La signora Papillon

SCENA I

Stefano Benni
LA SIGNORA PAPILLON

SCENA I

Luce alba che sale a luce piena. Un giardino visibilmente di gomma piuma, finto, con cespugli di rose, un albero di mele, un glicine. Un tavolino di ferro e due sedie di ferro, graziosamente traforate. La luce filtra dallalto. Sulla sedia c una signorina, vestita con un abito bianco leggero, con gonna lunga. Dietro a lei, un pappagallo impagliato su un ramo. La donna legge i brani di un diario che tiene tra le mani, correggendo con una penna doca. Sul tavolo, un album per la collezione di farfalle e un vaso di vetro pieno di farfalle.

Rose

Oggi ho considerato le trecentosedici rose di questo giardino. Alcune di esse somigliano a nuvole, piccole nuvole arrossite per un tramonto intraprendente, o per uninterna fiamma... cos il mio cuore. Altre, quelle purpuree, sembrano invece gocce di sangue sul volto del bosco, e una volta da piccola, ora non lo sono pi, mi punse una rosa, e guardando la goccia sul mio dito scoprii forse per la prima volta la finitudine delluniverso. Altre rose invece, quelle pi carnose, (si turba, cancella) quelle pi grandi, mi ricordano qualcosa di primordiale, di oscuro, di vagamente legato al sssssessso (sibila la parola per non dirla). Altre, pi piccole, mi ricordano una bocca protesa a baciare, cos: (mima) la bocca di una piccola creatura che va incontro al bacio della primavera; dellape audace del calabrone burlone dellammenofila pedofila e questo giardino risuona di minuscoli vibranti struggenti baci di amore e palpiti di elitre e piccole proboscidi e trombette di insetti si infilano nelle turgide (suda, sbuffa, si passa una mano sulla fronte)cosi il mio cuore... (voce in diretta) Altre rose somigliano invece alle decorazioni della Cattedrale di Saint Polignac, il cui stile detto appunto della Rose Blanche, mentre altre, le cosiddette rose giganti di Fiandra, assomigliano piuttosto a cavolfiori o a nidi di rondone pirenaico o ai cappelli di mia zia Juliette, per cui io penso che tra le rose di questo giardino ce ne sar forse solo un tre o quattro per cento che sembrano veramente delle rose, e mi chiedo se anche nelle apparenze della vita concetto da sviluppare.., questo giardino il luogo ove si nascondono i segreti del mio cuore cos come il diario il giardino segreto ove no, il mio cuore il luogo segreto dove si nascondono...Oh, oggi i miei pensieri nascono cos imprecisi, cos incolti... Oh, ma non devo essere cos severa con me stessa. Non devo essere severa con me stessa. Ecco, scrivere cento volte: non devo essere severa con me stessa. (con crescente severit ed enfasi) Non devo essere severa...

Entra un uomo con fare militaresco, con una sciabola al fianco, un abito con le code e un cofanetto sottobraccio.

Armand

Ecco qui la nostra piccola sognatrice

Rose

Nostra in che senso, signore?

Armand

Nostra di noi, un plurale maiestatis.

Rose

Piccola in che senso, signore?

Armand

Non di statura Rose, voi siete proporzionata, ogni cosa in voi si rapporta allaltra con la grazia di un corpus legis, dello schieramento di un esercito in battaglia, del trotto di un cavallo roano, ma siete piccola perch io vi vedo piccola.

Rose

Vi servono degli occhiali, signore?

Armand

Oh, adorabile impertinente.

Rose

Adorabile in che senso, signore... e impertinente in che senso, signore... e roano in che...

Armand

(sovrapponendosi) Oh, tacete, tacete, non sono venuto qui per conversare con voi, bens per dibattere: un dibattito lultima moda di Parigi.

Rose

Dibattito. Qual la differenza dalla conversazione?

Armand

molto pi divertente.., anzitutto nella conversazione talvolta uno dei conversanti ha ragione e laltro ha torto mentre nel dibattito tutti hanno ragione con conseguente aumento del volume totale di verit espressa, inoltre sono consentiti termini e locuzioni che nella normale conversazione non sarebbero concessi.

Rose

Esempio?

Armand

Non me ne vorrete?

Rose

Non ve ne vorr.

Armand

Bella nasona, questi carciofi imbellettati che voi chiamate rose sono ancora il vostro limitatissimo orizzonte?

Rose

Io vi proibisco...

Armand

(sempre interrompendola) una bella virile giornata, oggi...

Rose

Cosa centra la bella gio...

Armand

Vi interrompo, nel dibattito si interrompe, un modo di entusiasmarsi, come un applauso a scena aperta.

Rose

S, ma io quando parlo? perch...

Armand

(sempre interrompendola) Non vi piace dibattere? Perch? Non rispondete, ho ragione vero? Non dite nulla? Questa rosa una Beaumarchais? Non interrompetemi, sappiate che non capisco niente di rose. Siete carina oggi, (impedisce a Rose di dire anche solo una parola) siete carina oggi pi di ieri, voi mi direte, ma ieri non ci siamo visti, silenzio!, queste rose mi ricordano un episodio della vostra giovinezza, dite, dite pure, mi interessa, oggi un gran giorno per me perch (grida) DA OGGI! passo dal dibattito al monologo, notate la nuance, da oggi sono iscritto alla Loggia dei Puantes! La pi esclusiva, la pi pericolosa, la pi segreta... ci favorir la mia carriera. stata una cerimonia di iniziazione molto semplice: ognuno di noi era arrotolato dentro un tappeto, cos siamo stati srotolati, portati, fino ai piedi del Gran Maestro Durand, poi ai sopravvissuti, lui ha pronunciato le tre sacre parole delliniziazione.

Rose

Quali?

Armand

Sono segrete... ho anchio i miei piccoli segreti (le sbircia il diario, lei lo chiude)... poi abbiamo sgozzato un capro...

Rose

(sobbalzando) Che orrore! Un capro vivo?

Armand

Pensate, forse, signorina, che certe cose si facciano con i surgelati?

Rose

Cosa sono i surgelati?

Armand

Oh, deliziosa aborigena!... non sapete nulla della modernit, chiusa qua nel vostro giardino, nel vostro bozzolo profumato, tra i vostri fiorellini le vostre farfallette e quel ridicolo pappagallo...

Rose

Non ridicolo... mi tiene compagnia.

Armand

Ma morto!

Rose

Non vero!

Armand

morto, impagliato, guardate qua, perde le frattaglie, tarlato, lo sapete bene, morto di psoriasi due anni fa dopo aver impestato tutta la servit... era un pappagallo odioso.

Rose

Era un poeta... sapeva tutto Mallarm a memoria.

Armand

Ma se non ha mai parlato in vita sua!

Rose

Non parlava ma lo sapeva a memoria.., non era un esibizionista, non era uno come voi che ha bisogno di sbandierare tutto quello che sa... c chi ricco dentro... ma voi non capirete mai certe cose...

Armand

Vi ho portato un cofanetto di Braquemond.

Rose

(tendendo la mano) Oh, che meraviglia.., cosa contiene?

Armand

Un bacio e ve lo dir.

Rose

No, non mi piacciono i ricatti.

Armand

A me s. Allora tenetevelo ma a un patto... giurate-mi che non laprirete finch io non ve lo dir.

Rose

Certo, non sono una bimbetta curiosa.

Lui si allontana, lei guarda il cofanetto con desiderio, lui si volta di scatto, lei fa lindifferente

Armand

(consulta un orologio da polso) Devo andare... stasera sono invitato al ballo dai marchesi Des Poubelles... ci saranno tutti, ci che lideologia divise il buffet riunisce, ci sar anche limperatore che si esibir in un monologo comico... sono previsti duelli tra i presenti, ci saranno dodici bellissimi storpi, pagati a peso doro per poter far loro adeguata beneficenza... ci sar anche il duca dAuge appena tornato da un viaggio nelle Indie, sembra che ne abbia riportato delle schiave di incredibile altezza e bellezza che far sfilare... poi c uno schiavo africano con una parte del corpo cos sviluppata che il nano di corte vi camminer sopra... non mi chiedete quale parte?

Rose

No. Andate. Divertitevi. Ballate anche per me.

Armand

Io non ballo con gli uomini.

Rose

un modo di dire, fuori dalle balle, Armand.


SCENA Il

Rose sta sempre leggendo il diario. Entra Millet, il giardiniere. E vestito con un gilet verde, un cappellaccio, porta in mano un annaffiatoio e un mazzo di fiori.

Millet

Buongiorno, signorina Rose, Sta scrivendo?

Rose

No, signor giardiniere, sto leggendo.

Millet

Oh, e qual la differenza? Sapete, io sono un umile giardiniere, non so n leggere n scrivere.

Rose

Oh, delizioso aborigeno, come potrei dire, si scrive per essere letti e si legge ci che si scritto... o the altri hanno scritto... mentre non si legge per essere scritti, per quanto se io sto dettando a qualcuno che scrive...Oh, voi avete un modo cos inatteso di porre le domande! Ecco, si scrive con la penna ma si legge con gli occhi... capisce la differenza?

Millet

Oh s, non si intingono gli occhi nellinchiostro, anche se i vostri occhi sembrano intinti nel pi eburneo degli inchiostri...

Rose

Voi siete incredibilmente audace... e ignorante.

Millet

Signorina Rose, io... (vuole porgerle i fiori)

Rose

Tacete... udite il suono di questuccello? Sapete come si chiama? piccolo, giallo e con una nuance terra di Siena sul dorso e la coda marezzata di indaco con un disegno pied-de-poule turchese che attraversa longitudinalmente lasse delle ali...

Millet

Ah, lo sconocchianoci.

Rose

Che dite?

Millet

S, si chiama cos perch quando trova una noce col becco crac la buca, poi (fa un versaccio con la bocca) suuuuuuck la succhia come un ovetto e poi fa delle collane unendo le noci bucate con un filo di paglia e poi le invecchia artificialmente annerendole nello sterco di mucca e le spaccia come antiche e per questo detto sconocchianoci antiquario o anche sconocchianoci mer...

Rose

Basta!... siete in presenza di una signorina.

Millet

Perdonatemi.

Rose

Quelluccellino si chiama cardellino di Cuvier, dal nome dellornitologo che lo scopri.

Millet

Dove lo scopr?

Rose

Lo trov a letto con una delle sue cocorite...

Millet

Capisco... gli ornitologi sono gente strana, come gli entomologi e i meteorologi, devessere lologia che li accomuna...

Rose

(sospettosa) Come fate a sapere cos un ornitologo?

Millet

Deduco...

Rose

Deduco? Voi, un semplice giardiniere, deducete?

Millet

Non tutti i giorni... ma talvolta.., la vita mi ha messo in condizione, talvolta, di dedurre... sapete, io porto un cognome che non quello n di mio padre n di mia madre, per cui...

Rose

Avete innaffiato i badrughi?

Millet

S, signorina Rose, sono la prima cosa che ho innaffiato stamattina.

Rose

Voi non siete un giardiniere, non esiste un fiore che si chiama badrugo. Il badrugo un animale fantastico che il poeta Constantin Millet immagina nutrirsi delle parole damore degli amanti cosicch egli divenne obeso e repleto nelle passioni, attraversa severe diete nella routine e muore consunto negli abbandoni...

Millet

S! Si spegne nutrendosi delle ultime stille di lacrime, delle ultime briciole di baci svogliati e muore davanti alla vuota zuppiera dellindifferenza...

Rose

Chi siete voi veramente?

Millet

(si toglie il cappello, scuote la chioma) Io sono il poeta Constantin Millet.

Rose

Il cuore me lo diceva.

Millet

Mi sono finto giardiniere.., questa terra nelle mie unghie, lho comperata.

Rose

Come vi siete fatto assumere da mia madre?

Millet

Dapprima ho offerto al vostro giardiniere Leon un posto molto ben pagato presso una marchesa vegetariana mia amica, poi mi sono presentato da vostra madre e ho detto: cercate un giardiniere?

Rose

E lei?

Millet

E lei ha detto no, abbiamo il vecchio fedele Leon, e io ho detto: ma guardi in faccia la realt, signora, la finestra del capanno di Leon chiusa, il suo Leon morto da ventanni! con le sue vecchie signore aristoclerotiche e questo un trucco che funziona sempre; lei si messa a piagnucolare... vero... e vero.., non ho mai avuto il coraggio di ammetterlo... Leon non c pi... sapesse quanto ho amato quelluomo... era cos romantico. Gli piaceva accoppiarsi nel basilico.

Rose

(che ha seguito il discorso con orrore) Basta! Siete un bruto... un mostro...

Millet

Conosco il mondo... le donne... e il basilico.

Rose

Siete un uomo orribile, viscido, assetato di potere, corrotto e senza scrupoli.

Millet

Mi amate gi un po?

Rose

No! Verr forse un tempo nella storia in cui in chiss quale paese una donna dir a un uomo siete viscido corrotto orribile e senza scrupoli e ci costituir un complimento o una promessa damore, ma adesso siamo in tempi in cui voi siete viscido, corrotto e basta...

Millet

(le prende la mano) Vorrei diventare il giardiniere del vostro cuore, sono convinto che esso contiene dei fiori meravigliosi.., e tanto bisognosi di cure...

Rose

(liberandosi) Guardate... un bombo.

Millet

Un bombo? Un bombo. Una di quelle grosse api pelose che sembrano dei barboncini volanti?

Rose

(ridendo) S... e la cui puntura estremamente dolorosa.

Millet

E voi credete che io tema un insetto? Io che ho fatto del coraggio la mia bandiera intellettuale e il mio companatico, io che sul Cocoric Soir saetto stroncature a comando e ruffianate su ordinazione, io mercenario intrepido di qualunque idea e qualunque giuria, io che intervengo politicamente a est e ovest, io che ho scritto Arma fatale?

Rose

La famosa poesia interventista in cui si auspicava un immediato durissimo intervento per domare la rivolta coloniale?

Millet

Quella. (declama)

Arma fatale / lingua di acciaio mortale / lecca il sangue nemico

dal vittorioso boccale arma fatale perch sogghignate?

Rose

Il bombo. Ce lavete sulla spalla.

Millet

(sbianca)Fate silenzio... forse se non lo disturbiamo si addormenta... (esce di scena) sto per svenire... (a bassa voce) aiutoooooo.

Rose avanza verso il pubblico

Rose

Ma che tempi sono questi, di eroi col rimborso spese... dove sono i poeti, i filosofi, gli scienziati? Tutti a combattere in prima linea a un festival? Ebbene, io rester qui a considerare le farfalle di questo giardino: alcune di esse hanno ali sottili e colori pastello, altre ali vistose e colori sfacciati ma nessuna di esse ha le spalle imbottite o porta quei ridicoli corpetti con cui noi donne nascondiamo le nostre naturali forme. Mentre con le medaglie, le decorazioni, le sciabole i nostri uomini sperano di dissipare ogni dubbio sulla loro virilit e autorit: conoscete Crapaud? cos pieno di medaglie che quando cammina risuona come una sonagliera dasino, la sua feluca si erge come il frontone di una cattedrale, le sue spalline potrebbero ospitare un palcoscenico dopera, ebbene, di questo fulmine di guerra si dice... (si interrompe)


SCENA III

Entra Armand. Sul vestito ha appuntato delle medaglie e porta un ridicolo cappello militare da ammiraglio. Luce intera.

Armand

(con tono militaresco) Allora, ci divertiamo?

Rose

Chi? Ci chi?

Armand

Stiamo qui a contar petali mentre i nemici ci accerchiano?... ora di scegliere tra civilt e barbarie.., ieri sono stato alla riunione della Loggia dei Puantes e sapete cosa ha detto il Gran Maestro Durand? Ha detto: ora che chi ha qualcosa da dire lo dica forte!

Rose

S, ma cos il qualcosa da dire?

Armand

questo... chi ha qualcosa da dire lo dica forte... (alta voce) perch costoro! costoro sbarcano sui nostri arenili, si stanno insinuando nelle nostre citt, guardano le nostre donne con occhi concupiscenti, spargono i virus come coriandoli... ma costoro sappiano! Avete aperto il mio cofanetto?

Rose

Nemmeno guardato. Chi sono costoro?

Armand

Ah! (sprezzante) Voi vivete da troppo in questo giardino imbelle e pacificato, ma fuori, fuori sta nascendo il futuro... un sanguinoso bellissimo futuro. Sono stato eletto caporale della Loggia, e sapete perch?

Rose

Perch avete detto bene: costoro!

Armand

Come avete indovinato? Si, vero, tra i nuovi iscritti sono quello che lo dice meglio, con pi sprezzante intento, costoro! con unintonazione che fa capire che alle parole seguir unazione.

Rose

Quale?

Armand

Presto saprete... non posso parlare... siamo una loggia spaventosamente segreta, abbiamo codici segreti, luoghi di riunione segreti, campi da golf segreti, non ho mai imbucato una pallina, nessuno sa mai dove sono le buche. Distintivi segreti... questo nastro ad esempio vuole dire che io ho la responsabilit dei territori dOltremare, ma un segreto che confido a voi, se ho ancora un posto nel vostro cuore, perch so che ultimamente vi piace dedicarvi al giardinaggio. Vi piace intrattenervi con le maestranze... ma sappia...

Tutti e due

(insieme, urlando) Costui!

Armand

Esatto. Sappia costui che la mia sciabola ha sete.

Rose

L c dellorzata? (indica una caraffa)

Armand

Ah, deliziosa impertinente. Ora devo congedarmi da voi per motivi segreti, ma badate: io sono nel segreto dellanimo naturalmente nobile e portato alla magnanimit, ma posso anche essere spietato e vendicativo e molto... molto stronzo!

Rose

Ci proprio della natura degli dei.

Armand

Esatto, (sinchina) non aprite il cofanetto. (se ne va)


SCENA IV

Marie Luise

(con vocetta flebile) Oh, mia piccola amica, sempre qui nel vostro giardinetto a coltivare pensierini... su, confidate alla vostra amichetta le piccole pene del vostro cuoricino.

Rose

(con ampi gesti) Cielo, Marie Luise, la vostra sconfinata sensibilit vi spinge a spalancare il vostro grande cuore verso la mia persona cos insignificante nellimmensit dellUniverso...

Marie Luise

(con la testa tra le mani) No, no per favore, non dite certe parole ampie, non fate certi gesti, mi gira la testa, io amo le cose in miniatura, iconcetti troppo grandi mi danno le vertigini.., vorrei un bicchierino di orzata

Rose

Servitevi, ne abbiamo una botte da duecento litri.

Marie Luise

(sputa lorzata, mentre Rose descrive con un gesto la grandezza della botte) Vi prego, non burlatevi di me. Soffro molto, sapete: ho una piccola rughetta (la mostra) qui, nellangolo dellocchio... lho notata la settimana scorsa e pensavo fosse una cosa passeggera, pensavo che dipendesse dal fatto che avevo sforzato gli occhi per un lavoro di pizzo... sapete, un centrino da mettere sbtto un ditale, ma vedete, la ruga sempre l.

Rose

vero, povera Marie Luise, vi segher la faccia in due.

Marie Luise

No! Non ditelo. Viviamo in tempi presiliconici. E stasera c il ballo con dibattito dalla duchessa dHiver... ma gi, un ballo in maschera! Di che mi preoccupo? La mascherina coprir la rughina.

Rose

Mah...

Marie Luise

Voi dite che... capiranno ugualmente?

Rose

La malvagit degli uomini sconfinata.

Marie Luise

Oh, Rose, mia piccola amichetta, sapete, vero, chi ci sar stasera al ballo? Il poeta Millet. Lo conoscete?

Rose

(sussultando) No! (inchioda una farfalla)

Marie Luise

Perch siete turbata?

Rose

Non sono turbata!

Marie Luise

Ma invece della farfalla avete infilzato con lo spillo il vostro dito pollice.

Rose

Voglio catalogarlo... sto preparando una mostra delle mie dita.

MARIE LUISE

(sospirando) un uomo cos colto, Millet... oh, i suoi giudizi nei dibattiti sapete com sono spesso feroci, ma parla in modo cos interessante che... spesso dopo che ha a lungo parlato la platea rist come quando passato un temporale e ci si chiede: cos successo? Cosha detto? E nessuno ricorda bene quali fossero i concetti esposti e i problemi posti ma certa di aver assistito a qualcosa di unico, di singolare... questo almeno le prime volte.

Rose

S, ma di cosa parla?

Marie Luise

Oh, di tutto... politica, arte, dietetica... della presenza e dellassenza... di ci che presente in noi ma nel contempo ci sfugge... e poi tocca.

Rose

Tocca... argomenti?

Marie Luise

No, tocca parti del corpo, specialmente le clavicole, fa cos col dito, tocca qui e dice: signorina io a lei lho gi vista...

Rose

Che genio.

Marie Luise

S, e i suoi amici della Loggia, anche loro toccano, ma un toccare banale, lui invece come se... ti toccasse nel profondo... come un secchio che cala in un pozzo... siete mai stata toccata da un uomo? Voglio dire, da un uomo che non fosse vostro padre o vostra madre...

Rose

No, mai.

Marie Luise

Poverina.

Rose

(sospira) Gi... parlatemi di Parigi... qua non succede mai niente, muore unape, nasce un grillotalpa, una rosa si spampana, unaltra si erge, e poi rugiada, rugiada, rugiada tutte le mattine, e il pappagallo che parla, parla, parla... ma ditemi (le si stringe vicino) quali sono le novit di Parigi? vero che ci sono ormai pi carrozze che gente a piedi? Che esistono locali dove poeti con folte barbe fulve inneggiano a Satana? Che stanno costruendo torri di metallo, nuove carceri, grandi stadi al coperto...

Marie Luise

Oh, Parigi magica... ieri era tutta coperta di neve.

Rose

In giugno?

Marie Luise

Volevo impressionarvi... no, questo inverno era coperta di neve, la gente riempiva i boulevard e i grandi magazzini, cerano gendarmi dappertutto e poveri, tanti poveri, alcuni vivi bercianti, altri morti rigidi per il freddo, li avevano messi ai lati della strada con un lampione in bocca cos (mima con la bocca storta) per illuminare con la scritta Buon Natale... e improvvisamente passata la carrozza dellimperatore tirata da otto cavalli mascherati, aveva i vetri blu fum e io ho visto il viso dellimperatore un attimo, il balenare di un guanto bianco... ha fatto cos (gesto isterico) credo che sia un uomo molto infelice.

Rose

E i balli? Dite, i balli?

Marie Luise

Oh, lultima moda che le donne si mettono i candelieri direttamente in testa, cos sono loro a illuminare la scena, certo la cera calda gi per il collo fa soffrire ma sapeste com eccitante avere centocinquanta candele in testa...

Rose

E gli uomini?

Marie Luise

Quelli, in testa... ci hanno le corna. (ride sguaiata-mente, sotto gli occhi allibiti di Rose)

Rose

Che licenze, Marie Luise.

Marie Luise

Sono parigina.., andr a letto con Millet.

Rose

No!

Marie Luise

Perch dire no se non lo conoscete? Ci andr, lunico modo per entrare nel cenacolo delle arti statali, tutti lo sanno... perch no? Il fine nobile.

Rose

Ma un uomo repellente.

Marie Luise

Proprio cos, (con trasporto) straordinariamente corrotto e repellente... addio cuoricino... (cambia tono, si alza e si allontana) se ti ripesco a farmi concorrenza con Millet o con qualsiasi mio altro spasimante ti ficco tutti quegli spilloncini in quel ridicolo culo da papera e non potrai pi sederti su quella tua immonda altalena e se ti ci siedi ti dar una spinta che volerai fino sulla piazza del paese e con quei vestiti che hai addosso ti prenderanno per una bancarella di stracci e ti venderanno pezzo per pezzo... arrivederci, mia piccola...

Buio, musica


SCENA V

Armand e Millet al buio entrano da lati opposti, si squadrano, tormentano lelsa delle sciabole. Luce primissima alba.

Millet

Ho il disonore di parlare con il duca di Saint Raphael che in quel lurido fogliaccio chiamato Guepe ebbe a esprimere un giudizio assai poco lusinghiero sul mio poema Libellula di Maggio, fatto per cui avr lincommensurabile piacere di ricamargli le trippe in regolare duello?

Armand

Piano con le parole, signore. Io non sono il duca di Saint-Raphael bens il conte Armand de Fariboles Rolands e sto cercando il barone Bouge che ho sfidato a duello avendo egli messo in dubbio la sanit mentale dellimperatore...

Millet

Il nostro amato imperatore! Aff mia, accusa indegna: incrocerei anchio volentieri il mio ferro con questo vilissimo barone Bouge, ma devo dare la precedenza al duca di Saint-Raphael... ma sono le otto e mezza e ancora non si vede. Mi presento: sono il poeta Constantin Trobarclus Millet.

Armand

Lieto di conoscervi. Ma voi.., non vi ho gi visto prima? (sottovoce) Non siete per caso un fratello della Loggia?

Millet

In verit s. Sono il fratello 116. (si salutano in modo stranissimo, un incrocio tra un saluto aristocratico e un saluto rap tra neri) una gioia incontrare un fratello in unoccasione come questa... fa freddo stamane... tutte le volte che faccio un duello allultimo sangue, o piove o c nebbia, e io ne esco sempre con una fastidiosa sinusite...

Armand

Anche voi? Vi fa male qui? Tutto locchio e poi lungo la mandibola e il braccio e vi bruciano gli occhi e sotto la pianta dei piedi avete come un formicolio?

Millet

Si. E anche un leggero senso di nausea.

Armand

Allora vi consiglio di fare i bagni di argilla a Vichy. Si mangia benissimo e... c anche una certa casa...

Millet

La casa della modenese?

Armand

La conoscete anche voi? (ridacchiano)

Millet

E chi non la conosce. Si dice che anche limperatore, ai suoi tempi...

Armand

(irrigidendosi) Come sarebbe a dire ai suoi tempi?

Millet

Be, voglio dire che ormai un uomo... anzianotto.

Armand

Mi sorprende che un poeta come voi abbia un vocabolario cos modesto. Anzianotto! L'imperatore ancora un uomo nel pieno della virilit e sa fare il suo dovere cavalcando sia i quadrupedi sia i bipedi. Non come certi artisti che gi a trentanni, bruciati dallassenzio, san dare alle donne solo strambotti... e assai brevi, per di pi.

Millet

Scusate lespressione anzianotto, conte. Avrei potuto dire decrepito, vegliardo, vetusto, un vero geronte, un fossile, una mummia, un graffito paleolitico. Tutti sanno che ormai si eccita solo se si veste da ussaro o se qualcuno gli orina nellelmo.

Armand

Vi proibisco!

Millet

In quanto allassenzio vorrei dirvi che noi artisti siamo in grado di bere e soddisfare donne contemporaneamente, e anche di alzarci la mattina presto per duellare, mentre voi aristocratici, come il suo duca di Saint-Raphael, preferite starvene al calduccio nel letto, invece di battervi. Voi, pubblico immobile e incipriato della violenta sinfonia della stona. (Armand fa un piccolo applauso ironico)

Armand

Che teatralit! Badate, guitto, qua non state scrivendo Lontra di Maggio.

Millet

Libellula di Maggio! Non fate finta di ignorare la mia poesia, sulla bocca di tutti.

Armand

Ecco perch vedo tanta gente sputare per terra di questi tempi.

Millet

In guardia, conte. (estrae la sciabola)

Armand

Con piacere. (incrociano le spade e poi insieme urlano)

Tutti e due

Per la Loggia! Honneur! Argent! Oubli!

Armand

(depone la spada) Le nostre parole segrete! Pazzi! Cosa stavamo per fare, fratello! Non possiamo batterci. Ben pi alti compiti ci attendono.

Millet

vero, se ci vedesse Durand.

Armand

E poi morire proprio oggi che sono innamorato.

Millet

Anche voi?

Armand

Della pi dolce e desiderabile delle donne. (si siede sospirando)

Millet

(si siede, irritato) Come potete essere cos sicuro... Voglio dire, una giuria ha stabilito questo titolo di pi dolce?

Armand

Il mio cuore lo dice.

Millet

Il mio avanza unaltra candidatura.

Armand

La mia oscura il sole con la sua bellezza.

Millet

Come poeta siete alquanto ginnasiale. Oscura il sole. Cos? Trecento chili?

Armand

Essa gareggia in biancore con la luna.

Millet

Datele delle bistecche di cavallo, signore.

Armand

Be, forse non sar un poeta come voi e non ho mai scritto Lucertola di Maggio, ma io amo in modo scelto e superiore, come amiamo noi nobili, e anche lei nobile... marchesa.

Millet

Anche la mia.

Armand

bella, nobile, e colleziona farfalle.

Millet

Ohib, la mia pure.

Armand

Le prende, le imbalsama, le punta con uno spillo su un diario, cos... pic! Dalle sue parti le farfalle ormai sono pi rare dei galli cedroni.

Millet

Anche la mia... in pi disegna rose.

Armand

Anche la mia. La mia veste di bianco. (si alza in piedi)

Millet

La sua pi cara amica si chiama Marie Luise. (si alza, estrae la spada)

Armand

(estrae la spada) Ha un neo sul massetere sinistro.

Millet

Non so cos.

Armand

Qui. (indica la mandibola)

Millet

Anche la mia.

Armand

Il suo stemma nobiliare mostra tre meloni affettati a met sostenuti da un grifo verde...

Millet

in campo bianco a gigli di fiandra e sullo sfondo un liocorno che insegue un veltro sotto le mura di Avignone...

Armand

(grida).e dice sempre: cos il mio cuore. E il suo nome comincia per erre... (le spade si toccano)

Millet

E finisce per e

Armand

E ama solo me...

Millet

Anche la mia ama solo me...(si fermano, si guardano, si abbracciano, sorridono)

Armand

Come siamo stati sciocchi... evidente che se la mia ama solo me e la vostra solo voi, non parliamo della stessa persona, ma di due persone diverse.

Millet

logico, matematico. Avete rischiato di morire per nulla!

Armand

No, voi avete rischiato di morire per nulla. (sguaina la spada, poi si calma di nuovo) Oh via, Durand non sarebbe contento di noi. Andiamo a puttane.

Tutti e due

(insieme urlando) Honneur! Argent! Oubli! (si allontanano a braccetto ridendo e cantando in francese sullaria de le donne non ci vogliono pi bene)

Les femmes nous naiment pas plus

parce que nous pourtons la chemise rouge et noire!


SCENA VI

Rose infilza una farfalla su un album, con uno spillo. Entra Marie Luise, vestita come Rose ma pi vaporosa, fatua, con braccialetti indiani e orecchini vari. Si siede. Luce intera.

Rose

(cura le rose del giardino, le carezza) Da quanti anni vivo in questo giardino? Mi sembra di conoscerlo a memoria. Anzi, lo conosco a memoria, e non so immaginarmi altrove. Ma forse chiunque, anche un viaggiatore, un pirata pu dire altrettanto della propria vita. Esistono giardini piccoli e altri pi grandi, ecco tutto. Ultimamente faccio brutti sogni. Sogno un lago, un piccolo lago nel giardino, dove galleggia una grande foglia di ninfea e io mi ci sdraio dentro e il suo odore cos intenso che mi stordisce e in quel momento mi accorgo che il giardino brucia. Bruciano la magnolia e i cespugli di rose, bruciano le mie farfalle, il diario, e io chiudo gli occhi per il fumo e li riapro e sapete cosa c? Ghiaia, ghiaia bianca, dappertutto. E ci sono persone strane che prendono misure e pronunciano una parola misteriosa: RESIDENCE. Anche il cancello del giardino cambiato, non c pi il nostro cancello maestoso con lo stemma col liocorno, c un cancello basso e lungo che si apre da solo.., silenzioso come spinto da un fantasma... ed entra una carrozza mostruosa senza cavalli, piatta, una bara che fa un rumore assordante, e ne esce una coppia vestita in modo assurdo. Mi guardano e chiedono: qui che vendono un attico?. Io non so che dire. Cosa centrano gli attici? Gli attici sono un popolo che non esiste pi, credo. Magari ce n qualcuno ancora in Grecia. E perch venderli? E poi il sogno diventa anche pi angoscioso. Il giardino coperto di polvere. (chiude gli occhi, si addormenta) C come il calore di un incendio recente, e non ci sono farfalle, n api. Un silenzio impressionante. E c, nel prato, un lungo crepaccio, e da dentro qualcuno che mi chiama: Vieni, vieni, Parigi sta morendo, ci si spara sulle strade, da finestra a finestra, salviamoci, siamo ancora in tempo, e io le do la mano e vedo che la mia mano vecchia, rugosa, e grido, e...

Marie Luise

(fuori campo) Yuhuu... Rose? (Rose si desta, con un sobbalzo) Che c? Vi ho spaventata?

Rose

Stavo facendo un brutto sogno.

Marie Luise

Bene!

Rose

Come, bene?

Marie Luise

Bene! Meno male che non facevate un bel sogno. Ecoute moi, bietola. Quando si fa un brutto sogno ci si sveglia e si dice: Ah, meno male, sognavo. Vero?

Rose

Be...

Marie Luise

Invece se ci si desta da un bel sogno, si resta delusi e tristi perch la realt ben diversa. Quindi i brutti sogni sono pi belli dei bei sogni perch i primi al risveglio ci danno gioia, i secondi delusione e amarezza.

Rose

Allora dovrei...

Marie Luise

Dovreste dire: ho fatto un sogno bellissimo, ho sognato che ero una farfalla e mi mettevano sotto un bicchiere e mi soffocavano con letere e poi tac uno spillo qui, e mi esponevano al pubblico

Rose

E potrei dire: che incubo, ero nel bosco e mi baciavo con un bellissimo giovane.

Marie Luise

Esatto. Nel nostro paese usanza far sogni orribili, di modo che al risveglio ci si senta sollevati.

Rose

Quindi non devo sognare che il mio paese sia un paese normalmente civile.

Marie Luise

Sarebbe da provinciale. Mi dareste, per favore, una farfalla?

Rose

Per farne che?

Marie Luise

Per adornarmene i capelli.

Rose

No, crudele.

Marie Luise

Non forse crudele impalarle su un album ed esporle alla curiosit generale?

Rose

Ma per la scienza. Io studio questi animaletti.

Marie Luise

E se studiaste pigmei?

Rose

Tenete. (le d una farfalla)

Marie Luise

Adorabile lepidottero! Gialla! Si intona ai miei capelli. Millet impazzir!

Rose

Ma se non le ha neanche notate... (si corregge) Cio, presumo che se le vedesse sul mio tavolino, neanche le noterebbe e invece, in testa a voi...

Marie Luise

Ci che una donna porta in testa in un giardinetto della banlieue un cappello, ci che porta in testa a Parigi moda. Le banalit pi trite e vuote, dette a un tavolo di osteria qui, ripetute a Parigi su adeguato palcoscenico, otterranno lo stupore e lammirazione generale!

Rose

Quante cose sapete...

Marie Luise

Sono trasgressiva. Cos questo?

Rose

(mostrandolo) un lombrico. Volete portarlo a Parigi? Lanciarlo in societ come braccialetto?

Marie Luise

No, non si usa pi, non si usa pi. (esce schifata)


SCENA VII

Entra Armand con una mascherina sul volto. Luce intera.

Rose

Aaaah

Armand

Che c? Oh, scusate, labito di lavoro... Lho spaventata? Ho una grande notizia! Noi della Loggia dei Puantes saremo tutti insigniti del titolo di cavaliere. Mi spetter una villa a Parigi e ottomila franchi di rendita mensile. Inoltre avr il diritto di voto nelle assemblee per le impiccagioni, biglietti gratis per lopera ed ecco qua! Il cappello di sergente maggiore della Loggia, quattro pennacchi e due bonbon, inoltre... (le si fa vicino con aria complice) lei conosce i fantasmi neri e i nazicestbon?

Rose

S. Sono stte. ( aperta)

Armand

Come fa a sapere quanti sono?

Rose

Sono stte, stte segrete.

Armand

Be, questi due mi hanno chiesto di iscrivermi. Perci ora potr appartenere a ben tre...

Rose

Stte

Armand

Tre stte... ma mi prende in giro? ( chiusa)

Rose

Ma no, Armand, stte il numero, stte il plurale di stta, ora ad esempio mancano venti alle stte.

Armand

Ci manca... chi si ritira! I nomi, voglio i nomi!

Rose

Basta, siete un caprone! Ma tutte queste promozioni, non vi chiederanno nulla in cambio?

Armand

Be, certo in cambio dovremo fare qualche lavoretto dordine pubblico, ma ho una buona notizia anche per voi.

Rose

Davvero?

Armand

S. Uno dei fratelli della Loggia nientemeno che il grande sarto Curval. Sta cercando delle disegnatrici di stoffe per il suo atelier. Ebbene, gli ho detto che voi disegnate Rose e farfalle con gusto squisito. molto interessato. Domani ci aspetta a Parigi alle set... alle otto, per ha detto se venite unora prima, anche meglio.

Rose

Oh, ma io disegno cos, per il mio piacere.

Armand

Il vostro piacere diventer il piacere di tante altre donne che non hanno il piacere di conoscere Rose e farfalle dal vero e se ne adorneranno. Ha detto Curval di portare anche un costume da bagno.

Rose

Perch?

Armand

Perch nel suo atelier, che egli chiama loft, si lavora sotto una grande vetrata e spesso per il caldo del sole tutti lavorano in costume da bagno.

Rose

Non vi credo.

Armand

Perch egli quasi cieco e riesce a distinguere le silhouette delle persone solo se sono in costume da bagno.

Rose

Balle.

Armand

Perch egli, lavorando tutto il giorno in mezzo ai vestiti, ormai allergico ai vestiti stessi.

Rose

Balle.

Armand

Perch una chiromante una volta gli predisse...

Rose

Balle

Armand

Perch usanza dei contadini dellAlta Savoia, di cui Curvai originario...

Rose

Balle.

Armand

(gridando) Perch Curval scopa tutte quelle che assume e assume tutte quelle che scopa.

Rose

Non mi interessa, e poi non ho un costume da bagno.

Armand

Eccolo qui. (estrae di colpo un minuscolo bikini colorato)

Rose

Mai!

Armand

Io non posso essere sergente della Loggia dei Puantes e avere come fidanzata una specie di barbabietola piantata qui in campagna.

Rose

Armand!

Armand

Questi sono tempi in cui bisogna osare! Il gusto francese va alla conquista del mondo. Siamo giovani, forti, sieronegativi e soprattutto delinquenti. Un paese di delinquenti, guidato da delinquenti, pu ottenere qualsiasi onesto risultato, lo dice Durand. Bada, Rose, vedo che non hai ancora aperto il cofanetto, nonostante i miei divieti. Ebbene, ecco il tuo costume da bagno: torner domattina alle stte, e se non verrai con me ti denuncer per attivit antipatriottica, vilipendio a stilismo di stato, strage di lepidotteri demaniali, e resistenza a corteggiamento di regime. Ti sequestreranno tutto: diario, Rose e farfalle. Marcirai in prigione! Imbalsamerai i topi!

Rose

Nooo!

Armand

Ricorda, alle sette, pronta! In costume da bagno.


SCENA VIII

Rose piange, guarda il costume da bagno, se lo prova sul vestito, piagnucola ancora. Entra Millet, anche lui medagliato, di nuovo con lannaffiato io.

Millet

Piangete, signorina Rose? Volete una tisana di convolvolo fatta con le mie modeste mani di giardiniere?

Rose

Piantatela con questa commedia.

Millet

Perch piangete?

Rose

Ahim. Armand crudele. Vuole che vada a Parigi in costume da bagno.

Millet

A nuoto lungo la Senna?

Rose

Ma no. Vuole gettarmi cos, vestita, tra le braccia del sarto Curval.

Millet

Quelluomo senza scrupoli! Quellintorcinatore di nastri! Quel plissettatore del nulla! Quellagucchiatore melenso! Quella checca ritinta!

Rose

Non checca.

Millet

un sadico depravato, ho visto i corpetti da tortura che disegna, (si lecca i baffi, eccitato, mima le forme del corpo) quei pantaloncini aderenti che si infilano nei recessi, quegli stivaletti puntuti... ma gi, che vi aspettavate? Armand sergente della nostra, pardon, della sua Loggia dei Puantes, il suo mondo quello, lo sfarzo, il successo, il segreto militare... il satin...

Rose

Il cosa?

Millet

Ma voi siete diversa. (cerca di abbracciarla) Voi siete unartista. Il vostro posto controvento... cos, (si mette in posa plastica) contro lo spirito del tempo che getta su di voi zaffate di profumi volgari, di folla berciante, di ingorghi stradali, di indifferenza, di egoismo. Ebbene contro questo vento mortale, abbracciatevi allalbero maestro dellarte, cos come Ulisse quando evit lincanto delle sirene. (la branca)

Rose

Piano... (si libera dalla stretta)

Millet

Solo larte, ciccia, vi salver da questi miserabili maggiordomi dei tempi, da questi stupratori del buon gusto, da questa merda in ghingheri. Venite con me. A Parigi ho comprato un piccolo attico. Perch trasalite? Una soffitta in me des Rennes, due metri quadri, ma di lass si vedono i tetti di Parigi e quando limpido il massiccio Pirenaico e le Alpi esterne e Firenze e le barche siciliane che tornano in porto... e lAfrica...

Rose

(stupita) A che piano abitate?

Millet

In alto... Con gli occhi della fantasia, intendo. Vivremo solo noi due e io dipinger, vi abbozzer, vi disegner, vi schizzer giorno e notte, solo noi due, perch io sono un uomo schivo almeno quanto voi. Noi non amiamo la folla, la mondanit, il protagonismo, i premi. Noi ci premiamo da soli...

Rose

Oh, certo io sono pi schiva di voi. In dieci anni sono uscita da questo giardino due volte: una volta per loperazione alle tonsille e laltra quando hanno sparso lanticrittogamico. Io vivo qui, con le mie farfalle. Amo le vite brevi.., non potrei mai seguii-vi a Parigi. Li tutto misura troppo. Sono pi schiva di voi, vedete, mi ritraggo.

Millet

Voi scherzate. Io sono il letterato pi schivo di Parigi: sapete come mi chiamano? Il verme solitario.

Rose

Siete pi schivo anche di Canal?

Millet

Quellesibizionista finto eremita! Sono molto pi schivo di lui. Un pagliaccio da premio letterario, ecco cos Canal!

Rose

Ma anche voi avete partecipato al premio Oscar Belebon, mi pare...

Millet

Di malavoglia, e soffrendo... perch non volevo che lo dessero a lui. Sono stato tutta la sera nascosto dietro una tenda e ho vomitato due volte. Quando mi hanno premiato non ho dato la mano per ritirare il premio. Me lhanno dovuto infilare a forza nel taschino.

Rose

Cosera?

Millet

Un gigantesco fauno di bronzo. Il taschino ne usc rovinato e subito dopo corsi sul Lungosenna deserto urlando, e stetti solo sei giorni e sei notti. Intanto Canal andava in giro per i tabarin. Ah! Schivo, lui!

Rose

Ma lui vive da anni tappato in casa.

Millet

S, ma ogni giorno convoca due giornalisti e spiega le ragioni per cui sta tappato in casa.

Rose

Anche voi avete indetto parecchie conferenze stampa.

Millet

Incappucciato. E di spalle. Solo per spiegare in che modo sono pi schivo di Canal. Ho anche tenuto un seminario affollatissimo su questo. Non c persona, a Parigi, cui io non abbia personalmente esternato i motivi del mio essere schivo.., motivi argomentati. Proprio in questi giorni festegger con un grande ballo al Bains Douches il decimo anniversario della mia decisione di ritirai-mi dalla vita mondana. E Canal verr, vedrete. Lui c sempre

Rose

Va bene, verr. Ma, per favore, quando andrete in giro a fare lo schivo, lasciatemi a casa.

Millet

Adorabile schiva! Piccola schiva! Non vedo lora che sia domattina. Verr a prendervi alle sette e mezza, vi porter a Parigi. Ora vi lascio, capirete, devo restare un po solo...

Rose

Vi capisco. (Millet esce) Parigi... (sospira con aria sognante)

(buio, musica)


SCENA IX

Entra MARIE LUISE. Rose sta preparando una piccola valigia. Luce intera.

Marie Luise

Oh, mia piccola amica! Ditemi che quello che sto vedendo non vero...

Rose

Alludete alle apparenze del mondo che voi vedete in quanto falsit riflessa, cio filosoficamente parlando...

Marie Luise

No, non filosoficamente. Ditemi che non vero che vi vedo fare la valigina

Rose

S. Parto per Parigi. (MARIE LUISE si copre il viso con le mani e crolla a sedere, il corpo sembra scosso da singhiozzi) Su, MARIE LUISE, non fate cos, mi straziate! Torner presto, non piangete...

Marie Luise

Ma chi piange? Sto, uh... ridendo. (si chiarisce che il singhiozzo in realt una risata convulsa) Voi... la barbabietola... a Parigi... uh!

Rose

Non siate cos crudele... certo, non sono una parigina alla moda, ma ho ricevuto una buona educazione.

Marie Luise

Voi, a Parigi! Ma non siete in grado, piccola mia, cosa mai vi venuto in mente? Parigi non un giardino di Rose. Vi vedo gi, cos vestita, col diario sotto braccio e la retina delle farfalle, che camminate la sera sul Lungosenna... cos il mio cuore passa un bruto e traaaaac. (fa un gesto volgare)

Rose

Vi prego! Cosa mi manca per essere una parigina?

Marie Luise

Tutto vi manca. Vi manca labc, e la erre (moscia), per giunta.

Rose

Ammaestratemi voi, amica mia.

Marie Luise

Lezione di Parigiologia numero1. Vieni qui, bietola. (la fa sedere) Vediamo... mettiamo che voi siate in un bar di Parigi, un giovanotto di bella e nobile presenza si siede al tavolo vicino al vostro, e inizia a guardarvi. Come vi comportate?

Rose

Lo guardo anchio?

Marie Luise

No! Guardare gi cedere! Tenetelo a distanza... cos! Guardatelo senza guardarlo. (mima, con gli occhi un po strabici)

Rose

difficile.

Marie Luise

Si impara. I bulbi oculari devono essere indipendenti, fate ginnastica, cos. (rotea gli occhi) Tenetelo sotto controllo, ma ignoratelo, attiratelo e respingetelo, adulatelo e disprezzatelo. I giovanotti e la plebaglia si conquistano cos.

Rose

(dopo aver strabuzzato gli occhi) Non ci vado pi a Parigi!

Marie Luise

Ma no, bietola, facile. Dopo un po che voi lo ignorate egli si presenter, e voi tirerete fuori il giornale di quel giorno.

Rose

Per nascondermi dietro?

Marie Luise

No! Chiederete al giovanotto: a che pagina siete, signore? Poich se egli sul giornale di quel giorno, quindi presumibilmente tutti i giorni, egli persona degna di essere conosciuta: politico, uomo di spettacolo, industriale, sportivo, o magari anche stupratore o inventore di una macchina per arrotondare le uova.., comunque persona di cui si parla.

Rose

E poi?

Marie Luise

Poi lui ti dir: signorina, io oggi sono a pagina 13, 16, 19, 23 e 26.

Rose

Tutta questa roba?

Marie Luise

A pagina 13 sono nella cronaca del ballo della duchessa dHiver, a pagina 16 sono tra gli inquisiti della setta dei Marsigliesi, a pagina 23 in fotografia sono tre posti dietro limperatore alla prima dellopera e a pagina 26 sono firmatario di un appello per la salvezza del muflone di Corsica.

Rose

Oh, anima nobile!

Marie Luise

A pagina 32 figuro eletto vicepresidente del circolo della caccia di Buttes-Chaumont, e inoltre domani sar la foto centrale del cruciverba di prima pagina della Semaine des Enigmes.

Rose

Eh! Ma il massimo della notoriet!

Marie Luise

Modestamente... perci, signorina, vorrebbe lei stasera pranzare con me presso la duchessa Ivanovna in scelta e aristocratica compagnia?

Rose

Dico s? Dico no?

Marie Luise

Una risposta positiva ma sfuggente, seducente ma gelida.

Rose

Mmmm... (mugola indecisa)

Marie Luise

Fai schifo, bietola, cos: Signore, tutto mi annoia in questa citt. Da tempo conosco ormai ogni salotto, ogni foyer, ogni pavillon de chasse, da tempo ormai le sue malignit e i suoi pettegolezzi non mi divertono pi, da tempo detesto la rozzezza dei suoi politicanti e il vaniloquio dei suoi intellettuali, ma il mio destino di illuminare.., ebbene s, io sono una lampada, e senza la mia luce cosa sarebbe questa citt? Perci verr con lei. Ma non pretenda da me un sorriso

Rose

Che brava!

Marie Luise

Ma non basta! Dopo, come ticomporterai nel salotto della duchessa? Su, in piedi. Come entrerai?

Rose

Cos? (rigidissima) Permesso?

Marie Luise

Pi socievole.

Rose

Permesso! (sguaiata)

Marie Luise

Meno... Ecco vai, vai, arriva la duchessa, fai un inchino alla duchessa. No! Quello un inchino al cagnolino della duchessa! Bene, ecco ora rialzati! Ora devi imporre la tua personalit. Tutti sono l, pronti ad accorgersi che sei una bietola di provincia, ma tu gli dimostrerai che puoi essere dieci volte pi arrivista, fetente, vacua e cinica di loro. Fa vedere!

Rose

Aaah! (ruggisce)

Marie Luise

Cos.., una regina malvagia. Vai dalla vecchia duchessa!

Rose

Lieta di vederla duchessa dHiver. Ha un bellissimo dcollet. la sua pelle quella che vedo o una canottiera di tartaruga?

Marie Luise

Cos, spietata.

Rose

Oh, marchese Petit-Four? vero che lhanno fatto addetto allambasciata in Austria? Spero per lei che nei bordelli austriaci abbiano delle frustatrici a livello di quelle di madame Crudelia.

Marie Luise

Sei forte...

Rose

Oh! Mademoiselle Moret, lho vista nella parte di contadinella in Amori agresti. So che lei teneva molto alla parte e ha sostenuto numerosi provini, al termine dei quali non erano gli occhi la parte del corpo che le bruciava...

Marie Luise

Eeeeeh! (ammirata, quasi spaventata)

Rose

E adesso ditemi dov il buffet, branco di morti viventi!

Marie Luise

Vai forte. Ora dimmi, cosa dirai se incontri un intellettuale?

Rose

I libri fanno tutti schifo e sono troppi, lei fa benissimo a denunciarlo due volte lanno nei suoi libri.

Marie Luise

Un colonnello?

Rose

Cosa vogliono questi pacifisti? I cosacchi a Versailles?

Marie Luise

Un cardinale?

Rose

Che bella sottana, e come la fascia bene.

Marie Luise

Durand, il maestro della Loggia?

Rose

Cosa aspettiamo ancora a spazzarli via questi meticci...

Marie Luise

(con improvviso trasporto, abbracciandola) Ti porter a Parigi! Domani alle otto. Far di te la donna pi chiacchierata e corteggiata della citt. Lascia Armand, lascia Millet! Sfonderemo. Hai talento, mia dolce amica, dammi del tu.

Rose

VoiLeiLui

Marie Luise

Unaltra volta.., domani alle otto. (finge di uscire, si nasconde dietro un cespuglio. Rose resta sola, accenna una camminata un po altezzosa, se ne va . Buio)


SCENA X

Luce dellimbrunire. Marie Luise e Armand si chiamano con versi da uccelli. Marie Luise esce dal nascondiglio. Armand e Marie Luise si abbracciano.

Armand

Mi sembrava di impazzire senza di te. Quanto, quanto ancora dovr aspettare?

Marie Luise

Domani. Domani sar tutto finito. Porter Rose verso Parigi e durante il viaggio ci fermeremo a cogliere fiori lungo largine della Senna.

Armand

E se non vuole coglierli?

Marie Luise

Le dir che una forma di scaramanzia di tutti quelli che vanno a Parigi. E poi, quando chinata, una spinta e pluff... addio mia bella Ofelia! Ai rospi!

Armand

E se sa nuotare?

Marie Luise

E dove ha imparato? Il massimo di acqua che ha visto quella dentro la caraffa dellorzata.

Armand

Listinto di sopravvivenza.

Marie Luise

tanto vestita che affonder come una pietra.

Armand

Amore, amore mio, mia piccola serpe, anaconda...

Marie Luise

Sergentone della Loggia mio! Quando Rose sar morta sua madre morir di crepacuore e in quanto cugina erediter io questa villa. Ci costruiremo un maneggio, un ristorante, una clinica di massoterapia...

Armand

Un poligono di tiro...

Marie Luise

S. Vai ora, via! La mia mente lucida ma il mio corpo ti brama. Dopo, dopo, dopo, mio amato, e ricordati di uccidere Millet.

Armand

Stanotte lho invitato a una partita di caccia al facocero ma stanotte un pallettone sbaglier la sua traiettoria! (ride, se ne va)


SCENA XI

Armand esce. Arriva Millet lanciando il richiamo di un gufo, va ad abbracciare MARIE LUISE.

Millet

Mi sembrava di impazzire senza di te. Quanto, quanto dovremo ancora aspettare?

Marie Luise

Domani, domani sar tutto finito. Sulla carrozza ucciderai Rose con una tisana avvelenata... belladonna, stramonio e peyote...

Millet

E se resiste?

Marie Luise

Il cocchiere, Jean, pronto ad ammazzarla a bastonate. Ha sei figli, farebbe qualsiasi cosa per dieci franchi. Anzi, meglio suo fratello Gerard! Ha dieci figli e farebbe qualsiasi cosa per sei franchi...

Millet

Amore mio, diabolica Milady! (la stringe)

Marie Luise

Mio delizioso scribacchino...

Millet

Quando avrai ereditato trasformeremo la Villa delle Rose in un grande centro agrialchimista nouvel multimediale, faremo seminari su Puvis de Chavannes e sui pulviscolaristi, indiremo un premio letterario, ho gi uno sponsor, la Michelin.

Marie Luise

Anche una scuola di danza...

Millet

S, ma vai ora, la mente fredda ma il corpo brucia e ricordati di uccidere Armand.

Marie Luise

No, guarda che sei tu che devi ucciderlo.

Millet

Lo ha gi ucciso il conte Radinsky nel duello in riva al mare, al tramonto.

Marie Luise

No, guarda, quello lhai scritto in un tuo racconto, per lo pi copiato.

Millet

Non ricordavo... Lo uccider... il successo costa.


SCENA XII

(Entra in corsa Rose: abbraccia MARIE LUISE.)

Rose

Oh, Marie, Marie, mi sembrava di impazzire senza dite, quando...

Marie Luise

Domani! Domani sar tutto finito.., stanotte Armand e Millet si spareranno lun laltro, intanto io soffocher tua madre nel sonno con un cuscino e tu darai la polpetta avvelenata al vecchio cane Bertrand, non si sa mai che bizzarri testamenti possono fare le vecchie madri cinofile...

Rose

Non vedo lora che sia domattina.

Marie Luise

Vai ora! I nostri corpi crepitano. Vai, bietolona assassina.

(se ne vanno, in opposte direzioni)

SCENA XIII

Millet

Oh, Armand, Armand! Mi sembrava di impazzire senza di te quando... (ruba la battuta ad Armand) Domani alle sette, domani per fortuna sar tutto finito. Il cofanetto che ho regalato a Rose contiene due grammi di formaggio Vachemort... nessuno pu resistere al suo gas putrescente... morir, e dopo bruceremo la villa e i suoi abitanti e daremo la colpa ai sovversivi.

Armand

Saremo promossi capitani della Loggia!

Millet

Andremo a vivere insieme! In Italia, l il paradiso per ogni camorra e massoneria. In una di quelle isole stupende: Alicud, Stromboli, Filidelicud...

Armand

Prima per il paese sar tutto in mano a Durand... un paese di delinquenti, guidato da delinquenti. Ma vai, ora! La mia mente lucida ma il corpo guizza, addio mon Narcise.

Millet

Addio, negra indemoniata!(sottovoce sensualmente) Honneur... argent... oubli. (Buio)


SCENA XIV

Luce che illumina uno a uno gli attori man mano che iniziano a parlare.

Marie Luise

(entra rivolta al pubblico, sulla parte sinistra) Com successo tutto ci? Perch sono cambiata? Ero una brava ragazza poi furono le parole, s! ecco, le parole, a me piaceva tanto conversare. Non dico aver sempre ragione ma talvolta sembrare io la pi virtuosa, la pi saggia, la pi spregiudicata. Criticare un po un vestito, calunniare un marito. Il nostro paese era un cos bel palcoscenico: perch non essere tra gli attori protagonisti? Poi tutti cominciarono a voler la battuta, ad alzare la voce e divenne impossibile avere ragione. Cera pi odio in una semplice conversazione al Luxembourg o in una festa di beneficenza che su tutti i campi di battaglia dellimperatore...(entra Armand, parla non vedendo MARIE LUISE e da lei non visto al centro del palcoscenico)

Armand

E io mi accorsi che le cose volgari, quelle di cui fino a qualche anno fa mi vergognavo, ora potevo dirle e mi facevano ottenere il rispettoso silenzio di tutti. E se qualcuno protestava lo chiamavo anima bella e lo zittivo, e potevo lodare lantico spirito dei nostri antenati che cacciarono i barbari, e non li fecero entrare e invadere la nostra citt coi loro miserabili commerci e il loro sperma meticcio. E sentii una nuova rabbiosa sicurezza nascere in me e vidi la gente amare le divise e contemplare la bellezza delle armi e capii che per molti anni avevo avuto paura di pronunciare la parola che invece era la pi normale ormai, la pi accettata: assassino. Assassino, che nobile patriottica parola!

Ogni uomo che ama il suo paese non pu che desiderare la morte di met dei suoi abitanti... Chi lha detto? Molto pi della met!

Entra millet, a destra, rivolto al pubblico

Millet

Cos cambiai ci che scrivevo, perch capii che le idee che avevo sempre professato erano ora derise e invise, e pensai: cos non sar dimenticato e un giorno potr tornare a scrivere ci che scrivevo prima, ma cera sempre qualcuno che scriveva qualcosa per cui quello che scrivevo non era abbastanza cambiato e allora ancor di pi mi pentii e cambiai strumenti e toni dellarte mia, ma da tutte le direzioni arrivavano poeti che rinnegavano le loro rime, pittori che insultavano i loro passati quadri, musicisti che schernivano i loro antichi spartiti, registi che chiedevano perdono delle leggerezze giovanili, e sempre pi dovetti cambiare...

Marie Luise

E ho detto le frasi pi perfide e ho gioito degli amori finiti e delle donne cadute in rovina, e ho deriso i deboli e ho schernito chi non era pi invitato al ballo, perch temevo che un giorno toccasse a me, ed ero pronta a tutto, mi bastava essere l nel salone della festa, mi bastava che non mi lasciassero fuori...

Armand

Si comincia con poco: tichiedono un piccolo favore, poi un altro, poi ti dicono che c qualcuno che potrebbe fare gran danno alla causa. Questo un paese oscuro: come sapere se la persona che tid un ordine amico o nemico? Ma una regola c: comincia ad ammazzare il pi debole, il pi forte ti protegger. E cos feci. Mai uno, dico uno solo dei miei delitti stato scoperto. Tutto affondato... nel passato.

Millet

Come odio coloro che mi ricordano il mio passato. Voi potreste dirmi: ma se questo passato era cos orribile e sciocco, perch continuate ossessivamente a parlarne? Se davvero ora siete sicuri e saggi, perch restate legati alla vendetta? Perch vi avvelenate di passato e non andate verso la luce del vostro radioso limpido futuro? Come odio coloro che mi ricordano il mio futuro.

Marie Luise

Vedo una gran sala da ballo, e siamo sempre in meno a danzare. Ognuno butta laltro gi dalla scalinata, lorchestra si azzuffa, i valzer finiscono con piroette nel vuoto, gi dalle finestre, le coppie si separano, si graffiano la faccia, ci si spinge, si grida.

Armand

No! Non un grido... li abbiamo messi in trappola, poi siamo passati con la cavalleria e li abbiamo... sepolti... nella sabbia, s, pi di mille uomini sepolti vivi, un esercito di straccioni. No, non ci vergogneremo di questo...

Millet

non ci vergogneremo di questo. Diremo, ora come allora, che eravamo giovani, non capivamo. Cosa pu capire un giovane, ingenuo intellettuale di quarantasei anni? Diremo che ci hanno obbligato, ricattato, ci inventeremo famiglie, prole numerosa, diremo che lo facevamo per non compromettere gli amici, ecco, diremo: fingevamo, ma eravamo disgustati.

Marie Luise

SI, ascoltiamo questa voce che dice: balliamo, dimentichiamo...

Armand

S, dimentichiamo. Nessuno ricorder, chi scaver l sotto?

Millet

Ricominceremo da capo. Nuovi libri, nuovi quadri, nuove idee...

Rose

(entrando alle loro spalle) Parigi! Comera bella e ricca Parigi.

MARIE LUISE

La moda di allora... Dei manichini tutti uguali, torvi... le donne alte e funeree: come eravamo buffi, come eravamo sciocchi.

Armand

Una guerra? Davvero ci fu una guerra?

Millet

Bisogna pensare che vivevamo un clima intellettuale molto particolare.

Rose

Io vivevo in campagna, sapete, dove ora c lo svincolo dellaeroporto di Neuilly.

MARIE LUISE

Io non ho mai detto queste cose...

Armand

Io non sono mai stato iscritto...

Millet

una calunnia, unomonimia...

Rose

Erano... brave persone, se ricordo bene.

MARIE LUISE

Non ho ucciso io Rose Papillon.

Armand

Non lho uccisa io.

Millet

Uccisa? Nemmeno la conoscevo. Quella bietola... (si prendono per braccio, ridono, accerchiano Rose addormentata, escono)


SCENA XV

(Si fa luce piena. Rose si sveglia di colpo.)

Rose

Che sogno! Che sogno. Oh, devo scriverlo... bisognerebbe inventare una scienza, un mestiere forse, persone che ascoltano i sogni degli altri. Oh, ma come sono ingenua! Chi sarebbe cos pazzo da pagare un solo franco una persona che ascolta i tuoi sogni... Era un sogno stranissimo: cera Millet travestito da giardiniere, Armand sergente della Loggia, MARIE LUISE che voleva buttarsi nella Senna e io che volevo uccidere mia madre... oh, che oscuri presagi.

Armand

(entra serissimo) Scusate il ritardo, signorina, ma oggi a Parigi possono circolare solo i cavalli con le zampe dispari. Ho dovuto tagliare una zampa al mio, uno spettacolo orribile. Ma no, uno scherzo, a Parigi si ride cos.

Rose

Armand, ho sognato che eravate iscritto a una loggia segreta...

Armand

I sogni non possono diventare prove. pi facile che le prove possano svanire come sogni... ma la situazione grave, amica mia. Bisogna fare qualcosa, stia zitta, un dibattito, grazie alle mie nuove potenti amicizie ho trovato posto in una nuova fabbrica darmi: la Cartoucherie. Ho gi presentato un mio brevetto segreto: la ghigliottina invisibile o ghigliottincolla. cos: (mima) la lama cala e tac, stacca la testa, risale e tac con la colla riattacca la testa, stacca (gi) e riattacca aaah (grido di orrore) aaah (grido di sollievo) dimodoch: a) nessuno pu accusarci di nulla perch il corpo viene restituito intatto ai parenti, b) loperazione pu essere pi volte filmata.

Rose

Filma cosa?

Armand

Niente niente, non capireste! Ahhhh, gi (ripete il verso e il gesto della ghigliottina) su.(entra MARIE LUISE, guarda Armand che va su e gi)

Marie Luise

Cos, un nuovo ballo?

Rose

No, no, il conte Armand mi spiegava.., il suo nuovo lavoro. Vi conoscete? (Armand e MARIE LUISE si fanno cenni dintesa con la testa)

Marie Luise

Forse si, vi ho visto di sfuggita al ballo della marchesa dHiver. Eravate quello che prendeva a schiaffi tutti.

Armand

Modestamente non sono gli argomenti che mi mancano.

Rose

Sapete, MARIE LUISE, vi ho sognata.

Marie Luise

Ah s? E comero? Ero carina? Ero onirogenica? E il trucco? Comera il trucco, oh! Dovete avvertirmi quando state per sognarmi.

Rose

Calma, calma! Eravate graziosa. Graziosa e crudele e... volevate portarmi a Parigi.

Marie Luise

Ma certo che vi porter... oh, sapete, c un posticino delizioso lungo la Senna, ci fermeremo l e faremo un picnic... e magari un bagno. (Rose si accorge dei cenni dintesa che si fanno Armand e MARIE LUISE)

Rose

Armand... Marie Luise... ma voi siete veramente miei amici?

Marie Luise

Ma, Rose, come potete dubitarne? Di questi tempi si hanno cos pochi amici che un delitto non fidarsi...

Armand

Parigi sar il vostro nuovo giardino, piccola Rose (Millet entra di corsa)

Millet

Parigi non esiste pi. Un vasto incendio la divora da molte ore come una febbre inarrestabile. NotreDame ormai un altare di macerie fumanti, i grifi roventi cadono sui passanti, le masse arabe e tunisine vengono fucilate a centinaia e il sangue scorre sui boulevard come un fiume in piena, la Senna evaporata per il calore e mostruosi pesci e calamari giganti agonizzano nella secca, limperatore stato destituito e nelle brasserie non si trova pi unostrica, tutte vuote come bare... la miseria.

Rose e Marie Luise Gridano di raccapriccio

Millet

Ma no, non vero.., non riconoscete gli ultimi versi del mio poema, il poema di cui tutti parlano? Gli ultimi giorni di Parigi, ovvero Lucciola di Maggio?

Armand

Libellula... cretino da giuria, stupratore di esametri, non sapete neanche il nome del vostro poema...

Millet

Libellula era il primo poema. Lucciola il seguito, che riprende il successo del primo, e ho gi in cantiere il terzo, Leprotta di Maggio e il quarto, Il ritorno di Lucciola tre oppure Lampreda di Maggio. Sono un poeta prolifico.

Rose

Ci avete cos spaventato. Sapete, poco fa ho sognato che eravate vestito da giardiniere, facevate parte di una loggia segreta e duellavate con Armand.

Millet

Oh, ma che fantasia! Ma come potrei duellare con Armand... (sprezzante) la mia spada non arriva cos in basso.

Armand

Ma la mia pistola pu giungere alle vostre altezze con grande facilit. (estrae un revolver)

Rose

Fermatevi! Per amor mio!

Armand

Va bene, Rose, ma a un patto... Se mi direte: amo solo voi, risparmier questo miserabile.

Millet

Eh no! Dovete dirlo a me, amo solo voi e abbasser il brando.

Rose

Va bene: amo solo voi.

I due rinfoderano le armi, guardandosi con aria di trionfo

Armand

Cos va bene, e adesso aprite il mio cofanetto.

Millet

E bevete quella tisana.

Marie Luise

E annusate questo profumo.

Rose

Che fretta! Ma cosa contengono?

Marie Luise

Il mio contiene il pi intenso e arrogante profumo delle nostre sale da ballo, le sue risate maligne, le canzonacce volgari e vi stordir. Ballerete, ballerete come una bambola meccanica e non vi importer pi di nulla. Andremo a Parigi. Poich la citt brucia, ma in alcuni esclusivi salotti, tra liquori pregiati e provviste di cibi bastevoli per anni, alcuni eletti contemplano lapocalisse dalle finestre, sapeste com bello guardare le fiamme e gli spari quando attraverso il vetro spesso nessun rumore giunge, ma solo la musica di un quartetto darchi, e lunica cosa mortale che aleggia l dentro la noia... aprite il cofanetto e vi giuro che per voi si aprir un nuovo mondo, il placido defil dellindifferenza.

Millet

Nella mia tisana c sangue, polvere da sparo, e parole cos feroci e appuntite da conficcarsi nel cuore. Se verrete con me, Rose, io reciter per voi versi sanguinosi e violenti e vi far conoscere la nera Parigi e la sera ben scortati e protetti su una carrozza blindata scenderemo nella suburra. L sono locali ove potremo per modico prezzo assistere a mostruosit, pardon, spettacoli che vi turberanno oltre ogni limite e vedrete creature miserabili di cui nutrire i vostri racconti, esse sfileranno davanti a voi al suono di musiche scelte direttamente dalla municipalit, cantastorie milionari li accompagneranno con la chitarra, e questa umanit vinta e piagata si esibir e urler e si mostrer e chieder la vostra beneficenza e voi li beneficerete in pubbliche sfarzose cerimonie, ma loro, insaziabili nella loro oscena fame e miseria e scarsa igiene, loro chiederanno ancora piet e altri oboli e voi li darete, finch finalmente questi orrori tali e tanti, sommandosi, non avranno pi alcun effetto su di voi, pioveranno cadaveri dal cielo e voi... sbadiglierete

Armand

Io far di pi. Io vi dar la vecchia onesta pulita sicurezza. Noi costruiremo una piccola solida casetta in questo orribile paesaggio, la cinteremo di un muro, ci sposeremo, Rose, avremo dodici figli: sei maschi, tutti addetti dambasciata, e sei femmine che sposeranno sei grossisti di latticini che ben presto moriranno schiantati nei bordelli - la vita, so quel che dico - lasciando sei vedove riconoscenti ai loro genitori, cio noi, con le loro eredit e con la mia... colla nostra rendita di queste terre ci compreremo... unedicola... un giornale... un pappagallo vivo.., dei servi...

Rose

Ma chi siete voi?

Marie Luise

Simpatiche macchiette, Rose.

Millet

O forse assassini.

Armand

Accettiamo i nostri difetti. Apra il cofanetto Rose: lora.

Tutti e tre

A Parigi, a Parigi, addio Rose.

(Se ne vanno. Rose riprende il diario. La luce cala) .

Rose

Oggi ho considerato le 108 Rose di questo giardino. Quasi tutte sono contagiate dalla misteriosa malattia, di cui gi mi accorsi allinizio di stagione; i petali caduti formano un tappeto dolciastro e odoroso che spegne ogni rumore, e tra le foglie gli insetti sono ormai cos numerosi che ho rinunciato a classificarli. Mi chiedo se pi doloroso vedere morire un grande bosco incolto o un piccolo rigoglioso giardino, e mi chiedo se questo lo mai stato, poich ogni ricordo, ogni speranza che abitava tra queste Rose chiusa in un museo di carta, in una falsa precisione di parole. E mi chiedo se verr primavera, o se anche primavera una parola chiusa nel mio museo di carta, e ci attende un tempo di breve, feroce incendio, o un lungo silenzio di paludi e di mosche... se non ci stiamo addormentando immobili e dignitosi, cullati da nenie stupide, quasi divertiti davanti a questo colorato funerale... Ma nel bosco ho sentito delle voci nascoste. Dicevano: Amico, insegnami a fare di un ramo un arco, e della spina di una rosa una freccia. Insegnami a stare vicino a te, in silenzio. E se hai un sogno non dirlo, tienilo segreto. Fermalo... alla soglia delle frasi.

(La luce calata durante il monologo, fino al buio.)

Fine. Sipario

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