LA SIGNORA E SERVITA
Commedia in un atto
Di ANDR BIRABEAU
Traduzione di Vittorio Guerriero
PERSONAGGI
MADDALENA
GIOVANNI
FRANCESCA
IL SIGNOR GAILLETIN
Un piccolo salotto. Bue porte', una che d sull'anticamera; l'altra che, conduce alla camera da letto di Maddalena. Sulla scena, all'alzarsi del sipario, non c' nessuno. Si sentono per due voci femminili, provenienti dalla camera. La scena rimane vuota per qualche secondo. Poi la porta della camera si apre e Francesca, la cameriera, entra recando sul braccio un vestito.
Voce di Maddalena - (dall'interno della, camera) Attenta a dare i punti! Fate una cosa provvisoria. Caso mai la rifarete domani, con pi calma.
Francesca - Va bene, signora. (Chiude la porta; va a sedersi a un tavolino e comincia a cucire. Una pausa. Poi la porta dell'anticamera si apre lentamente. Francesca, spaventata, esclama: Chi c'? Si mostra una testa: quella di Giovanni. Francesca si tranquillizza) Il signore !...
Giovanni - Zitta, per carit... (A voce bassa) Dov' la signora ?
Francesca - Nella sua camera.
Giovanni - E che cosa fa? Francesca - Si sta vestendo.
Giovanni - Allora abbiamo un po' di tempo per parlare fra noi. Buongiorno, Francesca.
Francesca - Buongiorno, signore. Ma come ha fatto il signore a entrare?
Giovanni - Semplicissimo: per la porta. E' ancora il mezzo pi semplice per entrare in una casa.
Francesca - Ma la porta era chiusa!
Giovanni - S, ma all'ultimo momento mi sono ricordato di aver ancora la chiave. Allora me ne sono servito...
Francesca - Ma perch il signore?...
Giovanni - Sentite, Francesca. So benissimo che una donna per vestirsi ci mette molto tempo. Ma se continuiamo cos, non ce la caveremo. E' inutile fare tutti e due delle domande e risposte. E' molto meglio che uno solo di noi faccia le domande e che l'altro dia le risposte. Per esempio, voi potreste dare le risposte
. Francesca - Come vuole il signore...
Giovanni - S, sar meglio, tanto pi che io ho assolutamente bisogno di domandarvi qualche cosa. E' un quarto d'ora che vi aspetto in cucina..
. Francesca - Oh, signore. Perch?
Giovanni - Perch non volevo vedere la signora, prima di avere visto voi
. Francesca - Ma perch, signore?
Giovanni - Vi ho detto di dare semplicemente delle risposte. Io ho ricevuto poco fa un espresso della signora, con un invito a venire subito qui. Un espresso, dopo diciotto mesi che siamo divorziati! Ora voi dovete sapere che io tutte le mattine leggo i giornali... Francesca (spaventata) Ah!
Giovanni - E ogni mattina nel giornale, c' una storia di questo genere: Il signor Tal dei Tali, di 35 anni, si era separato alcuni mesi or sono da una certa Tal dei Tali, di trent'anni. Durante un ultimo appuntamento che il Tal dei Tali ebbe la debolezza di accordare alla sua ex moglie, questa lo supplic di dimenticare il passato e di ricominciare la vita in comune. Il Tal dei Tali rifiut e allora l'ex moglie, irritata, fece fuoco con la rivoltella . Io non credo che Maddalena sia capace di compiere dei gesti cos vivaci; ma nella vita, non si sa mai! Ecco perch, prima di parlare con Maddalena, ho voluto prendere qualche informazione da voi. Perch, ve lo confesso, se s tratta di avere delle noie, preferisco far finta di non aver ricevuto l'espresso. Voi non sapete di che cosa si tratta?
Francesca - No, signore.
Giovanni - La signora non vi ha detto nulla?
Francesca - No, signore.
Giovanni - Ma avr detto qualcosa a delle amiche ?
Francesca - Non saprei, signore.
Giovanni - Ma che. cameriera siete? Non ascoltate dunque alle porte, per sapere quello che si dice?
Francesca - No, signore.
Giovanni - Viviamo decisamente in una triste epoca! I domestici non si interessano pi di nulla : nemmeno delle faccende intime dei loro padroni. Forse Maddalena mi rimpiange...
Francesca - Non credo, signore.
Giovanni - Che cosa ne sapete, voi? Voi probabilmente non mi rimpiangete; ma pu darsi benissimo che Maddalena mi rimpianga. Non ho lasciato gli stessi ricordi a voi e a Maddalena. E' chiaro, dunque, che non potete rimpiangermi nello stesso modo. Quando vi parla di me, che cosa vi dice Maddalena?
Francesca - Non dice niente.
Giovanni - Come: non dice niente quando parla di me?
Francesca - Ma la signora non parla mai del signore.
Giovanni - Mai?
Francesca - Mai.
Giovanni - La cosa ancora pi grave. Preferirei essere rimpianto. E com' Maddalena in questi giorni? E' nervosa?
Francesca - Abbastanza. L'altro giorno, semplicemente perch avevo rotto il vaso cinese...
Giovanni - Vi ha licenziata?
Francesca - Non esageriamo. Non mi ha licenziata; per mi ha detto: Bisogner che stiate pi attenta un'altra volta . Per rimproverare cos una domestica, bisogna essere molto nervosi.
Giovanni - Lo credo. Be' tanto peggio... Io mi azzardo. Venite ad aprire!
Francesca - Aprire che cosa?
Giovanni - La porta.
Francesca - Quale porta?
Giovanni - La porta d'ingresso. Dal momento che ho bisogno di entrare. (Esce. Francesca, un po' stordita, lo segue. Si sente suonare. Francesca va ad aprire la porta. Giovanni entra, con moitai dignit).
Francesca - Se il signore vuole sedersi. V:do ad annunciarlo.
Giovanni - Certo! (Francesca prende il vestito che stava cucendo, ed entra nella camera. Si sente Francesca, che dice: Signora, il signore ).
La voce di Maddalena - Digli che vengo subito. (Giovanm siede. Francesca ritorna).
Giovanni - (a Francesca) E' carina la mia casa, non vero?
Maddalena - (entra) Buongiorno, Giovanni.
Giovanni - Buongiorno, Maddalena. State bene?
Maddalena - Oh! no...
Giovanni - Malata?
Maddalena - Niente affatto.
Giovanni - Allora, perch mi dite no quando vi domando se state bene?
Maddalena - Non ho detto di no allo state bene . Ho detto di no allo state . Quando ci si amati usando, il tu; quando si litigato usando il tu, mi sembra stupido dirsi buongiorno usando il voi.
Giovanni - E' abbastanza giusto. Come stai?
Maddalena - Benissimo... E tu?
Giovanni - Benissimo.
Maddalena - E tua moglie?
Giovanni - Vedo che ti hanno detto che mi sono riammogliato.
Maddalena - L'ho saputo.
Giovanni - Ti secca?
Maddalena - No, ti ammiro.
Giovanni - Perch?
Maddalena - Un uomo che torna a buttarsi nel fiume, subito dopo essere stato salvato... E' una cosa ammirevole, eroica. Insomma, tutto questo non riguarda che te. Ti ringrazio per di essere venuto cos spontaneamente.
Giovanni - Era il mio dovere.
Maddalena - No, non era il tuo dovere. A-vresti potuto aver paura...
Giovanni - E di che cosa avrei dovuto aver paura?
Maddalena - L'ultima volta che abbiamo litigato, mi pare di averti lanciato qualcosa sulla testa.
Giovanni - S, una scatola di caramelle.
Maddalena - Sono molto nervosa lo riconosco.
Giovanni - S, cara, ma si trattava di caramelle...
Maddalena - S, ma pensando alle caramelle, avresti potuto benissimo rifiutarti di venire.
Giovanni - Come mi conosci male;! Io non ho mai paura di niente...
Maddalena - Di' la verit, che cosa hai pensato, quando hai ricevuto il mio espresso?
Giovanni - Niente. Ho pensato che dovevi chiedermi qualche cosa.
Maddalena - E' proprio cos.
Giovanni - Non ci voleva molto a indovinare. Una donna ha sempre qualcosa da domandare. Solamente, bisogna vedere che cosa domanda...
Maddalena - Prima di tutto vorrei farti una domanda. Mi dirai la verit?
Giovanni - Ma s, dal momento che non siamo pi marito e moglie...
Maddalena - Ecco: ti sono diventata un po' antipatica? Dimmi la verit!
Giovanni - Ma niente affatto. Al contrario...
Maddalena - Non esagerare, mi raccomando.
Giovanni - Ti giuro che non mi sei affatto antipatica.
Maddalena - Eppure io ti ho fatto soffrire...
Giovanni - Ma no, tu mi hai torturato molto; ma non hai fatto di me un infelice. Non la stessa cosa. Se tu mi avessi fatto soffrire, adesso ti odierei oppure ti adorerei ancora. Invece ho per te una specie d'interesse, di curiosit, un sentimento che assomiglia molto alla simpatia... Certo, non ricomincerei a vivere con te, nemmeno per tutto l'oro del mondo ; ma per il semplice fatto che so di non dover mai pi vivere insieme a te, io mi sento felice di essere, oggi, vicino a te.
Maddalena - Grazie.
Giovanni - Non ti sei offesa per quello che ti ho detto?
Maddalena - No, perch io provo esattamente la stessa cosa per te.
Giovanni - Esiste una simpatia fra divorziati, come esiste una simpatia fra antichi camerati di reggimento.
Maddalena - Il piacere amaro di ricordarsi di alcuni cattivi momenti, che non si vivranno mai pi...
Giovanni - S, il piacere di dire: Ti ricordi la caserma di S. Vincenzo? .
Maddalena - I giorni di consegna...
Giovanni - Che tristezza!... (La guarda ridendo) Ah! Maddalena, se tu sapessi come hai saputo essere noiosa...
Maddalena - Ero noiosa, non vero?
Giovanni - E quando dico noiosa, uso ancora un termine impreciso, insufficiente.
Maddalena - Indovino il termine esatto. Ma anche tu, se sapessi come sei stato irritante!
Giovanni - Tu avevi soprattutto una mania... Una mania insopportabile. Quella di farmi delle domande stupide, superflue... Se ti ingannassi che cosa faresti?... Se non ti volessi pi bene, che cosa diresti?... . E se non ti rispondevo a tono, cio, secondo i tuoi desideri, mi tenevi il broncio per otto giorni di seguito. Avevi sempre l'aria di bocciarmi a un esame.
Maddalena - E la tua mania, dove la metti?
Giovanni - Come? Io avevo delle manie?
Maddalena - Una mania terribile... Te l'ho spesso rimproverata, non ti ricordi?
Giovanni - Mi hai sempre rimproverato tante cose!... Tu mi detestavi, non solamente in parte, ma al cento per cento...
Maddalena - D'accordo, ti detestavo. Ma detestavo soprattutto la tua mania di riempire la conversazione di luoghi comuni, di frasi fatte, di proverbi. Frasi da giocatori di scopone...
Giovanni - Piccole frasi innocenti...
Maddalena - S, ma quelle frasi mi davano terribilmente ai nervi.
Giovanni - Acqua passata non macina pi.
Maddalena - Vedi che me lo dici ancora? Idiota!
Giovanni - Vedi che hai ancora della simpatia per me? Mi dai dell'idiota.
Maddalena - Allora, ecco. Ho un favore da chiederti.
Giovanni - Se nelle mie possibilit...
Maddalena - Mi ricordo benissimo che si tratta di un favore che nelle tue pi sicure possibilit.
Giovanni - Ho capito: si tratta di denaro.
Maddalena - No.
Giovanni - Meglio cos. Di che cosa si tratta, allora? Di una pratica da sbrigare?... Una pratica che non hai voglia di sbrigare da te...
Maddalena - (sorridendo) Infatti... io...
Giovanni - Una pratica per la quale hai bisogno d un uomo di fiducia?
Maddalena - Perfettamente.
Giovanni - Ebbene, di'...
Maddalena - Ecco... Vuoi accompagnarmi?
Giovanni - Dove vorrai.
Maddalena - Si tratta semplicemente di accompagnarmi al piano.
Giovanni - Accompagnarti al pianoforte?
Maddalena - Io canter a vorrei essere accompagnata da te.
Giovanni - E che cosa vuoi cantare?
Maddalena - Una canzone qualunque.
Giovanni - Benissimo. (Suona la musica di una canzonetta di moda, una canzonetta qualuque) Questa ti piace?
Maddalena - Se vuoi...
Giovanni - Io non voglio nulla. Sei tu che vuoi cantare.
Maddalena - Va bene. Andiamo.
Giovanni - (comincia a suonare; poi fra se) Ma che sia diventata pazza?
Maddalena - (canta la prima strofa1 della canzone; pai domanda) Ebbene?
Giovanni - Ebbene che cosa?
Maddalena - Non hai notato nulla?
Giovanni - No.
Maddalena - Allora canter la seconda strofa. (La canta) Ebbene?
Giovanni - Ebbene, che cosa?
Maddalena - Continui a non notare nulla?
Giovanni - Non ho notato nulla.
Maddalena - Come? Non ti sei neppure accorto che stono?
Giovanni - Ah, per questo s... Stoni...
Maddalena - E' precisamente quello che volevo farti notare. Da qualche tempo a questa parte, quando canto, stono...
Giovanni - Non si tratta di una malattia grave. Niente di male.
Maddalena - S.
Giovanni - Come, s? Non fai mica la canzonettista di professione...
Maddalena - No, ma...
Giovanni - Avevi forse l'intenzione di debuttare in un variet?
Maddalena - No.
Giovanni - Allora c' modo di aggiustare le cose. Basta non cantare. Mi permetto di aggiungere, in via di consolazione, che ci sono molte persone che stonano quando cantano; ma che continuano egualmente a cantare con entusiasmo.
Maddalena - Smettila, per carit. Sono io che debbo dirti qualche cosa e non tu. Andiamo, lasciami parlare...
Giovanni - Parla.
Maddalena - Ti ho citato il caso del canto, come avrei potuto citarne cento altri. Per esempio, io sono sicura che se prendo qi\esto vaso in mano, finisco col lasciarlo cadere per terra. Per, siccome un vaso a cui tengo molto, preferisco che tu mi creda sulla parola. Faccio per dirti, che potrei citarti mille esempi.
Giovanni - Se tu mi permetti di dire una parola, vorrei dirti che non capisco niente.
Maddalena - Quando si vuol domandare un servigio a qualcuno, bisogna prima di tutto dimostrare a costui che il servigio chiesto necessario. E' appunto quello che sto cercando di dimostrarti. Non ti sei ancora accorto in che stato sono?
Giovanni - Un po' nervosa, come sempre.
Maddalena - Nervosissima, come non sono stata mai... Le mie dita tremano... La mia gola serrata mi costringe a stonare... Ho l'impressione che tutti i miei muscoli danzino... Nelle mie gote... Nelle mie gambe...
Giovanni - Debbo sempre crederti sulla parola?
Maddalena - Quando penso che diriotto mesi or sono, subito dopo il nostro divorzio, ero cos calma... Calmissima!... Bei tempo!
Giovanni - Pass il tempo che Berta filava...
Maddalena - Ah, no, ti, prego... Niente frasi fatte.
Giovanni - Oh, scusa!
Maddalena - Allora ero piena di serenit... Pensa... Mi ero liberata di un marito... Mi ero liberata di te... Avevo scoperto la ragione profonda del mio desiderio di divorzio... Avevo creduto che fosse... (Ride) Tu non lo sai ancora, scommetto, perch ho divorziato da te?
Giovanni - Perch litigavamo continuamente.
Maddalena - Se tutte le coppie che litigano continuamente dovessero divorziare, non esisterebbe pi nessuna coppia.
Giovanni - Allora, perch ti avevo tradita...
Maddalena - Macch...
Giovanni - Eppure, a pensarci bene, mi pare proprio di averti tradita.
Maddalena - Se non si fosse trattato che di questo, ti avrei perdonato. No, io ho voluto divorziare da te, per colpa del tuo nome.
Giovanni - Giovanni.
Maddalena - No, per il tuo cognome.
Giovanni - Quarantanni... Perch mi chiamo Quarantanni?
Maddalena - S... Un giorno, in un salotto, ho sentito un signore domandare a una signora, dopo avermi indicata: Chi quella signora? . La signora ha risposto: E' la signora di Quarantanni . E' una cosa noiosa sentirsi chiamare la signora di Quarantanni , quando non se ne hanno che trenta.
Giovanni - Ed per questo che hai divorziato?
Maddalena - Proprio per questo.
Giovanni - Ma tutto ci idiota. I Quarantanni sono una vecchia famiglia francese. Io credevo che tu fossi fiera di avere sposato un Quarantanni.
Maddalena - Dipende dal giro della frase... Se avessero detto : Quella la moglie del marchese di Quarantanni , non avrei detto nulla. Al massimo, si sarebbe potuto credere che i quarant'anni fossero i tuoi. Ma quando dicevano: Quella una Quarantanni, mi irritavo. Perch in questo caso i quarant'anni avevano l'aria di essere i miei... Se tu ti fossi chiamato Furfante o Tradito, avresti sempre potuto fare una domanda per cambiare il tuo nome... Esiste apposta il Consiglio di Stato... Ma non si pu domandare di sostituire un nome che secolare, nonostante la facilit con cui questo nome si presta alle freddure...
Giovanni - Ed per colpa di queste sciocchezze che hai voluto divorziare?
Maddalena - Se tu fossi una donna, mi comprenderesti benissimo.
Giovanni - Ma sai che quello che mi dici inquietante?
Maddalena - Perch?
Giovanni - Perch potrebbe darsi che una volta compiuti i quarantacinque anni, ti venisse la voglia di risposarmi una seconda volta.
Maddalena - Non aver paura. Ci che io desidero non sposare pi nessuno. Stavo per dirtelo. In un primo tempo, ho creduto che la ragione del mio desiderio di divorziare fosse il tuo nome. Ma il tuo nome non era che la ragione superficiale, apparente. La ragione vra che tutto il mio essere ha bisogno di indipendenza. Io sono stata magnificamente felice non appena ho cessato di vivere con te.
Giovanni - Grazie.
Maddalena - Non perch si trattava di te in particolare; ma perch si trattava di un marito, di un uomo. Da quando sono libera...
Giovanni - Libert va cercando, che s cara...
Maddalena - Ancora una frase celebre con la barba.
Giovanni - Scusa.
Maddalena - Da quando sono libera, sto meglio. La verit che io non sono nata per essere una moglie.
Giovanni - E allora?
Maddalena - Sono nata meno ancora per essere l'amante di qualcuno. Non voglio pronunziare delle frasi difficili; ma debbo riconoscere che non posso sopportare n la servit, ne l'associazione.
Giovanni - Insomma, sei una individualista.
Maddalena - Essere in due, mio caro, significa essere la met di una unit.
Giovanni - E' proprio per questo, che la moglie si chiama la met, ma...
Maddalena - Vedi, come per gli uomini... Ci sono degli uomini che sono nati apposta per rimanere celibi. Io sono probabilmente un giovane celibe, che ha sbagliato sesso.
Giovanni - i Maddalena, meglio essere la signora di Quarantanni, che la vecchia zitella di trenta.
Maddalena - Non fare dello spirito. Sto par. landoti di cose molto serie. Voglio cercare di spiegarti il mio temperamento. Io non sono una selvaggia. Una conversazione mondana non mi fa affatto paura e so quel che debbo dire e tacere in qualsiasi salotto. Ma guai se il gruppo in cui mi trovo composto di due sole persone... Se finisco con l'essere sola con un signore, non va! Non sono pi socievole. Ho paura di parlare, di essere approvata in quello che dico, mi sento tutta disancorata...
Giovanni - Ma una malattia!
Maddalena - Mi rannicchio come un istrice. Divento diffidente, brontolona, bugiarda, ostinata, litigiosa, vendicativa, infelice; s, mio caro, soprattutto infelice. Tu ne sai qualche cosa, perch siamo stati marito e moglie...
Giovanni - Un buon consiglio, cara: non ti rimaritare mai pi.
Maddalena - E' il mio pi ardente desiderio.
Giovanni - Dipende solamente da te fare di questo ardente desiderio una calma realt.
Maddalena - Per l'appunto.
Giovanni - Non capisco.
Maddalena - Accompagnami.
Giovanni - Ancora al pianoforte?
Maddalena - S.
Giovanni - Sempre la stessa canzone?
Maddalena - S. (Canta la terza strofa).
Giovanni - Sei pi stonata di prima.
Maddalena - Perch poco fa erano le cinque. Adesso, invece, sono le cinque e un quarto. E siccome siamo pi vicini alle cinque e mezzo...
Giovanni - r Questo mi sembra indiscutibile.
Maddalena - Ma, insomma, continui a non capire?
Giovanni - Ti confesso, con la massima vergogna, che non capisco...
Maddalena - Andiamo... Tu comprenderai facilmente che, da quando sono libera, esiste un certo numero di uomini che mi hanno fatto la corte, per cercare di rubarmi la libert.
Giovanni - Lo immagino senza sforzo.
Maddalena - Ebbene, li ho messi tutti alla porta.
Giovanni - - La porta chiusa, parabola...
Maddalena - Ancora le tue frasi celebri...
Giovanni - Scusa.
Maddalena - Ma oggi...
Giovanni - Basta. La luce della verit piove su di me. Oggi tu aspetti qualcuno.
Maddalena - Precisamente.
Giovanni - E lo aspetti alle cinque e mezzo.
Maddalena - Perfettamente.
Giovanni - E all'idea che questo qualcuno sta per venire, le tue mani tremano, la tua gola si stringe e tu stonj pi fortemente che alle cinque, perch s avvicina il momento in cui questo qualcuno arriver.
Maddalena - Hai perfettamente indovinato.
Giovanni - Ma mia cara, tutto ci fatale, umano. Arriva sempre, nel destino di una donna sola, un uomo pi bello di tutti gli altri...
Maddalena - Non affatto pi bello di tutti gli altri.
Giovanni - Oppure pi intelligente.
Maddalena - Ma non affatto pi intelligente.
Giovanni - Insomma, un uomo, che senza essere n pi bello ne pi intelligente di tutti, appare a te come il pi bello e il pi intelligente.
Maddalena - No, Giovanni, non cos.
Giovanni - Allora non capisco... E' cos brutto e cos idiota e tu lo ami lo stesso?
Maddalena - Ma non lo amo affatto.
Giovanni - Insomma, vuoi prendermi in giro?
Maddalena - Io parlo, invece, molto seriamente.
Giovanni - Lo conosco?
Maddalena - Forse.
Giovanni - Chi ?
Maddalena - Il signor Gailletin.
Giovanni - Un signore alto, bruno, molto peloso?
Maddalena - Proprio lui.
Giovanni - Una specie di orangutango, con delle sopracciglia alla Charlot?
Maddalena - S.
Giovanni - Deve avere le braccia pelose come spazzole e le gambe da scimmia.
Maddalena - Non lo so. Pu darsi.
Giovanni - Non lo sai ancora, ma vorresti saperlo.
Maddalena - ' No.
Giovanni - Scusa, allora perch stoni di pi alle cinque e un quarto che alle cinque?
Maddalena - Io non l'amo affatto. Ne conosco cento che sono pi interessanti di lui e non voglio essere sua. E' chiaro.
Giovanni - Per essere chiaro, chiaro.
Maddalena - Eppure proprio cos : io stono di pi alle cinque e un quarto che alle cinque. Stono talmente, che alle cinque e mezzo non sapr resistere al signor Gailletin.
Giovanni - Perch?
Maddalena - Te l'ho detto. Perch da una parte ho un carattere da zitella; ma dall'altro sono un celibe mancato. Perch un corpo si atrofizzi, bisogna impedirgli di sbocciare. Il mio gi sbocciato.
Giovanni - (sorridendo) Mi ricordo...
Maddalena - Ebbene, anche il mio corpo qualche volta se ne ricorda.
Giovanni - Ah!
Maddalena - Sono stata donna con te e poi, dopo di te, non lo sono, mai pi stata. Capisci?
Giovanni - Indovino.
Maddalena - E siamo divorziati da un anno e mezzo.
Giovanni - E' effettivamente molto.
Maddalena - Aggiungi che io sono una donna onesta... Eppure, qualche volta, la presenza di quest'uomo, che non amo, mi turba, mi ossessiona... Mi sento attratta, debole, vinta. E* spaventoso... Basterebbe che lui posasse una mano su di me...
Giovanni - Capisco, se la posasse non po Iresti pi cantare del tutto...
Maddalena - Gli griderei : Non voglio con tutta la mia voce; ma lo lascerei fare.
Giovanni - Capisco... E' la vita.
Maddalena - Ammettiamo pure che io riuscissi a liberarmi da lui. La stessa storia ricomincerebbe poi con un altro, con qualunque altro...
Giovanni - E il qualunque altro potrebbe anche essere peggio del signor Gailletin.
Maddalena - Ti giuro, Giovanni, che non si tratta assolutamente di avere una fantasia eccitata o eccitabile, ma...
Giovanni - Capisco, la fame... Non pi appetito: fame. Tutto ci perfettamente naturale, mia cara. Per vivere, bisogna qualche volta mangiare...
Maddalena - Proprio cos... Ecco... Hai capito benissimo, Giovanni. Ma come vedi, tutto ci terribile. Io sono una donna onesta...
Giovanni - L'onest una cosa che complica sempre le cose...
Maddalena - Se un giorno, mio malgrado, mi lascio prendere fra le braccia da quest'uomo, sar costretta a restarci, e io anzitutto non l'amo, e poi non voglio pi saperne di matrimonio.
Giovanni - E poi, divorziando, ricominceresti da capo con un altro, qualche mese dopo.
Maddalena - E' vero. Insomma, sono infelice...
Giovanni - Mia povera Maddalena...
Maddalena - Se sapessi come tutto ci mi irrita. Gailletin sta per venire e io sento che sar senza forze. La cosa accadr. Quando penso che per ritornare calma, per ritrovare la forza di rimanere indifferente, per ritrovare la forza di ascoltare tranquillamente la sua corte, basterebbe una piccola cosa...
Giovanni - Capisco, ti basterebbe un piccolo pasto... Non avresti pi fame...
Maddalena - Gli uomini, in questo senso, sono pi fortunati. Se per caso hanno a che fare con una donna troppo civetta e se vogliono rimanere indifferenti con questa donna, non loro difficile arrivare dopo aver pranzato.
Giovanni - Bisogna riconoscere che, a proposito di queste circostanze, la vita stata molto cortese con gli uomini.
Maddalena - Ma una povera donna onesta, che cosa deve fare? Non pu mica andare a do mandare ai passanti la sua placidit. ,
Giovanni - Evidentemente.
Maddalena - (dopo una piccola pausa) A meno che...
Giovanni - Che cosa?
Maddalena - A meno che una donna non sia gi stata maritata.
Giovanni - (ridendo) Ah! Ah!
Maddalena - Bisogna naturalmente che il marito non detesti la sua antica moglie... che si renda conto della gravit della situazione e che abbia un po' di cuore per aiutare la donna a evitare la catastrofe.
Giovanni - S; un questione di cuore...
Maddalena - .Tu mi capisci? Non si cessa di essere una donna onesta per il fatto di appartenere una volta di pi a un uomo a cui questa donna ha gi appartenuto tante volte.
Giovanni - Una volta di pi, una volta di meno...
Maddalena - Aggiungi ancora che la Chiesa non riconosce il divorzio...
Giovanni - E poi una questione di date.
Maddalena - Lo stesso gesto, che era un dovere l'anno prima... Tu capisci bene, Giovanni, che se mi permetto di domandarti una cosa simile, proprio perch...
Giovanni - E' proprio perch non puoi fare altrimenti. (Guarda Vorologio) Le cinque e venti.
Maddalena - E allora?
Giovanni - La camera sempre l?
Maddalena - Sempre.
Giovanni - (aprendo la porta) Vai avanti... Il peggior passo quello dell'uscio.
Maddalena - Giovanni, ti prego.
Giovanni - Oh, scusa!... (Entrano nella camera. Nello stesso tempo si sente suonare alla porta. Francesca va ad aprire. Il signor Gailletin entra. Si vede che ha fatto una accurata toeletta. Ha un mazzo di fiori in mano).
Gailletin - Io sono un po' in anticipo. Ma non disturbate la signora. Aspetter. (Si siede. Posa il mazzo di fiori. Tira fuori i polsini. Si pettina i capelli. Sfoglia un giornwle. Mangia un cioccolatino. Poi un caucci profumato, per migliorare l'alito. Ispeziona i mobili della stanza. Riprende il giornale. Poi, a un tratto, sente del rumore. Guarda l'orologio. Si impazientisce) Ma che cosa fa? (La porta si apre e Maddalena e Giovanni rientrano).
Maddalena - Non vi conoscete? Il signor Gailletin, un buon amico... Il signor Quarantanni, mio ex marito.
Gailletin - Signore.
Giovanni - Signore...
(Strette di mano. Giovanni e Maddalena guardano Gailletin, sorrdendo. A un tratto Giovanni va al pianoforte e riprende la canzone di poco prima. Maddalena si mette a cantare; questa volta senza stonare. Gailletin ascolta, sbalordito).
Giovanni - (chiudendo il pianoforte) Adesso mi sembra che possa andare...
Maddalena - S, pu andare... Grazie, Giovanni.
Giovanni - Nulla, signora. Sempre a vostra disposizione. (Saluta) Signore... La signora servita. (Esce, mentre cala in fretta il sipario).
FINE
- Questo copione è stato visto:


