L’amante di tutti


LAMANTE DI TUTTI

Commedia in un atto

di MURA

PERSONAGGI

TOTO limbonitore

PAOLO NELLO

LA SIGNORINA

LA DONNA

DIVERSI GIOVANOTTI

ALCUNE DONNE

Commedia formattata da

Nel fondo un baraccone da fiera, modestissimo. Tenda rossa che copre l'ingresso. Tre scalini sul davanti. Ai due lati, la strada che si perde nel buio. A destra un baraccone buvette, a sinistra un tiro a segno.

Tot - (grida) Quattro soldi solamente! Ai "biglietti, signori! Venite a vedere la donna che sar la vostra amante! (Passa un giovanotto, si ferma, poi ne sopraggiunge un altro e si ferma, poi altri. Qualche donna. Alcuni bevono alla buvette, altri chiacchierano con la signorina del Tiro a segno) Ai biglietti, signori! Tutti gli uomini devono avere un'amante nella vita! Giovanotti, coraggio, quattro soldi solamente e vedrete la donna che vi amer e sar vostra! La donna dei vostri sogni! La donna dell'amore! Ai biglietti, signori!

Primo giovanotto - Io vado!

Secondo Giovanotto - Vengo anch'io! (Salgono, pagano, entrano).

Tot - (con pi slancio) Avanti col buon esempio! Quattro soldi solamente! Per quattro soldi non si pu dare di pi! Una donna che sar la vostra amante!... (Nessuno sale). E un bacio di questa donna!... (Un attimo). Un bacio! Signori! Ai biglietti! Ai biglietti! (Altri due giovanotti salgono, poi un terzo, una donna esita un momento, poi sale).

Tot - (porgendo il biglietto) Brava! Anche lei vuol vedere l'amante...

La donna - Quella di mio marito.

Tot - La riconoscer subito, visto che l'amante di tutti!

La donna - (paga ed entra).

Tot - Avanti, giovanotti! Ai biglietti!

(Entrano altri giovani in gruppo, poi, staccato, uno solo che esita, finche si decide).

Paolo - (prima di pagare) E' viva?

Tot - Chi?

Paolo - La donna.

Tot - Come sono vivo io.

Paolo - Parla?

Tot - Di solito no. Nessuno le domanda mai nulla.

Paolo - Ma se io la interrogo, parla? Risponder?

Tot - Provi. (Intasca il denaro e porge il biglietto).

Paolo - E rassomiglia proprio alla donna che sar la mia amante?

Tot - Precisa.

Paolo - Com', l dentro? La vediamo tutti insieme? Viene sul palcoscenico?

Tot - Entri: inutile che le dica prima...

Un giovanotto - (paga ed entra).

Paolo - (che s'era messo in disparte si riavvicina) Voglio sapere.

Tot - Come vede, nessuno si cura di sapere. Pagano, entrano, ed escono soddisfatti.

Paolo - Tutti?

Tot - Tutti.

Paolo - (dopo un attimo) Intera? La vediamo intera da vicino?

Tot - S. Ma uno per volta.

Paolo - (contento) Ah!

Tot - Lo spettatore entra in una piccola stanza dove sta seduta in una poltrona la donna che sar la sua amante.

Paolo - (scontento, sorridendo con sarcasmo) Sempre la stessa per tutti?

Tot - Chi lo dice?

Paolo - Io. Non vorr farmi credere di avere tante donne quanti sono gli uomini che entrano.

Tot - Basta che vi siano molti uomini per Dna donna sola. Ciascuno la vedr coi propri occhi, col proprio desiderio, con la propria aspirazione: e la donna che l'amante di tutti si trasformer nell'ideale che ciascuno s' formalo della donna che vorr amare.

Paolo - Un gioco di bussolotti.

TOT - Piuttosto d'illusione. Ma entri! (forte) Ai biglietti, signori! Ai biglietti, giovanotti! (Qualcuno esce con aria soddisfatta, scende i tre scalini, si perde nella folla, commenta).

Paolo - Non posso entrare, cos, senza sapere con precisione quello che mi aspetta.

Tot - Si faccia coraggio: nella mia baracca non mai successo nulla. Si fidi di me.

Paolo - (improvvisamente, ad un giovanotto che esce) E' bella?

Nino - Chi?

Paolo - Quella donna! Quella che sar la sua amante.

Nello - Una meraviglia! Come l'avevo immaginata io! Bruna! Due occhi grandi cos...

Paolo - Le ha detto qualche cosa?

Nello - Niente!

Paolo - L'ha baciata? Dica, l'ha baciata? E' vero che d un bacio?

Nello - Non so. Io non l'ho baciata. Bisogna pagare un supplemento di una lira per un bacio.

Paolo - E' contento di averla vista?

Nello - Lo credo! Almeno ora so con precisione quale deve essere la donna che sar mia e non mi sbaglier! Perch il segreto, della felicit, caro signore, tutto qui! Nel sapere scegliere, senza dubbi, la propria donna.

Paolo - Crede?

Nello - Ne sono convinto.

Paolo - O crede invece che il segreto della felicit sia nell'imprevisto, nella donna che si incontra per caso, in quella che si riesce a rubare a un altro...

Nello - No.

Paolo - (dopo un attimo) Bruna, ha detto, vero? E' bruna?

Nello - Creola. Con gli occhi cos... e una bocca che a baciarla deve dare le vertigini... Se non fosse stato per quella lira da pagare l'avrei baciata.

Paolo - E perch non l'ha fatto? Per la lira? Non l'aveva? Gliela do io, guardi! (Leva una lira di tasca). Le do anche il biglietto per rientrare! E cos la bacia! E cos potr conoscere anche il segreto della felicit che racchiuso nel bacio della donna che dovr amare! Lei che ci crede! Non si lasci sfuggire quest'occasione... Venga, venga con me!

Nello - Ma io no... Io non l'ho baciata perch non voglio pagare l'amore.

Paolo - Non si tratta d'amore, qui, ma d'illusione. Venga, le dico... E mi dir subito che impressione le ha fatto... (Paga il biglietto anche per Nello, ed entra con lui).

Tot - Avanti, signori! Hanno visto? Chi prova, ritorna! Non si mai guardata abbastanza la donna che sar la propria amante! Quattro soldi solamente! Militari met prezzo. (Salgono altri giovanotti ed altri ne escono. Poi la folla dirada un momento per riformarsi quando escono Paolo e Nello). Ai biglietti, signori!

La signorina - (dal tiro a segno) Va bene?

Tot - (scendendo gli scalini, ma rimanendo alla sua baracca) Non c' male. Ma stasera ha il mal d testa... e deve avere anche un po' di febbre. Per quasi meglio perch ha gli occhi pi grandi e pi lucidi.

La signorina - Che cosa aveva quel signore che discuteva tanto?

Tot - Un tale che voleva spendere bene il suo denaro e voleva sapere s'era viva e se parlava. Pare impossibile! Ma pi l'umanit ben vestita e pi lesina il proprio denaro! Comincio a credere che si ami il denaro soltanto quando si conosce fino a qual punto ci offre le comodit e il piacere!

La signorina - Mi pareva molto esaltato!

Tot - Forse! Ma sono tutti cos quando si tratta di donne.

La signorina - Chiss che non cerchi davvero una donna nel baraccone...

Tot - Non lui soltanto! Tutti! E quello un tipo molto comune! Un po' pi eccitabile! Ma in fondo, uguale a un altro! Messi tutti vicini, quando ai tratta di donne, gli nomini si differenziano pochissimo... O le vogliono, o le disprezzano ; e quando le disprezzano le vogliono di pi. O innamorati o non innamorati allungano sempre le mani per afferrarle.

La signorina - Stasera, non ha ancora suonato?

Tot - No. Stasera c' un pubblico abbastanza calmo e ragionevole. Ieri sera, uno rimasto l'ultimo: improvvisamente l'ha abbracciata e voleva prendersela. E' riuscita a suonare il campanello proprio all'ultimo momento e sono appena giunto in tempo.

La signorina - Un mascalzone.

Tot - No. Chiss chi gli ricordava questa donna e a vedersela davanti, ha perduto la testa.

La signorina - S' spaventata?

Tot - No. Ci ha fatto l'abitudine ormai... Le dispiace, l'addolora, piuttosto. Da certi assalti... n'esce tutta tramortita, come se le avessero fatto male davvero...

La signorina - - Perch buona.

Tot - Non lo pensi nemmeno. Non credo che esistano donne buone: lei, poi, meno buona di tutte. Una donna che pronta a dare un bacio per una lira al primo venuto e che mi rifiuta da un anno quello che vende a tutti.

La signorina - E' geloso?

Tot - Io?

La signorina - Allora innamorato?

Tot - Dell'amante di tutti? No. Mi fa rabbia che non voglia concedere un bacio... a me...

La signorina - Paghi!.. Una lira... e forse otterr. Perch lei non dovrebbe essere trattato come gli altri?

Tot - Ma io sono il padrone della baracca! Perch dovrei pagare la mia merce? Pagare me stesso? Incassare il mio denaro?

La signorina - Ma no! Non ha capito? Paghi lei, la donna! Le lasci la lira che si guadagna.

Tot - Ma lei non sa che tipo . Capacissima di rubare il denaro a chiunque vendendo un amore che tutto falsit; ma con me, nulla. Anche se le offrissi tutto il mondo si rifiuterebbe. Dice che io sono a il padrone e che lei per me il fenomeno da sfruttare ! Dico! Come se io la sfruttassi! Io che la pago tutte le sere, anche quando non faccio affari. Io la sfrutto! Dica lei! Dica se non ho il diritto di pretendere...

Un giovanotto - (sii avvicina, subito seguito da qualche altro) Chiude?

Tot - No. Perch?

Giovanotto - Credevo. Si pu entrare, allora? Tot - (risalendo gli scalini) Ma certo. Quattro soldi. (Porge il biglietto e incassa) Avanti, signori... Ai biglietti!

La signorina - E quei due che non sono ancora usciti?

Tot - La studi erano a memoria.

La donna - (ch'era entrata prima, esce) Non

lei. Tot - (sorridendole) Le somiglia?

La donna - A chi?

Tot - All'amante di suo marito.

La donna - (brusco) No. L'amante di mio marito bruna e quella bionda.

Tot - (sorpreso) E' bionda?

La donna - Non biondissima, ma quasi... Castana. E poi non sono i suoi occhi; non

Tot - Tanto meglio, no?

La donna - Chiss! Sarebbe stato meglio che l'avessi trovata... (Scende).

Toro - Buona notte!

La donna - (fa un cenno d saluto e scomponi).

Tot - (scende i tre scalini) Ha visto? (la signorina torna al parapetto della sua baracca) L'ha vista?

La signorina - Quella donna?

Tot - S. Quella l'ha veduta bionda: non biondissima, ma castana. Quella non voleva a nessun costo trovarsi dinanzi alla donna ch' l'amante di suo marito e che la fa soffrire. Come tutti cercano in lei la gioia o l'illusione della gioia, questa donna ha cercato d'ingannare il proprio dolore, la propria disperazione e ha preferito l'illusione.

La signorina - Un po' pazza, no?

Tot - (cupo) No. Una donna innamorata. Io che vedo continuamente passare sotto i miei occhi tutta questa gente in cerca d'illusione, capisco molte cose... (ad un giovanotto che passa) Entri, signore... Quattro soldi... La donna che sar la sua amante... Un bacio! Potr ottenere un bacio... Ai biglietti!

Il Giovanotto - (fa per andarsene).

Tot - (trattenendolo) Entri anche lei... Per nulla... Non paga nulla. Eccolo il biglietto, anche per il bacio... E' l'ultimo spettatore della serata, poi chiudo... Entri senza pagare. Io le do l'amante, la donna del suo amore, quella che lei cercher in tutte le donne per sempre, gratis! Entri... non abbia timore... E' molto bella!

Il giovanotto - Davvero? (sale gli scalini) Posso entrare? (prende il biglietto) Entro?

Tot - Entri, s. (// giovanotto scompare dietro la tenda rossa).

Tot - (si dispone a chiudere: la buvette gi chiusa. Anche la signorina del tiro a segno si dispone a chiudere).

Il Giovanotto - (l'ultimo entrato esce quasi subito) Grazie! (all'imbonitore) Grazie!

Tot - Bella?

Il Giovanotto - Cos...

Tot - L'ha baciata?

Il Giovanotto - No.

Tot - (sorpreso e offeso) Non l'ha baciata? E allora perch ha accettato il biglietto? Lei non vuol conoscere i baci della donna che sar la sua amante?

Il Giovanotto - No. Conosco i baci della mia amante: non posso confondere...

Tot - Scusi. Non potevo supporre.

Il Giovanotto - Nulla. Lei non poteva, e io ho accettato cos, pi per far piacere a lei che per curiosit. Non ero nemmeno curioso. Io la mia donna ce l'ho... Buona notte.

Tot - (alla signorina ch' uscita nella scena) Credevo di aver capito. Credevo di capire gli uomini con un occhiata sola: cento ne passano e non mi sbaglio e non mi interessano. Poi capita quello che credo di aver indovinato, e invece no... L'esperienza... Una leggenda... In un anno non ho ancora capita lei...

La signorina - (che ha finito di chiudere) Me ne vado, tardi, buona notte.

Tot - Buona notte.

Paolo e Nello - (preceduti da qualche altro - staccati - escono per ultimi).

Paolo - L'ha vista bene? L'ha guardata bene? E' bionda come certe figure del Tiziano. Calda. Immagino il tepore della sua bocca... Vorrei sapere perch non ha voluto parlare con me, e perch non ha consentito ch'io entrassi con lei. Che cosa le ha detto?

Nello - Le ho mostrato il biglietto che mi d diritto al bacio, mi ha guardato e mi ha detto: ce Ti riconosco: sei passato di qui, dianzi.

Paolo - E lei, che cosa le ha risposto?

Nello - Che si sbagliava, che ero un altro. Allora mi ha detto: Cosa credevi, di trovare un'altra donna? Sei tornato per diffidenza? Hai torto. Se io sono la donna che amerai e che sar tua amante, non potevi trovarne un'altra! . Non per questo... ho risposto . Allora per che cosa? . Le ho mo. strato il biglietto che mi d diritto al bacio e appena l'ha visto s' messa a ridere. Ah, per il bacio! L'hai pensato mentre uscivi, di tornare? Hai proprio avuto voglia delle mie labbra? .

Paolo - Le ha detto la verit? Che io...

Nello - No. Le ho detto che aveva ragione, che ero tornato perch desideravo un bacio.

Paolo - E l'ha baciata?

Nello - S. Due volte.

Paolo - Due. Come?... Come l'ha baciata?

Nello - (con dolcezza) Non so.

Paolo - Come bacia un'amante? Un'amante ch' disperata di noi, ch' pazza di noi, ch' cieca di noi?

Nello - (con dolcezza maggiore) No. Mi ha preso il volto fra le mani, mi ha guardato un momento e ha sorriso. Sei un bimbo - mi ha detto - e ti bacer come nessuna donna ti bacer pi nella vita. Sei un bimbo che le donne baceranno troppo e troppo male. Non dovevi ritornare, tu: non dimenticherai pi... mai pi... e tutte le volte che cercherai questo bacio mio nessuno capir che vuoi questo... nessuno... -.

Paolo - E poi? E poi?

Nello - Poi mi ha baciato agli angoli delle labbra, piano piano, toccandomi appena, ma rimanendo ferma con le sue labbra calde sulle mie. Le ho sentite tremare e ho voluto subito stringere fra le braccia questa donna che mi faceva smarrire senza baciarmi... Ma non ho potuto. Perch non era desiderio che mi esaltava... era... chiss... era tenerezza.

Paolo - S.

Nello - (altro tono) La ringrazio. Signore, io la ringrazio con tutta l'anima...

Paolo - S.

Nello - Buona notte. Va a casa? Dove abita?

Paolo - (vagamente) Abito qui vicino. Vada, vada... buona notte. (Nello si avvila a destra). Va da questa parte? Io dall'altra. Non possiamo lare la strada insieme. Buona notte.

Nello - Buona notte.

Toto - (ha finito di chiudere e spegne anche le luci esterne) Cos'? Non va via? Non c' pi nessuno...

Paolo - Non vado via.

Toro - L'aspetta?

Paolo - S.

Tot - Ma lei sa chi aspetta?

Paolo - S.

Tot - No, caro signore: lei aspetta il sogno e s trover di fronte con la realt. Vuole un consiglio, signore? Vada via. Non sciupi nulla dell'illusione che s' creata stasera.

Paolo - Non mi sono creata alcuna illusione.

Tot - Mi dia retta: non l'aspetti. Non la riconoscerebbe. Senza trucco, senza i bei vestiti, senza scollatura e senza gioielli non pi lei... Perfino la parrucca s toglie... Non la riconoscerebbe... E' tutta una illusione che comincia dalla truccatura.

Paolo - Io non aspetto quella che m'illude, aspetto l'altra; aspetto quella senza trucco, senza gioielli, senza abiti di seta. Non aspetto l'amante di tutti, aspetto la donna che pu essere d'uno solo.

Tot - Non la trover pi, lei che ha visto l'altra. Glielo dico io che da un anno la conosco... Io che non l'ho baciata mai. Ha capito? Mai. Non la posso baciare nemmeno pagando: non vuole. Ma lei crede? Mi guardi. Io, con questi occhi, non posso guardarla quando se ne va, la sera, sola sola, col suo povero paletot da inverno e da estate insieme. Mi crede? Non l'ho baciata mai: ebbene, io darei la vita per poterla baciare come la pu baciare lei, come la possono baciare gli altri: per una lira. E non vuole.

Paolo - E' assurdo.

Tot - E' vero. E le giuro che l'avrei mandata via cento volte... ma non posso. Non posso perch io non l'ho baciata ancora. Ebbene, le dicevo, lei crede che la bacerei cos com', quando s' ripulita la faccia e mi guarda coi suoi occhi comuni, imploranti sempre... quando le metto nella mano la paga della sera? No. Non potrei. Non posso. Non pi quella che tutti desiderano, per ore ore, uno alla - volta, comunicandosi la curiosit che diventa esaltazione. Non posso. (Pausa) Fra poco uscir, non si faccia trovare qui... Vada via.

Paolo - Ha ragione, s.

Tot - Guardi. Mi dia retta. Io rientro perch sono stanco: dormo nella baracca. Mi pro metta che se ne va e lascio uscire la donna.

Paolo - Va bene. E' promesso. Buona notte.

Tot - (rientra. Paolo si mette da un lato in agguato; silenzio, notte. Dal fianco del baraccone esce una donna vestita molto dimessa con un vecchio paletot stinto: capelli mai pettinati, volto stanco della maschera che ha portato per tante ore; pallida.

La donna - (si guarda attorno quasi percepisse la presenza di qualcuno, fa qualche passo, poi sosta un po' per mettere il denaro nella borsetta. Ha un brivido di freddo. Si avvia dalla parte dov' Paolo che lha seguita con attenzione. D un grido) Chi ?

Paolo - Non si spaventi, signora... sono io...

La donna - Chi lei? Come si permette?

Paolo - Non abbia paura. Mi scusi invece. Avrei dovuto avvertirla, ma l'uomo del baraccone non l'avrebbe permesso... E dianzi, quando siamo rimasti io e lei soli, non ho avuto il coraggio di parlare... Non ho potuto.

La donna - L'ha trovato ora il coraggio... E' un po' tardi, (fa per andar via).

Paolo - La prego.

La donna - L'orario finito. Domani alle quattordici.

Paolo - La prego.

La donna - Non insista: non potrei. Bisogna saper scegliere il momento opportuno per tutto: adesso, qui - (accenna a se stessa) tutto diventa una stonatura.

Paolo - Non creda.

La donna - Come no? Che cosa rimasto di quella che lei ha veduta e che pareva quasi bella, quasi bionda, o quasi bruna? Uno straccio di anima e un mucchio di cenci...

Paolo - Una creatura.

La donna - Non lo creda, (accenna al baraccone) Fuori di l... non esisto pi se non per aspettare di ritornare quella che ho finito di

essere.

Paolo - Quella non una creatura: quella l'amante d tutti. Un fantoccio.

La donna - Si sbaglia. Lei, intanto ha aspettato il fantoccio.

Paolo - L'anima del fantoccio

La donna - S'illude, (improvvisamente, con esaltazione) Mi dica: che cosa si aspettava da me? Che cosa desiderava? La riconosco. Mi ha guardata con certi occhi cupi che non potr mai dimenticare e che distinguer sempre da tutti gli altri innumerevoli occhi che mi guardano continuamente. Che cosa si aspettava da me? Dica, dica... A me, ora, pu dirlo: non esisto. Posso ascoltare e dimenticare quello che ho udito. Posso riferire a quella che sar domani, se crede, le sue parole. Che cosa voleva da me?

Paolo - Nulla.

La donna - Non menta. Che cosa cercava?

Paolo - Nulla.

La donna - La donna che sar la sua amante? Ha creduto anche lei che io, proprio io... (lo fissa avvicinando il volto a quello di Paola) Mi guardi... Che io possa essere veramente l'amante di tutti? Che cosa ho io della donna amante? Che cosa posso essere io per chi mi guarda?

Paolo - Lei non pu sapere. Ciascuno cerca in lei la propria aspirazione. Lei rimarr nel cuore di tutti come l'ideale: l'ideale che non ha torma definita, che non si sa descrivere. Appena usciti dalla baracca i suoi contorni fisici sono gi scomparsi. Rimane l'idea di lei: i suoi occhi, la sua bocca, i suoi capelli. Ma come precisamente lei sia, nessuno sa dirlo.

La donna - Dica, dica... l'ascolto. Non vede come l'ascolto? Ho bisogno di voler bene a quella donna che divento tutti i giorni.

Paolo - Ho finito. Ciascuno la vede come vuole vederla. Bruna o bionda. Io stesso non so dirle: ho creduto che fosse bionda, ma un altro, quel giovanotto del bacio... l'ultimo, lo ricorda?

La donna - Nello. S, lo ricordo. Si chiama Nello: mi ha detto il suo nome.

Paolo - Ecco. L'ha baciato... mi ha detto che lei lo ha baciato con purezza.

Li donna - Lo conosceva? E' venuto a raccontare...

Paolo - S. Lo conoscevo. L'ho mandato io a farsi baciare. Ho voluto io, per sapere poi.

La donna - (delusa) Ah!

Paolo - Non voleva pagare l'amore ! Non voleva il suo bacio per non pagare. Allora gli ho regalato io il biglietto, perch provasse e mi dicesse.

La donna - E le ha detto?

Paolo - Parola per parola. (Quasi con improvvisa violenza). Le piaciuto il ragazzo? Dica: le piaciuto? Tanto le piaciuto che lo ricorda ancora?

La donna - (ridendo con un certo sarcasmo) Ha creduto? Davvero ha creduto? E anche lei? Anche lei ha creduto alla storia del bacio dato con purezza?

Paolo - S. Perch?

La donna - (riprendendosi) Non posso.

Paolo - Finzione anche quello?

La donna - Finzione.

Paolo - Inganno anche quello?

La donna - Inganno.

Paolo - Ma allora, la verit?

La donna - Non vorrebbe conoscerla per quattro soldi la verit?

Paolo - Non per questo. Ma quel ragazzo ha creduto. Ed ho creduto anch'io finora! Mi dica; perch lo ha baciato con tanta purezza, e con tanta sensualit quel ragazzo che non la potr dimenticare mai pi?

La donna - Perch... (altro tono) E lei perch non ha voluto provare? L'avrei baciato come l'altro. Perch sono certa che nessuna donna d il suo primo bacio come io posso darlo.

Paolo - Non capisco.

La OONNA - Trucco, signore, trucco anche in questo. Non creda in nulla, non creda. Guardi. Se lei avvicina una fanciulla e se anche questa fanciulla audace e per la prima la bacia, le dar un bacio affrettato sulle labbra, malamente; oppure s' astuta le dar un bacio pi profondo di quello d'un'amante perch la fanciulla accresce di esagerazione il proprio istinto incompleto di amore.

Paolo - E' vero.

La donna - S' invece una donna, allora la bacer subito come un'amante. Sensualit, desiderio, vizio, curiosit: quel bacio racchiuder tutto il peccato e tutta la menzogna e tutta la passione. Io, no. Io che devo essere una donna di peccato bacio con purezza, per calcolo, per inganno...

Paolo - E' vero.

La donna - ... per illusione, per prudenza...

Paolo - E' vero.

La donna - (con violenza) Lo crede? Lo crede? Mi dica: perch mi ha aspettata? Non me lo ha detto. Che cosa vuole da me?

Paolo - Non so pi. Volevo cercare in lei, lei stessa. Non le so dire, mi perdoni... Ma tutta la sera che vivo nella sua atmosfera di finzione: volevo ritrovare in lei la realt.

La donna - Non esisto come realt.

Paolo - Senta: non dica pi nulla. Dimentichiamo quella che lei e quella che lei diventa. Stasera sia per me una compagna. Venga con me. Passeremo la serata insieme.

La donna - (si ritrae).

Paolo - Non si spaventi, non le domander nulla. Le domander soltanto un bacio, come quello che ha dato a Nello, come quello che d a tutti... E col bacio quelle stesse parole di illusione...

La donna - (mostrando se stessa) Cos... non posso.

Paolo - E' tanto brava nell'inganno! Inganni anche se stessa per un momento.

La donna - Non posso.

Paolo - Venga con me ugualmente. Non le domander nulla: soltanto la sua presenza.

La donna - Non posso.

Paolo - E' aspettata? Chi l'aspetta?

La donna - Nessuno.

Paolo - E allora (le si avvicina) E allora?

La donna - E .allora, no.

Paolo - Senta: le giuro che sono un gentiluomo.

La donna - Non le ho chiesto nulla: ho detto

di no.

Paolo - Ma perch?

La donna - Perch ho paura.

Paolo - Di une?

La donna - Di tutti. Mi ascolti.. Dell'uomo io conosco soltanto la violenza. Chiusa in quello sgabuzzino, io non vedo che occhi ansiosi, che gesti mal repressi di desiderio, e spesso, troppo spesso, la violenza di qualche pazzo che mi obbliga a chiamare aiuto. L, nel mio sgabuzzino, ho un campanello elettrico di salvezza e sono abbastanza tranquilla. Ma fuori di l, senza ch'io possa compiere quel gesto che mi salva, ho paura... Come mi difenderei? Chi mi salverebbe dal desiderio? Da lei, chi?

Paolo - Ma io... io non mi permetterei...

La donna - Non dica. Nessuno pensa di potersi permettere un gesto meno che corretto venendo a vederci, eppure c' sempre qualcuno che a un dato momento non si controlla pi... Gente per bene, sa... Gente ben vestita... Educata... Cos: perde la testa... Lo conosco il desiderio improvviso e incontrollabile io... Ho paura.

Paolo - Le giuro.

La donna - Ho paura.

Paolo - E quand'anche... quand'anche la desiderassi? Quand'anche il mio desiderio fosse pi forte di me? Mi respingerebbe lei, dica?

La donna - Lo vede? Lo vede che giurava e mentiva...

Paolo - No. E' una supposizione questa: mi risponda. Mi respingerebbe?

La donna - S. Mi respingerebbe?

Paolo - (turbato)

La donna - S...

Paolo - Perch? Potrei sapere?... Vorrei sapere...

La donna - Inutile. Non dico.

Paolo - Bisogna sempre giustificare le proprie parole. (Le mette una mano sulla spalla) Mi ha fatto male. Bisogna avere fiducia. Cos, ora, anch'io non ho pi fiducia in me stesso. Ora, se mi trovassi solo, con lei comincerei a pensare che ha paura di me, che non si fida di me... e non so... ma convince-1 rei a desiderarla tanto da...

La donna - Avevo ragione, lo vede... avevo ragione.

Paolo - Ma non deve aver paura. Saprei dominarmi. Sono un uomo solo: non ho nessuno, Nessuno, sa...

La donna - Anch'io: nessuno.

Paolo - Ecco: potremo essere in due stasera. Vuole?

La donna - Che potrei essere per lei, io?

Paolo - Quello che vorr. La compagna, la amica, o l'amante.

La donna - Una ignota.

Paolo - Ci conosceremo meglio: una sorella, se vuole.

La donna - No.

Paolo - (turbatissimo) Una sorella, no? (lei fa cenno di no) Allora? Tu... tu devi conoscere l'amore fino alla perdizione...

La donna - No.

Paolo - Fino al delitto.

La donna - No.

Paolo - Devi conoscere tutte le complicazioni del vizio: dell'amante di ogni sera devi conoscere tutti i desideri...

La donna - No.

Paolo - Non mentire. Hai negli occhi il vizio..,

La donna - T'illudi! T'illudi! Cicco!... (con un singhiozzo) Mi offendi... mi offendi... Non conosco l'amore, non conosco i baci, non conosco nulla... Io bacio con purezza perch non so baciare diversamente... Ignoro tutto,.., Conosco il desiderio degli altri, e sono tutta un desiderio, tutto uno spasimo tanto sona avvolta per ore ed ore in una atmosfera di sensualit... Ma non so... Nessun amante mi ha baciata mai... Nessuno.

Paolo - (le chiude la bocca con un bacio al quale ella si ribella in un primo momento e poi cede, inerte).

La donna - (appena libera, forte) Vigliacco! (forte) Tot!

Tot - (dal retro della baracca compare, mezzo vestito) Che c'?

La donna - (impaurita) Nulla... mi scusi... Torni a dormire... Non c' nulla.

Tot - (o Paolo) Mi aveva detto che se ne sarebbe andato...

Paolo - L'ho incontrata e sono rimasto...

Tot - (brusco) E' tardi! (alla donna) Ti accompagno.

Paolo - No. Io. Posso accompagnarla io...

Tot - (con violenza) Che le ha fatto? Che le ha fatto? Ancora le piace cos?...

Paolo - Di pi, di pi... Non la lascer mai pi... Ilo trovata la mia amante!

Tot - E' pazzo! Non gridi...

Paolo - (esaltato) L'ho trovata... E' pura... L'ho sentito nel suo bacio, nella sua ribellione nel suo abbandono... C' in lei tanta sensibilit da esasperare che mi esalta... Ne far una perfezione... Oh, non creda... non creda di riaverla domani. E' mia. Me la prendo, la porto con me, la faccio io.. Non sar pi lamante di tutti , sar la mia...

Tot - Trucco, signore, la sua purezza! Ingenuo se l'ha creduto! Trucco!

La donna - (con ribellione) Non vero! Non vero! (a Paolo con desolazione) Non vero! Non trucco! Credimi, credimi... Sono sincera... sono pura... Ignoro l'amore!..

Tot - Commedia.

La donna - Verit, verit!

Tot - Allora, non a lui, non a lui...

La donna - Lasciami! Lasciami... Il signore ha ragione... (staccandosi con forza dall'imbonitore e avvicinandosi a Paolo) Andr con lui... E' il primo che mi ha cercata cos, miserabile come sono, il primo che ha cercato in me un'anima, una creatura... Andr con lui, sar la sua amante...

Paolo - Con me, per sempre...

La donna - Per sempre. Imo (subito) Tornerai domani nella mia baracca.

Paolo - Mai pi.

Tot - Sar ancora il tuo padrone.

Paolo - Mai pi.

Tot - Te ne vai, senza nemmeno dirmi una parola... senza un bacio... Uno dei baci che hai dati a tutti.

Paolo - (con violenza) Basta. Niente pi padrone... E' libera...Non l'illudete, voi. Libera di essere vostra? Libera di essere la vostra schiava? E non le pagherete nemmeno quei pochi soldi che le pagavo io senza domandare nulla a lei.

La donna - E' vero.

Tot - La cosa da sfruttare diventa cosa adesso. Finora, no: tu davi il tuo lavoro per il mio denaro. L'amante di tutti diventa l'amante di un solo.

Paolo - Ma il mio amore...

Tot - Curiosit.

Paolo - La mia passione...

Tot - Morbosit.

Paolo - La mia tenerezza...

Tot - Finzione.

Paolo - La mia protezione...

Tot - Menzogna.

La donna - Basta.

Paolo - Per sempre... per sempre mia...

La donna - No. Ho paura.

Paolo - Ti amo.

La donna - No. Non voglio... Non voglio pi... (all'imbonitore) Ritorner domani... (a Paolo) Non verr con lei... Vada... vada via... Non credo pi a nulla... Non voglio pi nulla... Vada via...

Paolo - Ti amo...

La donna - (all'imbonitore) Mi accompagni a casa... la prego. Ora, sola ho paura.

Tot - (infila un cappotto che aveva portato con s. A Paolo) E lei se ne vada... Via!

Paolo - (senza pi forza per reagire si avvia).

Tot - (afferra la donna con violenza) Non te ne vai... Resti... Non ti lascio andare... (la bacia) Ti voglio mia., anche cos... senza trucco, senza inganno... cos come sei... pura...

La donna - (forte) Aiuto! Signore... Aiuto!

Tot - (con la mano sulla bocca di lei e trascinandola verso la baracca) Taci... taci...

La donna - (svincolandosi e mordendogli la mano) Aiuto!

Paolo - (ritorna di corsa, scarmigliato. Afferra l'imbonitore e lo allontana. Stringe la donna fra le braccia per proteggerla e grida all'imbonitore) Vigliacco!

La donna - (gettandogli le braccia al collo) Portami via, portami via...

Tot - (fa per avventarsi su Paolo).

La donna - (senza muoverai quasi per proteggerlo) No... no... Non Io battere... Mi ama... Mi difende... Non lo battere... Voglio essere sua, voglio essere sua... non lo battere...

Tot - (smarrito li guarda mentre si allontanano poi siede sugli scalini, stringe i pugni e piange).

FINE

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