Il vizio del cielo

IL VIZIO DEL CIELO

Dramma in un prologo e sette parti

di VALERIA MORETTI

PERSONAGGI

TERESA, la santa bambina

(S, io annuller la morte vivendo la vita come una morte)

MADDALENA, l'innamorata

(Ti amo, possiedimi; sono queste le uniche parole dell' amore)

CATERINA, l'eretica

(Se fossi un uomo ti somiglierei di pi?)

VERONICA, la visionaria

(Fatevi una cella nella mente dalla quale non possiate pi uscire)

Prologo: Ingresso Teresa con gabbietta

Prima parte: Nella solitudine di una cella

Maddalena e vestizione - Veronica: elogio dell'ombra - Teresa: ascolta, suona la campana! - Veronica: il mio Dio sottoterra - Caterina: il piacere dell'estasi.

Seconda parte: Ossessioni e fantasie

Veronica: voglio essere un rifiuto - Maddalena: dichiarazione d'amore al dio uomo

Teresa: come si diventa una perfetta vittima - Veronica: elogio del nulla

Caterina: lo scambio dei cuori.

Terza parte: Indizi terrestri (ovvero le confessioni)

Veronica - Caterina - Maddalena - Teresa - Veronica.

Quarta parte: La scommessa e la ribellione

Caterina: il sangue caldo, non toccatelo!

Maddalena: tentazioni - Caterina: voglio essere Dio - Teresa: morire come una santa - Veronica: volo senza luce - Maddalena: un bambino deve esserci dato!

Quinta parte: La morte (Teresa e la sua agonia)

Sesta parte: Lo scacco (dopo la morte)

Maddalena: in cielo sono tornata vergine - Veronica: non sogno pi, altri mi stanno sognando - Caterina: sono una santa dimenticata - Teresa: un corpo per reliquia.

Settima parte: La visione del nulla (incontro tra le mistiche)

Finale: Il ritorno alla vita (Teresa sola conclude)

PROLOGO

Ingresso Teresa con una piccola gabbia con dentro un uccellino. In testa ha una coronano d fiori.

Teresa - Che giorno oggi? Scommetto che fuori gli alberi sono gi tutti in fiore... Dicono che sono una santa bambina o una bambina santa... non so... Dicono che il corpo di una santa va in estasi tra bagliori di luce fulgida... Dicono anche che da morto il corpo di una santa viene ritrovato intatto e sorrider dagli altari proprio come quello della Madonna che ha il vestito azzurro con le stelline d'oro... (Posando la gabbietta a terra, inginocchiandosi e parlando con l'uccellino) Hai fame? Hai sete? Ora ti pulisco la gabbia. Vuoi che ti racconti la fiaba dell'uccellino blu? Il principe Splendido era innamorato di Florina, una bellissima principessa, ma un incantesimo lo trasform in un uccellino e lei fu rinchiusa in una torre... Per ogni giorno lui volava da lei... si posava sulla finestrella della torre e le parlava d'amore... una bella storia... no? In questa fiaba si racconta anche di una grande montagna di specchio... tutte le donne vi accorrevano e ognuna vi si vedeva come voleva essere... la bruna vi appariva bionda, la vecchia giovane, la piccola alta... La montagna era chiamata con nomi differenti ma nessuna era mai arrivata fino alla cima... Vuoi un po' d'insalata? Forse se si piccoli, se si rimane piccoli nessuno pu farti del male... non cos? Da bambina, sai, avevo inventato un gioco... seppellivo gli uccellini che trovavo sotto gli alberi... qualche compagna volle aiutarmi... cos il mio cimitero divenne graziosissimo... pieno di fiori e di rametti...

PARTE I

NELLA SOLITUDINE DI UNA CELLA

MADDALENA (l'innamorata): La vestizione

Maddalena - Due abiti un cordone un mantello Seppellir il mio corpo in un abito scuro come sotto un sudario. Lo scapolare significa il gioco di Dio, la cintura la castit, il velo l'ubbidienza... 6 cuffie 6 veli 12 colletti E il mio corredo. Sono la tua Sposa. Ma tu chi preferisci fra noi? 12 stringitesta 2 corpetti di cotone 6 camicie da notte Sai, come so che io sono innamorata di te? Perch di sto aspettando. E chi aspetta sempre l'innamorato. 24 fazzoletti da tasca 2 sottane nere 6 paia di calze di lana 4 paia di scarpe... Come potr espugnare il tuo cuore? Come potr conquistarti? Dovr forse rapirti? Dovr catturarti? Ma allora proprio vero che l'amore guerra! Dov' uno specchio? Non ci sono specchi, qui. Sar mai vecchia? Avr i capelli spezzati? Sar una donna come tutte le donne? Chi offrir un rifugio al mio cuore invecchiato, a me che amer solo una volta nell'impossibile? , dunque, solo in te che dovr specchiarmi d'ora in poi? Dove sei? Io sono abituata a vivere in ginocchio. Io non mi stanco di aspettare. Anzi, io credo nell'attesa. La sospensione ha un fascino che supera quello del piacere. Se le cose si possono attendere il loro possesso prezioso... L'attesa non delude mai. un privilegio e un vizio. Dove sei? Non importa. Io so che ci sei. In fondo io non ho bisogno di vederti n di toccarti per credere in te, per sentire al mio fianco la tua presenza... L'amore io so gi che cos... Sai? Anche gli uomini che ho conosciuto prima di te erano pi o meno assenti! Tu sarai per me un sostegno? O un padrone? Mi consolerai dei mali che ho sofferto prima d'incontrarti? Capirai quando sono triste? Quando ti render felice, saprai dirmelo? E quando mi addormenter tra le tue braccia resterai sveglio a guardarmi? I piaceri dell'amore ti renderanno... come? Non lo sapr mai. Potr solo interpretare i tuoi desideri. Ma io cercher di rendere eloquente il tuo silenzio. E quando tu guarderai teneramente il mondo io creder che stai guardando solo me.

VERONICA

(la visionaria): Elogio dell'ombra

(E avvolta in un grande mantello nero nel quale si avviluppa come un ragno)

Veronica - Lasciatemi annegare nell' ombra. Non accendete nessuna luce, vi prego. Fate che io mi apra da sola, al buio, come un fiore notturno. Anche gli oggetti quando sono esposti al sole, bruciati dalla sua crudele luminosit, cambiano... perdendo ogni fascinazione... Ma osservateli in penombra, al tremolio pallido di una candela: essi non sono pi oggetti ma esseri palpitanti che baluginano di vita propria, sfuggenti e impenetrabili... Chi conosce i segreti del buio sa che nell'ombra si possono tessere trame deliziose... Al buio si pu fantasticare... E, nel buio, ci si pu nascondere. Perch il buio ripara e protegge. Nel buio puoi essere te stessa dato che nessuna luce ti ferisce, nessuna verit ti annienta... Il buio ha la dolcezza delle illusioni... Il buio ha tante gradazioni diverse tante quante sono quelle che sento crescere dentro di me... Le donne che abitano nell'ombra non hanno bisogno di possedere un corpo. Possono con giungersi con la loro stessa ombra... Vorrei dipingermi anche il viso di nero, le mani, i piedi, i denti come le antiche donne giapponesi... No! Io non sono mai sola. Le tenebre mi abbracciano con mille tentacoli d'ombra. Si insinuano nella mia tunica, passano sotto le mie vesti, colmano ogni vuoto e ogni interstizio della mia pelle... lo so che presto diventer un grande ragno nero... e secerner dalla mia bocca densi veleni... S, il monastero esattamente come me lo immaginavo: una distesa d'ombra.

TERESA:

Ascolta! Suona la campana...

Teresa - (All'uccellino. Suono di campana) Ascolta! Ecco che suona la campana. Mi chiama. Mi ricorda ci che devo fare. Qui ogni momento ha un suo ordine stabilito e un suo significato. 11 tempo non esiste. Esistono solo dei minuti per lavarsi, per vestirsi... per camminare, per mangiare, per dormire, per meditare, per cantare, per pregare, per obbedire. Il tempo ha un ritmo e nel ripetersi continuo e incessante dei gesti quotidiani io mi sento tranquilla... protetta... Guarda! La citt che ho scelto una citt celeste, una dimora eterna... sacra. Il pavimento sacro, i muri, le lampade... i banchi... e anch'io lo sono. Laddove tutto sacro non c' pi distanza tra noi e Dio. Non ti pare? E la morte che fonda la differenza tra sacro e profano, tra creatore e creato, tra potenza e impotenza, per questo bisogna trovar posto in un luogo riparato e se la morte ci incalza con la sua falce acuminata, non c' che un mezzo: correrle incontro. Io non sono mai stata una donna e non sono mai stata una bambina! Le donne recitano. Le bambine piangono.

VERONICA:

11 mio Dio sottoterra

Veronica - C' un Dio-uomo che mi appare nella tenebra, e c' un Dio-uomo che mi appare nella luce. Il Dio-uomo della tenebra mi dice Tu sei me io sono te. E con questo Dio-uomo della tenebra io sto molto di pi che con quel Dio-uomo della luce. In questo Dio-uomo della tenebra l'anima viva e nuota nella gioia. Il mio Dio sottoterra. Tenere gli occhi bassi come vuole la regola non un sacrificio... cosa c' da guardare? Lo spettacolo del mondo non mi interessa. E se io guardo altrove Lui non guarda me... Ho imparato a vivere cos tenendo gli occhi chiusi... Chiudere gli occhi viaggiare. Nell'oscurit appaiono migliaia di punti luminosi; danzano in cielo... si allontanano... Mi sciamano intorno... Una lieve polvere d'arcobaleno si posa sulle cose... giardini mai visti sfilano davanti alla mia mente... Il letto balla al mareggiare dei sogni... Mi piace cos tanto il silenzio! Il silenzio. Non l'interruzione del suono. C' il silenzio dello spirito, il silenzio del cuore e il silenzio della lingua. Gli angeli non parlano. Sono muti. Io riconosco solo i rumori della mia mente e pochi altri... il fruscio delle vesti, il rintocco delle campane, il cigolo della porta... Nel silenzio posso ascoltare la mia voce. Io non voglio n vedere n sentire nulla. Io voglio annegare in un deserto, in uno spazio vuoto senza immagini, n parole. Io voglio attraversare la vita protetta da un morbido silenzio. Ho lasciato al sonno il potere di ammaestrare il mio corpo, all'inerzia il compito di domarlo... il sonno la pi perfetta delle preghiere. Diventer una santa dormendo. Che siete venuti a fare? Andate via. Lasciatemi dormire. Lasciatemi sognare. Non sono io che scelgo i miei sogni, sono loro che vengono da me. Nei sogni ogni menzogna possibile. I sogni chiudono a chiave le tue palpebre, ti imprigionano. Ma al risveglio tu hai il diritto di dimenticarli e di abbandonarli per sempre e ricominciare... In ogni momento il sogno ti offre la possibilit di impazzire senza rumore.

CATERINA

(Alterna le parole a scoppi di risa, movimenti a rigidit): Il piacere dell'estasi

Caterina - Io non sono una donna innamorata. Io non sono una sposa che ama. Io stessa sono l'Amore e sono felice. Ho voglia di saltare, di ballare, di correre, di gridare, di ridere... Non esiste la gioia. Io stessa sono la gioia... S, io vedo e possiedo tutta la verit che in cielo e in terra, nell'inferno e in ogni luogo e anche tutta la felicit che in paradiso e in ogni cosa con tale verit e certezza che se anche tutto il mondo mi dicesse il contrario non gli darei nessun ascolto. Dio stesso mi ha detto lascia perdere le preghiere, i direttori spirituali, gli angeli e i vangeli. Solo il mio amore ti far da guida! E cos stato. Io so cos' l'estasi. La mia anima stata rapita in estasi tante volte... Rapita in estasi e in estasi smarrita. Durante le mie estasi io sempre pi spesso vedo l'amore venire dolcemente verso di me, vedo il principio ma non la fine come qualcosa di continuo. S io vedo, vedo l'amore ma non saprei descrivere il suo colore! So solo che quando questo amore mi abbandona io resto cos felice cos angelica che amo i serpenti, i rospi, i topi e anche i demoni. E sento che se un cane mi divorasse non proverei dolore n soffrirei e... se anche vedessi commettere un peccato mortale non proverei alcun dispiacere!

PARTE II

OSSESSIONI E FANTASIE

VERONICA: Voglio essere un rifiuto

Veronica - Mi sento sporca. I miei abiti sono sporchi. Ma non far niente per pulirli. N li laver. L'olfatto non deve pi turbarmi... n il tatto, n la gola, n la vista, n i suoni... Depositer i miei sensi sul cuscino... e li restituir intatti ai sogni... Non mi laver pi i capelli n i piedi n le mani... Sar sporca. Un letamaio... ha pi forza di un bicchiere di cristallo! Io stessa voglio essere un rifiuto... E tra il putridume che LUI si nasconde...

MADDALENA (Dichiarazione d'amore al Dio-uomo)

Maddalena - Ti amo. Possiedimi. Sono queste le uniche parole dell'amore. Io ti ho cercato e ti ho trovato. Tu chiedi solo amore. E io solo questo so fare: amarti. Amandoti consumer la mia vita. Io so che l'amore si paga solo con l'amore. Per questo sono qui di fronte a te. Io ti desidero. Io ti voglio. E tu mi vuoi? Lo so... non tutto ti piace di me ma io diverr come tu vorrai... vedrai... dammi tempo... Mi vuoi umile? Lo sar. Mi vuoi fragile? Lo sono gi. Calpestami se vuoi. Disprezzami. Per non lasciarmi sola. Ho bisogno di te. Se mi vorrai io ti amer come bisogna amare: senza misura, con la follia, il trasporto e la disperazione di cui sono capace. Se mi dirai s, il mio corpo si aprir a misura della tua eternit e svaniranno le mie riserve fatte di veli, di teli, di ali, di voli... Io non dir altro che s al tuo tutto. Puoi stendere la mia vita sotto di te, puoi piegarla, fissarla, allontanarla, riprenderla di nuovo... potrai ormeggiare in me o prendere il largo se la mia tempesta ti spaventa... Tu sei chiuso in un tabernacolo e io sono la custode del tuo carcere. Volevo un uomo nel chiuso di una stanza, nel chiuso di un letto, nel chiuso delle mie braccia. Con te finalmente ci sono riuscita! Ti amo sai, anche perch tu non dormi mai. I tuoi occhi sono sempre aperti. Nessuno ti ha mai visto dormire. Un dio non si addormenta mai. E se non dorme non si allontana. E se non si allontana vigila su di te e se lo guardi ti restituisce lo sguardo e se lo ami, l'amore. No, tu non sarai mai il dio collerico, vendicativo, sacrificatore, indifferente di cui qualcuno parla. Tu sarai per me il Dio di cui io ho bisogno. Un uomo qualunque imprigionato da una donna innamorata finisce per spogliarsi della sua divinit. Ma a te questo non pu capitare. Tu sei immutabile! Che felicit sapere che non potrai mai cambiare...! In fondo in ogni uomo io cercavo un dio. Ora che amo un dio giusto che io vi cerchi l'uomo! Guarda, voglio essere orizzontale come il mare, come il deserto... cos che ti aspetto... Non dovrai scalare nessuna montagna per me... io sono gi qui immobile, ferma, distesa... pronta ad accoglierti... Se tu vuoi veramente che io sia la tua sposa metti il tuo capo sopra di me, metti i tuoi occhi sopra i miei, la bocca sopra la mia, e cos le mani e i piedi e finalmente le altre tue membra cos che io diventi una medesima cosa con te... E ora basta, anche se sei morto, vivi. Il mio fiato ti ha riscaldato i sensi.

TERESA:

Come si diventa una perfetta vittima

Teresa - (All'uccellino) Ti confider un segreto. Non sono eroica. I miei gesti d'amore e di penitenza sono semplici come semplice la mia vita. Dopo compieta, per esempio, stavo cercando senza risultati la mia piccola lampada. Eravamo ormai entrate nel grande silenzio, impossibile dunque chiedere dove fosse... Conclusi che una sorella pensando di prendere la sua lampada aveva preso la mia... Invece di provare dispiacere sono stata molto contenta di non averla pi. La vera povert consiste nel vedersi privati non solo delle cose che fanno piacere ma anche di quelle indispensabili. Provare un vero amore per gli oggetti brutti non difficile... Quando dalla mia cella hanno tolto anche la graziosa brocchetta che tenevo sul comodino e al suo posto ne ho trovata una tutta ammaccata... ho riso di soddisfazione. Ti piacciono i fiori? I papaveri? Le violacciocche? Gli anemoni... i fiordalisi... i mughetti... le giunchiglie... i caprifogli? E le rose? Quando li guardo mi sembra di ascoltare un concerto perch i fiori hanno un suono oltre a un colore e un odore... sei d'accordo? E le mele, e gli aranci, e... le nuvole e la teiera azzurra, e le stelle, e le scatole di cipria... e le tendine che si gonfiano leggere al respiro del vento... ? B asta! Niente di questo stato creato per me! Niente esiste. Al bucato, sono capitata di fronte ad una sorella che mi schizzava sul volto acqua sporca tutte le volte che sollevava i fazzoletti dal lavatoio. Il mio primo impulso stato quello di scansarmi e asciugarmi la faccia... Ma subito, ho pensato, che sarei stata veramente stupida a rifiutare dei tesori che mi erano offerti tanto generosamente... Cos mi sono avvicinata di pi, in modo da ricevere in faccia acqua sporca in abbondanza. Sai? Questo nuovo tipo d'aspersione mi piaciuta al punto che torner in quel posto fortunato ogni volta che potr! Ho inventato anche un nuovo strumento di penitenza, ecco, vedi? L'ho chiamato smagliarino. Ho preso un sughero rotondo, l'ho incassato in una scatola di latta e ci ho conficcato degli aghi da cucire. Con questo mi batto forte, appena posso, fino a sanguinare. No, io non sono una vittima. Ci si stupisce, forse, se qualcuno degli uomini che vanno in guerra non torna?

VERONICA:

Elogio del nulla

Veronica - Ho mal di testa, di testa, di testa, di testa, di testa, di testa. Volete che io mangi, vero? Tutti vogliono che io mangi. Altrimenti dicono che morir. Il semplice fatto di masticare mi provoca il vomito. Il cibo mi fa ammalare. Il cibo diventa duro nella mia bocca come ferro e mi brucia la gola quando inghiottisco. Non voglio che niente entri a disturbare il mio corpo neppure una mollica di pane. Questo mondo inabitabile. Ecco perch bisogna fuggire nell'altro. Ma la porta chiusa. Quanto bisogna bussare prima che si apra! Ma per entrare davvero, per non restare sulla soglia, bisogna cessare di essere un animale sociale. Bisogna disfarsi del proprio corpo. Delle proprie mani, della bocca, degli occhi... Bisogna cercare altro cibo e altro nutrimento. Ridurr il mio corpo ad un utensile, le mie emozioni a segni... Ci tengo ad essere disumana. Non avr altro cibo che il mio desiderio. Ho visto il suo corpo, le sue braccia, i suoi occhi, la sua bocca, oggi. I suoi occhi si sono affacciati nell'ostia ed erano i pi belli, i pi piacevoli, i pi grandi, i pi neri che io abbia mai visto. Mi sono inginocchiata, ho aperto la bocca e li ho inghiottiti. Non riuscir mai pi ad essere cos felice. Lo so che ci siete. Non guardatemi cos... Cosa avete da guardare...? Odio il mio corpo. E detesto che abbia un peso. Lo vorrei senza forma e senza volume. Piatto. Muto. Fermo. Non pi un corpo ma un'immagine di corpo. Vorrei essere un corpo morto da mantenere in vita... Solo dai miei turbamenti attingo meravigliose agonie... Fatevi una cella nella mente dalla quale non possiate mai uscire! Poich desiderare qualcosa impossibile. Bisogna desiderare niente. Il niente pesa molto pi del tutto. Mi nutrir di nulla. Mi sono rovesciata dell'acqua gelata sul corpo. Volevo renderlo freddo e immobile. Come una statua. Io voglio dimenticarmi. Mi vestir di nudit. Seguir nuda Cristo nudo.

CATERINA:

Lo scambio dei cuori

Caterina - In estasi io l'ho visto. In estasi io l'ho toccato. In estasi io l'ho baciato. Tutto ha avuto inizio qualche tempo fa... meditavo sulla morte del figlio di Dio che si fatto uomo e mi sforzavo di sgombrare la mente da ogni altra preoccupazione per avere l'anima tutta raccolta nella sua passione e nella sua morte... E mentre me ne stavo cos, all'improvviso, ho udito una voce che mi diceva: Non ti ho amata per caso. Io ho cominciato ad urlare, a gemere, a disperarmi perch temevo d non essere capace di corrispondere a quell'amore. Ma lui mi ha detto sono pi intimo all'anima tua di quanto la tua stessa anima non lo sia a te stessa. stato allora che l'ho visto. Era disteso nel sepolcro. Io mi sono avvicinata e lentamente mi sono distesa accanto a lui... era morto ma sembrava dormire... Gli ho accarezzato i capelli... l'ho baciato sulla fronte, poi sul petto... ho accostato la mia guancia alla sua... in quel momento ho sentito la sua mano posarsi dolcemente sull'altra guancia e stringermi forte a s... Da allora Lui viene spesso a trovarmi. L'altra notte mi ha aperto il costato dalla parte sinistra, ne ha estratto il cuore e se ne andato. Il confessore mi ha fatto osservare che impossibile vivere senza cuore ma io gli ho risposto che niente impossibile al mio Signore. Cos ho passato un po' di tempo senza avere pi cuore. Poi... in cappella, mentre le altre erano gi uscite, e io... mi ero intrattenuta a pregare... Lui mi apparso. Teneva tra le mani un cuore umano vermiglio e splendente. Mi ha aperto di nuovo il petto e vi ha introdotto il cuore che aveva in mano. Mi ha detto: L'altro giorno ho preso il tuo cuore, ora ti d il mio col quale sempre vivrai. Poi ha richiuso l'apertura e qui, nel seno, dove lo scambio avvenuto c' solo una piccola cicatrice. Tutti possono vederla. Volete?

PARTE III

LE CONFESSIONI ovvero INDIZI TERRESTRI

Veronica - Fin da bambina lo amavo perch era il re della terra e sapevo che c'era lui a proteggermi e a tenermi per mano per sempre. Quando guardavo qualcosa: un filo d'erba, una stella, un sasso, io dicevo: E lui che l'ha voluto e l'ha voluto per me. Il cuore mi si gonfiava pensando alla sua infinita dolcezza. Chi avrebbe potuto amarmi ed occuparsi di me meglio di lui che mi aveva creata? Dov' che io potevo andare in questa vita se non da Lui? Volevo solo stare con Lui ogni giorno, ogni momento, stringermi a Lui... Cos io accarezzavo ogni filo d'erba, ogni sassolino e dentro di me pensavo: Che strano! Perch non brucia anche lui d'amore come brucio io!. Io disegnavo allora con dei pastelli colorati e in ogni mio disegno c'era Lui, ma non aveva il mantello lungo e la barba folta e bianca e non si affacciava neppure con le braccia aperte da una nuvola. No! Il mio padre celeste era un uomo come gli altri ma pi bello degli altri. Aveva gli occhi neri, obliqui e una piccola fossetta sul mento. Quando con la mamma e il pap si andava a passeggio per il corso, io guardavo ogni uomo per strada per vedere se qualcuno per caso gli somigliasse. S, perch io volevo assolutamente trovarlo ma lo cercavo sui marciapiedi e non in chiesa sugli altari... Una volta, finalmente, lo incontrai. Era tale e quale al mio disegno. Gli occhi neri. Obliqui. La fossetta sul mento. Gli corsi incontro. Gli afferrai la mano e gliela baciai. L'uomo si allontan con stizza. Mia madre mi picchi e mi indic mio padre. Mio padre aveva gli occhi stanchi e i capelli grigi. I pi grigi che io abbia mai visto.

Caterina - A dieci anni ero gi innamorata di Ges, di Ges che aveva il petto squarciato e il cuore bene in vista... Stava appeso sul mio letto... io vi salivo sopra e, in punta di piedi, arrivavo a baciarlo sulla bocca... C'era Maria vicino a lui... molto vicina... troppo... e una schiera di santi... Un giorno ruppi il vetro e, con le forbici, lo tagliai... Nessuno l'avrebbe mai pi trovato... A quel tempo adoravo e disprezzavo mia madre. Lei voleva da me solo cose banali! Lei non si curava del pensiero! Lei mi regalava vestiti, gioielli... e pensava che un marito bastasse per placare ogni mia inquietudine. Mi assillava con le sue premure. Era inesorabile e patetica. Avevo spesso la sensazione che mia madre volesse vivere la mia vita al posto mio. Si credeva indispensabile. Ma io non avevo affatto bisogno di lei e sapevo che, se non avessi combattuto contro di lei con tutte le mie forze, mi avrebbe divorato. Accadde poi che mia madre, che mi era stata di grande impedimento nella mia vocazione, morisse. A questa morte segu quella di mio padre e, poi, quella dei miei fratelli... Poich io sempre pregavo di essere liberata da ogni legame terreno, provai consolazione alla loro morte. Pensai che, per l'avvenire, avendo Dio concesso tali grazie, mi sarei pi liberamente immedesimata in Lui.

Maddalena - Mia madre non voleva che io diventassi monaca. Cos organizz uno stupro. Quando quell' uomo mi prese urlai di dolore. Ma... quando fece per staccarsi lo tirai di nuovo a me. Fammi godere ancora gli ordinai cos sapr bene a cosa devo rinunciare. Mi feci monaca ugualmente. E a mia madre gridai: Dio accetter pi volentieri la mia rinuncia!. Ho desiderato dormire tra due uomini come il monaco Robert d'Arbrissel nel deserto dorm tra due donne... Come lui... non li ho toccati. Io non voglio un amore qualunque, io voglio un amore perfetto.

Teresa - Non ho mai avuto una madre. Suppongo che una madre sia qualcuno da cui corri quando sei nei guai. S, la mia era una madre indifferente, estranea, lontana, anche se... la preferivo a nessuna. Non sono mai stata in intimit con lei ma... miniere nello stesso terreno si incontrano attraverso le gallerie e, da morta, pensavo, l'avrei rincontrata... Gli argini del cuore a volte sono stretti... Amavo molto mio padre e mi sentivo la sua piccola dea. Lui mi somigliava. Come me si fermava ad ascoltare il fruscio del vento tra le canne e a guardare i riflessi dei raggi del sole sulle pentole di rame in cucina. Era lui a cantarmi le canzoncine la sera e a darmi il bacio della buonanotte e, quando giocando cadevo, era lui a fasciarmi i ginocchi. Quando gli chiesi il permesso per farmi monaca e lui disse s, il cuore mi scoppi di rabbia. Era contento di donarmi a Dio. Fu uno scambio tra padri. C' stato un periodo in cui per penitenza leccavo insetti sui muri... Io non posso amare nessuno. Non devo. E con questo pensiero che mi sveglio ogni giorno. La mente si nutre del cuore come un qualunque parassita. Ma io ho distrutto il mio cuore per non ascoltarlo pi. Non voglio avere nessuna compassione per me stessa. Ho bruciato il materasso e dormo sulle travi di legno. A tavola aggiungo sale sul cibo per renderlo disgustoso. Ho una tale voglia di mettermi alla prova... S... le infermit, gli oltraggi, le sofferenze hanno un potere immenso su di me... Quando sono debole allora che sono pi forte. Tutto finisce. Tutto amore semplicemente perch tutto odio!

PARTE IV

LA SCOMMESSA E LA RIBELLIONE

CATERINA:

Il sangue caldo, non toccatelo!

Caterina - Ho sognato, ma forse non l'ho sognato, accaduto veramente... che dal suo costato sgorgasse sangue come da una fonte e io lo bevevo ed esso sgorgava cos forte che mi travolgeva ubriacandomi. Ho visto una donna che dal cielo mi spiava. Ho capito che ne era gelosa. Ma, forse, sono ancora pi gelose loro... Solo che a Lui non importa delle altre, di nessuna di loro... Infatti solo dal mio corpo in quaresima esce miracolosamente sangue. Da qui, da qui, da qui... Il sangue caldo. Non toccatelo. Potreste bruciarvi. I miei piedi e le mie mani hanno un foro al centro, come se qualcuno vi avesse piantato dei chiodi. C' chi afferma di avermi osservata di nascosto e di aver scoperto che io stessa, con un temperino, mi procuro i buchi. Ho chiesto allora a Dio di rendere questi segni invisibili cos che nessuno osi parlarne. Invisibili come l'anello questo che lui mi ha dato.

MADDALENA:

La tentazione

Maddalena - Asmodeo Leviatano, Isa-caronne, Behemot, Balaam, Gresil, Aman... Demoni mi stanno tormentando. Tu mi hai consegnata nelle loro mani. Fanno rispuntare vizi che credevo scomparsi e ne fanno nascere altri che mai avevo avuto... Nulla di quello che turba o macchia il cuore degli uomini, mi ignoto. E tanto pi facile fare ci che non si deve che ci che si deve. Tanto pi piacevole essere cattivi che buoni. Non mi meraviglia che i buoni angeli piangano e i cattivi angeli cantino canzoni. Un uomo mi guarda da dietro le sbarre, io abbasso gli occhi ma sento il suo sguardo avvolgermi come un mantello. Perch mai ti ho conosciuto se poi dovevo perderti? Vedi questo coltello affilato? Mi procurer da sola una ferita sul naso e sulle labbra. Troppe anime sono state catturate dalla mia bellezza. Troppi sguardi si sono posati su di me. Vuoi che lo faccia veramente? Dimmelo. No, tu non lo vuoi. Perch anche tu sei Bellezza. Forse neppure i diavoli vanno scacciati ma amati, se tu li hai mandati da me! notte fuori. Sento rumori nella mia stanza. Sento qualcuno che si sta avvicinando. Sento una mano che non conosco. Mi sta toccando appena... Chi sei? Voglio sapere, chi sei? E quanto hai desiderato per tutto il giorno mi risponde una voce . Tu puoi accontentarmi senza che nessuno lo sappia. Un animale infetto comincia a correre sul mio corpo... Tu mi hai abbandonata. Talvolta ho paura che le mie stesse preghiere siano ispirate dal demonio. Ti chiedevo continuamente di farti vedere. Meditavo sulla trasfigurazione. Meditavo sui salmi. Meditavo sui peccati del mondo. E intanto morivo dalla voglia di vederti in faccia. Ti sei mostrato ma di spalle, mentre passavi da una cella all'altra. Forse a forza di cercarti ti ho reso banale e ti ho consumato...

CATERINA:

Come in una predica ai fedeli rivendica la propria divinit

Caterina - Sedetevi e ascoltate. Sono le donne Maria, Marta, Maria Maddalena e non i discepoli i veri seguaci di Ges. E Maria la chiave di volta di tutta la teologia. Senza madre di Dio non c' Dio. La salvezza giunta al mondo attraverso una donna, in lei ha preso corpo. Leggete bene la Bibbia. Ci sono due racconti sulla creazione. Uno dice: Dio addorment Adamo e dalla sua costola trasse la donna. L'altro dice: Dio cre l'uomo e lo cre maschio e femmina. E dice ancora: E Dio li cre a propria immagine. Dunque Dio era uomo e donna nello stesso tempo. Solo che gli uomini hanno fatto poi di Dio un uomo e di Eva una peccatrice perch questo li ha aiutati a definirsi come genere, a situarsi come finiti rispetto all'infinito. Sembra che non ci sia posto per le donne n in terra n in cielo eppure il cielo sembra fatto apposta per noi... ci somiglia. Musiche... balli... colori... amore... Ho immaginato un Dio donna che mi allattava. Allora ho domandato a Dio: se fossi un uomo ti somiglierei di pi? Io voglio rispettare il vero Dio, quello che era insieme uomo e donna. Non mi interessa pi andare verso Dio ma andare dentro Dio. Il mio dialogo con Dio una bestemmia... lo so... Solo il diavolo pu succhiare fuori il diavolo. Ho vomitato spesso il demonio in questi giorni. Aveva la forma di un lombrico gelatinoso. Ma l'ho catturato e l'ho nascosto. Ora qui, in questa scatola. S, accaduto che il demonio mi abbia preso e sollevato con tanta violenza che mi sembrato di precipitare all'inferno. Ma io mi sono levata contro di lui, l'ho afferrato e l'ho gettato a terra. Ho posato il mio piede su di lui e l'ho schiacciato. Come Maria. Pi di Maria. Poi Dio mi ha detto Tanto in me ti nasconder che non troverai pi te stessa.... E cos stato. Il mio corpo diventato rigido. Non sentivo nulla. Eppure stavo sentendo tutto. Io non distinguevo pi quale era la mia anima e quale il mio corpo... Io non sentivo altro che Lui... E quando Lui era dentro di me io sentivo che occupava tutta me stessa. Cos io ho vissuto fuori di me non avendo pi intelletto n memoria n volont. Mi sembrato di non esistere pi. Tanto che, quando io mi nominavo o gli altri mi nominavano, io non capivo il perch visto che non esistevo pi. Io non volevo pi avere un nome n un ricordo. Volevo essere Lui. Non volevo pi nulla. Anzi non volevo neppure poter volere. E stato allora, che toccandomi mi sono accorta che una peluria mi cresceva sulla guancia... (Con la barba) Guardatemi! Dio si fatto uomo perch l'uomo fosse Dio. Io stessa ora sono Dio. Come Dio uomo in me. Dio donna. Ha utero e latte. Non recitate pi Pater nostro ma dite Mater nostra. Sento di possedere il creato e lo disprezzo. Le mie compagne mi temono perch io so tutto di loro. Cosa fanno e cosa pensano. Mi hanno eletto superiora. Le novizie confessano a me i loro peccati. E io sento che i loro peccati sono diventati i miei. Io stessa mi incarico delle punizioni. Esse devono flagellarsi tre volte al giorno: una volta per i loro peccati, una volta per la vita e una volta per la morte. Le pi giovani le frusto io. Sono docili sotto le mie mani. Servo anche la Messa e d la Comunione. Ma non mi interessa il gregge femminile. Di un popolo maschile voglio essere la beata! Davanti non c' pi niente da vedere. Dietro non c' pi niente da vedere. Inginocchiatevi e adoratemi: che aspettate?

TERESA:

Morire come una santa

Teresa - (All'uccellino) Vuoi giocare? Sai, io mi sono offerta al Bambino Ges per essere il suo piccolo giocattolo. Ma non un giocattolo di lusso che i bambini si accontentano di guardare senza avere il coraggio di prenderlo in mano, no, io mi sono offerta a Lui come una pallina da nulla, che potesse gettare a terra, spingere con il piede, abbandonarla in un cantuccio, farla ruzzolare lontano. Lui ha forato presto il suo giocattolino... Voleva vedere ci che c'era dentro... stato un venerd santo che Lui mi ha dato la speranza che sarei andata presto a trovarlo in cielo. Dopo essermi fermata al Sepolcro fino a mezzanotte, sono rientrata nella cella, ma avevo appena posata la testa sul cuscino che ho sentito un fiotto salire, salire gorgogliando fino alle labbra. Non mi sono resa conto subito di cosa fosse, ma ho pensato che forse stavo male e ne ero felice. Era buio e non avevo la lampada, dovevo dunque aspettare il mattino per assicurarmi della mia gioia. Il mattino non si fatto attendere a lungo: svegliandomi mi sono detta che avevo qualche cosa di bello da verificare. Avvicinandomi alla finestra, ho potuto constatare che non mi ero affatto sbagliata... Oh, s, era sangue. Sangue! Ges, nel giorno della sua morte, ha voluto farmi udire un suo primo richiamo. Era come un dolce e lontano fruscio che m'annunciava l'arrivo dello Sposo... E arrivato e, giorno dopo giorno, io non ho avuto bisogno di trovarmi in una tomba per sapere come un corpo pu trasformarsi in uno scheletro. Mi sta dissanguando come un vampiro. Ho la febbre alta, la tosse mi strozza e sul corpo si aprono piaghe... Sto male e ho freddo, ma indosso ugualmente i sandali di corda ai piedi. Sto male, ma salgo ugualmente le scale per andare in cappella anche se devo fermarmi ad ogni gradino per prendere fiato... Sto male, ma recito ugualmente i salmi in piedi perch nessuno mi autorizza a stare seduta. Nessun medico stato chiamato. Nessuna medicina mi viene data. Dicono che solo la preghiera pu guarirmi. Io chiedo solo il necessario mai ci che pu darmi sollievo. Prima per esempio... c'era un bicchiere di acqua gelata sul vassoio... avevo bevuto da poco ma avevo ancora sete. Ne volete un po' ? mi ha chiesto una consorella. No ho risposto non ho la lingua abbastanza riarsa. Io soffro ma continuo a punirmi. Solo che... non mai abbastanza per loro... Tutti intorno a me (la madre superiora, il mio confessore, perfino la suora che sbuccia le patate in cucina...) tutti si aspettano da me qualcosa di pi... E io non posso deluderli! Loro, prima ancora di me, hanno deciso che devo morire perch solo cos potr essere una vera santa. Si avvicendano intorno al mio letto spiando ogni mio gesto e ogni mia parola, e in un diario trascrivono ogni particolare della mia malattia... per dopo... Intanto le sento chiedersi: Morir oggi? Ce la far fino a domani? Chiss se ha paura... Guardate che aria serena ha il suo volto... si direbbe che non soffra neppure!. Se il mio un suicidio. Di chi l'omicidio?

VERONICA

(la visionaria): Come un angelo notturno sospeso tra il precipizio e l'aldil

Veronica - Riuscir a volare come San Nicola da Copertino che sfrecciava alto, lungo i soffitti, oltre i muri? Ma non tra distese di luce io voglio volare ma in eterne notti... Anche da bambina sognavo sempre di essere un angelo... Li avevo visti sui libri e nei quadri della chiesa... Sorridevano... Dove vivono gli Angeli? Forse in un posto che non esiste. L volevo vivere anch'io. Come un angelo volevo lampeggiare e scomparire. Tremare appena. Essere un soffio leggero. Stender le braccia come un angelo in volo... Attender cos la visione dell'Invisibile. Specie suprema dell'amore l'amore morto. Io l'ho amato di un amore ozioso, di un amore esercitativo, di un amore impaziente, di un amore ansioso, di un amore saziativo ma soprattutto l'ho amato di un amore morto. Ho una stigmate sulla fronte. E dentro la testa che Lui mi entrato. Corro verso il mio destino. Precipito. Le lacrime scavano solchi sulle guance. S, agli angeli non dato di tornare indietro. Non possono volgere le ali altrove. Gli angeli sono condannati al cielo come i demoni all'inferno. Voler e finalmente perder la memoria di me, degli altri... di tutto... Che siete venuti a fare qui? Cosa volete sapere, ancora? Andate via! No, aspettate. Io non sar mai pi prigioniera di questa terra. Io vogher sull'onda di laghi senza riva, per ch l'infinito non ha confini, n fondo, n argini... S... lo confesso, non stato Dio a volerlo sono stata io, no, neppure il diavolo, io, ho detto, io stessa con queste mani mi sono tolta gli occhi, Li ho strappati via. Buttati. E con loro l'opprimente banalit del vero.

MADDALENA

(l'innamorata): Un bambino deve esserci dato!

Maddalena - Aspetto un figlio. Non so come successo e non mi importa. Lo chiamer Ges e lo vestir di bianco. Nascer in una grotta e prima di metterlo al mondo cercher in cielo la stella che mi guider... Il Bambino viene prima dell'amore e viene prima dell'amante: era gi dentro di me. Mi era gi stato dato. E il suo desiderio di esistere che mi ha aperto le braccia. L'impossibile non resistere alla tentazione dell'uomo ma al bisogno del Bambino. Un avere innato che deve esserci dato: questo , per ogni donna, un bambino.

PARTE V

LA MORTE

TERESA:

Dimostrami che un cielo c'

Teresa - (All'uccellino) Hai mai visto un condannato a morte? Durante una visita in carcere ne conobbi uno. Aveva rubato e ucciso... C'era rabbia nei suoi occhi e spavento... Negava i suoi delitti ma nello stesso tempo non si discolpava... Aveva orgoglio e dignit. Desiderai che fosse il mio peccatore. Dissi a Dio: Dai a me quest'uomo. Consegnamelo. Ti offro la mia morte al posto della sua salvezza. Quando il cappellano gli porse il crocefisso per baciarlo, sput per terra. I criminali come i santi hanno disgusto per la vita! Oggi l'aria calda e gli alberi sono in fiore. Senti come suonano a festa le campane? E il giorno di Pasqua, vero? Tenete il mondo lontano da me. Lasciatelo fuori. Copritelo. Mettete una tenda davanti alla finestra. Sono stufa di luci, di colori, di soli, di alberi e di stelle... di preghiere e di salmi. Sto morendo. adesso che devi dimostrarmi la tua forza. Ora che io ti ho dimostrato la mia. Ora, tra questi lucignoli rotti, tra questi fazzoletti sporchi, tra queste minestre stracotte... Qui... tra tuniche ruvide e scarafaggi... e catini pieni di sangue, qui in questa cella buia e spoglia. Ora, subito, ti ho detto, prima che muoia. Afferma qui Dio la tua grandezza. Dimostrami che un cielo c'. Il cielo chiuso, vero? Ho la croce di Cristo piantata nel cuore. Ges venuto da me, ha preso il mio cuore lo ha baciato e ha detto: Ecco un luogo solido dove io posso piantare la mia croce. Ha preso un martello e ha cominciato a battere... Dio, tu non sai amare se non attraverso vitti- me! (All'uccellino in gabbia) E tu? Tu che mi hai fatto compagnia. Tu che hai riempito con i tuoi canti i miei giorni... Tu che sei stato una tenera gioia per me... Ma io non posso permettermi nulla... nemmeno te... Per questo ti ho ucciso. A colui che non ha sar tolto anche quello che ha. Cos c' scritto nella Bibbia. (Copre con un velo nero la gabbia dell'uccellino) Ho creduto di essere in Paradiso solo nel momento in cui la vita mi ha chiuso addosso il suo coperchio di piombo. L'unico infinito che gli uomini possono conoscere il dolore. Un momento prima di morire... ho guardato verso il comodino... e ' era una rosa che sbocciava appena dentro un vasetto. Per lei fu il mio ultimo sguardo. I fiori sono cos seducenti che a me viene il sospetto che siano un grande peccato, s, proprio come bestemmiare e fornicare.

(Si strappa la coroncina dalla testa e annusa profondamente i fiori).

PARTE VI

LO SCACCO

MADDALENA (l'innamorata): In cielo sono tornata vergine

Maddalena - Non certo una tomba il luogo del mio corpo! II mio corpo fu bruciato. Ancora oggi l dove successo qualcuno mostra una grande pietra carbonizzata! Ma, guardando attentamente, vi si scoprono le mie impronte! La notte nessuno gira da queste parti... hanno paura di vedere l'ombra di una monaca che, furtiva, vi si nasconde sotto. Chi mi venera mi considera la santa dei tuoni e delle tempeste, degli incendi e dei terremoti. Ma da un po' di tempo sono apparsi, poggiati alla pietra, foglietti con varie richieste di grazie... C' chi mi chiede la casa, chi il biglietto vincente della lotteria, chi la felicit, ma soprattutto mi chiedono l'amore. Mi piacerebbe distribuire grazie anche a coloro che non le vogliono... essere la santa degli infedeli. Mi lusinga quando da me vengono i pi disperati. Mi piace la loro forza. S, perch nella disperazione c' qualcosa di grandioso e di bello... Forse essa viene prima di tutto, prima di Dio, prima dell'universo. Non mi piacciono quelli che a testa bassa e mani giunte pregano sottovoce, mi piacciono quelli che con arroganza chiedono... implorano... esigono... Qualche volta io concedo una grazia ma loro bugiardi non mantengono la promessa che mi hanno fatto... E, io, mi vendico: punendoli! E questo eccesso di potenza che piace ai miei devoti. E a me. Ieri sera si rifugiata qui una ragazza incinta. Le far da ostetrica e occulter il suo peccato. In cielo io sono tornata vergine.

VERONICA:

Non sogno pi, altri mi stanno sognando

Veronica - Di me non troverete che ossa... Sono uno scheletro, ora. cos che mi piace. Sono in un sotterraneo dove non fa n freddo n caldo, dove il sole non risplende n cade la pioggia n tira il vento... La morte vince sul piano della qualit. La morte sommamente superiore alla vita. E sommamente inferiore. La fine di una cosa meglio del suo inizio... E tradizione che i pipistrelli mi vengano appresso. Fu cos anche quando, per la prima volta, entrai in volo al monastero. Da allora, essi escono ogni anno di notte il venerd della Passione e rientrano alla fine dell'estate. Vanno in refettorio dove io consumavo appena i miei pasti piegata per terra come un cane... Poi volano verso la mia urna... La mia esistenza stata senza importanza. Io ero semplicemente una reclusa come un'altra... Non ho fondato conventi, non ho attratto fedeli, non ho scritto n dato ordini a vescovi e papi, nessun confessore ha udito o registrato i miei tormenti... Ma, da morta, l'esercito dei ciechi, dei muti e degli storpi si messo in marcia verso di me... Moltitudini di occhi mi cercano, moltitudini di mani mi toccano, moltitudini di bocche mi implorano. Me! che del nulla avevo fatto il mio credo. Sugli altari i miei occhi sono di nuovo spariti. Li avete rubati voi. Li avete prosciugati a forza di baci e di carezze. E quando a colpi di lingua mi venerate leccandomi i piedi, ho il sospetto che vogliate assassinarmi facendomi rotolare gi dal piedistallo... Il silenzio se ne andato per sempre, portando a riva le conchiglie e i sassi come un mare in burrasca... Non sogno pi, altri mi stanno sognando. Lasciatemi annegare nell'ombra. Non accendete nessuna luce, vi prego!

CATERINA

(l'eretica): Sono una santa dimenticata

Caterina - La mia vita avrebbe dovuto veramente cominciare solo adesso dopo la mia morte. E il torrente dei prodigi a prolungare all'infinito la vita di un santo. Ma la mia tomba non ha visto fiorire nessun miracolo. Volevo per me un altare. Volevo che ceri mi illuminassero sempre di notte e di giorno. Volevo profumi di incensi e tappeti di fiori. Purtroppo si santi agli occhi degli altri. Non Dio a giudicarti ma gli uomini. Che grande perfidia! Gli eletti da Dio non valgono che per l'assenso dei loro simili! E a beatificarti sono uomini mediocri... Questioni religiose e politiche fanno il resto... Come eretica chiss... forse avrei avuto pi fortuna e pi seguaci! Di santi il cielo pieno. Essi mi detestano. Mi spingono a gomitate. Mi prendono a calci. Sanno che sono la pi grande di tutti. Ognuno dei Folli di Dio trova in cielo qualcuno pi Folle di Lui ma nessuno uguaglia la Follia della Croce... Io mi sono crocefissa, ma non bastato. Le mie mani e i miei piedi sono bucati e sanguinano acqua. E quest'acqua vuota di ogni sostanza. Compresa l'acqua. Sono un vetro nel palazzo di vetro. Mi sono persa. Ma dov' la realt? Ditemi? Come potevo essere ragionevole in Sua presenza. Sarebbe stata un'assurda contraddizione. Lo capite, vero? Il mio grido non stato di quelli che hanno sapore di denti e saliva, di palato e di lingua. Il mio grido stato pi forte. Cos forte da rendere sordo perfino Dio. Potete sempre tentare di darmi un nome. Ma tanto vale dire la verit. Voi non potrete mai darmi un nome poich al culmine dell'assenza io sono assente. Non che io dissimuli. Ma tutto mi dissimula. Credo che mi piacerebbe chiamarmi la ragazza che voleva essere Dio.

TERESA (la vittima): Un corpo per reliquia

Teresa - Quando io morii il mio santo corpo emanava un odore cos soave che la stanza nella quale era stato adagiato non sembrava pi la stanza di un malato o di un defunto ma un negozio pieno di spezie. A tre anni dalla mia morte le mie spoglie sono state riesumate. Il legno della bara era marcio e muffito. Anche i miei abiti erano marci e muffiti. Ma il mio corpo, no. Esso apparve a tutti sano e integro come fosse stato sepolto il giorno prima. La madre e le mie consorelle pi grandi lo liberarono dagli ultimi brandelli delle vesti e lo detersero da ogni impurit, mentre i padri si allontanavano, perch dovevano sottrarsi alla vista di un corpo femminile nudo. Ora vengo coperta da un lenzuolo bianco. E pulito e odora di lavanda. Il suo tocco sulla pel le mi rinfresca. Uno dei padri si riavvicina. Alza appena il lenzuolo. Tocca i miei seni. Sono dritti e turgidi. Non corruttibili vedo che scrive nel suo taccuino rosso. Poi ha inizio la spartizione. Non sento nulla ma so quello che stanno facendo. La mia mano sinistra viene amputata e avvolta in un foglio di carta. Poco dopo, da questa stessa mano, viene reciso il mignolo. Due giorni dopo una lama affilata recide per intero il mio braccio che si stacca di netto, come una fetta di formaggio. Altre parti vengono staccate nei giorni seguenti e destinate ai luoghi di culto. 11 mio cuore conservato intero e messo in un reliquiario. Cos la mia lingua. Due monasteri se ne contendono il possesso: quello dove ho fatto il noviziato e quello dove sono morta. Io volevo morire come una santa. S, perch era l'unica cosa che credevo di saper fare e facendola credevo di durare in eterno. Poich io sempre dicevo Tengo Ges Crocifisso nel mio cuore. Il mio cuore fu sezionato alcuni mesi dopo... Vi trovarono la figura della Croce formata di carne. Alcuni gridarono di gioia. Altri di spavento. Altri, per lo stupore, si inginocchiarono e rimasero attoniti. Per mezzo del mio corpo molti miracoli si sono operati: usando pezzetti di stoffa intinti nel mio sangue, i miei capelli, le solette dei miei sandali... Mi ripugna essere un oggetto di filantropia. Tutto sommato mi lusinga di pi essere stata un oggetto di persecuzione.

PARTE VII

LA VISIONE DEL NULLA

(Incontro tra le mistiche)

Veronica - La morte il luogo cui tende l'essere per diventare ci che essenzialmente : musica, profumo, passione volo. Morire come una notte selvaggia e una nuova strada...

Maddalena - S... la vita passata. E la morte stessa passer e allora noi gioiremo della vita non per secoli ma milioni di anni passeranno per noi come un giorno...

Teresa - Perch il cielo non cade azzurro su di me e la vita non torna a me come fossi io la sua unica padrona?

Caterina - Se il tempo non che un'immagine dell'eternit, se la mancanza di finitezza del tempo umano non che un sembiante dell'infinit dell'eterno, se la vita non che la prolusione ad un'altra, l'esistenza umana non ha senso. Dio un gran ladro. Si preso il sempre e a noi ha dato solo il tempo. Io volevo garantirmi solo una vita oltre la vita.

Veronica - Io non ho fatto nulla per diventare una santa. Proprio nulla. Chi riconoscer la tragicit di questo nulla?

Teresa - Non stata la morte a ferirmi ma la vita. Ma Dio non pu darci nulla se non questa miseria che brucia... Anche Dio povero. Il paradiso solo un misero villaggio. Dov' il mio peccatore? Dov' l'uomo che con la mia morte ho salvato?

Caterina - La verit che il paradiso non esiste e neppure l'inferno esiste. Dio troppo misericordioso per voler punire qualcuno. Non siamo noi ad essere innamorati di lui ma lui ad essere perdutamente innamorato di noi. Ho capito che l'anima in s niente, l'uomo un niente incarnato, un niente che Dio ha amato, un niente attraverso cui Dio si amato. Dio non ha bisogno di nulla, neppure di esistere. Il nostro viaggio stato inutile!

Maddalena - Lui ancora lontano ed questa infinita lontananza a rendere ancora il mio amore per lui infinito. Lui l, io qui. Fra noi solo porte socchiuse che sono oceani. Vedete? Il mio desiderio sempre qui: ardente, eterno. Ma Lui sempre pi in alto. Io alzo le braccia ma le braccia levate non lo raggiungono. S, essere santi una perversione. Un vizio del cielo. Siamo le Spose di un Assente. Le nostre nozze sono eternamente in gioco. Sempre, e mai vergini. Sotto il velo non c' che il velo! Eppure avrei bisogno di un Dio anche ora. E se dietro questa parola Lui non ci fosse, quella parola io continuerei a pronunciare.

Veronica - Io l'ho riconosciuto e la mia attesa finita. Il desiderio dietro le spalle come uno strascico. Dovr rinunciare ad immaginarlo, ora? Ho scoperto che Lui solo. L'essere pi solo che esista.

FINALE

IL RITORNO ALLA VITA

Teresa - (Sola conclude) Il sole mi scalda dolcemente in primavera e vedo fiorire sopra di me gli alberi di sambuco, quando i petali bianchi cadono lenti l'aria si profuma di un odore pungente... Sento la neve cadere d'inverno, posarsi sulle punte di ferro del cancelletto del cimitero, sulle croci delle lapidi, sulle lastre di pietra... L'ascolto cadere... e mi sembra a volte che la neve copra tutto l'universo scivolando leggermente sui corpi dei vivi e dei morti. Un passerotto si posato sulla mia tomba... oggi, come fosse casa sua!

FINE

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