Steveme meglio… quanno steveme peggio!

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“STEVEME MEGLIO…QUANNO STEVEME PEGGIO”

 “STEVEME MEGLIO…

…QUANNO STEVEME PEGGIO”!!!

                                                              

  COMMEDIA  IN 2 ATTI DI

 

Thomas Mugnano

PERSONAGGI  ANNI  CONTEMPORANEI

TERRY………………………………………........moglie Nico

NICO………………………………………………padrone di casa

MARCO…………………………………………...padre “addottrinato” di Terry

MIRKO……………………………………………figlioletto di Terry e Nico

DANIELE…………………………………………figlio di Terry e Nico

SHARON…………………………………………..figlia di  Terry e Nico

GIULIO……………………………………………Domestico di famiglia

MADEMOISELLE “COSCIAUX”………………insegnante di francese

PERSONAGGI   ANNI 70   

CONCETTA……………………………………moglie di Gaetano

GAETANO……………………………………...padrone di casa

IMMACOLATA……..........................................mamma di Concetta

GIGGINO……………………………………….figlioletto di Gaetano e Concetta

CARMELINA………...........................................figlia di Concetta e Gaetano

TERESINA…………...........................................figlia di Concetta e Gaetano

DOMENICO…………………………………… figlio di Concetta e Gaetano

FRANCUCCIO…………………………………fidanzato di Teresina

MARITTELLA………………………………….figlia della vicina di casa

LA VESPA GUIDO……………………………..amico di Gaetano

MONICA CANTALAMESSA………………….rappresentante di enciclopedie

Il PRESENTE……….(

                                      )…………………………..FIGURA “paradigmatica”

IL PASSATO………...(

PRIMO ATTO

La scena si presenta divisa in due parti, una raffigurante una casa chic ambientata ai giorni nostri, l’altra, invece, è un’abitazione umile tipica degli anni 70, non comoda e certamente meno stilizzata e all’avanguardia rispetto alla prima. La scena è così composta: <<nella metà del lato sinistro si può notare  una casa arredata con buon gusto, e tutti i comfort che caratterizzano una famiglia benestante con computer, tv, poltrona massaggiante, video-giochi ecc. , dall’altra parte ci sono le stesse cose, ma, ovviamente, niente computer, tv a scatolone, poltrona normale. Al centro della scena troviamo un tavolo, che con un congegno meccanico, ruota (grazie ad un telecomando) elettricamente a 180° su se stesso a secondo della scena che si sta interpretando. Sul tavolo la tovaglia è cucita con due facciate: <<un lato elegante e moderno, l’altro più sgualcito e rattoppato>>. Le luci saranno impiantate da tre lati diversi e precisamente a dx ed a sx della scena, ed al centro e sono determinanti in quanto si accenderanno sempre centralmente (in modo fisso) e lateralmente (a dx od a sxalternato) solo a secondo di quale movimento d’azione si sta svolgendo.

SCENA  ANNI CONTEMPORANEI

                                            TERRY, NICO E MARCO

(Sulla scena ci sono Nico seduto che legge un giornale e Terry che passeggia nervosamente avanti ed indietro per la stanza e ogni tanto sbircia nervosamente  l’orologio

TERRY: (al marito)Ma la smetti di leggere il giornale??? Ma capisci che sono le 21 e trenta e i tuoi

figli ancora non sono rientrati per la cena??? Eppure li avevo avvisati…..ragazzi mi raccomando…alle ore 21 si cena…(imitando i figli) si mamma….certo mamma….stai tranquilla mamma….ed ecco qua stiamo come due fessi ad aspettarli da oltre mezz’ora….(al marito che nel frattempo si è rimesso a leggere) ma mi stai ascoltando??

NICO:(annoiato) E come faccio a non ascoltarti? Mi stai letteralmente gridando nell’orecchio ….ho

capito,  i nostri figli sono in ritardo…  ma vedrai che da un momento all’altro rientreranno …come al solito.

TERRY: I nostri figli? Ora sono i nostri figli!! Vorrai dire...i miei figli…..

NICO: Certo, i tuoi figli!! E io chi sono il padre putativo,eh? O sono mister provetta?

 Se fosse per te io dovrei essere solo un manichino in questa casa, vero??

TERRY: No!! Tu sei solo il prototipo di genitore che si disinteressa dei propri figli…. senza amore…

MARCO:  (Marco è il papà di Terry,  docente universitario in pensione che seduto su una poltrona con un

 libro in mano…si alza e solenne) Amore...amore:<<C’è sempre un grano di pazzia nell’amore…

 così come c’è sempre un grano di logica nella follia>> (pausa)….Oscar  Wilde…poeta, scrittore e drammaturgo irlandese-1894- (si risiede e continua a leggere)

NICO: (tra se)ecco qua…potevano mai mancare le frase filosofiche?? (Si alza, posa il giornale) eh eh

                …mi disinteresso, come no!! Tu vorresti un marito così…(si posiziona vicino alla porta sugli

attenti e scimmiottando la moglie) Nico, i tuoi figli stanno facendo ritardo…(muovendosi come quando un film lo mandi avanti velocemente con il 4 x)…ed io…va bene…(prende la cornetta del telefono) …ragazzi, è tardi, non ci sono più ulteriori proroghe di tempo…forza è ora di rientrare…..(e ritorna alla porta sempre rimettendosi sugli attenti) (c.s.) Nico, i ragazzi non sono ancora rientrati dall’uscita con il motorino…(c.s.) …Ed io…va bene!!…ragazzi rientrate immediatamente a casa e parcheggiate immediatamente il motorino nel garage!!! (c.s.)Nico, i ragazzi hanno messo il casco?? (c.s.) …Ed io….ragazzi avete messo il casco???..... (risedendosi)......Ecco!!! così tu mi vorresti…..ma io non sono così….va bene??? Io ai miei figli voglio dare fiducia….i miei genitori quando ero ragazzo questa fiducia non me l’hanno mai data….e io non voglio commettere lo stesso errore….è chiaro???

TERRY: (alzando gli occhi al cielo)Ma lo sai che a volte sei puerile?? (pausa) la mamma è sempre la

                mamma…Sei banale!! Non c’è niente da fare….fai bene, continua…continua a sbagliare….

MARCO: …(alzandosi) …chiunque può sbagliare; ma nessuno, dico nessuno,  a meno che non sia  uno

            sciocco, persevera nell’errore…Cicerone…console e pretore romano 76 a. C.

NICO: Terry, (sbuffando) secondo me è inutile allarmarsi per niente……

TERRY: Per niente?? Ma sentiti, sentiti… per niente!! (riguarda l’orologio)…no, ora basta, io ora li

chiamo sul telefonino e mi sentiranno…deve finire questo fatto che tutte le volte che danno un orario puntualmente non lo rispettano….ora mi sentiranno…ah, se mi sentiranno…(fa il numero) Pronto?? Daniele?? (Cambiando tono) Sono la mamma…tesoro…ma è successo qualcosa??? Come mai non siete ancora rientrati tu e tua sorella?? Preoccupata io?? No, affatto!! Papà ha fame e mi ha chiesto se stavate venendo!! (Nico la guarda incredulo e dondola la testa)…ah, ho capito, è successo un imprevisto…rientrate più tardi?? Tornate, verso mezzanotte?? E la cena??..(pausa)..ah capisco, mangiate qualcosa fuori?? I soldi li avete??? Le chiavi??.....E va bene, non vi preoccupate, l’importante è che tutto a posto….ciao Daniele…da un bacio pure a tua sorella Sharon e tienila d’occhio ok?? Ciao…bello di mamma……. ……ciao…(chiude la telefonata). Ecco fatto!! Hai visto??

NICO: E come no!! Stanno  tremando  ancora di paura…

TERRY: No, però almeno sanno che i genitori li guidano, li capeggiano, li indirizzano….e che sono

 sempre circospetti nella loro vita…ecco io dovrò essere “onnipresente” nella vita di mia figlia!

NICO: (sempre leggendo il giornale)( tra se)Eccoci qua!…(poi comincia a canticchiare Carosone)... io

                mammata e tu, ce ne jamme pe’  Tuledo….io annanze e mammate arrete…

TERRY: (infastidita). Senti, mio caro, è inutile che mi canti questa odiosa ed esecrabile canzone ogni

 volta che ti dico che i miei figli avranno sempre una mamma su cui contare…e’ chiaro???

NICO: (c.s.)……sempre appriess cose e pazze… cheste vene  pure ‘o viaggio e nozze……(scimmiottando

                il suocero)…Carosone Renato …..Cantante ed autore-1966-

TERRY: Che deficiente… oligofrenico!!! (ESCE)

                                               MIRKO E DETTI

MIRKO: (Figlioletto di Nico e Terry, nato dopo diversi anni inaspettatamente,  entrando) …papà, ma che

è successo??? Vi ho sentito discutere… dai papà…lo sai che non mi piace vederti litigare con mammina….mammina è buona…..

NICO: Buona?? Dipende quello che bisogna fare….se è per ragionare….la tua mammina è un’arpia

…….se parliamo di altre cose…..allora mammina è buona….anzi è pure troppo “buona”. Comunque sta tranquillo… noi non abbiamo affatto bisticciato…..

MIRKO: Sei un bugiardo!!….ma lo sai che al catechismo mi hanno insegnato che l’ottavo

                comandamento dice:<<non dire falsa testimonianza>>???

NICO: Ah si?? Bravo!!…(ironico) Stai diventando un pozzo di scienze…come tuo nonno (indicail

                nonno seduto immerso nel suo libro)e oltre ai comandamenti  non hai imparato più niente??

 

MIRKO: Si, al corso di karaté ho imparato i numeri giapponesi da 1 a 10 con le mosse….(e li dice

tutti) icc, ni, san, ci, go, rocu,  sici, aci, kiu e giu…e questa posizione (esegue una posizione con la testa in giù epiedi in alto a candela) poi ho imparato questo….(esegue alcune mosse di karaté ) ….e poi ancora questo gioco…

NICO: (interrompendolo) basta con i giochi….basta!!….ora vai di là a dormire forza….

MARCO: Basta con i giochi?? (si rialza e sempre solenne) Il bambino che non gioca non è un bambino

…ma l’adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che ha dentro di  sé….(pausa) Pablo Neruda…poeta, cantore e senatore cileno-1954-!!

NICO: (tra se) Ahò, ma sape ‘e libri ‘e tutti quanti, e che schifo è chest??? E viecchie a nà certa età

                pigliano l’arterioscelosi…chist no!! Nun sulo s’arricorda… nun se scorde na’ virgola!!!

MARCO: Comunque io vado a letto….prima che si faccia tardi….mi metto il pigiama e leggo un po’ 

                prima di  iniziare a sognare….

MIRKO:Nonno…ma a te piace sognare???

MARCO: Sognare?…amanti e pazzi han sì ardenti cervelli e stessi inventivi sogni…ed essi creano più

                che la fredda  ragion possa intendere. L’amante,  il pazzo e il poeta hanno lo stesso sogno e la

stessa fantasia!!….(pausa) Williams Shakespeare-1589-…poeta e commediografo inglese di Stratford!! (ESCE MARCO)

MIRKO: Papà….ma il nonno che ha detto???

NICO: Ha ditt che nella strada c’è sta ‘a Ford!!...Secondo me sta fore ca’ capa…ma tua mamma dice

che sono un ignorante e che non posso capire le sue frasi filosofiche perchè il padre è stato ed è un intellettualistico….sarà pure addottrinato…ma io ‘o veco curioso assai…..(al figlio)….andiamo da mamma…va bene?? Così ci facciamo perdonare eh eh eh. (ESCONO NICO E MIRKO)

SCENA ANNI 70

  CONCETTA, GAETANO E IMMACOLATA

(La stessa scena che finora è stata rappresentata nella famiglia contemporanea sarà ripercorsa, ora, pari pari in quest’altra famiglia, meno formale,  molto meno colta e decisamente più litigiosa e rude rispetto alla precedente...nel frattempo il tavolo si è girato su se stesso a 180° mostrando la tovaglia tipica di quegli anni, si evidenziano rammendi, e le luci illuminano la parte opposta del palcoscenico)

CONCETTA: (come la pazza va avanti ed indietro) L’Aggia sguarrà…. mo che venene ccà l’aggia

sguarrà…. l’aggia menà nu’ zuoccolo giusto n’fronte l’aggia arapì ‘a capa metà e metà …’o piezz chiù gruoss addà essere comme a chelle ‘e na’ furmica…voglio vedè sì  ‘a prossima vota me dicene che ‘e 9 stann ccà e po’ so capace e strunzià a me….

GAETANO: N’alluccà, ma che allucc’ ‘a fa?? Non c’è n’è bisogno…Mò che venene ‘e faje trasì, e faje

                assettà…e con calma…in silenzio...cuonc cuonc e scucuzzi na’ seggia tra capa e noce d’ò cuoll!!

CONCETTA: ‘A colpa è a toje!! Pecchè tu comme pate  sì na’ zoze….perciò e figli tuoje nun te

                “curano” proprio…

GAETANO: E certo che nun me curano….mica fanne e dutture …e po’ e figlie mieje?? Pecchè mò

 sò addiventato ‘o pate…overe?? Pecchè mò so’ figlie pure a me???

CONCETTA:(alla mamma)Mà, hè n’tiso? A ditt che non sò figlie a isso? (furiosa)E cu’ chi l’aggio fatt

                cu’ chillu zimmero e fratete o me l’aggia adottate addò chella stuppola ‘e soreta??

GAETANO: (su di giri) Uhè, bada a comme parle che te do’ nu’ scurzettone…t’ammisco  ‘e cervelle

 n’capa….ce simme spiegata?  Si fratem è zimmero è sciorta d’à soje ma sorema è na’  

femmene onesta e perbene.

CONCETTA:ah ah (ride ironicamente)se se, na’ femmena onesta e perbene che quando cammina se

 torcie sana sana… (scimmiottando) …a tengo sul’io….a tengo sul’io….

GAETANO: (iroso)E vide si ‘a finisce!!!

IMMACOLATA: Aità, senza che faje….ave ragione figliama Cuncetta….(solenne)…”Quando a

femmene cammine, e move l’anca…ohj neh, .si nun è zoccola ….poco n’ ce manca”… (solenne).Filumena ‘a fruttaiola ‘e copp è quartiere!!

GAETANO: (Tra se) Avilloco, mò accummencia essa e sti cacchie e paraustiell nata vota, (alla moglie)

                ma vuje a me che vulite?? Si fosse pe’ te io m’avesse mettere tutte e juorne ca’ currea mmano e

l’avessa scommà e sango notte e juorne….(imitando la moglie)Aità, da’ a chist... ed io…pronto!!

(c.s.) Aità palia a chist’ato ….ed io…agli ordini…..(c.s.)Aità scuscina  a chesta….ed io subito….(urlando) ahò, basta, io me so scucciato d’è vattere sempe….ma che te pienz

che songo n’animale??? Songo ‘o pate  e voglio bene pur’io…m’biett ‘o tengo pur’io nu core e quando e dongo doppo me sente male….. me fa na cosa n’cuorpo,  vabbuò???

IMMACOLATA: Guardate ‘o puverielle e fa na cosa n’guorpo!! (solenne) dice buone ‘o ditt

 antico<<A gallina fa l’uovo e a ‘o gallo scacatea “cioè”  l’abbrucias ‘o Culo’s>>!! (pausa)

Ninetta a  spagnol ‘e  copp e quartiere.

GAETANO: (iroso) Patatè….(sguardo al cielo)Patatè…io nun t’aggio mai chiesto niente…ma

                fammello stu favore(pausa)nu’ tram antico…chill tutt fierro e acciaio magari pure ca’ ponte

‘e ruggine….falla  schiattà n’faccia ‘a nu’ tram ‘e fierr arruzzunut...

IMMACOLATA: N’faccio ‘o tram?….(alla figlia iraconda) l’hè n’tiso?? Me vò fa schiattà n’faccio ‘o

 tram e fierr arruzzunut…

CONCETTA: (acida)UHè, e comme te permetti …mammà mia s’adda ì a schiattà n’faccio ‘o tram

 arruzzunut??

GAETANO: (ironico) Nun ve’ piace ‘o tram arruzzunut?? (c.p.) Vulesseve  ì a fernì sotto a nu’ tram

 nuovo? A Napule ce stanne chill luong luong cà mmiezz sò fatt a fisarmonica???

IMMACOLATA- Jette ‘o sango….

GAETANO- E….allora sotte a nu’ taxì??? O taxì è chiù  chic….è chiù sofisticato….chiù

comode…e dopp nun v’avite fa manche a serenghe po’ tetano……che dicite???

IMMACOLATA: (furiosa) Senza che faje ‘o simpatico…che nun faje ridere a nisciuno cu sti battute

 chiù  cestunie e te…è chiaro???

GAETANO: (Tra se) Tiene mente tiè, essa e a cicciuettula è una cosa….Che pozz passà nu’ guaio….

IMMACOLATA: Staje menanne e jastemme è overo?? Ma ricuordat (solenne) e jastemme juste

                menate…cogliono metà apperò…chelle che nun so’ juste  menate cogliono tutte a chi ‘e mene

                ……….. (solenne) Lilina a verdummara!!!

CONCETTA: Vabbuò, nun ‘e vuò chiammà??? Mò ce penz’io….(si affaccia alla finestra e con voce

                altissima)Mimìììììììììì (pausa)….Teresìììììììna…….Carmelìììììììì…. figlie ‘e nu’ grande

                “piecuro pugliese”  che ‘e corna avvitatore……….. sentite si o noooooo??….

GAETANO: Uhè, nu’ piecuro pugliese??? E mò pecchè m’offendi e t’a’ piglia con me??

CONCETTA: (c.p.) Ti offendi??? Pecchè nun sì piecuro tu???

GAETANO: E’ certo che nun so’ piecuro!!….A gnò,  so nù piecuro io???

IMMACOLATA: No, ma qua piecuro Cuncè!!….Addò te vene?? Aitano a’ nù piecuro non n’ce

                assomiglia proprio …..(pausa) …..Chiù ‘a nu’ puorco semmai…….

GAETANO: Nù puorco??? Ma tu vide nù poco…..pò dice che uno è spuorco….

IMMACOLATA: Spuorche?? Spuorche?? (Solenne)’o  ditt antico dice: <<‘O puorco è spuorco…..e tu

                si chi spuorco d’ò puorco… PURCIELLO >>(Solenne) … Rafele ‘o tabaccaro………

CONCETTA: madonna mia perduoname ……mò che s’arritirano l’aggia dà nu’ scurzettone e l’aggia

fa girà tuorne tuorne…..

GAETANO: Dalle!!…Dalle!…fai buone!! ‘A confronte ‘a tratturia  addà parè che va a rallentatore…

CONCETTA 🙁pausa) a tratturia?Ma pecchè e tratturie mò girano tuorne tuorne comme a ruote

 panoramiche?

GAETANO: ‘a scè nun fa ‘a strologa comme a figliete hè capito??…comme se chiamma chella cosa

                che uno n’gas e n’copp e chella gira …….

CONCETTA: Ah, ‘a trottola??? E tu dice ‘a tratturie.....(tra se) chist c’ò taliano n’ce fa a cazzotte….

GAETANO:  Ahè, ‘a trottola…..m’aggio m’brugliate….che vuò??’

 

CONCETTA-E dò tante ‘e chill papagni l’aggia fa fa ‘a fine dè tracche(mima una seri di piccoli schiaffi

accompagnato dal rumore dei fuochi d’artificio)  teretà…..teretà…..teretà  (e poi con vigore) ……BBBUUUMMN’!   

GAETANO: Facimm ‘a nott d’ò l’ultime ‘e ll’anno…..

CONCETTA: Statte zitte tu….che ce stanne pure pe’ te!!!

GAETANO- Io t’ò dico sempe…A FATICA’….hann ì A FATICA’(si sputacchia prima nella mano sx,

                poi nella dx e alla fine mima il gesto di chi zappa con fatica)

                                                               GIGGINO E DETTI

GIGGINO (Figlio piccolo di Gaetano e Concetta)….(entrando) Ohi mà…..ma cherè????

CONCETTA: E c’adda essere….’e frate tuoje sò asciute e non sò turnate ancora ….mò che venene

facimme e cunte….pò se mette pure stu storde ‘e patete che n’ce sta mettenne ‘a jonta e me fenisce ‘e n’grippà…..ma nun t’è preoccupà pecchè mò che tornene  tiene presente quando lave pè terra e (mimando) spremme ‘a pezza….. accussì aggia fa ca’ capa l’loro…..(ESCE)

GAETANO- Hè capito Giggì…mammata ‘e frate tuoje l’aggia torcere ‘e cervellette che tenene dint la

                scatola cronica….

IMMACOLATA: A scatola cronica?…che tene ‘a brunchite, eh ?Cranica..se dice ‘a scatola cranica.

GAETANO-(risoluto)…Giggì, ‘e torce ‘e cervelle dint ‘a capa ‘e morte….hè capito mò?? (ironico alla

                suocera)Va bene accussì....prufussurè???

IMMACOLATA- (fa per uscire contrariata poi si ferma sull’uscio e…) Non ce sta nient ‘a fa….(solenne)

                Pe coppe haje voglia ‘e jettà rum, nu’ strunz nun addeventa maje babbà!!! Vicienzo o pasticcier!

 (ESCE)

GIGGINO- Papà…(mostrando un quaderno) m’aggia fa ‘e compite ‘e ‘taliano………..lieggi ccà….

                trovare 5 parole che contengono almeno 3 “t”…io 3 le ho scritte:<<tutto, tatto,  tetto… e

                po’…c’avess scrivere chiù>>………???

GAETANO- (Pensa un po’…poi all’improvviso)……Cucaraccia…….scrivi cucaraccia…..

GIGGINO- Cucaraccia??? E addò stanne e “t” dint a parola cucaraccia???

GAETANO- Nientedimeno??  (intonando e ballando la cucaraccia) taratatattà, taratatattà,

                tatarattatattà…..ecc.

GIGGINO- Bravo a papà!! Mò ‘a scrivo, cheste sarrà una e chelli parole irregolari che diceva a

maestra…e “t” non se scrivene, ma se pronunciano….uhè,  visto che staje ccà…. aggio fatto  ‘o tema e taliano c’aggia purtà pe’ dimane, sì t’ò faccio leggere me sai dicere  sì l’aggio fatto buono tiè…

GAETANO- (Prende il quaderno del figlio iniziando a leggere)Uhà proprio ‘o tema e taliano….io a

verità a scola jeve meglio che teme ‘e matematica…ma damme ‘ccà famme vedè… quatt’uocchie so’ sempe meglio ‘e duje!! (pausa) T-temo…..<<Parla della  tua famiglia>> ….svoggimiento ……la mia famiglia è costruttiva da 6 persone…… (ride) ah ah ah, co-strutto, e cà n’zogna! Cher’è nu’ casatiello?? …stu’ gnurante…….è’ nostra famiglia è costruita….

GIGGINO- …..ah ah ah e cher’è nù grattacielo, allora???

GAETANO- (gli molla uno schiaffo) Siente….c’aggia fa?? Aggia pusà ‘o quaderno e t’ò chiagne tu e ‘o

 Dio tuoje???

GIGGINO- No, no, papà, va annanz….corriegge!!

GAETANO- E allora statt zitte e nun pepetià chiù…(pausa) ..dunquo…..la mia famiglia è costruita da    

6 persone…. mia mamma …. ….e te pareve che nun mettive primme a mammata, quando te serve a miscela pe’ dint ‘o mezzo tante sai venì…mò l’loco dinte hè mise primma a mamma…stu futuso (gli molla uno schiaffo dietro la nuca…poi continuando a leggere).. da mia mamma che è ciotta ciotta e da mio padre. Mio padre rispetto a mia mamma  è ancora chiù abbuffato….(al figlio contrariato) Chi è abbuffato??

 

GIGGINO- Ma pecchè papà nun si chiatto???

GAETANO- Io so’ chiatto??….. uhè uhè, e come ti permetti??? Io non sono chiatto…sono

                “diversamente secco”…. ho solo un po’ di pancetta……

GIGGINO- Nù poco ‘e pancetta?? (ride)...papà ma sì ‘a sagra paesana a Montella te stevene

 scannanne pecchè t’avevano pigliato pe’ na’ porchetta……..

GAETANO-(molla un altro schiaffo al figlio)io ‘o dico che chille è chiù storde d’à nonna….(poi

continuando) e le mie due sorelle(correggendo) e che so’ doje monache??Stu ciuccio!!…  Due

sore, no doje sorelle!!!….la prima Teresina  fidanzata con un idraulico di Capodichino…(al figlio)veramente chill è d’è Secondigliano però hè fatte buone sennò a maesta dice….<<e cu’ chi fa ammore cheste, cà scumma d’è fasulo curniciello>>?? Dicevo…una fidanzata con un itraulico”….(sempre correggendo) fa che se capisce “iTraulico”??? Meglio se scrive “tubbista” (corregge)….ecco qua…..con un tubbista  che non ha studiato…. ma si abbusca un  sacco di  soldi  specialmente quando lo chiamano le signore perbene perchè si è appilato il cesso…allora lui,  è vero che si  fa il fegato fraceto per la puzza,  ma dopo  quando  fanno  i conti gli  fa cadere le mani e pure le braccia… per farla breve entra in casa dei clienti che sono bipedi ed esce che sono quadrupedi….( al figlio)e che significa stu fatto mò???

GIGGINO- Papà, significa che ‘e fa ‘e mane comme ‘e piedi…….ahahahahha

GAETANO- (ride) …A volte mio cognato dice che le signore con la puzza sotto il naso si lamentano che

la spesa è troppa…e mio cognato risponde:<< signò se non mi  volete pagare  io vi appilo il cesso un’altra volta….e le signore appena sentono questo pagano,  sturzellano la faccia e si stanno zitte>>…(smettendo di leggere) e fresca l’anima ‘e tutte e muorte che n’ciò dice…chell vonne fa e signore sciòsciò …tutte m’prufumate ‘a trova che n’ce vottene dint po’ appilà…e ‘o finale nun vonne manca pagà…ma jate a fa ‘a cazette sti 4 sciore moscie.. (poi di nuovo leggendo) …invece, l’altra sorella…(c.s.) …l’altra sora…cioè Carmelina,  pure era riuscita a conquistare un ragazzo….a conquistare??? Ma che te pienze che sorete  è a nepote e Napoleone Bonaparte?  …(c.s.)..Quagliare… con un ragazzo,  ma siccome il suo guaglione spesso e volentieri la stroppiava di mazzate  perché Carmelina  si mette sempre le gonne con le cosce fuori…(molla ancora un ceffone al figlio)…e cosce??? E che tene e cosce Carmelina???

GIGGINO- Comme nun ‘e tene ‘e cosce??? E che cammine n,gopp ‘a seggia a rutelle???

GAETANO- E’ so’ cosce chelle?(altro ceffone)....Damme ‘a penne famme correggere sennò ‘a maestra

dimane tè mette ‘o voto malamente (cancella e riscrive con aria colta) Chelle che tene sorete in italiano si chiamano “”sprocculelle””….(poi continuando)…allora Carmelina l’ha mandato a quel paese e quindi è rimasta  bizzoca…ma per scelta sua pecchè da quando il fidanzato non c’è   più…’a casa mia pare na’ processione con tutti ‘e  sfrattapelle che la vogliono…e mammà dice sempre <<….io vulesse sapè e che s’annammorene sti guagliune, chill avessere sapè che nun se lava  manc ‘a mutanda che puorte n’cuoll>>. E poi, per finire n’ce sta Domenico, il mio fratello maggiore….ahè, fa ‘o capitano ‘o posto d’ò maggiore….limone…si dice il mio frato più gruosso

…che in famiglia fa sempe ‘o filosofo e ‘o sofisticato…e papà dice:<<chiste  me pare nu’ piecuro e fore morra…ma addò è asciuto accussì  fareniello???>> Questa è la mia famiglia….modesta e umile,  ma ci vogliamo tutti un sacco di  bene. Ah, o’ finale me piace….bravo….jamme a llà…mo’ ‘o  facimme leggere pure a mammete…(ESCONO GAETANO E GIGGINO).

SCENA  ANNI CONTEMPORANEI

SHARON E DANIELE

SHARON - ( Il tavolo nuovamente ruota di 180°. La figlia  di Nico e Terry entra  in scena  insieme a suo

                fratello Daniele con in mano un pullover…lo appoggia su una sedia mentre lo gira e lo rigira tra le

                mani e poi mentre lo posa accuratamente su una sedia) Mannaggia, hai visto??? Si èsporcato di

grasso…questo è un pullover di  Giorgio Armani…. ora vedrai che queste macchie non si toglieranno mai più….

DANIELE - Ma no, stai tranquilla…vedrai che mamma lo manda in lavanderia e va via tutto…

SHARON - In lavanderia??? Ma sei pazzo??? Questo è un pullover comprato a via dei Mille a Napoli

                e costa quasi 800 euro….

DANIELE - ma perché i pullover che si comprano a via Dei Mille a Napoli e che costano 800 euro non

                si lavano?? Gli facciamo fare le zecche così (mima un segno con le dita come se indicasse una

                noce)?

SHARON- Ma quando sei scemo…..si che si lavano…ma si lavano con acqua fredda….per non

                sbiadire i colori…ora se questo lo lavi con acqua calda si restringe e si infiltrisce…ed ecco qui

 il capo è rovinato…

DANIELE-  Non ti preoccupare…vedrai che mamma saprà come fare….

SHARON- (Acida) Ma stai zitto!! Se penso che l’ho messo solo tre volte mi sale un nervoso………

DANIELE- (Fa per consolarla) Dai Sharon, ….se si rovina mamma te ne compra un altro…. che vuoi

                che sia un pullover….

SHARON- Un altro?? (c.s.) C’è che questo è il pullover  che mi ha regalato il mio ragazzo per il mio

                compleanno, a Napoli era in esclusiva ed era l’unico pezzo esistente, con questo maglione al

                prète-à-porter di Milano Armani ha spopolato ed ora per colpa tua si è macchiato di grasso

                perché come al solito quando porti il motorino devi fare sempre l’esibizionista ed il piacione….

DANIELE- Io non faccio l’esibizionista….io sono davvero il più bravo …..hai visto come mi

                acclamavano  tutti….ho fatto 200 metri di impennata, su una sola ruota, senza mai fare il

                cambio marcia, peccato per la foratura della gomma, altrimenti riuscivo a fare tutto il vialone

e battevo il mio record personale…comunque…nonostante ciò ho vinto (abbraccia la sorella)

SHARON (Svincolandosi) Ma lasciami, sai che me ne importa delle tue impennate….io so solo che per

fare il cretino sei finito su quei ferri arrugginiti che erano sul ciglio della strada e hai forato e per cambiare la ruota mi sono tutta sporcata….e già, perché poi la tua amichetta non si poteva scomodare a darti una mano…noooo…..quella fanatica mica si abbassa a fare un cambio ruota di un motorino (ironica)…

DANIELE- (risentito) Smettila Sharon,  non ti permetto di parlare così della mia “principessa”………

SHARON-(ride)“principessa”ah ah ah…la “principessa sul pisello” che mentre io e te cambiavamo la

 ruota lei faceva la smorfiosa con tutti i tuoi amici….

DANIELE- (iroso) Basta!!! Non osare più parlare di Anja in quel modo, è chiaro???

SHARON-(sfrontata) Io parlo di chi mi pare e piace, va bene??  E’ inutile che quando ti toccano la tua

                smorfiosetta subito ti accalori, tanto lo sanno tutti che la tua ragazza è una che ci sta con tutti...

DANIELE-(Molla un ceffone) Zitta e chiudi quella boccaccia!!

SHARON-(sconvolta) Ahi, mi hai picchiato? Zoticone, come ti sei permesso??? Pure se mi picchi non

cambia niente….la tua principessa la dà a tutti…e di questo schiaffo lo dirò a mamma e vedrai che ti faccio combinare……….

DANIELE- Sei solo una mocciosa  viziata che pensa solo al golf di Armani, alla borsa di Louis

 Vuitton e alle scarpe della Puma……. ma non vali niente, sei solo una lattante…….

SHARON- Ah si?? Allora dirò ai nostri genitori che ti ho visto fare quella “cosa” che sai tu…

DANIELE- Non ti permettere…non ti azzardare nemmeno….giuro che me la paghi….se apri bocca…

SHARON- ……poi vedrai…..gli dico tutto così guai a te!!

DANIELE- Ah si?? E io, invece, dico a mamma che ti ho vista con il figlio dell’idraulico al pub e

 tu sai che a lei quello non piace proprio…..

SHARON- Che vigliacco!!! Ma quando mai? Io non ci ho proprio parlato e tu lo sai benissimo…

DANIELE- Si, io lo so…ma lei no!!! Io dico che te l’ho visto baciare….e tu sai a chi crederà?

SHARON-(Furiosa e urlando)…sei un lurido bastardo, sei un pezzo di merda…(dandogli dei pugni sul

                petto)ti odio…ti odio….

                                                         TERRY, NICO, MARCO E DETTI

TERRY- (Entrando con Nico) Ma che succede??? (corre per dividerli)….Smettetela!!! Smettetela!! Ma

                che modi dispotici e facinorosi sono mai questi, eh???

NICO- Io non vi capisco….siete usciti che eravate tutti d’amore e d’accordo ora sembrate cani e

                gatti….putimme capì che succede??

DANIELE- Niente, papà non succede niente!!

NICO- Ma come niente?? Voi urlate  come  due forsennati…… parite  duje pazzi…

MARCO- (Entrando con il suo solito libro in mano) Pazzi!! Gli uomini sono così necessariamente pazzi,        che il non essere folli equivarrebbe ad essere soggetto ad un altro genere di pazzia.  (pausa)     Blaise Pascal, filosofo e teologo francese -1653-

NICO- (sbuffando tra se) Mamma e ll’Arco mia….e scinnece nu’ poco ‘a cuolle… (alla moglie) Per favore dì a tuo padre di tacere perchè a volte è come lo scotch già usato….

TERRY- In che senso???

NICO- Nel senso che non c’azzecca proprio!!!

TERRY- (Al marito) Che bestia!! Sharon vieni da mamma (la accarezza sul viso...poi)…che succede??

SHARON- Ma no, mamma, non ti preoccupare…niente di importante…sono cose futili, mi ero

                 furente perché mi sono sporcata il pullover che mi ha regalato il mio boy!!

NICO- E t’à piglie cu’ fratete??  Che c’entra Daniele???

DANIELE- Ecco….vedi?? Questo è il motivo del litigio!! Siccome ho forato la ruota del motorino…e

 lei mi ha dato una mano per cambiarla, ora asserisce che si è sporcata per causa mia….ma io

 che ci posso fare se la  ruota si è forata??? Del resto se lei viene con me è giusto pure che mi dia una mano in caso di foratura o no???

NICO- Giusto si! Voi donne avete voluto la parità, e parità sia! I lavori che fanno gli uomini devono

                essere svolti anche dalle donne….se tuo fratello ha forato è giusto che tu gli dia una mano...

SHARON- Veramente le cose non stanno esattamente così….la verità è che…..

DANIELE- (Interrompendola)…. è che non ti dilettano i lavori manuali…lo so…e la prossima volta

                eviterò di coinvolgerti….ma ora basta, vero Sharon?? E’ inutile per delle sciocchezze litigare…

MARCO-(intervenendo) Litigare!!! Non esiste rosa che non abbia le sue spine, come non esiste

                famiglia che non abbia i suoi litigi... Ma non per questo la rosa perde il suo profumo e non per

questo l'amore della famiglia  perde la sua grandezza...(pausa)  Niccolò Macchiavelli, scrittore, filosofo e politico fiorentino – 1507-

NICO- ( al figlio) Santa femmena….io ‘o dico che chelle era na’ santa femmena….

DANIELE- Ma chi papà??

NICO- (c.s.) Tua nonna materna…non è vero che la poverella  è morta d’infarto….chelle è morta ‘e

                crepacore…ma tu te la immagini una vita…na’ vita  intera annanzi ‘a na’ samenta ‘e cheste?

TERRY- ( al marito sottovoce) Stai esagerando….ora stai proprio enfatizzando la cosa……

NICO- (infastidito)….no, io non sto esagerando…. ( mima chi è esaurito) io debbo esternare i miei

                malumori, io mi sto esaurendo……io se non parlo divento scemo……….

MARCO- (interrompendolo) Scemo!!…..meglio tacere e dare l’impressione di essere scemo….piuttosto

 che aprir bocca  e togliere ogni dubbio…(pausa)..Confucio, umanista e realista cinese 581 a.C.

SHARON- Bravo nonno!! (al padre) Hai visto te lo sei proprio cercato………..

NICO- ( con ira) Uhè, scignetè,  porta rispetto per tuo padre…e va a fa duje servizie o lato a llà….

SHARON- (lentamente e scandendo piano piano) Cos’hai detto?? Servizi di là??? (furiosa)  Papà, vedi

                come te lo dico bene, non ti permettere mai più di impormi a fare un servizio che ti vado a

                denunciare per sfruttamento fisico ed istigazione al lavoro minorile, hai capito? Siamo intesi??

NICO- (tra se) mò a chest a n’gasa cà capa dinte ‘o muro…(poi) Sharon smettila che sto perdendo la

 pazienza, e tu sai che se perdo il controllo divento iracondo…..

SHARON- (interrompendolo) …e  che fai mi picchi??? (temeraria) Permettiti…. permettiti….

permettiti… se mi appoggi un dito addosso così (mima un dito sulla faccia) chiamo il telefono azzurro e l’assistente sociale e ti faccio perdere la “patria potestà”, hai capito?…siamo intesi??

NICO-(incredulo)……… ma ‘a sienti ‘a figliata???

TERRY- Ha ragione la bambina, ha ragione…perché le faccende domestiche a quest’ora non le puoi

                fare tu?? La vorresti schiavizzare???

NICO- (Si nasconde dietro un angolo della casa e di nascosto….) Sciù…….alla faccia vostra…!!!!

TERRY- Un padre che picchia la figlia, (irosa)vergognati…vergognati…ma che razza di genitore sei?

NICO- Neh, ma chi  cazzo l’ha toccata???

TERRY- (incredula) Madonna mia che odo!!! Dio mio!!Un linguaggio triviale e scurrile da

                accapponar la pelle….che bell’esempio che dai come padre…

NICO-Azz!!  Mò so ‘o pate nata vota??? Io ‘o pate ‘o faccio ‘a intermittenza….mò sì, mò no …mò sì,

                mò no…e poi  comme dico na’parola….e tu subito mi riprendi… (imitando a moglie) stai

                esagerando…(scandendo le sillabe) stai esagerando….tuo padre se ne esce cu’ sti frase che n’ce

                vulessere‘e scurzuttun a ditt e a smerze….tutt è niente, io, invece, m’à so cercato???

TERRY- Certamente, tu vuoi mettere la cultura (sottolineando) eccelsa di mio padre…con la tua…tu

sei sempre (con aria snob) un rude e volgare ragioniere….non dimenticarlo mai……

NICO- (alla moglie)Un ragioniere, embè?? ..(tra se) manco si avesse ditt nù spurgacesse!!…..(di nuovo

                alla moglie) ma perché scusa, i ragionieri ti fanno schifo??

TERRY- E me lo chiedi pure???

NICO- Embè, non t’ò pozzo chiedere? Si songo una zoza e una fetenzia pozzo sapè almeno ‘o pecchè?

TERRY- Perché? Perché non  sei laureato. Hai fatto studi tecnici e non classici. Non sei  diplomato

                con un voto alto. Non sei un uomo capace di essere leader. Non eri inserito nell’alta società. Ti

                esprimi ancora a tutt’oggi come un pescivendolo….e sei pure più vecchio….ti basta??

NICO- Ah!!! Ma pecchè n’ce sta pure ‘o riesto?? (pausa) E perché mi hai sposato allora???

TERRY- Un voto!!….ho fatto un voto!! C’è chi si fa prete, chi si fa monaca…e chi si sposa un

                ragioniere zoticone? Vuoi che continui???

NICO- Lascia stare, mi hai già provocato abbastanza dolore…

MARCO- Dolore!!! “Il dolore infierisce proprio là dove si accorge che non è sopportato con fermezza.

                Poiché il ringhioso dolore ha meno forza di mordere l’uomo che lo irride e lo tratta con

                disprezzo….(pausa) Carl Gustav Jung .” Dottore  svizzero -1907-

 

SHARON- (corre dal nonno baciandolo) Bravo nonnino….è proprio così….

MIRKO- (entrando con un videogiochi in mano) Mammina, Art attack su sky è finito da un pezzo…e tu

                mi avevi promesso che dopo mi facevi il latte……che debbo andare a dormire così … senza 

                averlo bevuto??

TERRY- Hai ragione a mammina, scusami…arrivo subito…….

MIRKO- (seccato)Si, subito, subito!! E’ già mezz’ora che aspetto, uffà…mi sono scocciato, ho fatto già

                anche 3 videogiochi sul Nintendo… adesso o vieni subito o vado a letto senza latte!!! (ESCE)

 TERRY- (A Mirko) Arrivo!! (poi alla figlia) andiamo in cucina…dopo le offese ricevute da tuo padre

 ti preparo una bella camomilla anche a te………(ESCONO Marco, Terry e Sharon).

DANIELE- Papà, da questa battaglia sei uscito sconfitto………andiamo di là forza…andiamo a bere..

NICO- Io sconfitto?? Andiamo a bere?? (a Daniele) Daniè, sta in guardia…avvisa pure la tua ragazza

…la buon’anima di mio nonno me lo diceva sempre:<<addò stà na’ mamma cù na figlia…fuje nora a 1000 miglia>>!!!(ESCE Nico e Daniele)

SCENA ANNI 70

TERESINA, CARMELINA E DOMENICO

TERESINA- (entra ridendo a crepapelle) ahahhaha, uhà, troppo belle, site juto a fernì cà biciclette

                n’copp ‘e lardiche ah ah.

CARMELINA-(entra) ahia, me fa male ‘a spalle…e me’ sente tutte ‘e m’bizze pè coppe ‘a pacca

                destra…. madòòò…me sente tutta ammatundata….(vedendo che la sorella continua a ridere)

….a scè…ma che tiene a ridere…ma si propria na’ cestunia??? Ma comme io e Mimì simme caruto ‘a copp ‘a bicicletta e tu guarda chella comme  ride???

TERESINA- (C.S.)...e pecchè è state troppo sfiziuso….Mimì vuleva purtà ‘a bicicletta senza mani, nun

sé n’è accorte dò cavuliciore fracete che steva m’miezza ‘a via, e patatrac….tu cù tutte ‘e cosce ‘a fore…e Mimì cà capa dinte ‘e ruoccolo ‘e rapa d’ò Spurtusato…..ahahahhah….ahò, a proposito hè visto don Luigi ‘o “Spurtusato” comme te guardava ‘a mutanta??

CARMELINA- E comme n’aggio visto??...’O fatte ‘e cheste chill sta sempre pronte…comme vede na’

guaglione miezza ‘a via…fa l’uocchie tante…chillu rattuso malato….

TERESINA- (ride)….e per forza….cu’ chella mugliera…ahahahah…ma tu hai mai vista a Rosetta ‘a

                mugliera d’ò Spurtusato?? Tene cierte pili n’faccia ‘e cosce me pare nà cotene ‘e puorco

                primma e  essere scaurata….aaahahhha

CARMELINA- Ahahah, è overo….uhà, chissà quando ‘o marito ‘e tocche ‘e cosce che le pare?

TERESINA- E pare ‘e tuccà n’copp ‘a carta vetrata….ahhaha (ridono entrambe) E po’ hè visto e

vestiti che porte n’guolle?? Fetene ‘a nu miglio luntane…secondo me chelle sotte ‘e scelle  ha fatte e cozze….ahahahhaa

DOMENICO- (Domenico è il figlio di Gaetano e Concetta che più si differenzia per carattere e

comportamento nella famiglia Caputo…resta sempre un po’ rude...ma almeno si sforza a non sembrarlo) (entra tenendosi il ginocchio ) Carmela ho le ginocchia tutte scorticate e piene di sangue…mamma mia che dolore!!....fammi una cortesia va di là e prendimi un po’ di “antisettico cutaneo” di colore rosso col dosatore a gocce e un po’ di ovatta cotonata sterile di colore bianco….

CARMELINA- C’aggia piglià???

DOMENICO- …e mò t’aggio ditt….l’antisettico cutaneo rosso e l’ovatta cotonata bianca….

CARMELINA- Ma nuje sta roba che dice tu…nun ‘o tenimm…

DOMENICO- Ma come non  la teniamo??? Io la settimana scorsa l’aggio vist…..

CARMELINA- E addò sta???

DOMENICO- Sta nel bagno, nel cassetto sotto il lavandino…in quella scatola blu……..

CARMELINA- Dint ‘a scatola blu?? Guagliò ma te stisse sciumunenne??? Dint ‘a scatola blu n’ce sta

                solo ‘a vammace e ‘o mercurio….

DOMENICO- (Seccato) Che ignorante!!! ‘A vammace e ‘o murcurio in italiano si chiamano ovatta

                cotonata e antisettico cutaneo……

CARMELINA- (acida) Siente ma tu mò stasera a chi vulisse ammuscià a zampogna???

TERESINA- Carmè, nun ‘o dà retta…tu nun ‘o saje che Mimì fa sempe ‘o saputo??…Gesù Gesù, io

 nun riesco a me fa capace…dic’io ….ma come…chille s’è munnate ‘e dunocchie sana sane e ‘o

posto e penzà a s’ammedecà  se mette a fa ‘o strologo…neh, ma pecchè nun parla buone???

DOMENICO- Eh, già…perché adesso sarei io che non parlo bene…vero??? Guarda che l’italiano è la

nostra madrelingua…chi parla il napoletano…parla solo un volgare dialetto…

 

TERESINA- (non capendo e quindi su di giri)Comm’è??…Chi parlà  napulitano è volgare e fa

                difetto?? (alla sorella) A trova qua juorne e chiste arape a porte e te  ruciulea pè tutte e scale…

                ( a Domenico)Neh,  ma chi t’è conte sti strunzate??? (alla sorella) Chiste ‘a quando sa fa cu’

                chelle “pruasa” chiù n’zivate e isso nun ‘o capisco proprio chiù…….

DOMENICO- uhè, uhè, non ti allargare…è chiaro? E soprattutto porta rispetto pà guagliona mia….

TERESINA-  E sennò che fai? (plateale) Pescetièè, io t’acchiappo a te e a chella culumbrina ca’ puzza

                sotto ‘o naso d’a guagliona toje e ve faccio fa……PLASMON……(mima il colpo del famoso spot

                pubblicitario)

DOMENICO- No, ci rinuncio!! Con voi è come lavare la testa ad un asino, perdimm acqua e sapone!

TERESINA- Io tengo a capa comme ‘e ‘o ciuccio??? (nervosa)  Io tengo a capa comme ‘e ‘o ciuccio???

DOMENICO- (ironico)Si!!!…Ma senza offesa po’ ciuccio però………

TERESINA- (aggredendolo)…….. m’ò a stu  sisinelle e n’dorze a faccia…..

DOMENICO- E fammi vedere! Fammi vedere…comme m’ha n’durz sta faccia!!(e si lancia verso la

                sorella)

CARMELINA- ( trattenendoli mentre si dimeneno) Guagliùùùùùù “basta”!! All’anima e chi ve afferra,  

                vedite d’a fernì…azz oh!!…

                    GAETANO, CONCETTA, IMMACOLATA, GIGGINO E DETTI

CONCETTA- (Entrando e urlando come una pazza) Uhè, uhèèèè !!! Sti chiarchiuse….muccuse

 ….parassite…scarafune….mangia pane a tradimento, ma cher’è stu casino??? …..Nun avite

manco mise ‘o pere dint ‘a casa…che già ve state appiccicanne…(irosa) mò ve faccio vedè io…

           

GAETANO-(entrando con Immacolata) … Uhè, ma cher’è???

CARMELINA- (Alla mamma)Màà!! Struppialle a tutte e 2…p’e’ spartere a loro me sente ‘e braccia

                tutte ammallate…

CONCETTA- Vide si a fernescene sti figlie ‘e nu’ grande cantero puzzulente……..

GAETANO- Cantero puzzulente?? Sei sempre affettuosa!! E te pareva che nun s’à pigliava cu mè??

CARMELINA- Pàpà, mammà ha ragione…….

CONCETTA- (molla un ceffone a Carmelina) Statte zitta tu!!!!

CARMELINA- (Incredula)…ahi, ohj mà…ma io che c’azzecca??? Io te steve difendendo……..

CONCETTA- Che c’azzicche???(risoluta)Che ora so mò??? A che ora avevi turnà?? E cheste è sulo

                l’acconto o riesto t’ò donco dopp….e a vuje mò che v’acchiappe..(cerca di rincorrere gli altri 2

                figli, si rende conto di non riuscire a raggiungerli, si toglie uno scarpone e lo lancia con forza verso

                Domenico colpendolo...)

DOMENICO- Ahi, ohi mà, ma sì pazza??? M’è stroppiato!!!

GAETANO- E te pareva che oggi nun faceveme nata sceneggiata!! Ma possibile che vuje e mammete

 nun riuscite a fa na cosa zitta zitta……

DOMENICO- Papà, io non aggio fatte niente, a colpa è a soja (indica Teresina) e mammà m’ha

                menato ‘o scarpone n’cuolle….

TERESINA- Nun è overo…..è isso che vò fa sempe ‘o strologo….

DOMENICO- Papà, m’aggio fatte male….

CONCETTA- T’hè fatte male??? E cheste cher’è…io mò che t’acchiappe a te e chella vrenzola e

                sorete…v’aggia mette sdraiate pe’ terra…(mimando la scena) po’ aggia piglià ‘o trattore e

                n’ce passe pè coppe….pò mette a marcia indietro e n’ce torne a passà…po’ metta a 1° e vaco

                annanza …..pò metto a retromarcia e vaco arrete …….v’aggia schiattà sane sane….

GAETANO- Eh, sta facenne ‘e culutette!!!

CONCETTA- (con rabbia) Senza che fai ‘o scemo tu, hè capito??? M’aggio mise n’cape e ‘o

                faccio…l’aggia  schiattà sane sane da cape ‘o pere…

GAETANO-…e vabbuò….allora aspetta…mò chiamm ‘a Tatonno ‘o sfaldiste….

CONCETTA- C’aggia fa cu’ Totonno ‘o sfaldiste???

GAETANO- Tu ‘e vuò schiattà?? ‘O posto ‘e ì annanza e arrete, mò me faccio prestà ‘o rullo

                compressore ‘a Totonno…accussi  una passata  e schiatte uniforme!!(pausa) Cuncè, chiste so’

                na’ maniate ‘e fetiente….ma nun esagerà…

IMMACOLATA- Esagerà?? Ricorda…(Solenne) Mazze e panella fanne e figlie belle….panella senza

                mazza…fanne e figlie pazze!! Leonora a cucuzzara!!

GAETANO- A mazza?? Ma quale mazza???  Chelle addiritture è vuò schiattà ‘a capa…….(Serio e

 risoluto verso i figli)Guagliù, jatevenne ‘a chella parte…e da domani niente chiù  bicicletta…

visto che site uno chiù scostumate ‘e nate da domani ve state a casa e aiutate a mammata…a

fare le “faccette addomesticate”

DOMENICO- Stanne pure è tigre e i liune pe dint a casa???

GAETANO- No,  n,ce  sta chillu  piecuro e fratete e chella grande scigna ‘e nonnata…

IMMACOLATA- (seccata) mò a chist ‘o puzzuleo sano sano….e torcie tutte e carne  n,cuoll……

DOMENICO- Papà, se dice faccende domestiche…….

GAETANO- Ma che vuò? Accussì saccio parlà…… e a te (a Carmelina) accommincia a recettà dint ‘a

                stanza toje che n’ce stà nu schifo pe tutt a llà…

CARMELINA- Ma pecchè?? Dint ‘a stanza n’ce sta pure Teresina...avimme pulizzà tutte e 2!!!

TERESINA- Ma io e m’broglie meje l’aggia già pusate……

CARMELINA- Nun è overo…n’ce stà ancora ‘a robba toje n’copp ‘a seggia….

TERESINA- Ma nun dicere fessarie…..Carmelì che abbuschi…..

CARMELINA- E famme vedè…(iniziano a scontrarsi anche fisicamente)

GAETANO- (intervenendo in modo deciso ) Uhè, mò si nun ‘a fernite ve scasse ‘a faccia a tutte e 2!!!

CONCETTA- (Interrompendolo)Se, se…voglio vedè comme faje! Tu tiene presente quando faccio ‘o

cattò?? Se metti sulo na’ mano n’cuoll e figlie meje, piglia ‘a capa toje e t’hà maciullo sana sana comme quando schiatte e patane dint ‘o schiacciapatate!! E figlie miei, nun se toccano,  l’aggio tenuto pe’ 9 mise dint ‘a trippa…l’aggia sgravate io, e nisciuno  s’ adda permettere e le mettere  nu’ dito n’cuollo!! (si allontana, pausa)E’ chiaro??

GAETANO- Ma comme?? Tu mò e vulive passà ca capa sotto ‘o trattore???

CONCETTA- (Acida) Io pozzo fa chelle che voglio……

GAETANO- Eh, già, sì io le donco nu’ schiaffe, e povere guagliune se fanno male…. sì e passe tu ca’

                capa sotto ‘o trattore nun se fanne niente…overo?? Uhè uhè sì nun a fernimme cu’ sta storia

                me facite overe n’grippà… scimmiottando la scena della moglie...si allontana...pausa ) è chiaro??

DOMENICO- Giusto papà!! Sono d’accordissimo con te!!

GAETANO- (compiaciuto per le parole del figlio)Grazie ‘a papà!!  

DOMENICO- (al resto dei familiari)….Papà è il capo di casa…

GAETANO- …(il padre annuisce gratificato dalle parole del figlio)…dincello, dincello!!

DOMENICO - (c.s) è l’unico che si sacrifica più di tutti…………..

GAETANO- (c.s) dincello, dincello!!

DOMENICO- (C.S.)è l’unico che lavora…………..

GAETANO- (c.s) dincello, dincello!!

DOMENICO- (c.s) è l’unico che percepisce uno stipendio……….

GAETANO- Dincello dincello…..(pausa)…..Io “percepiscio” n’coppo ‘o stipendio?? E che so              

sceme?? Io overo tengo e rine laschi e “percepiscio…percepiscio…ma mica me so sciumunute??? Io faccio tanto pè guadagnà coccose e solde d’à matina a sera cà zappa ‘mmano e po’ comme ‘o fesso n’ce percepisco n’goppo?? Statte zitte!!…Sì partuto na bellezza e comme al solito te si perze pe via….ohj, vuò fa ‘o filosofo ma nun è arte dà toje… Io t’ò dico sempe…A FATICA’…. VA FATICA’(si sputacchia prima nella mano sx, poi nella dx e alla fine mima il gesto di chi zappa con fatica)!! Dunque,(riprendendo il discorso) io so ‘o capo e famiglia, so chill cà fatica, so chill che porte e solde a casa, …. e song pure l’unico saggio dint ‘a sta famiglia….e sfrattapelle

IMMACOLATA- Ovilloco ohi!! (solenne) Quann’ nù  scemo pisciasotto vò saglì n’gloria…perde ‘a

                scienza, ‘a mutanta asciutta e ‘a memoria!! Purziella ‘a panettera…..

GIGGINO- (da fuori) Mààààà!!! Ohj mààààà!! (Entrando) Ohj mà, mannaggia ‘o sango dè prievete

                scartellat, io teng na’ puzzolente ‘e famme ma quando n’ce vò pe’ me fa nu’ poco ‘e latte?

CONCETTA- Ià aspettà….mettete a pazzià nu’ poco….

GIGGINO- Ohj mà, ma io sto jucann che nuzzole d’è mennele (o lessendrine) a  chiù ‘e mezz’ora…..

ma mò nun n’cià faccio proprio chiù…ogni tanto sento ‘e stentine che dicene vicino ‘o stommaco……ohj neh, ma stu scurnacchiate se n’avesse iute in ferie senza e c’avvisà?

CONCETTA- (Si sfila uno scarpone, glielo lancia con vigore ) T’aggio ditt che ì aspettà……

GAETANO- …. Madonna e che sfurno!!!… ma che tiene ‘o verme sulitario???

GIGGINO- (Giggino, si nasconde dietro la porta riaffacciandosi piano piano)Nun ‘o saccio papà…po’

                essere…però si ‘o tengo, ‘o  vermo nun è sulitario…….

GAETANO- Comme nun è verme solitario???

GIGGINO- Papà, ma tu qua sulitario e sulitario vaje truvanne?? Io so’ sulitario!!…‘O verme stà in

compagnia d’è 2 tracchiulelle  cà salza ch’è cucinate mammà a miezzejuorne…( alla mamma) ohj mà, hè fatte???  E tu staje facenne figlià na’ vacca!!! Io me sento nu’ purtuso tanto (mima un cerchio come un pallone di cuoio) dint ‘o stommaco…(indicando i fratelli) si a sti scieme l’hè struppià, struppialle subito subito….e vieneme a fa ‘o latte a me!!!

DOMENICO- (seccato) Ma possibile che tu pensi sempre e solo a mangiare???

IMMACOLATA- Mangià?? E te pare poco???(solenne) ‘O munno quatto cose te fanno cunzulà: ‘a

                femmena,  ‘e solde, ‘o pireto  e ‘o magnà!! Giusuppina ‘a cape-e-cozza!!

TERESINA- A cape e chè???

IMMACOLATA- A capa-e-cozza….a chiammana accussì pecchè tene chiù ‘e 60 anni e tene ‘e capille

                nire nire!!

GIGGINO- Ah,  a cape-e-cozze???……..io avevo capito a  cape-e-…..

GAETANO- (Interrompendolo con uno schiaffo dietro la nuca) Cozza!!……..ch’avive capite tu?? E

                cozze, hà ditte ‘e cozze!! Guardame n’faccia!!! Tiene presente ‘e cozze, ‘e lupine…’e fasulare!!

GIGGINO- Papà, a verità?? Guardanne n’faccia a te me venene ‘a mente sule ‘e scuorfane!! (Il padre

 tenta di mollargli un altro schiaffo)

CONCETTA- Nata vota?? E vide se ‘a fernesce ‘e allungà chelli mane fetente n’cuolle a st’anima

                n’nucente.

GAETANO- (Rivolto a Giggino) Anima n’nucente?? Ma si chill è ‘o primm figlie ‘e n’trocchia!!!

CONCETTA- (al marito)Nun t’allargà, hè capite nun t’allarga??? (a Giggino) Iesce a llà primma ‘e

                mò , iamma a fa’ ‘o latte a chiste!!

GAETANO- Ecco, va a le fa ‘o latte primma che stù purtuso addeventa nà vertigine!! (ESCONO

         CONCETTA E GIGGINO)

DOMENICO- Si, si!! ‘O pertuso è ghiuto n’copp a nù precipizio e 1500 metri a strapiombo e mò tene

e vertigini….a voragine papà…a voragine……no ‘a vertigine…

GAETANO- Però s’assomigliano ‘e parole…uno po’ sbaglià…tanto ‘a differenza è poca….

CARMELINA- (sospirando) Meno male che è trasuto Giggino, sennò mammà stasera n’cè stroppiava!

GAETANO- (alla suocera con ironia) Cher’è…accomminciate a fa fetecchie??? ’O pruverbio a

                purtate ‘e mano stavolta  nun ‘o tenite???

IMMACOLATA- ( A Gaetano nervosa e temeraria nel contempo) (solenne) Puozz 'avé mezz'ora 'e

                petriata dinto a 'nu vicolo astritto e ca nun sponta, cu poliziotte impegnate, farmacie 'nchiuse e

                che miedece guallaruse! (poi a Gaetano) Tiè, puorta a casa!! O sce’ ricordate che ‘a gnora toje

 Mmaculate ‘e ditt antico nun l’hanno mai mancate……..(ESCE)

TUTTI- (RIDONO)

DOMENICO-…….papà, a nonna t’à faticata!! Dai, iammucenne  ‘a llà!!

GAETANO- M’hà faticata?? Guagliò mò tò dico pur’io nu’ pruverbio…..(ad alta voce verso la porta

da dove è uscita la suocera… come per farsi sentire)<<’O pesce dopp tre  juorne puzza>>…….tre juorne…figurate doppe 20 anni……e mò nun è manca chiù nà puzz normale…è andata direttamente in “putrellazione”…….

DOMENICO- (correggendolo) Se se, che “cristi”, “annete” e “sustacchini”!! Ma che stamme facenno

                ‘o sulaio….papà…putrefazione…putrefazione...

TERESINA- ‘O strologo…..ovvì, hè visto?? Mò fa nata vota ‘o strologo……

DOMENICO- Ma qua strologo e strologo……voi siete proprio ignoranti…e la cosa più triste è che

 siete contenti di esserlo e non fate niente per migliorare…..

GAETANO- Jamme a movere e comme ‘a faje longa…’a quanno ha cunusciuto ‘a chelle “locina

                n’zevate” da guagliona me pare ‘o pruffussore ‘e sgarzette….(solenne) t’aggia vedè a culo ‘a

                poppa dint ‘e porche ‘e pummarole (si sputacchia prima nella mano sx, poi nella dx e alla fine

                mima il gesto di chi zappa con fatica) (ESCONO TUTTI)

SCENA  ANNI CONTEMPORANEI

TERRY, NICO, DOMENICO, E MARCO

TERRY- (Il tavolo si gira di 180°...squilla il telefono… Terry con addosso un Babydoll mozzafiato e con

una brocca di latte in mano entra, posa la brocca sul tavolo e con tutta la sua sensualità appoggia i vestiti su una sedia...poi al cordless) Pronto??? Chi parla??...Ah è lei signora??... si si…più tardi…verso le 10,30…no, prima no!!…Lasci stare…signora…la prego… non insista…le ho detto alle 10,30 …se avesse potuto anticipare la visita glielo avrei detto…ecco, brava,  vedo che ha capito… bene….ok… ok… l’aspetto allora…a più tardi….se ci sono variazioni la chiamo io….no!! Non c’è bisogno … aspetti sempre una mia telefonata…a dopo…salve…. (riaggancia,  si specchia e si aggiusta i capelli...Esce per un attimo, poi entra con un vassoio pieno di biscotti e un altro con dei bicchieri…lo appoggia sul tavolo si vestee poi chiamando): << ragazzi, sveglia che è tardi sono quasi le otto e dovete ancora fare colazione…(pausa)…ragazzi forza……..

NICO- (Entrando) Buongiorno amore…..dormito bene???

TERRY- Si, magnificamente…poi lo sai con lo scalda sonno è un piacere essere a letto…e tu???

NICO- Si, anch’io, grazie!! Chi era al cordless???

TERRY- L’estetista…siccome oggi non mi andava di fare la lampada abbronzante, le ho chiesto di

                fare la ceretta qui a domicilio, non mi va proprio di uscire stamattina….

NICO- Vieni qua, abbracciami…(si abbracciano) ah ecco qua, ieri sera dopo la nostra furente ed

                inutile litigata…e stato bello fare la pace con te…lo sai che io non amo stare in disaccordo…tu

                sei la mia vita...sei la mia guida… la mia gioia…ti amo troppo…..ti amo più di me stesso…

TERRY- (teneramente si tengono le mani ) Così mi lusinghi…e mi adeschi...

NICO- Ma no, mia regina…io veramente penso tutto ciò che ti dico……..forza  micina mia, non

                dimentichi nulla??? Nasino…nasino…

TERRY- (esegue strofinando il suo naso contro la punta del naso di Terry in modo tenero e affettuoso)

DANIELE- (Entrando) Buongiorno !! Oh oh…scusatemi…ho interrotto qualcosa???

TERRY- (sorridendo) Ma no, entra pure, vedi che c’è già il latte pronto…..

DANIELE- Benissimo, stamane ho voglia di ghiottonerie…..

NICO- E  i tuoi fratelli???

DANIELE- Sharon è alla toilette….e tu sai che ogni qualvolta  mia sorella va alla toilette sembra

                 che debba fare un book fotografico … io poi non ho mai capito se le donne si truccano per

 farsi più belle o per occultare di essere brutte….mah…comunque ora la vedrai arrivare…

 Mirko è pronto, si sta mettendo le scarpe(pausa)…..e il nonno?

MARCO- (Entrando) …lupus in fabula… Eccomi qua!! Buongiorno a tutti….

DANIELE - Ah nonno…eccoti…adagiati che c’è la colazione…..

MARCO- No, grazie…farò colazione al bar…ho promesso a Mirko che stamane a scuola lo

                accompagno io e prima mangeremo un bel cornetto al cioccolato …e ho promesso anche che gli

                farò una bella sorpresa….

TERRY- Quindi esci ??

MARCO- Si, è edito il nuovo libro di  Ken Follett…vado a comprarlo e accompagno mio nipote….

NICO- Un altro libro??? (incredulo)  Ma possibile che voi non fate altro che leggere libri???

D’accordo che la cultura non è mai assoluta…ma perché non ve ne andate a fare un po’ di shopping al centro commerciale…a vedere un bel film…a camminare sul lungomare…ma possibile che la vostra felicità è limitata solo nel leggere libri???

MARCO- Felicità?? (solenne)L'uomo non conosce altra felicità se non quella che egli stesso  si va

                immaginando, e poi, finita l'illusione, ricade nel dolore di sempre. Sofocle 442 a.C.

NICO-(Tra se) Ma chi m’ha cecato???

MIRKO, SHARON E DETTI

MIRKO- (Entrasaltellando e va a dare un bacio ai genitori) Ciao mamma, ciao papà…sono

pronto…mamma dov’è finito lo zaino di Hulk?? Non l’ho trovato ho  dovuto prendere quello di “spider man”…

TERRY- Lo zaino di Hulk era tutto sporco…ho dovuto lavarlo…domani è pronto….

MIRKO- (capriccioso) Mannaggia, questo coso schifoso è lo zaino dell’anno scorso…non è buono…

                non è anatomico, ed è vecchio!!!

NICO- Ma come vecchio??? Io lo vedo ancora nuovo nuovo…..

MIRKO- (seccato) Papà, è vecchio d’immagine…ormai l’uomo ragno è superato……

TERRY- (mediando) Non ti preoccupare, è solo per oggi…da domani riavrai il tuo zaino di Hulk…ok?

MIRKO- Uffa!! E va bene!!! Nonno possiamo uscire, il cornetto ci aspetta…e voglio anche la sorpresa

                che mi hai promesso!!

MARCO- Ma certo caro…ogni promessa è un debito…lo sai che io le mantengo sempre…..

MIRKO- (punzecchiante)Si però, nonno, non devi fare come l’ultima volta che mi hai comprato il libro

                “Cuore” di Edmondo De Amicis….(mima) mamma mia com’era palloso…

TERRY- (richiamandolo) Uhè uhè, e che modo triviale di parlare al nonno è mai questo???

MIRKO- Nonno scusami!! Però, mammina, cerca di capirmi,  in quel libro….la “piccola vedetta

lombarda” …viene sparata…il bambino di “sangue romagnolo”…viene accoltellato…al “tamburino sardo” gli amputano  una gamba…il bambino degli “Appennini alle Ande”… perde la mamma…. Franti è vigliacco e cattivo, il muratorino è povero…Stanti e storpio… Garrone è fesso…nonnino, ma questo è un libro per la scuola  o è il bollettino della guerra in Afghanistan???

NICO- (euforico tra se) Madonna ‘e desse nu’ vaso n’fronte a stu figlio d’ò mio(poi al figlio) Batti il 5!!

TERRY- (A Nico) Smettila!!! (poi a Marco) Papà, ma se ti secca portarti Mirko, non ti preoccupare

                …io chiamo la baby-sitter…

MARCO. Baby-sitter??? (solenne)La baby-sitter è un'adolescente che deve rimanere in casa e

                comportarsi da adulta, per permettere agli  adulti di uscire di casa e comportarsi come ragazzi.

                David Frost 1983

MIRKO- Nonno, andiamo!! Dai, fai presto!! E allora hai deciso?? Che mi compri per regalo???

MARCO- Eh no!! Altrimenti finisce la sorpresa…. Tu fa il bravo e vedrai …….(poi si gira

                verso la figlia e sottovoce) Gli comprerò il libro di fiabe di Esopo…. più adatto per i bambini

                della sua età!! (escono MARCO E MIRKO)

NICO- (A Domenico)’O libro e Esopo? Mò cò vede…n’ciò schiaff n’faccia…….chill m’à chieste a play

 station, e ‘o Nintendo wii e chill va truvann ‘e fiabe ‘e Esopo…

SHARON- (Entrando) Eccomi qua!! Sono pronta, buongiorno a tutti…mamma senti ti piace questo

                profumo?? E’ un’essenza nuova di Dolce & Gabbana che Giulio mi ha appena regalato.

TERRY- Uhm, che bello…davvero una fragranza molto delicata…ottimi gusti ha il tuo Giulio, sai?

                Dai siediti fai colazione…..

SHARON- No, mamma grazie…sto in ritardo ed a scuola ho anche il compito.. debbo andare…ciao!!

DANIELE- (Che ha finito di fare colazione) Aspetta, scendiamo insieme, sto andando all’università

 a seguire un corso…se vuoi ti do un passaggio con la mia motocicletta.

SHARON- Ok!! Ma se buchi la ruota io non ti aiuto……

DANIELE- Va bene…tranquilla…andiamo….ciao mamma…ciao papà, a più tardi!!

(escono SHARON E DANIELE)

NICO- Ok, tesoro…(guarda l’orologio) è tardi, sicuramente troverò l’autostrada tutta intasata, vado

                via anch’io……..(sta per guadagnare l’uscita…ci ripensa e tornando indietro)…amore…. non

                dimentichi nulla??? Bacino!!! (Esegue dandogli un bacio sulle labbra in modo tenero e affettuoso).

                (NICO ESCE)

TERRY- (lo accompagna con lo sguardo…poi rientra, prende la cornetta e fa una telefonata)…Pronto???

Sono Terry!!! Ma sei pazzo??? Quante volte ti ho detto che non ti devi permettere di telefonare a casa quando mio marito ed i miei figli sono qui???? No, per fortuna non si è accorto di nulla…ma ci è mancato poco….ho detto no!! Ora non posso…non insistere ti prego….ora no!!….Magari ci vediamo nel pomeriggio al centro commerciale….si, al solito posto….però debbo rientrare prima che mio marito rientri da lavoro…ok…si, si…lo so, ti amo anch’io….non vedo l’ora di stare tra le tue braccia…ciao….tesoro….un bacio…pensami sempre…..….(nel frattempo il figlio Daniele che era rientrato per prendere gli occhiali  e suo malgrado ascolta la telefonata della mamma e incredulo e  sotto choc lascia la casa)….ciao…a più tardi!!! (va allo specchio…si aggiusta i capelli con le mani…si guarda accuratamente la pelle del viso, si aggiusta le ciglia ed ESCE)

SCENA ANNI 70

CONCETTA E GAETANO

CONCETTA-(Il tavolo gira di 180°. Squilla il telefono, entra veloce, crema sul viso con il pigiama e con le

babbucce al piede...bigodini in testa e una zuppiera e dei vestiti , posa questa sul tavolo...mentre il telefono ancora squilla...poi...)All’anima e chi tè sone e campane a muorte…aspetta…ma chi è stu strunzo che telefona a primma matina??? (prende la cornetta) Pronti?? Chi éé??? Che te puozze scetà fridde e c’a folle ‘a pere ‘o liette…e telefoni a chest’ora???? Nooo, mica stamme durmenne?? ….steveme facenne na ballata….Teresina??? Sta durmenne!!…Ancora??? Ma allora sì sceme cà patente??? Guagliò chelle song e 7…mica è miezzjuorne…Vuò veni ccà……e che è venì a fa???.....(decisa) Jesce a faticà che te servene ‘e sold pe te n’zurà…..eh, si si, comme no…mò che se sose n’ciò dico…se se…n’ciò dico…se se…aggio capito….(irosa) ahòòòòòò…. t’aggio ditt che aggio capito ….(pausa) e m’incazzo pecchè tu dice sempe a stessa cose….la amo…la voglio…la penso…a me tutti sti cicere n’ammuolle me fanne avutà ‘o stommaco…eh, vabbuò sissignore…bona jurnate…bona jurnate….(riaggancia)

GAETANO- (Entrando…) Ma ch’è succieso?? Pecchè allucchi? Tutto a posto?? Chi era a telefono??

CONCETTA- Uhèèè, ma quanta domande me faje una botte??? Una a vota!! (acida) Che vuò sapè???

GAETANO- (Tra se) Azz, e cheste è a primma matina…figurate stasera chest comme sta!!! (poi alla

                moglie)Chi era a telefono???

CONCETTA- (riferendosi al fidanzato di teresina) Chillu strordo, stupid, sceme ‘e …Francuccio…

GAETANO- Ma chi?? ‘O n’nammurate ‘e Teresina???

CONCETTA- Cunusci nato storde, stupid, sceme che se chiamma Francuccio???

GAETANO- Nossignore!!…Embè, e che vuleve??

CONCETTA- Vuleve veni ccà a primma matina….

GAETANO- Isso, (tra se) figurati…. e  tu cà ditt???

CONCETTA- Niente!! (pausa)L’aggio fatto chiù correre cà fuì……(poi dirigendosi verso il corridoio

che porta alle camere da letto…con voce alta) Guagliù, guagliùù, (gridando) guagliùùùù (al marito) Chill so comm a te….sò facete n’cuorpe… (c.s.) guagliù sì nun ve scapezzate ‘a dint ‘o liett primme ‘e mò, veng a l’loco e ve vott nu’ sicchie d’acqua n’cuoll…che ‘o meglio e vuje s’adda sosere cà bronchite…è chiaro???.

GAETANO- Sempe meglio a piglià a bronchite….ch’ ‘a bruncoscia….

CONCETTA- a bruncoscia??? E cher’è mò sta bruncoscia…

GAETANO- a  bronchite m’miezz ‘e coscie….

CONCETTA- Io ‘o dico che chill è tutto scemo…

GAETANO- e ghià!!! A vuò fernì…io sto pazzianna pe “smuzzecare” e toni….

CONCETTA- Smuzzecà e toni??? E che significa??? Vuò dicere smurzà e toni…

GAETANO- appunto, s…murza…re, o dice pure a parola….muorz…muorz…in italiano si dice

morzo….in napulitano se dice: muzzeche….e quindi…”smuzzecà”…..mò viene ccà, fa a

brava….( si avvicina, prende le mani in mano….e) ….ià, tesò, vulimme fa naso e naso….

CONCETTA- (svincolandosi acidamente) No!! Voglio fa recchia e recchia…

GAETANO- Ma comme recchia e recchia….(c.s.) ahè, nun pazzià, facimme….  “mento e mento”…

CONCETTA- No, facimme “vasinicola e vasinicola”….

GAETANO- Eh si, facimm putrusine e putrusine!!..(c.s.) Dai pupettona mia….(si riavvicina

                romanticamente) io metto ‘o nasone, tu mitte ‘o               nasine e facimme “nasine e nasone”…(esegue)

CONCETTA- (Svincolandosi ma fingendo romanticismo ) No, vulimm fa nata cosa?? Io metto ‘e

                manine, tu mitte ‘o faccione …e facimme “paliatone e scurzettone” (esegue)

DOMENICO- (Entrando) Ma che sta succedendo….???

CONCETTA- E che ne saccio!! Stammatina patete nun ‘o capisco…s’è scetate ca frenesia d’ò

                verdummare…va                 truvanno ‘a mente…’o petrusine…’a vasinicola….io, invece, l’aggio date a

 pastasciutta….

DOMENICO- comme a pastasciutta???

CONCETTA- h’avuto e “pacchere”!!! …..tu finalmente hè viste ‘a via ‘e nun fa ‘o n’fracetate dint ‘o

                liett eh???  E chill’ate suzasang a tradimente d’è frate tuoje….ancora nun se spezzane ‘a noce

                d’ò cuoll e vedene ‘a via ‘e se sosere??

DOMENICO- Mamma, tu ‘o saje che tenimm uno bagno…e ‘a matina mentre non ci laviamo ci vuole

                tempo….siamo sempre in 4 più la nonna…

GAETANO- Site a 4, ma sì trasite a 2 a 2 dint ‘o bagno facite chiù ambress…

DOMENICO- a 2 A 2??? Cu  Giggino dint ‘o bagno???....Ma tu sei pazzo???

GAETANO- Uhè, bada a comm parle che te faccio agliottere ‘e dienti….chi è pazzo??? Perché non

                può trasì cu’ Giggino dint ‘o bagno tu???

DOMENICO- perché lui quando va a defecare…

GAETANO- (non capendo) Quando va a fa che??

DOMENICO- Defecare papà, significa , in modo civile, quando fa il bisogno….

GAETANO- ahhh,  quando va ‘e cuorpe!!!…. Puozz fa schifo tu e ‘o filosofo che vuò fa!!!....embè???

DOMENICO- Embè….puzza….papà!! ……Puzza !!…..Emana un fetore irresistibile….

CONCETTA- Jamma mò, nun esagerà…ma pecchè tu che te mangi e saponette??? Quando

                “defechetìe” tu ……adduri??

DOMENICO- No, affatto ma io sono normale…il mio cattivo odore è standard…lui è insopportabile!!

CONCETTA- (seccata) Cammine, jesce, va’ a chiammà e frate tuoje e dincelle che sì fra 5 minute non                stanne tutte quante ccà ‘e piglio cù nu’ fravone….(ESCE) Tene ‘o puzzometro…tene…comme              fa ‘a misurà chille ‘e puzze….io nun l’aggio ancora capite…..

IMMACOLATA, GIGGINO E DETTI

IMMACOLATA-(Entrando)…E puzze?? Chiammateme fetente…chiammateme  animale….ma

quanno staje ‘ndufate e faje nu’ pireto….t’alleggerisce e nù quintale!!! (pausa) Cicetta a sparapurpetta ‘e copp ‘ a Ruanella

 GAETANO- Ecco qua…avimm fatto “scopa”!! Stammatina solo ‘a gnora ….n’ce mancava!!!

CONCETTA- Uhè,  uhè, io scenno vaco accattà 2 pasticciotto che oggi è ‘o compleanno mio!!

TUTTI- Auguri…complimenti!! auguri!!!

GAETANO- Ah, è ‘o compleanno vuosto???...E quanti anni tenite???

IMMACOLATA- Tengo n’anno supierchie all’anno passate….

GAETANO- Aggio capito!!!….ma mò quando anni tenite???

IMMACOLATA- Tengo n’anno mancante all’anno che vene….

GAETANO- Uffa!!!! Se po’ sapè si o no, quando anne tenite???

IMMACOLATA- Tengo 25 anni fernuti!!!

GAETANO- 25 anni fernute??? E quanno l’avite fernuto….75 anni fa???

IMMACOLATA- Senza che faje ‘o scemo tu…io songo na femmena che quando cammina ancora fa

                avutà ‘a gente!!!

GAETANO- E comme no!!! S’avotone pè dicere….a chesta a purtamm ‘o zoo ‘o a jettamm 

                direttamente dint ‘a munnezz???

IMMACOLATA- (sarcasticamente) AH AH AH….’o sapite che n’ce sta nu’ bell signore distint sempe

assettate annanze ‘o bar che ogni vota che me vede me vene a salutà e mi fa pure ‘ baciamano? Mò ve faccio fa nà risate….sti juorne passate m’ha ditto…Immacolata…mia amata…quando cammini per la per la “strata”…..

GAETATO- (interrompendola) statt accorte a scalinata….

IMMACOLATA- (seccata) po’ dice che ‘o chiammano piecuro pugliese!(continuando) poi da detto:- lo

sai che io ti “penzo” sempre…ti posso regalare un tatuaggio con il mio nome sul tuo braccio e una farfalla qui sulla natica dx??? Il mio nome per farmi da te pensare e la farfalla per il ns. amore “far volare”…

CONCETTA- (acida) embe??? e tu nun ha sputate n’faccia???

IMMACOLATA- E pecchè???....Chill è accussì gentile….L’aggio ditt con gentilezza che nun è cosa!!

GAETANO- Brava!! Sennò t’à ‘mmagine sta farfalla tatuata n’goppo ‘o culo ‘e mammata??? 15

juorne …dopp 15 juorne n’gopp a chella pelle arrepecchiate….a farfalla steve “scapezzate” e cheste (mima con il capo tutto rovesciato all’indietro)

IMMACOLATA- Pruvulò…vuò vedè comme pe dispiett mò faccio overamente stu tatuaggio???

GAETANO- a gnò, vò facite…nun vò facite….ma che me ne importa a mmè??? Anzi vuje sapite

ch’avite fa??? Faciteve nu tatuaggio cu’ a faccia e “babbo natale” n’gopp a sta coscia a ccà (gamba dx)…..e nu tatuaggio cù na “colomba” n’gopp a sta coscia a llà (gamba sx)….accussì e dicite….guagliò, a vide chesta coscia?? Chest se chiamma natale…..’a vide chest’ata coscia???? Chesta se chiamma Pasqua……si staje senza fa niente….vieneme a truvà ‘mmiezz e feste!!!!!

GIGGINO- ( Entra con dei libri e una cinta elastica che si usava per legarli) Mammà, sti libri song

 troppo pesante….io non c’ha faccio addè purtà….m’hanno fatt sturtiglà l’ossa….

CONCETTA- E tu che ne saje???

GIGGINO- ‘O saccio!!! A scuola ‘o professore di educazione fisica, mentre facemm a ginnastica,  ha

                detto:<<Azz guagliò, e tu tieni ‘o fisico a convergenza!!

CONCETTA- a convergenza???

GIGGINO- Eh si!! Ha ditt che pendo ‘a nù lato…e che tengo a “scogliosi” e 3° grado….e che a furia e

                tenè e libri sotto ‘o braccio m’aggio sturtigliato ‘a nù lato ccà….e mò pe m’addirizzà n’ce vò ‘o

                busto ortopedico!!

GAETANO- ‘O busto ortopedico??? Embè a cassa mutua ‘o pass???

GIGGINO- No!!! A detto ‘o prufussore che l’avimme accattà a spese nostre!!

GAETANO- Ah, bravo!!! E quando costa stu busto ortopedico???

GIGGINO- 5 milioni e lire!!!

GAETANO- 5 milioni di lire?? Ma chist ha perze ‘a capa??Nun ‘o da retta!! Tu fa nà cosa….a oggi in

                poi e libri mettetille ‘o lato a là…e vide che chian chiano….t’addirizze nata vota (mimando la

 scena)

IMMACOLATA- Viene ccà a nonna…t’è porte io ‘e libri, sì aspiett ‘a stu jattate e patete hai voglie ‘e

                murì… (ESCONO Immacolata e Giggino)

GAETANO- m’à  ‘mmagino a mmammeta…vecchia….brutta….smulate…. arrappate…e fra

poco pure scartellata….te faccio vedè comme e musei e tutti Italia fanno a capille a chi s’a mette esposte!!

CARMELINA, TERESINA, DOMENICO E DETTI

DOMENICO- (Entrando con Teresina e Carmelina)….eccole qua!!! Finalmente si sono alzate!!

CONCETTA- ah, finalmente avite visto a via….ma io n’aggio capito…a matina pe’ ve fa scetà che

                m’aggia mettere a sunà a tromba???

GAETANO- brava a Cuncetta!!! Mettetevelle dint e cervelle….vostra mamma non “tromba”!!

TERESINA- A colpa è a soje….che se mette sempe ‘e scarpa mie….

CARMELINA- embè…e che n’ce sta e male???....tenimme ‘o stesso nummero e scarpa…

TERESINA- Si, ma nun tenimme a stessa puzza e pere….tu tiene e piede che te sudano e

                m’infetentisce tutta a chianella d’à scarpa…

CARMELINA- Ma pecchè…Francuccio, o nnammurate tuoje… t’add’ ‘addurà sotte e piedi???

TERESINA- Eh, vabbuò….m’add’ ‘addorà sotte e piede….

CARMELINA- E che fa??? Chille Francuccio è abituato a spurgà e cesse…mò e fa specie nù poco ‘e

 puzz ‘e na chianelluccia sudate???

DOMENICO- Aspetta però, non per essere di parte con Teresina,  le narici quando sentono sempre lo

                stesso odore si abituano e diventano refrattarie agli odori…

GAETANO- Mò se spiega ohììì, è overo!! Dint a chella stanza se sente na puzza ‘e frattaglie ‘e puorco!

DOMENICO- Ma c’à capite??? Refrattarie agli odori…significa che le sue narici non avvertono più

                la puzza!!!

GAETANO- Nata vota cù sti puzze??? Ahò, ma stisse  facenne nù corso all’università n’gopp ‘e puzze

 d’è cristiane???

TERESINA-(minacciosa) ….e scarpa mie t’à mettere quando a me nun me vanno chiù e chiaro???

                ….Si te mette nata vota ‘te faccio ‘o strascino ….

CARMELINA- Famme vedè….famme vedè….comme ‘o faje stu strascino….

CONCETTA- (urlando) Uhèèè, basta!!! Mò ve faccio capa e capa ‘a tutte ‘e 2….ma che sango vattiate

avite passate…si dicite nata parola ve faccio truvà dint a nù spusalizio ‘e paccheri….n’ce simme spiegate???

CARMELINA- Ma io nun aggio capito??? Ma addò sta scritto che pe mezzo che song a chiù

                peccerella m’aggia mettere sempe a roba vostra già usata???

GAETANO- Nientedimeno e te lamenti tu??? Penza che a casa mia eravamo 15 figli…8 maschi e 5

                femmene….tant’è vero che na vota n’ciò dicette pure a mia mamma….dicette:<<mammà, ma

leveme nà curiosità….ma sì scesa qualche vota ‘a copp ‘o liett…’o stive sempe cuccate>>?? Comunque quando a bon’anima e mammà accattava na maglietta….d’ò primmo, aveva passà ‘o secondo….d’ò secondo, ‘o terzo….d’ò terzo ‘o quarto….d’ò quarto ‘o quinto…….quando arrivava a me, sulo e tre buttune n’ganne me rimanevano

CARMELINA- Papà, e non ti lamentavi???

GAETANO- E che me lamentav a ffà??? Penza che frateme cugino Giovanni…era ancora chiù

sfortunato….nascette dint a na famiglia cù 9 figli….8 femmene e sol’isso maschio….’o povero guaglione fino a 10 anni hanno fatto camminà cà minigonna…

CARMELINA- Vabbuò, nuje scennimme allora…..

TERESINA- Ciao, n’ce vedimme chiù tardi….

DOMENICO- papà, li accompagno io…..(ESCONO Carmelina, Teresina e Domenico)

GAETANO- (si avvicina con fare romantico) Allora???

CONCETTA- (acida) allora che???

GAETANO- primma che venevene e guagliune……addò ereme rimaste???

CONCETTA- e “schiaffone”!!!

GAETANO- (dolcemente) aHè, fa a brava…..dai io aggia ì a faticà…..non dimentichi niente??(mima

il gesto di un bacio)

CONCETTA- (Risoluta…prende una busta e..) A munnezza! Te truove a scennere, jette a munnezz!

GAETANO- (Rimane impietrito poi deluso) A munnezz??? E io chest è a fine c’aggio fatt, a fine d’à

                munnezza!! (ESCE)

CONCETTA- (lo segue con lo sguardo poi va verso il telefono fa un n° e…) Pronto….Sò Cuncetta

…mariteme hè scise….madòòò t’ò giuro e vote nun ‘o supporte proprie….(nel frattempo Domenico è rientrato e sente la mamma a telefono)  primme e scennere a forza a forza me vuleva vasà….nun te preoccupà, e guagliune stanno a scola….o tiempe e me vestì e vengo però pè miezzjuorne aggia turnà a venì. Sì, ma se mariteme nun me trova a casa succede ‘o quarantotto, comme no!! Pur’io….però tu ‘o saje che si mariteme me scopre m’accide….

FINE PRIMO ATTO

SECONDO ATTO

SCENA  ANNI CONTEMPORANEI

DANIELE, GIULIO, SHARON, MIRKO e MARCO!!

Il sipario si apre ed in scena c’è Daniele che si siede su una sedia ed appare triste in volto.

DANIELE- Non può essere, non può essere!!!

GIULIO- (E’ il maggiordomo di casa, vestito tipicamente entra in scena con Sharon e…) Daniele, ma dai,

forza!! Perché non vuoi andare?? Non ti capisco più, sono ormai più di 15 giorni che ti sei arenato in questa casa e ti vedo sempre giù di morale….ma che ti succede??

SHARON- Infatti, anche i miei sono preoccupati, è probabile che sia stato lasciato dalla sua mitica

                “principessa” ………

GIULIO- (ridendo) E che vuoi che sia??? Tu sei sempre stato un latin lover….forza vai con loro che

là fuori ci sono decine di ragazze pronte ad essere adulate e blandite….forza Daniele …. ricordati la medicina giusta è “chiodo scaccia chiodo”!!!

DANIELE- Giulio, per favore lasciami in pace!!!

GIULIO- Ma come lasciami in pace??? Ma non ti riconosco più….forza preparati…(fa per sollevarlo).

DANIELE- (acidamente e in malo modo) Basta!!! Lasciami stare!!! Sei seccante, tedioso e molesto!!

(alla sorella)Vuoi uscire?? Fallo!! Andatevene a teatro, al bowling, al ristorante…divertitevi …rilassatevi …l’importante e che la smettete di rompere…non voglio uscire…non ho voglia di vedere nessuno…non voglio fare niente….punto e basta!!! Avrò lo stramaledetto diritto di starmene in pace…si o no????

SHARON- Ma che insolente! Sei zotico, villano e tracotante…Giulio, ti prego, lascialo perdere…è

fuori di testa !! (al fratello) Guarda che noi stavamo solo tentando di aiutarti visto che sono più di 2 settimane che sei scontroso e misantropo con noi tutti…e senza che nessuno t’abbia fatto assolutamente nulla!!

DANIELE- E tu che ne sai?? Che ne sai di come mi sento io?? E perché mi sento così?? Che ne sai?

SHARON -…e allora parliamone, forza!! Estrinseca il tuo malcontento a noi…che succede? Che hai?

GIULIO - Apriti con noi Daniele…siamo angosciati per te!!

DANIELE- Non ho niente!! Non ho niente!! In questa casa maledetta e nefasta non ho niente…ho solo

                voglia di essere lasciato in pace…è chiaro???

SHARON- Ok, resta con i tuoi dilemmi…risolvi da solo i tuoi enigmi…io e Giulio ti stavamo offrendo

                il nostro aiuto, ma visto che lo hai malamente ripudiato…io stasera vado divertirmi, Giulio, tu

ritorna ai tuoi impegni e lascialo marcire da solo!!(Sta per uscire quando…)

MIRKO- (Entrando) Sharon, mi fa male la testa, mi sento male…

GIULIO- (Gli va incontro) Vieni qua, fammi vedere!! Miseriaccia, ma tu hai la febbre altissima!!

SHARON- Oh, mio Dio…Mirko…piccolino…come ti senti???

MIRKO- Mi fa male la gola e mi sembra come se la testa si stesse aprendo…

SHARON - Povero piccolino…fa una cosa…mettiti qui seduto e non muoverti…(poi a Giulio)

                Per favore mi prendi il termometro!!

GIULIO - Ok, vado a prenderlo subito…(ESCE)

DANIELE- (Si avvicina al fratellino) Non preoccuparti Mirko…ora ci pensiamo noi…sì, ci penseremo

noi!! (alzando la voce e implorando verso l’alto)…ci pensiamo noi…in questa casa da oggi dobbiamo pensare solo a noi…ognuno pensa per se…tanto ormai si è capito…in questa famiglia non c’è un briciolo di onestà…non c’è un barlume di dignità….il matrimonio è come la “Divina Commedia” al contrario, prima il “paradiso”, poi il “purgatorio” e infine “l’inferno”

SHARON- Daniele, ma che stai blaterando?? …Mirko ha la febbre alta e tu stai delirando???

GIULIO- (Entra con il termometro che si appoggia nell’orecchio) Ecco il termometro….(a Daniele

mentre misura la febbre a Mirko)Perché urlavi come un pazzo? (intanto è entrato anche Marco)

DANIELE- Urlo perché il mondo è corrotto e non cambierà mai nulla!!!

MARCO- Nulla!! Dici nulla!! I mortali affermano che nel mondo non cambia mai nulla, ma non è

 così. Ci sono luoghi dove i mondi, pur essendo lontani,  sono vicini tra loro come le pieghe di una            coperta!!!Marion Zimmer Bradley

SHARON( sbuffa vistosamente, poi a Giulio) Caspiterina…quasi 39…ma mamma e papà dove sono??

DANIELE- Al cinema!! Il figlio sta male e loro con nonchalance se ne sono andati al cinema…

GIULIO- Ma dai Daniele…non essere ingiusto…i signori non potevano sapere che Mirko si sarebbe

                sentito male…

DANIELE- (urlando)  Non potevano sapere?? Certo!!! Hai ragione!! Mia madre non è mica una

veggente???Non è mica una profeta?? Come faceva per sapere??? E allora è importante la facciata… l’apparenza…la forma….lo stile…il ceto sociale….poi invece tutto va a rotoli e nessuno se ne frega….e quel “cretino” nemmeno se ne accorge!!!

SHARON- Ma che baggianate stai farneticando??

DANIELE- Io farnetico??? Ma sta zitta!!!...sta zitta e fa attenzione a non sporcarti la camicetta!!

                Questa dove l’ha comprata il tuo ragazzo…A Milano, via Montenapoleone???

SHARON- Ora mi sono stufata!! Stai andando davvero oltre….

MARCO- Oltre?? A tutti coloro che vanno oltre…con l’ira, con gli occhi, con la vita, con l’amore… il

mondo appartiene a chi supera il “muro”, e  a chi si lascia affascinare dalla bellezza.….Edmondo De Amicis…letterato e scrittore di Oneglia (1871)

DANIELE-(tra se…sbuffa vistosamente!!)uhà…

MIRKO- Sharon, non mi sento bene, mi viene da vomitare…

SHARON- Scusami Mirketto… ma stasera tra Daniele e il nonno è davvero una lotta tenere la calma!

DANIELE- Eccola qua!!! La donna perfetta!! Chi sei??... Madre Teresa di Calcutta???

GIULIO- Per favore, non litigate!!(a Mirko) Piccolino, forza mettiti sdraiato qua, (a Sharon e Daniele)

 ci vuole subito una tachipirina per far abbassare la febbre!! Mi sembra che nella cassetta

farmaceutica ci dovrebbe essere…fammi andare a vedere…(ESCE)

SHARON - Forza Mirko…forza, ora prenderai la medicina e vedrai che cominci a sentirti meglio (a

                Daniele sottovoce) Daniele, non urlare…che se a Mirko fa male la testa, è peggio!!

GIULIO- (Entrando) La tachipirina c’è…ma solo a fiale…bisogna fargli un’iniezione…ho già preso

anche l’occorrente???

SHARON- …ma tu sei capace di fare una siringa???

GIULIO- Si che ne sono capace!! Le faccio sempre!! Dai, sbrighiamoci  facciamogli questa puntura!!

MIRKO- No, Giulio no!!! La puntura no….la puntura no……….ho paura….

DANIELE- Giulio, ma sei sicuro di essere capace??

GIULIO- Ma scherzi???

MIRKO- Ho paura!!! Ho paura!! Io la puntura non la voglio fare!!

DANIELE- (Nervoso) Mirko….taci!! Non si discute!!…Devi fare la puntura e basta!!!

MARCO- (solenne)Il modo di reagire alle proteste di un bambino è spesso influenzato dai sentimenti che

proviamo quando non possiamo ottenere quello che vogliamo o quando dobbiamo affrontare la protesta di un’altra persona. ASHA PHILLIPS, scrittrice e psicoterapeuta di Londra (1994)

SHARON- (Con calma) Ma come??? Un ometto come te ha paura di un piccolissimo ago??? Vedi??

Questa è “Pic Indolor”…L’ago è sterilizzato, monouso e indolore..(nel frattempo Giulio sta preparando l’iniezione)e poi uno che fa karate non può avere paura…dov’è il tuo self-control?? Sei o non sei un “guerriero di arti marziali”?? Devi essere forte e coraggioso!!!

MIRKO- E’ vero!! Non debbo aver paura…sono pronto…( si mette in posizione…piagnucolante)…

                Non farmi male però…

GIULIO- (Esegue)……..Ecco fatto!!!

MIRKO- Già fatto??? Ma sei sicuro??? Io non ho sentito nulla!!!

GIULIO- Visto??? Che ti dicevo?? Pic Indolor non fa male…….

MIRKO- Per fortuna che c’è PIC!!!

SHARON- Dai, vai a letto, che tra un minuto ti raggiungo..(ESCE Mirko)

MARCO- Aspetta, vengo con te…così ti canto una ninna nanna dolce ed amorevole(solenne) amore…

amore…Cos’è l’amore???? Domandate a chi vive cos’è la vita….Domandate a chi crede chi è Dio!!! …Questa….senza falsa modestia…è stata coniata da me medesimo…Marco Luzzi …in questo preciso istante!!! (ESCE Marco)

SHARON- (Mima fastidio) Debbo ammettere che papà  a volte ha proprio ragione…il nonno è una

                “palla”

DANIELE-(condividendo) No, il nonno non è una palla, è una mongolfiera! Comunque grazie Giulio.

GIULIO- E di che? Mirko è tuo fratello, sai che gli voglio molto bene anch’io, piuttosto tu che hai?

DANIELE- Niente…non ho niente!!

GIULIO- Questo non è vero…e tu lo sai!! (gli appoggia la mano sulla spalla)

DANIELE- (svincolandosi in modo brusco) Senti, solo perché hai fatto una stupida iniezione a Mirko

non ti dà il diritto di intrufolarti nella mia privacy….anche se ti trattiamo da amico ricordati che in questa casa sei sempre e solo un domestico, perciò fatti gli affari tuoi e non intrometterti …odio gli indiscreti e i pettegoli….

GIULIO- Il tono che usi è inopportuno…io mi scuso con te, ma questo non t’autorizza ad offendermi!

DANIELE- Vado di là da Mirko!!! (ESCE)

GIULIO- Ok!! (A Sharon) Chissà perché è così irascibile…eppure Daniele non è mai stato così…

SHARON- Giulio, ti prego, scusalo, non so che gli abbia preso…mio fratello in questo periodo è

abietto…. piuttosto speriamo che a Mirko la febbre scenda presto…

GIULIO- Tranquilla, vedrai che ora la temperatura si abbasserà…serve qualche altra cosa???

SHARON- No, grazie, puoi andare, visto che Daniele è vicino a Mirko, io vado di là e mi metto un po’

a studiare !!! (ESCONO GIULIO E SHARON)

SCENA ANNI 70

DOMENICO, FRANCUCCIO, TERESINA ED IMMACOLATA

DOMENICO- (entrando) Non è possibile…non è possibile….(si siede)

FRANCUCCIO- (è l’idraulico fidanzato di Teresina…molto rude, volgare, che parla per aforismi e frasi

fatte. Ha  ancora la tuta da lavoro addosso, ed ha la mania di grattarsi dappertutto. Ogni tanto si sposta dal sedere lo slip che, evidentemente,  gli si è conficcato dentro…il tutto molto plateale e, ovviamente, di cattivo gusto rispetto alle buone norme del  galateo) ( al cognato) Ahò, balengo!! Che faje assettate sulo tu ccà?? Movete che so 15 juorne che staje n’fracetate dint a sta casa…nun fume…nun mangi…nun bevi…(mimando) nun vaje a cavalla ‘a pecora…neh, ma pecchè  nun te vutte nà funa n’ganne e t’è ‘mpicchi???

TERESINA- secondo me chella sciacquetta d’à guagliona soje…l’ha lasciato…

FRANCUCCIO- Chest’è??? E che te ne fotte??? (si siede vicino a Domenico, gli mette un braccio

                intorno al collo) Mimì…mimì…nun n’ce penzà….tracannammece nà birra….

DOMENICO- No, grazie….sono “astemio”!!!

FRANCUCCIO- ( a Teresina) Ma che fratete s’è cambiato ‘o nomme??(poi a Domenico c.s.) …

 Astemio…facimmece nà birra!!!

DOMENICO- (svincolandosi) No, non è possibile….chist sta n’guaiate…ma che peccato aggio fatto??

FRANCUCCIO- Ahò, nun fa ‘o cullaruso…. Tu  sì semp ‘o meglio…e ricordate,<<’A cumann tu dint

                a ‘nzalata… (pausa e contemporaneamente si piega leggermente sulle ginocchia e si aggiusta lo

 slip dal sedere) LIMONE>>!!! Iàà, me vuò dicere che chit’ ‘è viecchie t’è succiese???

 

DOMENICO- (Acido) Nun so fatte vuoste…non sono fatti che ti riguardano…va bene??? Mi volete

 lasciare in pace…posso restare da solo???

FRANCUCCIO- Uhè, uhè…e che te vene??? Ma chist overe fa??? Mò te dongo na capata

m’mocca  …che te leve ‘e connotate….a dopp pè truvà ‘e diente l’loco n’terra è a chiammà sulo ‘a scientifica…e sì tiene qualche dente ‘e oro n’cè vò ‘o metall (C.S.) “TIRITICTOR”

IMMACOLATA- (entrando) Uhè ma cher’è??? Pecchè ve state appiccicanne??

TERESINA- Francù, non d’à retta!!! Stu nacchenello fa sempe cheste….cu sti filosofie e 4 solde se

                penze ‘e essere ‘o Pataterno…e se dà chell’aria ‘e superiorità….stu gufo ‘mbalzamate!!!

DOMENICO- Ma guardatevi….voi 2 siete uguali… siete ignoranti e grezzi allo stesso modo…perciò

 jate d’accordo!!

IMMACOLATA- Embè?? E che n’ce sta e male?? ‘o dice pure ‘o ditto antico (solenne):<<l’aucielle se

                uniscene pè ciele…je fitiente s’apparene pè terre>>!! N’tunetta a patanara….e quanno dico

                patanara…capisce a mmè!!!(si mette su una sedia a fare la lana)

FRANCUCCIO- ‘O scè…vide d’à fernì che te votte a copp a nù palazzo…talmente alto…ma talmente

                alto che primma che cade n’terra…muore ‘e famme…hè capite…(gesto dello slip) SAMENTA!

DOMENICO- Ma che ne sapete voi…sapete che mi passa per la mente?? Sapete perche mi sento

                angosciato, triste…che ne sapete del mio malessere e di tutto ciò che mi tormenta??

FRANCUCCIO- Eh, a tormenta e a bufera!!! (a Teresina) N’cià pozz dicere na cosa a fratete???

                (Teresina annuisce)guagliò, si comme ‘a furchette dint ‘o brodo…(solito gesto)“NUN SIERVE”!

TERESINA- (A Domenico) Ma sì tiene coccose a dicere…parla…sputa…votte fore…te mitte l’loco

                comme ‘a nù pale ‘e pummarole e nun parla…nun faje niente…ma ch’è passate???

DOMENICO- Non sono fatti vostri…punto e basta!!

FRANCUCCIO-  Guagliò…arape bone ‘e recchie che t’aggia dicere na cosa “papele papele”, ”sta

                cosa è “saggia” e a sapimme sul’io e ‘o re “Salamone”…<< “A cumann tu dint ‘a discarica…

                (gesto dello slip)…MUNNEZZ”>>!!

DOMENICO- (iroso)Ma come ti permetti? Tu sei in casa mia! Ma chi t’à d’à tutta sta confidenza?

TERESINA- (combattiva) a casa toje?? Guarda che cheste è pure casa mia!!

DOMENICO- (C.s.) Sì, ma dincelle a sta scigne ca’ nun sta ‘o zoo…dincelle che  nun s’addà allargà…

TERESINA- (c.s.) jammuncenne Francù, scennimmencenne,  jammece a mangià doje zeppule e

                panzarotte…a faccia d’è fareniello c’à puzza sott’ ‘o naso….

DOMENICO- Ecco brava, sparite…sparite!!

FRANCUCCIO- (Fa una pernacchia)

IMMACOLATA- (solenne) addò è asciuta sta voce…si vò Dio, n’ce addà trasì na’ “grareche” ‘e noce…

felicetta ‘a ‘ nzivata…e copp Capemonte!!

DOMENICO- Togliete la vostra brutta faccia dal mio sguardo…(va a sedersi)

FRANCUCCIO-“a cumann tu dint ‘a fresella….(c.s.) PASCUOTT!!

GIGGINO  E   DETTI

GIGGINO-(entrando)Teresì! Teresì! Mamma ‘e l’Arco mia, tengo nu’ fetente ‘e male ‘e capa…cher’è!

FRANCUCCIO- Vieni ccà!! Famme vedè!! (lo tocca sulla fronte)…a capa d’ò mandarallo…e cheste sì

                e schiatt n’uovo n’capa faje ‘a frittata!!

TERESINA- Comme faje ‘a frittata??

FRANCUCCIO-E vide comme coce( a Giggino) cherè…te piace a sera ‘e te mettere a frischià n’coppo

                all’asteco, cò binocolo m’mano, pè vedè a figlia ‘e N’tunetta ‘a patanara comme se spoglie?

GIGGINO- io!!! Ma quando maje???…

FRANCUCCIO- (Continuando)…a carne ‘e piecuro ha fatto ‘o brodo??  Jesce vattenne

                scurnacchiate …che te pienze che nun ‘o saccio???

GIGGINO- Francù, t’ò giuro!! Nun m’aggio maje mise n’copp all’asteco cò binocolo a vedè ‘a figlia ‘e

                N’tunetta che se spoglia!!

FRANCUCCIO- No??? Tiene stu curaggio?? Ma sì t’aggio acchiappate proprio io!!

GIGGINO- Si, ma chille nun era ‘o binocolo…(pausa) era ‘o cannocchiale!!!

FRANCUCCIO- Teresì, piglia nà supposte pe fa scennere ‘a freve ‘a stu figlie ‘e n’trocchie!!!

TERESINA- (chiamando a voce alta ) Carmelììì, porta nà supposta pè fa scennere ‘a freve a Giggino!!

CARMELINA- (Entra con un vestitino corto e seducente) Ma pecchè Giggino tene ‘a freve???

FRANCUCCIO- (apprezzando) Oh, ohh, a vide ‘a sorete?? Io l’aggio sempe ditto che e curve so

                meglio d’è tribune…dint ‘e curve ‘e jucature rallentano!! Guarda che stacco e coscia…guarda

                che parapietto…guarda che mandulino!!!

CARMELINA- (Civettuola) Bellì…..sarrà pure nù mandulino….però questo mandulino…non suona!!

FRANCUCCIO- ‘O sapevo sul’io…è  già scassate!!!

TERESINA-(        Gli molla un violento ceffone dietro la nuca) Movete ohj…faje sempe cheste…te faccio

 vedè buone …è scassate…

IMMACOLATA- Nun ce sta niente a fa….ricuordate (solenne)<<Chi pecora nasce…e cu’ l’evera

                pasce…pure si ‘e oro  se veste…sempe ‘e latte puzza>>!!! Alfunsina a pullera!!!

TERESINA- Carmelì…vuò ì a vedè se n’ce stanne sti supposte???

CARMELINA- E supposte so’ fernute…n,ce stann  ‘e fiale!!

TERESINA- (risoluta) E porte ‘e fiale…

CARMELINA- Mò subito ‘o piglio!!

FRANCUCCIO- (malizioso) ‘o piglio?? E brava!! E che pigli??? Che pigli??

TERESINA- (molla un altro ceffone tempestivamente)…..e scurzettune!!........

CARMELINA- Piglio ‘o scatolo d’è fiale…ma che malatone!! (ESCE)

TERESINA-Aspè, mò chiamm n’attimo a donna Tittina (si affaccia dalla finestra e chiamando con voce

altissima)Donna Tittinèèèè,  so Teresina…tengo a frateme Giggino ch’à freve a 39…e nun ‘o saccio…chille ‘o piecuro va currienne tuorne tuorne…sude…po’ s’ò fa asciuttà n’cuollo e mò ha pigliate ‘a gola!!! Sì ‘o videte ha fatte ‘a faccia janca janca…faciteme nù piacere, facite venì a figlia vosta Maritella me mannate nu poco ‘a serenga…comme??? Subito ‘a facite venì…e frisca l’anima ‘e tutte ‘e muorti vuoste….(poi a Francuccio) Io vaco ‘a llà a piglià ‘a vammace e ‘o spirito….vide che mò vene Maritella a purtà ‘a serenga!!! (ESCE)

GIGGINO- (ribellandosi animatamente) A serenga??...No…no…ma qua serenga?? Chi s’adda fa sta

                serenga??? No…no…no….

DOMENICO- (alzandosi) Ma chi la fa questa siringa???

FRANCUCCIO- A facc’io!!

DOMENICO- Tu?? Ma sei pazzo???...Tu fai l’idraulico…mò te miette ‘a fa pure ‘o miedeco?? Non se

                ne parla proprio!!

FRANCUCCIO- ‘o scè nun offendere, io nun sò “iTraulico”…hè capite?? Io sò tubbista specializzato!

DOMENICO- (scimmiottandolo) Senti….‘o sì idraulico….’o sì tubbista….comunque nun sì medico!!

FRANCUCCIO- Neh, molla ‘e vrache…e che n’ce vò??? (dandosi delle arie)Io non sarraggio miedico

                dello spitale, (con fare snob) ma songo miedico del “cesso”! A serenghe è comme quanno metto

‘o silicone adderete e tube d’ò bidè….mano dx ferma…e cà sx miette ‘o beccuccio….pò cambi ‘a mano…cà sx mantiene mantiene e cù chest’ate n’gase ‘o stantuffo!!! E’ fatto che n’ce vò?

GIGGINO- No, no, no…(comincia a correre per tutta casa)

FRANCUCCIO- (inseguendolo)Cher’è , ma tu nun stive c’ò male ‘e capa??? (CAMPANELLO)

DOMENICO- Vado ad aprire….(ESCE e subito dopo entra con Marittella)

MARITTELLA E DETTI

CARMELINA- (Entra con un contenitore d’alluminio contenente una siringa di vetro)Ecco qua, era

Marittella, m’à purtate ‘a serenga…e ha ditte: Carmelì sì pure furtunate…nun s’àdda neanche vollere pecchè mammà tene a gnore d’à signore n’capa a nuje che nun sta bone…e siccome ogni sera e va a fa a serenga l’aveva appena vulluto p’à usa essa…comme ha n’tise che Giggino nun se fire ha ditto:<<tiè pigliale e puortele primma a Teresina…Giggino è guaglione…a gnore d’à signore n’capa a nuje tene 94 anni… pure sì schiatt a ‘ntrasatta… chi se ne fotte!!!

GIGGINO- (guarda la siringa...e atterrito) Madòòò, ma cher’è sta cosa???

CARMELINA- Comme cher’è?? A serenga!!!

GIGGINO- (in panico)A serenga??? Chelle me pare ‘o pistone ‘e nù 1100!!!

CARMELINA- L’uommene, e vì…cheste so!!(scimmiottando) Io song’ommo…io so forte… io so

 maschio…po’ annanze a na serenghella ‘e niente fanno ‘o giallo dinte ‘a l’uocchie!!!

CARMELINA- (entrando con lo scatolo delle fiale) Ecco qua!!!…l’aggio pigliate!!!

FRANCUCCIO- A ‘pigliate??? (allusivo tra se) E c’aggia dicere….beate a chi se n’è viste ‘bbene!!!

CARMELINA- a chi l’aggia dà???

FRANCUCCIO- (c.s.) madonna, vò sapè a chi l’adda dà….E dammelle a me!!!..

CARMELINA- t’aggia d’à a te???

FRANCUCCIO- (c.s.) Fosse l’anima ‘e tutte ‘e muorte!!!.......damme ccà (prende un ventaglio e si soffia

 …..poi prende la siringa) aspè Marittella m’à portate ‘a serenga…mò a riempio…cù l’ago…

GIGGINO- L’ago?? E addò sta l’ago???

MARITTELLA-  Sta ccà…

GIGGINO- Chist ‘è l’ago??? Chelle me pare ‘a meccia ‘e nù trapano!!

CARMELINA- Giggì, fa ‘o bravo!! Tu ormai sì gruosse!!

GIGGINO- Ma tu qua gruoss e gruoss!! Tu parla accussì pecchè ‘o culo è ‘o mio!!!

TERESINA-(entrando)’o spirito sta ccà!!!

FRANCUCCIO- E ‘o fantasma addò l’hè rimasto???  (ride...poi prende l’alcool) Nun te preoccupà…io

nun te faccio sentì niente!!

DOMENICO- Ma l’hai mai fatta una siringa prima???

FRANCUCCIO- No, chest è ‘a primma vota!!

TERESINA- Mimì, ma statt tranquillo che cù Francuccio mio stamme coperte!!

DOMENICO- (arrabbiato sbatte il pugno sul tavolo) Stamme coperte e stamme lenzuole…è meglio che

 me ne vado….sennò io cù stu deficiente stasera passà nù guaio (ESCE)

FRANCUCCIO- (con tono alto) <<’A cumann tu dint ‘a “scapece”…(gesto tipico)…CUCUZZ>>!!!

GIGGINO- No, ave ragione  Mimì, io nun m’a voglio fa….io nun m’à voglio fa (si dimena mentre tutti

lo mantengono)

FRANCUCCIO- Teresì, mantiene a fratete………

GIGGINO- Aiuto…aiuto!!

TERESINA- Guagliò…e statte ferme….tu me pare nu’ capitone!! Carmè…mantienilo!!

FRANCUCCIO- Forza…sponte ‘o cazone…

GIGGINO- Francù, te voglio bbene…nun me fa male!!!

TERESINA- Francù, ma dint a ll’ago n’ce sta nù filo niro….a che serve???

FRANCUCCIO- Serve a nun n’ce fa trasì a sfravacature a dint….forza preparete…(prende la

siringa…mentre Teresina , Carmelina, Marittella e Immacolata con forza adagiano Giggino sulla poltrona…poi lentamente) uno, due, tre….zac…(urlo disumano di Giggino) ecco fatto…che n’ce vuleve…dice a verità, t’aggia fatte sentì dulore???

GIGGINO- (piangendo) Jhè à passà nu guaio Francù….mamma mia a che dulore…(si tiene la parte)

                me sento ‘o quarte ‘e rete tutto addurmute….ma che m’è mbizzato cò palo ‘e fierro???

TERESINA- ma quando maje….chillo ha fatto doce doce….

IMMACOLATA- ahè, doce doce…(solenne)…’o dulore  è ‘e chi ‘o sente…no ‘e chi passa è tene mente!

                Minichella a scuffate e vascia a sanità!!

GIGGINO- Brava a nonna!(a Francuccio) scè, damme ‘o tiempo ‘e me ripiglià e t’e ndorz a faccia!!!

FRANCUCCIO- (ridendo) <<’a cumanna tu dint ‘a mutanda….(solito gesto) CHIATTILLE>>!!       

IMMACOLATA- Viene Giggì…viene ‘a te cuccà…è meglio che nun staje dint ‘a currente!!

                (ESCONO Immacolata e Giggino)

TERESINA- (Prende la siringa, la ripone nel contenitore) tiè, Carmè, vancell à purtà nata vota che ‘e

                serve pure ‘a essa …va …. (ESCe Carmelina)

FRANCUCCIO- (che nel frattempo non aveva tolto gli occhi da Carmelina e non si era accorto che

                Domenico era rientrato) Teresì, ma ‘a sorete l’hann muzzecate ‘e  vespe???

TERESINA- No, quanno maje??

FRANCUCCIO- Ma sì sicura??? Io ‘a veco tutta “’ndurzata”!!! (Mimando un seno prosperoso)

DOMENICO – (serio e deciso) Ma quanno faje schifo!!!

FRANCUCCIO- (si gira, vede Domenico e senza scomporsi e ridendo)Ahò, che faje ‘a gelosa?? T’aggia

dicere ‘a verità…chelle dint a 3-4 anni sorete s’è fatta tosta-tosta…(mimando il gesto di chi avvita)……m’avvitasse proprio!!!

 

TERESINA- (gli molla un ceffone) Uhè, uhè…chella è mia sorella!!!

FRANCUCCIO- (facendo il gesto di chi svita)…Uh…scusa!!! Scusa!!...(poi alla sua ragazza) Jà, io

                steve pazziann….vieni ccà…e nun fa à ‘nziste….damme nù vasillo…

TERESINA- (arrabbiatissima) ‘o vacillo!!....mò te donco ‘o pappavallo!!!

DOMENICO- (con impeto)…Ma che razza di fidanzato ti sei trovato….ma non ti rendi conto che è

                solo volgare e rozzo…ma mannallo ‘o paese ‘e Pullicinella e truovati n’ato chiù educato….

FRANCUCCIO- (ride) Hè visto…pure ‘e pullece tenene ‘a tosse?? E bravo!!Ha fatto ‘a sparata!!<<’A

 cumann tu dint all’artiglieria….(c.s.) RIBBOTT>>!!

DOMENICO- (con tono sprezzante) e’ proprio vero…la mamma degli stolti è sempre incinta!(ESCE)

FRANCUCCIO- (gridandogli dietro) A mamma d’è stuorte??….e che so stuort io???...Mò ‘e ceche

l’uocchie  ‘a stu sisinello..(sisfila in un lampo maglione e maglietta intima rimanendo a torso nudo) (fiero)Tocca ccà…tocca ccà…chiste è nu fisico d’acciaio…ate che stuorte!! Pè fa stu fisico ogni juorno pe dinte ‘e palazzi saglie e scale  a quatto a quatto (indicando le mani)…a ccà tengo ‘o bidè…e a ccà tengo ‘o cesso…e faccio a ginnastica…(mima il gesto di chi fa i pesi) cesso… cesso bidè…bidè...(poi a Teresina) Teresì, a proposito ‘e cesso….dice ‘a verità… mammata soffre ‘e stitichezza???

TERESINA- Pecchè???

FRANCUCCIO- E pecchè n’cè mise 9 mise pe fa ‘a chillu strunzo!!!

TERESINA- Ià, mò finiscila…nun ce penzà chiù!!! Calmati!!

FRANCUCCIO- Me vuò fa calmà?? E allora viene ccà e damme nù vasille…

TERESINA- Nata vota?? ‘O vasillo no pecchè faje ‘o sceme cù soreme Carmelina!!

FRANCUCCIO- Ma quanno maje?? Io pazzeo!! Tu ‘o saje che l’ammore mio sì sulo tu…jà…viene

ccà…(si abbracciano)..io voglio bene sulo a te…io penso sulo a te….(pausa)…però nà ‘mbruscinata cù Carmelina mà facesse…(Teresina, si svincola dall’abbraccio e se ne va)… Teresììì…(correndole dietro)…e dai….sto pazzianno…sto pazzianno ….(ESCONO Teresina e Francuccio)

SCENA  ANNI CONTEMPORANEI

NICO- (entrando) Eccoci a casa.

TERRY- Che film magnifico! Robert De Niro  e Al Pacino sono 2 attori bravissimi e versatili e poi hai

visto che avevo ragione io che dovevamo andare alla proiezione del 1° spettacolo, all’uscita c’era un’enorme confusione al botteghino…del resto è ovvio, il film è stato davvero sublime!!

NICO- Amore, vado di là a cambiarmi…mi metto qualcosa di più elegante e usciamo per la cena!!

TERRY- Ok, va pure, il tempo di riaggiustarmi il trucco e ti raggiungo (NICO ESCE) (terry prende

                il telefono, sbircia a dx e a sx per vedere se arriva qualcuno…poi con un filo di voce) tesoro, ciao, si

sono a casa, siamo appena rientrati…non ho potuto chiamarti…mio marito non si è mosso un attimo dal mio fianco…che potevo fare? Sono andata in bagno...ho tentato di chiamarti da lì, ma lì dentro non c’era campo!! Si, lo so, anch’io ti amo!! Adesso debbo lasciarti, ci dobbiamo preparare per la cena fuori (sbuffa) sai che divertimento, ciao, ti chiamo io…ti amo, a domani!

DANIELE- (entrato da qualche secondo) Ciao mamma!!!

TERRY- Ciao Daniele!!

DANIELA- Chi era a telefono??

TERRY- (imbarazzata) ehm….la parrucchiera….devo rifarmi la tintura!!

DANIELE- ( indagando) La parrucchiera?? Ma tu hai salutato dicendo “a domani”…domani è

                Lunedì…da quanto la tua parrucchiera è aperta anche il lunedì??

TERRY- (sempre più imbarazzata)…oh, è vero!! Che sbadata!! Hai ragione!! (accenna un sorriso

                forzato) chissà la parrucchiera cos’avrà pensato??

DANIELE- Niente mamma!! Sta serena!! Avrà pensato che senz’altro ti sarà sfuggito questo

                piccolissimo particolare!!

TERRY- Ok, ciao Daniele!! Raggiungo tuo padre, mi cambio, e usciamo per la cena fuori !!

DANIELE- ok mamma!! (mentre la mamma sta uscendo)…ah mamma, e che fai?? Non richiami la

 parrucchiera per fissare un nuovo appuntamento???

TERRY- Non preoccuparti, non è molto importante, la richiamo domattina…con calma!(fa per uscire)

DANIELE- Scusa mamma, solo un’altra cosa, prima Mirko non si è sentito bene, aveva la febbre

                molto alta per un’infiammazione alla gola!!

TERRY- Uh, Dio mio, e come si sente adesso??

DANIELE- Tranquilla, Giulio gli ha fatto un’iniezione con la tachipirina…ed ora la febbre è scesa…

TERRY- Vado di là a vedere come sta!! (sta per uscire)

DANIELE- Mamma, Mirko si è appena assopito…con lui c’è Sharon e Giulio..

TERRY- E perché non mi avete chiamato???

DANIELE- Perché eravate al cinema!! Perché disturbarvi…abbiamo risolto noi (ironico) per noi figli

                è bello sapere che i genitori si amano con la stessa veemenza di quando si sono sposati…..

TERRY- (sempre più imbarazzata) Certo Daniele!! Ma che c’entra, la febbre di Mirko però avrebbe

                avuto la priorità…

DANIELE- (altamente sarcastico) Ah certo, come no!! La famiglia prima di tutto,  vero mamma??

TERRY- Sicuro!! Ne puoi essere certo!!

DANIELE- (C.S.) Ah, ma io ne sono certo…anzi certissimo!!!

TERRY- Perché stasera sei beffardo e fai tutte queste allusioni??? Davvero pensi che un film mi

                sta più a cuore della salute di Mirko???

DANIELE- (c.s.)No mamma, assolutamente…tu per la famiglia faresti tutto…io lo so…vai mamma,

                vai…papà ti aspetta…vai e preparati in fretta…non farlo attendere…

TERRY- No, se Mirko sta male non usciamo…adesso avverto anche tuo padre!! E a te??? Sicuro che

                a te va tutto bene???

DANIELE- Non uscite??? E perché mai??? Sai che papà ci tiene tanto…e poi Mirko sta molto meglio

ora…sii serena…va tutto a gonfie vele…(tentando di scoprire chi era a telefono con la madre) a parte il mio cellulare fuori uso in quanto non mi inoltra più le chiamate…a proposito, mamma, vorresti essere così gentile da prestarmi un attimo il tuo telefono…poi subito te lo rendo??

TERRY- (guarda il display e in difficoltà…) No, mi spiace caro…ho la batteria scarica!!

DANIELE- (insistendo) Ma se è solo questo il problema, non ti preoccupare, lo metto a ricaricare e

                faccio la chiamata!!

TERRY- (sempre più in imbarazzo) …non posso caro…mi spiace per davvero…ho anche esaurito il

                credito…infatti, visto che Mirko sta meglio, quando usciamo dopo debbo provvedere alla

                ricarica…vado a salutare Mirko e vado a prepararmi in camera…(ESCE)

DANIELE- (Prima preso da una crisi di riso, poi sbattendo violentemente un pugno sul tavolo) Maledetta,

                maledetta…maledetta…è solo una lurida e perfida maledetta!! La odio!! La odio!! (prende una

bottiglia di liquore…ne beve alcuni sorsi…poi prende da un cassetto degli spinelli e prepara questo cocktail tra alcool e stupefacenti… ne accende uno…intanto continua a bere…poi prende il suo cellulare e sprezzante mentre compone il n°)  La fedifraga è infedele e pure bugiarda…figurati se è vero che ha il credito esaurito!! Ciao Anya, dove sei? Si…sono a pezzi!! Aspetta, vengo a prenderti a casa tua…e ne parliamo da vicino…appena sono sotto casa ti faccio uno squillo e scendi ok?? Porto anche un goccino eh…aspettami, arrivo subito!! (Beve a raffica diversi sorsi di alcool…intervallati da boccate di fumo e alla fine  ESCE)

 GIULIO, MARCO, NICO E DETTI

GIULIO- (entra che sta parlando con il suo telefonino)..lo so, lo so…me l’hai già detto!! Ma non

                ne sono capace…non ne sono capace….come se fosse facile scrivere una poesia …no, ti

 prego non arrabbiarti, non mi piace sentirti così…preferisco molto di più il tuo sorriso….

MARCO- (entra…ascolta )Il sorriso??…Il bimbo sorridente chiese a sua madre :<<da  dove sono

venuto?? Dove mi hai preso>>??? E lei fra il pianto ed il sorriso, rispose:<<Amore mio, eri un desiderio nascosto nel mio cuore!! Jules Verne, letterato e romanziere francese 1877!!

GIULIO – (c.s.) Ok una poesia!! Ti debbo scrivere una poesia, te lo prometto, la scriverò,ciao…ciao

….(riaggancia)!! Come faccio…come faccio…(poi come chi ha un colpo digenio) Professore, la prego, sono in enorme difficoltà, in nome della mia immensa stima che provo per lei…mi aiuti….io debbo comporre una poesia….una poesia sublime…una poesia che tocchi il cuore…                     

NICO- (Nico che era entrato da qualche secondotra se) Se se!! Che tocchi il cuore?? Chiste una cosa

fa tuccà….. a nervature!!

MARCO- Ma, ragioni, ognuno di noi estrinseca dei sentimenti e dei pensieri che sono soggettivi …i

miei non sono i suoi….i suoi non sono quelli del destinatario della poesia…come può esternare una 3° persona le parole per esprimere i sentimenti che in quest’istante prova lei?

GIULIO- (c.s.) Ma non si preoccupi professore……lei è un “mostro sacro” di bravura!!

NICO- (tra se) Mostro sicuramente!!!….’e bravura chi ‘o sa???

MARCO- Giovanotto, per favore!! Non insista!!

GIULIO - Professore…la prego mi aiuti…facciamo così…io delineo a lei i miei pensieri, e lei li

                trasforma in versi così è come se le cose che scrive fossero mie!! La prego dica di si…dica di si!!

MARCO- (annuendo) Ok!! Facciamo come preferisci lei…(si siede prende un foglio ed una penna)Forza

esponga questi suoi pensieri…

GIULIO - (con occhi chiusi )… per me  sei aria pura…che entra nei polmoni…

NICO- (tra se) e cher’è  nà bombola ‘e ll’ossigeno??

GIULIO- (c.s.) Quando sono con te intorno a me c’è ……acqua … sole …calore…fuoco…

NICO- (tra se) Sta facenne ‘o fucarone n’copp a spiaggia!!

MARCO- Con la mia “montblanc” sto appuntando tutto….(lentamente) “giovanotto vada avanti”…

GIULIO- E’ un faro…è la strada …è la rotta!!

NICO- (a voce alta) è vero!! Quando ‘a strada è rotta … dint ‘e fuosse e s’è  scass ‘o faro!!

MARCO- (si gira lentamente…vede il genero…poi) Taci…illetterato!!  “Giovanotto” vada avanti!!

GIULIO- (c.s.) oh, tu per me sei carezza…. musica…armonia ….melodia…

NICO-(c.s.) Eh brav !! Sona ‘a grancassa dint ‘a banda musicale…

MARCO-(freddo) Le tue parole sono energumene per le mie orecchie …… “giovanotto, vada avanti”!!

NICO- (a voce alta) Giulio, fa attenzione, andando troppo avanti, vedi ‘e nun cadè a copp ‘o balcone!

GIULIO-(c.s.)E’ purezza, sorgente da cui sgorga, mai arrogante e per questo ringrazio il cielo che

esiste…questo e quanto…

MARCO- ok, ora provo a metterle su carta questi suoi pensieri, e stia tranquillo…sortiranno l’effetto

                che spera….

GIULIO- (abbracciandolo) Grazie professore, grazie!! Ora non dovranno più esserci parole inutili per

 giustificarmi… ma solo…sguardi e….. silenzio!!!

SHARON, DANIELE E DETTI

MARCO- Il silenzio…L’uomo non ha mai saputo cosa sia il vero silenzio…non fino a quando è vivo e

può udire il lieve respiro che lo tiene in vita…insieme al battito del suo cuore!! Renato Benedetto…poeta e scrittore partenopeo 1943!!

NICO- (tra se) Saje tutto cheste n’copp ‘o silenzio e manc te staje zitte… ahò ma sì ‘e fierro allora???

                (guarda l’orologio) Ma mia moglie è pronta oppure no?? (ESCE)

MARCO-Vado nel mio studio per concentrarmi prima che la notte scenda e ci avvolga (ESCE)

SHARON- (chiamando) Giulio, Giulio dove sei?? (entrando) Ah eccoti….ma dov’eri finito??

GIULIO- Dovevo chiedere un favore al professore…(in tono semiserio) niente che le femmine possano

 sapere!

SHARON- Un favore?? Ah ecco perché eri sparito….ti serviva un favore???

GIULIO- si un grosso favore…sono nei casini…

SHARON- (scherzando) ora dico al nonno di dirti di no….noi non facciamo favori a che ogni tanto

                sparisce e non lascia tracce….

GIULIO- (Stando allo scherzo)…io non sono sparito…ero partito come missionario in Papuasia e

                appena tornato sono venuto a trovarti…

SHARON- Tu missionario??? (ride) Più facile che Cicciolina si faccia monaca!! Senti Giulio me lo

preparasti  un thè, bello caldo??

GIULIO- Sharon, tesoro, certo se andiamo in cucina ti prepararo un thè aromatico e caldissimo??

SHARON- (c.s.) Come me lo prepari questo thè…alla pesca…al limone…o al cianuro???

GIULIO- (sempre scherzando) Al cianuro….però metterò poco zucchero che fa ingrassare (Ridono e

poi ESCONO)

DANIELE- (Entra ubriaco fradicio…ride e barcollando) “Puttana”…sono a casa della puttana!!

                (ancora beve) ora sarai contenta di di aver distrutto una famiglia (ride) ora sarai fiera di vedere

tutti noi che andiamo alla deriva?…No, io non lo permetterò…non permetterò che tu ci rovini …(barcollando) ti ammazzo, ti ammazzo…non farai del male a mio padre…non ne hai il diritto (pausa, beve) la parrucchiera…dov’è la parrucchiera?? Perché non dici invece, brutta schifosa, che il tuo amante ha preso il posto di papà…e perché??? Per cosa??? Papà ti ha sempre amato e voluto bene…sempre…sempre…sempre…e tu??? No!! Tu no!! Tu l’hai ripudiato, sminuito …umiliato…tradito…mi fai schifo…mi fai schifo (alzando la voce)mi fai schifo!!! (ESCE)

NICO-(entra con una nuova cravattai rispecchia e rifà il nodo)

MARCO- (entrando…chiama) Giulio, Giulio…forza, venga qua…

SHARON- GIULIO- (Entrando)  Eccoci MARCO- (mezze luci…un po’ di sottofondo e inizia a declamare

la poesia) ecco la poesia….

“Come l’ozono”

Sei  “aria”…ossigeni polmoni.

Sei  “sole”…riscaldi le parole.                                                                          

Sei  “acqua”…spegni i dolori.                                            

Sei “fuoco”… scaldi le emozioni.

NICO-…. (tra se) uhà, e chi …..è Superman???

Come un faro…una strada… un mirino…

come “l’ozono” che

fa da scudo ad un bambino.

Una torcia…una cometa…un esempio…                                                         

come Dio che ha

dato tutto nel suo tempio.   

NICO- Ma nun ha evitato oggi a nuje chistu scempio!!

                                   

Come il senso dei miei giorni,

come  la “fonte” da cui sgorgo.

NICO-…. (tra se)eh,  sta…dint a Ferrarelle??

Sei musica e melodia…

 anima…orgoglio…geografia…

e poi l’immenso…la gioia…la carezza,

come tutto ciò che

al mondo è purezza!!

NICO-…Fino a quando Bassolino nun ce mette nata vota dint ‘a munnezze…

Come la grazia…la bontà…la costanza,

sei l’antidoto dell’infamia e della “tracotanza”

NICO-…. (tra se)…madòòò,  ì c’abbuffamiente ‘e panza!!

Sei…sei…sei…

ringrazio <<il Cielo>>  che ci “sei” !!!           

                                                                                                                

NICO-…. (tra se)… sette… otto… nove…quanno s’à mette na mussarole…(ESCE)

GIULIO- E’ troppo bella…ragazzi fremo…ho troppa voglia di scriverla di pugno mio su un foglio…

grazie professore…grazie…grazie (ESCE)

SHARON – Che pazzo!!! (ride) Sono contenta per Giulio!! (poi) Nonno ma tu resti a casa???

MARCO- Si, finisco di leggere questo libro….

SHARON…e allora ti dispiace dare ogni tanto un’occhiata a Mirko io scendo un po’?? 

MARCO- Vai tranquilla e divertiti, non fossilizzarti mai…e ricordati…PANTA REI tutto scorre ..e

nella vita anche in fretta! L. De Crescenzo attore e scrittore napoletano (ESCE)

SHARON- Ciao nonno, torno presto!! (ESCE)

NICO- (Entrando) Andiamo cara, ho già prenotato un tavolo per 2 persone al “Delicato” di Posillipo!!

TERRY- Ah, si!! Ricordo!! Ristorante “chic”…con una bellissima vista sul mare (CAMPANELLO)

NICO- Hanno bussato, aspetta vado ad aprire io…(si avvicina e rifa’  il nasino nasino) (ESCE)

TERRY- (appena il marito recupera l’uscita si lascia trasparire una smorfia di seccatura per le attenzioni

 che il marito le fa e che evidentemente la infastidiscono molto)…insopportabile!!!

NICO- (entrando) Prego, accomodatevi…

M. COSCIAUX- (Mademoiselle Cosciaux è una  donna piacente, di classe, avvenente,  vestita con un

                tailleur con gonna corta sopra il ginocchio e con un notevole charme) Bonjour  madame, je suis

mademoiselle Cosciaux…cerco il professore Marco Luzzi…questa è la sua maison??

TERRY- Si!! Io sono la figlia…in cosa posso esservi utile???

M. COSCIAUX- Je dois parler con suo padre parce que je suis un insegnante di francese ed ho un

                piccolo problema…e non so come risolverlo…

NICO- (alla moglie sottovoce)  Secondo me chest va bone in francese e va nà fetenzia in matematica…

TERRY- Ah ok!! Capisco!! Un attimo che lo vado a chiamare…mi sembra che era nel suo studio a

                leggere (al marito) Nico, nel frattempo, fai accomodare la signora!! (ESCE)

NICO- Prego signora …si accomodi pure…

M. COSCIAUX- oh, mercì!! (si siede e  accavalla le gambe)…

NICO- (tra se) Cosciaux…Cosciaux…(annuendo) overe tene na bella cosciaux…

M. COSCIAUX- Che problema…che problema…monsieur…

NICO- Non si preoccupi madame…se possiamo aiutarla lo faremo senz’altro(tra se) Se, se, mò tiene ‘o

 problema??..e mò che parli cu’ mio suocero te ne vai a ccà chine d’espressioni algebriche…

(poi a Cosciaux) che posso offrirle?? Un Caffe??

M. COSCIAUX- No, mercì beaucoup, non bevo caffè!!

MARCO E DETTI

TERRY- (entrando con Marco) Ecco papà, questa è la signora che ha chiesto di te…

MARCO- Buonasera signora… sono Marco Luzzi (Cosciaux si alza e lo saluta)…in cosa posso esserle

                d’aiuto??

TERRY- (interrompendolo) Papà, scusaci…io e Nico stavamo uscendo, ci vediamo dopo…stia bene

                signorina Cosciaux…

NICO- (ironico) E soprattutto….buona fortuna…

M. COSCIAUX- Aux revoir, madame…(poi a Marco) Professeur, io so che lei ora è in pensione, ma so

anche che è stato il rettore dell’università per tantissimi anni…io avrei bisogno di essere trasferita vicino al mio paese natio per gravi problemi sopraggiunti…et voilà,  je volai che lei mi aiutasse in questa operazione!!

MARCO- Ma la prego si accomodi!!

M. COSCIAUX- (si siede, accavalla  di nuovo le gambe, e siccome la gonna del tailleur è corta lascia

 scoperte buona parte delle cosce) Oh, mercì beaucoup professeur, e allora, me la dà una mano?

MARCO- (Mettendole le mani sulle spalle) …e come mai le serve questo trasferimento???

M. COSCIAUX- I miei genitori sono anziani…mon père è sofferente di cuore, ultimamente si è

aggravato e ma mère è sempre più dispiaciuta che io stia così lontano (prende entrambe le mani di Marco) professeur, pour faveure…mi aiuti!!

MARCO- Ma io come posso fare…ormai sono in pensione…

M. COSCIAUX- No professeur, lei è ancora una persona che ha il suo “peso”…tutti sappiamo che lei

                al provveditorato era una persona molto influente!!

MARCO- (mette di nuovo le mani sulle spalle di Cosciau…poi)Ok, vedrò che cosa posso fare!!

M. COSCIAUX- Mercì…mercì ,  professeur sapevo che lei mi avrebbe aiutato!! (lo abbraccia)

MARCO- Signorina è fidanzata??

M. COSCIAUX- Oui professeur, je suis, da 5 anni e se mi trasferisco possiamo anche sposarci!!

MARCO- (toccandole il mento) E come si chiama il suo ragazzo???

M. COSCIAUX- Federico…il s’appelle Federico!!

MARCO- Come Barbarossa?…Però signorina lei sa che per ottenere un trasferimento, oggi che non

                sono più operativo, è più difficile??

M. COSCIAUX- Lei può professeur…lei può tutto!!

MARCO- Ne è sicura???

M. COSCIAUX- Sicurissima…con il suo carisma…chi ha il coraggio di dirle di no???

MARCO-Così lei mi lusinga….

M. COSCIAUX- Oh no…è vero!! Lei è una persona così raziocinante, dotta, intrigante…

MARCO- (Interrompendola)…ma soprattutto uomo!!

M. COSCIAUX- Oh, Oui oui….anche uomo!!

MARCO- E lei lo sa che quando un uomo come me, vedovo e solo, vede una donna come lei, bella,

 passionale , affascinante e sensuale ….a cosa pensa???

M. COSCIAUX- (colta di sorpresa)   oh no!! Je ne le sais pas!!

MARCO- (spudorato) pensa che lei è una donna molto attraente…che è una donna che non passa

                affatto inosservata…che dev’essere sempre e comunque corteggiata…

M. COSCIAUX- Professeur…ma lei mi sta adulando….

MARCO- (risoluto…e cogliendola di sorpresa) Ma smettila di darmi del lei…(intanto comincia a

                metterle le mani addosso)

M. COSCIAUX- (si svincola)…Professeur , ma che fa???

MARCO- (tirando fuori un lato losco di se) Sei una femmina lussuriosa…e libidinosa, ammettilo …

                ammettilo che sei una “maialona”

M. COSCIAUX-(Incredula) Professeur, ma la smetta…ma è sicuro di stare bene???

MARCO- Stare bene?? Mai stato meglio!!…Vieni qua… “porcona” mia!! Comincia a trasferirti nel

                mio letto che dopo ti trasferisco dove vuoi…

M. COSCIAUX- Ma questo è pazzo!!

MARCO- Si, pazzo di te…pazzo delle tue curve…pazzo delle tue cosce…come hai detto che ti

chiami??? Cosciaux…anche il cognome mi eccita da morire…Cosciaux…Cosciaux….che belle Cosciaux…(comincia ad intonare la canzone)<<Che belle Cosciaux che tieni….che belle Cosciaux che hai….me le dai …me le dai …me le dai le tue Cosciaux…ecc.>>.

M. COSCIAUX- (praticamente sotto choc) Oh mon Dieu …mon Dieu…questo è un folle…ma dove

sono capitata (nel frattempo Marco la cintura con le sue braccia intorno alla vita) laissez moi…laissez moi…mi lasci stare…(riesce a svincolarsi e subito dopo molla un sonoro ceffone a Marco) Ma lei è proprio un maniaco?? Ma come si permette??? Ma per chi mi ha preso?? Non si azzardi mai più a mettermi un dito addosso…brutto maiale schifoso!!

MARCO- (urlando) Il trasferimento te lo scordi…farò tutto ciò che è in mio potere per ostacolare la

tua partenza…non sai contro chi ti sei messo…ti annienterò…vuoi il trasferimento??? Ed io ti farò trasferire….ti faccio mandare a Sassari…in un paese a 1500 metri d’altezza…poi vedrai chi è Marco Luzzi…

M. COSCIAUX- Je prefère allez in Sardegna, in Sicilia…meglio anche l’Etiopia piuttosto che

                scendere a compromessi con un vecchio bavoso come lei….

MARCO- (minaccioso) Ti farò pentire amaramente di queste parole ardite che stai pronunciando…

M. COSCIAUX- Oh mon Dieu, mon Dieu, è caduto un mito!! Chi si sarebbe mai aspettato che dietro

                quella facciata colta e rispettabile si nascondesse un pervertito viscido e subdolo…

MARCO- Ti do l’ultima possibilità….pensaci bene…pensaci e rifletti….una notte di sesso senza

                inibizioni e con la totale discrezione… in cambio del tuo avvicinamento fra 8 giorni da

                oggi…allora che mi rispondi???

M. COSCIAUX- Ma va a morire ammazzato!!! (ESCE)

MARCO- (urlandole dietro) Etiopia, Siberia, Alaska…ti farò trasferire in Alaska…insegnerai agli

                eschimesi e alle foche!! (ride) Vedrai  cosa sono capace di fare…vedrai…vedrai… (ESCE

SCENA ANNI 70

CONCETTA, GAETANO E DOMENICO

CONCETTA- (entrando) Mamma mia bella, sti dete nun me sente proprio chiù…aggio schiattato

sul’io chiù e 4 quintale e pummarole…e tene pure e raglie…(scimmiottandolo) schiatta accussì, schiatta accullì…nun fa schizzà e semmente…l’anno che vene, sì vò Dio,  t’accatti ‘e passate je pelate già confezionate…!!

GAETANO- E pelate già confezionate?? Ma comme nuje tenimme e moje e terre chine e pummarole

                Che nuje purtamme e fabbriche….. m’aggia accattà ‘e pelate??

CONCETTA- Embè?? E che fa??? Conosco certi fabbriche che fanne ‘e pummarole a fine d’ò munno

                …e sì nun te conviene te mitte tu e figli tuoje e schiattate!!!

GAETANO- Ma pecchè nun schiatte tu e mammate??

CONCETTA- No!! Schiatte tu e sorete!! ‘O scè ma che hai capite?? Schiatte e pummarole…io a furia

e fa sempe accussì (Mima il gesto) sta mano ‘a vide…nun m’à sento proprio chiù…nun ‘a pozz neanche movere!!

GAETANO- Buono a sapè!!! L’anno che vene ‘e pummarole t’aggia fa schiattà ca lengua…(pausa) è

capace che pe nù poco nun parli chiù…(si toglie un seme dall’orecchio…poi ) tiene mente tiè….tengo ‘e semmente pure dinte ‘e recchie…po’ dice che nun è overe che schiatt na fetenzie ….famm ì a lavà nù poco (ESCE)

CONCETTA- (si accerta che il marito si è allontanato…prende la cornetta e fa una telefonata) Pronto

                …Pascà, aggio pacienza, nun aggio potuto venì, e comme facevo?? Mariteme ha mise m’miezz

e butteglie ‘e pummarole, a stammatina ì che jurnate... sciacque ‘e butteglie…sciacque ‘e pummarole….. lieve ‘e struppune…schiattalle…passale pe’ dint ‘a machinetta…po’ mitte ‘a vasinicola dint ‘e butteglie…piglio ‘o “muto”…riempi ‘e butteglie, attappalle…mittele dint ‘o bidone…riempi ‘o bidone cù l’acqua….appiccio ‘o fuoco…pecchè po’ chillu m’bicciuso e mariteme dice che n’gopp ‘o gas e bidune nun vann buone,  fa ascì a bollere ‘e bidune… (irosa) che puzzate jettà ‘o velene pate e figlje….ma che ve penzate che so ‘e fierro??? (entra Domenico e ascolta nascosto la telefonata della mamma) Comunque nun te preoccupà, dimane ‘a matina vengo annascuse…eh, aspettame…e m’arraccumanno Pascà…nun ce facimme accorgere ‘e niente sennò siente…no, e figli mieje nun sanno niente…Pascà, ma si pazzo? Chille sì mariteme sape stu fatte tra me e te minimo minimo n’ce accide a tutte 2! Ciao…n’ce sentimme!! (chiude)

DOMENICO- Ciao mammà!!

CONCETTA- (sobbalza) Ciao Mimì!!

DOMENICO- Chi era a telefono??

CONCETTA- (Imbarazzata) Ahò, ma staje sempe arreta ‘a porta??

DOMENICO- No, mi sono trovato ad entrare…e allora chi era??

CONCETTA- A parrucchiera!!

DOMENICO- Davvero?? A parrucchiera se chiamma ….Pascà??

CONCETTA- Se chiamma Pasqualina…ma nuje in amicizia ‘a chiammamma o Pascky o Pascà!!

DOMENICO- Ah, bel dimunitivo…quindi era la parrucchiera??

CONCETTA- E certo!! Nun ‘e vide sti capille che me parene ‘e cotene ‘e puorche??

DOMENICO- (diffidente) La parrucchiera!! E da quando in qua vai addà parrucchiera??? Ti ho

                sempre visto fare i capelli da sola con i bigodini in testa??

CONCETTA- Embè??? E stavolta voglio ì addà parrucchiera…n’ce sta qualche problema???

DOMENICO- (fingendo) No, nessun problema, ma tengo n’amica mia che fa ‘a parrucchiera in casa,

                t’à pozz chiammà accussì t’à presente???

CONCETTA- Gnurnò!! Lascia stà!! Mò vec’io!!

DOMENICO- (insistendo) Ma scusa domani è lunedì…da quando il lunedì sono aperti i parrucchieri?

CONCETTA- (imbarazzata) Ah, è overe!! Dimane è chiuse…embè vaco dopodomani!!

DOMENICO- Ma perché aspettare…ti porto io stesso domani dalla mia amica…

CONCETTA- Nun c’è bisogno!!

DOMENICO- Ma dai mamma!! Non ti preoccupare….

CONCETTA- Uhè, ma nun siente?? T’aggio ditt che nun c’è bisogno!!

DOMENICO- Ma io voglio solo esserti utile….

CONCETTA- Aspè, mò te conto nù fatt:<< N’ce steve nù signore che se sose nà matina …se

sternecchia…e comincia a dire 18…18…18…po’ se lava e 18…18…18…po’ se fa a barba e 18…18…18…se veste… 18..18... 18…se mette dint ‘a macchina pe ì a faticà …18…18… 18… arriva all’ufficio …18…18…18…s’assette…18…18…18…nù collega ‘o sente ‘e parlà sol’isso e addomanda….nè guagliò, ma pecchè dice sempe 18…18…18??? Ovilloco!! Nate che nun se fa mai e cazzi suoje…..19…19….19…>>!! (sta per uscire)

DOMENICO- Mammà, oggi Giggino nun s’è sentuto buono…teneve a freve quasi a 39!!

CONCETTA- Overo?? Uh mamma mia…e comme maje???

DOMENICO- A gola!! Teneve ‘o male ‘e gola!!! Francuccio gli ha fatto la siringa e mò sta a llà a fa ‘e

lezione cù Carmelina!!

CONCETTA- Famme ì a vedè comme sta chillu zuccariello mio!! (ESCE)

DOMENICO- (furioso) ‘O zuccariello mio?? Svergognata, infame…squallida…mettete scuorne…

mettete scuorne a sta faccia, addà parrucchiera, ’o lunnerì aveva ì addà parrucchiera (ESCE)

CARMELINA E DETTI

GAETANO- (entrando e parlando verso l’esterno) Nun ‘o saccio Giggì…nun ‘o saccio…ma tu ogni vota

che t’à fa e lezione viene addò me?? (tra se) Io sudo…tu sudi…egli suda…che tempo è???….(pensa...poi ad alta voce verso la porta)…è tiempo e te fa ‘a doccia!!

CARMELINA- (entrando con un foglio ed una penna) papà…addò vai…n’cè a vuò dà na mano ‘a fa sti

                lezione?? Jà, chill nati 5 esercizi adda fa e po’ ha fernuto…

GAETANO- Ma pecchè nun sé fa vedè da Mimì??….Mimì è chiù capace….

CARMELINA- Mimì? E chi ‘o capisce…primma n’ce l’aggio chieste…s’è vutate comme a n’animale!

GAETANO- Ma che ate vò sapè mò??

CARMELINA- ‘O 1° esercizio…comme se coniuga ‘o presente d’ò verbo correre…nuje avimme

                scritto:<< Io corro, tu corri, egli corre…e poi comme continua???

GAETANO-…e allora comme ha ditte??…. Io corro… tu corri…. egli corre….e po’…nuje currimme

                …t’acchiappamm e te vattimme!!!

CARMELINA- Ah, ecco…bravo a papà, ohj che ‘o saje!! (lo scive sul foglietto e poi) 2° esercizio, papà

                saje qual’è ‘a differenza tra nù verbo normale e nù verbo coniugato??

GAETANO- ‘O verbo normale è nu verbo normale…’o verbo coniugato è nù verbo che s’è spusate e

ha fatto tanti verbecielli…

CARMELINA- (annotando) Giusto!! Nun c’avevo proprio penzate!! (poi) 3° esercizio…(leggendo)

                trovare una parola di senso compiuto che contenga la doppia “P”….

GAETANO- (ci pensa un po’)….bottiglia!!!

CARMELINA- Bottiglia??? Papà e addò sta sta doppia “p” dint a parola bottiglia???

GAETANO- Dint ‘o tapp!!! Addò po’ sta???

CARMELINA- Ah scusa papà……..overe je, hai ragione….e vote me pare nà n’zallanuta!!

GAETANO- iamm appriesso….forza!!

CARMELINA- 4° esercizio….Analisi logica...Mario è caduto davanti a tutti!! Mario…soggetto… è

caduto…predicato verbale…davanti a tutti…..davanti a tutti cherè???

GAETANO- E’ na figura e merda!!!

CARMELINA- Vabbuò papà…aggio capito…chist e ‘o 5° e ultimo esercizio…. facimm pure chiste

                accussì avimme fernute…allora…trovare l’esatto contrario di queste parole …”bianco”??

GAETANO- e chest è facile…Nero!!

CARMELINA-… lungo…??

GAETANO-…(pensa) corto!!

CARMELINA-…freddo….??

GAETANO-…(pensa) caldo!!

CARMELINA-…alto …??

GAETANO-….(pensa) basso!!

CARMELINA- Astuto….??

GAETANO-…astuto….astuto…(pensa un po’…poi) Appiccio!!

CARMELINA-…Ah, finalmente avimme fernute….mò n’ce faccio cupià e accussì avimme fernute e

                lezione!! (ESCEe contemporaneamente  suona ilCAMPANELLO)

GUIDO LA VESPA, IMMACOLATA E DETTI

GAETANO- (urlando alla suocera) A gnòòò….iate a vede chi è!!!  Vide sì vene…A gnòòò??...A 

gnò???

IMMACOLATA- (entrando) Ma cher’è?? Ma vaje e presse?? ‘O post e fa ‘o n’fracetate nun può ì tu?

GAETANO- po dice che a faccia piglià collere….

IMMACOLATA- A chi??? A collera?? (solenne) A collera è fatt ‘a cuopp…chi s’‘a piglia schiatt

n’cuorp!! Brigida a mullicone …chelle che ogni zinna ‘è mulone!!! (va ad aprire la porta)

GUIDO- (Entra un ragazzo con capelli rossi schiacciati in testa con la brillantina…pantalone alla zuava…

occhiali a fondo di bicchiere…e caratterialmente un po’ tonto…) Aità, m’aiutà….Aità …m’aità …..(pausa) m’aiutà….Aità!!!

GAETANO- (alla suocera che è appena entrata) Guido?? E che vò chiste mò???

IMMACOLATA- E io che ne saccio??(solenne) Quanno quacche amico te vene atruvà, quacche cazzo

le mancarrà.(ESCE)

GUIDO- Aità, m’aiutà….Aità …m’aità ….m’aiutà….Aità!!!

GAETANO- (tra se) Chist pare che me sta sfuttenne!!

GUIDO- Aità, io aggio fatto nata fiurella….ma sai chelli fiurelle fatte ‘a grezze….song 6 mise che sto

appriesse a na femmena troppo bella…ma chella nun me pensa proprio…mò sti juorne passate  a vedette e passà, m’avvicinai e a chiammaije….dicette…pupa…pupa…. appena se giratte …dicette “Puparuooolooo”…uhà Aità vuleve fa ‘o simpatico e facette ‘a battuta, chelle, invece,  m’he dette nù scurzuttone ma fatte siscà a recchie 2 juorne!!

GAETANO- E ha fatto buone!!….Ma comme ‘a chiamm “puparuolo” ??

GUIDO- ma io vulevo pazzià! E po’ mica è brutto puparuolo, era meglio sì a chiammava cucuzzella?

GAETANO- nientedimeno 6 mise pe acchiappà nù palo!!

GUIDO- ‘O saje pure tu??

GAETANO- C’aggia sapè??

GUIDO- ‘O fatt d’ò palo!! Ma nun è stata colpa mia, s’era fulminata a luce d’à lambretta, dint ‘o vico

‘o lampione steve stutate, era maletiempo,  sente che nisciune me busse…dinte ‘o scure BUMM  n’faccio ‘o pale…m’aggio scassate a spalle e pure ‘o musso!!

GAETANO- (tra se) Ma che balengo!! (a Guido) Nossignore…io dico ‘o palo che femmene no ‘o palo

                ‘o palo!!

GUIDO- m’aiutà….Aità!!! m’aiutà….Aità!!! Aità….m’aiutà!!

GAETANO-T’aggia aiutà…e io che pozz fa pe t’aiutà???

GUIDO- Pure si mò t’è fatto chiatte e t’à scuffate…io saccio che quando eri giovane e sicco che

femmene eri nu figlio ‘e bona mamma…Aità… Aità…m’pareme a corteggià…m’pareme a corteggià….Aità…Aità!!

GAETANO- M’pareme a corteggià!! Comme si fosse facile!! Corteggià a na femmena è n’arte…a

                piglià spunti….n’ce vò convinzione!!

GUIDO- Aggio capito!! Pe corteggià na femmene aggia spuntà ‘o cazone???

GAETANO- Ahè, e a spuntà ‘a giacchetta…ma che dici?? Tu staje n’guaiate…ma dimme na cosa tu

 quando corteggi na femmina a primma cosa che faje cherè??

GUIDO- a guarda!!

GAETANO- Bravo…e poi??

GUIDO- Essa me guarda…io a guarda…essa me guarda…io a guarda…essa me guarda…io a guarda

GAETANO- (interrompendolo) Vabbuò, aggio capito…e dopp guardate che dici???

GUIDO- Signorina, scusate, ma per voi so’ curiuso?? Chelle me dice: “no”!! E io e risponne:<< E

                allora che tiene ‘a guardà??

GAETANO- Ma comme che tiene ‘a guarda??? Se te guarda vuol dire che tu ‘e piaci…

GUIDO- (si fa una risata demenziale) Overe?? Overe?? E piace…e piace???

GAETANO- No, e tu stai ‘a problemi fratu mio…tu nun sì ritardato….tu te scurdate proprio e venì…

GUIDO-  ‘O saccio Aità…….Aità!!! m’aiutà….Aità!!! Aità….m’aiutà!!

GAETANO- (pensa) Siente ‘a mmè…mò te faccio vedè io comme e a fa…Tante p’accummincià non te

scurdà mai a regole delle 12 “P”(comincia a spiegare) tu staje dint ‘o treno…staje assettate… tutte ‘e poste so occupate…all’improvviso saglie na signora cu 3-4 figli…a signora sta tutta scullata…tutta abbronzata…insomma sta bona piazzata…na coscia e nù metro e miezzo che sul ‘a coscia è chiù alte ‘e Rita Pavone…’o figlio piccirillo vene vicino a te e te dice:<<signò, ha ditto mammà si astrignite ‘e cosce m’assette pur’io>>…tu che rispunne???

GUIDO- E dico:<<Guagliò, dincelle a mammate che si astrigneve e cosce…stammatina dint ‘o treno

 se puteva pure abballa…

GAETANO- Ma nossignore!! No, no, no!! Nun va buone!! Ti devi alzare he ‘a fa assettà ‘o creaturo!!

GUIDO- Si, accussì isso s’assette e io rimango allerte…e che so strunzo??

GAETANO- Si!! Sì strunzo!! Sì ‘o guaglione s’assette, e frate e vanno vicino e cercane e s’assettà pure

l’loro…tu allora tiene a via libera, vai vicino ‘a mamma…e fai nu sorriso…chelle te ringrazia, da cosa nasce cosa…e può quaglià …hè capito mò???

GUIDO- No, io aggio capito sulo che accussì m’aggia fa tutta a metropolitana allerta!!

GAETANO- Si, ma staje accummincianno a quaglià a staffa ….

GUIDO- No, nun sto quaglianno proprio niente!!

GAETANO- Comme nu staje quaglianno??

GUIDO- Ma comme a quaglie sta staffa… neh Aità?? Nun tengo ‘a cucchiare, nun tengo a

                cauce…nun tengo ‘a fracassa…comme azzecca n’faccio ‘o muro sta staffa…cà sputazza???

GAETANO- E 12 “P”…nun te scurdà e 12 “P”…(con calma)  Stamme a sentì…mò accumminciammo

                d’à lezione n° 1….quando cunusci na femmene ‘’a primma cosa ti devi presentare…

GUIDO- Ma io me presente sempe….

GAETANO- E comme faje??? Famme vede!! Facimme finta che io song na femmene e te rivolgo ‘a

                parola, famme vedè comme faje…(simulando una donna) Ciao, sono Jessica Ponti…tu chi sei??

GUIDO- Ciao Jessica Ponti…io sono Guido….Guido La Vespa…e anche se mi chiamo Guido La

                Vespa, aggio purtate sempre a “lambretta”(mima) na lambretta rossa tutta ammaccata che era

                d’a bon’anima e zì Luigi….

GAETANO- (interrompendolo) Ma chell che ne vò fa d’à lambretta scassate e zì Luigi…jamm annanze

                …. lo sai  Guido che somigli molto ad un attore famoso….

GUIDO- Tu,  invece, ‘o saje che sumigli a chella faccia ‘e pippe ‘e Aitane???

GAETANO- (iroso) ma che dici scemo!! 12 “P” ricordate e…12 “P”…tiene sempe presente e 12”P”.

(cambiando tono) Io so Gaetano…ma dint a stu mumento  so Jessica…

GUIDO- Ohj, e allora è overo che tiene ‘a botte….

GAETANO- Chi a tene ‘a botte???

GUIDO- Ahò, ma io veco che tu Jessica ‘a faje bona!! Vuò vedè che ‘a sera te miette ‘a minigonna e

                vaje facenne ‘o femmenell tuorn tuorn??

GAETANO- (urlando) Scemo…Jessica, Jessica!!... Jessica nun song’io…song’io, ma nun song’io!! Te

                sto facenne vedè a te!! Jessica è la ragazza immaginaria che sta ccà cu te …hè capite mò???

GUIDO-  Mò aggio capito!!

GAETANO- Lasse fa a Dio!! Allora ricominciamo…io te veco e te dico:<<Ciao, ammore mio, sono

                Jessica>>, tu che me rispunne??

GUIDO- Io dico:<<Ciao Jessica stamattina quando sì scesa ive ‘e presse>>???

GAETANO- No, perché??

GUIDO- E t’à putive fa allora  na passatelle ‘e barba!!

GAETANO- Ma comme ‘a passatelle ‘e barba??

GUIDO- E tu tiene sta barba n’faccia me pare nù “cifrone”

GAETANO- E 12 “P”…t’aggio ditt nun te scurdà ‘a regola d’è 12 “P”…

GUIDO- Aità, ma tu dice sempe ‘ a regola d’e 12 “p”….a regola d’è 12 “P”….ma qual è sta regola d’è

                12 “P”???

GAETANO- Primm-Penza-Po’-Parla-Pecchè-Parole-Poco-Penzat-Ponn-Produrr-Parecchie-Puttanate

GUIDO- (implorandolo) m’aiutà…….Aità!!! m’aiutà….Aità!!! Aità….m’aiutà!!

GAETANO- Ti giuro,  te vulesse fa essere 5 minuti intelligente pe’ te fa capì quanno sì scemo!!

GUIDO- m’aiutà….Aità!!! Aità….m’aiutà!!

GAETANO- Ok t’aiuto!! Mò io siente buono chelle che  te dico!!

GUIDO- (mostrandosi contento) e vai va …dici e io ripeto….!!

GAETANO- (solenne) Signorina, che bello stile…che bel corpo…

GUIDO- (Ripete goffamente nella sua mente agitando il cranio )

GAETANO-  Ma che staje facenne??

GUIDO- Sto ripetenne n,capa a me!!!

GAETANO Puozz passà nu guaio…io me penzavo che te steve venenne na cosa…(continuando)… me

facite cunzulà quanno ve veco ‘e camminà….

GUIDO- (Ripete, da questo momento, goffamente, sempre solo con la mente,  ogni frase di Gaetano)

GAETANO- Se mi sposate per il viaggio di nozze vi porto a Pescara, ad Arezzo a Sulmona e nell’isola

sarda. (Guido ripete con la mente)…Staremo insieme agli amici in una famiglia con tanti

pargoletti…(Guido ripete con la mente)…famme vedè tu mò…vai…

GIULIO- (Parlando con voce aperta) Signorina…che bello stile…che bel…(interrompendolo)

GAETANO- Ma nun parli buono?? O vide che nun parli buono??? Tu parli quequero… ja impostà

 ‘a voce…ià essere chiù deciso…chiù omme…

GUIDO- famme vedè tu Aità….

GAETANO- (ergendosi a grande oratore) Per esempio…Signorina, che bello stile e che bel corpo…

GUIDO- (ripete in modo sbagliato) ….Signorina, che bello stile e che bel corpo…

GAETANO- No, no, non va bene hai la bocca troppo aperta…astrigne sta vocca…

GUIDO- (ripete con la bocca strettissima) Signorina, che bello stile e che bel corpo…

GAETANO- e tu pare che tiene na patana scaurata m’mocca…(ripete Gaetano) Signorina, che bello

                stile e che bel corpo…’o vedi  ‘a vocca chiusa ma voce decisa…

GUIDO- aggio capito…(esegue di nuovo) Signorina, che bello stile e che bel corpo…

GAETANO- si ma si tropp muscio n’gopp e cosce…faje ‘a voce grossa e po’ me pare nù strangusciato

GUIDO- e comme aggia fa??

GAETANO- accussì!! (si mette dritto e con il mento in alto) Signorina, che bello stile e che bel corpo!!

GUIDO- aggio capito (esegue e ripete goffamente) Signorina, che bello stile e che bel corpo…

GAETANO- ahè, e tu pare che staje guardanne e farfalle….chiù spavaldo…chiù a spaccone…vai.

GUIDO- aggio capito!!! ( esegue con fare da camorrista) Signorina, che bello stile e che bel corpo…

GAETANO- No!! No!! No!! (iroso) Ahè, e tu accussì me pare nu camorriste…spaccone sì…ma no a

                “guappo”…chelle è sempe ‘a femmene che te piace…tu pare che mò ‘a struppìe…

GUIDO- (implorando) m’aiutà….Aità!!! Aità….m’aiutà!!

GAETANO- Ok t’aiuto!! T’aiuto…ma tu cerca ‘e t’impegnà….Allora, e braccia…hè a tenè sempe e

                braccie spustate e nu poco allargate….

GUIDO- famme vedè Aità…famme vedè………

GAETANO- E allora ricuordate…a voce impostata…a vocca quase chiuse…testa alta…petto

                in fuori e braccia allargate…(esegue)  Signorina, che bello stile e che bel corpo…

GUIDO- uhà Aità e io se faccio accussì ‘e femmene se scimuniscene pe’ mmè tutte quante…

GAETANO- …po’ mumento uno scimunito n’ce sta e song’io che perdo ‘o tiempo appriesso a te….

                movete fa ambresse

GUIDO- …(esegue molto goffamente)  Signorina, che bello stile e che bel corpo…

GAETANO- (Nervoso) Madòòòòò e tu me faje mangià a rezze d’ò core…….

GUIDO- Ma pecchè, io aggio fatto comme hè ditt tu!!!

GAETANO- Ma tu sì comm a chilli cippune che nun so buone neanche a cape ‘o fuoco….

GUIDO- famme quaglià…Aità, famme quaglià…

GAETANO- Ma pè quaglià hè a essere disinvolto, naturale….tu me pare ‘o frate sceme ‘e Frankstain.

 

GUIDO- e allora Aità, comme dici tu, io nun riesco a quaglià???

GAETANO- (nervoso) tu si continui a fa accussì ‘o posto ‘e quaglià…a faje “squaglià”

GUIDO- Aità nun te n’cazzà…nun te n’cazzà Aità…. (CAMPANELLO)

GAETANO- A porta famme ì arapì…. (ESCE)

GUIDO- (ripete le tecniche di corteggiamento di Gaetano)

MONICA CANTALAMESSA   E   DETTI

GAETANO- (Entrando con Monica) Signurì, ma è inutile che insistete…nun ce serve niente…

MONICA- (rappresentante di enciclopedie, molto bella, elegante e con gonna corta…è una di quelle

                donne che davvero non passano inosservate...irrompe nella stanza) Aspetti a dirlo…(vede Guido)

Buongiorno…guardi che la nostra opera è molto interessante e se avete dei figli che vanno a scuola davvero potrà esservi utile…e se si appassiona diventerà il suo interesse primario!!!

GAETANO- Ma chi figlieme Giggino che ‘o poste e ascì se mette che libri m’mano???  Se se, e mò ‘o

                vide stu juorne…si succeresse nu fatte ‘e chiste ascesse 91 ‘o banculotto!!

MONICA- Lei non è convinto vero??? Ma si sbaglia di grosso!! (Si siede e apre una borsa dove ha dei

                cataloghi e comincia a rovistarci dentro)

GAETANO- io so convinto che si stesseve pure vuje ccà…specialmente comme state vestuto mò…

chille nun sulo se mettesse che libri m’mano …ma nun se muvesse d’à casa…ma sì addà sta sul’isso…e libri hai voglia e n’ce fa ‘a fulinia n’gopp!!

GUIDO- (si avvicina a Gaetano) Aità…avvilloco!! Cheste n’cià mmannate ‘o pataterno…Aità cheste

                me piace….cheste è a femmene che fa pe mmè….famme quaglià Aità…Aità famme quaglià….

GAETANO- Azz, ‘o……… sceme sceme…capisce ‘o buone, eh???

GUIDO- (implorando) m’aiutà….Aità!!! Aità….m’aiutà!!

GAETANO- Ma cheste nun è articolo pè te….

GUIDO- Voglio pruvà…Aità…Aità….voglio pruvà!!!

GAETANO- Ma tu ià fa natu poco e allenamente….ancora nun sì pronto…sì ancora m’pacciate…

                cheste tenarrà già ‘e picune n’guorpe….ma addò t’appresiente…chelle t’accatte e te venne…

GUIDO- Nun è overo guarda ccà (e fa vedere tutte le cose che ha imparato mimandole)

GAETANO- Ohj Guì, lascia sta…nuje cù cheste facimme ‘e grezze….

GUIDO- Suggeriscimi….mettete a luntano e suggeriscimi ‘e parole…te faccio vedè io…

GAETANO- Ma vide oggi comme avimme abbuscà ….

GUIDO- (Lo incita a suggerire) e dai muovete…suggerisci….

GAETANO- (contrariato comincia a suggerire) A primma cosa presientete…presientete…

GUIDO- (si imposta come Gaetano gli ha insegnato) Signorina….signorina…!!

MONICA- (non capendo perché Guido parla a bocca strettissima) Prego….??

GUIDO- (a Gaetano) Prego?? Aità ha ditt prego!! E pecchè prego?? Io mica l’aggio ditt grazie??

GAETANO- (suggerendo) nun dà rette…nun dà rett!!! Presientete…presientete…

GUIDO- (c.s.) Signorina…mi presento…

MONICA- senti…scusami….mi dispiace…ma io non capisco….

GAETANO- (suggerendo)…Disgraziato…parla comme t’aggio fatte vedè io…

GUIDO- Signorina….signorina….(pausa) me capite mò??

MONICA- Eh, insomma…così così…

GUIDO- piacere….. Guido La Vespa

MONICA- Ah si??  Ma che bravo!!  Fa attenzione a non farti male…

GAETANO- Nà capite, nà capite…dincello, io me chiammo Guido La Vespa…ma è che guido a vespa

GUIDO-…(fa segno di aver capito) signurì…per la verità, io guido ‘a lambretta ‘e zì Luigi…è il mio

 nome che è…..Guido La vespa!!

MONICA- Ah, che buffo…piacere…. Monica Cantalamessa…

GUIDO- (A Gaetano) Cantalamessa? Chesta canta dint ‘a messa, Aità…ma fa che s’adda fa monaca?

GAETANO- Ma che canta dint ‘ messa …neh n’zallanuto…è ‘o cugnomm???

GUIDO- Aità io nun so sicuro…si cheste se chiamma Cantalamessa vuol dire che qualcosa cà chiesa

                n’cià addà avè a che fa pè forza!!

GAETANO- Ma quanno maje??? Strunz!! E allora comme dici tu ‘o maestro Pregadio…prega a Dio?

                Oppure Sandro Paternostro …diceva o Padre Nostro??? Movete forza!!

GUIDO- (mimando i gesti di corteggiamento che Gaetano gli ha insegnato) Aità suggerisci …..

GAETANO- (suggerendo sottovoce )… Signorina...Che bello stile…che bel corpo…

GUIDO- (a Monica)Signorina…comme site belle…parite nù stinche ‘e puorche…

MONICA- (lo guarda in malo modo) Uhè, ma come ti permetti??

GAETANO- ( a Guido arrabbiato) no!! Me pare nu cotechine che lenticchie…ma che dici???

GAETANO- (suggerendo sottovoce )A dicere …che bello stile …che bel corpo…

GUIDO- Signorina…scusate …io volevo dire… che bello stile …che bel corpo…

MONICA-…Oh grazie…

GAETANO- (suggerendo sottovoce )me facite cunzulà…quando seducente e bella ve veco ‘e camminà

GUIDO-…( Monica) e me facite cunzula quando dint a “tiella” frivite ‘o baccalà…

MONICA- Io friggo il baccalà…ma quando mai??…Il baccalà non me piace proprio…

GUIDO- ‘Aità chesta nun sape  frivere manco ‘o baccalà…a veco malamente a vigilia e Natale…

GAETANO- (c.s.)Ma qua baccalà… me facite cunzulà…quando seducente e bella ve veco ‘e camminà

GUIDO-…signorina… me facite cunzulà…quando seducente e bella ve veco ‘e camminà…..

MONICA- oh che carino…(lo guarda bene) Ma siete sicuro che nun site caduto a copp ‘a lambretta??

GUIDO- sicurissimo!! Perché??

MONICA- (vedendolo rigido come insegnatogli da Gaetano)Ve veco comme si stesseve tutto n’gessate!!

GAETANO- Disgraziato, morbido, impostato ma morbido…dunque…(poi)Signorina se mi sposate io

vi farò conoscere il mondo, vi porterò a Pescara,  ad Arezzo, a Sulmona e poi nell’isola Sarda!!

GUIDO- Signorina, sì me spusate ve porte a pescà…e cà rezza pigliamm ‘o salmone e pure ‘e sarde!!

MONICA- Si, comme no?? Pigliamm anguille!!

GAETANO- Mò a chist ‘o vott a copp abbascio…(ripete) vi porterò a Pescara…ad Arezzo, a Sulmona

e poi nell’isola Sarda!!

GUIDO- Signorina se mi sposate…vi porterò a Pescara, ad Arezzo, a Sulmona e poi nell’isola Sarda!!

MONICA- Addirittura??? Mi vuoi sposare??

GAETANO(suggerendo sottovoce) Saremo una bella famiglia e avremo tanti amici e tanti pargoletti..

               

GUIDO- Saremo na bella famiglia…pescamm l’alice… je mettimme dinte ‘e scatolette!!!

MONICA- (Tra se) Poveretto!! Chiste avrà pigliate na brutta caduta a copp ‘a lambretta!!

GAETANO- Mò e dong na capata m’mocca…(suggerendo) Saremo una bella famiglia e avremo tanti

 amici e tanti pargoletti…

GUIDO- Saremo una bella famiglia e avremo tanti mici je mettimme dinte e cabiette…

MONICA- (assecondandolo) ah…che tenero…sei amante dei micetti??

GAETANO- (disperandosi)Saremo una bella famiglia e avremo tanti amici e tanti pargoletti…

GUIDO- Saremo una bella famiglia e avremo tanti amici e tanti pargoletti…

MONICA- (ride fragorosamente ) ma io sono già fidanzata….

GUIDO- Ah, siete fidanzata??…..(va da Gaetano) Aità, a cheste se l’hanno già quagliate….e mò???

GAETANO- Io t’avevo ditt??  Nun è cosa, nun è cosa….mò chiedi scusa e torna ccà….

GUIDO- Signorina…chiedo scusa…io penzavo che eravate una staffa squagliata….e allora vi volevo

quagliare io…(pensandoci su) ma pure si site già quagliate…io steve penzanne…se io nun dico niente e vuje nun dicite niente……pure si mò me facite fa nà m’bruscinate n’cuoll a vuje ‘o nnammurate vuoste che che po’ maje sapè???’

MONICA- (risentita) Uhè, ma come ti permetti?? Ma che m’à pigliate pe’ na prostituta???

GUIDO- No, niente prostituta…e prostitute vonn ‘e solde…io me voglio m’bruscinà pe senza niente

…(a Gaetano) Aità, a proposito, t’ò vuleve sempe addomandà, ma pecchè ‘e puttane tenene sempe ‘o fuoco appicciate…

GAETANO- Pe mezze d’è clienti, sà chi ‘a vò cotte, chi ‘a vò crude! (iroso) Ma che domanda me faje?

GUIDO- Signurì, facitimelle ‘a fa nà m’bruscinata……..(gli mette le mani addosso)

GAETANO- ahò, ma che faje…?

MONICA- Ma questo è pazzo…questo è pazzo…….

 GUIDO- signurì, è overo!! Quando parte ‘o razzo…(mimando) sò pazz…sò pazz!! (la rincorre)

MONICA- Aiuto, Aiuto……

GAETANO- (intervenendo) Ahò, ma che te vene?? (gli molla un ceffone dietro la nuca) Ma c’à vuò

violentà???

GUIDO- Aità, Aità, m’aggia sfugà….m’aggia sfugà…Aità…

GAETANO- Te vuò sfugà?? E te vuò sfugà proprio dint ‘a casa mia??? Chiedi scusa ‘a signurina…

MONICA- No, niente scuse…io adesso vado direttamente alla polizia e lo vado a denunciare per

 violenza carnale…

GUIDO- signurìììì ma qua violenza e violenza…io na m’bruscinata me vulevo fa….??

GAETANO- A m’bruscinata?? (prendendolo a calci) vattenne…vattenne…e nun te fa vedè chiù (lo

 caccia)

GUIDO- Aità nun me picchià…nun me picchià Aità……(ESCE)

GAETANO- Stu fetuso!!…Nun te permettere mai chiù e mettere na mano n’cuolle e femmene senza

permesse….(a Monica) signurì…aggiate pacienza…chill è nu poco abbunate…

MONICA- Grazie, grazie, voi site che siete un gentiluomo…vuje site l’omme che fa sentire la donna

protetta…vuje sì che site n’omme….(si butta addosso come una gatta-morta)….

GAETANO- signurì ma mò che facite???

MONICA- Niente me sto facenne sulo na m’bruscinata…..

GAETANO- E dalle cu’ sti m’bruscinate oggi…..ma cher’è??

MONICA- come una gatta-morta comme sì pacioccone…comme sì chiattone…

GAETANO- Signurì….sì vene mugliereme e c’acchiapp accussì…n’ce scucozze a tutte 2!!!

MONICA- Si, me piace e essere scucuzzate….

GAETANO- ma vuje nun site fidanzate???

MONICA- sì, so fidanzata!! Ma sì nun n’ce ‘o dicimme nuje chille che ne sape???

GAETANO- Signurìììì, vuje accussì me facite passà nu guaio……

MONICA- E allora che faje t’à accatti ‘o no st’enciclopedia??? Si t’accatti te faccio passà ‘o sfizio!!

GAETANO- (spostandola da se) Signurì, io a mia moglie ‘a voglio bene…pure sì me pare na

brigadere…io sti cose nun e faccio…ascite a parte e fore e nun ve permettite e venì chiù dint a sta casa…..(la prende per un braccio e la caccia fuori)…..azz…e io aggio vattuto a Guido…sì ‘o sapevo ‘e divevo…zumpa a n’guollo, chell cheste sta aspettanne… sta tutt arraggiata! (ESCE)

DOMENICO E CONCETTA

DOMENICO- (entra) povero papà…povero papà, mò c’ò vene ‘a sapè saje comme n’ce rimane male?

Puveriello, nun s’ò merete papà na cosa e cheste…che disonore p’à famiglia…e po’ cù chi s’è mise?? Cù Pascale ‘o pannazzaro…(Concetta intanto entra e origlia) mò aggio capito chill’ato scurnacchiato pecchè ogni tanto steve ccà n’gopp! Mò vaco llà e gli spacco ‘a faccia…po’ vedimme si ‘a fernesce ‘e chiammà a mammà!!(ESCE)

CONCETTA- Guagliò, ma che canghere staje dicenne???

DOMENICO- Hai sentito tutto?? E nun me ne frega proprio, sì na svergognata…sì na malafemmene

                che fa ‘e corne a papà…

CONCETTA- (imbestialita)…Chi fa e corne a patete???

DOMENICO- Tu!! Tiene pure ‘o curaggio e negà??? T’aggio sentuto io quanno e dicive vicino ‘o

pannazzaro:<<N’ce vedimme dimane annascuse e mariteme>>…mò si tiene ‘o curaggio ammettilo che sì na poco e buone…

CONCETTA- (infuriata come non mai) Uh che puozz passà nu’ guaio nire nire, io faccio e corne a

patete cù Pascale ‘o pannazzaro??? E comme te permette??? Io mò te rimango muorte n’terra!! Io addò pannazzare sto facenne ‘o currede ‘e sore toje, e chill va truvanne ‘e corne….

DOMENICO- e allora perché ci andavi di nascosto se era solo po’ currede???

CONCETTA- e pecchè patete dice che cù una pensione a fine ‘e mese nun arrivamme, e io ‘o sto

paganne nu poco a vote e sto facenne e salte mortale pe nun fa mancà niente…e chill guarda che va penzann….(irosa) nooo, io mò nun te donco…t’aggia spezza  direttamente ‘a noce d’ò cuoll….(in un angolo prende un battipanni e lo rincorre per picchiarlo) (ESCONO entrambi)

(a questo punto un grande fumo invade la scena e……………….)

GAETANO- (voce da fuori campo) Va a faticà…va ‘a faticà, ma quante vote t’aggia dicere va ‘a faticà!

DOMENICO- (Guardando in alto) Va a faticà….va a faticà….papà non mi sai dire altro che….va

a faticà…..va a faticà….ma io a vita mia nun ‘a jetta….aggia essere meglio ‘e vuje….aggia essere n’omme rispettate dint ‘a società….io sarò uno che conte e che vale qualcosa…io nella mia vita mi realizzerò…..poi vedrete…..poi vedrete (ESCE)!!

(Subito dopo un gioco di luci  entra Nico dal lato opposto)

NICO- (ridendo a squarciagola) Papà, papà, song’io….song’io….sono Domenico, sono tuo figlio, mò

i miei amici, i miei parenti mi chiamano Nico….cò diminutivo…(ride e poi)…ti ricordi quando mi dicevi…  “va ‘faticà”…va ‘a faticà”….quando ti sputavi tra le mani e mi facevi  segno di andare a zappare….(ride ancora) guardami ora…guardami in questo preciso momento… (deciso nel tono della voce) io sono un uomo ricco, possidente, concretizzato, tengo una bella casa da fare invidia a tutti… con sauna e piscina, una bella moglie, dei figli colti ed intelligenti… papà…tengo un buon lavoro, na bella macchina….non mi manca niente….io,  che pe te avevo ì ‘a zappà…sono oggi un uomo felice e “NUN ME MANCA NIENTE”!!!

GAETANO- (Entrando ) Ma quanno sì strunzo!!! Strunzo te lasciai e chiù strunzo te trovo!! Nun te

manca niente??? Tu sì convinto che nun te manca niente?? (sottofondo)Invece, te manca ‘o meglio!!! Te mancano e valore e nà vota, te mancano e cose genuine…te mancano e cose fatte senza cattiveria, ma soprattutto dint a società ricca e moderna che dici tu, manca l’onestà, o rispetto verso a famiglia!!! Tieni na bella casa cà piscina, ccà sauna….bravo….ma ‘o vide che tua figlia sta tutto ‘o juorne tra telefonino ‘e computer a chattà e ‘a mannà e messaggi e tra te e essa nun c’è dialogo??? Tieni na bella mugliera….e cheste è overe…bella, preparata….colta ….però che te fa pesà tutte e juorne ‘o fatte che si ‘e origini contadine….e nun te porta rispetta, Mimì, nun t’à mai rispettate pecchè comme a vide belle tu, a vedene belle pure llati uommene…e mentre tu fatichi e te siente responsabile….essa ha cedute e lusinghe e nate e s’è truvate l’amante???

NICO- Papà, cheste è n’infamia!!  Nun è overo….ma che staje dicenne???

GAETANO- A realtà!! Io mò sto a chill’ato munno, sto ‘o munno d’à verità…e pure sapenne che te

fa male, te sto dicenne a realtà….tuo suocero, un uomo dotto e influente, n’omme e principio ….è sulo nu spuorche che s’apprufitta della sua posizione pe mettere e mani n’cuoll e guaglione giovane. Sapisse quanti vote l’ha ricattate sessualmente all’università in cambio di un voto alto o di una promozione all’esame!! ‘O fidanzate e tua figlia che ogni tante le porte e regali che costano na barca e soldi…sai chill solde e c’addorene? Di usura!!! O pate d’o fidanzate ‘e figlieta è n’usuraio senza scrupoli….chesta è a vita bella che dicive tu??? Chesta è ‘o lusso che te vante e fa? E ‘o piccolino tuoje…a matina pe ì a scuola l’avita accumpagnà …nun ve fidate d’ò mannà sulo a isso…ma t’è maje chieste ‘o pecchè? Paura!! A paura d’è pedofili…a paura che qualcuno s’ò arrobba pe chiedere ‘o riscatto…a paura che qualche malintenzionate so piglia per fa l’espianto e ll’organe….E tu parle e vita meglio??? E nun è meglio a vita che facemma nuje??…modesta…ristretta…ma fatto sulo cò sudore d’a fronte e cù e valore d’à famiglia!! Mò nce sta chiù tecnologia…ce stanne chiù comodità…ma quando ve costano?? A quale prezzo??? Ricordati Mimì….<<steveme meglio quanno steveme peggio>>!!!

NICO- però io nun so accussì…e manco e figli mieje so accussì (si sente la sirena dell’autoambulanza)

GAETANO- (ride) Ah no? A siente sta sirena(serio)A siente? E’ l’autoambulanza che sta currenne pe

cercà e salva 2 giuvane che sto stati investiti…na macchina…na macchina che curreva a tutta velocità…duje bravi guagliune che so asciuti d’à casa e nun tornarranne maje chiù a casa …e mamme l’aspettene pe cenà,  ma fra poco, invece, ce sarrà qualche carabiniere che le va a dà sta notizia atroce… nu’ guaglione m,briaco  e drogato….nu buono guaglione pur’isso …chine ‘e probleme, chine e delusione ha distrutto ‘a vita soje e chelle e nati 2 famiglie!!!

NICO- Papà, ma pecchè me staje cuntanno sta cosa??

GAETANO- Nun l’hè capite ancora?? ‘O guaglione che ha assassinato a chilli 2 povere figlie è

Daniele….Daniele che ha scoperte ch’à chella sporca ‘e muglierete tene l’amante e disperato s’è fatto nu spiniello e po’ s’è m’briacato….e s’è mise a guidà…s’è mise a guidà….senza pensare do male che puteva fa….

NICO- (piangendo)…..noo…nooooo…….figlio mio…… ch’è fatto?? Ch’è fatto??(si accascia ai piedi

                del padre e lo tiene per una gamba)

(Rompendo la 4° parete si dirige a proscenio e rivolgendosi al pubblico)

GAETANO- e allora a te!!….si a te!!…proprio a te!!…fa attenzione…fa attenzione…pecchè mò staje

a teatro…me staje sentenne e parlà… magari staje già pensanne che dopp ve verite che cumpagne…ve iate a fa nu drink….poi ve na facite nate….e po’ ancora nato….è giusto!! Vuje site giuvane…v’avite divertì….a gioventù dint a vita vene na vota sulamente…troppo a fessi sì nun se parea ...e allora qualcuno caccia nu spiniello...nu tiro…ce facimme guisto nu tiro…tanto ‘o spiniello ce fa sballà e nun è comme a Cocaina…cò spiniello non ce sta a dipendenza….(ride) e poi nce stanne e guaglione…che figure se fa annanze e guaglione….tutti se fanno o giro a fumà sol’io me tiro arrete???...e no!! Io non ce rinuncio…io songo ‘o meglio…io songo ‘o chiù bello d’à cumpagnia…io songo ‘o chiù richiesto d’è guaglione….io sono onnipotente….io ho facoltà illimitate…io sono una barriera insuperabile…io sono un <<BALUARDO  INSORMONTABILE>> e niente e nessuno mi potrà “MAI” fermare!!!………(si spengono tutte le luci…e si ode una frenata di auto e un tonfo di incidente assordante…….dopo2-3 secondi parte un video di molti incidenti stradali che purtroppo mietono vittime tutti i giorni sulle nostre strade)

                                                                                              FINE

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