Il Sesso di Colpa


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Il Sesso di Colpa

Il Sesso di Colpa
(Sax Session)

di

Patrizio Cigliano

Premio I.D.I Under 30 1992 con “Alaska”,
Premio Studio 12 1994 con “Ypokritài-Attori”,
Premio Fondi la Pastora 1998 – Allestimenti per “Il sesso di colpa”,
International Script Prize, Edinburgh 1998 per “Faces”,
2° Premio Fondi La Pastora 1999 con “Qui la festa non entra”,
Segnalato Enzimi 2000 per “Qui la festa non entra”,
Premio Fondi La pastora 2000 – Allestimenti con “Chiusi”,
Premio Critica alla Rassegna “Passo a tre 2001” per “Trash”,
Premio Attori alla rassegna “Passo a tre 2001” per “Trash”,
Finalista Premio Enrico Maria Salerno 2002 per “Dritto al cuore”,
Premio Speciale del Pubblico al Premio E. M. Salerno 2002 per “Dritto al cuore”.




PERSONAGGI

LUI : 28 Anni, Cantante 
LEI : 26 Anni, Sassofonista
L’ALTRO: 22 Anni, Sassofonista

Le età dei personaggi sono indicative. Se occorre si potranno “alzare”, purché siano mantenute le proporzioni. In fondo, sono tre personaggi “immaturi”, che non riescono a crescere, e per questo non esiste un’età limite.



E’ indispensabile che l’attore che interpreterà la parte di LUI sappia cantare, almeno discretamente. Per i ruoli di LEI e L’ALTRO sarebbe auspicabile che gli interpreti sapessero davvero suonare il sassofono, ma, consapevole delle difficoltà che questo comporta, l’Autore suggerisce alla regìa di trovare un gesto simbolico (la “elevazione” del sax?) che gli attori eseguiranno tutte le volte che si richiede un pezzo suonato, e di lasciare l’esecuzione alla consolle di fonica. Tutti e tre i personaggi iniziano lo spettacolo in vestito da concerto: i maschi in smoking e Lei in gran sera. Nel corso della commedia i loro vestiti andranno via-via “involgendo”, fino ad arrivare, sotto finale, ad essere “regressi” a veri vestiti da bambini. Per i finali (questo testo ne ha tre) torneranno ai rispettivi abiti eleganti con cui hanno aperto lo spettacolo.

SCENA 1

La scena è vuota. Solo delle quinte nere delimitano lo spazio scenico. Al centro c’è un grande letto matrimoniale con lenzuola con disegni di Walt Disney. Il letto, realizzato con prospettiva inclinata, ha i quatto lati pieni di cassetti, da cui saranno estratti tutti gli oggetti di scena. Ai due lati del letto ci sono due belle sedie da salotto bene. Il letto sarà di volta in volta tavolo, macchina, divano, letto, lettino da psicanalisi. Sull’estrema destra, un leggìo con relativo microfono.
All’aprirsi del sipario la scena è buia. Sul buio, dopo alcuni secondi di “apnea”, si sente un cigolio effettato di molle: il tipico cigolio di un rapporto sessuale. Terminato l’effetto, si accende un riflettore sul letto vuoto. In voce registrata sentiamo:

LUI Ti amo.
LEI Ti amo.
LUI Ti amo.
LEI Ti amo.
LUI Ti amo.
LEI Ti amo.
LUI Ti amo.
LEI Anch’io.

Si sente un colpo di triangolo. Come catapultato chissà da dove, piomba in scena Lui. Ragazzo sui trent’anni. Di bell’aspetto e discreta posizione sociale. E’ in smoking e ha in mano il triangolo ancora vibrante. Si guarda attorno spaesato, guarda il triangolo che ha in mano, si accorge del pubblico e va diretto in proscenio. Il riverbero del triangolo lascia spazio a un suono denso: il battito di un cuore.

LUI (serio) C’è un momento. Uno solo, preciso, in cui una storia d’amore si spezza. E’ un momento che dovrebbe farci capire molto. Ma che raramente vogliamo riconoscere. E’ il momento in cui improvvisamente viene a mancare qualcosa. E’ una cosa apparentemente piccola, ma che indica la volontà di uno dei due a tirarsi indietro. La deliberata intenzione a scegliere la linea del non impegno. E’ il momento in cui la partecipazione di uno dei due si fa pigra, al punto tale che ci si “accorda”, sì, ma si lascia che a suonare, a dare il La, sia l’altro. In quel momento senti un campanello, un trillo, perché al tuo “ti amo” non ne è seguito uno suo, ma l’altro si è adagiato sul tuo, senza impegnarsi a pronunciare quelle due piccole parole: “ti” – “amo”, ma gelandoti il cuore con un ben più facile “anch’io”.(colpo di triangolo. Pausa. Aspetta che esaurisca il suono e cambia ritmo) …Ok: parliamone!

Da un’altra quinta “piomba” in scena anche Lei. E’ in abito lungo. Ha un sassofono in mano. Anche Lei è spaesata ma riconosciuto Lui, va anche Lei in proscenio, con chiara urgenza.

LEI Se non ti dispiace vorrei cominciare io!
LUI Non se ne parla neppure! Sparisci!
LEI Sparisci tu! (al pubblico) Allora...
LUI Smettila! (al pubblico) ...Stavo dicendo...

Lei comincia un assolo di sassofono. Lui si interrompe, la guarda, dà un tocco al triangolo e la luce su di lei si spegne. Lei smette di suonare. Una pausa.

LUI E’ più forte di me! Non sopporto più né la tua vista né il suono del sax! Oh, ma non solo il tuo, in generale! Lo odio! Mi dà proprio fastidio!
LEI Non hai mai capito niente di musica!
LUI Trovi? Per fortuna sei l’unica a pensarlo! Aspetta che esca il mio primo CD da solista! Vedrai che successo! Al confronto, gli anni ‘80, l’esplosine del pop, sembreranno... una festicciola del dopo-lavoro! Lancerò foto autografate al pubblico come i veri divi!
LEI (al pubblico, piano) E’ pazzo! (a lui, forte) Stai delirando!
LUI “Io” sono uno dei cantanti più apprezzati, e lo sai!
LEI “Tu” non sei un cantante, sei un corista, e lo sai! (una pausa)
LUI Ti odio!
LEI Anch’io!
LUI Benissimo! Almeno su questo siamo d’accordo! Ora sparisci, grazie!

Lei non si muove. Lui temporeggia, poi smette di guardarla e torna a parlare col pubblico.

LUI (riferendosi alla presenza di lei) ...Abbiamo spettatori! Meglio così, impareranno qualcosa! Stavo dicendo...

Lei fa un’ unica nota secca per disturbarlo.

LUI Vuoi suonare?
LEI Voglio parlare!
LUI Non qui e non ora. Vai dall’Altro, non vede l’ora di assecondare tutte le tue cazzate! E’ l’unico che ti può capire, no? Vai a parlare con lui, avrà sicuramente le parole giuste!

Come i precedenti, anche l’Altro è risucchiato dal palcoscenico. E’ in smoking, ma con il papillon slacciato. Anche lui, ha un sassofono in mano. Rispetto a Lui, l’Altro è decisamente più “alternativo” e meno borghese: un musicista, insomma. Una volta realizzato dove si trovi, raggiunge gli altri in proscenio, inserendosi tra loro.

L’ALTRO ...Io veramente non ho niente da dire! A me sta tutto bene così!
LUI Chi ti ha chiamato?
L’ALTRO Dove?
LUI Qui!
L’ALTRO Eh?
LUI Perché sei venuto?
L’ALTRO ...Boh! ...Non lo so! ...Mi sono sentito ...chiamato...! Com’è che si dice quando uno è chiamato...senza essere chiamato?
LUI (a Lei) Ma che dice?
LEI Io lo capisco benissimo!
L’ALTRO Cioè...Chiamato senza voce... col pensiero!
LUI Evocato?
LEI Evocato?!
L’ALTRO Evocato! Bravi! (una pausa)
LUI Io non l’ho evocato! Tu l’hai evocato?
LEI (sorridendo) Io non ho mai smesso di pensarlo!
LUI (dopo una pausa, sorridendo) Troia! 
BUIO

SCENA 2

Sul buio si sente il rumore di una macchina in marcia. La luce sale sul letto con un colore differente da quello precedente. Seduti ai piedi del letto ci sono Lei e L’Altro. L’altro estrae da uno dei tre cassettoni frontali un volante. Lei apre gli altri due cassetti: da quello centrale esce l’autoradio. Assume la posizione di chi tiene il gomito sul finestrino aperto. Entrambi mettono i piedi nei cassettoni sottostanti. “Guida” L’Altro.

LEI Che palle! Ma quando si arriva?
L’ALTRO Boh, dovrebbe essere la prossima uscita! (pausa)
LEI Dove suoniamo, in piazza?
L’ALTRO Boh, credo di sì! (pausa)
LEI Quest’anno l’orchestra mi sembra migliore!
L’ALTRO Boh, può essere! (pausa)
LEI L’abbiamo attaccata la lavatrice?
L’ALTRO Boh, mi pare di sì. (una lunga pausa)
LEI Sentiamo un po’ di musica, va’!
L’ALTRO Ah, nella tasca del giubbotto c’è la cassetta del nuovo disco di Herbie Hancock! E’ da paura!
LEI Chi suona il sax? 
L’ALTRO Michael Braker! Da paura! 

Lei “mima” l’inserimento di una cassetta. Una pausa e al rumore della macchina si somma la musica.

LEI Ecco fatto!
L’ALTRO Da paura! (una pausa)
LEI Ti ricordi il suo concerto a Umbria Jazz di 2 anni fa?
L’ALTRO Come no? Da paura! Ci siamo messi insieme lì, no?
LEI Già! La tua prima volta!
L’ALTRO Non mi ci far pensare che mi eccito!
LEI Mi fa uno strano effetto che tu l’abbia fatto solo con me! Non sei curioso di provarne altre? Magari ti piace di più!
L’ALTRO Boh, può essere!
LEI In qualche maniera mi sento “responsabile” della tua sessualità!
L’ALTRO Che è? Non ti piace più?
LEI Sarebbe impossibile: te l’ho insegnato io! (una pausa)
L’ALTRO Fai una canna?
LEI No, aspetta che arriviamo! (una pausa)
L’ALTRO La settimana prossima suono con un bel quartetto!
LEI Bene! E che suonate?
L’ALTRO Tutti Standard! Da paura!!
LEI Jam-Session?
L’ALTRO Sax-Session! Forse facciamo un CD! Da paura! (pausa)
LEI Siamo in orario?
L’ALTRO Siamo in anticipo!
LEI Entri nell’area di parcheggio?
L’ALTRO Devi fare la pipì?
LEI Tu entra!
L’ALTRO Perché?
LEI Voglio fare l’amore!
L’ALTRO Da paura!! Così, di punto in bianco?
LEI Non ti va?
L’ALTRO E come no? 

Si sente il rumore della macchina che rallenta, scala di marcia e si ferma. Loro si guardano poi Lei butta giù il suo sedile. Lui spegne il motore, si guarda attorno e butta giù anche il suo sedile. Una pausa poi assieme tornano seduti. La macchina si riaccende e va in marcia. Una pausa.

LEI (indicando fuori) Velletri! 
BUIO
SCENA 3

C’è un cambio veloce. All’alzarsi della luce c’è Lei al posto di guida e Lui a fianco. L’atmosfera è allegra. Lei “guida” sportivamente. Sono in abiti normali.

LUI Una sassofonista a cui piace Michael Jackson? E’ strano!
LEI E’ la mia infanzia! Tutti i miei ricordi!
LUI A chi lo dici! Pensa che so tutte le sue coreografie!
LEI Davvero? Devi farmele vedere!
LUI C’ho pure vinto un premio alla Valtur!
LEI Ma dai! (una curva)
LUI Oh, vai piano! (pausa) ...Sai che sei brava, col sax?
LEI Sì, me lo dicono tutti! Se studiassi un po’ di più sarei davvero grande!
LUI Fallo, no!
LEI Sono pigra! In tutto, anche in amore!
LUI Il tuo ragazzo?
LEI Ha un concerto al Big Mama, stasera!
LUI Certo che lui va forte, eh? Suona con un sacco di gente!
LEI Sì, lui è davvero grande! Vedrai che carriera! Tra poco parte in Tournée, 5 mesi!
LUI State insieme da tanto?
LEI Due anni e mezzo! E tu, con la tua ragazza? E’ carina!
LUI 13 anni!
LEI 13 anni? E quando vi siete messi insieme?
LUI Al liceo! Avevamo 14 anni!
LEI E dopo tutto questo tempo, come va?
LUI ...Bene. ...Bene! (pausa)
LEI Accosto un attimo all’area di parcheggio.
LUI Perché?
LEI ...Devo fare la pipì!
LUI Ok! (stessa scalata di marcia della scena precedente) Fatto. (Lei non scende) Beh?
LEI Aspetto che quel camion se ne vada.
LUI Ah. ...Metto un po’ di musica? (armeggia con lo stereo)
LEI Ok, che metti?
LUI George Michael, Careless Whisper. (parte la canzone) …Bella, eh?
LEI E’ più bella quella cantata da Mina! Gran voce lui, eh?
LUI Un’ invidia! ...Mi sa che abbiamo gli stessi gusti...sarà per l’età!
LEI Già! (pausa e imbarazzo)
LUI (guardando il camion) …Guarda se si sbriga!
LEI Tanto siamo in anticipo! (pausa) 
LUI Che segno sei?
LEI Gemelli, e tu?
LUI Capricorno. Io non c’ ho mai creduto, ma da quando ho cominciato a leggere questo libricino (estrae un Bignami. Sulla copertina si legge “figli delle stelle”) ho trovato che c’azzecca in un sacco di cose.
LEI (incuriosita dal libro) Che è?
LUI Un “Bignamone” zodiacale!
LEI Guarda che dice sul feeling tra Capricorno e Gemelli!
LUI (leggendo) Ahia! “Capricorno lega con Cancro, Scorpione, Pesci e Toro.” Vediamo Gemelli ...niente: “Gemelli lega con Bilancia, Ariete e Acquario”! 
LEI …Bilancia?
LUI Sì... Il nostro sarebbe un amore impossibile!
LEI Chi ha parlato di amore? (una pausa) Oh, guarda che bel fiore! (scende dalla macchina e coglie un piccolo fiore viola, torna a sedersi e vi si sfiora il viso socchiudendo gli occhi. Lui la guarda poi Lei prende dalle sue mani il libricino aperto) Questa è la pagina dove è scritto che Capricorno e Gemelli non legano?
LUI Sì.
LEI E allora diamole un po’ di colore! (mette tra le pagine il fiore e chiude il libricino. Una pausa) ...Comunque sei bravissimo anche tu! ...Come cantante, voglio dire.
LUI Grazie! Sto aspettando di incidere il mio primo CD da solista! Careless Whisper ce la metto! Sarà molto sobrio, per niente eccessivo: non mi piacciono le cose invadenti! Il mio sogno è quello di cantare questa canzone tra mille luci e... lanciare foto autografate al pubblico! 
LEI (ironica)...Molto sobrio!! (ride)
LUI ...Un po’ troppo, eh? ...Oh, sicuramente servirà un sax: ti interessa?
LEI Magari! (una pausa. Lei butta giù il suo sedile. Lui la guarda)
LUI Che fai? (Lei butta giù anche il sedile di Lui che però si ritira subito su) ...Ecco …il camion se ne è andato!
LEI (tornando seduta) ...Non mi scappa più!
LUI Ok, ...allora andiamo! (riparte la macchina)
LEI Ok, andiamo! (pausa e rumore della marcia)
LUI (sorridendo nervosamente e guardando fuori) Subiaco! 

BUIO

SCENA 4

Sul buio si sente il cigolio delle molle. Luce. In scena ci sono Lui e Lei in piedi ai due lati del proscenio che si guardano.

LUI Ti amo.
LEI Ti amo.
LUI Ti amo.
LEI Ti amo.
LUI Ti amo.
LEI Ti amo.
LUI Ti amo.
LEI Anch’io.

Colpo di triangolo registrato. Si rivolge direttamente al pubblico.

LUI Ok: parliamone! (a lei) Tu esci e preparati, dopo tocca a te! (lei esce. Al pubblico) Benissimo! Che cosa è l’amore? (estrae da un cassetto del letto un altro Bignami con scritto ben leggibile “L’amore è...” e comincia a leggerlo) Per come la vediamo noi, l’Amore è amicizia, complicità, passione, lealtà, rispetto, fiducia e stima! Non c’è bisogno che tutte queste componenti siano al massimo, ma è indispensabile che ci siano! Indispensabile!! Non conta la quantità ma la qualità! La quantità è sempre soggetta a cambiamenti, per fortuna! Si lavora per co-stru-i-re! Per crescere e far crescere l’amore, il benessere della coppia!
LEI (spuntando dalla quinta) Sei noioso! Tutte queste cose le sappiamo! Non c’è bisogno che tu ce le ricordi!
LUI Zitta e sparisci! Aria!! (lei va. Lui rimette a posto il Bignami. Pubblico) Ora: io ho 31 anni, e so di essere un tipo strano, ma credo molto nell’UOMO! E per me è UOMO una persona onesta, vera, che non ha bisogno di sotterfugi, di bugie! (verso la quinta, portando la voce) Non c’è bisogno di bugie!!
LEI (dalla quinta) Ha parlato il prete! (pausa)
LUI (piano, al pubblico) Stronza, eh? ...Vabbè: ci siamo messi insieme 8 mesi fa; è stata lei a corteggiarmi!
LEI Non è vero! (torna in scena) Sì, tu mi piacevi e facevi il cretino con me! Pensavo di essermi innamorata di te!
LUI “Pensavi”? Beh, rincuorante! ...D’altronde è un gemelli!
LEI Sono stata onesta subito! Te l’ho detto che non riuscivo a non pensare a lui!
LUI Questo è vero! Ora, voi capite come abbia potuto stare io sentendomi dire “ti amo, ma c’è sempre il fantasma dell’Altro”?
LEI Che potevo farci?
LUI Avresti potuto fidarti di me! E di te! Di quello che sentivi!
LEI Forse l’ho fatto!
LUI Cioè?
LEI ...Non lo so...!
LUI “Non lo so”! Ecco un altro leit motiv di questi 8 mesi! Con lei, ho perfezionato l’uso dei condizionali, dei periodi ipotetici e dei dubitativi!
LEI Odio questo tuo sarcasmo!
LUI ‘Sti cazzi!
LEI Se non ti stava bene potevi tirarti indietro subito!
LUI CO-STRU-I-RE! Ci vuole tempo! Era normale che tu pensassi a lui: ci sei stata 3 anni! I miei 8 mesi erano ancora il prologo!
LEI ...I primi tempi dovrebbero essere quelli più forti! Se non è stato così vorrà dire qualcosa, no?
LUI Te li sei censurati, i primi tempi! Non hai voluto viverteli per non sentirti in colpa verso di lui! Per non assumerti la responsabilità di un amore finito e di uno nuovo che ti stava travolgendo! Emotività e razionalità! E’ una vecchia storia irrisolta!
LEI E allora?
LUI (pausa) Lo so: razionalmente vorrebbe - ecco il condizionale! - vorrebbe dire che c’era qualcosa che non andava! Ma emotivamente io non avevo problemi!
LEI Forse ce li avevo io!
LUI “Forse”! (al pubblico) Dubitativo!! 
LEI (al pubblico) E’ stato ossessivo, geloso, pesante, invadente, esigente! (a lui) Mi hai picchiata!!
LUI (al pubblico) Io ero innamorato pazzo! E non ho mai provato cose così belle e così brutte insieme! (a lei) Permetti che mi possa essere un po’ stranito?
LEI Certo! Il pupo era abituato ad essere rassicurato! A poter contare sulla sua ragazza, a fidarsi, a non avere dubbi!
LUI …Ecco la sua cifra! Per lei tutte queste cose non sono necessarie! Sono optional!!
LEI Pensa che palle un rapporto così!
LUI Certo! Allora per non annoiarsi ci si deve prendere per il culo?
LEI Non ti ho preso per il culo! Sono sempre stata onesta!
LUI …L’assoluta mancanza di oggettività è il suo elemento caratteriale! (calmo, sorridendole) Sei sempre stata onesta?
LEI Sempre!
LUI (esplodendo) Vi ho beccati a letto!!!
LEI ...Può succedere!
LUI No, cazzo, non può succedere! Se stai con uno, non vai con il tuo ex!
LEI Chi ti dice che lo considerassi “ex”?
LUI (dopo una pausa, al pubblico) ...Onesta, eh?!
LEI Era una “prova del nove”! Dovevo farla! E poi mi pare che siamo tornati insieme, dopo!
LUI Certo! Perché io sono coglione! Perché per co-stru-i-re bisogna fidarsi! E io mi sono fidato di te, che avevi capito!
LEI Credevo di aver capito! Volevo te!
LUI Mi avevi! Ero tuo!! Esistevi solo tu!!!
LEI Sì, ma sei diventato insopportabile!
LUI Sono impazzito, è diverso! (al pubblico) Io sono Capricorno, un segno razionale, calmo, leale, ma ho la sfiga di avere Marte in Pesci, che è una bomba di passionalità, di emotività! Come vi sareste sentiti se la donna che voi amate e con cui vorreste davvero costruire la vostra vita vi dicesse un giorno “ti amo” e un altro “non lo so”?
LEI Una persona saggia manterrebbe le distanze!
LUI Certo! Un Capricorno sì, ma quel cazzo di Marte in Pesci ti fa dire che l’amore c’è e non può essere banalizzato! E questa contrapposizione astrale a me …(si accorge che lei lo guarda perplessa) … Sì: sono andato dall’astrologo, va bene? … E questa contrapposizione astrale mi è scoppiata con la paura di perderti! E con il volerti far vedere le cose...
LEI ...Come le vedevi tu, che non è la stessa cosa!
LUI Sì, ma intanto ci stavi con me! Ci facevi l’amore!!
LEI Certo: mi piaci da morire!
LUI Me ne frego del piacere! Io volevo l’amore!!
LEI Anch’io!
LUI Sì, ma con chi?
LEI ...Non lo so...!
LUI “Non lo so”!! …In 8 mesi, uno un’idea se la dev’ essere fatta!
LEI Se tu fossi sparito, sarei tornata strisciando!
LUI Stop! Qui non ci siamo! A parte che ‘sto condizionale mi sta sul cazzo, ma poi, se sapevi che saresti tornata, perché dovevi andartene?
LEI ...Per ...vedere quanto mi mancavi!
LUI Ohhh! Ti rendi conto di quanto è infantile? La maturità è scelta, responsabilità, coraggio!
LEI Vorrà dire che non sono matura!
LUI Crescere dipende da noi! Ti piaci così?
LEI No, non sto bene!
LUI E che vuoi fare per migliorarti? Vuoi continuare giocare o vuoi cercare gli strumenti veri, per crescere?
LEI ...Non lo so...!
LUI Non lo sai?!
LEI Certo! Io sono fatalista! Non lo so quello che succederà domani!
LUI No, no, no! Scusa, ma questo discorso è troppo banale!
LEI Banale?
LUI Sì! Può valere per la vita spicciola, non per le cose serie! Quelle si costruiscono! L’amore, l’amicizia, il lavoro! Se vuoi che vadano in una maniera, lavori perché ciò accada! Non aspetti l’evento imprevisto che te le condizioni!
LEI Io sì! Mi è sempre andata bene!
LUI ...Sei disarmante... sei viziata!
LEI Macché viziata! Ho avuto una famiglia del cazzo!
LUI Ohhh! Fammi indovinare: perché i tuoi si sono separati?
LEI Direi!
LUI Senti, per favore, non apriamo l’alibi del figlio cresciuto senza papà perché veramente è da romanzo di Susanna Tamaro! ...Io me ne vado... Altrimenti ti ri-meno! (esce di scena)

Lei resta sola. Un po’ imbarazzata.

LEI E’ pazzo! 

Cambio di atmosfera. Torna il battito del cuore. Verità.
LEI E’ pazzo! Io non mi sento di meritarmi tutto questo rancore! Non è colpa mia se tra noi non è andata! Lui era molto dolce con me, ma pretendeva slanci che io non potevo ancora avere! Gliel’ho detto di avere pazienza! Di darmi il tempo di capire! Ma lui non ha capito! E io non ho capito! E ho cominciato a dirgli un sacco di bugie! Non me ne rendevo neanche conto! Era normale che gliele dicessi, tanto lui mi credeva! (seriamente, in proscenio) Io ho 28 anni. A 23 anni papà mi ha comprato un attico stupendo dove vivo. Papà mi passa un milione al mese con cui pago le bollette. Lo vedo raramente e quando lo vedo mi regala sempre soldi o vestiti. I soldi che guadagno con i concerti mi servono per le mie necessità personali: il massaggiatore, la dietologa, i viaggi, i tantissimi dischi che compro. Mia mamma non si è risposata e vive sullo stesso pianerottolo mio. Con lei ho un rapporto ...bellissimo: è come se fossimo amiche. Vuole uscire sempre con me, vuole che la porti al cinema, in pizzeria, in discoteca, ai concerti. Spesso viene anche alle feste dei miei amici. Si veste anche come una della mia età. Io la assecondo, altrimenti dice che non le voglio bene. Con i miei ragazzi è molto gentile ma dopo un paio di anni che ci sto comincia a parlarmene male. Da quando avevo 17 anni ho sempre avuto un ragazzo. Mai da sola! In media duravano ...un paio d’anni..., poi mi guardavo attorno e mi innamoravo di un altro.

Entrano in scena Lui e L’Altro con due camici da dottori e occhiali alla Woody Allen. Lei si stende sul letto e gli uomini si siedono alle poltroncine ai due lati del letto. I movimenti degli uomini sono “a specchio”. E’ la prima di tre “sedute di analisi”.

LUI Continui.
L’ALTRO Continui pure.
LEI Io sono romantica e mi piace immaginare che l’amore sia come nei film: duri per sempre!
L’ALTRO Può succedere.
LUI Dovrebbe succedere!
LEI Sarebbe bellissimo! Ma non ci riesco! C’è sempre uno nuovo che mi fa perdere la testa!
LUI Lei è ambiziosa!
L’ALTRO Lei è alla ricerca!
LEI Io vado a cotte! Se mi piace uno, glielo faccio capire! E se ci sta, è fatta!
LUI ...E quello “in carica”?
LEI Se mi interesso ad un altro è perché quello ufficiale non mi soddisfa più!
L’ALTRO La frequenza con cui succede è preoccupante!
LUI Ha provato a risolvere le cose dall’interno, prima di cercare le novità all’esterno?
LEI No! Quando sento che mi piace un altro io assecondo questo istinto! Voglio essere libera di amare chi mi pare!
L’ALTRO Questa è libertà?
LUI Troia.
LEI Dottore!
L’ALTRO Dica, dica.
LEI Cosa dice?
LUI Io? Nulla, ascolto lei!
LEI Mi ha detto “troia”!
L’ALTRO Troia?!
LUI Sta scherzando?
LEI No! Come si permette? Io le chiedo un appoggio, non un giudizio!
L’ALTRO Non mi permetterei mai!
LUI Lei crede di aver sentito un mio giudizio, ma in realtà è lei che si è appena giudicata!
LEI Ma io non mi sento troia!
L’ALTRO Sicura?
LUI D’altronde è normale: chi sa di essere negativo, in questo caso troia, non lo ammetterà mai pubblicamente, ma lei con me può essere spudorata: via, ammetta che è una gran troiona!!
LEI Ecco!
L’ALTRO Cosa?
LEI L’ha rifatto!
LUI Rifatto cosa?
LEI Ha appena detto che sono una gran troiona!
L’ALTRO Io? Mai!
LEI Vuole che io l’ammetta!
LUI Certo, se l’ ammettesse...!
LEI Vede? Lei sottintende!
LUI Troia?
LEI Che ha detto?
L’ALTRO Trova! Trova che io sottintenda?
LEI Oh Dio, io sto impazzendo!
LUI e L’ALTRO ...Credo necessario che noi ci si riveda! 
BUIO

SCENA 5

C’è un cambio veloce. Resta in scena solo Lui. Prende da un altro cassetto un nuovo Bignami. In copertina: “il Segno del Capricorno”. Si avvia al leggio.

LUI Sono Capricorno. Segno di terra. Ho il Sole in Capricorno. In base al mio tema Natale ho Marte in Pesci segno d’ acqua. Dunque terra e acqua... e Gemelli è aria! (Legge) ...”Il Sole in Capricorno dà una grande quantità di energia, ambiziosa, costruttiva - (a parte) ...co-stru-i-re! 

A sorpresa, viene sopraffatto dal brano “Figli delle Stelle”. La lettura del quadro astrologico diventerà via-via più grottesca, surreale, quasi da kitch-musical, con disgustose sventagliate di luce colorata. Lui, rimanendo al leggio, vedrà con impotenza i suoi arti disegnare orrende coreografie. 

LUI Marte in Pesci aiuta ad esprimere tutta questa energia in modo sentimentale, attraverso i canali tipici del segno dei Pesci e cioè sensualità, desiderio, sogno, emozioni, romanticismo, creatività, fantasia, non a caso il segno dei Pesci è il più artistico e geniale dello zodiaco. - ...Tiè! - Un Capricorno maschio con Marte in Pesci, quindi, investe tutta l’energia di cui dispone per gli affari di cuore. E’ quindi molto ambizioso, ma ambizioso nei rapporti con le donne. Vuole cioè arrivare alle vette più alte dello stadio amatorio. Pretende da se stesso e dagli altri il massimo della disponibilità affettiva. Caratteristiche positive e negative...”? No, dopo!
LA LUCE TORNA NORMALE

SCENA 6

LEI (sorprendendolo ancora in movimento) ...Ma che fai? 
LUI Eh?
LEI Dai, dobbiamo provare Careless Whisper! E’ arrivata la base.

Parte la base di Careless Whisper. Lui e Lei sono in scena. Lui canta il brano e Lei suona la partitura per sassofono. Un sapiente gioco di luci non ce li farà mai vedere insieme ma alternatamente, assecondando la struttura voce - sax del pezzo, ognuno dei due passa per momenti di buio e di luce. Durante l’esecuzione, Lui appare improvvisamente con un’ orrenda giacca di pelle a frange, decisamente anni ‘80, con occhiali a specchio a goccia, orecchino, mentre, in una delirante proiezione di gloria, lancia foto autografate al pubblico. Prima che termini il pezzo, in un momento di buio su di lui, tutto tornerà esattamente come era prima del “sogno”. 

LEI Come è andata?
LUI Benissimo, amore! Mi sono immaginato cose meravigliose, molto discrete, per niente eccessive!
LEI No, io ero un po’ freddina! Non c’era anima!
LUI A me non sembrava! E io com’ero?
LEI Buono! Un po’ calante qua e là, però si sente che la senti! C’era amore!
LUI E’ la nostra canzone!
LEI Già.
LUI ...Hai …parlato con lui?
LEI ...Sì. E’ finita!
LUI (tirando un felice sospiro) Ti amo!
LEI (sorride senza rispondere. Una pausa) ...Non ti sembra un po’ troppo presto per dirlo?
LUI …No. Lo sento! …Mi fai impazzire! Vorrei sempre fare l’amore!
LEI Sapessi io!
LUI Sei quello che cercavo! L’ho capito quando l’abbiamo fatto la prima volta ...a Frascati!

Cambio di luce. Loro si stendono sul letto e si sente il cigolio delle molle. Ovviamente non mimano alcunché ma stanno fermi, vicini.

LEI Oh Madonna! E’ bellissimo!
LUI Non mi sono mai sentito così!
LEI Sono due mesi che ti desidero!
LUI Pensa te! Io non me ne ero proprio accorto!
LEI Oh Dio!! Così mi fai venire!
LUI No, ti prego aspettami!
LEI Non ce la faccio!
LUI Se fai così vengo subito anch’io!
LEI Sì, dai, veniamo! E’ troppo bello!
LUI Eccomi! Manca pochissimo!
LEI Anche a me.
LUI Che devo fare?
LEI Non ti preoccupare! Vieni, prendo la pillola!
LUI Cazzo! E’ pazzesco! Veniamo insieme, ti prego!
LEI Sì, come la canzone dei Beatles!
LUI Quale?
LEI “Come together”!
LUI Come together!!
LEI Eccomi!
LUI Eccomi!! (colpo di gong) ...Cazzo, ma io ti amo! (Lui si stringe vicinissimo a Lei, dolcissimo)
LEI Non l’ho mai fatto così forte!
LUI Per me è fondamentale che ti sia piaciuto! Mi dà sicurezza!
LEI Non ne hai bisogno, scemo! Mi hai fatta impazzire!
LUI Voglio stare con te, per sempre!
LEI (sorridendo) Non esagerare! (una pausa)
LUI ...Non esagero! Non mi è mai piaciuto così tanto! Deve voler dire qualcosa!
LEI ...E...la tua ragazza?
LUI Da questo momento sei tu!
LEI La lasci?!
LUI Certo! Troverò il coraggio! (bacio) ...E tu? Sei sicura, di noi?
LEI (dopo una pausa) Certo. (suona il cellulare di lei) Pronto? …Ciao amore! …Sì, tutto bene! A… Ladispoli! …No, non riesco a rientrare ...Perché... perché c’è una nebbia tremenda! Domattina, domattina torno, certo! Ciao! Buonanotte! (attacca. una pausa. Loro si guardano)

DISSOLVENZA FINO AL BUIO


SCENA 7

Luce. Lui e Lei sono sul letto, si accarezzano. Entra in scena l’Altro. Ovviamente è una presenza astratta: loro lo ignorano.

L’ALTRO Ho 22 anni e stavo con lei da due anni e mezzo. Vivevamo insieme. Io ero felice, tranquillo. Suono benissimo il sax. E’ la cosa più importante!

Comincia a suonare e bene il sassofono. Lui, infastidito, si alza e senza dire una parola si avvicina all’Altro, gli sfila gentilmente il sax di mano, sorridendo lo porta in quinta e torna vicino a lei con un mazzo di carte, come se niente fosse. Giocano.

L’ALTRO Con lei ho un bellissimo rapporto. Di fiducia, di lealtà!
LUI Eri felice con lui?
LEI Un po’ annoiata!
L’ALTRO Non ci siamo mai annoiati! Avevamo sempre qualcosa da fare!
LEI Facevamo sempre le stesse cose!
L’ALTRO Avevamo un bellissimo gruppo di amici! E ci vedevamo sempre!
LEI I suoi amici erano noiosi, pensavano solo a farsi le canne!
L’ALTRO Era bellissimo: casa nostra era un quartier generale, per tutti!
LEI Casa mia era un porto di mare! E lui non ha mai cacciato un soldo! Mai andato a farmi la spesa!
L’ALTRO Non mi mancava nulla! Era quello che ogni ragazzo sogna! Avevamo un’intesa stupenda, anche a letto!
LEI (gettando una carta) Scopa! ...Eravamo fratelli! Non mi attraeva più neanche fisicamente! Quando mi baciava mi faceva schifo! Fare l’amore era una routine, un obbligo! Non c’era più la passione!
L’ALTRO Una coppia felice, insomma.
LEI Se ero felice? Insomma!
LUI E perché ci stavi?
LEI Perché gli voglio bene! L’ho cresciuto io! Lo stimo - (carta) Scopa! - e lui mi capisce davvero!
LUI Sei sicura? Non ha capito che non lo amavi più! E quando ci si guarda davvero negli occhi, certe cose si leggono subito, se ci si conosce!
L’ALTRO Ci conosciamo alla perfezione! Non ci sono segreti!
LEI Gli ho messo un sacco di corna!
L’ALTRO Io ho piena fiducia in lei!
LEI E avrei continuato a mettergliele! Figurati che ho avuto pure una storia con Eros. Che è amico suo. Ma lui stava facendo il militare!
LUI Eros il trombettista dell’orchestra?

LEI Sì! Mi faceva il filo da un po’, poi a Fregene dopo un concerto, l’abbiamo fatto, in piedi, mi teneva lui, io stavo appesa a una cabina dello stabilimento! E’ stato bellissimo! Senza amore ma con un sacco di sesso! Quando ci ripenso mi eccito ancora! (carta) Scopa!
LUI Sembra che ti diverta raccontarmi i dettagli! Sai bene che non può farmi piacere. Perché lo fai?
LEI (in difficoltà) ...Non voglio dirti bugie!
LUI Questa non è una bugia, è un segreto che tra l’altro non mi riguarda! Non è giusto che io lo sappia! Mi fa pensare male di te! 
LEI (carta) Scopa!
LUI Mi fa avere paura per me! 
LEI (carta) Scopa!
LUI Perché penso che potresti rifarlo! E me lo nasconderesti come hai fatto con lui! 
LEI (carta) Scopa!
LUI Non è bello dire bugie! Fingere! E poi con chi ti ama! Eri stanca di lui. Perché non ne hai parlato? (lui ridà le carte)
LEI Non avevo il coraggio di prendere una posizione! Non volevo deluderlo! Non volevo perdere la sua stima!
LUI Ma così la perdi con te stessa!
LEI Che mi importa! Io non voglio far star male nessuno! Dico sempre che va tutto bene!
L’ALTRO Andava tutto bene! Proprio non capisco, perché mi abbia lasciato!
LEI (carta) Scopa!
LUI Glielo hai detto che c’è un altro?
LEI Sì.
L’ALTRO Poi non c’è nessun altro! Non capisco!
LUI E lui che ha detto?
LEI Che non capisce.
L’ALTRO Non capisco!
LUI Non è difficile! Non lo ami più e ami un altro!
LEI ...Non lo so...! (triangolo)
LUI ...Come “non lo sai”? Che cosa, non sai?
LEI ...Come dirglielo... senza perderlo!
LUI L’amicizia resterà, ma ci vuole tempo!
LEI Che casino! Comunque tu non devi preoccuparti! Passerà! (carta) Scopa col Settebello! 
LUI (riferendosi alle carte?) Vabbè, ti sei fatta tutto quello che ti potevi fare!
LEI Io, ora, voglio te! Devo solo togliermi il suo fantasma dalla testa!
LUI Io non ho fretta!
L’ALTRO Io non ho fretta! Tornerà! Eravamo troppo simili! (estrae da un cassetto il Bignami “l’Amore è...”) “In amore vince chi fugge”! Se la inseguissi sbaglierei tattica! Che stia da sola! Che pensi di avermi perso! Poi vedremo! (esce. Cambio di luce)
LEI Amore, ti ho fatto un regalo! (prende da un cassetto un cellulare)
LUI (ricevendolo) Ma sei pazza? Costa un sacco di soldi!
LEI Che mi importa! Lo sai che non mi mancano! 
LUI Ti amo!
LEI Ti amo! (esce)
LUI (al pubblico) Ecco l’oggetto maledetto! Il telefonino! La rovina dei tempi moderni. Voi sapete che significa “messaggini”, vero? E’ la morte! Oltre a parlare si può scrivere al telefono! Scrivere al telefono!! Le relazioni pericolose del 2000! Se Laclos vivesse oggi, non manderebbe più letterine da un amante all’altro, userebbe questo! Il telefono!! Da quando me l’ha regalato sono cominciate le storie! Lei era in tournée con l’orchestra, io stavo incidendo il CD e per due mesi abbiamo vissuto di questo! Un inferno! 
LEI (entra in scena col cellulare) Tutto bene, il solito! Sono al ristorante!
LUI Dove siete?
LEI A Ladispoli, ma c’è nebbia! E domani andiamo a Sorrento, altrimenti tornerei!
LUI I tuoi pezzi di sax sono venuti benissimo! Nel missaggio escono molto!
LEI Bene! Sono contenta!
LUI Mi manchi molto!
LEI Anche tu!
LUI Vorrei fare l’amore!
LEI Sapessi io!
LUI ...Ti va che vengo giù per il week end?
LEI ...Le …le piazze sono ancora in forse per il maltempo... Forse torno io!
LUI Magari! Quando lo saprai?
LEI All’ultimo momento, purtroppo! Non posso avvisarti prima... Ma tanto, dai, ancora una settimana e ho finito!
LUI Ti amo!
LEI Anch’io. (triangolo. Pausa) …(a qualcun altro) ...Mi prendi una capricciosa?
LUI Ti voglio bene!
LEI ...No, no, senza carciofino...(veloce) Senti, amore, ci sentiamo domani ché stanno facendo un casino con le ordinazioni!
LUI (quasi scusandosi) OK! ...Ti voglio bene!!
LEI Anch’io (triangolo), ciao! (attacca. Escono di scena) 


SCENA 8

Una pausa che deve sembrare un “buco” di scena, poi sentiamo la voce dell’Altro provenire dall’ingresso della platea, alle spalle del pubblico.

L’ALTRO Sono sparito! (entra nel teatro) ...per due mesi. 

Corre verso il palco per poi salirci.

L’ALTRO Sono stato malissimo, anche se avevo un’altra ragazza pazza di me. ...Non me ne importava molto. Anzi, ne avevo più di una, infatti mi sono beccato la Clamydia, e pure la candida! …Cose che capitano. …Poi ho saputo dove era in tournée e le ho fatto una sorpresa. Per modo di dire, visto che il calendario me lo aveva fatto trovare nella custodia del Sax. Pensava che non lo facessi, è rimasta molto scossa e mi ha detto “ti amo”. (arrivato sul palco, si siede sul letto) Era un segnale non indifferente. E io l’ho colto. 

Si stende sul letto. A fianco, sulle sedie, Lui e Lei nella versione “analitica”.

L’ALTRO Che dovevo fare? Era ovvio che tornassi all’attacco, no?
LUI Ovvio!
L’ALTRO Avevo aspettato! Le avevo fatto sentire la mia mancanza!
LEI Eccome! Lei è stato bravissimo!
LUI Come ha fatto?
L’ALTRO Cosa?
LUI Chi glielo ha insegnato?
L’ALTRO Boh! Mi è venuto! C’ho pensato e ho ragionato!
LEI Fondamentale!
LUI Fondamentale!!
L’ALTRO D’altronde lo sapevo che non poteva dimenticarmi!
LEI Certo!
LUI No, scusi, e come lo sapeva?
L’ALTRO La conosco! So che è un’indecisa! E che in lei si attivano i meccanismi dell’adolescenza! Senza di me, mi vuole!
LUI Tutte queste certezze mi innervosiscono!
L’ALTRO Dottore, dovrebbe esserne fiero! Io sono consapevole!!
LEI Certo!
LUI Troppo! Troppa sicurezza è dannosa!
L’ALTRO Troppa insicurezza è letale!
LUI ...Che fa ironizza?
L’ALTRO Su cosa?
LUI Su me!
L’ALTRO Non vedo perché, dottore! Io non la conosco; lei è il mio analista, non ho altri rapporti con lei!
LEI Lei ha ragione. Rapporti. ...Parli della sua famiglia.
L’ALTRO I miei genitori sono giovanili, sportivi e di sinistra!
LUI Lo sapevo! Hanno fatto il 68?
L’ALTRO Certo!
LEI Interessante!
LUI Vada avanti. Parli della sua ideazza della coppia!
L’ALTRO La coppia deve essere aperta, libera!
LEI E ...il tradimento?
L’ALTRO Non esiste!
LUI Cioè?
L’ALTRO Non è un problema!
LEI Magnifico!
L’ALTRO Se tu mi ami, ma vuoi avere esperienze con un altro, io ti invito a farlo, per capire!
LEI Divino!
LUI ...Se si è d’accordo in due! ...Ma sia più chiaro!
L’ALTRO Se l’amore è mio, ho anche il sesso! E se qualcuno ha solo il sesso, io me ne frego! Il sesso non è nulla in confronto all’amore!
LEI Curioso! Dovremmo intensificare i nostri incontri!
L’ALTRO L’amore è anche sesso, il sesso non è anche amore!
LUI La sua logica è logicamente impeccabile!
LEI Complimenti!
LUI Però manca di emotività!
L’ALTRO Pazienza! A me sta bene così!
LEI Non crede che l’amore debba essere esclusivo?
L’ALTRO Assolutamente!
LUI “Assolutamente” da solo non significa niente!
L’ALTRO Prego?
LEI Ci deve aggiungere un sì o un no!
L’ALTRO Ah! Assolutamente ...NO!
LUI Lo supponevo!
L’ALTRO Questo permette di essere sinceri, autorizza a non nascondersi nulla!
LUI Questo autorizza a prendersi in giro!
L’ALTRO Dottore, lei è terribilmente cattolico!
LUI E lei è terribilmente...
LEI ...Basta, la seduta è terminata! Ci vediamo Giovedì.
L’ALTRO ...Veramente ho ancora 10 minuti!
LUI Io no! Ho da fare! A Giovedì! (si alza ed esce di scena)

SCENA 9

Restano in scena Lei e L’Altro. C’è un cambio di luce in cui Lei si leva camice e occhiali. L’Altro si alza e va in quinta. Lei si spoglia e si infila sotto le lenzuola. Prende il cellulare.
LEI ...Ti dico che è tutto a posto, amore, non ti devi preoccupare! Voglio solo stare un po’ da sola per capire davvero quello che sento per te e per lui! Concedimelo! Hai solo da guadagnarci! E poi, dai, siamo stati insieme oggi pomeriggio! ...Certo che mi è piaciuto! ...Stasera? ...Vado al concerto degli Articolo 31. ...Ma no, che c’entra lui, li odia! Vado con mamma! ...Sì, mamma, perché? ...Chi lo dice che non è normale? ...Ma quali ruoli? Senti, scemo, stai un po’ buonino? ...Lo so, dispiace anche a me, ma fammi stare un paio di giorni così! ...Da sola!! ...Anch’io! (triangolo) Ciao amorino! 

Attacca. Si rigira nel letto e sembra che stia per addormentarsi ma dalla parte opposta entra l’Altro in boxer e con un Sony alle orecchie.

L’ALTRO (parlando forte) Oh, non puoi capire che è il nuovo disco degli Articolo 31: da paura!
LEI Shh! Mi svegli tutto il palazzo! (gli leva il Sony) ...Sei contento di stare qui?
L’ALTRO Cazzo! (si accende una canna. Lei lo guarda con un misto di dolcezza e di noia. Si fa qualche tiro di spinello, svogliatamente, e glielo ripassa)
LEI Come t’è venuto di venire a Ladispoli? Come l’hai saputo?
L’ALTRO Non fare la ‘gnorri! Il calendario della tournée me l’hai dato tu!
LEI …Davvero? Non me lo ricordavo!
L’ALTRO Bell’effetto, eh?
LEI Non hai mai fatto cose del genere, in tre anni! 
L’ALTRO Oh, hai detto “ti amo”, eh!
LEI E tu, mi ami ancora?
L’ALTRO …
LEI Mi dispiace averti fatto star male.
L’ALTRO Che mi frega! L’importante è che ora sto qui io, no?
LEI Già, ora sei qui, tu!
L’ALTRO ...E ...lui?
LEI ...L’ho lasciato!
L’ALTRO Ti amo!
LEI Ti amo! (l’Altro si avvicina a Lei e si baciano) 

Si baciano. Proseguendo il bacio, Lei gli prende lo spinello e fa per spegnerlo nel posacenere ma lui, sempre baciandola e quasi senza guardare, glielo toglie dalle mani e lo parcheggia con cura nel posacenere togliendo solo la punta, per poterlo riutilizzare dopo, dal momento che non era ancora finito. Rumore di molle.

LEI Oddio, è bellissimo!
L’ALTRO (non parla)
LEI Sono due mesi che ti desidero!
L’ALTRO (tace)
LEI Oh, Madonna, così mi fai venire!
L’ALTRO (tace)
LEI Eccomi, manca pochissimo!
L’ALTRO (tace)
LEI Veniamo insieme, ti prego!
L’ALTRO (tace)
LEI Come la canzone dei Beatles!
L’ALTRO (emette un rantolo appena percettibile)
LEI “Come together”!!!
L’ALTRO Oh!! La smetti di parlare? Che è ‘sta novità? ...Mi piace pure, ma non l’hai mai fatto! (Lei tace) ...E poi “come together”!! ...Beh?
LEI ...Volevo che venissimo insieme! E’ più bello!
L’ALTRO ...io sono venuto!
LEI Davvero? E quando?
L’ALTRO Poco fa! (Lei tace) Non te ne sei accorta?
LEI No! Pensavo che mi aspettassi!
L’ALTRO ...Hai sempre detto che non dovevo preoccuparmi! Che era bello lo stesso!
LEI Sì, infatti! Non preoccuparti! E’ stato bellissimo lo stesso! (L’Altro si gira e si riaccende lo spinello. Lo passa a lei che lo rifiuta. Lei lo guarda, poi si gira dall’altra parte) Buonanotte!
L’ALTRO ‘Notte! Ti amo!
LEI (dopo una pausa) Anch’io! (triangolo. Pausa) 
Dissolvenza fino al BUIO


SCENA 10 

Lui e Lei stanno finendo di cenare, sul letto-tavolo. Lui è in bermuda. 
LUI Al supermercato? Davanti alla madre? Non dovevi! 
LEI Ma tu non le avevi accennato niente?
LUI No! Ancora no. Stavo allentando il rapporto. Non ci faccio l’amore da settimane e trovo sempre una scusa per non uscirci la sera! 
LEI ...Io mi sento la coscienza a posto!
LUI No, non dovevi! Sei stata impulsiva ed egoista
LEI Egoista?
LUI Certo! (le passa un piatto che lei rifiuta)
LEI Perché? - Non ho fame.
LUI Perché non hai pensato alle conseguenze su di lei!
LEI Sono stata sincera!!
LUI Per essere sinceri non si può calpestare la sensibilità degli altri!
LEI Se è una gran donna come dici, ha capito che lo facevo per “simpatia”!
LUI Simpatia? Ma che dici?
LEI Simpatia nei suoi confronti! Io la stimo!
LUI Ok, allora, secondo te, se tu stimi una persona e ti sta “simpatica” sei autorizzata a beccarla nel primo supermercato e a vomitarle in faccia, davanti alla madre, che il ragazzo con cui sta da 13 anni, ora sta con te e vi amate?
LEI Non è la verità?
LUI Sì, ma aveva il diritto di non saperlo da te! (le ripassa il piatto che nuovamente viene rifiutato)
LEI Io l’ho fatto per noi, e per lei!
LUI No. Tu l’hai fatto per te! Per non sentirti in colpa! Ma non basta.
LEI Se non mi vuoi capire è molto grave!
LUI No, amore, non è grave, vorrei che fossi onesta anche con te stessa! (una pausa)
LEI (con un tono più freddo) Senti: stanotte non puoi dormire qui.
LUI ...Ok. Non c’è problema. ...Perché?
LEI Perché domani ho un appuntamento di lavoro e devo svegliarmi presto e se ci sei tu ci mettiamo a fare l’amore.
LUI Perché lo dici con quel distacco?
LEI Non è distacco, ma finisce che faccio tardi.
LUI …Ok. …Anzi ne approfitto per stare un po’ con mamma: non torno a casa da 5 giorni! (Ripassa il piatto)
LEI Bene, appunto! Ti ho detto che non ho fame!!
LUI (Pausa) Sei strana!
LEI (di getto) Guarda che domani vedo lui.
LUI Ah. ...E perché?
LEI Perché dovevo suonare ad un matrimonio e per questo appuntamento non ci posso andare e mi sostituisce lui.
LUI ...Allora l’hai sentito?
LEI ...Sì, gli ho chiesto questo favore... 
LUI ...E perché devi vederlo?
LEI E’ l’unico che conosce bene i pezzi!
LUI Perché devi vederlo?
LEI ...Viene a prendere lo smoking che ha lasciato qui da me.
LUI …Ah. …Ok. Non c’è problema.
LEI Anzi, con l’occasione gli ridò anche gli altri vestiti.
LUI …Non c’è problema. (una pausa) ...Mi hai preparato una cenetta stupenda!
LEI Sono contenta. Che ora è?
LUI 11 e 30.
LEI Senti, sono molto stanca. Andiamo a letto?
LUI Ok. …No, ferma! …Sparecchio io! …Sei stanca, sparecchio io. (Lui comincia a sparecchiare. Lei sembra un po’ nervosa. Guarda spesso l’orologio. Lui se ne accorge) ...Si può sapere che c’è?
LEI Niente, ho sonno, te l’ho detto!
LUI Ok, vado!
LEI …Senti, a scanso di equivoci, c’è una possibilità su 100 che passi stasera.
LUI …Ah. E come mai?
LEI Perché… così domani non deve venire fino qui per il vestito, parte direttamente da casa sua.
LUI …Ok. Non c’è problema!
LEI Non ti preoccupare! Starà un quarto d’ora, giusto il tempo di prendere le sue cose.
LUI Va bene, ho capito: un quarto d’ora! …Non c’è problema! (pausa) Allora io vado. Ciao… (suona il campanello della porta. Lei schizza subito in piedi)
LEI Vado io! ...Senti, se è lui non mi baciare sulle labbra!
LUI Che? …Perché?!
LEI ...Per ...delicatezza! Ci sta ancora male! (campanello) Ti chiamo appena è andato via. 

Esce in quinta. Lui prende il giubbotto dalla sedia e se lo infila. Entrano in scena Lei e L’Altro. L’atmosfera è tesa solo per Lei. I due uomini sembrano più tranquilli. L’Altro ha in mano lo smoking e la custodia del sax. E’ in salopette.

LUI …Ciao, …come va?
L’ALTRO Bene. E tu?
LUI …Bene. (una pausa) ...Ok, allora io vado! Ciao. 

Si avvicina a Lei che però scarta e invece di baciarlo sulle labbra, lo bacia sulla guancia. Una serie di sguardi sottolinea la tensione.

LUI (al pubblico) Una possibilità su 100? Eccola! ...Io non avrei dovuto preoccuparmi, e infatti sono andato via. Ma c’era qualcosa che non mi tornava. Così, in macchina, ho cominciato a rivedere la scena. ...Anzi, rivedetela pure voi. 

Sistema Lei nella stessa posizione al momento del campanello e l’Altro in quinta. Un pedale di basso accompagna questo REPLAY.

LUI (replay) ...Va bene, ho capito: un quarto d’ora! …Allora io vado.

Campanello.

LEI Vado io! ...Senti, se è lui non mi baciare sulle labbra!
LUI Che? …Perché?!
LEI ...Per delicatezza! Ci sta ancora male! (campanello) Ti chiamo appena è andato via. 

Esce in quinta. Lui si leva il giubbotto e lo posa esattamente dove lo aveva preso, aspetta un tempo e lo riprende indossandolo. Entrano in scena Lei e L’Altro. L’atmosfera è tesa solo per Lei. I due uomini sembrano più tranquilli. L’Altro ha in mano lo smoking e la custodia del sax.

LUI …Ciao, …come va?
L’ALTRO Bene. E tu?
LUI …Bene. (una pausa) ...Ok, allora io vado! Ciao. (al pubblico) E’ tutto chiaro? Guardate bene! ...Perché lui aveva lo smoking? ...E il sax? 

Un accordo tipico da suspance cinematografica prende di sorpresa i tre attori che si guardano attorno. Esaurito il riverbero dell’accordo, parte di nuovo il pedale di basso. Lei e l’Altro sono teneramente a letto, in penombra, alla luce di una candela che hanno estratto da un cassetto. Lui è in proscenio, illuminato da un segui-persone, mentre passeggia nervosamente. Potrebbe anche scendere in platea.

LUI Ero ancora vicino a casa sua. Non era ancora passato il quarto d’ora di cui lei aveva parlato. Sono tornato indietro. Volevo vederlo uscire dal portone. Per dirmi che ero un cretino, a non fidarmi di lei e che la mia immaginazione mi aveva portato a fantasticare brutte cose! La macchina di lui era ancora lì sotto. Non ho resistito. Ho scavalcato il cancello, ho attraversato il cortile e mi sono trovato all’ingresso del suo palazzo. Il portone era chiuso. C’era una finestra delle scale aperta, il problema è che era... al primo piano! 

Ancora l’accordo di suspance e ancora la loro reazione, stavolta anche un po’ infastidita. Riparte il pedale.

LUI Senza ragionarci troppo, ho cominciato ad arrampicarmi a mani nude su quel palazzo. D’altronde non mi sembrava un’impresa impossibile. Anche Romeo si era arrampicato fino al balcone di Giulietta, ma c’erano due piccole differenze: la prima è che – parliamoci chiaro – quei due si erano dati un gran bell’appuntamento; la seconda è che probabilmente le case di Verona del 500, essendo tutte a mattoncini, erano molto più facili da scalare di un palazzaccio dall’architettura fascista! Allora ho capito che Shakespeare era davvero un grande! Come cazzo faceva a conoscere l’architettura di Verona?! (accordo, reazione e pedale)
LUI In pochi minuti ero dentro il palazzo. Ho cominciato a salire le scale: 2°, 3° e 4° piano; lì ho sentito la porta di casa sua aprirsi, lei dire “torno subito”, aprire la porta di casa della madre ed entrare. Ho capito tutto: ho preso al volo il cellulare e ho escluso la suoneria e dopo neanche tre secondi, si è illuminato. (prende il cellulare che gli si illumina in mano) ...Pronto? 

L’Altro esce di scena. Lui e Lei sono alle due estremità del proscenio, illuminati “a piombo”.
LEI (sottovoce) Ciao! Sei a casa?
LUI ...Sì. Tutto bene?
LEI Sì. …E’ andato via!
LUI Perché parli sottovoce?
LEI Perché mi ero addormentata!
LUI ...E’ andato via?
LEI (seccata) Sì! Te la pianti di rompere?
LUI Te la pianti di prendermi per il culo? Sono … in macchina davanti al portone e di qui non è uscito nessuno. Allora?
LEI Allora che? Stiamo parlando e tra un po’ va via!
LUI Perché me lo volevi nascondere?
LEI Perché mi rompi!
LUI Ti rompo se non capisco!
LEI Ok, allora vai a casa: prima te ne vai e prima finiamo di parlare!
LUI E… Che fate dopo!
LEI Quanto sei stronzo, come ti permetti?
LUI Ok, scusa! Allora io vado via e ti richiamo tra un’ora, vi basta?
LEI No.
LUI Eh?
LEI …No, non richiamare proprio. Vai a letto. Ci sentiamo domani. Ciao. (attacca)
LUI Va bene, ciao! (attaccano. Torna il segui-persone che lo accompagna ad invertire con Lei la posizione di proscenio) Mi ero appostato ben nascosto nel pianerottolo dell’ascensore, in attesa di vederlo uscire. Ho fumato 15 sigarette in un’ora: ero nevrotico! Per passare il tempo senza compromettere i polmoni mi sono riletto per l’ennesima volta tutto il bigiamone zodiacale: c’era ancora la pansè e alla pagina del fiore – viola! – c’era quella frase, sottolineata: “gemelli – lei – lega con bilancia, ariete e acquario; io sono capricorno! Alle tre ho chiamato (col cellulare) ...Pronto?
LEI ...Sono le 3! Stavo dormendo!!
LUI Lui è ancora lì, e anch’io!
LEI (secca) Dorme qui con me!
LUI ...Benissimo. Sono sul tuo pianerottolo, aprimi e parliamo!
LEI Sei pazzo! Vattene!!
LUI Guarda che sveglio tutto il palazzo, compresa tua madre!
LEI Ok, ti apro e parliamo, ma poi non voglio più vederti!
LUI Questo è reciproco. Aprimi! 

Attacca. Cambio di luce. Lui e Lei si trovano faccia a faccia. C’è un silenzio assordante. Entra in scena l’Altro, allacciandosi i pantaloni.

L’ALTRO Boh, a me mi sembra tutto ridicolo!
LUI Non ti ho chiesto un parere e non voglio parlare con te! Tornatene a letto!
LEI Non ti permettere di parlargli così! (una pausa in cui Lui fissa Lei sorpreso dalla determinazione del richiamo) ...Lui non c’entra: sono io che ho mentito a tutti e due!
LUI Perché?
L’ALTRO Perché?
LEI Perché a te (rivolta a Lui) ho detto che non lo vedevo più, e a te (rivolta all’Altro) ho detto che l’avevo lasciato.
LUI ...Gli hai detto che mi avevi lasciato?!
LEI Sì. Mi dispiace! (pausa. Lui si siede sul letto, Lei e L’Altro ai suoi fianchi)
LUI ...Ok. Che sta succedendo? 

Ad ogni domanda di Lui segue una pausa in cui Lei guarda L’Altro cercando conforto con un sorriso ebete sulle labbra. Qua e là sorridono con complicità.

L’ALTRO Boh, non l’hai capito?
LUI No, e non voglio sentirlo da te! (a lei) Allora?
LEI Te l’ho detto che continuavo a pensare a lui.
LUI Tra pensare a lui e farlo dormire con te, c’è una bella differenza!
LEI Dorme qui perché è più comodo per domani.
L’ALTRO No, questo non...
LEI Per favore!!
LUI No, no! Fallo continuare! ”Questo non”...?
L’ALTRO (a Lei) Parlo?
LUI Parla!
L’ALTRO ...Mi ha invitato lei a dormire qui, lo sapevo da due giorni!
LUI (a Lei) …E’ vero?
LEI (dopo una pausa) Sì! (una notevole pausa)
L’ALTRO (a Lei) ...Non vuole capire! (lei sorride)
LUI Non ridere! Non ti permettere di mancarmi di rispetto!
LEI Non stavo ridendo!
LUI …Benissimo… E da quanto dura questo simpatico “ménage a trois”? (silenzio)
L’ALTRO Senti: io sono andato a Ladispoli e lei mi ha detto “ti amo”! Capisci?
LUI No! Dal momento che lo dice anche a me!
LEI Appunto. Non si possono amare due persone.
LUI Senza dubbio! Che vogliamo fare?
L’ALTRO (a lei) ...Non vuole capire!
LUI Smettila di ripeterlo! E fatemi capire! Ma non tu! Voglio che parli Lei! (silenzio e sorrisetti tra i due) ...Bene, visto che Lei è muta, parlo con te: tu non mi devi nulla, neanche le bugie! …Avete fatto l’amore, stasera?
L’ALTRO No, perché c’hai interrotti, altrimenti lo stavamo a fa’! (gelo)
LUI …Ok. ...E recentemente?
LEI Senti...
LUI Zitta! (all’Altro) Allora? (pausetta)
L’ALTRO Sì, l’altroieri! (pausa)
LUI ...Ma non eri al concerto degli Articolo 31 con mamma, l’altroieri? (risatina soffocata nervosa di Lei che guarda l’Altro. Lui ha un brivido) ...L’altroieri?
L’ALTRO Sì.
LUI L’altroieri l’hai fatto anche con me! (l’Altro, ora, ha un brivido. Lui se ne accorge e si rivolge a lui, quasi con solidarietà) ...Come si fa? (pausa) ...Bene! Non c’è altro da dire! (a lei, calmissimo) Mi fai schifo! (Lui si alza e fa per andarsene, ma si ferma e si volta verso l’Altro) ...Scusa, che segno sei, tu? 
L’ALTRO Bilancia.
Campana a morto. Buio.

SCENA 13

Luce. Situazione psicanalitica. Lui: steso sul letto. Loro, in “divisa”, sono alle sedie.

LEI Beh, di elementi chiari ne aveva abbastanza...
L’ALTRO ...Per capire che questa donna non voleva lei!
LUI Lei dice? Dottore, la prego, mi aiuti, io sto malissimo!
LEI Può aiutarsi solo da solo!
L’ALTRO Da solo!
LUI Non ci riesco! Non mi voglio rassegnare! Non può esistere gente così infima!
L’ALTRO Non tutti devono necessariamente avere i suoi stessi valori...
LEI ...E non per questo sono infimi!
LUI ...Non mi sento molto compreso!
LEI Io devo ascoltarla, non comprenderla!
L’ALTRO Non devo prendere nessuna posizione, inquinerei la terapia!
LUI La terapia! ...E a me chi mi aiuta?
L’ALTRO Gliel’ho detto: da solo!
LUI Da solo!! ...Mamma!!
LEI Ecco! Me ne parli un po’!
LUI Di che, dottore?
L’ALTRO Di sua madre.
LUI Ma che c’entra?
LEI La mamma c’entra sempre!
L’ALTRO La mamma è sempre la mamma!
LUI Di mamma ce ne è una sola! ...A chi tocca?
LEI Vede? Questa sua ironia dice molto!
LUI Non a me, dottore! Non capisco!
L’ALTRO Parli. Parli della sua famiglia!
LUI ...La mia famiglia: io ho una bellissima famiglia! I miei sono separati!
LEI Ah.
LUI Sì, ma non è grave! Non è come nei film: loro sono amici!
LEI Amici? Difficile!
L’ALTRO Improbabile!
LUI Non è vero! Se c’è, la stima, non passa mai!
L’ALTRO La stima è cosa di poco conto...
LEI ...Rispetto all’attrazione fisica!
LUI Di poco conto? Non credo alle mie orecchie, dottore!
L’ALTRO Creda un po’ a quello che vuole!
LUI Che toni usa?
LEI Quelli che lei si merita!
LUI Sta giudicando!
LEI Certo!
LUI Non può! Non è eticamente professionale!
L’ALTRO Me ne frego! Lei è un pazzo!
LUI Dottore! Detto da lei è inquietante!
LEI (quasi isterica) Lei è pazzo!!!
LUI Dottore, si calmi! Che le prende?
L’ALTRO Eh beh, mi scusi ma quando ci vuole, ci vuole!
LEI E stavolta ci vuole!
LUI (preoccupatissimo) Ci vuole?!
L’ALTRO Certo! Analizziamo!
LUI Analizziamo! (pausa)
LEI Analizziamo?
LUI Dottore, vengo qui per questo!
TUTTI Analizziamo!

Il “crash” di un piatto di batteria fa partire il tipico ticchettio da cronometro. Cambio di ritmo. La seduta diventa quasi un interrogatorio, incalzante, brutale, in un crescendo di grottesco.

L’ALTRO Quanti anni ha?
LUI 28.
LEI Quante ragazze ha avuto?
LUI ...Ma...
L’ALTRO Quante ragazze ha avuto??
LUI Cose serie o avventure?
LEI E L’ALTRO Quante ragazze ha avuto???
LUI 2.
L’ALTRO Troppo poche!
LEI Scarso! Perde punti!
LUI Punti? Che dice?
L’ALTRO Qui le domande le faccio io!
LEI Non si intrometta!
LUI Scusi!
L’ALTRO Mestiere?
LUI Cantante.
LEI Sbagliato! Corista!
LUI Ma...
LEI Domanda di riserva.
L’ALTRO Realizzato?
LUI Sì!
LEI E’ famoso?
LUI No.
L’ALTRO Guadagna bene?
LUI No ma...
LEI (quasi sadica) E allora ha mentito!!
L’ALTRO Non è realizzato!!
LEI Scarso! Perde punti!
LUI Scusi!
L’ALTRO Il sesso è importante?
LUI Sì.
LEI Sicuro, razza di porco?
LUI Sì! Perché, a lei non piace?
L’ALTRO Non faccia lo spiritoso!
LEI Scarsissimo! Fa battute! Perde una marea di punti!
L’ALTRO Rischia la squalifica!
LUI La squalifica?! Ma cos’è, un quiz?
LEI Le domande le faccio io!
LUI Oh mamma!
L’ALTRO Non invochi sua madre!
LEI Non può aiutarla!
L’ALTRO Lei qui è solo! E non si accettano suggerimenti!
LEI Solo!
L’ALTRO Solo!!
LUI Solo!!! ... Mamma! (stop al ticchettio)
LEI Complimenti: il suo Edipo galoppa!
LUI Edipo?
L’ALTRO Niente domande! Solo risposte! (crash e ticchettio)
LEI Mestiere di mamma.
LUI Poliziotta.
L’ALTRO Mestiere di papà.
LUI Avvocato.
LEI Sfera legale! Mania per la giustizia!
L’ALTRO Voglia di verità!
LUI E’ grave? (stop al ticchettio)
LEI Domanda accolta! E’ grave, sì! Perché è una patologia molto rara!
LUI Oh, Dio!
L’ALTRO Altra invocazione!
LEI Prima era la mamma, ora Dio... il prossimo sarà lei?
LUI Eh? (crash e ticchettio)
L’ALTRO Domanda bruciata! Riserva: crede?
LUI Nella norma.
LEI Sia più chiaro.
LUI Credo in una giustizia divina!
L’ALTRO Insiste sulla sfera legale!
LEI Scarso! Perde punti!
L’ALTRO L’amore è importante?
LUI Fondamentale!
LEI Lei è innamorato?
LUI Sì.
L’ALTRO Allora è felice?
LUI No!
LEI Ah già! Dimenticavo!
L’ALTRO D’altronde capita!
LUI Non a me!
LEI Ripeta!!
LUI Non a me!
L’ALTRO Con la ragazza precedente, che poi è l’unica, visto che - del tutto arbitrariamente - ne ha avute solo due, come è andata?
LUI Io l’adoro, ma non c’era più la passione! (stop al ticchettio)
L’ALTRO Le faccio notare un curioso errore di consecutio: lei ha usato il presente per “l’adoro” ed il passato per “non c’era più la passione”!
LUI Oh.
LEI Attenzione: potrebbe essere ancora innamorato di lei! Perde punti!
LUI Lei, è il mio punto di riferimento!
L’ALTRO Non sia egoista! (crash e ticchettio)
LEI Quant’è durata?
LUI 13 anni.
L’ALTRO Chi ha troncato?
LUI Io!
LEI Perché?
LUI Per il mio nuovo amore!
L’ALTRO E come è andata?
LUI Male!
LEI Chi ha troncato?
LUI Lei!
L’ALTRO Bingo!
LUI Bingo?!
LEI Ci sono precedenti?
LUI Di che?
L’ALTRO Altri abbandoni? Perdite? Lutti gravi?
LUI No.
LEI Ragazze che l’hanno mollata, anche se non erano storie serie?
LUI No.
L’ALTRO E’ la prima volta in assoluto?!
LUI Sì!
LEI Bingo!
L’ALTRO A letto come andava?
LUI Da Dio!
LEI Non sia blasfemo!
L’ALTRO Orgasmi?
LUI Sempre!
LEI Anche lei?
LUI Lei chi?
L’ALTRO Lei... ella! ...Orgasmava?
LUI Ripetutamente!
LEI Complimenti!
LUI Grazie, me la cavo!
L’ALTRO Lei la soddisfaceva?
LUI Lei...io?
L’ALTRO No. Lei... ella... soddisfaceva... lei... voi?
LUI Mi sto incartando!
L’ALTRO Lei...maschio, era appagato?
LUI Ah. Totalmente!
LEI E lei la soddisfaceva?
LUI (dopo una pausa) ...Ci risiamo... può ripetere?
LEI Lei...maschio, appagava la sua donna?
LUI Certo! Anche se una volta è successa una cosa strana! (stop al ticchettio)
L’ALTRO Argomenti.
LUI (confidenziale, facendoli avvicinare) Niente, mentre facevamo l’amore...
LEI Sì?
LUI L’ho sorpresa che si baciava un braccio!
LEI Davvero?!
L’ALTRO Baciava o leccava?
LUI No, no! Baciava! E con amore!!
L’ALTRO Interessante!
LEI Questa donna ha un elevato concetto di sé!
LUI Ah, questo è certo! (crash e ticchettio)
L’ALTRO Ma lei la stima?
LUI ...Con calma: lei... ella?
LEI No! Lei...lei, stima lei...ella?
LUI Non lo so più! Me ne ha fatte troppe!
LEI Lei se le è fatte fare!
LUI Lo so! Le ho dato il perdono e la fiducia assoluta!
L’ALTRO Ha detto che crede, vero?
LUI Sì.
LEI E allora dovrebbe sapere che il perdono lo dà solo Dio!
L’ALTRO Si crede Dio?
LUI No!
LEI Le brucia che sia stato mollato?
LUI Molto!
L’ALTRO Vorrebbe tornare con lei?
LUI Sì... No... Credo di sì! Se cambiasse!
LEI Cambi lei, allora!
LUI Io vado bene così! Ci credo nel nostro amore! Dovrebbe cambiare lei!
L’ALTRO Cosa vorrebbe da lei?
LUI Lei... lei?
L’ALTRO Lei... Ella!
LUI La so! …Vorrei essere importante per lei! Vorrei che mi amasse, vorrei piacerle, vorrei esserle simpatico, vorrei che mi desiderasse, vorrei che impazzisse per me! Vorrei...
LEI ...Essere il suo Dio?
LUI Sì!
L’ALTRO (incalzandolo) Si crede Dio?
LUI No!
LEI (urlando) Bugia!!! (fine ticchettio) Perde punti! Anche lei, ha un elevato concetto di sé e due persone così egocentriche è meglio che non si incontrino, perché sono solo capaci di chiedere e non di dare!
LUI Non sono d’accordo! Io le ho dato tutto! L’ho coperta di amore! Le ho fatto trovare il letto pieno di petali di rose! Le ho dato un amore assoluto! Le ho chiesto di sposarmi, di avere un figlio!
L’ALTRO (perfido) E perché, dal momento che fin dall’inizio c’erano crisi?
LUI Perché di fondo ho sempre creduto che mi amasse anche lei! E tanto! E tanto amore con le parole si banalizza! Doveva avere una materia! Doveva essere palese: vanto agli occhi di chi ci guardava! E cosa c’è di più evidente di un corpo? Di un essere umano?
LEI (sorpresa dalla romanticheria) Continui! E’ molto bello quello che dice!
LUI L’amore che sentivo, volevo vederlo! Volevo toccarlo! E il più grande gesto d’amore è la creazione di un altro essere! Frutto di amore! Concepito nel momento più alto dell’amore, quando al piacere dell’orgasmo si somma Dio in persona e ti fa dire, proprio in quel momento: “ti amo!”. In quel momento non siamo noi a parlare! E’ Dio che parla, al futuro! A quella creazione! E’ il benvenuto al mondo! (pausa. In un delirio di melassa, tutti e tre crollano addormentati. Pausa)
L’ALTRO (riavendosi) Nonostante queste parole che, seppur belle, mi consenta, sono un po’ retoriche, io non credo che il suo sia vero amore! Lei è ferito! Non vuole ammettere di aver fallito! Ma è così! Si rassegni!
LUI Dottore, io sto malissimo! ...Ma porca vacca, adesso me lo dice dove la trovo un’altra sassofonista da sposarmi?
LEI ...Non lo so... Faccia i provini! 

STECCA DI SASSOFONO E BUIO


SCENA 14

Sul buio sentiamo un altro assolo di sassofono. Molto complicato e molto ben eseguito. La luce sale sulle ultime frasi musicali e vediamo l’altro che chiude il pezzo visibilmente soddisfatto del risultato.

L’ALTRO Grande! Così si suona! Grande! …La musica è tutto per me!

Torna quel suono denso, seguito dal pulsare di un cuore. L’attore si rivolge al pubblico. Ha in mano il sassofono.

L’ALTRO Il primo sassofono me l’hanno regalato che avevo 5 anni. Ovviamente era un giocattolo. Di quelli in plastica argentata coi tasti colorati. Ma per me era d’oro! La mia famiglia non è particolarmente agiata; sono figlio unico e i miei lavoravano tutto il giorno. Avevo due possibilità: televisione o giocare con gli altri bambini del quartiere, per strada. …Io ascoltavo la radio. Tutta la musica del mondo. E cercavo con quegli otto tasti colorati di copiare le note che sentivo. …E’ la mia passione. Lo so che dovrei dedicarmi di più alle passioni “umane”, ma che ci posso fare? …Lui non può tradirmi, non può deludermi. Lui mi parla, con frasi che arrivano dritte al cuore. E quando ci soffio dentro, gli passo la mia vita: ci stacchiamo dal suolo e cominciamo a volare in alto.

BUIO



SCENA 15

Sul buio parte il brano “Come Together” dei Beatles, nella versione di Michael Jackson. La luce assolve lentamente rivelando L’Altro seduto sul letto intento a lucidare accuratamente il sax, e Lui e Lei camminare per la stanza con il telefonino all’orecchio nel pieno di una conversazione senza sonoro che sembra avere accenti di rabbia ma anche di sorrisi e tenerezze. I costumi di tutti stanno andando sempre più verso una manifesta infantilità: ora siamo quasi al culmine. I costumisti potranno sbizzarrirsi nel farci vedere tre adulti vestiti da bambini. Dopo la prima strofa e il primo refrain (che dovrà essere almeno raddoppiato), L’Altro si alza, strappa il cellulare dall’orecchio di Lei, lo porta alla bocca e fa una lunga, sonora ed irriverente pernacchia che arresta tutto, musica compresa. Un attimo di immobilità, dopo di che Lui esce di scena a destra con lentezza e l’Altro esce a sinistra con passo spedito. Lei è al centro.

LEI (sorridendo innocentemente) 
Prendi una donna, dille che l’ami, scrivile canzoni d’amore.
Mandale rose e poesie, dalle anche spremute di cuore.
Falla sempre sentire importante, dalle il meglio del meglio che hai.
Cerca di essere un tenero amante, sii sempre presente, risolvile i guai.
E allora sì, vedrai ti lascerà, chi è troppo amato amore non dà.
E allora sì, vedrai ti lascerà, chi meno ama è più forte si sa.
LUI (duramente, ma con un lecca-lecca in mano e un pallone sotto il braccio)
Prendi una donna, trattala male, lascia che ti aspetti per ore.
Non farti vivo e quando la chiami, fallo come fosse un favore.
Fai sentire che è poco importante, dosa bene amore e crudeltà.
Cerca di essere un tenero amante, ma fuori dal letto, nessuna pietà.
E allora sì, vedrai che t’amerà: chi è meno amato più amore ti dà.
E allora sì, vedrai che t’amerà: chi meno ama è più forte, si sa.
L’ALTRO (con fare un po’ “sessantottino”, e con in mano una canna e uno yo-yo)
No caro amico, non sono d’accordo: parli da uomo ferito.
Pezzo di pane, lei se ne è andata, e tu non hai resistito.
Non esistono leggi in amore, basta essere quello che sei.
Lascia aperta la porta del cuore, vedrai che una donna è già in cerca di te.

I tre si guardano un secondo e con un cambio di ritmo, canticchiano velocemente e distrattamente l’ultima strofa del brano, senza rispettarne la metrica e forse senza neanche andare all’unisono. Con una dizione da stornelletto romano, mentre guadagnano le quinte giocando a pallavolo.

TUTTI E TRE Senza l’amore un uomo che cos’è? Su questo sarai d’accordo con me.
Senza l’amore un uomo che cos’è? E’ questa l’unica legge che c’è.
BUIO

SCENA 16

Sul buio parte un contributo audio: una conversazione telefonica tra Lui e Lei. Sentiamo i beep di un numero che viene composto, il segnale di libero, poi Lei risponde. La scena è registrata e al buio.

LEI Pronto?
LUI Ciao, amore!
LEI ...Ciao Claudia, come stai?
LUI Sta lì con te?
LEI Bene, grazie! Che mi dici?
LUI Sta lì con te! Allora vi siete rimessi insieme?
LEI Non lo so! Per ora non credo, però magari ci possiamo vedere domani!
LUI Dici sul serio?
LEI Certo! Perché no?
LUI Perché?
LEI E’ tanto, che non ci vediamo, ho un sacco di cose da dirti!
LUI Voglio fare l’amore con te!
LEI Sapessi io!
LUI Non ci vediamo da un mese!
LEI Appunto! Vieni tu da me?
LUI Non vedo l’ora!
LEI Alle 6, che poi vado al cinema.
LUI Solo due ore, mi concedi? ...Vai al cinema con lui?
LEI Certo! E con chi sennò?
LUI L’altroieri avremmo fatto 8 mesi!
LEI Davvero? Non me lo ricordavo!
LUI Grazie! Ti ho cercata tutta la sera!
LEI Ah, sì, sono andata al cinema con Eros a vedere l’ultimo film di Tornatore.
LUI Con Eros? Oddio, ci risiamo? Avevi il cellulare staccato!!
LEI Ero al cinema!
LUI Ho chiamato fino alle 4 di notte! Che succede? Adesso siamo addirittura in quattro?
LEI …E’ bello, te lo consiglio!
LUI Ci hai fatto qualche cosa?
LEI Vabbè, ora ti saluto ché dobbiamo studiare un po’ il sax!
LUI C’hai fatto l’amore?
LEI No! Ciao!
LUI Ti amo!
LEI Ciao, saluta il tuo ragazzo! (beep di fine conversazione)

Luce. In scena c’è Lui con un foglietto in mano. Il suo costume è ormai al massimo dell’involuzione infantile. Risolutamente prende il telefono e compone un numero.

LUI ...Buongiorno, il signor Eros... Porcelli? ...Buongiorno, sono ...Fedele Impavido della Cecchi Gori, posso rubarle 5 minuti? ...Grazie: stiamo facendo un sondaggio per stilare il bilancio dell’anno sulle frequentazioni degli italiani al cinema. Posso farle una brevissima intervista? ...Grazie, lei è gentilissimo. Aspetti che scrivo. (ovviamente non lo fa) Allora: quanti anni ha? ...Bene. Che lavoro fa? ...Ah, musicista! …Tromba! …Bello strumento! Beh, tanti auguri! ...Lei va al cinema? Benissimo: qual’è il suo genere preferito? ...Azione. ...Ah, cinema americano. ...Sì, sì, sto scrivendo: Bruce Willis, Tom Cruise, splendidi attori... e splendidi film! Benissimo! ...E... sul fronte degli italiani? ...Ah, non le piacciono molto! ...Sì, sì, Moretti... beh, fa un film ogni tre anni! ...No voglio dire, se aspetta lui, al cinema ci andrà davvero raramente! ...Sì, ho capito che non le piacciono, ma, ecco, per esempio, ...è appena uscito l’ultimo film di Tornatore, ne sa qualcosa? ...No. ...Lei non lo ha visto? …Ah no? ...Non sapeva neanche che fosse uscito! ...Quindi lei non ha visto l’ultimo di Tornatore? ...No. ...Neanche per errore? ...No, magari era distratto, era con la sua ragazza e non ha neanche capito che film eravate andati a vedere, sa come succede al cinema, con le coppiette! ...No, eh? E’ sicuro? ...Perché le sembra una intervista strana? …Comunque, la ringrazio, ora devo proseguire con altre interviste! E’ stato gentilissimo. ...Quindi è sicuro di non averlo visto? ...Bene, no, chiedevo, magari le era ritornato in mente! ...Neanche l’altroieri? ...No. ...E ...che ha fatto l’altroieri? No, è per l’ufficio promozione: dovranno pur sapere la gente che fa invece di vedere il film di Tornatore! ...Certo, ha ragione, rispetto la sua privacy, non si preoccupi, anche se ci vuole poco per capire! La ringrazio! E le arriverà una lettera di ringraziamento anche da Tornatore, buongiorno! (attacca) ...Beccata! No, io adesso devo capire davvero! Devo capire veramente chi cazzo sei tu! Altrimenti impazzisco!
LEI (entrando in scena, con i capelli a ciuccetti e, forse, in tutù rosa) Tu sei già pazzo! Come ti sei permesso di indagare su di me?
LUI Sai com’è? Quando una cosa non ti torna, fai in modo di fartela tornare!
LEI Tanto io non ci torno con te! Sei troppo sospettoso! Io voglio un uomo che sia sicuro di sé ...e di me!
LUI Sì. La frase sul tornare era idiomatica! Era una frase fatta! Il ritorno al quale mi riferivo non era il tuo!
LEI E di chi?
LUI ...Lasciamo stare! ...L’unica cosa saliente è che tu sei tornata a letto con Eros!
LEI Io non ho ammesso niente!
LUI Non sono un cretino e ti conosco abbastanza per capire che se mi nascondi qualcosa è esattamente per i motivi che sospetto io! (prende penna e taccuino da un cassetto)
LEI (vedendolo consultare il taccuino) ...Ma che è?
LUI I miei appunti!
LEI E’ arrivato Derrick!
LUI Non fare sarcasmo! Vorrei solo sapere da te il perché!
LEI Perché mi andava, va bene?
LUI Procediamo con ordine: (legge) ...tu hai lasciato lui per me, mi hai detto che mi amavi ma hai sempre continuato a sentirlo e anche qualcosa di più. Poi due mesi fa mi hai lasciato e sei tornata con lui, anche se non lo ammetti e non capisco perché!
LEI Quello che succede tra me e lui non ti riguarda! 
LUI Ora: tu stai con lui...
LEI Non ci sto!
LUI Dorme a casa tua almeno tre volte a settimana, e non credo che passi la notte sul divano!
LEI Non ci faccio l’amore, se è questo che ti interessa!

Lui va spedito al letto, alza il materasso e prende una scatola di profilattici che ostenta con sfida.

LEI Beh? Ho smesso di prendere la pillola!
LUI Se avessi smesso anche di scopare, questi non ti servirebbero!
LEI Ma che vuoi? Sei il mio ragazzo? No! Quindi eventualmente queste scenate lasciale a lui!
LUI Attenzione, ti sei tradita! Quindi: lui è il tuo ragazzo! E non ti fa scenate perché non sospetta minimamente!
LEI Certo! E’ questo che voglio: che il mio ragazzo si fidi di me e mi stimi!
LUI L’hai trovato! Poveraccio, è abbastanza coglione per non vedere, una razza rara! Fai bene a coltivartelo! Non ti beccherà mai!
LEI Si può sapere che cosa vuoi da me?
LUI Capire. Solo questo!
LEI Ma capire cosa?
LUI Proseguo dove ero rimasto: (legge) ...hai lasciato me e sei tornata con lui. In questi due mesi noi ci siamo visti ...5 volte e abbiamo fatto l’amore per 4 ore a botta! Ora: io dovrei essere forte di questo perché dovrebbe significare che c’è ancora qualcosa di serio tra noi ma - e qui mi areno! - sei tornata anche con Eros! Tu capisci che la faccenda comincia ad essere un po’ ...affollata!
LEI E allora? Chi ti dice che Eros sia stato il solo!
LUI Magnifico! Qui occorre con urgenza un bel test HIV!
LEI Non ti permettere! Io non sono una sprovveduta! (indica i preservativi)
LUI Ohh! Come vedi si viaggia su ammissioni e ammissioni! Rassicurante! (fa per andarsene)

LEI Senti! (lui si ferma) Tu mi piaci da impazzire, ma sei troppo ossessivo, Lui non mi piace più, fisicamente, mi dà addirittura fastidio quando mi bacia! Quando ci faccio l’amore, l’unica maniera per eccitarmi è ripensare a come lo faccio con te! 
LUI …Aspetta, questa me la devo scrivere perché davvero non s’è mai sentita! (si siede e prende nota)
LEI Lui mi stima e non si aspetta da me certe cose! Io sono importante per lui e lui è importante per me! Non voglio assolutamente farlo soffrire! Ho dovuto fare una scelta tra te e lui e ha vinto lui anche per il mio senso di colpa di tutti i mesi che lui è stato male per me! Io non avrò mai il coraggio di dirgli che è finita, aspetterò che se ne renda conto da solo e che mi lasci, allora forse ritornerò da te e tu mi scaccerai perché nel frattempo ho fatto soffrire te come un cane e non ne vorrai più sapere di me!
LUI …Per quanto ridicola, ha una sua logica. Bene, facciamo progressi! Ma in questo, scusami, Eros... che c’entra?
LEI Niente! E’ solo sesso! 
LUI Amore mio, qui le cose sono due: o sei troia, o sei ninfomane!
LEI Non ti permettere! (alza un braccio per colpirlo ma si blocca e lo abbraccia, quasi piangendo) Eros mi dà piacere senza impegno! (serissima) Se tornassi a letto con te, avrei il triplo del piacere, credimi, ma non sarei in grado di essere coerente con quel gesto! Perché per essere coerente, dal momento che tu mi piaci e io ci stavo benissimo, con te, dovremmo tornare insieme, ma io lui non lo lascerò mai! Mai, anche se ti amassi da morire! Quindi, dal momento che con lui farci l’amore è di nuovo la routine che era prima di te, io vado anche con Eros che a letto è una bomba di sesso. E non mi sento in colpa verso nessuno, perché lui non sa nulla, tu non sei il mio ragazzo, e Eros mi si vuole solo scopare!
LUI …Forse ha ragione mia mamma quando dice che non siamo compatibili!
LEI Io non so cosa vuol dire amare! So solo che cosa significa essere amata e per ora mi basta!
LUI Io non riesco a credere che tu sia così superficiale! 
LEI Mettimi in cinta, ti prego! …Si risolverebbe tutto!
LUI (decisamente spiazzato) …Come ho fatto a vedere in te uno spessore che neanche ti sogni ... e che non ti interessa di avere?
LEI (seriamente) Perché sei innamorato! 
LUI Sì, ma di che? Di una persona o di un’idea?
LEI Di me, coglione! Con tutto quello che rappresento!
LUI (tra sé) Dovrei cominciare a toglierle tutte queste certezze! (a lei)... Sai cos’è che mi fa impazzire? Che L’Altro non abbia capito niente di te! E che fra voi, fili tutto liscio non perché vi amate, ma perché lui non sospetta niente! Per lui sei pura! E’ spaventoso! Tu sei il male!
LEI Io sono come tutti! Sai quante ragazze hanno messo le corna al ragazzo?
LUI Certo! E allora: mal comune mezzo gaudio, no?
LEI (esplodendo) …Senti, lasciami in pace! E’ finita! Non ti sopporto più!
LUI (in un crescendo tragi-comico) Certo! Sono l’unica delle persone che hai accanto che ha capito chi sei! Che dici un sacco di palle! E dovevo immaginarlo perché sei una sassofonista! 
LEI (non seguendolo) Che c’entra?
LUI (c.s.) Come, “che c’entra”? Se tu avessi suonato il violino, tutto questo non sarebbe successo!
LEI (incredula) Che dici?!
LUI (montandosi sempre più, fino ad urlare) Il sassofono è uno strumento ad aria, quindi è inconsistente, aereo! Vuoi mettere con la vibrazione di una corda di violino? Quella la vedi, che vibra! Quella non mente! Il Sax si suona col fiato e con il fiato si dicono le bugie! Quindi: il sassofono è ipocrita e il violino è sincero!
LEI (dopo una pausa, al pubblico) E’ pazzo! (a lui, gridandogli in faccia) Sei pazzo!!! “Io” ti ho detto sempre la verità! Sparisci!
LUI (urlando) Ciao! (uscendo di scena. Tra sé) ...Il fatto è che io sarei pure portato a crederle! Perché?!

SCENA 17

Lei è sola in scena. Sbuffa seccata e schiocca le dita. Si accende una radio che trasmette Teorema di Marco Ferradini. Lei traffica un po’ per la stanza rimettendo via i preservativi. Prima di riporli sotto il materasso, apre la scatola e vi guarda dentro. Poi prende un foglio e una penna e si siede sul letto.

LEI (scena senza parole. Lei si aggira per la stanza con grande gravità e dispiacere per la situazione che lei stessa ha creato) 

Un accordo Western alla Sergio Leone si sovrappone al brano in ascolto. Lei è sorpresa dall’intrusione. Da destra e da sinistra entrano in scena Lui e L’Altro con cinturone, cappello, e passo lento da Cow Boy in duello. La fase “bambino” è arrivata addirittura al “gioco mascherato”. Al posto delle pistole, nella fondina, c’è un blocco notes arrotolato. Si guardano, si studiano mantenendo sempre la distanza. Le dita delle mani fremono impazientemente. Lei si alza preoccupata.

LEI Andiamo, ragazzi! Non facciamo sciocchezze!

I duellanti estraggono violentemente il notes dalla fondina puntandolo l’uno contro l’altro. Lei emette un breve grido e loro lentamente cambiano bersaglio puntando il blocco verso di Lei che arretra molto impaurita. Loro sorridono tra di loro e tornano a puntarsi l’ “arma”. Il duello sarà a colpi di verità: ogni “colpo” corrisponde ad un foglio che l’attaccante strappa dal suo blocco e tira, accartocciato, al petto dell’attaccato che lo prenderà e ne leggerà il contenuto. Nel duello siano compresi corpo a corpo, capriole e quant’altro di più cinematografico possibile. La prima serie di colpi è sferrata dall’Altro verso Lui.

LUI (riceve il primo colpo e lo legge) “... Quando era in tournée a Ladispoli, io ero lì con lei!” 
LEI (corre da Lui) No, non è vero... (appena gli arriva sotto, Lui la interrompe con un ceffone sonoro. Lei cade a terra e loro continuano il duello) (nuovo colpo dell’Altro)
LUI (leggendo) “...Anche a Sorrento abbiamo passato dei giorni indimenticabili!” 
LEI (idem) No! (di nuovo gli corre incontro e riceve uno schiaffo) (nuovo colpo dell’Altro)
LUI (leggendo) “...Quando tu non dormivi da lei, mi chiamava e ci andavo a dormire io!” (stessa reazione di Lei e relativo schiaffo di Lui. Nuovo colpo dell’Altro)
LUI (leggendo) “...Ti ricordi quando è andata a Londra con la cugina?” - ...Sì? - (colpo. Lui legge) “...La cugina ero io!” (schiaffo a Lei) (adesso è Lui a sferrare un colpo)
L’ALTRO (leggendo) “...Mi ha detto che non le piaci più, soprattutto a letto!”
LEI (correndo dall’Altro) No! Non è vero. (L’Altro la interrompe alzando il braccio per colpirla, Lei si copre il viso, ma l’Altro non la tocca)
L’ALTRO (a Lei) ...Lo so! (colpo dell’Altro contro Lui)
LUI (leggendo) “...Quando le hai fatto trovare i petali di rosa sul letto, Lei voleva lasciarti ma le hai fatto pena!” (Lei corre da Lui che la colpisce) (Colpo di Lui contro L’Altro)
L’ALTRO (leggendo) “...Mi ha detto che le fa schifo quando la baci!”
LEI Non è vero!
L’ALTRO Lo so! (colpo)
LUI (leggendo) “...Da quando vi siete lasciati, e sono tre mesi, io dormo da lei tutti i giorni. (reazione e nuovo colpo)
L’ALTRO (legge) “...Non abbiamo mai smesso di fare l’amore!”
LEI Non è vero!
L’ALTRO Lo so! (colpo di Lui. L’Altro legge) “...L’abbiamo fatto anche tre giorni fa!”
LEI Non è vero!
L’ALTRO Lo so! (colpo di Lui. L’Altro legge) “...Mentre stava con te si è fatta scopare da Eros in piedi in una cabina a Fregene!”
LEI Non è vero!
L’ALTRO Lo so! (colpo di Lui. L’Altro legge) “...E’ tornata con Eros anche la settimana scorsa!”
LEI Non è vero!
L’ALTRO Lo so! (colpo e lettura) “... Non ha visto il film di Tornatore”! ...Come no?
LEI (a Lui, piano) Vipera! (colpo di Lui)
L’ALTRO (legge) “...Chiedile la trama!” (L’Altro ci pensa un po’, poi cambia tono di voce e si rivolge a Lei) ...Amore? Di che parla il film di Tornatore?
LEI ...Sai che puoi fidarti me, o no?
L’ALTRO ...Lo so! E ti stimo per questo! (colpo e lettura) “...Ha i preservativi sotto al materasso” (L’Altro è un po’ sorpreso. Guarda Lei)
LEI ...Ma certo, sono i tuoi! (colpo di Lui)
L’ALTRO (legge) “...Controllali, ne mancano due! Li ho usati io tre giorni fa!” (si avvicina al letto mantenendo la guardia verso l’avversario poi con uno scatto prende la scatola e la apre servendosi della bocca per non abbandonare l’arma) ...No, ci sono tutti! (Lui guarda Lei che gli sorride)
LEI (al pubblico) Li ho ricomprati! (mostra, di nascosto all’Altro, una scatola identica di preservativi) (colpo dell’Altro)
LUI (legge) “...Ho la candida!” ...No! Questa no!! (colpo. Lui legge) “...Sì, questa sì!!!” ...E va bene! Mi arrendo! Avete vinto voi! Addio! 

Accompagnato da un Requiem (Mozart?), Lui capovolge la sua posizione in scena passando dal lato opposto e fermandosi in proscenio sulla destra. Lei si sistema al centro della scena, in proscenio. L’altro guadagna il lato sinistro e si trovano tutti e tre schierati a fronte pubblico, in piedi, seriamente. Una potente voce registrata tuona in scena.
LA VOCE Silenzio! In ordine! Qui comando io! Segno zodiacale!

Lui, Lei e l’Altro estraggono assieme un Bignami su cui c’è scritto ben leggibile ciascun segno zodiacale di appartenenza.

L’ALTRO Bilancia.
LEI Gemelli.
LUI Capricorno.
LA VOCE Caratteristiche positive!
L’ALTRO Caratteristiche positive: “capacità di autocritica, grande interesse per la cultura, rispetto degli altrui bisogni, approccio delicato nei confronti del mondo, pazienza.” ...Boh! 
LEI Caratteristiche positive: “intelligenza veloce, capacità di trasformare l’istinto fisico in razionalità. Anche la passione può essere facilmente dissimulata, creando, però, nel partner, reazioni violente” ...E’ incredibile, dovrebbero dare questo libricino assieme al certificato di nascita, almeno uno saprebbe come regolarsi!
LUI Caratteristiche positive: “elevata capacità affettiva, forte carica sessuale ma solo con la persona che ama, capacità di sogno, artisticità nell’esprimere energia. Il comportamento erotico di un Capricorno con Marte in Pesci è di tipo femminile, cioè tende a far perno più sulle proprie capacità di seduzione che sulle prestazioni virili”. ...Questa non l’ho ben capita!
LA VOCE Niente commenti! Caratteristiche negative.
L’ALTRO Caratteristiche negative: “pigrizia fisica, mancanza di sicurezza, mancanza di coraggio nell’affrontare situazioni troppo impegnative e rischiose.” ...Ma chi l’ha scritto ‘sto libro?
LEI Caratteristiche negative: “incapacità di coinvolgimenti totali, inaffidabilità nei rapporti sentimentali, instabilità emotiva, esibizionismo, da non confondersi con il narcisismo che è amore verso se stessi, e un Gemelli puro, l’amore, non sa cosa sia!” ...Visto? Perfetta!
LUI Caratteristiche negative: “troppe pretese, vuole troppo dalla sua femmina, dà troppa importanza al contatto fisico, rischia di essere troppo dipendente dai rapporti e concepisce il sesso in modo troppo viscerale.” ...Che poi a me non sembrano cose troppo brutte!
LA VOCE Silenzio!! Nome di battesimo.

Ognuno risponde col proprio nome battendo i tacchi militarescamente.

L’ALTRO Libero.
LEI Vera. (rigorosamente con la “e” chiusa)
LUI Fortunato. 
BUIO

F I N A L I :

Questo testo si chiude con tre finali distinti. L’Autore gradirebbe che ci fosse un’alternanza scenica tra le tre sequenze conclusive. Sarebbe divertente se ce ne fosse uno diverso per sera. Si sconsiglia altresì di presentare al pubblico i tre finali in un’ unica serata perché la “lettura” delle tre scene ravvicinate, suggerirebbe un’interpretazione tutto sommato troppo conclusiva, mentre sarebbero più auspicabili tre finali “aperti”. 
1° FINALE
Entra in scena Lui. La chiave di lettura di questo finale è il sorriso. Lui appare disteso, con un volto finalmente sereno.

LUI Sono passati due anni. In questi due anni siamo stati insieme. Certo con degli alti e bassi. Lei è stata anche con lui, e con Eros, e con altri, ...parecchi! Ma poi è tornata sempre da me. Il CD? L’ho fatto! E’ stato un fiasco clamroso: per non averla nel mio disco, ho fatto sostituire tutti i pezzi di sassofono con degli assoli di violino! Una cosa inascoltabile! Comunque, mi ha detto che mi ama. E che io sono il solo grande amore della sua vita. Che le dispiace avermi fatto soffrire così tanto. Ma soprattutto, voglio ripeterlo, mi ha detto che mi ama. E io le credo. Sì, le credo! ...Io... l’amerò sempre, per sempre. ...Anche se si è sposata.
OPPURE:
LUI Sono passati tre anni. Nel primo anno siamo anche stati insieme. Certo, con degli alti e bassi. Lei è stata anche con lui, … e con Eros, … e con altri, …parecchi! Le ho regalato un cane, in nome del nostro amore l’ha chiamato “Uffa”. Di lì a poco abbiamo smesso di vederci. Ho continuato a sperare di incontrarla “casualmente”, rincorrendo tutte le macchine rosse, come la sua. Poi mi hanno detto che già da un bel po’ se l’era cambiata. Eppure ancora adesso mi trovo a guardare dentro tutte le macchine rosse. Che vi devo dire, mi dispiace. Mi dispiace perché ricordando il dolore che ho vissuto, sento un po’ di nostalgia. Mi dispiace perché ricordo il suo sguardo spaventato quando ho alzato le mani su di lei. Mi dispiace per lei. Non mi dispiace per la mia ex, che ha trovato un bravo ragazzo ed è felice. Mi dispiace per me, perché 8 mesi di passione hanno cancellato i nostri 13 anni di vita insieme. Ma fondamentalmente, non mi dispiace di aver vissuto tutto questo.

Una chitarra acustica comincia i primi accordi di “VOCE ‘E NOTTE!” (C.O. Lardini - Nicolardi - E. De Curtis. 1913). Nella prima parte della canzone la sua voce è in Playback, mentre Lui si toglie i vestiti da bambino e si rimette lo smoking. Verso la metà del brano, alla chitarra si sommerà uno struggente arrangiamento pieno di violini e Lui canterà dal vivo. Mentre canta, entrano in scena gli altri, vestiti come all’inizio, e “impacchettano” tutta la scena sotto un grande telone, disponendo tutti gli oggetti nei cassetti.

VOCE ‘E NOTTESi ‘sta voce te sceta ‘int’ ‘a nuttatamentre t’astrigne ‘o sposo tuio vicinostatte scetata, si vuò sta scetata,ma fa vedè ca duorme, a suonno chino.Nun gghì vicino ‘e llastre pe’ ffa ‘a spia,pecchè nun può sbaglià: ‘sta voce è ‘a miaE’ ‘a stessa voce ‘e quanno tutt’ ‘e dduiescurnuse, nce parlavamo c’ ‘o “vvuie”.Si ‘sta voce te canta dint’ ‘o corechello ch’io nun te cerco e nun te dico:tutt’ ‘o turmiento ‘e ‘nu luntano ammore,tutto l’ammore ‘e ‘nu turmiento antico.E si te vene ‘na smania ‘e vulè bene,‘na smania ‘e vase correre p’ ‘e vvene,nu fuoco ca t’abbrucia comm’ ‘a cche,vàsate a chillo ...Che te ‘mporta ‘e me?Si ‘sta voce, che chiagne ‘int’ ‘a nuttata,te sceta ‘o sposo, nun avè paura,dille ch’è senza nomme ‘a serenata,dille ca duorme e ca se rassicura...Dille accussì: “Chi canta int’ ‘a ‘sta viao sarrà pazzo, o more ‘e ggelusia...Starrà chiagnenno quacche ‘nfamità...Canta isso sulo... Ma che canta a ffà?” VOCE NELLA NOTTESe questa voce ti sveglia nella nottementre ti stringi il tuo sposo vicinosta’ pure sveglia se vuoi restare svegliama fingi di dormire un sonno pieno.Non andare alla finestra per spiareperché non puoi sbagliare: è la mia voceE’ la stessa voce di quando noi duetimidamente ci davamo del “voi”.Se questa voce ti canta dentro al cuorequello che io non ti chiedo e non ti dico:tutto il tormento di un amore lontanotutto l’amore di un tormento antico.E se ti senti una smania di voler bene,un desiderio di baci correre nelle veneun fuoco che ti brucia da impazzire,baciati lui... Che t’importa di me?Se questa voce che piange nella notteti sveglia lo sposo, non aver pauraDigli che la serenata è senza nomedigli che dorma e che si rassicuri...Digli così: “Chi canta per la stradao sarà un pazzo o muore di gelosia...Starà piangendo per qualche infamitàCanta da solo... ma che canta a fa’?”

Al termine del brano la luce dissolverà fino al BUIO.


2° FINALE

All’assolvere della luce c’è Lei in scena che sta rifacendo il letto. E’ vestita in lungo. Parla rivolta verso la quinta con un tono ambiguo ma non sospetto, per il pubblico.

LEI ...Amore? ...Amore, perché non vieni a darmi una mano? Dai, oggi sono stanca! ...Per favore, non fare il lavativo come al solito! ...Dai, che si fa tardi! Dobbiamo andare in banca! ...Senti, non è possibile che tu pensi solo agli affari tuoi. Sai solo prendere, non mi dai nulla! Sei cattivo! Sei un tiranno! E dai, per favore, dammi una mano! ...O almeno vieni a farmi un po’ di compagnia! (guardando in quinta) ...No, non è possibile! Stai ancora così! Ti vuoi preparare? Tra un po' saranno tutti qui e dobbiamo ancora passare a prendere la torta. 

Si volta verso la quinta e si scioglie in un dolcissimo sorriso. Assolve lentamente un delicato accordo musicale, sul quale, a sorpresa, entra dalla quinta un bambino di circa due anni con in mano un telecomando. Lei si china e lo accoglie in un abbraccio nel quale perde il sorriso. Prende la mano del bimbo che tiene il telecomando e insieme lo puntano verso la platea e, con un gesto deciso, “spengono” lo spettacolo.
OPPURE:
Parla tra sé e sé mentre riordina la stanza.
LEI Madonna, com’è tardi. Ancora cinque minuti e sono pronta. …Non vedo l’ora! …Appena arrivo alla pasticceria mi prendo due paste strapiene di cioccolato, tanto. …Ho capito che piace anche a te, …quindi chi se ne frega della linea! Oggi si festeggia! Sono quattro mesi che stiamo insieme! Ci sediamo al tavolino e ci prendiamo anche una bella delizia al limone, quelle di Sorrento. Io e te, da soli. …Da soli. …Meglio soli che male accompagnati, no? Ti chiedo solo una cosa: “sii puntuale”…
Si ferma, si siede e si accarezza il ventre, rivelando una lieve pancia in gestazione. Cambia espressione e si rivolge direttamente al ventre. Seria.
LEI … Non vedo l’ora di conoscerti!
Solleva il capo verso il pubblico. E’ serissima, vagamente triste. Pausa. Lentamente un sorriso illumina la sua espressione.
BUIO.

3° FINALE

All’assolvere della luce la scena è vuota. Dopo qualche attimo di sospensione entra in scena L’Altro con la custodia del sax. E’ in smoking. Posa accuratamente al centro della scena la custodia e ritualmente vi si inginocchia davanti; apre la custodia e estrae lentamente il sassofono. Comincia a pulirlo con grande circospezione, con un tenue sorriso sulle labbra, poi si alza e intona un assolo. Il brano è Careless Whisper. 
Durante l’esecuzione la luce dissolve lentamente fino ad arrivare al BUIO.
S I P A R I O
FINE COMMEDIA
TUTTI I DIRITTI RISERVATI

1^ Versione: 10 ottobre 1997 - 8 gennaio 1998
21 gennaio 1998 - 14 dicembre 1998 
23 dicembre 2000 – dicembre 2001
Patrizio Cigliano
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Telefoni abit.: 06 / 30.36.79.64 – 06 / 58.94.345
Cellulari: 338 / 69.39.829 – 329 / 20.12.419
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VOCE ‘E NOTTESi ‘sta voce te sceta ‘int’ ‘a nuttatamentre t’astrigne ‘o sposo tuio vicinostatte scetata, si vuò sta scetata,ma fa vedè ca duorme, a suonno chino.Nun gghì vicino ‘e llastre pe’ ffa ‘a spia,pecchè nun può sbaglià: ‘sta voce è ‘a miaE’ ‘a stessa voce ‘e quanno tutt’ ‘e dduiescurnuse, nce parlavamo c’ ‘o “vvuie”.Si ‘sta voce te canta dint’ ‘o corechello ch’io nun te cerco e nun te dico:tutt’ ‘o turmiento ‘e ‘nu luntano ammore,tutto l’ammore ‘e ‘nu turmiento antico.E si te vene ‘na smania ‘e vulè bene,‘na smania ‘e vase correre p’ ‘e vvene,nu fuoco ca t’abbrucia comm’ ‘a cche,vàsate a chillo ...Che te ‘mporta ‘e me?Si ‘sta voce, che chiagne ‘int’ ‘a nuttata,te sceta ‘o sposo, nun avè paura,dille ch’è senza nomme ‘a serenata,dille ca duorme e ca se rassicura...Dille accussì: “Chi canta int’ ‘a ‘sta viao sarrà pazzo, o more ‘e ggelusia...Starrà chiagnenno quacche ‘nfamità...Canta isso sulo... Ma che canta a ffà?” VOCE NELLA NOTTESe questa voce ti sveglia nella nottementre ti stringi il tuo sposo vicinosta’ pure sveglia se vuoi restare svegliama fingi di dormire un sonno pieno.Non andare alla finestra per spiareperché non puoi sbagliare: è la mia voceE’ la stessa voce di quando noi duetimidamente ci davamo del “voi”.Se questa voce ti canta dentro al cuorequello che io non ti chiedo e non ti dico:tutto il tormento di un amore lontanotutto l’amore di un tormento antico.E se ti senti una smania di voler bene,un desiderio di baci correre nelle veneun fuoco che ti brucia da impazzire,baciati lui... Che t’importa di me?Se questa voce che piange nella notteti sveglia lo sposo, non aver pauraDigli che la serenata è senza nomedigli che dorma e che si rassicuri...Digli così: “Chi canta per la stradao sarà un pazzo o muore di gelosia...Starà piangendo per qualche infamitàCanta da solo... ma che canta a fa’?”








Careless Whisper
Wham (George Michael & Andrew Ridgeley)

I feel so unsure
As I take your hand
And lead you to the dance floor
As the music dies
Something in your eyes
Call to mind a silver screen
And all its sad goodbyes

(Chorus)
I'm never gonna dance again
Guilty feet have got no rhythm
Though it's easy to pretend
I know you're not a fool
I should have known better 
Than to cheat a friend
And waste the chance that I'd been given
So I'm never gonna dance again
The way I danced with you

Time can never mend
The careless whispers of a good friend
To the heart and mind
Ignorance is kind
There's no comfort in the truth
Pain is all you find
(Chorus)

Tonight the music seems so loud
I wish that we could lose this crowd
Maybe it's better this way
We'd hurt each other with the things we want to say
We could have been so good together
We could have lived this dance forever
But now who's gonna dance with me - please stay
(Chorus)

Now that you're gone
Now that you gone
Was what I did so wrong, so wrong
That you had to leave me alone

OMISSIS
Scene soppresse nelle edizioni 2000-2001 e future.

SCENA 10
Sul buio, rumore della macchina in marcia. Luce. In scena Lui e Lei che sono “in macchina”, guida Lui.

LUI Allora calmati! E dimmi come è andata.
LEI Ma tu non le avevi accennato niente?
LUI No! Ancora no. Stavo allentando il rapporto. Non ci faccio l’amore da settimane e trovo sempre una scusa per non uscirci la sera!
LEI Oh Dio!! ...Però mi sento la coscienza a posto!
LUI Allora?
LEI Gliel’ho detto! Le ho detto che stiamo insieme!
LUI Perché? L’hai chiamata apposta?
LEI Ma che chiamata! Ci siamo incontrate!
LUI Le hai dato un appuntamento?
LEI No! Il destino!
LUI Ok, dove? Dove è successo?
LEI Ai latticini!
LUI Eh?
LEI Al banco dei latticini! Alla Coop.!
LUI Alla Coop.?
LEI Sì! ...Io stavo prendendo la robiola... sai per la dieta...
LUI Certo, è meno grassa dello stracchino!
LEI Per non parlare del gorgonzola!
LUI Una bomba di calorie! Bene! Esaurita la parentesi dimagrante, andrei avanti!
LEI (guardando fuori) ...Certo, è verde!
LUI Graz... (la guarda serissimo) Continui?
LEI Sì. Lei ha preso una bufala.
LUI Ci credo, e pure grossa!
LEI Mah, a occhio e croce 5-600 grammi!
LUI Che?
LEI La bufala che ha preso, sarà stata mezzo chilo, non di più!
LUI ...Ma che dici?
LEI Niente, correggevo il tuo commento “e pure grossa”! Tutto qui!
LUI (dopo una pausa) Andiamo avanti?
LEI Lei si è avvicinata col carrello e mi ha salutata.
LUI Col carrello!
LEI Sì. C’era anche la madre, credo!
LUI La madre?
LEI Sì. Mi è venuta incontro tutta sorridente!
LUI La madre!?
LEI Ma no, lei! Mi ha chiesto come stavo, e io ho cominciato a balbettare!
LUI Per il nervoso?
LEI Credo! O forse per il freddo che veniva dal frigo!
LUI E lei l’ha notato?
LEI Il freddo? Suppongo di sì!
LUI No, che balbettavi!
LEI Suppongo di sì. E poi ha notato come ero vestita!
LUI Lo so: lei è molto più classica di te! Non è affatto sportiva e non approva le ragazze che lo sono! Ma non devi prendertela!
LEI Ma che mi frega! Non noti nulla nel mio vestito?
LUI Appunto, che sei sportiva!
LEI E la camicia?
LUI Carina! Ne ho una molto simile, un po’ più scura!
LEI E’ la tua!
LUI ...Mi sembrava più scura!
LEI E’ la tua! E lei se ne è accorta!
LUI Ah!! Non avevo capito.
LEI Me ne sono accorta!
LUI ...E che è successo?
LEI Mi ha chiesto perché ce la avessi io!
LUI Logico.
LEI E io ho balbettato sempre di più!
LUI Beh, potevi allontanarti da quel frigo!
LEI Ma no! Per il nervoso!
LUI Ok. E che hai fatto?
LEI Le ho detto che me la avevi prestata tempo fa, in tournée e che mi ero scordata di ridartela.
LUI E lei ti ha creduto?
LEI Credo di sì. Anche se aveva un’aria sempre più rigida.
LUI Forse cominciava ad aver freddo pure lei!
LEI (dopo una pausa) A quel punto se ne è andata.
LUI Beh, non è successo niente di grave!
LEI Come no! Aveva già capito tutto!
LUI Ok, adesso ci parlo io e la cosa si chiarisce definitivamente!
LEI Non è finita!
LUI Anzi, quasi quasi sono contento: mi hai preparato il terreno!
LEI Non è finita!!
LUI Cioè?
LEI Non ho resistito! Mi sentivo sporca, bugiarda, e tu lo sai che io sono onesta!
LUI Certo!
LEI L’ho cercata per tutto il supermercato e l’ho trovata al banco dei surgelati!
LUI ...C’è una strana continuità climatica!
LEI E lì gliel’ho detto! Le ho detto che stavamo insieme!
LUI ...E lei?
LEI Mi ha chiesto se eravamo andati a letto. Le ho detto di sì.
LUI (tace)
LEI Mi ha chiesto se eravamo innamorati. Le ho detto di sì. (una pausa intensa)
LUI (cominciando a farsi serio) E poi?
LEI Il gelo!
LUI (serissimo) Certo... Ai surgelati! (una pausa)
LEI ...Mi dispiace! ...Ma mi sento a posto con la coscienza!
LUI (tace)
LEI A me sta simpatica e se tu le hai voluto bene gliene voglio anch’io!
LUI (tace)
LEI Non volevo essere ipocrita!
LUI (tace)
LEI Ho voluto darle lealtà! (lui tace) Beh? Che c’è? Non dici niente? (tace) Allora?
LUI Credo... che stiamo per farci la nostra prima litigata!
LEI Perché?
LUI Perché non dovevi farlo!
LEI Ma io ti amo!
LUI Anch’io. (triangolo) Ma non c’entra! L’hai distrutta e non se lo merita. Non così. Non al supermercato. E non da te! Parlarle era compito mio. Hai sbagliato. (una lunga pausa in cui si guardano severamente, poi lei si alza con stizza ed esce di scena. BUIO)

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SCENA 11
C’è un cambio veloce. Lei torna in scena. Ha in mano il Bignami zodiacale. In copertina: “Il Segno dei Gemelli”. Il suo costume comincia ad avere segni di “imbambinimento”.
LEI (E’ evidentemente fiera del suo quadro astrale) Sono Gemelli. Segno d’aria. Ho la Luna in Gemelli, e se non bastasse, anche Venere è in Gemelli: aria, aria, aria! Il mio Gemelli è praticamente puro. (prende il Bignami astrologico e va al leggio. Legge) ... Nel mio caso...? (cerca sul libricino “il suo caso”) Ecco: “sia la femminilità che il modo di esprimerla, sono raffreddate dalla mente, dall’intelletto. Infatti...
Anche Lei viene sorpresa da “Figli delle Stelle” ma la sua reazione è divertita, compiaciuta, mentre abbozza a leggio la solita coreografia, ma Lei “ci crede”.
LEI ...Infatti la freddezza dei Gemelli ti priva dei viscerali istinti di figlia, madre e moglie ideale”? ...Come si permette? ... “In compenso, ti fa recuperare nei rapporti un’immagine di donna libera, disinibita, adolescenziale e spiritosa”. Ecco, vedi? ...”C’è il rischio, però, che questa tendenza alla spensieratezza, crei problemi, determinando un carattere frivolo e superficiale”. Ma se sono perfetta?! ...”Il comportamento sessuale, è incapace di profonde tensioni. Gemelli con Luna in Gemelli e Venere in Gemelli - Gemelli puro! - si esprime negli studi, nelle amicizie, nelle conoscenze intellettuali e non in un modo carnale o edonistico, e tanto meno romantico. Anche quando si innamora, la Venere in Gemelli è veloce, curiosa, attratta più dal cervello che da un dolcissimo sguardo. E comunque nulla vieta di apprezzare il cervello di un altro, se riesce ad offrire stimoli o attrattive maggiori. Caratteristiche positive e negative...”? ...No, dopo!
BUIO
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SCENA 14
C’è un cambio veloce. E’ rimasto in scena solo L’Altro, che si accende una canna. Ha in mano il suo Bignami con scritto: “Il Segno della Bilancia”. 
L’ALTRO (Un po’ “possibilista” e decisamente “alternativo” nell’esposizione) Sono Bilancia. Segno d’aria. Ho Marte in Gemelli, segno d’aria, il che significa che ho una bassa energia fisica che lascia spazio al pensiero razionale. In pratica sono un uomo d’aria. (prende il libricino e va al leggio. Legge) ...”La preparazione all’azione è più importante dell’azione stessa. La comunicazione...
Ancora “Figli delle Stelle”. La sua reazione è imbarazzata, infastidita, mentre, come fosse costretto, esegue l’orrenda coreografia.
L’ ALTRO ...La comunicazione è importantissima perché è la naturale conseguenza di una mente molto articolata, che osserva, giudica e critica il mondo, ma con ironia. Il metro di giudizio per valutare gli altri è il livello intellettivo. Bilancia con Marte in Gemelli è in sintonia solo con persone molto impegnate culturalmente. Rifiuta un contatto viscerale con la realtà e preferisce distaccarsi da essa, osservandola ed organizzandola in base ad una forte morale. L’istinto sessuale è basso - mica tanto! - , la passionalità è limitata al minimo indispensabile. L’amplesso, se c’è, deve essere seguito da tante parole, bisogna parlarne, comprendere, fino in fondo”. Caratteristiche positive: mo’ non mi va! 
BUIO
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SCENA 15 
La scena diventa ora lo studio di registrazione. Al centro c’è solo un leggio e un microfono sulla relativa asta. Seduto ai piedi del letto c’è Lui che studia accuratamente il libricino. E’ molto preso dalla lettura. Il tempo passa. Interviene a rompere il silenzio la voce del fonico di studio. Sarebbe bello se fosse il vero fonico del teatro, che parla da non-attore, dal mixer audio, in fondo alla platea. La scena che segue è dichiaratamente una scena trash, visto che va di moda.
FONICO ...Scusami...?
LUI Shhh!
FONICO ...No, scusami, ma se vogliamo fare pausa, dimmelo che io me ne vado al bar!
LUI Ecco, ecco! ...Prepara il pezzo, che lo riascoltiamo!
FONICO L’hai già detto 20 minuti fa! La traccia è già pronta da un pezzo, e io comincio a stranirmi!
LUI (distrattamente) ...Sì, sì!
FONICO No, sì un cazzo! La vuoi sentire ‘sta masterizzazione o no?
LUI Senti, io ho da fare con l’oroscopo! Abbi un po’ di pazienza, tanto il CD è quasi finito! ...Allora, dove cazzo era? (sfoglia il libricino e si ferma dove trova il fiore) ...Ecco! C’è ancora la pansè! Io l’ho sempre detto che il viola porta sfiga!! (la prende e la guarda con un misto di dolcezza, rimpianto e rabbia) ...Allora, vediamo: (legge) “Capricorno lega con Cancro, Scorpione, Pesci e Toro”. ...Di Gemelli, neanche l’ombra! (torna a leggere) ...”Gemelli lega con Ariete, Acquario e Bilancia” ... Eccolo qua! Gemelli lega con Bilancia e non col Capricorno! E’ incredibile: è tutto già scritto!! ...Aspetta, vediamo la Bilancia: (cerca) ...Ecco: “Bilancia lega con Ariete, Acquario e ...Gemelli”!! ...Non ci credo! (ricontrolla) “Gemelli con Ariete, Acquario e Bilancia; Bilancia con Ariete, Acquario e Gemelli”! ...E’ l’incastro perfetto! Dio, come li odio! Anche le stelle li proteggono! (alla pansè) ...E tu: vaffanculo! (la butta in terra e la calpesta) 
FONICO Dura ancora molto?
LUI No, ho quasi finito! E non mettermi fretta, siamo perfettamente nei tempi!
FONICO Non me ne frega un cazzo! Mi rompo le palle ad aspettare i tuoi comodi!
LUI Sei pagato, no? E allora puoi aspettare!
FONICO (piano) Ma vaffanculo!
LUI Eh? Che hai detto?
FONICO Niente, niente!
LUI Come? Non ho capito! Imposta! Porta la voce!! Che hai detto?
FONICO Niente! Un cazzo!! E poi scusami ma io non faccio né il cantante né l’attore, e la voce la uso come cazzo mi viene!
LUI E fai molto male! ...Vabbè, ho capito! (mette via il libricino) ...Dai! Fammi sentire il pezzo! Dove eravamo arrivati?
FONICO A quello in inglese!
LUI Careless Whisper! Il pezzo ha un titolo e gradirei che il mio fonico lo usasse! Bene! Ascoltiamo! ...Che segno sei tu?
FONICO Ariete, perché? (lui riprende il libro ma il fonico interviene) ...No, senti, per favore metti via quel cazzo di libro, tanto io a quelle stronzate non ci credo!
LUI Continui ad avere delle convinzioni terribilmente antiche! ...Ariete, hai detto?
FONICO Per favore, lavoriamo?
LUI Secondo me Ariete e Capricorno non legano! Ma se non ti importa saperlo... Vai, spara ‘sto pezzo!
Parte il brano completo di voce. Lì per lì, Lui è un po’ spiazzato, poi comincia a passeggiare nervosamente scuotendo il capo. Dopo neanche un minuto di ascolto alza un braccio per fermare il brano. Il fonico esegue.
LUI No, no, no,!! Non ci siamo! Avevo dato disposizioni chiare! Voglio stampare l’altra versione!
FONICO Non ho avuto ordini dal capo...
LUI Il CD è mio e decido io!
FONICO I soldi li mette lui e...
LUI Me ne frego! Mandami il pezzo corretto! E non discutere!
Dopo una pausa il fonico manda una nuova versione di Careless Whisper in cui, a sorpresa, tutte le parti per sax sono sostituite da assoli di violino. Se ne ascolta quanto basta per trovarlo ridicolo, a dispetto di Lui che lo ascolta con viva aria soddisfatta. Il fonico stoppa il brano.
FONICO ...Dico... Ti rendi conto?
LUI Di che?
FONICO Che fa schifo!
LUI A me piace da morire!
FONICO Non puoi sostituire il sax con un violino! Non c’entra niente! Questa è musica pop, non classica!
LUI Classica! Che ne sai tu di musica classica?! Che opera avresti visto per essere così ferrato?
FONICO Boh, credo nessuna! Ma...
LUI E allora taci, per favore! Taci!
FONICO Perché, tu che hai visto?
LUI ......Non importa! Fatti i cazzi tuoi!
FONICO Tana, eh?
LUI ...Il concerto dei tre tenori, ho visto, e allora? ...Niente, lascia stare! Non puoi capire! E’ stupendo, così! E’ una contaminazione di generi!
FONICO Dai, riconoscilo: è insentibile!
LUI No.
FONICO Non si incolla!
LUI No!
FONICO Fa cagare!!
LUI Ohh, senti: io il sax di questo pezzo non lo voglio sentire! Il sassofono è uno strumento a fiato, no? Ecco quindi è aria! E’ inconsistente! Vuoi mettere con la vibrazione di una corda di violino? Quella la vedi, che vibra! Quella non mente! Il sax è aria, fiato, e col fiato si dicono le bugie! Quindi il sax è ipocrita e il violino è sincero!
FONICO ...Ma che stai a di’?!
LUI L’ha suonato la stronza, va bene? E io non la voglio nel mio CD! Chiaro? Sei un fonico? Fai il fonico! Il resto lascialo all’artista!
FONICO Co-rista! (gelo)
LUI Chi te l’ha detto?
FONICO Eh?
LUI Chi cazzo te l’ha detto?
FONICO ...Si sa! Nell’ambiente della musica si parla!
LUI Si parla di me? Chi osa?! Chi è stato?
FONICO Eros! Quello che stava nell’orchestra con te, quando tu facevi il corista! ...Dai il trombettista!
LUI Lo conosci, eh? Immagino che con lui ti prendi? Lo sai che si è trombato la mia ragazza?
FONICO Senti, a me non me ne frega un cazzo, ma visto che vuoi parlare: intanto t’ha mollato, e poi quando se l’è scopata lui non stavate ancora insieme!
LUI L’avrebbe fatto lo stesso!
FONICO Certo! Chi rifiuta una scopata?
LUI Che?
FONICO Se proprio me la vuoi dare, io me la piglio, mica so’ scemo!
LUI Ah, perché secondo te è stata lei che...
FONICO Dai! Lo sapevi quando ti ci sei messo!
LUI Cosa?
FONICO Nell’ambiente della musica si parla!
LUI Ma perché invece di parlare tanto non pensano a suonare? Sei un trombettista...
FONICO ...Tromba! Non fa una grinza! (ride)
LUI ...Davvero divertente! E di che si doveva parlare, riguardo a lei?
FONICO Che lei la dà facilmente! Basta essere bravi a suonare qualcosa o essere un po’ simpatici, che te la porti a letto! Che poi è pure brava, no?
LUI Che cazzo dici? Non ti permettere!
FONICO Ma dai! Non fare l’ingenuo! Una sera stavamo in pizzeria con tutti amici musicisti, l’ho conosciuta lì. Eravamo allegri, avevamo fumato un po’ e stavamo a fa’ gli scemi... Beh, io ho fatto l’imitazione di Andreotti e dopo, in macchina, m’ha fatto una pompa!
Lui è agghiacciato, prende tempo.
FONICO Dai, lo sanno tutti! C’è chi dice che è ninfomane! Solo l’amico suo, perché è pischello, non capisce un cazzo! A me, me fa pure pena! Dai, c’ha tante di quelle diramazioni in testa che pare ‘no svincolo del raccordo!
LUI Basta! Sei un troglodita! Uno zotico! Non ti credo! ...E vaffanculo!
BUIO

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