1
La vita assassina
Adattamento dal Radiodramma di Melania Mazzucco
Per molti, il teatro la dimora dove si creano sogni. O attori,
spacciatori di droghe! Nelle vostre case oscurate, gli uomini comuni si trasformano in re, e compiono
eroiche imprese senza correre rischi. Rapiti, o sopraffatti dalla compassione,
se ne stanno a sedere felici, distratti, dimentichi delle fatiche d'ogni giorno. Fuggiaschi.
....Naturalmente, se entrasse qualcuno con le orecchie ancor piene del ruggito della citt
e con la mente ancor lucida, riconoscerebbe a fatica
l, sul palcoscenico, il mondo che ha appena lasciato.
E lasciando la vostra casa, riconoscerebbe a fatica
il mondo - non pi un re, ma solo un uomo come tanti -
e sarebbe difficile per lui ritrovarsi a casa propria nella vita reale.
(Bertolt Brecht 1930)
"La vita assassina" nasce come dramma radiofonico, senza tridimensione, per ascoltatori e non spettatori, eppure evocatrice potente di emozioni atroci o commoventi o dolorose.
Ecco l'idea di aggiungere: lo spazio il corpo i luoghi, di rendere visibili le maschere dei protagonisti e presenti le loro azioni. Forse per capire, o meglio, cercare di capire il dramma di vite tolte,
riacciuffate, riperse che si inseguono e si sfuggono senza sosta. Incontri attesi e violenti di generazioni di idee di coscienze provate, di miti spettri.
Fiamma conosce alla noia se stessa per la lunga prigionia ma non la figlia, conosce lo spettro di chi ha ucciso ma non la figlia, riconosce l'arreso compagno di guerra ma non la figlia, ormai dispersa nel vuoto della vita.
E c' chi ha atteso nell'ombra il giorno l'ora il secondo per togliere a chi aveva preso: senza perch, senza piet.
Il treno scorre di fronte, con i suoi finestrini illuminati, muovendo l'aria sorpresa. ribelle.
(Anna una madre che si annullata sia nel matrimonio che nellessere genitore)
BUIO SIPARIO BUIO RADIO ACCESA TRASMETTE RADIODRAMMA
LUCE
Anna ascolta il radiodramma mentre rammenda seduta in poltrona.
Il radiodramma :
Cosa hai fatto ieri?
Perch? Ti interessano gli affari miei?
No, era solo per cominciare un discorso
Non dobbiamo parlare per forza
Dobbiamo dirci tutto, tante cose Stella
Cazzo, che forza! Che pretese! Sedici anni che non ti fai sentire, almeno una telefonata la potevi fare, dico una! Se eri morta era meglio!
Entra la figlia (Silvia)
S: Ciao
A: Dove sei stata? Cosa hai fatto ieri?
S: Cosa?
(Anna abbassa la radio)
A: Dove sei stata? Cosa hai fatto ieri?
S: Perch?
A: .. era solo per cominciare un discorso
S: Mamma, non dobbiamo parlare per forza
A: Dovremmo dirci tutto Silvia
S: (Tra i denti) Cazzo, che forza! Che pretese! Se proprio volevi bastava una telefonata, cos avresti saputo che ero viva
A: Siete tutte uguali!
S: (Stupita) Tutte? Tutte chi?
A: Tu, Stella, tutte
S: Ho capito! La radio! (Silenzio Silvia si avvicina alla radio e la spegne) Non hai altro di meglio da fare che farti condizionare da quelle trasmissioni del cazzo!
A: Io mi farei condizionare?.e tu? Parli dei condizionamenti degli altri, credi di essere libera nelle sceltema guardati, guarda come ti vesti..e copriti, almeno davanti a me.
S: A me, va bene cos! (Si avvia verso larmadio)
A: Mi disturba!Pensi che sia vecchia, tu non puoi capireCosa sai di me? Per voi una madre non esiste, non ha passato, non ha futuro serve solo nel presente
S: (Ad alta voce parlando verso larmadio) Tu invece credi di conoscermi solo per avermi cambiato i pannolini? Perch hai fatto la varicella con me? Per questo credi di conoscermi? Vivere nella stessa casa non vuol dire conoscersi! Smettila dimmaginarti ci che non sono, spegni il tuo sogno e liberami da questa gabbia!
A: Gabbia? E questo che pensi? Ma quale gabbia? Io mi sono impegnata con tutte le mie forze per darti la libert di crescere (Prende coscienza del suo annullamento) proprio per questo io. io mi sono chiusa in una gabbia da dove non riesco ad usciree di meadesso, non resta pi niente.
S: (Si innervosisce e urla) Smettila cazzo!
(Anna si mette le mani sul volto e piange, Silvia prende la borsa dal tavolo ed esce)
BUIO
2
FIAMMA E JESSICA SUL PALCO
LUCE
(Fiamma in attesa sul marciapiede, Stella si avvicina, Fiamma vorrebbe abbracciarla ma, Stella si tiene a distanza, c molto imbarazzo i vuoti sono importanti)
St: Ciao, sei Fiamma vero?
F: Si. Ciao
St: Scusa lora, ieri ho fatto tardi.
F: Non fa niente
St: (Si sforza di trovare le parole) Non mi sono svegliata
F: Fa lo stesso, non ti preoccupare. Sono contenta che tu sia venuta.
St: E tanto che aspetti?
F: Non ci ho fatto caso, mi sono distratta a guardarmi attorno
St: Glielo avevo detto a Giovanni che le dieci era troppo presto, di domenica poi lunico giorno della settimana che posso dormire.
F: Scusami maio potevo venire solo oggi
(Silenzio, Fiamma vorrebbe abbracciarla, prenderla sottobraccio, per mano ma, non osa. Si guardano, Fiamma sognante. Stella sorride)
Parlando contemporaneamente
F: Come sei cambiata St: Cosa facciamo adesso?
Ridono imbarazzate
St: Pensa che non sapevo come riconoscerti ma, Giovanni mha detto che ti avrei riconosciuta subito.
F: Ah si? E da cosa?
St: Bho! Non mi ricordo che cazzo mha dettoNon ti immaginavo cos, poi tho vistainsomma, volevo dire
F: Nemmeno io ti immaginavo cos.
St: (Sorpresa)No? E come?
F: Non saprei. (Con tono nostalgico)Sullultima foto che mhanno mandato, avevi undici anni. Eri al mare credo. Hai un berretto e il costume da bagno. E tutta sfuocata, non si vede bene.
(A Stella interessa poco)
St: Cosa facciamo?
F: Ci sediamo da qualche parte?
St: Dove?
F: Dove vuoi per me lo stesso, fai strada tu, io non mi regolo bene ne con il tempo ne con le strade e poi, la citt cambiata, gli autobus hanno cambiato i percorsi, addirittura il colorei negozi non sono pi gli stessi tutto diversohanno aperto anche la metropolitana!
St: Ma selavranno aperta cinquantanni fa!
F: Cosa dici! Sedici anni faquando me ne sono andata, non cera.
St: E adesso dove stai?
F: Vicino a Catanzaro.
St: Io ci sono stata in Calabria. Cio, al mare in campeggio, ero a Capo Rizzuto. E bello, lo conosci?
F: No, non sono mai andata al marelaggi.
F: (Coglie la riflessione di Stella) Tutunon ti ricordi proprio di me?
St: No
F: Niente?
St: No, niente
F: Non eri cos piccola
St: Tho detto che non mi ricordo cazzo, te lho detto o no?
F: (Con tono nostalgico) Io s sai? Avevi un vestito a quadretti bianco e rosso. Un ciuffo sulla testa.Avevi gi messo tutti i denti. Eri cos carina(Pausa) Sei molto carina anche adesso sai?
St: Cazzo fai, mi lecchi il culo?
F: Io ti avrei tenuta ma, tu non volevi starci con me
St: Ti credo bene
F: Non volevi neanche stare con Giovanni
St: (Infastidita, sbuffando) Ma chi laveva mai visto! (Interrompendo il discorso) Sediamoci dai, tanto non fa freddo, c il sole, mi sa che oggialla fineviene fuori una bella giornata. (Fiamma sorride) Sarebbe ora, piove da due settimane.
A: Cosa hai fatto ieri?
St: Perch?
A: .. era solo per cominciare un discorso
St: Non dobbiamo parlare per forza
A: Dovremmo dirci tutto, tante cose
St: Cazzo, che forza! Che pretese! Sedici anni che non ti fai sentire, almeno una telefonata la potevi fare, dico una! (Tra i denti) Se eri morta era meglio! Al cimitero avrei potuto venire a trovarti
F: Una telefonata? E cosa avrei potuto dirti con una telefonata di cinque minuti?
St: Oggi invece sei venuta, brava, ti ringrazio, proprio oggi che il compleanno di Ester. Io alla festa ci vado, gli amici li posso vedere solo nel fine settimanae adesso arrivi tu(Silenzio) Io non ci volevo mica venire sai? Ma che cazzo vuole questa? Dopo sedici anni. Telefoni, disponi, arrivi e io dovrei fare la brava bambina? Bhe, ho fatto tutto, sono venuta, mi hai visto, adesso diciamo quattro stronzate e stop tanto, un po tardi per cambiare le cose, ti pare?
F: Ho pensato cos tanto a oggi, al nostro incontrome lo sono immaginatomi ero illusa
St: e invece sta andando tutto di merda
F: Me lo sono immaginato tante volte. Non avevo tante persone con cui parlare, anzi forse non ne avevo proprio nessuna. Parlavo con te, senza vederti, senza che tu potessi sentirmi ma, adesso che sei qui davvero, voglio spiegarti, dirti tutto, senza sapere da che parte cominciare
St: Ecco, non cominciare proprio, cos ti levi il pensiero, dovrebbe venirti facile no?
F: Perch non vuoi ascoltarmi?
St: Perch?Te lo dico chiaro, a me non mi frega un cazzo di niente di te e delle tue spiegazioni. Hai fatto i tuoi comodi, mhai mollato, va bene, ognuno libero di fare quello che vuole. Liberissimo. E adesso? Adesso non sei pi mia madre! Luisa mia madre. E lei che mi ha cambiato i pannolini, che si beccata la varicella con me, lei che va a parlare coi professori, che mi ascolta, che mi consolaa volte bastano anche cinque minuti sai? E brava lei, le voglio bene. Abitiamo insieme, non viene una volta ogni sedici anni a spiegarmi i suoi perch. Si interessa di me punto e basta, mi vuole bene. E tu cosa sai di me? Dai, raccontami qualcosa che non so!Ti racconto io qualcosa di te. Ti presenti dopo sedici anni, e pretendipretendi e basta.
F: Mi hanno sempre rifiutato i permessi. Cera sempre qualcosa che non andava. Mancava il timbro. Davano parere negativo. Non ci speravo pi. Ieri non m parso vero
St: Oh, poverina, mi commuovo, guarda, mi vengono le lacrimucce
(Silenzio)
F: Mi dicevano, ci vuole pazienza. Lho avuta. Non ho chiesto niente a nessuno, ne piet ne comprensione, non chiedo niente. Ho solo voluto vedere mia figlia una volta, ti sembra troppo?
St: Non mi sembra niente.
(Si alza, fa due passi, poi dimprovviso)
F: Porti sempre minigonne cos corte?
St: Quando ne ho voglia
F: Quanti buchi ti sei fatta allorecchio?
St: Che palle non sai contare? Non vedi che sono cinque? E adesso ne faccio uno al naso, solo che ho un po di paura (Ride) Perch non ti piacciono?
F: Se piacciono a te! Se ti senti bene come la pettinatura, te la devi sentire. Tu ne hai una un po strana
St: Bhe, tutti mi dicono che sto bene, che sembro unattrice
F: Quando sei nata, non ne avevi di capelli, avevi una testa rosa e morbida
St: Sai che bellezza
F: No, non eri per niente bella. Tutta grinzosa, violacea, urlante. Non sapevo nemmeno come prenderti in braccio. Avevo paura di schiacciarti, mi sentivo piena di responsabilit
St: E Giovanni?
F: Giovanni non cera (Pausa) Ceravamo gi lasciati
(Pausa )Ti piace leggere?
St: No, mi fa cagare
F: Quante parolacce, parli sempre cos?
St: Bhoperch?
(Silenzio)
F: Ce lhai un ragazzo?
St: Ce lavevo. Lho piantato. Mi faceva le corna
F: Il tuo primo ragazzo?
St: Guarda che ho diciotto anni
F: e quanti ne hai avuti?
St: Bho, non li ho mica contatidieci, dodici
F: Perma in che senso
St: (Ride) Vuoi sapere se sono vergine? No! Sei contenta adesso? (Pausa) Non mi piace la gente che gira intorno alle cose (Pausa) Eh allora? Non parli pi?
F: Bhelo immaginavo
St: Ma dai, che ho esagerato. Me ne sar fatti setteotto al massimo.
F: Ne parli in un modo! Come se non avessero importanza
St: Perch ne ha? Una va a una festa, si rompe, incontra un altro che si rompe anche lui, e insieme si ammazza il tempo
F: Ammazzare il tempo?
St: Non ce lho laidiesse, stai tranquilla
F : Non intendevo quello
St: Ah, vuoi sapere se(Saccente) La pillola fa venire il cancro, la spirale le infezioni e poiproprio tu parli?
F: Sei unincosciente e anche stupida. E una cosa seria, sei cosi superficiale.
St: E tu come hai fatto senza scopare in questi anni? Sei diventata lesbica?
F: (Arrabbiata) Smettila!ti prendo a sberle
St: (Per niente intimorita)A me piacciono i ragazzi pi grandi. Quelli della mia et finiscono in due minuti. Nemmeno te ne accorgi. Mi piacciono con gli occhi chiari, come Jean Claude van Damme.
F: (Acida) E il tuo idolo!
St: No, figurati che bello!
F: C una cosa che ti piacerebbe fare nella vita?
St: Cosa fai, prenderti cura della tua bambina? Ti preoccupi del mio futuro mammina?
F: Sai che non posso prendermi cura ne di te, ne del tuo avvenire
St: E allora che cazzo me lo chiedi a fare?
F: Per conoscertimi sarebbe piaciuto viverti accanto, se ti avessi educata io, non saresti certo cos
St: Cos come? Io ci sto bene cos, e vorrei non fare niente nella vita. Come te
F: Cosa dici?
St: Magari mi sposo uno col portafoglio farcito, magari vinco la lotteria, magari un gratta e vinci da un milione
F: Ci sar qualcosa che ti piace!
St: Ah, si, la televisione. Mi piacerebbe andare alla televisione
F: A fare che cosa?
St: Bho, Qualunque cosa. Anche il pubblico magari
F: Ma non un mestiere
St: E invece si. Conosco uno che fa trasmissioni da tre anni. Ha conosciuto un sacco di gente famosa.
F: E allora? Cosha quella gente di speciale!
St: (Incerta) E famosa
F: (Infastidita cambia discorso) E a scuola come vai?
St: (Sbotta) Ma che cazzo vuoi? Mi stai facendo linterrogatorio? Guarda che la carcerata sei tu, mica io!
(Silenzio) Scusa. Non volevo dirlo. M scappato.
F: Non importa
St: (Cambia tono) Quanto tempo ti fermi?
F: Ho solo trentasei ore
St: (Impercettibilmente sollevata) Quindi parti domani mattina?
F: (Colpita) Si, me ne vado. Non avere paura. Me ne vado
St: E quando esci di galera?
F: Cosa vuoi dire?
St: Voglio dire quando uscirai definitivamente
F: Sul mio fascicolo, alla fine, in fondo alla pagina, dove c il timbro c scritto: Fine pena, MAI
BUIO
3
LUCE
Fiamma e Paolo lungo la ferrovia
F: (Con una certa aggressivit) Non sei cambiato per niente
P: (Sorridendo) E un complimento o un rimprovero?
F: Fai tu
P: Detto da te senzaltro un rimprovero. (Pausa) Cosa ne dici di ricominciare daccapo. Questo inizio andato male. Non sembra neanche veroIo arrivotu mi vedi da lontanomi riconosci
F: Ci credo. Porti sempre questi maglioni a collo alto che fanno tristezzae i pantaloni di velluto poiSei lunico al mondo, credo, che li porta ancora.
P: salutiamoci in un altro modo. Ciao Fiamma. (Pausa, si avvicina a lei) Cos non posso neanche darti un bacio?
F: (Amara e ironica) Sono sedici anni che un uomo non mi bacia sulle guance, capirai che sono diventata timida. I contatti fisici mi danno fastidio
P: (Imbarazzato) Scusanon ci avevo pensato
F: (Scherzando) Ciao Paolo non sei cambiato per niente
P: (Serio) Tu si invece, mio diosei unaltra
F: Trovi?
P: Si, seistai bene, sul serio, per davvero. Stai benissimoTi stanno bene i capelli lunghi
F: (Con un certo pudore e quasi si direbbe ingenuit) Davvero? Lo pensi davvero?
P: (Imbarazzato) Certo, seicos femminile
F: (Con un certo pudore e quasi si direbbe ingenuit) Grazie
P: Non un complimentoquesto vestitonon ti ho mai visto vestita cosprima queste cose nonnon le guardavi nemmeno
F: (Ansiosa) Non ti piace?
P: (Sempre pi imbarazzato e confuso) Si, si, anzi no, cio stai benissimo e anche le scarperosse
F: (Modesta) Una frivolezza
P: Non seinon sembri
F: (Ostile) Unergastolana?
P: No, non intendevo
F: (Ostile) Le ergastolane non hanno nessun aspetto. Anzi, la prima cosa che impari che dopo la condanna di avere qualunque aspetto. E come non avere pi un corpo. Qualcuna ingrassa, altre si sfaldano, come se le fosse esploso qualcosa dentro.
(Silenzio)
P: (A disagio) Non stiamo qui, vieni, facciamo due passilungo la ferrovia. E un posto tranquillo, ci sono i marciapiedi per passeggiare
F: Non molto romantico
P: Perch? Io, ci vengo sempre. Mi piace guardare i treni che passano. La sera poi, i finestrini sono tutti illuminati. Si vede la vita degli altri per un attimo
F: Non mi inviti a casa tua?
P: C il sole, godiamocelo un po, prendiamo un po dariacasa mia piccolissimaun divano, il tavoloe non ci muove pipoi, non il massimo, la finestra della camera affaccia sul muro del palazzo di fronte alto dodici piani. Per sette mesi lanno non ci spunta neanche il sole, non ce la fa.
F: (Dura) Sar sempre meglio di una cella multipla a quattro letti con il cesso in comune e relativo spiraglio, che per avere un attimo dintimit devi coprirlo con un pezzo di carta.
P: (Mortificato) Bhe, no, cinon mi lamento, anzi, ringraziando il cielo
F: Chi che mi ha risposto al telefono?
P: Antonella(Silenzio) Mi odi ?
F: Se ti dico di s, cambia qualcosa?
P: .volevo scriverti, spiegarti le mie scelte, dirti il perch ma, poinon sapevo come, non ho trovato le parole
(Silenzio)
F: Chi Antonella, tua moglie?
P: Volevo solo rifarmi una vita, volevo vivere
F: Lultima volta che ti ho visto stato in quellaula di tribunale, mi sono vergognata di essere la tua donna. Ancora adesso non so come ho fatto a mettermi con te. Non hai mai avuto spina dorsale. Come i molluschihai presente? Saggrappano allo scoglio e nemmeno la mareggiata li strappa via di l. Pausa) Hanno fatto bene a metterti in unaltra gabbia. Da solo. Tu erisei un animale di unaltra specie.
P: No, non vero, ho fatto di tutto per sensibilizzare lopinione pubblicama ancora oggi un argomento che disturba. E ancora presto per nunamnistia.
(Silenzio)
F: (Emozionata) Lultima volta che ho visto questa citt stato quando mi hanno portato via con il cellulare. Era un riquadro minuscolonon vedevo quasi nientemi ricordo linsegna di un bar Gran caff si chiamavala fermata dellautobus fermata a richiesta cera scrittoi piccionii lampioni che si accendevano. Pensavo che non lavrei vista pi, la mia cittMi sono messa a piangere, sai? Tanto ero sola. Il poliziotto ha voltato la testa. Non poteva vedermi nessuno.
P: (Colpito, in tono frivolo) E invece sei tornata, hai visto? Dai, dimmi come stai
F: Come vuoi che stia
P: (Concitato per impedirle di parlare) Te lhanno gi data la semilibert? Si o no? Bhe vedrai che tra non molto te la darannoormai lhanno data quasi a tutti. Scatta automaticamente sai?
Certo che lo sai, Dopo quanti anni? Lavori no? Questo tenuto in considerazione. Molti amici adesso sono in una cooperativa dellArci, ci ho lavorato anchio allinizio. Lavorano per gli anziani, pe i minori in difficolt, anche per i tossici, malati di aidiesse. Stanno bene, sono contenti di essere utili a qualcuno. Fare del bene giusto.
F: Cosa fai, mi prendi in giro?
P: No, vero
F: Io non la voglio la semilibert, non voglio niente
P: (Tentando di imporsi) Non giocare a fare la dura con me
F: (Sinfuria) Giocare! Giocare! Io non ho giocato Paolo! Tu hai giocato! Tu sei quello che ha fatto un analisi critica di quellesperienza, ammettendone il fallimento. Scusate, ho sbagliato, non mi pento ma ho sbagliato, chiedo scusaComodo no? Per me non stato un gioco. Mai!
P: Sei sempre la solita!
F: (Continua come se lui non avesse parlato) Io non voglio reinserirmi nella societ. Non me ne importa niente. Cosa credi? di essere il primo che mi fa questo discorso? Mio padre ha crcato di farmi uscire, ha mosso tutte le sue pedine, lui, in quel modo poteva ma, io non lho neanche voluto vedere. S giocato la carriera sai? per me, doveva diventare presidente del consiglio damministrazione e invece ha dovuto farsi da parte. E io ne sono stata contenta, la mia ombra lha perseguitato. Ecco cosa penso della tua societ. E morto sapendo che la figlia restava dentro, mio padre. Ha una figlia assassina, mio padre!
P: (Stanco) Il passato passato, la vita oggi. E importante ricominciare, e io lho fatto. Lavoro per una ditta di computer, sono tre anniFaccio il rappresentante a domicilio e poi li installo. Contatto le aziende, vado, incontro tante personeAlla fine sono riuscito a dare un senso alla mia laurea in ingegneria, in qualche modo
F: Ti sei fatto recuperare deal sistema
P: Eh bastaparole, solo parolevuote senza rumore, anzi suonano false, come quelle campane malriuscite
(Silenzio)
F: Sai una cosa? Tutte le volte che mi sono comportata in maniera, come dire, morale sono stata molto peggio di quando mi sono comportata in modo immorale. Quando uno agisce contro lambiente che lo circonda, contro le regole, contro tutti, deve metterci tutte le sue forze, tutta la sua convinzione, tutta la passione, tutto s stessomentre quando fa solo ci che devesi comporta come quando, che so, paga le tasse. Il male richiede fantasia, passione, entusiasmo, mentre il bene chiede solo banalit e meschinit di affetti. (Silenzio) Ci pensi mai?
P: A cosa?
F: A quel giorno
P: Quale?
F: (Tesa) Quel giorno, Paolo!
P: No,no,nomai
F: Io si invece (Pausa) Ci penso sempre, sono seimilaottocento giorni che ci penso (Pausa)
Il semaforo rosso durava quaranta secondi. Avevamo fatto la scheda, ti ricordi? Il giallo quindici. Il verde trentadue. Sapevamo tutto di lui. Sapevo pi di lui di quanto ho mai saputo di teo di me stessa. Aveva un caneun bassotto, no? Kant si chiamava Kant. Un uomo che chiama il cane in questo modo, avr avuto unalta opinione dei cani o della morale? (Pausa) Portava un vestito di vigogna a righine bordeaux. Un vestito cos antiquato. E quella cartella di cuoio, cos fuori moda. Era un uomo fuori modanon doveva voltarsi. (Pausa) Doveva attraversare col verde. Dodici passie poi svoltare langolo e scendere quella rampa del garage. L la moglie non poteva vederlo. Non lavrebbe visto nessuno per almeno mezzora (Pausa) Ho capito perch si voltato, sai? Aveva dimenticato i guanti. Non usciva mai senza. Voleva tornare a prenderlifaceva freddo(Pausa) Mi ha guardato negli occhi, non ha capito, aveva il sole in faccia. Mi ha visto, mi ha guardato le mani, ha visto loggetto nero, magari solo il riflessoe non ha capito. Mi guardava senza paurasolo con sorpresabambam. (Pausa) ore per nascere e un minuto per morire(Silenzio) Allinizio no, mai, da qualche anno per lo sogno sempre. Non un incubo, no, mi fa piacere e mi dispiace quando non viene. E vivo, nel sogno. Non mi rimprovera, non mi accusasta zitto, non mi dice niente, per non ha paura di me, non ha mai avuto paura di meE come se fosse il compagno della mia vita, c unintimit tra di noi, che non puoi neanche immaginare. Un legame indissolubile, lunico. Forse nemmeno per la sua famiglia vivo come lo per me
P: (Mesto) Perch mi dici queste cose? Perch mi tratti cos? Per questo sei venuta?
F: (Cambia tono) Voglio scappare, non ci torno l! Sono venuta per questo. Chiss quando mi capita unaltra occasione come questa.
P: Ma cosa ti viene in mente?
F: Ti stupisci?
P: E una follia, ti giochi tutto
F: Mi sono giocata tutto tanti anni fa. Voglio strappare un po di futuro
P: Non farlonon chiederminon farlo
F: Certo, cosa ne sai tu di sedici anni di galera? Di tre anni di isolamento? Senza tempo, senza spazio. Solo quando mi trasferiscono da un carcere allaltro, capisco che sono passati tre anni (Con la voce alterata) solo quando mi guardo allo specchiovedo qualche capello bianco questo il mio futuroche ne sai tu? Tu hai chiesto scusalavori in una ditta di computer, haiHo letto migliaia di libri, ho passeggiato migliaia di volte nello stesso cortile, ho persino gioito quando venuta la neveperch era una cosa diversa(Le si incrina la voce)
P: (Urla)Ti daranno la semilibert, cristo! E una cazzata!
F: (Urla anche lei)Una cazzata! Fra sei mesi avr quarantanni. Ho vissuto quasi met della mia vita l dentro. E una cazzata? Ti sembra una cazzata?
P: (Melenso)Le idee muoionocome le persone. Quelle sbagliate e quelle giuste. In questi sedici anni ho visto intere legioni di idee andare in rovina. Le miequelle degli altri
F: Una volta pontificavi sulle rivoluzioni, dicevi che si consolidano nella sconfitta e si pervertono con i successiBhe, avevi ragione, anche alle persone succede la stessa cosa. Io sono molto pi forte di te. Sono sempre stata dalla parte sbagliata e ci resto.
P: (Urla) Smettila! Sono sedici anni che non dormo la notte! Lasciami in pace!
F: Sei sempre in contatto con quelli di Parigi?
P: Macch Parigi. Ma quale contatto, non sono in contatto con nessuno, te lho detto che ho chiusochiuso hai capito? E un secolo che non sento nessuno, non voglio rischiare, ho chiuso, non mettermi nei guai.
F: Sto solo chiedendoti di aiutarmi ad andarmene. Qualche numero di telefono.
Qualche indirizzo. Un po di danaro. Nemmeno questo farestiper me?
P: (Lamentoso) Vuoi rovinarmi? Sto cercando di rifarmi una vitaSei tornata per distruggermi? Vuoi punirmi? Perch?
F: (Pausa) E la tua donna Antonella?
P: Si
F: Te la sei sposata?
P: Si
F: Bravo
P: Ha venticinque annilho conosciuta in cooperativa meravigliosa, dolce, puraAbbiamo un bimbo, ha undici mesiSi chiama Olmosai Fiamma, solo il giorno in cui sono riuscito a dare la vita ad una persona, ioho ritrovato la pace
F: (Aspra) e cos sia. Stai tranquillo, te lascio la tua pace, non mi vedrai pi. Far da sola, come ho sempre fatto. Me ne andr a Parigi senza il tuo aiuto. Grazie tanto, sapevo di poter contare su di te (Beffarda) Ho sempre potuto contare su di te (Se ne va)
P: (La segue) Non farlogiurami che non lo faraiNon ti rovinare unaltra volta il peggio passato, ti daranno la semilibert, sei ancora giovane, hai tanti anni davantianche tu
F: Certo, certo.Ho fatto tardi, mi aspettano
P: (Triste) Ionon ho pi incontrato una donna come teti ho sempre ammiratoe ancora
F: Lascia perdere, non fare il sentimentale, non sei capaceI buoni sentimenti mi fanno orrore
P: Non sono buoni sentimenti, sonosentimenti. Volevo una vitaanche qualunqueNon sono forte come te. Non mi disprezzare
F: sei diventato come gli altri
P: Era quello che volevo.
F: La vita uccide saiho sbagliato io a cercarti
P: Voglio cancellare il passato, voglio essere una persona migliore
F: Scusami se ti ho fatto venire qui. Tornate a casa, io vado
P: Sese ti serve qualcosaqualcosa di utile che posso fare per te
F: E strano sai? Non ce lho con te
P: Volevo venire a trovarti, giuro, volevo ma, poi pensavoche tu non mi avresti voluto incontrare. Non saresti mai venuta in parlatorio per me (Silenzio)Cosa avresti fatto se fossi venuto?
F: (Amara) Ne sarei stata felice
P: non ho capito niente
F: Pensa che prima, quando hai cercato di baciarmi e ti ho detto quelle cose, scherzavo. Ero molto emozionata invecetremavo sai? Quante volte ho immaginato di baciarti in questi sedici anniche stupida vero? Era un pensiero automaticopi forte di menon riuscivo a controllarloEro cos sola (Lui le prende le spalle) ma cosa fai? Lasciaminon toccarmi
P: Scusa, non so
F: Non voglio la tua piet! (Pausa) Quando uno sta dentro vive in un mondo tutto suocome i pazzi. Si illude, si costruisce una realt che lo faccia sopravvivere, immagina, idealizzaFra noi finita, finita tanti anni fa. Ciao Paolo
P: (Mormora) Fiamma
(Fiamma esce di scena Paolo resta solo)
BUIO
4
LUCE (Stella - Aldo- poi Fiamma) Allaperto, vicino ad una discoteca da cui giunge, debole, la musica dei Nirvana. Stella e Aldo entrando verso il centro della scena, bevono, qualche passo di danza
A: No, ti sbagli, la canzone dice: smells like teen spirit, teen come teen agerpio meno come dicesse odore di spirito adolescenziale
St: (Stupita) Ma dai, la conosci anche tu?
A: Certo, chi non la conosce
St: Ti piacciono i Nirvana?
A: Certo!
St: Ma dai, cavolo, a vederti costutto vestitochi lavrebbe mai detto (Pausa) E magari conosci anche i testi a memoria? Perch ci sono un sacco di cose che non ho capito cosa vogliono dire
A: (Ride) No, non li conosco tutti a memoria ma, conosco bene linglese. Se vuoi posso aiutarti lo stesso
St: Beato te. Io con linglese ci litigo. Per i testi li ho imparati. Dice delle cose che volevo dire anchio, per non sono capace, senti: I hate myself and I want to die era proprio un genio Kurt. Ci sei stato al primo concerto che ha fatto in italia?
A: (Ci pensa un attimo) Ah si, certo!
St: (Rapita) E sei venuto anche a quello del novantaquattro?
A: Ero proprio sotto il palco!
St: Davvero? (Ride) Ma allora sei luomo della mia vita
A: Pu essere, prima per dovresti dirmi il tuo nome
St: Stella! E tu?
A: Aldo
St: Aldo. Che nome serio, mi mette in soggezione. Ma quanti anni hai?
A: Questa si una domanda importante
St: No, era solo per farmi unidea
A: Qualcuno pi di te
Silenzio
St: Ma di che colore ce li hai gli occhi?
A: Azzurri
St: Cazzote lo posso dire? Sono stupendi. Veramente
A: (Con galanteria un po forzata) Anche i tuoi sono molto belli!
St: (Scettica) Davvero?
A: (Con galanteria un po forzata) Si, sei molto carina! Sei la ragazza pi carina che ho incontrato
St: Mi prendi in giro?
A: Ti sembra?
St: Bhe, che non me lha mai detto nessuno. A parte i parenti ma, quelli te lo dicono per forza! (Silenzio) Scusase mi guardi cos mimbarazzo
A: Non riesco a farne a meno, mi piaci proprio tanto
St: (Goffamente) Anche tu mi piaci
Silenzio
A: Senti, non che questo posto sia il massimo della vita. Ti va se usciamo unpo?
St: Sidai
Silenzio, Aldo e Stella si alzano
A: Facciamo un giro?
St: (Sorpresa) Un giro dove?
A: Dove vuoi, ho la macchina!
St: Che macchina?
A: Una Mercedes. Col tetto apribile. Prendiamo un po di vento se ti piace
St: (Ingenuamente) Davvero? Non ci sono mai salita su una Mercedes
A: (Ride) Allora andiamo!
St: Devi avere un pacco di soldi!
A: (Vago) Quelli che bastano. Allora? andiamo?
St: (Tentata) No, sentiche sfigaho un appuntamento
A: Qui?
St: Si!
St: (Sempre pi tentata) Ma come faccio?
A: Ce ne andiamo e basta poi gli racconti una storia, gli uomini capiscono
St: Non un uomo, una donna.
A: Meglio ancorale donne capiscono di pi!
St: Non cos facile
A: (Insinuante) Ti porto a cena in un posto che conosco io. Scommetto che non ci sei mai stata!
St: (Dispiaciuta) Non possoE venuta mia madre a trovarmi
A: E allora? Sei grandicella per aver bisogno della mamma
St: (Si giustifica) Non la vedo mainon vive quiviveda unaltra parte
A: Conosco un ristorante sul lagoIl molo, ci sei mai stata? Si mangia benissimo (Un po acido) Daimi deludinon mi sembravi una ragazzina attaccata alle gonne della mamma. Pensavo di piacertipensavo che ti sarebbe piaciuto stare un po sola con me
St: Cazzo, mi piaci, te lho dettoper non ti fare unidea sbagliata. E giovane mia madrenon come le altre rompicoglioni
A: (Con un moto di fastidio) Ah, davvero?
St: (Con una sfumatura di spavalda vanteria) Pensa che ha ammazzato uno!
A: (Con sforzo) Addirittura!
St: Bam.Bam. Gli ha sparato in testa. Come al cinema. Lha stecchito
A: Te lha raccontato lei?
St: No. Guarda che vero, ho sentito mio padre che lo raccontava alla moglie. Ci vuol coraggio ad ammazzare uno in quel modo, no?
A: Non lo so. Non ho mai ammazzato nessuno (Scherza con sforzo) Non ancora, almeno
St: Senti, facciamo cos. Non gli posso fare il bidonesono gi venuta a ballare e le avevo detto che stavo con leimagari ci facciamo un giro insieme, poi la riportiamo a casa e ce ne andiamo in giro da soli noi due. Cos intanto ci conosciamo meglio
A: Ma comemi deludi. Io e te ci conosciamo da una vita! Da sempresolo che non ci eravamo mai incontrati
St: (Confusa) Mamma mia, che belle cose che dici!
F: Stella?
St: Ciao Fiamma (A Aldo) E lei arrivata in anticipo (Pausa) Fiamma, ti presento Aldo. Un mio amico
F: (Freddamente) Ciao
A: (Con falsa cortesia) Molto piacere, Fiamma
St: Caspita, la baci sempre la mano alle donne?
A: Non a tutte. Solo a quelle che se lo meritano
St: Stavamo andando a cenain un ristorante figoche conosce lui
F: Chi?
St: Io e lui
F: Come sarebbe?
St: Eh si, vero, non te lavevo detto che mero gi messa daccordomi sono dimenticatase per vuoi venire anche tu (A Aldo) Pu venire no?
A: (Seccato) Se vuole (Silenzio) Mentre voi decidete, vado a prendere la macchina, vi aspetto dentro. (Esce)
F: Chi questo qui?
St: Un mio amico, te lho detto
F: Un tuo amico? Figurati! Non mi sembra il genereavr un vestito da un milionee come minimo avr trentenni
St: (Si sforza di essere convincente) Un amico di trentenni
F: Dove lhai trovato?
St: Si pu sapere cosa vuoi?
F: Non mi piacenon mi piace proprio
St: Oh, se non ti st bene, vaffanculo
F: Non mi va che esci col primo che capita
St: Sapessi quante cose non vanno a mee poi, non farmi la predica
F: Vieni, andiamocene prima che torni (Silenzio) Lo vedi unaltra volta. Io non torno pi, avrai tutto il tempo
St: E se poi cambia idea e non mi telefona? No, no troppo bello, io non voglio perderlo
F: Mainsomma, non mi aspettavo delle grandi feste, ma fai almeno fintavolevo stare una serata con te
A: (Rientrando) Allora? Deciso?
St: E la macchina?
A: Ho pensato che si pu cenare qui, al ristorante sulla terrazza
St: A me va bene
A: (Evasivo rivolto a Fiamma) E a te? Posso darti del tu vero? Volevo anche farti i complimenti, Stella una ragazza deliziosa
St: Deliziosa! Parli come un libro
F: (Sconcertata) Grazie, ma temo che non sia merito mio
St: Allora andiamo! (tirando Aldo per un braccio) Ma poi mi ci porti a fare un giro vero? Mi piacerebbe che mi vedesse Giovanni, in giro su una Mercedeslui e quei cessi di macchine che vendeed pure cabriolet, come quella che aveva Kurt
F: (Costernata) Stella
Si seggono al tavolo
St: (Allegramente) Guarda Fiamma, gli aerei! Che ficata, proprio sopra la testa
A: C laeroporto qua dietro. I voli internazionali. Quelle luciguarda, la pista di atterraggio
St: No, quello non sta atterrando, sale, cazzo appena partito
F: Chiss dove sta andando
A: E un jumbo, un 747andr lontano. Forse in Americao magari in Australia
St: Ti piace laereo? Io non lho mai preso Deve essere una ficata
A: Hai ragione, bellissimo. Una sensazione incredibile. Sei pi in alto delle nuvole, vicino al sole, sembra diQuando ero piccolo, credevo che al di sopra delle nuvole ci fosse il paradisoe invece non c nientesolo altre nuvole. Non c niente!
F: (Assorta) Dio, mi piacerebbe essere su quellaereo, seduta accanto al finestrino, con la cintura di sicurezzaa diecimila metri da tutto questo
St: Ma cosa dici mamma? Dove vuoi andare?
A: Cosa ordiniamo?
St: Tu cosa dici? Io non ci capisco niente, mi prenderei tutto. Che fico stare qua!
A: Prendiprendete quello che volete, siete mie ospiti
F: Grazie, non c bisogno. Almeno oggi a Stella offro io
A: Io prendo fettuccine con scampetti eno,no, gamberi con mela verde e rucola. Fiamma ti consiglio tagliolini con pesce spada e melanzane e spigola filettata e cotta con crosta di pane. Sono squisiti
F: No, di secondo prendo hamburger di verdura. Sono vegetariana
St: Vegetariana? E perch?
A: (Maligno) Forse buddista. I buddisti dicono che non bisogna uccidere creature viventi
St: (Sottovoce) Stai zitto, cazzo! Sei scemo? Cos capisce che te lho detto
F: (Acida) Non credo nella reincarnazione. Ci che finisce non ritorna
A: No, non ritorna
Lungo silenzio
F: Ci venivo sempre con tuo padre allaeroporto. Tanti anni fa. Non avevamo una lira. Mangiavamo in una bettola con le sedie di paglia, non cera il menu il cameriere portava la matita dietro allorecchio. Ceranobhe tu sei troppo piccola, non puoi averle mai viste, davanti alla porta cerano dellestrisce di plastica verde che dovevi scostare per entrare. Mi sa che non esistono pi. Tante cose che pensavo di vederenon le ho viste piLe cabine del telefono erano gialle. Cerano i gettoni per telefonarevalevano cinquanta lirevendevano i ghiaccioli avvolti in una carta trasparentele persone forse non cambiano ma, i luoghi sile cose qualunque sono cambiateforse questo il passare del tempo
A: E cambiato il mondo, non vero?
F: (Con un nodo in gola) Mio sembra ieri
St: (Imbarazzata) Ehmper me ordina ravioli di pesce con pesto leggero e spigola allacqua pazza. Vado a lavarmi le mani e a restaurare un po. (Ride con un certo disagio) E da stamattina che sono in giro (Esce)
F: Ci siamo gi visti?
A: Non credo proprio
F: Ho limpressione di si
A: Ti sbagli. Mi ricorderei di una donna come te.
F: Non sei un amico di Stella, vero?
A: Cosa te lo fa pensare?
F: Non sembri il tipo che si accompagna con una ragazzinacome lei per giunta
A: La sottovaluti. E una ragazza piena di risorse. E intelligentee carina
F: E mia figlia
A: Appunto
Silenzio
F: Cosa vuoi da lei?
A: Scusa?
F: Lo so perch ti interessi a lei, e non mi piace (Silenzio) Ioho una certa esperienza della gente. La capisco, la gente che vuole qualcosa. Non so perch ma, so che non sei sincero
A: (A disagio) Ti sbagli
F: Non fare del male a mia figlia
A: Sei sposata?
F: Ti interessa?
A: Non vuoi rispondere?
F: No, non sono sposata. Non mi piacciono i matrimoni
A: Non hai nessuno scommetto?
F: Sono affari miei
A: Non dovrei dirtelo, masei bellissima. Se ti avessi incontrata prima, sarei uscito con te
F: (Confusa e spiazzata) Cosa dici?
A: Avremmo potuto passeggiare e poi con la macchina andare a cenare in un ristorante che conosco. Sul mare. Di notte ha un colore stupendoneronero come il petrolio. Ti avrei baciata tutta la notte
F: Smettila!
A: Tu, mi avresti respinto?
F: No. Penso di no. Non ti avrei respinto
Silenzio
St: (Rientra e li vede)Cazzo fate?
F+A: Cosa?
St: Vi ho visto, non sono mica cieca
F: Quanto sei stupida. Mi stava facendo vedere una cosa sul menu
A: (Perfettamente a proprio agio a Stella) Bevi un po di vino?
St: Si, grazie
A: Al nostro incontro
Brindisi
F: Scusate
St: Cosa c? Dove vai?
F: Non mi sento bene
St: Coshai?
F: Mi gira la testa. Ho bisogno di muovermi un po. Vado a fare due passi. Cenate pure. Io non riuscirei a mangiare. Non preoccupatevi eh? Divertitevi!
Silenzio
A: Cosa l preso?
St: Sar gelosa (Amarognola, scherza, ma non troppo) Ho visto come ti guardavati voleva scopare
A: Ma smettila
St: (Feroce) Sono sedici anni che non scopa. Si scoperebbe anche un sasso
A: Non parlare cos, tua madre
St: E la verit
A: (Serio, quasi paterno) Non devi sempre dire la verit. Qualche volta, tienila per te
St: E bella eh? Hai visto che classe? Vedessi da che famiglia viene! Parlano tutti con la patata in bocca (Pausa) Ti pauce eh? Scommetto che proprio il tuo tipo
A: Assolutamente no
St: (Triste, sul punto di mettersi a piangere) Invece s, lho capito subito. Non riuscivi nemmeno a guardarla in facciache stronzoero cos contenta
A: (Sorpreso) Cosa fai piangi?
St: (Con la voce di chi sta per scoppiare in singhiozzi) M venuto un nervoso (Silenzio poi con voce tremula) Era una serata cos giustaera meraviglioso
A: Vuoi un fazzoletto?
St: Si grazieNon ce lho maiil fazzolettonon mi serveoggi stata una giornata (Silenzio) M colato il rimmel?
A: Un po, vieni qua che ti asciugo (Pausa) Vuoi andare via?
St: Uhm,Uhm
A: Andiamo allora!
St: Cos? Non ci hanno ancora portato i grissini
A: Cos, si. Pago il vino e ce ne andiamo
St: Senza mangiare?
A: (Malizioso) Meglio, siamo pi leggeri
St: E lei?
A: Quando torna e non ci trova, capir. E intelligente. Capir che volevamo stare soli
St: Dici sul serio?
A: Certo!
(Escono, camminano verso una panchina al centro del palco, si baciano dietro la panchina due luci, si illuminano piano, come due fari di unauto)
St: Sei stupendo, cazzoveramente stupendo!
St: Aldo?Ti sei innamorato?
A: Shhh, zitta
(Siedono)
St: Un bacio, ancora un bacio, lultimo
(Si baciano)
St: E tutto buio, ho paura
A: Ci sono io
St: Mi fa paura lo stesso e poi fa freddo
A: Tieni, mettiti il mio giaccone
St: Hai visto che bello? Quante stelle!
A: Vedi quella? E la Libra. La costellazione della giustizia
St: Sai un sacco di cose
A: Non molte, anzi, troppo poche
St: Sai una cosa? Mi sa che mi sto innamorando di te
A: Non dire sciocchezze
St: (Delusa) Come sciocchezze?Non ci vediamo pi?
A: No, penso di no
St: Non ti piaccio? Ho detto qualcosa di male? Pensavi che fossi
A: No
St: Hai unaltra?
A: No, non per questo
St: Perch hai la pistola?
A: (Colto alla sprovvista) Che pistola?
St: Lho vista prima. Te lho detto che non sono mica cieca. Ce lhai nella fondina, dietro la schiena, come i poliziotti
A: Ci lavoronon ci credi?
St: Figurati, a me non interessa, che prima mi ero spaventatanon mi baciavi, non facevamo nienteera tutto buio, io e te soliho pensato ecco, un maniaco (Pausa) Poi per, quando mi hai baciata , baci bene sai? e dopo, quando abbiamobhe, l ero sicura che non potessi essere un maniaco. Non mera mai capitato cos
A: E scarica, la vuoi provare?
St: (Eccitata) S
A: Guarda, questi sono i proiettili.Qua carichi. Qua premi. Spara cos. Attenta. Bisogna maneggiarla con cura
St: Dove devo premere?
A: Qui. Aspetta, puntala cos
St: Alla tempia, ma sei matto? Mi cago sottoFare come De Niro in quel filmlhai visto?
A: Il cacciatore? Lo conosco a memoria
St: Quella scena pazzesca, io chiudo sempre gli occhi
A: chiudili, allora
St: No, ho paura
A: (E un ordine) Chiudi gli occhi!
St: Cos? (Ride)
A: No, ferma!
Sparo
Il Requiem di Mozart a bassissimo volume BUIO la musica non si interrompe
LUCE (Laura e Fiamma in casa di Giovanni)
L: Hai voglia di qualcosa? Ti preparo un caff?
F: No, ti ringrazio, sono gi troppo nervosa (Pausa) Stella sparita con un tipo che non mi piaceva, ha detto che era un suo amico ma aveva uno sguardo strano
L: Ma figurati, oggi sembrano tutti un po strani
F: Era strano, te lo giuroera strano
L: Scusa se te lo dico maforse non sei pi abituata. Alla gente dico
F: (Angosciata) Forse hai ragione, non lo so, ho come un presentimento. Ho paura
L: Vuoi chiamare la polizia?
F: No, figuratiproprio la polizia (Silenzio, poi per stemperare la tensione) A voi come va? Bene immaginoavete una bella casagrande, tranquilla
L: Insommac il casello dellautostradala mattina c un bel po di traffico. Abbiamo dovuto mettere i doppi vetri. Sono mesi che protestiamo in comune perch ci metta i lampioniinsomma, non proprio il massimo e se pensi che per comprarla ci siamo riempiti di debitie oltre a questoscusa, mi sono lasciata andare ma, siamo proprio in un periodo che non ti dicoAnche lautosaloneva male, malissimo (Pausa) Non si vende una macchina, e con due figli, mi capisciIo non lavoroE dura, veramente dura
F: Certo, immagino
L: Io volevo chiedere a tua madre semagari, se pu darci una mano
F: Credo non ci siano problemi. Vi aiuter senzaltro
L: Ma Giovanni non vuole. Ha la testa dura, dice che piuttosto
G: (Da fuori) Cosa fai, pensi che non abbia sentito?
Cazzo vuoi che le interessi a quella.
Guarda che meglio che te ne vai!
F: (Rivolgendosi allesterno)Bastava che mi dicessi di non venirema ricordati che sono qui perch qui ci abita mia figlia!
G: guarda che anche a Stella, di te non importa nulla
F: Lo so, lho capito, in tutti questi anni non mi ha mai scritto
L: Io ci ho provato qualche volta a dirglielole ho detto guarda che tua madre. Ma lei non voleva. E rimasta impressionata dal periodoin cui era con tein carcere. Se lo sogna ancora.
F: (Sorpresa) Davvero?
L: Me lo ha detto tante volte, si ricorda che cerano tante donne brutte che la prendevano in braccio
F: No, voglio saperee poi, non erano brutte. Le volevano tutte bene
L: Si ricorda ancora le sbarre alle finestreIo non le ho mai detto che hai ucciso un uomo
F: Ti ringrazioti ringrazio
G: (Dalle quinte) Basta, basta!
L: (Grida)Basta?Solo quello sai dire, abbi la forza di dirle che tu qui non la volevi, che hai gridato come un pazzo quando hai saputo che aveva dato il nostro indirizzo alla polizia, parla, spiegaglielo. (Si calma. A Fiamma) Anchio non sono stata contenta sai ma, ho pensato che per questa voltaper in futuro, ecconoi, siamo brava gente, abbiamo i nostri guai, pensa che tutto quello che fai, alla fineanche noi, anche Stellacerca di capirci
Scusami.(Esce)
(Entra Stella, si avvicina a Fiamma, uno schiaffo)
St: Ma sei scema? (Un altro schiaffo-Stella furiosa) Cazzo, non ti permettere, cazzo vuoi stronza?
Non ti permettere! Ma chi sei? Sparisci! La vita mia e faccio quello che voglio! Chiaro?
F: Siediti. (Stella si siede) ti stavo aspettandoEro in pensiero per te, stupida
St: Mi dispiaceanche per prima
F: E andata cos, limportante che sei qui
St: Magari domani stiamo un po insieme. A che ora parte il tuo treno?
F: Alle nove
St: Cazzo, cos presto. Adesso sono le tre passate
(Silenzio)
F: Allora? Ti piace proprio questo Aldo
St: Non lo vedo pi
F: (Sorpresa) Come mai?
St: Non me ne frega niente di lui. Non me ne mai fregato niente di nessuno. Ecco perch!
F: Anche a meho sempre pensato che le idee venissero prima delle persone. Le amavo le mie ideepi di tutto
St: E adesso? (Silenzio) Laltro giorno a scuola c stata una lezione di quellecio, di solito a scuola mi rompo a morte. (Sbadiglia) Scusa, mi venuto sonnoera una lezione proprio figa, sullorigine delluniverso. Pare ci sia stata unesplosione no? Dai, non ridere lo racconto come me lo ricordo
F: Non rido, vai avanti
St: Non che vado bene a scuola, anzi faccio schifo, mhanno bocciato due voltein classe sono la pi grande, pensa che quello di matematica mi da del lei (Ride) Non ci vado tutti i giorni a scuolaadesso mi firmo anche le giustifiche. A me non me ne frega niente della tecnica del turismo. Io li odio i turisti! (Pausa) ma scusami, cosa ti stavo dicendo? Ah si, del big bang. Insomma, dieci miliardi di anni fa non cera niente. Buio. Nero. Cera solo un puntino caldissimo. E da li che cominciato tutto, e pare che si ripeter, giusto? Cio luniverso finir per sempre, zac, buio, fine. Poi per si former un altro puntino caldissimo e esploder di nuovo, e ricomincer tutto daccapo, ci sar un altro universo, nuovo, e cos per sempre fino alla fine dei secoli (Silenzio) E vero che ti hanno dato lergastolo perch hai ammazzato un uomo?
F: Si
St: E chi era?
F: Non importanteera un uomo
St: (Involontariamente affascinata) Per, pazzescocome nei film
F: No, non come nei film
St: Perch lhai fatto?
F: Credevo fosse giusto
St: E non era giusto? Cio, ti sei pentita?
F: sainon so (Sorridendo) Quanto tempo ho per rispondere?
St: (Ride) Bhe, fino alla partenza del treno
F: (Dopo una pausa) No, non era giustoma il mio delitto tutto quello che mi resta
BUIO
(La vedova e Aldo che entra in casa, musica)
V: (Concitata) Dove sei stato? E tutto il giorno che ti cerco!Hai staccato il cellulare, al lavoro non ceri
A: Ciao mamma, sei ancora alzata?
V: Non riesco a dormire. Finch non finisce questa giornata, no. Ma poi lhai letto il giornale, stamattina?
A: (Distratto) Si, lho letto
V: Io non me ne ero neanche accorta. Mha chiamato lo zia FaustoDue righe, un articoletto che nemmeno si vedeE libera! Quellassassina libera. Non posso crederci
A: Non libera. E solo un permesso
V: Scommetto che andata in televisione a raccontare quanto dura la vitache passato tanto tempo e ci vuole una riconciliazione nazionale
A: Non credo che lo abbia fatto, un argomento che non interessa pi nessuno. Se ne parlato anche troppo
V: Tutti vogliono solo dimenticare ma, io no. Io non dimentico
A: (Con dolcezza) Nemmeno io dimentico. Lo sai. Non posso. Non penso ad altro da quel giorno
V: (Preoccupata) Coshai fatto Aldino? Sei bianco come un cencio. Ti senti male?
A: No, male no ma neppure bene. Vado a letto. Con una bella dormita, passa tutto
V: Oggi sono andata al cimitero a trovare tuo padre. Volevo che venissi con mema non ti ho trovato. Oggi devessere stato un giorno terribile, per lui. E come se lavessero ucciso di nuovo
A: Mi spiaceci andr appena posso
V: Gli ho comprato dei fiori anche da parte tua. Delle rose rosse. Le pi rosse che ho trovato. Pi rosse del sangue. (Pausa quasi con rancore) Mi avevi detto che avresti fatto limpossibile per tenerla dentro
A: Lho fatto. Ma questo non potevo impedirlo. E solo un permesso di trentasei ore. La legge cos. E noi, la rispettiamo la legge
V: La legge sottoterra e il criminale in libert. Bella giustizia abbiamo avuto
A: Sono stanco, ho bisogno di dormire, adesso
V: Non giusto
A: Tante cose non sono giuste, mamma (Brusco) Buonanotte, cerca di riposare
V: Dove sei stato? Ti ho cercato dappertutto. In ufficio mi hanno detto che ti eri preso una domenica di riposoTi volevo vicino, oggi. Avevo bisogno di averti vicino!
A: Scusa mamma, mi dispiace, avevo un impegno
V: (Con astio) Un impegno pi importante di tuo padre?
A: Non c nulla al mondo pi importante di mio padre, mamma (Pausa) Ma perch non ho capito? Perchmamma
V: (Commossa) Non potevi, non potevi
A: Lui era cos preciso, ordinatoci teneva alle sue abitudini, quando usciva dal portone di casa si voltava sempre a salutarequella macchinarossa, me la ricordo come fosse adesso, s fermata, e io non ho capitonon ho capitoLei lo seguiva, un passo dietroa me non mi segue nessunoio non sono importantea viso scoperto, tranquillanon potevo immaginareho sentito gli spari, il loro rumore caduto subitoallindietro. Lei si chinata su di lui, ha puntatoalla nuca, per essere sicuraNon le tremava la mano, mammanon le tremava la mano
(La madre lo bacia)
V: (Con la voce rotta) Non ho capito neanchioe tu eri un ragazzino alto costuo padre sarebbe orgoglioso di te
A: Non lo so. Non credo.Buonanotte (Posa la pistola)
V: Aldo, perch ti sei portato la pistola?
A:La porto sempre con me
V: (Aspra) Perch non c anche da noi la pena di morte? Il paese pi democratico del mondo lha ripristinataLa legge del taglione. Chi uccide sar ucciso
(Silenzio)
A: Mamma, ho fallito!
V: Cosa vuoi dire?
A: Proprio questo, avevo una missione e lho fallita. Non sono stato allaltezza delle mie ambizioni, dei miei progetti, delle mie promesse a pap (Piange) Glielo avevo giuratoglielo avevo giurato
V: Forse non erano buone ambizioni, o forse non te ne importava abbastanza, cos?
A: Era carica.Carica capisci? Ce laveva quisulla tempia. (Pausa) Non sono stato capace di mozzare la mano di chi mi ha colpito. Non so se perch lo credo giustoforse, solamente non sono capace
V: (Angosciata) Ma cosa hai fatto?
A: Niente, non ho fatto niente, anzi qualcosa ho fattogliela ho spostataera cos spaventata (Pausa) Pensi che luomo abbia un destino?
V: Non lo so. Forse si
A: ma nessun uomo pu essere il destino di un altro uomo. La mia coscienza mi dice cos
V: Mi stai dicendo che lhai perdonata?
A: Nonon so se ne sono capace. Non sono abbastanzaforse non ho abbastanza fedein Dio, nel beneforse non sono allaltezza nemmeno di perdonare. (Pausa) Per adesso tutto lontano (Con sollievo) Mi sento libero, sai? Mi sento come se fossi nato oggi (Tranquillo, con affetto) Mamma, per favore vai a togliere quel disco. E stata una giornata terribile. Adesso per finita. Andiamo a dormire. Devo alzarmi presto, ho tante cose da fare, domani.
(Stella si sdraia Silenzio Fiamma si prepara, scrive un biglietto, esce Stella dorme- Aumenta
la luce, mattino Entra Giovanni e sveglia Stella)
St: Che ore sono?
L: Le otto e mezzo
St: (Urla) Perch non mi hai svegliata?
L: (Sornione) Dormivi, ieri era tardi
St: (Isterica) E a scuola? Non ci devo andare a scuola?
Ma dov?
L: Non lo so, alla stazione penso, doveva prendere il treno
St: (Stupita, ancora non riesce a crederci) Cazzo! Non doveva! Non doveva!
L: Non doveva cosa? Lasciala dov che meglio per tutti. Se ne andata senza salutare nessuno. Meglio cos. Ha lasciato solo un biglietto per te sul tavolo
St: Un biglietto? Dov, dammelo, dammelo subito!
(Silenzio, legge)
L: Cosa dice?(Silenzio)
St: Tieni, leggi, non un segreto
L: Dove vai? (Grida) Dove vai? I libri, non hai preso i libri
St: (Allontanandosi verso la porta) Non ci vado a scuola! Vado a salutarla! Vado in stazione, le faccio una sorpresa!
L: Ma dove vai, tardi! Parte tra mezzorac traffico, non ce la fai
L: (Laura prende il biglietto, legge) Ci vediamo al prossimo big bang cosa vorr dire?
BUIO
LUCE (Fiamma in scena e Paolo fuori scena, rumori di una stazione, treni)
F: Pronto?
P: Si? (Pausa) Pronto?
F: Ciao Paolo, sono Fiamma
P: (Stupito) Fiamma! Ma dove sei?
F: Scusa loradormivi?
P: Alle nove? Ma no figuratistavo uscendo. Ho un sacco di appuntamentiTi sento malissimo
F: Sono alla stazione
P: Alla stazione?
F: Sto aspettando la partenza del treno (Pausa) Volevo salutarti. Ieri andato tutto storto. Paolosono contenta per te, veramente
P: (Allarmato) Dove stai andando, Fiamma?
F: non lo so, non so cosa fareNon so se devo partire, se devo restare, non so se sar pi libera la o chiss dove, cosa sarei in clandestinit, se mi adatterei, non so se sar capace di aspettare il prossimo permesso, se tornare in prigione, se fuggirenon rivedrei pi mia figlia in gamba mia figlia sai?Non vorrei perderla di nuovonon so, non so cosa fare
P: Parla pi forte, non ho capito niente! Fiamma? Fiamma? (Urla) Fiamma? Mi senti? Pronto Fiamma! Fiamma! Fiamma!
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