Un risarcimento… strano!

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Andiamo papà

Personaggi

Piero         Cementi                     Ingegnere

Pamela                                 Sua moglie                         

Maria                                     Madre di Pamela

Leone Ruggenti                           Padre di Pamela

Achille Talloni                     Amministratore di condominio

Mirella Ochetti                     Segretaria di Piero

Dora                                      Sorella di Maria. Zia di Pamela

Lorenzo    Gianduia            Suo marito

Titina         Caperi                Portinaia

Demostene Arringa           Avvocato di Achille

Pandora                               Nipote di un collaboratore di Piero
        

LA SCENA

Un soggiorno moderno. L’arredamento è  essenziale, ma di gusto e costoso. Tavolo rotondo e quattro sedie, un divano, un mobile basso, oggettistica varia, quadri alle pareti. I casigliani sono benestanti! La comune è in fondo a dx, sul fondo al centro una finestra, una porta sulla sinistra in seconda quinta. Il sipario si apre sulle note  di una musica allegra. Con l’aprirsi del sipario sfuma la musica: Pamela e Piero stanno facendo colazione..

 

SCENA I (Piero – Pamela)

Pamela           (Indossa una vestaglia, cerca di dialogare con il marito che legge un giornale. E’ contrariata, spalma della marmellata su di un biscotto .Al marito) Vuoi un biscottino con la marmellata?

 

Piero                           (E’ in maniche di camicia perché ha la giacca appesa sullo schienale della sedia e legge un giornale: contemporaneamente sorseggia un caffè. Su di un’altra sedia è poggiata una borsa contenente dei documenti) No grazie cara, di mattino preferisco non mangiare, e poi hai fatto un ottimo caffè, mi basta quello.

Pamela           Te lo stai mangiando questo giornale, cosa c’è di tanto interessante?

Piero               Niente di nuovo, le quotidiane beghe tra politici, l’ennesimo delitto per resa di conti tra bande rivali e li soliti pettegolezzi  sulla partita del Napoli. (Piega il giornale)

Pamela           Ottimo riassunto degli avvenimenti odierni, sei più esauriente del televideo: ora è inutile che leggo il giornale, e poi finalmente vedo il viso di mio marito stamattina.

Piero               (Mostrando il viso pavoneggiandosi) Di’ la verità, sono bello e affascinante?

Pamela           (Sfottente)       Che lo dici  a fare, chi è più bello di  te si trucca!

                        Ridono entrambi

Piero               /Ritorna serio) Scusami se ti ho trascurata,  ma se non leggo il giornale prima di uscire, dovo lo trovo il iempo?

Pamela           Già, il tuo massacrante lavoro. (Si alza.. Mentre parla col marito sparecchia la tavola. Poggia tutto quanto è servito per la colazione sul mobile. Piega la tovaglia e la mette in un cassetto)

Piero               Appunto (Si alza anche lui,  indossa la giacca, si pulisce le labbra con un tovagliolo). Ora però ti saluto: devo correre in ufficio, sono già in ritardo e con il traffico che troverò chissà a che ora arrivo..(Si pulisce le labbra con un tovagliolo e le da un bacio in fronte)

Pamela           (Delusa e seccata) Vai, non perdere più tempo.Vieni a pranzo?

Piero                           Sarà difficile. Se proprio non posso mangerò un panino, tra una pratica e un’altra. Ciao (Le butta un altro bacio con la mano. Fa l’atto di andare via)

CAMPANELLO

 

Piero               Apetti qualcuno?

Pamela           No, è così presto.

Piero               Vado io.

Pamela           (Rimasta sola) Io non capisco, venire a disturbare a quest’ora!

SCENA II (Pandora – Piero – Pamela)

Piero               (Seguito da Pandora) Prego si accomodi, non l’aspettavamo così di buon mattino.

Pandora          (E’ di statura piccola, parla in modo veloce. Non sempre connette nei ragionamenti) Cosa vuole, sono mattiniera, e poi le ore del mattino hanno l’oro in bocca. (Disorientata, guarda Pamela ancora in vestaglia) Ma disturbo forse?

Pamela           (Visibilmente contrariata) Noo, ma sa sono ancora in vestaglia e non credo sia l’abbigliamento adatto per ricevere…..

Pandora          Oh non si preoccupi: certo non è consuetudine ricevere, specialmente persone  di un certo livello, che non si conoscono, in modo discinto… sono abituata alla cattiva educazione della gente…..

Pamela           (Risentita) Ma le sembra….

Pandora          (Non  le da il tempo di continuare) Ha ragione, non si  scusi ulteriormente per essere imbarazzata: ha il viso smunto, senza un’ombra di trucco, con il quale, anche se non so, fino a che punto potrebbe migliorare la sua espressione assonnata….

Pamela           (Contrariata) Senta io non la conosco ma….

Piero               (Interviene, preoccupto per il procedere della discussione) Hai ragione cara, non te l’ho ancora  presentata: la signorina è la nipote di un mio collaboratore: ha tanto insistito per conoscerti: per quanto ho capito deve chiederti un favore: la signorina Pandora.

Pandora          (Volendo dire anche il cognome) Bauli, piacere….

Pamela           Preferisco il Balocco, ma prego, si accomodi (Si siedono entrambe sul divano  Oh che bel nome e come si sposano bene nome e cognome: Pandora Bauli, (Ride divertita Sprezzante,quasi a voler ricambiare le offese ricevute,ma divertita))  mi ricorda il Natale…

Pandora          (Risentita) E’ una battuta sciocca che fanno tutti quando sentono il mio nome. Mi fa tanto rabbia, ma lei può permetterselo, anche se non me lo sarei aspettato da una  donna che sembra intelligente. .

Pamela           (Tra sottente e risentita) Grazie, le sono grata. Specialmente per il sembra.

Pandora          Sa, a volte, a primo acchitto si può avere un’impressione sbagliata.

Pamela           (A parte a Piero sottovoce) Ma questo pandoro chi l’ha mandato?

Pandora          E lei come si chiama?

Pamela           Pamela, su faccia la solita idiota battuta, pa’ mela, p’a pera (A parte a Piero sottovoce ) E p’o’ cachisso (Loto) che glielo spalmerei  in .faccia

.

Pandora          Non mi permetterei, sono una donna educata ed intelligente io! (Ride) Ahahah Pamela? Ridicolo.

Pamela           (A Piero a voce bassa) Che dici la butto per le scale?.

Piero               (Temendo il peggio) Beh io vado via, vi lascio sole….(Fa per andare via)

Pamela           (Speranzosa che il marito si ricordi  che è il giorno del suo compleanno) Non dimentichi nulla?

Piero               (Guarda la borsa poggiata sulla sedia) Che sbadato, ho già la testa fra le nuvole. (Prende la borsa  e va via per la comune)

SCENA III (Pamela – Pandora)

Pamela           (Delusa con la voce rotta dal pianto) ‘A capa toja è ‘nu vuoto a perdere! Non si ricorda neanche che oggi è il mio compleanno.

Pandora          Non si angusti, gli uomini si ricordano solo dei compleanni delle amanti.

Pamela           (Si asiuga le lacime) La ringrazio per il conforto affettuoso, evitiamo la prego, questi banali discorsi,  (Scortese) Si sbrighi che ho da fare,, signorina panettone…

Pandora          Non è spiritosa sa? Pandora…

Pamela           Mi scusi, la credevo una persona di spirito….Allora?

Pandora          (La gurda fissa, poi cn la voce rotta dal pianto, si inginocchia e le prende le mani) Pamela, amica mia solo tu puoi aiutarmi.

Pamela           (Sorpresa) Calmati (Sottolinea) AMICA mia in cosa posso aiutarti?

Pandora          Sono sfortunata nell’amore e tu puoi venirmi incontro a..

Pamela           Guarda che non ho un’agenzia per cuori solitari.

Pandora          Lo so, ma lascia che ti speghi….Sono innamorata dell’amministrtore che abita sotto di te….

Pamela           E allora vuoi che gli pargli?

Pandora          In secondo momento….Come tu sai è un bell’uomo e molto ricercato. Ha una lista d’attesa per eventuali nuovi amori ed io sono al trentasettesimo posto….

Paamela         Salute, ma chi è Giacomo Casanova?

Pandora          Peggio, ma ora viene l’inghippo: si è innamorato di una che non è nella lista ed ha sospeso le selezioni…Sono disperata…

Pamela           (Divertita) Hai tutta la mia comprensione, ma cosa poso fare per aiutarti?

Pandora          Cercare di scoprire chi è questa maledetta fortunata in modo che possa sopprimerla!

Pamela           (Terrorizata) La vuoi ammazzare?

Pandora          Sopprimerla nel senso che potrei combatterla mettendo in risalto, le mie qualità, principalmente fisiche. rispetto alle sue.

Pameòa          Capisco, ma io come faccio a sapere chi è?

Pandora          Facendo parlare la portiera: lei lo sa ma mi ha chiesto una cifra che non ho le possibilità di pagare, mentre a te potrebe dirlo, perché sei una condomina…

Pamela           E già, ora faccio pure i pettegolezzi con la portiera! Pandò, fammi il piacere..

Pandora          Ti prego ed avrai la mia riconoscenza eterna: quando salirai al cielo ti farò dire una messa alla settimana.

Pamela           (Fa le corna) Pussa via …Avviati prima tu.

Pandora          Vuoi dire che non mi vuoi aiutare?

Pamela           (Volendo troncare la discussione) Ti aiuto, ma ti do un consiglio: cambia look, come credi di conquistare un uomo con quest’abbigliamento funereo? Sei giovane metti un po’ di colore addosso!

Pandora          Ti sembro troppo seriosa?

Pamela           No, un beccamorto!

Pandora          (Invasata) Allora seguirò il tuo consiglio: mi ringiovinerò, mi trasformerò, assumerò un’aria da conquistatrice….

Pamela           Brava, ma ora ti prego, va, ho molto da fare…

Pandora          Grazie grazie…La Mdonna te lo renda…..Non mi accompagnare, conosco la strada (Via e uscendo canta) Ah l’amore che fa fare….

Pamela           (Rimasta sola, tra divertita e disorientata) Qhesta è proprio scema…Una messa alla settimana semmana,,,,Bah, per lo meno mi ha distratta dai miei problemi con Piero..

                        CAMPANELLO

SCENA IV (Pamela - Maria – Leone)

Pamela            Uffà, chi sarà? non ho voglia di vedere nessuno    (Si alza per andare ad aprire la   porta che è stata lasciata aperta da Pandora)

Maria              (Fuori campo,insieme a Leone canta) Tanti auguri a te, tanti auguri a te.

Leone              (E’ il papà di Pamela: ha una presenza giovanile sia nell’atteggiamento che nel vestire. Si diverte nel sottolineare gli strafalcioni della moglie Maria. Arcistratifosissimo del Napoli ha continui battibecchi con Lorenzo, Juventino) Ma come lasci la porta aperta?

Pamela           L’avrà lasciata aperta la nipote di un collaboratore di Piero che è venuta chiedermi un piacere( si asciuga gli occhi)

Leone              Ma stai piangendo?

Pamela           Meno male che siete venuti, se no avrei fatto una sciocchezza.

Maria                          (E’ la mamma di Pamela;  Esuberante in tutte le sue manifestazioni E’ di chiara origine napoletana, ma cerca di parlare in italiano travisando le parole. E’ anche un po’ sorda e molto spesso capisce una cosa per un’altra: naturalmente ogni sua parola  sbagliata suscita  ilarità tra gli astanti con risate soffocate o più o meno di una certa intensità (Volendo sdrammatizzare) Saglivi sulla sedia e ti buttavi giù? (Seria) Non dirlo manco per scherzetto!

(Leone e la moglie vanno a sedersi sul divano, mentre Pamela su di una sedia, di fronte a loro)

Leone              (A Pamela) Parla, cos’è successo? Confidati.

 

Pamela           Mio marito……

Maria              (Senza darle il tempo di continuare a parlare) Non sta bene, s’è accapputtato 

con la macchina, dov’é ricoverato?

Leone              Non fare la civetta e sta un poco zitta, (A Pamela) Fai gli scongiuri e dimmi cos’è successo?

Pamela           Mio marito…..

Maria                          (C.S) Ha perso ‘o posto, tene un amanta, ti ha lasciato, ha…

Leone                         Vuoi farla parlar? Come dici un’altra parola ti taglio la lingua.

Maria              Sto zitta, sto zitta (alla figlia) allora?

Pamela           Non mi ama più..

Maria              lo dicevo, ‘e chi è l’amanta?

 

Leone              Basta, ora ti tabbo la bocca (Fa per avventarsi)

Maria              Fermo, se no ti denunzio per femmenellaacido.

Leone              (Non capisce mentre Pamela abbozza un sorriso) Se per combinazione vuoi  parlare (sottolinea) ‘ttaliano, cerca di non non dire fesseriee.

Maria              Quando parlo in italiano e non ‘ttaliano comme hai detto tu, caro prufessore gnurante. le parole non mi vengono facili facile, come a quando parlo napulitane ca ‘e  parole me escono comme un ciiummo ….

Leone              (A parte) ….Sporco come ‘o Volturno, E po’ chi ’è ‘stu femmenella che hai   detto?

 

Maria              Il vilolento  sulle femmine!

Leone              (Sfottente) La femmina  dove stà?

Maria              ‘(indicandosi) La qui presenta!

Leone              Non farmi  ridere, ora sta zitta!|

Maria              Ma insomma la tiena o no st’amanta?

Pamela           Ancora cu ‘st’amanta? Basta finitela…

Maria              Rispunne: ‘a tene si o no l’amanta?

Pamela           Nun lo so, quello che vi posso dire che sta sempe fuori casa,  come scusa dice che sta sempre pieno di lavoro-. Per giunta stamattina non mi ha neanche fatto gli auguri per il mio compleanno.

Maria              Se sape, doveva correre dalla sua amanta!

Leone              Ora te la faccio inghiottire l’amanta!….. 

Maria              Cretino.

Pamela           (Scocciata, non volendo più ascoltare l’insulso batttibbecco dei genitori, si alza)

                        Scusatemi,ho bisogno di rinfrescarmi un po’ il viso (Esce a sin)

SCENA V (Maria -  Leone)

 

Leone              Maria,  prima di emettere sentenze bisogna accertare come stanno le cose! Ora cerco di sapere la verità e se davvero ha un’amante….  embé, mi chiamo Leone? Veramente divento un leone….

Maria              (Lo interrompe) Morto, comme dint’o lietto…..

Leone              Spiritosa, Stanotte ti sbrano proprio.

Maria              Passasse l’angelo e dicesse amen! Intanto ‘o bell’ommo, ne sono  certa, sta già insieme alla sua bella…

Leone                         Quale bella e bella…. Stammi a sentìre: non farne una tragedia, è solo una una tua supposizione….

Maria              (Impaurita) Me miette ‘na supposta in posizione?

Leone              (Sconcert,atostrilla) No, un palo di ferro!

Maria              Assassino!

Leone              (Rassegnato a voce più alta) Sturati le orecchie e ascoltami bene: ho detto supposizione, cioè una cosa che pensi tu…(Più forte) Ora hai capito?

Maria              Aggio capito, ma non mi stupetiare cu ‘sta voce ‘e trumbone.

Leone              (Abbassa il tono della voce) Vedrai che stasera quando rientra lei faràuna bella sorpresa con un regalone.

Maria              (Capisce mazziatone al posto di regalone) ‘A fa ‘nu mazziatone? S’avessa permettere e poi farebbo i  conti  con  me.

Leone                         (A voce alta quasi nell’orecchio della moglie) Come al solito hai capito fiasco per fischio!

Maria              Non strillarmi dint’e recchie, mi stordisci, io ci sento.

Leone              Nun me pare proprio, perché non ti metti l’apparecchio acustico che mi e costato quattromila euro?

Maria              Pecché quando esco mi metto scuorno e po’ cu chillu coso nelle   orecchie per me è ‘nu  turmiento.

 

Leone              E senza quel coso  è un tormento per gli altri.

Maria              Che ce vuò fa, me ‘a suppurtà.

Leone                         E che lo dici a fare? E’ una vita che ti sopporto.

Maria              E io a te. Lo disse pure o prevete:”Nel bene e nel male” (Con la voce rotta dal pianto)  e quantu male m’e fatto suppurtà.

Leone              Allora abbiamo fatto uno a uno. Ora guarda bene il  labiale (Con il dito indice le mostra le labbra) Ho detto che stasera Piero le porterà un bel  (Forte) REGALONE

Maria                          Comme fanno tutti gli uomini quando teneno  qualche cosa da nascondere e se vonno fa perdonà! 

Leone              Ma sta zitta, che ne capisce tu?

Maria              Ne saccio qualche cosa……Tutte ‘e vote che t’arritirave tardi senza un perché  me purtavi ‘nu regalino, accussì, secondo te, mi  tappavi la bocca.

Leone              Con i baci alla Marlon Brando,  ricorda bene.

Maria              Si me lo ricordo me va ‘o stommaco sotto e ‘ncoppa.….

Leone              Va be’ finiamola. Se ti portavo qualche regalo era per non sentire le tue  solite lamentele…

 

SCENA VI ( Pamela – Maria – Leone)

Pamela           (Rientra dal fondo a dx) Vi ho sentiti di là, ma come è possibile, non avete fatto altro che bisticciare. Che bel compleanno, Il buongiorno si vede dal mattino: prima l’indifferenza di mio marito, poi gli screzi amorosi  dei miei genitori. Papà, secondo te stasera mi dovrei consolare con il  regalone di mio marito, sempre se se ne ricorda? Cosa devo farmene dei suoi regali, io voglio essere al centro delle sue attenzioni, che un marito innamorato non deve fai mancare alla propria moglie.

                       

CAMPANELLO

Maria              Vaco io (Esce per la comune)

Leone              (A Barbara) Su amore,  fammi un bel sorriso.

Maria                          (Entra con un gran fascio di rose. E’ soddisfatta intona un motivo ) Rose, che belli rose e torna maggio. (indica le rose) E po’ dice cche tuo marito non tiene riguardoli per te: sono sicuramente  di Piero.

Pamela           Voglio sperare, non vedo chi altro.

Maria              (Sospettosa) Guardame dint’all’uocchie: lo tieni tu o cumpare?

Pamela           Se lo meriterebbe!

Leone              Mo incominci di nuovo?

Maria              (Prende il fascio di rose)  Le vado a mettere dint’a ‘nu vaso.(esce  dal fondo a sinistra)

Scena VII  (Piero – Maria – Pamela – Leone)

Piero               (Entra, Li bacia frettolosamente) Buongiorno papà. mamma, scusatemi…….Ho un po’ fretta….Ho dimenticato dei documenti.(Fa per entrare  in un’altra stanza, ma Pamela lo trattiene) 

Pamela           (Non ha ancora aperto il biglietto dei fiori) Oh amore, grazie e perdonami se ho dubitato di te!

Leone              Sentimentalone…

Maria              (Rientra con un vaso dove ha riposto le rose, posiziona il vaso prima  al centro del tavolo, poi lo sposta più avanti poi più dietro, indietreggia di un passo, si abbassa  per vedere se ha messo il vaso al centro del tavolo)

Tutti                 (Si fermano a guardare la sua azione)

Maria               (Soddisfatta) Ecco fatto, mo’ sta a posto. (Al marito) Che dici?  .

Leone              (All moglie Sfottente) Un centimetro più a destra, nnon hai indovinato il centro!.

Maria              (Fa le spallucce) E che tenevo ‘o metro?

Piero               Di cosa state parlando, non vi capisco..

Pamela           (Mostra le rose) Grazie, sono bellissime…

Piero               (Corrucciato) Chi  le ha mandate?

Pamela           (Misteriosa) Chissà (Apre il biglietto e legge)  Buon compleanno In segno di stima e ammirazione! (Delusa) Oh no, non sono le tue…..

Piero               (Insieme a Leone e Maria) E di chi sono?

Pamela           Dell’amministratore di condominio che abita al piano di sotto….

Tutti                 L’amministratore?

Pamela           Si.

CAMPANELLO

SCENA VIII  (PIero Pamela- Maria – Leone - Achille)

Maria              Vaco io….

Leone              Dell’amministratore?…Come fa a sapere che oggi è il tuo compleanno?

Piero               (Come se lo ricordasse il quel momento mette una mano alla fronte) Già il tuo compleanno…e chi glielo ha detto?

Achille             (Entra con Maria) Dimentica che sono l’Amministratore del palazzo ed ho i dati anagrafici di tutti i coinquilini…(A Piero) Mi permetta….(Prende la mano di Pamela e gliela bacia) Tanti tanti cari auguri…..di vero cuore.

Pamela           (Lusingata) Oh…..Grazie, grazie….. (Agli altri) Che gentiluomo!

Achille             Ma no, è solo un omaggio  alla simpatia ed alla grazia di una bella donna…..

Pamela           Non mi faccia arrossire…

Maria              (A Leone  a voce bassa) Nun te pare che se sta piglianno troppo cunferenza?

Leone              (Fa le spallucce. In silenzio alla moglie) Fallo fare, può darsi ca il marito si ingelosisce!

Achille             (Tiene ancora la mano di Pamela tra le sue e ogni tanto glela bacia…)

Piero               (Scherzoso ad Achille) Dottore, mi sembra che la state consumando la  mano di mia moglie … Me ne lasciate un poco? (Stacca la mano della moglie da quelle dell’uomo)

Achille             Già forse ha ragione e le chiedo scusa…

Piero               (Sempre scherzoso) E poi, le sembra bello fare la corte a mia moglie davanti a me?

Leone              (Insieme alla moglie, muovendo il dito indice) Eh…eh….donn’Achì.

Achille             (Altrettanto scherzoso, a Piero) Cosa le devo dire, in altri tempi l’avrei sfidata a duello per conquistare  la sua signora che rispecchia in pieno il mio nome e cognome: Talloni Achille (Con enfasi) : Come il Pelide Achille anch’io ho il mio tallone: la sua signora..

 Piero              E allora mettetevi una scarpa di ferro prima ch vi colpisco!

Achille             (Drammatico) Ah, assassino!

Piero               Va bene, scherziamoci su.

Achille             Ovviamente, e quindi, rimanendo sul tono scherzoso,  la bellezza ed il carisma di sua moglie non mi fa rendere conto di quel che dico e faccio….

Maria                          (Tra sé) Nun ‘o fa capì niente cchiù!!

Piero               E cerchi di ritornare in sé, ogni bel gioco dura poco….…

Pamela           (Ai due) Vi prego non andate oltre, mi mettete in difficoltà…

Achille             Ha ragione , chiedo scusa a tutti e le rinnovo gli auguri, (Bacia ancora la mano a Pamela e la mostra a  Piero) Come vede gliela rendo intera. Arrivederci e buona giornata a tutti.  Ossequi. (Fa l’atto di andar via)

Piero               Esco anch’io, l’accompagno (Alla moglie e ai suoceri.Turbato) Ci vediamo stasera, preparate una festicciola, invitate qualche amico, porto io la torta. (Da un bacio alla moglie, Dimentica di prendere i documenti, motivo per il quale è salito. Esce insieme ad Achille)

 

SCENA IX      (Maria  – Leone – Pamela)

Leone                         Ma quanto è invadente. E poi non è bello fare il cascamorto davanti al marito.

Maria              Ma come è stato romanticono: (A Pamela) Hai capito? Sei il tampone dei peli di Achille, ma che significa?

Leone              Niente, è troppo complicato. Comunque é invadente ed anche indelicato!           

Pamela           E’ vero, ma fa piacere ricevere complimenti da un bell’uomo. Ah se solo Piero si comportasse come lui!

Maria              (A Pamela) Nenné mi raccomando nun te fa venì nisciuno capriccetto  pe’ ‘a capa! (Con la stessa inflessione della canzone cantata da Vittorio Marsiglia) E non sta bene…

Leone              …(Come Maria) Si ‘na vigliacca Marì…a pensare queste cose.

Pamela           Mammà per piacere!

Leone              (Alla moglie) Tu vedi troppe fictions, Vedi ‘na “Love story” in ogni situazione…

Maria              Io nun lavo nisciuna storia, sei tu ca non capisci che la vita è carogna (Grave) e ricuordete  che il pericolo sta sempe areto all’angolo, in agguatolo!

Leone              (Sfottente  veloce) Certolo…

Pamela           ( Altrettanto veloce. Sullo stesso tono. scimmiotta madre) Finitelo. (Ride insieme al padre)

Maria              (Offesa) Cretini (Mostra il dito mignolo) Fatevi n’ata resata ‘nfacci’a chisto!

CAMPANELLO

Pamela           Vado io…

Maria              (Al marito) Ma vuò capì che come sta tua figlia po’ cadé dint’e braccia ‘e chillo  a ‘nu mumento a ‘n’ata?

Leone              (Tendenzioso) E se  cade subito la soccorre……..

                                                                       SCENA X (Mirella - Leone- Pamela- Maria)

Mirella             (Entra con Maria. E’ una bella ragazza, un po’ svampita. Bionda platino ricorda vagamente Sandra Milo giovane..Veste con eleganza, ha una foulard a pois al collo,: le scarpe hanno tacchi molto alti; barcolla un po’ quando cammina.). Buongiorno a tutti, sono Mirella, la segretaria dell’ingegnere. E’ sceso poco fa e distratto forse (Complimentosa) dalla bella moglie ha dimenticato di prendere i documenti per i quali era salito. Ora ha ricevuto una telefonata e ha delegato me di venire a prenderli, stanno sulla sua scrivania.

 

Pamela           Vado a prenderli (Esce)

SCENA  XI  (Mirella – Leone - Maria)

Maria              Comm’è bellella ‘a signurina e comme è elecante!

Mirella             L’ingegnere ci tiene molto all’immagine dei suoi collaboratori.

Maria              Ve avite misse ‘sti tacche sott’e piere? State attenta a non cadé, sembra  ca cammenate ‘ncopp’a ll’uove!

Leone              Una bella ragazza, con un  belvestito e con un  bel tacco fa un certo effetto. 

Maria              (A parte a Leone) L’effetto è che mo ti  tacco il tacco  ‘n’capa!

Mirella             (A Maria) Diceva?     

 

Maria              Che bellu fazzuletto ca tenite al collo..

SCENA XII  (Pamela – Mirella – Leone - Maria)

Pamela           (Entra con una cartellina in mano)

Mirella             Me l’ha regalato l’ingegnere, sa ieri è stato il mio compleanno.

Leone              (Va a sedersi su una sedia con la mano in fronte, presagendo nel discorso delle tre donne  qualcosa di non  gradito  a Pamela)

Pamela           (Stizzosa) Che gentile, se n’è ricordato?

Mirella             Si, l’ingegnere si ricorda di tutte le ricorrenze, mi ha fatto prprio un bel regalo: è così affabile, premuroso affettuoso. .

Maria              (Alla figlia, tendenziosa) E cu te tiene sempre male ‘e capa! Pure con voi  tiene sempe male ‘e capa?

Mirella             In ufficio no,  anche se lavora dalla  mattina alla sera…A volte abbiamo a mala pena il tempo di mangiare un boccone giù al ristorantino sotto all’ufficio.…

Pamela           (Interessata) Giusto un boccone giù al ristorantino…tutti e due?

Mirella             Per forza, io sono l’alter ego dell’ingegnere, e a volte mangiando parliamo anche di lavoro…..

Maria              (Si va a sedere vicino al marito e confabulano)

Pamela           (Sottolinea)  Anche? E quale altro argomento….ma venga si accomodi cosa fa in piedi?. (Va a sedersi sul divano)

Mirella             (Si siede vicino a Pamela) Parliamo del nostro futuro, delle nostre aspettative, delle vacanze, dei nostri hobbies, sa ne abbiamo tanti in comune….

Pamela           Per esempio?

Mirella             Il cinema, quando raramente finiamo presto di lavorare ci permettiamo il lusso di andare a vedere qualche film di prima visione.

Pamela           (Sempre più alterata) Bene, e quali film preferite?

Mrella              Quelli d’amore naturalmente: (Sospira) Ahhh!

Mara               (Sottovove) Suspira Cesare, ha visto ‘e cosce d’a signora!

Pamela           Certo per permettersi tutti i giorni il ristorantino, il cinema deve prendere un lauto stipendio.

.

Mirella             (Tentenna nel rispondere)

Maria              (Capendo altro si rivolge in sottovoce al marito) Si compra il ‘o flauto con lo stipendio?

Leone              No, il piffero di muntagna!

Maria              Questa  è proprio scema.

Pamela           (A Mirella)Allora, spende molto del suo stipendio per gli hobbies?

Mirella             No, gli hobbies fanno parte degli extra che l’ingegnere paga sempre lui, è così cortese….

Pamela           (Sottovoce) E io non arrivo a fine mese!

SCENA XIII   (Pamela – Mirella – Leone - Maria- Piero)

Piero               (Entra, frettoloso) Signorina, ma  cosa ha fatto, devo aspettarla più?

Mirella             (Si alza) Scusami Piero  (Si riprende) Scusi ingegnere, mi sono trattenuta a fare due chiacchiere con la sua simpatica signora…

Piero               Bene, se ha finito andiamo (Fa par andare)

Pamela           Un momento, si avvii signorina, devo ricordare alcune cose a mio marito.

Piero               Mi aspetti in macchina, e faccia attenzione ai vigili perché l’ho lasciata  in seconda fila e anche se ho acceso le luci  di emergenza, sono passibile di multa.. 

Mirella             Bye bye a tutti, uh uh (Esce)

Tutti                 (Tranne Piero con lo stesso tono) Bye….bye….

Pamela           (Al marito inquisitoria) “Scusami Piero”…poi si riprende “Scusi ingegnere”

                        Come mai?

Piero               (Scocciato) Che ne so, si sarà imbrogliata.

Pamela           Va bene, ma non è questo il problema, c’è ben altro..

Piero               Sarebbe?

SCENA XIV  (Pamela – Leone - Maria- Piero)

(Qualche secondo di silenzio. Tutti sono in imbarazzo si guardano, qualche risolino forzato)

Pamela           (Guarda Piero con espressione inquisitoria)

Piero               Allora?

Pamela           (Intona la canzone di Mina “”Una zebra a pois) Una foulard a pois, a pois, a pois,  

Maria              (Continua indicando Piero) Gliel’ha data questo qua, questo qua….

Leone              Proprio ieri a quella llà….

Piero               Beh che c’è…..

Tutti                 A…pois…. a pois… a pois ..

Piero               Ma chi vi capisce?

Leone              Il ristorantino sotto all’ufficio

Pamela           Gli extra pagati dall’ingegnere per gli hobbies comuni.

Maria              I film d’amore…..

Pamela           E per logica conseguenza l’amore. Ci vuoi dire dov’è  l’alcova dove consacrate il vostro Hobby preferito?

Piero               Ma che state dicenno, siete impazziti?

Leone              Pazzo ‘o  ca….(Si trattiene) caciocavallo

Pamela           Mirella ci ha fatto un’esauriente esposizione del vostro rapporto di lavoro e post lavorativo. ..

SCENA XV (Pamela – Leone - Maria- Piero - Mirella)

Mirella             (Entra di corsa) Chiedo scusa se irrompo senza bussare, ma la porta era aperta; ingegnere, corra giù, i vigili già le hanno fatto la multa ed ora hanno chiamato pure il carro attrezzi.

Piero               Ma lei non era in macchina?

Mirella             Si ma poi mi sono allontanata qualche minuto..

Piero               Dov’è andata?

Mirella             Sono andata al bar con un signore che poco prima mi aveva guardata mentre ero  ferma          vicino alla sua auto, (Alza la voce) con uno sguardo così penetrante  che non le dico…

Maria              S’è fatta inpenetrare d’o sguardo.

Pamela           Mammà per piacere, falla continuare.

Piero               Era un conoscente?

Mirella             No, un tipo un po’ brizzolato, anzianotto, ma affascinante. I suoi occhi cerulei…..

Maria              (Sorpresa) Teneva ‘ l’uocchie ‘ncerate?

Leone              No, ‘con una fetta di prosciuto…Cerulei Marì cerulei…

Mirella             (Come se non fosse stata interrotta continua con  espressione rapita) i suoi occhi cerulei sembravano scrutarmi oltre i vestiti.

Maria              L‘anno vista annura annura!

Mirella             Appunto, mi sono sentita a disagio

Maria              (Sfottente) ‘A creatura è disagiata…. Puverella!

Mirella             Gli ho chiesto:”Qualcosa che non va?”  Ha risposto “In lei non c’è nulla che non va, E’ perfetta, ma cosa fa sola sola, posso offrirle un caffè?” Quando si trova una persona gentile non si può rifiutare! Potevo mai dire di no?

Maria              (Sfottente) Noo, se puteva piglià collera.

Piero               (Seccato) Basta con queste inutili chiacchiere, io vado giù a vedere se posso fermare i vigili..(A Mirella) lei quando ha finito con queste facezie, mi raggiunga! (Esce correndo)

Pamela           (Sfottente) Non dimenticare la torta…

Leone              Non correre perché puoi cadere.

(Si sente il rumore di una caduta)

Piero               (Dall’esterno) Ih che malaugurio!

Pamela           (interessata a Mirella) E dopo il caffè?

Mirella             Mi ha dato il suo bigliettino di visita, gli devo telefonare perché vuole portarmi a cena in un ristorante dove c’è un’orchestra con un  violinista zìgano…..(mette l’accento sulla i)

                       

Maria              Mentre sona  fuma ‘o sigaro?.

                        RISATE

Leone              No, la pipa…

                        RISATE

Mirella             (Continua sempre più rapita) Con un violinista zigano  che suona con la rosa in bocca e pone la testa delle belle donne tra l’archetto e il violino: non è romantico?

Pamela           (Guarda i genitori divertita)

Maria              Le vuole affogaare?

Leone              No, le vuole sgozzare……(A Mirella) E dopo la cena romantica, per fare un discorsetto  vi porta a  casa sua o in qualche suit?

Mirella             Non so, non me lo ha detto! Ma poi non ha importanza, per me è la stessa cosa, quando si ha a che fare con un galantuomo.

Leone              Che lo sottolineate  a fare! 

Mirella             (Uscendo) Vado via, se ritardo l’ingegnere si arrabbia e quando si arrabbia si fa brutto.  Bye…. Bye….(Va via per la comune)

Tutti                 (Come prima) Bye…bye….)

SCENA XVI (Pamela – Maria -  Leone)

Maria              Ma chesta o è scema o è ‘na grande z….

Pamela           (La interrompe) Mammà…

Maria              (Si riprende) …Z…zuzzerellosca…

Tutti                 (Ridono)

Leone                         Si è l‘amante di  tuo marito regalagli un  cappello con i buchi in fronte!

Pamela           Perché?

Maria              Per cacciare ‘e corna ‘a fora!

(Ridono tutti e tre)

CAMPANELLO

Maria              Chi sarà?

Leone              (Alla figlia) Aspetti qualcuno?

Pamela           Veramente no. Vado ad aprire (Esce)

SCENA XVII (Leone – Maria)

Leone              Vuoi vedé che è in arrivo il regalo di Piero?

Maria              Non è il tipo e poi , avrebbe proprio  la faccia di corna!

Leone              ‘A faccia no, ma ‘e corna chi ‘o ssape!

(Ridono entrambi)

SCENA XVIII (Titina- Maria- Leone- Pamela)

Titina               (E’ la portinaia del palazzo, rispecchia ampiamente il suo cognome: Caperi, quindi è  pettegola e conosce i fatti di tutti.  Ha in mano una pianta con dei fiori. Vede i genitori di Pamela e li saluta) Donna Marì, semmbrate sempre una ragazzina.

Pamela           (Rientra con Titina)

Maria              (Lusingata) Sono gli occhi vostri.

Titina               Don Lene’, beata a chi vie vede, anche voi sembrate un giovanotto..

Leone              (Tendenzioso) Site troppo bbona…

Maria              (Gli da una gomitata nel fianco)

Leone              (Dolorante a Maria)  Devi avere una morte lenta e dolorosa! (A Titina) Che novità ci stanno nel palazzo?

Titina               E che so quello che i signori condomini fanno nel palazzo? E pure se sento qualcosa io sono cmme le tre scimmiette:  non vedo, non sento e non  parlo,  Io mi faccio sempr i fatti e miei

Pamela           (Insieme ai genitori, con tono ironico) E che lo dite a fare?!

Titina               Lo sapete bene!

Pamela           Certamente. Come mai sei salita  e di chi è questa bella pianta?

Titina               La vostra, è un  pensierino mio  per il vostro compleanno.

Pamela           (Prende la pianta e la mette sul tavolo. Bacia Titina) Grazie, sei tanto cara, ma che ne saje?

Leone              Ce l’ha detto l’uccellino.

Titina               No, Le  rose…

Maria              (Non capendo)  ’E rose parlano?

Titina               (In imbarazzo) No le rose no, (Indica quelle sul tavolo) ma quelle si!

Pamela           (Divertita) E che dicono?

Titina               Dicono  ca oggi è il compleanno vostro e ve le manda l’amministratore del palazzo  che ha stima e ammirazione per voi e quando ve vede fa l‘acquolina in bocca!

Maria              Se ‘a vo’ mangià?

Titina               /Tendenziosa) Si, ma a modo suo. 

Pamela           (Non raccoglie e con rimprovero) Hai letto il biglietto di accompagnamento!

Tifina               Si, ma per combinazione: il biglietto si è aperto quando il ragazzo del fioraio m’ha chiesto  a che  piano stava  la signora Cementi e io per odarare le rose, a mala pena ho dato uno  sguardo al biglietto!

 Pamela          (Sottolinea) A malapena..

Titina               Per combinazione, io non ficco il naso nei fatti degli altri-

Tutti e tre        Noo!

Titina               E poi se pure  non leggevo il biglietto ho sentito vostro marito che tutto arrabbiato diceva alla segretaria: “Va pure con la tua conquista dagli occhi (Si ferma, a disagio) …Na parola difficile ce…ce…

Maria              (Interviene) Cerulei Titì, cerulei…

Leone              (Sorpreso) Oh…ohhh, ne ha indovinata una.

Titina               Grazie donna Marì io poi non sono istrovita come voi.

Maria              Modestamente so’ stata tant’anne a scola…

Leone              (Tra sé a voce bassa) A fare la bidella.

Pamela           Non divaghiamo, fatemi sentire cos’altro ha detto mio marito alla segretaria.

Piero               Ha detto “Stasera devo tornare presto a casa perché  oggi è il compleanno di mia moglie” e poi non ha detto niente più.

Pamela           Mio marito, sta ancora giù?

Titina               No, se n’è andato, ma per poco nun l’hanno arrestato!

 Pamela          (Insieme a Maria e Leone increduli) E perché?

Titina               Primm s’è bisticciato  con  ‘e vigili che hanno fatto purtare via la macchina con il carro attrezzi  e poi perché ha messo le mani addosso ad un signore anziano fuori al  bar.

Pamela           Pe’ combinazione sai pure pecché?

Titina               Certo: mi sono informata : sembra che il signore Ha fatto la corte alla segretaria e l’ingegnere che è di cuore buono, l’ha preso per la giacca e gli ha detto: “non hai vergogna? Ti metti a fare il pappagallo con una  che può essere tua figlia? Non ti accorgi che hai già un piede nella fossa? Stu pover’ommo  tene già ‘nu pere dint’a fossa”.

Pamela           E il signore?:

Titina               “Ma come si permette?”  Lei non sa chi sono io!

Maria              Uno fetentone…

Titina               (Ignorando l’intervento di Maria continua) Nun l’avesse mai ditto, vostro marito gli ha risposto “Chi sei o chi non sei non me ne importa, ora ti spacco la faccia” ed ha alzato le manifotte, mo te spacco ‘a faccia” e ha aizato le mani.

Maria              (Interessata) E poi  po’ com’è fernuta?

Leone              Pettegola, falla continuare.

Titina               So’ intervenute ‘e vigili ca staveno ancora là vicino ed hanno cercato di  fermarlo , ma vostro marito non si è arreso e ha aizato le mani pure sui  vigili  che lo vulevano arrestà

Pamela           E nun l’hanno arrestato?

Titina               No, per fortuna è passato un’amico dell’ingegnere, un avvocato, che conosceva il vigile e l’ha fatto rilasciare

Pamela           Come se n’è andato senza macchina?

Titina               Con un tassì. Giù al palazzo stanno fecendo ancora i  numeri: Io poi  sono entrata dal fioraio per prendere la pianta e poi anche se stavano ancora pettegolando  me ne sono salita, perché non me piace di interessarmi dei  fatti degli altri!

Maria              Se capisce.

Pamela           (Ai genitori) Nun si  è vergognato, ha fatto fare pure i numeri.

Maria              (Interessata) E quali so?

Titina               41 ie vigili urbani 90 l’uomo anziano , come la paura le mazzate 38,.’a folla 54 e 68 ’a figliola.

Leona              Bella cinquina.

Titina               Scusate, ma ora vi devo lasciare,  nella  guardiola non c’è nessuno  e sei qualcuno mi cerca..

Leone              Perde tutte le notizie del telegiornale!

Titina               Don Leò avete sepre voglia di giocare: comunque seqite ‘nu simpaticone!

Leone              E tu una coccolona.

Maria              (Gomitata nel fianco di Leone)

Leone              Devi passare un guaio nero e serio.

Titina               (Piagnucolosa) Che vi ho fatto?.

Leone              Nun ce l’ho con te, ma con questa strega di mia moglie (Da un pizzico alla moglie)

Maria              (A Leone) Tu devi morire senza ca nisciuno ti aiuta!

Titina               (A mo’ di rimprovero) Signò…(Cambia tono) Ho capito, é meglio che me ne vado (A Pamela) Ancora auguri  arrivederci (Amara) e buona salute a tutti quanti   (Fa l’atto di andare via)

Pamela           Ti accompagno e grazie per il gentile pensiero.

Titina               Figuratevi, ve lo meritate. Non vi scomodate, conosco la strada. (Esce dalla comune)

SCENA XIX (Leone-Maria-Pamela)

Leone              Arrivati a questo punto vado a giocare la cinquina di Titina.

Maria              Vengo cu te, ti accompagno, voglio comprare un regaletto per Pamela..

Pamela           Mammà non è il caso…..

Maria              E perché? La bambulella  mia oggi fa 25 anne e io nun le regalo  niente?

Pamela           Mammà la vostra presenza è il regalo più bello che potevate farmi.

Leone              Allora che scendi a fare: il regalo glielo abbiamo già fatto, è inutile spendere altri soldi!

Maria              Sei sempre ‘o stesso: il solito taccagnuso. Voglio spendere, pecché  mia figlia merita…(Lo prende per il braccio) Jammucenne!      

Leone              Ma che viene a fare pure tu, glielo compro io!

Maria              Ah, aggio capito,  vuoi  scendere sulo sulo? Embé questo mi fa uscire dai gamberi…

Leone              (Ridendo) E mettilo in un calamaro..Gangheri Marì, gangheri

Pamela           (Anche lei è divertita)

Maria              Mo se mette a fa’ pure ‘o professore, Jammo bello, cammina (Lo spinge fuori per la comune)

Leone              (Uscendo) Uffà!

Pamela           (Sorride) Se non ci fossero dovrebbero inventarli!

                        SQUILLA IL TELEFONINO

SCENA XX (Pamela a telefono)

Pamela           (Risponde) Pronto……. ciao Raffaella, grazie, gentilissima, ma perché non mi vieni a trovare, così stasera mangi una fettina di dolce con noi: Piero mi ha promesso che porterà la torta, speriamo non se ne dimentichi……. Oh mi dispiace, allora perché non fai un salto adesso…. .. 

CAMPANELLO PORTA

Pamela           (Va ad aprire la porta parlando) Mi dispiace, sarà per un’altra volta. Benissimo allora a presto, ancora grazie, ciao……(Spegne il telefonino. Dopo qualche secondo rientra con Achille) .

SCENA XXI (Pamela – Achille)

Pamela           (Scherzosa) Prego, si accomodi, é venuto a riprendersi le rose?

Achille             Se mi fosse consentito gliene porterei una serra intera.

Pamela           Esagerato…..Allora?

Achille             (Prende dalla tasca una ricevuta) Ho dimenticato di darle questa.

Pamela           Ah, la ricevuta del condominio, grazie. Ma prego si accomodi, posso offrirle qualcosa?

Achille             (Si siede) Grazie, cosa propone?

Pamela           Che ne dice di un limoncello fatto in casa con le mie mani?

Achille             Un valore aggiunto ad una delizia, vada per il limoncello.

Pamela           Prego si accomodi. (Prende una bottiglia e due  bicchierini da un mobile, li riempie e gliene offre uno. Si siede anche lei)

Achille             (Prima di bere lo adora) Inebriante, si sente un intenso odore di amore…..

Pamela           Achille, non vada oltre la prego, non mi faccia pentire di averla fatta entrare, quantunque sia sola in casa.

Achille             Non mi fraintenda,, intendevo l’amore con il quale ha preparato questa delizia.

Pamela           Così va meglio, gia lei si è esposta troppo davanti a mio marito con le galanterie, non vorrei che tornasse all’improvviso e fraintendesse la sua presenza qui.

Achille             Allora è meglio giocare a carte scoperte: se sono salito ho approfittato che era sola, perché ho visto uscire tutti…(Le prende le mani) Pamela, io ti amo……

Pamela           Ma cosa fa, rientri in sé, si ricordi di essere un  gentiluomo…(Gli lascia le mani e si alza) La prego vada via.

Achille             (Si alza, cerca di abbracciarla) Lascia tuo marito, andiamo via.

Pamela           Pazzo..

CAMPANELLO

SCENA XXII (Pamela – Piero – Achille)

Pamela           Chi sarà? (Ad Achille) Si segga e consumi il suo limoncello.(Si ricompone, va ad aprire la porta, rientra con Piero E’ a disagio e cerca di non  mostrarlo) Oh ciao caro come mai già a casa?

Piero               (Entra con un pacco in mano. Si capisce che è una torta. Vede Achille e gli si rivolge in modo scortese) Come mai ho il piacere di incontrarla di nuovo a casa mia, Spero di non avere problemi condominiali!

                       

Pamela           (Anticipa la risposta) Mi ha portato la ricevuta di condominio che aveva dimenticato (Gliela mostra)

Piero               (Mostra il pacco alla moglie) Ti  ho portato questa perché correvo il rischio di non trovarne più! (Scortese ad Achille) Vedo che ha già gustato il limoncello di mia moglie, ne gradisce ancora?

Achille             La ringrazio, è ottimo, ma basta così. (Si alza) Vi saluto e non dimenticate di conservarmi una fettina di dolce. (A Piero) Non si preoccupi di accompagnarmi, conosco la strada..(Via)

SCENA XXIII (Piero – Pamela)

Piero               Ma questo aspetta ca gli rompo la testa?

Pamela           Perché, è così gentile…Non è un bifolco come te.

Piero                           Ah, io sarei un bifolco? (Pogga la torta sul tavolo) Il bifolco pr il momento se ne va, ma la cosa non finisce qui. Metti la torta in frigo, se credi sia ancora il caso di festeggiare. A stasera (Via)

SCENA XXIV (Pamela – Maria - Leone)

Pamela           (Va a Sedersi sul divano e piange)

Maria              (Entra dalla comune seguita da Leone. Ha in mano un pacchetto e una busta di plastica contenente alimentii) Ma che d’è,  ‘a tenite per abitudine ‘e lassà ‘a porta aperta?

Pamela           Piero, mi ha portato la torta, andava di fretta e non l’ha chiusa.

                                  

Leone              Allora era lui, non mi sono sbagliato. dall’ascensore l’hoggio visto   che scenneva le scale di corsa, come una belva.

Pamela           (Si asciuga le lacrime). Era lui, mi ha portato la torta, e poiché mi ha trovato insieme all’amministratore che era venuto a portarmi la ricevuta di condominio si é arrabbiato ed è corso via.

Maria              S’è sentito prorere ‘e corne!

Pamela           (Irata) Che non ha! Mammà, non infierire pure?

Leone              Vuoi mettere a freno questa lingua biforcuta? Lo vedi, la fai piangere di più!

Maria              Per carità, ‘na mamma vuole  vedere ‘na figlia sempe allegra. (Le porge il Pacchetto) Tiè, vide si te piace!

Pamela           (Lo mette sul tavolo). Lo apro dopo, adesso non lo apprezzerei. (Prende la torta) Scusate un attimo, vado a mettere la torta in frigo.

Maria              (Le da anche la busta) Metti pure questo, so’ belle cozze piene piene‘ e ‘nu frittulille ‘e paranza ca può’ andare avanti al re.  Ce facimmo ‘na bella spaghettata e ‘na bella frittura!

Pamela           Vi ringrazio, ma non ho proprio fame

Maria              (Insieme a Leone) Ma noi si!

Pamela           (Sorridendo esce a sin)

SCENA XXV (Leone- Maria)

Leone              Ma insomma la vuoi finire di usare la lingua per dire solo sciocchezze?

Maria              ‘E verità, d’a vocca mia esceno sulo verità..

Leone              Tu tieni la vocca solo per dividere le orecchie!

Maria              Uh, uh…’nata cattiveria……infamo, immenzogniero..aiuto, aiuto. Me sento male…..

SCENA XXVI  (Pamela - Leone – Maria)

Pamela           (Entrando) Mammà…(La sostiene prima che cada) Papà aiutamI…

Leone              (L’aiuta a fa sedere la moglie sul divano. Alla figlia) Non preoccuprti, ‘sta recitando il suo pezzo forte: queste sceneggiate le fa tutti i giorni..

Maria              (Drammatica) Mammà mammà tu lo senti, avive ragione. Nun me l’avevo spusà….

Leone              (Con rammarico) Ah, se avessi dato retta a tua madre!

Maria              Chi nun da retta a mamma e pato va a murì dove nun è nato…E io mo’ moro.

Leone              Va a murì da un’altra parte! Stai sicura, non muori, nun tengo questa fortuna!

Pamela           Ma insomma, papà, mamma finitela! VI sembra che oltre ai miei problemi  mi devo curare pure delle vostre beghe?

Maria              Nun te preoccupà a mammà, mo parlo cu’ ‘n’avvocato, lo lascio e me ne vengo cu te!

Leone              (A Pamela) Fai un grande affare!

Pamela           (Soffoca una risata) Ora basta, ora vado a farvi una bella camomilla così vi calmate……

Leone              Per questa strega ce ne vorrebbe un secchio…..

                                                                                                                       

Maria              E pe’ o’ lione ‘na botte sana!

Pamela           Ancora? Se mi volete una briciola di bene, calmatevi…

Maria              Mi calmo, ma lo faccio solo per te!

Pamela           E tu papà?

Leone              Stai tranquilla, nun la penso più, per me non esiste!

Maria                          (Fa una smorfia come a dire “E chi ti pensa”)

CAMPANELLO

 

Pamela           Vado io, voi non vi  muovete (Esce per la comune)

SCENA XXVII (Maria – Leone)

Maria              (Sguardo fulminante con Leone, poi si gira sul divano e gli da le spalle)

Leone              (Con una smorfia anche lui si gira di spalle)

SCENA XXVIII (Maria – Leone – Pamela – Dora – Lorenzo)

Pamela           (Entra con Dora e Lorenzo) Che piacere, che piacere, i miei zioni come mai sono qui a Napoli?

                       

(Scambio di convenevoli, Maria e Dora  si siedono sul divano, i due uomini vicino al tavolo)

Dora                Per fare di persona gli auguri alla mia nipotina per il suo compleanno. (Le porge un pacchetto) Tieni, è per te.

Pamela           (Lo prende commossa) Lo apro dopo insieme al regalo di mamma..

Leone              E di papà.

Pamela           E’ ovvio. (Poi rivolta a Dora commossa) Veramente siete venuti per il mio compleanno?

Dora                (Sorride) Anche! L’occasione si è presentata perché Piero è stato trasferito da Torino a Napoli….

Lorenzo           Poi entro fine mese dovrò recarmi in missione a  Bombay e non devo dimenticarmi di prenotare un posto in un aereo per una data compatibile

Maria              (Sorpresa)  Per andare a Pompei ‘e piglià l’aereo?

                        RIDONO TUTTI

Lorenzo           (La riprende) Bombey Marì, una città dell’India non Pompei…

Maria              (Volendo trovare una scusa) E tu parli mmiez’e diente, me pareva strano.

Dora                A Bombay non mi va di andare e quindi se tu e Piero siete d’accordo, poiché avete una casa molto grande, fino alla sua partenza saremo entrambi  vostri ospiti,

Lorenzo           Lei  aspetterà qui il mio ritorno e poi ci tratteremo ancora un po’.

Dora                In attesa di trovare una casa per le nostre esigenze: poi Piero vuole girare un po’ per Napoli, magari con la vostra guida se vi  fa piacere.

Lorenzo           Voglio rivedere dove sono nato e le bellezze che tutto il mondo ci invidia!

                       

Maria              Io ‘e Napule cunosco vichi e vicarielli Posso essere una guida ideala!

Lorenzo           Non chiediamo di meglio.

Dora                (A Pamela) Allora ti dispiace?

Pamela           Scherzi?  E’  un piacere ospitarvi,  quante volte vi abbiamo invitati?

Dora                Tante, ma per impegni di lavoro di Piero abbiamo sempre dovuto soprassedere.

Maria              (Imbronciata e contrariata)  Pecché io te facevo rimané in piedi, nun te facevo assettà?

(Tutti soffocano una risatai)

Dora                Non capisco.

Leone              (A voce bassa a Dora) Ha detto un’altra stronzata!

 

Maria              C’era bisogno e  venì, qua? Casa mia pure è grande …..Nun ce vedimmo da tanto tempo….Avressimo tante cose a  ce raccuntà!.

Leone              (Sempre sottovoce) A ciuciulià!

Dora                (Scherzosa) Con te ventiquattro ore al giorno? Giammai, avrei perso la pace!

Maria              (Con voce rotta dal pianto) Chesta è ‘a ricunuscenza!

Lorenzo           Non fraintendetela, poiche Leone ha idee politiche diverse dalle mie…

Pamela           Papà è stato sempre di sinistra…

Leone              Lui é bianco fiore, come possiamo andare d’accordo?

Pamela           Senza dimenticarci del calcio, papà è un acceso tifoso napoletano, tu sei  juventino. Avreste fatto faville come sempre

Lorenzo           Scusate se vi interrompo, (A leone) Da quando sono arrivato mi stai squadrando dalla testa ai piedi: c’è qualcosa che non va?

Leone                         La cravatta.

Lorenzo           Cosa ha la mia cravatta che non va?

Leone              E’ a strisce bianco nere.

Lorenzo           Embé?

Leone              Sembra una striscia pedonale……(Ride da solo a squarciagola)

Tutti                 (Non capiscono la battuta e lo guardano con sguardo interrogativo) Che?

Leone              ‘A Juventus, la tiene pure alla gola…

Lorenzo           E nel mio cuore. Come vedete non sarebbe stato un soggiorno piacevole, mentre Piero preso dal suo lavoro non si interessa di politica, è sportivo e non tifoso e con lui si può discutere.

Leone              (Si altera) Perché con me non si può  discutere, sono un cretino?

Lorenzo           Per l’amor del cielo, non ho detto questo, ma come vedi subito ti inalberi e la discussione può degenerare..

Dora                Come è chiaro, non si discute proprio che possiate convivere: cercate di ragionare un po’ con calma

Pamela           Nel frattempo , mentre voi continuate la vostra discussione, senza alterarvi, io vado un po’ di la a dedicarmi alla casa:  ci siamo alzati tardi stamattina, poi siete venuti voi e non sono riuscita neanche a rifare il letto (Prende ciò che le è servito per fare colazione ed esce a sin) .

SCENA XXIX (Leone – Maria – Dora – Lorenzo)

Leone              (Stizzoso)       E va bene. non ci alteriamo e faciamoci la croce, (Calmo) sente un poco Loré, come ho capito vuoi dire cche sono attaccabrighe?

Lorenzo           Assolutamente, ma riconosci che  tu sei di sangue caliente e subito sali di testa, come tutti i napoletani….

Leone              Pecché tu sei francese?

Lorenzo           No: Piero però non è attaccabrighe: nelle sue riflessioni è un po’ più oculato…

Maria              E no Loré, mo’ aggia difendere mio marito, non accummincià  s dicere male parole!

Lorenzo           Non ho detto alcuna cattiva parola, non sono mai scurrile!

Maria              Uh quello continua, (Alla sorella) Dora miettelo a posta.

Leone              (Interrompe la moglie) Ti vuoi  cucire la bocca? ‘Vuoi finirla di fare figuracce ?  Quando non sai il significato delle parole non intervenire.

Dora                Oculato significa ca  sa quello che dice,  e scurrile che non  è volgare!

Maria              E chillo parla torinese, io so’ napoletana…

Leone              …..E ignorante. (Tappa la bocca alla moglie) Ti sembra il modo di dare il benvenuto a tua sorella e tuo cognato?

Maria              E tu? N’atu ppoco ve pigliavate ‘a capille.   

SCENA XXX ( Dora – Maria- Leone – Lorenzo) 

Dora                Cambiamo discorso: (Alla sorella) cosa proponi per il pranzo? (Gentile per volersela accattivare) Riconosco che come cucini tu fai leccare i baffi!

Maria              Modestamente, sono una che ha sempe cucenato cu ‘o core: sono, l’artista, la poeta, la pittora, la Leonardo che vince della cucina, la regina…..

Leone              (La interrompe) ….Di fuochi, fornelli, tiane e caccavelle (Divertito) Basta abbiamo capito!

Maria              Quanta vote te si fatte crescere ‘e baffe pe’ te puté alleccà!

Leone              In verità mi hai fatto crescere più volte la barba!


(Ridono tutti)

Maria              (Offesa) Va buò, fernimmola. (Alla sorella) Ti sta bene ‘nu bello spaghettino alle cozze?

Dora                Perfetto, non lo mangio da anni.

Lorenzo           Per me no, sono troppo pesanti, preferisco un brodino con un po’ di pastina!

Maria              Accussì te sciacque ‘e  viscere!

Lorenzo           Sarà, ma preferisco la cucina piemontese: un brodino per  non avere problemi di stomaco e di pancia, anche perché i mitili sono pericolosi.

Maria              Tu si ‘nu ciuccio cu mille malatia e ‘a coda fradicia, ‘o vaje truvanno dai militi?

Leone              Le fanno ‘a guerra dint’a panza.

Tutti                 (Ridono)                    

Dora                E per secondo?

Maria              ‘Nu bello frittulillo ‘e paranza: alice, merluzzielle, triglie….

Dora                Non mancheranno  i calamari?

Maria              Può mai essere? Dint’a ‘na frittura ’e pesce  puteveno mai mancà ‘e calamai?

Leone              Comme faceva a scrivere?

Dora                Calamari, Maria, Calamari, i calamai sono dove si mette l’inchiostro.

Maria              Uh, ‘A signora  ‘a quanno sta a Torino ha misa ‘a lengua dint’o pulito pecché s’è fatto ‘e galtarisme dint’ all’acqua d’o Po, ‘o sciummo cchiù sporco d’Italia!

Leone                         Congratulazioni, mia moglie sape che a Torino ce sta ilo Po, chi te l’ha detto?

Maria              ‘O telegiornale, quanno fanno le impressioni del temporale.

Leone              Brava, ma ora vai a cucinare. Ma aspetta forse Lorenzo non gradisce il pesce fritto, (A Piero) Cosa vuoi per secondo?

Lorenzo           Se fosse possibile preferirei una bella bagna cauda.

Maria              (Lo interrompe) E che ce azzecca ‘nu bagno caldo mentre si mangia, e po’ anna passà per lo meno tre ore dopo mangiato!

                        (Ridono sempre tutti)

Dora                La bagna cauda è un tipico piatto piemontese, non c’entra nulla con i bagno.

Maria              (A disagio, cerca una risposta plausibile) ‘O saccio, ho voluto fare solo una battuta

Leone              (Sfottente) Si sa!

Maria              Mi sento offesa e me ne vado, priparateve a ve leccà ‘o  musso! (Esce)

SCENA XXXI (Dora – Leone – Lorenzo)

Dora                (A leone) Come fai a sopportarla, io non ci riuscirei, anche se è mia sorella.

Leone              Che vuoi fare, fra poco mi faranno beato!

Lorenzo           Siete diametralmente opposte, lei rispecchia l’anima partenopea, subito si infiamma, senza pensar a quel che dice, mentre tu sei calma, riflessiva, ponderi le parole, hai preso in toto la mentalità piemontese mentre lei….,

Leone              (Offeso) Che tiene a dicere della mentalità napoletana? Mia moglie non sarà riflessiva, dice un sacco di vongole, però dice quel che pensa ed  è sincera….

Lorenzo           Vuoi dire che noi….

Leone              (Precedendolo) Torinesi falsi e cortesi….

SCENA XXXII (Pamela – Dora – Lorenzo – Leone)

Pamela           (Entra e interrompe l’animata  discussione) Ecco fatto, la casa è a posto. Fra poco arriva anche Piero, gli ho telefonato per dirgli che siete arrivati e viene a pranzo, cosa inimmaginabile in altre situazioni. Ma i vostri bagagli?

Dora                Sono al deposito della stazione..

Lorenzo           Più tardi, dopo pranzo usciamo per  fare un giro per la nostra bella Napoli e li ritiriamo..

Leone              (Ascolta)

                SCENA XXXIII (Piero - Pamela – Dora – Lorenzo – Leone)

Piero               (Entra dalla comune) Che piacere, Finalmente a casa mia: i mie zii preferiti, benvenuti. Spero vi tratterete a lungo.

                        (Scambio di baci e abbracci)

Dora                Dovrai cacciarci….

Lorenzo           Solo allora andremo via!

Maria              (Entra dal fondo a sinistra, non vista. Si ferma sotto l’uscio della porta e ascolta)

Pamela           Meno male che mia madre sta cucinando, se no avrebbe detto sicuramente una cattiveria!

Leone              (E’’ presente ma non interviene)

 

SCENA XXXIV (Pamela – Dora – Lorenzo – Leone - Maria)

Leone              Pamé, non hai detto una bugia,   Già la sento  (Imitando Maria) “ Appena lie conosci bene  ‘e  faje andare cu ‘o foglio ‘e via!”

                        RIDONO TUTTI

Maria              (Venendo avanti, mette un dito sotto il mento del marito) E bravo ‘o lione muorto, sape fa’ pure le limitazioni.  Ne apprufitte quando credi can nun te veco e nun te sento.

Leone              (A disagio cerca una scusa) Ma no, t’avevo vista, ho voluto solo prenderti un po’ in giro …..Ti fai più bella quando ti arrabbi, vieni qua, dammi il bacetto della pace!

.

Maria              Giuda, pass’a  a llà!

Leone              Mi ha preso per un cane!

Maria              ‘Nu cane è fedelo, tu no!

Lorenzo           E’ proprio vero, l’amore senza baruffa fa la muffa.

Piero               (Ai suoceri)  Quanno siete bellille; ora però fatemi dire (Si frappone fra gli zii, li abbraccia) agli zii che sarà una gioia ospitarli  il più a lungo possibile!

Dora                Grazie, ne ero sicura!

Maria              La sceffa vi comunica che il pranzo è pronto, apparecchiate ‘a tavola!

Piero               Ci penso io. (Prende le rose. Scostante alla moglie) Queste dove le metto?

Pamela           Dalle a me, le porto di la, così non le vedi e stai più tranquillo (Prende il vaso con le rose dalle mani di Piero)  Tu metti quella pianta sul davanzale (Esce dal fondo a sin)

Piero               (Prende la pianta)

Dora                Che bella pianta, chi ve l’ha regalata?

Piero               La portinaia. 

Dora                Davvero gentile, dalla a me, la poso io!

Piero               No per carità non voglio trasgredire agli ordini di mia moglie (Si avvia verso la finestra, sta per poggiare la pianta quando entra Pamela)

Pamela           Piero…

Piero               (Sobbalza si gira di scatto mentre sta per poggiare la pianta) Si..

Pamela           Fai attenzione che può cadere.

Piero               (Poggia la pianta mentre sta ancora girato, ma calcola male la distanza e la pianta cade giù) Che civetta, tale e quale alla  mamma!

                        (Si odono grida provenienti dalla strada, gran confusione)

Titina               (Dalla strada) Ingegné, che avete fatto?

SCENA XXXV ( Pandora- Pamela – Dora – Lorenzo – Leone - Maria)

Pandora          (Enta come una furia. A mo’ di sceneggiata) Me l’hai ucciso, me l’hai ucciso, ma ora io  uccido a te! (Si avventa verso Piero)

Piero               Mamma mia bella,  (Si sottrae all’assalto) Ma che vuole questa pazza da me? (Esce dalla comune correndo).

Pandora          Dove credi di andare, non ti sottrarrai alla mia vendetta! Numi degli inferi, datemi la forza!  (Esce anche lei)i

Leone              (Fa per andare anche lui, ma viene trattenuto da Maria)

Maria              (Le battute di Maria e Leone vanno dette con il ritmo della canzone di Iannacci) Aspetta, vengo anch’io!

Leone              No tu no..

Maria              E perché?

Leone              Perché no! Fai solo guai. (Imperioso con l’indice puntato verso di lei) Siediti!

Maria              Me vo vattere.. Aiutatame….. (Sviene sul divano)

Dora                (Soccorre la sorella)

Leone              (Al centro del palcoscenico allarga le braccia) Che bella giornata che é  comiciata!

BUIO – MUSICA -SIPARIO

ATTO SECONDO

LA STESSA SCENA DEL PRIMO ATTO

_________________________________________________________________________

(Sono trascorsi sei mesi dall’infortunio ad Achille, di cui Piero è responsabile, poiché ha fatto cadere il vaso dalla finestra su Achille. per fortuna solo di striscio alla testa  e poi sul corpo.  Nell’impatto violento Achille ha riportato serie conseguenze e, in stato di coma, è stato ricoverato in una primaria clinica svizzera, molto costosa).,

Il sipario si apre e trova, come nel primo atto, Piero e Pamela che stanno facendo colazione. Come al solito Piero legge il giornale e Pamela, contrariata su di una mano poggia la testa e con l’altra picchietta con le dita sul tavolo. Su di una sedia è poggiata la borsa di Piero.

SCENA I (Pamela – Piero)

Piero              (Indossa pantalone, maglione, e camicia senza cravatta. Abbassa il giornale e guarda la moglie indispettito) Hai finito il concerto di percussioni per dita e tavolo?

Pamela          (Ha la vestaglia come il primo atto)  E tu vuoi posare quel maledetto giornale e darmi un po’ retta?

Piero              (Piega il giornale) Avanti…(Sfottente) Buon giorno cara, sei più bella del solito oggi, hai visto che bella giornata…..

Pamela          Senti a me, vai a fare una passeggiata….

Piero              Insomma cosa vuoi?

Pamela          Che mi dedichi un pò di attenzione, che discuta con me i tuoi problemi che sono tanti, ed uno in particolare.

Piero              Ti riferisci al tuo Achille dal tallone fragile che si chiama Pamela?

Pamela          Appunto, non sei preoccupato?

Piero              Certo che lo sono, anche perché mi ha telefonato l’avvocato Arringa che mi ha annunciato che oltre la causa penale, il tuo bel spasimante si costituirà parte civile per i danni fisici, professionali e morali che ha già stabilito in una cifra enorme.

Pamela          Quanto?

Piero              Non me lo ha detto, mi convocherà al più presto e mi farà sapere. Questo per la stima e l’affetto che nutre per te!

Pamela          Che c’entra, lo stavi uccidendo. (Si alza e sparecchia con la stessa azione del primo atto)

Piero              Per colpa tua, mi chiamasti nel momento in cui stavo mettendo il vaso sul davanzale della finestra, per risponderti mi girai, calcolai male la distanza e il vaso cadde giù.

Pamela          (Tendenziosa) E guarda un po’, per pura combinazione cadde in testa al mio spasimante

Piero              Cosa vuoi insinuare?

Pamela          Niente, traine tu le conclusioni.

Piero              Anche questo devo sopportare, le tue calunnie?

CAMPANELLO

SCENA II (Piero- Pamela – Titina poi Arringa a telefono a viva voce)

Pamela          (Va ad aprire la porta)

Piero              (Si rimette a leggere il giornale)

Pamela          (Rientra dalla comune con Titina, la portiera) Buon giorno Titina, qual buon vento?

Piero              Vento di tempesta

Titina              Buon giorno signò, buon giorno ingegné, avete saputo la notizia?

Pamela          Quale?

Titina              Come, oggi ritorna dalla Svizzera il dottore commercialista (A Piero) che voi avete quasi ucciso!

Piero              Non volontariamente, è stato un infortunio.

Titina              Chi lo sa, quasi tutti non ne sono convinti.

Piero              Spiegati meglio.

Titina              (Si siede sul divano) Allora fatemi sedere perché il fatto è lungo e io sono stanca.

Piero              (Sfottente) Prego accomodati, non fare complimenti, stai a casa tua!

Titina              Grazie.

Pamela          (Si siede vicino a Titina) Dicci tutto.

Titina              Da quando siete venuti ad abitare qua…..

Piero              (Seccato) Fin dai tempi della preistoria, Titì, sii breve.

Titina.             Fatemi parlare, vvi devo spiegare tutto e bene?

Pamela          Falla parlare!

Piero              Parla!

Titina              Allora dicevo che da quanno siete venuti ad abitare qua l’amministratore si è innamorato della signora  e tutto il  quartiere l’ha capito!

Piero              Sulo io no!

Titina              I mariti  sono sempre gli ultimi a saperlol’utime la signora  nun l’ha mai incoraggiato.

Piero              (Alla moglie) Tu lo sapevi?

Pamela          Avevo capito le sue intenzioni, ma come ha detto Titina non gli ho mai dato corda.

Piero              Perché non me ne hai reso partecipe?

Pamela          Perché ti saresti vestito da Otello con chi sa quali gravi conseguenze ed io non volevo. Ma fai continuare Titina.

Piero              (A Titina) Continua.

Titina              Allora  poiché tutti facevano pettegolezzi facemmo un  comitato ca se pigliava le scummesse di chi scommetteva se la signora vi avesse messo le corna o no.

Pamela          (Soffoca una risata)

Piero              Le cose in grande: pure il comitato! Sono stato oggetto di scommessa! (Si mette la mano in fronte) E a quanto la dava il totalizzatore?

Titina              Dieci a tre per la signora!

Piero              E chi ha vinto?

Titina              Nessuno perché poi è successo il fatto della  pianta e allora abbiamo cambiato i numeri.

Piero              Pure i numeri?

Pamela          (Interessata) E quali sono?

Titina              Ci stanno duje combinazioni: la primma se il fatto è succiesso per combinazione abbiamo:  3 la moglie fedele, 45 lo spasimante, 6 ‘il marito  50 la scummessa e 17 ‘a disgrazia.

Pamela          E hanno vinto?

Titina              Con questi numeri no, con gli altri si.

Piero              (Interessato) E quali sono?  (Prende dalla tasca una penna e un’agenda)

Titina              I numeri se l’avete fatto apposta: 73 L’assassino, 14 ‘o curnuto, 78 ‘a femmena malamente. 83 ‘a pianta e 30 ‘a folla.   

Pamela          E hanno vinto?

Titina              Tutto il quartiere!

Piero              Qundi tutti insinuano che abbia potuto farlo apposta e perché?

Titina              Per vendicarvi che la signora aveva (Tendenziosa)  capitemi (Forte) accettato la corte del commercialista e a voi vi prudevano le corna!

Piero              Quindi sarei un assassino?

Titina              No, pecché nun ‘è morto e si è successo per combinazione vi  possono arrestare per tentato omicidio colposo, mentre se l’aveite fatto con intenzione avete fatto un tentato omicidio volontario..

Piero              E brava Titina, non sa quantoo fa due più due ed è in grado di differenziare i vari tipi di tentato  omicidio!

Titiina             A parte il fatto che due più due fa quattro, io conosco saccio tanta cose della  legge: vedo tutti giorni Forùm e Torto o ragione e poi quando non capisco una cosa scrivo una lettera all’avvocato di  Novella 2000 che mi risponde sul giornale.

TRILLA IL TELEFONO

Piero              (Va a rispondere)

Pamela          (Confabula con Titina)

Piero              Pronto….      

Arringa          (A viva voce)  Ingegnere buongiorno, sono l’avvocato Arringa.

Piero              Mi dica avvocato.

Arringa          (Si ode anche la voce dell’avvocato) Ho necessità di incontrarla subito, sa oggi rientra a Napoli il mio cliente il dottor Talloni. E’ stato un rientro improvviso ed stata mia inadempienza non contattarla prima. Ora mi trovo nella necessità di andare domani  a Roma dove, in Cassazione, ho una causa importante. Mi tratterrò parecchi giorni ed oggi vorrei relazionare al mio cliente se ci può essere un accordo bonario tra di voi. Se è disponibile, io mi trovo nei pressi di casa sua, potrei salire ad importunarla?

Piero              Non mi importuna affatto, venga sono a sua disposizione.

Arringa          Allora a fra poco, massimo un mezz’ora.

Piero                          Benissimo l’aspetto. (Attacca il ricevitore. Alla moglie) Fra poco verrà l’avvocato del tuo Achille per cercare di risolvere bonariamente la questione.

Pamela          (A Titina) Mi vai a prendere un bicchiere d’acqua per favore, scusami se mi permetto, ma sei di casa.

Titina              Non c’è bisogno di scusarvi, per  voi  qualunque cosa.  (Fa per andare)

Pamela          (La richiama)  Titina, scusa…

Titina              Dite signò..

Pamela          Visto che vai di là puoi portare (Indica il vassoio le tazze e il resto) la guantiera e tutto quanto di là, scusami ancora.

Titina              Un’altr volta scusami?. Per voi sto sempre  a disposizione! (Esce a sin)

SCENA III (Pamela – Piero)

Pamela          Quando viene l’avvocato non irrigidirti sulle sue richieste e per quello che puoi cerca di venirgli incontro, così una volta e per sempre chiuderemo questa annosa situazione.

Piero              Dipende dalle richieste.

CITOFONO.

Pamela          Ed ora chi sarà?

Piero              L’avvocato non credo, (Va a  rispondere) Pronto…….Apro. (Riattacca. Alla moglie) Sono mammina e papino .

 

Pamela          E’ un po’ che non vengono.

Piero              Non potevano aspettare qualche altro secolo?

Pamela          Che male ti hanno fatto?

Piero              Ti hanno concepito.

Pamela          Idiota!

SCENA IV ( Titina – Pamela – Piero)

Titina              (Entra col bicchiere d’acqua, lo da a Pamela)

Pamela          Grazie, obbligata….

Titina              Scherzate?  (Sottolinea ) Io per voi mi metto a disposizione con tutto il  ‘o cuore. Ho lavato pure le tazze e ho messo tutto al loro posto.

 

CAMPANELLO

Titina              Vado io, non vi scomodate. (Esce per la comune)

Pamela          (Al marito) Cerca di non fare l’orso, come al tuo solito.

Piero              Con la speranza che tua madre non faccia la solita strega!

Titina              (Fuori campo) Accomodatevi, i signori stanno nel soggiorno. (Entra seguita da Leone e Maria)

Maria              (Sarcastica) Perché saccio che non stai bene  luntano ‘a tua suocera.

Piero              (Canta) Cchiù luntana me staje cchiù felice me sento.

Maria              Bravo, oggi sei pure canterino.

Piero              Mammà, pe’ favore, oggi nun è giornata!

 

Leone            (Interviene per troncare la discussione), A Piero) Perché sei così teso e nervoso? Hai saputo qualcosa di brutto per l’infortunio che hai provocato?

Piero              No, fra poco aspetto la visita del suo avvocato, ma per quanto ne sappia il caro amministratore dovrebbe stare ancora in Svizzera.

Titina              E’ partito stammatina, dalla Svizzera. Cu l’aereo ci voglono si e no un paio d’ore…

Piero              Già me  l’hai detto e sai pure a che ora   sarebbe dovuto arrivare!

Titina              A mezzogiorno col volo Alitalia Zurigo Napoli, senza altro scalo!

Piero              L’hai letto su “Novella 2000?”

 

Ttina               (Impettita) Ho i miei informatori.

Leone            Quali informatori, (Apre il giornale che ha in mano) Sta sul giornale.

Piero              (Prende il giornale) L’ho sfogliato tutto ma non ho visto alcun articolo in merito.

Pamela          Hai sempre la testa tra le nuvole anche quando leggi, chissà a cosa pensi.

Titina              Leggeti,  leggete, vedete  cosa hanno il coraggio di scrivere i giornalistie.

Piero              Ma tu nun hai da faret Hai lasciato la guardiola sola, va a fare il tuo dovere, scendi! Se te ne vai ci fai un piacere. E poi può darsi che il  comitato ti sta aspettando per fare i numeri!

Maria              (A Titina) Non ti dimenticaree ‘e me ddà.

Titina              (A Maria) Non vi preoccupate, (Poi a Piero offesa) Me ne vaco, me ne vado, ma lo sapite che site proprio antipatico?  (Fa una smorfia ed esce)

Piero              Sono antipatico anche alla portinaia

Pamela          Colpa tua!

SCENA  VI   (Leone – Maria – Piero – Pamela)

Piero              (Apre il giornale. Al suocero) A che pagina sta?

Leone            Quattordici, in cronaca di Napoli

Piero              (Sfoglia il giornale) Ah eccolo.(Legge) Pure il titolo a caratteri cubitali. Fantasioso tentato omicidio di un marito che si crede tradito. Oggi rientra a Napoli il noto commercialista Achille Talloni, dopo una degenza in Svizzera di sei mesi per lungo tempo in prognosi riservata e n fin di vita. Il Talloni è stato vittima di un incidente piuttosto singolare. Nel quartiere si vocifera che il noto commercialista avesse un interessamento per la Cementi. La domanda allora  sorge spontanea: ll Talloni é ‘stato colpito da un vaso caduto dal terzo piano per disattenzione dell’ingegnere, o perché lo stesso volesse eliminare il corteggiatore della moglie? Altra importante domanda: L’ingegnere già iscritto nell’elenco degli indagati, dopo accurati accertamenti, sarà incriminato  dal GP per tentato omcidio colposo o tentato omicidio volontario? Ai posteri l’ardua sentenza.

Piero              Avite capito? (Con il tono di Carlo Conti quando conduce “ L’eredità) O tentato omicidio …..(Punta il dito agli altri come a invogliarli a rispondere) 

Tutti                O……

Piero              Tentato omicidio volontario, comunque vado a fernì ‘ngalera”

Pamela          Esagerato al massimo potrai avere gli arresti domiciliari.

Piero              Peggio, insieme con  te, sarà carcere duro tutto il giorno.

Maria              Allora vattenne a Poggioreale.

Leone            Là ti manderei, a Poggioreale, ma di fronte al carcere:

Maria              ‘O Campusanto?

Leone            Si.

Maria              Allora avviati.

Leone            Precedenza alle donne.

Maria              (Fa le corna) Tié! (Alla figlia) E la cara sorellina e il maritone non ce stanno?

Pamela          Sono di la a farsi una doccia, sono usciti presto stamattina, hanno camminato tanto e sono tornati sudati che grondavano acqua.

Maria              Dove sono andati?

Pamela          Avevano appuntamento con un agenzia immobiliare per cercare casa.

Maria              L’hanno truvata?

Piero              Macché, sono mesi che la cercano, ne hanno viste a centinaia, ma questa è troppo piccola, quell’altra è troppo grande, altre sono buie, poco centrali e così via.

Maria              Chillo al torinese niente le va buono.

Pamela          Non hanno trovato ancora quella rispondente alle loro esigenze.

Piero              E fino a quando non la trovano stanno qua.

Maria              E quanno ‘a trovano! Qua sono serviti e riveriti, teneno tutte cose: vitto, alloggio, lavatura, imbiancatura e stiratura pe’ senza niente.

Pamela          Si disobbligano facendo spesso abbondante spesa a mia insaputa e riempiendo di regali me e (Indica il marito) il signore là.

Piero              Tutte cose inutili.

                                                                                                                     

Pamela          (Alla mamma) Sei una maldicente.

Leone            Ah, te ne si’ accorta?

Maria              (Si imbroncia)

Pamela          Scherzavo, mamma è così buona.

Maria              Quant’é bellella ‘a figlia mia!

Piero              Ogni scaraffone…

Tutti                (All’unisono) E’ bella ‘a mamma soia…

Pamela          (Ride) Ora scusatemi, vado di là a vestirmi. E’ tardi e sono ancora in vestaglia (Esce a sin)

SCENA VII  (Gli stessi meno Pamela più Dora e Lorenzo)

Maria              (Dolce) ‘A creatura è tale quale a me quann’ero giovane e mo’  ca so’ vecchia….

 

Leone            Hai fatto una brutta riuscita!

Maria              Ma comme aggia fa cu te?

Dora               (Esce dal fondo a sinistra. Indossa un accappatoio ed un turbante in testa .E’ chiaro che ha fatto una doccia Tronca la discussione dei due) Eccoci qua.

Lorenzo         (Indossa una vestaglia a strisce bianconere) Oh che piacere trovare anche i signor Leone e la sua Leonessa.

Maria              (Arrabbiata) E ‘sta leonessa mo te scippa ‘a faccia.

Lorenzo         Che ti ho fatto?

Maria              Me vuò sfottere.

Lorenzo         Assolutamente no, me ne guarderei bene: so benissimo che se sfoderi gli artigli, sei pericolosa.

Leone            Lo so bene, Sto ancora pieno di graffi dietro la schiena.

Maria              Buciardo, quelli sono lavezzi d’amore!

Leone            (Divertito) Che passa ‘a palla a Cavani che fa gol. Vezzi, Marì vezzi.

Maria              (Minimizzando) ‘Nu la ‘e cchiù, ‘nu la e meno… .

Dora               Hai capito a Donna Maria?

RIDONO TUTTI

Leone            (A Piero) Loré che bella vestaglia che hai. E’ un caso ca è strisce bianco nere o che?

Lorenzo         Non è un caso:  sono i colori che rispecchiano quelli  del  mio amore: Juve e sempre e solo Juve.

Leone            (Caccia dalla tasca un grosso fazzoletto azzurro) E allora guarda questo colore che sta nel cuore di utti i napulitani DOC. (Intona l’inno del Napoli)  Alé oo alè oo Napoli…Napoli

Lorenzo         (Contemporaneamente) Juve… Juve

Piero              (Si alza strillando) Eheheh, basta, siete diventati pazzi, sembrate due bambini. Io tengo certi geroglifici per la testa.

SILENZIO DI TOMBA

CITOFONO

Piero                          Non vi scomodate. Vado io,  sarà l’avvocato (Va a rispondere al citofono) Pronto…….si accomodi avvocato, terzo piano. (Ai due)   Mi raccomando, un po’ di contegno. (Va ad arire la porta)

SCENA VIII (Pamela – Dora – Maria – Leone – Lorenzo)

Pamela          (Rientra da dove è uscita.Si è vestita con gonna pullover. Scarpe con tacchi alti Ai genitor)i Dov’è Piero?

Dora               E’ andato ad aprire la porta. E’ arrivato l’avvocato.

Pamela          (Ai genitori) Se vi scocciate di assistere, potete andare di là.

Maria              No, io voglio sentì.

Leone            Si sapeva, pettegola!

Dora               Noi andiiamo a renderci presentabili (Esce  in fondo a sinistra)

Lorenzo         Anche perché non siamo invadenti (Segue ka moglie)

Maria              Che vuole dicere mo’ stu torinese?

Leone            Che te ‘a fa ‘e ca..   lzoncini tuoi:

CAMPANELLO

SCENA IX (Pamela – Maria – Leone – Piero)

Piero              Vado ad aprire

 .

Pamela          (Si alza insieme ai genitori) Speriamo bene.

Maria              Nun te preoccupà, mo’ ci sto pure io e  mettimmo tutto a posto.

Leone            Tu non interessarti di niente e non intrometterti: i fatti riguardano  Piero e l’avvocato.

Maria              (Sbuffa) Uffà.

 

SCENA X      (Piero – Arringa – Pamela - Maria  - Leone)

Piero              (Rientra con l’avvocato) Prego avvocato si accomodi (Lo guarda con fare interrogativo: sono un di fronte all’altro) Ah!

Arringa                      (E’ un tpio particolare, non ha l’aria d un avvocato, indossa un jeans ed un maglione, scarpe da tenis e si esprime spesso in napoletano. Ah!

Piero              Ma lei….

Arringa          Ma lei….

Piero              Me fa piacere…

Arringa          Me fa piacere……

Maria              Pecché chisto fa ‘o pappavallo?

Leone            Statte zitta famme capì.

Piero              Quindi lei sarebbe l’avvocato Arringa?

Arringa          E lei sarebbe la controparte (Con il braccio rivolo verso il basso fa le corna) del mio assstito?

Piero              Glielo ho chiesto prima io, lei sarebbe……

Arringa          Non sarei, sono l’avvocato Arringa.

Piero              Stiamo a posto.

Pamela          Piero insomma vuoi spiegarci?

Piero              L’avvvocato Arringa fa le arringhe nei bar per conquistare le ragazzine (Ad Arringa) Pedofilo!

Arringa          Io la denunzio per ingiurie!

Leone            Avvocà, ma forse siete venuto per bisticciare?

Maria              Eh?

Arringa          Va bene faccio conto di non aver sentito: levammo mano!

Maria              Nel bagno, ce sta ‘o sapone e l’asciugamano pulita.

Arringa                      Pe’ fa’ che?

Maria              Ve vulite lavà ‘e mane o no?

Arringa          (Alza gli occhi al cielo) Mamma mia dove sono  capitato!

Piero              Basta, mettiamoci una pietra sopra e quel che è stato è stato! “Tiremm innanz”, come disse Amatore Sciesa!

Maria              (Non capendo)         Comme dicette l’aviatore ‘ncopp’a discesa? Neh Piero che vaje dicenno?      

Leone            Maria , non preoccuparti sono modi di dire!

Maria              Chisti so’ proprio scieme

Piero              Avvocà facciamo conto che nulla è successo e suggelliamo la pace con una stretta di mano.

Arringa          (Gliela porge e lo abbaraccia) E anche coon un abbraccio.

Maria              Chisti duje so’ pazze, pimma se vonno accidere e po’ s’abbracciano.

Tutti                Ridono.

Piero              Scherzi del destino.

Maria              E ‘stu destino è cretino.

CAMPANELLO

Pamela          Potrebbe essere il signor Talloni.

Arringa          Non credo, gli ho parlato pohi minuti prima di salire e stava all’aereoporto aspttando che gli consegnassero i bagagli.

Maria              Vado io.

Piero              Speriano mi dia buone notizie.

Arringa          Non si preoccupi.

SCENA XI  (Piero – Arringa – Pamela - Maria  - Leone - Mirella)

Maria              (Rientra seguita da Mirella, la annunzia) ‘A signorina tacchi alti!

Mirella            Bongiorno a tutti. A Piero) Scusatemi, ma prima con la fretta di consegnare la proposta per la gara della ristrurazion del San paolo ho dimenticato di dire a Piero la cosa più importante

Piero              Cosa c’è ancora?

Mirella            Quando devo dirti qualcosa di importante c’è sempre qualcosa che mi distoglie.

Pamela          Siamo al completo, mancava solo la bambola della contesa.

Maria              ‘A  bambola d’a cuntessa? Ma oggi parlate tutte quante strani?

Pamela          Mammà, ti prego…

Mirella            (Nota Arringa) Oh, quale piacere, anche lei qui?

Maria              Guardate la combinazione: chillo d’o ristorantino reumatico!

Leone            Sta chino ‘e dulure.

                        RISATA GENERALE

Pamela          ‘Con la rosa in bocca e col violino zigano.

Leone                        E l’occhio ceruleo.             

Maria              ‘O cerumo non sta nell’orecchio?

Leone            Non rispondete per’ favore, anzi mettetele qualcosa in bocca (Le tappa la bocca con la mano)..

Maria              (Gliela morde)

Leone            (Ritira la mano dolorante) All’anima della buonanima di tua madre! Mi hai fatto male.

Maria              N’ata vota impari..

                                                            

Pamela          Papà. mamma, vogliamo sentire, anche se in un momento poco opporuno la signorina cosa ha da dre di tanto urgente a Piero? (A Mirella) Allora?

Maria              Parlate.                     

Mirella            Grazie. Piero, una cosa importantissima: stasera in anteprima nazionale, al multisala di Caserta, fanno ristrutturato il film “L’amore è una cosa meravigliosa”. Ci tieni tanto a rivederlo, anche io d’altronde.

Pamela          Stasera non può, è già impegnato con me.

Mirella            Peccato, vuol dire che ci andrò da sola.

Pamela          No, vi può accompagnae l’avvocato dagli cchi cerulei.

Leone            Prima vi porta al ristorantino romantico…..

Pamela          Vi fa fare una suonatina cu ‘a rosa mmocca dal violinista zigano…..

Maria              Accorta però ‘e nun ve fa affugà cu l’architetto attuorno ‘o cuollo vuosto.

                       

Pamela          E dopo un’abbondante cenetta, satolli andate a cinema.

Mirella            Proprio un bel programmino, ma non so se l’avvocato….

Arringa          Non desidero altro.

Mirella            Allora vado prepararmi. (Prende dalla borsetta un bigliettino da visita) Ecco le do il numero del mio telefonino! Che gioia, orevoire (Va via)

Maria              Cheste avesse bisogno proprio ddoje cervelle nove.

                        Ridono tutti tranne Piero, palesemente seccato

Pamela          Scusatemi, vado a preparare un po’ di caffè. (Esce)-

SCENA XII (Piero – Arringa –  Maria  - Leone . Pamela )

Arringa          Simpatica la signorina.

Piero              (Seccato) Già, Avvocà mi scusi, ma l’arrivo improvviso della mia segretaria mi  ha distratto e non le ho neanche presentata mia moglie.

Arringa          Non si preoccupi Bacia la mano a Pamela senza staccarsi e come estasiato) Che bella signora, ha ragione il mio assistito!.(Le bacia la mano di nuovo).

Maria              (Sottovoce a Leone) Pure chisto è rattuso.

Leone            (Le da una gomitata)

Piero              (Toglie la mano della moglie d quelle dell’avvocato e continua le presentazioni) Avvocà un po’ l’ha consumata il suo  assistito, lei vuole completare l’opera?

Arringa          (A disagio) No…mi scusi… non volevo… (Scherzoso) Nun lo faccio più!

Piero              Bene (Continua la presentazione) I miei suoceri.

Leone            (Gli da la mano) Piacere.

Maria              (Gli porge la mano per farsela baciare).

Arringa          (Non prende la mano, le fa un inchino) Molto lieto.

Maria              (Gesto di disappunto)

Arringa          (A Piero) Bene, voglamo cominciare, dove  posso sedermi?

Piero              (Scosta una sedia dal tavolo) Si accomodi qua, vicino a me.

Maria              (Sottovoce a Leone) Simmo sicuro ca è ‘n’avvocato, a me me pare chiù ‘nu fruttaiulo!

Leone            Abbassa la voce, può sentireì.

Arringa          .Possiamo cominciare

Piero              Prego incominci pure.

SCENA XIII (Piero – Arringa –  Maria  - Leone - Dora - Lorenzo)

Dora               (Entra insieme al marito. Hanno indossato vestiti e sono pronti per uscire) Eccoci qua.   

Arringa          Ah,, famiglia numerosa, c’é più nassuno?

Piero              No, non si preoccupi.(Presenta) La sorella di mia suocera e suo marito.

Lorenzo         (Stringe la mano all’avvocato) Molto lieto.

Arringa          Altrettanto (Poi prende la mano di Dora e gliela bacia) Felicissimo. (Va verso Piero

Dora               (Con espressione di disgusto si pulisce la mano con un fazzoletto).

Maria              (A parte a Dora) E’ pure bavoso?

Dora               (Cenno di assenso)

Maria              (Espressione di disgusto. Con voce bassa a Dora) Menu male ca nnu me l’aggio fatta vasà.

Arringa          (Si siede vicino a Piero) Allora se la famiglia è al completo vorrei cominciare…

Maria              (Dispettosa) Forse mia sorella deve uscire.

Pamela          (Rientra col caffè, lo serve)

Dora               Appunto, vi chiediamo scusa, ma abbiamo appuntamento con un consulente immobiliare per visionare una casa.

Maria              E sperammo ca è ‘a vota bbona

Lorenzo         Speriamo, così vi togliamo il fastidio.

Pamela          A me non date alcun fastidio.

Dora               Ma sembra che a mia sorella si.

Maria              Faje tutte cose tu! Si ‘o vuò proprio sapé  me da fastidio che non si venuta nu’ poco addu me!

Lorenzo         Che motivo c’era? Siamo stati tutti insieme quasi tutti i giorni qua.

Maria              Nun è ‘a stessa cosa!

Lorenzo         Ne parliamo stasera.

Dora               Comunque permettete. (Esce per la comune insieme al marito).

SCENA XIV (Pamela - Piero – Arringa –  Maria  - Leone)

Arringa          Allora che dite, possiamo cominciare  o manca qualcuno?.

.                      

Piero              Non si preoccupi, non aspettiamo nessuno, cominci pure.

Pamela          Scusatemi, cominciate pure, sono piutosto tesa, ho mal di testa, esco qualche secondo per prendere un cachet. (Prendea le tazze e le porta via)

SCENA XV  (Piero – Arringa –  Maria  - Leone)

Arringa          Mi dispiace per la signora, forse sarà la tensione

Piero              Non si preoccupi, cominci pure

Arringa          Allora leggo. (Prende di nuovo il fascicolo in mano ed incomincia la lettura) Per i noti fatti, comprovati  e controfirmati dai testimoni,  come si evince dai verbali allegati, risulta attribuibile la piena e senza ombra dubbio   responsabilità dell’infortunio all’ingegner Cementi e pertanto l’obbligo al suddetto di risarcire nella loro interezza i danni patiti dal querelante…Si allegano pertanto i referti medici, le prove radiografiche, le perizie istologiche, ecc….ecc…La parte lesa delega l’avvocato Arringa a rappresentarla in tutto e per tutto ed elegge domicilio presso lo studio del suddetto..

Maria              Avvocà, parlate comme ve ha fatto ‘a mamma vosta.…

Leone            E’ stato così chiaro, mi pareva Demostene.

Maria              Chi è mo’ stu….(Cerca di rietere il nome esatto ma non ci riesce) De..de….(Soddisfatta) Desdemono Ah, l’aggio ‘ngarrato, ma chi è?

Leone            (Sfottente) ‘Il marito  di  Otella, la pizzaiola all’angolo della strada che fa  pizze, zeppoline e crocché,

Maria              A me me pare ca se chiamma Carmela, De..De… forse chill’atu llà  sarrà il nome d’arto.

Leone            (Accennando il motivo dell’omonima canzone) Sarrà, chi sa? (Ad Arringa) Vi prego esprimetevi in termini semplici sciué sciué, alla portata di mia moglie

Arringa          E’ facile, l’’ingegnere ha fatto cadé la pianta in testa mministratore? E mo’ so cca….voli suoi,  e deve pagare!

Maria              E po’?           

Arringa          E poi basta!

Maria              E voi fate  tutta chella tarantella quando se po’ dicere cu quatto parole?

Leone            Marì, l’avvocato si deve esprimere in termini legali, perché la legge non prevede che ad ascoltare ci siano degli ignoranti.

Maria              (Offesa) Uh, uh, hu…io sarebbe un’ignoranta?

Arringa          (Minimizza non volendo andare oltre in una discussione sterile) Ma no, la signora ha ragione, ci sono parole che talvolta nun capiamo neanche noi  avvocatii.

..

Maria              ‘O vi comme capisce bello l’avvocato? (Ad Arringa) Avvocà continuate, (Con l’intonazione di un giudice all’avvocato) A voi la parola!

SCENA  XVI (Piero – Arringa –  Maria  - Leone - Pamela)

Pamela          (Rientra e  va a sedersi vicino alla mamma E’ piuttosto turbata)

Arringa          Grazie vostro onore, (Si riprende) Grazie signora, ma si le cose stanno così mi sembra inutile leggere ciò (Mostra i fascicoli) che dice la legge….Parlando comme m’ha fatto mamma mia, cercate di mettervi  d’accordo, il più presto possibile

Leone            E secondo voi cosa vogliamo?

Maria              Più presto la finimmo, più presto fernesce stu turmiento pe’ chella creatura!  (Indica la figlia) e per l’imputato (Indica Piero)

Piero              Già m’ha condannato!

Arringa          Non è ancora imputato, ma indagato: Ora vi leggo le spese c’ha fatto l’amministratore e per le quali dovete fare un bello assegno. (Legge) Spese per 180 giorni di degenza in clinica Svizzera di prima classe a 1000 € al giorno per un totale di € 180.000, ambulanza Napoli Lugano e ritorno € 10.000 Non avendo familiari che lo accudissero vittto  e assistenza di un’infermiera professionale a 300 € al giorno € 54.000: Cura riabilitativa con fisioterapista laureato per 90 giorni a 100 € a seduta .9000 €, inattività professionale per mesi sei € 50.000, danno all’immagine professionale € 50.000. Il tutto per un totale, cercate di non svenire, di € 354.000

Leone            A faccia d’o ca…. ciocavallo.....

Maria              Tutti ‘sti’ solde pe’ ‘na buttarella ‘ncapo?

Arringa          ‘Na buttarella? I fiori con relativo vaso di terracotta che, l’ingegnere ha avuto la gentilezza di far cadere  in testa al signor Talloni, hanno procurato trauma cranico, con conseguenti due operazioni per rimuovere due grossi ematomi, tre mesi in sala di rianimazione in coma farmaceutico ed altri tre mesi di terapia di riabilitazione

Pamela          Basta, basta nun ce la faccio più…

Maria              Ma Pamela…

Pamela          La verità è che Il caro Achille vuole assicurarsi il pane per  la vecchiaia, sulle  nostre spalle.

Arringa          Signora bella, il dottor Talloni vi ha chiesto solo quello che ha speso. Se volete posso tentare una transazione bonaria di sconto, pari al 20%  che è comunque una bella cifra.

Piero              Abbia un attimo di compiacenza (Prende una calcolatrice dalla borsa) 354.000  euro meno il 20 % 70800 euro, sono sempre 283200 euro. Dove li prendo?…

Maria              (Drammatica) Avvocà, per pagare ‘sti povere guagliune s’anno vennere a casa e ‘o tenite ‘o curaggio che a durmì devono andare sotto ‘a stazione, dint’e cartune, miezo ‘e nire?

Pamela          (Con voce rotta d al pianto) Niente di più bello, sotto un manto  di stelle. (Esce di nuovo)

Piero              (La segue) Aspetta

SCENA XVII (Maria – Leone – Arringa)

Maria              (Continua con lo stesso tono) Mammà, mammà nu me ‘o fa vedé ‘stu jorno, vieneme a piglià primma, ‘na botta e basta!

(Si ode un forte rumore)

Maria              (Si scuote, cambia tono) Mamma, che vai di fretta? Mi si’ stata subito a sentì?

Arringa                      (Fragorosa risata.  Cerca di mascherare il divertimento al dialogo tra Maria e Leone) Mammà vi vuole bene e vi vuole accontentare.

Leone            Ti fai prendere in giro pure dall’avvocato Non fare la ta solita sceneggiata, Stai pur sicura che avrebbero sempre noi alle loro spalle e poi l’avvocato cercherà di farci avere un ulteriore sconto, vero?

Maria              Avvocà, si facite ‘o bravo vi prometto ca vi porto  addù Carmela all’angolo della strada, e  vi offro tre pizze fritte, venti crocché, quante zeppoline volete  e cinque giarre ‘e birra.

Leone            (Sfottente) Marì non fare la pidocchiosa  e  poi l’avvocato è di gusti fini, offrigli una bella cena dalla Zi’ Teresa.

Maria              (Con la voce rotta dal pianto) Nun è possibile, nun te ricuorde ca è morta l’anno passato?

Leone            (Non capendo) ‘A zi Teresa è morta e, comm’è stato?

Maria              Per stotare sulla  torta ‘e ciente cannelelle del compleanno, facette ‘nu sciuscio cchiù forte per  farle stutare tutte ‘nzieme, si abbassò troppo vicino ‘e cannele e s’appicciaje tutta quanta.

Arringa          Che morte orrenda! E i giornali non ne hanno parlato?

Maria              Si, io , a spese mie, facette mettere ‘a nutizia ‘ncopp’o Matino, dint’ notizie de’ muorte..

Leone            Tu, e cosa c’entri? (Dubbioso) Ma di  chi stai parlando?

Maria              D’a bonanema ‘e zi’ Teresa, la sorella ‘e mammà!

Leone            (Sconfortato) Già la sorella ‘e mammà, avvocà vi dovete contentare della pizza di Carmela.

Arringa          (Divertito) E’ più che  sufficiente!

SCENA XVIII (Leone Maria – Arringa -  Piero – Pamela)

Piero              (Rientra seguito da Pamela)

 

Leone            Caro dottor Arringa, allora questo ulteriore sconticino?

Arringa          Signor Leone, nun posso  fare niente più, anche perché  non dimenticate che  c’è pure il danno morale.

Piero              Ah il dottor Talloni pretende anche il danno morale E quanto sarebbe?.

Arringa          Nun lo so, ma non credo che il dottore voglia  altri soldi, ma un risarcimento morale.

Pamela          Sono curiosa di sapere qual’é. (A Scazetti) Allora?

Arringai         Ve l’ho detto: non lo so. Ne parlate direttamente con lui. Ora tolgo il disturbo e me ne vado. Per la parte economica pensateci: quando ritornerò a Napoli ne riparleremo.

Maria              Pecché addò iate?

Arringa          Ho un processo importante a Roma in Cassazione.

Maria              A Roma alla stazione?

Leone            Si ora’  i processi importanti si fanno alla  stazione di  Roma sui binari!

Pamela          (A Arringa) Avvocato chiedo scusa per loro, ai miei genitori piace scherzare.

Arringa          L’h capito, anzi  è meglio, così alleggeriamo chest’aria pesante che si è creata, e poi sono così simpatici, specialmente la signora.

Maria              (Lusingata)  E voi un uomo affascinanto.

Piero              (Sottovoce agli altri)  Questi due ora si fidanzano.

Leone            Volesse il cielo, me la toglierei di torno!

Arringa          Allora se non c’è altro, vado via. (Saluta tutti gli astanti ripetendo la dinamica del suo ingresso ed  esce per la comune accompagnato da Piero)

SCENA XIX (Pamela - Leone – Maria) 

Leone            La vuoi finire di farmi vergognare?  Sei proprio un’oca gliuliva!

Maria              Ah, io so’ na papera cu ‘l’aulive?

Leone            E pure cu ‘e chiapparielle.

Pamela          Mamma, tu prima di parlare potresti pensare per un attimo a cosa stai dicendo. E tu papà potresti qualche volta di fare a meno di rintuzzarla.   

Maria              Chisto ‘overo sta danno ‘e nummere. Sei  proprio rimbambinuto come l’avvocato che va a Roma a fare  ‘nu pruciesso dint’a stazione ‘ncopp’e binarie..

Tutti                (Solita risata soffocata)

Pamela          Mammà, l’avvocato ha detto che va a Roma per un processo in Cassazione, che altro non è che un tribunale.

Maria              E chillo parla cu ‘a lengua ‘e ll’avocate e,  nun se fa capì.

.

Leone            Boccaccia mia statte zitta.

                        RISATA GENERALE

SCENA XX (Piero – Leone – Maria – Pamela)

Piero              (Rientra) Mi fa piacere che questa situazione vi metta tanta allegria, Volete coinvolgere anche me?

Leone            E’ tua suocera che con le sue vongole  prima fa ridere, ma po’ ti rendi conto ca sarebbe meglio piangere.

CITOFONO

Piero              Oggi questa me sembra la casa della levatrice. Non aspetto nessuno (Alla moglie) Rispondi tu.

Pamela          (Va a rispondere) Pronto…….(Ascolta per un po’) Si prego si accomodi. (Riaggancia. Al marito sfottente) E’ il tuo alter ego, la segretaria con il foulard a pois….

Maria              E tacchi a spillo.

Pamela          Ha qualcosa da farti firmare con urgenza e visto che stamattina non sei andato in ufficio, è venuta lei qua!

Piero              E’ un ottima collaboratrice.

Maria              S’ammerita ‘na promozione: ‘a fore d’o pranzetto ‘o ristorantino, ‘a può purtà pure a cena.’o ristorantone!

Piero              (Seccato) Mammà per favore,  calmatevi

CAMPANELLO

Piero              Vado io.

Pamela          (Lo prende per un braccio) No, vado io (Esce per la comune)..

SCENA XXI (Piero – Leone – Pamela – Mirella – Maria)

Piero              Cara  mammà, visto che abbiamo il piacere di avervi qua,  perché non andate a preparare uno dei vostri pranzetti appetitosi?.

Maria              Ce sta tiempo pe’ ‘o mumento stongo ccà.

Leone            Se no comme fa a pettegolare?

 

Pamela          (Rientra dalla comune seguita da Mirella).

Mirella            Buongiorno a tutti. Scusami Piero… (Si riprende) Mi scusi ingegnere…

Pamela          Non si scusi, lo chiami pure Piero, c’è tanta confidenza tra voi…..

Mirella            Sa trascorriamo per lavoro insieme tante  ore …

Maria              Troppe.

Piero              (Tronca la discussione) Dunque Mirella cosa c’è di tanto importante?

Mirella            La gara d’appalto per la ristrutturazione dello stadio San Paolo. Alle 16 scadono i termini e lei…tu non hai ancora firmato la proposta. (Prende da una cartellina una busta da cui estrae una lettera) Ecco firma.

Piero              (Prende la lettera, le da una lettura, la firma, la richiude nella busta, ne chiude i lembi, prende dalla sua borsa un timbro e un tampone ne timbra i lembi sui quali ripone anche la firma) Ecco fatto, Vai a consegnarla.

Mirella            Abbiamo ancora qualche ora di tempo. Tu non vieni in ufficio? Possiamo ancora mangiare un boccone insieme. Ho prenotato il solito posto al ristorantino.

Maria              (Sfottente) Che peccato, e mo?

Piero                          (Scortese) Vai vai, non vengo in ufficio oggi e poi non ho voglia di mangiare

Pamela          (Divertita assiste in piedi e con le braccia conserte  alla discussione tra Mirella e la madre, con continui ammiccamenti al padre che sottolinea con altrettanti ammiccamenti le risposte della moglie)

Piero              (Assiste con rassegnazione dando ogni tanto qualche sguardo implorante alla moglie)

Maria              L’è passata a famma.

Mirella                       Peccato, vuol dire che disdico la prenotazione, lo sai che  non mi va di mangiare da sola….

Maria              Se ‘a ponno mangià ‘e cane….

Mirella            Lei non sa come mi danno fastidio, quando sono sola, gli sguardi offensivi ed invitanti degli uomini. Come se fossi disponibile ai loro silenziosi inviti. Mi sento in imbarazzo.

Maria              E imbarazzata…(A Mirella) E pigliateve ‘na purga. Certo chella ‘a creatura è ‘na figliola onesta.

Mirella            Non capisco….

Piero              Basta con queste chiacchiere inutili, Va a consegnare la proposta, noi ci vediamo in ufficio domani.

Maria              Se n’è fuiuto pure il film d’amore.

Piero              (A Pamela) Vuoi far zittire tua madre? (A Mirella) Vai vai…

Mirella            (Con la faccia compunta) Vado, buongiorno a tutti (Esce per la comune)  .

.                       CITOFONO

SCENA XXII (Piero – Pamela  – Maria - Mirella - Leone)

Piero                          (Va a rispondere) Pronto….. Si zia, apro subito (Alla suocera)  Mammà,non riesci  proprio a contenerti? Continui a farci fare figuracce.

Pamela          Ti rizeli  perché ha offeso il tuo alter ego?

Piero              Non solo, ti sembra bello come si è comportata con l’avvocato?

Maria              Pecché che aggio ditto?

Pamela          In fondo in fondo ha detto delle verità.

Leone                        Molto in fondo.

Maria                          (Al marito) Tu fatte ‘e fatte tuoje si no te ciacco (Prende un posacenere dal tavolo e fa l’atto di buttarla)

Piero              (La ferma Scherzoso) Mammà fermati, non hai sentito quanto costa una

clinica svizzera per i ciaccati? ..

Maria              ‘Na clinica svizzera pe’ chillo? Si me trova bona ‘o porto add’o duttore ca tene ‘o studio sotto addu nuje.

Pamela          Ma quello è un veterinario, cura gli animali.

Maria              E pateto nun è ‘nu lione?

RIDONO TUTTI

Pamela          Ora hai  detto una battuta simpatica.

Maria              Nun è ‘a primma vota, il fatto è che voi non mi apprezzemolate.

Leone            No, ti basifichiamo.

Maria              ‘O vi quanno si cretino, ti manca proprio il sale nella cocozza..

SCENA XXIII (Piero – Pamela  – Maria - Mirella – Leone - Lorenzo . Dora)

(Ad interrompere la discussione farsesca provvedono Dora e Lorenzo che entrano dalla comune)

Lorenzo         Avete l’abitudine di lasciare la porta aperta?

Pamela          Non l’avrà chiusa (Indica Piero) il suo alter ego.

Dora               Chi?

Pamela          La sua segretaria.

Lorenzo         Una bella ragazza bionda con una foulard a pois?

Maria              E’ essa.

Dora               E’ uscita dall’ascensore con il viso congestionato, non ha neanche salutato e ha borbottato: “Zoticona, scostumata, vaiassa, pettegola, zandraglia…..

Leone            S’è scurdato ‘nciucessa, (A Maria) Ce l’aveva cu te!

Maria              Cu me? Mo vaco dint’o ristorantino e ‘a metto cu ‘a capa dint’o piatto.

Pamela          Mamma calmati, papà stava scherzando.

Maria              E allora scippo ‘a faccia a isso (Si avventa verso il marito)

Lorenzo         (La trattiene)

Maria              (Estasiata) Loré che muscole ca tiene, tuoste tuoste, invece ‘o lione muorto è muscio  muscio.

Piero              la volete finire, ma vi pare che dopo che ci è caduta questa tegola in testa…

Maria              (Lo interrompe) Nun era ‘a pianta ‘ncapo all’amministratore?

                        (Segni di sconforto da parte di tutti)

Pamela          La tegola in testa è un modo di dire che significa il guaio che ci è capitato.

Maria              A quanno Piero sta ‘nzieme  a chisti duje (Indica Dora e Piero) parla pur’isso torinese.

Piero              (Con le mani tra i capelli) Basta …basta….basta….

Dora               (Per troncare l’inutile discussione) Beh, cosa ha detto l’avvocato?             

Pamela          Che vuole un risarcimento danni per le spese sostenute di euro 375.000

Piero              E bontà sua, tramite l’intervento dell’avvocato ci fa uno sconto del 20% per una trattativa bonaria senza istruire alcuna causa.

Leone                        Non dimenicate  che  per giunta vuole anche il risarcimento morale.                        

Lorenzo         Questa è bella, fatemi capire che significa risarcimento morale, forse un risarcimento in denaro oltre le spese?

Pamela          Non credo voglia altri soldi: ci  farà sapere di persona cosa vuole.

Lorenzo         Scusatemi, ma ho necessità di andare a rinfrescarmi un po’.

Dora                           Vengo anch’io, oggi c’era un sole che spaccava le pietre e siamo di nuovo sudati. (Insieme a Lorenzo  esce per il fondo a dx)

Maria                         (Contrariata) Se vanno a fa’ ‘n’ata doccia, (A Piero) ‘stu mese per  pagare  ‘a bulletta ‘e ll’acqua devi fare un muto.

Leone            Quello che dovresti fare tu una volta per sempre

Maria              (Espressine interrogativa) Io ‘o muto? Nun me aggio accattà nessuna casa! Chi ‘o capisce a chisto!

                       

(Solita risata)

(Dalla finestra, proveniente dal basso si ode il suono di una banda e un vociare di molte persone)

Dalla strada: .Bentornato, bentornato., comme sta ‘a capa?

Tutti                               (Vanno alla finestra, meno Pamela che va a rispondere al:

CITOFONO

Pamela          (Va a rispondere) Pronto…..

(Si ode a viva voce la voce di Titina, la portinaia)

Titina              (A viva voce) Signò è tornato l’amministratore, ora vedete che sale da voi.  .

Pamela          Grazie per avermi avvisata, ma cos’è questo frastuono in strada?

Titina              (Sempre a viva voce) E’ la banda che abbiamo affittata per dare il bentornato all’amministratore che ci ha fatto vincere tanti soldi  con i numeri  della pianta in testa.

Pamela          Bella idea…Comunque grazie ancora…(Riappende il citofono che però non si aggancia all’apparecchio e rimane penzoloni, senza che se ne accorga Agli altri) Se avete finito di vedere lo spettacolo avrei qualcosa da dirvi.

                        (Tutti vanno a prendere posto)

Piero              Allora?

Pamela          Ha citofonato (Marcato) Titina….

Piero              Alias il gazzettino del mezzogiorno, cosa voleva   ancora?

Pamela          Niente, mi ha comunicato che l’amministratore è tornato e che probabilmente fra poco verrà qui.

Piero              E tutto questo frastuono cos’è?

Pamela          La banda che il comitato ”Cinquina sicura” ha assoldato per festeggiare il rientro dell’amministratore; fanno i numeri di  volta ogni volta che c’è una novità per quanto riguarda il quasi luttuoso evento!   

                       

Piero              Nientemeno hanno costituito un comitato?

Pamela          Si, e hanno vinto un sacco di soldi

CAMPANELLO

Maria              Ecco il giustiziero.

Piero              Vado ad aprire.  (Esce per la comne)

Maria              Mamma mia bella aiutace tu, nun fa che ‘sti dduje addiventano puverielle; te faccio dire cinquanta messe e appicciare vinte luce ‘ncopp’a tomba toja.

Leone            E io pavo.

Pamela          Io vado di là qualche minuto a rifarmi il trucco. (Esce a sin)

SCENA XXIV (Maria – Leone - Piero)

Piero              (Parlotta con Achille prima di entrare)

Leone            Marì, andiamo di là non mi  sembra il caso di essere presenti.

Maria              No, io songo ’a mamma e aggia sentì.

Leone            E te pareva, però devi stare  zitta!.

SCENA XXV (Piero – Achille –  Maria – Leone )

Piero              (Entra dalla comune a braccetto con Achille. Il tono  è molto cordiale) Entra Achille accomodati, posso darti del tu vero?

Achille           Ovviamente. Buongiorno a tutti! (Da la mano a Leone)

Maria              Buongiorno dottò ((Gli porge la mano per farsela baciare)

Achille           (Non gliele bacia e le fa un inchino) Donna Maria…

Maria              (Gesto di disappunto)

Achille           E Pamela?

Maria              E’ andata di là a ristrutturarsi il trucco per essere più bella per voi…

Piero              (Gesto di disappunto .Sta per rispondere, ma viene preceduto da Leone)

Leone            (Sottovoce alla moglie) Perché non dai un bel morso a questa linguaccia?

Achille           (Cambia discorso) Signora Maria, sempre più giovane.

Maria              (Soddisfatta) E voi sempe più affascinanto: l’aria d’a Svizzera v’ha fatto bene!

Achille           Più che l’aria, le cure che ho avuto mi hanno fatto bene, sono arrivato lì moribondo, sono stato tre mesi in coma…

Maria              Bravo, siete stato pure a Como?

Leone            Marì in coma, cioè addormentato.

Maria              (Con espressione da ebete) Ah…ah….

 

Achille           Ho subito due rischiose operazioni, poi ho dovuto effettuare tre mesi di riabilitazione motoria.

Maria              Bravo, site juto pure ’ncopp’o motorino

Tutti                (Espressioni di sconforto)

Maria              Pecché facite ‘sta faccia, che aggio ditto mo? 

Leone            Niente Marì niente, poi te lo spiego (Ad Achille): Dottò scusatemi toglietemi ‘una curiosità: era proprio necessario andare in una clinica svizzera e pagare tanti soldi, quando a Napoli, al Policlinico abbiamo un’ottima equipe di neurochirurghi?

 

Tutti                Eh!

Achille           Non credo che avrei avuto la stessa assistenza e poi sono stato nella clinica del più bravo neurochirurgo del mondo: il dottor Morelloc

Maria              (Fa le corna) Sciollà, e voi  aveto tenuto ‘o curaggio di farvi curare a ‘nu dottore ca si chiama  muore lloco  e po’ nun è più bello murì  ‘a casa vosta?

Leone            (La riprende e scandisce) Morelloc non muore lloco.

Maria              (A disagio) Ho volutlo fare ‘na battuta! E po’  il necessario ca ‘o peggio è passato, mo’ state ‘na bellezza,  sembrate ‘na rosa ‘e maggio (risatina ebete) Eheheh….

Tutti                (Con lo stesso tono) Eheheh….

Achille           La ringrazio, ma sappia che l’intervento del dottor Morelloc mi è costato un mare di soldi.

Piero              Che pretendi da me.

Achille           Non pretendo, mi sono dovuti. La colpa è tua, se facevi più attenzione nel mettere il vaso sulla finestra, non sarebbe successo niente.

Maria              Ave ragione, fai sempe ‘e cose a cape ‘e ‘mbrella!

Piero              (Si rivolge alla suocera) Hai ragione pure tu! (Poi rivolto ad Achille) Vogliamo vedere di risolvere bonariamente la questione?

Achille           Non chiedo di meglio.

Maria              Jammo bello dottò nun facite ‘o tuosto, fate un fioretto  e ‘a  mamma vosta che sta in  cielo  nun ve fa cadé cchiù nisciuna pianta ‘ncapa!

Achille           Quella che ho avuto, basta e avanza.

Leone            La vuoi finire di dire ciucciarie?

Achille           Lasci stare, la signora è di una schiettezza e simpatia unica.

Maria              (Lusingata) E vuje ‘n’ommo troppo bello.

Achille           Bontà vostra.

Piero              Allora se abbiamo finito con i convenevoli vogliamo entrare nell’argomento che ci sta a cuore?

Achille           Prima di cominciare, vorrei che fosse presente anche tua moglie,

SCENA XXVI (Pamela  -  Piero – Achille –  Maria – Leone )

Pamela          (Ha sentito la battuta di Achille) Eccomi qua, scusatemi se vi ho fatto aspettare.

Achille           (La guarda estasiato) Ne valeva la pena…Bella più del solito. (Le bacia  la mano velocemente) 

Maria              (Mentre  Achille bacia la mano a Pamela tra sé) Pe’ forza s’è ristrutturata!

Pamela          (Ad Achille) Ti trovo bene, sei venuto per la resa dei conti?

Piero              Conti salati.

Pamela          (Micetta) Su non fare il cattivo, vienici incontro.

Achille           Non guardarmi così se no indennizzo io te per la paura che hai preso.

Maria              Guardalo fisso dint’alluocchje, ammaglialo!

Leone            (Sfottente) Mettigli ‘na maglia.     

Piero              Mammà, papà per favore. (Ad Achille)  Allora, mia moglie ti ha ammaliato?

Achille           Ammaliato è dire poco, vorrei venirvi incontro di più, ma quello che vi ho chiesto sono solo le spese che ho sostenuto e dietro l’insistenza dell’avvocato mi sono tassato del venti per cento pur di concludere bonariamente la vertenza.

Piero              Sono sempre 283.000 euro.

Maria              (Sta per intervenire, ma il marito le tappa la bocca con la mano)

Pamela          (Scherzosa ad  Achille) facciamo così cosa: Rompi anche tu un vaso in testa a mio marito e così siete pari e tutto è risolto.     

Achille           (Sempre scherzoso) Non tentarmi, potrei accettare. (Serio a Piero).L’unica cosa che posso fare per venirti incontro è concederti una rateizzazione.

Piero              E’ una cifra molto alta, non posso in alcun modo fare onore al mio debito.

Achille           Non so cosa dirti.

                                              

Maria              E poi  vulite pure il danno montale…

Leone            Andiamo sul  Vesuvio.

Piero              Mammà, non potevi stare zitta? L’avevi dimenticato?’

Achille           No, aspettavo il momento opportuno per parlartene.

Pamela          Allora visto che abbiamo toccato l’argomento rendici edotti.

Maria              Che s’è rutto?

Leone            Niente ancora, ma ora ti rompo questa bella  testolina se non stai zitta.

Maria              E po’ me ‘a purtà ‘a Svizzera non fare il maniscalco.

Leone            (Sfiduciato, alza  le braccia in alto) Che vuoi dire?

Maria              Nun me mettere ‘e mmane ‘ncuollo.

Pamela          (Ride) Voleva sicuramente dire manesco.

(Ridono tutti)

Achille           Signora le sue battute sono deliziose ma, per piacere, non mi interrompa continuamente, già ho difficoltà nell’affrontare l’argomento.

Maria              Sto zitta, sto zitta.

Achille           Per il  donno morale chiedo …….. (Sospira, per prendere coraggio A voce bassa e balbettando) Un…. un ba … baba…..

Maria              Chest’è? Mo vaco addù Scaturchio e ve ne accatto ‘na guantiera sana.

Achille           Mi faccia dire l’intera parola: non voglio un babà, (forte) ma un bacio.

Piero              Ma io te ne do dieci, cento, mille (Gli va incontro, lo abbraccia e lo bacia diverse volte).

Maria              (Senza parlare poggia  il dito su di un orecchio  come per dire “E’ gay?)

Leone            (Rientra la testa nel collo ed alza le braccia come per dire: “Che ne posso sapere”)

Tutti                (Battono le mani) Bene, bravo.

Achille           (Si svincola dall’abbraccio di Piero e schifato prende il fazzoletto e se lo passa in viso) Ma che hai capito? Non voglio un bacio da te…

Piero              (Sospettoso) E da chi?

Maria              (A voce bassa ponendo la sua bocca verso in naso di  Leone) Sicuramente ‘a me, primma ha ditto ca le so simpatica.

Leone            (Espressione di disgusto, le gira il viso) Ehh, vai ad alitare a Pozzuoli.

.

Piero              Allora da chi?

                       

Achille           (Va a farsi scudo di una sedia , dopo un attimo di pausa prende coraggio. Veloce e forte)….. Da tua moglie.

                       

Piero              (Incredulo balbetta) Ho ho ho ca…ca ca,,,

Maria              (Affranta) Mo’ le vene ‘na cosa

Piero              (Si riprende) Ho capito bene? Per il danno morale vuoi un bacio da mia moglie?

Achille           Si.

Piero              (Con gli occhi stralunati) Sulla guancia o in fronte?

Achille           (Si para dietro la spalliera  della sedia) Calmati e principalmente sta fermo con le mani. Niente guance e fronte: il bacio voglio che sia un bacio vero, sulle labbra.

Piero              (Cerca di avventarsi ma viene fermato da Leone) Ma io ti ammazzo.

Pamela          Ti scongiuro calmati...

Leone            (Lo blocca) Piero fermati….(Ad Achille) Dottore, si spieghi meglio.

Achille           Forse potrà sembrare una proposta indecente…

Maria              In dicembre? Allora ce sta tiempo.

Leone            (Prende la moglie) Basta ‘n’ata parola e te taglio ‘a lengua.

Maria              (Impaurita si rannicchia sul divano)

Achille           Per un bacio di tua moglie sono pronto a rinunciare A QUANTO MI è

                        dovuto.

Tutti                Che?  In  che quantità?

Achille           Tutto.

Tutti                Tutto?

Piero              Tu sei pazzo.

Achille           Forse, ma dove c’è gusto non c’è perdenza.

Piero              (Guarda la moglie con fare interrogativo.) Tu che ne pensi?

Pamela          Osi pure chiedermelo? Faresti baciare tua moglie per quattro soldi?

Achille           Quattro soldi non direi, sono quasi trecentomila euro.

Pamela          E che sono di fronte alla fedeltà della tua donna?

Maria              Pamé che te ne ‘mporta? E’ ‘nu curnuto cuntento perché risparmia un sacco di soldi..

Leone            Non è una buona ragione, (A Maria) fammi capire allora tu per soldi mi tradiresti?

Maria              Per risparmiare un sacco di soldi si: il fino giustifica il mezzo!

Achille           Cerchiamo di non divagare (A Piero) Allora?

Piero              Sono costernato, non ho la forza di rispondere.

Achille           (A Pamela) E tu?

Pamela          Vista la reazione di mio marito dovrei rispondere: “Accetto”, ma la mia dignità di donna me lo impedisce.

(Lorenzo e Dora escono dalla sin non visti. Si fermano ed  ascoltano)

Achille           Allora facciamo così: io vado  a casa mia, al piano di sotto, voi consultatevi, decidete e poi picchiate tre volte sul pavimento. Capirò che è pronta la risposta. A più tardi. (Esce per la comune)

SCENA XXI (Lorenzo – Dora – Pamela – Piero – Leone – Maria)

Lungo silenzio, nessuno parla.

Lorenzo         ( Ha cambiato il pullover e la camicia con una polo Si fa avanti insieme a  Dora) Certo un epilogo molto strano. Cosa contate  di fare?

Dora               (Anche lei si è cambiata d’abito. A Piero) Non è facile decidere: per tè è duro accettare che tua moglie baci un altro, senza farsi rodere dalla gelosia. (A Pamela) Per quanto ti riguarda ti rifiuti di fare una cosa contro la tua volontà, ma pensa che alla fine avrete risparmiato un bel mucchio di soldi.

 .

Lorenzo         (Con Enfasi) Essere o non essere, questo è il problema!

Pamela                      Il problema è che io non ho intenzione di offrire le mie labbra ad un estraneo. (Con voce rotta dal pianto) Lo sapete come mi sento? Come una di quelle che prende soldi per una sua prestazione! 

Piero              Esagerata…(Agli zii) Ma voi come sapete?

Lorenzo         Abbiamo captato qualche parola….

Dora               Ci siamo incuriositi ed abbiamo ascoltato dietro la porta!

Maria              (Indignata) Avete orinato dietro la porta?

Tutti                (Ridono)

Dora               Si, abbiamo fatto la pipì dietro la porta..

Tutti                (Ridono ancora)

Maria              Uh ‘sti sporcaccioni.

Lorenzo         Meno male che c’è lei che ogni tanto sdrammatizza la situazione.

Pamela          Mamma, si dice origliato, non quello che hai detto tu.

Maria              Comunque so’ state a sentì, e nun se fa… ‘sti pettegoli.

Piero              (Tronca la discussione) Allora visto che già siete al corrente di tutto, cosa ci consigliate di fare?

Lorenzo         Io non avrei dubbi: qui al sud avete ancora delle remore, per noi del nord, molto più emancipati non diamo importanza ad un bacio.

Leone            Ha parlato ‘o svedese!

Dora               E poi, parliamoci chiaro, cos’è un bacio.

Maria              Aspetta…aspetta…, l’aggio letto dint’e bigliettine de’ baci Perugina. (Cerca di ricordare) Ah ecco : “Un bacio è ‘a prostata  rosa messa tra le parole ti amo.”

Tutti                (Ancora risate)

Piero              Mammà, apostrofo, quella virgola ca se mette mmiezo a ddoje parole pe’ spartere.

Maria              Che cretinaggine!

Piero              (Vede la cornetta del citofono non nella sua base e va ad appenderla)

Pamela          Allora visto che il bacio  è l’apostrofo messo tra le parole ti amo, io non lo amo e quindi non glielo do.

Dora               A maggior ragione che se non c’è amore il bacio non prende nessun valore.

Piero              (Risollevato) Allora bacio senza amore è bacio senza corna?

Tutti                (Meno Pamela) Si.

Piero              (A Pamela contento) Hai sentito? Non c’è amore non ci sono corna.

Maria              (A parte a voce bassa) ‘Nu curniciello!

Piero              (A Pamela)   Allora?

Pamela          Stando così le cose, accetto

Tutti                (Battono le mani) Bene, Brava..

Pamela          (A Piero) E inoltre poi,per farti perdonare i pranzetti e i film con la tua segretaria, per riconquistarmi dovrai farmi una corte assidua con fasci di rose e relativi costosi regali.

Lorenzo         Piero, è un’occasione unica, non rifiutare.

Piero              Va bene, sono d’accordo!

Dora               Allora bussate tre volte sul pavimento e (A Pamela) togliti questo pensiero.

Maria              Pure chesto ‘e sentuto?.              

Dora               E’ ovvio abbiamo ori…..gliato dietro la porta!

Pamela          Allora non perdimo tempo.

Dora,              Aspetta, non è il caso che presenziamo anche noi, andiamo a prenderci un caffè giù al bar. (Esce per la comune con Lorenzo)

Pamela          (Prende un sedia) Allora batto?

Piero              Batti!

Pamela          (Batte tre volte la sedia sul pavimento)

                                   Trascorrono pochi secondi e si sente bussare il

CAMPANELLO

 

SCENA XXVII (Leone – Maria – Piero – Pamela - Achile)

Leone            Mamma mia che velocità, si vede che non aspetta altro che (A Pamela) la tua risposta.

 

Maria              (Sarcastica) Steva areto ‘a porta (Va ad aprire, rientra poco dopo seguita da Achille che affanna)

Achille           (Affanna) Scusatemi, vi se riprendo fiato, ho fatto le scale di corsa.

Piero              Aspettava con ansia la risposta di Pamela, vero?

Maria              Avite fatte ‘e scale a otto a otto, a riseco e ve scassà l‘osso d’o cuollo!
(Ride lei sola. Vedendo che nessuno ride, smorza la risata e ceca di assuere un contegno)

 

Achille           (Fa le corna) Pure? (Timido) Posso sedermi?

Piero                          Accomodati, capisco la tua ansia: dunque, abbiamo deciso che (Parla come se leggesse un atto legale) senza ricordare i noti fatti, visto che la parte lesa reclama giustamente l’indennizzo delle spese sostenute, per ricovero in clinica svizzera, interventi chirurgici, assistenza sanitaria e spese varie, visto che il responsabile dell’infortunio non ha possibilità di risarcire economicamente  in toto il danneggiato, le parti convengono di limitare l’indennizzo al solo danno morale e cioè un bacio senza amore da parte della moglie del querelato, bacio senza abbraccio ed altri contatti fisici che però non deve superare la durata di  qualche secondo. (Ad Achille)                        

Achille           Per lo meno trenta, mi raccomando.

Piero              (Tentenna, poi ad Achille) Venti,  non di più, sei soddisfatto?

Tutti                Siete soddisfatto?

Achille           Abbastanza. (A Pamela) Quando vuoi quietanzare il debito di tuo marito.

Pamela          Il più presto possibile, noi due soli e con tutto il tempo che mi occorre per accettare l’idea per mettermi al mio agio.

Piero              Che vuoi dire?

Pamela          Che ve ne dovete andare tutti e non aspettare che l’evento si risolva in pochi minuti. Per compiere il sacrificio, potrò metterci mezzo minuto  o qualche ora!

Achille           Facciamo così, voi andate giù da me e  (Marcato) quando il sacrificio si è compiuto, bussiamo tre volte sul pavimento e voi tornate.

Piero              Va bene.

Leone            (Ad Achille) Prima però raggiungiamo e Lorenzo e Dora al bar per un caffè, poi saliamo con loro a casa casa sua e aspettiamo il segnale. 

Achille           Benissimo!  (Da le chiavi a Piero.) Prendi le chiavi.

Leone                        (Si avvia verso la comune).

Maria              (Canta camminando come un burattino avviandosi verso la comune) Andiamo andiam andiamo ad aspettar La la la la la la la la la la  la la

Leone            (Si gra) Cheta è proprio scema. (Esce)

Pamela          (Va a sedersi sul divano con gli occhi bassi)

SCENA XXVIII   (Pamela – Achille)

                       

(In sottofondo a tono molto basso “Notturno” di Chopin)  

 Achille          (Da lontano la guarda con espressione affettuosa, poi va a sedersi vicino a lei e le prende le mani)

Pamela          Non cominciare ad allungare le mani

Achille           Non ti preoccupare, guarda le metto in tasca (Esegue) Va bene così?

Pamela          (Sorride) Sei unico.

Achille           Lo so, comunque ti sei decisa?

Pamela          Sono combattuta: da un lato la mia convinzione di moglie fedele urla che non devo accettare questa situazione dall’ altro il diavoletto che s’è insinuato dentro di me mi istiga ad accettare per aiutare mio marito, anche se non lo meriterebbe.

Achille           Te ne sei convinta finalmente.

Pamela          Si, un uomo che non ha più un’attenzione nei miei confronti, che si dimentica del mio compleanno, che forse ha una relazione con la sua segretaria  e che mi concede, anche se per un bacio  ad un altro uomo, per tornaconto personale mi fa recedere dai mie scrupoli.

Achille           Benissimo, e allora coraggio, e poi per usare una citazione storica cos’è un bacio?

Pamela          Un apostrofo rosa messo tra le parole ti amo.

Achille           Anche se in questo caso l’amore non c’è da parte tua.

Pamela          (Abbassa gli occhi) Non ne sono più sicura.

Achlle            Oh amore! (L’attira a sé e cerca di baciarla)

Pamela          (Senza convinzione lo respinge)

Achille           (L’attira di nuovo a sé e non trovando alcuna resistenza le da un lungo bacio, concluso il quale restano abbracciati qualche secondo) Allora anche tu mi ami?

Pamela          Non lo so, sono confusa: mi sento sull’orlo di un baratro pronta a precipitare.

Achille           Ed io sono pronto a salvarti.

Pamela          (Si scuote, si alza e decisa) No, voglio precipitare insieme a te, vieni. (Gli prende la mano e lo tira fino ad uscire in fondo a sinistra)

                        (Si spengono le luci, si riaccendono quelle colorate ad intermittenza.. Cessa il notturno e sulle note della danza delle Valchyirie di Wagner. E’ chiaro che stanno avendo un rapporto sessuale. Dopo un po’ sfuma la musica, si riaccendono lentamente le luci piene)

Pamela          (Rientra dal fondo seguita da Achille. Entrambi assestano il loro look abbottonando qualche bottone)

Achille           Come ti sei trovata nel baratro?

Pamela          Meravigliosamente bene.

Achille           Io non ho aggettivi per esprimere tutta la mia gioia.

Pamela                      Mi rendi felice. Sai cosa stavo pensando?

Achille           Sono ansioso di saperlo.

Pamela          (Tendenziosa come a mascherare la verità del suo pensiero) Vorrei imparare a fare anche io l’amministratrice ed ho scelto te come mio insegnante.

Achille           Che idea meravigliosa!

Pamela          Però mio marito non deve sapere nulla. Alimenteremmo inutilmente (Sorride e alza il tono delle parole) la sua assurda  gelosia.(Entrambi ridono e si abbracciano).

Achille           La soluzione è semplice: quando sei sola tre colpi sul pavimento ed io corro per la lezione, ripassandola con te all’infinito.

Pamela          Però vorrei fare in modo da fugare ogni dubbio sul nostro rapporto.

Achille           Hai già pensato a qualcosa?

Pamela          Non so, penserei di sfruttare la tua fama di ricercato dalle donne…Sai si dice addirittura che tu abbia una lista d’attesa per soddisfare chi è innamorato di te.

Achille           Addirittura, e cosa potremmo fare?

Pamela          (Ha ul lampo di genio) Ma si, perché non ci ho pensato prima?

Achille           Spiegati.

Pamela          Una tizia ha chiesto il mio aiuto per far breccia nel tuo cuore…

Achille           Cosa ‘e pazze e chi è?

Pamela          Pandora…

Achille           (Scherzoso) Avrei preferito una panettona…

Pamela          (Micetta) Sciocco…

Achille           Spiegami, la cosa mi incuriosisce

Pamela          Ascolta: prenderemmo due piccioni con una fava: tu dimostreresti che ricambi il suo amore, platonico, mi raccomando, nun te allargà, così la faremmo felice e distrarremmo gli altri da noi due. Poi col tempo troverai il modo di mandarla a quel paese.

Achille           Si può fare…

                        CAMPANELLO

Achille           Chi sarà, aspetti qualcuno?

Pamela          No, vado a vdere (Va ad aprire a porta (Esce).

Achille           (Rimasto solo) E’ vero, la donna ne sa una più del diavolo,

SCENA XXIX (Pamela – Achille – Pandora)

Pamela          (Entra seguita da Pandora. A piero) Lupus in fabula (A Pandora)  Capiti a proposito…(Ad Achille) Guarda un po’ la combinazione…

Pandora        (Eccitatissima. Ha cambiato abbigliamento come descritto nell’elenco costumi ) E’ qui, è qui, avvero il suo ectoplasma,  lo sento , lo vedo. (A Pamela) Va bene vestita così?

Pamela          Ottimamente.

Achille           La signorina?

Pandora        (Si presenta) Pandora Bauli, , fragrante e morbida come il dolce natalizio (Offrendosi) Mi morda, ferisca il mio corpo perché il cuore l’ha ferito già,  mi assapori con dolcezza,  se ne accorgerà e non se ne pentirà.

Achllle           (Disorientato) Ma io….

Pamela          (Divertita) Mordila, falla a pezzi è chello che vuole’.…(Si siede sul divano ed assiste divertita al colloquio tra i due)

Achille           Tutto a suo tempo….La signorina è appetitosa, ma ho una lista d’attesa da espletare.

Pandora        Distruggila, bruciala, ed io ti brucerò con il mio amore.

Achille           Va bene, facciamo così, mi porti il suo curriculum e le farò sapere qualcosa.

Pandora        Ma ho qualche speranza?

Achille           Hai fatto un sorpasso vertiginoso, sei la prima della lista! Ti notizierò.

Pandora        Oh gaudium magnum..

Pamela          Abemus papam….

Pandora        Mi raccomando al più presto…

Achille           Prestissimo, non preoccuparti…..

Pamela          Va, va tranquilla, ci penserò io….

Pandora        Mi aiuterai?

Pamela          Gli sottoporrò raccomandandoti con tutte le mie forze, le tue referenze.

Pandora        Grazie, grazie amica mia, ma che dico amica, ma che dico sorella, ma che dico…

Achille           Nun dire niente più e aspetta con fiducia, ma va via.

Pamela          Si vado via, anzi volo perché la felicità, mi fa sentire leggera come una farfalla… (Si ferma) Chiedo scusa, ma non potrei avere un anticipo, un sagino un pezzettino delle prestazioni di gioia che mi attendono?

Achille           Poscia, poscia, Ho finito i campioncini omaggio ma ora va, l’attesa aumenta il desidetio …

Pandora        E’ già all’ennesima potenza ma vado, vado, (A Pamela) Grazie, grazie sorellona! (Butta un bacio ad Achille) Orevoire mon amour! (Via)  

Pamela          Perfetto. Ora però chiamiamolo insieme agli altri, ma cosa gli diciamo?.

Achille           Ci penso io, non preoccuparti. Tutto risolto! Batto tre colpi sul pavimento.

Pamela          Ed io vado ad aprire la porta. (Esce per la comune)

Achille           Mamma mia bella, chissà comme va a fernì

SCENA XXX ( Pamela – Piero – Maria – Achille – Leone – Dora – Lorenzo)

Pamela          (Rientra dalla comune, seguita poco dopo da Piero trafelato. Va a sedersi compunta sul divano con lo sguardo a terra poco dopo arrivano gli altri)

Maria              (Va a sedersi alla sinistra della  figlia con sguardo interrogativo, poi l’abbraccia)

Pamela          (Reclina il capo sulla spalla della madre)

Piero              (Si posiziona in piedi  di fronte a lei  dietro ad una sedia e dopo averla girata  si appoggia sulla spalliera)

Leone            (Va a sedersi anch’egli sul divano alla destra di Pamela)

Lorenzo         (Si posiziona in piedi alle spalle del  divano)

Dora               (                      “                 “           “             vicino al marito)         

Achille           (E’ in piedi tra il divano e Piero)

.

Piero              Allora si è compiuto il sacrificio?

Pamela          (Sempre con gli occhi bassi) Si e no.

Piero              Non capisco

Achille           Te lo spiego io: era chiaro che Pamela non gradisse questa soluzione, allora io, visto che ora ci siamo conosciuti meglio, ho ritenuto  indecoroso cercare di forzare la volontà di una persona di indubbie qualità morali: le forzature non mi sono mai piaciute, io sono per la conquista e visto che questa non si è resa possibile…..

Pamela          Si è accontentato di darmi un bacio in fronte  e….

.

Tutti                E poi ?

Pamela          Due sulle guance.

Tutti                E poi?

Achille           E poi basta!

Maria              Dottò, vuliveve dduje baci, ne avite avute tre, mo’ site vuje che avita pavà.

Achille           (Tragicomico) Non ho tanti soldi, non riducetemi in miseria, non mi va di andare a dormire sotto un manto di stelle alla stazione insieme ai negri. 

Tutti                (Ridono)

Piero              (Speranzoso) Allora il mio debito?

Achille           Si è azzerato, non temere.

Maria              Che grand’uomo, più di  Berlusconi.

Tutti                (Ridono)

Piero              (Tende le braccia ad Achille) Sei un essere eccezionale, tu da oggi per me sei più che un amico, un fratello e fai parte della famiglia…, abbracciami.

Pamela          (Sguardo d’intesa di assenso  con Achille)

Achille           (Gli va incontro e si abbracciano)

Tutti                (Battono le mani)

 Dora              Bravi, bene..

Lorenzo         Tutto è bene quel che finisce bene.

Piero              (Svincolatosi dall’abbraccio si rivolge a Pamela) E tu amore scusami se ingiustamente ho dubitato di te con la mia assurda gelosia. Mi perdoni?

Tutti                Perdonalo.

Pamela          (Si alza, lo abbraccia, lo bacia) Perdonato amore mio.

Tutti                (Applaudono di nuovo)

Maria              Che bella coppia sembrano Alfa e Romeo!

Leone            Manca solo  Giulietta!

Tutti                (Altra fragorosa risata)

Maria              Che ridete a fare, idiotoli?

Lorenzo         E’ per l’allegria che si è creata in seguito alla risoluzione del problema.

Maria              Ah, bene!

Achille                       Allora io vi lascio, è quasi ora di pranzo e non vorrei essere invadente…

Piero              Scherzi? Ti ho già detto che ora tu fai parte della famiglia.

Pamela          (Tendenziosa) Appuooto.

Maria              Dottore dovete mangiare con noio, , Vi preparo una specialità di mia inventitudine: Pasta alla capricciosa al forno con ricotta, maionese, ciapperi, olive e     sasiccia!

Dora               Mamma mia bella, una cosa leggera!.

Lorenzo         (Alla moglie a voce bassa) Ricotta, maionese e tutto il resto,  come fanno ad amalgamarsi tutti quei gusti.

Dora               (Spallucce)

Maria              (Come al solito non capisce bene) Nun lo tengo il busto (Si alza e mostra la pancia tirandla dentro dentro) Tengo a pancia attaccata con il reno.

Lorenzo         Sei una silouette.

Maria              Che ce metto? Vuoi sapere la ricetta è vero?

Lorenzo         No, ascoltami….

Maria              Nun fa niente che sei torineso te la dico lo stesso: ammisco insieme tutto cose  e po’ l’arrevaco entro la pasta primma di fornare futto.

Lorenzo         Ti ringrazio per la ricetta ma ti prego non mettere la maionese  

Dora               E’ allergico all’uovo.

Maria              Il torinese, è pieno di viziacci …allora al o posto d’a maionese ce metto ‘a baciammélla o si allergico pure ‘a chella?

Lorenzo         (Arreso e  disgustato)  No, no, la besciamel è meglio.

Maria              (Lo corregge) Baciammélla, ma perché asconcichi tutte le parole?

Leone            Pecché è torinese no?

Maria              E allora come ha fatto la tua mugliereta vai a farti pure tu  i gangarismi con l’acqua sporcacciona del Po!

Lorenzo         (Divertito) Seguirò il tuo consiglio. 

Dora               E dopo la leccornia di mia sorella(A Pamela) prendi una bella bottiglia di spumante per festeggiare  con un bel brindisi  (Un po’ tendenziosa, come se avesse capito l’epilogo tra Pamela e Achille) la vostra nata amicizia.

Pamela          (Dispiaciuta) Oh no,non ne abbiamo.

Achille           Che problema c’è, Ho in frigo  una bella bottiglia di Moit et Chanton…

Maria              E dove va?

Achille           Chi?

Maria              Antonio!

Leone            Ma capiscie sempre fiasco per fischi?

Maria              Aggio capito tutte cose, invece: mo’ esce Antonio e va a comprare ‘a sciampagna.

 

Tutti                (Espressioni di sgomento, poi di allegria)

Dora               Mamma, non esce nessun Antonio,

Maria              (Non convinta) Ah…ah…Mo’ esce Antonio è uno champagne francese (Ride) Ah ah ah (Si ferma, tra sé a voce bassa) Ma che ce sta da ridere?

Tutti                Mah!

Achille           Allora io vado (Esce per la comune)

Maria              E’ asciuto Antonio!

                        Risata generale      

SCENA XXXi (Pamela – Piero – Maria – Achille – Leone – Dora – Lorenzo -Titina)

                         

Maria              Ma questo parla proprio turco.

                       

Titina              (Fuori campo) E’ Permesso è permesso?

Maria              E mo sta’ pettegola che vò?

Titina              (Entra dalla comune) Scusate se sono entrata,  ma la porta era aperta.

Piero              E’ uscito il dottore, poiché deve risalire l’avrà lasciata aperta.

Titina              L’ho visto, faceva le scale a quattro a quattro.

Maria              Allora a che dobbiamo il dispiacere?

Titina              (Sguardo fulminante a Maria) Peché per colpa vostrr non stevemo vincendo  un’altra cinquina.

Pamela          Perché?

Titina              Perché avite lasciato il citofono aperto, s’è fatta la folla e abbiamo  sentito tutto chello che ve siete detto fino a quando l’amministratore  ha chiesto un bacio d’a signora per togliere i debiti….

Piero              Nientedimeno si è fatta la folla e ha sentito tutto?

Titina              Tutto no perché a un certo punto, avete chiuso il citofono e nun sappiamo  se la signora ha accettato o no? Ci mancava il quinto nummero per ‘a cinquina.

Pamela          E secondo te cosa ho risposto?

Titina              Secondo me avite accettato, l’amministratore è un bell’uomo ed era un peccato si vi  perdevate l’occasione.

Pamela          Ti ringrazio per la stima e la fiducia, ma mi dispiace deluderti, ho detto no!

Titina              (A Piero) Allora dovete pagare tutti quei  soldi?

Piero              Nun sono fatti tuoi.

Titina              Avite ragione, il nicissario è che possiamo mmettere il quinto numero per la cinquina.

CAMPANELLO

SCENA XXXii (Pamela – Piero – Maria – Achille – Leone – Dora – Lorenzo -Titina)

Mirella - Arringa)

Titina              Vado io

Maria              Voglio vedé se me da ‘e numeri per un  superchio all’otto.

Piero              La cinquina nun ti basta?

eone              Non si e accontenta mai.

Titina              (Entra seguita da Mirella e Arringa) Accomodatevi, signor Piero ce sta la vostra segretaria e l’avvocato.

Mirella            Bonjour mon amì, bounjour, a tout le mond!

Maria              Che d’è, è addivintata tedesca?

Mirella            Sono felice perché devo darvi una bella notizia.

Arringa          Ci siamo fidanzati.

Maria              ‘A nennella cu’ ‘o nonno!

Mirella            Quale nonno, è così giovane nello spirito e nel corpo.

Piero              (Acido) Nello spirito posso anche crederci, nel corpo ho i miei dubbi.

Maria              (A Mirella) Ma l’avite guardato bene?

Mirella            Certo, e quando mi ha chiesto di fidanzarci non ho saputo resistere al suo sguardo penetrante.

Maria              E vi ha fatto molto male?

Mirella            Non capisco, in che senso scusate?

Maria              Quando vi ha penetrato…….con lo sguardo.

Mirells            Ma è un modo di dire,

Maria              Ah!

Piero              (Scostante) E quando convolerete a nozze?

Arringa          Al più presto, non voglio perdere neanche un giorno per gustare le gioie dell’amore.

Maria              Per forza, fino a che  ce la fa’ ! A quell’età potrebbo perdere le forze da ‘nu mumento a n’ato.

Piero              (A Mirella) E potresti trovarti all’improvviso un vecchio inabile…

Arringa          (Fa le corna) Alla faccia vostra!

RISATA GENERALE         .

Piero              Da moglie diventeresti la sua badante, pensa a quanti soldi risparmiereste,.

Pamela          Non pensate a queste cose, godetevi il presnte.

Piero              (Sprezzante a Mirella) Il futuro potrebbe esere triste e amaro.

Mirella            Mi adatterò: nel bene e nel male eccetera eccetera.

CAMPANELLO

Titina              Vado io. (Esce)

SCENA   XXXiiI (Pamela – Piero – Maria – Achille – Leone – Dora – Lorenzo -Titina)

Mirella - Arringa)

Leone            Comunque, oggi siete felici e godetevi questa felicità. Auguri e figli maschi!

Maria              (Sfottente) Ce vulese ‘a bacchetta magica..

Arringa          La tengo, rassicuratevi.

RISATA GENERALE.

Pandora        (Entra trafelata) Amore, amore, nun ce la faccio cchiù hai trovato qualche campioncino omaggio?

Achille           (Entra con una bottiglia in una mano e una pianta dall’altra) No, non ho guardato ancora nel campionario

Pandora        E fa presto se no muoio…

Achille           (A parte) Volesse il cielo….(Cambia discorso). C’era questa pianta sull’uscio della porta, per poco non inciampavo.

Maria              Cu le piante non facite proprio ammore.

Pamela          Chi l’ha messa?

Titina              Io, (Prende la pianta.e la da a Piero) E’ un regalo per  voi da parte del comitato perché ci avete fatto prendere tanti soldi,. Ora state attento quando la mettete sulla finestra, se cade potete, rompere la testa a qualcun altro.

Piero              (Le prende la pianta da mano) Non preoccuparti, se proprio devo rompere una testa (Alza la pianta facendo l’atto di volergliela dare in testa), rompo la tua.

Titina              Aiuto aiuto    (Scappa e correndo dice) Le corna l’hanno fatto impazzire, é pazzo, è pazzo..

Piero              (La insegue e tutti  gli altri inseguono Piero)

 BUIO – MUSICA - STROBO

 DOPO UNA DECINA DI SECONDI

 SIPARIO - FINE

PROFILO DEI PERSONAGGI

Piero  Cementi: Ingegnere 30/35 anni, bella presenza, è un uomo che dimostra di non aver grande interesse per la moglie. Si suppone che abbia un’ amante: Mirella la sua segretaria.

Pamela: Casalinga, 25/30 anni,  bella donna soffre molto per l’indifferenza del marito. Tormentata dalla gelosia, ha fondati sospetti che Piero sia l’amante di Mirella. Nel finale avrà modo di rendergli pan per focaccia.

Leone Ruggenti.Sui 60/65 anni ha una presenza giovanile sia nell’atteggiamento che nel vestire. Si diverte nel sottolineare gli strafalcioni della moglie Maria. Arcistratifosissimo del Napoli ha continui battibecchi con Lorenzo, Juventino.

Maria: Coetanea del marito. Esuberante in tutte le sue manifestazioni Parla quasi sempre in napoletano; quando vuole parlare in italiano, specialmente per le parole di uso poco comune le travisa. E’ anche un po’ sorda e molto spesso capisce una cosa per un’altra: naturalmente ogni sua parola  sbagliata suscita  ilarità tra gli astanti con risate soffocate o più o meno di una certa intensità.

                                                                                                         

Dora:Intorno ai sessanta anni. Donna di classe: calma, pacata, é la sorella di Maria della quale è l’opposto sia nelll’abbigliamento, che nel parlare. Si esprime quasi sempre in italiano con flessioni a volta napoletane, altre torinesi.

Lorenzo Gianduia:65 anni, marito di Dora, napoletano, ma trapiantato da molti anni a Torino. Ha assunto atteggiamenti e  gusti  tipici piemontesi.  Accesissimo tifoso  della  Juve,  in continuo antagonismo a Leone.

            Achille Talloni:30/ 35 anni Aspetto molto giovanile.E’ il classico play boy. Dimostra palesemente di essere innamorato di Pamela: tenta di mascherareil sentimento, ponendo il suo atteggiamento in tono scherzoso, anche davanti al marito.


Titina Caperi: Variabile l’età a seconda dell’interprete: E’ la classica pettegola del quartiere, del quale conosce vita e miracoli. Appassionata di cabala fonda un comitato per concertare  i numeri da giocare. Le sue cinquine sono sempre vincenti.

Mirella Ochetti: 25/ 30 anni. E’ una bella ragazza, un po’ svampita. Bionda platino ricorda vagamente Sandra Milo.Veste con eleganza, ha una foulard a pois  collo: le scarpe hanno tacchi molto alti; barcolla un po’ quando cammina.  (In alternativa il personaggio può essere interpretatoda  un’attrice non giovanissima, sempre tipo vamp,  aggiustando qualche battuta).                                          

Demostene Arringa:        (E’ un tio particolare, non ha l’aria di un avvocato, indossa un jeans ed un maglione, scarpe da tennis e si esprime spesso in napoletano. Intorno alla cinquantina. Ha un atteggiamento che solo raramente rispecchia la sua professione specialmente nel parlare.

Pandora 40 anni, di statura piccola ma ha l’incedere di una modella di moda. Intellettualoide. Espressione da superdonna. Parla velocemente un italiano forbito, e non si rende conto dell’improprietà dl linguaggio scortese ed offensivo. Il secondo atto ha una metorfosi nel vestire e nell’atteggiamento.

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