Romeo e Giulietta vissero felici e contenti

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Romeo e Giulietta

Vissero felici e contenti

Commedia in due atti

Di

Giuseppe Fazio


PERSONAGGI

Giulietta

Balia

Madonna Capuleti

Capuleto

Tebaldo

Paride

Romeo

Benvolio

Mercuzio

Frate Lorenzo

Rosalina


“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ I ATTO ~                                                        Aprile 2016

PROLOGO

Nella bella Verona, dove noi collochiam la nostra scena, due famiglie di pari nobiltà, ferocemente l’una all’altra oppone da vecchia ruggine nuova contesa, onde sangue civile va macchiando mani civili. Dalla progenie di queste due nemiche famiglie ha preso vita una coppia di amanti sotto cattiva stella, la cui sorte pietosa e turbinosa porrà, con la lor morte, una pietra sull’odio dei parenti. Del loro amore la pietosa storia, e dei lor genitori l’ostinata rabbiosa inimicizia cui porrà fine la morte dei figli, sarà l’argomento della nostra tragedia. E se ad esso prestar vorrete orecchio paziente, noi faremo in modo, con le risorse del nostro mestiere, di sopperire alle manchevolezze dell’angustia di questa nostra scena.

I SCENA

(Romeo, Mercuzio, Benvolio, Capuleto, Paride, Tebaldo)

(Una piazza di Verona)

BENVOLIO (canzonandolo)

Rosalina! Rosalina!

MERCUZIO

Vieni a consolare il nostro Romeo! Vieni!

BENVOLIO

Vieni, guarda come Romeo si strugge d’amore per te! Ah! Ah!

MERCUZIO

Oh! Amore mio Rosalina! Tu sei la mia eroina!

ROMEO

Basta finitela!

BENVOLIO

Basta amore mio, non posso più sopportare la tua lontananza! Aimè! Muoio!

MERCUZIO

Si, muoio d’amore!

ROMEO

Basta vi dico!

BENVOLIO

Se vuoi un consiglio lasciala perdere!

MERCUZIO

Ma si Romeo, lasciala perdere! Quella non è per te!

BENVOLIO

O tu non sei per lei!

CAPULETO (entra seguito da Tebaldo e Paride)

Si, caro conte avete ragione!

PARIDE

Sbaglio o quelli sono dei Montecchi?!

TEBALDO

Non sbagli affatto!

BENVOLIO

Ei! Andiamo via ci sono i Capuleti!

MERCUZIO

E beh! Non ho paura di nessuno io!

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ I ATTO ~                                                        Aprile 2016

PARIDE

Sgomberate il passo che noi si deve passare!

BENVOLIO

Subito, dai andiamo!

MERCUZIO

Sgomberatelo voi, che s’ha da passare anche noialtri!

PARIDE (avvicinandosi a Benvolio)

Che hai detto misero d’un Montecchi?

BENVOLIO (pauroso)

Io niente! È stato lui!

MERCUZIO

Si, sono stato io!

ROMEO

Dai, su Mercuzio andiamo!

PARIDE (cerca di estrarre la spada)

Non andate da nessuna parte se prima non avrò lordato la mia spada del vostro vile sangue. TEBALDO

Lascia che sia io, nobile Paride ad infilzare questi spudorati arroganti.

PARIDE (c. s.)

No, Tebaldo. Voglio avere io l’onore!

TEBALDO

Ti prego, lascia che sia la mia lama a fendere il petto di quel vigliacco!

PARIDE

Ti dico che sarà la mia spada a squarciarlo, da troppo tempo ormai attende inoperosa!

TEBALDO

Anche la mia ferve all’idea di lacerare la carne dei Montecchi!

PARIDE

Giovane Tebaldo non insistere ti dico!

TEBALDO

Oh nobile Paride, invece la mia brama di vendetta mi fa incaponire. Lascia a me il campo!

PARIDE

Lascialo a me!

CAPULETO

Tra i due litiganti il terzo gode! Faccio io!

PARIDE

No, mio signore non sia mai che voi dovete macchiarvi di questo sangue indegno!

MERCUZIO

Che dobbiamo fare, torno più tardi quando vi sarete decisi?

TEBALDO

Sarò io a farlo per voi zio!

PARIDE (finalmente riesce ad estrarre la spada)

Togliti Tebaldo e frena la spada, avrai altre occasioni di intingerla nel sangue dei Montecchi!

TEBALDO

Bene, allora dopo di te sarò lieto di infilzare l’altro ignobile Montecchi! (indicando Benvolio)

BENVOLIO (c.s.)

No! Perché? Io sono contro la violenza!

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ I ATTO ~                                                        Aprile 2016

PARIDE

In guardia vigliacco! (inizia il duello)

ROMEO

Il principe, il principe, arriva il principe!

BENVOLIO

Meno male, altrimenti poi toccava a me!

PRINCIPE (f. s.)

Fermi! Sudditi ribellanti, nemici della pace, bestie, profanatori delle vostre spade e del sangue cittadino! Riponete i mal temprati acciai, ed ascoltate la vostra condanna dalle labbra dello sdegnato vostro Principe. Tu, vecchio Capuleti, e tu Montecchi, avete già tre volte disturbato la bella quiete delle nostre strade, con zuffe sorte da parole al vento, e costretto i cittadini di Verona ad impugnar le vecchie spade ormai coperte di ruggine, per separare il vostro antico odio. Se disturberete ancora la nostra quiete, saran le vostre vite a pagar la rottura della pace. Ve lo giuro. Per questa volta tutti a casa, e tu Capuleti vieni via con me, tu Montecchi, trovati questo pomeriggio nella vecchia Villafranca, dove’è la nostra corte di giustizia, per conoscere le decisioni sul seguito da dare a questo caso. Ora via tutti, sgomberate la piazza. (buio)

II SCENA

(Capuleto, Madonna Capuleti, Balia, Giulietta)

(Casa Capuleti)

CAPULETO

Penso che in tutta Verona non possa esserci più degno sposo per la nostra Giulietta. Che dici?

MADONNA CAPULETI

E chi sarebbe questo sposo?

CAPULETO

O Madonna! E son già 3 volte che te lo dico, Paride, Paride, il giovane Paride!

MADONNA CAPULETI

Ecco perché non ricordavo, tu dici giovane! Mi sa che il nobile Paride si avvicina alla trentina, la nostra bambina non è neanche alla metà dei suoi anni! CAPULETO

Non pensare a queste sciocchezzuole, pensa piuttosto alle sue sostanze! Come mi han detto

superano di molto le nostre!

MADONNA CAPULETI

Effettivamente in amore l’età non conta!

CAPULETO

Gli ho dato il permesso di farle la corte. Pensi che Giulietta accetterà?

MADONNA CAPULETI

Ma si, accetterà, come ho fatto io d’altronde! L’amore è cieco si sa!

CAPULETO

E tu eri cieca?

MADONNA CAPULETI

Come una talpa! Ma quando mio padre mi ha parlato dei tuoi averi ho riacquistato la vista!

CAPULETO

Questo si che è vero amore!

MADONNA CAPULETI

Vai ora, voglio parlare con nostra figlia!

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ I ATTO ~                                                        Aprile 2016

CAPULETO

Ben detto monna Capuleti! (esce)

MADONNA CAPULETI

Balia! Balia!

BALIA (entrando)

Si mia signora, cosa desiderate?

MADONNA CAPULETI

Chiama subito mia figlia! Falla venire qui!

BALIA

Certo madonna. … (senza uscire di scena) Giulietta! … Giulietta! … Giulietta! … Quando la chiamo non mi risponde mai quella scostumata! Oh! Perdonate madonna, scostumata è un modo di dire. Le voglio un gran bene, l’è come se fosse mia figlia. Giulietta! Giulietta! Giulietta!

MADONNA CAPULETI

Balia! Non strillare come una pescivendola, vai a cercarla!

BALIA

Non serve madonna eccola che arriva! Oh, Giulietta e dove eri ficcata?

GIULIETTA

Mi stavo pettinando!

BALIA

E per chi ti stavi pettinando? Eh! Bella e discola che non sei altro! Ah, come sei cresciuta figlia mia, sembra ieri che stavi attaccata alla mia poppa e succhiavi con una tale foga che mi facevi vedere i sorci verdi, gran monellaccia! Eh si! Come passa il tempo! MADONNA CAPULETI

Balia lasciaci sole!

BALIA

…Come volete madonna! (si avvia)

MADONNA CAPULETI

No, forse è meglio che resti!

BALIA

Come volete madonna! D’altronde tra me e la Giulietta non ci sono stati mai segreti? Vero lazzaronella che non sei altro.

MADONNA CAPULETI

Balia resta qui ma stai zitta altrimenti perdo il filo del discorso!

BALIA

Come volete madonna!

MADONNA CAPULETI

Allora, senza tirarla per le lunghe Giulietta … vuoi andare in sposa?

GIULIETTA

Beh! Diciamo che è un onore che non ho ancora sognato madre!

BALIA

Ed è ora che cominci a sognarlo figlia mia!

MADONNA CAPULETI Esattamente!

BALIA

E chi sarebbe questo pretendente?

MADONNA CAPULETI

Balia! Ti avevo detto di star zitta!

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ I ATTO ~                                                        Aprile 2016

BALIA

Come volete madonna Capuleti!

GIULIETTA

E chi sarebbe questo pretendente!?

MADONNA CAPULETI

Il nobile Paride! A Verona non ci può essere partito migliore!

BALIA

Avete ragione madonna Capuleti! È un bel giovine cara Giulietta, potessi lo prenderei io al tuo posto. Eh si, ormai è passato il mio tempo, adesso tocca a te cara, è l’ora che prendi marito! MADONNA CAPULETI

Stasera lo vedrai alla festa. Guardalo con gli occhi dell’amore e vedrai che ti innamorerai di lui.

GIULIETTA

Certo madre!

MADONNA CAPULETI

Brava la mia Giulietta! (esce)

GIULIETTA

A me non piace questo Paride? (CANZONE SEI BELLISSIMA)

BALIA

Ma se neanche lo conosci! L’ho hai visto qualche volta per sbaglio!

GIULIETTA

E mi è bastato! No, non mi piace!

BALIA

C’è forse qualcun altro nel tuo cuore?

GIULIETTA

No!

BALIA

E allora! Su, ascolta tua madre, guardalo con gli occhi dell’amore e vedrai ti piacerà. Andiamo tra poco comincia la festa e dovrai incontrarlo. (Buio)

III SCENA

(Romeo, Mercuzio, Benvolio)

(Piazza antistante la casa di Giulietta)

BENVOLIO (Canticchiando, Mercuzio partecipa alla presa in giro)

Rosalina, Rosalina, a me piaci….

ROMEO

Basta finitela!

MERCUZIO

Amico mio finiscila tu! Scordatela!

BENVOLIO

Dimenticala, quella non ti vuole!

ROMEO

Non è vero. Lei mi ama, solo che ha paura di dirlo apertamente!

MERCUZIO

Ma se neanche ti guarda!

ROMEO

Non è vero! È sempre nei miei pensieri! (canzone “Pensiero”)Andiamo, non vengo alla festa.

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ I ATTO ~                                                        Aprile 2016

MERCUZIO

Ma dai, ormai che ci siamo divertiamoci un po’, così non pensi alla tua Rosalina!

BENVOLIO

Magari è dentro che ti aspetta!

MERCUZIO

Magari aspetta per ballare con te! Andiamo su. Mettiamo le maschere.

ROMEO

Se Rosalina non è dentro io andrò via!

BENVOLIO

D’accordo! (indossano le maschere ed escono, buio)

IV SCENA

(Capuleto, Madonna, Giulietta, Balia, Tebaldo, Paride, Romeo, Mercuzio, Benvolio)

(Casa Capuleti)

CAPULETO

Allora madonna che dice nostra figlia del conte Paride!

MADONNA CAPULETI

Non vedi!? Ha occhi solo per lui!

CAPULETO

Bene, bene!

PARIDE

Mia cara Giulietta mi permettete questo ballo?

GIULIETTA

Ehm! No, io non so ballare bene!

PARIDE

Sarò onorato di essere il vostro maestro.

GIULIETTA

Preferisco di no! Sarà per un’altra volta!

PARIDE

Scusatemi ma insisto!

GIULIETTA

No! E poi non è il mio genere di musica!

PARIDE

Insisto mia Giulietta!

BALIA (sottovoce)

Dai su! Non è gentile rifiutare un ballo al tuo pretendente!

GIULIETTA

Balia! Non è gentile neanche insistere! Ballaci tu!

BALIA

Se potessi lo farei subito! Ma non si addice che la balia balli col pretendente della padroncina! TEBALDO (Guardando Romeo)

Zio, mi sa che quelli sono dei Montecchi!

CAPULETO

Ma no! Ti sbagli, non verrebbero mai in casa mia!

TEBALDO

Sono sicuro ti dico! Sono dei Montecchi, e quello è Romeo! Dammi il permesso di scacciarli!

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ I ATTO ~                                                        Aprile 2016

CAPULETO

Calma le tue ire Tebaldo! Anche se cosi fosse non stanno facendo nulla di male.

TEBALDO

Ma zio, non possiamo accettare questo affronto! Io li caccio! (esce la spada)

BENVOLIO

Mi sa che Tebaldo ci ha riconosciuto!

MERCUZIO

Non mi importa un fico secco!

CAPULETO

We giovanotto! Metti al fodero la spada! Ti ricordo che sei in casa mia! E non accetto questo tuo comportamento. E poi non hai sentito la sentenza del principe!? TEBALDO

Allora se non potrò cacciarli, andrò via. Non condividerò mai una festa con dei Montecchi!

CAPULETO

Vai, vai via! E torna quando ti sarai quietato.

TEBALDO

E voi no pensiate di cavarvela cosi. Vi aspetterò fuori! (esce)

BENVOLIO

E chi uscirà mai!

ROMEO

Io esco Rosalina non c’è!

BENVOLIO

Fermo, hai sentito che Tebaldo ci aspetta fuori! Dai, ormai che ci siamo divertiamoci un po’! Guarda quella? (cominciano gli sguardi con Giulietta)

PARIDE

Messer Capuleti io volevo…

CAPULETO

Che c’è conte Paride? Anche voi volete scacciare i Montecchi?

PARIDE (cerca di sguainare la spada, ma non ci riesce)

Montecchi? Dove sono i Montecchi! Li infilzerò con la mia spada! (la spada non esce)

CAPULETO

No, lasciate stare conte Paride!

PARIDE

No, un momento! … accidenti! Vuoi uscire brutta spada arrugginita! … esci … vuoi uscire o no!

Accidenti a te e al fabbro che ti ha forgiata!

CAPULETO

Lasciate stare, conte Paride! Non c’è nessun Montecchi, vi ho fatto uno scherzetto!

PARIDE

Aia! Mi sono tagliato! Porca miseria!

CAPULETO

Cosa volevate!?

PARIDE

Io, volevo ballare con madonna!

MADONNA CAPULETI (allungando la mano)

Con molto piacere!

PARIDE

Scusatemi madonna, intendevo madonna Giulietta!

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ I ATTO ~                                                        Aprile 2016

MADONNA CAPULETI (risentita)

La prossima volta spiegatevi come si deve!

CAPULETO

E ballate, avete il mio permesso!

PARIDE

Si messere solo che non ho il suo! Dice che non sa ballare!

CAPULETO

Un motivo per farle da maestro!

PARIDE

Glielo detto, ma rifiuta! Dice che non è il suo genere di musica! Se glielo dite voi forse!

CAPULETO

Conte Paride! Io vi ho dato il permesso di fare la corte alla mia figliola. Fategliela. Se devo fare

tutto io per voi!

MADONNA CAPULETI

Eh!

PARIDE

Avete ragione. (si allontana)

CAPULETO

Sei sicura che Giulietta apprezza la corte del conte?

MADONNA CAPULETI

Uuuu! Come no! Ti dico che ha occhi solo per lui!

CAPULETO

Mah! Sarà! Andiamo monna Capuleti, venite con me! (escono)

BENVOLIO

Dai forza su vai!

ROMEO

No, no! Mi vergogno!

MERCUZIO

Dai su!

PARIDE

Madonna Giulietta permettete …

GIULIETTA

Vi ho detto di no! E che è!? Quante volte si deve dire una cosa! Miii!

PARIDE

Volevo chiedervi il permesso di allontanarmi, non altro!

GIULIETTA

Si, si, andate, andate pure.

PARIDE

Grazie mia Giulietta, torno subito! (esce)

GIULIETTA

Con calma non c’è fretta!

BALIA

Giulietta, sei troppo scontrosa con il povero Paride! Sii più dolce. Ricorda che sarà tuo marito!

BENVOLIO

Dai forza vai!

ROMEO

No, no!

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ I ATTO ~                                                        Aprile 2016

MERCUZIO

Dai su!

ROMEO

No, no!

BENVOLIO

Forza!

ROMEO

No, e poi non mi piace questa musica!

MERCUZIO

Si potrebbe avere qualcosa di più movimentato? (parte la musica disco, i tre balleranno in modo appariscente, anche Giulietta inizia a ballare) ROMEO (gli amici lo spingono verso Giulietta)

Ciao!

GIULIETTA

Ciao!

ROMEO

Senti…

GIULIETTA

Si!

ROMEO

Ehm!

GIULIETTA

Dimmi!

ROMEO

Ehm! Che fai?

GIULIETTA

Quello che fai tu!

ROMEO

Io ballo!

GIULIETTA

Ah si? Anch’io! Sei bravo, balli bene!

ROMEO

Grazie. E questo è niente! Guarda! (fa delle pose assurde)

GIULIETTA

Wow! Dove hai imparato?

ROMEO

Beh! È un dono di natura! … Tua madre mi guarda male!

GIULIETTA

Non è mia madre, è la mia balia!

ROMEO

La tua balia!? A quest’età hai ancora la balia? (ride)

GIULIETTA (pungente)

Lo trovi divertente!

ROMEO

No, per niente! (si avvicina agli amici che lo spingono nuovamente)

BALIA

Giulietta andiamo? … Giulietta, il conte Paride attende di la!

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GIULIETTA

Vacci tu!

ROMEO

Ehm! Sai che…

GIULIETTA

Che?

ROMEO

Ehm! Che …

GIULIETTA

Che!

ROMEO

Sei bellissima!

GIULIETTA

Anche tu!

ROMEO (in estasi verso i suoi amici)

Mi ha detto che sono bellissimo! (lo spingono verso giulietta)

ROMEO

Senti…ma … ehm…

GIULIETTA

Senti ma ogni volta prima di dire una parola ci metti cosi tanto?

ROMEO

Vuoi ballare con me!

GIULIETTA

Si!

ROMEO (in estasi verso i suoi amici)

Mi ha detto si, mi ha detto si!

BENVOLIO

E vai, vai a ballare forza prima che se ne penta!

ROMEO

Ma come faccio con questa musica!

BENVOLIO

Si può avere qualcosa di più … lento? (parte la base e ballano)

GIULIETTA

Come balli bene!

ROMEO (imbarazzato)

Èun dono di natura! … hai due occhi che … uhm … hai due labbra … uhm … hai …

GIULIETTA

Ho anche due orecchie hai visto?

ROMEO

Si, bellissime! Hai due mani … le tue dita sono …

GIULIETTA Dieci!

ROMEO

Tante! Bellissime! PARIDE (entrando)

Ei tu, come osi cingere la mia Giulietta?

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ROMEO

Non ho capito!

PARIDE

Come osi cingere la mia Giulietta!

ROMEO

Ehm! Cingere, cingere, forse vuoi dire tingere! Perché cingere non mi dice niente! PARIDE (estrae la spada)

Forse questa ti dice qualcosa! … (parla alla spada) Ah, quando vuoi esci fuori! ROMEO

Veramente fuori c’è già uno che ci aspetta! Quindi devi attendere il tuo turno, e poi vorrei

finire il ballo con la signorina …

GIULIETTA

Giulietta!

ROMEO

Giulietta! Bel nome!

PARIDE

In guardia, gaglioffo!

BALIA

Lo sapevo che finiva male! (esce)

ROMEO

Chi è questo gaglioffo!

GIULIETTA

Sta parlando con te!

ROMEO

Io non mi chiamo gaglioffo!

PARIDE

Mia Giulietta, a me avevate detto che non sapevate ballare, mentre ballate con questo furfante!

GIULIETTA

Ehm!

ROMEO

Ehm! Ma io so ballare benissimo, è un dono di natura!

PARIDE

Vorresti dire che io non so ballare ribaldo che non sei altro!

ROMEO

Chi è questo ribaldo!

GIULIETTA

Parla sempre con te!

ROMEO

Ma io non mi chiamo ribaldo!

PARIDE

Su, mia Giulietta toglietevi di mezzo e tu in guardia brutto manigoldo. (pronto a sfidarlo)

CAPULETO (entrando assieme a Madonna Capuleti e alla Balia)

Che succede qui? Riponete la spada conte Paride!

PARIDE

Messere, ora che sono riuscito a sguainarla! Datemi il permesso di scacciare questo ribaldo!

CAPULETO

Ribaldo, che ribaldo? Forse volete dire Rinaldo!

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PARIDE

Si, fatemi schiacciare questo Rinaldo!

ROMEO

Non mi chiamo neanche Rinaldo!

PARIDE

Forza rinaldo che non sei altro, combatti!

CAPULETO

Calmatevi conte, non scaccerete nessuno a casa mia!

PARIDE

Messere, ha osato ballare con la mia Giulietta!

MADONNA CAPULETI

Per cosi poco conte!?

CAPULETO

Vi serva da lezione. Affrettatevi a farle la corte come si deve! Perché non ci ballavate voi?

MADONNA CAPULETI

Su, su conte Paride. Le gelosia farà bene al vostro corteggiamento.

CAPULETO

Adesso riponete la spada!

PARIDE

Messere io …

CAPULETO

Riponete vi dico! Su!

PARIDE

Si, ma non credere di cavartela cosi. Ti aspetterò fuori! Dovrai uscire prima o poi!

ROMEO

E sono in 2! Lo sapevo che non dovevo venirci!

CAPULETO

Vista l’ora tarda amici miei vi invito ad andare a dormire! Andiamo monna Capuleti. (escono)

MERCUZIO

Volete fare ancora altri 4 salti o andiamo?

BENVOLIO

I salti ce li faranno fare quei due, non appena usciremo fuori!

MERCUZIO

Andiamo, credi io abbia paura di quei due?

BENVOLIO

No, io non esco neanche morto! Quelli ci uccidono!

BALIA

I lor signori se vogliono lasciarci, anch’io andrei a riposare le mia 4 ossa!

MERCUZIO (Romeo e Giulietta si lanciano sguardi)

Andiamo! Andiamo incontro alla morte! Ah ah ah ah! (escono)

GIULIETTA

Balia ma chi è quel giovine?

BALIA

Chi, quello che fa il cascamorto con te? Quello è Romeo, il figlio del Montecchi, acerrimo nemico di tuo padre figliola! (Buio)

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V SCENA

(Balia, Romeo, Giulietta)

(Balcone)

BALIA (svuota l’orinale e bagna Romeo)

Mille volte le ho detto di svuotare l’orinale, che puzza! Eh! A quest’età si ha altro a cui pensare! ROMEO (uscendo la testa dal cespuglio)

Pioviggina! Il tempo cambia! Ah! Che visione angelica, altro che Rosalina, lei si che è un angelo di luce, di bellezza. Oh mia Giulietta! (Giulietta si affaccia) Oh! Ma è il mio amore la mia dama! Oh! Se sapesse di esserlo! Oh! Parla amore mio! Due delle stelle del cielo hanno preso il posto dei suoi occhi! Guarda! Guarda come poggia la mano sulla sua gota! Oh! GIULIETTA

Ahimè!

ROMEO

Che fa parla!? Parla e nulla dice!

GIULIETTA

O Romeo Romeo, perché sei tu Romeo?

ROMEO

O Dio! E mo che gli dico? Perché sono Romeo?

GIULIETTA

Rinnega tuo padre, rinuncia al tuo nome!

ROMEO

Ma come faccio, quello ci tiene, me l’ha messo per far contento mio nonno! Porca miseria, con tutti i nomi che ci sono mi doveva chiamare Romeo! GIULIETTA

O se non vuoi, basta che giuri d’essere il mio amore perché io non sia più una Capuleti!

ROMEO

Devo ancora ascoltare o devo rispondere!?

GIULIETTA

Solo il tuo nome mi è nemico! Tu sei te stesso! Cos’è un Montecchi? Non è niente!

ROMEO

Beh! Non esagerare! Niente! È sempre una casata importante di Verona! No voglio dire ma …

GIULIETTA

Non è una mano, non è un piede! Ne altra parte del corpo umano! O Romeo Romeo, perché sei

tu Romeo? Prendi un altro nome!

ROMEO

Si, ma che nome prendo!

GIULIETTA

Quella che noi chiamiamo rosa non perderebbe il suo profumo se avesse un altro nome!

ROMEO

Rosa!? Ma rosa è un nome da donna! Forse vorrà dire Rosario!

GIULIETTA

E così Romeo se non si chiamasse Romeo sarebbe perfetto. Romeo perché sei tu Romeo!

ROMEO

E che ne so? Mannaggia a mio padre e le sue tradizioni del cavolo!

GIULIETTA

Lascia andare il tuo nome, e pel tuo nome che non è parte di te prendi tutta me stessa!

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ I ATTO ~                                                        Aprile 2016

ROMEO

Ti prendo subito! No, ti prendo in parola!

GIULIETTA

Chi sei tu che protetto dalle tenebre sorprendi i segreti miei!

ROMEO

Ehm! Sono … sono … sono Rosario. Ma se non ti piace Rosario chiamami come vuoi tu!

GIULIETTA

I miei occhi non ti hanno ancora visto e le mie orecchie non hanno ancora bevuto cento delle tue parole che già conosco il suono della tua voce! ROMEO

Bere con le orecchie! Ma come fai?

GIULIETTA

Non sei tu Romeo!? Un Montecchi?!

ROMEO

Porco Giuda! …uhm! Si, ma chiamami come vuoi tu, anche Rosa se non ti piace Rosario!

GIULIETTA

Oh, Romeo! Come hai fatto a scavalcare i muri del giardino, sono alti!

ROMEO

Infatti mi stavo rompendo una gamba!

GIULIETTA

Ma come sei venuto e perché!?

ROMEO

Praticamente volevo fare uno scherzo ai miei amici no, Mercuzio e Benvolio e mi sono arrampicato sul muro ma non pensavo fosse cosi alto... GIULIETTA

Dimmi sono state le ali dell’amore!

ROMEO

Si! Sono volato giù dal muro con le ali dell’amore!

GIULIETTA

Pazzo! Il tuo nome sarebbe per te fatale se mio padre ti trovasse qui! I miei parenti ti ucciderebbero con le loro spade. Il tuo nome è a loro inviso! Se ti trovano qui ti uccideranno! ROMEO

Mi devono trovare! A nascondino sono un asso! Mercuzio e Benvolio sono ore che mi cercano!

GIULIETTA

Ma io per niente al mondo vorrei che ti trovassero!

ROMEO

Figurati io! La notte mi nasconderà con il suo manto tenebroso, ma se tu non mam’amassi … mamerai… ma se tu non … m’ami lascia pure che mi trovino. M’ami o non m’ ami? M’ami o non m’ami? Dimmi! M’ami o non m’ami?

GIULIETTA

Pazzo! Certo che m’amo! Chi ti ha condotto fin qui?

ROMEO

Te l’ho detto volevo fare uno scherzo ai miei amici …

GIULIETTA

Se la notte non celasse il mio volto tu mi vedresti arrossire per ciò che hai udito stasera. Oh Romeo, perché sei tu Romeo! … Rispetterei volentieri quel che ho detto, ma ora addio. … Tu mi ami?... si … e ti prendo in parola. È vero con il giuramento potresti provarmi il contrario, … >>

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ma anche Giove si dice rida degli spergiuri dell’amore. Romeo, se mi ami dimmelo con lealtà … e se credi che io mi sia lasciata vincere troppo presto dall’amore …

ROMEO

Certo rispetto a Rosalina! Diciamo che sei stata più … celere … sbrigativa … ecco…

GIULIETTA

Allora mi farò burbera e cattiva e ti respingerò perché tu ti metta a corteggiarmi …

ROMEO

No, se devo ricominciare tutto da capo pure con te, meglio che aspetti Rosalina …

GIULIETTA

Sono tanto innamorata che non m’importa vederti giudicare leggera la mia condotta. Perdonami se nel buio della notte ho ceduto alla passione, ma giurami la verità del tuo amore! ROMEO

Giuro di dire la verità soltanto la verità lo giuro!

GIULIETTA

Su cosa giuri mio amore!

ROMEO

Di solito sulla Bibbia, ma non ce l’ho qui! Giuro … giuro sulla benedetta luna che inargenta le cime di questi meligrani, melagrani, melograni! Granati! Melegranati! Giuro sulla luna e basta! GIULIETTA

Oh, no, non giurare sulla luna, l’incostante luna che ogni mese cambia la sua faccia, a meno che il tuo amore sia altrettanto mutevole come essa! ROMEO

No, amore mio, allora giuro sulle stelle del cielo che…

GIULIETTA

Oh, no, non giurare sulle stelle, anch’esse a volte mutano la loro luce a seconda delle nubi del cielo, a meno che il tuo amore sia mutevole come la loro luce! ROMEO

Allora amore mio ti giuro sul sole che risplende in cielo…

GIULIETTA

Oh, no, non giurare sul sole, poiché anch’esso è mutevole, apparendo di giorno e scomparendo di notte, a meno che il tuo amore sia mutevole come esso. ROMEO

Se mi dici su cosa devo giurare facciamo prima! Allora ti giuro…

GIULIETTA

Non giurare …

ROMEO

Ok, non giuro …

GIULIETTA

Oh no! Non giurare …

ROMEO

Si, ho detto che non giuro!

GIULIETTA

Oh no, non giurare …

ROMEO

Non giuro, non sto giurando …

GIULIETTA

Oh no, non giurare … o giura su te stesso e io ti crederò …

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ I ATTO ~                                                        Aprile 2016

ROMEO

Deciditi, devo giurare o no?

GIULIETTA

Oh! Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo!?

ROMEO

Te l’ho detto prima! Ho preso il nome di mio nonno!

GIULIETTA

Oh, Romeo, benché tu sia la mia gioia io non riesco a gioire del patto d’amore che ci lega stasera, è troppo rapido, troppo improvviso. Questo boccio d’amore si maturerà nel soffio dell’estate e forse, quando ci ritroveremo sarà uno splendido fiore petaloso. ROMEO

Non ho capito!

GIULIETTA

Buonanotte! Buonanotte! Il riposo e la pace che scenderanno nel tuo cuore siano sereni e

soavi come quelli del mio petto!

ROMEO

No ho capito!

GIULIETTA

Buonanotte, Romeo, buonanotte.

ROMEO

No, e vuoi lasciarmi cosi insoddisfatto!?

GIULIETTA

E quale soddisfazione potresti avere stasera?

ROMEO

Che ne so … un bacio … o …

GIULIETTA

Pazzo! Se ti vedono i miei parenti ti uccideranno!

ROMEO (fa per salire)

Ma io per un tuo bacio salgo e vengo alla morte!

GIULIETTA

Pazzo, se ti vede mio padre ti ucciderà pel nome che porti!

ROMEO (c. s.)

Ma io per un tuo bacio salgo e vengo alla morte!

GIULIETTA

Pazzo! Nessun limite può chiudere la via della passione! Tutto ciò che amore osa è lecito all’amore. Allora sali con le ali dell’amore, che le mie labbra possano poggiarsi alle tue! ROMEO

Ehm! Scusa! Ma tuo padre pensi mi ucciderebbe davvero?

GIULIETTA

Si! Si amore mio! Sali su!

ROMEO

Se io salgo … uhm … cioè … uhm … mi darai solo un bacio e basta?

GIULIETTA

Si amore mio solo un bacio!

ROMEO

E se mi vede tuo padre mi uccide giusto? … Beh! Allora salgo un’altra volta! Capisci, rischiare la vita solo per un bacio è da stupidi! Senti ma perché non scendi tu! … Buttati, è morbido!

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ I ATTO ~                                                        Aprile 2016

BALIA (f. s.)

Madonna Giulietta!

GIULIETTA

Vengo balia!

BALIA

Su madonna, vorrei andare a letto, sono stanca!

GIULIETTA

Arrivo!

ROMEO

No, amore mio non andare!

GIULIETTA

Tre parole caro Romeo e poi buonanotte per davvero!

ROMEO

Si, aspetta, vediamo se me la ricordo! (canzone, “Dammi 3 parole”)

GIULIETTA

Se sei disposto tu ad amarmi e vuoi sposarmi, mandami a dire domani tu da chi incaricherò io venire a te dove e a che ora tu vuoi celebrare il rito, e io a te ti seguirò per la vita mio signor. ROMEO

Uhm! Aspetta non ho capito! (Giulietta ripete) … Allora io devo incaricare e tu… uhm, scusa

puoi ripetere un’altra volta lentamente!?

BALIA (f. s.)

Giulietta! Ci muoviamo! Ma che ci stai a fare nel balcone con questa umidità!?

GIULIETTA

Romeo, ma se le tue intenzioni non sono buone, lasciami nel mio dolore …

BALIA

Giulietta, ma che fai?

GIULIETTA

Guardo le stelle balia!

BALIA (f. s.)

Tra poco sorge il sole, altro che stelle. Muoviti!

GIULIETTA

Vengo! … Domani manderò da te! Mille volte buonanotte!

ROMEO

Duemila volte buonanotte! Ma si anche tremila buone notti!

GIULIETTA

Lasciarti è un dolore così atroce che vorrei dire buonanotte finché non fosse giorno!

ROMEO

No Giulietta, però quando è giorno non si dice buonanotte, si dice buongiorno! BALIA (f. s.)

Basta! Ora vengo li e ti prendo per i capelli!

GIULIETTA

Arrivo! Buonanotte amore mio. (esce)

BALIA (f. s.)

Eh! Con le buone maniere si ottiene tutto!

ROMEO

Buonanotte! O notte benedetta! Ho paura poiché è notte che tutto questo sia solo un sogno troppo dolce e lusinghiero per essere vero. Ammazza ho fatto anche la rima!

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ I ATTO ~                                                        Aprile 2016

BALIA (esce sul balcone, butta l’acqua addosso a Romeo)

E con chi parlo? Giulietta ti ho detto che l’orinale devi svuotarlo, che dopo puzza! (rientra)

ROMEO

Non è un sogno! Continua a piovigginare! (canta “Buonanotte fiorellino”)

CAPULETO (f. s.)

Che fino a domattina, basta! Basta! Qui si deve dormire!

MADONNA CAPULETI

Giulietta! La vogliamo finire!

CAPULETO

Ogni sera la solita storia! Per tutti i gatti di Verona, vuoi andare a letto o no!? MADONNA CAPULETI (f. s.)

Balia! Fai coricare mia figlia! E che diamine, non si può mai dormire in santa pace! BALIA (f. s.)

Si, madonna! Subito madonna … Giulietta, si può sapere che stai facendo?

GIULIETTA

Niente balia. Sto dormendo!

BALIA

O bimba mia, come fai a dormire se mi rispondi?

GIULIETTA

Ehm! Perché mi hai svegliato!

BALIA

Basta cantare, si deve dormire ora su!

GIULIETTA

Ma non ero io che cantavo!

BALIA

E chi era il gatto!?

GIULIETTA

E già! Hai dimenticato che sono in calore!

BALIA

Chi tu?

GIULIETTA

I gatti Balia, i gatti! È la stagione dell’amore!

BALIA (esce in balcone)

Ah! Questi maledetti gatti! Quando sono in calore sembrano dei cantori sembrano. Chiss! Via, andate via, chiss, maledetti gatti, andate a placare la fregola da un’altra parte! Via!

ROMEO (uscendo la testa dal cespuglio fa il verso del gatto)

Miao!

BALIA (svuota l’orinale sul cespuglio)

Tié! Gattaccio canterino! Te li spengio io i bollenti spiriti! (rientra in casa)

ROMEO

Questi acquazzoni estivi sono proprio fastidiosi! (si asciuga la faccia con la mano, e assaggia l’acqua) Quest’acqua piovana è proprio acida! (buio, esce)

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ I ATTO ~

VI SCENA

(Romeo, Frate Lorenzo)

(Cripta di Frate Lorenzo)

ROMEO (f. s.)

Frate Francesco! … Frate Francesco! … Frate Francesco!

FRATE LORENZO (sta dormendo)

Ma che volete da Frate Francesco sera e mattina da Frate Francesco!

ROMEO (f. s.)

Son Romeo padre mio mi dovete confessar!

FRATE LORENZO

Vattene via, vattene via, dannazione dell’anima mia!

ROMEO (f. s.)

Frate Francesco! … Frate Francesco! … Frate Francesco!

FRATE LORENZO

Ma che volete da Frate Francesco sera e mattina da Frate Francesco!

ROMEO (f. s.)

C’è una povera vecchierella che si vuole confessar!

FRATE LORENZO

Andate via, andate via, dannazione dell’anima mia!

ROMEO (f. s.)

Frate Francesco! … Frate Francesco! … Frate Francesco!

FRATE LORENZO

Ma che volete da Frate Francesco sera e mattina da Frate Francesco!

ROMEO (f. s.)

C’è una povera verginella che si vuole confessar!

FRATE LORENZO

Fatela entrare fatela entrare, la verginella non può aspettare! (va ad aprire)

ROMEO

Padre!

FRATE LORENZO

Figlio!

ROMEO (meravigliato)

Figlio?

FRATE LORENZO

Padre!

ROMEO

Padre?

FRATE LORENZO

Figlio!

ROMEO

Figlio?

FRATE LORENZO

Si, tu figlio e io padre! Dobbiamo continuare per molto prima che tu capisca?

ROMEO

Voi siete mio padre?

FRATE LORENZO (colpendolo)

Ma che stai dicendo? Come ti viene in mente?


Aprile 2016


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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ I ATTO ~                                                        Aprile 2016

ROMEO

E perché mi avete chiamato figlio?

FRATE LORENZO

Perché sono padre! Padre spirituale! Rimbambito!

ROMEO

Ah già! Ed io che pensavo padre e figlio!

FRATE LORENZO

Si, e Spirito Santo! Dov’è la verginella?

ROMEO

Uhm … È andata via … ha detto che ripassava più tardi!

FRATE LORENZO

Ah. Va bene ti saluto.

ROMEO

Padre io devo parlarvi assolutamente!

FRATE LORENZO

A quest’ora del mattino, o devo dire della notte per te? Neanche il gallo ancora si è svegliato e tu vai gironzolando per la città! Cos’hai fatto? Dove sei stato? Con chi eri? Cosa vuoi? ROMEO

A quale domanda volete che rispondi?

FRATE LORENZO

Di la verità! Eri con Rosalina!

ROMEO

Rosalina! Padre mio, ormai ho dimenticato quel nome!

FRATE LORENZO

Ma se fino a ieri ti struggevi per lei! Mah! E chi vi capisce voi giovani! E allora dove sei stato?

ROMEO

Alla festa del mio nemico Capuleti, e lì ferivo chi mi feriva a sua volta!

FRATE LORENZO

Disgraziato, cosa hai combinato stavolta, chi hai ferito?

ROMEO

Nessuno come voi pensate! Indovina indovinello, ne con spada e ne con coltello, ma se voi state a pensare lo si può indovinare! Cos’è?

FRATE LORENZO

Indovinello, se prendo un bastone e ti spacco il cervello, parlerai chiaramente Romeo bello!

ROMEO

Subito!

FRATE LORENZO

Bravo figliuolo! Vedo che hai molto giudizio! Allora dimmi, prima che canti il gallo!

ROMEO

Tu mi rinnegherai tre volte!

FRATE LORENZO

No, se tu non mi dici perché mi hai svegliato ti bastonerò 33 volte!

ROMEO

Padre, sappiate che mi sono innamorato della figlia di messer Capuleti, Giulietta, ed ella s’è

innamorata perdutamente di me!

FRATE LORENZO (ironico)

Giulietta si è innamorata di te!?

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ I ATTO ~                                                        Aprile 2016

ROMEO

Si, perdutamente! E voi ci dovete unire col santo matrimonio! Oggi stesso!

FRATE LORENZO

Ma certo, oggi stesso in matrimonio! … Con Giulietta! … A te? … Ma fammi il piacere! Senti se mi hai svegliato per burla ti faccio passare io la sbornia! ROMEO

No padre, è la verità! Ve lo giuro su Dio!

FRATE LORENZO (colpendolo)

Quante volte ti ho detto di non giurare.

ROMEO

Aia! Ma è la verità!

FRATE LORENZO

E insiste! (canzone “Non è Francesca”) Dannazione dell’anima mia e Rosalina? Fino a ieri le

tue lacrime lavavano le nostre strade?!

ROMEO

Voi mi avete sempre rimproverato del troppo struggermi per Rosalina! Consigliandomi di seppellire quell’amore!

FRATE LORENZO

Eh, ma nella fossa dove l’hai seppellito ne hai trovato subito un altro!

ROMEO

Vi prego stavolta non mi sgridate, questa che amo e che mi ama sarà l’amore della mia vita. Or dunque vi prego di unirci in matrimonio oggi meriggio! FRATE LORENZO

E va bene! Possa questo legame mutare in amore l’odio tra le vostre famiglie.

ROMEO

Grazie padre!

FRATE LORENZO

Va ora, va!

ROMEO

Vado! Prima che canti il gallo!

FRATE LORENZO

Ah, e digli di venire a confessarsi!

ROMEO

A chi, al gallo?

FRATE LORENZO

No, alla gallina!

ROMEO

Ma la gallina deve fare l’uovo!

FRATE LORENZO

Si, dal quale sei uscito tu! Dì alla verginella di venire a confessarsi!

ROMEO

Quale verginella?!

FRATE LORENZO

Hai detto che c’era una verginella che doveva confessarsi!?

ROMEO

Ah! Già! Si! Ora la vado a cercare e le dico di venire a confessarsi! Prima che canti il gallo!

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ I ATTO ~                                                        Aprile 2016

FRATE LORENZO

No, anche dopo, basta che venga! (buio)

VII SCENA

(Romeo, Mercuzio, Benvolio, Balia)

(Una piazza di Verona)

MERCUZIO

Eccolo finalmente.

BENVOLIO

Ma dove sei stato?

ROMEO

Sono stato dal mio amore!

BENVOLIO

Si, il tuo amore! L’abbiamo vista passare Rosalina, e mi sa che non eri tu quello sottobraccio!

MERCUZIO

Sottobraccio, mi sa che era sotto gamba! Ah! Ah! Ah!

ROMEO

Rosalina!? Non è lei il mio amore!

MERCUZIO

Ah no? E chi è il tuo amore? (entra la Balia)

BALIA

Salve, oh giovane Romeo! Cercavo proprio voi!

BENVOLIO

Ho capito, hai fatto colpo su di lei! Ahahahah!

MERCUZIO

Ah, ecco dove sei stato tutta la notte, hai amoreggiato con lei?

BENVOLIO

Hai tradito la tua Rosalina!?

MERCUZIO

Fedifrago!

BALIA

Allora, posso parlare con voi in privato giovane Romeo?

MERCUZIO

Cosa avete da dirle in privato?

BENVOLIO

Magari vuole che ritorni da lei anche stanotte! Ah, ah, ah!

MERCUZIO

Certo, stanotte avete fatto scintille!

BALIA

Zoticoni che non siete altro, come vi permettete di offendere una signora per bene!

ROMEO

Li perdoni balia, son ragazzi, scherzano! Via, andate via, tra poco vi raggiungo!

MERCUZIO

Lasciamo soli i due innamorati! Ah, ah, ah!

BENVOLIO

Si, i due piccioncini! Ah, ah, ah! (escono)

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ I ATTO ~                                                        Aprile 2016

BALIA (inseguendoli)

Villani che non siete altro. Ve la faccio passare io la voglia di canzonare, a suon di sberle e calci

nel sedere! … Allora, vi dico prima di tutto che se prenderete in giro la mia bambina dovete

vedervela con me! Allora ditemi tutto!

ROMEO

Io?

BALIA

E chi se no?! Siete Romeo o no?

ROMEO

Si, lo sono!

BALIA

Eallora!

ROMEO

Si, ma siete venuta voi a cercarmi, perché avevate qualcosa da dirmi!

BALIA

Io sono venuta perché qualcuno mi ci ha mandata!

ROMEO

E chi vi ha mandata?

BALIA

La mia Giulietta!

ROMEO

E non vi ha detto cosa dovevate dirmi!

BALIA

No! Mi ha detto di cercare Romeo che lui mi avrebbe dato istruzioni!

ROMEO

Ma istruzioni per cosa?

BALIA

Ma che ne so io delle vostre tresche amorose. Se mi ha fatto fare il viaggio a vuoto le strappo i capelli le strappo. Ma scusate, non dovete dirmi niente per la mia Giulietta?

ROMEO

Ehm! Ma io non ricordo! … ah! Aspettate ora mi sovviene! Si, si, era per il matrimonio di oggi! BALIA (allarmata)

Quale matrimonio? Chi si sposa?

ROMEO

Io e Giulietta!

BALIA

Cosa? E tu non ti ricordavi di dirmi una cosa così importante, cosa hai in testa paglia?

ROMEO

No, è un cappello! BALIA (a parte)

Forse è meglio che Giulietta sposi il conte Paride! Questo non mi sembra assennato!

ROMEO

Dite al mio amore che oggi venga a confessarsi da frate Lorenzo e li sarà assolta e maritata!

BALIA

Maritata? Cosi in quattro e quattr’otto!?

ROMEO Otto cosa?

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ I ATTO ~                                                        Aprile 2016

BALIA

La gatta frettolosa ha fatto i gattini ciechi! Lo sai!

ROMEO

Non lo sapevo! Poverini! Mi dispiace! Ma li ha fatti tutti ciechi?

BALIA (c. s.)

Questo è ottuso!

ROMEO

Otto gattini ciechi? Pazienza vorrà dire che porteranno gli occhiali. D'altronde c’è stato il gatto con gli stivali perché non ci può essere il gatto con gli occhiali! BALIA (ilare)

D'altronde ci sei tu che sei senza funzioni cerebrali!

ROMEO

Allora balia andate dal mio amore e riportate ciò che v’ho detto!

BALIA

Riporterò tutto per filo e per segno, stanne certo! Cosi magari cambia idea! Vado! (Buio)

VIII SCENA

Balia, Giulietta, Frate Lorenzo e Romeo

(Cripta di Frate Lorenzo)

BALIA

Non è una buona idea! (canta la canzone “Pazza idea”)

GIULIETTA

Basta balia. Ormai ho preso la mia decisione.

BALIA

Ma tuo padre non la prenderà bene!

GIULIETTA

Non m’importa. Io amo e amerò Romeo o nessun altro!

BALIA

Meglio nessun altro figlia mia! Romeo è …

ROMEO (entrando)

Eccomi, parlavate di me?

BALIA

Si, dicevo che Romeo è … Romeo è … Romeo perché sei tu Romeo!

ROMEO

Eccone un’altra! Non gliel’hai detto, ho preso il nome di nonno! Si, ma tanto ho deciso che lo

cambio! Che nome scegliamo?!

BALIA

Giulietta …

ROMEO

No, Giulietta no, si chiama lei Giulietta! Poi come facciamo a chiamarci. Giulietta, si, Giulietta cosa vuoi, Giulietta. Ci confonderemmo, vero Giulietta! BALIA

Giulietta io vado!

ROMEO

Non volete assistere Balia?

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ I ATTO ~                                                        Aprile 2016

BALIA

No grazie! Altrimenti mi commuovo! (esce. Rimasti soli i due si guardano maliziosamente, poi sorrisini, vorrebbero baciarsi, ma entra il frate e li coglie in flagrante) FRATE LORENZO (colpendo Romeo)

Laudetur Jesus Christus! … Come si risponde? (colpendolo) Laudetur semper!

ROMEO

Semper!

FRATE LORENZO

Allora procediamo. I testimoni?

ROMEO

Di Geova?!

FRATE LORENZO (colpendolo)

Lasciamo perdere, faremo senza testimoni!

ROMEO

Meglio! Così nessuno sa niente!

FRATE LORENZO

Gli anelli?

ROMEO

Che anelli!?

GIULIETTA

Per il matrimonio!

FRATE LORENZO

Non mi dire che non hai portato neanche gli anelli!?

ROMEO (piangendo)

Me li sono dimenticati! Hig! Hig!

FRATE LORENZO

Avanti su. Basta calmati su!

ROMEO

Non possiamo fare senza anelli!

FRATE LORENZO (colpendolo)

Come si fa un matrimonio senza anelli!? O Romeo Romeo … (esce)

ROMEO

Pure lui con sto nome! Basta, non ne posso più! Appena finiamo vado all’anagrafe e lo cambio.

Oggi è aperto il comune?

GIULIETTA

Ma come hai fatto?

ROMEO

Ma che c’entro io! Ti ho detto che è stato mio padre e mettermi sto nome del cavolo!

GIULIETTA

Come hai fatto a dimenticare gli anelli?

ROMEO

Mica eravamo rimasti che li portavo io?

GIULIETTA

Di solito li porta sempre il maschio!

ROMEO

Va bene, la prossima volta li porterò! …

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ I ATTO ~                                                        Aprile 2016

FRATE LORENZO (entra con le tenaglie e del fil di ferro)

Ecco qua! … Dammi il dito! (gli attorciglia il fil di ferro)

ROMEO

Aia! È troppo stretto! Mi blocca la circolazione!

FRATE LORENZO

Fermo! … la fede dev’essere salda!

ROMEO

Ma non saldata!

FRATE LORENZO (colpendolo)

Zitto! (fa lo stesso con Giulietta) Va bene? Allora! Signore benedici questo fil di ferro …

ROMEO

Benedici questi anelli, non il fil di ferro!

FRATE LORENZO (colpendolo)

Èfil di ferro, quindi zitto e non mi far perdere tempo! Come stamane, mi hai fatto aspettate la verginella invano! Il gallo ha cantato, la gallina ha fatto l’uovo e lei non è venuta. … Signore benedici questo...

ROMEO

A proposito di gallina. Indovina indovina è nato prima l’uovo o la gallina?

FRATE LORENZO

Indovina indovina, se ti do una tanagliata, pensi che ci sbrighiamo prima! (buio)

Fine        I ATTO

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ II ATTO ~                                                        Aprile 2016

II ATTO

IX SCENA

(Mercuzio, Benvolio, Tebaldo, Romeo)

(Piazza di Verona)

MERCUZIO

Ma poi Romeo ti ha detto dove è stato l’altra notte?

BENVOLIO

No, si sarà ubriacato per non pensare a Rosalina!

MERCUZIO

Sicuramente! (entra Rosalina, sottovoce) Guarda chi c’è!

BENVOLIO

Oh! La causa del male di Romeo, ora gli parlerò io! … Salute cara Rosalina!

ROSALINA

Salute a te caro Benvolio!

BENVOLIO

Senti un po’, ma … Romeo?

ROSALINA

Romeo cosa?

BENVOLIO

Come va? … Dico … con Romeo!

ROSALINA

Ma Romeo cosa?

MERCUZIO

E parla chiaro no? Come va la tua relazione con Romeo?

ROSALINA

Quale relazione? Chi lo conosce?

BENVOLIO

Ma se lui dice che siete … siete… siete in intimità!

ROSALINA

Ma quando mai!

MERCUZIO

Dice che tu l’ami follemente e hai paura di dirlo pubblicamente!

ROSALINA

Io? Ma chi ci ha parlato mai! Solo perché una volta l’ho salutato con un ciao, non significa che l’ami follemente! Ma tu guarda che tipo! Non sono una dai facili costumi io! MERCUZIO

Quindi non stai con lui?

ROSALINA

No!

MERCUZIO

E con chi stai?

ROSALINA

Oggi? Ancora con nessuno!

MERCUZIO

Perché ieri stavi con qualcuno?

ROSALINA

Si, ma storia passata. Niente di serio!

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ II ATTO ~                                                        Aprile 2016

MERCUZIO

Allora che ne dici se … ci mettiamo insieme?

ROSALINA

Uhm! Ci devo pensare!

MERCUZIO

D’accordo!

ROSALINA

Ci ho pensato! Va bene!

BENVOLIO

Mah! Romeo?

MERCUZIO

Se dice che non c’è niente tra loro! E poi Romeo ormai ama la balia!

MERCUZIO

Andiamo amore mio! (Escono)

BENVOLIO

Alla faccia dell’amicizia!

TEBALDO (entrando)

Oh, guarda chi si vede! Il nostro valoroso Benvolio!

BENVOLIO (Piagnucoloso)

Oh, oh! Mercuzio! Mercuzio!

TEBALDO

Ti stai sbagliando vile d’un Montecchi! Io non sono Mercuzio!

BENVOLIO

Lo so! Mercuzio!

TEBALDO

Hai dimenticato l’affronto della festa? Forza, esci la spada e battiti da uomo!

BENVOLIO

Veramente io sono contro le armi! Mercuzio!

TEBALDO

E perché la porti al fianco?

BENVOLIO

Cosi, per moda! La portano tutti!

TEBALDO

Forza, vigliacco d’un Montecchi!

BENVOLIO

No, io sono anche obiettore di coscienza. Non posso! Mercuzio!

MERCUZIO

La vuoi finire di rompere! (entrando) Che c’è?

BENVOLIO

Ti vuole Tebaldo!

MERCUZIO

Ah, quale onore!

TEBALDO

L’onore è tutto mio! Due piccioni con una fava!

MERCUZIO

Quale sarebbe la fava?

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ II ATTO ~                                                        Aprile 2016

TEBALDO (alzando la spada)

Eccola la fava! Battiti se hai coraggio!

MERCUZIO

Non aspettavo altro! (comincia il duello)

BENVOLIO

Senti … quindi stai con Mercuzio?

ROSALINA (asserendo)

Eh!

BENVOLIO

Peccato! Anch’io volevo chiederti di metterti con me!

ROSALINA

Ah si?

BENVOLIO

Si! … Che dici, visto che Mercuzio è impegnato ci mettiamo insieme?

ROSALINA

Ci devo pensare!

BENVOLIO

Va bene! … Ci hai pensato?

ROSALINA

Non mettermi fretta! Ho bisogno dei miei tempi io! … Ci ho pensato! Va bene!

BENVOLIO

E vai! Andiamo amore mio. Ciao Mercuzio a dopo. (Escono. Duello alternanza con il valzer)

ROMEO (entra di corsa)

Ei, fermi. Che state facendo?

MERCUZIO

Una partita a carte non vedi?

ROMEO

A carte? E perché avete le spade? … ho capito, state facendo un duello! … Fermi, fermi. Avete sentito l’ordine del principe, sarete puniti! Basta, fermi. (cerca di dividerli tenendo Mercuzio) MERCUZIO (Tebaldo approfittando colpisce Mercuzio che cade a terra) Ah! Colpito! (Tebaldo esce)

ROMEO

No, a me no!

MERCUZIO

Certo ha colpito me! Maledetto! Perché ti sei intromesso? Mi hai fatto colpire!

ROMEO

Scusa!

MERCUZIO

Scusa un corno! Ah! Sto morendo, sto morendo!

ROMEO

Ma che! È un graffio!

MERCUZIO

Maledette le vostre famiglie! Ah! Ma poi dico io vuoi dividerci, sei mio amico, perché non trattieni lui?! No, trattiene me e mi fa colpire a morte! ROMEO

Scusa! Non l’ho fatto apposta!

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ II ATTO ~                                                        Aprile 2016

MERCUZIO

In una rissa si trattiene l’avversario, non l’amico! Ai, non ce la farò. Sto morendo!

ROMEO

Tranquillo ce la farai!

BENVOLIO (entra assieme a Rosalina, al vedere Romeo spinge via Rosalina) Senti un po’! … C’è Romeo, vai, vai, ci vediamo dopo. … Romeo che è successo?

ROMEO

Niente una piccola ferita!

MERCUZIO

Sto morendo e dice niente!

ROMEO

Tebaldo l’ha ferito!

MERCUZIO

Lui mi ha trattenuto e Tebaldo mi ha infilzato!

BENVOLIO

Ma sei scemo?! Da quando in qua in una rissa si trattiene l’amico?!

MERCUZIO

Visto, lo sa anche lui!

BENVOLIO

Vieni, andiamo da un dottore! (lo aiuta ad alzarsi)

MERCUZIO

Ormai sono spacciato! Non ce la farò! Non ce la farò! (escono)

ROMEO

Tranquillo, ce la farai! Ce la farai. … Non ce la farà! Non ce la farà! Ma che ne sapevo che Tebaldo l’avrebbe colpito a morte! Che ho la sfera magica io. ROSALINA (entrando)

Ah, Romeo, cercavo proprio te.

ROMEO

Rosalina!

BENVOLIO (entrando trafelato)

Romeo! Rosalina! Che ci fai qui? Per caso ti sei messa con Romeo!

ROSALINA

Ancora no!

BENVOLIO

Ah! Romeo! Il buon Mercuzio è morto!

ROMEO

No! Dio mio no! Per colpa di Tebaldo!

BENVOLIO

No, veramente è colpa tua che l’hai trattenuto!

ROMEO

Tebaldo, vigliacco, adesso dovrai vedertela con me! (esce, Buio)

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ II ATTO ~                                                        Aprile 2016

X SCENA

(Capuleto, Madonna Capuleti, Balia, Paride, Giulietta)

(Casa Capuleti)

CAPULETO

Quale sventura è caduta sulla nostra casa!

MADONNA CAPULETI

Tebaldo morto per mano di un Montecchi!

CAPULETO

E dire che quel vigliacco di Romeo sembrava un bravo giovine. Invece la malarazza dei Montecchi non si smentisce mai. Pezzi di …

MADONNA CAPULETI

Calmati, calmati, il principe ha ordinato l’esilio, almeno non lo vedremo mai più qui a Verona!

CAPULETO

Semmai dovessi vederlo lo ucciderò con le mie mani. Balia come sta la mia Giulietta?

BALIA

Messere, piange, piange, piange in continuazione! Non so più con cosa asciugare le sue

lacrime, ho usato tutte le lenzuola che avevo.

MADONNA CAPULETI

Povera figlia mia. (canzone “Piccolo grande amore”)

CAPULETO

Romeo, Romeo, come hai potuto! Giulietta mia, era troppo legata a lui.

BALIA

Più che legata sposata! (I due la guardano con sguardo inquisitore) Voglio dire anch’io ero sposata, ehm… e quanto ho pianto quando è morto la buon’anima di mio marito! Ah, se ci penso quante lacrime, ah! Permettete! Vado a consolare la bambina. (esce) MADONNA CAPULETI

Dobbiamo fare qualcosa per tirarla su.

CAPULETO

Avete ragione madonna!

PARIDE (entrando)

Messere, ho saputo la notizia del povero Tebaldo!

CAPULETO

Che sventura Conte Paride! Che sventura!

PARIDE

Dovevate darmi licenza di ucciderlo quando v’è l’ho chiesto messere. Se mi date il permesso lo vado a cercare fino a Mantova e lo infilzerò con la mia spada! (cerca di estrarre la spada) Esci, … esci … vuoi uscire maledetta spada … Aia mi sono tagliato! CAPULETO

Da solo!? Figuriamoci se dovreste duellare!

PARIDE

Giulietta come sta?

MADONNA CAPULETI

Èafflitta più di noi! Era il suo cuginetto del cuore!

PARIDE

Posso parlarle, la tirerò su io!

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ II ATTO ~                                                        Aprile 2016

CAPULETO

Aspettate caro Paride! (a parte) Che dite madonna, sarà contenta Giulietta se organizziamo al

più presto il matrimonio con il conte Paride!?

MADONNA CAPULETI

Potrebbe essere un modo per non farle pensare al povero Tebaldo!

CAPULETO

D’accordo! … Sentite conte Paride, oggi non conviene parlarci con Giulietta e troppo chiusa nel suo dolore e non vorrebbe parlare d’amore, ma che ne dite se al più presto la sposerete? PARIDE

Non potevate darmi annuncio più gradito messer Capuleti!

CAPULETO

Bene allora al più presto faremo il matrimonio! Oggi cos’è?

PARIDE

Lunedì!

CAPULETO

Benissimo, mercoledì si celebreranno le nozze!

MADONNA CAPULETI

Mercoledì è troppo presto messere, ricordatevi che siamo in lutto!

CAPULETO

Avete ragione madonna. Allora vi sposerete giovedì!

MADONNA CAPULETI

Si, giovedì va bene!

CAPULETO

D’accordo! Giovedì mattina celebreremo le vostre nozze!

PARIDE

Vorrei che giovedì fosse domani messere!

CAPULETO

No, domani è martedì conte!

PARIDE

Infatti vorrei che martedì fosse giovedì!

CAPULETO

E magari che giovedì fosse martedì!?

PARIDE

No, giovedì potrebbe restare giovedì! Adesso vado! Saluti per la mia futura sposa! (esce)

CAPULETO

Mi sa che abbiamo fatto male a fissare il matrimonio!

MADONNA CAPULETI

Perché?

CAPULETO

Non hai sentito? Vorrebbe che domani fosse giovedì e giovedì sempre giovedì. Cosi facendo in una settimana ci sarebbero 2 giovedì e neanche un martedì. È pazzo! MADONNA CAPULETI

Vorrebbe che domani fosse già giovedì perché è impaziente, non vede l’ora di sposarsi!

CAPULETO

Ah! Resta il fatto che non si possono avere 2 giovedì in una settimana! Chiama Giulietta e dalle la bella notizia, io sto arrivando! (esce)

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ II ATTO ~                                                        Aprile 2016

MADONNA CAPULETI (in quinta)

Balia! … balia!

BALIA (entrando subito dall’altra quinta)

Si madonna!

MADONNA CAPULETI (spaventata)

Ah! Cosa facevi li?

BALIA

Passavo di qui per caso!

MADONNA CAPULETI

Chiama Giulietta, falla venire subito qui!

BALIA

Subito madonna! (esce)

MADONNA CAPULETI

Non c’è verso, è sempre lì a spiare. Pettegola invadente!

BALIA (f. s.)

Basta mia Giulietta! Basta Piangere! (entrano, Giulietta singhiozza, Balia strizza il fazzoletto pregno di lacrime) Non ho più che darti per asciugare le lacrime!MADONNA CAPULETI

Oh, mia cara Giulietta! (L’abbraccia) Basta piangere per tuo cugino Tebaldo adesso! È arrivato

il momento di notizie liete. Balia lasciaci sole!

BALIA (avviandosi)

Come volete!

MADONNA CAPULETI

Tanto lo so che ti metterai ad origliare!

BALIA

No! Ma come vi viene in mente madonna! Io non sono il genere di donna che ama sapere i fatti

altrui. Dovreste conoscermi!

MADONNA CAPULETI

Infatti! Vai! (Balia esce) Giulietta figlia mia! Come ti dicevo adesso non più lacrime ma gioia e felicità! Il tuo padre affettuoso ha preparato per te un giorno di gioia! GIULIETTA

Ben venga la gioia in tempi cosi tristi! Ditemi madre!

MADONNA CAPULETI

Cara Giulietta, giovedì mattina il conte Paride avrà l’onore di farti sua sposa! (Giulietta piange) Oh, Giulietta ben vengano le lacrime di gioia dopo tante lacrime di lutto!GIULIETTA

No, madre ora mi dovete spiegare come fate a sapere che queste sono lacrime di gioia!?

MADONNA CAPULETI

Perché una madre capisce bene le lacrime di una figlia!

GIULIETTA

Invece non capite un bel niente! Io vorrei sapere che fretta c’è a darmi in moglie al primo che capita! Che neanche ha saputo farmi la corte! Non sarà mai cara madre, non sarà il conte Paride a farmi sua sposa ve lo assicuro! (piange)

CAPULETO (entrando e guardando nella quinta opposta) Balia! Che fai li attaccata al muro come una cozza? BALIA (entrando)

Niente, passavo di qua per caso, mi è venuto un capogiro e mi sono appoggiata al muro!

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ II ATTO ~                                                        Aprile 2016

MADONNA CAPULETI

Stava origliando come sempre!

CAPULETO

…Cara mia Giulietta! Cuori mio! Basta lacrime adesso! Mia bambina! Quanto sei bella! Che dici madonna, l’abbiamo tirata su bene questa signorina! Eh!? Perché non le avete ancora parlato del mio progetto!?

MADONNA CAPULETI

Come no! Gliel’ho detto! Ma questa stolterella non ne vuol sapere!

CAPULETO

Come, come!? Invece di ringraziarmi ed essere orgogliosa per averle scelto un cosi degno sposo, lo rifiuta?

GIULIETTA

Come posso essere orgogliosa di ciò che odio!?

CAPULETO

Cosa devono sentire le mie orecchie, impertinente che non sei altro. E noi che pensavamo di averla tirarla su con tutti i santi crismi, questa sgualdrinella impertinente. Giovedì mattina ti presenterai in chiesa e senza replicare, altrimenti li buscherai di santa ragione! Insolente!

BALIA

O Dio del cielo messere, non sgridatela cosi!

CAPULETO

Ah no!? E come dovrei sgridarla?

BALIA

Con più calma, con voce più bassa!

CAPULETO

O cozza! Balia! Balia cozza! Come faccio a sgridarla a voce bassa? La parola stessa lo dice, sgridare! Vuol dire che devo gridare no!

BALIA

Si, però …

CAPULETO

Però un corno. Anzi due! (verso Madonna Capuleti) Come si dice cornuto e bastonato. MADONNA CAPULETI (allarmata)

Ah! Come hai fatto a scoprirlo?

CAPULETO

L’ho sempre saputo!

MADONNA CAPULETI (piange)

Mah! … Io …

CAPULETO

Anch’io madonna, anch’io pensavo fosse una figlia riconoscente! Visto! Hai fatto dispiacere anche tua madre. Svergognata! Giovedì mattina se non vuoi essere sposa del conte Paride, ti giuro che non ti riconoscerò più come figlia! Andiamo madonna! (escono)

GIULIETTA

Oh, Balia, come si fa adesso? Come posso io sposare colui che non amo quando sposa già sono al mio amato Romeo? Consigliami tu!

BALIA

Cara Giulietta, Romeo è esiliato e scommetto che più mai verrà a reclamarti e se verrà sarà a costo della sua vita. Quindi è meglio che tu sposi il conte Paride. È un magnifico gentiluomo, nobile, ricco, alto, anche affascinante … in fondo, in fondo!

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ II ATTO ~                                                        Aprile 2016

GIULIETTA

Parli con il cuore?

BALIA

Ed anche con l’anima figlia mia!

GIULIETTA

Benissimo! Vai a dire a mia madre che andrò da frate Lorenzo a confessare e prendere l’assoluzione per il torto che le ho fatto pocanzi.

BALIA (la bacia)

E così sia figlia mia! (esce)

GIULIETTA

Vecchia scellerata! Prenditelo tu il conte Paride. Andrò da frate Lorenzo per conoscere il suo rimedio, e se cosi non sarà, avrò pur sempre la forza di morire. (esce, buio)

XI SCENA

(Frate, Paride e Giulietta)

(Cripta di Frate Lorenzo)

FRATE LORENZO

Come hai detto?

PARIDE

Messere Capuleti ha voluto cosi ed io non ho certo voglia di rallentare la sua fretta!

FRATE LORENZO

Mah! Giulietta ne è al corrente?

PARIDE

Ella piange e si dispera per la morte di Tebaldo e non ho potuto parlarle d’amore, ma il nostro

matrimonio allevierà la sua pena!

FRATE LORENZO

Ma non si può, non si può!

PARIDE

Cosa dite mai padre? Perché non si può?

FRATE LORENZO

Perché lei è già … già …

PARIDE

Già …

FRATE LORENZO (vedendo Giulietta)

Lei è già qui!

PARIDE

Benvenuta mia signora! Anche voi siete impaziente di essere mia sposa!?

GIULIETTA

Uh!

PARIDE

Fosse per me vi sposerei in quest’istante! … ma giovedì è vicino, giovedì sarete mia sposa!

GIULIETTA

Quel che da essere sarà!

PARIDE

Venite a confessarvi per il lieto giorno? … Ma voi che peccati potete avere colombella mia!

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ II ATTO ~                                                        Aprile 2016

GIULIETTA

Se fossi colombella sarei già volata dal mio amore!

PARIDE

Ed io vi avrei accolta nel mio nido!

FRATE LORENZO

Bene conte Paride, andate, che io possa confessare la colombella!

PARIDE

Si, vi aspetterò fuori amore mio e vi condurrò al nido!

FRATE LORENZO (colpendolo)

Che nido! Nel nido si va dopo il matrimonio! Andate, andate!

PARIDE

Ma io …

FRATE LORENZO (colpendolo)

Andate vi dico! (Paride esce) Che è insistente!

GIULIETTA

Padre!

FRATE LORENZO

Giulietta mia, solo io capisco bene il tuo dolore!

GIULIETTA

Anche voi siete sposato di nascosto?!

FRATE LORENZO (colpendola)

Ma che dici?

GIULIETTA

Padre, voi mi avete unito a Romeo, e il cielo sa che lui e solo lui sarà mio sposo! Se non c’è risoluzione al mio dolore vi giuro che pur di non sposarmi con Paride mi darò alla morte! FRATE LORENZO

Figliola, se tu hai la forza di ucciderti, io avrei una soluzione simile alla morte!

GIULIETTA

Piuttosto di sposare Paride, sotterratemi in una tomba accanto ad un cadavere ancora caldo, o rinchiudetemi in un sepolcro con teschi sganasciati, sotto scricchiolanti ossa, sotto putride membra di morti …

FRATE LORENZO

Basta, basta figlia mia! E che è? Manco il camposantaro resisterebbe a tutto ciò!

GIULIETTA

Pur di non sposare Paride …

FRATE LORENZO

Sei disposta a tutto, l’ho capito. Allora, ascolta bene. Vai a casa e di a tuo padre che

acconsentirai a sposare il conte Paride. Mercoledì sera, prima di andare a letto bevi questa

fiala, sentirai il sangue gelarti nelle vene, il polso cesserà di battere, i tuoi occhi si chiuderanno

come se la morte avesse chiuso la tua vita. Per 42 ore resterai morta apparente. Dopodiché

lentamente ti risveglierai. Credendoti morta ti porteranno qui, io avrò mandato un messo a

Mantova per avvertire il tuo sposo Romeo e quando ti risveglierai lui sarà accanto a te e

insieme potrete fuggire a Mantova.

GIULIETTA

Benedetto frate e benedetta questa tua mistura! (l’abbraccia) Addio! (esce, buio)

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ II ATTO ~                                                        Aprile 2016

XII SCENA

(Capuleto, Madonna Capuleti, Balia e Giulietta)

(Casa Capuleti)

CAPULETO

Madonna, dov’ è la sgualdrinella e testarda di vostra figlia?

MADONNA CAPULETI

Se è testarda non avrà preso da me!

CAPULETO

Avete ragione, a testardaggine non mi batte nessuno, invece da chi ne ha preso per la sgual … MADONNA CAPULETI (interrompendolo)

Balia!

BALIA (entrando)

Si madonna!

MADONNA CAPULETI

Mia figlia non è ancora ritornata dalla confessione?

GIULIETTA (entrando)

Eccomi madre!

CAPULETO

Dove sei stata a gironzolare stolta che non sei altro?

GIULIETTA

Sono andata a confessarmi e fare penitenza per i miei peccati padre! Frate Lorenzo mi ha fatto

pentire di aver disobbedito ai vostri ordini. Perdonatemi! D’ora in poi mi lascerò sempre

guidare da voi! Sposerò Paride!

CAPULETO

Vedi madonna! L’ho sempre detto che Giulietta è una figlia a modo, rispettosa e riverente!

MADONNA CAPULETI

Già!

CAPULETO

Bene, allora adoperiamoci ad invitare gli amici per le nozze. Balia vai a chiamare i miei servi!

BALIA

Subito messere. (esce)

GIULIETTA

Io vado padre. Devo ancora dire 127 ave marie e gloria padre affinché abbia l’assoluzione!

CAPULETO

Ti aiuteremo noi a dirle. Madonna quante ne direte voi?

MADONNA CAPULETI

Io al massimo una decina, perché mi cala una sonnolenza!

CAPULETO

A chi lo dite? Facciamo cosi, noi ne diremo 20 il resto le dirai tu!

GIULIETTA

Grazie padre. Vado! (esce)

CAPULETO

Avanti le cominciamo adesso! (recitano ave e gloria insieme, fino ad addormentarsi, buio)

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ II ATTO ~                                                        Aprile 2016

XIII SCENA

(Capuleto, Madonna Capuleti, Balia Giulietta, Paride, Romeo)

(Cripta di Frate Lorenzo)

MADONNA CAPULETI (piange disperatamente)

O Giulietta figlia mia!

BALIA

Bambina mia!

CAPULETO

Ragazza mia!

PARIDE

Amore mia!

MADONNA CAPULETI

Ah! Funereo giorno!

CAPULETO

Lugubre giorno!

BALIA

Tetro giorno!

PARIDE

Mala giornata!

CAPULETO

Tutti i preparativi per le nozze saranno pronti per le tue esequie!

MADONNA CAPULETI

O Giulietta figlia mia!

FRATE LORENZO (entra senza accorgersi della presenza dei Capuleti)

Tra poco dovrebbe cessare l’effetto della pozione. Giulietta … Giulietta! (accorgendosi dei presenti fa finta di piangerla) Giulietta figlia mia!MADONNA CAPULETI (comincia con il solito pianto)

O Giulietta figlia mia!

FRATE LORENZO

Basta figli miei! Ora andate a casa a riposare, domani dobbiamo dare l’estremo saluto alla

nostra Giulietta. Su, andate e pregate per lei!

CAPULETO

Si, ha ragione padre. Madonna andiamo a casa!

MADONNA CAPULETI

Ancora un minuto!

FRATE LORENZO

Bene, io vado in cappella, dovrebbe venire una verginella per la confessione! (esce)

BALIA

Guardatela, sembra che dorma!

CAPULETO

Andiamo! Lasciamola riposare in pace! Domani avrà una giornata pesante per il funerale!

MADONNA CAPULETI

Buonanotte figlia mia!

CAPULETO

Andiamo conte Paride!

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ II ATTO ~                                                        Aprile 2016

PARIDE

Lasciate che io pianga ancora un po’ la mia sposa padre! Posso chiamarvi ancora padre?

CAPULETO

Veramente … diciamo … il matrimonio non s’è celebrato. Ma puoi chiamarmi papà!

PARIDE

Grazie papà!

CAPULETO

Noi si va! … non versare tutte le lacrime, altrimenti domani per i funerali resterai asciutto!

PARIDE

Non vi preoccupate, berrò in abbondanza stanotte! (escono tutti)

FRATE LORENZO (c. s.)

A momenti si dovrebbe risvegliare. Giulietta … Giulietta! … Giulietta figlia mia!

PARIDE

Padre, anche voi non riuscite a trattenere le lacrime per la mia Giulietta?

FRATE LORENZO

Si figliolo! Ora sarebbe il momento di lasciarla risvegliare uhm riposare in pace. Vai a casa!

PARIDE

Padre mi lasci stare ancora un minuto con il mio amore!

FRATE LORENZO

No, sei rimasto già abbastanza, domai, domani potrai stare quanto vorrai!

PARIDE

Ancora un minuto! Domani sarà nella tomba!

FRATE LORENZO

E chi lo sa? … le vie del signore sono infinite! Non sai che c’è la risurrezione dei morti! Vai su!

PARIDE

Un minuto e vado!

FRATE LORENZO

Vai! Che io devo confessare la verginella se arriva! (canzone “dammi solo 1 minuto” poi esce)

PARIDE

Amore mio! Visto che non ho potuto fare la prima notte di nozze, farò la prima notte di morte! ROMEO (f. s. sottovoce)

Frate! Frate! Frate Lorenzo!

PARIDE

Chi sarà! (si nasconde)

ROMEO (entrando)

Padre! (si accorge di Giulietta) Oh, no! Giulietta! Fino all’ultimo ho sperato che non fosse vero! PARIDE (entra di corsa)

Allontanati dal mio amore!

ROMEO

Il tuo amore? Chi sei tu?

PARIDE

Sono Paride! E tu sei Romeo, il vile Montecchi! Che ha ucciso Tebaldo, per la cui pena è morta Giulietta! E in questa vita o nell’altra avrò la mia vendetta! Proviamo in questa vita! (cerca di sguainare la spada) In guardia! … Dici le tue ultime preghiere! … Vigliacco! … Maledetta spada!

ROMEO

Nobile Paride! Il mio destino è già segnato. Sono venuto in questo luogo di morte per compiere l’estremo gesto. Mi vedrai morire dopo che avrò bevuto questa fiala!

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PARIDE (riferendosi alla spada)

…Vuoi uscire!?

ROMEO

Non posso uscire se non alla stessa stregua del mio amore!

PARIDE

Parlavo con la spada! … è un veleno?

ROMEO

Si, rapido e potentissimo!

PARIDE

Allora bevi e dopo combatti! … Almeno morirai di sicuro e farò bella figura! … esci! (esce la spada) Forza bevi il veleno e combattiamo!

ROMEO

Fammi abbracciare Giulietta la mia sposa!

PARIDE

La tua sposa? Oh, ma quanti siamo gli sposi qua?! Come ti permetti di insinuare questa menzogna? In guardia! (duello con valzer)

ROMEO (lo colpisce) Colpito!

PARIDE (cade a terra)

Affondato! Muoio! Ti prego seppelliscimi accanto a Giulietta, mio unico amore!

ROMEO

Mi dispiace ma accanto a Giulietta è occupato! Ci morirò io!

PARIDE

Allora mettimi in mezzo!

ROMEO

Si, come il prezzemolo!

XIV SCENA

(Romeo, Giulietta, Paride, Regista, Balia, Capuleto, Madonna Capuleti, Benvolio, Rosalina)

(Cripta di Frate Lorenzo)

ROMEO

Amore mio, mia sposa! La morte che ti ha succhiato tutto il miele, non ha ancora trionfato, non t’ha ancor conquistata! Ancor sulle tue labbra e le tue guance risplende rosea la gloriosa insegna della bellezza tua, su te la morte non ha issato il pallido vessillo (sbircia sulla mano)… REGISTA (entrando in scena)

No, no, no! Non va bene così! Non va bene. L’abbiamo provata 1000 volte, te l’ho detto un mare di volte che devi metterci più pathos, più partecipazione, più emozione, più commozione, afflizione, devi metterci più passione! ROMEO

Tutto in one! Devo usare solo aggettivi che finiscono in one?

REGISTA

Si. L’aggettivo che devo usare che finisce in one è solo uno e comincia con co! Hai capito qual è? Devi essere più credibile. Devi essere coinvolto intensamente, disperatamente, devi essere più commovente, struggente, più coinvolgente.

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ROMEO

Quindi aggettivi in ente!?

REGISTA

Si, anche in ente c’è un aggettivo che ti calza a pennello! Vuoi sapere qual è o ci arrivi da solo?

ROMEO

Uhm! Se mi dai un aiutino!

REGISTA

Deficiente! Vai forza, falla come si deve! (Esce)

ROMEO

Amore mio, mia sposa! La morte che ti ha succhiato tutto il miele, non ha ancora trionfato, non t’ha ancor conquistata! Ancor sulle tue labbra e le tue guance risplende rosea la gloriosa insegna della bellezza tua, su te la morte non ha issato il suo pallido vessillo …

REGISTA (entrando in scena)

No, no, no! Non va bene, non va bene! Non sei credibile! Non ci crede nessuno! (al pubblico)

Voi per caso ci avete creduto? … visto. Nessuno ti crede!

GIULIETTA (alzandosi dal letto)

Infatti non ci crede nessuno!

ROMEO

Voglio vedere te quando devi fare la tua parte drammatica se sarai credibile!

GIULIETTA

Non parlavo di te! Voglio dire che non ci crede nessuno perché una storia d’amore così bella

non può finire così!

REGISTA

Cosa? Non ti ci mettere pure tu e stai zitta!

GIULIETTA

Secondo questo finale è proprio fuori da ogni logica! Ma scusa, Giulietta morta apparente, e

sto cretino di Romeo non si accorge che respira?! Vieni da me, sul mio corpo, mi tocchi, mi fai,

mi dici e non ti accorgi che il mio petto si alza!

ROMEO

Quello lo avevo visto!

GIULIETTA

Poi mi stai per baciare e non senti neanche il mio respiro, l’alito!?

ROMEO

L’ho sentito! Mi è arrivata una tanfata! Fatti una visita, perché secondo me soffri di alitosi!

GIULIETTA

Ma che alitosi, è che ho mangiato le polpette con l’aglio, che poi glielo dico sempre a mia madre di non metterlo l’aglio, e lei sempre insiste. ROMEO

Infatti si sente una fiatella micidiale!

GIULIETTA

E se la senti come fai a pensare che sono morta!

REGISTA

Ma lo sanno tutti che sei morta per finta!

GIULIETTA

Bravo, tutti tranne il cretino di Romeo! Quindi si può dire che Shakespeare ha scritto una cazzata …. Ma certo, perché mai nessuno si sarebbe ucciso per amore. Sai di qualche fidanzato che si è ucciso perché è morta la sua ragazza?!

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REGISTA

A parte che erano già sposati!

GIULIETTA

Meglio me sento! Peggio ancora! Un marito che si uccide perché muore la moglie! Ma quando

mai! Quello fa una festa, mica si uccide!

REGISTA

Cose dell’altro mondo non ci posso credere! Ho a che fare con degli squilibrati!

GIULIETTA

Senti una cosa, vogliamo cambiare il finale!?

REGISTA

Ma che dici, cambiare il finale. È arrivato Shakespeare!

GIULIETTA

Visto che è una storia d’amore, dovrebbe finire con un finale…un finale bello…tipo…tipo…

ROMEO

Tipo, “E vissero tutti felici e contenti”

GIULIETTA

Bravo!

REGISTA

Ma che dite quelle sono le favole!

GIULIETTA

Perché questa cos’è?

REGISTA

Questa è la più grande tragedia d’amore che sia stata mai scritta!

GIULIETTA

Che poi tutte le storie d’amore del mondo finiscono bene, questa no! La bella addormentata nel bosco, il principe la bacia, lei si sveglia la sposa e vissero felici e contenti. Cenerentola per esempio, che imbranata perde pure la scarpa, ed il principe che fa? La fa cercare e se la sposa! ROMEO

E vissero felici e contenti!

REGISTA

Ma state scherzando!?

GIULIETTA

No che scherzare, finisce proprio così la favola! Poi che altra storia c’è con lieto fine … uhm

ROMEO

Biancaneve, che visse felice con i 7 nani!

GIULIETTA

Non penso proprio che con 7 nani poteva vivere felice! I nani bassi, non arrivano da nessuna parte, quindi Biancaneve doveva sempre portarli, farli, dirli. Biananeve mi alzi mi devo guardare allo specchio, Biancaneve mi metti seduto, Biancaneve mi metti sul letto… ROMEO

Certo che poi sicuramente il letto era a castello, 7 piani quindi alto.

GIULIETTA

Eh! Quindi prendi qua prendi la, la sera sta poveraccia sarebbe stata con la schiena spezzata. Comunque anche questa storia d’amore finisce che lei si sposa con il bel principe e …

ROMEO

E vissero felici e contenti!

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REGISTA

Si, ma che importa a me?

GIULIETTA

A me si, scusa io non voglio morire!

ROMEO

Anche la bella e la bestia finisce che lui si trasforma in un bellissimo principe …

GIULIETTA

Eh! Tutte hanno la fortuna di avere un bellissimo principe e io mi devo accontentare di te!

REGISTA

Basta, basta, non mi interessano le vostre favole.

GIULIETTA

Era solo per farti capire che tutte le belle storie d’amore finiscono con la fatidica frase …

ROMEO

E vissero felici e contenti!

REGISTA

Ho, capito quindi voi vorreste che anche questa finisse allo stesso modo!?

GIULIETTA

Esatto! Quindi facciamo così, ora lui mi sveglierà ci abbracceremo e tu dirai la frase “ E vissero

tutti felici e contenti”.

REGISTA

No, io dico che siete pazzi! Ma chi mi porta a stare appresso a voi! Vado altrimenti la tragedia

la faccio io uccidendovi. Chiedo scusa al pubblico ma purtroppo come avete visto, il teatro è

per molti ma non per tutti. Scusatemi. (esce)

GIULIETTA

No, dai, dove vai!

REGISTA (f. s.)

Al manicomio vado!

ROMEO

…Che facciamo adesso?

GIULIETTA

…Ora vediamo, aspetta! (al pubblico) Scusateci un attimo, il tempo di decidere il finale… Quindi, tu farai il monologo disperato, poi ti accorgi che respiro, mi baci ed io …

ROMEO

Non possiamo fare senza bacio?! Ti ricordo che hai la fiatella!

GIULIETTA

E basta con sto alito! Il tuo pensi che sia chanel n°5? (Romeo odora l’alito) Mi bacerai in fronte! PARIDE (senza alzarsi da terra)

Ei, posso dire la mia! ROMEO/GIULIETTA (spaventati) Chi è?

GIULIETTA

Porca miseria mi hai fatto spaventare! Ma non sei morto tu? Che c’è?

PARIDE

Visto che nessuno di voi due morirà perché devo morire solo io?

ROMEO

Effettivamente, che dici lo lasciamo vivere?

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ II ATTO ~                                                        Aprile 2016

GIULIETTA

Non si può!

ROMEO

Perché?

GIULIETTA

Romeo, perché sei così ottuso!? Mio padre mi ha promesso in sposa a lui, se non muore come potremo mai vivere felici e contenti? Questo ci proverà sempre, per tutta la vita e come si dice la carne è debole!

ROMEO (lo colpisce con la spada)

Già! … Zac! Muori!

GIULIETTA

Non lo uccidere aspetta! … Sei morto?

PARIDE (sofferente)

No, ancora no!

GIULIETTA

Bene, non morire!

PARIDE

Se me lo chiedi tu resisto!

GIULIETTA

Allora Paride, quando noi avremo finito di dire le nostre battute, lui mi prenderà in braccio …

e mi porterà …

ROMEO

Ehm … non so se c’è la farò a prenderti in braccio …

GIULIETTA

A Romeo però! E il bacio no, e in braccio no!

PARIDE

Io c’è la faccio ti porto io!

ROMEO (colpendolo con la spada)

Zitto tu. Zac … muori!

GIULIETTA

Fermo! Ti ho detto di non ammazzarlo!

ROMEO

Ma se continua a intromettersi! Va bene ti prenderò in braccio.

GIULIETTA

Se devi farmi rompere le costole è meglio che usciamo a braccetto!

ROMEO

Tranquilla!

GIULIETTA (a Paride)

Allora, lui mi prenderà in braccio e quando staremo per uscire tu dovrai dire …

ROMEO

E vissero tutti felici e contenti!

PARIDE

Tutti, tranne io!

ROMEO

We, non continuare a rompere che ti infilzo eh! Dopo che dici la battuta puoi morire!

GIULIETTA (a Paride)

Quindi tutto chiaro?

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ II ATTO ~                                                        Aprile 2016

ROMEO (a Paride)

Chiaro?

BALIA (entrando assieme tutti agli altri)

Ma che state facendo?

BENVOLIO

Ma quanto ci vuole a morire oh?

CAPULETO

Infatti, che state facendo?

MADONNA CAPULETI (entrando)

Il regista se n’è andato!

BALIA

Ed era abbastanza nervoso, come mai?

ROMEO

Perché stiamo cambiando il finale!

TUTTI (meravigliati)

State cambiando il finale!?

GIULIETTA

Eh! E che sarà mai? Che male c’è?

BENVOLIO

Come che male c’è, se Shakespeare l’ha scritto così ci sarà un motivo no?

GIULIETTA

Perché ha sbagliato!

BENVOLIO

Ma che dici? No, non potete cambiare il finale!

ROSALINA

Non si può cambiare il finale a vostro piacimento!

MADONNA CAPULETI

Certo, la storia quella è e quella deve restare!

CAPULETO

Ben detto monna Capuleti!

BALIA

A dire la verità neanche a me piace il finale!

GIULIETTA

Se una storia d’amore finisce che i due amanti muoiono, che storia d’amore sarà? TUTTI (vociferano)

ROSALINA

Allora anch’io voglio cambiare il mio finale!

ROMEO

Ma tu non ci sei nel finale!

ROSALINA (Piangendo)

Lo sapevo che tu non mi hai mai amata veramente! Vigliacco d’un Montecchi! (esce)

BALIA

Dai andiamo, fate sto finale come volete cosi ce ne andiamo!

BENVOLIO

Quindi avete già deciso che nessuno dei due morirà!?

ROMEO

Si!

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ II ATTO ~                                                        Aprile 2016

PARIDE

Non capisco perché devo morire io?

BENVOLIO

Già, certo lui a sto punto perché deve morire, fatelo campare sto poveraccio no?!

ROMEO

Non può vivere lui, altrimenti suo padre gliela da nuovamente in sposa!

BENVOLIO

Ah, già! Tu non sei capace di conquistare una ragazza! Mi dispiace Paride, devi morire! Fate

quel che volete vi saluto. (esce)

CAPULETO

Andiamo via anche noi monna Capuleti. Lungi da qui, non voglio essere parte di questa

esecranda oscenità! Andiamo!

MADONNA CAPULETI

Aspetta vediamo come vogliono cambiarlo!

CAPULETO

Non mi interessa! Non voglio essere complice di questa criminalità, di questa infamità, volgarità, non resterò un minuto di più ad assistere a questa bestialità! ROMEO

Ecco, quest’altro invece usa aggettivi che finiscono in ità!

CAPULETO

Andiamo monna Capuleti!

MADONNA CAPULETI

Aspetta, sono curiosa di vedere quale sarà il magnifico finale che hanno scelto.

CAPULETO

Andiamo ti dico.

MADONNA CAPULETI

Aspetta!

CAPULETO

Andiamo!

MADONNA CAPULETI

Aspetta!

CAPULETO

Andiamo!

MADONNA CAPULETI

Aspetta!

CAPULETO

Rompiti il collo! (esce)

MADONNA CAPULETI (a Giulietta)

Lo vedi! Lo vedi tuo padre! Se non vuoi fare la mia stessa fine sai come devi farlo il finale? Quando ti sei accorta che lui è morto, due pianti, due lacrime e chi s’è visto s’è visto. Ti alzi e te ne vai. Sulità santità. Vado altrimenti quello poi mi fa na capa tanta! (esce) ROMEO

Lasciala parlare! Io non sono come tuo padre! Facciamo il finale come hai detto tu dai!

GIULIETTA

Aspetta, visto che ci siamo fermati vado un attimo in bagno, ho lo stomaco in subbuglio. (esce)

ROSALINA (entrando)

Scusa per prima! Per averti insultato! Ma ero arrabbiata con te!

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ II ATTO ~                                                        Aprile 2016

ROMEO

Non fa niente!

ROSALINA

Sc.. senti ma tu, non provi più niente per me? Eri tanto innamorato, ti struggevi per me, non

dormivi per me, impazzivi per me!

ROMEO

Eh, ma tu te ne fregavi di me!

ROSALINA

Hai ragione, ma io stavo passando un brutto periodo! Avevo altri crucci per la testa!

ROMEO

Chi è crucci, non lo conosco! È veronese? (Rosalina lo guarda stupita) …

ROSALINA

Ora sono qui per farmi perdonare! (lo accarezza) Allora!? Vuoi fare il finale con lei o con me?

ROMEO

Ehm! Non so! Io …

ROSALINA

Dai, su! Il primo amore non si scorda mai!

ROMEO

E neanche la prima delusione!

ROSALINA

Ma ora sono qui a riparare!

ROMEO

Si, ma come faccio. Ormai c’è Giulietta!

ROSALINA

Ma scusa tanto, Giulietta non deve morire? Tu invece di ucciderti piangi, ti disperi, io passando di qui per caso, sento il pianto, entro, ti consolo e scappiamo insieme! ROMEO

Ehm! No, ma Giulietta muore per finta!

ROSALINA

E tu falla morire per davvero!

ROMEO

No, no! Orami è andata come andata! Facciamocene una ragione! Sarà la prossima volta!

ROSALINA

Ma quale prossima volta se tu ti devi uccidere!

ROMEO

No! Abbiamo detto che cambiamo il finale!

ROSALINA

No! Se cambi il finale lo cambi con me, altrimenti resta quello originale!

GIULIETTA (entrando)

Ammazza! Quella pozione del frate mi ha smosso lo stomaco! Muoviamoci prima che mi venga un altro attacco. Vai Rosalina esci, forza Romeo! ROSALINA

Non potete cambiare il finale!

GIULIETTA

N’altra volta!? Ormai è deciso, vai via!

ROSALINA

No!

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ II ATTO ~                                                        Aprile 2016

GIULIETTA

Rosalina non mi fare arrabbiare!

ROMEO

Dai Rosalina, facci fare sto finale!

ROSALINA

No!

ROMEO

Dai forza su!

ROSALINA

Allora dillo che non mi ami più!

ROMEO

No, dai non è questo!

GIULIETTA

Che vuol dire che non è questo! Perché l’ami ancora forse?

ROMEO

No, ma che dici! Ormai …

ROSALINA (ripeterà la parola “dimmelo” a tempo)

E allora dimmelo che non mi ami più. … dimmelo … dimmelo … dimmelo, dimmelo, dimmelo!

GIULIETTA

Diglielo!

ROSALINA

Dimmelo!

GIULIETTA

Diglielo!

ROSALINA

Dimmelo! Dimmelo!

PARIDE

Diglielo!

TUTTI (Entrano uno alla volta e diranno a cadenza “diglielo”)

FRATE LORENZO

E diglielo, basta che la finiamo! Finalmente è arrivata la verginella e con sto casino non posso concentrarmi per confessarla! (esce)

ROSALINA (avvicinandosi)

Dimmelo guardandomi negli occhi che non mi ami più!

ROMEO

Mamma mia, pure tu hai una fiatella!

ROSALINA

Ho mangiato coniglio alla cacciatora!

ROMEO

Si, ma ti sei mangiata anche il cacciatore con tutti gli stivali però!

ROSALINA

Impertinente e villano! Ho fatto bene a non cagarti affatto! (esce)

GIULIETTA

Certo che pure tu! A struggerti per una che è stata con mezza Verona!

ROMEO

Tranne che con me!

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ II ATTO ~                                                        Aprile 2016

GIULIETTA (si corica)

Muoviamoci facciamo sto finale!

ROMEO (ogni tanto sbircia nel palmo della mano)

Ok! … Amore mio, mia sposa! La morte che ti ha succhiato tutto il miele, non ha ancora trionfato, non t’ha ancor conquistata! Ancor sulle tue labbra risplende la gloriosa insegna della bellezza tua. Su te la morte non ha issato il suo pallido vessillo. Io resto qui con te, in eterno, qui fisserò l’eterno mio riposo donale o signore e splenda ad ella la luce perpetua, no, no, ma che dico, qui scrollerò dalla mia carne stanca il tristo giogo delle avverse stelle. Occhi, miratela un’ultima volta! Braccia, carpitele l’estremo amplesso! E voi, mie labbra, suggellate con un pudico bacio un contratto con l’eterna grossista ch’è la Morte! (esce il veleno) Vieni amaro tutore, veleno del fidato speziale, scagliati subito, manda in frantumi le mie viscere. Offro questo al mio amore. (si avvicina per baciarla) Oh! Amore mio, ma il petto tuo morto non pare, che in su e in giù sembra scendere e salire! (tasta il polso) Si, il polso tuo batte in modo regolare, amore mio destati, la morte non ti può sopraffare. Anche le narici mi confermano il tuo respirare, svegliati amore mio il tuo sposo è qui ad aspettare! (la bacia in fronte) GIULIETTA (svegliandosi)

Romeo! … Romeo… Sei tu Romeo?

ROMEO

Si, sono io amore mio!

GIULIETTA

O Romeo Romeo perché sei tu Romeo!

ROMEO

Ricominciamo!?

GIULIETTA

Romeo, perché sei tu Romeo? … Poteva essere un bel principe!

ROMEO

Andiamo mia adorata, coroniamo il nostro sogno d’amore! … Suggelliamo il nostro sposalizio! Consumiamo il nostro rito coniugale! Uniamoci in un vortice d’amore! Avvinghiamoci … GIULIETTA

We, we, Romeo, calma, calma, che sono ste metafore sconce! Noi dobbiamo solo cambiare il

finale non dobbiamo fare altro!

ROMEO

Scusami amore mio! Vieni … andiamo … vieni ti porto … ti porto … dove ti porto?

GIULIETTA

Portami via, basta che la finiamo!

ROMEO (la prende in braccio)

Si. Vieni amore mio … andiamo … andiamo … stiamo andando … l’ho presa in braccio e stiamo andando … La battuta. Paride, la battuta. Quello non la dice perché voleva essere lui a portarti. E viss … e viss … e viss … e viss … e viss …

GIULIETTA

E viss, e viss sto cavolo, ma digli la prima parola, magari non se la ricorda poveraccio! L’hai

ammazzato quattro volte?

ROMEO

Quello ha 7 vite come i gatti, quindi gliene restano tre! Di la battuta. E vissero … (lo tocca)

PARIDE (moribondo)

E vissero tutti felici e contenti … purtroppo!

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“Romeo e Giulietta vissero felici e contenti” di Giuseppe Fazio  ~ II ATTO ~                                                        Aprile 2016

ROMEO

Scusami un momento. (la mette a terra, prende la spada e colpisce Paride) Hai detto che l’ho ammazzato quattro volte!? Quattro e tre sette! (lo colpisce tre volte) E uno di scopa otto. Non si sa mai, ho sbagliato la conta! (buio)

FINE

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