Pallottole su Broadway

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I sogni son istinti camuffati, più tentiamo di considerarli sogni, più sono i nani

NR°

RUOLO

NOME PERSONAGGI

NOMI ATTORI

1

1°SCAGNOZZO

ROCCO

2

2°SCAGNOZZO

SAL

3

ASSISTENTE REGISTA

LORNA

4

ATTORE CHE MANGIA

WARNER PURCELL

5

ATTRICE ANZIANA

HELENE SINCLAIR

6

ATTRICE BALLERINA

OLIVE NEAL

7

ATTRICE COL CANE

EDEN BRENT

8

BOSS

NICK VALENTI

9

DIRETTORE DI SCENA

MICH

10

DONNA DI CHEECH

VIOLET

11

GUARDIA DEL CORPO

CHEECH

12

IMPRESARIO

JULIAN MARX

13

MANAGER

SID

14

MOGLIE REGISTA

ELLEN

15

AMICO DI DAVID ED ELLEN

SHELDON FLENDER

16

REGISTA

DAVID SHAYNE

N.B. - È INDISPENSABILE DIMINUIRE IL NUMERO DEGLI ATTORI. ESEMPIO: (COL MANAGER, HELEN SINCLAIR, PUÒ PARLARCI PER TELEFONO)

IL CAGNOLINO POTREBBE ESSERE DI PEZZA CON QUALCOSA DENTRO CHE PREMUTO DALL'ATTRICE FACCIA IL VERSO DEL CAGNOLINO.

AB BIAMO FATTO IL MASSIMO BUON LAVORO DA TUTTI.

PALLOTTOLE SU BRODWAY

 

(NOTE DI LETTURA: GLI ASTERISCHI*** VENGONO INTRODOTTI QUANDO MANCA UNA PARTE DEL TESTO; LE PAROLE SOTTOLINEATE NON SONO DI SICURA COMPRENSIONE) IN NERETTO SONO RIPORTATI ANCHE I RACCONTI DI DAVID SHAYNE.

SCENA 1 - NELL’UFFICIO DEL PRODUTTORE.

IL PRODUTTORE ED IL REGISTA STANNO DISCUTENDO CON UNA CERTA ANIMAZIONE.

(LA PRIMA BATTUTA È INCOMPLETA PERCHÉ NON SI CAPISCE ESATTAMENTE DALLA VIDEOCASSETTA)

JULIAN MARX -  ********* È CHE SONO ALLA BANCAROTTA. FORSE SE AVESSIMO UN REGISTA DI GRIDO INTERESSATO **************

DAVID SHAYNE – NON NO NO NO. QUESTA REGIA LA FACCIO IO.

JULIAN MARX – OH, MA LO STAR SYSTEM È QUESTO. TU HAI PRECEDENTI SUCCESSI?

DAVID SHAYNE – NESSUNO MASSACRERÀ PIÙ IL MIO LAVORO, CI SONO PASSATO DUE VOLTE. DUE TESTI POSSENTI, POTENZIALI ENORMI SUCCESSI ED IO ERO LÌ A VEDERMI GLI ATTORI CAMBIARMI I DIALOGHI E I REGISTI DISTORCERE I CONTENUTI.

JULIAN MARX – LO SO, LO SO, SEI UN ARTISTA. ORA FATTI DIRE UNA COSA: LÀ FUORI C’È UN MONDO VERO E MOLTO PIÙ TOSTO DI QUANTO CREDI, RAGAZZO!

SCENA 2 - IN UNA STRADA, DI NOTTE. MUSICA DI SOTTOFONDO. DA UN’AUTO SCENDONO ALCUNI  GANGSTER. UN UOMO VIENE COLPITO DA ALCUNI COLPI DI REVOLVER. L’INFLESSIONE DELLA PARLATA DEI GANGSTER, DI CHEECH E DI NICK VALENTI SARÀ SEMPRE SICILIANA.

GANG1 – CHE ASPETTATE? AMMAZZATELI! (SEGUE UNA SPARATORIA BREVE)

GANG1 – SU, ANDIAMOCI A MANGIARE UNA COSA.

GANG – HO VOGLIA DI COSTOLETTE, SO DOVE LE FANNO SPECIALI.

GANG1 – OTTIMA IDEA.

CHEECH – HO UNA PARTITA A DADI. L’HO PROMESSO A POPPY DOILE.

GANG 1 – LASCIA PERDERE ‘STI DADI.

CHEECH - UNA PARTITA DA NON PERDERE, DEVO ANDARE.

GANG2 – E ALLORA?

GANG1 – QUALCUNO VADA DAL SIGNOR VALENTI A RIFERIRE. E’ AL “TRE ASSI” CHE ASPETTA.

GANG2 – PERCHÉ NON VAI TU A DIRGLIELO? 

GANG1 – CHI HA PARLATO, IL BULLO?

             
CHEECH – EHI, L’HO PROMESSO A POPPY DOILE. NON CI POSSO FARE NIENTE. IO DEVO ANDARE LÀ.

GANG1 – MA CHE TI PRENDE, CHEECH? NON VUOI PIÙ FARE DA BALIA ALLA SUA DONNA?

GANG2 – STAI DIETRO ANCHE ALLA SUA SIGNORA?

CHEECH – AH, QUELLO È UN CALCIO NEI COGLIONI.

SCENA 3  - AI “TRE ASSI”. C’È UN PROGRAMMA DI BALLERINE E MUSICA. ENTRA UNO DEI GANGSTER PRECEDENTI CON IL GESTORE DEL LOCALE.

GANG2 – (RIVOLTO ALLA GUARDAROBIERA) TIENI IL CAPPELLO, PUPA. (AL GESTORE) IL SIGNOR VALENTI?

GEST – SÌ, DA QUELLA PARTE.

GANG2 – PIENONE EH?

GEST – FESTEGGIAMO COSÌ OGNI SERA.  DI QUA.

(IL GANGSTER SI DIRIGE VERSO UN TAVOLO DOVE NICK VALENTI SIEDE INSIEME AD UN ALTRO GANGSTER)

GANG2 – (METTENDOSI SEDUTO) FATTO.

NICK VALENTI – MI SONO LEVATO UN BEL PESO DALLA TESTA. QUANTI?

GANG2 – QUATTRO.

NICK VALENTI – QUESTO VUOL DIRE CHE NON ABBIAMO CHIUSO.

GANG3 – STA ******* PERCHÉ GLI SCOPPIERÀ IL FEGATO, MA SCAPPERÀ DI CORSA…

NICK VALENTI – PUÒ DARSI.

GANG2 – SÌ, UN PATTO È UN PATTO. NOI ABBIAMO IL CENTRO. NOI….SI FA PER DIRE, CE L’HA LEI SIGNOR VALENTI. (SI VOLTANO A GUARDARE IL BALLETTO CHE SI CONCLUDE)

SCENA 4  - NEL CAMERINO DELLE BALLERINE. NICK VALENTI E OLIVE NEAL, LA SUA RAGAZZA. TUTTO IL DIALOGO SI SVOLGE MENTRE OLIVE SI SVESTE E SI RIVESTE.

OLIVE NEAL – IO NE HO FIN QUA, NE HO FIN QUA, HAI CAPITO? I TUOI LECCAPIEDI PUOI SBATTERLI IN GIRO DOVE VUOI, MA IO DI QUI NE HO FIN QUA.

NICK VALENTI – CHE COSA? MA CHE COSA C’È ANCORA?

OLIVE NEAL – IO NON NE POSSO PIÙ DI CAMERINI IN COMUNE, NON NE POSSO PIÙ DI SPINTE DI GENTE CHE MI CAMMINA SUI PIEDI. NESSUNA DI QUESTE CIABATTE SA BALLARE.

BALLERINA – CIABATTA A CHI? CIABATTA A TE.

NICK VALENTI – MA È LA PRIMA FILA DI NEW YORK. (RIVOLTO ALLE BALLERINE CHE LITIGANO) E FINITELA!

OLIVE NEAL – BALLE BALLE BALLE.

NICK VALENTI – EHI, LA FINITE UN PO’! OLIVE, VIENI QUA.

OLIVE NEAL – COSA?

NICK VALENTI – E’ IL NOSTRO ANNIVERSARIO.

OLIVE NEAL – NO, NICK, NON È IL NOSTRO ANNIVERSARIO. INCOMINCI A RIMBAMBIRTI….( È INTERROTTA DAL BOSS)

NICK VALENTI – E’ IL 28 SETTEMBRE. SONO SEI MESI OGGI.

OLIVE NEAL – E ALLORA?

NICK VALENTI – ME LO RICORDO COME SE FOSSE IERI PERCHÉ FU IL GIORNO IN CUI TRONCAMMO LE GAMBE A JOE BENJAMIN.

OLIVE NEAL – SEI MESI?

NICK VALENTI – CERTO, SEI MESI.

OLIVE NEAL – SEI MESI E SONO ANCORA IMPANTANATA IN QUESTA LERCIA TOPAIA?

BALLERINA – TOPAIA?

NICK VALENTI – OLIVE, T’HO PORTATO UNA COSA. (LE PORGE UN PACCHETTO)

OLIVE NEAL – CHE ROBA È?

NICK VALENTI – APRILO.

OLIVE NEAL – NO, APRILO TU, NON VEDI CHE MI STO CAMBIANDO?

NICK VALENTI – E TE L’APRO IO. TIENI, GUARDA.

OLIVE NEAL – CHE ROBA È?

NICK VALENTI – PERLE! CHE CRISTO VUOI CHE DEVONO ESSERE?

OLIVE NEAL – LE PERLE SONO BIANCHE.

NICK VALENTI – MA SONO PERLE NERE!

OLIVE NEAL – A CHI LA RACCONTI? SI È MAI SENTITO? LE PERLE NERE!

NICK VALENTI – SE NON SAI CHE UNA COSA ESISTE NON È CHE VUOLE DIRE CHE NON ESISTE.

OLIVE NEAL – EHI, PER CHI MI HAI PRESO, PER UNA MAMMALUCCA? SONO VERE, SANTO IDDIO. SARÀ CHE VENGONO DA DELLE OSTRICHE DIFETTOSE.

NICK VALENTI – LE PERLE NON SI AMMALANO, VA BENE? E LE PERLE NERE SONO NERE (A UNA  BALLERINA: E LEVATI! ) PERCHÉ DEVONO ESSERE NERE.

OLIVE NEAL – GIÀ GIÀ GIÀ.

NICK VALENTI – OLIVE, BAMBINA MIA, NON FARE ACCUSSÌ. LO SAI CHE SONO PAZZO DI TE.

OLIVE NEAL – SE SEI PAZZO DI ME PERCHÉ NON MI TIRI FUORI DA QUESTO CIMICIOSO CORPO DI BALLO. IO VENNI A NEW YORK PER FARE L’ATTRICE, HO UNA DOTE DENTRO.

NICK VALENTI – INFATTI, BAMBINA MIA, SARAI UNA GRANDE ATTRICE, OGNI PROMESSA È DEBITO. AVANTI, ANDIAMO. FINISCI DI VESTIRTI. ORA TI PORTO AD HAREM, VA BENE?

OLIVE NEAL – (ENTUSIASTA) AL COTTON CLUB?

NICK VALENTI – SÌ, BAMBINA.

OLIVE NEAL – AH, OK!

SCENA 5 -  SEMPRE DI NOTTE. SONO SEDUTI AL TAVOLO DI UN BAR ALL’APERTO IL REGISTA, LA MOGLIE ED ALTRI QUATTRO AMICI, DUE UOMINI E DUE DONNE.

DAVID SHAYNE – VI DICO CHE HANNO LETTO LA MIA COMMEDIA:  ENTUSIASTI, MA NE HANNO PAURA.

AMICO1 – AH, QUESTO È IRRILEVANTE, IRRILEVANTE.

AMICA1 – NON LO VUOL CAPIRE.


AMICO 1 – IRRILEVANTE. QUELLO CHE SOSTENGO È CHE…CHE NESSUN VERO GRANDE ARTISTA È STATO MAI APPREZZATO QUANDO ERA IN VITA.

DAVID SHAYNE – NO ?

AMICA2 – VERO.

DAVID SHAYNE – NESSUNO?

AMICO1 – NO NO NO. ECCO PRENDIAMO….VAN GOGH ….O..O…O..EDGARD ALLAN POE.

AMICA1 – E’ VERO.

AMICO1 – POE MORÌ DI MISERIA E DI FREDDO COL GATTO STESO AI SUOI PIEDI.

AMICA2 – DAVID, NON DARTI PER VINTO, FORSE SARAI RAPPRESENTATO POSTUMO.

AMICO1 – ECCO, IO…IO…IO…NON SONO MAI STATO RAPPRESENTATO, ANZI HO SCRITTO UNA COMMEDIA ALL’ANNO NEGLI ULTIMI VENT’ANNI.

DAVID SHAYNE – E’ LA PROVA CHE SEI UN GENIO: SIA LA GENTE COMUNE CHE GLI INTELLETTUALI TROVANO LE TUE COSE DEL TUTTO INCOERENTI. SEI UN GENIO.

AMICA2 – ASSOLUTAMENTE. L’ESSENZA DEL GENIO È TALMENTE…

AMICO2 – EH, ABBIAMO TUTTI MOMENTI DI DUBBIO. IO DIPINGO UN QUADRO ALLA SETTIMANA, POI GLI DO UN’OCCHIATA E LO SQUARCIO CON IL RASOIO.

AMICO 1- NEL TUO CASO È UNA BUONA IDEA.

ELLEN – QUANTE COSE, DAVID! IO LA FIDUCIA CE L’HO SEMPRE.

DAVID SHAYNE – LEI, LEI HA FIDUCIA PERCHÉ MI AMA MA…

ELLEN – NO, È ANCHE PERCHÉ SEI GENIALE.

DAVID SHAYNE - …E PERCHÉ DIECI ANNI FA IO… IO LA STRAPPAI DA UNA SPLENDIDA VITA BORGHESE A PITTSBURG E DA ALLORA LE HO DATO UNA VITA GRAMA.

AMICA2 – (ALLA MOGLIE DEL REGISTA) FINCHÉ È UN BRAVO OMETTO TIENITELO. SAPETE? LO SBAGLIO CHE FACCIAMO NOI DONNE È CHE CI INNAMORIAMO DELL’ARTISTA. EHI RAGAZZI, ASCOLTATE?

DAVID SHAYNE – SÌ SÌ, ASCOLTO.

AMICA2 – E’ PER L’UOMO ARTISTA, NON PER L’UOMO.

DAVID SHAYNE – PER ME NON È UNO SBAGLIO.

AMICO1 – SBAGLIO IN CHE SENSO? HA RAGIONE, NON SONO SEPARABILI. NONONONO, METTIAMO CHE CI SIA UNA CASA IN FIAMME E CHE ACCORRENDO POSSIATE SALVARE UNA COSA SOLA: O L’ULTIMA COPIA ESISTENTE DELL’OPERA COMPLETA DI SHAKESPEARE O UN QUALCHE…ANONIMO ESSERE UMANO. VOI CHE FARESTE, EH?

DAVID SHAYNE – MA NON SI PUÒ PRIVARE IL MONDO DI SHAKESPEARE, VERO?

BARISTA -  (VIENE AD AVVERTIRE IL REGISTA) AL TELEFONO, DAVID A L TELEFONO.

AMICA2 – MA È UN OGGETTO INANIMATO!

AMICO1 – NON È UN OGGETTO INANIMATO, È ARTE, L’ARTE È VITA.

JULIAN MARX – (DALL’ALTRO CAPO DEL TELEFONO) CI SONO I SOLDI, SI FA LO SPETTACOLO!

DAVID SHAYNE - (RISPONDENDO AL TELEFONO DENTRO IL BAR) COSA? QUA…COME?

JULIAN MARX – UN SOLO UOMO FINANZIA TUTTO LO SPETTACOLO. UN A VECCHIA CONOSCENZA. SONO AL COTTON CLUB, L’HO INCONTRATO.

DAVID SHAYNE – SENZA CONDIZIONI?

JULIAN MARX – EH BEH…CI SI VEDE DOMANI E SE NE PARLA, VA BENE? AI BAGNI TURCHI, ALL’UNA. AH AH AH!

SCENA 6  - AL BAGNO TURCO. IL REGISTA È AGITATO. IL PRODUTTORE CERCA DI MINIMIZZARE E RASSICURARE.

DAVID SHAYNE – MA SEI PAZZO? PROTAGONISTA DELLA MIA COMMEDIA UNA DILETTANTE?

JULIAN MARX – PROTAGONISTA? HO DETTO PROTAGONISTA, SIGNOR GENIO?

DAVID SHAYNE – L’AMICA DI UNO SOLO PERCHÉ CI METTE I SOLDI ?

JULIAN MARX – HO DETTO PROTAGONISTA? HO  DETTO UNA PARTE OH! IO PENSAVO ALLA DOTTORESSA.

DAVID SHAYNE – LA PSICHIATRA? E’ UN RUOLO CHIAVE!

JULIAN MARX – QUALE RUOLO CHIAVE, È UNA PORTICINA! RUOLO CHIAVE!

DAVID SHAYNE – COMUNQUE CHI È QUESTA DONNA? OLIVE NEAL, NON SO NEMMENO CHE FACCIA HA, TANTO MENO SE RECITA.

JULIAN MARX – AH, LUI DICE CHE È FATTA CON LA PASTA DELLE STAR.

DAVID SHAYNE – MA PERCHÉ NE È INNAMORATO! E POI LUI CHI È?

JULIAN MARX – EH, SI CHIAMA NICK  VALENTI.

DAVID SHAYNE –DOVE L’HO SENTITO? CHE FA?

JULIAN MARX - MA, HA LE MANI IN PASTA IN UN SACCO DI COSE…

DAVID SHAYNE –NON MI SUONA BENE QUESTO.

JULIAN MARX – SENTI, VUOI ESSERE RAPPRESENTATO O NO?

DAVID SHAYNE – DEVO PRIMA VEDERLA.

JULIAN MARX – BEH, LA VEDRAI.

DAVID SHAYNE – SONO ANGUSTIATO

JULIAN MARX – LA VEDRAI, SE TI DICO CHE LA VEDRAI LA VEDRAI.

DAVID SHAYNE – LA PSICHIATRA NON È UN RUOLO SECONDARIO.

JULIAN MARX – NON È LA PROTAGONISTA. E’…È…È UNA PARTICINA. CHI VEDI COME PROTAGONISTA?

DAVID SHAYNE – NON LO SO.

JULIAN MARX – CHE DICI….HELENE SINCLAIR?

DAVID SHAYNE – CERTO, SAREBBE MAGNIFICA, MA PUOI AVERLA?

JULIAN MARX – PERCHÉ NO? NEGLI ULTIMI TRE ANNI NON NE HA IMBROCCATA UNA.

DAVID SHAYNE – SÌ, PERÒ È DI GROSSA CHIAMATA.

JULIAN MARX – ERA…EHM, EHM… ERA.

DAVID SHAYNE – OH, SAREBBE STUPENDA, PERFETTA: È INTELLIGENTE, HA DENTRO DI SÉ TUTTO IL FUOCO NECESSARIO.

JULIAN MARX – JULIAN MARX – SEI PROPRIO CONVINTO?

DAVID SHAYNE – PER FARE SILVIA? PERFETTO!

JULIAN MARX – OOOOH! SONO CONTENTO!

DAVID SHAYNE – POTREMO AVERLA?

JULIAN MARX – BEH…HO MANDATO IL TESTO AL SUO AGENTE…

DAVID SHAYNE – AH SÌ? DI GIÀ?

JULIAN MARX – HO FATTO MALE?

DAVID SHAYNE – E… COSA?

JULIAN MARX – HO FATTO MALE? HO FATTO MALE, SENZA AVVERTIRTI. HO FATTO MALE?

DAVID SHAYNE – NO NO NO. MA LEI…

JULIAN MARX – SE NON AMMETTO L’ERRORE, MA SUL SERIO.

DAVID SHAYNE – MA NO, DAVVERO…

JULIAN MARX – AMMETTO L’ERRORE.

DAVID SHAYNE – MELENE SINCLAIR? MA SCHERZI?  EH...(TITUBANTE)

JULIAN MARX – COSA?

DAVID SHAYNE – BEH … NON C’È…

JULIAN MARX – SPUTA L’OSSO, AVANTI, SU, DIMMI

DAVID SHAYNE – EH…NIENTE.

JULIAN MARX – OH, ALLORA NON C’È ALTRO DA FARE CHE SPERARE IN BENE.

SCENA 7  - IN CASA DI HELENE SINCLAIR. L’ATTRICE HA UN COLLOQUIO PIUTTOSTO TESO CON IL SUO MANAGER.

HELENE SINCLAIR – STAI SCHERZANDO! TU VUOI CHE IO FACCIA UNA CASALINGA SCIATTA PIANTATA PER UNA FRAS