Tosca, l’ultimo canto

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TOSCA

TOSCA

L’ultimo canto

di Maura Biaggioni

Liberamente tratto dal dramma di V. Sardou e dai libretti operistici di Illica e Giacosa

I ATTO

Interno di una cappelletta di s. Andrea della Valle.

I Scena

Alcuni popolani stanno inginocchiati pregando e tra questi la marchesa Attavanti.

Cavaradossi sta dipingendo di nascosto in un angolo, dando occhiate furtive alla Attavanti. Sacra corale di sottofondo, sovrastata da un canto rivoluzionario. Il cardinale recita il finale della messa

Cardinale                     Dòminus vobiscum

Popolani                      Et cum spìritu tuo

  

Cardinale                     Benedìcat vos omnìpotens Deus, Pater et Fìlius et Spìritus sanctus.   

Popolani                      Amen  

Cardinale                     Ite, Missa est

Popolani                      Deo gràtias.       

Il cardinale esce con Eusebio per togliere gli abiti della Messa. Alcuni popolani e la  Marchesa Attavanti escono pian piano. Entra furtivamente Angelotti vestito da donna e guardandosi alle spalle, chiude la porta e si siede.

Angelotti                      Finalmente al sicuro!! Sbirri dappertutto!!! Ora: cerchiamo la chiave! (estrae una lettera e legge) …..”l’altare…… ….ai piedi del  quadro della Madonna”

                                    (cerca la chiave e la trova; poi guarda il quadro di Cavaradossi) Ma che strano…questa donna ha qualcosa di familiare…..(guarda ancora meglio il quadro) ….giurerei di avere già visto questo viso… ma dove???? (sente rumore da fuori,  si nasconde)

Entra il Cardinale, sente le canzoni rivoluzionarie e, scuotendo la testa, fa il segno della croce al crocefisso e si inginocchia a pregare!

Eusebio                       (entrando di corsa e parlando con spiccato accento ciociaro) Eminenza! Eminenza avete sendito? Core voce che attorno a Roma nella zona de li castelli se stà per scatenà la fine der monno. Se stanno a concentrà tanti de quelli francesi cò tanti de quei cannoni che si spareno tutti assieme viè un botto da fa tremà tutta la tera!

Cardinale                     (facendosi il segno della croce) O Vergine santissima!

Eusebio                       (facendosi anche lui  il segno della croce e proseguendo il discorso del cardinale)….. aiutaci tu! Che se nun ce dai ‘na mano tu nun so proprio come andrà a finì. (rialzandosi) Speramo bene.

Cardinale                     E mo? Che ce dovemo da aspettà?

Eusebio                       Non lo so Eminenza! Vado a sentì si ce sò artre notizie! (fa per uscire, poi si ferma, si inginocchia e recita) Padre eterno padre eterno! Te chiediamo ‘no favore, guarda ‘n po’ da questa parte e mettete na mano ar core: sto 14 de giugno fa che Bonaparte sbatta er grugno!

Cardinale                     Eusebio!!!!  

                                                          

Eusebio fa un cenno di scusa verso il cardinale poi si fa il segno della croce ed esce

Cardinale                     (aspetta che Eusebio sia uscito e poi si inginocchia a sua volta)

                                    Padre eterno padre eterno, ce lo sai che al dovere sono ligio, te lo chiedo per favore: compi oggi lo prodigio!!!

                                    Tu che spigni dar celo pe’ facce esse tutti fratelli, fa ‘n maniera che a Marengo Bonaparte …se sfracelli!!

                                    Padre eterno, solo tu ce poi dà na mano. Noi nun c’avemo niente e nun sapemo sparà. Per cui, quanno ce tireno le palle potemo solo cercà de schivalle….magari preganno ‘nzieme …eh? Che dici? Qualche Padre Nostro te potrebbe da bastà? Magari condito.. cò quarche Gloria!? Eh, che dici? (aspetta) aò… chi tace acconsente!

                                    (Si gira verso i  popolani inginocchiati) Figliuoli orate meco!!! Il Signore dà il Signore toje…..vedemo de fasse toje sta rottura de co….(riprendendosi) …rdoni!!!

 Tutti si inginocchiano

                                    Ripetete con me: padre nostro che sei cieli…

Silenzio. I fedeli si guardano perplessi

                                    (Imperativo) Allora? Che so ste facce da triglia? Su forza, orate meco!!!  Padre nostro che sei cieli…

Gennarino                    (titubante) A Eminè …la Messa è finita!

Cardinale                     Embè? E che pe pregà ce deve esse pè forza la messa?!!! Forza, recitate insieme a me: Padre nostro che sei cieli…

Tutti                             Padre nostro che sei nei cieli…

Cardinale                     …dacce er pane nostro quotidiano…

Tutti                             …dacce er pane nostro quotidiano….

Cardinale                     ..nun ce fa piagne per le palle der cannone…

Tutti                             (interdetti) ..nun ce fa piagne per le palle der cannone…

Cardinale                     …rompi er grugno a quer coj….(riprendendosi) cotanto figlio de madre sua!

Popolana 1                   Ma che stà a dì?

Popolano 4                  Ma che ne so…sarà ‘mbriaco!

Popolano 3                  E mica sarebbe la prima vorta!

Cardinale                     Allora? Che state a fa? Volemo pregà? ….Nun ce indurre ‘ntentazione….

Popolana 4                   Mejo accontentallo.

Tutti                             Nun ce ‘ndurre in tentazione..

 

Cardinale                     …ma vedi de rompeje quarche articolazione!

Tutti                             …ma vedi de rompeje quarche articolazione!

Eusebio                       (entrando trafelato) Eminenza …lassate perde!!

Mentre Eusebio parla alcuni popolani si alzano e, andando a baciare la mano al cardinale, escono.

                                    E’ arivato or ora un messaggero da palazzo e dice che Melas con tutti la cavalleria è riuscito a frantumà lo cordone de li francesi e a metteli ‘n fuga.

Cardinale                     Ma che me stai a dì…. Allora avemo vinto?

Eusebio                       Certo che sì!

 

Cardinale                     (declamando) Marengo: la tomba de li francesi!!!

                                    (girandosi stupito verso il crocifisso) Ammazzete aho!!

Eusebio                       L’hanno fatto l’artri!

Cardinale                     Che?

Eusebio                       Nun ze po’ ammazzà…l’hanno già fatto l’artri!!

Cardinale                     Ma che stai a dì!!!  Pure le bestemmie adesso!

Eusebio                       Eminè, l’avete detto voi: “Ammazzate oh!”

Cardinale                     Ma iovolevo dì … ammazzete ner senso de “freghete!” Eh, è stato ’na schioppettata!!! Manco eravamo arivati ar Gloria che c’ha regalato la vittoria!!!

Popolano4                   (fatto il segno della croce si è avvicinato) Che è successo????

Cardinale                     E’ successo che Bonaparte nun c’è più…spennato, sfracellato squartato …è stato catapultato da Berzebù!

                                    J’avemo rotto…..(mima con le mani poi cambia gesto)… la guarnigione!!!

Popolano 4                  Allora avemo vinto?

Cardinale                     (assertivo) Avemo vinto!!!

Popolano 4                  (urlando abbraccia il cardinale) Avemo vinto!!! Avemo vinto!!!

Cardinale                     Oh oh, calma. Ma ndo ve credete de stà?? In piazza!!!! Fori, fori!! (spingendolo fuori) E stasera grande fiaccolata a Palazzo Farnese! (avvicinandosi a Cavaradossi insinuante) Canta …Floria Tosca!!!! (scambio di occhiate, poi Cavaradossi torna a dipingere) E voi, cavalier Cavaradossi? …. Come mai nun giubilate seco noi?

Cavaradossi                 Perché io so ‘n’artista…e gli artisti sono al di sopra delle parti…molto al di sopra….Comunque, voi giubilate…giubilate pure, tanto io so talmente preso da un sogno d’arte che manco ve sento. Fate…fate pure!!!

Cardinale                     Certo, certo. E’ un modo elegante pe nun pià ‘na posizione!!!

Cavaradossi                 Ve sbajate, eccellenza. Io ‘na posizione la pijo….e la pijo giusta!!! C’è chi cammina sulla strada perché è più facile… e poco importa se va dritta o va storta: c’è!

                                    Poi ce so quelli che invece preferiscono andà pe li fatti loro, e la strada la  guardeno da lontano …e guardeno chi ce sta sopra ..e secondo se chi ce sta traballa o no, scergono de allineasse… o meno!

Cardinale                     E voi? Ch’avete scelto?

Cavaradossi lo guarda negli occhi e abbozza un sorriso ironico.

                                   

                                    Già…mejo nun sapello!

                                    Ma voi nun sete più un ragazzino che je piace de giocà alla guera…voi sete cresciuto …e dove ‘mparà a comportavve da omo.

Cavaradossi                 E io da omo me comporto… non come certi che je piace de lecca l’avanzi dell’artri… io num lecco…(sottovoce addentando un pezzo de pane)….tutt’arpiù…magno!!!

Cardinale                     Cavaliere mio…sempre mejo leccà che nun ritrovasse gnente da magnà…. 

Si sente un botto di cannone

                                    Sentite? Questo è er botto de li festeggiamenti!!!

                                    E si la smettete di dì cantonate sentirete che mò ariva pure er secondo…..(lungo silenzio)

Eusebio                       Eminè…qua nun se sente gnente!

Cardinale                     Mica se po’ esse rotto er cannone!! (come fulminato) Voi vedè che è scappato un prigioniero?

Eusebio                       Un prigioniero? …da Castel Sant’Angelo? E’ impossibile Eminenza. Nessuno riesce a scappà da le prigioni der castello!

Cardinale                     Eh, purtroppo nun è così? Nun ve ricordate der conte de Magnano?!

Cavaradossi                 E perché, er Cellini?

Cardinale                     E meno male che voi nun sapete gnente…che sete sopra de le parti!

                                    (alzandosi e ad Eusebio) Prendeteme er mantello! Devo core a Corte…devo vedè che sta a succede! Si s’è mosso Scarpia allora semo davero nei guai! (mettendosi il soprabito ed accennando ad uscire)

                                    Allora se semo intesi?

                                   

Cavaradossi                 Intesi de che?

Cardinale                     De pijà….na posizzione!!! (esce)

Mentre esce si incontra con una nobildonna!

                                    Oh, Contessa Camini!!

II scena

Contessa                      (inginocchiandosi e baciando la mano) Eminenza!

Cardinale                     (guardando Cavaradossi e la Contessa Alternativamente) La messa è finita mia cara Contessa. Come mai vi accingete in questo loco ad ora così tarda?

Cavaradossi                 La contessa è venuta a vedere un quadro che mi ha commissionato…

Contessa                      ….un dono che vorrei fare al mio consorte per il suo compleanno!!!

Cardinale                     Che pensiero pio!!! Vostro marito è fortunato ad avere in moglie una donna così premurosa, così devota…

Cavaradossi                 (interrompendolo e ricordandogli cosa doveva fare) …a Eminé…Scarpia!!!

Cardinale                     Ah già,.Scarpia!!! Vabbè! Contessa, vi lascio ad ammirare l’arte del nostro Cavaradossi!! Mi raccomando di portare i miei ossequi a vostro… marito!

Contessa                      (baciandogli di nuovo la mano) Non mancherò, Eminenza!

Cardinale                     (guarda di nuovo entrambi) Bah! (esce)

Contessa                      (gettandosi fra le braccia di Cavaradossi) Mario!

 

Cavaradossi                 (cercando di allontanarla) Contessa!

Contessa                      Vedete a cosa devo espormi per potervi vedere???

Cavaradossi                 Se sapeste a che m’espongo io?!!!!!

Contessa                      (staccandosi da lui) Voi?

Cavaradossi                 Eh io, io!! Se ve vedesse chi so io….sarebbe ‘no sfracello!!!

Contessa                      (cercando di baciarlo) Ma io amo il rischio!!!

Cavaradossi                 (sempre cercando di allontanarla) ….e io un po’ de meno!

 

Contessa                      (spazientita staccandosi da lui) …Ma che razza de omo sete!!

Cavaradossi                 (ci pensa) ….uno che c’ha voja de vive ancora a lungo!!

 

Contessa                      (slacciandosi la camicetta) Ma nun ve faccio proprio effetto???

Cavaradossi                 (guardandola mentre comincia a spogliarsi per poi ricomporla velocemente) Ma pè chi m’avete preso? Pe’ npezzo de ghiaccio!!! Contessa mia …vabbè trattenesse … ma pure li santi se so provocati cascheno in tentazione!!

Contessa                      E fateve tentà allora!! (prendendo la testa di Cavaradossi e immergendola tra i seni)

Cavaradossi                 (prima sembra farsi convincere e l’abbraccia e la bacia, poi si divincola) Eh no…..(allontanandosi) no!!...nun se fa così!!!! Voi volete ….ma io nun vojo!!!! Eh!!!

Pausa

Contessa                      (ricomponendosi tristemente)…… E’ fortunata!!!

Cavaradossi si gira e la guarda interrogativamente

                                    La vostra donna!!! ……..E’ fortunata!!!!.......un artro, ar posto vostro, nun avrebbe esitato!!!

Cavaradossi                 Eh…nun me ce fate pensà!!!  (tra sé) Quanto so cojone!!!

Contessa                      E vabbè!!! Se vede che  nun c’è giustizia a ‘sto mondo!!!

                                    Piuttosto ditemi: avete sentito quello che è successo?

Cavaradossi                 E’ morto er Papa?

Contessa                      Mario, Mario!!! Voi c’avete sempre voja de scherzà!!!

Cavaradossi                 Io??!!! Ma se so la mummia de Roma!!!

Contessa                      Mbè, proprio ‘na mummia nun me sete parso poco fa!!

Cavaradossi                 Mario Cavaradossi è come Giano bifronte: se gira de qua (gira la testa da una parte) .. e c’ha er foco dentro, se gira de là (gira la testa dalla parte opposta)… e pare ‘na Sfinge!

Contessa                      Comunque io parlavo de li francesi! Si entrano a Roma me toccherà pure daje er benvenuto!!!

Cavaradossi                 Ma ….ho sentito…..voci… che …li francesi so stati battuti!!!

Contessa                      Per ora!!! Ma mio marito ha ‘ncontrato un generale delle nostre truppe e…insomma… la situazione è precaria! (molto preoccupata)

                                    E se dice pure che se dovessero arrivà li francesi, i nobili de Roma nun avrebbero vita facile!

Cavaradossi                 (avvicinandosi alla contessa e cominciando ad accarezzarla) Ma questa bella testolina non dovrebbe accrucciasse così!!!  Lassate ‘sti pensieri a chi deve prenne decisioni…. La donna è ‘n fiore…e deve solo profumà!!! Se pensate troppo ve se coce er cervello…e allora sente puzza de fumo!!!

                                    Lassate perde! E nun ve preoccupate!!!

Contessa                      (preoccupata) Mario, si me dovessa succede qualche cosa, …voi….voi me verreste a cercà??!!!

Cavaradossi                 Certo che sì!!! Come potrei fa’ altrimenti!!!

Contessa                      Oh Mario…..(ricominciando a baciarloi)

Improvvisamente si sente da fuori la voce di un ragazzo.

Gennarino                    Eusebio?.....Cavaliere?....sono Gennarino!!!

Cavaradossi                 Porc… Gennarino!!!!

Contessa                      E’ mejo nun famme vede!! A quest’ora manco quer becco de mi marito crederebbe che so’ venuta a vedè un quadro!!!

Cavaradossi                 Allora de qua. (spostandosi verso l’uscita opposta a Gennarino).

La Contessa fa per uscire ma si ferma un attimo.

Contessa                      Ricordate…avete promesso che in caso de bisogno….

Cavaradossi                 Sì, sì….ma mò sbrigateve! (spingendola fuori dopo un ultimo bacio)

Cavaradossi esce dietro lei

III scena

Gennarino                    Cavaliere? ….. Posso??...sete solo??? (quasi tra sé) Si nessuno risponde….vor dì che nun c’è nessuno. (ad alta voce e guardandosi attorno) Io entro eh????... Sono entrato!!!

                                    .Anvedi che confusione!!! Pennelli de qua, pennelli de là,

                                    Ma come farà er Cavaliere raccapezzasse quando deve pittà …bah!

                                    (rassettando, vede un giornaletto, si sdraia sulla panca e si appisola)

Entra Eusebio con un paniere

Eusebio                       A Gennarì, ma che stai a fa? Dormi?

                                    (scuotendolo violentemente) Te voi svejàne?

                                    Oh je l’ha fatta! Và a chiude bottega và, che mò tocca a mene de riposamme!!! Na bella pennichella nun me la fo levà da nissuno.

                                    A proposito, n do stane lo principale tuo?

Gennarino                    E che ne so. So arrivato che nun c’era nessuno.

                                    Forse è andato a prende quarche cosa de là … Ma vedrai che torna subbito.

Eusebio                       Sto francese invece de sta a lavorà pe la nostra Santa Madre Chiesa  sta a perde tempo.

Gennarino                    A Eusè, lo principale mio nun è francese, è romano come me e te. (poi, realizzando) Oddio…te, de romano, c’hai poco per la verità…sei più burino….ma lui nun è francese! lo voi capì sì o no?

Eusebio                       Tu statte zitto, che quanno dico francese so io quello che dico.

                                    Il padre che ho conosciuto quanno era ragazzino, quello sì che era un romano… puro sangue! La madre, invece, era francese e per di più parigina. E poi, se fosse nu vero romano, starebbe a lavorà a quest’ora? Oddio, nun  che il Cavalier Cavaradossi nun sia generoso come li romani, no,….ogni vorta che viene me regala 4-5 baiocchi. È nu bravo birbone! Il fatto è che nun me piace  quel suo modo de trattà la religione. La pija…come dì …un po’ troppo alla leggera?!

Gennarino                    Se è per questo c’avete proprio ragione: nun la pija troppo in sur serio.

Eusebio                       Ce l’hai mai visto seguì la Messa con regolarità? No! In chiesa ce viene solo per pittà!. E che ce l’hai mai visto confessasse na vorta? Mai!!!! Mai na vorta! E fa la comunione? L’hai mai visto tu? Magari na vorta sola? No, mai!!!

Gennarino                    C’avete raggione, ma er cavaliere è occupato…è n’omo d’arte, nun po’ sta a perde tempo dietro a confessioni e comunioni!

Eusebio                       Eh no! Li sacramenti so sacramenti! E poi ,come si nun bastasse, tutte quelle sue teorie socio-politiche… E’ nu vero giacobino! Lo sai che ha frequentato la scuola de Voltere e di tant’artri de quei soggetti rivoluzionari che a furia de frequentalli c’è lu rischio de ritrovasse dietro… (fa segno della prigione)! O peggio!!! (fa segno della corda al collo).  E poi, si fosse nu vero romano, lavorerebbe all’ore in cui lavoreno tutti l’artri romani che se rispetteno.

Gennarino                    Eusè, ma questa è l’ora minore pè dipinge…le porte so chiuse, gnente stranieri che vengheno a visità la chiesa, gnente canti che disturbano…tutta solitudine e silenzio…in più sta pure al fresco! Inzomma, se sente, più ispirato, più libbero!

Eusebio                       Sì, ..de riceve certe signore!!!

Gennarino                    Signore? Che è ‘sta storia delle signore?

Eusebio                       Lassa perde! Nun lo dovevo da dì! Nun so cose pè te!

Gennarino                    Ma…

Eusebio                       (dandogli uno scappellotto) Nun te ‘mpiccià,.

Pausa di silenzio. Eusebio spegne le candele, e le luci della chiesa.

Gennarino                    Eusebio….che se dorme all’inferno?

Eusebio                       E che ne so io? E nun c’ho mai pensato. Lo domanderemo a Don Vincenzo, nostro ispiratore e luce della nostra Chiesa. Lui sa tutto e ne lu migliore de li modi. Lui è e ha da esse l’ispiratore nostro. (ripensandoci) Però quella del dormì è ‘na cosa interessante…io penserebbe piuttosto all’insonnia! Me pare mejo si penzo a li dannati!

                                    (cambiando discorso) Senti, Gennarì, dovresti da cercà de mette ‘na parola bona, de convertì lo padrone tuo. Si magari lo vedessimo ‘nginocchiasse qualche vorta….offrì quarche cosa alla Madonna (fa il segno della croce davanti all’altare della Madonna e poi fruga tra le cose di Cavaradossi) magari cominciando da questo…(sorpreso piacevolmente) marsala!

Gennarino                    (cercando di strapparglielo dalle mani) Nun è marsala! E’ vino speciale de Francia! Se lo fa venì apposta proprio de là!!! E’ na specie di grignolino!

Eusebio                       (Cerca di bere) Io dico che è marsala.

Gennarino                    Lassa stà t’ho detto!

Eusebio                       E fammelo sentì, così vedemo si quello che dici è vero (beve)

Gennarino                    (rassegnato, corre alla porte per vedere se arriva Cavaradossi) Si te vede Cavaradossi….!!!!!!!!!!!

Eusebio                       E c’hai raggione! E’ proprio vino grignolino…e de quello bono assai!!!

Gennarino                    (riprendendo il vino in mano e rimettendolo a posto) E damme sto vino, che si ritorna er cavaliere ce fa il ricamo ar sedere! Piuttosto, com’è che tarda tanto?

Eusebio                       Anche perché si tarda nun sarà certo pronto pè la festa de stasera. Anche se penso che nun c’abbia troppa voja de festeggià!

Gennarino                    Perché?

Eusebio                       Aò..esse stupidi è un diritto ma certo tu te n’appofitti eh!? Ma ssi proprio sicuro de nun esse cascato giù pelle scale da regazzino?

Gennarino                    Sicuro! Perché er Cavaliere nun sarebbe contento de festeggià?

 

Eursebio                      Certo che Dio nun ha creato gnente de inutile ma cò te ce annato molto vicino!  Ma che domande sceme che fai Gennarì!!!!

                                    Perché se festeggia la vittoria de li nostri su li francesi, no??? Vedo che lu padrone tuo te tiene poco al corrente delle batoste che pieno quei senza Dio! Guarda ‘n po’ qua (tira fuori un volantino rivoluzionario) “Il generale Melas, nel tentativo di sfondare……” (a Gennarino che prova a leggere) e mò che fai?...guardi? E che sai legge tu?

Gennarino                    No!

Eusebio                       (dandogli uno schiaffo sulla testa) E allora lassa perde che leggo io!!!

                                    “ nel tentativo di sfondare le linee francesi a Marengo veniva circondato dalla truppe i sua Maestà imperiale che in breve tempo hanno avuto ragione delle scarcinate e disordinate bande francesi!” Capito Gennari che bozzi j’hanno fatto…. E stasera famo festa cò canti e balli per le strade de Roma…ce viè puro la reggina, puro a  Corte festeggieno!!!

Gennarino                    Sai come je rode ar principale mio!!!

Eusebio                       Ah,….allora ce lo savi puro tu! Comunque mò cercamo de chiude definitivamente sta partita (sbadiglia e piano piano si adagia sulla panca) e de dà la botta finale a ‘sti francesi……. (addormentandosi lentamente) …e …li …rimandiamo…a …casa…….abbozzati …ben…..bene………. (russa)

Il ragazzo si siede per terra e cerca di leggere il foglio che è caduto di mano da Eusebio. Cavaradossi

Gennarino                    Mannaggia li pescetti! Perché nun so legge?!

Cavaradossi                 (entrando) Perché c’hai ‘na capoccia che si la spremi fa acqua come un cocomero!

 

Gennarino                    (rizzandosi in piedi) Oh, cavaliere. Nun v’ho sentito arrivà!

                                    Sveglia Eusebio!!! Il padrone!!!!

Cavaradossi                 E certo, lavora troppo! Se sta a guadagnà er meritato riposo!

Eusebio                       (scuotendosi di botto) Oh Cavaliere! Stavo …stavo dando disposizioni a Gennarino…stavo ..stavo sistemando un po’ tutto…. Stavo …(inveendo contro il ragazzo) Gennarì, che te venitte in mente de famme annusà quell’incenzo davanti all’artare?? Scusatelo Cavaliere, è ancora un pupo e nun conosce le conseguenze de certi scherzi!!!

Gennarino                    Ma che cav …

Eusebio                       (dandogli uno scappellotto) Zitto! V’ho fatto preparà nu bello paniere pieno de robba bbuona!

Cavaradossi                 Grazie Eusebio, ma nun c’ho tanta fame oggi.

Eusebio                       Me rincresce! (guarda avidamente il paniere ma Gennarino glielo toglie da sotto il naso) Vabbè..io ve lo lascio lo stesso…se ve dovesse da venì fame più tardi….

                                    Ah, stavo ariccontanno a Gennarino delle nostre vittorie. Avete sentito sì che batoste!!

Cavaradossi                 Sì sì ho sentito!!! Grazie Gennarino và pure a casa. (Gennarino esce)

Eusebio                       Dicheno che li li nostri sordati hanno messo li francesi a pecorone e che se so puro divertiti a pialli a carci in der didietro!

Cavaradossi                 (interrompendolo) Ah Eusè, io c’ho bisogno de silenzio e pace!

Eusebio                       Cavaliere…state n’chiesa!!!

Cavaradossi                 Sì, ma se nella Chiesa c’è chi chiacchiera e rompe li cojoni…(Eusebio si fa il segno della croce) lo capisci da te!

Eusebio                       Ho capito. Me devo da stà zitto!

 

Cavaradossi                 No, te devi da toje …

                                   

Eusebio e                    

Cavaradossi                 …da li cojoni!!!

Cavaradossi                 Ecco bravo!!

Eusebio si inchina alla Madonna e fa per uscire

Eusebio                       E vabbè, me ne vado! (vedendo il quadro con il ritratto della Marchesa Attavanti) Sante ampolle! È il suo ritratto!!

Cavaradossi                 Di chi?

Eusebio                       Di quell’ignota che viene tutti i giorni a pregare qui, tutta devota e pia!!! Voi…voi l’avete dipinta come fosse la Vergine Santa!

Cavaradossi                 (rimirando il quadro) E’ vero! Sei un acuto osservatore!!!

                                    Era talmente infervorata nella sua preghiera e così dolcemente ispirata, anche se un po’ misteriosa, che non si è accorta che la stavo ritraendo.

Eusebio                       (ritraendosi) Satana! Satana è in voi!!! Tutte queste gonne che fanno concorrenza alla Madonna….. (cade in ginocchio e facendosi il segno della croce) Madre Santissima Vergine Maria….. chi scherza co li santi c’avrà guai tanti! Scherza coi fanti, ma lascia stare i santi!

 

Cavaradossi                 (aiutando Eusebio ad alzarsi e spingendolo fuori) Sì va bene, va bene Eusebio. Mo vattene però che c’ho da fa!!

 

Eusebio                       (ormai fuori) Chiudete tutto mi raccomando!!! De sti tempi nun se sa mai!!!

Cavaradossi                 Stai tranquillo!!! Lavo ancora due pennelli poi ritorno, chiudo tutto e continuo a lavorare. (va verso il dipinto).

Eusebio                       (rientra facendo capolino) ….. chi scherza co’ li santi c’avrà guai tanti!

IV scena

Cavaradossi                 (tirandogli un pennello e costringendolo a ritrarsi) Ma tu guarda si se riesce a stà tranquilli!!! Ahò, manco ‘n chiesa ce sta pace! (guardando la Madonna) e che devo aspettà de sta pè sempre … orizzontale!!!! Eh? No!!! Eh! ((riprendendo il pennello tirato, poi esce)

                                    (rientra e guarda verso il crocefisso) E bravo il Signor Domine Iddio! E così hai sfottuto Bonaparte!!! Me ne rallegro proprio!!! Certo, la tua posizione è comoda…fai l’omo al di sopra delle parti, semo tutti fratelli …e poi te schieri contro li francesi….nnamo bene!!! Ma così, caro fratello, nun sei coerente… eh… come se dice…predichi bene e razzoli male…. Rischi che la gente che te viè a pregà te dica: “Caro Signore Iddio, ho fatto cornuta mi’ moje, ma siccome tu pure c’hai la coscienza mica tanto pulita – per via dello schieramento politico - io me sento come n’angioletto e continuo a fa quello che faccio!”  … ecco, questo te direbbe…e te lo saresti pure cercato…sempre che esisti!

Angelotti                      (da dove è nascosto) E infatti … non esiste!!!

Cavaradossi                 (spaventato) Oddio!!! E mò chi è! Chi è là?  Avanti venite fuori….chi siete?

Angelotti                      (restando nascosto) Sono un prigioniero fuggito da Castel S. Angelo… e il mio nome forse non vi è proprio sconosciuto. A Napoli ero uno de più ferventi difensori della repubblica partenopea, e quando è caduta, mi sono rifugiato a Roma. Mi hanno fatto console della Repubblica Romana… e forse avrete letto il mio nome nelle ormai numerose liste dei ricercati…insomma, non riconoscete la mia voce (uscendo dal nascondiglio) Cavaradossi!!!

Cavaradossi                 Angelotti!!! Il console della defunta Repubblica Romana!!! (abbracciandosi) Così …apparecchiato (ridendo e indicando i vestiti femminili che Angelotti indossa) chi se poteva immagginà! Ma che fate qui? No, aspettate, vado a chiudere tutte le porte così potremo parlare tranquillamente. (esce da destra e poi da sinistra; quindi rientra)

Angelotti                      Ho visto che non vi annoiate! Bella quella donna di poco fa! Vi trattate bene!

Cavaradossi                 Viviamo in un’epoca troppo buia e triste, caro console….cerco de rallegrarme er core come posso!!! (sedendosi assieme ad Angelotti) …e mò raccontateme.

Angelotti                      Sono fuggito da Castel Sant’Angelo circa due ore fa….avevo il cuore in gola…gli sbirri erano dappertutto….

Tosca                           (da fuori bussa) Mario! Mario!

Cavaradossi                 Accidenti! Proprio ora!!            Nascondetevi presto! E’ una donna gelosissima.

Angelotti                      Un’altra?

Cavaradossi                 Questa è la …”legittima”!!!

                                    E se poi tanto tanto sospetta che, oltre ad esse fedifrago, so puro giacobino so’ guai per tutti e due. Venite di qua…cercherò di liberarmene in fretta! (lo aiuta a nascondersi)

Tosca                           (bussando più forte) Mario! Mario perchè non rispondi?

Cavaradossi                 Eccomi Eccomi, santo Iddio!!E’ peggio del Barone Scarpia! ((si sente un botto: Angelotti è caduto a terra. Cavaradossi va a vedere)) Ma che è? Che c’avete? State male?

Angelotti                      Sono allo stremo delle forze: non mangio da tre giorni… non reggo più!

Tosca                           (continuando a bussare) Mario! E aprime ‘sta porta!

Cavaradossi                 (porgendogli il suo paniere) Tenete, qui troverete del cibo, ma vi prego…. vi scongiuro di non farvi sentire!!!

Angelotti                      Grazie!  State tranquillo! (si nasconde)

Tosca                           (bussando più forte) Mario! Insomma perchè non apri? Perché ti chiudi dentro?

Cavaradossi                 Eccomi amore mio!!!

Tosca                           (arrabbiatissima poggiando i fiori sull’altare) Perché te sei chiuso dentro?

Cavaradossi                 Perché…perchè così vuole il sacrestano.

Tosca                           Uhmmm…. E con chi parlavi?

Cavaradossi                 Chi? Io?....non parlavo con nessuno!!!!

Tosca                           Eh no…tu parlavi…e con qualcuno…..Dov’è?

Cavaradossi                 Chi?

Tosca                           Lei…. La donna…ho sentito un rumore di vesti e passi veloci!

Cavaradossi                 Ti sbagli!

Tosca                           Neghi?

Cavaradossi                 Nego!!!

Tosca                           Assolutamente?

Cavaradossi                 Assolutamente!.... (guardando il quadro) anzi no… per la verità …sì parlavo

Tosca                           (minacciosa verso di lui) Lo vedi? Lo vedi?

Cavaradossi                 (la abbraccia) Parlavo….(la fa girare verso il quadro) con te!!!

Tosca                           (sorpresa) E quella sarei io??????!!!!!

Cavaradossi                 Vedi?

Tosca                           (cambiando espressione) Ma se c’ha l’occhi azzurri!!!

Cavaradossi                 La Maddalena c’aveva l’occhi così!!! Te piace?

Tosca                           (rimirando il quadro molto sospettosa) Uhmm ….è troppo bella!!

Cavaradossi                 Prezioso elogio!!!

Tosca                           …e quegli occhi ……io l’ho già visti….

Cavaradossi                 Ce ne sono così tanti nel mondo…..

Tosca                           No no…aspetta un attimo…..ma questa è l’Attavanti!!!

Cavaradossi                 E brava!!

Tosca                           Lo vedi? Lo vedi che tu l’ami? (comincia a girare dappertutto come cercando una donna) Qui…qui stava…dov’è?... (fronteggiando Cavaradossi e urlando) Dov’è!!!!!!

Cavaradossi                 Sta calma!!! (la prende per a vita e la bacia) Calma!!! E’ venuta qui a pregare, così per puro caso, e io, non visto, l’ho ritratta!

Tosca                           Giura!

Cavaradossi                 Giuro!!! (la ribacia) Ora però …(la gira e la spinge verso l’uscita) torna a casa che io devo lavorare!!!

Tosca                           (guardando il quadro mentre viene spinta via) Quegli occhi….mi guardano strano…..

Cavaradossi                 Non fare a gelosa. Nessun occhio può fare il paio con l’occhio fiero, soave e ardente di Tosca!

Tosca                           (girandosi) Mario….

Cavaradossi la stringe e la bacia appassionatamente. Lei si scansa

                                    Oddio, Mario, …davanti alla Madonna!!! Però come mi piace (abbracciandolo) Tu sai bene l’arte per farti amare!!! (si stacca e guarda il quadro) Però falle gli occhi scuri!!!!

Mario la gira e le dà una pacca sul sedere

Cavaradossi                 D’accordo, d’accordo!! Ora però va e lasciami lavorare!!!

Tosca                           Sì vado. (fa per uscire ma torna indietro) Ah, te volevo da dì che stasera il maestro Paisiello m’ha convocato a Palazzo Farnese pè cantà in in onore della vittoria su li francesi… Ce lo sai ‘hanno vinto vero?.. e ce starà pure la regina…

Cavaradossi                 Allora nun te poi rifiutà….si c’è la regina!?

Tosca                           E tu che farai solo soletto?

Cavaradossi                 Lavorerò fino a tardi!

Tosca                           E dopo?

 

Cavaradossi                 Poi andrò a dormire alla villa.

Tosca                           Bravo! E poi?

Entra Eusebio

Eusebio                       Cavaliere?

Cavaradossi gli fa cenno di andarsene. Eusebio riesce

Tosca                           E poi?

Cavaradossi                 E poi domani ci vediamo…verso mezzogiorno!

Tosca                           Mezzogiorno? E perché così tardi?

 

Cavaradossi                 Per lasciarti dormire, no, sciocchina!

Tosca                           Io non ho bisogno di dormire tanto.  Voglio che mi svegli!

 

Cavaradossi                 (paziente) E va bene!!!

Tosca                           Quanto me voj bene? (cercando di baciarlo)

 

Cavaradossi                 Immensamente Mò vai però eh, che devo lavorare!!!

 

Tosca                           Sì vado. Ma tu promettimi che lavorerai soltanto… e che, se bionda o bruna dovessero venire a pregare, tu non le farai entrare!!

Cavaradossi                 Lo giuro amore!! Ora và!

Tosca                           (si gira di scatto stizzita) Ma che è tutta sta fretta!!!???

Cavaradossi                 Ancora?!!!

Tosca                           No no amore mio!! Perdona!! (lo bacia)

Cavaradossi                 (ironico) Davanti alla Madonna?

Tosca                           C’ho il permesso…con me è tanto buona!!!

                                    (fa per uscire, poi riguarda il quadro e si rigira per un attimo verso Mario) …..Però falle gli occhi scuri (fugge via)

Cavaradossi chiude la porta. Angelotti esce dal nascondiglio, già cambiato e con i vestiti femminili in mano

Angelotti                      Ora capisco perché mi sembrava di conoscere la donna di quel quadro!!! Avete ritratto mia sorella! Badate cavaliere, se solo….

Cavaradossi                 State tranquillo. Vostra sorella non si è nemmeno accorta che la stavo ritraendo.  E poi io ho la mia Tosca!

Angelotti                      Ma non solo, da quanto ho potuto vedere!

Cavaradossi                 Eh no! Tosca è Tosca!!! Le altre…. acqua che scorre!   Anche se quel diavolo di donna mi fa vedere i sorci verdi!

Angelotti                      Eh già…gelosetta! eh!!! Ma vi deve amare molto!!!

Cavaradossi                 Gelosa? Diciamo che si ‘na donna me rivolgesse la parola accompagnandola solo con un sorriso, subbito dopo piagnerebbe senza l’occhi!

                                    Però è buona! Molto credente! Non nasconde nulla al confessore, per questo non le ho voluto dire nulla.

                                    Ma ora ditemi di voi. Come siete riuscito a fuggire dal castello?

Angelotti                      Merito di mia sorella. Dopo l’infelice esito della Repubblica Romana ha tentato in tutti i modi di aiutarmi e proteggermi, di nascosto dal marito, il Marchese Attavanti, uomo molto in vista a Corte e fedele alla monarchia.

                                    Ieri, al tramonto, al castello c’era molta confusione perché molte guardie erano impegnate nei lavori di riparazione dei danni provocati dall’occupazione francese. Mia sorella ne ha approfittato e ha corrotto un secondino della prigione, che mi ha aperto la porta della cella. E una volta uscito, mi sono mescolato alla gente indossando questi abiti femminili che mia sorella mi ha fatto avere, sempre dal secondino.

                                    Da mia sorella era impossibile rifugiarmi, per via del marito, intransigente lealista, capace anche di vendermi alle mani de boia se capitassi tra le sue mani. Non ci siamo mai visti di buon occhio.

                                    Ma fortunatamente questa chiesta è stata fondata dagli Angelotti , e solo noi abbiamo al chiave della cappella. Mia sorella vi ha depositato il cambio dei vestiti. Siamo d’accordo che un uomo fidato debba venirmi a prendere all’ora della Messa per condurmi in salvo a Frascati. Domani mia sorella mi raggiungerà e insieme fuggiremo dagli Stati romani.

Cavaradossi                 Grande donna vostra sorella! Ora capisco perché veniva tutte le sere a pregare con circospetto fervore!!! Ho perfino pensato che essendo giovane e bella avesse qualche occulto amore. Ora comprendo: amor di sorella!

Angelotti                      Già! Ma sono preoccupato. La persona che doveva raggiungermi ancora non si è fatta vedere, il cannone ha già dato l’allarme e Scarpia sarà già sulle mie tracce!

Cavaradossi                 Scarpia! Bigotto…satiro.. un impasto di lascivo talento.!!! Confessore e boia.

                                    (risoluto) Non vi preoccupate, vi darò una mano io. Qui siete al sicuro per ora! Quando farà completamente buio, se il vostro uomo non sarà ancora arrivato, andate dietro la chiesa; percorrete l’orto e arrivate fino al canneto che si estende nei campi per un lungo tratto, finchè arriverete ad una casupola di mattoni.

Angelotti                      La conosco!

Cavaradossi                 Subito dopo c’è una villetta. Questa è la chiave. nascondetevi lì. E portate via le vesti: nessuno deve trovarle! Rimanete lì fino a quando io vi raggiungerò. Se dovesse esserci pericolo, nel centro del giardino c’è un pozzo. L’acqua è sul fondo ma a metà c’è un piccolo varco. E’ un rifugio oscuro, ma impenetrabile e sicuro.

V scena

Bussano forte alla porta della chiesa: Scarpia, Spoletta e due guardie

Spoletta                       Aprite! In nome della legge!     

Angelotti                      Accidenti sono già qui. Vado dietro la chiesa all’orto.

 

Cavaradossi                 Sì! No! Vojo dì… a sto punto è’ mejo che nun me faccia trovà manco io. Vengo con voi. Presto! ….presto!! (scappano, ma cade il ventaglio)

Spoletta                       Aprite o sfondiamo la porta!

Eusebio                       Ecco ecco…sto arrivando!!! (aprendo) Sommo giubilo, Eccellenza! Perdonate lo ritardo ma credevo che altri sarebbero venuti ad aprire. Ho lasciato altra gente qui e…. sì, insomma pensavo che…. (guardandosi attorno) ma che strano, non c’è nessuno!!!

Scarpia                        Spoletta, fruga in ogni angolo, cerca, indaga raccogli ogni indizio ….ma mi raccomando…con circospezione…senza destare sospetti! Fila! Non perdere tempo!

Spoletta                       Sta bene!

Eusebio                       (tentando di svignarsela) Se vostra eccellenza permette io dovrei…. Il vespro..tra poco…la funzione…

Fa per uscire ma Scarpia lo blocca per un braccio

Scarpia                        Ma ndo vai? Devo farti delle domande e tu vuoi evitarle?

Eusebio                       No di certo eccellenza!

Scarpia                        Poco fa da Castel S. Angelo è fuggito un prigioniero …e riteniamo che si sia rifugiato qui. Tu non hai notato nulla di straordinario attorno a questa cappella?

Eusebio                       Nulla, Eccellenza. La cappella è vuota.

Scarpia                        Pesa bene le tue parole, prete!

Eusebio                       Santa Misericordia (facendosi il segno della croce più volte). Eccellenza le assicuro che in questa chiesa nissuno è entrato….nissuno! Tutte le porte della chiesa sono chiuse a chiave a quest’ora, tutte tranne una, quella là dietro, perché il pittore resta sempre fino a tardi e la chiude lui quanno esce…(imbarazzato guardandosi attorno) e per la verità credevo stesse ancora qui…..comunque, venite eccellenza .. ve la faccio vedè (lo guida fuori e parla da dentro) eccola ……toh, guarda … la porta è aperta ... e la chiave è ancora nella toppa.

Scarpia                        (da fuori)Accidenti è scappato (rientrando) Il colpo di cannone deve averlo messo sull’avviso!

Spoletta                       (rientrando dalla parte opposta) Eccellenza, non abbiamo trovato nulla di importante. Solo uno specchio, delle forbici e dei capelli a terra.

Scarpia                        Ed è tutto?

Spoletta                       Si, Eccellenza.

Scarpia                        (riflettendo) Uno specchio… delle forbici … dei capelli (trova il ventaglio) Questo faceva parte della toeletta con cui è scappato dal castello (apre il ventaglio). Una corona di marchese … il ventaglio dell’Attavanti …l’avrà dimenticato nella fretta o giudicato superfluo. Null’altro?

Spoletta                       No Eccellenza.

 

Scarpia                        (camminando avanti e indietro) Ma dove …dove può essere andato!!!? Avete detto che c’è un pittore che lavora in questa cappella. Come si chiama questo pittore?

Eusebio                       E’ il cavalier Cavaradossi

Scarpia                        (scatta adirato) Lui!!! (tra sé) L’amante di Tosca di Volterriano!!!

Eusebio                       E’ lui che c’ha la chiave de la porta là dietro, perché va e viene a suo piacimento ….nun deve avè limiti – dice - per lavorà! Oggi deve avè avuto prescia perchè già se n’è ito!!!...Però, ha magnato  … e tanto!  (tra sé) S’è magnato tutto!!! Puro lo paniere.

Scarpia                        Che state dicendo? (prendendolo per un braccio e torcendolo)

Eusebio                       Sto a dì che lo paniere è sparuto!! Poco fa era quine, pieno de ogni ben di Dio, de cibo prelibbato, de vino bono…insomma c’era tutto lo pranzo suo! E mò nun ce sta più gnente!

 

Scarpia                        E cosa ci sarebbe di strano? Avrà pranzato no?

Eusebio                       Bè, intanto m’aveva detto che oggi nun c’aveva tanta fame! E poi.. indo sta lo paniere? Mica davero se lo po’ esse magnato co’  tutto lu resto!

Scarpia                        Quindi, qualcun altro deve aver preso il paniere e consumato il pranzo. (guardando il quadro della Marchesa Attavanti! Con chi ha l’abitudine di desinare il pittore?

Eusebio                       Di solito con nessuno

Scarpia                        Di solito …o sempre?

 

Eusebio                       Sempre, sempre!!! Anche perché….oddio nun so se lo posso dire…

Scarpia                        Parla!

Eusebio                       Perché dopo l’ore calle, de solito lo viè a trova una signora.

Scarpia                        Ed è venuta anche oggi?

Eusebio                       Bè, penzo proprio de sì , perché vedete, prima li fiori alla Madonna nun c’ereno, mò ce stanno! Sarà pure l’anima de belzebù ma in fatto de sentimenti religiosi nun je se po’ di gnente!!!

Scarpia                        Tosca!!!

Eusebio                       Vedo che la Eccellenza vostra ce lo sa!!

Spoletta                       Manco a dillo! Ar sor barone nun je sfugge gnente!! Lui sa tutto, vede tutto e sente tutto!!

Scarpia                        Tosca è notoriamente devota alla Chiesa, fedele alla regina e quindi non può essere sospettata di nulla. Tuttavia sorveglieremo anche lei!!! Non si può mai essere sicuri di nessuno!!! Mai!!

Spoletta                       Eccellenza, se mi permettete…. Veramente pensate che Tosca possa essere….

Scarpia                        No, Tosca no! È evidente che è stato proprio Cavaradossi ad aiutare Angelotti a fuggire… dopo averlo rifocillato. Ma Cavaradossi è troppo intelligente per confidare segreti ad una donna innamorata … e molto gelosa.

                                    Tuttavia, penso possa essere la pista giusta! E sarà proprio l’amore a tradirlo!  La gelosia di una donna, se ben indirizzata, se ben innescata può dare ottimi frutti. (guardando il ventaglio) Tosca! Tosca sarà la pista che ci condurrà da Angelotti!

VI scena

La scena cambia e compare una piazza: SUONI, CANTI E BALLI IN PIAZZA

Entra la Regina Maria Carolina, scortata da paggi e damigelle e si sofferma a guardare i balli di piazza.

Paggio                         (scostando malamente due popolani che stanno guardando anch’essi i balli) Tojeteve de mezzo! Nun vedete che ostruite la vista a sua Maestà?

Regina                         Lascia perde. Nun me vojo creà er voto attorno come sempre!!! Oggi me vojo divertì i! E in mezzo a tutti,.. come una de loro…bè, quasi!

Paggio                         Ma Vostra Maestà dovrebbe stare più attenta! Se ce fosse ‘n giro qualche rivoluzionario ‘n po’…..

 

Regina                         Nun c’è pericolo. Scarpia ha pensato a tutto.

                                    (indicando sul fondo due uomini dalla faccia truce) Li vedi quei due brutti ceffi che stanno laggiù?

Paggio                         Quelli che pareno due avanzi de galera?

Regina                         Quelli, quelli!! Solo che invece de stacce…’n galera…ce mannello l’artri…quelli che c’hanno le fregole pè la testa!!!

Trevilhac                      (appare da dietro la regina. Parla con accento marcatamente francese) Altezza! Quale onore per questa gentaglia avervi tra loro!!! (bacia la mano alla regina)

Regina                         Visconte! Che sorpresa! Anche voi qui?!!! Ma nun ce lo sapete che li francesi so stati battuti? Si la gente ve sente parlà, potrebbe ..come dire…fa la festa pure a voi?!!

Trevilhac                      Sapete, il marchese Attavanti, gran galantuomo, mi ha invitato ad assistere alla cantata della divina Floria Tosca…(ironico) Noi siamo uomini di mondo…oggi si vince, domani si perde…perché rinunciare, dunque, al divertimento sapendo che oggi abbiamo perso una battaglia ma domani potremmo vincere la guerra!

Regina                         E proprio a me lo venite a dì, visconte caro?

Trevilhac                      Voi siete una gran donna, altezza, …molto diplomatica e molto intelligente…. Se domani dovesse capitare qualcosa al vostro trono…(insinuante) o a vostro marito…voi sapete di poter contare su di me…sempre!

Regina                         Spero che siate voi ad avere sempre bisogno dei nostri favori, Visconte mio!

                                    Ma se dovesse da capità, non mi farò premure a chiedervi di ospitarmi da voi ,in Francia!

Trevilhac                      Sareste la benvenuta!!! In ogni caso!!! (le bacia nuovamente la mano)

                                   

Entra la Marchesa attavanti al braccio di un cavaliere. Trevilhac la nota e si avvicina alla dama di compagnia della regina

                                   

                                    Chi è quella meravigliosa dama?

Damigella                     E’ la marchesa Attavanti, la moglie del marchese Attavanti.

Trevilhac                      E quel galantuomo in sua compagnia?

Damigella                     E il visconte Capriola.

Trevilhac                      Il suo amante?

Regina                         (sentendo la dama ridacchiare) Visconte, voi state importunando la mia dama di compagnia…volete famme ingelosì?

 

Trevilhac                      Maestà, non oserei mai degnare di attenzioni un’altra donna in vostra presenza. Stavo solo chiedendo chi fosse quel cavaliere che si accompagna alla Marchesa Attavanti.

Regina                         Non degnereste di attenzione altre donne eh? Siete proprio ‘n gran fijo de na……un grande mentitore…ma ve perdono, perché oggi IO vinco comunque su di voi!

                                    E poiché al condannato se chiede l’ultimo desiderio, io voglio esaudì la vostra curiosità. La donna che vedete laggiù è una delle più belle donne de Roma, e l’umo che ha l’onore di accompagnarsi ad essa è il suo Cicisbeo.

Trevilhac                      Perdonate Maestà…cicisbeo? …amante!

Regina                         Oh no! C’è ‘na bella differenza. (avvicinandosi a Scarpia che è entrato). Non è vero Barone?

Scarpia                        (Scarpia si gira e si inchina baciando la mano alla regina) Vostra Maestà! Quale onore avervi a festeggiare con noi!

Regina                         Ve presento il visconte Trevilhac. Abbiate la bontà di perdonargli il difetto d’esse francese…e de nun conosce i nostri costumi. Volete avere la bontà di spigaje la differenza tra ‘n amante e ‘n cicisbeo?

Scarpia                        Vedete, caro Visconte, in Italia abbiamo capito da tempo che le donne non rinunciano mai al privilegio del corteggiamento anche quando sono sposate.  Quindi, tanto vale per un uomo accettarlo a condizione di essere lui stesso a scegliere il galantuomo che dovrà corteggiare la moglie. Il privilegiato sarà scelto tra i suoi pari, un cavaliere possibilmente bello, brillante, ricco, che dovrà accompagnare la dama in chiesa, ai balli, all’Opera, e dovrà intelligentemente intrattenerla nella conversazione.

Trevilhac                      Tres charmant, monsieur, vraiment tres charmant.

                                    Maestà, sono colpito da tanta evoluzione del vostro popolo. Porterò questi insegnamenti in patria, quando tornerò. (si congeda e le bacia la mano)

Scarpia                        Spero di aver soddisfatto la curiosità del visconte e i vostri desideri Maestà.

                                   

Regina                         Come sempre, siete stato eccellente!

Scarpia                        Vostra Maestà è troppo buona nei miei riguardi. Io sono solo il suo umile servitore! (inchino) Sapete di poter sempre fare affidamento sui miei servigi…proprio come ho fatto pochi giorni or sono per quella faccenda che riguardava il conte Chamonix….

Regina                         Chamonix…eh!! (sospira sognante) Chissà ndo sta ora!!!

                                    Davvero abile a evità che il re l’incontrasse nelle mie stanze. (trattenendo una risata)! A quest’ora, sarei senza ombra!!!

Scarpia                        Una cosetta da nulla, Maestà. È bastato creare un piccolo diversivo …una dolce fanciulla, cui distrattamente… si è rotto il laccio del corpetto!!!

Regina                         Già. Il re è sempre stato sensibile al fascino femminile!

                                    A proposito, nun vò chiesto che volete in cambio?

Scarpia                        Maestà, solo potervi aiutare è per me la più grande ricompensa!

Regina                         Eh no, barone caro. Mò me la posso cavà co’ poco, domani me potreste chiede troppo.

Scarpia                        Mi giudicate così avido Maesta?! Però, visto che Vostra Maestà insiste, ….devo fare un regalo ad una gentildonna. Se Vostra Maestà volesse avere la compiacenza di commissionarlo per me al suo gioielliere di corte ne sarei immensamente grato. (inchinandosi)

Regina                         Ve sarà recapitato entro domani. (avvicinandosi e parlando sottovoce con tono insinuante) Ma almeno a me, potete dì a chi saranno diretti!ì

Scarpia                        Vostra Maestà conosce i miei gusti in fatto di donne…e sa benissimo che un galantuomo par mio non potrebbe mai svelare l’identità di una dama…che non volesse far sapere della sua ….presenza nei miei alloggi!!!!

Regina                         Scarpia Scarpia!!!! Voi nun v’ arrendete di fronte a gnente!!!!

Scarpia                        Maestà……solo di fronte alla devozione senza limiti al mio sovrano……..(le prende la mano guardandola negli occhi in modo da farle capire le sue intenzioni e le bacia la mano con morbosità)

Regina                         (provocante) Ma un attimo di distrazione…da tanta devozione…..??????

Scarpia                        (avvicinandosi alla sua bocca) Sono sempre ai vostri ordini….Maestà!!!!

Regina                         (lo lascia avvicinare, poi si allontana di scatto) Ma non oggi!! ….Oggi me vojo solo divertì!

Scarpia                        (allontanandosi con un inchino) Come ho già detto, Vostra Maestà: sempre ai vostri ordini!

Regina                         Vojo fa baldoria…me vojo mischià….. alla bassezza!!!

Scarpia                        Bassezza, Maestà??!!!

Regina                         Mbè….se io so “altezza”, er polpolo nun po’ che esse …..”bassezza”””

Paggio e damigella ridono forzatamente e ad alta voce!

Scarpia                        (fingendo di ridere anche lui) Vostra Maestà è sempre molto…. spiritosa!!!

Regina                         Sì, me lo dicheno in tanti! Che volete fa….c’ho l’anima burlona…altrimenti come pensate che me sarei potuta accoppià co’ sua Maestà!!!

Di nuovo, paggio e damigella ridono forzatamente e ad alta voce!

Scarpia                        (in tono adulatorio)  Sua Maestà vostro marito è un uomo molto fortunato ad avervi per consorte. Una donna così…così….spiritosa, gaia ….e per lui molto preziosa….

Regina                         Che volete insinuà?!

Scarpia                        Insinuare, vostra Maestà????? Nulla… non insinuo nulla….

Regina                         Ah…me pareva….

Scarpia                        I vostri ….favori (calcando la parola) sono puramente…come dire….”politici”!!! Ed è risaputo con quanta abnegazione conducete le vostre “trattative” in favore del regno!!!

Regina                         (pensandoci un po’ su) …..a Barò….ma che me state a dà della mignotta????

Scarpia                        (ossequioso in modo esagerato e fingendosi quasi offeso) Ma vostra maestà ….come potete solo pensare una cosa simile!!! ?? il mio rispetto e devozione nei vostri confronti mi farebbero uccidere per difendere la vostra reputazione!!

Regina                         Uhmmm…

Scarpia                        Vostra maestà dubita di me?

Regina                         (dubbiosa) Nun lo so!!! Ce vojo penzà!!! (scattando per andarsene) E comunque m’avete messo de cattivo umore!!! Vedete de nun peggiorallo e arrestate Angelotti! (alle damigelle) Nàmosene!!! Me vojo ritirà!!! Troppi pensieri m’hanno stancato (fa per uscire seguita da paggi e damigelle). Me vado a preparà per la festa de stasera a palazzo. (insinuante) Ovviamente, ce lo sapete che canterà Floria Tosca. (esce)

VII scena

I balli riprendono .

Scarpia si mimetizza tra la folla, acchiappando dalle mani di un popolano una maschera e mettendosela sugli occhi. Tosca entra, e per qualche secondo assiste allo spettacolo, poi fa per uscire di scena fischiata da alcuni ragazzi, ma si ferma per specchiarsi dentro una finestra per la strada. La marchesa Attavanti si nasconde e ascolta i discorsi dei due.

Tosca                           Sì, nun c’è male. Posso ancora fa morì de voje quarcheduno.(si gira e vede che alcuni ragazzi al guardano) Anzi, più de quarcheduno! E de tanta gente che me ronza attorno proprio de quer burino me dovevo ‘ncapriccià!!!

Scarpia compare nel riflesso della finestra accanto a Tosca

                                    Oddio, chi è? (poi, vedendolo)…ah, er diavolo!!!

Scarpia                        Tosca, divina!! (le porge la mano e aspetta) La mia mano aspetta la vostra non solo per galanteria, ma per esprimere con un semplice gesto la mia riverenza, la mia devozione (si inchina sempre con la mano in attesa)

Tosca                           (prima se lo guarda, poi porgendo la sua mano da baciare, risponde) Barone! M’avete fatto prenne ‘na gran paura! Ma che eravamo d’accordo che me dovevate venì a prenne?

Scarpia                        No, sono qui per caso

Tosca                           Già, voi sete sempre in qualche posto …per caso!

Scarpia                        (girandole attorno) Come siete bella…elegante!!! (si allontana di poco) Eppure….

Tosca                           Eppure?                     

Scarpia                        La vostra eleganza potrebbe tradirvi, sapete? Potrei farvi arrestare?

Tosca                           E perché di grazia?

Scarpia                        Considerando chi frequentate recentemente ….per sedizione e incitamento alla rivolta!!!

Tosca                           Barone mio, la festa è appena cominciata e già…sì, insomma…date i numeri?

Scarpia                        Siete molto elegante con queste vesti!

 

Tosca                           E daje!!! Me lo avete già detto …grazie!!!

Scarpia                        Che bei colori…. Non trovate che siano stati accoppiati …come dire…con arguzia?  O volete farmi credere che siano stati scelti per puro caso!??

Tosca                           I colori? Perché? Sono accoppiati male?

Scarpia                        No no, ma vedete le scelte negli accoppiamenti di colore denotano altri tipi di scelte fatte …a monte!!

 Tosca                          Barone mio, nun so se avete bevuto o se me state a cojonà, ma ve garantisco che pe capivve…

 

Scarpia                        (interrompendola) Vestito blu, manto bianco… e collier di rubini!

Tosca                           E allora?

 

Scarpia                        Bianco, rosso e blu….Il tricolore!!!

Tosca                           Oddio!!! Se me vede la regina?… me li tolgo!

 

Scarpia                        (fermandola) Non è necessario, non temete. Solo io noto certe sottigliezze.

Tosca                           Sì ma…

Scarpia                        Conosciamo la vostra fedeltà alla regina. Ed elogiamo il vostro nobile esempio e il vostro zelo.  Purtroppo!!!

Tosca                           Perché purtroppo?

Scarpia                        Perché se così non fosse potrei anche farvi arrestare e tenervi rinchiusa mia prigioniera in una cella a Castel S. Angelo!!!!

Tosca                           E che fareste??? Osereste usà la tortura pure con ‘na donna?

 

Scarpia                        (davanti a lei a pochi centimetri) E perché no? Sapete che in fondo alle donne piace un po’ di brutalità?...di violenza?

Tosca                           Forse sì…. Ma dipende da chi gliela fa….da chi frequenta….

Scarpia                        Già, voi siete una pia donna e frequentate la chiesa di S. Agnese, S. Andrea, etc etc….

Tosca                           Ah! Me spiate?!!! Nun sapete che chi spia nun è fijo de Maria? …(poi riflettendo su chi ha davanti)  bè, forse pè voi questo nun è un problema. Tutt’ar più potreste esser fijo de… ‘na diavolessa…quelle con la coda lunga e le corna….

Scarpia                        (interrompendola) Peccato che le vostre amicizie non siano degne di voi!!

Tosca                           Le mie amicizie? Vi assicuro Barone mio che io sono una brava donna e frequento solo gente per bene!!

Scarpia                        Bè, proprio per bene non direi!

Tosca                           Che volete dì? Io nun c’ho nulla da nasconde, tutti me conoscono,,,sono una santa donna e i miei amici so tutti come me: santi e devoti!!!

 

Scarpia                        Proprio tutti?...Ne siete certa? E come la mettiamo con il francese…

Tosca                           Francese? Ma de chi state a parlà?!

Scarpia                        Di quel pittore da due soldi che vedete così frequentemente.

Tosca                           Ma chi, Mariuccio mio? (ride)

Scarpia                        Ma perché vi piace tanto ‘sto francese!!!

Tosca                           Ma che francese e francese.. nun è francese!!! E’ romano come me e come voi….magari un po’ burino….

Scarpia                        (interrompendola) Io intendevo dire francese di opinioni. Si vocifera, per esempio, che il suo pensiero….diciamo “sociale”...politico… sia in netto contrasto con il vostro modo di pensare ed agire.

Tosca                           Che ce volete fa. L’amore è l’amore. Sapete cosa ha detto la Velotti al re che la rimproverava d’essese innamorata d’un sanculotto? “la mia fede, sire,…è l’amore”.

Scarpia                        Ma voi non conoscete il seguito. Tre giorni dopo, il suo repubblicano… l’ha piantata! Morale: non credere mai a colui se proprio lui stesso non crede a niente!  Ateo in religione, ateo in amore.

                                    A tal proposito,…mi risulta che il vostro Mario vive in chiesa ma non si confessa mai, e soprattutto non si comunica mai…..non si è comunicato neanche a Pasqua

Tosca                           (poco convinta) Bè, per la verità la Pasqua passata…..

                                              

Scarpia                        (aggressivo scandendo le parole) Non si è comunicato mai!  

Tosca                           Se lo dite voi…!

Scarpia                        Ripeto: Ateo in religione, ateo in amore.  Fossi in voi non mi fiderei!!

Tosca                           (ridendo) Che me state a dì. Che nun me devo fidà de Mario? Mario! Che è l’amore mio! L’omo che m’ha giurato amore eterno! Eh no, caro barone, voi nun capite…voi nun sapete gnente!  (ci ripensa. Cambia atteggiamento e diventa sospettosa) Perché voi nun sapete gnente ….vero?

Scarpia                        No…assolutamente no…era solo scetticismo professionale. Cavaradossi…. (ghignando) Cavaradossi vi ama!!!

Tosca                           Vorrei vede che così nun fosse!!!

Scarpia                        Una donna pia come voi nel vostro magistero ….sono rare!!! Voi calcate le scene….. e le chiese! E in chiesa venite SOLO a pregare!

Tosca                           Non me piace questo vostro modo di parlare. Cosa state cercando de dimme.

                                   

Scarpia                        Dico che non fate come certe sfrontate, che hanno della Maddalena viso e costumi, e poi, magari, …intrecciano tresche d’amore!!

Tosca                           D’amore? Ma che state a dì? De che Maddalene parlate!

Scarpia                        Parlo di certi ritratti … siete molto comprensiva ad accettare che altre vengano ritratte al posto vostro…e con che motivo poi? Voi siete di certo molto più bella! E poi, VOI siete la sua donna…..o no? (sarcastico) Il suo amore “eterno”!!!

Tosca                           Barone… voi state state a dì cose gravi…. voi state a insinuà… …Vojo le prove…Mario me tradisce?

Scarpia                        No, nessun tradimento. Il vostro Mario vi ama…sarebbe un pazzo se non vi amasse…voi siete eccezionale!!

Tosca                           (molto seccata) Lo potete dì forte.

 

Scarpia                        Perdonate le mie insinuazioni…volevo solo accertarmi dei vostri sentimenti. E siccome vi dimostrate così sicura di lui, vi lascio tranquilla. (fa per andarsene ma torna indietro) Ah, a proposito, volevo restituirvi ciò che ho trovato stamane, per caso, a S. Andrea . Deve essere vostro.

Tosca                           (stizzita) Grazie.

 

Scarpia                        Stamane, dicevo, sono passato per s. Andrea per caso…

Tosca                           (stizzita) Voi fate tutto per caso!

Scarpia                        …. Cercando il vostro Cavaradossi per fargli qualche domanda…

Tosca                           Domande? Che domande?

Scarpia                        Niente di importante! Erano riguardo ad un uomo che immaginavo lui potesse conoscere .. .ma lui non c’era…….se ne era già andato!!!!

Tosca                           Come se ne era già andato?

Scarpia                        Eh…non c’era!!! (vago ma allusivo)

Tosca                           Che ora era?

Scarpia                        Direi….immediatamente dopo il Vespro.

Tosca                           Strano…mi aveva detto che restava a lavorare fino a tardi…che avrebbe passato tutta la notte….. (con un dubbio che si affaccia alla sua mente, guarda il ventaglio)…ma questo ventaglio non è mio!

Scarpia                        (a se stesso trionfante) Jago! Questa volta ti ho superato!

 

Tosca                           (urlando) Questo ventaglio non è mio!!!

Scarpia                        Come non è vostro?

Tosca                           (urlando) Questo ventaglio non è mio!!! Dove l’avete trovato?

Scarpia                        Su un palco, di fronte al ritratto della Madonna. Pensavo fosse vostro …pensavo l’aveste perso mentre eravate da lui! Evidentemente l’ha perso qualcun altro che era con lui!!!

Tosca                           Chi? Chi era con lui?

Scarpia stringe le spalle

                                    Qui c’è uno stemma (va sotto la luce)

Scarpia                        Fate vedere…

Tosca                           Ma questo…questo è lo stemma degli Attavanti!!!

Scarpia                        Già…è vero!!! Che strano!!! (ironico)

Tosca                           Allora c’è tornata?

Scarpa                         Ma chi?

Tosca                           Quella gran mignotta!!C’è tornata… c’è tornata in chiesa…come ieri!! Per questo Mario voleva mandamme via…e con quanta premura….era per lei… adesso ho capito!!! (cade a sedere con il viso tra le mani e scoppia in lacrime)

Scarpia                        Darei la vita per non vedervi piangere!

 

Tosca                           Già! Io sono qui che mi struggo in lacrime e lui se la ride tra le braccia di un’altra! (si alza di scatto) Ma io lo ammazzo…anzi li ammazzo tutti e due!!! Sorgi vendetta dal fondo della nera spelonca!!!!!

Scarpia                        Suvvia calmatevi! (ridendo) Se l’ammazzate dovrò arrestarvi!!!

Tosca                           Embè? Avete detto che ve piacerebbe no?

Scarpia                        Allora vi do una mano!

Tosca                           (si ferma perplessa) Forse è mejo si m’ammazzo io!!! Me vado a buttà a fiume.

Scarpia                        Via calmatevi! Se tutti i delusi d’amore se dovessero buttà a fiume il Tevere sarebbe più trafficato del corso! E poi chi vi assicura che questo ventaglio sia della marchesa? E se pure è della Marchesa chi vi dice che non sia stato lì per caso?

Tosca                           Per caso? (urlando isterica) Per caso???!!! Il tradimento non è mai un caso! (drammatica con enfasi) No, hanno tramato, e mò staranno a ride alle spalle mie!  Mario, hai insozzato il profondo sentimento che c’avevo per te!!! (cambia tono decisa) Io lo vado a cercà e lo strozzo!!!

Scarpia                        Tosca calmatevi! Vi impedirò di rovinarvi con le vostre mani!

Tosca                           Io rovino lui! Lo trafiggo! Lo sgozzo! .. e poi sgozzo pur’ ella …come un maiale!!! Tanto porca lo è de suo!

Scarpia                        Per favore Tosca, calmatevi. Sapete che la regina ha grande considerazione di voi.

Tosca                           La regina è ‘na donna…me capirà!

Scarpia                        Suvvia calmatevi e cercate di ragionare. E poi la Marchesa era qui poco fa, e da sola!

 

Tosca                           Ma mò nun c’è più. E magari nun è più manco da sola, la schifosa…ma so io in dove trovalla ..quella svergognata. C’è un solo posto dove Mario po’ sta da solo con chi je pare: la villa di campagna! …(piagnucolando) la villa!.... il nostro rifugio d’amore diceva…..d’amore sì, ma con quarcun’artra! …il ricetto dei doppi amori !!! Io qui pronta a tutto e lui tra le braccia di un’altra…e sicuro a ride delle mie ansie!!!

                                    Potessi coglierli di sorpresa … piomberò de botto…così.. inattesa.  No, nun l’avrai stasera…lo giuro!!! Va Tosca, sferza er cavallo e compi la tua vendetta!!! Addio Barone. (gli dà il ventaglio con violenza) Tosca nun canta più!!! (esce)

Scarpia                        Và Tosca. Ormai nel tuo cuore sta ‘nguattato Scarpia! Scarpia ha sciolto il falco della tua gelosia. Avrò due prede: il capo del ribello …. e te! Uno per il capestro…..l’altra fra le mie braccia!!!

                                    Ah Tosca…mi fai dimenticare Dio!!! Spoletta!

Spoletta avanza.

Spoletta                       Eccellenza ai vostri ordini!

Scarpia                        Segui Tosca a distanza senza destar sospetti. Non perderla di vista un istante e tieni pronti gli uomini. Tienimi al corrente di ogni sua mossa e tieni pronta una carrozza se dovessi all’occorrenza seguirti. Per amore del suo Mario sbaglierà, e noi non possiamo permetterci di perdonare questo suo errore.

                                    Domani l’aurora vedrà Angelotti sul palco del patibolo … e il bel Mario penzolare a laccio della corda per completa giustizia. Dio creò diverse beltà ed in diversi modi. Io di Tosca, di questa opera divina, voglio gustare quanto più posso!!!  E ora va!! Non mancare…bada, se sbagli sai cosa t’aspetta.

Spoletta saluta ed esce.


II ATTO

I scena

Interno della villa di campagna di Cavaradossi. I due stanno parlando.

Angelotti                      Davvero un pasto eccellente. Dunque voi vivete qui?

 

Cavaradossi                 Non precisamente. Io abito nel cuore de Roma, sopra Piazza di Spagna., una vecchia casa che porta ancora il nome de “palazzo Cavaradossi”. Questo è il mio rifugio di campagna, ma io non sono che un affittuario. Questa casa fu costruita per un mio antenato, Luigi Cavaradossi, sulle rovine di una vecchia villa, ma non appartiene più ai Cavaradossi da molto tempo. Un giorno, sorpreso da un temporale mentre ero alle Terme di Caracalla, ho chiesto rifugio qui. A quel tempo la villa era in vendita poiché l’ultimo proprietario, un inglese, era morto in guerra ed era custodita ancora da un vecchio servitore che fu a servizio di mio padre.

                                    Il mio primo pensiero fu di acquistarla, ma, dato che non intendevo restare a lungo, l’affittai…un ottimo refrigerio per l’estate, ed un asilo sicuro dalle scorrerie della polizia. Per questo nessuno ne conosce l’esistenza a parte me, il servitore e suo figlio. Ritenetevi quindi al sicuro amico mio!

Angelotti                      Avrò mai modo di sdebitarmi di tanta gentilezza?

Cavaradossi                 Sarà sufficiente che mi teniate il gioco con Tosca se un giorno doveste incontrarvi.

Angelotti                      Ma come farò ad uscire da qui.

Cavaradossi                 Scarpia avrà messo le sue guardie ad ogni porta di Roma.

Angelotti                      Piuttosto che cadere nelle mani del boia mi toglierei la vita io stesso. (mostrandogli un anello che porta al dito) Vedete quest’anello? Dentro c’è un veleno potentissimo!!! Se dovessero prendermi non esiterei a …

Cavaradossi                 Nun ce vojo manco pensà.(riflette) Sete bravo a nuotare?

Angelotti                      Eccellente!

Cavaradossi                 Bene. Allora farete come Luigi Cavaradossi, fuggito via Tevere, a nuoto, sotto un manto erboso che sembrava scorrere sulla corrente.

Angelotti                      Mi sembra fattibile.

Cavaradossi                 Allora seguitemi che ve faccio vedè da dove partirete.

Si sente bussare         

Angelotti                      Bussano!!

Cavaradossi                 Già….bussano!!  Accidenti, chi può essere? Nessuno ci ha visto! …o almeno spero! 

Angelotti                      Potrebbe essere la vostra Tosca?

Cavaradossi                 No, Floria ha la chiave. Sarebbe entrata…. (alzandosi e indicando un’uscita a Angelotti) Presto nascondetevi!  (avvicinandosi alla porta)Chi è?

M. Attavanti                  Sono la marchesa Attavanti!

Angelotti                      Mia sorella! Presto aprite!

M. Attavanti                  (abbracciandolo) Fratello mio!

Angelotti                      Fiorenza! Che fai qui!  (guardando fuori con circospezione)

M. Attavanti                  Tranquillo, non mi ha seguito nessuno!

                                    Ho bisogno di parlarvi. Mio marito ….il barone…..(si accascia piangendo)…vi stanno cercando tutti!!! Stamattina è venuto Scarpia a casa nostra: ha parlato a mio marito e gli ha fatto intendere che crede di aver perso le vostre tracce e di voler rinunciare a cercarvi….ma poi, durante la festa in piazza, ho visto che parlava con la cantante, come si chiama?...

Cavaradossi                 …Tosca?

M. Attavanti                  Lei sì, lei! E poi ha preso da parte il suo attendente….(come non ricordasse il nome)

Cavaradossi                 …Spoletta…

M. Attavanti                  …(annuendo tristemente) Spoletta… e gli diceva di seguire la donna…ovunque andasse.

Angelotti                      E Tosca conosce questo posto!

Cavaradossi                 Se vi ho detto che ne ha le chiavi.. Ma perché Tosca dovrebbe venire qui?

M. Attavanti                  Perché….aveva in mano il mio ventaglio …ed era livida di rabbia!

Cavaradossi                 Bastardo d’un barone! Chissà cosa j’ha messo in testa!

Si sente bussare con impeto.

M. Attavanti                  Oh mio Dio! Il Barone!

Tosca                           Mario!...Mario apri questa porta! Perché è chiusa?

Cavaradossi                 Tosca! Oh Madonna santa!! Semo fregati!! Presto Marchesa, nascondetevi nell’altra stanza. (apre) Che bella sorpresa! Già finita la festa? (tenta di baciarla)

Tosca                           Che fai? Me baci??!!!

Cavaradossi                 Non devo?

Tosca                           In dov’ella?

Cavaradossi                 Chi?

Tosca                           La donna che stava in quegli abiti (indicando i vestiti di Angelotti su una sedia).

Cavaradossi                 Donna? Quale donna? Mo te spiego!

Tosca                           So donna de monno io…sono una cantante…e capisco molte cose… posso anche presume che adesso se trovi ignuda nel letto mio!

Cavaradossi                 Ma che stai a dì?

Tosca                           Ah non capisco eh? Oltre che cornuta, pure tonta so…!

Cavaradossi                 No, tu non capisci……

Tosca                           Che fai arzi la voce!!!

Cavaradossi                 Te devo dà na spiegazione!

Tosca                           Nessuna spiegazione… sarebbe oscena e incresciosa!!!

Cavaradossi                 Famme chiarì!!!!

 

Tosca                           (girando per la stanza e notando la tavola apparecchiata)

                                    Ma che bel cenino!!! Intimo…elegante, complimenti!!!

                                    (Assaggiando) prosciutto con le olive, ricciuto al sedano, pecorino con la lacrima…vinello dè castelli….complimenti ancora!!!  Con me mai, eh?

Cavaradossi                 E vabbè, calamo le carte! Il vestito è della marchesa!

Tosca                           Ripeto…nessuna spiegazione imbarazzante!!!

Cavaradossi                 Lascia che te spieghi (appare Angelotti in mutande)

Tosca                           Un omo?…..E svestito pure?!!! Ma che state a fa ..le orge???

Angelotti                      Permetta che mi presenti: Angelotti! Io, sono l’uomo che stava nel vestito!

Tosca                           Siete…. frocio?

Angelotti                      Sono … come dire… sotto mentite spoglie!!

Tosca                           Non è lo stesso?!!!

Angelotti                      No. Il vestito è di mia sorella, la marchesa Attavanti (entra la Marchesa)

Tosca                           Ahhhhh!!! Eccotela!!! Allora c’avevo ragione io!!!! (fa per schiaffeggiare Mario che le afferra il polso)

Cavaradossi                 (imperioso) Placa la furia, Tosca…..E famme parlà…che le cose nun so come te pareno!

Tosca                           Ah, nu so come pareno eh? Te trovo qui in compagnia de ‘n omo nudo e de na donna…che devo pensà…che stai a aspettà er quarto pè giocà a scopa….e giusto scopa!!!!

Cavaradossi                 Tosca, Angelotti è scappato da Castel Sant’Angelo, e lo sta a cercà mezzo mondo. E io….io l’ho solo voluto aiutà…come pure sua sorella!

Tosca                           Sua ….sorella?

M. Attavanti                  Sì, Tosca. Mio fratello è ricercato ed io farei qualsiasi cosa per sottrarlo alla forca!!! Perdonate se abbiamo messo in pericolo anche il vostro Mario!

Angelotti                      Il Cavalier Cavaradossi sta tentando con ogni mezzo di sottrarmi alla morte…..sempre che con la vostra gelosia non disponiate altrimenti!!!

Tosca                           Ma allora…. Mario…(avvicinandosi per baciarlo) Mariuccio mio….me so sbajata (bacetti) m’ero creduta che tu nun me volessi più bene!...che volessi famme cornuta!!......(poi si scansa e lo guarda) Ma perché lo fai?

Cavaradossi                 Perché credo nella libertà! Perché credo c’ogni omo deve poter sceje! Perché i soprusi, la tirannia e le violenze nun fanno parte dei miei ideali…..per l’idea!!!

Tosca                           L’Idea?

Cavaradossi                 Sì l’idea.Ora sai tutto! Ora se voi, poi pure lassamme!

Tosca                           Lassatte? Mario, si prima te volevo con tutto er core mio, ora te vojo ancora de più! Lassate!!!! Ma che stai a dì!!!

Cavaradossi                 (abbracciandola) Core mio! Però mo sei coinvolta come me… è pericoloso!

Tosca                           Lo so ..c’è la pena di morte per chi dà ricetto ai fuggitivi! Ma nun me ne importa niente!!! Basta che stò con te! (realizzando d’un tratto) Aspetta n’attimo…. Ma si er ventajo nun è de la marchesa…. Oddio Mario!!

Cavaradossi                 Che succede?

Tosca                           Oddio oddio! Ma nun  capisci? Scarpia sta a cercà Angelotti…il ventaglio me l’ha dato lui..è un tranello…ce lo sapeva che so gelosa…

Cavaradossi                 (sospettoso) Ma che me stai a dì?

Tosca                           Ce lo sapeva ….m’ ha lanciata sulla tua pista, l’infame, er boia…er gran fijo de na….

Cavaradossi                 (spaventato). Ti ha vista partire?

Tosca                           (terrorizzata) M’ha seguito! DI certo! M’ha seguito!!

Cavaradossi                 Digraziata! C’hai fatto!!!!

II scena

Bussano violentemente

Guardia                        Aprite! In nome della legge!!!

Cavaradossi                 (a Angelotti e alla marchesa) Le guardie! Fuggite, presto …ner pozzo... nasconneteve ner pozzo!

Tosca                           Dio mio, sò stata io a fà tutto questo!

Cavaradossi                 Lascia stà…e soprattutto stà zitta! Tu non sai nulla …e non hai visto nulla.

Entrano le guardie seguite da Scarpia. Le guardie bloccano Cavaradossi

Scarpia                        Buona sera Tosca! ……(a Cavaradossi) Cavaliere!!! Ho forse interrotto una festa?       

Cavaradossi                 M’è permesso di domandare al signor barone quale motivo mi vale, ad un’ora simile, l’onore della sua visita?

Scarpia                        (freddamente). La signora ha dovuto informarvene

Cavaradossi                       La signora aveva concepito sospetti di cui ora ha riconosciuta l’inesattezza. Ma son cose domestiche che non minacciano per nulla la sicurezza dello Stato e in cui non credo che la vostra vigilanza deva intromettersi.

Scarpia                        Vi sbagliate. Sono qui nel pieno esercizio delle mie funzioni.(brusco) Dov’è Angelotti?

Cavaradossi                 (ghigna) Suvvia Barone!  Ve pare che con ‘na donna così stasera perderei tempo co n’omo?

 

Scarpia                        Già! Con ‘na donna così….(afferrandolo per un braccio) Vediamo se questa donna sarà tanto forte da sopportare quello che vedrà fra poco. Allora vedremo se sarete così spavaldo!

 

Tosca                           (fermando la mano del Barone) Barone!  Ve ne prego! Perchè tanta violenza?

Scarpia                        Violenza? No, mia cara Tosca, nessuna violenza….. sempre che non siate colpevoli di qualcosa…. Sedete…. cavaliere.

Cavaradossi                 Voglio sapere perché siete qui. E’ un mio diritto, no?

Scarpia                        Certo certo!!! Noi rispettiamo i diritti, vero Spoletta?

                                    Ditemi: siete al corrente che un prigioniero è fuggito da Castel S. Angelo?

Cavaradossi                 Lo ignoro!

Scarpia                        Non credo! Anzi, sono convinto che, non solo lo sappiate, ma l’abbiate anche aiutato, rifocillandolo nella chiesa di Sant’ Andrea e favorendone la fuga travestito da donna….favorendone, ma che dico…..portandolo qui voi stesso!! 

Cavaradossi                 Dovete provarlo!!!! E finchè non lo provate, io so’ ‘n omo libero!.

Scarpia                        La prova dite? La prova…certo…ma niente di più facile . (gli mostra un ventaglio) ….eccola!

Cavaradossi                 Un ventaglio? Mio caro barone…tutto qui quello che avete!!!

 

Scarpia                        Non è poco, cavaliere …. se questa prova è stata trovata dove voi solitamente vi attardate a dipingere…(insinuante) almeno così voi dite, vero Tosca?

Cavaradossi                 Come spiegavo alla signora, quel ventaglio appartiene alla Marchesa Attavanti che viene spesso a comunicarsi in chiesa. Colpito dai suoi tratti così angelici e approfittando della sua presenza, l’ho suo malgrado utilizzata per un ritratto alla Madonna che sto facendo nella chiesa di Sant’ Andrea…. Potete assincerarvene voi stesso.

Tosca                           La colpa è stata mia che sono una sciocca gelosa! Mario, ce sa che io sono una donna gelosa,..(titubante) vero amore? (a Scarpia) Pensavo che la marchesa fosse venuta qui dal mio Mario…

Cavaradossi                 … ma come hai potuto verificare …QUI NUN C’E’ NESSUNO!!!!

Scarpia                        Dunque questo ventaglio non vi crea dubbi….

Tosca                           (immediato) No!...nessun dubbio. Mario mi ha spiegato … io ho capito …(alzando la voce e sedendosi)  insomma non c’è nulla da discutere!

Scarpia                        E no! Da discutere c’è… e anche molto! Vedete, anche io sono persuaso che la marchesa Attavanti non abbia niente a che fare con questo ventaglio, …ma sono piuttosto convinto che tal ventaglio sia stato dato dalla Marchesa …… a suo fratello per…diciamo….confondersi! ….E sono anche persuaso che il fratello …sia qui.

 

Tosca                           No, Mario è solo!

Scarpia                        Solo?...ne siete certa?

Tosca                           Nulla sfugge ai gelosi, lo sapete bene.

Scarpia                        Davvero?

Tosca                           (immediata con forza) Certo che sì…solo (urlandolo) solo!!!!!

Scarpia                        Quanta foga e quanto fuoco!!! Sembra vogliate nascondere altro!!!

Cavaradossi                 Lasciatela stare! E’ solo una donna gelosa!

 

Scarpia                        E va bene. Allora parliamo con voi! (fa cenno a Spoletta che mette un cappio al collo di Cavaradossi e un palo col quale gira la corda) Ma se con una donna possiamo sorvolare….(cattivo) con un uomo non ci sapremo trattenere: dov’è Angelotti!!!!??????????

Cavaradossi                 Non lo so!!!

Giro di corda

Scarpia                        Negate di avergli dato cibo e asilo in questa villa?

Cavaradossi                 Nego! Nego!!!

Giro di corda. Tosca viene trattenuta da una guardia

Tosca                           Fermi vi prego! Così je fate male!!

Scarpia                        Via Cavaliere. Non è molto saggio ostinarsi in questo modo!! Una pronta confessione ci può essere d’aiuto a comprendere il vostro altruismo e, con la nostra comprensione, evitare a voi una grande sofferenza e a noi una perdita inutile di tempo. Avanti: diteci dov’è Angelotti!

Cavaradossi                 Non lo so!!!

Giro di corda

Scarpia                        Cavaliere sto perdendo la pazienza! Per l’ultima volta: dov’è Angelotti!!!!

Tosca                           Mario deciditi o questi ti uccideranno!!!

Cavaradossi                 Taci! Tu non sai nulla!

Giro di corda. Gemito di Cavaradossi

Tosca                           Ma che v’ho fatto….che vò fatto de male in vita mia! Torturando lui torturate me!

Scarpia                        Tanta devozione vi rende merito.(avvicinandosi a Tosca e sfiorandola con le mani) Torturare voi mi avrebbe procurato grandi piaceri, ma in altri luoghi e con altri mezzi!!!  Così, mi sto solo annoiando!

                                    Convincete il vostro Mario a parlare e facciamola finita.

Tosca                           Mario ti prego! Ti ammezzeranno!

Cavaradossi                 Non parlo! Non saprete nulla!

Giro di corda. Gemito di Cavaradossi

Tosca                           Non posso! Non posso!! Per pietà fermatevi!

Scarpia                        Voi potete fermarci! Diteci dov’è Angelotti e fermeremo questo supplizio!

Tosca                           Mario, perdonami! Non ce la faccio più a vederti soffrire così!

Cavaradossi                 Zitta! Tu non sai nulla!

Giro di corda. Gemito di Cavaradossi che sviene.

Tosca                           (cercando di liberarsi dalla presa di Spoletta) Noooo!!! Mario! Amore mio!!! Che t’hanno fatto!!!

Scarpia                        Fatelo riprendere e ricominciate!

Tosca                           No fermi! Vi dirò tutto ma per pietà fermatevi!

Scarpia fa cenno di fermarsi alle guardie.

Scarpia                        Ebbene?

Tosca                           Perdonami Mario! Nel pozzo….cercate nel pozzo!!!

Scarpia fa un cenno alla guardia che esce.

Guardia                        (costringendolo ad riprendersi e ad alzarsi) Andiamo Mario Cavaradossi, il giudice e il boia vi attendono!!!

Tosca                           (cercando di avventarsi verso Scarpia)Schifoso maledetto! Avevate detto…

Angelotti                      (entrando sostenuto dalla sorella che piange) Lasciate stare! Sono qui! Loro non c’entrano!!! (lascia la sorella che viene sorretta da Tosca)

Due guardie fanno per ammanettarlo

Angelotti                      Non vi scomodate, tanto sto morendo!! (rivolto a Tosca) Ricordate cittadina: chi vuole regnare col …boia…..col boia…morirà!!! (cade a terra. La marchesa fa per soccorrerlo ma Tosca la trattiene)

Da fuori

Spoletta                       Fateme passà! Devo parlà assolutamente cor signor barone

Guardia                        Entra.

Entra Spoletta

Spoletta                       Eccellenza!

Scarpia                        Che vuoi tu con quell’aria afflitta?

Spoletta                       Vengo dal campo di Marengo. Se semo sbajati. Avemo perso!!

Scarpia                        Cosa?

Spoletta                       No, volevo dì che prima avevamo vinto, poi all’improviso tutto d’un botto è arrivato Desèe con la cavalleria francese de rinforzo e Bonaparte je fa: “Aho, dico marescià, a quest’ora s’arriva? Sapete ch’avemo perso?” Desèe se guarda intorno e vede li morti, li cannoni rivortati le bandiere sgarate……..

Scarpia                        (impaziente e visibilmente seccato)  E allora?

Spoletta                       Allora Desèe dice:” Effettivamente avemo perso al battaglia”! Poi guarda in alto, se lecca er dito e tasta l’aria, e poi dice: “er sole è ancora alto, …c’avemo er vento a favore……potemo tranquillamente vincene ‘n’antra”…e così è stato!

Scarpia                        Come?

Spoletta                       Eh sì Eccellenza: è la disfatta su tutta la linea. Melas è stato messo in fuga!!!

Cavaradossi                 Vittoria! Vittoria!! Finalmente sei finito Scarpia.La libertà vince sempre! Tremate tiranni!!! La libertà trionfa!

Scarpia                        Portate tutti a Castel Sant’Angelo! (a Mario che esce con le guardie) Và moribondo: il capestro ti attende!!(poi, a Spoletta) E lei, portala nel mio ufficio!

Spoletta                       (vedendo il cadavere di Angelotti) Eccellenza e questo? Questo è morto davvero! Che ne facciamo?

Scarpia                        Il Signore ha dato, il Signore ha preso!!! Sia lodato il nome del Signore!!!

                                    È inutile far sapere che è morto per mano sua! Dite a sua maestà che abbiamo arrestato Angelotti, e visto che era già stato condannato a morte dal tribunale …impiccatelo lo stesso! E poi gettatelo nella fossa comune, perché un suicida non ha diritto ad essere sepolto in terra santa.

                                    La giustizia deve avere il suo corso…e il popolo…il popolo soprattutto deve sapere che la giustizia colpisce sempre…che ad essa non si sfugge mai….(uscendo) MAI!!

Spoletta                      (tra sé e sé) Bah, impicchiamolo un po’!!!

III scena

Studio di Scarpia.  Scarpia sta cenando di malavoglia. Spoletta piantona alle sue spalle.

Scarpia                        Me s’è chiuso lo stomaco! Quel rinnegato de Cavaradossi mi sta mandando il pranzo de traverso. Spoletta!

Spoletta                       Eccellenza dite!!!

Scarpia                        Fate portà via stà roba!!! Ho bisogno d’altro!!! La testa mi ronza ..mi ronza… Troppe idee!!!!  Devo rilassarmi! (camminando su e giù, poi urla) Ma perché questa calma?!!!

Spoletta                       Il governatore ha raddoppiato la guardia. Tutta la guarnigione è allertata.

Scarpia                        Precauzione inutile. La vittoria dei francesi ha scosso i romani meno di quanto credevo.

Spoletta                       Mi sembra che siano più sbigottiti che gioiosi. Bah, chi li capisce ‘sti rivoluzionari!

Scarpia                        Il prigioniero è nella cappella?

Spoletta                       Sì Eccellenza. E’ col frate confessore. Povero cristiano: sta a lottà cor toro.

                                    C’ha provato a fallo ragionà, a farlo raccomandà alla misericordia divina, ma quello, er diavolo, continua a dì che nun c’ha bisogno de raccomandasse a Dio perché ha fatto solo er dovere suo d’omo onesto! Se sente come ‘na specie de redentore, ch’è venuto in soccorso de le vittime de la tirannia!

Scarpia                        Maledetto giacobino!

Spoletta                       E dice pure che si qualcheduno c’ha corpa de ‘sta cosa, nun è lui verso er cielo, ma er cielo verso de lui!

Scarpia                        Blasfemo! Senza dubbio! Spaventosamente blasfemo.

                                    E il prete che ha detto?

Spoletta                       Gnente.  L’ha lassato riposà.

Scarpia                        Bella preparazione alla morte! Proprio degna d’un cristiano!!!

Spoletta                       Ve faccio venì …er diversivo eccellenza?

Scarpia                        Diversivo?...sì…perché no…me potrebbe rilassà.

Spoletta fa per uscire

                                    (a Spoletta) Ma lassa perde er nero….vedo già nero de mio!!!

Spoletta                       Il rosso va bene eccellenza?

Scarpia                        Rosso…rosso sangue…. Sì…come il sangue che farò versare al francese!!!

                                                          

Spoletta esce              

                                    Il rosso come il sangue che mi ribolle dentro se penso a te, Tosca!!!!

                                    Quella donna mi fa venire i brividi!!! (si sdraia sulla dormeuse)

                                    Stà calmo Scarpia … fra poco il tuo desiderio verrà appagato….fra poco sarai mia Tosca!!!!

Entra Spoletta con tre donne: una rossa, due bionde.

Spoletta                       Ecco Eccellenza! Come Eccellenza ha comandato. Spero siano di vostro gradimento. (si inchina ed esce chiudendo la porta)

Scarpia                        Venite, venite avanti!!!

                                                          

Le tre donne insieme   Eccellenza!

 

Scarpia                        Vediamo cosa sapete fa….ma badate: mi dovete fa dimenticà un’ossessione che me tiene svejo la notte!!! E la rabbia è tanta! Forza, allora… fateme vede!

La prima donna bionda comincia a spogliarsi molto lentamente.

                                    No, no, no (in crescendo) Spoletta!!!!.............(urlando) Spoletta!!!! (Spoletta entra di corsa) T’avevo detto che volevo divertirmi,! (schifato) Questa è….è….una morta de sonno! (afferra la donna e la butta addosso a Spoletta e indicando l’altra)Tu!!!

La seconda donna bionda monta sopra a Scarpia e lo bacia appassionatamente!!!! Lui inizialmente ci sta, poi la fa rotolare per terra.

Scarpia                        Ma che cosa è questo!!! Per chi ha fame è solo uno squallido antipasto senza seguito! Vattene!!! (cattivo) Resti tu. Decidi: o mi risolvi st’impiccio…o me dimentico, pè sbajo, er cappio attorno ar collo tuo!

La rossa, spaventata, si avvicina a Scarpia, si togli i mutandoni, gli monta sopra, gli prende le mani, se le mette sotto la gonna. Scarpia si drizza sulla poltrona elettrizzato

                                    Sììììììì…ora cominciamo a ragionare (l’afferra e la butta sul divano, baciandola e tastandola ovunque)….sì…sì….

IV scena

Bussano.

Scarpia                        Chi è?

Spoletta                       Eccellenza….c’è ... la signora!

Scarpia                        (alzandosi di scatto fa cadere la rossa) Tosca! (alla donna) Vattene…sparisci …via.. sciò!!!! (poi si ricompone) Falla entrare Spoletta.

Spoletta fa entrare Tosca

                                    Oh Tosca! Prego accomodatevi pure…sedete! (le prende una sedia) Desideravo vedervi! Fatemi compagnia! Dopo una cena così poco gradita la vostra presenza mi fa tornare il sorriso. (le porge un bicchiere di vino, che Tosca rifuta). Pensate che voglia avvelenarvi? Mia divina, gli avvelenamenti sono parte di una parte della storia ormai passata. Ormai i veleni sono utilizzati solo per gli assassini. Per i ribelli e i loro complici si usa la fucilazione …o l’impiccagione, a mia scelta!

Tosca                           E sai che scerta difficile! Tanto sempre morti saranno!

Scarpia                        Già! È solo questione di stile!

                                    Ma veniamo a noi! La sorte del vostro Mario è nelle mie mani!

Tosca                           (spaventata) Come?  Niente tribunale?

Scarpia                        Tribunale? Volete dire: interrogatori, testimonianze, difese….noooo, non abbiamo tempo da perdere con queste baggianate. Sua maestà ha semplificato la procedura… venite qui (la fa avvicinare alla finestra)  vedete quella gente che trasporta quella forca a due pendenti? Su uno appenderanno Angelotti…morto… sull’altro appenderanno… un vivo!

Tosca                           (tremando) Mario?

Scarpia                        Lo state dicendo voi! A me non resta che decidere se incrementare il gruppo o meno aggiungendo…voi! Ma è pur vero che ai romani non piace essere privati del loro idolo….della loro divina cantante!... Loro…(avvicinandosi a Tosca) … ma anche mia! Ma ogni scelta ha un prezzo!!

 

Tosca                           E va bene. Quanto?

Scarpia                        Quanto?!

Tosca                           Sì, quanto. Il prezzo per la libertà di Mario.

Scarpia                        Già….si mormora che io sia venale. Ma via, a donna bella non mi vendo a prezzo di vil moneta! (avvicinandosi a Tosca e lisciandole il collo) Se debbo tradire i miei giuramenti e la mia fede voglio che la merce in cambio ….sia ben altra!

                       

Tosca                           (Scappando verso la finestra) Piuttosto me butto de sotto!

Scarpia                        (allontanandosi) Come volete. Per me non cambia nulla. Mi resta il vostro Mario! Un…  “corpo”… ce l’ho comunque!

Tosca                           Siete un miserabile!

Scarpia                        Miserabile?!... Miserabile??!!! No!!! (pomposamente mentre si sente un tuono e la luce si focalizza in rosso solo su di lui) Io sono il giudice!!! Il sommo artefice della giustizia umana!! Io sono colui che può! Il braccio destro di Dio! A me il potere e la gloria di disporre la Sua volontà! (si fa maestosamente il segno della croce).

Tosca                           (guardandolo perplessa) A Barò…..ma sete sicuro de nun esse uscito se senno?

                                    (Tristemente) Le morti ve fanno quest’effetto?!!!!

Scarpia                        E’ l’ebbrezza del potere!!!

Tosca                           Ma sete spregevole!

Scarpia                        Potete insultarmi quanto volete. In ogni caso, non vi farò violenza. Per quanto mi riguarda siete libera! (indicandole la porta; Tosca fa per uscire) Ma se pensate di correre dalla Regina per chiederle la grazia…

Tosca                           (girandosi e guardandolo come avesse visto un fantasma) E proprio questo volevo fa!

Scarpia                        …ricordate che io ho l’ordine di esecuzione del vostro Mario e che, tale ordine, prevede l’impiccagione all’alba. Quando la grazia della Regina arriverà, lui penzolerà dalla forca già da un’ora! Per cui la grazia andrà ….(ghignando) ad un cadavere! (sarcastico)

Tosca                           Maledetto! Miserabile! Boia! Anzi no, ASSASSINO!!! (si affloscia su se stessa)

Scarpia                        Sì…Può darsi… ma dipende! Venite qui e prendete un po’ di vin di Spagna…rincuora e calma i rancori. ….(vedendo che Tosca resta in piedi) Sedete, vi prego. Ecco, da questa angolazione (guardando dall’alto nella scollatura di Tosca) posso rimirare la vostra bellezza in tutta la sua magnificenza.

Tosca                           Mi ammirerete di più quando mi vedrete ciondolare…appesa..così…con una corda la collo! (mima l’impiccagione)

Scarpia                        Oh no!! Voi no!!!

Tosca                           E perché io no? Avete detto che dipende da voi decide se aumentà er gruppo dei cadaveri o meno, no? E allora che aspettate!

Scarpia                        La vostra fedeltà alla Chiesa è troppo nota per spingermi a questo! Voi siete troppo popolare. Mi inimicherei il popolo, e la Regina stessa non approverebbe. No! Voi no!

                                    (pausa) Purtroppo altrettanta fortuna non sarà per il vostro amante, che è stato condannato a morte e dovrà essere impiccato!!

Tosca                           (ha un cedimento)

                                    ….a meno che non vogliate restare qui con me a…studiare assieme l’eventualità, nonostante la condanna, che il vostro amante possa uscire con voi….sì, insomma …uscire dai confini dello Stato vivo, insieme a voi.

Tosca                           (ci pensa un attimo, poi… ) E sia!! (accenna a spogliarsi)

Scarpia                        Che fate?

Tosca                           Voi lo volete, io lo voglio…. E allora…

Scarpia                        Ma non così (aiutandola a rivestirsi)

Tosca                           Come non così?

Scarpia                        Non come una qualsiasi prostituta del volgo!

Tosca                           E cosa cambia?

Scarpia                        Cambia cambia!!!! L’immagine che ho di voi è di una donna superba, coraggiosa, virtuosa!!! Dovete combattere!

Tosca                           Ma così perdiamo tempo!!!! E a Mario je ne resta poco!!!

Si sente il battito di un tamburo in lontananza

Scarpia                        Su questo avete ragione! Sentite il tamburo? È quello che da la scorta dei condannati.

Tosca                           (Tosca si avvicina alla finestra e vede il patibolo. Ha un cedimento) Oddio! Er patibolo!

Scarpia                        Eh sì. Al vostro Mario non resta che un’altra ora di vita! Il tempo è poco!!!

Tosca                           Ma è quello che dico io!!! Allora damose da fa!

Scarpia                        Ma non così brutalmente!!

Tosca                           (quasi piangendo) Ma non vale …non vale la vita di un uomo!!

Scarpia                        Sì capisco…ma ci vuole un po’ di calma. Quando ho preso il vostro Mario, vi ho visto accendervi d’ira, ed è questo che ha scatenato i miei sensi! Io, il barone Scarpia, il terrore di Roma, che freme di gelosia e di ardore per voi, il vostro più grande ammiratore!

Tosca                           (piagnucolosa) Barò, er tempo score. Damose da fa!

Scarpia                        (urlando) Ma non posso averti così!!! E’ troppo facile, capisci! Devi mostrarmi la stessa rabbia … insultarmi….offendermi…e poi….poi giacere vinta!!!

Tosca                           (implorante) Ma il tempo vola…. (poi a Scarpia che le fa cenno col viso che vuole così)…e vabbè…insultamolo ‘n po’!! (mimando) Lasciami demonio! Lasciami….non toccarmi!!!...mi fai schifo…abbietto…vile….porco….

Scarpia                        Sì! Così così…insultami…insultami!!!!

                       

Tosca                           (tra sé e sé) Ma dimme te!! ….(forte) Vigliacco!!! Boia!!!

Scarpia                        Ancora!!!

Tosca                           (titubante) Stronzo?

Scarpia                        Ancora!!! Ancora!!

Tosca                           Bastardo!!! Schifoso!.... (con grande enfasi)  Grande fijo de na mignotta!!!

Scarpia                        (si ferma un attimo e la guarda) Però!!!!  La tua migliore interpretazione!!!

Tosca                           E posso fa de mejo ancora!

Scarpia                        E sia! (riprende a baciare Tosca) Sì….. Quanto mi odi!!! Ma è così che ti voglio!!!

Tosca                           Lasciami …aiuto…mi fai male….

Scarpia                        Così!!! Così!!! Sei troppo bella Tosca!! Cedo ad un misero prezzo un istante d’amore conto una vita intera!!!

Si sente bussare

                                    Chi è?

Nessuno risponde ma continuano a bussare

                                    (urlando e girandosi verso ala porta spazientito) Chi è???

Spoletta                       (entrando) Eccellenza! Posso?

Scarpia                        (sempre urlando molto arrabbiato) No che non potevi!! Ma visto che sei entrato …che voj?

Spoletta                       Perdonate Eccellenza. Volevo solo dirvi ….è’ tutto pronto!

Tosca                           (urlando)  Nooooo!  (accasciandosi ai piedi di Scarpia tenendogli una mano ad implorarlo) No!

Scarpia                        Sospendi l’esecuzione! (gli fa cenno di andarsene e poi si rivolge a Tosca) Dove eravamo rimasti?

Tosca                           (a Spoletta) Un attimo… lo voglio libero… all’istante!

Scarpia                        Via Tosca, ragionate. Occorre simulare!

                                    Non posso fare grazie aperta…occorre che tutti sappiano che la giustizia fa il suo corso…. (indicando Spoletta) Il mio uomo è fidato….

Tosca                           E chi mi assicura…

Scarpia                        Va bene…è giusto ...darò ordini qui, innanzi a voi.  

                                    Spoletta chiudi…. Ho cambiato idea. Il prigioniero anziché impiccato, deve essere fucilato.

Tosca                           Ma come?

Scarpia                        (a Tosca) Attendete! (poi a Spoletta) Ascoltami bene: che sia fucilato come il conte Palmieri ….(marcando) come il conte Palmieri!!!

Spoletta                       Un’uccisione…. Sì insomma…..

Scarpia                        …simulata… come avvenne con il conte Palmieri. Hai compreso bene?

Spoletta                       Come il conte Palmieri…ho capito.

Tosca                           Voglio a avvertirlo io stessa!!

Scarpia                        E sia. Le darai il passo tu stesso….bada: all’ora quarta!

                                    Ora và….e non disturbarmi per nessuna ragione….non disturbarmi più!!

Spoletta con un ghigno esce facendo un inchino

                                    Soddisfatta? Ho mantenuta la mia promessa! Ora aspetto che manteniate la vostra (abbracciandola sensualmente)

Tosca                           (scansandosi) Non ancora!....voglio un salvacondotto per poter fuggire dallo Stato con lui!

Scarpia                        Dunque volete partire?

Tosca                           Sì!

Scarpia                        E sia! Accontenterò anche questo vostro desiderio (andando alla scrivania)E per quale via?

Tosca                           Civitavecchia!

Scarpia                        Volete intanto servirvi un po di vin di Spagna? Versatene anche a me vi prego.

Scarpia scrive. Tosca guarda fuori. Si sentono le voci di Cavaradossi e Angelotti che cantano la canzone rivoluzionaria. Tosca prende il tagliacarte

                       

                                    Dunque: Anno domini….

                                    Ecco fatto, Tosca! (Le consegna la pergamena che lei gli strappa di mano e mentre la  legge Scarpia comincia ad abbracciarla e baciarla)

                                    Ora sei finalmente mia!! …baciami….baciami….

Tosca                           Sì…ora sì!!! (lo accoltella col tagliacarte; poi mentre lui cade a terra)  Questo …è il bacio di Tosca!

Scarpia                        Aiuto!!..... Muoio!!...Soccorso!!....Assassina!

Tosca                           Ti soffoca il sangue!!...Ah! Ucciso da una donna!!! Guardami Scarpia: sono Tosca!!!

Scarpia                        (in un soffio accasciandosi) Soccorso!! Mu..o…io!!.....

Tosca                           Muori, dannato!! …muori! Muori!!!

                                    (aspetta che Scarpia non si muova più, solleva il braccio di Scarpia e poi lascia cadere inerte) E’ morto!!

                                    E avanti a lui tremava tutta Roma! Ora Roma nun trema più davanti a te!! … e io… te posso pure perdonà!


(va al tavolo, prende una bottiglia d'acqua e inzuppando un tovagliolo si lava le man; poi si avvia per uscire, ma si pente, va a prendere le due candele che sono sulla mensola a sinistra e le accende al candelabro sulla tavola spegnendo poi questo. Colloca una candela accesa a destra della testa di Scarpia. Mette l'altra candela a sinistra . Cerca di nuovo intorno e vedendo un crocefisso va a staccarlo dalla parete e portandolo religiosamente si inginocchia per posarlo sul petto di Scarpia. Si alza e con grande precauzione esce, richiudendo dietro a sé la porta. A Spoletta) Possiamo andare!! Il Barone non vuole essere disturbato!!!

Spoletta                       E te credo: non è più un ragazzo!!!

Tosca                           (guardandosi indietro) Questo nun è più gnente!

                                    ( a Spoletta) Portatemi da Cavaradossi!! Presto, vi prego!

V scena

Castel Sant’angelo: la prigione.

La luce incerta e grigia che precede l'alba: le campane delle chiese suonano mattutino

Guardia                        (entra nella cella) Mario Cavaradossi? C’è fori un sacerdote che aspetta un vostro cenno!!

Cavaradossi                 No, grazie!

Guardia                        Come volete.

La guardia fa per uscire.

Cavaradossi                 Aspettate… una grazia soltanto.

Guardia                        Le grazie le concede solo er re….ma in ogni modo…dite, si posso….

Cavaradossi                 Io lascio al mondo una persona cara. Fatemeje scrive du’  parole … così, giusto pe’ faje sapè che sto bene….ancora…..!!!!!

                                    Ecco…. (togliendosi dal dito un anello e mettendoglielo in mano) ‘st’anello è l’unica ricchezza che c’ho…è vostro si promettete di consegnaje il mio ultimo addio!

La guardia guarda l’anello e lo morde per verificarne l’autenticità.

Cavaradossi                 E’ l’anello de mi’ padre!! E’ vero!!!

La guardia intasca l’anello, poi va a prendere carta e penna e la dà a Cavaradossi

Guardia                        Sbrigateve. Ve resta un’ora soltanto.

Cavaradossi rimane alquanto pensieroso, quindi si mette a scrivere.

Da fuori

Tosca                           Devo vedere il Cavalier Cavaradossi. Ho un lasciapassare del Barone.

Guardia                        Passate pure!

Entra Tosca nella cella

Cavaradossi                 Tosca!

Tosca                           Mario!!..Mario mio!! (Si abbracciano.)

Guardia                        Fate presto! L’alba è vicina

Tosca                           E’ Sì, nun perdemo tempo! Ascoltame Mario…

Cavaradossi                 Amore mio!Devi esse forte!

                       

Tosca                           No sei tu che devi da esse forte!. Ecco..qui…(spostandosi più lontano dalla porta) No, qui!..siediti…così…che pè quello che te devo dì invece de morimme fucilato me mori de paralisi!

Cavaradossi                 Macchè fucilato: io sarò impiccato!!!

Tosca                           No Mario! Te devo da dà ‘na bella notizia:nun sarai impiccato, ma fucilato!!

Cavaradossi                 (ironico) Però!!! …Bella notizia!!! Me sento mejo, sai,…ar pensiero che potevano stringeme er collo…me sentivo soffocà!!

Tosca                           Ma no, Mario! Sei libero!! (teneramente) Sei libero!!

Cavaradossi                 (la guarda sconcertato, poi le sorride e l’accarezza) Capisco! Il dolore ti ha sconvolto!! …fatte coraggio, tesoro mio!!

Tosca                           Ma come…nun ce credi? C’ho il fojo (cerca nella borsetta, poi nella manica) Oh Dio..n’do stà Ma ndo l’ho messo…..ce l’avevo er fojo…er fojo ..ah ecchelo ...potemo annà via!! ….leggi (glielo mostra trionfante, poi l’abbraccia) Potemo annà via!!

                                    (si scosta) Sì, però loro te devono fucilà lo stesso…però pè finta…sì insomma tu sentirai ‘n gran botto……. bummmm…….e devi casca pe’ tera… come in teatro..

Cavaradossi                 E perché?

Tosca                           (dolente) Ma come perché…perché i fucili c’hanno solo la polvere no… le palle nu ce stanno!!

Cavaradossi                 Nun ce stanno???!!!…..e perché?

Tosca                           (arrabbiata) E perché perché!! Tu buttate per tera …che te frega der perché!!!

                                    Mario… Mario ascolta… se dovemo sbrigà, er tempo core,…bisogna fa presto (corre alla finestra agitata e guarda verso al porta) …bisogna sbrigasse….prima che scoprano er cadavere!!

Cavaradossi                 Er cadavere?... quale cadavere?

Tosca                           (Cambia atteggiamento e ostenta cattiveria) Ma che te credi… che il barone Scarpia t’avrebbe lassato la vita così?...sei mia, diceva…e intanto li tamburi rollavano e io me sentivo impazzì….e lo scongiuravo … e l’imploravo.. lui, …la Madonna …ma il mostro rideva, rideva…. e le mani sue me le sentivo dappertutto…come un falco sulla preda me s’è avventato! E la preda doveva stà zitta si voleva sarvatte…. (Colpevole a spaventata) …ma poi..all’urtimo momento, me so affacciata alla finestra.. ho visto Angelotti, là appeso..tu qua dentro…e allora… nun c’ho capito più gnente…ho visto un cortello ..lì ..sul tavolo….(in un solo fiato) …e coll’occhi chiusi, je l’ ho piantato dentro ar core.! (stringendosi le braccia)…..me sento male Mario!!!...me sento male!

Cavaradossi                 (ha ascoltato in silenzio, stupito, tutto il racconto di Tosca; ora si scuote e prende l’iniziativa) Eh no…e mo bisogna fa presto…tu nun ce pensà, ce penso io! Sbrigamose: (chiama forte) Guardie!! Guardie annamo…su, presto…famo alla svelta!!!

Entra una guardia

Guardia                        Sete pronto? (a Tosca che lo vuole seguire) No! Voi restate qua, nun potete salì. Aspettate che avemo finito.

Cavaradossi                 Sì, tu resta qua che è mejo. Ce penso io. (alla guardia)  Annamo!

Tosca                           (a bassa voce) Tieni a mente: al primo colpo … giù

Cavaradossi                 Non temere amore mio: cadrò sul momento…al naturale!

Tosca                           (sempre a bassa voce) Nun fatte male, però!!!

                                    E nun te rialzà  prima che te chiamo io!

 

Cavaradossi                 No amore!

Tosca                           (sempre a bassa voce) E cadi bene!

 

Cavaradossi                 (sorridendo) Come la Tosca in teatro!

Tosca                           (vedendo Cavaradossi ridere) E non ridere!

 

Cavaradossi                 (serio) Così?

Tosca                           (sorridendo ) Così!

 

Guardia                        Allora? Avete finito?

Tosca                           Nun me fate aspettà troppo....

Guardia                        Ma no….famo sur subbito!! (ride portando fuori Cavaradossi)

Battito di tamburi, fucilazione.

Cavaradossi                 (colpito, cade a terra) Mortacci vostri!! Fortuna che .nun c’ereno …le pal…le!!!!

Il plotone esce. Tosca esce dalla cella

                       

                                    Amore mio..nun te move …ce so ancora li sordati… nun respirà..tira er fiato se no sgameno….fermo..aspetta…(alle 2 guardie, GUARDIA 1 E GUARDIA 3, che si avvicinano) Che volete?

Guardia                        Semo spiacenti signò, ma dovemo portà via er cadavere!!

Tosca                           No!! Voi nun portate via gnente! Il cadavere è mio, è mio…è mio!! nun potete …abbiate pietà del mio dolore!! (porge loro del denaro) Ecco, prendete, ma lassatemelo!!! Ce penso io lassatemelo piagne…vi prego pietà!!!

Le guardie contano i soldi, e con uno sguardo di intesa si allontanano!

                                    (a Mario) Se ne vanno! Hanno abboccato… nun te move ce lasseno soli…ecco…aspetta ancora un po’….ancora un po’…. Ecco, ora…ora te poi alzà……..adesso Mario…alzati presto …(Rendendosi conto che Mario è morto, in crescendo di disperazione) Mario? ........ Mario? ...... Marioooooooooooooooo!!!!! (piange disperata)

                                    Me l’hanno ammazzato!!!

Una guardia che entra e vede la scena

Guardia                        Hanno fatto er solito giochetto. Sapeste quante vorte l’avemo fatto!!

                                    Nun ve dovevate fidà…so sbirri!!!

Voce da fuori               Hanno ammazzato il Barone Scarpia!!

                       

Tosca                           Tanto è inutile ammazzalli…

Tosca si alza lentamente e si avvicina ai torrioni.

Voce da fuori               Hanno pugnalato il Barone!!!

Tosca sale sul parapetto.

Tosca                           … Quelli te fregheno pure dopo morti!!!

Rientano le guardie con Spoletta

Guardia                        Ferma Tosca!

Spoletta                       Tosca!Avete ammazzato er barone Scarpia. La pagherete cara! Prendetela!

Tosca                           (ridendo) E certo. (seria) Più cara de così! (si butta dal torrione)

FINE

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