IO E BETTY
atto unico
di
Maria Pia Battaglia
Scena: pannelli neri
A destra, sedia su cui poggiato in modo apparentemente casuale un vistoso abito di scena; a terra, vicino alla sedia, scarpe in tinta col tacco molto alto; sulla spalliera, coloratissimo boa di piume.
A sinistra altra sedia sulla quale poggiato un vestitino rosso, a terra scarpe alte e nere; sulla spalliera borsetta elegante nera, lunga tracolla.
Al centro sgabello su cui poggiato un ampio scialle.
Lattrice indosser una semplice sottoveste nera; lavorer a piedi nudi indossando lo scialle durante i monologhi autobiografici. Indosser labito di scena per interpretare Betty; indosser labito rosso per interpretare la donna tra il pubblico.
I cambi saranno "a vista" e sottolineati da luci appropriate.
Scena al buio. Musica. Luci.
Attrice: (v.f.s.) Era triste, quella sera, Maria. Il giorno prima era finita la sua storia damore. Lui se nera andato, semplicemente. Aveva detto che non lamava pi, semplicemente. E lei si era sentita morire, semplicemente. Ma nessun dolore pu fermare gli eventi. Bisogna andare avanti, semplicemente
(Le luci si spengono, si riaccendono, si spengono, si riaccende solo un faro.)
Ma cosa sta succedendo !?! No, eh Io non vado in scena se non tutto a posto! Sono una professionista, io! Che cosa? Devo accontentarmi di un solo faro? Ma siete impazziti? Io non lo faccio, lo spettacolo! Non lo fac cio! Me ne frego dellassessore doveva pensarci prima Come, chi lo dice al pubblico?!? Io, lo dico!
(lattrice entra in scena furibonda, si rivolge al pubblico)
Scusate, signori C un problema tecnico per cui lo spettacolo non si far ! Mi dispiace, ma non intendo sopportare mille disagi ogni volta che mi esibisco! Non ne posso pi! Ogni sera la stessa storia: la tensione della corrente non sufficiente le tavole del palco sono sconnesse, lo spazio dietro le quinte inesistente! Adesso basta!!!
(lattrice tace per qualche istante; quindi con tono pi moderato)
Vi siete mai chiesti perch non accade niente di spiacevole quando si esibisce un cantante conosciuto o un artista famoso? Ah no! se si ospita gente che viene da fuori tutti si prodigano in preparativi che durano giorni e giorni! Non possiamo fare figuracce! Cosa penserebbero di noi questi personaggi? Deve essere tutto impeccabile! Ma quando c in gioco una come me, semisconosciuta e poco appariscente, per giunta! perch prestarle attenzione? . Ma adesso basta! Sono stufa! Mi rifiuto di fare lo spettacolo e pretendo di essere pagata lo stesso perch non certo colpa mia se nessuno si preoccupato di predisporre le cose in modo adeguato! sono stufa, stufa! E pensare che basta una smorfia con le cosce al vento e duecento chili di tette per mettere in subbuglio un intero paese Non importa che non sappia ballare, cantare, recitare o chessoio Limportante che venga da lontano, sia disposta a sculettare un po e faccia la cretina con gli uomini del pubblico che stanno appiccicati l, con la faccia da ebeti, a sbavare sotto il palco Credete che stia esagerando? Vi sbagliate! E proprio cos che vanno le cose! Altro che arte! Altro che teatro! Io me ne vado!
(Siede sullo sgabello, affrancata; tace per qualche secondo; riprende con tono completamente diverso)
Scusatemi. Avevo bisogno di sfogarmi. Credetemi, non se ne pu pi! Quello che accade a me, si ripete spesso per tutti gli artisti della zona Siamo stanchi della poca considerazione con cui veniamo trattati! Questa sera, per esempio, la decima replica del mio spettacolo e non c stato paese in cui non ho dovuto penare per un problema tecnico o organizzativo! Lultima capitata proprio ieri Dovevo fare lo spettacolo in un paesino dellentroterra, meglio sorvolare sul nome, e considerata la distanza, parto nel primo pomeriggio Arrivo stanca, trafelata, disorientata Avevano sbagliato ad indicarci la strada e abbiamo attraversato messo Aspromonte per poi scoprire che se avessimo imboccato il bivio 500 metri pi avanti, saremmo arrivati in paese dopo dieci minuti! Il mio tecnico cerca un posteggio e lo trova ad un chilometro dalla piazza dov allestito il palco. Bestemmiando come un turco, comincia l spola con le attrezzature in spalla carico come un mulo e sudando come un beduino, monta fari e districa fili. Io mi avvicino ad un uomo che fuma appoggiato al muro dove campeggia un enorme manifesto dal quale ti sorride ammiccando "la bella Betty noto volto della TV" che allieter la serata del 13 agosto. La biondina mi sorride sorniona emergendo dalle enormi tette tutte tulle e lustrini e mi avverte: "Non hai una sola possibilit di ottenere attenzione Ma guardati!" Lho immaginata, la risata sarcastica o uscita dal manifesto? Distolgo lo sguardo con disgusto dala biondina e mi rivolgo alluomo: "Scusi, mi pu indicare qualcuno dellAmministrazione Comunale? Sono dello spettacolo di stasera". Lui mi guarda distaccato e palesemente deluso "Sono io, quello del Comune Sono tre ore che vi aspetto Le scope sono dietro al palco, vicino ai tubi innocenti Dovete pulire voi, non abbiamo personale E sbrigatevi, lAssessore vuole che lo spettacolo cominci alle 21,30 in punto perch stasera ci sono altre cose, in giro per il paese Quando arriva lattore?" "Io, sono lattore anzi lattrice! E si prenda pure le scope Io recito, capito? Recito, non vado in giro a scopare, io!" "Brava! Vuol dire che una donna seria!" Non mi posso innervosire: ho lo spettacolo "Mi dice dov il camerino, per favore?" "venga, venga" Mi lancia unocchiata disgustata, posa lo sguardo sulla Betty noto volto della TV, poi scotendo la testa e sospirando, mi accompagna sul retro del Bar, Metto le mie cose in un angolo ed esco. Siedo ad un tavolo, chiedo un t freddo e mi metto ad osservare il muro di fronte spiccano cinque manifesti della Bella Betty, noto volto della TV Non lho mai vista Almeno mi sembra E vero, non sono una patita della televisione ma se un volto noto, qualche volta, anche per sbaglio, lavr pure incrociata !Due ragazzini si rincorrono lanciandosi tappi di bottiglia. Si bloccano proprio davanti a me e mi tirano unenergica gomitata:" Min ch bbbonaa!!! "Quando non si pi giovanissime, non si rimane indifferenti a certi complimenti Raddrizzo le spalle, passo una mano tra i capelli e li guardo con distaccata, compiaciuta indulgenza ma emhb? Sono forse stesici? No, guardano me! Stanno fissando qualcosa alle mie spalle! mi volto con ostentata indifferenza e mi scontro con le enormi tette della bella Betty noto volto della TV!!! Voglio dire, cerano almeno dieci tavolini davanti al bar proprio quello, dovevo scegliere?!! Incazzata nera, sfodero un dolcissimo sorriso verde e dico ai mocciosi: "Sar bella ma bisogna vedere se anche brava!" Loro si scuotono dal torpore dellestasi e mi guardano appena; poi, uno fa allaltro: " Ma cu sta befana?" e lamichetto: "Booohhh! Forsi chiddha!" e indica col mento un microscopico prestampato in bianco e nero: "Amministrazione Comunale: giorno 11 agosto la serata sar animata dalle seguenti manifestazioni: Concerto Bandistico in Piazza della Libert, Sagra delle zeppole presso la Villa Comunale, Serata Teatrale a cura dellAmministrazione Provinciale in Piazza Vittoria" Sono tentata di bloccare il mio tecnico e suggerirgli di abbandonare il campo ma lo vedo euforico, saltellante, urlante di gioia perch finalmente riuscito a farsi prestare una scala abbastanza alta per fissare i fari.. Non ho il coraggio di smorzare quellentusiasmo e ordino un altro t.
.. Alle 21,30 in punto, lassessore sale sul palco e ringrazia le autorit di mezza Europa per le manifestazioni estive che grazie al fervore di alcuni politici possono essere organizzate nellameno paesino. Qualcuno applaude, altri abbandonano la piazza, io respiro profondamente: tra poco vado in scena! Lassessore lascia il palco, buio, musica, qualche applauso stentato, luci e la mia voce fuori scena: Era triste, quella sera, Maria. Il giorno priam era finita la sua storia damore. Lui se nera andato, semplicemente. Le aveva detto che non lamava pi, semplicemente. E lei si era sentita morire, semplicemente "Ma non moru, per!!!"
Qualcuno tra il pubblico non gradiva il monologo. Mantengo il sangue freddo e continuo a recitare Proprio sotto il palco una stangona in abito rosso aderente, tacco alto e borsetta di vernice Accanto a lei un uomo basso, tarchiato, con baffetti alla Clark Gabel gira lo sguardo circospetto attorno. Lei mi fissa con odio palese: vorrebbe andare nellaltra piazza, dove c il Concerto Bandistico ma il marito le pizzica il braccio per ricordarle che sono sposati e siccome tutti sanno che lei ha una storia con il primo clarinetto, bisogna dimostrare al mondo che il loro un matrimonio sano e saldo e che lei adora il teatro e se ne frega della banda che suona a cento metri da l E mentre i nostri sguardi sincontrano, le note della banda ci raggiungono tenui e decise e lei lascia scivolare le lacrime sul viso da innamorata senza speranza e lo so, lo so che se potesse urlare direbbe:
(nel frattempo, lattrice ha indossato il vestito rosso, le scarpe nere e la borsa di vernice)
"Ma perch devo starti accanto? Gi, siamo sposati, siamo una coppia: esemplare sigillo di ipocrisia e reciproca sopportazione. Martiri. Entrambi schiavi della nostra rabbia, delle nostre solitudini. Non ti odio, no. Vorrei solo saperti felice lontano da me; sopporterei la tua presenza se solo non dovessi subire le tue dita che cercano la mia pelle come viscidi artigli, come gelide pretese.
Urliamoci, una buona volta, il nostro desiderio di libert.
Lasciami volare dal mio amore affinch la mia anima possa respirare E cerca altre braccia capaci di custodire i tuoi desideri.
Il mio amore l, oltre quel muro e mi raggiunge con dolci note che non posso accarezzare. Mi parla attraverso il vento che mi sfiora e le sue lacrime sono liete perch sa, che il mio cuore suo."
(lattrice inizia a cantare; durante il canto, lentamente, quasi impercettibilmente, toglier il vestito e gli accessori)
FESTA
Nc la festa da Madonna,
nc lu sonu di la banda!
Li campani di la chiesa;
Li barconi spalancati
Sventulianu a lu ventu
li banderi culurati
Nc sapuri di allegria
di nucjddhi americani
Quando passa la Madonna
tutti battinu li mani
Eu non pregu
eu non cantu
Zzitta e ferma
nta nu cantu
guardu muta la Madonna
chavi u cori di na mamma
mi ccarizza lu so mantu
ma non passa u me tormentu
E stutatili, sti luci!
E ccuppati, sti campani!
Su bagnati, locchj mei,
su vacanti, li me mani
E la banda sona,
sona
E la genti balla,
balla,
E li spari ricamare
di coluri tuttu ciuelu
E levatimi a lu scuru
chi lu cori meu di gelu!
Luna! Peffavuri, cadi!
Ccuppa omini e penseri,
rrumpi tutti li catini
chi pezzianu lu cori!
Luna, peffavuri, cadi!
(lattrice simula un intervento dal pubblico)
" E chi mi ti cadi di supra e mi ti scaccia, cuss a finisci cu sta lagna!!!"
In un momento di patos cos intenso, il mostriciattolo dei tappi di bottiglia me ne lancia uno in pieno petto e ride sguaiatamente accompagnato dagli sghignazzi dei dieci o quindici che erano rimasti in piazza Voi capirete se non ci ho visto pi! Mi sono chinata a raccogliere il tappo e, dimenticando di essere unartista impegnata, glielho tirato dietro urlando: "Ridinci a to soru, gnoranti, scustumatu Veni cc, si ndha coraggiu, ca ti mpittu coma na frittella Ti pigghiu sti stuppagghi chi teni nde sacchetti e ti zziccu nda gula unu a unu finu a cchi non c cristeri chi ti sarva!!!"
Il ragazzino fa una pernacchia e si allontana gridando: "A befana si ncazzu Jamu e mangiamundi i zzippuli!"
La sagra delle zeppole era stata organizzata allinterno della villa comunale, appena cento metri dalla piazza. Dal vicolo di sinistra sbucavano tre o quattro gruppi di persone con le mani piene di sacchetti di carta bisunti e stracolmi di calde zeppole profumat appena fritte Sento linconfondibile odore di quelle delizie ripiene di sarda Oh DDDiiio! Come andrei volentieri anchio alla sagra della zeppola! Ma devo continuare lo spettacolo Il mio tecnico riuscito a barattare due zeppole con alcune mie foto autografate Per, nonostante tutto, penso, qualcosa di me li avr colpiti se mollano ben due zeppole per una fotografia Ma gi come ho fatto a non capire: Sono due foto della Bella Betty noto volto della TV!
Il mio collaboratore le aveva chieste al presidente della proloco.
Ingoiando il boccone amaro dellorgoglio ferito, tento di continuare quella specie di spettacolo inventando qualcosa capace di bloccare gli spettatori sempre meno numerosi e sempre pi distratti.
Chiedo al gruppetto sotto il palco: "So che verr la Bella Betty; Siete sui ammiratori?" Il putiferio!!! Un entusiasmo nauseante!.; "Ma lavete vista in televisione, immagino E in quale trasmissione, esattamente?" Fingo di voler verificare le loro conoscenze, in realt cerco disperatamente qualche indizio che mi faccia ricordare.. E l, decine di informazioni: " Ogni gioved" " quella bionda" "Allinizio del programma" "fa anche la televendita" cerco di raccattare un frammento di reminiscenza nella mia labile memoria e ; Si!!! S!!! Ci sono!!! La Bella Betty noto volto della TV quella pupattola tutta boccoli biondi e tette quella che durante la sigla di testa appare mezzo secondo quando finisce il ritornello della demenziale canzone di quellancora pi demenziale programma
Ma s Mentre le ballerine sculettano a pi non posso, lei sbuca dal lato del teleschermo (imita una movenza banale e provocante) e la canzone La canzone quella che mi propina la donna delle pulizie La conosco a memoria! Me la canta tutti i marted!!!
(lattrice indossa il costume di scena pacchiano)
Mentendo spudoratamente, dichiaro di conoscere benissimo la Bella Betty not volto della TV. Dico che abbiamo lavorato insieme a teatro e che avrei offerto u piccolo omaggio in onore della "straordinaria artista" cantando la sigla che laveva resa famosa. Il mio tecnico avvampa e sputa un grosso boccone di zeppola, preda di un attacco di convulsioni. Distolgo lo sguardo da lui e indosso qualcosa di molto volgare ottenendo immediatamente lattenzione del pubblico.
(partono note allegre, lattrice comincia a cantare)
Se sei un po triste
mentre fai il rag
non ti scordare:
accendi la TV
Dal teleschermo
dal televisore
per te cantiamo
con infinito amore
E mentre lavi
e mentre ramazzi
ti teniamo allegra
ridendo come pazzi
E mentre cuci
mentre fai la maglia
stiamo insieme a te
ma che meraviglia
Se mentre stiri
pensi al minestrone
non ti avvilire
c la televisione
Tu lustra e lava
cucina e poi rammenda
chiama i bambini
prepara la merenda
poi lava i vetri
sistema tutti i letti
prepara il pranzo
lava tutti i piatti
Se stai in paese
e sogni la citt
se col tuo amore
qualcosa pi non va
Se speri che
la tua vita cambier
cerca insieme a noi
la tua felicit!
Se speri che
la tua vita cambier
cerca insieme a noi
la tua felicit!
La fe-li-ci-t!!!
A quel punto: e applausi; e "braaava!" e "sei bbona!!!" e "bis, bis" e che schifo!!! Cio, non so se avete capito Attesa spasmodica, manifesti come lenzuola, entusiasmo alle stelle per una che fa: (ripete le movenze della prima) Che schifo!!! Basta sculettare un po e sbattere le ciglia per ottenere un gran successo. Eh no, adesso vi sistemo io, pensai! (si toglie il vestito di scena) scelsi uno spettatore e lo fissai negli occhi: "Tu non mi conosci; Eppure mi ami o mi desti. Non approvi il mio modo di vestire e dici di me cose non vere. Ti irrita la mia esuberanza e immagini che io sia disinvolta nellintraprendere rapporti amorosi. La mia risata urta i tuoi nervi e pensi che sono sciocca. Gi;;; non mi comporto in modo adeguato. Sono donna. Non ho scelta: o sana, o.
Ho provato a sorridere con garbata cortesia. Ho indossato un tailleur. Ho pettinato i capelli in lisce bande ordinate. Ho seppellito lentusiasmo e la spontaneit. E hanno detto di me che ero cambiata. E mi hanno guardato con sospetto.
Allora ho scelto la solitudine. Le mie preghiere non si uniscono al coro domenicale, salgono silenziose verso il pezzetto di cielo che intravedo dalla mia stanza. A volte cerco di ricordare comero quando lasciavo scivolare addosso gli sguardi di disapprovazione e gli acidi commenti. Ero libera, allora. Ero inarrestabile fluire di vita. Ed ero sola. Isolata dalla mia stessa vitalit. E sono sola adesso. Schiava di me stessa. Interminabile travaglio senza parto, la mia vita. Strade consumate da passi necessari, i miei giorni. E la mia voglia di volare tra una scelta e un errore resta chiusa nel petto come crisalide congelata."
(musica; canzone)
A fimmena fimmena
La fimmena fimmena
e intra, avi a stari
sinn a criticannu
vicini e compari
E faci i servizi
nc juta a so mamma
ne busi, ne visi
chi bella condanna!
Ricama lenzola
si pettina i trizzi
ne mamma, ne patri
nc fannu carezzi
E si vai a la scola
non ndavi a mparari
chi dintra la testa
nc sunnu i penseri
Chi brava figghjola
non pensa, non parra
camina cullocchj
fissati ddh nterra
E si ndavi na piaga
a lu menzu du cori
mancu a lu previti
nc a poti cantari
Lu previti omu
e lomu comanda
sulu iddhu decidi si si
na puttana o na santa!
A questo punto pensa di averli conquistati. Hanno capito che so fare il saltimbanco ma se voglio posso interpretare anche ruoli di un certo spessore Nella piazza regna il silenzio pi assoluto. Mi giro a guardare il pubblico e la piazza deserta. Sono andati via tutti. Il tecnico si addormentato con le labbra unte di olio di zeppole. Solo due vecchietti, in fondo, seduti su una panchina, immobili Dormono o stanno seguendo lo spettacolo? Nel dubbio, decido di proseguire. Mi ricompongo, ingoio lamarezza, raddrizzo le spalle e mi accingo a recitare il monologo finale quando salta la corrente ed i fari spengono.
Rimangono al buio. La piazza deserta. Il tecnico che russa. Io, al centro del palco, al buio come una cogliona
Raccolgo la mia roba, sveglio il tecnico e raggiungo gli altri alla sagra delle zeppole dove vengo circondata da una folla che mi estorce notizie sulla "Bella Betty noto volto della TV" sorrido, annuisco, divoro una zeppola dietro laltra e giuro, GIURO che nessuno mi umilier pi cos! Al diavolo la Provincia, la Regione, gli assessori e al Pro loco Da domani, mi dico, al primo inconveniente giro i tacchi e me ne vado. Ecco, perch, prima quando andata via luce ho perso le staffe Ecco perch, cari signori, mi dispiace, ma questa sera lo spettacolo non si far."
Lattrice esegue un breve, rigido inchino e lascia la scena.
Buio
FINE
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