in natura non esiste. Mery: Ma perchCatafartico, in natura esiste?!
Mario: Esiste, esiste, una via di mezzo tra catartico e catafalco. E quindi esiste.
Mery: Ma non vuol dire niente!
Mario: E tu? Che vuoi dire? Qual il discorso che porti avanti? Il tuo ruolo in questa societ quale sar? Io a settembre mi iscrivo a economia, voglio un lavoro serio, una famiglia normale. Tu che vuoi fare, continuare a giocare?
Mery: (abbassa lo sguardo) No. Non mi va pi di giocare. (rimette il coperchio alla scatola del gioco)
Mario: E allora ho vinto io, a tavolino. (si alza e se ne va)
SCENA 7
Sono di nuovo adulti
Mario buttato sul suo letto, come alla fine della scena 5. Entra Mery. Sembra stanco.
Vede Mario addormentato e cerca di spogliarsi in silenzio.
Mario: Chi ? Che ora ?
Mery: Sono io, dormi. Sono ancora le cinque.
Mario: Le cinque? Del mattino? Ma tu torni sempre a questora dal lavoro?
Mery: E tu dormi sempre vestito una volta tornato dal lavoro?
Mario: Ti volevo aspettare, poi mi sono addormentato. Allora? Adesso ti va di parlare?
Mery: Non un po tardi?
Mario: Due fratelli devono parlare! (plateale) Mario, non mai troppo tardi!
Mery: Per te che ti sei alzato ora! Io devo ancora anda a dormi!
Mario: Ah, in quel senso? No, dicevo parlare di noi due, di quello che siamo diventati in questi 20 anni che non ci siamo frequentati.
Mery: Io so diventato un quarantacinquenne. Hai visto ste rughette qua? Per ci sta
unamica mia che frequenta un mago dellantiage, dice che ti fa delle punturine che so
come uno stucco
Mario: Che fa, il muratore?
Mery: Farebbe bene pure a te un stiratina. Lo sai questo che ti fa? (andando alle sue
spalle e prendendogli la faccia) Ti prende tutta questa pelle qui davanti te la tira dietro
alle orecchie
Mario: Ah! ahia!
Mery: Guarda, guardati allo specchio. Non sembra che chai ventanni?
Mario: (parlando a fatica) No, sembra che me stanno a tir la faccia da dietro!
Mery: (ridendo e spingendolo via) Sei vecchio nello spirito. Quello non si stira.
Mario: Approposito di vecchi e ventenni Guarda un po che ho trovato (Tira fuori la
scatola dello Scarabeo)
Mery: Dove stava?
Mario: (indicando larmadio) Dove lo avevi messo tu ventanni fa. Apri un po la scatola come scavare in una tomba etrusca. Le parole, come le abbiamo messe, stanno. Mery: (ride) Bu! Lhai trovata la parola? Hai avuto una clessidra di venti anni!
Mario: Finiamo la partita?
Mery: Ma che sei matto? Io cho sonno
Mario: Dai, solo due giri, mentre ti metti il pigiama. Laltra volta sei tu che hai mandato a monte la partita, no?
Mery: Occhei, per se non finisci la parola entro due giri, vado a letto.
Mentre giocano e parlano, Mery si cambia e si infila un pigiama, mentre Mario si infila una tuta della Roma.
Mery: Laltra volta avevo mandato la partita a monte solo perch tu, imbarazzato nel sentire che il tuo fratellino era
Mario: Ma non mi ero imbarazzato affatto! Se il tuo racconto era imbarazzante, senti allora la mia, di prima volta!
Mery: Dopo ventanni? Ammazza che tristezza! (facendo la voce di un vecchietto) Se la memoria non mi inganna era il millenovecentotrentacinque Vabb, dai, racconta! Mario: Racconto, racconto. E che mi vergogno a raccontare Barbara, hai presente?
Mery: Barbara (mimando due grandi seni)
Mario: Barbara, Barbara hai capito bene. La mia compagna di classe. Nella macchina di Luca Lombardozzi.
Mery: Lo avete fatto in macchina? La prima volta? Ma non
Mario: Squallido? Perch non lhai sentita tutta. Eravamo in quattro.
Mery: In quattro?!
Mario: Chiaro. Pensi che Luca mi prestava la macchina cos per missione umanitaria? Eravamo usciti a fare un giro, dunque: io, Lombardozzi, Barbara e questa sua amica un po strana, col piercing che prende tutte e due le narici... hai presente? Mery: Lanello al naso.
Mario: Si, la sveglia al collo. Al contrario, un tipo molto trasgressivo tatuaggio sguardo torbido
Mery: (preso dal racconto) Occhei. E quindi?
Mario: Gira che ti rigira, il Lombardozzi si ferma in un posto appartato, da dove si vede tutto un panorama di luci nella notte, una cosa strepitosa. Mery: (sognante) No, che bello!
Mario: Era chiara latmosfera, io a Barbara piacevo da sempre e anche lei, con quelle due occhie insomma, mi sono detto che non mi sarebbe dispiaciuto se la prima volta fosse successo con lei. Tanto pi quei due davanti, neanche il tempo di tirare il freno a mano, gi formavano un gruppo laocoontico molto artistico. Mery: E tu?
Mario: E io, pi che altro per toglierci dallimbarazzo, ho baciato Barbara. Che c stata. E
per i primi due minuti tutto filato liscio: bacio, luci della notte vabb, Lombardozzi
Mery: E quindi, successa cos la tua prima volta
Mario: Non proprio, perch insomma, cerano quei due che sapevano esattamente cosa fare e a cui non importava niente che ci fossimo anche noi dietro. In un crescendo di ormonella che si sprigionava nellabitacolo cominciava pure una progressione di ansimamenti
Mery: Dio, che tipa
Mario: Tipa? No, che tipa era Lombardozzi! Pareva cavesse lasma! (muggisce) Era inquietante! E noi, dietro, stavamo un po bloccati cio, continuavamo a baciarci e ci andava di andare oltre, lo volevamo, ma cera qualcosa che
Mery: Cera qualcosa. Cavevate un cinghiale in macchina! Ma deve essere stata una situazione imbarazzante
Mario: Non era questa la situazione imbarazzante. La situazione imbarazzante c stata quando la tatuata ha ritenuto che la cosa ristagnava un po troppo e non mi saltata a cavalcioni del povero Lombardozzi? (gira la sedia su cui seduto) In tre secondi netti si era sfilata il collant e aveva cominciato a saltellare cos! (mimando sulla sua sedia) girata verso di noi... lo sguardo fisso davanti se! (si blocca) Solo che davanti a se ceravamo io e Barbara! (mima un espressione di terrore) Che gi faticavamo a sbloccarci e ci guardavamo dissimulando limbarazzo con dei sorrisetti Questa niente! Continuava! (riprende la mimica) E ci fissava, capito?!
Mery: Vabb, dai mica c bisogno di mimare tutto! E poi?
Mario: Eeee non ce lo fatta. Ho detto a Barbara se uscivamo a prendere un po daria
Mery: Ma dai!
Mario: Dai, che? Provaci tu a fare lamore mentre uno ti fissa cos! (mima di nuovo il gesto
convulso sulla sedia)
Mery: E basta!
Mario: (ironico) Ma che ti ho imbarazzato? Oddio, scusa non volevo! (continua a
saltellare con lo sguardo vitreo su Mery)
Mery: Basta, ho detto!
Mario: (si ferma) Lho detto anche io, pensa. Ho bussato al finestrino e ho fatto: e basta! Facciamo un po per uno! (guarda Mery, per un attimo in silenzio) Oh, ci credi? Mica si fermata! (riprende la mimica convulsa. Mery si alza e va via)
(A bassa voce, con un sorrisetto) E quindi la prima volta magari unaltra volta!
Torna qui, finiamo il gioco, stavolta. (Mery rientra con lo spazzolino in bocca) Buu!
Mery: E piantala!
Mario: No, dicevo bu. B.U. Business Unit, c scritto sul libretto. Punti uno pi la parola uno due. Almeno mi sono liberato di due lettere inutili. (rivolgendosi alle lettere) Siete inutili! Se lalfabeto diventasse improvvisamente di 19 lettere, neanche ce ne accorgeremmo della mancanza vostra! A fallite!
Mery: (nel frattempo Mery ha girato la clessidra e armeggiato con le lettere) Ccina. Bu-ccina.
Mario: Non esiste.
Mery: Esiste. Puoi guardare sul vocabolario.
Mario: (guarda, innervosito) Buccina. Strumento da fiato simile a un corno da caccia. Usato nellesercito romano. Come facevi a saperlo?
Mery: Gira. (guarda altrove, pensieroso) Per secondo me questo non amore. Cio, si dice fare lamore, ma proprio con lamore non ci azzecca.
Mario: (preso dalla ricerca della sua parola) Quale dei tre? Quello di Lombardozzi con la figlia di Satana Quello mio che quella notte non c stato (alza lo sguardo) o il tuo? Ecco volevo dirtistai attento, fratellino. Io non lo so come vivi, chi sei veramente, per... Non ti fidare. Ti prometteranno lamore, tu ci crederai. E loro ti fregheranno. (si guardano per un attimo lunghissimo).
Mery: Come successo che sei finito a dormire in macchina?
Mario: E successo che ho sposato Barbara. Qualche giorno dopo abbiamo fatto lamore, qualche anno dopo diventata mia moglie. E lo stata per venti anni. Praticamente fino a due sere fa, quando mi ha guardato negli occhi e mi ha detto che tra di noi non cera pi nulla. Che eravamo diventati due estranei, talmente diversi che neanche poteva dire pi chi io fossi.
Mery: Cha un altro.
Mario: No, che altro proprio che, sai quando non ti ritrovi pi quando non trovi pi la persona che tu conoscevi e allora ti ritrovi a cercare Mery: Un altro.
Mario: Ma che altro! E proprio una questione che improvvisamente ti giri e quella persona che pensavi tu non c pi! E se non c pi lei Mery: C un altro.
Mario: Non c un altro!!! (sbotta in lacrime) Mi sa che cha un altro sta zoccolaaa!
Mery: Mario, non fare cos, in questo momento devi cercare il lato positivo della cosa.
Mario: Qual ?
Mery: Che ne so. Tho detto lo devi cerca, mica che lho trovato io.
Mario: Senza di Barbara io mi sento perso. Ho cercato di trattenerla. Ho cercato dentro di me le parole pi poetiche e sincere che conoscessi Il tempo corrode le cose, il mare
corrode le scogliere, il vento corrode le montagne. Ma ne il tempo, ne il mare, ne il vento corroder mai il mio amore per te.
Mery: (colpito) Mario ma ma ma gliele hai dette, a lei, tutte queste cose?
Mario: Certo che gliele ho dette
Mery: E per forza allora che tha lasciato! Le hai fatto un trattato sulla corrosione!
Mario: Dici? (appare rammaricato) Io non mi innamorer mai pi! Ma tu come fai ancora a fidarti? Io ho capito questa sera che lamore non dare, lamore solo prendere Mery: (lo guarda interrogativo) Ma che baci Perugina te sei mangiato? Erano scaduti! Mario: Mario, io non mi fido, io non ci casco pi.
Mery: Non devi pensare questo. Lamore giusto prima o dopo arriva.
Mario: Non lo so. Questo amore ci sar. Ma io mi arrendo. (butta le ultime lettere sul tavolo) Io passo, non gioco pi.
Mery: (Mery rimane a guardare le sue) Vabb. (le sistema sul gioco) torio. Buccinatorio.
Gioco, partita e incontro.
Mario: Non vale! Non esiste! E che ?
Mery: (indicando il vocabolario) Muscolo facciale che presiede al movimento delle labbra.
Questo. (si alza e bacia il fratello in fronte)
Mario: Ma basta! Come facevi a saperlo?!
Mery: (fa per mettersi a letto) Perch sta sotto a buccina. Lho letto prima, quando hai aperto il vocabolario per controllare. Tu non ti sei fidato. E ti hanno fregato lo stesso. Notte!
Mery si gira dallaltra parte e spegne la sua luce. Mario, in tuta giallorossa, rimane come un fesso.
SCENA 8
Salto temporale. Sono di nuovo piccoli.
Musica. La scena inizialmente solo mimata, da una parte Mario, in tuta, palleggia fino allo sfinimento con un pallone; Mery a letto e cerca di dormire.
Mery: (alzandosi dal letto spazientito) vabb, tanto mica cavevo sonno
Mario: Che, tho svegliato?
Mery: (fingendo meraviglia) No! Io quando vado a dormire spero sempre che ci sia una giovane promessa del calcio italiano vicino a me che palleggia concilia il sonno!
Mario: Vabb so le sette e mezzo di sera, mica un orario che uno dice
Mery: Devo ripetere? Devo spiegare meglio il concetto? Mi sono preparato per due mesi
Mario: (facendogli il verso sottovoce) due mesi
Mery: Ho consumato le punte delle scarpette
Mario: ette
Mery: solo per vivere quello che succeder domani! Io domani (pausa ricca di attesa) cho il saggio!!
Mario: (in contemporanea e perculante) cho il saggio!!
Mery lo guarda con disgusto
Mario: Stiamo aspettando il suo avvento da mesi chi sto saggio? Confucio?! Lao Tze?! Neanche il messia caveva tanta saggezza da giustificare che, nellattesa della sua nascita, a Betlemme non se potesse fa pi un cazzo!!!
Mery: Mario (si guardano per un secondo) Che tristezza che mi fai.
Mario: Ah, io faccio tristezza? Sono io quello triste?! Io non penso di essere Baryshnikov se a quindici anni peso come Pavarotti!
Mery: Che vuoi dire? Che sono sovrappeso?
Mario: Noo! E il mondo che esageratamente leggero! Ecco perch quando saltelli per casa tremano i muri so loro che so gracili! Vado a giocare in cortile. Perch io gioco con gli altri ragazzini. A pallone!
Mery: E fai male. Coi piedi che chai dovresti gioca a pallamano.
Mario: Ah, ah! A pallamano non si usano i piedi
Mery: Esatto.
Mario: Che vorresti dire?
Mery: Che chai i piedi fucilati. (indicando il poster) A quindici anni Baggio giocava nel Lanerossi Vicenza, faceva anche cinquecento palleggi di seguito e stava in serie C. (si guardano in cagnesco) Va, va a gioc in cortile. (fa per tornare a letto, poi si volta) Coi ragazzini!
Mario: Io lo ammetto, il dribling non la mia caratteristica di punta. Ma sono il pi veloce di tutti. A me, non mi prende nessuno!
Mery: E allora va a gioca a ruba bandiera!
Mario: Io tammazzo! (minaccia di colpirlo col pallone)
Mery: (si gira impugnando il phon) Non ci provare! Quando un uomo col pallone incontra un uomo con il phon luomo con il pallone un uomo morto!
Mario: Ok. (si calma) Lo sai perch non ti ammazzo? Perch in una puntata di Quark hanno spiegato che quando un gemello muore, allaltro gli viene la sindrome del gemello scomparso. Hai capito quanto so sfigato io?!!
(sulla porta) Io per a Quark gli scrivo, sappilo! Io glielo chiedo a Piero Angela come possibile che due gemelli siano cos diversi!
Mery: Te lo spiego io perch che siamo diversi. Perch saremo pure due belle pippe tutti e due! ma io, in quello che faccio ci metto lamore!
Mario: Mettice pure una bella dieta. Aiuta!
Mery: (e gi sotto le coperte) E spegni la luce.
Mario: La spengo, la luce. La spengo con gusto. Cos spariscono i poster insulsi, le mille foto con te che balli, e soprattutto scompare quello l! (indicando Baggio) con tutte le icone gay che ci stanno al mondo proprio uno con quella maglietta!! (Esce sbattendo la porta)
Mery: ( gi sotto le coperte) La luce! (si scopre e si mette seduto, parlando verso la porta come se Mario ci fosse) Lo sai qual la differenza? Che, a quindici anni, io al buio gi ci so stare. Perch pure se sto al buio, la salvezza mia che le cose le vedo illuminate.
Spegne la luce. La sua parete illuminata, quella di Mario rimane al buio.
SCENA 9
Sono di nuovo adulti
Mario rientra nella stanza, col fiatone e in tuta. Sveglia Mery che stava ancora dormendo.
Mario: Lo ha rifatto!
Mery: Che? Chi? Che ore sono? Che giorno ?
Mario: Sabato. Ore dodici e trenta. Quel bastardo di un cane economista. Che poi manco bastardo, pure un cane di razza, c avr pure il pedigree. Fai un po vedere su internet che cavolo di bestia
Mery: Dodici e trenta? Stavo al primo sonno.
Mario: (si mette al computer, mentre Mery si alza svogliatamente) Chi dorme non piglia pesci. Qui, invece, c gente che un giorno di questi piglier cani! Sono andato a correre alle sette. Sulla strada del ritorno compro il giornale, giro langolo stava l! In posizione da corsa, mi ringhiava voleva di nuovo il mio Milano Finanza! Mery: Doveva controlla il Dow Jones! E tu che hai fatto?
Mario: Quello che mi avevi detto tu, non gli ho mostrato la mia paura, lho affrontato spavaldo e gli ho urlato: (immedesimato) non mi fai paura! Non mi fai paura! Non ti dar mai il mio Milano Finanza!
Mery: Nessuno ha capito, vero? che sei mio fratello!
Mario: Non mi importava, lho affrontato, capisci? Non te lo dar mai Bastardo!
Mery: Hai affrontato le tue paure, bravo!
Mario: Bravo un cazzo! Quello quando ha sentito bastardo me se voleva magna!!
Mery: E tu?
Mario: Che potevo fare? Gli ho tirato il giornale. Quello, col mio giornale in bocca, ha preso ed partito. Ma io stavolta non ho demorso, gli sono corso dietro. Mery: E lo hai raggiunto?
Mario: E chi so, Mennea? Era velocissimo, sparito dietro un palazzo e non lho visto pi. (guardando al computer) Che razza di cane sei? A, alano, B, boxer, C, carlino ammazza, brutto il carlino poi dice la grande madre natura, sei una madre sciagurata se metti al mondo un mostro come il carlino C, chihuahua limort! Natura, tu qui te sei superata! Vabb, dalmata, doberman, fox terrier, golden retriever eccolo! Il mio uomo! Vabb, il mio cane
Mery: Tu sei sprecato per la banca, tu devi fa il cinema, sei uguale a Gil Grissom di CSI. Mario: Greyhound, Levriere inglese a pelo raso. Cane di media taglia. Buona potenzamuscolare e struttura simmetrica; Molto rapido nella corsa, uno dei cani pi veloci del mondo
Mery: Mi sa che tha detto pedalino.
Mary: Eh, ma qui ci sono elencati anche i suoi punti deboli ti: misure fuori standard,monorchidismo ci ha pure una palla sola andatura scorretta, retrotreno difettoso Mery: Come la Panda mia.
Mario: senti, senti testa corta, cosce con muscolatura debole, orecchie portate male, ammazza una critica spietata!
Mery: Wikipedia lo ridicolizza Mario, tu a sto buffone lo batti!
Mario: (alza lo sguardo sul fratello) Dici?
Mery: A scuola eri il pi veloce, ricordi?
Mario: Tra i ragazzini, mica tra i cani.
Mery: Non importa. Quel che conta cosa vuoi essere tu.
Mario: Quello il cane pi veloce che ci sia, impossibile per un uomo stargli dietro. Impossibile come volare agitando le braccia o nuotare sottacqua senza respirare. E la sua natura. E non lho detto io.
Mery: Ho cambiato idea. La natura non esiste! Esiste solo quello che ti senti dentro tu. Tu
ti senti di acchiapparlo?
Mario: (ci pensa) Si.
Mery: E allora si tenta limpresa contronatura!
Mario: Ma dai
Mery: E una condizione mentale, ti dico, una convenzione perbenista! E la societ che ti
vuole pi lento di quel cane! Ma tu ti ribellerai alle convenzioni, perch hai una testa
divergente! E quel cane borghese e capitalista che per convenzione chiameremo
Nasdaq
Mario: Nasdaq?
Mery: Zitto soccomber alla velocit del tuo ego anticonformista e autodeterminato!
Pausa patetica da parte di Mery, pausa di riflessione da parte di Mario.
Mario: Ma va a cagare! (gli affibia una cuscinata)
Mery: Non ti permettere, sai! Non ti permettere! (gli ricambia la cuscinata)
Parte una breve battaglia di cuscini.
Si placano.
Mario: Ci abbiamo quarantacinque anni che scena brutta.
Mery: Tu sei una scena brutta, io sono ancora un sacco smart. Fai il caff, va.
Mario: Si. (mentre rientra armeggiando) Mario
Mery: Si?
Mario: Volevo dirti io non voglio sapere come ti guadagni da vivere, non mi importa,
davvero. Ogni persona ha qualcosa che funziona solo per se stesso e non per gli altri
voglio dire, chi siamo noi per giudicare? Poi, noi siamo stati sempre cos diversi, ed
giusto che
Mery: Ma tu
Mario: Eh.
Mery: sei proprio sicuro che siamo che siamo cos diversi?
Mario: Mah, da un punto di vista prettamente genetico
Mery: Siamo identici, fratello.
Mario: (pausa intensa, si guardano. Poi) Ma speriamo di no!
Mery gli lancia il cuscino che gli era rimasto in mano.
Mery: Stasera vieni con me, cos ti faccio vedere dove lavora il tuo fratellino preferito certo, dovrai avere il vestito adeguato.
Mario: Ho il gessato grigio con cui vado al lavoro.
Mery: Con quello ci seppellisci i pensionati che mandi al fallimento.
Mario: Ah. E pi un ambiente di lavoro informale
Mery: Te lo do io il vestito, abbiamo la stessa taglia.
Mario: Si, sulla testa! Wanted!
Mery: (lo prende e glielo tira) A volte una fortuna avere un gemello da qualche parte
Mario: E una maglietta!
Mery: Eh.
Mario: E rosa!
Mery: Si abbina con la barba cacio e pepe.
Mario: (lo gira) Cha gli elefantini!
Mery: Aho, la pi virile che cho! (ne prende un altra) Se no, cho le papere.
Mario: Gli elefantini vanno benissimo! Scusa se te lo chiedo cos ex abrupto: ma ndo cazzo lavori?
Mery: Te lho detto dove lavoro. A Castel Porziano.
Mario: Ma che veramente fai il bagnino?
Mery: Notturno. Ah, pensavi che scherzassi?
Mario: Cho sperato.
Mery: Sono un lavoratore atipico. Sai, la flessibilit co co pro co co co sti animaletti qua ma che sei preoccupato?
Mario: No, anzi sono curioso anche di capire, dopo tanto tempo due gemelli separati
proprio da un punto di vista scientifico Mery: Mi fai un regalo?
Mario: Volentieri, Mario. Se posso, mi farebbe veramente piacere
Mery: Una volta. Una volta sola. Poi, se vuoi, puoi continuare a fare come hai sempre fatto.
Mario: Dimmi.
Mery: Stasera, davanti ai miei amici non chiamarmi Mario. Sembra il nome di un alimentari.
Mari: E come ti chiamo?
Mery: Mery.
Mario: Il nome di un parrucchiere.
Mery: Il nome mio. Mario non mi ci chiama pi nessuno da venti anni.
Mario: Mery?
Mery: Si?
Mario: Mi passeresti i bigodini?
Mery: Che palle! Lo sapevo
Mario: La fate ancora la permanente? (ridendo. Ride pure Mery)
Mery: Per favore. Te ne sei andato da questa casa a venticinque anni strillandomi Mario!! E lo dicesti per ferirmi.
Mario: Non vero. Ti pare che se volevo ferirti ti chiamavo col nome mio?
Mery: Tu lo sei. Sei Mario dentro.
Mario: Tu no?
Mery: Io, Mario, ho smesso di esserlo quel giorno di venti anni fa.
SCENA 10
Salto temporale. Hanno venticinque anni.
Mery in piedi sul letto e, come nella prima scena, canta in accappatoio e asciugamano in testa una canzone di Patty Pravo.
Mery: Tu mi fai girar
Tu mi fai girar
Mario: Sto studiando
Mery: Come fossi una bambola
Poi mi butti gi
Poi mi butti gi
Mario: Sto studiando
Mery: Come fossi una bambola
Tu mi fai girar
Mario: a me, me le fai girare! Sto studiando, domani ho lesame!
Mery: Che esame ? Del sangue? Delle urine? Ne va della salute? (guarda la copertina del libro) Economia aziendaleeee??? . Ma levate!!
Mario: Mariooooo!!!! Mario, io non ce la faccio pi a vederti cos!
Mery: A me lo dici? A me lo dici? Ho fatto di tutto, credimi. LAloe vera lacqua di rose la maschera di yogurt al cetriolo! Niente. Ste borsette sotto gli occhi non se ne vanno Mario: Mario! Mamma non merita questo. Studiare, non hai voluto studiare stai tutto il giorno con tutte quelle tue amiche femmine vai in giro vestito che sembri Cristiano Malgioglio che a carnevale vuole travestirsi da Raffaella Carr ma ha trovato solo il costume da Moira Orfei!
Mery: Emb, che un offesa? E ancora una bella gnocca, Moira Orfei.
Mario: Ma vuoi crescere? Hai venticinque anni, lo vuoi capire? Lo vuoi capire?! Poi, te la
devo dire tutta? Non condivido quello che fai.
Mery: Perch, che faccio?
Mario: Lo sai quello che fai! E contronatura!
Mery: (ingenuo) Contronatura? Io non sono contro natura, io sono per la natura. Guarda,
se non ci credi! (gli porge una rivista)
Mario: Il National Geographic?
Mery: Sono abbonato. Pure a Gardenia. Cho il pollice verde.
Mario: Intendevo dire che
Mery: (brusco) Ma la smettete di parlare a nome della natura? Ma ve lha detto la natura
cosa le sta bene e cosa no? Io, se fossi la natura, sai cosa vi direi? Che mavete rotto!! Ho
previsto il caso della qui presente Mery? Direi di si, visto che esiste! E allora Mery
secondo natura! (mimando platealmente) Che un uomo voli agitando le braccia
contronatura, che un uomo stia sottacqua per un ora senza respirare contronatura, che
un uomo corra pi di un levriere con le scarpe da ginnastica ai piedi contronatura, non
che un uomo si innamori di un altro uomo!!
Mario: Abbassa la voce
Mery: (salendo sul letto) Mamma!
Mario: Sta zitto! che mamma, che mamma!
Mery: Mammaaaa!
Mario: Mario, se lo fai ti ammazzo!
Mery: Mammaaaaa!!
Mario: Ma non di una morte veloce una morte molto lenta! (si apre la porta) Mamma! (guardano Mery) Cosa fa Mariolino in piedi sul letto in accappatoio e turbante? (imbarazzo) Ma lo sai che mi stavo chiedendo giusto giusto pure io Mario, ma Mery: Mamma. Devo parlarti
Mario: Ma mica adesso! Mamma sta stirando mica cha tempo da perdere! Vai, mamma, vai pure
Mery: il figlio che tu volevi
Mario: Ecco.
Mery: il figlio che tu pensavi
Mario: Mario
Mery: che tu progettavi. In realt
Mario: Patty Bravooo!! (applaude isterico) E perch, io? Vediamo se indovini (imitando)
Quante volte ho guardato il cielooo!
Mery: Omosessuale.
Mario: (a mezza voce) non dimenticatemi, eh?
Mery: Sono un uomo che ama un altro uomo. E non mi importa molto di averti deluso.
Mario: (seguendo la madre che scappa dalla stanza) Mamma! (si ferma sulla porta richiusa
-pausa lunghissima, amaro) Almeno te lo ricordi ancora. Mery: (sbottando) Ma che?!!
Mario: Che sei un uomo. Vestito cos sembri na sottomarca cinese de Patti Bravo! (silenzio)
Mery: (con rabbia) Pravo!!!
Mario: (con aria di sfida) Grazie! (esce) (rientra) Mario!
SCENA 11
Sono di nuovo adulti
MUSICA: Le freak! Mario impalato in un angolo, come se osservasse annoiato la gente ballare. Irrompe Mery.
Mery: (sempre ballando) Che fai?
Mario: (bibita e cannuccia) Vi guardo.
Mery: Perch non balli?
Mario: Vi vedo ridicoli. Siete, ridicoli.
Mery: Sei negativo, lo vedi?
Mario: Che mi hai portato a fare? Sono un pesce fuor dacqua, cosa centro con questa gente, tutti allegri, vestiti con colori sgargianti
Mery: Effettivamente il tuo umore stona. ma con labbigliamento, Mario mio, che figurino! (Mario si guarda, in maglietta con gli elefantini) Ti presento qualche amico. Mario: No, no
Mery: Ragazzi! Venite! Allora, Mario, ti presento Freddy
Mario: (poco convinto) Piacere, Mario.
Mery: Giovy
Mario: Piacere, Mario.
Mery: Tony
Mario: Piacere, Mario.
Mery: e Manuela!
Mario: (visibilmente colpito) p-p-piacere Mari!
Mery: Mari?
Mario: Mari. Stamo al mare Mari!
Mery: Vabb. Io torno al lavoro, ciao cari. (sottovoce, a Mario) Te sei venduto per un piatto de lenticchie!
Mario: (spingendolo di nascosto) Ma vedi dannattene (a Manuela, che guarda dal basso in alto) Manuela Manuela un omaggio al grande Culio? No pardon non il tuo grande cu Culio Iglesias! Ricordi? Manuela! Limmenso Culio no, scusa che gaffe! E che sto un po fuori allenamento (a se stesso) Meno male, questa ride Ma sei proprio simpatica! Prendiamoci un cocktail, qualcosa di cool daje! Oh, stasera gira cos!
Stacco su Mery
Mery: (rispondendo ad un interlocutore) Chi quello vestito come Cristiano Malgioglio? E mio fratello. E lo so che non sapevate che avevo un fratello, neanche io me lo ricordavo! Sisi mooolto simpatico, fa ammazza da ride! Ma veramente dici? Ci assomigliamo? (guardando dalla sua parte) Si. Siamo identici.
Stacco su Mario
Mario: (coinvolto in un trenino, piuttosto su di giri) Te-te te-te te-te A-E-I-O-U-Ipsilon! (staccandosi e arrivando da Mery) Aaaah le risate! Erano ventanni che non mi divertivo cos allora? Salvati tanti bagnanti in pericolo? Mery: In che senso?
Mario: Non fai il bagnino?
Mery: Faccio il Pi Erre!
Mario: Il Prr! Che ? Le pernacchie? Le puzzette?
Mery: (divertito) Sei ubriaco! Che spettacolo meraviglioso
Mario: Lo avevo capito. Ti pare? Il bagnino notturno era veramente surreale. invece?
Mery: Organizzo eventi. Ludici e culturali.
Mario: Questo quello culturale, chiaramente. Vengo pure a quello ludico, quando ? Senti, Mario. Mery strano spiegare ma erano anni che non mi sentivo cos leggero! E proprio vero che voi gay siete pi bravi a godervi la vita ma vero che siete tutti fans di Mina? Cio ci sono pi fans di Mina o di Madonna? Mery: (divertito) Mario, ma quanti ne hai bevuti?
Mario: Uno, ma mi sa che celava al suo interno una natura molto aggressiva performante! Approposito, ma perch vi chiamate gaii? Mery: Non vuol dire gaio, un acronimo: Good As You.
Mario: Gu?
Mery: E inglese, buono come te.
Mario: Ah. Bono come te ma mai bona come la tua amica Manuela ammazza che
femmina!
Mery: Femmina?
Mario: Femminona Una Manuelona monumentale!
Mery: Mario ora sar pure vero che luomo usa solo il dieci per cento delle possibilit del suo cervello ma almeno al dieci arrivamoce! Mario: In che senso?
Mery: Cio, scusa veramente non ti sei accorto che Manuela
Mario: E bona? No, no, me ne sono accorto!
Mery: E una drag queen!
Mario: (sconcertato) Tre queen? Vabb che il cocktail era fortino, ma erano addirittura tre?
Mery: (abbassando la voce, divertito) Mario, un travestito!
Mario: Travestito da che?
Mery: (sbotta) A Mario! (si spegne la musica) ... n omo! (tutti li guardano, imbarazzo) sessuale. E in quanto omosessuali rivendichiamo il nostro diritto chiaro, no?
Mario: (anche lui abbassando la voce) Ah un uomo? (va verso Manuela) a buciardaaa!
Mery: (imbarazzatissimo) Dee Jay! Avresti quella canzone di Rino Gaetano Mio fratello figlio unico??!!
Riparte una musica ballereccia.
SCENA 12
Sono sempre adulti
Entrano nella loro stanza, piuttosto sfatti.
Mery: Che figura di merda! Che vergogna! Davanti a tutti i miei amici ti rendi conto cosa avranno pensato? Secondo te io con che faccia mi ripresento al prossimo evento? Gi li vedo tutti, quando passer, si daranno tutti di gomito sussurrando: ha un fratello eterosessuale!!!
Mario: Ma no, chi vuoi che se ne sia accorto co sta maglietta!
Mery: Ti sei messo a giocare a pallone sulla spiaggia
Mario: Ma dai tre rigori per uno io e Manuela!
Mery: Non hai ballato per niente.
Mario: Ho fatto il karaoke.
Mery: Hai cantato Adriano Pappalardo!
Mario: Era Renato Zero.
Mery: Con la voce di Papalardo! il carrozzone va avanti da seee
Mario: I tuoi amici ridevano.
Mery: (cambiando espressione) Anche io. Eri bellissimo, fratellino.
Mario: Ah, ora sono io il fratellino.
Mery: Sei secondogenito, stai muto e sottomesso.
Mario: (va al bagno) Io ci ho pensato. Ma che mi frega a me di entrare in competizione con un cane
Mery: (infilandosi il pigiama) Ma chi Nasdaq?
Mario: Se la natura ha previsto cos, vuol dire che deve essere cos. Chi siamo noi per sovvertire le leggi della natura? Dei rivoluzionari? Dei dissidenti?? Degli eretici??? La natura ha un disegno impareggiabile, perfetto, su cui si reggono le leggi del mondo. Noi non siamo nessuno per contraddire queste norme esistenziali non possumus! E la natura stessa che ha deciso!
Mery: Che i levrieri corrano veloci?
Mario: No. Che leggano Milano Finanza.
Scoppiano a ridere.
Mario: a levri
Mario e Mery: ma vaffanculoooo!
Ridono ancora di gusto.
Mery: Non che saremo tutti e due contronatura?
Mario: Nessuno di noi contronatura. Se esistiamo cos, vuol dire che la natura ci ha previsto. La natura con noi.
Mery: (sale in piedi sul letto, enfatico) La natura con noi!
Insieme: Uh-Uuuuh!
Mario: Vabb, si son fatte le nove di domenica mattina (entrando nel letto) a questora
la gente per bene dorme
Mery: Ma che vai a letto vestito?
Mario: Il pigiama una convenzione conformista.
Mery: (entrando nel letto) Sei troppo avanti.
Mario: Buongiorno.
Mery: Buongiorno.
(clic la luce si spegne, buio totale)
(clic la luce si accende)
Mery: Stavolta facciamo che quando te ne andrai non sar per venti anni?
Mario: (ci pensa) Stavolta facciamo che quando me ne andr far in modo di tornare
entro le 10 e trenta.
Mery: Perch?
Mario: Perch suona la ricreazione. E potrai ritrovarmi in corridoio.
Mery: (Sorride, poi tira su le coperte) Buonanotte, Mario.
Mario: Umm. (tirando su le coperte) Buonanotte, Mario.
Mery: Daje
(clic la luce si spegne, buio totale. Piano piano si alza la luce sui poster nelle pareti di entrambi)
FINE
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