IL SIGARO
Un atto
Di H. DUVERNOIS
(Traduzione di Nennele Maccini).
PERSONAGGI
FRANCINA
GILBERTA
EDMONDO
UN CAMERIERE
A Parigi, giorni nostri. Una sala. Ora del the. Sulla tavola molti dolci e pasticcini.
Commedia formattata da
Francina - Prendete ancora un pasticcino.
Gilberta - Ho vergogna della mia golosit.
Francina - Non abbiate vergogna! Ci mi piace, e siete carina a guardarvi far merenda.
Gilberta - Ma ho gi mangiato un sandwich, un bab, due caki.
Francina - Non pranzerete, ecco tutto!
Gilberta - Oh, per quello che sono diventati i miei pranzi di vedova, sola sola, nella mia grande sala da pranzo!... A voi, signora, non annoia pranzare sola?
Francina - Ma... non c' nessun rapporto, cara fanciulla. I miei sono pranzi da divorziata... Solissima veramente... qui... nel mio piccolo boudoir... Ma immagino che mio marito potrebbe esser ancora in faccia a me... e questo rallegra il pasto!
Gilberta - Non vi ho mai capita bene!
Francina - Voi... voi avete una confidenza da farmi!
Gilberta - S e no...
Francina - Lui come si chiama?
Gilberta - Augusto.
Francina - Nome carino.
Gilberta - Un po' gi di moda.
Francina - Ragione di pi perch io lo trovi carino. Mio marito seguiva la moda... E non avete idea come possa essere faticoso seguire uno che segue la moda! Cos, lui si chiama: Giulio, Raul, Bernardo Fournier. Ebbene: In seguito ha chiesto che lo si chiamasse Raul... Andava benissimo per l'epoca... E ora Bernardo.
Gilberta - Cambia di nome come di camicia!
Francina - E senza rimpianto.
Gilberta - Non ha mai rimpianti?
Francina - Mai. Dopo il nostro ultimo colloquio, mi ha lasciata baciandomi la mano con un sorriso; giallo senza dubbio, ma per con un sorriso.
Gilberta - E' spaventoso!
Francina - E regala i suoi cani quando sono gi di moda.
Gilberta - Oh, questo abominevole! Abbandonare i cani quando non sono pi di moda! Che uomo cattivo! Come avete dovuto soffrire mia povera amica!
Francina - Io? Per niente!
Gilberta - Datemi la ricetta.
Francina - Sta nella preghiera di Voltaire. La cito a memoria... guardiamo... S. Signore, risparmiatemi i mali fisici... delle pene morali m'incarico io. Perch vedete, piccola mia, nove volte su dieci le pene morali sono immaginarie... Raccontatemi ugualmente la vostra.
Gilberta - Ecco: mio marito faceva le mie trentasei volont...
Francina - E avete paura che Augusto non faccia la trentasettesima!
Gilberta - Precisamente. calvo.
Francina - E allora?
Gilberta - Ho notato che gli uomini calvi sono dei tiranni...
Francina - Fate Dalila al rovescio: Chiedetegli di portare la capigliatura...
Gilberta - (ridendo) Non siete seria... Io che vengo qui per istruirmi! Mia grande amica, vorrei imparare da voi, che siete cos fine, cos buona, cos spirituale, come si pu fare per evitare i drammi...
Francina - Questo accaduto qui... diciannove anni fa dopo qualche anno di matrimonio... Giulio, Raoul, Bernardo Fournier, mio marito, era appena rincasato. Quella stessa mattina avevo saputo sul conto suo qualcuna di quelle piccole cose che sono sempre seccanti... Voi sapete... Una passeggiata a Chantilly con una mia intima amica; un conto dal gioielliere per delle perle che non avevo mai ricevute, ecc.. Era d'umore eccellente, perch lui allegro, bisogna riconoscergli questo. Si era seduto nella poltrona dove siete voi e fumava...
Gilberta - Fumava...
Francina - S: un grosso sigaro al quale aveva appena strappato l'anello e tagliata l'estremit con cura voluttuosa, dopo averlo odorato e averlo fatto scricchiolare vicino al suo orecchio. Oh, era magnifico quando avvicinava un fiammifero al suo sigaro! Avevo la percezione esatta che anche se fossi morta in quel momento non gli avrebbe impedito di continuare. Soffiava una piccola boccata di fumo, una grossa, una piccola e, vlan, la quinta in pieno sul mio viso!
Gilberta - Lo faceva apposta?
Francina - No; ma per una combinazione inaudita, ero sempre pronta a riceverla. Soffocavo, ma lui non se ne accorgeva. Ed era l ben disteso, senza pensare a niente altro che al suo sigaro... La terra avrebbe potuto sfasciarsi...
Gilberta - E anche nei primi tempi fumava?
Francina - Certo... Solamente in quell'epoca mandava via il fumo con la mano subito... cos... per non cessare di vedermi.
Gilberta - Oh, gli uomini! 0 imbronciati, o innamorati; non si cambia.
Francina - Per verit devo aggiungere che anche quando molto innamorato Giulio-Raoul-Bernardo Fournier ha un po' di muso. E' nel sangue... Il suo egoismo ha qualche cosa di grandioso. Cos incomincia tutte le frasi con io senza sapere ci che seguir.
Gilberta - E vi si credeva uniti... Si diceva che non formavate pi che uno.
Francina - Era vero.
Gilberta - Ah!
Francina - Siccome io non contavo, non formavamo che uno che era lui; e io non ero molto soddisfatta di quel personaggio! L'operazione s'imponeva... il momento solenne era giunto. Lui mi disse: Mercoled andremo a Cannes. Mi sento stanco. Ho bisogno di sole. Io risposi: Cadete male. Parto stasera per l'Olanda. Ho bisogno di tulipani. . A questo insolito parlare lui ha gettato il suo sigaro - l - in quella coppa... Si alzato e mi ha guardato negli occhi. Io non mi sono mossa, non ho fiatato. Ha compreso. M'ha baciato la mano sorridendo ed uscito con queste parole: Sia, ma mi rimpiangerete! .
Gilberta - E non l'avete mai rivisto?
Francina - Non posso muover piede senza imbattermi in lui!
Gilberta - Ci lo deve molestare!
Francina - Quand' solo un poco; ma quando con una graziosa donna la sua gioia non ha pi limiti. Mi lancia degli sguardi che significano: Un'altra approfitta di questa felicit che non hai pi voluta. E lancia dei vittoriosi sbuffi di fumo sul naso della compagna
Gilberta - Sempre il sigaro!
Francina - Sempre. Pover'uomo!
Gilberta - E' stupefacente!
Francina - E' idiota. Non parliamone pi... Una pasta di goyave?
Gilberta - Che splendida merenda! credo che non sia per me...
Francina - Sono sincera: no!
Gilberta - Aspettate gente!
Francina - Aspetto un signore.
Gilberta - Ah!...
Francina - E che signore! Il signor Fournier.
Gilberta - Chi? Vostro...
Francina - Non il mio ex-marito: suo fratello.
Gilberta - Ha un fratello?
Francina - S.
Gilberta - Non ne ho mai sentito parlare.
Francina - Aveva i suoi affari nel Canada. Io stessa non l'ho visto che i primi tempi del mio matrimonio. Si esiliato!
Gilberta - Causa vostra, lo scommetterei!
Francina - Che immaginate! Aveva perduta la sua fortuna al gioco. L'ha rifatta laggi. E' un essere carino, originalissimo, liberissimo. Fournier neppure un poco. Ritorna; abiter in Francia e la sua prima visita per me...
Gilberta - (alzandosi) Vostro ex-cognato! E' inaudito!
Francina - Oh, non ve ne andate cos presto! Avete tanta fretta d'andare a raccontar a tutti questa storia?
Gilberta - Sapete che non la racconter a nessuno... Le persone sono cos curiose!
Francina - Curiose! E' un modo di dire!
Gilberta - Mia cara grande amica, non trovate che tutto ci ha come un piccolo sapore di romanzo...
Francina - Ma no.
Gilberta - Ma s! Questi vent'anni di esilio... questo ritorno...
Francina - Quanta immaginazione! Avete molta immaginazione! Su, piccola mia, vedrete, il verbo amare ha una certa dolcezza solo per quelli che lo coniugano al passato. Per me, grazie al cielo, finito; e non chiedo altro che rivedere di quando in quando, vicino al mio focolare, un vecchio compagno che mi ricordi l mia giovinezza... ecco.
Gilberta - Oh!... Suonano! E' lui!
Francina - Senza dubbio.
Gilberta - Io mi salvo.
Il Cameriere - (entrando) Il signor Edmondo Fournier.
Francina - Va bene. Fra un momento.
Gilberta - Vi abbraccio. (Si baciano).
Francina - A presto!
Gilberta - Telefonatemi... Passy 3-2-35... La sera si pu parlare pi facilmente. Non accompagnatemi soprattutto. Arrivederci.
Francina - Arrivederci (suona. Il cameriere entra). Fate entrare il signor Fournier.
Edmondo - (entrando) Buon giorno, Francina!
Francina - Buon giorno, Edmondo... State bene dopo tanto tempo?
Edmondo - Benissimo. Non vi chiedo come state: siete abbagliante!
Francina - Grazie!... Che vi guardi...
Edmondo - Non troppo.
Francina - Perch?
Edmondo - Prima: perch non sono ringiovanito... e poi... perch ho paura di assomigliargli troppo e di richiamarvi dei tristi ricordi.
Francina - Non gli rassomigliate per niente.
Edmondo - Lui ha la barba; io ho levato tutto... Ma. resta sempre l'aria di famiglia; vero?
Francina - No.
Edmondo - Allora tutto per il meglio.
Francina - Accomodatevi.
Edmondo - Un momento! Che vi guardi...
Francina - Non troppo!
Edmondo - Perch?
Francina - (ridendo) Perch non sono dimagrata.
Edmondo - Sempre il vostro buon riso! Ma fa bene sentirlo! E' una musica graziosa... Ancora!
Francina - Non si ride al comando!
Edmondo - E' vero! Sono stupido; stupido come un uomo commosso...
Francina - Giusto mi fa piacere, Edmondo; siate stupido fino che vorrete.
Edmondo - Non conosco pi nessuno in Francia. Quelli che conoscevo sono morti o definitivamente imbecilli, mio fratello compreso in questa categoria. Non ho pi che voi e ho paura di spiacervi. In questo caso torner al Canada.
Francina - Datemi, il vostro cappello.
Edmondo - Non sono pi al corrente degli usi. Si tiene ancora il cappello in mano facendo visita ad una signora?
Francina - No, Edmondo, no. Si appende in anticamera - cos - alla buona; si entra con le mani in tasca ed esatto... se non si sputa sul tappeto! Ma confesso che ho un debole per le usanze antiche... Il vostro cappello, il bastone, i guanti... l. E ora fate merenda.
Edmondo - No, grazie.
Francina - Ho dei calci unici al mondo!
Edmondo - Non ne dubito.
Francina - Del vero Porto?
Edmondo - Non ho sete.
Francina - Una tartina almeno?
Edmondo - Non ho fame... (si siede) Volete che parliamo di Giulio?
Francina - No, grazie.
Edmondo - Una volta per tutte perch non ci sia pi da parlarne... pi, pi...
Francina - No, grazie, senza complimenti.
Edmondo - Mi scriveva una volta all'anno tre righe. Gli rispondevo con una di quelle cartoline piene di poesia dove si vede una casetta sotto la neve: A Merry Christmas e firmavo tuo fratello Edmondo . La posterit avida di letteratura non s'impadronir della nostra corrispondenza!... Francina...
Francina - Edmondo...
Edmondo - Vi ha resa molto infelice?
Francina - Ha tentato.
Edmondo - Ma non ha potuto?
Francina - No! Ho una corazza di buon umore e niente pu intaccarla.
Edmondo - E non avete mai pensato a rimaritarvi?
Francina - No. D'altra parte non penso mai a me.
Edmondo - Allora, nessuno vicino a voi?
Francina - Degli amici.
Edmondo - Degli amici che vi amano o degli amici che vi detestano?
Francina - Half and half... Degli amici che mi amano sempre?... Mi prendete, dunque, per una megalomane?
Edmondo - Vi prendo per una donna squisita che sorride deliziosamente, ma...
Francina - Un bicchiere di Porto? No? Avete sempre quell'aria di medico psicologo al capezzale d'un ammalato... Io sto benissimo, dottore.
Edmondo - (scettico) Benissimo...
Francina - Meravigliosamente bene. Mi sono formata una piccola esistenza ovattata, comodissima. Pranzo poco fuori di casa. Quando vado a teatro scelgo i drammi neri. Questo vi prova che ho conservata un'anima gaia.
Edmondo - Volete farmi credere che siete divenuta egoista. Egoista con quegli occhi cos dolci che anche quando ridono di voi si giurerebbe che piangano! Me la raccontate bella con la vostra esistenza ovattata! Io sono certo che non sempre tanto gaia... Ma no!... Il rientrare la sera nell'appartamento vuoto...
Francina - Edmondo...
Edmondo - ... questa grande poltrona abbandonata... e questo silenzio... eh! questo silenzio rotto solo dalla pendola quando suona un'ora inutile, un'ora nella quale non ci sar nulla da fare, nulla... Nessuno da consolare, da rimproverare, da curare.
Francina - (turbata) Ho un uccello, un usignolo del Giappone... mi tiene compagnia. Se cantasse sarebbe meraviglioso; solamente, ecco, non canta. Non una ragione perch mi separi da lui.
Edmondo - Ed tutto! Un usignolo... e che non canta...
Francina - Ah! ecco, avete dunque giurato di farmi piangere? Siete piuttosto scaltri al Canada. Vi si cambiato laggi! Un tempo gareggiavate con Giulio per buon umore. Non vi riconosco pi... Non siete della famiglia?
Edmondo - No. E me ne vanto.
Francina - (esitando) E' che finir per non credervi... Aspettatevelo dunque... Non vi offro neppure da fumare... Ho ancora una bella scatola di sigari; di sigari come se ne trovano dalle vedove e dalle divorziate... Un po' secchi... ma valgono meglio.
Edmondo - Questa mania di scherzare ad ogni momento!
Francina - Un sigaro?
Edmondo - No, grazie.
Francina - (contenta) Non fumate pi?
Edmondo - S... no... mi uguale.
Francina - A che pensate?
Edmondo - A delle cose... Al giorno del vostro matrimonio.
Francina - Ancora...
Edmondo - Vi rivedo al lunch, soprattutto... all'Hotel Continental... Avevo appena avuto una stupida storia con una vecchia cugina poco ricca e suscettibile; una vecchia cugina coi baffi. Aveva dimenticato di dirle Buon giorno ... Mi aveva fatta l'osservazione. L'avevo con me... l'avevo con lei... mi sentivo cos inutile, cos ignorato... ignorato soprattutto... Voi facevate appena attenzione a me. Questo si concepisce... un giorno simile! Ero geloso...
Francina - Ah!
Edmondo - Oh! il pi innocentemente al mondo. Ma dall'angolo dove ruminavo la mia vergogna, la mia rabbia e la mia noia, vi guardavo tutta bianca, tutta rosa nella luce e io desideravo... desideravo che ci fosse, io non so, il fuoco... per potervi salvare... Sapevo che amavate Giulio e me ne rallegravo... solamente avrei voluto meglio che la vostra amicizia, meglio che il vostro affetto... non dell'amore, certo, ma qualche cosa che gli rassomigliasse... pi ardente... pi puro anche... E' un po' complicato!
Francina - Avanti! Avanti!
Edmondo - Siete partiti dopo il lunch... Ho veduta la vostra carrozza che voltava in cortile... E poi pi niente... La notte...
Francina - Che! Tanta sensibilit...
Edmondo - S.
Francina - E' possibile?
Edmondo - Poi... al ritorno dal vostro viaggio di nozze ci fu la prima colazione in casa vostra... Ero sgarbato... Vi ricordate?
Francina - (vagamente) S.
Edmondo - No, non vi ricordate; ma non fa niente. Finalmente posso confessarvelo ora; siete stata, quasi, mia nemica fino che siete stata felice. Pensavo...: questo pu darsi... Un essere vano, superficiale, nullo come mio fratello, e lei. Lei!... Ho giocato al baccar, alle corse, ho fatto il bellimbusto... mi sono esiliato... e poi il tempo ha messo su tutto ci la sua polvere, e nel ritrovarmi qui, ecco che la polvere se ne va e che mi sento come un tempo, timido e furioso... Spiegate questo!
Francina - Edmondo, noi siamo come due zoppi...
Edmondo - Che hanno lasciato passare la primavera e l'estate; si sono ritrovati in autunno... ma saranno uniti per l'inverno. E' vero?
Francina - Oh! Edmondo ve ne prego!... Sono cos sorpresa, cos...
Edmondo - E' un poco come se l'usignolo cantasse...
Francina - Volete che vada a prenderlo?
Edmondo - Non dei terzi, Francina, anche se si tratta di un uccello... E rispondetemi... o piuttosto no, tacete... Non avreste che da rispondermi: troppo tardi o a obbiettarmi un mucchio di convenienze, un mucchio di pregiudizi... Vi condurr poco a poco a quest'idea. Per ora basta che non la respingiate. Si sono viste delle vedove sposare il cognato perch assomigliava al defunto marito. Si vedr una divorziata che sposer il cognato perch non assomigliava a suo marito... Non troppo tardi... Non mai troppo tardi... L'adempimento d'un vecchio sogno un giovanile incanto...
Francina - Che pazzia, Edmondo!
Edmondo - Mi aspettavo questa esclamazione, ma speravo che la correggeste stendendomi la mano.
Francina - (tendendogli la mano) Ecco.
Edmondo - Grazie. Sono il pi felice degli uomini E per cominciare far merenda!
Francina - Naturale.
Edmondo - Naturale! Avevo la gola chiusa fino ad ora. Adesso muoio di fame.
Francina - Oh, gentile! Prendete questo piatto, sono delle tartine al caviale.
Edmondo - (mangiando) Francina, chi avrebbe detto?...
Francina - Oh, non parliamone pi del passato! Non diciamo che cose molto piane, prosaiche che convengano alla nostra et.
Edmondo - Lasciatemi tranquillo con le nostre et... Intanto non ho mai avuto memoria per le date... State seduta, dunque!...
Francina - No! E' cos bello d'aver qualcuno da servire... Un dito di porto?
Edmondo - Il mio preferito! E questo mi proibito.
Francina - Allora, no!
Edmondo - Per brindare con voi... (la serve). Poco, poco appena... Alla nostra felicit, Francina!
Francina - Alla nostra felicit Edmondo!
Edmondo - E perch la festa sia completa...
(leva dalla tasca un grosso sigaro).
Francina - (inquieta) Ah!
Edmondo - (lo fiuta, lo fa scricchiolare fra le dita, vicino all'orecchio) Un avana meraviglioso (strappa l'anello che lo avvolge, taglia l'estremit, lentamente, con molta cura).
Francina - (con angoscia) Dunque, fumate?...
Edmondo - S, i miei sigari...
Francina - (con voce tremante) Volete che cerchi un cerino?
Edmondo - No. Per dei sigari come questi bisogna avere delle cure speciali...
Francina - Si... Si... So!...
(Egli accende un fiammifero tutto intento all'operazione, ed ella dice a mezza voce:) Una grossa boccata, una piccola!... Una grossa... una piccola!... (egli le manda lultima boccata di fumo in faccia; lei soffoca esclamando'.) Ci siamo. (Lui non se ne accorge, non l'ascolta).
Edmondo - (avvolto in una nube di fumo) E' buono un buon sigaro!
Francina - Edmondo!
Edmondo - Cara amica?
Francina - Che ora ?
Edmondo - Le sette.
Francina - Di gi! Mio Dio, avevo dimenticato...
Edmondo - Che cosa?
Francina - Un appuntamento importantissimo.
Edmondo - Un appuntamento?
Francina - Per dei tulipani!...
Edmondo - Dei tulipani! (getta il sigaro nella coppa e si alza). Non pranzate con me?
Francina - Impossibile... Scusatemi...
Edmondo - Comodo vostro! Domani allora?...
Francina - S... Vi mander un biglietto.
Edmondo - Non insisto...
Francina - No, amico mio, non insistete!
Edmondo - Non cerco di comprendere... M'immaginavo... infine! (sorride amaro e bacia la mano di Francina). Permettetemi solamente d'aggiungere questo: non prendete troppo tempo per riflettere!
Francina - Perfettamente! grazie! Buona sera Edmondo! E grazie, grazie ancora!
Edmondo - Buonasera! (esce).
Francina - (sola, suona) Auf! L'ho scappata bella! (Apre la finestra: il cameriere entra).
Francina - Cipriano! Un solo coperto... qui... E poi getterete via questo sigaro!
FINE


