Autore: Niccol Matcovich
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Codice SIAE: 922334A
O mi ami o ti odio
Come mettere la solitudine in provetta con un atto di dolore
Questo un testo prettamente teatrale.
Tu mi guardi e dici
a promise is a promise.
Io ti guardo e penso
come cazzo parli?
Tu mi dai uno schiaffo
Fa male.
Poi mi guardi e dici
E quella gita in barca?
Io mi faccio i conti in tasca
Tu mi guardi e dici
Perch non parli?
Non rispondo e penso a Michelangelo
Perch tu fai troppe domande
Ho bisogno di distrarmi
Ma te ne accorgi subito
Mi tiri una cinquina
Ti blocco con la mano
Stavolta
Ti afferro con la mano
Un attimo di silenzio
Scoppio a ridere
Perch sono compiaciuto
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Scoppi a piangere
Fa male
Ti lascio la mano
Ti guardo come fossi il mio cane
Quando piangi mi fai tenerezza
Sei cos fragile
E paracula
Neanche cos mantieni una promessa?
No
Neanche cos mantengo una promessa
Cos ancora meno
Odio il tuo modo di fare
Questo vittimismo infantile
Che ti fa sentire bella
E forse lo sei davvero
Di quella bellezza che d fastidio agli occhi
Una bellezza ingiusta
Come la fame nel mondo
I giochi dei potenti
La morte di un padre
Le code dei concerti
Nellistante di questo pensiero
Ti prepari per lattacco finale
La tua strategia banale
Cos ripetitiva
E quella gita in barca?
Borghese
una schifezza borghese Urlo
Che gli occhi vanno a farsi un giro Urlo
Che sobbalzi sulla sedia Ti catapulti indietro Come alle elementari
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Ti ricordi alle elementari?
Non dondolare sulla sedia!
Caschi e ti fai male
Ti si spacca la testa
Finisci allospedale
Ma se cadi dalla sedia
C lammortizzatore sociale
Lo zainetto della quinta elementare
Come un salto dentro un fienile
E le beghe dei compagni
Che spalancano le boccacce puzzolenti
E ti puntano contro il dito
unumiliazione
Nientaltro che unumiliazione
Ma tu pensi solo alla barca
Io e te e quella maledetta barca
Allora mi viene la voglia
Di penetrarti da dietro
Nel tuo pertugio anale
E farti urlare di piacere
Di dolore
In un misto di scoperta e sangue
Come ai vecchi tempi
Quando era difficile tenerti ferma
Con un guinzaglio al collo
Bestia indomita
Il culetto a mandolino
Ci vuol poco a farlo
Basta alzarmi dalla sedia
Questa sedia che il culo mi si appiccica
Posso venirti dietro
Cos
Afferrarti per le spalle
Le spalle che iniziano lorgasmo
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Cos
E sbatterti la testa sopra il tavolo
Che la bocca schiacciata neanche ti fa urlare
Non ti vedo
Ma ti immagino
Gli occhi sbarrati
Un film dellorrore
Mi basta abbassarti il pantalone
Scivolare con le dita
Nelle bianche mutandine
Imbevo la mano di saliva
Compenetro il tuo culo con il dito
Su e gi
Un movimento lento
E tu ancora te ne stai l
Gli occhi sbarrati
La bocca da ranocchia
Sembri una salma
Sfodero il salame
Inizio ad indagare
Il tunnel della tua anima
Sporca di merda e di sangue
Nellattesa dellamplesso
Mentre continui a salmodiare
Trovo tutto cos noioso
Ripetitivo
Un meccanismo scandito
Come una pendola
Su e gi
Su e gi
Decido di venire
Lascio stare
Sfilo il mio bastone
Ti piaciuto?
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Che te lo chiedo a fare
Tranquilla
Ti rivesto io
Su le mutandine
Mentre un rivolo di sperma
Ti cola sulla coscia
Su col pantalone
Non si vede nulla
Nessun segno basilare
Prego
Accomodati
Ti puoi risedere
Cos ritorno anchio
Alla mia vecchia postazione
Uno di fronte allaltra
Posizione fatale
E adesso cosa dici?
Non hai pi parole
La bocca semiaperta
Un automa in calore
Potrei muovere i tuoi fili
Come un burattiniere
Deciderti da me
Dove farti andare
Come stai a sedere
Le lettere da usare
I gesti da accoppiare
Perch, oh s, tu sai gesticolare
Non fai altro, naturale
Persino quando scaldi il tuo caff
Muovi le mani a caso
Come avessi qualcosa da afferrare
Affermare
Dimostrare
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Non sai starti ferma un attimo
Oh s che mi sai urtare
Urlare
Non posso
Educazione semplice
Se mi mettessi a scrivere
Sarei cos banale
Filastrocca sclerotica
Preferisco fumare
Lunga pausa, come una sigaretta
Tu mi guardi e
Non dici niente
Guardo la mia sigaretta
Come una poesia
Che potrebbe cominciare
Lunga e smilza
Muori prima di me
Non saprei proprio
Come continuare
Questa relazione con te
Se soffi sulla sigaretta finisce prima
E tu non soffi mai
Riesci solo a gesticolare
Piagnucolare
Perch pensi solo a una cosa
Non la casa
Non il lavoro
Non la famiglia
Non la salute
Non sono io
No
Non sono io
Non vuoi stare bene
Non puoi stare bene
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Con me
Pensi solo alla barca
Lestate inoltrata
E la tua gita in barca
Allora mi fermo
E penso
Perch
Hai cos tanta paura
Di un abbraccio?
Perch
Hai cos tanta paura
Di non stare da sola?
Mi sembra
Che queste domande
Iniziano ad entrarti nella pelle
Tamburelli con le dita sul tavolo
Dai vita al tuo mare privato
Di rimorso e di plastica
Spengo la mia sigaretta
Lasciata a met
Con te
Lascio tutto a met
Una met incompleta
Che non puoi terminare
Lestate inoltrata
Neanche un ventilatore
Guardo
Una goccia di sudore
Che ti scivola sul volto
Il tuo volto immobile
Che non sa pi reagire
Respirare
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Perch ti serve il mare
Per stare bene
Per stare sola
Pensare alle tue cure
Gli odori, i profumi, il sale
La doccia che non ti vuoi fare
Per infilarti a letto
Cos naturale
Come una sirena
Di alghe rivestita
Vienimi a trovare
Ma vieni, per
Fai qualcosa
Che mi possa risvegliare
Ci possa
Non lasciarmi seccare
Come un merluzzo al sole
Che te lo dico a fare
Resti immobile
Inerte
Ti fa male il culo?
Non ti tocco
Sono mesi che
Non ti tocco
Sono mesi che
Non mi fai respirare
Guarda fuori
C il sole
Lunga pausa
Posso prendere il mento su una mano
Appiattire la bocca
Come un bambino
Forse questo
Pu farti sorridere
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Forse un sorriso
Te lo puoi regalare
Io posso solo parlare
Con parole di altri
Apri la bocca
Un moto lentissimo
Dimmi
Che stai per esprimerti
Non parli
Zio maiale!
Non parli
Non parli
Non parli
Che cosa vuoi ottenere?
Sussurri
Una parola breve
Non capisco
Ma posso intuire
Non puoi
Non mi puoi trattenere
Questa una buona ragione
Ragione di farmi alzare
Di nuovo
Prendo un coltello
Da macelliere
Di quelli che ti piacciono tanto
Un tempo
Che grandi mangiate
Quando io al televisore
E tu col tuo forno a ore
Che affettavi le cosce del pollo
Mordendoti il labbro
Come avessi tre anni
La lingua di fuori
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Nel tuo sforzo sovrumano
Di diventare brava
Di saper essere moglie
Una moglie esemplare
pronto amore? Non ancora Bisogna pazientare Ti serve una mano? Non ci provare
E quel tuo modo Che mi faceva godere Sbragato come stavo
Su quel divano di pelle animale Situazione perfetta
La coppia che scoppia Famiglia ideale
I miei stupidi quiz show Le cosce dei tuoi polli Da squartare
Perch non vai a provare? Io?
No Che imbarazzo Che vergogna E se perdessi?
Ne sai di cose, prova! E mi ci fai pensare Cosa ho da perdere?
La faccia? La reputazione? E se vincessi Sussurri dalla tua fucina
Che prende fuoco insieme a te E se vincessi?
Cosa ti piacerebbe, amore? Una gita in barca
la prima volta
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Di quellidea malsana
Ma la dici con tanto entusiasmo
Che mi parte lembolo
Non posso ragionare
Una gita in barca?
E chi la sa guidare?
Prendiamo listruttore
S chiama skipper, amore
Skipper! Che bel nome E cos
Non lo dire
Non provare a dire
Quella parola maledetta
Sensuale!
Un treno di pensieri
Di armi e di bestiame
Prendo il coltellaccio da cucina
Quello dei tuoi polli
Delle tue mangiate sacre
Avvicino lindice alla lama
Affilatissima come le tue parole
Un puntino di sangue
Si espande
Come un piccolo vulcano
Eruzione pigra
Di lava balneare
Vorrei succhiare con la bocca
Ma lo guardo
Come sgorga
Pronto a colare
Ma prima di poterlo fare
Me lo passo sulla faccia
Un segno tribale
Sono il capo pellerossa
Rossa di sangue e di lava
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Sono un vulcano in erezione
Vulcano in movimento
Mi sposto con il peso della pietra
Arranco verso di te
La tua schiena
Le tue spalle perfette
Il tuo startene idiota su quella sedia
Avanzo come lombra
Il killer della doccia
Verso il tuo corpo umido
Nudo di impotenza
Inerme
Con il tuo sguardo perso
Che ci passa il mare
Cosa stai a pensare?
Ma listinto divoratore
Non mi fa parlare
Alzo il braccio al cielo
Una moviola
Scendo sul tuo collo
Bel rallentatore
Inquadratura da maestro
Schianto il coltello
Come un falco in picchiata
Affondo nella carne
Morbida
Delle tue ossa fragili
Ti sconocchio
Come tu sconocchi il pollo
Neanche il tempo per
Un vagito
Un sussurro
Uno sguardo
Caracolli sul tavolo
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Ti spegni
Un manichino
Un manichino imbottito di sangue
Che sprizza dallo squarcio sul collo
Una fontanella
Da cui potrei
S potrei
Mi potrei dissetare
Tappare il buco
Con la mia bocca affamata
Tenerti dentro
Riempirmi di te
Calda come il tuo sangue
Mi ci potrei strozzare
Butto il coltello per terra
Non so che fare
Chiamare qualcuno
La polizia
Igiornalisti
Ivicini
Era un cos bravo ragazzo
Lo Squartatore
Ti lascio l a
Stare
Ormai sappiamo solo stare
Combattere la noia
Con invenzioni folli
Fantasia bastarda
Giri di parole
Un figlio
Cosa?
S, un figlio
Mi sembri sussurrare
Non credo di sentire
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Potresti ripetere
Per favore
Un figlio
Uno schianto damore
Mi sussulta il petto
Potrei mancare
Conversazione folle
Originale
Un figlio
Basta, cazzo!
Ammutolire
La mia specialit
La testa folle
Non so dove andare
Col pensiero laterale
Un figlio?
Ma cosa cazzo dici?
A cosa cazzo pensi?
Come cazzo vivi?
Ci manca solo quello
Un fagiolo
Da inscatolare
Nel tuo essere fragile
Il tuo corpo da ricattare
Per custodire un segreto
Poco professionale
Non saprei proprio
Da dove cominciare
Per essere padre
Per essere schiavo
Per essere uomo
Con te
Allevare
Uno scarabocchio come un pollo
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Tirar su
Unaltra vita infame
Condannare
Un altro spirito assente
Nella distrazione
Di un nido familiare
Che cova uova marce
Che sincendia di parole
Nientaltro che parole
Filastrocche
Che si ripetono uguali
Litanie
Come orazioni blasfeme
Perch siamo fatti di questo
Di empia misericordia
Di naturale procrastinazione
Reiterare
Una vita di monotono lavoro
Tu sei il mio lavoro peggiore
Io sono il lacch del tuo vagabondaggio
Pellegrino di tua terra straniera
Viandante che perde il segnale
La conchiglia
Le ore
Sprecare il tempo
Non resta altro da fare
Se non un gioco
Con regole complesse
Perch specifiche
Ognuno con le proprie
Io scrivo le tue
Tu scrivi le mie
Ma non sappiamo leggere
Non possiamo
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Ce le teniamo strette
Come segreti ancestrali
Ce le scriviamo dentro
Incidiamo le ossa
Tatuaggi che fanno male
Perch
Non apri Pandora
Il tuo vaso
Sanguigno?
Perch
Sei piena damore
Ma non riesci
A darmi
Il tuo amore?
Bisogna
Andare avanti
Verso la vita
Non
Tornare indietro
Con il ricordo incerto.
Vorrei solo
Che tu fossi qui
Davvero
Vorrei solo
Sudare la notte
In un letto damore
Non
In un forno di incubi
Dove mi lasci sguazzare
Anatra solitaria
Di uno stagno postatomico
Rifugio nucleare
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Mentre il mondo
Intorno
Resta assente
Immobile
Mi guarda
Annegare
Nel ricordo di una gita in barca
Il mare
Che ti trascina via
Gli schizzi sulla fronte
Il tuo sorriso al sole
Abbronzi i denti
Nella tua calma fluviale
E lui
Protegge le tue parole
I tuoi sorrisi
Il tuo corpo giovane
Perfetto
Magnete ormonale
Io
A formare un triangolo scaleno
Me ne sto
Le gambe accavallate
Il pensiero assente
Un libro in mano, forse
Che giace da ore
Sulla stessa pagina
Nellillusione di evadere
Sconcertare
Quelloccasione ridicola
Che mi veste dimbarazzo
Che mi vergogna
Il corpo misero
Intellettuale
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Mentre tu lo squadri
Come il migliore degli atleti
Quella bellezza perfetta
Ricerchi le forme
Scavi gli angoli
Tracci
I suoi muscoli
Con le tue dita beffarde
Crei un disegno geometrico
Perch tu
Hai bisogno di bellezza
Perch io
Ho bisogno
Di tenerti con me
Pausa.
Stacco, non la guarda.
Lui le sfiora la mano. Lei lo guarda con aria ebete, gli occhiali da sole appiccicati alla faccia, il segno dellabbronzatura che le traccia un perimetro perfetto. Lui le propone di guidare la barca. Lei non risponde, si alza, gli si avvicina. Il sole batte il mezzogiorno, sbattendo sulle nostre teste immobili. Le gocce di sudore si rincorrono sulle pareti della mia fronte, come una gara a chi per prima riesce a staccarsi dalla pelle ruvida. Sono vicini, cos vicini da poter sentire uno il calore dellaltra. I peli dritti, riccissimi delle sue gambe le sfiorano le cosce, il culo. Si rizzano come si rizzerebbe un uccello eccitato. Lei prende il timone, il gesto incerto, linsicurezza della prima volta, leccitazione dellesperienza. Cosa devo fare? Sussurra. Lui si avvicina ancora di pi al suo corpo perfetto, schiaccia i peli dritti, riccissimi, sulle gambe di lei. Avvicina lo slip, percepisco l dentro un movimento lento, verticale, che la fa sussultare con espressioni piccole e rarefatte, come chi custodisce un segreto. Lui allunga un braccio, e il naso. Sembra rubarle lodore. Sembra respirare attraverso di lei. Posa la mano grande e pelosa sulla sua. Un fremito. Un fremito condiviso. Ciascuno di noi sussulta a modo proprio. Il tempo si ferma, mentre il sole continua a battere sulla mia testa matta. Il mare si ferma. Si ferma il vento, e cos tutti i rumori della natura e delluomo. Si sente solo un grattare piccolo, come un animaletto che scava la tana. Le mie unghie passano e ripassano sullo scafo fino a deteriorarlo, scorticarlo. Ununghia mi si rigira, faccio un piccolo grido di dolore ma continuo a guardare. Grattare. Immobile, impotente, un forno di sudore e sgomento; guardo. Lei sorride, e il suo
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sorriso rimette in moto il tempo. Lui la tiene, saldo e forte come il muscolo del suo braccio. Un film. Un meraviglioso film dellorrore dentro uno schermo di cristallina alienazione. Sei bravissima, sembra dirle, con il fiato che le circonda il collo come la pi calda delle sciarpe. Lei alza appena lo spigolo destro della bocca, come lo alzava quando le dichiaravo il mio amore. Gratto. Gratto cos forte che la stessa unghia mi si rigira ancora. Stavolta urlo un cazzo! incontenibile. Lui mi guarda per un istante soltanto. Strizza locchio, come fossi il suo complice. Ma subito ritorna su di lei, come chi deve badare a un bambino. Stavolta il dito sanguina, mi fa un male fottuto. Lo prendo in bocca, sento il sapore salato del sangue e del mare. Ritrovo una dimensione appropriata, cannibale del mio stesso dolore. Mi giro. Per la prima volta mi giro. Cerco di immergere il dito nel mare, mentre il mio animale selvatico continua a leccarsi le ferite, nascosto nella pi buia delle tane. Qualche schizzo di sale marino mi sbatte sul dito e sugli occhi. Penso ai miracoli della natura e dimentico. Per un istante dimentico. Mi immergo in un pensiero diverso, ospite sospeso di un mondo che ha regole diverse, in cui il corpo si fa pi pesante nel movimento e i suoni diventano sordi. Mi guardo intorno, vista complessa. Mi scopro straniero in terra straniera. Terra di societ animali, terra di anarchia. Nessuna architettura di pensiero. Solo listinto, la fame. C sempre un pesce pi grande. Mi giro di nuovo, a cercare di capire il minutaggio di quel film che non vorrei guardare. Ma come il migliore degli horror, un incredibile colpo di scena: vuoto il timone, in balia dei venti. Si muove appena guidato dalla forza del mare. La barca quasi immobile, forse ancorata. Sulle scalette che portano alle cabine intravedo gli ultimi peli di lui, ancora dritti, sempre pi dritti, sparire allinterno. Delle risate soffocate, forse. Una bottiglia stappata, mentre il sole si copre di umida timidezza dentro le nuvole rapide. Laria diventa rossa. Un branco di delfini passa accanto alla barca, sotto, la sfiora. Il capo dei delfini mi guarda, occhio furbo e ammiccante. Allunga una pinna verso la mia mano, il dito ferito. Spalanca la bocca di denti affilati. Vieni con me! Sussurra, ma io non posso. Non posso venire. Devo finire il film, sapere la storia. Non si pu lasciare tutto a met. Voglio avere qualcosa da raccontare. Un ricordo. Vieni con me! Ripete il delfino. Ha la schiena comoda, lo vedo. Una schiena perfetta, liscia. Dove mi porti? Quanto dura il viaggio? In fondo al mare ci sono i vostri segreti. In fondo al mare mi manca il respiro. Non posso. Non posso venire. Unaltra volta, forse. Discaccio il delfino con la mano, il dito riprende a sanguinare. Lo succhio come il bambino succhia la madre. Il branco parte velocissimo, sparisce. Torno a guardare il fotogramma immobile, fatto solo di suoni sordi e lontani. Amplessi. Le labbra schioccano. Chiudo gli occhi, disegno la sceneggiatura di corpi nudi, appiccicosi, che si contorcono in movimenti strani. Movimenti animali. Il cielo si bagna. Si bagna la barca. Il mio viso si bagna. Tutto umido e vibrante. Un
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concerto antico, duetto di gatti in amore. Un crescendo. Le orecchie fischiano, tenendo bordone.
Poi il silenzio. Perfetto, sconcertante silenzio.
Lunga pausa.
Stacco. La guarda.
Scusa
Se non sono presente
A me stesso
Scusa
Se odio
Il mio modo di fare
Scusa
Se non ho dato retta
Al delfino
Scusa
Se non ho dato retta
Alla vita
Scusa
Se non sopporto
La tua perfezione
Scusa
Se odio il mare
Da tagliare con una barca
Scusa
Se invidio
Il tuo sorriso ingenuo
Scusa
Se non provo che rabbia
Dolore
Sgomento
Ma nonostante tutto
Non riesco
A provare colpa
Scusa
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Se non riesco
A chiederti scusa
Pausa.
A volte
Basta una piccola vertigine
Per perdere il controllo
Del proprio cervello
Per andare in zone di frontiera
Trincerarsi nella periferia
Dellesistenza
E l
Sospendere il corpo
Sul vuoto
Infinito, disperato
Di un palazzo altissimo
Giocare con i piedi instabili
Un ballo lento
Movimento osceno
Andare gi
Tuffarsi a candela
Senza muovere un muscolo
Un nervo
Senza sbattere le palpebre
inutile Provare A volare
Donare le proprie ossa Alla gravit Lasciarle frantumarsi Cristalli
O ancora
Raccattare la pi antica delle pistole Caricare
Un colpo soltanto
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Ruotare
Clic
Clic
Clic
Colpire
Per mandare al macello
Il proprio sistema
Spremuta plasmatica
O ancora
Rovistare in soffitta
Trovare
La pi sfilacciata delle corde
Robuste
Recuperare
Una vecchia sapienza
Nella costruzione di nodi
Approntare uno scorsoio
Alla buona
E issarsi a candela
Tuffarsi
Acandela Sospensione deforme Piccoli scatti spasmodici Espressione del corpo Liquido
Farla finita Ecco
Nel migliore dei modi Il pi spettacolare Per provocare Qualcosa in te Suscitare Resuscitare
La tua piet sepolta
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Nella speranza di uno sguardo
Il desiderio di un abbraccio
Laugurio di una lacrima
Voglio essere il tuo cristo
Sofferto tra braccia deboli
Voglio essere il tuo dio
Solo
Nel ricordo del dolore
Lasciami essere
Qualcosa
Esoprattutto Lasciami
Scrivi il mio epitaffio Ma scrivilo col sangue
Epoi sparisci Portandomi con te
Nelle tue tasche
Pausa.
Stacco, non la guarda.
Si accende una sigaretta.
Buio.
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Prima stesura terminata il 17/11/2015
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- Questo copione è stato visto:


