La versione Browning

 


Scene di Terence RATTIGAN

Titolo originale dell'opera: THE BROWNING VERSION

Versione italiana di Mirella DUCCESCHI

Da IL DRAMMA n. 135 del 15 Giugno 1951

LE PERSONE

JOHN TAPLOW

FRANK HUNTER

MILLIE CROCKER-HARRIS

ANDREW CROCKER-HARRIS

DOTTOR FROBISHER

PETER GILBERT

SIGNORA GILBERT

La commedia si svolge nella sala di soggiorno di Crocker-Harris nelloro

appartamento situato nello stabile di una scuola pubblica nell'Inghilterra del sud.

Sono le sei e mezzo pomeridiane di una giornata di luglio.

* Tutti i diritti riservati alle "Edizioni Raggio"

per ogni e qualsiasi utilizzazione.


La sala di soggiorno dei Crocker-Harris nell'appartamento situato in una scuola pubblica. dell'Inghilterra del sud. Sono circa le sei e trenta pomeridiane di un giorno di luglio. Il fabbricato in cui si trova l'appartamento grande e di stile vittoriano; solo molto recentemente stato trasformato in appartamenti di varia grandezza per maestri, scapoli e sposati. I Crocker-Harris hanno il pianterreno e la loro sala di soggiorno probabilmente la stanza pi grande - e pi triste - di tutto il palazzo. Vanta, per, l'accesso (attraverso una porta a vetri colorati, a s.) a un piccolo giardino e la mobilia, di gusto e tappezzata di chintz, le d una nota di allegria. Un'altra porta a destra conduce nell'ingresso, e un'altra, al centro in fondo, al resto dell'appartamento. La porta che d nell'ingresso in parte nascosta da un paravento. Vi sono due grandi finestre a veranda nella parete a sinistra, vicino alla porta del giardino. Davanti alle finestre una scrivania con una seggiola girevole dietro ed una seggiola normale davanti. In fondo a destra, il caminetto. Accanto ad esso una poltrona e un tavolino col telefono; di fronte un divano. Una tavola da pranzo ovale con due seggiole situata al centro, in fondo; a destra di essa una credenza; appoggiato alla parete in fondo a destra un porta-ombrelli in cui si trovano alcuni bastoni da passeggio. Una libreria poggiata contro la parete in fondo a sinistra, accanto alla porta del giardino.

(Al levarsi della tela la stanza vuota. Sul divano sono sparse copie del Times e del Tatler. Si sente aprire e richiudere la porta d'ingresso e subito dopo battere timidamente alla porta a destra. Dopo una pausa si sente battere di nuovo. La porta si apre ed appare John Taplow. un ragazzo comune dalla faccia di luna piena, di circa sedici anni, con gli

occhiali. Ha in mano un libro e un quaderno. vestito di flanella grigia, con un cappotto blu e una sciarpa bianca. Resta dubbioso accanto alla porta per un momento, poi ritorna nell'ingresso).

Taplow(da fuori, chiamando) Professore! Professore!

(Dopo un momento, ritorna nella stanza e va alla porta del giardino. Apre la porta e chiama)

Professore!

(Nessuna risposta. Taplow, in piedi nel rettangolo di sole accanto alla porta, manda un respiro di sollievo, poi chiude la porta e si avvicina alla scrivania sulla quale posa il libro, il quaderno e la penna. Si siede nella seggiola a destra della scrivania e si guarda intorno. Sul tavolo al centro vi una scatola di cioccolatini, probabilmente la razione mensile dei Crocker-Harris. Taplow si alza, si avvicina al tavolo e apre la scatola. Conta il numero dei cioccolatini e ne prende due. Uno lo mangia, e l'altro - dopo un attimo di lotta sia con la sua coscienza sia su quanto giudica possa passare inosservato - lo rimette da bravo nella scatola, richiudendola; poi si avvicina al porta-ombrelli. Sceglie un bastone da passeggio dal manico ricurvo e finge d giocare al golf, lanciando due palle, assumendo un'aria molto concentrata.

Frank Hunter entra da destra e appare da dietro il paravento posto davanti alla porta. un giovanotto rude, forse non tanto rude quanto vorrebbe fatto sembrare il suo voluto atteggiamento di uomo rigido e attaccato ai propri principi, ma comunque imbevuto della sicurezza d s propria dei professori popolari fra gli studenti. Osserva Taplow, che volge le spalle alla porta e continua a giocare al golf).

Frank(mettendosi dietro Taplow) Fai roteare i polsi nel colpire la palla. Non muoverli cos bruscamente.

(Posa le sue larghe mani su quelle intimidite di Taplow)

Non dondolare.

(Taplow, guidato dalla mano evidentemente esperta di Frank, riesce a colpire il tappeto con pi successo di prima)

Troppo in fretta.

(Si allontana da Taplow)

Gettati lentamente all'indietro e tieni rigido il braccio sinistro. Non serve a niente dare una semplice bastonata alla palla come se tu fossi il rettore che ti castiga e nello stesso tempo la palla. Non ti far mai pi di cinquanta metri se fai cos. Devi avere un ritmo. Lanciare bene una palla da golf una questione di estetica, non di forza bruta.

(Taplow, che ascolta solo in parte le parole di Frank, osserva il tappeto)

Cosa c'?

Taplow Temo che abbiamo fatto un buco nel tappeto, signore.

Frank(esaminando attentamente il tappeto e quindi prendendo il bastone dalle mani di Taplow) Sciocchezze. C'era gi.

(Rimette il bastone nel porta-ombrelli)

Ti conosco, io?

Taplow No, signore.

Frank Come ti chiami?

Taplow Taplow.

Frank Taplow? No, non ti conosco. Non fai materie scientifiche, immagino.

Taplow No, signore. Sono ancora in quinta. Non mi posso specializzare fino al prossimo anno, ammesso che sia promosso.

Frank Non lo sai ancora?

Taplow No, signore. Il professore Crocker-Harris non ci dice i risultati finali, come fanno gli altri professori.

Frank Perch?

Taplow Beh, sapete com', lui.

Frank Credo che esista una regola secondo la quale i risultati finali non dovrebbero essere annunziati dal professore se non l'ultimo giorno dell'anno scolastico.

Taplow S, ma chi altro ci fa caso all'infuori del professor Crocker-Harris?

Frank Io no, lo riconosco. Ma questa non una ragione. Cos dovrai aspettare fino a domani per sapere la tua sorte, eh?

Taplow S, signore.

Frank Supponiamo che il responso sia favorevole, cosa sceglierai allora?

Taplow Oh, scienze, signore, naturalmente.

Frank(tristemente) Gi, a noi ci toccano tutti gli svogliati.

Taplow(protestando) Ma a me interessano moltissimo le scienze, signore.

Frank Davvero? A me no. Le scienze che devo insegnare io no, affatto.

Taplow Beh, signore, in tutti i casi sono molto pi interessanti di questa porcheria qui. (Indica il libro sulla scrivania).

Frank Che porcheria ?

Taplow Eschilo, signore. L' Agamennone .

Frank E secondo il tuo oculato giudizio l' Agamennone di Eschilo una porcheria, eh?

Taplow Beh, no, signore. La commedia in se stessa non proprio una porcheria. Anzi in un certo senso l'intreccio buono; la moglie che ammazza il marito, che ha un amante, ecc. ... Intendevo il modo in cui ci viene insegnato: parole greche messe l'una accanto all'altra e riscriverle cinquanta volte se non le sappiamo.

Frank Mi sembri un po' amaro, Taplow.

Taplow Lo sono, signore.

Frank Ci sei cascato, eh?

Taplow No, signore. Compito extra.

Frank Compito extra l'ultimo giorno di scuola?

Taplow S, signore; e sarei potuto andare a giocare a golf. Voi credereste che lui ne avesse abbastanza, dato che domani se ne va? Ah, no, no. Sono stato assente un giorno la settimana scorsa, perch avevo l'influenza, e oggi eccomi qua. E guardate che tempo, signore.

Frank Sfortuna. Ma ti resta ancora una consolazione. molto probabile che domani ti venga annunciata la promozione dato che sei un cos bravo ragazzo da fare dei compiti extra.

Taplow Beh, non ne sono tanto sicuro, signore. Con gli altri professori, senz'altro. Non oserebbero mai bocciare un ragazzo dopo che ha fatto dei compiti extra, sarebbe una pessima rclame per loro. Ma questo genere di regola non applicabile al Crock, ehm, al professor Crocker-Harris. Proprio ieri gli ho chiesto se mi avrebbe promosso e sapete cosa mi ha risposto?

Frank No, che cosa?

Taplow(imitando il professore, con voce molto gentile, piuttosto di gola) Mio caro Taplow, ti ho dato esattamente quello che ti meriti; niente di meno, e certamente niente di pi. Sapete, signore, secondo me deve avermi messo dei voti in meno anzich in pi per aver fatto dei compiti extra. Voglio dire, quell'uomo non umano. (S'interrompe bruscamente) Scusate, signore. Ho detto troppo?

Frank(seduto sul divano, leggendo il Times ) S, troppo. Veramente troppo.

Taplow Scusate, signore. Mi sono lasciato trasportare.

Frank(leggendo) Evidentemente.

(Taplow siede alla scrivania)

Ehm, Taplow?

Taplow S, signore?

Frank Cosa vi ha detto il signor Crocker-Harris? Vorreste, ehm, ripeterlo, per favore?

Taplow(imitando) Mio caro Taplow, ti ho dato esattamente quello che meriti. Niente di meno e certamente niente di pi,

Frank(scoppia a ridere poi assume un aspetto austero) Non gli somiglia affatto. Leggi il tuo caro Eschilo e stai buono.

Taplow(con stanco disgusto) Eschilo.

Frank Senti un po', a che ora ti aveva detto di venire il professore Crocker-Harris?

Taplow Alle sei e mezzo, signore.

Frank Beh, in ritardo di dieci minuti. Perch non te la squagli? Faresti ancora in tempo a fare nove buche prima che chiuda.

Taplow(sinceramente stupito) Oh, no, non potrei mai. Squagliarmela col professore Crocker-Harris? Credo che non sia mai accaduto in tutti questi anni che insegna qui. Dio solo sa cosa accadrebbe se lo facessi. Probabilmente mi rincorrerebbe a casa o qualcosa del genere.

Frank Devo riconoscere che gli invidio l'impressione che a suo modo pare faccia su voi ragazzi. A quanto pare avete tutti una paura matta di lui. Cosa vi fa, vi bastona, oppure...?

Taplow Buon Dio, no. Non e un sadico come qualcuno degli altri professori.

Frank Come hai detto, scusa?

Taplow Un sadico, signore, qualcuno che prova piacere nel provocare dolore ad altri.

Frank Ah, s? Ma mi sembra che tu abbia continuato col dire che qualcuno degli altri professori...

Taplow Beh, certo che lo sono, signore. Non far nomi, ma voi lo sapete bene quanto me. Naturalmente, so bene che la maggior parte dei professori convinta che noi ragazzi non capiamo niente, ma perbacco, signore, voi siete diverso. Voi siete giovane, relativamente, certo, e fate scienze e poi avete votato per i laburisti alle ultime elezioni. Dovete sapere cos' il sadismo.

Frank(fissa un attimo Taplow, poi distoglie lo sguardo) Buon Dio! Cosa stanno diventando le scuole pubbliche?

Taplow In ogni modo, il Crock non un sadico. Almeno questa la mia opinione. Non sarebbe cos spaventoso se lo fosse, perch almeno dimostrerebbe di possedere dei sentimenti. Invece non ne ha. tutto rinchiuso in se stesso come in una noce e sembra che odii che la gente abbia simpatia per lui. Strano. Non conosco nessun altro professore che odia di piacere alla gente.

Frank Ed io non conosco nessun ragazzo che non sfrutti il lato debole ilei professori.

Taplow Beh, naturale, signore. Ma non col Crock.

Frank(tentando di ristabilire l'equilibrio) Col professor Crocker-Harris.

Taplow Col professor Crocker-Harris. Il buffo che, nonostante tutto, a me piace sul serio. Non posso farne a meno. E certe volte penso che se ne accorga e questo sembra che lo faccia rinchiudere in se stesso ancora di pi.

Frank Credo che tu esageri.

Taplow No, signore, non esagero, In classe l'altro giorno disse uno dei suoi soliti scherzetti classici. Naturalmente nessuno rise perch nessuno lo cap, me compreso. Eppure, io sapevo che intendeva dire qualcosa di buffo, cos ho riso. Non per fare il fanatico, signore, ve lo giuro, ma solo per educazione e perch mi sentivo un po' dispiacente perlui che aveva detto una battuta cos stupida. Ora non mi ricordo bene cosa ha detto, ma supponiamo che fosse... (imitandolo) Benedictus, benedicatur, benedictine.... Su, ridete, signore.

(Frank ride formalmente. Taplow lo guarda al di sopra di un immaginario paio di occhiali, e poi, molto gentilmente, curva il dito indice per fargli cenno di avvicinarsi alla scrivania. Frank si alza. Egli sinceramente interessato dell'incidente. Taplow, con voce rauca e gentile)

Taplow, voi avete riso del mio scherzetto, ho notato.. Devo confessare che sono lusingato dell'evidente progresso fatto dal vostro latino cosicch avete potuto prontamente capire quel che il resto della classe non ha capito. Forse, ora, sarete in grado di spiegarlo agli altri in modo che anch'essi possano condividere il vostro piacere.

(Viene aperta la porta a destra ed entra Millie Crocker-Harris. una donna magra, vicina alla quarantina, vestita pi elegantemente delle altre mogli di professori. Ha un mantello e una borsa per far la spesa. Chiude piano la porta e poi resta in piedi accanto al paravento ad osservare Taplow e Frank. Passano diversi secondi prima che essi si accorgano di lei)

Avvicinatevi, Taplow.

(Frank lentamente si avvicina alla scrivania) Non siate cos egoista da tenere un bello scherzetto solo per voi. Ditelo anche agli altri...

(S'interrompe improvvisamente scorgendo Millie)

Oh, Signore!

Frank(si volta rapidamente ed appare infinitamente sollevato scorgendo Millie) Oh, salve.

Millie(senza espressione) Salve.

(Posa la borsa sulla credenza).

Taplow(bisbigliando affannosamente) Credete abbia sentito?

(Frank scuote il capo per consolarlo. Millie si toglie il mantello e lo appende all'attacca panni)

Io credo di s. Era un pezzo che era l in piedi. Se ha sentito e glielo va a dire, addio promozione.

Frank Sciocchezze.

(Va al caminetto. Millie prende la borsa Mia credenza e la posa sul tavolo).

Millie (a Taplow) Aspettate mio marito?

Taplow Ehm, s.

Millie andato da Bursar e pu darsi che lardi molto. Se fossi in voi me ne andrei.

Taplow (incerto) Ha insistito molto perch venissi.

Millie Beh, perch non ve ne andate per un quarto d'ora e poi tornate? (Svolge alcuni pacchetti della borsa).

Taplow E se arriva qui prima di me?

Millie(sorridendo) Mi assumo io la responsabilit. (Prende una ricetta dalla borsa) Sapete cosa potete fare? Una commissione perlui. Portate questa ricetta dal farmacista e fatevi preparare la medicina.

Taplow Benissimo, signora. (Va verso la porta).

MillieE mentre aspettate potreste fare un salto da Stewart e prendermi un po' di ghiaccio. Qua. Tenete. (Prende uno scellino dalla borsa e glielo getta).

Taplow(voltandosi e afferrandolo al volo) Grazie infinite. (Fa cenno a Frank di star zitto e ritorna alla porta),

Millie Oh, Taplow. (Va verso di lui).

Taplow(voltandosi sulla soglia) S, signora...

Millie Ho ricevuto una lettera di mio padre oggi in cui mi dice che una volta ha avuto il piacere di incontrarsi con vostra madre.

Taplow(senza interesse ma educatamente) Uh, davvero?

Millie S. stato a non so quale ricevimento a Bradford. Mio zio, sir William Bartop, come sapete, fece un discorso ed anche vostra madre. Mio padre la vide dopo, al t.

Taplow Oh, davvero?

Millie Ha detto che l'ha trovata veramente affascinante.

Taplow S, piuttosto in gamba in quella roba l. (Rendendosi conto della sua mancanza di tatto) Voglio dire... sono sicuro che anche lei l'ha trovato affascinante. Buon giorno. (Esce).

Millie Grazie di esser venuto.

Frank Per carit.

Millie Resti a cena?

Frank Se posso.

Millie Se puoi! (Va verso di lui) Dammi una sigaretta.

(Frank prende il suo portasigarette e glielo porge. Millie indicando il portasigarette)

Non l'hai ancora dato via, vedo.

Frank Credevi che l'avrei fatto?

Millie Francamente, s. Per fortuna un portasigarette da uomo. Non credo che qualcuna delle tue amichette lo gradirebbe.

Frank Non fare la sciocca.

Millie Dove sei stato tutta questa settimana?

Frank(sedendosi in poltrona) A correggere compiti d'esame; a fare gli scrutini. Sai bene cosa significa la fine dell'anno scolastico.

Millie Oh, certo che lo so bene. Ma perfino Andrew questa settimana ha fatto in modo di prendersi qualche ora di libert per salutare la gente. (Tira fuori altri pacchetti dalla borsa).

Frank Sul serio sono stato spaventosamente occupato. E poi verr a stare con te a Bradford.

Millie Non prima di settembre, per. Andrei non comincia la sua nuova attivit fino al primo di settembre. una delle cose che avevo da dirti.

Frank Oh, contavo di essere a Devonshire in settembre.

Millie(in fretta) Con chi?

Frank Con i miei.

Millie Certamente puoi anticipare, no? Vai in agosto.

Frank Sar difficile.

Millie Allora sar meglio che tu venga da me in agosto.

Frank Ma ci sar ancora Andrew.

Millie S.

(Segue una pausa. Millie va alla scrivania, apre un cassetto e prende un paio di forbici).

Frank Credo che potr fare in modo di venire in settembre.

Millie(chiudendo il cassetto) Sarebbe meglio da tutti i punti di vista. Tranne che significa che non ci vedremo per sei settimane.

Frank(Con leggerezza) Sopravvivrai a tutto questo, no?

Millie S, sopravvivr, ma non mi sar tanto facile come a te.

(Frank non dice nulla)

Non ho molto orgoglio, vero?

(Si mette in piedi accanto alla poltrona)

Frank, tesoro.

(Si siede sul bracciolo e lo bacia)

Ti amo tanto.

(Frank la bacia sulla bocca, ma un po' sforzatamente. Poi si alza e si allontana bruscamente, come se temesse che qualcuno potesse entrare nella stanza. Ridendo)

Sei molto nervoso.

Frank Quel paravento mi fa paura. Non si pu vedere la gente entrare.

Millie Oh, s. A proposito. Cosa stavate facendo tu e Taplow quando sono entrata dieci minuti fa? Prendendo in giro mio marito?

Frank Temo di s. Eh, s.

Millie Mi sembrava piuttosto buona come imitazione. Devo dirgli di ripetermela qualche volta. Non stato molto bello da parte tua incoraggiarlo.

Frank Lo so. vero.

Millie(ironicamente) Pessimo senso di disciplina.

Frank Esatto. Ottimo per guadagnarsi la simpatia dei ragazzi, anche. Mio Dio, com' facile essere popolari. solo tre anni che insegno ma gi sono scivolato in un modo di fare e di parlare da cui non so pi uscire. Possibile che non si riesca a essere naturali con questi piccoli furfanti?

Millie Probabilmente a loro non piacerebbe se cos fosse. (Prende le forbici e un pacchetto di etichette per bagagli e comincia a tagliarle).

Frank Non capisco perch. Pare che nessuno l'abbia provato ancora. Secondo me il guaio che tutti abbiamo troppa paura di loro. O uno costringe ad assumere un atteggiamento di falsa bonomia, generosa e ridanciana, come me, o di tirannia inumana e pignola come quella che usa tuo marito per difendersi dalla quinta inferiore.

Millie(piuttosto seccata di questo) Non potrebbe mai essere popolare, qualunque cosa facesse.

Frank Forse no. Non avrebbe mai dovuto fare il professore. Perch l'ha fatto?

Millie Era la sua vocazione, diceva. Era sicuro che sarebbe stato un gran successo per lui. Special mente quando ha avuto il posto qui la prima volta. (Amara) Bel successo, vero?

Frank Avresti dovuto impedirglielo.

Millie Come potevo immaginarlo? Parlava di diventare prima preside, poi addirittura rettore.

Frank(alzandosi) Il Crock rettore! Questa s che carina!

Millie S, ora buffo a pensarci, lo so. Eppure non stato sempre il Crock, sai. Una volta era un tantino pi furbo. Almeno cos mi pareva. Ma non parliamo pi di lui; troppo deprimente.

Frank Mi dispiace per lui.

Millie(fermandosi e voltandosi, con indifferenza) A lui non dispiace, perch dovrebbe dispiacere a te? per me che dovrebbe dispiacerti.

Frank Mi dispiace, infatti.

Millie(venendo verso di lui e sorridendo) Dimostramelo.

(Gli tende le braccia. Frank va verso di lei e la bacia rapidamente e con leggerezza. Essa si afferra a lui con forza, egli si libera a fatica dallabbraccio).

Frank Cos'hai fatto tutto il giorno?

Millie Ho fatto visita alle altre mogli di professori, salutandole gentilmente. Me ne sono tolte dodici. Domani ne ho da fare altre sette.

Frank Poveretta! Non ti invidio.

Millie Le peggiori sono le mogli dei presidi. (Prende la penna e comincia a scrivere sulle etichette) Si dnno tante di quelle arie! Avresti dovuto sentire Betty Castairs. Mia cara, che terribile sfortuna per voi due che a vostro marito sia capitata questa malattia di cuore proprio quando, se soltanto fosse rimasto, lo avrebbero nominato preside. Voglio dire, considerevolmente pi anziano del mio Arturo e certamente non avrebbero potuto passargli avanti, nevvero? .

Frank C' un epiteto per Betty Castairs, mia cara, che esito ad usare per una signora.

Millie Eppure ti ha messo gli occhi addosso.

Frank Betty Castairs? Che assurdit.

Millie Oh, s, s, vero. Vi ho visti al concerto. Non credere che non me ne sia accorta.

Frank Millie! Cara! Ma via! Io detesto quella donna.

Millie E allora cosa facevi nel suo palco?

Frank Castairs mi aveva invitato. Ci sono andato perch era un buon posto per seguire l'orchestra.

Millie Oh, certo, molto meglio della galleria, naturale.

Frank(ricordandosi improvvisamente qualcosa) Oh, mio Dio!

Millie Non fa niente, caro. Non disturbarti a fare delle scuse. Abbiamo dato via il posto, cose che capitano.

Frank Sono dolentissimo.

Millie Non importa. Non potevamo permetterci un palco, tu capisci. Non stato per questo. Sai bene che non stato per questo. stato solo che... che me ne sono dimenticato.

Millie Strano che tu non abbia dimenticato 1'invito dei Castairs.

Frank Millie, non fare la sciocca.

Millie Sei tu che fai lo sciocco. (Supplicante) Frank, sei mai stato innamorato? Lo so che non mi ami, ma sei mai stato innamorato di qualcuno? Non ti rendi conto di quale tortura infliggi a qualcuno che ti ama quando fai una cosa come questa?

Frank Ti ho gi detto che mi dispiace; non vedo cos altro posso dire.

Millie Perch non dire la verit?

Frank La verit che mi sono semplicemente dimenticato.

Millie La verit che avevi qualcosa di meglio da fare; e perch non dirla?

Frank E va bene. Credi quello che vuoi. una bugia, ma credilo ugualmente. Solo, per l'amor di Dio, smettiamola.

Mlllie E allora per l'amor di Dio dimostrami un po' di piet. Credi forse che sia pi piacevole per me credere che mi hai piantata in asso perch te ne sei dimenticato? Credi forse che anche questo non mi faccia male?

(Frank distoglie lo sguardo).

Oh, al diavolo! Ero cos decisa a fare la coraggiosa e a non nominare il concerto. Perch l'ho fatto? Frank, dimmi solo una cosa. Dimmi soltanto che non mi lasci: l'unica cosa che voglio sentirti dire.

Frank Verr a Bradford.

Millie(voltandosi verso di lui) Se non verrai, credo che mi uccider.

Frank(voltandosi e facendo qualche passo verso di lei) Verr a Bradford.

(Si apre la porta. Frank s'interrompe udendo il rumore. Millie si ricompone e va verso la scrivania. Entra Andrew Crocker-Harris. Appare da dietro il paravento. Nonostante il sole d'estate porta un abito pesante e un colletto inamidato. Indossa un impermeabile e ha una tavola-orario arrotolata in mano: come sempre appare ordinato, compiacente, inappuntabile. Parla con tono molto basso e gentile e raramente alza la voce).

Andrew(appendendo l'impermeabile all'attaccapanni) venuto Taplow?

Millie L'ho mandato dal farmacista a prendere la tua medicina.

Andrew Quale medicina?

Millie Quella per il cuore. Non tiricordi? Stamattina mi hai detto che ti aveva dato fastidio.

Andrew Certo che miricordo, mia cara, ma non c'era nessun bisogno di mandarci Taplow. Se tu avessi telefonato al farmacista te l'avrebbe mandata immediatamente. Conosce bene la ricetta. Adesso Taplow arriver in ritardo ed il mio tempo cos contato che non so proprio come farcelo entrare. (Scorge Frank) Ah, Hunter! Come state?

Frank Benissimo, grazie.

(Si stringono la mano).

Andrew Molto gentile da parte vostra essere passato di qui, ma. come Millie dovrebbe avervi detto, sto aspettando un alunno per una ripetizione e...

Millie Si ferma a cena. Andrew.

Andrew Bene. Cos avremo tempo di vederci. In ogni modo, quando Taplow ritorna sono certo che non vi dispiacer.

Frank Ma no, certo. Me ne vado adesso, se preferite. (Fa per andarsene) Voglio dire, se avete da fare.

Andrew Oh, no. Non ce n' alcun bisogno. Sedetevi vi prego. Una sigaretta? Io non fumo, come sapete, ma Millie s. Millie, offri una sigaretta al nostro ospite.

Millie Temo di non averne. Ho dovuto mendicarne una da lui.

(Prende una copia del Tatler dal portariviste. Andrew apre il cassetto che dovrebbe contenere le forbici. Frank tira fuori il portasigarette e ne offre a Millie. Nel prendere la sigaretta essa scambia uno sguardo con Frank).

Andrew (cercando le forbici) Vi abbiamo. aspettato ai concerti, Hunter...

Frank Come? Ah, s. Sono spiacentissimo. Io....

Millie Se ne semplicemente dimenticato, Andrew. Pensa un po'.

Andrew Dimenticato?

Millie Non tutti possono godere della tua memoria sovrumana, caro.

Frank Non so proprio come scusarmi.

AndrewVi prego, non il caso. Il secondo giorno del ciclo siamo riusciti a vendere il posto a un ceno dottor Lambert che portava, sono dolente di dirlo, i colori del partito avverso ma che d'altro canto aveva l'aria di una persona passabilmente simpatica. A te piaceva, vero, Millie?

Millie(guardando Frank) Molto, veramente! L'ho trovato simpaticissimo.

Andrew Un simpatico vecchio signore. (A Frank) Avete preso il t? (Prende le forbici)

Frank S, grazie.

Andrew Posso offrirvi una bibita?

Frank No, grazie.

Andrew (tagliando lo spago della tavola oraria) Vi interesserebbe vedere il nuovo orario che ho compilato per il prossimo anno scolastico?

Frank S, moltissimo.

(Andrew apre un lungo rotolo di carta composto di vari pezzi di carta protocollo incollati insieme e interamente ricoperto dalla sua meticolosa scrittura) Non sapevo che foste voi a ideare i nostri orari.

Andrew No? Sono quindici anni che lo faccio. Naturalmente vengono sempre riprodotti in ciclostile con la firma del rettore. Vediamo, che classe avrete voi? Le Scienze della quinta superiore; eccovi qua, questo il quadro generale; ma dietro potrete trovare ogni lezione specificata sotto intestazioni separate; ecco qua, una mia nuova idea. Millie, questo potrebbe interessarti.

Millie(seduta in poltrona, improvvisamente dura) Sai bene che mi secca da morire.

(Frank alza gli occhi, sorpreso e a disagio. Andrew non distoglie lo sguardo dall'orario).

Andrew Millie non ha la mente adatta per questo genere di lavoro. Ecco, vedete qua. Cos potete seguire il vostro corso di scienze alla quinta superiore in ogni giorno della settimana.

Frank(indicando l'orario) Devo dire che un lavoro veramente meraviglioso.

Andrew Grazie. Credo che abbia il merito della chiarezza. (Comincia ad arrotolare di nuovo l'orario).

Frank Non so come faranno senza di voi.

Andrew(senza espressione) Troveranno qualcun altro, immagino.

(Segue una pausa).

Frank Che genere di lavoro quello che vi aspetta?

Andrew(guardando Millie per la prima volta) Millie non ve l'ha detto?

Frank Mi ha detto che si trattava di ri...; di una scuola privata.

Andrew Di ripetizioni a ragazzi rimasti indietro. Il direttore della scuola un mio vecchio coetaneo di Oxford che abita a Dorset. Non sar un lavoro faticoso come qui e il mio dottore pare che ritenga che sar in grado di sostenerlo senza, ehm, pericolo.

Frank(con genuina simpatia) stata una vera disgrazia per voi. Mi dispiace infinitamente.

Andrew(alzando leggermente la voce) Mio caro Hunter, non c' niente di cui dobbiate dispiacervi. Sono contento di avere un cambiamento. (Si sente bussare alla porta)

Avanti.

(Entra Taplow leggermente ansimante e con l'aria colpevole. Ha in mano una bottiglia di medicinale avvoltolata nella carta e sigillata)

Oh, Taplow. Bene. Avete corso, vedo.

Taplow S, professore.

Andrew C'era molta gente dal farmacista, immagino?

Taplow S, professore.

Andrew E senza dubbio ancora pi gente da Stewart?

Taplow S, professore, cio... no, professore... voglio dire... (Guarda Millie) S, professore. (Va da Millie e le d la medicina).

Millie Anche tu eri in ritardo, Andrew.

Andrew Esatto. E di questo mi scuso, Taplow.

Taplow Oh non fa niente, professore.

Andrew Fortunatamente abbiamo ancora un'ora buona di tempo, cos niente andato perduto.

Frank Posso tornare fra poco? Torno a occuparmi dei miei primi della classe.

(Andrew siede alla scrivania e apre un libro).

Millie(alzandosi) S, andate pure. Ma tornate presto. Se Andrew non ha finito possiamo sederci in giardino.

(Mette la medicina sulla credenza e prende la borsa della spesa)

Sar meglio che vada ad occuparmi della cena. (Esce dal centro).

Andrew(a Frank) Taplow ansioso di essere promosso, Hunter, per poter passare il resto della sua carriera di studente a divertirsi con le vostre provette, crogiuoli e becchi Bunsen.

Frank(alla porta, voltandosi) Ah, e l'ha avuta?

Andrew Avuta che cosa?

Frank Se ha ottenuto la promozione...?

Andrew(dopo una pausa) Ha ottenuto esattamente quello che merita. Niente di meno; e certamente niente di pi.

(Taplow trattiene a fatica le risa. Frank annuisce, soprappensiero, ed esce. Andrew si accorto del viso contratto di Taplow ma non fa alcuna osservazione in proposito. Fa cenno a Taplow di avvicinarsi e di sedersi nella sedia a destra della scrivania. Taplow si siede. Andrew prende una copia dell' Agamennone e cos fa Taplow)

Verso milletrecentonovantanove. Cominciate a tradurre.

Taplow(leggendo lentamente e traducendo) Coro. Noi... siamo sorpresi...

Andrew(automaticamente, appoggiato allo schienale) Ci meravigliamo...

TaplowCi meravigliamo della tua lingua... che tu sia cos audace... che voi...

Andrew Che tu.

(Le sue interruzioni sono automatiche. Col pensiero evidentemente lontano).

Taplow Che tu... puoi...

Andrew Possa.

Taplow Possa cos vanagloriosamente parlare...

Andrew Pronunciare un discorso cos vanaglorioso.

TaplowPronunciare un discorso cos vanaglorioso sul (con improvvisa ispirazione) cadavere sanguinante del marito che hai or or trucidato.

(Andrew si mette gli occhiali e guarda per la prima volta il testo. Taplow appare preoccupato).

Andrew(dopo una pausa) Taplow, immagino che usiate un testo diverso dal mio.

Taplow No, professore.

Andrew strano, allora, perch il verso che ho io si legge: etis toiond'ep andri compazeis logon . E per quanto diligentemente lo ricerchi non riesco a scoprire nessun sanguinante nessun cadavere nessun hai trucidato . Ma solo marito .

Taplow S, professore. giusto.

Andrew Allora perch vi inventate le parole quando non ci sono?

Taplow Mi sembrava che suonasse meglio, professore. Che fosse pi eccitante. Dopo tutto, stata lei a ucciderlo, il marito. (Con gusto) stata appena scoperta di fronte al cadavere e Cassandra sta diguazzando nel sangue.

Andrew Mi fa piacere, Taplow, notare il vostro evidente interesse per gli aspetti piuttosto luridi dell'arte drammatica, ma mi sento in dovere di ricordarvi che a voi spetta interpretare il testo greco e non collaborare con Eschilo. (Si appoggia di nuovo allo schienale).

Taplow(con grande coraggio) S, ma tuttavia, professore, una licenza poetica del traduttore... io non ho tradotto sbagliato e dopo tutto una tragedia, non un semplice brano di traduzione.

Andrew(sul momento imbarazzato) Mi sembra di cogliere nelle vostre osservazioni una nota di fine d'anno, Taplow. Non nego affatto che l' Agamennone sia una tragedia. forse la pi grande tragedia che sia mai stata scritta. (Si piega in avanti).

Taplow(in fretta) Mi domando quanti in classe la pensano cos.

(Pausa. Improvvisamente spaventato di quanto ha detto)

Scusate, professore. Devo andare avanti?

(Andrew non risponde. Siede immobile fissando il libro)

Devo andare avanti, professore?

(Un'altra pausa. Andrew alza il capo lentamente dal libro).

Andrew(mormorando gentilmente, senza guardare Taplow) Quando ero molto giovane, avevo solo due anni pi di voi, Taplow, scrissi, per mio piacere personale, una traduzione dell'Agamennone ; una traduzione molto libera, ricordo, in strofe rimate.

Taplow Tutto l' Agamennone in versi? Dev'essere stato un lavoro faticosissimo, professore.

Andrew Fu un lavoro duro, ma mi diede una grande soddisfazione. La tragedia mi aveva cos eccitato e commosso che desiderai comunicare, sia pure in modo imperfetto, alcune delle mie emozioni agli altri. Quando ebbi finito, ricordo, mi sembr molto bella, quasi pi bella dell'originale. (Si appoggia di nuovo allo schienale).

TaplowFu mai pubblicata, professore?

Andrew No. Ieri ho ricercato il manoscritto mentre riponevo le mie carte. Non sono stato capace di trovarlo. Temo sia andato perso, come tante altre cose. Perso, fortunatamente.

Taplow Peccato, professore.

(Andrew di nuovo zitto. Taplow gli lancia una timida occhiata) Devo andare avanti, professore?

Andrew (Conleggero sforzo riabbassa gli occhi sul testo. Chinandosi in avanti e alzando leggermente la voce) No. Tornate da capo e traducete bene l'ultimo verso.

(Taplow, che si crede non visto da Andrew, fa una smorfia di disappunto).

Taplow Che tu possa pronunciare un discorso cos vanaglorioso sopra tuo marito.

Andrew S. Ed ora volete essere cos gentile da ripetere la traduzione del verso senza quella contrazione facciale con la quale avete trovato necessario accompagnarla?

(Taplow si appresta a tradurre nuovamente il verso. Entra Millie con molta fretta. Indossa un grembiule. Taplow si alza).

Millie Sta arrivando il rettore. Non dirgli che io sono in casa. Devo ancora mettere in forno il pasticcio di pesce. (Esce).

Taplow(rivolgendosi ad Andrew pieno di speranza) Sar meglio che vada, vero, professore? Voglio dire, non vorrei disturbarvi.

Andrew Non sappiamo ancora se sono io che il rettore desidera vedere. Non siamo i soli ad abitare in questo stabile.

(Si sente bussare alla porta)

Avanti.

(Entra il dottor Frobisher. Ha pi l'aspetto di un distinto diplomatico che di un professore di letteratura e di classici. sulla cinquantina e porta vestiti di ottimo taglio. Andrew si alza).

Frobisher Oh, Crocker-Harris, vi ho pescato in casa. Mi fa cos piacere. Non vi disturbo, spero?...

Andrew Stavo risentendo una lezione extra ad un alunno.

Frobisher Il penultimo giorno di scuola? Questo fa presupporre o che voi siate scrupolosamente coscienzioso o che lui sia rimasto notevolmente indietro.

Andrew Forse una combinazione di ambedue le cose.

Frobisher Benissimo, ma dato che questa la mia unica possibilit di parlarvi prima di domani spero (Si rivolge educatamente a Taplow) che il vostro alunno sar tanto buono da scusarmi.

Taplow Oh, certo, signore. Per carit. Non fa niente. (Afferra rapidamente i suoi libri dalla scrivania di Andrew).

Andrew Sono estremamente spiacente, Taplow. Vogliate per favore spiegare a vostro padre cosa successo durante quest'ultima ora di lezione e dirgli che gli scriver non appena possibile per restituirgli l'importo della lezione.

Taplow (in fretta) S, professore. Ma, vi prego non disturbatevi, professore. (Corre verso la porta) Non proprio il caso. Grazie, professore. (Esce di corsa).

Frobisher(pigramente prendendo in mano un soprammobile dalla mensola del caminetto) Sono gi venuti a trovarvi i Gilbert?

Andrew I Gilbert, signor rettore? Chi sono?

Frobisher Gilbert il vostro successore che prender la vostra quinta inferiore. Oggi qui con sua moglie e siccome dovranno prendere questo appartamento ho pensato che probabilmente non vi dispiacer se verranno a dargli un'occhiata.

Andrew Oh, no, certamente.

Frobisher Vi ho gi parlato di lui, se non sbaglio. un giovanotto molto brillante che ha vinto dei concorsi eccezionali ad Oxford.

Andrew Capisco, signor rettore.

Frobisher Naturalmente mai quanto quelli che avete vinto voi. Ad esempio: non ha vinto il premio del Cancelliere per il verso latino n il premio Gainsford.

Andrew Ha vinto il premio Hertford per il latino, allora?

Frobisher(posando sulla mensola il soprammobile) No.

(Leggermente sorpreso) Avete vinto anche quello?

(Andrew annuisce)

Talvolta non facile ricordare che voi siete forse il pi brillante studioso di classici che noi abbiamo mai avuto in questa scuola.

Andrew Siete molto gentile.

Frobisher(cercando di correggere la sua gaffe) Non facile ricordarlo, voglio dire, date tutte le altre vostre attivit; il vostro brillantissimo lavoro per l'orario della scuola, ad esempio, ed anche la vostra eroica battaglia, durata cos a lungo e contro avversari tanto pi forti, con quella distruttrice di anime che la quinta inferiore.

Andrew Non mi sono accorto che la mia anima sia stata distrutta dalla quinta inferiore, signor rettore.

Frobisher Scherzavo, naturalmente.

Andrew Ah, Capisco.

Frobisher C' vostra moglie?

Andrew Ehm, no. In questo momento, no.

Frobisher Potr salutarla domani. (Fa qualche passo) Mi fa molto piacere avervi tutto per me. Ho una questione delicata, anzi, due questioni delicateda affrontare.

Andrew(indicando il divano) Viprego, sedetevi.

Frobisher Grazie. (Si siede) Sono diciotto anni che siete con noi, non vero?

(Andrew annuisce)

Certo stata una vera sfortuna che vi siate dovuto ritirare ad un'et cos relativamente giovane e a cos poca distanza dal termine che necessario raggiungere per avere diritto a pensione.

(Si guarda le unghie mentre parla evitando studiatamente di incontrare lo sguardo di Andrew).

Andrew(in piedi di fronte al caminetto; dopo una pausa) Avete deciso, allora, di non concedermi la pensione?

Frobisher Non io, mio caro. Io non ci ho niente a che vedere. il Provveditorato, temo, che stato costretto a respingere la vostra domanda. Io ho esposto loro il vostro caso nel miglior modo che ho potuto...

(Andrew si volta e guarda direttamente Frobisher)

...ma essi hanno deciso con loro grande rincrescimento che non potevano fare un'eccezione alla regola.

Andrew Ma io pensavo, mia moglie pensava, che un'eccezione fosse stata fatta cinque anni fa...

Frobisher Ah, nel caso di Buller, volete dire? Giusto. Ma le circostanze con Buller erano piuttosto eccezionali. In fondo fu giocando a rugby per la scuola che venne ferito in quel modo.

Andrew S. Ricordo.

Frobisher E il Provveditore ricevette una petizione da parte dei ragazzi, di ex studenti e di genitori, con pi di cinquecento firme.

Andrew Avrei voluto firmare anch'io quella petizione, ma per qualche distrazione non mi fu chiesto di farlo.

Frobisher Era un insegnante magnifico, Buller. Magnifico. E credo che anche ora faccia molto bene.

Andrew Sono felice di sentirvelo dire.

Frobisher Il vostro caso, naturalmente, allo stesso modo meritevole, e forse anche di pi, dato che Buller era pi giovane. Disgraziatamente, i regolamenti sono i regolamenti e non sono stati fatti per venire violati ogni pochi anni. Almeno questa l'opinione del Provveditore.

Andrew Capisco perfettamente.

Frobisher Ne ero certo. Ora potrei farvi una domanda piuttosto indiscreta?

Andrew Certamente.

Frobisher Voi disponete, come dire, di mezzi propri?

Andrew Mia moglie ha qualche cosa.

Frobisher Ah, s. Vostra moglie mi ha parlato spesso della sua famiglia. Suo padre, se non sbaglio, ha degli affari a... a Bradford, no?

Andrew S. Ha un negozio d'abbigliamento.

Frobisher Ah, s? Dai discorsi di vostra moglie avrei creduto che si trattasse di qualcosa di pi... importante.

Andrew Mio suocero quando ci sposammo fece un accordo con mia moglie. Le passa circa trecento sterline all'anno. Io di mio non possiedo nulla. questo che volevate sapere, signor rettore?

Frobisher S. Grazie per la vostra franchezza. Quindi, questa scuola privata dove andrete...

Andrew Il mio salario per le ripetizioni sar di duecento sterline all'anno.

Frobisher Capisco. Compreso vitto e alloggio, naturalmente?

Andrew Per otto mesi all'anno.

Frobisher Capisco. (Riflette un secondo) Naturalmente, come sapete, esiste il Fondo di Assistenza scolastica per i casi di reale necessit.

Andrew Non ci sar alcuna reale necessit, signor rettore.

Frobisher No. Sono lieto che la prendiate cos. Devo confessare, per, che avevo sperato che i vostri mezzi personali fossero di maggior portata. Vostra moglie mi aveva fatto credere che...

Andrew Non nego che una pensione sarebbe stata molto opportuna, signor rettore, ma non posso certo discutere le decisioni del Provveditore. Qual l'altra questione delicata di cui volevate parlarmi?

Frobisher Ecco, riguarda la festa di premiazione di domani. Naturalmente voi vi siete preparato un piccolo discorso?

Andrew Avevo previsto che mi avreste chiesto di farlo.

Frobisher Certo. stato sempre fatto e so che ai ragazzi fa piacere.

Andrew Ho gi preso qualche appunto su quanto dir. Forse avreste piacere di...

Frobisher No, no. Non affatto necessario. So che posso fidarmi della vostra discrezione, per non parlare del vostro spirito. Sar, lo so, un momento di grande emozione per voi, e certamente per tutti noi; ma, sono certo che lo capirete, molto meglio evitare che tali situazioni divengano esageratamente tristi e pesanti. Sapete bene come i ragazzi apprezzino poco il sentimento.

Andrew Lo so.

Frobisher per questa ragione che ho stabilito di fare accenno alla vostra attivit, alla fine del mio discorso, assai pi leggero e allegro di quanto avrei fatto altrimenti.

Andrew Capisco perfettamente. (Va alla scrivania, si mette gli occhiali e prende il suo discorso)

Anch'io ho preparato qualche scherzetto per il mio discorso. Ce n' uno, su vale, vai, e Wally, il nome di uno dei miei peggiori alunni, che mi sembra particolarmente riuscito.

Frobisher S. (Ride forzatamente) Molto carino. Dovrebbe andare benissimo.

Andrew Sono lieto che vi piaccia.

Frobisher(alzandosi) Ecco, c' un particolare favore che devo chiedervi riguardo alla cerimonia, e so che non ve lo chieder invano. Anche Fletcher, come sapete, ci lascia.

Andrew S. Va in citt, mi hanno detto.

Frobisher S. Certo considerevolmente pi giovane di voi, come servizio. qui solo da... lasciatemi pensare... da cinque anni. Ma, come sapete, ha fatto grandi cose per la nostra squadra di cricket: autentiche meraviglie, se pensate com'eravamo a terra prima che arrivasse.

Andrew La nostra vittoria alle gare annuali quest'anno, stato un grande successo.

Frobisher Appunto. Vedete, sono sicuro che domani i ragazzi coglieranno l'occasione del suo discorso d'addio per fargli una grandiosa dimostrazione di gratitudine. Pu darsi che gli applausi durino qualche minuto - sapete bene quanto i ragazzi tengano alle gare annuali - ed io dubito seriamente della mia abilit per frenarli, e non so neppure, lo confesso, se sia il caso di tentarlo. Capite adesso, in quale imbarazzo mi trovo.

Andrew Perfettamente. Desiderate chiedermi di fare il mio discorso prima di Fletcher?

Frobisher estremamente spiacevole e imbarazzante per me farvi questa richiesta, ma pi nel vostro interesse che nel mio o in quello di Fletcher. Dopo tutto, in queste occasioni si deve soprattutto cercare di creare un atmosfera.

Andrew Naturalmente, signor rettore, non vorrei mai stabilire un'atmosfera contraria.

Frobisher Non dovete prenderla a male, mio caro. I ragazzi, applaudendo Fletcher per parecchi minuti e anche voi per beh, diciamo un po' meno, non faranno alcuna distinzione personale fra voi due. Sar una dimostrazione del tutto impersonale, ve l'assicuro, del tutto impersonale.

Andrew Capisco.

Frobisher(battendo sulla spalla di Andrea, con calore) Sapevo che sareste stato d'accordo (guarda l'orologio) e non so dirvi come sia stata saggia la vostra decisione. Ed ora che la mia missione finita, sar meglio che me ne vada. stata una giornata pesantissima, questa, anche per voi, immagino.

Andrew S.

(Entra Millie dal centro. Si tolta il grembiule e messa in ordine. Va verso Frobisher e lo saluta in maniera affettata).

Millie Oh, signor rettore, che piacete vedervi.

Frobisher(pi a suo agio con lei che con Andrew) Signora Crocker-Harris, come va? (Si stringono la mano) Devo dire che avete un aspetto magnifico. (Ad Andrew) Vi hanno mai detto. Crocker-Harris, che avete una moglie molto graziosa?

Andrew Molta gente, signor rettore. Ma certo ho poco bisogno di sentirmelo dire.

Millie Vi prego, fermatevi qualche momento e bevete qualche cosa con noi. cos raro avere il piacere di avervi qui.

Frobisher Purtroppo, cara signora, ero sul punto di andarmene. Ho due genitori frenetici che mi aspettano a casa. Siete a cena da noi domani sera, tutti e due, vero?

Millie S, senz'alno: un tale piacere per noi. Anche per me. Riserbiamoci quindi i tristi addii. (Ad Andrew) Au revoir, Crocker-Harris, e grazie infinite.

(Apre la porta. Andrei fa un leggero inchino. Millie tiene la porta aperta Frobisher esce).

Millie Non dimenticare di prendere la tua medicina, caro, ti prego. (Esce sull'ingresso con Frobisher).

Andrew No.

Frobisher(da fuori) Che malato fortunato! Avere un'infermiera cos affascinante!

Millie(da fuori) Non so davvero cosa rispon-dere a tutti questi complimenti, signor rettore. Sono sicura che non ne pensate una parola.

(Andrew si volta e guarda fuori della finestra).

Frobisher(da fuori) Non una parola. A domani, allora? Arrivederci.

(Si sente sbattere la porta di fuori. Andrew continua a guardare fuori della finestra. Entra Millie).

Millie Beh? Ce la dnno?

Andrew(assente) Che cosa?

Millie Ma la pensione. Ce la danno?

Andrew No.

Millie Mio Dio! Perch?

Andrew(sedendo alla scrivania) contro i regolamenti.

Millie Ma Buller l'ha avuta, no? Non l'ha avuta Buller? Cos' quest'idea di darla a lui e noi no?

Andrew Il Provveditore teme di stabilire un precedente.

Millie Vecchio egoista che non altro! Come mi piacerebbe dirgliene quattro! (Girando intorno alla scrivania) E tu cosa gli hai detto? Sei rimasto l seduto e ci hai fatto sopra uno scherzetto in latino, suppongo?

Andrew Non c'era molto a dire, n in latino n in qualsiasi altra lingua.

Millie Ah, no, eh? Ma io mi sarei fatta sentire. Certo non sarei rimasta l seduta a far girare i pollici e a sorbirmi quel vecchio grammofono di un rettore. Ma io, naturalmente, non sono un uomo.

(Andrew sfoglia l' Agamennone senza guardarla)

Cosa pensano che farai? Che vivrai col mio denaro. no?

Andrew Non c' stata alcuna questione sull'argomento. Sar perfettamente in grado di mantenermi da solo.

Millie Di mantenerti? Ma il codice civile non dice qualcosa del marito che deve mantenere la moglie? (Si piega sulla scrivania) Non lo dice, forse? Dovresti saperlo.

Andrew S, lo dice.

Millie E come pensi di poterlo fare con quelle duecento sterline all'anno?

Andhew Risparmier tutto il possibile. Quello che posso risparmiare a tua disposizione.

Millie Grazie di darmi un bel nulla, in conclusione.

(Andrew sottolinea una parola nel testo)

Cos'altro ha detto quel vecchio scemo?

Andrew Il rettore? Vuole che il discorso domani lo faccia prima anzich dopo Fletcher.

Millie (sedendosi a destra della scrivania) Gi. Me l'immaginavo.

Andrew(senza sorprendersi) Lo sapevi?

Millie S. Mi chiese consiglio in proposito una settimana fa. Gli dissi di domandartelo. Sapevo che non te ne sarebbe importato, e dato che non esiste una signora Fletcher che metta in ridicolo me , non ho protestato minimamente.

(Bussano alla porta)

Avanti.

(Entrano il signore e la signora Gilbert. Lui ha circa ventidue anni e sua moglie ha un anno o due meno di lui. Millie si alza e resta in piedi presso la scrivania).

Gilbert Il signor Crocker-Harris?

Andrew S. (Si alza) Il signore e la signora Gilbert? Il rettore mi ha detto che sareste passati da qui.

Signora Gilbert Spero proprio di non disturbarvi.

(Gilbert segue la moglie e resta leggermente alle sue spalle).

Andrew Affatto. Questa mia moglie.

Signora Gilbert Molto piacere.

Andrew I signori Gilbert prenderanno il nostro posto in questo appartamento, mia cara.

Millie Oh, s. (Andando verso di loro) Che piacere conoscervi.

Gilbert Come state? Non vi tratterremo che pochi secondi. Mia moglie ha pensato, dato che ci trovavamo qui, che non vi sarebbe dispiaciuto troppo farci dare un'occhiata alla nostra futura casa.

Signora Gilbert Questo il salotto da ricevere, immagino...

(Gilbert va al caminetto, osserva il quadro sopra di esso e poi gli altri quadri appesi per la stanza).

Millie Beh, veramente la stanza di soggiorno. Andrew l'adopra anche come studio.

Signora Gilbert Come l'avete messa con gusto!

Millie Vi pare? Avrei voluto metterla molto meglio ma la moglie di un insegnante deve pensare a molte altre cose, oltre che alle tende e alle fodere. Ai ragazzi con le dita sporche d'inchiostro e al marito con la stilografica che perde, per esempio.

Signora Gilbert Eh, s, avete ragione. Certo io da poco che sono la moglie di un insegnante.

Gilbert Non darti tante arie, tesoro. Ancora non lo sei stata affatto.

Signora Gilbert S. invece. da due mesi. Tu eri insegnante quando ci siamo sposati.

Gilbert La scuola preparatoria non conta.

Millie Siete sposati solo da due mesi?

Signora Gilbert Due mesi e sedici giorni.

Gilbert Diciassette.

Millie (con aria sentimentale) Andrevv, hai sentito? Sono sposati solo da due mesi.

Andrew Davvero? Soltanto?

Gilbert(avvicinandosi alla finestra) Oh, guarda, tesoro, abbiamo un giardino. vostro, vero?

Millie S. grande quanto un fazzoletto, ma ad Andrew serve molto. Spesso lavora li fuori, non vero, caro?

Andrew S, spesso. Lo trovo molto piacevole.

Millie Volete che vi mostri il resto dell'appartamento? un pochino in disordine, ho paura, ma mi perdonerete. (Apre la porta del centro).

Signora Gilbert Oh, per carit.

Millie La cucina specialmente tutta in disordine. Stavo preparando la cena.

Signora Gilbert(senza fiato dalla sorpresa) Oh, cucinate da voi?

Millie Eh, s. Per forza. Siamo senza donna da cinque anni.

Signora Gilbert Oh! Ma questo meraviglioso! Io ho una paura terribile quando penso che dovr farlo per Peter. Sono certa che la prima cena che gli preparer distrugger la nostra vita coniugale.

Gilbert Probabilissimo.

(La signora Gilbert esce dal centro).

Millie(seguendo la signora) Eh, di questi tempi siamo tutti costretti a fare delle cose a cui certo non eravamo abituati. (Esce chiudendo la porta).

Andrew(a Gilbert) Non desiderate vedere il resto dell'appartamento?

Gilbert No. Le cose di questo genere le lascio fare a mia moglie. lei la padrona di casa. Pensavo che potreste dirmi qualcosa della quinta inferiore, intanto.

Andrew Cosa v'interesserebbe sapere?

Gilbert A dir la verit, professore, io sono rimasto allibito.

Andrew Non il caso di esserlo, credetemi. Posso darvi un bicchierino di sherry?

Gilbert Grazie.

Andrew Sono per la maggior parte ragazzi di quindici, sedici anni. Non molto difficile con loro tenere la disciplina.

Gilbert Il rettore mi ha detto che voi usavate un pugno di ferro per tenerli a bada. Vi ha chiamato l'Himmler della quinta inferiore .

Andrew(voltandosi, con in mano la bottiglia e il bicchierino) Ah, s? L'Himmler della quinta inferiore . Credo che abbia esagerato. Spero che abbia esagerato. L'Himmler della quinta inferiore . (Mette la bottiglia sulla scrivania. Poi riempie il bicchierino).

Gilbert(imbarazzato) Voleva dire solo che riuscivate a mantenere una disciplina meravigliosa. Vi ammiro moltissimo per questo. Non riuscivo a impormi ai ragazzi di undici anni, figuriamoci cosa sar con quelli di quindici e sedici. Rabbrividisco solo a pensarci.

Andrew Non cos difficile. (Gli porge il bicchierino) Non sono cattivi. Qualche volta un po' sfrenati e egoisti, forse; ma non cattivi. L'Himmler della quinta inferiore ! Povero me! (Si volta per posare la bottiglia).

Gilbert Forse non avrei dovuto dirvelo. Ho fatto una gaffe, temo.

Andrew Oh, no. Vi prego, sedetevi.

Gilbert Grazie, professore.

Andrew Fin dai primi tempi mi resi conto che non possedevo l'arte di farmi amare dalla scolaresca; arte che voi scoprirete invece di possedere.

Gilbert Credete?

Andrew Oh, s. Ne sono certissimo. Non qualit di grande importanza per un insegnante, per, perch averne troppa, come forse vi accorgerete, rappresenta un pericolo quanto mancarne completamente. Mi perdonerete se vi faccio la predica, vero?

Gilbert Ho molta voglia di imparare.

Andrew Posso solo insegnarvi quanto ho appreso dalla mia propria esperienza. Per due o tre anni mi sono sforzato di comunicare ai ragazzi parte del mio entusiasmo per la grande letteratura del passato. Naturalmente non ci sono riuscito, come non ci riuscirete voi, con novecentonovantanove probabilit su mille. Ma se una volta ci riuscite, quel successo vale, e anche di pi, gli altri novecentonovantanove fiaschi. E talvolta, molto raramente, vero, ma talvolta ho ottenuto questo successo. stato nei primi anni d'insegnamento.

Gilbert(ascoltando interessatissimo) Vi prego, continuate.

Andrew Fu anche nei primi anni che scoprii un facile sostituto per la popolarit. (Prende il discorso che ha preparato) Naturalmente avevo acquistato, come facciamo tutti, dei modi di fare e di parlare particolari, e mi accorsi che i ragazzi cominciavano a ridermi dietro. Ne fui molto felice ed incoraggiai le risa dei ragazzi esagerando le mie piccole manie. Questo rese le nostre relazioni assai pi facili. Io non piacevo loro come uomo ma come tipo divertente, e si pu insegnare molte pi cose con l'allegria che con la seriet; ed io non ho mai avuto, a dire il vero, molto senso dell'umorismo. Cos, per un certo tempo, vedete, ebbi molto successo come insegnante... (S'interrompe) Temo che tutto questo sia molto personale ed imbarazzante per voi. Perdonatemi. Non dovete avere alcun timore riguardo alla quinta inferiore (Si mette in tasca il discorso preparato e si volta verso la finestra).

Gilbert(alzandosi e andando verso la scrivania, dopo una pausa) Temo di avervi detto qualcosa che vi ha fatto molto male. Sono io che devo farmi perdonare, professore. Sono spiacentissimo, credetemi.

Andrew(voltandosi e appoggiandosi leggermente allo schienale della seggiola) Non proprio il caso. Mi avete semplicemente detto quello che avrei dovuto sapere da me. Forse nel mio cuore lo sapevo e non avevo il coraggio di riconoscerlo. Sapevo, naturalmente, che non solo non ero amato dalla scolaresca ma che ora non mi potevano vedere. Mi ero anche reso conto che i ragazzi, da molti anni ormai, avevano smesso di ridere di me. Forse stata la mia malattia. No, non credo fosse questo. stato qualcosa di pi profondo. Non una malattia del corpo ma una malattia dell'anima. In tutti i casi non ci volle un grande discernimento da parte mia per capire che come insegnante ero divenuto un completo fallimento. Eppure, cosa molto stupida, non mi ero reso conto che ero anche temuto. L'Himmler della quinta inferiore . Sar il mio epitaffio, questo.

(Gilbert ora profondamente imbarazzato e piuttosto sconvolto ma resta zitto. Con una risatina)

Non riesco veramente ad immaginare perch io abbia dovuto scegliere voi per sfogarmi, che mi siete del tutto estraneo, quando sono rimasto zitto con gli altri per tanto tempo. Forse perch il mio immeritevole mantello sta per ricadere sulle vostre spalle. Se cos fosse, mi assumer il privilegio di un profeta e vi predico che avrete un grandissimo successo con la quinta inferiore.

Gilbert Grazie, professore. Far del mio meglio.

Andrew Non posso offrirvi una sigaretta, purtroppo. Non fumo.

Gilbert Non ha importanza, professore. Neppure io fumo.

Signora Gilbert(da fuori) Grazie infinite per avermi fatto fare il giro dell'appartamento.

(Entrano Millie e la signora Gilbert. Andrew si alza. Millie raccoglie i giornali che sono sul divano).

Andrew Spero che vostra moglie non abbia trovato ostacoli maggiori nel vostro nuovo appartamento, che non voi nella quinta inferiore.

Signora Gildert Oh, no. Assolutamente. Pensa un po', Peter. Il signore e la signora Crocker-Harris si sono conosciuti durante le vacanze sul Lago District. Che strana coincidenza, vero?

Gilbert(leggermente distratto) Oh, s. S, certo. Anche loro in un campeggio?

(Andrew si volta e guarda fuori dalla finestra)

Millie Andrew, s. Io no, niente capeggio. Non lo posso soffrire. Ero l con mio zio. Sir William Bartop, sapete; ne avrete sentito parlare.

(I coniugi Gilbert tentano di assumere l'aria di averne sentito parlare continuamente)

Aveva preso una casa vicino a Windermere. un vero castello a dir la verit, piuttosto sciocco per un vecchio signore come lui viverci solo. Andrew una volta suon alla porta e chiese al maggiordomo un bicchier d'acqua. Mio zio allora l'invit ad entrate.

Signora Gilbert Il nostro incontro non stato cos romantico.

Gilbert Le sbattei la porta in faccia. (Gira dietro alla signora Gilbert e le posa le mani sulle spalle).

Signora Gilbert Non fu certo amore a prima vista, con quelle porte girevoli del nostro albergo. Dopo, naturalmente, lui si scus e...

(Andrew si volta e si guarda attorno nella stanza).

Gilbert(bruscamente) Tesoro, sono certo che i signori Crocker-Harris hanno cose assai pi importanti da fare che ascoltare il tuo dettagliato ma poco esatto resoconto del nostro banalissimo piccolo incontro. Perch non dici semplicemente che ti ho sposato per il tuo denaro e basta? Vieni, dobbiamo andare.

Signora Gilbert(a Millie) Lo vedete come mi tratta? Non tremendo?

Millie Gli uomini sono senza cuore, mia cara. Anche mio marito uguale.

Signora Gilbert Arrivederci, signor Crocker-Harris.

Andrew(con un leggero inchino) Arrivederci. (Millie e la signora Gilbert escono. Gilbert ha indugiato appositamente per salutare da solo Andrew).

Gilbert Arrivederci, professore.

Andrew Certamente, ehm... rispetterete le confidenze che vi ho appena fatte.

GilbertSarei dolentissimo se pensaste il contrario.

Andrew Mi dispiace di avervi messo in imbarazzo. Non so cosa mi abbia preso. Non sono stato molto bene, sapete. Arrivederci, mio caro, e tutti i miei migliori auguri.

Gilbert Grazie. Auguro anche a voi la migliore fortuna, professore, nella vostra futura carriera,

Andrew La mia futura carriera? S. Grazie.

Gilbert Beh, arrivederci, professore.

(Gilbert esce. Andrew va a sedersi alla scrivania. Prende un libro lo sfoglia pigramente. Rientra Millie. Prende la scatola dei cioccolatini e ne mangia uno mentre parla):

Millie Coppia simpatica.

Andrew Molto.

Millie Lui ha l'aria di ottenere quello che vuole. Direi che riuscir.

Andrew Lo pensavo anche io.

Millie Non che sia una gran carriera, poi quella dell'insegnante, per un giovanotto cos in gamba.

Andrew Sapevo che la pensavi cos.

Millie Eppure, sono sicura che quando lascer questo posto, non sar senza una pensione. Eh, gli spargeranno rose lungo la strada, e chiss quante lacrime e addio Mister Chips!

Andrew Credo anch'io.

Millie Cos'hai?

Andrew Niente.

Millie Non ti verr mica un altro attacco, vero? Hai un viso che fa paura.

Andrew Sto benissimo.

Millie(indifferente) Tu lo sai meglio di me. La tua medicina in ogni modo qui, se la volessi.

(Esce dal centro. Andrew. rimasto solo continua a fissare il testo che fingeva di leggere. Poi si passa una mano sugli occhi. Si sente bussare alla porta).

Andrew Avanti.

(Entra Taplow e fa capolino timidamente da dietro il paravento. Nasconde un libretto dietro la schiena).

Andrew (bruscamente) S, Taplow? Cosa c'?

Taplow Niente, professore.

Andrew Cosa vorrebbe dire, niente?

Taplow(timidamente) Sono venuto solo per salutarvi, professore.

Andrew Oh. (Posa il libro e si alza).

Taplow Prima col signor rettore non ho potuto farlo. Sono quasi scappato, ho paura. Ho pensato di passare un minuto e... farvi tanti auguri, professore.

Andrew Grazie. Taplow. Siete molto gentile.

Taplow Io, ehm, pensavo che questo potesse interessarvi. (Rapidamente mette davanti agli occhi di Andrew il libretto).

Andrew(mettendosi gii occhiali) Cos'?

Taplow Una traduzione in versi dell' Agamennone . La versione Browning. Non molto buona. L'ho letta prima nel giardino della Chiesa.

Andrew(prendendo il libro) Molto interessante, Taplow.

(Pare che abbia qualche difficolt a parlare. Si schiarisce la gola, poi continua con la sua voce gentile)

Naturalmente conosco questa versione. Ha i suoi difetti, sono d'accordo, ma credo che l'apprezzerete di pi quando vi abituerete al metro usato da Browning.

Taplow(bruscamente restituendo il libro ad Andrew) per voi, professore.

Andrew Per me?

Taplow S, professore. C' scritto dentro.

Andrew(apre alla prima pagina e legge quanto c' scritto) L'avete comprato?

Taplow S, professore. Era solo di seconda mano.

Andrew Non dovevate spendere i vostri soldi.

Taplow Oh, per carit, professore. Costava poco. (Improvvisamente spaventato) Non c' mica ancora scritto il prezzo, vero?

(Andrew si asciuga lentamente gli occhiali, poi se li rimette).

Andrew(lentamente) No. C' solo la dedica. Nient'altro.

Taplow Meno male. Mi dispiace che l'abbiate gi. Me l'ero immaginato, d'altra parte, che era probabile.

Andrew Non ce l'ho. Forse una volta l'avevo. Non mi ricordo. Ma ora, no.

Taplow Meno male, allora.

(Andrew continua a fissare la dedica di Taplow sul frontespizio. Sospettosamente)

C' qualcosa che non va, professore? Ho sbagliato l'accento su eumens ?

Andrew No. Il perispomeno correttissimo. (Gli tremano le mani, posa il libro e volta il capo verso destra)

Taplow, sareste tanto buono da prendermi quella bottiglia di medicina, che con tanta gentilezza mi avete comprato, e versarmene una dose in un bicchiere che troverete in bagno?

Taplow(vedendo che qualcosa non va) S, professore. (Va alla credenza e prende la bottiglia).

Andrew La dose segnata sulla bottiglia. Di solito io ci aggiungo un po' d'acqua.

Taplow S, professore.

(Taplow esce dal centro. Andrew, non appena uscito, non si controlla pi e comincia a singhiozzare. Si siede sulla sedia a sinistra della scrivania e, dopo un momento fa un tentativo disperato, di controllarsi, ma quando Taplow ritorna la sua emozione ancora molto evidente. Taplow rientra con la bottiglia e il bicchiere, si avvicina alla scrivania e porge il bicchiere ad Andrew).

Andrew(prendendo il bicchiere) Grazie. (Beve, voltando nel frattempo le spalle a Toplow) Dovete perdonarmi questa manifestazione di debolezza Taplow. La verit che mi seno piuttosto affaticato in questi ultimi tempi.

Taplow(posando la bottiglia sulla scrivania) Oh, certo, professore. Capisco benissimo.

(Si sente bussare alla porta).

Andrew Avanti.

(Entra Frank).

Frank Oh, scusatemi. Credevo aveste finito.

Andrew Entrate, Hunter, accomodatevi.Non disturbate affatto. La nostra lezione gi finita da tempo, ma Taplow molto gentilmente e ritornato a salutarmi.

(Frank, rendendosi conto della faccia meravigliata di Taplow e dell'evidente emozione di Andrew, appare leggermene imbarazzato).

Frank Davvero non vi disturbo?

Andrew No, no. Voglio che vediate il libro che mi ha dato Taplow, Hunter. Guardate. Una traduzione dell' Agamennone di Robert Browning. (Si alza) Leggete la dedica che mi ha fatto. (Porge a Frank il libro aperto attraverso la scrivania).

Frank(guardando il libro) S, ma temo che con me sia inutile. Non ho mai studiato il greco.

Andrew Allora dovremo tradurglielo, nevvero, Taplow? (Recita a memoria) Ton cratunta malzacos zeos prosochen eumens prosderchetai , che significa, in una traduzione piuttosto libera: Dio dall'alto vegli benigno su un gentile maestro. tratto da un discorso di Agamennone a Clitennestra.

Frank Capisco. Molto bello e molto adatto. (Restituisce il libro ad Andrew).

Andrew Molto bello, s, ma forse non molto adatto, dopo tutto.

(Rapidamente si volta per nascondere l'emozione che pare di nuovo sopraffarlo. Frank bruscamente fa cenno col capo a Taplow di andarsene. Taplow annuisce).

Taplow Arrivederci, professore, e tanti auguri.

Andrew Arrivederci, Taplow, e grazie infinite.

(Taplow rapidamente esce da destra. Frank osserva le spalle di Andrew con un misto di imbarazzo e simpatia. Andrew voltandosi lentamente, col viso in parte ricomposto)

Povero me, che figura da stupido ho fatto davanti a quel ragazzo. Ed anche davanti a voi, Hunter. Non so proprio cosa penserete di me.

Frank Sciocchezze.

Andrew Non sono una persona facilmente emozionabile, come sapete, ma c'era qualcosa di cos commovente e gentile in questo gesto di Taplow, e avvenuto com' subito dopo il... (S'interrompe, poi guarda il libro che ha in mano) un ricordo simpaticissimo, non vi pare?

Frank Simpaticissimo.

Andrew La citazione, naturalmente, non l'ha trovata tutta da s. Mi capitato di farci sopra uno scherzetto, su questo verso, in classe, l'altro giorno. Ma se ne deve essere ricordato subito per averlo trovato cos in fretta, e forse pensa sul serio quello che ha scritto,

Frank Certo che lo pensa, altrimenti non l'avrebbe scritto.

(Entra Millie con un vassoio recante le stoviglie per apparecchiare. Posa il vassoio sulla credenza, e dispone sulla tavola tovaglioli, il pane e i sottopiatti di paglia. Andrew si volta e guarda fuori dalla finestra).

Millie Salve, Frank. Mi fa piacere che siate arrivato puntuale. Prestatemi una sigaretta. un'ora che la sospiro.

(Frank ancora una volta le porge il portasigarette. Millie ne prende una).

Frank Vostro marito ha appena ricevuto un regalo molto carino.

Millie Oh? Da chi?

Frank Da Taplow.

Millie(sorridendo) Oh, Taplow.

(Frank le accende la sigaretta)

Andrew L'ha comprato con i suoi soldi, Millie, e mi ci ha scritto una dedica molto bella.

Frank Dio vegli gentilmente su un benigno maestro .

Andrew No, non benigno, gentile, credo. Si, credo che gentile sia la traduzione migliore. Questo regalo mi ha fatto pi piacere di qualsiasi altra cosa.

(Segue una pausa. Millie scoppia a ridere).

Millie Vediamolo. stato furbo quel piccolo furfante.

(Andrew porge il libro a Millie. Millie lo apre).

Frank (in fretta, ansiosamente) Millie.

(Millie guarda Andrew).

Andrew Furbo?

(Millie guarda Frank)

Perch furbo?

(Frank fissa Millie in modo significativo. Millie guarda Andrew)

Perch furbo, Millie?

(Millie ride di nuovo, leggermente).

Millie Mio caro, perch quando sono entrata in questa stanza oggi pomeriggio l'ho trovato che stava facendo una tua imitazione davanti a Frank, qui. Naturalmente aveva una paura matta che te lo venissi a dire e che quindi tu non gli dessi la promozione oqualcosa del genere. Non lo biasimo certo per aver tentato di assicurarsi la promozione con quattro soldi di spesa.

(Restituisce il libro ad Andrew, poi va alla credenza, spegne la sigaretta e comincia a disporre le posate sulla tavola. Andrew rimasto immobile, guardando il libro).

Andrew (dopo una pausa) Capisco.

(Posa il libro sulla scrivania, prende la bottiglia della medicina e si dirige verso la porta del centro).

Millie Dove vai, caro? La cena quasi pronta.

Andrew(apre la porta) Vado un momento solo in camera mia. Torno subito.

Millie L'hai gi presa una volta la medicina caro. Non ne prenderei pi se fossi in te.

Andrew Il dottore ha detto fino a due volte il giorno.

Millie Beh, che siano due e non di pi, eh?

(Andrew la guarda un attimo, poi esce silenziosamente. Millie va al tavolo e mette l'ultimo coltello e forchetta. Poi guarda Frank con un'espressione fra la sfida e la vergogna).

Frank(con una nota di autentica repulsione nella voce) Millie! Mio Dio! Ma come hai potuto?

Millie Beh, perch no? Perch lui dovrebbe potersi cullare nelle sue piccole illusioni? A me non concesso.

Frank(avanzando verso di lei) Ascoltami bene. Ora vai in camera sua e gli dici che era una bugia.

Millie Neppure per sogno. Non era una bugia.

Frank Se non ci vai tu, ci vado io.

Millie Non lo farei, se fossi in te. Servir solo a peggiorare le cose. Non ti creder.

Frank Vedremo.

Millie Vai, prova. Vediamo cosa succede. Lui sa che non gli dico bugie. Lui sa che quanto gli ho detto era la verit e non apprezzer affatto la tua simpatia. Penser che anche tu li prenda giuoco di lui, come Taplow.

(Frank vicino alla porta esita, poi ritorna lentamente verso il centro della stanza. Millie lo osserva leggermente spaventata).

Frank(dopo una pausa) Fra noi tutto finito, Millie!

Millie(ridendo) Frank, andiamo! Non fare l'isterico.

Frank Non faccio l'isterico. Dico sul serio.

Millie(con leggerezza) Oh, ma certo, dici sul serio. Certo che dici sul serio. Adesso siediti, caro, e riposati e non pensare pi a tutti i ragazzini furbi che fanno regali da quattro soldi, e parliamo un po' fra noi. (Lo tira per la giacca).

Frank(scostandosi) Non pensarci pi? Dovessi vivere cent'anni non dimenticher mai come mi sei apparsa cinque minuti fa.

Millie Frank, tu stai trasformando in una paurosa montagna una assurda collinetta.

Frank Gi, ma la montagna che sto costruendo nella mia immaginazione cos paurosa che preferirei cercare di dimenticare sia lei che la collinetta assurda che l'ha generata. Ma poich so che non potr farlo, ti ripeto, Millie: da questo momento tutto finito fra noi.

Millie (Calma) inutile che cerchi di spaventarmi, Frank. Lo so che questo che vorresti fare, ma non ci riesci.

Frank(Calmo) Io non voglio spaventarti, Millie. Sto dicendoti semplicemente la verit. Non verr a Bradford.

(Segue una pausa).

Millie(voltandosi a guardare Frank, con un tentativo di spavalderia) E va bene, mio caro, se la prendi cos. Non venire pure a Bradford.

Frank Bene. E adesso credo che faresti meglio ad andare in camera e occuparti di Andrew. Io me ne vado. (Va verso la porta)

Millie Ma cosa ti prende? Frank, io non ti capisco, sul serio non ti capisco. Che cosa ho fatto?

Frank Sai benissimo che cosa hai fatto, Millie. Vai a vedere come sta Andrew.

Millie Andrew? Cos' tutto questo improvviso interesse per Andrew?

Frank Perch credo che sia stato profondamente ferito quanto pu esserlo un essere umano, e dato che malato e in uno stato di grande agitazione, non sarebbe una cattiva idea andare a vedere come sta.

Millie(ironicamente) Ferito? Andrew ferito? Impossibile ferire Andrew, gi morto.

Frank(andando verso Millie) Perch lo odii tanto, Millie?

Millie Perch mi separa da te.

Frank Questo non vero.

Millie Perch non un uomo.

Frank un essere umano.

Millie Molto bello da parte tua trattarlo cos nobilmente, dopo averlo tradito per sei mesi.

FrankDue volte in sei mesi, e dietro tuo pressante invito.

(Millie lo schiaffeggia in viso, in un violento parossismo di rabbia)

Grazie. Me lo meritavo. Merito molto peggio, anzi.

Millie (correndo da lui) Frank, perdonami. Non volevo.

Frank (calmo) meglio che tu affronti la verit, Millie, prima o poi necessario. (Si volta a guardarla)

Frank Non ti ho mai amato. Non ti ho mai detto di amarti.

Millie Lo so, Frank, lo so. L'ho sempre accettato.

Frank Mi hai chiesto oggi pomeriggio se volevo fuggire da te. Ebbene, cos.

Millie Sapevo anche questo.

Frank Ma sarei venuto ugualmente a Bradford. Sarebbe stata l'ultima volta che ci saremmo visti, e a Bradford te l'avrei detto.

Millie Non vero. Non me l'avresti detto Tante volte hai tentato di dirmelo e in qualche modo te l'ho sempre impedito, in un modo o nell'altro. Te l'avrei impedito anche questa volta.

Frank(calmo) Non credo, Millie. Questa volta no.

Millie Frank, non m'importa che tu mi ricopra di umiliazioni. Lo so che per te non valgo niente, come persona. L'ho sempre saputo. Non me ne mai importato finch hai tenuto a me come donna. E tu ci tieni, Frank. Ci tieni ancora, vero? Vero?

(Frank resta zitto. Lentamente va verso il caminetto)

A Bradford andr tutto bene, vedrai. L andr tutto bene.

Frank Non verr a Bradford, Millie.

(La porta del centro si apre lentamente ed entra Andrew. Ha in manoo la bottiglia della medicina, la porge a Millie e va verso la scrivania. Millie osserva la bot-tiglia controluce).

Andrew(gentilmente) Ormai dovresti conoscermi abbastanza bene per capire come sia poco probabile che io ne prenda di pi della dose prescritta.

(Millie senza una parola posa la bottiglia sulla credenza ed esce dal centro. Andrew va al piccolo bar a sinistra della scrivania e pende lo sherry e un bicchierino).

Frank Non posso fermarmi a cena, purtroppo.

Andrew Davvero? Mi dispiace molto. Prendete un bicchierino di sherry?

Frank No, grazie.

Andrew Mi scuserete se io lo prendo.

Frank Ma certo. Forse cambier idea.

(Andrew prende un secondo bicchiere e li riempie entrambi)

Quanto a Taplow...

Andrew S?

Frank verissimo che vi stesse imitando. Naturalmente io sono da rimproverare pi dilui per questo, e mi dispiace molto.

Andrew Oh, non ha importanza. Era una buona imitazione?

Frank No.

Andrew Credevo di s. I ragazzi talvolta sono degli ottimi imitatori.

Frank Naturalmente prima abbiamo parlato di voi. Lui ha detto, probabilmente non lo crederete, ma sento che devo dirvelo, ha detto che aveva molta simpatia per voi.

Andrew(sorride leggermente) Davvero? (Beve).

Frank Ricordo benissimo come ha detto. Ha detto : Pare che non gli faccia piacere di piacere agli altri, ma nonostante questo a me piace molto . (Con leggerezza) Cos vedete, dopo tutto quel libro non stata una semplice questione di furberia per ingraziarsi presso di voi.

Andrew Il libro? (Lo prende in mano) Oh, mio Dio, quante storie per un piccolo libro, che poi non vale neppure molto. (Lo lascia cadere sulla scrivania).

Frank Vorrei che mi credeste.

Andrew Forse voi lo volete, mio caro Hunter; ma vi posso assicurare che non sono particolarmente interessato sull'opinione che ha Taplow del mio carattere; e neppure sulla vostra, se devo dirvelo.

Frank(con un'ultima speranza) Comunque dovreste ugualmente tenere quel libro. Pu darsi che vi accorgiate che significa qualcosa per voi, nonostante tutto.

Andrew(versandosi un altro bicchierino di sherry) Esattamente significher un perenne ricordo a me stesso della storia con cui Taplow in questo preciso momento star sollazzando i suoi amici. Ho dato un libro al Crock, tanto per ingraziarmelo, e lui si messo a piangere. Il Crock piangeva. Ti dico che l'ho visto io, ero l. Il Crock piangeva . Forse la mia imitazione non buona quanto la sua. Perdonatemi. E adesso basta con questo stupido argomento e parliamo di cose pi divertenti. Vi piace questo sherry? L'ho preso l'ultima volta che sono andato a Londra.

Frank Se Taplow dice una sola parola di questa storia con qualcuno, lo ammazzo. Ma non la dir. E se pensate che la dir io sottovalutate grandemente il mio carattere, come pure il suo.

(Beve tutto d'un fiato e posa il bicchiere sulla scrivania)

Arrivederci.

(Si dirige verso la porta).

Andrew Ve ne andate cos presto? Arrivederci, caro amico.

(Frank si ferma, tira fuori il portasigarette e lo posa sull'angolino del tavolo).

Frank E dato che questa probabilmente l'ultima volta che ci vediamo, permettete che vi dia un consiglio.

Andrew(educatamente) Sar lieto di ascoltarlo.

Frank Lasciate vostra moglie.

(Segue una pausa. Andrew guarda fuori della finestra).

Andrew In modo che possiate fare di pi i vostri comodi con lei?

Frank Da quanto tempo lo sapete?

Andrew Da quando cominciato.

Frank Come l'avete scoperto?

Andrew Mi hanno informato.

Frank Chi?

Andrew Qualcuno di cui posso difficilmente dubitare.

(Pausa).

Frank(lentamente, con repulsione) No! troppo orribile! Non posso ammetterlo!

Andrew Non c' mai niente di troppo orribile da ammettere, Hunter. solo questione di affrontare i fatti come stanno.

Frank Avrebbe potuto dirvi una bugia. Non ci avete pensato?

Andrew Non mi dice mai bugie. In vent'anni non mi ha mai detto una bugia. Solo la verit.

Frank Questa era una bugia.

Andrew No, mio caro Hunter. Volete che vi dica le date esatte?

Frank(ancora incapace di crederlo) E lei ve l'ha detto fin da sei mesi fa?

Andrew Non sono sette?

Frank(con ira) Allora perch mi avete permesso di venire in casa vostra? Perch non avete fatto qualche cosa? Rapporto al Provveditore, qualsiasi cosa, una scenata, prendermi a pugni...

Andrew Prendervi a pugni?

Frank Non dovevate invitarmi a cena.

Andrew Mio caro Hunter, se in questi ultimi vent'anni, avessi permesso che delle considerazioni cos meschine influissero sulla mia scelta degli invitati a cena, avrei trovato sempre pi difficile ricordarmi quale maestro invitare e quale no. Vedete, Hunter, non dovete lusingarvi di essere il primo. Le informazioni che mi sono state date sono assai migliori delle vostre: sono autentiche.

(Segue una pausa).

Frank perfida.

Andrew Non lo definirei un epiteto molto gentile per una signora che, se non erro, avete chiesto di sposare.

Frank Ve l'ha detto lei?

Andrew una brava moglie. Mi dice tutto.

Frank Ma almeno questa era una bugia.

Andrew Non dice mai bugie.

Frank(appoggiandosi alla scrivania) Era una bugia. Volete la verit? Potete sopportarla la verit?

Andrew Tutto posso sopportare.

Frank(voltandosi per guardare Andrew in faccia) Quello che ho fatto l'ho fatto a sangue freddo, e non per debolezza, ignoranza o grassa stupidit. Mi vergogno profondamente di me stesso, profondamente, ma in un certo senso sono contento che lo sappiate bench preferirei mille volte di avervelo detto io per primo e non lei. Non vi chieder di perdonarmi. Posso solo dirvi, ed la assoluta verit, che l'unica emozione che riuscita a suscitare in me stata per la prima volta dieci minuti fa: un intenso e violento disgusto.

Andrew Che dichiarazione deliziosamente cavalleresca.

Frank Lasciate stare la cavalleria, Cracker, per l'amor del cielo. Dimenticate tutti i vostri sottilissimi scrupoli. Dovete lasciarla, la vostra unica speranza.

Andrew mia moglie, Hunter. Pare che ve ne siate dimenticato. Fin quando vorr rimanere tale, pu farlo.

Frank Vi uccider.

Andrew Mio caro Hunter, se questo era realmente il suo scopo, dovreste sapere ormai che l'ha raggiunto molto tempo fa.

Frank Perch non volete lasciarla?

Andrew Perch non vorrei aggiungere un altro grave torto a quello che le ho gi fatto.

Frank Quale torto le avete fatto?

Andrew Quello di sposarla.

(Segue una pausa. Frank lo fissa in silenzio)

Vedete, mio caro Hunter, lei degna di piet quanto me. Noi siamo, tutti e due, dei soggetti interessanti per il vostro microscopio. Tutti e due bisognosi di trovare nell'altro qualcosa che ci rendesse la vita sopportabile e nessuno dei due capace di darlo. Due tipi d'amore diversi. Il suo e il mio. Due mondi staccati, ora lo so, bench quando la sposai non credevo fossero incompatibili. In quei giorni non avevo pensato che il suo genere d'amore l'amore di cui lei ha bisogno e che io ero incapace di darle fosse cos importante che la sua mancanza avrebbe ucciso l'altro genere d'amore, quello di cui ho bisogno e che credevo, nella mia follia, costituisse la parte principale dell'amore. Pu darsi che io sia stato, vedete Hunter, un brillante studioso di classici, ma disgraziatamente ignoravo la realt della vita. Ora so molto di pi, naturalmente. So che in entrambi noi, l'amore che avremmo dovuto far sorgere l'uno nell'altro si trasformato in odio amaro. Tutto il problema questo. Non cos insolito, mi dato di pensare, n cos tragico come pare voi supponiate. Semplicemente il problema di una moglie insoddisfatta e di un marito troppo debole. Potete trovarlo dovunque. Di solito serve da soggetto per le farse, credo. (Si volta verso il camino e aggiusta le lancette dell'orologio) Ed ora, caro amico, se dovete lasciarci, non voglio trattenervi pi a lungo.

Frank(senza fare alcun movimento per andarsene) Non andate a Bradford. Restate qui, finch non abbiate avuto il vostro nuovo posto.

Andrew Credo di avervi gi detto che i vostri consigli non m'interessano.

Frank Lasciatela. l'unico modo.

Andrew(violentemente) Volete andarvene, per favore!

Frank Va bene. Vorrei solo che ci salutassimo come si deve. Volete? Non ci vedremo pi. So che non volete la mia piet, ma vorrei potervi essere di aiuto.

Andrew(voltandosi e guardando Frank in faccia) Se credete, con questa espressione di gentilezza, Hunter, di potermi far ripetere la vergognosa dimostrazione di emozione che ho fatto a Taplow un momento fa, devo dirvi che vi sbagliate. Non c' nessuna probabilit. Il mio isterismo di poco fa su quel libro non era niente di pi di una specie di azione riflessa dello spirito. Le contrazioni muscolari di un cadavere. Non potr ripetersi mai pi.

Frank Anche un cadavere pu rivivere.

Andrew Non credo ai miracoli.

Frank No? Cosa abbastanza strana per uno scienziato, io ci credo.

Andrew La vostra fede sarebbe commovente, se fossi capace di farmi commuovere da essa.

Frank Ma voi lo siete. (Dopo una pausa) Mi piacerebbe venirvi a trovare in quella scuola di ripetizioni.

Andrew Che assurda idea.

Frank Forse lo , ma mi piacerebbe ugualmente. Posso?

Andrew Naturalmente, no.

Frank La scuola vi comincia il primo di settembre, vero?

Andrew Vi ripeto che la vostra idea infantile, ridicola.

Frank Potrei venire verso la seconda settimana.

Andrew Vi annoierete da morire. E probabilmente anch'io.

Frank(guardando la sua agenda) Diciamo il dodici, luned, allora.

Andrew(voltandosi a guardare Frank, con le mani che cominciano a tremargli) Dite tutto quello che volete, solo, vi prego, andatevene. Andatevene, Hunter, per favore.

Frank(scrivendo nella sua agenda senza guardare Andrew) fissato, allora. Il dodici settembre, luned. Ve ne ricorderete?

Andrew(dopo una pausa, con qualche difficolt) Immagino che la probabilit di ricordarsene sia almeno la stessa per voi quanto per me.

Frank deciso, allora. (Si alza, mette l'agenda in tasca e tende la mano ad Andrew) Arrivederci, a settembre. (Va verso di lui).

Andrew(esita, poi gli stringe la mano) Arrivederci.

Frank Posso passare dal giardino?

Andrew(annuendo col capo) Ma certo.

Frank Voglio dire due parole a Taplow. A proposito, posso fargli un'ambasciata da parte vostra?

Andrew Quale ambasciata?

Frank Ha ottenuto o no la promozione?

Andrew S, l'ha ottenuta.

Frank Posso dirglielo?

Andrew altamente irregolare. S, potete.

Frank Bene. (Si volta per andarsene, poi si volta di nuovo verso Andrew) A proposito, sar meglio che mi diate l'indirizzo di quella scuola.

(Tira fuori agenda e matita, pronto per scrivere. Entra Millie, ha in mano un tegame e tre piatti).

Millie La cena pronta. Restate anche voi, Frank, vero?

Frank(educatamente) No. Non posso, temo. (Ad Andrew) Com' l'indirizzo?

Andrew(dopo grande esitazione) Il vecchio Vicariato, Malcombe, Dorset.

Frank Vi scriver cos m'informerete dei treni. Arrivederci. (A Millie) Arrivederci.

(Va alla porta ed esce. Millie resta silenziosa per un momento poi scoppia a ridere).

Millie Questa s che bella!

Andrew Cosa c' da ridere, mia cara?

Millie Che tu l'abbia invitato a stare con te.

Andrew Non sono stato io. stato lui a suggerirlo.

Millie Verr a Bradford, invece.

Andrew Gi. Mi ricordo che me l'ha detto.

Millie Verr a Bradford da me. Non da te.

Andrew L'avvenimento pi probabile che non venga da nessuno dei due.

Millie Verr a Bradford.

Andrew Penso anch'io. Oh, a proposito, io non vengo. Rester qui finch non vado a Dorset.

Millie(indifferente) Fai come vuoi. Cosa ti fa pensare che ti raggiunga l, dopo?

Andrew Non lo penso affatto.

Millie Non c' bisogno che tu mi aspetti.

Andrew Credo che nessuno dei due abbia il diritto di aspettarsi qualcosa dall'altro, ormai.

(Suona il telefono)

Scusami.

(Va al telefono, solleva il ricevitore)

Pronto...

(Mentre egli parla, Millie va al tavolo. Fa per sedersi quando scorge il portasigarette. Lo prende in mano, vi si trastulla un poco, e infine lo lascia scivolare in tasca)

S, signor rettore... L'orario?... semplicissimo. La quarta media B avr dieci minuti d'intervallo tutti i marted e i mercoled alternati mentre il procedimento esattamente inverso verr applicato alla quinta inferiore sezione C. Credevo di averlo spiegato abbastanza chiaramente sulla mia tavola... Oh, capisco... Grazie, siete molto buono... S. Credo che lo troverete pienamente soddisfacente, una volta adottato... Oh, a proposito, signor rettore. Ho cambiato idea riguardo alla cerimonia di premiazione. Intendo parlare dopo, invece che prima, di Fletcher, com' mio privilegio... S, capisco perfettamente, ma adesso vedo la questione sotto una luce diversa... Lo so, ma sono dell'opinione che talvolta creare un'atmosfera contraria pu avere degli effetti sorprendenti. Arrivederci.

(Rimette a posto il ricevitore. Va a sedersi a tavola)

Vieni, cara. Non facciamo diventar fredda la nostra cena.

(Spiega il tovagliolo. Millie si siede a tavola e spiega anch'essa il tovagliolo. Andrew le offre il pane. Essa lo ignora. Egli ne prende una fetta. Essa solleva il coperchio del tegame mentre cala la tela).

F I N E

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