La stanza dell’hobby

LA STANZA DELLHOBBY

Commedia in due tempi

di ALDO NICOLAJ

PERSONAGGI

NINO

RITA

LA NONNA

L'azione si svolge in una grande citt, oggi.

Commedia formattata da

PRIMO TEMPO

La stanza degli hobby, pu essere anche una soffitta. Ad un lato una porta che scende al terrazzo. Al centro un grande letto pieno di cuscini colorati, poltrone, scaffali, libri, un hi-fi, amplificatori, magnetofoni, ecc. Dischi, cassette e riviste in disordine, attrezzi sportivi, caschi per motocicletta, racchette. Grandi pannelli sui quali sono attaccati cartelli stradali. Nino e Rita, jeans e t-shirt, si rincorrono ridendo su una musica rock a tutto volume. Rita ha 14 anni, Nino 16. Sono entrambi snelli, riccioluti, al primo momento non si riesce quasi a capire chi sia lui e chi lei.

Rita - (cercando di non farsi prendere) No per favore lasciami Nino, smettila non voglio non voglio

Nino - (che l'ha agguantata) E io s. (l'abbraccia mentre)

Rita - (si divincola ridendo) Lasciami bruto mostro maniaco (ma si lascia spingere sul letto dove si sdraia liberandosi della camicetta. Anche Nino si tolta la maglietta e le addosso. Lunghissimo bacio)

Nonna - (d.d.) Nino? Nino? (bussa alla porta) Vuoi aprire?

Rita - (divertita e melodrammatica) Cielo! E ora?

Nonna - (c.s.) Nino? Ma cosa stai facendo, Nino?

Nino - (rassegnato, riassestandosi i pantaloni va ad aprire dicendo) Maledizione! (mentre Rita raccatta la sua maglietta e sparisce dietro uno dei pannelli)

Nonna - (sui sessant'anni, curatissima, giovanile entra) Ti chiudi anche dentro, ora? (si tura le orecchie e gli fa cenno di abbassare la musica) Non puoi metterla pi piano?

Nino - No. (abbassa la musica)

Nonna - Perch cos forte?

Nino - Per isolarmi dall'esterno e concentrarmi meglio.

Nonna - Non per studiare, per. Non hai freddo cos nudo?

Nino - (la guarda come un marziano) Freddo?!? Freddo, dici?

Nonna - Sta nevicando

Rita - (esce fuori da dietro al pannello un po' risistemata. Con mezzo inchino) Come sta, signora?

Nonna - Ah, ecco, mi pareva. Ora capisco cosa vuoi dire isolarsi e concentrarsi.

Rita - Infatti, stavamo studiando.

Nonna - Insieme? Tu fai la terza media, Nino il liceo

Nino - L'aiutavo a risolvere un problema difficilissimo. Mi ha fatto sudare sette camicie

Nonna - Ecco perch non ne avete nemmeno una addosso.

Rita - Io s.

Nonna - Alla rovescia.

Rita - (realizza) Giusto, ha ragione. (si toglie la maglietta e senza fretta se la rimette per il verso giusto)

Nonna - (stupita dalla sua disinvoltura) Non porti niente sotto?

Rita - (sfottente) Pensa abbia bisogno di un reggiseno?

Nino - Hai visto che seni, nonna?!? La fine del mondo.

Nonna - Copriti, prendi freddo. Anche tu, Nino. (i ragazzi si vestono)

Nino - Mi fai un bel maglione a treccia blu petrolio? Come questo (le fa vedere una rivista) Abbondante, per. Me ne hai fatto uno l'inverso scorso che mi arrivava all'ombelico e le maniche toccavano terra. Devi impegnarti di pi. Sai lavorare solo per i beb. Quando mi hanno fatto Mister Baby dell'Eleganza stato il pi bel giorno della tua vita. O no?

Nonna - Da piccolo eri cos grazioso. Un bambolotto. Crescendo si guastato.

Rita - A me piace.

Nonna - Credi non l'abbia capito? Dimmi Rita, tua madre sa che sei sempre qui? (Rita alza le spalle) Ti ha per lo meno spiegato che i bambini non nascono sotto i cavoli?

Rita - Ho fatto tre corsi di educazione sessuale. Per capire che i bambini non nascono sotto i cavoli ma con un'altra procedura.

Nino - (per cambiare discorso) Non ti aspettavamo.

Nonna - Me ne sono resa conto.

Nino - A cosa dobbiamo questonore?

Nonna - C'era tua madre al telefono. Ti ho chiamato, non hai sentito

Nino - Quando capirai che senza una derivazione telefonica qui sono isolato?

Nonna - Ti ostini a startene qui, mentre hai una stanza gi

Nino - La mia musica ti d fastidio e, qui, sono pi libero. (facendo il verso alla nonna) Per favore ho l'emicrania Pi piano Dove siamo? Nella giungla?!? Nino, spegni!

Nonna - Se ascolti la musica con la cuffia non dai fastidio a nessuno.

Nino - La cuffia limita e stordisce. La musica va sentita in piena libert. Va bene in motorino, per non sentire i rumori del traffico

Nonna - Non mi domandi di tua madre?

Nino - Se vuoi Elsa come sta?

Nonna - Ha avuto un trionfo con l'Aida. Applausi da impazzire.

Nino - A Buenos Aires?

Nonna - A Buenos Aires ha cantato sabato la Traviata. Ora a Boston.

Nino - Credevo fosse ancora in Uruguay

Nonna - Buenos Aires in Argentina. Speravo che le tourne di tua madre servissero per lo meno a farti imparare la geografia. Tra ventitre giorni capiter qui, da noi.

Nino - Per fermarsi?

Nonna - Di passaggio, quando andr dal Cairo a Stoccolma.

Rita - Accidenti, che bella vita. Sempre in movimento. La invidio.

Nonna - Non fa dei viaggi di piacere, ma di lavoro. Ho detto a tua madre di farci sapere con che volo arriva, cos andiamo a prenderla all'aeroporto.

Nino - (sfottente) Con la tua Torpedo?!?

Nonna - Se vuoi andarci tu, col motorino

Nino - Mamma ha il terrore di come guidi tu

Nonna - Guido benissimo. Ho la patente da quarant'anni

Nino - (la sfotte anche per divertire Rita che si diverte) Passa col rosso non rispetta gli stop sorpassa a destra si ferma in curva

Nonna - A proposito, dove li avete presi tutti quei cartelli stradali?

Nino - Li abbiamo portati qui perch tu impari a conoscerli. Questo cos'?

Nonna - Zona di sorpasso.

Rita - (ridendo) No, divieto di sorpasso Sa cos' quello?

Nonna - Certo che lo so. Sosta autorizzata.

Nino - limitatamente agli autocarri. Saresti bocciata, nonna.

Nonna - Se vi pescano a rubarli, vi mettono dentro

Nino - il mio hobby del momento. Vieni qui un paio di ore al giorno, cos ti fai una cultura.

Nonna - La mamma ha una grande voglia di vederti. Mi ha fatto tante di quelle domande: cosa fai chi vedi se studi se sei cresciuto se mangi se fai dello sport. Quest'estate vuol passare le vacanze con te.

Nino - Lo dice sempre. Poi, le capita una scrittura ed addio!

Nonna - Una cantante non pu sacrificare la carriera per una vacanza.

Nino - Per una vacanza no, per un figlio s.

Nonna - Finch c' la voce, bisogna cantare. Purtroppo viene il giorno in cui la voce se ne va ed allora addio. Venite gi, vi faccio una buona merenda.

Nino - Dobbiamo finire il tema.

Nonna - Non era un problema? Ragazzi, cercate di risparmiare le vostre energie altrimenti vi prenderete un esaurimento. (fa una carezza a Nino, un sorriso a Rita e se ne va)

Rita - (appena uscita) Per fortuna non ci eravamo tolti i pantaloni.

Nino - Di solito non viene mai. Questa stanza le ricorda quando mio padre veniva a chiudersi qui, dopo aver litigato con mia madre e per non sentire i suoi vocalizzi

Rita - Non si stanca tua madre di starsene sempre in giro?

Nino - Elsa un'artista. Canta e vola, vola e canta. Come un'allodola.

Rita - Uomini?

Nino - Niente relazioni fisse, dopo la catastrofe del matrimonio. Lei un'artista, pap un borghese pantofolaio. (le va vedere una foto) Un vero capo trib (indica) Questa la sua attuale moglie questi due piccoli i miei fratellastri Questi tre ragazzetti sono figli del primo matrimonio della seconda moglie e questi due del secondo. Questi tre sono invece, figli del marito della seconda moglie di mio padre, si sono affezionati a lei, che se li tenuti. Io avrei dovuto andare a vivere con questa trib, ma ho preferito stare con mia nonna

Rita - (guardando altre foto) Sempre tua madre? Una donna interessante. Canta cos bene?

Nino - Dicono che sia una delle migliori cantanti del mondo, ma a me come canta fa schifo. Senti (infila una cassetta e si sentono i gorgheggi della scena della pazzia della Lucia di Lammermoor. Qualche istante, poi, la toglie) Ti pare musica?

Rita - Per carit! Vuoi mettere una cantante rock?!? Per tua madre, per lo meno in gamba. La mia invece anziana, ha quasi 37 anni, mi d l'impressione che non abbia ancora risolto il suo problema sessuale

Nino - (con sussiego) Se non l'ha risolto da giovane, ormai (cambia) Hai notato che ho il divieto di segnalazioni acustiche? abbastanza raro. Me lo ha ceduto Ornella per un paio di jeans e due polo che mi ha portato mia madre dagli USA.

Rita - Non tocca maschio da un secolo

Nino - Ornella?

Rita - Mia madre. Le ho detto di darsi da fare prima che invecchi troppo; mi ha dato uno schiaffo, cosa che non fa mai, poi gi a piangere come una fontana, elencando tutti i sacrifici che ha fatto per me. Quasi quasi preferirei stare con mio padre, anche se con la sua love-story non capisce pi niente. Ma non mi vuole. Pare dica che non sono sua figlia.

Nino - E chi sarebbe allora tuo padre?

Rita - Figurati, mia madre ha sposato mio padre a ventiquattro anni ed era vergine. Allora si faceva l'amore solo dopo il matrimonio per procreare E lei non ha conosciuto altro uomo che mio padre. Dice che non sono sua figlia, per non avermi tra i piedi.

Nino - I genitori sono fatti cos, procreano, poi se ne fregano dei figli

Rita - Non mi dirai che soffri di carenze affettive, tu Hai tua nonna

Nino - Sai quanti anni ha? Sessanta. proprio decrepita. Del resto anziana anche mia madre: ne ha trentasei. E mio padre addirittura 48. Viviamo in un mondo di vecchi I nostri genitori sono dell'et del ferro, non possono capire la nostra generazione.

Rita - Perci stiamo bene soltanto tra di noi. Abbiamo sempre tante cose da dirci e qualsiasi cosa facciamo sempre tutto ok. E noi abbiamo anche un posto tutto nostro per restare insieme.

Nino - la stanza per l'hobby. Mio padre l'ha voluto e l'ha fatta rivestire di materiale isolante per non essere disturbato dai gorgheggi di mia madre. Quando lui se ne andato, la stanza toccata a me per diritto.

Rita - E noi ci stiamo felici e contenti. Non facciamo come i vecchi che litigano sempre: andiamo d'accordo.

Nino - Perch il nostro un amore a prova di bomba.

Rita - Perch tra di noi la gelosia non esiste. Tant' vero che quando tu hai voglia di far l'amore con Ornella, ci vai tranquillo, basta che me lo dica.

Nino - Non esageriamo, successo solo una volta, quando tu eri in vacanza.

Rita - E io non mi sono arrabbiata. Basta che sia a me che vuoi bene.

Nino - Anche tu devi sentirti libera. E se ti va di fare qualche esperienza No, dico sul serio se non lo fai mi sento a disagio

Rita - Non posso andare a letto con un altro ragazzo solo perch tu ti senti a disagio. Se mi andasse, lo farei. Ma, per ora, ho solo voglia di fare l'amore con te. Ma, ora, ho paura che torni tua nonna

Nino - Stai tranquilla, non sale mai da me. Lo ha fatto oggi perch ha telefonato la diva. E, per essere sicuri, chiudiamo a chiave. (esegue. Poi raggiunge Rita che si allungata sul letto) Ecco il lupo che ti manger in un solo boccone (il giuoco deve essere ingenuo ed innocente)

Rita - Ho bisogno di carezze Abbracciami pi forte Ed, ora, chiudi gli occhi devo confidarti un segreto Non guardarmi Qualche volta ho paura tanta paura

Nino - Paura? Di che cosa?

Rita - Non so di che cosa. Se lo sapessi avrei meno paura. Ho paura della vita.

Nino - Della vita in genere? A te la vita fa paura?

Rita - A te no?

Nino - Non lo so Non ci ho mai pensato

Rita - Prova a concentrarti in questo mondo capitano cose terribili spaventose come succedono agli altri potrebbero succedere a noi

Nino - Cose di che genere? Fai un esempio

Rita - L'aids, per esempio.

Nino - Con me non devi neanche pensarci. Di cos'altro hai paura?

Rita - della violenza della guerra di un bombardamento nucleare che distrugge tutto, proprio tutto

Nino - Distruggendo tutto, distruggerebbe anche noi, perci non avremmo pi problemi

Rita - A te non fa paura la morte? Se mentre andiamo allacciati stretti stretti sul motorino

Nino - Sul mio?

Rita - Sul mio o sul tuo, non importa finissimo sotto le ruote di un TIR o di un altro grosso camion cingolato, non sarebbe terribile?

Nino - Ma perch ti vengono di queste idee?

Rita - Non lo so, mi vengono.

Nino - Manda via questi brutti pensieri. Pensa, invece, quando avrai una casa tua, tanti bambini o anche uno solo carino carino

Rita - Un bambino potrei gi averlo

Nino - Un po' presto, no?

Rita - Potrebbe succedere, per.

Nino - No, stai tranquilla, non succede. Anche se ci vogliamo un bene matto, un bene da perdere la testa, io ci sto attento. (si abbracciano)

Rita - Come sarebbe bello se, la sera, quando vado a dormire, nel letto ci fossi tu, al posto dell'orsacchiotto

Nino - Dormi ancora con l'orsacchiotto come se fossi piccola, piccola? (Rita fa cenno di s e si abbracciano) Buio. Nino e Rita, qualche settimana dopo. Sono seri, vestiti di tutto punto. Dalla stanza sono sparite le segnalazioni stradali.

Nino - Per che ora ci aspetta?

Rita - Alle cinque.

Nino - Meglio andare, allora.

Rita - Sono appena le quattro, c'impieghiamo dieci minuti ad arrivare.

Nino - Prendi. (le d del denaro) Devo collaborare anch'io.

Rita - Chi te li ha dati questi soldi? Tua nonna?

Nino - Porto fuori il cane della signora del primo piano. Due volte al giorno. Non che mi dia molto, ma si tratta di un cane piccolo piccolo Un sacco di signore mi fermano e mi dicono Che carino!.

Rita - A te o al cane? Perch sei carino anche tu. Le signore lo diranno al cane per dirlo a te. Stacci attento, perch sai cosa successo a Giorgio? Una signora l'ha preso in autostop, si fermata in mezzo al parco e gli saltata addosso. Giorgio era vergine Pensa lo choc!

Nino - Faccio sempre l'autostop, non mai capitato.

Rita - Uomo avvisato, mezzo salvato. Che accarezzino il cane, non te.

Nino - Non ho mica quattordici anni come Giorgio.

Rita - Ne hai quindici.

Nino - Quasi sedici. Sono un maschio navigato.

Rita - Se una signora ti dice che sei carino, aizzale contro il cane.

Nino - Mi metter la targa come alle auto: Rita uno.

Rita - Io posso mettermi la targa Nino uno, perch ero vergine, come Eva prima del serpente.

Nino - Vorrai dire prima di Adamo

Rita - C' stato anche il serpente, altrimenti l'umanit dove lo avrebbe preso, tutto quel veleno?

Nino - Anche tu? In collera con me?

Rita - No, te le giuro.

Nino - Mi vuoi bene? Nonostante tutto?

Rita - Ti amo ti amo ti amo

Nino - Paura? (Rita scuote la testa) Neanche quella paura che hai ogni tanto paura della vita? (Rita scuote la testa) Su, andiamo.

Rita - Non fare come mia madre che arriva sempre un'ora prima C' tempo.

Nino - Andiamo col tuo motorino? No, meglio col mio

Rita - Mi sembri preoccupato

Nino - Ho un po' di batticuore

Rita - Non c' motivo. Tutto si risolve. Non ne hai parlato in giro?!?

Nino - No, figurati!

Rita - Mia madre stamattina mi guardava in un modo

Nino - Figurati, sar stata una tua impressione. Metto un po' di musica? (Rita fa cenno di no) Tra poco tireremo un sospiro di sollievo, vedrai. E stasera andremo a festeggiare al cinema. Su andiamo

Rita - Aspetta, non divertente stare seduti in una sala d'attesa

Nino - Tanto ci sono io a tenerti compagnia.

Rita - Nossignore, tu aspetti gi al bar.

Nino - Perch?

Rita - Perch s.

Nino - Non essere nervosa. Vedrai che non niente. Potrebbe essere il fegato.

Rita - E le nausee? E il ritardo? E i giramenti di testa? (tira fuori un seno) Guarda come si sono induriti i capezzoli e poi sono alonati

Nino - Non vedo la differenza. I tuoi seni (fa per toccarli)

Rita - (lo respinge) Non il momento, Nino. Sai cosa vuol dire se in questo pancino c' un bambinotto?

Nino - Non riesco a capire come potrebbe essere successo

Rita - Non crearti complessi, quando ci si vuole bene come noi, normale possa capitare Rifiutiamo tutto quello che antiecologico i contraccettivi le pillole gli spermicidi Certo che se sono incinta, diventerai un uomo.

Nino - E non meglio?

Rita - Io ti preferisco ragazzino. Ma cos'hai? Tremi come una foglia Sei diventato pallido pallido

Nino - Non preoccuparti non niente

Rita - Stai quasi per svenire Cosa ti prende?

Nino - E al medico se ti scopre incinta, dici che sono stato io?

Rita - Non posso mica dirgli che stato lo Spirito Santo

Nino - Per non giusto Solo perch ci siamo voluti bene e siamo restati un poco di pi abbracciati

Rita - Per i fiori anche peggio. Basta una farfalla che posi un po' di polline nella sua corolla Se fosse cos anche per le donne, dovremmo andare in giro sempre con una bombola di D.D.T. Andiamo, metti giaccone e sciarpa, fuori fa freddo

Nino - Io non ho freddo. Anzi, sono sudato.

Rita - Su, coraggio Possibile che dobbiamo sempre essere noi a far coraggio al sesso forte?

Nino - Non ho bisogno che mi si faccia coraggio. (tira fuori del cioccolato) Vuoi? Prendine, energetico, fa bene alle gestanti (Rita alza le spalle) Speriamo che non sia troppo lunga la visita, perch ho un sacco di compiti per domani una ricerca sull'illuminismo un tema di storia cinque esercizi d'algebra

Rita - Ho una paura matta che domani mi interroghi quella di scienze Non so niente Allora io prendo il mio motorino e tu il tuo

Nino - No, andiamo col mio. Cos fino a quando arriveremo dal dottore, resteremo abbracciati. (escono insieme) Buio. Nino sta aspettando Rita. Va avanti e indietro, controlla l'ora, mangia cioccolato, sfoglia una rivista, guarda dalla finestra, poi finalmente sente dei passi per le scale e va ad aprire.

Rita - (entrando) Scusa, mi si bucata una gomma, sono dovuta venire a piedi spingendo il motorino. Il tuo gommista me lo ridar tra un'ora.

Nino - (dopo averla abbracciata) Questi motorini tutti i giorni ne hanno una. Ormai costano quasi come delle Rolls Royce Al mio ieri si rotta la frizione tre giorni fa si ingrippato luned ho dovuto rifare i freni

Rita - (tira fuori dalla tasca un panino e comincia a mangiare) Ho sempre fame Mia madre dice che, forse, ho il verme solitario Altro che verme Io che, come Mafalda, ho sempre odiato le minestre, ora me ne mangio dei piatti cos Non sei andato a salutare tua madre?

Nino - Non importa, fa Stoccolma, poi si ferma a casa per una settimana. Mi ha telefonato, era in gran forma. Dev'essere di nuovo innamorata.

Rita - Allora cosa hai deciso?

Nino - Niente. Quello che decidi tu per me ok.

Rita - Abortire, allora?

Nino - Se a te pare una soluzione

Rita - Saresti pi tranquillo, no?

Nino - Fai come ti senti, non ho nessuna intenzione di forzare la tua decisione.

Rita - Dobbiamo decidere insieme. La responsabilit anche tua. Fino a ieri non volevi sentire parlare d'aborto, ora, invece

Nino - Se tu sei d'accordo. Io la mia responsabilit, me l'assumo, ma vorrei fare quello che pensi tu.

Rita - L'idea di avere un bambino non ti entusiasma

Nino - Mettere al mondo un bambino non mica come cambiare un motorino

Rita - Nemmeno abortire come mangiarsi un gelato alla panna

Nino - Maria Chiara lo ha fatto e tutto andato ok.

Rita - Maria Chiara non fa testo. (pausa) Qui, all'angolo ho visto un negozio per neonati c'erano tutine completini Le scarpine, poi dio che tenerezza le scarpine C'erano anche dei guantini un orso di pluche

Nino - Rita vorresti farlo nascere?

Rita - No, ma pensavo che sarebbe qualcosa di nostro qualcosa che abbiamo fatto insieme che ci appartiene, ecco.

Nino - Non pensi che ci complicherebbe maledettamente la vita?

Rita - Forse, ma in questi giorni hai trovato tante di quelle ragioni per opporti all'aborto che io ci ho ripensato, ecco.

Nino - Tu mi hai convinto che era la soluzione migliore. In fondo, si tratta solo di un grumo di sangue

Rita - Un grumo di sangue con qualcosa dentro un germoglio di vita

Nino - L'intervento una sciocchezza, non si sente niente, dicono.

Rita - E lo choc? Dove lo metti lo choc? (lunga pausa) Per lo meno potessi parlarne con mia madre Se le accennassi qualcosa, morirebbe d'infarto. Lei pensa che sia vergine, come lo era lei alla mia et. Il Medio Evo.

Nino - Per far nascere un bambino tu quattordici io quindici anni

Rita - Quando nascerebbe tu ne avresti sedici e io quindici.

Nino - Volevo dire che non siamo maggiorenni, ecco.

Rita - Essere maggiorenni serve solo per il voto Insomma, non ci sono altre soluzioni: o abortire o farlo nascere

Nino - Adesso che mi avevi convinto ed accettavo l'idea dell'aborto

Rita - Insomma, tu non lo vuoi il bambino? Non ti piacerebbe diventare padre?

Nino - Non lo so. un'esperienza che non ho mai fatto

Rita - Nemmeno io. Non ti pare sarebbe bello avere un bambino nato dal nostro amore?

Nino - Certo, sarebbe bello, ma

Rita - Allora ascoltami bene, che tu sia d'accordo o no, il bambino, lo metto al mondo. (Nino si lascia cadere sul letto) Se non sei d'accordo, non ti coinvolgo, forse non sei ancora abbastanza maturo per la paternit. Io lo metto al mondo perch qualcosa di nostro. Cos'abbiamo di nostro, in fondo?

Nino - Il motorino.

Rita - nostro perch ce lo hanno comprato gli altri. Il bambino sar nostro invece, perch fatto da noi.

Nino - Mi sento girare la testa

Rita - La testa dovrebbe girare a me, non a te. Sdraiati e non drammatizzare. Posso cavarmela da sola, dire che non so chi sia il padre

Nino - No, questo mai!

Rita - Allora quando dicevi di non voler l'aborto, era solo per scaricare la tua coscienza?!?

Nino - Ero convinto, ma non riuscivo ancora a realizzare Realizzo solo ora. E mi sento sconvolto sconvolto

Rita - E io felice Felice come non mai. Eravamo in due e diventeremo tre. Non meraviglioso?

Nino - Un parto pu essere pericoloso ci sono dei rischi

Rita - Si pu morire in tanti modi, anche attraversando la strada, Nino. E, poi, si muore quando destino. Basta fare le cose per bene. Ed io ho gi un mio piano. Senti. All'esame di licenza media consegno in bianco il mio compito e faccio scena muta all'orale. Cos

Nonna - (sta salendo le scale) Nino? Ci sei, Nino? (entra e si guarda attorno stupita) Niente musica? Non vi isolate dal mondo, oggi? Perch cos seri? Cosa vi succede?

Nino - Parlavamo della vita. Ogni tanto un po' di seriet ci vuole.

Nonna - (siede, con tenerezza) Et meravigliosa, la vostra, avete sempre qualcosa da dirvi, sapete parlare di tutto tra di voi A una certa et, invece, non si pi capaci non si comunica pi E nessuno ha pi voglia di starti a sentire La vostra et quella del dialogo. Quando si vecchi l'et del monologo E sar sempre peggio (cambia di tono) La mamma avrebbe tanto voluto vederti, rimasta delusa Ad ogni modo, dopo Oslo, Stoccolma e Copenaghen viene qui da noi per una settimana, prima di andare a Varsavia

Nino - Sta bene l'allodola? (la nonna non capisce) La mamma, voglio dire. Vola e canta.

Nonna - Ma, ora, dovr fermarsi per fare il nido. Posso parlare davanti a Rita? (Nino fa cenno di s) felice, ha disdetto tutti gli impegni per l'estate; rimarr da giugno a settembre con noi.

Nino - Deve far riposare la voce?

Nonna - Nessun problema di voce. Non ha mai cantato cos bene e non ha mai avuto tanto successo. E sai perch? Perch nella sua vita c' qualcosa di nuovo e avrebbe voluto essere lei a dirtelo. Aspetta un bambino.

Rita - Anche lei?

Nonna - Come sarebbe a dire anche lei?

Rita - Perch tutti aspettano un bambino la mia professoressa di matematica la mamma di Annamaria

Nino - La moglie del bidello la moglie del pasticciere insomma tante donne.

Nonna - Ed anche tua madre. (un tempo) Ti dispiace?

Nino - Figurati. E chi stato a metterla incinta, tra un aereo e l'altro?!?

Nonna - Elsa si legata ad un famoso basso inglese che sta aspettando il divorzio per sposarla. Ho impressione che abbia trovato l'uomo della sua vita. Sono artisti entrambi, fanno la stessa vita. Hanno cantato per la prima volta insieme a Bruxelles, canteranno di nuovo insieme a Mosca il Trovatore

Nino - E quando nascer il bambino?

Nonna - lo lasceranno a me.

Nino - La carriera pi importante.

Nonna - Nino, sei contento o no?

Nino - Sono affari che riguardano loro, non me. Soprattutto l'allodola.

Rita - Di quanti mesi ?

Nonna - Al secondo mese.

Rita - Nascer a fine luglio.

Nonna - Sei svelta a fare i calcoli. Mi spiace che Nino abbia accolto con tanta freddezza questa notizia

Rita - I maschi, di solito, non sono molto sensibili all'annuncio di una maternit. Quando sentirai tua madre, dimostra pi entusiasmo, Nino. La maternit importante per una donna. Con la maternit si realizza.

Nino - Non mi pare che quando sono nato io, si sia sentita realizzata.

Nonna - Era troppo giovane.

Rita - Secondo lei qual' l'et giusta per avere un bambino?

Nonna - Dipende da donna a donna

Rita - alla mia et?

Nonna - Alla tua et succede in Africa

Rita - (con odio) Tra i selvaggi, vuol dire?

Nino - Il padre sarebbe quel tipetto nervoso che ci ha presentato due o tre mesi fa?

Nonna - Quello era un direttore d'orchestra, questo un basso.

Rita - Chiss tra tutti e due che belle ninna nanne canteranno al baby. Continuer a cantare anche col pancione?

Nonna - Si fascer porter un busto dei costumi ampi

Nino - Non potr portare i pantaloni

Nonna - Mamma non li ha mai portati. E, poi, i pantaloni segnano, mettono in evidenza

Rita - (a s) addio jeans

Nonna - Quest'estate pensa di passare l'estate con noi, in un posto di mezza montagna

Nino - Bel divertimento

Nonna - Una localit ben attrezzata turisticamente, dove tu possa fare dello sport e divertirti Potrai invitare Rita

Rita - Grazie, ma passo le vacanze in Inghilterra, torner dopo Ferragosto Devo studiare l'inglese che non so

Nino - Vai in Inghilterra?

Nonna - Nino sentir la tua mancanza. (si avvia, poi tira fuori un foglietto) Per favore, domani vammi a pagare questa multa. Sono passata col rosso. Cosa vuoi, sono le sole trasgressioni che posso fare alla mia et.

Nino - Nonna, io accetto il bambino, ma tu fammi mettere una derivazione telefonica in questa stanza.

Nonna - Gi fatto domanda. (uscendo) Se volete mangiare qualcosa, vi preparo la merenda. (esce. Lunga pausa. Nino cammina pensieroso avanti ed indietro)

Rita - Vieni qui. (lo fa sedere accanto) A cosa pensi?

Nino - Se mia madre mette al mondo un figlio e poi se ne va di nuovo per il mondo, perch non dovremmo metterne al mondo uno anche noi, che del bambino ci occuperemmo? Dimostreremo noi giovanissimi, quelli dell'ultima generazione, come si deve essere genitori. Anzi, sai che ti dico, diremo ai nostri amici di fare come noi a Marino e Fiorella a Giulio e Marcella a Vittorio e Samantha e cos

Rita - Per il momento meglio che non diciamo niente a nessuno. Allora deciso. Lo faremo nascere.

Nino - (parlando al ventre di Rita) Hai sentito, piccolino? I tuoi genitori ti fanno venire al mondo e si prenderanno cura di te. Se, poi, il mondo non ti piacer, non dovrai prendertela con noi. Siamo giovani, non abbiamo ancora fatto in tempo a cambiario.

Rita - Non soffrir di carenze affettive, gli daremo tutto il nostro affetto e ce lo terremo noi, senza far sapere niente a nessuno.

Nino - Neanche a mia nonna?

Rita - Non dovr sapere nessuno di lui. Quando avr il pancione, far come tua madre, mi fascer, porter dei vestiti ampi, non si vedr niente. E quando sar sui sette mesi, via In Inghilterra.

Nino - Mi spieghi cos' questa storia dell'Inghilterra?

Rita - Semplice. Mi faccio bocciare in inglese, cos mia madre si persuader a mandarmi a Londra ad imparare l'inglese. Il bambino nascer a Londra e nessuno ne sapr niente.

Nino - Dovr venire a Londra anch'io?

Rita - No, tu dovrai stare qui e provvederai ai bisogni della famiglia.

Nino - Cio?

Rita - Dovrai lavorare e guadagnare. Niente vacanze.

Nino - Cosa dovr fare? Portare a far pip a tutti i cani del quartiere?

Rita - Andrai a raccogliere frutta a vendere fiori ai semafori a sorvegliare i bambini in una colonia darai lezioni di surf farai il marinaio

Nino - Ma quando tornerai da Londra dovremo pur dirlo del bambino. Non possiamo certo nasconderlo

Rita - Lo nasconderemo qui. Anche se pianger la stanza rivestita di materiale isolante e nessuno sentir Ce ne occuperemo noi, io e te.

Nino - Brava! Hai pensato a tutto. Anche al nome?

Rita - Lo chiameremo Pussi, come il mio orsacchiotto. Non ti piace? Oh, Nino, bellissimo facile da pronunciare Pussi Pussi Pussi

Nino - Ma per quanto tempo pensi di tenerlo nascosto qui?

Rita - Nel duecento, una principessa bellissima fece nascere il bambino, avuto da un paggio nelle soffitte di un castello. Lo present a suo padre solo il giorno in cui comp vent'anni

Nino - Un castello una cosa una stanza per l'hobby un'altra. E, poi, non siamo nel Medio Evo. Non vorrai che lo teniamo qui per vent'anni

Rita - Quando nostro figlio avr vent'anni, noi saremo vecchi Ascoltami, Nino. Stanotte non ho chiuso occhio ed ho pensato a tutto, ma proprio tutto. Io torner da Londra col bambino di pochi giorni tu mi verrai a prendere all'aeroporto e sai cosa faremo?

Nino - No.

Rita - Abbracciami forte e te lo dico.

FINE DEL PRIMO TEMPO

SECONDO TEMPO

Pomeriggio di fine agosto. Nino sdraiato sul letto in maglietta e con le gambe nude. La nonna, seduta vicino, gli fa degli impacchi alla caviglia e al polpaccio. I pannelli sono messi in modo da dividere la stanza in due parti. In quella che nascosta, per ora, al pubblico ci sar la camera del bambino, con culla, bagnetto, bilancia e tutto ci che occorre ad un neonato. Sui pannelli ci sono, ora, poster con animali e sereni paesaggi.

Nonna - inutile che continui ad agitarti, devi stare buono, e lasciarti fare gli impacchi Guarda come si gonfiata la gamba Per fortuna non ci sono fratture, il medico ha esaminato le lastre, ma, ora devi stare a riposo

Nino - (nervoso, agitatissimo) Nonna, ascoltami devo uscire devo assolutamente uscire. (la nonna si alza e sta per andare dall'altra parte della stanza. Urlando) Cosa fai? Resta qui

Nonna - (stupita) E perch? Volevo prenderti altri cuscini

Nino - Non puoi andare oltre i pannelli pericoloso, pu saltare tutto in aria Torna qui!

Nonna - (ritorna vicino alletto) Salta in aria che cosa?

Nino - La stanza il palazzo in quartiere. Sto facendo degli esperimenti.

Nonna - Esperimenti qui?!? Ma cosa ti viene in mente? Sei impazzito?!?

Nino - Se io controllo, non c' pericolo. Ma per i non addetti ai lavori, s! (alla nonna che si di nuovo diretta verso i pannelli) Vuoi morire? (la nonna si ferma) Nessuno deve entrare in questa stanza, te l'ho gi detto. Nemmeno la donna delle pulizie. E, ora, aiutami ad alzarmi. Non posso stare a letto, devo uscire Mi accompagni gi, mi metti su di un taxi e vado all'aeroporto

Nonna - Non sei in grado di camminare Non riesci a fare un passo Stai qui tranquillo Che bisogno hai di andare all'aeroporto? Se Rita vede che non sei ad aspettarla, telefoner

Nino - sicura che ci sar. Ci conta. Se non mi vede avr uno choc. Devo andare, devo andare assolutamente

Nonna - Fermo, non agitarti. Lascia che ti faccia gli impacchi. Capisco che non vedi Rita da due mesi, ma mezz'ora prima o mezz'ora dopo la stessa cosa (gli fa gli impacchi)

Nino - Maledetto il diavolo! Per la miseria. Proprio oggi doveva capitare. Avrebbe potuto succedere un altro giorno. No, oggi, invece. Sono proprio iellato. Guarda guarda in che stato una caviglia e un ginocchio da elefante Ma come ho fatto a cadere cos stupidamente?

Nonna - Ti sei stancato troppo quest'estate. Saresti stato cos bene in collina, con me e con tua madre era un posticino delizioso, in mezzo al verde

Nino - Come faccio come faccio come faccio Sono un disgraziato, darei la testa al muro

Nonna - (come se nulla fosse) La mamma sarebbe stata felice di averti con noi.

Nino - Quando io volevo passare le vacanze con lei, si sempre rifiutata. Preferiva cantare andare a vendere la sua ugola persino nei paesi del terzo mondo

Nonna - Una cantante non pu uscire dal giro.

Nino - entrata nel giro delle grandi voci, ma uscita dal mio. E lo stesso toccher a quel piccolo disgraziato che ha messo al mondo. Ma come le venuto in mente di chiamarlo Massimiliano? Un nome cos lungo per un bambino cos piccolo

Nonna - Prima di tutto un nome bellissimo, poi, il padre del basso, che era austriaco, si chiamava cos

Nino - Il nome sar bello, ma il bambino orrendo, un mostriciattolo.

Nonna - L'hai visto appena nato, quando era ancora rosso e congestionato. Se lo vedi, ora, ti accorgerai quanto carino. A parte il colore degli occhi, ti somiglia come una goccia d'acqua. Sembra te da piccolo.

Nino - Me ne frega niente di Massimiliano. Io voglio uscire non posso stare qui disteso Bisognerebbe avvertire l'aeroporto, lasciare un messaggio per Rita farle sapere che non posso essere all'aeroporto

Nonna - Posso andare io a prendere Rita, se vuoi. Cos le dico cos' successo.

Nino - No! Non ci vado io e non ci vai nemmeno tu. Restiamo a casa tutti e due. Ma io qui, capito? E tu gi. Maledizione, proprio oggi doveva capitare proprio oggi iella, iella, iella, iella dannata. Oggi.

Nonna - Sarebbe meglio ti fosse capitato quando facevi lo schiavo su quella barca. Un'idea brillante quella di passare l'estate a fare il mozzo.

Nino - Non il mozzo, lo skipper. Non criticare le mie scelte. Ho fatto bagni splendidi e visto posti favolosi E, poi, mi hanno pagato bene.

Nonna - Cosa ne hai fatto di quei soldi?

Nino - Li ho spesi.

Nonna - Non ti sei comprato nemmeno una maglietta nuova

Nino - Non mi servivano le magliette, stavo sempre a torso nudo. Ma cos' questo? Un interrogatorio di terzo grado Ora provo ad alzarmi

Nonna - Non ci pensare. E non essere cos nervoso. Vedrai, domani starai meglio.

Nino - oggi che volevo star bene. Le quattro e trentacinque. Passami il telefono anche l'elenco, altrimenti come faccio a sapere il numero?

Nonna - (gli passa elenco e telefono) Non agitarti cos, Rita non vedendoti telefoner e le spiegherai Avrei potuto andare io a prenderla

Nino - (al telefono) Pronto, mi passa le informazioni??? Vorrei sapere se arrivato il volo da Londra A 562 da Londra Sta atterrando in questo momento? Grazie. (posa il microfono e d dei pugni nel muro) Sta atterrando sta atterrando quando uscendo non mi vedr Madonna Santa (alla nonna che porta via la bacinella. Urlando) Dove vai? Non di l. In bagno.

Nonna - (eseguendo) Posso telefonare a tua madre, forse tra una poppata e l'altra pu venirti a trovare Certo avresti preferito fossero venuti a vivere qui, ma devi anche capirli. la prima volta che possono vivere assieme in una casa. Questa, per loro, come una luna di miele. Forse Peter per Natale ha il divorzio e si sposano subito subito

Nino - Tanto, ormai ci si sposa solo per poter divorziare.

Nonna - Insieme fanno tenerezza, non trovi?

Nino - Cantano, non fanno che cantare. Duetti orribili.

Nonna - Peter ha una voce splendida. Canta come un angelo.

Nino - Eh, gi, solo un angelo poteva acchiappare un'allodola in volo. Stai qui ancora dieci minuti, poi te ne vai. Non voglio che Rita arrivando ti trovi. Esci, vai a trovare Massimiliano Fagli fare il bagnetto. Quando ho tentato di farglielo io, strillava come un'aquila, quel piccolo mostro.

Nonna - Non ci sai proprio fare coi bambini. Lo hai fatto per gentilezza ma non occorre. Tanto quando verr qui, ci sar una bambinaia che si occuper di lui

Nino - A quest'ora star passando il controllo del passaporto poi va a ritirare i bagagli ecco, sta passando in questo momento Ia sua valigia la prende passa alla dogana non ha niente da dichiarare guarda verso l'uscita, sicura di vedermi l che l'aspetto non mi vede, ha uno choc tale che sviene giuro che potrebbe svenire (intanto la nonna vede appesa ad un pannello una borsa di plastica e va a prenderla per far ordine) Lascia stare! (ma troppo tardi)

Nonna - (tira fuori dalla busta oggetti) Borotalco per beb colonia per beb olio per beb Per Massimiliano? Che pensiero carino, Nino. Visto che non puoi andare tu, li porto io a tua madre E pensare che Elsa era preoccupata perch pensava che non accettassi il fratellino

Nino - Nonna, lascia tutto dov'. Non ti azzardare a toccare niente. Oh, Madonna, Madonna santa, perch non telefona? Non mi ha visto, deve telefonare deve per forza telefonare

Nonna - Andr a casa sua e di l ti chiamer

Nino - No, deve venire qui, a casa sua non c' nessuno. Sua madre a un congresso. Vai, nonna, vai dalla mamma, lasciami in pace

Nonna - piaciuta l'Inghilterra a Rita? Si divertita?

Nino - Come vuoi che si sia divertita nelle sue condizioni?!?

Nonna - In che condizioni?

Nino - Non aveva soldi. La vita in Inghilterra carissima. Ha dovuto anche starci una settimana pi del previsto.

Nonna - Perch?

Nino - Ha avuto un ritardo

Nonna - Un ritardo? Che ritardo?

Nino - Dell'esame che doveva dare.

Nonna - andato bene, almeno?

Nino - Bene, tutto benissimo. Se l' sbrigata in cinque ore

Nonna - Cinque ore?!? Dura cos tanto un esame?

Nino - C' gente che impiega anche di pi. Pensa che ha avuto i dolori

Nonna - I dolori? Che dolori?

Nino - A scuola le interrogazioni si chiamano dolori. E Rita stata bravissima, tanto che il dottore si persino congratulato con lei

Nonna - II dottore?!?

Nino - I docenti in Inghilterra si chiamano dottori E poi (suona il telefono) Questa lei! (al microfono) Rita, sei tu Rita come sono contento di sentirti, Rita No, tutto bene, solo che sono a letto, caduto dal motorino No, niente di grave Ci sei rimasta male? Lo so, ma come ti avvertivo, non potevo mandarti mia nonna No, non posso parlare. C' gente. Come chi? Mia nonna. Su, salta al galoppo, frusta i cavalli, io faccio piazza pulita di tutto io e te Baciami Pussi. Ciao. (posa il telefono)

Nonna - Chi Pussi?

Nino - (tutto di seguito) L'orsacchiotto. Se lo porta sempre dietro. S, alla sua et, perch no? un portafortuna. Ed ora, grazie di tutto e sparisci. Non venirmi pi tra i piedi, scusa. Nemmeno la donna. Da quando ho fatto il marinaio, non ho pi bisogno di nessuno. E, poi, c' Rita. Vai vai dalla mamma salutami lei il basso e Massimiliano Guai se torni su. Ricordi che mio padre quando si chiudeva qui, nessuno aveva il diritto di venirlo a disturbare? E io faccio come lui. Se ho bisogno di qualcosa me la prendo Ecco guarda come faccio (scende dal letto e saltella per la stanza su di un piede solo)

Nonna - Su, ritorna a letto. Non sei come tuo padre, sei peggio. E se tua madre vuole venire a trovarti?

Nino - Si dispensa dalle visite, non fiori ma opere di bene. Ciao, nonna. Prenditi un taxi e vai con Dio. (si rimette a letto felice)

Nonna - Mah! Speriamo che questa crisi ti passi. Ciao. (esce)

Nino - (la lascia uscire, poi, sempre saltellando fa scorrere i pannelli ed appare la stanza preparata per il bambino dispone meglio gli oggetti mette sul tavolo il pacco dei pannolini tira fuori dall'armadio un corredino nuovo per il cambio, gioca col carillon appeso alla culla. Sul suono del carillon un cambiamento di luce che indica un passaggio di tempo, poi)

Rita - (d.d.) Nino Nino Nino (entra con un valigione, indossando una mantella, sotto la quale, appeso ad una bretella porta il bambino)

Nino - (saltella per correrle incontro, per errore mette a terra la gamba malata, lancia un urlo, poi) Rita Rita Rita (le fa posare a terra la valigia e l'abbraccia senza pensare al bambino)

Rita - Attento, sotto c' il bambino Non schiacciarlo. (glielo fa vedere) Ecco Pussi

Nino - Mamma mia, com' piccolo. Massimiliano quasi il doppio

Rita - Massimiliano? E chi Massimiliano?

Nino - Il bambino di mia madre.

Rita - Per forza, ha un mese. Pussi, invece, solo dieci giorni. Ma crescer. Crescer anche lui. Gi grosso per la sua et. Anche in maternit mi hanno detto A big nice baby. nato di 2 kg. 930 grammi, il che non poco. Perch lo guardi cos? Non ti piace? bellissimo, lo dicono tutti.

Nino - (osservandolo) Ha tutto, proprio tutto non gli manca niente le orecchie il naso la bocca gli occhi le manine Lo hai fatto bene, brava. E hai sofferto molto?

Rita - Il corso preparatorio mi ha aiutato. E Pussi venuto fuori a tempo di record

Nino - Come mai senza capelli?

Rita - Gli sono caduti

Nino - E rester calvo?!?

Rita - Non erano capelli, ma peluria protettiva. Ora gli verranno i capelli veri. Su, prendilo in braccio

Nino - Pesa come una piuma Io sono tuo pap, sai? Presentiamoci, ciao Pussi il tuo pap sono io Guarda dove ti metto, in questa bella culla che ho comprato per te

Rita - quella che avevamo vista insieme Costava un sacco di i soldi

Nino - In barca mi sono fatto un culo cos, ma ho guadagnato e ho comprato anche il bagnetto-fasciatoio la bilancia i biberon i completini.

Rita - (dopo aver messo il bambino nella culla) Che buon padre, sei, Nino. Mi hai commosso, mi sono venute le lacrime agli occhi Ma la tua gamba?

Nino - Niente di rotto, ho fatto le radiografie. Per non investire una vecchietta, sono andato a sbattere e sono caduto Non ti preoccupare per me. Sono contento di aver fatto tutto quello che dovevo. Non stata un'estate facile, ma per te sar stato anche peggio. Raccontami

Rita - Ho imparato bene l'inglese avevo molte amiche ma non vedevo l'ora di tornare Sognavo questa stanza come il paradiso (si abbracciano) In aereo stato un sogno. Nemmeno la hostess credeva fossi la mamma del bambino Credevano fosse il mio fratellino. Quando ho tirato fuori un seno per allattarlo, tutti mi guardavano a bocca aperta

Nino - Guardavano il seno Lo allatti tu?

Rita - Ho tanto di quel latte, vuoi vedere? (tira fuori un seno e ne strizza un po' di latte) Prova, dev'essere buono. A Pussi piace. (strizza un po' di latte sulla mano e lo porta alla bocca di Nino, imbarazzato)

Nino - Strilla molto?

Rita - Fa certi acuti

Nino - Avr preso da mia madre. Ma noi due io e te ce la faremo a farlo crescere ad allevarlo senza che nessuno venga a saperlo? Qui non verr nessuno nemmeno la donna delle pulizie ho detto a mia nonna che sto facendo esperimenti di fisica che possono essere pericolosi Ma il fatto che dovremo stare noi col bambino mai lasciarlo un momento

Rita - Certo, lo so, credi non ci abbia pensato? Ci daremo il cambio ci metteremo d'accordo Guarda come dorme, vorrei cambiarlo, ma mi spiace svegliarlo. C' una cosa che mi pare strana ho chiesto al pediatra ma lui mi ha detto che normale

Nino - Cio?

Rita - Come faccia a fare tanta pup. Ma proprio tanta, da far impressione

Nino - Per fortuna non sei una gatta. Le gatte, quando hanno i piccoli, per pulirli leccano tutta la loro pup. (ridono, poi lui di scatto saltella fino alla porta) Dio che imprudenza, c'eravamo dimenticati di chiudere a chiave. Qui bisogna sempre tener chiuso a chiave. E chi di noi due deve entrare, si fa riconoscere con dei segnali (batte sul muro tre colpi) Cos Come in quel film che abbiamo visto insieme, ricordi? Quando lui voleva comunicare con lei nell'altra stanza

Rita - (lo abbraccia) Amore, mi pare un sogno Mi pare impossibile di esser di nuovo qui con te, dopo tanto tempo E non devo nemmeno andare da mia madre perch a un congresso Stringimi, stringimi forte

Nino - Mi sembra di non averti mai voluto cos bene Sei diversa, pi bella pi importante una vera donna Ti sono venuti degli occhi enormi. E questa pettinatura ti dona Non mi hai mai tradito?

Rita - Sul pancione avevo scritto: Nino uno. Non dirmi che pi bello del nostro il bambino di tua madre? Non c' al mondo bambino pi bello del nostro Finch non ritorna mia madre dormir qui, quando torna le dir che vado a dormire da un'amica

Nino - Pensi che tua madre non si accorga di niente?

Rita - Certo. Non sono tale e quale come prima?

Nino - Come prima, tale e quale come prima. (l'abbraccia, ma urta con un piede e lancia un urlo) Ahi! (il bambino si sveglia e si mette ad urlare. Rita lo prende tra le braccia, Nino abbraccia Rita e cullano insieme il bambino) Buio. Nino dorme profondamente sdraiato sul letto, accanto c' la culla del bambino. Rita fuori e fa il segnale convenzionale per entrare. Nino non lo sente.

Rita - (d.d.) Nino? Nino? (pi forte) Nino? (finalmente Nino si sveglia e corre ad aprire) Dormivi?

Nino - Scusa, non so come mi sia successo (guarda il bambino) Dorme anche lui, non si svegliato. Com' andata?

Rita - Bene, benissimo. L'insegnante si anche complimentata con me. Ed anche questa fatta, entro al liceo.

Nino - (l'abbraccia) Brava, sei stata proprio brava. (vedendo che guarda il bambino) Guarda come sta bene con questo completino giallo. L'ho rubato a mia madre. A Massimiliano aveva preparato il corredino tutto giallo canarino

Rita - Sembra un anatroccolo. Ha mangiato?

Nino - Si scolato tutto il biberon

Rita - E il ruttino? Glielo hai fatto fare? Scommetto che te ne sei dimenticato. (Nino mortificato) Devi farglielo fare, altrimenti un rigurgito pu soffocarlo. Com' stato stanotte?

Nino - Non ha fatto che strillare. dispettoso. Dorme di giorno invece che di notte. Ma perch fa cos? Non si rende conto che di notte buio e di giorno chiaro? Ero cos stanco che non riuscivo a tenere gli occhi aperti. Ecco perch dormivo.

Rita - Siccome nato di notte, ha i fusi orari sbagliati. Ma col tempo li risistema.

Nino - Mia nonna vedendomi con gli occhi cos segnati, si preoccupata ed ha telefonato a mia madre. Le ha detto di farmi fare delle iniezioni ricostituenti. seccata con me perch non vado a trovarla, ma come faccio? Anche Raimondo non fa che telefonarmi per invitarmi a giocare a tennis. un sacco di tempo che non gioco, mi piacerebbe

Rita - Non solo colpa di Pussi. Prima avevi caviglia e ginocchio gonfi Guarda com' carino quando dorme

Nino - Massimiliano dorme senza svegliarsi di notte Ed nato di notte anche lui.

Rita - Uffa, come rompi con questo Massimiliano, avr gi sistemato i suoi fusi orari. I problemi si risolvono poco a poco. Mi spiace vederti cos stanco e depresso, ma un padre deve fare qualche sacrificio anche lui per un figlio.

Nino - Io non mi sono mai tirato indietro. Anche quest'estate ho fatto due mesi lo schiavo sulla barca. Ma ti pare giusto che, ora rinunci alla mia vita per lui? Niente pi cinema, feste, sport, amici Sempre chiuso qui dentro, col terrore che entri qualcuno e mi sorprenda col bambino Ma ti pare una vita possibile? Perch non dire a tutti che abbiamo un figlio e non fare pi questi misteri?

Rita - I patti sono questi, abbiamo deciso cos. Vorresti mandare tutto per aria, ora? Ho finito i miei esami, adesso, ti dar il cambio io

Nino - Anche a Pussi non pu far bene stare sempre dentro una stanza. Dovrebbe essere portato a passeggio; respirare aria buona L'ho letto anche su questo manuale di puericultura C' un intero capitolo dedicato all'aria aperta ed alla sua importanza per il neonato

Rita - Ne scrivono tante, di cose. E i figli delle carcerate, allora? Se ne stanno chiusi in cella con le loro madri fino al raggiungimento dei tre anni. E ti dir di pi, che la mortalit dei bambini che vivono in prigione minima, quasi inesistente

Nino - Ma ti pare giusto, ti pare umano tenere un bambino in carcere? E, poi, che c'entra, tu non sei una carcerata. Il carcerato lo sto diventando io. E con l'inizio delle lezioni, cosa faremo? Lo lasceremo solo? Perch a scuola ci devi andare tu e ci devo andare anche io.

Rita - Andremo a scuola a turno, tre giorni tu, tre giorni io.

Nino - E come giustificheremo le nostre assenze? Faremo meglio a dire tutto a confessare

Rita - No, no, no. Sono andata perfino a partorire a Londra per non farlo sapere a mia madre ed adesso Se lo dicessimo, tutti si metterebbero di mezzo per portarcelo via, con la scusa che noi siamo troppo giovani per occuparci di lui

Nino - Ma chi pu portarcelo via? Soltanto qualcuno che soffre d'insonnia (Rita scoppia a ridere) Scusami, Rita, ma questa vita non pu durare

Rita - Allora dovremmo andarcene lasciare tutto ricominciare una vita lontano da qui in India, per esempio.

Nino - E perch, in India?

Rita - un paese affascinante, meraviglioso. Lo dice anche Renata che c' andata la scorsa estate. C' misticismo, mistero Potremmo vivere in una comunit Ci faremo pagare il viaggio dai nostri genitori, poi potremmo restarcene l.

Nino - (poco convinto) lo, te e Pussi? E cosa potremmo fare in India?

Rita - Gli indiani cosa ci fanno? Ci vivono. Potremmo viverci anche noi. Basta un niente per tirare avanti. Un pugno di riso. Fa caldo, non occorre vestiario. Pussi potrebbe vivere sano e forte, all'aria aperta, come vuoi tu. E quando Pussi avr vent'anni, ritorneremo dai nostri genitori per presentare loro nostro figlio Se tra vent'anni non saremo morti. In India con tutte le malattie che ci sono e le catastrofi che succedono, non si vive mica a lungo.

Nino - Allora meglio restare qui. Ti tornato il latte?

Rita - Ne ho poco. Basta per una mezza poppata. Avrei voluto comprare delle pastiglie che lo fanno ritornare, ma mi parso inutile perch Pussi cresce benissimo anche col latte artificiale.

Nino - Allora il tuo latte non pi necessario? Perci Li conosci i Pallettoni? Li avrai visti venendo da me. Abitano al primo piano, hanno tre macchinoni lunghi cos una cameriera orientale sono ricchissimi. E si sentono paurosamente infelici perch non possono avere un bambino. Pensa che felicit se un mattino trovassero dentro un bel cesto, davanti alla loro porta un bambino: Pussi.

Rita - Sei diventato matto?!? Pussi, il nostro Pussi regalarlo ai Pallettoni? Quella una coppia borghese che farebbe del nostro Pussi un orribile bambino borghese, prepotente e consumista. E poi abbandonarlo perch?

Nino - Una volta era consuetudine lasciare i bambini dentro un cestino sugli scalini di una chiesa o nella ruota di un convento Le madri lo facevano per disfarsi di un figlio bastardo

Rita - Pussi non un bastardo. figlio mio e tuo.

Nino - Certo che non bastardo, ma nato da genitori non sposati.

Rita - Vuoi che ci sposiamo?

Nino - Non conta sposarsi, ma volersi bene. Facciamo un gioco troppo difficile troppo complicato La sera a me piace uscire trovarmi con gli amici andare al cinema a una festa mi piace fare dello sport. Ora non mi sento pi libero. Anche il nostro amore non pi quello di prima Non che non gli voglia bene, a Pussi, gli voglio un sacco di bene. Mi piace quando sorride perch sorride gi quando mi guarda credi che mi riconosca?

Rita - Ma certo, se uno riuscisse ad insegnarglielo, riuscirebbe persino a leggere il giornale lo, poi, non so non riesco ad esprimermi Devo essere un poco esaurita Non so perch abbia perso il latte Forse perch, tutte le volte che me lo attacco al seno, mi si riempiono gli occhi di lacrime: troppa emozione qualcosa di fisico, sto per piangere non so cosa mi capiti (si mette a piangere singhiozza forte)

Nino - (abbracciandola) Cosa ti prende? Non fare cos? Calmati, non daremo Pussi ai Pallettoni, ce lo terremo noi (si commuove e si mette a piangere anche lui. Ma i singhiozzi di Rita hanno svegliato Pussi che strilla forte anche lui) Siamo in tre a piangere, ora

Rita - (corre a cullarlo) Su, Pussi, non piangere la tua mamma ti vicino ti vicino anche il tuo pap su, buono (a Nino) Si calma, si sta calmando si addormentato

Nino - Invece la notte continua a strillare

Rita - Un poco di latte ce l'ho Cosa ne dici? Lo attacco (Nino fa cenno di s. Si attacca il bambino al seno) Vedi, mi si riempiono gli occhi di lacrime Pensa se mi potessero vedere Monica Paola Pensa se mi vedesse Ornella

Nino - Se mi vedesse col bambino Gianluca che non ancora stato con una donna Tra un anno potr venirmi a prendere a scuola chiamandomi Pap pap pap. Guarda, non succhia pi. Si addormentato. Si prepara i polmoni per questa notte Avremmo dovuto cambiarlo

Rita - Con questi pannolini la pip non passa

Nonna - (d.d.) Apri, Nino sono io

Nino - Dio Santissimo. Non abbiamo chiuso a chiave (tira i pannelli per chiudere la stanza, ma Rita non fa in tempo a nascondersi e la nonna entrando la trova col bambino tra le braccia)

Nonna - Non fai pi esperimenti pericolosi visto che non ti chiudi pi a chiave. (vedendo Rita con Pussi) E da dove viene questo bambino?

Nino - Da dove vuoi che venga?

Rita - della famiglia.

Nonna - Massimiliano? (i due che non sanno che pesci pigliare si guardano senza sapere che dire) Eh, gi con quel costumi no giallo non pu essere che Massimiliano. E la mamma ti ha permesso di portarlo qui? Non lo lascia a nessuno

Nino - Io sono suo fratello

Nonna - (a Rita) Dallo un poco a me. (lo prende tra le braccia) Come sta il mio pulcino? Non dorme ha gli occhi aperti

Rita - dorme con gli occhi aperti.

Nonna - Strano, a quest'ora non dorme mai Come ti venuto in mente di portarlo qui? E come lo hai portato?

Nino - In motorino.

Nonna - In motorino? E come hai fatto? Sei pazzo

Rita - Ero sul sellino di dietro e lo tenevo in braccio io

Nonna - Ma come ha potuto venirvi in mente? E se si prende una polmonite? La mamma lo sa che siete venuti in motorino? Non lascia mai avvicinare nessuno al bambino Strano, per, mi sembra pi piccolo del solito

Rita - 10 non lo trovo piccolo, ha soltanto ventiquattro giorni. Ed carino

Nonna - No, Rita, non ha ventiquattro giorni, ma un mese e mezzo Ero salita per domandarti se volevi venire con me dalla mamma, visto che ho la macchina scassata e ci vado in taxi Se non vuoi venire, Massimiliano gliela riporto io. Strano che sia cos calmo l'ora della pappa Non ti ha detto la mamma di riportarlo per l'ora della pappa?

Rita - Possiamo anche dargliela noi

Nonna - Non credo che i tuoi bei senini siano pieni di latte Guarda, guarda ero convinta avesse gli occhi azzurri come quelli di Peter invece li ha scuri come quelli della madre come i tuoi

Rita - 11 colore degli occhi dei neonati cambia sempre

Nonna - Ero convinta avesse gli occhi azzurri del pap

Rita - Il pap li ha scuri (si accorge della gaffe)

Nonna - Cosa ne sai? Non conosci nemmeno Peter. Gli occhi sono la cosa pi bella che ha, insieme alla voce. Di un azzurro cos intenso Chiss perch a casa sua mi pareva pi grosso E va bene, non dir alla mamma che lo avete portato in motorino Ora a casa, pupetto

Rita - Non vuole che gliela porti io fino al portone?

Nonna - Sei ancora troppo bambina, non mi fido

Rita - Posso dargli almeno un bacino? Anche tu, Nino

Nonna - Fate piano, non lo svegliate (i due ragazzi sfiorano commossi la guancia del bambino) Devo dire qualcosa a tua madre? No? Allora me ne vado. Arrivederci ragazzi.

Rita - E

Nino - Arrivederci. (la nonna esce. I due si guardano, allargano le braccia ed all'improvviso scoppiano in una risata liberatoria)

Rita - E come far tua madre con due Massimiliani? (ridono, ma la risata si spezza. Silenzio)

Nino - Ho le gambe che mi tremano (siede) Non avremmo dovuto lasciarcelo portare via

Rita - Non ti preoccupare. Ora tutto si risolver.

Nino - Devo avvertire mia madre dirle tutto

Rita - Tutto?

Nino - Tutto no cio. Tutto.

Rita - Insomma, cosa pensi di dirle?

Nino - Non lo so. Ora vedo. (forma un numero) Pronto? Sei tu, mamma? Senti, ora arriva da te la nonna S, mamma, la nonna con un bambino. Lei crede sia Massimiliano. Invece non Massimiliano, Pussi. Chiaro. Ciao. (posa il ricevitore) Visto come sono stato bravo? (e scoppia a ridere sollevato,. abbracciandola) Buio. In scena i pannelli che nascondevano la stanza del bambino nascondono qualcosa che non sappiamo cosa sia. Musica soft. Sui pannelli foto di cantanti e di complessi musicali. Rita sta sul letto, Nino ai piedi del letto, seduto per terra.

Rita - Lei ha detto che aveva spiegato benissimo, io che invece aveva spiegato senza farci capire niente, allora lei mi ha mandato in presidenza e tutto finito in una bolla di sapone. Magari mi avesse sospesa un paio di giorni. Ho una voglia di dormire Invece l'insegnante di inglese mi adora, dice che sono la migliore della classe.

Nino - Sar contenta tua madre, visto che ha speso un sacco di soldi per farti passare le vacanze in Inghilterra (ridono) Come sta?

Rita - Bene, direi. Ora riusciamo finalmente a comunicare, stiamo diventando amiche. Una di queste sere la convinco a venire a ballare con me. Ci siamo legate di pi dopo che mio padre venuto in casa per farmi una scenata. Lei mi ha difesa Sai che lui dava la responsabilit di tutto quello che successo a mia madre?

Nino - Mio padre quasi commovente con quel suo modo di voler vivere in trib. Sarebbe disposto a prendersi anche Pussi In fondo per lui avere in casa dieci bambini invece che nove, non fa grande differenza. Si sarebbe preso anche Massimiliano

Rita - E tua madre?

Nino - Parte tra tre giorni per andare a fare la Tosca a Tokio, disperata perch il basso va a fare Rigoletto a San Paolo del Brasile. Non si preoccupa di lasciare il bambino, ma si dispera di dover separarsi da quel mostro che sembra uno stomaco con testa e gambe.

Rita - A quale festa andiamo? Da Rudi o da Tania? Da Tania ci sono sempre i genitori che fanno da sentinella L mi annoio

Nino - Andiamo un poco da Tania, poi rimorchiamo i pi simpatici e li portiamo da Rudi. Sai che ho battuto a tennis Raimondo? L'ho proprio stracciato: sei a tre, sei a due, sei a quattro. Mi sono ripreso perch, adesso, la notte dormo.

Rita - Stanotte stato buono?

Nino - Un angelo. Non ha fiatato.

Rita - Dorme ancora?

Nino - (guarda dietro il pannello) S.

Rita - Accidenti, quanto dorme

Nino - Dorme la notte, dorme il giorno, non troppo?

Rita - Quando sono piccoli dormono continuamente. Ha mangiato?

Nino - Un po' di latte, stamattina.

Rita - Poi pi niente? Un po' di latte bisogner darglielo. Sveglialo, mentre io preparo il latte (da un armadio tira fuori una bottiglia di latte ed un piattino) Stamattina glielo hai scaldato?

Nino - Dovevo scaldarglielo?

Rita - Non necessario. (versa il latte nel piattino)

Nino - (sposta il pannello, dentro non c' nulla, solo un cestino sul tavolo. Dal cestino tira fuori un gattino e lo posa sul tavolo)

Rita - (gli mette davanti il piattino e il gatto comincia a leccarlo) Ha fame.

Nino - proprio carino.

Rita - Delizioso. E, poi, sai una cosa?

Nino - Che cosa?

Rita - D meno problemi. (si sorridono ed escono sorridendo)

FINE

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